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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PNIC81700D IC CHIONS
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
PNIC81700D PNEE81701G VA VB PNEE81702L VA VB PNEE81703N VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio Alto Medio - Basso Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) PNIC81700D 0.0 0.5 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) PNIC81700D 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) PNIC81700D 0.0 0.2 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le difficoltà economiche indirizzano alla promozione dell'educazione alla sobrietà finalizzata a riconoscere e usare gli spazi, gli oggetti, le risorse secondo una rigorosa prospettiva di efficienza progettuale, e perciò strettamente proporzionale alle effettive necessità. Oltre che la valorizzazione a livello pubblico e individuale della cd. “Legge delle 6R” (Rivalutare, Ristrutturare, Ridistribuire, Ridurre, Riutilizzare, Riciclare) nella prospettiva di nuovi stili di vita, si propone di stimolare la partecipazione e l’intervento per il rispetto e la valorizzazione del bene comune, in ottica sistemico-ambientale (ecologica), sociale (globale) e secondo una prospettiva intergenerazionale. La presenza di diverse culture offre l'opportunità di un allargamento degli orizzonti culturali e all'interiorizzazione di entità valoriali. Gli alunni stranieri conservando l'idioma originario e le identità culturali, conservano legami importanti. La loro integrazione e partecipazione può veicolare l'inserimento delle famiglie nel tessuto sociale. Gli alunni ROM frequentano con maggiore assiduità e il profitto in alcuni casi è soddisfacente. Il trend positivo lascia intendere una maggiore considerazione, presso le famiglie, del valore "scuola" .
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto comprensivo di Chions sussiste sui comuni di Chions e Pravisdomini; le due realtà pur essendo limitrofe presentano delle differenziazioni. Dal punto di vista economico Pravisdomini ha con reddito medio pro capite annuo di € 10.116 (il più basso nella Provincia di Pordenone ) Chions di € 11.969 La crisi economica degli ultimi anni ha ridotto la disponibilità finanziaria delle famiglie. Consistente la presenza di persone di diversa cultura Pravisdomini 21% Chions 12% che determina, in alcuni casi, problemi d’integrazione e in generale ha posto gli enti nella condizione di affrontare e risolvere frequenti e diverse problematiche soprattutto di carattere sociale ed economico. Le famiglie degli alunni stranieri e ROM si supportano generalmente in base alla nazionalità di provenienza. L'autoreferenzialità e la costituzione di clan se possono essere considerate fisiologiche nei periodi immediatamente successivi all'immigrazione , non possono diventare prassi consolidate in quanto creano spaccature nel tessuto sociale e impediscono l'interscambio culturale Le famiglie autoctone generalmente interagiscono positivamente In alcuni casi l’istituto familiare è fragile, conflittuale o assente e sono evidenti negli alunni dei disagi che si traducono in comportamenti inadeguati, scarsa motivazione e interesse per le attività proposte
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’economia dei due comuni si basa essenzialmente su due fattori, le attività artigianali ed industriali e l’attività agricola. Nel Comune di Pravisdomini le attività industriali e artigianali sono rivolte in maniera principale al settore del legno; nel comune di Chions le attività sono molto variegate: vanno dalla produzione del vetro, agli studi fotografici, pubblicitari,artigianali. Per quanto riguarda il settore agricolo continua a rivestire, una notevole importanza nell'economia dei due comuni. La dimensione media delle aziende agricole é tuttora limitata e connessa a gestioni prettamente familiari. Per quanto riguarda le attività commerciali presenti nel territorio operano un numero limitato di esercizi. La situazione socio-economica della popolazione, circa 8.000 persone, è da considerarsi buona e gli effetti della crisi finanziaria sono avvertiti soprattutto dalle famiglie con redditi medio bassi. L’industria e il settore artigianale sono dovuti ricorrere alle forme assistenziali che fanno riferimento agli ammortizzatori sociali. Il possesso del diploma di scuola superiore e università tra i genitori è in crescita e complessivamente per i ragazzi le opportunità culturali in ambito domestico sono aumentate, anche se non in modo decisivo e diffuso.
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Il territorio non ha risorse e competenze rilevanti utili per la scuola. La vocazione produttiva, l'impegno e la costanza nelle attività lavorative, la diffusione delle associazionismo e del volontariato potrebbero essere valori di riferimento per i giovani; purtroppo sono presenti , in misura compatibile con la media regionale, fenomeni di devianza che l'Istituto in collaborazione con altri enti educativi,cerca di prevenire con interventi mirati. Gli stimoli culturali sono limitati alle iniziative dell'Ente locale, dell'Istituto e di gruppi teatrali o corali; il patrimonio artistico, non molto rilevante, andrebbe studiato e analizzato con cura ed attenzione. La possibilità di partecipare a eventi culturali (teatrali, artistici,musicali) è resa difficoltosa per la distanza dai grossi agglomeratati urbani. Dal punto di vista economico il contributo dell'Ente locale di riferimento,limitatamente all'ultimo periodo e alle strutture, è di tipo conservativo: l'attenzione alle necessità delle scuole è costante anche se le risposte non sono sempre soddisfacenti.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PNIC81700D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
6.867,00
35.520,00
3.469.737,00
435.776,00
0,00
3.947.900,00
Gestiti dalla scuola
3.017,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.017,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
9.175,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
9.175,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
14.865,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
14.865,00
5.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
5.000,00
523,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
523,00
REGIONE
32.316,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
32.316,00
ALTRI PRIVATI
24.287,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
24.287,00
COMUNE PROVINCIA
Istituto:PNIC81700D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,2
0,9
86,0
10,8
0,0
97,8
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
COMUNE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
ALTRI PRIVATI
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PNIC81700D
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3,7
14,4
23,4
44,4
57,7
55,3
51,9
27,9
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 70,4 86,5 Totale adeguamento 29,6 13,5
Situazione della scuola: PNIC81700D
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le collaborazioni con la componente genitori e gli enti, poste in essere in virtù della condivisione della progettualità complessiva della scuola e dall'esigenza che la stessa attui percorsi improntati all'efficienza e all'efficacia, possono svilupparsi ulteriormente, coinvolgendo anche gli istituti bancari del territorio, ed indirizzarsi a favorire l'ampliamento dell'offerta formativa. La presenza di disponibilità economiche, supportate dalla condivisione degli obiettivi dell'Istituto, potrebbe anche favorire iniziative di formazione rivolte ai docenti. Nell'ambito della sicurezza le azioni sono state coerenti con quanto richiesto dalla normativa: l'indirizzo per il futuro è di determinare sempre più frequentemente occasioni per consolidare la cultura della sicurezza. La dotazione tecnologica,anche se non ottimale, pone i docenti nelle condizioni non solo di fornire competenze di tipo informatico ma soprattutto di modificare la didattica e la correlazione classica insegnamento - apprendimento. L'alunno può diventare protagonista del proprio apprendimento e di conseguenza sviluppare le componenti che fanno riferimento alla motivazione, alla costanza dell'impegno e dell'interesse.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In alcune realtà scolastiche viene chiesto ai genitori un contributo annuale per l'acquisto di materiale scolastico di facile consumo; in altre realtà genitori ed insegnanti ogni anno organizzano delle manifestazioni di carattere sportivo-ricreativo con lo scopo di introitare fondi da investire per l'acquisto di materiali e strumentazione varia. Per quanto riguarda la sicurezza l'istituto è organizzato e ha provveduto a tutti gli adempimenti richiesti dalla normativa. Gli ambienti scolastici del comune di Chions rispondono ai requisiti sulla sicurezza richiesti. Nella scuola Primaria di Pravisdomini è in via di definizione la certificazione antincendio. La scuola secondaria di secondo grado di Pravisdomini ha una struttura scolastica al limite dalla funzionalità e necessiterebbe di interventi migliorativi La dotazione degli arredi è sufficiente, in alcuni casi non ottimale come assortimento. In ogni plesso è strutturato ed utilizzato un laboratorio informatico, ma la strumentazione a disposizione dei docenti e degli alunni è piuttosto obsoleta . Per quanto riguarda i software l'indirizzo dell'Istituto è quello di affidarsi ai programmi open source. Tutte le classi delle scuole del Comune di Pravisdomini sono dotate di lavagne interattive. Nelle scuole del comune di Chions, ad eccezione del plesso di Villotta, il numero delle lavagne installate è in progressione. Il segnale WiFi in tutte le scuole (ad eccez. di Chions pri.) è piuttosto debole.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PNIC81700D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PNIC81700D 67 84,8 12 15,2 100,0 - Benchmark* PORDENONE 3.266 83,5 647 16,5 100,0 FRIULIVENEZIA 12.757 82,4 2.721 17,6 100,0 GIULIA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PNIC81700D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PNIC81700D
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
2
3,0
14
20,9
26
38,8
25
37,3
100,0
PORDENONE
122
3,7
726
22,2
1.288
39,4
1.130
34,6
100,0
FRIULIVENEZIA GIULIA
339
2,7
2.647
20,7
5.005
39,2
4.766
37,4
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: PNIC81700D prodotto il :17/07/2015 09:42:31 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PNIC81700D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PNIC81700D 16,2 83,8 100,0
Istituto:PNIC81700D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PNIC81700D 94,1 5,9 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PNIC81700D - Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
Istituto:PNIC81700D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 8,5 8 13,6 18 30,5
Oltre 10 anni N째
% 28
47,5
398
13,4
625
21,0
770
25,9
1.183
39,8
1.676
14,3
2.798
23,9
2.691
23,0
4.550
38,8
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PORDENO NE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
27
65,8
-
0,0
13
31,7
1
2,4
-
0,0
129
72,5
6
3,4
40
22,5
1
0,6
2
1,1
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PNIC81700D
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 22,2 20,7 0 0 77,8 79,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 23,4 44,4 41,4 7,4 4,5 14,8 30,6
Situazione della scuola: PNIC81700D
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente complessivamente ha, come valore aggiunto, una buona esperienza lavorativa che si esplica sia in ambito didattico che in quello educativo e relazionale. Le competenze in ambito disciplinare sono adeguate e sono presenti buone competenza in ambito informatico, artistico-creativo e musicale. Da sottolineare la disponibilità e la volontà a ricercare nuove forme di riproposizione dei contenuti didattici e di dare risposte operative alle variegate richieste che vengono indirizzate alla scuola. (educazioni: stradale, ambientale, alla salute, all'affettività,ecc,)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria mediamente l'età dei docenti è superiore se raffrontata con quella dei docenti della scuola secondaria di 1° g. Nella scuola primaria l'organico degli insegnanti è stabile mentre nella scuola secondaria di 1° g. vi è maggiore mobilità soprattutto per quanto riguarda la sede di Pravisdomini. Nella scuola primaria il numero dei docenti laureati è piuttosto esiguo. Soprattutto negli anni precedenti, anche perché in presenza di maggiori opportunità, i docenti hanno frequentato corsi di formazione finalizzati a qualificare la loro professionalità; i corsi hanno riguardato gli aspetti disciplinari e relazionali lo sviluppo delle nuove tecnologie, la gestione delle emozioni e dei conflitti, la prevenzione del bullismo .
