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Rapporto Autovalutazione Scuola I.T.COM "L.DA VINCI + BESTA"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CATD21000A I.T.COM "L.DA VINCI + BESTA"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano CATD21000A Medio - Basso Tecnico Medio - Basso CATD21000A II N-BESTA Basso II O-BESTA Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CATD21000A 0.0 0.6 0.7 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I bisogni socio – culturali dell’utenza sono omogenei, in quanto altrettanto omogeneo è il contesto socio – economico e territoriale di provenienza degli studenti. Ciò facilita la progettazione e la comunicazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nel complesso la popolazione studentesca presenta caratteristiche comuni a molte scuole del Mezzogiorno: - il livello dell’indice ESCS è medio – basso; - in contrasto con i dati visibili all’interno della piattaforma, risulta che la percentuale di studenti con famiglie economicamente svantaggiate (entrambi i genitori disoccupati) è tutt’altro che nulla e, comunque, sotto il profilo economico le famiglie spesso sono monoreddito e hanno scarse disponibilità; - sotto il profilo culturale molte famiglie possiedono un grado di istruzione non elevato: - il livello di scolarità degli studenti in entrata è, in in molti casi, non adeguato; - la percentuale di insuccessi scolastici e di dispersione è rilevante. L’Istituto serve un’utenza con un cospicuo numero di studenti pendolari; ciò non consente una flessibilità nell’organizzazione dell’orario scolastico e limita notevolmente la possibilità di programmare attività pomeridiane, a causa della scarsa frequenza dei mezzi di trasporto. Tra gli studenti residenti nel capoluogo, si segnala la presenza di gruppi, abbastanza numerosi, provenienti da quartieri particolarmente svantaggiati. I servizi sociali e culturali presenti sul territorio sono complessivamente numerosi e diversificati, ma concentrati soprattutto nel capoluogo, mentre negli altri comuni c’è disomogeneità di presenza e di distribuzione; per molti studenti la scuola rappresenta, quindi, l’unica risorsa culturale e formativa.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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I due plessi dell’Istituto sono ubicati nel capoluogo regionale (uno in prossimità del centro e l’altro in una zona confinante con alcuni comuni dell’area metropolitana di Cagliari) e sono potenzialmente in grado di rispondere alle esigenze di un ampio bacino d’utenza. I servizi sociali e culturali offerti dalla città sono numerosi e diversificati: associazioni culturali, giovanili, sportive, associazioni di volontariato, biblioteche, musei, cinema, teatri, Università, associazioni professionali, centri di ricerca, servizi socio-sanitari, che costituiscono un punto di riferimento per le scuole e contribuiscono all’integrazione e all’arricchimento dell’attività didattica e formativa. Sul territorio sono presenti realtà produttive e competenze professionali che permettono di pianificare numerose collaborazioni utili per la scuola (es. stage e alternanza scuola – lavoro). Il rapporto con l’Università locale è consolidato per quanto concerne le attività di orientamento.

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Dal punto di vista del contesto economico e delle attività connesse il territorio si caratterizza per la prevalenza del settore terziario e per la limitata presenza di settori produttivi industriali; è fortemente investito dalla crisi economica e presenta un tasso di disoccupazione tra i più elevati a livello nazionale. Dal punto di vista demografico si registra un accentuato decremento e molti giovani emigrano in cerca di lavoro. La componente straniera non fornisce un contributo significativo all’aumento della popolazione, poiché il tasso migratorio è molto al di sotto del valore medio nazionale. Nel territorio sono presenti istituzioni ed enti preposti alla lotta alla dispersione scolastica, all’inclusione e ad altre problematiche del mondo della scuola, ma il loro contributo fattivo, in termini di supporto alle istituzioni scolastiche, è assai limitato e sporadico. I servizi sociali e culturali sono concentrati soprattutto nel capoluogo, mentre negli altri comuni di provenienza degli studenti c’è disomogeneità di presenza e di distribuzione. Il contributo dell’Ente Locale di riferimento (Provincia di Cagliari) è alquanto marginale rispetto alle esigenze dell’Istituto e in generale delle scuole del territorio, essendo limitato a interventi di manutenzione edilizia e a sporadici ed esigui contributi concessi sulla base di progetti presentati dalle scuole. Ciò non consente una programmazione di lungo periodo basata su risorse finanziarie affidabili.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CATD21000A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

Funzionamento generale 0,00

Spese Pulizia 0,00

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

70.500,00

50.206,00

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 5.161.579,00

183.894,00

0,00

Totale 5.466.179,00

Istituto:CATD21000A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

% Funzionamento generale 0,0

% Spese Pulizia 0,0

% Risorse per retribuzione accessoria 1,3

% Risorse per supplenze brevi 0,9

% Stipendi Personale di Ruolo 94,4

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa 3,4

0,0

% Totale 100,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CATD21000A

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

62,2

58

28,5

33,3

32,1

44,1

4,4

9,8

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,9 Parziale adeguamento 37,8 42,0 Totale adeguamento 62,2 57,1

Situazione della scuola: CATD21000A

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La posizione dei due plessi in cui è suddiviso l’Istituto è certamente ottimale, in quanto uno di essi è posizionato nelle immediate vicinanze del centro cittadino e l’altro nell’estrema periferia Est, dove funge da baricentrico rispetto ai paesi satelliti della città. Entrambi sono ben serviti dai servizi di trasporto urbani ed extraurbani, con apposite fermate nelle immediate vicinanze. Sotto l’aspetto strutturale uno dei due edifici è di recente costruzione, progettato secondo canoni adeguati alle attività didattiche e in regola per quanto riguarda la sicurezza e l’accessibilità per i diversamente abili. Questo stabile, dotato di ampi spazi interni ed esterni, si presta anche a soluzioni innovative sotto l’aspetto organizzativo della didattica. Ad esempio: le aule vengono assegnate ai docenti, non alle classi, che possono così avere sempre a disposizione tutti i materiali necessari. Parimenti, ampi spazi sono dedicati alle attività sportive e inseriti, peraltro, in un contesto di vegetazione costituita in prevalenza da alberi di alto fusto. La dotazione tecnologica (informatica) è certamente più che adeguata e variegata; numerosi sono i laboratori destinati talvolta ad usi specifici (es. Lingue), talaltra ad usi generali (es. Lab.Informatici). Le aule sono tutte dotate di Lavagne Interattive Multimediali di ultima generazione (dotazione completa di audio/video) e sono collegate a internet con LAN cablata ma anche in Wlan.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica è in gran parte pendolare, ma i servizi di trasporto extraurbani sono attivi solo in alcune fasce orarie; ciò non permette di utilizzare appieno le strutture e gli impianti e vincola lo svolgimento delle attività alle fasce orarie compatibili con la disponibilità dei mezzi di trasporto. Uno dei due edifici risale alla fine degli anni ’60, è stato oggetto più volte di adeguamenti e anche di ristrutturazioni, ma attualmente risponde solo ai requisiti minimi richiesti e certamente non è più all’altezza delle esigenze didattiche moderne. L’abbondante disponibilità dei laboratori si scontra con la necessità di rinnovarli frequentemente per via della loro rapida obsolescenza, ma la contrazione della spesa consente solo la manutenzione delle apparecchiature, che in taluni casi risulta antieconomica o addirittura impossibile per la difficoltà di reperimento dei ricambi. La disponibilità di risorse economiche è scarsa e limitata prevalentemente alle spese generali di funzionamento, provenienti dallo Stato e dalla Provincia (circa 45.000 €). Altri finanziamenti, provenienti dallo Stato e dalla Regione (circa 22.000 €), sono relativi a specifici progetti, fra i quali spiccano quelli attinenti all’alternanza scuola – lavoro. Poco significative sono anche le risorse derivanti dai contributi volontari degli studenti (11.720 €), buona parte dei quali sono necessariamente destinati a coprire i costi di assicurazione R.C.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CATD21000A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CATD21000A 76 95,0 4 5,0 100,0 - Benchmark* CAGLIARI 9.211 88,1 1.241 11,9 100,0 SARDEGNA 20.227 85,1 3.541 14,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CATD21000A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

CATD21000A

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

3

3,9

20

26,3

53

69,7

100,0

- Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

85

0,9

1.414

15,4

3.682

40,0

4.030

43,8

100,0

250

1,2

3.323

16,4

8.092

40,0

8.562

42,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: CATD21000A prodotto il :29/07/2015 08:54:01 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CATD21000A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CATD21000A 90,2 9,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CATD21000A - Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

