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Rapporto Autovalutazione Scuola PLESSO PIANO VITE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CTIC84200B IC

G. MARCONI - PATERNO'

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CTIC84200B CTEE84201D VB CTEE84202E VA CTEE84205N VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTIC84200B 1.4 1.3 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTIC84200B 2.4 0.5 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTIC84200B 0.0 0.6 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola “palestra di vita” rappresenta per il territorio un luogo di aggregazione culturale e sociale, dove tutti i soggetti, istituzionali e non, promuovono formazione e informazione. - Il nostro istituto da diversi anni si impegna nella lotta alla dispersione scolastica, attraverso interventi di vario tipo, sia con l'ampliamento dell'offerta formativa in orario extracurriculare, che con Azioni finanziate dai Fondi Europei(F1 ed F3Coesione Sociale) e dalla Regione Sicilia (POR e Assessorato alla Famiglia). - Da anni ha realizzato un efficace sistema di governance territoriale con cui l’istituzione scolastica, in sinergia con le altre agenzie educative, utilizza diversi servizi formativi, offrendo agli alunni, con scarsi livelli di apprendimento e in drop-out, maggiori opportunità educative. - L'utenza dei plessi siti nel comune di Ragalna è media. Non si rilavano pertanto problemi particolari di disagio sociale e/o di dispersione scolastica; le famiglie sono in genere attente alla formazione degli allievi e collaborano positivamente con l'istituzione scolastica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola è ubicata su due comuni, Paternò e Ragalna, con utenze di differente estrazione socio - culturale. - Il contesto socio – economico – culturale nei plessi siti a Paternò, è medio – basso. Per i nostri allievi pochi sono gli stimoli culturali e le opportunità di crescita educativa e formativa all’interno del contesto familiare. - Il problema della dispersione scolastica nel comune di Paternò non è ancora stato completamente abbattuto, sebbene da diversi anni il nostro Istituto si adoperi per migliorare la situazione e notevoli progressi sono stati compiuti; vani, in alcuni casi, sono stati gli interventi delle autorità di competenza.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola collabora attivamente con le risorse presenti nel territorio, sia esse no profit che Enti Pubblici. Numerose le Reti istituzionali con le Scuole del territorio per l'integrazione degli alunni svantaggiati, la prevenzione del disagio e della dispersione scolastica. Partnariati efficaci e da anni presenti nella lotta alla dispersione sono: Associazioni sportive, Caritas, Ampas, Vivisimeto, Associazione Genitori della Marconi, Saggittarius, Città Viva. Anche Enti di formazione accreditati (IAL) hanno supportato per la formazione degli adulti e il Comune per la divulgazione storico - scientifica, realizzando con la Scuola il Museo Etnoantropologico comunale di Paternò. Molteplici le attività previste per la promozione della cultura della Legalità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto è ubicato sia alla periferia sud di Paternò, che nel Comune di Ragalna. L'ambiente familiare nel territorio di Paternò è rappresentato da agricoltori, artigiani e operai con qualche provenienza dal ceto medio, impiegatizio e professionale e rispecchia la situazione economica, legata prevalentemente all'agricoltura e all'artigianato, anche se di recente si è potenziato il settore terziario, imprenditoriale e pubblico. E’ presente una discreta percentuale di alunni stranieri. I plessi del Comune di Ragalna hanno un utenza media. Gli enti locali manifestano un modesto interesse alle problematiche della scuola, spesso oggetto di atti vandalici e depredazioni.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CTIC84200B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

Funzionamento generale 0,00

Spese Pulizia 0,00

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

308,00

35.820,00

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 3.518.099,00

246.783,00

0,00

Totale 3.801.010,00

Istituto:CTIC84200B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

% Funzionamento generale 0,0

% Spese Pulizia 0,0

% Risorse per retribuzione accessoria 0,0

% Risorse per supplenze brevi 0,9

% Stipendi Personale di Ruolo 92,6

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa 6,5

0,0

% Totale 100,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CTIC84200B

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

42,5

36,8

23,4

45,5

51,1

55,3

11,9

12,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 74,6 81,0 Totale adeguamento 25,4 18,6

Situazione della scuola: CTIC84200B

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola da sempre attiva e dinamica, ha fatto fronte negli anni alle necessità, usufruendo di finanziamenti PON (FSE e FESR), che le hanno permesso di offrire un piano formativo ricco, rispondendo alle esigenze dell’utenza. Tutti gli edifici presentano un adeguato accesso per gli alunni diversamente abili. Abbiamo infatti abbattuto tutte le barriere architettoniche con l'uso di pedane e/o di ascensori. Tutti gli edifici sono provvisti di adeguati servizi igienici per gli alunni diversamente abili. Attualmente la scuola è in possesso di un finanziamento stanziato mediante un progetto PON FESR, per la ristrutturazione del Plesso Falconieri, sede della scuola dell’infanzia di Paternò, in attesa di dare avvio ai lavori, che per problemi logistici hanno subito dei ritardi. Siamo in attesa di dare inizio ai lavori di ristrutturazione anche del plesso Madonna del Carmelo, della della Scuola dell'infanzia di Ragalna.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola è ubicata su due comuni e, nell’ambito di ciascun comune, si articola in più plessi. Il plesso della Scuola dell’Infanzia del comune di Paternò (Plesso Falconieri), attualmente risulta inagibile, in quanto oggetto di atti vandalici reiterati. Gli allievi della scuola dell’infanzia sono pertanto ospitati in aule del plesso della scuola secondaria (Plesso Marconi 1), con conseguenti disagi. - A causa di una infiltrazione di acqua alcune aule del Plesso Marconi 1 hanno subito dei danni strutturali e risultano pertanto inagibili (aula informatica, uffici di Segreteria, ufficio di Presidenza…). - La scuola nel corso del precedente anno scolastico, utilizzando i finanziamenti FESR, aveva provveduto a dotare tutte le aule, compresa l’aula docenti, sia dei plessi di Paternò che di Ragalna, di moderne strumentazioni tecnologiche (LIM, PC portatili, Tablet), di questi la sede di Paternò è stata privata in conseguenza dei diversi furti subiti. - Poche o nulle le risorse economiche a disposizione della scuola per ripristinare le infrastrutture depauperate. - Permane il problema delle certificazioni sulla sicurezza di cui la scuola è sprovvista.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CTIC84200B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CTIC84200B 69 86,2 11 13,8 100,0 - Benchmark* CATANIA 14.563 89,1 1.790 10,9 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CTIC84200B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CTIC84200B

35-44 %

N°

-

0,0

CATANIA

165

SICILIA

651

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

8

11,6

1,1

2.586

1,0

11.492

2,4

126.086

55+ %

N°

31

44,9

17,8

6.219

17,3

27.775

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

30

43,5

100,0

42,7

5.593

38,4

100,0

41,8

26.450

39,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: CTIC84200B prodotto il :19/10/2015 12:51:56 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CTIC84200B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC84200B 9,1 90,9 100,0

Istituto:CTIC84200B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC84200B 16,7 83,3 100,0

Istituto:CTIC84200B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC84200B 85,0 15,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CTIC84200B - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

Istituto:CTIC84200B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 9,3 27 50,0 7 13,0 1.814 8.109 80.068

14,4 13,9 21,1

3.333 16.170 99.999

26,5 27,7 26,3

2.360 11.098 99.999

18,8 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 15

27,8

5.071 23.077 99.999

40,3 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

ISTITUTO - Benchmark* N° CATANIA SICILIA ITALIA

173 812 7.359

%

N° 90,6 92,0 84,4

% 1 11 126

N° 0,5 1,2 1,4

21 1.143

%

N° 0,0 2,4 13,1

% 1 6 43

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015 X N°

0,5 0,7 0,5

% 16 33 49

8,4 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CTIC84200B

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6 5,2 14,9 24,8 3,7 3,4 75,4 66,5 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,7 20,1 41,8 41,2 3,7 9 35,8 29,7

Situazione della scuola: CTIC84200B

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - L'età media del personale docente va dai 45 anni in su. - E' prevalente la percentuale dei docenti con contratto a tempo indeterminato. - Nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria c'è una prevalenza di docenti in possesso del diploma come titolo di studio; nella scuola secondaria di I grado invece prevale la percentuale di docenti laureati. - All’interno del nostro istituto c’è una certa stabilità di insegnanti in tutti gli ordini di Scuola nel territorio di Paternò, non così nei Plessi del territorio di Ragalna. - Alcuni docenti hanno acquisito competenze informatiche con certificazioni riconosciute; altri hanno certificazioni attestanti il possesso di conoscenze nelle lingue straniere. - La Dirigenza Scolastica è stabile: il DS permane da 6 anni nel nostro Istituto, l'ultimo anno è stato di reggenza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene le conoscenze informatiche siano ormai diffuse tra tutto il personale, ancora vi è la necessità di approfondire tale utilizzo nella didattica, specialmente tra i docenti over 50. Un obiettivo da raggiungere è anche quello di far acquisire a tutti una certificazione informatica per migliorare le competenze relative all'uso delle TIC.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC84200B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

