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Rapporto Autovalutazione Scuola CROSIA - MIRTO/SOTTO FERROVIA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CSIC8AR007 IC CROSIA-MIRTO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CSIC8AR007 CSEE8AR019 VA VB CSEE8AR02A VA VB CSEE8AR03B VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CSIC8AR007 6.5 1.1 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CSIC8AR007 0.0 1.7 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CSIC8AR007 1.7 1.2 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza sempre più numerosa di cittadini immigrati è un fenomeno che sta caratterizzando anche la realtà territoriale della nostra piccola cittadina. La funzione educativa della scuola si sostanzia nel delicato compito di mediazione tra le diversità di cui sono portatori i singoli. L’economia locale è rappresentata in massima parte da attività lavorative stagionali nel settore primario, mentre negli ultimi anni l'insediamento artigianale ha registrato un discreto aumento e quello industriale esistente si è progressivamente ampliato.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sul piano sociale e culturale si registra la carenza di strutture e servizi in grado di fornire stimoli ed opportunità di crescita: luoghi che consentano ai giovani di praticare attività fisica, oppure centri culturali quali biblioteche, teatri e cinema. Ne consegue che molte famiglie sono costrette a spostarsi nei comuni limitrofi per dare ai loro figli più ampie opportunità, mentre molti altri ne restano privi. La cultura locale sembra privilegiare valori legati al benessere economico piuttosto che sociale ed educativo. Le trasformazioni in atto a livello sociale quali ad esempio l’arrivo di cittadini di diverse etnie, lingue e religioni pongono di fronte a problematiche di accoglienza e di integrazione con le conseguenti necessarie strategie di inclusione e la conseguente istituzione di attività extracurriculari. L'eterogeneità di provenienza della popolazione e la mancanza di radici comuni porta a non avere senso di "appartenenza". La diversità dei gradi di scuole che fanno parte dell'istituto comprensivo, con le inevitabili differenze nell'impostazione didattica, richiede grande impegno nell'organizzare il lavoro.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Comune di Crosia è situato a ottanta chilometri dal capoluogo cosentino, la popolazione supera i diecimila abitanti e il territorio che si estende sulla costa ionica è prevalentemente pianeggiante con qualche rilievo collinare, raggiungendo i 277 mt d’altezza dal livello del mare, inoltre copre una superficie di 2141 ettari di terreno. L'Istituto effettua una indagine approfondita e sistematica delle risorse del territorio e questo permette di pianificare le collaborazioni anche sul lungo periodo. La lettura e l’analisi del territorio mettono in evidenza alcune carenze nei servizi alla popolazione giovanile. Nel contesto in cui la scuola opera, si colloca di fatto come unico centro culturale ed educativo dedicato ai giovani del territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso di disoccupazione del territorio e della regione risulta essere quasi il doppio della media nazionale. Da alcuni anni si registra un consistente afflusso di immigrati stranieri di diverse nazionalità: albanese, rumena, cinese, etc. Le contrazioni della spesa per l'istruzione non permettono una programmazione di lungo periodo su risorse finanziarie affidabili.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CSIC8AR007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

48.864,00

42.865,00

4.794.192,00

587.707,00

0,00

5.473.628,00

Gestiti dalla scuola

88.790,00

165.464,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

254.254,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

5.676,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.676,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

17.136,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.136,00

COMUNE

33.373,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

33.373,00

PROVINCIA

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

UE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

69.362,00

69.362,00

22.812,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

22.812,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:CSIC8AR007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,8

0,7

81,6

10,0

0,0

93,2

STATO

Gestiti dalla scuola

1,5

2,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,3

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

COMUNE

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2

1,2

ALTRI PRIVATI

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CSIC8AR007

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

34

40,2

23,4

52,1

51,2

55,3

13,8

8,5

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 2,1 0,8 Parziale adeguamento 91,5 91,1 Totale adeguamento 6,4 8,1

Situazione della scuola: CSIC8AR007

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso della sua ormai pluridecennale attività formativa, l’Istituto Comprensivo ha avuto modo di intessere e di consolidare rapporti di supporto, partecipazione e collaborazione con i numerosi enti locali che insistono sul territorio e che si prefiggono finalità coerenti con la missione istituzionale della scuola. Tali rapporti, da sempre improntati alla massima cooperazione, hanno accresciuto nel corso del tempo il patrimonio di esperienze, pratiche e consuetudini al punto da rivelarsi oramai irrinunciabili nell’intento di: promuovere un impiego efficace ed integrato delle risorse umane che gli Enti locali mettono a disposizione delle scuole personale per assistenza ai soggetti diversamente abili ecc …); realizzare un impiego efficace ed integrato delle risorse socioculturali che gli EE.LL. mettono a disposizione delle scuole; favorire e utilizzare sinergie con Enti locali anche in orari extrascolastici per attività culturali e sportive, di supporto all’azione didattica, di interesse generale. L'Istituto realizza progetti PON e POR.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La quasi totalità dei finanziamenti viene da fonti statali. Le condizioni socio-economiche dell'utenza della scuola non permettono di richiedere contributi alle famiglie per attività facoltative. Le molte attività rendono difficile la pianificazione dei tempi di erogazione dei servizi.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CSIC8AR007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CSIC8AR007 91 81,2 21 18,8 100,0 - Benchmark* COSENZA 10.124 87,5 1.441 12,5 100,0 CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CSIC8AR007 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CSIC8AR007

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

-

0,0

14

15,4

30

33,0

COSENZA

147

1,5

1.264

12,5

3.327

CALABRIA

382

1,3

3.811

13,5

9.937

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

47

51,6

100,0

32,9

5.386

53,2

100,0

35,1

14.184

50,1

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: CSIC8AR007 prodotto il :28/09/2015 15:26:37 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CSIC8AR007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CSIC8AR007 4,0 96,0 100,0

Istituto:CSIC8AR007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CSIC8AR007 13,9 86,1 100,0

Istituto:CSIC8AR007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CSIC8AR007 78,3 21,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CSIC8AR007 - Benchmark* COSENZA CALABRIA ITALIA

Istituto:CSIC8AR007 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 8,4 24 28,9 30 36,1 1.659 4.391 80.068

18,4 17,4 21,1

3.082 9.040 99.999

34,2 35,9 26,3

1.816 4.954 99.999

20,1 19,7 26,3

Oltre 10 anni N째

% 22

26,5

2.459 6.824 99.999

27,3 27,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

COSENZA CALABRIA ITALIA

Incarico nominale

120 335 7.359

%

N° 81,6 87,7 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

27 47 1.143

%

N° 18,4 12,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CSIC8AR007

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,6 14,2 7,4 10,6 4,3 2,8 77,7 72,4 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,4 36,6 27,7 28,9 10,6 12,2 21,3 22,4

Situazione della scuola: CSIC8AR007

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di varie professionalità che permette di ampliare l'offerta formativa in relazione a bisogni particolari dell'utenza. La presenza degli stessi docenti nella stessa sede da un numero cospicuo di anni. (Dai dati emerge che il numero di quelli presenti da un numero di anni tra 6 e 10 è più alto della media nazionale). La percentuale di docenti di ruolo è maggiore rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali. Il personale laureato risulta essere il 4% nell'Infanzia, il 13,9% nella Primaria e il 78,3% nella Secondaria. La permanenza ormai triennale del DS ha permesso una programmazione concreta e efficace.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'età piuttosto alta della maggior parte dei docenti è causa di resistenza a sperimentare nuove strategie educative per formare alunni nativi digitali e impedisce in alcuni casi la completa inclusione di alunni a "speciale normalità" con bisogni educativi diversi.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CSIC8AR007

