Skip to main content

Rapporto Autovalutazione Scuola IST. COMPRENSIVO DI VIALE LIBER

Page 1

SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PVIC83100R IST. COMPRENSIVO DI VIALE LIBER

pagina 1


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 2

1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PVIC83100R PVEE83101V VA VB VC PVEE83102X VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio Alto Basso Basso Basso


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 3

1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) PVIC83100R 6.2 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) PVIC83100R 1.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) PVIC83100R 0.9 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I dati del benchmark segnalano il livello basso (critico) della condizione socio economico e culturale delle famiglie. La conoscenza diretta, da parte dei docenti, del contesto scolastico, ovvero le informazioni di cui la scuola dispone sugli studenti e sulle loro famiglie (raccolte tramite la comunicazione informale e formale) diventano un filtro di lettura del dato statistico (un nuovo criterio di lettura), consentendoci, così, di riconoscere delle opportunità di partenza. Le nostre peculiari modalità di analisi della popolazione scolastica rinforzano la stima della popolazione medio-alta, rivista nella dimensione qualitativa (e leggermente anche nella dimensione numerica rispetto ai dati del benchmark). Semplicemente come correttivo della descrizione statistica, indichiamo come un'opportunità di fatto la presenza di alunni appartenenti a contesti familiari e sociali caratterizzati da stabilità occupazionale, da un buon livello di istruzione di base e/o da un apprezzabile livello culturale (nei termini del valore aggiunto della formazione culturale rispetto all'istruzione, in particolare come atteggiamento di apertura verso i compiti di cittadinanza).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è basso in tutte le classi e scuole (medio-alto per una sola delle classi considerate da Invalsi). L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è in alcune classi superiore al 30%, in altre il dato si attesta intorno al 30% o di poco inferiore (dati dell'Istituzione scolastica). Medio-alta (stessa fonte) è la presenza di alunni cittadini italiani le cui famiglie hanno origine in altri Paesi (Paesi dell'area UE e Paesi dell'area non UE). Una minoranza degli studenti nomadi appartiene a nuclei familiari abbastanza integrati, la maggioranza necessita di interventi e progetti di inclusione continuativi, così come tutti gli studenti provenienti da aree geografiche svantaggiate per diverse cause (guerre, povertà, discriminazioni di genere, legalità fragile, ...). Un elemento che accomuna le famiglie di molti studenti, italiani e non, è attualmente la precarietà del lavoro e redditi inadeguati a soddisfare i bisogni primari.


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

pagina 4


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 5

1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

Per quanto concerne il contributo locale all'arricchimento del Piano dell'Offerta Formativa, i progetti/gli eventi/i corsi sono quantitativamente soddisfacenti e qualitativamente apprezzabili. Il supporto alla scuola proviene da più soggetti istituzionali e privati: Comune (progetti/eventi su temi di cittadinanza, di arte, di letteratura e scrittura creativa; di teatro, di musica; di educazione motoria e avvio allo sport); Provincia (tematiche quali i disturbi specifici di apprendimento e i bisogni educativi speciali; l'inclusione e il successo formativo; l'educazione motoria e l'avvio allo sport); fondazioni bancarie (progetti di educazione musicale e di teatro; interventi di mediazione linguistica e culturale a sostegno degli alunni stranieri neoarrivati), altri soggetti privati, ovvero aziende e associazioni di volontariato (progetti di educazione ambientale, di educazione alla salute; corsi di alfabetizzazione in italiano L2). Il Comune supporta efficacemente l'inclusione degli alunni disabili attraverso gli educatori che affiancano i docenti statali nella cura e nella formazione degli alunni in possesso di certificazione idonea (in collaborazione con l'ASL attraverso il servizio di Neuropsichiatria dell'Età evolutiva). Così il dipartimento dei servizi sociali del Comune è attivo nell'interagire con la scuola per quanto riguarda le patologie sociali diverse dalla disabilità.

pagina 6

Il territorio in cui è collocata la scuola si caratterizza per la presenza di due settori produttivi: industriale (industria della calzatura e industria meccanica) e agricolo. Il settore agricolo (cerealicolo, con eccellenze nella produzione di riso) è localizzato soprattutto al confine con la regione Piemonte (province di Novara e Vercelli). La città di Vigevano non è area prioritariamente a vocazione agricola. Il settore industriale vanta trascorsi importanti (più o meno fino agli anni ottanta), quando Vigevano era "capitale europea della calzatura". Dagli anni novanta, con crescente gradualità, la città vive una profonda crisi del settore industriale, che ha provocato la chiusura di gran parte dei calzaturifici e, di conseguenza, ha determinato una forte flessione dell'indotto, in special modo della produzione di macchine utensili. La conseguente perdita di occupazione è oggi implementata e aggravata da fattori di crisi economica più generali. La città ha perso i propri valori comunitari (il dato di riferimento è il tasso di immigrazione dall'estero in linea con le medie ISTAT dell'area geografica) rintracciabili nel lavoro e nell'accumulo di beni, nella presenza di categorie e gruppi sociali coesi al loro interno, nell'attaccamento alle tradizioni culturali e religiose. La reazione a questa perdita è stata di chiusura e di sostanziale rifiuto di una gestione costruttiva dei cambiamenti.


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 7

1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PVIC83100R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Gestiti dalla scuola

FAMIGLIE FAMIGLIE

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

13.226,00

37.595,00

5.007.023,00

692.296,00

0,00

5.750.140,00

235.596,00

181.561,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

417.157,00

Destinati alla scuola

9.523,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

9.523,00

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1.851,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.851,00

3.272,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.272,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.000,00

4.000,00

11.374,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.374,00

COMUNE UE ALTRI PRIVATI

Istituto:PVIC83100R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

0,6

80,8

11,2

0,0

92,8

STATO

Gestiti dalla scuola

3,8

2,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

6,7

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

0,1

ALTRI PRIVATI

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 8

1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PVIC83100R

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

8,3

12

23,4

58,3

54,9

55,3

33,3

33,1

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 9

1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 83,3 69,0 Totale adeguamento 16,7 31,0

Situazione della scuola: PVIC83100R

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le sedi delle nostre scuole sono tutte facilmente raggiungibili dall'utenza: a piedi e in bicicletta per tutti coloro che abitano nelle vicinanze degli edifici scolastici (il reticolo stradale e la segnaletica consentono di spostarsi in relativa sicurezza, le scuole dispongono di spazi esterni per il parcheggio delle biciclette), in auto (per la presenza di parcheggi nell'immediata vicinanza), con i bus pubblici (le fermate sono antistanti gli edifici o in prossimità). La struttura degli edifici - pur risentendo in alcuni della carenza di manutenzione ordinaria e straordinaria - può dirsi genericamente funzionale/abbastanza funzionale all'accoglienza di bambini e ragazzi. Gli spazi esterni sono ampi, con la presenza di cortili attrezzati per il gioco e giardini ben piantumati (condizione comune a tre scuole su cinque mentre le altre due scuole dispongono di spazi esterni più ridotti). Tutte le scuole hanno una biblioteca comune ma tutte le biblioteche richiederebbero un aggiornamento dei testi e l'attivazione del prestito in rete digitale. Quattro scuole su cinque hanno una palestra attrezzata o relativamente attrezzata. La nostra Istituzione scolastica ha colto (e continua a cogliere) i progetti/i corsi di ampliamento dell'offerta formativa che provengono da soggetti esterni (Comune, Provincia, enti e associazioni private) e dall'interno dell'Istituzione stessa (MIUR, USR, UST).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda le strutture dell'Istituzione scolastica, si deve innanzitutto dire che si tratta di edifici costruiti in tempi differenti: solo un plesso su cinque è di recente costruzione (anno 1994) mentre due plessi risalgono al secondo dopoguerra, e altri due agli anni sessanta. Nel complesso gli edifici, a norma rispetto al complesso delle certificazioni e all'eliminazione delle barriere architettoniche, risentono di una scarsa manutenzione (interventi strutturali) da parte degli enti di appartenenza (muri scrostati e infiltrazioni di umidità, materiali da verificare, servizi igienici poco funzionali, infissi da riparare, spazi esterni da ristrutturare). La manutenzione ordinaria ha tempi di attesa molto dilatati (un esempio è dato dalla potatura degli alberi, intervento effettuato quasi sempre in emergenza). Gli strumenti digitali in uso nella scuola sono qualitativamente obsoleti, sia per l'hardware sia, e soprattutto, per il software. Si segnala, dunque, la forte e diffusa difficoltà ad aggiornare gli strumenti disponibili. Il benchmark evidenzia che la quasi totalità della spesa è gestita dal Ministero e viene utilizzata per il pagamento degli stipendi, in parte minore per le spese di funzionamento e pulizia. Una frazione molto esigua del totale dei finanziamenti va all'ampliamento dell'offerta formativa (potenziata dal sostegno finanziario delle famiglie).


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PVIC83100R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PVIC83100R 103 83,7 20 16,3 100,0 - Benchmark* PAVIA 4.833 83,1 986 16,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

pagina 10


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 11

1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PVIC83100R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PVIC83100R

35-44 %

N°

4

3,9

45-54 %

N°

31

30,1

55+ %

N°

32

31,1

Totale %

TOTALE

36

35,0

100,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

145

3,0

1.060

21,9

1.891

39,1

1.737

35,9

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PVIC83100R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PVIC83100R 17,4 82,6 100,0

Istituto:PVIC83100R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PVIC83100R 23,1 76,9 100,0

Istituto:PVIC83100R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PVIC83100R 76,9 23,1 100,0

pagina 12


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 13

1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PVIC83100R - Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

Istituto:PVIC83100R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 7,6 17 18,5 17 18,5 540 9.845 80.068

12,2 11,8 21,1

1.164 21.407 99.999

26,3 25,7 26,3

921 17.160 99.999

20,8 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 51

55,4

1.795 35.012 99.999

40,6 42,0 26,3


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 14

1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PAVIA LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

53

93,0

-

0,0

4

7,0

-

0,0

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 15

1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PVIC83100R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,6 46,1 2,8 0,9 0 0,4 41,7 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 16

1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,1 51,7 19,4 13,4 5,6 6,1 13,9 28,8

Situazione della scuola: PVIC83100R

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di docenti a tempo indeterminato segnalato dal benchmark nella nostra Istituzione scolastica è l'83,7% del totale dei docenti (il 16,3% dei docenti ha, invece, un contratto a tempo indeterminato): questo dato assicura stabilità e continuità, oltre a un evidente portato di esperienza professionale (il 55% dei docenti a tempo indeterminato ha più di 10 anni di servizio).L'attribuzione di valore all'esperienza professionale (intesa come anzianità di servizio, non come crediti di merito) è un criterio non esplicitato ma molto evidente nella composizione del gruppo di docenti che affianca, a vario titolo, il Dirigente scolastico (vicario, responsabili di plesso, figure strumentali): l'età media nella nostra scuola è di 54,25 anni. Inoltre, gli incarichi tendono ad essere attribuiti alle stesse persone (per il criterio di cui sopra e per la bassa motivazione da parte della generalità dei docenti ad assumere impegni complessi oltre l'orario di servizio, remunerati con compensi poco più che simbolici). Circa 1/3 dei docenti possiede certificazioni linguistiche o informatiche o per la gestione dei disturbi specifici di apprendimento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La bassa percentuale (3,9%) di docenti a tempo indeterminato la cui età anagrafica è inferiore ai 35 anni ci segnala un'importante criticità riferibile alla realtà della scuola italiana in generale. Riteniamo che l'innovazione, di cui la scuola italiana ha bisogno, necessiti di docenti giovani anagraficamente che affianchino i docenti con esperienza (maggiore anzianità di servizio). Le percentuali basse (rispettivamente 17,4% e 23,1%) di docenti in possesso di un titolo di laurea nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria sono correlate all'età anagrafica degli insegnanti (di cui sopra). Riteniamo che sarebbe opportuno, da parte del Ministero, predisporre un piano di formazione straordinario per i docenti non laureati (che compensi il divario sia con la scuola secondaria sia con i docenti del resto dell'Unione europea). I 2/3 dei docenti della scuola non possiede competenze professionali e/o titoli specifici. I limiti più evidenti riguardano: le certificazioni linguistiche differenti dall'abilitazione ministeriale (insegnamento della lingua inglese nella scuola primaria e dell'infanzia, relativamente alle competenze di speaking/listening), le certificazioni per le competenze digitali, e quelle inerenti i bisogni specifici di apprendimento.


