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Rapporto Autovalutazione Scuola CERMIGNANO - CAPOLUOGO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TEIC81000D I.C. CELLINO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TEIC81000D TEEE81001G VA TEEE81002L VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) TEIC81000D 0.0 1.0 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) TEIC81000D 0.0 0.6 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) TEIC81000D 0.0 1.9 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Nell'IC di Cellino Attanasio, lo status socio-economico delle famiglie degli studenti rilevato attraverso i questionari di contesto INVALSI risulta medio-alto. - Dalla lettura effettuata, risulta che in ogni famiglia almeno un genitore è occupato. - La percentuale di alunni con cittadinanza non italiana è inferiore alla media regionale e provinciale, ciò implica che questa scuola non debba investire in modo significativo risorse economiche in percorsi di inclusione centrati sull'intercultura.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Una lettura più approfondita dei dati fa emergere che solo nel 37,75% delle famiglie entrambi i genitori sono occupati (la mamma casalinga in questa lettura non è stata considerata come occupata). - Dalla lettura dei dati, risulta che non c'è uniformità tra lo status socio-economico delle famiglie degli studenti dei due Comuni che compongono l'IC (dai dati INVALSI relativi alle famiglie degli alunni delle classi quinte risulta che il livello è medio-alto a Cermignano, medio-basso a Cellino). - La percentuale di famiglie con cittadinanza non italiana (5,5%), più bassa rispetto alla media provinciale (7,5%) e regionale (6,3%), comporta un mancato incremento nel numero di iscritti. Segnala inoltre il fatto che il territorio non è accogliente per le famiglie con cittadinanza non italiana nè offre loro opportunità lavorative. -Il territorio geografico vasto (44 kmq per Cellino Attanasio, tra i più grandi della provincia, e 26 kmq per Cermignano) e particolarmente impervio nonchè la viabilità difficoltosa a causa del dissesto idrogeologico rendono disagevoli per gli alunni i collegamenti agli edifici scolastici e limitano la possibilità di usufruire dei pochi servizi disponibili nei Comuni. - I dati analizzati in questa sezione sono relativi ad una sola annata, sarebbe necessario estendere il campione per avere dati più attendibili.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Le Associazioni operanti nel territorio perseguono una o più delle seguenti finalità: culturale, turistica, sportiva, socioassistenziale, ambientalista, relativa allo sviluppo economico. Promuovono inoltre iniziative che rivestono per il territorio del Comune motivo di pubblico interesse. Tali Associazioni conservano un forte legame con le tradizioni culturali, rafforzato da manifestazioni organizzate dalle stesse. - Le associazioni sportive (pallavolo e scuola-calcio), in particolare, collaborano con la scuola mettendo a disposizione gratuitamente personale esperto per attività sportive curricolari e contribuendo alla gestione della palestra. - Sono presenti nel territorio piccole e medie aziende. - Il Comune di Cellino Attanasio è intervenuto nel corrente anno scolastico con un contributo economico, relativo alla prima parte dell'anno, pari a 1000 euro. Inoltre ha assicurato la sorveglianza degli alunni in pre-scuola nelle sedi della Primaria e della Secondaria per un monte ore complessivo di 5 ore e 30 a settimana. Il Comune di Cermignano è intervenuto nel corrente anno scolastico con un contributo di euro 1000 e pagando le assicurazioni agli alunni. - Scuola e Enti Locali collaborano per organizzare i seguenti servizi: pre-scuola, mensa, trasporto, supporto alle situazioni di disagio di varia natura.

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- Il territorio dei due Comuni è caratterizzato prevalentemente da zone collinari in cui non vi sono grandi centri abitati. - Le attività prevalenti sono rappresentate da agricoltura, piccola e media industria e artigianato, mentre è scarsa la presenza di grandi industrie. - Scarsa la presenza di strutture di aggregazione per preadolescenti e adolescenti. - I due Comuni non si rapportano allo stesso modo con la scuola: ciò crea alcune difficoltà organizzative. Essi inoltre non hanno contatti tra loro al fine di definire insieme e raccordare il tipo di supporto da dare alla scuola, un unico Istituto Comprensivo, né le modalità della sua organizzazione. - Come già indicato tra i vincoli relativi alla popolazione scolastica, la percentuale di famiglie con cittadinanza non italiana (5,5%) - più bassa rispetto alla media provinciale (7,5%) e regionale (6,3%) - comporta un mancato incremento nel numero di iscritti. Indica inoltre il fatto che il territorio non è accogliente per le famiglie con cittadinanza non italiana, né offre loro opportunità lavorative.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TEIC81000D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

10.839,00

34.982,00

2.510.374,00

148.721,00

0,00

2.704.916,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

106.719,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

106.719,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

COMUNE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

ALTRI PRIVATI

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:TEIC81000D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

1,2

89,3

5,3

0,0

96,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

3,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,8

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TEIC81000D

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

28,1

27,3

23,4

65,6

64

55,3

6,3

8,6

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 93,8 84,2 Totale adeguamento 6,3 15,8

Situazione della scuola: TEIC81000D

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - L'offerta formativa della scuola si arricchisce grazie al contributo volontario delle famiglie che intervengono a finanziare parte dei progetti attivati. L'entità di tale contributo, comprensivo anche delle quote per i viaggi di istruzione e per le uscite didattiche, varia da un minimo di 40€ (alcune classi beneficiano anche delle somme vinte partecipando a concorsi) ad un massimo €155 (escludendo le spese necessarie alla partecipazione individuale a progetti extracurricolari, come ECDL e Trinity). - In ogni plesso di scuola primaria e secondaria di I grado c'è un'aula multimediale. - Si registra la presenza di una LIM nel plesso di scuola dell'infanzia di Cellino, di due nella scuola secondaria di Cellino, di due nella scuola secondaria di Cermignano (di cui una condivisa con la scuola primaria) e di tre nella scuola primaria di Cellino. - La secondaria di Cellino è dotata di un laboratorio linguistico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - I finanziamenti dallo Stato sono relativi in gran parte alle spese per il personale e non a quelle per l'ampliamento dell'offerta formativa. E' necessaria, quindi, la richiesta di contributi alle famiglie per organizzare attività di ampliamento dell'offerta formativa. - Le strutture non sono adeguate dal punto di vista del rispetto delle norme di sicurezza e, attualmente, vi sono lavori in corso in diversi plessi. - Le medesime strutture andrebbero adeguate anche dal punto di vista estetico, per renderle maggiormente funzionali all'apprendimento e alla creazione di un ambiente accogliente e motivante. - La dislocazione dei plessi è disagevole a causa delle caratteristiche geografiche del territorio. La situazione è peggiorata dal dissesto idrogeologico. - La distanza tra i plessi non favorisce lo scambio e la condivisione tra docenti e alunni. - Non tutte le classi sono dotate di una LIM in aula. - Nelle aule multimediali non è presente una postazione per ogni alunno.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TEIC81000D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TEIC81000D 38 79,2 10 20,8 100,0 - Benchmark* TERAMO 3.556 82,5 753 17,5 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TEIC81000D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TEIC81000D

35-44 %

N°

-

0,0

TERAMO

99

ABRUZZO

330 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

10

26,3

12

31,6

16

42,1

100,0

2,8

741

20,8

1.328

37,3

1.388

39,0

100,0

2,1

2.997

19,0

6.048

38,4

6.362

40,4

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: TEIC81000D prodotto il :28/09/2015 14:57:43 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TEIC81000D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TEIC81000D 40,0 60,0 100,0

Istituto:TEIC81000D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TEIC81000D 18,8 81,3 100,1

Istituto:TEIC81000D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TEIC81000D 87,5 12,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TEIC81000D - Benchmark* TERAMO ABRUZZO ITALIA

Istituto:TEIC81000D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 11,8 5 14,7 9 26,5 439 2.264 80.068

13,8 16,3 21,1

1.217 4.741 99.999

38,3 34,2 26,3

524 2.534 99.999

16,5 18,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 16

47,1

998 4.316 99.999

31,4 31,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TERAMO ABRUZZO ITALIA

Incarico nominale

39 185 7.359

%

N° 86,7 92,0 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

6 16 1.143

%

N° 13,3 8,0 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TEIC81000D

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,4 15,1 40,6 29,5 0 0 50 55,4 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 30,9 56,3 43,2 9,4 10,1 9,4 15,8

Situazione della scuola: TEIC81000D

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - La stabilità di buona parte del personale risulta essere un'opportunità perchè permette una certa continuità didattica. - E' alta la percentuale di laureati nella scuola dell'infanzia. - E' discreta la percentuale di docenti in possesso di certificazioni linguistiche e/o informatiche. - Da parte dei docenti c'è disponibilità alla formazione professionale, alla flessibilità e a prestare servizio aggiuntivo (a pagamento e non). - Il Dirigente ha un incarico effettivo ed è in servizio nell'Istituto da due anni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Nell'Istituto prevalgono insegnanti con nomina a tempo indeterminato con più di 55 anni di età. - Elevata è la percentuale di docenti con nomina a tempo determinato impegnati anche in altre scuole. - Bassa è l'incidenza di laureati nella scuola primaria. - La condivisione di una buona quantità di docenti a tempo indeterminato con altre scuole (in particolare, in quelle secondarie, dove sono in servizio a tempo indeterminato solo 9 docenti) rende difficile sia il raccordo tra gli insegnanti che l'organizzazione e la realizzazione delle attività collegiali. - A causa del basso numero di alunni, che determina incertezza sul suo futuro, e dell'ubicazione periferica e decentrata, questo Istituto Comprensivo è caratterizzato (ed è penalizzato) dalla presenza nell'ultimo decennio di Dirigenti Scolastici che vanno via dopo uno-due anni e/o di Dirigenti Scolastici in reggenza (di solito, per non più di due anni).