% classe 1 116

94,3

COSENZA

5.886

CALABRIA

17.350 546.233

classe 2

% classe 2 107

100,0

96,8

6.327

96,1

18.513

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 116

100,0

97,0

6.082

96,3

17.608

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 99

100,0

97,4

6.234

96,5

18.145

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 105

100,0

97,4

6.321

97,2

96,6

18.137

96,3

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CSIC8AR007

% classe 1

classe 2

97

97,0

COSENZA

6.429

CALABRIA

18.463 537.065

% classe 2 96

92,3

95,7

6.322

95,5

94,2

18.567

95,0

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CSIC8AR007

7

8

9

10

33

30

26

16

COSENZA

1.667

1.620

1.460

CALABRIA

5.234

5.096

4.153

152.904

152.473

121.664

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

9

-

28,9

26,3

22,8

14,0

7,9

0,0

1.176

558

284

24,6

23,9

21,6

17,4

8,2

4,2

3.284

1.534

578

26,3

25,6

20,9

16,5

7,7

2,9

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CSIC8AR007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

COSENZA

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

CALABRIA

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CSIC8AR007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

COSENZA

-

0,2

-

0,6

-

0,3

CALABRIA

-

0,3

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: CSIC8AR007 prodotto il :28/09/2015 15:26:37

pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CSIC8AR007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

2

1,7

1

0,9

COSENZA

146

2,5

136

CALABRIA

420

2,4

351

10.959

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,1

78

1,9

276

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

1

1,0

1,3

75

1,5

239

1,5

7.974

% classe 5 1

1,0

1,2

63

1,0

1,3

202

1,1

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CSIC8AR007

% classe 1

classe 2

-

0,0

COSENZA

84

CALABRIA

271 7.825

% classe 2

classe 3

2

2,0

1,3

64

1,4

227

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,0

46

0,7

1,2

161

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: CSIC8AR007 prodotto il :28/09/2015 15:26:37

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CSIC8AR007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

2

1,7

3

2,9

-

0,0

-

0,0

COSENZA

216

3,7

165

2,6

128

2,1

109

CALABRIA

590

3,4

443

2,4

402

2,3

346

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

% classe 5 1

1,0

1,7

92

1,4

1,9

285

1,5

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CSIC8AR007

% classe 1

classe 2

2

2,0

COSENZA

129

CALABRIA

399 12.192

% classe 2

classe 3

2

2,0

2,0

99

2,1

324

2,2

11.240

% classe 3 2

1,8

1,5

54

0,8

1,7

206

1,0

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le politiche di accoglienza e di inclusione adottate hanno portano ad un abbassamento, anche se non particolarmente significativo, del numero di studenti che abbandonano gli studi. Gli studenti delle 3 scuole primarie affluiscono nellâ&#x20AC;&#x2122;unica scuola Secondaria di I grado dellâ&#x20AC;&#x2122;Istituto. Tali alunni hanno esperienze formative diverse ed eterogenee che vengono adeguate nel corso del triennio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'esame conclusivo del percorso di studi, la maggior parte degli studenti si colloca nella fascia media anche se permangono casi di insuccesso scolastico, in particolare nella secondaria di primo grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


SNV - Scuola: CSIC8AR007 prodotto il :28/09/2015 15:26:37

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le politiche di accoglienza e di inclusione adottate hanno portano, sicuramente, ad un abbassamento del numero di studenti che abbandonano gli studi. La parziale adozione di una didattica motivante, laboratoriale e personalizzata non ha completamente azzerato l'insuccesso scolastico.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CSIC8AR007 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Calabria

Sud e Isole 60,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

74,7

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Calabria

61,0

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

60,9

62,6 64,6

2,9

55,7

-1,6

CSEE8AR019 II B

60,7

-1,0

46,2

-11,0

16,1

76,9

19,8

CSEE8AR02A II B

82,3

20,9

52,3

-4,9

81,0 80,2

18,8

75,6

18,5

CSEE8AR03B II B

81,8

20,4

62,5

5,4

58,7

56,7

61,0

63,2 -1,9

n/a

n/a

59,0

n/a

62,9

64,5

59,5 57,1

-3,6

58,1

-5,0

CSEE8AR019 VB

62,2

1,5

57,7

-5,4

6,5

59,4

-4,1

CSEE8AR02A VB

70,3

9,4

69,2

6,0

46,5 30,1

-30,9

74,5

11,4

CSEE8AR03B VB

66,7

5,6

71,6

8,3

61,2

55,5

61,4

49,5 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

CSEE8AR03B

55,3

n/a

n/a

CSEE8AR03B VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

73,2

n/a

n/a

67,5

n/a

n/a

n/a

69,0

n/a

64,6

n/a

CSEE8AR02A

n/a

n/a

n/a

CSEE8AR02A VA

n/a

n/a

57,9

2,1

CSEE8AR019

n/a

n/a

n/a

CSEE8AR019 VA

n/a

n/a

n/a

n/a

CSEE8AR03B

60,7

n/a

n/a

CSEE8AR03B II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

68,6

n/a

n/a

77,6

n/a

n/a

n/a

80,0

n/a

63,5

n/a

CSEE8AR02A

n/a

n/a

n/a

CSEE8AR02A II A

n/a

n/a

50,7

3,8

CSEE8AR019

n/a

n/a

ITALIA

CSEE8AR019 II A

n/a

n/a

Sud e Isole 54,3

11,4 n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

51,2

n/a

57,3

57,2 57,2

0,0

CSMM8AR018

61,2

CSMM8AR018 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

67,4

0,0

60,0

0,0

CSMM8AR018 III B

50,2

0,0

48,6

0,0

CSMM8AR018 III C

62,8

0,0

55,2

0,0

CSMM8AR018 III D

68,4

0,0

64,9

0,0

CSMM8AR018 III E

60,3

0,0

59,6

0,0


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pagina 23


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CSEE8AR019 II A

3

3

1

4

5

3

3

1

6

3

CSEE8AR019 II B

1

5

4

4

2

7

6

0

4

1

CSEE8AR02A II A

0

1

1

4

10

0

0

3

1

11

CSEE8AR02A II B

0

0

2

1

13

0

7

11

0

0

CSEE8AR03B II A

0

0

1

3

13

0

0

1

2

13

CSEE8AR03B II B

0

1

1

1

15

0

0

7

10

1

% studenti Livello 1 CSIC8AR007

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

4,0

10,1

10,1

17,2

58,6

9,9

15,8

22,8

22,8

28,7

Calabria

24,7

15,6

12,7

15,5

31,5

27,7

20,8

9,9

15,1

26,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CSEE8AR019 VA

7

3

5

2

4

5

6

4

3

2

CSEE8AR019 VB

3

3

4

6

3

5

4

3

5

2

CSEE8AR02A VA

0

2

4

7

1

2

5

7

0

0

CSEE8AR02A VB

1

1

1

9

5

0

2

6

6

2

CSEE8AR03B VA

16

0

0

0

0

0

1

3

6

6

CSEE8AR03B VB

1

0

4

5

3

0

1

2

10

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CSIC8AR007

28,0

9,0

18,0

29,0

16,0

12,2

19,4

25,5

30,6

12,2

Calabria

22,3

21,3

16,5

16,2

23,7

19,2

22,3

19,6

17,8

21,0

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CSMM8AR018 III A

0

6

2

3

3

1

4

2

5

2

CSMM8AR018 III B

10

5

5

3

1

11

6

2

2

3

CSMM8AR018 III C

3

5

6

7

3

1

12

4

5

2

CSMM8AR018 III D

2

2

7

3

8

0

6

2

8

6

CSMM8AR018 III E

0

8

9

2

1

1

6

8

1

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CSIC8AR007

14,4

25,0

27,9

17,3

15,4

13,5

32,7

17,3

20,2

Calabria

29,4

24,2

20,2

13,9

12,2

31,4

27,5

18,9

12,5

16,3 9,7

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CSIC8AR007 36,0 64,0 47,0 53,0 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CSIC8AR007 52,5 47,5 26,4 73,6 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Buon posizionamento della scuola sia nelle prove d'italiano che di matematica, grazie ad una programmazione disciplinare efficace. Il punteggio medio in ITALIANO e MATEMATICA è superiore alla media regionale e nazionale in tutti gli anni di corso, anche se non omogeneo. La percentuale degli studenti con livello 1 e 2 è inferiore alla media nazionale, sia in italiano sia in matematica. Rispetto all’indice ESCS i valori sono nella maggior parte sopra la media; si riscontrano in alcune classi indici ESCS pari anche a 18.8, 20.4, 20.9 ecc.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati emerge una forte variabilita’ dei risultati tra le classi nella scuola primaria. Dalla lettura dei grafici emerge una varianza oltre al doppio della media per le classi 2^ in ITALIANO e in MATEMATICA. Dai grafici si evince, inoltre,che in classe 5^ P. vi e’ una varianza superiore alla media nazionale in ITALIANO. Rispetto all’indice ESCS i valori sono sotto la media in alcuni plessi di scuola Primaria dove i punteggi sono inferiori sia alla media regionale sia a quella nazionale. La variabilità è dovuta ad un livello di partenza e di provenienza sociale diverso a seconda dei plessi e anche ad una didattica, non sempre personalizzata.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 27