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 17

2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC83100R

% classe 1 121

97,6

classe 2

% classe 2 125

99,2

classe 3

% classe 3 129

98,5

classe 4

% classe 4 141

100,0

classe 5

% classe 5 96

96,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

4.560

98,4

4.559

99,3

4.577

99,5

4.424

99,6

4.443

99,4

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC83100R

% classe 1

classe 2

93

85,3

% classe 2 94

88,7

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

4.417

93,5

4.477

94,9

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PVIC83100R

7 38

8 26

9 24

10 13

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

35,8

24,5

22,6

12,3

3,8

0,9

- Benchmark* PAVIA LOMBARDI A ITALIA

1.379

1.230

927

670

199

77

30,8

27,4

20,7

14,9

4,4

1,7

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC83100R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,8

1

0,8

1

0,8

-

0,0

1

1,0

PAVIA

-

0,5

-

0,3

-

0,3

-

0,2

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC83100R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,9

1

0,9

1

0,9

PAVIA

-

0,4

-

0,6

-

0,9

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC83100R

% classe 1

classe 2

5

4,2

% classe 2

classe 3

5

4,1

% classe 3

classe 4

1

0,8

% classe 4

classe 5

4

2,9

% classe 5 2

2,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

98

2,2

79

1,8

70

1,5

84

1,9

55

1,2

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC83100R

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

5

5,0

% classe 3 3

2,8

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

76

1,6

88

1,9

86

1,9

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC83100R

% classe 1

classe 2

8

6,9

% classe 2

classe 3

4

3,3

% classe 3

classe 4

5

4,0

% classe 4

classe 5

2

1,4

% classe 5 2

2,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

178

4,0

123

2,8

123

2,7

107

2,5

79

1,8

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC83100R

% classe 1

classe 2

3

2,8

% classe 2

classe 3

1

1,0

% classe 3 1

0,9

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

149

3,3

123

2,7

95

2,1

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti è attento all'adozione di criteri e strumenti di valutazione per determinare la non ammissione di un alunno/a alla classe successiva. In particolare, si è consolidata nel corrente anno scolastico la buona pratica, da parte del Dirigente scolastico, di una supervisione delle procedure messe in atto dai docenti per giustificare la scelta di non ammissione. Tutti i docenti sono tenuti a documentare gli interventi specifici (piano di studio individualizzato/personalizzato, corsi di sostegno e recupero, partecipazione a progetti mirati al consolidamento di abilità e competenze, piani di inclusione, rapporti con le famiglie ed, eventualmente, con enti e associazioni preposte al sostegno del disagio socio-economico) hanno ideato e sviluppato per garantire il successo formativo dell'alunno/a e recuperare i deficit disciplinari. Le famiglie vengono ascoltate (se disponibili) nel tentativo di condividere il percorso di recupero. Gli abbandoni e i trasferimenti dipendono prevalentemente dagli spostamenti di alunni stranieri verso altre località italiane o verso l'estero (spostamenti che, non sempre, sono tracciabili). Gli alunni tendono a frequentare la stessa scuola anche nel caso di trasferimento abitativo all'interno della città.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria la percentuale di alunni non ammessi alla classe successiva oscilla tra lo 0% e il 4%. Per quanto riguarda la scuola secondaria la variabilità è tra l'11,3% e il 14,7%. (Il dato della regione Lombardia oscilla tra lo 0,1% e l'1,7% per la primaria mentre è compreso tra il 4,7% e il 5,3% per la secondaria). Si nota un addensamento del dato negativo nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado (4%). Significativo anche il dato di passaggio dal primo anno al secondo anno della scuola primaria (2,4%), che comunque, è abbastanza prossimo ai dati regionali, provinciali e nazionali. Riflettendo sui dati, il Collegio dei docenti è giunto a una spiegazione. La non ammissione dalla classe prima alla classe seconda della scuola primaria è motivata sempre dalla necessità di consentire all'alunno/a un'adeguata crescita (sociale, cognitiva, emotiva,...). Anche per quanto riguarda gli alunni non ammessi alla secondaria di primo grado, la motivazione è quasi sempre ricorrente: la gravità e la complessità dell'insuccesso formativo, in genere legati allo svantaggio socio culturale della famiglia oppure a deficit cognitivi che non sono stati tempestivamente individuati nella scuola primaria e per i quali sono stati avviati percorsi di recupero.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato origina dalle fonti statistiche del benchmark e da documenti dell'Istituzione scolastica (registro di classe e dell'insegnante, verbali dei consigli di classe e di interclasse, piani di studio personalizzati, piani di studio individualizzati, monitoraggi dei corsi di alfabetizzazione/facilitazione per stranieri). Tutti gli strumenti della valutazione degli esiti degli studenti (e di monitoraggio delle attività educative/curricolari inserite nel P.O.F.) concorrono con le Prove Invalsi a produrre un'analisi scrupolosa e il più possibile obiettiva del successo formativo. La nostra Istituzione scolastica ha letto i dati restituiti da Invalsi (riguardanti le Prove standardizzate nazionali di italiano e matematica) confrontando gli esiti per ambiti (abilità e competenze) con gli esiti della valutazione curricolare effettuata in itinere nell'anno scolastico dai docenti (attraverso gli strumenti segnalati sopra). La percentuale di studenti che non viene ammessa alla classe successiva non raggiunge le competenze minime poichè non riesce a colmare un grave svantaggio socio-culturale (l'Istituto Comprensivo rientra nell'elenco di scuole "a rischio per forte processo migratorio"). Tale svantaggio non è determinato solamente da limiti oggettivi (ad esempio insufficienti competenze comunicative in lingua italiana, nel caso di alunni stranieri) ma anche da altre cause complesse, quali la bassa motivazione ad apprendere (dovuta alla scarsa attribuzione di valore alla scuola da parte delle famiglie, a una insufficiente integrazione socio culturale, a cause più individuali e personali). La nostra scuola lavora all'individuazione di strategie che intercettino i differenti bisogni, sia all'interno della progettazione curricolare sia nei percorsi formativi che implementano il Piano dell'Offerta Formativa.


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PVIC83100R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

67,2

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

57,7

61,1 63,5

3,1

44,9

-11,4

PVEE83101V II B

58,7

-1,8

52,1

-4,3

PVEE83101V II C

60,8

0,4

53,6

-2,8

21,1

78,1

21,8

PVEE83102X II B

77,5

17,2

70,1

13,7

61,0

64,1 8,3

n/a

n/a

64,4

n/a

62,9

70,9

60,2 55,4

-2,6

53,5

-5,7

PVEE83101V VB

66,2

8,3

76,9

17,9

PVEE83101V VC

57,8

-0,3

70,6

11,5

17,4

73,9

14,8

PVEE83102X VB

74,8

16,9

78,1

19,1

61,4

61,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

75,3

65,9

n/a

n/a

75,1

65,0

75,7

n/a

PVEE83102X

64,3

n/a

n/a

PVEE83102X VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

67,9

11,6

PVEE83101V

n/a

n/a

n/a

PVEE83101V VA

n/a

n/a

n/a

n/a

81,3

65,9

n/a

n/a

79,4

62,8

74,0

n/a

PVEE83102X

62,8

n/a

n/a

PVEE83102X II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

50,1

0,8

PVEE83101V

n/a

n/a

ITALIA

PVEE83101V II A

n/a

n/a

Nord ovest

54,9 7,0

n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

62,4 62,4

0,0

PVMM83101T

65,9

PVMM83101T III A

n/a

n/a

n/a

n/a

69,9

0,0

65,6

0,0

PVMM83101T III B

66,3

0,0

58,1

0,0

PVMM83101T III C

62,4

0,0

64,9

0,0

PVMM83101T III D

64,6

0,0

59,2

0,0

PVMM83101T III E

65,2

0,0

62,1

0,0


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PVEE83101V II A

4

7

4

2

8

10

10

0

3

2

PVEE83101V II B

7

2

5

2

5

5

5

4

4

3

PVEE83101V II C

5

6

1

4

8

5

8

4

3

5

PVEE83102X II A

0

1

1

2

13

0

0

1

3

12

PVEE83102X II B

0

1

0

6

11

0

0

0

5

12

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PVIC83100R

15,2

16,2

10,5

15,2

42,9

19,2

22,1

8,7

17,3

32,7

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PVEE83101V VA

3

4

6

1

1

6

2

4

2

1

PVEE83101V VB

1

4

6

3

5

0

1

2

8

8

PVEE83101V VC

4

5

3

2

3

1

4

1

7

4

PVEE83102X VA

1

0

3

4

10

0

3

3

5

7

PVEE83102X VB

0

1

4

2

7

0

1

3

3

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PVIC83100R

10,8

16,9

26,5

14,5

31,3

8,4

13,3

15,7

30,1

32,5

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PVMM83101T III A

1

2

5

6

9

1

2

6

7

7

PVMM83101T III B

1

1

3

3

2

0

5

2

1

2

PVMM83101T III C

1

5

4

4

2

2

2

2

3

7

PVMM83101T III D

3

2

5

3

6

3

2

6

4

4

PVMM83101T III E

2

4

8

3

5

4

3

3

5

7

% studenti Livello 1 PVIC83100R

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,9

15,6

27,8

21,1

26,7

11,1

15,6

21,1

22,2

30,0

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PVIC83100R 21,2 78,8 40,4 59,6 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PVIC83100R 29,0 71,0 32,6 67,4 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il benchmark segnala: - per l'insieme delle classi seconde della scuola primaria un punteggio medio superiore ai parametri di riferimento (sia in italiano sia in matematica) con una differenza ESCS di + 7 punti per italiano e + 0,8 per matematica; - per l'insieme delle classi quinte un punteggio medio superiore ai parametri di riferimento (sia in italiano sia in matematica) con una differenza ESCS di + 8,3 per italiano e + 11,6 per matematica; - per l'insieme delle classi terze della scuola secondaria di I grado, per la prova di italiano si ha un punteggio medio superiore alla media italiana e simile alla media di Lombardia e Nord ovest con differenza ESCS pari a zero; per la prova di matematica il punteggio medio è superiore ai parametri considerati con ESCS pari a zero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si nota una certa disomogeneità degli esiti tra alcune classi: per la prova d'italiano due classi quinte su dodici classi complessive hanno punteggi medi inferiori al parametro; per la prova di matematica si registrano punteggi medi inferiori al parametro in tre classi seconde della primaria, una classe quinta della primaria e una classe terza della secondaria di I grado. Analizzando i dati delle Prove standardizzate nazionali restituiti da Invalsi, si notano criticità inerenti ad alcuni ambiti disciplinari. Il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating) è stato sollevato per una scuola primaria, in cui, a fronte di un contesto socio-economico assai problematico, si sono avuti esiti decisamente superiori alle medie di confronto; i docenti somministratori hanno ammesso alcune forme di cheating "leggero" (lettura da parte del docente dei brani della prova di italiano e di alcuni testi delle consegne delle prove di italiano e di matematica) indispensabile, a parer loro, affinchè la maggior parte degli alunni (stranieri, socialmente svantaggiati) potesse avere accesso alla prova (in pratica si sono comportati come se tutti gli alunni fossero BES supportati da deboli strumenti compensativi). La disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati si è implementata laddove il contesto ambientale di appartenenza non ha risolto le criticità più gravi, segnale di una stretta interdipendenza tra crescita sociale e apprendimento.


