SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
pagina 1
Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TO1EZD500F Michael
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
pagina 2
1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario aumentare il numero di alunni medio per classe conservando la specificità della nostra mission istituzionale. E' pensabile a questo proposito avviare progetti con il Comune di riferimento, i Servizi Sociali, le Organizzazioni no-profit del territorio per agevolare l'inserimento di bambini in affido con borse di studio, assegni di studio, etc. E' inoltre da aumentare la visibilità sul territorio intensificando le attività di presentazione della nostra realtà scolastica.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La dimensione estremamente ridotta del nostro organismo scolastico impone ancora rette scolastiche di un certo peso, che funzionano come un limite economico da noi non desiderato. Data la specificità della nostra proposta pedagogica, è inoltre vincolante l'accoglienza, da parte delle famiglie richiedenti iscrizione, dei principi educativi proposti (pedagogia steinerwaldof)
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
pagina 3
1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Grugliasco è divenuta una cittadina di medie dimensioni, a vocazione prevalentemente industriale e commerciale, che vanta un buono sviluppo anche nel settore terziario. Sono presenti industrie ad altissima tecnologia e di rilevanza internazionale, soprattutto nel campo metalmeccanico. Da tempo è stata inoltre avviata una politica di gestione del territorio volta alla sostenibilità ambientale e sociale, che punti ad uno sviluppo compatibile con le necessità del presente, ma che nello stesso tempo non comprometta i sistemi naturale, edificato e sociale, per consentire alle generazioni future una migliore qualità della vita. Il primo impulso è stato impresso dal trasferimento in Grugliasco delle facoltà di Agraria (1999) e di Veterinaria (2000) dell'Università di Torino, frequentate da circa tremila studenti. Grugliasco è impegnata nel campo culturale ed in quello delle scienze: sono previsti difatti l'insediamento dell'intero polo universitario scientifico torinese (ad eccezione della Facoltà di Medicina) e la realizzazione di un vasto parco urbano che arricchirà varie aree all'interno della città. La nostra scuola ha avviato una collaborazione con l'Università di Agraria per visite guidate delle classi in un contatto vivo con la natura e i suoi ritmi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il rapporto con il territorio è reso più complesso dalla estrema varietà delle aree di residenza degli alunni iscritti. La scelta della scuola è legata a ragioni di carattere pedagogico e prescinde dalla insistenza sul territorio della nostra sede. Poche famigli (non più del 20%) risiedono nello stesso comune in cui si trova la nostra scuola.
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
pagina 4
1.3 Risorse economiche e materiali Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è ospitata in locali di proprietà del Comune di Grugliasco, nel complesso denominato “Città della Conciliazione”: un Centro funzionale al nuovo Polo delle Facoltà Scientifiche dell’Università degli Studi di Torino nonché alla Città di Grugliasco, inaugurato nel 2010. La struttura, con un gran tetto “a fisarmonica” e grandi vetrate, è ubicata nelle immediate vicinanze di complessi scolastici esistenti (soprattutto scuole secondarie di Primo grado) e delle facoltà del polo scientifico universitario. La sede della scuola è pertanto facilmente raggiungibile sia dal centro di Grugliasco, sia dalla città di Torino (esiste un comodo collegamento con autobus e metropolitana). Nella nostra scuola, data la pecularità del percorso pedagogico di tipo steineriano, non vengono utilizzzati strumenti per la didattica. Come risorse economiche, la scuola può contare sul finanziamento del MIUR per le scuole paritarie (finanziamento che viene erogato solo per classi di almeno 10 alunni) e sulle rette versate dalle famiglie.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I locali offerti alla scuola dal Comune di Grugliasco sono stati concepiti in origine come destinati a una scuola materna. Non è stato pertanto sempre facile adattare i locali all'utilizzo per una scuola primaria. Inoltre non è presente nè un locale adibito a mensa, nè un locale adibito a palestra.
