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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SSIC85200N SAN DONATO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) OPPORTUNITA’ per Status socio economico e culturale delle famiglie e degli studenti
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
- Svantaggio socio-culturale. - Nuclei familiari con figli diversamente abili. l Piano dell’Offerta Formativa dell’I.C. di San Donato centrato - Presenza di alunni stranieri. sui valori dell’accoglienza, dell’integrazione e dell’inclusione, - Difficoltà comunicative e relazionali all'interno della nonché dell’ educazione alla cultura della legalità, della famiglia . convivenza civile e democratica ed ha individuato le proprie Macropriorità stabilite dal Consiglio di Istituto in: - Acquisizione dei linguaggi essenziali con innalzamento del successo scolastico, con particolare attenzione ai Bisogni Educativi Speciali. - Conoscenza della lingua e cultura locale con il confronto e il dialogo con le culture altre. - Sviluppo della dimensione europea e della multiculturalità dell’educazione. - Potenziamento dei rapporti con le famiglie, gli Enti e il territorio. - Miglioramento delle capacità organizzative del personale docente e ATA Coinvolgimento EE.LL anche del nostro Istituto nel piano di proposte migliorative risultanti dal Primo Report dell’Università di Sassari relativa all’indagine conoscitiva sulla dispersione scolastica (febbraio 2014), promossa dal Comune di Sassari., riguardo a:
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) OPPORTUNITA’
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) VINCOLI PER TERRITORIO E CAPITALE SOCIALE
Azioni mirate alla riduzione del disagio attraverso la progettualità e la costruzione di una comunità orientante centrata sulla relazione, partecipazione, inclusione, responsabilità come presupposto e risultato di una intenzionalità sociale di benessere di tutte le parti coinvolte
1.degrado del quartiere e ESCS basso delle famiglie
2. Mancanza referenti esterni competenti per creare una efficace rete di collegamenti ; 3.Costruire un’efficace ed efficiente rete di comunicazione tra i soggetti coinvolti Costruire una buona rete di collaborazione tra scuola, famiglie 4. E’ in atto uno spopolamento costante del quartiere del centro (residenti e straniere) lavorando in sinergia con gli EE.LL. ed storico verso la periferia; Associazioni educative al fine di ridurre il degrado del quartiere 5. Il flusso di immigrazione, in aumento, è più concentrato nel ( v. vincoli) centro storico 6. Le criticità sono invece di quantità e qualità ridotte nelle borgate dell’agro, dove le condizioni sociali ed economiche sono generalmente migliori rispetto al centro storico, ma in questa zona della città le infrastrutture sono alquanto scarse per il tempo libero
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: SSIC85200N
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
50,9
47,1
23,4
32,7
41,7
55,3
16,4
11,2
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 85,5 80,1 Totale adeguamento 14,5 19,9
Situazione della scuola: SSIC85200N
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) OPPORTUNITA’ per risorse economiche e materiali 2
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) VINCOLI per risorse economiche e materiali
Le risorse disponibili, sempre scarse rispetto ai bisogni, sono utilizzate al meglio per far fronte alle varie necessità che tutti i plessi e gli utenti regolarmente manifestano
I vincoli sono legati a finanziamenti spesso inadeguati rispetto alle esigenze dell’istituzione scolastica, che accoglie: ? numerosi plessi; ? numerose situazioni di difficoltà degli utenti; ? bisogni formativi espressi dai docenti; e che necessita di interventi differenti e di adeguato supporto e sostegno.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SSIC85200N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SSIC85200N 77 86,5 12 13,5 100,0 - Benchmark* SASSARI 5.658 83,2 1.144 16,8 100,0 SARDEGNA 20.227 85,1 3.541 14,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SSIC85200N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SSIC85200N
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
1
1,3
20
26,0
30
39,0
26
33,8
100,0
- Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA
88
1,6
1.032
18,2
2.314
40,9
2.224
39,3
100,0
250
1,2
3.323
16,4
8.092
40,0
8.562
42,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: SSIC85200N prodotto il :24/09/2015 13:33:25 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SSIC85200N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE SSIC85200N 0,0 100,0 100,0
Istituto:SSIC85200N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SSIC85200N 39,5 60,5 100,0
Istituto:SSIC85200N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SSIC85200N 81,8 18,2 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
SSIC85200N - Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA
Istituto:SSIC85200N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 5,8 7 10,1 14 20,3 728 2.830 80.068
14,0 15,6 21,1
1.261 4.913 99.999
24,3 27,0 26,3
1.090 3.926 99.999
21,0 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 44
63,8
2.110 6.529 99.999
40,7 35,9 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
SASSARI SARDEGN A ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
80
95,2
-
0,0
3
3,6
-
0,0
1
1,2
266
83,9
1
0,3
48
15,1
-
0,0
2
0,6
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: SSIC85200N
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,1 8,7 10,9 17,5 0 0 80 73,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 29,1 23,6 30,1 16,4 9,7 40 31,1
Situazione della scuola: SSIC85200N
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) OPPORTUNITA’ per Risorse professionali
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) VINCOLI per Risorse professionali
professionalità generalizzata del corpo docente che si adopera al meglio, in situazioni spesso difficili, impegno a risolvere difficoltà e disagi, attivando forme e modalità di insegnamento per costruire l’ambiente formativo più favorevole all’apprendimento degli studenti.
I vincoli sono sempre quelli legati alle numerose necessità che contraddistinguono le caratteristiche del territorio e dell’utenza nonchè alla carenza di risorse finanziarie e umane ( v.taglio degli organici docenti e ATA) con adeguati investimenti continuativi che facciano parte integrante di una attenta programmazione a lungo termine.
