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Rapporto Autovalutazione Scuola "G. FERRARIS"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PGIC82300G "G. FERRARIS" SPELLO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PGIC82300G PGEE82301N VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PGIC82300G 0.0 0.6 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PGIC82300G 3.0 0.4 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PGIC82300G 0.0 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La popolazione scolastica è abbastanza omogena: 762 alunni, di cui 384 di sesso femminile. Sono presenti 81 alunni stranieri di provenienza per lo più albanese, rumena, paese ex Jugoslavia, Marocco, America Meridionale). Degli 81 stranieri, 67 sono nati in Italia. Anche il territorio sul quale incide la scuola è abbastanza omogeneo. Il Comune di Spello si attesta su una popolazione in crescita dagli 8300 abitanti del 2003 agli 8700 del 2011, ma con un saldo naturale di-8. La popolazione in età scolastica rappresenta circa il 4% del totale. Gli stranieri (in prevalenza Albanese con il 27,1%, Marocchini con il 17,5%, Rumeni con 12, 9%) rappresentano il 7,2% della popolazione e sono aumentati di 1/3 rispetto al 2004.. A livello culturale c’è un’incidenza del 46,28% di genitori diplomati . Il paese vive di turismo, di piccole attività artigianali e agricole in particolare la sua vocazione è la produzione dell'olio di oliva. Sia l'Amministrazione comunale che gli abitanti sono molto legati alle tradizioni che rivestono significativa importanza anche a livello di costruzione del tessuto sociale.

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I plessi scolastici sono 5 di cui 3 della Scuola dell'Infanzia, abbastanza distanti l'uno dall'altro, la scuola primaria e secondaria di I grado sono ubicate al centro del paese in strutture riadattate allo scopo e piuttosto scomode da raggiungere data la carenza di parcheggi e la collocazione collinare. L'attenzione verso la scuola da parte dell'Amministrazione comunale e da parte delle Associazioni presenti, pur rappresentando un'opportunità, talvolta risulta un vincolo, specie se la scuola e la popolazione che le ruota intorno, sono considerati una risorsa per la riuscita di eventi, di cui il paese è ricco e per avere una visibilità, altrimenti poco evidente. Significativa è la presenza di alunni disabili, quasi uno per classe, in alcune classi sono presenti due alunni H ( riferiti alla scuola primaria e secondaria). Importante è la percentuale di alunni DSA e con BES, in particolare disturbo misto delle attività scolastiche. Una percentuale che si attesa intorno all' 18,9%. se calcolata dalla classe III alla classe V Primaria e al 13,7% nella Scuola Secondaria di I grado. Le assistenti educative comunali (AEC) svolgono nella scuola un ristretto numero di ore 18 ore , del tutto insufficienti per garantire un supporto alla classe nella quale appunto sono presenti alunni H e alunni DSA.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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A Spello si registra un tasso di disoccupazione del 3,72% contro un 10,3% in Umbria e un 12,6% in Italia nel 2014. Il campione preso in considerazione è il 24,73% dei genitori degli alunni dello scorso anno in base alla risposta fornita per i dati di contesto chiesti per l’Invalsi. Una discreta percentuale di genitori fa l’insegnante e l’impiegato 18,62% e il 17,82% è casalinga con diverso tempo libero a disposizione. Il rapporto con l’Ente locale è molto stretto, viene stilato un accordo di programma per definire impegni comuni. Si sta cercando di integrare e rendere sinergica l’offerta formativa della scuola e dell’ente locale per quanto attiene a progetti che vedono le risorse umane e materiali messe in campo da ambo le parti. La scuola è un importante punto di riferimento per la collettività tutta ed è spesso il fulcro delle iniziative della comunità intera. Molte associazioni e privati cittadini, danno un considerevole aiuto sia per la ricerca di fondi, sia per la messa a disposizione di risorse umane. In particolare l’aiuto viene fornito dalla Croce Rossa, dall’Avis, dall’Associazione “Costantino Imperatore”, dall’Associazione “Facciamo che…”

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La percentuale della disoccupazione, seppur inferiore alle medie considerate, pesa sull'adesione dell'ampliamento dell'offerta formativa attivata con il contributo dei genitori. A questo di aggiungano le difficoltà di raggiungibilità della scuola e la carenza di trasporti pubblici. Il rapporto con le Associazioni implica un considerevole dispendio di energie per i contatti e l'organizzazione e pianificazione dei contributi offerti che a volte rischiano di essere un po' invadenti per la scuola. Essere il fulcro delle iniziative può diventare un vincolo quando le richieste diventano pressanti e non tengono in debita considerazione le linee del POF. Un considerevole impegno richiede al DS l'orientamento e la focalizzazione delle risorse disponibili.Scopo principale della scuola è quello di utilizzare le risorse per finalità educativodidattiche, integrandole in un piano organico e coerente.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PGIC82300G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

Funzionamento generale 0,00

Spese Pulizia 0,00

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

42.508,00

52.106,00

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 3.018.160,00

385.133,00

0,00

Totale 3.497.907,00

Istituto:PGIC82300G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

% Funzionamento generale 0,0

% Spese Pulizia 0,0

% Risorse per retribuzione accessoria 1,2

% Risorse per supplenze brevi 1,5

% Stipendi Personale di Ruolo 86,3

% Stipendi Personale Supplente 11,0

% Ampliamento Offerta Formativa 0,0

% Totale 100,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PGIC82300G

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

11,7

8,9

23,4

71,4

73,3

55,3

16,9

17,8

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 74,0 78,2 Totale adeguamento 26,0 21,8

Situazione della scuola: PGIC82300G

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I finanziamenti alla scuola sono derivati dallo Stato per l' 8.807,17€ per il funzionamento, dall'Ente locale per il 9.133,05€ e dalle famiglie per il 20.755,00€ di cui 20.255,00€ vincolati al pagamento degli esperti, all'uso dei mezzi di trasporto e agenzie di viaggio, alla quota per l'assicurazione degli alunni. Il finanziamento a carico dello stato è relativo alle spese di personale, di ruolo e supplente. Il rapporto con l'Ente locale è molto stretto, viene stilato un accordo di programma per definire impegni comuni. Per quanto attiene all'edilizia scolastica, molti sono gli interventi richiesti al comune per la piccola manutenzione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La spesa dello Stato è rivolta principalmente a "coprire" l'attività ordinaria. Poche risorse rimangono per il finanziamento,del personale volto all'ampliamento dell'offerta formativa ( 1,2%) Con il Comune viene stilato un accordo di programma con l'indicazione del contributo annuale che l'Ente locale dovrebbe destinare alla scuola. Spesso, però accade che l'accreditamento della cifra spettante venga fatto in ritardo e che sia decurtato con atto unilaterale di Giunta. Ciò comporta un'incertezza nella reale erogazione. La scelta post terremoto di ricollocare la scuola primaria e secondaria al centro, ha portato alla ristrutturazione di edifici datati negli anni, che richiedono una costante manutenzione. LA scuola possiede una discreta attrezzatura informatica: 20 kit L'impegno richiesto al Dirigente Scolastico per sollecitare gli LIM ( 11 nella Secondaria e 9 nella Primaria), 25 notebook di interventi manutentivi è notevole: vengono inoltrate all'Ufficio cui 5 a disposizione dei DSA nella scuola Secondaria di I Tecnico del Comune diverse richieste che devono essere grado. ripetute molte volte, a causa del fatto che anche il personale del Comune è limitato e oberato da diversi lavori di manutenzione a livello cittadino. Gli edifici sono inoltre ubicati in pieno centro storico, difficilmente raggiungibili . La difficoltà più grande si può riscontrare nella carenza di documentaione degli stabili, più volte sollecitata. La spesa per gli arredi, in questo ultimo triennio, da parte del Comune, è inesistente. Il laboratorio di informatica della scuola secondaria è vetusto, deve essere smantellato e rinnovato completamente.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PGIC82300G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PGIC82300G 61 87,1 9 12,9 100,0 - Benchmark* PERUGIA 7.486 82,2 1.624 17,8 100,0 UMBRIA 9.834 82,2 2.129 17,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PGIC82300G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PGIC82300G