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
pagina 5
1.4 Risorse professionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola fin dall'inizio dell'attività lavorano 4 maestre (rispettivamente di 31, 38, 50 e 56 anni) sulle 5 classi di elementari (una pluriclasse). Hanno i titoli abilitanti e hanno concluso la formazione specifica triennale per la pedagogia steiner-waldorf. Una maestra ha anche il diploma di logopedista. Nell'insegnamento delle lingue (la nostra offerta formativa prevede due lingue: inglese e spagnolo) le maestre vengono sostenute e affiancate da specialisti delle due lingue, come pure per le attività manuali. Le attività culturali legate alla scuola, gli eventi associativi, le conferenze pubbliche e le presentazioni sono coordinate da un impiegato, insegnante anch'egli, con la specializzazione in pedagogia steiner-waldorf.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La specificità della nostra offerta formativa richiede l'utilizzo di personale che abbia concluso (o stia concludendo) la formazione per i maestri di scuole steiner-waldorf. Non è facile reperire personale in possesso di titoli abilitanti e di specializzazione in pedagogia steineriana.
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
pagina 6
2 Esiti 2.1 Risultati scolastici Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I due casi di bambini non ammessi alla classe successiva nella storia della nostra scuola sono stati collegialmente discussi e ampiamente dibattuti con le rispettive famiglie per diversi mesi nel corso dell'anno scolastico. Le ragioni di non ammissione, ampiamente condivise con i genitori, sono legate non tanto a difficoltà di apprendimento, quanto piuttosto a ragioni di sviluppo psicofisico e di "maturità scolare", valutate dai maestri, dal coordinatore didattico, dal medico scolastico. Lo scopo della non ammissione, ampiamente descritto alle famiglie, in entrambi i casi è stato quello di garantire al bambino la possibilità di "respirare" senza la pressione di richieste inadeguate di performance intellettuali e di inserirsi in un gruppo classe più adeguato per ragioni di età anagrafica, di sviluppo sociale, di caratteristiche psicofisiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda gli abbandoni della scuola, si tratta di numeri percentualmente rilevanti ma sempre piccoli in assoluto (una media di 5 casi per anno scolastico nel corso dei cinque anni di attività della nostra scuola). Gli abbandoni sono stati motivati essenzialmente da due ordini di ragioni: 1. ragioni "pedagogiche" (circa un terzo dei casi). Le famiglie in questione hanno valutato che l'offerta formativa della nostra scuola non rispecchiava, a loro giudizio, il vero spirito della pedagoia steineriana, pur riconoscendo sempre la professionalità delle maestre e il gradimento da parte dei bambini; hanno pertanto deciso per ragioni direi "ideali" di passare all'educazione parentale e di affidarsi alla consulenza di altra associazione pedagogica steineriana presente sul territorio torinese; 2. ragioni "logistiche". Il bacino di utenza della nostra scuola è estremamente ampio dal punto di visto del territorio, molte famiglie affrontano anche un lungo viaggio quotidiano per offire ai loro figli il percorso pedagogico da noi offerto. Questo sforzo, a volte anche dopo molti mesi di frequenza, risulta in realtà eccessivo, anche per mutate condizioni familiari. I 3 bambini in questione sono stati iscritti in scuole vicine alla loro residenza
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
pagina 7
6La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I casi di cambiamento di scuola nel passaggio da una classe a quella successiva si possono considerare "isolati" e "giustificati", come descritto nei "punti di debolezza". Inoltre, confrontando i dati di iscrizioni e abbandoni, otteniamo un saldo positivo: Sono piÚ numerosi (28 contro 20) i casi di nuove iscrizioni in classi successive alla Prima. La valutazione non può comunque essere eccellente a causa dei casi di abbandono a fine anno.
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
pagina 8
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove INVALSI indicano un risultato molto buono, superiore alla media regionale nelle prove di Matematica sina in Seconda, sia in Quinta. Ancora positivi, superiori alla media regionale e con differenza ESCS positiva, i risultati per Italiano nelle classi Quinte. Le nostre classi hanno numeri di alunni molto bassi e di conseguenza le operazioni di controllo delle prove sono molto facilitate e risulta quindi nullo il sospetto di "cheating".
