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Rapporto Autovalutazione Scuola J. STEFAN-L.INS.SLOVENA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TSIS00300N JOZEF STEFAN - LINGUA INS.SLOVENA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il background socio-economico dell’utenza dell’I.S.I.S Jožef Stefan rispecchia la situazione attuale nella provincia di Trieste. Per la scuola, purtroppo non sono disponibili i dati dell’indice ESCS, così come non è nota la percentuale esatta di studenti con entrambi i genitori disoccupati. La dirigenza, tuttavia, è a conoscenza di alcuni casi in cui il perdurare della crisi ha avuto effetti negativi sull’occupazione di uno o entrambi i genitori, di cui si è tenuto conto anche nella programmazione didattica allo scopo di ridurre al minimo il disagio dell’utenza rispetto all’ampliamento dell’offerta formativa che richiede un impegno finanziario aggiuntivo da parte delle famiglie. In riferimento al contesto socio-economico sono individuati nell’attività ordinaria dell’istituto i seguenti punti di forza: -sensibilità del personale docente per le problematiche, anche di carattere individuale/familiare, e conseguente supporto e accompagnamento volto alla realizzazione del pieno successo scolastico; -presenza nel piano dell’offerta formativa di attività finalizzate al rafforzamento del senso di appartenenza alla comunità scolastica e promozione delle attività di mutuo aiuto e supporto tra gli alunni; -livello di istruzione medio-alta dei genitori che nutrono aspettative elevate nei confronti della scuola e degli esiti di apprendimento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli alla piena realizzazione degli obiettivi formativi sono rappresentati dal coinvolgimento della componente genitoriale ancora troppo relegato alle situazioni formali nell’ambito dell’attività degli organi collegiali. Negli ultimi anni, tuttavia, sono aumentati incontri informali e semi-formali per tenere al corrente le famiglie sugli esiti di attività specifiche, soprattutto di carattere extra-curricolare, e per promuovere una progettazione più partecipata delle attività di arricchimento dell’offerta formativa dell’istituto.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.S.I.S Jožef Stefan risulta la scuola tecnica del settore tecnologico di riferimento dell’utenza di lingua slovena della provincia di Trieste. Il territorio offre ottime opportunità di collaborazione con enti scientifici e di ricerca, sia pubblici sia privati. L’istituto, infatti, collabora con l’Università degli studi di Trieste, con l’Istituto Nazionale di Oceanografie e di Geofisica Sperimentale e con le aziende specializzate che operano nell’ambito dell’Area di ricerca di Padriciano. Il fenomeno dell’immigrazione, che nella provincia di Trieste risulta superiore rispetto alla media nazionale, non incide particolarmente sull’operato della scuola. Gli alunni stranieri che frequentano l’istituto, provengono prevalentemente dalle repubbliche ex-Iugoslave e all’momento dell’iscrizione presentano in genere una sufficiente padronanza linguistica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio di riferimento presenta caratteristiche economicoproduttive particolari vista la quasi totale assenza della grande industria. Le convenzioni e i progetti formativi nell’ambito delle attività di alternanza scuola-lavoro sono quindi prevalentemente sottoscritti con aziende di dimensioni ridotte il ché rende necessario il perfezionamento di un alto numero di convenzioni con soggetti ed enti diversi con il conseguente aggravio del carico di lavoro per l’amministrazione scolastica e per i docenti con funzioni di tutoraggio e monitoraggio degli stages. La scuola, inoltre, collabora anche con aziende d’oltreconfine presso le quali si svolgono attività di tirocinio curricolari; queste attività però, sebbene incentivate dalla normativa, anche di recentissima approvazione, non risultano ancora sufficientemente definite dalla legislazione nazionale.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TSIS00300N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

20.747,00

3.669,00

1.303.795,00

334.044,00

0,00

1.662.255,00

Gestiti dalla scuola

48.387,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

48.387,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

8.700,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.700,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

31.732,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

31.732,00

PROVINCIA

23.386,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

23.386,00

REGIONE

24.674,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

24.674,00

ALTRI PRIVATI

42.160,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

42.160,00

Istituto:TSIS00300N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,1

0,2

70,8

18,1

0,0

90,3

STATO

Gestiti dalla scuola

2,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,6

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,7

PROVINCIA

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3

REGIONE

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3

ALTRI PRIVATI

2,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TSIS00300N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

42,9

18,3

28,5

50

45

44,1

7,1

36,7

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 78,6 50,0 Totale adeguamento 21,4 50,0

Situazione della scuola: TSIS00300N

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La dotazione finanziaria della scuola risulta essere estremamente ridotta rispetto alle necessità didattiche di un istituto tecnico desunte dal DPR 88/2010. Le opportunità per il miglioramento didattico, soprattutto in riferimento al POF e alle competenze specifiche di indirizzo, sono rappresentate da numerosi bandi e concorsi per il finanziamento di attività progettuali, banditi soprattutto dalla regione. È presente una LIM ogni cinque classi

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è sistemata da cinque anni in una sede provvisoria, non sufficientemente ampia per ospitare tutte le classi e i laboratori. La struttura non è provvista di una palestra, per cui viene utilizzata una struttura privata con i conseguenti oneri per l’ente locale. Le attività didattiche per le quali non sono presenti laboratori, si svolgono presso un’altra istituzione scolastica alquanto distante per cui si rende necessario utilizzo di mezzi pubblici per lo spostamento da una sede all’altra. Le attrezzature scientifico-tecnologiche in dotazione alla scuola risultano obsolete e comunque non più conformi alle esigenze formative previste dalle Linee guida. La dotazione finanziaria della scuola non permette l’aggiornamento e l’integrazione della strumentazione esistente per la quale in ogni caso mancano gli spazi per un’eventuale sistemazione.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TSIS00300N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TSIS00300N 22 66,7 11 33,3 100,0 - Benchmark* TRIESTE 2.138 85,2 371 14,8 100,0 FRIULIVENEZIA 12.757 82,4 2.721 17,6 100,0 GIULIA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TSIS00300N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TSIS00300N

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

-

0,0

3

13,6

7

31,8

12

54,5

100,0

TRIESTE

36

1,7

405

18,9

816

38,2

881

41,2

100,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

339

2,7

2.647

20,7

5.005

39,2

4.766

37,4

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: TSIS00300N prodotto il :31/07/2015 13:09:09 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TSIS00300N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TSIS00300N 81,8 18,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TSIS00300N - Benchmark* TRIESTE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Istituto:TSIS00300N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 22,7 17 77,3 0,0

Oltre 10 anni N째

% -

0,0

289

14,4

398

19,8

505

25,1

817

40,7

1.676

14,3

2.798

23,9

2.691

23,0

4.550

38,8

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TRIESTE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

30

79,0

3

7,9

4

10,5

-

0,0

1

2,6

129

72,5

6

3,4

40

22,5

1

0,6

2

1,1

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TSIS00300N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 21,4 26,7 0 0 78,6 73,3 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,6 23,3 28,6 38,3 7,1 13,3 35,7 25

