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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CTIC880006 IC FELTRE - CATANIA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I 5 plessi di pertinenza dell’istituzione scolastica sono ubicati in 3 diversi quartieri della periferia della città (Nesima, Monte Po, Nunziatelle) che presentano, quale denominatore comune, tranne alcune specificità, una tipologia di popolazione scolastica prevalentemente svantaggiata sul versante socioeconomico e culturale. L’elevato tasso di disoccupazione e la generalizzazione di lavoro precario, spesso “in nero”, sono fattori che frequentemente sfociano sia in fenomeni di microcriminalità che in comportamenti al limite della legalità. Ovviamente,la provenienza della popolazione scolastica da un contesto socio culturale così deprivato, pone all’istituzione precise sfide di natura educativo – didattica: 1) colmare le numerose carenze prevalentemente linguistiche(alunni dialettofoni) per assicurare a tutti pari opportunità ed equità negli esiti scolastici, riducendo il tasso di insuccesso formativo e prevenendo ogni forma di dispersione scolastica, 2)contrastare ogni tipo di rischio e di illegalità fornendo valori comportamentali positivi e socialmente condivisi che possano strutturare un sano senso di appartenenza e di identità sociale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli sono quelli che derivano da un contesto sociale dove la famiglia ha spesso difficoltà a supportare l'istituzione scolastica nella realizzazione di un corretto percorso formativo. Emerge,talvolta, una diffusa incompetenza genitoriale che si manifesta, nello specifico, nell'incapacità dei genitori di saper fornire una guida, un supporto, cura e attenzione ai bisogni dei figli. A volte il livello di disinteresse e tale da non curare l'acquisto del materiale scolastico.Sono sempre più numerosi gli alunni provenienti da famiglie mononucleari che evidenziano carenze affettive correlata alla mancanza di uno dei genitori, alla complessità di relazioni familiari non positive, ovvero ad errori pedagogici dei genitori. Accanto ad una fascia adeguatamente stimolati dalle famiglie, vi è una " fascia debole " di alunni che evidenziano problemi di disagio o di difficoltà di apprendimento, entrambi fattori riconducibili a stimolazioni culturali scarsamente significative. Tali alunni necessitano, pertanto, di tempi più lunghi di apprendimento e la messa in atto, da parte dell'istituzione scolastica, di precisi interventi individualizzati fondati sui bisogni formativi di ciascun alunno in difficoltà. La percentuale minima di stranieri nell'istituto, infine, priva gli alunni del prezioso confronto multiculturale tanto più utile in un contesto chiuso e privo di stimoli culturali come quello in cui gli alunni vivono.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Consapevole di non poter prescindere dal dialogo con il territorio,l’istituzione scolastica ha effettuato sia un monitoraggio dei dati socio-economico-culturali della comunità, che una ricognizione dei servizi e delle infrastrutture presenti sul territorio.I dati di contesto emersi sono: 1.assetto socio economico culturale medio-basso. 2.Alta percentuale di famiglie dialettofone il cui livello culturale medio accertato è quello fornito dalla scuola dell’obbligo 3.Carenza di servizi e infrastrutture. Sono presenti nel territorio servizi essenziali: Centro Sociale, Circoscrizione Municipale, Commissariato di Polizia, Comando dei Carabinieri, associazioni di volontariato, associazioni sportive, realtà con le quali l’istituzione scolastica è riuscita, ad intrattenere un efficace dialogo interistituzionale, favorito dal fatto che la scuola è sede di Osservatorio Integrato d’area finalizzato alla prevenzione della dispersione scolastica e alla promozione del successo formativo, struttura di cui tutte le istituzioni presenti nel territorio fanno parte. I bisogni espressi dal territorio sono stati, in tal modo, oggetto non solo di un sano dibattito e confronto interistituzionale ma hanno trovato risposte “possibili”. L’opportunità di definire tra i vari soggetti interistituzionali veri e propri protocolli di comportamento, stabilendo “chi fa che cosa” ha consentito di contrastare i ricorrenti fenomeni di frequenza irregolare, abbandono o, peggio ancora, di evasione.
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Un periferia sorta senza una razionale pianificazione urbanistica fa registrare come dato strutturale, ovviamene, una carenza di quei servizi e di quelle infrastrutture che sole possono promuovere una sana crescita della comunità. L’assenza di centri culturali, di centri di aggregazione, cinema, teatri, impedisce, di fatto, ai residenti di avere luoghi comuni di ritrovo in cui incontrarsi e sviluppare una sana attitudine al dialogo e un significativo senso di appartenenza.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CTIC880006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
16.913,00
43.295,00
4.365.475,00
396.835,00
0,00
4.822.518,00
Gestiti dalla scuola
54.043,00
108.556,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
162.599,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
9.131,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
9.131,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
4.715,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.715,00
COMUNE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
REGIONE
11.872,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
11.872,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
13.846,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
13.846,00
UE ALTRI PRIVATI
Istituto:CTIC880006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
0,9
86,9
7,9
0,0
96,0
STATO
Gestiti dalla scuola
1,1
2,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 74,6 81,0 Totale adeguamento 25,4 18,6
Situazione della scuola: CTIC880006
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I 5 edifici in cui è articolata l’istituzione scolastica, benché con caratteristiche strutturali differenti, sono dotati di aule ampie, biblioteche, laboratori, palestre (quest’ultime ad eccezione di 2 plessi). L’unico plesso che presentava specifiche carenze strutturali è, in atto, destinatario di interventi di ristrutturazione grazie alle risorse del PON FESR – Asse II, obiettivo C “Qualità degli ambienti scolastici” , interventi che hanno consentito di migliorare l’attrattività dell’edificio, nonché di abbattere le barriere architettoniche mediante l’installazione di un servoscala per gli alunni disabili. Il progetto ha previsto, inoltre, negli spazi esterni, la realizzazione di campetti sportivi. L’utilizzo dei Fondi strutturali Europei – programmazione 2007.13 – attraverso una attenta pianificazione effettuata sulla base delle caratteristiche e dei bisogni di ogni plesso, ha consentito, negli anni di incrementare il patrimonio tecnologico. In atto ciascun edificio è dotato di laboratori multimediali, linguistici, scientifici, musicali. In quasi tutte le aule è stato possibile installare LIM e pc.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le fonti di finanziamento sono esclusivamente le risorse assegnate dal MIUR, tutte con vincolo di destinazione, le risorse del PON FSE e FESR e quelle assegnate dalla Regione Sicilia per l’ordinario funzionamento amministrativo-didattico, mentre l’Ente Locale, da diversi anni, non accredita più le risorse di propria competenza per piccola manutenzione, sussidi audiovisivi e cancelleria, né per garantire la linea ADSL nei vari plessi, impedendo, di fatto, un pieno utilizzo delle attrezzature multimediali. Nonostante l’esiguità delle risorse, tuttavia l’Istituzione scolastica riesce a garantire una diversificata offerta formativa cogliendo le opportunità offerte sia da parte dell’Amministrazione comunale (progetti didattici) che da altre associazioni no profit presenti sul territorio. Relativamente alle strutture, elementi di criticità da rilevare sono sia l’assenza delle certificazioni che l’Ente Locale, benché sollecitato, non ha mai fornito, sia u na non soddisfacente risposta alle richieste manutentive. Nell’anno scolastico in corso, infatti, a fronte di n. 179 richieste di interventi, solamente n. 96 interventi sono stati effettuati.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CTIC880006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CTIC880006 92 86,0 15 14,0 100,0 - Benchmark* CATANIA 14.563 89,1 1.790 10,9 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CTIC880006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CTIC880006
35-44 %
N°
2
2,2
CATANIA
165
SICILIA
651
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
20
21,7
1,1
2.586
1,0
11.492
2,4
126.086
55+ %
N°
46
50,0
17,8
6.219
17,3
27.775
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
24
26,1
100,0
42,7
5.593
38,4
100,0
41,8
26.450
39,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: CTIC880006 prodotto il :28/09/2015 11:42:02 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CTIC880006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC880006 40,0 60,0 100,0
Istituto:CTIC880006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC880006 31,7 68,3 100,0
Istituto:CTIC880006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC880006 82,1 17,9 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CTIC880006 - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA
Istituto:CTIC880006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 19,1 23 33,8 10 14,7 1.814 8.109 80.068
14,4 13,9 21,1
3.333 16.170 99.999
26,5 27,7 26,3
2.360 11.098 99.999
18,8 19,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 22
32,4
5.071 23.077 99.999
40,3 39,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
CATANIA SICILIA ITALIA
Incarico nominale
173 812 7.359
%
N° 90,6 92,0 84,4
% 1 11 126
N° 0,5 1,2 1,4
21 1.143
%
N° 0,0 2,4 13,1
% 1 6 43
N° 0,5 0,7 0,5
% 16 33 49
8,4 3,7 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CTIC880006
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6 5,2 14,9 24,8 3,7 3,4 75,4 66,5 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,7 20,1 41,8 41,2 3,7 9 35,8 29,7
Situazione della scuola: CTIC880006