formazione costante per acquisire o consolidare strumenti professionali adeguati alle situazioni che la realtà dell’istituzione scolastica presenta, Ricerca e promozione costante di: ? Potenziamento dei rapporti con le famiglie, gli Enti e il territorio. ? Miglioramento delle capacità organizzative del personale docente e ATA. ? Miglioramento del servizio e della comunicazione in senso lato.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SSIC85200N
% classe 1 71
98,6
classe 2
% classe 2 70
100,0
classe 3
% classe 3 90
100,0
classe 4
% classe 4 72
98,6
classe 5
% classe 5 105
100,0
- Benchmark* SASSARI SARDEGNA Italia
4.093
99,0
3.996
99,4
4.040
99,6
3.984
99,5
4.134
99,6
13.133
98,8
13.369
98,8
13.217
99,2
13.208
99,1
13.664
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SSIC85200N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
SASSARI
-
0,2
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
SARDEGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SSIC85200N
% classe 1
classe 2
2
2,9
% classe 2
classe 3
4
6,1
% classe 3
classe 4
3
3,4
% classe 4
classe 5
1
1,4
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* SASSARI SARDEGNA Italia
72
1,8
58
1,5
71
1,8
70
1,8
33
0,8
305
2,3
222
1,7
254
1,9
239
1,8
161
1,2
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SSIC85200N
% classe 1
classe 2
9
14,3
SASSARI
114
SARDEGNA
398 17.324
% classe 2
classe 3
5
7,7
2,8
88
3,1
311
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
4
4,7
5
7,4
2,2
91
2,3
100
2,4
306
2,4
309
2,5
12.038
2,2
11.465
% classe 5 5
5,0
2,6
66
1,6
2,4
232
1,7
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il successo formativo nella scuola dell’infanzia e primaria è garantito, tranne singoli casi giustificati dalla presenza di alunni stranieri che frequentano in modo discontinuo e che talvolta si trasferiscono in ingresso e/o in uscita determinando una situazione altalenante soprattutto nelle classi prime
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati numerici tabulati a sistema sono riferiti all’anno scolastico 2013/2014, quando la nostra scuola non era ancora Istituto Comprensivo. Nel corso dell’anno scolastico 2014/2015 22 studenti della scuola secondaria di primo grado non sono stati ammessi alla classe successiva a causa di scarsa frequenza e di raggiunti limiti di età.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Poiché nel corso dell’anno scolastico 2014/2015 la Direzione Didattica del Primo Circolo è stata trasformata in Istituto Comprensivo a seguito del dimensionamento operato nella Provincia, i dati positivi registrati relativamente al criterio di qualità investigato non tiene conto dei risultati in uscita degli studenti della scuola secondaria di primo grado acquisita. Alcuni ragazzi non sono stati ammessi alla classe successiva in quanto è presente, seppur in percentuale minima, il fenomeno dell’evasione scolastica e della scarsa frequenza. La distribuzione degli studenti in fasce di voto evidenzia certamente una situazione di equilibrio, attestandosi verso l’alto nella scuola primaria e verso il basso nella scuola secondaria di primo grado.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio medio della scuola in italiano risulta inferiore rispetto al campione con background familiare simile. La scuola non riesce ad assicurare esiti uniformi tra le classi poiché La scuola in matematica raggiunge punteggi pressoché in linea la popolazione scolastica nelle diverse sedi è diversificata dal rispetto a quelli di classi con background familiare simile e punto di vista socio-economico e culturale. Gli esiti delle prove rispetto al dato nazionale. Solo il punteggio di una classe si INVALSI sembrano penalizzare alcune classi delle sedi discosta negativamente dal punteggio delle classi con cittadine della scuola, dove la situazione è particolarmente background simile, le altre classi si discostano in positivo, due composita, per la presenza di numerosi casi di svantaggio di queste in modo notevolmente superiore. socio – economico e culturale dei nativi, ai quali si aggiungono In classe seconda e in classe quinta la percentuale degli gli studenti provenienti da stati ed etnie diversi con tutte le studenti nei livelli 1-2 è significativamente inferiore rispetto problematiche annesse ai processi di integrazione. alla macroarea e superiore nei livelli 4-5; in classe seconda la Nelle classi che evidenziano le maggiori criticità, è stata percentuale degli alunni nei livelli 4-5 è uguale al dato rilevata un’ alta concentrazione di alunni con bisogni educativi nazionale. speciali: 7 in una classe di cui 6 stranieri; 9 in un’altra di cui 3 La scuola si adopera perché le prove si svolgano secondo le stranieri. norme del protocollo previsto dell’INVALSI, evitando i comportamenti opportunistici. La scuola si prende cura degli alunni con bisogni educativi speciali e li sostiene e li accompagna nel loro processo di crescita cognitiva, emotiva e sociale, facendo ricorso a tutte le risorse umane, professionali e materiali interne alla scuola e nel territorio. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
3 - Con qualche criticita'
4-
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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 23
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio medio in italiano nelle classi seconde e quinte è inferiore rispetto a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. Il punteggio medio in matematica risulta pressochÊ in linea o superiore rispetto a quello delle classi con background familiare simile o rispetto al punteggio nazionale. I punteggi di due/tre classi, appartenenti a sedi diverse, si discostano notevolmente in negativo dalla media della scuola. In classe seconda la varianza dentro le classi e tra classi non si discosta sostanzialmente dal campione nazionale. In classe quinta il tasso di varianza tra classi risulta notevolmente superiore, sia rispetto al campione nazionale sia rispetto alle classi con background familiare simile. La quota di studenti collocata ai livelli 1 e 2, è superiore alla media nazionale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri condivisi per la valutazione degli studenti per quanto attiene al comportamento, al rispetto delle regole di civile convivenza, alla capacitĂ di collaborazione nel gruppo, alla partecipazione e al senso di responsabilitĂ nel lavoro scolastico. La scuola favorisce lo sviluppo di competenze trasversali e di cittadinanza relative alla costruzione del se', al rapporto con gli altri e al rapporto con la realtĂ . Non si registrano nella scuola casi particolarmente problematici sul piano comportamentale; la maggior parte degli studenti raggiunge adeguati livelli di autonomia nell'organizzazione e rielaborazione del proprio apprendimento; stabilisce rapporti di comunicazione efficace, collaborazione e iniziativa nel rapporto con gli altri.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' in fase di elaborazione la costruzione di rubriche di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza attraverso la definizione dei criteri. degli indicatori e dei descrittori che coinvolgono i tre ordini di scuola dell'Istituto Comprensivo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 25
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scelta del livello cinque rispecchia la situazione della scuola nella quale non si rilevano problematiche particolarmente significative sul piano dei comportamenti; la maggior parte degli studenti sviluppa nel proprio percorso scolastico adeguati livelli di autonomia , consapevolezza e responsabilitĂ nella gestione dei compiti scolastici e dello studio. Considerando la specificitĂ socio culturale dell' Istituto Comprensivo, la scuola mette in atto efficaci iniziative e strategie per favorire l'integrazione valorizzando le diversitĂ .
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo ciclo della scuola secondaria di primo grado risultano positivi, a parte singoli casi giustificati. Il Consiglio orientativo espresso dai docenti è stato seguito da tutti gli studenti in uscita dalla classe terza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria di primo grado “ereditata” presenta alcune problematiche dal punto di vista della frequenza e del’evasione dell’obbligo. Il lavoro portato avanti nel corso di questo anno scolastico, che ha determinato un primo miglioramento, dovrà essere ulteriormente implementato nel corso dell’anno scolastico successivo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Per le scuole del primo ciclo: I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono più che sufficienti. Solo alcuni studenti incontrano difficoltà di apprendimento ( non sono ammessi alla classe successiva ) e per scarsa frequenza o evasione dell’obbligo ( quindicenni, sedicenni e stranieri ). Il numero degli abbandoni nel percorso di studio successivo non è monitorabile poiché questo è il primo anno di esistenza del Comprensivo.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: SSIC85200N
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,6 17 Medio - basso grado di 11,8 12,9 presenza Medio - alto grado di presenza 29,4 25,3 Alto grado di presenza 39,2 44,8
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SSIC85200N
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 23,4 21,4 Medio - basso grado di 10,6 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 19,1 18,7 Alto grado di presenza 46,8 51,1 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:SSIC85200N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC85200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
76,5
79,4
89,3
Si
76,5
77,8
89
Si
68,6
72,2
85
Si
70,6
69,1
83,4
Si
58,8
66
81,3
No
51
50
57,9
Si
80,4
83
80,7
No
17,6
33
29,3
No
13,7
13,4
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:SSIC85200N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC85200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
72,3
75,8
87
Si
72,3
75,3
86,7
Si
63,8
70,3
83,6
Si
70,2
69,8
81,7
Si
63,8
67,6
79,6
No
53,2
53,3
58,4
Si
87,2
87,9
86,2
No
10,6
31,9
28,3
No
10,6
12,1
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Con la premessa che gli organizzatori del curricolo sono le “competenze chiave” per l’apprendimento permanente definite dal Parlamento Europeo, il curricolo è stato elaborato a partire dai traguardi formativi, esplicitati nelle Indicazioni Nazionali, ai quali sono stati rapportati i saperi e i contenuti disciplinari funzionali allo sviluppo di competenze. A partire dalla scuola dell’infanzia e sempre in raccordo ai traguardi per lo sviluppo di competenze, si è proceduto alla strutturazione della progressione annuale degli obiettivi, delle conoscenze e delle abilità, organizzati intorno ai nuclei fondanti delle discipline. Lo sviluppo operativo del curricolo si concretizza nella progettazione di percorsi disciplinari, interdisciplinari, verticali e orizzontali e nella pianificazione di progetti, che mettono in connessione obiettivi formativi trasversali e disciplinari per meglio rispondere ai bisogni educativi della popolazione scolastica, così diversificata e composita nelle sedi e tra le sedi della scuola. Gli insegnanti fanno riferimento al curricolo d’istituto nella progettazione didattica annuale e periodica, nella progettazione di unità e moduli di apprendimento, nella pianificazione dell’ampliamento dell’offerta formativa.
