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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VIIC814001 IC "A. PALLADIO" - POIANA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
VIIC814001 VIEE814013 VA VIEE814024 VA VIEE814035 VA VIEE814046 VA VB VIEE814068 VA VIEE814079 VA VIEE81408A VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC814001 0.7 0.5 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC814001 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC814001 0.0 0.2 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli dettati dall'alta percentuale di alunni con bisogni educativi speciali,rilevati attraverso strumenti elaborati dall’apposita funzione strumentale, e da un indice di background familiare non omogeneo tra le scuole primarie dell'Istituto comprensivo A. Palladio di Pojana Maggiore, sono stati letti, da parte del personale della scuola, come opportunità: si è voluto partire dalle caratteristiche di contesto per costruire una scuola intesa come "scuola dell'inclusione" e dello "star bene". I vincoli dati si trasformano, quindi, in opportunità di crescita perché la "differenza" nei contesti di provenienza degli alunni e nelle loro caratteristiche individuali è stata considerata una ricchezza che ha fatto sì che i docenti progettino percorsi didattici finalizzati alla valorizzazione delle potenzialità e dei talenti di ognuno. Sono state messe in atto una serie di strategie inclusive che non si limitano all’adozione di strumenti dispensativi e compensativi, peraltro previsti dalla legislazione vigente, ma si concretizzano attraverso progetti che prevedono attività i cui obiettivi sono quelli di far partecipare tutti gli alunni alla creazione di un prodotto comune (ad esempio attività teatrali ed artistiche di vario tipo).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico 2013/2014, l'indice ESCS, relativo al background familiare nelle sette scuole primarie dell'Istituto comprensivo di Pojana Maggiore, denota contesti classe differenti all'interno dello stesso Istituto: dal livello "mediobasso" al livello "alto". Secondo i dati rilevati all’interno dell’istituto una parte consistente degli alunni, sia delle scuole primarie che delle tre scuole secondarie di 1° grado dell'Istituto comprensivo, presentano bisogni educativi speciali. Oltre agli alunni con disabilità certificate e con disturbi specifici di apprendimento, una buona parte degli altri presenta problematiche legate a difficoltà di tipo relazionale che hanno delle conseguenze anche nell’area degli apprendimenti. Costituisce un vincolo il fatto che le classi delle sette scuole primarie vengono formate sulla base delle scelte effettuate, all'atto dell'iscrizione, da parte delle famiglie, dovute alla preferenza o per il plesso o per il tempo scuola.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le scuole del nostro Istituto, appartenenti ai comuni di Pojana Maggiore, Agugliaro, Asigliano Veneto, Campiglia dei Berici, Orgiano e Alonte, distribuite in un territorio vasto, sono inserite in un contesto geografico, storico e socioculturale simile. L’Istituto si trova in una zona di pianura e di collina. La campagna è urbanizzata. Sono presenti insediamenti artigianali e industriali di medie e piccole dimensioni, aziende agricole. Si assiste ad un inserimento di nuclei familiari di extracomunitari di provenienza varia, non sempre stabile. Nell'ambito del territorio comunale, la messa in rete di risorse economiche e umane è evidenziata dagli accordi stipulati dall'istituto comprensivo: con l’ Unione dei Comuni del Basso Vicentino per il trasporto e per uscite didattiche a breve raggio ed inoltre per l'assegnazione di fondi all'istituto sia per le spese di funzionamento che per l’attuazione di alcuni progetti; interazione con i servizi del distretto socio-sanitario che prevedono anche momenti di condivisione presso strutture della zona che accolgono persone con handicap; convenzioni con volontari per supporti logistici durante alcune manifestazioni; collaborazione con l’assessorato all’ambiente per iniziative di tipo ecologico; accordi con associazioni sportive per i progetti di educazione motoria e educazione fisica ed infine convenzione con la provincia di Vicenza e di Verona per assistenza a portatori di handicap di tipo sensoriale.
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Il livello dell'indice ESCS relativo allo status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti presenta un quadro diversificato all'interno dell'istituto, non modificabile, nell'ambito dei cinque anni di scuola primaria, in quanto legato alle scelte vincolanti effettuate in sede di iscrizione da parte delle famiglie relative al plesso e al tempo scuola. I Comuni, inclusi nell’istituto comprensivo, sono particolarmente piccoli e questo, a volte, impedisce una concreta collaborazione tra scuole ed istituzioni comunali, visti gli scarsi finanziamenti. L'Ulss 5 e l’Ulss 6, nell'ambito di una riorganizzazione dei servizi, hanno ridotto il personale e ridimensionato il servizio dell’equipe psico-pedagogica a discapito delle verifiche conclusive dei Pei di fine ciclo scolastico.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VIIC814001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
25.927,00
59.174,00
5.475.826,00
1.055.693,00
0,00
6.616.620,00
Gestiti dalla scuola
5.031,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
5.031,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
48.504,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
48.504,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
36.554,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
36.554,00
COMUNE
12.600,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
12.600,00
ALTRI PRIVATI
88.390,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
88.390,00
Istituto:VIIC814001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
0,9
80,4
15,5
0,0
97,2
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
COMUNE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
ALTRI PRIVATI
1,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,3
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: VIIC814001
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3,9
4,4
23,4
61
69,2
55,3
35,1
26,4
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 74,0 72,1 Totale adeguamento 26,0 27,9
Situazione della scuola: VIIC814001
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Sicurezza nelle scuole: i Comuni, d'intesa con l'istituto comprensivo, hanno avviato un piano di interventi per migliorare la sicurezza delle scuole. Si è proceduto a: sistemare gli accessi con porte antipanico e porte taglia-fuoco, distribuire i flussi in entrata e in uscita, garantire la presenza di volontari vigili, attuare in modo regolare i controlli per i dispositivi antincendio; dare priorità alle manutenzioni straordinarie richieste per motivi di sicurezza e disciplinare l'utilizzo dei locali in orario extra-scolastico. La mancanza di barriere architettoniche è una caratteristica già presente in tutti gli edifici scolastici. D'intesa con la protezione civile e la polizia municipale si attuano progetti mirati a esercitare gli alunni in caso di emergenza e a favorire una cultura della sicurezza.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune scuole hanno subito di recente interventi di ristrutturazione e adeguamento alla normativa vigente circa gli impianti energetici. I restanti edifici non sono di recente costruzione e necessitano di interventi di manutenzione e adeguamento ai quali i Comuni provvedono secondo un piano di priorità. Le certificazioni previste dalla normativa sulla sicurezza, relative agli edifici scolastici, appaiono carenti nelle scuole di costruzione meno recente. E' stata avviata, da parte della scuola, la ricognizione delle certificazioni che ancora mancano, con conseguente richiesta all'ente proprietario di produrle. Il Documento di valutazione dei rischi, redatto dalle scuole e consegnato ai Comuni, evidenzia tutte le carenze riscontrate all'interno degli edifici scolastici e indica gli interventi necessari e prioritari, a carico dell'ente proprietario, per diminuire i rischi. Il finanziamento ministeriale si evidenzia come non sufficiente a far fronte alle necessità di svecchiare il parco tecnologico dell'istituto e a far fronte alle continue necessità legate alla manutenzione dei laboratori di informatica e delle LIM.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VIIC814001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VIIC814001 112 80,0 28 20,0 100,0 - Benchmark* VICENZA 9.530 82,5 2.015 17,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VIIC814001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VIIC814001
35-44 %
N°
45-54 %
N°
3
2,7
30
26,8
55+ %
N°
44
39,3
Totale %
TOTALE
35
31,2
100,0
- Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
346
3,6
2.287
24,0
3.755
39,4
3.142
33,0
100,0
1.519
3,1
9.881
20,5
18.779
38,9
18.128
37,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
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Istituto:VIIC814001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC814001 14,3 85,7 100,0
Istituto:VIIC814001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC814001 93,5 6,5 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VIIC814001 - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
Istituto:VIIC814001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 11,3 34 32,1 19 17,9 1.149 5.459 80.068
13,2 12,4 21,1
2.161 10.617 99.999
24,9 24,1 26,3
1.790 10.130 99.999
20,6 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 41
38,7
3.584 17.929 99.999
41,3 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VICENZA VENETO ITALIA
Incarico nominale
100 515 7.359
%
N° 82,6 82,4 84,4
% 1 8 126
N° 0,8 1,3 1,4
20 102 1.143
%
N° 16,5 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VIIC814001
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 5,2 3,7 23,4 31,3 0 2,4 71,4 62,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 19,8 40,3 43,8 6,5 7,3 36,4 29,1
Situazione della scuola: VIIC814001
