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Rapporto Autovalutazione Scuola SOMMARIVA B. SS CERESOLE D'ALBA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CNIC817008 IC ARPINO SOMMARIVA DEL BOSCO'

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CNIC817008 CNEE81701A VA CNEE81702B VA CNEE81703C VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Basso

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'utenza :57% circa di genitori con diploma di secondaria sup., 25% con licenza media,17% laurea ed un 1% con licenza elementare. La condizione lavorativa: 78% occupato, 16% casalinga, 3% in cerca di nuova occupazione e 3% ritirato dal lavoro. Le occupazioni si hanno principalmente nel settore dei servizi, nell'industria, nel commercio, nei trasporti e nell'edilizia anche in proprio. La posizione professionale come dipendente si identifica nell'impiegato, insegnante, operaio subalterno ed apprendista; nel caso di in conto proprio come imprenditore, libero professionista, lavoratore in proprio. Si rileva una crescita qualitativa generazionale. Il 70 % della popolazione non ha difficoltà economiche. Gli stranieri rappresentano l'8% circa della popolazione. Non vi sono gruppi di famiglie che presentano caratteristiche particolari,anche se si ha la presenza (particolarmente nel Comune di Sommariva Bosco) di un gruppo sociale con disagio economico/culturale. Il medio-alto tasso di scolarizzazione delle famiglie favorisce proposte didattiche innovative; il livello medio/alto sia di occupazione che di agio economico rendono possibile, seppure con cautela,ottenere il sostegno finanziario delle famiglie per attività di ampliamento dell'offerta formativa; il contesto del territorio, in prossimità del Parco del Roero e limitrofo al Roero stesso, nonché il luogo dove sono situati i plessi scolastici, costituisce una facilitazione per attività di educazione ambientale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1. il momento attuale di crisi economica, con le sue ripercussioni su bilanci familiari precari,induce a moderare le attività implicanti spese per le famiglie 2. il relativo isolamento geografico dei tre Comuni costringe a limitare le visite di istruzione presso siti che sono più facilmente raggiungibili da parte di scuole di città


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La disoccupazione (ultima indagine della scuola) è attualmente minima all'interno della popolazione attiva, mentre l'immigrazione è attualmente all'8.5% circa. Il territorio si caratterizza con una rilevante presenza di aziende locali, sia nel settore produttivo industriale che in quello agricolo. Le risorse e le competenze presenti nella comunità per la cooperazione, la partecipazione e l'interazione sociale appaiono rilevanti, come denota l'elevato associazionismo sia di tipo culturale che sportivo che dedicato al tempo libero. L'inclusione e la lotta alla dispersione scolastica, orientate principalmente verso quei segmenti di svantaggio sociale, sono supportate dalla presenza di un servizio di Ass. Sociale e del Centro Diurno 'Rosaspina' ; per l'orientamento, anche finalizzato ad iniziative di formazione professionale occorre rivolgersi invece fuori dal territorio. L'Ente Locale di riferimento (Comune) costituisce un interlocutore sostanzialmente attento ed aperto al dialogo con la scuola. In tale contesto appaiono opportunità la salubrità del territorio in cui la scuola è collocata, e la buona disponibilità dell'Ente Locale a promuovere iniziative pertinenti.

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La dislocazione della scuola, su ben 3 Comuni, causa diversità a livello di bisogni: queste non sempre vengono fronteggiate da un'Offerta Formativa che vuole essere unitaria. Il venir meno del Consorzio Socioassistenziale (Intesa) precedentemente attivo sul territorio ha causato un aumento delle criticità nell'affrontare e gestire casi di disagio sociale e/o di integrazione interculturale. L'elevato numero di alunni certificati ai sensi della l.104/92 rende difficile, specie nel contesto della crisi economica, per i Comuni fornire adeguato supporto alla scuola. La situazione economica del territorio, ed ancora nel contesto della crisi economica, ha costretto gli insegnanti a rivedere le richieste alle famiglie per attività di ampliamento dell'offerta formativa che prevedessero dei costi.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CNIC817008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

11.059,00

64.585,00

5.244.378,00

501.208,00

0,00

5.821.230,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

54.683,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

54.683,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

COMUNE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

ALTRI PRIVATI

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:CNIC817008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

1,1

89,2

8,5

0,0

99,1

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CNIC817008

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,1

9,2

23,4

81,3

70,1

55,3

15,6

20,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 84,4 77,1 Totale adeguamento 15,6 22,9

Situazione della scuola: CNIC817008

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione della scuola ed il grado di diversificazione delle fonti di finanziamento indicano che il finanziamento dello Stato costituisce la risorsa principale, seguita poi dai contributi delle famiglie e, da ultimo, quelli dei Comuni. La qualità delle strutture e delle infrastrutture scolastiche è ben riassunta nella Carta dei Servizi (parte integrante del POF), e la situazione è definibile buona come strutture ed accettabile come dotazione di infrastrutture: la dotazione di LIM sta aumentando, grazie alla partecipazione a bandi, ed anche quella di pc sia a livello laboratoriale che di classe.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I pesanti tagli gravanti sul MOF hanno costretto la scuola a ridurre sensibilmente l'ampliamento dell'Offerta Formativa ed il funzionigramma della scuola. L'istituto ha tentato di cercare sponsor sul territorio, ma senza alcun esito positivo. Le dotazioni multimediali (LIM) non sono presenti in tutte le classi.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CNIC817008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CNIC817008 103 85,1 18 14,9 100,0 - Benchmark* CUNEO 6.667 78,9 1.786 21,1 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CNIC817008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CNIC817008

35-44 %

N°

45-54 %

N°

6

5,8

29

28,2

55+ %

N°

31

30,1

Totale %

TOTALE

37

35,9

100,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

311

4,7

1.634

24,5

2.702

40,5

2.020

30,3

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CNIC817008 - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

Istituto:CNIC817008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 5,4 18 19,4 16 17,2 797 4.955 80.068

13,3 12,3 21,1

1.279 9.504 99.999

21,4 23,6 26,3

1.247 8.713 99.999

20,9 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 54

58,1

2.648 17.107 99.999

44,3 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CUNEO PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

73 474 7.359

%

N° 78,5 79,9 84,4

% 1 3 126

N° 1,1 0,5 1,4

19 113 1.143

%

N° 20,4 19,1 13,1

% 3 43

N° 0,0 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CNIC817008

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,1 3,9 34,4 31,4 1,6 0,7 60,9 64 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 26,3 35,9 38 12,5 7,3 26,6 28,5

Situazione della scuola: CNIC817008

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I dati riferiti all'età dei docenti, all'anzianità di servizio ed agli anni di servizio prestati in questa scuola (come risulta dal Questionario Docenti di febbraio 2015) indicano una buona continuità del servizio in genere. Questo dato è ulteriormente confermato dalla tipologia di incarico dei docenti, con la maggioranza di insegnanti di ruolo. La stabilità del personale permette di lavorare anche con obiettivi di medio/lungo termine nelle scelte educative definite nel POF come 'mission' dell'Istituto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'elevata percentuale di personale da lungo tempo stabile nell'Istituto causa l'esistenza di uno moderato 'zoccolo duro' rispetto alle proposte di innovazione: questo a causa di un isolamento geografico 'professionale' che ha ridotto le opportunità di confronto con altre realtà scolastiche. La presenza di nuove manifestazioni di disagio scolastico, e le riduzioni di personale causate dalle ultime riforme, hanno procurato anche la comparsa di un'insofferenza nel perseguire il successo scolastico ed una disaffezione, da parte di alcuni docenti, nei confronti della propria professione.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC817008

% classe 1 123

100,0

classe 2

% classe 2 94

100,0

classe 3

% classe 3 109

100,0

classe 4

% classe 4 90

100,0

classe 5

% classe 5 96

100,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

5.473

99,2

5.413

99,5

5.364

99,8

5.352

99,7

5.338

99,7

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC817008

% classe 1

classe 2

110

96,5

% classe 2 123

96,9

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

4.959

90,2

5.186

90,6

36.579

93,0

36.402

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CNIC817008

7 19

8

9

32

30

10 22

Lode 5

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

17,0

28,6

26,8

19,6

4,5

3,6

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

1.489

1.490

1.245

914

292

97

26,9

27,0

22,5

16,5

5,3

1,8

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC817008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CUNEO

