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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PAIC86900X I.C.FALCONE -FONDO RAFFO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
PAIC86900X PAEE869012 VA VB VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PAIC86900X 4.8 1.3 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PAIC86900X 0.0 0.5 0.8 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PAIC86900X 0.0 0.6 0.7 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I nostri alunni possiedono potenzialità non espresse che, se opportunamente stimolate, potrebbero trasformarsi in competenze. Le difficoltà maggiori sono quelle legate all’espressione linguistica (comprensione ed espressione) che vengono spesso sopperite dalle buone capacità nell’uso dei linguaggi non verbali: corporei, musicali, grafico-pittorici, come dimostrano i vari riconoscimenti ottenuti in mostre, gare, esibizioni in manifestazioni sia locali che nazionali. Quando si sentono considerati, accolti e gratificati, gli alunni riescono ad abbassare le difese e cominciano ad acquisire fiducia verso i docenti che riescono così a condurli verso esperienze proficue e appaganti. Si nota un lieve cambiamento nell’atteggiamento di alcune famiglie nei confronti dell’Istituzione scolastica, mostrando fiducia, collaborazione e partecipazione alle attività della scuola, anche a seguito di una politica di condivisione “La tua scuola è la tua casa”. I pochi alunni nati in Italia da genitori di nazionalità straniera si sono ben integrati nel contesto scolastico diventando risorsa per uno scambio interculturale
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico di provenienza,lo svantaggio socio culturale e i pochi stimoli offerti dalle famiglie compromettono l'apprendimento. A ciò si aggiungono la mancanza di autostima, le incerte aspirazioni, la timidezza, le problematiche psicologiche e una mancanza di motivazione all’apprendimento. Si nota una discrepanza tra il potenziale cognitivo stimato e le modalità di funzionamento a livello di apprendimento scolastico. Alcuni alunni manifestano aggressività di tipo fisico o verbale rivolte a compagni, insegnanti, oggetti; basso livello di attenzione e di tolleranza alle frustrazioni; reazioni emotive eccessive (sia in positivo che in negativo). Altri mostrano apatia, poca curiosità e interesse, tendenza ad isolarsi, stanchezza generalizzata. La frequenza è piuttosto irregolare e ciò comporta la “perdita” di quanto appreso a scuola o un rallentamento dei processi di apprendimento, di integrazione e socializzazione. La maggior parte delle famiglie non crede nella scuola come investimento per la crescita dei propri figli, non cogliendone il valore formativo, educativo e sociale.In particolare gli alunni figli di genitori di nazionalità straniera fanno registrare una bassa frequenza, scarsa motivazione e difficoltà strumentali. Nel passato la scuola è stata oggetto di atti di vandalismo con rottura, furti e, a volte, anche incendi. Oggi la situazione è migliorata anche se sporadicamente viene rotto qualche vetro.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Grazie alle associazioni e agli Enti esterni, la scuola ha potuto realizzare, negli anni, diverse iniziative e progetti rivolte agli alunni e alle famiglie, creando una rete di lavoro e di collaborazione che, a tutt’oggi, continua. Tra queste, quelle che supportano maggiormente la scuola sono le attività di recupero delle abilità di base, le attività sportive, l’organizzazione delle feste tradizionali, l’orientamento professionale e la preparazione degli alunni drop-out all’Esame di Stato del primo ciclo. Con le Forze dell’Ordine, si sono promosse iniziative e progetti sportivi che sono stati accolti bene dal quartiere ed hanno garantito ai nostri alunni la possibilità di “uscire” dal loro territorio per conoscere e confrontarsi con nuove realtà, nuovi stili di vita e nuovi amici. Su sollecitazione dell’Istituzione scolastica l’ASP offre, da qualche anno, anche screening per la prevenzione di disturbi visivi, dentali e di udito; con la VII Circoscrizione si è stipulato quest’anno un accordo di rete territoriale con tavoli di lavoro tematici su “Minori e famiglie” e su “Ambiente e territorio” per avviare buone pratiche alla cittadinanza, attraverso la definizione di linee strategiche e programmatiche di intervento volte alla riqualificazione del territorio.
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Anche se il territorio non è molto distante dalla città o da zone residenziali di villeggiatura (solo 2 – 3 km), esso viene individuato ed identificato come paradigma della periferia, della lontananza e della marginalizzazione (si ritiene che circa l’80% dei palermitani non l’abbia mai visitato o non desidera conoscerlo). Il quartiere è conosciuto a livello nazionale ed etichettato come uno dei peggiori esempi italiani di quartiere degradato, dove convivono criminalità, assenza di servizi e disagio sociale. La condizione di particolare isolamento, l’aggravarsi della crisi economica ed occupazionale hanno incrementato attività illegali che alimentano precoci forme di devianze minorili e di microcriminalità. Molti minori provenienti dal quartiere ZEN sono coinvolti in procedimenti penali in corso. Gli stessi abitanti percepiscono lo ZEN come qualcosa di separato dal resto della città, ma si tratta, soprattutto, di una distanza psicologica. Però, purtroppo, esso non è facilmente raggiungibile poichè i mezzi di trasporto pubblico sono insufficienti e non raggiungono la sede scolastica.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PAIC86900X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Gestiti dalla scuola
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
8.732,00
27.534,00
3.044.113,00
434.550,00
0,00
3.514.929,00
136.977,00
46.358,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
183.335,00
268,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
268,00
4.767,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.767,00
COMUNE
85.279,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
85.279,00
REGIONE
14.587,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
14.587,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
921,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
921,00
UE ALTRI PRIVATI
Istituto:PAIC86900X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,2
0,7
80,0
11,4
0,0
92,4
STATO
Gestiti dalla scuola
3,6
1,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,8
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
COMUNE
2,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,2
REGIONE
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PAIC86900X
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
34
36,8
23,4
54,2
51,1
55,3
11,8
12,1
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,7 0,3 Parziale adeguamento 78,4 81,0 Totale adeguamento 20,9 18,6
Situazione della scuola: PAIC86900X
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola presenta una buona struttura all’interno della quale vi sono ampie finestre e ampi locali con servizi il cui numero però andrebbe potenziato. Esistono strutture adeguate per consentire l’accesso dei disabili, uscite d’emergenza, scale esterne per la fuga ai sensi della normativa vigente. Le aule sono ampie e luminose ed una buona razionalizzazione degli spazi ha permesso di realizzare aule laboratori. In tre aule della scuola Secondaria di I grado ed in una della scuola Primaria sono presenti le LIM.Sono presenti i laboratori di danza, scienze, musica e aula cineforum. Le due palestre sono molto ampie con spogliatoi, bagni e docce anche se parzialmente funzionanti. Gli spazi esterni sono ampi e ben delineati con annessi i campi sportivi. Esistono spazi per gli archivi ed una biblioteca da ampliare. Le risorse economiche a disposizione o a cui la scuola accede dietro presentazione di progetti sono: il fondo d’Istituto, le risorse per le funzioni strumentali, i finanziamenti per progetti contro la dispersione scolastica e per le attività complementari di educazione fisica, risorse provenienti o da Leggi (es. la 440/97 per l’ampliamento dell’offerta formativa) o dall’Unione Europea o da progetti ministeriale o da Enti pubblici e privati.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto la dotazione strutturale della scuola sia apprezzabile, in essa mancano interventi di manutenzione più volte richiesti. Pertanto,in alcuni punti dei vari plessi (aula magna, aule, corridoi..)vi sono infiltrazioni d'acqua dovuta al cattivo stato della guaina posta sul tetto; il cornicione esterno della palestra è a rischio caduta (già in qulache parte è stata fatta cadere); vi sono molte pareti interne con intonaco scrostato, i servizi degli spogliatoi delle palestre non sempre sono funzionanti, il giardino non viene pulito con regolarità e le erbe incolte sono causa del proliferarsi di insetti. Gli ascensori non sono utilizzabili in quanto mai collaudati, l’arredo scolastico (banchi, sedie, scrivanie, armadi, lavagne,…) a causa della normale usura, non è sufficiente. Il numero dei collaboratori scolastici non è adeguato alle esigenze: infatti la grandezza degli spazi, il tempo scuola fino alle 16.00 e la tipologia dell’utenza (9 sezioni infanzia, numero elevato di diversabili,…) richiederebbero un incremento delle unità lavorative. La dotazione informatica andrebbe potenziata con le LIM in tutte le classi e con il collegamento internet in tutti i plessi.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PAIC86900X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PAIC86900X 62 80,5 15 19,5 100,0 - Benchmark* PALERMO 14.946 86,5 2.326 13,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PAIC86900X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PAIC86900X
35-44 %
N°
-
0,0
PALERMO
151
SICILIA
651
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
10
16,1
1,0
2.882
1,0
11.492
2,4
126.086
55+ %
N°
28
45,2
19,3
6.223
17,3
27.775
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
24
38,7
100,0
41,6
5.690
38,1
100,0
41,8
26.450
39,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PAIC86900X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PAIC86900X 20,0 80,0 100,0
Istituto:PAIC86900X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PAIC86900X 16,1 83,9 100,0
Istituto:PAIC86900X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PAIC86900X 81,3 18,8 100,1
pagina 13
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PAIC86900X - Benchmark* PALERMO SICILIA ITALIA
Istituto:PAIC86900X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 16,3 3 6,1 6 12,2 1.707 8.109 80.068
12,5 13,9 21,1
3.334 16.170 99.999
24,3 27,7 26,3
2.792 11.098 99.999
20,4 19,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 32
65,3
5.864 23.077 99.999
42,8 39,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PALERMO SICILIA ITALIA
Incarico nominale
195 812 7.359
%
N° 91,1 92,0 84,4
% 7 11 126
N° 3,3 1,2 1,4
21 1.143
%
N° 0,0 2,4 13,1
% 3 6 43
N° 1,4 0,7 0,5
% 9 33 49
4,2 3,7 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PAIC86900X
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 5,9 5,2 28,1 24,8 1,3 3,4 64,7 66,5 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,6 20,1 39,2 41,2 11,1 9 28,1 29,7
Situazione della scuola: PAIC86900X
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte del personale opera in questa istituzione da parecchi anni. La stabilità e la conoscenza dell’utenza è una risorsa per le famiglie che hanno visto nei docenti e nella scuola, un punto di riferimento e di certezza. L’anzianità di servizio ha permesso di maturare un’esperienza che si rinnova e si alimenta anno per anno con feedback continuo. Un gruppo di docenti possiede competenze derivanti anche dalla frequenza di corsi di formazione e di Ricerca-azione. E’ presente un docente danzaterapeuta che svolge anche corsi per mamme. Inoltre l’Istituzione è sede dall’a.s. 2013-14 dell’Osservatorio contro la dispersione scolastica per il distretto 13 e ad essa sono assegnati 4 docenti distaccati come psicopedagogisti coordinati dal DS che svolgono servizio sulle 34 scuole che compongono la rete dell’Osservatorio. Vi è un gran numero di docenti di sostegno che rappresentano un valido supporto all’interno delle classi. A questi si aggiungono gli assistenti alla comunicazione assegnati dal Comune con titoli professionali e culturali diversi. Un gruppo di docenti della scuola primaria segue il corso di formazione per conseguire la certificazione per insegnare la lingua inglese nelle proprie classi. Il DS, anche se è solo da 2 anni in carica, ha esperienze pregresse specifiche in merito a programmazione e valutazione maturate con anni di collaborazione nello staff dirigenziale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'età media dei docenti è alta, bassa invece è la percentuale dei docenti di scuola dell'infanzia e primaria in possesso di laurea o di altro titolo di specializzazione. Per alcuni docenti, la permanenza pluriennale in un ambiente lavorativo difficile, oltre a determinare un appiattimanto della qualità dell'insegnamento dovuto al basso livello di apprendimento degli alunni, porta anche a situazioni di stress: in alcuni casi essi si trovano inadeguati per affrontare problematiche difficili che si presentano all’interno delle classi, ciò determina un deterioramento delle emozioni, rasentando la sindrome da burnout. Non tutti possiedono le competenze e gli strumenti necessari per affrontare nella maniera efficace l’attività lavorativa quotidiana e in alcuni casi non si lasciano coinvolgere in percorsi formativi. Negli ultimi anni vi sono state diverse cattedre ricoperti con incarichi annuali; questo costituisce un ostacolo alla continuità didattica. Sono ancora pochi i docenti che hanno competenze linguistiche in lingua inglese. In molti casi sono deficitarie le competenze di informatica. Sarebbe necessaria la presenza costante dell’operatore psicopedagogico. Non tutti gli operatori scolastici hanno la terza media o il diploma di scuola superiore e necessitano di aggiornamento personale soprattutto sotto l’aspetto relazionale (rispetto della privacy, capacità di accoglienza, riservatezza e correttezza).
