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Rapporto Autovalutazione Scuola L.S. (S.A. IIS R. DA PIAZZOLA)

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PDIS01900V I.I.S. "ROLANDO DA PIAZZOLA"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PDIS01900V Liceo Tecnico Professionale PDPS019019 II C II L PDRC01902V II G II H PDTD019015 II A II B II E

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso Alto Medio - Basso Basso Basso Basso Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIS01900V 0.0 0.4 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola offre a tutti gli studenti l'opportunità di ampliare il Il contesto socio-economico degli studenti della scuola risulta proprio orizzonte umano, sociale e culturale tramite il piano dai questionari Invalsi medio-basso. dell'offerta formativa. In particolare l'istituto promuove, in orario curricolare ed extracurricolare numerose tipologie di esperienze in Italia e all'estero al fine di consentire agli alunni di mettersi in gioco in contesti che potenziano l’acquisizione di competenze chiave per l’apprendimento permanente. In tale ottica rientra la partecipazione a manifestazioni organizzate dal MIUR e da enti ed associazioni di categoria, come ad es. le olimpiadi di italiano e di matematica, i giochi della fisica e di Anacleto , i giochi della chimica, i giochi di Pristem, Kangourou della lingua inglese, La first lego league e Nao Challenge per l’informatica nonché le gare sportive. Molto apprezzate sono anche le attività internazionali di scambio e di stage finanziate dalle famiglie, dalla Comunità Europea con il programma ERASMUS PLUS o dalla Camera di Commercio di Padova. L’istituto rilascia l’Europass Mobilità, ossia il documento che attesta le competenze e le abilità acquisite durante un'esperienza di studio o lavoro realizzata all'estero. Di queste opportunità si dà conto nel sito www.rolandodapiazzola.it. Inoltre gli studenti possono conseguire certificazioni linguistiche e informatiche dato che il Rolando è sia TEST CENTER ECDL che Cambridge Centre. Circa il 40% degli studenti ha partecipato alle varie iniziative.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre alla tradizionale e significativa offerta formativa interna, l’Istituto “Rolando da Piazzola” è particolarmente attento al locale contesto socio-produttivo, dinamico e attivo, ed è sensibile alle necessità e alle richieste provenienti dal bacino d’utenza. Tutto ciò ha contribuito all’attivazione per tutti gli indirizzi in orario curriculare o extracurriculare di percorsi di “Alternanza Scuola-Lavoro” e/o di stage estivi finalizzati alla valorizzazione delle competenze degli studenti attraverso l’esercizio concreto di attività coerenti con il percorso di studi. Questo è reso possibile grazie alla stretta collaborazione con gli enti del territorio, il Comune, la Provincia, la Regione e le Associazioni di categoria e di volontariato.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto si colloca geograficamente nell'Alta Padovana e quindi risente della rete di trasporti che, organizzata in base al calendario scolastico regionale, ha orari stabiliti in relazione all'inizio ed al termine delle lezioni. Al di fuori dell'orario scolastico, molti paesi limitrofi non hanno un servizio diretto di collegamento con Piazzola sul Brenta.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PDIS01900V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

44.073,00

23.957,00

2.990.623,00

1.008.220,00

0,00

4.066.873,00

Gestiti dalla scuola

69.500,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

69.500,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

47.843,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

47.843,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

242.403,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

242.403,00

COMUNE

3.350,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.350,00

PROVINCIA

15.678,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.678,00

REGIONE

14.908,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.908,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

34.000,00

34.000,00

366.305,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

366.305,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:PDIS01900V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,9

0,5

61,5

20,7

0,0

83,7

STATO

Gestiti dalla scuola

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

5,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

5,0

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

PROVINCIA

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

REGIONE

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

0,7

ALTRI PRIVATI

7,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

7,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PDIS01900V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

17,9

9,4

28,5

46,2

56,9

44,1

35,9

33,7

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 35,9 53,0 Totale adeguamento 64,1 47,0

Situazione della scuola: PDIS01900V

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’edificio è stato inaugurato nel 1987. E’ dotato di due laboratori di informatica, un laboratorio di fisica, uno di chimica, una sala audiovisivi, un auditorium, una biblioteca a due piani, una palestra una sala fitness ed un campo polivalente esterno. La convinzione dell’importanza di utilizzare varie tipologie di canali comunicativi nell’attività didattica ha determinato la partecipazione dell'istituto al bando emanato dal M IUR "Classe 2.0" che ha consentito di allestire un ambiente di apprendimento virtuale dove ogni studente ha a disposizione una postazione di lavoro in interazione diretta con il docente. Inoltre per dotare ogni aula di una LIM o di un videoproiettore con schermo multimediale l’istituto partecipa al bando per l’acquisto di dispositivi didattici emanato annualmente dalla Camera di Commercio di Padova che ha consentito fino ad ora l’acquisto di tre LIM. Su questa linea, Il consiglio d’istituto ha deliberato che l’aumento di 10 euro del contributo volontario delle famiglie sia destinato all’innovazione tecnologica delle aule. Attualmente 7 aule sono dotate di dispositivi multimediali ( LIM, videoproiettori, TV con maxischermo), nelle altre aule i docenti possono utilizzare carrelli mobili con computer portatile e videoproiettore. Per ovviare alla mancanza di laboratori nella sede staccata, le classi frequentano le lezioni in sede centrale almeno un giorno alla settimana.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione architettonica di un'ala della scuola non tiene conto delle difficoltà di movimento degli studenti diversamente abili. Inoltre non tutte le aule sono dotate di LIM o videoproiettore, infatti esse sono 7 su 26 Data la numerosità degli studenti, l’istituto è formato da una sede centrale e da una sede staccata facilmente raggiungibile in 10 minuti seguendo un percorso pedonale. Le risorse economiche non finalizzate, gestite direttamente dalla scuola, sono estremamente limitate.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PDIS01900V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PDIS01900V 57 65,5 30 34,5 100,0 - Benchmark* PADOVA 8.619 84,1 1.633 15,9 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PDIS01900V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PDIS01900V

35-44 %

N°

45-54 %

N°

-

0,0

13

22,8

PADOVA

265

3,1

1.622

VENETO

1.519

3,1

9.881

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

28

49,1

18,8

3.265

20,5

18.779

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

16

28,1

100,0

37,9

3.467

40,2

100,0

38,9

18.128

37,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PDIS01900V prodotto il :09/10/2015 16:30:31 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PDIS01900V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIS01900V 93,9 6,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PDIS01900V - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

Istituto:PDIS01900V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 18,5 16 29,6 19 35,2 1.021 5.459 80.068

12,8 12,4 21,1

2.129 10.617 99.999

26,6 24,1 26,3

1.974 10.130 99.999

24,7 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 9

16,7

2.879 17.929 99.999

36,0 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PADOVA VENETO ITALIA

Incarico nominale

95 515 7.359

%

N° 84,8 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 0,9 1,3 1,4

16 102 1.143

%

N° 14,3 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PDIS01900V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,6 1 17,9 29,2 2,6 4 76,9 65,8 Da 4 a 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,9 21,8 23,1 37,6 23,1 11,4 35,9 29,2

Situazione della scuola: PDIS01900V

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione didattica è elaborata dai dipartimenti, strutture organizzative che raggruppano docenti della stessa o di discipline affini, in modo che le competenze acquisite dagli studenti non siano condizionate dal tipo di contratto del docente. La presenza di circa il 35% di docenti a tempo determinato consente una frequente interazione con esperienze professionali e progettuali differenti che determinano la creazione di una comunità di pratiche vivace e attiva. Una testimonianza in tal senso la si ritrova nella ricca progettualità d’istituto cui partecipa oltre il 50% dei docenti ed in termini di risultati scolastici nella bassa varianza tra le classi attestata dalle prove INVALSI. Inoltre un'elevata percentuale di docenti a tempo determinato, quando ne ha la possibilità, rinnova negli anni il contratto con l’istituto proprio per continuare l’esperienza intrapresa. In tutto questo giocano un ruolo fondamentale i docenti a tempo indeterminato che per la maggior parte prestano servizio in istituto da più anni. Infatti il 30% circa lavora nell’istituto da 2 a 5 anni, il 35% da 6 a 10 anni e il 17% da oltre 10 anni. Questo ha permesso loro di acquisire una solida esperienza sia didattica che di tutoraggio dei colleghi, nonché una conoscenza approfondita del territorio che consente all’istituto di proporre una programmazione didattica, culturale e umana di ampio respiro e di lungo periodo data la presenza da 4 anni dello stesso dirigente scolastico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva globalmente una percentuale di insegnanti a tempo indeterminato del 65% distribuita in modo disomogeneo nei vari indirizzi di studio (dati uff. personale). L'età media degli insegnanti a tempo indeterminato si colloca per circa il 23% nella fascia 35-44 anni rispetto ad una media provinciale di circa il 19% e per circa il 49% nella fascia 45-54 anni rispetto ad una media provinciale di circa il 38%. La percentuale di docenti nella fascia d’età superiore a 55 anni è pari al 28% rispetto ad una media provinciale di circa il 40%. Pertanto il 72% dei docenti ha un’età che si colloca nella fascia 35-54 anni rispetto ad una media provinciale del 57%.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PDIS01900V

% classe 1

classe 2

31

88,6

PADOVA

1.070

VENETO

7.812 88.168

% classe 2

classe 3

33

82,5

77,4

937

73,2

7.364

63,0

82.677

% classe 3

classe 4

35

87,5

83,0

816

80,8

6.509

73,1

74.995

% classe 4 21

84,0

81,4

749

86,3

75,4

6.208

81,3

71,9

66.574

73,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PDIS01900V

% classe 1

classe 2

11

31,4

PADOVA

431

VENETO

2.930 33.750

% classe 2

classe 3

10

25,0

31,2

410

27,4

2.714

24,1

31.245

% classe 3

classe 4

12

30,0

36,3

297

29,8

2.249

27,6

25.213

% classe 4 10

40,0

29,6

301

34,7

26,1

2.234

29,2

24,2

23.128

25,7

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDIS01900V

% classe 1

classe 2

39

79,6

PADOVA

2.676

VENETO

13.711 142.185

% classe 2

classe 3

57

85,1

78,8

2.465

77,8

12.791

71,5

132.966

% classe 3

classe 4

66

95,7

85,7

2.447

83,9

12.612

78,6

129.060

% classe 4 44

91,7

86,1

2.262

91,5

84,3

11.503

88,4

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDIS01900V

% classe 1

classe 2

12

24,5

PADOVA

1.024

VENETO

5.020 51.497

% classe 2

classe 3

12

17,9

30,2

936

28,5

4.848

25,9

49.875

% classe 3

classe 4

23

33,3

32,5

921

31,8

4.654

29,5

47.877

% classe 4 4

8,3

32,4

801

32,4

31,1

3.780

29,1

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PDIS01900V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

