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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CZIC82500A IC FALERNA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
CZIC82500A CZEE82501C VA CZEE82502D VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CZIC82500A 0.0 1.1 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CZIC82500A 0.0 1.7 0.8 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CZIC82500A 0.0 1.2 0.7 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. Falerna è costituito da 3 ordini di scuola: Infanzia, Primaria e Sec. di I° grado, dislocati su 3 plessi scolastici. Quelli di Falerna CC. e Falerna M. comprendono classi e sezioni dei 3 ordini di scuola, mentre Castiglione 1 sezione di Scuola dell’Infanzia. Coprendo un arco di scolarità da 3 a 14 anni, rappresenta un contesto privilegiato per strutturare un percorso formativo unitario, essendo costituito da docenti dei 3 ordini di scuola. Il Livello medio dell'indice ESCS, per l’a.s. 2013-14, è basso. Gli allievi provengono da nuclei di operai, piccoli commercianti e impiegati. Il numero di studenti con famiglie svantaggiate e con entrambi i genitori disoccupati, è comunque in % minore rispetto all’intera regione, al Sud-isole e all’Italia, sia per le classi II e V della Primaria, che per la III della Sec. I. Il tasso di immigrazione (2014 fonte Istat) riferito alla Calabria è basso, se rapportato ai dati delle altre regioni. Di contro, nell’Istituto di Falerna, gli alunni di nazionalità non italiana rappresentano oltre il 10% della popolazione scolastica e, data l’alta incidenza, la scuola progetta attività adeguate all’utenza. Non si rileva la presenza di gruppi di studenti con caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio-economico-culturale. Un aspetto positivo è la frequenza regolare della scuola dell’obbligo: segno, questo, che la mentalità si evolve e la Scuola è considerata l’Istituzione più idonea a formare i cittadini del domani.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Ad un recente, ma non elevato progresso economico, corrisponde un relativo progresso culturale, legato alla modesta sensibilità della popolazione. L’ambiente offre pochi stimoli ai giovani; ne derivano rapporti umani limitati, soprattutto qualitativamente: scarsi il confronto di idee, gli stimoli efficaci e la possibilità di dibattere problematiche di fondo. I massmedia dominano incontrastati e i modelli che propongono vengono ricalcati passivamente, senza elaborazione personale.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il comune di Falerna comprende 3 centri urbani principali (Falerna C.C, Castiglione Marittimo, Falerna Scalo) e diverse frazioni. Il territorio in cui è collocata la scuola occupa una posizione geografica ottimale: è situato a metà percorso tra Cosenza e Catanzaro, a breve distanza dallo svincolo autostradale (A3), dalla Stazione Ferroviaria C. e dall’Aeroporto Intern. di Lamezia T. Il contesto socio-ambientale, negli ultimi anni, ha subìto delle trasformazioni, considerando il forte flusso migratorio nel territorio, con notevole presenza di stranieri. Da una economia povera e per lo più agricola, negli ultimi anni, si è passati ad un tenore di vita più evoluto, grazie alle nuove attività nel settore del terziario. Ultimamente si ha un certo interesse nei riguardi di Associazioni e attività culturali, utili per la scuola: la Banda Musicale, Associazioni Sportive, la ProLoco “Luce”, che mira alla promozione del turismo locale, l’Associazione “MareMonti”, interessata alla divulgazione culturale. L’Istituto opera in contatto con l’Ente Comune, che si dimostra sensibile, nei limiti del possibile, alle esigenze didatticoeducative offrendo i mezzi di cui dispone. Inoltre la Scuola lavora sinergicamente con le diverse realtà Istituzionali, culturali e socio-economiche del territorio (l’ex IPAA, Croce Rossa, Operatori del 118, Vigili del Fuoco, Polizia di Stato, Carabinieri), anche se i rapporti non sono formalizzati con Protocolli d’Intesa.
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La suddivisione del territorio in vari centri distanziati tra loro implica un certo livello di eterogeneità e una sorta di “campanilismo”. Da ciò deriva, talvolta, la vanificazione di taluni interventi mirati all’aggregazione non solo umana ma anche scolastica. In alcuni casi risulta addirittura difficoltoso persino la spostamento fisico degli alunni, dovuto a motivi logistici. Il turismo, nonostante costituisca una positiva opportunità per il territorio, non ha ancora prodotto i risultati attesi.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CZIC82500A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
4.456,00
6.575,00
2.560.133,00
45.688,00
0,00
2.616.852,00
Gestiti dalla scuola
30.163,00
72.401,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
102.564,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1.105,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.105,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
13.420,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
13.420,00
COMUNE PROVINCIA REGIONE UE ALTRI PRIVATI
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.000,00
869,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
869,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
190.000,00
190.000,00
14.725,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
14.725,00
Istituto:CZIC82500A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,2
0,2
87,0
1,6
0,0
88,9
STATO
Gestiti dalla scuola
1,0
2,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,5
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
6,4
6,4
ALTRI PRIVATI
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CZIC82500A
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
45,5
40,2
23,4
52,3
51,2
55,3
2,3
8,5
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,8 Parziale adeguamento 93,2 91,1 Totale adeguamento 6,8 8,1
Situazione della scuola: CZIC82500A
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le varie sedi risultano raggiungibili grazie al servizio Scuolabus, fornito dall’Ente Comune. La scuola, in generale, dispone di alcuni laboratori (di Informatica, Musica e Scienze) forniti in maniera adeguata. I pc in dotazione risultano funzionanti e, in alcuni plessi, è disponibile la rete Internet. Inoltre, dall’anno in corso, tutte le classi di Scuola Primaria e Sec. di I grado sono dotate di LIM acquistate con fondi del progetto PonA1FESR04_POR_CALABRIA-2012-689. La scuola può contare al momento solo sulle risorse economiche derivanti dai finanziamenti ministeriali, sporadicamente integrati da finanziamenti regionali e/o provinciali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è alloggiata in locali non sufficientemente adeguati per alcuni plessi (scarsa disponibilità di spazi, mancanza di palestra e strumentazione sportiva ecc). È chiaro che disporre di ambienti idonei garantirebbe agli studenti maggiore confort e sicurezza. Tenendo presente, inoltre, che in una Scuola i laboratori rientrano tra gli spazi considerati di particolare rilievo, il numero di questi risulta insufficiente: mancano, in particolare, laboratori tecnico-artistici. Esistono due biblioteche, ma poco fornite ed i testi non risultano sufficientemente adeguati alle esigenze sia degli alunni che degli insegnanti. Generalmente, avere la possibilità di accedere ad una biblioteca ed usufruire del suo patrimonio è considerato un elemento di qualità del servizio scolastico offerto. Tuttavia, la presenza di due sole per tutto l’Istituto Comprensivo non definisce di per sé un punto di forza. Per quanto riguarda “l’Edilizia e il rispetto delle norme sulla sicurezza”, la scuola non è in possesso di alcuna certificazione. In riferimento alla “Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche”, si conferma un parziale adeguamento.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CZIC82500A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CZIC82500A 48 96,0 2 4,0 100,0 - Benchmark* CATANZARO 5.352 91,1 522 8,9 100,0 CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CZIC82500A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CZIC82500A
35-44 %
N°
-
0,0
45-54 %
N°
55+ %
N°
10
20,8
20
41,7
Totale %
TOTALE
18
37,5
100,0
- Benchmark* CATANZARO CALABRIA ITALIA
56
1,0
633
11,8
1.868
34,9
2.795
52,2
100,0
382
1,3
3.811
13,5
9.937
35,1
14.184
50,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: CZIC82500A prodotto il :09/10/2015 21:51:53 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CZIC82500A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CZIC82500A 9,1 90,9 100,0
Istituto:CZIC82500A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CZIC82500A 23,5 76,5 100,0
Istituto:CZIC82500A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CZIC82500A 86,7 13,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CZIC82500A - Benchmark* CATANZARO CALABRIA ITALIA
Istituto:CZIC82500A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 12,8 16 34,0 10 21,3 753 4.391 80.068
15,7 17,4 21,1
1.578 9.040 99.999
32,9 35,9 26,3
1.147 4.954 99.999
23,9 19,7 26,3
Oltre 10 anni N째
% 15
31,9
1.314 6.824 99.999
27,4 27,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
CATANZA RO CALABRIA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
61
88,4
-
0,0
8
11,6
-
0,0
-
0,0
335 7.359
87,7 84,4
126
0,0 1,4
47 1.143
12,3 13,1
43
0,0 0,5
49
0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CZIC82500A
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,6 14,2 20,5 10,6 6,8 2,8 59,1 72,4 Da 4 a 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,4 36,6 38,6 28,9 11,4 12,2 13,6 22,4
Situazione della scuola: CZIC82500A
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di docenti a T.I (a.s 2014-15) risulta pari al 96%; mentre quella dei docenti a T.D è del 4%. Gli insegnanti a T.D da 35 a 44 anni di età sono il 20,8%; quelli da 45 a 54 sono il 41,7% ed ammontano al 37,% i docenti oltre i 55 anni di età. La quota di docenti a T.I rispetto al numero complessivo risulta alta. Questo sicuramente è da considerarsi un fattore positivo, in quanto la scuola riesce ad assicurare con minore difficoltà ai propri alunni la continuità didattica. La quota dei laureati, per la Scuola dell’Infanzia, è riconducibile al 9,1%; mentre quella dei diplomati raggiunge il 90,9%. Nella scuola Primaria si ha una quota laureati del 23,5 %; mentre i diplomati sono il 76,5%. La Scuola Sec. I conta l’86,7% di docenti laureati e il 13,3% di diplomati. Oltre al titolo di accesso, buona parte dei docenti è in possesso di altre competenze professionali: certificazioni linguistiche, informatiche, specializzazioni polivalenti e altro. Nel complesso la scuola ha un’alta percentuale di insegnanti stabili, dato che più della metà degli insegnanti di ruolo lavora nell’Istituto da almeno cinque anni. In particolare la percentuale degli insegnanti a T.I per anni di servizio nella scuola risulta del 34,0% (da 2 a 5 anni); 21,3% (da 6 a 10 anni); 31,9% (oltre i 10 anni). Il DS ha al suo attivo 5 anni di esperienza lavorativa e opera nell’Istituto con incarico effettivo da 3 anni. Una dirigenza stabile è ritenuta pure in ambito scolastico un fattore positivo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Un aspetto negativo è dato dal fatto che diversi docenti operano in più sedi scolastiche. Oltre alle difficoltà logistiche (spostamenti da una sede all’altra) ciò rende problematico, ad inizio anno scolastico, anche la strutturazione dell’orario interno e del calendario di tutte le attività didattico-educative annuali. Altro fattore vincolante è da attribuirsi al fatto che il Dirigente Scolastico ha la reggenza di altri Istituti nella provincia di Cosenza, non potendo, così, garantire una presenza costante e regolare.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CZIC82500A
% classe 1 41
100,0
classe 2
% classe 2 38
100,0
classe 3
% classe 3 47
100,0
classe 4
% classe 4 28
100,0
classe 5
% classe 5 40
100,0
- Benchmark* CATANZARO CALABRIA Italia
3.062
95,6
3.296
95,4
2.997
96,1
3.208
95,9
3.206
96,2
17.350
96,1
18.513
96,3
17.608
96,5
18.145
96,6
18.137
96,3
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CZIC82500A
% classe 1
classe 2
37
97,4
% classe 2 39
95,1
- Benchmark* CATANZARO CALABRIA Italia
3.380
93,0
3.346
95,2
18.463
94,2
18.567
95,0
537.065
93,2
537.625
93,7
SNV - Scuola: CZIC82500A prodotto il :09/10/2015 21:51:53
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CZIC82500A
7 13
8 11
9 5
10 7
Lode 1
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
33,3
28,2
12,8
17,9
2,6
5,1
- Benchmark* CATANZAR O CALABRIA ITALIA
900
964
745
617
286
84
25,0
26,8
20,7
17,2
8,0
2,3
5.234
5.096
4.153
3.284
1.534
578
26,3
25,6
20,9
16,5
7,7
2,9
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: CZIC82500A prodotto il :09/10/2015 21:51:53
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CZIC82500A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CATANZARO
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
CALABRIA
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CZIC82500A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
2,6
-
0,0
-
0,0
CATANZARO
-
0,2
-
0,7
-
0,4
CALABRIA
-
0,3
-
0,6
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CZIC82500A
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
1
2,2
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* CATANZARO CALABRIA Italia
94
3,0
68
2,0
56
1,8
55
1,7
41
1,2
420
2,4
351
1,9
276
1,5
239
1,3
202
1,1
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CZIC82500A
% classe 1
classe 2
1
2,7
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* CATANZARO CALABRIA Italia
54
1,5
54
1,6
37
1,0
271
1,4
227
1,2
161
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: CZIC82500A prodotto il :09/10/2015 21:51:53
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CZIC82500A
% classe 1
classe 2
-
0,0
CATANZARO
138
CALABRIA
590 17.324
% classe 2
classe 3
-
0,0
4,5
78
3,4
443