Situazione della scuola: TSIS00300N

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura del personale docente in servizio presso l’I.S.I.S. Jožef Stefan di Triete presenta caratteristiche che si discostano in maniera significativa dalla media locale e nazionale. Solo il 66% del personale è infatti assunto con un contratto a tempo indeterminato mentre il resto è rappresentato da docenti con contratti di incarico annuale o di supplenza, prevalentemente su spezzoni orari. Ciò nonostante, il turn over risulta limitato a beneficio della continuità didattica. Il personale della scuola, inoltre, partecipa alle attività di formazione in servizio e non pochi risultano essere progetti di innovazione didattica e metodologica attuati negli ultimi anni. Quasi il 20% frequenta o ha frequentato corsi linguistici e metodologici per la metodologia CLIL, molti hanno preso parte alle attività formative organizzate dal Consulente pedagogico per le scuole con lingua di insegnamento slovena in Italia. L’istituto scolastico ha inoltre partecipato a livello regionale (formazione a cura dell’USR FVG, e poi promosso a livello d’istituto attività di ricerca-azione e progettazione della didattica per competenze

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le scarse prospettive di un’occupazione stabile creano malumori tra il personale docente precario che, seppure contribuendo allo stesso modo dei colleghi di ruolo al buon esito dell’azione formativa, subisce un trattamento economico e giuridico discriminatorio.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TSIS00300N

% classe 1

classe 2

17

81,0

% classe 2

classe 3

18

78,3

% classe 3

classe 4

20

95,2

% classe 4 18

90,0

- Benchmark* TRIESTE

392

63,5

334

64,9

387

67,8

309

69,4

2.776

69,3

2.659

75,7

2.514

74,3

2.348

81,2

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TSIS00300N

% classe 1

classe 2

2

9,5

% classe 2

classe 3

6

26,1

% classe 3

classe 4

% classe 4

6

28,6

6

30,0

- Benchmark* TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

149

24,1

135

26,2

157

27,5

113

25,4

1.136

28,4

1.081

30,8

1.025

30,3

897

31,0

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: TSIS00300N

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

6

7

6

1

-

0,0

30,0

35,0

30,0

5,0

0,0

7

47

36

25

4

-

5,9

39,5

30,3

21,0

3,4

0,0

163

564

410

226

75

-

11,3

39,2

28,5

15,7

5,2

0,0

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

- Benchmark* TRIESTE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TSIS00300N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

-

-

-

-

0

0,0

TRIESTE

-

4,3

-

3,6

-

1,8

-

1,5

-

0,8

FRIULIVENEZIA GIULIA

-

4,3

-

2,0

-

4,7

-

5,0

-

2,5

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TSIS00300N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

-

-

TRIESTE

-

0,8

-

1,0

-

3,5

-

9,0

-

5,3

FRIULIVENEZIA GIULIA

-

1,0

-

1,0

-

2,6

-

3,6

-

2,3

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TSIS00300N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

23,5

-

-

1

5,0

1

5,0

-

-

TRIESTE

12

2,2

7

2,0

8

3,7

7

1,9

1

5,6

FRIULIVENEZIA GIULIA

153

4,3

81

2,6

76

2,9

29

1,9

8

5,2

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: TSIS00300N prodotto il :31/07/2015 13:09:09

pagina 19

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TSIS00300N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

-

-

-

-

-

0,0

TRIESTE

18

13,2

4

3,9

8

7,9

5

4,0

-

0,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

157

9,0

63

3,9

38

2,4

31

2,1

5

0,3

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TSIS00300N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

5,0

1

4,5

-

0,0

1

5,3

-

-

TRIESTE

23

3,9

20

4,0

8

1,4

9

2,1

2

0,3

FRIULIVENEZIA GIULIA

272

7,3

162

4,8

111

3,4

55

1,9

17

0,6

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i numeri limitati gli esiti di apprendimento risultano in linea con le medie locali e nazionali. Gli insuccessi scolastici e i debiti formativi sono più frequenti nelle classi prime evidenziando che è ancora presente, seppure in maniera meno evidente rispetto al passato, uno scostamento tra l’impegno richiesto nella scuola secondaria di primo e la scuola secondaria di secondo grado. Non si registrano casi di evasione dell’obbligo di istruzione in quanto allievi non promossi sono rientrati nel sistema nazionale di formazione ed istruzione, ripetendo la classe oppure optando per la formazione professionale. Pare utile, infine, evidenziare il progressivo miglioramento del rendimento scolastico a partire dalla classe seconda e la forte corrispondenza tra gli esiti formativi negli ultimi due anni con i risultati ottenuti dagli allievi all’esame di stato conclusivo al termine del secondo ciclo di istruzione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta sempre più frequente il fenomeno dei trasferimenti in corso d’anno, particolarmente nelle classi prime. L’istituto pone in essere ogni anno attività informative e orientative per i ragazzi in procinto di concludere la scuola secondaria di primo grado, tuttavia emergono con forza anche motivazioni diverse che prescindono dalla struttura e contenuti del piano di studi e che possono dare adito a trasferimenti, anche ad anno scolastico inoltrato.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: TSIS00300N prodotto il :31/07/2015 13:09:09

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 20

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La ripartizione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio con alcuni casi di polarizzazione dovuti al numero limitato di studenti che non restituisce sempre una distribuzione normale della casistica. Lâ&#x20AC;&#x2122;istituto accoglie studenti provenienti da altre scuole fornendo un opportuno supporto per lâ&#x20AC;&#x2122;inserimento efficace nel nuovo contesto di apprendimento. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Jožef Stefan con lingua di insegnamento slovena prende parte regolarmente alle prove del Sistema nazionale di Valutazione previste per la classe seconda, somministrando agli allievi prove di matematica (tradotte in lingua slovena a cura dell’Invalsi) e di sloveno (prove realizzate dall’Invalsi con il supporto dell’Ufficio scolastico regionale per il Friuli Venezia Giulia). I genitori compilano il questionario relativo alle informazioni di contesto. Per la somministrazione delle prove e il successivo inserimento di dati nelle maschere predisposte dall’Invalsi, la scuola impegna il proprio personale docente e amministrativo con ricadute negative sull’organizzazione del lavoro relativo ad altre attività concomitanti. Tutto ciò nonostante, l’Istituto Jožef Stefan, come si evince dalle sezioni 2.2a, 2.2b e 2.2c, non riceve alcuna restituzione relativa alle prove e ai risultati raggiunti dai propri studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Jožef Stefan con lingua di insegnamento slovena prende parte regolarmente alle prove del Sistema nazionale di Valutazione previste per la classe seconda, somministrando agli allievi prove di matematica (tradotte in lingua slovena a cura dell’Invalsi) e di sloveno (prove realizzate dall’Invalsi con il supporto dell’Ufficio scolastico regionale per il Friuli Venezia Giulia). I genitori compilano il questionario relativo alle informazioni di contesto. Per la somministrazione delle prove e il successivo inserimento di dati nelle maschere predisposte dall’Invalsi, la scuola impegna il proprio personale docente e amministrativo con ricadute negative sull’organizzazione del lavoro relativo ad altre attività concomitanti. Tutto ciò nonostante, l’Istituto Jožef Stefan, come si evince dalle sezioni 2.2a, 2.2b e 2.2c, non riceve alcuna restituzione relativa alle prove e ai risultati raggiunti dai propri studenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: TSIS00300N prodotto il :31/07/2015 13:09:09

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 22

5 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella totale assenza di restituzione da parte dellâ&#x20AC;&#x2122;Invalsi, il giudizio viene espresso in base agli ottimi risultati ottenuti da studenti selezionati nellâ&#x20AC;&#x2122;ambito di concorsi e competizioni disciplinari a livello locale, regionale e nazionale, tra cui: -Giochi di Archimede -Giochi della chimica -Olimpiadi delle scienze.