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante il livello di partenza abbastanza eterogeneo i risultati e i livelli di apprendimento raggiunti sono complessivamente positivi, la variabilità di punteggi tra classi è dovuta alla collocazione dei plessi in aree eterogenee per appartenenza sociale


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pagina 28

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha una consolidata e sistematica pratica di progetti con una forte ricaduta nel sociale. La valutazione ed il monitoraggio dei processi prendono esplicitamente in considerazione le competenze di cittadinanza (rispetto delle regole, livello raggiunto dagli studenti nell'acquisizione delle competenze, valutazione di tali competenze)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione ed il monitoraggio delle competenze disciplinari sono ancora fortemente ancorati alla valutazione delle conoscenze e abilitĂ . Manca una piena applicazione della didattica per competenze.

Il livelli di competenze di cittadinanza sono valutate in tutti gli ordini di scuola e trasversalmente in tutte le discipline con indicatori condivisi. Le competenze sono possedute a livelli alti nell"infanzia e primaria un po' meno nella secondaria di primo grado Per stimolare l'osservazione delle competenze dall'anno scolastico in corso sono stati assegnati compiti di realtĂ per nuclei tematici Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livelli di competenze di cittadinanza sono valutate in tutti gli ordini di scuola e trasversalmente in tutte le discipline con indicatori condivisi. Le competenze sono possedute a livelli alti nell"infanzia e primaria un po' meno nella secondaria di primo grado Per stimolare l'osservazione delle competenze dall'anno scolastico in corso sono stati assegnati compiti di realtĂ per nuclei tematici non sempre applicati in maniera omogenea.


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pagina 30

2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CSIC8AR007

4,9

% Linguistica 3,9

% Professionale 38,9

% Scientifica 18,5

% Tecnica 26,3

% Umanistica 7,8

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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pagina 31

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CSIC8AR007 COSENZA CALABRIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 61 70,1 26 3.576 75,9 1.133 11.065 74,0 3.897 318.941 70,9 131.166

TOTALE 29,9 24,1 26,0 29,1

87 4.709 14.962 450.107


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CSIC8AR007 - Benchmark* COSENZA CALABRIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 59 96,7 21 80,8 3.248 9.826 276.676

95,9 94,4 90,9

982 3.159 93.486

93,6 88,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La fase di Orientamento, per le classi in uscita è risultata efficace perché 2/3 degli alunni ha seguito il consiglio orientativo. Un curricolo molto articolato e molto flessibile, permette anche agli studenti che non hanno seguito il consiglio orientativo, di essere, abbondantemente, promossi al I anno delle Scuole Superiori. I valori risultano essere al di sopra della media nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Carenza di collegamenti con gli Istituti secondari di secondo grado in itinere e non esaustivi nella fase dell'orientamento. Mancanza di strumenti idonei a monitorare i dati riferiti ai percorsi formativi degli studenti, in uscita, con cadenza a lungo termine.

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono abbastanza buoni: pochi studenti non sono ammessi alla classe successiva Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 33

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La fase di Orientamento, per le classi in uscita è risultata efficace perchÊ 2/3 degli alunni ha seguito il consiglio orientativo. Un curricolo molto articolato e molto flessibile, permette anche agli studenti che non hanno seguito il consiglio orientativo, di essere, abbondantemente, promossi al I anno delle Scuole Superiori, i valori risultano essere al di sopra della media nazionale. I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono abbastanza buoni: pochi studenti non sono ammessi alla classe successiva.


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pagina 35

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC8AR007

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,4 6,6 Medio - basso grado di 4,3 3,3 presenza Medio - alto grado di presenza 19,4 18,4 Alto grado di presenza 71 71,7

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC8AR007

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,4 5,3 Medio - basso grado di 4,4 3,7 presenza Medio - alto grado di presenza 19,8 16,5 Alto grado di presenza 71,4 74,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 36

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CSIC8AR007 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC8AR007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,5

92,6

89,3

Si

92,5

91,4

89

Si

93,5

91

85

Si

90,3

89,8

83,4

Si

89,2

87,7

81,3

Si

73,1

77,9

57,9

Si

87,1

87,3

80,7

No

43

36,5

29,3

No

8,6

11,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CSIC8AR007 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC8AR007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,6

94,7

87

Si

93,4

93,4

86,7

Si

92,3

92,2

83,6

Si

91,2

90,1

81,7

Si

87,9

87,7

79,6

Si

71,4

77

58,4

Si

90,1

91,4

86,2

No

38,5

34,6

28,3

No

9,9

11,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per realizzare i bisogni formativi e le attese educative e formative la scuola concorre con altre istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura all’accesso facilitato con alunni con disabilità; previene l’evasione dell’obbligo scolastico e contrasta la dispersione; persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione. Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito che assume un ruolo educativo e di orientamento e serve a promuovere in maniera trasversale: un ruolo attivo nell’apprendimento la consapevolezza di sé la costruzione di un proprio progetto di vita un rinnovato rapporto di corresponsabilità formativa con le famiglie un'alfabetizzazione di base un educazione plurilingue e interculturale come risorsa funzionale alla valorizzazione delle diversità e al successo scolastico di tutti forme di cooperazione e solidarietà la costruzione del senso di legalità e sviluppo dell’etica della responsabilità la conoscenza della Costituzione italiana un senso positivo alle differenze per prevenire e regolare conflitti. Le attività didattiche dell'ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in forme laboratoriale in raccordo al curricolo d'Istituto.

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Parziale mancanza di mezzi per la realizzazione di una didattica motivante, laboratoriale e personalizzata e insufficienti strumenti per la misurazione e la valutazione. Il raccordo verticale riferito a procedure metodologicodidattiche non è ancora pienamente raggiunto.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC8AR007

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 6,1 Medio - basso grado di 24,7 22,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,2 32 Alto grado di presenza 39,8 39,8

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC8AR007

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,4 5,3 Medio - basso grado di 22 21 presenza Medio - alto grado di presenza 27,5 30,5 Alto grado di presenza 46,2 43,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 38

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CSIC8AR007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC8AR007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

83,9

82,8

81,4

Si

66,7

68

71,2

Si

81,7

86,1

86,4

Si

63,4

64,3

64,1

Si

64,5

61,5

57,4

Si

94,6

93

82,3

Si

57

57,8

58,6

Si

48,4

49,6

42,2

No

8,6

9,4

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CSIC8AR007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC8AR007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,4

84,4

80,2

Si

65,9

68,3

73,5

Si

70,3

75,3

60,6

Si

72,5

72,8

81,4

Si

65,9

61,7

57,9

Si

95,6

94,7

86

Si

64,8

63

63,4

Si

59,3

56

53

No

9,9

9,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La stesura della progettazione didattica,per tutti gli ordini di Mancano strumenti comuni condivisi per la pianificazione e la scuola fa riferimento ad una struttura articolata in obiettivi verifica delle scelte didattiche. intermedi-metodi mezzi-abilitĂ in uscita. I docenti si incontrano periodicamente, per assi disciplinari e classi parallele, per la progettazione e la verifica di percorsi comuni interdisciplinari. L'analisi delle scelte adottate e la revisione dei progetti avviene periodicamente.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 29,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Situazione della scuola: CSIC8AR007

Riferimento Nazionale % 30,9

6,5

9

18,9

60,2

61,5

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC8AR007

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 23,1 22,6 Prove svolte in 1 o 2 7,7 7,8 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 69,2 69,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 40