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

-

0,0

20

32,8

23

37,7

18

29,5

100,0

PERUGIA

176

2,4

1.546

20,7

2.910

38,9

2.854

38,1

100,0

UMBRIA

222

2,3

1.985

20,2

3.825

38,9

3.802

38,7

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PGIC82300G prodotto il :14/07/2015 15:55:41 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PGIC82300G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGIC82300G 12,5 87,5 100,0

Istituto:PGIC82300G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGIC82300G 42,9 57,1 100,0

Istituto:PGIC82300G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGIC82300G 77,8 22,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PGIC82300G - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA

Istituto:PGIC82300G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 12,5 11 19,6 19 33,9 1.330 1.640 80.068

19,5 18,3 21,1

1.599 2.202 99.999

23,5 24,6 26,3

1.471 1.996 99.999

21,6 22,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 19

33,9

2.418 3.115 99.999

35,5 34,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PERUGIA UMBRIA ITALIA

Incarico nominale

101 129 7.359

%

N° 92,7 90,2 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

3 8 1.143

%

N° 2,8 5,6 13,1

% 3 3 43

N° 2,8 2,1 0,5

% 2 3 49

1,8 2,1 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PGIC82300G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6,5 5,9 33,8 30,7 0 0 59,7 63,4 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,8 29,7 36,4 37,6 3,9 3 26 29,7

Situazione della scuola: PGIC82300G

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale è sostanzialmente stabile. L'età media si attesta intorno a 35-44 anni e 45-54 anni. Questo permette di poter programmare anche su base pluriennale. Il personale è disponibile alla formazione e all'aggiornamento sulle tematiche della sicurezza. Per gli altri ambiti svolge formazione il 100% i docenti della scuola dell'Infanzia, l'85% i docenti della Scuola Primaria, il 48% della Scuola Secondaria.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale è sostanzialmente stabile e collocato in un'età media 35-54 anni.Non ci sono docenti con età < 35 anni.Questo permette di poter programmare anche su base pluriennale, ma comporta anche la difficoltà di sradicare pratiche educative molto radicate.La grande stabilià offre poco confronto, anche perché l'Istituto è l'unica scuola del comune.Meno della metà dei dei docenti della scuola Primaria e Infanzia sono in possesso di laurea.E' in via di sviluppo l'acquisizione di competenze informatiche diffuse, stimolate dalla presenza di LIM nelle aule, dalle richieste di uso della poste elettronica e E' in via di sviluppo l'acquisizione di competenze informatiche dispositivi di memoria digitali sollecitati dal DS. diffuse, stimolate dalla presenza di LIM nelle aule, dalle Instabile è il personale di segreteria (almeno per quanto richieste di uso della poste elettronica e dispositivi di memoria concerne due unità) e i collaboratori scolastici della Scuola digitali sollecitati dal DS. Primaria.Questo comporta una difficoltà, almeno iniziale, di conoscere pratiche diffuse e operativamente funzionanti. Inoltre la mole di lavoro della segreteria è eccessiva per il numero di personale presente, manca un assistente tecnico in grado di supportare le nuove problematiche legate alla digitalizzazione . Il supporto del DS alla segreteria è notevole, almeno 3 ore al giorno. La scuola primaria ha dimensioni eccessive per il numero di collaboratori assegnati: due collaboratori per 2.571 mq distribuiti su 4 piani in 3 ali distinte .E' presente un'ulteriore unità, ma con mansioni ridotte. Anche gli altri plessi necessitano di due collaboratori per garantire il funzionamento di 8 ore.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGIC82300G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

71

98,6

63

100,0

75

100,0

61

100,0

66

100,0

PERUGIA

5.995

99,2

5.933

99,1

5.857

99,4

5.773

99,1

5.756

99,2

UMBRIA

7.992

99,3

7.846

99,2

7.759

99,5

7.692

99,3

7.554

99,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PGIC82300G

% classe 1

classe 2

% classe 2

64

95,5

77

98,7

PERUGIA

5.615

95,2

5.590

95,9

UMBRIA

7.505

95,3

7.451

96,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PGIC82300G

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

15

11

11

15

1

2

27,3

20,0

20,0

27,3

1,8

3,6

PERUGIA

1.377

1.531

1.254

1.024

245

232

24,3

27,0

22,1

18,1

4,3

4,1

UMBRIA

1.788

2.043

1.714

1.359

337

295

23,7

27,1

22,7

18,0

4,5

3,9

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGIC82300G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,4

1

1,6

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PERUGIA

-

0,2

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

UMBRIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PGIC82300G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PERUGIA

-

0,1

-

0,3

-

0,3

UMBRIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: PGIC82300G prodotto il :14/07/2015 15:55:41

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGIC82300G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,4

2

3,3

-

0,0

2

3,4

1

1,5

PERUGIA

78

1,3

67

1,1

73

1,3

69

1,2

50

0,9

UMBRIA

116

1,5

90

1,2

96

1,2

99

1,3

72

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PGIC82300G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PERUGIA

54

0,9

52

0,9

44

0,8

UMBRIA

67

0,9

66

0,9

57

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: PGIC82300G prodotto il :14/07/2015 15:55:41

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGIC82300G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

1,4

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PERUGIA

159

2,7

100

1,7

108

1,9

109

UMBRIA

215

2,7

139

1,8

147

1,9

156

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

1,9

75

1,3

2,1

113

1,5

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PGIC82300G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PERUGIA

132

2,3

113

2,0

101

1,8

UMBRIA

159

2,1

148

1,9

130

1,7

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola accoglie studenti provenienti da altre scuole e perde pochi studenti ( due alunni per motivi personali dei genitori) Gli alunni ammessi alla classe successiva sono in numero leggermente superiore alla media nazionale sia nella Scuola Primaria sia nella Secondaria di primo grado dove il dato più elevato si riscontra nella classe seconda che si discosta di 5 punti percentuali dal dato nazionale, ma è più vicino a quello regionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'esame di Stato non è uniforme e risulta bassa nella fascia del 7 e del 10 Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all’esame di Stato emerge che una parte consistente è concentrata nelle fasce del 6 e del 9, mentre le distribuzioni nelle fasce del 7 e del 10 risultano inferiori alla media nazionale. (Concentrazione degli studenti nelle fasce: bassa e medio-alta)

Gli studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d’anno sono in numero molto ridotto alla Primaria ( 2)e nessuno alla Secondaria; 6 studenti trasferiti in entrata in corso d’anno nella classe 1°, 2°,4° e 5° della Primaria mentre non ci sono stati alla secondaria; un solo ragazzo trasferito in uscita in corso d’anno alla Primaria, nessuno alla Secondaria. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: PGIC82300G prodotto il :14/07/2015 15:55:41

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti in corso d'anno, tranne singoli casi motivati e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione per fasce di voto evidenzia una concentrazione in alcune fasce, essenzialmente nelle fasce basse e medio alte.