Istituto:CATD21000A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 15 19,2 61 78,2 0,0 1.269 2.830 80.068

15,6 15,6 21,1

2.412 4.913 99.999

29,6 27,0 26,3

1.838 3.926 99.999

22,6 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 2

2,6

2.631 6.529 99.999

32,3 35,9 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CAGLIARI SARDEGN A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

117

84,8

1

0,7

20

14,5

-

0,0

-

0,0

266

83,9

1

0,3

48

15,1

-

0,0

2

0,6

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CATD21000A

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,2 3,6 2,2 5,4 0 0 95,6 91,1 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,7 23,2 31,1 32,1 4,4 11,6 37,8 33

Situazione della scuola: CATD21000A

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 95% degli insegnanti dell’ITCS “Da Vinci – Besta” ha un contratto a tempo indeterminato, e questo garantisce una certa continuità all’organizzazione didattica. Inoltre, se si considera che l’Istituto si è formato nell’a.s. 2013/14 dalla fusione di due scuole preesistenti, il “Da Vinci” da oltre mezzo secolo e il “Besta” da vent’anni, si può affermare che il corpo docente è stabile, dato che la maggior parte dei docenti presta servizio in uno dei due plessi dell’Istituto da oltre sei anni. Nella scuola sono presenti professionalità che permettono di ampliare l’offerta formativa in relazione ai bisogni della scuola e degli studenti, benchè di tali professionalità non sia stata ancora effettuata una ricognizione sistematica. Il Dirigente Scolastico ha più di cinque anni di esperienza nel ruolo di appartenenza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi il 70% degli insegnanti dell’Istituto ha un’età pari o superiore ai 55 anni, una percentuale molto elevata rispetto ai livelli territoriali, che si attestano intorno al 40%. Di contro, si riduce a meno del 4% la presenza di docenti di età compresa tra i 35 e i 54 anni ed è del tutto assente la fascia al di sotto dei 35 anni. Alla maggiore anzianità anagrafica fa da contrappeso una maggiore esperienza didattica, tuttavia manca l’apporto di nuove energie professionali. Per quanto riguarda le competenze e i titoli culturali posseduti dal personale, la scuola non si è dotata di una banca dati che raccolga i curricula dei docenti, pertanto le competenze emergono occasionalmente, in coincidenza con l’attribuzione di incarichi aggiuntivi. Il Dirigente Scolastico ha un incarico effettivo nell’Istituto da meno di due anni, a decorrere dalla stessa data in cui è avvenuta la fusione delle due sedi, precedentemente autonome, che compongono l’attuale istituzione scolastica, la cui identità è ancora in fase di costruzione.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CATD21000A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

87

70,7

101

80,8

121

90,3

120

96,0

CAGLIARI

1.247

47,1

1.222

59,4

1.213

64,8

1.140

68,4

SARDEGNA

3.328

58,2

3.299

66,7

3.100

67,4

2.885

72,0

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CATD21000A

% classe 1

classe 2

32

26,0

% classe 2

classe 3

47

37,6

% classe 3

classe 4

52

38,8

% classe 4 62

49,6

- Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA Italia

703

26,5

707

34,4

651

34,8

567

34,0

1.500

26,2

1.668

33,7

1.476

32,1

1.281

32,0

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: CATD21000A

61-70 18

71-80 61

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

60

24

10

-

10,4

35,3

34,7

13,9

5,8

0,0

- Benchmark* CAGLIARI

173

537

428

200

114

3

11,9

36,9

29,4

13,7

7,8

0,2

SARDEGNA

399

1.317

1.041

508

264

8

11,3

37,2

29,4

14,4

7,5

0,2

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CATD21000A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

54

30,5

13

9,4

9

6,3

21

14,4

9

4,3

CAGLIARI

-

7,9

-

3,9

-

5,7

-

4,4

-

3,5

SARDEGNA

-

6,2

-

2,9

-

4,2

-

3,7

-

3,3

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CATD21000A

% classe 1

classe 2

12

11,2

CAGLIARI

188

SARDEGNA

389 8.583

% classe 2

classe 3

13

12,3

7,3

93

7,4

196

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

5

4,4

5

4,2

1

0,8

4,0

46

2,7

18

1,5

16

5,1

4,1

113

2,8

43

1,5

56

10,6

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CATD21000A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

35

39,8

9

7,8

CAGLIARI

243

10,1

125

SARDEGNA

487

9,3

247

12.926

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

9

7,2

6

5,0

1

0,5

6,5

62

3,4

27

1,6

25

1,4

5,3

143

3,2

59

1,5

73

1,8

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le percentuali degli studenti ammessi alla classe successiva nel primo biennio sono pressochè in linea con quelle nazionali e decisamente superiori rispetto alla medie provinciali e regionali, nonostante l’elevato numero di ripetenti. Nei successivi anni di corso la scuola registra valori più elevati anche in confronto alle percentuali nazionali. Da tali dati si evince che le esperienze formative diverse ed eterogenee degli studenti in entrata vengono adeguate nel corso del triennio e i risultati divengono progressivamente più omogenei, anche in considerazione del fatto che la maggior parte delle sospensioni del giudizio si compensa con il recupero dei debiti formativi e l’ammissione alla classe successiva. L’analisi della distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all’Esame di Stato mostra una sostanziale corrispondenza tra i dati dell’Istituto e quelli nazionali nelle fasce intermedie, entro le quali si colloca la maggior parte dei diplomati dell’Istituto, con una percentuale sensibilmente superiore a quella nazionale nella fascia 71 – 80.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che abbandonano gli studi in corso d’anno sono numerosi, soprattutto in uno dei due plessi; tuttavia occorre precisare che oltre il 50% degli abbandoni riguarda il corso serale, frequentato da un’utenza con caratteristiche particolari. Nelle classi del corso diurno tale tendenza negativa può essere messa in relazione con il rilievo marginale che spesso viene attribuito alla formazione scolastica; con un orientamento non efficace; con un inadeguato livello della preparazione in ingresso, che si scontra con criteri di valutazione più rigidi rispetto alla scuola media; con una scarsa motivazione allo studio. Alla limitata efficacia dell’orientamento sono riconducibili anche i numerosi trasferimenti in uscita durante il primo anno di corso, solo parzialmente compensati dai trasferimenti in entrata. La percentuale di abbandoni tende ad abbassarsi nelle classi seconde e terze, per poi risalire nelle classi quarte, fatto che può essere collegato all’alta percentuale di sospensioni del giudizio che si registra nello stesso anno di corso; gli studenti più fragili possono sentirsi scoraggiati dalla maggiore complessità delle competenze richieste in coincidenza con l’approssimarsi dell’Esame di Stato e dalla quantità di carenze da colmare. Come si evince dai grafici allegati,i debiti formativi nei diversi anni di corso si concentrano soprattutto in due discipline: Economia Aziendale e Matematica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le percentuali degli studenti ammessi alla classe successiva sono in linea con quelle nazionali e superiori rispetto alle medie provinciali e regionali. Nella distribuzione dei voti ottenuti dagli studenti allâ&#x20AC;&#x2122;Esame di Stato una parte consistente si colloca nelle fasce intermedie. Tuttavia nella scuola emergono elementi di criticitĂ in relazione al significativo numero degli abbandoni nelle classi prime e quarte e nella concentrazione dei debiti formativi in alcune discipline e in alcuni anni di corso.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CATD21000A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Sardegna

