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Rapporto Autovalutazione Scuola L. STURZO - SEZ. CASTELFRANCO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BNIC848003 I.C. O. FRAGNITO S. GIORGIO M.

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BNIC848003 BNEE848015 VA BNEE848026 V TPA BNEE848048 VA BNEE848059 VB BNEE84806A VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BNIC848003 2.3 1.8 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BNIC848003 3.5 1.0 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BNIC848003 1.4 1.0 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati riportati dall’ESCS risulta, con palese evidenza, che il contesto socio-economico di provenienza degli studenti dell’Istituto Comprensivo in oggetto è prevalentemente deprivato, presentando livelli che variano da quello basso ad uno medio-alto, con la presenza di una percentuale elevata di studenti svantaggiati soprattutto nella scuola primaria. La causa risiede nel fatto di avere entrambi i genitori disoccupati in una percentuale che supera di molto quella campana e quella dell’Italia intera. L’incidenza di studenti con cittadinanza non italiana è minima in quanto rare sono le presenze nei vari plessi; tuttavia, la scuola si attiva per garantire un’offerta formativa inclusiva ed aderente alle variegate personalità. A livello culturale e di sostegno all'apprendimento, si può affermare che buona parte delle famiglie è di stimolo allo studio per i propri figli, nella convinzione che la cultura possa costituire una possibilità di emancipazione e di riscatto dalle oggettive situazioni di difficoltà.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La condizione di svantaggio socio-economico – culturale, in cui si trova a vivere una parte degli studenti dell’Istituto, costituisce un forte limite per la loro formazione, soprattutto a causa delle carenti opportunità presenti sul territorio. I vincoli che la scuola deve fronteggiare quotidianamente e che ne condizionano l’offerta formativa sono: la prevalenza del dialetto come lingua primaria; il basso livello di scolarizzazione di alcune famiglie; l’atteggiamento di delega sociale alla scuola per ogni funzione educativa; lo stato di rassegnazione e la mancanza di proattività sociale; la mancanza di una rete a banda larga che possa permettere l’utilizzo agevole di Internet; la frammentaria ed episodica programmazione a rete tra Enti pubblici e privati che non favorisce un processo continuo di miglioramento. Inoltre, l’autoreferenzialità e il personalismo come abitudini mentali radicate diventano un ulteriore freno al cambiamento sociale e culturale del territorio.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'istituto Comprensivo "O. Fragnito" è inserito in un Distretto territoriale che insiste su un’area collinare e montana, caratterizzata da attività legate prevalentemente all'agroalimentare e all'allevamento del bestiame, con qualche realtà artigianale e industriale a conduzione familiare. La presenza di parchi eolici su una parte del territorio ha portato un minimo di occupazione. Nel territorio sono presenti reperti archeologici di origine romana e medievale, e vari musei: poleontologico, della civiltà contadina, dell’energia alternativa, della fauna e flora locale, perlopiù a gestione privata. Sono presenti luoghi di associazionismo (Circoli sportivi, anziani, associazioni giovanili a carattere culturale Forum, cineforum, teatrali, ambientaliste); associazioni di volontariato, Fratres, Misericordia); Comunità Montana, Parrocchia, Oratori, Banche. Ogni territorio presenta sicuramente una serie di opportunità culturali autoctone, che necessitano di ulteriori supporti materiali ed economici affinché possano rappresentare delle vere e proprie opportunità di sviluppo e di crescita per l'intera popolazione, come sviluppare una nuova concezione dell’agricoltura intesa in termini di sostenibilità ambientale; turismo agricolo; recupero delle culture tradizionali; valorizzazione dell’artigianato e delle produzioni locali, valorizzazione storico-culturale del territorio, allargandone la diffusione oltre i confini territoriali, attraverso processi di marketing.

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Le politiche di sviluppo territoriali trovano difficoltà nel dare risposta alle domande correlate con i bisogni dell’utenza. Mancano politiche di sviluppo territoriale a breve e a lungo termine atte a dare risposta alle domande che emergono dalla società e dall'imprenditoria. Di conseguenza si registra un diffuso livello di disoccupazione e un'emigrazione di interi nuclei familiari e di giovani con profili professionali elevati e un progressivo decremento demografico. La mancata valorizzazione delle potenzialità e delle risorse territoriali protratta nel tempo mantiene i territori interessati in una sorta di isolamento, dovuto anche alla distanza dal capoluogo di provincia. Le strade non sono molto agevoli, sono mal collegate tra loro e poco curate nella manutenzione. Inoltre, la carenza di investimenti per attività culturali e il sostegno economico a quelle già esistenti non consentono il superamento delle condizioni socio-culturali rilevate dai dati ufficiali. Sarebbe auspicabile una progettazione integrata tra i vari Enti e associazioni del territorio per ottimizzare l'utilizzo delle risorse economiche e professionali e culturali verso coerenti obiettivi di sviluppo.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BNIC848003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

21.530,00

29.179,00

3.862.955,00

504.038,00

0,00

4.417.702,00

Gestiti dalla scuola

17.613,00

32.982,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

50.595,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

2.983,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.983,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

32.265,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

32.265,00

COMUNE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

UE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

94.336,00

94.336,00

36.237,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

36.237,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:BNIC848003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

0,6

83,4

10,9

0,0

95,3

STATO

Gestiti dalla scuola

0,4

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,0

2,0

ALTRI PRIVATI

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BNIC848003

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

8,6

21,1

23,4

54,3

51,9

55,3

37,1

27

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 82,9 82,4 Totale adeguamento 17,1 17,6

Situazione della scuola: BNIC848003

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture scolastiche è abbastanza elevata in tutti i plessi grazie ad interventi di manutenzione e di ricostruzione a carico sia dei comuni che dei fondi europei, come pure quella degli strumenti in uso soprattutto nel plesso di Buonalbergo, dove la costante capacità di progettazione ha favorito la sistemazione strutturale degli edifici, degli arredi, in particolare, delle LIM, che sono state installate in tutte le aule della scuola primaria e secondaria di I°. Come risulta dai dati pubblicati dal Miur, i finanziamenti a disposizione dell’istituto sono coerenti con la situazione socioeconomica del territorio e risultano poco diversificati in quanto la fonte primaria degli investimenti viene dallo Stato. Negli anni precedenti, come nel 2013/2014, sono intervenuti i finanziamenti europei per la realizzazione di progetti FSE e FESR, i primi indirizzati prevalentemente agli alunni per il recupero e il potenziamento della lingua italiana, della matematica e delle scienze, ma anche per il conseguimento della certificazione delle competenze nella lingua inglese e nell’informatica; gli altri sono stati finalizzati alla ristrutturazione delle attrezzature. Il sostegno delle famiglie è limitato a piccoli contributi per le esigenze primarie degli alunni, come quelli erogati dagli Enti, che sostengono solo alcuni progetti specifici.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Uno dei vincoli che determina la maggior parte dei disagi per chi deve raggiungere le varie sedi dell’istituto è proprio la rete delle vie di comunicazione, che continuano ad essere carenti e poco curate e non favoriscono la scelta di queste località per le proprie attività lavorative. Il Distretto, quindi, è chiuso nel suo isolamento e tutti gli sforzi fatti per ammodernare e rendere agibili e disponibili le strutture e gli strumenti di lavoro come LIM, PC, palestre, spazi esterni, mense, e trasporti, ecc… non sono sufficienti per dare una svolta significativa al contesto ambientale in cui opera la scuola. Le risorse economiche disponibili sono sufficienti solo per coprire la manutenzione ordinaria, non essendoci entrate extra da parte di altri Enti, se non quelle derivate dalla progettazione dei Fondi strutturali europei, che non sono sempre accessibili per i vincoli di priorità e dagli obiettivi imposti dai bandi stessi.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BNIC848003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BNIC848003 69 70,4 29 29,6 100,0 - Benchmark* BENEVENTO 3.987 88,4 524 11,6 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BNIC848003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BNIC848003

35-44 %

N°

3

4,3

45-54 %

N°

10

14,5

55+ %

N°

20

29,0

Totale %

TOTALE

36

52,2

100,0

- Benchmark* BENEVENTO CAMPANIA ITALIA

52

1,3

545

13,7

1.485

37,2

1.905

47,8

100,0

912

1,1

12.754

15,8

32.710

40,6

34.215

42,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BNIC848003 prodotto il :29/09/2015 18:23:24 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BNIC848003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BNIC848003 21,4 78,6 100,0

Istituto:BNIC848003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BNIC848003 29,0 71,0 100,0

Istituto:BNIC848003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BNIC848003 78,9 21,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BNIC848003 - Benchmark* BENEVENTO CAMPANIA ITALIA

Istituto:BNIC848003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 18 25,4 40 56,3 6 8,5 531 8.608 80.068

14,7 12,2 21,1

1.559 22.400 99.999

43,2 31,6 26,3

689 14.224 99.999

19,1 20,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 7

9,9

828 25.582 99.999

23,0 36,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BENEVEN TO CAMPANI A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

47

87,0

1

1,8

6

11,1

-

0,0

-

0,0

856

81,8

8

0,8

180

17,2

-

0,0

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BNIC848003

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 0 4,3 100 95,7 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,3 21,8 28,6 25,4 25,7 14,6 31,4 38,2

Situazione della scuola: BNIC848003

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’età prevalente del personale scolastico del nostro Istituto va dai 45 ai 55 anni, mentre gli insegnanti di età inferiore ai 35 anni sono in minoranza. Tutto ciò dovuto alla mancanza di ricambio generazionale del personale bloccato dalla legge Fornero e dai continui interventi finanziari tesi al contenimento della spesa pubblica. Per quanto riguarda la stabilità di servizio, la percentuale maggiore stanzia dai due ai cinque anni, mentre oltre i dieci anni, il personale stabile si attesta intorno al 10%. Come risulta dai dati in del MIUR, la maggioranza degli insegnanti di questa scuola ha come titolo di studio il diploma, in quanto la loro presenza è predominante nella scuola dell’Infanzia e della scuola Primaria, grado di scuola dove, fino a qualche tempo fa, il titolo di accesso era il diploma. Si fa presente che alcuni insegnanti operano utilizzando il diploma, pur possedendo una laurea. Una discreta percentuale di insegnanti possiede la certificazione ECDL e buona parte hanno certificazioni linguistiche a livello base. La stabilità e gli anni di esperienza del Dirigente scolastico sono una risorsa nella gestione di un’Offerta formativa sempre più adeguata al territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il turn - over dei docenti a tempo indeterminato, pari al 30%, è dovuto alle caratteristiche montane del territorio, aggravata dalla distanza dal centro provinciale, dalla difficoltà di percorrenza delle strade e dall’inadeguatezza dei mezzi di trasporto pubblico. La complessità territoriale dell’istituto rende maggiormente instabile l’organizzazione a livello di orari, di cooperazione e confronto. L’alternanza dei docenti e l’instabilità di un organico funzionale impone alla scuola un’attenzione continua al clima relazionale e ai bisogni formativi dei docenti. La presenza di docenti con più di cinquant'anni, a volte, poco inclini al cambiamento, contribuisce a rallentare una radicale e consapevole trasformazione progettuale della scuola stessa.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BNIC848003