Il notevole bagaglio esperienziale potrebbe essere impiegato, come già avviene, ma non in modo formalizzato, per la formazione dei docenti neo assunti soprattutto per quanto riguarda gli aspetti legati, alla didattica, alle relazioni (con colleghi, dirigente, genitori, alunni...), alla gestione delle classi I docenti della scuola primaria hanno colto parzialmente ( n° 3 e dei casi difficili. docenti) la disponibilità di corsi di formazione per acquisire lo status di specializzati della lingua inglese e di conseguenza l'insegnamento della lingua straniera viene, quasi interamente, impartito dai docenti specialisti
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PNIC81700D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
99
100,0
81
97,6
84
100,0
111
100,0
88
100,0
3.076
99,1
2.979
99,6
2.850
99,6
2.926
99,9
2.819
99,7
10.386
98,9
10.369
99,3
10.176
99,4
10.228
99,4
10.226
99,4
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PNIC81700D
% classe 1
classe 2
82
94,3
% classe 2 94
97,9
- Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia
2.751
96,4
2.778
96,4
10.117
95,1
10.141
95,5
537.065
93,2
537.625
93,7
SNV - Scuola: PNIC81700D prodotto il :17/07/2015 09:42:31
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PNIC81700D
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
20
28
26
13
7
3
20,6
28,9
26,8
13,4
7,2
3,1
836
807
617
422
146
50
29,0
28,0
21,4
14,7
5,1
1,7
2.999
2.904
2.268
1.504
457
199
29,0
28,1
22,0
14,6
4,4
1,9
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark* PORDENON E FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
SNV - Scuola: PNIC81700D prodotto il :17/07/2015 09:42:31
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PNIC81700D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PORDENONE
-
0,4
-
0,0
-
0,1
-
0,0
-
0,1
FRIULIVENEZIA GIULIA
-
0,2
-
0,0
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PNIC81700D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PORDENONE
-
0,1
-
0,1
-
0,2
FRIULI-VENEZIA GIULIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: PNIC81700D prodotto il :17/07/2015 09:42:31
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PNIC81700D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
3,1
2
2,5
-
0,0
2
1,8
-
0,0
39
1,3
34
1,2
23
0,8
33
1,1
19
0,7
161
1,6
136
1,3
153
1,5
157
1,5
90
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PNIC81700D
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia
23
0,8
23
0,8
14
0,5
137
1,3
133
1,3
103
1,0
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: PNIC81700D prodotto il :17/07/2015 09:42:31
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PNIC81700D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
2,1
2
2,5
-
0,0
2
1,8
2
2,3
67
2,2
49
1,7
36
1,3
40
1,4
23
0,8
267
2,6
208
2,0
197
2,0
208
2,1
119
1,2
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PNIC81700D
% classe 1
classe 2
2
2,4
% classe 2
classe 3
2
2,1
% classe 3 1
1,0
- Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia
50
1,8
31
1,1
31
1,1
202
1,9
178
1,7
167
1,6
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Con la costituzione dell’Istituto Comprensivo le attività riferite alla continuità, tra scuola primaria e secondaria di 1° g. si sono strutturate in modo da rendere sempre più positivo ed adeguato il passaggio degli alunni da un ordine di scuola all'altro. Nella scuola primaria non si registrano bocciature se non per casi particolari;gli alunni in uscita dalla primaria presentano livelli di competenza diversificati, alcuni dei quali non del tutto sufficienti ma che sono coerenti con la frequenza, i percorsi e i progressi fatti registrare nel corso del quinquennio. Nella scuola Secondaria di 1° g. alcuni alunni incontrano difficoltà a raggiungere un traguardo di competenza soddisfacente ( dato maggiormente accentuato a Pravisdomini) e le bocciature sono finalizzate a rendere maggiormente significativi gli apprendimenti nella prospettiva di una loro utilità per la scelte della tipologia di studi in uscita. Le competenze acquisite e la scelta oculata della tipologia di studi da intraprendere al termine della scuola secondaria di 1° g. (attività di orientamento) fanno registrare dei buoni risultati nel successivi ordini di scuole. Non ci sono casi rilevanti di abbandono scolastico: nel passato l'abbandono riguardava qualche alunno ROM,con un'età prossima al soddisfacimento dell'obbligo scolastico e con un pregresso scolastico piuttosto negativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria si potrebbe prendere in considerazione l'ipotesi della bocciatura di qualche alunno con lo scopo di rinforzare e innalzare livelli di competenza minimi posseduti perché tali non rimangano per tutta la frequenza scolastica ingenerando frustrazione, bassi livelli di autostima, possibile scarso credito presso i compagni. In alcune realtà scolastiche vi è un turn over di alunni stranieri dovuto a trasferimenti dei genitori per motivi di lavoro; in riferimento agli alunni in uscita, che generalmente ritornano ai paesi di origine o cambiano nazionalità, in molti casi i docenti avvertono un senso di delusione in quanto le attività erano state pianificate con la prospettiva di un percorso scolastico compiuto . Per gli alunni in entrata si tratta di attivare le buone pratiche predisposte per l'integrazione e per l'apprendimento della lingua italiana.
SNV - Scuola: PNIC81700D prodotto il :17/07/2015 09:42:31
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto, nelle linee guida del POF, ritiene prioritario che l'alunno "stia bene a scuola" adottando in ambito relazionale ed organizzativo le misure necessarie: Educare al dialogo Una scuola che educa al dialogo mira a rinforzare tutta l’area della comunicazione (anche multilinguistica) sia come contenuto sia come metodo per lo sviluppo democratico e pacifico della convivenza civile. Ciò da un lato per valorizzare le risorse comuni sul piano interpersonale e intergenerazionale quali chiavi di volta della solidarietà e della gioia implicite nella dimensione della socievolezza. Dall’altro per affrontare virtuosamente le necessità legate alla presenza sempre più ampia nel territorio di allievi e famiglie di provenienza molteplice (stranieri); questa nuova condizione si offre per altro alla scuola come grande opportunità di arricchimento, dallo scambio reciproco che nasce dal riconoscimento delle singole identità necessarie per fondare il dialogo. Educare alla qualità Una scuola che educa alla qualità mira a favorire l’esemplarità delle conoscenze piuttosto che la loro vastità; una scuola che educa alla qualità è una scuola che insegna a confrontare e a scegliere. Mira cioè a educare a riconoscere il valore delle esperienze, dei contesti, degli oggetti. Ciò implica evidentemente la maturazione del giudizio critico, da un lato con l’educazione al giudizio estetico, secondo categorie del bello proprie della cultura contemporanea; dall’altro con l’educazione al giudizio etico, cioè con la formazione ai valori e alla loro composizione gerarchica di fronte alle diverse situazioni L'applicazione dei protocolli d'accoglienza, la comprensione dei "bisogni" la strutturazione di percorsi motivanti unitamente al riconoscimento del diritto pedagogico all'errore determinano , con quanto sopra enunciato, l'assenza di abbandoni scolastici, anzi, la capacità attrattiva dell'Istituto, nei confronti delle comunità limitrofe , è piuttosto buona.
SNV - Scuola: PNIC81700D prodotto il :17/07/2015 09:42:31
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PNIC81700D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Friuli-Venezia Giulia
Nord est
59,3 2-Scuola primaria - Classi seconde
71,4
PNEE81701G
74,6
PNEE81701G II A
74,6
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*) 61,0
n/a
n/a
n/a
n/a
54,6 7,9
n/a
n/a
n/a
n/a
74,7
71,0 63,8
1,1
71,8
14,0
PNEE81702L - II B
76,7
14,2
70,0
12,3
PNEE81703N
69,6
PNEE81703N II A
69,6
67,5
n/a
52,2 6,8
62,3 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
70,8
17,0
PNEE81702L
n/a
n/a
54,3
Punt. ESCS (*)
PNEE81702L - II A
n/a
n/a
ITALIA
66,3 74,7
12,0 n/a
Nord est
54,1 8,2
n/a
Punteggio medio
Friuli-Venezia Giulia
62,4
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
52,2
-5,7 67,2
65,0
62,9
74,9
68,7 70,0
10,8
73,2
10,7
PNEE81701G VB
66,7
7,5
78,1
15,7
12,2
67,9
5,4
PNEE81702L - V B
64,6
5,3
75,7
13,2
PNEE81703N
66,3
PNEE81703N VA
66,3
7,2 62,9
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
67,0
79,4
64,8
n/a
n/a
n/a
79,4
16,9 63,0
61,1
57,3
55,2 56,6
0,0
72,8 73,5
0,0
48,7
0,0
PNMM81701E III B
73,7
0,0
70,1
0,0
PNMM81701E III E
71,1
0,0
54,1
0,0
n/a
n/a
n/a
PNMM81701E
n/a
n/a
n/a
PNMM81701E III A
n/a
n/a
n/a
61,4 0,0
n/a
n/a
n/a
71,3
n/a
n/a
n/a
67,0
n/a
72,8
n/a
PNEE81702L
n/a
n/a
n/a
PNEE81702L - V A
n/a
n/a
75,2
11,2
PNEE81701G
n/a
n/a
n/a
PNEE81701G VA
n/a
n/a
n/a
n/a
61,0 6,6
n/a
n/a
n/a
53,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
PNMM81702G
57,2
PNMM81702G III C
n/a
56,8
0,0
51,3
0,0
PNMM81702G III D
57,7
0,0
54,8
0,0
SNV - Scuola: PNIC81700D prodotto il :17/07/2015 09:42:31
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PNEE81701G II A
0
1
3
4
9
0
0
1
3
13
PNEE81702L - II A
2
3
3
4
3
0
1
2
2
10
PNEE81702L - II B
0
1
0
10
8
0
0
2
6
11
PNEE81703N II A
3
3
3
2
10
3
7
7
2
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PNIC81700D
6,9
11,1
12,5
27,8
41,7
4,2
11,1
16,7
18,1
50,0
Friuli-Venezia Giulia
28,5
13,0
11,9
16,9
29,6
23,6
25,1
12,7
15,9
22,6
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PNEE81701G VA
1
1
5
4
6
1
2
3
4
7
PNEE81701G VB
1
1
4
2
3
0
2
0
3
7
PNEE81702L - V A
0
3
0
6
3
1
1
3
5
2
PNEE81702L - V B
3
5
3
3
7
2
2
1
4
11
PNEE81703N VA
1 % studenti Livello 1
3 % studenti Livello 2
3 % studenti Livello 3
4 % studenti Livello 4
4 % studenti Livello 5
1 % studenti Livello 1
0 % studenti Livello 2
3 % studenti Livello 3
2 % studenti Livello 4
8 % studenti Livello 5
PNIC81700D
7,9
17,1
19,7
25,0
30,3
6,7
9,3
13,3
24,0
46,7
Friuli-Venezia Giulia
18,8
19,1
18,1
22,4
21,7
13,2
18,3
17,8
24,5
26,2
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PNMM81701E III A
2
1
2
7
12
4
16
4
0
0
PNMM81701E III B
0
3
3
1
10
0
1
5
3
8
PNMM81701E III E
1
1
5
5
5
2
7
5
1
2
PNMM81702G III C
4
4
4
6
0
5
4
4
4
1
PNMM81702G III D
6
2
2
5
2
6
3
3
3
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PNIC81700D
14,0
11,8
17,2
25,8
31,2
18,3
33,3
22,6
11,8
14,0
Friuli-Venezia Giulia
15,5
19,4
20,9
22,1
22,0
10,6
18,4
21,8
19,9
29,4
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: PNIC81700D prodotto il :17/07/2015 09:42:31
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PNIC81700D 9,1 90,9 41,1 58,9 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PNIC81700D 3,1 96,9 6,3 93,7 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la scuola primaria, prendendo come riferimento le prove 2014, i risultati sia in italiano che in matematica sono superiori a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile Nel 2013 i dati per le classi seconde non si discostavano di molto da quelli del 2014 mentre nelle classi quinte erano mediamente inferiori.(+4.7 italiano +5.3 matematica di scuole con background socio-economico e culturale simile) Prendendo come riferimento l’annata 2014 e le classi terze della scuola secondaria di 1° grado, in italiano, 3 classi su 5 presentano un punteggio positivo raffrontato con i punteggi nazionali. Il corpo docente ha riservato dei tempi di riflessione sulla strutturazione delle prove INVALSI e sul lavoro necessario da compiere per guidare gli alunni ad acquisire le competenze necessarie per il raggiungimento di performance sempre più positive.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria è presente una variabilità di punteggio tra le classi e dentro le classi Nella scuola secondaria di 1° g.,in matematica 5 classi su sei presentano un punteggio negativo se raffrontato con i punteggi nazionali, d’area, e regionale, con punteggio di 55.2 % media punteggio classi/istituto percentuale al netto del cheating- non c'è possibilità di raffronto con scuole con background socioeconomico e culturale simile ( era negativo nel 2013, – 5.6 % rispetto quello di scuole con background socio-economico e culturale simile e la media punteggio classi/istituto era di 43.6%) L’Istituto presenta delle criticità rilevate in specifiche aree, dovute l’assortimento della popolazione scolastica (stranieri,rom,bes,) e desumibili dalle valutazioni quadrimestrali, dai verbali dei consigli di interclasse dalla richiesta di recupero e dall'adesione al progetto “Sportello compiti”. Il livello culturale medio nel territorio è in via di crescita ma non è molto elevato.