pagina 30
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze trasversali sono citate nel curricolo e si ritrovano tra le abilità/competenze disciplinari, ma non sono definite con puntualità e in progressione rispetto agli ordini di scuola. È in fase di elaborazione una griglia dove vengono definite con te con maggiore precisione e completezza le competenze di cittadinanza, con indicatori rispetto agli atteggiamenti, ai processi cognitivi, meta cognitivi, alle conoscenze e abilità.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: SSIC85200N
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 19,1 Medio - basso grado di 19,6 25,8 presenza Medio - alto grado di presenza 29,4 32,5 Alto grado di presenza 17,6 22,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SSIC85200N
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 27,7 19,2 Medio - basso grado di 19,1 20,3 presenza Medio - alto grado di presenza 25,5 33,5 Alto grado di presenza 27,7 26,9 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: SSIC85200N prodotto il :24/09/2015 13:33:25
pagina 31
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:SSIC85200N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC85200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
51
57,2
81,4
Si
49
57,7
71,2
No
64,7
68
86,4
Si
68,6
56,7
64,1
Si
39,2
43,8
57,4
No
76,5
83
82,3
No
43,1
52,1
58,6
No
27,5
42,8
42,2
No
5,9
10,3
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:SSIC85200N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC85200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
57,4
64,8
80,2
Si
51,1
61
73,5
No
40,4
39,6
60,6
Si
78,7
65,9
81,4
Si
42,6
47,8
57,9
No
83
85,7
86
No
57,4
62,6
63,4
No
44,7
51,6
53
No
4,3
8,2
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: SSIC85200N prodotto il :24/09/2015 13:33:25
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti i Dipartimenti Disciplinari e le riunioni dei Team Docenti come strutture di riferimento per la progettazione didattica. In queste sedi i docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari, classi parallele e in verticale per i tre ordini di scuole. e quando la situazione lo richiede per classi parallele. Per l’analisi delle scelte, la revisione della progettazione e la sua condivisione, il Collegio Docenti ha individuato le aree specifiche e le risorse professionali a cui attribuire le Funzioni Strumentali al POF, supportate da nutriti gruppi di docenti. F. 1 Coordinamento delle attività del POF F, 2 Definizione di un curricolo in verticale F. 5 Autovalutazione di Istituto Dall’ anno scolastico 2014/2015 l’ I.C. San Donato è capofila del progetto ERASMUS PLUS “Europe for inclusion”, il cui obiettivo base è l’adozione di un Protocollo di Inclusione per Alunni con Bisogni Educativi Speciali, per definire ed adottare pratiche comuni di condivisione (metodologie, valutazioni e certificazioni).
pagina 32
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I diversi plessi che costituiscono l'Istituto sono dislocati in zone urbane ed extraurbane caratterizzate da proprie peculiarità territoriali e realtà sociali eterogenee che non sempre agevolano la comunicazione tra i docenti. Per cui solamente in questo anno scolastico c’è stato un primo utilizzo di modelli comuni a tutto l’I.C. per la progettazione didattica, che ha consentito di seguire alcuni itinerari comuni per classi parallele e stendere UDA per il recupero e/o potenziamento delle competenze.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49 44,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: SSIC85200N
Riferimento Nazionale % 30,9
15,7
16
18,9
35,3
39,7
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SSIC85200N
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 27,7 29,7 Prove svolte in 1 o 2 10,6 12,6 discipline Prove svolte in 3 o più 61,7 57,7 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: SSIC85200N prodotto il :24/09/2015 13:33:25
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,7 67 Prove svolte in 1 o 2 11,8 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,5 23,7 discipline
Situazione della scuola: SSIC85200N
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SSIC85200N
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 70,2 69,2 Prove svolte in 1 o 2 8,5 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 21,3 22,5 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: SSIC85200N prodotto il :24/09/2015 13:33:25
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,8 60,8
Riferimento Nazionale % 36,9
13,7
11,3
15,6
27,5
27,8
47,5
Situazione della scuola: SSIC85200N
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,7 63,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: SSIC85200N
Riferimento Nazionale % 52,2
10,6
7,7
10,6
27,7
28,6
37,2
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Team Docenti concorda le verifiche in modo unitario e produce le prove che riguardano i percorsi di apprendimento. Per la valutazione e i criteri di attribuzione dei voti si rimanda al relativo capitolo del POF. Sono stati progettati, attuati e realizzati interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli apprendimenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l? I.C. San Donato non sono in uso prove strutturate di valutazione per classi parallele.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Con la premessa che gli organizzatori del curricolo sono le “competenze chiaveâ€? per l’apprendimento permanente definite dal Parlamento Europeo, il curricolo è stato elaborato a partire dai traguardi formativi, esplicitati nelle Indicazioni Nazionali, ai quali sono stati rapportati i saperi e i contenuti disciplinari funzionali allo sviluppo di competenze. Nella scuola sono presenti i Dipartimenti Disciplinari e le riunioni dei Team Docenti come strutture di riferimento per la progettazione didattica. In queste sedi i docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari in verticale per i tre ordini di scuole e dove necessario per classi parallele. Il Team Docenti concorda le verifiche in modo unitario e produce le prove che riguardano i percorsi di apprendimento. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 98 95,4 Orario ridotto 0 0 Orario flessibile 2 4,6
Situazione della scuola: SSIC85200N
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: SSIC85200N
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95,7 96,7 Orario ridotto 2,1 0,5 Orario flessibile 2,1 2,7 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:SSIC85200N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SSIC85200N modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
51,0
43,3
52,4
Si
62,7
67,5
62,4
No
0,0
0,5
1,6
No
9,8
17,0
13,9
No
17,6
16,0
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:SSIC85200N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SSIC85200N modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
70,2
59,3
82,8
No
46,8
58,8
52,4
No
0,0
0,5
4,2
No
6,4
13,2
12,1
No
21,3
15,9
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:SSIC85200N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SSIC85200N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
52,9
46,4
38,3
Si
94,1
91,8
89,8
No
0
0,5
1,9
No
0
8,2
8,5
No
2
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:SSIC85200N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SSIC85200N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
76,6
61
71,1
No
89,4
85,2
84,4
No
2,1
1,1
6,2
No
4,3
10,4
9,3
No
2,1
0,5
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti diversi spazi laboratoriali ( es. le biblioteche presenti in tutti i plessi scolastici )per i quali sono state individuate figure di coordinamento che si occupano anche della gestione dei materiali. Nel Regolamento di Istituto sono allegati i protocolli che normano e garantiscono la fruibilità degli stessi. Tutte le aule della scuola Primaria sono dotate di computer, LIM e collegamento internet. L’utenza scolastica usufruisce, per le attività espressive, di materiale di facile consumo (L. Regionale 31). Il tempo scolastico è disciplinato e organizzato da decisioni prese a più livelli operativi ( Istituto, plesso, classe, sezione) che lo traducono in fatto organizzativo. L’orario delle discipline non è organizzato in maniera rigida, ma funzionale alle esigenze didattiche e di apprendimento. Tuttavia il Collegio dei Docenti ha definito la quantità oraria minima settimanale da dedicare ad ogni disciplina ( vedi tabella POF pag 68 e 69). Inoltre nella costruzione dell’orario si è tenuto conto dei compiti di Docenti (curricolari e specializzati) in relazione alle esigenze degli alunni. Inoltre gli spazi verdi presenti intorno ad alcuni caseggiati scolastici sono particolarmente curati e sede di attività didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni plessi dell’Istituto non è presente la palestra e i laboratori di Informatica, pur essendo presenti, non risultano adeguati alle esigenze didattiche ( i computer sono di vecchia generazione e in alcuni casi i software non sono aggiornati). La scuola dell'infanzia non è dotata né di LIM né di collegamento internet e la scuola secondaria di primo grado non è sufficientemente dotata di LIM né di collegamento internet. Sugli strumenti presenti non è possibile nessun intervento poiché i fondi a disposizione sono sono sufficienti . I materiali sono di proprietà dei docenti che devono provvedere anche alla loro manutenzione