Sud e Isole

60,7 CATD21000A

59,0

CATD21000A

59,0

Prova di Matematica ITALIA

58,5

Punt. ESCS (*)

n/a 58,4

n/a 55,0

Sardegna

65,3

Sud e Isole

41,1 7,0

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

43,7

Punt. ESCS (*) 49,2

33,8 33,8

63,1

-4,9 n/a

n/a 38,5

n/a 41,5

n/a 48,9

Tecnico

58,6

5,0

33,8

-6,1

CATD21000A II N-BESTA

55,1

-1,1

29,8

-12,7

CATD21000A II O-BESTA

61,7

2,9

37,6

-6,3


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CATD21000A II N-BESTA

3

5

2

1

3

10

4

0

0

0

CATD21000A II O-BESTA

0

5

5

5

0

8

4

3

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CATD21000A

10,3

34,5

24,1

20,7

10,3

62,1

27,6

10,3

0,0

0,0

Sardegna

21,7

26,4

23,1

22,5

6,3

44,9

35,7

14,3

3,3

1,8

Sud e Isole

31,0

30,8

20,3

13,3

4,5

35,8

33,7

15,8

7,3

7,3

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico CATD21000A 5,3 94,7 18,9 81,1 Tecnico - Benchmark* Sud e Isole 51,1 48,9 48,7 51,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati della prova standardizzata di Italiano, benchè misurati su due sole classi di uno stesso plesso dell’Istituto, sono nella media rispetto alle scuole con contesto socio – economico simile (differenza ESCS). La maggior parte degli studenti si colloca nei livelli di apprendimento intermedi (dal livello 2 al livello 4); la percentuale degli studenti con il livello più basso è inferiore alla media regionale e nazionale; alcuni studenti si collocano nel livello più alto. La variabilità dei risultati tra le due classi è nettamente inferiore alla media del Sud e Isole, sensibilmente inferiore alla media nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati della prova standardizzata di Matematica sono complessivamente negativi rispetto alle scuole con contesto socio – economico e culturale simile (differenza ESCS). La maggior parte degli studenti delle due classi prese in esame si colloca nei livelli di apprendimento più bassi (livello 1 e livello 2). La variabilità dei risultati TRA le classi è percentualmente più elevata in Matematica rispetto a quella riscontrata nella prova di Italiano, probabilmente a causa dell’elevato turnover di insegnanti di Matematica nella classe che ha riportato i risultati più negativi. La variabilità dei risultati DENTRO le classi risulta molto elevata sia in Italiano che in Matematica, presumibilmente a causa delle eterogenee esperienze formative pregresse degli studenti, ma comunque rimane in linea con le percentuali nazionali. I risultati della prova di Matematica rispecchiano un andamento negativo già noto alla scuola e confermato dal fatto che buona parte dei debiti formativi si concentra proprio in questa disciplina.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’analisi dei risultati conseguiti dagli studenti dell’Istituto nelle prove INVALSI è inficiata dal fatto che sono disponibili soltanto i dati relativi a due classi dello stesso plesso. In ogni caso si prende atto del fatto che il punteggio ottenuto nelle prove di Italiano è complessivamente in linea con quello di scuole con background socio - economico e culturale simile; nel contempo si conferma l’urgenza di predisporre azioni volte all’innalzamento del livello degli studenti in Matematica e a ridurre la dimensione del divario formativo.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti e ha adottato criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento. Nel primo biennio i Consigli di classe ricavano gli elementi di conoscenza relativi alle competenze chiave anche attraverso gli indicatori elaborati per la certificazione delle competenze, mentre nelle classi successive ciascun Consiglio individua un insieme di competenze trasversali che, unitamente alle competenze di base riferite agli assi culturali, concorrono alla valutazione finale dello studente. Nel procedere del corso di studi si rilevano apprezzabili progressi nell’acquisizione e nel consolidamento delle competenze sociali e civiche da parte degli studenti; gli episodi problematici si riducono sensibilmente, come segnalato dalla diminuzione, o totale assenza, di sanzioni disciplinari a partire dal secondo anno. L’osservazione dei comportamenti permette di registrare una partecipazione attiva alle iniziative promosse dalla scuola e un apprezzabile spirito di collaborazione per la realizzazione delle attività didattiche integrative. In contesti extrascolastici (alternanza scuola – lavoro, tirocini, stage, visite culturali, soggiorni all’estero) gli studenti danno prova di un adeguato senso di responsabilità; in molti casi evidenziano spirito di iniziativa e un buon grado di autonomia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni degli strumenti utilizzati dalla scuola per valutare le competenze chiave degli studenti non sono omogenei, ma vengono individuati autonomamente dai Consigli di classe, per quanto all’interno dell’Istituto vi sia una circolazione e condivisione dei materiali. L’acquisizione delle competenze chiave risulta di livello essenziale in alcune delle aree fondamentali individuate in ambito europeo. Le principali carenze riguardano l’acquisizione delle competenze matematiche, di quelle concernenti il metodo di studio e la capacità di operare in modo organizzato (imparare a imparare). Si registrano rare eccellenze, giudicate tali relativamente a contesti – classe in cui la preparazione degli studenti è mediamente accettabile. Nell’Istituto si riscontrano alcune differenze, a livello di classi o di plessi, nell’acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza, anche in ragione delle differenti tipologie di utenza. Le competenze personali legate alla capacità di orientarsi, di assumere iniziative autonome e di agire con efficacia in situazioni concrete sono valutate in maniera non sistematica, ma solo sulla base dell’osservazione dei comportamenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In relazione alle competenze chiave e di cittadinanza la scuola presenta sia aspetti positivi sia elementi di criticità. La recente fusione delle due sedi che compongono l’Istituto, datata 1° settembre 2013, ha consentito appena di avviare un processo di analisi delle situazioni preesistenti e di mettere a punto alcuni degli strumenti indispensabili per una valutazione appropriata delle competenze chiave e di cittadinanza. Tali strumenti, per quanto ancora perfezionabili e non sempre omogenei, consentono tuttavia di delineare un quadro generale delle competenze acquisite dagli studenti, che si attestano su un livello mediamente sufficiente al termine del primo biennio e divengono progressivamente più adeguate nei successivi anni di corso. Occorre sottolineare che i progressi compiuti dagli allievi rispetto alla situazione di partenza sono spesso apprezzabili, in relazione al fatto che nei nuovi iscritti il possesso delle competenze di base risulta generalmente assai modesto. Per quanto riguarda le competenze sociali e civiche, la presenza di alcune situazioni problematiche, circoscritte a particolari classi o plessi, può essere in parte ricondotta alla specificità dei contesti socio – culturali e familiari di provenienza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CATD21000A CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

16,7 46,2 46,8 50,5


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CATD21000A CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 39 54,2 33 3.925 71,8 1.541 8.934 75,8 2.848 346.225 70,4 145.616

TOTALE 45,8 28,2 24,2 29,6

72 5.466 11.782 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CATD21000A - Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 28 71,8 26 78,8 2.973 7.086 276.676

84,3 86,1 90,9

853 1.720 93.486

63,4 68,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CATD21000 istituto A tecnico

7 56

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

45

24

8

1

3

40,9

32,8

17,5

5,8

0,7

2,2

- Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

721

591

323

137

26

21

39,6

32,5

17,8

7,5

1,4

1,2

1.568

1.389

807

328

56

36

37,5

33,2

19,3

7,8

1,3

0,9

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti che sceglie di iscriversi al “Da Vinci – Besta” seguendo il consiglio orientativo della scuola media di provenienza è molto vicina a quella degli studenti che effettuano la medesima scelta pur essendo stati orientati verso altri indirizzi di studio. Nonostante ciò, circa l’80% degli studenti di entrambe le categorie consegue l’ammissione alla classe seconda, pur partendo in gran parte da un livello di sufficienza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli studenti che si sono diplomati nell’a .s. 2012/13 e che hanno proseguito negli studi universitari è appena del 16,7%, quindi inferiore ai valori medi territoriali e nazionali. L’Istituto non è in possesso di dati relativi al successo dei diplomati negli studi universitari e all’inserimento nel mondo del lavoro.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La percentuale degli studenti dell’Istituto che prosegue negli studi universitari è inferiore ai valori medi territoriali e nazionali. L’Istituto non è in possesso di dati relativi al successo dei diplomati negli studi universitari e all’inserimento nel mondo del lavoro.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: CATD21000A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 60 48,1 Medio - basso grado di 5 5,8 presenza Medio - alto grado di presenza 20 17,3 Alto grado di presenza 15 28,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CATD21000A - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CATD21000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