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi dei dati mette in evidenza una percentuale maggiore di docenti nella fascia di età compresa tra i 45 e i 55 anni (50%). Il rimanente 50% è distribuito soprattutto su due fasce: quella compresa tra 35 e 44 (21,7%) e più di 55 (26,1%). E’ inoltre presente il dato significativo, rispetto alla Sicilia, della presenza di personale di età inferiore ai 35 anni. Si evince, pertanto, che la composizione per età cronologica del corpo docente è, complessivamente, equilibrata. Accanto a docenti giovani che apportano alla scuola spinte innovative operano docenti con una apprezzabile maturità professionale. La percentuale di docenti in possesso di laurea è più alta nella scuola dell’infanzia (40%) rispetto alla primaria (31,7%). Nella scuola secondaria la percentuale si attesta all’82,1%). Basso è il tasso di assenza del personale che, complessivamente, è in possesso di adeguate competenze professionali, nonché disponibile alla formazione e alla sperimentazione di nuovi modelli didattici. Si registra una tendenza crescente ad acquisire specifiche certificazioni. Il dato relativo alla stabilità dei docenti da oltre 10 anni nell’istituzione scolastica, assicura una significativa continuità didattica, fondamentale per il percorso formativo degli alunni. Analogamente, la stabilità del Dirigente Scolastico, da oltre 5 anni, ha consentito di realizzare una progettualità a lungo termine, sia sul versante della politica territoriale che su quello organizzativo gestionale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il 14% del personale a tempo determinato, percentuale superiore al dato medio della Sicilia, è costituito prevalentemente da docenti di sostegno con incarico annuale. Tale precarietà, compromettendo la continuità di intervento per gli alunni disabili, determina, talvolta, dei vincoli nella gestione delle problematiche relative alla integrazione e inclusività.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC880006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
94
97,9
73
100,0
96
100,0
83
100,0
107
99,1
CATANIA
10.834
96,1
11.307
97,3
11.330
97,2
11.651
97,6
11.414
97,0
SICILIA
47.340
96,3
49.213
97,1
49.249
97,3
50.371
97,4
50.005
97,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC880006
% classe 1
classe 2
% classe 2
85
98,8
57
98,3
CATANIA
11.010
90,1
10.972
90,5
SICILIA
49.893
91,0
49.640
92,1
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: CTIC880006 prodotto il :28/09/2015 11:42:02
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CTIC880006
7 29
8 20
9
10
17
7
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
39,2
27,0
23,0
9,5
0,0
1,4
- Benchmark* CATANIA
3.234
3.026
2.267
1.791
721
437
28,2
26,4
19,8
15,6
6,3
3,8
SICILIA
15.533
13.581
10.486
7.648
3.036
1.550
30,0
26,2
20,2
14,8
5,9
3,0
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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pagina 17
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC880006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CATANIA
-
0,5
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
SICILIA
-
0,4
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC880006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
1,7
-
0,0
CATANIA
-
0,5
-
0,6
-
0,8
SICILIA
-
0,7
-
0,9
-
1,1
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: CTIC880006 prodotto il :28/09/2015 11:42:02
pagina 18
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC880006
% classe 1
classe 2
4
4,3
% classe 2
classe 3
4
5,8
% classe 3
classe 4
2
2,1
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
5,1
1
0,9
- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia
481
4,5
336
3,0
307
2,7
323
2,8
242
2,1
1.861
3,9
1.375
2,8
1.296
2,6
1.185
2,3
857
1,7
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC880006
% classe 1
classe 2
8
10,3
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
3,6
1
1,4
- Benchmark* CATANIA
360
3,0
256
2,2
151
1,3
SICILIA
1.407
2,6
1.001
1,9
700
1,3
Italia
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: CTIC880006 prodotto il :28/09/2015 11:42:02
pagina 19
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC880006
% classe 1
classe 2
3
3,2
% classe 2
classe 3
4
5,8
% classe 3
classe 4
7
7,9
% classe 4
classe 5
4
5,1
% classe 5 1
0,9
- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia
624
5,9
464
4,2
394
3,5
422
3,7
323
2,8
2.576
5,5
1.786
3,7
1.682
3,4
1.509
3,0
1.169
2,3
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC880006
% classe 1
classe 2
6
7,5
% classe 2
classe 3
2
3,6
% classe 3 1
1,4
- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia
521
4,5
432
3,7
271
2,3
2.054
3,9
1.650
3,2
1.116
2,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Confrontando le percentuali degli alunni ammessi alla classe successiva con le medie di riferimento, si registra una percentuale di ammissione superiore del 2% nella scuola primaria e del 5/8%nella scuola secondaria di 1° grado. L’esame della votazione finale conferma che i risultati scolastici degli alunni si attestano nella fascia di voto dal 6 all’8 coerentemente con la tipologia dell’istituzione scolastica. La percentuale degli studenti con votazione 7 è in linea con il dato nazionale, la percentuale con voto 8 è superiore al dato nazionale, mentre si registra un calo percentuale a partire dal 9. Si ritiene, pertanto, che i criteri di valutazione adottati siano adeguati a garantire il successo formativo in relazione al contesto in cui si opera, consentendo agli alunni di raggiungere un livello di formazione che permette loro di completare l’iter scolastico. La mobilità degli alunni in ingresso e in uscita risulta pressoché allineata con quella degli ambiti territoriali di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato relativo ai trasferimenti è complessivamente fisiologico se si tiene conto del contesto socio-culturale di riferimento, in considerazione dei fenomeni di emigrazione collegati alla perdita di lavoro dei genitori, con conseguente mobilità delle famiglie verso il nord Italia o verso altri contesti più economicamente produttivi. Tale fenomeno, pur non incidendo significativamente sul numero complessivo della popolazione scolastica, tuttavia richiede alla scuola un particolare impegno e la messa in atto di opportune strategie didattiche per quella che può definirsi la “mobilità formativa” all’interno dei vari gruppi classe.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: CTIC880006 prodotto il :28/09/2015 11:42:02
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 20
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio attribuito, si ritiene coerente sia con i dati esaminati che con la specifica azione pedagogico-didattica della scuola, finalizzata ad offrire opportunità formative a tutti gli alunni ed in particolare a quelli più svantaggiati, che, sulla base delle specifiche difficoltà, seguono percorsi personalizzati con difficoltà graduate, nell’arco dell’intero percorso scolastico. I dati relativi ai risultati finali conseguiti dagli alunni e l’assenza di casi di dispersione scolastica, indicano il raggiungimento del successo formativo degli alunni, in relazione alle diverse condizioni di partenza. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne singoli casi giustificati e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia mediamente una situazione di equilibrio, in relazione alla tipologia di popolazione scolastica. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono, pertanto, adeguati a garantire il successo formativo.
SNV - Scuola: CTIC880006 prodotto il :28/09/2015 11:42:02
pagina 21
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati conseguiti nelle prove standardizzate, discussi nelle consuete analisi fatte dopo la restituzione dei dati , sono differenti per Italiano e Matematica. Il punto di forza si registra sicuramente negli esiti di Matematica. Sia le classi di scuola primaria che le classi 3^ della scuola secondaria di 1° grado conseguono decisamente esiti migliori rispetto alle medie regionali delle scuole con background socioculturale simile. Le classi 2^ e 5^ primaria fanno registrare esiti al di sopra della media nazionale. Infatti la percentuale degli gli studenti collocati nei livelli 1 e 2 è decisamente inferiore alla media nazionale. Equilibrate sono le distribuzioni sui livelli di apprendimento dove i risultati si concentrano attorno al valore medio (livello 2/3) Diverso è il risultato conseguito nelle prove di Italiano. Gli esiti risultano inferiori alle medie regionali e nazionali solo per le classi 2^ primaria, mentre le classi 5^ sono allineate alle medie ragionali anche se ancora inferiori alla media nazionali. Le classi 3^ di scuola secondaria di 1° grado si posizionano oltre la media regionale ma ancora lievemente al di sotto della media nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato critico degli esiti di Italiano nelle classi 2^ va interpretato considerando le carenze linguistiche proprie del contesto dialettofono di provenienza degli studenti.. Pur tuttavia considerato che le 5^ primarie e le 3^ secondarie risultano allineati alle medie regionali, ne deriva che gli interventi messi in atto dall’istituzione scolastica riescono a compensare le carenze linguistiche di partenza. L’analisi sulla varianza interna delle classi e fra le classi mette in evidenza dei valori anomali. Tale dato è, però, strettamente connesso alla struttura della scuola che, articolata su 5 plessi, accoglie alunni di quartieri diversi. La popolazione di ciascun quartiere usufruisce del plesso più vicino alla propria abitazione dove, spesso, funziona un solo corso. Pertanto non sempre nella formazione delle classi, costituite sulla base delle richieste di iscrizione, si riesce a distribuire gli alunni per anno di corso,in modo equieterogeneo, rispetto al livello di competenza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: CTIC880006 prodotto il :28/09/2015 11:42:02
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 22
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Considerato il contesto socio culturale di provenienza degli alunni, gli esiti registrati si considerano coerenti con le valutazioni della scuola. Il punteggio di matematica della scuola alle prove INVALSI è in linea o superiore a quello di scuole con background culturale simile. Il punteggio di Italiano, tranne le seconde primaria, è in linea con la media regionale e di poco inferiore alla media nazionale. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale , superiore solamente in qualche caso.