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I dati, per la scuola primaria, riferiscono, mediamente, di una scuola positiva anche in considerazione del lavoro specifico svolto dagli insegnanti per studiare le prove somministrate negli anni precedenti e il tentativo di predisporre dei percorsi per raggiungere competenze adeguate alle richieste.Nella scuola secondaria di 1° grado la valutazione in italiano è da ritenersi buona mentre risulta deficitaria in matematica. Rispetto ai parametri di riferimento, soprattutto per quanto riguarda la matematica, è rilevabile la differenza di performance tra le classi della scuola primaria e quelle delle classi terze della scuola secondaria di 1° grado; probabilmente i dati sono difficilmente raffrontabili perché le variabili sono e possono essere significative ( tipologia delle prove, proporzionalità della difficoltà, problematiche legate all’età, ecc.), molto probabilmente la continuità tra i due ordini di scuola già posta in essere, e valutata positivamente, dovrà orientarsi dal punto di vista disciplinare a ridefinire il curricolo per aumentare il numero degli alunni in uscita ascrivibili ai livelli più alti e colmare il divario con le entità territoriali di confronto. Per i soggetti che presentano delle criticità viene considerato, nella valutazione interna, il contesto socio-familiare, i prerequisiti e il percorso compiuto; l’obiettivo finale è il conseguimento di un livello di competenza essenziale. I docenti sono consapevoli delle difficoltà e sono orientati ad adottare didattiche sempre più incisive orientate a sviluppare intuizione,ragionamento, deduzione e generalizzazione per rendere più omogenei anche i dati di una valutazione esterna.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ha fatto proprio l’impegno di armonizzare e valorizzare gli elementi positivi delle diversità riscontrabili nella popolazione scolastica e al contempo opera per modificare, convertire, ridurre o eliminare tutte quelle manifestazioni comportamentali che confliggono con l’idea di contribuire alla determinazione di una società sempre più rispettosa della dignità della persona. La presenza non diffusa di comportamenti non consoni o i rari episodi riconducibili a forme di bullismo hanno posto in essere degli interventi mirati e finalizzati all'acquisizione ed interiorizzazione delle regole per ingenerare comportamenti corretti ed esportabili nei vari contesti di vita. Le regole e le modalità comportamentali vengono proposte ai ragazzi e analizzate assieme ai docenti per valutarne la ricaduta positiva sui rapporti all'interno della comunità di appartenenza ; l’aspetto punitivo, pur essendo tenuto in considerazione, non è prioritario: l’obiettivo educativo degli insegnati è rivolto a guidare l’interiorizzazione delle regole affinché queste diventino patrimonio della persona determinando comportamenti consoni I processi attivati e la loro gradualità, generalmente, sono condivisi, sostenuti dalle famiglie e raggiungono le finalità prefissate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti delle situazione che, in determinate realtà, abbisognano di maggiori attenzioni;queste criticità sono dovute per lo più a elementi caratteriali dei ragazzi, alla resistenza agli interventi educativi, alla scarsa collaborazione e debole sintonia con alcune famiglie che non attribuiscono il giusto valore agli aspetti educativi; oltre alle cause sopra elencate va segnalata la visione di materiale multimediale,che spesso propone modelli comportamentali aggressivi e comunque non trasferibili nei contesti di vita, non assistita e non sostenuta da senso critico o da capacità di discernimento . Alcuni ragazzi non sono coinvolti nelle iniziative e attività di carattere educativo (sporadiche), promosse dall'ente locale o dalla parrocchia e si ritrovano comunicandosi e acquisendo atteggiamenti irrispettosi delle regole della convivenza. L'Istituto ha elaborato dei criteri di valutazione sul comportamento e ad ogni valutazione è accompagnata da una sintesi esplicativa: è ancora oggetto ricorrente di discussione, la corrispondenza voto - giudizio (buono = 7 la dicitura "buono" è un giudizio positivo in generale, ma non per il comportamento) e la collocazione della valutazione dell'impegno.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si può ben dire che il nostro Istituto "è un ambito nel quale confluiscono entità portatrici di variabili, psicologiche, caratteriali , comportamentali, economiche, etniche che fanno dell’istituzione scolastica una rappresentazione oggettiva del contesto sociale e di conseguenza la scuola non è solo ambiente privilegiato di apprendimento ma è un contesto nel quale si verificano forme importanti di socializzazione e di integrazione". A fronte di una composita popolazione scolastica i docenti hanno posto in essere tutti gli elementi per favorire, il pieno sviluppo della persona ponendo al centro le tappe del farsi persona, l’attuazione di corrette e significative relazioni con gli altri e l’ interazione positiva con la realtà sociale: gli stessi promuovono il senso di responsabilità e guidano gli alunni alla capacità di leggere le loro emozioni e a gestirle; sono attenti alla maturazione del senso di responsabilità. Le famiglie e i ragazzi condividono gli indirizzi educativi proposti dalla scuola. L’Istituto promuove l’educazione alla legalità soprattutto nelle classi terminali (5^ primaria 3^ sec.1° g.) con l’intervento nelle classi, in qualità esperti, di esponenti delle forze dell’ordine (carabinieri, finanzieri, vigili), di amministratori e di politici. Sullo sfondo di tematiche legali, negli anni precedenti (progetti Regionali), sono stati allestiti degli spettacoli teatrali e proposti alla cittadinanza come stimolo per accrescere il senso della legalità, eliminare gli stereotipi di tipo razziale e determinare una convivenza più serena. Il comportamento degli alunni è buono; in molti casi si registrano anche manifestazioni di solidarietà , derivazione dell'educazione all'altruismo, che trova radici in ambito scolastico (colletta alimentare, raccolta tappi, ecc.) e nelle molteplici forme di volontariato presenti nel territorio.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato PNIC81700D
1,7
% Artistica 5,9
% Linguistica 11,0
% Professionale
% Qualsiasi area
24,4
8,5
% Scientifica 11,8
% Tecnica 25,3
% Umanistica 11,8
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
PNIC81700D PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 64 94,1 4 5,9 2.076 83,0 426 17,0
TOTALE 68 2.502
6.144
74,6
2.087
25,4
8.231
318.941
70,9
131.166
29,1
450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
PNIC81700D - Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 49 80,3 4 100,0 1.762
87,9
305
75,3
5.270
90,1
1.439
74,6
276.676
90,9
93.486
76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La preparazione dei ragazzi della scuola primaria risulta generalmente adeguata e tale da permettere un soddisfacente avvio delle attività nella scuola sec. di 1°g. Il numero dei respinti è limitato e comunque sostanzialmente in linea con i dati provinciali, regionali e nazionali. I docenti dei due ordini di scuola nel passato si sono riuniti per ambiti disciplinari, al fine di analizzare gli obbiettivi didattici della scuola primaria e i prerequisiti richiesti in entrata nella scuola sec. di 1° g; la sintesi che ne è derivata è la predisposizione di un curricolo verticale posto in essere nell'attuale anno scolastico che può garantire percorsi formativi progressivi e lineari Nel successivo grado di istruzione i ragazzi usciti della sec. di 1° g. fanno registrare performance coerenti con le aspettative, anche se non mancano sorprese pur essendo stato rispettato il consiglio orientativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La preparazione dei ragazzi della scuola primaria risulta deficitaria per quanto riguarda acquisizione di un metodo di studio. Il grado di autonomia non è molto elevato. Un numero ristretto di alunni presenta un livello di competenza essenziale nei diversi ambiti disciplinari.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: PNIC81700D prodotto il :17/07/2015 09:42:31
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Viene espressa una valutazione positiva in quanto l'Istituto in ambito valutativo è attento alla persona e al farsi persona nel senso che valuta i progressi degli allievi ed è attento ai processi che mette in atto. I risultati scolastici, delle classi in uscita, sono sostanzialmente buoni e i ragazzi nel successivo grado di istruzione trovano difficoltà riconducibili alla norma. Riteniamo di aver strutturato una scuola nella quale i ragazzi si trovano bene, non perché le richieste sono semplificate, ma in virtù dei validi e graduali percorsi formativi attuati . I trasferimenti in uscita sono limitati ad un numero ristretto di casi, che potremo definire fisiologici, per lo più dovuti a trasferimenti delle famiglie per motivi di lavoro;gli alunni stranieri vengono accolti e inseriti seguendo i protocolli predisposti e finalizzati a determinare le migliori condizioni di apprendimento e di socializzazione; gli alunni di etnia ROM riescono, generalmente, a completare il primo ciclo d'istruzione e alcuni seguono i consigli orientativi dei docenti. L'istituto nell'ultimo decennio ha avuto un incremento di circa 200 unità dovuto in parte al trasferimento di famiglie ma anche alla scelta compiuta da famiglie dei paesi limitrofi che hanno colto negli indirizzi e nelle pratiche dell'Istituto la possibilità, per i propri figli, di acquisire competenze sia di carattere scolastico e che sociale. Il consiglio orientativo è tenuto in buona considerazione come sono ascoltati i suggerimenti dei docenti in merito alla verifica specialistica di difficoltà riscontrate negli alunni (dislessia, disgrafia, difficoltà comportamentale, ecc,)
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PNIC81700D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,4 4,5 Medio - basso grado di 3,7 8,1 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 31,5 Alto grado di presenza 44,4 55,9
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PNIC81700D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 22,2 9,1 Medio - basso grado di 7,4 10,9 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 32,7 Alto grado di presenza 25,9 47,3 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PNIC81700D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC81700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,6
92,8
89,3
Si
92,6
95,5
89
Si
92,6
90,1
85
Si
88,9
87,4
83,4
Si
85,2
85,6
81,3
No
33,3
44,1
57,9
Si
70,4
75,7
80,7
No
18,5
39,6
29,3
No
14,8
14,4
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PNIC81700D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC81700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
77,8
88,2
87
Si
77,8
90
86,7
Si
74,1
81,8
83,6
Si
66,7
80
81,7
Si
70,4
80,9
79,6
No
29,6
40,9
58,4
Si
63
73,6
86,2
No
18,5
36,4
28,3
No
14,8
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: PNIC81700D prodotto il :17/07/2015 09:42:31
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L' Ist. si è impegnato nell'elaborazione del curricolo verticale,con relativa certificazione delle competenze,aderendo ad una rete di scuole,sotto la guida di M. Gentile:sono stati individuati traguardi di competenza,in uscita,intermedi e competenze trasversali da acquisire nel corso dei diversi anni;in ciascuna disciplina le competenze si declinano in abilità e conoscenze.In genere, gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dall'Istituto come strumento di riferimento e di lavoro,con la possibilità di adattarlo per rispondere a necessità di individualizzazione e personalizzazione. Le competenze,i contenuti e approcci valutativi sono stati condivisi dai docenti.La valutazione del comportamento e degli apprendimenti è regolata da criteri inseriti nel POF.Le attività legate all'ampliamento dell'OF sono coerenti con il curricolo e graduate per età.I progetti relativi sono formulati rendendo espliciti e chiari obiettivi,abilità e competenze da raggiungere. L'elaborazione del curricolo ha coinvolto la comunità docente in più modi:partecipazione di un gruppo ristretto di insegnanti al lavoro di rete;costituzione di un gruppo di lavoro di Istituto;inserimento,nel curricolo in adozione,di riflessioni, integrazioni, migliorie da aggiungere a fine anno.Sono stati attivati dei percorsi formativi per presentare gli aspetti costitutivi del curricolo e i passi successivi dell'agire del docente: la progettazione(UDA)e la valutazione.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rinforzare il coinvolgimento Scuola-Territorio. Da consolidare il cambiamento culturale dato dal passaggio da una didattica per obiettivi ad una didattica per competenze attraverso opportune e mirate azioni di formazione e monitoraggio.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PNIC81700D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 9,9 Medio - basso grado di 25,9 23,4 presenza Medio - alto grado di presenza 40,7 35,1 Alto grado di presenza 22,2 31,5