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pagina 23

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale della scuola è stato coinvolto negli ultimi tre anni in diverse attività di formazione relative alla didattica per competenze e alle competenze chiave e di cittadinanza, di cui due particolarmente impegnative e curate rispettivamente dall’Ufficio scolastico regionale e dall’Istituto per l’educazione della Repubblica di Slovenia. Nella predisposizione dei piani di studio sono stati elaborati moduli interdisciplinari quali esito di attività di programmazione per dipartimenti. A seguito della formazione è stato svolto nell’anno scolastico appena concluso un percorso di ricerca-azione che ha portato al perfezionamento di uno strumento di valutazione delle competenze raggiunte con un’attenzione particolare volta proprio all’identificazione delle competenze chiave e di cittadinanza. La prima somministrazione sperimentale ha fornito risultati confortanti evidenziando le aree che necessitano di una maggiore attenzione per quanto concerne lo sviluppo di metodologie e approcci didattici innovativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per alcune discipline è in fase conclusiva la predisposizione di un curricolo d’istituto. Tuttavia il processo di rinnovamento didattico-metodologico non può ritenersi concluso, finché non saranno coinvolti tutti gli insegnamenti previsti dagli indirizzi attivati presso la scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: TSIS00300N prodotto il :31/07/2015 13:09:09

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 24

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piĂš strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Tuttavia le finalitĂ delle competenze chiave e gli obiettivi di apprendimento specifici di alcune discipline risultano ancora poco integrati.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TSIS00300N TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

33,3 56,4 51,6 50,5


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pagina 26

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area TSIS00300N

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

50,0

0,0

50,0

0,0

50,0

50,0

TRIESTE

37,8

27,5

34,7

38,9

27,8

33,3

FRIULI-VENEZIA GIULIA

39,4

33,1

27,5

53,4

27,4

19,2

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area TSIS00300N

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

50,0

0,0

50,0

0,0

50,0

50,0

TRIESTE

39,5

13,5

47,0

32,0

20,6

47,4

FRIULI-VENEZIA GIULIA

43,0

13,8

43,2

51,4

17,8

30,8

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

- Benchmark*


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pagina 27

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TSIS00300N TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 2 33,3 4 66,7 949 73,2 347 26,8

TOTALE 6 1.296

8.600

73,6

3.090

26,4

11.690

346.225

70,4

145.616

29,6

491.841


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pagina 28

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TSIS00300N - Benchmark* TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 2 100,0 2 50,0 816

89,3

225

68,8

5.310

90,4

1.471

74,4

276.676

90,9

93.486

76,9


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pagina 29

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TSIS00300N istituto tecnico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

12

12

6

-

1

11,4

34,3

34,3

17,1

0,0

2,9

TRIESTE

173

197

126

36

-

1

32,5

37,0

23,6

6,8

0,0

0,2

FRIULIVENEZIA GIULIA

965

1.234

836

369

77

15

27,6

35,3

23,9

10,6

2,2

0,4

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark*

ITALIA


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pagina 30

2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TSIS00300N 11 7 63,6 16 10 62,5 13 8 - Benchmark* TRIESTE 1.037 475 45,8 1.339 552 41,2 1.361 462 FRIULIVENEZIA 6.946 3.422 49,3 7.519 3.499 46,5 7.447 2.931 GIULIA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

61,5 33,9 39,4 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TSIS003 00N

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

42,9

14,3

28,6

14,3

0,0

0,0

20,0

20,0

40,0

10,0

10,0

0,0

37,5

12,5

0,0

50,0

0,0

0,0

TRIEST E

14,1

20,0

25,9

24,8

15,2

0,0

12,0

19,4

29,2

25,0

14,5

0,0

14,9

25,1

25,3

27,7

6,9

0,0

FRIULIVENEZI A GIULIA

16,6

20,5

27,9

22,8

12,2

0,0

17,0

21,4

29,1

20,9

11,6

0,0

19,3

22,0

26,6

25,5

6,5

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

5,9

41,2

11,8

29,4

TRIESTE

3,1

33,4

11,5

FRIULIVENEZIA GIULIA

3,5

41,2

ITALIA

6,9

42,3

TSIS00300 N

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

11,8

0,0

15,4

0,0

53,8

12,7

39,3

2,6

36,6

8,0

7,6

16,6

31,1

3,3

44,6

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

30,8

0,0

15,4

0,0

53,8

30,8

13,9

38,9

2,4

50,4

4,0

12,3

30,8

6,8

16,5

28,8

2,7

51,2

3,6

16,4

26,1

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TSIS00300N 5,9 35,3 58,8 0,0 46,2 53,8 0,0 46,2 53,8 - Benchmark* TRIESTE 0,6 10,1 89,3 1,3 10,1 88,6 0,3 9,3 90,4 FRIULIVENEZIA 6,0 15,9 78,0 7,7 15,3 77,0 10,0 16,0 74,1 GIULIA ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi TSIS00300N - Benchmark* TRIESTE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

11,8

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

16,1

7,7

12,9

6,4

2,0

16,6

0,3

43,5

13,3

11,2

11,5

9,1

3,9

7,3

0,2

48,2

13,9

13,5

8,6

7,0

2,9

5,8

0,1

15,4

Istituto: TSIS00300N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 15,4 0,0 69,2 0,0 0,0

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

38,6

10,6

9,1

13,6

7,3

1,1

19,5

0,1

43,4

11,7

12,5

11,1

9,2

4,0

8,1

0,1

49,0

13,5

14,5

7,7

6,8

2,8

5,6

0,1

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi TSIS00300N - Benchmark* TRIESTE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Istituto: TSIS00300N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,8 11,8 29,4 17,6 17,6 0,0

38,0

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi TSIS00300N - Benchmark* TRIESTE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

pagina 31

15,4

Istituto: TSIS00300N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 15,4 0,0 7,7 61,5 0,0 0,0

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

32,4

8,5

6,9

13,5

8,8

0,7

29,3

0,0

38,6

11,2

15,1

10,9

10,3

4,1

9,8

0,1

48,9

12,7

15,5

7,1

7,2

2,9

5,7

0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati a distanza relativi ai percorsi di studio a seguito o nell'inserimento nel mondo del lavoro indicano un’elevatissima occupabilità degli ex-allievi degli indirizzi professionali offerti dalla scuola. Lo stesso inquadramento nell’area di istruzione professionale è il motivo alla base di percentuali relativamente basse di iscrizione e frequenza di corsi post-secondari e universitari. Va specificato, però, che a partire dall’a.s. 2014/15 i diplomati dell’I.S.I.S. Stefan provengono da indirizzi del settore tecnico-tecnologico per cui è prevedibile un’inversione di tendenza preannunciata, tra l’altro, da una percentuale molto elevata di iscrizioni agli studi post-secondari e universitari (soprattutto all’estero) degli studenti neodiplomati. Da segnalare, inoltre, un interesse crescente per l’istruzione tecnica superiore, con un’offerta formativa sempre più ampia anche in regione Friuli Venezia Giulia.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto di riferimento non presenta vincoli di rilievo. L’effetto sull’occupabilità della transizione da piani di studio professionali a quelli tecnici non è al momento ancora rilevabile (salvo il sostanziale aumento delle iscrizione ai corsi universitari).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'università è inferiore alla media provinciale e regionale, in compenso la percentuale degli occupati tra gli ex-allievi è significativamente superiore alla media locale e nazionale e i dati raccolti indicano che gli ex-allievi trovano lavoro prima rispetto ai loro coetanei.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: TSIS00300N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 17,6 Medio - basso grado di 0 5,9 presenza Medio - alto grado di presenza 50 35,3 Alto grado di presenza 33,3 41,2 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TSIS00300N - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIS00300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