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
1
2,2
2,3
80
2,4
402
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
-
0,0
2,6
76
2,3
346
2,2
11.465
% classe 5 -
0,0
2,3
54
1,6
1,9
285
1,5
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CZIC82500A
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
2,5
% classe 3 2
5,3
- Benchmark* CATANZARO CALABRIA Italia
85
2,4
62
1,8
46
1,3
399
2,1
324
1,7
206
1,0
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi agli esiti degli scrutini finali per l’a.s. 2013/2014 mostrano un tasso di successo soddisfacente: nella Sc. Primaria, la totalità degli alunni (100%) è ammessa alla classe successiva. Nella Scuola Sec. di 1° gli alunni ammessi alla classe successiva sfiorano la totalità. La scuola riesce a garantire il successo formativo a tutti gli studenti, anche a coloro che si trovano in condizioni di svantaggio socio/culturale attraverso: individualizzazione dei percorsi formativi; metodologie didattiche innovative; realizzazione di progetti di recupero finanziati con i fondi europei PON, POR. La distribuzione di voto degli alunni licenziati mostra una certa eterogeneità rispetto alla media nazionale. Si registra una % superiore di alunni in fascia minima (sei); la fascia di voto sette è allineata rispetto al dato nazionale. Passando alle percentuali registrate nelle classi di voto superiori, gli scostamenti rispetto alla media nazionale appaiono più rilevanti: la fascia di voto otto è più bassa rispetto ai dati comparati; la percentuale degli studenti che hanno conseguito 9 è superiore di 2,1 rispetto alla media nazionale; le eccellenze riferite al 10 e al 10 e lode sono significative. Nella Sc. Primaria non sono presenti studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d’anno mentre nella Sec. di 1° si registra una % minima di studenti a rischio di abbandono (2,6); gli studenti trasferiti (in entrata e uscita) in corso d’anno risultano complessivamente 6.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il successo scolastico (riferito alle percentuali di ammissioni), le scelte adottate dalla scuola devono essere migliorate perché, se analizziamo i dati dei licenziati e la votazione conseguita, risulta che: poco più della metà dei promossi si concentra nelle prime due fasce di voto (6 e 7), la fascia di voto otto e nove è più bassa rispetto ai dati comparati così come le eccellenze riferite ai 10 e al 10 e lode sono particolarmente significative. La scuola non ha realizzato percorsi di approfondimento per gli studenti con buoni risultati negli apprendimenti di base. Dovrebbe garantire anche livelli alti di apprendimento (valutazione 8,9/10) per alunni che manifestano eccellenti capacità intellettuali e personali.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde solo alcuni studenti nel passaggio da un anno all’altro dovuti a trasferimenti; solo eccezionalmente, si registra un caso di abbandono che riguarda soprattutto la Scuola Media ma accoglie anche studenti provenienti da altre scuole. Il fattore di criticità si rileva soprattutto nella distribuzione degli studenti per fasce di voto poiché si evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce più basse. La preparazione degli studenti non sembra aver raggiunto un buon livello di omogeneità.
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pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CZIC82500A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Calabria
Sud e Isole 60,5
2-Scuola primaria - Classi seconde
67,3
CZEE82501C
47,7
CZEE82501C - II A
47,7
Prova di Matematica ITALIA
58,3
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
53,1
Punt. ESCS (*) 54,6
58,9 41,1
5,7 n/a
n/a
n/a
n/a
41,1
73,4 74,2
16,3
69,6
16,2
CZEE82502D II B
72,6
14,7
58,4
5,1
59,7
CZEE82501C
55,0
CZEE82501C VA
55,0
56,7
64,0
-12,3
CZEE82502D
60,7
n/a
ITALIA
CZEE82502D II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Sud e Isole 54,3
-10,3 n/a
Calabria
61,0 8,7
n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
n/a
n/a
n/a
62,9 -1,4
n/a
n/a
n/a
n/a
40,3
61,0 59,6
5,2
56,4
1,3
CZEE82502D VB
62,6
8,1
61,6
6,4
54,6
55,5
58,9
-15,0
CZEE82502D
55,3
n/a
59,0
n/a
CZEE82502D VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
54,5 40,3
0,5 n/a
n/a
63,2 5,2
n/a
n/a
61,4
n/a
n/a
n/a
49,5 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
51,2
n/a
57,3
58,2 58,2
0,0
CZMM82501B
54,6
CZMM82501B III A
n/a
n/a
n/a
n/a
60,3
0,0
50,6
0,0
CZMM82501B III B
50,6
0,0
58,9
0,0
CZMM82501B III C
54,3
0,0
63,4
0,0
SNV - Scuola: CZIC82500A prodotto il :09/10/2015 21:51:53
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CZEE82501C - II A
4
1
1
1
1
4
2
1
1
0
CZEE82502D II A
0
2
0
3
7
0
3
0
2
9
CZEE82502D II B
1
0
0
6
7
2
3
0
5
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CZIC82500A
14,7
8,8
2,9
29,4
44,1
16,7
22,2
2,8
22,2
36,1
Calabria
24,7
15,6
12,7
15,5
31,5
27,7
20,8
9,9
15,1
26,4
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CZEE82501C VA
2
3
1
2
0
7
1
0
0
1
CZEE82502D VA
5
1
2
5
1
5
3
2
3
2
CZEE82502D VB
2
2
2
2
5
2
4
4
2
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CZIC82500A
25,7
17,1
14,3
25,7
17,1
36,8
21,1
15,8
13,2
13,2
Calabria
22,3
21,3
16,5
16,2
23,7
19,2
22,3
19,6
17,8
21,0
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CZMM82501B III A
3
2
1
2
3
5
1
2
2
1
CZMM82501B III B
7
3
1
2
1
1
4
4
3
2
CZMM82501B III C
6
2
2
2
2
1
5
1
2
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CZIC82500A
41,0
17,9
10,3
15,4
15,4
17,9
25,6
17,9
17,9
Calabria
29,4
24,2
20,2
13,9
12,2
31,4
27,5
18,9
12,5
20,5 9,7
Sud e Isole
28,1
24,1
19,2
15,4
13,1
31,2
27,1
17,4
12,5
11,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CZIC82500A 27,6 72,4 30,4 69,6 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CZIC82500A 2,1 97,9 19,1 80,9 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati di restituzione delle prove Invalsi emerge che nella Sc. Primaria, nelle classi II il punteggio medio, sia in italiano che in matematica, è al di sopra del punteggio medio degli ambiti territoriali di confronto (Calabria, Sud/isole) e superiore al dato nazionale di circa 6 punti in %. Dalle differenze nei risultati rispetto alle classi/scuole con contesto socio-economico e culturale simile si evidenzia una differenza in positivo dell’8,7% (italiano), 5,7% (matematica). Nelle classi V il punteggio medio in italiano è poco al di sotto della media nazionale, in linea con il dato regionale e poco al di sopra rispetto al Sud/isole; (ESCS+5.20). In matematica il punteggio medio della scuola risulta al di sotto dei dati comparati ed inferiore alla media nazionale. Nella Sc. Sec di 1° la media complessiva dell'istituto ha superato le medie di confronto nella prova di matematica, per italiano risulta inferiore di circa 6 punti in % rispetto alla media nazionale ma è in linea con la media regionale, Sud e isole.Gli esiti delle prove del 2014, rispetto al 2013, mostrano un netto miglioramento e confermano l'efficacia di metodologie didattiche innovative adottate dai docenti che favoriscono la personalizzazione dei percorsi di apprendimento. Il confronto per alcune classi parallele evidenzia una relativa omogeneità di risultati, indice dell’adeguatezza dei criteri per la composizione delle classi. Non ci sono fenomeni di cheating o sono contenuti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non sempre riesce a garantire esiti uniformi nei vari plessi. Liv 2: una classe su 3 mostra punteggi sensibilmente inferiori ai dati comparati sia in italiano che in matematica; la differenza nel punteggio ottenuto rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile è di 10,30 punti in negativo nella prova di italiano, e di -12,30 in matematica ovvero, rispetto a scuole con background familiare simile, sono stati ottenuti risultati peggiori. Situazione simile anche nelle classi quinte della scuola primaria: una classe su tre riporta valori sensibilmente inferiori a quelli delle medie regionali, sud e isole e nazionali con indice ESCS pari a -15 matematica, trascurabile (0,50) in italiano. Dal confronto dei livelli di apprendimento a livello di scuola si osserva che, dal passaggio dalla scuola Primaria alla scuola secondaria, si verifica una diminuzione della percentuale di studenti collocati nei livelli 4 e 5 sia in italiano che in matematica. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è notevolmente superiore a quella media nazionale Nella sc. primaria, nelle classi seconde, analizzando l’incidenza della variabilità per quanto riguarda i dati relativi alle due prove emerge una disomogeneità. I punteggi delle classi in italiano e matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e matematica è decisamente superiore rispetto alla media nazionale.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dall’analisi dei dati di restituzione delle prove invalsi 2013-2014 emerge che, nel complesso, i risultati ottenuti dalla nostra scuola sono positivi specie se paragonati a quelli di scuole con background socio-economico e culturale simile. Dalla lettura dei dati INVALSI 2013/2014 si ricavano, però, anche delle informazioni che evidenziano delle criticità: discrepanza di risultati tra classi appartenenti a plessi diversi. La scuola non riesce ad assicurare a tutti gli studenti il raggiungimento dei livelli essenziali di competenza. Le classi in cui si registrano risultati inferiori sono localizzati nello stesso plesso dell'Istituto e riguardano tutti livelli: 2; 5; 8.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove e valuta le competenze sociali e civiche La scuola deve ancora aggiornare il Certificato delle degli studenti, come il rispetto delle regole, la collaborazione, lo Competenze. spirito di gruppo e di iniziativa, l’autonomia e la capacità di Non emergono ulteriori punti di debolezza da rilevare. orientarsi come risulta dalle seguenti osservazioni del comportamento. Gli studenti sono in grado di: -collaborare tra loro in gruppo; -gestire il proprio studio settimanale; -portare il materiale didattico necessario; -partecipare alla vita della classe ed alle iniziative promosse dalla scuola; -rispettare le regole e i patti condivisi. La scuola assegna il voto di comportamento secondo criteri condivisi stabiliti dal C. d D.; concorda una griglia di valutazione articolata su indicatori (ispirati al D.P.R. 249/98) e modulata su 5 livelli di valutazione che misurano, oltre la condotta; anche gli obiettivi educativi raggiunti. Promuove iniziative (convegni, giornate di studio, visite guidate ecc.) per sviluppare il senso di legalità e un’etica della responsabilità. Ha inserito nel Curricolo di Istituto, per effetto della L.n.169 30.10.2008, l’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione; predispone il Curricolo di Istituto verticale strutturato per competenze con esplicitate le otto competenze chiave Europee e le competenze di Cittadinanza. I docenti inseriscono nella progettazione curricolare le competenze chiave e di cittadinanza prediligendo una didattica laboratoriale. Non si segnalano rapporti e sanzioni disciplinari, né insufficienze nel voto di condotta/comportamento. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito delle norme di comportamento di notevole importanza per il corretto svolgimento della vita scolastica; tali norme sono condivise ed utilizzate in tutte le classi dell’Istituto perché rese pubbliche (in forma cartacea o sul sito della scuola) attraverso i documenti: lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti, il Regolamento di Istituto, il Patto Educativo di corresponsabilità. Il grado di educazione e il rispetto delle regole degli alunni è abbastanza buono; ogni classe elabora al suo interno un decalogo che, in sintesi, riporta le regole di comportamento sancite nei documenti elaborati dalla scuola. Il contesto sociale e familiare in cui vivono gli alunni consente di sviluppare adeguate competenze di tipo civico, relazionale, decisionale. La scuola promuove l’istaurarsi di relazioni positive tra alunni-genitori e docenti. I Consigli di Classe lavorano sullo sviluppo del senso di responsabilità degli studenti piuttosto che sulle sanzioni, facendo riflettere sui comportamenti scorretti e sulle ricadute negative nel gruppo classe o, più in generale, nella scuola e nella società.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CZIC82500A
17,7
% Linguistica 17,7
% Professionale 20,6
% Scientifica 17,7
% Tecnica
% Umanistica 8,9
17,7
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
CZIC82500A CATANZARO CALABRIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 21 65,6 11 1.999 70,2 850 11.065 74,0 3.897 318.941 70,9 131.166
TOTALE 34,4 29,8 26,0 29,1
32 2.849 14.962 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
CZIC82500A - Benchmark* CATANZARO CALABRIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 19 90,5 10 90,9 1.823 9.826 276.676
94,3 94,4 90,9
700 3.159 93.486