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PNIC81700D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 5,5 Medio - basso grado di 22,2 26,4 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 35,5 Alto grado di presenza 22,2 32,7 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:PNIC81700D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC81700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
74,1
73,9
81,4
Si
70,4
76,6
71,2
Si
74,1
74,8
86,4
No
48,1
55
64,1
Si
59,3
63,1
57,4
No
55,6
74,8
82,3
Si
63
63,1
58,6
No
33,3
45,9
42,2
No
7,4
7,2
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:PNIC81700D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC81700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
74,1
73,6
80,2
Si
70,4
78,2
73,5
Si
40,7
47,3
60,6
Si
85,2
74,5
81,4
Si
44,4
57,3
57,9
No
74,1
80
86
Si
66,7
69,1
63,4
No
51,9
59,1
53
No
7,4
8,2
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle scuole primarie la progettazione didattica avviene con scadenza settimanale ma può assumere una dimensione più allargata se si tratta di attività di plesso. Circa due volte all'anno avviene un confronto per classi parallele.Per i docenti di scuola secondaria, la progettazione didattica rimane un momento individuale; il confronto con i colleghi avviene ma occupa un tempo extra scuola e su base volontaria.I contenuti disciplinari sono organizzati in UDA che comprendono obiettivi cognitivi orientati alla formazione delle competenze disciplinari e prove di verifica delle medesime.Gli obiettivi sociali compaiono in un documento comune ad ogni Consiglio di Classe.Gli obiettivi di apprendimento sono declinati mediante indicatori e descrittori operativi.I compiti di realtà, vengono proposti, da alcuni insegnanti, circa due volte l'anno. L'Istituto ha elaborato dei criteri per valutare il comportamento e gli apprendimenti disciplinari. Generalmente, la progettazione didattica valorizza i processi e le strategie di apprendimento utilizzati nel compito;prevede, inoltre, la diversificazione degli stimoli per l'apprendimento, delle richieste e/o delle consegne e l'utilizzo di oggetti facilitatori nei confronti di alunni BES (104,DSA e individuati dai docenti). Coinvolge anche sistemi sensoriali, esperienze e attività laboratoriali, in misura diversa.A livello metodologico-didattico, i docenti usano una varietà approcci.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Formalizzare più estesamente gli obiettivi sociali nei documenti di Istituto. -A livello di Contratto Nazionale, prevedere all'interno dell'organizzazione della Scuola Secondaria e dell'Infanzia, un tempo di progettazione didattica condiviso tra colleghi simile a quanto previsto per la scuola primaria. -Per i docenti di scuola secondaria di 1°g.,prevedere con il fondo dell'Istituto,un monte ore incentivato destinato alla programmazione condivisa . -Da potenziare la riflessione meta cognitiva degli alunni rispetto ai processi di apprendimento e alle strategie di studio applicate e all'autovalutazione. Da rinforzare nel POF, le attività legate alle competenze chiave di cittadinanza, con particolare riferimento a quelle relative a spirito d'iniziativa ed imparare ad imparare.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,6 38,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: PNIC81700D
Riferimento Nazionale % 30,9
25,9
16,2
18,9
44,4
45
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PNIC81700D
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 11,1 20 Prove svolte in 1 o 2 22,2 13,6 discipline Prove svolte in 3 o più 66,7 66,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 70,4 64,9 Prove svolte in 1 o 2 22,2 10,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 7,4 24,3 discipline
Situazione della scuola: PNIC81700D
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PNIC81700D
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,5 68,2 Prove svolte in 1 o 2 11,1 10,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 7,4 20,9 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,1 46,8
Riferimento Nazionale % 36,9
25,9
15,3
15,6
25,9
37,8
47,5
Situazione della scuola: PNIC81700D
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 57,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
7,4
8,2
10,6
25,9
34,5
37,2
Situazione della scuola: PNIC81700D
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola utilizza la valutazione degli studenti come risorsa per adeguare l'intervento didattico alle esigenze degli stessi. Le azioni valutative valorizzano e riconoscono i progressi degli alunni in relazione al punto di partenza. La valutazione del comportamento considera anche la competenza civica e sociale manifestata nelle relazione con i pari e adulti. La Scuola non usa griglie o modelli per indicare allo studente gli ambiti da migliorare o per apprezzarne i punti di forza,bensĂŹ fornisce un feedback di funzionamento, su questi aspetti, in modo colloquiale attingendo alle osservazioni effettuate.A volte,gli alunni vengono coinvolti nel processo di valutazione e di autovalutazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Da potenziare la meta cognizione negli aspetti auto valutativi degli alunni. -Da potenziare l'analisi dell'errore rispetto gli esiti delle verifiche.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: PNIC81700D prodotto il :17/07/2015 09:42:31
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attività' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola opera un gruppo di lavoro sul curricolo, le competenze e la valutazione che ha come prossimi obiettivi il perfezionamento della stesura delle UDA e la definizione e l'applicazione di metodologie di valutazione delle competenze. Attualmente la valutazione viene fatta, generalmente, sulle conoscenze e le abilità che fanno riferimento a precise competenze(indicatore della scuola). La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene effettuata in maniera sistematica. Impegno prioritario dell'Istituto è la promozione di una formazione disciplinare orientata a favorire un insegnamento capace di guidare l'alunno al conseguimento delle competenze prefissate. I momenti di pianificazione delle attività sono definiti; in riferimento alla scuola primaria i momenti di confronto sono congrui, per i docenti della scuola secondaria di 1° g. si dovranno ricercare degli spazi temporali di incontro finalizzati a coordinamento degli interventi educativo-didattici.
SNV - Scuola: PNIC81700D prodotto il :17/07/2015 09:42:31
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 70,4 46,8 Orario ridotto 11,1 13,5 Orario flessibile 18,5 39,6
Situazione della scuola: PNIC81700D
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: PNIC81700D
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 29,6 22,7 Orario ridotto 40,7 38,2 Orario flessibile 29,6 39,1 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: PNIC81700D prodotto il :17/07/2015 09:42:31
pagina 45
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:PNIC81700D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIC81700D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
55,6
48,6
52,4
No
74,1
72,1
62,4
No
3,7
9,9
1,6
No
7,4
29,7
13,9
No
11,1
6,3
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:PNIC81700D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIC81700D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
81,5
80,0
82,8
No
70,4
64,5
52,4
No
11,1
13,6
4,2
No
3,7
24,5
12,1
No
7,4
2,7
5,6
SNV - Scuola: PNIC81700D prodotto il :17/07/2015 09:42:31
pagina 46
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PNIC81700D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIC81700D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
66,7
51,4
38,3
Si
100
97,3
89,8
No
14,8
12,6
1,9
No
11,1
11,7
8,5
No
0
0
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PNIC81700D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIC81700D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,6
80
71,1
Si
92,6
88,2
84,4
No
22,2
16,4
6,2
No
7,4
10,9
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole dell’Istituto, fatta eccezione per un plesso, sono accoglienti, hanno aule con arredamento adeguato anche se a volte risulta essenziale ; gli spazi esterni delle scuole primarie sono ampi, alberati e ben curati, quelli delle scuole secondarie sono meno ampi ma sufficienti per ospitare gli intervalli degli alunni. in alcune realtà è stato ricavato uno spazio per praticare le coltivazioni orticole. Tutte le scuole dell’Istituto sono dotate di laboratorio informatico che viene utilizzato con regolarità e con modalità diversificate in relazione all'età degli alunni. In ambito informatico i docenti si sono posti dei traguardi che, con diverse collaborazioni, sono stati raggiunti o sono in via di raggiungimento: 1 computer per ogni alunno che accede al laboratorio, utilizzo di software liberi, realizzazione di lavori da inserire sul sito dell’Istituto. Il 70% delle classi dispone di una LIM. L'utilizzo e la gestione dei laboratori e le biblioteche è affidata a dei docenti referenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La crescita del numero di alunni negli ultimi anni e il conseguente bisogno di aule ha ridotto in alcune realtà gli spazi laboratoriali; le conseguenti richieste di ampliamento ed adeguamento non hanno trovato risposta per limiti strutturali o per mancanza di risorse economiche. L’educazione fisica viene svolta nella palestra della scuola (2 plessi) o nella palestra Comunale (3 plessi). L’edificio che accoglie la scuola secondaria di 1° g. di Pravisdomini non é strutturalmente adeguato. Nelle scuole secondarie i laboratori, scientifico,tecnologico musicale e artistico non sono adeguatamente attrezzati ma vengono utilizzati con regolarità. I computer dei laboratori sono obsoleti e la manutenzione è garantita, a titolo gratuito, in molti casi, dalla competenza di alcuni genitori e docenti. La dotazione libraria delle biblioteche deve essere aggiornata con testi più moderni, che esercitino attrazione e risultino più vicini al mondo dei ragazzi.
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pagina 47
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha promosso l'applicazione di strategie didattiche innovative, organizzando percorsi formativi sull'utilizzo didattico delle nuove tecnologie e su specifiche aree disciplinari, partecipando alla definizione di un curricolo, promuovendo la strutturazione di unità di apprendimento e sollecitando l'urgenza di approntare una didattica per competenze con il superamento della sola proposizione di conoscenze. Molti aspetti innovativi sono stati proposti da docenti dell'Istituto particolarmente formati e/o preparati; in altre occasioni, come nel caso dell'utilizzo didattico delle LIM, ci si è avvalsi di qualificate competenze esterne. I docenti, in corso d'anno hanno diverse occasioni per confrontare le metodologie didattiche poste in atto e maturate spesso in risposta a precise problematiche di apprendimento. Un riferimento particolare va fatto alle didattiche supportate dall'utilizzo delle LIM che vogliono l'alunno protagonista del proprio apprendimento; in tale contesto il ruolo facilitatore del docente obbliga lo stesso ad una specifica programmazione delle attività.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' avvertita la necessità di promuovere e/o aderire a percorsi di formazione di tipo didattico-disciplinare per porre i docenti nella possibilità di attuare didattiche destinate a ottimizzare i processi di insegnamento – apprendimento. La presenza di un organico piuttosto maturo non deve far pensare a un corpo docente refrattario alle novità, tuttavia è necessario suscitare un rinnovato entusiasmo, riaccendere la motivazione , percorrere le strade che portano alla dimensione della formazione permanente. A volte le difficoltà della classe possono indurre l'insegnante a adottare modalità di insegnamento che hanno garantito il raggiungimento dei traguardi didattici programmati e a rifuggire nuove ma incerte prassi di insegnamento; in questo contesto può diventare importante il supporto dei colleghi e di commissioni specifiche.
