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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. VILLAFRATI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PAIC817007 I.C.VILLAFRATI - MEZZOJUSO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PAIC817007 PAEE817019 VA VB PAEE81702A VA PAEE81703B VA PAEE81704C VA VB PAEE81705D VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso

Basso Basso Medio Alto Medio - Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PAIC817007 2.0 1.3 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PAIC817007 5.8 0.5 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PAIC817007 1.1 0.6 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico di provenienza degli studenti è basso, alta la percentuale di famiglie con entrambi i genitori disoccupati. Bassa l'incidenza di studenti con cittadinanza non italiana. Non ci sono zone particolarmente svantaggiate all'interno del territorio dell'Istituto comprensivo. L'attività di progettazione tiene conto delle variabili legate alla popolazione, e in tal senso si può affermare che vi è una generale omogeneità nei gruppi sociali, e tale omogeneità facilità l'attività di progettazione. Il territorio è comunque interessato sempre da spinte migratorie tipiche delle zone interne, anche se da qualche anno i flussi migratori si sono abbassati. Nello specifico, il territorio di riferimento è coinvolto ormai da anni in iniziative culturali da parte delle tante associazioni operanti, e la scuola si pone come centro aggregatore di molte buone pratiche. Queste buone pratiche sono il frutto di una progettazione che, analizzati i bisogni del territorio, offre agli alunni e alle famiglie opportunità teatrali, di approfondimento disciplinare, di scavo nella storia locale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nel territorio vi sono alcune famiglie culturalmente svantaggiate.L'andamento demografico dei comuni dell'IC è generalmente in calo di popolazione; i componenti medi per famiglia sono 2,3; in aumento il numero di anziani. Pochi gli alunni con cittadinanza non italiana. In generale le famiglie presentano un'istruzione bassa, pochi i laureati oltre i quarant'anni, pochi i prestiti librari nelle biblioteche in un anno. Il reddito medio procapite annuo dei comuni dell'istituto comprensivo è pari a 6138,00 euro, più basso del contesto Sicilia (7890), del contesto Sud (7964) e soprattutto del contesto Italia (12159). Inoltre, Il tasso di disoccupazione medio dell'Istituto comprensivo si attesta attorno al 27,05%, dato molto alto anche questo rispetto ai dati di contesto di Italia (13%), Sud (20.5) e Sicilia (22,01). Il vincolo più forte è la difficoltà di richiedere alle famiglie un contributo volontario per le attività che la scuola propone.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Rocca Busambra domina il territorio caratterizzato da un'economia agro silvo pastorale. La scuola effettua una indagine sistematica delle risorse del territorio e questo permette di pianificare collaborazioni con le tante associazioni culturali presenti nei nostri paesi. I Comuni sono da sempre molto sensibili alle problematiche della scuola e offrono una collaborazione fattiva. Nello specifico, nel nostro istituto comprensivo viene attuata una vera e propria programmazione integrata con i Comuni, i quali non si limitano soltanto a finanziare alcune attività della scuola, ma offrono competenze e figure professionali che nella scuola stessa si integrano al fine di migliorare qualitativamente l'offerta al territorio. Accordi di programma coi Comuni e con le associazioni culturali, progetti gestiti in partnership, protocolli d'intesa, tra cui quello con il Teatro del Baglio di Villafrati, sono da anni buone pratiche presenti nella scuola. Alcuni Comuni presentano un patrimonio storico, culturale e naturalistico particolarmente ricco che si offre come spunto per approfondimenti e iniziative della scuola. Oltre al già citato Teatro del Baglio, nel nostro territorio sono presenti le Terme Arabe di Cefalà Diana con le quali in passato la scuola ha costruito rapporti di collaborazione; il museo etno antropologico Godranopoli di Godrano; le tante bellezze storico artistiche di Mezzojuso e il paesaggio di Campofelice di Fitalia

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Il tasso migratorio totale è pari al 24%, dato molto alto rispetto al contesto Sicilia, Sud e Italia. Questo determina trasferimenti in corso d'anno da parte di alunni della scuola, i cui genitori emigrano verso le città, spesso fuori regione, a volte fuori dall'Italia. La popolazione scolastica dell'istituto tende a diminuire a causa della contrazione demografica: ogni anno in media si registra una perdita nella consistenza numerica, di almeno 30 alunni. Nei centri più piccoli questo ha provocato la costituzione di pluriclassi, anzichè classi uniche; nei centri più grandi ha provocato una diminuzione del numero di classi e dei corsi. Dislocate in aree lontane dall'IC le istituzioni scolastiche superiori, così che gli alunni della nostra scuola devono raggiungerle con automezzi pubblici o privati. In generale la contrazione della spesa per l'istruzione non permette una programmazione di lungo periodo su risorse finanziarie affidabili. Le opportunità culturali e ricreative non sono egualmente presenti nei vari comuni della scuola: in alcuni di questi le risorse sono molto esigue sia per carenza di forme di associazionismo che di strutture adeguate. In ultimo, il tasso di disoccupazione molto alto rispetto al dato di contesto di Sicilia, Sud e Italia provoca difficoltà alle famiglie che non possono contribuire, o possono in misura molto ridotta, alle attività della scuola (visite guidate i.e.).


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PAIC817007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

8.807,00

93.815,00

4.152.715,00

426.286,00

0,00

4.681.623,00

Gestiti dalla scuola

31.688,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

31.688,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

6.432,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.432,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

12.628,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.628,00

COMUNE

16.784,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.784,00

REGIONE

24.830,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

24.830,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

228.019,00

228.019,00

19.530,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

19.530,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:PAIC817007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

1,9

82,7

8,5

0,0

93,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

REGIONE

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,5

4,5

ALTRI PRIVATI

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PAIC817007

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

34

36,8

23,4

54,2

51,1

55,3

11,8

12,1

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,7 0,3 Parziale adeguamento 78,4 81,0 Totale adeguamento 20,9 18,6