SNV - Scuola: CTIC880006 prodotto il :28/09/2015 11:42:02
pagina 23
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Obiettivo strategico della scuola è l’innalzamento delle competenze chiave e di cittadinanza,ritenute fondamentali in un territorio a rischio di devianza. L’adozione di criteri di valutazione condivisi,l’uso di rubriche valutative,l’assegnazione di compiti significativi e una osservazione sistematica,consentono di monitorare il livello di competenze acquisito e di verificare,per ciascun alunno,la capacità di rispettare le regole, di creare positivi rapporti con i pari, spirito di iniziativa e di orientamento autonomo. In tale ottica la scuola ha aderito ad iniziative finalizzate a far acquisire il senso della legalità in tutte le sue forme, che hanno contribuito,a migliorare la convivenza civile all’interno della comunità scolastica. Anche l’attribuzione del voto/giudizio di comportamento si fonda su criteri comuni:frequenza e puntualità;interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo;rispetto dei doveri scolastici;collaborazione con i compagni e i docenti;rispetto delle persone,dell’ambiente scolastico,del Regolamento d’Istituto.L’analisi del voto di comportamento evidenzia un’alta percentuale di studenti che hanno riportato giudizi e voti ampiamente al di sopra della sufficienza. La scuola ha partecipato all’indagine internazionale IEA ICCS 2016 il cui obiettivo è quello di indagare sul modo in cui i giovani vengono preparati ad assumere il ruolo di cittadini.L’indagine ha interessato un campione di alunni.Gli esiti saranno restituiti nell'a.s. 2016.17.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra, anche se in numero contenuto rispetto agli anni precedenti, una percentuale di alunni che fatica ad acquisire il senso della legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità. La scuola impegnata a ridurre gradualmente tale percentuale mediante la messa in atto, per tale fascia di alunni, di specifiche strategie mirate all’acquisizione di competenze sociali e civiche e di cittadinanza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: CTIC880006 prodotto il :28/09/2015 11:42:02
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 24
45 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Pur operando in un contesto culturalmente deprivato in cui molteplici sono i fenomeni di devianza minorile, si ritiene che l’azione della scuola risulti comunque funzionale al raggiungimento, per una significativa percentuale della popolazione scolastica, di apprezzabili competenze sociali, civiche e di cittadinanza.Il livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è mediamente buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono livelli ottimali. La maggior parte degli studenti raggiunge un’adeguata autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento e una parte di essi raggiunge ottimi risultati. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni o classi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ed utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza.
SNV - Scuola: CTIC880006 prodotto il :28/09/2015 11:42:02
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CTIC880006
1,2
% Professionale
% Qualsiasi area
24,2
35,7
% Scientifica 4,6
% Tecnica 34,5
% Linguistica
% Umanistica 0
% Apprendistato 0
0
SNV - Scuola: CTIC880006 prodotto il :28/09/2015 11:42:02
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
CTIC880006 CATANIA SICILIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 33 100,0 0,0 6.049 73,3 2.200 26,7 28.567 72,3 10.929 27,7 318.941 70,9 131.166 29,1
TOTALE 33 8.249 39.496 450.107
SNV - Scuola: CTIC880006 prodotto il :28/09/2015 11:42:02
pagina 27
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
CTIC880006 - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 14 46,7 0,0 5.210 24.338 276.676
90,4 90,2 90,9
1.608 8.008 93.486
79,2 80,2 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti usciti dalla scuola primaria, al termine del 1° anno della scuola secondaria di 1° grado, hanno conseguito esiti positivi. La percentuale di alunni promossi al 2° grado che hanno seguito il Consiglio orientativo è del 100%.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La molteplicità di interlocutori istituzionali (istituti di diverso indirizzo), nonchè la restituzione delle informazioni , molto spesso tardive, sono fattori che non sempre consentono di tenere il fenomeno sotto sistematica osservazione. Il controllo degli esiti a distanza diventa, poi, particolarmente difficoltoso allorquando si tratta di monitorare i percorsi di formazione professionale attivati dall’Ente Regionale, il cui inizio si colloca, mediamente ad anno scolastico avanzato, (mesi di gennaio/febbraio), rappresentando, così uno dei fattori principali di abbandono scolastico.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: CTIC880006 prodotto il :28/09/2015 11:42:02
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 28
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si ritiene che, attraverso una mirata azione di orientamento, la scuola riesca mediamente a creare, soprattutto nel passaggio dal 1째 al 2째 grado della scuola secondaria, i presupposti per una scelta consapevole del successivo percorso scolastico, riducendo i casi di abbandono o di insuccesso formativo.
SNV - Scuola: CTIC880006 prodotto il :28/09/2015 11:42:02
pagina 29
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CTIC880006
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,9 7,2 Medio - basso grado di 6,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 14 21 Alto grado di presenza 69,4 67,1
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CTIC880006
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 7 Medio - basso grado di 6,4 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 12,7 17,9 Alto grado di presenza 70,9 70,2 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CTIC880006 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC880006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,3
92,3
89,3
Si
88,4
91,8
89
Si
85,1
88,6
85
Si
83,5
87
83,4
Si
83,5
85,3
81,3
Si
74,4
76,5
57,9
Si
90,1
87,6
80,7
Si
33,9
29,1
29,3
No
10,7
10,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CTIC880006 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC880006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,1
92,4
87
Si
87,3
91,5
86,7
Si
84,5
88,3
83,6
Si
82,7
86,9
81,7
Si
80,9
84,3
79,6
Si
78,2
77,9
58,4
Si
94,5
92,4
86,2
Si
26,4
24,5
28,3
No
10,9
10,7
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A seguito di una attenta analisi sulle peculiarità del territorio, che ha coinvolto la totalità della comunità professionale,la scuola ha individuato in modo partecipato il curricolo di istituto, sulla base delle 8 competenze chiave europee,muovendo dalla necessità,espressa peraltro dalle Indicazioni Nazionali 2012, di garantire un percorso formativo unitario,fondato su elementi di sviluppo graduale e progressivo delle competenze,conoscenze,abilità,attitudini e disposizioni personali degli alunni.Il curricolo verticale così definito (dalla scuola dell’infanzia al 3° anno della scuola secondaria di 1° grado) è,in tal modo, diventato uno strumento di lavoro cui sistematicamente guardare nella pratica didattica per: a - Creare situazioni di apprendimento in cui ciascun alunno, sulla base delle proprie capacità, dei propri ritmi di apprendimento, ha parte attiva nelle decisioni, sul controllo degli esiti e sui livelli personali di apprendimento; b- valorizzare situazioni reali , partendo da situazioni problematiche per ricercarne soluzioni; c – adottare una metodologia fondata sul lavoro di gruppo, o, comunque, socializzato, centrato su compiti significativi. L’elaborazione del curricolo, comprensivo delle diverse discipline e per anno di corso, ha reso più consapevole anche la scelta delle attività di ampliamento dell’offerta formativa, tutte rigorosamente selezionate in raccordo con lo stesso, nell’ottica del passaggio da una “scuola dei progetti” al “progetto di scuola".