51

100,0

65

100,0

64

100,0

68

100,0

84

100,0

CATANIA

10.834

96,1

11.307

97,3

11.330

97,2

11.651

97,6

11.414

97,0

SICILIA

47.340

96,3

49.213

97,1

49.249

97,3

50.371

97,4

50.005

97,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC84200B

% classe 1

classe 2

% classe 2

73

86,9

61

78,2

CATANIA

11.010

90,1

10.972

90,5

SICILIA

49.893

91,0

49.640

92,1

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CTIC84200B

7 27

8 20

9

10

16

10

Lode 9

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

7

30,3

22,5

18,0

11,2

10,1

7,9

- Benchmark* CATANIA

3.234

3.026

2.267

1.791

721

437

28,2

26,4

19,8

15,6

6,3

3,8

SICILIA

15.533

13.581

10.486

7.648

3.036

1.550

30,0

26,2

20,2

14,8

5,9

3,0

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC84200B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CATANIA

-

0,5

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC84200B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

5

6,0

3

2,9

CATANIA

-

0,5

-

0,6

-

0,8

SICILIA

-

0,7

-

0,9

-

1,1

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC84200B

% classe 1

classe 2

4

8,5

% classe 2

classe 3

4

6,6

% classe 3

classe 4

14

28,0

% classe 4

classe 5

% classe 5

16

30,8

24

40,0

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

481

4,5

336

3,0

307

2,7

323

2,8

242

2,1

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC84200B

% classe 1

classe 2

5

6,3

% classe 2

classe 3

% classe 3

3

4,0

1

1,0

- Benchmark* CATANIA

360

3,0

256

2,2

151

1,3

SICILIA

1.407

2,6

1.001

1,9

700

1,3

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: CTIC84200B prodotto il :19/10/2015 12:51:56

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC84200B

% classe 1

classe 2

3

6,2

% classe 2

classe 3

4

6,6

% classe 3

classe 4

13

25,5

% classe 4

classe 5

16

30,8

% classe 5 17

25,4

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

624

5,9

464

4,2

394

3,5

422

3,7

323

2,8

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC84200B

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,3

% classe 3 3

3,0

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

521

4,5

432

3,7

271

2,3

2.054

3,9

1.650

3,2

1.116

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola ha messo in atto azioni di prevenzione e di contrasto del fenomeno della dispersione scolastica. • Nella scuola primaria delle due sedi (Paternò e Ragalna) tutti gli alunni vengono ammessi alla classe successiva. • Nella scuola Primaria non ci sono abbandoni. • Nella scuola primaria, di entrambe le sedi, si registra una buona percentuale di valutazioni dall'otto in su. • Nella scuola secondaria di Ragalna c'è una migliore distribuzione delle fasce valutative, con una maggiore percentuale dal sette in su ed una prevalente concentrazione tra il sette e l'otto. • Nella scuola secondaria di Paternò, seppure con una percentuale più bassa, sono rappresentate anche le fasce valutative più alte (dal sette in su).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Dall’analisi dei risultati, relativi all'anno scolastico 2013/2014, si evince che nella scuola secondaria, sede di Paternò, il 13% degli alunni non vengono ammessi alla classe successiva, il 9% non vengono scrutinati (art. 11 L. 59/04) e l'1,6% fanno richiesta di Istruzione parentale. Per gli alunni delle classi terze il 14% non viene ammesso agli esami e il 6% non viene scrutinato. Gli alunni ammessi vengono tutti licenziati. Nella sede di Ragalna, il 2,7% non viene ammesso alla classe successiva, tutti gli alunni delle classi terze vengono ammessi agli esami e licenziati. Sempre dall’analisi dei risultati si evince che, nella scuola secondaria di Paternò, numerosi sono gli allievi che hanno un voto di ammissione alla classe successiva (26%) o di licenza (30%)sufficiente. • C’è ancora una certa percentuale di alunni che abbandonano la scuola (Scuola secondaria di I grado).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all’altro, benché si è in gran parte arginato il problema dell’abbandono, non è ancora stato abbattuto il fenomeno della dispersione scolastica. Inoltre nel passaggio da un ordine all’altro, c’è una discreta percentuale di trasferimenti: solo una parte degli alunni che frequentano la scuola primaria, proseguono gli studi secondari nel nostro istituto. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una maggiore concentrazione (63%), nelle fasce medio – basse (6/7) sebbene sono presenti anche un certo numero di eccellenze: 8(17%), 9(10%), 10(3%).


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CTIC84200B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sicilia

Sud e Isole 56,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

70,0

CTEE84201D

80,0

CTEE84201D II B

80,0

CTEE84202E

83,2

CTEE84202E - II A

83,2

CTEE84203G

49,8

CTEE84203G II A

49,8

55,1

CTEE84201D

52,3

CTEE84201D VB

52,3

CTEE84202E

59,6

CTEE84202E - V A

59,6

ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

15,7 n/a

n/a

n/a

n/a 18,4

n/a

n/a

n/a

n/a -20,9

59,0

62,9 6,6

n/a

n/a

n/a

n/a

65,5

7,2 n/a

n/a

n/a

n/a

75,8

52,9 45,1

-11,7

52,2

-6,1

CTEE84205N VB

61,4

4,7

62,5

4,2

64,0

55,5

57,5

17,8

CTEE84205N

54,0

n/a

n/a

CTEE84205N VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

65,6

75,8 3,0

n/a

n/a

36,1

65,5 -4,6

n/a

n/a

56,7

n/a

54,6 3,9

61,0

n/a

53,1

Punt. ESCS (*)

75,2 36,1

-1,7

ITALIA

72,5 75,2

-11,3 56,7

Sud e Isole

60,4 72,5

22,3 n/a

Sicilia 51,4

19,2 n/a

Punteggio medio

61,0 10,4

53,9 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

61,4

57,3

53,9 54,9

0,0

64,5 63,4

0,0

60,2

0,0

CTMM84201C III B

67,1

0,0

62,3

0,0

CTMM84201C III C

60,9

0,0

48,2

0,0

CTMM84201C III D

65,8

0,0

49,3

0,0

CTMM84202D

62,1

CTMM84202D III A

62,1

n/a

n/a

51,2

n/a

CTMM84201C

n/a

n/a

n/a

CTMM84201C III A

n/a

n/a

n/a

50,7 0,0

n/a

n/a

n/a

50,4 0,0

50,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


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pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CTEE84201D II B

1

0

0

7

14

0

2

0

6

15

CTEE84202E - II A

0

1

1

0

12

1

1

0

0

12

11

1

2

2

4

14

4

0

2

0

CTEE84203G II A % studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CTIC84200B