Situazione della scuola: PAIC817007

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità degli edifici scolastici è a macchia di leopardo. Le sedi sono diverse perché cinque sono i comuni che compongono l'Istituto comprensivo. Le LIM sono ovunque presenti così come i pc e sono di buona qualità. Grazie ai finanziamenti europei, cui ha attinto la scuola, si sono realizzati numerosi progetti, sia per incrementare la dotazione dei laboratori che per una riqualificazione degli edifici. Gli enti locali di riferimento collaborano finché possono per quanto riguarda la messa in sicurezza e a norma degli edifici scolastici, ed è da segnalare questo rapporto virtuoso che negli anni si è instaurato coi Comuni. Molti i progetti di giochi sportivi e aggregativi che negli anni l'Istituto comprensivo ha realizzato,pur essendo pochi gli spazi nei quali praticare l'attività sportiva.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Una sede scolastica è difficile da raggiungere per la qualità pessima delle strade. La qualità delle palestre presenti nelle diverse sedi è bassa, e in generale mancano nei comuni di riferimento dell'Istituto comprensivo spazi adeguati per la pratica di sport. Le risorse economiche a disposizione della scuola risentono pesantemente della generale contrazione della spesa pubblica, dato che il 93% dei finanziamenti alla scuola proviene da fondi statali. Infatti, la contrazione della spesa pubblica obbliga gli Enti locali a dover mantenere una certa austerità nella spesa. Nessuna certificazione rilasciata per gli edifici. Parziale risulta l'adeguamento degli edifici alle norme di sicurezza e per il superamento delle barriere architettoniche, anche se la scuola si colloca in un generale trend positivo nazionale per ciò che riguarda l'adeguamento degli edifici.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PAIC817007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PAIC817007 76 82,6 16 17,4 100,0 - Benchmark* PALERMO 14.946 86,5 2.326 13,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PAIC817007 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PAIC817007

35-44 %

N°

-

0,0

PALERMO

151

SICILIA

651

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

11

14,5

1,0

2.882

1,0

11.492

2,4

126.086

55+ %

N°

37

48,7

19,3

6.223

17,3

27.775

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

28

36,8

100,0

41,6

5.690

38,1

100,0

41,8

26.450

39,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: PAIC817007 prodotto il :08/10/2015 10:58:18 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PAIC817007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PAIC817007 0,0 100,0 100,0

Istituto:PAIC817007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PAIC817007 8,3 91,7 100,0

Istituto:PAIC817007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PAIC817007 87,5 12,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PAIC817007 - Benchmark* PALERMO SICILIA ITALIA

Istituto:PAIC817007 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 7,5 28 41,8 7 10,4 1.707 8.109 80.068

12,5 13,9 21,1

3.334 16.170 99.999

24,3 27,7 26,3

2.792 11.098 99.999

20,4 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 27

40,3

5.864 23.077 99.999

42,8 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PALERMO SICILIA ITALIA

Incarico nominale

195 812 7.359

%

N° 91,1 92,0 84,4

% 7 11 126

N° 3,3 1,2 1,4

21 1.143

%

N° 0,0 2,4 13,1

% 3 6 43

N° 1,4 0,7 0,5

% 9 33 49

4,2 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PAIC817007

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 5,9 5,2 28,1 24,8 1,3 3,4 64,7 66,5 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,6 20,1 39,2 41,2 11,1 9 28,1 29,7

Situazione della scuola: PAIC817007

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Bassa la percentuale di insegnanti over 55, dato statistico più basso riuspetto ai contesti di riferimento esaminati. Generale stabilità del personale in servizio, dato questo superiore al contesto Italia e al contesto Sicilia.La stabilità degli insegnanti dell'Istituto comprensivo è più alta del contesto Italia e Sicilia (40,3% contro rispettivamente il 39,5 e il 26%) La presenza pressoché costante di personale in servizio stabile da oltre dieci anni e di professionalità qualificate permette di ampliare l'offerta formativa in relazione ai particolari bisogni della popolazione scolastica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alta ancora la percentuale di insegnanti con contratto a tempo determinato (17,4%), dato questo superiore agli altri dati di contesto (Palermo, Sicilia e Italia); nessun insegnante under 35 e dato basso per quanto riguarda la presenza di insegnanti nella fascia 35-44 (14,5% contro quasi il 20% dei dati Italia e Palermo). Alto il dato di insegnanti nella terza fascia 45-54, di dieci punti percentuali superiore alla media nazionale e di circa 6 o 7 rispetto al contesto Sicilia e Palermo.L'8,3% degli insegnanti della scuola primaria sono in possesso del titolo di laurea, dato ancora basso rispetto al contesto nazionale.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PAIC817007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

80

100,0

89

100,0

87

100,0

68

100,0

91

100,0

PALERMO

12.485

96,8

12.658

97,3

12.932

97,7

13.255

97,8

12.954

97,4

SICILIA

47.340

96,3

49.213

97,1

49.249

97,3

50.371

97,4

50.005

97,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PAIC817007

% classe 1

classe 2

% classe 2

83

93,3

90

95,7

PALERMO

12.784

89,4

12.696

90,6

SICILIA

49.893

91,0

49.640

92,1

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PAIC817007

7 21

8 32

9

10

21

11

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

23,6

36,0

23,6

12,4

4,5

0,0

- Benchmark* PALERMO

4.516

3.515

2.585

1.626

465

284

34,8

27,1

19,9

12,5

3,6

2,2

SICILIA

15.533

13.581

10.486

7.648

3.036

1.550

30,0

26,2

20,2

14,8

5,9

3,0

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: PAIC817007 prodotto il :08/10/2015 10:58:18

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PAIC817007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

1,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PALERMO

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PAIC817007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PALERMO

-

0,9

-

1,3

-

1,7

SICILIA

-

0,7

-

0,9

-

1,1

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: PAIC817007 prodotto il :08/10/2015 10:58:18