SNV - Scuola: PGIC82300G prodotto il :14/07/2015 15:55:41

pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PGIC82300G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Umbria

Centro 64,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

57,4

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Umbria

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

44,9

57,4 56,3

-7,1

42,1

-15,4

PGEE82301N II B

61,5

-1,9

45,2

-12,3

PGEE82301N II C

54,3

-9,2

48,0

-9,4

63,2

62,6

44,9

-14,1

PGEE82301N

63,5

n/a

ITALIA

PGEE82301N II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Centro 56,0

-6,3 n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

63,7

n/a

62,9

57,6

63,2 64,5

2,7

59,9

-3,7

PGEE82301N VB

59,1

-2,8

53,9

-9,7

PGEE82301N VC

67,0

5,2

60,2

-3,3

69,6

63,0

57,6

-7,7

PGEE82301N

63,5

n/a

n/a

PGEE82301N VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

65,5 0,5

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

57,9 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

58,5

n/a

57,3

66,0 66,0

0,0

PGMM82301L

69,6

PGMM82301L III A

n/a

n/a

n/a

n/a

70,5

0,0

63,1

0,0

PGMM82301L III B

68,0

0,0

66,4

0,0

PGMM82301L III C

70,2

0,0

68,7

0,0


SNV - Scuola: PGIC82300G prodotto il :14/07/2015 15:55:41

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PGEE82301N II A

9

0

3

2

7

8

10

1

1

1

PGEE82301N II B

3

6

2

1

6

6

6

2

3

0

PGEE82301N II C

9

1

1

2

4

6

6

1

4

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PGIC82300G

37,5

12,5

10,7

8,9

30,4

35,7

39,3

7,1

14,3

3,6

Umbria

21,0

11,8

12,2

16,8

38,1

20,8

22,7

13,1

19,0

24,4

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PGEE82301N VA

2

1

4

5

3

2

3

6

3

0

PGEE82301N VB

3

9

4

4

3

7

6

6

2

1

PGEE82301N VC

0

6

5

4

4

2

8

5

3

1

% studenti Livello 1 PGIC82300G

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,8

28,1

22,8

22,8

17,5

20,0

30,9

30,9

14,5

3,6

Umbria

16,9

19,3

16,5

22,4

24,8

13,7

21,6

21,7

20,8

22,2

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PGMM82301L III A

1

1

4

3

7

2

4

2

2

6

PGMM82301L III B

0

3

4

4

3

2

1

3

3

5

PGMM82301L III C

0

2

3

6

3

1

0

6

3

4

% studenti Livello 1 PGIC82300G

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

2,3

13,6

25,0

29,5

29,5

11,4

11,4

25,0

18,2

34,1

Umbria

14,3

20,9

20,2

20,7

23,9

18,9

24,5

19,9

15,6

21,1

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: PGIC82300G prodotto il :14/07/2015 15:55:41

pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PGIC82300G 1,6 98,3 2,7 97,3 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PGIC82300G 6,5 93,5 5,7 94,3 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Secondaria i livelli raggiunti sia in Italiano che in Matematica sono superiori alla media nazionale e abbastanza omogenei tra classi per italiano , meno per matematica. Sia in Italiano che in Matematica gli alunni ai livelli 1 e 2 sono al di sotto della media nazionale mentre sono al di sopra in tutti gli altri livelli sia in Italiano che in Matematica. In generale i ragazzi che raggiungono risultati positivi in Italiano li raggiungono anche in Matematica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate di italiano e matematica i risultati sono differenti nella Primaria e nella Secondaria. Nella Primaria sono molto al di sotto della media nazionale soprattutto per la matematica dove raggiungono il picco negativo nella classe seconda, mentre per Italiano sono in linea per la classe quinta e al di sotto della media nazionale per la seconda; in ambedue i casi, si evidenzia poca omogeneità tra le classi. Classi seconde: per italiano è presente un numero elevato di studenti al primo livello e, in alcuni casi non sono presenti all’interno di una classe tutti i livelli; per matematica sono pochi o addirittura nessuno i ragazzi al livello 5, mentre sono molto numerosi al livello 1 e 2; inoltre gli studenti che raggiungono livelli elevati sia in italiano che in matematica sono poco numerosi. Classi quinte: sia per italiano che per matematica è presente un numero di studenti più alto della media nazionale nel livello 2 mentre è inferiore o assente nel livello 5; inoltre non sempre i ragazzi che hanno buoni risultati in italiano li hanno anche in matematica.

Rubrica di Valutazione


SNV - Scuola: PGIC82300G prodotto il :14/07/2015 15:55:41

Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

pagina 27

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola Primaria alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra le classi in italiano e matematica è leggermente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Per la scuola Secondaria il punteggio di italiano e matematica è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e'decisamente inferiore alla media nazionale.


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pagina 28

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle finalità educative esplicitate nel POF si definisce il ruolo della scuola che educa: •ad assumersi responsabilità, sviluppando il senso del dovere e la consapevolezza dei propri diritti; •a stimolare l’autostima e a manifestare le proprie attitudini; •a favorire la relazione con gli altri nel riconoscimento e nel rispetto della diversità; •a valorizzare le potenzialità di ciascun alunno; •a riconoscere l’errore come un passo spesso importante, verso l’acquisizione delle competenze; •a partecipare alla vita della collettività per diventare cittadini attivi; •ad essere coscienti che la vita è un bene unico. Sono proposte, attraverso varie attività, tematiche di rilevanza sociale, come l’ecologia, la legalità, la sicurezza, l’ed. stradale, primo soccorso. Si individuano: il rispetto del Regolamento d’Istituto; la giornata ecologica nella scuola dell’infanzia; incontri con: Carabinieri del comando di Spello; Croce Rossa; AVIS; Premio Angelucci (assegnato in base ad una valutazione di merito e comportamento); Croce Bianca; Polizia Municipale . La scuola adotta per la primaria e secondaria criteri di valutazione del comportamento condivisi in Collegio e resi noti alle famiglie con la pubblicazione nel sito e con una specifica comunicazione nel documento di valutazione del primo quadrimestre.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dell’Infanzia non adotta criteri per la valutazione del comportamento condivisi. Durante le attività didattiche non sempre si è offerta l'opportunità di approccio al cooperative learning. Le competenze di cittadinanza vengono valutate solo attraverso l’osservazione e nelle classi terze della scuola secondaria, attraverso un bonus nel giudizio di idoneità per l’ammissione all’ esame di stato relativo al comportamento e all’ impegno. Non sono ancora previsti indicatori e descrittori per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le competenze sociali e civiche sono adeguatamente stimolate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola dellâ&#x20AC;&#x2122;Infanzia non adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma sono adottati criteri specifici nella scuola primaria e secondaria . Non sono stati elaborati strumenti formalizzati per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PGIC82300G

4,2

% Linguistica 9,6

% Professionale 31,6

% Scientifica 15,1

% Tecnica 26,1

% Umanistica 13,7

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PGIC82300G PERUGIA UMBRIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 38 74,5 13 3.768 74,4 1.298 4.766 73,8 1.688 318.941 70,9 131.166

TOTALE 25,5 25,6 26,2 29,1

51 5.066 6.454 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PGIC82300G - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 32 94,1 10 83,3 3.285 4.218 276.676

94,3 94,3 90,9

954 1.286 93.486

82,6 83,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola Secondaria di Primo grado: nel passaggio tra la Secondaria di Primo e Secondo grado, gli studenti hanno esiti con medie uguali o assimilabili a quelle ottenute nella scuola del ciclo precedente. Circa il 70% dei voti ottenuti dagli alunni a conclusione del I ciclo di istruzione, infatti è assimilabile ai voti ottenuti dagli stessi alunni nel II quadrimestre del I anno della scuola Secondaria di II grado. Circa il 75% degli studenti segue il consiglio orientativo e la percentuale di ammessi alla classe successiva risulta superiore alla media nazionale e in linea con quella provinciale. Anche tra gli studenti che non seguono il consiglio orientativo è alta la percentuale degli ammessi alla classe successiva, ma con una percentuale inferiore a quelli che hanno seguito il consiglio orientativo (anche quest'ultima risulta comunque al di sopra della media nazionale).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La media dei voti nel primo anno della Secondaria di primo grado risulta inferiore alla media dei voti ottenuta dallo studente nella scuola Primaria. Per quanto attiene alla scuola Secondaria c'è da rilevare che non tutte le scuole secondarie di II grado hanno risposto alla richiesta inoltrata dalla scuola di fornire la media di ammissione alla classe successiva, impedendo così alla nostra scuola di poter effettuare in modo preciso un confronto tra il voto con cui si è concluso l'esame del I ciclo di istruzione con il voto degli stessi alunni dopo il primo anno di frequenza della Scuola Secondaria di II grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono in generale positivi : nel passaggio dalla primaria alla Secondaria la media dei voti risulta inferiore mentre nel passaggio tra la Secondaria di Primo e Secondo grado, gli studenti hanno esiti con medie uguali o assimilabili a quelle ottenute nella scuola del ciclo precedente: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento: un solo studente non risulta ammesso alla classe successiva nella secondaria di secondo grado ,e 2 studenti nella secondaria di primo grado ; non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo, dai dati in nostro possesso.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC82300G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,7 13 Medio - basso grado di 7,1 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30 26,1 Alto grado di presenza 47,1 55,4