50

96,2

39

97,5

48

98,0

43

95,6

PADOVA

1.619

92,8

1.677

93,5

1.604

94,1

1.594

94,7

VENETO

7.448

91,5

7.335

93,1

7.171

93,1

7.251

94,5

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: PDIS01900V prodotto il :09/10/2015 16:30:31

pagina 17

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PDIS01900V

% classe 1

classe 2

9

17,3

PADOVA

413

VENETO

1.872 26.529

% classe 2

classe 3

10

25,0

23,7

476

23,0

1.864

21,1

26.015

% classe 3

classe 4

11

22,4

26,5

434

23,7

1.839

22,0

26.482

% classe 4 11

24,4

25,5

411

24,4

23,9

1.628

21,2

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: PDIS01900V prodotto il :09/10/2015 16:30:31

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: PDIS01900V

61-70 2

71-80 8

81-90 6

91-100 3

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

2

-

9,5

38,1

28,6

14,3

9,5

0,0

- Benchmark* PADOVA

117

285

260

149

68

1

13,3

32,4

29,5

16,9

7,7

0,1

VENETO

820

2.540

1.898

1.030

463

7

12,1

37,6

28,1

15,2

6,9

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: PDIS01900V

61-70 4

71-80 24

81-90 18

91-100 9

Lode 6

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

6,6

39,3

29,5

14,8

9,8

0,0

- Benchmark* PADOVA

188

810

696

376

229

6

8,2

35,1

30,2

16,3

9,9

0,3

VENETO

1.109

4.115

3.631

2.143

1.198

37

9,1

33,6

29,7

17,5

9,8

0,3

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: PDIS01900V

61-70 -

71-80 9

81-90 11

91-100 11

Lode 8

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

0,0

23,1

28,2

28,2

20,5

0,0

- Benchmark* PADOVA

103

487

584

393

265

7

5,6

26,5

31,8

21,4

14,4

0,4

VENETO

365

1.870

2.473

1.810

1.226

52

4,7

24,0

31,7

23,2

15,7

0,7

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

ITALIA


SNV - Scuola: PDIS01900V prodotto il :09/10/2015 16:30:31

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PDIS01900V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

1

3,8

0

0,0

PADOVA

-

2,3

-

1,7

-

2,0

-

4,8

-

1,5

VENETO

-

3,6

-

2,3

-

3,0

-

4,2

-

1,7

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDIS01900V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

2,0

1

1,5

0

0,0

2

4,0

0

0,0

PADOVA

-

0,9

-

1,0

-

2,0

-

1,8

-

2,1

VENETO

-

0,8

-

0,8

-

1,9

-

1,7

-

1,2

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PDIS01900V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

PADOVA

-

0,3

-

0,2

-

0,6

-

0,8

-

0,4

VENETO

-

0,1

-

0,2

-

0,6

-

0,7

-

0,4

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: PDIS01900V prodotto il :09/10/2015 16:30:31

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PDIS01900V

% classe 1

classe 2

-

-

PADOVA

74

VENETO

475 8.787

% classe 2

classe 3

-

-

5,9

18

5,0

180

7,1

3.687

% classe 3

classe 4

2

6,1

1,5

14

2,3

113

3,3

2.388

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

4,8

7

1,9

-

-

2,2

55

1,7

16

1,1

2,5

903

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDIS01900V

% classe 1

classe 2

1

2,1

PADOVA

76

VENETO

382 8.583

% classe 2

classe 3

-

-

2,7

26

2,6

222

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

-

-

-

1,3

31

1,3

15

1,8

182

1,4

66

2,7

3.318

2,5

1.313

% classe 5 -

-

1,2

6

1,7

1,7

47

3,3

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PDIS01900V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

2,0

1

2,0

PADOVA

43

4,1

17

VENETO

170

3,6

92

3.494

4,1

1.942

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

4,0

-

-

-

-

4,3

47

8,1

22

5,2

22

3,8

2,9

123

4,3

86

3,2

37

3,0

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: PDIS01900V prodotto il :09/10/2015 16:30:31

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PDIS01900V

% classe 1

classe 2

1

2,9

PADOVA

92

VENETO

496 9.263

% classe 2

classe 3

3

8,1

7,1

23

4,9

214

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

3

8,1

2,1

26

2,4

127

3,0

1.888

% classe 4

classe 5

-

0,0

2,7

6

1,5

64

1,8

1.109

% classe 5 -

0,0

0,7

3

0,3

0,8

23

0,3

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDIS01900V

% classe 1

classe 2

1

2,1

PADOVA

170

VENETO

812 12.926

% classe 2

classe 3

5

8,1

5,3

56

4,8

348

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,0

49

2,3

248

3,7

4.739

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

1,8

23

0,9

11

0,4

1,7

126

1,0

74

0,6

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PDIS01900V

% classe 1

classe 2

2

4,0

PADOVA

81

VENETO

331 6.746

% classe 2

classe 3

1

2,6

4,9

40

4,2

233

5,7

4.429

% classe 3

classe 4

2

4,3

2,3

57

3,0

216

3,9

4.239

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

3,5

26

1,6

23

1,2

2,9

116

1,5

54

0,7

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: PDIS01900V prodotto il :09/10/2015 16:30:31

La scuola, pur nella sua complessità, realizza una programmazione didattica attenta alle esigenze educative e formative degli allievi. La presenza di più indirizzi permette un riorientamento all'interno dell'istituto. Per quanto riguarda gli esiti, si può notare che la percentuale degli ammessi alla classe successiva per ogni anno di corso e per indirizzo è superiore a tutti gli indici di benchmark tranne per le classi seconde e soprattutto quarte del professionale dove si registra un valore inferiore del 2% rispetto al riferimento provinciale. Analogo andamento positivo si evidenzia analizzando i dati riferiti agli alunni sospesi. In particolare emerge una minore percentuale, con differenze anche superiori di dieci punti per talune classi (ad esempio in seconda del tecnico e del professionale), rispetto ai valori di benchmark . Il risultato è invece in controtendenza in quarta professionale probabilmente legato alle numerose attività che sono state proposte sia in orario curricolare che non per aumentare l’occupabilità e che hanno riscontrato grande interesse negli studenti. La distribuzione degli studenti per fasce di voto conseguito alla maturità evidenzia una situazione di sostanziale equilibrio rispetto ai valori di confronto. Gli studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d’anno sono in numero ridottissimo pari a cinque nell’intero istituto ed è conseguenza della decisione della famiglia di ritornare in patria.

pagina 22

L'istituto offre tre indirizzi di studio diversi. Questo determina esigenze didattiche ed organizzative differenti. Ci sono mediamente solo due sezioni per ogni corso che perciò comportano una certa rigidità nella formazione delle classi. I debiti formativi si concentrano in matematica e lingue straniere.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall'attenta analisi dei risultati si evidenzia che gli esiti sono complessivamente soddisfacenti e attestanti una situazione di equilibrio rispetto alla distribuzione delle valutazioni conseguite alla maturità.


SNV - Scuola: PDIS01900V prodotto il :09/10/2015 16:30:31

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PDIS01900V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Veneto

Nord est 70,5

PDIS01900V

70,0

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Veneto

65,3

Nord est 53,8

14,4

ITALIA 53,7

Punt. ESCS (*) 49,2

55,2

14,5

PDPS019019

77,3

n/a

n/a

n/a

n/a

71,9

n/a

n/a

n/a

n/a

PDRC01902V

59,2

n/a

n/a

n/a

n/a

40,9

n/a

n/a

n/a

n/a

PDTD019015

70,6

n/a

n/a

n/a

n/a

51,4

n/a

n/a

n/a

76,9

76,7

72,4

58,4

58,0

n/a 54,1

Liceo

79,1

12,0

71,9

23,4

PDPS019019 - II C

79,8

10,1

72,7

19,4

PDPS019019 - II L

78,5

13,6

71,3

26,6

69,8

69,1

63,1

55,4

56,2

48,9

Tecnico

70,5

17,9

51,4

11,5

PDTD019015 - II A

68,6

17,5

51,2

11,2

PDTD019015 - II B

70,9

19,0

52,5

12,5

PDTD019015 - II E

71,5

7,8

51,0

1,9

59,1

57,5

51,9

41,9

40,3

37,7

Professionale

59,2

9,9

40,9

4,2

PDRC01902V II G

57,7

9,0

39,3

2,9

PDRC01902V II H

61,6

10,0

43,4

5,7


SNV - Scuola: PDIS01900V prodotto il :09/10/2015 16:30:31

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PDPS019019 - II C

0

1

4

6

6

0

1

2

0

14

PDPS019019 - II L

0

1

5

13

3

0

1

3

3

15

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PDIS01900V

0,0

5,1

23,1

48,7

23,1

0,0

5,1

12,8

7,7

74,4

Veneto

6,7

13,1

32,6

35,6

12,0

13,0

22,8

19,1

15,0

30,2

Nord est

6,5

14,6

31,5

36,3

11,1

13,3

22,4

20,4

15,6

28,3

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Italia

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PDTD019015 - II A

1

0

4

8

4

0

3

8

5

1

PDTD019015 - II B

0

1

2

6

7

0

6

4

2

3

PDTD019015 - II E

0

2

5

9

11

2

7

9

3

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PDIS01900V

1,7

5,0

18,3

38,3

36,7

3,4

27,1

35,6

16,9

16,9

Veneto

4,0

15,2

25,5

30,4

24,9

6,5

23,4

19,5

14,8

35,7

Nord est

5,2

16,6

24,0

30,0

24,2

6,0

21,4

20,0

14,9

37,7

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PDRC01902V II G

0

4

5

2

7

1

6

4

4

3

PDRC01902V II H

0

2

2

1

7

0

1

2

6

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PDIS01900V

0,0

20,0

23,3

10,0

46,7

3,3

23,3

20,0

33,3

20,0

Veneto

6,2

17,7

16,9

23,6

35,7

8,8

19,1

24,2

20,6

27,3

Nord est

10,0

18,5

17,0

21,6

32,8

12,0

22,3

23,0

20,3

22,4

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PDIS01900V - Liceo 6,2 93,8 0,4 99,6 - Benchmark* Nord est 52,1 47,9 44,1 55,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PDIS01900V - Tecnico 2,0 98,1 0,4 99,6 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PDIS01900V 4,7 95,3 7,8 92,2 Professionale - Benchmark* Nord est 38,2 61,8 50,0 50,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il punteggio medio dell'istituto è in linea con la media del Veneto e del Nordest. I punteggi conseguiti sia in italiano che in matematica sono mediamente superiori di 14 punti rispetto a classi con contesto socio economico culturale simile, ossia stesso ESCS. Inoltre le percentuali di studenti i cui risultati si collocano nei livelli uno e due sia in italiano che in matematica è decisamente inferiore rispetto a tutti gli indici di benchmark tranne nel corso tecnico dove invece in matematica per il livello due si registra un valore superiore di quasi quattro punti rispetto al dato di riferimento regionale . E’ rilevante anche la percentuale degli studenti che si collocano nei livelli quattro e cinque significativamente superiore ai valori di riferimento, ossia ad es. l’82% degli studenti del liceo in matematica ed il 72% in italiano. Da registrare invece una riduzione di quasi 17 punti percentuali nei corrispondenti livelli per matematica al tecnico e di quasi 3 punti per italiano al professionale dove si registra una percentuale di alunni non italofoni superiore rispetto alla media d’istituto. Infine la variabilità dei punteggi tra le classi è trascurabile.

