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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VTIC82800T "ANNA MOLINARO"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
VTIC82800T VTEE82801X VA VB VTEE828021 VM VTEE828032 VG
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) VTIC82800T 0.0 0.8 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) VTIC82800T 1.2 0.6 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) VTIC82800T 0.0 0.6 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1 - Il contesto socio-economico familiare di provenienza degli studenti è alto, per cui ciò può determinare un atteggiamento positivo e propositivo nei confronti della Scuola; 2 . I rapporti con le famiglie degli alunni sono finalizzati alla massima collaborazione per assicurare "lo stare bene a scuola"; 3 - Nella Scuola la percentuale di studenti stranieri è pari all'8% su una popolazione scolastica di 947 alunni,quindi l'incidenza è bassa e ciò può permettere un'adeguata accoglienza organizzata con le risorse interne; 4 - La Scuola si pone come obiettivo quello di assicurare un ambiente sereno per ogni alunno, in particolare per integrare al meglio bambini stranieri o con BES attraverso un 'Progetto accoglienza'e uno specifico 'Protocollo di accoglienza degli alunni stranieri' inseriti nel POF.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1 - La presenza di alunni stranieri provenienti da vari Stati, sia della Comunità europea che extracomunitari, con culture,religioni e lingue diverse, richiederebbe risorse umane non solo interne deputate all'accoglienza e all'integrazione, ma anche esterne, come ad esempio i mediatori culturali, attualmente non presenti; 2 - Si rilevano difficoltà linguistiche nelle famiglie degli studenti stranieri; 2 - L'eventuale presenza di alunni con situazioni svantaggiate a livello familiare, socio-economico o altro, richiederebbe un maggiore intervento da parte degli Enti locali, tale da fornire informazioni precise sul loro status ed una collaborazione pratica e materiale; 3 - Si devono considerare anche le condizioni psicologiche di alunni stranieri o con svantaggi particolari, per cui si auspica la creazione di un servizio di supporto da parte della ASL, non solo di tipo esterno ma anche di intervento all'interno della scuola stessa; 4 - Si rileva la necessità di esperti, assistenti sociali e psicologi, che potrebbero divenire figure di riferimento stabili per gli alunni che dovessero presentare particolari difficoltà.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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1 - Caratteristica peculiare del paese di Montefiascone (Tuscia viterbese) è quella di essere un'area collinare, con una popolazione di circa 14.000 abitanti che lavorano soprattutto nel settore primario e terziario; 2 - Le attività economiche fondamentali riguardano l'agricoltura e, in particolare, i settori vinicolo e oleario che occupano numerose famiglie ed orientano anche le scelte lavorative (future) degli alunni; 3 - Numerose attività lavorative riguardano il settore artigiano e il paese è stato sempre apprezzato per le imprese che lavorano nel campo delle'edilizia; 4 - La Scuola, soprattutto nelle attività di orientamento rivolte agli alunni di Terza Secondaria di I grado,utilizza la seguenti risorse: Scuole Superiori del territorio, come l'ITAS Istituto di Agraria ma anche Licei e Scuole Professionali di Viterbo. Nel campo più strettamente artigianale Aziende locali, la Cantina sociale per la produzione di diversi tipi di vini, ditte produttrici di Olio (frantoi), aziende agricole per produzione casearia; 5 - Conoscere le realtà lavorative presenti sul territorio potrebbe non solo orientare e formare gli alunni ma anche fargli apprezzare alcune possibilità che le famiglie stesse possono offrire; 6 - La Scuola ha stabilito buoni rapporti con gli Enti Locali; amministrazione comunale, ASL, alcune Banche, Associazioni per l'educazione alimentare e sanitaria e la stessa Regione, soprattutto per progetti di ampliamento dell'Offerta Formativa.
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1 - Il territorio di residenza degli alunni non presenta particolari attività industriali ma soprattutto artigianali; 2 - L'orientamento degli alunni indirizzato alla Scuola Superiore ed a un futuro lavorativo è svolto dalla Scuola mentre sarebbe necessario un intervento concreto degli Enti locali; 3 - Le richieste della Scuola indirizzate all'amministrazione comunale per migliorare l'offerta formativa ed il conseguimento di specifiche competenze da parte degli alunni, oltre ad un ambiente scolastico più moderno, rispondente alla normativa sulla sicurezza, vengono spesso eluse a causa delle scarse risorse finanziarie; 4 - Considerate le attività lavorative presenti sul territorio,il Comune potrebbe istituire dei corsi di formazione professionale adeguati all'utilizzo delle risorse locali, perché non tutti gli studenti sono adatti o orientati verso i Licei e, in futuro, verso studi universitari; 5 - In conclusione l'orientamento non deve riguardare solo le Scuole perché tutti gli Enti presenti sul territorio sono deputati alla formazione culturale e professionale dei giovani cittadini.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: VTIC82800T
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
19,4
48,9
23,4
74,2
39,2
55,3
6,5
11,9
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi Situazione della scuola: VTIC82800T
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 90,3 77,9 Totale adeguamento 9,7 22,1
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto comprensivo "Anna Molinaro" di Montefiascone ha 5 Non si evidenziano vincoli particolari. sedi situate in un territorio circoscritto il che garantisce una diversificazione degli interventi, con le seguenti caratteristiche: 1) Plesso Via Cassia, ospita la materna e la primaria con 315 alunni. L'edificio è facilmente raggiungibile perché posto al centro del paese. Da tempo sono state eliminate le barriere architettoniche , in quanto sono presenti sia scivoli esterni che ascensore interno. La sede presenta un laboratorio informatico con 18 PC, 2 LIM, 10 televisori adibiti alla didattica e un'Aula Magna attrezzata per le proiezioni, inoltre ogni aula è dotata di 1 pc fisso o portatile . 2)Plesso Grazie, edificio abbastanza recente situato al centro del paese ospita la scuola dell'infanzia, non ha problemi di barriere architettoniche. 3)Plesso Mosse, ospita la materna e la primaria. E' posto su un unico piano. Non ha problemi di barriere architettoniche. Ha un laboratorio informatico con 8 PC e una LIM. 4) Plesso Zepponami, ospita la materna e la primaria. L'edificio è facilmente raggiungibile, non ha problemi di barriere architettoniche, ha un laboratorio informatico con 8 PC e una LIM. 5) Scuola secondaria di primo grado, edificio che non presenta problemi strutturali, non ha barriere architettoniche, in quanto sono presenti sia scivoli esterni che ascensore interno. La sede presenta 2 laboratori informatici con 28 PC, 5 LIM, 5 portatili adibiti alla didattica.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VTIC82800T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VTIC82800T 89 83,2 18 16,8 100,0 - Benchmark* VITERBO 3.270 81,1 760 18,9 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VTIC82800T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VTIC82800T
35-44 %
N°
2
2,2
45-54 %
N°
8
9,0
55+ %
N°
36
40,4
Totale %
TOTALE
43
48,3
100,0
- Benchmark* VITERBO
67
2,0
649
19,8
1.282
39,2
1.272
38,9
100,0
LAZIO
1.536
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: VTIC82800T prodotto il :10/10/2015 09:07:07 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VTIC82800T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VTIC82800T 29,4 70,6 100,0
Istituto:VTIC82800T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VTIC82800T 33,3 66,7 100,0
Istituto:VTIC82800T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VTIC82800T 84,4 15,6 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VTIC82800T - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA
Istituto:VTIC82800T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 15,8 10 13,2 54 71,1 507 7.640 80.068
17,3 14,4 21,1
824 16.117 99.999
28,2 30,4 26,3
718 11.154 99.999
24,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% -
0,0
876 18.021 99.999
29,9 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VITERBO LAZIO ITALIA
Incarico nominale
45 652 7.359
%
N° 97,8 82,3 84,4
% 1 43 126
N° 2,2 5,4 1,4
86 1.143
%
N° 0,0 10,9 13,1
% 9 43
N° 0,0 1,1 0,5
% 2 49
0,0 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VTIC82800T
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,2 12,7 25,8 21,1 3,2 0,4 67,7 65,8 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VTIC82800T
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,9 28,8 29 36,1 9,7 7,1 48,4 28
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto comprensivo "Anna Molinaro" di Montefiascone L'Istituto comprensivo, spalmato su tre gradi di scuola e con 5 lavorano 89 insegnanti a tempo indeterminato e ciò garantisce sedi, impegna la scuola a cercare continuamente strategie per stabilità della loro permanenza all'interno della scuola.Per migliorare la qualità dell'insegnamento, lavorando in equipe. quanto concerne le competenze professionali dei vari docenti che vanno ad aggiungersi al titolo di accesso all'insegnamento, la situazione è la seguente: per quanto riguarda le competenze linguistiche, abbiamo 16 insegnanti delle scuola primaria che hanno la specializzazione per l'insegnamento della lingua inglese, ed una in Francese. Nella scuola primaria abbiamo più di una laureata in psicologia. Riguardo alle competenze digitali, all'interno dell'istituto, c'è un insegnante che ha competenze di programmazione, un altro ha un master sulla comunicazione digitale online. Inoltre l'istituto può contare su 12 insegnanti che hanno la patente europea del computer ECDL.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto Popolazione scolastica Protocollo di accoglienza degli alunni stranieri
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POF_3.pdf Protocollo di accoglienza degli alunni stranieri.pdf Caratteristiche socioeconomiche del territorio ed pof4.pdf i rapporti con gli Enti locali. Modello H consuntivo 2014 Modello H Consuntivo 2014.pdf