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC82300G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,5 14,7 Medio - basso grado di 8,8 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 21,1 21,3 Alto grado di presenza 52,6 57,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PGIC82300G - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC82300G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,4

84,8

89,3

Si

81,4

84,8

89

Si

77,1

81,5

85

Si

75,7

80,4

83,4

Si

75,7

80,4

81,3

No

52,9

58,7

57,9

Si

84,3

84,8

80,7

Si

21,4

27,2

29,3

No

20

20,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PGIC82300G - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC82300G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

78,9

82,7

87

Si

78,9

82,7

86,7

Si

78,9

82,7

83,6

Si

73,7

78,7

81,7

Si

75,4

78,7

79,6

No

57,9

58,7

58,4

Si

78,9

81,3

86,2

Si

21,1

28

28,3

No

14

16

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo all’interno del POF , è stato predisposto con riferimento al profilo dello studente al termine della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, ai traguardi per lo sviluppo delle competenze, agli obiettivi di apprendimento specifici. È organizzato in campi di esperienza e aree disciplinari. Le programmazioni annuali di ogni ordine di scuola sono state stilate sulle competenze stabilite dalle indicazioni nazionali La scuola programma rispondendo anche alle esigenze del territorio e alla propria realtà scolastica ed ha individuato i traguardi di competenza alla fine di ogni grado scolastico. Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività. In esso sono individuati gli obiettivi da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell’ offerta formativa.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In fase di programmazione occorre maggiore attenzione per le competenze trasversali. L’attività di ampliamento dell’offerta formativa, sempre ricca e varia, a volte non si integra completamente al raggiungimento delle competenze individuate nel curricolo.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC82300G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,7 5,4 Medio - basso grado di 27,1 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 34,8 Alto grado di presenza 32,9 37

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC82300G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 5,3 Medio - basso grado di 28,1 24 presenza Medio - alto grado di presenza 35,1 37,3 Alto grado di presenza 29,8 33,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC82300G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC82300G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90

91,3

81,4

Si

71,4

75

71,2

Si

75,7

78,3

86,4

Si

61,4

64,1

64,1

Si

61,4

62

57,4

Si

85,7

84,8

82,3

No

51,4

55,4

58,6

No

37,1

42,4

42,2

No

12,9

15,2

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC82300G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC82300G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

91,2

92

80,2

Si

71,9

77,3

73,5

Si

50,9

57,3

60,6

Si

75,4

76

81,4

Si

52,6

53,3

57,9

Si

87,7

86,7

86

Si

54,4

58,7

63,4

Si

45,6

50,7

53

No

3,5

8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dei tre ordini di scuola effettuano una La verifica della progettazione deve essere supportata da prove programmazione comune annuale organizzata in unità di iniziali, intermedie e finali comparabili, condivise nel gruppi di apprendimento. classi parallele, dipartimenti, e intersezioni. Nella scuola dell’infanzia la programmazione, comune ai tre plessi, attraverso l’individuazione delle competenze, si sviluppa all'interno dei campi di esperienza. Nella scuola primaria la programmazione periodica comune viene effettuata per tutte le discipline per classi parallele. Negli incontri dei nuclei fondanti è iniziato un percorso di condivisione dei prerequisiti e delle conoscenze e abilità necessarie per affrontare il corso di studi successivo sono stati condivisi i traguardi di competenza e i contenuti , stabiliti i prerequisiti delle discipline di italiano, matematica e inglese ( per primaria e secondaria) tra i vari ordini di scuola. L’analisi delle scelte adottate avviene prendendo in considerazione le Indicazioni nazionali, il contesto socio culturale, e l’osservazione iniziale degli alunni. - attraverso incontri periodici, nell’infanzia e nella primaria la programmazione comune viene verificata e adattata.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,6 47,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PGIC82300G

Riferimento Nazionale % 30,9

12,9

16,3

18,9

28,6

35,9

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC82300G

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 26,3 22,7 Prove svolte in 1 o 2 15,8 14,7 discipline Prove svolte in 3 o più 57,9 62,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 43,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 34,3 40,2 discipline

Situazione della scuola: PGIC82300G

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC82300G

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 56,1 54,7 Prove svolte in 1 o 2 12,3 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 31,6 30,7 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Situazione della scuola: PGIC82300G

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,1 41,3

Riferimento Nazionale % 36,9

15,7

16,3

15,6

37,1

42,4

47,5

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,2 57,3

Validi

Situazione della scuola: PGIC82300G

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

7

9,3

10,6

29,8

33,3

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dellâ&#x20AC;&#x2122;infanzia ha elaborato un documento col quale, al La scuola primaria non utilizza comuni criteri di valutazione termine del triennio si valutano le competenze dei bambini. disciplinare riferiti alla varie tipologie di prove. La scuola primaria e secondaria organizzano prove strutturate periodiche per classi parallele in italiano e matematica; nella secondaria, sono stati individuati criteri di valutazione comuni per la correzione delle prove.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline . Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola, ma non sempre sono definite le competenze da acquisire . Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per nuclei fondanti e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze sequenziali per la primaria e secondaria. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione, specie per la primaria. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente, ma andrebbe migliorata e supportata dalla comparazione dei dati delle prove somministrate.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 78,6 78,3 Orario ridotto 2,9 2,2 Orario flessibile 18,6 19,6

Situazione della scuola: PGIC82300G

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PGIC82300G

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86 81,3 Orario ridotto 0 2,7 Orario flessibile 14 16 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC82300G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIC82300G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

35,7

35,9

52,4

Si

75,7

75,0

62,4

No

2,9

2,2

1,6

Si

11,4

13,0

13,9

No

10,0

9,8

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC82300G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIC82300G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,9

81,3

82,8

Si

68,4

69,3

52,4

No

5,3

4,0

4,2

Si

10,5

10,7

12,1

No

7,0

5,3

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PGIC82300G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIC82300G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

41,4

44,6

38,3

Si

91,4

89,1

89,8

No

1,4

1,1

1,9

No

5,7

6,5

8,5

No

0

0

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PGIC82300G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIC82300G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

73,7

74,7

71,1

Si

91,2

90,7

84,4

No

3,5

5,3

6,2

No

5,3

6,7

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è fornita di alcune aule adibite a laboratori sia alla primaria (laboratorio di inglese e di religione) che alla secondaria(laboratorio di informatica, musicale, artistico, scientifico, tecnologico). La gestione dei laboratori è affidata a docenti individuati in sede di collegio docenti. Per quanto riguarda i supporti didattici nelle classi, tutte le classi della secondaria più l’aula magna e 4 classi della primaria sono provviste di LIM, per l’attività ordinaria. Nella secondaria con presenti 5 notebook per alunni BES.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il laboratorio di informatica della secondaria è dotato di macchine ormai obsolete e deve essere smantellato. La didattica è focalizzata maggiormente al risultato che non al processo di acquisizione delle competenze. La mancanza di compresenza oraria dei docenti limita un’articolazione flessibile della classe. L’articolazione oraria è condizionata dalla presenza di cattedre esterne.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la formazione dei docenti per lâ&#x20AC;&#x2122;acquisizione di competenze che possano garantire, attraverso la collaborazione ed il confronto, una didattica innovativa tale da coinvolgere quanti piĂš studenti possibili.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 47

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra i docenti richiede maggior attenzione per la realizzazione di una didattica laboratoriale condivisa e un tempo dedicato alla progettazione superiore a quanto previsto dalle norme contrattuali ( specie alla secondaria).