84,7 88,4 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Circa il 92% degli allievi della Scuola Primaria viene iscritto nella Scuola Secondariadi primo grado dello stesso Ist. Comprensivo. Gli esiti sono positivi: il 100% degli studenti vengono ammessi alla classe successiva. Dai dati rilevati dal confronto tra il consiglio orientativo espresso dalla scuola e l’effettiva scelta dei ragazzi risulta che circa il 65,6% (21/32) segue il C.O nell’iscrizione alla scuola superiore e tra di essi il 90,5% (19/21) viene promosso. La rimanente parte, ovvero il 34,4%, (11/32) non prende in esame il C.O. e sceglie una scuola che, secondo il parere espresso dalle famiglie degli alunni interessati, corrisponde maggiormente alle inclinazioni personali. Anche in questo caso si registra, comunque, una % abbastanza elevata di alunni (circa il 90,9% 10/11) che viene promossa al secondo anno di scuola superiore. La maggior parte dei ragazzi prosegue il corso di studi in scuole di tipologia umanistica, tecnica e scientifica. La scuola promuove attività per orientare gli studenti alla conoscenza del sé e alla scelta degli indirizzi di studio: orientamento scolastico in entrata per gli alunni delle classi quinte della primaria; per gli alunni delle classi terze in uscita; presentazione dei diversi indirizzi di sc. superiore; incontri programmati con i docenti delle scuole secondarie di 2°; giornate open day; distribuzione di materiale informativo; realizzazione di un modulo adeguato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il successo scolastico, la valutazione ottenuta dalla maggior parte degli alunni in uscita dalle classi quinte della Scuola Primaria non sempre corrisponde a quella ottenuta nella scuola secondaria di 1° grado sia ad inizio anno con la somministrazione dei test d'ingresso, sia alla fine del primo che del secondo quadrimestre. I risultati conseguiti dagli alunni, rilevabili dalle schede di valutazione, denotano, infatti, che la media dei voti degli studenti si abbassa in quasi tutte le discipline attestandosi su livelli medio-bassi. Tale situazione è da attribuire a: - insufficiente numero di incontri di raccordo curricolare fra scuola primaria e secondaria; -poca coordinazione nella progettazione didattica tra i docenti dei due ordini di scuola. - mancanza di dipartimenti disciplinari. Pur svolgendo un’adeguata attività di orientamento, non si hanno attualmente dati certi circa gli esiti formativi dei nostri alunni negli istituti di Sc. Secondaria di 2°. La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio per la mancanza di raccordo con le scuole superiori dislocate in comuni diversi da quello dove opera l’Istituto Comprensivo. Attualmente l’Istituto non partecipa a reti di scuole pertanto, non può condividere con gli istituiti di istruzione secondaria progetti e/o azioni finalizzate all’orientamento o allo scambio di informazioni circa la valutazione degli alunni.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nel passaggio dalla Scuola Primaria a quella Secondaria di primo grado i risultati conseguiti dagli studenti sono positivi sebbene la valutazione degli stessi non è sempre conforme a quella ottenuta alla fine della Scuola Primaria. Il numero degli abbandoni è molto basso. La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio o di avviamento al mondo del lavoro.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CZIC82500A
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,4 6,6 Medio - basso grado di 2,3 3,3 presenza Medio - alto grado di presenza 13,6 18,4 Alto grado di presenza 72,7 71,7
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CZIC82500A
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,8 5,3 Medio - basso grado di 4,5 3,7 presenza Medio - alto grado di presenza 13,6 16,5 Alto grado di presenza 75 74,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CZIC82500A - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC82500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88,6
92,6
89,3
Si
88,6
91,4
89
Si
84,1
91
85
Si
86,4
89,8
83,4
Si
86,4
87,7
81,3
Si
72,7
77,9
57,9
Si
88,6
87,3
80,7
No
31,8
36,5
29,3
No
13,6
11,1
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CZIC82500A - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC82500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,2
94,7
87
Si
90,9
93,4
86,7
Si
88,6
92,2
83,6
Si
90,9
90,1
81,7
Si
88,6
87,7
79,6
Si
72,7
77
58,4
Si
90,9
91,4
86,2
No
31,8
34,6
28,3
No
18,2
11,9
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In base alle Nuove Indicazioni per il Curricolo per la Scuola In relazione al Curricolo e all’Offerta Formativa, non si dell’Infanzia e del Primo Ciclo d’Istruzione e delle Competenze evidenziano punti di debolezza. chiave europee definite dal Parlamento e dal Consiglio Europeo (18/12/2006), l’I.C Falerna ha elaborato il Curricolo Verticale d’Istituto, al fine di fornire agli alunni un percorso formativo unitario da 3 a 14 anni, graduale, coerente, continuo e progressivo. La progettazione di tale Curricolo prevede, per ogni campo di esperienza o disciplina, i Nuclei Fondanti dei saperi, gli Obiettivi di Apprendimento specifici, definiti per ogni annualità, i traguardi da raggiungere alla fine di ogni segmento scolastico. Nella sua dimensione verticale, il Curricolo elaborato organizza i saperi essenziali delle discipline, coniugandoli alle competenze trasversali di cittadinanza, fondendo i processi cognitivi disciplinari con quelli relazionali finalizzando, quindi, l’azione educativa della scuola alla formazione integrale del cittadino europeo in grado di trasferire le conoscenze scolastiche in contesti reali, nell’interazione emotivo–affettiva e nella comunicazione sociale. Tutti i docenti dei diversi ordini utilizzano il Curricolo come strumento di lavoro per la propria attività, specie ad inizio a.s. per definire la Programmazione didattico-educativa individuale; così anche le attività di ampliamento dell’O.F. sono progettate in raccordo con esso, individuando anche gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CZIC82500A
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,3 6,1 Medio - basso grado di 18,2 22,1 presenza Medio - alto grado di presenza 29,5 32 Alto grado di presenza 50 39,8
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CZIC82500A
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 5,3 Medio - basso grado di 20,5 21 presenza Medio - alto grado di presenza 22,7 30,5 Alto grado di presenza 52,3 43,2 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: CZIC82500A prodotto il :09/10/2015 21:51:53
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:CZIC82500A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC82500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
93,2
82,8
81,4
No
72,7
68
71,2
Si
84,1
86,1
86,4
No
70,5
64,3
64,1
Si
68,2
61,5
57,4
Si
100
93
82,3
Si
63,6
57,8
58,6
Si
56,8
49,6
42,2
No
11,4
9,4
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:CZIC82500A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC82500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
93,2
84,4
80,2
No
68,2
68,3
73,5
Si
72,7
75,3
60,6
Si
81,8
72,8
81,4
Si
68,2
61,7
57,9
Si
100
94,7
86
Si
65,9
63
63,4
Si
56,8
56
53
No
11,4
9,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la progettazione didattica vengono utilizzati modelli comuni a tutta la Scuola. La programmazione viene effettuata per classi parallele e in continuità verticale. Negli schemi precompilati vengono riportati in riferimento ad ogni classe: la situazione di partenza; le finalità generali delle varie discipline; il quadro delle competenze attese (competenze chiave di cittadinanza e competenze disciplinari); gli obiettivi e le Unità di Apprendimento; la metodologia usata; i procedimenti individualizzati per favorire il processo di apprendimento e maturazione (strategie didattiche di recupero, consolidamento e potenziamento); mezzi e strumenti adottati ed, infine, le modalità di verifica degli apprendimenti e i criteri di valutazione. Viene preso, altresì, in seria considerazione il rapporto Scuola-famiglia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non sono presenti strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica. Altro punto di debolezza consiste nel fatto che la progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,3 29,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: CZIC82500A
Riferimento Nazionale % 30,9
9,1
9
18,9
63,6
61,5
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CZIC82500A
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,7 22,6 Prove svolte in 1 o 2 6,8 7,8 discipline Prove svolte in 3 o più 70,5 69,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 54,5 49,6 Prove svolte in 1 o 2 6,8 5,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,6 44,7 discipline
Situazione della scuola: CZIC82500A
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CZIC82500A
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 52,3 53,9 Prove svolte in 1 o 2 9,1 6,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,6 39,5 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,3 48
Riferimento Nazionale % 36,9
6,8
5,3
15,6
40,9
46,7
47,5
Situazione della scuola: CZIC82500A
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,5 51,4
Validi
Situazione della scuola: CZIC82500A
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
6,8
5,3
10,6
38,6
43,2
37,2
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi Sia nella Scuola Primaria che Secondaria di I grado non ambiti/discipline. vengono utilizzate prove strutturate intermedie e finali per Si considera non solo il raggiungimento delle competenze classi parallele. chiave di cittadinanza e degli obiettivi di apprendimento ma anche: comportamento, raffronto situazione iniziale-finale, acquisizione contenuti, partecipazione dialogo didattico–educativo, impegno, metodo di studio, partecipazione, socializzazione, ritmo di apprendimento. Sia nella Scuola Primaria che Sec. di I° grado sono utilizzate prove strutturate in entrata per classi parallele, per più materie (Italiano, Matematica e Lingua straniera), adottando criteri comuni di correzione. La scuola attua i seguenti interventi didattici specifici a seguito della valutazione: •Recupero: per rimuovere o ridurre difficoltà di adattamento e di apprendimento. Si recuperano le abilità di comprensione, produzione, analisi-sintesi, uso dei linguaggi specifici, attraverso il rapporto diretto con l’allievo consigliandolo sul modo di lavorare, controllo continuo dei compiti assegnati, la collaborazione dei compagni ecc. •Consolidamento: per supportare situazioni non consolidate. Si cerca di rafforzare le abilità di comprensione, produzione, analisi - sintesi attraverso discussioni, dialoghi, lavori di ricerca, lavori di gruppo ecc. •Potenziamento: per incrementare abilità e atteggiamenti critici e creativi. Si cerca di potenziare e arricchire conoscenze e abilità attraverso dibattiti, ricerche, esercizi di approfondimento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 43
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i traguardi di competenze e gli obiettivi di apprendimento per le varie discipline e per ogni annualità. Le attività di ampliamento dell’Offerta Formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola, con la definizione chiara degli obiettivi e delle competenze da raggiungere. Nella scuola non sono presenti referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti. Nella Scuola Primaria la progettazione didattica viene effettuata periodicamente in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti delle varie discipline; nella Scuola Sec. I grado la Programmazione didattico-educativa viene stilata ad inizio d’anno scolastico. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze, che sono però da aggiornare. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
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pagina 44
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 97,7 89,3 Orario ridotto 0 2,5 Orario flessibile 2,3 8,2
Situazione della scuola: CZIC82500A
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: CZIC82500A
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,9 94,7 Orario ridotto 2,3 0,8 Orario flessibile 6,8 4,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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pagina 45
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:CZIC82500A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CZIC82500A modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
72,7
73,8
52,4
Si
52,3
44,3
62,4
No
0,0
1,2
1,6
No
20,5
15,2
13,9
No
13,6
11,9
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:CZIC82500A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CZIC82500A modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
79,5
81,9
82,8
Si
43,2
37,4
52,4
No
0,0
0,4
4,2
No
25,0
15,2
12,1
No
11,4
10,7
5,6
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pagina 46
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CZIC82500A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CZIC82500A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
34,1
50,4
38,3
Si
95,5
83,6
89,8
No
0
0,8
1,9
No
13,6
9,8
8,5
No
0
2,5
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CZIC82500A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CZIC82500A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
61,4
63,8
71,1
Si
86,4
85,6
84,4
No
2,3
1,6
6,2
No
13,6
10,3
9,3
No
0
0,8
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CZIC82500A prodotto il :09/10/2015 21:51:53
La Scuola è dotata di vari laboratori (informatici, scientifici, musicali) che negli anni sono stati ampliati con nuove attrezzature, poiché in seguito all’emanazione di bandi per Progetti PON e POR FESR destinati alle infrastrutture, l’Istituto ha elaborato e presentato appositi progetti quasi sempre finanziati dall’Autorità di Gestione. Gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali eccetto che delle palestre. Inoltre la scuola ha curato la presenza di supporti didattici nelle classi poiché dal corrente anno scolastico in tutte le aule della Scuola dell’obbligo è presente la LIM. Per quanto riguarda la gestione del tempo scuola come risorsa per l’apprendimento, l’Istituto adotta sia nella Scuola primaria che nella Scuola secondaria di primo grado l’orario standard, in linea con le esigenze delle famiglie e con la maggioranza delle scuole provinciali, regionali e nazionali. Nella Scuola Primaria sono assicurate 30 ore settimanali di lezione; nella Scuola Secondaria è presente sia il modello a tempo normale di 30 ore, sia quello a tempo prolungato di 36 ore comprensive di mensa. Sia l’articolazione dell’orario scolastico che la durata delle lezioni sono adeguate alle esigenze di apprendimento degli alunni e permettono anche la realizzazione di attività di ampliamento dell’offerta formativa (es. giornalino scolastico, laboratorio teatrale). Alcune attività di arricchimento sono comunque svolte anche in orario extracurricolare.