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La nostra riflessione si concentra sui dati riguardanti le Prove nazionali di italiano e matematica (a.s. 2013/2014). Per quanto riguarda le prove di italiano, la variabilità tra le classi seconde della scuola primaria è pari al 21,2% (a fronte del 6,7% del Nord Ovest e dell'8,4% dell'Italia); la variabilità degli esiti tra le classi quinte della scuola primaria è pari al 29% (a fronte del 7,2% del Nord Ovest e dell'8,7% dell'Italia); non viene restituito il dato della secondaria di I grado. Per quanto riguarda le prove di matematica, la variabilità tra le classi seconde della scuola primaria è pari al 32,6% (a fronte del 12,1% del Nord Ovest e dell'12,4% dell'Italia); la variabilità tra le classi quinte della scuola primaria è pari al 29% (a fronte del 7,2% del Nord Ovest e dell'8,7% dell'Italia);il benchmark non restituisce il dato della secondaria di I grado. Il benchmark ci segnala inoltre la variabilità dei punteggi dentro le classi. Nelle classi seconde della scuola primaria, relativamente alla prova di italiano, è pari al 78,8% (a fronte del 93,3% del Nord Ovest e del 91,6% dell'Italia); la variabilità dentro le classi quinte della scuola primaria è pari al 71% (a fronte del 92,8% del Nord Ovest e del 91,3% dell'Italia);non viene restituito il dato della secondaria di I grado. Nelle classi quinte della scuola primaria, relativamente alla prova di italiano, è pari al 59,6% (a fronte del 92,8% del Nord Ovest e dell'89,4% dell'Italia); la variabilità dentro le classi quinte della scuola primaria è pari al 67,4% (a fronte del 87,9% del Nord Ovest e dell'87,6% dell'Italia);il benchmark non restituisce il dato della secondaria di I grado. L'analisi statistica porta all'evidenza le diseguaglianze tra classi e dentro le classi (meno critiche) tra gli alunni.


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell'Offerta Formativa della nostra scuola ha come premessa principi e valori che condivide con gli alunni e le loro famiglie. Sotto il profilo più squisitamente normativo, viene diffuso e condiviso il Regolamento d'Istituto. Le competenze di cittadinanza hanno un assetto multidisciplinare e interdisciplinare: percorrono trasversalmente il curricolo e qualsiasi altra attività progettuale. Tuttavia la scuola ha fatto propri progetti tipicamente di cittadinanza, per le peculiarità tematiche e per il focus prioritario su alcune competenze, quali il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di responsabilità e di un'etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo, l'etica democratica. La valutazione delle competenze di cittadinanza avviene sommativamente al giudizio disciplinare (quindi entro un percorso di italiano, di storia, di scienze...) oppure attraverso il voto di comportamento, determinato dalle èquipe o dai consigli di classe sulla base di semplici indicatori oppure in seguito a osservazioni sistematiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'area delle competenze chiave e di cittadinanza non è ben esplicitata nella nostra Istituzione scolastica poichè ha, quasi del tutto, una natura trasversale piuttosto "mascherata". Innanzitutto va segnalata la mancanza di un dipartimento che si occupi delle competenze chiave e di cittadinanza, in senso verticale. Non esiste un piano d'Istituto che espliciti le competenze di cittadinanza, le tracci lungo un asse che va dall'infanzia alla secondaria di primo grado (curricolo proprio e curricolo trasversale, progetti, eventi), monitori i risultati e verifichi i cambiamenti provocati dalla taccia/dalle tracce formative, intervenga laddove gli esiti siano significativamente differenti dalle attese. Benchè accreditato da indicatori e osservazioni sistematiche, il voto di condotta potrebbe essere attribuito sulla base della spiccata soggettività del singolo docente o dell'arbitrario decisionismo dell'èquipe/del consiglio di classe. Parimenti la valutazione dell'autonomia di iniziativa e della capacità di orientarsi è intrinseca ad altre discipline ed è scarsamente oggetto di metariflessione da parte degli studenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Rispetto al livello delle competenze chiave e di cittadinanza, gli alunni della nostra Istituzione scolastica presentano una significativa variabilità. Coloro che hanno sviluppato scarsamente le competenze sociali e civiche sono, in genere, bambini e ragazzi appartenenti a contesti familiari e/o ambientali fragili (non necessariamente per ragioni dipendenti dallo svantaggio economico). Altri alunni raggiungono un livello accettabile e relativamente stabile, altri ancora dimostrano di possedere le competenze di cittadinanza. La nostra scuola reagisce alle criticità con le conoscenze e gli strumenti di cui dispongono gli operatori (non solo i docenti). Le emergenze (ad esempio, azioni di continuo disturbo, casi di aggressività e di comportamenti violenti) vengono affrontate dalla scuola sulla base di principi e valori irrinunciabili in un contesto democratico (la legalità, la reciprocità, il rispetto e la responsabilità). I progetti di cittadinanza, di per sè, sono poco efficaci nei confronti delle forme di disagio grave perchè sfiorano appena il malessere sociale (relazionale) che è la condizione vincolo per l'alunno. Si rivelano certamente più utili quando da laboratori (per loro natura limitati nel tempo e nello spazio educativo) diventano buona pratica implicita nei percorsi curricolari, quando la loro finalità è il raggiungimento di un clima scolastico positivo e inclusivo, capace di generare un ambiente il più possibile armonico condiviso da docenti, studenti e famiglie. La nostra istituzione scolastica ha enucleato questa esigenza ma non è ancora riuscita a concretizzare una proposta comune. Numerosi studenti non sono autonomi nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione degli apprendimenti. La nostra scuola si sta ponendo questo problema da tempo e, in parte, si è già attivata per risolverlo attraverso percorsi di metariflessione sulla gestione dei saperi da parte degli studenti e sui metodi di studio funzionali alle modalità di apprendimento.


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 29

2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PVIC83100R

6,5

% Linguistica 8,2

% Professionale 21,7

% Scientifica 15,2

% Tecnica 36,0

% Umanistica 12,7

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 30

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PVIC83100R PAVIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 158 62,7 94 2.355 63,6 1.347 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 37,3 36,4 33,0 29,1

252 3.702 73.110 450.107


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 31

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PVIC83100R - Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 137 88,4 63 70,8 2.113 42.766 276.676

90,6 91,1 90,9

918 15.937 93.486

70,3 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La prima tabella del benchmark di quest'area mostra il consiglio orientativo per tipologia (anno scolastico 2012/2013), da cui emergono l'indirizzo tecnico (36%) e professionale (21,7%) ai primi posti, quindi l'indirizzo scientifico (15,2%), umanistico (12,7%), linguistico (8,2%), artistico (6,7%). Il 62,7% degli studenti ha seguito il consiglio orientativo mentre il 37,3% ha scelto diversamente (i valori sono simili ai parametri di riferimento, provincia di Pavia/Lombardia/Italia). L'88,4% degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo è stato promosso alla fine del primo anno della scuola secondaria di II grado mentre il 70,8% degli studenti che hanno scelto diversamente è stato ammesso alla classe successiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Circa il 15% degli studenti usciti dalla scuola primaria è stato respinto al termine del primo anno della secondaria di I grado (la grande maggioranza degli alunni di una delle scuole primarie si iscrive nel medesimo Istituto Comprensivo mentre la grande maggioranza dell'altra scuola primaria si iscrive in un diverso Istituto Comprensivo). Significativa l'incidenza degli alunni stranieri tra i respinti. Il passaggio degli alunni dalla scuola primaria alla secondaria di I grado è sempre accompagnato dalla presentazione del profilo degli alunni alla Commissione continuità della primaria. Gli studenti respinti hanno ottenuto punteggi bassi/medio-bassi nei test d'ingresso e, nel corso dell'anno scolastico, hanno implementato il deficit di partenza inerente le competenze disciplinari e/o le competenze chiave e/o quelle di cittadinanza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 32

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 33

Il 15% degli alunni è respinto alla fine del primo anno della scuola secondaria di primo grado. A un altro 20% degli alunni ammessi alla classe successiva si chiede di recuperare/rinforzare abilità e competenze specifiche durante le vacanze estive (soprattutto nella secondaria di I grado). La scuola non attiva corsi di recupero estivi (così come gli altri Istituti Comprensivi cittadini) e i vincoli finanziari e culturali di molte famiglie limitano un impegno effettivo da parte degli studenti. In genere, poi, gli alunni stranieri si trasferiscono durante i mesi estivi nei Paesi di origine dove, spesso, frequentano la scuola accedendo a curricoli in genere molto dissimili da quelli italiani, veicolati nella lingua madre (il che non sarebbe affatto negativo se le condizioni generali permettessero un'integrazione tra i due "mondi scolastici"). Si evidenzia dalla percentuale di promossi al secondo anno della secondaria di II grado una percentuale più bassa di promossi tra quelli che non hanno seguito il consiglio orientativo. Ciò significa che il consiglio orientativo deve essere posto in evidenza nella scuola secondaria di I grado, rendendo sempre più consapevoli studenti e genitori dell'efficacia di questo strumento al fine di un'auspicabile prevenzione dell'insuccesso scolastico. Come ultima riflessione, si ritorna sul consiglio orientativo per tipologia, in cui le percentuali riferite ai licei (classico, scienze umane, scientifico, linguistico) oscillano tra l'8,2% e il 15,2% con un vantaggio marcato per gli indirizzi tecnici (36%) e professionali (21,7%). Tale riflessione si collega alle subaree di contesto (popolazione scolastica, territorio e capitale sociale) in cui abbiamo evidenziato numerose criticità.