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PAIC817007

% classe 1

classe 2

2

2,6

% classe 2

classe 3

1

1,1

% classe 3

classe 4

1

1,2

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

2

2,2

- Benchmark* PALERMO SICILIA Italia

566

4,6

387

3,1

459

3,6

391

3,0

261

2,0

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PAIC817007

% classe 1

classe 2

3

3,5

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,1

1

1,1

- Benchmark* PALERMO

464

3,4

367

2,7

240

1,8

SICILIA

1.407

2,6

1.001

1,9

700

1,3

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PAIC817007

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 4

4,6

- Benchmark* PALERMO SICILIA Italia

792

6,5

491

3,9

613

4,9

490

3,8

344

2,7

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PAIC817007

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 2

2,2

- Benchmark* PALERMO SICILIA Italia

649

4,8

591

4,4

380

2,8

2.054

3,9

1.650

3,2

1.116

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Altissima la media degli studenti ammessi alla classe successiva alla scuola primaria (100%), dato nettamente più alto di tutti i contesti di riferimento. Molto alto risulta il dato di studenti ammessi in prima e seconda classe della scuola secondaria di primo grado, percentuale che si attesta al 93,3% per la classe prima, dato altissimo rispetto ai contesti Palermo, Sicilia e Italia; al 95% gli ammessi alla classe terza, anche questo dato è alto rispetto a tutti i contesti di riferimento. Nessun abbandono è segnalato nelle classi della scuola secondaria di primo grado. Gli studenti in uscita dalla scuola secondaria di primo grado vengono promossi al primo anno di scuola superiore in gran numero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il voto in uscita dalla classe terza della scuola secondaria di primo grado si attesta sul 7 (36%), mentre pochissimi sono i i 10 (4,5%), dato quest'ultimo sì superiore al contesto Palermo, ma ancora inferiore rispetto ai contesti Italia e Sicilia. Assenti le votazioni con lode. Il 4,6% degli studenti si è trasferito in corso d'anno in una classe quinta della scuola primaria, per il resto i trasferimenti sono in linea coi dati nazionali e regionali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Se è vero che la fascia di voto in uscita dalla scuola secondaria di primo grado sulla quale si assesta la scuola è 7, è vero anche che al primo anno di scuola secondaria di secondo grado i nostri studenti hanno successo al primo anno. Questo dato è particolarmente rilevante, a nostro avviso, perché il cambio di istituzione scolastica comporta cambiamenti anche radicali nella vita dello studente. Le sedi delle istituzioni scolastiche di secondo grado sono generalmente molto dislocate rispetto ai paesi di provenienza degli studenti, e questa variabile inciderebbe negativamente se gli alunni in uscita dall'istituto comprensivo non avessero mezzi e risorse per potere affrontare studi più complessi e nuove modalità di vita. Occorre naturalmente potenziare le eccellenze, e da questo compito la scuola non può derogare, anche se la media degli esiti in uscita e soprattutto i risultati positivi del primo anno di scuola secondaria di secondo grado sono già risultati buoni per la nostra istituzione scolastica. La scuola, inoltre, non può permettersi di lasciare indietro alcuno, e questo vale soprattutto e con maggiore rilievo per l'istruzione del primo ciclo. In questo la nostra scuola è attenta e realizza evidentemente tutte le buone pratiche necessarie affinché alcuno abbandoni, pari a zero è infatti il dato degli abbandoni scolastici. Poiché i comuni dell'Istituto comprensivo Villafrati Mezzojuso sono soggetti a flussi migratori, come tutti i paesi dell'Italia interna soprattutto, i trasferimenti avvengono soprattutto nelle classi terminali (4 e 5 primaria, 3 secondaria), poiché le famiglie emigrano verso il Nord Italia o verso i paesi extra europei. L'ondata d'emigrazione è tuttavia ancora bassa, mentre si registra una nuova rilevante ondata di immigrazione (studenti in entrata in corso d'anno). Ottima appare l'integrazione dei nuovi studenti nei diversi contesti classe.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PAIC817007 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sicilia

Sud e Isole 56,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

74,3

PAEE81702A

51,6

PAEE81702A II A

51,6

PAEE81703B

74,9

PAEE81703B - II A

74,9

PAEE81704C

80,1

PAEE81704C - II A

80,1

PAEE81705D

72,2

PAEE81705D II A

72,2

61,3

PAEE81702A

56,3

PAEE81702A VA

56,3

PAEE81703B

66,4

PAEE81703B VA

66,4

ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

56,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 19,1

n/a

n/a

n/a

n/a 16,2

n/a

n/a

n/a

n/a 5,1

n/a

n/a

n/a

n/a -8,2

59,0

62,9

67,2

5,1 n/a

n/a

n/a

n/a

28,1 70,6

-33,9 n/a

n/a

n/a

n/a

70,7

60,9 57,1

-2,1

71,6

10,2

PAEE81704C VB

64,2

5,0

71,3

9,8

PAEE81705D

61,2

PAEE81705D VA

61,2

54,0

n/a

74,2 1,8

54,0 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

71,4

8,9

PAEE81704C

n/a

n/a

n/a

PAEE81704C VA

n/a

n/a

n/a

49,7

28,1

7,1 n/a

n/a

56,7

-3,0 n/a

9,7

61,0 1,2

54,6

63,0 49,7

10,3

53,1

Punt. ESCS (*)