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I risultati della prova di matematica nell'indirizzo tecnico sono al di sotto della media del Nordest e del Veneto pur presentando un valore medio di 11,5 punti superiore rispetto a classi con contesto socio economico culturale simile, ossia stesso ESCS. La variabilità dei punteggi sia in italiano che in matematica dentro le classi è molto elevata ed è dovuta al fatto che non è possibile formare classi equamente eterogenee a causa del ridotto numero di studenti per indirizzo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall'analisi dei risultati si evince che la scuola, nel complesso, è in linea con le medie dei valori di riferimento e raggiunge risultati sempre superiori rispetto ad istituti con lo stesso ESCS. La varianza tra le classi è significativamente inferiore rispetto ai dati di benchmark. Inoltre le percentuali di studenti i cui risultati si collocano nei livelli uno e due sia in italiano che in matematica sono mediamente inferiori rispetto a tutti i valori di confronto.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce lo sviluppo delle competenze di cittadinanza e partecipa a numerose iniziative di promozione della cultura della legalità e a progetti di volontariato. Grazie al progetto "Amico esperto" alunni delle classi terze e quarte svolgono attività di sostegno allo studio presso scuole primarie e secondarie di primo grado dei comuni limitrofi ed anche all'interno dell'istituto per aiutare compagni in difficoltà che frequentano le classi prime e seconde. Anche la partecipazione a competizioni scolastiche nazionali che richiedono l'iscrizione di squadre come ad es "First Lego League" o "Nao Challenge" contribuisce al rafforzamento di tali competenze. La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli alunni, inserendole all’interno del voto di condotta, attraverso l’osservazione del comportamento utilizzando indicatori deliberati dal Collegio dei Docenti, condivisi con gli studenti, le loro famiglie e pubblicati nel regolamento d’Istituto. Considerato che la quasi totalità delle sanzioni disciplinari si riferivano a mancanze non gravi del regolamento di disciplina, si può affermare che il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto nell’istituto è buono. Nei rarissimi casi in cui è stata comminata la sospensione dalle lezioni, è stato attivato un percorso di rafforzamento delle competenze di cittadinanza in collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Padova nell'ambito del progetto "Sì, possiamo cambiare".

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le opportunità di sviluppo di competenze chiave e di cittadinanza offerte in orario extracurricolare, anche in collaborazione con enti ed associazioni del territorio, sono accolte da un numero non elevato di studenti dato che i collegamenti pubblici con i comuni limitrofi pur essendo molto frequenti in orario antimeridiano non lo sono altrettanto in orario pomeridiano.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti dell'istituto è buono. Dirigente, docenti e personale ATA sono uniti nello sforzo di creare un ambiente scolastico sereno improntato al rispetto ed alla collaborazione. Sporadici sono i comportamenti problematici gravi ed esiguo il numero di sanzioni irrogate. Nell'ottica di privilegiare interventi di tipo educativo, l'istituto agisce in collaborazione con le associazioni di volontariato del territorio.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PDIS01900V PADOVA VENETO ITALIA

49,3 56,5 50,8 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PDIS01900V

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

80,0

20,0

0,0

45,2

31,0

23,8

60,0

25,0

15,0

50,0

43,8

6,2

PADOVA

71,8

21,2

7,0

45,2

29,3

25,5

62,4

22,3

15,3

60,7

25,3

14,0

VENETO

76,0

18,2

5,8

44,3

28,1

27,6

60,9

25,0

14,1

64,9

20,0

15,1

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PDIS01900V

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

40,0

40,0

20,0

26,2

42,8

31,0

65,0

10,0

25,0

56,2

6,2

37,5

PADOVA

69,4

11,2

19,4

47,6

12,0

40,4

61,9

15,1

23,1

57,8

14,6

27,5

VENETO

69,9

11,4

18,7

43,2

13,5

43,3

59,5

14,5

25,9

60,7

12,9

26,4

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PDIS01900V PADOVA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 84 73,7 30 4.458 63,2 2.597 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616

TOTALE 26,3 36,8 35,8 29,6

114 7.055 63.939 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PDIS01900V - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 80 95,2 24 80,0 4.151 22.340 276.676

94,8 93,4 90,9

1.887 9.591 93.486

77,2 75,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PDIS01900V liceo scientifico

7 3

8 6

9 16

10 10

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

7,5

15,0

40,0

25,0

10,0

2,5

- Benchmark* PADOVA

83

296

483

590

175

93

4,8

17,2

28,1

34,3

10,2

5,4

VENETO

289

1.035

2.176

2.811

1.031

561

3,7

13,1

27,5

35,6

13,0

7,1

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PDIS01900V istituto professionale

7 15

8 10

9 5

10 -

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

-

50,0

33,3

16,7

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* PADOVA

619

331

95

20

2

2

57,9

31,0

8,9

1,9

0,2

0,2

VENETO

4.334

2.544

749

109

14

5

55,9

32,8

9,7

1,4

0,2

0,1

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PDIS01900V istituto tecnico

7

8

9 13

10 4

Lode

20

23

5

PADOVA

854

1.065

678

242

VENETO

3.818

5.447

4.065

1.747

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

6 (%)

7 (%)

8 (%)

1

30,3

34,8

19,7

54

13

29,4

36,6

317

108

24,6

35,1

736

29,8

36,3

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6,1

7,6

1,5

23,3

8,3

1,9

0,4

26,2

11,3

2,0

0,7

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PDIS01900V 112 65 58,0 104 53 51,0 147 76 - Benchmark* PADOVA 5.673 2.634 46,4 6.007 2.734 45,5 5.964 2.273 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

51,7 38,1 45,6 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PDIS019 00V

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

12,3

24,6

27,7

30,8

4,6

0,0

20,8

35,8

24,5

15,1

3,8

0,0

10,5

21,1

26,3

38,2

3,9

0,0

PADOV A

13,3

27,2

24,7

23,2

11,6

0,0

15,0

27,5

26,0

19,3

12,2

0,0

13,6

25,6

26,4

27,0

7,5

0,0

VENET O

16,4

25,4

27,9

20,5

9,7

0,0

17,6

26,4

27,4

17,8

10,7

0,0

17,2

24,3

28,8

23,7

6,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

4,1

23,8

1,6

39,3

PADOVA

4,7

26,4

6,5

VENETO

4,1

36,2

4,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

PDIS01900 V

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

31,1

3,3

25,6

5,0

28,1

26,1

36,3

4,0

30,8

5,3

22,6

32,5

3,9

38,4

4,0

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

38,0

6,4

39,7

1,9

20,5

31,4

23,2

36,7

4,4

31,9

3,9

22,1

37,6

20,9

32,9

3,3

41,7

3,0

20,9

31,0

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PDIS01900V 0,0 23,0 77,0 0,0 33,1 66,9 0,6 22,4 76,9 - Benchmark* PADOVA 2,2 22,8 75,0 3,2 21,5 75,2 2,7 23,1 74,2 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PDIS01900V - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

41,0 38,7 45,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PDIS01900V - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

32,2 39,2 44,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PDIS01900V - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

46,2 40,0 46,3 48,9

pagina 36

Istituto: PDIS01900V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 40,2 2,5 9,0 4,1 3,3 0,0 20,0 16,2 13,9

8,7 10,2 13,5

12,6 9,6 8,6

10,0 8,8 7,0

4,3 4,6 2,9

9,9 11,7 14,5

12,2 9,0 7,7

9,6 8,8 6,8

4,8 4,6 2,8

10,0 12,1 15,5

11,5 8,4 7,1

10,1 9,2 7,2

6,1 5,1 2,9

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

4,4 4,9 5,6

Istituto: PDIS01900V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 30,1 7,7 5,1 2,6 2,6 5,8 18,6 15,4 12,7

0,0

5,5 4,8 5,8

Istituto: PDIS01900V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 43,0 5,8 8,3 2,5 3,3 5,0 19,8 16,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,0 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,7 3,4 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'istituto offre agli studenti delle classi 4^e 5^occasioni di riflessione sulle opportunità formative post-diploma tramite incontri sia con esperti di orientamento dell'Università di Padova che con ex studenti che presentano con cognizione di causa tutti i corsi di laurea cui gli alunni sono interessati dato che li frequentano. Al fine di facilitare la scelta universitaria, la scuola ha sperimentato, nell’ambito di un progetto in collaborazione con il ministero del Lavoro, l’uso di uno specifico software. Per quanto riguarda l'inserimento nel mondo del lavoro, il Rolando vanta una pluriennale collaborazione con numerose aziende che si traduce sia nell’offerta di esperienze autentiche in contesti lavorativi nazionali o esteri che nella progettazione condivisa di convegni sul tema con il patrocinio anche della regione. Grazie ai continui sforzi per far incontrare domanda e offerta, il numero di inserimenti nel mondo del lavoro è sensibilmente più alto rispetto a tutti gli indici di benchmark ed i tempi di attesa per il primo contratto oscillano tra i 2 ed i 24 mesi anche se per oltre la metà dei diplomati è entro i 12 mesi. Significativa è la % di professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi che è sensibilmente aumentata in proporzione all'intensificazione delle azioni messe in atto dall'istituto per creare una rete d’intenti con il territorio.Infine si evidenzia nel tempo un incremento della % di contratti a tempo det. e indeterminato.