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 34

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC83100R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 11,6 Medio - basso grado di 8,3 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 33,2 Alto grado di presenza 58,3 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC83100R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 13,1 Medio - basso grado di 11,1 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 30,6 31,8 Alto grado di presenza 47,2 49,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 35

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PVIC83100R - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC83100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,9

88,4

89,3

Si

88,9

88

89

Si

80,6

85,1

85

Si

80,6

82,5

83,4

Si

72,2

81,4

81,3

Si

50

49,1

57,9

Si

86,1

77,2

80,7

Si

30,6

30,6

29,3

No

11,1

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PVIC83100R - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC83100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,1

83,7

87

Si

86,1

84,7

86,7

Si

80,6

81,5

83,6

Si

75

80,4

81,7

Si

69,4

78,2

79,6

No

50

49,7

58,4

Si

94,4

84,2

86,2

No

33,3

32,8

28,3

No

8,3

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Possono essere considerati punti di forza: - l'utilizzo rigoroso dei documenti ministeriali, per cui si garantisce agli studenti una formazione di base uguale almeno nei presupposti; - il curricolo annuale che, seppur con modalitĂ differenti nei diversi ordini di scuola, permette ai docenti di condividere l'articolazione e la declinazione dei documenti ministeriali; - l'attenzione ai bisogni formativi degli studenti mediante: a) la costruzione di test d'ingresso da somministrare in una prima fase di attenzione; b) l'osservazione sistematica dei processi di apprendimento e delle modalitĂ di relazione nel contesto ambientale; - l'adeguamento del curricolo ai bisogni formativi degli studenti; - l'individuazione di competenze che gli studenti sono guidati ad acquisire; - l'individuazione e progettazione di percorsi formativi altamente specifici (laboratori di apprendimento facilitato, laboratori di alfabetizzazione e facilitazione per l'apprendimento della lingua italiana); - l'individuazione di obiettivi e di abilitĂ /competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa.

pagina 36

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Possono essere considerati punti di debolezza: - l'organizzazione poco olistica dei saperi; - la gestione delle competenze trasversali (in particolare le competenze di educazione alla cittadinanza, le competenze sociali e civiche); - la scarsa abitudine a documentare, diffondere e disseminare i progetti (percorsi, processi, esiti) di ampliamento dell'offerta formativa (all'interno e/o all'esterno dell'Istituto).

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC83100R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,8 8 Medio - basso grado di 16,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 35,2 Alto grado di presenza 41,7 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC83100R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,8 7,8 Medio - basso grado di 22,2 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 32,8 Alto grado di presenza 52,8 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 37

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC83100R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC83100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88,9

79,3

81,4

Si

91,7

80,1

71,2

Si

91,7

86,6

86,4

Si

58,3

65,1

64,1

No

63,9

51

57,4

No

83,3

76,3

82,3

Si

63,9

50,8

58,6

Si

47,2

31,6

42,2

No

11,1

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC83100R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC83100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

86,1

77,9

80,2

Si

91,7

81,4

73,5

No

47,2

59

60,6

Si

80,6

81,3

81,4

Si

63,9

54

57,9

Si

88,9

83,5

86

Si

77,8

57,8

63,4

Si

69,4

47,3

53

No

8,3

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Possono essere considerati punti di forza: - l'utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica; - la progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti; - la programmazione per classi parallele (solo primaria); - la programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari; - la programmazione in continuità verticale; . la definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline; - la progettazione di moduli o unità didattiche per il recupero delle competenze; - la progettazione di moduli o unità didattiche per il potenziamento delle competenze.

pagina 38

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Possono essere considerate criticità: - il limite (quantitativo) degli strumenti per effettuare le scelte e la revisione della progettazione; - nella scuola secondaria di I grado la mancanza di momenti di confronto (sia tra docenti della stessa disciplina sia tra docenti di discipline differenti): oltre la programmazione annuale, non sono previsti altri momenti ufficiali di elaborazione del curricolo (programmazioni settimanali/quindicinali/mensili,...).

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,1 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PVIC83100R

Riferimento Nazionale % 30,9

33,3

23,6

18,9

55,6

44,6

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC83100R

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 2,8 14,1 Prove svolte in 1 o 2 11,1 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 86,1 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 39

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 36,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 13,9 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50 39,3 discipline

Situazione della scuola: PVIC83100R

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC83100R

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,4 65,5 Prove svolte in 1 o 2 8,3 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 47,2 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 40

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

16,7

18,2

15,6

58,3

47,6

47,5

Situazione della scuola: PVIC83100R

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,9 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,3

13,3

10,6

52,8

32,6

37,2

Situazione della scuola: PVIC83100R

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione riguarda tutte le discipline curricolari e tutti gli aspetti del curricolo (con una variazione quantitativa delle prove tra una disciplina e l'altra): si effettuano prove scritte e orali, si valutano conoscenze, abilità e competenze (utilizzando prove strutturate e non strutturate). Gli insegnanti della scuola primaria (per classi parallele) e della secondaria di I grado (per dipartimenti disciplinari) utilizzano criteri comuni di valutazione sia nella fase di preparazione delle prove d'ingresso e quadrimestrali (selezione dei contenuti da verificare, tipologia della prova) sia nella fase di attribuzione del giudizio (forma del giudizio da esprimere, rapporto errori/punteggio). I docenti della scuola primaria utilizzano criteri comuni di valutazione per strutturare la prova e per attribuire il giudizio anche per le verifiche bimestrali (ma limitatamente al gruppo docente di èquipe). Le discipline che, per loro natura, si prestano a una maggiore articolazione delle prove di verifica sono: italiano, matematica, la lingua straniera. La valutazione degli studenti è sempre più finalizzata a stimolare nell'alunno/a la consapevolezza del proprio processo di apprendimento. Di conseguenza si tende a dare valore all'errore. A seguito della valutazione degli studenti, la scuola progetta e realizza interventi didattici specifici, seppur nei limiti delle risorse disponibili (in termini di tempo e di risorse professionali).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di un impegno generalizzato riguardo alla ricerca di criteri comuni di valutazione, si deve opporre una criticità riguardante l'utilizzo degli esiti della valutazione (intesi come differenti dagli esiti Invalsi). Se è vero che ciascun docente, o gruppo di docenti in base all'èquipe/al dipartimento disciplinare, agisce di conseguenza rispetto agli esiti della valutazione, è bene riconoscere che, nella nostra scuola, gli stessi esiti non vengono quasi mai confrontati utilizzando strumenti formali che accreditino il confronto (quasi sempre il confronto avviene informalmente, in modo informale tra docenti). La mancanza di una comparazione degli esiti si inscrive nella scarsa attitudine all'analisi dei processi e all'analisi diagnostica degli esiti, quindi a una loro documentazione e diffusione. Questo complesso di metodologie/strumenti valutativi produrrebbe tutta una serie di conoscenze dei processi di apprendimento specifici degli alunni da reinvestire nella scuola stessa (e non solo). Un'altra criticità può essere individuata nella scarsa innovazione dei metodi e degli strumenti della valutazione.


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 41

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 42

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il benchmark restituisce un'immagine positiva della scuola rispetto alla presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica (livello medio-alto nella scuola primaria e alto nella secondaria di I grado). Tutti gli aspetti del curricolo sono presenti nella scuola primaria mentre nella secondaria di I grado mancano il curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali e la quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attività autonomamente scelte dalla scuola. La tabella "Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo" mostra un alto grado di presenza nella scuola primaria e un livello medio-alto di presenza nella secondaria. Tutti gli aspetti del curricolo sulla progettazione didattica sono presenti nella scuola primaria, fatta eccezione per la programmazione in continuità verticale e per la definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline; nella secondaria di I grado, è assente la programmazione per classi parallele. Rispetto al curricolo sulla progettazione didattica, si aggiungono alcune osservazioni di chiarimento del benchmark: - i modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica andrebbero parzialmente rivisti e utilizzati in verticale (con gli opportuni adeguamenti funzionali al tipo di scuola), dall'infanzia alla secondaria di I grado, per imprimere carattere di generalità alla pratica progettuale; - il punto precedente supporta la programmazione in continuità verticale; - la definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline andrebbe condivisa tra la primaria e la secondaria di I grado (nello specifico, tra le due ultime classi della primaria e la classe d'ingresso della secondaria); - la progettazione di moduli o unità didattiche per il recupero delle competenze (e per il potenziamento delle competenze) andrebbe sostenuta con maggiori risorse finanziarie.


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 43

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 88,9 78,8 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 11,1 19,6

Situazione della scuola: PVIC83100R

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PVIC83100R

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 19,4 52,2 Orario ridotto 66,7 24,4 Orario flessibile 13,9 23,5 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 44

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC83100R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC83100R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

13,9

18,4

52,4

Si

80,6

75,3

62,4

No

2,8

2,3

1,6

Si

13,9

12,6

13,9

No

11,1

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC83100R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC83100R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,3

77,3

82,8

No

61,1

57,9

52,4

No

8,3

9,4

4,2

No

11,1

13,2

12,1

No

2,8

5,0

5,6


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 45

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PVIC83100R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC83100R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

16,7

18,6

38,3

Si

94,4

94,8

89,8

No

0

2

1,9

Si

5,6

6,6

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PVIC83100R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC83100R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,3

66,7

71,1

Si

72,2

84,2

84,4

No

13,9

14,1

6,2

No

11,1

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

Per quanto riguarda la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento, il benchmark ci dice che le scuole primarie della nostra Istituzione scolastica funzionano con un orario standard (dato prevalente a livello provinciale, regionale, nazionale) mentre la secondaria di I grado funziona con un orario ridotto (dato prevalente a livello provinciale ma in controtendenza rispetto al dato regionale e nazionale, attestato sull'orario standard). Per quanto riguarda le modalità orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa, nella scuola secondaria si nota una certa flessibilità finalizzata allo svolgimento di corsi in orario extra-scolastico (corsi di recupero/consolidamento e di potenziamento). La scuola primaria svolge corsi di recupero/consolidamento e di potenziamento in orario curricolare e utilizzando il 20% del curricolo di scuola. La scuola individua figure di coordinamento/aggiornamento dei materiali/ecc. dei laboratori tra i docenti che dichiarano interesse/inclinazione verso i contenuti dell'incarico, e che, comunque, dimostrano di possedere le competenze di base. Solitamente queste figure entrano a far parte di Commissioni di lavoro (lo stesso incarico è, in genere, assegnato a un docente per plesso scolastico).

pagina 46

Per quanto riguarda questa subarea sono state individuate le seguenti criticità: - i materiali dei laboratori risultano quantitativamente insufficienti e qualitativamente obsoleti; non sono disponibili risorse finanziarie per aggiornare i materiali e per effettuarne la manutenzione tecnica utilizzando operatori competenti (spesso risorse esterne); - è molto difficile attivare laboratori didattici gestiti da docenti specializzati (alcuni laboratori richiedono competenze alte) per la mancanza di risorse finanziarie; - gli studenti non hanno pari opportunità di accesso ai laboratori: il loro numero è inadeguato, alcuni plessi scolastici risentono più di altri della carenza/inadeguatezza di materiali/strumenti digitali e non digitali; - la cura di eventuali supporti didattici nelle classi è affidata ai docenti che, volontariamente, si occupano dei materiali e, nei limiti del possibile, si curano della loro sostituzione e/o del loro aggiornamento; - la mancanza ricorrente di fondi per acquisti riguardanti le biblioteche di classe, il supporto software di libri e complementi didattici, i materiali per le attività scientifiche e per le attività espressive (anche di facile consumo). Inerente le modalità orarie adottate, si nota la criticità della scuola secondaria di I grado rispetto all'adozione di un tempo ridotto relativamente alla tendenza espressa dai parametri di riferimento (orario standard).