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC82800T
% classe 1 79
97,5
classe 2
% classe 2 69
98,6
classe 3
% classe 3 88
100,0
classe 4
% classe 4 83
100,0
classe 5
% classe 5 87
101,2
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
2.587
97,4
2.656
98,3
2.532
98,8
2.545
98,9
2.518
98,9
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VTIC82800T
% classe 1
classe 2
97
100,0
% classe 2 75
98,7
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
2.440
88,7
2.403
89,2
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VTIC82800T
7 14
8 25
9 34
10 25
Lode 7
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
13,3
23,8
32,4
23,8
6,7
0,0
- Benchmark* VITERBO
721
685
582
432
108
96
27,5
26,1
22,2
16,5
4,1
3,7
LAZIO
12.737
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC82800T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VITERBO
-
0,2
-
0,0
-
0,1
-
0,1
-
0,0
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VTIC82800T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VITERBO
-
0,1
-
0,2
-
0,5
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC82800T
% classe 1
classe 2
1
1,2
% classe 2
classe 3
2
2,9
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 1
1,2
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
33
1,3
45
1,7
37
1,5
33
1,3
23
0,9
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VTIC82800T
% classe 1
classe 2
1
1,0
% classe 2
classe 3
2
2,7
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
38
1,4
24
0,9
19
0,7
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: VTIC82800T prodotto il :10/10/2015 09:07:07
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC82800T
% classe 1
classe 2
1
1,2
% classe 2
classe 3
2
2,9
% classe 3
classe 4
2
2,3
% classe 4
classe 5
1
1,2
% classe 5 1
1,2
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
66
2,5
88
3,4
64
2,6
53
2,1
44
1,8
1.514
2,8
1.277
2,4
1.014
2,0
1.000
1,9
710
1,4
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VTIC82800T
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
1,3
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
66
2,5
43
1,6
32
1,2
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di forza dell’ Istituto è una VALUTAZIONE intesa come VALORIZZAZIONE delle risorse, potenzialità, progressi, dell’ alunno/a che lo porta a costruire un'immagine positiva e realistica di sé. Pertanto, la valutazione periodica e annuale tiene conto, oltre che dei risultati delle singole prove oggettive, interrogazioni, esercitazioni, libere elaborazioni, anche dell’aspetto formativo della scuola di base, ossia dei percorsi di apprendimento e dei progressi ottenuti da ciascun alunno/a rispetto alla situazione iniziale e della maturazione globale, senza fermarsi esclusivamente all’esito delle singole verifiche. Assume particolare rilievo la valutazione degli alunni/e con disabilità e la valutazione degli alunni non italiani.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di risorse finanziarie da destinare alla strumentazione necessaria (pc, fotocopiatrice ) rende difficoltosa la somministrazione di prove oggettive. Si sta lavorando affinché tutto il personale docente raggiunga una sempre maggiore preparazione nella strutturazione di prove oggettive
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si desume dai dati raccolti una situazione positiva di equilibrio: non si rilevano dati significativi relativamente al numero di alunni non ammessi alla classe successiva ,sia nella scuola primaria che secondaria di primo grado. Nella seconda classe della scuola primaria e della scuola secondaria inferiore, si evidenzia un tasso maggiore di trasferimenti dovuti a esigenze familiari. La distribuzione degli studenti per fasce di voto conseguito all'Esame di Stato si concentra, rispetto al dato medio nazionale, nelle fasce più alte(8-9-10)ma non viene attribuita la lode; l' attribuzione della votazione 6 è nettamente inferiore alla media nazionale. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono finalizzati a valorizzare il successo formativo di ciascun alunno perché la valutazione è intesa come valorizzazione delle risorse di ognuno e si basa sul percorso formativo intrapreso.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VTIC82800T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lazio
Centro 62,3
2-Scuola primaria - Classi seconde
69,9
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
Lazio
61,0
54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
57,2
69,9 72,0
6,0
58,5
-1,8
VTEE82801X II B
75,4
9,3
57,8
-2,5
VTEE82801X II C
56,4
-9,8
49,5
-10,9
VTEE828021
70,2
VTEE828021 - II M
70,2
61,4
n/a
65,6 4,2
62,2 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
56,3
-1,5
VTEE82801X
n/a
n/a
ITALIA
VTEE82801X II A
n/a
n/a
Centro 54,0
4,9 n/a
Punteggio medio
62,6
n/a
n/a
n/a
65,6
5,3 62,4
63,7
62,9
60,5
59,5
-4,5
58,9
-7,3
VTEE82801X VB
68,7
4,8
65,8
-0,4
66,5
VTEE828032
52,4
VTEE828032 - V G
52,4
n/a
n/a
65,2
n/a
68,3 2,6
n/a
n/a
n/a
n/a
63,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
51,1
-15,1 57,3
n/a
n/a
2,2
61,4 0,0
n/a
n/a
68,3 51,1
-11,7 62,3
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
62,3
-4,6
64,1
66,5
n/a
n/a
VTEE82801X
VTEE828021
n/a
n/a
VTEE82801X VA
VTEE828021 - V M
n/a
n/a
n/a
61,0 -2,4
n/a
n/a
58,5
57,3
55,8 55,8
0,0
VTMM82801V
65,2
VTMM82801V III A
n/a
n/a
n/a
n/a
68,0
0,0
56,6
0,0
VTMM82801V III B
57,6
0,0
48,5
0,0
VTMM82801V III C
65,2
0,0
53,7
0,0
VTMM82801V III D
70,2
0,0
65,5
0,0
SNV - Scuola: VTIC82800T prodotto il :10/10/2015 09:07:07
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VTEE82801X II A
2
2
2
5
12
6
1
6
4
6
VTEE82801X II B
2
3
1
0
17
5
3
3
8
4
VTEE82801X II C
5
0
0
5
3
4
3
1
1
3
VTEE828021 - II M
1
0
0
2
3
0
1
1
1
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VTIC82800T
15,4
7,7
4,6
18,5
53,8
23,4
12,5
17,2
21,9
25,0
Lazio
22,4
13,0
13,8
16,2
34,5
25,6
24,2
10,9
16,5
22,9
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VTEE82801X VA
6
3
3
6
2
4
4
9
2
1
VTEE82801X VB
1
4
1
8
6
2
5
4
4
4
VTEE828021 - V M
3
1
2
6
4
0
3
7
3
3
VTEE828032 - V G
10
3
3
3
2
9
4
4
3
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VTIC82800T
26,0
14,3
11,7
29,9
18,2
19,7
21,1
31,6
15,8
11,8
Lazio
16,9
22,0
17,8
22,5
20,7
17,5
23,4
22,7
20,3
16,1
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VTMM82801V III A
2
2
10
3
9
5
9
3
5
4
VTMM82801V III B
6
6
4
4
3
8
5
8
0
2
VTMM82801V III C
1
7
3
9
5
6
7
6
5
1
VTMM82801V III D
2
3
4
3
9
2
3
3
6
7
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VTIC82800T
11,6
18,9
22,1
20,0
27,4
22,1
25,3
21,1
16,8
14,7
Lazio
17,6
20,9
19,9
19,9
21,7
21,3
21,1
20,8
15,2
21,5
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: VTIC82800T prodotto il :10/10/2015 09:07:07
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VTIC82800T 10,7 89,3 5,7 94,3 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VTIC82800T 15,7 84,3 17,8 82,2 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le classi 2°,nelle prove standardizzate di italiano, raggiungono risultati al di sopra (+4,9) della media nazionale, del centro e del Lazio. La scuola secondaria di 1° grado nelle prove standardizzate di italiano raggiunge un risultato superiore alla media nazionale, del Lazio e del centro. Relativamente alle fasce di livello, gli alunni delle classi 2 nella prova di italiano,si collocano nella fascia di livello più alto(+50%)rispetto ai parametri di confronto; nella prova di matematica, la maggior concentrazione degli studenti si colloca ad un livello medio-alto. Per la scuola secondaria di primo grado, nella prova di italiano, si nota che al livello più basso c'è una percentuale di studenti nettamente inferiore ai parametri di confronto, mentre la percentuale di studenti che rientrano in quella più alta è nettamente maggiore rispetto agli standard. La scuola riesce ad assicurare esiti abbastanza uniformi tra le varie classi. Il livello rilevato dalle prove risulta piuttosto affidabile.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In entrambe le prove,in alcune classi si evidenzia una fascia di livello piuttosto bassa e, di conseguenza, ciò abbassa notevolmente la fascia dei livello in cui si colloca l'intero Istituto.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: VTIC82800T prodotto il :10/10/2015 09:07:07
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 27
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI non è sempre in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Questo dato di criticità si rileva specialmente in matematica con una parziale non omogeneità dei risultati tra le classi dell' Istituto. Per garantire una sempre maggiore omogeneità dei risultati, si stanno attuando interventi di tipo collegiale con momenti di programmazione per classi parallele e l' elaborazione di prove contestualizzate comuni a tutte le classi; si prevede inoltre un piano di formazione-aggiornamento a livello metodologico e disciplinare. Complessivamente, a livello d'Istituto, la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è attenta ad attuare percorsi che consentano il La scuola non ha ancora elaborato delle prove oggettive raggiungimento delle competenze di cittadinanza adottando contestualizzate, condivise da tutti, in modo da giungere ad una tutte quelle metodologie che mirano all'apprendimento valutazione basata su criteri comuni. cooperativo e alla valorizzazione delle potenzialità di ciascuno. La valutazione del raggiungimento delle competenze di cittadinanza rientra nell'assegnazione del voto di comportamento. Alla fine del percorso didattico vengono certificate. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: VTIC82800T prodotto il :10/10/2015 09:07:07
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 29
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola ha adottato criteri comuni per la valutazione del comportamento e delle competenze chiave di cittadinanza degli studenti, tuttavia manca la definizione del 'come' rilevare i livelli di competenza raggiunti, cioè manca l'elaborazione di prove contestualizzate comuni a tutte le classi parallele che diano omogeneità alle modalità di rilevazione delle competenze.