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PAIC86900X
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
54
100,0
55
90,2
59
98,3
60
96,8
50
100,0
PALERMO
12.485
96,8
12.658
97,3
12.932
97,7
13.255
97,8
12.954
97,4
SICILIA
47.340
96,3
49.213
97,1
49.249
97,3
50.371
97,4
50.005
97,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PAIC86900X
% classe 1
classe 2
% classe 2
51
86,4
47
92,2
PALERMO
12.784
89,4
12.696
90,6
SICILIA
49.893
91,0
49.640
92,1
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PAIC86900X
7 62
8 28
9
10
1
1
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
67,4
30,4
1,1
1,1
0,0
0,0
- Benchmark* PALERMO
4.516
3.515
2.585
1.626
465
284
34,8
27,1
19,9
12,5
3,6
2,2
SICILIA
15.533
13.581
10.486
7.648
3.036
1.550
30,0
26,2
20,2
14,8
5,9
3,0
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PAIC86900X
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PALERMO
-
0,4
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
SICILIA
-
0,4
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PAIC86900X
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
6
9,2
3
5,6
3
4,3
PALERMO
-
0,9
-
1,3
-
1,7
SICILIA
-
0,7
-
0,9
-
1,1
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PAIC86900X
% classe 1
classe 2
5
10,2
% classe 2
classe 3
4
7,0
% classe 3
classe 4
1
1,7
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
5,1
-
0,0
- Benchmark* PALERMO SICILIA Italia
566
4,6
387
3,1
459
3,6
391
3,0
261
2,0
1.861
3,9
1.375
2,8
1.296
2,6
1.185
2,3
857
1,7
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PAIC86900X
% classe 1
classe 2
5
9,3
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
4
6,3
- Benchmark* PALERMO
464
3,4
367
2,7
240
1,8
SICILIA
1.407
2,6
1.001
1,9
700
1,3
Italia
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PAIC86900X
% classe 1
classe 2
4
8,0
% classe 2
classe 3
3
5,2
% classe 3
classe 4
3
5,3
% classe 4
classe 5
3
5,1
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* PALERMO SICILIA Italia
792
6,5
491
3,9
613
4,9
490
3,8
344
2,7
2.576
5,5
1.786
3,7
1.682
3,4
1.509
3,0
1.169
2,3
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PAIC86900X
% classe 1
classe 2
2
3,5
% classe 2
classe 3
5
10,9
% classe 3 1
1,5
- Benchmark* PALERMO SICILIA Italia
649
4,8
591
4,4
380
2,8
2.054
3,9
1.650
3,2
1.116
2,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno scolastico in corso, il 98,34% degli studenti della scuola Primaria è stato ammesso alla classe successiva: il 57,23% con la votazione del sei, il 28,28% con la votazione del sette l’11,44% con la votazione dell'otto e il 3,03% con la votazione del nove. Nella scuola Secondaria di primo grado, il 90,57% degli alunni è stato ammesso alla classe successiva: l’87,5% con la votazione di sei, il 17,14% con la votazione del sette, l’11,66 % con la votazione dell’otto. Gli esiti dell’Esame di stato sono stati positivi per il 97,91% degli studenti. Un solo alunno non è stato licenziato per assenza ingiustificata. Su 47 alunni, la percentuale dei promossi con la votazione del sei è 61,70%; con la votazione del sette è 21,27%; con la votazione dell’otto 17,02%.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Su 302 alunni della scuola Primaria, l’1,66% non è stato ammesso alla classe successiva, alcuni per carenze strumentali di base, altri per le numerose assenze. Di questi, il 3,27% proviene dalle classi I (sul totale tra le classi); l’1,72% dalle classi II e il 3,50% dalle classi III. Il 4,00% degli alunni della scuola Secondaria di I grado non è stato ammesso alla classe successiva o per profitto o per le numerose assenze (Decreto L.vo 59/04. si registra, tuttavia, un'alta percentuale di alunni sia della primaria che della secondaria che ha superato (in alcuni casi di molto) il numero di assenze consentito per validare l'anno scolastico, questi sono stati promossi grazie alle deroghe deliberate dal colegio dei docenti. Su 159 iscritti ad inizio anno scolastico alla scuola Secondaria di I grado, il 5,7% non è stato scrutinato per abbandono scolastico; di questi, tre alunni provengono dalle classi I con una percentuale del 5,5% sul totale tra le classi; tre dalle classi II con una percentuale del 5,7% sul totale tra le classi e tre dalle classi III, con una percentuale del 5,6% sul totale tra le classi.si nota una forte concentrazione di studenti nelle fasce più basse di voto.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il fenomeno della dispersione scolastica è molto presente nel contesto nel quale l’istituzione scolastica si ritrova ad operare, però, negli anni, i dati ad esso relativi hanno fatto registrare un calo (anche se permane un forte scostamento dai dati nazionali) Il trend positivo è dovuto soprattutto ad una diversa politica di gestione che sollecita la frequenza valorizzando gli studenti, stimolandoli ad una assunzione di responsabilità rispetto al proprio percorso di vita, ad una migliore consapevolezza di sé per un innalzamento della loro autostima; tuttavia, in sede di scrutinio per una percentuale ancora molto alta di alunni si devono applicare le deroghe deliberate dal collegio dei docenti per validare l'anno scolastico visto l'elevato numero di assenze. Inoltre si registra una forte concentrazione nelle fasce più basse in quanto la maggior parte degli alunni raggiunge le competenze di base con una acquisizione delle conoscenze sufficiente, applicando quanto appreso in situazioni didattiche semplici e mostrando una autonomia parziale. Il confronto con il dato nazionale mette in evidenza il lungo e duro cammino che ancora si deve percorrere. tale cammino deve essere percorso anche per favorire una frequenza regolare, ad oggi infatti questa non viene rispettato dalla maggior parte degli alunni. Permangono alcuni abbandoni concentrati nella scuola Secondaria dovuti in parte a gravidanze precoci (2 casi) e in parte a causa delle pluriripetenze che negli anni precedenti si sono perpetrate. I criteri di valutazione deliberati dal Collegio dei docenti prevedono non tanto il conseguimento del traguardo delle competenze raggiunte, ma la valorizzazione del percorso intrapreso dagli studenti.
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PAIC86900X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Sicilia
Sud e Isole 56,5
2-Scuola primaria - Classi seconde
28,5
Prova di Matematica ITALIA
58,3
Punt. ESCS (*)
n/a
Sicilia
61,0
n/a
Sud e Isole 51,4
-31,4 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA
53,1
Punt. ESCS (*) 54,6
29,3 29,3
-26,0
PAEE869012
28,5
PAEE869012 - II A
25,2
-34,6
23,7
-33,4
PAEE869012 - II B
32,8
-27,5
47,0
-10,1
19,3
-37,9
PAEE869012 - II C 53,9
56,7
n/a
61,0
n/a
56,7
n/a
59,0
n/a
62,9
5-Scuola primaria - Classi quinte
50,8
PAEE869012
50,8
PAEE869012 - V A
48,0
-5,5
73,6
17,4
55,9
2,5
57,4
1,1
-2,5 n/a
n/a
n/a
n/a
67,7 67,7
13,1 n/a
n/a
n/a
n/a
PAEE869012 - V B PAEE869012 - V C
54,0 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
36,7
55,5
61,4
50,7 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
51,2
57,3
31,6 31,6
0,0
PAMM869011
36,7
PAMM869011 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
29,0
0,0
27,7
0,0
PAMM869011 III B
35,3
0,0
38,9
0,0
PAMM869011 III C
45,6
0,0
29,5
0,0
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PAEE869012 - II A
13
1
0
0
0
10
2
0
0
0
PAEE869012 - II B
8
2
0
0
1
4
1
0
4
1
PAEE869012 - II C
-
-
-
-
-
9
2
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PAIC86900X
81,3
15,6
0,0
0,0
3,1
69,7
15,2
0,0
12,1
3,0
Sicilia
31,4
14,7
13,5
15,6
24,9
31,5
23,1
11,0
13,9
20,4
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PAEE869012 - V A
8
4
2
0
1
0
1
5
4
6
PAEE869012 - V B
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
PAEE869012 - V C
2
3
2
1
0
0
6
3
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PAIC86900X
43,5
30,4
17,4
4,3
4,3
0,0
28,0
32,0
16,0
24,0
Sicilia
37,2
19,8
13,7
15,0
14,4
33,8
22,1
17,8
12,8
13,6
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PAMM869011 III A
18
2
0
0
0
20
0
0
0
0
PAMM869011 III B
14
2
1
0
0
12
5
0
0
0
PAMM869011 III C
10
6
3
0
1
20
0
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PAIC86900X
73,7
17,5
7,0
0,0
1,8
91,2
8,8
0,0
0,0
0,0
Sicilia
31,3
23,6
17,6
15,1
12,4
33,1
27,0
16,4
12,0
11,5
Sud e Isole
28,1
24,1
19,2
15,4
13,1
31,2
27,1
17,4
12,5
11,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PAIC86900X 4,1 95,9 37,0 63,0 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PAIC86900X 8,7 91,3 54,3 45,7 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove di Matematica riportati, nell’anno scolastico 2013-14, dagli alunni delle classi V oggetto della valutazione INVALSI, sono positivi e confermati dagli esiti di scrutinio finale di quest’anno. Infatti, le classi V primaria sono transitate quasi per intero nelle classi I della scuola Secondaria di I grado e per gli alunni di queste classi gli esiti degli scrutini hanno confermato la positività della valutazione in Matematica: in una classe I, cinque alunni con voti da 7 a 8 in e, nell’altra classe I, sette alunni con voti da 7 a 8.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla lettura dei risultati delle prove standardizzate, si evince che non tutti gli studenti raggiungono i livelli essenziali di competenza. in alcuni casi vi sono disparità nei risultati delle prove tra le sezioni e tale dato è confermato anche dagli esiti finali di scrutinio. Nelle classi II, i risultati delle prove, mostrano valori di un notevole e grave scollamento dall’indice ESCS in entrambe l prove. i docenti attribuiscono la causa alla la difficoltà degli alunni nella comprensione del testo che risulta essere “arduo” e complesso a causa di diversi fattori: lentezza nella lettura, brano molto lungo con conseguente perdita delle informazioni, vocaboli non conosciuti…che portano gli alunni o ad abbandonare la prova o a rispondere a caso. Si nota uno scollamento tra i risultati delle prove in Italiano delle classi V e gli esiti finali dei nostri alunni. In due classi è presente il fenomeno del cheating e in sede di Prova Nazionale, i risultati sono stati prevalentemente bassi fra tutte le classi con una distribuzione anomala degli studenti nei diversi livelli di rendimento. Non sono stati restituiti i punteggi generali della prova di Italiano di una classe II e di entrambe le prove di una classe V o per l’elevato numero di studenti assenti (superiore al 50) o perché i dati validi si riferivano a meno del 50% delle classi.