73,9 63,0

n/a

ITALIA

77,0 73,9

18,3 n/a

Sud e Isole

67,2 77,0

12,9 n/a

Sicilia 51,4

-10,4 n/a

Punteggio medio

61,0 10,8

53,9 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

55,5

n/a

n/a

n/a

74,2

12,3 50,7

51,2

57,3

56,9

56,2

0,0

62,2

0,0

PAMM817018 III B

51,1

0,0

57,2

0,0

59,3

n/a

n/a

n/a

59,5

0,0

53,5

59,3

n/a

n/a

PAMM817018

PAMM817029

n/a

n/a

PAMM817018 III A

PAMM817029 III A

n/a

n/a

n/a

61,4 0,0

n/a

n/a

n/a

56,6 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

56,6 53,7

0,0

PAMM81703A

53,2

PAMM81703A III A

n/a

n/a

n/a

n/a

47,3

0,0

55,2

0,0

PAMM81703A III B

58,5

0,0

52,4

0,0


SNV - Scuola: PAIC817007 prodotto il :08/10/2015 10:58:18

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PAEE817019 - II A

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

PAEE817019 - II B

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

PAEE81702A II A

2

3

0

0

1

0

0

1

0

5

PAEE81703B - II A

0

2

1

4

7

1

1

1

0

11

PAEE81704C - II A

1

1

0

1

20

3

2

3

3

13

PAEE81705D II A

0

0

1

0

2

0

2

1

0

0

% studenti Livello 1 PAIC817007

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

6,5

13,0

4,3

10,9

65,2

8,5

10,6

12,8

6,4

61,7

Sicilia

31,4

14,7

13,5

15,6

24,9

31,5

23,1

11,0

13,9

20,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PAEE817019 - V A

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

PAEE817019 - V B

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

PAEE81702A VA

1

2

1

1

0

5

0

0

0

0

PAEE81703B VA

0

2

1

2

2

0

2

1

2

2

PAEE81704C VA

2

5

5

1

1

0

2

4

4

3

PAEE81704C VB

3

0

5

6

2

2

2

0

4

8

PAEE81705D VA

0

4

0

2

1

0

0

1

4

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PAIC817007

12,2

26,5

24,5

24,5

12,2

14,6

12,5

12,5

29,2

31,3

Sicilia

37,2

19,8

13,7

15,0

14,4

33,8

22,1

17,8

12,8

13,6

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PAMM817018 III A

0

13

6

0

0

1

5

1

7

5

PAMM817018 III B

10

4

4

3

1

2

7

9

0

4

PAMM817029 III A

2

3

1

1

2

0

4

4

1

0

PAMM81703A III A

6

6

2

0

1

5

5

0

1

4

PAMM81703A III B

3

6

2

6

0

4

4

7

1

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PAIC817007

25,6

39,0

18,3

12,2

4,9

14,6

30,5

25,6

12,2

17,1

Sicilia

31,3

23,6

17,6

15,1

12,4

33,1

27,0

16,4

12,0

11,5

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PAIC817007 36,3 63,7 15,5 84,5 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PAIC817007 9,3 90,7 45,4 54,6 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I risultati raggiunti nella nostra scuola sono positivi rispetto alla media italiana. In particolare, alla scuola primaria spiccano i risultati delle classi seconde e delle quinte; tale tendenza si riduce alla scuola secondaria dove i risultati di italiano e matematica si avvicinano ai valori provinciali e regionali, al di sotto delle medie nazionali. Si rileva che i livelli raggiunti in tutte le classi della scuola secondaria di I grado si mantengono uniformi sia tra le classi sia all'interno delle classi. In merito alle disparità -concentrate in alcune sedi- si potrebbe rilevare che i fattori, determinanti le caratteristiche di una classe sono molteplici e non sempre imputabili alla sola scuola per le diverse implicazioni esistenti. Il confronto proteso ad allineare situazioni diverse ad una media nazionale risulta non sempre facile. Pertanto, non si può pensare che tutte le classi debbano essere uniformi nel loro rendimento. Considerati, responsabilmente, i punti di debolezza, vi è una forte motivazione al cambiamento degli esiti e dei processi in direzione di un'autoanalisi, concentrata maggiormente sui criteri dell'equieterogeneità (formazione delle classi) e sulle linee culturali e scelte pedagogico-didattiche da seguire alla luce delle esigenze formative ed educative del nostro tempo.

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Dalle tabelle si evince in modo evidente che la varianza dei risultati tra le classi dell'Istituto e all'interno di esse mostra differenze di livelli di prestazione. La discrepanza dei risultati tra le classi e tra le discipline è legata a variabili dipendenti e indipendenti che sarebbe opportuno attenzionare, soprattutto nei contesti delle pluriclassi. Sulla base di quanto su esplicitato, alcuni dati, relativamente ad alcune classi, conoscendo l'andamento abituale, potrebbero essere non affidabili. Le disparità di risultati sono concentrate in alcune sedi appartenenti a comuni diversi-. Il valore della differenza ESCS e' negativo in alcuni plessi (-10,4 nella prova di italiano in una classe seconda)mentre è nettamente positivo in altre appartenenti a comuni diversi (+12,9 , +18,3, + 10,3 sono i valori raggiunti da altre classi nella stessa prova. Le stesse considerazioni valgono per la prova di matematica. Alcuni dati, come quelli relativi agli alunni di pluriclassi vanno letti considerando il numero ridotto di alunni coinvolti, spesso 3 o 4. Il confronto in percentuale di tali classi con il resto dell'istituto risulta parziale se non si tiene conto degli elementi di contesto. Scarsa flessibilità nei processi di insegnamento/apprendimento e difficoltà ad applicare una didattica metodologica innovativa, adeguata ai diversi stili cognitivi e di apprendimento di ciascun alunno, favorendo le eccellenze e offrendo maggiori opportunità ai meno dotati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