83,3

79,4

71,4

No

83,3

76,5

70,6

No

83,3

76,5

70,6

No

66,7

73,5

68

No

83,3

76,5

67,4

No

33,3

44,1

49,6

No

66,7

73,5

72

No

33,3

35,3

26

Si

50

14,7

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato o sta elaborando i curricoli d’istituto per le discipline comuni per i tre indirizzi di studio. Per le discipline specifiche ciò non si rende necessario visto che è attiva una sola classe per ogni anno d’indirizzo. Ad ogni modo la progettazione avviene per gruppi di macroaree disciplinari con la definizione collegiale di obiettivi di apprendimento e dei traguardi di competenze disciplinari e trasversali. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono fortemente interconnesse con gli obiettivi e traguardi definiti a livello d’istituto. Annualmente (e per certi progetti anche su base pluriennale) vengono definite le priorità educative e formative da perseguire nell'ambito dell’offerta aggiuntiva, che coinvolge (in misura diversa) la totalità dell’utenza scolastica.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un ostacolo alla piena realizzazione di tutti gli obiettivi è rappresentato dall'inadeguatezza degli spazi e dell’attrezzatura. La scuola non dispone di un servizio mensa, per cui la permanenza pomeridiana degli studenti nei locali della scuola rappresenta un problema organizzativa tanto per le famiglie quanto per l’amministrazione scolastica. Nella sede provvisoria in cui è domiciliato l’istituto sono presenti solo tre laboratori (elettronica, chimica-microbiologia e informatica-pneumatica) limitando fortemente la disponibilità degli spazi e strumenti per attività laboratoriali, che rappresentano una delle priorità dell’istituto.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: TSIS00300N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 0 Medio - basso grado di 66,7 26,5 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 47,1 Alto grado di presenza 16,7 26,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:TSIS00300N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIS00300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

66,7

88,2

85,3

No

33,3

67,6

71,7

Si

50

58,8

65,2

No

66,7

88,2

94,6

Si

33,3

52,9

45,8

Si

83,3

85,3

89,5

No

33,3

47,1

58,9

Si

50

52,9

48,8

Si

33,3

17,6

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione avviene per macro-aree disciplinari anziché per dipartimenti. Questa scelta è stata dettata dal numero ridotto di classi e quindi di docenti per cui vi sarebbero per determinate discipline dipartimenti composti da un unico docente. La progettazione per macro-aree disciplinari ha inoltre il vantaggio di facilitare la progettazione di moduli interdisciplinari e la definizione di traguardi comuni a più discipline della stessa area. La progettazione delle attività laboratoriali e il coordinamento tra i docenti disciplinari delle materie scientifico-tecnologiche e gli insegnanti tecnico-pratici avviene nei cosiddetti coordinamenti di sezione che curano, ciascuno per il proprio percorso formativo, anche i contatti e le attività in collaborazione con enti e aziende del territorio.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione dell’attività progettuale non presenta vincoli di rilievo in quanto la struttura flessibile e orientata allo scopo permette anche la formazione di gruppi di lavoro a “geometria variabile”. Restano tuttavia da implementare le modalità di revisione e riprogettazione periodica dei percorsi attivati nonché modalità di valutazione collegiale di processi e di risultati raggiunti.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 26,5

Validi

Situazione della scuola: TSIS00300N

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

0

14,7

15,6

50

58,8

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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pagina 39

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 64,7

Validi

Situazione della scuola: TSIS00300N

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

33,3

14,7

12,7

16,7

20,6

19,7

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 38,2

Riferimento Nazionale % 62,6

16,7

14,7

13,8

16,7

47,1

23,6

Situazione della scuola: TSIS00300N

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto progetta, elabora e somministra prove strutturate per classi parallele soprattutto nelle classi del primo biennio in cui i piani di studio relativi ai tre indirizzi attivati non presentano differenze di rilievo. Solo per lacune discipline che incidono in maniera significative sulle conoscenze e competenze necessarie nel secondo biennio e ultimo anno (p.e. chimica, scienze della Terra, fisica, tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica) gli obiettivi e quindi anche i criteri di valutazione vengono definiti specificatamente per ogni indirizzo al fine di promuovere traguardi formativi superiori a conclusione del secondo ciclo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato rubriche di valutazione comuni il cui utilizzo è tuttavia limitato alla sola valutazione delle competenze. Nel prossimo futuro sarà quindi necessario condividere gli indicatori e adattarli alle diverse esigenze didattiche proprie di ogni disciplina. Sarà inoltre necessario predisporre delle prove in uscita, almeno per le discipline comuni quali quelle dell’area linguistica e dell’area matematica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 42

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività dovranno ancora essere meglio specificati. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e gruppi di lavoro per macro-aree disciplinari cui partecipa la quasi totalità di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di più indirizzi. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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pagina 43

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: TSIS00300N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 16,7 35,3 Orario ridotto 66,7 35,3 Orario flessibile 16,7 29,4 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:TSIS00300N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TSIS00300N modalità) modalità) modalità) Si

100,0

97,1

93,7

No

33,3

50,0

39,4

No

0,0

8,8

3,1

No

33,3

17,6

8,7

No

0,0

0,0

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:TSIS00300N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TSIS00300N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

91,2

91,4

No

83,3

79,4

83,4

No

0

5,9

4,4

No

0

14,7

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali presenti nell’edificio scolastico sono curati e utilizzati costantemente nell’ambito dell’orario settimanale. Vista la sistemazione provvisoria dell’istituto e la carenza di spazi laboratoriali, i tre laboratori presenti sono utilizzati in modo sistematica. L’orario scolastico, infatti, è stato organizzato in modo da permettere a tutte le classi di effettuare le ore di laboratorio previste dal piano di studi. Il laboratorio di informatica è utilizzato anche per le attività curricolari delle discipline dell’area di insegnamento comune. La scuola cura nei limiti delle risorse assegnate e disponibili la presenza di supporti didattici. La biblioteca di istituto raccoglie un fondo librario di rilievo sia in lingua slovena sia in lingua italiana. La riduzione della durata oraria permette l’attivazione di attività aggiuntive e di arricchimento dell’offerta formativa altrimenti non realizzabile con le sole risorse del Fondo d’istituto. L’amministrazione scolastica cura l’evidenza del recupero dei docenti, mentre la registrazione delle ore di recupero degli allievi è a carico dei docenti responsabili per le singole attività nell’ambito del POF e dei docenti coordinatori dei Consigli di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di criticità riguardano in primo luogo lo stato di sofferenza in cui versa l’istituto per mancanza di spazi per l’attività laboratoriale e quella ordinaria. La strumentazione a disposizione dell’istituto è obsoleta e non più rispondente alle esigenze formative previste dal nuovo ordinamento. La scuola non è in grado di aggiornare la strumentazione laboratoriale con le risorse della dotazione finanziaria ordinaria. Le classi dell’indirizzo meccanico si trovano costrette a utilizzare i laboratori di un’altra istituzione scolastica, distante e difficilmente raggiungibile dalla sede della scuola di appartenenza.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola promuove utilizzo di metodologie didattiche innovative sia nell'ambito di insegnamenti dell’area linguistica sia dell’area scientifica. I docenti della scuola hanno frequentato attività di formazione in servizio sull'innovazione metodologica organizzati dalle autorità scolastiche slovene e italiane; una percentuale consistente dei docenti sta concludendo la formazione per la metodologia CLIL. I docenti formati o in formazione assumono il ruolo di moltiplicatori delle conoscenze e abilità acquisite nell'ambito dell’istituto, anche in contesti di scambio non formali.