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un numero anche se ridotto di docenti non utilizza ancora pienamente nella pratica didattica la declinazione delle competenze disciplinari e trasversali del curricolo verticale. Occorre, in tal senso, implementare la consapevolezza della stretta relazione tra definizione del curricolo e sua applicazione nella prassi didattica.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CTIC880006
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,6 5,6 Medio - basso grado di 17,4 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 34,5 Alto grado di presenza 41,3 40,5
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CTIC880006
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 4,4 Medio - basso grado di 21,8 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 33,2 Alto grado di presenza 43,6 43,3 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:CTIC880006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC880006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
92,6
86,9
81,4
Si
68,6
66,4
71,2
Si
96,7
91,1
86,4
Si
60,3
66
64,1
Si
62,8
56,6
57,4
Si
87,6
90,2
82,3
Si
62,8
65,8
58,6
Si
52,9
51,7
42,2
No
9,9
9,3
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:CTIC880006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC880006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80,9
82,7
80,2
Si
70,9
71,2
73,5
Si
70
69,8
60,6
Si
88,2
87,1
81,4
Si
61,8
59,2
57,9
Si
86,4
90,9
86
Si
60
65,8
63,4
Si
51,8
55,9
53
No
7,3
9,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Muovendo dal curricolo verticale di Istituto, la progettazione didattica annuale viene elaborata, per tutte le discipline, attraverso modelli comuni, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di 1° grado in sede di Consigli di Intersezione (infanzia) Interclasse (primaria), Classe (secondaria). Con cadenza periodica e sistematica, la progettazione didattica annuale viene adattata alla specificità di ogni singola classe individuando percorsi comuni per livelli di apprendimento, al fine di rendere la stessa coerente con i reali bisogni formativi degli alunni (modalità didattiche differenziate). Tale progettazione, in sede di dipartimenti disciplinari (continuità verticale) viene sottoposta a revisione quadrimestrale al fine di verificarne la coerenza con il curricolo di Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utilizzazione della progettazione come strumento nella prassi didattica non è ancora patrimonio generalizzato della totalità dei docenti. Occorre, pertanto, gradualmente, incrementare la consapevolezza della stretta relazione tra quanto programmato e quotidiana attività didattica.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,3 24,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: CTIC880006
Riferimento Nazionale % 30,9
13,2
13,7
18,9
64,5
62
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CTIC880006
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20 18,9 Prove svolte in 1 o 2 14,5 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 65,5 68,4 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 46,3 44,8 Prove svolte in 1 o 2 6,6 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 47,1 46,9 discipline
Situazione della scuola: CTIC880006
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CTIC880006
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,1 61,8 Prove svolte in 1 o 2 6,4 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,5 29,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1 40,5
Riferimento Nazionale % 36,9
9,1
9,1
15,6
48,8
50,4
47,5
Situazione della scuola: CTIC880006
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 54,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
10
10,3
10,6
30
35
37,2
Situazione della scuola: CTIC880006
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, facendo riferimento al curricolo di Istituto, misura sistematicamente gli esiti di apprendimento conseguiti dagli alunni nelle varie discipline e ne verifica i livelli di competenza. La valutazione disciplinare prende in considerazione le competenze specifiche, le abilità e le conoscenze di ogni singola disciplina. Tale prassi valutativa consente di riorientare la programmazione e riprogettare sia interventi didattici volti al superamento delle specifiche difficoltà di apprendimento registrate (laboratori di recupero disciplinare per gruppi di livello), che percorsi di potenziamento per la valorizzazione dei talenti esistenti (laboratori di lingua inglese finalizzati all’esame Trinity, Giochi matematici, tornei sportivi, rassegne musicali ed artistiche, ecc.). Indicatori e descrittori condivisi da tutti i docenti, hanno consentito di definire criteri comuni di valutazione per ciascuna disciplina e per ciascun ordine di scuola. Nell’anno in corso, la scuola ha adottato il modello di certificazione delle competenze per tutte le classi 5^ della scuola primaria e terze della secondaria, aderendo alla sperimentazione proposta dal MIUR.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utilizzo di prove di verifica strutturate è diffuso tra i singoli docenti , pur non essendo ancora generalizzato l’uso di prove comuni per classi parallele. Su tale elemento di criticità, sono già impegnati gruppi di lavoro, per la definizione di prove strutturate comuni per classi parallele e per singole discipline, al fine di garantire all’istituzione scolastica procedure valutative più omogenee.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: CTIC880006 prodotto il :28/09/2015 11:42:02
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 37
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio attribuito è coerente con l'azione della scuola che ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso che quasi tutti gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono ben integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attività presentano una definizione chiara degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari.Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. Nell’anno in corso, la scuola ha adottato il modello di certificazione delle competenze per tutte le classi 5^ della scuola primaria e terze della secondaria, aderendo alla sperimentazione proposta dal MIUR. Non è ancora generalizzato l’utilizzo di prove strutturate comuni anche se, su questo versante sono in atto impegnati gruppi di lavoro. C’è una forte relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati. La progettazione degli interventi didattici risulta funzionale al raggiungimento dei traguardi formativi degli alunni, nel rispetto dei diversi tempi di apprendimento e stili cognitivi degli alunni.I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni per valutare le conoscenze disciplinari acquisite e si incontrano regolarmente per riflettere sui risultati degli studenti.
SNV - Scuola: CTIC880006 prodotto il :28/09/2015 11:42:02
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 71,9 79,3 Orario ridotto 7,4 4,7 Orario flessibile 20,7 15,9
Situazione della scuola: CTIC880006
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: CTIC880006
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 89,1 92,2 Orario ridotto 4,5 3 Orario flessibile 6,4 4,8 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:CTIC880006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC880006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
84,3
79,0
52,4
Si
32,2
41,5
62,4
No
4,1
2,1
1,6
Si
9,1
11,6
13,9
No
9,9
10,2
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:CTIC880006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC880006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
89,1
83,9
82,8
Si
30,0
40,0
52,4
No
0,9
1,6
4,2
Si
8,2
8,9
12,1
No
4,5
7,6
5,6
SNV - Scuola: CTIC880006 prodotto il :28/09/2015 11:42:02
pagina 40
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CTIC880006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC880006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
58,7
56,9
38,3
Si
76,9
81,8
89,8
No
4,1
1,9
1,9
No
3,3
8,6
8,5
No
0,8
1,1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CTIC880006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC880006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
67,3
70,8
71,1
No
75,5
80,3
84,4
No
2,7
2,2
6,2
No
3,6
7
9,3
No
0,9
0,4
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nella consapevolezza che l’apprendimento scolastico non è un processo indipendente dal contesto in cui si realizza,la scuola, compatibilmente con le risorse dei finanziamenti europei PON FESR, ha,negli anni,incrementato in tutti i plessi di pertinenza le dotazioni laboratoriali,creato nuovi spazi attrezzati,veri e propri contesti di attività, al fine di garantire agli alunni un’esperienza quanto più diretta degli oggetti del sapere,favorendone contestualmente l’esplorazione e la curiosità cognitiva.In tal senso sono state realizzate aule attrezzate di informatica, scienze, lingua e musica.Sempre con le risorse dei fondi europei è stato possibile,inoltre,dotare di LIM tutte le classi di scuola secondaria di 1° grado e le classi 4^ e 5^ di tutti i plessi. La gestione organizzativa di tali spazi è affidata a figure di coordinamento che ne curano le modalità di fruizione e il costante rifornimento e aggiornamento dei materiali. Considerando il tempo scuola come risorsa fondamentale per l’apprendimento, all’orario scolastico di h. 27 richiesto dall’utenza, si affianca,in orario extrascolastico, un ampliamento dell’offerta formativa destinato,ad attività di recupero e potenziamento e ad attività finalizzate alla costruzione della consapevolezza ed espressione culturale (musica, sport, arte). L’ampliamento dell’offerta formativa è realizzata anche utilizzando la quota del 20% del curricolo,attraverso specifici progetti finalizzati allo sviluppo dell’identità culturale locale.
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L’impegno di ottimizzare le risorse per dotare la scuola di attrezzature a supporto della didattica, spesso è stato vanificato dal verificarsi di furti, né le risorse finanziarie disponibili consentono di mettere in sicurezza la totalità degli edifici.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli ultimi anni hanno visto la scuola fortemente impegnata L’utilizzo di modalità didattiche innovative non coinvolge, nella realizzazione di sempre più numerosi spazi attrezzati o ancora, la totalità dei docenti. “angoli di apprendimento”, consapevole che l’attività di insegnamento è sempre un evento metodologico, nell’ambito del quale l’insegnante mira a connettere gli allievi – con le loro esperienze, le loro preconoscenze, i loro stili di apprendimento, etc. – con determinati contenuti culturali. In tal contesto sta diventando sempre più diffuso tra i docenti l’utilizzo di una metodologia laboratoriale, con particolare riferimento a specifiche discipline: Informatica, Scienze, Inglese, Arte e immagine, metodologia improntata all'operatività e ad una migliore interattività tra docente e allievi, con un uso di materiali che stimolino il "fare", una gestione dei tempi più distesa, una creazione di situazioni variegate e motivanti per gli allievi, in cui i vari tipi di linguaggi possano integrarsi. Sono stati costituiti gruppi di lavoro per la raccolta di materiali didattici significativi che, socializzati, possano costituire uno stimolo per quella fascia, pur se minima, di docenti meno disponibili all’innovazione metodologica.