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove strategie e metodologie-didattiche, di gestione della classe, di didattica speciale e progetti educativodidattici a prevalente tematica inclusiva attraverso corsi di formazione rivolti a Docenti, Educatori e personale ATA (vedi PAI risorse professionali specifiche punto 6). La collaborazione tra i Docenti è garantita attraverso la partecipazione ad attività di programmazione trasversale e verticale organizzate nei Dipartimenti Disciplinari ai quali partecipa la totalità del corpo docente. I Docenti progettano e realizzano inoltre attività di innovazione metodologico- didattica, infatti nelle programmazioni si utilizzano differenti mediatori ( concreti, iconici, analogici, simbolici) e durante le lezioni vengono utilizzati canali di comunicazione alternativi e funzionali alle specifiche esigenze degli allievi.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Implementare la condivisione delle metodologie didattiche e mediatori acquisiti nei corsi di formazione organizzati dalla scuola e recuperare i fondi indispensabili per aumentare la percentuale di Docenti che partecipano alle attività di formazione.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SSIC85200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC85200N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 61,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 75 49,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 60 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:SSIC85200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC85200N % 100 n.d. n.d. 40 n.d. 50 n.d. 70
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SSIC85200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC85200N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,1 41,7 43,9 Azioni costruttive n.d. 34,5 38,4 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,2 30 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SSIC85200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC85200N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,3 50,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,2 37 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 32 34,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SSIC85200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC85200N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,6 47,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 27,7 31,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 39,3 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:SSIC85200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC85200N % 100 n.d. n.d. 57,1 51,2 51,8 n.d. 39,3 49,6 44 n.d. 54,8 44,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SSIC85200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC85200N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 37 39,2 41,9 Azioni costruttive 25 32,3 30,4 30,5 Azioni sanzionatorie 38 35,4 36,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SSIC85200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC85200N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,9 45,1 48 Azioni costruttive n.d. 27,7 28,3 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 32,7 33,2 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:SSIC85200N % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC85200N %
Riferimento Nazionale %
0,00
1,2
1,4
0,7
0,00
2,4
2,4
1
0,00
2,1
2,1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno del regolamento di Istituto sono presenti una serie di norme che regolano le mancanze disciplinari da parte dell’alunno e provvedimenti che ne conseguono. Si attuano poi, in base alla gravità o alla frequenza delle mancanze interventi educativi graduati( regolamento di Istituto parte sesta art.29) Nelle classi vengono utilizzate modalità didattiche che coinvolgono tutti gli allievi in azioni di tutoring, di affidamento di compiti di aiuto reciproco, di cooperativismo e altre modalità didattiche inclusive. Nell’istituto il personale non docente, in accordo con i Docenti, richiede il rispetto di regole comuni da parte degli allievi. Inoltre la scuola organizza, in orario extrascolastico, attività sportive di gruppo, tenute da personale docente specializzato e aperte a tutta la popolazione scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto sono in fase di elaborazione le competenze chiave di cittadinanza. Comunque nel POF sono indicate le competenze trasversali che stabiliscono interconnessioni tra le discipline che garantiscono l’unitarietà dell’insegnamento e nelle quali sono indicati gli obiettivi tesi allo sviluppo del senso della cittadinanza.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola sono presenti spazi laboratoriali e viene garantita fruibilità e la funzionalità degli stessi; inoltre la scuola è discretamente dotata di supporti telematici e altri mediatori didattici. Il tempo scolastico è disciplinato e organizzato in maniera funzionale alle esigenze didattiche e di apprendimento. La scuola promuove strategie e metodologie-didattiche, di gestione della classe, di didattica speciale e progetti educativodidattici a prevalente tematica inclusiva attraverso corsi di formazione e attività programmate dai docenti dei tre ordini di scuola in sede di Dipartimenti Disciplinari. Nelle classi vengono utilizzate modalità didattiche che coinvolgono tutti gli allievi in azioni di tutoring, di affidamento di compiti di aiuto reciproco, di cooperativismo e altre modalità didattiche inclusive. Inoltre la scuola organizza, in orario extrascolastico, attività sportive di gruppo, tenute da personale docente specializzato e aperte a tutta la popolazione scolastica.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: SSIC85200N
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
30,9
26,7
13,5
54,5
66
61,2
14,5
7,3
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza numerose attività per l’ampliamento dell’offerta formativa volte all’ inclusione degli alunni in situazione di disabilità. I Docenti progettano e realizzano inoltre attività di innovazione metodologico- didattica, infatti nelle programmazioni si utilizzano differenti mediatori (concreti, iconici, analogici, simbolici) e durante le lezioni vengono utilizzati canali di comunicazione alternativi e funzionali alle specifiche esigenze degli allievi con bisogni educativi speciali. Il PEP viene redatto ad inizio anno scolastico dopo un periodo di osservazione e viene verificato a fine anno e, se necessario può essere modificato in corso d’anno. Le prove di verifica previste dal PEP sono elaborate collegialmente tra i docenti di sostegno e i docenti delle discipline interessate. La scuola garantisce ed esplicita interventi personalizzati in favore degli alunni con bisogni educativi speciali anche attraverso la redazione di un piano didattico personalizzato. Nel POF è presente un protocollo di accoglienza alunni in disabilità e un protocollo accoglienza ed inclusione alunni stranieri. La scuola gestisce i corsi di prima alfabetizzazione per stranieri da poco in Italia: questi corsi sono utili per il rilascio del permesso di soggiorno. L’Istituto è promotore sul territorio di numerosi eventi a tema interculturale (tra i quali numerosi convegni) e sulla valorizzazione delle diversità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è interessata da una elevata percentuale di flussi migratori ( iscrizioni e trasferimenti di alunni stranieri anche in corso d’anno scolastico). Questo inficia l’efficacia degli interventi volti all’ accoglienza e all’ inclusione predisposti dalla scuola.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:SSIC85200N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC85200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,2
89,7
92,1
No
21,6
21,1
36
No No No No
2 43,1 2 25,5
4,1 35,6 6,7 20,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
13,7
15,5
14,5
No
17,6
19,1
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:SSIC85200N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC85200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,1
89
87,8
Si
21,3
24,7
28,2
No No No No
10,6 70,2 2,1 34
9,3 56 7,7 25,8
13 60,5 12,6 24,8
No
12,8
23,1
24,7
No
12,8
15,4
20,6
SNV - Scuola: SSIC85200N prodotto il :24/09/2015 13:33:25
pagina 47
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:SSIC85200N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC85200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
66,7
77,3
76,9
No
9,8
13,9
21,9
No
19,6
24,7
25,3
No
35,3
34
36,9
No
19,6
20,1
14,8
No
45,1
57,7
52,9
No
31,4
34,5
40,7
No
2
6,7
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:SSIC85200N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC85200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
66
74,2
76
No
12,8
19,8
22,8
No
38,3
46,2
46,1
No
57,4
61,5
72,4
No
31,9
28,6
24,4
No
53,2
59,9
61,8
No
63,8
55,5
73,9
No
6,4
7,7
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: SSIC85200N prodotto il :24/09/2015 13:33:25
Nell’Istituto è presente una percentuale di alunni stranieri significativa. Anche l’incidenza di alunni in situazione di disabilità è rilevante (in particolar modo in alcuni plessi). Inoltre il tessuto socio-economico dell’istituto si attesta su un livello medio-basso. Ne consegue che gli allievi con maggiori difficoltà di apprendimento sono: alunni stranieri e alunni con situazioni economico/familiari disagiate. A tal proposito si procede annualmente ad un monitoraggio della situazione degli alunni con bisogni educativi speciali tramite questionari di percezione rivolti al personale e all’ utenza oltre che schede di segnalazione compilate dai Docenti. Sulla situazione rilevata si interviene tramite percorsi educativi personalizzati, interventi di recupero e attività progettuali specifiche. Queste attività vengono puntualmente monitorate e valutate anche da esperti del settore appositamente incaricati. La valutazione di detti interventi risulta essere efficace e la ricaduta significativa. Nell’ istituto è presente una Funzione Strumentale incaricata del monitoraggio del livello di inclusione degli alunni con Bisogni educativi speciali, il lavoro eseguito viene condiviso in sede collegiale annualmente.