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TEIC81000D

% classe 1 40

100,0

TERAMO

2.614

ABRUZZO

11.336 546.233

classe 2

% classe 2 39

100,0

99,4

2.622

98,6

11.210

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 36

97,3

99,8

2.696

98,8

11.248

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 39

100,0

99,9

2.742

98,8

11.294

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 39

100,0

99,9

2.647

99,7

98,8

11.216

98,5

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TEIC81000D

% classe 1

classe 2

35

100,0

TERAMO

2.634

ABRUZZO

11.135 537.065

% classe 2 38

95,0

95,0

2.640

95,5

95,6

11.418

96,2

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TEIC81000D

7 16

8 8

9 5

10

Lode

2

1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

47,1

23,5

14,7

5,9

2,9

5,9

- Benchmark* TERAMO ABRUZZO ITALIA

764

812

602

428

149

65

27,1

28,8

21,3

15,2

5,3

2,3

2.983

3.272

2.657

2.019

720

313

24,9

27,3

22,2

16,9

6,0

2,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TEIC81000D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TERAMO

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

ABRUZZO

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,2

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TEIC81000D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TERAMO

-

0,1

-

0,4

-

0,3

ABRUZZO

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: TEIC81000D prodotto il :28/09/2015 14:57:43

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TEIC81000D

% classe 1

classe 2

-

0,0

TERAMO

42

ABRUZZO

231 10.959

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,6

25

2,0

188

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,0

29

1,7

180

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

1,1

29

1,1

20

0,8

1,6

177

1,6

91

0,8

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TEIC81000D

% classe 1

classe 2

-

0,0

TERAMO

29

ABRUZZO

148 7.825

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1,1

19

0,7

19

0,7

1,3

125

1,1

90

0,7

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: TEIC81000D prodotto il :28/09/2015 14:57:43

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TEIC81000D

% classe 1

classe 2

1

2,6

TERAMO

68

ABRUZZO

326 17.324

% classe 2

classe 3

1

2,6

2,7

59

2,9

286

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

1

2,8

2,3

45

2,6

226

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

1

2,6

1,7

43

2,0

241

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

1,6

29

1,1

2,2

143

1,3

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TEIC81000D

% classe 1

classe 2

-

0,0

TERAMO

39

ABRUZZO

215 12.192

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,4

45

1,9

224

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

1,7

32

1,1

1,9

136

1,1

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - E' bassa la percentuale di studenti non ammessi alla classe successiva. - Non ci sono abbandoni scolastici. - Nell'a.s. 2013/2014 nella scuola secondaria di primo grado non ci sono stati trasferimenti; quattro sono stati invece i trasferimenti di alunni nella scuola primaria. - Sono stati rilasciati in totale 9 nulla osta per trasferimenti delle famiglie (quasi tutte di origini non italiane) legate non a ragioni scolastiche ma ad esigenze lavorative e a relativi cambi di residenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Elevata è la percentuale di studenti diplomati con voto pari a 6 (di gran lunga superiore alla media provinciale e regionale). - Il voto pari a 6, quasi mai attribuito nelle prime classi della primaria, è utilizzato in modo sempre maggiore mano a mano che si procede verso le classi di scuola secondaria di I grado. - Nel passaggio dalla quinta primaria alla prima secondaria di I grado, i voti assegnati allo stesso alunno in una certa disciplina sono diversi (solitamente inferiori, quelli nella fascia medio bassa, più stabili invece quelli alti) in due casi su tre. Solo il 34% delle valutazioni è uguale. - Suddividendo i voti degli alunni in fasce per ogni disciplina, risulta che le fasce del 6 e del 7 sono molto più numerose delle altre.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: TEIC81000D prodotto il :28/09/2015 14:57:43

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 23

3 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne in singoli casi giustificati. I trasferimenti di alunni dipendono da cause esterne alla scuola (per lo piÚ cambi di residenza delle famiglie, legate a esigenze lavorative). Si evidenzia una mancanza di effettiva condivisione dei criteri di attribuzione delle valutazioni (presenti nel POF) nelle singole discipline nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di I grado, visto che solo un terzo delle valutazioni espresse in prima secondaria coincidono con quelle assegnate dai docenti in quinta primaria allo stesso alunno nella stessa disciplina. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione non del tutto equilibrata (è molto ampia la fascia dei 6 e dei 7) il che non permette di assegnare alla scuola un giudizio superiore.


SNV - Scuola: TEIC81000D prodotto il :28/09/2015 14:57:43

pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TEIC81000D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Abruzzo

Sud 65,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

65,3

TEEE81001G

66,5

TEEE81001G - II A

66,5

TEEE81002L

63,8

TEEE81002L - II B

63,8

55,8

TEEE81001G

54,6

TEEE81001G VA

54,7

TEEE81002L

57,6

TEEE81002L - V B

57,6

58,8

TEMM81001E

56,6

TEMM81001E III A

56,7

TEMM81002G

61,2

TEMM81002G III B

61,2

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

59,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

57,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -8,0

61,6

62,9 -5,8

n/a

n/a

n/a

n/a -9,0

n/a

n/a

n/a

n/a

62,7

-0,1 53,6

57,3

53,6

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

49,1 58,6

0,0

n/a

53,8

49,1 0,0

n/a

n/a

59,1

n/a

n/a

2,8

61,4

n/a

n/a

57,1

62,7

0,0

54,6

50,4

53,8

-3,6

n/a

n/a

62,2

-6,7 n/a

55,1

Punt. ESCS (*)

-0,4

61,0

n/a

ITALIA

61,3 50,4

-5,2 n/a

Sud

56,9 61,3

-0,2

n/a

Abruzzo 57,2

2,3 n/a

Punteggio medio

61,0 2,1

61,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

ITALIA 60,9

61,5 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

58,6

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TEEE81001G - II A

3

3

4

5

6

3

7

0

3

10

TEEE81002L - II B

3

3

3

0

7

5

3

3

2

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TEIC81000D

16,2

16,2

18,9

13,5

35,1

20,5

25,6

7,7

12,8

33,3

Abruzzo

18,8

11,0

12,6

17,9

39,6

21,2

21,3

10,9

17,8

28,8

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TEEE81001G VA

8

5

3

5

2

9

8

1

3

3

TEEE81002L - V B

5

0

5

2

2

4

2

4

1

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TEIC81000D

35,1

13,5

21,6

18,9

10,8

34,2

26,3

13,2

10,5

15,8

Abruzzo

19,2

21,2

17,3

21,6

20,7

19,8

23,4

20,5

17,3

18,9

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TEMM81001E III A

4

6

2

3

2

8

4

2

0

3

TEMM81002G III B

3

2

3

6

1

3

3

1

4

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TEIC81000D

21,9

25,0

15,6

28,1

9,4

34,4

21,9

9,4

12,5

21,9

Abruzzo

18,7

20,8

21,5

20,3

18,7

19,4

19,8

19,5

17,6

23,7

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: TEIC81000D prodotto il :28/09/2015 14:57:43

pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TEIC81000D 0,6 99,4 8,2 91,8 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TEIC81000D 0,7 99,3 5,2 94,8 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - I risultati delle diverse classi nelle diverse discipline (intese come medie tra le classi dell'istituto) sono solitamente nella media; quando sono più bassi, sono abbastanza vicini al limite inferiore. - C'è qualche differenza nei risultati degli alunni del Comune di Cellino e del Comune di Cermignano. Il dato è da analizzare in modo più approfondito.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I risultati delle diverse classi nelle diverse prove fanno registrare una certa differenza: alcune classi sono risultate superiori sia rispetto alla media dell'istituto che alle medie abruzzesi, del Sud e nazionali; altre classi invece hanno conseguito risultati inferiori in ogni confronto. La scuola quindi non sempre riesce ad assicurare i medesimi risultati tra le varie classi. Ciò è dovuto in parte anche al fatto che i contesti di provenienza risultano già in partenza difformi tra i due Comuni. - Gli alunni dei plessi di Cermignano nel complesso hanno conseguito risultati leggermente superiori a quelli di Cellino Attanasio. - Si registra in generale una bassa percentuale di risultati nella fascia medio-alta rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali. - In generale, i risultati ottenuti si discostano sempre di più - in senso negativo - dalle medie abruzzesi, del Sud Italia e nazionali mano a mano che si passa dalle classi di scuola primaria a quella di scuola secondaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 27

