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Rapporto Autovalutazione Scuola FRAZ. PIANA-FERRETTO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PGEE021002 DIR. DID. C. LAGO "F.RASETTI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PGEE021002 PGEE021013 VA VB PGEE02110D VA VB PGEE02112G VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio Alto Medio Alto Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PGEE021002 0.0 0.6 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PGEE021002 0.0 0.4 0.4 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola al suo interno accoglie alunni di diversa provenienza (gli stranieri residenti rappresentano il 13,4% della popolazione totale e il 15% di quella scolastica), pertanto attiva una varietà di impostazioni didattiche atte a favorire il contatto con culture diverse e anche ad affrontare le difficoltà presentate dalle singole situazioni legate a forme diverse di disagio. Inoltre, da anni si sta assistendo anche a una notevole forma di immigrazione interna di famiglie provenienti da alcune regioni del Sud. Una risorsa in tale complessità è costituita dal legame con il territorio e con le sue molteplici e associazioni e dalla valorizzazione delle sue attività.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La concentrazione di famiglie svantaggiate in un unico territorio, afferente a uno dei plessi, ha portato a una differenziazione sociale e territoriale dell’utenza, rendendo difficoltosa la progettazione omogenea della Scuola. Il valore indicato dai dati ministeriali in relazione alle famiglie economicamente svantaggiate riguarda le sole classi II e V, ma visto nella sua globalità, dalla I alla V, la percentuale di svantaggio aumenta. A fronte di un contesto sociale così variegato, alcune delle attività di ampliamento dell’offerta formativa possono diventare difficili , soprattutto se necessitano di partecipazione delle famiglie in termini di intervento economico e coinvolgimento. In questa situazione ulteriori limiti sono rappresentati dalla distanza tra le frazioni e il centro, che con molta difficoltà è colmata dall’Ente Locale, e dall’assenza di parchi pubblici e servizi per l’infanzia nelle frazioni.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio è caratterizzato dalla presenza del Lago Trasimeno, zona ad alto interesse naturalistico e paesaggistico, a confine con la regione Toscana e crocevia di importanti nodi di comunicazione stradale, che permettono il raggiungimento di molti centri di interesse storico- artistico. Questo facilita forme di turismo non stanziali che incrementano piccoli e numerosi agriturismi. Le caratteristiche economiche del territorio si basano su una realtà costituita da attività artigianali e commerciali a conduzione familiare, legate prevalentemente alla realtà agricola. La mancanza di piccole-medie industrie orienta il lavoro delle famiglie nel settore terziario e in particolare in quello dei servizi, con forme di pendolarismo verso i centri maggiori, umbri e toscani. La disoccupazione è sui livelli standard regionali, tuttavia si registrano sempre più richieste di erogazioni di servizi da parte dell'Ente Locale. La struttura del tessuto sociale, comunque, è ancora salda, abbastanza attenta e sensibile all’accoglienza e a forme di inclusione; numerose le forme di associazionismo e di volontariato in ogni ambito. La scuola lavora e collabora con esse integrando i propri percorsi progettuali e arricchendo la propria offerta formativa. L’Ente Locale mette a disposizione risorse in termini di servizi, (mense, trasporti scolastici) risorse culturali e competenze professionali.

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L’attuale precarietà lavorativa delle famiglie, da sempre presente nel nostro territorio, richiede alla scuola attenzione in termini di sensibilità, in particolare per la partecipazione economica delle famiglie a iniziative varie. La presenza nelle classi di svariati modelli di famiglia è sempre più consistente; la scuola è chiamata, così, a rispondere a questa delicata situazione attraverso nuove forme di interrelazione e di dialogo, per ridurre il disagio degli alunni. La presenza di gruppi familiari, provenienti da diverse realtà extra-territoriali e con orizzonti culturali diversi, richiede alla scuola una quotidiana necessità di mediazione tra aspetti peculiari di culture e tradizioni differenti da quelle del territorio di appartenenza.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PGEE021002

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

11,7

8,9

23,4

71,4

73,3

55,3

16,9

17,8

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 74,0 78,2 Totale adeguamento 26,0 21,8

Situazione della scuola: PGEE021002

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici che accolgono le scuole primarie sono strutturati in modo tale da non presentare barriere architettoniche, perché si trovano a piano terra e, laddove siano dislocate su due piani, sono dotati di montacarichi. Le certificazioni sulla sicurezza sono in linea con i riferimenti provinciali, regionali e nazionali. I tre edifici sono dislocati nell’ambito del territorio comunale in modo tale da accogliere l’utenza delle zone afferenti e limitrofe. Ogni plesso di scuola primaria è fornito di almeno una LIM e un laboratorio informatico. Tutti i docenti hanno effettuato corsi di formazione per l’uso delle LIM, dei PC e dell’opensource. Il trasporto scolastico è garantito dal Comune. Per la scuola del Capoluogo e quella di Colonnetta è stato organizzato il Piedibus, con la collaborazione dei genitori. I finanziamenti per il funzionamento didattico e amministrativo della scuola, relativo ai progetti e al FIS, sono le risorse finanziarie principali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La carenza di fondi in conto capitale per l’acquisto di materiali tecnologici, esclusa la vincita del concorso cl@sse2.0 nel triennio 2009- 2012, ha determinato una inadeguata dotazione tecnologica della scuola. Le sedi scolastiche non sono raggiungibili con mezzi pubblici, se non in alcuni orari della giornata. I fondi e gli interventi, che l’Amministrazione comunale metteva a disposizione della scuola, sono ora condizionati dalla generale situazione economica.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PGEE021002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PGEE021002 81 85,3 14 14,7 100,0 - Benchmark* PERUGIA 7.486 82,2 1.624 17,8 100,0 UMBRIA 9.834 82,2 2.129 17,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PGEE021002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PGEE021002

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

5

6,2

16

19,8

30

37,0

30

37,0

100,0

PERUGIA

176

2,4

1.546

20,7

2.910

38,9

2.854

38,1

100,0

UMBRIA

222

2,3

1.985

20,2

3.825

38,9

3.802

38,7

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PGEE021002 prodotto il :09/10/2015 12:51:01 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PGEE021002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGEE021002 14,8 85,2 100,0

Istituto:PGEE021002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGEE021002 35,6 64,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PGEE021002 - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA

Istituto:PGEE021002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 4,1 9 12,3 14 19,2 1.330 1.640 80.068

19,5 18,3 21,1

1.599 2.202 99.999

23,5 24,6 26,3

1.471 1.996 99.999

21,6 22,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 47

64,4

2.418 3.115 99.999

35,5 34,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PERUGIA UMBRIA ITALIA

Incarico nominale

101 129 7.359

%

N° 92,7 90,2 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

3 8 1.143

%

N° 2,8 5,6 13,1

% 3 3 43

N° 2,8 2,1 0,5

% 2 3 49

1,8 2,1 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PGEE021002

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6,5 5,9 33,8 30,7 0 0 59,7 63,4 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,8 29,7 36,4 37,6 3,9 3 26 29,7

Situazione della scuola: PGEE021002

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’organico della scuola è stabile nella misura dell’80% e ciò assicura la continuità didattica all’interno delle classi e la spendibilità dell’esperienza acquisita negli anni di servizio e dell’autoformazione da parte dei docenti. Questi hanno prevalentemente un’età compresa nella fascia medio-alta (+45) e un terzo dell’organico è laureato. Il Dirigente è stabile da più di 5 anni, con incarico effettivo e con molta esperienza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) A causa della mancanza di appositi finanziamenti ministeriali non è stato possibile realizzare iniziative formative, spesso deliberate dal Collegio Docenti nel Piano Annuale di formazione e aggiornamento.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGEE021002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

143

100,0

112

100,0

131

100,0

130

100,0

99

100,0

PERUGIA

5.995

99,2

5.933

99,1

5.857

99,4

5.773

99,1

5.756

99,2

UMBRIA

7.992

99,3

7.846

99,2

7.759

99,5

7.692

99,3

7.554

99,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGEE021002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PERUGIA

-

0,2

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

UMBRIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGEE021002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,7