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Alcuni corsi di formazione risultano di scarsa qualità e di poca utilità nell'applicazione pratica rischiando di incrinare la propensione alla formazione in servizio che risulta generalmente buona tra i docenti della scuola. Il collegio dei docenti esprime ogni anno le priorità rispetto al piano di formazione, ma le risorse esigue spesso non permettono l’organizzazione di un’adeguata formazione interna.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TSIS00300N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIS00300N % 100 n.d. n.d. 52,4 44,6 n.d. 18,3 31,5 n.d. 35,4 47,1

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TSIS00300N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIS00300N % 100 n.d. n.d. 56,8 n.d. 100 57,7 n.d. 47,7

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TSIS00300N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIS00300N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 46,4 43,5 Azioni costruttive n.d. 22,6 25,7 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 34,6 37,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TSIS00300N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIS00300N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 54,4 49,6 47,3 Azioni costruttive 29 21,3 27,9 27,2 Azioni sanzionatorie 29 48,3 39,5 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:TSIS00300N % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIS00300N %

Riferimento Nazionale %

0

1,9

3,3

4,2

0

1

3,9

3,4

0

0,3

2,1

2,3

0

1

2,1

1,8

5

0,4

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:TSIS00300N % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIS00300N % n.d.

27,9

15,7

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

TSIS00300N TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 124,8 100,1 170,8 67,1 72,0 95,0

IV anno di corso 104,7 89,1

57,2

57,4

65,2

71,8

110,8

106,9

110,6

116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ambiente familiare della scuola e un ottimo rapporto (non solo numerico) docenti/allievi permette la risoluzione di conflitti ancora prima che diano luogo a episodi problematici. Le regole e norme di comportamento sono chiare, conosciute da tutti e generalmente rispettate. La scuola organizza, inoltre, attività di arricchimento dell’offerta formativa volte alla socializzazione e all’accrescimento del senso di appartenenza che influiscono in maniera positiva anche sulla risoluzione di eventuali conflitti tra gli allievi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Resta ancora relativamente alto il tasso di assenze dovuto soprattutto ai ritardi e alle entrate dopo la prima ora di lezione. Dall'altra parte l’utenza della scuola proviene da tutta la provincia (e oltre) e la maggior parte degli studenti proviene da comuni limitrofi, non sempre bene collegati dal servizio di trasporto pubblico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo coerente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attività ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: TSIS00300N

50

33,3

22,2

50

61,7

63,9

0

5

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si impegna a creare un ambiente favorevole all’inclusione degli studenti con disabilità promuovendo schemi relazionali adeguati e sensibilizzando gli alunni del gruppo classe alla piena inclusione del compagno portatore di handicap. Le azione da mettere in atto sono spesso oggetto di scambi di idee e proposte anche informali tra docenti che partecipano alla stesura del PEI e partecipano con regolarità agli incontri con i genitori e i servizi socio-psico pedagogici. A seguito di un percorso formativo specifico realizzato dalla scuola e rivolto al personale docente è aumentata in maniera significative la sensibilità per le problematiche connesse ai disturbi specifici di apprendimento. LA stesura dei piani didattici personalizzati è curata da tutti i componenti del Consiglio di classe e discussa con i genitori e/o allievi interessati. L’istituto non attua attività specifiche volte all’inclusione degli alunni immigrati in quanto tutti gli allievi di origine straniera frequentanti l’istituto risultano già bene integrati al momento dell’iscrizione a seguito della frequenza delle scuole del primo ciclo.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora attivato protocolli unitari e azioni specifiche per i BES. I singoli casi sono trattati nell’ambito della componente docente del Consiglio di classe con decisioni e azioni adottate collegialmente e compiti equamente distribuiti tra i colleghi.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

TSRI003019 TSTF003016 Totale Istituto TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 10 10 9,2 7,8 6,9

0 80 80 70,4 60,3 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:TSIS00300N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIS00300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

16,7

50

57

No

0

23,5

13

Si Si No No

100 83,3 16,7 50

85,3 88,2 17,6 44,1

59,1 75,7 16,7 57,8

Si

33,3

26,5

23,3

No

0

17,6

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:TSIS00300N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIS00300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

0

26,5

38

No

0

5,9

10,6

No

66,7

50

49,3

Si

100

88,2

81,8

No

33,3

29,4

40,3

No

33,3

64,7

64,3

No

50

85,3

87,2

Si

16,7

8,8

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto organizza nell’ambito dell’offerta formativa attività di L’attività di potenziamento non presenta vincoli o punti di potenziamento per tutte le discipline in cui si registrano casi di criticità ed è percepita dall’utenza quale un elemento difficoltà di apprendimento o scarsi risultati nelle prove di qualificante dell’operato della scuola. valutazione. In particolar modo è curata l’area matematica con due ore aggiuntive settimanali di sportello rivolto a gruppi aperti di studenti provenienti da diverse classi. Gli sportelli dell’area scientifica sono attivi tutto l’anno scolastico con un’intensificazione nei periodi “critici”. Sono inoltre offerti insegnamenti aggiuntivi per gruppi di allievi che raggiungono risultati migliori in determinate discipline al fine di sostenere l’eccellenza e fornire una migliore preparazione nelle diverse competizione disciplinari a cui la scuola prende regolarmente parte. L’attivazione di queste attività di potenziamento ha dato risultati positivi sia nella riduzione dell’insuccesso scolastico sia nei risultati ottenuti dagli studenti dell’istituto impegnati nelle diverse competizioni. Parte di queste attività sono finanziate dal Fondo di istituto, altre sono svolte dal personale docente come recupero orario. Alcune attività sono state svolte da parte del personale interno volontariamente a titolo gratuito.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula e nelle attività extracurricolari.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:TSIS00300N - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIS00300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