% classe 1 51

100,0

classe 2

% classe 2 44

97,8

classe 3

% classe 3 54

100,0

classe 4

% classe 4 61

100,0

classe 5

% classe 5 57

98,3

- Benchmark* BENEVENTO CAMPANIA Italia

2.422

99,3

2.446

99,4

2.490

99,2

2.577

99,2

2.561

98,9

58.346

95,0

60.577

95,4

59.030

95,6

62.463

96,0

62.235

95,5

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BNIC848003

% classe 1

classe 2

58

100,0

% classe 2 76

100,0

- Benchmark* BENEVENTO CAMPANIA Italia

2.644

98,5

2.685

98,6

63.041

93,1

62.455

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BNIC848003

7 15

8 17

9 20

10 15

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

22,1

25,0

29,4

22,1

1,5

0,0

- Benchmark* BENEVENT O

654

806

641

492

222

54

22,8

28,1

22,3

17,1

7,7

1,9

CAMPANIA

18.549

17.886

13.837

10.162

4.262

1.650

28,0

27,0

20,9

15,3

6,4

2,5

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


SNV - Scuola: BNIC848003 prodotto il :29/09/2015 18:23:24

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BNIC848003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BENEVENTO

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CAMPANIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BNIC848003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BENEVENTO

-

0,2

-

0,2

-

0,1

CAMPANIA

-

0,4

-

0,8

-

0,7

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: BNIC848003 prodotto il :29/09/2015 18:23:24

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BNIC848003

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BENEVENTO CAMPANIA Italia

38

1,6

28

1,2

26

1,0

23

0,9

18

0,7

1.747

2,9

1.330

2,1

1.117

1,8

1.035

1,6

809

1,3

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BNIC848003

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* BENEVENTO

29

1,1

21

0,8

13

0,4

CAMPANIA

1.165

1,8

864

1,3

569

0,8

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: BNIC848003 prodotto il :29/09/2015 18:23:24

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BNIC848003

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

2

3,8

% classe 4

classe 5

1

1,7

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BENEVENTO CAMPANIA Italia

52

2,2

31

1,3

29

1,2

25

1,0

17

0,7

2.350

4,0

1.700

2,7

1.398

2,3

1.358

2,1

1.048

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BNIC848003

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* BENEVENTO CAMPANIA Italia

30

1,1

33

1,2

14

0,5

1.574

2,4

1.280

2,0

743

1,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La non ammissione alla classe successiva accade di rado perlopiù in situazioni di apprendimento di difficoltà estrema, come nelle classi di passaggio, oppure per anticipi di frequenza alla prima classe della primaria. I consigli di classe preferiscono fermi didattici per consentire un’acquisizione più sicura delle competenze di base. Non c’è concentrazione di non ammessi alla classe successiva nei vari indirizzi delle scuole superiori, in quanto si verifica un andamento piuttosto regolare sia delle frequenze che degli eventuali abbandoni dovuti a demotivazione o a necessità familiari.La scuola si è dotata di criteri di valutazione condivisi e dichiarati nel POF che sono un riferimento preciso per tutti i docenti al fine di giungere ad una valutazione quanto più possibile autentica. Gli esiti formativi in uscita delle scuole superiori variano dalla valutazione di sufficienza a quello di ottimo con un range che va dal sei,nove/decimi. Purtroppo, nell’analisi dei debiti formativi si evidenzia un picco in primis in Matematica e secondariamente nelle lingue straniere e in Italiano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si riscontrano situazioni di non ammissione alla classe successiva in particolare alla scuola secondaria di i° e II° per alunni che, fin dalla scuola primaria, hanno manifestato problemi caratteriali e di comportamento nel rispetto delle regole e nella civile convivenza, ma anche nell’apprendimento, avendo alle spalle un contesto familiare deprivato e poco attento alle esigenze reali del fanciullo. Infatti, in generale, si nota che sono calati nel tempo i livelli di attenzione e la stessa motivazione all’apprendimento, determinando la collocazione di un numero più elevato di studenti nella fascia medio-bassa della valutazione. La causa degli abbandoni è spesso dovuta al fatto che alcuni alunni non credono più che lo studio prolungato nel tempo possa consentire loro un’occupazione lavorativa nel futuro; pertanto, considerano l’impegno scolastico come superfluo ed eccessivo rispetto alle aspettative, soprattutto in considerazione del fatto che molti diplomati e laureati svolgono attività lavorative saltuarie e con mansioni completamente diverse dal titolo di studio conseguito.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: BNIC848003 prodotto il :29/09/2015 18:23:24

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lâ&#x20AC;&#x2122;alunno di ogni ordine e grado si sente tutelato nel processo di valutazione, in quanto i singoli consigli stipulano un contratto formativo con la classe condividendo le competenze e gli obiettivi da raggiungere come i criteri di valutazione in modo che ognuno conosce quale è il livello di prestazione che corrisponde ad un voto in decimi ed è, quindi, anche sua personale responsabilitĂ impegnarsi per raggiungerlo. Gli abbandoni sono motivati da situazioni limite nel processo di apprendimento oppure da trasferimenti di nuclei familiari in altri contesti educativi per esigenze di lavoro.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BNIC848003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Campania

Sud

58,4 2-Scuola primaria - Classi seconde

68,7

BNEE848015

66,2

BNEE848015 - II A

66,2

BNEE848026

74,9

BNEE848026 - II TPA

74,9

BNEE848048

64,1

BNEE848048 - II A

64,1

BNEE848059

73,5

BNEE848059 - II A

73,5

BNEE84806A

45,7

BNEE84806A II A

45,7

57,9

BNEE848015

52,2

BNEE848015 - V A

52,2

BNEE848026

61,8

BNEE848026 - V TPA

61,9

BNEE848048

60,9

BNEE848048 - V A

60,9

BNEE848059

52,1

BNEE848059 - V B

52,1

BNEE84806A

52,3

BNEE84806A VA

52,3

64,0

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

59,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

57,3

n/a

n/a

n/a

n/a 8,6

n/a

n/a

n/a

n/a -4,3

n/a

n/a

n/a

n/a 2,9

61,6

62,9 -0,4

n/a

n/a

n/a

n/a -5,6

n/a

n/a

n/a

n/a 0,8

n/a

n/a

n/a

n/a 9,3

n/a

n/a

n/a

n/a

56,5

-6,9 n/a

n/a

n/a

n/a

58,4

-4,9 52,2

53,6

57,3

51,7

62,8 65,5

0,0

52,0

0,0

BNMM848014 III B

59,9

0,0

49,2

0,0

66,3 66,3

BNMM848047

66,2

BNMM848047 III B

66,2

BNMM848058

62,3

BNMM848058 III A

62,3

n/a

n/a

n/a

50,6

0,0

BNMM848014

BNMM848036

n/a

n/a

BNMM848014 III A

BNMM848036 III A

n/a

n/a

2,7

61,4 0,0

n/a

n/a

72,6

58,4 -8,8

n/a

n/a

64,1

56,5 -9,2

n/a

1,4

57,9

72,6 -0,3

n/a

63,0

64,1

n/a

n/a

59,7

57,9

0,8 n/a

n/a

60,7

-9,0 n/a

n/a

61,0 -3,7

n/a

2,4

52,4 59,7

-19,6

54,6

65,3 52,4

8,3

55,1

Punt. ESCS (*)