SNV - Scuola: VTIC82800T prodotto il :10/10/2015 09:07:07
pagina 30
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VTIC82800T
12,7
% Linguistica 3,4
% Professionale
% Qualsiasi area
20,2
26,1
% Scientifica 5,9
% Tecnica 21,9
% Umanistica 10,1
% Apprendistato 0
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pagina 31
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VTIC82800T VITERBO LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 72 77,4 21 1.466 69,1 656 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166
TOTALE 22,6 30,9 28,9 29,1
93 2.122 38.023 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VTIC82800T - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 66 97,1 15 75,0 1.326 23.933 276.676
91,6 91,7 90,9
506 8.264 93.486
78,6 79,7 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orientamento che la scuola secondaria di I grado fornisce per favorire un'opportuna scelta agli alunni del terzo anno, viene seguito da un'alta percentuale di studenti, inoltre il consiglio orientativo che la scuola dà ai propri studenti risulta essere efficace in quanto suffragato dall'esito positivo dei risultati scolastici ottenuti alla fine del primo anno di scuola secondaria di secondo grado (97% di promozioni). La percentuale di promossi al termine del primo anno di scuola secondaria di II grado risulta più alta fra coloro che hanno seguito il consiglio orientativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mette in atto un monitoraggio sistematico e significativo al fine di raccogliere informazioni sul percorso formativo che ciascun alunno intraprende nel successivo ordine di scuola, anche se limitatamente agli studenti che si iscrivono nell'IIS presente nella stessa città.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
pagina 33
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono generalmente positivi; in rari casi incontrano difficolta' nel proseguire gli studi (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi), non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti La valutazione Indicatori di valutazione primaria Indicatori di valutazione secondaria di I grado Indicatori di valutazione liv essenziali di competenza Certificazione delle competenze in uscita, Scuola Primaria Certificazione delle competenze in uscita, Scuola Secondaria di I grado Indicatori di competenze Indicatori di valutazione del comportamento Competenze chiave di cittadinanza Competenze in uscita Infanzia Progetto Orientamento FILOS continuitĂ - orientamento
pagina 34
La valutazione.pdf Indicatori di valutazione scuola primaria.pdf Indicatori di valutazione scuola secondaria di I grado.pdf indicatori valutazione.pdf liv essenziali di competenza.pdf PRIMARIA certificazione competenze.pdf PRIMO CICLO certificazione competenze.pdf Indicatori di competenze.pdf Valutazione del comportamento.pdf comp._chiave_e_di_cittadinanza.pdf Scheda competenze in uscita Infanzia.pdf Indicatori Progetto FILOS.pdf continuitĂ orientamento.pdf
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC82800T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 10,9 Medio - basso grado di 3,2 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 32,3 29,5 Alto grado di presenza 58,1 53,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC82800T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 11,8 Medio - basso grado di 3,2 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 32,3 26,8 Alto grado di presenza 58,1 56,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: VTIC82800T prodotto il :10/10/2015 09:07:07
pagina 36
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VTIC82800T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC82800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,5
88,7
89,3
Si
93,5
88,1
89
Si
90,3
83,1
85
Si
90,3
82,9
83,4
Si
87,1
79,7
81,3
Si
45,2
55,7
57,9
Si
77,4
77,9
80,7
No
16,1
28
29,3
No
25,8
12,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VTIC82800T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC82800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,3
86,8
87
Si
90,3
86,1
86,7
Si
87,1
84
83,6
Si
87,1
82,1
81,7
Si
87,1
80,8
79,6
Si
51,6
59,6
58,4
Si
87,1
87,6
86,2
No
16,1
26,5
28,3
No
25,8
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: VTIC82800T prodotto il :10/10/2015 09:07:07
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dall’a.s.2012-13 ha cominciato i lavori per elaborare un curricolo d’istituto. Partendo dalla realtà territoriale, dalle aspettative dei genitori e degli alunni, si sono individuate le priorità formative da perseguire. Contestualmente è stata redatta la sezione A del curricolo, sia verticale che trasversale. Partendo dalle competenze -chiave europee, stilate dal parlamento europeo il 18 -12 – 2006, sono state declinate le Indicazioni Nazionali giungendo a definire assi disciplinari trasversali flessibili, individuate le competenze da raggiungere attraverso le abilità e le conoscenze per ogni ordine di scuola. Nell’a.s. 2013-14 è stata formulata, la sezione B del curricolo, dove, in contesti applicativi si danno le indicazioni per rilevare il “sapere agito”; nell’a.s.2014-15 si è lavorato sulla sezione C dove si definisce la valutazione delle competenze Le attività dell’offerta formativa offrono interventi mirati a rispondere ai bisogni educativi dell’utenza e puntano al raggiungimento di competenze trasversali attraverso lo sviluppo di un nucleo progettuale d’istituto che si sviluppa dalla metacompetenza ispirata al curricolo. Le azioni progettuali che nascono da una attenta lettura del tessuto socio-culturale vengono realizzati anche grazie al significativo contributo esterno proveniente da enti culturali, sociali, associazioni sportive e non.