pagina 37

L’istituto ha iniziato una raccolta sistematica dei lati relativi all’attività professionale degli ex studenti da quattro anni monitorando i risultati ad un anno dal conseguimento del diploma. Coetanei dello stesso corso che svolgono la stessa attività evidenziano una diversa percezione della coerenza tra il titolo di studio e l’impiego. Manca invece una raccolta dei dati occupazionali degli ex studenti dopo 3-5 anni dal conseguimento del titolo di studio. La percentuale dei diplomati che si sono immatricolati all’università è inferiore ai valori di riferimento. Tuttavia la percentuale degli studenti universitari che al primo anno acquisiscono più della metà dei CFU è mediamente in linea con i dati di benchmark; al secondo anno invece emerge una differenza significativa nell’area sanitaria e scientifica che è probabilmente legata all’acquisizione di consapevolezza di una scelta universitaria legata alla vicinanza geografica piuttosto che alle attitudini personali, condizionata in questo dallo status socio economico della famiglia.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 38

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’istituto ha iniziato una raccolta sistematica dei lati relativi all’attività professionale degli ex studenti da quattro anni monitorando i risultati ad un anno dal conseguimento del diploma. Manca invece una raccolta dei dati occupazionali degli ex studenti dopo 3-5 anni dal conseguimento del titolo di studio. La percentuale dei diplomati che si sono immatricolati all’università è di poco inferiore ai valori di riferimento. Tuttavia i risultati da questi raggiunti sono buoni dato che la percentuale degli studenti universitari che al primo anno acquisiscono più della metà dei CFU è mediamente in linea con i dati di benchmark; inoltre coloro che non acquisiscono alcun CFU sono in numero sensibilmente inferiore rispetto ai valori di riferimento. Al secondo anno invece emerge una differenza significativa nell’area sanitaria e scientifica che è probabilmente legata all’acquisizione di consapevolezza di una scelta universitaria legata alla vicinanza geografica piuttosto che alle attitudini personali, condizionata in questo dallo status socio economico della famiglia.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: PDIS01900V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 27,3 18,6 Medio - basso grado di 4,5 3,9 presenza Medio - alto grado di presenza 40,9 46,1 Alto grado di presenza 27,3 31,4

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: PDIS01900V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 42,9 28,6 Medio - basso grado di 7,1 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 21,4 33,8 Alto grado di presenza 28,6 32,5

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: PDIS01900V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 30,4 25,7 Medio - basso grado di 8,7 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 39,1 40,4 Alto grado di presenza 21,7 28,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 40

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PDIS01900V - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS01900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

72,7

81,6

78,1

Si

77,3

79,6

77,7

Si

72,7

80,6

78,2

Si

68,2

78,6

75,6

Si

68,2

75,7

72,2

No

27,3

42,7

50,1

No

40,9

55,3

64,3

No

31,8

21,4

23,1

No

9,1

15,5

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PDIS01900V - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS01900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

57,1

68,8

69,9

Si

57,1

70,1

68,3

Si

57,1

70,1

67,2

Si

50

67,5

64,8

Si

57,1

67,5

66,1

No

42,9

46,8

52,4

No

50

59,7

72,8

Si

28,6

32,5

37,8

No

7,1

9,1

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO


SNV - Scuola: PDIS01900V prodotto il :09/10/2015 16:30:31

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

pagina 41

Istituto:PDIS01900V - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS01900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

69,6

73,4

71,4

Si

69,6

72,5

70,6

Si

69,6

71,6

70,6

Si

56,5

68,8

68

Si

60,9

70,6

67,4

No

21,7

33,9

49,6

No

47,8

61,5

72

No

21,7

18,3

26

No

8,7

11

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d'istituto, suddiviso nelle singole annualità, è elaborato dai dipartimenti in armonia con quanto indicato nei documenti ministeriali, tenendo conto delle valutazioni delle competenze anche trasversali effettuate dalle aziende che ospitano gli studenti impegnati in alternanza scuola lavoro nonché delle osservazioni che emergono durante gli incontri periodici con il Comitato Tecnico Scientifico. Queste consultazioni hanno portato il Collegio dei Docenti a deliberare una personalizzazione del curricolo del corso professionale potenziando la disciplina denominata Metodologie Operative in classe seconda e terza. Tale curricolo vincola l’attività didattica dei singoli docenti che adattano poi la programmazione di classe alle caratteristiche degli allievi. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo d'istituto. Esse contribuiscono all'attribuzione del punteggio del credito scolastico e gli esiti degli studenti evidenziano ne una reale integrazione. Obiettivi, abilità e competenze da raggiungere attraverso i progetti del POF sono chiaramente individuati.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre è definito un curricolo d'istituto per le singole discipline, le competenze trasversali vengono individuate nella programmazione dei singoli docenti. In collaborazione con l'università di Padova è stata avviato il Progetto “Dropout e gestione delle transizioni” che consente agli studenti l’autovalutazione di tali competenze in modo da comprendere, attraverso l’elaborazione statistica dei dati, come esse influenzino il successo formativo.


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pagina 42

3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 2,9 Medio - basso grado di 36,4 27,5 presenza Medio - alto grado di presenza 36,4 47,1 Alto grado di presenza 18,2 22,5

Situazione della scuola: PDIS01900V

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 5,2 Medio - basso grado di 28,6 16,9 presenza Medio - alto grado di presenza 7,1 41,6 Alto grado di presenza 57,1 36,4

Situazione della scuola: PDIS01900V

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: PDIS01900V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 2,8 Medio - basso grado di 26,1 23,9 presenza Medio - alto grado di presenza 30,4 38,5 Alto grado di presenza 39,1 34,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


SNV - Scuola: PDIS01900V prodotto il :09/10/2015 16:30:31

pagina 43

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:PDIS01900V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS01900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

81,8

89,3

83

Si

45,5

66

67,2

Si

50

65

62,4

Si

90,9

95,1

95,3

No

27,3

43,7

49,5

Si

77,3

88,3

91,6

Si

45,5

39,8

58,4

Si

54,5

37,9

51,8

No

4,5

6,8

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PDIS01900V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS01900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

85,7

94,8

83,7

Si

64,3

81,8

72,9

Si

64,3

75,3

63,8

Si

85,7

90,9

92,9

No

64,3

53,2

45,2

Si

92,9

87

88,7

Si

42,9

45,5

62,3

Si

57,1

33,8

48,4

No

0

5,2

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO


SNV - Scuola: PDIS01900V prodotto il :09/10/2015 16:30:31

opzione

pagina 44

Istituto:PDIS01900V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS01900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,6

90,8

85,3

Si

65,2

71,6

71,7

Si

52,2

68,8

65,2

Si

95,7

93,6

94,6

No

43,5

45

45,8

Si

87

89

89,5

Si

52,2

51,4

58,9

Si

56,5

44

48,8

No

0

4,6

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'istituto è stato assegnato un alto grado di presenza degli L’analisi delle scelte adottate, con eventuale revisione della aspetti relativi alla progettazione didattica in tutti gli indirizzi progettazione didattica, viene effettuata nel corso di un incontro dato che viene effettuata per tutte le materie nei dipartimenti previsto a metà anno scolastico. disciplinari, per classi parallele, prevedendo criteri e modalità di valutazione comuni per tipologia di prove.

Subarea: Valutazione degli studenti


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: PDIS01900V

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,8 20,4

Riferimento Nazionale % 25,6

22,7

24,3

17,4

45,5

55,3

56,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35,7 31,2 Prove svolte in 1 o 2 21,4 18,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 42,9 50,6 discipline

Situazione della scuola: PDIS01900V

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,7 19,3

Validi

Situazione della scuola: PDIS01900V

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

13

21,1

15,6

65,2

59,6

56,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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pagina 46

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: PDIS01900V

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,6 58,3

Riferimento Nazionale % 64,1

27,3

21,4

14,7

9,1

20,4

21,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 71,4 63,6 Prove svolte in 1 o 2 14,3 16,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 14,3 19,5 discipline

Situazione della scuola: PDIS01900V

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 56,5 65,1

Validi

Situazione della scuola: PDIS01900V

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

26,1

18,3

12,7

17,4

16,5

19,7

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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pagina 47

3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PDIS01900V

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,5 50,5

Riferimento Nazionale % 62,2

36,4

28,2

14,1

9,1

21,4

23,7

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,3 68,8 Prove svolte in 1 o 2 21,4 14,3 discipline Prove svolte in 3 o più 14,3 16,9 discipline

Situazione della scuola: PDIS01900V

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: PDIS01900V

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 65,2 56

Riferimento Nazionale % 62,6

13

18,3

13,8

21,7

25,7

23,6

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli aspetti del curricolo sono apprezzati tramite griglie di Le prove di valutazione autentiche sono assegnate solamente in valutazione, basate su criteri comuni e condivisi, utilizzate in classe quinta per la preparazione agli esami di stato . ogni disciplina studiata nei vari indirizzi attivati. Al fine di elaborare un percorso formativo in sintonia con i bisogni degli alunni, l'istituto somministra prove strutturate in entrata, intermedie e finali per classi parallele predisposte dagli insegnanti di matematica, inglese e talvolta italiano di tutti gli indirizzi. La scuola progetta e realizza sportelli didattici, corsi di recupero, attività di tutoraggio tra pari nonchè di potenziamento a seguito dei risultati di apprendimento raggiunti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Manca tuttavia una condivisione a livello d'istituto delle competenze chiave e di cittadinanza da conseguire al termine di ogni percorso. La progettazione didattica in tutti gli indirizzi viene effettuata per tutte le materie nei dipartimenti disciplinari, per classi parallele, stabilendo criteri e modalità di valutazione comuni per tipologia di prove. L'istituto somministra, solo in alcune discipline, prove strutturate comuni in entrata, intermedie e finali al fine di monitorare l'efficacia dell'attività didattica che viene comunque analizzata nel corso di uno specifico momento d'incontro a livello di dipartimenti. In seguito ai risultati di apprendimento evidenziati vengono progettati e realizzati sportelli didattici, corsi di recupero, attività di tutoraggio tra pari nonchè di potenziamento. Infine le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono ideate in raccordo con il curricolo d'istituto Esse contribuiscono all'attribuzione del punteggio del credito scolastico e gli esiti degli studenti ne evidenziano una reale integrazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 13,6 28,4 Orario ridotto 4,5 9,8 Orario flessibile 81,8 61,8

Situazione della scuola: PDIS01900V

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 28,6 28,6 Orario ridotto 7,1 9,1 Orario flessibile 64,3 62,3

Situazione della scuola: PDIS01900V

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: PDIS01900V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 21,7 17,4 Orario ridotto 4,3 11 Orario flessibile 73,9 71,6 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:PDIS01900V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIS01900V modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,1 96,9 No

50,0

54,4

40,0

No

0,0

2,9

3,0

No

0,0

6,8

8,2

No

0,0

0,0

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PDIS01900V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIS01900V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

