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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. "RITA LEVI-MONTALCINI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BAIC83600E I.C. "RITA LEVI-MONTALCINI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BAIC83600E BAEE83601L VA VB VC VD

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BAIC83600E 0.9 1.2 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BAIC83600E 2.2 1.0 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BAIC83600E 0.0 0.6 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso degli anni la scuola si è costantemente impegnata per accrescere le opportunità formative per gli alunni anche colmando deficit di offerta culturale e sociale in ambito comunale prevenendo la dispersione scolastica con numerosi progetti extrascolastici realizzati con Fondi Europei o con il progetto Diritti a scuola. Pur in mancanza di luoghi riservati all'arricchimento culturale in ambito comunale, la scuola si avvantaggia delle risorse culturali della vicina città di Bari per l’ampliamento delle opportunità: visite a musei e mostre d’arte, visione di spettacoli cinematografici e teatrali e visite d’istruzione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico di riferimento, il 2013-14, risultavano complessivamente iscritti all'Istituto Comprensivo 1036 alunni così suddivisi: 498 alla Scuola Primaria, 328 a quella Secondaria di 1^ grado, di cui 6 ripetenti, 210 alla Scuola dell'Infanzia. Molto bassa l'incidenza di alunni stranieri, quasi esclusivamente di seconda generazione, nessun nomade mentre è significativa la percentuale di alunni BES, provenienti dall'area della disabilità e/o dello svantaggio socio-economico e culturale (circa 10%). Contrariamente all'immagine consegnataci dal report finale del progetto sperimentale "Valutazione e Miglioramento ", propostoci dall'INVALSI, secondo il quale il contesto in cui l'Istituto opera è periferico e di modesta stratificazione socio-economica, i dati riferiti, invece al livello medio dell'indice ESC ci attribuiscono un livello medio-alto riferito al background famigliare. Le evidenze a nostra disposizione fanno emergere un quadro di diffusa modesta scolarità genitoriale. La nostra scuola, peraltro, si colloca in una regione al terz’ultimo posto in Italia in quanto a tasso di disoccupazione, al penultimo riguardo agli indici di lettura – e che presenta una percentuale di dispersione scolastica del 22%.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il fenomeno migratorio che abbiamo conosciuto in ritardo, rispetto ad altri Paesi Europei, è scarsamente evidente nel nostro Comune, dove ai migranti albanesi, fra i primi ad arrivare nella nostra Regione, se ne sono aggiunti di diverse nazionalità, in prevalenza rumeni. Alla luce dei dati, modesti se rapportati alla presenza di stranieri in altre regioni, è possibile constatare una buona integrazione degli alunni di nazionalità non italiana. Il Comune di Bitritto, in cui opera l'Istituto Comprensivo, si colloca nell'entroterra barese e rientra nella nascente Città Metropolitana. La vicinanza al capoluogo di regione influisce positivamente sul paese sia in termini economici che sociali, infatti sono molti i residenti che per ragioni di lavoro vi si spostano quotidianamente e di giovani che vi accedono per le maggiori opportunità di trascorrervi il tempo libero. Il territorio si è ampliato a partire dagli anni '80 per una ricca offerta edilizia. Solo in anni recenti la Regione Puglia ha provveduto ad erogare alle famiglie meno abbienti il buono di conciliazione. Il Comune contribuisce al buon funzionamento del servizio scolastico garantendo i servizi di trasporto e refezione - per la scuola dell'Infanzia e il tempo pieno della Primaria - assicurando fondi per la manutenzione ordinaria degli edifici e per le spese di cancelleria e materiale vario gestiti direttamente dalla scuola previa apposita convenzione.

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Il contesto economico, a vocazione prevalentemente agricola con attività produttive legate alla lavorazione delle olive e al commercio di frutta secca, risente del particolare momento di crisi economica che investe il Mezzogiorno. Attività legate all'industrializzazione non sono mai decollate in maniera da garantire un'auspicata stabilità economica. Contestualmente è aumentata in anni recenti, la domanda di welfare sociale, determinata dal progressivo invecchiamento della popolazione e dalla riduzione del reddito disponibile oltre che da fenomeni emergenziali quali quelli legati alle dipendenze compulsive. Mancano parimenti una serie di infrastrutture che consentirebbero ai cittadini di non dipendere dalla città per diverse esigenze e di non considerare il paese alla stregua di un paese dormitorio o satellite.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BAIC83600E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

24.793,00

15.568,00

4.303.971,00

305.752,00

0,00

4.650.084,00

Gestiti dalla scuola

4.777,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.777,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

22.837,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

22.837,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

4.442,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.442,00

COMUNE

21.739,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

21.739,00

REGIONE

94.009,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

94.009,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

-2.352,00

-2.352,00

27.675,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

27.675,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:BAIC83600E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

0,3

89,2

6,3

0,0

96,4

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

COMUNE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

REGIONE

2,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

-0,0

-0,0

ALTRI PRIVATI

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BAIC83600E

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

33,7

39,6

23,4

49,1

46,5

55,3

17,2

13,9

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 55,6 69,2 Totale adeguamento 44,4 30,8

Situazione della scuola: BAIC83600E

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo consta di 3 sedi: la scuola primaria con 3 sezioni di scuola dell’infanzia , la scuola secondaria di 1° grado e una scuola dell’infanzia con 6 sezioni. Le sedi sono estremamente comode da raggiungere. L’edificio più vecchio che ospita la scuola primaria risale al 1956 e l’Amministrazione Comunale ha espresso la volontà di compiere i primi passi per la costruzione di una nuova scuola. Gli altri due, edificati negli anni ’80, si trovano in discrete condizioni. Manutenzione ordinaria e straordinaria vengono periodicamente assicurate. I fondi per quella ordinaria vengono versati dall’Amministrazione comunale nel bilancio della scuola e gestiti in base alla necessità. Meno tempestivi gli interventi di manutenzione straordinaria.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince molto chiaramente le risorse economiche messe a disposizione dal Miur per il funzionamento amministrativo e didattico sono assolutamente irrisorie e inadeguate alle esigenze della scuola. Negli ultimi anni tutti gli investimenti in conto capitale – in primis le LIM per tutte le classi – sono stati fatti con Fondi Strutturali Europei. Appare di tutta evidenza, come già ampiamente noto che le cifre più consistenti sono quelle spese dal Miur per la retribuzione del personale. Molto è stato fatto in passato con progetti speciali del Miur per la realizzazione della biblioteca scolastica; attrezzature e strumenti musicali per i laboratori scientifici e tecnologici sono stati acquistati sempre con Fondi Europei del passato settennio, 2007/13.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BAIC83600E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BAIC83600E 80 83,3 16 16,7 100,0 - Benchmark* BARI 20.040 88,0 2.725 12,0 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BAIC83600E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BAIC83600E

35-44 %

N°

45-54 %

N°

3

3,8

20

25,0

BARI

410

2,0

3.904

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

27

33,8

19,5

8.255

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

30

37,5

100,0

41,2

7.471

37,3

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: BAIC83600E prodotto il :25/09/2015 19:01:52 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BAIC83600E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAIC83600E 30,8 69,2 100,0

Istituto:BAIC83600E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAIC83600E 37,1 62,9 100,0

Istituto:BAIC83600E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAIC83600E 65,4 34,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BAIC83600E - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

Istituto:BAIC83600E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 4,3 12 17,4 19 27,5 1.954 5.677 80.068

11,1 12,7 21,1

4.495 12.965 99.999

25,6 28,9 26,3

3.793 9.107 99.999

21,6 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 35

50,7

7.319 17.121 99.999

41,7 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BARI PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

251 639 7.359

%

N° 94,7 92,7 84,4

% 1 1 126

N° 0,4 0,2 1,4

13 49 1.143

%

N° 4,9 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BAIC83600E

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,1 7,4 17,2 21,8 0,6 0,2 78,1 70,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,8 19,1 33,1 36,6 14,2 9,7 37,9 34,6

Situazione della scuola: BAIC83600E

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La forte stabilità del personale, compresa quella del Dirigente in servizio dal 1989 nella scuola primaria e dell’infanzia del Comune, e dal 2012 nell’istituto comprendente anche la secondaria di primo grado, è sicuramente un valore aggiunto per quel che riguarda la continuità educativa e didattica. Buono anche il processo di integrazione e capacità di lavoro in sinergia all’interno della comunità professionale. Bassissima anche la percentuale dei pensionamenti e delle domande di trasferimento. In riferimento al curriculum formativo e professionale dei docenti emerge che sia nella scuola dell’infanzia e primaria (dove la percentuale dei laureati è pari a circa il 30-35%), che nella secondaria (con una percentuale dei laureati pari al 65%), più della metà dei docenti ha seguito almeno una formazione post lauream (perfezionamenti, master, specializzazioni). Inoltre abbastanza significativo risulta il dato per cui il 75-80% circa dei docenti ha seguito diversi corsi di formazione negli ultimi 5 anni di durata pari o superiore alle n.30 ore organizzati dal Ministero o da enti di formazione riconosciuti dal Ministero.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'età media dei docenti è di 51 anni. La percentuale con età anagrafica superiore ai 55 anni è di poco inferiore a quella dell’intero Paese. Se da un lato ciò comporta una buona esperienza professionale, dall’altra parte potrebbe determinare una minore propensione all’innovazione e al cambiamento. La percentuale dei docenti in possesso di certificazioni linguistiche o informatiche risulta alquanto bassa.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAIC83600E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