35

51,9

71,4

Si

40

50

70,6

Si

35

46,2

70,6

Si

35

46,2

68

Si

40

44,2

67,4

No

40

40,4

49,6

No

70

76,9

72

No

10

28,8

26

No

20

19,2

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituzione scolastica, che è stata oggetto di recente fusione, nell’ultimo biennio ha avviato una riflessione all’interno dei dipartimenti sui documenti ministeriali di riferimento (Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento), pervenendo all’elaborazione autonoma di alcuni elementi relativi alla progettazione del curricolo, quali le abilità e conoscenze che gli studenti dovrebbero raggiungere nei diversi ambiti disciplinari e anni di corso. Le competenze di cittadinanza sono in parte definite nell’ambito del Regolamento d’Istituto (Patto educativo di corresponsabilità allegato al documento), in parte programmate in seno ai Consigli di classe. Le proposte per l’ampliamento dell’offerta formativa, in cui vengono individuati in modo abbastanza chiaro gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere, confluiscono nel POF d’Istituto.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli elementi del curricolo elaborati autonomamente dalla scuola, a partire dai documenti ministeriali di riferimento, non sono stati ancora articolati organicamente in una visione globale. Il profilo delle competenze in uscita, pur essendo presente nel POF, ricalca semplicemente le indicazioni ministeriali. Gli elementi del curricolo vengono solo in parte progettati a partire dai bisogni formativi degli studenti e del contesto locale, tuttavia le scelte adottate vengono periodicamente riprese in esame ed eventualmente rimodulate sulla base delle esigenze emerse. La progettazione delle attività di ampliamento dell’offerta formativa risente della mancanza di una visione globale a livello d’Istituto, inoltre la scuola non effettua un’analisi sistematica dei risultati delle iniziative intraprese. L’utilizzo degli elementi del curricolo nelle prassi didattiche dei docenti non è ancora del tutto sviluppato.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: CATD21000A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 17,3 Medio - basso grado di 25 23,1 presenza Medio - alto grado di presenza 45 40,4 Alto grado di presenza 10 19,2 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:CATD21000A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CATD21000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

55

65,4

85,3

Si

45

48,1

71,7

Si

55

48,1

65,2

Si

90

88,5

94,6

Si

40

42,3

45,8

Si

90

90,4

89,5

No

45

50

58,9

No

25

42,3

48,8

No

10

15,4

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti i dipartimenti articolati per assi culturali e per aree disciplinari, che effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari, per classi parallele e per tutte le discipline. Agli stessi dipartimenti viene affidata lâ&#x20AC;&#x2122;analisi periodica delle scelte adottate e lâ&#x20AC;&#x2122;eventuale revisione della progettazione sulla base delle esigenze emerse in itinere. I Consigli di classe utilizzano modelli comuni per la progettazione dei piani di lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione comune incide parzialmente sulla prassi didattica dei singoli docenti.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45 38,5

Validi

Situazione della scuola: CATD21000A

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

15

11,5

15,6

40

50

56,2

Nessuna prova


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75 67,3

Validi

Situazione della scuola: CATD21000A

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

0

13,5

12,7

25

19,2

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 80 80,8

Situazione della scuola: CATD21000A

Riferimento Nazionale % 62,6

10

9,6

13,8

10

9,6

23,6

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo che vengono valutati dagli insegnanti sono relativi all’aderenza dei risultati finali rispetto alle competenze previste, con riguardo ai progressi compiuti dallo studente rispetto alla situazione di partenza. Nel POF sono esplicitati criteri e strumenti di valutazione comuni. I risultati della valutazione degli studenti vengono analizzati in forma aggregata dal Collegio dei docenti a seguito della valutazione periodica e finale. La scuola realizza interventi didattici specifici in orario extracurricolare e durante le pause estive, mentre i singoli docenti effettuano interventi di recupero in itinere nell’ambito dell’attività didattica ordinaria. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze al termine del primo biennio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri e gli strumenti di valutazione comuni individuati dalla scuola riguardano solo alcune tipologie di prove. La scuola ha utilizzato prove strutturate per classi parallele solo per alcune discipline e non ha effettuato un’analisi sistematica e condivisa dei risultati. Gli interventi didattici di recupero in orario extracurricolare sono limitati a poche materie e a un monte - ore assai ristretto, a causa della carenza di fondi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 43

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato A partire dall’a.s. 2013/14 la scuola, non appena fatta oggetto di dimensionamento, ha iniziato a riflettere sui vari aspetti del curricolo e dell’offerta formativa e ha elaborato autonomamente alcuni elementi del proprio curricolo, definendo altresì i profili di competenza per le varie discipline e anni di corso; tuttavia gli elementi individuati non sono stati ancora strutturati in una visione d’insieme. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto di scuola e parzialmente coerenti con il medesimo; gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso queste attività sono definiti in modo sufficientemente chiaro. Nella scuola sono presenti dipartimenti disciplinari e relativi referenti, ai quali viene affidato l’incarico di coordinare le attività di progettazione didattica per assi culturali e per aree disciplinari, con il coinvolgimento dei docenti di tutte le discipline. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze in uscita nel primo biennio e ha definito criteri e strumenti di valutazione comuni, per quanto ancora incompleti. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma effettuata prevalentemente in orario curricolare, a causa della limitata disponibilità di risorse economiche. I risultati della valutazione degli studenti vengono analizzati in forma aggregata dal Collegio dei docenti a seguito della valutazione periodica e finale.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: CATD21000A

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 55 57,7 Orario ridotto 5 3,8 Orario flessibile 40 38,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione

Istituto:CATD21000A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CATD21000A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,0

88,5

93,7

No

40,0

46,2

39,4

No

5,0

1,9

3,1

No

5,0

5,8

8,7

No

10,0

5,8

2,6


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pagina 46

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:CATD21000A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CATD21000A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

90,4

91,4

Si

65

76,9

83,4

No

0

0

4,4

No

5

7,7

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione degli spazi all’interno delle due sedi dell’Istituto risente della storia più o meno recente di ciascuna di esse. Comunque entrambi i plessi sono dotati di adeguati laboratori che sono assegnati, per la loro cura e manutenzione, agli Assistenti Tecnici. La dotazione software è adeguata sia in funzione dell’utilizzo a cui sono destinati i singoli laboratori, sia in relazione alla potenza delle apparecchiature. L’Istituto ha sottoscritto una convenzione con la Microsoft grazie alla quale è possibile utilizzare tutti i sistemi operativi e le piattaforme software di sviluppo più aggiornate. Inoltre entrambi i plessi sono dotati di un completo laboratorio di Scienze, nel quale opera un Ass. Tecnico Specialistico. Da questo anno scolastico sono entrate in funzione le Lavagne Interattive Multimediali corredate di un adeguato impianto audio/video (in tutte le aule), nonché del Personal Computer e dei software necessari alla didattica, per la cui installazione gli Assistenti Tecnici collaborano costantemente con i docenti. La gestione delle LIM è ottimizzata nella sede “Besta”, in quanto ogni docente ha a disposizione la propria aula e più facilmente ha la disponibilità dei software necessari alla propria didattica. La presenza delle LIM nelle aule ha permesso l’attivazione del Registro Elettronico, che consente una migliore comunicazione con le famiglie e una maggiore trasparenza nelle fasi di valutazione e nel giornale delle attività.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei laboratori è assente una figura di riferimento prettamente didattica (un docente con la funzione di referente) che ne coordini la gestione, presentando le eventuali richieste di acquisto. Punto critico di qualunque organizzazione è la struttura L.A.N. Nel caso del nostro Istituto mentre in un plesso questa è più che adeguata, potendo contare addirittura su dorsali in Fibra Ottica, nell’altro edificio risente della vetustà dell’infrastruttura, che andrebbe riorganizzata e riammodernata anche in aderenza ai più recenti standard e normative. Superfluo dire che una rete siffatta crea talvolta dei momenti di criticità nell’operatività quotidiana. L’organizzazione oraria delle lezioni e dell’accesso ai laboratori è quella ordinaria delle giornate di 5 o 6 ore da 60 minuti per ciascuna lezione, inframmezzate da un intervello di 10 minuti fra la 3^ e la 4^ ora. Questo è certamente un aspetto migliorabile della didattica in quanto prescinde da un’organizzazione adeguata ai bisogni formativi e alle competenze da acquisire; tuttavia qualsiasi altro tipo di articolazione oraria è di difficile realizzazione sia per i vincoli imposti dai servizi di trasporto per gli studenti pendolari, sia per la cronica carenza di personale ausiliario, sia per la presenza di docenti che devono operare anche su altre scuole. Analogamente e per gli stessi motivi anche l’ampliamento dell’offerta formativa in orario extracurriculare è molto limitato.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti degli ultimi tre anni di corso, in particolare del quarto anno, partecipano a percorsi di alternanza scuola lavoro che vengono effettuati presso aziende e/o enti pubblici del territorio, ma talvolta anche fuori dal territorio regionale. A partire da quest’anno scolastico l’alternanza può essere effettuata anche attraverso la creazione e la gestione di una Impresa Formativa Simulata, nel qual caso viene coinvolta l’intera classe. L’utilizzo delle nuove tecnologie è ormai consolidato per la maggioranza dei docenti che, grazie all’introduzione delle LIM nella aule, spesso si avvalgono di questo strumento nelle attività quotidiane. In uno dei due plessi dell’Istituto, grazie alla disponibilità di spazi adeguati, si è scelto di assegnare le aule ai docenti e non alle classi, per cui sono gli studenti che a ogni cambio dell’ ora si spostano di aula in aula. In apparenza questo non modifica la dimensione metodologica, in realtà per il docente avere sempre disponibili e organizzati i propri materiali si traduce in una maggiore efficienza; per quanto riguarda gli studenti, la necessità di doversi spostare permette la fruizione di una piccola pausa che predispone alla concentrazione nell’ora successiva. La realizzazione di progetti extracurricolari e curriculari viene spesso effettuata attraverso lavori di gruppo (talvolta anche interclasse) che comportano l’uso di metodologie come la peer education e il cooperative learning.