21,4

3,6

5,4

16,1

53,6

26,3

12,3

0,0

14,0

47,4

Sicilia

31,4

14,7

13,5

15,6

24,9

31,5

23,1

11,0

13,9

20,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CTEE84201D VB

6

8

3

2

0

2

2

6

7

1

CTEE84202E - V A

4

5

8

5

2

1

0

2

9

11

CTEE84205N VA

9

1

3

0

0

4

9

1

0

0

CTEE84205N VB

2

2

2

6

0

2

2

5

5

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CTIC84200B

30,9

23,5

23,5

19,1

2,9

12,9

18,6

20,0

30,0

18,6

Sicilia

37,2

19,8

13,7

15,0

14,4

33,8

22,1

17,8

12,8

13,6

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CTMM84201C III A

1

4

1

4

2

0

4

4

2

2

CTMM84201C III B

1

3

5

5

4

0

6

4

2

6

CTMM84201C III C

0

7

3

5

0

1

13

1

0

0

CTMM84201C III D

2

1

3

11

0

3

10

4

0

0

CTMM84202D III A

2

6

4

3

3

2

11

5

0

0

% studenti Livello 1 CTIC84200B

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,5

26,3

20,0

35,0

11,3

7,5

55,0

22,5

5,0

10,0

Sicilia

31,3

23,6

17,6

15,1

12,4

33,1

27,0

16,4

12,0

11,5

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CTIC84200B 48,4 51,6 64,1 35,9 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CTIC84200B 20,2 79,8 37,4 62,6 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • La scuola ha già messo in atto, all’interno del piano di miglioramento VALeS, pratiche didattico – metodologiche e sistemi di monitoraggio, finalizzati al miglioramento dei livelli di competenza e su questo indirizzo intende procedere. • I livelli degli apprendimenti sono in genere corrispondenti all’andamento abituale delle classi. • Si evidenzia un graduale miglioramento dei risultati durante la permanenza degli alunni nella nostra scuola. • Per quanto riguarda i livelli di apprendimento, nelle seconde classi della scuola primaria, sia per l'italiano che per la matematica, gli alunni che si collocano nei livelli 1 sono in linea rispetto ai livelli nazionali, quelli nei livelli 2 e 3 sono in percentuale minore, mentre la percentuale degli allievi che si collocano nei livelli 4 e 5 è maggiore rispetto ai livelli nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Dall’analisi dei risultati delle prove INVALSI (SNV e PN), si evince che i livelli di competenza, seppure migliorati, in linea con la regione Sicilia e l’area geografica (Sud e isole), sono ancora al di sotto delle medie nazionali, nelle classi V primaria e III secondaria, in alcuni nuclei tematici, sia per quanto concerne l’Italiano che la Matematica. • Si denota, dai grafici restituiti dall’INVALSI, che c’è una scarsa variabilità all’interno delle classi, mentre è rilevante la variabilità tra le classi, soprattutto nelle seconde classi della scuola primaria, rispetto al territorio nazionale. Per la scuola secondaria non abbiamo questi dati. • Per quanto riguarda la distribuzione degli alunni nei livelli di apprendimento, nelle classi quinte della scuola primaria, per l'italiano è più alta la percentuale di alunni del livello 1 e più bassa del livello 5 rispetto al contesto nazionale, per la matematica i livelli sono più o meno equamente distribuiti e in linea con le percentuali nazionali. Nelle terze classi della scuola secondaria, la maggior parte degli allievi si concentra tra i livelli bassi e intermedi (2,3 e 4 per l'italiano, 2 e 3 per la matematica) mentre solo una minoranza degli allievi appartiene al livello alto(5) e la percentuale di alunni che appartengono a questo livello è più bassa rispetto al contesto nazionale.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La nostra scuola, molto sensibile ai bisogni formativi degli allievi, si è impegnata negli ultimi anni per l’innalzamento dei livelli di competenza. Sulla base dei risultati delle prove INVALSI, nell’ambito del Piano di miglioramento messo in atto con il Progetto VALeS, sono state compiute azioni mirate proprio al miglioramento delle competenze chiave. La scuola si avvia verso un processo di miglioramento, ma ancora si rilevano delle criticità.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • La scuola sta compiendo un percorso evolutivo volto a migliorare le relazioni tra studenti e insegnanti, attraverso corsi di formazione per la Comunicazione e la Relazione significativa tra studenti, attività teatrali, sportive, progetti di integrazione e inclusione atti a favorire la socializzazione tra gli studenti. • I genitori degli alunni che frequentano la nostra scuola sono abbastanza soddisfatti dell'insegnamento offerto ai propri figli e della relazione con i docenti. Gli alunni stessi esprimono un buon grado di soddisfazione relativamente alla vita scolastica, al rapporto con gli insegnanti e al percorso didattico compiuto. • Il nostro punto di debolezza rappresenta al tempo stesso un punto di forza, in quanto i nostri allievi vivono la scuola come luogo accogliente, coinvolgente, centro di aggregazione, di scambio, di esperienze, di socializzazione, dove trovare punti di riferimento e creare legami affettivi. • La scuola da anni opera con varie associazioni del territorio, tese a favorire una crescita adeguata nei ragazzi e la partecipazione delle famiglie per una migliore qualità della vita. • La valutazione ed il monitoraggio dei processi prendono in considerazione le competenze di cittadinanza. • La scuola adotta modalità comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, attraverso l’osservazione del comportamento e l’individuazione degli indicatori scelti nel documento di valutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Il contesto socio – culturale all’interno del quale opera la nostra scuola nelle due sedi, offre una notevole varietà di situazioni. Nella sede di Paternò, i docenti affrontano nell’attività quotidiana, difficoltà nelle dinamiche relazionali a volte conflittuali; si evidenziano una certa difficoltà ad accettarsi gli uni con gli altri nel rispetto ciascuno della diversità dell’altro e una scarsa tolleranza tra pari e talora anche con gli insegnanti, più spiccate nella scuola secondaria di I grado. • Alcuni dei nostri allievi vivono in una situazione di svantaggio familiare e sociale, pertanto hanno difficoltà a riconoscere e soprattutto a rispettare le regole della civile convivenza, ad individuare nella scuola un’opportunità di istruzione e di apprendimento, quindi anche di riscatto sociale, a prevedere e riconoscere le conseguenze delle loro azioni. • Le competenze chiave e di cittadinanza sono state solo in parte raggiunte dagli studenti dei plessi siti nel comune di Paternò, nel loro percorso scolastico. La situazione nei singoli plessi è abbastanza omogenea, mentre c’è una certa differenza tra le due sedi dell’Istituto, site nei due comuni, con diversa estrazione socio – culturale e tra i diversi ordini di scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Abbiamo scelto di assegnare questo giudizio in quanto il livello delle competenze chiave e di cittadinanza è mediamente accettabile, tenuto conto della diversa estrazione sociale dei due contesti nei quali la scuola opera. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CTIC84200B

1,1

% Linguistica 6,5

% Professionale 35,5

% Scientifica 9,7

% Tecnica 32,3

% Umanistica 15,1

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CTIC84200B CATANIA SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 58 90,6 6 9,4 6.049 73,3 2.200 26,7 28.567 72,3 10.929 27,7 318.941 70,9 131.166 29,1

TOTALE 64 8.249 39.496 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CTIC84200B - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 42 76,4 4 66,7 5.210 24.338 276.676

90,4 90,2 90,9

1.608 8.008 93.486

79,2 80,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Per analizzare i risultati a distanza, per gli studenti della scuola primaria che proseguono il percorso scolastico presso il nostro Istituto, facciamo riferimento agli esiti degli scrutini; è prassi per altro elaborare un’indagine statistica sulle valutazioni degli allievi in tutte le discipline a fine quadrimestre e sui risultati finali, sia per la scuola primaria che secondaria di I grado. • Per gli studenti che completano il primo ciclo e continuano gli studi nella scuola secondaria di secondo grado, abbiamo notizie non formali di un discreto successo scolastico, corrispondente alle aspettative. • Generalmente gli studenti seguono il consiglio orientativo che risulta efficace.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Una buona percentuale degli allievi al termine della scuola primaria prosegue gli studi presso altre Istituzioni, pertanto in questi casi, risulta difficile monitorare i risultati degli studenti nel percorso scolastico successivo. • La scuola non ha messo in atto un sistema di rilevazione oggettivo per analizzare i risultati a distanza degli allievi che proseguono gli studi nella scuola secondaria di secondo grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La rilevazione dei risultati a distanza risulta un punto con una discreta criticità ; tuttavia non è semplice seguire gli alunni della primaria che proseguono il percorso presso altra Istituzione. Lo stesso per gli alunni che proseguono gli studi nella Scuola Secondaria di II grado. Pertanto abbiamo attribuito 4 nella rubrica valutativa.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Le Competenze chiave e di cittadinanza raggiunte dagli studenti nel loro percorso scolastico.

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Competenze chiave e di cittadinanza.pdf


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC84200B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,9 7,2 Medio - basso grado di 6,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 14 21 Alto grado di presenza 69,4 67,1

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC84200B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 7 Medio - basso grado di 6,4 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 12,7 17,9 Alto grado di presenza 70,9 70,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CTIC84200B - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC84200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

92,3

89,3

Si

88,4

91,8

89

Si

85,1

88,6

85

Si

83,5

87

83,4

Si

83,5

85,3

81,3

Si

74,4

76,5

57,9

Si

90,1

87,6

80,7

Si

33,9

29,1

29,3

No

10,7

10,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CTIC84200B - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC84200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,1

92,4

87

Si

87,3

91,5

86,7

Si

84,5

88,3

83,6

Si

82,7

86,9

81,7

Si

80,9

84,3

79,6

Si

78,2

77,9

58,4

Si

94,5

92,4

86,2

No

26,4

24,5

28,3

No

10,9

10,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • I docenti di tutti gli ordini di scuola elaborano il curriculo d’Istituto seguendo le “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione” (2012), adattandole opportunamente ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale. • La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire. • La scuola ha individuato anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche). • I docenti dei diversi campi e delle diverse discipline fanno riferimento al curriculo d’Istituto. • Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo d'Istituto, definendo in maniera chiara gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • I docenti, pur avendo realizzato un percorso di sperimentazione sull'elaborazione di un curriculo d’Istituto in verticale, quest'ultimo rimane ancora un obiettivo da raggiungere. • Nella scuola secondaria si evidenzia una certa discrasia tra il curriculo definito dalla scuola e le attività effettivamente svolte in classe.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC84200B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,6 5,6 Medio - basso grado di 17,4 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 34,5 Alto grado di presenza 41,3 40,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC84200B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 4,4 Medio - basso grado di 21,8 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 33,2 Alto grado di presenza 43,6 43,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTIC84200B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC84200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,6