109

100,0

112

100,0

99

100,0

90

100,0

89

100,0

BARI

15.357

99,4

15.949

99,5

15.785

99,6

16.347

99,7

16.425

99,3

PUGLIA

38.049

99,0

39.293

99,3

38.680

99,3

40.440

99,4

40.464

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAIC83600E

% classe 1

classe 2

% classe 2

95

99,0

103

100,0

BARI

16.488

96,7

16.785

96,6

PUGLIA

40.977

96,1

41.666

96,0

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BAIC83600E

7 29

8

9

10

Lode

35

33

23

5

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6

22,1

26,7

25,2

17,6

3,8

4,6

- Benchmark* BARI

3.979

4.646

3.804

3.131

1.298

839

22,5

26,3

21,5

17,7

7,3

4,7

PUGLIA

10.373

11.563

9.307

7.270

3.167

1.813

23,8

26,6

21,4

16,7

7,3

4,2

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: BAIC83600E prodotto il :25/09/2015 19:01:52

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAIC83600E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BARI

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PUGLIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAIC83600E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,0

1

0,8

BARI

-

0,2

-

0,4

-

0,6

PUGLIA

-

0,2

-

0,5

-

0,6

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: BAIC83600E prodotto il :25/09/2015 19:01:52

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAIC83600E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

0,9

-

0,0

-

0,0

1

1,1

BARI

210

1,4

209

1,3

136

0,9

263

PUGLIA

657

1,7

521

1,3

396

1,0

521

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

% classe 5 1

1,1

1,6

85

0,5

1,3

305

0,8

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAIC83600E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

1,1

-

0,0

BARI

139

0,8

123

PUGLIA

420

1,0

386

7.825

1,4

6.848

% classe 3 1

0,8

0,7

85

0,5

0,9

257

0,6

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: BAIC83600E prodotto il :25/09/2015 19:01:52

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAIC83600E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,9

7

6,7

5

5,3

4

4,7

1

1,1

BARI

278

1,8

219

1,4

191

1,2

287

1,8

121

0,7

PUGLIA

911

2,4

649

1,7

546

1,4

601

1,5

381

0,9

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAIC83600E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

2,1

5

5,1

1

0,8

BARI

170

1,0

166

1,0

106

0,6

PUGLIA

589

1,4

549

1,3

338

0,8

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli studenti ammessi alle classi successive della scuola è superiore alla media nazionale, in particolare nella primaria è del 100%. Non si evidenziano abbandoni in corso d'anno nella primaria; solo in casi sporadici nella secondaria. La distribuzione degli studenti per fasce di voto conseguito all'Esame conclusivo del primo ciclo evidenzia, rispetto alla media nazionale, una percentuale inferiore di studenti nelle fasce più basse e una percentuale maggiore di studenti in quasi tutte le fasce più alte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di alunni che nell'arco di un quinquennio, ultimo biennio della primaria e i tre anni della secondaria, hanno conseguito una votazione pari a 6 in italiano e in matematica è alquanto elevata: in particolare per l'italiano è del 26%, mentre per la matematica è del 37%. Dall'analisi delle percentuali dei trasferimenti, rispetto alla media nazionale, emerge una percentuale inferiore di trasferimenti in entrata (sia nella primaria che nella secondaria di I grado) e una percentuale maggiore dei trasferimenti in uscita in 2°-3°-4° classe della primaria e in 2° classe della secondaria di I grado. I trasferimenti in uscita sono dovuti prevalentemente a spostamenti, per motivi di lavoro, dei genitori degli alunni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: BAIC83600E prodotto il :25/09/2015 19:01:52

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. Inoltre la percentuale di alunni che ha riportato una valutazione pari alla sufficienza in italiano e matematica è piuttosto alta.


SNV - Scuola: BAIC83600E prodotto il :25/09/2015 19:01:52

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BAIC83600E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Puglia

Sud 63,7

2-Scuola primaria - Classi seconde

58,5

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

Puglia

61,0

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

52,4

58,5 63,2

-1,5

60,2

1,9

BAEE83601L II B

46,4

-18,4

48,8

-9,7

BAEE83601L II C

46,6

-18,2

46,0

-12,5

BAEE83601L II D

69,8

5,1

54,0

-4,3

BAEE83601L II E

66,5

1,7

53,1

-5,2

62,2

59,5

52,4

-5,9

BAEE83601L

60,4

n/a

ITALIA

BAEE83601L II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Sud 56,5

-5,3 n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

61,6

n/a

62,9

61,1

62,2 69,7

6,8

61,8

-3,1

BAEE83601L VB

64,6

1,6

60,1

-4,8

BAEE83601L VC

57,3

-5,6

58,7

-6,2

BAEE83601L VD

56,0

-6,8

64,1

-0,7

63,4

57,3

61,1

-3,1

BAEE83601L

58,0

n/a

n/a

BAEE83601L VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

62,8 0,0

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

54,0 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

53,6

n/a

57,3

55,0 55,0

0,0

BAMM83601G

63,4

BAMM83601G III A

n/a

n/a

n/a

n/a

70,8

0,0

50,9

0,0

BAMM83601G III B

67,3

0,0

46,6

0,0

BAMM83601G III C

73,4

0,0

69,6

0,0

BAMM83601G III D

61,5

0,0

57,3

0,0

BAMM83601G III E

60,1

0,0

53,5

0,0

BAMM83601G III F

48,7

0,0

52,9

0,0


SNV - Scuola: BAIC83600E prodotto il :25/09/2015 19:01:52

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BAEE83601L II A

5

3

2

4

8

2

3

3

10

4

BAEE83601L II B

10

3

0

1

4

8

1

4

1

4

BAEE83601L II C

12

2

3

3

3

8

8

4

3

1

BAEE83601L II D

0

4

6

3

8

4

6

3

4

3

BAEE83601L II E

4

3

1

2

9

6

4

3

1

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BAIC83600E

30,1

14,6

11,7

12,6

31,1

27,2

21,4

16,5

18,4

16,5

Puglia

20,5

11,5

13,8

16,9

37,2

22,4

22,4

10,4

17,4

27,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BAEE83601L VA

1

3

3

7

9

5

3

6

8

1

BAEE83601L VB

6

0

4

2

9

4

5

5

4

4

BAEE83601L VC

6

5

3

4

3

7

3

4

5

2

BAEE83601L VD

6

2

7

2

3

3

5

7

1

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BAIC83600E

22,4

11,8

20,0

17,6

28,2

22,1

18,6

25,6

20,9

12,8

Puglia

22,3

21,0

15,5

19,3

21,9

20,7

20,1

21,5

17,3

20,3

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BAMM83601G III A

0

2

8

2

7

6

5

5

1

2

BAMM83601G III B

2

5

2

6

7

10

6

4

1

1

BAMM83601G III C

1

2

2

5

10

1

2

0

7

10

BAMM83601G III D

6

2

5

7

3

2

12

4

0

5

BAMM83601G III E

4

6

5

3

4

7

5

5

1

4

BAMM83601G III F

10

5

3

3

0

5

10

1

2

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BAIC83600E

18,1

17,3

19,7

20,5

24,4

24,4

31,5

15,0

9,4

19,7

Puglia

26,3

16,7

20,0

18,5

18,5

28,5

23,6

16,9

13,1

17,9

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: BAIC83600E prodotto il :25/09/2015 19:01:52