pagina 48
Il nostro Istituto risulta sprovvisto di prove di verifica strutturate e standardizzate per cui risulta difficile avere una valutazione oggettiva dei risultati ottenuti. Inoltre le attività di potenziamento dovrebbero essere meglio strutturate e diffuse a tutta la popolazione scolastica.
SNV - Scuola: SSIC85200N prodotto il :24/09/2015 13:33:25
pagina 49
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: SSIC85200N prodotto il :24/09/2015 13:33:25
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La scuola organizza attività per l’ampliamento dell’offerta formativa volte all’ inclusione degli alunni in situazione di disabilità. I Docenti progettano e realizzano inoltre attività di innovazione metodologico- didattica. Il PEP viene redatto ad inizio anno scolastico e le prove di verifica previste dal PEP sono elaborate collegialmente tra i docenti di sostegno e i docenti delle discipline interessate. Nel POF è presente un protocollo di accoglienza alunni in disabilità e un protocollo accoglienza ed inclusione alunni stranieri. La scuola gestisce i corsi di prima alfabetizzazione per stranieri da poco in Italia: questi corsi sono utili per il rilascio del permesso di soggiorno. Annualmente si procede ad un monitoraggio della situazione degli alunni con bisogni educativi speciali tramite questionari di percezione rivolti al personale e all’utenza oltre che schede di segnalazione compilate dai Docenti. Sulla situazione rilevata si interviene tramite percorsi educativi personalizzati, interventi di recupero e attività progettuali specifiche. Queste attività vengono puntualmente monitorate e valutate anche da esperti del settore appositamente incaricati. La valutazione di detti interventi risulta essere efficace e la ricaduta significativa.
SNV - Scuola: SSIC85200N prodotto il :24/09/2015 13:33:25
pagina 51
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:SSIC85200N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC85200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
94,1
95,4
97,5
Si
82,4
77,8
75,8
Si
100
93,8
95,7
Si
51
56,2
60,8
Si
64,7
68,6
75,7
Si
41,2
45,9
61,3
No
15,7
12,4
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:SSIC85200N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC85200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,6
96,2
97,4
Si
78,7
76,4
74,3
Si
95,7
95,6
95,5
Si
66
67,6
70,4
Si
72,3
67
67,7
No
31,9
39
48,6
No
10,6
11,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: SSIC85200N prodotto il :24/09/2015 13:33:25
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività per la continuità sono un punto di forza della scuola: attività per classi-ponte infanzia-primaria, primaria-secondaria, progetti come Erasmus +, Iniziative didattiche contro la dispersione scolastica in collaborazione con MANES e ANPE, Giornata delle lingue, Monumenti aperti, tutti trasversali ai tre ordini di scuola. Nel nostro istituto la continuità è stata recepita in quanto attività da programmare e realizzare come prassi curricolare. L’evoluzione del lavoro svolto in tal senso nei diversi anni, ha registrato un ulteriore sviluppo nel presente a. s. con l’acquisizione della secondaria che ha permesso la realizzazione di attività in comune con la primaria e non semplici visite di accoglienza come avveniva in passato. Le attività legate all’Open day hanno costituito occasione di apertura della scuola alle famiglie e al territorio. Un ulteriore punto di forza è rappresentato dai corsi di formazione docenti in comune fra i tre ordini (LIM, DSA, autismo, Dispersione). Il monitoraggio dei risultati del percorso formativo degli alunni è attuato per mezzo della trasmissione, fra i diversi ordini, di fascicoli illustrativi delle competenze acquisite e tramite le prove d’ingresso primaria e secondaria, anche per studenti stranieri. Gli incontri fra insegnanti per la formazione delle classi e per definire le competenze in uscita e in entrata si sono arricchite sia dell’apporto della secondaria, sia delle indicazioni su indizi DSA nei fascicoli in uscita infanzia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Più che di punti di debolezza si può parlare di criticità circoscritte e di conseguenti propositi per il futuro: necessità di programmare in anticipo rispetto al passato le attività educative in comune classi-ponte; estendere la tematica di tali attività a qualsiasi evento, progetto, occasione messi in atto dalla scuola e non solo a precisi ambiti (quest’anno Narrazione, Spazio e misura, Expo); infine aprire anche in queste occasioni la scuola alle famiglie, dando conferma che nel nostro istituto la continuità è prassi costante e non evento occasionale. Sussiste in parte scarsità di condivisione, confronto, formazione verticale su metodologie didattiche attuate in ciascuna disciplina e la scarsità di fondi per la formazione porta spesso come conseguenza un aggravio del lavoro dei docenti in termini di materiale e ore. Manca inoltre un archivio di condivisione delle esperienze metodologiche e degli strumenti
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:SSIC85200N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC85200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
63,8
69,2
82,6
No
23,4
35,7
57,7
No
25,5
41,2
55,7
Si
100
98,9
98,2
No
8,5
13,7
31,7
No
51,1
60,4
63,3
No
38,3
50,5
74
No
17
16,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
SNV - Scuola: SSIC85200N prodotto il :24/09/2015 13:33:25
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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In occasione della prima stesura del RAV, si è preso atto della carenza nel nostro istituto di azioni indirizzate all’orientamento. Si è pertanto provveduto all'elaborazione di un Progetto per la sperimentazione di percorsi di orientamento nella scuola del primo ciclo, per porre gli alunni in condizione di definire la loro identità, attraverso una didattica orientativa che valorizzi l’aspetto formativo-educativo delle singole discipline; l’autoconsapevolezza del proprio percorso; metodologie didattiche basate sulla ricerca e il problem solving. Nel POF per l’a.s. 2015/16 si prende in considerazione l’attività di orientamento fin dalla scuola dell’infanzia, promuovendo la formazione degli insegnanti sui temi dell’orientamento: organizzazione scolastica; abilità relazionali nel rapporto educativo; didattica orientativa; tecnologie didattiche. Si coinvolgono scuola, genitori, EE.LL, istituzioni, intendendo l’orientamento anche come strumento contro la dispersione scolastica. Si pone inoltre l’accento sul valore orientativo dello sport: da diversi anni la scuola è infatti impegnata a promuovere eventi sportivi (Giornata dello Sport, Giornata degli scout, Incontri con Dinamo Basket, Progetto One Team for my Life, Torres Calcio), iniziative di formazione rivolte a genitori e docenti sulle problematiche educative, eventi-spettacolo sul territorio con il coinvolgimento di Associazioni e EE.LL. Impegno per la creazione di una struttura polisportiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a.s. 2014/15, le attività di orientamento si sono concretizzate solo sulla presentazione agli studenti della scuola secondaria di I grado dei diversi indirizzi di studio del ciclo successivo; eventi sportivi; formazione genitori e docenti sulle problematiche educative. Manca un referente per l'orientamento nella scuola secondaria di primo grado Le altre azioni di orientamento sono in fase progettuale per l’a.s. 2015/16, così come esposto nei PUNTI DI FORZA.