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 51,6 49,6 Prove svolte in 1 o 2 3,2 5,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 45,2 44,7 discipline

Situazione della scuola: CSIC8AR007

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC8AR007

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 51,6 53,9 Prove svolte in 1 o 2 2,2 6,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 46,2 39,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: CSIC8AR007 prodotto il :28/09/2015 15:26:37

pagina 41

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49,5 48

Situazione della scuola: CSIC8AR007

Riferimento Nazionale % 36,9

3,2

5,3

15,6

47,3

46,7

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49,5 51,4

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CSIC8AR007

Riferimento Nazionale % 52,2

1,1

5,3

10,6

49,5

43,2

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione segue i criteri stabiliti nel Documento di Valutazione Scuola dell'Infazia vengono definiti: -indicatori -descrittori per ogni campo di esperienza Scuola primaria vengono esplicitati -COMPETENZE -INDICATORI -DESCRITTORI DI VOTO -OBITTIVI MINIMI SCUOLA SECONDARIA: la valutazione quadrimestrale e finale è espressa in un codice decimale (da uno a dieci) e tiene conto non solo delle valutazioni, ma anche delle osservazioni sistematiche delle modalità di apprendimento degli alunni. Gli indicatori che sono tenuti in considerazione in tutte le discipline riguardano: Il livello di raggiungimento degli obiettivi (conoscenze e abilità) La capacità di applicare conoscenze e abilità nelle varie situazioni problematiche Gli atteggiamenti cognitivi Il progresso dell’apprendimento (sviluppo degli apprendimenti rispetto alla partenza) Il voto del documento di valutazione non corrisponderà quindi alla media delle valutazioni delle prove di verifica, ma sarà la sintesi dei vari livelli raggiunti dagli alunni nei quattro indicatori sopra esposti per il periodo di apprendimento considerato. La valutazione è intesa anche nella sua funzione formativa e orientante.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La creazione di prove strutture e dei criteri di valutazione delle stesse non sono ancora prassi coordinate. Programmazione per tutti gli ordini di scuola di percorsi di recupero delle competenze non completamente raggiunte. Mancanza di strumenti per una corretta misurazione e valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'assunzione del principio della CONTINUITA' VERTICALE è condizione necessaria per realizzare un percorso educativo che garantisca ad ogni allievo la centralità e la continuità costruttiva. Tale concezione si è concretizza nella costruzione di un curricolo verticale completo per rispondere alle effettive esigenze della comunità scolastica, ai bisogni del contesto socioculturale nel rispetto dell'età e del grado di maturazione degli alunni in modo da rendere organizzato e coerente il passaggio da un grado all'altro e garantire efficaci azioni di continuità e di orientamento. Il curricolo progettato per il nostro Istituto Comprensivo prevede il superamento di una semplice definizione di contenuti in progressione ma si è caratterizzato come percorso formativo unitario ispirato ad una logica progressiva che porti allo sviluppo e al raggiungimento di competenze definite e certificabili sia negli specifici ambiti disciplinari sia in quelli trasversali e metodologici. La competenze che si intendono sviluppare sono da considerarsi come sapere agito, capacità di mobilitare combinandole conoscenze, abilità, attitudini, capacità personali, sociali e metodologiche per gestire situazioni e risolvere problemi in contesti significativi con autonomia e responsabilità, utilizzando i saperi posseduti ma anche attivandone di nuovi. La valutazione significativa e orientante è principio cardine a cui tendere.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,8 89,3 Orario ridotto 3,2 2,5 Orario flessibile 14 8,2

Situazione della scuola: CSIC8AR007

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CSIC8AR007

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,7 94,7 Orario ridotto 0 0,8 Orario flessibile 3,3 4,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CSIC8AR007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CSIC8AR007 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

58,1

73,8

52,4

Si

48,4

44,3

62,4

No

1,1

1,2

1,6

No

12,9

15,2

13,9

No

14,0

11,9

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CSIC8AR007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CSIC8AR007 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,0

81,9

82,8

Si

39,6

37,4

52,4

No

0,0

0,4

4,2

No

11,0

15,2

12,1

No

11,0

10,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CSIC8AR007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CSIC8AR007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

47,3

50,4

38,3

Si

80,6

83,6

89,8

No

1,1

0,8

1,9

No

10,8

9,8

8,5

No

4,3

2,5

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CSIC8AR007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CSIC8AR007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

58,2

63,8

71,1

Si

87,9

85,6

84,4

No

0

1,6

6,2

No

12,1

10,3

9,3

No

2,2

0,8

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono state individuate figure di coordinamento per la cura degli La scuola Primaria necessita di un tempo scuola più lungo. spazi laboratoriali e dei supporti didattici. Per tutti gli ordini di scuola è carente la dotazione organica. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. La scuola incentiva l'utilizzo di didattica innovativa. Si realizzano progetti curriculari ed extracurriculari per recuperare, consolidare e potenziare gli apprendimenti. Dall'anno scolastico in corso il tempo prolungato nella secondaria di primo grado è stato riorganizzato in un'ottica di classi aperte per ampliare la didattica laboratoriale ed esperienziale.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le classi sono dotate di strumenti innovativi per la Pur nella consapevolezza dell'importanza delle tecnologie come didattica: Lim, portatili, rete ecc.... strumento per migliorare la didattica di tutte le discipline sono La sala docenti è dotata di strumenti che favoriscono lo scambio ancora pochi i docenti che le utilizzano con padronanza. e la condivisione di pratiche didattiche in rete tra docenti. Ogni plesso è dotato di aula informatica e di biblioteca. Sono presenti laboratori per le attività artistiche/creative, musicali e scientifiche.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CSIC8AR007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC8AR007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,8 49,8 53,4 Azioni costruttive 100 63,4 50,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 47,8 38,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CSIC8AR007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC8AR007 % 100 n.d. n.d. 60 80 n.d. 40 63,3 n.d. 100 75

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CSIC8AR007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC8AR007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 48,5 48,6 43,9 Azioni costruttive 40 31,7 32,2 38,3 Azioni sanzionatorie 20 26,6 29,3 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CSIC8AR007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC8AR007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 56,6 52,9 49,8 Azioni costruttive 40 34,1 32,9 40,6 Azioni sanzionatorie 20 31,1 33,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CSIC8AR007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC8AR007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 53,4 46,4 45,4 Azioni costruttive 30 31,3 29,5 36,2 Azioni sanzionatorie 30 39,8 39,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:CSIC8AR007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC8AR007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 56,3 57,3 51,8 Azioni costruttive n.d. 44,3 53 44 Azioni sanzionatorie n.d. 24,2 29,5 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CSIC8AR007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC8AR007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 47,7 46,5 41,9 Azioni costruttive 42 26,3 25,8 30,5 Azioni sanzionatorie 25 31,6 31,8 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CSIC8AR007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC8AR007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 49,4 50,7 48 Azioni costruttive 30 29,1 26,8 30,1 Azioni sanzionatorie 30 32,1 34,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CSIC8AR007 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC8AR007 %

Riferimento Nazionale %

2,23

0,3

0,5

0,7

2,84

0,3

0,6

1

1,73

0,3

0,5

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) ESISTENZA DI UN REGOLAMENTO DISCIPLINARE E DI Carenza di supporto di figure specialistiche nel trattamento di UN PATTO DI CORRESPONSABILITA'. comportamenti problematici. Nello specifico le azioni sanzionatorie si ispirano al principio della responsabilizzazione personale e della riparazione del danno. Tengono conto della situazione personale dello studente e del contesto in cui si è verificato l’episodio Sono personali e/o collettive e hanno la finalità di recuperare un positivo rapporto degli/dello allievo/i con l’istituzione scolastica. Il Consiglio di classe può offrire allo studente la possibilità di sostituire le sanzioni con altri provvedimenti e incombenze che si esplicano nella collaborazione ai servizi interni della scuola o altre attività con finalità sociali in collaborazione con le parrocchie del territorio, che possano utilmente costituire una riparazione ed un ammonimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è continuamente impegnata a creare un ambiente di apprendimento per lo sviluppo delle competenze degli studenti con una razionale gestione degli spazi, delle attrezzature, degli orari e in continua ricerca di miglioramento dei tempi. La scuola ha predisposto un piano di formazione del personale, mirato ad una adeguata risposta di quelle che sono le esigenze didatticoeducativo degli alunni.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: CSIC8AR007