35,7

41,7

40,4

No

7,1

28,3

20,5

Si

92,9

96,7

98,5

Si

64,3

73,3

65,9

No

50

51,7

41,5

No

35,7

35

32,3

No

14,3

21,7

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno scolastico 2014/15 è stato organizzato un incontro tra i docenti referenti dell’orientamento scolastico in uscita della scuola secondaria di primo grado e i referenti per l’orientamento in entrata delle scuole secondarie di secondo grado con lingua di insegnamento slovena nella provincia di Trieste in cui sono stati messi a punto i criteri di massima per le indicazioni e consigli orientativi rivolti ai ragazzi delle ultime classi della scuola media. L’istituto ha proposto e realizzato alcune attività, soprattutto laboratoriali, rivolte alle suole media con il proprio personale docente che sono state svolte parzialmente nelle scuole di primo gradi coinvolte nel progetto e parzialmente nei laboratori dell’I.S.I.S. Stefan di Trieste.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Resta ferma l’esigenza di implementare e perfezionare il sistema di continuità tra i due gradi di scuola un impegno maggiore nelle attività di programmazione congiunte tra i docenti della scuola media e i docenti della scuola superiore.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:TSIS00300N - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIS00300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

57,1

70

48,3

Si

50

78,3

61,2

Si

35,7

43,3

41,4

Si

100

96,7

96,3

No

21,4

18,3

28,4

No

57,1

58,3

56

Si

92,9

93,3

82,4

Si

28,6

20

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto Stefan risulta particolarmente attivo nella promozione L’impegno dell’istituto sul versante dell’orientamento risulta di attività orientative in entrata e in uscita, nonché alla costante e puntuale e non vi sono evidenze di criticità. promozione di moduli di didattica orientativa. Particolarmente intensa risulta negli ultimi anni la collaborazione con il Centro di Orientamento Regionale con il quale, grazie al supporto del personale specializzato, sono state svolte attività sistematiche rivolte agli studenti delle diverse fasce di età. In particolare agli studenti del biennio è stato somministrato il questionario Sorprendo i cui risultati verranno utilizzati a partire dalla classe terza anche per l’individuazione delle aziende ed enti per i progetti di alternanza scuola-lavoro. Agli studenti delle classi quarte e quinte è stato somministrato l’Alpha Test per supportarli nella scelta dell’istruzione post-secondaria. L’istituto ha inoltre partecipato alle attività realizzate dall’Ufficio scolastico regionale, dalla Provincia di Trieste, dalla Camera di Commercio e dall’Università. Nel corso dell’anno scolastico 2014-15 abbiamo ospitato i rappresentanti di due Istituti tecnici superiori che hanno presentato le rispettive offerte formative agli studenti maturandi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se vi si scorge la necessità di un impegno maggiore nelle attività di programmazione congiunte tra i docenti della scuola media e i docenti della scuola superiore. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività didattiche nelle scuole/università del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono a volte anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità dell’istituto sono esplicitate nella parte introduttiva del POF e nel Regolamento d’Istituto. Entrambi i documenti sono rivisti, aggiornati e integrati periodicamente. Il collegio dei docenti discute con frequenza le priorità educative e formative della scuola e coordina la loro integrazione e/o realizzazione nei curricoli e nei progetti del POF. La definizione delle priorità avviene in modo sinergico, nel rispetto dei ruoli specifici assegnati, tra il Collegio dei docenti e il Consiglio di istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I Consigli di classe troppo spesso non colgono l’opportunità di articolare ulteriormente i progetti strategici della scuola definendone in dettaglio gli obiettivi in riferimento alle specifiche classi. In questi casi la definizione resta relegata alle scelte di un team più ristretto di docenti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi avviene a più livelli. Gli obiettivi strategici di sviluppo della scuola vengono discussi e approvati dal Collegio dei docenti. La loro definizione è spesso delegata a un gruppo di lavoro ristretto coordinato dal docente che ricopre la Funzione strumentale relativa all’area del POF. I macro-obiettivi relativi ai diversi indirizzi sono elaborati dai rispettivi gruppi di lavoro composti da docenti delle discipline scientifico-tecnologiche prevalenti nel secondo biennio e ultimo anno. L’organizzazione è affidata al coordinatore di ogni indirizzo e ai lavori partecipano anche gli insegnanti tecnicopratici. Allo stesso modo vengono definiti i macro-obiettivi dell’area linguistica e dell’area matematica. Gli obiettivi relativi alle attività che coinvolgono un numero limitato di classi sono definiti dai docenti referenti di progetto e dagli altri docenti che vi prendono parte.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione della pianificazione e del controllo dei processi presenta alcune aree che dovranno essere ulteriormente sviluppate e rafforzate. Tra queste figurano una maggiore puntualità nella valutazione del processo e prodotto e una maggiore propensione alla documentazione pedagogica dei processi attivati.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TSIS00300N

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,6 25 Tra 500 e 700 € 50 28,3 Tra 700 e 1000 € 14,3 28,3 Più di 1000 € 7,1 18,3 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TSIS00300N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIS00300N %

Riferimento Nazionale %

75,00

73,6

73,4

72,8

25,00

26,4

26,6

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TSIS00300N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIS00300N % 133,33

72,88

81,9

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TSIS00300N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIS00300N % 100,00

83,37

85,97

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TSIS00300N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIS00300N %

28,57

29,2

30,45

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TSIS00300N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIS00300N % 45,45

42,73

36,51

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TSIS00300N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIS00300N Collegio dei docenti Si 85,7 88,3 92,6 Consiglio di istituto No 0 16,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 14,3 23,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 21,4 11,7 13,9 Lo staff del Dirigente No 14,3 11,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 28,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 7,1 3,3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TSIS00300N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIS00300N Si 78,6 75 Si 64,3 63,3 No 0 0 No 28,6 30

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

7,1

10

11,4

No

14,3

11,7

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TSIS00300N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIS00300N Collegio dei docenti Si 64,3 56,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 3,3 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 57,1 55 54 Il Dirigente scolastico No 14,3 6,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,7 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 21,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 23,3 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TSIS00300N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIS00300N Si 64,3 45 No 0 0 No 14,3 16,7 No 7,1 6,7

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

3,3

2,6

No

71,4

75

77,1

Si

21,4

16,7

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:TSIS00300N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIS00300N Collegio dei docenti Si 92,9 90 93,9 Consiglio di istituto No 0 0 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 42,9 33,3 32,9 Il Dirigente scolastico No 14,3 5 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,6 36,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 6,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TSIS00300N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIS00300N Collegio dei docenti No 57,1 68,3 73,3 Consiglio di istituto Si 64,3 53,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 28,6 25 27,7 Lo staff del Dirigente No 21,4 20 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 8,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TSIS00300N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIS00300N Collegio dei docenti No 7,1 8,3 12,6 Consiglio di istituto No 64,3 61,7 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 92,9 76,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 7,1 28,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 3,3 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TSIS00300N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIS00300N Collegio dei docenti Si 50 38,3 37,1 Consiglio di istituto No 0 1,7 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 28,6 18,3 27,9 Il Dirigente scolastico No 14,3 15 20,5 Lo staff del Dirigente No 0 16,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 64,3 70 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 8,3 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TSIS00300N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIS00300N Collegio dei docenti Si 78,6 80 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico No 35,7 31,7 35,7 Lo staff del Dirigente No 7,1 16,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 35 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 10 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:TSIS00300N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIS00300N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

37,19

15,1

13,7

23,8

n.d.