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC817008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CUNEO

-

0,0

-

0,1

-

0,1

PIEMONTE

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC817008

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,1

% classe 3

classe 4

4

3,8

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 1

1,1

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

63

1,2

79

1,5

70

1,3

59

1,1

46

0,9

715

1,9

703

1,9

594

1,6

602

1,6

437

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC817008

% classe 1

classe 2

1

0,9

% classe 2

classe 3

1

0,8

% classe 3 2

1,8

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

38

0,7

57

1,0

76

1,3

522

1,3

542

1,4

511

1,3

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC817008

% classe 1

classe 2

1

0,8

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

0,0

1

0,9

3

3,4

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

122

2,3

124

2,3

114

2,2

107

2,0

66

1,2

1.227

3,3

1.011

2,7

889

2,4

888

2,4

631

1,7

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC817008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

0,9

4

3,3

% classe 3 2

1,8

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

81

1,5

120

2,1

78

1,4

911

2,4

913

2,4

720

1,9

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di non ammessi alla classe successiva è minimo, così come il tasso degli abbandoni. Fin dalla scuola dell'infanzia, e per tutto il primo ciclo, la scuola ha contemplato un'offerta formativa in cui le aree della prevenzione del disagio e dell'antidispersione risultano essere priorità strategiche. Sono attivi infatti strumenti di screening finalizzati ad individuare i casi "a rischio disagio" e laboratori di prevenzione (es. psicomotricità nella scuola primaria). Per quanto riguarda il recupero/rinforzo delle competenze di base, la scuola organizza laboratori di Italiano e di Matematica in piccoli gruppi di alunni, sia nella scuola primaria che secondaria. Nella scuola secondaria è poi attivo, dall'a.s. 2008-09, un percorso "antidispersione" per permettere anche ai soggetti più deboli di superare l'Esame di Stato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse della scuola permettono di promuovere solo in modo marginale la valorizzazione degli alunni "eccellenti". Andrebbe posta maggiore attenzione ai criteri di valutazione degli alunni, anche strutturando prove comuni o comunque pensando a modalità di valutazione più uniformi. La scuola non ha ancora del tutto intrapreso la strada verso una valutazione per 'competenze'.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 19

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha lavorato su attività di prevenzione del disagio e sull'acquisizione delle competenze di base, ponendo particolare attenzione sui bisogni formativi degli alunni ed ai diversi tempi di apprendimento di ciascuno. Il Piano dell'Offerta Formativa è infatti la definizione del 'contratto formativo' con l'utenza, nel quale è possibile individuare: -la fase di pianificazione, ovvero la traduzione a livello di sistema di obiettivi politico-sociali in piani di intervento espressi per grandi linee di sviluppo; -la fase di programmazione, ovvero la declinazione degli obiettivi generali in piani di formazione in cui vengono indicati progetti, obiettivi e metodi, procedure e struttura organizzativa. E' un progetto educativo unitario che, traendo fondamento sia empirico che teorico, costituisce l'identità della scuola. Nel POF vengono definiti e dichiarati i compiti di una 'nuova scuola' per fronteggiare nuove emergenze sociali: la mission, appunto. L'educazione, per riuscire nei suoi compiti, deve essere organizzata attorno a quattro tipi fondamentali di apprendimento (competenze): -imparare a conoscere, cioè acquisire gli strumenti della comprensione; -imparare a fare, in modo da essere in grado di interagire attivamente all'interno del proprio ambiente; -imparare a vivere insieme, in modo tale da partecipare e collaborare con gli altri in tutte le attività umane; imparare ad essere, un processo essenziale che deriva dai tre precedenti.' "Ciascun individuo deve essere messo in grado di cogliere ogni occasione per imparare nel corso intero della sua vita, sia per ampliare le proprie conoscenze, abilità e attitudini, sia per adattarsi ad un mondo mutevole, complesso e interdipendente." (Jacques Delors, Nell'educazione un tesoro)


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pagina 20

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CNIC817008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Piemonte

Nord ovest

63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

70,2

CNEE81701A

70,6

CNEE81701A II A

70,6

CNEE81702B

76,3

CNEE81702B II A

76,3

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

54,6 0,3

n/a

n/a

n/a

n/a

50,0 43,3

-7,3 n/a

n/a

n/a

n/a

43,3

67,6 81,5

18,3

74,3

17,1

CNEE81703C II B

68,5

5,3

66,4

9,1

CNEE81703C II C

52,8

-10,4

55,9

-1,4

72,5

CNEE81701A

71,0

CNEE81701A VA

71,0

CNEE81702B

74,6

CNEE81702B VA

74,6

62,8

65,7

-14,3

CNEE81703C

62,6

n/a

55,2

Punt. ESCS (*)