SNV - Scuola: PNIC81700D prodotto il :17/07/2015 09:42:31
pagina 48
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PNIC81700D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC81700D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 60 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,7 34,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,7 32,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PNIC81700D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC81700D % 100 n.d. n.d. 50 n.d. 33,3 n.d. 33,3
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PNIC81700D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC81700D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 45,4 42,3 43,9 Azioni costruttive 33 38 37,6 38,3 Azioni sanzionatorie 22 26,1 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PNIC81700D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC81700D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,4 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,6 40,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25,1 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PNIC81700D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC81700D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 39 42 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,7 37,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: PNIC81700D prodotto il :17/07/2015 09:42:31
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:PNIC81700D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC81700D % 100 n.d. n.d. 50,5 44,1 51,8 n.d. 52,3 44,9 44 n.d. 29 28,8 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PNIC81700D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC81700D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,2 42,3 41,9 Azioni costruttive 33 32,6 31 30,5 Azioni sanzionatorie 22 30,1 30,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PNIC81700D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC81700D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,8 49,4 48 Azioni costruttive 25 31,4 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 25 31,7 33,3 32,2
SNV - Scuola: PNIC81700D prodotto il :17/07/2015 09:42:31
pagina 50
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:PNIC81700D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC81700D %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,2
0,5
0,7
0,00
0,7
0,9
1
0,00
0,6
0,9
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Appurato che l'imposizione delle norme non porta all'interiorizzazione e quindi alla generalizzazione dei comportamenti corretti nei diversi contesti di vita, l'utilità del rispetto delle regole viene discusso ed esaminato con i ragazzi in ogni situazione “irregolare”; in particolare vengono evidenziate le conseguenze negative dei comportamenti scorretti su se stessi e sugli altri. Le pratiche di condivisione delle regole sono molteplici e diffuse in tutte le realtà scolastiche; fanno riferimento ad attività che tra l'altro promuovono competenze di tipo sociale: organizzazione di giochi e attività codificate dagli stessi alunni, attribuzione di ruoli di responsabilità, cura degli spazi comuni, forme di tutoraggio, attività di gruppo , relazione con le figure che gravitano attorno al mondo della scuola (rispetto, ascolto, ecc.) In presenza di comportamenti problematici è prevista una serie di interventi proporzionati alla gravità dei fatti: il richiamo del docente, il richiamo del dirigente, il coinvolgimento della famiglia,la sospensione dalle attività scolastiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione e l'interiorizzazione delle regole per alcuni soggetti risulta un obiettivo arduo da raggiungere; a volte le famiglie di questi alunni o si dimostrano impotenti e inadeguate o valutano poco importanti le osservazioni dei docenti. La segnalazione di comportamenti di una certa gravità deve essere fatta tempestivamente ai servizi ( psico-pedagogista , assistenti sociali, ecc,) che devono intervenire per evitare il radicamento dei comportamenti scorretti che finiscono, tra l'altro, per ledere il diritto allo studio degli altri alunni e il determinarsi di dinamiche che coinvolgono le famiglie logorando il tessuto sociale. Nel passato in riferimento a problematiche comportamentali di un certo rilievo, il palleggiamento delle responsabilità, ha determinato tempi lunghi di intervento e contrasti tra le parti coinvolte.
SNV - Scuola: PNIC81700D prodotto il :17/07/2015 09:42:31
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Gli ambienti scolastici permettono lo svolgimento delle attività didattiche e le dotazioni, pur non essendo ottimali,sono generalmente funzionati e funzionali alle esigenze degli alunni ed dei docenti.Attenzione sarà riservata alla strumentazione dei laboratori e alla dotazione libraria delle biblioteche.Gli spazi esterni alla scuola consentono lo svolgimento delle attività ricreative e motorie. Gli insegnanti si impegnano a trovare nuove strategie didattiche per il raggiungimento dei traguardi di competenza e sono disponibili,in linea di massima,ad una formazione che miri al miglioramento dei processi di insegnamento-apprendimento. Le attività di insegnamento variano dalla lezione frontale,al FARE (Operare concretamente per verificare ipotesi, enunciati, acquisire concetti) VEDERE-ASCOLTARE (uso delle tecnologie)SIMBOLIZZARE (disegno, mappe concettuali) ATTIVITA' di RICERCA(utilizzo del web,testi, testimonianze,ecc)all'approccio METACOGNITIVO (acquisire maggiore consapevolezza di quello che si sta facendo, di quando è opportuno farlo e a quali condizioni);al TUTORING,all'attività di GRUPPO o PICCOLO GRUPPO-all'INSEGNAMENTO INDIVIDUALIZZATO, allo SPORTELLO DIDATTICO. per la realizzazione di particolari esperienze di apprendimento i docenti si avvalgono degli INTERVENTI DI “TESTIMONI” ed ESPERTI I ragazzi utilizzano le nuove tecnologie per attività di ricerca,per arricchire i contenuti scolastici e per utilizzare programmi didattici In ambito scolastico si segnala un generalizzato rispetto delle regole,anche se esistono delle eccezioni che,però,non rivestono la caratteristica dell'emergenza.I docenti sono consapevoli che la scuola è il terminale dove convergono tensioni e malesseri che hanno un’origine complessa,a volte generati da una partecipazione insofferente alla stessa vita scolastica, da particolari predisposizioni degli alunni,tuttavia operano convintamente affinché il rispetto delle regole e della legalità diventino uno stile di vita.
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pagina 53
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: PNIC81700D
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
11,1
13,5
13,5
37
55,9
61,2
51,9
30,6
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è attento e sensibile alle problematiche degli alunni con bisogni educativi speciali e opera per una loro inclusione in ambito scolastico nella prospettiva di un loro inserimento positivo nella più ampia comunità sociale. Nei loro confronti, in ambito strettamente didattico, vengono programmati interventi finalizzati a ottenere miglioramenti graduali ed adeguati alle potenzialità; sono attuate per lo più attività di piccolo gruppo,con adeguamento delle richieste, o interventi individualizzati fruendo delle migliori strategie e degli strumenti informatici disponibili.(audiolibri, /esercizi/giochi didattici) Gli alunni in difficoltà, nell'attività all'interno del gruppo classe, vengono valorizzati nelle aree nelle quali fanno registrare le migliori performance per aumentare il livello dell’autostima e per accrescere il loro credito presso i compagni I Piani Educativi Individualizzati sono condivisi con gli insegnanti curricolari per dare continuità e omogeneità ai percorsi ; le competenze docimologiche messe in campo danno, in molti casi, risultati interessanti , per quanto riguarda le conoscenze e le abilità e per quanto attiene la formazione dell'identità personale. I piani educativi individualizzati e i piani didattici personalizzati vengono monitorati con regolarità. Inserimento alunni stranieri:vedi indicatore della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle azioni programmate e realizzate nei confronti delle difficoltà degli alunni segnalati e certificati BES, riesce a garantire un successo formativo soddisfacente ma la disponibilità di tempi più lunghi di intervento individualizzato potrebbe dare risultati ancora migliori; sotto questo punto di vista l'organizzazione delle scuola modulare, potenzialmente, offriva maggiori possibilità. Attualmente il numero ristretto di compresenze, le disomogeneità del potenziale intellettivo, la volontà e la necessità di rispondere alle esigenze dei vari soggetti ,rendono impegnativa la gestione della classe dal punto di vista didattico. Nelle classi sarebbe necessario allestire delle postazioni multimediali riservate ai ragazzi in difficoltà per garantirne un'operatività costante non condizionata da turnazioni o da tempi ristretti. Sarebbe necessario che la scuola implementasse la dotazione di prodotti informatici specifici confezionati per rispondere alle diverse tipologie di difficoltà . Le attività in ambito linguistico rivolte agli alunni stranieri costituiscono il presupposto per il loro inserimento e per la partecipazione alla vita scolastica; purtroppo, le competenze in italiano spesso rimangono limitate e il è vocabolario essenziale.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PNIC81700D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC81700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
100
92,8
92,1
No
63
39,6
36
No Si No No
14,8 40,7 3,7 7,4
12,6 40,5 9,9 7,2
6,9 24,6 8,4 16,2
No
18,5
23,4
14,5
No
22,2
15,3
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PNIC81700D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC81700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,2
86,4
87,8
No
44,4
32,7
28,2
Si Si No No
51,9 77,8 7,4 14,8
27,3 74,5 13,6 12,7
13 60,5 12,6 24,8
No
44,4
36,4
24,7
No
25,9
14,5
20,6
SNV - Scuola: PNIC81700D prodotto il :17/07/2015 09:42:31
pagina 55
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PNIC81700D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC81700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
70,4
73,9
76,9
No
25,9
23,4
21,9
No
11,1
32,4
25,3
Si
29,6
42,3
36,9
No
7,4
7,2
14,8
No
48,1
50,5
52,9
Si
37
32,4
40,7
No
11,1
3,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PNIC81700D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC81700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
59,3
67,3
76
No
33,3
30
22,8
No
63
60,9
46,1
Si
96,3
83,6
72,4
No
18,5
17,3
24,4
No
63
66,4
61,8
Si
77,8
68,2
73,9
No
3,7
4,5
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PNIC81700D prodotto il :17/07/2015 09:42:31
pagina 56
Con il fondi derivanti dal FIS, dal MIUR relativamente ai Manca la copertura economica per garantire l'intervento di finanziamenti per le scuole con forte processo immigratorio, figure in aree specifiche (Italiano L 2 e DSA) disponibili viene messo a disposizione un buon numero di ore per il durante tutto l'anno scolastico. recupero degli alunni in difficoltà e stranieri; i corsi per il potenziamento delle eccellenze sono stati attivati, avendone le disponibilità economiche, fino all'anno scolastico precedente. Nelle scuole secondarie di 1° grado è attivo “Lo Sportello Compiti” che offre la possibilità ai ragazzi di svolgere i compiti pomeridiani a scuola con l’assistenza di docenti e di personale volontario competente: è un’iniziativa che coinvolge anche le Amministrazioni Comunali con la presenza di volontari e di educatori. L'attività sportello compiti ha il pregio della continuità nella gestione delle attività didattiche: i risultati sono apprezzabili, viene rinforzata o attivata una relazionalità fiduciaria tra il ragazzo e il docente e vengono attutite le sensazioni negative che possono derivare dal non sentirsi adeguati all'interno della classe.
SNV - Scuola: PNIC81700D prodotto il :17/07/2015 09:42:31
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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pagina 58
Nell'Istituto una funzione strumentale, “diritto al successo formativo”, promuove e coordina le azioni di inclusione, di sostegno, di recupero, per offrire l'opportunità agli alunni in difficoltà di conseguire un buona preparazione e un buon livello di socializzazione; un'altra f.s., “intercultura”, si interessa delle problematiche connesse con l'inserimento degli alunni stranieri. Diritto al successo formativo ed intrercultura sono dunque tematiche prioritarie e quindi seguite con particolare cura. Le attività e i percorsi predisposti in riferimento agli alunni in difficoltà sono efficaci e coordinati, sono in grado di sviluppare le loro potenzialità e , generalmente, di rimuovere gli ostacoli che ne impediscono una responsabile e attiva partecipazione alla vita della scuola. Considerati i punti di partenza gli esiti sono positivi a volte superiori alle aspettative. Sono apprezzabili le sinergie esistenti tra i docenti, i professionisti dell' USL di riferimento e le assistenti sociali degli enti locali. La presenza nei plessi di alunni di diversa cultura è rilevante soprattutto nelle scuole del comune di Pravisdomini ; la comunità scolastica è impegnata a valorizzare le differenze culturali per un reciproco arricchimento e l’integrazione delle varie componenti. A livello scolastico, nei rapporti interpersonali, vengono sempre evidenziati i valori che fanno riferimento al rispetto, alla solidarietà, alla reciprocità e all'esercizio della verità e della giustizia. Anche la presenza di alunni di etnia Rom è significativa come significativo il fatto che hanno richiesto la frequenza alunni ROM residenti nei comuni limitrofi; gli insegnanti attuano un’accoglienza rispettosa, una didattica rivolta al conseguimento delle competenze essenziali e la posta in essere di interventi educativi finalizzati a eliminare i pregiudizi e ad apprezzare i valori insiti nelle varie culture.