0,1

5,5

5,7

38,84

42,8

53,4

38,5

23,97

42

30,1

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti organizzativi assegnati al personale docente sono definiti con precisione. Nella loro distribuzione si tiene conto della disponibilità e delle competenze specifiche richieste dal compito. Le variazioni in itinere sono discusse e definite di comune accordo. Tra il personale docente è ben evidente una forte propensione alla collaborazione e al mutuo supporto nella realizzazione di progetti e attività.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività poste in essere negli ultimi anni evidenziano un alto grado di cooperazione tra docenti e una buona definizione dei compiti di supporto a cura del personale ATA. Tuttavia, mentre il coinvolgimento del personale tecnico e amministrativo risulta più che soddisfacente sin dalle prime fasi di pianificazione, il coinvolgimento del personale ausiliario avviene solo nelle fasi avanzate di realizzazione delle attività. Nel futuro si dovrà rimediare a questa esclusione che può influire negativamente sulla propensione alla cooperazione e al impegno personale nel perseguimento degli obiettivi comuni.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TSIS00300N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIS00300N 9

16,79

17

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TSIS00300N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIS00300N 12043,56

4881,85

13152

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TSIS00300N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIS00300N 1022,57

212,35

272,77

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TSIS00300N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIS00300N % 11,20

35,87

33,38

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TSIS00300N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TSIS00300N progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

21,4

10

9,5

0

14,3

5

9,5

0

14,3

8,3

14,5

1

50

28,3

31,5

0

28,6

41,7

37,9

0

14,3

21,7

21,8

0

21,4

21,7

16,6

1

21,4

18,3

17,6

0

14,3

13,3

9,2

1

35,7

31,7

35,6

0 0

14,3 21,4

21,7 38,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TSIS00300N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIS00300N 4,00

6,6

4,4

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TSIS00300N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIS00300N % 12,90

36,9

32,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:TSIS00300N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TSIS00300N INTEGRAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO INTEGRAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO INTEGRAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 28,6 28,3 Basso coinvolgimento 21,4 13,3 Alto coinvolgimento 50 58,3

Situazione della scuola: TSIS00300N

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra il Piano dell’offerta formativa e il Programma annuale vi è una forte coerenza nell’allocazione delle risorse economiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tale coerenza, però, non è dovuta soltanto alla scrupolosità dell’amministrazione scolastica, ma anche, purtroppo, alla situazione di sofferenza finanziaria per cui sono realizzate soltanto le attività per le quali la scuola riceve uno specifico finanziamento. Il finanziamento del funzionamento didattico, infatti, riesce a coprire soltanto le spese per attività (economicamente) meno impegnative e l’acquisto del materiale di consumo necessario per lo svolgimento delle attività curricolari ordinarie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le prioritĂ ; queste sono condivise nella comunitĂ scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. ResponsabilitĂ e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TSIS00300N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIS00300N 2

2,1

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TSIS00300N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TSIS00300N progetti per argomento) progetti per argomento) 2 0

21,4 7,1

26,7 11,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

14,3

16,7

17,3

0

28,6

20

7

0

14,3

36,7

26,3

0

21,4

35

39

0

0

8,3

12,5

0

0

1,7

1,2

0 0

0 7,1

0 8,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TSIS00300N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIS00300N % 35,71

27,2

29,7

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TSIS00300N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIS00300N 149,29

65,9

44,6

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TSIS00300N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIS00300N 1,43

0,7

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola definisce in sede di Collegio dei docenti le priorità relative alla formazione in servizio che realizza nei limiti della disponibilità finanziaria. Negli ultimi anni sono state inoltrate diverse richieste di finanziamento di attività di sviluppo professionale soprattutto nell’ambito di badi e selezioni promossi dall’Ufficio scolastico regionale. Il personale della scuola partecipa regolarmente alle iniziative di formazione in servizio annuali offerte dal Ministero per l’Istruzione della Repubblica di Slovenia per tramite del Consulente pedagogico per le scuole con lingua di insegnamento slovena e dell’Istituto per l’Educazione della Repubblica di Slovenia che si svolgono ogni anno alla fine di agosto e all’inizio di settembre. Molti docenti partecipano ai corsi metodologici e linguistici finalizzati all’attuazione della metodologia CLIL. Alcuni docenti hanno frequentato corsi di aggiornamento scelti dal Catalogo permanente della formazione in servizio curato dall’ Istituto per l’Educazione della Repubblica di Slovenia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In attesa della piena operatività delle previsioni normative di recente emanazione resta critica la totale assenza di un’adeguata e sistematica valorizzazione della formazione in servizio. Resta ferma la necessità per i docenti delle scuole con lingua di insegnamento slovena in Italia di frequentare attività finalizzate allo sviluppo professionale organizzate da enti della vicina Repubblica di Slovenia con la conseguente urgenza che tali attività formative trovino il giusto riconoscimento nell’ambito della valorizzazione delle competenze professionali previsto dai nuovi ordinamenti del sistema scolastico italiano.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie tutta la documentazione relativa alla formazione in servizio del personale docente allo scopo di documentare le competenze professionali a disposizione. I docenti formati sono sollecitati a fungere da moltiplicatori a livello di scuola delle conoscenze e abilità acquisite. Il personale docente è generalmente propenso alle sperimentazioni didattiche attivate in seguito a percorsi formativi relativi agli aspetti metodologici.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine di incentivare ulteriormente la formazione in servizio sarebbe utile l’istituzione di un fondo per il (co)finanziamento di corsi di alta qualità che risultano essere spesso particolarmente onerosi per i docenti.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TSIS00300N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TSIS00300N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

35,7

48,3

46,3

No

21,4

35

27,3

No

35,7

43,3

22,8

Si Si Si Si No No No No

71,4 71,4 64,3 78,6 35,7 57,1 42,9 57,1

75 78,3 70 83,3 35 36,7 43,3 75

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TSIS00300N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 21,4 10 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,1 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 21,4 38,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 43,3 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TSIS00300N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TSIS00300N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

14

3,4

5,5

6,6

0

0,3

4,5

4,4

0

4,4

5

2,9

14 14 14 10 0 0 0 0

14,1 8,9 9,2 9 7,8 9,6 2,8 8,4

12 10,9 9,8 8,7 4,2 4,6 3,7 9,8

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra gli insegnanti si realizza sia in gruppi di lavoro istituzionalizzati si in contesti meno formali. Nella stragrande maggioranza dei casi questi gruppi si formano proprio su iniziativa degli stessi insegnati per far fronte a esigenze specifiche che richiedono un’azione formativa coordinata. Quest’ultima modalità di collaborazione e cooperazione professionale ha visto coinvolta in almeno un’occasione la totalità dei docenti in servizio nella scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non dispone di spazi adeguati per le riunioni dei gruppi di lavoro ed altre attività collegiali dei docenti. L’infrastruttura informatica a disposizione di docenti non è sufficiente e mancano locali attrezzati per l’archiviazione di materiali didattici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualitĂ e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualitĂ . Nonostante la carenza di spazi adeguati per il confronto professionale tra colleghi, la scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TSIS00300N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 7,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 14,3 Media partecipazione (3-4 28,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 50

Riferimento Regionale % 5 26,7

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,7

29,8

41,7

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TSIS00300N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 38,5 30,8 30,8

Riferimento Regionale % 54,4 19,3 26,3

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TSIS00300N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 30,8 29,8 Bassa apertura 15,4 10,5 Media apertura 0 17,5 Alta apertura 53,8 42,1 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TSIS00300N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TSIS00300N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1