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PGIC82300G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC82300G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 41,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 50 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 33,3 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PGIC82300G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC82300G % 100 n.d. n.d. 75 75 n.d. 50 50 n.d. -

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PGIC82300G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC82300G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 46,7 47,1 43,9 Azioni costruttive 40 37,1 38,1 38,3 Azioni sanzionatorie 40 29,6 29,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PGIC82300G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC82300G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 45,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 34,8 35,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,1 35,6 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PGIC82300G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC82300G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,4 47,1 45,4 Azioni costruttive n.d. 25,7 25,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,8 42,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PGIC82300G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC82300G % 100 n.d. n.d. 59,8 59,8 51,8 n.d. 41,1 41,1 44 n.d. 52,5 52,5 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PGIC82300G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC82300G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 42,9 43,1 41,9 Azioni costruttive 25 28,2 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 38 34,3 33,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PGIC82300G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC82300G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 49,2 50,1 48 Azioni costruttive 25 28 27,9 30,1 Azioni sanzionatorie 25 32 31,6 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PGIC82300G % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC82300G %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,6

0,5

0,7

0,00

0,6

0,6

1

0,00

0,7

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La promozione al rispetto delle regole di comportamento è affidato in prevalenza al rapporto quotidiano tra docenti e studenti stabilito in classe, ma anche ai momenti di presentazione del Regolamento d’istituto, ed ai provvedimenti previsti nelle circolari del DS. I comportamenti problematici sono trattati prevalentemente con interventi interlocutori (che spesso coinvolgono anche le famiglie) e sanzionatori alla scuola secondaria con lo scopo far maturare un atteggiamento di consapevolezza negli alunni, per renderli edotti delle conseguenze dei comportamenti. La scuola promuove momenti specifici per l’acquisizione e sviluppo delle competenze sociali quali il tempo dedicato alle mensa, alla ricreazione, ai giochi in cortile, in palestra e attraverso le attività del gruppo sportivo. Tra le strategie specifiche utilizzate per un' interazione sociale ed una consapevole crescita civile, la scuola tutta sottoscrive il patto di corresponsabilità: un'alleanza tra le componenti educative ed uno scambievole rapporto di fiducia, mediante relazioni costanti nel rispetto dei reciproci ruoli, col fine di potenziare le finalità dell’Offerta Formativa e di guidare gli studenti al successo scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi la metà dei docenti ritiene che le sanzioni disciplinari siano poco utili allo scopo. Dal questionario studenti si evince che le sanzioni applicate sono efficaci per far comprendere l’errore. I genitori, al contrario degli studenti, evidenziano episodi di scarso rispetto reciproco tra compagni. Il regolamento di Istituto non prevede interventi sanzionatori per la scuola Primaria, soprattutto per gestire momenti di scarso autocontrollo degli alunni in contesti meno strutturati (piedibus).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde sostanzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi, specie nella secondaria. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, promuovendo la formazione dei docenti. Gli studenti lavorano spesso in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali, anche attraverso la collaborazione con le associazioni del territorio. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PGIC82300G

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

13

11,9

13,5

74

70,3

61,2

13

17,8

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola presta molta attenzione agli alunni con bisogni educativi speciali, attraverso la condivisione di strumenti per la personalizzazione dell'apprendimento, dialogo con le famiglie attraverso lo sportello di consulenza, a cura delle funzioni strumentali, l'organizzazione di convegni sul tema, con relatori esperti,la diagnosi precoce dei disturbi specifici di apprendimento, il confronto tra docenti all'interno del GLI anche con la partecipazione dei docenti curricolari. Vengono monitorati i percorsi programmati nel PEI, nel PDP per interventi di rettifica integrazione in itinere. Vengono predisposti compiti differenziati per livello sia a scuola che a casa.Viene messo a disposizione del materiale adeguato sia multimediale (software specifico anche per la realizzazione di mappe). Sono previsti momenti di integrazione con la presenza delle mediatrici culturali e degli AEC. Per i NAI ( nuovi arrivati in Italia) è stato elaborato un protocollo di accoglienza e vengono messe in atto strategie di inclusione e di apprendimento della lingua come comunicazione in un confronto con la cultura di provenienza. La valorizzazione della diversità è favorita anche dalla partecipazione al progetto Comenius che sviluppa atteggiamenti di apertura e solidarietà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'esiguità del FIS non permette la calendarizzazione di maggiori incontri tra i docenti, ma anche interventi per l'ampliamento dell'offerta formativa con interventi specifici specie sui NAI. Il docente di sostegno spesso è reclutato dalle graduatorie comune, pertanto è privo di specifiche competenze. Scarsa collaborazione con i servizi territoriali. Mancanza di Fondi per la realizzazione di progetti per alunni con Disabilità Specifiche dell'Apprendimento e per maggiore formazione degli insegnanti.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC82300G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC82300G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,6

87

92,1

No

48,6

44,6

36

No No No No

5,7 28,6 8,6 15,7

4,3 29,3 9,8 12

6,9 24,6 8,4 16,2

No

20

22,8

14,5

No

27,1

23,9

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC82300G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC82300G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

78,9

81,3

87,8

Si

40,4

41,3

28,2

No Si No No

8,8 70,2 8,8 31,6

8 72 9,3 28

13 60,5 12,6 24,8

No

17,5

24

24,7

No

24,6

26,7

20,6


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pagina 54

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC82300G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC82300G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75,7

71,7

76,9

No

37,1

31,5

21,9

Si

20

18,5

25,3

Si

27,1

26,1

36,9

No

25,7

21,7

14,8

No

61,4

59,8

52,9

No

31,4

33,7

40,7

No

5,7

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC82300G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC82300G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

66,7

66,7

76

Si

31,6

26,7

22,8

Si

50,9

53,3

46,1

Si

73,7

76

72,4

No

40,4

37,3

24,4

No

77,2

77,3

61,8

No

68,4

70,7

73,9

No

0

4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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GGli alunni che presentano maggiori difficoltà hanno bisogni educativi specifici legati ad un disturbo misto delle attività scolastiche o un disagio socio-economico-culturale. La scuola, oltre a predisporre PDP per il successo formativo degli alunni di cui sopra, organizza corsi di recupero per livello anche con l'aiuto di ex professori (ormai in pensione) per italiano e matematica nella scuola secondaria. Alla fine dei corsi vengono proposte verifiche per valutarne l'efficacia. Gli alunni hanno l'opportunità di partecipare a gare sportive, certificazioni linguistiche ( Trinity e Delf) giochi matematici, in collaborazione con l' Università Bocconi, gare musicali. La scuola secondaria è una scuola ad indirizzo musicale per lo sviluppo di tali competenze che possono trovare anche uno sviluppo grazie a corsi organizzati nella scuola con il finanziamento della regione. Con il contributo delle famiglie si organizzano corsi di scacchi nella scuola Primaria e Secondaria, di teatro in inglese nella secondaria, danzaterapia nelle scuole dell'Infanzia. Operatori esterni volontari offrono corsi musicali e di attività manipolative (nella Primaria). Attraverso il progetto infiorata vengono promosse attività artistico manipolative per gli alunni della scuola del'Infanzia e Secondaria