24,5

21,1

13,5

58,5

65,4

61,2

17

13,4

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola, è continuamente impegnata, attraverso i suoi diversi protagonisti (studenti, insegnanti, famiglia, territorio) a curare i presupposti per la creazione di un ambiente inclusivo che risponde ai bisogni di tutti i bambini e in particolare dei bambini con bisogni speciali. La scuola ha predisposto il PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI STRANIERI con la finalità di: definire e attivare pratiche condivise all’interno dell’Istituto in tema d’accoglienza di alunni stranieri; facilitare l’ingresso a scuola dei bambini stranieri e sostenerli nella fase di adattamento al nuovo ambiente; favorire un clima d’accoglienza nella scuola; entrare in relazione con la famiglia immigrata; promuovere la comunicazione e la collaborazione tra scuole e tra scuola e territorio sui temi dell’accoglienza e dell’educazione interculturale. Definisce prassi condivise di carattere: Amministrativo,comunicativo e relazionale (prima conoscenza); Educativo-didattico: accoglienza, proposta di assegnazione alla classe; Sociale: rapporti con il territorio. La scuola ha progettato itinerari comuni per specifici gruppi di studenti, la presenza di progetti prioritari sui temi della prevenzione del disagio e dell'inclusione(Progetto dispersione, per le aree a rischio e a forte processo immigratorio), l'attivazione di corsi di formazione per docenti riguardanti l'inclusione degli studenti con disabilità e/o BES, la presenza di gruppi di lavoro formalizzati(GLI).Condivide modelli per PEI e PDP.

Subarea: Recupero e potenziamento

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Il flusso migratorio è un fenomeno che riguarda ormai ogni ordine e grado di scuola e la gestione della nuova realtà costituisce una consapevole assunzione di responsabilità nei confronti dell’immigrazione per cui è necessario investire in risorse economiche e professionali per potenziare i percorsi di lingua italiana come L2 per quanto attiene l'inclusione degli alunni stranieri. Non si realizzano percorsi educativo-didattici idonei per gli alunni con disabilità grave (autistici e gravi patologie). Carente, alcune volte, è il coinvolgimento degli insegnanti curricolari nella realizzazione dei PEI ed una perfetta armmonizzazione fra programmazione didattica individualizzata e risultati attesi.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CSIC8AR007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC8AR007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96,8

94,3

92,1

Si

22,6

23,4

36

No Si No No

1,1 33,3 10,8 29

4,1 33,2 12,3 31,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

7,5

9,4

14,5

Si

16,1

16,4

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CSIC8AR007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC8AR007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,2

90,1

87,8

Si

18,7

21,8

28,2

No Si No No

7,7 54,9 8,8 29,7

8,2 51,4 13,6 34,2

13 60,5 12,6 24,8

No

12,1

12,3

24,7

Si

15,4

16

20,6


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pagina 56

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CSIC8AR007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC8AR007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

87,1

84,4

76,9

No

16,1

17,6

21,9

No

28

27,9

25,3

Si

38,7

43,4

36,9

No

26,9

27,5

14,8

Si

55,9

55,7

52,9

Si

50,5

59,8

40,7

No

8,6

7

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CSIC8AR007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC8AR007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

83,5

84

76

No

17,6

19,8

22,8

No

36,3

35,4

46,1

Si

59,3

65,4

72,4

No

26,4

32,9

24,4

Si

54,9

55,1

61,8

Si

56

65

73,9

No

7,7

8,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella scuola che lavora per l’inclusività è necessario operare con un quadro chiaro delle esigenze da affrontare, dal punto di vista quantitativo e qualitativo.Tra le varie tipologie di BES non certificati gli alunni con svantaggio socio-culturale presentano maggiori difficoltà di apprendemento. La scuola ha predisposto i seguenti interventi: attività adattata rispetto al compito comune (in classe) •attività differenziata con materiale predisposto (in classe) affiancamento / guida nell’attività comune (in classe) •attività di approfondimento / recupero a gruppi dentro la classe o per classi parallele •attività di approfondimento / recupero individuale •tutoraggio tra pari (in classe o fuori) •lavori di gruppo tra pari in classe •attività di piccolo gruppo fuori dalla classe •affiancamento / guida nell’attività individuale fuori dalla classe e nello studio •attività individuale autonoma.Laboratori specifici. Strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive si basano su: •osservazioni che definiscono un assessment (valutazione iniziale) •osservazioni programmate che definiscono delle valutazioni di verifica •nuovo assessment per le nuove progettualità Un attenzione particolare è dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo.

pagina 57

Da migliorare le azioni di potenziamento. In particolare per la lingua inglese non sono state attuate azioni di perfezionamento attraverso attività quali e-twinning e gemellaggi con alunni stranieri. Inoltre per il potenziamento manca una azione progettuale che coinvolga le materie principali del curricolo e che realizzi la piena sinergia tra scuola e territorio.


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pagina 58

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 59

La nozione di inclusione, oggetto della nuova normativa d’indirizzo per la programmazione didattica delle scuole, apporta una significativa precisazione rispetto alla precedente nozione di integrazione. Il nostro istituto, per altro, ha da tempo adottato questo termine, come si rileva dal POF nella sezione “Missione” e, di conseguenza, in questa direzione ha già assunto iniziative e prassi ,rivelatesi valide, che ci sembra doveroso inserire nella nuova pianificazione. Il concetto di inclusione attribuisce importanza all’operatività che agisce sul contesto, mentre col concetto di integrazione l’azione si focalizza sul singolo soggetto, cui si imputano deficit o limiti di vario genere e a cui si offre un aiuto di carattere didattico e strumentale per il superamento o il mitigamento degli stessi e per essere integrato nel sistema . Si tratta di un cambiamento di prospettiva che impone al sistema “scuola” una nuova impostazione e , quindi, importanti modifiche e messe a punto: esse avvengono nella concretezza e nella prassi ordinaria , quindi dall’interno; Il nuovo punto di vista è eletto a linea guida dell’attività educativo-didattica quotidiana, ovvero della “normalità” (non della “straordinarietà”) del funzionamento scolastico. Ne consegue chel’adozione di questa ottica ha imposto la personalizzazione dei percorsi educativi e di apprendimento per i soggetti individuati come BES, ma anche , immediatamente, per tutti gli studenti della scuola. Necessitano, però, percorsi formativi specialistici soprattutto per le gravi patologie e strumenti didattici, pienamente rispondenti a nuove esigenze dell'utenza, che si sono profilate nel nuovo anno scolastico. Risulta carente una consulenza psico-pedagogica continua e razionalizzata nei tempi.


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pagina 60

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CSIC8AR007 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC8AR007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

91,4

93,9

97,5

Si

81,7

84,8

75,8

Si

89,2

91,4

95,7

Si

51,6

54,5

60,8

Si

73,1

68

75,7

Si

51,6

54,5

61,3

No

8,6

11,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CSIC8AR007 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC8AR007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,3

92,2

97,4

Si

84,6

84,8

74,3

Si

95,6

93,8

95,5

Si

60,4

63

70,4

Si

75,8

72

67,7

Si

49,5

46,1

48,6

No

9,9

16,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella consapevolezza della relazione che unisce cultura, scuola e persona, la finalità generale della scuola è lo sviluppo armonico e integrale della persona, all’interno dei principi della Costituzione italiana e della tradizione culturale europea, nella promozione della conoscenza e nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, con il coinvolgimento attivo degli studenti e delle famiglie. Il gruppo continuità ha favorito scambi tra docenti di diversi ordini di scuola per condividere percorsi educativi e didattici; -ha segnalato problematiche da inoltrare agli insegnanti nel passaggio delle informazioni da un ordine di scuola all'altro; -ha organizzato e coordinato incontri tra gli alunni delle classi ponte, -ha coordinato incontri tra alunni e referenti delle Scuole secondarie di secondo grado; -ha progettato organizzato e coordinato monitoraggi e verifiche intermedie e finali delle attività di passaggio degli alunni tra i vari ordini di scuola; -ha compilato griglie riguardanti le competenze raggiunte degli gli alunni in uscita.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Migliorare la progettazione partecipata tra i vari ordini di scuola. Migliorare la continuità orizzontale (ambiente familiare e sociale.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CSIC8AR007 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC8AR007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,5