86,9

81,4

Si

68,6

66,4

71,2

Si

96,7

91,1

86,4

Si

60,3

66

64,1

Si

62,8

56,6

57,4

Si

87,6

90,2

82,3

Si

62,8

65,8

58,6

Si

52,9

51,7

42,2

No

9,9

9,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC84200B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC84200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,9

82,7

80,2

Si

70,9

71,2

73,5

Si

70

69,8

60,6

Si

88,2

87,1

81,4

Si

61,8

59,2

57,9

Si

86,4

90,9

86

Si

60

65,8

63,4

Si

51,8

55,9

53

No

7,3

9,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • I docenti elaborano una progettazione didattica per dipartimenti e per classi parallele, in tutti gli ordini di scuola e per tutte le discipline. • La revisione della progettazione avviene sulla base dei risultati che emergono dalle verifiche formative in itinere e, per quanto riguarda la scuola primaria, durante gli incontri quindicinali di progettazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Nella scuola secondaria sono sporadici gli incontri per dipartimento e la revisione avviene individualmente, ciascun docente sulla base dei risultati raggiunti, aggiusta e rivede la propria progettazione didattica disciplinare. • Sono pochi i momenti di confronto tra i diversi ordini di scuola.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,3 24,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CTIC84200B

Riferimento Nazionale % 30,9

13,2

13,7

18,9

64,5

62

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC84200B

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20 18,9 Prove svolte in 1 o 2 14,5 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 65,5 68,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 39

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 46,3 44,8 Prove svolte in 1 o 2 6,6 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 47,1 46,9 discipline

Situazione della scuola: CTIC84200B

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC84200B

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,1 61,8 Prove svolte in 1 o 2 6,4 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,5 29,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: CTIC84200B prodotto il :19/10/2015 12:51:56

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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1 40,5

Riferimento Nazionale % 36,9

9,1

9,1

15,6

48,8

50,4

47,5

Situazione della scuola: CTIC84200B

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 54,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

10

10,3

10,6

30

35

37,2

Situazione della scuola: CTIC84200B

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • I criteri di valutazione sono elaborati facendo riferimento alle Indicazioni Nazionali per i diversi ordini di scuola e sono riferiti alle otto competenze chiave. Vengono valutati, per gli apprendimenti, il raggiungimento completo, sicuro e personale degli obiettivi disciplinari, distinguendo conoscenze, abilità e competenze; per le competenze di cittadinanza, il raggiungimento degli obiettivi educativo – formativi, l’impegno, la partecipazione e il comportamento. • La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti per l’elaborazione delle prove in ingresso, per tutte le discipline, sistematicamente per le classi in ingresso (prime sia primaria che secondaria), a discrezione per le altri classi. • A seguito della valutazione degli studenti vengono programmati interventi didattici specifici: dopo gli esiti del primo quadrimestre vengono messi in atto progetti di recupero per gli alunni con bassi livelli di competenza. • La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze riferendosi sempre alle Indicazioni Nazionali, sia per la scuola primaria che per la scuola secondaria di I grado. • Gli esiti delle prove nazionali e i risultati finali della valutazione d'istituto vengono condivisi collegialmente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • La scuola non utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti per l’elaborazione di prove intermedie e finali. • Nella scuola non vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La nostra scuola ha raggiunto un buon livello di organizzazione, sia in fase di progettazione che di valutazione, tuttavia manca lo sviluppo di un curriculo verticale, di momenti programmatici di confronto per la revisione della progettazione alla scuola secondaria di I grado e lâ&#x20AC;&#x2122;uso di alcuni strumenti per la valutazione, come le rubriche valutative.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 71,9 79,3 Orario ridotto 7,4 4,7 Orario flessibile 20,7 15,9

Situazione della scuola: CTIC84200B

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CTIC84200B

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 89,1 92,2 Orario ridotto 4,5 3 Orario flessibile 6,4 4,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTIC84200B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC84200B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

84,3

79,0

52,4

No

32,2

41,5

62,4

No

4,1

2,1

1,6

No

9,1

11,6

13,9

No

9,9

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC84200B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC84200B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

89,1

83,9

82,8

No

30,0

40,0

52,4

No

0,9

1,6

4,2

No

8,2

8,9

12,1

No

4,5

7,6

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CTIC84200B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC84200B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

58,7

56,9

38,3

Si

76,9

81,8

89,8

No

4,1

1,9

1,9

No

3,3

8,6

8,5

No

0,8

1,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CTIC84200B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC84200B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

67,3

70,8

71,1

Si

75,5

80,3

84,4

No

2,7

2,2

6,2

No

3,6

7

9,3

No

0,9

0,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • La scuola è ben disposta all’uso degli spazi laboratoriali, ci sono delle figure predisposte al coordinamento dei laboratori: laboratorio di ceramica, gruppo sportivo, laboratorio informatico, laboratorio linguistico (quest'ultimo ben attrezzato e funzionale, rappresenta un fiore all'occhiello del nostro Istituto). • Il nostro istituto ha fatto la scelta della settimana corta con un tempo scuola di 30 ore settimanali (attualmente è presente una classe, in uscita, a tempo prolungato: 38 ore settimanali) e l’ora è comunque sempre di 60 minuti. Nella scuola dell'Infanzia ci sono tre sezioni a tempo ridotto e una a tempo normale. L’organizzazione dell’orario scolastico e delle ore di lezione è funzionale all’apprendimento dei nostri allievi e alle richieste del territorio. La classe a tempo prolungato ha avuto modo di utilizzare le ore pomeridiane per attività di recupero, potenziamento, drammatizzazioni, rispondendo in modo soddisfacente alle aspettative dell’utenza. • Le attività previste per l’ampliamento dell’offerta formativa, progetti di recupero, consolidamento e/o potenziamento vengono attuate sia in orario curriculare che extracurriculare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Relativamente ai plessi siti nel comune di Paternò, la scuola è stata più volte oggetto di furti che l’hanno completamente depredata di tutte le moderne strumentazioni tecnologiche (PC, Lim, tablet) di cui era stata attrezzata all’inizio di questo anno scolastico. Questo al momento per alunni e docenti rappresenta un enorme punto critico. • La mancanza di strumentazioni di supporto all’azione didattica, rende difficile, l’organizzazione dell’ultima fascia oraria. • A causa di danni strutturali che la scuola ha subito, alcuni locali risultano non fruibili, ad esempio l'aula multimediale; questo ha ulteriormente impoverito le strumentazioni a disposizione dei docenti.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • La scuola propone e promuove l’uso di metodologie didattiche innovative. Alla fine del precedente anno scolastico è stato somministrato un questionario ai docenti sui loro bisogni formativi, dal quale sono emerse le diverse esigenze. • I docenti hanno partecipato in questo anno scolastico, in seno ai progetti inseriti nel Piano di miglioramento, alle azioni PON B1 - B4, per incentivare l’uso di nuove e stimolanti pratiche didattiche, che possano favorire il coinvolgimento e migliorare le competenze di base dei nostri allievi. • Il DS incentiva i docenti ad un lavoro di squadra, alla collaborazione e alla condivisione dei successi, allo scambio sulle pratiche didattiche esercitate.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Nonostante gli sforzi compiuti, non tutti i docenti si mostrano egualmente aperti all’applicazione nella loro pratica didattica di nuove metodologie. Per altro la mancanza di supporti informatici, nella sede di Paternò, rappresenta un ulteriore elemento critico. • Non tutti i docenti sono aperti allo scambio e al dialogo, per la condivisione dei successi formativi.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CTIC84200B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC84200B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,9 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,8 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CTIC84200B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC84200B % 100 n.d. n.d. 56,6 58,3 n.d. 43,5 53,1 n.d. 21,6 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CTIC84200B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC84200B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49 45,9 43,9 Azioni costruttive n.d. 32,1 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTIC84200B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC84200B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,4 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,3 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,1 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CTIC84200B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC84200B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 43,3 47,6 45,4 Azioni costruttive 38 29,8 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie 25 41,3 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:CTIC84200B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC84200B % 100 n.d. n.d. 48,4 54,5 51,8 n.d. 38,2 48,5 44 n.d. 42,6 43,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CTIC84200B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC84200B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 42,3 42,1 41,9 Azioni costruttive 38 27,6 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 25 33,7 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTIC84200B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC84200B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 47,2 49,7 48 Azioni costruttive 38 28,6 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie 25 34,3 32,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CTIC84200B % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC84200B %