2

1,8

4

3,1

-

0,0

1

1,0

PERUGIA

78

1,3

67

1,1

73

1,3

69

1,2

50

0,9

UMBRIA

116

1,5

90

1,2

96

1,2

99

1,3

72

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGEE021002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

0,0

4

3,7

2

1,6

2

1,6

PERUGIA

159

2,7

100

1,7

108

1,9

109

UMBRIA

215

2,7

139

1,8

147

1,9

156

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

% classe 5 2

2,1

1,9

75

1,3

2,1

113

1,5

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mette in atto tutte le strategie in suo possesso per garantire il successo formativo, perciò la totalità degli studenti è stata ammessa alla classe successiva (con una percentuale di riferimento superiore a quelle riportate nei dati del Rapporto di autovalutazione) e la percentuale di abbandono è zero. In relazione ai trasferimenti degli alunni e al transito in entrata e in uscita degli stessi, si cerca di creare nelle classi un clima favorevole affinché i bambini assumano un atteggiamento di apertura verso nuove possibilità relazionali. Tutto ciò porta gli insegnanti a ricercare una maggiore flessibilità nella didattica e nell’organizzazione della classe. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono condivisi, adeguati, dichiarati e agiti da tutto il Collegio Docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia all’inizio che in corso d’anno si verificano ingressi di alunni provenienti da altri plessi o altre scuole che, se da un lato rappresentano un punto di forza per la classe, dall’altro creano l’esigenza di un continuo riadattamento alle nuove situazioni, che a volte influiscono negativamente sull’avanzamento dei contenuti di apprendimento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola garantisce il successo scolastico e non perde alunni nel passaggio da un anno all’altro, perché mette in atto delle metodologie e strategie adeguate ai bisogni dei bambini, modulando la propria azione attraverso processi di personalizzazione e individualizzazione dell’insegnamento e tenendo conto della pluralità dei contesti culturali. Tali azioni “pongono le basi del percorso formativo dei bambini, sapendo che esso proseguirà in tutte le fasi successive della vita” (Nuove Indicazioni Nazionali per il Curricolo). La scuola, inoltre, offre delle opportunità di organizzazione diversificate: tempo scuola a 30 e 40 ore, riuscendo così a rispondere alle esigenze dell’utenza. Sugli esiti incide sensibilmente il ruolo educativo svolto dagli insegnanti, i quali, nell’ambito di classi sempre più eterogenee e “colorate”, cercano di creare il gruppo solidale tra pari, così da migliorare anche il rendimento degli esiti stessi.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PGEE021002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Umbria

Centro 64,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

68,9

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Umbria

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

59,8

66,8 70,7

4,1

53,1

-6,9

PGEE021013 - II B

66,6

0,0

55,3

-4,7

PGEE021013 - II C

63,2

-3,4

48,0

-12,0

-3,7

61,2

1,3

PGEE02110D II B

76,5

9,9

71,1

11,2

PGEE02112G

71,9

PGEE02112G II A

71,9

5,3 63,5

5-Scuola primaria - Classi quinte

62,9

67,5

62,6

n/a

n/a

n/a

67,5

7,5 65,5

63,7

62,9

69,7 68,0

4,5

65,0 63,0

-0,6

67,1

0,9

PGEE021013 - V B

67,3

3,6

68,9

2,8

1,4

75,2

9,1

PGEE02110D VB

60,9

-2,6

73,2

7,2

PGEE02112G

56,2

PGEE02112G VA

56,2

66,7 -7,4

66,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

64,9

n/a

n/a

n/a

63,1

n/a

74,2

n/a

PGEE02110D

n/a

n/a

n/a

PGEE02110D VA

n/a

n/a

n/a

n/a

PGEE021013

n/a

n/a

n/a

PGEE021013 - V A

n/a

n/a

n/a

61,0 -1,0

n/a

n/a

n/a

62,9

n/a

n/a

n/a

70,6

n/a

66,6

n/a

PGEE02110D

n/a

n/a

n/a

PGEE02110D II A

n/a

n/a

52,0

0,9

PGEE021013

n/a

n/a

ITALIA

PGEE021013 - II A

n/a

n/a

Centro 56,0

3,7 n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

n/a 0,6


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pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PGEE021013 - II A

1

0

6

2

8

4

3

3

5

2

PGEE021013 - II B

3

2

1

3

7

4

4

1

2

4

PGEE021013 - II C

4

2

4

1

7

9

1

2

1

4

PGEE02110D II A

5

2

2

2

7

1

5

4

3

6

PGEE02110D II B

1

3

1

3

15

0

2

3

4

14

PGEE02112G II A

1

1

1

2

7

1

1

0

6

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PGEE021002

14,4

9,6

14,4

12,5

49,0

18,4

15,5

12,6

20,4

33,0

Umbria

21,0

11,8

12,2

16,8

38,1

20,8

22,7

13,1

19,0

24,4

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PGEE021013 - V A

2

6

7

5

4

2

5

7

6

4

PGEE021013 - V B

3

4

1

5

9

5

0

5

5

8

PGEE02110D VA

0

3

4

5

2

0

0

2

10

3

PGEE02110D VB

3

2

0

6

1

0

1

4

4

4

PGEE02112G VA

3

5

5

2

0

1

2

5

4

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PGEE021002

12,6

23,0

19,5

26,4

18,4

8,9

8,9

25,6

32,2

24,4

Umbria

16,9

19,3

16,5

22,4

24,8

13,7

21,6

21,7

20,8

22,2

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PGEE021002 6,6 93,4 21,0 79,0 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PGEE021002 7,2 92,8 5,8 94,2 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove INVALSI, sia in italiano che in matematica, sono in percentuale, perlopiù superiori a quelli regionali, del Centro Italia e nazionali. La metodologia attuata dagli insegnanti della Scuola punta al miglioramento dei livelli minimi. Questo consente di portare tutti gli alunni, in particolare quelli maggiormente deprivati/ svantaggiati, a raggiungere dei livelli medi di apprendimento. Quindi, la scuola dimostra di essere più attenta ai bisogni degli alunni più deboli.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove di italiano dell’anno scolastico 2013-2014, si sono avuti risultati in media inferiori rispetto a quelli della matematica. La scuola non riesce ad assicurare esiti uniformi nelle classi di ciascun plesso ed ancor più in quelle di plessi diversi, dove la disparità è consistente. Incidono sui risultati soprattutto l’organizzazione oraria e l’impostazione metodologica. Il risultato delle prove INVALSI ha rilevato alcune situazioni di cheating. Si evidenzia, inoltre, la difficoltà di dare potenziamento e impulso agli alunni più dotati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 25

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola è generalmente in linea con il background socio-economico e culturale di scuole simili. La varianza tra le classi in italiano è in linea a quella della media, indicando una omogeneità tra le classi. La varianza tra le classi della matematica si discosta molto dalla media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano è al di sotto della media nazionale, ad eccezione del livello 2 degli alunni di quinta in italiano. Il recupero di chi ha difficoltà è preponderante rispetto al potenziamento delle competenze dei bambini più dotati. Dalla lettura dei dati si evince che la scuola riesce a migliorare i livelli di prestazione degli alunni delle fasce medio-basse, mentre è più in difficoltà nella personalizzazione dei percorsi dei livelli più alti per diversi motivi, quali l’inadeguatezza dell’organico di istituto e la conseguente riduzione delle ore di contemporaneità, oltre che la carenza di fondi per la sostituzione dei docenti assenti e il frequente accorpamento delle classi.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti riconoscono l’importanza delle competenze chiave e di cittadinanza e le valutano attraverso le osservazioni sistematiche e alcuni compiti autentici. La scuola è molto sensibile alle competenze di cittadinanza ed elabora da anni progetti comuni e trasversali alle discipline. All’interno del documento di valutazione sono esplicitati in modo chiaro gli indicatori di valutazione del comportamento degli alunni, in relazione alle competenze di cittadinanza. Inoltre, la scuola ha aderito all’adozione sperimentale del nuovo modello nazionale di certificazione delle competenze al termine della classe quinta (CM 3/2015).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione delle competenze è limitata al termine del ciclo della scuola primaria. Le competenze chiave non sono chiaramente esplicitate nel curricolo disciplinare della scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le competenze di cittadinanza vengono valutate attraverso il documento di valutazione nell’ambito del comportamento, il certificato delle competenze al termine della Scuola Primaria e la scheda dei progetti con appositi indicatori. La Scuola adotta criteri di valutazione comuni, indicando descrittori e livelli per la valutazione del comportamento e valuta l’autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi attraverso un’osservazione del comportamento, che viene riportata nella valutazione globale del processo di apprendimento (scheda). Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è medio-alto e risulta omogeneo e ben distribuito fra i plessi e le classi. La principale criticità che emerge è legata al fatto che l’uso degli strumenti per valutare il raggiungimento di tali competenze è limitato alle soli classi quinte e non rientra in un’azione di sistema della Scuola.