CNEE81703C II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

ITALIA

58,1 50,0

13,2 n/a

Nord ovest

56,4

7,5 n/a

Piemonte

61,0 6,9

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

11,3 n/a

n/a

n/a

n/a 10,8

n/a

n/a

n/a

n/a

73,8

72,2 72,9

12,4

75,9

12,4

CNEE81703C VB

74,9

14,4

73,2

9,6

CNEE81703C VC

68,2

7,7

72,5

8,8

66,3

65,0

73,9

10,3

CNEE81703C

66,2

n/a

62,9

CNEE81703C VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

64,4

n/a

74,2 73,8

14,1

n/a

74,0 74,2

10,5 n/a

n/a

64,9 11,8

n/a

n/a

61,4

57,3

62,3

69,5

0,0

60,5

0,0

CNMM817019 III B

70,6

0,0

61,2

0,0

CNMM817019 III C

66,0

0,0

64,6

0,0

52,4

n/a

n/a

n/a

62,1

0,0

68,7

52,4

n/a

60,9

n/a

CNMM817019

CNMM81702A

n/a

n/a

CNMM817019 III A

CNMM81702A III A

n/a

n/a

60,2 0,0

n/a

n/a

n/a

65,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

65,3 61,1

0,0

CNMM81703B

69,6

CNMM81703B III A

n/a

n/a

n/a

n/a

67,6

0,0

58,7

0,0

CNMM81703B III B

72,0

0,0

63,9

0,0


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pagina 21


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CNEE81701A II A

0

1

2

2

4

3

1

3

3

0

CNEE81702B II A

0

2

1

6

13

10

10

1

1

0

CNEE81703C II A

0

1

1

1

15

0

1

3

2

13

CNEE81703C II B

1

1

2

5

6

1

1

5

2

8

CNEE81703C II C

8

3

2

1

4

1

9

1

4

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CNIC817008

11,0

9,8

9,8

18,3

51,2

17,4

25,6

15,1

14,0

27,9

Piemonte

22,4

11,9

12,8

17,4

35,5

21,9

20,9

12,2

17,1

27,8

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CNEE81701A VA

0

3

4

3

7

2

2

3

1

9

CNEE81702B VA

1

2

1

4

11

1

1

4

7

6

CNEE81703C VA

0

2

3

3

5

0

1

4

4

5

CNEE81703C VB

0

2

3

0

9

0

2

4

3

5

CNEE81703C VC

1

2

2

1

6

1

2

0

2

7

% studenti Livello 1 CNIC817008

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

2,7

14,7

17,3

14,7

50,7

5,3

10,5

19,7

22,4

42,1

Piemonte

18,3

19,7

18,0

20,1

24,0

17,5

19,5

19,4

20,6

23,0

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CNMM817019 III A

1

5

3

1

8

3

3

5

2

5

CNMM817019 III B

1

5

2

5

7

1

5

6

1

7

CNMM817019 III C

2

1

7

5

4

3

1

4

2

9

CNMM81702A III A

1

13

3

0

0

0

2

6

4

5

CNMM81703B III A

1

4

1

7

3

3

2

6

2

3

CNMM81703B III B

0

1

3

5

5

0

5

2

3

4

% studenti Livello 1 CNIC817008

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,8

27,9

18,3

22,1

26,0

9,6

17,3

27,9

13,5

31,7

Piemonte

10,9

17,2

20,6

24,6

26,7

15,8

20,5

19,9

18,3

25,5

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CNIC817008 35,2 64,8 44,2 55,8 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CNIC817008 2,5 97,5 0,6 99,4 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nelle ultime rilevazioni SNV si è collocata globalmente, con qualche eccezione, in linea/al di sopra della media nazionale, considerata l'elaborazione in cluster. Gli esiti delle classi sono positivi rispetto alle scuole con contesto economico-socio-culturale simile. La varianza all'interno delle classi risulta accettabile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La varianza tra le classi evidenzia scostamenti significativi rispetto al benchmark di riferimento, soprattutto da individuarsi tra lle classi seconde della scuola primaria. Questo dato porta a considerare l'esistenza di modalità diverse di lavoro dei docenti a livello metodologico e predisposizione delle verifiche.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La media delle classi si colloca in genere in linea se non al di sopra dei valori di riferimento. La varianza tra le classi seconde è significativa e si discosta parecchio dal benchmark. La quota di studenti collocati in fascia 1-2, se si considera lo status economico- socio-culturale di provenienza delle famiglie, è percentualmente inferiore alla media nazionale nella scuola primaria, superiore per le classi terze scuola secondaria.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze chiave di cittadinanza raggiunte da gli alunni nell'ambito della valutazione quadrimestrale ovvero voto di comportamento e profilo globale di maturazione degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono ancora valutate in modo specifico, ad es. con rubriche valutative, le competenze chiave di cittadinanza. Ci si limita ad osservazioni sistematiche oppure libere, da cui ne scaturisce una disomogeneitĂ all'interno dei giudizi di valore attribuiti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Seppure il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti risulti l'accettabile, è opportuno un approfondimento anche in termini di elaborazione del curricolo e adozione di appositi strumenti di valutazione dello stesso.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CNIC817008

2,4

% Linguistica 7,2

% Professionale

% Qualsiasi area

16,7

0,8

% Scientifica 23,9

% Tecnica 42,9

% Umanistica 6,4

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CNIC817008 CUNEO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 92 92,9 7 7,1 3.332 81,4 763 18,6 20.871 69,9 8.991 30,1 318.941 70,9 131.166 29,1

TOTALE 99 4.095 29.862 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CNIC817008 - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 75 86,2 7 100,0 2.933 17.809 276.676

90,9 89,6 90,9

605 5.907 93.486

83,1 72,1 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto comprensivo è garanzia di un'offerta formativa unica e continua; salvo qualche eccezione che rappresenta sulla totalità degli alunni una percentuale minima, il passaggio dalla Scuola Primaria alla Scuola Secondaria di primo grado avviene in modo fluido. Il dato relativo alle ripetenze al primo anno della S. Secondaria - pari al 3,5 % circa (dato a.s. 2014/15)- dimostra che il lavoro dei dipartimenti, finalizzato alla costruzione del curricolo verticale, ha saputo tradurre i traguardi per lo sviluppo delle competenze contemplati nelle IN, in adeguate competenze in uscita dalla S.Primaria e in ingresso nella S. Secondaria di Primo grado. Per quanto riguarda il passaggio alla Secondaria di Secondo grado, i consigli di classe hanno saputo orientare in modo efficace la scelta di alunni e famiglie. Queste ultime sono state accompagnate nel percorso di scelta anche da incontri di sensibilizzazione legati al progetto orientamento "Orientare alla scelta". I dati dimostrano che la corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata, è garanzia di successo formativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si è ancora lavorato per uniformare i criteri di valutazione tra diversi ordini di scuola. Esiste ancora uno scostamento di 1 punto circa tra le valutazioni delle discipline nella S. Primaria e quelle della S. Secondaria di Primo grado, soprattutto per quanto riguarda il range 9-10 decimi ovvero alunni con profitto eccellente nella S. Primaria che non mantengono tale caratteristica nella S. Secondaria. Andrebbe potenziato il progetto orientamento, attività che negli ultimi anni ha risentito dei tagli alle risorse del sistema scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Pochi studenti incontrano difficoltà nell'ordine di scuola successivo; la scuola offre al suo interno un'offerta formativa che si concretizza nel curricolo verticale S.infanzia-primaria-secondaria di primo grado. Dal punto di vista educativo, viene promossa negli alunni la consapevolezza di sè, non solo a livello emozionale, ma anche riguardo le proprie potenzialità e i propri limiti; si esplica in questo modo una delle tre funzioni di cui la scuola è investita:il compito di svolgere una funzione di orientamento. Tale funzione è così descritta nel POF: - capire 'cosa desidero fare' e 'quali iniziative mettere in atto' - capire le proprie potenzialità per acquisire pensiero critico e quindi capacità di scelta. Affinchè l'alunno possa acquisire queste competenze, la scuola è chiamata a riflettere su criteri, mezzi e strumenti della valutazione, valutare i saperi, ma anche il "saper essere" e il "saper fare".


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC817008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 10,3 Medio - basso grado di 3,5 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 35,1 38,1 Alto grado di presenza 50,9 44,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC817008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,6 16,3 Medio - basso grado di 2 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,4 32 Alto grado di presenza 49 46,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CNIC817008 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC817008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,5

89,7

89,3

Si

89,5

89,7

89

Si

84,2

83,5

85

Si

84,2

81,9

83,4

Si

80,7

78,6

81,3

No

52,6

48,1

57,9

Si

75,4

75,9

80,7

No

31,6

25,7

29,3

No

12,3

13,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CNIC817008 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC817008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,4

82,5

87

Si

82,4

82,5

86,7

Si

82,4

80,4

83,6

Si

78,4

76,7

81,7

Si

80,4

74,6

79,6

No

56,9

49,5

58,4

Si

88,2

84,9

86,2

No

15,7

30,8

28,3

No

9,8

11,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Già dall'a.s. 2007/2008, la scuola, allo scopo di costruire un curricolo efficace, aderente ai bisogni dell'utenza e alle peculiarità del territorio, ha scelto di approfondire i bisogni degli alunni attraverso strumenti di indagine qualitativa e quantitativa. La ricerca è stata svolta nell'ambito dell'autovalutazione di istituto ed è stata costituita dai seguenti elementi:ricerca sul tessuto sociale, questionario somministrato alle famiglie,questionario docenti/ATA, anagrafe del disagio. Sulla base dei dati emersi è stato costruito il curricolo di istituto con l'intento di rispondere in modo efficace ai bisogni e alle nuove emergenze sociali. L'offerta formativa evidenzia in particolare: -attenzione alla continuità, ovvero alla valorizzazione dell'alunno come persona, alla crescita armonica, alla consapevolezza di sè e delle proprie emozioni; -costruzione di un curricolo verticale con attenzione alle classi/anni ponte grazie ad un lavoro congiunto tra ordini di scuola -progetti e attività finalizzati prioritariamente alla prevenzione del disagio e alla promozione del successo formativo, nonché all'arricchimento delle competenze di base. Il curricolo di istituto definisce per ogni anno di corso, già a partire dalla S. dell'Infanzia, le competenze da acquisire, in coerenza con le Indicazioni Nazionali. Esso costituisce lo strumento che ciascun docente utilizza per la costruzione della propria programmazione annuale e per la costruzione di unità didattiche.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio dei docenti diviso in dipartimenti, non ha ancora elaborato un vero e proprio curricolo "implicito" ovvero non ha ancora declinato per ciascun anno di corso le competenze trasversali. Non tutte le classi/consigli di classe hanno sperimentato nuove metodologie didattiche improntate allo sviluppo di competenze, come ad esempio laboratori di apprendimento. I criteri di valutazione rispetto alle competenze evidenziate nel curricolo di istituto non sono ancora omogenei, andrebbe approfondita e considerata l'opportunità di diffondere e ampliare l'uso di rubriche valutative.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC817008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 4,9 Medio - basso grado di 14 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 43,9 35,4 Alto grado di presenza 35,1 37,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC817008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,9 6,9 Medio - basso grado di 19,6 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 33,2 Alto grado di presenza 41,2 38,7 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNIC817008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC817008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,5