Subarea: Dimensione relazionale

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assegnazione delle aule ai docenti non è possibile, per problemi strutturali, in uno dei due plessi della scuola. Non esiste un progetto organico di formazione e supporto all’applicazione delle I.C.T nella didattica; la sperimentazione delle nuove tecnologie viene quindi lasciata all’iniziativa volontaria dei docenti, per cui il loro utilizzo è disomogeneo sia all’interno della scuola che dei singoli Consigli di Classe. L’alternanza scuola -lavoro è di fatto ancora a livello sperimentale, sia per la scuola sia per le aziende pubbliche e private che con essa collaborano, aziende che spesso variano, per cui le prassi non sono stabili e consolidate e richiedono continui aggiustamenti nei tempi di realizzazione e nella didattica, sia nel passaggio da un anno all’altro sia in corso d’anno. In uno dei due plessi è assente una palestra e ciò rende scarsamente efficaci le lezioni di Scienze motorie.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CATD21000A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CATD21000A % n.d. n.d. 44 50,8 50,8 44,9 22 27,8 24,7 29,3 33 47,3 47 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CATD21000A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CATD21000A % n.d. n.d. 67 64,1 59,2 33 48,6 37,2 n.d. 45,7 43,2

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:CATD21000A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CATD21000A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 44,8 47 43,5 Azioni costruttive 22 27,3 25,9 27,9 Azioni sanzionatorie 33 43,2 40 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CATD21000A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CATD21000A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 48,5 49,4 47,3 Azioni costruttive 20 25,2 23,2 27,2 Azioni sanzionatorie 40 42,2 40,3 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:CATD21000A % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CATD21000A %

Riferimento Nazionale %

4,76

5,7

6,5

4,2

3,03

4,4

4,8

3,4

0

1,9

2,3

2,3

0

1,7

2,3

1,8

0

0,3

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:CATD21000A % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CATD21000A % 12,31

16,5

23,2

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

CATD21000A CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 202,0 199,8 208,4 200,3 159,6 155,6 161,0 147,6 149,4 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 217,4 163,8 156,5 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha adottato un regolamento d’istituto conforme ai principi e alle norme dello Statuto delle studentesse e degli studenti; il documento è completato dal Patto Educativo di Corresponsabilità, finalizzato a definire i rapporti tra l’istituzione scolastica, gli studenti e le loro famiglie. Per contrastare il verificarsi di comportamenti problematici da parte degli studenti, la scuola utilizza azioni interlocutorie, sanzionatorie e in minor misura costruttive; in ogni caso anche l’applicazione di provvedimenti sanzionatori è preceduta e accompagnata da interventi orientati all’ascolto e alla persuasione, che coinvolgono gli studenti e le loro famiglie. La percentuale di sospensioni è mediamente inferiore a quelle di riferimento; dopo il secondo anno non si registrano provvedimenti di sospensione, segno di un diradarsi degli episodi problematici e del prevalere delle azioni di tipo interlocutorio nella gestione dei conflitti con gli studenti. Gli ingressi alla seconda ora sono in percentuale inferiore rispetto ai valori di riferimento, anche in ragione di una certa tolleranza da parte della scuola rispetto ai ritardi lievi, dovuti spesso alla condizione di pendolarismo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la definizione chiara delle regole di comportamento e la cura degli aspetti relazionali del lavoro d’aula, non sempre le modalità adottate per la gestione dei conflitti si rivelano efficaci e in alcune classi o plessi si assiste al persistere di episodi problematici, per lo più messi in atto da ristretti nuclei di studenti. Le attività realizzate dalla scuola per promuovere le competenze sociali e di cittadinanza sono limitate e/o scarsamente coordinate, per lo più affidate al confronto tra docenti e alunni nel lavoro in classe. Nonostante la presenza del registro elettronico, facilmente consultabile dalle famiglie, e la tempestiva e costante segnalazione diretta da parte dei docenti, nella scuola si registra un elevato numero di assenze degli studenti, forse riconducibile all’importanza marginale che spesso viene attribuita alla regolarità della frequenza nel conseguimento del successo scolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione degli spazi risponde in maniera complessivamente adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti, mentre l’articolazione dell’orario scolastico e la durata delle lezioni, in parte condizionate dalle esigenze di trasporto, sono suscettibili di miglioramenti. L'insegnamento delle Scienze motorie è penalizzato, nella sede "Da Vinci", per la mancanza di una palestra. Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi dell’Istituto, sia per lo svolgimento di attività curricolari sia per quelle extracurricolari. La dimensione laboratoriale viene sviluppata anche in classe, grazie all’utilizzo delle LIM, presenti in tutte le aule. La scuola adotta alcune modalità didattiche innovative, sebbene la loro diffusione non sia omogenea. Le regole di comportamento sono definite in maniera chiara; i conflitti sono gestiti con una discreta gamma di azioni di contrasto, anche se talvolta i risultati non sono ottimali.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: CATD21000A

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

51,1

35,7

22,2

40

57,1

63,9

8,9

7,1

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola è presente un GLI composto dal DS, da un suo collaboratore, da docenti curricolari e di sostegno, da genitori, da una componente socio – sanitaria e da un rappresentante dell’Ente Locale di riferimento. Al Gruppo sono affidate varie funzioni, quali: la rilevazione dei BES (nel corrente a.s. sono stati individuati 17 casi, tra i quali un solo alunno straniero con svantaggio linguistico – culturale), elaborazione del PAI e altro. I Consigli di classe provvedono alla stesura dei percorsi personalizzati, che vengono regolarmente monitorati ed eventualmente adattati in funzione delle esigenze emerse in itinere. La progettualità didattica viene rinforzata mediante l’adozione di strategie e metodologie favorenti l’inclusione e il successo formativo, quali l’apprendimento cooperativo, il lavoro di gruppo, l’apprendimento per scoperta, l’utilizzo di software e sussidi specifici, l’effettuazione di stage ed esperienze lavorative. E’ stato sviluppato l’uso delle TIC nella didattica inclusiva, anche attraverso l’utilizzo delle LIM. Nel corrente a.s. è stato realizzato un progetto destinato a offrire un sostegno ad alunni e insegnanti attraverso l’intervento di uno specialista esterno nelle classi con alunni BES certificati, per un totale di 57 ore. Nell’ambito di tale progetto, sono state realizzate varie attività, quali l’assistenza didattica in classe, consulenza ai docenti e sportello d’ascolto per alunni e insegnanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni elementi di criticità sono stati segnalati dai docenti nelle schede di rilevazione somministrate all’inizio e alla fine dell’anno scolastico, altri sono emersi nel corso dell’anno: -nonostante i numerosi casi di alunni che hanno manifestato un disagio relazionale, comportamentale o socio – economico non certificato, alcuni Consigli di classe non hanno attivato percorsi di studio individualizzati e personalizzati, affidando l’inclusione alle scelte individuali dei singoli docenti; -non sono stati attivati percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti, a eccezione di un corso di formazione on line di base a partecipazione volontaria; -non è stato possibile avvalersi di personale specializzato non istituzionale esterno alla scuola (es. mediatori culturali, psicologi e pedagogisti); -in qualche caso è mancata la collaborazione delle famiglie, talvolta restie ad accettare le difficoltà dei propri figli; -in altri casi alcune famiglie hanno manifestato un’aspettativa molto alta in termini di assistenza e personalizzazione dell’apprendimento; -gli strumenti e gli spazi a disposizione dell’Istituto non sempre sono stati d’aiuto al lavoro dei docenti.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