SNV - Scuola: SSIC85200N prodotto il :24/09/2015 13:33:25
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: SSIC85200N prodotto il :24/09/2015 13:33:25
pagina 55
Per l’assegnazione del giudizio si è attuata una media fra la situazione del settore continuità e quello dell’orientamento. Nel primo caso infatti si può attribuire un giudizio di eccellenza, mentre nel secondo un giudizio con qualche criticità. Le attività di continuità sono state ben coordinate, con particolare riguardo al raccordo in verticale per lo sviluppo delle competenze al termine del percorso di ogni ordine di scuola (infanzia, primaria, secondaria di primo grado).La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è invia di consolidamento e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli alunni (certificazione delle competenze) e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro (prove d’ingresso). Tramite l’Open day la scuola attua l’apertura alle famiglie e al territorio; realizza progetti e corsi di formazione docenti in comune ai tre ordini. Per quanto riguarda l’orientamento, la criticità è data dal carattere ancora in fieri di parte delle attività, le quali comunque sono improntate a direttive educativo-didattiche volte a far emergere le inclinazioni individuali, formare e potenziare le capacità degli studenti di conoscere sé stessi e l’ambiente in cui vivono per rendersi protagonisti responsabili di un personale progetto di vita, coinvolgendo non solo tutte le classi, ma tutti gli ordini di scuola, a partire dall’infanzia. Tutto ciò anche indirizzando i docenti ad accompagnare e guidare gli alunni verso la maturazione di un insieme di atteggiamenti centrato sull’auto-orientamento, l’acquisizione di consapevolezza dei punti di forza e/o debolezza nel proprio percorso formativo, l’educazione alla progettualità personale.
SNV - Scuola: SSIC85200N prodotto il :24/09/2015 13:33:25
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ attraverso il Piano di Sviluppo della Scuola (definito in seguito a momenti di ricerca, confronto, progettazione e deliberazione finale) che dall’anno scolastico 2011/2012 la scuola definisce missione e priorità. Le stesse sono state condivise all’interno della comunità scolastica in sede collegiale a seguito della definizione delle priorità da parte del Consiglio di Istituto. Le famiglie e il territorio sono a conoscenza delle linee di indirizzo della nostra scuola, la quale è fortemente connotata sul territorio e riconosciuta per professionalità e offerta formativa variegata, ricondotta al raggiungimento delle finalità prefissate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli attori sono consapevoli della missione dell’Istituzione Scolastica e delle sue priorità educative e formative. Si ritiene comunque che una ulteriore condivisione con il personale ATA sarebbe auspicabile.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola progetta cercando di raggiungere un orientamento unitario e condiviso che espliciti scelte organizzative di fondo e definisca un programma di azione rivolto al miglioramento della qualità degli interventi in tutti i settori coinvolti nell’erogazione del servizio Tre sono le fasi che hanno finora caratterizzato la pianificazione delle azioni e il loro monitoraggio: 1.Fase introduttiva, in cui il Collegio dei Docenti analizza il POF e definisce punti di forza e di debolezza attraverso un’analisi dell’agito. Il DS definisce una checklist diagnostica, suddividendo l’analisi in due macro voci (autonomia didattica e di ricerca e autonomia organizzativa) con la definizione delle proposte di miglioramento formulate dai gruppi di lavoro. 2.Fase Centrale, in cui il Consiglio di Istituto, sentita la checklist diagnostica elaborata dal DS deliberà le priorità generali 3.Fase della Progettazione del POF, quando le priorità definite dal Consiglio di Istituto vengono fatte proprie dal Collegio dei Docenti che inizia a pianificare il POF rispondendo alle necessità evidenziate. 4.Fase della predisposizione degli strumenti di controllo
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Qualche difficoltà a raccogliere in modo sistemico , organizzato e funzionale i dati raccolti. La richiesta di compilazione del RAV ha offerto l’opportunità di riflette ulteriormente sulle risultanze del nostro lavoro.
SNV - Scuola: SSIC85200N prodotto il :24/09/2015 13:33:25
pagina 57
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:SSIC85200N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC85200N % n.d.
69,3
72,7
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: SSIC85200N prodotto il :24/09/2015 13:33:25
pagina 58
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:SSIC85200N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC85200N % n.d.
89,5
86,8
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: SSIC85200N prodotto il :24/09/2015 13:33:25
pagina 59
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:SSIC85200N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC85200N %
26,09
27,5
24,7
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: SSIC85200N prodotto il :24/09/2015 13:33:25
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:SSIC85200N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC85200N % 55,00
41,5
43,4
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SSIC85200N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC85200N Collegio dei docenti Si 83,6 87,9 90,5 Consiglio di istituto No 25,5 19,4 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 34,5 44,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,9 8,3 12,8 Lo staff del Dirigente No 3,6 4,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,5 10,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,3 10,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:SSIC85200N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC85200N Si 67,3 66 Si 50,9 52,9 No 1,8 6,3 No 32,7 32,5
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
9,1
10,7
10,6
No
14,5
13,6
10
No
1,8
2,4
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SSIC85200N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC85200N Collegio dei docenti Si 47,3 49,5 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 69,1 74,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 0,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,2 12,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 40 38,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:SSIC85200N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC85200N Si 49,1 61,2 No 1,8 1 No 43,6 39,8 No 1,8 4,9
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
0
2,9
4
Si
63,6
54,9
65,3
No
18,2
16,5
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:SSIC85200N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC85200N Collegio dei docenti Si 94,5 91,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 27,3 40,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 7,3 7,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 47,3 32,5 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 5,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SSIC85200N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC85200N Collegio dei docenti Si 83,6 86,4 77,3 Consiglio di istituto Si 65,5 65 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,8 2,9 2 Il Dirigente scolastico No 21,8 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 5,5 3,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,3 8,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SSIC85200N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC85200N Collegio dei docenti No 25,5 22,3 24,1 Consiglio di istituto Si 74,5 68,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,5 75,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 14,5 16,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,8 1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SSIC85200N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC85200N Collegio dei docenti Si 36,4 35,9 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 38,2 45,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 7,3 17 22,5 Lo staff del Dirigente No 9,1 8,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50,9 37,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 29,1 25,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:SSIC85200N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC85200N Collegio dei docenti Si 96,4 95,6 90,5 Consiglio di istituto No 3,6 2,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,6 9,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 23,6 30,6 42,8 Lo staff del Dirigente No 21,8 12,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20 14,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 6,3 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:SSIC85200N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC85200N %
opzione
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
65,22
54,6
63
55,6
n.d.