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 28

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola, come evidenziato nel POF, adotta criteri comuni - Mancano percorsi strutturati di valutazione delle competenze per l'assegnazione del voto di comportamento nei vari ordini di cittadinanza degli studenti. scolastici. - Considerato il livello socio-culturale di provenienza e l'incidenza che altri fattori possono avere sugli apprendimenti, il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto al termine del percorso scolastico può dirsi discreto. - Sono poco numerosi, non significativi, i comportamenti scorretti e gli atti vandalici. - Sono numerosi i percorsi di apprendimento - a livello di istituto ma anche di singole classi - centrati sullo sviluppo della conoscenza e del senso di responsabilità verso il territorio nei suoi aspetti naturalistici e culturali, centrati sull'attivazione di comportamenti consapevoli di cittadinanza attiva. - Il Patto Educativo di Corresponsabilità (allegato al presente RAV nella sezione "Processi-Ambiente di apprendimento") è condiviso annualmente anche con gli alunni e distribuito loro in copia, al fine di rafforzare la consapevolezza dell'importanza del rispetto delle regole nella vita sociale. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: TEIC81000D prodotto il :28/09/2015 14:57:43

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti, individuato solo in alcune classi e/o dai singoli docenti, e' discreto; sono presenti solo alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono ancora poco sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). Sono numerosi i percorsi di apprendimento centrati sulla cittadinanza attiva e consapevole. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia TEIC81000D

% Professionale

% Qualsiasi area

11,8

5,9

% Scientifica 20,6

% Tecnica 47,1

% Umanistica 14,8

% Artistica

% Linguistica 0

% Apprendistato 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TEIC81000D TERAMO ABRUZZO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 27 96,4 1 3,6 1.587 72,1 615 27,9 7.450 74,4 2.570 25,6 318.941 70,9 131.166 29,1

TOTALE 28 2.202 10.020 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TEIC81000D - Benchmark* TERAMO ABRUZZO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 24 92,3 1 100,0 1.363 6.516 276.676

92,7 92,1 90,9

435 1.956 93.486

82,9 83,8 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nella scuola primaria si registra una bassissima percentuale di non ammessi alla classe successiva (si è verificato un solo caso, in via del tutto eccezionale, nell'anno scolastico 2013-2014, derivante dalla richiesta della famiglia) e un'assenza totale di abbandoni scolastici. - Nella scuola secondaria di primo grado il consiglio orientativo è generalmente seguito dalla quasi totalità degli alunni e risulta essere efficace. - La corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata risulta essere superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. - La percentuale dei promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo è nella media provinciale, regionale e nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non ci sono al momento a disposizione dati riferibili agli anni precedenti o successivi al 2013/2014 e che riguardino l'intero percorso scolastico degli alunni fino alla fine della scuola secondaria di secondo grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TEIC81000D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 25,8 14,1 Medio - basso grado di 16,1 7,4 presenza Medio - alto grado di presenza 25,8 20 Alto grado di presenza 32,3 58,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TEIC81000D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 28,1 16 Medio - basso grado di 9,4 4,6 presenza Medio - alto grado di presenza 28,1 22,9 Alto grado di presenza 34,4 56,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TEIC81000D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEIC81000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

61,3

81,5

89,3

Si

74,2

83,7

89

Si

58,1

76,3

85

Si

54,8

77,8

83,4

Si

48,4

75,6

81,3

Si

45,2

57,8

57,9

No

71

83

80,7

Si

45,2

42,2

29,3

No

19,4

20

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TEIC81000D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEIC81000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

65,6

83,2

87

Si

78,1

83,2

86,7

Si

59,4

77,1

83,6

Si

59,4

79,4

81,7

Si

59,4

77,1

79,6

Si

43,8

55,7

58,4

No

71,9

86,3

86,2

Si

28,1

33,6

28,3

No

18,8

20,6

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il curricolo dell'Istituto non solo risponde ai bisogni formativi e alle attese educative stabiliti a livello ministeriale, ma offre pratiche educative ed opportunità formative assenti nel contesto: scacchi, piscina, teatro, mare, ECDL, Trinity, Cineforum, uscite e visite didattiche sul territorio e oltre... - Il curricolo verticale di istituto ha individuato le competenze trasversali che accomunano i percorsi di insegnamento/apprendiemento. - Le attività che arricchiscono l'offerta formativa sono raccordate con il curricolo di istituto attraverso la strutturazione di progetti/percorsi calati all'interno di aree comuni che i docenti individuano collegialmente e nelle quali si opera verticalmente. - Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti sono individuati in modo chiaro. - La scuola primaria ha delineato nel curricolo i traguardi di competenza che ogni alunno dovrebbe conseguire nelle differenti classi, sia a livello disciplinare, sia a livello trasversale. - L'Istituto ha adottato nel corrente anno scolastico il modello ministeriale di certificazione delle competenze previsto per le classi in uscita. - Sono attivi dipartimenti disciplinari organizzati in verticale che lavorano per la revisione del curricolo di istituto.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il contesto territoriale non offre - se non in modo limitato e frammentario - servizi e opportunità formative ed educative per gli alunni. - Manca nel curricolo il profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola poiché si fa esplicito riferimento a quello presente nelle Indicazioni 2012. - Nella scuola secondaria, manca un curricolo disciplinare che definisca in modo stabile e condiviso i contenuti e le abilità da sviluppare in ogni anno di corso. - La verticalizzazione del curricolo esiste, sulla carta, ma non è ancora concretamente realizzata in tutte le discipline da tutti i docenti. I dipartimenti portano progressivamente avanti il lavoro ma con qualche difficoltà, poiché non è sempre facile la cooperazione tra docenti dei diversi livelli scolastici.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TEIC81000D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,9 11,9 Medio - basso grado di 45,2 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 22,6 29,6 Alto grado di presenza 19,4 36,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TEIC81000D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 10,7 Medio - basso grado di 28,1 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,4 33,6 Alto grado di presenza 18,8 34,4 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TEIC81000D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEIC81000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

61,3

75,6

81,4

No

61,3

71,9

71,2

Si

64,5

72,6

86,4

No

45,2

55,6

64,1

No

32,3

55,6

57,4

Si

90,3

85,2

82,3

Si

38,7

60,7

58,6

Si

32,3

47,4

42,2

No

22,6

19,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:TEIC81000D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEIC81000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

65,6

78,6

80,2

No

65,6

74,8

73,5

No

40,6

51,1

60,6

No

53,1

65,6

81,4

No

31,3

54,2

57,9

Si

90,6

93,1

86

Si

40,6

65,6

63,4

Si

50

55

53

No

18,8

16

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - I docenti delle scuole dell'infanzia programmano insieme, in incontri mensili, le attività da portare avanti. - I docenti della scuola primaria effettuano una programmazione periodica (mensile) comune per classi parallele al fine di raccordare le attività e individuare verifiche periodiche comuni. In questo modo si sviluppano il raccordo, la collaborazione e lo scambio professionale tra i docenti dei plessi di Cellino Attanasio e Cermignano. - Anche sulla base della formazione a cui tutti i docenti hanno partecipato nell'a.s. 2014/2015, tutti gli insegnanti dell'Istituto sono stati coinvolti nella revisione delle proprie modalità di progettazione e di gestione della didattica e hanno elaborato almeno un percorso di insegnamento centrato sull'implementazione delle competenze sulla base di un format di riferimento comune. - Il lavoro di riflessione e condivisione avviato nei dipartimenti, ai quali partecipano tutti i docenti del collegio, procede - anche se con lentezza - ed è occasione di revisione periodica da parte di ogni docente delle pratiche didattiche e del curricolo di istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'esistenza dei dipartimenti è stata avviata da poco ed ancora non riesce a calarsi nell'ambito della progettazione didattica per il perdurare di una certa resistenza da parte di taluni al lavoro di gruppo. - I docenti della scuola secondaria di primo grado non effettuano incontri periodici di programmazione, poiché i soli incontri periodici previsti (consigli di classe) sono dedicati prioritariamente alla valutazione degli alunni.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,4 44,4

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TEIC81000D

Riferimento Nazionale % 30,9

6,5

11,1

18,9

45,2

44,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TEIC81000D

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 34,4 29,8 Prove svolte in 1 o 2 9,4 17,6 discipline Prove svolte in 3 o più 56,3 52,7 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 67,7 62,2 Prove svolte in 1 o 2 3,2 5,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29 31,9 discipline

Situazione della scuola: TEIC81000D

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TEIC81000D

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 71,9 68,7 Prove svolte in 1 o 2 0 6,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 28,1 25,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64,5 58,5