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BAIC83600E 18,8 81,2 8,4 91,6 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BAIC83600E 10,3 89,7 1,5 98,5 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati relativi ai punteggi in italiano e matematica sono progressivamente in aumento rispetto ai risultati territoriali e nazionali e rispetto a scuole ESCS. In particolare, i punteggi di italiano arrivano a superare i risultati della Puglia, del Sud e nazionali; in matematica la crescita porta ad equiparare i punteggi della nostra scuola con quelli della Puglia e del Sud. Analizzando i livelli di apprendimento degli alunni, relativamente ai livelli 1 e 2 in italiano, si evidenzia che, pur partendo da una quota di studenti superiore alla media nazionale, la medesima diminuisce progressivamente nelle successive classi. La disparità tra le classi, al livello di risultati per italiano e matematica, è in forte diminuzione dalla classe seconda alla quinta, rispetto ai dati nazionali. La varianza all'interno delle classi, in italiano, si mantiene sui livelli nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati relativi ai punteggi delle classi seconde sono inferiori ai valori di riferimento forniti. I punteggi di matematica, seppur in crescita, restano inferiori rispetto solo alle medie nazionali. Analizzando i livelli di apprendimento degli alunni, relativamente ai livelli 1 e 2 in matematica, si evidenzia che la quota di studenti rimane sempre superiore alla media nazionale. La varianza dentro le classi seconde, in matematica, è nettamente inferiore alla percentuale nazionale, pertanto c'è il sospetto di comportamenti opportunistici, cheating, all'interno di alcune classi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati degli indicatori messi a disposizione dall'Invalsi sono risultati completi ad eccezione del parametro della varianza relativa alle classi terze. Confrontando la situazione della nostra scuola con quella delle scuole con background socio-economico e culturale simile si evidenzia un livello pi첫 basso solo nella fase iniziale del percorso scolastico che va ad equipararsi nelle classi successive. I punteggi delle classi non si discostano molto da quelli nazionali tranne in alcuni casi, sia in positivo che in negativo. La quota di studenti dei livelli 1 e 2 risulta di poco superiore rispetto alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti attribuendo il voto di comportamento (nella scuola primaria si attribuisce un giudizio) tenendo in considerazione i seguenti indicatori: rispetto delle regole, autonomia, relazione, partecipazione alle attività proposte, responsabilità, consapevolezza, cura di se stesso e dell'ambiente scolastico. A partire da quest'anno scolastico, in seguito all'adozione sperimentale del modello nazionale del certificato delle competenze elaborato dal Ministero, sono state introdotte delle schede per le osservazioni sistematiche da compilarsi a cura dei docenti di classe quarta e quinta della s. primaria e dei docenti delle classi prima, seconda e terza della secondaria. Per ogni indicatore sono previsti 3 diversi livelli. Altro strumento utile alla valutazione delle competenze chiave è l'autobiografia cognitiva con la quale gli alunni di classe quinta della s. primaria e quelli di classe terza della secondaria possono compiere una riflessione sul percorso svolto, nei rispettivi ordini di scuola, analizzare il loro stile di apprendimento, le capacità di autoregolazione, di apprendimento informale e le proprie potenzialità. Il profilo, così delineato, è utile ai docenti per ricavare notizie rispetto alla relazione con i pari e gli adulti, alle attitudini personali, alla capacità di riflessione su se stesso da parte dell'alunno, all'orientamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla valutazione del comportamento e dei singoli indicatori non corrispondono delle rubriche di valutazione. Sia nella scuola primaria (16% circa), sia nella secondaria (19% circa) ci sono classi nelle quali il rispetto delle regole, dei compagni e dei docenti non raggiunge livelli accettabili, come dimostra il continuo intervento dei docenti e del Consiglio di classe nonché del Dirigente scolastico. Si precisa però che nella scuola primaria si tratta in prevalenza di classi a tempo pieno e nella scuola secondaria di una classe ad indirizzo musicale: in tutti questi casi le classi si formano sulla base delle richieste delle famiglie. Va incoraggiato l'utilizzo generalizzato di metodologie che favoriscano il lavoro di gruppo, lo spirito di iniziativa, la collaborazione tra pari, il senso di responsabilità.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Alla valutazione del comportamento e dei singoli indicatori non corrispondono delle rubriche di valutazione. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune classi nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BAIC83600E

2,5

% Professionale

% Qualsiasi area

25,0

5,0

% Scientifica 18,4

% Tecnica 36,7

% Umanistica 12,5

% Linguistica

% Apprendistato 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BAIC83600E BARI PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 81 83,5 16 12.425 75,7 3.980 29.380 74,2 10.223 318.941 70,9 131.166

TOTALE 16,5 24,3 25,8 29,1

97 16.405 39.603 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BAIC83600E - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 68 89,5 14 93,3 11.164 26.056 276.676

92,9 91,8 90,9

3.288 8.330 93.486

86,7 86,0 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti promossi al termine del primo anno di scuola Il numero degli studenti che non sono stati promossi al primo secondaria di primo grado sono in percentuale superiori alla anno della scuola secondaria di secondo grado è da considerarsi media territoriale e nazionale. piuttosto elevato (14%). Gli studenti che al termine della scuola secondaria di primo grado hanno seguito il consiglio orientativo degli insegnanti sono in percentuale maggiore rispetto sia alla media territoriale che nazionale. Analogamente è maggiore la percentuale dei suddetti studenti che sono stati promossi alla fine del primo anno della scuola secondaria di secondo grado. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Relativamente alla scuola primaria tutti gli studenti si iscrivono alla scuola secondaria di primo grado del medesimo istituto, con un'elevata percentuale di promossi alla classe successiva. I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: alcuni studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva). Il consiglio orientativo è seguito da un'alta percentuale di studenti ed è abbastanza efficace in quanto il numero dei promossi, fra coloro che l'hanno seguito, è più alto della media territoriale e nazionale.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BAIC83600E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,1 7,7 Medio - basso grado di 2,9 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 21,9 21,2 Alto grado di presenza 70,1 68,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BAIC83600E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 8,4 Medio - basso grado di 4,4 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 22,1 19,9 Alto grado di presenza 68,1 68,8 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BAIC83600E - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC83600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

94,9

92,6

89,3

No

94,2

91,8

89

No

92,7

89,8

85

No

90,5

89

83,4

No

89,8

87,2

81,3

No

70,8

72,6

57,9

No

84,7

85,2

80,7

No

37,2

35

29,3

Si

8,8

9,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BAIC83600E - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC83600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

93,8

91,6

87

No

93,8

91

86,7

No

92,9

89,9

83,6

No

91,2

88,2

81,7

No

88,5

86,1

79,6

No

66,4

72,3

58,4

Si

87,6

91,3

86,2

No

31

28,6

28,3

Si

5,3

8,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato un proprio curricolo verticale a partire dalle Indicazioni Nazionali (2012) declinando gli obiettivi di apprendimento di tutte le discipline e raggruppandoli per bienni. Il curricolo è parte integrante del POF e si sviluppa coerentemente con il contesto ed i bisogni formativi degli alunni, presupposti della programmazione e realizzazione delle diverse attività di ampliamento dell’offerta formativa. Le attività vanno a confluire in modo articolato nel progetto educativo d’istituto che si pone come obiettivo centrale quello del successo formativo per tutti gli alunni, attraverso la strutturazione di un percorso unitario ed in una dimensione di continuità verticale dalla scuola dell’infanzia a quella secondaria. Come risulta dalle schede progettuali e dal POF, le attività presentano una definizione chiara del percorso che sarà realizzato in termini di obiettivi, metodologia, tempi di realizzazione ecc..L’offerta formativa risulta variegata con centralità delle due aree afferenti alla musica e alla lettura, che vengono portate avanti trasversalmente dalla primaria alla secondaria.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda l’offerta formativa, nel Rapporto degli osservatori Invalsi, ricevuto dalla scuola lo scorso anno nell’ambito del progetto Valutazione & Miglioramento, è stata evidenziata la necessità di ampliare gli interventi formativi, aggiuntivi rispetto a quelli curricolari, in ambito scientificotecnologico e delle lingue straniere estendendoli ad una platea più vasta di alunni.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BAIC83600E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,2 4,1 Medio - basso grado di 19,7 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 38 35,8 Alto grado di presenza 40,1 42,2

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BAIC83600E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,4 4 Medio - basso grado di 15,9 12,7 presenza Medio - alto grado di presenza 43,4 37,9 Alto grado di presenza 36,3 45,4 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BAIC83600E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC83600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90,5

88,5

81,4

No

64,2

65,7

71,2

Si

96,4

94,9

86,4

No

64,2

69,3

64,1

No

63,5

64,2

57,4

No

88,3

89,3

82,3

Si

60,6

60,9

58,6

No

49,6

50,4

42,2

No

8,8

7,7

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BAIC83600E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC83600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

85,8

86,7

80,2

No

67,3

68,2

73,5

No

64,6

74,6

60,6

Si

91,2

90,2

81,4

No

61,1

65

57,9

Si

89,4

91,6

86

Si

60,2

65,3

63,4

No

53,1

57,5

53

No

8

8,4

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso nei tre ordini di scuola: nella scuola dell’infanzia attraverso incontri mensili, nella scuola primaria attraverso incontri settimanali e nella scuola secondaria attraverso i dipartimenti disciplinari. Coinvolge i docenti delle varie discipline e, in modo occasionale, anche docenti di più ordini di scuola. La programmazione è ben strutturata in merito ad obiettivi da raggiungere e sostanzialmente viene fatta utilizzando modelli comuni. Gli incontri di programmazione e le riunioni di Intersezione, Interclasse e Consigli di classe costituiscono il momento in cui vengono analizzate le scelte adottate rispetto ad obiettivi, metodologie, tempi per poi procedere ad eventuali revisioni. In linea con i dati provinciali, regionali e nazionali, sia la scuola primaria che quella secondaria progettano moduli o unità didattiche per il recupero delle competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una progettazione sistematica tra docenti di più ordini di scuola che favorirebbe una maggiore continuità educativodidattica. Va favorita una maggiore interdisciplinarietà nella programmazione e realizzazione delle attività per gli alunni della secondaria, intensificando le riunioni dei dipartimenti disciplinari e prevedendo momenti di scambio tra gli stessi. Va incoraggiata la riflessione sulla necessità di programmare per competenze e non solo per obiettivi. La realizzazione di interventi mirati alla valorizzazione delle competenze risulta alquanto scarsa, essendo limitata a singoli percorsi che l’Istituto comprensivo ha potuto realizzare in orario extracurricolare, compatibilmente con le risorse economiche a disposizione (progetti PON e progetti finanziati con il fondo dell’Istituzione scolastica).