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La progressiva riduzione del Fondo dell’Istituzione Scolastica ha portato alla conseguente riduzione dei compensi incentivanti per molte figure che negli anni passati funzionavano all’interno della Scuola, tra cui i responsabili dei laboratori informatici dei laboratori scientifici e delle biblioteche. Quindi, se si escludono gli spazi laboratoriali dedicati alle attività di strumento musicale, per le quali è nominato un responsabile di laboratorio, non vengono più individuati dipendenti che si occupino della cura degli altri spazi laboratoriali e delle biblioteche, del loro coordinamento, dell’aggiornamento dei materiali, della manutenzione delle attrezzature, dell’installazione di software ecc. Per tale motivo anche il servizio delle biblioteche è stato ridotto; infatti è stata sospesa l’apertura all’utenza del territorio e sono stati restituiti i volumi ricevuti dall’Associazione Italia Nostra Onlus. Inoltre, i plessi della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di primo grado di Falerna Marina non sono provvisti di palestra e quindi gli allievi non hanno le stesse opportunità di accesso a spazi per attività motorie come hanno invece gli alunni della sede centrale dell’Istituto. Non vi sono spazi per le attività artistiche ed espressive che, quindi, vengono svolte nelle aule, con sussidi non sufficienti, poiché il budget per l’acquisto di materiale di facile consumo è molto esiguo.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove da vari anni il ricorso a modalità didattiche innovative, tra cui privilegia in modo particolare la didattica laboratoriale, l’Apprendimento Cooperativo e il metodo individualizzato. Oltre che per la presenza dei vari laboratori presenti a scuola, il ricorso alla didattica laboratoriale rappresenta, nell’Istituto, un modo di fare scuola che mette al centro l’operatività degli alunni. Con tale metodo i docenti, anche nell’aula e non necessariamente in laboratorio, guidano gli alunni a realizzare il proprio apprendimento, perché li fanno produrre e operare concretamente. L’utilizzo del metodo laboratoriale, nel corrente anno, è stato agevolato anche dalla presenza di LIM in ogni aula, le cui le potenzialità operative moltiplicano le attività attuabili in classe. Il ricorso all’apprendimento cooperativo avviene per determinate attività di apprendimento, durante le quali i docenti suddividono la classe in piccoli gruppi di alunni che svolgono le attività e ricevono valutazioni in base ai risultati acquisiti. Il metodo individualizzato è invece finalizzato all’organizzazione di interventi didattici che pongano particolare attenzione alle diversità individuali nei ritmi e nei tempi di apprendimento degli allievi, con la predisposizione di attività integrative e di recupero per gli allievi che non hanno raggiunto ancora i risultati previsti e di iniziative di potenziamento per gli alunni che dimostrino particolari attitudini.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assenza di ore di compresenza di docenti in una stessa classe ostacola la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative. Fanno eccezione le attività di musica d’insieme realizzate in collaborazione dai docenti di strumento musicale con gruppi di alunni di classi diverse (classi aperte). La Scuola, tuttavia, ha sperimentato negli anni passati attività svolte con metodo laboratoriale in forma collaborativa tra insegnanti di diverse discipline, soprattutto quando le ore di compresenza nelle classi a tempo prolungato della Scuola Secondaria di primo grado ne permettevano la realizzazione (ad esempio “Laboratorio Ambiente” svolto da docenti di lettere e di matematica e scienze). L’attuale normativa che ha ricondotto le cattedre a 18 ore ha praticamente soffocato tale pratica. Altro fattore di cui tener conto è l’ostacolo rappresentato dalla mancanza di connessione a Internet in diverse aule dell’Istituto, che rende più difficoltoso realizzare percorsi didattici innovativi utilizzando le LIM.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CZIC82500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC82500A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 57,1 49,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 50,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 42,9 38,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CZIC82500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC82500A % 100 n.d. n.d. 80 n.d. 63,3 n.d. 75
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CZIC82500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC82500A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 56,1 48,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 30 32,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 34,4 29,3 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CZIC82500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC82500A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,2 52,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 29,4 32,9 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 35,7 33,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CZIC82500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC82500A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,8 46,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 27,4 29,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,1 39,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: CZIC82500A prodotto il :09/10/2015 21:51:53
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:CZIC82500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC82500A % 100 n.d. n.d. 44,4 57,3 51,8 n.d. 22,2 53 44 n.d. 33,3 29,5 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CZIC82500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC82500A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47 46,5 41,9 Azioni costruttive n.d. 24,9 25,8 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 31,9 31,8 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CZIC82500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC82500A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 50,4 50,7 48 Azioni costruttive 25 28,8 26,8 30,1 Azioni sanzionatorie 25 36,8 34,3 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:CZIC82500A % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC82500A %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,5
0,5
0,7
0,00
0,4
0,6
1
0,00
0,3
0,5
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola promuove la condivisione di regole di Sono parzialmente attivi interventi di sostegno al comportamento tra gli studenti, innanzi tutto con l’esempio e disagio:sportelli di ascolto e di sostegno psicologico o con la pratica quotidiana del rispetto reciproco, con il dialogo. mediatore familiare. Inoltre, la Scuola ha adottato diversi documenti tra cui lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti e il Regolamento d’Istituto, che essendo atti pubblici, garantiscono la divulgazione delle regole, dei diritti e dei doveri che la Scuola si propone di far rispettare. La Scuola ha adottato, altresì, criteri comuni per la valutazione del comportamento degli allievi e un Patto di Corresponsabilità Educativa con le famiglie. Nella Scuola non si sono verificati comportamenti problematici gravi da parte degli studenti quali furti, atti di vandalismo, aggressioni e quindi non è stato necessario attuare interventi in tal senso, né risultano alunni sospesi in nessuno degli anni di corso della Scuola Secondaria di primo grado. La Scuola adotta inoltre diverse strategie per promuovere le competenze sociali tra le quali risultano particolarmente efficaci: •i lavori di gruppo che sviluppano la collaborazione tra pari e l’apprendimento cooperativo; •le attività dedicate alla legalità, attuate di concerto con Enti esterni alla Scuola (Polizia postale, Agenzia delle entrate ecc.); •le giornate ecologiche dedicate all’ambiente e alla cura di spazi comuni come le aiuole del cortile scolastico; •le attività di educazione alla salute e alla sicurezza (tra cui le prove di evacuazione).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi, ma non vi sono figure di coordinamento degli stessi, fatta eccezione per le aule di musica. Alla palestra hanno accesso solo gli alunni della sede centrale dell’Istituto. La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative e delle nuove tecnologie. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le strumentazioni multimediali (in particolare la LIM), partecipano a diverse iniziative e progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I comportamenti non consentiti sono sporadici e sono gestiti con efficacia.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: CZIC82500A
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
13,6
21,1
13,5
77,3
65,4
61,2
9,1
13,4
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si impegna da sempre per costruire un ambiente formativo fondato sulla cooperazione, la solidarietà e la valorizzazione delle competenze e delle particolarità di ogni alunno, promuove percorsi educativi e didattici finalizzati a sostenere le varie forme di diversità, di disabilità, o di svantaggio, favorendo l’inclusione di ognuno ed evitando che nelle classi la differenza si trasformi in disuguaglianza. Adatta il curricolo, i percorsi didattici, l’organizzazione e le risorse umane e materiali per consentire a tutti di raggiungere un apprendimento adeguato, avendo particolare cura per gli stranieri, per gli alunni diversamente abili, per coloro che presentano svantaggio socio-culturale, DSA, disturbi evolutivi specifici. Per gli alunni con disabilità, all’interno del Collegio opera un GLH con il compito di curare i rapporti di collaborazione scuola-famiglia e di gestire e coordinare i rapporti con i CTS (ASP, Provincia, Associazioni e Enti locali). Per gli allievi con BES il Collegio approva un Piano annuale. La Scuola ha previsto forme di collaborazione con l’Ente Comune e l’Assistenza Sanitaria, un corso d’aggiornamento sui BES, un calendario di incontri del GLH, la sensibilizzazione dei genitori e dei docenti ai problemi degli allievi diversamente abili, seguiti da insegnanti di sostegno specialisti e dai docenti di classe i quali formulano i Piani Educativi Individualizzati e ne monitorano regolarmente il raggiungimento degli obiettivi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Con il progetto E-Inclusion del 2006, la scuola è stata uno dei primi istituti ad utilizzare le nuove tecnologie per l’inclusione degli allievi con disabilità e nel corso degli anni sono stati realizzati tanti altri progetti volti a favorire l’integrazione e il diritto allo studio degli alunni diversamente abili e l’integrazione degli allievi stranieri, tra cui quelli per le Aree a Forte Processo Immigratorio. Purtroppo, però, la costante diminuzione dei fondi da destinare a tali iniziative ha reso sempre più arduo attuare interventi duraturi o acquistare tutti i sussidi di cui hanno bisogno gli allievi in situazione di difficoltà. Inoltre, l’azione del GLH, nelle nostre zone, viene, spesso, limitata dalla mancanza di strutture funzionali all’inserimento degli alunni diversamente abili e quindi alla loro integrazione nella classe e nel territorio. Esso viene spesso formato dai soli componenti interni della Scuola con la presenza dei genitori e di assistenti sociali e psicologi.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CZIC82500A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC82500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
95,5
94,3
92,1
No
25
23,4
36
No Si No Si
6,8 18,2 11,4 36,4
4,1 33,2 12,3 31,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
6,8
9,4
14,5
No
9,1
16,4
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CZIC82500A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC82500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
95,5
90,1
87,8
No
27,3
21,8
28,2
No Si No Si
11,4 43,2 20,5 43,2
8,2 51,4 13,6 34,2
13 60,5 12,6 24,8
No
9,1
12,3
24,7
No
11,4
16
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CZIC82500A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC82500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
86,4
84,4
76,9
No
20,5
17,6
21,9
No
34,1
27,9
25,3
No
40,9
43,4
36,9
Si
29,5
27,5
14,8
No
56,8
55,7
52,9
Si
68,2
59,8
40,7
No
9,1
7
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CZIC82500A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC82500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
84,1
84
76
Si
22,7
19,8
22,8
No
45,5
35,4
46,1
Si
68,2
65,4
72,4
Si
40,9
32,9
24,4
No
59,1
55,1
61,8
Si
72,7
65
73,9
No
11,4
8,2
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’Istituto pone una specifica attenzione sia agli allievi che necessitano di attività di recupero e/o consolidamento delle competenze, sia agli alunni con particolari attitudini che richiedono interventi di potenziamento. Fin dall’inizio dell’anno, mediante prove d’ingresso, osservazioni sistematiche, colloqui e altre strategie, i docenti individuano in ogni classe le fasce di livello a cui appartengono gli alunni. Per ciascun gruppo di livello, i docenti, sia di scuola primaria che di scuola secondaria di primo grado, definiscono le azioni di intervento più adeguate ed efficaci e nel corso dell’anno realizzano giornate dedicate al recupero e al potenziamento. Inoltre tra le azioni di potenziamento, l’Istituto realizza corsi extracurricolari di lingua inglese finalizzati al conseguimento di certificazioni esterne (Cambridge YLE, KET, PET) ai quali partecipano sia allievi di Scuola Primaria che di Scuola secondaria di primo grado ed ex allievi. Per gli alunni della Scuola secondaria con particolari attitudini si realizzano anche attività per classi aperte, soprattutto per le lezioni di musica d’insieme dei corsi di strumento musicale, e si incoraggia altresì la partecipazione degli alunni a concorsi e competizioni esterne alla scuola, tra cui i Giochi matematici organizzati dal centro Pristem dell’Università Bocconi di Milano e i concorsi musicali nei quali si ottengono primi e secondi premi sia individuali che di gruppo orchestrale.