83,2

81,4

No

70,2

70,8

71,2

No

84,2

90,5

86,4

Si

84,2

73,5

64,1

No

61,4

64,6

57,4

No

77,2

73,5

82,3

Si

56,1

60,8

58,6

Si

40,4

40

42,2

No

8,8

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC817008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC817008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

70,6

77,3

80,2

No

74,5

75,8

73,5

No

84,3

62,2

60,6

Si

94,1

85,5

81,4

No

66,7

66,2

57,9

No

78,4

78,5

86

Si

60,8

63,4

63,4

Si

51

51,7

53

No

9,8

7,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


SNV - Scuola: CNIC817008 prodotto il :14/09/2015 10:04:48

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica del curricolo è demandata ai dipartimenti sia nella S.Primaria che nella S. Secondaria. Le attività di dipartimento sono state ormai "istituzionalizzate" come 'modus operandi' dell'istituto e inserite nel piano annuale delle attività dei docenti. All'interno dei dipartimenti, oltre alla definizione del curricolo di istituto, trova spazio la progettazione di unità didattiche per il recupero delle competenze, anche attraverso laboratori in piccolo gruppo di alunni. Le scelte adottate vengono analizzate e discusse nei consigli di classe/interclasse e sono oggetto di verifica intermedia e finale del POF in sede di Collegio dei docenti.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione per classi parallele non è una prassi consolidata seppur praticata da alcuni team/consigli di classe. Nella S. Primaria, la destrutturazione del modulo e l'avvento di insegnanti prevalenti o, in alternativa, di cattedre con frammenti di discipline divisi su più classi, ha portato ad un maggior isolamento riguardo il confronto sulla pratica didattica quotidiana. Per quanto riguarda i dipartimenti, andrebbero potenziate le ore dedicate annualmente a tale attività, difficile scelta per scarsa disponibilità di incentivi. La revisione dei progetti non è semplice: la scuola ha svolto il tentativo di metterla a sistema in una prassi valutativa intermedia e finale che tenesse conto degli esiti rispetto ai risultati attesi e agli indicatori del progetto stesso; tutto questo attraverso la sperimentazione di una modulistica appositamente pensata. E' emerso da questo tentativo che i docenti non sono ancora del tutto "formati" alla pratica della valutazione intesa a livello sistemico.

Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo viene valutato sensibilmente alle competenze raggiunte dagli alunni. La scuola progetta interventi per il potenziamento e il recupero delle competenze, anche attraverso laboratori in piccoli gruppi di alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è prassi consolidata l'utilizzo di prove comuni di valutazione. I criteri di valutazione non sono omogenei. Non viene fatto uso di rubriche di valutazione o prove di valutazione autentiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 39

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per quanto riguarda le discipline di studio, la scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dalle Indicazioni Nazionali, con particolare attenzione alla declinazione delle competenze da raggiungere al termine di ogni anno di corso. Sono ancora da declinare le competenze trasversali legate alle competenze chiave di cittadinanza. I dipartimenti hanno comunque svolto un lavoro di eccellenza anche attraverso la strutturazione e l'utilizzo di una griglia comune a tutte le discipline e ordini di scuola per la definizione dei curricoli. Sono stati rielaborati tutti i curricoli contemplati dalle Indicazioni Nazionali. Tutto il personale è coinvolto nelle attività di dipartimento ai diversi livelli (S.Primaria e S.Secondaria di primo grado). Non sono ancora prassi consolidate la costruzione di unità didattiche comuni e la progettazione didattica periodica per classi parallele, cosÏ come prove di valutazione strutturate e comuni. E' da potenziare l'aspetto valutativo inteso come metodologie e prassi della valutazione degli alunni.


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pagina 40

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNIC817008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC817008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

42,1

31,1

52,4

Si

82,5

77,6

62,4

No

1,8

1,6

1,6

No

17,5

13,8

13,9

No

1,8

10,5

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC817008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC817008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,2

85,8

82,8

No

58,8

54,4

52,4

Si

3,9

9,4

4,2

No

9,8

15,1

12,1

No

3,9

2,1

5,6


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pagina 41

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CNIC817008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC817008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

45,6

21,6

38,3

Si

94,7

94,3

89,8

No

3,5

2,7

1,9

No

7

8,4

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CNIC817008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC817008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,4

70,7

71,1

No

90,2

83,4

84,4

Si

5,9

15,1

6,2

No

7,8

12,1

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali sono dati in carico a figure di coordinamento, così come gli ausili multimediali. Ogni aula è dotata di Pc con connessione a internet attraverso rete wireless, dato in carico ad un docente ai sensi del DI 44/2001. La scuola è altresì dotata di biblioteche e spazi per attività espressive (laboratori di pittura). In sede è disponibile uno spazio attrezzato per educazione psicomotoria, principalmente utilizzato dagli alunni della S. Infanzia e dalle classe prime e seconde della S.Primaria. La sede dell'istituto è dotata di un ampio spazio aperto e di campi sportivi attrezzati, tale da permettere la realizzazione di gare di atletica. L'articolazione oraria è adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti. E' consolidata da tempo la distribuzione dell'orario su cinque giorni settimanali: un adeguato e utile stacco tra i momenti dedicati alla scuola e quelli da dedicare alla famiglia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'allestimento di aule/classi con LIM è da potenziare. L'orario di funzionamento del servizio scolastico è influenzato dalla esigenze del territorio; infatti la dispersione geografica dei territori di pertinenza dei tre Comuni sui quali è distribuito l'istituto, rende complicata l'organizzazione dei trasporti che necessitano di adeguati tempi di stacco o di coincidenza - a seconda delle scelte delle tre Amministrazioni- tra ingresso e uscita di un ordine di scuola e l'altro.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'innovazione attraverso: - partecipazione a progetti e bandi finalizzati alla promozione di metodologie didattiche innovative - percorsi di formazione dei docenti - diffusione di buone pratiche interne all'istituto. La scuola sta recentemente sperimentato la metodologia del "laboratorio per competenze" come ambiente di apprendimento privilegiato, centrato sul ruolo attivo dell'alunno che "costruisce" il sapere e acquisisce appunto "competenze". Sono stati attivati laboratori con l'utilizzo di nuove tecnologie per la costruzione di 'app' e recentemente gli alunni stanno sperimentando un laboratorio di robotica. La scuola ha partecipato ai progetti "Scuola digitale" e Cl@ssi2.0. In rete di scuole, si è stati finanziati dalla CRC - Bando Innovadidattica- proprio su un progetto relativo alla sperimentazione di metodologie didattiche innovative. Sulle buone pratiche realizzate sono stati scritti articoli di ricerca pubblicati su riviste scientifiche.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' ancora difficile la collaborazione tra docenti nella realizzazione di percorsi innovativi e/o nella sperimentazione di nuove metodologie didattiche e nella progettazione di itinerari comuni. La partecipazione dei docenti ai corsi di formazione attivati non è totalitaria. La scarsa disponibilità di incentivi, rende difficile promuovere attività di commissione o di gruppi di docenti in tal senso.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CNIC817008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC817008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 75 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 50,4 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CNIC817008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC817008 % 100 n.d. n.d. 52,7 60,5 n.d. 56,2 62,4 n.d. 33,1 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CNIC817008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC817008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 43,5 43,1 43,9 Azioni costruttive 36 33,7 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 27 27,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CNIC817008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC817008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 42,9 45,8 49,8 Azioni costruttive 25 39 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie 25 42,3 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CNIC817008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC817008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 48,1 41,2 45,4 Azioni costruttive 20 28,4 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie 40 40,3 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:CNIC817008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC817008 % 100 n.d. n.d. 56,9 46,3 51,8 n.d. 37 41,3 44 n.d. 24,8 33,3 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CNIC817008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC817008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 40,6 39,8 41,9 Azioni costruttive 33 27,7 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 33 32,7 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CNIC817008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC817008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 45,3 44,4 48 Azioni costruttive 22 29,2 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 33 33,7 32,8 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CNIC817008 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC817008 %