94,8

89,1

No

50,0

42,9

36,5

No

0,0

0,0

3,8

No

14,3

6,5

11,0

No

0,0

1,3

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:PDIS01900V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIS01900V modalità) modalità) modalità) Si

100,0

95,4

93,7

No

52,2

47,7

39,4

No

0,0

0,9

3,1

No

13,0

7,3

8,7

No

0,0

0,9

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:PDIS01900V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIS01900V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

95,5

98,1

94,4

Si

90,9

86,4

81,7

No

0

4,9

3,7

No

0

1,9

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:PDIS01900V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIS01900V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

94,8

84,5

Si

92,9

80,5

83,7

No

0

0

5,2

No

14,3

5,2

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:PDIS01900V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIS01900V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,3

96,3

91,4

Si

91,3

81,7

83,4

No

0

2,8

4,4

No

0

2,8

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Esistono figure di coordinamento degli spazi laboratoriali che ne curano l'efficienza di utilizzo nonché l'adeguamento delle risorse, su proposta dei docenti, in relazione ai bisogni degli studenti. La prenotazione di tali spazi avviene attraverso modalità online. Nonostante queste aule speciali si trovino tutte nella sede centrale, la pianificazione dell'orario didattico permette a tutti gli studenti di usufruirne con la stessa frequenza.

pagina 53

L'articolazione dell'orario scolastico è vincolata alle esigenze di trasporto, ecco il motivo per cui le attività di recupero, consolidamento e potenziamento sono effettuate principalmente in orario curricolare, durante le ore di lezione.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola aderisce al progetto MIUR classe 2.0 relativamente all'uso delle nuove tecnologie nella didattica. Inoltre sperimenta, in tutti gli indirizzi di studio, percorsi CLIL; a tal fine ospita docenti stranieri che effettuano attività d'aggiornamento in modalità job shadowing . Infine aderisce a numerosi proposte formative elaborate dal territorio in collaborazione con l'università come ad es. il progetto "PROBLEM POSING AND SOLVING", "Coding", Flipped Classroom". Il Rolando promuove la diffusione di modalità didattiche innovative tramite la cooperazione tra docenti anche di istituti diversi.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità dell'orario legato alla presenza di due sedi e la volontà di assicurare a tutti gli studenti un'equo accesso ai laboratori determinano l'impossibilità di realizzare attività curricolari a classi aperte per gruppi di livello.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PDIS01900V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS01900V % 100 n.d. n.d. 42,9 47,3 n.d. 35,6 29,3 n.d. 44,9 46,8

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PDIS01900V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS01900V % 100 n.d. n.d. 48,9 54,9 n.d. 49,2 43,4 n.d. 41 41,3

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PDIS01900V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS01900V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 43,8 43,6 43,5 Azioni costruttive 20 28,2 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 40 33,8 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDIS01900V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS01900V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 45,2 44,6 47,3 Azioni costruttive n.d. 26,1 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 33 39,9 39,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:PDIS01900V % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS01900V %

Riferimento Nazionale %

3,73

2,7

4,4

4,2

0

1,6

3,4

3,4

0

0,5

1,8

2,3

0

0,8

1,6

1,8

2,99

0,3

0,3

0,6


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pagina 56

3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:PDIS01900V % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS01900V % 8,70

30,9

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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pagina 57

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

PDIS01900V

Indirizzo Istituto Professionale

PADOVA VENETO ITALIA

PDIS01900V PADOVA VENETO ITALIA

PDIS01900V PADOVA VENETO ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

43,4

34,0

41,0

45,7

75,7 64,1 171,3

74,4 61,8 153,4

77,8 63,7 149,3

90,8 70,9 163,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 26,1 29,3 37,2 43,5 45,2 52,1 49,5 50,2 54,5 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 30,9 54,8 58,4 116,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 18,8 21,3 20,2 30,8 33,8 40,8 29,1 31,6 38,3 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 23,4 44,0 42,6 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il regolamento d'istituto norma le regole di comportamento all'interno della scuola. Il patto educativo sottoscritto da studenti, genitori, docenti e dirigente scolastico è parte integrante del regolamento. Esso stabilisce gli impegni e i ruoli di ciascuno. In caso di azioni scorrette la scuola promuove varie tipologie d'interventi in base alla gravità dell'atto compiuto.In ogni caso vi è sempre il colloquio tra docente e studente per far acquisire consapevolezza dell'errore. A tal proposito, considerato che non vi sono stati furti o atti vandalici, le azioni interlocutorie messe in campo per attività non consentite diverse da comportamenti violenti sono state di gran lunga superiori alla media provinciale ma hanno reso necessario un minor numero di sanzioni disciplinari. Nel caso invece di comportamenti violenti s'è agito coinvolgendo anche la classe ed i genitori dello studente responsabile. Complessivamente la percentuale delle azioni messe in atto è inferiore alla media provinciale dato il ridotto numero di casi verificatisi ma le sanzioni irrogate sono state in numero maggiore dato che anche il colloquio con i genitori è stato inefficace. Ciò ha comportato la sospensione dalle lezioni; gli studenti coinvolti hanno però accolto la proposta della scuola di aderire ad un progetto ad hoc elaborato dal Centro Veneto di Volontariato che è stato ritenuto dagli alunni un proficuo aiuto per acquisire comportamenti sociali adeguati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola assegni ruoli e responsabilità e attivi percorsi di formazione per la promozione delle competenze sociali (rispetto degli ambienti, raccolta differenziata, cultura della legalità) sono ancora comminate sanzioni disciplinari quali la sospensione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel complesso, l'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti di tutti gli indirizzi. Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi. Modalita' didattiche innovative quali CLIL e PROBLEM POSING AND SOLVING sono in via di sperimentazione. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano project work anche in collaborazione con i loro compagni europei attraverso attivitĂ finanziate anche dalla CEE. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di progetti e percorsi formativi rivolti a studenti e docenti. Le regole di comportamento sono chiaramente definite e condivise tra tutti gli interlocutori. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace ricorrendo anche a modalitĂ che rinforzano le competenze sociali.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PDIS01900V

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

23,1

12,8

22,2

53,8

59,1

63,9

23,1

28,1

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è particolarmente attenta agli studenti con disabilità. Il Rolando non ha una struttura architettonica pienamente Ancora prima di iniziare le lezioni dell'anno scolastico vengono adeguata ai bisogni e alla mobilità degli studenti portatori di svolte riunioni per pianificare la didattica anche in base alla disabilità. presenza degli allievi con bisogni educativi speciali. In seguito si analizzano le varie esigenze dei singoli studenti e si elaborano i Piani Educativi Individualizzati che sono sottoposti a continuo monitoraggio da parte degli insegnanti di sostegno e degli insegnanti curricolari. Nella maggior parte dei casi si ottengono successi anche insperati dato che sono realizzati sia itinerari comuni per specifici gruppi di studenti che attività per favorire l'inclusione come ad es il progetto Dance Ability, la corsa campestre, le uscite didattiche. Eguale cura è riservata agli studenti stranieri. Nel momento dell'inserimento è valutata la conoscenza della lingua Italiana soprattutto per la comunicazione e successivamente sono organizzati percorsi linguistici di potenziamento. Per una maggiore inclusione nella vita scolastica si organizzano momenti di riflessione che trattano temi riguardanti sia la disabilità che l'integrazione fra i popoli come ad es. l'evento "La scuola siamo noi". Inoltra il Rolando fa parte della rete territoriale denominata "Senza Confini" che organizza incontri di aggiornamento per insegnanti su tali tematiche ed ha elaborato un protocollo comune per l'inserimento degli stranieri.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

PDPS019019 PDRC01902V PDTD019015 Totale Istituto PADOVA VENETO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 0 6,3 8,0 6,9

0 0 0 0 63,4 78,8 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:PDIS01900V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS01900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

18,2

37,9

57,6

No

0

6,8

14,7

Si No No Si

81,8 77,3 13,6 50

84,5 81,6 16,5 35,9

60,6 78,2 14,8 50,8

No

50

31,1

18,6

Si

36,4

41,7

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PDIS01900V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS01900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

28,6

44,2

59,8

No

0

6,5

13,3

Si No No Si

64,3 64,3 0 57,1

70,1 75,3 6,5 42,9

52,1 68,5 15,2 60,5

No

50

27,3

20,6

Si

35,7

28,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:PDIS01900V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS01900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

26,1

42,2

57

No

13

10,1

13

Si No No Si

73,9 69,6 21,7 56,5

79,8 80,7 18,3 45,9

59,1 75,7 16,7 57,8

No

65,2

33,9

23,3

Si

39,1

30,3

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:PDIS01900V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS01900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

9,1

19,4

37,5

No

0

6,8

13,5

Si

54,5

72,8

64,5

Si

81,8

91,3

91,7

No

27,3

25,2

39,7

No

45,5

57,3

64,4

Si

90,9

90,3

91

No

4,5

9,7

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PDIS01900V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS01900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

28,6

22,1

38,8

No

0

3,9

10,2

Si

35,7

51,9

40,2

No

78,6

81,8

68,3

No

28,6

23,4

38,1

No

64,3

59,7

59,7

Si

71,4

80,5

80,5

No

14,3

13

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO


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opzione

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Istituto:PDIS01900V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS01900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

26,1

25,7

38

No

4,3

8,3

10,6

Si

47,8

56,9

49,3

Si

78,3

86,2

81,8

No

34,8

28,4

40,3

No

60,9

57,8

64,3

Si

95,7

89

87,2

No

13

13,8

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto attua variegate forme di recupero durante l'anno scolastico: lo sportello didattico ed il recupero in itinere che sono effettuati dai docenti; invece il tutoraggio tra pari è messo in atto, in orario pomeridiano, dagli studenti del triennio nei confronti dei compagni del biennio e riguarda le materie d'indirizzo. Al termine del periodo di recupero,entro una data stabilita dal Collegio Docenti, si svolgono specifiche prove per monitorare i risultati degli studenti con maggiori difficoltà e appurare l'efficacia degli interventi messi in atto. In caso di assoluta inefficacia, in accordo con la famiglia, si propongono percorsi riorientanti. Il Rolando favorisce anche il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari tramite la partecipazione a bandi, concorsi, gare e certificazioni esterne per far sì che possano esprimere appieno le proprie inclinazioni in un confronto con allievi di altri Istituti. L'esperienza è sempre considerata positiva, arricchente e gratificante dati i ragguardevoli risultati raggiunti ad es nel concorso nazionale di First Lego League o in Nao Challenge.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse ministeriali che si possono destinare agli interventi di sostegno allo studio sono in misura non adeguata ai bisogni, per cui l'Istituto deve operare scelte che talvolta sacrificano alcune attività a favore di altre. Vengono infatti privilegiati i corsi di recupero estivi e gli sportelli didattici rispetto ai corsi di recupero pomeridiani in corso d'anno dato che finora il Consiglio d'Istituto ha sempre deliberato di non chiedere a tale scopo un contributo alle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nel territorio e non solo quello limitrofo, l'Istituto è considerato molto attento ai bisogni e all'attività didattica degli studenti con disabilità. Nel corso degli ultimi anni il numero di studenti BES è aumentato in quanto la popolazione ha potuto constatare le attenzioni rivolte a questi studenti. L'attività viene concordata e organizzata fra insegnanti di sostegno e curricolari e continuamente monitorata per ottenere gli obiettivi prefissati con la maggiore efficacia possibile.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PDIS01900V - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS01900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