Subarea: Dimensione relazionale
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CTIC880006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC880006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,9 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,8 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CTIC880006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC880006 % 100 n.d. n.d. 56,6 58,3 n.d. 43,5 53,1 n.d. 21,6 50,1
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CTIC880006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC880006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 49 45,9 43,9 Azioni costruttive 29 32,1 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie 29 30 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTIC880006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC880006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,4 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,3 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,1 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CTIC880006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC880006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 29,8 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,3 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:CTIC880006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC880006 % 100 n.d. n.d. 48,4 54,5 51,8 n.d. 38,2 48,5 44 n.d. 42,6 43,6 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CTIC880006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC880006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 42,3 42,1 41,9 Azioni costruttive 22 27,6 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 33 33,7 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTIC880006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC880006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,2 49,7 48 Azioni costruttive n.d. 28,6 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 34,3 32,3 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:CTIC880006 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC880006 %
Riferimento Nazionale %
1,66
1,2
1,2
0,7
1,52
1,8
1,3
1
5,95
1,6
1,3
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Operare su un territorio a rischio, esposto a fenomeni di devianza, ha richiesto alla scuola di porsi come obiettivo prioritario la prevenzione del disagio e la promozione di uno stile di vita sano, con azioni finalizzate a diffondere la cultura della legalità.Come primo atto la scuola ha definito il Regolamento di Istituto(affisso in ogni aula)condividendolo con le famiglie che sottoscrivono il Patto Educativo di corresponsabilità.E’ sporadico il verificarsi di comportamenti problematici.Come primo intervento,vengono intraprese azioni interlocutorie tra i docenti,le famiglie e gli alunni per coinvolgere questi ultimi nell’assunzione di responsabilità.Solamente in extrema ratio, anche con il consenso della famiglia,si passa al provvedimento disciplinare che consiste nell’allontanamento dalle lezioni con obbligo di frequenza di lezioni assistite da docenti resisi disponibili. Tali azioni sono risultate efficaci,ed efficace è risultata la strategia di promuovere tutta una gamma di attività finalizzate allo sviluppo della legalità.Numerose sono state le iniziative: dal progetto “I colori della Legalità” promosso dall’Associazione Antiracket nell’ambito del quale gli studenti sono risultati vincitori,al Progetto “Legalità economica”,promosso dal MIUR e dal Ministero delle Finanze che ha visto gli alunni della 3^C di scuola secondaria, classificarsi al primo posto su 500 scuole partecipanti a livello nazionale,con uno spot multimediale sul tema della contraffazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sviluppare una consapevole coscienza civica, sensibilizzare alla cultura della legalità, spesso si scontra con l’atteggiamento remissivo e quasi impotente dei genitori, che hanno, in certi casi, addirittura abdicato al ruolo di principali educatori dei propri figli con la conseguenza che cresce, in questi ultimi, la percezione che qualsiasi trasgressione delle regole possa rimanere impunità. E’ per dare risposte a questa inadeguatezza di capacità genitoriale che la scuola attiva una costante ricerca di dialogo con le famiglie, per giungere a soluzioni responsabili e condivise.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'attribuzione del giudizio ha come motivazione la consapevolezza che la scuola è particolarmente attenta nell'organizzazione di spazi e tempi al fine di rispondere alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza da un soddisfacente numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. In coerenza con quanto previsto dal curricolo di istituto, sono abbastanza diffuse le strategie didattiche innovative e l’attuazione di attività didattiche basate sulla metodologia laboratoriale e sulla promozione del Cooperative Learning. Le regole di comportamento sono condivise da quasi tutti gli alunni e le modalità di gestione dei conflitti risultano efficaci.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
20,1
20,8
13,5
73,1
66
61,2
6,7
13,2
25,3
Situazione della scuola: CTIC880006
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione diffusa e il coinvolgimento di tutti gli attori responsabili del processo educativo, sono il presupposto su cui la scuola punta per la realizzazione di efficaci azioni di inclusione e di integrazione degli studenti con bisogni formativi specifici,in particolar modo degli alunni con disabilità.Sulla base dei P.E.I.condivisi da tutti i docenti curricolari e di sostegno,vengono concordate numerose attività che prevedono il coinvolgimento attivo dell’alunno disabile nel gruppo dei pari (attività di ricerca,piccoli esperimenti,lavori di gruppo)che hanno lo scopo di migliorare l’autostima dell’alunno disabile,rendendolo protagonista del proprio processo di apprendimento.All’interno di una comunità inclusiva, vengono praticate azioni di tutoring tra pari per il sostegno alle attività svolte dagli alunni disabili.Osservazioni e verifiche sistematiche consentono di monitorare il raggiungimento degli obiettivi programmati.Per tutti gli alunni con bisogni educativi speciali diversi dalla disabilità (D.S.A.,ADHD),alunni con svantaggio socio-culturale,in difficoltà cognitiva,la scuola elabora i P.D.P.che costituiscono lo strumento di lavoro flessibile e rivedibile,cui fare riferimento nella pratica didattica quotidiana.Per sensibilizzare la comunità scolastica sul tema delle diversità e dell’inclusione in genere,la scuola realizza iniziative educativo-didattiche finalizzate a migliorare le relazioni tra pari (Progetto UNICEF Verso una Scuola amica,Educativa Scolastica)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’inclusione dei numerosi alunni con BES (svantaggio socioculturale e cognitivo, alunni stranieri) richiede alla scuola l’impegno di realizzare percorsi didattici individualizzati, sulla base delle specifiche carenze. Gli esiti conseguiti da tali alunni, pertanto, si attestano su traguardi iniziali e/o di base. Ciò si trasforma in un elemento di criticità quando gli stessi alunni sono chiamati ad effettuare le prove INVALSI tarate su standard più elevati.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CTIC880006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC880006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
95
90,4
92,1
No
20,7
22,8
36
No No No No
6,6 45,5 9,9 20,7
7 41 10,3 22,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
9,1
8,8
14,5
No
18,2
20,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CTIC880006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC880006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
93,6
87,7
87,8
No
18,2
21,9
28,2
No Si No No
10 53,6 10 29,1
9,3 54,5 13,3 32,4
13 60,5 12,6 24,8
No
11,8
14,7
24,7
No
15,5
18,7
20,6
SNV - Scuola: CTIC880006 prodotto il :28/09/2015 11:42:02
pagina 48
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CTIC880006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC880006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
81,8
77,1
76,9
No
17,4
16,6
21,9
Si
35,5
34,3
25,3
Si
52,1
52,4
36,9
No
19,8
22,6
14,8
Si
48,8
53,8
52,9
Si
75,2
70,2
40,7
No
2,5
3,9
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CTIC880006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC880006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
88,2
79,9
76
No
16,4
19,5
22,8
Si
53,6
49,1
46,1
Si
76,4
75,1
72,4
No
23,6
29
24,4
Si
55,5
61,4
61,8
Si
79,1
79,1
73,9
Si
6,4
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CTIC880006 prodotto il :28/09/2015 11:42:02
Consapevole che le difficoltà di apprendimento più diffuse sono registrate nell’ambito della Lingua Italiana, la scuola organizza, sia in orario scolastico che extrascolastico, per gruppi di livello, specifici percorsi di apprendimento di tipo laboratoriale finalizzati al recupero delle abilità e delle conoscenze in madrelingua. L’efficacia degli interventi viene valutata in sede di Consigli di Classe, con particolare riferimento in ordine alle ricadute nella pratica didattica quotidiana. Particolare cura la scuola presta alla valorizzazione delle eccellenze che necessitano, al pari degli alunni in difficoltà, di specifiche attività di potenziamento rispetto a particolari attitudini disciplinari. In tale ottica, la scuola promuove la realizzazione di attività diversificate e favorisce l’adesione ad iniziative di particolare rilevanza (Giochi matematici del Mediterraneo, Certificazione esterna di inglese, tornei sportivi, concorsi musicali, rassegne artistico-espressive).
pagina 49
Il fattore critico si registra nella frequenza spesso saltuaria alle attività di recupero organizzate in orario extracurricolare, di una parte alunni con svantaggio socio-culturale e meno supportati dalle famiglie. Pertanto, all’impegno organizzativo ed economico messo in campo dalla scuola non sempre corrisponde una efficace ricaduta in termini di recupero di competenze.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Si ritiene che le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione siano complessivamente efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità e la scuola è costantemente impegnata a migliorarne l’efficacia. Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, famiglie, Enti locali, ASL, Associazioni). Il raggiungimento degli obiettivi previsti sono costantemente monitorati con lo scopo di rimodulare gli interventi, sulla base degli esiti conseguiti. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai gruppi d studenti raggiungono i potenziali destinatari. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d’aula.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CTIC880006 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC880006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
96,7
96,3
97,5
Si
82,6
79,2
75,8
Si
92,6
94,4
95,7
Si
58,7
59,4
60,8
Si
71,1
72,3
75,7
Si
51,2
52
61,3
No
12,4
15,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CTIC880006 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC880006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,4
95,4
97,4
Si
74,5
75,5
74,3
Si
94,5
94
95,5
Si
67,3
69,8
70,4
Si
66,4
70,8
67,7
No
40
46,3
48,6
No
13,6
15,1
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ritiene il lavoro svolto sul versante della continuità un fattore essenziale per rendere meno traumatico per gli alunni il passaggio da un ordine di scuola all’altro.In tale contesto i docenti dei vari ordini di scuola promuovono un confronto attivo volto a favorire una reciproca conoscenza sia in termini di strategie didattiche che di stili metodologici. Il progetto Continuità è declinato in precise azioni:a)incontri tra i docenti dei diversi ordini di scuola per la formazione delle classi sulla base di criteri che garantiscono l’equieterogeneità dei livelli cognitivi;b)Presentazione del profilo di ciascun alunno attraverso la compilazione di una relazione che evidenzia le competenze acquisite e quelle da consolidare;c)incontri periodici tra la F.S. e i docenti delle classi “ponte” per la programmazione di attività comuni,a partire dal progetto “accoglienza”;d)incontri tra gli alunni delle “classi ponte” per favorire una conoscenza dell’ambiente scolastico,non solamente da un punto di vista fisico;e)monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Una efficace ricaduta ha avuto anche la programmazione nelle classi 5^di attività realizzate da docenti di secondaria di 1°grado ad indirizzo musicale (avviamento alla pratica di uno strumento musicale,coro polifonico).Ciò ha messo gli alunni nelle condizioni approcciare le attività della scuola secondaria di 1° grado, facilitando il loro successivo percorso di apprendimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Complessivamente non si registrano grosse criticità in tale settore organizzativo poiché i processi messi in atto consentono di gestire in modo efficace le problematiche legate alla continuità del percorso formativo. Un aspetto che può ulteriormente migliorare la continuità educativa è l’individuazione di figure tutoriali (docenti dell’ordine di scuola precedente) che supportino gli alunni nella fase di passaggio da un ordine di scuola all’altro (accoglienza, eventuali difficoltà di inserimento, relazione con i nuovi docenti, ecc).