SNV - Scuola: PNIC81700D prodotto il :17/07/2015 09:42:31
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PNIC81700D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC81700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
100
97,5
Si
74,1
76,6
75,8
Si
96,3
94,6
95,7
Si
59,3
59,5
60,8
No
70,4
72,1
75,7
No
44,4
64
61,3
No
7,4
10,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PNIC81700D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC81700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
98,2
97,4
Si
85,2
80,9
74,3
Si
96,3
96,4
95,5
Si
81,5
78,2
70,4
No
48,1
65,5
67,7
No
40,7
51,8
48,6
No
7,4
11,8
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Con la costituzione dell’Istituto Comprensivo la continuità tra scuola primaria e secondaria di 1° g. si è strutturata in modo da rendere sempre più positivo ed adeguato il passaggio degli alunni da un ordine di scuola all'altro. Con le scuole dell'infanzia (paritarie) il dialogo educativo-didattico è stato avviato da tempo e la collaborazione è costruttiva ed efficace. Il progetto "Anni Ponte" prevede interventi nelle classi di passaggio da un ordine di scuola ad un altro: gli insegnanti hanno l'opportunità di conoscere gli aspetti più importanti della personalità degli alunni (capacità cognitive e relazionali, comportamento, eventuali difficoltà specifiche) che l'anno successivo avranno in gestione. Nella scuola primaria alcuni progetti sono stati realizzati dai docenti della scuola secondaria di 1° grado e hanno favorito, come valore aggiunto, una reciproca conoscenza tra alunni ed insegnanti. La formazione delle classi prime viene fatta dai docenti, tenendo conto del curricolo scolastico, delle caratteristiche caratteriali e comportamentali, delle relazioni con i compagni e considerando precisi criteri riportati nel regolamento di istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' venuta meno la pratica che prevedeva la presenza degli insegnanti della scuola primaria al primo consiglio di classe delle classi prime (secondaria di 1° g.) che dava utili informazioni sull'ambientazione e sull'adeguatezza della preparazione degli alunni nel successivo grado di istruzione. Alcuni alunni che approdano al successivo grado di istruzione si rivelano deficitari dal punto di vista dell'autonomia e hanno difficoltà ad adattarsi ai mutati ritmi di lavoro. Viene pianificato il recupero delle difficoltà negli apprendimenti ma l'efficacia degli interventi decresce con l'innalzarsi del livello scolastico. La scelta del tempo scuola nella scuola primaria e la scelta della lingua straniera nella secondaria di fatto annullano i criteri fissati per la formazione delle classi inficiandone l'omogeneità.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:PNIC81700D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC81700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,6
94,5
82,6
Si
77,8
81,8
57,7
No
81,5
86,4
55,7
Si
100
96,4
98,2
No
37
27,3
31,7
Si
59,3
60,9
63,3
No
81,5
76,4
74
No
25,9
23,6
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria l’attività di orientamento è rivolta a valorizzare le particolari potenzialità e predisposizioni messe in evidenza dall' alunno. Nel corso del 1° ciclo dell'istruzione i docenti , guidano gli alunni alla conoscenza di se stessi, a valorizzare e gestire le potenzialità e propensioni e, se possibile, ad eliminare gli aspetti negativi della personalità. Nella scuola secondaria l’orientamento è promosso e coordinato da insegnanti referenti e da una commissione e prevede inoltre l’intervento di professionisti nelle classi per illustrare attività lavorative, la visita a siti produttivi nel territorio, l’illustrazione dei percorsi formativi e degli sbocchi professionali offerti dai più importanti istituti di 2 ° grado. Nel corso del terzo anno della scuola sec. di 1°g viene suggerito alla famiglia l’indirizzo di studi confacente con le caratteristiche del ragazzo: il consiglio orientativo della scuola viene generalmente seguito.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è geograficamente decentrato rispetto ai poli scolastici di 2° grado e alle scuole professionali; ne consegue che il contatto diretto con le strutture avviene a seguito di spostamenti organizzati dalla scuola o dalle famiglie. L'orientamento formulato dai docenti si basa sulla conoscenza della personalità dei ragazzi e dell'insieme delle competenze strutturate nel primo ciclo dell'istruzione. Spesso l'orientamento è adeguato, altre volte non è tale perché esistono variabili legate alle persone in rapida evoluzione psico-fisica o perché la scelta del successivo ordine di scuola più che per dati oggettivi si determina per motivazioni soggettive (amicizie, condizionamenti, pregiudizi) e per difficoltà ad immaginare il proprio futuro.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le linee guida del POF sono il risultato di una sintesi tra le più significative idealità coltivate dai docenti della scuola Primaria e di quella Secondaria; hanno come orizzonte il progetto di “Scuola” che si ritiene di realizzare tenendo conto delle indicazioni nazionali e delle necessità avvertite nel territorio e delle competenze specifiche dei docenti. L’assegnazione dei docenti alle classi viene effettuata tenendo presenti le esigenze formative dei ragazzi e la composizione delle classi (comportamento, stili di apprendimento) ; viene considerato un valore aggiunto il criterio della continuità. Le attività correlate alla continuità sono consolidate e strutturate: il rapporto professionale tra i docenti dei diversi ordini di scuola è collaborativo e costruttivo, a volte è caratterizzato da un confronto dialettico motivato dalla necessità di trovare una sintesi tra le diverse esigenze e sensibilità. Degli alunni che approdano al successivo grado di istruzione si osservano non solo i livelli di competenza raggiunti ma l'evoluzione avvenuta nel tempo e i possibili margini di miglioramento. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini,guida alla conoscenza delle diverse opportunità di studio esistenti e orienta verso quelle maggiormente confacenti con la personalità degli allievi:la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto nell'assolvere il proprio mandato istituzionale vuole porsi nel territorio come punto di riferimento in ambito culturale e socio-educativo, in una stretta e vitale collaborazione con le famiglie e le agenzie educative operanti nel medesimo contesto. Le scuole dell’ Istituto quindi nel proprio agire formativo pongono al centro il bambino/ragazzo, favoriscono un clima psico-pedagogico favorente la socializzazione e l’apprendimento, sono attente a comprendere i bisogni degli alunni, sviluppano una progettualità tendente a innescare un circolo virtuoso che ponga i ragazzi nelle migliori condizioni per: “sapere, saper fare, saper essere”. Le priorità che intende perseguire in ambito didattico ed educativo – relazionale, le attribuzioni e responsabilità relative a ciascuna componente scolastica, trovano esplicitazione, chiara, nel POF e nel Patto di Corresponsabilità. Le priorità riguardano: Il Curricolo e la Valutazione, l'Intercultura, Dirito al Successo Formativo, Cittadinanza e Costituzione, Comunicazione ed Informatizzazione, Continuità e Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti Funzioni Strumentali che gestiscono le varie priorità sono particolarmente propositivi e, correttamente, operano per dare qualità alle loro iniziative. L' offerta formativa è articolata e ricca di progetti e di attività che devono a volte armonizzarsi con la tempistica delle attività curricolari per non penalizzarle. Le disponibilità del fondo di Istituto e finanziamenti Regionali o ministeriali non sono sufficienti per soddisfare le esigenze e ripagare l'impegno profuso. I monitoraggio predisposti per verificare la bontà della scuola hanno dato delle indicazioni importanti e hanno orientato le scelte educative ed organizzative dell'Istituto ; è opportuno riproporre , alle componenti scolastiche e alle famiglie, dei questionari capaci di fornire indicazioni chiare con domande formulate in modo evitare risposte asettiche. Dai monitoraggi,dal riscontro con agli enti chiamati a collaborare, dai colloqui periodici con le famiglie, si deduce che l’impianto ideale ed organizzativo dell’Istituito è condiviso dalle famiglie, come sono condivise le azioni messe in atto per realizzarlo, ma fuori dal circolo scolastico c'è scarsa consapevolezza delle attività svolte nelle scuole.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel periodo antecedente l'inizio dell'anno scolastico gli insegnanti, riuniti per gruppi di lavoro, che in altri termini sono le commissioni operanti nell'anno precedente, dedicano due giornate per pianificare le azioni ritenute opportune per conseguire gli obiettivi inclusi nel POF. I gruppi, sulla scorta dell'esperienza pregressa e degli esiti verificati, riflettono sulle attività che meritano di essere riproposte e sulle attività che in relazione alle problematiche emergenti possono e devono essere promosse e sviluppate. Con l'approvazione del POF le diverse funzioni strumentali assumono in carico le finalità e gli obiettivi da raggiungere e supportate dalle commissioni elaborano e stimolano le azioni ritenute più idonee in riferimento alle aree di pertinenza. I docenti funzione strumentale sono coordinati dal Dirigente Scolastico e dalla F.S. POF. Al termine del primo quadrimestre e dell'anno scolastico i docenti F.S. e i referenti riferiscono al Collegio dei Docenti sull'andamento e sull'efficacia delle azioni attivate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendoci all'interno del corpo docente delle buone competenze non c'è, e non c'è mai stata ,competizione per assumere l'incarico di funzione strumentale; il confronto sulle idee programmatiche e sugli indirizzi da dare alle varie commissione avviene all'interno dei gruppi di lavoro, ma in alcuni casi ha le caratteristiche di un'operazione di routine che spesso non genera la disponibilità all'assunzione di responsabilità. Rispetto al lavoro svolto ,alcune funzioni strumentali non sono incentivate adeguatamente-
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PNIC81700D
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37 22,5 Tra 500 e 700 € 22,2 22,5 Tra 700 e 1000 € 33,3 34,2 Più di 1000 € 7,4 20,7 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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pagina 66
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PNIC81700D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC81700D %
Riferimento Nazionale %
80,00
76,7
74,8
72,8
20,00
23,3
25,2
27,3
SNV - Scuola: PNIC81700D prodotto il :17/07/2015 09:42:31
pagina 67
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PNIC81700D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC81700D % 121,21
76,6
77,1
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: PNIC81700D prodotto il :17/07/2015 09:42:31
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PNIC81700D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC81700D % 100,00
88,3
91,7
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: PNIC81700D prodotto il :17/07/2015 09:42:31
pagina 69
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PNIC81700D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC81700D %
18,75
17,6
19,6
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: PNIC81700D prodotto il :17/07/2015 09:42:31
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PNIC81700D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC81700D % 61,11
23,2
24,2
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: PNIC81700D prodotto il :17/07/2015 09:42:31
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PNIC81700D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC81700D Collegio dei docenti Si 81,5 85,6 90,5 Consiglio di istituto No 0 9,9 18,9 Consigli di classe/interclasse No 59,3 36 34,3 Il Dirigente scolastico No 7,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente Si 14,8 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,5 20,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,8 10,8 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PNIC81700D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC81700D Si 59,3 64 No 51,9 62,2 No 7,4 4,5 Si 37 29,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
14,8
12,6
10,6
No
14,8
10,8
10
No
0
0,9
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PNIC81700D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC81700D Collegio dei docenti No 33,3 42,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 66,7 71,2 70,8 Il Dirigente scolastico Si 11,1 8,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 11,1 10,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 55,6 43,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PNIC81700D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC81700D Collegio dei docenti Si 55,6 57,7 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 18,5 24,3 Il Dirigente scolastico No 7,4 5,4 Lo staff del Dirigente No 3,7 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 74,1 73,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 17,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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pagina 72
Istituto:PNIC81700D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC81700D Collegio dei docenti Si 85,2 87,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 40,7 31,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,1 11,7 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 1,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 48,1 45 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,4 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PNIC81700D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC81700D Collegio dei docenti Si 77,8 73 77,3 Consiglio di istituto No 51,9 52,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,7 4,5 2 Il Dirigente scolastico No 14,8 21,6 21 Lo staff del Dirigente No 11,1 8,1 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 26,1 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PNIC81700D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC81700D Collegio dei docenti Si 29,6 28,8 24,1 Consiglio di istituto No 37 36 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico No 66,7 73,9 72,3 Lo staff del Dirigente Si 55,6 44,1 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 8,1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PNIC81700D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC81700D Collegio dei docenti No 25,9 27,9 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 44,4 43,2 41,5 Il Dirigente scolastico Si 7,4 15,3 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 10,8 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 48,1 42,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 37 27 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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pagina 73
Istituto:PNIC81700D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC81700D Collegio dei docenti Si 88,9 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,7 2,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 33,3 37,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 37 25,2 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,9 15,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,4 12,6 7,4
SNV - Scuola: PNIC81700D prodotto il :17/07/2015 09:42:31
pagina 74
3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:PNIC81700D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC81700D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
30,07
68,5
70,3
55,6
1,4
1,8
3,5
2,6
68,53
24,2
17,8
24,3
n.d.
8,8
10,6
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:PNIC81700D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC81700D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
53,90
39,4
45,5
40,1
9,93
7,8
10,1
8,8
36,17
37,8
32
29,6
n.d.