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni al termine del primo anno della Scuola Secondaria di La scarsitĂ delle informazioni in nostro possesso non ci I grado sono stati tutti promossi. consente unâ&#x20AC;&#x2122;analisi piĂš approfondita. Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il risultato totalmente positivo degli alunni ammessi alla classe successiva evidenzia una buona continuitĂ degli esiti anche nel corso di studi superiore.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PGEE021002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,7 13 Medio - basso grado di 7,1 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30 26,1 Alto grado di presenza 47,1 55,4 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PGEE021002 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGEE021002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,4

84,8

89,3

Si

81,4

84,8

89

No

77,1

81,5

85

No

75,7

80,4

83,4

No

75,7

80,4

81,3

No

52,9

58,7

57,9

Si

84,3

84,8

80,7

No

21,4

27,2

29,3

No

20

20,7

12,1

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte metodologiche sono basate su un’idea di apprendimento come costruzione attiva e creativa del bagaglio conoscitivo e di competenze degli alunni, con particolare attenzione ai processi di inclusione e a situazioni di difficoltà. Nel Piano dell’Offerta Formativa, le scelte educative risultano chiare e coerenti e i compiti della scuola e l’adozione di metodologie sono orientati a processi di ricerca-azione e di innovazione, nonché all’uso formativo della valutazione. Particolare attenzione è posta nel favorire l’acquisizione di strategie metacognitive trasversali a diverse discipline e nel realizzare laboratori integrati. Sono state valorizzate il più possibile le risorse e le competenze professionali interne alla Scuola e quelle messe a disposizione dal territorio.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’attuazione del Curricolo sono risultati alcuni punti critici: -frammentazione di orari e mancanza di tempi di contemporaneità, che ostacolano forme di flessibilità organizzativa, la creazione di gruppi di lavoro e di recupero/potenziamento all’interno delle classi; -scarsità di risorse finanziare per la strutturazione di commissioni di lavoro e dipartimenti disciplinari per approfondire nuclei portanti delle discipline (formazione e autoformazione); - mancanza di indagini, anche di tipo qualitativo, che raccontino e descrivano attese ed esigenze di alunni, docenti, famiglie, per capire e spiegare gli esiti; - difficoltà a monitorare sistematicamente percorsi e processi attivati; - necessità di una più approfondita analisi e condivisione delle risorse del territorio.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PGEE021002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,7 5,4 Medio - basso grado di 27,1 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 34,8 Alto grado di presenza 32,9 37 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGEE021002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGEE021002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90

91,3

81,4

No

71,4

75

71,2

Si

75,7

78,3

86,4

Si

61,4

64,1

64,1

No

61,4

62

57,4

Si

85,7

84,8

82,3

Si

51,4

55,4

58,6

Si

37,1

42,4

42,2

No

12,9

15,2

8,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica avviene settimanalmente, a livello di dipartimenti disciplinari dei diversi team dei singoli plessi. Inoltre, si effettua mensilmente una programmazione per classi parallele tra tutti i plessi dell’istituto relativamente alle discipline di matematica e di italiano. La progettazione integra in maniera multidisciplinare e trasversale i contenuti delle varie discipline curricolari, mediante la realizzazione di progetti e attività di vario tipo a diversi livelli di complessità. I progetti sono un supporto e un’integrazione al Curricolo, senza sostituirsi ad esso e sono accorpati per grandi aree tematiche intese a valorizzare le opportunità formative offerte dal territorio. Tali percorsi e iniziative vengono esaminati, discussi e selezionati dagli insegnanti con incontri collegiali a diversi livelli e fanno riferimento al Piano Educativo della Scuola, alle esigenze degli alunni, al tempo disponibile e alla praticabilità delle proposte stesse. L’analisi delle scelte viene operata dal Dirigente con lo Staff (Figure Strumentali e Referenti per i BES, lo sport, il coordinamento alla sicurezza e per la salute), proposte e approvate dal Collegio Docenti. Quando le esigenze lo richiedono, vengono messe in atto forme di flessibilità per attività laboratoriali, gruppi di lavoro, esperti e uscite didattiche. Notevole e di qualità è la documentazione dei percorsi. La socializzazione alle famiglie e alla comunità è puntuale e ricca di prodotti.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scarse risorse finanziarie incidono sulla possibilità di allestire laboratori inerenti vari ambiti disciplinari. Ci sono difficoltà nell’elaborare prove sistematiche, per valutare processi e competenze e per controllare le molteplici variabili, al fine di poter riorganizzare percorsi e apprendimenti. L’utilizzo di docenti su più classi rende difficoltoso il raccordo tra i docenti stessi. L’elaborazione dei percorsi individualizzati, al momento, avviene all’interno delle singole classi e ci si sta attivando nell’individuazione di pratiche di carattere sistemico, quali l’elaborazione di un protocollo specifico.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,6 47,8

Validi

Situazione della scuola: PGEE021002

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 30,9

12,9

16,3

18,9

28,6

35,9

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PGEE021002

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 43,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 34,3 40,2 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,1 41,3

Riferimento Nazionale % 36,9

15,7

16,3

15,6

37,1

42,4

47,5

Situazione della scuola: PGEE021002

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha stabilito dei criteri comuni, dichiarati nel POF, in relazione alla valutazione in decimi degli esiti e del comportamento degli studenti. La Scuola ha ormai consolidato un sistema di elaborazione di prove comuni per classi parallele, elaborate da tutti gli insegnanti di italiano e matematica, dove vengono stabiliti, per la costruzione delle stesse, gli obiettivi da verificare e la tabella valutativa con criteri comuni per la correzione. Gli insegnanti di italiano e matematica si confrontano rispetto ai risultati ottenuti dagli alunni nelle prove, al fine di valutare il grado di difficoltà delle stesse. È lasciata libertà ad ogni singolo docente nella propria classe di mettere in atto attività di approfondimento e consolidamento di contenuti che hanno avuto esiti critici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C’è la necessità di elaborare prove autentiche, in riferimento a una progettazione per competenze e con la condivisione di obiettivi e strumenti. Nella nostra Scuola ci sono difficoltà ad elaborare rubriche di valutazione condivise e strumenti per la valutazione di prove autentiche. Le prove comuni dovrebbero riguardare anche altre discipline. Non sono sufficienti i tempi per una riflessione e un confronto rispetto alle criticità evidenziate dalle prove comuni, al fine di strutturare strategie di recupero e consolidamento per gli alunni ed eventuali percorsi di formazione per i docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola ha definito l’aspetto disciplinare del curricolo, declinandolo per obiettivi e contenuti di apprendimento. È in via di elaborazione la parte trasversale relativa alle competenze in uscita. La Scuola valuta gli aspetti disciplinari e del comportamento e ha stabilito dei criteri comuni, dichiarati nel POF, in relazione alla valutazione in decimi degli esiti degli studenti. Non sono state ancora create rubriche di valutazione né strumenti per la valutazione di prove autentiche. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa completano e valorizzano i contenuti disciplinari dei percorsi messi in atto nelle classi. La Scuola ha ormai consolidato un sistema di elaborazione di prove comuni per classi parallele, elaborate da tutti gli insegnanti di italiano e matematica, dove vengono individuati gli obiettivi da verificare e la tabella valutativa costruita con criteri comuni per la correzione. Tuttavia le prove comuni dovrebbero essere previste per più discipline. Gli insegnanti dei due dipartimenti si confrontano rispetto ai risultati ottenuti dagli alunni nelle prove, al fine di valutare il grado di difficoltà delle stesse.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi Situazione della scuola: PGEE021002