Riferimento Nazionale %

5,22

1,2

1,2

0,7

4,05

1,8

1,3

1

2,92

1,6

1,3

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • La scuola elabora un regolamento d’Istituto, dove sono citati tutti i comportamenti non consentiti e le eventuali sanzioni disciplinari. Il regolamento è a disposizione delle famiglie, pubblicato sul sito della scuola. E’ compito dei docenti far si che le regole vengano condivise da tutti gli studenti. • Per contrastare il verificarsi di episodi problematici la scuola mette in atto azioni interlocutorie, azioni sanzionatorie, azioni costruttive (lavoro sul gruppo classe, consulenza psicologica: sono stati portati avanti diversi progetti sulla prevenzione del disagio, facendo riferimento a figure professionali come psicologi o educatori), segnalazioni ai servizi sociali (nei casi estremi). • La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali attraverso una molteplicità di azioni: inserimento degli allievi in situazioni di disagio in progetti peculiari, che vengono messi in atto sia in orario curriculare che extracurriculare. Progetti condivisi con Associazioni di Volontariato. E ancora, all’interno dei gruppi classi, assegnazione di ruoli e responsabilità, attività di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalità e di un’etica della responsabilità, collaborazione e incentivazione allo spirito di gruppo. • Queste attività coinvolgono gli allievi sia della sede di Paternò che di Ragalna, sia primaria che secondaria,con particolare attenzione ai plessi di Paternò.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Si verificano in taluni momenti situazioni problematiche, in particolar modo nella scuola secondaria e nei plessi di Paternò. • Le azioni messe in atto per contrastare l’insorgenza di situazioni problematiche alcune volte sono efficaci altre no. La scuola da anni si impegna nella prevenzione e nel contrasto del disagio giovanile, tuttavia esistono situazioni particolari e delicate, per le quali il docente avrebbe bisogno del supporto permanente di figure professionali di riferimento esterne alla scuola (psicologi e/o educatori).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il valore di criticità 3 assegnato deriva essenzialmente dalla limitata disponibilità di strumenti efficienti per quanto riguarda i plessi di Paternò. Nella sede di Ragalna i laboratori sono infatti bene attrezzati e ben funzionali. Esiste una forte spinta all’utilizzo di metodologie didattiche innovative, ma l’uso e l’applicazione delle stesse non avviene in maniera omogenea. Permangono ancora situazioni problematiche particolari e difficili da dirimere.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: CTIC84200B

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

20,1

20,8

13,5

73,1

66

61,2

6,7

13,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Nella scuola si adottano prassi consolidate e procedure formalizzate per assicurare a tutti gli alunni il diritto ad essere accolti: “l’accoglienza” corrisponde ad una modalità di lavoro atta a favorire l’instaurarsi di un clima positivo e motivante per tutti i protagonisti dell’azione educativa. Per ogni alunno in situazione di handicap o con bisogni educativi speciali la scuola si sforza di ricercare ed attuare buone pratiche d’integrazione secondo standard di qualità. Per gli alunni con DSA viene realizzato un Piano Didattico Personalizzato. • La scuola si impegna nella programmazione coordinata tra i servizi scolastici e quelli territoriali. • La famiglia vene considerata come una risorsa importante. • La verifica e la valutazione dei singoli progetti di integrazione viene effettuata dagli insegnanti secondo criteri e modalità definite nei PEI o nei PDP, in linea con i criteri di valutazione deliberati collegialmente. Queste azioni si rivelano efficaci e gli alunni con bisogni educativi speciali raggiungono soddisfacenti livelli di integrazione, socializzazione e didattici. • Numerosi gli alunni stranieri che frequentano la nostra scuola, per i quali si realizzano attività di accoglienza e di inclusione. Le attività didattico-educative inclusive risultano efficaci e gli alunni stranieri raggiungono un buon livello di integrazione e di socializzazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Riguardo ai temi dell’inclusione il nostro Istituto promuove iniziative di formazione o aggiornamento, per gli insegnanti di sostegno, mentre risulta limitata la formazione, per l'area dell’integrazione, rivolta ai docenti curriculari e al personale scolastico in genere. • Nella Scuola Secondaria di I grado, gli insegnanti curricolari non partecipano alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati. • Non è facile e non sempre possibile, coinvolgere le famiglie, in attività di formazione o sensibilizzazione riguardo ai temi della disabilità o dell’integrazione. • I docenti curriculari utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva, ma non sempre in maniera condivisa. • La scuola per le esigue risorse di cui dispone realizza, solo in parte, percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTIC84200B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC84200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95

90,4

92,1

No

20,7

22,8

36

No No No No

6,6 45,5 9,9 20,7

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

9,1

8,8

14,5

No

18,2

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC84200B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC84200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

93,6

87,7

87,8

Si

18,2

21,9

28,2

Si Si Si No

10 53,6 10 29,1

9,3 54,5 13,3 32,4

13 60,5 12,6 24,8

Si

11,8

14,7

24,7

No

15,5

18,7

20,6


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pagina 53

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTIC84200B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC84200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

81,8

77,1

76,9

No

17,4

16,6

21,9

No

35,5

34,3

25,3

No

52,1

52,4

36,9

No

19,8

22,6

14,8

Si

48,8

53,8

52,9

Si

75,2

70,2

40,7

No

2,5

3,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC84200B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC84200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

88,2

79,9

76

No

16,4

19,5

22,8

No

53,6

49,1

46,1

No

76,4

75,1

72,4

No

23,6

29

24,4

Si

55,5

61,4

61,8

Si

79,1

79,1

73,9

No

6,4

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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• I docenti dei diversi ordini di scuola mettono in atto strategie di recupero per gli alunni in difficoltà sia nelle ore curriculari che extracurriculari. Si realizzano attività trasversali, volte alla sollecitazione degli alunni, con lo scopo di renderli consapevoli delle procedure da seguire per l’acquisizione di un efficace metodo di studio. • Dopo lo scrutinio del I quadrimestre, sulla base delle indicazioni fornite dai consigli di classe, sono stati realizzati dei corsi di recupero pomeridiani, con lo scopo di migliorare le competenze di base e recuperare le insufficienze. I laboratori sono frequentati volentieri dagli allievi e i risultati sono in genere soddisfacenti. • La scuola offre delle opportunità di crescita anche agli alunni con un buon livello di competenze, attraverso corsi di consolidamento e potenziamento: PON C1 di Italiano, Matematica e Inglese, quest’ultimo prevede anche il rilascio della certificazione Cambridge, per gli alunni desiderosi di completare il percorso di approfondimento. Tali interventi risultano efficaci e i risultati sono soddisfacenti.

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• Sebbene la scuola sia ubicata in due territori differenti, le difficoltà di apprendimento sono distribuite nei diversi plessi e ordini di scuola, anche se più accentuate nel contesto del Comune di Paternò. • Il turnover di docenti nella Scuola Secondaria, rende necessaria una maggiore condivisione delle strategie educativo didattiche che favoriscono l'integrazione e la socializzazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola dĂ un grande valore all'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Sebbene i livelli di competenza, mediamente ancora sono da migliorare, non sono pochi i successi che negli anni la scuola ha raggiunto grazie all'ottica dell'accoglienza e dell'inclusione nella quale e per la quale opera, raggiungendo soddisfacenti risultati, anche e soprattutto nel recupero dell'alunno in quanto "persona" e non solo discente.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CTIC84200B - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC84200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

96,7

96,3

97,5

Si

82,6

79,2

75,8

Si

92,6

94,4

95,7

Si

58,7

59,4

60,8

Si

71,1

72,3

75,7

Si

51,2

52

61,3

No

12,4

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CTIC84200B - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC84200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,4