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto comprensivo di Pojana Maggiore, negli anni, conferma la presenza di personale stabilizzato e che può dare continuità ai progetti. La dirigenza dell'istituto comprensivo di Pojana risulta caratterizzata dalla stabilità: nell'anno scolastico 2012/2013, si è assistito all'accorpamento delle scuole di Pojana ed Orgiano con la costituzione di un maxi comprensivo gestito dall'attuale dirigente con incarico effettivo (precedentemente il dirigente gestiva solo una parte dell’istituto). Stabile è anche l'organico di istituto: l’80 per cento dei docenti sono di ruolo mentre il 20 per cento ha un contratto a tempo determinato (la percentuale è superiore rispetto alla media provinciale anche perché l’istituto si trova in un’area geografica confinante e non facilmente raggiungibile dai potenziali docenti). Tra i docenti di ruolo, circa il 40 per cento è in servizio nell'istituto da più di dieci anni. Rispetto alla provincia di Vicenza, i docenti più giovani sono presenti in percentuale inferiore ma i docenti tra i 35 e 45 anni sono invece in percentuale maggiore (il 2,7 per cento ha meno di 35 anni e il 26,8 per cento tra i 35 e i 45 anni rispetto ad una media provinciale del 24 per cento). Il ricambio generazionale è lievemente più lento (11,3 di nuovi arrivi) rispetto al dato di riferimento provinciale (13,2). Il quadro descritto è coerente con la presenza di progetti di istituto che hanno una storia decennale alle spalle.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità del personale e la continuità nella programmazione possono costituire delle opportunità in un istituto scolastico perché rendono possibile la progettazione sul lungo periodo e facilitano i processi di insegnamento/apprendimento a lungo termine, ma possono rappresentare, al tempo stesso, anche dei vincoli perché rallentano i processi di ricambio. I vantaggi derivati da un basso indice di turnover e perciò il non dover ricominciare dall'inizio ogni azione didattica e organizzativa, possono determinare altre dinamiche: il radicarsi di prassi didattiche ripetitive, il crearsi di un ambiente poco propenso al cambiamento e all'innovazione, una maggior difficoltà nel recepire i mutamenti di contesto esterno. Le indagini relative allo stress lavoro correlato, tuttavia, non rilevano, nell'Istituto comprensivo di Pojana Maggiore, nessun elemento che possa denotare l'emergere di conflitti o situazioni di disagio. La necessità di innovare le metodologie didattiche e l'obbligo all'autovalutazione di istituto, d'altro canto, stanno ponendo le basi per superare i vincoli evidenziati attraverso la messa in discussione dei punti di criticità sia a livello progettuale che organizzativo con la finalità di attivare azioni di miglioramento e investimenti che producano innovazione.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC814001
% classe 1 124
99,2
VICENZA
8.717
VENETO
45.832 546.233
classe 2
% classe 2 145
99,3
98,5
8.759
97,9
46.036
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 118
100,0
99,4
8.872
98,7
45.777
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 141
100,0
99,7
8.934
98,8
45.970
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 135
100,0
99,7
8.620
99,7
99,0
45.442
98,9
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC814001
% classe 1
classe 2
155
96,9
VICENZA
8.815
VENETO
44.809 537.065
% classe 2 139
97,2
96,2
8.726
96,6
95,2
44.937
95,8
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VIIC814001
7 33
8 40
9
10
27
20
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
8
3
25,2
30,5
20,6
15,3
6,1
2,3
- Benchmark* VICENZA
2.437
2.472
1.995
1.383
368
189
27,6
28,0
22,6
15,6
4,2
2,1
VENETO
13.461
12.758
10.313
7.086
2.052
981
28,9
27,3
22,1
15,2
4,4
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC814001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VICENZA
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VENETO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC814001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VICENZA
-
0,0
-
0,0
-
0,1
VENETO
-
0,1
-
0,1
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC814001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
4
3,3
1
0,7
VICENZA
121
1,4
105
VENETO
732
1,6
640
10.959
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
-
0,0
1,2
98
1,4
611
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
1
0,7
1,1
93
1,3
569
1,5
7.974
% classe 5 1
0,7
1,0
64
0,7
1,2
408
0,9
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC814001
% classe 1
classe 2
1
0,6
VICENZA
58
VENETO
537 7.825
% classe 2
classe 3
2
1,4
0,6
88
1,2
496
1,4
6.848
% classe 3 1
0,7
1,0
58
0,6
1,1
374
0,8
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC814001
% classe 1
classe 2
5
4,2
% classe 2
classe 3
3
2,1
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,9
-
0,0
4
3,1
- Benchmark* VICENZA VENETO Italia
251
2,9
211
2,5
203
2,3
155
1,8
134
1,6
1.358
3,0
1.153
2,5
1.069
2,4
920
2,0
685
1,5
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC814001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
0,7
1
0,7
VICENZA
128
1,4
160
1,8
108
1,2
VENETO
916
2,0
874
1,9
716
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nella scuola primaria che nella secondaria di primo grado, la percentuale di studenti non ammessi alla classe successiva è inferiore rispetto alla media provinciale e nazionale. Inoltre, la percentuale di studenti licenziati con votazioni dall’8 al 10 e’ superiore sia alla media regionale sia a quella nazionale, in particolare quella di alunni licenziati con il 10 è maggiore rispetto alla percentuale provinciale e nazionale. Gli studenti delle 7 scuole primarie affluiscono nei tre istituti di scuola secondaria.Tali alunni hanno esperienze formative diverse ed eterogenee che vengono adeguate nel corso del triennio. Vengono attuate delle attività legate al progetto continuità che permettono un passaggio graduale dalla primaria alla secondaria di primo grado. Non si rileva una percentuale degna di nota per quanto riguarda gli abbandoni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si nota, per quanto riguarda i trasferimenti in entrata, una percentuale piuttosto elevata (3,3 per cento) rispetto alla media, dovuta probabilmente all’arrivo in corso d’anno di alunni provenienti da paesi extraeuropei. Si fa presente, inoltre, che i genitori degli alunni frequentanti pluriclassi tendono a spostare i figli in scuole territorialmente vicine, ma a volte anche al di fuori dell’istituto comprensivo. Un’ulteriore considerazione si evince dal fatto che l’Istituto presenta caratteristiche (scuole piccole e di tipo familiare) che favoriscono l’inclusione e l’attenzione verso alunni problematici cercando di garantire il raggiungimento di obiettivi minimi: ciò induce le famiglie, anche al di fuori del comprensivo, ad iscrivere i figli presso le scuole del nostro Istituto.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nell’istituto ci sono alcuni trasferimenti, dovuti alle motivazioni precedentemente espresse all’interno dei punti di debolezza. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione in linea con i risultati nazionali con delle discrepanze per quanto riguarda le fasce di livello piÚ elevate.
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 23
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
pagina 24
Istituto: VIIC814001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Veneto
Nord est 60,0
2-Scuola primaria - Classi seconde
63,1
VIEE814013
60,5
VIEE814013 - II A
60,5
VIEE814024
61,5
VIEE814024 - II A
61,5
VIEE814035
65,1
VIEE814035 - II A
65,1
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a -2,1
n/a
n/a
n/a
n/a -9,6
n/a
n/a
n/a
n/a
61,4
8,7
59,2
1,3
VIEE814046 - II B
68,4
4,9
58,1
0,1
70,7
VIEE814079
67,6
VIEE814079 - II A
67,6
VIEE81408A
45,2
VIEE81408A - II A
45,2
n/a
61,8
VIEE814013
66,2
VIEE814013 - V A
66,2
VIEE814024
60,3
VIEE814024 - V A
60,3
VIEE814035
67,5
VIEE814035 - V A
67,5
n/a
61,1 7,2
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
62,4
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 12,5
n/a
n/a
n/a
n/a 3,4
65,0
62,9 1,4
n/a
n/a
n/a
n/a -1,9
n/a
n/a
n/a
n/a
63,3
-0,4 n/a
n/a
n/a
n/a
70,2
3,9
63,2
-0,6
VIEE814046 - V B
60,5
0,7
66,5
2,7
52,1
VIEE814079
64,5
VIEE814079 - V A
64,5
VIEE81408A
60,3
VIEE81408A - V A
60,3
n/a
67,1
n/a
56,2 -7,7
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
64,8
n/a
n/a
n/a -7,6
n/a
n/a
n/a
n/a 9,0
n/a
n/a
n/a
n/a
70,2
6,5 61,5
61,1
57,3
61,1 62,3
0,0
67,8 71,2
0,0
67,1
0,0
VIMM814012 III B
64,3
0,0
57,2
0,0
n/a
n/a
n/a
VIMM814012
n/a
n/a
n/a
VIMM814012 III A
n/a
n/a
n/a
61,4 0,0
n/a
n/a
72,8 70,2
0,4
n/a
56,2 72,8
4,5
65,7 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
64,5
6,5
63,5
n/a
n/a
n/a
62,2
52,1
n/a
n/a
VIEE814046
VIEE814068
n/a
3,1
VIEE814046 - V A
VIEE814068 - V A
n/a
n/a
61,7
70,2 8,0
n/a
65,4
63,2 0,9
n/a
61,6
61,7
n/a
n/a
n/a
64,9
6,8 n/a
n/a
61,0 0,2
n/a
n/a
70,6 61,6
-18,7
n/a
61,1 70,6
3,8
61,7 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
58,7
3,5
72,2
n/a
n/a
n/a
70,6
70,7
n/a
n/a
VIEE814046
VIEE814068
n/a
1,9
VIEE814046 - II A
VIEE814068 - II A
n/a
54,6
48,4 61,4
1,7
54,3
Punt. ESCS (*)
55,8 48,4
n/a
ITALIA
59,6 55,8
-2,0 n/a
Nord est 55,2
-2,9 n/a
Veneto
61,0 -0,2
n/a
Punteggio medio
n/a
61,7
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
VIMM814023
65,6
VIMM814023 III D
n/a
66,2
0,0
65,5
0,0
VIMM814023 III E
64,9
0,0
57,6
0,0
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
pagina 25
Istituto: VIIC814001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Prova di Matematica
Veneto
Nord est
ITALIA
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
Punteggio medio 60,2
Veneto
Nord est
ITALIA
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
VIMM814034
67,2
VIMM814034 III A
63,7
0,0
60,8
0,0
VIMM814034 III B
70,3
0,0
62,6
0,0
VIMM814034 III C
67,9
0,0
56,6
0,0
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
pagina 26
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VIEE814013 - II A
3
0
4
3
4
2
5
1
2
4
VIEE814024 - II A
3
1
2
4
4
4
5
1
4
0
VIEE814035 - II A
1
2
3
1
4
0
3
2
2
4
VIEE814046 - II A
1
2
5
3
8
1
4
2
9
2
VIEE814046 - II B
3
1
2
2
5
4
2
0
2
6
VIEE814068 - II A
1
2
2
3
6
1
3
3
3
4
VIEE814079 - II A
0
2
4
9
0
0
0
0
6
9
VIEE81408A - II A
12
3
1
0
5
3
2
4
5
6
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VIIC814001
19,8
10,7
19,0
20,7
29,8
12,5
20,0
10,8
27,5
29,2
Veneto
25,9
14,3
12,8
16,0
31,0
22,7
23,5
13,2
16,8
23,8
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VIEE814013 - V A
1
2
4
2
3
0
5
4
3
0
VIEE814024 - V A
1
4
1
0
2
2
1
2
1
2
VIEE814035 - V A
0
5
3
2
5
1
1
4
5
4
VIEE814046 - V A
2
5
3
6
3
3
4
6
4
2
VIEE814046 - V B
3
4
2
4
1
0
3
6
2
2
VIEE814068 - V A
6
4
2
4
1
4
8
2
2
1
VIEE814079 - V A
3
2
2
3
4
0
3
2
3
6
VIEE81408A - V A
3
4
2
2
3
2
1
1
5
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VIIC814001
16,8
26,5
16,8
20,4
19,5
10,7
23,2
24,1
22,3
19,6
Veneto
18,7
19,3
20,6
22,1
19,3
14,7
20,7
20,7
23,1
20,7