Riferimento Nazionale % 36,9

6,5

8,9

15,6

29

32,6

47,5

Situazione della scuola: TEIC81000D

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 65,6 62,6

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

9,4

7,6

10,6

25

29,8

37,2

Situazione della scuola: TEIC81000D

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'Istituto valuta in modo condiviso gli aspetti disciplinari del curricolo, tenendo in considerazione sia l'ambito cognitivo, sia i traguardi formativi raggiunti sul piano della maturazione della personalità, della relazionalità e della partecipazione. - Gli insegnanti generalmente utilizzano i medesimi criteri di valutazione riportati nel POF. - Le ore di programmazione sono una ricchezza per i docenti della scuola primaria, poiché creano spazi di riflessione comune su tutti gli aspetti del curricolo. - Nella scuola primaria vengono somministrate le stesse prove strutturate per le seguenti discipline: italiano, matematica, storia, geografia, scienze e inglese. - Nel corrente anno scolastico i docenti hanno partecipato ad un corso di formazione sulla didattica per competenze che faccia uso di compiti di realtà e prove di valutazione autentiche. In merito, alcuni docenti hanno sperimentato tale metodologia; tutti i docenti inoltre sono stati chiamati a realizzare almeno un percorso di insegnamento centrato sulle competenze. - All'interno dei dipartimenti organizzati in verticale per ogni disciplina, tutti i docenti del collegio sono coinvolti nella riflessione condivisa sulle tematiche relative alla revisione del curricolo disciplinare e alla sua verticalizzazione. - Sulla base dei risultati ottenuti, i docenti riformulano periodicamente i percorsi realizzando in orario curricolare attività di recupero o di consolidamento e operando per gruppi di livello.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nella scuola primaria non vengono somministrate prove strutturate e condivise per le seguenti discipline: musica, motoria, arte e immagine, tecnologia. - Nella scuola secondaria non vengono somministrate prove di verifica condivise. - Mancano nella scuola secondaria momenti strutturati da dedicare alla riflessione condivisa sulle pratiche educative e didattiche e sul curricolo. - Nell'Istituto non vengono utilizzate prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione in modo strutturato e sistematico. Il lavoro sulle competenze è stato avviato ma deve ancora produrre frutti evidenti, non è ancora sistematico né completamente diffuso. - Nelle attività curricolari, la didattica si concentra più sul recupero che sulla valorizzazione delle eccellenze. - Non è stato elaborato un profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola primaria e dalla scuola secondaria di I grado perché si fa riferimento esplicito nel POF al "Profilo in uscita" presente nelle Indicazioni 2012.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 54,8 76,3 Orario ridotto 3,2 0,7 Orario flessibile 41,9 23

Situazione della scuola: TEIC81000D

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: TEIC81000D

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87,5 91,6 Orario ridotto 3,1 2,3 Orario flessibile 9,4 6,1 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TEIC81000D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TEIC81000D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

67,7

73,3

52,4

No

45,2

59,3

62,4

No

3,2

1,5

1,6

Si

22,6

24,4

13,9

No

12,9

7,4

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:TEIC81000D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TEIC81000D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,8

92,4

82,8

No

28,1

47,3

52,4

No

0,0

0,8

4,2

Si

9,4

18,3

12,1

No

6,3

6,1

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TEIC81000D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TEIC81000D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

64,5

58,5

38,3

Si

77,4

87,4

89,8

No

3,2

1,5

1,9

No

12,9

16,3

8,5

No

3,2

1,5

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TEIC81000D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TEIC81000D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

87,5

84,7

71,1

Si

65,6

84,7

84,4

No

0

0,8

6,2

No

9,4

13

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Nell'Istituto sono presenti due figure di coordinamento che si occupano dell'aggiornamento, del supporto tecnologico ai docenti e dell'utilizzo delle tecnologie per la didattica. - Nelle scuole secondarie e nella scuola primaria di Cellino gli alunni hanno la possibilità di utilizzare l'aula multimediale. - Nella scuola secondaria di Cellino è stato da poco riattivato il laboratorio linguistico multimediale. - Grazie alla partecipazione a concorsi e progetti, l'istituto ha dotato i propri plessi di nuove strumentazioni tecnologicodidattiche: 1 LIM nell'infanzia e 3 nella primaria di Cellino, 2 nella secondaria di Cellino e 2 in comune tra primaria e secondaria di Cermignano. - La scuola primaria adotta una scansione oraria flessibile maggiormente rispondente ai tempi e alle caratteristiche degli studenti. Il tempo pieno, presente in uno dei plessi, è una risorsa che permette la gestione più distesa delle attività. - Considerata l'organizzazione oraria prevalentemente a tempo pieno o prolungato e la difficoltà degli enti locali a supportare la scuola con servizi di trasporto adeguati che permettano ulteriori aperture pomeridiane dei plessi, la scuola organizza attività di arricchimento dell'offerta formativa e/o di recupero e potenziamento all'interno del 20% del monte ore che è possibile destinare al curricolo locale. In tal modo, tutti gli alunni possono beneficiarne.

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- Considerate le difficoltà legate al trasporto, è difficile per la scuola organizzare ulteriori aperture pomeridiane, oltre a quelle già esistenti: solo un numero molto limitato di alunni potrebbe partecipare. - L'istituto non riesce ad assicurare una uguale fruizione delle aule multimediali agli alunni dei vari plessi sia per mancanza di postazioni sufficienti, sia per problemi di connessione lenta. - L'organizzazione del tempo-scuola è strettamente vincolata alle disponibilità del trasporto con gli scuolabus comunali, pertanto la scuola non può liberamente scegliere un'organizzazione oraria. - Le dotazioni a disposizione dei diversi laboratori presenti nell'istituto sono da aggiornare. - Le biblioteche presenti nei diversi plessi devono essere meglio organizzate e dotate di una fornitura aggiornata di volumi. - Gli insegnanti in servizio nel plesso di scuola primaria organizzato a 28 ore settimanali, che hanno visto ridurre negli ultimi anni da 30 a 28 il tempo-scuola, lamentano questa riduzione.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola promuove l'utilizzo di strategie didattiche innovative, organizzando attività di formazione e aggiornamento per i docenti (prevalentemente in rete con altre scuole). - La scuola promuove la collaborazione tra docenti attraverso l'organizzazione dei dipartimenti disciplinari organizzati per ciascuna disciplina e ai quali partecipano docenti di tutti gli ordini di scuola, dall'infanzia alla secondaria.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli insegnanti che nella pratica didattica quotidiana utilizzano modalità innovative (lezioni per competenze, "lezione rovesciata", compiti di realtà, ecc.) sono pochi. - Molti docenti ritengono ancora che l'attivazione di pratiche didattiche innovative comportino una perdita di tempo, pertanto sono ancora restii in tal senso. - E' necessario lavorare ancora molto per fare in modo che gli insegnanti operino un effettivo ribaltamento delle scelte didattiche tale da portare al centro dei percorsi lo sviluppo delle competenze, e non la sola trasmissione dei saperi o lo sviluppo delle abilità.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TEIC81000D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIC81000D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,2 48,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 29,2 34,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 36,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TEIC81000D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIC81000D % 100 n.d. n.d. 46,4 n.d. 39,3 n.d. 28,6

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TEIC81000D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIC81000D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,7 45,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 44,6 42,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 35 25,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TEIC81000D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIC81000D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 38,3 45,5 49,8 Azioni costruttive 67 53 46,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 28,4 27,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TEIC81000D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIC81000D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,1 45,7 45,4 Azioni costruttive n.d. 46,9 35,1 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,5 32,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:TEIC81000D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIC81000D % 100 n.d. n.d. 52,4 57,6 51,8 n.d. 48,4 44,4 44 n.d. 48,4 39,4 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TEIC81000D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIC81000D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,1 45,4 41,9 Azioni costruttive n.d. 29,4 29,9 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 29,4 30,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TEIC81000D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIC81000D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 45,1 49,8 48 Azioni costruttive 40 31,5 31,9 30,1 Azioni sanzionatorie 20 39,2 33,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:TEIC81000D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIC81000D %

Riferimento Nazionale %

2,67

0,2

0,3

0,7

1,25

0,3

0,3

1

4,23

0,5

0,5

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nell'istituto non si registrano gravi episodi di comportamenti problematici, poiché la scuola cura molto il dialogo con gli studenti e realizza attività mirate e di gruppo, attività di tutoraggio, esperienze di collaborazione e aiuto reciproco, al fine di migliorare le dinamiche relazionali. - Il contenuto numero di alunni presenti in ogni plesso rende possibile per gli insegnanti e per tutto il personale non docente un'attenzione particolare ai comportamenti di ciascuno e la presa in cura delle eventuali relative problematiche relazionali. - La conoscenza del Regolamento di istituto viene promossa annualmente e ogni classe elabora un proprio regolamento interno. - L'Istituto cura in modo particolare la condivisione con le famiglie degli aspetti educativi e relazionali, diffondendo in modo capillare il Patto Educativo di Corresponsabilità e organizzando attività di formazione sulle tematiche della corresponsabilità educativa aperte ai docenti e alle famiglie. - Rispetto all'adozione di strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali, la scuola ha attivato uno sportello di ascolto con lo psicologo. - La buona presenza di tecnologie e il loro impegno abbastanza diffuso nella didattica d'aula permette di utilizzare questi sussidi per incrementare la motivazione e l'interesse anche degli alunni con qualche difficoltà. - Gli alunni lavorano frequentemente anche in percorsi progettuali, organizzati in piccoli gruppi di ricerca.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Risulta elevata rispetto alla media la percentuale di alunni sospesi per anno di corso nella scuola secondaria per "altre attività non consentite" nell'a.s. 2013/2014. Nello specifico, ciò è stato dovuto alla presenza di un gruppo di alunni particolarmente problematico, ora frequentante le scuole superiori di secondo grado. - Lo sportello di ascolto non è attivo in modo sistematico, la sua apertura dipende strettamente dalla disponibilità di fondi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: TEIC81000D