pagina 37
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia una debolezza nella modalità di presentazione dei progetti all’interno del nucleo progettuale. Vanno meglio definite le abilità e conoscenze da perseguire. Inoltre, si ritiene che le modalità di verifica dei progetti possano essere arricchite di informazioni circa il gradimento degli studenti e dei genitori oltre che degli enti esterni promotori.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC82800T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 5,2 Medio - basso grado di 25,8 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 29 29,9 Alto grado di presenza 38,7 38,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC82800T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,3 Medio - basso grado di 29 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 38,7 34 Alto grado di presenza 32,3 41,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: VTIC82800T prodotto il :10/10/2015 09:07:07
pagina 38
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:VTIC82800T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC82800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
77,4
78,1
81,4
No
87,1
72,7
71,2
Si
80,6
91,4
86,4
Si
74,2
68,3
64,1
Si
67,7
58,2
57,4
Si
80,6
82,7
82,3
No
58,1
58,7
58,6
No
32,3
44,9
42,2
No
9,7
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:VTIC82800T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC82800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
74,2
78
80,2
No
83,9
75
73,5
Si
58,1
63,2
60,6
Si
83,9
81,8
81,4
Si
67,7
57,1
57,9
Si
87,1
87,2
86
No
67,7
69,2
63,4
No
45,2
57,5
53
No
9,7
8,8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: VTIC82800T prodotto il :10/10/2015 09:07:07
pagina 39
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica avviene per gruppi di lavoro ed è La programmazione periodica può essere maggiormente condivisa tra i docenti all’interno dei diversi plessi per ogni strutturata in ogni ordine di scuola. ordine di scuola. La scuola destina la maggior parte delle ore di attività dei dipartimenti alla progettazione didattica. La valutazione viene fatta per competenze e vengono utilizzate rubriche di valutazione. Nella scuola primaria si attua la programmazione didattica settimanale.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,5 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: VTIC82800T
Riferimento Nazionale % 30,9
22,6
25,7
18,9
41,9
50,3
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC82800T
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,1 11,5 Prove svolte in 1 o 2 16,1 16 discipline Prove svolte in 3 o più 67,7 72,4 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: VTIC82800T prodotto il :10/10/2015 09:07:07
pagina 40
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 51,6 42,4 Prove svolte in 1 o 2 22,6 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,8 42,8 discipline
Situazione della scuola: VTIC82800T
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC82800T
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 67,7 62,6 Prove svolte in 1 o 2 6,5 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,8 28,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: VTIC82800T prodotto il :10/10/2015 09:07:07
pagina 41
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,7 30,3
Riferimento Nazionale % 36,9
16,1
18,6
15,6
45,2
51,1
47,5
Situazione della scuola: VTIC82800T
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,4 51,3
Validi
Situazione della scuola: VTIC82800T
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
9,7
9,4
10,6
41,9
39,3
37,2
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha una visione sistemica della valutazione. Si parte Mancano le prove strutturate nel POF sia disciplinari che per dai traguardi formativi del curricolo d’istituto che si scansione temporale. identificano nelle competenze chiave di cittadinanza trasversali (competenze-chiave di cittadinanza - DM 139/2007 e successive modifiche) per analizzare i risultati dell’attività di insegnamento. Si verifica se e in quale misura gli obiettivi programmati sono stati conseguiti per elaborare il successivo percorso di apprendimento. Essa si realizza attraverso l’uso di vari strumenti, viene effettuata in vari momenti e presuppone condivisione dei termini a livello di team docente. Le griglie di valutazione sono comuni per l’area linguistica e logico-matematica, si utilizzano forme di certificazione delle competenze in uscita in ogni ordine di scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: VTIC82800T prodotto il :10/10/2015 09:07:07
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 43
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito tutti gli aspetti del proprio curricolo con i profili di competenza per le varie discipline e ordine di scuola. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono per lo piÚ coerenti con il progetto formativo della scuola. Mancano referenti sia per la progettazione didattica che per la valutazione degli studenti, al di là della funzione strumentale di riferimento, per carenze economiche. Comunque tutto il corpo docente fa riferimento ai criteri comuni definiti a livello di scuola.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61,3 88,9 Orario ridotto 3,2 1,7 Orario flessibile 35,5 9,4
Situazione della scuola: VTIC82800T
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: VTIC82800T
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 93,5 83,5 Orario ridotto 0 7,1 Orario flessibile 6,5 9,4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:VTIC82800T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIC82800T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
61,3
66,0
52,4
Si
74,2
59,9
62,4
No
0,0
0,6
1,6
No
3,2
15,9
13,9
No
3,2
5,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:VTIC82800T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIC82800T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
93,5
89,5
82,8
No
64,5
45,5
52,4
No
0,0
3,0
4,2
No
3,2
12,2
12,1
No
0,0
3,0
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VTIC82800T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIC82800T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
48,4
30,5
38,3
Si
93,5
90
89,8
No
0
1,7
1,9
No
3,2
12,3
8,5
No
0
0,8
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VTIC82800T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIC82800T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
80,6
73,3
71,1
Si
87,1
83,3
84,4
No
0
4,1
6,2
No
3,2
11,5
9,3
No
0
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei plessi sono presenti aule multimediali; in alcune aule anche PC e LIM. Nel plesso di Via Cassia e presso la Scuola Secondaria “A. Manzoni” è presente la biblioteca scolastica curata dalle docenti incaricate sia per quanto riguarda la catalogazione che per l’accoglienza degli alunni, vi sono disponibili postazioni informatiche con collegamento ad Internet per la realizzazione di ricerche ed approfondimenti. Sono attivati anche percorsi di lettura tra gruppi di classi dello stesso plesso. Nel segmento primario si è stabilito un rapporto di patenraiato con le associazioni sportive presenti nel territorio per ampliare l'offerta formativa di educazione motoria. Presso la Scuola Secondaria “A.Manzoni” è istituito l’indirizzo musicale che alunni selezionati da tutte le classi frequentano due ore a settimana di lezione dello strumento prescelto, in orario aggiuntivo pomeridiano, secondo un calendario individuale.
Subarea: Dimensione metodologica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'uso efficace delle nuove tecnologie da parte del corpo docente non è sempre diffuso. Nelle aule multimediali spesso sono presenti postazioni non sempre efficienti. Le strutture edilizie, le dotazioni di base (banchi, sedie. cattedre, ecc.) le scarse risorse permettono solo in parte di articolare gli spazi in modo efficace per le attività in atto. Nel plesso di Zepponami non è presente la connessione Wi-fi
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come Istituto facente parte della rete Ce.S.T.I.S.A. destinataria di un finanziamento da parte dell’USR-Lazio nell’ambito delle ‘Misure di accompagnamento alle Indicazioni Nazionali 2012’, è stato organizzato nella sede di via Cassia un corso di aggiornamento, che continuerà nel prossimo autunno, tenuto dagli esperti proff. Maurizio Tiriticco e Ugo Longo, sulla didattica per competenze con momenti di confronto e ricaduta diretta sulla dimensione metodologica dei tre ordini di scuola. Le F.S. hanno reso fruibili le informazioni di loro competenza fornendo indicazioni teoriche e pratiche sulle tematiche relative all’intero corpo docente. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che hanno prodotto materiali di buona qualità in merito alla didattica per competenze, all’inclusione, all’intercultura , alla continuità che viene condivisa tra i colleghi, grazie ai momenti di confronto comune (interclasse, classi parallele, dipartimenti disciplinari).
