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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CTIC89100L I. C. DE CRUYLLAS - RAMACCA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
CTIC89100L CTEE89101P VD VE CTEE89103R VC CTEE89104T VA VB CTEE89106X VF VG
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTIC89100L 0.0 1.3 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTIC89100L 0.0 0.5 0.8 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTIC89100L 0.0 0.6 0.7 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il contesto socio-economico di provenienza degli alunni sia medio basso, come risulta dai dati restituiti dall'INVALSI, le famiglie sono attente a quello che la scuola propone ed accolgono con interesse tutte le iniziative che vengono attuate nell'istituto. L’incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana non è rilevante; infatti si attesta al 3,7% (36 alunni con cittadinanza non italiana su una popolazione scolastica di 967 studenti tra scuola primaria e secondaria di I grado). Il protocollo di accoglienza degli alunni stranieri, deliberato in questo anno scolastico, ci permette di realizzare interventi sistematici e di sensibilizzare tutti gli alunni dell'istituto all'interculturalità. Dal P.A.I. si evince la presenza di 32 alunni nella scuola primaria e 22 alunni nella scuola secondaria di I grado con disagio socio-culturale. Per tali alunni l'apprendimento viene organizzato attraverso attività di tutoring e di cooperative learning. Tali attività consentono a tutti gli alunni di promuovere abilità prosociali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La provenienza socio-culturale degli alunni è eterogenea: coesistono situazioni di un modesto benessere economicoculturale con altre di deprivazione e svantaggio. La comunità è pressoché stabile con leggeri flussi migratori. Si riscontra la presenza di alunni stranieri, spesso con scarse competenze linguistiche in lingua italiana. L'eterogeneità degli alunni che compongono le singole classi rende a volte difficile la gestione delle classi.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui è collocata la scuola è ad alta vocazione agricola e con scarse potenzialità turistiche. Presenta diversi servizi (farmacie, posta, banche, …). Tra le risorse si elencano: campetti per attività sportive, Parco giochi, Museo Civico Archeologico, Parco Archeologico e Biblioteca Comunale, Parrocchie, associazioni di volontariato (Scout, Misericordia), scuole di danza e di calcio. Non essendo l'istituto dotato di palestre, i campetti sportivi rappresentano una grande risorsa per la scuola. Le visite al Museo e al Parco Archeologico consentono agli alunni di conoscere il territorio e di realizzare il Curricolo locale, insieme allo studio delle tradizioni. Le visite nella Biblioteca Comunale stimolano gli alunni alla lettura. I contributi dell’Ente Locale Comune sono i seguenti: servizio trasporto alunni, utilizzo di alcune strutture quali l’auditorium del centro sociale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) A causa dell’esiguità delle risorse economiche, il Comune interviene con difficoltà nei confronti della Scuola e degli utenti maggiormente disagiati della stessa. Le famiglie finanziano il servizio mensa; l'istituzione scolastica provvede all'arredo scolastico, alla piccola manutenzione degli edifici e, a volte, anche alla manutenzione straordinaria. La richiesta di risorse umane, quali gli assistenti igienicosanitari e gli assistenti alla comunicazione, viene solo in minima parte soddisfatta.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CTIC89100L
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
42,5
36,8
23,4
45,5
51,1
55,3
11,9
12,1
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 74,6 81,0 Totale adeguamento 25,4 18,6
Situazione della scuola: CTIC89100L
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici sono facilmente raggiungibili e alcuni di essi sono stati parzialmente adeguati al superamento delle barriere architettoniche. La scuola dispone in alcuni plessi dei seguenti laboratori: informatico, scientifico, artistico-espressivo. In tutti i plessi, comunque, è presente il laboratorio informatico. La scuola, inoltre, dispone di attrezzature e materiali per gli alunni diversamente abili, oltre che di diversi strumenti musicali. In quasi tutte le aule sono presenti le LIM, acquistate con i finanziamenti PON. L'utilizzo delle TIC consente di accrescere il coinvolgimento degli alunni e di migliorarne i risultati nell'apprendimento.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le condizioni degli edifici scolastici sono precarie. Alcuni edifici non possiedono la certificazione prevista dalla normativa vigente e in molti sono presenti barriere architettoniche. La dislocazione dei plessi in diversi punti del territorio, a volte, determina disagi di tipo comunicativo - organizzativo. La scuola può contare solo sulle risorse economiche derivanti dai finanziamenti ministeriali e dai finanziamenti regionali per il funzionamento amministrativo. Considerate le modeste condizioni economiche delle famiglie, la scuola non chiede contributi alle stesse. Viste le scarse risorse economiche, la scuola può attivare solo pochi progetti extracurricolari.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CTIC89100L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CTIC89100L 119 92,2 10 7,8 100,0 - Benchmark* CATANIA 14.563 89,1 1.790 10,9 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CTIC89100L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CTIC89100L
35-44 %
N°
3
2,5
CATANIA
165
SICILIA
651
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
29
24,4
1,1
2.586
1,0
11.492
2,4
126.086
55+ %
N°
54
45,4
17,8
6.219
17,3
27.775
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
33
27,7
100,0
42,7
5.593
38,4
100,0
41,8
26.450
39,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: CTIC89100L prodotto il :29/09/2015 18:18:42 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CTIC89100L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC89100L 0,0 100,0 100,0
Istituto:CTIC89100L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC89100L 10,0 90,0 100,0
Istituto:CTIC89100L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC89100L 96,4 3,6 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CTIC89100L - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA
Istituto:CTIC89100L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 16 16,7 41 42,7 25 26,0 1.814 8.109 80.068
14,4 13,9 21,1
3.333 16.170 99.999
26,5 27,7 26,3
2.360 11.098 99.999
18,8 19,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 14
14,6
5.071 23.077 99.999
40,3 39,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
CATANIA SICILIA ITALIA
Incarico nominale
173 812 7.359
%
N° 90,6 92,0 84,4
% 1 11 126
N° 0,5 1,2 1,4
21 1.143
%
N° 0,0 2,4 13,1
% 1 6 43
N° 0,5 0,7 0,5
% 16 33 49
8,4 3,7 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CTIC89100L
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6 5,2 14,9 24,8 3,7 3,4 75,4 66,5 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,7 20,1 41,8 41,2 3,7 9 35,8 29,7
Situazione della scuola: CTIC89100L
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 92,2% degli insegnanti ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato e garantisce una certa stabilità all’organizzazione scolastica. Infatti, l'unione tra gli insegnanti della scuola, l'intesa sui principi educativi da adottare, la solidarietà tra colleghi sono parametri strettamente connessi a un apprendimento efficace da parte degli allievi. Nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria il 95% degli insegnanti è stabile, mentre nella scuola secondaria di I grado soltanto il 50% dei docenti è stabile e l'altro 50% cambia quasi ogni anno. Il Dirigente scolastico ha due anni di esperienza nel ruolo di appartenenza e di titolarità in sede con incarico effettivo e la prospettiva di rimanere un altro anno nella nostra Istituzione scolastica consente di porre le basi per una sana collaborazione tra Dirigente scolastico, insegnanti e tutto il personale ATA.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Circa il 2,5% degli insegnanti a tempo indeterminato è al di sotto dei 35 anni di età, mentre la percentuale di insegnanti tra i 35 anni e i 44 anni si ferma al 24,4%; gli insegnanti tra i 45 e i 54 anni è del 45,4% e gli insegnanti al di sopra dei 55 anni è di 27,7 %. In sintesi, più del 73% dei docenti ha un'età che va dai 45 anni in su. Pertanto, la distanza generazionale tra i docenti e gli alunni è elevata. Non sempre, infatti, gli insegnanti riescono a soddisfare le esigenze informatiche dei "nativi digitali", in quanto a volte le loro competenze multimediali non sono adeguate. Il 50% dei docenti nella scuola secondaria di I grado cambia quasi ogni anno; ciò crea qualche disagio tra gli alunni e le loro famiglie, perché si interrompe il lavoro e il dialogo iniziato precedentemente. Il numero degli insegnanti che oltre al titolo di accesso al ruolo possiede altri titoli culturali coerenti con gli indirizzi di studio della scuola è limitato e, quindi, alcuni progetti non possono essere attivati perché mancano le competenze specifiche. La coesione tra gli insegnanti e le competenze non sono sempre bilanciate sui plessi. Sicché, alcuni docenti cercano di sopperire ed ovviare a tale problematica mettendosi a disposizione nei vari plessi, con notevole dispendio di energie.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC89100L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
102
100,0
95
100,0
123
100,0
124
100,0
136
100,0
CATANIA
10.834
96,1
11.307
97,3
11.330
97,2