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultano inferiori alla media regionale e con una differenza ESCS decisamente negativa le prove INVALSI di Italiano nelle classi Seconde. Dopo aver riflettuto su questi dati ed esserci confrontati anche con i risultati di altre scuole paritarie a indirizzo Steiner-Waldorf, grazie alla disponibilità della Federazione delle Scuole Waldorf Italia, ipotizziamo che questo risultato sia in buona parte legato alla didattica dell'italiano nelle prime classi, che nelle scuole steineriane segue un programma più "rallentato" e su base ampiamente orale rispetto alle scuole tradizionali, come definito nel nostro Progetto Educativo di Istituto, analogo a quello proposto dalla Federazione delle scuole paritarie Waldorf in Italia. Risulta almeno in parte rassicurante il fatto che i risultati delle prove Invalsi di Italiano nelle classi Quinte ogni anno risultano positive, anche come differenza ESCS. Anche questo dato può confermare l'ipotesi di un apprendimento dell'Italiano che si sviluppa con maggiore gradualità ma comunque con adeguata efficacia nell'arco del quinquennio di primaria.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 9
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La criticità è legata ai risultati delle prove Invalsi di Italiano nelle classi Seconde, anche se appare definibile come fenomeno legato al progetto educativo specifico delle scuole a ispirazione steiner-waldorf; un fenomeno che viene comunque superato nel corso dei successivi anni di scuola primaria, conducendo a risultati positivi gli stessi gruppi-classe alla fine del percorso di scuola primaria.
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
pagina 10
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il piano di studi steineriano offre i principi chiave per un'educazione fondata sulla cultura locale e l'ambiente. Il nostro approccio incoraggia i bambini a crescere come cittadini del mondo, fiduciosi e capaci di valutare le condizioni e la formazione proprie all'interno della diversità. Autostima, rispetto per la cultura, i valori e le tradizioni degli altri, tolleranza e comprensione, sono qualità essenziali per lo spiegamento del potenziale individuale, allo stesso modo dell'impegno all'apprendimento per tutta la vita. Il compito educativo consiste nell'assistere i bambini nel trovare il proprio sentiero di libertà, dando loro gli strumenti per sviluppare i propri valori in una cornice di tolleranza, fiducia ed interesse per gli altri. Questa finalità prevede, tra l'altro, che si insegnino due lingue straniere già dalla Prima classe. La valutazione delle competenze avviene mediante una costante osservazione dei comportamenti degli alunni, in particolare in merito alle capacità di: - Interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista - Agire in modo autonomo e responsabile
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola non ha elaborato strumenti per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza. In realtà l'esiguità dei bambini per classe e la grande frequenza di occasioni in cui i bambini devono mettere alla prova pubblicamente tali competenze, non ci ha finora spinti a elaborare forme di valutazione ulteriori rispetto all'esservazione diretta dei maestri.
Molteplici attività sociali dalla Prima classe (riordinare e pulire la classe, suddividersi i "lavori" quotidiani secondo un claendario settimanale, aiutare con lavori sensati e coordinati le maestre) alla Quinta (con aiuti coordinati dei più grandi nei confronti dei piccoli) consentono un dispiegamento ampio e analizzabile del raggiungimento delle competenze di cittadinanza. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 11
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In realtà il giudizio dovrebbe essere "eccellente" in quanto a livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto da tutti gli alunni, con punte di livello ottimale molto diffuse. L'assenza, però, di un documento specifico condiviso per la valutazione del comportamento ci ha portati a una autovalutazione solo positiva.
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
pagina 12
2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola è molto giovane, la prima classe Quinta è Mancano dati a sufficienza per poter esprimere un giudizio uscita nell'anno 2013/2014. I bambini che sono usciti hanno, al ragionevolmente fondato. 90%, proseguito un percorso di studio di ispirazione steineriana, le famiglie hanno scelto la formula dell'educazione parentale, assistiti dagli esperti di una associazione pedagogica steineriana presente da 15 anni sul territorio. Per quanto poco significativi data l'esiguità , i risultati in questi primi anni di osservazione appaiono molto buoni. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
pagina 13
5 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Anche se i numeri sono davvero molto ridotti, i risultati dei bambini negli anni di proseguimento degli studi sono per ora tutti molto buoni. Da qui il nostro giudizio di autovalutazione positiva.