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di insegnamento-apprendimento sono basate prevalentemente sulla didattica trasmissiva tradizionale. Alcuni docenti, isolatamente, e indipendentemente dagli altri, attuano didattiche innovative quali la didattica metacognitiva e delle emozioni. Stante il ridotto numero di aule dotate di LIM, l’impiego sistematico delle tecnologie digitali nella didattica riguarda un numero limitato di docenti e di alunni.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VTIC82800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82800T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 100 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VTIC82800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82800T % 100 n.d. n.d. 55,9 n.d. 59 n.d. 63,9
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VTIC82800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82800T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 36,7 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 31,2 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VTIC82800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82800T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,2 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 48,3 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,1 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VTIC82800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82800T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,5 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 60,2 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 30,4 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:VTIC82800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82800T % 100 n.d. n.d. 50 53,2 51,8 n.d. 68,8 45,6 44 n.d. 25 37,7 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VTIC82800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82800T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 42,1 41 41,9 Azioni costruttive 29 32,7 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 29 33,4 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VTIC82800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82800T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 46,1 47,5 48 Azioni costruttive 33 30 31 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 30,7 32,7 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:VTIC82800T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82800T %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,7
0,7
0,00
0,6
0,9
1
0,00
0,8
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le carte fondamentali dell’istituto (regolamento, POF, curricolo, programmazioni di classe, patto educativo di corresponsabilità etc) prevedono modalità espressamente dedicate alla promozione di un clima relazionale favorevole alla convivenza e all'apprendimento. In particolare, nella prima assemblea di sezione nella Scuola dell’Infanzia e di classe nella Scuola Primaria e nella Secondaria, si stipula con i genitori il Patto educativo di corresponsabilità attraverso la sua lettura, l’analisi, la discussione, l’approvazione e la firma. Il patto educativo impegna i docenti come professionisti a cui sono affidati gli alunni dalle famiglie, i genitori in quanto responsabili dell’educazione e dell’istruzione dei propri figli e gli alunni come soggetti attivi protagonisti e destinatari dell’azione formativa alla collaborazione, alla condivisione delle strategie educative concordate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto sono presenti diversi alunni che presentano difficoltà comportamentali, che incidono sul sereno clima relazionale della classe, sul proficuo svolgimento delle attività didattiche e generano tensioni fra i genitori. Manca uno sportello d’ascolto dove gli studenti che desiderano raccontare le loro preoccupazioni, difficoltà con la scuola, compagni/ amici , famiglia possono ricevere il supporto di professionalità specifiche fornite dall'ente locale e dalle strutture sociosanitarie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’istituzione scolastica, nell'esercizio della propria funzione istituzionale, assume il compito della formazione e dell’istruzione dei giovani, ricercando con la famiglia un percorso comune educativo condiviso e continuo. L’organizzazione di spazi e tempi risponde in modo abbastanza adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratori ali sono usati. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: VTIC82800T
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
12,9
12,7
13,5
51,6
67,5
61,2
35,5
19,8
25,3
Nessuna o una azione fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha sviluppato una dotazione strumentale, con particolare riferimento a tecnologie digitali in grado di supportare le strategie inclusive per lo sviluppo delle competenze di base. Gli edifici scolastici sono stati adattati in modo da ridurre al minimo le barriere architettoniche. L’Istituzione con diverse modalità affronta l’inserimento dei nuovi alunni; attraverso il Protocollo di Accoglienza mette in atto procedure che considerino l’inserimento sotto i diversi aspetti. Nel rispetto dei principi sanciti dalla Legge 104/’92, della Legge 170 del 2010, e della D.M. 2012 si predispongono tutte le misure educative e didattiche utili a sostenere il corretto processo di insegnamento/apprendimento. All’interno della scuola operano: un gruppo di Lavoro per l’Handicap di Istituto (GLHI) composto dal Dirigente scolastico, da rappresentanti dei docenti curricolari, dai docenti specializzati, dagli specialisti della ASL, dal personale dell’Ente locale, da rappresentanti dei genitori, con competenze di tipo organizzativo, progettuale, valutativo, e consultivo; un gruppo di Lavoro per l’Handicap Operativo (GLHO) per ogni singolo alunno con disabilità, composto da docenti, genitori, personale dell’Ente locale, specialisti della ASL, che collabora alla definizione delle strategie educative individualizzate. Tali attività sono coordinate da una docente Funzione Strumentale. I modelli di PEI e di PDP sono sul sito della scuola a disposizione dei docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non dispone di risorse sufficienti per attivare corsi di Italiano quale L.2 a favore degli alunni stranieri. Non ha la possibilità di utilizzare dei mediatori culturali per momenti di incontro con le comunità di origine migrante. Nell’I.C. sono presenti insegnanti di sostegno precari e spesso senza abilitazione al sostegno. Per cui risulta migliorabile la gestione degli studenti nei periodi di attesa delle nomine e l’incentivazione delle attività di tutoraggio tra pari.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VTIC82800T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC82800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
80,6
93,3
92,1
Si
35,5
41,1
36
No No No Si
0 45,2 6,5 22,6
7,5 19,8 6,9 25,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
22,6
11,3
14,5
No
32,3
18,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VTIC82800T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC82800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
80,6
88,9
87,8
No
32,3
31,8
28,2
Si No No Si
9,7 80,6 9,7 35,5
13,2 64,7 9,4 41,2
13 60,5 12,6 24,8
No
35,5
24,1
24,7
No
25,8
17,7
20,6
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pagina 54
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VTIC82800T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC82800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
71
77,9
76,9
Si
25,8
26,3
21,9
No
12,9
29,9
25,3
No
19,4
42
36,9
Si
19,4
23,4
14,8
Si
67,7
64,7
52,9
Si
35,5
49,1
40,7
No
3,2
5,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VTIC82800T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC82800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
64,5
78,2
76
No
22,6
26,3
22,8
No
32,3
45,5
46,1
Si
61,3
75,6
72,4
Si
32,3
38,9
24,4
Si
71
70,5
61,8
No
74,2
79,5
73,9
No
6,5
5,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nell’istituto si rileva un’elevata correlazione fra svantaggio sociale e insuccesso scolastico. La scuola contrasta questo fenomeno attraverso delle attività di recupero ordinario, sviluppato da ciascun docente mediante la valutazione formativa in itinere. Nel plesso dei Zepponami dove è presente un’organizzazione scolastica a tempo pieno con la disponibilità di ore di compresenza per ogni insegnante si programmano sistematicamente delle attività volte a compensare deficit nelle abilità di base (letto-scrittura e impiego dei numeri).
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Le attività di recupero non costituiscono un intervento sistemico d’istituto per il contrasto dell’insuccesso scolastico; dipendono per lo più dalle caratteristiche dei singoli docenti. Non sono attivate significative attività di potenziamento in ogni ordine di scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono adeguate. In generale le attività didattiche sono di soddisfacente qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione.Le attività di recupero vengono effettuate ma, anche a causa delle scarsità di risorse, non sono ancora divenute un intervento sistemico d’istituto. Gli interventi individualizzati di potenziamento non sono adeguatamente diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VTIC82800T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC82800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
97,7
97,5
Si
90,3
79,3
75,8
Si
96,8
95,4
95,7
No
58,1
67,8
60,8
Si
64,5
78,9
75,7
Si
48,4
57,6
61,3
No
12,9
14,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VTIC82800T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC82800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
97,9
97,4
Si
87,1
81,8
74,3
Si
93,5
96,2
95,5
Si
71
78,8
70,4
Si
58,1
74,8
67,7
Si
25,8
47,4
48,6
No
29
15,6
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il consiglio d’istituto ha regolarmente deliberato, ai sensi dell’Art.10, comma 4 del D.L.vo 297/1994, i criteri di formazione delle classi e gli insegnanti delle classi-ponte si incontrano nel mese di giugno e, sulla base di una griglia di rilevazione condivisa, procedono alla formazione delle classi sulla base dei predetti criteri. Gli insegnanti delle classi ponte si incontrano regolarmente nel mese di giugno per concordare raccordi di continuità: curricolare (competenze in uscita/entrata); metodologico-didattica; di contenuto disciplinare. Il corpo docente ha individuato nella continuità verticale il valore essenziale del nostro Istituto, dove è fondamentale la condivisione di un progetto, in conformità a quanto richiede la legislazione scolastica, che si propone di agevolare il passaggio degli alunni da un ordine di scuola all'altro realizzando un clima istituzionale e relazionale positivo, facendo vivere all'alunno serenamente la realtà scolastica così da poter consolidare l’autostima per la realizzazione del proprio progetto di vita.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti e le attività di continuità per le classi ponte, soprattutto Infanzia-Primaria, possono essere strutturate in modo più mirato al fine di favorire l’effettiva conoscenza da parte degli alunni e delle famiglie dell’organizzazione della scuola che si andrà a frequentare.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:VTIC82800T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC82800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
71
79,3
82,6
Si
48,4
49,1
57,7
Si
74,2
71,8
55,7
Si
96,8
97,6
98,2
Si
32,3
31
31,7
No
58,1
63,7
63,3
Si
87,1
71,6
74
No
25,8