95,4

97,4

Si

74,5

75,5

74,3

Si

94,5

94

95,5

Si

67,3

69,8

70,4

Si

66,4

70,8

67,7

Si

40

46,3

48,6

No

13,6

15,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • All'interno del progetto “Continuità”, i docenti della scuola dell’infanzia si sono raccordati con i docenti della scuola primaria e questi con i docenti della scuola secondaria di I grado, per discutere sulla formazione delle classi e per concordare, nell’ottica di una progettazione didattica in verticale, gli obiettivi che si intendono perseguire nelle diverse discipline. • Per favorire la continuità sono state inoltre messe in atto attività didattiche curriculari ed extracurriculari coinvolgendo le classi ponte. • La scuola opera un monitoraggio, soprattutto attraverso gli esiti quadrimestrali, sugli alunni che permangono all’interno dell’Istituto Comprensivo, mentre tale monitoraggio è difficile da organizzare e realizzare per gli alunni che hanno scelto di completare il primo ciclo di studi presso altre scuole.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le attività svolte per garantire il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di I grado, all’interno dello stesso Istituto Comprensivo, risultano efficaci. Un discreto numero di allievi decidono infatti, al termine della scuola primaria, di proseguire il percorso scolastico presso altra istituzione. La ragione di tale punto critico può essere trovata non già nella mancanza di impegno o nell’inefficacia delle azioni svolte dai docenti, né sulla qualità delle loro performance didattico – educative, quanto in ragioni territoriali e di contesto socio – culturale, che influenzano le scelte delle famiglie. Ciò nonostante rimane un punto da attenzionare e da migliorare.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CTIC84200B - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC84200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

72,7

69,2

82,6

No

48,2

36

57,7

Si

53,6

39,6

55,7

Si

99,1

98,6

98,2

No

38,2

27

31,7

Si

59,1

61,2

63,3

Si

59,1

54,3

74

No

22,7

22,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Per orientare gli studenti nel percorso formativo e verso le scelte future, vengono programmate visite presso gli Istituti Superiori del territorio o presso stage che ospitano i vari indirizzi. Gli Istituti Superiori vengono altresì ospitati presso la nostra scuola durante l'anno, al fine di creare sinergia didatticoeducativa. • Le attività di orientamento interessano tutte le sezioni e i plessi della scuola. Sono mirate a valorizzare le propensioni dei nostri allievi, ma al contempo sono attente ad indirizzare verso le risorse e le realtà produttive e professionali del territorio. • Non ci sono incontri organizzati rivolti alle famiglie per indirizzarle sulla scelta del percorso scolastico dei propri figli, tuttavia, la nostra scuola è aperta al dialogo e al confronto con le famiglie, quindi molteplici sono i momenti di incontro e di consiglio orientativo, in primis durante gli incontri scuola – famiglia e in qualsiasi momento le famiglie sentano l’esigenza di comunicare e di confrontarsi con i docenti. • Attraverso il riscontro delle iscrizioni la scuola monitora gli alunni che seguono il consiglio orientativo e mediamente un buon numero di famiglie e di studenti seguono il consiglio orientativo della scuola.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per cominciare ad indirizzare gli allievi verso realtà produttive e professionali del territorio, si potrebbero incrementare le visite guidate presso aziende locali, introducendo anche la realizzazione di progetti in rete con gli enti del territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio che abbiamo assegnato è motivato dalla constatazione che sia la continuità che l’orientamento sono ben organizzati, comportano il coinvolgimento delle famiglie e degli studenti, sono attente ad indirizzare verso le risorse del territorio. Si evince una buona collaborazione tra i docenti dei diversi ordini, ma tuttavia per alcuni aspetti legati al contesto all’interno del quale la scuola opera, c’è una tendenza ai trasferimenti degli alunni verso altre istituzioni scolastiche, al momento del passaggio verso la scuola secondaria di I grado, nella sede di Paternò.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • La mission e le finalità della scuola sono annualmente inserite La mission e le priorità dell'istituto sono definite chiaramente, nel POF e deliberate collegialmente, pubblicate insieme al anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio, ma non sono Regolamento d'Istituto e alla Carta dei Servizi, sul sito web condivise in toto all’interno della comunità scolastica. dell'Istituto. • La nostra scuola mira al “benessere scolastico” di ogni individuo, come espressione della “diversità personale”, attraverso “modalità di apprendimento individuali”, al fine di “orientare” ciascuno alla propria “realizzazione personale”, favorendo le “relazioni personali” e promuovendo il raggiungimento “della cultura". • Promuove apprendimenti significativi per garantire il successo formativo per tutti gli alunni, nel rispetto dello stile cognitivo di ciascuno di essi. • Utilizza flessibilmente gli spazi, a partire dalla stessa aula scolastica, ma anche, laddove possibile, i luoghi attrezzati che facilitino approcci operativi alla conoscenza per le scienze, la tecnologia, le lingue comunitarie, la produzione musicale, il teatro, le attività pittoriche, la motricità; realizza attività didattiche in forma di laboratorio, per favorire l’operatività e allo stesso tempo il dialogo e la riflessione su quello che si fa, per sostenere lo studio autonomo e l’apprendimento continuo.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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• Molto attenta ai bisogni formativi dell’utenza, la scuola pianifica opportunamente le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi, predispone interventi di arricchimento ed ampliamento dell’offerta formativa, per venire incontro alle aspettative e alle richieste dell’utenza e ridimensionare al contempo il fenomeno della dispersione scolastica. • Seguendo le “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione”, opportunamente adattate al contesto territoriale, la scuola ha elaborato una progettazione educativo-didattica condivisa per tutti gli ordini di scuola. I docenti organizzano la loro progettazione disciplinare sulla base del curriculo d'Istituto. • La valutazione è curata e coerente con la progettazione didattica d'Istituto e quindi con le Indicazioni Nazionali. C'è un nucleo di valutazione,costituito dal Dirigente Scolastico, dalla Vicaria, dai collaboratori di plesso e dalle funzioni strumentali, che elabora e rivede annualmente i Criteri di valutazione per i tre ordini di scuola. • La scuola monitora il raggiungimento degli obiettivi attraverso gli esiti e il successo scolastico, attraverso la graduale diminuzione dei provvedimenti disciplinari, la diminuzione del fenomeno della dispersione scolastica, i risultati INVALSI.

pagina 63

Anche se la progettazione educativo - didattica è condivisa, non sempre le azioni programmate e le azioni svolte fattivamente nella didattica quotidiana coincidono e quindi manca una reale condivisione tra tutti i docenti delle scelte didattiche e metodologiche programmate.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CTIC84200B

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 31,3 26,7 Tra 500 e 700 € 42,5 34,3 Tra 700 e 1000 € 20,1 28 Più di 1000 € 6 11 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CTIC84200B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC84200B %

Riferimento Nazionale %

66,67

69,5

70

72,8

33,33

30,8

30,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CTIC84200B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC84200B % 78,95

60,1

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CTIC84200B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC84200B % 85,00

80,6

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CTIC84200B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC84200B %

30,00

28,9

28,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CTIC84200B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC84200B % 88,24

45,2

47,7

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CTIC84200B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC84200B Collegio dei docenti Si 97 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 21,6 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 29,9 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,2 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 11,2 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CTIC84200B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC84200B Si 79,9 78,9 No 65,7 63,9 No 0 1,1 Si 25,4 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

8,2

9,6

10,6

No

9,7

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CTIC84200B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC84200B Collegio dei docenti No 61,2 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,9 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,2 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 14,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,1 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CTIC84200B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC84200B Collegio dei docenti No 50 58,3 Consiglio di istituto No 2,2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 50 43,1 Il Dirigente scolastico No 6,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 55,2 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CTIC84200B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC84200B Collegio dei docenti Si 90,3 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 39,6 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,4 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,7 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,1 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,5 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CTIC84200B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC84200B Collegio dei docenti Si 78,4 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 71,6 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 2 2 Il Dirigente scolastico No 21,6 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 3,7 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,9 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CTIC84200B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC84200B Collegio dei docenti No 17,2 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 63,4 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,7 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,9 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,4 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CTIC84200B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC84200B Collegio dei docenti No 34,3 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 53,7 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 24,6 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,9 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,8 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16,4 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CTIC84200B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC84200B Collegio dei docenti Si 92,5 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 2,2 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,2 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 32,8 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 14,9 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTIC84200B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC84200B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

23,08

44,5

47,3

55,6

16,35

0,7

1,9

2,6

20,19

30

28,5

24,3

40,38

26,5

23,2

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC84200B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC84200B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

37,75

35,7

35,9

40,1

6,86

6,8

9

8,8

13,73

25,6

25,3

29,6

41,67

35,5

32

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Le risorse umane sono ben organizzate, c’è una ben definita e chiara distribuzione dei ruoli tra i docenti che hanno incarichi di responsabilità. Anche tra il personale ATA c’è una chiara divisione dei compiti. • La percentuale degli insegnanti e del personale ATA che usufruiscono del FIS è mediamente in linea con le medie nazionali, lo stesso per la percentuale di insegnanti e personale ATA che percepiscono più di 500 euro di FIS. • I processi decisionali spettano principalmente al Dirigente Scolastico e al Collegio dei docenti e, in alcuni casi, ad apposite commissioni deliberate collegialmente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo presente una divisione dei compiti sia tra i docenti con incarichi di responsabilità, che tra il personale ATA, tale divisione non sempre è del tutto rispettata tra il personale non docente.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CTIC84200B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC84200B 10

6,79

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CTIC84200B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC84200B 4621,40

6782,27

7517,76

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CTIC84200B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC84200B 76,39

73,25

71,98

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CTIC84200B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC84200B % 4,85

12,28

14,94

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CTIC84200B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTIC84200B progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

16,4

19

15,5

0

12,7

16,3

13,3

0

5,2

13,7

9,4

2

43,3

37,3

48,5

0

23,9

21,2

28,4

0

6

7

11,6

0

36,6

32,8

36,6

1

30,6

34,6

27,3

0

22,4

17,8

20,6

0

6,7

12,7

14,9

0 0

15,7 15,7

14,4 17,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CTIC84200B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC84200B n.d.