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
pagina 27
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VIMM814012 III A
1
3
2
4
9
2
5
1
2
9
VIMM814012 III B
1
4
7
2
4
4
3
6
1
4
VIMM814023 III D
1
3
1
3
4
2
0
2
4
4
VIMM814023 III E
1
2
4
2
2
1
4
3
0
3
VIMM814034 III A
3
6
2
3
7
5
2
7
0
7
VIMM814034 III B
1
4
2
4
9
2
4
3
6
5
VIMM814034 III C
1
2
4
6
4
3
5
4
3
2
% studenti Livello 1 VIIC814001
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
7,6
20,3
18,6
20,3
33,1
16,1
19,5
22,0
13,6
28,8
Veneto
10,7
19,5
21,4
22,0
26,5
12,9
20,8
20,1
17,6
28,6
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VIIC814001 18,6 81,4 14,7 85,3 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VIIC814001 9,1 90,9 15,2 84,8 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti Invalsi in italiano e matematica in uscita dall'istituto comprensivo di Pojana Maggiore - classi III della scuola secondaria di 1° grado - risultano superiori al benchmark di riferimento (superiori rispetto alla media nazionale ed in linea con quella regionale). Nelle classi seconde della scuola primaria gli esiti risultano anche qui superiori rispetto al campione di riferimento mentre nelle quinte il livello è in linea. Il quadro nel suo insieme, quindi, evidenzia la presenza di alunni in ingresso all'istituto con risultati superiori alla media, mentre in uscita si situano in linea con il benchmark di riferimento. Gli esiti di alcune classi seconde della primaria che sono inferiori sia al campione Invalsi sia agli esiti di altre classi dell'istituto è dovuto alla scelta dei docenti di privilegiare gli aspetti legati alle competenze relazionali, e, in matematica, a compiti autentici non coincidenti con i contenuti delle prove stesse. I dati relativi al contesto socio-economico degli alunni che è medio-basso in alcune classi con percentuali elevate di alunni con bisogni educativi speciali, spiegano la varianza tra classi e testimoniano il buon lavoro che l'istituto offre nel suo insieme, raggiungendo esiti positivi, in uscita dal primo ciclo, grazie ad azioni mirate all'inclusione e alla individualizzazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati emerge una certa variabilita’ dei risultati tra le classi e significative differenze di livelli di apprendimento. Anche la varianza tra classi e’ un aspetto critico: dalla lettura dei grafici emerge una varianza oltre al doppio della media per le classi 2^ in ITALIANO e in MATEMATICA. Dai grafici si evince, inoltre,che in classe 5^ P. vi e’ una varianza superiore alla media nazionale sia in MATEMATICA che in ITALIANO. Questa varianza è comunque imputabile al fatto che l’istituto comprensivo è di recente accorpamento ed al fatto che i docenti della scuola primaria appartengono a sette plessi diversi e non sempre è facile trovare momenti di condivisione.
Rubrica di Valutazione
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' superiore a quella media per i motivi che sono stati specificati all'interno dei punti di criticitĂ (in particolare la varianza tra classi in II e V primaria), i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 in italiano e in matematica e' inferiore rispetto alla media nazionale.
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pagina 30
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ Istituto comprensivo non si limita a valutare i livelli di apprendimento acquisiti ma si focalizza anche su una valutazione formativa delle competenze di cittadinanza, soprattutto, data l’età degli alunni, di quelle sociali e civiche (ad esempio il rispetto delle regole). Oltre alle competenze sociali e civiche, l’Istituto, attraverso apposite attività, favorisce l’acquisizione di competenze personali legate all’orientamento scolastico e alla capacità di agire efficacemente in situazioni diverse. Tra le competenze privilegiate dall’Istituto ci sono in particolare quelle legate alle competenze disciplinari: imparare ad imparare (individuare varie modalità di acquisizione dei contenuti), progettare (realizzare elaborati e progetti utilizzando le conoscenze apprese), comunicare (comprendere e rappresentare messaggi e fenomeni di vario tipo, utilizzando linguaggi diversi). Per quanto riguarda l’acquisizione di regole di comportamento e di convivenza civile, l’Istituto si è dotato di un’apposita griglia di tipo descrittivo per valutare il livello di raggiungimento dei singoli.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non risulta sempre facile, data la lontananza geografica tra plessi, che nel tempo hanno acquisito consuetudini diverse, e le diverse fasce d’età che l’istituto comprende, uniformare e fare acquisire agli alunni le competenze sociali, civiche e personali descritte nei punti di forza. Nell'anno scolastico precedente l’Istituto si è dotato di un curriculo trasversale per competenze che stabilisce abilità e contenuti delle singole discipline. Non è stato così per le ultime cinque competenze di cittadinanza previste dal Ministero (collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e responsabile, risolvere problemi, individuare collegamenti e relazioni, acquisire ed interpretare l’informazione) il cui curricolo è ancora da costruire. Una delle difficoltà più evidenti, per quanto riguarda la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza, è l’individuazione di criteri omogenei e obiettivi e soprattutto la creazione di attività concrete attraverso le quali si possano osservare i progressi degli alunni in alcune competenze fondamentali. Per il prossimo anno scolastico l'Istituto ha già in programma l'elaborazione di un curricolo trasversale legato alle competenze chiave di cittadinanza per costruire un portfolio da esibire al termine del primo ciclo di istruzione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono discretamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) anche se esistono in alcune classi dei casi problematici a livello comportamentale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, com'è evidente sia dai risultati scolastici sia dagli esiti delle prove standardizzate nazionali. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. L'Istituto adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento (griglia di valutazione e aggettivazione) e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Per quest'ultimo si specifica che vengono valutate, in particolare negli ambiti disciplinari, le prime tre competenze chiave mentre non esistono ancora strumenti e griglie di osservazione per le ultime cinque competenze.
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VIIC814001
7,0
% Linguistica 10,9
% Professionale 14,0
% Scientifica 12,5
% Tecnica 34,9
% Umanistica 21,0
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
pagina 33
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VIIC814001 VICENZA VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 52 64,2 29 4.621 62,9 2.725 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166
TOTALE 35,8 37,1 35,7 29,1
81 7.346 38.290 450.107
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
pagina 34
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VIIC814001 - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 49 100,0 26 92,9 4.213 22.485 276.676
94,1 93,5 90,9
1.830 9.676 93.486
72,2 75,2 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’azione dell’intero Istituto può definirsi efficace quando assicura risultati a distanza nei percorsi di studio. E', pertanto, importante conoscere i percorsi formativi degli studenti usciti dalla scuola del primo ciclo a due anni di distanza, e monitorare inoltre i risultati sia all'interno del primo ciclo, sia nel passaggio al secondo ciclo. Osservando i risultati forniti riguardo all'esito degli scrutini, si evidenzia che nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria, la grande maggioranza degli studenti ha ottenuto l’ammissione alla classe successiva. Per quanto riguarda le scuole secondarie di primo grado dell’Istituto (Campiglia, Orgiano e Pojana) si può notare che le azioni di orientamento scolastico sono risultate efficaci in quanto una parte consistente degli alunni (64 per cento, in linea con la percentuale regionale) ha seguito il consiglio orientativo, ottenendo un ottimo successo scolastico nel primo anno della scuola secondaria di secondo grado (100 per cento di ammissione alla classe successiva). Per quanto riguarda coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo (il 35 per cento) il 92 per cento di essi ha ottenuto comunque l’ammissione alla classe successiva (risultato di gran lunga superiore alla media provinciale e nazionale).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso l'osservazione dei dati, si evince che, nonostante l'attivazione di un progetto e di una serie di attività che sono rivolte non solo agli studenti ma anche alle famiglie, una percentuale considerevole di alunni (35 per cento) non segue il consiglio orientativo della scuola. Ciò influisce su quelli che sono gli esiti finali del primo anno scolastico della secondaria di secondo grado. Questo inoltre denota una mancata coscienza e costruzione del sé, evidenziando una scarsa maturità personale e la difficoltà ad agire in modo autonomo e responsabile da parte degli alunni. In considerazione di quanto precedentemente affermato, quindi, si rileva che il bisogno di orientamento e di acquisizione della conoscenza di sé in questa età è molto forte. Di conseguenza è fonte di preoccupazione il fatto che probabilmente il progetto regionale legato all'orientamento (Saper scegliere, saper cambiare) non verrà riproposto e finanziato, con le stesse caratteristiche degli anni precedenti. Il mancato finanziamento del progetto potrebbe comportare il fatto di non organizzare degli incontri con esperti per le famiglie degli alunni di Terza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
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I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli alunni incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio). Coloro che hanno seguito il consiglio orientativo, hanno ottenuto l'ammissione alla classe successiva della scuola secondaria di secondo grado (100 per cento) mentre per coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo la percentuale di successo è minore (96 per cento). I risultati sono comunque molto positivi e dimostrano che le attività relative all'orientamento vengono svolte in modo efficace, occupando, secondo la programmazione del progetto, in modo intensivo, molte ore del primo quadrimestre della classe terza.