Riferimento Nazionale %

0,42

0,4

0,8

0,7

2,68

0,8

1,2

1

1,34

0,7

1,2

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attraverso gli OO.CC. ha condiviso e sistematizzato Nonostante la chiara esplicitazione del sistema di regole, alcune un Regolamento di Istituto con chiara definizione delle regole e famiglie - si tratta di casi sporadici - faticano a condividere le della corrispondenza 'mancanze/sanzioni'. norme di convivenza della comunità scolastica. La condivisione e interiorizzazione di tale sistema di regole, ha reso necessaria un'ampia diffusione del regolamento stesso attraverso opportuni canali di comunicazione. La scuola pertanto ha ritenuto opportuno "mettere in tasca" a ciascun alunno una brochure in cui è stato sintetizzato il documento, in modo da consegnare agli alunni e alle famiglie uno strumento di agevole lettura. La chiarezza del sistema di regole ha permesso di abbattere nel corso di pochi anni la percentuale delle sanzioni irrogate. Opportunamente adattato e ridimensionato sensibilmente all'età degli alunni, il regolamento disciplinare è stato adottato anche per la S.Primaria. La scuola è attenta all'educazione alla legalità attraverso la strutturazione di percorsi dedicati in collaborazione con l'Arma dei Carabinieri e la Polizia Postale. Le suddette attività hanno coinvolto la S. Secondaria di Primo grado e le classi terze, quarte e quinte della S.Primaria. E' stato attivato un percorso di educazione stradale finalizzato a promuovere le competenze sociali e l'etica della responsabilità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli spazi rispondono in maniera adeguata alle esigenze dell'utenza; certamente sarebbe auspicabile poter prevedere un ampliamento delle dotazioni multimediali, ma questo è sensibilmente legato alla disponibilità di risorse. L'esistenza di buone pratiche e la loro diffusione attraverso giornate di studio organizzate dalla scuola piuttosto che semplicemente all'interno degli incontri collegiali,risulta essere un metodo efficace per promuovere l'innovazione e suscitare la curiosità verso ciò che è "diverso" dalla tradizionale didattica d'aula/lezione frontale. Riguardo la promozione delle competenze trasversali, la scuola promuove attività di educazione alla legalità e alla cittadinanza in collaborazione con gli EE.LL. Il sistema di regole e la chiara definizione delle stesse all'interno del regolamento di istituto, ha minimizzato i conflitti e le necessità di intervento nonostante le criticità legate alle caratteristiche dell'utenza e al tessuto sociale difficile.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: CNIC817008

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,1

5,6

13,5

45,3

44,5

61,2

51,6

49,9

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'inclusione degli alunni con disabilità è una macroarea del POF della scuola coordinata da un docente funzione strumentale. La medesima figura coordina il GLI dell'istituto. Sono stati costruiti e messi a sistema due modelli per la costruzione del PEI e del PDP per gli alunni BES. I docenti di sostegno lavorano in equipe con gli insegnanti del team/consiglio di classe, sia per quanto riguardo la stesura e formalizzazione del PEI, sia per la costruzione delle unità didattiche e l'individualizzazione dell'insegnamento. La scuola lavora in continua sinergia con le famiglie, gli EE.LL. e l'Asl di competenza per il monitoraggio continuo dei bisogni degli alunni BES, anche incentivando la partecipazione del personale ad incontri e tavoli di lavoro. E' promossa altresì la formazione specifica per docenti di sostegno. Anche l'integrazione degli alunni stranieri è un'area POF coordinata da Funzione Strumentale. Per gli alunni stranieri di prima generazione sono strutturati laboratori di alfabetizzazione e di italiano L2. Un'apposita commissione si occupa dell'accoglienza di questi alunni e del loro inserimento in classe, nonchè della scelta delle azioni a supporto (interventi didattici specifici, traduzione di documenti per facilitare la comunicazione con le famiglie e intervento di mediatori culturali). Agli alunni di seconda generazione sono dedicati principalmente progetti ed attività di educazione interculturale che interessano l'intero/i gruppo/gruppi classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La concentrazione nell'istituto, soprattutto nel plesso centrale (Sede) di alunni in situazione di handicap con grave patologia, porta a criticità di ampia portata sia per quanto riguarda l'abbattimento delle barriere architettoniche, che per il reperimento delle risorse necessarie a livello didattico. L'organico dei docenti di sostegno è infatti inferiore alle esigenze reali, ed a livello di assistenza all'autonomia si richiedono onerosi interventi da parte delle Amministrazioni Comunali.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNIC817008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC817008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86

95,7

92,1

No

49,1

48,6

36

No Si No No

8,8 22,8 5,3 7

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

No

21,1

14,9

14,5

No

31,6

23,8

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC817008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC817008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

74,5

90

87,8

No

41,2

40,8

28,2

No No Si No

11,8 78,4 17,6 17,6

18,4 61,3 21,1 19

13 60,5 12,6 24,8

No

35,3

32,6

24,7

No

21,6

20,2

20,6


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pagina 49

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNIC817008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC817008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,9

82,4

76,9

No

22,8

24,3

21,9

No

17,5

17,3

25,3

No

22,8

26,8

36,9

No

7

8,6

14,8

No

50,9

53,2

52,9

No

31,6

23,8

40,7

No

10,5

6,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC817008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC817008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

62,7

76,1

76

No

35,3

33,8

22,8

Si

56,9

44,7

46,1

Si

74,5

74,9

72,4

No

23,5

18,7

24,4

No

58,8

68

61,8

Si

82,4

76,1

73,9

No

5,9

8,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La recente indagine denominata "anagrafe del disagio" ha portato a considerare "a rischio disagio" il 30% circa dell'utenza. Questo dato ha portato il Collegio dei Docenti ad identificare come priorità l'area di prevenzione del disagio e dell'antidispersione. Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento provengono da contesti famigliari problematici e portano con sè vissuti particolari. A tal fine, ogni anno scolastico, un'attenta valutazione del profitto di questi ultimi porta a considerare il loro inserimento in laboratori di recupero degli apprendimenti che si svolgono in genere a partire dalla seconda metà del primo quadrimestre e, eventualmente, anche nel percorso 'antidispersione' specifico (solo S.Secondaria di I°grado). Gli interventi realizzati in piccoli gruppi di alunni, supportano l'acquisizione dei saperi irrinunciabili (competenze di base) e permettono agli alunni di raggiungere la sufficienza. Il progetto di prevenzione del disagio "Ad..agio"(S.Primaria) e "An.Co.R.A"(S.Secondaria)interessano tutte le classi dell'istituto. Per i casi maggiormente problematici, la scuola ha anche aderito alla rete "Lapis". La scuola promuove attività per la valorizzazione delle eccellenze come il conseguimento della certificazione Ket e Delf e la partecipazione ai "Giochi matematici".

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La scarsità di risorse permette, rispetto ad anni precedenti, la realizzazione di un numero inferiore di laboratori con conseguente selezione delle situazioni più difficili. La scuola valorizza solo in maniera marginale le eccellenze poichè investe maggiori risorse in quella che è stata definita come priorità, ovvero la prevenzione del disagio e il recupero delle competenze di base. Il lavoro d'aula è in alcuni casi difficoltoso, data un'elevata concentrazione di alunni BES. I sussidi e gli strumenti compensativi/dispensativi che la scuola può, con le proprie risorse, mettere a disposizione degli alunni DSA sono esigui.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nel POF della scuola, nella sezione "Processi"- Area Integrazione, si legge: una delle finalità del Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto considera la scuola come agenzia educativa volta a promuovere oltre alle funzioni cognitiva e di orientamento, la funzione socio-affettiva. In quest'ambito l'alunno è da considerarsi come 'persona unica, originale, irripetibile', differente da ogni altra; proprio questa diversità è una ricchezza da valorizzare. In tale contesto i condizionamenti culturali e dunque anche i saperi, assumono la veste di 'storie'. Ogni storia è caratterizzata da situazioni, episodi, credenze, in cui emergono dei protagonisti che ne muovono la trama attraverso l'interazione con il sé e l'altro. Risulta indispensabile l'assunzione di un quadro etico ancorato ad un'idea complessiva di essere umano che ne accolga le polarità e le diverse espressioni, al fine di preparare gli alunni a 'vivere' nella società. Queste considerazioni hanno portato il Collegio dei docenti ad individuare le seguenti finalità all'interno dell'azione educativa della scuola: - Favorire l'inclusione - Stimolare la motivazione ad apprendere. - Promuovere la tolleranza,il rispetto e la comprensione reciproca, l'apertura alla diversità, il confronto rispettoso e , possibilmente, l'incontro. - Promuovere la comunicazione e la collaborazione tra scuola, territorio e famiglie. Tutto ciò si realizza attraverso la realizzazione di percorsi didattici attenti ai bisogni educativi degli studenti e l'individuazione di strategie organizzative mirate.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CNIC817008 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC817008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