18,8

10,8

13,5

59,4

65,5

61,2

21,9

23,7

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Nell'IC di Cellino Attanasio sono attivi il Gruppo di lavoro per l'Inclusione e i gruppi H operativi. Tra i loro compiti, c'è anche quello di monitorare la situazione dei singoli casi di bisogni educativi speciali presenti nelle varie classi. - Il gruppo per l'inclusione supporta tutti i docenti curricolari nell'attivazione di strategie didattiche adeguate ai diversi bisogni educativi speciali. - Grazie allo stimolo fornito dai docenti di sostegno e curricolari facenti parte del Gruppo per l'Inclusione, tutti i docenti di classe vengono sempre più coinvolti nell'elaborazione dei PDP. - Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva e monitorano con regolarità il raggiungimento degli obiettivi previsti. - Lo svolgimento dei Piani Didattici Personalizzati viene costantemente monitorato all'interno dei consigli di classe e in incontri dedicati con le famiglie interessate. - L'IC di Cellino Attanasio, pur nel rispetto della libertà di insegnamento di ciascun docente, valorizza la diversità a tutti i livelli e nelle sue varie accezioni di ogni suo alunno, attivando a tal fine percorsi di arricchimento e ampliamento dell'offerta formativa curricolare. - E' abbastanza diffusa la prassi di organizzare attività a classi aperte e per gruppi di livello per supportare gli alunni in difficoltà, sia nella scuola primaria (in particolare nel tempo pieno) che nella secondaria di I grado (funzionante a tempo prolungato).

- In linea di massima gli insegnanti curricolari non prendono parte alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati, se non per una lettura condivisa finale. - L'Istituto non ancora riesce a realizzare interventi specifici per l'accoglienza degli alunni stranieri da poco in Italia, specie quando giungono ad anno scolastico avviato; alla stessa maniera non è nella condizione di organizzare percorsi di lingua italiana per tali alunni e per le rispettive famiglie (la percentuale di alunni con cittadinanza non italiana iscritti è comunque bassa). - Il monte-ore settimanale ritenuto dagli insegnanti esiguo rispetto alla quantità di attività che si vorrebbe portare avanti non sempre rende possibile attivare percorsi di personalizzazione e individualizzazione. - Il potenziamento è per lo più realizzato in attività extracurricolari.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TEIC81000D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEIC81000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

74,2

88,1

92,1

No

29

33,3

36

No No No No

3,2 45,2 9,7 29

3,7 46,7 8,1 30,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

22,6

11,9

14,5

No

25,8

22,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TEIC81000D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEIC81000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

75

87

87,8

No

25

25,2

28,2

No No No Si

12,5 71,9 15,6 43,8

11,5 73,3 9,2 42,7

13 60,5 12,6 24,8

No

9,4

9,2

24,7

No

18,8

17,6

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TEIC81000D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEIC81000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

71

74,8

76,9

No

9,7

21,5

21,9

Si

32,3

29,6

25,3

Si

58,1

49,6

36,9

No

35,5

29,6

14,8

Si

71

66,7

52,9

No

74,2

65,9

40,7

No

12,9

10,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TEIC81000D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEIC81000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

65,6

77,1

76

No

21,9

24,4

22,8

Si

40,6

47,3

46,1

Si

71,9

77,9

72,4

Si

43,8

44,3

24,4

Si

71,9

69,5

61,8

Si

90,6

86,3

73,9

No

6,3

9,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti, vengono organizzati all'interno delle classi gruppi di livello, attività di tutoraggio tra pari, nonché giornate - o brevi periodi dedicati al recupero. - Le pratiche valutative sono focalizzate sui processi individuali e per questo fanno ricorso a modalità e prove diversificate, cercando di supportare ogni alunno nel miglioramento dei propri risultati a partire dal proprio, individuale punto di partenza. - Gli interventi che la scuola mette in campo per supportare gli alunni con maggiori difficoltà sono per lo più efficaci poiché prevedono una certa flessibilità rispetto ai tempi delle attività e ai gruppi di alunni coinvolti. - La scuola favorisce e realizza in modo efficace il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari attraverso gruppi di livello all'interno delle classi, partecipazione a gare o competizioni interne/esterne alla scuola, giornate dedicate al potenziamento, partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare/extracurricolare. Organizza inoltre progetti mirati al potenziamento di alcune abilità e competenze (ECDL, Trinity, Scacchi). - Nella didattica d'aula, si ricorre all'uso di mappe mentali/concettuali, esercizi/testi semplificati, a tutti i mezzi e gli strumenti compensativi e dispensativi... per supportare tutti i bisogni educativi speciali, anche quelli di natura temporanea, anche grazie all'attivazione del Gruppo per l'Inclusione.

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- Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono solitamente coloro che hanno anche un contesto socio-culturale di provenienza basso e non supportante. In questi casi, non sempre la famiglia, una volta contattata dalla scuola, si rivela collaborativa. Talvolta, non possiede le competenze per poter aiutare i propri figli in difficoltà. - Il giudizio non totalmente positivo riportato in seguito alla compilazione del "Questionario scuola" dipende dal fatto che in quella sede è stato indicato che si svolgono solo attività per gruppi di livello all'interno delle classi, e non si attivano percorsi extracurricolare per l'inclusione. Ciò è dovuto al fatto che, come già esplicitato, non è possibile estendere la frequenza ad ulteriori pomeriggi poiché sono in vigore il tempo pieno e il tempo prolungato (quindi gli alunni trascorrono a scuola già diversi pomeriggi) e le amministrazioni comunali non potrebbero organizzare un adeguato servizio di trasporto. Eventuali rientri sarebbero quindi esclusivamente a carico delle famiglie. - Gli alunni stranieri non sono molto numerosi: la loro accoglienza avviene secondo le necessità specifiche, non esiste un protocollo di accoglienza. - Non sempre è facile ottenere dagli enti locali, attraverso l'assistente sociale, i necessari supporti per i diversi bisogni educativi speciali (sufficiente numero di assistenti educativi, mediatori culturali scolastici e domiciliari, supporto alle famiglie in difficoltà...)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivitĂ realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono discrete in quanto ci sono aspetti che potrebbero essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati dal Gruppo di Lavoro Operativo. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversitĂ culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalitĂ di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono abbastanza diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TEIC81000D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEIC81000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

93,5

93,3

97,5

Si

64,5

77

75,8

Si

93,5

94,1

95,7

No

58,1

65,9

60,8

Si

93,5

88,1

75,7

Si

48,4

60

61,3

No

12,9

15,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TEIC81000D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEIC81000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,8

93,9

97,4

No

62,5

77,1

74,3

Si

90,6

93,1

95,5

Si

56,3

71,8

70,4

Si

81,3

81,7

67,7

No

28,1

39,7

48,6

No

18,8

19,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'Istituto cura la continuità educativa per gli alunni degli anni ponte dei differenti ordini di scuola. - In particolare le insegnanti dell'infanzia e della primaria strutturano per l'accoglienza dei percorsi comuni. - Le docenti dell'infanzia compilano una griglia di osservazione ed elaborano un giudizio complessivo sul livello di maturazione delle competenze raggiunte dai singoli allievi. Questi materiali vengono condivisi con gli insegnanti di scuola primaria al momento della presentazione dei bambini. - A partire dall'a.s. 2014/2015, le insegnanti della primaria e i docenti della secondaria coinvolti nella continuità classe quinta primaria/classe prima secondaria hanno realizzato un progetto annuale raccordando il laboratorio musicale/teatrale con attività trasversali di educazione alla cittadinanza attiva e conoscenza del territorio locale. - La scuola cura altresì la continuità verticale tra docenti: già dall'anno scolastico 2013/14 ha avviato esperienze di progettazione e formazione non solo tra i docenti dei diversi ordini dell'istituto, ma anche in rete tra insegnanti di altre istituzioni scolastiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il numero esiguo di alunni (in media viene a costituirsi un'unica sezione per anno di corso) non richiede che gli insegnanti facciano incontri dedicati alla scelta di criteri attraverso cui formare le classi. - I progetti di continuità, specie fra primaria e secondaria, coinvolgono solitamente un numero ridotto di docenti. - Il passaggio di informazioni fra scuola primaria e secondaria è limitato ad un incontro nel quale vengono presentati i singoli alunni sia nel livello di maturazione raggiunto, sia nelle caratteristiche della personalità. - La scuola non ha elaborato un piano di intervento per la continuità orizzontale. - La scuola non monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. - Il passaggio alla scuola secondaria non è sempre adeguatamente curato. E' stato già indicato all'interno di questo RAV come le valutazioni che gli alunni riportano in classe prima secondaria siano significativamente diverse da quelle che avevano alla primaria. Ciò in parte è fisiologico, in parte potrebbe dipendere da una mancanza di continuità nella valutazione tra i due ordini di scuola. Il dato è da approfondire. Inoltre, non sempre questo abbassamento di voti è adeguatamente spiegato né agli alunni né alle famiglie, pertanto talvolta si innescano difficoltà di comunicazione e interazione tra i docenti di scuola secondaria e i genitori degli alunni (o gli alunni stessi).