16,8
16,8
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi ( gestionali, funzioni strumentali, referenti) sulla base delle competenze possedute e la disponibilità; nella gestione degli incarichi , generalmente, vi è continuità, e questo garantisce la possibilità di realizzare azioni e percorsi completi ed articolati, ma non manca l’inserimento di individualità che apportano elementi di novità ed acquisiscono esperienza per quanto riguarda le normative, i regolamenti e la relazionalità. C'è una chiara divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità e, per alcune figure, è esplicitata nel POF in modo preciso; ai docenti referenti o con incarichi gestionali vengono comunicati, contestualmente alla lettera di incarico, gli ambiti di intervento e i limiti di azione entro i quali muoversi . Il personale ATA agisce sulla scorta di precise direttive generali che vengono date nell'assemblea programmatica di inizio anno ; successivamente a ogni soggetto viene recapitato il mansionario al quale attenersi
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell'anno scolastico sarebbe necessario che lo staff del Dirigente si riunisse più spesso per esaminare lo stato di avanzamento dei progetti , per riflettere sui possibili correttivi o integrazioni da apportare a specifiche attività programmate. E' opportuno pensare, soprattutto nei plessi, a una distribuzione temporanea delle attività più equilibrata evitando una loro concentrazione in determinati periodi dell'anno.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PNIC81700D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC81700D 8
14,44
14,18
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PNIC81700D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC81700D 8275,75
8982,33
10679,3
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PNIC81700D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC81700D 88,63
103,86
161,44
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PNIC81700D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC81700D % 25,84
38,4
39,56
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PNIC81700D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PNIC81700D progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
3,7
6,3
15,5
0
14,8
15,3
13,3
0
3,7
7,2
9,4
1
81,5
64
48,5
0
22,2
35,1
28,4
0
0
6,3
11,6
1
48,1
36,9
36,6
1
40,7
30,6
27,3
0
14,8
16,2
20,6
0
11,1
8,1
14,9
0 0
40,7 11,1
34,2 21,6
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PNIC81700D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC81700D 1,00
2,6
3,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PNIC81700D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC81700D % 33,16
45,7
42
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:PNIC81700D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PNIC81700D Promuovere e favorire l'integrazione degli alunni stranieri e ROM con interventi mirati sugli apprendimenti e sugli aspetti educativi. Ha favorito la promozione del gusto estetico e la capacita' di riflessione. implementazione del rispetto delle regole della convivenza civile e il rispetto delle regole relative ai vari ambiti (ambiente, stradale, salute, affettivita', ecosistema)
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 4,5 Basso coinvolgimento 14,8 15,3 Alto coinvolgimento 85,2 80,2
Situazione della scuola: PNIC81700D
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'allocazione delle risorse economiche è coerente con le scelte educative e progettuali adottate. Il contesto scolastico manifesta molteplici esigenze e, in riferimento a queste, la competenza e la creatività di elaborazione di progetti non manca. Le Amministrazione Comunali ( soddisfacente l'esborso del comune di Chions, non adeguato quello di Pravisdomini) mettono a disposizione delle scuole del comune una somma per la realizzazione di progetti. L'Istituto aderisce ai progetti Regionali per l'ampliamento dell'offerta formativa e il finanziamento è utile per arricchire le attività scolastiche di alcuni plessi. I progetti elaborati si riferiscono a tematiche prioritarie per la scuola quali, ad esempio,lo sviluppo delle competenze di cittadinanza che avviene attraverso diverse modalità (recitazione, musica, canto, danza).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ultimo periodo si è fatta più evidente la proposizione, da parte dell'ente locale, di iniziative estemporanee da attuarsi in orario scolastico e di progetti per gli alunni da realizzarsi in orario extrascolastico. L'Istituto è aperto alla collaborazione, ma ritiene sia importante pianificare ad inizio d'anno, o condividere con congruo anticipo, le proposte di attività da destinare agli alunni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola nella sua documentazione istituzionale e nei contatti con l'utenza esprime in modo chiaro la missione che ritiene di dover svolgere. Ha definito le linee guida che intende seguire per l'assolvimento dei propri compiti. L'Offerta della scuola, la sua organizzazione e le modalità relazionali dei docenti sono apprezzate dalla comunità scolastica, dalle famiglie e dagli enti territoriali. I dibattiti in seno agli organi collegiali riferiscono di una scuola operosa, attenta all'innovazione , aperta alla collaborazione e al dialogo che persegue la qualità dell'offerta amministrando in modo oculato le risorse a disposizione. Esistono dei margini di miglioramento, per questo il finanziamento di un piano di formazione che preveda interventi sistematici è ritenuto importante per il consolidamento delle buone pratiche già avviate. L'Istituto verifica la bontà e la ricaduta delle azioni messe in atto avendo come riferimento il parere degli Organi Collegiali,gli esiti scolastici le valutazioni riferite al comportamento e il monitoraggio con scadenza quadriennale. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività' e alle priorità fissate dall'Istituto. La scuola fruisce dei finanziamenti del MIUR, della Regione e dell'Ente locale ma è impegnata a favorire iniziative per beneficiare di altri introiti.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PNIC81700D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC81700D 1
2,6
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PNIC81700D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PNIC81700D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
40,7 11,1
22,5 7,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
25,9
22,5
15,3
0
18,5
12,6
5,6
1
33,3
29,7
21,1
0
18,5
27
46
0
22,2
16,2
16,5
0
11,1
4,5
2,2
0 0
3,7 14,8
0,9 13,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PNIC81700D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC81700D % 28,79
30
28,2
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PNIC81700D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC81700D 17,39
28,6
35,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PNIC81700D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC81700D 0,30
0,6
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione è ritenuta un'attività prioritaria per migliorare le pratiche didattiche e relazionali: l'Istituto nell'anno scolastico in corso ha organizzato delle attività di formazione su queste tematiche: Curricolo e predisposizione UDA, Informatica utilizzo di programmi e sistemi open source, Matematica – didattica per competenze. Negli anni passati l'attenzione è stata rivolta alla conoscenza e cura di difficoltà presenti nella popolazione scolastica : dislessia, disgrafia ,discalculia; abbastanza forte è stata la proposta formativa sull'utilizzo delle LIM. Generalmente sono stati invitati dei relatori esterni di riconosciuta professionalità che hanno presentato argomentazioni e suggerito pratiche e percorsi utili e costruttivi; nell'anno scolastico in corso l'istituto ha fruito per due corsi (Curricolo ed informatica) delle competenze specifiche di tre docenti preparati sia dal punto di vista teorico che pratico. La ricaduta è stata buona e ha orientato i docenti verso nuove scelte operative per quanto riguarda la programmazione didattica e l'utilizzo dei mezzi tecnologici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'esiguità dei fondi rende problematico declinare un piano di formazione per indagare tematiche che possono arricchire la professionalità dei docenti. I temi che meriterebbero un'attenzione pluriennale sono: l'attenzione ai bisogni educativi speciali, le modalità relazionali, programmare-insegnarevalutare per competenze e il binomio informatizzazione e didattica. In altre sezioni di questo documento di auto valutazione si è sottolineata la buona predisposizione del corpo docente all'innovazione ma non si possono disconoscere certe resistenze e l'adesione alla formazione, in alcuni casi, è poco convinta, e non determina cambiamenti significativi.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze, e chi le possiede, quando vengono palesate vengono valorizzate e messe in circolo per supportare la crescita qualitativa dell'Istituto. Si riconosce che campi d'azione della scuola sono molteplici e poliedrici e che per loro natura richiedono il contributo di competenze diversificate e disponibili per periodi temporali congrui; la continuità può essere un valore aggiunto, quando non impedisce l'affermarsi del nuovo. Gli incarichi di tipo gestionale sono stati assegnati ai docenti che nel ruolo hanno una certa esperienza e hanno dimostrato affidabilità e capacità. I docenti interessati all'assunzione del ruolo di funzione strumentale, una volta data la disponibilità,presentano un curricolo che li accredita; successivamente i docenti vengono proposti al Collegio dei Docenti per la nomina e l'attribuzione formale delle deleghe. Referenti e responsabili sono suggeriti dai docenti di ciascun plesso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto non ha previsto, per ogni docente, un portfolio di pronta consultazione delle esperienze formative, corsi frequentati che risulterebbe un riferimento importante per valorizzare le risorse umane a disposizione. Si riconosce, comunque, che l'espletamento di molti incarichi implica componenti che afferiscono alla personalità degli individui e alle competenze operative spesso non correlate ai corsi effettuati o ai titoli posseduti.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PNIC81700D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PNIC81700D per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
55,6
51,4
53,5
Si
70,4
73,9
61,1
No
44,4
46,8
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
55,6 85,2 59,3 96,3 29,6 25,9 88,9 92,6
49,5 75,7 55 84,7 27,9 26,1 80,2 86,5
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PNIC81700D
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,7 8,1 indicato Bassa varietà (fino a 3 3,7 6,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,9 25,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 66,7 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PNIC81700D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PNIC81700D % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
1
5,6
7
6,9
1
7,6
10,1
9,9
0
5,4
5,8
6,6
1 1 1 1 1 1 1 1
6,5 3,4 4 8 6,3 2,4 9,9 12,8
6 4,2 5,1 7,9 6,1 4,3 10,3 11,7
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un forte e determinante impulso per la definizione di una scuola adeguata alle richieste, diversamente espresse dalla comunità scolastica e dal territorio,è dato dall'attività di riflessione ed elaborazione progettuale delle commissioni. Nella maggioranza dei casi i gruppi di lavoro sono a supporto delle funzioni strumentali e quindi si occupano delle tematiche ad esse correlate. I materiali e la documentazione prodotti vengono divulgati tra i colleghi discussi in Collegio dei Docenti, approvati , e, conseguentemente, producono effetti migliorativi sui diversi aspetti. I docenti si riuniscono per classi parallele per la pianificazione del lavoro annuale, per la predisposizione delle prove d'entrata e per la scelta dei libri di testo: esiste una buona comunicazione tra i docenti e una proficua collaborazione. I documenti prodotti, se ritenuti di interesse comune, vengono inseriti nel sito dell'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune commissioni sono costituite da un numero elevato di componenti che rende difficile l'operazione di sintesi dei vari punti di vista e di conseguenza, a fronte di un confronto articolato, a volte, la produzione in termini di materiali e contenuti è limitata. Potrebbe tornare utile il confronto sull'avanzamento del programma e sulle strategie messe in atto per il superamento di determinate difficoltà. Non ha avuto il successo sperato la proposta di inserire, nel sito internet dell'Istituto le esperienze didattiche più significative; l'iniziativa era finalizzata alla costituzione di un archivio di Istituto al quale i docenti potevano accedere per trovare utili orientamenti o per utilizzare materiali didattici già prodotti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha presenti i bisogni formativi e, nei limiti delle disponibilità finanziarie , organizza e attiva corsi di aggiornamento finalizzati alla riqualificazione dell'azione didattica e all' ottimizzazione delle modalità di rapporto all'interno della comunità scolastica e con le famiglie. I corsi effettuati hanno prodotto effetti positivi. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute; l'organizzazione gestionale risulta funzionale alle esigenze e non ci sono conflitti di competenza. Il ricambio delle figure di sistema è piuttosto lento; le nuove disponibilità vengono supportate nell'espletamento del loro mandato dai colleghi con maggiore esperienza. I gruppi di lavoro presenti nella scuola operano sulle tematiche ritenute prioritarie, suggeriscono indirizzi operativi e producono materiali di buona qualità, utili per i ragazzi e per l'intero corpo docente. La condivisione degli spazi, della strumentazione e dei materiali generalmente è corretta ed ordinata.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PNIC81700D
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 33,3 Media partecipazione (3-4 25,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 37
Riferimento Regionale % 1,8 34,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
31,5
28,7
32,4
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PNIC81700D
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 53,8 34,6 11,5
Riferimento Regionale % 56 30,3 13,8
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PNIC81700D
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 7,7 17,4 Bassa apertura 11,5 11 Media apertura 30,8 18,3 Alta apertura 50 53,2 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PNIC81700D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PNIC81700D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
55,6 74,1
59,5 78,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
14,8
21,6
18,7
0 0 0
7,4 3,7 25,9
2,7 2,7 27
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PNIC81700D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PNIC81700D per motivo) per motivo) 0
40,7
34,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
25,9
32,4
24
1
70,4
82
74,2
0
14,8
15,3
10,1
0
22,2
19,8
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PNIC81700D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PNIC81700D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
70,4 33,3
65,8 39,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
51,9
52,3
44,3
0
7,4
23,4
16,7
0
22,2
18,9
9,7
0
29,6
17,1
12
0
14,8
16,2
30,5
0
55,6
22,5
20,2
0 0
14,8 3,7
20,7 9,9
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PNIC81700D
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 4,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,8 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 33,3 45 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 40,7 36 Alta varietà (piu' di 8) 3,7 0,9 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:PNIC81700D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC81700D Si 33,3 30,6 Si 88,9 81,1 No 3,7 7,2 No 29,6 23,4 No 33,3 36 Si 48,1 63,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
63
73,9
57,6
Si Si No
74,1 55,6 25,9
70,3 55 22,5
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PNIC81700D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PNIC81700D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 59,3 55 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha stipulato degli accordi di rete con gli IC di Azzano X, Meduna-Tagliamento, Cordovado, S. Vito al T. rispettivamente per i Progetti Speciali Regionali e per la definizione del Curricolo di Istituto. Le Amministrazioni comunali sono vicine alle problematiche delle scuole anche se gli interventi sono di diversa intensità; svolgono, non di rado, un'azione propositiva e contribuiscono all'ampliamento dell'offerta formativa finanziando progetti e attività e suggerendo opportunità. I contatti tra amministrazioni, Dirigente e responsabili di plesso sono periodici e finalizzati al buon funzionamento delle strutture scolastiche, allo scambio di informazioni su alunni e famiglie con particolari problematiche e alla condivisione delle relative soluzioni. Gli interventi di pertinenza sulla sicurezza degli edifici scolastici sono stati gradualmente realizzati dall'Amm. di Chions mentre sono in via di completamento per quanto riguarda l'Amm. di Pravisdomini . Gli interventi e le iniziative promossi dall'Ambito SocioAssistenziale hanno una buona ricaduta sulla qualità dell'offerta formativa e danno risposte efficaci alle diverse situazioni di disagio. In 10 classi della scuola primaria l'attività di educazione fisica è stata indirizzata da un esperto nell'abito del progetto "Movimento in 3S". Tre classi della scuola primaria, in via sperimentale, hanno aderito alla proposta della "SNAPPET": utilizzo di tablet per l'esecuzione di esercizi preconfezionati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto è non geograficamente vicino a altri poli scolastici e la partecipazioni a reti programmatiche o di attività non è agevole, tuttavia nelle occasioni nelle quali l'Istituto ha aderito la ricaduta delle partecipazioni è stata buona. Nel territorio non ci sono molti soggetti che in modo significativo possono arricchire l'offerta formativa; le scuole fanno intervenire degli esperti o si rivolgono ad associazioni, come riportato alla voce indicatore della scuola, e valorizzano il bagaglio esperienziale di persone vicine al mondo scolastico. Alcuni esperti o iniziative prevedono dei costi aggiuntivi per le famiglie alle quali, preventivamente, viene richiesta la condivisione e la disponibilità finanziaria volontaria.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PNIC81700D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC81700D % 17,31
16,6
16,7
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PNIC81700D
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 8 3,9 Medio - basso livello di 28 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 52 60,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 12 11,7 Alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PNIC81700D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC81700D n.d.