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
pagina 14
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola è parte di un movimento pedagogico di scuole affini, italiane e non, ispirate alla pedagogia di Rudolf Steiner. E' pertanto chiaro il curricolo condiviso, data la forte caratterizzazione pedagogica alla base dell'organismo scolastico, sia dagli insegnanti sia dalle famiglie che scelgono questo tipo di piano di studi. Il POF è estremamente ricco in quanto a definizione di metodi, modalità, percorsi educativbi, competenze primarie e trasversali (competenze sociali, civiche, etiche). L'incontro frequente di insegnanti e dirigenti di altre scuole appartenenti allo stesso movimento di scuole Steiner-Waldorf (almeno due occasioni di incontro annuale a livello nazionale) consente una progettazione estesa del curricolo e una declinazione locale dei tempi e delle modalità di interventi pedagogici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i maestri della nostra scuola e gli insegnanti delle scuole del movimento pedagogico steineriano è viva l'esigenza (che segnala dunque una possibile criticità) di elaborare arricchimenti e aggiornamenti della proposta formativa, seppure condivisa, fondata sui principi pedagogici steineriani
Subarea: Progettazione didattica Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La dimensione molto ridotta delle nostre classi e la vocazione Il numero molto ridotto di alunni e quindi di classi non chiara del personale docente per una pedagogia attiva e concesnte una valutazione ampia e comparabile anno per anno condivisa sulla base dell'antropologia steineriana, consente una di corso. frequenza molto alta di incontri collegiali (una volta a settimana, tutti i maestri si incontrano e dedicano tra le 4 e le 5 ore all'osservazione dei singoli alunni e ai processi pedagogicididattici attivi nelle varie classi). La struttura di riferimento è pertanto il Collegio dei maestri (come peraltro previsto in tutte le scuole a indirizzo steiner-waldorf).
Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati?
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
pagina 15
La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione, come risulta da molteplici documenti elaborati Nella nostra scuola non sono adottate prove strutturate. in seno alla Federazione delle scuole Steiner-Waldorf in Italia, è concepita come un'attività continua ed estesa a tutti gli aspetti del curricolo, senza sopravvalutazioni nè sottovalutazioni di alcune discipline rispetto ad altre. L'ambizione è quella di una valutazione "globale" che non privilegi aspetti intellettuali rispetto ad altre componenti essenziali dello sviluppo dell'individuo (componenti artistiche, fisiche, sociali)
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
pagina 16
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 17
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'attività collegiale legata ad aspetti di controllo e sviluppo del curricolo, della programmazione didattica, della valutazione globale degli studenti è estremamente vaslida, attiva, frequente, positiva. Al giudizio di eccellenza manca però, secondo la griglia valutativa proposta in questa sede, la presenza di prove strutturate. Pertanto la valutazione è "soltanto" positiva.
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
pagina 18
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli alunni hanno la stessa opportunità di partecipare a tutte le attività della scuola. Molto frequenti sono gli spostamenti dei gruppi classe per partecipare ad attività laboratoriali. L'attenzione alla distribuzione delle varie materie nell'arco della giornata e della settimana è molto alta, essendo il corretto ritmo uno dei principi di base della pedagogia steineriana. Inoltre, la concezione di educazione come arte e quindi di ogni educatore come artista offre a ogni insegnante l'opportunità di esprimere al meglio le proprie personali eccezionalità e caratteristiche. Tutto questo si configura, a nostro modo di vedere, come un grande punto di forza della nostra proposta formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsità di risorse economiche, spesso costituite da donazioni volontarie delle famiglie, non consente un pieno sviluppo degli strumenti di laboratorio e di adeguate biblioteche di classe e di istituto.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove (nei limiti del possibile finanzia) la Il numero ridotto di docenti (4 maestre di classe e alcuni partecipazione dei docenti a corsi di aggiornamento per la consulenti specialisti per alcune materie) riduce, di ricerca di modalità didattiche innovativa. Ultimamente conseguenza, le possibilità di confronti nuovi. l'attenzione si è focalizzata su: classi in movimento, pedagogica intuitiva, pedagogia curativa per bambini bisognosi di particolari "cure" educativa. La collaborazione e il confronto tra maestri sono continui e finora molto proficui, grazie anche alla dimensione ridotta della nostra realtà
Subarea: Dimensione relazionale Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
pagina 19
Finora non si sono verificati episodi problematici. Ogni anno, Non essendosi finora verificati episodi "problematici", non pi첫 volte all'anno, tutte le maestre "raccontano" ai bambini gli abbiamo potuto verificare l'efficacia delle procedure da noi articoli del regolamento della scuola, motivando le indicazioni previste. contenute e discutendo con i bambini le migliori "sanzioni" per i comportamenti errati. Nessun bambino viene considerato "problematico", solo alcuni comportamenti vanno osservati e curati insieme. Fin dalla prima classe, ogni bambino ha un suo preciso compito "concreto" da svolgere all'interno della classe e della scuola. Il fatto di partecipare al riordino e alla pulizia di spazi comuni, di cortile, giardino, corridoi, etc., nutre la consapevolezza dei bambini dell'aspetto collaborativo e comunitario della scuola. Finora i risultati sono sempre stati positivi.