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Negli anni passati veniva anche organizzato un corso di latino, ma le esigue risorse del FIS non ne hanno più permesso l'organizzazione. Nelle classi vengono attivati interventi personalizzati, maggiormente per gli alunni in difficoltà e in minor misura per gli alunni che necessitano di potenziamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attivita' di inclusione sono efficacemente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono adottate per lo più modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono abbastanza efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula. C'è maggiore attenzione nelle attività di aula per gli alunni in difficoltà che per alunni con attitudini superiori alla media.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PGIC82300G - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC82300G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,1

97,8

97,5

Si

78,6

81,5

75,8

Si

97,1

95,7

95,7

Si

75,7

75

60,8

Si

90

87

75,7

Si

54,3

63

61,3

No

27,1

25

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PGIC82300G - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC82300G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,2

97,3

97,4

Si

82,5

80

74,3

Si

94,7

94,7

95,5

Si

77,2

78,7

70,4

Si

78,9

81,3

67,7

No

49,1

53,3

48,6

No

22,8

21,3

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Infanzia-primaria Gli insegnanti dei tre ordini di scuola, individuano ed organizzano incontri, attività ed eventi significativi. Infanzia – Primaria: giornata dell’accoglienza ,Festa dell’infanzia ; visite al plesso della primaria; giornata ecologica 21 marzo; Open day scuola primaria. Sono state elaborate schede di passaggio tra i vari ordini di scuola all'interno dell'Istituto Comprensivo. Primaria - Secondaria :Open day scuola secondaria; Giochi matematici; Giornalisti per caso. Coro e orchestra Spelliner; Estemporanea di pittura.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà nel monitorare i risultati degli studenti poiché le valutazioni hanno parametri diversi. Gli interventi realizzati hanno una loro valenza ma non bastano a garantire una continuità educativa efficace , perché questa più produttivamente si realizza con gli incontri progettuali tra i docenti al fine di sviluppare una programmazione rigorosa sui prerequisiti e sugli obiettivi da perseguire nelle attività comuni .

A fine anno gli insegnanti dei tre ordini di scuola si incontrano per la formazione delle classi prime. Prima dell’inizio del nuovo anno gli insegnanti dell’ordine precedente presentano gli alunni ai nuovi docenti. Incontri dei nuclei fondanti, per italiano, matematica e inglese.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PGIC82300G - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC82300G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80,7

84

82,6

Si

59,6

61,3

57,7

No

59,6

58,7

55,7

Si

98,2

98,7

98,2

No

29,8

32

31,7

Si

59,6

56

63,3

Si

87,7

86,7

74

Si

35,1

32

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione del sé e delle proprie inclinazioni in collaborazione con l’Informagiovani e con aziende locali. Gli alunni partecipano ad una mattinata tipo delle superiori, a loro scelta. Open day nei vari istituti superiori. Giornata di orientamento.

pagina 60

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di tutti i docenti nel percorso orientativo è ancora in fase di sviluppo. Alcune attività orientative potrebbero essere svolte anche in seconda classe della scuola secondaria di I grado.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' sono strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' in fase di sviluppo. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo . La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola e le sue priorità sono definite con chiarezza all'interno del POF attraverso momenti di confronto con il Collegio che lo elabora, coadiuvato dall'apporto delle funzioni strumentali, dal Consiglio di istituto che ne delibera l'adozione, previa illustrazione sintetica e focalizzata su aspetti centrali da parte del DS. Nelle giornate di scuola aperta, le parti fondanti del POF vengono illustrate alle famiglie dal DS, dai docenti e da alcuni alunni (alla Primaria e alla Secondaria). Il POF è pubblicato interamente sul sito della scuola in una sezione specifica. Il 75% dei genitori ritiene che il sito sia utile per acquisire informazioni e il 76% ritiene che sia stata adeguatamente informato sulle attività didattiche offerte dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerati i dati del questionario genitori, non si evidenziano particolari punti di debolezza nella comunicazione. Si può constatare, però, una scarsa partecipazione alle assemblee di classe/ sezione ufficiali o richieste dai rappresentanti dei genitori, con conseguente delega educativa alla scuola stessa.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso i due Collegi Docenti di settembre, a distanza ravvicinata e l'iniziale Consiglio di istituto, la scuola pianifica le azioni educative/didattiche dell'anno che vengono poi concretizzate nel piano annuale delle attività predisposto dal DS. Il monitoraggio delle situazioni intraprese avviene nei Consigli di classe, interclasse, intersezione, nel confronto con il Collegio Docenti, specie nelle verifiche di I e II quadrimestre, nella relazione informale e formale del DS al Consiglio di Istituto. Una attenta valutazione del progetti avviene anche attraverso il report dei docenti a fine anno sia per quanto attiene all'aspetto educativo/didattico che per quanto attiene all'utilizzo delle risorse del FIS.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le 40+40 ore funzionali all'insegnamento dei docenti suono insufficienti per una capillare e meticolosa programmazione, condivisione e controllo delle azioni intraprese. I vincoli orari del funzionamento degli organi collegiali incidono pesantemente sul confronto tra gli ordini di scuola. Questi vincoli non danno l'opportunità ai docenti di programmare e valutare confrontandosi, come dovrebbero, su criteri condivisi, specie in un istituto comprensivo. Le risorse del FIS, servano appena a retribuire il personale che è di supporto agli aspetti didattico / organizzativi e per i progetti di cui all'intesa con l'Ente locale.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PGIC82300G

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 23,4 23,8 Tra 500 e 700 € 44,2 43,6 Tra 700 e 1000 € 20,8 22,8 Più di 1000 € 11,7 9,9 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PGIC82300G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC82300G %

Riferimento Nazionale %

70,47

73,9

73,9

72,8

29,53

26,1

26,1

27,3


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pagina 66

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PGIC82300G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC82300G % 101,67

80,2

79,5

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PGIC82300G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC82300G % 111,76

84,4

85,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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pagina 68

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PGIC82300G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC82300G %

40,98

17,6

18,1

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: PGIC82300G prodotto il :14/07/2015 15:55:41

pagina 69

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PGIC82300G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC82300G % 36,84

31,5

30,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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pagina 70

3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PGIC82300G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC82300G Collegio dei docenti Si 90,9 92,1 90,5 Consiglio di istituto No 18,2 21,8 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 36,4 31,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 20,8 19,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 6,5 8,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13 12,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,7 9,9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PGIC82300G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC82300G Si 83,1 81,2 Si 61 61,4 No 3,9 3 No 22,1 22,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13

13,9

10,6

No

5,2

7,9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PGIC82300G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC82300G Collegio dei docenti No 59,7 59,4 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,1 67,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 6,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,3 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,1 12,9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,4 37,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PGIC82300G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC82300G Collegio dei docenti No 67,5 67,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 28,6 27,7 Il Dirigente scolastico No 6,5 5 Lo staff del Dirigente No 6,5 5,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16,9 13,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:PGIC82300G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC82300G Collegio dei docenti Si 93,5 94,1 89,9 Consiglio di istituto No 2,6 2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 23,4 19,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 18,2 15,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,2 5,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,9 46,5 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,3 1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PGIC82300G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC82300G Collegio dei docenti Si 76,6 78,2 77,3 Consiglio di istituto Si 55,8 60,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0 2 Il Dirigente scolastico No 28,6 25,7 21 Lo staff del Dirigente No 14,3 11,9 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,4 10,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PGIC82300G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC82300G Collegio dei docenti Si 16,9 17,8 24,1 Consiglio di istituto Si 66,2 65,3 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2,6 2 0,7 Il Dirigente scolastico No 76,6 76,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 24,7 25,7 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,3 1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PGIC82300G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC82300G Collegio dei docenti No 24,7 23,8 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 35,1 33,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 37,7 35,6 22,5 Lo staff del Dirigente No 19,5 25,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 45,5 45,5 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 19,5 16,8 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PGIC82300G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC82300G Collegio dei docenti Si 92,2 89,1 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,9 3 3,4 Il Dirigente scolastico No 53,2 52,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 22,1 21,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 6,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 13 10,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC82300G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC82300G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

34,06

62,4

63,4

55,6

3,62

2,6

2,4

2,6

10,87

17,1

17,7

24,3

51,45

19

17

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC82300G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC82300G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

43,22

47,8

48

40,1

n.d.