12,8

27,6

40,4

No

10,3

17,2

20,5

Si

100

99

98,5

Si

89,7

83,3

65,9

Si

51,3

46,3

41,5

No

33,3

35

32,3

No

25,6

25,1

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola organizza numerose attività per attuare una sinergia formativa nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Infatti molteplici sono le occasioni di collaborazione e di conoscenza reciproca. In particolare presso il Rolando si accolgono gli studenti della secondaria di primo grado non solo per una visita dei locali, effettuata grazie all'azione di guida dei compagni delle superiori, ma soprattutto per attività educative comuni realizzate tra studenti di gradi diversi con i loro docenti. In tal senso particolarmente apprezzata è l'attività laboratoriale interculturale alla presenza di studenti stranieri impegnati in attività di scambio. Inoltre, presso alcuni istituti comprensivi della zona, gli studenti del Rolando realizzano attività specifiche di potenziamento del curricolo ad es. corsi di robotica e di rafforzamento delle competenze chiave e di cittadinanza tramite studio assistito tra pari. Tutte queste tipologie d'interventi concorrono a consentire all'istituto comprensivo di elaborare un consiglio orientativo autentico che associ alle attitudini dell'allievo la tipologia di scuola superiore che meglio le valorizza. Infatti quando lo studente lo segue il successo formativo è di gran lunga più probabile come emerge dai monitoraggi dei risultati scolastici.

L'Istituto, nonostante abbia circa 700 iscritti, conta ben 29 comuni di residenza degli studenti, suddivisi fra la provincia di Padova e Vicenza, pertanto non è possibile realizzare azioni per garantire la continuità educativa con tutti gli istituti comprensivi frequentati dai nostri studenti .

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:PDIS01900V - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS01900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

46,2

46,3

48,3

No

48,7

65

61,2

No

25,6

32,5

41,4

Si

97,4

97

96,3

Si

64,1

47,3

28,4

Si

48,7

46,8

56

Si

71,8

86,7

82,4

No

25,6

26,6

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto dall'anno scolastico 2014-2015 collabora con l'università di Padova somministrando un questionario orientativo nominativo a tutte le classi prime, terze e quinte per la comprensione di sé, delle proprie inclinazioni e conseguentemente delle proprie decisioni post diploma. In tal modo, ripetendo nel tempo lo stesso test, lo studente può seguire l'evoluzione dell'acquisizione di consapevolezza delle proprie scelte. Inoltre per la scuola costituisce un’analisi completa ed affidabile del proprio operato orientativo in termini di successo, insuccesso e gradimento ex-post. Inoltre il Rolando organizza, in collaborazione con enti locali, incontri informativi di presentazione delle opportunità formative post diploma in Italia e all’estero aperte anche alle famiglie che tramite prenotazione possono ricevere una consulenza personalizzata. Infine l'orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali viene effettuato realizzando progetti finanziati dal Veneto a tale scopo che vengono ideati in stretta collaborazione con le locali associazioni di categoria (es bandi regionali progetto Tekne e alternanza scuola lavoro) e con il Comitato Tecnico Scientifico dell’istituto. Al termine delle azioni viene sempre effettuata un’azione di disseminazione dell’esperienza con un convegno che costituisce un’importante occasione di confronto tra partner.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha organizzato, negli scorsi anni scolastici, percorsi di orientamento per la comprensione del sé e delle proprie inclinazioni in tutte le classi dato che ci sono state solo esperienze pilota in alcune classi quinte in collaborazione con il ministero del Lavoro nell'ambito del progetto "Formazione e innovazione Scuola & Università". Comunque l'esperienza di alternanza scuola lavoro (ASL)proposta a tutte le classi terze e quarte, in collaborazione con regione Veneto nell'ambito del Programma Operativo Regionale e del MIUR con i progetti innovativi di ASL,è stata un'importante occasione di conoscenza del sé e di messa in gioco in un contesto autentico. In quest'ottica si inserisce anche l'organizzazione dei JOB DAY in collaborazione con Camera di Commercio di Padova durante i quali gli studenti hanno potuto vivere per un giorno accanto a coloro che esercitavano la professione dei loro sogni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto dedica molte risorse alle varie attività di orientamento e una funzione strumentale è eletta ogni anno in Collegio Docenti perchè si ritiene prioritario questo aspetto. Il Comitato Tecnico Scientifico all'inizio dell'anno scolastico delinea gli obiettivi e alcune attività per integrare nel territorio tutta la realtà scolastica. Il Comitato Genitori collabora attivamente e in alcuni casi contribuisce al finanziamento di progetti.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da tempo l'istituto somministra, ogni due anni, agli stakeholder (studenti, famiglie e personale) un questionario di valutazione della qualità percepita del servizio scolastico. L'analisi dei risultati in Collegio Docenti, Consiglio d'Istituto, Comitato Tecnico Scientifico e Comitato Genitori consente di definire le priorità d'intervento, ossia le aree tematiche che fanno capo a tutte le attività progettuali. Gli stessi gruppi di lavoro deliberano anche gli indicatori quantitativi che nel tempo consentono di affermare se gli obiettivi sono stati raggiunti o meno. Al fine di riflettere sulla missione dell'istituto e sulle azioni messe in campo nell'ultimo triennio è stato realizzato, con l'ausilio metodologico di un esperto , nell'ambito di un progetto finanziato da Confindustria, il bilancio sociale che verrà presentato a settembre al territorio e alle famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di questionari compilati da parte delle famiglie è numericamente esiguo pertanto i dati non sono statisticamente attendibili.

Per monitorare l'efficacia delle priorità progettuali non si usano indicatori qualitativi dato che non è analizzabile l'efficacia.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti ed il Consiglio d'Istituto con la Non è possibile utilizzare indicatori qualitativi dato che gli esiti collaborazione del Comitato Tecnico Scientifico, dopo aver non sono comparabili nel tempo perchè la qualità percepita è definito ad inizio anno scolastico gli obiettivi da raggiungere soggettiva. nel breve/medio periodo, pianificano le azioni da effettuare e deliberano gli indicatori quantitativi per verificare gli esiti raggiunti. Il dirigente scolastico periodicamente incontra i progettisti per monitorare lo stato di avanzamento delle attività.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PDIS01900V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,2 20,9 Tra 500 e 700 € 30,8 24,9 Tra 700 e 1000 € 30,8 31,8 Più di 1000 € 10,3 22,4 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PDIS01900V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS01900V %

Riferimento Nazionale %

71,33

76,4

75

72,8

28,67

24,3

25,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PDIS01900V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS01900V % 83,33

81,34

84,85

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PDIS01900V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS01900V % 95,45

89,44

88,06

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PDIS01900V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS01900V %

40,00

32,77

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PDIS01900V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS01900V % 61,90

37,52

39,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PDIS01900V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS01900V Collegio dei docenti Si 87,2 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 30,8 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 30,8 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 10,3 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 0 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 23,1 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PDIS01900V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS01900V Si 56,4 64,5 No 74,4 73,4 No 0 0 No 23,1 29,6

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

12,8

14,3

11,4

Si

10,3

3,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PDIS01900V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS01900V Collegio dei docenti Si 46,2 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 2,6 1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 59 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,4 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 43,6 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PDIS01900V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS01900V Si 41 40,9 No 0 0,5 No 25,6 16,7 No 0 2,5

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

2,5

2,6

No

89,7

89,7

77,1

No

15,4

13,3

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PDIS01900V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS01900V Collegio dei docenti Si 94,9 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 33,3 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 5,1 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 51,3 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PDIS01900V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS01900V Collegio dei docenti Si 69,2 69 73,3 Consiglio di istituto Si 66,7 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 7,7 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 12,8 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 15,4 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,5 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PDIS01900V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS01900V Collegio dei docenti No 2,6 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 79,5 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 74,4 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 17,9 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,1 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PDIS01900V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS01900V Collegio dei docenti Si 33,3 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 30,8 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 15,4 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 10,3 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 66,7 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PDIS01900V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS01900V Collegio dei docenti Si 87,2 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 2,6 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,6 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 35,9 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 2,6 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,9 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 8,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:PDIS01900V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS01900V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

35,5

36,7

29

4,69

7,2

8

8,3

59,38

23,9

28,6

30,5

35,94

35

28,9

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:PDIS01900V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS01900V % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 14,7 24,9 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 16,43 5,6 6,5 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 41,43 31,4 35,4 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 42,14 48,3 32,7 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:PDIS01900V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS01900V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

27,3

25,3

23,8

10,2

3,8

6,3

5,7

39,8

31,4

39,9

38,5

50,00

40,5

32,5

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità è chiara dato che le aree d'attività, definite dal collegio dei docenti e deliberate dal consiglio d'istituto, sono affidate a sei funzioni strumentali alle quali fanno capo tutte le azioni progettuali dell'area. In tal modo si evita ridondanza d'azione, si assicura un uso efficiente delle risorse e si consente ad ogni funzione strumentale che permane nel compito anche per più anni di acquisire una elevata professionalità. La modalità di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali è perfettamente in linea con il riferimento provinciale. Si fa presente che in contrattazione integrativa d'istituto il compenso previsto dal MIUR per tali compiti viene integrato data l'importanza strategica che rivestono nell'istituto. Inoltre, il fatto che in un'area di attività si realizzino più azioni, ognuna con un proprio responsabile, consente di avere una leadership diffusa e una competenza progettuale distribuita.Ne è una prova l'elevata percentuale di docenti che accedono al fondo d'istituto, ossia 83% valore di due punti superiore alla media provinciale. Di questi gli insegnanti che percepiscono più di 500 euro sono il 40% pari ad una percentuale superiore di oltre 7 unità rispetto al riferimento provinciale. Tra il personale ATA le risorse risultano ben distibuite sia in merito alla totolità (oltre 95%) che la parte che supera i 500 che risulta oltre il 61%.