5,2
5,7
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,8 9,9 Medio - alto coinvolgimento 81,5 82 Alto coinvolgimento 3,7 8,1
Situazione della scuola: PNIC81700D
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il piano dell'offerta formativa è il documento che esplicita l'identità dell'istituto, e, nella fattispecie, si compone di una parte abbastanza stabile, che riguarda le linee programmatiche generali, i valori di riferimento, le sezioni dedicate a tematiche particolari ( valutazione,accoglienza alunni, sorveglianza, bullismo, sicurezza, ecc) e una parte annualmente rinnovata che è quella dei progetti . Le modifiche che vengono gradualmente apportate sono il risultato della discussione tra i docenti e tra questi e le famiglie; si tiene conto di quanto i genitori segnalano in corso d'anno in seno agli organi Collegiali, nelle Assemblee di Classe. Il POF e il Patto di Corresponsabilità vengono presentati nelle riunioni convocate per illustrare ai genitori degli alunni delle future classi prime l'organizzazione scolastica e le opportunità offerte dall'Istituto. In particolare il “Patto di Corresponsabilità“ viene sotto firmato formalmente dai genitori e dal Dirigente proprio per dare al documento un significato pregnante. Il Regolamento di Istituto è stato elaborato da una commissione formatasi in seno al Consiglio di Istituto costituita da genitori ed insegnanti; i tre documenti sono consultabili accedendo al sito dell'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una percentuale non trascurabile di genitori sembra estranea al dibattito intorno al Piano dell'Offerta Formativa e quindi dovranno essere maggiormente coinvolti; alcuni valutano severamente, a volte senza cognizione di causa, la coerenza tra quanto enunciato e quanto percepito. Ai documenti di Istituto i genitori degli alunni stranieri accedono con una certa difficoltà : il linguaggio , in qualche passaggio, è troppo evoluto e specifico. Nel passato la sintesi del POF, che viene consegnata ai genitori delle future classi prime, è stata tradotta nelle lingue usate da molti degli alunni stranieri; questa pratica è venuta meno perché sono venuti a mancare i traduttori. Gli insegnanti utilizzano il registro elettronico e si stanno preparando ad utilizzarlo per la comunicazione con le famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto ha adottato modalità adeguate per far conoscere i documenti istituzionali in particolare del POF viene curata una sintesi che viene distribuita ai genitori.Il "Patto di Corresponsabilità" è stato sotto firmato da tutti i genitori e da quest'anno una copia viene consegnata ai genitori degli alunni che frequentano la classe prima e da questi sotto firmata per sancire l'importanza della condivisione degli indirizzi educativi. Sul sito dell'Istituto sono disponibili i più importanti documenti istituzionali che, con la definizione delle linee guida, la formulazione dei valori di riferimento, la scansione delle azioni da attivare in relazione alle varie problematiche, all'un tempo sono orientativi e termine di confronto costante per valutare la coerenza dell'agito con quanto dichiarato. La scuola dialoga con i genitori, con l'Ente locale , con l'Ambito socio Assistenziale e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa; è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Un buon numero di famiglie partecipa in modo attivo alla vita della scuola e contribuisce alla realizzazione di iniziative di vario tipo. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Implementare l'insieme di competenze permanenti e strutturanti la personalità dei ragazzi
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Potenziamento della preparazione dei docenti sotto l'aspetto didattico,metodologico, disciplinare e relazionale. Coinvolgere le famiglie degli Implementazione consapevole alunni , soprattutto stranieri e del"valore"scuola per ROM, per una condivisione l'adesione alle proposte. partecipata alla mission Valutare positivamente la dell'Istituto. possibilità di prosecuzione degli studi Potenziamento delle attività Dotazione degli spazi destinati laboratoriali ( ed. scientifica e alla sperimentazione tecnologica,informatica,arte,m all'elaborazione e alla ricerca usica) e delle biblioteche di strumenti adeguati e operativamente gratificanti.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Rilevare performance omogenee e di qualità in italiano e matematica nei vari step previsti.
Riduzione delle percentuali di alunni collocati nei livelli 1 e 2 delle prove e di conseguenza aumento delle percentuali nei livelli 3,4,5. Cogliere gli indirizzi operativi Predisposizione di percorsi che che le prove INVALSI valorizzino e implementino. sottendono. deduzione,intuizione, generalizzazione.
Competenze chiave e di cittadinanza
Guidare i ragazzi ad essere protagonisti del proprio apprendimento. Valorizzare le attività di gruppo come educazione alla collaborazione
Risultati a distanza
Possedere le competenze di carattere disciplinare indispensabili per frequentare con successo la scuola secondaria di sec grado Possedere autonomia ,senso di responsabilità e rispetto , unitamente a qualità comunicative -relazionali per convivere nella comunità
Presenza diffusa della capacità di organizzare i saperi utilizzando varie modalità e conoscenza delle predisposizioni individuali. Collaborare per il raggiungimento di un obiettivo comune, mettendo in gioco le proprie potenzialità nel rispetto delle prerogative degli altri.
Miglioramento del consiglio orientativo e monitoraggio dei risultati dei ragazzi cogliendo i punti di forza e di debolezza nella preparazione Attenzione continua agli aspetti educativi,alla gestione delle emozioni.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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Nel percorso di autovalutazione si è constatata la bontà delle azioni didattiche messe in atto e l'attenzione ai processi di apprendimento di ciascun alunno. Si è sottolineata l'attenzione agli aspetti educativi e a tutti quegli elementi che attengono alla sfera dell'identità personale e alla relazione. Tuttavia vi è la consapevolezza che le esigenze formative e i traguardi di competenza fissati, avendo come orizzonte una crescita complessiva, richiedano una riqualificazione delle pratiche didattiche, della strumentazione, ed una implementazione delle attività laboratoriali e sperimentali, per allargare la platea degli alunni capaci di fornire performance compatibili con le richieste, comprese quelle dell'INVALSI. Di pari passo gli interventi sugli aspetti che riguardano la persona e il farsi persona non possono essere estemporanei ed occasionali ma programmati, coordinati e coinvolgenti la componente genitoriale nell'ottica della corresponsabilità formativa. L'interiorizzazione di modalità comportamentali corrette, equilibrate, responsabili,rispettose di sé e degli altri, eticamente ispirate, in ambito scolastico deve essere perseguita con convinzione e deve trovare espressione nei diversi contesti di vita. Il maggior coinvolgimento delle famiglie, la conoscenza delle finalità della scuola sono premessa per una maggiore condivisione dei consigli orientativi dati dagli insegnanti .
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Istituzione di gruppi di lavoro per calibrare il curricolo armonizzando la coerenza con le indicazioni e la necessità di gradualità e flessibilità Azioni di perfezionamento nella strutturazione delle UDA soprattutto per quanto riguarda l'aspetto valutativo. Avvio della valutazione per competenze per meglio orientare le scelte didattiche. Organizzazione di attività di formazione per i docenti su una didattica per competenze, su aspetti disciplinari, valutativi e relazionali Adesione al progetto PON (fondo Europeo) per implementare e rinnovare la dotazione informatica dei laboratori-
Inclusione e differenziazione
Attuazione di modalità didattiche efficaci per dare risposte qualificate ai bisogni degli alunni BES per favorirne l'inclusione. Individuazione di tempi e modalità per differenziare l'insegnamento nella direzione sia del recupero che del potenziamento.
Continuita' e orientamento
Consolidare l'interazione e la collaborazione tra i docenti nella prospettiva di ottimizzare le opportunità del progetto (interno) "Anni Ponte"
Orientamento strategico e organizzazione Coordinamento della gestione del sito della scuola internet per far conoscere gli obiettivi della scuola e le azioni correlate.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Documentare per ogni insegnante i corsi di formazione frequentati e le competenze acquisite.
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Valorizzare le competenze esistenti per implementare l'offerta formativa e la professionalità dei docenti.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Avvicinare ulteriormente le famiglie al mondo della scuola e valorizzarne l'apporto nel rispetto della distinzione dei compiti.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il miglioramento e l'adeguamento alle nuove richieste di carattere formativo implica un'attività di riflessione e rielaborazione dei processi che non possono prescindere dalla fruizione di un piano di formazione che si collochi nell'orizzonte della formazione permanente e che riguardi:la versatilità metodologica e didattica per differenziare le proposte, la competenza disciplinare,la disponibilità di strumentazione e la competenza nell'uso,la capacità di organizzare attività laboratoriali,il possesso di potenzialità empatiche e la propensione a suscitare interesse e motivazione. I profili delineati sono prerogative indispensabili per guidare tutti e ciascuno verso il successo formativo e quindi sono confacenti anche con i bisogni di inclusione.Una valutazione per competenze rileverà non solo se i traguardi sono stati raggiunti ma ne misurerà la qualità. Le successive riflessioni del docente riguarderanno l'eventuale rimodulazione dei percorsi e delle scelte metodologiche e didattiche.Sullo stesso filone valutativo si colloca il monitoraggio sugli esiti degli alunni usciti dall'istituto . La scuola è per eccellenza un laboratorio, di collaborazioni e sinergie tra individui,di attività disciplinari lineari e trasversali , interdipendenti e correlate, di interventi educativi finalizzati alla formazione del sé in relazione con gli altri:in questa dimensione di interconnessioni il coinvolgimento delle famiglie è di vitale importanza e quindi va ricercato e promosso.