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I punteggi generali delle prove di Italiano e Matematica nelle classi della nostra scuola sono significativamente inferiori alla media nazionale e mostrano differenze rispetto ai risultati delle scuole con background familiare simile (-31 punti per Italiano e 26 punti per Matematica nelle classi II; -2,5 punti per Italiano nelle classi V). In alcune classi è presente il fenomeno del cheating con percentuali diverse. Per la prova di Italiano, il punteggio medio di tutte le classi II, V Primaria e III Secondaria di I grado è nettamente inferiore alla media nazionale con difficoltà nelle competenze di lettura e grammaticale, nonchè di tutti gli aspetti legati alla comprensione, interpretazione e valutazione del testo, ovvero alla capacità di individuare specifiche informazioni, ricostruire il senso globale e il significato di singole parti. Anche per la prova di Matematica, il punteggio medio di tutte le classi II della scuola Primaria e III della scuola Secondaria di I grado è nettamente inferiore alla media nazionale con difficoltà in tutti i nuclei tematici: Numeri, Dati e Previsioni, Spazio e Figure, Relazioni e Funzioni e carenza nei processi di apprendimento legati competenze relative al saper formulare, utilizzare ed interpretare dati. Solo le classi V della scuola Primaria, in Matematica, riportano un punteggio medio tra le classi di +13 significativamente superiore alla media nazionale. A livello di prova complessiva, il punteggio medio delle classi è positivo con un 66,6 contro il punteggio dell’Italia pari a 62,9. Negli ambiti Numeri, Dati e Previsioni, Spazio e Figure e Relazioni e Funzioni, i punteggi sono superiori alla media nazionale con ottime prestazioni a livello dei processi relativi al saper formulare, utilizzare ed interpretare dati. Gli alunni rispondono alle prove collocandosi maggiormente tra i livelli 1 e 2. Si nota una disparità fra qualche classe ed una prestazione migliore dei nostri alunni in Matematica.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio docenti ha deliberato criteri comuni per l’assegnazione del voto di valutazione della condotta degli alunni per la scuola Primaria e Secondaria con indicatori riferiti all’osservazione del comportamento (rispetto delle regole, socializzazione) e della partecipazione (interesse e impegno), della frequenza. Dagli esiti degli scrutini si evince che tale valutazione è più alta tra gli alunni della scuola Primaria con una concentrazione maggiore tra 8 e 9 mentre, alla scuola Secondaria di I grado, si attesta tra il 6 ed il 7. Non si riscontrano differenze tra classi parallele. Dall’a.s. 2013-2014 i docenti, e i genitori della scuola dell’infanzia e primaria, firmano il Patto di corresponsabilità educativa, nella scuola secondaria di 1° grado tale patto è firmato oltre che dai docenti del Consiglio di classe e dai genitori anche dagli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella tabella di valutazione del comportamento, non vengono riportati indicatori riferiti alla capacità di orientarsi e di agire efficacemente nelle diverse situazioni, così come enunciate nelle competenze chiave europee. Si notano differenze di valutazione tra classi, tra ordini di scuola e tra differenza di genere: alla scuola Primaria nelle classi I e II si riscontrano valutazioni dall’8 al 10. Di questi, i maschi riportano, in percentuale maggiore, il voto 8 mentre le femmine il voto 10. Alla scuola Secondaria, i maschi riportano maggiormente la votazione del 6 o del 7 mentre le femmine si collocano tra l’8 ed il 9. Alcuni alunni manifestano comportamenti scorretti ed aggressivi verso adulti e compagni nonchè scarsa partecipazione e interesse alle attività.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
3 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’istituzione scolastica pone come propria MISSION il raggiungimento delle competenze trasversali prima ancora di quelle disciplinari, sin dall’accoglienza dei primi giorni, come momento chiave per stabilire un contatto relazionale basato sull’ ascolto, sull’incontro ma anche sulla condivisione di regole da stabilire insieme per definire i confini e per dare un senso di partecipazione al raggiungimento di un obiettivo condiviso. Questa politica di condivisione e responsabilizzazione ha fatto registrare un miglioramento nel comportamento generale degli alunni come si evince dalla diminuzione dei provvedimenti disciplinari a carico degli stessi anche se nel corso dell’anno sono stati richiesti diversi consigli di classe straordinari (nella scuola secondaria) con la presenza dei genitori per un confronto sulle strategie da adottare. Ciononostante soprattutto nella scuola Secondaria, si rilevano situazioni difficili di gestione della classe soprattutto a livello di relazioni tra pari. Molti di loro sono iperattivi, impulsivi e portano dentro malesseri che nascono all’interno dei contesti familiari. Alcuni di loro, riconoscono che in classe si presentano momenti di conflittualità e di comportamenti scorretti, altri dichiarano di non conoscere bene i comportamenti ammessi e quelli vietati. Non sempre esiste, a livello di consiglio di classe, un modello di gestione della classe condiviso.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Professionale PAIC86900X
77,2
% Tecnica 22,9
% Artistica
% Linguistica 0
% Scientifica 0
% Umanistica 0
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
PAIC86900X PALERMO SICILIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 20 74,1 7 7.139 73,1 2.622 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166
TOTALE 25,9 26,9 27,7 29,1
27 9.761 39.496 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
PAIC86900X - Benchmark* PALERMO SICILIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 4 23,5 0,0 5.866 24.338 276.676
87,9 90,2 90,9
1.813 8.008 93.486
75,9 80,2 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’87,3 % degli alunni in uscita della scuola primaria si è iscritto nella secondaria dell'istituto, la gran parte di essi ha raggiunto il successo formativo. L’82,5% degli alunni in uscita dalla secondaria di primo grado ha seguito il consiglio orientativo del Consiglio di classe, tale percentuale è aumentata, rispetto all’anno scolastico precedente, dell’8,4%.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio da un ordine di scuola all’altro si registra una diminuzione della percentuale di alunni che raggiunge il successo formativo. L'insuccesso è maggiormente concentrata nel passaggio dal i al II ciclo, si registra un folto numero di alunni a cui non viene validato l'anno o che abbandonano gli studi; si ritiene che le cause vadano ricercate nelle difficoltà che gli alunni incontrano sia da un punto di vista logistico (scarsità di mezzi di trasporto pubblici unita al fatto che non vi sono istituti superiori nel quartiere) sia da un punto di vista di carenza di materiale didattico (dovuta a difficoltà economiche. Si riscontra anche un calo di rendimento che viene valutato, rispetto alla scuola Primaria diversamente: da 6,4% a 4,2% con voto 8; da 31,8% a 12,5% con voto 7 e con un aumento delle valutazioni con voto 6 che da 61,9% passa a 83,3%. Anche nel passaggio dalla scuola Secondaria di I grado alla scuola del II ciclo, si riscontra una notevole differenza di valutazione con prevalenza del 6. Il 17,5 % degli studenti non ha seguito il consiglio orientativo della scuola ed alcuni alunni, avendo superato l’età dell’obbligo scolastico, non hanno proseguito gli stu
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
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1 - Molto critica
2Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
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La scuola ha iniziato quest’anno il monitoraggio dei risultati a distanza e i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti incontra difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l’indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Nel passaggio dalla scuola Primaria alla Secondaria si registrano variazioni a livello di successo scolastico interno con aumento del numero dei non ammessi e degli abbandoni, da un valore 0% nelle classi V della scuola Primaria, si passa ad un valore di 13,6% sul totale delle classi I della scuola Secondaria di I grado, tale valore però negli anni ha fatto registrare un decremento. Nel passaggio dalla scuola Secondaria di I grado alla Secondaria di II grado o Scuole professionali, anche se l’82,5% ha seguito il consiglio orientativo solo il 27,3% è stato promosso. Di questi, il 18,2% di alunni ha riportato debiti formativi. Il rimanente 54,5% non è stato ammesso alla classe successiva o per scarsa frequenza (una grandissima maggioranza) o per profitto (pochi). Questo si attribuisce anche alle difficoltà logistiche che gli alunni incontrano nel dover raggiungere sedi scolastiche ubicate al di fuori del loro quartiere (difficoltà legate anche alla scarsa presenza di mezzi di trasporto pubblico e alla carenza di materiale didattico a causa di difficoltà economiche). Il dato dei promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo è aumentato, rispetto all’anno scolastico precedente, del 3,8%. Alcuni alunni non si sono iscritti ad alcuna scuola perchè avevano superato l’età dell’obbligo scolastico. Il dato relativo agli alunni iscritti alle scuole professionali regionali non è disponibile poichè non si è ancora concluso il I anno (i corsi son stati avviati a Marzo 2015).