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 78,6 78,3 Orario ridotto 2,9 2,2 Orario flessibile 18,6 19,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGEE021002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGEE021002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

35,7

35,9

52,4

Si

75,7

75,0

62,4

No

2,9

2,2

1,6

No

11,4

13,0

13,9

No

10,0

9,8

10,4


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PGEE021002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGEE021002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

41,4

44,6

38,3

Si

91,4

89,1

89,8

No

1,4

1,1

1,9

No

5,7

6,5

8,5

No

0

0

1,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La durata delle lezioni è articolata in ore da 60 minuti. La distribuzione delle discipline nell’arco della giornata tiene conto dei ritmi di apprendimento degli alunni e della complessità dei contenuti. La pari opportunità di usufruire degli spazi laboratoriali è funzionale al lavoro delle classi. La presenza di alcune figure di coordinamento e di responsabili (sito web e laboratori multimediali) è una risorsa importante a supporto degli insegnanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La carenza di spazi comuni e strumenti per attività laboratoriali rende difficoltoso lo svolgimento delle attività stesse, che vengono condotte necessariamente all’interno delle aule. Le strumentazioni esistenti, con particolare riferimento a quelle di carattere tecnologico e scientifico, oltre che la dotazione libraria delle biblioteche di classe, necessitano di essere rinnovate e rese adeguate e rispondenti alla continua evoluzione e all’esigenza di cambiamento in termini di innovazione tecnologica. Si precisa che per carenza di dotazioni finanziarie MIUR non è stato possibile al momento intervenire in tal senso.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I docenti della Scuola fanno riferimento a compiti e strategie metodologiche delineati nel POF, dove viene definita e privilegiata una didattica di tipo laboratoriale improntata all'operatività e a una forte interattività tra docente e allievi, in cui i vari tipi di linguaggi possano integrarsi. Tale scelta metodologico-didattica è finalizzata a promuovere l'apprendimento degli alunni come processo attivo, che implichi una loro attività di elaborazione e di costruzione delle conoscenze. In seguito ad iniziative di formazione, in particolare nell’ambito matematico e tecnologico-informatico, si sono messi in atto, in alcune classi e per tempi definiti, percorsi di insegnamento-apprendimento basati su linguaggi e tecniche innovative (Progetto Programma il Futuro). Le linee e i criteri metodologici comuni cui fanno riferimento i docenti sono la valorizzazione dell’esperienza e delle conoscenze dell’alunno, la sollecitazione di momenti di esplorazione e di scoperta, l’incoraggiamento di forme di cooperative learning e peer tutoring, l’attenzione alle strategie metacognitive e alle condizioni dell’apprendere, come contributo decisivo al successo formativo e all’autonomia personale e sociale.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 42

Le scelte metodologiche e didattiche, necessariamente legate al singolo docente, comunque non sempre sono adottate da tutti. Infatti, risultano ancora situazioni dove l’attenzione viene fondamentalmente posta su “lezioni” frontali di tipo trasmissivo. Ciò emerge dal confronto a classi parallele e nella strutturazione di prove e verifiche comuni.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PGEE021002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE021002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 41,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 50 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 33,3 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PGEE021002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE021002 % 100 n.d. n.d. 75 75 n.d. 50 50 n.d. -

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PGEE021002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE021002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,7 47,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,1 38,1 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,6 29,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PGEE021002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE021002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 45,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 34,8 35,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,1 35,6 34,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti attraverso la ricerca di un’alleanza con la famiglia e la promozione di attività nelle quali l’alunno possa sperimentare se stesso all’interno del piccolo gruppo. Le regole di comportamento degli alunni vengono condivise attraverso descrittori, indicatori nella scheda di valutazione, nella certificazione delle competenze e nel Patto di Corresponsabilità tra Scuola e famiglia. Nella classe ogni insegnante mette in atto modalità di osservazione delle interrelazioni tra gli alunni. Per rendere questo tipo di osservazione più scientifica e attendibile, a volte, si ricorre ad alcune tecniche sociometriche che permettono di avere un quadro chiaro ed esaustivo dell’assetto socio-relazionale della classe, quali il sociogramma o metodologie come il Circle Time. Nelle classi, nella pratica quotidiana, vengono distribuiti e assegnati ruoli e compiti da assolvere per la cura di tutti gli spazi comuni e, anche attraverso iniziative legate ai progetti di educazione alla cittadinanza, vengono perseguiti obiettivi relativi al senso civico e alla legalità. Le metodologie adottate si basano sulla cooperazione reciproca anche negli ambiti disciplinari.

pagina 44

La condivisione dell’insieme di regole e gli accordi indispensabili a instaurare un clima relazionale fondato sulla fiducia, sulla collaborazione e sul rispetto dei reciproci ruoli non sempre è condiviso dalla famiglia e dalle altre agenzie del territorio. La scuola incontra difficoltà nel dare continuità e valore unitario alle proposte progettuali delle diverse agenzie educative e di cura.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione oraria è rispondente alle esigenze dell’utenza e tiene conto dei ritmi di apprendimento degli alunni e della complessità dei contenuti. L’organizzazione degli spazi risponde alle esigenze di insegnamento dei docenti, tuttavia il numero limitato delle aule comuni e l’inadeguatezza degli strumenti condizionano l’efficacia di attività laboratoriali trasversali. La presenza di alcune figure di coordinamento e di responsabili (sito web e laboratori multimediali) è una risorsa importante a supporto degli insegnanti. La scuola promuove didattiche innovative, anche attraverso l’adesione a forme di sperimentazione ministeriale e l’adozione di pratiche metodologiche e didattiche di ricerca-azione. Gli alunni realizzano concretamente relazioni significative, quali "aiuto reciproco", "apprendimento nel gruppo cooperativo", "apprendimento tra pari”, sperimentando le regole di comportamento e migliorando la propria motivazione ad agire in termini prosociali. Le regole di comportamento degli alunni vengono condivise.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PGEE021002

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

13

11,9

13,5

74

70,3

61,2

13

17,8

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’inclusione degli studenti con disabilità avviene attraverso la collaborazione tra insegnanti di sostegno e curricolari, che utilizzano una metodologia efficace per favorire la didattica inclusiva coinvolgendo tutti gli studenti della classe e adottando una flessibilità organizzativa rispondente alle esigenze del gruppo. La collaborazione con le famiglie si realizza attraverso il loro coinvolgimento nella progettazione e nel monitoraggio del P.E.I. e del PDP e nella condivisione di percorsi all’interno di gruppi istituzionali (GLI, GLHO). Nell’Istituto sono presenti insegnanti con significative competenze professionali in materia di inclusione. L’attenzione verso gli studenti con BES è molto alta e si cercano i modi migliori per poter raggiungere i risultati programmati. Il monitoraggio dei percorsi è costante e documentato. I PEI e i PDP sono aggiornati con regolarità. I docenti attivano percorsi di accoglienza per gli studenti stranieri. Attraverso la progettazione e la realizzazione di eventi la scuola valorizza le diversità: Marcia della pace, iniziative teatrali e musicali a livello di singoli plessi e di singole classi. La ricaduta delle attività su temi interculturali riguarda sia gli insegnanti (formazione e aggiornamento, modulazione dell’azione didattica, condivisione della metodologia) che gli alunni (conoscenza di sé, apertura verso gli altri, accettazione delle diversità, disposizione alla collaborazione).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La dotazione organica dei docenti di sostegno, assegnata a livello regionale secondo il rapporto 1:2, non è sufficiente per affrontare situazioni di particolare gravità richiedenti la deroga al suddetto rapporto. In alcuni casi la condivisione della dimensione metodologica nell’interazione fra insegnanti di sostegno e insegnanti curricolari va rinforzata. L’ultima esperienza diffusa di aggiornamento/formazione mirata all’inclusione risale alla partecipazione al Progetto I CARE (triennio 2008-2011). L’unico gruppo di lavoro esistente è quello degli insegnanti di sostegno, che si riunisce con cadenza periodica utilizzando le ore di programmazione previste dal Contratto. Non si riesce a costruire una fattiva collaborazione con il supporto del Servizio di Riabilitazione dell’Età Evolutiva, per problematiche al loro interno. Le attività di accoglienza per gli alunni stranieri da poco in Italia e i micro percorsi messi in atto dagli insegnanti non trovano tempi e spazi di socializzazione collegiale.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGEE021002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGEE021002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,6