10,5

10,3

8,8

9,32

29,2

31,3

29,6

47,46

16,9

15,1

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza una modalità di distribuzione degli incarichi sia tra il personale docente ed ATA per creare una maggiore condivisione possibile della mission della scuola stessa e un coinvolgimento tra più soggetti. Anche la equilibrata suddivisione del FIS tra Docenti ed ATA, considerato la disparità di personale assegnato, risulta andare in questa direzione. Il personale tutto viene interessato nella distribuzione del FIS, anche se sono presenti unità di personale ( docenti ed ATA) più direttamente coinvolti e responsabilizzati che diventano un punto di riferimento importante per il personale stesso e per gli stakeholder e che sostengono il lavoro del DS nello staff di direzione. La scelta è stata quella valorizzare alcune figure di riferimento. Le funzionali strumentali vengono individuate su criteri condivisi dal Collegio ed esse, come per il personale ATA, nella distribuzione dei compiti nel Piano di lavoro annuale, hanno specificato nell'incarico le funzioni assegnate. Lo stile di gestione è improntato alla democraticità, infatti i processi decisionali vengono condivisi con gli organi collegiali, come da normativa. Si rileva una reale condivisione degli aspetti educativi comuni ( criteri, ampliamento dell'offerta formativa...) pur nel rispetto della libertà di insegnamento ( aspetti metodologici e contenutistici)dovuti alla diversità delle classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale nella scuola Primaria utilizzato per le sostituzioni non permette la proficua distribuzione delle risorse per un lavoro per gruppi all'interno della classe Per quanto attiene al FIS , le risorse risultano insufficienti per retribuire i docenti che spesso svolgono attività di volontariato ( in particolare i docenti che vengono retribuiti con una quota > di 500€ ) e per retribuire le ore aggiuntive del personale ATA, che poi recupera tali ore nel periodo estivo, con difficile gestione del servizio anche in tale periodo dell'anno. .


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PGIC82300G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC82300G 5

10,7

11,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PGIC82300G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC82300G 5849,00

5703,62

5804,7

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PGIC82300G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC82300G 53,96

84,15

85,38

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PGIC82300G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC82300G % n.d.

12,26

12,35

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PGIC82300G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PGIC82300G progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

11,7

14,9

15,5

0

7,8

7,9

13,3

0

11,7

9,9

9,4

1

41,6

47,5

48,5

0

41,6

42,6

28,4

0

16,9

14,9

11,6

1

40,3

41,6

36,6

0

23,4

22,8

27,3

0

19,5

18,8

20,6

0

10,4

9,9

14,9

0 0

22,1 10,4

20,8 9,9

17 17,2


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pagina 79

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PGIC82300G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC82300G 0,33

2,8

2,9

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PGIC82300G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC82300G % 27,39

43

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PGIC82300G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PGIC82300G il progetto si colloca all'interno della progettazione comune con il territorio di appartenenza della scuola per favorire il recupero degli alunni piu' svangtaggiati e favorire l'inclusione scolastica per lo sviluppo di un curricolo per competenze e condivisione di un linguaggio comune ai tre ordini di scuola


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 23,4 18,8 Basso coinvolgimento 16,9 14,9 Alto coinvolgimento 59,7 66,3

Situazione della scuola: PGIC82300G

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) IL POF e il Programma annuale si interfacciano per quanto attiene alla spesa presunta per i porgetti prioritari della scuola: divisi in cinque aree, all'interno delle quali si evidenziano delle sub aree, dovute al fatto che ogni plesso scolastico dà il suo particolare contributo al progetto stesso. Alto è l'investimento sulla formazione del personale, legata ad aspetti normativi ( Accordo Stato.Regioni e D.Lgs 81/2008)e sulla formazione per gli alunni BES, visto l'elevato numero. ( tale formazione si realizza anche utilizzando le opportunità del territorio (USR, CTS e Regione) e pertanto richiede una spesa inferiore in carico ala scuola stessa. La partecipazione ai progetti del territorio implica, per Spello, un considerevole focus nel versante artistico -espressivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti hanno una ripetizione nel tempo, che dai dati del questionario non si poteva evincere ( ad esempio Progetto relativo all'arte, alla storia e alla cultura con i fiori). Talvolta i progetti sono micro progetti non adeguatamente integrati tra di loro. L'esiguità del personale esterno scaturisce dal fatto che la formazione/aggiornamento non risultano obbligatori e pertanto si è cercato di favorire un dialogo all'interno della scuola utilizzando le ore funzionali stabilite dal CCNL ( es Nuclei fondanti)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Buona condivisione della mission tra le componenti scolastiche e comunicazione molto positiva con gli stakeholder. Rendicontazione delle attivitĂ svolte e monitoraggio delle azioni intraprese. Positiva la condivisione degli aspetti decisionali, improntati ad un coinvolgimento e responsabilizzazione delle componenti. Qualche criticitĂ nella integrazione dei progetti e nella loro durata nel tempo (la durata breve risulta piĂš formale che sostanziale)


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PGIC82300G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC82300G 3

2,6

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PGIC82300G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PGIC82300G progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

24,7 5,2

28,7 5

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

29,9

31,7

15,3

0

5,2

4

5,6

0

20,8

25,7

21,1

1

50,6

54,5

46

1

11,7

16,8

16,5

0

1,3

2

2,2

0 0

0 9,1

1 12,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PGIC82300G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC82300G % 68,33

29,4

26,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PGIC82300G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC82300G 81,90

29,1

31,2

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PGIC82300G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC82300G 1,72

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale riconosce l'incoraggiamento da parte dell'Istituzione scolastica a partecipare ai corsi di formazione ed aggiornamento. La partecipazione dei docenti alla formazione/aggiornamento e le spese sostenute pro capite, sono superiori alla media di riferimento. Buona la ricaduta nell’attività ordinaria del personale. Le proposte rispondono ai bisogni formativi del personale e riguardano tematiche legate all'inclusione, alla metodologia didattica(matematica, all'uso delle TIC, ma anche aspetti normativi, come la sicurezza nell'ambiente di lavoro, il primo soccorso.La scuola ha promosso la costruzione di un curricolo verticale per i tre ordini di scuola; i docenti hanno predisposto UdA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso sono gli stessi soggetti che si formano su più versanti, non essendo la formazione obbligatoria per il personale. A fronte di molti docenti che svolgono più corsi, ce ne sono alcuni che effettuano solo quelli obbligatori previsti dall'Accordo Stato Regioni.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie nei fascicoli personali, gli attestati dei corsi frequentati dai docenti.In base ai corsi frequentati, alle esperienze professionali personali, la scuola assegna funzioni specifiche al personale, per favorire un'ottimizzazione della gestione delle risorse interne.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti risorse interne qualificate che non non sempre sono utilizzate per la formazione del personale della scuola stessa. Ciò è dovuto anche agli esigui fondi del MOF.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PGIC82300G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PGIC82300G per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

64,9

66,3

53,5

Si

62,3

66,3

61,1

No

50,6

53,5

48,9

No No No No No No No Si

55,8 62,3 54,5 81,8 31,2 27,3 84,4 93,5

57,4 62,4 54,5 81,2 33,7 29,7 81,2 92,1

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PGIC82300G

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 2 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,1 10,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 32,5 30,7 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,8 56,4 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PGIC82300G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PGIC82300G % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