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PAIC86900X
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 7,2 Medio - basso grado di 5,1 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 23,2 21 Alto grado di presenza 65,2 67,1
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PAIC86900X
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,2 7 Medio - basso grado di 1,7 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 18,3 17,9 Alto grado di presenza 74,8 70,2 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PAIC86900X - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC86900X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
90,6
92,3
89,3
No
90,6
91,8
89
No
88,4
88,6
85
No
84,8
87
83,4
No
83,3
85,3
81,3
Si
78,3
76,5
57,9
Si
90,6
87,6
80,7
No
25,4
29,1
29,3
Si
13
10,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PAIC86900X - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC86900X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
93,9
92,4
87
No
93,9
91,5
86,7
No
92,2
88,3
83,6
No
90,4
86,9
81,7
No
85,2
84,3
79,6
Si
80
77,9
58,4
Si
95,7
92,4
86,2
No
19,1
24,5
28,3
Si
13
10,7
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’inizio dell’anno scolastico si sono costituiti per la prima volta i dipartimenti disciplinari comprendenti docenti dei tre ordini di scuola per iniziare a lavorare all’elaborazione di un curricolo verticale comune secondo le indicazioni ministeriali, ma questo lavoro non è ancora stato completato. Nel POF si prevede l’attivazione di progetti di ampliamento dell’offerta formativa rivolti al recupero delle difficoltà di apprendimento e alla promozione di competenze sociali e civiche soprattutto attraverso lo sport, la danza, la musica con lo scopo di prevenire il fenomeno della dispersione scolastica e favorire il successo formativo. Si promuovono, inoltre, diversi percorsi formativi di cittadinanza attiva e di educazione alla convivenza civile: educazione alla salute, educazione alimentare, educazione ambientale, educazione stradale, educazione all’affettività…con una partecipazione attiva e buoni risultati da parte degli alunni sia in termini di frequenza e partecipazione che di raggiungimento di obiettivi trasversali specifici.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto, elaborato nell’A.S. 2010-11, a seguito di un corso di formazione (Progetto PON-Obiettivo B Azione 4), riguarda soltanto le competenze trasversali e anche se nasce da un’attenta analisi del contesto sociale e dai bisogni degli studenti, non risponde alle Indicazioni Nazionali 2012 con tutte le caratteristiche ministeriali di riferimento. In esso non è presente l’articolazione disciplinare né la declinazione degli obiettivi di apprendimento. Non sono inoltre evidenziati i livelli di competenza. Si prevede di sviluppare un curricolo che tiene conto principalmente del contesto sociale e dei bisogni formativi degli studenti al fine di garantire strumenti conoscitivi utili per la vita e per il riscatto sociale, oltre che la normativa di riferimento. Un tentativo di elaborazione di un curricolo per competenze disciplinari e trasversali che si attiene alla normativa, è stato elaborato solo dai docenti della scuola dell’Infanzia, comprensivo di una rubrica di valutazione. Tale lavoro, tuttavia, non è stato condiviso dal collegio. A causa delle insufficienti risorse economiche, la scuola non può garantire a tutti gli alunni la partecipazione ai progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa, inoltre alcuni progetti andrebbero ampliati e/o replicati.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PAIC86900X
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 5,6 Medio - basso grado di 16,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 42 34,5 Alto grado di presenza 34,8 40,5
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PAIC86900X
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 4,4 Medio - basso grado di 20 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33 33,2 Alto grado di presenza 44,3 43,3 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:PAIC86900X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC86900X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
84,1
86,9
81,4
No
63
66,4
71,2
Si
89,1
91,1
86,4
No
65,9
66
64,1
No
48,6
56,6
57,4
Si
89,9
90,2
82,3
Si
68,1
65,8
58,6
No
48,6
51,7
42,2
Si
12,3
9,3
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:PAIC86900X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC86900X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
87
82,7
80,2
No
74,8
71,2
73,5
Si
66,1
69,8
60,6
No
89,6
87,1
81,4
No
48,7
59,2
57,9
Si
92,2
90,9
86
No
66,1
65,8
63,4
No
55,7
55,9
53
Si
14,8
9,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
pagina 39
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei primi giorni di settembre 2014, tutti i docenti della scuola hanno lavorato in gruppi di lavoro per la costruzione di curricoli verticali disciplinari. A seguito di una forte e intensa formazione, relativa alle “Indicazioni Nazionali 2012”, alcuni docenti dei tre ordini di scuola e degli ambiti disciplinari Italiano e Matematica, quest’anno hanno iniziato a sperimentare una progettazione, in verticale, per competenze trasversali. Partendo dagli ambiti disciplinari Italiano e Matematica, attraverso una didattica laboratoriale e con una metodologia centrata sul “fare”, gli alunni hanno partecipato con maggior interesse alle proposte, raggiungendo buoni risultati, soprattutto i casi più problematici. Il lavoro prevedeva l’utilizzo di una progettazione ed una griglia di valutazione delle competenze trasversali comune. Nella scuola dell’Infanzia, i docenti programmano all’interno delle proprie sezioni con momenti comuni per la scelta dell’UdA con le priorità sulle quali intervenire e per una verifica/socializazione dell’andamento delle attività per eventuali modifiche; nella scuola Primaria, i docenti programmano per classi parallele; nella scuola Secondaria, molti docenti, soprattutto quelli di Italiano, programmano per ambito disciplinare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i dipartimenti avviati a settembre, hanno portato a termine il lavoro per diversi motivi: poco tempo a disposizione, difficoltà a coordinarsi, mancanza di un linguaggio comune, diversa formazione dei docenti. L’anno scolastico, pertanto, ha visto l’avvio della stessa progettazione utilizzata negli anni passati. Nella scuola Secondaria, solo i docenti di Lettere programmano in comune ma con notevoli difficoltà. All’interno dei tre ordini di scuola, non si programma utilizzando un modello comune ed un linguaggio comune.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,1 24,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: PAIC86900X
Riferimento Nazionale % 30,9
13
13,7
18,9
60,9
62
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PAIC86900X
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,4 18,9 Prove svolte in 1 o 2 18,3 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 64,3 68,4 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
pagina 40
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 41,3 44,8 Prove svolte in 1 o 2 8 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50,7 46,9 discipline
Situazione della scuola: PAIC86900X
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PAIC86900X
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,1 61,8 Prove svolte in 1 o 2 9,6 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,3 29,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
pagina 41
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37 40,5
Riferimento Nazionale % 36,9
8,7
9,1
15,6
54,3
50,4
47,5
Situazione della scuola: PAIC86900X
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,7 54,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
12,2
10,3
10,6
32,2
35
37,2
Situazione della scuola: PAIC86900X
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta gli aspetti del curricolo legati al contesto, al clima all’interno dell’Istituto, all’integrazione con i progetti anche esterni, alle risorse strutturali e alla loro funzionalità, alle risorse umane e alle competenze professionali dei docenti, alla funzionalità delle azioni realizzate, al coinvolgimento degli alunni, ai risultati degli apprendimenti mediante un questionario di valutazione del sistema scolastico. Al termine dell’anno scolastico si presenta una valutazione dei singoli progetti e del piano generale. Per la valutazione degli apprndimenti degli alunni della scuola Primaria e Secondaria di I grado, il collegio docenti ha approvato una griglia di valutazione del rendimento scolastico che utilizza, come indicatori, i livelli delle conoscenze ed abilità ed i livelli di autonomia e del metodo di studio. Questi criteri, risultano utili per una valutazione oggettiva del rendimento degli alunni e fondamentali per gli Esami di Stato, garantendo gli studenti nel loro percorso scolastico. A seguito degli esiti di valutazione, la scuola attiva interventi di recupero con progetti specifici. Una piccola rappresentanza di docenti, in fase di sperimentazione, ha iniziato ad operare nuove scelte didattiche e metodologiche che prevedono una attenta valutazione del percorso d’apprendimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una discrepanza tra i tre ordini di scuola a livello di programmazione e valutazione: solo la scuola dell’Infanzia programma e valuta a mezzo di rubriche di valutazione e, per gli alunni di 5 anni, redige un profilo dell’alunno al termine del percorso formativo secondo le disposizioni dettate dalle Indicazioni Nazionali. I docenti della scuola Primaria e Secondaria non utilizzano rubriche di valutazione nè fanno uso di prove di valutazione autentica, così come di prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti e valutate con criteri di correzione condivisi. Gli interventi di recupero, attivati a seguito di valutazione, non sempre sono efficaci per le poche ore a disposizione che non permettono un significativo consolidamento di quanto appreso, in considerazione della grave situazione di svantaggio.
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
pagina 42
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 43
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il curricolo non è stato definito secondo le Indicazioni Nazionali, si sta lavorando per la predisposizione di un documento condiviso dai tre ordini di scuola. I docenti utilizzano criteri comuni di valutazione del rendimento scolastico a livello trasversale (utilizzo delle conoscenze, autonomia, rielaborazione, ecc) e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti mediante alcune prove di verifica: prove destrutturate (interrogazioni, riassunti, compiti, prove ortografiche), prove semistrutturate (questionari, elaborati, produzioni varie, relazioni), osservazioni sistematiche e compiti di realtà ma non esistono criteri comuni per la correzione delle prove. La scuola non fa uso di prove standardizzate. A seguito degli esiti delle verifiche, I docenti programmano attività di recupero. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il POF ma andrebbero potenziate. I dipartimenti sono stati costituti quest’anno scolastico ma ancora devono svolgere i punti nodali del lavoro. E’stata individuata la Funzione strumentale area 1 POF e valutazione che offre un sostegno operativo per tutti i docenti impegnati nella realizzazione di iniziative progettuali (progetti finanziati con il fondo del FIS, progetto “Area a rischio”, progetti esterni, consegna del materiale per la documentazione, chiarimenti sulla compilazione della parte progettuale, degli obiettivi e delle competenze). La progettazione didattica periodica viene condivisa all’interno dei singoli plessi e all’interno dei consigli di intersezione e di classe anche in presenza dei genitori rappresentanti di classe.
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
pagina 44
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,8 79,3 Orario ridotto 5,8 4,7 Orario flessibile 9,4 15,9
Situazione della scuola: PAIC86900X
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: PAIC86900X
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95,7 92,2 Orario ridotto 1,7 3 Orario flessibile 2,6 4,8 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
pagina 45
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:PAIC86900X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PAIC86900X modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
76,8
79,0
52,4
Si
49,3
41,5
62,4
No
3,6
2,1
1,6
No
15,2
11,6
13,9
No
7,2
10,2
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:PAIC86900X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PAIC86900X modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
83,5
83,9
82,8
Si
54,8
40,0
52,4
No
2,6
1,6
4,2
No
7,0
8,9
12,1
No
7,0
7,6
5,6
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
pagina 46
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PAIC86900X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PAIC86900X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
53,6
56,9
38,3
Si
88,4
81,8
89,8
No
2,9
1,9
1,9
No
8
8,6
8,5
No
0,7
1,1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PAIC86900X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PAIC86900X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
66,1
70,8
71,1
Si
91,3
80,3
84,4
No
4,3
2,2
6,2
No
4,3
7
9,3
No
0
0,4
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha molti spazi (aule d’informatica, aula scientifica, laboratorio di musica, di arte, ludoteca, cineforum, biblioteca, mediateca, aula di danza, due palestre, campi sportivi,.. ) realizzati grazie ai Fesr PON e a donazioni di Enti non profit (l’aula di danza). Gli spazi laboratoriali vengono usati dagli alunni insieme al docente che ha programmato l’attività, in orario curriculare secondo un regolamento e una calendarizzazione, in orario extracurriculare in maniera occasionale solo per la realizzazione di specifici progetti finanziati ad hoc (dal FIS o con finanziamenti esterni). Essendo queste aule attrezzate situate per lo più alla scuola Secondaria sono fruite prevalenetemente dagli alunni di questo ordine di scuola. Sia alla Primaria che alla Secondaria vi sono aule dotate di LIM. La scuola è dotata di notebook, lettori CD, che vengono dati “in prestito” ai docenti che ne fanno richiesta per attività didattica in classe.
Subarea: Dimensione metodologica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di personale non docente addetto al servizio di sorveglianza in orario pomeridiano, non permette una maggiore e migliore fruizione degli spazi interni ed esterni. Quest’anno scolastico si è provveduto a fare un inventario del materiale in possesso della scuola (strumenti musicali, materiale per psicomotricità,..) ma si devono ancora inventariare i libri, i software della mediateca, i giochi della ludoteca. A causa delle diverse priorità che l’istituzione scolastica ha particolarmente attenzionato per l’utilizzo del FIS, si devono individuare figure di coordinamento per la gestione dei laboratori. Quest’anno, gli organi collegiali hanno approvato la proposta di ridurre l’unità oraria alla scuola Secondaria da 60 a 50 minuti per svolgere dalle 13:00 alle 14:00 attività laboratoriali centrate sul “fare” ma, a causa di alcune difficoltà organizzative, questa modalità sarà attuata il prossimo anno scolastico.