87

92,1

No

48,6

44,6

36

No No No No

5,7 28,6 8,6 15,7

4,3 29,3 9,8 12

6,9 24,6 8,4 16,2

No

20

22,8

14,5

No

27,1

23,9

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGEE021002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGEE021002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

75,7

71,7

76,9

No

37,1

31,5

21,9

No

20

18,5

25,3

No

27,1

26,1

36,9

No

25,7

21,7

14,8

Si

61,4

59,8

52,9

No

31,4

33,7

40,7

No

5,7

5,4

5,4

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli che rientrano nella terza macrocategoria dei BES: alunni svantaggiati dal punto di vista linguistico, culturale, socio-economico. Per rispondere alle difficoltà di apprendimento vengono organizzate attività di recupero attraverso gruppi di livello all’interno delle classi e utilizzate misure compensative e dispensative. E’ prevista la compilazione di uno strumento elaborato all'interno della Scuola e che prevede forme di monitoraggio sia in itinere sia al termine dell’anno scolastico. Gli esiti raggiunti dagli studenti vengono verificati e valutati attraverso osservazioni e verifiche sistematiche e occasionali. Gli interventi che la scuola realizza portano generalmente ad un miglioramento dei livelli di apprendimento degli alunni. Nelle singole classi gli insegnanti mettono in atto azioni mirate, quali attività laboratoriali e di piccolo gruppo, anche sfruttando gli strumenti digitali. In generale, laddove si mettano in campo azioni di potenziamento e i bambini possano esprimere le proprie attitudini, i risultati sono abbastanza positivi. Le azioni individualizzate maggiormente utilizzate riguardano l’adattamento delle attività (semplificazione dei contenuti, utilizzazione di stimoli aggiuntivi), prompting, peer tutoring.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero elevato dei bambini in situazione di difficoltà, sia certificati che non, impone agli insegnanti un continuo riadattamento delle proprie strategie, una rimodulazione dei percorsi. L’assetto organizzativo di alcune classi richiede agli insegnanti una maggiore capacità di coordinamento e di pianificazione delle azioni legate alla gestione e alla condivisione delle scelte educative. Gli interventi mirati per il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari sono lasciati alla libertà del singolo insegnante e necessiterebbero di essere inserite in piste didattiche condivise, in quanto non esistono azioni a livello di sistema.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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A livello complessivo, la Scuola risponde ai valori indicati nella rubrica di valutazione, in quanto vengono svolte attività finalizzate all’inclusione, quali laboratori ludici, musicali, teatrali, forme di collaborazione tra alunni, lavori in gruppo all’interno delle classi, collaborazione tra docenti curricolari e docenti di sostegno. Vengono stabiliti obiettivi adeguati ai bisogni e alle necessità degli alunni. Il monitoraggio dei percorsi avviene costantemente e, in base al risultato raggiunto, viene rimodulata l’azione didattica. La scuola ha elaborato strumenti funzionali di lavoro per la progettazione e il monitoraggio dei percorsi che supportano il processo di inclusione avviato dall’Istituzione. Nel POF sono chiaramente espresse le azioni concrete attraverso le quali si garantisce il grado di inclusività della Scuola, anche attraverso la collaborazione con la famiglia, l’Ente Locale e i Servizi di riabilitazione pubblici e privati.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PGEE021002 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGEE021002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

97,1

97,8

97,5

No

78,6

81,5

75,8

Si

97,1

95,7

95,7

Si

75,7

75

60,8

Si

90

87

75,7

No

54,3

63

61,3

Si

27,1

25

16,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola dispone del documento di passaggio formalizzato dagli insegnanti della scuola dell’infanzia e indirizzato alla scuola primaria. Esiste una consolidata tradizione per ciò che riguarda il passaggio degli alunni da un ordine di scuola all’altro: il progetto continuità si realizza attraverso molteplici azioni con momenti di scambio ben definiti e calendarizzati tra le classi degli anni ponte. Da alcuni anni i docenti della scuola dell’infanzia e della scuola primaria individuano una tematica che funge da sfondo integratore per la realizzazione percorsi didattici, che coinvolgono i bambini dell’ultimo anno dell’infanzia e del primo anno della primaria e che portano alla realizzazione di diversi prodotti visibili nelle varie esperienze di fine anno (ad esempio le spettacolazioni e la Marcia della pace. Per il passaggio degli alunni alla Scuola Secondaria di I grado, sono previsti una visita a dicembre degli alunni alla nuova scuola con attività educative di tipo laboratoriale, un incontro al termine dell’anno scolastico tra insegnanti, per uno scambio di informazioni, e un incontro tra i docenti delle classi 1^ della Scuola Secondaria di I grado e i docenti delle classi ex-V della Scuola Primaria per uno scambio di informazioni relativo all’inserimento dei ragazzi. Si elaborano anche progetti di accompagnamento per gli alunni disabili con particolari difficoltà sia nel passaggio alla scuola primaria sia nel passaggio alla scuola secondaria di I grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri di continuità tra Scuola Primaria e Secondaria di I grado sono perlopiù finalizzati all’orientamento della scelta. Resta da potenziare il monitoraggio del percorso di passaggio degli alunni dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Primaria.


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Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta formativa è attenta alle attitudini e alle inclinazione degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli incontri tra docenti della Scuola dell’Infanzia e della Primaria, per lo scambio di informazioni relativamente ai percorsi messi in campo e ai risultati conseguiti, occorre trovare modalità di comunicazione più funzionali e condivise.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le azioni che la scuola mette in atto per garantire la continuità tra scuola dell’infanzia e scuola primaria si estrinsecano nel progetto di continuità: organizzazione di un percorso didattico/educativo da svolgere in continuità tra le sezioni/classi ponte su un tema comune che si concretizza attraverso scambi e visite tra le scuole. Nelle sezioni/classi in cui sia presente un alunno certificato con particolari bisogni, la scuola realizza progetti di accompagnamento nei quali gli insegnanti definiscono modalità e tempi rispetto al futuro inserimento nell’ordine di scuola successivo. Per la formazione delle classi prime della scuola primaria, si fa riferimento al documento di passaggio degli alunni dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia. Per il passaggio degli alunni alla scuola secondaria di I grado, sono previsti incontri fra docenti in vari momenti dell'anno scolastico (a giugno per la formazione delle classi e a ottobre-novembre per il monitoraggio dell'inserimento)e visite degli alunni alla nuova scuola. Per le pratiche messe in atto, le azioni della scuola si rivelano efficaci. I percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni vengono sviluppati nell’ambito dell’ampliamento dell’offerta formativa, in relazione ai percorsi progettuali interdisciplinari ai quali partecipano tutte le classi e tutti i plessi.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità educative della Scuola sono fortemente legate al nostro contesto di appartenenza e riescono a rispondere alle esigenze dell’utenza, anche attraverso l’integrazione fra i percorsi progettuali e le richieste sociali e del territorio. La mission e le priorità della Scuola sono definite nel POF e pubblicizzate in momenti assembleari e nel sito di questa Istituzione Scolastica. In particolare, al momento delle iscrizioni, viene consegnato un documento di sintesi del POF dove si enucleano i principi fondanti l’azione educativa e i “compiti” della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Oggi, a causa della fortissima riduzione del FIS, non è stato possibile incentivare le Commissioni e i diversi gruppi di lavoro del Collegio Docenti, pertanto l’elaborazione del POF è stata portata avanti dal Capo d’Istituto con le sole Figure Strumentali. Mancando il contributo e l’apporto di tutti nell’elaborazione, gli spazi per condividerlo si sono ridotti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni educative messe in campo sono state pianificate a più livelli: ?- assegnazione dei docenti ai plessi e alle classi nell’ambito dei Collegi Docenti iniziali, tutti centrati sulla dimensione organizzativo-progettuale; ?- elaborazione da parte del DS del Piano Annuale delle Attività, deliberato poi dal Collegio Docenti; ?- stesura in progress del Piano Annuale per l’Inclusività (PAI)da parte dello Staff di direzione, dietro proposta del GLI; ?- individuazione del percorso progettuale comune a tutte le scuole, con la funzione di sfondo integratore di tutta la progettazione delineata nel POF, nel corso di incontri di programmazione di inizio d’anno condotti dapprima a livello dei singoli plessi e con successivo confronto e condivisione nell’ambito del Collegio con conseguente delibera; ?- elaborazione di percorsi e piste progettuali nel corso di incontri fra insegnanti di classe e di dipartimento, nelle ore di programmazione settimanale previste del CCNL. Si stanno utilizzando schede individuali relative a ogni studente e quadri di sintesi riferiti all’intera classe per le verifiche iniziali, intermedie e finali.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano le rubriche di valutazione e sono ancora in fase di elaborazione altri strumenti di controllo, quali griglie di valutazione delle competenze con descrittori elaborati a partire dall’esperienza. La Scuola non attua indagini di misurazione oggettiva, attraverso questionari e rilevazioni sistematiche del livello di soddisfazione.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PGEE021002