59,5 65,3

n/a

ITALIA

58,3 59,5

-1,1 n/a

Sud

59,4 58,3

9,6 n/a

Campania 53,8

0,9 n/a

Punteggio medio

61,0 5,5

56,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

ITALIA 60,9

58,5 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

n/a

55,4 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

51,3 50,0

0,0

n/a

n/a

55,4 51,3

0,0

n/a

50,0

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BNEE848015 - II A

1

0

2

3

3

1

2

2

3

1

BNEE848026 - II TPA

0

3

3

4

10

2

6

4

2

6

BNEE848048 - II A

1

1

1

1

2

0

0

2

2

2

BNEE848059 - II A

0

0

1

1

2

1

1

1

0

1

BNEE84806A II A

2

0

0

2

0

0

1

0

3

0

% studenti Livello 1 BNIC848003

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,3

9,3

16,3

25,6

39,5

9,3

23,3

20,9

23,3

23,3

Campania

29,5

14,4

12,1

14,2

29,8

27,4

22,6

12,1

14,4

23,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BNEE848015 - V A

3

4

1

0

2

1

4

4

1

0

BNEE848026 - V TPA

3

7

5

4

5

2

7

5

6

4

BNEE848048 - V A

2

2

1

4

1

0

1

3

2

4

BNEE848059 - V B

5

0

2

1

1

2

3

2

2

0

BNEE84806A VA

1

0

1

1

0

0

2

1

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BNIC848003

25,0

23,2

17,9

17,9

16,1

8,9

30,4

26,8

19,6

14,3

Campania

25,3

22,0

15,6

19,2

17,9

24,1

23,4

17,6

17,4

17,4

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BNMM848014 III A

3

2

3

2

6

4

6

2

3

1

BNMM848014 III B

5

1

3

3

3

5

7

0

2

1

BNMM848036 III A

1

3

2

6

3

2

6

3

2

2

BNMM848047 III B

2

1

1

4

3

3

3

3

2

0

BNMM848058 III A

1

2

4

3

1

1

8

2

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BNIC848003

17,6

13,2

19,1

26,5

23,5

22,1

44,1

14,7

13,2

5,9

Campania

28,9

23,1

17,9

15,3

14,9

29,2

25,3

17,9

12,1

15,4

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BNIC848003 21,9 78,1 4,1 95,9 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BNIC848003 7,2 92,8 16,5 83,5 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove nazionali evidenziano differenze sostanziali tra le classi in senso verticale, cioè presentano percentuali progressivamente negative dalla scuola primaria alla secondaria soprattutto in Matematica. Nelle quinte gli alunni sono distribuiti su tutti i livelli con % superiori rispetto al Sud, alla Campania e all’Italia tranne che nel 5° livello sempre per la Matematica. Nella secondaria di I°, i risultati sono superiori alla media nazionale per l’Italiano, ma inferiori per la Matematica. Tuttavia, sia per entrambe queste discipline, gli alunni sono per lo più spalmati tra il 2°,3°,4° livello, con qualche eccellenza nel quinto solo in due terze medie. La stessa concentrazione nei livelli intermedi si rileva nella classi seconde primaria con presenze minime al primo e secondo livello, le cui percentuali aumentano progressivamente nelle classi quinte e in terza media.La differenza tra le classi è rilevante sempre per la Matematica.Mentre dentro le classi c’è variabilità rispetto alla preparazione degli studenti con difficoltà di apprendimento e quelli eccellenti. Questa disparità di valutazione regredisce progressivamente all’avanzare della frequenza nelle classi successive; cosa che dimostra come la scuola si attivi in modo sempre più aderente alle necessità degli alunni per colmare gli eventuali gap provenienti dal contesto socio-economico di appartenenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli in questo campo sono determinati dal contesto socioeconomico di appartenenza e dalla limitata diversificazione dei metodi e delle strategie di insegnamento/apprendimento tra le classi. Molto dipende anche dalla motivazione e dall’interesse allo studio da parte degli alunni in generale, distratti spesso da attrazioni multimediali, che determinano un rallentamento e una disaffezione alle proposte didattiche ritenute poco interessanti. Questi risultati, che si distanziano sostanzialmente da quelli del Sud e dell’Italia, dimostrano che non ci sono comportamenti opportunistici; però, incidono la povertà lessicale, la chiusura territoriale, la scarsa abitudine alla lettura e all’aggiornamento da parte degli alunni. Infatti, la battagli più difficile da combattere è indurre i ragazzi a prendersi cura della loro preparazione, a crescere culturalmente e a divenire autonomi nel lavoro scolastico attraverso l'acquisizione di competenze progressivamente più complesse.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati delle prove INVALSI non si discostano molto da quelli delle scuola appartenenti allo stesso status socio-economico, anzi emergono delle eccellenze in Italiano in alcune classi sia della primaria che della secondaria di I°. la varianza tra le classi è dovuta all’esistenza di alcune pluriclassi nella primaria e nella secondaria di due dei plessi afferenti all’I.C. di San Giorgio La Molara. I punteggi negativi sono presenti perlopiù in Matematica nelle classi quinte primaria e terza secondaria, probabilmente anche per il continuo alternarsi dei docenti in sedi ritenute scomode e non facili da raggiungere.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione, riferita in particolare alle competenze di cittadinanza degli studenti, assume una valenza altamente formativa, non solo di accompagnamento dei processi di apprendimento, ma, soprattutto, di stimolo al miglioramento continuo di se stessi all’interno di una struttura educativa, che si basa su regole definite in modo condiviso e collegiale. Infatti, la scuola adotta dei criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento espresso in decimi secondo una legenda descritta nei particolari in una sezione del POF, che contempla tutti i casi per l’assegnazione del voto da cinque a dieci/decimi. La scuola è dotata di un Regolamento d’Istituto in cui sono contemplate le competenza di Cittadinanza attiva con le eventuali sanzioni disciplinari nei casi di estrema intolleranza comportamentale e di un patto di corresponsabilità condiviso dagli OO.CC. e che costituiscono uno strumento di riflessione rispetto allo sviluppo del senso di legalità, di un'etica responsabile e di uno spirito di collaborazione in gruppo. In generale, il livello delle competenze chiave raggiunto dagli studenti dell’istituto è abbastanza soddisfacente, in quanto, in tutti gli ordini di scuola, gli studenti sono in grado di autoregolarsi nelle competenze sociali e civiche come in quelle personali legate alla gestione dei compiti e del tempo dedicato allo studio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Potrebbe essere un punto di debolezza rallentare il costante lavoro collegiale per la sperimentazione di metodologie didattiche e di modelli valutativi innovativi, non rendere gli studenti consapevoli del processo valutativo, non Individuare strategie volte a superare l’unilateralità dell’approccio disciplinare per una integrazione e trasversalità dei saperi. Sarebbe auspicabile approfondire gli aspetti fondanti degli assi culturali dai quali far emergere le competenze chiave della cittadinanza attiva; strutturare le programmazioni metodologico-didattiche privilegiando l’apprendimento per competenze; organizzare spazi di flessibilità curricolare e organizzativa per dare maggiore rilievo operativo alle competenze sociali e civiche, dedicando al loro sviluppo più momenti di riflessione comune e maggiori sperimentazioni didattiche.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, da alcuni anni, si è impegnata per organizzare corsi di formazione aderenti alle esigenze dei docenti, che chiedevano di approfondire il significato di competenza e come organizzare percorsi per svilupparla ed, infine, come valutarla. Infatti ha formalizzato reti con altre scuole guidati da esperti del settore per consentire la sperimentazione attraverso la Ricerca-Azione di attività didattiche impostate su nuovi strumenti metodologici, come I “Compiti di realtà”, nei quali hanno una valenza formativa non solo le conoscenze e le abilità, ma soprattutto le competenze sociali e civiche, che afferiscono al saper essere, al modo in cui gli studenti sono in grado di fare ricorso alle loro capacità personali e sociali per risolvere problemi. Per valutare le competenze chiave e di cittadinanza sono state costruite griglie con indicatori che servono per la descrizione delle competenze programmate. Questo processo di sperimentazione e di riflessione è ancora in corso e sarà continuato anche negli anni futuri.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BNIC848003

12,4

% Linguistica 15,8

% Professionale 18,0

% Scientifica 16,9

% Tecnica 23,6

% Umanistica 13,5

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BNIC848003 BENEVENTO CAMPANIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 42 76,4 13 2.084 76,2 651 37.977 75,3 12.468 318.941 70,9 131.166

TOTALE 23,6 23,8 24,7 29,1

55 2.735 50.445 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BNIC848003 - Benchmark* BENEVENTO CAMPANIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 40 95,2 13 100,0 1.891 31.929 276.676

93,5 88,8 90,9

527 9.085 93.486

85,4 78,8 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Uno dei punti di forza della nostra scuola è che gli studenti della primaria si iscrivono nella secondaria dello stesso Istituto Comprensivo; pertanto, le attività in continuità educativa creano un vantaggio nella fase di inserimento degli alunni nel successivo ordine di scuola, passando, a volte, solo da un piano all’altro. Come si evince dai grafici allegati, il consiglio orientativo viene seguito dalla maggior parte degli studenti e si sovrappone abbastanza fedelmente alle scelte fatte dagli stessi, dimostrando una buona capacità dei docenti nella capacità di interpretare i loro interessi e le loro aspettative e nel saperne valorizzare le potenzialità. Esiste una continuità educativa e didattica dovuta più all’intraprendenza e alla volontà di condivisione dei docenti che all’esistenza di formali procedure di analisi e riflessione sui dati. Molto significavi sono gli interventi di formatori esterni che consentono la sperimentazione di attività di valenza trasversale, per cui esistono momenti di confronto e di crescita all’interno delle dinamiche di gruppo che si creano durante i lavoro di RicercaAzione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La coabitazione tra scuola dell’Infanzia, primaria e secondaria potrebbe, però, essere maggiormente produttiva, se le parti interessate riuscissero ad organizzare maggiori spazi e momenti comuni per uno scambio comunicativo impostato sulla continuità verticale, rivedendo, prima di tutto il curricolo, e poi, monitorando e valutando con maggiore efficacia la realizzazione di quei momenti, per riprogrammarli in funzione di un miglioramento continuo. La vera continuità, infatti, consiste nel confronto e nella condivisione di modalità didattiche e metodologiche, che possono creare un legame e un filo conduttore continuo e similare tra i vari ordini di scuola, evitando la riproposizione di contenuti già acquisiti, ma sviluppandoli a spirale in forma sempre più complessa ed adeguato all’età evolutiva dello studente. Il punto di debolezza rispetto a questa richiesta è che la scuola non si è dotata di una procedura per la raccolta e dei risultati nel corso del grado di studi successivo alla scuola secondaria di I°. Si viene a conoscenza degli esiti formativi da una conoscenza personale degli studenti, ma non in modo ufficiale e standardizzato.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il giudizio scelto è motivato dal fatto che i risultati degli studenti nel successivo percorso di studi sono abbastanza soddisfacenti per la maggior parte dei casi, tranne che per alcuni, che incontravano difficoltà non tanto nell’apprendimento, quanto nel comportamento e nel rispetto delle regole di civile convivenza. Infatti, quest’ultimi hanno attraversato momenti di instabilità emotiva anche durante la frequenza alla scuola secondaria di I° ed hanno aggravato la loro condizione negli anni successivi, annotando ripetenze, debiti formativi o addirittura abbandoni e cambi di indirizzo. Il punto di debolezza consiste nel fatto che la scuola non ha mai eseguito un monitoraggio statistico dei risultati, né ha organizzato momenti comuni di riflessione sull'andamento didattico e disciplinare degli alunni frequentanti le varie scuole superiori.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BNIC848003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,9 10 Medio - basso grado di 5,9 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 14,7 20,4 Alto grado di presenza 73,5 65,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BNIC848003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,8 8,5 Medio - basso grado di 5,9 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 17,6 18,2 Alto grado di presenza 67,6 69 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BNIC848003 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIC848003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,1

88,9

89,3

Si

94,1

88,6

89

Si

88,2

85,9

85

Si

88,2

85,4

83,4

Si

85,3

83,1

81,3

Si

73,5

74,2

57,9

Si

91,2

85,1

80,7

No

38,2

36,7

29,3

No

5,9

9,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BNIC848003 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIC848003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,2

90,8

87

Si

91,2

89,9

86,7

Si

82,4

86,8

83,6

Si

85,3

86,6

81,7

Si

82,4

83,4

79,6

Si

70,6

73,6

58,4

Si

88,2

91,5

86,2

No

47,1

34,8

28,3

No

5,9

7,6

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curriculo di istituto ha ripreso le indicazioni nazionali nei suoi punti fondamentali e imprescindibili che di volta in volta viene adattato dai singoli insegnanti ai bisogni formativi degli studenti e del contesto locale. Da queste sono stati dedotti i traguardi di competenza che nei diversi anni dovrebbero acquisire gli alunni. Alle competenze trasversali viene dato un ruolo interdisciplinare, di riferimento educativo e didattico per l’elaborazione dei percorsi formativi che diventano trasversali e contemporaneamente disciplinari. Di seguito, i docenti in collaborazione con le funzioni strumentali organizzano una progettazione didattica articolata su più livelli rispettivamente dedicata all’individuazione degli obiettivi, alla scelta delle strategie e degli strumenti della mediazione didattica, e l’ampliamento dell’offerta formativa in raccordo con il curriculo d’istituto. Negli anni sono state organizzate attività per arricchire l’offerta curriculare, anche ricorrendo ai fondi europei.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d’Istituto in passato è stato elaborato in seguito a corsi di formazione coadiuvati da esperti ed è divenuto patrimonio della scuola; purtroppo, non è stato rinnovato nè rivisto in base alle attese educative e formative del contesto locale. Pertanto i traguardi formativi e di competenza degli studenti non sempre rispondono alle reali esigenze del territorio in cui la scuola opera. Non sempre i supporti didattici multimediali e/o strumentali ci permettono di raggiungere con efficacia ed efficienza gli obiettivi prefissati nel curriculo d’istituto. L’ampliamento dell’offerta formativa essendo per lo più legata a finanziamenti europei non sempre garantisce una progettazione mirata agli effettivi bisogni dell’utenza.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BNIC848003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,9 4,3 Medio - basso grado di 17,6 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 17,6 38,3 Alto grado di presenza 61,8 34,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BNIC848003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,9 5,2 Medio - basso grado di 20,6 22,4 presenza Medio - alto grado di presenza 14,7 33,8 Alto grado di presenza 61,8 38,6 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BNIC848003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIC848003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

91,2

85,9

81,4

Si

79,4

63,4

71,2

No

94,1

90,2

86,4

No

76,5

60,3

64,1

No

73,5

55,5

57,4

Si

94,1

91,8

82,3

Si

73,5

61,2

58,6

Si

73,5

47,9

42,2

No

5,9

6,5

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BNIC848003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIC848003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88,2