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
pagina 47
Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola in questo anno scolastico ha promosso diversi percorsi di formazione (Indicazioni Nazionali, Sviluppo del pensiero sistemico con l’utilizzo delle LIM, Progetto di Ricerca- Azione sull’applicazione di strategie da utilizzare in classe per migliorare l’autostima degli alunni attraverso l’inferenza semantica e l’autoefficacia…) per favorire l’acquisizione di nuovi approcci e nuove strategie metodologiche. I corsi hanno coinvolto sia docenti dei 3 ordini di scuola sia, nel caso della R/A, docenti di classi parallele; questo ha consentito non solo momenti di confronto e di scambio professionale ma anche una condivisione del lavoro. La scuola attraverso la costituzione dei dipartimenti con docenti dei tre ordini di scuola per la progettazione del curricolo di istituto promuove la collaborazione professionale dei docenti.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola ancora non esiste una buona documentazione delle pratiche educative. I dipartimenti sono stati convocati solo nel mese di settembre, durante l’anno sono mancati momenti di incontri di condivisione progettuale. i docenti più impegnati e più disponibili al cambiamento rimangono un numero ristretto che non riesce a coinvolgere il resto del collegio. i casi di collaborazione e scambio di informazioni su pratiche educative vanno incrementati soprattutto tra ordini di scuola diversi. molti docenti continuano ad usare metodologie didattiche tradizionali concentrando la propria attività sul recupero delle abilità strumentali.
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
pagina 48
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PAIC86900X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC86900X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 71,8 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 40,9 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 49,4 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PAIC86900X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC86900X % 100 n.d. n.d. 75 58,3 n.d. 47,2 53,1 n.d. 64,6 50,1
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PAIC86900X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC86900X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 43,3 45,9 43,9 Azioni costruttive 33 39,1 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie 33 25,5 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PAIC86900X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC86900X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 48,8 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,2 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie 50 34,3 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PAIC86900X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC86900X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 47,8 47,6 45,4 Azioni costruttive 22 32,8 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie 33 40,1 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:PAIC86900X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC86900X % 100 n.d. n.d. 60 54,5 51,8 n.d. 54,5 48,5 44 n.d. 39 43,6 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PAIC86900X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC86900X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 40,6 42,1 41,9 Azioni costruttive 22 31,5 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 33 30,7 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PAIC86900X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC86900X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 49,1 49,7 48 Azioni costruttive 25 30,6 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie 25 31,7 32,3 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:PAIC86900X % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC86900X %
Riferimento Nazionale %
9,32
1,8
1,2
0,7
0,85
1,7
1,3
1
7,69
1,7
1,3
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti attraverso il patto di corresponsabilità educativa che viene sottoscritto da docenti e genitori (e nella scuola Secondaria anche dagli alunni) e consegnato alle famiglie. La quasi totalità dei progetti attivati si pone come obiettivo il rispetto di sé, dell’altro, delle regole: da quelli sportivi a quelli di educazione alla legalità, all’ambiente e alla salute e stradale, tutti finalizzati alla promozione della cittadinanza attiva. La scuola adotta inoltre strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (attività di cura di spazi esterni, sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità), attraverso progetti nazionali ed esterni anche in rete con il territorio (PON F3, Associazioni quali Libera, Addiopizzo, Vivi Sano, Fondazione Falcone, Corpo Forestale dello Stato, Arma dei Carabinieri ed Esercito Italiano), ottenendo validi risultati. Queste attività coinvolgono per lo più gli studenti della scuola Primaria e Secondaria di primo grado e, a volte, anche la scuola dell’Infanzia ed i genitori. La scuola, attraverso percorsi formativi e laboratoriali, coinvolge anche le famiglie nella responsabilità del loro ruolo genitoriale attraverso tecniche esperenziali ed espressive- relazionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre il lavoro svolto dall’Istituzione scolastica viene rinforzato nell’ambito del contesto familiare e ambientale; il coinvolgimento delle famiglie alle iniziative proposte è limitato a pochi genitori, o per mancanza di risorse economiche o per scarso interesse non solo verso l’iniziativa stessa ma, in generale, nei confronti dello stesso percorso educativo che la scuola cerca di mettere in atto nei confronti dei loro figli. Tale fenomeno di manifesta maggiormente nella scuola Secondaria di I grado. La condivisione del rispetto dei materiali e dei beni interni ed esterni non è uguale nei tre ordini di scuola e, a livello dei singoli ordini, tra le diverse classi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’utilizzo di modalità didattiche innovative è ristretto ai docenti che hanno dato la propria disponibilità alla partecipazione ai corsi di formazione o che dimostra di saper rivedere il proprio stile educativo. Permane un gruppo di docenti che utilizza un modus operandi tradizionale non riuscendo a modificare la propria impostazione didattica sulla base dei bisogni e delle esigenze degli alunni. La scuola incentiva l’utilizzo della didattica laboratoriale centrata sul “fare”. Le regole di comportamento deliberate in modo condiviso dal Collegio dei docenti non sempre vengono agite in modo omogeneo e in molti casi non vengono supportate dalla condivisone delle famiglie.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: PAIC86900X
17
20,8
13,5
64,7
66
61,2
18,3
13,2
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, in tutti i suoi segmenti (dall’Infanzia alla Secondaria) attiva percorsi mirati per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità o studenti “Bes” nel gruppo dei pari. I progetti portati avanti sono di vario tipo: da quelli sportivi a quelli creativo-manuali; le finalità sono riconducibili al miglioramento delle capacità relazionali, alla promozione della consapevolezza di sé e dell’altro e delle regole. I progetti promossi dalla scuola sono stati svolti in orario curriculare ed extracurriculare con la collaborazione di alcune associazioni del Territorio, del Comune di Palermo ma anche con un finanziamento del Miur. Da quest’anno la scuola ha approvato il PAI . L’attività didattica quotidiana è improntata all’accoglienza e, nella maggior parte dei casi, viene adeguata ai bisogni formativi di ciascun allievo, vengono svolte azioni di valorizzazione e gestione delle differenze viste come risorse, utilizzando la metodologia del tutoraggio fra pari, il role playn… Il raggiungimento degli obiettivi viene monitorato regolarmente.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ancora, pur trovandoci in un istituto comprensivo, non tutti gli insegnanti curricolari e di sostegno dei tre ordini di scuola utilizzano un linguaggio comune (metodologie, …). Ciò impedisce, in alcuni casi, la circolarità delle esperienze che rimangono circoscritte, il più delle volte, all'interno di ogni ordine di scuola. Solo alcuni degli insegnanti curricolari partecipa alla stesura dei Piani Educativi Individualizzati, il più delle volte questo compito è delegato all’insegnante di sostegno e questo causa, a volte, discrepanza tra il lavoro della classe e quello di gruppi ristretti di alunni o del singolo alunno. Riguardo agli studenti con bisogni educativi speciali la scuola sta iniziando un percorso per migliorare la propria capacità di accoglienza e poter essere più efficiente ed efficace a rispondere alle esigenze di ogni singolo alunno. A scuola sono presenti solo 4 alunni che, pur essendo nati in Italia, non conoscono bene l’italiano, per essi si cercano strategie metodologiche che favoriscono il successo formativo ma non sono stati predisposti Piani didattici Personalizzati.
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pagina 53
3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PAIC86900X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC86900X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
92
90,4
92,1
Si
25,4
22,8
36
No No No No
8 41,3 11,6 18,8
7 41 10,3 22,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
5,8
8,8
14,5
Si
21
20,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PAIC86900X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC86900X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
91,3
87,7
87,8
No
20
21,9
28,2
No No No No
10,4 44,3 13,9 28,7
9,3 54,5 13,3 32,4
13 60,5 12,6 24,8
No
20
14,7
24,7
Si
20,9
18,7
20,6
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
pagina 54
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PAIC86900X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC86900X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
82,6
77,1
76,9
Si
14,5
16,6
21,9
Si
29
34,3
25,3
No
50
52,4
36,9
No
21
22,6
14,8
Si
58
53,8
52,9
No
69,6
70,2
40,7
No
3,6
3,9
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PAIC86900X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC86900X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
87,8
79,9
76
No
17,4
19,5
22,8
Si
46,1
49,1
46,1
No
72,2
75,1
72,4
No
29,6
29
24,4
Si
71,3
61,4
61,8
No
76,5
79,1
73,9
No
6,1
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
La scuola pone al centro dell’attenzione della propria Mission il successo formativo di tutti gli alunni , pertanto si preoccupa di “attrezzare” il corpo docente attraverso corsi di formazione e attraverso percorsi di Ricerca Azione rivolti a tutti e tre gli ordini di scuola (anche l’infanzia in un’ottica di prevenzione, inoltre organizza numerose attività di recupero attraverso progetti del F.I.S. e dell’area a rischio in ore curriculari ed extracurriculari . Ogni progetto prevede il monitoraggio e la valutazione dei risultati raggiunti sia in termini di obiettivi di apprendimento che di obiettivi formativi per misurare la ricaduta che esso ha. Si cerca anche un coinvolgimento delle famiglie facendo leva sulla corresponsabilità educative.
pagina 55
Tra le priorità dell’Istituzione scolastica trova poco spazio il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari demandando al singolo docente la programmazione di attività che possano stimolare e motivare gli alunni con spiccate capacità e attitudini. La scuola dovrebbe dotarsi di grandi quantità di libri di testo per poter effettuare il comodato d’uso gratuito per andare incontro alle esigenze degli alunni che non possono acquistarli.
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
pagina 56
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
pagina 57
Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione è in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. La scuola dedica un'attenzione sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Il processo di inclusione ancora non coinvolge l’intera comunità scolastica, tutti i docenti ne condividono i principi ma solo alcuni si sono attrezzati per concretizzarli nella pratica didattica ed educativa. La scuola si pone come obiettivo la trasformazione di tutte le sue pratiche per arrivare ad essere una scuola inclusiva in maniera sitematica e non occasionale, ponendo l’attenzione su TUTTI gli alunni, non solo verso i “BES” prendendosi carico dell’insieme delle differenze e facendo in modo di superare gli ostacoli all’apprendimento e alla partecipazione di ogni singolo alunno. Il PAI è stato redatto dal GLI e approvato dal Collegio dei docenti quest’anno per la prima volta.