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 23,4 23,8 Tra 500 e 700 € 44,2 43,6 Tra 700 e 1000 € 20,8 22,8 Più di 1000 € 11,7 9,9 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PGEE021002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE021002 %

Riferimento Nazionale %

70,43

73,9

73,9

72,8

29,57

26,1

26,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PGEE021002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE021002 % 97,75

80,2

79,5

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PGEE021002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE021002 % 88,89

84,4

85,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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pagina 60

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PGEE021002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE021002 %

14,94

17,6

18,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PGEE021002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE021002 % 29,17

31,5

30,4

Riferimento Nazionale %

34,9


SNV - Scuola: PGEE021002 prodotto il :09/10/2015 12:51:01

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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PGEE021002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE021002 Collegio dei docenti Si 90,9 92,1 90,5 Consiglio di istituto No 18,2 21,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 36,4 31,7 34,3 Il Dirigente scolastico Si 20,8 19,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 6,5 8,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13 12,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,7 9,9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PGEE021002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE021002 No 83,1 81,2 Si 61 61,4 No 3,9 3 Si 22,1 22,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13

13,9

10,6

No

5,2

7,9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PGEE021002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE021002 Collegio dei docenti No 59,7 59,4 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 70,1 67,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 6,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,3 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,1 12,9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 36,4 37,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PGEE021002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE021002 Collegio dei docenti No 67,5 67,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 28,6 27,7 Il Dirigente scolastico No 6,5 5 Lo staff del Dirigente No 6,5 5,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16,9 13,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:PGEE021002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE021002 Collegio dei docenti Si 93,5 94,1 89,9 Consiglio di istituto No 2,6 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 23,4 19,8 35,9 Il Dirigente scolastico Si 18,2 15,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,2 5,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,9 46,5 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,3 1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PGEE021002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE021002 Collegio dei docenti Si 76,6 78,2 77,3 Consiglio di istituto No 55,8 60,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0 2 Il Dirigente scolastico Si 28,6 25,7 21 Lo staff del Dirigente No 14,3 11,9 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,4 10,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PGEE021002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE021002 Collegio dei docenti No 16,9 17,8 24,1 Consiglio di istituto No 66,2 65,3 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2,6 2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,6 76,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 24,7 25,7 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,3 1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PGEE021002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE021002 Collegio dei docenti No 24,7 23,8 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,1 33,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 37,7 35,6 22,5 Lo staff del Dirigente Si 19,5 25,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 45,5 45,5 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,5 16,8 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PGEE021002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE021002 Collegio dei docenti Si 92,2 89,1 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,9 3 3,4 Il Dirigente scolastico Si 53,2 52,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 22,1 21,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 6,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 10,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGEE021002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE021002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

63,64

62,4

63,4

55,6

n.d.

2,6

2,4

2,6

36,36

17,1

17,7

24,3

n.d.

19

17

18,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola sono ben definiti compiti e aree di attività: il Collegio Docenti ha individuato e deliberato le aree d’intervento e relative funzioni. Inoltre, sono stati assegnati altri incarichi relativamente alla Sicurezza, ai BES, alla promozione alla salute, allo Sport. Sono stati nominati insegnanti coordinatori di plesso nella misura di uno/due a seconda della complessità numerica dello stesso. Anche tra il personale ATA esiste una ripartizione interna per ambiti di lavoro e un’assegnazione di incarichi per compiti specifici. Le funzioni individuate in base alle reali esigenze del Piano rappresentano delle opportunità di coordinamento interno, con lo scopo di attivare momenti di raccordo tra i docenti e di aumentare il livello della comunicazione nella Scuola, di controllare l’efficacia delle azioni progettuali e di avviare forme di autovalutazione. Considerati i vincoli contrattuali rispetto alla nomina dei supplenti e dato il budget limitato di ore eccedenti assegnato a questa Istituzione Scolastica per la sostituzione dei docenti assenti, in contrattazione si è deciso di utilizzare parte del FIS per incentivare forme di flessibilità (cambio di turno, variazione orario, accoglienza alunni di altre classi) al fine di garantire prioritariamente il funzionamento del servizio. Ciò spiega il numero elevato di docenti incentivati, seppur con compensi molto contenuti, ma indicativo di situazioni di difficoltà e disagio molto diffuse a livello organizzativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Causa la forte riduzione del FIS e il conseguente utilizzo dello stesso per incentivare attività indispensabili, quali il coordinamento, data la rilevante numerosità dei plessi in cui si articola questa Istituzione e la flessibilità organizzativa per assicurare almeno il funzionamento basilare, non è stato più possibile costituire commissioni e gruppi di lavoro all’interno del Collegio. In tal modo si sono compromesse occasioni di effettiva collegialità, di condivisione partecipata, di autovalutazione e di autoformazione.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PGEE021002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGEE021002 6

10,7

11,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PGEE021002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGEE021002 4894,17

5703,62

5804,7

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PGEE021002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGEE021002 47,83

84,15

85,38

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PGEE021002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE021002 % 9,90

12,26

12,35

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PGEE021002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PGEE021002 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,7

14,9

15,5

0

7,8

7,9

13,3

0

11,7

9,9

9,4

2

41,6

47,5

48,5

0

41,6

42,6

28,4

0

16,9

14,9

11,6

0

40,3

41,6

36,6

1

23,4

22,8

27,3

0

19,5

18,8

20,6

0

10,4

9,9

14,9

0 0

22,1 10,4

20,8 9,9

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PGEE021002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGEE021002 1,00

2,8

2,9

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PGEE021002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE021002 % 47,41

43

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PGEE021002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PGEE021002 ART. 9 RECUPERO BES E ALUNNI STRANIERI PER ALUNNI CON DISAGIO SOCIOCULTURALE E STRANIERI ACQUISIRE E INTERPRETARE INFORMAZIONI DI CONSUMO CONSAPEVOLE


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 23,4 18,8 Basso coinvolgimento 16,9 14,9 Alto coinvolgimento 59,7 66,3