1,2

1,1

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CTIC84200B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC84200B % 75,43

42

40,3

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CTIC84200B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CTIC84200B Si e' formalizzata una rete territoriale che ha avuto come obiettivo comune la prevenzione al disagio sia scolastico che familiare Educazione alla legalita' Recupero alunni con difficolta'


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: CTIC84200B

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 41,8 46,9 Basso coinvolgimento 23,9 25,3 Alto coinvolgimento 34,3 27,8

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione delle risorse economiche e le scelte educative Le risorse economiche di cui la scuola dispone sono limitate, effettuate sono sempre coerenti con la ripartizione delle anche se ben amministrate. disponibilitĂ economiche, tutte le spese sono sempre destinate a progetti che mirano allo sviluppo delle aree prioritarie. I processi organizzativi e amministrativi sono gestiti in sinergia dal DS e dal DSGA, dando molta importanza alla trasparenza e alla tempestivitĂ delle attivitĂ operative.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito in modo chiaro la sua mission, anche se talora non è totalmente condivisa tra i docenti. C’è una chiara individuazione e distribuzione dei ruoli. La gestione delle risorse economiche è ottima, finalizzata a raggiungere gli obiettivi prioritari della scuola. I finanziamenti provengono quasi totalmente dal Miur (Indire).


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CTIC84200B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC84200B 1

1,7

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CTIC84200B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTIC84200B progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

6,7 0

11,3 3,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

10,4

8,7

15,3

0

2,2

3,8

5,6

0

19,4

19,8

21,1

0

46,3

39,1

46

0

9

13,4

16,5

0

0

0,3

2,2

0 0

1,5 6

0,8 9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CTIC84200B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC84200B % 26,32

40,9

36,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CTIC84200B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC84200B 56,38

41,2

43,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CTIC84200B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC84200B 0,26

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • E’stato somministrato un questionario sui bisogni formativi dei docenti, dal quale è emerso che la maggior parte è interessata a seguire corsi di formazione motivanti e inerenti le aree psico-pedagogica e relazionale e metodologico-didattica. • Utilizzando i finanziamenti PON – VALeS,sono stati realizzati dei moduli sulla formazione docenti(B1 e B4)riguardanti l’”Aggiornamento metodologico - disciplinare e l’individuazione di adeguate metodologie didattiche: negli ambiti linguistico e scientifico – matematico”. La scelta di queste tematiche è nata dagli esiti dell’autovalutazione compiuta nel corso del Progetto VALeS, nonché dall'Autovaluazione d’Istituto. • Soddisfacente la qualità offerta dai moduli, ma troppo ristretti i tempi per verificarne le ricadute sull’attività ordinaria della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha a disposizione altri finanziamenti per la formazione dei docenti, oltre ai fondi strutturali, quindi, seppure attenta ai bisogni formativi dei docenti, non sempre riesce a venire incontro ad alcune esigenze e aspettative.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • E' Stato somministrato un questionario di rilevazione sulle E'obiettivo della scuola aggiornare annualmente i curriculi, le competenze possedute dai docenti e sulle pregresse esperienze competenze e le certificazioni conseguite dai docenti. di formazione, i cui esiti sono stati pubblicati sul sito web dell'Istituto. La scuola attenta ai bisogni formativi dei docenti ha cercato di fornire adeguati strumenti di formazione, limitatamente alle risorse economiche possedute. Negli anni la formazione del personale è stata prevalentemente centrata sui temi della "comunicazione" e della "relazione educativa", al fine di promuovere una maggiore collaborazione tra i docenti, in special modo per migliorare la relazione. • All’interno della scuola c’è una buona valorizzazione delle risorse umane. L’assegnazione degli incarichi viene fatta sulla base dei curriculi, delle competenze specifiche possedute e delle esperienze formative dei docenti. Le risorse umane vengono valorizzate sia attraverso l'incentivazione personale che economica.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CTIC84200B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTIC84200B per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

58,2

60,5

53,5

Si

61,9

60,9

61,1

Si

50

48,9

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

52,2 58,2 64,2 76,9 22,4 27,6 70,9 80,6

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CTIC84200B

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,2 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,4 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 21,6 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 53,7 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CTIC84200B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTIC84200B % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

21

7,1

7

6,9

62

7,8

8,5

9,9

12

5,9

6,3

6,6

8 3 4 16 53 50 8 14

4,8 3,2 3,2 6,2 3,7 3,3 6,5 9,1

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • La scuola primaria ha buone opportunità di incontri e quindi di confronto tra i docenti. La scuola secondaria programma incontri per dipartimento concentrati per lo più all’inizio dell’anno scolastico, per l'organizzazione dell'accoglienza, per la progettazione didattica. • Si organizzano incontri collegiali per la socializzazione dei risultati delle prove INVALSI e dell'Autovalutazione d'Istituto. • Ci si riunisce per nuclei di lavoro, per discutere ed elaborare il POF, i modelli della Progettazione didattica d'Istituto e i criteri di Valutazione per la scuola primaria e secondaria. • Nonostante i docenti delle due sedi, Paternò e Ragalna, operino su differenti territori e con contesti socio - culturali molto diversi tra loro, sono riusciti in tre anni di lavoro ad amalgamarsi perfettamente, rappresentando un team affiatato che opera in sinergia e sotto la spinta di una comune motivazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Sono ancora pochi i momenti di confronto e di progettazione comune tra i diversi ordini di scuola, nell’ottica di un piano di lavoro verticale. Rispetto al passato la situazione inizia a migliorare ed in questa direzione bisogna proseguire. • All’interno della scuola secondaria di I grado bisogna migliorare il confronto, attraverso incontri più efficaci per dipartimenti e attraverso una maggiore apertura, di tutti i docenti, allo scambio e alla condivisione di metodi ed esperienze che portano al successo formativo. • Abbiamo intrapreso un processo di crescita per la comunicazione efficace tra i docenti, ma ancora non tutti sono entrati nell’ottica del lavoro di squadra.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualitĂ ' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualitĂ . Tuttavia sono pochi gli spazi per il confronto professionale tra colleghi. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti, ma non sempre questi sono efficaci.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CTIC84200B

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 20,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 52,2 Media partecipazione (3-4 21,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 5,2

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CTIC84200B

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,3 28,3 10,4

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CTIC84200B

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,8 18,8 Bassa apertura 4,7 5,9 Media apertura 15,1 15,3 Alta apertura 60,4 60 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CTIC84200B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC84200B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 2

38,8 25,4

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

11,2

10,3

18,7

2 0 0

17,9 0,7 34,3

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CTIC84200B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC84200B per motivo) per motivo) 0

11,9

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

14,9

13,7

24

4

65,7

71,4

74,2

0

9,7

11,6

10,1

0

20,9

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CTIC84200B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC84200B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 2

26,1 23,1

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

33,6

38,4

44,3

0

14,2

18,1

16,7

0

7,5

11,6

9,7

0

6,7

6,2

12

0

19,4

24,8

30,5

0

2,2

2,9

20,2

0 0

17,2 6

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CTIC84200B

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 26,9 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,4 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,5 1 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CTIC84200B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC84200B Si 29,1 27,1 Si 49,3 50,2 No 3,7 5,2 No 25,4 26,6 No 17,2 16,3 Si 57,5 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

53

58

57,6

Si Si No

50,7 27,6 23,9

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CTIC84200B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CTIC84200B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 64,2 69,3 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ottimi i rapporti con il territorio; la scuola si propone come Modesto l'intervento per la risoluzione dei danni strutturali che partner strategico di reti territoriali, di cui talora è capofila, la scuola ha subito. prende accordi con soggetti esterni, come ad esempio altre scuole, enti di formazione, soggetti privati, associazioni sportive, Asl, parrocchie, consultori, Comune, al fine di promuovere l'integrazione degli alunni svantaggiati e prevenire il disagio e la dispersione scolastica. Queste collaborazioni le consentono dì condividere risorse strutturali, tecniche o professionali, utilizzandole in modo più efficiente ed efficace, integrando le proprie competenze con quelle di altre agenzie formative ad esempio Centri di formazione professionale o Università; di sottoscrivere convenzioni con le autonomie locali per la fornitura di servizi che ne ampliano la gamma d'offerta, ad esempio intervenendo nel campo della risposta al disagio sociale; di stipulare contratti con enti privati per ricevere o fornire servizi.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CTIC84200B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC84200B % 9,96

21,3

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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pagina 101

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CTIC84200B

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,7 3,1 Medio - basso livello di 27,1 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 51,9 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 16,3 19,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 102

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CTIC84200B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC84200B n.d.