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In tema di recupero e potenziamento, i docenti dell’Istituto sollevano con sempre maggiore frequenza le seguenti problematiche: 1) l’elevato numero di allievi nelle singole classi che ostacola l’individualizzazione dell’insegnamento; 2) la costante diminuzione delle ore di disponibilità da dedicare agli interventi individualizzati; 3) la riduzione dei progetti che dovrebbero rispondere ai bisogni educativi degli allievi; 4) la pratica sempre più frequente di smistare nelle classi gli allievi i cui docenti risultino assenti, pratica che da un lato garantisce la vigilanza, ma dall’altro intralcia la personalizzazione degli interventi. In passato, invece, le ore di compresenza dei docenti in una stessa classe consentivano di dedicare maggiore attenzione agli alunni che necessitavano di interventi di recupero e/o potenziamento. Inoltre, i fondi destinati alla scuola permettevano anche di realizzare progetti extracurricolari dedicati a tali interventi. Attualmente invece i fondi esigui non consentono di realizzare progetti di ampio respiro per il recupero delle competenze e le ore di contemporaneità sono del tutto insufficienti anche per coprire le sostituzioni di docenti assenti. Ad aggravare la situazione contribuisce il fatto che i gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono anche quelli con background socio-familiare economico e culturale modesto, che possono trovare occasioni di crescita solo nella scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola promuove da sempre il rispetto delle differenze e della diversità culturale, garantisce pari opportunità e dedica particolare attenzione ai temi interculturali. Realizza attività appropriate per gli alunni che necessitano di inclusione, partendo dall’analisi dei loro bisogni, e monitora il raggiungimento degli obiettivi previsti per loro, sebbene alcuni interventi potrebbero essere più efficaci, se fossero maggiori i fondi assegnati alla scuola per la realizzazione di attività di inclusione. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli allievi è piuttosto strutturata a livello di scuola, ma gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula stanno diventando più difficoltosi per una serie di problematiche connesse con i tagli finanziari a cui la scuola deve far fronte. Il numero e la tipologia delle azioni attuate per l’inclusione, il recupero e il potenziamento sono in linea con la maggior parte delle altre scuole.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CZIC82500A - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC82500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
93,2
93,9
97,5
Si
88,6
84,8
75,8
Si
95,5
91,4
95,7
No
54,5
54,5
60,8
No
68,2
68
75,7
Si
54,5
54,5
61,3
No
15,9
11,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CZIC82500A - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC82500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,4
92,2
97,4
Si
84,1
84,8
74,3
Si
97,7
93,8
95,5
No
65,9
63
70,4
No
75
72
67,7
Si
50
46,1
48,6
No
20,5
16,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: CZIC82500A prodotto il :09/10/2015 21:51:53
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità è diventata un elemento essenziale dell’Istituto, da quando le scuole dell’obbligo del comune di Falerna sono confluite in un unico Istituto Comprensivo. Nei primi anni di istituzione è stato realizzato un progetto pluriennale rivolto a tutti i plessi e ordini di scuola per ridurre al minimo la disarmonia didattico-organizzativa e favorire la continuità verticale. Lo scorso anno scolastico l’Istituto si è, altresì, dotato di un Curricolo Verticale per lo sviluppo delle competenze secondo le nuove Indicazioni che accompagna in modo progressivo, graduale e continuo l’allievo di tre anni fino al raggiungimento delle competenze attese quando avrà quattordici anni. La realizzazione di percorsi di continuità educativa all’interno dell’Istituto è assicurata anche dalla presenza di due commissioni: •una composta da docenti della Scuola dell’Infanzia e da docenti delle classi prime della Scuola Primaria; •l’altra costituita da docenti provenienti dalle classi quinte della Scuola Primaria e da docenti delle classi prime della Scuola Secondaria di primo grado. Le riunioni di tali commissioni si tengono: •all’inizio dell’anno scolastico, per la reciproca conoscenza e la raccolta e il passaggio delle informazioni sugli alunni; •alla fine dell’anno per parlare della formazione delle classi. Inoltre gli alunni delle sezioni terminali di Scuola dell’Infanzia vengono accompagnati dalle docenti a visitare la Scuola Primaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di debolezza maggiore in materia di continuità è rappresentato dall’assenza di iniziative ed attività comuni tra alunni della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria e tra alunni della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di primo grado. In molti casi, tuttavia, l’organizzazione di attività è resa difficoltosa dalla distribuzione dei plessi dell’Istituto in diverse aree del territorio e dal fatto che il trasporto degli allievi da un plesso all’altro con gli scuolabus comunali per questo genere di attività non viene quasi più garantito (come invece succedeva in passato) a causa dei tagli di spesa a cui lo stesso Comune sta facendo fronte. Un altro aspetto di debolezza è rappresentato dal diverso tipo di monitoraggio che si effettua in relazione ai risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Infatti, mentre il monitoraggio degli esiti avviene in modo sistematico nel passaggio dalla Scuola Primaria alla Scuola Secondaria di primo grado, poiché gli allievi rimangono nella stragrande maggioranza all’Interno dell’Istituto, al contrario gli esiti nel passaggio dalla Scuola Secondaria di primo grado a quella di secondo grado vengono monitorati in modo informale, solo grazie alla conoscenza diretta dell’ambiente sociale del territorio, che essendo abbastanza circoscritto, non impedisce di ottenere informazioni sugli ex allievi.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:CZIC82500A - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC82500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
65,9
74,1
82,6
No
20,5
23,5
57,7
No
31,8
41,6
55,7
Si
97,7
99,2
98,2
No
15,9
21
31,7
No
61,4
66,3
63,3
Si
47,7
60,5
74
Si
25
18,9
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orientamento è dentro tutte le attività scolastiche dei vari gradi di scuola; attraverso le varie attività si tende a mettere ogni alunno nelle condizioni di scoprire le proprie potenzialità e attitudini, affinché possa scegliere la propria strada, sicuro di poter contare sulle proprie capacità. Nel corso della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria si gettano le basi del sapere, mentre durante la Scuola Secondaria di primo grado si aiutano gli alunni ad individuare concretamente il percorso per il completamento dell’obbligo scolastico e formativo e si offre alle famiglie un consiglio orientativo per poter sostenere i propri figli. L’orientamento offerto dalla Scuola consta di due momenti: quello formativo relativo alla conoscenza del sé (consapevolezza dei propri interessi, abilità, difficoltà, percorso formativo); quello informativo volto a fornire ai ragazzi un panorama delle scuole superiori e delle loro caratteristiche. Gli alunni delle classi terze partecipano, infatti, ad attività di orientamento con docenti delle scuole secondarie di 2° grado del territorio e ne visitano alcune. Nella Scuola è altresì presente una Funzione Strumentale che si occupa dell’Orientamento e pianifica le attività di incontro con docenti e/o alunni degli Istituti superiori per avere informazioni più precise e dettagliate in merito, garantendo così al tempo stesso lo sviluppo e la realizzazione di un’attività di orientamento e di continuità didattico-culturale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche per quanto riguarda il monitoraggio sugli studenti che seguono o meno il consiglio orientativo fornito dalla scuola sulla scelta del percorso formativo da seguire al termine dell’obbligo scolastico, l’Istituto non attua una prassi sistematica, ma si affida alle notizie reperite per via informale. Un altro aspetto problematico in tema di orientamento è la progressiva diminuzione del FIS, che rende arduo attuare per gli alunni iniziative progettuali e percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, come realizzato invece negli anni scolastici precedenti. In passato, infatti, si sono svolti progetti realizzati dai docenti di strumento musicale della Scuola Secondaria di primo grado e rivolti agli alunni delle classi terminali della Scuola Primaria, come orientamento per lo strumento eventualmente da scegliere all’atto dell’iscrizione alla Scuola Secondaria di primo grado; è stato anche attivo per diversi anni uno sportello di counseling, con lo scopo di aiutare gli allievi a comprendere sé stessi e a superare difficoltà di carattere psicologico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono sufficientemente strutturate ed indirizzate sia alla composizione delle classi, sia allo scambio di informazioni per la conoscenza degli alunni. Le attività di orientamento sono parte integrante del processo formativo ed educativo e coinvolgono non solo gli alunni delle classi terminali, che partecipano alle presentazioni delle diverse scuole e ad attività organizzate nelle scuole secondarie di secondo grado, ma anche gli allievi di tutte le altre classi per i quali la scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. La scuola, pur non monitorando in modo sistematico i risultati delle proprie azioni di orientamento, ha conoscenza informale sul prosieguo degli studi dei propri ex allievi; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. La tipologia delle azioni attuate per la continuità e l’orientamento appare in linea con la maggior parte delle altre scuole.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità della Scuola sono chiaramente definite all’interno del POF, sono condivise dalla comunità scolastica e sono rese note anche all’esterno, presso le famiglie e il territorio, pubblicando sul sito e rendendo accessibili il POF e i documenti dell’Istituto. La missione della scuola è la promozione dello sviluppo armonico e integrale della persona, che mira a realizzare con percorsi formativi improntati all’unitarietà del sapere e con l’ampliamento dell’offerta formativa. La scuola punta a promuovere sia il successo scolastico di ogni allievo con attenzione alle forme di diversità, svantaggio, singolarità e complessità di ognuno, sia il benessere e i rapporti equilibrati tra coetanei e docenti; accompagnando i ragazzi nella maturazione globale. Garantisce pari opportunità a tutti secondo criteri di obiettività, equità e continuità, orienta e prepara a scelte consapevoli, fornisce le chiavi per imparare ad apprendere e ad elaborare gli strumenti di conoscenza necessari per comprendere i contesti di vita Collabora con il territorio e le famiglie per individuare e dare risposte ai bisogni formativi degli alunni. Insegna le regole del vivere e del convivere e educa alla pace, alla cittadinanza attiva e consapevole, alla convivenza democratica e alla legalità. Promuove processi formativi che consentano agli allievi di agire in maniera autonoma e responsabile, formando cittadini italiani, che siano anche cittadini dell’Europa e del mondo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’immagine dell’Istituto non appare efficacemente proiettata e promossa all’esterno e necessita quindi che le venga data più visibilità, valorizzando e pubblicizzando maggiormente (attraverso comunicati stampa, reportage, coinvolgimento di autorità e altre iniziative) i risultati e le attività che la scuola realizza (ad esempio: manifestazioni, laboratorio teatrale, progetto di educazione motoria, giornalino scolastico, premi e successo riscosso dal gruppo orchestrale della classe di strumento musicale in concorsi esterni). Nell’ultimo anno, inoltre, per carenza di risorse finanziarie, non è stato possibile predisporre appositi questionari per i genitori e i soggetti esterni alla scuola, da dedicare alla valutazione del grado di conoscenza del POF dell’Istituto e del livello di condivisione delle priorità e delle attività della scuola. Questionari di valutazione dei processi educativo-didattici e organizzativo-gestionali sono stati elaborati invece per il personale docente, con riscontri positivi.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La stabilità dei docenti che, per la maggior parte, lavorano nei tre ordini di scuola da diversi anni e la presenza di un DS e di un DSGA, che operano nell’Istituto entrambi da un triennio, di un vicario competente e di uno staff che svolge adeguatamente il proprio ruolo, consentono un lavoro continuativo per la definizione e l’implementazione della missione e della visione della scuola e permettono, altresì, un efficace raccordo tra gli ordini di scuola e i plessi nel pianificare le azioni necessarie a raggiungere gli obiettivi programmati. La presenza dei coordinatori di classe, dei responsabili di plesso e di un nucleo di autovalutazione, composto dal Dirigente Scolastico e da cinque insegnanti, permette di monitorare costantemente lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi. Tra i meccanismi e gli strumenti di controllo, risultano efficaci: •le riunioni dello staff di Dirigenza; •le attività del DSGA che supervisiona le pratiche gestionali e amministrative; •le relazioni finali sulle attività svolte e sui risultati raggiunti che il personale nominato per specifiche funzioni predispone al termine dell’incarico ricevuto; •i verbali sulle verifiche bimestrali svolte in seno ai Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione; •la presenza, per il controllo dei processi e dei livelli di apprendimento degli alunni riguardo le prove INVALSI, di una persona incaricata di elaborare e divulgare un rapporto sui dati restituiti dall’INVALSI.