11.651
97,6
11.414
97,0
SICILIA
47.340
96,3
49.213
97,1
49.249
97,3
50.371
97,4
50.005
97,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC89100L
% classe 1
classe 2
% classe 2
139
97,9
130
97,7
CATANIA
11.010
90,1
10.972
90,5
SICILIA
49.893
91,0
49.640
92,1
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CTIC89100L
7 40
8 40
9
10
20
13
Lode 9
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
32,8
32,8
16,4
10,7
7,4
0,0
- Benchmark* CATANIA
3.234
3.026
2.267
1.791
721
437
28,2
26,4
19,8
15,6
6,3
3,8
SICILIA
15.533
13.581
10.486
7.648
3.036
1.550
30,0
26,2
20,2
14,8
5,9
3,0
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC89100L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CATANIA
-
0,5
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
SICILIA
-
0,4
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC89100L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
0,7
2
1,5
3
2,3
CATANIA
-
0,5
-
0,6
-
0,8
SICILIA
-
0,7
-
0,9
-
1,1
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC89100L
% classe 1
classe 2
1
1,0
% classe 2
classe 3
1
1,1
% classe 3
classe 4
1
0,8
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia
481
4,5
336
3,0
307
2,7
323
2,8
242
2,1
1.861
3,9
1.375
2,8
1.296
2,6
1.185
2,3
857
1,7
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC89100L
% classe 1
classe 2
1
0,7
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
- Benchmark* CATANIA
360
3,0
256
2,2
151
1,3
SICILIA
1.407
2,6
1.001
1,9
700
1,3
Italia
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: CTIC89100L prodotto il :29/09/2015 18:18:42
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC89100L
% classe 1
classe 2
1
1,0
% classe 2
classe 3
3
3,3
% classe 3
classe 4
4
3,4
% classe 4
classe 5
1
0,8
% classe 5 1
0,7
- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia
624
5,9
464
4,2
394
3,5
422
3,7
323
2,8
2.576
5,5
1.786
3,7
1.682
3,4
1.509
3,0
1.169
2,3
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC89100L
% classe 1
classe 2
4
2,9
% classe 2
classe 3
2
1,5
% classe 3 3
2,4
- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia
521
4,5
432
3,7
271
2,3
2.054
3,9
1.650
3,2
1.116
2,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cerca di non lasciare indietro gli studenti con maggiori difficoltà negli apprendimenti di base e assicura il successo scolastico e formativo a coloro che presentano difficoltà nell’apprendimento e/o con background familiare/sociale/culturale di svantaggio. Bassissima è la percentuale degli alunni non ammessi alla classe successiva. Attraverso un’analisi compiuta dai docenti ad inizio anno, si individuano gli alunni che richiedono un percorso facilitato e/o inserimento in corsi di recupero pomeridiani, attuati dalla scuola durante l’a.s. Si investono, inoltre, risorse per risolvere situazioni di possibile abbandono scolastico. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono sempre riferiti alla situazione di partenza degli alunni e al percorso formativodidattico realizzato dagli stessi. I punteggi conseguiti all’Esame di Stato Conclusivo del primo ciclo di istruzione sono complessivamente positivi, ma modesta è la percentuale di studenti che si trova ai livelli alti di competenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico 2013/2014 la scuola non è riuscita a coinvolgere alunni in dispersione, nonostante gli interventi attuati (continui contatti telefonici, lettere, interventi dei servizi sociali, ...), perché troppo più grandi rispetto all'età anagrafica dei compagni di classe. Infatti, tali alunni sono usciti dall'obbligo scolastico entro settembre 2014. Nell'anno scolastico 2014/2015 soltanto un'alunna di primo anno della scuola secondaria di I grado non è stata ammessa alla classe successiva e un alunno non è stato ammesso all'esame di Stato, perché non ha mai frequentato, ma è uscito dall'obbligo scolastico nel mese di giugno 2015. Considerata l'alta percentuale di alunni con disagio socioculturale, la scuola deve intensificare gli interventi a favore degli alunni a rischio dispersione. Soltanto il 18% degli alunni riesce a conseguire livelli alti nell'apprendimento, mentre il 65% degli alunni raggiunge la sufficienza o poco più nei risultati finali. La scuola, dunque, deve impegnarsi di più per garantire livelli alti di apprendimento al maggior numero di alunni possibile e rispondere meglio alle esigenze degli alunni che manifestano eccellenti capacità intellettuali e personali.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: CTIC89100L prodotto il :29/09/2015 18:18:42
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola riesce ad assicurare il successo scolastico degli studenti, dato che gli esiti degli scrutini, per anno di corso, attestano che la quasi totalità degli alunni è ammessa alla classe successiva. Nonostante il successo scolastico, le scelte adottate dalla scuola devono essere migliorate, perché circa 2/3 degli studenti si attestano su risultati sufficienti o poco più che sufficienti.
SNV - Scuola: CTIC89100L prodotto il :29/09/2015 18:18:42
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 23
SNV - Scuola: CTIC89100L prodotto il :29/09/2015 18:18:42
pagina 24
Istituto: CTIC89100L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Sicilia
Sud e Isole 56,5
2-Scuola primaria - Classi seconde
72,1
Prova di Matematica ITALIA
58,3
Punt. ESCS (*)
n/a
Sicilia
61,0
53,1
Punt. ESCS (*) 54,6
68,1
75,2 71,8
12,3
73,6
17,9
CTEE89101P - II E
77,9
18,4
78,2
22,5
14,4
54,1
-1,6
CTEE89103R - II F
57,8
-2,0
62,6
6,8
71,0 66,1
6,5
69,0
13,6
CTEE89104T - II B
78,8
19,2
58,7
3,5
51,9
56,7
61,0
56,7 -0,8
70,8
4,0
69,2
14,0
CTEE89101P - V E
48,7
-3,6
71,3
16,0
53,8
n/a
n/a
70,2
16,4
56,2
n/a
n/a
62,9
52,7
53,8
n/a
59,0
n/a
CTEE89101P
CTEE89103R
n/a
n/a
CTEE89101P - V D
CTEE89103R VC
n/a
n/a
n/a
CTEE89104T
53,9
n/a
n/a
CTEE89104T - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
64,8
n/a
n/a
74,0
n/a
n/a
n/a
67,5
n/a
57,8
n/a
CTEE89103R
n/a
n/a
n/a
CTEE89103R - II C
n/a
n/a
76,3
12,7
CTEE89101P
n/a
n/a
ITALIA
CTEE89101P - II D
n/a
n/a
Sud e Isole 51,4
12,8 n/a
Punteggio medio
n/a
68,1 1,3
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
68,1
52,1 52,9
0,2
74,9
19,3
CTEE89104T - V B
51,3
-1,6
72,2
16,2
0,3
74,0
17,9
CTEE89106X VG
45,3
-8,1
64,4
8,3
61,4
50,7 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
53,3
58,2
n/a
n/a
50,4
55,5
70,1
n/a
CTEE89106X
54,0
n/a
n/a
CTEE89106X VF
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
73,6
12,7
CTEE89104T
n/a
n/a
n/a
CTEE89104T - V A
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
51,2
n/a
57,3
52,3 52,3
0,0
CTMM89101N
58,2
CTMM89101N III A
n/a
n/a
n/a
n/a
56,4
0,0
49,4
0,0
CTMM89101N III B
56,2
0,0
57,0
0,0
CTMM89101N III C
61,5
0,0
51,0
0,0
CTMM89101N III E
55,9
0,0
44,1
0,0
CTMM89101N III F
62,7
0,0
50,9
0,0
CTMM89101N III G
54,9
0,0
61,0
0,0
SNV - Scuola: CTIC89100L prodotto il :29/09/2015 18:18:42
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CTEE89101P - II D
0
5
2
2
5
2
1
0
0
10
CTEE89101P - II E
1
2
1
4
10
0
0
2
1
16
CTEE89103R - II C
0
1
1
3
4
2
2
0
4
1
CTEE89103R - II F
0
3
2
1
0
0
2
1
1
3
CTEE89104T - II A
4
4
1
0
10
2
3
1
0
11
CTEE89104T - II B
1
0
0
2
9
2
2
2
3
3
% studenti Livello 1 CTIC89100L
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
7,7
19,2
9,0
15,4
48,7
10,4
13,0
7,8
11,7
57,1
Sicilia
31,4
14,7
13,5
15,6
24,9
31,5
23,1
11,0
13,9
20,4
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CTEE89101P - V D
6
4
4
3
3
1
2
5
8
3
CTEE89101P - V E
6
10
2
0
0
0
3
4
5
6
CTEE89103R VC
2
3
3
1
0
0
2
5
4
0
CTEE89104T - V A
3
7
4
0
0
0
2
0
5
7
CTEE89104T - V B
1
12
0
0
0
0
1
3
8
1
CTEE89106X VF
4
9
9
0
0
1
4
1
4
12
CTEE89106X VG
9
3
1
0
0
1
5
5
3
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CTIC89100L
28,4
44,0
21,1
3,7
2,8
2,7
17,0
20,5
33,0
26,8
Sicilia
37,2
19,8
13,7
15,0
14,4
33,8
22,1
17,8
12,8
13,6
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CTMM89101N III A
5
4
7
2
2
9
2
2
3
4
CTMM89101N III B
5
4
4
2
2
3
5
5
0
4
CTMM89101N III C
5
2
3
3
4
5
4
4
1
3
CTMM89101N III E
5
2
5
1
2
9
3
3
0
0
CTMM89101N III F
5
4
4
7
5
6
9
7
3
0
CTMM89101N III G
6
5
2
3
2
4
0
6
3
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CTIC89100L
27,7
18,8
22,3
16,1
15,2
32,1
20,5
24,1
8,9
14,3
Sicilia
31,3
23,6
17,6
15,1
12,4
33,1
27,0
16,4
12,0
11,5
Sud e Isole
28,1
24,1
19,2
15,4
13,1
31,2
27,1
17,4
12,5
11,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: CTIC89100L prodotto il :29/09/2015 18:18:42
pagina 26
SNV - Scuola: CTIC89100L prodotto il :29/09/2015 18:18:42
pagina 27