8

7

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 103

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,4 9 Medio - alto coinvolgimento 73,9 77 Alto coinvolgimento 12,7 14,1

Situazione della scuola: CTIC84200B

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Ottimo il coinvolgimento delle famiglie sia nel comune di Paternò che di Ragalna: è stata creata l'"Associazione genitori della Marconi", che collabora con la scuola nella realizzazione di attività e progetti, finalizzati sempre al raggiungimento del successo formativo degli allievi, rientrando a pieno titolo, nei Progetti in rete. La scuola propone e realizza anche numerosi interventi finalizzati alla “promozione della genitorialità”, al fine di individuare precocemente segnali di disagio e trovare quindi risposte adeguate, con l’aiuto di operatori: educatori, psicologi, offrendo ai genitori, un supporto nella definizione e svolgimento del loro ruolo educativo. • La scuola coinvolge le famiglie nella condivisione del Regolamento d'Istituto e del Patto di corresponsabilità pubblicati sul sito web dell'isttituto. • Sono numerose le strategie di comunicazione con le nostre famiglie, tra cui anche il sito della scuola e il registro elettronico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola sia aperta al territorio, accolga e coinvolga le famiglie attraverso molteplici azioni, alcune di queste partecipano sporadicamente alla vita scolastica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola molto attenta ai bisogni formativi dell’utenza coinvolge le famiglie nelle responsabilità formative e diventa essa stessa luogo di counseling, rappresentando un vero e proprio centro di aggregazione per il territorio. Tuttavia a causa del livello socio – culturale nel quale opera, nei plessi siti nel Comune di Paternò, talora le famiglie non rispondono alle offerte della scuola e in alcuni casi la loro presenza, anche se formalmente richiesta, è assai sporadica.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi L'organizzazione scolastica (estratto del report sull'autovalutazione d'Istituto) Le metodologie didattiche messe in atto dai docenti La dimensione relazionale Il clima scolastico (docenti) Il clima scolastico (genitori infanzia) Il clima scolastico (genitori primaria) Il clima scolastico (genitori secondaria I grado) Il clima scolastico (alunni primaria) Il clima scolastico (alunni secondaria) La collaborazione tra gli insegnanti

pagina 105

Organizzazione scolastica.pdf Metodologie didattiche.pdf Dimensione relazionale.pdf Clima scolastico docenti.pdf Clima scolastico genitori infanzia.pdf Clima scolastico genitori primaria.pdf Clima scolastico genitori secondaria I grado.pdf Clima scolastico alunni primaria.pdf Clima scolastico alunni secondaria I grado.pdf Collaborazione tra insegnanti.pdf


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) 1.1. Abbattere il fenomeno della dispersione scolastica

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1.1. Portare i casi di evasione/abbandono scolastico al di sotto del 10%. 1.2. Rafforzare le competenze 1.2. Migliorare nel triennio le di base degli studenti e competenze di base degli favorire il successo scolastico. studenti rispetto alla situazione di partenza.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

2.1. Miglioramento degli esiti nelle prove INVALSI, sia per l’italiano che per la matematica, in particolari nuclei tematici.

2.1. Innalzare i livelli di competenze degli alunni tendendo agli standard nazionali (tenendo sempre conto del contesto e del background familiare). 2.2. Aumentare la eterogeneità 2.2. Ridurre la disomogeneità all’interno delle classi e al tra le classi puntando agli contempo ridurre la variabilità standard nazionali. tra le classi.

Competenze chiave e di cittadinanza

3.1. Migliorare le dinamiche relazionali, risolvendo i conflitti tra pari all’interno delle classi, nella Scuola Secondaria di I grado. 3.2. Far garantire, in condivisione tra docenti, a tutti gli allievi, il rispetto delle regole della civile convivenza.

3.1. Migliorare nel triennio le competenze sociali degli studenti di scuola secondaria di I grado, riducendo al 10% i provvedimenti disciplinari. 3.2. Migliorare la gestione del gruppo classe, condividendo le buone pratiche di successo realizzate all'interno dello stesso sistema scolastico.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Come è stato più volte detto, il contesto socio – culturale all’interno del quale la scuola opera è medio - basso, con una diversa utenza nelle due sedi site nei comuni di Paternò e Ragalna. Le Priorità scelte sono relative prevalentemente alla Scuola Secondaria di I grado, in quanto è in questa fase evolutiva degli allievi, che in maniera rilevante si evidenziano le criticità comportamentali. Dall’analisi dei risultati dell’autovalutazione emergono delle priorità nelle diverse aree. Dalla riflessione compiuta, anche alla luce dell’esperienza vissuta con il Progetto Sperimentale VALeS e con le azioni del piano di Miglioramento che è stato messo in atto, questa scuola ha già intrapreso un percorso di crescita e numerosi sono stati gli obiettivi raggiunti, ma tanto ancora è necessario fare. Permangono i bassi livelli di competenza (riguardanti entrambe le sedi) e il consolidamento delle competenze sociali degli studenti della scuola secondaria di I grado (in modo particolare della sede di Paternò). Sono queste priorità sulle quali abbiamo già indirizzato le nostre azioni di miglioramento, ma i tempi per realizzare l’efficacia e le ricadute sugli esiti sono stati troppo ristretti. Pertanto intendiamo proseguire su questa strada e completare e/o migliorare ulteriormente, gli interventi di miglioramento già intrapresi.

Obiettivi di processo


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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) a. Migliorare l’elaborazione del curriculo d’istituto attraverso lo sviluppo di una progettazione didattica in verticale. b. Ridurre la discrasia tra il curriculo definito dalla scuola e le attività effettivamente svolte in classe. c. Implementare i momenti di confronto, per dipartimenti e non, nella scuola secondaria di I grado e tra i diversi ordini di scuola. d. Introdurre l’utilizzo di prove strutturate intermedie e finali per classi parallele e di prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione. a. Migliorare le strumentazioni di supporto all’azione didattica. b. Incentivare l’applicazione nella pratica didattica di nuove metodologie atte a favorire il coinvolgimento e la motivazione di tutti gli allievi. c. Incrementare lo scambio e il dialogo tra i docenti, per la condivisione dei successi formativi. d. Migliorare la condivisione delle regole di comportamento e delle azioni di successo per contrastare l’insorgenza di situazioni problematiche.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Le priorità da noi individuate fanno capo ad un comune denominatore, il raggiungimento del successo formativo. A tal fine è fondamentale partire da un idoneo sistema di progettazione del curriculo d’Istituto, che tenga conto della necessità, all’interno di un Istituto Comprensivo, di uno sviluppo in verticale degli “obiettivi di apprendimento” da raggiungere nei diversi step e dei "traguardi per lo sviluppo delle competenze" che gli allievi devono raggiungere alla fine del primo ciclo d’istruzione. Una volta progettato il curriculo, è fondamentale l’applicazione nella pratica didattica quotidiana delle azioni programmate e previste, utilizzando metodologie innovative e accattivanti, per stimolare e coinvolgere tutti gli allievi, nel rispetto dei bisogni cognitivi del singolo. La collaborazione professionale tra i docenti rappresenta la chiave portante per raggiungere, con il contributo di tutti, il successo formativo degli studenti, le Competenze Chiave di Cittadinanza e per affrontare le nuove sfide poste da una società e da una scuola che cambiano, superando la propensione all’individualismo tradizionale dei docenti. Collaborazione significa “confronto”, quindi per raggiungere gli obiettivi che ci prefiggiamo è necessario incrementare i momenti di dialogo, di scambio tra docenti, sia nell’ambito dello stesso ordine, ma anche e soprattutto, tra i diversi ordini di scuola, nell’ottica di una costruzione verticale dei saperi e delle competenze.


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