Situazione della scuola: PGEE021002

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da quanto esplicitato negli appositi documenti finanziari redatti nel corso dell’ultimo triennio, si evidenzia un’effettiva rispondenza tra le previsioni contenute nelle schede finanziarie allegate alle attività e ai progetti del Programma Annuale e le spese realmente sostenute. Vale a dire che, nonostante il “peso” dei tagli, si sono fatti quadrare i conti in termini di contabilità. Si è riusciti a garantire il funzionamento del servizio e l’efficacia dei percorsi progettuali, attraverso la responsabilizzazione del personale, che si è dimostrato disponibile ad operare a titolo volontario pur di realizzare quanto ipotizzato nella progettazione, rispondente alle esigenze dell’utenza e al buon funzionamento della Scuola. Per alcuni ambiti dell’organizzazione e per l’attivazione di alcune iniziative, la Scuola si impegna a ricercare fondi aggiuntivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I numerosi carichi di lavoro sostenuti per esplicare le molteplici attività richieste dalla funzione docente, e in particolare per la realizzazione di progetti di arricchimento dell’offerta formativa, non sono stati remunerati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola è riuscita a mantenere nel complesso la missione e le priorità definite nel POF, grazie all’impegno e al senso di responsabilità dimostrato dai docenti, che hanno compensato con il loro lavoro aggiuntivo rispetto gli obblighi di servizio le mancanze legate alla carenza di risorse. La Scuola, situata in un territorio economicamente deprivato e con forti criticità aggravate ancor più dalla crisi, con attività prevalentemente legate al settore terziario e all’artigianato, trova difficoltà a reperire fondi all’esterno per finanziare attività e progetti che non avevano finanziamenti nell’assegnazione delle risorse ministeriali e per dare vita a iniziative di arricchimento dell’offerta formativa. La gestione dei momenti di programmazione obbligatoria necessita di essere rivista, in particolar modo per quanto concerne i tempi e le modalità di conduzione dei lavori a livello di classi parallele, per ottimizzarli al meglio. Notevoli le difficoltà per personalizzare e individualizzare nella realtà effettiva i percorsi didattici in risposta alle sempre più diversificate esigenze dei nostri alunni, a causa della drastica riduzione delle ore di contemporaneità disponibili. Resta da migliorare l’aspetto che riguarda il monitoraggio del livello di gradimento da parte della comunità scolastica e delle famiglie, attraverso strumenti di rilevazione più sistematici.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PGEE021002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGEE021002 1

2,6

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PGEE021002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PGEE021002 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

24,7 5,2

28,7 5

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

29,9

31,7

15,3

0

5,2

4

5,6

0

20,8

25,7

21,1

1

50,6

54,5

46

0

11,7

16,8

16,5

0

1,3

2

2,2

0 0

0 9,1

1 12,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PGEE021002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE021002 % 23,60

29,4

26,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PGEE021002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGEE021002 9,37

29,1

31,2

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PGEE021002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGEE021002 0,04

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) È presente da parte della dirigenza e dello staff una disponibilità all’ascolto dei portatori di interesse. La Scuola ha dato priorità alle iniziative formative di carattere obbligatorio previste dal D. Lgs. 81/2008 in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. La Scuola condivide con la Segreteria un progetto finalizzato alla digitalizzazione di tutta la documentazione cartacea, attraverso l’elaborazione del giornale dell’insegnante on line e la scheda di valutazione creati in autonomia, utilizzando al meglio le competenze tecnologiche del personale docente e ATA. Sono stati attivati momenti di autoformazione per le TIC per gran parte dei docenti dei diversi plessi scolastici, con il supporto e la supervisione del personale docente e ATA con maggiori competenze specifiche a livello tecnologico. Le esperienze formative effettuate negli anni precedenti, relativamente alla matematica, ai bisogni educativi speciali, al pensiero narrativo svolto in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia, ai processi innovativi con l’uso di nuove tecnologie e alla formazione sulla letto-scrittura, indicano che la qualità e la ricaduta degli interventi sono stati positivi e hanno creato buone prassi, anche se richiedenti ulteriori margini di miglioramento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I piani di formazione e aggiornamento deliberati in questi ultimi anni non sono stati sempre messi in pratica per carenza di fondi. Per questo, la scuola ha cercato di promuovere comunque iniziative di autoformazione, utilizzando le competenze interne del personale. Vi sono, comunque, ampi margini di miglioramento nell’ampliamento dell’offerta di formazione e per la sua qualità.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La documentazione dei corsi di formazione frequentati viene raccolta nel fascicolo personale dei singoli docenti e degli ATA. Tenendo conto delle competenze acquisite in ambito didattico e anche attraverso momenti mirati di formazione, il Dirigente Scolastico ha valorizzato alcuni docenti, assegnando ambiti forti di italiano e matematica su più classi, anche se ciò comporta necessariamente un maggior carico di lavoro e responsabilità. Nel momento istruttorio propedeutico alla delicata fase di assegnazione di docenti alle classi, il Dirigente raccoglie tutte le informazioni possibili sulle esperienze effettuate, sugli interessi e la preparazione professionale e culturale del singolo docente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assegnazione di alcuni docenti su più classi, seppur riconosciuta nella contrattazione integrativa come intensificazione del carico di lavoro per esigenze didattiche e organizzative, costituisce una criticità per la conduzione dell’attività didattica.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PGEE021002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PGEE021002 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

64,9

66,3

53,5

No

62,3

66,3

61,1

No

50,6

53,5

48,9

No No No No No No No No

55,8 62,3 54,5 81,8 31,2 27,3 84,4 93,5

57,4 62,4 54,5 81,2 33,7 29,7 81,2 92,1

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PGEE021002

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 2 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,1 10,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 32,5 30,7 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,8 56,4 argomenti) Nessun gruppo di lavoro indicato

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PGEE021002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PGEE021002 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

11

10,3

6,9

0

12,8

13

9,9

0

8,6

9,3

6,6

0 0 0 0 0 0 0 0

8,6 6,9 6,1 11 6,1 6 13,4 14,6

8,6 6,8 5,6 9,7 6,9 5,5 12,3 13,7

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) È consolidata nella Scuola un’organizzazione del lavoro per classi parallele. In alcuni momenti della programmazione e anche quando le esigenze lo richiedevano, al di fuori dell’orario di servizio, i docenti si sono riuniti per la conduzione e la realizzazione di progetti trasversali alle varie scuole, producendo materiali condivisi e finalizzati al lavoro. Nei momenti di programmazione settimanale i docenti di sostegno si sono riuniti per confrontarsi sui temi della disabilità e per modificare e revisionare il modello del PEI. Altri incontri hanno impegnato i docenti di sostegno e curricolari per definire il PAI e il PDP e per elaborare e condividere lo strumento per l’inclusione degli alunni con BES.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Purtroppo i tempi predisposti non sono sufficienti e sarebbe auspicabile poter ripristinare i gruppi di lavoro incentivati. La condivisione degli spazi virtuali nell’ambito del sito web di questa Istituzione Scolastica va migliorata, anche al fine di potenziare la diffusione della documentazione delle esperienze condotte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scarsità delle risorse non permette la strutturazione di corsi di formazione che rispondano pienamente ai bisogni formativi diversificati dei docenti. Ciò si ripercuote anche nell’organizzazione dei gruppi di lavoro per dipartimenti, che faticano a progettare e realizzare materiali che producano esiti di migliore qualità. Il confronto fra insegnanti, atto a favorire la circolazione e la socializzazione di idee, materiali e strumenti, è condizionato dalla possibilità di avere occasioni e momenti di confronto e di condivisione.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PGEE021002

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 19,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 49,4 Media partecipazione (3-4 22,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,1

Riferimento Regionale % 15,8 49,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

24,8

28,7

9,9

16,7

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PGEE021002

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,4 22,6 8,1

n.d.

Riferimento Regionale % 65,9 23,5 10,6

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PGEE021002

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 32,3 24,7 Bassa apertura 8,1 9,4 Media apertura 11,3 9,4 Alta apertura 48,4 56,5 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PGEE021002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGEE021002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

57,1 13

62,4 13,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

n.d.

24,7

21,8

18,7

n.d. n.d. n.d.

6,5 11,7 28,6

8,9 8,9 34,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PGEE021002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGEE021002 per motivo) per motivo) n.d.

14,3

21,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

n.d.

16,9

16,8

24

n.d.

70,1

73,3

74,2

n.d.

2,6

5,9

10,1

n.d.