6-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato - SC. PRIM. CL. 2^ ITALIANO 5° LIVELLO 65,2% MEDIA NAZ. 32,9% - MATEMATICA 5° LIVELLO 61,7% M.N. 23,9% - SC. PRIM. CL. 5^ ITALIANO 3° LIVELLO 24,5% MEDIA NAZ. 17,3% - 4° LIVELLO 24,5% MEDIA NAZ.20,8% MATEMATICA 4° LIVELLO 29,2% MEDIA NAZ. 19,1% - 5° LIVELLO 31,3% MEDIA NAZ. 19,4% - SC. SEC. I° GRADO ITALIANO 1° LIV. 25,6% MEDIA NAZ. 19,2% - 2° LIV. 39,0% MEDIA NAZ.20,0% - 5° LIV. 4,9% MEDIA NAZ. 21,3% MATEMATICA 2° LIV. 30,5% - MEDIA NAZ. 22,8% - 3° LIVELLO 25,6% MEDIA NAZ. 18,7% - 5° LIV. 17,1% MEDIA NAZ. 21,9% Dal confronto dei dati emersi dai grafici e dalle tabelle, riferite alla media standard si valuta positivamente l'esito raggiunto sia nelle prove di italiano che di matematica: il punteggio delle due prove è superiore a quello di scuole con background socioculturale simile (il valore medio "Diff. ESCS" è positivo). La quota degli studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale per quanto riguarda le classi seconde e le quinte ( a eccezione del livello 2 di italiano in quinta che presenta un valore più elevato: 26,5 a fronte di un livello medio del 20). Alla scuola secondaria si assiste, invece, a un fenomeno diverso per cui i valori dei livelli 1 e 2 pur allineandosi alle medie regionali e del SUD risultano largamente superiori ai parametri nazionali: italiano livello-1 della scuola 25,6 a fronte del 19,2 nazionale; italiano livello-2 39 a fronte del 20 nazionale, in matematica invece la discordanza riguarda prevalentemente il livello 2. Questo si associa a una differente concentrazione degli alunni nelle fasce di livello medio-alte: la riduzione di questa tendenza nella distribuzione della percentuale di alunni su fasce più basse e il potenziamento delle eccellenze può costituire uno degli obiettivi dei prossimi anni.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto fa propri i principi fondamentali del dettato costituzionale e della Carta dei Diritti dello studente, con una particolare attenzione nel POF per l'articolo 3 della Costituzione. Il corpo docente è consapevole che la scuola detiene un ruolo fondamentale nella formazione del cittadino e ha un’importanza strategica per l‘educazione alla cittadinanza. Il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità sono valutati nell'ambito dell'attribuzione del giudizio sul comportamento, i cui criteri di attribuzione sono annualmente definiti. Nella scuola si costruiscono e si sperimentano le relazioni,valorizzando le diversità e le potenzialità di ognuno, si alimenta la positività del sistema classe-scuola,si promuove negli studenti l’acquisizione di uno stile di vita e un modo di essere che induca al rispetto di sé e degli altri, attraverso percorsi trasversali alle discipline (educazione ambientale, stradale, alimentare, salute, sicurezza e affettività) che accompagnano lo studente dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado. La valutazione delle competenze raggiunte viene effettuata, in itinere, con criteri stabiliti in seno al Collegio dei docenti e a fine quadrimestre, si esprime una valutazione con il voto del comportamento che racchiude l'impegno, l'interesse, il senso di responsabilità e l'acquisizione dei principi della legalità. Il raggiungimento delle competenze avviene in modo diversificato a partire dal contesto-classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano rubriche di valutazione per alcune competenze chiave quali l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi. Non sempre le famiglie sono propense a condividere le finalità a cui punta la scuola, in particolare ad un adeguato processo educativo-formativo delle nuove generazioni. Gli atteggiamenti provocatori di alcuni soggetti che hanno interiorizzato poco le competenze chiave della cittadinanza,a causa di diverse variabili (assenze ripetute,poca propensione all'ascolto e all'accettazione dell'autorevolezza dell'adulto, alla condivisione..) sono presenti, anche se non diffusi, nei diversi gradi di istruzione. Il recente dimensionamento e, nello specifico, la mancanza di incontri periodici tra i docenti delle classi- ponte, per meglio fissare le linee indicative che conducono ad un percorso di condivisione e di crescita a distanza, ha impedito l'elaborazione di un curricolo verticale rispetto alle competenze di cittadinanza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio espresso è positivo poichè il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono generalmente in tutte le classi. Il corpo docente si spende per educare gli alunni alla costruzione di rapporti fondati sulla partecipazione democratica, il senso di legalità e responsabilità civile e la valorizzazione della diversità; li indirizza, inoltre,verso lo sviluppo di attività relative alle discipline di studio a carattere trasversale e verso percorsi legati allo svolgimento di progetti antimeridiani e pomeridiani che coinvolgono diverse classi. Uno dei progetti antimeridiani che ha riscontrato notevole interesse ed impegno da parte dei ragazzi di alcune classi quinte è stato il "Baby Consiglio". Esso oltre a fissare alcuni punti salienti riguardanti l'aspetto organizzativo e logistico ha offerto, anche ai soggetti più introversi e meno pronti alla collaborazione, l'opportunità di vivere momenti di condivisione e di interazione. Anche la partecipazione alla manifestazione del 23 maggio, organizzata a Palermo dall'Associazione "G.Falcone", in occasione dell'anniversario della morte del giudice G. Falcone, serve da alcuni anni ormai, a far capire agli alunni che la legalità è un valore aggiunto. I progetti legati al rispetto dell'ambiente e alla tutela della sicurezza, sviluppati dall'infanzia alla secondaria di I grado, hanno sortito l'effetto sperato dai docenti poichè hanno sensibilizzato gli alunni di diverse fasce di età, al rispetto di sè e di tutto il patrimonio artistico-culturale e naturale presente in ogni contesto. La scuola utilizza criteri comuni per la valutazione del comportamento mentre non sono state elaborate rubriche valutative riferite alle competenze chiave e di cittadinanza. Le competenze sociali e civiche trovano una chiara enunciazione nei comportamenti corretti o sanzionabili stabiliti dal Regolamento di Istituto. Quest'ultimo costituisce il criterio di valutazione nell'ambito di eventuali sanzioni .


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato PAIC817007

1,7

% Artistica 2,5

% Linguistica 4,2

% Professionale

% Qualsiasi area

26,7

22,5

% Scientifica 2,5

% Tecnica 25,0

% Umanistica 15,0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PAIC817007 PALERMO SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 57 72,2 22 7.139 73,1 2.622 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166

TOTALE 27,8 26,9 27,7 29,1

79 9.761 39.496 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PAIC817007 - Benchmark* PALERMO SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 50 92,6 15 78,9 5.866 24.338 276.676

87,9 90,2 90,9

1.813 8.008 93.486

75,9 80,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati dei nostri studenti all’uscita dalla scuola primaria sono positivi e vengono complessivamente confermati al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado, dove però subiscono una leggera inflessione rispetto alla percentuale del 100% propria della scuola primaria. Al termine della I classe di scuola secondaria, infatti, la percentuale di studenti ammessi alla classe successiva 93,3% e' superiore alle medie provinciali (89,4%) regionali (91,0%)e nazionali (93,2%). Per quanto riguarda gli esiti formativi a distanza la scuola si trova perfettamente in linea con la media provinciale, regionale e nazionale. La corrispondenza fra consiglio orientativo e scelta effettuata nel nostro istituto si attesta al 72,2% in linea con il riferimento provinciale del 73,1%, regionale del 72,3% , di poco superiore al dato nazionale del 70,9%. Ancora più significativo e' il risultato raggiunto dagli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo: il 92,6% di loro risulta infatti promosso, superando anche in questo caso i parametri di riferimento. I dati dimostrano che la qualità formativa del nostro Istituto garantisce il successo degli studenti anche a distanza, nel percorso scolastico successivo. Talvolta il successo scolastico si riscontra anche in studenti che esulano dal consiglio orientativo, confermando la valenza formativa ricevuta nella scuola dell’obbligo. Chi segue il consiglio orientativo a ogni modo, ha più possibilità di successo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le famiglie concordano con il consiglio orientativo proposto dai docenti, privilegiando nella scelta valutazioni di carattere logistico, come la territorialita' o la vicinanza della scuola superiore , cio' a discapito dell'esito futuro delle scelte per cui si è optato. Manca un sistema di monitoraggio ufficiale degli esiti nel percorso successivo della scuola secondaria di II grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I risultati degli studenti uscenti dalla scuola dell'obbligo sono positivi: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e ci sono sporadici episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Tuttavia, nel nostro Istituto non esistono riscontri ufficiali in quanto non ci si serve ancora di strumenti di monitoraggio sistematico dei risultati degli alunni nel percorso di studi del II ciclo. Il monitoraggio degli studenti dopo l’uscita dalla scuola viene attuato in modo informale e spontaneo, grazie ai contatti fra insegnanti referenti dell’orientamento e ai contatti personali con alunni e le famiglie: (si tratta di piccoli centri abitati) In definitiva, i dati indicano che qualità e ricaduta degli interventi sono positivi, sia pure richiedenti ulteriori e opportuni interventi di miglioramento per evitare gli episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. La percentuale di studenti ammessi al primo anno della scuola secondaria di II grado e' infatti superiore per tutti gli studenti della scuola, indipendentemente dal'adozione del consiglio orientativo: 92, 6% e 78,9% sono rispettivamente i promossi che hanno o non hanno seguito tale consiglio, mentre dalle medie di riferimento tali percentuali sono generalmente inferiori. Questo dimostra che il consiglio orientativo offre da un lato maggiori garanzie di successo, essendo dato con competenza, dall'altro che la preparazione di base degli alunni permette loro di affrontare qualsiasi indirizzo di studi, con buone probabilità di riuscita.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PAIC817007