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituzione scolastica può contare sulle competenze dei singoli I Docenti chiedono di accedere a corsi di formazione sulle docenti che condividono i loro saperi, sia in modo formale modalità didattiche innovative ma, come per altre tematiche, (all'interno di piani di autoformazione) sia in modo informale occorre prendere atto dei limiti di spesa. (veicolando i saperi nella quotidiana relazione professionale e umana). Inoltre, la scuola può avvalersi della formazione finanziata da enti e agenzie esterne, nell'ambito di specifici progetti (fondazioni bancarie, associazioni, enti pubblici e privati).

Subarea: Dimensione relazionale


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 47

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PVIC83100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC83100R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 66,7 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PVIC83100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC83100R % 100 n.d. n.d. 45 55,5 n.d. 45 56,6 n.d. 20 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PVIC83100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC83100R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 40,6 41,1 43,9 Azioni costruttive 57 34,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 14 31,5 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PVIC83100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC83100R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,1 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,2 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PVIC83100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC83100R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,5 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 32,8 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

pagina 48

Istituto:PVIC83100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC83100R % 100 n.d. n.d. 41,7 50,5 51,8 n.d. 34,4 41,3 44 n.d. 42,3 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PVIC83100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC83100R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 40,8 41 41,9 Azioni costruttive 17 31,2 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 33 32 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PVIC83100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC83100R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,5 47,5 48 Azioni costruttive 33 32,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 17 34,6 32,1 32,2


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 49

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PVIC83100R % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC83100R %

Riferimento Nazionale %

0,42

0,5

0,5

0,7

1,29

0,8

0,8

1

0,82

1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di regole di comportamento avviene innanzitutto all'interno della classe, come risultato dell'interazione spontanea tra docenti e studenti oppure tra studenti e studenti. Dove i docenti sono in grado di generare un clima di classe aperto e positivo, flessibile e non rigido, fermo nella conferma delle regole, là il processo di identificazione/consolidamento con i principi e i valori di cittadinanza avviene spontaneamente, seppur gradualmente. A fronte di comportamenti problematici da parte di alcuni studenti, la nostra scuola si è immediatamente attivata limitando il più possibile il rischio di dispersione scolastica, mediante percorsi mirati a motivare lo studente sia alla frequenza scolastica in quanto tale sia all'interesse verso i contenuti disciplinari, seppur declinati in traguardi minimi. Sul piano della prevenzione del disagio (e dei comportamenti che ne sono espressione), la scuola ha promosso l'adozione di strategie specifiche per l'attivazione di competenze sociali (assegnazione di ruoli e responsabilità; attività di cura di spazi comuni come, ad esempio, la coltivazione di orti didattici; sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità attraverso progetti che coinvolgono la classe o specifici gruppi di alunni).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riteniamo siano una criticità per la nostra scuola la mancanza di un curricolo di cittadinanza in verticale e l'assenza di una valutazione dei traguardi di cittadinanza (attesi all'interno del curricolo stesso). Per gli studenti che manifestano comportamenti problematici (soprattutto se reiterati nel tempo), si segnala l'urgenza di più risorse professionali e finanziarie (non solamente provenienti dal Ministero ma anche dalle diverse agenzie territoriali preposte al disagio). Il voto di comportamento in sè non è un deterrente all'insorgenza di episodi problematici (anche di quegli episodi non segnalati formalmente dai docenti ma di rilevanza nella vita della classe). Un certo numero di alunni è resistente agli incarichi e alle responsabilità, si riconosce scarsamente nei principi di legalità, collabora in modo discontinuo con i compagni dimostrando un basso livello di responsabilità. Per questi alunni si evidenziano il bisogno di sinergìe più ampie con l'extra-scuola (famiglie, enti pubblici, associazioni di volontariato, ...).


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 50

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Riguardo alle azioni per contrastare episodi problematici, la nostra Istituzione scolastica non ha segnalato nel Questionario della scuola nè atti di vandalismo nè furti. Ha segnalato, invece, casi di comportamenti violenti avvenuti sia nella scuola primaria sia nella secondaria di I grado, per i quali sono stati attivati interventi di tipo interlocutorio, costruttivo e sanzionatorio. Nella scuola primaria, si sono dimostrati efficaci soprattutto le azioni costruttive, seguite da quelle di tipo interlocutorio e, infine, da deboli azioni sanzonatorie. L'efficacia delle azioni è misurata sull'inclusione e sul successo formativo conseguiti attraverso percorsi totalmente individualizzati e in un contesto ambientale adattato ai bisogni specifici dell'alunno (percorsi con un minor indice di individualizzazione e svolti in contesti consueti avevano reso inefficienti le azioni di contrasto di cui sopra). Nella scuola secondaria di I grado, la prevalenza è andata alle azioni interlocutorie, seguite da quelle sanzionatorie e, infine, da quelle costruttive. Azioni efficaci se correlate a percorsi e contesti adattati per l'alunno (vedi primaria). L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti poichè gli spazi laboratoriali sono usati in misura minore rispetto alle loro potenzialita', in quanto gli strumenti (in particolare quelli digitali) sono obsoleti o non funzionanti. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, ma si scontra con i limiti dati dalla contrazione finanziaria: formazione/aggiornamento dei docenti, materiali e macchine obsoleti/non funzionanti, accesso alla rete, ... Limiti che vincolano la possibilità di innovare autenticamente la scuola: contenuti, metodologie, modalità di valutazione, relazioni con il territorio.


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 51

3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PVIC83100R

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2,8

4,1

13,5

83,3

57,2

61,2

13,9

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per favorire l'inclusione degli studenti disabili nel gruppo dei pari con esiti generalmente positivi (in particolare attivando progetti/corsi di: educazione motoria, arte, musica, tecnologia e informatica, recitazione e danza, coltivazione di orti didattici, ...). Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano, solo in parte, metodologie che favoriscono una didattica inclusiva (per didattica inclusiva intendiamo una didattica laboratoriale che dia spazio alle potenzialità dell'alunno). Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano generalmente anche gli insegnanti curricolari, che collaborano al regolare monitoraggio dei processi di apprendimento di ciascun alunno. I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarità a cura dei team dei docenti: prevedono anch'essi pratiche di didattica laboratoriale e interventi di recupero/rinforzo individuali/per piccoli gruppi. La scuola realizza attività abbastanza efficaci di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia (corsi di prima alfabetizzazione gestiti da Associazioni esterne e da docenti esperti, anche con formazione specifica). Le attività di alfabetizzazione e di facilitazione allo studio proseguono durante l'anno scolastico. La scuola realizza attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità attraverso progetti in collaborazione con Associazioni esterne.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Criticità evidenti sono riscontrabili, ancora una volta, nei limiti di spesa per l'acquisto ex-novo o per l'adeguamento di materiali e strumenti (digitali, in particolare software per l'apprendimento facilitato, per i disturbi specifici dell'apprendimento), e ancora per la formazione/aggiornamento dei docenti. Inoltre, la presa in carico degli studenti disabili da parte di tutti i docenti dell'èquipe/del consiglio di classe non è pratica del tutto consolidata nella scuola (pur essendo assolutamente normata): si verifica ancora che l'alunno disabile si relazioni quasi esclusivamente con il docente di sostegno. In questo modo anche i Piani Educativi Personalizzati diventano, per i docenti non di sostegno, un atto formale e non un'esperienza professionale e umana da condividere con gli altri operatori della scuola. In riferimento agli studenti con bisogni educativi speciali, occorre segnalare, accanto a una sensibilità crescente da parte dei docenti (risultato anche di una prima timida diffusione a tappeto della formazione specifica), ancora una certa diffidenza e indifferenza verso gli alunni BES, non disabili. Gli interventi di alfabetizzazione e facilitazione nella nostra scuola risentono del tempo troppo limitato di strutturazione dei corsi, insufficiente a individuare e risolvere problemi complessi, non semplicemente legati alla comunicazione in lingua italiana.


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 52

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC83100R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC83100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86,1

91,3

92,1

Si

61,1

39,5

36

Si No No No

8,3 13,9 5,6 5,6

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

5,6

17,7

14,5

No

13,9

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC83100R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC83100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

83,3

84,9

87,8

No

41,7

30,1

28,2

Si Si No Si

11,1 69,4 13,9 38,9

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

8,3

36

24,7

No

19,4

29,2

20,6


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 53

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC83100R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC83100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75

76,3

76,9

Si

38,9

21,8

21,9

No

16,7

17,9

25,3

Si

30,6

27,7

36,9

No

5,6

3,8

14,8

Si

44,4

47,1

52,9

No

8,3

13

40,7

No

2,8

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC83100R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC83100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

77,8

71,8

76

Si

38,9

24,5

22,8

Si

41,7

46

46,1

Si

69,4

70,3

72,4

No

22,2

13,3

24,4

Si

66,7

59,2

61,8

Si

80,6

69,6

73,9

No

2,8

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

La nostra Istituzione scolastica è attiva nella progettazione di moduli riguardanti il recupero delle competenze scolastiche, sia nella primaria sia nella secondaria (in particolare gruppi di livello all'interno delle classi, gruppi di livello per classi aperte e/o partecipazione a corsi e progetti in orario curricolare ed extra-curricolare). Sono previsti il monitoraggio e la valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà, sia nelle attività curricolari sia in quelle previste da corsi o progetti di recupero. Nella scuola primaria come nella secondaria, tutte le ore eccedenti o residue dei docenti vengono utilizzate per il recupero delle competenze. Negli ultimi anni si stanno diffondendo sempre più nelle varie classi della scuola gli interventi individualizzati o personalizzati (per gruppi di alunni, in base alle difficoltà accertate e ad altri fattori); ciò significa che si sta affermando una visione più flessibile e funzionale del curricolo, che riflette le diverse modalità di apprendimento degli studenti e individua metodi e strategie tarate sulle specifiche esigenze. Il potenziamento viene effettuato per alcune specifiche discipline (ad esempio le lingue straniere).

pagina 54

Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento provengono da contesti socio-economici svantaggiati (famiglie originanti da Paesi poveri; famiglie rom e sinti; contesti familiari con un basso livello culturale; contesti familiari resi fragili dall'assenza di un vero e proprio reddito o dall'assenza di un reddito; famiglie monoreddito). Non sempre gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiore difficoltà sono efficaci poichè alcuni bambini/ragazzi richiederebbero di interventi che integrino la componente sociale, quella emotiva e quella disciplinare (interventi che richiedono risorse professionali, anche con una formazione specifica, provenienti dalla scuola e dall'extrascuola). Nel lavoro d'aula è possibile attuare interventi individualizzati quando è presente un docente di sostegno; altrimenti sono fattibili esclusivamente interventi personalizzati, cioè la creazione di gruppi di livello. Anche in questa subarea il limite finanziario è determinante nell'ostacolare il salto di qualità della scuola.