74,1

82,6

No

24,2

23,5

57,7

Si

46,2

41,6

55,7

Si

100

99,2

98,2

No

24,2

21

31,7

Si

72,5

66,3

63,3

Si

60,4

60,5

74

No

7,7

18,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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pagina 62

La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo di orientamento è parte di un progetto formativo Mancanza di una visione dell'orientamento come attività che prefiguri obiettivi condivisi al cui raggiungimento trasversale dell'intera azione didattica. concorrono tutte le discipline con le proprie proposte di metodo e di contenuto. La scuola identifica all’interno dell’attività di Orientamento tre ambiti formativi nei quali le diverse discipline potranno operare: a) costruzione del sé; b) relazione con gli altri; c) rapporto con la realtà naturale e sociale. Ciascun ambito verrà riproposto nel corso del triennio e elaborato in base alle esigenze dei ragazzi. Fase Informativa • Visite degli alunni in orario scolastico alle scuole del territorio. • Visite e incontri in orario scolastico tra docenti e alunni delle Scuole Superiori. • Visita alle scuole da parte delle famiglie e degli alunni secondo date fornite dalla Scuola Sono previsti, accanto a metodologie consolidate nel lavoro curricolare della classe, momenti appositamente strutturati di orientamento formativo e informativo. Vengono utilizzati: • Unità didattiche predisposte con prove criteriali • Visite programmate alle Scuole • Momenti di confronto con alcuni docenti delle scuole superiori per informare gli alunni sulla tipologia e le offerte formative delle suddette (settimana dell'Open Day) • Consiglio Orientativo (certificazione delle competenze finale classi III )


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La continuità costituisce il filo conduttore che unisce i diversi ordini di scuola e collega il graduale progredire e svilupparsi dello studente, soggetto in formazione, al fine di rendere più organico e consapevole il suo percorso didattico – educativo. Per fare ciò, inoltre, è necessario integrare iniziative e competenze, dei diversi ordini scolastici, al fine di individuare una “traiettoria educativa” che ponga al centro l’idea di un percorso curricolare sull’apprendimento. Condivisa la convinzione del bisogno di attuare un percorso che realizzi i processi di apprendimento in maniera graduale, con flessibilità nei contenuti, con strategie educative adeguate ai ritmi individuali e al fine di sollecitare e sviluppare le potenzialità di ciascuno. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Con la Costituzione dell'Istituto Comprensivo nell'anno scolastico 2012/13 che ha inglobato la scuola Media V. Padula e il Circolo didattico, la missione e le priorità sono state stigmatizzate nel POF e veicolate attraverso strategie informative e formative sia all'interno della comunità scolastica, sia ai genitori, alle Istituzioni e alle agenzie formative del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il degrado culturale e valoriale dei nuclei familiari ostacola l'effettiva, necessaria, collaborazione tra scuola e famiglia. Tanti i genitori separati che poco si occupano dell'educazione dei propri figli, tanti i genitori che hanno indossato i panni dell'avvocato difensore dei propri figli giustificando a prescindere ogni loro comportamento e impedendo di fatto la veicolazione dei valori e delle regole per una cittadinanza attiva e responsabile. Gli insegnanti della secondaria di primo grado e gli insegnanti di Primaria e Infanzia, per la loro diversa forma mentis, risultato di una diversa formazione e di pratiche istituzionalizzate (vedi diverso modus operanti per la programmazione settimanale e riconosciuta nell'orario per la primaria, nella secondaria molto meno frequente e resa difficile dall'intreccio di docenti tra classi e scuole diverse) hanno ancora difficoltà a lavorare insieme.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Con queste finalità sono stati creati: il logo della scuola (Tre Molti i genitori che non partecipano e non collaborano libellule che volano nella stessa direzione, il banner del nuovo sito dell'Istituto Comprensivo, l'inno della scuola. All'esterno le finalità e le priorità di una scuola che percepisce la sua centralità all'interno di una comunità tutta educante e corresponsabile, sono state veicolate in tutti gli incontri con i genitori, con le agenzie formative e le Istituzioni, attraverso la loro partecipazione alle numerose manifestazioni e attività organizzate in tutti i plessi dell'Istituto, oltre che attraverso gli organi collegiali ed in appositi tavoli di lavoro e concertazione. Per i genitori sono state organizzate giornate formative curate dal DS da alcuni docenti e da esperti in problematiche adolescenziali. Dall'anno scolastico in corso sono stati somministrati anche questionari ai docenti, al personale ATA e ai genitori.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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pagina 66

3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CSIC8AR007

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 13,8 13,9 Tra 500 e 700 € 34 26,9 Tra 700 e 1000 € 34 42,4 Più di 1000 € 18,1 16,7 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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pagina 67

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CSIC8AR007 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC8AR007 %

Riferimento Nazionale %

75,72

73

72,3

72,8

24,28

27

27,7

27,3


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pagina 68

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CSIC8AR007 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC8AR007 % 50,50

67,8

69

Riferimento Nazionale % 70,4


SNV - Scuola: CSIC8AR007 prodotto il :28/09/2015 15:26:37

pagina 69

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CSIC8AR007 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC8AR007 % 57,14

74,9

76,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CSIC8AR007 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC8AR007 %

62,75

30,2

29,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CSIC8AR007 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC8AR007 % 31,25

50,6

46,1

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CSIC8AR007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC8AR007 Collegio dei docenti Si 96,8 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 11,7 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 36,2 34,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 16 17,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 5,3 6,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,1 17,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 5,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CSIC8AR007 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC8AR007 Si 86,2 80,9 Si 61,7 58,1 No 1,1 1,2 No 23,4 30,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

5,3

6,1

10,6

No

13,8

14,6

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CSIC8AR007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC8AR007 Collegio dei docenti Si 67 65 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 78,7 73,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 7,4 7,3 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,1 2,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,6 11,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,2 22,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CSIC8AR007 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC8AR007 Collegio dei docenti No 68,1 66,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 46,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 10,6 6,9 Lo staff del Dirigente No 3,2 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, No 48,9 56,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,6 10,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CSIC8AR007 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC8AR007 Collegio dei docenti Si 91,5 92,7 89,9 Consiglio di istituto No 3,2 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 51,1 46,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 17 17,5 13,2 Lo staff del Dirigente Si 5,3 4,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,4 26,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,1 1,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CSIC8AR007 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC8AR007 Collegio dei docenti Si 84 78,9 77,3 Consiglio di istituto Si 78,7 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,3 2,8 2 Il Dirigente scolastico No 20,2 24,8 21 Lo staff del Dirigente No 1,1 3,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,3 6,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,4 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CSIC8AR007 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC8AR007 Collegio dei docenti Si 38,3 33,7 24,1 Consiglio di istituto Si 62,8 63 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 71,3 72,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 13,8 15 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CSIC8AR007 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC8AR007 Collegio dei docenti No 41,5 42,3 34 Consiglio di istituto No 1,1 0,4 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 54,3 50,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 21,3 22 22,5 Lo staff del Dirigente No 10,6 14,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 36,2 37,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16 15 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CSIC8AR007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC8AR007 Collegio dei docenti Si 95,7 93,9 90,5 Consiglio di istituto No 2,1 2,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 8,5 6,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 48,9 45,9 42,8 Lo staff del Dirigente Si 7,4 11,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16 16,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,1 1,6 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CSIC8AR007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC8AR007 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

62,35

43,3

40,7

55,6

n.d.

0,9

1,4

2,6

37,65

28,9

31

24,3

n.d.

27,6

28,3

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:CSIC8AR007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC8AR007 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

36,90

38,3

34

40,1

n.d.

3

5,5

8,8

63,1

26,8

34,4

29,6

n.d.