L'impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione evidenzia nel corso tecnico una percentuale di ore non coperte pari al 50%, valore di quasi 10 punti superiore alla media provinciale. Si fa notare inoltre che le ore si supplenza svolte dagli insegnanti interni sia retribuite che non retribuite sono superiori di 7 punti rispetto alla media provinciale. I dati relativi alle supplenze effettuate dai docenti esterni non sono state rese disponibili dal MIUR.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PDIS01900V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS01900V 19

18,82

19,49

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PDIS01900V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS01900V 12257,53

13687,3

14011,8

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PDIS01900V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS01900V 336,06

201

208,77

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PDIS01900V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS01900V % 23,08

25,45

27,87

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PDIS01900V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIS01900V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

2,6

4,9

9,5

0

7,7

7,4

9,5

0

10,3

11,3

14,5

0

20,5

23,6

31,5

1

53,8

42,9

37,9

0

5,1

16,3

21,8

0

15,4

10,8

16,6

0

25,6

23,6

17,6

0

10,3

7,4

9,2

1

56,4

58,6

35,6

0 0

23,1 48,7

25,1 45,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PDIS01900V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS01900V 1,00

4,7

5,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PDIS01900V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS01900V % 24,90

29

30,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PDIS01900V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PDIS01900V p31:'Comenius-Attivita' Internazionali'Spesa impegnata nell'a.s. 13 14 euro 205.012,59 al progetto afferiscono le seguenti azioni 1) scambi culturali ( euro 20.010) 2) mobilita' studentesca con finanziamenti europei (euro 185.002,59) il progetto e' import p23: 'Stage-Alternanza Scuola Lavoro'spesa impegnata nell'a.s.13-14 euro 33.684,47 al progetto afferiscono attivita' di Alternanza Scuola Lavoro con finanziamento MIUR e Camera di Commercio di Padova (26941) e progetti finanziati con fondi FSE il progetto p04 'Formazione del personale' il progetto e' importante perche' l'aggiornamento e la formazione del personale docente e ata contribuisce a migliorare la qualita' dell'insegnamento e dei servizi generali ed amm.vi


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 20,5 21,7 Basso coinvolgimento 15,4 15,3 Alto coinvolgimento 64,1 63,1

Situazione della scuola: PDIS01900V

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative adottate dall'istituto evidenziano un'ampiezza dell'offerta dei progetti in linea con la media provinciale. La spesa media per progetto è di circa 1400 euro, inferiore al corrispondente valore provinciale dato che alcune attività sono effettuate anche se i fondi a disposizione non lo consentirebbero.L'importanza che il collegio docenti assegna a tali azioni fa si che i progettisti le effettuino lo stesso anche se con una remunerazione a forfait. Ne è testimonianza il fatto che l'indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti è il 23%, percentuale di oltre due punti inferiore al riferimento provinciale. Vi è piena coerenza tra le scelte educative adottate e l'allocazione delle risorse nel programma annuale. Infatti i progetti ritenuti prioritari sono la formazione e l'aggiornamento del personale, le lingue straniere e l'orientamento, l'accoglienza e la continuità. Nel dettaglio, sono state allocate risorse: - alla formazione del personale finanziate dalla partecipazione ad un bando della Cassa di risparmio del Veneto - scambi culturali, mobilità studentesca con finanziamenti europei, certificazioni linguistiche - stage, alternanza scuola-lavoro finanziata da fondi MIUR, da fondi derivati dalla partecipazione al bando Ufficio scolastico regionale "Progetti innovativi di alternanza scuola lavoro", da fondi derivati dalla partecipazione a bandi regionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La durata media dei progetti è un anno rispetto ad una media provinciale di 4,7. La causa è da ricercarsi nel fatto che i finanziamenti, ad eccezione di quelli erogati direttamente dalla Comunità Europea, interessano un arco temporale di un anno e richiedono l'anticipazione dei fondi da parte dell'istituzione scolastica che delibera perciò annualmente anche se i progetti sono riproposti anche negli anni scolastici successivi. Tutto cio per evitare un'alta incidenza dei residui attivi, ossia di crediti che l'istituto vanta nei confronti del MIUR, enti ed istituzioni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il confronto con gli stakeholders definisce missione e priorità dell’istituto che sono poi declinate in aree d'attività, stabilite dal collegio dei docenti e deliberate dal consiglio d'istituto. Ogni area è affidata ad una funzione strumentale alla quale fanno capo tutte le azioni progettuali dell’ambito. In tal modo si evita ridondanza d'azione, si assicura un uso efficiente delle risorse e, tramite un monitoraggio con indicatori oggettivi effettuato dalla funzione strumentale, si valuta anche l’efficacia dell’azione posta in atto. Vi è piena coerenza tra le scelte educative adottate e l'allocazione delle risorse nel programma annuale che derivano in parte dal MIUR ed in parte dalla partecipazione a bandi emanati dal MIUR, dalla regione Veneto, dalla Camera di Commercio e dalla Comunità Europea.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PDIS01900V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS01900V 2

2,5

3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PDIS01900V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIS01900V progetti per argomento) progetti per argomento) 2 0

15,4 12,8

19,7 9,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

17,9

22,2

17,3

0

7,7

7,4

7

0

33,3

34,5

26,3

0

64,1

67

39

0

12,8

19,2

12,5

0

2,6

2,5

1,2

0 0

0 12,8

3,9 15,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PDIS01900V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS01900V % 3,79

25,9

24,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PDIS01900V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS01900V 125,35

48,9

39,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PDIS01900V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS01900V 2,30

0,7

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio di ogni anno scolastico la scuola raccoglie le esigenze formative somministrando individualmente un questionario opportunamente predisposto dalla DSGA al personale ATA. Invece i docenti esprimono attraverso i dipartimenti i propri bisogni che saranno analizzati nel collegio dei docenti e portati a sintesi nel piano annuale di aggiornamento finanziato dall’istituto o tramite la partecipazione a bandi specifici o in rete al fine di contenere i costi e di consentire la creazione di una comunità di pratiche. La formazione dei docenti è uno degli indicatori monitorati a livello d’istituto di cui si dà conto in Collegio Docenti, in Consiglio d’Istituto e nella relazione del dirigente al conto consuntivo. Da tali dati si evidenzia l’importanza che i docenti assegnano alla formazione dato che ben il 34% vi partecipa con significative ricadute nell’attività ordinaria dato che le tematiche riguardano principalmente il curricolo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione del personale docente non è un obbligo contrattuale e non prevede remunerazione o recupero del tempo dedicato ma è indispensabile per effettuare un servizio di qualità

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale sia in modo Difficoltà familiari o personali impediscono ad alcuni docenti informale attraverso colloqui con il dirigente scolastico al di valorizzare le proprie competenze in contesti extracurricolari. momento della presa di servizio in istituto che in modo formale chiedendo la compilazione del curricolo e delle esperienze formative. Tutto questo al fine di valorizzare le risorse interne sia in sede di dipartimento dove i docenti possono realizzare attività di aggiornamento in piccolo gruppo che in occasione di attività in orario extracurricolare.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PDIS01900V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIS01900V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

41

35,5

46,3

Si

23,1

20,7

27,3

No

15,4

16,3

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

87,2 92,3 89,7 92,3 35,9 46,2 23,1 76,9

84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PDIS01900V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,4 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 46,2 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 38,5 33,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PDIS01900V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIS01900V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

17

4,3

4,4

6,6

17

2,7

2,9

4,4

0

1,1

2,2

2,9

11 29 17 17 17 17 17 26

9,1 14,9 10,6 8,4 4,6 9,5 2 5,6

9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro che sono determinati in collaborazione con il collegio dei docenti e a partecipazione obbligatoria in quanto calendarizzati negli impegni annuali. Le tematiche affrontate si riferiscono agli ambiti ritenuti prioritari nel pof, ossia: accoglienza, criteri comuni per la valutazione degli studenti, inclusione, orientamento, curricolo verticale, raccordo con il territorio. Tali gruppi producono materiali che sono condivisi in modo formale a livello dei dipartimenti o se si riferiscono a tematiche d’interesse generale a livello del collegio docenti. Inoltre è presente una piattaforma Moodle per un confronto informale. Frequente è pure l’utilizzo a tale scopo dei social network.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di docenti con orario di lezione articolato su più scuole o temporalmente molto ridotto rende la loro partecipazione ai gruppi di lavoro non continuativa ma, data la varietà di contesti con i quali sono entrati in contatto, importante e arricchente la comunità professionali della quale fanno parte. Non essendo reso disponibile da parte Invalsi il Questionario Insegnanti, l'indicatore 3.6.c denominato "Confronto tra insegnanti" non è utilizzabile per analizzare il descrittore denominato "Percezione del confronto e dello scambio tra insegnanti".


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza attività d’aggiornamento del personale in base alle esigenze formative dello stesso esplicitate tramite la compilazione di un questionario opportunamente predisposto dal dirigente scolastico e dal DSGA. Il Piano annuale di aggiornamento che ne consegue è finanziato dall’istituto o tramite la partecipazione a bandi specifici o in rete al fine di contenere i costi e di consentire la creazione di una comunità di pratiche a livello territoriale. La formazione dei docenti è uno degli indicatori monitorati annualmente a livello d’istituto di cui si dà conto in collegio docenti e in consiglio d’istituto. Infatti le competenze acquisite in tali contesti sono utilizzate dal dirigente scolastico per assegnare gli incarichi legati alle attività extracurricolari e curricolari di natura organizzativa. Inoltre la scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro che sono determinati in collaborazione con il collegio dei docenti e a partecipazione obbligatoria in quanto calendarizzati negli impegni annuali. Tali gruppi producono materiali che sono condivisi in modo formale a livello dei dipartimenti o se si riferiscono a tematiche d’interesse generale a livello del collegio docenti. Inoltre è presente un frequente utilizzo dei social network.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PDIS01900V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 7,7 Media partecipazione (3-4 41 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 51,3

Riferimento Regionale % 1 6,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

28,1

29,8

64,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PDIS01900V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 56,4 23,1 20,5

Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PDIS01900V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 15,4 17,4 Bassa apertura 25,6 13,4 Media apertura 15,4 19,9 Alta apertura 43,6 49,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PDIS01900V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIS01900V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 5 0

79,5 23,1

74,4 15,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

12,8

13,8

19,2

1 0 0

5,1 7,7 82,1

7,4 3,9 87,2

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PDIS01900V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIS01900V per motivo) per motivo) 0

48,7

51,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

51,3

47,8

23,7

5

89,7

87,7

73,6

0

10,3

12,8

10,5

0

43,6

45,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PDIS01900V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIS01900V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 3 0