22,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orientamento scolastico-formativo è inteso nella sua dinamicità come parte integrante del processo di maturazione della personalità del ragazzo. L’istituto realizza un’ampia offerta di attività rivolte agli alunni della classe 3ª della scuola secondaria di primo grado finalizzata alla scelta della scuola secondaria di secondo grado con attività in classe per la rilevazione delle attitudini e degli interessi degli alunni; incontri con la partecipazione degli studenti e/o accompagnati dai genitori per approfondire le opportunità formative del territorio coinvolgendo i rappresentanti delle scuole di secondo grado presenti nella zona.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per migliorare la realizzazione di attività di orientamento e favorire la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni è auspicabile il completamento del piano con l’approfondimento delle opportunità formative. Uso della didattica meta-cognitiva per la promozione negli studenti della consapevolezza delle proprie strategie di apprendimento; supporto individuale per la scelta secondo le offerte del territorio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono strutturate. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. L'Istituto definisce nei principi fondamentali le finalità formative, didattiche e metodologiche essenziali per una corretta formazione degli studenti presenti; esse sono definite per fasce di età, nei tre ordini di scuola. 2.La missione dell’Istituto e le sue priorità sono chiaramente indicate nel Piano dell'offerta formativa approvato ogni anno dal Collegio dei Docenti. 3.Il POF viene pubblicato sul sito della Scuola divenendo accessibile alle famiglie (che possono eventualmente richiederne copia cartacea) e al territorio. 4.Gli obiettivi educativi e didattici sono specificati nel Curricolo di Istituto, divulgato tramite il sito istituzionale, per cui le famiglie sono a conoscenza degli stessi che vengono condivisi anche attraverso il patto di corresponsabilità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Il POF è un documento piuttosto complesso e articolato, pertanto si potrebbe pensare ad una versione più sintetica e accessibile per l'utenza. 2. Si reputa necessaria una versione sintetica del POF, semplificata e fruibile a tutti i livelli. 3. Le limitate risorse finanziarie,talvolta, non permettono all'Istituto di produrre materiale informativo anche cartaceo. 4. La Scuola comunica obiettivi e finalità formativo-didattiche attraverso il Sito istituzionale, il registro elettronico ed e-mail, ma non tutte le famiglie possiedono strumenti e competenze per accedere alla consultazione, soprattutto quelle di alunni stranieri. 5.Nonostante la Scuola si sforzi di comunicare con chiarezza missione e priorità, non sempre le famiglie ne comprendono fino in fondo il significato.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Lo Staff di Istituto (composto da dirigente, vicepreside, fiduciarie di plesso e FFSS),a settembre, opera una prima ricognizione dei bisogni emergenti e delle proposte provenienti dal territorio. 2. Successivamente, la funzione strumentale per il POF, in accordo con i docenti,individua le attività e i progetti che si ritengono maggiormente significativi e rispondenti ai bisogni educativi di ogni ordine di scuola. 3. I progetti curricolari e quelli di ampliamento dell'offerta formativa, vengono inseriti in apposite schede predisposte dalla funzione strumentale e in seguito vagliati e selezionati da un'apposita commissione. 4. Attraverso riunioni dello Staff in dicembre, febbraio, aprile, vengono, inoltre, effettuate procedure periodiche di monitoraggio delle attività in corso ed individuate azioni correttive delle eventuali criticità presenti. 5.Si attuano procedure di rilevazione della qualità percepita presso utenti ed operatori attraverso la somministrazione di questionari (docenti e genitori)per l'autovalutazione d'Istituto (a maggio). 6.Infine, si procede alla valutazione complessiva del P.O.F. e all ’ individuazione delle priorità per la pianificazione dell’anno successivo (giugno).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Le proposte progettuali dei docenti di ogni ordine di scuola sono molteplici, ma la loro attuazione è vincolata dalle risorse finanziarie che la scuola può mettere in campo. 2.Alcune difficoltà si rilevano nell'organizzazione e nell'attuazione di progetti trasversali che coinvolgono i tre ordini di scuola. 3.I questionari di autovalutazione presentavano alcuni item che non salvaguardavano completamente l'anonimato come alcuni docenti e genitori hanno rilevato.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VTIC82800T
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29 27,8 Tra 500 e 700 € 22,6 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,8 27 Più di 1000 € 22,6 10,5 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: VTIC82800T prodotto il :10/10/2015 09:07:07
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VTIC82800T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82800T %
Riferimento Nazionale %
70,00
68,9
70,9
72,8
30,00
31,1
29,2
27,3
SNV - Scuola: VTIC82800T prodotto il :10/10/2015 09:07:07
pagina 66
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:VTIC82800T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82800T % 74,74
73,3
71
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: VTIC82800T prodotto il :10/10/2015 09:07:07
pagina 67
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VTIC82800T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82800T % 95,65
90,6
83,5
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: VTIC82800T prodotto il :10/10/2015 09:07:07
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:VTIC82800T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82800T %
23,94
25
17,2
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: VTIC82800T prodotto il :10/10/2015 09:07:07
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:VTIC82800T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82800T % 40,91
30,4
34,2
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: VTIC82800T prodotto il :10/10/2015 09:07:07
pagina 70
3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VTIC82800T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82800T Collegio dei docenti Si 90,3 92,3 90,5 Consiglio di istituto Si 22,6 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 48,4 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 19,4 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 6,5 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VTIC82800T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82800T Si 77,4 73,1 Si 64,5 58,1 No 6,5 2,3 No 19,4 31,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
16,1
12,5
10,6
No
9,7
9,2
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VTIC82800T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82800T Collegio dei docenti No 58,1 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,8 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 25,8 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VTIC82800T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82800T Collegio dei docenti No 67,7 63,1 Consiglio di istituto No 0 1 Consigli di classe/interclasse No 25,8 30,4 Il Dirigente scolastico Si 9,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 3,2 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 74,2 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,4 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
SNV - Scuola: VTIC82800T prodotto il :10/10/2015 09:07:07
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Istituto:VTIC82800T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82800T Collegio dei docenti Si 93,5 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 3,2 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 29 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,7 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,2 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 54,8 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VTIC82800T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82800T Collegio dei docenti No 80,6 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 71 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 3,2 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,1 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VTIC82800T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82800T Collegio dei docenti No 35,5 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 58,1 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 58,1 76 72,3 Lo staff del Dirigente Si 38,7 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VTIC82800T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82800T Collegio dei docenti No 35,5 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 48,4 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 32,3 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 9,7 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,5 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,1 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:VTIC82800T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82800T Collegio dei docenti Si 83,9 91 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 6,5 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 45,2 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 25,8 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,9 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 7,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:VTIC82800T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82800T %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
70,04
54,3
56,3
55,6
n.d.
1,5
2,2
2,6
30,32
21,6
19,9
24,3
n.a.
24,2
22,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:VTIC82800T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82800T %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
67,05
49,2
36,5
40,1
6,94
12,2
7,9
8,8
26,01
21,3
24,7
29,6
n.d.
20,3
33,3
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.I compiti dei docenti con incarichi di responsabilità sono chiaramente definiti nel POF e ribaditi da circolari del D.S. 2. Le figure fondamentali e i loro compiti si desumono dall'organigramma. 3. Le funzioni strumentali previste dall'Istituto sono le seguenti: - Nuove tecnologie - Inclusione - Coordinamento e gestione del POF - Continuità ed orientamento - Curricolo e Valutazione 4.I referenti per l'organizzazione oraria, i progetti trasversali di ampliamento, viaggi d'istruzione, Infanzia ed alunni BES, sono riportati nel POF con i loro ambiti di intervento. 5.Relativamente al personale ATA, il D.S.G.A. provvede ad una chiara divisione dei compiti e delle aree di attività che vengono indicate nel "Piano annuale attività".
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Le limitate risorse finanziarie hanno costretto la Scuola ad annullare le commissioni che coadiuvavano il lavoro delle funzioni strumentali. 2.Dai dati della tabella 3.5.c.2 “Modi dei processi decisionali Scegliere le attività per ampliare l'offerta formativa”, si evidenzia la necessità di un maggiore coinvolgimento dei Consigli di Classe/Interclasse nella scelta delle attività di ampliamento dell’offerta formativa.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VTIC82800T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC82800T 7
10,16
9,66
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VTIC82800T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC82800T 11134,71
6928,02
10010,4
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VTIC82800T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC82800T 113,29
86,07
104,9
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VTIC82800T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82800T % n.d.