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:TEIC81000D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEIC81000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

56,3

65,6

82,6

No

15,6

32,1

57,7

Si

50

50,4

55,7

Si

100

100

98,2

No

21,9

23,7

31,7

No

43,8

48,9

63,3

Si

84,4

87,8

74

No

34,4

29

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?


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La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'Istituto realizza attività di orientamento alla scelta del percorso scolastico successivo attraverso visite dirette alle scuole che risultano maggiormente significative per i ragazzi interessati. Ospita inoltre rappresentanze di docenti delle scuole secondarie di II grado che vogliano presentare l'offerta formativa della propria scuola. - La scuola secondaria aiuta i discenti nella comprensione di se' e delle proprie inclinazioni ricorrendo alla compilazione di questionari e schede. Inoltre per tutti i livelli scolastici vengono realizzati attività e percorsi laboratoriali, anche in orario extracurricolare, per la valorizzazione dei diversi talenti (ECDL, Trinity, Piscina, Teatro, Pallavolo...). - Dalla lettura dei dati si evince che, solitamente, il consiglio orientativo è seguito dalla quasi totalità delle famiglie e degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le attività di orientamento sono per lo più finalizzate alla sola scelta del percorso scolastico successivo; esse, tra l'altro, si concentrano prevalentemente nell'ultimo anno di scuola secondaria. - Gli insegnanti praticano in modo sporadico e non sistematico una didattica orientativa che coinvolga tutti gli alunni, in tutti gli anni di corso, nella scoperta delle proprie potenzialità e dei propri talenti. - La scuola non monitora il numero degli studenti che seguono il consiglio orientativo né il risultato a distanza dei suoi alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente e non sono orientate alla formazione delle classi, in virtù del ridotto numero di alunni. Le attività di orientamento finalizzate alla scelta della scuola secondaria coinvolgono solo le classi finali. La qualità delle attività proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo più limitata a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. La scuola comunque aiuta i discenti nella comprensione di se' e delle proprie inclinazioni ricorrendo oltre che alla compilazione di questionari e schede, alla realizzazione di attività e percorsi laboratoriali, anche in orario extracurricolare, per la valorizzazione dei diversi talenti (ECDL, Trinity, Piscina, Teatro, Pallavolo...). Il Collegio dei Docenti ha già deliberato di potenziare le attività di orientamento inserite nel POF per l'anno scolastico 2015-2016.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le priorità definite nel POF intendono sviluppare un percorso che conduca ogni alunno alll'acquisizione di contenuti culturali e di abilità sempre più complesse, ma calibrate sulla effettiva realtà delle classi a seguito di un'attenta analisi della situazione. - Uno degli obiettivi prioritari della scuola è quello di favorire il successo formativo di ogni alunno, in rapporto alla capacità e agli interessi che manifesta, curando in modo adeguato le diverse situazioni di Bisogno Educativo Speciale. - Particolare cura viene riservata alla cura della continuità educativa, sia verticale che orizzontale. - Negli anni, al momento dell'annuale revisione del POF è stata evidenziata e ribadita la necessità che la scuola intervenga sui suoi alunni con percorsi formativi che sostengano la sfera dei rapporti interpersonali, della comunicazione e della valorizzazione dell'identità personale. - Attraverso l'operato dei docenti e di incontri appositamente organizzati dalla Dirigente con i genitori ed il territorio, la scuola promuove la cultura attiva della progettualità condivisa e della valutazione del proprio operato. - La scuola individua fra le risorse umane a disposizione quelle che meglio rispondono alle proprie necessità, definendone con una certa chiarezza compiti e responsabilità; similmente indirizza le risorse economiche per la realizzazione delle priorità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La partecipazione delle famiglie alle giornate dedicate alla formazione congiunta scuola/genitori non sempre risulta rispondente alle attese e agli investimenti fatti. - Non sempre le priorità individuate nel POF sono effettivamente condivise da tutta la comunità scolastica che non sempre manifesta di avere una profonda conoscenza del Piano dell'Offerta Formativa: la comunicazione in questo senso deve essere migliorata. - E' necessario esplicitare con maggiore chiarezza i compiti e le responsabilità assegnati alle diverse figure di sistema individuate.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso le programmazioni periodiche, gli incontri per dipartimenti, le sedute degli organi collegiali, i lavori delle varie commissioni. - Al fine di diffondere le informazioni e creare una buona comunicazione interna, vengono organizzati periodici incontri di staff (più o meno mensili). - Per sviluppare le tre sfere della personalità di ciascun alunno (sapere, saper fare, saper essere) e poterle potenziare nel passaggio nei tre differenti ordini di scuola, l'istituto adotta metodologie di fondo comuni a tutti come: - valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni; - attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità; - favorire lo sviluppo del senso critico attraverso l’esplorazione e la scoperta; - incoraggiare l’apprendimento collaborativo; - promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere; - realizzare percorsi in forma di laboratorio. - La scuola monitora i processi attivati per il raggiungimento delle sue finalità e dei suoi obiettivi attraverso i vari incontri dei consigli di intersezione, di classe ed interclasse tecnici e non, nonché attraverso le riunioni di staff che coinvolgono i fiduciari e le funzioni strumentali.

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- Mancano meccanismi strutturati e strumenti di controllo del proprio operato poiché la scuola solo occasionalmente ha somministrato alle diverse componenti della comunità scolastica questionari di valutazione delle attività realizzate. I dati esistenti pertanto non permettono di operare un oggettivo e puntuale riscontro sul livello del miglioramento nei processi organizzativi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TEIC81000D

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 16,1 19,6 Tra 500 e 700 € 25,8 24,6 Tra 700 e 1000 € 29 36,2 Più di 1000 € 29 19,6 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TEIC81000D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIC81000D %

Riferimento Nazionale %

74,65

72,8

71,7

72,8

25,35

27,2

28,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TEIC81000D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIC81000D % 104,55

69,2

73,2

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TEIC81000D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIC81000D % 89,47

75,3

81,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TEIC81000D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIC81000D %

15,22

26,4

26,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TEIC81000D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIC81000D % 23,53

38,5

38,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TEIC81000D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIC81000D Collegio dei docenti Si 81,3 91,4 90,5 Consiglio di istituto Si 25 20,9 18,9 Consigli di classe/interclasse No 37,5 42,4 34,3 Il Dirigente scolastico No 9,4 9,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 12,5 7,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,8 13,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 7,9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TEIC81000D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIC81000D Si 65,6 71,9 Si 59,4 56,1 No 0 2,2 No 31,3 26,6

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,5

14,4

10,6

No

9,4

14,4

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TEIC81000D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIC81000D Collegio dei docenti No 40,6 44,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,9 79,1 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,1 2,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 0,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,4 7,9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 50 48,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TEIC81000D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIC81000D Collegio dei docenti Si 53,1 50,4 Consiglio di istituto No 0 1,4 Consigli di classe/interclasse No 12,5 30,9 Il Dirigente scolastico No 6,3 4,3 Lo staff del Dirigente No 3,1 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75 70,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,9 20,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:TEIC81000D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIC81000D Collegio dei docenti Si 78,1 89,9 89,9 Consiglio di istituto No 3,1 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 37,5 41 35,9 Il Dirigente scolastico No 6,3 7,2 13,2 Lo staff del Dirigente No 12,5 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,5 37,4 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 3,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TEIC81000D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIC81000D Collegio dei docenti Si 78,1 77 77,3 Consiglio di istituto No 71,9 74,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,1 2,2 2 Il Dirigente scolastico No 9,4 18,7 21 Lo staff del Dirigente No 6,3 4,3 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 18,8 11,5 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TEIC81000D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIC81000D Collegio dei docenti Si 28,1 25,9 24,1 Consiglio di istituto Si 43,8 56,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico No 59,4 70,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 43,8 30,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TEIC81000D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIC81000D Collegio dei docenti Si 21,9 29,5 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 28,1 42,4 41,5 Il Dirigente scolastico Si 28,1 18,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 15,6 10,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 53,1 46,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,6 20,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TEIC81000D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIC81000D Collegio dei docenti Si 78,1 90,6 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,8 41,7 42,8 Lo staff del Dirigente No 15,6 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,1 18,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 7,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:TEIC81000D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIC81000D %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

96,53

58,7

61,1

55,6

n.d.

0,6

1,5

2,6

3,47

31,3

26

24,3

n.d.

7,1

11,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:TEIC81000D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIC81000D %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

65,63

50,1

46,2

40,1

n.d.