32,8

27,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti e delle aree di attività è chiara sia per i docenti con incarichi di responsabilità sia tra il personale ATA. Grande impegno è richiesto ai collaboratori del DS e ai responsabili di plesso che per la dislocazione degli stessi, devono fronteggiare molte situazioni in tempo reale. Il collaboratore vicario è molto bravo nell'organizzare la sostituzione dei docenti assenti, nonostante l'esiguità dei fondi per le supplenze brevi, riesce a mantenere coperte le classi quasi al 100/100, coinvolgendo tutto il personale scolastico anche attraverso l'utilizzo di una banca ore che conteggia le ore dovute e non effettuate (all'inizio dell'anno scolastico fino ad ottobre non è stato possibile attivare il tempo prolungato per problematiche legate ai trasporti e alla mensa di competenza dell'Amministrazione Comunale). Le funzioni strumentali dopo diversi cambi di strategie e persone riescono a collaborare.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i coordinatori di classe riescono a rivestire pienamente il loro ruolo pur conoscendo i loro compiti esplicitati nella nomina completa di indicatori per l'autovalutazione. Il personale ATA non ha ancora completamente introitato il senso di appartenenza e lo spirito di collaborazione. ritardi assegnazione organico


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CSIC8AR007 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC8AR007 5

4,23

5,33

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CSIC8AR007 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC8AR007 16886,80

7631,7

8072,59

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CSIC8AR007 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC8AR007 97,16

52,26

54,44

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CSIC8AR007 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC8AR007 % 37,17

25,11

20,77

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CSIC8AR007 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CSIC8AR007 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

29,8

21,5

15,5

0

20,2

19,1

13,3

0

8,5

8,1

9,4

1

35,1

36,6

48,5

0

10,6

12,2

28,4

0

6,4

5,3

11,6

1

37,2

40,7

36,6

1

25,5

25,6

27,3

0

24,5

22,4

20,6

0

4,3

11,4

14,9

0 0

13,8 11,7

11,8 13,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CSIC8AR007 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC8AR007 n.d.

0,9

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CSIC8AR007 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC8AR007 % 37,17

43,3

43,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:CSIC8AR007 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CSIC8AR007 Gli alunni hanno acquisito il senso civico di appartenenza; hanno saputo interagire all'interno del gruppo utilizzando competenze, linguaggi ed esperienze diverse; sono giunti ad un'appropriata conoscenza del territorio di appartenenza. Gli alunni sono stati educati alla differenza vissuta come risorsa e come valore da custodire; hanno conseguito competenze linguistiche e artistico-creative per poter formulare il proprio pensiero e comunicarlo. Perche' ha dato risposte significative ai bisogni culturali e sociali dell'utenza. Ha progettato percorsi educativi e didattici che hanno offerto opportunita' di apprendimento a tutti gli alunni. Ha facilitato la relazionalita' a tutti i livelli.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 67 62,2 Basso coinvolgimento 16 20,3 Alto coinvolgimento 17 17,5

Situazione della scuola: CSIC8AR007

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Obiettivo Generale Formativo, comune a ogni ciclo di istruzione costituisce il Macro Progetto d’Istituto. Ad esso, convergono tutte le proposte formative progettuali e celebrative attuate dalla scuola e costituisce un particolare punto di vista dal quale progettare, osservare, verificare l'intero percorso sviluppato nell'Istituto. L’obiettivo dell’inclusione, essenza del nostro POF, connota il macro progetto d’istituto e costituisce punto di riferimento, “contenitore” di tutti i progetti presentati per: - valorizzare le risorse personali di tutti e favorire la motivazione all’apprendimento - far emergere nuove, diverse capacità; - valorizzare le eccellenze; Tutti i progetti, nelle loro diverse articolazioni, hanno, pertanto, previsto azioni rivolte all’offerta di pari opportunità formative, al miglioramento del clima relazionale degli alunni, alla promozione della ricerca azione su tematiche legate alla realtà sociale, artistica, culturale, ambientale del territorio, oltre a favorire rapporti di collaborazione con le famiglie e gli enti locali. Per le esigue risorse, molte attività sono garantite per la forte motivazione dei docenti e per la collaborazione di molti genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esigue risorse finanziarie; Una buona parte dei docenti e del personale ATA non attinge al fondo d'Istituto perché non intende dedicare ore extracurriculari, preferendo perseguire tutti gli obiettivi nel contesto del proprio monte ore. L'amministrazione comunale non ha i mezzi per garantire i trasporti nelle ore extracurriculari impedendo la partecipazione agli alunni delle contrade distanti dalla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Vi è coerenza tra scelte educative e distribuzione delle risorse economiche finalizzata alle priorità, pur con i limiti delle risorse, delle resistenze di una parte della comunità scolastica e delle difficoltà dell'Amministrazione comunale a garantire i trasporti e quindi le pari opportunità per tutti gli allievi.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CSIC8AR007 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC8AR007 3

1,7

1,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CSIC8AR007 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CSIC8AR007 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

23,4 3,2

13,8 2,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

9,6

7,7

15,3

0

4,3

3,3

5,6

1

11,7

14,6

21,1

0

13,8

12,2

46

1

14,9

16,3

16,5

0

0

0,4

2,2

0 0

0 9,6

0 7,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CSIC8AR007 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC8AR007 % 99,01

40,4

46,4

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CSIC8AR007 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC8AR007 17,33

26,7

38,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CSIC8AR007 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC8AR007 0,20

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attraverso questionari e monitoraggi periodici raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA. I temi su cui si è più insistito sono: Curricolo, Indicazioni Nazionali e didattica per competenze; Inclusione; Tecnologie e utilizzo nella didattica. Gli interventi con esperti sono stati tutti di alta qualità, inoltre il DS, in tutti i collegi docenti, dedica almeno un'ora alla formazione. Durante lo svolgimento del Collegio Docenti, sono proiettate Slide con la finalità di stimolare riflessioni e strategie educative contestualizzate e adeguate alle problematiche incontrate. La presenza di tutti i Docenti garantisce una ricaduta consistente sull'attività dell'intero istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Carente restano le competenze tecnologiche necessarie per meglio incidere sui "nativi digitali" e educarli ad un uso consapevole e corretto della rete. Pur nella consapevolezza dell'importanza delle tecnologie come strumento per migliorare la didattica di tutte le discipline sono ancora pochi i docenti che le utilizzano con padronanza. Risultano carenti gli strumenti adottati per la pianificazione di una didattica motivante e personalizzata e idonei per la misurazione e la conseguente valutazione delle competenze.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I curricula del personale della scuola sono richiesti in ogni situazione di affidamento di incarichi, le competenze dimostrabili costituiscono premessa per la scelta dei collaboratori, delle F.S. e di ogni tipo di incarico.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Parziale mancanza di tabelle/prospetti analitici.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CSIC8AR007 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CSIC8AR007 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

60,6

61

53,5

Si

67

69,5

61,1

Si

53,2

56,1

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

51,1 68,1 62,8 79,8 29,8 33 73,4 84

56,1 70,3 67,5 80,9 34,6 35,8 75,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CSIC8AR007

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,4 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 17 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 19,1 20,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,4 60,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CSIC8AR007 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CSIC8AR007 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

2

7,8

7,4

6,9

38

9

8,6

9,9

2

6,9

6,8

6,6

32 2 2 5 4 2 38 2

6,5 4,9 4,8 7,7 4 5,1 8,7 11,7

6 4,5 4,3 6,4 4,3 4,3 8 10,2

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono incentivati i gruppi di lavoro che si occupano: della "Continuità ", dell'implementazione del curricolo, verticale, dei nuclei tematici; della Valutazione di sistema; dell'Inclusione; dell'INVALSI. I gruppi in prevalenza lavorano per classi in parallelo e dipartimenti e hanno a disposizione in tutti plessi spazi per la condivisione dei materiali. Nel sito della scuola è stato creato uno spazio dedicato al deposito e allo scambio dei materiali e nella sala docenti del plesso principale sono state allestite postazioni multimediali complete, un server che funge da banca dati, una LIM e software di vario genere per facilitare e promuovere la ricerca/azione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione è ostacolata dalla mancanza di padronanza delle nuove tecnologie. Il materiale prodotto deve essere meglio raccordato tra i vari ordini di scuola e riorganizzato attraverso una modulistica condivisa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove molte iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità , ma non esaustive per alcuni docenti che non padroneggiano le nuove tecnologie. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro in prevalenza per classi in parallelo e per dipartimenti e hanno a disposizione in tutti plessi spazi per la condivisione dei materiali. La qualita' dei materiali prodotta è da migliorare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma difficoltoso,