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
pagina 20
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il comportamento e l'atmosfera all'interno della scuola, anche grazie al ridotto numero di studenti e alla grande disponibilitĂ degli insegnanti, sono decisamente positivi per tutte le classi.
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
pagina 21
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra storia è breve e il numero degli alunni è molto ridotto. Ciò nonostante, la presenza di bambini con BES o DSA è percentualmente significativa. Per questo è stato elaborato un procedimento di inclusione e di rapporto costruttivo con le famiglie, con elaborazione di PEI e PDP condivisi tra insegnanti di "sostegno", consulenti per singole discipline, maestre di classe, medico scolastico, pedagogisti curativi. Finora le attività sono risultate efficaci e sono state apprezzate dalle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi, negli anni scorsi, abbiamo avuto resistenze da parte delle famiglie nell'accogliere la proposta di piani educativi individuali e nell'accettare proposte di percorsi di accertamenti diagnostici.
Subarea: Recupero e potenziamento Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero molto ridotto di alunni è chiaramente svantaggioso Data l'esiguo numero di alunni, la nostra scuola non ha per il dal punto di vista economico per la nostra scuola, ma ha momento attivato forme corodinate di monitoraggio dei risultati l'evidente vantaggio di consentire alle maestre un lavoro altamente individualizzato. Ciò facilità tutte le forme di inclusione, il coinvolgimento attivo di tutti i bambini in attività di reciproco sostegno, gli interventi mirati al potenziamento e al recupero, l'attenzione ai bisogni educativi di ogni singolo alunno.
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
pagina 22
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivitĂ di inclusione, sostegno, potenziamento e recupero sono molto efficaci, grazie anche al numero ridotto di alunni (una quarantina per le cinque classi di primaria)
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
pagina 23
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
pagina 24
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni anno, a partire dal mese di Febbraio, i maestri della scuola Attualmente non esistono forme di contatto predefinite con le primaria incontrano le maestre delle scuole dell'infanzia da cui scuole secondarie di primo grado di approdo esterne al provengono i bambini della futura classe Prima. movimento steineriano. L'incontro è teso a favorire una conoscenza soprattutto dell'ambiente in cui ogni bambino vive e cresce, evitando forme di "classificazione" dei bambini nei limiti del possibile. Per quanto riguarda il passaggio alla scuola Secondaria di primo grado, il collegamento è molto evidente per chi prosegue nel percorso di studi steineriano.
Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come avviene in tutte le scuole a orientamento steineriano, il rapporto con gli alunni e con le famiglie è estremamente individualizzato e i maestri contribuiscono costantemente a fornire un quadro dinamico delle inclinazioni e dei talenti dei bambini.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esistono ancora forme di orientamento per la scelta della scuola secondaria superiore di primo grado, ad eccezione di incontri informali tra famiglie per l'individuazione del percorso medio migliore per il bambino.
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
pagina 25
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Siamo una scuola primaria molto piccola, la maggior parte degli alunni delle classi quinte hanno finora scelto un percorso di educazione parentale coerente con il piano di studi steiner-waldorf. Il giudizio di positività (invece di una valutazione superiore) è dipendente solo dall'assenza di informazioni fornite alle famiglie sulle varie scuole medie del territorio.