7,8

8,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PGEE021002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGEE021002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

35,1 26

35,6 24,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

n.d.

41,6

47,5

44,3

n.d.

14,3

18,8

16,7

n.d.

3,9

7,9

9,7

n.d.

9,1

7,9

12

n.d.

6,5

13,9

30,5

n.d.

20,8

17,8

20,2

n.d. n.d.

9,1 2,6

8,9 2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PGEE021002

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 14,3 10,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 27,3 25,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 40,3 43,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15,6 16,8 Alta varietà (piu' di 8) 2,6 3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PGEE021002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE021002 No 15,6 14,9 Si 49,4 49,5 No 11,7 10,9 No 19,5 20,8 No 27,3 29,7 No 48,1 53,5

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

46,8

51,5

57,6

Si Si No

46,8 44,2 18,2

51,5 51,5 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PGEE021002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PGEE021002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 54,5 54,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola da tempo cerca di instaurare tutte le collaborazioni possibili con enti, associazioni e agenzie, al fine di sviluppare una progettazione mirata al successo formativo. È in essere da anni una convezione per l’ampliamento dell’offerta formativa con il Comune, che si impegna a fornire esperti per attività teatrali, musicali e motorie e anche servizi di trasporto per le uscite didattiche nel territorio. La Scuola è partner, con altre istituzioni scolastiche del Trasimeno, dell’accordo operativo di durata triennale tra i Comuni afferenti al Piano di Zona Sociale n. 5 del Trasimeno e l’ASL n. 1 di Perugia, per garantire una migliore integrazione scolastica degli alunni disabili. Gli stessi soggetti hanno stipulato da tempo il Protocollo d’intesa per mettere a sistema le azioni per la promozione alla salute. Con gli stessi soggetti dei precedenti accordi si è aderito al “Patto locale per la lettura”, promosso dalla Regione Umbria, all’interno del quale è previsto il progetto "In Vitro" con percorsi di animazione e promozione alla lettura nelle scuole di ogni ordine e grado. La Scuola continua a essere accreditata con l’Università degli Studi di Perugia per l’attività di tirocinio nei percorsi di formazione degli insegnanti. Le azioni messe in campo in collaborazione con i soggetti esterni arricchiscono i percorsi educativi, permettendo la diversificazione dell’approccio didattico attraverso attività di tipo laboratoriale mirate all’apprendimento per competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra Istituzione ha stilato l’accordo di rete con alcune scuole del territorio per la realizzazione del progetto I-CARE nel triennio 2008-2011, che ha dato frutti molto positivi, ma da allora non sono stati formalizzati altri accordi per progetti, che prevedevano la costituzione di reti e che non sono stati approvati. È da fortificare un approccio strutturato finalizzato a favorire e consolidare rapporti di collaborazione con il territorio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PGEE021002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE021002 % 45,61

23,9

24,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PGEE021002

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,4 1 Medio - basso livello di 18,9 15,5 partecipazione Medio - alto livello di 66,2 72,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,5 11,3 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PGEE021002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGEE021002 n.d.

13,4

13,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 1,3 1 Medio - basso coinvolgimento 10,4 11,9 Medio - alto coinvolgimento 72,7 74,3 Alto coinvolgimento 15,6 12,9

Situazione della scuola: PGEE021002

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I rappresentanti dei genitori componenti il Consiglio di Circolo hanno dato un contributo attivo e significativo nell’elaborazione e revisione del Regolamento interno e del Patto di corresponsabilità. Nelle diverse iniziative legate alla "Settimana del bene-stare a scuola", i genitori con particolari competenze (pediatra, fisioterapista, nutrizionista, …) sono intervenuti in qualità di esperti tenendo delle vere “lezioni” agli altri genitori per affrontare problematiche specifiche legate agli stili di vita e ad atteggiamenti corretti. La famiglia e la scuola interagiscono per: • scambiare informazioni sulle possibilità di scelta del tempo scuola, sugli aspetti organizzativi, progettuali e didatticometodologici dell’offerta formativa della Direzione Didattica di Castiglione del Lago; • conoscere e valorizzare i vissuti e le esperienze familiari di ogni bambino; • affrontare “problemi” legati a particolari situazioni, adottando modalità e strategie comuni e condivise con l’intento di gestire meglio le difficoltà; • portare avanti particolari iniziative della Scuola, quali attività laboratoriali in orario scolastico con il coinvolgimento di familiari in qualità di “esperti” e mostre, seminari, uscite al di fuori dell’orario scolastico. Si è scelto di privilegiare il rapporto diretto con i genitori nell’affrontare problematiche educative e di apprendimento riguardanti gli alunni; perciò l'uso delle comunicazioni on line è abbastanza limitato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si riscontra la scarsità di tempi e di risorse per consolidare i rapporti di collaborazione con le famiglie, rispetto a tematiche legate ai processi di apprendimento degli alunni. Non ci sono procedure per la misurazione regolare di tali rapporti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola sente l’esigenza di promuovere la cultura della collaborazione con le altre istituzioni e associazioni del territorio, che realizza attraverso i vari protocolli di intesa per conseguire una maggiore efficacia degli interventi educativi. La Scuola attribuisce importanza alla dimensione di rete, come strumento per favorire la circolazione delle idee e lo scambio di esperienze, e, anche alla luce del percorso fin qui intrapreso, ne riconosce il valore in relazione alla crescita professionale e alle opportunità finanziarie. Le relazioni con le famiglie sono improntate a flessibilità, apertura, disponibilità, confronto e dialogo, anche se non sono sempre adeguati tempi, spazi e strumenti di misurazione della loro partecipazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Rendere più unitaria e Costruire il Curricolo d'Istituto omogenea l’azione educativa per competenze. esplicitata nel POF, attraverso il potenziamento della progettazione per competenze.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Tenendo ben presenti i punti di debolezza e i vincoli, si individua quale priorità, da sviluppare all’interno dell’intera Istituzione nell’arco di questo primo triennio di lavoro, il potenziamento e la diffusione a livello di sistema di una progettazione per competenze, secondo linee fondate su nodi concettuali comuni e condivisi dal maggior numero possibile di docenti. Tutto ciò sempre attraverso: - la messa in campo di modalità di azioni in termini processuali e in continuo divenire, - l’ adozione di forme di insegnamento-apprendimento significativo e cooperativo, - l’utilizzo di strategie didattiche condivise, - la costruzione di strumenti per progettare, monitorare e valutare tali percorsi, al fine di far assurgere alla complessità delle azioni educative un carattere sistemico. "C'è complessità quando sono inseparabili le differenti componenti che costituiscono un tutto e quando c'è un tessuto interdipendente, interattivo e inter-retroattivo fra le parti e il tutto e fra il tutto e le parti”. (Edgar Morin)

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Sviluppare un Curricolo per l'acquisizione di conoscenze e abilità basilari per la conquista di competenze chiave. Individuare le competenze in entrata per ogni classe e costruire strumenti per la loro rilevazione. Elaborare prove per competenza periodiche (iniziali, intermedie e finali).


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall’analisi dei punti di debolezza e dei vincoli emerge la difficoltà a rendere unitario il percorso di sviluppo delle competenze in uscita al termine della Scuola Primaria. L’individuazione degli obiettivi espressi nell’area Curricolo, progettazione e valutazione, permette di rendere graduale il raggiungimento del traguardo individuato e unitaria ed omogenea l’azione educativa degli insegnanti. Il percorso ipotizzato richiede strategie improntate ad una effettiva collaborazione contraddistinta dall’esigenza di lavorare davvero insieme, attraverso il dialogo e la reale condivisione degli aspetti fondanti legati all’area di miglioramento individuata. La riflessione, la ricerca e lo scambio di esperienze e di strumenti operativi, sia nei momenti di azione didattica che in quelli di verifica e valutazione, favorirà la costruzione di un clima positivo e collaborativo, base indispensabile per coinvolgere la globalità degli insegnanti, nell’intento di costruire un curricolo verticale per competenze.


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Rapporto Autovalutazione Scuola FRAZ. PIANA-FERRETTO by Editoriale Nazionale - Issuu