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CTIC89100L 11,6 88,4 20,4 79,6 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CTIC89100L 8,8 91,2 9,1 90,9 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli alunni delle classi seconde nelle prove di italiano e matematica e degli alunni delle classi quinte nella prova di matematica sono superiori al punteggio medio riferito alla Sicilia, al Sud e Isole e all’Italia. I risultati degli studenti delle classi terze della scuola secondaria di I grado nella prova di italiano sono al di sopra del punteggio medio riferito alla Sicilia e al Sud e Isole, mentre sono inferiori alla media nazionale. Da quanto sopra analizzato, si evince che i livelli di competenza in matematica conseguiti dagli allievi nel quinquennio della scuola primaria sono soddisfacenti, mentre devono essere potenziate le competenze in lingua italiana. Nella scuola secondaria di I grado migliorano le competenze in lingua italiana, ma devono essere aumentate le abilità in matematica. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è, comunque, ritenuto pressoché affidabile. Qualche atteggiamento opportunistico si è avuto nelle classi quinte; in ogni caso gli esiti degli studenti ci sono stati restituiti al netto dei cheating. La variabilità dei risultati tra le classi è al di sopra della media nazionale per le classi seconde. Per colmare tale variabilità occorre una maggiore coordinazione e coesione programmatica tra le classi parallele dell’Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli alunni delle classi quinte nella prova di italiano sono inferiori al punteggio medio riferito al Sud e Isole e all’Italia. Gli esiti degli alunni delle classi terze sono inferiori alla media nazionale sia nella prova di italiano che di matematica. La scuola deve incentivare progetti mirati ad abbassare l’influenza del background familiare, prevedendo un maggiore coinvolgimento delle famiglie. Necessaria è la revisione del curricolo, il quale deve essere supportato da strategie e metodologie innovative, e la formazione e l’aggiornamento dei docenti, al fine di migliorare gli apprendimenti degli alunni. La variabilità dei risultati tra le classi è al di sopra della media nazionale per le classi seconde. Per colmare tale variabilità occorre una maggiore coordinazione e coesione programmatica tra le classi parallele dell’Istituto. Qualche atteggiamento opportunistico si è avuto nelle classi quinte; è necessario, pertanto, sensibilizzare gli insegnanti sull’importanza delle prove INVALSI al fine del miglioramento degli esiti degli studenti.
SNV - Scuola: CTIC89100L prodotto il :29/09/2015 18:18:42
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 28
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli alunni nelle prove di italiano e matematica sono in linea o superiori al punteggio medio riferito alla Sicilia. La varianza dei risultati in italiano e matematica è inferiore alla media nazionale per le classi quinte, risulta superiore per le classi seconde. I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo, ma anche in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore rispetto alla media nazionale per le classi seconde; per le classi quinte è inferiore in matematica, ma superiore in italiano. Per le classi terze della scuola secondaria di I grado la quota di studenti collocata nel livello 2 è inferiore alla media nazionale, ma è superiore la quota degli alunni collocata nel livello 1.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha esplicitato il significato della parola “comportamento” in sede di Collegio dei Docenti e, al fine di una comunicazione efficace con le famiglie, ha inserito tale significato nella scheda di valutazione. Il comportamento non attiene soltanto al rispetto delle regole, delle strutture e dei sussidi della scuola, ma attiene anche all’impegno profuso, alla disponibilità ad aiutare i compagni, alla capacità di lavorare in gruppo assumendo un ruolo positivo, alla capacità, infine, di riflettere criticamente sul proprio percorso di apprendimento e di assumersi la responsabilità dei propri doveri di alunno nei contesti educativi. I docenti hanno anche individuato i descrittori per ogni singolo voto o giudizio del comportamento. Pertanto, valutando il comportamento degli studenti, la scuola ne valuta anche le competenze di cittadinanza. Nella certificazione delle competenze la sezione finale si riferisce alle competenze trasversali: l’autonomia (imparare ad imparare, progettare, comunicare, collaborare e partecipare) e la relazione con sé e con gli altri (conoscenza di sé, convivenza civile). Attraverso l’osservazione del comportamento la scuola valuta i livelli di competenza conseguiti dagli studenti e li certifica. Dai dati desunti dalle schede di valutazione degli alunni in merito al comportamento, si evince che il livello delle competenze chiave e di cittadinanza mediamente raggiunto dagli studenti è positivo, sia pure con qualche differenza tra le classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza soltanto l’osservazione del comportamento per valutare le competenze chiave e di cittadinanza, mentre dovrebbe fornirsi di ulteriori strumenti, quali, ad esempio, schede di osservazione per ogni competenza chiave e di cittadinanza con i relativi descrittori. Sebbene il livello delle competenze chiave e di cittadinanza mediamente raggiunto dagli studenti sia positivo, sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in alcune classi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è positivo, sebbene siano presenti alcune situazioni in determinate classi nelle quali le competenze sociali e civiche sono meno sviluppate e, pertanto, vengono messi in atto comportamenti problematici. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma utilizza soltanto l’osservazione del comportamento come strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Gli insegnanti si impegnano ad attuare le strategie educativo-didattiche adeguate per favorire l'apprendimento cooperativo e per promuovere la formazione e la maturazione del gruppo classe. Alla fine di ogni anno scolastico la scuola rilascia degli attestai di merito agli alunni che si sono distinti per: a) Eccellenti risultati raggiunti; b) Maggiori progressi raggiunti negli apprendimenti, in considerazione del punto di partenza; c) Comportamento corretto e spirito di collaborazione.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la valutazione dei risultati a distanza sono stati presi in considerazione gli esiti degli scrutini degli alunni delle classi quinte della scuola primaria del nostro Istituto nell'anno scolastico 2011/2012 e messi a confronto con i risultati delle stesse classi conseguiti nell'anno scolastico 2014/2015, alla III classe della secondaria di I grado. Dai dati emerge che gli studenti ottengono tutti il successo scolastico, ma le medie di valutazione si abbassano nella scuola secondaria di I grado; infatti, è alta la percentuale del livello di mera sufficienza. Per la scuola secondaria di I grado, il consiglio orientativo è seguito in misura pressoché piena.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto concerne gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado è stato registrato un calo nella valutazione. Per la scuola secondaria di I grado non è stato possibile certificare l'efficacia del consiglio orientativo, in quanto non si conoscono con precisione, i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo, avendo solo delle comunicazioni informali che risultano complessivamente positive. La scuola intende promuovere livelli alti di apprendimento e garantire una maggiore coordinazione nella progettazione didattica tra i docenti della primaria e della scuola secondaria di I grado. Fondamentale è la condivisione nell'Istituto delle griglie di valutazione che devono tenere presente la realizzazione del curricolo verticale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è globalmente positivo perché il 100% degli studenti delle classi quinte della scuola primaria è stato ammesso al successivo Ordine di scuola; tuttavia, mettendo a confronto i risultati degli scrutini finali degli alunni delle classi quinte della scuola primaria dell'a.s. 2013/2014 con i risultati degli scrutini finali delle prime classi della scuola secondaria di I grado di questo anno scolastico, si registra una leggera flessione negli esiti degli apprendimenti. Sebbene la stragrande maggioranza degli studenti segua il consiglio orientativo, la scuola non può certificare in maniera esatta in quale misura il consiglio orientativo sia efficace, in quanto non monitora formalmente i risultati a distanza degli allievi. Vi sono delle comunicazioni informali dalle quali risulta una valutazione pressoché in linea con i risultati di uscita degli alunni dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado. Per migliorare l'attendibilità di tali dati, la Scuola si propone di attivarsi nei tempi e nei modi opportuni per sviluppare un sistema di monitoraggio certificato dei suddetti dati. Nel nostro Istituto si attivano progetti di continuità per le classi in uscita dalla scuola dell'infanzia e della scuola primaria e incontri tra i docenti dei diversi Ordini per valutare i livelli di competenza degli alunni in entrata; ciò permette di progettare attività didattiche che permettano di completare il percorso formativo del primo ciclo nel modo migliore. Le famiglie e gli studenti si affidano alla competenza dei docenti nella scelta dell'indirizzo di studio.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CTIC89100L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,9 7,2 Medio - basso grado di 6,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 14 21 Alto grado di presenza 69,4 67,1
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CTIC89100L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 7 Medio - basso grado di 6,4 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 12,7 17,9 Alto grado di presenza 70,9 70,2 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CTIC89100L - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC89100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
89,3
92,3
89,3
No
88,4
91,8
89
No
85,1
88,6
85
No
83,5
87
83,4
No
83,5
85,3
81,3
Si
74,4
76,5
57,9
Si
90,1
87,6
80,7
Si
33,9
29,1
29,3
No
10,7
10,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CTIC89100L - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC89100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
89,1
92,4
87
No
87,3
91,5
86,7
No
84,5
88,3
83,6
No
82,7
86,9
81,7
No
80,9
84,3
79,6
Si
78,2
77,9
58,4
Si
94,5
92,4
86,2
Si
26,4
24,5
28,3
No
10,9
10,7