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VIIC814001
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 6,4 Medio - basso grado di 3,9 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 58,4 46,2 Alto grado di presenza 35,1 42
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VIIC814001
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,2 7,6 Medio - basso grado di 3,9 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 50,6 41,9 Alto grado di presenza 40,3 43,8 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VIIC814001 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC814001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,8
93,6
89,3
Si
94,8
92,6
89
Si
94,8
90,2
85
Si
93,5
87
83,4
Si
93,5
85,7
81,3
No
37,7
45,2
57,9
No
74
75,9
80,7
No
18,2
16,7
29,3
No
6,5
10,1
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VIIC814001 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC814001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,5
90,9
87
Si
93,5
90,6
86,7
Si
92,2
88,4
83,6
Si
90,9
84,2
81,7
Si
88,3
82,8
79,6
No
40,3
45,8
58,4
Si
79,2
81
86,2
No
20,8
18,2
28,3
No
7,8
11,1
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d’istituto è definito come l’autonoma elaborazione da parte della scuola, sulla base delle esigenze e delle caratteristiche degli allievi, delle abilità e conoscenze che gli studenti debbono raggiungere nei diversi ambiti disciplinari e anni di corso, in armonia con quanto indicato nei documenti ministeriali. Il curricolo del nostro Istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative del contesto locale, cercando di adeguarsi a quelle che sono le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione. Le scuole dell’Istituto, sia le primarie che le secondarie, hanno individuato in modo preciso quali traguardi di competenza dovrebbero gli studenti acquisire nei diversi anni. Gli insegnanti utilizzano il curricolo come valido strumento di lavoro per le loro attività, in particolare i docenti della scuola primaria hanno recentemente elaborato la programmazione annuale, suddivisa in unità di apprendimento, in base al curricolo costruito dall'Istituto. Anche le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di Istituto e ne interpretano in modo coerente e preciso gli obiettivi suddivisi per competenze.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo organizza e descrive l’intero percorso formativo che uno studente compie dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria, nel quale si intrecciano e si fondono i processi cognitivi e quelli relazionali. Gli itinerari dell’istruzione, che sono finalizzati all'alfabetizzazione (linguistico-letteraria, storico -geografica-sociale, matematico-scientifico-tecnologica, artistico-creativa), sono inscindibilmente intrecciati con quelli della relazione, che riguardano l’interazione emotivo -affettiva, la comunicazione sociale ed i vissuti valoriali che si generano nella vita della scuola. Pur consapevoli di questo, non è tuttavia stata elaborata la sezione del curricolo riguardante le competenze trasversali che riguardano l’educazione alla cittadinanza e le competenze sociali e civiche. Quest’ultime vengono comunque inserite nelle programmazioni di classe e si esplicitano in attività che si svolgono nel corso dell’anno.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VIIC814001
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 10,1 Medio - basso grado di 11,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39 43,2 Alto grado di presenza 36,4 27,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VIIC814001
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,8 7,6 Medio - basso grado di 14,3 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,6 39,2 Alto grado di presenza 36,4 33 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:VIIC814001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC814001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
76,6
81,6
81,4
Si
66,2
71
71,2
Si
85,7
78,6
86,4
Si
75,3
67,3
64,1
Si
67,5
60,4
57,4
Si
75,3
76,2
82,3
No
58,4
56,5
58,6
No
40,3
32,7
42,2
No
9,1
7,6
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:VIIC814001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC814001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
81,8
82,5
80,2
Si
67,5
70,2
73,5
Si
62,3
55,2
60,6
Si
93,5
88,4
81,4
Si
71,4
63,5
57,9
Si
75,3
79,6
86
Si
66,2
60,6
63,4
Si
53,2
47,5
53
No
7,8
7,9
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Questo descrittore presenta in modo analitico quali aspetti sono presenti nella progettazione della scuola, permettendo un confronto con le scelte compiute dalle altre scuole a livello provinciale, regionale e nazionale. Nella scuola esistono strutture di riferimento per la progettazione didattica quali dipartimenti per materie (Secondaria) e commissioni di lavoro per classi parallele (Primaria). All'inizio dell’anno scolastico i docenti si ritrovano per elaborare la progettazione didattica annuale per ambiti disciplinari (italiano, matematica…) e anche per classi parallele per quanto riguarda l’elaborazione dei progetti, delle uscite didattiche e delle altre attività inerenti il POF. Le scuole Primarie, essendo piccole e decentrate rispetto alla sede centrale, non sempre riescono a lavorare per classi parallele ma hanno comunque validi strumenti e punti di riferimento (in particolare il curricolo) che permettono loro di lavorare in modo coerente e collaborativo, anche perché sono stati elaborati dei modelli di presentazione delle progettazioni uguali per le scuole primarie e per quelle secondarie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei descrittori pervenuti, si osserva che nelle progettazioni della scuola primaria non sono presenti moduli o unità didattiche per il potenziamento e il recupero delle competenze che costituiscono comunque oggetto di lavoro nel corso dell’anno, senza essere esplicitate. La progettazione didattica, una volta elaborata all'inizio dell’anno scolastico, non sempre viene modificata o revisionata nel corso dell’anno, mentre viene valutata alla fine attraverso la stesura della relazione finale disciplinare. In essa, nel caso in cui parti del programma non vengano trattate o gli obiettivi non vengano raggiunti da tutti gli alunni, il docente deve specificare le motivazioni per cui sono state fatte alcune scelte o saltate alcune parti.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,6 34,2
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: VIIC814001
Riferimento Nazionale % 30,9
20,8
20,4
18,9
63,6
45,5
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VIIC814001
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 6,5 11,6 Prove svolte in 1 o 2 14,3 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 79,2 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
pagina 42
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35,1 47,9 Prove svolte in 1 o 2 13 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 51,9 36,6 discipline
Situazione della scuola: VIIC814001
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VIIC814001
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 69,5 Prove svolte in 1 o 2 7,8 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,1 19,5 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 33,2
Riferimento Nazionale % 36,9
18,2
19,9
15,6
64,9
46,9
47,5
Situazione della scuola: VIIC814001
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,2 48,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
11,7
12,3
10,6
57,1
39,2
37,2
Situazione della scuola: VIIC814001
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’uso diffuso di strumenti, come le prove oggettive di profitto, è ritenuto un supporto indispensabile agli insegnanti, per l’impostazione iniziale della loro attività didattica, per il controllo e la programmazione mirata in corso d’anno, per la verifica conclusiva di quanto appreso. Attraverso i dati rilevati, è possibile notare che vengono predisposte prove strutturate e concordate tra docenti della disciplina soprattutto in entrata e in uscita. Le prove in entrata sono utili soprattutto per l’individuazione dei prerequisiti e l’impostazione della programmazione iniziale, mentre le prove in uscita hanno lo scopo principale di valutare il raggiungimento degli obiettivi educativi previsti alla fine del percorso didattico. A questo proposito, per quanto riguarda la scuola secondaria in alcune sedi, vi è la consuetudine di segnalare, attraverso apposito documento, il non raggiungimento degli obiettivi prefissati, nonostante l’ammissione alla classe successiva. Ciò viene fatto non con l’obiettivo di evidenziare una mancanza ma piuttosto per incentivare gli alunni a recuperare quanto non raggiunto nel corso dell’anno, attraverso attività suggerite dal docente. Si fa notare il fatto che quest’anno, per la prima volta, la commissione ha concordato uguali prove scritte e orali per l’Esame di stato, nonché le stesse modalità per stabilire il voto di idoneità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati, si evince che vi è una certa difficoltà a elaborare ed usare prove di verifica intermedie, finalizzate specificamente alla valutazione formativa e a orientare eventualmente in modo diverso le attività programmate. Questo è dovuto al fatto che le scuole primarie e secondarie agiscono in situazioni geografiche e sociali lontane e spesso disomogenee, per cui la realizzazione del programma delle singole discipline avviene in modo diverso e spesso vi è poca comunicazione tra le singole scuole soprattutto per quanto concerne le prove intermedie. Una parte dell’istituto ha elaborato modalità di valutazione per le prove autentiche con rubriche di valutazione, ma esse sono state poco utilizzate dai docenti , anche perché i testi in uso erano piuttosto datati e non presentavano questa tipologia di prove. Solo alcuni docenti hanno elaborato autonomamente prove autentiche di competenza e successiva valutazione, senza peraltro condividere con altri i contenuti predisposti.
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso, ma non per le competenze trasversali civiche e di cittadinanza. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivitĂ sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piĂš indirizzi e ordini di scuola, pur essendoci difficoltĂ per la lontananza geografica tra alcuni plessi. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze per quanto riguarda gli ambiti disciplinari ma non per le competenze trasversali di cittadinanza, sociali e civiche. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione soprattutto in entrata e in uscita, ma non in fase intermedia. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata in particolare per quanto riguarda le prove autentiche di competenza.