98,6

97,5

Si

80,7

79,2

75,8

Si

100

98,9

95,7

Si

42,1

63,8

60,8

Si

75,4

78,9

75,7

Si

71,9

61,9

61,3

No

19,3

16,5

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CNIC817008 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC817008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

76,5

78,5

74,3

Si

94,1

95,5

95,5

Si

43,1

71,3

70,4

Si

51

58,6

67,7

Si

52,9

49,2

48,6

No

17,6

21,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto fornisce una valida opportunità di attivare un percorso Dovrebbero essere incrementati gli interventi in aula da parte educativo/didattico continuo, allo scopo di offrire agli alunni dei docenti di diverso ordine di scuola. dai 3 ai 14 anni la possibilità di una crescita armonica sia dal punto di vista dei valori che l'istituzione scolastica intende trasmettere, sia dal punto di vista delle competenze che ogni alunno deve acquisire al termine del primo ciclo di istruzione. A tal fine sono state predisposte le seguenti azioni: - gruppi di lavoro (dipartimenti) sul curricolo verticale S. dell'Infanzia/Primaria e S. Primaria/Secondaria di Primo grado - scambio di informazioni sugli alunni al termine di ogni ciclo S. dell'Infanzia/Primaria e S. Primaria/Secondaria di Primo grado - attività congiunte S.dell'Infanzia/Primaria e S.Primaria/Secondaria di Primo grado per facilitare l'inserimento degli alunni nella nuova realtà scolastica; - strutturazione di griglie di osservazione e fascicoli alunni per favorire la conoscenza del profilo scolastico dell'allievo agli insegnanti del grado successivo; -confronto fra i campi d'esperienza e le aree disciplinari, tra S.dell'infanzia e S.Primaria e tra competenze in ingresso e uscita S.Primaria e Secondaria; - attività di accoglienza per i nuovi iscritti.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CNIC817008 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC817008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,1

90,3

82,6

Si

90,2

85,2

57,7

Si

56,9

55,9

55,7

Si

100

98,5

98,2

No

41,2

35,6

31,7

No

62,7

66,8

63,3

Si

88,2

82,5

74

No

37,3

24,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha attivato il progetto "Orientare alla scelta" per Le risorse a disposizione per l'orientamento sono diminuite; il realizzare la funzione orientativa della scuola e permettere di far percorso, prima attivato anche per le classi seconde, è ora maturare agli studenti della Scuola Secondaria di I° grado la dedicato solo alle classi terze. consapevolezza delle inclinazioni effettive, dei percorsi possibili e delle prospettive probabili. E' un progetto finalizzato a fornire informazioni relative alle prospettive scolastico/formative di interesse dell'allievo ed inoltre ad accrescere la conoscenza di sé in merito ad attitudini, interessi e caratteristiche personali. Le attività si svolgono tenendo conto delle risorse offerte dal territorio in coerenza con la normativa vigente.Il progetto si attua sotto la guida attenta e costante degli insegnanti di classe, integrato - fino al corrente a.s.dall'intervento di operatori specializzati. Gli insegnanti di classe formulano per ciascun allievo un Consiglio Orientativo che sarà proposto e discusso con le famiglie. Dall'a.s. corrente è stato condiviso con le scuole del territorio un nuovo format per l'espressione del giudizio orientativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati relativi al livello di apprendimento degli alunni, nonchè alla percentuale degli alunni respinti, anche considerando il passaggio alla S.Secondaria di II grado, dimostrano che la scuola ha strutturato adeguate azioni di supporto al successo formativo e che le azioni svolte, relative alla continuità tra ordini di scuola, hanno avuto una ricaduta efficace. Il valore aggiunto circa l'orientamento è il coinvolgimento delle famiglie, che sono così portate alla condivisione del consiglio orientativo e indotte ad operare la scelta suggerita dalla scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'idea di scuola come di comunità educante, implica una condivisione della mission dell'istituzione scolastica tra tutti gli attori del sistema; per questo essa è condivisa ed esplicitata nel POF. La priorità individuate sono le seguenti: -andare 'oltre la stretta banda di abilità verbali e numeriche sulle quali tradizionalmente si concentra la scuola' (D.Goleman)e di far acquisire anche un alfabeto emozionale, ovvero le capacità interpersonali essenziali e attitudini sociali, intese come la capacità di comprendere se stessi e gli altri e di realizzare una chiara mappa sociale del gruppo che sta intorno; -avere una concezione poliedrica ed una visuale più ampia delle capacità e delle potenzialità di successo di ogni alunno; -individuare modelli pedagogici di riferimento e strategie appropriate per assolvere alla sua funzione di istruzione e formazione; -sviluppare capacità di manipolare le routine d'azione adatte ai diversi contesti; - promuovere la crescita personale, culturale, intellettiva,sociale, fisica e cioè globale degli alunni - porsi come mediatore di sapere di fronte al flusso ininterrotto ed ingovernabile di nuove informazioni, offrendo gli strumenti per leggere, decodificare e intervenire sulla realtà con risposte creative e originali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso l'attenzione alla mission intesa come sguardo a lungo termine verso una meta da perseguire, viene distolta dalla considerazione della scuola come di agenzia che eroga sapere inteso a livello di conoscenze curricolari/disciplinari in senso stretto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso un'attenta analisi dei bisogni formativi degli alunni e delle peculiarità del territorio. Lo stato dell'arte viene costantemente monitorato attraverso un percorso di autovalutazione di istituto che interessa tutti gli 'stakeholder' attraverso la somministrazione di questionari dedicati e l'analisi dei dati raccolti, attraverso l'individuazione di punti di forza e di debolezza e la ricerca di strategie di miglioramento. La scuola ha elaborato il Bilancio Sociale.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Diffondere maggiormente i dati ricavati dalla ricerca e dall'autovalutazione interna all'istituto. Condividere maggiormente il Bilancio sociale anche a livello di territorio.


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CNIC817008 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC817008 % 99,07

82

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CNIC817008 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC817008 % 90,00

89,7

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola periodicamente procede alla revisione dell'assetto organizzativo, con conseguente 'reengineering' dei processi primari e di supporto caratterizzanti le funzioni fondamentali ed istituzionali della scuola al fine di ottenere un miglioramento della qualità dei processi e dei servizi erogati.La divisione dei compiti assegnati ai docenti è chiaramente esplicitata nel funzionigramma dell'istituto e così sintetizzabile: -2 Responsabili della gestione organizzativa -Collaboratori DS + POF/Ref.Valutazione/Invalsi -5 Responsabili della gestione organizzativa di plesso -1 Responsabile per integrazione alunni BES + GLI -1 Responsabile per integrazione alunni stranieri -1 Responsabile per le attività di orientamento -1 Responsabile Processi di dematerializzazione+ sito web -2 Responsabili prevenzione disagio -1 Responsabile progetti europei -4 Responsabili di plesso nuove tecnologie e sussidi -incarichi specifici a personale amministrativo -incarichi specifici a personale collaboratore scolastico -1 Responsabile servizio prevenzione e protezione -n.1 Responsabile RSPP dei lavoratori per la sicurezza -5 ASPP e 11 figure sensibili per la sicurezza Le aree dei servizi amministrativi sono: gestione alunni,amm. del personale docente, amm. del personale ATA e DS, gestione finanziaria, contabilità, archivio protocollo e segreteria,magazzino e gestione dei beni

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze specifiche acquisite negli anni da alcune figure rendono difficoltosa l'alternanza sugli incarichi. La riduzione del MOF ha ridotto sensibilmente gli incentivi, soprattutto per quanto riguarda il budget a disposizione delle FS. La complessità della scuola, articolata in otto punti di erogazione del servizio, porta alla necessità di uno staff a supporto della gestione unitaria dell'istituto e al conseguente investimento di parte del FIS sui processi organizzativi.