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
pagina 58
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PAIC86900X - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC86900X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
96,4
96,3
97,5
No
77,5
79,2
75,8
Si
94,2
94,4
95,7
No
52,9
59,4
60,8
No
63,8
72,3
75,7
Si
50
52
61,3
Si
22,5
15,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PAIC86900X - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC86900X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,5
95,4
97,4
No
71,3
75,5
74,3
Si
96,5
94
95,5
No
67,8
69,8
70,4
Si
73,9
70,8
67,7
No
41,7
46,3
48,6
Si
15,7
15,1
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Programmazione di attività che coinvolgano sia docenti che alunni di ordini di scuola diversi: accoglienza all’inizio dell’anno con lo scopo di creare ambienti confortevoli, relazioni rassicuranti; incontri con le famiglie per condividere le azioni e per una reale collaborazione delle parti; sulla Legalità e l’Ambiente o progetti PON progetti di informatica o di recupero delle abilità di base. Da tre anni, i nostri alunni della scuola Primaria e Secondaria di I grado insieme, partecipano a stage residenziali sull’educazione ambientale, al di fuori del proprio contesto territoriale. Un’esperienza di progettazione in continuità è stata svolta quest’anno all’interno del corso di formazione per sulle Indicazioni Nazionali che ha visto coinvolti docenti dei tre ordini di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre lo scambio di informazioni si verifica con completezza e puntualità, così ancora non è per quanto riguarda la progettualità, la verifica e la valutazione. Ci si propone di partire da ciò che già è in atto e su questo lavorare. Sono rari gli interventi realizzati per favorire la continuità che prevedono la presenza o la conduzione di un laboratorio nelle classi “ponte” da parte del docente dell’ordine di scuola diverso. Ancora bisognerà curare la continuità con la scuola secondaria di II grado che in questo momento è carente.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:PAIC86900X - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC86900X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
73
69,2
82,6
No
38,3
36
57,7
No
33
39,6
55,7
Si
99,1
98,6
98,2
Si
27
27
31,7
Si
70,4
61,2
63,3
Si
53,9
54,3
74
No
27
22,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni coinvolgendo le terze classi della Secondaria. La maggior parte delle attività è finalizzata alla scelta del percorso di studi successivo e viene svolta attraverso incontri con docenti delle scuole Secondarie di II grado o con visite presso gli istituti scolastici viciniori. La maggior parte degli alunni tuttavia si indirizza verso le scuole e gli Istituti Professionali e Tecnici, sia per un più veloce accesso al mondo del lavoro, sia per il taglio più pratico che teorico, sia per la vicinanza delle sedi al quartiere. Qualche alunno si iscrive al Liceo. La scuola organizza anche incontri rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico aiutandole a compilare le domande di iscrizione visto che 90 % di loro non possiede un computer o non sa navigare su internet. Da quest’anno, la scuola monitora il proseguimento degli alunni negli studi e ne analizza i dati. L’anno scorso, grazie ad una borsa di studio offerta dai Lions si son sostenuti gli studi di un’alunna meritevole che ha scelto il Liceo artistico ed è stata ammessa alla classe successiva. I consigli orientativi della scuola sono seguiti dall’82,5% degli studenti. Quest’anno,grazie all’associazione Parsifal e con il coinvolgimento della Wind, si sono promossi stage e percorsi laboratoriali, affiancati da esperti su: telecomunicazioni, meccanica, falegnameria, cucina, parrucchieria.
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La scuola organizza incontri rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico successivo ma poca è la partecipazione consapevole ed attiva. Le scelte delle famiglie ricadono sempre sulle scuole vicine perchè gli alunni, in tal modo, non si allontanano dal quartiere anche per la mancanza di mezzi propri o delle poche linee urbane che collegano il quartiere alla città, diffidando così di altre zone e condizionando la scelta dei propri figli che, in buona percentuale, sceglie la scuola. Il 17,5% non segue il consiglio orientativo ma parecchi alunni rinunciano nel proseguimento negli studi o per il superamento dell’obbligo scolastico o per abbandono o non vengono ammessi alla classe successiva per le troppo assenze o per lo scarso rendimento. Ancora il piano di orientamento non è inserito nel POF . Bisognerebbe prevedere programmazioni in modo da rendere le discipline stesse orientative così da estendere le attività agli alunni di tutte le classi per una maggiore conoscenza di sé, un aumento dell’autostima e della consapevolezza delle proprie potenzialità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente, sono orientate alla formazione delle classi, ma vi è anche una forma di coordinamento a livello di scuola per l’organizazione di progetti che vedono coinvolti insieme alunni di ordini di scuola diversi. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi finali. Gli studenti dell’ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, a volte sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell’ordine successivo. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio e monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attività relative alla continuità sono rivolte alla formazione delle classi I (Primaria e Secondaria) in collaborazione tra docenti delle classi “ponte”. Vengono organizzate, in condivisione, le attività di accoglienza degli alunni a inizio anno o per iniziative, manifestazioni particolari che si possono verificare o per progetti specifici. Per quanto riguarda l’orientamento, la scuola ha affidato il compito a un docente referente: vengono realizzate diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, oltte a far conoscere l’offerta formativa delle istituzioni scolastiche di II grado e si propongono attività laboratoriali presso scuole professionali del territorio e, grazie a un progetto di stage, presso artigiani. Manca però una programmazione a livello di istituto rivolta alla didattica orientativa.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) la consapevolezza delle difficoltà del contesto territoriale che è caratterizzato da un livello socio-economico-culturale molto povero porta la scuola a definire come propria mission la prevenzione della dispersione scolastica e la promozione del successo formativo, l'inclusione e la differenziazione, la promozione delle competenze di cittadinanza attiva ponendo al centro della propria azione i bisogni degli alunni. tali scelte sono state condivise all'interno del Collegio dei docenti e sono espressamente dichiarate nel POF. la scuola si apre al territorio andando incontro alle esigenze delle famiglie e degli alunni anche attraverso l'utilizzo dei locali da parte di associazioni con cui collabora. le priorità che la scuola pone in essere vengono condivise con le famiglie attraverso il patto di corresponsabilità educative o con incontri periodici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutto il personale docente, anche se, in sede di collegio, approva il POF con le sue priorità, è sempre a conoscenza di tutte le iniziative messe in atto. Le famiglie, anche se vengono coinvolte all’interno di incontri istituzionali e al momento dell’iscrizione per la presentazione del POF, non sempre mostrano collaborazione sia per la loro non assidua frequenza agli incontri, sia nel garantire con costanza la presenza dei loro figli alle iniziative messe in atto dalla scuola. Molte famiglie non conoscono e non si interessano del percorso formativo del figlio e, a volte, non si presentano neanche alle riunioni per la presa visione del documento di valutazione. Le agenzie del territorio non sempre riescono ad avere una progettualità collegata a quella della scuola e spesso manca la conoscenza e la condivisione degli stili cognitivi nonchè dei punti di forza e di debolezza degli allievi. Ancora non vi è una misurazione sistematica della performance.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione per il raggiungimento degli obiettivi prioritari previsti dal POF avviene attraverso il lavoro di figure e/o commissioni di riferimento (FS, referenti,…) individuate dal Collegio. I docenti designati a fine anno predispongono una relazione finale da cui si evincono i successi e le difficoltà incontrate nel lavoro svolto e il raggiungimento degli obiettivi. Da anni si procede all’autovalutazione secondo il modello FARO. Da quest’anno, per l'autovaalutazione di istituto si è provveduto all’elaborazione di strumenti sotto i modelli FARO e VALES. I questionari sono stati rivolti a tutto il personale scolastico mentre, per quanto riguarda la componente alunni e genitori, si è proceduto alla scelta di un campione (su delibera collegiale): gli alunni delle classi III della scuola Primaria e I scuola Secondaria di I grado, le famiglie dei bambini dell’ultimo anno di frequenza alla scuola dell’Infanzia e delle classi III della scuola Primaria e I della scuola Secondaria di I grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca nel POF il funzionigramma che specifichi una pianificazione strategica dell’incarico assegnato mediante una progettualità che metta in evidenza ed espliciti gli obiettivi, le azioni, gli interventi, le modalità di raccordo (fra le FF.SS., i referenti, le commissioni, i genitori, gli alunni, le agenzie esterne), i tempi ed i relativi risultati attesi. Lo strumento di controllo è uno schema di relazione finale strutturato con indicatori: a) attività svolte; b) collaborazioni con il Dirigente scolastico, F.F.S.S. ecc; c) Relazione sui punti di forza/debolezza per il quale si è svolto l’incarico; d) Indicazioni di miglioramento; e) Iniziative e/o prodotti realizzati ma non tutti i docenti che ricoprono incarichi lo predispongono con accurata precisione e solo le FS ne richiedono l’approvazione al Collegio. Non esiste, pertanto, una misurazione condivisa di performance. La scuola, negli anni precedenti, non ha mai provveduto alla stesura di un piano di miglioramento a seguito della restituzione dei dati dell’autovalutazione di istituto. I dati emersi dall'effettuazione del monitoraggio dell'attività di autovalutazione non ha finora avuto seguito nell'elaborazione di un piano di miglioramento.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PAIC86900X
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,2 26,7 Tra 500 e 700 € 28,3 34,3 Tra 700 e 1000 € 28,3 28 Più di 1000 € 11,2 11 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PAIC86900X % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC86900X %
Riferimento Nazionale %
61,73
69,6
70
72,8
38,27
30,6
30,1
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PAIC86900X % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC86900X % 61,11
57,2
61,4
Riferimento Nazionale % 70,4
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pagina 67
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PAIC86900X % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC86900X % 76,47
76,3
78,2
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PAIC86900X % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC86900X %
11,36
30,3
28,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PAIC86900X % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC86900X % 30,77
46,8
47,7
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PAIC86900X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC86900X Collegio dei docenti Si 97,4 95,3 90,5 Consiglio di istituto Si 21,6 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 34 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,7 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 9,8 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,5 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,6 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PAIC86900X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC86900X Si 70,6 78,9 Si 59,5 63,9 No 0,7 1,1 No 30,1 24,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
13,1
9,6
10,6
No
11,1
9
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PAIC86900X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC86900X Collegio dei docenti Si 73,2 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 68 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,8 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,3 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PAIC86900X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC86900X Collegio dei docenti Si 60,1 58,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 37,9 43,1 Il Dirigente scolastico No 4,6 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,6 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,6 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,5 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:PAIC86900X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC86900X Collegio dei docenti Si 93,5 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,9 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,5 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,9 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,3 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,6 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PAIC86900X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC86900X Collegio dei docenti Si 82,4 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 66 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,6 2 2 Il Dirigente scolastico No 23,5 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 4,6 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,5 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PAIC86900X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC86900X Collegio dei docenti No 19 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 66 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 78,4 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,3 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,6 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PAIC86900X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC86900X Collegio dei docenti Si 31,4 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 41,2 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 24,2 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,8 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 45,8 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:PAIC86900X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC86900X Collegio dei docenti Si 94,8 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 2,6 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,9 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 39,9 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,9 4,7 7,4
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:PAIC86900X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC86900X %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
81,25
47,2
47,3
55,6
n.d.
1,5
1,9
2,6
n.d.
26,6
28,5
24,3
18,75
25,5
23,2
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:PAIC86900X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC86900X %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
35,76
30,6
35,9
40,1
n.d.