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Un punto di debolezza in quest’area è rappresentato dalla difficoltà per il Dirigente Scolastico e per il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi di assicurare una presenza costante all’interno della scuola, poiché al DS, oltre alla gestione dell’Istituto, sono state assegnate in reggenza anche scuole della provincia di Cosenza, mentre il DSGA opera “a scavalco” su un altro Istituto Comprensivo viciniore. Altro fattore di cui tener conto è la carenza di indicatori ben delineati per il controllo dei processi.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CZIC82500A
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 4,5 13,9 Tra 500 e 700 € 18,2 26,9 Tra 700 e 1000 € 54,5 42,4 Più di 1000 € 22,7 16,7 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CZIC82500A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC82500A %
Riferimento Nazionale %
73,90
71,3
72,3
72,8
26,10
28,7
27,7
27,3
SNV - Scuola: CZIC82500A prodotto il :09/10/2015 21:51:53
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CZIC82500A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC82500A % 50,00
68,6
69
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: CZIC82500A prodotto il :09/10/2015 21:51:53
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CZIC82500A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC82500A % 93,33
80,1
76,7
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: CZIC82500A prodotto il :09/10/2015 21:51:53
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:CZIC82500A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC82500A %
12,00
30,4
29,9
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: CZIC82500A prodotto il :09/10/2015 21:51:53
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:CZIC82500A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC82500A % 35,71
45,1
46,1
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CZIC82500A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC82500A Collegio dei docenti Si 95,5 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 13,6 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 29,5 34,6 34,3 Il Dirigente scolastico Si 20,5 17,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 9,1 6,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,9 17,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,8 5,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CZIC82500A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC82500A Si 79,5 80,9 Si 50 58,1 No 0 1,2 No 34,1 30,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
6,8
6,1
10,6
No
22,7
14,6
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CZIC82500A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC82500A Collegio dei docenti Si 65,9 65 51,3 Consiglio di istituto No 2,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 77,3 73,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,8 7,3 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,3 2,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,4 11,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 22,7 22,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CZIC82500A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC82500A Collegio dei docenti No 59,1 66,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 47,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 4,5 6,9 Lo staff del Dirigente No 2,3 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 59,1 56,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,9 10,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:CZIC82500A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC82500A Collegio dei docenti Si 97,7 92,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 40,9 46,3 35,9 Il Dirigente scolastico Si 25 17,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,3 4,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,7 26,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CZIC82500A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC82500A Collegio dei docenti Si 77,3 78,9 77,3 Consiglio di istituto Si 72,7 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,3 2,8 2 Il Dirigente scolastico No 27,3 24,8 21 Lo staff del Dirigente No 6,8 3,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,8 6,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,4 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CZIC82500A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC82500A Collegio dei docenti Si 34,1 33,7 24,1 Consiglio di istituto No 56,8 63 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2,3 1,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,5 72,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 20,5 15 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CZIC82500A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC82500A Collegio dei docenti No 36,4 42,3 34 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 50 50,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 11,4 22 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,6 14,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,2 37,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 22,7 15 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:CZIC82500A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC82500A Collegio dei docenti Si 95,5 93,9 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 9,1 6,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 38,6 45,9 42,8 Lo staff del Dirigente No 15,9 11,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,9 16,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,6 7,4
SNV - Scuola: CZIC82500A prodotto il :09/10/2015 21:51:53
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:CZIC82500A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC82500A %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
71,21
37,8
40,7
55,6
n.d.
2,9
1,4
2,6
5,68
29,3
31
24,3
23,11
29,6
28,3
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:CZIC82500A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC82500A %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
23,88
29
34
40,1
n.d.
9,4
5,5
8,8
20,9
34,9
34,4
29,6
55,22
27,7
27,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente Scolastico è il coordinatore delle risorse umane. Sceglie i collaboratori sulla base della missione della scuola e concorda la gestione del personale con il DSGA. Per quanto riguarda le Funzioni Strumentali, ciascun docente ha la possibilità di dichiarare la propria disponibilità all’inizio dell’anno scolastico, per l’area o le aree di propria competenza: nell’anno in corso sono state accolte le richieste di quattro docenti, ai quali è stato conferito tale incarico. Il coordinamento di classe viene affidato preferibilmente a docenti con un maggiore numero di ore di lezione e competenze organizzative e relazionali. I membri delle commissioni vengono individuati per disponibilità personale, le competenze e le capacità di lavorare in gruppo. I punti di forza nell’organizzazione delle risorse umane sono costituiti: da un organigramma delle varie figure chiaro, completo e facilmente rilevabile nel POF dove è inserito; •da una chiara divisione dei compiti tra i dipendenti con incarichi di responsabilità (sia docenti che ATA) in quanto, per ciascun incarico e ruolo, viene data apposita lettera di nomina, con l’indicazione puntuale e dettagliata dei compiti connessi con l’incarico assegnato e a fine anno è attesa la relazione finale del lavoro svolto; •da una chiara definizione degli ambiti di competenza e degli incentivi economici; •dalla presenza di un Piano dell’Offerta Formativa e di un Regolamento d’Istituto chiari e completi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per alcuni docenti la disponibilità ad accettare incarichi è limitata, in quanto operano “a scavalco” su più scuole e, pertanto, sono gravati dal peso del doppio incarico. Per venire incontro alle legittime esigenze dei docenti la scuola, all’inizio dell’anno, li invita ad esprimere la loro preferenza per il giorno libero e ne tiene conto nella formulazione dell’orario settimanale, ma molte difficoltà per chi lavora su più scuole (spostamenti nella stessa giornata, orario frammentato) permangono. Un fattore negativo sull’organizzazione è rappresentato, altresì, dall’incidenza delle ore di assenza dei docenti i quali non possono essere sostituiti da personale supplente interno o esterno a causa dell’esiguità di risorse finanziarie e/o per effetto delle normative vigenti. In questi casi, quando un docente è assente e non può essere sostituito, solitamente, gli allievi della classe “scoperta” vengono smistati in altre classi del plesso di appartenenza, con l’effetto di garantire su di loro la necessaria vigilanza, ma con la contestuale conseguenza negativa di sottrarre loro ore di lezione e di ridurre la sicurezza di tutti gli allievi, a causa della ridotta capienza delle aule, già di per sé sovraffollate.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CZIC82500A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC82500A 4
7,16
5,33
Riferimento Nazionale 10,39
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pagina 75
3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:CZIC82500A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC82500A 2532,00
7401,78
8072,59
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:CZIC82500A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC82500A 31,95
61,74
54,44
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:CZIC82500A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC82500A % 57,81
17,34
20,77
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CZIC82500A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CZIC82500A progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
22,7
21,5
15,5
0
18,2
19,1
13,3
0
13,6
8,1
9,4
3
50
36,6
48,5
0
13,6
12,2
28,4
0
2,3
5,3
11,6
0
20,5
40,7
36,6
0
29,5
25,6
27,3
0
25
22,4
20,6
0
20,5
11,4
14,9
0 0
9,1 6,8
11,8 13,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CZIC82500A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC82500A n.d.
2,7
1,3
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CZIC82500A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC82500A % 97,34
38,5
43,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:CZIC82500A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CZIC82500A ha contribuito a ridurre il rischio di dispersione scolastica ha contribuito a ridurre il rischio di dispersione scolastica ha garantito il diritto allo studio per un alunno diversamente abile
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 40,9 62,2 Basso coinvolgimento 31,8 20,3 Alto coinvolgimento 27,3 17,5
Situazione della scuola: CZIC82500A
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione finanziaria è trasparente per le procedure previste dalla legge e vengono rispettati i procedimenti standard. Il bilancio viene presentato regolarmente alla Giunta esecutiva e approvato dal Consiglio d’Istituto. I preventivi per i bandi di gara vengono emanati secondo la normativa vigente. Vengono garantiti i sistemi di controllo sia interni che esterni previsti dalle norme in vigore: i revisori dei conti hanno dato parere favorevole. I costi di erogazione di servizi e prodotti standard vengono controllati periodicamente da DS e DSGA. Quest’anno sono state prese misure per ridurre i costi di gestione interni, come la diminuzione del cartaceo (consegna della programmazione in forma digitale, comunicazioni e-mail ai docenti). La gestione e i criteri per la suddivisione delle risorse finanziarie del FIS vengono discussi con le RSU; vengono così decisi i criteri per l’assegnazione dei fondi disponibili ai vari responsabili ed incaricati e viene deliberata la percentuale da riservare alla realizzazione di progetti extra-curricolari. Data l’esiguità della quota del FIS che, con i tagli, rimane disponibile per la realizzazione di progetti extra-curricolari, la Scuola individua tra i vari progetti presentati quelli prioritari da realizzare. La Scuola tuttavia è riuscita lo scorso anno ad ampliare l’offerta formativa, grazie a finanziamenti PON e Progetti Aree a Rischio e a Forte Processo Immigratorio. Questi ultimi sono stati realizzati anche quest’anno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli anni precedenti la scuola è riuscita ad ampliare notevolmente l’offerta formativa, ma oggi, con i recenti tagli, le risorse economiche sono destinate principalmente a retribuire gli incarichi di responsabilità. Il numero dei progetti extracurricolari retribuiti con il FIS si è ridotto sistematicamente e, per quelli realizzati, sono diminuite drasticamente le ore di attività. Anche il finanziamento ottenuto per i Progetti Aree a Rischio e a Forte Processo Immigratorio è decisamente inferiore alla somma richiesta, con conseguente riduzione in termini di allievi partecipanti, docenti coinvolti e ore di attività rispetto ai progetti presentati. D’altro canto, man mano che i fondi diminuiscono, molti incarichi considerati non prioritari rispetto ad altri, vengono eliminati in quanto la relativa retribuzione non è più fattibile. È il caso dei responsabili dei laboratori e delle biblioteche scolastiche, la cui soppressione ha comportato un conseguente decremento di utilizzo di tali strutture e peggioramento della qualità del servizio. In particolare, negli anni passati le biblioteche erano aperte anche all’utenza del territorio ed erano state incrementate con una donazione di volumi da parte dell’associazione Italia Nostra Onlus. Nell’anno in corso, data l’impossibilità di retribuire docenti che si occupino delle biblioteche, i volumi ricevuti dall’associazione sono stati restituiti e il servizio non è più aperto al pubblico esterno alla scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito nei suoi documenti la missione e le priorità, le quali sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Le decisioni vengono prese collegialmente, come per la maggior parte delle scuole provinciali, regionali e nazionali. La scuola utilizza forme di controllo o monitoraggio della sua azione ed individua chiaramente responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche. Le risorse economiche sono estremamente ridotte e ciò rende difficoltoso investirle per il raggiungimento di tutti gli obiettivi prioritari della scuola che, tuttavia, si impegna a raccogliere finanziamenti aggiuntivi, oltre al FIS, presentando Progetti PON, Aree a Rischio e di altra natura, quando ne vengono emanati i bandi. La distribuzione del FIS tra docenti (73,90%)e ATA (26,10%) è in linea con i riferimenti provinciali, regionali e nazionali, ma la percentuale di docenti che percepisce più di 500 € è nettamente inferiore (solo 12%). La percentuale di ore di assenza non coperte è superiore alla media nazionale (23,11% contro il 18,5% nella Scuola primaria e 55,22% contro il 23,6 nella Scuola Secondaria di primo grado), mentre il numero e l’indice di spesa dei progetti per alunno sono nettamente inferiori.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CZIC82500A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC82500A 1