11

10,3

6,9

82

12,8

13

9,9

0

8,6

9,3

6,6

0 0 0 0 0 0 0 40

8,6 6,9 6,1 11 6,1 6 13,4 14,6

8,6 6,8 5,6 9,7 6,9 5,5 12,3 13,7

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha avviato gruppi di lavoro che hanno elaborato il curricolo verticale d'istituto. Gruppi di docenti hanno elaborato modelli di UDA disciplinari. I docenti dei nuclei fondanti, appartenenti ai tre ordini di scuola e suddivisi per materia (italiano, matematica e inglese)hanno confrontato prove d'ingresso, di verifica, e ipotizzato indicatori per la valutazione. Si è costituito un gruppo spontaneo di docenti che condivide, in uno spazio on line (dropobox) strumenti per la didattica, come i modelli di UDA , progetti e materiali utili per l'inclusione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione ai gruppi di lavoro e alle occasioni di incontro e confronto non è omogenea per l'interesse e l'impegno da parte di tutti i docenti, alcuni dei quali concepiscono il loro lavoro in una prospettiva individualistica. E'necessario istituire gruppi di lavoro che possano elaborare criteri comuni per la valutazione, sulle iniziative di continuità ed orientamento, sui temi disciplinari e multidisciplinari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative che rispondono ai bisogni professionali del personale. L'istituzione scolastica valorizza il personale, anche attraverso l'assegnazione di incarichi in base alle competenze possedute dai lavoratori. Lo scambio di confronto professionale tra i docenti è presente, ma deve essere ampliato ad ulteriori aspetti didattici ed organizzativi.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PGIC82300G

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 19,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 49,4 Media partecipazione (3-4 22,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,1

Riferimento Regionale % 15,8 49,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

24,8

28,7

9,9

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PGIC82300G

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,4 22,6 8,1

Riferimento Regionale % 65,9 23,5 10,6

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PGIC82300G

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 32,3 24,7 Bassa apertura 8,1 9,4 Media apertura 11,3 9,4 Alta apertura 48,4 56,5 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PGIC82300G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGIC82300G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

57,1 13

62,4 13,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

24,7

21,8

18,7

0 0 2

6,5 11,7 28,6

8,9 8,9 34,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PGIC82300G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGIC82300G per motivo) per motivo) 2

14,3

21,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

16,9

16,8

24

3

70,1

73,3

74,2

0

2,6

5,9

10,1

0

7,8

8,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PGIC82300G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGIC82300G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

35,1 26

35,6 24,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

3

41,6

47,5

44,3

0

14,3

18,8

16,7

0

3,9

7,9

9,7

0

9,1

7,9

12

0

6,5

13,9

30,5

0

20,8

17,8

20,2

0 0

9,1 2,6

8,9 2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PGIC82300G

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 14,3 10,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 27,3 25,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 40,3 43,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15,6 16,8 Alta varietà (piu' di 8) 2,6 3 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PGIC82300G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC82300G No 15,6 14,9 No 49,4 49,5 Si 11,7 10,9 No 19,5 20,8 No 27,3 29,7 No 48,1 53,5

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

46,8

51,5

57,6

No No No

46,8 44,2 18,2

51,5 51,5 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PGIC82300G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PGIC82300G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 54,5 54,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha una buona partecipazione alle reti ( 5/6 reti), La mancanza di accordi formalizzati che però potrebbe essere specie con altre scuole ( anche se dal report non risulta) ed altre di ostacolo ad esigenze varie e in linea con la "liquidità" della associazioni del territorio. società nella quale viviamo. La partecipazione alle reti è dovuta principalmente per fare economia di scala ed è rivolta alla formazione del personale e al confronto con altre scuole per migliorare pratiche didattiche ed educative. Si evince anche un ruolo attivo della scuola che risulta essere capofila per una rete. Con soggetti esterni alla scuola esistono accordi, anche se non formalizzati e realizzati con delle vere e proprie commissioni. Ciò non significa che, in occasione di progetti comuni, i docenti e il DS non si incontrino con i membri delle associazioni per definire formazione per gli alunni, per contribuire all'integrazione dell'offerta formativa del territorio. I gruppi di lavoro che si costituiscono sono flessibili e in relazioni alle diverse esigenze.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PGIC82300G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC82300G % 24,60

23,9

24,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PGIC82300G

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,4 1 Medio - basso livello di 18,9 15,5 partecipazione Medio - alto livello di 66,2 72,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,5 11,3 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PGIC82300G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC82300G 12,95

13,4

13,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 1,3 1 Medio - basso coinvolgimento 10,4 11,9 Medio - alto coinvolgimento 72,7 74,3 Alto coinvolgimento 15,6 12,9

Situazione della scuola: PGIC82300G

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola risulta avere un certo appeal verso le famiglie che evidenziano una buona partecipazione alle attività della stessa e una partecipazione formale più alta della media provinciale e nazionale. Dal questionario genitori, a cui ha partecipato il 33% della componente, si evidenzia un rapporto molto positivo con la scuola sia per la valutazione degli aspetti gestionali che didattico/educativi. La comunicazione è amplificata attraverso il sito della scuola e il registro elettronico. Il Consiglio di Istituto si incontra molte volte durante l'anno e organizza momenti comuni per favorire la socializzazione dei genitori. In alcuni casi la scuola organizza momenti formativi anche per i genitori( corso dislessia) e promuove la partecipazione ad incontri organizzati dall'Ente locale. In alcune situazioni la scuola elabora questionari per avere un orientamento sulle opinioni dei genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione alla vita della scuola è più legata alla disponibilità di risorse umane che economiche. Il contributo volontario viene versato solo dal 12,95 % delle famiglie, dato di poco inferiore rispetto alla media provinciale ( 13,4%) e regionale(13,1%).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola risulta essere aperta al territorio con il quale realizza un'offerta formativa integrata orientata ai bisogni dei docenti, degli alunni e della popolazione tutta. L'apertura al territorio è ampliata e amplificata dal positivo rapporto con le famiglie che partecipano attivamente alla vita della scuola, con varie iniziative e che hanno un rapporto di fiducia con la scuola stessa.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Il punteggio di italiano e matematica della scuola Primaria alle prove INVALSI è inferiore rispetto a quello di scuole con background socioeconomico

Riduzione del 10% ad anno del gap tra il dato nazionale e il dato medio delle classi II e V scuola Primaria,dove il dato è negativo, rif.a.s.13-14

Competenze chiave e di cittadinanza

La loro programmazione e valutazione è ancora troppo legata ai soli aspetti relativi al comportamento e alla osservazione non formalizzata.

Il 50 % degli alunni delle classi terze scuola sec. raggiungere un livello intermedio nelle competenze chiave come da CM3/2015 e allegato modello.

Risultati scolastici

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si evidenziano risultati negativi nella prove standardizzate nella scuola Primaria, in parte legati la fatto che sono presenti, specie nelle classi II alunni DSA o BES non ancora certificati. Comunque il gap è significativo e deve essere progressivamente colmato. Per quanto attiene alla competenze chiave e di cittadinanza (pur permanendo una certa confusione a livello legislativo e in ordine alle note ministeriali) si evidenzia la necessita per la scuola di effettuare una valutazione formalizzata delle stesse, non essendoci dati in proposito.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Sviluppo di almeno una unità di apprendimento progettuale per ogni anno scolastico, organizzata per classi parallele (per plesso/i nell'Infanzia) Costruzione di rubriche valutative per classi parallele e per tutte le 24 classi e 8 sezioni legate all'unità progettuale sviluppata


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Sviluppo delle competenze tecnologiche nella scuola primaria con l'utilizzo di docenti interni formati.Formazione sulle competenze chiave

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Una progettazione sulle competenze chiave condivisa, monitorata e una valutazione formalizzata dovrebbe produrre miglioramenti sia nell'acquisizione delle competenze disciplinari degli studenti, sia nello sviluppo delle competenze trasversali. La formalizzazione della progettazione e valutazione dovrebbe comportare una riflessione metacognitiva sulle pratiche didattiche svolte e da potenziare e migliorare: metodologie, utilizzo di tecnologie per la didattica.


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