84,8

80,2

Si

79,4

67,1

73,5

Si

82,4

63,4

60,6

Si

79,4

86,1

81,4

No

67,6

54,7

57,9

Si

94,1

91,9

86

Si

79,4

61,9

63,4

Si

70,6

52,7

53

No

8,8

6,7

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria, così come nella secondaria, non vi sono strutture di riferimento, come ad esempio un dipartimento che abbia il compito specifico della progettazione didattica. I docenti effettuano la programmazione periodicamente in uno spazio scolastico (aula, sala professori, ecc) in comune con tutto i team docenti. Gli incontri avvengono con cadenza settimanale o quindicinale. Il lavoro di programmazione viene svolto utilizzando modelli organizzativi e documenti comuni. Per la scuola primaria non è prevista la programmazione per classi parallele né per ambiti disciplinari, né quella in continuità verticale. Sia per la scuola primaria che per quella secondaria, vengono concordati moduli didattici e percorsi di apprendimento specifici per il recupero e il potenziamento delle competenze attraverso percorsi disciplinari ed anche mediante progetti extracurriculari tesi ad implementare ed arricchire l’offerta formativa sia per le eccellenze che per i casi di carenze. Le scelte formative vengono analizzante da ciascun docente, proposte al team della classe ed insieme negoziati al fine di rendere più efficace ed efficiente la prassi didattica. La valutazione intermedia e il continuo monitoraggio permettono al gruppo degli insegnanti di organizzare strategie compensative o di rinforzo man mano che si presentano situazioni di difficoltà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di progettazione didattica vengono svolte nelle aule scolastica dopo l’uscita degli alunni, e dopo che gli inseganti hanno trascorso già diverse ore a scuola, questo a volte, porta ad uno stato di stress e di affaticamento che incidono notevolmente sullo stato di concentrazione dei docenti che a fine giornata tendono a diventare a volte approssimativi ed altre volte facilmente irascibili. Andrebbe potenziata la cultura della documentazione e dell’analisi iniziale del contesto al fine di strutturare una progettazione didattica che possa presentarsi come una vera ricerca azione, in cui la flessibilità didattica ed organizzativa e la formazione a largo raggio permettano di avere ben presenti le esigenze complesse degli alunni e le metodologia didattiche come risorse includenti. Queste debolezza si riversano sulla difficoltà di strutturare una programmazione verticale per i vari ambiti del nostro istituto comprensivo.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,6 20,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BNIC848003

Riferimento Nazionale % 30,9

11,8

12,3

18,9

70,6

67,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BNIC848003

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,6 14,3 Prove svolte in 1 o 2 5,9 7 discipline Prove svolte in 3 o più 76,5 78,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35,3 37,5 Prove svolte in 1 o 2 8,8 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,9 53,2 discipline

Situazione della scuola: BNIC848003

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BNIC848003

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,9 55,1 Prove svolte in 1 o 2 0 7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 44,1 37,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 32,4 31,3

Riferimento Nazionale % 36,9

2,9

9,3

15,6

64,7

59,3

47,5

Situazione della scuola: BNIC848003

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 48,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BNIC848003

Riferimento Nazionale % 52,2

0

5,8

10,6

50

45,3

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti, all’inizio dell’anno scolastico, o prima di ogni quadrimestre , individuano alcuni elementi comuni di valutazione i quali: obiettivi finali; contenuti; livelli minimi di apprendimento; numero minimo di verifiche ai fini della valutazione quadrimestrale; criteri di valutazione come ad esempio i voti; modalità di svolgimento delle attività di recupero. E’ a partire da questa “base comune” che il singolo docente programma e valuta i percorsi didattici ritenuti più adeguati alla classe con cui lavora, esercitando la sua libertà di insegnamento e di valutazione. La scuola secondaria mostra una maggiore condivisione e negoziazione di criteri di valutazione, mentre nella scuola primaria il confronto tra i docenti rispetto al percorso valutativo si riduce alla condivisione dei voti proposti. La nostra scuola non prevede l’utilizzo di rubriche di valutazione e gli interventi specifici di recupero o potenziamento vengono decisi e strutturati secondo la discrezionalità del docente che valuta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola la cultura della valutazione e della sua documentazione quale percorso di orientamento dell’attività didattica si presenta carente. Poca attenzione viene rivolta allo studio degli indicatori nell’ambito della definizione, dell’attuazione e della valutazione delle performance degli alunni. Gli aspetti del curriculo valutati son riferiti alle indicazioni nazionali. Gli scarsi strumenti di valutazione progettati a livello comune, non sempre vengono sottoposti ad un analisi sistematica condivisa dei risultati e pertanto diventa deficitaria anche realizzazione di interventi specifici di recupero, il cui fabbisogno viene registrato dai soli docenti della classe e non da una valutazione organica e funzionale a largo raggio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola fa riferiemnto ad un curricolo verticale per Italiano e Matematica, che è stato elaborato durante un corso di formazione tenuto da esperti del settore, ma che non è stato più rivisto in modo accurato. Tuttavia, lo studio e l'approfondimento delle Indicazioni Nazionali sono avvenuti sistematicamente in questi anni sia all'interno dei gruppi di lavoro addetti all'analisi e alla comprensione dei dettami legislativi, sia durante la frequenza a seminari organizzati da associazioni sindacali o dal Polo Qualità di Napoli, a cui siamo iscritti da almeno dieci anni e per il quale sviluppiamo progetti trasversali, come scuola@azienda qualità d'aula ed altri, oppure compiliamo annualmente il sofware COMETA di autovalutazione. Inoltre, da due anni la scuola è inserita in una rete con altri quattro istituti guidati dal prof. Carlo Petracca, per approfondire sia la programmazione di "compiti di realtà" basati sulla risoluzione di problemi reali attraverso il supporto delle conoscenze e delle abilità disciplinari per giungere all'acquisizione della/e competenza/e programmate, sia la certificazione di quest'ultime. Quest'anno, il Collegio dei Docenti ha deliberato la sperimentazione del modello di certificazione delle competenze proposto dal MIUR con i quattro indicatori di livello,sul quale elaborerà una relazione sui punti di forza e di debolezza rilevati durante l'utilizzo nella fase finale degli Esami di Stato.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,4 85,8 Orario ridotto 0 4,4 Orario flessibile 17,6 9,8

Situazione della scuola: BNIC848003

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BNIC848003

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 88,2 90,6 Orario ridotto 5,9 3,8 Orario flessibile 5,9 5,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BNIC848003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BNIC848003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

82,4

74,1

52,4

Si

26,5

36,4

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

17,6

12,5

13,9

No

14,7

13,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BNIC848003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BNIC848003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

82,4

79,8

82,8

Si

26,5

32,3

52,4

No

2,9

1,4

4,2

No

17,6

9,7

12,1

No

8,8

11,7

5,6


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pagina 46

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BNIC848003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BNIC848003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

52,9

41,6

38,3

Si

67,6

82,1

89,8

No

0

1,1

1,9

No

14,7

9,7

8,5

No

2,9

4,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BNIC848003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BNIC848003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

58,8

55,1

71,1

Si

70,6

82,3

84,4

No

2,9

2,3

6,2

No

17,6

9,4

9,3

No

0

2

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’istituto comprensivo individua come figure di coordinamento i responsabili di plesso e/o i collaboratori del Dirigente coadiuvati dai docenti di disciplina.Le segnalazioni per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei materiali necessari vengono indirizzate al DSGA. In alcuni plessi è presente un responsabile specifico, in altri è lo stesso responsabile di plesso che aggiorna periodicamente il registro del materiale. L’istituto gestisce l’orario scolastico tenendo presente le diverse esigenze di carattere didattico-educativo. L’articolazione oraria e il monte ore settimanale sono diversificati nei vari plessi a seconda delle esigenze territoriali, delle famiglie e dei bisogni formativi dei discenti.Il tempo scuola è dedicato soprattutto all'espletamento delle attività curricolari. I docenti organizzano l’orario delle discipline e la durata della lezione in considerazione delle diverse esigenze didattico- disciplinari e di una logica di rispetto dei ritmi dell’apprendimento dei discenti.Il recupero degli alunni, che presentano problemi è organizzato nelle residue ore di contemporaneità.La scuola, propone ulteriori percorsi di particolare valenza pedagogicoeducativa in orario extrascolastico.Finalizzati allo sviluppo della socialità, all'incremento dei linguaggi, al potenziamento della creatività, sono stati programmati progetti che hanno riguardato l’area specifica dell’arte teatrale e della lettura partecipata.

pagina 47

Dai questionari di soddisfazione COMETA PLUS somministrati a tutte le P.I. emergono elementi di criticità che testimoniano una distribuzione poco omogenea delle risorse tra le diverse sedi.Nell’ambito dell’istituto gli studenti dei vari plessi non hanno pari opportunità di utilizzo dei laboratori.Infatti, alcune sedi scolastiche sono dotate di spazi laboratoriali forniti di specifiche attrezzature e supporti didattici atti ad espletare attività informatiche e scientifiche,linguistiche e musicali, sono forniti, inoltre, di biblioteche attrezzate di testi di vario genere;altri plessi al contrario non hanno la stessa varietà di spazi laboratoriali e i pochi esistenti sono forniti di attrezzature più obsolete e meno efficienti. La creazione della biblioteca di classe è un’iniziativa demandata ai singoli docenti e non è sostenuta da una progettazione d’istituto né da un relativo budget. Nell’istituto ci sono plessi che hanno in dotazione della classe computers, lim e tablet,mentre altri ovviamente non dispongono di nessuno di questi dispositivi informatici.Il materiale per attività espressive è fornito in maniera sporadica e non copre tutte le attività svolte in classe.Il monte ore settimanale necessità di un’articolata gestione in quanto nell’istituto sono presenti scuole con orario a tempo normale,a tempo prolungato e a tempo pieno.Pochi genitori hanno espresso qualche perplessità riguardo al tempo scuola ritenendo il tempo pieno e prolungato eccessivamente impegnativi.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola da alcuni anni , anche su richiesta dei docenti, promuove una ricerca-azione per la sperimentazione di modalità didattiche innovative considerate la via privilegiata per innalzare la qualità dell’insegnamento da cui discende la qualità dell’apprendimento. Per questo motivo si è inserita con altre scuola del circondario in una rete dal titolo “Innovare Rinnovando –La rete che accoglie” perfezionare la progettazione didattica per competenze; ricercare e sperimentare percorsi didattici attraverso cui sviluppare condotte e processi cognitivi che permettano l’acquisizione di competenze e l’inclusione sociale. All’interno della rete non solo avviene il confronto tra docenti delle diverse scuole e dei diversi ordini, ma soprattutto all’interno dei gruppi di docenti della scuola stessa che si documentano, sperimentano in classe e riflettono sull’operato. L’intreccio tra formazione e ricerca assicura lo scambio e la condivisione di esperienze attraverso l’interazione e la comunicazione tra pari che hanno un’efficacia maggiore della trasmissione dall’alto verso il basso. Questa è la via privilegiata per trasformare un collegio dei docenti in una comunità di apprendimento e di pratica professionale.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza sono: •la difficoltà a documentare il processo di costruzione delle conoscenze/abilità/competenze •la pubblicizzazione degli esiti •la diffusione dei materiali prodotti •il rinforzo e il consolidamento di una cultura organizzativa finalizzata alla didattica inclusiva •la valorizzazione professionale •il coinvolgimento delle scuole secondarie di secondo grado per l’ampliamento del curricolo verticale •l’uso di un linguaggio e di una progettazione comuni e di principi e criteri di valutazione condivisi tra tutti gli ordini di scuola e tra le varie scuole almeno di un distretto socioeconomico similare.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BNIC848003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC848003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 59,2 53,4 Azioni costruttive n.d. 45 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 46,9 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BNIC848003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC848003 % 100 n.d. n.d. 68,3 n.d. 67,3 n.d. 74,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BNIC848003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC848003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,5 48,5 43,9 Azioni costruttive n.d. 40,6 37,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 24,1 28,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BNIC848003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC848003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,8 57,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,8 41,6 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 33,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BNIC848003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC848003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 43,1 46,9 45,4 Azioni costruttive 27 22,2 35,4 36,2 Azioni sanzionatorie 36 34,7 41,8 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BNIC848003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC848003 % 100 n.d. n.d. 52,3 51,8 n.d. 45,1 44 n.d. 56,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BNIC848003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC848003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 40 46,8 43,2 41,9 Azioni costruttive 40 30 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 20 30,1 32,7 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BNIC848003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC848003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53 51,6 48 Azioni costruttive 50 26,5 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 50 35,4 32 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BNIC848003 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC848003 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0