12,05
14,28
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:VTIC82800T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VTIC82800T progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
9,7
15,2
15,5
0
12,9
13,3
13,3
0
6,5
8,8
9,4
0
61,3
47,5
48,5
1
38,7
41,3
28,4
0
9,7
11,3
11,6
0
35,5
36,3
36,6
0
12,9
22,9
27,3
0
6,5
17,1
20,6
0
12,9
16,3
14,9
2 0
35,5 25,8
20,2 19,2
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VTIC82800T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC82800T 10,00
2,7
2,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VTIC82800T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82800T % 7,64
35,1
36,8
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:VTIC82800T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VTIC82800T Ha contribuito ad accrescere l'amore per la lettura da parte degli alunni. Ha consolidato il rapporto scuola-territorio ed avvicinato gli alunni alle loro radici storico-culturali Ha contribuito a dare una dimensione europea all'attivita' didattica
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 29 21 Basso coinvolgimento 12,9 23,3 Alto coinvolgimento 58,1 55,6
Situazione della scuola: VTIC82800T
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.I progetti di ampliamento dell'offerta formativa, appaiono fondamentalmente in linea con le scelte educative e le tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. 2.Il legame scuola-territorio, la conoscenza e la valorizzazione delle radici storico-culturali, sono i temi portanti del progetto trasversale "Corteo storico medievale". 3. Il progetto "Festa del libro" stimola negli alunni dei tre ordini di scuola l'amore per la lettura attraverso un percorso didattico non tradizionale, organizzato con attività pratiche, laboratoriali e personalizzate capaci di stimolare la creatività. 4.Il progetto "Lingua inglese" nella scuola dell'Infanzia ha come finalità la promozione di un insegnamento a dimensione europea.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Mancano progetti relativi alla prevenzione del disagio e all’inclusione di cui forse la nostra scuola avrebbe bisogno dato anche l’alto numero di alunni H e BES in generale. 2. La risorse economiche da destinare ai progetti sono piuttosto scarse e ciò ha determinato una drastica riduzione dei progetti finalizzati al recupero di determinate materie. 3.Si auspica una maggiore collaborazione con gli enti locali, per esempio amministrazione comunale e ASL sia per il reperimento di risorse finanziarie (Comune), sia per il supporto di esperti nella gestione dei casi di disagio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. In un'ottica di gestione unitaria dell'Istituzione scolastica, si deve ancora lavorare per far sì che l'intero collegio (dei tre ordini di scuola) vada tutto nella stessa direzione, perseguendo una VISION educativa unificante. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo abbastanza strutturato, ma manca ancora la capacità di 'correggere' in itinere i percorsi progettuali. E'presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola.La scuola si impegna a reperire finanziamenti aggiuntivi rispetto a quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VTIC82800T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC82800T 2
2,4
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VTIC82800T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VTIC82800T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
3,2 6,5
14,2 4,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
32,3
14,2
15,3
0
6,5
5,8
5,6
0
19,4
24
21,1
1
64,5
49,2
46
1
16,1
20,8
16,5
0
3,2
3,8
2,2
0 0
0 6,5
1,3 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:VTIC82800T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82800T % 19,47
22,6
33,7
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:VTIC82800T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC82800T 10,85
24,8
37
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:VTIC82800T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC82800T 0,42
0,6
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il piano delle attività di formazione e aggiornamento viene annualmente concordato con gli organi collegiali. Nel corrente anno scolastico, l'Istituto ha permesso ai docenti di partecipare ad attività di formazione incentrate sugli aspetti normativi (Corso di formazione proposto da DIRSCUOLA – ANP sull’autovalutazione in vista della stesura del Rapporto di Autovalutazione e corso sulle ‘Misure di accompagnamento alle Indicazioni Nazionali 2012" promosso dalla rete Ce.S.T.I.S.A), sull'inclusione (corso sui BES presso il CTS di Vetralla)e sulla didattica della matematica (organizzato dall' A.I.M.C.). Le tematiche scelte rispondono alle esigenze degli insegnanti che hanno la necessità di conoscere in maniera approfondita la normativa più recente e la ricaduta che essa ha sulla pratica didattica. Docenti e personale ATA hanno partecipato ai corsi previsti sulla sicurezza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati delle precedenti tabelle, emerge che, nel nostro Istituto, il numero dei docenti che partecipano alla formazione è minore se confrontato con i dati provinciali, regionali e nazionali. Pertanto si evidenzia la necessità di coinvolgere un maggior numero di insegnanti e di investire più risorse in questo ambito ad esempio in percorsi di aggiornamento riguardanti la metodologia e la didattica, oppure le tecnologie informatiche e la loro applicazione nella didattica. L'approfondimento di queste tematiche fornirebbe ai docenti strumenti culturali e scientifici per innovare la didattica e ciò avrebbe una immediata ricaduta sull'attività ordinaria della scuola. E' stato rilevato un elevato costo di alcuni corsi di aggiornamento, mentre alcune proposte pervenute, non erano compatibili con l'orario di servizio dei docenti.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, ed in particolare il Dirigente e i sui collaboratori, attraverso la lettura del fascicolo personale, ed un colloquio preliminare , ha conoscenza delle competenze, del curriculum professionale e delle attitudini dei nuovi docenti. Attraverso questa operazione preliminare, il Dirigente assegna il docente alla sezione o classe, tenendo conto dei criteri previsti nel Regolamento d'Istituto e nella Contrattazione. Gli incarichi di Funzione Strumentale sono assegnati dal Collegio, tenendo conto delle richieste dei docenti interessati e delle loro esperienze professionali.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola aveva un modello di rilevazione del curriculum dei docenti che però nel tempo è caduto in disuso. Risulta necessario che si proceda all'inizio di ogni anno scolastico ad una rilevazione sistematica di quelle che sono le attitudini professionali di ciascuno, in modo da procedere alla realizzazione di una sorta di 'banca dati' delle competenze, dalla quale attingere per l'attribuzione di incarichi e responsabilità e per far sì che ci sia una giusta valorizzazione delle potenzialità di tutti.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VTIC82800T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VTIC82800T per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
54,8
60,4
53,5
Si
58,1
62,3
61,1
No
54,8
55
48,9
Si No No Si No No Si No
61,3 64,5 45,2 80,6 22,6 29 96,8 90,3
63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: VTIC82800T prodotto il :10/10/2015 09:07:07
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VTIC82800T
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,2 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,9 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38,7 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,2 60,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VTIC82800T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VTIC82800T % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
7
5,2
6
6,9
82
13,4
7,7
9,9
0
11,4
6,5
6,6
20 0 0 8 0 0 20 0
6,2 5 3,3 9,1 3,4 3,3 14,6 14
5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Dall'anno scolastico 2012/2013, tutti i docenti dell'Istituto,sono stati impegnati nell'elaborazione del Curricolo d'Istituto. Gli insegnanti hanno lavorato organizzati in dipartimenti comprendenti membri dei tre ordini di scuola. 2.Nel mese di settembre i docenti, organizzati in gruppi di lavoro disciplinari, si dedicano alla programmazione annuale. 3.Ogni anno, altri gruppi di lavoro composti dai docenti degli anni ponte, si occupano di organizzare le attività di accoglienza per i nuovi alunni del primo anno dell'Infanzia e delle classi prime della Primaria e della Secondaria di primo grado. Gli stessi docenti si incontrano per programmare progetti di continuità da attuare nel corso dell'anno scolastico, per monitorare l'andamento degli alunni nel successivo ordine e, a fine anno, trasmettere informazioni per la formazione delle classi iniziali. La condivisione degli strumenti e dei materiali prodotti avviene sia nei diversi incontri, sia attraverso il sito della Scuola ed è ritenuta abbastanza adeguata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Come evidenziato nella tabella 3.6.b.1, l'Istituto, a differenza di quanto avviene in molte altre scuole, non presenta alcun gruppo che si occupa delle valutazione delle competenze in ingresso e in uscita. Dopo aver elaborato il Curricolo e dunque i traguardi da raggiungere, è indispensabile per i docenti lavorare in gruppi all'elaborazione di prove di verifica delle competenze in ingresso e in uscita comuni per le classi parallele. 2.Gli incontri per classi parallele nella scuola primaria necessitano di una organizzazione oraria tale da permettere la partecipazione di tutti i docenti dei diversi plessi. 3. La scuola necessita di un maggior numero di LIM che consentano lo sviluppo di una didattica per competenze e di un incremento degli strumenti informatici che risultano limitati a causa delle ridotte risorse finanziarie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non promuove abbastanza iniziative formative per i docenti. I corsi di formazione ed aggiornamento sono spesso occasionali, poiché seguono le proposte che vengono via via presentate da vari enti e associazioni esterni, senza seguire un criterio di omogeneità e aderenza alla progettazione didattica. I corsi che i docenti seguono sono di qualità, ma sono spesso affidati alla buona volontà del singolo anziché rispondere ad una Piano annuale di formazione definito a livello d'Istituto, pertanto non tutti i bisogni formativi vengono soddisfatti. Si rilevano forti resistenze a seguire corsi di aggiornamento al di fuori dell'orario di servizio. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' a volte disomogenea. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se poco utilizzati. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VTIC82800T
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 29 Media partecipazione (3-4 41,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 25,8
Riferimento Regionale % 17,5 54,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
23,5
28,7
4,8
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: VTIC82800T
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,3 26,7 10
Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VTIC82800T
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 29 Bassa apertura 10 5,3 Media apertura 23,3 13,1 Alta apertura 46,7 52,5 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:VTIC82800T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIC82800T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
61,3 41,9
44,6 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
2
22,6
14,2
18,7
0 0 0
0 3,2 74,2
2,3 2,5 48,3
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VTIC82800T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIC82800T per motivo) per motivo) 0
35,5
15,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
38,7
18,5
24
1
83,9
59,2
74,2
0
6,5
6,5
10,1
1
29
22,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VTIC82800T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIC82800T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
29 12,9
21,7 24,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
61,3
44,2
44,3
0
25,8
10,2
16,7
0
0
7,3
9,7
0
16,1
5
12
0
41,9
20
30,5
0
29
7,7
20,2
0 1
32,3 9,7
11,3 5,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VTIC82800T
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,5 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 25,8 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,9 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 19,4 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 6,5 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:VTIC82800T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82800T No 22,6 25 Si 54,8 64,8 No 9,7 9,2 No 29 21,5 No 35,5 20,6 Si 64,5 62,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
61,3
60,4
57,6
No No No
64,5 48,4 9,7
53,3 42,9 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VTIC82800T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VTIC82800T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 45,2 65,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola partecipa alla Rete CE.S.T.I.S.A. finalizzata soprattutto ad attività didattiche e di aggiornamento. La Scuola collabora con l'Amministrazione Comunale, la Regione, la ASL, e con associazioni a carattere sanitario (AVIS) e sportivo. 3. la Scuola ha attuato progetti finalizzati all'ed. alimentare (COOP), alla conoscenza e valorizzazione del territorio (associazione Ape Regina, Guardie Forestali), alla legalità (Polizia di Stato e Postale, Vigili Urbani) 4. L'Istituto ha richiesto la collaborazione delle banche locali per ottenere dei finanziamenti per la realizzazione di progetti a carattere storico-artistico. 5.La collaborazione con la Rete e con soggetti pubblici e privati permette una più ampia realizzazione dei progetti e delle attività previste dall'offerta formativa. 6. Nel caso del gemellaggio organizzato per gli alunni della terza Media con una scuola di Copenaghen , il Comune è intervenuto mettendo a disposizione uno scuolabus per il rientro dall'aeroporto di Fiumicino.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.La Scuola auspica una maggiore inserimento in un sistema di reti che possano permettere l'ampliamento dell'offerta formativa e l'accesso a progetti di più ampio raggio. 2.La collaborazione con gli enti locali è positiva seppure sempre condizionata dalle limitate risorse finanziarie. 3. Si auspica una maggiore collaborazione con le associazioni presenti sul territorio, soprattutto per arricchire alcune attività e contenuti didattici con la presenza di esperti che possano apportare il loro contributo.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VTIC82800T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82800T % 28,59
25,8
21,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VTIC82800T
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,6 Medio - basso livello di 33,3 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 40,7 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 25,9 13,7 n.d.