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,3 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BAIC83600E

Riferimento Nazionale % 30,9

13,9

13,6

18,9

59,9

62,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BAIC83600E

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 8,8 12,4 Prove svolte in 1 o 2 14,2 10,7 discipline Prove svolte in 3 o più 77 76,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 40,9 38,9 Prove svolte in 1 o 2 15,3 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,8 46,5 discipline

Situazione della scuola: BAIC83600E

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BAIC83600E

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,9 52 Prove svolte in 1 o 2 15 15 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 23 32,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,6 32

Riferimento Nazionale % 36,9

18,2

16,4

15,6

48,2

51,7

47,5

Situazione della scuola: BAIC83600E

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,8 45,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,5

12,7

10,6

32,7

41,6

37,2

Situazione della scuola: BAIC83600E

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria, a partire da quest’anno scolastico, sono state elaborate prove strutturate per classi parallele da somministrare alla fine di ogni quadrimestre. Le prove sono state preparate dai docenti nelle discipline di italiano, matematica e lingue straniere.Per la correzione delle prove sono stati adottati criteri comuni e sono stati elaborati i risultati attraverso grafici e tabelle. Nella scuola primaria, invece, sono utilizzate prove di valutazione per classi parallele elaborate sulla base di indicatori comuni programmati collegialmente in sede di Interclasse. Sempre in sede d’Interclasse, vengono elaborati criteri comuni per l’elaborazione del giudizio complessivo da riportare sul documento di valutazione alla fine del primo e secondo quadrimestre. Va sottolineato l’impegno della scuola nel partecipare alla sperimentazione avviata a partire da quest’anno scolastico sull’adozione della Scheda di certificazione delle competenze, coerente con il Profilo dello studente elaborato alla fine del primo ciclo d’istruzione. La certificazione è accompagnata dall’introduzione dell’autobiografia cognitiva da far compilare agli alunni di classe quinta e a quelli di classe terza della secondaria e dalle osservazioni sistematiche che andranno registrate da parte dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione sono condivisi ma non adeguatamente documentati. Pertanto, risulta necessario operare una riflessione a livello collegiale anche ai fini della definizione dei criteri in una prospettiva di continuità verticale all’interno dell’Istituto comprensivo. Strumenti docimologici come le prove oggettive per classi parallele non sono usati in modo diffuso e andrebbero elaborati anche per verificare i livelli di competenza in entrata (i riferimenti provinciali, regionali e nazionali evidenziano come una grossa percentuale di scuole, in particolare secondarie, elaborano prove strutturate in entrata in 3 o più discipline). Va incoraggiato, coerentemente con una programmazione per competenze, l’uso di strumenti quali prove di verifica autentiche e compiti di realtà.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo verticale a partire dalle Indicazioni Nazionali del 2012. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa vanno a confluire in modo articolato nel progetto educativo dâ&#x20AC;&#x2122;istituto che si pone come obiettivo centrale quello del successo formativo per tutti gli alunni. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso nei tre ordini di scuola: la programmazione è ben strutturata in merito ad obiettivi da raggiungere e sostanzialmente viene fatta utilizzando modelli comuni. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' dettagliato ed articolato. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline: necessitano pertanto di elaborati e condivisi a livello collegiale. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 81,8 84,7 Orario ridotto 5,1 2,8 Orario flessibile 13,1 12,5

Situazione della scuola: BAIC83600E

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BAIC83600E

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87,6 93,1 Orario ridotto 7,1 2,9 Orario flessibile 5,3 4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BAIC83600E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIC83600E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

86,9

83,6

52,4

No

40,9

45,3

62,4

No

2,2

1,5

1,6

No

16,8

15,3

13,9

No

6,6

6,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BAIC83600E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIC83600E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

89,4

91,3

82,8

No

36,3

41,0

52,4

No

1,8

1,2

4,2

No

11,5

11,0

12,1

No

6,2

3,2

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BAIC83600E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIC83600E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

54

49,6

38,3

Si

82,5

86,4

89,8

No

1,5

1,5

1,9

No

7,3

9,2

8,5

No

2,9

2

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BAIC83600E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIC83600E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

68,1

66,5

71,1

Si

87,6

86,4

84,4

No

2,7

1,7

6,2

No

8

9,8

9,3

No

1,8

1,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sia nel plesso della scuola primaria che in quello della secondaria di I grado sono presenti biblioteche e laboratori (informatico, scientifico, musicale, artistico, linguistico), utilizzati secondo uno specifico orario. Per garantire un uso efficace degli spazi si è proceduto all’individuazione di responsabili scelti fra i docenti, selezionati in base alle loro competenze; in particolare i laboratori di informatica sono gestiti dalla funzione strumentale dell’area informatica. I docenti responsabili sono incaricati di controllare il materiale a disposizione, di aggiornarlo, di coordinare la fruizione degli spazi. La presenza di una bibliotecaria (insegnante distaccata dall’insegnamento) che si alterna tra i due plessi facilita la fruizione della biblioteca da parte degli alunni; anche la presenza di un lavoratore socialmente utile nel laboratorio di informatica della scuola primaria ha permesso un pieno utilizzo dello spazio da parte di tutti gli alunni. L’articolazione oraria giornaliera, soprattutto con riferimento alla secondaria, è strutturata in modo da garantire che in ogni classe si alternino materie scritte e orali, a materie pratiche; inoltre ogni docente ha cura di suddividere ulteriormente il proprio orario, avendo cura di non sovraccaricare gli alunni nel lavoro sia a scuola che a casa. Nella primaria, invece, l’orario interno viene strutturato in modo piuttosto compatto, prevedendo pacchetti di ore per ciascuno insegnante in una determinata classe (ad ec

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Nella scuola secondaria, l’utilizzo della biblioteca o dei laboratori risulta inficiato dalla scarsa pacchettizzazione dell’orario dei docenti; ne è riprova il fatto che i docenti di scienze utilizzano il relativo laboratorio, quando l’orario prevede due ore di seguito nella stessa classe. Anche il laboratorio informatico spesso non viene utilizzato perché le postazioni sono in numero inferiore rispetto al numero di alunni e talvolta si presentano problemi tecnici. L’articolazione oraria giornaliera, nonostante gli sforzi e la volontà di seguire un’impostazione che didatticamente sia più adeguata, spesso deve soggiacere ad esigenze organizzative legate al fatto che nella scuola secondaria ci sono molti docenti che prestano servizio su più scuole, anche localizzate in paesi diversi.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative investendo nella formazione dei docenti e sollecitando riflessioni comuni sulla necessità di adottare strategie più coinvolgenti e che rendano gli alunni protagonisti del loro percorso formativo. La presenza in ogni aula di una lavagna interattiva multimediale, sia nella scuola primaria che in quella secondaria, favorisce la possibilità di proporre modalità di lavoro più attive ed accattivanti, favorite anche dall’utilizzo dei software allegati ai libri di testo in versione mista. La partecipazione degli alunni a manifestazioni e/o concorsi interni ed esterni alla scuola (come per esempio il Premio di letteratura per l’infanzia “G. Giulitto” di Bitritto) favorisce la realizzazione di lavori di gruppo e la produzione di interessanti lavori multimediali da parte degli alunni.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come evidenziato nel Rapporto restituito alla scuola dagli Osservatori Invalsi, le attività di insegnamento-apprendimento, con particolare riferimento alla scuola secondaria, sono basate prevalentemente sulla didattica trasmissiva tradizionale e non sempre favoriscono lo sviluppo del relativo potenziale attraverso strategie di coinvolgimento di tipo cooperativo e/o laboratoriale. Nonostante la presenza di LIM in ogni classe, inoltre, non si può evidenziare un utilizzo sistematico delle stesse da parte di tutti i docenti, che si dichiarano anche scoraggiati da problemi tecnici ed organizzativi che spesso si presentano.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BAIC83600E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC83600E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 64,7 53,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 45,8 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30,3 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BAIC83600E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC83600E % 100 n.d. n.d. 50 47,6 n.d. 53,3 56,2 n.d. 27,8 47,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BAIC83600E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC83600E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 48,6 48,3 43,9 Azioni costruttive 40 38,3 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie 20 26,1 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BAIC83600E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC83600E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 53,9 54,8 49,8 Azioni costruttive 50 43,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 32,5 29,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BAIC83600E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC83600E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 46,5 47,5 45,4 Azioni costruttive 50 31,2 34,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 38,2 35,6 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BAIC83600E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC83600E % 100 n.d. n.d. 62,8 55,9 51,8 n.d. 34,7 41,5 44 n.d. 33,7 35,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BAIC83600E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC83600E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42,3 42,3 41,9 Azioni costruttive 30 30 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 30 32,7 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BAIC83600E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC83600E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 48,8 48,9 48 Azioni costruttive 29 27,8 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 29 30,4 28,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BAIC83600E % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC83600E %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,6