7,4
9
8,8
1,32
20,9
25,3
29,6
62,91
41,8
32
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scelta delle figure professionali per il perseguimento degli obiettivi prioritari d’istituto è a carico del collegio docenti che ne individua i compiti anche se questi sono definiti per macroareee e limitatamente alle FFSS; tra le figure componenti lo staff vi è grande collaborazione. L’aspetto della retribuzione economica viene stabilita in sede di contrattazione d’istituto. Tutti i processi decisionali vengono adottati dagli organi collegiali competenti. L’attribuzione degli incarichi tra il personale ATA viene distinta tra il personale di segreteria rrispetto al quale il DS emana ogni anno una direttiva al DSGA con la specifica dell’assegnazione dei compiti, e i collaboratori scolastici; a questi il DSGA, dopo aver consultato il DS, assegna specifici reparti, compiti e turni di lavoro.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla lettura delle tabelle relative alla suddivisione del FIS si evince che il 39% dei docenti e il 24,53% del personale ATA non usufruisce della quota del FIS. Non tutto il personale esprime quindi la volontà di collaborare, con impegni aggiuntivi, alla realizzazione del progetto di scuola. Ai compiti attribuiti dal collegio, che riguardano esclusivamente le FFSS, non segue una progettazione delle attività da parte del personale incaricato che redige soltanto una relazione finale del lavoro svolto. l'alta percentuale di assenze da parte dei docenti influisce sia sull'attività didattica che sull'organizzazione complessiva. Il personale ATA adibito in segreteria lamenta eccessivi carichi di lavoro questo, pertanto. andrebbe meglio organizzato dal DSGA. Tra i collaboratori scolastici vi è personale proveniente dalle cooperative che, in caso di malattia, non può essere sostituito; pertanto, spesso, i carichi di lavoro suddivisi tra i colleghi, sono eccessivi e non sempre vengono svolti con le dovute cure anche se si nota, da quest’anno, una maggiore disponibilità e senso di appartenenza da parte di questo personale.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PAIC86900X - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC86900X 9
7,71
7,32
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PAIC86900X - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC86900X 18975,44
7828,01
7517,76
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PAIC86900X - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC86900X 356,53
77,88
71,98
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PAIC86900X % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC86900X % 12,73
18,09
14,94
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PAIC86900X - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PAIC86900X progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
19
19
15,5
0
9,8
16,3
13,3
0
15
13,7
9,4
2
44,4
37,3
48,5
0
20,9
21,2
28,4
0
4,6
7
11,6
0
27,5
32,8
36,6
0
41,2
34,6
27,3
1
20,3
17,8
20,6
0
11,8
12,7
14,9
0 0
11,1 14,4
14,4 17,6
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PAIC86900X - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC86900X 1,00
1,3
1,1
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PAIC86900X % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC86900X % 93,24
47,1
40,3
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:PAIC86900X - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PAIC86900X per insegnamento del rispetto delle regole supporto ai diversabili attivita' sportive estive
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 49,7 46,9 Basso coinvolgimento 22,9 25,3 Alto coinvolgimento 27,5 27,8
Situazione della scuola: PAIC86900X
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i progetti vengono proposti e presentati (nel caso dei finanziamenti esterni) o realizzati ( nel caso di finanziamenti interni) sulla base delle reali necessità degli alunni ed in funzione delle scelte educative adottate; il F.I.S. viene quindi destinato sia per la retribuzione delle figure ritenute indispensabili per il funzionamento dell’istituzione scolastica, sia per finanziare progetti didattici ( quest’anno legati ad attività di recupero) tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. i finanziamenti provenienti dall'Area a rischio vengono solitamente rivolti agli alunni dei 3 orini di scuola (anche se quest'anno si è optato per una ricerca-azione condotta da docenti della scuola dell'infanzia) per promuovere attività che contrastino la dispersione scolastica. l'intero budget che la scuola ha a disposizione per progetti viene finalizzato al raggiungimento della MISSION della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alle reali esigenze dell’istituzione scolastica, si riescono a realizzare pochi progetti a causa della mancanza di fondi. Sarebbe necessario riuscire a tenere aperti i locali e promuovere iniziative ogni giorno per buona parte del pomeriggio. Questo anche a causa del ristretto numero di collaboratori scolastici (che non si riesce a fare turnare per coprire almeno fino alle ore 18,00) non si può realizzare.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. E’ presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attività. Le risorse economiche e materiali sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola è molto attenta alle priorità da perseguire e indirizza tutti gli interventi didattici e le risorse finanziare al raggiungimento degli obiettivi avvalendosi delle risorse professionali interne ma anche esterne. I ruoli e i compiti assegnati ai docenti che rivestono un ruolo strategico per il raggiungimento degli obiettivi prioritari, sono definiti per macroaree. Bisogna migliorare il report attraverso la predisposizione di un piano di monitoraggio condiviso dal collegio e con un controllo periodico costante che possa consentire feedback continui del lavoro e una valutazione con criteri più oggettivi dei risultati. Le spese si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola cercando di promuovere percorsi didattici curricolari ed extra-curricolari ritenuti indispensabili. Da alcuni anni la scuola si impegna a raccogliere finanziamenti esterni da Enti istituzionali (MIUR, Regioni,..) ma anche da Enti non profit e/o da privati.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PAIC86900X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC86900X 3
2
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PAIC86900X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PAIC86900X progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
10,5 4,6
11,3 3,3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
8,5
8,7
15,3
0
3,3
3,8
5,6
0
15,7
19,8
21,1
1
38,6
39,1
46
0
12,4
13,4
16,5
0
0
0,3
2,2
0 1
0 8,5
0,8 9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PAIC86900X % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC86900X % 9,26
31,5
36,9
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PAIC86900X - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC86900X 36,07
44,2
43,1
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PAIC86900X - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC86900X 0,69
0,6
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola quest’anno ha promosso diverse iniziative di formazione rivolte ai docenti per venire incontro ai bisogni della scuola attraverso i seguenti corsi: Indicazioni Nazionali, autovalutazione esterna e RAV, sviluppo delle competenze linguistico-comunicative e metodologico-didattiche dei docenti della scuola Primaria (inglese), “Gestione della classe con alunni in situazione multiproblematica nell’ottica della continuità” (PON F3), “Nuove dipendenze patologiche”, “Sviluppo della mentalizzazione e la costruzione dell’apparato per pensare come strategia di prevenzione della Dispersione scolastica (Progetto “Scuole situate in area a rischio”), Corso sui temi di storia e archeologia promosso dall'Assessorato Beni Culturali, corsi ministeriali sulle “Difficoltà di apprendimento e la stesura del PAI”, organizzato dall’Osservatorio provinciale. La qualità dei corsi è buona in riferimento alle professionalità dei docenti conduttori che hanno accompagnato i corsisti nel sperimentare il lavoro in classe con nuove metodologie e strumenti. Tra questi, i corsi di storia, delle Indicazioni Nazionali, della Ricerca Azione sulle difficoltà di apprendimento e del PAI. Da quest’anno, si evidenzia un’alto numero di adesioni, tra i docenti dei tre ordini di scuola, con un particolare aumento da parte dei docenti della scuola Secondaria di I grado. I momenti di condivisione relative alle tematiche e contenuti dei corsi, avvengono in sede di collegio docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie i bisogni formativi del personale, per indirizzare al meglio gli interventi.I corsi sono seguiti da un ristretto numero di docenti che ne fa richiesta. Molti corsi organizzati da Enti esterni prevedono una quota di pagamento a volte anche molto costosa o vengono svolti in sedi distanti dalla città e ciò ne ostacola l’adesione; altri, hanno una durata breve non garantendo un approfondimento dell’argomento. Non tutti i docenti dopo essersi formati, applicano le conoscenze nella didattica curricolare perchè non si sentono pronti nella loro preparazione. Non esistono a scuola momenti di confronto per lo scambio di conoscenze e strumenti se non all’interno dei consigli di classe; una buona parte dei docenti mostra resistenza al cambiamento. Sono molto poche le iniziative formative rivolte al personale ATA
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Ogni docente ha depositato in segreteria il proprio curriculum vitae, aggiornandolo ogni anno per l’assegnazione, su domanda, di eventuali incarichi. Esiste una tabella di valutazione dei titoli con criteri stabiliti dal collegio docenti. La scelta delle figure avviene, sulla base dei criteri stabiliti ed una commissione o il Dirigente scolastico, provvede all’analisi delle domande per l’assegnazione del punteggio e dell’incarico. Nelle scelte, si prendono in considerazione le esperienze formative e lavorative dei docenti, tenendo conto della tipologia dell’incarico da ricoprire. Il DS sollecita i docenti con incarichi specifici ad approfondire le proprie competenze favorendo la partecipazione a corso di formazione e attraverso incontri periodici di confronto.
Solo un ristretto gruppo di docenti manifesta la volontà di attribuzione di incarichi, questi perciò vengono ricoperti nella maggior parte dei casi sempre dalle stesse persone. Andrebbe potenziato il numero delle riunioni di Staff per un maggiore scambio e confronto, non esiste ancora una banca dati delle competenze ed esperienze professionali del personale.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PAIC86900X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PAIC86900X per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
58,8
60,5
53,5
Si
66,7
60,9
61,1
Si
51,6
48,9
48,9
Si Si Si Si No No No Si
60,8 62,7 69,3 85,6 25,5 30,1 77,1 83,7
62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PAIC86900X
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,2 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,5 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,5 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,9 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PAIC86900X % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PAIC86900X % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
10
7,4
7
6,9
88
9,8
8,5
9,9
88
7,4
6,3
6,6
4 1 14 1 0 0 0 6
9,4 4,2 4,9 5,7 3,8 4,7 6,7 7,9
7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ad inizio anno scolastico provvede alla costituzione di gruppi di lavoro su: - formazione classi: tra docenti degli anni ponte; - dipartimenti disciplinari: tra docenti dei tre ordini; - gruppi per classi parallele per primaria e infanzia; - gruppi per ambiti disciplinari o per corso per secondaria; - progetto accoglienza: tra docenti degli anni ponte; - stesura e organizzazione oraria: da parte dei responsabili dei plessi; - inclusione: da parte delle FFSS pof e valutazione, dispersione scolastica, disabilità, referente BES, referente abuso e maltrattamento, gruppo unità di autovalutazione; - gruppo unità di autovalutazione: un docente per ordine di scuola. Ogni gruppo provvede alla stesura di un verbale di lavoro sottoscritto da tutti i componenti e alla stesura di prodotti finali (progetti, griglie, relazioni) condivisi in sede di collegio docenti. All'interno dell'istituzione scolastica vi sono vari spazi a disposizione dei docenti soprattutto nel plesso centrale: aula docenti, biblioteca, aula informatica,...
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’unico gruppo di lavoro, quello dei dipartimenti disciplinari, che richiedeva un impegno lavorativo di tutto l’anno, non ha visto un proseguimento per mancanza di fondi e di tempi. Non sempre i docenti trovano tempi, al di fuori del collegio dei docenti, per condividere quanto realizzato all’interno dei gruppi. va migliorata la condivisione tra docenti di strumenti e materiali.
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute, stimolando e promuovendo la partecipazione a corsi di formazione specifici. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualità dei materiali o degli esiti che producono è disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varietà e qualità dei materiali è da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). Molti corsi di aggiornamento sono seguiti dai referenti di progetti, FF. SS e tutor di progetti PON. Tale scelta vien fatta sia per le competenze possedute, sia per un problema economico. Infatti molti incarichi che prevedono una retribuizione economica, hanno, tra I loro compiti, la formazione. La scuola, pertanto, oltre ad investire nella formazione per portare qualità all’interno dell’Istituto, attua una forma di risparmio sul proprio budget. Tuttavia non sempre avviene il confronto e lo scambio di informazioni e a volte si ha la sensazione di voler demandare ad altri il compito del miglioramento. Bisogna ancora lavorare molto sulla motivazione di alcuni docenti alla partecipazione a iniziative di aggiornamento e ad uno scambio di materiali e strumenti utili per il lavoro educativo e didattico.