0,8
1,6
2,6
n.d.
17,2
15,1
24,3
34,78
25,5
20,1
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:SSIC85200N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC85200N %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
54,05
39,7
42,9
40,1
n.d.
4,8
8,5
8,8
n.d.
7,8
17,8
29,6
45,95
46,6
32,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi vengono distribuiti con criterio e chiara suddivisione dei compiti. Le FFSS, per esempio, coprono tutte le aree relative al campo educativo in modo trasversale, collaborativo e complementare. Diversi sono gli insegnanti e i collaboratori scolastici che danno la disponibilitĂ a partecipare ad attivitĂ e progetti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa efficienza del lavoro di segreteria relativamente ad alcuni settori ben definiti
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:SSIC85200N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIC85200N 11
9,15
9,11
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:SSIC85200N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIC85200N 13124,18
7567,63
6979,47
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:SSIC85200N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIC85200N n.d.
90,8
102,46
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:SSIC85200N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC85200N % 11,33
20,48
18,45
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:SSIC85200N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SSIC85200N progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
25,5
16,5
15,5
0
16,4
23,3
13,3
0
16,4
17
9,4
1
43,6
34
48,5
0
25,5
22,8
28,4
0
3,6
3,9
11,6
0
18,2
28,2
36,6
1
14,5
19,4
27,3
0
10,9
18,9
20,6
0
12,7
9,7
14,9
0 0
18,2 32,7
17 32
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:SSIC85200N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIC85200N 0,67
1,2
1,3
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:SSIC85200N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC85200N % 67,19
47
47,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:SSIC85200N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SSIC85200N Progetto europeo sulle nuove poverta' Dispersione scolastica e scuola aperta Avvio sperimentazione nuove indicazioni nazionali
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: SSIC85200N
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 18,2 26,2 Basso coinvolgimento 21,8 22,3 Alto coinvolgimento 60 51,5
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste coerenza tra le scelte educative adottate e l'allocazione Scarsa dotazione finanziaria. La scuola riesce a portare avanti le delle risorse economiche e le spese per I progetti si concentrano attività per il raggiungimento delle priorità grazie al ricorso a sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. risorse umane esterne che volontariamente offrono la propria professionalità e a risorse finanziarie aggiuntive ottenute tramite progettualità europee, nazionali e regionali
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità: queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico e di monitoraggio delle azioni. Responsabilità e compiti sono chiaramente individuati per quanto riguarda docenti e collaboratori scolastici, le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate bene e convogliate nella realizzazione delle priorità. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:SSIC85200N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIC85200N 2
1,8
1,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:SSIC85200N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SSIC85200N progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
10,9 1,8
13,1 2,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
16,4
11,2
15,3
0
0
1,5
5,6
0
9,1
13,1
21,1
0
14,5
21,8
46
0
14,5
13,6
16,5
0
0
0,5
2,2
0 0
0 14,5
0 11,7
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:SSIC85200N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC85200N % n.d.
46,6
43,4
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:SSIC85200N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIC85200N n.d.
37,9
40,5
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:SSIC85200N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIC85200N n.d.
0,6
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative attraverso la lettura dei dati esposti dalle FFSS in chiusura di anno scolastico. I temi che nella nostra scuola sono stati oggetto di formazione sono i seguenti: curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, nuove tecnologie, metodologie innovative . Tali scelte sono dettate dalla priorità nella nostra scuola di sviluppare le competenze di base degli studenti. Gli interventi hanno avuto lo scopo di sviluppare, inoltre , il senso di appartenenza ad una comunità educante. Gli interventi formativi hanno espresso un’alta qualità e ricaduta molto positiva sull’attività ordinaria della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione alle attività di formazione coinvolge un’alta percentuale di docenti ma non il collegio nella sua interezza. Il personale ATA ha potuto contare su percorsi formativi sulla privacy, primo soccorso, sicurezza generale e specifica, inclusione e assistenza alunni h, ma il personale di segreteria avrebbe necessità di formazione periodica per l’utilizzo dei pacchetti multimediali in utilizzo e le funzioni multimediali in continuo cambiamento e aumento.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze del personale scolastico e ATA sono La sempre più scarsa consistenza del FIS impedisce il pieno valorizzate: il personale ATA ha incarichi aggiuntivi specifici e riconoscimento per il lavoro notevole portato avanti da tutti gli a partire da questo anno scolastico alcun corsi di formazione ( attori impegnati alla realizzazione positiva del POF DSA e LIM ) sono stati tenuti da personale interno. All’interno della scuola un’equipe pedagogica, formatasi nel corso di quest’anno scolastico, ha compiti di guida, analisi e monitoraggio dei bisogni formativi e dei lavori nei dipartimenti
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:SSIC85200N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SSIC85200N per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
45,5
52,9
53,5
Si
47,3
45,1
61,1
Si
34,5
41,3
48,9
Si Si No Si No No Si Si
47,3 80 45,5 80 21,8 20 67,3 94,5
46,6 71,8 44,2 84 19,9 18,9 68,9 89,3
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: SSIC85200N
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,6 3,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,4 17,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36,4 35,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 43,6 43,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:SSIC85200N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SSIC85200N % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
9
7
7,6
6,9
19
10,6
8,9
9,9
9
9,5
9,2
6,6
19 9 0 9 0 0 19 8
10,4 6,9 3,8 6,4 3,8 3,4 8,3 12,1
7,2 5,7 3,5 7,6 4,2 3,3 9,3 14,2
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha realizzato linee guida per i docenti dei dipartimenti Necessità di implementare i gruppi di docenti per classi (vedi allegato) in verticale. I dipartimenti sono funzionali alla parallele . progettazione per competenze e alla progettazione disciplinare in verticale . Diversi sono i gruppi che vengono formati, tutti in base a competenze o interessi espressi. I gruppi producono materiali che poi sono messi a disposizione di tutti gli altri insegnanti. La condivisione è alta e strumenti e materiali diventano patrimonio comune.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative di formazione di qualità. La formazione ha avuto ricaduta positiva sulle attività scolastiche . La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze posseduti e gli interessi espressi. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali e strumenti di qualità, ma deve implementare l'organizzazione per classi parallele. Sono presenti spazi per il confronto professionale e i materiali didattici sono vari e di buona qualità. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto non solo tra i docenti ma anche sul territorio allargato con l’organizzazione di convegni a tema.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: SSIC85200N
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 12,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 61,8 Media partecipazione (3-4 16,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,1
Riferimento Regionale % 14,1 67,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
15
28,7
3,4
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: SSIC85200N
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 70,8 16,7 12,5
Riferimento Regionale % 69,5 22 8,5
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: SSIC85200N
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,9 31,1 Bassa apertura 0 1,1 Media apertura 18,8 9,6 Alta apertura 58,3 58,2 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:SSIC85200N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SSIC85200N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 2
40 45,5
40,3 51,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
12,7
9,2
18,7
2 0 0
10,9 1,8 29,1
11,7 1,5 16
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:SSIC85200N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SSIC85200N per motivo) per motivo) 0
18,2
15,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
20
29,6
24
6
70,9
61,2
74,2
0
9,1
3,4
10,1
0
7,3
7,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:SSIC85200N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SSIC85200N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
29,1 9,1
23,3 12,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
2
58,2
57,3
44,3
0
14,5
9,2
16,7
0
7,3
2,4
9,7
0
0
1,5
12
1
23,6
12,1
30,5
2
1,8
1,9
20,2
0 0
29,1 3,6
25,7 2,4
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: SSIC85200N
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 27,3 25,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 32,7 27,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 32,7 34 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 5,5 11,2 Alta varietà (piu' di 8) 1,8 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:SSIC85200N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC85200N No 16,4 16 Si 29,1 41,7 No 3,6 5,3 Si 14,5 13,1 No 14,5 16,5 Si 45,5 41,3
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
32,7
32
57,6
No No No
34,5 29,1 5,5
46,6 30,1 16
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:SSIC85200N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di SSIC85200N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
No
45,5
44,2
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molteplici sono i progetti in rete guidati dalla nostra scuola Si ritiene di non aver punti di debolezza se non quello della come capofila, sia con soggetti privati che statali e con scuole fatica di mantenere la qualità al livello odierno del territorio e finanche europee. Le finalità sono quelle del contrasto alla dispersione scolastica che, passando attraverso la formazione degli insegnanti, determinano la messa a punto costante del curricolo e la modifica di atteggiamenti e l’innovazione delle metodologie anche attraverso l’apertura in extrascuola. A livello territoriale la scuola è fortemente riconosciuta come sede di eccellenza per quanto riguarda la multiculturalità nel centro storico della città, e tale visione è condivisa in parte anche dai plessi collocati dell’agro. La collaborazione dei soggetti esterni ha un’ottima ricaduta sulle prassi didattiche in quanto l’insegnamento/apprendimento passa attraverso una visione globale delle necessità del discente.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:SSIC85200N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC85200N % 15,90
20,4
18,7
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: SSIC85200N
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 1,6 Medio - basso livello di 28,3 23,3 partecipazione Medio - alto livello di 43,4 56,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 24,5 18,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:SSIC85200N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIC85200N n.d.