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
pagina 26
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola è fortemente ed esplicitamente caratterizzata in senso pedagogico: è inserita nel movimento nazionale delle scuole Steiner-Waldorf e ha una missione istituzionale ampiamente descritta in numerosi documenti, sia elaborati autonomamente dalla scuola (POF e PEI), sia condivisi con le altre scuole che condividono la scelta del percorso steineriano. All'ingresso tutte le famiglie sono ampiamente informate della missione specifica della scuola e delle sue caratteristiche e viene chiesta la condivisione della mission all'atto dell'iscrizione. Le priorità attuali, essendo una scuola molto giovane, sono quelle legate alle esigenze di crescita: informare nuove famiglie, attrarre nuove iscrizioni, consolidare il gruppo di famiglie già presenti limitando al massimo i casi di abbandono. In previsione di una futura crescita, è collegata l'esigenza di individuare una nuova sede con spazi adeguati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggiore debolezza è data dalla diffusione all'esterno, presso il territorio, delle caratteristiche della nostra scuola e della sua missione. Le forze interne sono esigue e non si è ancora affrontato in modo organico il problema della presentazione della scuola sul territorio.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione di interventi è condotta in modo collegiale, estendendo la collegalità anche alle famiglie dei bambini frequentanti e alle famiglie di bambini che hanno già concluso il ciclo primario. E' attivo un organismo amministrativo che include maestri e genitori nello sforzo di pianificare e realizzare le attività sopra descritte come priorità. Settimanalmente l'organismo "amministrativo-strategico" si riunisce per valutare nuove proposte e verificare l'andamento delle attività in realizzazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'esclusione di ogni "verticalizzazione" del processo decisionale comporta naturalmente una tempistica più dilatata nell'assunzione delle decisioni. E' una "debolezza" prevista e accettata dalla comunità educante.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
pagina 27
Sussiste, anche in virtù delle piccole dimensioni dell'organismo Il punto di forza è contemporaneamente punto di debolezza: in scolastico, una condivisione molto estesa delle attività e una alcuni casi si è percepito il bisogno di una migliore definizione grande interscambiabilità. delle deleghe di responsabilità. Ancora una volta, i piccoli numeri sono contemporaneamente vantaggio e svantaggio: finora tutti possono occuparsi di tutto, ma occorre pensare in prospettiva e agire proattivamente, definendo con precisioni deleghe e responsabilità.
Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche vengono utilizzate con grande coerenza La scarsità di risorse economiche limita, come avviene in molte rispetto alle scelte educative di fondo e i progetti, condivisi in realtà, le possibili realizzazioni di progetti educativi innovativi. sede di Collegio degli insegnanti, sono finanziati in modo equo e consapevole.
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
pagina 28
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Per raggiungere l'eccellenza, occorre definire con maggiore chiarezza le deleghe ai docenti e alle famiglie volontarie, soprattutto per quanto riguarda le attivitĂ di ricerca fondi.
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
pagina 29
3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le esigenze formative espresse dai docenti e dal personale Non si sono ancora svolti corsi di formazione su temi sono valutate attentamente in sedi collegiali e, nei limiti delle amministrativi e normativi. disponibilità economiche, sono sempre soddisfatte. I temi preferenziali sono legati a metodologia e didattica (annualmente tutti i maestri seguono una settimana di aggiornamento a orientamento steiner-waldorf presso enti riconosciuti dal Miur e dalla Federazione Scuole Waldorf) e, con sempre maggiore frequenza, a temi legati a forme di disabilità. Tutti i corsi di formazione hanno una ricaduta sull'intero organismo scolastico in quanto "disseminati", con relazioni e incontri interni, in tutto il corpo docente.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come già segnalato in più occasioni, la scuola ha una dimensione così ridotta, per ora, che risulta quasi immediata la più assoluta valorizzazione delle risorse umane, in base a competenze, interessi, specializzazioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste un sistema di incentivazione economico
Subarea: Collaborazione tra insegnanti Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il gruppo di lavoro pèer eccellenza nella nostra scuola è Devono ancora essere definiti (mancano) gruppi di lavoro per le costituito dal Collegio docenti: in pratica le quattro maestre, attività di raccordo con il territorio insieme a quattro consulenti esterni per lingue straniere, attività manuali e pedagogia curativa, si ritrovano settimanalmente per trattare tutti i temi necessari al buon andamento della scuola. L'unico "sottogruppo" è quello dedicato allo studio della normativa in merito ai casi di BES e DSA e alla preparazione di Piani Individualizzati. Finora non si è resa necessaria nessuna altra suddivisione in gruppi.