0,7

0,7

0,00

1,1

1,1

1

0,00

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I documenti fondamentali dell’Istituto: P.O.F., Regolamento d’Istituto, Patto Educativo di Corresponsabilità, programmazioni di classe prevedono modalità di lavoro dedicate alla promozione di un clima relazionale favorevole alla convivenza e all’apprendimento. Per contrastare il verificarsi di episodi problematici, quali comportamenti violenti (in minima parte) o il mancato rispetto delle regole interne, la scuola opera valutando caso per caso e mettendo comunque in atto tre tipologie di azioni. In primis si procede con un’azione interlocutoria, cioè un colloquio fra alunno e docente, fra alunno e Dirigente; laddove necessario viene convocata la famiglia prima da parte del coordinatore e successivamente, se necessario, da parte del Dirigente. Di fronte a situazioni più gravi si ricorre ad azioni sanzionatorie che vanno dalla nota sul registro di classe alla sospensione dalle attività didattiche (nella scuola secondaria); in tutti i casi si utilizza un’azione costruttiva lavorando sul gruppo classe con riflessioni ed attività mirate e con un’eventuale consulenza psicologica. Nella scuola secondaria, infatti, è attivo uno sportello d’ascolto per gli alunni e le famiglie per i quali se ne ravvisi la necessità e che si aggiunge agli interventi che la scuola è spesso costretta a sollecitare presso i Servizi sociali e il Consultorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto, soprattutto nella scuola secondaria, ci sono diversi alunni che presentano importanti problemi comportamentali che rendono difficoltosa la gestione della classe e lo svolgimento delle attività didattiche. Il Dirigente si adopera, per quanto possibile, nel fronteggiare queste problematiche sollecitando una più proficua collaborazione da parte dei Servizi sociali presenti sul territorio, cercando anche e soprattutto la collaborazione delle famiglie degli alunni interessati. Sarebbe proficuo poter contare su figure professionali specializzate, presenti in modo stabile nella scuola, che favoriscano la realizzazione di un percorso scolastico più sereno per gli alunni in questione, i loro compagni e tutti gli operatori della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nei plessi dell'Istituto comprensivo sono presenti biblioteche e laboratori (informatico, scientifico, musicale, artistico, linguistico), ma gli stessi sono usati in misura minore rispetto alle loro potenzialitĂ . La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, ma l'applicazione delle stesse da parte dei docenti non risulta generalizzata. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: BAIC83600E

23,7

22,9

13,5

63,3

67,4

61,2

13

9,7

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come emerge dal POF, l’impegno nei confronti degli alunni con disabilità e/o di quelli che presentano bisogni educativi speciali (BES) è un obiettivo prioritario per il nostro Istituto da realizzarsi in una logica di interazione con le famiglie e i servizi del territorio. La condivisione del percorso comincia con l’adozione di piani educativi e didattici personalizzati che vengono redatti nell’ambito dei Consigli di Classe nella Scuola Secondaria o del team docenti nella Scuola Primaria. Nei piani personalizzati vengono definite, monitorate e documentate – secondo un’elaborazione collegiale, corresponsabile e partecipata - le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti. Compatibilmente con le risorse economiche a disposizione dell’Istituzione scolastica, inoltre, sono state realizzate attività di arricchimento dell’offerta formativa in orario extracurricolare: per esempio progetti di Didattica Speciale per gli alunni con disabilità realizzati in gruppi composti da alunni frequentanti classi parallele per sviluppare competenze relazionali e di tipo prevalentemente artistico-espressivo.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sul fronte dei DSA il corpo docente appare attento all’individuazione dei nuovi casi e al relativo trattamento. Pur tuttavia, va sollecitata maggiore cura, soprattutto nella secondaria di primo grado, nei confronti dei bisogni educativi speciali legati allo svantaggio di tipo economico-sociale.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BAIC83600E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC83600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

93,4

91,8

92,1

No

19,7

21,7

36

No No No No

10,2 33,6 12,4 12,4

6,6 30,7 9,2 15,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

12,4

10,2

14,5

No

22,6

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BAIC83600E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC83600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

92

91,6

87,8

No

16,8

20,8

28,2

Si No No No

13,3 53,1 9,7 15

9,2 51,4 9,8 20,8

13 60,5 12,6 24,8

No

15,9

12,1

24,7

No

25,7

20,5

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BAIC83600E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC83600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,1

77,7

76,9

No

16,8

18,9

21,9

No

29,2

28,4

25,3

No

52,6

44,8

36,9

No

10,2

13

14,8

No

49,6

48,3

52,9

Si

74,5

66,8

40,7

No

2,9

3,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BAIC83600E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC83600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

84,1

81,8

76

No

12,4

17,9

22,8

Si

46,9

44,2

46,1

No

82,3

74,6

72,4

No

12,4

19,4

24,4

Si

65,5

59,8

61,8

Si

85

82,9

73,9

No

1,8

4,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola da sempre realizza attività di recupero per gli studenti che presentano difficoltà di apprendimento creando gruppi di livello all’interno delle classi, differenziando la programmazione didattica attraverso la personalizzazione degli obiettivi e adottando strategie di tutoraggio da parte di docenti e compagni di classe. Un gran numero di alunni presenta difficoltà di apprendimento a causa dell’appartenenza a contesti familiari deprivati e svantaggiati: per offrire loro un servizio di consulenza e supporto psicologico è stato attivato presso la scuola secondaria uno sportello d’ascolto. Compatibilmente con le risorse economiche a disposizione, l’Istituzione scolastica realizza percorsi specifici di recupero disciplinari (italiano e matematica) sia attivando corsi pomeridiani con docenti interni finanziati con il Fondo dell’Istituzione scolastica o ricorrendo a progetti cofinanziati dalla Regione Puglia e dalla Comunità Europea come “Diritti a Scuola”. In entrambi i casi le attività vengono realizzate in piccoli gruppi e in forma laboratoriale. Per il potenziamento delle competenze viene incoraggiata la partecipazione a gare o competizioni interne ed esterne alla scuola (di carattere musicale, artistico-espressivo ecc..) ed organizzati progetti in orario extracurricolare, in linea con i dati provinciali, regionali e nazionali sia per la scuola primaria che per la secondaria.