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:CTIC880006 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC880006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
72,7
69,2
82,6
No
48,2
36
57,7
Si
53,6
39,6
55,7
Si
99,1
98,6
98,2
Si
38,2
27
31,7
Si
59,1
61,2
63,3
Si
59,1
54,3
74
No
22,7
22,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola avendo ben chiara l’importanza di “guardare” all’orientamento sin dalla scuola primaria, realizza una vera e propria didattica orientativa che risponde all’esigenza di sviluppare negli studenti una maggiore conoscenza e consapevolezza di sè, di guidarli a riflettere sui propri punti di forza e di criticità, facendo comprendere loro l’importanza dell’imparare ad imparare, abituandoli a costruirsi un proprio percorso di formazione personale sulla base delle proprie inclinazioni, utilizzando al meglio le proprie abilità e competenze. Le azioni formative messe in campo vanno dalle conversazioni guidate, alla somministrazione di un questionario, vero e proprio “strumento di orientamento” finalizzato ad accompagnare l’alunno verso una scelta consapevole e coerente con le proprie attitudini e con i propri interessi. Particolare cura la scuola riserva anche all’attività di carattere informativo che ha visto l’organizzazione di incontri tra la Funzione strumentale che si occupa di orientamento e docenti di scuole secondarie di 2° grado per la realizzazione delle “Giornate dell’Orientamento”, in cui vengono realizzate attività orientative di tipo laboratoriale. Non viene trascurata, inoltre l’informazione rivolta alle famiglie. L’attivazione di uno “sportello ascolto” ha costituito un formidabile strumento per rendere i genitori consapevoli della vasta gamma di opportunità educativo-didattiche offerte dai diversi Istituti Superiori e Enti di formazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola riservi particolare cura alle attività relative all’orientamento e la totalità di alunni e delle famiglie (100%) segua il consiglio orientativo, tuttavia la percentuale di alunni che sceglie i percorsi formativi degli Enti professionali regionali non sempre riesce ad avere garantire una prosecuzione degli studi a causa di ritardi o di mancata attivazione di tali percorsi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il giudizio attribuito si ritiene coerente con la lettura dei dati e con la qualità delle iniziative poste in essere sia sul versante della continuità che su quello dell’orientamento. In ordine alla continuità la scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli allievi nel proprio percorso formativo e ad orientare ciascun alunno, assecondandone attitudini ed inclinazioni. Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza, inoltre, attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni dell’offerta formativa delle diverse scuole sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la totalità delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Coerentemente con il proprio mandato istituzionale e facendo Non si registrano in atto elementi di criticità riferimento al contesto culturale in cui opera,la scuola ha definito la propria mission: garantire la crescita personale e la realizzazione sociale di cittadini attivi e consapevoli, al di là di ogni forma di svantaggio fisico, sociale ed economico. Una scuola di tutti e per tutti, che pone al centro della propria azione il soggetto in formazione, assicurandogli piene opportunità di successo attraverso la valorizzazione del potenziale individuale.Sono state individuati e condivisi gli obiettivi prioritari:1 innalzare i livelli di apprendimento e di successo formativo;2 promuovere azioni di decondizionamento dallo svantaggio culturale,attraverso il potenziamento degli strumenti cognitivi.Sia la Mission che gli obiettivi strategici trovano la loro esplicitazione nel POF che, sulla base degli indirizzi generali indicati dal C.d.I.viene elaborato dal C.d.D. La conoscenza da parte di tutta la comunità scolastica della Mission e dell’offerta formativa, è assicurata, sin dall’inizio dell’anno, dalla realizzazione di incontri scuola/famiglia/soggetti istituzionali presenti nel territorio, al fine di stimolare una condivisione e corresponsabilizzazione da parte di tutti i soggetti coinvolti nel processo educativo. La verifica delle attività realizzate nell’ambito del POF, rappresenta, oltre che una opportuna forma di rendicontazione sociale, anche un significativo strumento per eventuali riprogettazioni e/o integrazioni.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dalla Mission di Istituto, la scuola procede ad un’attenta pianificazione degli obiettivi strategici, costruendo una vera e propria “mappa strategica” che vede come nucleo centrale gli apprendimenti degli studenti, cui concorrono tutte quelle variabili organizzative e di contesto che incidono sulla qualità degli esiti, contribuendo a definire la “reputazione della scuola”. La selezione degli indicatori di risultato per ciascuna area di intervento (area della didattica, , l’analisi dei progetti realizzati dalla scuola considerandone la pertinenza rispetto alla mappa strategica, la gestione del Programma Annuale. per aggregati/progetti, diventano, in tal modo, elementi costitutivi della direzione strategica della scuola. Il controllo degli stati di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi strategici viene effettuato mediante strumenti di misurazione e monitoraggio definiti nell’ambito dello staff di Direzione che, sulla base degli esiti, ne valuta anche la coerenza con le priorità stabilite, riorientando, ove necessario, la strategia complessiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ottica di un miglioramento in progress, vanno ulteriormente implementati gli strumenti controllo e di monitoraggio. Lo staff di Direzione è impegnato in tale compito.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CTIC880006
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 31,3 26,7 Tra 500 e 700 € 42,5 34,3 Tra 700 e 1000 € 20,1 28 Più di 1000 € 6 11 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CTIC880006 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC880006 %
Riferimento Nazionale %
67,69
69,5
70
72,8
32,31
30,8
30,1
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CTIC880006 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC880006 % 63,00
60,1
61,4
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CTIC880006 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC880006 % 80,95
80,6
78,2
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: CTIC880006 prodotto il :28/09/2015 11:42:02
pagina 62
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:CTIC880006 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC880006 %
69,84
28,9
28,3
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: CTIC880006 prodotto il :28/09/2015 11:42:02
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:CTIC880006 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC880006 % 82,35
45,2
47,7
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: CTIC880006 prodotto il :28/09/2015 11:42:02
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CTIC880006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC880006 Collegio dei docenti Si 97 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 21,6 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 29,9 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,2 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CTIC880006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC880006 No 79,9 78,9 Si 65,7 63,9 No 0 1,1 Si 25,4 24,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
8,2
9,6
10,6
No
9,7
9
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CTIC880006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC880006 Collegio dei docenti No 61,2 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,9 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,2 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 23,1 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CTIC880006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC880006 No 50 58,3 No 2,2 1,3 Si 50 43,1 No 6,7 5,6
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
6,7
4,1
4
Si
55,2
58,3
65,3
No
11,2
12,7
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
SNV - Scuola: CTIC880006 prodotto il :28/09/2015 11:42:02
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Istituto:CTIC880006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC880006 Collegio dei docenti Si 90,3 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 39,6 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,4 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,7 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,1 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,5 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CTIC880006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC880006 Collegio dei docenti Si 78,4 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 71,6 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 2 2 Il Dirigente scolastico No 21,6 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 3,7 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,9 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CTIC880006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC880006 Collegio dei docenti No 17,2 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 63,4 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,7 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,9 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,4 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CTIC880006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC880006 Collegio dei docenti No 34,3 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 53,7 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico Si 24,6 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,9 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,8 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,4 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
SNV - Scuola: CTIC880006 prodotto il :28/09/2015 11:42:02
pagina 66
Istituto:CTIC880006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC880006 Collegio dei docenti Si 92,5 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 2,2 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,2 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 32,8 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 14,9 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 4,7 7,4
SNV - Scuola: CTIC880006 prodotto il :28/09/2015 11:42:02
pagina 67
3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:CTIC880006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC880006 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
30,84
44,5
47,3
55,6
0,93
0,7
1,9
2,6
21,96
30
28,5
24,3
46,26
26,5
23,2
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:CTIC880006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC880006 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
35,7
35,9
40,1
n.d.