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 55

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 56

Motivazione del giudizio assegnato Il benchmark fotografa la situazione della nostra scuola rispetto alla progettazione di moduli per il recupero delle competenze. Nella scuola primaria sono attivi i seguenti moduli: - gruppi di livello all'interno delle classi (abbastanza presenti); - gruppi di livello per classi aperte (debolmente presenti); - sportello per il recupero. Nella scuola secondaria di I grado sono presenti i seguenti moduli: - sportello per il recupero; - corsi di recupero pomeridiani (abbastanza presenti); - giornate dedicate al recupero. Per quanto concerne la progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze nella scuola primaria sono attivi: - gruppi di livello all'interno delle classi (debolmente presenti); gruppi di livello per classi aperte (scarsamente presenti); - partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola (abbastanza presente); - partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare (abbastanza presente). Nella secondaria di I grado: - gruppi di livello per classi aperte (abbastanza presenti); - partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola (abbastanza presente); - partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola (abbastanza presente); partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare (abbastanza presente); - partecipazione a corsi o progetti in orario extra-curricolare (abbastanza presente). Con riferimento agli studenti stranieri da alfabetizzare, si riflette sull'opportunità di una netta differenziazione del percorso di italiano (dalla classe quarta della primaria) a favore di un piano di studi individualizzato/personalizzato condiviso con l'alunno e la sua famiglia. Nella fase di approccio alla lingua e, subito dopo, di avvicinamento ai contenuti disciplinari, l'alunno/a è immerso in una sorta di brodo primordiale dei saperi, in cui gli stimoli che gli/le giungono possono essere effettivamente contradditori (obiettivi tarati sulle conoscenze d'ingresso da alcuni docenti accanto a obiettivi della progettazione di classe).


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 57

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PVIC83100R - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC83100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

88,9

68

75,8

Si

94,4

98,2

95,7

Si

52,8

63,4

60,8

Si

52,8

76,1

75,7

Si

69,4

67,7

61,3

No

13,9

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PVIC83100R - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC83100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

91,7

67,6

74,3

Si

91,7

97,4

95,5

No

52,8

66,2

70,4

Si

47,2

59,4

67,7

Si

52,8

54

48,6

No

19,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 58

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra Istituzione scolastica gli insegnanti si incontrano per parlare della formazione delle classi. Le classi vengono formate sulla base di criteri condivisi dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d'Istituto. Tali criteri garantiscono la formazione di gruppi classe il più possibile equilibrati (nel genere, nella presenza di alunni scarsamente/per nulla formati nell'uso della lingua italiana, nel numero di alunni disabili o con certificazione delle difficoltà cognitive e/o relazionali). A garanzia della continuità educativa, nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, i docenti: - si scambiano informazioni riguardanti gli alunni almeno in due incontri annuali; - organizzano giornate ed eventi finalizzati alla conoscenza delle rispettive scuole di appartenenza (aule, laboratori, palestra, biblioteca, cortili, spazi comuni, ...) e delle attività proposte nel P.O.F. (attività di laboratorio, corsi, gite, ecc.); - rilasciano un consiglio orientativo nel passaggio dalla secondaria di primo grado alla secondaria di secondo grado; - attivano uno sportello di ascolto dei bisogni dedicato agli alunni in ingresso nella scuola secondaria di primo grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le criticità riguardano essenzialmente: - la mancanza di un curricolo in verticale; - il numero limitato di incontri tra docenti per la condivisione delle informazioni; - il numero limitato di esperienze di scambio attivate (ad esempio, docenti della scuola secondaria di I grado che entrano nelle classi quinte della primaria; docenti della scuola primaria che attivano laboratori nella scuola dell'infanzia).

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PVIC83100R - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC83100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,4

95,9

82,6

Si

91,7

77,8

57,7

Si

69,4

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

Si

61,1

48,3

31,7

Si

44,4

59,7

63,3

Si

80,6

88,1

74

No

30,6

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 59

La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione Non tutte le scuole secondarie di II grado partecipano al di sè e delle proprie inclinazioni, coinvolgendo tutte le classi percorso di orientamento. terze della scuola secondaria. Per orientare lo studente nella scelta del percorso scolastico successivo la scuola organizza visite nelle scuole secondarie di secondo grado (gli studenti sono ospiti per un'intera giornata scolastica e possono osservare/sperimentare sia il normale svolgersi delle lezioni sia i diversi laboratori). Allo stesso modo la scuola organizza attività di orientamento rispetto alle scuole secondarie di II grado del territorio e rispetto alle realtà produttive e professionali (esperienze guidate nelle aziende locali). In particolare da anni è diffuso un progetto "al femminile" che consente alle ragazze di conoscere il contesto produttivo di alcune aziende locali.


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 60

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 61

Il benchmark sintetizza in tal modo le azioni attuate per la continuità: a) nella scuola primaria: - incontri tra insegnanti della primaria e dell'infanzia per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi; - incontri tra insegnanti della primaria e dell'infanzia per definire le competenze in entrata e in uscita; - visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia; attività educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria; - attività educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria; - trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti; b) nella secondaria di I grado: - incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi; - incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in entrata e in uscita; - visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria; - attività educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria; - trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti. Riguardo all'orientamento, la scuola secondaria di I grado ha attivato: - percorsi di orientamento per la comprensione del sè e delle proprie inclinazioni; - collaborazione con soggetti esterni per le attività di orientamento; -utilizzo di strumenti per l'orientamento; - presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado; - monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola; - incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento finalizzato a ricevere supporto nella scelta della scuola superiore; - predisposizione di un modello articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti.


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 62

3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola ha definito chiaramente la missione e le - La missione e le priorità dell'Istituto sono poco diffuse sul priorità dell'Istituto nel Piano dell'Offerta Formativa. Ha territorio (sebbene siano sottese a tutti gli accordi e progetti in declinato principi e valori di riferimento e ha scelto gli collaborazione con soggetti esterne alla scuola). indicatori riferendoli a due traguardi ritenuti essenziali: l'inclusione di tutti gli alunni/tutte le alunne e il successo formativo. Principi e valori derivano dalla nostra Costituzione e dall'Unione Europea, dalle carte dei diritti fondamentali dell'uomo e del cittadino in genere. Uguaglianza, solidarietà, sussidiarietà, rispetto, responsabilità, partecipazione sono i cardini del nostro ordinamento democratico e della nostra scuola. La comunità scolastica condivide missione e priorità. Il Piano dell'Offerta Formativa è presente nel sito web della scuola ed è consegnato in forma cartacea a tutti gli alunni che si iscrivono alla nostra Istituzione scolastica. Tutta la comunità scolastica è chiamata ad assumere i principi e i valori comuni. I docenti e il personale della scuola è tenuto, inoltre, ad avere come punto di riferimento gli indicatori dell'inclusione e del successo formativo.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio dell'anno scolastico la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi seguendo gli step elencati di seguito: - i docenti elaborano il curricolo (programmazione), progettano percorsi di arricchimento dell'offerta formativa (spesso mutuano i progetti dall'esterno, quindi selezionano i progetti a seconda delle loro esigenze), propongono e pianificano visite didattiche/interventi di esperti; - il Dirigente scolastico e i docenti Figura strumentale selezionano progetti/corsi che originano dal Ministero, dall'Unione Europea, dal USR e UST, dalla rete territoriale delle scuole ...; - curricolo, progetti e le altre iniziative sono approvati dal Collegio dei docenti e presentati al Consiglio d'Istituto. Durante l'anno scolastico le diverse componenti della scuola interagiscono tra di loro per potenziare ulteriormente la didattica e la formazione, per garantire il recupero/sostegno degli studenti in difficoltà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra Istituzione scolastica risente di significative difficoltà in questa subarea. Certamente l'interazione dei docenti tra di loro e con le figure strumentali (e con i componenti le commissioni tematiche) crea un ciclo virtuoso nello scambio di informazioni riguardanti il processo tra obiettivi posti ed esiti. Come dire che tutti sanno, più o meno, ciò che sta accadendo. L'analisi, tuttavia, è minata dalla precarietà/arbitrarietà degli strumenti di controllo/monitoraggio/valutazione dei processi. Quindi, nella nostra scuola manca effettivamente un controllo dei processi (pianificazione strategica, misurazione delle performance, strumenti di autovalutazione). Questa carenza non è priva di conseguenze: si evidenzia, infatti, un certo scollamento tra gli input e gli output dei percorsi, un vuoto nella narrazione dei processi (laddove avviene ciò che è essenziale sapere degli apprendimenti), una frammentarietà dei prodotti molto visibile. Oltre a manifestare lacune strumentali, la nostra scuola non ha ancora ipotizzato l'investitura di una nuova figura strumentale, che si appropri di tali strumenti e si ponga come mission proprio il controllo dei processi (documentandoli, diffondendoli, reinvestendoli nella creatività progettuale).


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 63

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PVIC83100R

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,8 30,2 Tra 500 e 700 € 19,4 28,6 Tra 700 e 1000 € 33,3 26,7 Più di 1000 € 19,4 14,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 64

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PVIC83100R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC83100R %

Riferimento Nazionale %

70,96

75,3

75,1

72,8

29,04

24,7

24,9

27,3


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 65

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PVIC83100R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC83100R % 109,17

75,7

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 66

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PVIC83100R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC83100R % 85,19

87,4

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 67

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PVIC83100R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC83100R %

12,98

19,5

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 68

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PVIC83100R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC83100R % 26,09

29,7

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 69

3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PVIC83100R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC83100R Collegio dei docenti Si 86,1 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 27,8 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 19,4 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,1 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 13,9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PVIC83100R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC83100R Si 55,6 68 Si 63,9 67,1 No 0 2,3 No 33,3 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,9

10,8

10,6

No

11,1

10,1

10

No

2,8

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PVIC83100R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC83100R Collegio dei docenti Si 44,4 47 51,3 Consiglio di istituto Si 2,8 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 66,7 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,8 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 47,2 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PVIC83100R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC83100R Collegio dei docenti No 58,3 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 16,7 30,6 Il Dirigente scolastico No 2,8 3,1 Lo staff del Dirigente No 5,6 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 70

Istituto:PVIC83100R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC83100R Collegio dei docenti Si 88,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 16,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 19,4 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 13,9 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 44,4 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PVIC83100R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC83100R Collegio dei docenti Si 83,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto No 41,7 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1 2 Il Dirigente scolastico No 22,2 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 27,8 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PVIC83100R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC83100R Collegio dei docenti No 5,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 77,8 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 72,2 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 25 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 5,6 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PVIC83100R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC83100R Collegio dei docenti Si 36,1 33,1 34 Consiglio di istituto No 2,8 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,9 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 27,8 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,9 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 47,2 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 71

Istituto:PVIC83100R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC83100R Collegio dei docenti Si 88,9 86 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,6 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 38,9 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 22,2 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 22,2 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 8,2 7,4


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 72

3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC83100R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC83100R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

74,02

61,7

55,4

55,6

4,3

7,4

4,5

2,6

21,68

24,1

25,8

24,3

n.d.