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La limitatezza dei fondi assegnati non permette all’Istituzione scolastica di assicurare continuità nella realizzazione di progetti extracurricolari finalizzati al recupero degli apprendimenti in alcune discipline o di potenziamento delle competenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BAIC83600E - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC83600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

94,9

96,9

97,5

No

81

81,3

75,8

Si

95,6

94,6

95,7

Si

61,3

61,6

60,8

No

78,8

74,7

75,7

No

62

59,1

61,3

Si

21,2

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BAIC83600E - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC83600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,6

97,4

97,4

No

67,3

72,3

74,3

Si

92

93,6

95,5

Si

76,1

72

70,4

No

77

74,9

67,7

No

49,6

50

48,6

No

15

13,3

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola promuove attività e azioni tra le classi ponte al fine di concordare raccordi di continuità con il percorso scolastico precedente. Lo scambio di informazioni tra gli insegnanti dei diversi ordini di scuola è finalizzato, oltre che alla formazione delle classi, anche agli specifici casi cui dedicare particolare attenzione nel delicato passaggio di scuola. Per favorire l’integrazione nel nuovo contesto scolastico, raccordando la precedente esperienza con la nuova, si realizzano visite alla scuola primaria da parte dei bambini delle diverse scuole dell’infanzia presenti sul territorio. Uno specifico incontro viene organizzato tra gli alunni delle classi quinte e i ragazzi che frequentano corsi di sperimentazione musicale. Inoltre, momenti educativi comuni tra alunni di ordini diversi si realizzano in occasione di particolari circostanze (Premio Letteratura dell’Infanzia, Concerto di Natale, Bimbimbici). L’esperienza condotta in questi anni e la nascita dell’Istituto Comprensivo, nonché la sinergia consolidatasi tra gli insegnanti dei diversi ordini, ci inducono ad esprimere un giudizio di sostanziale efficacia delle attività tese a garantire una buona continuità educativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra docenti di ordini diversi ben consolidatasi in questi anni di “comprensività” riteniamo debba compiere ulteriori passi in avanti. Occorre sperimentare azioni educative comuni che coinvolgano bambini di classi ponte, seppur appartenenti ad ordini diversi, iniziando dalla fascia dell’infanzia per poi estenderla ai ragazzi preadolescenti. Strettamente connessa a questa azione è la necessità di definire, tra gli insegnanti dei diversi ordini, le competenze degli alunni al momento dell’entrata e dell’uscita dal ciclo di studio frequentato.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BAIC83600E - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC83600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

85

84,1

82,6

Si

43,4

44,2

57,7

Si

55,8

56,6

55,7

Si

97,3

98,6

98,2

No

17,7

25,1

31,7

Si

69

70,8

63,3

No

65,5

75,4

74

No

23

20,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Fin dai primi anni del percorso formativo la nostra scuola svolge un fondamentale ruolo educativo e di orientamento fornendo all'alunno le occasioni per conoscere se stesso, per prendere consapevolezza delle sue potenzialità e risorse, per progettare percorsi esperienziali e verificare gli esiti conseguiti rispetto alle aspettative. Le attività svolte per una scelta consapevole della scuola superiore coinvolgono tutti gli alunni delle classi terze e mirano a rilevare le attitudini e gli interessi di ciascun alunno e al coinvolgimento della famiglia di appartenenza nella scelta del corso di studi superiore. La somministrazione di un questionario per la rilevazione delle attitudini e degli interessi personali con indicazione del corso di studi consigliato, incontri tra esperti di dinamiche del mercato professionale e del territorio con i genitori degli alunni delle classi terminali, esame attento dell’offerta formativa sul territorio, incontri con docenti di scuole superiori per la presentazione delle scuole e degli indirizzi proponibili, comunicazione del calendario degli open day delle diverse scuole del territorio, sono alcune delle attività di orientamento attuate per accompagnare ogni alunno alla conoscenza delle proprie attitudini e competenze, al fine di aiutarlo ad effettuare una scelta consapevole in sintonia con il proprio progetto di vita.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività condotte in questi anni in direzione dell’orientamento alla scelta del corso di studi superiore ci inducono ad introdurre alcune azioni migliorative quali percorsi di orientamento per la comprensione delle proprie inclinazioni, collegialmente individuati, a partire sin dal primo anno della scuola secondaria di primo grado. Altro aspetto importante cui dedicare più attenzione è l’acquisizione di informazioni sull'offerta formativa del territorio che possano costituire validi elementi di ponderata valutazione per l’alunno e la famiglia nella scelta dell’indirizzo di studi da privilegiare in sintonia con le attitudini personali.Le attitudini rilevate saranno alla base del Consiglio Orientativo che, opportunamente articolato su apposito modulo, verrà consegnato all'alunno. La conoscenza delle scelte è importante per adeguare le azioni orientative messe in atto.Occorre individuare quali sono le variabili che inducono gli alunni e le loro famiglie a discostarsi dalle indicazioni loro date, anche se, la maggior parte degli stessi, segue il consiglio orientativo espresso dalla scuola.Si impone perciò un attento monitoraggio delle scelte effettuate dagli alunni in uscita. Di valido aiuto nell'individuazione di questo “scostamento” certamente è l'autobiografia cognitiva recentemente introdotta. La storia personale dell’alunno in uscita dopo il triennio della secondaria non viene monitorata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio “3” deriva dal fatto che le attività di continuità ed orientamento riguardano gli aspetti essenziali quali la formazione delle classi, il consiglio orientativo, incontri informativi sui diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola, intesa come declinazione del mandato istituzionale nel proprio contesto territoriale, è definita chiaramente nel Piano dell’Offerta Formativa, che viene affisso all'albo della scuola e pubblicato sul sito. Obiettivo prioritario risulta essere quello del successo formativo per tutti gli alunni, secondo un percorso in continuità verticale che dalla scuola dell’infanzia si estende fino alla secondaria di primo grado, in stretto raccordo con il territorio e le opportunità che questo offre (per esempio la collaborazione con le associazioni sportive e culturali, Università della terza età, Presidi del libro ecc..). La missione e le priorità sono condivise all’interno della comunità scolastica, così come emerge anche dal Rapporto degli Osservatori Invalsi. Altrettanto significativa risulta la condivisione con i genitori degli alunni durante gli incontri istituzionalizzati del Consiglio d’Istituto, ma anche in occasione delle riunioni con i docenti, gli incontri del Comitato genitori, ecc.. Sia il personale della scuola che i genitori si sentono coinvolti e concorrono attivamente alla realizzazione delle priorità. Fondamentale in questo senso risulta il ruolo del Dirigente e il lavoro svolto dallo staff di direzione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il raggiungimento degli obiettivi prioritari e della missione della scuola comporta la necessità di disporre di risorse economiche da destinare ad interventi formativi continui e non occasionali (per esempio per la prevenzione del disagio e della dispersione). Tra le priorità individuate nel POF risulta importante intensificare l'identità di scuola come Istituto comprensivo per meglio condividere anche le scelte e le strategie metodologiche, nonché la cura della relazione educativa con gli alunni.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni per il raggiungimento dei propri Va sviluppata la pratica dell'autovalutazione ed incrementati gli obiettivi nonché il monitoraggio delle stesse avviene durante gli strumenti di monitoraggio delle azioni intraprese. incontri del Dirigente con il suo staff, in sede di Collegio dei docenti e Consiglio d'Istituto, durante gli incontri di gruppi specifici di lavoro (PON, Diritti a scuola, ecc..). La realizzazione di singoli percorsi progettuali (per esempio PON) viene inoltre seguita attraverso monitoraggi intermedi e finali e/o relazioni finali da parte dei docenti responsabili del progetto attuato. Per quanto riguarda l'autovalutazione, la scuola ha realizzato negli ultimi due anni scolastici il progetto Valutazione e Miglioramento promosso dall'Invalsi, allo scopo di attuare una riflessione sul proprio operato e sviluppare una cultura dell'autovalutazione.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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pagina 61

3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BAIC83600E

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,5 28,1 Tra 500 e 700 € 36,1 36 Tra 700 e 1000 € 22,5 25,4 Più di 1000 € 8,9 10,6 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BAIC83600E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC83600E %

Riferimento Nazionale %

58,15

70,9

71,3

72,8

41,85

29,3

28,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BAIC83600E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC83600E % 48,96

65,8

66,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BAIC83600E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC83600E % 100,00

77

74,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BAIC83600E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC83600E %

14,89

23,8

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BAIC83600E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC83600E % 50,00

44,2

40,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BAIC83600E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC83600E Collegio dei docenti Si 95,3 93,7 90,5 Consiglio di istituto No 18,3 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse No 29,6 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico No 13 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente Si 14,2 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,8 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,7 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BAIC83600E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC83600E Si 79,9 77,1 Si 54,4 57,8 No 2,4 1,6 No 26,6 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,5

12,8

10,6

No

9,5

8,3

10

No

1,8

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BAIC83600E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC83600E Collegio dei docenti No 51,5 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,8 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 62,7 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 5,3 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,2 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 39,1 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BAIC83600E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC83600E Collegio dei docenti Si 55 53,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 47,9 49 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 55 60 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,1 9,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:BAIC83600E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC83600E Collegio dei docenti Si 89,9 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,6 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 43,2 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 16 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,6 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,6 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BAIC83600E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC83600E Collegio dei docenti No 81,7 80,9 77,3 Consiglio di istituto Si 72,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0,6 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 26,6 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 3,6 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 6,5 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BAIC83600E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC83600E Collegio dei docenti No 28,4 25,6 24,1 Consiglio di istituto No 65,1 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,2 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,4 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente Si 15,4 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BAIC83600E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC83600E Collegio dei docenti No 32,5 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 50,9 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 23,7 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 10,1 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,2 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BAIC83600E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC83600E Collegio dei docenti Si 94,7 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 0,6 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,7 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico No 35,5 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 23,7 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,4 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BAIC83600E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC83600E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

51,8

50,1

55,6

n.d.