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VTIC82800T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC82800T n.d.
6
10,4
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,7 12,5 Medio - alto coinvolgimento 71 75,6 Alto coinvolgimento 19,4 11,9
Situazione della scuola: VTIC82800T
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come emerge dalla tabella 3.7.h.1, ma anche dall'analisi dei questionari proposti dalla scuola ai docenti e ai genitori, nell'Istituto è presente un livello di coinvolgimento dei genitori medio-alto. Nella prima assemblea di sezione nella Scuola dell’Infanzia e di classe nella Scuola Primaria e nella Secondaria si stipula con i genitori il Patto educativo di corresponsabilità attraverso la sua lettura, l’analisi, la discussione, l’approvazione e la firma. Tale documento è stato elaborato da uno staff costituito dalla Dirigente, dai Collaboratori, dai docenti titolari delle Funzioni Strumentali, dai Fiduciari di plesso e dai genitori eletti nel Consiglio di Istituto. Nella scuola dell'Infanzia e Primaria è presente il Comitato Genitori che si occupa di varie iniziative di carattere didattico e progettuale. Gli incontri e le occasioni di collaborazione con le famiglie sono frequenti e si realizzano attraverso: assemblee, consigli di intersezione, interclasse e classe, colloqui individuali, e iniziative varie (concerti, "Festa del Libro", Corteo medievale, mostre, drammatizzazioni ecc). Nel corso dell'anno scolastico la scuola organizza incontri e progetti rivolti ai genitori e inerenti tematiche riguardanti la salute e la cura dei figli, o nell'ambito delle attività di orientamento. Inoltre, per rendere ancora più immediato il contatto con le famiglie, già dallo scorso anno, la Scuola utilizza il registro elettronico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.La Scuola ritiene fondamentale la collaborazione con le famiglie per la corretta crescita socio-educativa degli alunni. Tuttavia è importante che non si perda di vista che la scuola e la famiglia sono agenzie educative diverse nei loro ambiti di azione. La scuola cioè, operando sul versante della crescita formativa e culturale, può talvolta trovarsi a dover 'remare controcorrente', specialmente oggi, in un'epoca in cui le famiglie tendono molto a delegare i loro compiti educativi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se si rileva la necessità di ampliare la costruzione di una rete territoriale ad ampio raggio, che coinvolga istituzioni di vario tipo (scuole, associazioni, enti locali, Università, fondazioni, enti privati) tutte collaborazioni che devono essere perfettamente integrate con la vita della scuola e con la sua progettazione pluriennale. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, buone sono le modalità di ascolto e collaborazione.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Curricolo trasversale per competenze Il curricolo e l'offerta formativa Progettazione didattica valutazione degli alunni Organizzazione tempo scuola Dimensione metodologica Rapporti scuola famiglia Inclusione e integrazione continuità orientamento Personalizzazione dell'insegnamento Principi generali definiti dal Consiglio d'Istituto che orientano l'azione educativa posta in essere dai docenti. Questionario genitori (modello) Questionario docenti (modello) Monitoraggio e verifica del POF Autovalutazione Verifica del POF 2014-15 Organigramma Funzioni Strumentali Referenti per specifici ambiti MOF 2014-15 FIS 2014-15 Aggiornamento e formazione Valorizzazione, formazione e aggiornamento (dati dal Questionario docenti) Dati dal Questionario docenti Dati questionario docenti Rete territoriale Patto di corresponsabilità infanzia Patto di corresponsabilità primaria Patto di corresponsabilità secondaria I grado Dati dal questionario genitori Dati dal questionario docenti Rapporti scuola - famiglia
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curr-trasversale.pdf IL CURRICOLO.pdf FINALITÀ EDUCATIVE SPECIFICHE.pdf VALUTAZIONE.pdf ORGANIZZAZIONE TEMPO SCUOLA.pdf dimensione metodologica.pdf RAPPORTI SCUOLA.pdf Inclusione e integrazione.pdf continuità.pdf ORIENTAMENTO 1.pdf Personalizzazione dell'insegnamento.pdf indicatori della scuola 1.pdf MODELLO Questionario per i genitori.pdf MODELLO Questionario per i docenti.pdf Controllo dei processi 1.pdf Controllo dei processi 2.pdf verificapof15.pdf Organigramma.pdf FFSS.pdf Referenti.pdf calcolo_MOF_14_15_.pdf calcolo_FIS_14_15_.pdf 3.B.6.1. Formazione.pdf Valorizzazione dei docenti e formazione aggiornamento (Questionario docenti).pdf collaborazione tra docenti tabella.pdf collaborazione con il territorio tabella.pdf collaborazione con il territorio.pdf patto-educativo-infanzia.pdf patto-educativo-primaria.pdf patto-educativo-scuola-sec-I-grado.pdf Coinvolgimento delle famiglie tabella 2.pdf Coinvolgimento delle famiglie tabella 1.pdf 3.B.7.2. coinvolgimento delle famiglie.pdf
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Migliorare i risultati rispetto a scuole con ESCS simile sia in Italiano che in Matematica.
Diminuire la variabilità dei risultati fra le classi sia in Italiano che in Matematica.
Raggiungere valori tutti pari a 0 o positivi nei punteggi medi d’Istituto rispetto a scuole con ESCS simile sia in ITALIANO che MATEMATICA. Classi seconde ITA da 10.7% a <10.7% MAT da 5.7% a <5.7% Classi quinte ITA da 15.7% a <15.7% MAT da 17.8% a <17.8%
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'analisi dei punteggi nelle prove di ITALIANO e MATEMATICA si rilevano differenze importanti tra le classi dell'Istituto nei valori percentuali che misurano le differenze rispetto a scuole con ESCS simile. Si ritiene di poter migliorare la distanza dei punteggi medi d'Istituto rispetto a scuole con ESCS simile, diminuendo la variabilità dei risultati fra classi parallele.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Promuovere corsi di formazioneaggiornamento su tematiche metodologico-disciplinari e sulle modalità di elaborazione di prove contestualizzate. Potenziare il lavoro per dipartimenti verticali e per classi parallele. Lavorare in gruppi all'elaborazione di prove di verifica delle competenze in ingresso, in itinere e in uscita comuni per le classi parallele. Favorire la diffusione di buone pratiche valorizzando le competenze specifiche di singoli docenti.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'analisi dei dati emerge che, nel nostro Istituto, il numero dei docenti che partecipano alla formazione è minore se confrontato con i dati provinciali, regionali e nazionali. Pertanto si evidenzia la necessità di coinvolgere un maggior numero di insegnanti e di investire più risorse in questo ambito ad esempio in percorsi di aggiornamento riguardanti la metodologia e la didattica, oppure le tecnologie informatiche e la loro applicazione nella didattica. Dopo aver elaborato il Curricolo e dunque i traguardi da raggiungere, è indispensabile per i docenti lavorare in gruppi all'elaborazione di prove di verifica delle competenze in ingresso, in itinere e in uscita comuni per le classi parallele. Il lavoro per dipartimenti e per classi parallele di programmazione ed elaborazione di prove di verifica comuni dovrebbe portare ad una omogeneità metodologica tale da diminuire la variabilità dei risultati delle prove INVALSI fra le classi dell'Istituto.