48,7 30,8

42,4 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

51,3

63,1

45,5

0

35,9

33

25,8

0

12,8

20,2

12,4

0

46,2

62,1

20,5

1

56,4

49,3

22,5

1

51,3

60,1

14,3

0 0

35,9 7,7

34,5 9,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PDIS01900V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,6 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 7,7 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 30,8 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 46,2 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 12,8 7,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:PDIS01900V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS01900V No 48,7 49,8 No 74,4 79,3 No 25,6 15,3 Si 43,6 44,3 Si 76,9 61,6 Si 23,1 25,1

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

66,7

59,6

56,9

Si

71,8

56,2

60

Si

51,3

52,2

42,7

No No

82,1 15,4

77,8 18,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:PDIS01900V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PDIS01900V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

89,7

84,2

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PDIS01900V PADOVA VENETO ITALIA

NO 21,0 16,0 10,0

X 78,0 83,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 2,6 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 10,3 7,4 Numero di convenzioni 7,7 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 41 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 38,5 41,9

Situazione della scuola: PDIS01900V %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:PDIS01900V % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS01900V % 31,88

15,9

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto fa parte di un elevato numero di reti permanenti (rete delle scuole del cittadellese, dei licei, degli istituti professionali dei servizi sociali del Veneto, degli istituti tecnici economici della provincia di Padova e Rovigo, della rete bibliotecaria Alta Padovana, la rete senza confini, il centro territoriale per l’inclusione) al fine di migliorare le pratiche didattiche ed educative nonché l’aggiornamento del personale. Inoltre per accedere a specifici finanziamenti provenienti dalla Regione, dal Ministero del Lavoro o dall’Unione Europea la scuola partecipa a reti di scopo temporanee costituite sia con altre istituzioni scolastiche che con un’alta varietà di enti pubblici e privati italiani o stranieri. Ne sono un esempio le reti Fixo, Tekne, o quelle per l’aggiornamento del personale in un contesto internazionale. Tutto ciò consente di erogare un’offerta formativa in sintonia non solo con le opportunità professionali del territorio ma anche di un contesto europeo. In tal senso si colloca anche l’azione del Comitato tecnico Scientifico che costituisce un tramite prezioso con il mondo del lavoro dato che collabora nella realizzazione di stage e periodi di alternanza.Per dare un ordine di grandezza, nell’anno scolastico 2014-15,il 100% degli studenti del corso tecnico A.F.M. e professionale hanno effettuato due settimane di alternanza in classe 3^ e 4^. Inoltre tutti gli studenti che ne hanno fatto richiesta, hanno potuto continuare l’attività in estate.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il valore espresso nell’indicatore 3.7.d.1 denominato “Presenza di stage 2014-2015” di fonte Miur è sbagliato in quanto l’istituto effettua stage e per questo ha ottenuto specifici finanziamenti sia di tipo ordinario che straordinario, su bando. Questi sono stati regolarmente rendicontati e vistati dal revisore dei conti nominato dal MIUR. Inoltre il numero di convenzioni stipulate allo scopo dall’istituto è elevato e congruente con la percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro pari al 31,88%, sul totale degli studenti iscritti al Rolando, che è il doppio rispetto al valore provinciale.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PDIS01900V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS01900V % 7,38

10,1

9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PDIS01900V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,1 28,9 Medio - basso livello di 62,2 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 2,7 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PDIS01900V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS01900V 103,67

79,3

91,1

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 2,6 0,5 Medio - basso coinvolgimento 12,8 13,9 Medio - alto coinvolgimento 69,2 67,8 Alto coinvolgimento 15,4 17,8

Situazione della scuola: PDIS01900V

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione di documenti rilevanti per la vita scolastica (ad es. Piano dell’offerta formativa e regolamento d’istituto) attraverso il contributo dei loro rappresentanti in Consiglio d’istituto, nel Comitato tecnico scientifico ed il coinvolgimento del Comitato Genitori (costituito da tutti i rappresentanti dei genitori nei Consigli di classe) in incontri periodici con il dirigente scolastico. Tali momenti sono importanti perché consentono anche di chiedere la collaborazione dei genitori nella realizzazione di interventi formativi. Ne è un esempio L’evento “la scuola siamo noi”, un contenitore di proposte rivolto a tutta la scuola ed al territorio. Da segnalare che l’apporto tecnico dei genitori è stato fondamentale per gli straordinari risultati ottenuti al concorso nazionale di robotica “Nao challenge”. L’istituto di prassi organizza in orario serale anche progetti rivolti ai genitori per facilitare il ruolo educativo della famiglia nel raggiungimento dell’autonomia dello studente attraverso il confronto con esperti psicologi e con i docenti di religione e scienze motorie impegnati nella realizzazione nelle classi prime del progetto annuale d’accoglienza. Quest’anno si sono aggiunti altri tre incontri serali sulle difficoltà di comunicazione con i figli in collaborazione con i Lyons e l'ULSS n. 15 evidenziando un’alta capacità della scuola di coinvolgere i genitori

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori partecipano alle elezioni del Consiglio d’Istituto in una percentuale di quasi tre punti inferiore alla media provinciale; tuttavia la loro presenza medio-bassa agli incontri e alle attività della scuola si colloca perfettamente in linea con la media provinciale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'istituto, al fine di migliorare le pratiche didattiche ed educative, fa parte di un elevato numero di reti permanenti e temporanee costituite da singole aziende e da enti di categoria che operano in Italia e all'estero. Tutto ciò consente di erogare un’offerta formativa in sintonia non solo con le opportunità professionali del territorio ma anche di un contesto europeo. In tal senso si colloca anche l’azione del Comitato tecnico Scientifico (formato da rappresentanti di Confindustria, camera di Commercio, provincia e ordini professionali) che costituisce un tramite prezioso con il mondo del lavoro dato che collabora nella realizzazione di stage e periodi di alternanza. Per dare un ordine di grandezza, nell’anno scolastico 2014-2015,: •Nel corso sociale il 100% degli st. di 2^, 3^ e 4^ ha effettuato attività di alternanza di due settimane in orario curricolare e di altre due nel periodo estivo •Nel corso tecnico "Amministrazione finanza e marketing" il 100% degli st. di 3^e 4^ ha effettuato attività di alternanza di due settimane in orario curricolare invece nel corso “Relazioni internazionali” il 50% per la difficoltà a trovare aziende che operino in contesti internazionali. Quest’anno sono giunti al termine anche i progetti regionali biennali su bando che hanno comportato, in orario extracurricolare, un impegno teorico per gli st. di 4^ e 5^ liceo, tecnico e prof.di 60 ore ed un’attività in azienda pari a 120 ore. Inoltre tutti gli st. di 3^ e 4^ che ne hanno fatto richiesta hanno potuto continuare l’attività in azienda anche in estate per almeno 4 settimane ricevendo, tramite fondi regionali, un contributo economico. Infine occorre segnalare anche l’apporto prezioso dei genitori che, tramite il comitato genitori, collaborano con l’istituto organizzando opportunità formative e partecipando alle attività serali appositamente ideate per loro dalla scuola in partnership con altre agenzie del territorio che si occupano di disagio giovanile


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Rendere più omogeneo il rendimento degli studenti all'interno della stessa classe

Rafforzare le competenze in matematica degli studenti del biennio del tecnico

Ridurre la percentuale di variabilità all'interno delle classi nelle prove INVALSI avvicinandola ai valori registrati nel Nord est. Migliorare i risultati degli studenti del tecnico nelle prove INVALSI di matematica riducendo la distanza dalle medie provinciali e regionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Avviare un'indagine Contattare almeno il 50% degli conoscitiva dei risultati degli ex studenti a 4 anni dal ex studenti nel medio periodo. diploma appurando se la scelta universitaria è stata condizionata dallo status socio economico

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di miglioramento che l'istituto ha scelto di perseguire riguardano alcune criticità emerse dai risultati dell'autovalutazione: 1.esiti delle prove INVALSI- il punteggio medio dell'Istituto è in linea con la media regionale e del Nordest, ma i risultati della prova di matematica nell'indirizzo tecnico sono al di sotto della media del Nordest e del Veneto pur presentando un valore medio di 11,5 punti superiore rispetto a classi con contesto socio economico culturale simile, ossia stesso ESCS. La variabilità dei punteggi sia in italiano che in matematica dentro le classi è molto elevata ed è condizionata dal fatto che non è possibile formare classi equamente eterogenee a causa del ridotto numero di studenti per indirizzo. 2. risultati a distanza- manca una raccolta dei dati occupazionali degli ex studenti dopo 3-5 anni dal conseguimento del titolo di studio. La percentuale dei diplomati che si sono immatricolati all’università è inferiore ai valori di riferimento. Tuttavia la percentuale degli studenti universitari che al primo anno acquisiscono più della metà dei CFU è mediamente in linea con i dati di benchmark; al secondo anno invece emerge una differenza significativa nell’area sanitaria e scientifica che è probabilmente legata all’acquisizione di consapevolezza di una scelta universitaria legata alla vicinanza geografica piuttosto che alle attitudini personali, condizionata in questo dallo status socio economico della famiglia.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Effettuare almeno una prova comune di italiano per classi parallele in corso d'anno e al termine nelle classi prima e seconda.


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Attivare laboratori di studio assistito in italiano e matematica per gli studenti del biennio con la presenza di docenti tutor e di compagni di 3^. Prevedere due momenti di revisione della progettazione didattica di dipartimento. Ambiente di apprendimento

Promuovere le competenze trasversali inserendole nel curricolo d'istituto. Estendere l'uso di metodologie didattiche innovative ad un maggior numero di classi in particolare del biennio. Potenziare le azioni interlocutorie al fine di contrastare episodi problematici.

Inclusione e differenziazione

Favorire la partecipazione degli studenti BES ai laboratori di studio assistito.

Continuita' e orientamento

Incrementare le attività di comprensione del sé e delle proprie inclinazioni.

Orientamento strategico e organizzazione Allocare risorse per attivare i laboratori di della scuola studio assistito. Ridurre la percentuale di ore di supplenza non coperte.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Attivazione di corsi di formazione per docenti inerenti le modalità innovative d'insegnamento di particolari gruppi di studenti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Rendere più frequente e attiva la partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Tra le caratteristiche che distinguono l'istituto vi sono il clima collaborativo tra tutte le sue componenti e la condivisione degli obiettivi strategici. Si ritiene perciò che il potenziamento delle attività indicate, apparse carenti o non estese a tutte le classi, interessando tutte le aree ha la possibilità di coinvolgere a più livelli gli attori del processo educativo contribuendo al raggiungimento delle priorità.


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Rapporto Autovalutazione Scuola L.S. (S.A. IIS R. DA PIAZZOLA) by Editoriale Nazionale - Issuu