0,9

0,7

0,00

0,1

1,1

1

0,00

0,1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra istituzione scolastica ritiene che l’acquisizione delle competenze sociali e civili siano imprescindibili per la formazione degli allievi. In questa prospettiva promuove la condivisione delle regole di convivenza attraverso la redazione e la diffusione di due documenti fondamentali: “Il regolamento d’istituto” e “Il patto di corresponsabilità". Il primo, attraverso un’esaustiva disamina dei diritti e doveri dei discenti, definisce in maniera precisa i comportamenti sanzionabili e i tipi di provvedimenti assegnati secondo la gravità degli atti commessi, il secondo vincola l’alunno, in un accordo condiviso, al rispetto delle regole descritte nel “Regolamento d’istituto”. Inoltre nel corso dell’anno molte altre iniziative sono state poste in essere a favore dello sviluppo di comportamenti coerenti e positivi nella prospettiva di una convivenza civile. Diffusamente nell’istituto si è ricorso ad assegnazioni di compiti all’interno delle singole classi al fine di gestire lo spazio comune con ordine e rispetto delle regole. Gli incontri programmati con le forza dell’ordine hanno inteso veicolare il messaggio sul rispetto della legalità, mentre attività esperenziali, condotte con associazioni di volontariato hanno rafforzato i codici di comportamento da adottare nei vari ambienti. Dibattiti con degli psicologi si sono susseguiti nel corso dell’anno al fine di individuare e analizzare alcune motivazioni per le condotte deviate di talune parti della popolazione studentesca

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le numerose strategie specifiche, attivate nel corso dell’anno, sono stati segnalati, soprattutto nella scuola secondaria di primo grado, alcuni sporadici episodi problematici come atti di vandalismo, comportamenti violenti e altre attività non consentite (uso, durante le lezioni, del telefonino, mancato rispetto delle regole di comportamento nei diversi spazi della scuola, ricorso al turpiloquio nei confronti dei coetanei, dei docenti e del personale ATA…). Come previsto dal regolamento d’istituto, sono state applicate sanzioni proporzionate al danno arrecato o alla regola violata: ammonimento orale e scritto, comunicazione scritta ai genitori, divieto di partecipazione ad uscite e visite guidate e sospensione con obbligo di frequenza. Il nostro istituto non presenta molti casi di comportamenti problematici, ma pure i pochi registrati necessitano, da parte nostra istituzione, della dovuta attenzione e dell’adozione di più efficaci mezzi e strumenti atti a raccogliere e interpretare i segnali di disagio sociale che provengono da questa minoranza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’istituto comprensivo ha subito, negli ultimi anni, due diversi processi di dimensinamento, che hanno portato all’aggregazione di scuole diverse per storia, realtà, tradizioni, regolamenti e dotazioni didattico-laboriatoriali. Ciò spiega la disparità della collocazione e dell’uso dei laboratori, che certamente vanno aumentati, adeguatamente attrezzati e maggiormente utilizzati.L’organizzazione diversificata del tempo scuola nei diversi plessi richiede un’articolazione del servizio meglio programmato.L’attivazione di progetti in orario extrascolastico,se pure è già buona pratica, da molti anni, in alcuni plessi, è un’opportunità da diffondere e sviluppare nell’intero istituto. La scuola da alcuni anni promuove la sperimentazione di modalità didattiche innovative considerate la via privilegiata per innalzare la qualità del processo di insegnamento/apprendimento ed è impegnata a sviluppare e perfezionare una progettazione didattica per competenze. La diffusione di modalità innovative trova qualche ostacolo nella insufficiente documentazione e comunicazione degli esiti di sperimentazione, nell’ articolazione oraria diversificata nei diversi ordini di scuola,che causa una difficoltà di incontro e condivisione del lavoro svolto.Le competenze sociali e civiche sono promosse attraverso la realizzazione di attività trasversali che vedono la partecipazione attiva e propositiva della quasi totalità degli allievi. Le regole di comportamento sono oggetto di analisi, discussione e condivisione in tutte le classi.I comportamenti degli allievi sono generalmente rispettosi delle norme adottate,i conflitti sono gestiti in modo efficace e risolti con un’assunzione di responsabilità nella maggior parte delle situazioni. Sebbene i casi di comportamenti problematici non siano molti è necessario porre la dovuta attenzione per l' adozione di più efficaci mezzi e strumenti atti a raccogliere, interpretare di disagio sociale per prevenire condotte negative.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: BNIC848003

8,6

24,3

13,5

80

66,5

61,2

11,4

9,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza molteplici attività volte a favorire l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari a partire dalla didattica quotidiana che viene svolta in collaborazione tra gli insegnati curricolari e quelli di sostegno. Nella maggior parte dei casi l’elaborazione dei Piani Educativi Individualizzati viene fatta dagli insegnanti di sostegno che per la maggior parte delle volte coordinano le attività con gli insegnanti curricolari ed insieme si cerca di monitorare con regolarità il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati. Attualmente qualche difficoltà maggiore viene incontrata con gli alunni che presentano bisogni educativi speciali non certificati dalle Asl. Verso questi il team degli insegnanti di classe cerca il più possibile di individuare strategie didattiche inclusive. Nel nostro istituto non si registra un gran numero di alunni stranieri, per quelli presenti, perlopiù indiani e rumeni, in alcuni istituti vengono predisposte delle attività integrative all’insegnamento, soprattutto, per la lingua italiana. Interculturalità viene vissuta e gestita nella quotidianità della prassi scolastica.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo svantaggio maggiore per le pratiche inclusive, viene registrato soprattutto per gli alunni con bisogni educativi speciali non certificati. Spesso la scuola ha incontrato difficoltà a comunicare con l’Asl di riferimento i cui referenti mostrano molta riluttanza nel prendere in considerazione le evidenze e i dati presentati dalle insegnanti e spesso anche quelli di specialisti privati. I referenti del distretto sanitario adducendo la colpa alla mancanza di fondi sanitari non solo non prescrivono percorsi riabilitative quali logopedia, psicomotricità ad alunni bisognosi, ma spesso sottovalutano l’attenzione che gli insegnati pongono nei confronti di questi alunni. I genitori a loro volta sembrano deresponsabilizzarsi con maggior facilità in assenza di una certificazione. Nonostante questo deficit istituzionale la scuola è attenta ad offrire alle insegnanti percorsi di formazione appropriati, che vengono seguiti dai docenti direttamente interessati e/o sensibili al problema. L’economia scolastica non sempre ci permette di poter usufruire di sussidi e materiali didattici appropriati per le diverse abilità.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BNIC848003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIC848003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

97,1

94,1

92,1

No

29,4

25

36

No Si No No

5,9 32,4 5,9 29,4

5,4 22,9 10,6 20,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

0

5,5

14,5

No

8,8

14,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BNIC848003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIC848003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,2

94,4

87,8

No

29,4

17

28,2

No No No No

11,8 55,9 8,8 32,4

8,3 40,8 12,3 28,3

13 60,5 12,6 24,8

No

8,8

7,9

24,7

No

8,8

13

20,6


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pagina 55

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BNIC848003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIC848003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

79,4

79,1

76,9

Si

35,3

19,3

21,9

No

35,3

31,2

25,3

Si

38,2

32,9

36,9

No

29,4

19,1

14,8

Si

73,5

47

52,9

Si

67,6

57,4

40,7

No

2,9

4,7

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BNIC848003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIC848003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

82,4

83,4

76

Si

38,2

16,1

22,8

No

44,1

39,7

46,1

Si

73,5

60,1

72,4

No

29,4

27,1

24,4

Si

73,5

53,6

61,8

Si

64,7

70,9

73,9

No

5,9

5,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le varie esperienze di formazione di buona parte dei docenti del nostro Istituto hanno permesso di strutturare percorsi di apprendimento basati su Metodi innovativi, quali la RicercaAzione e la didattica laboratoriale, e metodologie attive, come il Problem-solving, la Classe capovolta e la Peer education, il Cooperative Learning, lo sviluppo di Compiti di realtà. All’interno di questi spazi educativi, ciascun alunno riesce a trovare le risposte alle sue esigenze formative, che siano di potenziamento o di recupero, sviluppando le appropriate competenze. I docenti che adottano queste strategie didattiche pongono attenzione al processo di apprendimento, piuttosto che ai programmi o alle discipline, che diventano uno strumento di supporto alla formazione integrale dell’alunno.

pagina 56

Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento derivano dai nuovi scenari socio–culturali, che disistimano il valore della cultura, come riscatto sociale. Le famiglie sono attente perlopiù ai bisogni materiali, svalutando il ruolo della funzione docente, delle esperienze di studio e della stessa istituzione scolastica. Gli alunni hanno difficoltà a gestire le relazioni e la propria autonomia, carenti nello sviluppo di un’intelligenza emotiva, che possa orientarli nella gestione del proprio spazio/tempo. Mancando la corresponsabilità educativa con la famiglia e il territorio, i docenti fanno molta fatica a gestire queste dinamiche. Non tutti gli insegnanti si sono sentiti pronti all’utilizzo di strategie didattiche innovative, rifugiandosi nella didattica tradizionale e rimandando la programmazione e la valutazione per competenze al momento della certificazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono orientate verso l’utilizzo di strategie metodologiche innovative ed inclusive. La presenza di figure professionali con background culturale e formativo diversificato costituisce una risorsa per la qualità del processo di insegnamento/apprendimento e per il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi previsti per tutti gli studenti. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BNIC848003 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIC848003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

96,5

97,5

Si

91,2

79

75,8

Si

94,1

94

95,7

Si

52,9

57,3

60,8

Si

70,6

70,4

75,7

Si

52,9

62,3

61,3

No

5,9

11,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BNIC848003 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIC848003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,1