5,6
6
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 29,1 18,4 Medio - alto coinvolgimento 50,9 65 Alto coinvolgimento 20 16,5
Situazione della scuola: SSIC85200N
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione attiva dei genitori alle idealità e alla filosofia della nostra scuola è molto alta. I genitori sono coinvolti nella definizione dell’Offerta Formativa, del Regolamento di Istituto, del Patto di Corresponsabilità attraverso le proposte del Consiglio di Istituto. E’ stato anche possibile organizzare forme di collaborazione per interventi formativi ( Comitato Genitori e genitori con particolari competenze ) . La scuola organizza corsi di formazione anche rivolti ai docenti e diversi convegni sul tema dell’inclusione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza ancora strumenti on line per la comunicazione con le famiglie ( registro elettronico ). Si sottolinea la difficoltà a far partecipare i genitori a percorsi di formazione mirata, mentre si registra una partecipazione quasi corale alle attività con i propri figli predisposte dalla scuola e aperte ai genitori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il voto assegnato valorizza il ruolo sociale della scuola, che coinvolge attivamente le comunità, le famiglie e gli alunni in un continuo lavoro di integrazione sul territorio in collaborazione con Associazioni e nella quasi totale indifferenza dell’Ente locale che, se riconosce la professionalità degli operatori della scuola, non ne supporta le azioni finanziariamente. Molteplici le attività di animazione al centro storico e nell’agro e i convegni sulle tematiche dell’inclusione organizzate dalla nostra scuola in collaborazione con le famiglie, che collaborano attivamente per il ben-essere dei propri figli.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Elevare il rendimento generale delle classi di scuola primaria ed in particolare della scuola secondaria di primo grado Potenziare l’intervento personalizzato sugli alunni segnalati BES soprattutto nelle classi con criticità di rendimento
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Migliorare gli esiti delle prove in ITA, riducendo la variabilità tra le classi e uniformando verso risultati medi gli esiti generali e dei livelli Migliorare gli esiti delle prove in MAT, riducendo la variabilità tra le classi e uniformando verso risultati medi gli esiti generali e dei livelli
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Innalzare la media generale degli esiti in uscita dalla scuola primaria e dalla scuola secondaria di primo grado, portandola ad un livello medio Innalzare la media generale degli esiti in uscita dalla scuola primaria e dalla scuola secondaria di primo grado, portandola ad un livello medio
Uniformare verso risultati medi gli esiti generali della scuola, abbassando la varianza tra le classi e elevando i livelli al dato medio. Uniformare verso risultati medio-alti gli esiti generali della scuola, abbassando la varianza tra le classi e elevando i livelli al dato medio-alto
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La sintesi interpretativa del confronto a più voci all'interno della comunità scolastica ha esplicitato la seguente situazione: L'analisi di contesto ha indagato la provenienza socio-economica e culturale medio bassa degli studenti e le risultanze delle prove INVALSI alla fine della quinta primaria ( i dati della secondaria nono sono disponibili poiché Istituto Comprensivo di nuova istituzione ) delineano una situazione piuttosto critica, con punteggio medio inferiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile, come anche varianze interne alle classi ( con alunni collocati in livelli diversi , tendenti al basso ) e fra le classi. Gli studenti ammessi alle classi successive nella scuola secondaria di primo grado sono stati scrutinati con voti comunque coincidenti con le fasce basse. L'ed. alla cittadinanza viene svolta trasversalmente ma, in assenza di curricolo verticale strutturato per le competenze chiave e di cittadinanza, non si hanno strumenti comuni di programmazione e di valutazione. Relativamente ai risultati a distanza, il nostro comprensivo è ancora giovane per poter contare su dati di esiti nella scuola secondaria di secondo grado.
Obiettivi di processo
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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
pagina 97
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Portare a compimento la costruzione del curricolo in verticale annettendovi il curricolo verticale sulle competenze chiave e di cittadinanza Implementazione dell’utilizzo di modelli comuni di UDA e schede progettuali Elaborazione di prove strutturate per classi parallele Individuare criteri di valutazione omogenei e condivisi su ITA e MAT Elaborazione di rubriche di valutazione per le competenze chiave e di cittadinan
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Attuazione del PAI relativamente alla personalizzazione dei percorsi realizzando il progetto eramsus+ “Europe for Inclusion" Realizzazione della progettualità biennale “Good Teaching evokes motivative learning” Erasmus plus Estendere la pratica di una didattica condotta con metodologie innovative e alternative alla lezione frontale Prevedere ulteriori percorsi di rinforzo e potenziamento utilizzando la quota di organico funzionale prevista dalla Legge su La Buona Scuola
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
•
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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Gli obiettivi di processo indicati nell'area 1 risultano essere lo strumento necessario per poter conseguire le priorità definite negli esiti ( 1 e 2 ) poiché la soluzione alle cause del mancato apprendimento può essere trovata solo all'interno di un processo di ricerca che solo un serio lavoro di equipe può fare proprio, portando nel contempo a sviluppo professionale e ad apprendimento organizzativo. L'area di processo 2 impegna i docenti a predisporre ambienti di apprendimento dove gli alunni assumano responsabilità, iniziative, gestiscano situazioni, problemi, procedure sia singolarmente che in gruppo. Ciò determina l'esigenza di impostare la didattica per problemi, assegnare compiti autentici, contestualizzati nell'esperienza, in tutte le discipline, integrare i saperi per risolvere problemi , valorizzando la didattica attiva e laboratoriale. Il cambiamento metodologico didattico è infatti un aspetto imprescindibile al raggiungimento degli obiettivi del miglioramento degli esiti scolastici.