11,4

9,2

8,8

3,13

27,8

30,3

29,6

31,25

11,9

15,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Per quanto attiene la scelta delle Aree relative alle Funzioni Strumentali, essa viene fatta in modo condiviso dal collegio, sulla base della proposta di massima espressa dalla Dirigente. - L'individuazione dei docenti a cui assegnare le funzioni strumentali avviene attraverso la presentazione delle singole candidature con conseguente valutazione, laddove necessaria, dei curricula vitae. - Per quanto attiene l'impegno e la partecipazione dei docenti ai vari progetti, e di rimando la corrispondente remunerazione, si individuano criteri comuni (concordati preliminarmente in fase di contrattazione) da cui derivano le ore riconosciute ad ogni singolo insegnante. - La scuola ha lavorato per dare una chiara divisione dei compiti ai componenti del personale ATA. - Le proposte organizzative vengono condivise nel gruppo di staff con la Dirigente Scolastica. - E' sempre possibile sostituire il personale assente grazie alla disponibilità e alla flessibilità di tutti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I fondi a disposizione vengono equamente ripartiti fra le varie funzioni strumentali per cui può non esserci una equa corrispondenza tra il carico di lavoro e la relativa remunerazione. - E' difficile individuare a priori il carico effettivo di lavoro che ogni figura di sistema andrà ad avere durante l'anno scolastico, pertanto non sempre il compenso relativo è totalmente adeguato. - Non sempre tra i componenti del personale ATA c'è rispetto tra il compito/mansione assegnato e quello effettivamente svolto; ciò può determinare un clima di disagio o di imbarazzo per le altre figure coinvolte. - Le assenze del personale dovute a motivi quali congedi parentali o L. 104 creano difficoltà organizzative che si superano solo con la buona disponibilità da parte di tutti.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TEIC81000D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TEIC81000D 14

10,09

10,36

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TEIC81000D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TEIC81000D 1620,79

9938,97

7644,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TEIC81000D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TEIC81000D 74,64

94,27

102,33

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TEIC81000D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIC81000D % n.d.

16,98

15,06

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TEIC81000D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TEIC81000D progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

21,9

15,8

15,5

1

25

13,7

13,3

0

9,4

12,2

9,4

0

46,9

50,4

48,5

1

43,8

41,7

28,4

0

9,4

6,5

11,6

0

28,1

30,9

36,6

0

18,8

23

27,3

1

12,5

24,5

20,6

0

6,3

15,8

14,9

0 0

6,3 21,9

18,7 22,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TEIC81000D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TEIC81000D 2,33

1,1

1,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TEIC81000D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIC81000D % 56,56

42,6

38,6

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:TEIC81000D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TEIC81000D Piscina Mare:centrato sul benessere psicofisico, ha coinvolto gli alunni delle infanzie (4 e 5 anni) e primarie (tutte le classi) migliorando il clima di classe e contribuendo al pieno sviluppo dei bambini. Si e' concluso con uscite al mare. Teatro Lettura Biblioteca: attivita' realizzate in modo da integrare il laboratorio teatrale con la lettura e drammatizzazione di testi e la loro individuazione in biblioteca. Stimola la curiosita' verso i libri, l'espressivita', la comunicazione orale. L2 all'infanzia Trinity: Lingua Inglese all'infanzia pone le basi per un buon rapporto con l'apprendimento e la comunicazione della lingua inglese avviando un percorso che conduce, in seconda e terza secondaria, al conseguimento della certificazione.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 34,4 27,3 Basso coinvolgimento 25 21,6 Alto coinvolgimento 40,6 51,1

Situazione della scuola: TEIC81000D

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Premettendo che l'Istituto, interrogando le famiglie con sondaggi iniziali, cerca di offrire (inserendolo nel POF) quanto nel contesto socio-culturale manca, si riscontra un forte indice di coerenza fra la scelta delle priorità, i progetti attuati nel tempo e l'allocazione delle risorse economiche a disposizione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gran parte dell'offerta formativa richiede un contributo economico variabile da parte delle famiglie. In alcune situazioni di disagio, le famiglie hanno difficoltà a versare il contributo richiesto. - Le famiglie in difficoltà economiche crescono in modo evidente negli anni e ciò comporta che la scuola stia registrando, negli anni, un aumento del numero di famiglie che hanno difficoltà a versare il contributo richiesto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; la loro condivisione nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio, nonostante l'impegno profuso dall'istituzione, e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato; è presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attività. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TEIC81000D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TEIC81000D 2

2,1

2,1

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TEIC81000D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TEIC81000D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

25 6,3

26,6 3,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

15,6

7,2

15,3

0

3,1

2,9

5,6

0

21,9

20,9

21,1

0

50

43,2

46

0

12,5

15,8

16,5

0

6,3

2,2

2,2

0 2

0 21,9

0 11,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TEIC81000D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIC81000D % 105,68

36

37,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TEIC81000D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TEIC81000D 26,50

48,4

35,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TEIC81000D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TEIC81000D 0,55

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA attraverso la somministrazione di questionari e sondaggi conoscitivi. - Nell'Allegato 3, il POF prevede un Piano di aggiornamento del personale, in cui sono state individuate le seguenti aree: strategie didattiche inclusive; responsabilità dei docenti nella scuola dell'autonomia; bullismo, dispersione e problematiche legate all'adolescenza; elaborazione del curricolo verticale di matematica; sicurezza ai sensi del D.Lgs. 81/2008. - Per chi partecipa con costanza alla formazione, la ricaduta nell'attività ordinaria della scuola è molto buona. - La formazione professionale svoltasi nel corrente anno scolastico è stata molto più ampia e varia e ha coinvolto contemporaneamente insegnanti, psicologi, neuropsichiatri, formatori, docenti universitari e famiglie. Inoltre, nel II quadrimestre tutti i docenti hanno lavorato alla realizzazione di almeno un percorso per competenze. - La formazione dei docenti, svolta grazie alla partecipazione a reti di scuole, è stata integrata dall'autoformazione dei docenti all'interno dei Dipartimenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Alla formazione, anche se approvata dal collegio, partecipa in modo costruttivo un numero ridotto di docenti. - Nell'anno scolastico 2013-2014 sono stati affrontati solo pochi temi relativi alla formazione, mediamente sotto le medie provinciali, regionali e nazionali, perché l'IC ha scelto di concentrarsi sulla tematica della didattica per competenze. - Non si effettuano sistematicamente indagini e riflessioni su questionari di gradimento somministrati a seguito dei corsi di formazione. - Per gli insegnanti che hanno delle resistenze rispetto alla formazione, quest'ultima rischia di essere vana. Bisogna agire sugli aspetti motivazionali ma non sempre è semplice: molti insegnanti resistono al cambiamento.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola dispone di un archivio con i curricula vitae in formato europeo di quasi tutti i docenti e raccoglie in un fascicolo personale la documentazione di tutte le esperienze formative e dei corsi frequentati. - Le risorse umane sono utilizzate al massimo delle loro competenze, confidando sulla disponibilità personale dei docenti per raggiungere in maniera funzionale gli obiettivi dell'istituzione. - E' stata data maggiore attenzione alla raccolta di documentazione delle attività didattica, al fine di valorizzare e costituire una memoria dei lavori prodotti dai docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nonostante il lavoro e l'impegno profuso da parte degli insegnanti, il Fondo di Istituto esiguo non consente una valorizzazione appropriata delle competenze. - Il numero di ore necessario per produrre elaborati o percorsi formativi di qualità è elevato e i fondi a disposizione non permettono un'adeguata retribuzione.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TEIC81000D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TEIC81000D per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

53,1

54

53,5

Si

75

66,9

61,1

Si

46,9

46,8

48,9

No Si No Si No No Si Si

34,4 65,6 43,8 87,5 21,9 12,5 78,1 93,8

46,8 63,3 55,4 81,3 28,1 20,1 72,7 91,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TEIC81000D

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,1 3,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,5 15,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 40,6 35,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 43,8 46 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TEIC81000D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TEIC81000D % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,2

7,1

6,9

121

9

11,2

9,9

121

4,1

7,7

6,6

0 5 0 9 0 0 35 28

6,5 6,6 5 7,1 2 1,9 10,8 12,8

6,8 7,2 5,4 8,4 4,8 3,9 11,3 14,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola struttura gruppi di lavoro (Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele...) sul rinnovamento e aggiornamento della didattica, senza incentivazione, ma pianificandoli all'interno delle ore di attività funzionali all'insegnamento previste nel contratto. - I Dipartimenti sono organizzati come luoghi di autoformazione, in cui far circolare le conoscenze e le competenze e costruire insieme una cultura condivisa. - La scuola dispone di spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici (Dropbox e Google driver). - E' in fieri una "Didateca" delle lezioni costruite con la LIM. Si cerca di valorizzare al massimo la documentazione delle attività dei docenti, al fine di creare una memoria storica dei lavori prodotti e di valorizzare così nel tempo le diverse professionalità. - Il nuovo sito internet sarà un luogo dove condividere anche materiali e riflessioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I Dipartimenti elaborano riflessioni potenzialmente utili ai docenti per la didattica, ma non producono materiali fruibili dall'intera comunità scolastica. - Non tutti i docenti, per svariate motivazioni, usufruiscono di strumenti e materiali didattici (Dropbox e Google driver). - Solo pochi insegnanti sono consapevoli dell'importanza della documentazione delle proprie attività didattiche al fine di creare una memoria storica del lavoro svolto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali, nonchè l'accesso ad essi da parte dei docenti, e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TEIC81000D