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61 60,2 Orario ridotto 7,8 4,9 Orario flessibile 31,2 34,9
Situazione della scuola: VIIC814001
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: VIIC814001
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 46,8 55,2 Orario ridotto 20,8 8,9 Orario flessibile 32,5 36 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:VIIC814001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC814001 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
31,2
35,1
52,4
Si
89,6
81,6
62,4
No
2,6
1,5
1,6
No
10,4
10,3
13,9
No
7,8
9,1
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:VIIC814001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC814001 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
77,9
82,0
82,8
Si
87,0
75,4
52,4
No
2,6
2,5
4,2
No
11,7
8,9
12,1
No
1,3
2,5
5,6
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
pagina 48
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VIIC814001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC814001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
55,8
43,2
38,3
Si
98,7
93,9
89,8
No
2,6
2
1,9
No
3,9
3,7
8,5
No
0
1,7
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VIIC814001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC814001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
85,7
85,5
71,1
Si
96,1
86,5
84,4
No
3,9
3,2
6,2
No
7,8
5,2
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole hanno facoltà di articolare l’orario giornaliero in unità di insegnamento tradizionali, ciascuna della durata di 60 minuti, oppure in unità di insegnamento di durata inferiore (ad esempio 55 minuti), o ancora possono adottare articolazioni orarie flessibili, in relazione a specifiche esigenze (ad esempio rendendo l'ultima ora più breve delle altre, oppure proponendo in classi differenti durate delle lezioni diverse). Per quanto riguarda il nostro Istituto, sono state effettuate scelte diverse tra scuola e scuola, valutando anche le esigenze ed i bisogni sociali di ciascuna area nonché motivazioni di tipo pratico come quelle legate ai trasporti: gran parte delle primarie ha degli orari normali ad eccezione di Alonte, Pilastro e Pojana (una parte del plesso) che hanno introdotto il tempo pieno di 40 ore; per quanto riguarda le scuole secondarie, Campiglia adotta un orario a tempo normale di 30 ore, Orgiano a tempo prolungato e Pojana in parte a tempo normale e in parte prolungato. Tutte le scuole dell’istituto curano gli spazi laboratoriali e ciascun plesso individua delle figure di coordinamento e di aggiornamento dei materiali per ciascuna aula speciale. La scuola dispone di nuove tecnologie a supporto dell’unita’ didattiche (LIM, aule PC, ecc.).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia che, per quanto riguarda l’organizzazione del tempo scuola, l’orario dei vari plessi è molto condizionato dai trasporti: alcuni alunni arrivano anche trenta minuti prima dell’inizio effettivo delle lezioni, altri lasciano la scuola al termine delle lezioni anche trenta minuti dopo. Per quanto riguarda le attività extrascolastiche, esse tendono a cambiare di anno in anno e non sono omogenee: ogni plesso sceglie attività che rispondano alle esigenze degli alunni e che possano essere coperte finanziariamente attraverso il fondo scolastico per alcune attività sportive e con il contributo delle famiglie per altre attività. L’uso efficace delle nuove tecnologie da parte del corpo docente non e’ sempre diffuso e non è ancora stato predisposto all'interno dell’istituto l’uso del registro elettronico. In alcune sedi dell’Istituto l’aula computer è costituita da unità ormai vecchi e poco funzionanti. Anche la distribuzione delle LIM all'interno dei vari plessi non è omogenea.
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, pur non avendo ancora adottato un registro elettronico, si dimostra sensibile all'aspetto tecnologico, organizzando corsi di aggiornamento per docenti sull'uso delle LIM, che però non sono distribuite in modo omogeneo all'interno dei plessi. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, sia della primaria che della secondaria, che hanno prodotto materiale di buona qualità in merito alla didattica delle competenze, all'inclusione sia di alunni disabili sia di quelli con bisogni specifici di apprendimento, all'intercultura, alla continuità ecc. che viene condiviso tra i colleghi, grazie ai momenti di confronto comune (interclasse, dipartimenti disciplinari e collegio docenti).
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai confronti con insegnanti, studenti e genitori, e’ emersa la necessita’ di sensibilizzare e formare adeguatamente il personale docente all'uso delle LIM e delle aule informatiche, in modo da garantire continuità nell'uso del PC e creare un linguaggio multimediale condiviso. Sarebbe auspicale che il sito esistente della Scuola potesse essere utilizzato come strumento di condivisione e di scambio di materiali didattici sia tra i docenti, sia tra insegnanti e alunni (piattaforma). L'implementazione del sito potrebbe permettere alle famiglie di conoscere meglio la realtà dell'Istituto e di essere informate in tempo reale non solo sui risultati scolastici dei propri figli ma anche sull'andamento dei progetti all'interno dell'Istituto.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VIIC814001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC814001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,5 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 31,9 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 55,7 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VIIC814001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC814001 % 100 n.d. n.d. 55,1 53,9 n.d. 57,4 53 n.d. 61,7 40,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VIIC814001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC814001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,8 42,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,4 37 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,3 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VIIC814001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC814001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,9 44,7 49,8 Azioni costruttive 50 44,4 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,4 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VIIC814001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC814001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 43,4 43,6 45,4 Azioni costruttive 30 37,4 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie 30 39 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:VIIC814001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC814001 % 100 n.d. n.d. 61,9 53,1 51,8 n.d. 45,8 46,9 44 n.d. 30,7 32,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VIIC814001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC814001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 44,3 42 41,9 Azioni costruttive n.d. 30,1 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 31,5 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VIIC814001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC814001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 46,1 45,6 48 Azioni costruttive 13 30,7 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 38 31,1 32,4 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:VIIC814001 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC814001 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,4
0,7
1,38
0,8
0,9
1
1,19
0,9
0,9
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC ha adottato un regolamento di istituto, uno per la Scuola Primaria e uno per la Scuola Secondaria, un regolamento attuativo dello ‘Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria’ e un Patto Educativo di corresponsabilità. Gli insegnanti favoriscono relazioni positive con gli studenti attraverso un atteggiamento orientato all'ascolto, al rispetto e al ‘buon esempio’, attraverso la condivisione dei regolamenti e delle ‘regole di classe’ e la realizzazione di una ricca proposta di iniziative di sensibilizzazione ed educazione (es. progetto Ti smonto il bullo). Nella Secondaria il numero di sospensioni agli studenti sono inferiori alla media, anche se i dati reperiti e visibili attraverso il sistema non sono del tutto rispondenti alla realtà, infatti i dati evidenziano che non ci sono state sospensioni in classe I (secondaria di primo grado) mentre sono in realtà ci sono state. Nella scuola e’ attivo uno ‘Sportello d’ascolto’ che offre un servizio gratuito rivolto a studenti, docenti e genitori che desiderano raccontare privatamente preoccupazioni, difficoltà personali e inerenti la scuola. Il servizio e’ realizzato grazie ai contributi della rete comunale e gestito da una psicologa che lavora anche nelle classi per gestire conflitti e situazioni problematiche con la collaborazione dei docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si fa presente che, pur lavorando per costruire relazioni positive e creare un clima favorevole, all'interno dei singoli plessi esistono casi di studenti molto problematici, a livello comportamentale, e che presentano un vissuto particolare. Spesso questi alunni creano situazioni di disagio difficili da gestire da parte dei docenti, che non sono preparati ad affrontare casi specifici (ADHD ed altri disturbi comportamentali). Si sente quindi la necessità da parte dei docenti di un supporto stabile, costante ed efficace o di un aggiornamento specifico, che permetta di far fronte a situazioni che rischiano di compromettere anche l'andamento delle classi. Essendo l'Istituto posto in un territorio che include diverse realtà comunali anche piuttosto lontane tra loro, emerge la difficoltà da parte della dirigenza di essere costantemente presente per far fronte a situazioni difficili che si presentano nei vari plessi e che avrebbero bisogno di immediato intervento (interlocutorio, costruttivo o sanzionatorio).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivitĂ relazionali e sociali, come le attivitĂ teatrali o musicali o altre di tipo pratico. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo abbastanza efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: VIIC814001
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
1,3
2,7
13,5
53,2
48,2
61,2
45,5
49,1
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola offre un’ampia proposta di attività per gestire gli studenti che necessitano di inclusione. Sono attivi per l’intercultura una commissione e una funzione strumentale e per i BES un GLI e una funzione strumentale. Le attività di inclusione degli alunni stranieri (che non sono comunque presenti in percentuale elevata all'interno dei plessi) consistono in corsi di alfabetizzazione (Laboratori L2) e nell'utilizzo di materiali didattici e multimediali, realizzati nell'ambito della rete. E' presente all'interno dell'Istituto un protocollo di accoglienza, conosciuto e condiviso da tutti e inoltre esiste una modalità consolidata di stesura del PDP, anche in accordo con la rete della zona (progetto "Uniti per crescere insieme"). Anche per i BES la scuola ha sviluppato un protocollo e apposita modulistica secondo la normativa recente che prevede la compilazione di un Piano Educativo Individualizzato (PEI) per l’inclusione degli studenti con disabilita’ e un PDP per gli alunni con DSA e in situazione di svantaggio socio-culturale. Inoltre è attivo da anni il progetto d'Istituto "Passo dopo passo", gestito da due funzioni strumentali, che, attraverso attività mirate alla sensibilizzazione verso la disabilità, favorisce l'integrazione di alunni diversamente abili. L'Istituto accoglie anche alcuni alunni con grave disabilità sensoriale che necessitano di ulteriore personale (assistenti e lettrici), fornito dalle amministrazioni provinciali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’I.C. e’ presente un elevano numero di insegnanti di sostegno precari. In merito a questo aspetto, sulla base dei colloqui con i genitori di alunni con disabilita’, risulta migliorabile la gestione degli studenti nei periodi di attesa delle nomine degli insegnanti di sostegno non di ruolo e l’incentivazione di attività di tutoraggio tra pari. E', inoltre, necessario rilevare il fatto che non sempre si instaura un rapporto di collaborazione costante ed efficace tra l'Istituto e le strutture sanitarie di riferimento (ULSS). I docenti, predisponendo il PDP, si sono resi conto del fatto che non sempre è facile attuare strategie di insegnamento personalizzato in classi a volte numerose e problematiche. Infine, si nota l'impossibilità di effettuare interventi specifici di recupero e potenziamento per ragazzi con bisogni specifici di apprendimento per mancanza di fondi specifici.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VIIC814001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC814001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,9
89,9
92,1
No
41,6
41,8
36
No No No No
9,1 37,7 5,2 7,8
5,9 27,3 5,9 6,6
6,9 24,6 8,4 16,2
No
36,4
28,5
14,5
No
20,8
23,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VIIC814001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC814001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
80,5
82
87,8
No
27,3
27,8
28,2
Si No No No
22,1 77,9 14,3 16,9
15,8 73,9 11,6 15,3
13 60,5 12,6 24,8
No
46,8
38,9
24,7
No
16,9
22,9
20,6
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VIIC814001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC814001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
67,5
71,7
76,9
No
23,4
22,1
21,9
No
37,7
23,6
25,3
No
53,2
33,9
36,9
No
10,4
4,7
14,8
No
42,9
45,7
52,9
No
24,7
22,4
40,7
No
5,2
6,1
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VIIC814001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC814001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
64,9
67
76
Si
20,8
20,9
22,8
Si
70,1
52,5
46,1
Si
85,7
78,1
72,4
No
18,2
15
24,4
Si
57,1
55,7
61,8
No
57,1
67
73,9
No
6,5
6,9
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
Attraverso l'osservazione dei dati, si nota una certa discrepanza rispetto a quella che è la situazione effettiva dell'Istituto. Gli studenti, per i quali viene predisposto un PDP, presentano maggiori difficoltà di apprendimento e sono quelli quindi che hanno dei disturbi specifici di apprendimento o una situazione socio-familiare difficile. Per rispondere alle difficoltà di apprendimento si attuano una serie di strategie condivise e concordate all'interno dei consigli di classe: dalla collaborazione costante con gli insegnanti di sostegno all'ideazione di laboratori di tipo pratico (soprattutto con ragazzi diversamente abili) per aumentare il grado di autonomia individuale. Sono inoltre previste azioni di monitoraggio per gli studenti con maggiori difficoltà, attraverso la compilazione di moduli predisposti che vengono aggiornati periodicamente dai consigli di classe. Gli interventi che l'Istituto programma per gli studenti con maggiori difficoltà ( esercizi graduati, lavori di guppo o in coppie di auto-aiuto, strumenti compensativi e dispensativi) sono abbastanza efficaci, anche se sono certamente migliorabili quelli per alunni che presentano disturbi di tipo comportamentale e che hanno bisogno di interventi individualizzati e non sempre codificabili. Gli studenti con particolari attitudini (sia di tipo matematico-scientifico che sportivo o artistico-musicale) hanno la possibilità di partecipare ad attività di integrazione e a competizioni di vario tipo.