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Prima della progettazione del P.O.F. la scuola procede all’analisi del contesto, prendendo in considerazione il territorio sul quale opera. Nei mesi di Dicembre e Gennaio la scuola organizza diversi incontri con le famiglie per rilevarne i bisogni (richiesta di tempo ordinario o pieno/prolungato, progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa, …). Il nostro istituto, per effetto e in conformità dell’autonomia prevista dal DPR 275/1999 ha elaborato nel corrente anno scolastico un proprio curricolo verticale assumendo le conseguenti decisioni di tipo didattico ed organizzativo, compiendo specifiche scelte in relazione a contenuti, metodi, organizzazione e valutazione, con particolare attenzione alla continuità del percorso educativo tra i tre ordini di scuola che accolgono il bambino dai tre ai quattordici anni. Il curricolo è formulato nel rispetto delle Indicazioni Nazionali, mettendo al centro del processo di apprendimento gli allievi, le loro esigenze e le loro peculiarità, in collaborazione e sinergia con le famiglie e il territorio. La scuola ha individuato i traguardi di competenza che gli studenti, nei diversi anni, dovrebbero acquisire. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa sono individuati in modo chiaro.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo verticale e il curricolo trasversale, la scheda di rilevazione dei Bisogni Educativi Speciali e il curricolo verticale per gli alunni con B.E.S. sono stati elaborati dai diversi gruppi di lavoro nel corso del secondo quadrimestre scolastico e deliberati in sede di Collegio dei Docenti nel mese di Maggio 2015; pertanto, il loro utilizzo come strumenti di lavoro da parte dei docenti sarà possibile solo dal prossimo anno scolastico.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CTIC89100L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,6 5,6 Medio - basso grado di 17,4 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 34,5 Alto grado di presenza 41,3 40,5
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CTIC89100L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 4,4 Medio - basso grado di 21,8 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 33,2 Alto grado di presenza 43,6 43,3 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: CTIC89100L prodotto il :29/09/2015 18:18:42
pagina 36
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:CTIC89100L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC89100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
92,6
86,9
81,4
Si
68,6
66,4
71,2
Si
96,7
91,1
86,4
Si
60,3
66
64,1
No
62,8
56,6
57,4
No
87,6
90,2
82,3
No
62,8
65,8
58,6
No
52,9
51,7
42,2
No
9,9
9,3
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:CTIC89100L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC89100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
80,9
82,7
80,2
No
70,9
71,2
73,5
No
70
69,8
60,6
Si
88,2
87,1
81,4
No
61,8
59,2
57,9
Si
86,4
90,9
86
Si
60
65,8
63,4
Si
51,8
55,9
53
No
7,3
9,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di I grado sono presenti i Dipartimenti per Assi Culturali che provvedono alla progettazione didattica. I docenti della scuola dell’infanzia effettuano una programmazione periodica comune per Campi di Esperienza; i Consigli di Intersezione vengono convocati regolarmente ogni bimestre. Anche i docenti della scuola primaria effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari; gli incontri di programmazione avvengono regolarmente ogni settimana. I Consigli di Classe della scuola secondaria di I grado vengono convocati regolarmente ogni bimestre e presieduti dal Dirigente scolastico che coordina la progettazione educativo-didattica per bimestre e gli interventi metodologici e didattici per il recupero degli alunni in difficoltà di apprendimento e la programmazione di attività didattiche per la valorizzazione delle eccellenze. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene attraverso prove di verifica che, a partire dal prossimo anno scolastico, saranno predisposte per classi parallele e per singole discipline, ovvero saranno standardizzate, in modo da garantire la comparabilità delle risposte tra classi diverse.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero degli incontri dipartimentali è esiguo. Gli incontri periodici tra docenti della scuola dell’infanzia e docenti della scuola primaria devono essere più proficui ai fine della progettazione didattica.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,3 24,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: CTIC89100L
Riferimento Nazionale % 30,9
13,2
13,7
18,9
64,5
62
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CTIC89100L
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20 18,9 Prove svolte in 1 o 2 14,5 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 65,5 68,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: CTIC89100L prodotto il :29/09/2015 18:18:42
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 46,3 44,8 Prove svolte in 1 o 2 6,6 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 47,1 46,9 discipline
Situazione della scuola: CTIC89100L
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CTIC89100L
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,1 61,8 Prove svolte in 1 o 2 6,4 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,5 29,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: CTIC89100L prodotto il :29/09/2015 18:18:42
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1 40,5
Riferimento Nazionale % 36,9
9,1
9,1
15,6
48,8
50,4
47,5
Situazione della scuola: CTIC89100L
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 54,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: CTIC89100L
Riferimento Nazionale % 52,2
10
10,3
10,6
30
35
37,2
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Del curricolo vengono valutate le conoscenze e le competenze che gli studenti devono acquisire nelle diverse discipline. Ogni anno in sede di Collegio dei Docenti vengono deliberati i criteri di valutazione degli apprendimenti degli alunni; tali criteri vengono poi inseriti nel P.O.F. La scuola utilizza prove di ingresso per classi parallele sia della scuola primaria che della scuola secondaria di I grado per quasi tutte le discipline e, nel corso di questo anno scolastico, sono stati deliberati i criteri e i parametri di valutazione per ogni singola disciplina. All’interno dei vari Consigli di Classe vengono progettati interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti; ogni docente li realizza poi nell’ambito della propria disciplina.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene ogni anno vengano deliberati i criteri di valutazione degli apprendimenti degli alunni, non vi è ancora una piena consapevolezza del significato e della valenza di tali criteri, ma sembra più un atto dovuto e relegato all’interno dei “doveri burocratici”. La scuola non utilizza ancora prove di verifica intermedie e finali per classi parallele, ma i docenti della scuola primaria hanno già costruito tali prove strutturate per singola disciplina, le quali sono state già deliberate all’interno del Collegio dei Docenti nel mese di maggio. Anche i docenti della scuola secondaria di I grado si sono attivati per strutturare tali prove, anche se il lavoro non è stato ancora completato. Nella scuola non vengono utilizzate prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e per campi di esperienza rispettivamente nell’Ordine della scuola primaria e della scuola dell’infanzia, e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline. Nell’ambito della scuola secondaria di I grado andrebbero intensificate le riunioni dipartimentali per la progettazione didattica periodica. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 71,9 79,3 Orario ridotto 7,4 4,7 Orario flessibile 20,7 15,9
Situazione della scuola: CTIC89100L
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: CTIC89100L
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 89,1 92,2 Orario ridotto 4,5 3 Orario flessibile 6,4 4,8 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:CTIC89100L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC89100L modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
84,3
79,0
52,4
No
32,2
41,5
62,4
No
4,1
2,1
1,6
No
9,1
11,6
13,9
No
9,9
10,2
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:CTIC89100L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC89100L modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
89,1
83,9
82,8
No
30,0
40,0
52,4
No
0,9
1,6
4,2
No
8,2
8,9
12,1
No
4,5
7,6
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CTIC89100L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC89100L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
58,7
56,9
38,3
Si
76,9
81,8
89,8
No
4,1
1,9
1,9
No
3,3
8,6
8,5
No
0,8
1,1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CTIC89100L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC89100L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
67,3
70,8
71,1
Si
75,5
80,3
84,4
No
2,7
2,2
6,2
Si
3,6
7
9,3
No
0,9
0,4
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente Scolastico individua figure di coordinamento che si occupano dell'organizzazione e dell’aggiornamento dei materiali presenti nei laboratori e della gestione delle turnazioni delle classi che li utilizzano. Il docente con assegnata la Funzione Strumentale "Gestione tecnologie" cura il coordinamento dell'utilizzo delle nuove tecnologie e la gestione del laboratorio informatico. Per rispondere alle esigenze delle famiglie è stato attivato il tempo pieno nella scuola primaria e il tempo prolungato nella scuola secondaria di I grado. Nel corso di quest'anno scolastico sono stati attivati il laboratorio scientifico e il laboratorio artistico. La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti.