8,6

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC83100R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC83100R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

47,66

41,8

39

40,1

n.d.

3,4

8,4

8,8

52,34

34

34,9

29,6

n.d.

21,5

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra Istituzione scolastica c'è una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attività) tra i docenti con incarichi di responsabilità: ciascuna area di attività ha un suo nomeindicatore e una sua definizione (funzione, scopo). I compiti sono declinati con una certa genericità.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti (o le attività) dei docenti sono scarsamente definiti nei compiti di area, sempre un po' generici, liberi da strumenti gestionali (di controllo, di monitoraggio, di valutazione) condivisi a priori dal Collegio dei docenti. Un'ulteriore criticità è data dall'assenza di un lavoro di squadra; solamente dal corrente anno scolastico si è iniziato a ipotizzare (e a mettere in pratica tra molte titubanze) un tavolo comune alle figure strumentali e ai responsabili di plesso (con la supervisione del Dirigente scolastico) attorno al quale narrare le proprie esperienze, individuare sinergie, ricercare strategie rispetto alle varie problematiche. Questa criticità non significa che le figure strumentali abbiano lavorato ottenendo scarsi risultati. E' comunque evidente il limite di un cambiamento autentico rispetto alla condizione attuale qua descritta. Come dimostrano le tabelle del benchmark, la retribuzione delle Figure Strumentali è irrisoria e questo dato di realtà non incoraggia certamente la strutturazione di un sistema scolastico che dovrebbe prevedere ruoli manageriali.


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 73

3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PVIC83100R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC83100R 9

13,89

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 74

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PVIC83100R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC83100R 3783,67

5910,69

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 75

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PVIC83100R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC83100R 35,66

75,63

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 76

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PVIC83100R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC83100R % 19,33

11,14

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 77

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PVIC83100R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PVIC83100R progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

13,9

11,5

15,5

0

11,1

8,2

13,3

0

8,3

4,8

9,4

3

44,4

55,2

48,5

0

47,2

35,3

28,4

0

11,1

13,6

11,6

0

36,1

39,1

36,6

0

11,1

28,9

27,3

0

52,8

29

20,6

0

22,2

17,2

14,9

0 0

8,3 16,7

14,8 17,8

17 17,2


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 78

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PVIC83100R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC83100R 1,00

2,9

4

Riferimento Nazionale 2,6


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 79

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PVIC83100R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC83100R % 38,50

35,2

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 80

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PVIC83100R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PVIC83100R Ha favorito il successo scolastico e l'inclusione della popolazione scolastica piu' fragile rispetto alla motivazione ad apprendere; ha prevenuto l'abbandono scolastico; ha consentito la diffusione anche sul territorio di buone pratiche di cittadinanz Il laboratorio di apprendimento facilitato ha concorso al superamento di difficolta' legate in modo specifico ai disturbi specifici dell'apprendimento., attraverso metodologie didattiche compensative e alternative. I corsi di alfabetizzazione di I e II livello e di facilitazione semplificazione delle discipline ha permesso l'inclusione degli alunni stranieri.


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 81

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 11,1 5,9 Basso coinvolgimento 13,9 11,6 Alto coinvolgimento 75 82,5

Situazione della scuola: PVIC83100R

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il benchmark documenta la coerenza tra le scelte educative adottate e l'allocazione delle risorse economiche. Infatti, osservando le tipologie di progetti, si evidenzia l'importanza attribuita al successo formativo e all'inclusione. Oltre la segnalazione di Invalsi attraverso il Questionario della scuola, si indicano altri progetti che affermano ulteriormente la coerenza tra scelta educativa e arricchimento dell'offerta formativa. Ad esempio, si è data una certa priorità ai progetti/corsi di alfabetizzazione/facilitazione dedicati agli studenti stranieri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola è in corso una revisione dei criteri di scelta dei progetti da inserire nel Piano dell'Offerta Formativa. Ciò in base ad alcune criticità emerse: - alcuni progetti sono, in realtà, attività curricolari; - la progettazione d'Istituto è, in parte, frammentata in percorsi definibili più propriamente come approfondimenti curricolari, corsi, eventi, esperienze didattiche,...; - monitoraggi e rendicontazioni dei progetti sono quasi sempre atti formali, da cui non giunge un feedback utile alla valutazione della produttività formativa/didattica dei progetti stessi.


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 82

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 83

Riguardo all'area e alla subarea qua considerate, il benchmark mostra i seguenti dati inserenti la nostra scuola: a) GESTIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI: - le risorse destinate alle funzioni strumentali sono inferiori a 500 € di media (quindi, dal punto di vista retributivo, un docente non è minimamente incentivato ad assumersi impegni e responsabilità oltre il suo servizio); b) GESTIONE DEL FONDO D'ISTITUTO: il 70,96% del FIS è ripartito tra gli insegnanti (inferiore al dato provinciale, regionale e nazionale, rispettivamente del 75,3%, 75,1% e 72,8%) mentre il 29,04% è ripartito tra gli ATA (valore superiore ai parametri, rispettivamente del 24,7%, 24,9%, 27,3%); - la totalità dei docenti percepisce il FIS (il riferimento provinciale è del 75,7%, il regionale del 76,1%, il nazionale del 70,4%); - l'85,19% degli ATA percepiscono il FIS (in linea con i riferimenti); - gli insegnanti che percepiscono più di 500 € di FIS sono stati il 12,98% (i riferimenti sono il 19,5% per il dato provinciale, il 16,7% per il regionale, il 22,8% del nazionale); il personale ATA che percepisce più di 500 € sono stati il 26,09 (29,7% per la provincia, 22,8% per la regione, 34,9 nazionale); c) MODI DEI PROCESSI DECISIONALI riferiti a: l'ampliamento dell'offerta formativa, i contenuti del curricolo, l'impostazione della valutazione degli studenti, l'elaborazione dei metodi didattici, gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti, i criteri per la formazione delle classi, le modalità di ripartizione dei fondi del bilancio scolastico, l'articolazione oraria, le modalità di lavoro degli studenti; d) IMPATTO DELLE ASSENZE DEGLI INSEGNANTI SULL'ORGANIZZAZIONE: si nota la prevalenza di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni nella scuola primaria (74,02%) mentre nella secondaria di I grado prevalgono le ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni (52,34%). Per quanto riguarda i progetti, la scuola ha indicato nel questionario solamente i progetti principali.


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 84

3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PVIC83100R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC83100R n.d.

2,8

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 85

3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PVIC83100R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PVIC83100R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

16,7 2,8

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

22,2

16,6

15,3

0

5,6

6,1

5,6

0

11,1

18,2

21,1

0

55,6

54,4

46

0

16,7

16,7

16,5

0

2,8

2,2

2,2

0 0

5,6 8,3

1,9 10,6

1,2 9,8


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 86

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PVIC83100R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC83100R % n.d.

30

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 87

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PVIC83100R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC83100R n.d.

28,8

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 88

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PVIC83100R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC83100R n.d.

0,5

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola indaga le esigenze formative dei docenti e del personale ATA utilizzando, in genere, questionari di rilevazione dei bisogni. I docenti partecipano alle poche iniziative di formazione promosse da reti territoriali di scuole, in particolare relativamente alla didattica digitale. Partecipano, inoltre, a corsi di formazione il cui costo è totalmente a carico dei docenti. Un importante contributo alla formazione inerente ai bisogni educativi speciali si è generata, negli ultimi anni, dalla specializzazione di una singola docente (che ha frequentato con successo corsi altamente specializzati), la quale si è resa disponibile a formare i docenti della scuola, in collaborazione con una docente esperta esterna. I corsi di formazione tenuti dalle due docenti qua citate si qualificano assai positivamente per le basi teoriche veicolate (frutto di una ricerca scientifica e didattico-metodologica all'avanguardia) e per lo stimolo, assolutamente indispensabile, al superamento di resistenze e stereotipi riguardanti i bisogni educativi speciali. I corsi si rivolgono agli insegnanti di tutti gli ordini dell'Istituto Comprensivo, che sono messi nella condizione di sperimentare contestualmente agli incontri di formazione nella propria realtà, attivando così processi di ricerca-azione, da cui le stesse formatrici attingono per la costruzione successiva dei percorsi formativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza si può certamente evidenziare nella difficoltà del sistema scolastico a dare seguito alle richieste di formazione dei docenti. Rispetto al benchmark, si nota una notevole differenza di iniziative formative comparando i dati della nostra istituzione e i valori medi di provincia, regione e nazionali. In particolare si sottolinea la fragilità della formazione nell'area "curricolo e competenze". Si aggiunge la mancanza di un piano organico di formazione, che integri le proposte provenienti dall'istituzione stessa con quelle provenienti dall'esterno, agite dai docenti. Non esiste una mappa della formazione e, quindi, non si può supporre un monitoraggio nè della qualità della formazione stessa (se non per informazioni raccolte a livello strettamente empirico) nè delle ricadute che essa produce nell'attività ordinaria della scuola (fatta eccezione, come si dice nei Punti di Forza, per l'iniziativa della docente che si occupa della formazione inerente i bisogni educativi speciali).

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 89

Nella nostra Istituzione scolastica le risorse umane vengono valorizzate in base a criteri non scritti ma dati per scontati e largamente condivisi: - esperienza professionale; - disponibilità in termini di tempo e impegno; - competenze specifiche. Per quanto riguarda l'esperienza professionale, alcuni docenti hanno mantenuto per anni ruoli e incarichi entro determinate aree (facente funzione del Dirigente scolastico,referenti di plesso, figure strumentali) maturando competenze senza dubbio preziose ed economiche per la scuola. Alcuni docenti hanno dimostrato una larga disponibilità ad assumere ruoli e impegni, anche oltre la misura determinata dal compenso finanziario, sconfinando di fatto nel volontariato (non riconosciuto formalmente). Seppur debolmente, anche le competenze specifiche degli insegnanti vengono riconosciute sia nella distribuzione degli incarichi in base alle diverse aree (ad esempio, lingue straniere, intercultura, alunni disaabili) sia nell'assegnazione di compiti, quali ad esempio la formazione interna.