CATD21000A CATD21050Q Totale Istituto CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 7,0 5,6 6,9

0 0 0 76,1 64,5 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:CATD21000A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CATD21000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

55

53,8

57

No

25

23,1

13

No Si No No

40 75 15 25

44,2 75 9,6 46,2

59,1 75,7 16,7 57,8

No

5

5,8

23,3

No

20

15,4

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:CATD21000A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CATD21000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

10

28,8

38

No

15

11,5

10,6

No

45

34,6

49,3

No

75

71,2

81,8

No

15

23,1

40,3

Si

60

63,5

64,3

Si

70

75

87,2

No

0

5,8

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti la scuola realizza alcuni interventi di recupero in orario extracurricolare, con rientri pomeridiani o durante il periodo di sospensione delle lezioni, e in orario curricolare con brevi pause dall’attività ordinaria, nei tempi stabiliti dai singoli docenti. I risultati degli interventi vengono valutati individualmente dagli insegnanti delle discipline interessate e collegialmente dai Consigli di Classe. Gli studenti che mostrano particolari attitudini vengono coinvolti in specifiche attività progettate dalla scuola (es. soggiorni linguistici all’estero, certificazioni linguistiche e informatiche, scambi interculturali, progetti in collaborazione con enti, istituzioni, aziende).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che presentano difficoltà di apprendimento appartengono a categorie eterogenee, con una prevalenza di quelli appartenenti a fasce economiche svantaggiate. Spesso tali studenti sono ulteriormente penalizzati da una situazione di pendolarismo, che condiziona negativamente la frequenza dei corsi di recupero pomeridiani a causa della carenza di mezzi di trasporto. Le attività di recupero realizzate dalla scuola in orario extracurricolare sono comunque poco efficaci in quanto limitate solo ad alcune discipline e a un monte – ore alquanto ristretto, a causa della carenza di fondi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per l’inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali sono complessivamente adeguate, anche se non mancano aspetti da migliorare. Tali attività sono periodicamente monitorate dal GLI e dai Consigli di classe. La scuola promuove il rispetto delle differenze e delle diversità culturali e cerca di adeguare l’insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento, compatibilmente con i mezzi a disposizione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono abbastanza diffusi a livello di scuola; gli interventi realizzati in orario extracurricolare hanno un’efficacia limitata a causa della ridotta durata e del ristretto numero di discipline cui sono dedicati. I risultati delle attività di recupero sono valutati dai singoli insegnanti e dai Consigli di classe. Gli interventi di potenziamento sono una pratica diffusa a livello di scuola e coinvolgono in attività diversificate gli studenti più motivati.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:CATD21000A - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CATD21000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

37,8

41,1

40,4

No

13,3

14,3

20,5

Si

100

100

98,5

No

46,7

43,8

65,9

Si

44,4

33

41,5

No

24,4

25,9

32,3

No

13,3

12,5

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni che la scuola realizza per assicurare la continuità nel passaggio da un ordine di scuola all’altro consistono essenzialmente nella organizzazione di visite dell’Istituto da parte degli studenti della secondaria di I grado, nell’effettuazione di attività educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado e nella somministrazione di test d’ingresso al fine di verificare il possesso delle competenze di base e adeguare la programmazione didattica ai livelli medi di partenza.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il grado di collaborazione fra docenti di ordini e gradi diversi (es. incontri per definire i profili in uscita) è molto limitato a causa dell’elevato numero di scuole secondarie di I grado che costituiscono il bacino d’utenza dell’Istituto. Non viene attuato alcun monitoraggio dei risultati conseguiti dagli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:CATD21000A - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CATD21000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

35,6

37,5

48,3

Si

60

52,7

61,2

Si

40

36,6

41,4

Si

97,8

99,1

96,3

No

22,2

17

28,4

No

51,1

55,4

56

Si

71,1

75

82,4

No

11,1

13,4

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione La scuola non organizza incontri/attività rivolti alle famiglie di sé e delle proprie inclinazioni. In particolare, a partire sulla scelta del percorso universitario successivo e non monitora dall’a.s. 2013/14 la scuola ha aderito a un progetto di le scelte effettuate dagli ex studenti. orientamento(“Fixo S&U”) in collaborazione con il Ministero del Lavoro, che ha fornito agli studenti validi strumenti di autoanalisi e auto - orientamento. La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso universitario successivo. Queste attività coinvolgono le realtà universitarie del territorio ma anche alcune tra le più significative a livello nazionale. La scuola realizza attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali tramite incontri con le associazioni datoriali, visite aziendali ed esperienze di stage. Le attività di orientamento sopra descritte coinvolgono tutte le classi quarte e quinte di entrambi i plessi dell’Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono sufficientemente strutturate. La collaborazione dell’Istituto con le scuole medie distribuite nel territorio è consolidata. La scuola realizza alcune attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento in uscita sono strutturate. Gli studenti degli ultimi due anni di corso sono coinvolti in attività organizzate dalle università; la scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito ed esplicitato chiaramente la propria Mancata azione di raccordo finalizzata a favorire l'inserimento missione all’interno del POF, enunciando altresì le proprie linee nel mondo del lavoro degli studenti che hanno partecipato alle guida. La missione e le priorità sono ampiamente discusse e iniziative di alternanza scuola - lavoro. deliberate in seno al Collegio dei docenti e sono rese note anche all’esterno tramite il sito web della scuola e mediante le attività di orientamento che coinvolgono gli studenti delle scuole secondarie di I grado e le loro famiglie. Si segnala, in particolare,l'alternanza scuola - lavoro come priorità dell'azione didattico - educativa della scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri Per quanto riguarda il POF le forme di controllo e di obiettivi tramite il Piano annuale delle attività predisposto dal monitoraggio delle azioni intraprese dalla scuola non sono DS, il POF e i suoi allegati (regolamento, patto di ancora sufficientemente strutturate e approfondite. corresponsabilità, PAI) e il Programma annuale per la ripartizione delle risorse economiche. Il monitoraggio del POF e dei suoi allegati viene effettuato a grandi linee dai competenti organi collegiali, mentre per il programma annuale si fa riferimento alle relazioni prodotte dal DS e dal DSGA

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CATD21000A

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 24,4 27,7 Tra 500 e 700 € 35,6 31,3 Tra 700 e 1000 € 26,7 25 Più di 1000 € 13,3 16,1 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CATD21000A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CATD21000A %

Riferimento Nazionale %

70,00

68

69,4

72,8

30,00

32

30,6

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CATD21000A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CATD21000A % 83,75

80,49

81,73

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CATD21000A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CATD21000A % 100,00

89,38

87,41

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CATD21000A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CATD21000A %

25,37

28,02

31,03

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CATD21000A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CATD21000A % 35,48

59,56

53,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CATD21000A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CATD21000A Collegio dei docenti Si 91,1 93,8 92,6 Consiglio di istituto No 22,2 23,2 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 26,7 31,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 4,4 5,4 13,9 Lo staff del Dirigente No 2,2 6,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,4 17,9 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,4 4,5 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CATD21000A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CATD21000A No 64,4 68,8 Si 62,2 58,9 No 0 0 No 22,2 25

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

17,8

16,1

11,4

No

11,1

9,8

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CATD21000A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CATD21000A Collegio dei docenti No 55,6 58,9 61,4 Consiglio di istituto No 2,2 2,7 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 46,7 51,8 54 Il Dirigente scolastico No 6,7 4,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 0,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,7 22,3 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 26,7 25,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CATD21000A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CATD21000A Collegio dei docenti No 28,9 40,2 Consiglio di istituto No 0 0,9 Consigli di classe/interclasse No 26,7 39,3 Il Dirigente scolastico No 2,2 1,8 Lo staff del Dirigente No 2,2 0,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75,6 65,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 18,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:CATD21000A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CATD21000A Collegio dei docenti Si 95,6 92 93,9 Consiglio di istituto No 8,9 4,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 35,6 45,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,7 6,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 0 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 17,8 22,3 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,9 7,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CATD21000A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CATD21000A Collegio dei docenti Si 84,4 83,9 73,3 Consiglio di istituto No 48,9 50,9 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 3,6 1,1 Il Dirigente scolastico Si 31,1 17,9 27,7 Lo staff del Dirigente No 4,4 6,3 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 14,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CATD21000A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CATD21000A Collegio dei docenti No 8,9 10,7 12,6 Consiglio di istituto Si 73,3 67 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 88,9 83 76,2 Lo staff del Dirigente No 11,1 17 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,2 4,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CATD21000A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CATD21000A Collegio dei docenti No 35,6 44,6 37,1 Consiglio di istituto No 2,2 0,9 0,8 Consigli di classe/interclasse No 31,1 33 27,9 Il Dirigente scolastico No 6,7 10,7 20,5 Lo staff del Dirigente No 6,7 6,3 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 66,7 64,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,8 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CATD21000A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CATD21000A Collegio dei docenti Si 75,6 84,8 85,6 Consiglio di istituto No 2,2 1,8 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0,9 1,9 Il Dirigente scolastico Si 35,6 38,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 11,1 9,8 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,7 28,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,6 8 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:CATD21000A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CATD21000A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

48,52

16,2

27,3

23,8

n.d.