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CNIC817008 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNIC817008 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

21,9

15,3

15,5

0

1,6

6,8

13,3

0

9,4

5,1

9,4

0

78,1

75,9

48,5

0

23,4

28,2

28,4

1

28,1

17

11,6

0

34,4

34,5

36,6

0

14,1

22,6

27,3

0

25

22,9

20,6

0

9,4

12,7

14,9

1 0

21,9 10,9

18 15,3

17 17,2


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pagina 62

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CNIC817008 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC817008 1,00

3,7

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CNIC817008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CNIC817008 Ha permesso di rispondere ai soggetti in situazione di disagio svantaggio finalizzando al successo formativo Ha permesso di promuovere lo sviluppo metodologie innovative ed il processo di dematerializzazione Ha permesso di svolgere percorsi di formazione atti ad innovare


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,3 6,1 Basso coinvolgimento 15,6 13,9 Alto coinvolgimento 78,1 80

Situazione della scuola: CNIC817008

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Consiglio di Istituto nel dettare le linee di indirizzo della scuola ha individuato delle priorità strategiche che il Collegio dei docenti ha successivamente declinato in aree di intervento prioritarie per l'elaborazione del POF. La spesa si concentra infatti in quella che è definibile come area di intervento prioritaria ovvero la prevenzione del disagio/antidispersione inserita nella macro area "Una scuola per crescere" come progetto trasversale di istituto, a cui seguono le Nuove Tecnologie e la Formazione del personale docente. La scuola si impegna costantemente nel ricercare finanziamenti aggiuntivi: alcune attività sono finanziate dalle famiglie, altre dalla partecipazione a bandi di concorso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche sono appena sufficienti a far fronte alle nuove emergenze. La formazione del personale non è incentivata. L'ampliamento dell'Offerta formativa è stato ridotto in relazione alla scarsità di risorse disponibili.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è un'istituzione "aperta" rivolta ad impedire ogni forma di isolamento e "capace" di integrare gli alunni nel vivo del tessuto sociale e ambientale a cui indistintamente tutti appartengono. A tal fine l'Istituzione scolastica si è posta gli obiettivi di: - programmare interventi di 'strutturazione' di un adeguato contesto educativo; - progettare un'Offerta Formativa rispondente ai bisogni di tutti e ciascuno; - dialogare con gli enti e le associazioni presenti sul territorio. In questo contesto risultano fondamentali per la condivisione di ciò che la scuola fa: - la collaborazione con le famiglie; - la collaborazione con le agenzie educative presenti sul territorio; - la collaborazione con gli enti locali; - il coinvolgimento degli stakeholder nella Valutazione di Istituto per il miglioramento dell'Offerta Formativa.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CNIC817008 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC817008 6

2,8

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CNIC817008 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNIC817008 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

31,3 18,8

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

23,4

19,5

15,3

0

15,6

9,2

5,6

0

35,9

20,7

21,1

3

37,5

59,1

46

0

17,2

19,5

16,5

1

10,9

3,4

2,2

0 1

0 10,9

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CNIC817008 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC817008 % 31,78

29,7

31

Riferimento Nazionale %

34,1

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha investito in formazione al fine di promuovere l'innovazione e fornire ai docenti "una valigetta degli attrezzi" per fronteggiare la sempre più complessa gestione dell'utenza. I temi promossi, anche attraverso progetti di formazione e ricerca in rete sono: - la progettazione del curricolo per competenze; - la valutazione positiva intesa come valutazione formativa degli alunni; - l'inclusione; - la didattica laboratoriale; - le TIC; - aspetti normativi ed ordinamentali (sicurezza, primo soccorso, prevenzione alcool). Alcune classi hanno sperimentato metodologie didattiche innovative e laboratori di apprendimento per competenze quale azione successiva ai percorsi di formazione frequentati. La ricaduta sulle classi delle azioni di formazione promosse e i questionari di feedback somministrati ai docenti fanno rilevare un esito positivo dell'attività svolta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo un effettivo 30% dei docenti porta a termine il corso di formazione a cui ha aderito. Una parte dei docenti continua ad essere profondamente ostile alle proposte di formazione e innovazione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie nel fascicolo del personale la documentazione che volontariamente viene consegnata dai singoli. Il curriculum e le esperienze acquisite vengono utilizzate per la candidatura dei docenti a funzione strumentale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è presente un'ampia domanda rispetto alla possibilità di ricoprire incarichi particolari all'interno dell'istituto. Esistono pochi docenti in possesso di competenze specifiche, pertanto non è a volte possibile pensare ad una rotazione tra incarichi o ad un ricambio.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)?


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I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio dei docenti si articola in commissioni e in Non c'è adeguata condivisione dei materiali elaborati. dipartimenti per le seguenti aree: Va messa a sistema l'elaborazione di unità didattiche e - definizione del curricolo (partecipazione della totalità dei strumenti di valutazione per classi parallele. docenti divisi in dipartimenti) - continuità (commissione/gruppo di lavoro) - inclusione (GLI) - intercultura (commissione) Esistono gruppi spontanei di docenti che lavorano alla costruzione di unità didattiche per classi parallele. Le attività sono principalmente incentivate e/o inserite nel piano annuale delle attività del personale docente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le azioni di formazione erogate rispondono al bisogno della scuola di aprirsi all'innovazione e di sperimentare metodologie didattiche efficaci per un maggior coinvolgimento degli alunni. La formazione ha avuto una ricaduta positiva sull'attività in classe, tuttavia è ancora difficile coinvolgere una parte del personale ancora arrocata sul proprio stile di insegnamento; è ancora diffusa l'idea del docente "magister" che utilizza esclusivamente la lezione frontale come unica modalità di insegnamento che ritiene efficace. Sono valorizzate le competenze specifiche e peculiari di alcuni docenti, per questo chiamati a ricoprire incarichi e funzioni. La scuola promuove attività finalizzate alla condivisione e al confronto, ma permangono atteggiamenti di chiusura che non permettono la diffusione delle buone pratiche su ampia scala.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CNIC817008

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,9 Media partecipazione (3-4 34,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 42,2

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CNIC817008

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 49,2 31,7 19

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CNIC817008

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 7,9 11,2 Bassa apertura 11,1 10,4 Media apertura 19 17,1 Alta apertura 61,9 61,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CNIC817008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIC817008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

43,8 29,7

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

29,7

25,3

18,7

0 2 1

1,6 62,5 57,8

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CNIC817008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIC817008 per motivo) per motivo) 0

32,8

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

40,6

29,4

24

3

90,6

87,3

74,2

0

12,5

13,6

10,1

1

18,8

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CNIC817008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIC817008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

34,4 53,1

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

64,1

54,3

44,3

2

35,9

25,1

16,7

0

7,8

15,1

9,7

0

26,6

22,1

12

0

35,9

55,5

30,5

1

40,6

23,4

20,2

0 0

26,6 4,7

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CNIC817008

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,1 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 15,6 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 56,3 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CNIC817008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC817008 No 37,5 39,7 Si 71,9 56,7 No 1,6 5,4 No 20,3 21,4 No 45,3 33,8 Si 46,9 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