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 7,2 Medio - basso grado di 5,1 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 23,2 21 Alto grado di presenza 65,2 67,1

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PAIC817007

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,2 7 Medio - basso grado di 1,7 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 18,3 17,9 Alto grado di presenza 74,8 70,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PAIC817007 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC817007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,6

92,3

89,3

Si

90,6

91,8

89

Si

88,4

88,6

85

Si

84,8

87

83,4

Si

83,3

85,3

81,3

Si

78,3

76,5

57,9

Si

90,6

87,6

80,7

No

25,4

29,1

29,3

No

13

10,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PAIC817007 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC817007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,9

92,4

87

Si

93,9

91,5

86,7

Si

92,2

88,3

83,6

Si

90,4

86,9

81,7

Si

85,2

84,3

79,6

Si

80

77,9

58,4

Si

95,7

92,4

86,2

No

19,1

24,5

28,3

No

13

10,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d’Istituto presenta gli obiettivi formativi, le competenze trasversali disciplinari e gli obiettivi di apprendimento. I primi indicano le competenze trasversali a tutte le discipline e i criteri di valutazione del livello globale di maturazione degli alunni; essi sono individuati per l'ultimo anno della scuola dell'infanzia, il 1°, il 3°, il 5° anno della Scuola Primaria e il 3° anno della Scuola Secondaria di I° grado. Risultano in linea con i bisogni educativi-formativi degli studenti e rispondono alle aspettative del contesto in cui ciascuna scuola è ubicata. Tra gli obiettivi formativi due sono comuni ai diversi gradi di scuola e riguardano lo sviluppo armonico della personalità, l’assunzione di responsabilità, il rispetto delle regole e la cooperazione. I traguardi indicano le competenze disciplinari da acquisire al termine del 3° anno della Scuola dell'infanzia, del 5° anno della Scuola Primaria e del 3° anno della Scuola Secondaria di I° grado. La riconosciuta importanza assegnata allo sviluppo delle competenze consiste nell'obiettivo di qualificare la formazione di base attraverso lo sviluppo di effettive competenze in grado di accompagnare tutti gli alunni nel proseguimento dell' istruzione. I docenti tengono conto, in larga misura, delle competenze trasversali relative all’educazione alla cittadinanza e alle competenze sociali e civiche per la sana crescita di ciascun individuo.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre il corpo docente dà il giusto valore al curricolo d’Istituto che dovrebbe, invece, rappresentare un valido strumento di lavoro. Anche gli obiettivi, le abilità e le competenze da raggiungere, attraverso lo sviluppo dei progetti inseriti nel POF per ampliare l’offerta formativa, non sempre vengono individuati alla luce di quanto espresso nel curricolo. 11 plessi, di diversi gradi di scuola, dislocati in contesti territoriali differenti. Risulta necessario aggiornare il curricolo in riferimento alle Indicazioni Nazionali del 2012.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PAIC817007

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 5,6 Medio - basso grado di 16,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 42 34,5 Alto grado di presenza 34,8 40,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PAIC817007

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 4,4 Medio - basso grado di 20 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33 33,2 Alto grado di presenza 44,3 43,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 39

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PAIC817007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC817007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,1

86,9

81,4

Si

63

66,4

71,2

Si

89,1

91,1

86,4

No

65,9

66

64,1

No

48,6

56,6

57,4

Si

89,9

90,2

82,3

Si

68,1

65,8

58,6

Si

48,6

51,7

42,2

No

12,3

9,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PAIC817007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC817007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87

82,7

80,2

Si

74,8

71,2

73,5

Si

66,1

69,8

60,6

Si

89,6

87,1

81,4

No

48,7

59,2

57,9

Si

92,2

90,9

86

Si

66,1

65,8

63,4

Si

55,7

55,9

53

No

14,8

9,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono i Dipartimenti costituiti, per competenze disciplinari, dai docenti dei tre gradi di scuola, che stanno espletando il loro impegno nella stesura del nuovo curricolo d’Istituto, elaborato alla luce delle Indicazioni nazionali del 2012. La progettazione didattica viene stilata dai docenti per classi parallele, senza raccordo verticale. I docenti della Scuola Primaria effettuano un incontro settimanale per concordare il lavoro da effettuare in itinere e per far emergere i punti di forza e di debolezza sulle strategie utilizzate e le metodologie scelte. Inoltre effettuano un incontro, all’inizio di ogni mese, per classi parallele per stilare la progettazione didattica mensile con obiettivi di apprendimento e specifici da proporre agli alunni. Anche i docenti della Scuola dell’infanzia si riuniscono, mensilmente, per un confronto e per definire linee programmatiche, rilevando l’efficacia delle scelte effettuate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pochi gli incontri periodici tra i docenti dei tre ordini di scuola per conoscere le linee programmatiche, condividere le pratiche metodologico-didattiche, gli strumenti, criteri valutativi, riferiti ai percorsi personalizzati.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,1 24,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PAIC817007

Riferimento Nazionale % 30,9

13

13,7

18,9

60,9

62

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PAIC817007

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,4 18,9 Prove svolte in 1 o 2 18,3 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 64,3 68,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 41,3 44,8 Prove svolte in 1 o 2 8 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50,7 46,9 discipline

Situazione della scuola: PAIC817007

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PAIC817007

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,1 61,8 Prove svolte in 1 o 2 9,6 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,3 29,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 42

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37 40,5

Riferimento Nazionale % 36,9

8,7

9,1

15,6

54,3

50,4

47,5

Situazione della scuola: PAIC817007

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,7 54,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12,2