71,4 50

56,7 60

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

28,6

26,7

19,2

0 0 2

0 14,3 57,1

8,3 10 36,7

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TSIS00300N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TSIS00300N per motivo) per motivo) 1

57,1

40

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

2

28,6

26,7

23,7

1

78,6

81,7

73,6

0

7,1

8,3

10,5

0

28,6

31,7

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TSIS00300N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TSIS00300N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

57,1 28,6

48,3 38,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

50

38,3

45,5

0

28,6

33,3

25,8

0

28,6

20

12,4

0

28,6

33,3

20,5

0

0

10

22,5

0

0

3,3

14,3

1 0

35,7 28,6

25 23,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TSIS00300N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 0 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,3 10 Medio - bassa varietà (da 3 a 57,1 46,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 28,6 33,3 Alta varietà (piu' di 8) 0 10 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:TSIS00300N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIS00300N No 28,6 43,3 Si 64,3 78,3 Si 50 25 No 14,3 40 Si 57,1 61,7 Si 35,7 33,3

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

42,9

53,3

56,9

No

50

60

60

No

21,4

43,3

42,7

Si No

50 28,6

53,3 28,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:TSIS00300N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TSIS00300N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

64,3

70

79,1


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pagina 99

3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI TSIS00300N TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

NO 6,0 9,0 10,0

X 93,0 90,0 89,0


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pagina 100

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 28,6 16,7 convenzioni Numero di convenzioni basso 21,4 13,3 Numero di convenzioni 21,4 13,3 medio-basso Numero di convenzioni 14,3 30 medio-alto Numero di convenzioni alto 14,3 26,7

Situazione della scuola: TSIS00300N %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:TSIS00300N % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIS00300N % 50,88

16,2

Riferimento Nazionale %

18,8

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli anni la scuola è riuscita a intessere uno stretto rapporto Non si evidenziano criticità di rilievo. con altri enti e aziende del territorio. Particolarmente forte risulta la cooperazione con le realtà produttive locali; una tradizione ereditata da percorsi di istruzione professionale attivati dall’istituto e oramai conclusi che però viene ancora coltivata anche alla luce della sempre maggiore importanza dei percorsi di alternanza scuola-lavoro nell’ambito dell’istruzione tecnica che, nel caso specifico, riguardano la totalità degli allievi delle classi terze, quarte e quinte. La cooperazione con gli enti locali, seppure limitata alle relazioni istituzionalmente definite, risulta sempre concreta e fattiva. Di importanza strategica e di grande impatto in termini di ricadute appare la cooperazione con altre istituzioni scolastiche di primo e secondo grado con lingua di insegnamento slovena in Italia che persegue svariate finalità, tra le quali si evidenziano in primo luogo le attività formative rivolte all’utenza e al personale. L’integrazione con il territorio si realizza anche attraverso cooperazioni istituzionali transfrontaliere con scuole, aziende ed enti che hanno sede nella fascia confinaria (e non solo) della vicina Repubblica di Slovenia.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TSIS00300N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIS00300N % 8,70

7,2

9,9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TSIS00300N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 22,6 Medio - basso livello di 75 56,6 partecipazione Medio - alto livello di 25 18,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1,9 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TSIS00300N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIS00300N 55,00

35,4

56,9

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: TSIS00300N

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,1 13,3 Medio - alto coinvolgimento 85,7 73,3 Alto coinvolgimento 7,1 13,3

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni la scuola si è impegnata a aumentare le Il coinvolgimento della componente genitoriale resta ancora occasioni di incontro, anche informali e semi-formali, per troppo relegato alle situazioni formali nell’ambito dell’attività tenere al corrente le famiglie sugli esiti di attività specifiche, degli organi collegiali. soprattutto di carattere extra-curricolare, e per promuovere una progettazione più partecipata delle attività di arricchimento dell’offerta formativa dell’istituto. I ricevimenti pomeridiani con i genitori, organizzati alla fine di ogni quadrimestre, sono sempre molto frequentati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualitĂ dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative ed ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori anche se dovrĂ implementare le strategie e modalitĂ con le quali valorizzare e utilizzare le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo ad alcuni aspetti della vita scolastica e contribuiscono alla realizzazione di determinate iniziative.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire l’insuccesso scolastico nelle classi iniziali

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Raggiungere traguardi di successo scolastico comparabili ai livelli delle classi successive alla prima.

Innalzamento dei livelli linguistici di competenze linguistiche e comunicative in lingua slovena, italiana e inglese

Raggiungere la piena padronanza e un’alta competenza comunicativa nello sloveno e nell’italiano e un livello tra B2+ e C1 nell’inglese. Sperimentare modelli didattici volti a promuovere le conoscenze disciplinari e potenziare lo sviluppo delle competenze trasversali.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare ulteriormente i livelli delle competenze raggiunte.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per l’I.S.I.S. Stefan gli esiti degli studenti non rappresentano un’area critica, salvo il più marcato livello di insuccesso scolastico nelle classi iniziali dovuto al divario, non ancora colmato, nel passaggio dalla scuola secondaria di primo alla scuola secondaria di secondo grado. Il percorso attivato dalla scuola nella direzione della valutazione delle competenze non vende ancora un coinvolgimento pieno di tutti i docenti nell’attuazione di metodologie didattiche finalizzate allo sviluppo delle stesse. Gli strumenti e i materiali elaborati dalla scuola riguardano soprattutto il primo biennio e dovranno essere implementati per la prosecuzione nel secondo biennio e ultimo anno.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Concludere l’elaborazione del curricolo d’istituto per gli insegnamenti dell’area comune


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Promuovere attività di progettazione verticale tra la scuola media e la scuola superiore.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Incrementare ulteriormente i momenti di condivisione dei risultati delle attività progettuali con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di miglioramento sono individuati in base alla definizione delle aree di criticità nell’ambito del processo auto valutativo. L’area della progettazione didattica vanta una buona collaborazione tra il personale docente a livello informale, allo stesso tempo però necessita di una maggiore integrazione dei piani di studio elaborati annualmente per le singole discipline. La progettazione a livello di istituto è iniziata ed è stata supportata anche da esperti esterni, ma non risulta ancora conclusa. Allo stesso modo sono state gettate appena le basi per una progettazione verticale tra la scuola secondaria di primo e secondo grado che dovrà essere strutturata e sistematizzata nell’ambito di una collaborazione stabile tra i due ordini di scuola. Dal raggiungimento di questo obiettivo si prefigge una maggiore omogeneità delle abilità, conoscenze e competenze degli studenti in entrata e, conseguentemente, anche degli esiti di apprendimento nettamente migliori nelle classi iniziali. La condivisione con le famiglie degli esiti delle svariate attività curricolari ed extracurricolari, che la scuola offre, aumenta il senso di appartenenza e contribuisce ad un’azione educativa sinergica con una ricaduta positiva sul lavoro scolastico svolto dagli alunni. Negli ultimi tre anni scolastici sono aumentati in modo significativo i momenti di condivisione con le famiglie, sia formali (potenziato il ricevimento pomeridiano) che informali (serate di presentazione delle attività pro


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Rapporto Autovalutazione Scuola J. STEFAN-L.INS.SLOVENA by Editoriale Nazionale - Issuu