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Per quanto riguarda le attività di recupero e potenziamento, si nota che all'interno dell'Istituto gli interventi non vengono programmanti in modo omogeneo. Da un confronto con le figure strumentali che si occupano degli studenti con disturbi specifici di apprendimento, si evince che gli interventi di recupero sono diffusi nella Primaria ma tendono a diminuire nelle Secondarie. Inoltre, relativamente agli studenti con bisogni specifici e che presentano delle situazioni molto difficili dal punto di vista familiare, si nota una certa mancanza di cooperazione e collaborazione tra Scuola e Servizi sociali, che invece potrebbero garantire la programmazione di interventi di recupero (partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare) Infine, un altro aspetto critico riguarda, il fatto che a volte, per riuscire ad aiutare gli studenti in difficoltà, si tende a appiattire il livello generale della classe e a non valorizzare gli alunni con particolari attitudini disciplinari.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono abbastanza efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono periodicamente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' strutturata a livello di plesso ma non in modo omogeneo. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono abbastanza diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VIIC814001 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC814001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
Si
77,9
67,3
75,8
Si
98,7
97,8
95,7
Si
42,9
56
60,8
Si
61
77,9
75,7
Si
76,6
72,5
61,3
No
18,2
20,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VIIC814001 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC814001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,7
99
97,4
Si
71,4
68
74,3
Si
100
97,8
95,5
Si
51,9
70,2
70,4
Si
48,1
63,8
67,7
Si
59,7
54,9
48,6
No
19,5
20,9
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'Istituto funziona una commissione Continuità che garantisce modalità e tempistica, per quanto riguarda il passaggio da un ordine di scuola all'altro. La continuità è presente anche nel curricolo di Istituto che è unico per i tre ordini di scuola. Nel corso dell'anno si effettuano incontri con le famiglie prima dell'iscrizione alle scuole e successivamente verso la fine dell'anno si tengono incontri tra docenti dei diversi ordini di scuola per acquisire informazioni sugli alunni e poter formare le classi in modo omogeneo tra loro. Per far questo è stata elaborata una modulistica molto precisa per quanto riguarda il passaggio tra scuola dell'infanzia e scuola primaria. Gli alunni delle classi terminali partecipano ad apposite attività previste per far loro conoscere la nuova realtà scolastica, anche attraverso mini-stages. Nel corso dell'anno vi sono numerose manifestazioni sportive che vedono coinvolte le classi terminali soprattutto della scuola primaria insieme alla scuola secondaria. Gli interventi risultano efficaci in quanto migliorano il passaggio da un ordine all'altro. In alcuni plessi vengono progettate attività di accoglienza in entrata per permettere agli alunni di ambientarsi in modo anche ludico nella nuova realtà.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendoci una commissione continuità, le attività relative non sempre vengono progettate in tutti i plessi in modo omogeneo. Nell'ambito dell'Istituto esistono sette plessi di scuola primaria che offrono tipologie diverse e che costituiscono un'offerta formativa notevole per le famiglie: accade quindi che alunni vengano iscritti a scuole in cui non hanno svolto le attività relative alla continuità e che per loro risultano nuove o diverse a quello che avevano conosciuto. Per quanto riguarda il passaggio tra Primaria e Secondaria, non esiste nell'Istituto una batteria di prove concordate tra docenti dei due ordini di scuola per stabilire in modo oggettivo il livello delle classi di passaggio.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:VIIC814001 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC814001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,1
93,6
82,6
Si
70,1
78,8
57,7
Si
72,7
66,5
55,7
Si
98,7
98,8
98,2
Si
50,6
41,9
31,7
Si
74
70
63,3
Si
83,1
90,9
74
No
37,7
34,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività per l’orientamento scolastico degli allievi sono un punto di forza della scuola. Esiste un’unica funzione strumentale per l’orientamento per i tre plessi della Secondaria (Campiglia dei Berici, Orgiano e Pojana). La scuola realizza un’ampia offerta di attività di orientamento, rivolta agli studenti di Terza, finalizzate alla scelta della scuola secondaria di II grado. Il progetto prevede percorsi in aula per la comprensione di se stessi e delle proprie inclinazioni (in alcuni casi queste attività iniziano già alla fine delle Seconda), presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado e visite/stages nelle scuole del circondario, organizzazione di incontri rivolti alle famiglie sulle scelta del percorso scolastico successivo ed infine predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti. Tutte queste attività (in particolare la visita alle scuole superiori e gli incontri informativi con esperti per le famiglie) sono possibili grazie ad un progetto di rete “Saper scegliere, saper cambiare”. I consigli orientativi della scuola sono seguiti da una percentuale elevata di studenti che, nella maggior parte dei casi, ottengono dei risultati positivi nel primo anno di scuola superiore.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi sono alcuni punti di debolezza all'interno del progetto orientamento, come si evince non solo attraverso i dati presenti nella seconda sezione relativa ai risultati a distanza ma anche dal confronto con alunni e famiglie: gli incontri organizzati per le famiglie e tenuti da specialisti o esponenti delle associazioni di categoria (Confartigianato) non vedono una grande affluenza e purtroppo molti genitori non partecipano a queste serate che potrebbero essere utili strumenti per la scelta del percorso scolastico successivo; inoltre una percentuale degli studenti (35 per cento) non segue il consiglio orientativo, redatto dai docenti. Infine, un limite del progetto in rete sta nel fatto che gli stages di tipo pratico per i ragazzi di Terza avvengono solo nelle scuole superiori dei paesi limitrofi, mentre le scuole più lontane devono essere visitate autonomamente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi (Infanzia, Primaria e Secondaria) e' consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini (che avvengono soprattutto in aula). Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole secondarie di secondo grado. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento: un buon numero di famiglie e studenti (circa il 64 per cento) segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative prioritarie del nostro Istituto, comprendente le scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie di Primo Grado, sono state ispirate dagli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione Italiana e dalle Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 2012. Esse si basano principalmente su tre valori: la centralità della persona, la cittadinanza e l’umanesimo. L’Istituto quindi si è posto i seguenti obiettivi prioritari: definire e realizzare percorsi e strategie educative che pongono al centro la singolarità e l’originalità della persona, sotto tutti i suoi aspetti promuovendone il progressivo sviluppo, attivare una collaborazione con le famiglie per condividere l’acquisizione delle regole della convivenza civile, sviluppare la consapevolezza che l’uomo vive in un mondo globale, che influenza l’esistenza di ognuno. Le scelte educative effettuate sono rese note alla Collettività e alle famiglie in particolare attraverso pubblicazione sul sito della scuola e appositi depliant cartacei in occasione della presentazione delle singole scuole e nelle assemblee con i genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte prioritarie del nostro Istituto si basano su valori molto ampi (centralità della persona, cittadinanza e umanesimo) che vengono declinati con obiettivi specifici per i diversi ordini di scuola: per l’Infanzia sviluppo dell’identità, dell’autonomia e della competenza della cittadinanza; per la scuola del Primo Ciclo: acquisizione del senso dell’esperienza, dell’alfabetizzazione culturale di base e dei valori della cittadinanza. Tali obiettivi specifici vengono tuttavia realizzati attraverso modalità e contenuti diversi nei singoli plessi: ciò costituisce una ricchezza educativa ma crea disomogeneità e dispersione di risorse all'interno dell’Istituto.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola all'inizio dell’anno, durante gli incontri di progettazione disciplinare che si svolgono prima dell’inizio delle lezioni, svolge per dipartimenti, attività di programmazione sia delle unità di apprendimento relative alle materie sia dei progetti per l’arricchimento dell’offerta formativa. Per far questo i docenti si avvalgono di strumenti di lavoro (scheda progetto) ormai consolidati nel tempo. Le unità di apprendimento, a loro volta, pianificano le azioni, i contenuti e la metodologia per l’acquisizione di abilità e competenze contenute nel curricolo di Istituto. E’ presente, inoltre, un ‘Piano annuale delle attività collegiali’ dove sono programmate le riunioni con i genitori, i coordinatori di plesso, la formazione, i collegi e le assemblee.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se periodicamente, nell'ambito dei Consigli di classe, viene monitorata l’acquisizione degli obiettivi programmati, non vi sono, a livello di Istituto, degli strumenti di controllo intermedio sia per quanto riguarda il raggiungimento degli obiettivi disciplinari, sia per ciò che concerne lo svolgimento dei progetti in atto. Vengono monitorati tuttavia, in modo più costante, i progetti relativi all'Orientamento e all'alfabetizzazione degli alunni stranieri che ricevono dei finanziamenti esterni e fanno parte di una rete di progetti.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VIIC814001
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 36,4 29,3 Tra 500 e 700 € 32,5 32 Tra 700 e 1000 € 23,4 27,1 Più di 1000 € 7,8 11,5 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VIIC814001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC814001 %
Riferimento Nazionale %
80,12
77,2
75,8
72,8
19,88
22,8
24,3
27,3
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:VIIC814001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC814001 % 90,00
79,6
79,4
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VIIC814001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC814001 % 109,09
90,1
90
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:VIIC814001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC814001 %
11,97
16,8
18,7
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:VIIC814001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC814001 % n.d.