95,7

97,4

Si

91,2

74,4

74,3

Si

91,2

94,6

95,5

Si

50

65,3

70,4

Si

76,5

68,2

67,7

Si

44,1

50,7

48,6

No

5,9

11

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei plessi che fanno parte dell’I.C. contengono nella stessa struttura i tre ordini di scuola. Questa sistemazione logistica consente uno scambio quotidiano tra i docenti e favorisce un confronto costante circa le attività di orientamento, considerato un obiettivo da sviluppare giorno dopo giorno sin dalla scuola dell’Infanzia. Tuttavia, all’inizio di ogni anno scolastico vengono organizzate attività di accoglienza in continuità per un periodo di quindici giorni/un mese, durante il quale sono realizzati momenti formativi programmati in comune, come gli incontri tra insegnanti, lavori di gruppo misti tra infanzia e primaria, tra primaria e secondaria, scambi di esperienze per orientare la progettazione educativa in base alle esigenze reali degli alunni. Tutti concordano che la finalità principale dell’orientamento è senz’altro far emergere la conoscenza di sé, le varie attitudini e gli indirizzi mentali di ognuno per consentire una scelta consapevole per il futuro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di un percorso di riflessione e di costruzione di un curricolo verticale per il nostro istituto costituisce un punto di debolezza. Nonostante gli sforzi che fanno i docenti per cercare di sperimentare e condividere strategie e metodologie didattiche, manca un documento comune che sia quanto più possibile aderente al contesto di appartenenza dell’istituto, cioè un curricolo strutturato “ in situazione”, che tenga come principi irrinunciabili I Traguardi di Competenza, ma li contestualizzi e li renda aderenti alle varie situazioni di apprendimento sia dentro che tra le classi, diversificate per caratteristiche culturali ed economiche. L’efficacia degli interventi in continuità si potrà avere nel momento in cui tutti i docenti avranno una formazione adeguata a sperimentare formule e metodi di insegnamento aderenti sì alla realtà in cui gli alunni vivono, ma contemporaneamente proiettati nel futuro e non più solo il rispetto dei “programmi”.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BNIC848003 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIC848003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

76,5

70,8

82,6

Si

47,1

31,6

57,7

Si

52,9

48

55,7

Si

91,2

96,4

98,2

Si

35,3

26,7

31,7

Si

58,8

69

63,3

Si

58,8

57,4

74

No

14,7

15,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I consigli di classe e interclasse di tutto l’Istituto promuovono la conoscenza di sé e delle inclinazioni degli alunni attraverso attività che fanno emergere le qualità attitudinali di ognuno. La scuola, soprattutto durante il periodo della scelta degli istituti superiori, organizza una serie di incontri in collaborazione con i referenti dell’orientamento dei due ordini di scuola per presentare e far valutare agli allievi della terza media le varie possibilità. I docenti esprimono il loro consiglio orientativo tenendo presente quanto emerso durante il primo ciclo di istruzione dopo averne discusso a lungo con gli alunni stessi e le loro famiglie. Si è rilevato, in modo informale, che una grande percentuale di studenti ha seguito il consiglio dei docenti ed ha mantenuto o confermato nel tempo la valutazione espressa in sede di esame.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Se si considera l'orientamento come un'attività di formazione che inizia dalla scuola dell'infanzia e prosegue per tutti i gradi di scuola,il monitoraggio degli esiti di apprendimento degli studenti in uscita e a distanza dovrebbe avvenire in modo sistematico e seguire una procedura precisa e condivisa,invece avviene in modo informale e non viene elaborata alcuna statistica per il controllo e per la prevenzione della dispersione scolastica. Manca un confronto sistematico tra i docenti dei vari ordini di scuola per condividere metodi,strategie e buone pratiche operative che servono per lo sviluppo di un valido curricolo verticale e integrato con il territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Vengono organizzati incontri tra i docenti delle classi di passaggio durante i quali vengono scambiati riflessioni circa le caratteristiche attitudinali degli alunni.La qualità delle attività proposte agli studenti é in genere accettabile, anche se perlopiù limitate a presentare i diversi istituti e indirizzi di scuola superiore.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si propone come finalità prioritaria lo sviluppo armonico e integrale della persona. Il nostro istituto ha come “mission” la formazione dei suoi allievi sul piano cognitivo e culturale per lo sviluppo delle competenze necessarie per affrontare positivamente gli scenari sociali presenti e futuri. Il successo formativo, perseguito dal nostro istituto, si inserisce in un progetto condiviso soprattutto con alcuni enti territoriali con cui si è stabilito un continuo interscambio comunicativo . Le finalità didattico-educative sono ampiamente descritte nel POF che è consultabile dai docenti e dai genitori nell’edizione cartacea in ogni plesso e sul sito web della scuola. Per una maggiore condivisione della visione di sviluppo dell'istituto si sono disposti, a inizio anno, degli incontri con i genitori per illustrare e discutere i contenuti del POF

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro fin qui svolto costituisce un giusto avvio a un processo di ulteriore miglioramento di tutte le sue parti costitutive: •elaborare e definire una visione di sviluppo dell'istituto e degli obiettivi prioritari operando delle scelte di merito legate alla realtà territoriale e ai bisogni formativi manifestati dell’utenza, •realizzare un coinvolgimento più diffuso di tutti gli enti territoriali, •costruire un maggiore coinvolgimento delle famiglie nel percorso formativo proposto dalla scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Piano dell'offerta formativa vengono illustrate le linee distintive dell'istituto, l'ispirazione culturale-pedagogica che lo muove, la progettazione curricolare, extracurricolare, didattica ed organizzativa delle sue attività. In esso trova esplicitazione la prima e fondamentale pianificazione delle modalità di risposta a precisi bisogni formativi manifestati dall’utenza, trova illustrazione il processo di valorizzazione delle risorse umane e professionali , trova esemplificazione il rapporto costruttivo e collaborativo con le famiglie, gli enti locali, le agenzie educative e le associazioni presenti sul territorio. Gli insegnanti in modo autonomo e nel pieno rispetto della libertà didattica, tenendo conto di quanto codificato nel POF, procedono alla stesura della programmazione di classe in cui si esplicitano gli obiettivi, le abilità e le conoscenze da perseguire,le attività da proporre e metodi e strumenti da adottare. Inerenti ai percorsi didattici individuati, i docenti programmano delle verifiche intermedie e finali da somministrare agli allievi e valutare secondo i criteri definiti nel POF.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell'Offerta formativa, in quanto elemento pianificatore dell'attività didattica-educativa, gestionale ed organizzativa dell'istituzione scolastica, necessita di due componenti strutturali fondamentali: monitoraggio e valutazione. Il primo è l'intelaiatura portante della programmazione poiché elemento catalizzatore del contesto ambientale, strutturale ed operativo; il secondo è la fase di controllo del sistema per verificare e valutare, attraverso indicatori di successo, il raggiungimento degli obiettivi intermedi e finali pianificati e, quindi, della qualità del servizioscuola offerto all'utenza ovvero agli allievi ed alle loro famiglie. Il monitoraggio per la valutazione del piano strategico, già avviato alla fine dell’anno in corso attraverso la somministrazione di questionari ai docenti, al personale ATA ai discenti e ai genitori, ha bisogno di essere approfondito, meglio strutturato e codificato in tutti i meccanismi di attuazione. La valutazione dell’area didattica, lasciata in molti casi all’iniziativa individuale dei docenti, ha bisogno di un' ulteriore riflessione rispetto agli indicatori dei fattori di qualità (trasparenza, efficienza, efficacia e controllo) .


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BNIC848003

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 31,4 21,8 Tra 500 e 700 € 17,1 35,8 Tra 700 e 1000 € 31,4 31,3 Più di 1000 € 20 11,1 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BNIC848003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC848003 %

Riferimento Nazionale %

74,76

75,4

70,5

72,8

25,24

25,3

29,6

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BNIC848003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC848003 % 44,16

77,2

61,6

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BNIC848003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC848003 % 61,54

80,1

78

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BNIC848003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC848003 %

20,59

28,1

29,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BNIC848003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC848003 % 56,25

37,9

48,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BNIC848003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC848003 Collegio dei docenti Si 80 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 40 23 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 20 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 14,3 14,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,4 10,7 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 5,3 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BNIC848003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC848003 Si 77,1 71,8 Si 54,3 62,3 No 2,9 1,7 No 40 32,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

8,6

8,7

10,6

No

11,4

9,7

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BNIC848003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC848003 Collegio dei docenti Si 60 60,5 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 65,7 59,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 17,1 10,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 5,7 3,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 14,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,7 26,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BNIC848003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC848003 Si 62,9 63,3 No 0 0,7 Si 25,7 33,8 No 11,4 10,1

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

11,4

6,4

4

No

51,4

55,1

65,3

No

20

11,6

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:BNIC848003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC848003 Collegio dei docenti Si 91,4 88,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 40 33,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 28,6 18,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 8,6 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,1 30,6 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 2,7 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BNIC848003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC848003 Collegio dei docenti Si 65,7 77,5 77,3 Consiglio di istituto Si 74,3 72,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,9 1,6 2 Il Dirigente scolastico No 28,6 25,1 21 Lo staff del Dirigente No 5,7 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,7 7,2 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BNIC848003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC848003 Collegio dei docenti No 20 32,1 24,1 Consiglio di istituto No 68,6 62,6 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 77,1 71,1 72,3 Lo staff del Dirigente Si 22,9 14,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,7 2,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BNIC848003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC848003 Collegio dei docenti Si 34,3 36 34 Consiglio di istituto No 0 1,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 42,9 37 41,5 Il Dirigente scolastico No 31,4 24,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 28,6 19,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40 39 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,6 17,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BNIC848003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC848003 Collegio dei docenti Si 85,7 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 2,9 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,9 3,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 37,1 40,3 42,8 Lo staff del Dirigente Si 34,3 17,9 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,6 14,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,4 6,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BNIC848003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC848003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

22,22

48,6

36,6

55,6

n.d.