8,5

5,2

5,7

n.d.

29

21,8

38,5

51,48

46,4

48

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola è presente una divisione delle aree di attività tra i docenti e tra il personale ATA con incarichi di responsabilità. Considerato il decentramento dei due plessi che compongono l’Istituto, la scuola ha scelto di adottare una modalità diffusa nella distribuzione degli incarichi e delle risorse disponibili per le funzioni strumentali (ciascuna funzione viene affidata in condivisione a due docenti, uno per ogni plesso). La ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA rientra nei valori medi di riferimento territoriali e nazionali, così come la quota di insegnanti che annualmente percepisce il FIS per lo svolgimento di attività aggiuntive. La percentuale di insegnanti che percepisce più di 500 € di FIS è lievemente inferiore ai valori medi, segno di un significativo riconoscimento economico degli incarichi di maggiore responsabilità. I processi decisionali attinenti alla didattica, alla valutazione e alle scelte organizzative e progettuali della scuola vengono assunti in prevalenza collegialmente, nell’ambito dei diversi organi preposti, prevalentemente il Collegio dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo presente una divisione delle aree di attività tra i docenti e tra il personale ATA con incarichi di responsabilità, l’assunzione di tali incarichi comporta, da parte del personale, una certa flessibilità e adattabilità rispetto ai compiti effettivamente svolti nell’espletamento delle rispettive funzioni; ciò in ragione di una definizione non sempre chiara delle mansioni connesse a tali funzioni. La quota di personale ATA che percepisce il FIS è del 100%, quindi nettamente più elevata rispetto ai valori medi; la percentuale di personale ATA che percepisce annualmente più di 500 € è inferiore ai valori di riferimento. Ciò può essere interpretato come frutto di una scelta, ossia quella di individuare in modo univoco solo pochi ruoli di responsabità e per il resto adottare una modalità diffusa di distribuzione delle risorse, che però in tal modo risultano eccessivamente parcellizzate. Nell’ambito dell’organizzazione delle risorse umane risulta abbastanza consistente l’impatto delle assenze degli insegnanti che non vengono coperte da supplenze, anche se i dati presenti nella piattaforma non tengono conto delle ore di supplenza non retribuite in quanto effettuate da docenti a disposizione.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CATD21000A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CATD21000A 17

11,91

10,57

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CATD21000A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CATD21000A 2164,59

9417,26

11447,5

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CATD21000A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CATD21000A 46,52

142,38

148,93

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CATD21000A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CATD21000A % 60,64

24,58

27,21

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CATD21000A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CATD21000A progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

20

21,4

9,5

0

13,3

11,6

9,5

0

15,6

15,2

14,5

0

22,2

27,7

31,5

1

26,7

25

37,9

0

11,1

8

21,8

0

11,1

15,2

16,6

0

37,8

23,2

17,6

0

13,3

8,9

9,2

1

20

27,7

35,6

0 1

28,9 35,6

18,8 45,5

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CATD21000A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CATD21000A 1,00

1,8

1,7

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CATD21000A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CATD21000A % 64,80

35,6

42,6

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:CATD21000A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CATD21000A Le iniziative tese al potenziamento della conoscenza delle lingue straniere hanno ampia valenza formativa in quanto contribuiscono a migliorare le prospettive di studio e di lavoro, favoriscono la mobilita' e facilitano la comprensione delle altre culture Le attivita' di orientamento organizzate dalla scuola hanno carattere informativo e formativo; mirano a porre gli studenti nelle condizioni di operare scelte consapevoli e autonome, contribuendo a ridurre il rischio del disagio e della dispersione. L'Istituto offre agli studenti diverse opportunita' di sviluppo delle conoscenze in contesti produttivi, al fine di favorire l'acquisizione di competenze professionali e comunicativo-relazionali, motivare allo studio e favorire l'inserimento nel contesto


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 35,6 30,4 Basso coinvolgimento 6,7 15,2 Alto coinvolgimento 57,8 54,5

Situazione della scuola: CATD21000A

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta progettuale della scuola è ampia, tuttavia ciò non comporta un’eccessiva frammentazione delle risorse in quanto la spesa si concentra soprattutto sulla realizzazione dei progetti più importanti e sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola (potenziamento lingue straniere, stage, orientamento); inoltre la tipologia dei progetti è coerente con le scelte prevalenti a livello nazionale. La spesa media per alunno risulta statisticamente bassa, ma ciò è frutto della precisa scelta di favorire la partecipazione più ampia possibile; inoltre a ciascun alunno viene offerta la possibilità di partecipare a più iniziative intraprese dalla scuola e quindi di arricchire ulteriormente la propria formazione. In definitiva si ritiene che l’allocazione delle risorse economiche sia coerente con le scelte educative dell’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La durata media dei progetti è bassa, segno che la scuola non pianifica le attività in una prospettiva strategica a medio/lungo termine. È bassa la spesa media per progetto e per alunno, mentre è molto elevata la spesa per la retribuzione del personale, probabilmente perché il personale che percepisce una retribuzione è prevalentemente esterno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica e con le famiglie. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. È presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CATD21000A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CATD21000A n.d.

1,8

1,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CATD21000A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CATD21000A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

8,9 2,2

7,1 3,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

8,9

12,5

17,3

0

4,4

2,7

7

0

17,8

12,5

26,3

0

22,2

22,3

39

0

11,1

10,7

12,5

0

0

0

1,2

0 0

0 11,1

0,9 10,7

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CATD21000A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CATD21000A % n.d.

21,5

29,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CATD21000A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CATD21000A n.d.

33

51,3

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CATD21000A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CATD21000A n.d.

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola aderisce a iniziative di formazione per il personale ATA su tematiche amministrative e gestionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove alcune iniziative di formazione per i docenti ma la partecipazione è ridotta. L'adesione dei singoli docenti a iniziative esterne avviene in modo occasionale e/o su base volontaria.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valorizzazione delle competenze avviene attraverso lâ&#x20AC;&#x2122;attribuzione di incarichi connessi alle aree di intervento precedentemente individuate dalla scuola.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie sistematicamente le competenze del personale (curriculum vitae ecc... ).


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CATD21000A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CATD21000A per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

28,9

33

46,3

No

11,1

17

27,3

No

13,3

17,9

22,8

No Si Si Si No No No Si

75,6 88,9 68,9 86,7 31,1 28,9 35,6 75,6

74,1 91,1 73,2 83,9 23,2 28,6 36,6 87,5

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CATD21000A

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6,7 3,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 13,3 12,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 42,2 48,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 37,8 35,7 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CATD21000A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CATD21000A % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

3

5,3

6,6

6,6

0

2,5

3,1

4,4

0

2,6

3,2

2,9

0 18 7 4 0 0 0 10

9,3 12,4 4,9 6,7 4,8 4 4,5 8,3

9,9 13,2 5,9 8,7 4,2 4,4 4,8 12,5

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti diversi gruppi di lavoro formalizzati (dipartimenti, commissioni ecc. ) a partecipazione obbligatoria (dipartimenti) oppure volontaria con incentivo economico. Le tematiche affrontate sono quelle più diffuse, relative a: valutazione, orientamento, inclusione, programmazione dell’offerta formativa, raccordo con il territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra le tematiche alle quali andrebbe dedicata una maggiore attenzione vi è quella dell’accoglienza. I gruppi di lavoro producono materiali che non sempre i docenti reputano utili per la loro attività didattica; inoltre la circolazione dei materiali è talvolta inadeguata. Nella scuola non sono stati individuati spazi appositamente organizzati per la condivisione dei materiali, anche a causa dei vincoli imposti dagli orari di apertura delle sedi e dalla carenza di personale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove alcune iniziative di formazione per i docenti, ma la partecipazione è scarsa. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' limitato, nonostante la programmazione di numerose riunioni dei Dipartimenti disciplinari.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CATD21000A