2,3

2,1

2,6

74,71

36,6

33,8

24,3

25,29

12,1

15,6

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BAIC83600E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC83600E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

12,33

39,1

42,1

40,1

5,14

9,1

8,9

8,8

37

39,3

31,5

29,6

45,53

16,8

20,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti di responsabilità tra i docenti dello staff di direzione sono stati suddivisi in maniera chiara e funzionale: ai due docenti collaboratori del Dirigente sono affiancati quattro docenti con funzioni strumentali al Piano dell'Offerta Formativa. I compiti assegnati a ciascuno di loro vengono indicati nella nomina della Dirigente scolastica e pubblicati anche sul sito della scuola nella sezione specifica. Rispetto allo scorso anno scolastico, la scuola ha preferito ridurre il numero delle funzioni strumentali rivedendo l'accorpamento delle aree a vantaggio di un maggiore incentivo economico per ciascuna figura. Oltre allo staff di direzione, sono presenti altre figure con incarichi di responsabilità che vanno dal docente coordinatore, a quello responsabile dei laboratori e/o di specifici progetti, a gruppi di lavoro come per il RAV. Per l’ampliamento dell'offerta formativa, viene utilizzato il fondo d'Istituto che viene ripartito in maniera proporzionale al numero degli addetti (diversamente da quello che risulta dai dati a livello provinciale, regionale e nazionale). Nell'attribuzione dei progetti ai docenti, si cerca di non disperdere le risorse ma di concentrare le stesse solo su progetti significativi e coerenti con le priorità indicate nel POF.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità della gestione della scuola, soprattutto da quando è diventata Istituto comprensivo, richiederebbe uno staff di direzione più articolato; inoltre risulta necessario istituire gruppi di lavoro formalizzati a cui affidare compiti di ricerca-azione e innovazione metodologica, didattica e sulla valutazione, che possano lavorare in orario extra e da retribuire adeguatamente con fondi da implementarsi per le attività funzionali.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BAIC83600E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC83600E 10

7,94

6,88

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BAIC83600E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC83600E 2658,20

7052,52

8155,83

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BAIC83600E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC83600E 31,95

51,68

57,18

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BAIC83600E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC83600E % n.d.

14,43

15,5

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BAIC83600E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAIC83600E progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

24,3

22,7

15,5

1

17,2

16,9

13,3

0

6,5

12,1

9,4

0

44,4

37,1

48,5

1

21,3

21,1

28,4

0

2,4

4,5

11,6

1

42

41,1

36,6

0

27,2

26,7

27,3

0

22,5

20

20,6

0

18,9

17,3

14,9

0 0

16,6 12,4

17,1 13,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BAIC83600E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC83600E 1,00

1,2

1,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BAIC83600E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC83600E % 36,10

44,2

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BAIC83600E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BAIC83600E La lettura costituisce il fulcro dell'Offerta Formativa del nostro Istituto. Le attivita' musicali vengono proposte secondo un percorso in continuita' che comportano anche l'accostamento ad uno strumento fin dalla s. primaria. Il progetto d'inglese nella scuola dell'infanzia permette ai bambini di entrare in contatto con altre lingue con evidenti benefici sul piano comunicativo, cognitivo, affettivo e sociale.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: BAIC83600E

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 26 40,7 Basso coinvolgimento 25,4 22,9 Alto coinvolgimento 48,5 36,4

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche e materiali sono impiegate al meglio e L'esiguità dei fondi a disposizione della scuola costringe sono convogliate nella realizzazione delle priorità individuate talvolta ad operare delle scelte con inevitabili ricadute a nel POF: promozione alla lettura, costruzione di un curricolo discapito degli alunni. verticale attraverso le attività musicali, sviluppo di competenze comunicative e relazionali ecc.. Nella pianificazione delle attività da realizzare e nella quantificazione delle risorse da utilizzare, la scuola attribuisce grande valore alla continuità degli interventi nel corso degli anni. Per il perseguimento della propria missione ed il raggiungimento dei propri obiettivi, la scuola inoltre si impegna a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La missione e le priorità sono definite chiaramente e condivise con tutta la comunità scolastica, le famiglie e il territorio. Responsabilità e compiti sono individuati in modo chiaro e sono funzionali al raggiungimento delle priorità. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BAIC83600E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC83600E 1

2,1

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BAIC83600E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAIC83600E progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

37,3 3,6

30,6 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

9,5

11,9

15,3

0

5,3

8,3

5,6

0

20,1

19,8

21,1

0

40,8

31,2

46

0

11,8

11,7

16,5

0

1,2

0,9

2,2

0 0

1,2 7,7

1,3 7,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BAIC83600E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC83600E % 14,58

37,8

36,5

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BAIC83600E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC83600E 4,17

73,3

50,7

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BAIC83600E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC83600E 0,42

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è impegnato nella promozione della formazione su vari livelli tra cui, in particolare, quello informatico-tecnologico e didattico-metodologico al fine di garantire la massima qualità possibile dell'insegnamento erogabile. Infatti gli insegnanti, nel 2014-25, per il secondo anno consecutivo, hanno potuto partecipare ad un corso di formazione in rete con l'Istituto "Falcone - Giovanni XXIII" sulle Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola dell'Infanzia e del primo ciclo d'Istruzione, come previsto dal DM 254 del 16/11/2012, volto a potenziare competenze tecnologiche e metodologiche. Le ricadute sono state positive in quanto hanno permesso di migliorare la qualità dell'insegnamento utilizzando al meglio le infrastrutture tecnologiche avanzate presenti nella scuola (LIM, Laboratori, Rete informatica, ecc.).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I fondi disponibili e le occasioni di formazione offerte dal Ministero tramite i finanziamenti della Comunità Europea sono stati molto limitati nell'ultimo periodo e pertanto, pur essendoci un bisogno formativo specifico in varie aree di competenza dei docenti e del personale ATA, non si è potuto provvedere ad allargare lo spettro di intervento su tutti i settori interessabili.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha provveduto a raccogliere i curricula di tutti gli insegnanti al fine di mappare le competenze disponibili in ogni settore d'insegnamento previsto dal POF della scuola al fine di proporre ed attribuire incarichi specifici potendo contare su competenze consolidate e specifiche. Tale mappatura ha contribuito a creare un'organizzazione ed una suddivisione dei compiti coerente con le finalità generali dell'Istituto.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi, la minore disponibilità di fondi da parte dell'Istituto ha portato ad una riduzione del numero di persone che collaborano alla realizzazione del Piano dell'Offerta Formativa, come nel caso delle funzioni strumentali, generando un maggiore carico di lavoro pro-capite, una minore condivisione dell'organizzazione del lavoro a livello generale e ad una maggiore capitalizzazione di competenze e know how su un numero inferiore di insegnanti esponendo l'Istituto ad un maggiore rischio in caso di perdita di una delle unità suddette.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BAIC83600E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAIC83600E per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

55

60,9

53,5

No

57,4

62,2

61,1

No

50,3

54,6

48,9

No No No No No No No Si

58 55,6 65,1 81,7 26,6 32 73,4 82,2

64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BAIC83600E

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 10,7 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,3 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 28,4 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 52,7 59,3 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BAIC83600E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAIC83600E % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,6

6,8

6,9

0

8,5

9,5

9,9

0

5,6

6,6

6,6

0 0 0 0 0 0 0 11

6,1 3,5 4 6,5 4,6 4,1 6,1 7,8

7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha sempre incentivato il confronto e la collaborazione tra docenti, sia in senso orizzontale che dipartimentale che verticale, tra ordini di scuola differenti sia per quanto riguarda la didattica ordinaria che per quanto attiene l'ampliamento dell'offerta formativa. Infatti sono stati attivati gruppi di dipartimento nella scuola primaria e secondaria di primo grado sia per armonizzare la programmazione degli obiettivi didattici che per elaborare strumenti di valutazione condivisi. Tali gruppi negli scorsi anni sono stati, in occasione della revisione degli obiettivi previsti dalle nuove Indicazioni Nazionali, anche composti da insegnanti di ordini di scuola diversi per armonizzare in senso verticale il curricolo formativo degli alunni. Inoltre sono stati attivati gruppi di lavoro specifici per soddisfare bisogni formativi particolari quali, ad esempio, quello della gestione delle biblioteche scolastiche. Tali gruppi hanno potuto anche contare su spazi attrezzati in modo specifico, laboratori, aule docenti, biblioteche, ecc.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molto spesso tali gruppi sono stati creati in modo informale ed in seguito a necessitĂ specifiche lavorando per obiettivi contingenti piuttosto che in modo strutturato. I materiali e gli esiti sono da incrementare con un maggiore convolgimento di tutti gli insegnanti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Occorre ampliare le occasioni di formazione non essendo ancora completamente sufficienti quelle esistenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Inoltre, la creazione di gruppi di lavoro deve essere piĂš strutturata e allargata su un numero maggiore di insegnanti puntando ad una maggiore produzione di strumenti e materiali con una migliore qualitĂ generale.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BAIC83600E