3,1

2,4

2,6

8,89

38

29,8

24,3

68,89

10,3

31,9

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BNIC848003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC848003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

3,85

41,1

23,4

40,1

12,82

7,1

8

8,8

19,23

47,4

37,3

29,6

64,10

7,3

34,2

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valorizzazione delle risorse interne all’istituzione scolastica è il punto di forza su cui far leva per la crescita ed il miglioramento continuo dell’Offerta Formativa. Il DS ha predisposto l’intera organizzazione cercando di ottimizzare, gestire e valorizzare le competenze e ruoli di ciascun lavoratore. L’adozione del modello di “ leadership diffusa” da parte del Capo D’Istituto ha consentito di coinvolgere nei processi decisionali e gestionali un numero congruo di persone in un rapporto fiduciario con il dirigente, di sviluppare un processo di condivisione fin nella fase di impostazione delle azioni di pianificazione, di valorizzare diversi livelli di competenza e di professionalità favorendo il confronto tra più punti di vista. Ha posto all’avvio un processo organizzativo atto allo sviluppo di un rapporto di fiducia e di dialogo all’interno dell’istituto, capace di consentire la valorizzazione delle migliori professionalità e di migliorare il clima relazionale.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto per la sua dislocazione logistica necessita di un’ assegnazione di incarichi e compiti piuttosto articolata e di non semplice realizzazione. Quest’anno infatti lo staff del dirigente ha contato due collaboratori , tre responsabili di plesso e nove funzioni strumentali. All’interno di questo gruppo i ruoli e compiti non son stati sempre ben chiari ed episodi di l’accavallamento di ambiti o vuoti di responsabilità non sono stati rari, la confusione di aree di competenza tra responsabili e funzioni si è registrata in situazione di realizzazione di attività. La comunicazione interna del esterna al gruppo non è stata sempre efficace ed efficiente. La fase di monitoraggio e valutazione del lavoro svolto non avuto l’adeguata rilevanza.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BNIC848003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BNIC848003 6

7,46

5,7

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BNIC848003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BNIC848003 6766,67

10088,9

8729,91

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BNIC848003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BNIC848003 86,57

67,34

51,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BNIC848003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC848003 % 50,00

16,08

19,71

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BNIC848003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BNIC848003 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

34,3

18,5

15,5

1

17,1

16

13,3

0

14,3

10

9,4

0

22,9

23

48,5

0

25,7

23,7

28,4

0

8,6

8,2

11,6

1

40

41,6

36,6

0

22,9

27,5

27,3

0

28,6

20,5

20,6

0

8,6

10,1

14,9

0 0

11,4 17,1

12,9 17,1

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BNIC848003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BNIC848003 0,67

1,5

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BNIC848003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC848003 % 30,17

36,6

45,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BNIC848003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BNIC848003 Ha coinvolto un gruppo di docenti che ha partecipato alla formazione con relative sperimentazione in aula Ha coinvolto intera comunita' scolastica ed extra, ha sviluppato negli alunni creativita',comunicazione,relazione Ha coinvolto gruppi di alunni di tutto l'istituto promuovendo amore per la lettura, ascolto e riflessione


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 45,7 52,3 Basso coinvolgimento 14,3 21 Alto coinvolgimento 40 26,7

Situazione della scuola: BNIC848003

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto realizza una pluralità di progetti sia in orario curricolare che extracurricolare. Tali iniziative sono parte integrante del piano dell’offerta formativa. Tenendo conto delle esigenze educative della nostra utenza,l’istituto comprensivo ha focalizzato le sue priorità su tre direttive principali: formazione e aggiornamento del personale, sviluppo delle attività artisticoespressive, incremento delle abilità linguistiche. Per ciò che attiene alla formazione docenti già da due anni la nostra scuola è inserita in una rete dal titolo “Innovare Rinnovando-La rete che accoglie” per perfezionare la progettazione didattica per competenze. Per i progetti rivolti specificatamente agli allievi, nell’ampliamento dell’offerta formativa sono inseriti ulteriori percorsi di particolare valenza pedagogico-educativa in orario extrascolastico. Finalizzati allo sviluppo della socialità, all’incremento dei linguaggi,al potenziamento della creatività e allo sviluppo in interdisciplinarietà degli argomenti, sono stati programmati e realizzati progetti che hanno riguardato l’area specifica dell’arte teatrale e della lettura partecipata. La gestione finanziaria è stata coerentemente finalizzata al raggiungimento degli obiettivi strategici previsti nei progetti del POF. Le risorse economiche, sono state destinate all' acquisto di materiali di facile consumo e all'ampliamento dell'offerta formativa nonché alla realizzazione di corsi di formazione per il personale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per ciò che attiene questo particolare aspetto la nostra scuola non evidenzia criticità particolari, ma ciò non toglie che si possano adottare strategie di miglioramento: diffondere a tutti i plessi l’adozione di progetti in orario extra,tenere maggiormente in conto i risultati delle prove invalsi per proporre percorsi di recupero delle abilità risultate carenti, proporre percorsi legati all’informatica e all’uso delle nuove tecnologie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La programmazione strategica è intesa, nel nostro istituto, come un processo in “fieri” soggetto a revisioni e modifiche per il miglioramento dell’azione formativa. Il lavoro fin qui svolto costituisce un giusto avvio di un percorso di ulteriore miglioramento e approfondimento di tutte parti costitutive l'organizzazione scolastica. Sebbene la “ mission” dell’istituto sia ben definita, bisogna operare una migliore e scandita definizione degli obiettivi prioritari adottando delle scelte di merito legate alla realtà territoriale e ai bisogni formativi manifestati dall’utenza, allargare il coinvolgimento e la comunicazione a tutti gli enti territoriali, costruire una maggiore partecipazione delle famiglie. La nostra scuola progetta in modo adeguato il piano dell’offerta formativa, ma necessita di approfondire le fasi di monitoraggio e valutazione per avere maggiori elementi per riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Gli ambiti di responsabilità e compiti sono assegnati e distribuiti in modo coerente con le professionalità e le competenze rappresentate, è da perfezionare l'azione di coordinazione e di comunicazione dello staff. La gestione dei progetti si è dimostrata un assoluto punto di forza del nostro istituto e il rapporto tra scelte didattiche prioritarie e congruità di investimenti economici è in percentuale al di sopra degli standard nazionali. In una volontà di continuo miglioramento del servizio prestato, la nostra scuola è sempre attenta e disposta a cogliere occasioni di finanziamento alternativi al Miur.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BNIC848003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BNIC848003 3

1,8

1,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BNIC848003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BNIC848003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1

34,3 5,7

15,3 3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

11,4

6,6

15,3

0

5,7

2,9

5,6

0

5,7

17,3

21,1

1

42,9

34,5

46

0

17,1

14,6

16,5

0

0

0,7

2,2

0 0

0 5,7

0,6 6,4

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BNIC848003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC848003 % 72,29

41,8

39,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BNIC848003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BNIC848003 52,69

42

42,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BNIC848003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BNIC848003 0,47

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è sempre presa cura di sostenere le esigenze del personale per favorirne la formazione professionale e promuovere l’acquisizione di nuove competenze legate, perlopiù, ad ambiti trasversali con tematiche multidisciplinari. Per fare questo ogni anno raccoglie, attraverso dei sondaggi formali ed informali, le richieste del personale tutto e sceglie di investire, di volta in volta su quelle che appaiono prioritarie. La percentuale degli insegnanti che hanno partecipato alla formazione è abbastanza elevata rispetto ai riferimenti provinciali e regionali, come la spesa pro capite. Il personale ATA ha sempre partecipato ai corsi inerenti alle precipue competenze della loro funzione anche in altri istituti con cui la nostra scuola ha creato collegamenti e condivisioni. Questi risultati si hanno perché la scuola ritiene che il rapporto tra qualità dell’insegnamento e qualità dell’apprendimento sono direttamente proporzionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Fino a quando la formazione non è stata ritenuta obbligatoria, il punto di maggiore debolezza è stato proprio la mancanza di tempi dedicati alla relazione e alla condivisione delle tematiche trattate durante i convegni e/o i seminari con tutti gli altri docenti. Spesso la necessità di “fare lezione” ha sopraffatto la necessità di aggiornamento, considerato spesso come una “perdita di tempo”, un momento di assenteismo durante le ore curricolari, data la possibilità di autoaggiornamento. Ma non è così. La partecipazione a seminari o convegni rappresenta un momento importante di confronto altamente formativo che dovrebbe divenire pratica comune e periodica per tutti gli operatori scolastici. La scuola investe in formazione, ma, a volte, ne beneficia solo il singolo docente. Sono necessari, quindi, spazi e tempi dedicati alla riflessione sulle tematiche dell’aggiornamento.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ogni anno raccoglie i dati relativi alle competenze maturate dall’intero personale, al fine di aggiornare la banca dati, attraverso i curricula, la documentazione dei corsi di formazione frequentati, gli attestati di esperienze pregresse. In genere, in seno al Collegio dei Docenti, vengono stabiliti i criteri per l’attribuzione di un punteggio relativo ad ogni attestazione; quindi, viene nominata una commissione che analizza i curricula e stabilisce una graduatoria, che verrà utilizzata per l’attribuzione degli incarichi e delle funzioni che operano a sostegno del Piano dell’Offerta Formativa. La valorizzazione delle risorse avviene sia affidando dei compiti specifici a chi possiede le competenze adeguate, sia sostenendo il docente incaricato a livello organizzativo ed amministrativo. Si tenta di spalmare le risorse su tutti i plessi che afferiscono al nostro Istituto in modo da avere sempre un referente cui rivolgersi per gestire le fasi organizzative locali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità territoriale su cui opera il nostro istituto, produce dispersione di energia, in quanto la lontananza tra un plesso e l’altro rende più difficile la comunicazione e il confronto diretto tra le parti interessate. Infatti, la collaborazione tra le varie risorse risulta faticosa e a rischio di autoreferenzialità, proprio per la difficoltà ad organizzare momenti comuni di incontro e confronto. Le esigenze di riduzione da parte del MIUR del personale docente e non docente, la diminuita disponibilità economica da dedicare all’offerta di servizi utili all’utenza, la distribuzione a pioggia del fondo d’istituto, finora, non hanno incentivato molto gli operatori ad assumere impegni gravosi e di responsabilità, non vedendo, a volte, riconosciuto ed apprezzato il proprio lavoro.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BNIC848003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BNIC848003 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

74,3

64,6

53,5

No

77,1

58,5

61,1

Si

68,6

52,6

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

62,9 68,6 71,4 82,9 40 42,9 71,4 85,7

64,3 64,7 73,4 84,7 32,8 34,8 79,8 84,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BNIC848003

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,6 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,6 11,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 14,3 21 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,6 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BNIC848003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BNIC848003 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

15

17,1

7,7

6,9

0

14,2

7

9,9

6

12,7

6,2

6,6

7 5 5 15 6 3 7 2

7,2 5 5,5 8,9 6,1 6,9 8,7 9,1

6,1 3,6 3,7 6,6 4,1 4 6,6 8,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Una delle caratteristiche peculiari del nostro istituto è proprio l’obiettivo di incentivare, sia a livello motivazionale che economico, i docenti ai gruppi di lavoro, assecondando gli interessi e le preferenze espresse attraverso i sondaggi preliminari. Le tematiche trattate sono state di varia natura, dall’accoglienza all’orientamento, dalla continuità agli aspetti innovativi delle norme e degli ordinamenti scolastici, dalle sperimentazioni riguardanti la metodologia e la didattica generale ai bisogni educativi speciali ed al raccordo con il territorio. In generale le modalità organizzative sono perlopiù a dipartimenti secondo la necessità in verticale o in orizzontale in modo che la produzione degli elaborati cartacei e/o digitali siano quanto più possibile trasversali e comprendano tutti gli ordini di scuola presenti. La scuola si premura di mettere a disposizione spazi, strutture e strumenti per consentire ad ognuno di lavorare serenamente e poter condividere con gli altri le riflessioni e gli elaborati prodotti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di debolezza è proprio la diversità di esigenze e di formazione tra i docenti dei vari ordini di scuola. Si nota una certa difficoltà a comunicare e a comprendersi su argomento comuni nel momento in cui il livello di formazione è diverso e diversificato. E’ sicuramente produttivo stabilire degli incontri tra docenti che seguono le novità dal punto di vista normativo e didattico, ma molto di più è essere seguiti nel lavoro di classe da esperti del settore attraverso metodi di Ricerca-azione che possano essere controllati e validati dal formatore e divenire buona pratica didattica da diffondere prima di tutto all’interno del proprio istituto e, poi, anche con altre scuole.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti in modo abbastanza soddisfacente. Le proposte di formazione sono di buona qualitĂ e rispondono ai bisogni dei docenti, di cui si prende cura assecondandone le esigenze. La scuola valorizza il personale tenendo conto delle competenze possedute nel momento in cui affida gli incarichi. Sono presenti vari gruppi di lavoro composti da docenti , che producono materiale e esiti di qualitĂ encomiabile, prodotti che sono oggetto di confronto e condivisione allâ&#x20AC;&#x2122;interno degli spazi e di tempi messi a disposizione della scuola stessa.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BNIC848003