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 9,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,9 Media partecipazione (3-4 56,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12,5

Riferimento Regionale % 4,3 34,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

48,2

28,7

12,9

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TEIC81000D

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 51,7 31 17,2

Riferimento Regionale % 68,4 20,3 11,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TEIC81000D

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 27,6 24,8 Bassa apertura 20,7 19,5 Media apertura 3,4 16,5 Alta apertura 48,3 39,1 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TEIC81000D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TEIC81000D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 0

84,4 12,5

82 10,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

18,8

11,5

18,7

0 0 0

15,6 21,9 25

12,2 10,1 51,8

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TEIC81000D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TEIC81000D per motivo) per motivo) 2

21,9

29,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

25

15,1

24

2

87,5

92,8

74,2

0

6,3

12,9

10,1

0

21,9

30,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TEIC81000D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TEIC81000D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

71,9 21,9

69,8 28,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

50

53,2

44,3

1

21,9

12,9

16,7

0

6,3

11,5

9,7

0

3,1

0,7

12

0

37,5

33,8

30,5

0

6,3

6,5

20,2

0 0

12,5 3,1

23 10,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TEIC81000D

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 15,6 10,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 25 24,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 40,6 48,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 18,8 15,1 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,4 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TEIC81000D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIC81000D No 25 30,2 No 50 58,3 No 3,1 7,2 No 12,5 25,2 No 46,9 24,5 No 43,8 54

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

53,1

53,2

57,6

No No No

53,1 15,6 15,6

45,3 28,8 16,5

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TEIC81000D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TEIC81000D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 43,8 55,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola partecipa alla costituzione di reti con altre istituzioni scolastiche (in media 3-4) con finalità prevalentemente formative volte al miglioramento della didattica, nonchè per fare economia di scala dal momento che le uniche entrate sono quelle ministeriali. - La partecipazione a reti di scuole crea le condizioni per uno scambio professionale tra docenti. - La collaborazione con soggetti esterni ha permesso l'ampliamento dell'offerta formativa prevalentemente con attività di educazione motoria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli unici fondi da cui la scuola può attingere per la costituzione di reti sono quelli dello Stato. - I contatti e i raccordi con le amministrazioni locali avvengono per lo più attraverso incontri o attraverso contatti telefonici, che rendono più immediata la risoluzione dei numerosi problemi; la mancata formalizzazione dei rapporti però talvolta risulta controproducente.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TEIC81000D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIC81000D % 9,70

21,5

24

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TEIC81000D

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 4,1 Medio - basso livello di 30,8 20,7 partecipazione Medio - alto livello di 50 57,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 15,4 17,4 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TEIC81000D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TEIC81000D 25,01

6

10,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 18,8 10,8 Medio - alto coinvolgimento 68,8 77,7 Alto coinvolgimento 12,5 11,5

Situazione della scuola: TEIC81000D

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'offerta formativa viene illustrata con incontri annuali, prima dell'iscrizione, e al momento delle assemblee di inizio anno scolastico. - I genitori vengono coinvolti nella scelta dei percorsi che arricchiscono l'offerta formativa attraverso la somministrazione di sondaggi e questionari a inizio anno scolastico. - La collaborazione dei genitori attraverso il versamento dei contributi volontari permette alla scuola di organizzare - in modo stabile negli ultimi anni - corsi di piscina e laboratori di teatro che hanno una ottima ricaduta sulla formazione degli alunni. - L'Istituto è aperto alle proposte avanzate dalle famiglie per la realizzazione di interventi formativi comuni (per l'a.s. 2014/2015, corso sulla disostruzione delle vie aeree, proposto dai genitori); inoltre esso stesso propone incontri congiunti, all'interno dei quali condividere atti fondamentali per la scuola (Regolamento di Istituto, Patto di corresponsabilità) o percorsi di arricchimento per genitori e docenti (momenti formativi sulla corresponsabilità educativa, sulla gestione a casa e a scuola dei bisogni educativi speciali, sulle problematiche adolescenziali).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le famiglie collaborano per la realizzazione di interventi formativi con il versamento di contributi volontari che vanno oltre le medie provinciali, regionali e nazionali. - Bassa è la partecipazione dei genitori alle elezioni dei rappresentanti dei vari organi collegiali, di gran lunga inferiore alle medie provinciali, regionali e nazionali. - La partecipazione informale delle famiglie è medio-bassa e decresce con l'aumentare dell'età degli alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola non e' coinvolta in momenti di confronto formalizzato con i soggetti pubblici presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative, se non con associazioni e cooperative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori, anche se sono da migliorare le modalitĂ di ascolto e di attivazione della collaborazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Miglioramento dei risultati degli alunni in uscita

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire il numero degli alunni che conseguono risultati di livello basso (6/10) all'Esame conclusivo del I ciclo Miglioramento della cultura Diminuire le differenze non della valutazione nell'Istituto e motivate tra le valutazioni di condivisione tra diversi ordini un alunno nella stessa di scuola di criteri e disciplina in diversi anni di metodologie valutativi corso, soprattutto in quelli ponte

Miglioramento dei risultati degli alunni nelle prove standardizzate nazionali

Diminuire la differenza nei risultati rispetto a scuole con background simile

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'Unità di AutoValutazione ha individuato le suddette priorità poiché ha evidenziato, attraverso i dati, ciò che era più volte emerso nel corso degli incontri collegiali: 1. un numero elevato di alunni consegue risultati che si pongono nella fascia bassa. Si è ritenuto opportuno pertanto dare priorità al miglioramento dei risultati in uscita, misurabili sulla base dei dati oggettivi che emergono dall'Esame conclusivo del I ciclo, poiché questo comporterà un progressivo miglioramento dei risultati in tutti gli anni di corso e nelle prove INVALSI; 2. le valutazioni conseguite nelle diverse discipline da uno stesso alunno in classe quinta e in prima secondaria sono per circa i due terzi diverse, quasi sempre inferiori nella scuola secondaria. Una certa discontinuità nel passaggio è inevitabile, ci si è chiesti però se essa sia dovuta a una diminuzione effettiva nella qualità delle performances dei ragazzi o se si tratti di una inutile differenza nel modo di osservare e di valutare da parte degli insegnanti. Lavorando anche sul miglioramento della comunicazione con le famiglie, l’armonizzazione delle cultura della valutazione e delle sue modalità renderà per i ragazzi il passaggio alla scuola secondaria meno problematico e il percorso di crescita più armonico. Si lavorerà così anche sulla costruzione di un effettivo e più condiviso curricolo verticale, sfruttando le risorse organizzative offerte – e non sempre del tutto esplorate - da un Istituto Comprensivo

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare in ogni classe (anche trasversalmente) percorsi centrati su sviluppo di competenze con criteri di valutazione condivisi tra i vari ordini


SNV - Scuola: TEIC81000D prodotto il :28/09/2015 14:57:43

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Approfondire la conoscenza reciproca delle peculiarità di ogni ordine scuola proseguendo nell'organizzazione dei gruppi di lavoro in verticale Utilizzare in modo sperimentale, dopo averlo modificato, se necessario, il modello di progettazione per competenze (sperimentato nell'a.s. 2014/2015) Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Organizzare modalità di apprendimento cooperativo per gruppi al fine di valorizzare e rafforzare i progressi di ciascuno

Continuita' e orientamento

Attivare percorsi formativi centrati sul miglioramento della motivazione ad apprendere e sulla valorizzazione dei talenti di ciascuno Progettare con approcci e metodologie condivisi tra i docenti coinvolti le attività delle classi iniziali di scuola primaria e secondaria

Orientamento strategico e organizzazione Creare nel nuovo sito dell'Istituto un'area della scuola riservata in cui i docenti possano aprire discussioni e scambiarsi informazioni sulla didattica

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità individuate sono relative al miglioramento degli esiti in uscita e all'armonizzazione della cultura della valutazione. I relativi obiettivi di processo riguardano tutti gli aspetti della cultura organizzativa di una scuola, perché è necessario operare su tutti gli elementi che costituiscono il sistema-scuola affinché i risultati degli alunni migliorino. Agendo su diversi aspetti della vita scolastica infatti si potrà agire sulle diverse - e complesse - cause che possono contribuire al fallimento scolastico di un alunno o a un suo basso rendimento, modificando e riequilibrando le situazioni. Coinvolgendo vari aspetti dell'organizzazione scolastica, gli obiettivi di processo contribuiscono alla creazione di un clima di scuola più armonico, orientato alla creazione delle condizioni organizzative che rendono gli apprendimenti più raggiungibili per ciascuno e che eliminano le criticità che possono ostacolarli.


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