Subarea: Dimensione metodologica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ci sono plessi in cui i laboratori informatici non sono ben attrezzati. Nella scuola secondaria di I grado è presente un solo laboratorio informatico per tutte le venti classi; pertanto, risulta difficile la gestione del coordinamento del suo utilizzo. Inoltre, il numero delle postazioni è insufficiente rispetto al numero degli alunni per classe. Non sempre l'articolazione dell'orario scolastico risulta adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti; essa, infatti, risponde a volte alle esigenze dei docenti. In qualche classe della scuola primaria manca la LIM. Non tutte le sezioni di scuola dell’Infanzia sono dotate di LIM.
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative quali: LEARNING BY DOING; PROBLEM SOLVING; ROLE PLAYING; BRAIN STORMING; APPRENDIMENTO COOPERATIVO E TUTORING; USO DELLE MAPPE CONCETTUALI NELLA DIDATTICA; DIDATTICA LABORATORIALE, anche grazie alla presenza, nella quasi totalità delle classi, delle LIM. Promuove inoltre la collaborazione tra docenti per la realizzazione di tali metodologie didattiche.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza della LIM in qualche classe rende difficile l’attuazione di alcune didattiche innovative. Inoltre, non tutti i docenti sono favorevoli ai cambiamenti e disposti a mettersi in gioco. Si riscontrano, infatti, resistenze da parte di alcuni insegnanti che prediligono quasi esclusivamente la lezione frontale. Occorre, pertanto, sensibilizzare i docenti sull'importanza delle metodologie didattiche innovative, ai fini di una didattica realmente inclusiva, e avviare corsi di formazione e aggiornamento.
SNV - Scuola: CTIC89100L prodotto il :29/09/2015 18:18:42
pagina 46
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CTIC89100L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC89100L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 40 55,3 53,4 Azioni costruttive 38 36,9 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie 25 39,8 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CTIC89100L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC89100L % 100 n.d. n.d. 56,6 58,3 n.d. 43,5 53,1 n.d. 21,6 50,1
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CTIC89100L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC89100L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 49 45,9 43,9 Azioni costruttive 38 32,1 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie 25 30 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTIC89100L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC89100L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,4 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,3 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,1 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CTIC89100L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC89100L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 43,3 47,6 45,4 Azioni costruttive 36 29,8 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie 27 41,3 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: CTIC89100L prodotto il :29/09/2015 18:18:42
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:CTIC89100L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC89100L % 100 n.d. n.d. 48,4 54,5 51,8 n.d. 38,2 48,5 44 n.d. 42,6 43,6 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CTIC89100L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC89100L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 42,3 42,1 41,9 Azioni costruttive 36 27,6 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 27 33,7 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTIC89100L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC89100L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 47,2 49,7 48 Azioni costruttive 29 28,6 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie 29 34,3 32,3 32,2
SNV - Scuola: CTIC89100L prodotto il :29/09/2015 18:18:42
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:CTIC89100L % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC89100L %
Riferimento Nazionale %
0,40
1,2
1,2
0,7
0,00
1,8
1,3
1
0,00
1,6
1,3
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’inizio di ogni anno scolastico viene letto agli alunni e alle famiglie il Patto Educativo di Corresponsabilità e i genitori, presone atto, lo firmano impegnandosi a rispettarlo e a farlo rispettare ai propri figli. Per sviluppare il senso di legalità viene attuato un “Progetto Legalità” che prevede una manifestazione finale quale compendio delle numerose attività svolte nel corso dell’anno. Per esempio, in occasione di ricorrenze come il giorno della memoria (della Shoah) gli alunni discutono in classe sull'argomento e preparano elaborati scritti e grafici che vengono proiettati in auditorium. In occasione di S. Giuseppe, patrono del paese, si preparano varie attività sociali a scopo benefico e, in particolare, alcune tradizionali preparazioni gastronomiche offerte a tutti. Queste, assieme ad altre misure adottate nelle classi di tutti gli ordini di scuola, permettono la definizione e la condivisione di regole di comportamento. In caso di comportamenti problematici da parte degli alunni, la scuola coinvolge le famiglie per stabilire interventi educativi in sinergia e personalizzati. Eccezionalmente, la scuola ha sospeso alcuni alunni (solo tre), ma con prosecuzione didattica mediante attribuzioni di compiti per casa comunicati ai genitori. La scuola assegna ruoli di responsabilità e incentiva lo spirito di collaborazione attraverso il lavoro di gruppo in tutte le classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In un contesto socio-economico medio/basso, e con importanti carenze culturali e disagi sociali, è frequente un disinteresse per la cura dell'ambiente e delle cose comuni. Pertanto si ritiene opportuno potenziare le strategie mirate all’acquisizione di comportamenti corretti soprattutto nei confronti di spazi e materiali comuni. La scuola intende attuare e potenziare progetti volti all'assegnazione di porzioni degli spazi comuni alla cura di singole classi in modo da sviluppare lo spirito di collaborazione tra gli alunni e un'etica della responsabilità nei confronti dell'ambiente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde sufficientemente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in alcuni plessi non sono ben attrezzati (9 plessi dislocati in vari punti del paese). La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative, anche se si riscontra una certa resistenza da parte di alcuni docenti. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, con buone percentuali di successo. Nella formazione delle classi si presta la massima attenzione ad evitare la concentrazione di alunni con comportamenti problematici.
SNV - Scuola: CTIC89100L prodotto il :29/09/2015 18:18:42
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: CTIC89100L
20,1
20,8
13,5
73,1
66
61,2
6,7
13,2
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attenzione della scuola rispetto all’inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari è alta, sia da parte della dirigenza, che dei docenti. Molte sono le attività volte al raggiungimento di tale obiettivo portate avanti all’interno delle classi con l’utilizzo di diverse strategie che, in molti casi, favoriscono l’inclusione. La scuola è attenta anche agli alunni con bisogni educativi speciali, per loro programma e realizza percorsi personalizzati di apprendimento, considerando i livelli di partenza, ponendo traguardi progressivi e verificandoli in itinere. Pur non avendo un numero rilevante di studenti stranieri, è stato stilato e successivamente adottato, con delibera del C.d.D., un protocollo di accoglienza per l’inclusione di alunni stranieri che prevede strategie mirate e percorsi di lingua italiana. Tali interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti non italofoni.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre gli insegnanti curricolari partecipano alla formulazione dei Piani Educativi individualizzati. Poche sono le attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CTIC89100L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC89100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
95
90,4
92,1
Si
20,7
22,8
36
Si Si No No
6,6 45,5 9,9 20,7
7 41 10,3 22,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
9,1
8,8
14,5
No
18,2
20,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CTIC89100L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC89100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
93,6
87,7
87,8
No
18,2
21,9
28,2
Si Si No Si
10 53,6 10 29,1
9,3 54,5 13,3 32,4
13 60,5 12,6 24,8
No
11,8
14,7
24,7
No
15,5
18,7
20,6
SNV - Scuola: CTIC89100L prodotto il :29/09/2015 18:18:42
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CTIC89100L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC89100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
81,8
77,1
76,9
Si
17,4
16,6
21,9
No
35,5
34,3
25,3
Si
52,1
52,4
36,9
No
19,8
22,6
14,8
No
48,8
53,8
52,9
Si
75,2
70,2
40,7
No
2,5
3,9
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CTIC89100L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC89100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
88,2
79,9
76
No
16,4
19,5
22,8
Si
53,6
49,1
46,1
Si
76,4
75,1
72,4
No
23,6
29
24,4
No
55,5
61,4
61,8
Si
79,1
79,1
73,9
No
6,4
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CTIC89100L prodotto il :29/09/2015 18:18:42
Le maggiori difficoltà di apprendimento si riscontrano fra gli alunni con disagio socio-culturale; per loro la scuola prevede piani di studio personalizzati, corsi di recupero pomeridiani e gruppi di livello all’interno delle classi, lavori di gruppo e tutoring. I risultati vengono attenzionati e valutati al fine di programmare i successivi interventi. Le strategie supportate dai suddetti monitoraggi, in molti casi, risultano essere efficaci. Per quanto concerne il potenziamento, l’istituto prevede: gruppi di livello per classi aperte; partecipazione a gare e/o competizioni interne ed esterne alla scuola; corsi e progetti in orario extra curricolare. Tali interventi vengono attuati nella maggior parte delle classi, hanno un riscontro positivo e sono molto apprezzati dagli alunni e dalle famiglie.