59,4

55

57,6

Si No No

73,4 51,6 21,9

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ai sensi del DPR 275/99 Art.7 la scuola ha attivato i seguenti accordi di rete: Accordo di Rete 1: 'Rete Vallauri'- formazione personale scolastico Accordo di Rete 2: progetto 'Il mondo a scuola, a scuola di mondo' Accordo di Rete 3: Bando Innovadidattica 2012 - Fond. CRC ICS Dogliani - ICS Cherasco - SMU Bra - ICS ?G.Arpino3° annualità (progetto in allegato) Accordo di Rete 4: ''LA.P.I.S : antidispersione scolastica' (scuola capofila IC 'Santorre di Santarosa' - Savigliano) percorso integrato con CNOS Salesiani di Fossano Accordo di Rete 5: Bando USR : Formazione /Ricerca 'Nuove Indicazioni' ICS Dogliani - ICS Cherasco - SMU Bra - ICS 'G.Arpino' - ICS S.Vittoria (progetto in allegato) Accordo di Collaborazione con Facoltà di Scienze della Formazione (Univ. Torino) Convenzione con CTP : Percorso integrato per alunni in soglia di obbligo d?istruzione Convenzione con Offerta Musicale di Somm.del Bosco : Interventi di promozione e di educazione musicale Convenzione con Centro Esperienze Musicali di Ceresole d?Alba : Interventi di promozione dell?educazione musicale La sinergia del lavoro di rete permette di aprirsi ad altre realtà e di promuovere gli scambi comunicativi tra docenti. I progetti in rete hanno permesso la promozione di percorsi formativi dedicati ai docenti e la sperimentazione di attività laboratoriali.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collocazione geografica delle scuole aderenti alle reti, implica rilevanti spostamenti per la realizzazione delle attività connesse ai diversi progetti. Questo elemento non favorisce la partecipazione dei docenti meno motivati. I finanziamenti ottenuti rispetto ai progetti presentanti, sono in genere del tutto esigui e non permettono la piena realizzazione delle attività contemplate. La scuola non partecipa alle strutture di governo territoriali.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CNIC817008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC817008 % 21,47

25,3

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CNIC817008

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 27,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 60,3 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,9 6 n.d.

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 26,6 17,8 Medio - alto coinvolgimento 59,4 73,2 Alto coinvolgimento 14,1 9

Situazione della scuola: CNIC817008

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie collaborano finanziariamente alla realizzazione di interventi formativi e di attività di arricchimento dell'offerta formativa. Attraverso gli OO.CC. le famiglie sono state coinvolte nella definizione del Regolamento di Istituto. Annualmente, in collaborazione con le Amministrazione Comunali e/o risorse del territorio, sono organizzati incontri dedicati alle famiglie sul tema della genitorialità e sulle nuove emergenze sociali. La diffusione della comunicazione è curata attraverso il sito della scuola e i tradizionali avvisi/opuscoli/brochure.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie non sono coinvolte nella definizione dell'Offerta Formativa. La partecipazione alle serate di formazione dedicate ai genitori è minima.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha attivato diversi accordi di rete coerenti con il POF dell'istituzione scolastica; le collaborazioni attivate costituiscono un valore aggiunto circa i processi attivati, tuttavia non riescono ancora a raggiungere un' elevata percentuale del personale a livello di coinvolgimento diretto nelle varie progettualitĂ proposte. Deve essere maggiormente incentivata la partecipazione delle famiglie alle attivitĂ di formazione dedicate. L'utenza non viene direttamente coinvolta nell'elaborazione dell'Offerta formativa.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Nell'ambito del curricolo verticale definire la scelta di conoscenze ed esperienze fondamentali, individuando competenze irrinunciabili. Garantire a tutti gli alunni il successo formativo con attenzione ai soggetti deboli attraverso attività finalizzate alla prevenzione del disagio. Porre attenzione alla valutazione come azione formativa finalizzata a migliorare i processi di apprendimento.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Fornire agli alunni competenze per leggere e decodificare la realtà, offrendo la capacità di intervenire su essa con risposte creative e originali. In un contesto sociale in continua evoluzione,gestire il cambiamento, realizzando la funzione di orientamento propria della scuola del primo ciclo. Uniformare le pratiche valutative ponendo attenzione alla valutazione di competenze e non solo conoscenze.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Promuovere attività di dipartimento finalizzate a riflettere sugli esiti delle prove nazionali con attenzione alle competenze richieste da queste.

Avvicinare la varianza tra le classi al benchmark di riferimento, ridurre il numero degli studenti collocati al livello 1.

Competenze chiave e di cittadinanza

Elaborare un curricolo implicito che valorizzi il vissuto di ognuno, la comprensione di sè, delle proprie potenzialità e dei propri limiti. Nell'ambito delle competenze di cittadinanza, individuare chiaramente diritti/doveri esplicitati attraverso contratto formativo e il regolamento. Promuovere l'idea di scuola come di comunità educante attraverso la promozione di attività che favoriscano l'interazione e la comunicazione.

Fornire agli alunni competenze per una cittadinanza attiva al termine della scuola del primo ciclo, promuovendo la crescita sociale degli alunni. Garantire un clima di lavoro sereno riducendo i comportamenti sanzionabili. Definizione del curricolo trasversale con declinazione delle competenze di cittadinanza per ogni anno di corso e relative griglie di valutazione

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Emerge l'opportunità di consolidare le buone pratiche avviate a garanzia del successo formativo; deve essere posta maggiore attenzione ai processi valutativi che richiedono maggiore omogeneità tra classi/ordini di scuola, anche in virtù degli esiti delle prove nazionali (INVALSI). Il percorso svolto dall'istituzione scolastica finalizzato alla costruzione di un curricolo verticale per competenze, deve essere integrato con la chiara esplicitazione nel POF della mission educativa della scuola, definendo un curricolo implicito riferito alle competenze di cittadinanza e relative modalità di valutazione.


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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare un curricolo implicito con chiara definizione delle competenze trasversali per anno di corso a partire dalla S. dell'Infanzia. Elaborare rubriche di valutazione delle competenze curricolari al fine di omogeneizzare la pratica valutativa.

Garantire l'apprendimento di competenze, andando oltre quello delle sole conoscenze, attraverso didattiche laboratoriali specifiche. Migliorare le dotazioni tecnologiche per stimolare l'apprendimento di competenze e implementare l'uso delle NT nella didattica. Nell'ambito del laboratorio quale diverso approccio al sapere, implementare attività di prevenzione del disagio/antidispersione, recupero. Creare un ambiente di apprendimento adeguato ai bisogni degli alunni a rischio disagio/dispersione. Promuovere metodologie didattiche innovative per favorire l'inclusione riducendo i momenti individualizzati fuori aula. Promuovere attività di italiano L2 prioritariamente rivolte agli alunni stranieri di prima generazione. Migliorare gli strumenti di screening degli alunni BES e i PDP. Rinforzare le azioni di continuità tra ordini di scuola per la realizzazione del curricolo verticale. Incrementare le attività tra alunni di ordini di scuola diversi con particolare attenzione alle classi/anni ponte.

Orientamento strategico e organizzazione Garantire l'assetto organizzativo articolato della scuola su più livelli macro-strutturali, prevedendo uno Staff a supporto della leadership/processi di gestione. All’interno delle Aree POF prevedere microstrutture ovvero unità organizzative di diverso livello coordinate da un docente Funzione Strumentale. Garantire l'impiego di almeno 1 docente su aspetti organizzativi/gestionali. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane


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Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

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Progettare in collaborazione con gli EE.LL. attività coerenti con le finalità del POF. Attivare accordi di rete e convenzioni con il territorio per la realizzazione del POF. Coinvolgere le famiglie nel percorso educativo dei figli, rafforzando il ruolo dei diversi attori contemplati dal contratto formativo.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati tengono conto delle variabili causali che possono incidere direttamente sul successo formativo degli alunni e, più in generale, sulla realizzazione della mission dell'istituto esplicitata nel POF. Di conseguenza l'ambiente di apprendimento adeguato ai bisogni degli alunni,l'individuazione di metodologie didattiche inclusive, l'attenzione alla valutazione intesa come azione formativa, così come l'attenzione all'area del disagio e della prevenzione, risultano essere snodi strategici. Accanto ad essi la valorizzazione delle risorse presenti sul territorio e la sinergia con le famiglie, sono da considerarsi elementi fondamentali per realizzare l'idea di scuola come di comunità di comunità, in cui la scuola è il bene per tutti e di tutti.


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Rapporto Autovalutazione Scuola SOMMARIVA B. SS CERESOLE D'ALBA by Editoriale Nazionale - Issuu