14,4
19,8
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VIIC814001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC814001 Collegio dei docenti Si 92,2 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 7,8 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 42,9 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 5,2 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,8 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VIIC814001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC814001 Si 75,3 68,2 No 66,2 64,8 Si 6,5 4,4 No 23,4 29,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
9,1
9,8
10,6
No
7,8
10
10
No
0
0,2
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VIIC814001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC814001 Collegio dei docenti No 36,4 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 1,3 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 68,8 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,6 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 46,8 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VIIC814001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC814001 Si 62,3 61,1 No 0 0,2 Si 19,5 21 No 3,9 3,4
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
2,6
2,2
4
No
75,3
75,8
65,3
No
20,8
19,1
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:VIIC814001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC814001 Collegio dei docenti Si 94,8 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 28,6 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,1 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,2 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,8 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VIIC814001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC814001 Collegio dei docenti Si 81,8 78,5 77,3 Consiglio di istituto No 67,5 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 10,4 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 1,3 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,5 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VIIC814001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC814001 Collegio dei docenti Si 19,5 18,3 24,1 Consiglio di istituto No 51,9 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico No 63,6 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 37,7 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 3,9 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VIIC814001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC814001 Collegio dei docenti Si 29,9 31,5 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 28,6 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 6,5 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 59,7 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,4 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
pagina 74
Istituto:VIIC814001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC814001 Collegio dei docenti Si 92,2 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 7,8 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 44,2 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,2 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,2 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,8 6,1 7,4
SNV - Scuola: VIIC814001 prodotto il :29/09/2015 12:37:12
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:VIIC814001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC814001 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
62,6
68,2
55,6
n.d.
3,7
2,1
2,6
n.d.
18,9
17,3
24,3
n.d.
15,5
13,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:VIIC814001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC814001 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
44
47,2
40,1
n.d.
9,9
11,1
8,8
n.d.
34
26,1
29,6
n.d.
15
17,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche e materiali sono impiegate in modo sufficientemente adeguato, cercando di compensare quanti più docenti possibili. Il Collegio docenti ha stabilito l’attivazione di diverse funzioni strumentali, spesso costituite da due persone, data l’ampiezza geografica e numerica dell’Istituto e la dislocazione nel territorio delle singole scuole. L’allocazione delle risorse finanziare all'interno del Programma Annuale e’ quindi coerente con le scelte definite nel POF. Per quanto riguarda la gestione del bilancio sono stati individuati dei parametri obiettivi a cui attenersi per i compensi da attribuire a tutto il personale. Si e’ percepita un’attiva partecipazione dei Comitati genitori e delle amministrazioni comunali che promuovono e finanziano alcuni progetti e iniziative.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati emersi, si può notare che l’attribuzione del FIS ai docenti avviene in modo diffuso (90 per cento) e questo comporta un abbassamento delle retribuzioni accessorie relative ai singoli docenti. Questo è comunque una conseguenza della parcellizzazione dell’Istituto che non permette agevoli collegamenti poiché le figure di riferimento dovrebbero occuparsi di molte piccole realtà diverse tra loro. E’ stato quindi necessario individuare e compensare in ogni scuola delle figure che fungano da collegamento con la sede centrale. Sarebbe auspicabile conoscere anche i dati relativi alle assenze del personale docente, sia nella primaria che nella secondaria, per avere un quadro di riferimento più ampio e reale sull'organizzazione delle risorse. Inoltre, in relazione ai processi decisionali, i dati presenti non descrivono in modo esauriente la realtà effettiva dell'Istituto in quanto non risulta presente il Consiglio di Istituto che, invece, è l'organo decisionale prioritario insieme al Dirigente scolastico.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VIIC814001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC814001 1
19,3
16,48
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VIIC814001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC814001 69028,00
6253,11
6146,1
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VIIC814001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC814001 62,53
85,95
78,14
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VIIC814001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC814001 % 1,64
18,01
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:VIIC814001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VIIC814001 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
10,4
11,7
15,5
0
18,2
11,2
13,3
0
6,5
6,6
9,4
1
61
52,3
48,5
0
33,8
33,7
28,4
0
22,1
14,4
11,6
0
22,1
34,7
36,6
0
39
38,4
27,3
0
27,3
25,7
20,6
0
9,1
19,1
14,9
0 0
15,6 11,7
19,3 14,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VIIC814001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC814001 1,00
4,3
3,7
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VIIC814001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC814001 % 15,92
33,1
36,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:VIIC814001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VIIC814001 Per l'aggregazione dei ragazzi e lo star bene a scuola
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 3,4 Basso coinvolgimento 9,1 10 Alto coinvolgimento 90,9 86,6
Situazione della scuola: VIIC814001
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle proposte esplicitate nel POF per i diversi ordini di scuola. Alcuni progetti vengono definiti trasversali perché sono finanziati con fondi finalizzati (centro sportivo scolastico, psicologia scolastica e più sport a scuola). Altri invece (che sono inclusi in un macroprogetto) sono poi declinati nei vari plessi e si distinguono nei vari ordini di scuola (infanzia, primaria e secondaria). I valori fondanti dei progetti declinati sono gli stessi che sono già stati specificati tra gli obiettivi educativi primari e che riguardano soprattutto tematiche di cittadinanza e costituzione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progressiva riduzione dei fondi assegnati alle scuole, ha reso, a volte, difficile proporre attività di ampliamento dell'offerta formativa significative poichè l'elevato numero di plessi porta necessariamente ad una eccessiva produzione di piccoli progetti. Talvolta i docenti ed il personale ATA si sono attivati su base volontaria per portare a termine quanto progettato. Inoltre, si ritiene che le modalità di verifica dei progetti possa essere arricchita di informazioni circa il gradimento degli studenti e dei genitori oltre che degli enti esterni promotori. In passato esisteva la consuetudine di somministrare agli studenti e alle famiglie questionari di gradimento su progetti e attività che poi tabulati, davano un feedback che permetteva di programmare in modo più preciso le attività, rispondendo alle esigenze e ai bisogni della collettività. Con l’accorpamento dell’Istituto, tale consuetudine è andata perdendosi, non essendo in uso in tutti i plessi del comprensivo. Sarebbe, invece, auspicabile che questa pratica di autovalutazione venisse ripristinata.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le prioritĂ ; queste sono condivise nella comunitĂ scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza alcune forme di controllo e monitoraggio dell'azione che tuttavia non sono codificate e condivise in modo sistematico. ResponsabilitĂ e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola, anche se viene parcellizzata a causa dell'ampiezza e della diffusione dell'Istituto nel territorio. La scuola e' occasionalmente impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VIIC814001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC814001 n.d.
3,7
3,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VIIC814001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VIIC814001 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
28,6 10,4
34 9,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
31,2
25,2
15,3
0
6,5
7,3
5,6
0
35,1
29,1
21,1
0
81,8
76,8
46
0
35,1
30,3
16,5
0
1,3
3,9
2,2
0 0
5,2 13
3,7 14,9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:VIIC814001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC814001 % n.d.
30,9
31,1
Riferimento Nazionale %
34,1
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pagina 89
3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:VIIC814001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC814001 n.d.
29,4
31
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:VIIC814001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC814001 n.d.