1,3
1,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CZIC82500A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CZIC82500A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
9,1 2,3
13,8 2,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
6,8
7,7
15,3
0
2,3
3,3
5,6
0
6,8
14,6
21,1
0
9,1
12,2
46
1
13,6
16,3
16,5
0
2,3
0,4
2,2
0 0
0 2,3
0 7,3
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CZIC82500A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC82500A % 114,00
45,9
46,4
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:CZIC82500A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC82500A 5,38
28,2
38,5
Riferimento Nazionale 36,8
SNV - Scuola: CZIC82500A prodotto il :09/10/2015 21:51:53
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CZIC82500A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC82500A 0,12
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza in materia di formazione del personale della Scuola sono rappresentati: 1) dalla capacità dei docenti di auto-aggiornarsi sui temi di proprio interesse, partendo dagli input forniti nei corsi d’aggiornamento svolti a scuola; 2) dall’elevato numero di dipendenti che partecipano ai corsi realizzati. Per favorire l’auto-formazione la scuola ha fornito alla maggior parte dei docenti un computer in comodato d’uso gratuito. La scuola favorisce altresì la partecipazione a iniziative di formazione esterne. Riguardo ai temi, nel corso d’aggiornamento del precedente a.s. sono stati trattati i BES, mentre nell’anno in corso è stato trattato il tema della legalità economico-finanziaria. La tematica dei BES è stata scelta per approfondirne le indicazioni operative, secondo quanto definito nella Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 e successivi aggiornamenti e circolari del MIUR. Il corso sulla legalità economico-finanziaria è stato svolto per acquisire le conoscenze necessarie ad affrontare con gli allievi un progetto denominato “Fisco e Scuola”, ma si è scelto di aprire la partecipazione all’iniziativa di formazione anche ai docenti non coinvolti nel progetto stesso. Le ricadute dei corsi d’aggiornamento sono state positive, poiché i docenti hanno acquisito le conoscenze preliminari sui temi trattati e sono stati stimolati ad approfondirli autonomamente con attività personali e hanno riportato effetti favorevoli anche nella ordinaria attività didattica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di debolezza in materia di formazione del personale scolastico è rappresentato dall’esiguità delle ore di formazione, che appaiono insufficienti rispetto alle richieste. Ciò è dovuto ai pochi fondi assegnati alla Scuola, che da un lato impediscono di fatto la realizzazione di corsi d’aggiornamento sufficientemente duraturi, dall’altro obbligano i docenti a scegliere la trattazione di un’unica tematica, mentre le esigenze formative, che la Scuola raccoglie puntualmente, spaziano in un’ampia cerchia di argomenti, tutti egualmente importanti. Inoltre, i documenti cartacei forniti dai relatori al termine delle attività formative non sono numericamente sufficienti per tutti i partecipanti, né vengono prodotti, durante le attività di formazione, dei materiali da archiviare per utilizzi successivi. La formazione in ambito informatico e digitale appare ancora modesta, soprattutto se paragonata alle ampie dotazioni tecnologiche di cui dispone la scuola.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nell’assegnazione degli incarichi al personale scolastico, la Scuola emana circolari rivolte a tutti i dipendenti, che quindi possono presentare domanda, corredata di curriculum vitae da cui risultino competenze, esperienze formative, corsi frequentati, certificazioni, titoli culturali. Le domande e i curriculum presentati dal personale interessato ad un incarico sono attentamente valutati e comparati e si conferisce l’incarico al dipendente con il profilo più adeguato. Il punto di forza in materia di valorizzazione delle competenze è, quindi, rappresentato dalla prassi estremamente democratica nel proporre gli incarichi e dall’imparzialità ed efficacia nell’assegnazione degli stessi. Comunque raramente le domande pervenute risultano essere in numero superiore rispetto ai posti disponibili. Sono molti gli insegnanti che hanno un incarico connesso al buon funzionamento dell’Istituto, in quanto ogni plesso ha un docente responsabile, ogni classe di scuola primaria e secondaria di primo grado ha un docente coordinatore, sono presenti quattro funzioni strumentali al POF, due collaboratori del Dirigente Scolastico, di cui uno vicario del DS, e vari docenti che svolgono funzioni in particolari aree tematiche, che fanno parte dello staff del DS, o che sono componenti di determinate commissioni. Anche l’assegnazione delle discipline di insegnamento ai docenti di Scuola Primaria avviene sulla base di competenze, esperienze ed attitudini personali.
Poiché la scuola non è molte grande e il numero dei dipendenti è inferiore a 100, le specifiche competenze individuali del personale sono conosciute dalla direzione e dai colleghi per vie dirette ed informali. Tali competenze vengono valorizzate se c’è la disponibilità del dipendente interessato. La raccolta del curriculum del personale non è, quindi, una prassi sistematica della scuola, ma avviene in occasione di conferimento di incarichi per i quali si può verificare concorrenza fra più dipendenti. Come altro fattore di debolezza della scuola va considerato anche il fatto che non sia stato previsto un protocollo di accoglienza dei docenti in ingresso.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CZIC82500A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CZIC82500A per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
59,1
61
53,5
Si
72,7
69,5
61,1
Si
61,4
56,1
48,9
Si Si Si Si Si No Si Si
59,1 79,5 68,2 77,3 40,9 36,4 75 86,4
56,1 70,3 67,5 80,9 34,6 35,8 75,6 83,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: CZIC82500A prodotto il :09/10/2015 21:51:53
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CZIC82500A
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6,8 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,5 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22,7 20,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 65,9 60,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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pagina 91
3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CZIC82500A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CZIC82500A % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
9,2
7,4
6,9
10
10,9
8,6
9,9
24
9,1
6,8
6,6
8 8 2 2 8 0 24 10
5,6 4,6 5,3 4,6 5,5 4 8,6 10,7
6 4,5 4,3 6,4 4,3 4,3 8 10,2
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Uno dei punti di forza dell’Istituto è rappresentato dalla collegialità e dalla partecipazione democratica alla vita della scuola. Ogni docente contribuisce ad arricchire il lavoro dei colleghi soprattutto a livello di classi parallele, dove lo scambio e il confronto professionale è costante su diverse tematiche (in modo particolare su argomenti disciplinari, valutazione, continuità, inclusione). Il fatto che la maggior parte dei dipendenti della scuola opera stabilmente nell’Istituto da diversi anni ha favorito sicuramente l’instaurarsi di uno spirito di corpo; il tempo passato a lavorare fianco a fianco ha, infatti, facilitato la conoscenza, la fiducia e il rispetto reciproco e, di conseguenza, sviluppato la capacità di collaborare in team. Anche i gruppi di lavoro, in cui i docenti entrano sulla base delle proprie competenze e disponibilità, costituiscono un elemento di qualità, poiché tutto il personale si avvantaggia dei lavori prodotti da ogni commissione (ne è un esempio il lavoro realizzato dalla Commissione incaricata di elaborare per le singole sezioni e classi della scuola un Curricolo Verticale d’Istituto secondo le Indicazioni Nazionali emanate nel settembre del 2012). La condivisione dei materiali prodotti, tra l’altro, appare facilitata dal fatto che i documenti realizzati vengono consegnati in formato digitale al web master e sono pubblicati sul sito della scuola: risultano quindi facilmente accessibili ed utilizzabili da tutti i docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’esiguità delle risorse finanziarie assegnate all’Istituto costituisce un limite alla diffusione sistematica delle commissioni, poiché non tutte le ore di attività svolte dai gruppi di lavoro possono essere adeguatamente retribuite. Gli sforzi individuali e di gruppo vengono riconosciuti e ricompensati attraverso il Fondo dell’Istituzione Scolastica, in misura ridotta rispetto alle reali ore di prestazione. Data la scarsità dei fondi disponibili, la gratificazione economica per gli incarichi svolti è per definizione limitata; la gratificazione talvolta è di tipo simbolico e personale, come il riconoscimento o il ringraziamento da parte del Dirigente Scolastico e dei colleghi durante le sedute del Collegio dei docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative, ma non riesce a soddisfarle tutte per mancanza di coperture finanziarie, infatti l’ampiezza dell’offerta di formazione è 1 contro l’1,3 provinciale, l’1,6 regionale e il 2,3 nazionale e risultano inferiori rispetto ai riferimenti provinciale, regionale e nazionale anche la spesa in euro e il numero di ore per insegnante. Tuttavia la percentuale di insegnanti coinvolti è oltre il doppio rispetto ai riferimenti. La formazione ha comunque ricadute positive sulle attività scolastiche. Il personale è valorizzato con incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, che producono documenti utili per i colleghi. La varietà degli argomenti per i quali è stato attivato un gruppo di lavoro è alta. Sono presenti spazi per il confronto e lo scambio.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CZIC82500A
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 25 Bassa partecipazione (1-2 reti) 43,2 Media partecipazione (3-4 22,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,1
Riferimento Regionale % 26 53,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
16,3
28,7
4,1
16,7
Nessuna partecipazione a reti
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CZIC82500A
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 54,5 30,3 15,2
n.d.
Riferimento Regionale % 65,9 23,1 11
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CZIC82500A
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 9,1 15,9 Bassa apertura 3 4,4 Media apertura 15,2 7,7 Alta apertura 72,7 72 n.d. n.d.
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CZIC82500A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CZIC82500A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.
59,1 2,3
44,3 8,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
n.d.
11,4
7,3
18,7
n.d. n.d. n.d.
13,6 2,3 43,2
14,2 1,6 32,9
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CZIC82500A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CZIC82500A per motivo) per motivo) n.d.
18,2
8,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
n.d.
6,8
6,1
24
n.d.
63,6
62,2
74,2
n.d.
4,5
7,7
10,1
n.d.
22,7
11
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CZIC82500A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CZIC82500A per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.
43,2 25
32,9 17,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
n.d.
25
32,5
44,3
n.d.
15,9
7,7
16,7
n.d.
0
6,5
9,7
n.d.
2,3
2,8
12
n.d.
6,8
18,7
30,5
n.d.
9,1
3,3
20,2
n.d. n.d.
20,5 11,4
7,3 6,1
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CZIC82500A
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 9,1 13,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 22,7 27,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 18,2 13,8 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:CZIC82500A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC82500A No 25 22,4 Si 50 45,1 No 2,3 4,1 Si 31,8 20,3 No 36,4 24,4 No 36,4 40,2
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
65,9
58,5
57,6
No No Si
40,9 47,7 18,2
49,2 40,2 14,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CZIC82500A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CZIC82500A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 68,2 67,5 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I contatti con le autorità locali sono intensi e se ne ricerca la partecipazione alla vita e agli eventi scolastici. Viene anche incoraggiato il contatto formale e informale con varie agenzie esterne, come l’associazione bandistica locale. Gli accordi della Scuola con soggetti pubblici e privati, pur numericamente esigui, sono importanti per la qualità. Sono stati stipulati accordi: con la Società Cooperativa Five, per l’attivazione di corsi di inglese di vario livello, tenuti da esperti esterni, rivolti ad allievi dell’Istituto, a ex alunni e adulti del territorio e finalizzati al conseguimento di certificazioni Cambridge; con l’Agenzia delle Entrate per il progetto ministeriale Fisco e Scuola, rivolto a docenti e alunni con il coinvolgimento di esperti dell’Ente; con l’Università della Calabria per la formazione di tirocinanti della Facoltà di Scienze della Formazione Primaria. Sebbene quest’ultimo accordo sia senza esito, per mancanza di tirocinanti, le ricadute sull’offerta formativa della collaborazione con gli altri due soggetti esterni rappresentano un punto di forza della Scuola, per la qualità dei risultati raggiunti. Infatti il Progetto Fisco e Scuola ha innalzato le competenze di cittadinanza degli allievi coinvolti e si è configurato come aggiornamento dei docenti in materia di legalità economico-finanziaria. I corsi di lingua inglese hanno consentito ai corsisti iscritti di sostenere gli esami Cambridge e ottenere le relative certificazioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di debolezza in quest’area è rappresentato dalla esiguità numerica degli accordi e dei protocolli d’intesa sottoscritti con soggetti pubblici e privati esterni e dall’assenza, nell’anno in corso, di accordi di rete stipulati con altre scuole del territorio. Pertanto, la Scuola non può mettere a frutto le esperienze di rete che ha effettuato negli anni precedenti. Pur essendo ben radicata nel territorio, i rapporti con l’esterno sono prevalentemente di carattere informale: le relazioni con l’Ente Comune, con le parrocchie e le associazioni ricadenti nel territorio sono curati, in diversi casi, in modo non formalizzato.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CZIC82500A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC82500A % 34,92
26,9
31,4
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CZIC82500A
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,4 1,7 Medio - basso livello di 12,2 16,9 partecipazione Medio - alto livello di 61 55,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 24,4 25,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CZIC82500A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC82500A n.d.