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
pagina 94
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PAIC86900X
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 16,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 41,2 Media partecipazione (3-4 23,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19
Riferimento Regionale % 16,7 47,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
25,3
28,7
10,8
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PAIC86900X
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 62,5 26,6 10,9
Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PAIC86900X
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 10,2 18,8 Bassa apertura 6,3 5,9 Media apertura 20,3 15,3 Alta apertura 63,3 60 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
SNV - Scuola: PAIC86900X prodotto il :08/10/2015 08:20:41
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PAIC86900X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PAIC86900X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 1
57,5 24,8
43,8 29,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
14,4
10,3
18,7
1 0 0
19 3,9 40,5
13,7 3,9 45,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PAIC86900X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PAIC86900X per motivo) per motivo) 0
14,4
21,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
15,7
13,7
24
5
73,9
71,4
74,2
0
16,3
11,6
10,1
1
26,1
22,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PAIC86900X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PAIC86900X per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
33,3 39,9
29,1 29,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
34,6
38,4
44,3
4
22,2
18,1
16,7
0
16,3
11,6
9,7
0
10,5
6,2
12
0
30,7
24,8
30,5
0
2
2,9
20,2
0 0
17 11,1
18,3 9,6
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PAIC86900X
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,8 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,6 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,2 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 18,3 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:PAIC86900X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC86900X No 28,8 27,1 Si 60,1 50,2 No 5,9 5,2 No 28,1 26,6 Si 16,3 16,3 No 59,5 56,2
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
63,4
58
57,6
Si No Si
48,4 39,9 13,1
48,7 36,4 17,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PAIC86900X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PAIC86900X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 69,3 69,3 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I rapporti con il territorio e le agenzie esterne sono intensi e proficui. Spesso si costituiscono gruppi di lavoro formalizzati con accordi di rete tra scuole, associazioni, Polizia dello Stato, VII Circoscrizione del Comune di Palermo con diverse finalità: - con la VII Circoscrizione, per buone pratiche alla cittadinanza attiva, attraverso la definizione di linee strategiche e programmatiche di intervento volte alla riqualificazione del territorio; - con la Polizia Municipale e dello Stato, per promuovere azioni di cittadinanza attiva attraverso l’educazione stradale o in generale educazione alla legalità; - con l’associazione Vivi Sano Onlus per un progetto di prevenzione sociale e di educazione alla salute, rivolto agli alunni e ai genitori, sulla prevenzione dalle nuove dipendenze patologiche - con l'Università Agli incontri partecipano i docenti referenti o le FF.SS., il DS ed i rappresentanti delegati del territorio e degli Enti locali. Quest’anno, per tutto il periodo estivo, il nostro Istituto, si avvale della collaborazione di associazioni del territorio che, in rete, hanno promosso il campo internazionale di volontariato: i volontari, provenienti da tutto il mondo, svolgono attività di animazione per gli alunni della scuola. tutte le collaborazioni, i partenariati, gli accordi di rete sono finalizzati all'arricchimento dell'offerta formativa e al raggiungimento del successo formativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre tutti i rappresentanti partner di accordi di rete sono presenti alle riunioni e a volte si verificano rallentamenti nel lavoro esecutivo delle iniziative intraprese o per mancanza di budget o per motivi dipendenti dalle agenzie esterne.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PAIC86900X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC86900X % 2,39
19,6
22,9
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PAIC86900X
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 6,3 3,1 Medio - basso livello di 34 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 43,8 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 16 19,2 n.d.
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PAIC86900X - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC86900X n.d.
8,3
7
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,8 9 Medio - alto coinvolgimento 79,1 77 Alto coinvolgimento 13,1 14,1
Situazione della scuola: PAIC86900X
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è molto sensibile alle richieste delle famiglie e cerca di dare risposte in merito ai bisogni non solo di tipo formativo ma anche sociali e, a volte, materiali. Grazie alla sollecitazione di una donazione finanziaria di privati, la scuola ha potuto sostenere le spese per la mensa scolastica per 12 alunni indigenti e per dell’Istituto e per l’acquisto di occhiali da vista ritenuti necessari dopo che è stato fatto uno screening gratuito a tutti gli alunni dell’Istituto. Sono tante le iniziative finalizzate al coinvolgimento dei genitori alla vita scolastica: non solo i corsi di formazione sulla genitorialità previsti dai progetti PON e POR, o i corsi sulla sana alimentazione e sull’educazione sessuale previsti dall’ASP, o i corsi di danzaterapia ma anche iniziative teatrali, spettacoli, gite culturali, manifestazioni sportive, feste e premiazioni. Le famiglie, anche se in ristretto numero, collaborano in modo molto spontaneo, nelle manifestazioni che, oltre a prevedere il coinvolgimento dei loro figli, si concludono spesso buffet ricchi di dolci preparati da mamme e docenti. Trattandosi di genitori molto giovani la scuola si assume anche il compito di stimolare e sollecitare e a volte guidare il ruolo genitoriale. La presenza della componente genitori nel Consiglio di Istituto assicura il loro coinvolgimento nella definizione dell’offerta formativa. ogni anno si sottoscrive il Patto di corresponsabilità educativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza dei genitori agli incontri istituzionali (elezioni dei rappresentanti di classe, ricevimenti,…) è ristretta. Solo alcune classi, soprattutto dell’infanzia e della primaria possono contare su questa componente all’interno dei Consigli, la partecipazione alla vita della scuola e alla condivisione di interventi formativi, per quanto sollecitata, non è ancora sufficiente; questo è dovuto da un lato alla giovane età dei genitori e dall’altro a una generale analfabetizzazione . La scuola usa anche il sito web per la comunicazione con le famiglie, ma ancora questo non è uno strumento diffuso poichè molte di loro o non hanno il pc o non sanno navigare in Internet. Tutte le iscrizioni degli alunni alle scuole sono state fatte on- line dalla segreteria della nostra scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La nostra scuola partecipa ad iniziative e a progetti come partner di reti territoriali ma anche come coordinatore delle stesse. Da anni partecipa a progetti in rete con altre scuole, con proposte coerenti con l'offerta formativa e le cui attività hanno, il più delle volte, avuto una ricaduta positiva negli alunni. Partecipa a manifestazioni territoriali e nazionali che riguardano diversi ambiti: dall’educazione alla legalità, a quella stradale, all’ambiente, allo sport, alla pittura, alla musica e alla danza. La scuola è sempre disponibile ed aperta in diverse occasioni e manifestazioni rivolte agli alunni o alle famiglie, organizzate anche da altre scuole del territorio o da associazioni del quartiere o della città che contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo: teatro, attività di informazione sulla prevenzione, orientamento, premiazioni, dibattiti, conferenze…. Il coinvolgimento dei genitori a tali iniative è alto; partecipano volentieri anche agli interventi di tipo formativo, meglio se di tipo esperenziale. Scarsa, invece, è la partecipazione agli incontri per l’elezione dei rappresentanti del consiglio di Istituto con una bassa percentuale di votanti (2,39%) rispetto al dato nazionale (23%), agli incontri di colloquio con i docenti nonchè alla disponibilità di versare un volontario per il proprio figlio
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) promozione del successo formativo riduzione della dispersione scolastica: aumento della frequenza rafforzamento delle competenze di base rispetto alla situazione di partenza
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) diminuzione del 10% del numero dei non ammessi alla scuola primaria diminuzione del 10% del numero degli alunni a cui applicare la deroga per la validità dell'anno miglioramento delle valutazioni disciplinari
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
miglioramento degli apprendimenti di base
aumento del 5% delle valutazioni positive
Competenze chiave e di cittadinanza
miglioramento delle capacità relazionali e del rispetto delle regole omogeneità valutativa tra i vari ordini di scuola
diminuzione del 10% dei provvedimenti disciplinari istituzione di un protocollo di valutazione condiviso
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dopo aver diagnosticato le cause bisogna individuare quelle in cui agire prioritariamente con azioni di miglioramento: si pensa che l'azione sui risultati scolastici possa avere positive ripercussioni anche nei risultati nelle prove standardizzate nazionali per un miglioramento degli apprendimenti di base e nei risultati a distanza. gli esiti degli scrutini mostrano risultati generalmente positivi ma si evidenzia per molti alunni una frequenza scolastica piuttosto discontinua che comporta l'applicazione di deroghe deliberate dal Collegio dei docenti per la validazione dell'anno scolastico; un raggiungimento delle competenze di base stentato, infatti il Collegio ha deliberato di valutare positivamente i progressi compiuti anche in presenza di un parziale raggiungimento delle competenze. Inoltre si registra la non omogeneità valutativa, soprattutto per quel che riguarda le competenze di cittadinanza, tra i vari consigli di classe e tra i vari ordini di scuola con la conseguente necessità di definire un protocollo valutativo, provvisto di rubrica, condiviso. Bisogna migliorare i comportamenti degli alunni relativamente al rispetto di sè, degli altri, dell'ambiente, infatti permane una tendenza a non riconoscere e rispettare le regole fondamentali della convivenza civile, una scarsa capacità di autocontrollo e di ascolto, accompagnata da un basso livello di autostima e carenza motivazionale alla frequenza scolastica e allo studio.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Ambiente di apprendimento
maggiore uso degli spazi laboratoriali uso di approcci, strategie e metodologie didattiche basate sul "fare" maggiore uso delle nuove tecnologie
Inclusione e differenziazione
uso della didattica orientativa all'interno delle discipline per rendere gli alunni consapevoli delle tappe e degli obiettivi più personalizzazione dell'insegnamento attraverso il riconoscimento di studenti BES e stesura di piani personalizzati condivisi dal Cdc individuazione degli elementi che definiscono l'identità degli alunni e delle strategie per armonizzare eventuali contrasti
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione introduzione dell'unità oraria di 50 minuti della scuola alla scuola secondaria per una flessibilità della didattica
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La motivazione alla frequenza e all'apprendimento può essere stimolata solo attraverso una metodologia didattica fortemente operativa e quindi centrata sul "fare" e che tenga conto dei bisogni e delle prerogative di ogni alunno organizzando il tempo e le forme dell'insegnamento per renderli sempre più vicini alle modalità e ai ritmi di apprendimento degli allievi. La capacità di apprendimento e un appropriato comportamento scolastico dipendono dall'abilità del bambino ad orientarsi, a mantenere l'attenzione e a mantenere la sua attività entro certi livelli per un determinato periodo di tempo. Attraverso la didattica laboratoriale si ritiene di consentire all’alunno di praticare le competenze che lo abilitano all'essere cittadino (organizzazione di un gruppo di lavoro, assegnazione e assunzione di un compito di realtà, definizione di un prodotto legato al compito di realtà), di imparare facendo, di essere più coinvolto e quindi più motivato, di acquisire un metodo di lavoro personale. Attraverso la didattica orientativa e l’uso orientativo delle discipline curriculari e una maggiore personalizzazione dell’insegnamento, si contribuisce a creare la consapevolezza delle reali possibilità e potenzialità di ogni alunno con miglioramenti sul piano dell’autostima della motivazione, del comportamento. Con l’adozione di piani personalizzati previsti dal piano per l’inclusione (redatto a fine anno scolastico per la prima volta), si vuole raggiungere il successo formativo per tutti.