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Non tutti gli alunni segnalati frequentano i corsi pomeridiani organizzati dalla scuola. A causa dei criteri di formazione delle classi utilizzati alcuni anni fa, vi sono ancora alcune classi abbastanza problematiche, nelle quali i docenti hanno difficoltĂ a realizzare gli interventi educativi necessari.
SNV - Scuola: CTIC89100L prodotto il :29/09/2015 18:18:42
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: CTIC89100L prodotto il :29/09/2015 18:18:42
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La nostra scuola progetta se stessa e tutte le sue variabili e articolazioni per essere in partenza aperta a tutti, perché l’inclusività non è uno status, ma un processo in continuo divenire e di cambiamento. Accogliere le “diversità” significa creare un clima favorevole per relazioni interpersonali positive, consentendo ad ogni alunno di trovare il proprio spazio per esprimere se stesso. In questa direzione si muove l’integrazione degli alunni diversamente abili, di quelli in situazioni di svantaggio e in difficoltà di apprendimento e di tutti coloro che necessitano di interventi particolari e specifici. L’integrazione nel nostro Istituto è supportata da un gruppo di lavoro formato da docenti curricolari e di sostegno, dagli operatori del Servizio Territoriale di Neuropsichiatria Infantile, dagli assistenti sociali, da personale esterno qualificato.
SNV - Scuola: CTIC89100L prodotto il :29/09/2015 18:18:42
pagina 56
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CTIC89100L - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC89100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
96,7
96,3
97,5
No
82,6
79,2
75,8
Si
92,6
94,4
95,7
Si
58,7
59,4
60,8
No
71,1
72,3
75,7
Si
51,2
52
61,3
No
12,4
15,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CTIC89100L - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC89100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,4
95,4
97,4
No
74,5
75,5
74,3
Si
94,5
94
95,5
Si
67,3
69,8
70,4
Si
66,4
70,8
67,7
Si
40
46,3
48,6
No
13,6
15,1
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: CTIC89100L prodotto il :29/09/2015 18:18:42
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto per garantire la continuità educativa agli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro costruisce un curricolo unitario; crea un raccordo degli anni ponte e organizza attività didattiche comuni. A tal fine si svolgono apposite riunioni dei docenti e attività con la partecipazione degli alunni interessati al cambio dell'ordine scolastico, con la realizzazione di attività didattiche che facilitano l'accoglienza per l'anno scolastico successivo. Tali interventi risultano essere abbastanza efficaci. Il Dirigente Scolastico incontra i docenti delle classi quinte per predisporre la formazione delle classi prime di sc. sec. di I grado. Tali classi vengono formate per fasce di livello e con uguale numero di genere e di alunni con disabilità e alunni ripetenti. Attraverso un sorteggio pubblico vengono individuati gli studenti per classe. La suddetta modalità è risultata molto efficace, infatti le classi prime della sc. sec. di I grado risultano essere equilibrate e prive delle difficoltà riscontrate in precedenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora in maniera adeguata i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Inoltre, dovrebbero essere potenziati gli incontri tra i docenti di ordine di scuola diversi per lo scambio di informazioni utili a garantire la continuità didattica.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:CTIC89100L - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC89100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
72,7
69,2
82,6
No
48,2
36
57,7
No
53,6
39,6
55,7
Si
99,1
98,6
98,2
No
38,2
27
31,7
No
59,1
61,2
63,3
Si
59,1
54,3
74
No
22,7
22,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
SNV - Scuola: CTIC89100L prodotto il :29/09/2015 18:18:42
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orientamento è un momento fondamentale del percorso formativo dell’alunno, dalla Scuola dell’Infanzia fino alla Scuola Secondaria di 1° grado. Esso è un processo formativo continuo, a cui debbono concorrere unitariamente anche le varie agenzie presenti nel territorio, nonché il grado di scuola successivo. La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico mettendo in atto le seguenti azioni: brevi percorsi integrati e modulari con istituti di scuola secondaria di 2° grado; circolazione di materiale informativo; programmazione e gestione di interventi di esperti per alunni e genitori (Ente territoriale di formazione). La maggioranza degli alunni segue il consiglio orientativo.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non realizza veri e propri percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni, limitandosi a consigli e ad un accompagnamento agli alunni delle classi terze sc. sec. I gr. in vista dell'iscrizione alla sc. sec. II gr. La scuola non monitora con precisione quanti studenti seguono il consiglio orientativo, limitandosi ad un rilevamento informale.
SNV - Scuola: CTIC89100L prodotto il :29/09/2015 18:18:42
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La continuità educativo-didattica tra i vari ordini scolastici è un lavoro fondato sulla cooperazione, reciprocità e condivisione. La scuola realizza attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Tali attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. Gli studenti degli anni ponte, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento, ma un buon numero di famiglie e studenti segue comunque il consiglio orientativo.
SNV - Scuola: CTIC89100L prodotto il :29/09/2015 18:18:42
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Mission dell’istituto, l’ispirazione pedagogico-culturale, la progettazione e l’organizzazione delle attività sono esplicitate chiaramente nel POF e condivise all’interno della comunità scolastica. La scuola comunica vision, valori, obiettivi strategici e operativi attraverso varie iniziative quali: comunicazioni scritte, riunioni con gli organi collegiali, pubblicazione POF sul Sito web.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ritiene opportuno creare condizioni favorevoli per attuare una comunicazione, interna ed esterna, ancora più efficace. La scuola, infatti, deve meglio comunicare la propria missione e le proprie priorità e conseguire una maggiore condivisione presso le famiglie e il territorio.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel mese di settembre i docenti dei tre ordini di scuola presenti nell’Istituto, elaborano la progettazione tenendo conto delle Indicazioni ministeriali, del curricolo, della situazione di partenza degli alunni e del contesto socio-culturale nel quale operano. Il monitoraggio dello stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi avviene attraverso prove di misurazione delle performance, iniziali, intermedie e finali, questionari di autovalutazione e di gradimento dei progetti realizzati. Inoltre, la somministrazione agli alunni dei test elaborati dall’Istituto Nazionale per la Valutazione (INVALSI), costituisce un’ulteriore opportunità per valutare il funzionamento della nostra scuola, mettendo in relazione i diversi contesti di partenza, i processi didattici e organizzativi messi in atto e i risultati conseguiti. Rappresenta inoltre un’occasione per sviluppare strategie appropriate di controllo e miglioramento degli interventi didattici attuati.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ritiene opportuno standardizzare le verifiche intermedie e finali, ai fini di una valutazione oggettiva delle competenze disciplinari e di una maggiore comparabilità tra le classi parallele dell'istituto.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CTIC89100L
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 31,3 26,7 Tra 500 e 700 € 42,5 34,3 Tra 700 e 1000 € 20,1 28 Più di 1000 € 6 11 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: CTIC89100L prodotto il :29/09/2015 18:18:42
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CTIC89100L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC89100L %
Riferimento Nazionale %
70,00
69,5
70
72,8
30,00
30,8
30,1
27,3
SNV - Scuola: CTIC89100L prodotto il :29/09/2015 18:18:42
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CTIC89100L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC89100L % 60,16
60,1
61,4
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: CTIC89100L prodotto il :29/09/2015 18:18:42
pagina 65
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CTIC89100L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC89100L % 73,08
80,6
78,2
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:CTIC89100L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC89100L %
18,18
28,9
28,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:CTIC89100L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC89100L % 31,58
45,2
47,7
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CTIC89100L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC89100L Collegio dei docenti Si 97 95,3 90,5 Consiglio di istituto Si 21,6 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 29,9 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,2 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CTIC89100L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC89100L No 79,9 78,9 Si 65,7 63,9 No 0 1,1 No 25,4 24,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
8,2
9,6
10,6
Si
9,7
9
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CTIC89100L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC89100L Collegio dei docenti No 61,2 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,9 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,2 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 23,1 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CTIC89100L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC89100L Collegio dei docenti No 50 58,3 Consiglio di istituto No 2,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 50 43,1 Il Dirigente scolastico No 6,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 55,2 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:CTIC89100L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC89100L Collegio dei docenti Si 90,3 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 39,6 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,4 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,7 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,1 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,5 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CTIC89100L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC89100L Collegio dei docenti Si 78,4 81,9 77,3 Consiglio di istituto No 71,6 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 2 2 Il Dirigente scolastico Si 21,6 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 3,7 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,9 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CTIC89100L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC89100L Collegio dei docenti Si 17,2 20,8 24,1 Consiglio di istituto No 63,4 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,7 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,9 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,4 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CTIC89100L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC89100L Collegio dei docenti No 34,3 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 53,7 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico Si 24,6 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,9 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,8 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,4 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:CTIC89100L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC89100L Collegio dei docenti Si 92,5 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 2,2 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,2 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico Si 32,8 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 14,9 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 4,7 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:CTIC89100L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC89100L %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
36,27
44,5
47,3
55,6
n.d.
0,7
1,9
2,6
63,73
30
28,5
24,3
n.d.