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
pagina 30
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
pagina 31
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Valorizzazione delle competenze e diffusione dei risultati formativi sono di qualitĂ decisamente elevata, grazie anche al piccolo numero di persone coinvolte ma soprattutto in virtĂš della forte spinta motivazionale di tutti i docenti e del personale ATA. Occorre ancora lavorare sulla definizione di gruppi di lavoro per temi specifici, ad esempio il raccordo con il territorio.
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
pagina 32
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le occasioni di incontro con le altre scuole del territorio, anche se non definite sul piano formale, hanno però dato riscontri decisamente positivi che ci incoraggiano a cercare, con maggiore convinzione, nuove forme di accordo con le altre istituzioni del territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, di recente apertura, non ha definito accordi formali con altre scuole o altri soggetti, ad eccezione della convenzione con una associazione di pedagogia steineriana che cura l'assistenza all'educazione parentale per ragazzi tra gli 11 e i 14 anni. Sussistono buoni rapporti con le istituzioni comunali ma non sono ancora previste forme di collaborazione. La presenza della scuola sul territorio è oggettivamente ancora molto debole.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono alla base di ogni organismo scolastico a Un obiettivo non ancora raggiunto è il coinvolgimento nella vita orientamento Steiner-Waldorf: ogni anno l'offerta formativa della scuola anche delle famiglie che hanno concluso il loro viene presentata e condivisa nell'organismo collegiale che cilco nella primaria. include maestri e famiglie. Le famiglie partecipano attivamente all'amministrazione e alla gestione della scuola. Il collegio dei docenti propone ogni anno una serie di incontri, conferenze, laboratori aperti alle famiglie della scuola e a famiglie di esterni, su temi pedagogici generali.
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
pagina 33
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La valutazione è "media" in quanto la valutazione non positiva relativa alla attuale scarsa collaborazione con il territorio è bilanciata da una valutazione positiva in merito alla grande collaborazione e condivisione con le famiglie.
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
pagina 34
5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Prevenire casi di abbandono legati a ragioni prettamente logistiche o pratiche (distanza della scuola, costo della retta)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Azzerare (o ridurre drasticamente) i casi di abbandono non originati da cause indipendenti (scelte pedagogiche, problemi familiari)
Migliorare i risultati delle prove INVALSI nelle classi seconde, soprattutto per l'Italiano
Rientrare nei parametri statistici definiti per le scuole di analogo livello, recuperando circa 30 punti percentuali (ESCS)
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La criticità più evidente (se non l'unica) a livello di esiti degli studenti è quella relativa alle prove INVALSI di Italiano nelle classi Seconde. I risultati al di sotto della media sono comprensibili sulla base del piano di studi definito nel POF e del metodo didattico esplicitamente adottato nella scuola Steiner-Waldorf; ciò nonostante non è improponibile porsi l'obiettivo di adeguare il livello di risultati a quelli nazionali pur senza snaturare la specificità del percorso pedagogico proposto dalla scuola. In questo senso anche altre scuole steineriane paritarie in Italia sono coinvolte nello stesso processo di revisione e miglioramento.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
SNV - Scuola: TO1EZD500F prodotto il :18/09/2015 11:40:56
Continuita' e orientamento
pagina 35
Progettare facilitazioni (scuolabus) per il trasporto di bambini provenienti da aree distanti, per prevenire fenomeni di abbandono
Orientamento strategico e organizzazione Individuare nel corso dell'anno una figura della scuola interna per l'attivitĂ di ricerca fondi, garantendone una adeguata formazione. Definire un gruppo di lavoro per l'integrazione con il territorio
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Avviare un progetto di collaborazione con un ente istituzionale del territorio e coinvolgere famiglie esterne in attivitĂ culturali e laboratori
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Una migliore integrazione sul territorio consentirebbe un ampliamento delle dimensioni attuali delle classi, consentendo una crescita dell'organismo scolastico e una graduale riduzione dei problemi economici. A sua volta, un organismo piĂš consolidato permetterebbe di affrontare con maggiore adeguatezza i problemi di abbandono legati a ragioni logistiche.