0,6
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nei limiti delle proprie risorse interne disponibili promuove iniziative formative per i docenti, soprattutto per quelli di scuola primaria e dell’infanzia mentre l’Istituto favorisce la partecipazione dei docenti, in particolare della Secondaria, a corsi di aggiornamento esterni approvando anche sostituzioni orarie per poter permetterne la frequenza. Vengono regolarmente svolti corsi sulla sicurezza e corsi interni sull'uso di strumenti informatici. Le figure strumentali spesso si aggiornano autonomamente ed anche a proprie spese attraverso corsi proposti da agenzie e scuole del circondario (bisogni educativi speciali, curricolo e autovalutazione…). L’acquisizione di nuove procedure e di strumenti didattici e di modalità di valutazione o di autovalutazione dell’Istituto permettono di fornire alla collettività un servizio scolastico professionalmente più efficiente e efficace.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione della formazione non e’ strutturata annualmente ma raccoglie le esigenze e le proposte che, di volta in volta, le agenzie del territorio e gli uffici scolastici (provinciale e regionale) organizzano per una zona piuttosto vasta. Di solito gli incontri organizzati da queste agenzie avvengono nel capoluogo di provincia (Vicenza) che dista più di 30 km dalla nostra zona. Questo scoraggia la partecipazione dei docenti già impegnati nell'insegnamento. Sarebbe auspicabile l’organizzazione anche in rete con scuole vicine, di corsi di aggiornamento su tematiche riguardanti le competenze chiave di cittadinanza per le quali attualmente i fondi economici sono molto carenti.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale attraverso l’archiviazione nei fascicoli dei docenti degli attestati di corsi o esperienze formative. I docenti, che hanno acquisito una professionalità riconosciuta nel corso degli anni dal personale della scuola e una conoscenza del territorio in cui operano, vengono di anno in anno incaricati di svolgere attività specifiche per una migliore organizzazione scolastica (referenti di plesso). Essi costituiscono dei validi punti di riferimento soprattutto per i docenti di nuova nomina. Data l’ampiezza dell’Istituto, vi sono due collaboratrici del dirigente che lo affiancano, essendo in parte esonerate dall'insegnamento. Ciò costituisce un valido aiuto anche per la collettività.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell’Istituto non sempre vengono valorizzati i docenti nuovi arrivati che possiedono valide competenze, in quanto appena formati. Sarebbe auspicabile che la scuola si attivasse per costruire e utilizzare il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per un arricchimento dell’offerta formativa. Le stesse figure strumentali dovrebbero essere scelte in basse alle loro competenze e alle esperienze formative e di aggiornamento svolte.
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pagina 91
3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VIIC814001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIIC814001 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
36,4
39,4
53,5
No
70,1
54,3
61,1
No
46,8
38,9
48,9
Si Si No Si No No Si Si
63,6 76,6 54,5 83,1 29,9 22,1 88,3 93,5
55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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pagina 92
3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VIIC814001
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 39 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,9 45,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VIIC814001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIIC814001 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,8
6,6
6,9
0
16,6
10,7
9,9
0
7
5,7
6,6
5 2 0 11 0 0 11 11
8 4,1 4,2 6,7 5,7 3,2 11,2 11,1
7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che hanno prodotto del materiale in merito alla didattica, all'inclusione, all'intercultura, alla continuità ecc. che viene condiviso a volte tra i colleghi, grazie ad alcuni momenti di confronto comune (interclasse e dipartimenti di materia).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda lo spazio di condivisione di strumenti e materiali didattici, solitamente gli insegnanti usano modalità tradizionali e non usufruiscono di un adeguato spazio virtuale che permetterebbe uno scambio più efficace ed ampio tra le varie scuole. C’è da sottolineare, inoltre, che spesso i gruppi di lavoro operano perlopiù nelle singole sedi quindi lo scambio potrebbe avvenire nel Collegio docenti che tuttavia rappresenta spesso un momento istituzionale pregno di contenuti e di decisioni da prendere. Sarebbe anche in questo caso auspicabile intensificare, soprattutto per la Secondaria, le riunioni di dipartimento anche tra i diversi plessi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove ed informa relativamente ad iniziative formative per i docenti. Le proposte formative incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti che autonomamente partecipano a corsi proposti da agenzie formative esterne alla scuola. Nell'Istituto sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono buoni materiali ma non sempre condivisi da tutti. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VIIC814001
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 16,9 Media partecipazione (3-4 31,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 51,9
Riferimento Regionale % 0,2 13,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
51,1
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: VIIC814001
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,7 19,5 7,8
Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VIIC814001
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 15,6 13,5 Bassa apertura 14,3 16,9 Media apertura 23,4 18,9 Alta apertura 46,8 50,7 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:VIIC814001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC814001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
68,8 27,3
69,9 19,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
16,9
22
18,7
0 0 1
0 3,9 87
0,7 5,4 79,7
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VIIC814001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC814001 per motivo) per motivo) 0
48,1
48,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
46,8
38,1
24
1
89,6
89,5
74,2
0
13
15,9
10,1
0
48,1
39,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VIIC814001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC814001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
26 19,5
34,2 24,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
80,5
58,7
44,3
0
18,2
17,6
16,7
0
9,1
14,7
9,7
0
55,8
45,7
12
0
54,5
71,9
30,5
0
76,6
80,2
20,2
0 0
28,6 2,6
35,9 9,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VIIC814001
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,2 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,3 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 58,4 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20,8 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 1,3 1,5 Nessun accordo
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:VIIC814001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC814001 No 35,1 35,5 No 75,3 81,4 No 1,3 2,9 No 14,3 12,7 No 33,8 35,9 No 57,1 59,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
55,8
62,1
57,6
No No No
75,3 61 7,8
75,3 61,1 11
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:VIIC814001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VIIC814001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
No
54,5
54,8
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ opportuno discostarsi da alcuni dei dati di benchmark inviati in quanto l’Istituto fa parte di tre reti territoriali (integrazione degli alunni stranieri, orientamento in uscita e formazione dei docenti). Ha avviato una convenzione con l'Università di Padova per il tirocinio di alcuni studenti. Ha instaurato collaborazioni con le amministrazioni comunali, gli Istituti superiori della zona, il distretto Sud-est e le associazioni di categoria presenti nel territorio. La collaborazione ha avuto la finalità di sostenere l’Istituto nello svolgimento di alcuni progetti, in particolare di tipo ambientale, per l’orientamento scolastico e per l’inclusione di studenti con bisogni educativi speciali e alunni di cittadinanza non italiana. Per ciò che concerne i progetti di rete la ricaduta è particolarmente positiva, come si può desumere dalle relazioni finali delle funzioni strumentali relative.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo l’Istituto formato da diverse piccole amministrazioni comunali, i fondi per lo sviluppo dei progetti in rete è spesso insufficiente a coprire le esigenze della scuola. Anche per le altre agenzie coinvolte nelle reti, si nota una diminuzione di risorse finanziarie da utilizzare per aiuto e sostegno alla scuola, perciò anche in questo caso gli interventi nei progetti risultano minimi e a volte non rispondenti ai bisogni reali.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VIIC814001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC814001 % 44,84
25
22,6
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VIIC814001
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,5 4 Medio - basso livello di 27,4 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 65,8 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 1,4 4,2 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VIIC814001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC814001 21,99
19,8
16,9
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,8 14,4 Medio - alto coinvolgimento 83,1 77,3 Alto coinvolgimento 9,1 8,3
Situazione della scuola: VIIC814001
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto coinvolge le famiglie soprattutto facendo loro conoscere, attraverso assemblee di classe e depliant cartacei, sito internet dell'Istituto, l’offerta formativa della scuola, il regolamento d’Istituto e il patto di corresponsabilità. La scuola realizza numerose iniziative e laboratori in collaborazione con Associazioni, Enti locali e anche grazie ai vari Comitati Genitori molto attivi nel sostenere e finanziare le iniziative scolastiche, sia per gli aspetti didattici che infrastrutturali. Nell'ambito del progetto Psicologia scolastica i genitori possono accedere ad uno sportello di consulenza gratuito e sono invitati a partecipare ad appositi incontri sugli aspetti psico-pedagogici dell’educazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente la scuola non utilizza ancora il registro elettronico per la comunicazione con le famiglie ma l’amministrazione si sta attivando per adottarne uno che permetta un’adeguata informazione sui risultati scolastici e le misure adottate dalla scuola, anche in materia di comportamento. Esistono tuttavia singole esperienze di piattaforme on line a cui i genitori possono accedere per ricavare informazioni ma sono limitate nel tempo e nei contenuti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e a collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Il nucleo di Autovalutazione, sentito il parere del Collegio docenti, ha deciso di scegliere come priorità quella di IMPARARE AD IMPARARE.
L'Istituto vuole raggiungere come traguardo l'elaborazione di un'unità di apprendimento per l'acquisizione di un'autonoma capacità di apprendere.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'Istituto ha scelto di lavorare su questa priorità per ridurre le criticità di varianza, rilevate nelle Prove standardizzate. Riteniamo, inoltre, che lavorando sulla competenza dell'imparare ad imparare, si possano affinare le capacità di comprensione degli alunni. Si ritiene che questa competenza possa essere migliorata trasversalmente in tutte le discipline, e non solo per italiano e matematica, sia della Primaria che della Secondaria, e possa avere una ricaduta positiva sulle prove standardizzate e di conseguenza sui risultati a distanza. Finora l'Istituto ha lavorato su questa competenza esclusivamente in ambito disciplinare, si auspica che la progettazione di unità di apprendimento multidisciplinari sensibilizzi il corpo docenti e gli permetta di comprendere che questa competenza è trasversale ed è fondamentale e spendibile, non solo per gli esiti delle prove standardizzate, ma anche a livello europeo. In un contesto in cui gli strumenti di informazione e di apprendimento sono molteplici e di vario tipo, è necessario che gli alunni imparino a scegliere, criticare e rielaborare i contenuti. Il raggiungimento di questa competenza potrebbe migliorare gli esiti delle Prove standardizzate e ridurne la varianza.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettare, attraverso gruppi di lavoro per classi parallele o per dipartimento, una semplice unità di apprendimento.
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Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Partendo dalle varie realtà e anche dai risultati scolastici, ogni gruppo di lavoro all'inizio dell'anno scolastico progetta una unità di apprendimento individuando gli obiettivi didattici specifici e le abilità da perseguire, i contenuti e le metodologie da utilizzare, le verifiche e le valutazioni intermedie e finali da sottoporre agli alunni. Sarà cura del gruppo fornire anche indicatori per la valutazione del grado di competenza acquisita. Si auspica che questi momenti di progettazione e condivisione possano rendere più omogenee le modalità didattiche e i risultati dei numerosi plessi.