26,5
23,2
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:CTIC89100L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC89100L %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
54,22
35,7
35,9
40,1
8,67
6,8
9
8,8
22,22
25,6
25,3
29,6
14,89
35,5
32
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto vi è una chiara suddivisione dei compiti assegnati che permette ai docenti di svolgere gli incarichi di responsabilità con efficienza. La struttura organizzativa della scuola è illustrata nell’organigramma. Una volta predisposto il Piano Annuale delle attività e individuato il personale interno necessario alla gestione dei processi e dell’organizzazione, il D.S. definisce compiti, funzioni, responsabilità attraverso l’ incarico nominale. Nello specifico, sono state individuate tredici Funzioni strumentali e quindici docenti che hanno usufruito del FIS assumendo incarichi di vario tipo. Anche nel caso del personale ATA gli incarichi e i settori di lavoro sono ben definiti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non c'è un'equa distribuzione tra i carichi di lavoro sia tra gli Assistenti Amministrativi che tra i collaboratori scolastici, perché non è elevato il numero delle unità del personale ATA in possesso di competenze specifiche.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CTIC89100L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC89100L 11
6,79
7,32
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:CTIC89100L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC89100L 904,73
6782,27
7517,76
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:CTIC89100L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC89100L 9,98
73,25
71,98
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:CTIC89100L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC89100L % n.d.
12,28
14,94
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CTIC89100L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTIC89100L progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
16,4
19
15,5
0
12,7
16,3
13,3
0
5,2
13,7
9,4
1
43,3
37,3
48,5
1
23,9
21,2
28,4
0
6
7
11,6
0
36,6
32,8
36,6
0
30,6
34,6
27,3
1
22,4
17,8
20,6
0
6,7
12,7
14,9
0 0
15,7 15,7
14,4 17,6
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CTIC89100L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC89100L n.d.
1,2
1,1
Riferimento Nazionale 2,6
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pagina 78
3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CTIC89100L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC89100L % n.a.
42
40,3
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:CTIC89100L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CTIC89100L Perche' ha permesso di recuperare difficolta' linguistiche e matematiche e di preparare gli alunni della scuola secondaria di I grado ad affrontare in maniera adeguata l'Esame di Stato. Perche' e' stata un'occasione di arricchimento e di maggiore opportunita' per gli alunni di scuola dell'Inf. Ha promosso lo sviluppo delle abilita' espressive e comunicative negli alunni di sc. media che hanno conseguito cert. A1 e A2. Nell'ambito dell'organizzazione dei giochi sportivi studenteschi - fase di Istituto - ha migliorato negli alunni lo sviluppo psicofisico degli alunni e della loro personalita' intesa in tutte le sue forme.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 41,8 46,9 Basso coinvolgimento 23,9 25,3 Alto coinvolgimento 34,3 27,8
Situazione della scuola: CTIC89100L
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola effettua scelte chiare e coerenti con il POF. Le risorse economiche, sebbene siano limitate, sono concentrate su pochi progetti ritenuti strategici: Prevenzione del disagio e inclusione, Lingue straniere e Sport. Nella realizzazione dei progetti del POF si predilige valorizzare le risorse interne.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’esiguità delle risorse del Fondo d’istituto costituisce sicuramente un ostacolo per l'ampliamento dell'Offerta Formativa. La nostra istituzione presenta un indice di spesa media, per alunno e per progetto, inferiore rispetto a quello delle scuole di riferimento, probabilmente perché la nostra istituzione non chiede contributi alle famiglie, considerate le condizioni socioeconomiche modeste.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’istituto valorizza le professionalità esistenti mediante la promozione di un’organizzazione capillare finalizzata ad ottimizzare i processi di comunicazione e collaborazione all’interno e all’esterno della scuola, in funzione di un miglioramento costante della capacità gestionale e amministrativa dell’Istituzione e della qualità della dell’offerta formativa. Si ritiene, dunque, che la scuola abbia una buona condivisione della Mission e che compiti e ruoli delle diverse componenti scolastiche siano individuati chiaramente. Una parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione, ma in maniera ancora non perfettamente strutturata. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CTIC89100L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC89100L 2
1,7
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CTIC89100L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTIC89100L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
6,7 0
11,3 3,3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
10,4
8,7
15,3
0
2,2
3,8
5,6
1
19,4
19,8
21,1
1
46,3
39,1
46
0
9
13,4
16,5
0
0
0,3
2,2
0 0
1,5 6
0,8 9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CTIC89100L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC89100L % 64,45
40,9
36,9
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: CTIC89100L prodotto il :29/09/2015 18:18:42
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:CTIC89100L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC89100L 15,31
41,2
43,1
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CTIC89100L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC89100L 0,33
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, accogliendo le esigenze formative dei docenti e del personale ATA, promuove attività di formazione finalizzate all'acquisizione di competenze specifiche. A tale proposito, nell’Istituto sono state individuate e affrontate le seguenti tematiche: “Tecnologie informatiche e loro applicazione all’attività didattica” ; “Aspetti normativi e ordinamenti scolastici”. Durante il corso dell’anno, inoltre, sono stati realizzati, all’interno dell’area della Dispersione, i seguenti seminari: “Curare la demotivazione allo studio e favorire lo star bene a scuola”; “La didattica inclusiva: il metodo motorionarrativo”; “Disturbi specifici dell’apprendimento: conoscerli per lavorare in classe serenamente e correttamente”. L’offerta formativa si è concentrata sui temi ritenuti strategici per rispondere in modo efficace ai bisogni di crescita degli alunni, per motivarli all’apprendimento e quindi favorire il loro successo scolastico. Dal Questionario di Autovalutazione emerge che il 48% dei docenti ritiene che la scuola incoraggi la formazione. La percentuale di insegnanti coinvolti nella formazione (64,45%) risulta elevata rispetto alle medie di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La ricaduta della formazione dei docenti sulle attività didattiche viene valutata senza strumenti codificati e indicazioni normative. La scuola, inoltre, deve incrementare la quantità e la qualità delle iniziative di formazione promosse.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni docente possiede un fascicolo personale contenente il curriculum vitae. Il reclutamento del personale per l’assegnazione di ruoli e responsabilità avviene sulla base delle competenze possedute e degli incarichi svolti. Le risorse umane sono considerate un elemento di forza per il conseguimento degli obiettivi prefissati, per l’attuazione dell’offerta formativa e l’erogazione dei servizi. La politica di gestione delle risorse umane è in pieno accordo con i piani del POF: il personale è supportato da trasparenza nella definizione dei criteri per l'assegnazione dei compiti, nell’attribuzione di responsabilità e di opportunità di crescita professionale, nel rispetto delle pari opportunità. I docenti con incarico mettono a disposizione della comunità scolastica le proprie competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non dispone di un database contenente tutte le informazioni relative alle competenze di ogni singolo docente (quali esperienze formative, corsi frequentati, ecc...), di facile e di immediato utilizzo in caso di necessità per specifiche attività.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CTIC89100L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTIC89100L per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
58,2
60,5
53,5
No
61,9
60,9
61,1
No
50
48,9
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
52,2 58,2 64,2 76,9 22,4 27,6 70,9 80,6
62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CTIC89100L
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,2 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,4 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 21,6 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 53,7 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CTIC89100L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTIC89100L % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
2
7,1
7
6,9
0
7,8
8,5
9,9
0
5,9
6,3
6,6
2 1 2 2 0 0 2 2
4,8 3,2 3,2 6,2 3,7 3,3 6,5 9,1
7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro su una varietà di argomenti. Le modalità organizzative sono prevalentemente quelle per Dipartimenti/Interclassi dove si stabiliscono criteri di valutazione, piani annuali per l’inclusione, certificazione delle competenze, continuità, orientamento. Durante l’anno, su disposizione del Dirigente scolastico, è stata istituita una Commissione composta da docenti appartenenti ai tre ordini di scuola presenti nell’istituto, per l’elaborazione dei curricoli verticale e trasversale. Dai dati desunti dal Questionario di Autovalutazione, si evince che la condivisione di strumenti e materiali tra i docenti è adeguata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei docenti coinvolti nei gruppi di lavoro risulta inferiore rispetto alle scuole di riferimento. Inoltre, a causa delle Ordinanze del Sindaco, nelle quali vengono dichiarate inagibili alcuni edifici dell'Istituto, la scuola dispone di pochi spazi adeguati per la condivisione di strumenti e materiali didattici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Tuttavia, il numero dei partecipanti ai gruppi di lavoro risulta esiguo. Sono presenti pochi spazi per la condivisione di materiali didattici; inoltre, la varietà e la qualità dei materiali è da incrementare. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CTIC89100L
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 20,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 52,2 Media partecipazione (3-4 21,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 5,2
Riferimento Regionale % 16,7 47,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
25,3
28,7
10,8
16,7
Nessuna partecipazione a reti
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CTIC89100L
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,3 28,3 10,4
n.d.
Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CTIC89100L
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,8 18,8 Bassa apertura 4,7 5,9 Media apertura 15,1 15,3 Alta apertura 60,4 60 n.d. n.d.
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CTIC89100L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC89100L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.
38,8 25,4
43,8 29,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
n.d.
11,2
10,3
18,7
n.d. n.d. n.d.
17,9 0,7 34,3
13,7 3,9 45,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CTIC89100L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC89100L per motivo) per motivo) n.d.
11,9
21,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
n.d.
14,9
13,7
24
n.d.
65,7
71,4
74,2
n.d.
9,7
11,6
10,1
n.d.
20,9
22,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CTIC89100L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC89100L per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.
26,1 23,1
29,1 29,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
n.d.
33,6
38,4
44,3
n.d.
14,2
18,1
16,7
n.d.
7,5
11,6
9,7
n.d.
6,7
6,2
12
n.d.
19,4
24,8
30,5
n.d.
2,2
2,9
20,2
n.d. n.d.
17,2 6
18,3 9,6
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CTIC89100L
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 26,9 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,4 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,5 1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:CTIC89100L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC89100L No 29,1 27,1 Si 49,3 50,2 No 3,7 5,2 No 25,4 26,6 No 17,2 16,3 Si 57,5 56,2
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
53
58
57,6
Si No No
50,7 27,6 23,9
48,7 36,4 17,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CTIC89100L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CTIC89100L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 64,2 69,3 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella realizzazione delle finalità educative e didattiche la scuola si pone in rapporto costante con la realtà che la circonda e della quale è parte costitutiva e integrante. Il nostro Istituto, pertanto, stabilisce rapporti proficui con il Comune, gli Enti locali, le associazioni appartenenti sia al sistema dell'istruzione e della formazione, che al circuito culturale, associativo e sportivo. Inoltre, collabora con il settore del volontariato, con i servizi sociali e con altre realtà del nostro territorio collegate alla protezione dell'ambiente. Nel corrente anno scolastico, in particolare, sono stati attivati protocolli d’intesa e collaborazioni con l’Università per i tirocini dei docenti, con l’Istituto Maria Ausiliatrice, con l’Ufficio Diocesano di Caltagirone e con le Parrocchie locali per attività di prevenzione. Dal mese di novembre, hanno lavorato in sinergia gruppi di docenti e rappresentanti di enti locali e associazioni socio – assistenziali, quali AIAS, ASP, PROJECT-FORM per i progetti di inclusione e sostegno agli alunni e supporto alle famiglie. Inoltre, i docenti hanno aderito a corsi di formazione BLS tenuti dal personale del Presidio Ospedaliero “Gravina” di Caltagirone. Gli alunni hanno partecipato a molteplici iniziative sportive promosse dal CONI. La collaborazione con soggetti esterni ha consentito l’utilizzo di maggiori risorse strutturali, favorito la crescita professionale del personale, ampliato le opportunità formative degli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente il nostro Istituto non partecipa a progetti in rete con altre scuole. Il nostro, infatti, è l'unico Istituto Comprensivo del territorio e la partecipazione ad accordi di rete con altre scuole viene un po' preclusa dal fatto che i docenti dovrebbero continuamente spostarsi da un Comune all'altro con notevoli disagi. Va considerato, inoltre, che quasi il 50% dei docenti è pendolare e quindi indisponibile ad ulteriori spostamenti.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CTIC89100L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC89100L % 20,16
21,3
22,9
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 100
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CTIC89100L
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,7 3,1 Medio - basso livello di 27,1 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 51,9 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 16,3 19,2 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: CTIC89100L prodotto il :29/09/2015 18:18:42
pagina 101
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CTIC89100L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC89100L n.d.
8
7
Riferimento Nazionale 12,3
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pagina 102
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,4 9 Medio - alto coinvolgimento 73,9 77 Alto coinvolgimento 12,7 14,1
Situazione della scuola: CTIC89100L
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie avviene attraverso la partecipazione agli incontri programmati, alle Assemblee, ai Consigli di Intersezione/Classe. Nell’ultimo periodo dell’anno scolastico vengono somministrati ai genitori questionari riguardanti la valutazione del servizio e il gradimento dei progetti attuati dalla scuola. I dati raccolti costituiscono una risorsa essenziale per la definizione dell’offerta formativa dell’Istituto. Le famiglie sono altresì coinvolte nella definizione del Regolamento d'Istituto e del Patto di Corresponsabilità' attraverso i rappresentanti di classe e il Consiglio d’Istituto. La scuola organizza convegni e corsi rivolti ai genitori e li invita a partecipare ad attività e manifestazioni musicali, teatrali e sportive.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto utilizza il registro elettronico per la scuola Primaria e Secondaria di primo grado, ma ancora l’accesso, da parte dei genitori, è limitato e in corso di ampliamento. La partecipazione dei genitori alle conferenze e ai corsi organizzati dalla scuola, tuttavia, non raggiunge un'alta percentuale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nella realizzazione delle finalità educative e didattiche la scuola si apre alla realtà circostante della quale è parte costitutiva e integrante. Intrattiene e stabilisce rapporti proficui con il Comune, gli Enti locali, le associazioni appartenenti sia al sistema dell'istruzione e della formazione, che al circuito culturale, associativo e del volontariato. Il nostro Istituto, altresì, nel pieno rispetto dei differenti ruoli e delle specifiche competenze, si adopera per creare un clima collaborativo con le famiglie, volto alla condivisione delle mete educative. In quest’ottica, presta attenzione alle proposte, ai suggerimenti dei genitori nella realizzazione degli interventi formativi, così come emerge anche dagli esiti del Questionario di Autovalutazione somministrato alla fine dell’anno scolastico 2014/2015, e li coinvolge attivamente nella vita della scuola attraverso la partecipazione agli incontri programmati, ad alcuni progetti e manifestazioni. La scuola, tuttavia, non partecipa a reti di scuola, essendo l'unico Istituto del territorio ed essendo dotato di ben nove plessi.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppare le competenze sociali degli studenti.
Sviluppare l'utilizzo degli strumenti di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza.
Risultati a distanza
Sviluppare un adeguato sistema di monitoraggio in collaborazione con gli istituti di istruzione secondaria superiore viciniori.
Favorire l’acquisizione di comportamenti corretti nei confronti di spazi e materiali comuni, aumentando il numero dei progetti specifici. Aumentare gli strumenti per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza.
Formalizzare le informative riguardanti i risultati raggiunti dagli studenti nella prosecuzione degli studi.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il gruppo di lavoro, avendo rilevato uno scarso tasso di abbandono e un buon controllo della dispersione, ritiene di dare priorità a tutte quelle azioni necessarie per favorire l’acquisizione di comportamenti corretti nei confronti di spazi e materiali comuni, mediante appositi progetti (anche in considerazione dei ripetuti atti vandalici a cui è stata sottoposta la scuola negli ultimi tempi). Tra le competenze chiave e di cittadinanza, rientra anche la capacità degli studenti di autoregolarsi nella gestione dei compiti scolastici e dello studio. Le capacità di autoregolazione dell’apprendimento sono predittive dei risultati scolastici degli studenti in misura superiore al 90%, poiché lo studente capace di autoregolarsi sa innescare i meccanismi della volontà, sa chiedere aiuto di fronte alle difficoltà e sa resistere alle distrazioni, ovviamente se la proposta didattica è coinvolgente, interessante e capace di motivare. Pertanto, si ritiene che questa area sia fondamentale per la promozione del successo formativo dell’alunno. Inoltre, si considera di grande utilità sviluppare un adeguato sistema di monitoraggio in collaborazione con gli istituti di istruzione secondaria superiore del circondario. L'individuazione delle suddette priorità si ritiene che possa comportare, oltre agli effetti diretti conseguenti, anche un generale miglioramento degli esiti complessivi degli alunni.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare una progettazione curricolare unitaria per i tre ordini di scuola presenti nell'Istituto.
SNV - Scuola: CTIC89100L prodotto il :29/09/2015 18:18:42
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Incrementare in modo significativo i momenti di analisi relativi alla revisione della progettazione per aree disciplinari e per competenze trasversali
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Monitorare i risultati delle azioni di orientamento nel passaggio al grado successivo di istruzione.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi operativi da conseguire nel breve periodo, per il raggiungimento delle priorità strategiche prefissate, sono stati individuati tra le pratiche educative e didattiche tenendo conto delle principali criticità ivi emerse. L'analisi periodica della progettazione educativo-didattica consente un proficuo confronto tra i docenti e la condivisione di valori comuni utile per dare continuità, spessore ed efficacia ad un'unitaria azione educativa. Incrementare il monitoraggio dell'azione di orientamento favorisce le possibilità di successo formativo degli allievi nel passaggio alla scuola secondaria superiore. Si ritiene che l’azione su tali pratiche determini, in modo diretto, i cambiamenti richiesti e previsti.