La nostra Istituzione scolastica valorizza scarsamente i curriculum dei docenti, che vengono richiesti unicamente per l'attribuzione delle figure strumentali e, anche in questo caso, sono sostanzialmente ininfluenti. Non è presente una qualche forma di monitoraggio di sistema delle esperienze formative proprie ai docenti, esperienze di cui si ha conoscenza se l'interessato le impone quasi alla conoscenza della scuola oppure per altre cause un po' fortuite. Di fatto - rovescio della medaglia rispetto al simmetrico Punto di Forza - il ricambio professionale (sempre riferito a ruoli e incarichi specifici) è critico; in particolare, l'età anagrafica dello staff del Dirigente è intorno ai 53 anni di media d'età, escludendo così i docenti più giovani. Questa esclusione si accompagna all'assenza di un piano di tutoraggio (al di là del periodo di formazione per i neoassunti), che accompagni i docenti con un profilo professionale idoneo verso ruoli di affiancamento del Dirigente.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PVIC83100R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PVIC83100R per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

61,1

45,1

53,5

Si

77,8

57,1

61,1

Si

58,3

47,6

48,9

Si Si Si Si Si No Si Si

61,1 77,8 61,1 77,8 22,2 19,4 80,6 86,1

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 90

3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PVIC83100R

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,3 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 2,8 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,8 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,1 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 91

3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PVIC83100R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PVIC83100R % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

3

4,3

4,5

6,9

8

7,2

9,7

9,9

17

5,4

5,6

6,6

7 1 2 6 13 0 8 5

4,9 3,8 4,8 5,1 2,6 1,2 7,1 9

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra Istituzione scolastica incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro riguardanti un'alta varietà di argomenti. La suddivisione dei docenti rispetto agli argomenti è abbastanza equa, con addensamenti del valore percentuale maggiore riguardante le "competenze in ingresso e in uscita" e i "temi disciplinari". Tali valori sono leggermente in controtendenza rispetto ai parametri provinciali, regionali e nazionali. Il lavoro dei docenti segue modalità organizzative basate sulle classi parallele oppure sull'aggregazione per competenze (anche per aggregazione spontanea del gruppo degli insegnanti competenti) oppure per dipartimenti (nella scuola secondaria).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I Punti di Debolezza vanno declinati nelle seguenti criticità: - scarsa documentazione dei lavori dei gruppi (nel senso di materiali prodotti in vista di una diffusione e reinvestimento del lavoro stesso); - modesta visibilità all'interno del sistema istituto (i prodotti vengono veicolati quasi del tutto spontaneamente); - modesti collegamenti tra gruppi di lavoro e, di conseguenza, frammentarietà degli esiti dei gruppi di lavoro; - relativa carenza di spazi di condivisione di strumenti e materiali didattici.


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 92

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove poche iniziative di formazione per i docenti a causa dei limiti finanziari. Gli insegnanti partecipano ai gruppi di lavoro ma in modo disomogeneo. Sono insufficienti gli spazi per la condivisione dei materiali didattici mentre lo scambio e il confronto tra docenti deve essere implementato.


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 93

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PVIC83100R

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 30,6 Media partecipazione (3-4 36,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 33,3

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 94

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PVIC83100R

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,9 25 11,1

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 95

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PVIC83100R

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 16,7 20,1 Bassa apertura 5,6 10,8 Media apertura 25 13,8 Alta apertura 52,8 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 96

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PVIC83100R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PVIC83100R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

86,1 36,1

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

25

22,9

18,7

0 1 0

0 11,1 44,4

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 97

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PVIC83100R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PVIC83100R per motivo) per motivo) 0

25

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

47,2

43,7

24

2

77,8

84,2

74,2

0

16,7

6

10,1

0

25

21,5

21,1


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 98

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PVIC83100R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PVIC83100R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2

41,7 55,6

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

50

59

44,3

0

30,6

17,1

16,7

0

11,1

5,9

9,7

0

30,6

22,5

12

0

30,6

46,6

30,5

0

13,9

35,8

20,2

0 0

30,6 2,8

32,1 8,7

20,8 7,5


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 99

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PVIC83100R

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,6 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 25 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 19,4 21 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 100

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PVIC83100R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC83100R Si 36,1 40,8 Si 61,1 70,1 Si 5,6 4,2 No 11,1 14 Si 25 23,3 Si 44,4 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

44,4

58,6

57,6

Si Si No

77,8 47,2 13,9

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 101

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PVIC83100R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PVIC83100R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 61,1 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra Istituzione scolastica ha stipulato accordi di rete con soggetti pubblici e privati: - rete territoriale (rete tra scuole di tutti gli ordini e gradi della sub-area geografica di appartenenza, ovvero la Lomellina); - rete territoriale (rete tra Istituti Comprensivi cittadini) con finanziamento privato (fondazione bancaria) per progetto di educazione musicale; - rete tra Istituti Comprensivi (il nostro IC e un IC cittadino capofila di rete) per progetto di educazione ambientale. Le finalità sono inerenti l'implementazione del piano dell'offerta formativa e il miglioramento delle pratiche didattiche ed educative. La scuola ha partecipato alle strutture di governo territoriale nelle fasi cruciali dei percorsi progettuali (ideazione, monitoraggi, rendicontazioni). La collaborazione con soggetti esterni è stata proficua per l'arricchimento dell'offerta formativa, sia per il contributo finanziario (fondamentale) sia per l'apporto di risorse professionali e umane specializzate e risolutive rispetto alle lacune interne della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le criticità emerse sono: - il limite numerico degli accordi di rete (se confrontati con le percentuali espresse nel benchmark); - la relativa partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale (limite non totalmente imputabile al nostro Istituto Comprensivo ma estendibile a tutti i soggetti delle Reti, e quindi alle Reti stesse); - il limite di visibilità esterna alla scuola dei progetti di Rete (scarsa diffusione nel territorio, mancanza di un effettivo follow up derivante da metariflessioni di sistema sulle esperienze formative promosse dalle Reti).

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PVIC83100R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC83100R % 6,36

19,7

20

Riferimento Nazionale % 23


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 102

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PVIC83100R

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,9 3,7 Medio - basso livello di 35,3 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 47,1 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 14,7 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 103

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PVIC83100R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC83100R 3,88

7,6

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 104

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,1 12,9 Medio - alto coinvolgimento 80,6 79,6 Alto coinvolgimento 8,3 7,5

Situazione della scuola: PVIC83100R

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra Istituzione scolastica le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa soprattutto nell'elaborazione in itinere della stessa. Questo significa che il Collegio dei docenti elabora il P.O.F. nelle sue numerose articolazioni (dai principi e valori fondamento della scuola alla progettazione e alla strutturazione organizzativa) per sottoporlo, lungo una serie di step successivi, all'attenzione e al giudizio delle famiglie (soprattutto utilizzando gli Organi collegiali preposti, dal Consiglio d'Istituto ai Consigli di Interclasse). Valutazioni e giudizi espressi dalle famiglie vengono accolti puntualmente dalla Dirigente scolastica e dai Docenti, che, comunque, dialogano costantemente con le famiglie e, in particolare, con i loro Rappresentanti negli Organi Collegiali. Questo ragionamento è valido nella definizione del Regolamento d'Istituto così come di tutti i documenti rilevanti per la scuola. La scuola è propositiva anche verso le famiglie: ad esempio organizza eventi con lo scopo di informare e/o divulgare conoscenze inerenti tematiche educative/formative (ad esempio, le pratiche di gestione educativa dei disturbi specifici di apprendimento). La scuola secondaria utilizza il registro elettronico. Tutta l'istituzione è supportata nella comunicazione da un sito web e da un indirizzo di posta elettronica, che consente di veicolare informazioni e di comunicare bisogni/esigenze all'Ufficio di Segreteria e alla Dirigente scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le criticità emerse sono: - la mancanza di un coinvolgimento delle famiglie (in particolare dei loro Rappresentanti) nella fase di costruzione dei documenti rilevanti (P.O.F., Regolamento d'Istituto, ...); - di conseguenza l'assenza (o la significativa esiguità) del coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell'offerta formativa; - la bassa accoglienza di un bisogno crescente, che è quello di un'apertura della scuola alla componente famiglie, nei termini soprattutto della collaborazione fattiva nei percorsi progettuali, nell'organizzazione di eventi; - la bassa partecipazione dei genitori (così come evidenziato dal benchmark nel confronto con i dati generali) all'elezione degli Organi Collegiali e dei versamenti volontari di contributi alla scuola.


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 105

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha un basso coinvolgimento con soggetti esterne pur partecipando a una rete territoriale. In effetti tale rete finisce per essere un contenitore di progetti provenienti dalle istituzioni scolastiche provinciali e regionali. I limiti risiedono nell'assenza di condivisione e scambio professionale tra scuola e scuola. Il coinvolgimento dei genitori è attivo negli organi collegiali ma la partecipazione alla vita della scuola è debole e dovrebbe essere stimolata.


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

pagina 106

5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Riduzione della variabilità tra le classi. Riduzione della variabilità all'interno delle classi.

Rientrare nella media regionale di variabilità tra le classi. Rientrare nella media regionale di variabilità all'interno delle classi.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il benchmark segnala una significativa variabilità degli esiti degli studenti in riferimento alle prove standardizzate nazionali (Invalsi) di italiano e di matematica, sia tra le classi sia dentro le classi. Le priorità riguardano non solo questa evidenza nella sua genericità ma anche le differenze visibili attraverso l'analisi delle variabilità degli esiti per abilità e competenze nei vari ambiti. La criticità messa in luce dai risultati Invalsi suggerisce una maggiore attenzione alla popolazione scolastica fragile negli apprendimenti, per la quale vanno attivati piani strategici da monitorare in itinere, prevenendo gli esiti (di fine anno) restituiti dalle prove nazionali.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ideare e sviluppare un modello di progettazione in verticale che includa e integri curricolo e offerta formativa aggiuntiva (P.O.F.). Ideare e sviluppare modelli di monitoraggio in itinere della progettazione verticale integrata (vedi punto precedente). Ideare o ricercare modalità di documentazione e diffusione della progettazione verticale integrata (vedi punti precedenti). Ideare e sviluppare metodi e criteri di valutazione omogenei degli esiti degli studenti inerenti la progettazione in verticale.


SNV - Scuola: PVIC83100R prodotto il :09/10/2015 11:13:02

Inclusione e differenziazione

pagina 107

Incrementare il successo formativo degli alunni in difficoltà personalizzando gli itinerari didattici. Razionalizzare le risorse professionali valorizzando le competenze riguardo alla didattica inclusiva. Aumentare la sinergia con le risorse professionali e umane del territorio, soprattutto con tutte le figure che integrano il fabbisogno della scuola.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Valorizzare le competenze dei docenti giovani stimolando l'assunzione di incarichi e compiti specifici. Creare un registro delle professionalità dei docenti (titoli di studio, certificazioni, formazione, inclinazioni personali). Promuovere la sinergia tra figure strumentali, collaboratori, il Dirigente stesso favorendo gli scambi di informazioni e la progettazione.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Una progettazione costruita verticalmente con metodi e criteri omogenei (pur nel rispetto delle differenze tra i diversi ordini di scuola) consente di evitare la frammentazione dei saperi, come se l'alunno fosse un libro su cui scrivere e cancellare continuamente. Inoltre, una progettazione più responsabile e condivisa ammette criteri di valutazione comuni ai tre ordini di scuola almeno in linea generale. Una buona progettazione coniugata a una buona valutazione favoriscono soprattutto gli studenti in difficoltà. Lo strumento della progettazione è indispensabile per migliorare e arricchire le attività di inclusione/differenziazione, già comunque presenti nella scuola. Una scuola volta al successo formativo è una scuola che si innova. Per promuovere l'innovazione occorre dare voce e credito ai docenti giovani e valorizzare simultaneamente l'esperienza dei più anziani. La nostra scuola risente, infatti, di un'età anagrafica mediamente compresa tra i 52 e i 58 anni e di una certa ripetitività nell'assegnazione delle cariche.


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Rapporto Autovalutazione Scuola IST. COMPRENSIVO DI VIALE LIBER by Editoriale Nazionale - Issuu