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 57,8 Media partecipazione (3-4 17,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 11,1

Riferimento Regionale % 14,3 51,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

23,2

29,8

10,7

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CATD21000A

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 23,1 10,3

Riferimento Regionale % 64,6 22,9 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CATD21000A

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 41 39,6 Bassa apertura 7,7 6,3 Media apertura 12,8 10,4 Alta apertura 38,5 43,8 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CATD21000A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CATD21000A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1

51,1 53,3

43,8 49,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

15,6

19,6

19,2

0 0 0

6,7 6,7 22,2

17 6,3 20,5

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CATD21000A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CATD21000A per motivo) per motivo) 0

8,9

15,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

26,7

27,7

23,7

2

62,2

64,3

73,6

0

2,2

3,6

10,5

0

20

23,2

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CATD21000A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CATD21000A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

13,3 33,3

14,3 25

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

46,7

51,8

45,5

0

11,1

20,5

25,8

0

2,2

4,5

12,4

0

6,7

18,8

20,5

0

6,7

6,3

22,5

0

0

0,9

14,3

0 0

33,3 20

24,1 12,5

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CATD21000A

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,9 14,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,3 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,1 43,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 24,1 Alta varietà (piu' di 8) 6,7 5,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:CATD21000A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CATD21000A No 26,7 26,8 No 53,3 46,4 No 20 17 Si 33,3 35,7 Si 55,6 54,5 No 42,2 35,7

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

46,7

42,9

56,9

No

62,2

63,4

60

Si

31,1

32,1

42,7

Si Si

46,7 11,1

41,1 17,9

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CATD21000A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CATD21000A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 68,9 73,2 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI CATD21000A CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

NO 9,0 9,0 10,0

X 90,0 90,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 20 21,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 26,7 21,4 Numero di convenzioni 28,9 36,6 medio-basso Numero di convenzioni 24,4 18,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 1,8

Situazione della scuola: CATD21000A %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:CATD21000A % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CATD21000A % 16,50

17,7

Riferimento Nazionale %

18,5

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine di migliorare le pratiche educative e didattiche, arricchire la formazione degli studenti e trarre vantaggio dalla comunione delle risorse per il raggiungimento degli obiettivi, la scuola ha avviato un lavoro di tessitura dei rapporti con il territorio, inserendosi in alcune reti di scuole. Tali reti si avvalgono di finanziamenti regionali e statali e il loro grado di apertura ad altri soggetti ed enti è di livello medio. Sempre nell’ottica di un’integrazione con il territorio, l’Istituto ha formalizzato alcuni accordi con Enti di formazione accreditati, soggetti privati, associazioni di categoria e altri soggetti. Proseguendo una prassi consolidata nella scuola, nel corrente anno scolastico sono state realizzate esperienze di stage e sono state stipulate o rinnovate varie convenzioni, con aziende pubbliche e private, per l’inserimento degli studenti in percorsi di alternanza scuola – lavoro; tali iniziative hanno coinvolto una discreta percentuale di studenti. Si rileva, inoltre, la partecipazione a gruppi di lavoro composti sia da insegnanti della scuola sia da soggetti esterni.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono da incrementare: il grado di integrazione della scuola con il territorio e la sua capacità di mettere in comune con le altre realtà scolastiche professionalità e risorse, al fine di agevolare il raggiungimento dei propri obiettivi; infatti risultano ancora limitate le partecipazioni a reti e la varietà dei soggetti con cui vengono stipulati accordi.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CATD21000A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CATD21000A % 1,90

9,6

7

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CATD21000A

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 40,9 32,4 Medio - basso livello di 50 55,2 partecipazione Medio - alto livello di 9,1 11,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CATD21000A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CATD21000A 19,97

22,2

24

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 33,3 26,8 Medio - alto coinvolgimento 53,3 56,3 Alto coinvolgimento 13,3 17

Situazione della scuola: CATD21000A

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è dotata di un registro elettronico attraverso il quale comunica online con le famiglie; nel corso dell’anno si è potuto osservare che esse hanno progressivamente acquisito maggiore consapevolezza sull’utilità dello strumento. Secondo quanto si può osservare, il grado di partecipazione dei genitori ai colloqui con gli insegnanti è medio – alto. Le famiglie sostengono finanziariamente la scuola mediante il versamento di un contributo volontario che, sebbene sia inferiore alla media nazionale, è proporzionale al livello socio – economico medio e pressoché coincidente con le percentuali del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie alle elezioni del Consiglio di Istituto e dei Consigli di classe è molto scarsa. Sono ancora da sviluppare i seguenti aspetti: il coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell’offerta formativa e dei documenti rilevanti per la vita scolastica e la collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi. A tal proposito occorre tuttavia rilevare che nella scuola secondaria di secondo grado la partecipazione delle famiglie è sempre nettamente più bassa rispetto ai gradi inferiori, in relazione alla diversa età degli studenti e alla differente natura dei loro rapporti con le famiglie. Per effettuare un’analisi più puntuale sarebbe necessario confrontare le percentuali di partecipazione delle famiglie tra scuole dello stesso ordine e grado e con lo stesso indice ESCS.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se le iniziative andrebbero ulteriormente sviluppate con il coinvolgimento di un maggior numero di docenti. Le collaborazioni attivate sono integrate con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la programmazione delle politiche formative. La scuola propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. Il coinvolgimento delle famiglie nella vita della scuola appare ancora insufficiente, ma questo dato deve essere interpretato anche in rapporto al livello di crescita degli studenti e al contesto socio â&#x20AC;&#x201C; culturale di appartenenza .


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire i tassi di abbandono nelle classi prime e nelle classi quarte. Migliorare gli esiti degli studenti in determinate discipline di base e di indirizzo.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre di un terzo i tassi di dispersione registrati nelle classi prime e quarte. Ridurre di un terzo la concentrazione dei debiti formativi in Matematica ed Economia Aziendale.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli abbandoni nelle classi prime e quarte, nettamente al di sopra delle medie nazionali e regionali, rappresentano un evidente punto di debolezza dell’Istituto. Inoltre l’analisi dei risultati di fine periodo, conseguiti dagli studenti negli ultimi anni, evidenzia l’alta concentrazione di debiti formativi in alcune discipline di studio (Matematica, Economia Aziendale). Poiché gli abbandoni da parte degli studenti sono spesso collegati alla difficoltà di conseguire risultati positivi nel breve e medio periodo, la scuola ritiene di dover concentrare l’attenzione sulle priorità indicate piuttosto che sulle prove standardizzate nazionali e sui risultati a distanza, in relazione ai quali i dati da cui partire per la definizione dei traguardi da raggiungere sono insufficienti o del tutto assenti.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Sviluppare e mettere a sistema il curricolo di scuola, curandone la rispondenza ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative. Introdurre prove di Istituto per la rilevazione dei livelli di competenza in ingresso e in itinere.


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Inclusione e differenziazione

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Incrementare a livello di scuola la frequenza, la durata e la tipologia degli interventi per supportare gli studenti con maggiori difficoltà. Estendere l’uso di interventi individualizzati nel lavoro d’aula in funzione dei bisogni educativi degli studenti.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Investire sulla formazione dei docenti

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Rilevare i bisogni formativi degli studenti mediante l’uso di strumenti omogenei a livello di scuola, elaborare scelte didattiche e progettuali che rispondano alle reali esigenze emerse, formare i docenti all’uso di metodologie e strategie atte a sostenere il percorso scolastico degli studenti individualizzando, all’occorrenza, il lavoro d’aula, programmare percorsi di recupero che favoriscano il riallineamento ai livelli medi degli studenti in difficoltà: tali sono gli obiettivi operativi sui quali la scuola intende lavorare per raggiungere le priorità strategiche individuate, in quanto si ritiene che tali pratiche siano strettamente interconnesse e che abbiano una ricaduta diretta sugli esiti, potendone favorire i cambiamenti attesi.


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.T.COM "L.DA VINCI + BESTA" by Editoriale Nazionale - Issuu