6,8
9
8,8
31,58
25,6
25,3
29,6
68,42
35,5
32
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella consapevolezza che la scuola è un’organizzazione complessa al cui interno ciascun componente, pur nella differenziazione dei ruoli, ha l’obbligo di cooperare in modo organico per giungere ad obiettivi comuni, si rende necessario definire ruoli e compiti specifici di ciascuno. La definizione, sin dall’inizio dell’anno scolastico, di un preciso funzionigramma sia per il personale docente (Figure di staff, Funzioni strumentali, referenti di progetto, coordinatori, ecc..), che per il personale ATA (amministrativi, collaboratori scolastici), diventa, in tal senso, strumento indispensabile per stabilire “chi fa che cosa” con precise assunzioni di responsabilità. I compiti e i carichi di lavoro di ciascuno vengono esplicitati nell’incarico assegnato. La scuola valorizza le risorse professionali avendo cura di implementare i processi decisionali, incentivare l’autonomia operativa di ciascuno e promuovere la collaborazione tra pari, migliorando complessivamente il clima relazionale interno.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Coinvolgere quei docenti, sia pur capaci, ma poco interessati ad assumere incarichi aggiuntivi, rappresenta per la scuola un obiettivo fondamentale: incentivare l’autonomia operativa e la collaborazione tra pari, allargare ulteriormente la platea dei docenti e del personale ATA che assumono incarichi di responsabilità, nell’ottica della più ampia condivisione di scelte e strategie di intervento.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CTIC880006 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC880006 9
6,79
7,32
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:CTIC880006 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC880006 8638,22
6782,27
7517,76
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:CTIC880006 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC880006 115,69
73,25
71,98
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:CTIC880006 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC880006 % 26,12
12,28
14,94
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CTIC880006 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTIC880006 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
16,4
19
15,5
0
12,7
16,3
13,3
0
5,2
13,7
9,4
1
43,3
37,3
48,5
1
23,9
21,2
28,4
0
6
7
11,6
1
36,6
32,8
36,6
0
30,6
34,6
27,3
0
22,4
17,8
20,6
0
6,7
12,7
14,9
0 0
15,7 15,7
14,4 17,6
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CTIC880006 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC880006 1,00
1,2
1,1
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CTIC880006 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC880006 % 30,91
42
40,3
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:CTIC880006 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CTIC880006 Il progetto ha consentito di promuovere azioni formative finalizzate a rendere concreta l'integrazione degli alunni disabili, migliorando la qualita' degli interventi didattici. Il progetto,finalizzato alla certificazione esterna degli alunni da parte di esaminatori del Trinity College London,ha consentito di far emergere le eccellenze presenti nella scuola,motivando anche i docenti a migliorarne i livelli di competenza. Il progetto ha consentito di realizzare attivita' diversificate di ampliamento dell'offerta formativa garantendo agli alunni, attraverso percorsi didatticolaboratoriali, l'incremento di abilita' artistico-espressive.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 41,8 46,9 Basso coinvolgimento 23,9 25,3 Alto coinvolgimento 34,3 27,8
Situazione della scuola: CTIC880006
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Particolare cura la scuola pone nell’allocazione delle risorse economiche ritenendo queste ultime strettamente funzionali al raggiungimento degli obiettivi strategici definiti in sede di elaborazione del POF. Considerato che garantire agli studenti il maggior numero di opportunità educativo-didattiche è una priorità strategica , le risorse del Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa sono prevalentemente orientate alla realizzazione di progetti e attività laboratoriali in orario extrascolastico (attività musicali, artistico espressive, sportive, lab. di francese,recupero). A tale logica rispondono anche i 3 progetti più significativi indicati: prevenire il disagio garantendo l’inclusione anche dei più deboli (Progetto area a rischio); incrementare le competenze di espressione e consapevolezza culturale (attività artistico-espressive); potenziare le competenze di lingua inglese (laboratori finalizzati all’acquisizione di competenze per la certificazione Trinity). Una significativa opportunità, sia per gli studenti di scuola primaria che per gli studenti di scuola secondaria di 1° grado, è stata anche la partecipazione a n.11 moduli formativi, tutti finalizzati ad incrementare le competenze chiave europee, realizzati con le risorse dei Fondi Strutturali Europei – PON F.S.E. “Competenze per lo Sviluppo”.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un elemento di criticità è sicuramente rappresentato dall’esiguità delle risorse non sempre sufficienti a sostenere una offerta formativa varia e diversificata. Pur tuttavia, grazie alla disponibilità espressa dai docenti in forma volontaria, aderendo alle iniziative promosse dall’Ente Locale e da Associazioni di volontariato, tutte senza oneri per la scuola, si è riusciti a garantire agli alunni un significativo ampliamento dell’offerta formativa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, ha definito preliminarmente la missione e le priorità che sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR, nonché opportunità formative a costo zero, funzionali al perseguimento della propria missione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CTIC880006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC880006 2
1,7
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CTIC880006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTIC880006 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
6,7 0
11,3 3,3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
10,4
8,7
15,3
0
2,2
3,8
5,6
1
19,4
19,8
21,1
1
46,3
39,1
46
0
9
13,4
16,5
0
0
0,3
2,2
0 0
1,5 6
0,8 9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CTIC880006 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC880006 % 31,50
40,9
36,9
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:CTIC880006 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC880006 15,32
41,2
43,1
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CTIC880006 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC880006 0,24
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ritenendo la formazione in servizio strumento fondamentale L’esiguità delle risorse disponibili non sempre consente di per la crescita professionale,nonchè indispensabile strumento garantire una proposta di formazione che risponda a tutti i per migliorare la qualità dell’insegnamento,la scuola,ad inizio bisogni formativi rilevati. di ciascun anno scolastico,attraverso un questionario somministrato dalla F.S.,monitora i bisogni formativi del personale per procedere ad una pianificazione delle attività di formazione. Previa assemblea con il personale ATA,è il D.S.G.A.,ad indicare le aree formative per migliorare la qualità dei servizi amministrativi.Relativamente ai docenti,i bisogni formativi emersi si riferiscono,per una consistente percentuale alla formazione tecnologica.Coerentemente con l'esigenza formativa rilevata,nell’anno in corso,valorizzando le competenze possedute da n.2 docenti della scuola secondaria di 1° grado,sono stati organizzati moduli formativi che hanno coinvolto circa il 50% dei docenti,nell’utilizzo delle tecnologie nella didattica. Accordi di rete hanno consentito,ottimizzando i costi,di garantire ai docenti altre opportunità formative su tematiche diversificate (coding, didattica digitale).Gran parte delle iniziative di formazione provengono da una pluralità soggetti esterni (MIUR, USR Sicilia, Ambito territoriale Provincia di Catania, EE.LL., Associazioni culturali, ASL) e consentono alla scuola,pur se a costo zero,di rispondere con con efficacia ai bisogni formativi dei docenti,su tematiche trasversali come l’educazione alla salute,alla legalità,all’intercultura,all'integrazione e ai BES.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Ritenendo la valorizzazione delle risorse umane fattore imprescindibile per il miglioramento complessivo del servizio scolastico erogato, la scuola monitora puntualmente le competenze possedute dal personale, acquisendone i curricula contenenti i dati relativi alle pregresse esperienze formative e professionali. Avere una mappa chiara delle competenze di ciascuno, consente di definire gli incarichi e i relativi ambiti di responsabilità in linea con i diversi profili di competenza (componenti lo Staff di Direzione, referenti di progetto, coordinatori, funzioni strumentali, ecc). Tale prassi adottata dalla scuola, oltre che a garantire la massima trasparenza e coerenza nell’affidamento degli incarichi, garantisce a ciascuno le migliori condizioni per trovare spazi autonomi di iniziativa e di attività, sviluppando contestualmente senso di appartenenza all’istituzione scolastica e piena condivisione della Mission.