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 17,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 68,6 Media partecipazione (3-4 11,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2,9

Riferimento Regionale % 32,4 54,9

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

10,7

28,7

2

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BNIC848003

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 75,9 17,2 6,9

Riferimento Regionale % 68,8 24,4 6,8

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BNIC848003

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 27,6 18,4 Bassa apertura 3,4 1,7 Media apertura 0 7,7 Alta apertura 69 72,2 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BNIC848003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BNIC848003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

68,6 8,6

42,3 11,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

2,9

8,5

18,7

0 0 2

5,7 0 11,4

9,1 2,7 18,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BNIC848003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BNIC848003 per motivo) per motivo) 0

5,7

5,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

14,3

5,8

24

2

60

58,7

74,2

0

20

9,2

10,1

1

8,6

8,2

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BNIC848003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BNIC848003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

48,6 5,7

29,6 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

17,1

19,4

44,3

1

11,4

8,2

16,7

0

14,3

8,4

9,7

0

2,9

2,6

12

1

31,4

21,8

30,5

0

0

2,6

20,2

0 0

0 2,9

2,9 6,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BNIC848003

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 11,4 13,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 22,9 28,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 42,9 41,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,9 14,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BNIC848003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC848003 No 22,9 19,7 Si 42,9 42,8 No 2,9 7,9 No 17,1 23,8 No 20 16,6 Si 51,4 49,4

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

65,7

54,8

57,6

Si Si No

62,9 60 14,3

44,4 38,7 16,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:BNIC848003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BNIC848003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

71,4

73,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto, sfruttando competenze e risorse interne ed esterne alla scuola, da alcuni anni porta avanti una politica di interazione con il territorio, con Enti pubblici e privati e associazioni varie, promuovendo reti ed accordi a fini formativi e di sviluppo culturale. Da due anni l’Istituto è entrato a far parte di una rete con altre scuole del territorio per approfondire le tematiche relative alla valutazione e alla certificazione delle competenze. La qualità degli interventi è sempre stata alta, realizzandosi in momenti di confronto con gli enti territoriali a sostegno delle esigenze delle famiglie. La partecipazione periodica di soggetti esterni evidenzia un’apertura della scuola a 360° sulle tematiche che emergono dai vari territori in cui opera la scuola. L’ascolto delle problematiche relative al territorio è costante e si caratterizza per essere efficiente ed efficace, tanto che la soddisfazione dimostrata dai genitori nei questionari è molto soddisfacente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si confronta con le famiglie e con il territorio più volte durante l’anno scolastico sia sotto forma di assemblee sia attraverso gli OO.CC., cercando di venire incontro alle proposte avanzate secondo quanto possibile a livello economico e organizzativo. Tuttavia, rimangono sempre dei punti di criticità, che vengono affrontati progressivamente secondo priorità e opportunità. A volte, la soluzione di un problema per situazioni contingenti o per mancata disponibilità di risorse può non soddisfare tutti e questo può creare qualche malcontento nelle famiglie. Queste sono consapevoli che l’obiettivo principale della scuola è quello di soddisfare le parti, affrontando la risoluzione di un punto di criticità per trasformarlo in un punto di forza. E’ necessario un sistema di riflessione e di confronto continui sui diversi aspetti della vita scolastica tra gli utenti perché si raggiunga una sempre maggiore consapevolezza da parte di tutti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BNIC848003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC848003 % 51,91

37

30,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BNIC848003

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,1 2,6 Medio - basso livello di 15,2 23,1 partecipazione Medio - alto livello di 45,5 57,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 30,3 17,2 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BNIC848003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BNIC848003 0,01

4,2

11,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 5,7 6,6 Medio - alto coinvolgimento 80 76,3 Alto coinvolgimento 14,3 17,1

Situazione della scuola: BNIC848003

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La famiglie partecipano alla definizione dell’Offerta Formativa attraverso momenti istituzionali secondo le regole dei DD.DD., ma anche attraverso momenti informali legati alla quotidianità e ai rapporti di interrelazione in occasione di eventi, conferenze organizzati in comune e dedicati a tematiche di interesse territoriale a cui le famiglie partecipano numerose. Sono state sempre create opportunità di confronto durante i consigli d’Istituto, i consigli di classe e le assemblee allargate durante le quali vengono discussi e diffusi informa sintetica il POF, il Regolamento d’Istituto e il Patto di corresponsabilità. Contemporaneamente, tutte le attività realizzate vengono pubblicate sul sito web della scuola, che viene aggiornato e curato da un esperto addetto a questa funzione. La comunicazione con le famiglie rispetto all’apprendimento e al comportamento avviene in media cinque/sei volte all’anno, soprattutto ogniqualvolta se ne presenta la necessità per coinvolgerle nel processo di sviluppo psico-fisico dei propri figli.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Potrebbe diventare punto problematico la mancata corrispondenza tra le esigenze delle famiglie e l’offerta formativa che è in grado di erogare la scuola, a causa dei ridotti finanziamenti da parte dello Stato e la carenza di sponsor territoriali oppure l’opportunità di accedere ai Fondi strutturali. Un altro elemento di criticità è l’aumentata indisponibilità dei docenti a sostenere con impegni extrascolastici le proposte delle famiglie nei percorsi di ampliamento dell’Offerta Formativa, ritenendoli eccessivamente impegnativi a livello di tempo. Dai risultati dei questionari di soddisfazione, le famiglie lamentano delle criticità nella comunicazione con la scuola relativamente al tempismo e alla tempestività delle informazioni, soprattutto per coloro che hanno poca pratica nell’uso del computer e non riescono ad accedere facilmente alle comunicazioni on-line.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e a collaborazioni con soggetti esterni in modo impegnativo e di qualitĂ . Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa, grazie alla ricerca-azione elaborata nelle classi che partecipano alla sperimentazione didattica. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative in vari momenti dellâ&#x20AC;&#x2122;anno e con risultati molto soddisfacenti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Riduzione della variabilità tra e Impostare una formazione tra dentro le classi. docenti per migliorare pratiche didattiche, con predisposizione e somministrazione di prove comuni per classi parallele Innalzamento dei livelli in Aumentare progressivamente Matematica nella scuola del 50% la partecipazione dei primaria e secondaria di primo docenti di Matematica e di grado. altre discipline alla sperimentazione didattica innovativa. Potenziamento delle capacità Impostare la didattica sulla logiche nella risoluzione di soluzione di problemi,che problemi. inducono all'uso della logica, nello svolgimento e/o soluzione di un compito autentico. Promozione della costruzione Utilizzare, nella pratica, le personalizzata del sapere e didattiche innovative della dello sviluppo dei processi Ricerca-Azione, della Mastery cognitivi Learning, del Cooperative Learning, ...

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Miglioramento delle pratiche di orientamento.

Creare una procedura per tenere sotto controllo le attività dedicate all'orientamento attraverso i progetti scolastici ed extrascolastici. Monitoraggio dei risultati a Istruire una documentazione distanza almeno fino al termine sui risultati scolastici nelle dell'obbligo scolastico. scuole superiori e dei momenti comuni di analisi e riflessione sull'andamento degli alunni Organizzazione di attività che Organizzare attività atte alla facciamo emergere in modo valorizzazione delle sempre più evidente le intelligenze multiple per far attitudini e le predisposizioni di emergere le capacità innate e le ogni alunno. inclinazioni personali. Connettere a questa priorità le Continuare il confronto tra attività in rete tre gli istituti docenti dei diversi livelli comprensivi e le scuole scolastici per la costruzione di superiori. un curricolo verticale

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta é stata fatta in base alle evidenze emerse dal giudizio autovalutativo. Quelli scelti sono i due ambiti nei quali sono stati analizzati maggiori punti di debolezza e per i quali la scuola si impegna a breve e a lungo termine di progettare un piano di miglioramento scegliendo obiettivi e contenuti adeguati ed elaborando procedure ad hoc.


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pagina 109

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) COSTRUIRE UN CURRICOLO VERTICALE DELLE COMPETENZE ADERENTE AI VARI CONTESTI IN CUI OPERA LA SCUOLA RIVEDERE I DOCUMENTI PER LA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA FINALIZZATI AD UNA PROGETTAZIONE PER COMPETENZE IMPARARE A PROGETTARE PER COMPETENZE ATTRAVERSO I "COMPITI AUTENTICI o DI REALTA'" STABILIRE DELLE PROCEDURE DI VALUTAZIONE AUTENTICA CONDIVIDENDO CRITERI COMUNI,INCLUDENDO NELLA VALUTAZIONE L'APPRENDIMENTO INFORMALE E NON FORMALE

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

DARE MAGGIORE ATTENZIONE AL CONCETTO DI CONTINUITA', ORGANIZZANDO MOMENTI COMUNI DI SCAMBIO DI ESPERIENZE TRA GLI ALUNNI DI DIVERSI ORDINI DI SCUOLA ORGANIZZARE MOMENTI COMUNI O SCAMBIEVOLI DI ESPERIENZE DIDATTICHE TRA DOCENTI IN VERTICALE E IN ORIZZONTALE A PARTIRE DALL'INFANZIA. PROMUOVERE LE ATTITUDINI DEI SINGOLI ALUNNI ATTRAVERSO ATTIVITA' NUOVE, DIVERSE E, SOPRATTUTTO, TRASVERSALI. APRIRE LA SCUOLA AL TERRITORIO DA CUI TRARRE ISPIRAZIONE E NEL QUALE TROVARE CONTATTI PER PROMUOVERE ESPERIENZE ANCHE PER UN ORIENTAMENTO LAVORATIVO.


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Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La motivazione delle scelte deriva dalla considerazione che i processi fondamentali che la scuola ha l'obbligo di attivare e rendere efficaci sono proprio quelli legati al curricolo, alla progettazione e alla relativa valutazione di tutte le attività didattiche e organizzative messe in atto. Ma, la sfida maggiore sarà quella legata alla revisione e alla reimpostazione dei processi legati alla continuità e all'orientamento nella convinzione che per realizzare il pieno successo formativo di ogni alunno sia necessario non solo una progettazione consapevole, aderente alle sue esigenze, ma, soprattutto una valorizzazione piena e consapevole della persona in tutte le sue sfaccettature, facendone emergere qualità e predisposizioni, curandola e sostenendola attraverso una didattica orientante per dare piena espressione a tutte le variegate personalità presenti nei vari contesti scolastici dell'istituto.


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Rapporto Autovalutazione Scuola L. STURZO - SEZ. CASTELFRANCO by Editoriale Nazionale - Issuu