10,3

10,6

32,2

35

37,2

Situazione della scuola: PAIC817007

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo maggiormente valutati riguardano soprattutto l'interelazione tra le diverse discipline di studio, le competenze finali da raggiungere e gli obiettivi chiave di cittadinanza che accomunano i tre gradi di scuola. I criteri di valutazione vengono stabiliti per tutti i 3 gradi di scuola;nella scuola dell’infanzia si utilizzano prove strutturate per i bambini in uscita e criteri di valutazione adeguati alle prove proposte. I docenti della scuola primaria, a seguito delle prove effettuate all’inizio dell’anno scolastico, in itinere e finali, si adoperano per effettuare interventi didattici di recupero attraverso attività mirate durante le poche ore di contemporaneità. I docenti della scuola secondaria, relativamente alla propria disciplina di insegnamento , a seconda delle difficoltà mostrate dagli alunni gestiscono il lavoro in classe somministrando attività diversificate e adeguate ai vari bisogni degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della scuola primaria e secondaria non costruiscono prove strutturate per classi parallele, ma ciascun docente relativamente alla propria disciplina sceglie prove adeguate agli obiettivi e ai contenuti e le propina agli alunni . Quelle somministrate all’inizio dell’anno scolastico (valutazione formativa) servono ad accertare la situazione iniziale degli alunni in italiano, in matematica, in inglese, storia, geografia e scienze e hanno funzione diagnostica. La valutazione, inoltre, si esercita durante il processo educativo, per approfondire la conoscenza degli alunni e migliorare la progettazione dell’attività didattica( in itinere). A conclusione dei quadrimestri e dell’anno scolastico, si effettua la valutazione sommativa, in cui si evidenziano i risultati raggiunti e il quadro della situazione finale di ciascun alunno. Non vengono scelti criteri comuni per la correzione delle prove e neppure prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione. I docenti della scuola primaria non hanno più le opportunità che la scuola offriva in passato riguardo la gestione delle ore di contemporaneità (la Legge 148/1990 prevedeva 18 ore frontali e 4 di contemporaneità), oggi pochi docenti hanno a disposizione le 4 ore di contemporaneità (la Legge 148 del 1990 prevedeva 18 ore frontali e 4 di contemporaneità), oggi pochi docenti hanno a disposizione le 4 ore di contemporaneità, poiché la maggior parte espleta 22 ore di servizio frontali , all’interno di una o più classi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 44

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il curricolo d’Istituto è stato stilato nell’anno scolastico 2010-2011 tenendo conto delle ”Indicazioni del curricolo” (Fioroni 2007) fornite dal Miur. L’elaborazione ha comportato un arduo lavoro da parte dei docenti, riuniti in gruppi per ambiti disciplinari o interdisciplinari (Dipartimenti) e coordinati dalla Funzione strumentale, individuata dal Dirigente Scolastico. La costruzione del curricolo ha richiesto attività di ricerca –azione e condivisione, considerato che esso da una parte è frutto della responsabilità e della decisionalità della scuola autonoma (Legge n. 59 del 15/ 03/1997 – art. 21, c. 9 / DPR n. 275 dell’8/03/1999, cap. III – Curricolo nell’Autonomia, art. 8), dall’altra va ad integrarsi all’interno di un progetto più ampio, in un quadro di riferimento che stabilisce unitarietà sul piano nazionale. La motivazione che ha indotto, all’epoca, i docenti impegnati nella stesura è stata legata ad un obiettivo condiviso, cioè quello di rimanere al passo con i tempi e proiettarsi verso la buona qualità della scuola. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola, ma la definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere ancora migliorata, possibilmente attraverso adeguati momenti di raccordo tra i docenti dei tre diversi gradi di scuola al fine di costruire percorsi protesi verso l'unitarietà dell'insegnamento.A tal proposito si fa presente che la progettazione didattica periodica viene condivisa tra i docenti di ogni grado di scuola(un incontro mensile per i docenti dell'infanzia, un incontro settimanale per i docenti impegnati in una o più classi e un incontro mensile che dà l'opportunità ai docenti della primaria di confrontarsi);mancano gli incontri tra i docenti della primaria e della secondaria e tra gli stessi docenti della scuola secondaria.Non vengono utilizzate prove standardizzate, ma soltanto prove scelte per discipline da un singolo docente.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,8 79,3 Orario ridotto 5,8 4,7 Orario flessibile 9,4 15,9

Situazione della scuola: PAIC817007

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PAIC817007

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95,7 92,2 Orario ridotto 1,7 3 Orario flessibile 2,6 4,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PAIC817007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PAIC817007 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

76,8

79,0

52,4

Si

49,3

41,5

62,4

No

3,6

2,1

1,6

No

15,2

11,6

13,9

No

7,2

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PAIC817007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PAIC817007 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,5

83,9

82,8

Si

54,8

40,0

52,4

No

2,6

1,6

4,2

No

7,0

8,9

12,1

No

7,0

7,6

5,6


SNV - Scuola: PAIC817007 prodotto il :08/10/2015 10:58:18

pagina 47

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PAIC817007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PAIC817007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

53,6

56,9

38,3

Si

88,4

81,8

89,8

No

2,9

1,9

1,9

No

8

8,6

8,5

No

0,7

1,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PAIC817007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PAIC817007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

66,1

70,8

71,1

Si

91,3

80,3

84,4

No

4,3

2,2

6,2

No

4,3

7

9,3

No

0

0,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: PAIC817007 prodotto il :08/10/2015 10:58:18

Tutti i plessi della scuola primaria e secondaria dell’Istituto sono dotati di spazi laboratoriali, in particolare dei laboratori informatici. Nei plessi di scuola secondaria di I grado sono presenti anche laboratori scientifici, musicali e linguistici. La biblioteca è un ambiente curato in tutti gli ordini di scuola, sia per le biblioteche di classe a cura dei singoli docenti, sia per le biblioteche dei singoli plessi, i cui libri periodicamente vengono catalogati da un referente; in alcune sedi è stato assicurato anche il servizio di prestito agli alunni delle varie classi. I responsabili dell’attività, hanno il compito non solo di registrare il flusso dei libri in entrata e in uscita, ma anche di affiancare gli alunni nella scelta del testo da leggere. Per ciascun laboratorio sono state individuate figure di responsabilità, al fine di curare gli orari di apertura dei laboratori, l’aggiornamento /catalogazione dei materiali in essi presenti. Tutti gli alunni hanno l’accesso ai suddetti laboratori. Quasi la totalità della classi è dotata di apparecchiature multimediali, ossia LIM e computer con collegamento internet. L’articolazione dell’orario scolastico è risultato adeguato alle esigenze di apprendimento degli alunni, infatti si è cercato di privilegiare una distribuzione equa delle discipline nella giornata scolastica. La durata delle lezioni, pari a 60 minuti, è stata rispondente alle esigenze degli studenti.