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 15,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 52,1 Media partecipazione (3-4 23,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,5

Riferimento Regionale % 15,3 49,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

26,5

28,7

9

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BAIC83600E

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 55,9 28,7 15,4

Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BAIC83600E

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 27,3 27,3 Bassa apertura 4,2 5,3 Media apertura 11,9 15,4 Alta apertura 56,6 52 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BAIC83600E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAIC83600E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

59,8 13,6

55,1 14,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

21,3

16

18,7

0 0 0

14,8 3 33,7

19,1 3,4 38,2

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BAIC83600E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAIC83600E per motivo) per motivo) 0

17,2

19,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

16,6

16,4

24

2

77,5

74,6

74,2

0

4,7

8,8

10,1

0

17,2

17,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BAIC83600E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAIC83600E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

47,3 27,8

46,1 25,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

35,5

37,3

44,3

0

11,8

11,7

16,7

0

1,2

7

9,7

0

11,2

8,8

12

0

11,8

14,4

30,5

0

10,7

6,1

20,2

0 1

14,8 12,4

16,6 13

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BAIC83600E

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,7 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,7 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,4 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 18,9 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BAIC83600E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC83600E No 28,4 28,1 No 59,8 60,4 No 4,1 5,6 No 21,3 20,2 No 24,3 20,4 No 68 62,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

69,2

62,5

57,6

Si No No

55,6 37,9 17,8

56 42,5 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BAIC83600E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BAIC83600E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 65,1 66,7 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati stipulati accordi di rete con gli istituti comprensivi dei due paesi limitrofi di Sannicandro e Adelfia per un lavoro di studio e ricerca sul curricolo verticale nel 2013-2014 e con altre scuole secondarie di primo grado di Bari e Modugno e con il Liceo Socio-Psico-Pedagogico “G. Bianchi Dottula” di Bari per il progetto “Dal 1915 al 1918. Un gap generazionale, una guerra” nell'anno scolastico 2014-2015. Sono state attivate collaborazioni con il Comune di Bitritto attraverso un tavolo tecnico per stabilire i criteri di attribuzione dei buoni per l’acquisto dei libri di testo, lavori di manutenzione, mensa scolastica; - con l'Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Bitritto per la richiesta di interventi educativi e di recupero di alunni in condizione di forte svantaggio socio-culturale; - con operatori socio-sanitari della ASL Bari 9 per un progetto di educazione socio-affettiva, la costituzione del GLH per gli alunni con disabilità e la condivisione del PDP per quelli con disturbo degli apprendimenti; - con la facoltà di Scienze della formazione primaria dell’Università di Bari per le attività di tirocinio dei laureandi e con associazioni di volontariato per attività di Educazione stradale e prove di evacuazione. Gli accordi e le collaborazioni, stipulati con diverse finalità, hanno una ricaduta positiva in termini di crescita degli alunni e dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto non risulta capofila delle reti; si registra una bassa varietà di soggetti con cui la scuola stipula accordi. Altrettanto scarsi i gruppi formalizzati formati da insegnanti, genitori e rappresentanti del territorio che si riuniscono di volta in volta per specifiche esigenze.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BAIC83600E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC83600E % 18,66

25,8

26,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BAIC83600E

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,9 4 Medio - basso livello di 19,8 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 56,2 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 19,1 21,3 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 100

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BAIC83600E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC83600E 4,18

16,5

11,2

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 101

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,6 12,4 Medio - alto coinvolgimento 70,4 74,2 Alto coinvolgimento 16 13,5

Situazione della scuola: BAIC83600E

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori componenti del Consiglio di Istituto partecipano all’elaborazione delle linee progettuali del POF e alla definizione di alcuni aspetti del regolamento di Istituto e del patto di corresponsabilità. Il Comitato genitori propone agli Organi e Istituzioni competenti attività finalizzate a migliorare la competenza educativa dei genitori e a migliorare il funzionamento della vita scolastica. Fra le varie iniziative: il mercatino di Natale, il mercatino del libro usato; la promozione di progetti rivolti ad alunni e genitori sulla tematica dei disturbi specifici dell’apprendimento, in particolare sulla dislessia. I genitori: - partecipano ad una riunione in cui vengono illustrate le linee generali del POF; - collaborano per la buona riuscita di eventi e manifestazioni organizzate dalla scuola; - partecipano all'accoglienza alla scuola dell’Infanzia, alla scuola Primaria e alla scuola Secondaria di primo grado; - partecipano ad incontri, organizzati dalla scuola, con esponenti del mondo culturale, medici specialisti, psicologi; - condividono il PDP dei figli con BES; - possono accedere ad uno sportello d’ascolto rivolto agli alunni con BES, per una consulenza ed un supporto psicologico; - ricevono comunicazioni dalla scuola attraverso il sito internet, a mezzo cartaceo e apposite riunioni. La scuola raccoglie idee e suggerimenti dalla componente genitori dei Consigli di Classe e dal Comitato genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Bassa partecipazione dei genitori alle elezioni del Consiglio di Istituto; •molto basso il contributo volontario: circa 1/4 di quello provinciale, circa 1/3 di quello regionale e nazionale; •medio-basso il livello di partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola; •registro elettronico utilizzato dai docenti ma non ancora fruibile da parte dei genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti, ma la collaborazione con soggetti esterni, così come con il territorio, deve essere potenziata per una migliore offerta formativa. La scuola presta particolare attenzione ai genitori, infatti molte sono le opportunità che essa offre per accrescere le loro competenze educative e partecipare alla vita scolastica, ma la risposta è da migliorare.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione del numero degli studenti collocati nelle fasce di voto più basse dall'ultimo biennio della primaria a tutta la secondaria.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Si cercherà di ridurre la percentuale di alunni che nell'arco di un quinquennio hanno conseguito una votazione pari a 6 in italiano e matematica.

Progettare percorsi per lo sviluppo e la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza.

Incoraggiare la partecipazione dei docenti a corsi di formazione sulla progettazione per competenze e sull'adozione di didattiche innovative.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La motivazione che ci ha indotto ad operare tale scelta è quella di dare risposte concrete ai bisogni formativi di una discreta parte di popolazione scolastica della consistenza di circa il 10% appartenente all'area dello svantaggio socio-economico e culturale e della povertà educativa e materiale. La percentuale di alunni che nell'arco di un quinquennio, ultimo biennio della primaria e i tre anni della secondaria, hanno conseguito una votazione pari a 6 in italiano è del 26%, mentre la percentuale di quelli che hanno conseguito la stessa votazione in matematica è del 37%. Nel prossimo triennio si cercherà di ridurre tali percentuali in maniera significativa, migliorando la capacità dei docenti di progettare per competenze anche in continuità verticale al fine di garantire a tutti gli studenti migliori risultati nell'apprendimento. Va incoraggiato l'utilizzo generalizzato di metodologie che favoriscano il lavoro di gruppo, lo spirito di iniziativa, la collaborazione tra pari, il senso di responsabilità.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettare percorsi per lo sviluppo delle competenze, in primis quella trasversale "imparare ad imparare". Fare ricorso ad una metodologia più orientata al problem-solving. Attivare strategie didattiche laboratoriali anche con l'uso di strumenti tecnologici Promuovere attività di recupero e consolidamento in italiano e matematica. Elaborare rubriche di valutazione comuni da parte di gruppi di lavoro formalizzati.


SNV - Scuola: BAIC83600E prodotto il :25/09/2015 19:01:52

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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Costituire una rete efficace di comunicazione e operativitĂ al fine di fornire risposte formative agli alunni appartenenti all'area dello svantaggio. Migliorare l'interazione e la cooperazione per tutti gli attori coinvolti nella programmazione dell'offerta formativa anche in orario extrascolastico.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per migliorare gli apprendimenti degli alunni si intende intervenire con una serie di azioni: progettare e realizzare percorsi formativi per lo sviluppo delle competenze disciplinari e trasversali, promuovere attivitĂ di recupero e potenziamento in italiano e matematica, incoraggiare l'adozione da parte dei docenti di strategie didattiche innovative, di tipo laboratoriale e orientate al problem solving. Al fine di fornire risposte formative agli alunni con bisogni educativi speciali appartenenti all'area dello svantaggio socio-economico e culturale, risulta necessario costituire una rete di comunicazione ed operativitĂ con tutti i soggetti presenti sul territorio, appartenenti al mondo delle istituzioni e a quello del volontariato.


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. "RITA LEVI-MONTALCINI" by Editoriale Nazionale - Issuu