4,7
2,3
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,1 6,1 Medio - alto coinvolgimento 70,5 74,8 Alto coinvolgimento 20,5 19,1
Situazione della scuola: CZIC82500A
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto da vari anni utilizza un sito web costantemente aggiornato dove le famiglie trovano ogni informazione riguardante la scuola e le attività che vi si svolgono. Inoltre, per ogni iniziativa si forniscono comunicazioni scritte tramite gli allievi e si ricevono i genitori sia negli incontri calendarizzati, sia in colloqui informali ogni volta se ne ravvisi la necessità. Per i colloqui formali e le attività collegiali nei Consigli di classe, interclasse e intersezione, si pone particolare cura agli orari degli incontri per consentire la più ampia partecipazione dei genitori che lavorano. Per gli allievi della Scuola Secondaria di primo grado, la Scuola ha predisposto (oltre al Documento di Valutazione con cadenza quadrimestrale) un pagellino da inviare alle famiglie nei periodi intermedi. Le famiglie inoltre sono invitate nei plessi in occasione di feste ed eventi e vi partecipano numerose e con entusiasmo. In varie occasioni le famiglie collaborano alla realizzazione delle manifestazioni offrendo tempo, competenze e materiali (come il trasporto degli alunni per le prove orchestrali) e sono molto presenti: ad esempio la percentuale dei genitori votanti alle elezioni del Consiglio d’Istituto supera la media nazionale. Negli anni passati la Scuola ha anche organizzato per le famiglie dei corsi formativi tra cui corsi di alfabetizzazione informatica e corsi di italiano per i genitori degli alunni stranieri, frequentati con assiduità e profitto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di collegamento alla rete internet in tutti i plessi e in tutte le aule dell’Istituto rappresenta un punto di debolezza, poiché impedisce di fatto ai docenti della Scuola di registrare on line i dati scolastici in tempo reale; di conseguenza la scuola non utilizza ancora il registro elettronico, che ha già provveduto ad acquistare, ma che non può materialmente essere messo in funzione per migliorare la comunicazione con le famiglie degli allievi. Altro punto di debolezza è rappresentato dalla costante riduzione dei fondi assegnati alla Scuola, riduzione che di fatto ostacola la realizzazione di ulteriori progetti ed interventi formativi rivolti ai genitori, rispetto a quanto invece è stato possibile realizzare negli anni passati, con risorse finanziarie più consistenti. D’altra parte, finora non è apparsa fattibile l’idea che il Consiglio d’Istituto deliberi in merito a contributi volontari delle famiglie per la realizzazione di iniziative formative rivolte ai genitori (o per l’arricchimento dell’Offerta formativa per gli allievi), poiché la Scuola è collocata in un’area economicamente non avvantaggiata e con un tasso di immigrazione in costante crescita, dove quindi le spese di istruzione dei figli per l’acquisto dei libri e del corredo scolastico, per la mensa e per il trasporto, rappresentano un impegno gravoso per molte famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, pur non partecipando attualmente a reti con altre scuole (come solo il 12,5% della media nazionale e il 26% della media regionale), ne ha avuto esperienza negli anni passati e tuttora ha collaborazioni con soggetti esterni, con ripercussioni positive per l’utenza e miglioramento della qualità dell’offerta formativa. La Scuola si colloca nella fascia medio-bassa relativa alla varietà dei soggetti con cui stipula accordi è in tale stessa fascia si collocano anche il 50% delle scuole provinciali, il 43,9% di quelle regionali e il 48% di quelle nazionali. La scuola coinvolge i genitori nel dialogo formativo e nella partecipazione alle sue iniziative. Dal canto loro, le famiglie collaborano con la scuola in diverse attività, come la realizzazione di feste e manifestazioni, e sono molto attenti interessati alla vita della scuola: la percentuale di genitori votanti alle elezioni del Consiglio d’Istituto è infatti molto alta (34,92% contro il 26,9% provinciale, il 31,4% regionale e il 23% nazionale).
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Diminuire la percentuale di Elevare il successo formativo: studenti collocati nelle fasce di aumentare la percentuale degli voto basse. studenti collocati nelle fasce di voto otto e nove.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Ridurre la varianza tra classi nei risultati INVALSI. Migliorare gli esiti in Italiano e Matematica degli alunni delle quinte in un plesso.
Diminuire la varianza tra classi della Scuola Primaria. Allineare i risultati INVALSI rispetto a scuole con simile ESCS .
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppare competenze sociali Potenziare i temi della e civiche legalità,sostenibilità ambientale e solidarietà attraverso progetti comuni ai tre ordini di scuola.
Risultati a distanza
Valorizzare i risultati a distanza.
Monitorare i risultati degli ex alunni della scuola a un anno o due di distanza.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il gruppo di valutazione, avendo rilevato uno scarso tasso di abbandono e un buon controllo della dispersione scolastica, ritiene di dare priorità alle azioni per il miglioramento dei livelli di apprendimento degli alunni sia negli esiti in uscita sia nelle rilevazioni del Sistema Nazionale di Valutazione. È importante che la scuola sostenga il percorso scolastico di tutti gli studenti, garantendo ad ognuno il successo formativo, e promuova percorsi individualizzati volti alla valorizzazione delle eccellenze e delle potenzialità del singolo. Per quanto riguarda il successo formativo degli alunni nel prosieguo degli studi, attualmente non si hanno dati certi ma solo resoconti informali da contatti sporadici con i genitori o con gli stessi ex alunni dell’Istituto. Il gruppo di valutazione ritiene, quindi, utile predisporre già dal prossimo anno un’azione di monitoraggio volta a rilevare gli esiti conseguiti dagli alunni nella scuola secondaria di II grado e verificare la coerenza con gli esiti conseguiti presso il nostro Istituto.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Maggiore sistematicità nella progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti. Implementazione del ricorso a strutture di riferimento, come i dipartimenti disciplinari, per l’elaborazione comune della progettazione didattica.
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Utilizzazione per la verifica delle competenze acquisite di prove comuni per classi parallele dei diversi plessi, in ingresso, intermedie e finali. Aggiornamento del certificato delle competenze sulla base del Curricolo verticale di Istituto con l’inserimento delle varie competenze trasversali. Ambiente di apprendimento Miglioramento della qualità del servizio dei laboratori e delle biblioteche con reintroduzione delle figure di responsabile di tali infrastrutture. Pari opportunità per tutti gli alunni di accesso alle medesime strutture con creazione di spazi per attività fisicomotorie e artistico-espressive. Implementazione della collaborazione tra gli insegnanti per la realizzazione di modalità didattiche innovative e attività di laboratorio in comune. Riduzione dei comportamenti non consentiti in classe e promozione delle pratiche positive già attuate (lavori di gruppo e collaborazione tra pari). Inclusione e differenziazione Riduzione del numero d’alunni nelle singole classi della scuola e conseguente diminuzione degli ostacoli all’individualizzazione dell’insegnamento. Progressivo incremento del numero di ore di disponibilità e compresenza degli insegnanti nelle classi da dedicare agli interventi individualizzati. Aumento del numero dei progetti e delle ore complessive di attività di ciascun progetto da svolgere in risposta ai bisogni educativi degli allievi. Riduzione della pratica di smistamento in altre classi degli allievi i cui docenti risultino assenti, con miglioramento della qualità del servizio. Continuita' e orientamento Incremento delle iniziative comuni tra alunni di Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria e alunni di Scuola Primaria e Scuola Secondaria di I grado. Progressiva tendenza ad uniformare il tipo di monitoraggio da effettuare sui risultati degli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Attivazione, come prassi sistematica, del monitoraggio sugli ex studenti circa il consiglio orientativo avuto per la scelta del percorso formativo. Attuazione per gli alunni di ulteriori iniziative progettuali e di percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. Orientamento strategico e organizzazione Maggiore visibilità alla scuola e alle sue della scuola azioni pubblicizzandole con comunicati stampa, reportage, coinvolgimento di autorità e altre iniziative. Definizione dettagliata e precisa di indicatori da considerare nella fase di controllo dei processi educativo-didattici e organizzativo-gestionali.
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Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
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Riduzione della pratica di smistare gli allievi con docenti assenti in classi coperte, ma sovraffollate, con riduzione dei rischi per la sicurezza. Incremento del numero di dipendenti con incarichi legati alla gestione e all’utilizzo delle strutture della scuola (come laboratori e biblioteche). Aumento del numero di corsi di aggiornamento professionale e delle ore di ciascun corso, soprattutto in relazione all’alfabetizzazione tecnologica. Adozione di un protocollo di accoglienza per i nuovi insegnanti in ingresso nell’Istituto, finalizzato alla conoscenza delle rispettive competenze. Attivazione, come pratica sistematica, della raccolta dei curriculum dei dipendenti, per conoscerne le competenze e conferire incarichi e funzioni. Implementazione di gruppi di lavoro e di commissioni operanti nella Scuola ed ampliamento della partecipazione ad un maggiore numero di insegnanti. Incremento del numero di accordi formalizzati e dei protocolli d’intesa stipulati con scuole e soggetti pubblici e privati operanti nel territorio. Attivazione, per tutti i plessi e per tutte le aule della scuola, di collegamento alla rete internet per facilitare le comunicazioni con l’esterno. Attivazione ed utilizzazione del registro elettronico per poter garantire alle famiglie degli allievi il controllo costante del profitto dei figli. Incremento sia delle attività formative da rivolgere alle famiglie degli allievi, sia delle iniziative che prevedano un loro attivo coinvolgimento.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Essendo i processi funzionali a realizzare la missione della scuola che è la promozione dello sviluppo armonico e integrale della persona, il loro miglioramento può contribuire ad assicurare a ogni alunno pari opportunità di successo scolastico. Infatti, affinché gli esiti scolastici possano migliorare, è importante che gli ambienti di apprendimento siano più efficaci, con maggiore cura degli spazi laboratoriali esistenti ed accesso garantito a tutti anche in strutture non ancora presenti in ogni plesso. Inoltre, anche nelle aule, sarebbe auspicabile incrementare la serenità e l’insegnamento individualizzato, evitando turbamenti dovuti alla presenza di alunni smistati da altre classi e garantendo ore di compresenza dei docenti. Appare, altresì, importante invertire l’attuale tendenza al taglio di spesa per i progetti volti all’inclusione, differenziazione, continuità e ampliamento dell’offerta formativa, affinché le esperienze finora realizzate contro l’insuccesso e la dispersione scolastica non perdano efficacia, ma vengano alimentate con nuove proposte. Anche un maggior investimento nella formazione dei docenti (soprattutto in ambito tecnologico) può contribuire ad innalzare il livello di competenza degli alunni, ad esempio con un migliore utilizzo delle attrezzature informatiche presenti in ogni aula. Anche una maggiore collaborazione all’interno e con l’esterno può facilitare la realizzazione di percorsi che rispondano ai bisogni degli alunni.