Pur effettuando annualmente il monitoraggio delle competenze, in atto non è ancora disponibile una banca dati completa. Lo staff di direzione è in atto impegnato a costruire un data base informatizzato, annualmente aggiornabile, delle competenze professionali cui attingere per l’assegnazione degli incarichi.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CTIC880006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTIC880006 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
58,2
60,5
53,5
Si
61,9
60,9
61,1
Si
50
48,9
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
52,2 58,2 64,2 76,9 22,4 27,6 70,9 80,6
62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CTIC880006
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,2 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,4 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 21,6 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 53,7 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
SNV - Scuola: CTIC880006 prodotto il :28/09/2015 11:42:02
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CTIC880006 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTIC880006 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
10
7,1
7
6,9
3
7,8
8,5
9,9
3
5,9
6,3
6,6
2 2 5 10 0 0 2 13
4,8 3,2 3,2 6,2 3,7 3,3 6,5 9,1
7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, al fine di favorire il costante scambio di esperienze culturali e professionali tra i docenti, promuove e fornisce supporto organizzativo ai gruppi di lavoro costituitisi sia in forma spontanea, su specifiche affinità professionali, sia organizzati su specifiche consegne (gruppi di approfondimento, dipartimenti disciplinari, interclassi, intersezioni, ecc). Nell’anno in corso sono stati attivati diversi gruppi di lavoro che hanno prodotto materiali utili per la comunità professionale (revisione del curricolo di scuola, dossier valutazione, riflessione sul disegno di legge sulla “Buona scuola”,ecc.). Tali materiali, messi a disposizione dell’intero Collegio dei docenti, hanno costituito oltre che un valido strumento per avviare un intenso dibattito pedagogico culturale, anche significative piste di lavoro comune. Nella sezione “condivisione documenti” presente nella piattaforma del registro on line, i docenti hanno avuto l’occasione di condividere materiali didattici e lavori ritenuti significativi. Il lavoro di gruppo diventa, in tal modo, una “modalità comunicativa” capace di avviare ulteriori processi di cambiamento, di sviluppare momenti di informazione e condivisione delle varie attività.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di una percentuale significativa di docenti disponibili al confronto professionale, è presente un ristretto numero di docenti che, seppur coinvolti nei lavori di gruppo, stentano ad assumere un ruolo attivo. La scuola è impegnata nell’individuazione di figure professionali (coordinatori di gruppo) capaci di agire con un ruolo di leadership al fine ottenere un coinvolgimento attivo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Le proposte formative sono state di buona qualità , hanno fornito risposta ai bisogni formativi dei docenti e, complessivamente, hanno avuto ricadute positive sulle attività scolastiche. La scuola valorizza il personale tenendo conto delle competenze possedute per l’assegnazione degli incarichi. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali qualitativamente apprezzabili. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi e i materiali didattici a disposizione sono vari. La scuola promuove lo scambio e il confronto fra i docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CTIC880006
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 20,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 52,2 Media partecipazione (3-4 21,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 5,2
Riferimento Regionale % 16,7 47,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
25,3
28,7
10,8
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CTIC880006
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,3 28,3 10,4
Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CTIC880006
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,8 18,8 Bassa apertura 4,7 5,9 Media apertura 15,1 15,3 Alta apertura 60,4 60 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CTIC880006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC880006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
38,8 25,4
43,8 29,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
11,2
10,3
18,7
0 0 2
17,9 0,7 34,3
13,7 3,9 45,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CTIC880006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC880006 per motivo) per motivo) 0
11,9
21,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
14,9
13,7
24
2
65,7
71,4
74,2
0
9,7
11,6
10,1
0
20,9
22,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CTIC880006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC880006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
26,1 23,1
29,1 29,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
33,6
38,4
44,3
1
14,2
18,1
16,7
0
7,5
11,6
9,7
0
6,7
6,2
12
0
19,4
24,8
30,5
0
2,2
2,9
20,2
0 0
17,2 6
18,3 9,6
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CTIC880006
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 26,9 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,4 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,5 1 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:CTIC880006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC880006 Si 29,1 27,1 No 49,3 50,2 No 3,7 5,2 No 25,4 26,6 No 17,2 16,3 Si 57,5 56,2
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
53
58
57,6
Si Si Si
50,7 27,6 23,9
48,7 36,4 17,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:CTIC880006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di CTIC880006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
64,2
69,3
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la realizzazione delle proprie finalità istituzionali e per migliorare complessivamente la propria offerta formativa, la scuola individua, di volta in volta, i partner con cui formalizzare reti e stabilire accordi e collaborazioni. Per garantire al personale docente e ATA opportunità formative nell’ottica di una ottimizzazione dei costi, l’istituzione scolastica ha stipulato accordi di rete con altre scuole. Al fine di prevenire la dispersione scolastica e assicurare il successo formativo per tutti gli alunni, è stata costituita, pur senza alcun impegno di spesa, la rete territoriale di scuole dell’Osservatorio integrato d’area della 5^ circoscrizione di cui questa scuola è capofila, cui partecipano anche gli altri soggetti istituzionali sulla base di un apposito protocollo di intesa. Nell’anno in corso è stato realizzato un progetto di educazione alla legalità i cui lavori realizzati dagli alunni delle scuole in rete sono stati esposti all’interno di una mostra aperta al territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le strutture di governo territoriale dimostrano spiccata sensibilità nel formalizzare accordi, impegni, limitando i rapporti con le istituzione scolastiche a momenti di collaborazione strettamente legati a singole iniziative.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CTIC880006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC880006 % 16,24
21,3
22,9
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CTIC880006
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,7 3,1 Medio - basso livello di 27,1 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 51,9 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 16,3 19,2 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CTIC880006 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC880006 3,53
8
7
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,4 9 Medio - alto coinvolgimento 73,9 77 Alto coinvolgimento 12,7 14,1
Situazione della scuola: CTIC880006
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad inizio di ciascun anno scolastico, in appositi incontri scuolafamiglia, vengono esposte le coordinate pedagogico-didattiche stabilite dal Collegio dei Docenti e, nell’ambito di queste, vengono raccolte le proposte dei genitori. Tali incontri hanno una notevole importanza perché, consentendo alle famiglie di interagire nei processi formativi, ne determinano una precisa corresponsabilità educativa. Complessivamente si registra una buona partecipazione delle famiglie, la cui presenza ai momenti collegiali viene monitorata attraverso la predisposizione di un report predisposto dalla Funzione strumentale. Sulla base della disponibilità avanzata da taluni genitori in possesso di specifiche competenze professionali, sono stati realizzati interventi formativi su specifiche tematiche educative. Il Regolamento di Istituto ed il patto di corresponsabilità sono condivisi durante le Assemblee di inizio d’anno e sottoscritte in occasione del primo incontro scuola famiglia. Le famiglie vengono, inoltre, sensibilizzate a partecipare a conferenze sull’educazione alla salute e a campagne di prevenzione indette dall’ASP.. Sono, inoltre, coinvolte in attività varie (corsi di informatica, attività sportive, ecc) La scuola ha attivato un servizio di informazione online in una apposita sezione del sito. Già da anni è in uso, da parte dei docenti, il registro elettronico del quale si sta predisponendo la visione on line degli esiti formativi
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei genitori meno presenti e poco coinvolti nella vita della scuola è una criticità di cui la scuola è consapevole, anche se si ritiene riconducibile spesso ad aspetti connessi ad impegni lavorativi o a situazioni di disagio socio culturale. La scuola è impegnata a trovare momenti di confronto per una sensibilizzazione sul ruolo attivo che la scuola richiede alle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, cogliendo le opportunità offerte dal territorio, partecipa in modo attivo a reti o coordina reti ed ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Tali collaborazioni sono sempre rigorosamente integrate con l’offerta formativa. Attraverso le attività proposte, la scuola è riuscita ad essere un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative e ne raccoglie idee e suggerimenti per migliorare l’offerta formativa. Le famiglie partecipano alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di alcune iniziative. Si ritiene che complessivamente la scuola è impegnata nella strutturazione di una rete di relazioni che le consentono il coinvolgimento degli stakeolder presenti sul territorio. La collaborazione in rete con le altre scuole, sia come partner che come capofila consente alla scuola il raggiungimento di obiettivi strategici. Significativo risulta il coinvolgimento dei genitori nelle iniziative organizzate dalla scuola.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Migliorare le competenze Allineare alla media nazionale chiave degli alunni in Italiano e i risultati delle prove Matematica standardizzate di Italiano e Matematica
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nella considerazione che i risultati delle prove standardizzate nazionali rappresentano per la scuola l’indicatore principale per valutare sia l’efficacia degli interventi didattici, che per verificare se l’attività valutativa della scuola è in linea con gli standard nazionali, si ritiene di indicare quale obiettivo prioritario a lungo termine il miglioramento delle competenze chiave degli alunni in Italiano e Matematica per ridurre il gap con i risultati a livello nazionale e per abbattere progressivamente la percentuale di alunni a rischio di insuccesso formativo. L’obiettivo fissato risulta coerente con i dati restituiti dall’INVALSI che vedono la scuola ancora non del tutto allineata alla media nazionale e, in qualche caso anche alla media regionale. L’azione di miglioramento programmata per il triennio prevede un progressivo innalzamento percentuale annuo delle competenze di italiano e matematica, con l’obiettivo di rientrare nella media nazionale.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Migliorare la qualità dell’insegnamento di Italiano e Matematica, attraverso la formazione metodologico didattica dei docenti.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Considerato che gli esiti degli alunni sono la diretta conseguenza della competenza disciplinare e delle strategie di insegnamento adottate dai docenti, si ritiene che la formazione in servizio in ambito metodologico-didattico possa determinare un complessivo miglioramento delle competenze chiave degli alunni in Italiano e Matematica con un allineamento dei risultati alla media nazionale.