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CSIC8AR007

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 28,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 54,3 Media partecipazione (3-4 12,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 4,3

Riferimento Regionale % 26 53,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

16,3

28,7

4,1

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CSIC8AR007

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 67,2 23,9 9

Riferimento Regionale % 65,9 23,1 11

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CSIC8AR007

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,4 15,9 Bassa apertura 7,5 4,4 Media apertura 4,5 7,7 Alta apertura 65,7 72 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CSIC8AR007 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CSIC8AR007 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

39,4 11,7

44,3 8,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

6,4

7,3

18,7

1 1 0

12,8 1,1 30,9

14,2 1,6 32,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CSIC8AR007 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CSIC8AR007 per motivo) per motivo) 0

7,4

8,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

9,6

6,1

24

2

57,4

62,2

74,2

0

12,8

7,7

10,1

0

9,6

11

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CSIC8AR007 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CSIC8AR007 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 2

31,9 13,8

32,9 17,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

35,1

32,5

44,3

0

6,4

7,7

16,7

0

11,7

6,5

9,7

0

2,1

2,8

12

0

23,4

18,7

30,5

0

1,1

3,3

20,2

0 0

5,3 6,4

7,3 6,1

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CSIC8AR007

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 12,8 13,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 33 27,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 40,4 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 11,7 13,8 Alta varietà (piu' di 8) 2,1 1,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CSIC8AR007 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC8AR007 No 24,5 22,4 Si 51,1 45,1 No 6,4 4,1 No 18,1 20,3 No 20,2 24,4 No 38,3 40,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

51,1

58,5

57,6

No No Si

47,9 37,2 12,8

49,2 40,2 14,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CSIC8AR007 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CSIC8AR007 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 62,8 67,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Moltissimi accordi di rete con Isituzioni Scolastiche: IC Cropalati,Caloveto,Paludi, IC Cariati,ITA Rossano,Scuola Olandese ENKHUIZEN School, The Netherlands - RSG Regionale Scholen Gemeenschap; Accordi con le parrocchie di Crosia Mirto(nr.4; Accordi con l'Universita di Cosenza; Accordi con GAL Sila Greca, con Arsa Accordo di rete con CTS di CS Collaborazione con Amministrazione Comunale di Crosia mirto e di Rossano; Collaborazione Circolo Culturale Zanotti Bianco di Mirto Collaborazione con Tribunale Dei minori di Catanzaro collaborazione con Polizia Stradale sezione provinciale; Collaborazione con le famiglie; Collaborazione con gli artigiani locali; Collaborazione con i servizi sociali Tutti gli accordi e le collaborazioni hanno la finalità di ampliare l'offerta formativa e di raggiungere le finalità di una scuola inclusiva è consapevole della sinergie necessaria per creare una comunità educante.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il raccordo scuola-territorio non sempre si realizza su percorsi organici e funzionali al raggiungimento degli obiettivi prefissati. I rapporti con le famiglie, per alcuni aspetti, risultano infruttuosi.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CSIC8AR007 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC8AR007 % n.d.

31,6

31,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CSIC8AR007

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,2 1,7 Medio - basso livello di 15,4 16,9 partecipazione Medio - alto livello di 56 55,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 26,4 25,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CSIC8AR007 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC8AR007 n.d.

2,2

2,3

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 106

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: CSIC8AR007

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 3,2 6,1 Medio - alto coinvolgimento 77,7 74,8 Alto coinvolgimento 19,1 19,1

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono continuamente sollecitate ad una I genitori che non partecipano vivono problematiche sociali partecipazione attiva: attraverso incontri periodici e complesse. coinvolgimento in tutte le attività, Dall'anno scolastico in corso sono stat somministrati questionari per la valutazione del sisteme e per raccogliere suggerimenti. Il DS riceve tutti i giorni i genitori in posizione di ascolto delle problematiche e per convocazione in caso di necessità di particolare collaborazione. Nell'infanzia la fattiva collaborazione delle famiglie è più attiva e assidua meno presente nella secondaria di primo grado. Da due anni sono stati attivati corsi di formazione per i genitori sulle problematiche adolescenziali e di riflessione suo ruolo dei genitori e sull'importanza del saper dire di no ai propri figli.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola in tre anni ha focalizzato molte energie per l'integrazione con il territorio e alla cura dei rapporti con le famiglie, aiutata dalle stesse agenzie di formazione con cui ha fatto rete e riuscendo a creare una comunitĂ educante che lavora nella stessa direzione.


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pagina 108

5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Messa in campo di prassi didattiche e metodologiche motivanti, laboratoriali e personalizzate. Formazione del personale per l'attuazione di una didattica per competenze.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Azzeramento dell'insuccesso scolastico e formazione degli alunni (di tutti e di ciascuno). Piena attuazione di una didattica per competenze e relative certificazioni con ricaduta positiva sugli esiti degli studenti.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare il format della Utilizzo pienamente condiviso modulistica utilizzata per rilevare le competenze (prove strutturate periodiche, rubriche di valutazione e indicatori ecc)

Competenze chiave e di cittadinanza

Promuovere l'uso delle tecnologie come strumento per migliorare la didattica, la comunicazione e la diffusione di buone pratiche; Promuovere competenze di cittadinanza trasversali con coinvolgimendo dei genitori attraverso utilizzo responsabile e consapevole della rete;

Aumento dei Docenti che padroneggiano le tecnologie.

Miglioramento delle competenze di cittadinanza dei nativi digitali;

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La valutazione ed il monitoraggio delle competenze sono ancora fortemente ancorati alla valutazione delle conoscenze e abilità. Occorre promuovere attraverso costruzione e uso di specifici format univoche prove strutturate con rubriche di valutazione e indicatori da usare in verticale ed in orizzontale in momenti programmati per tutto l'Istituto Comprensivo Per migliorare le competenze di "cittadinanza digitale" occorre che tutti i docenti utilizzino le nuove tecnologie sia come supporto per migliorare la didattica, sia per poter guidare gli alunni ad un uso rispettoso e consapevole dei rischi e delle opportunità in una società globalizzata, basata sull'interazione tecnologica. Conoscere il web e utilizzarlo come una tra le tante risorse che abbiamo a disposizione per promuovere la relazione tra gli uomini e la pace, il progresso e la sostenibilità.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

Elaborare prove e format comuni per la progettazione in materia di valutazione e certificazione delle competenze.

Ambiente di apprendimento

Migliorare gli ambienti di apprendimento attraverso l'uso consapevole e strategico delle tecnologie. Promuovere la cultura digitale e una didattica finalizzata al raggiungimento e alla certificazione delle competenze.

Inclusione e differenziazione

Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche con particolare riferimento all'italiano come seconda lingua.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La pianificazione di attività di formazione(anche in rete), per il personale, tese all'implementazione della didattica per competenze e la realizzazione dei relativi strumenti costituisce una fondamentale premessa per una piena affermazione della certificazione delle competenze. L’uso consapevole delle nuove tecnologie corrisponde per la scuola a fondamentali esigenze formative, trasversali ad ogni disciplina: creare efficaci ambienti di apprendimento multimediali e integrare diritti e doveri della società digitale nell’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, secondo precisi obiettivi educativi e valori sociali, quali l’autonomia e il pensiero critico, la consapevolezza, la responsabilità, la partecipazione. Perfezionamento dell'italiano come lingua seconda, attraverso corsi o laboratori, per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, anche in collaborazione con le risorse del territorio, per la realizzazione di una consapevole politica di inclusione. Ricorso a risorse professionali esterne, per percorsi personalizzati, per alunni portatori di BES (alunni autistici).


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