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Le sezioni si scuola dell’infanzia non sono dotate di laboratori informatici. Mancano, inoltre, in alcuni plessi le palestre. Potenziare l’apertura delle biblioteche con personale docente in tutti i plessi e ampliare il patrimonio librario. Alcuni laboratori non sono fruibili a causa della chiusura momentanea di alcuni locali che l' Amministrazione Comunale si è impegnata a ripristinare.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto “Villafrati- Mezzojuso” avendo fruito di alcuni progetti PON FSE e FESR ha un buon numero di aule dotate di attrezzature multimediali. Pertanto, mediante dei percorsi di aggiornamento si è cercato di curare la formazione dei docenti per un migliore utilizzo delle apparecchiature multimediali e per un approccio diverso alle discipline di insegnamento. Inoltre, si è cercato di sfruttare le ore di disponibilità di alcuni docenti di scuola primaria per organizzare in maniera flessibile la giornata scolastica. Il lavoro per gruppi di alunni, ha permesso di gestire il recupero/potenziamento di alunni di classi molto numerose. Largo spazio è stato dato inoltre al lavoro per classi aperte. Risultati positivi si sono riscontrati, per alcune classi della scuola primaria e secondaria di I^ grado, a seguito di attività di arricchimento/potenziamento di lingua inglese e il conseguimento della certificazione Trinity. Tutti i docenti utilizzano il registro elettronico.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Potenziare le dotazioni tecnologiche di supporto al lavoro dei docenti (tablet, E- book reader). Si riscontra in alcune classi difficoltà ad applicare una didattica metodologica innovativa, adeguata ai diversi stili cognitivi e di apprendimento di ciascun alunno, favorendo le eccellenze e offrendo maggiori opportunità ai meno dotati.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PAIC817007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC817007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 71,8 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 40,9 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 49,4 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PAIC817007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC817007 % 100 n.d. n.d. 75 58,3 n.d. 47,2 53,1 n.d. 64,6 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PAIC817007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC817007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 45,9 43,9 Azioni costruttive n.d. 39,1 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25,5 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PAIC817007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC817007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,8 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,2 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,3 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PAIC817007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC817007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,8 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 32,8 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 40,1 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PAIC817007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC817007 % 100 n.d. n.d. 60 54,5 51,8 n.d. 54,5 48,5 44 n.d. 39 43,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PAIC817007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC817007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 40,6 42,1 41,9 Azioni costruttive 22 31,5 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 33 30,7 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PAIC817007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC817007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 49,1 49,7 48 Azioni costruttive 30 30,6 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie 30 31,7 32,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PAIC817007 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC817007 %

Riferimento Nazionale %

0,00

1,8

1,2

0,7

0,00

1,7

1,3

1

0,00

1,7

1,3

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è un ambiente educativo in cui si promuove la formazione di ogni alunno attraverso l’interazione sociale in un contesto relazionale positivo. La condivisione delle regole del vivere e del convivere, può avvenire solo con una efficace e fattiva collaborazione con la famiglia. La scuola, pertanto, ha perseguito costantemente l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i genitori con relazioni costanti, al fine di riconoscere i reciproci ruoli e supportarsi vicendevolmente nelle comuni finalità educative. Ogni anno, infatti, si presenta alle famiglie e agli alunni, il Patto educativo di corresponsabilità, in cui vengono tracciati i comportamenti attesi e dovuti da tutto il personale della scuola, degli studenti e delle famiglie. Inoltre, nei vari plessi della scuola secondaria di I grado, sono stati attivati sportelli di ascolto con personale specializzato. Per la promozione delle competenze sociali, in collaborazione con l’ente locale, è stato realizzato in un plesso di scuola primaria il consiglio comunale dei ragazzi. Gli episodi problematici, in particolare hanno riguardato alcuni alunni delle classi della scuola secondaria di I grado. Si è trattato comunque di eventi isolati. La scuola ha utilizzato gli strumenti a sua disposizione, come il richiamo verbale e nei casi più gravi azioni sanzionatorie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività non coinvolgono tutte le classi o sezioni. La scuola secondaria e' interessata in misura maggiore rispetto alla scuola primaria, dove non si registrano episodi particolarmente problematici o gravi. La scuola non riesce ad attuare tutto quello che ha progettato a causa della mancanza di risorse economiche. In alcuni casi, nonostante le iniziative rivolte al territorio si registra una scarsa partecipazione delle famiglie degli alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione degli spazi e dei tempi e' pensata in funzione dei bisogni apprenditivi degli alunni, curvando le risorse a disposizione sulle esigenze degli studenti. Le ore di contemporaneitĂ della scuola primaria sono utilizzate per sviluppare azioni didattiche su misura, in alcuni casi per sdoppiare gruppi classe evitando la costituzione di pluriclassi, in altri ancora per lavorare proficuamente con gruppi classe molto numerosi dividendoli in due gruppi con l'ausilio del docente in compresenza. Tali interventi hanno interessato le sedi piĂš problematiche ma per le esigenze della scuola sarebbero state necessarie molte piĂš ore in modo da estendere le iniziative di recupero/potenziamento in un maggior numero di plessi. I laboratori sono ben attrezzati nella maggioranza dei plessi. Sono presenti apparecchiature multimediali, lim, connessione internet e numerosi software a disposizione. La scuola incentiva le metodologie innovative mediante percorsi di sperimentazione e aggiornamento rivolti a tutti i docenti. Gli episodi problematici si verificano in numero contenuto, sono concentrati alla scuola secondaria e in genere sono prontamente circoscritti dall'azione congiunta della scuola e delle famiglie.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PAIC817007

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

17

20,8

13,5

64,7

66

61,2

18,3

13,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto, ispirato da un forte senso di progettualità, ha previsto, dopo un’analisi dei fattori contestuali (ambientali e personali), attività atte a potenziare la cultura dell’inclusione per rispondere in modo efficace ai bisogni di ciascun alunno che, con continuità o per determinati periodi, manifesti Bisogni Educativi Speciali. A tal fine, sono state messe in atto azioni, rivolte alle pratiche inclusive, nonchè procedure per la fruizione di risorse interne ed esterne all’Istituto con l’obiettivo principale di ridurre le barriere che limitano l’apprendimento e di coinvolgere maggiormente la comunità educante (Enti locali, ASL, Associazioni, esperto esterno, specializzato nei disturbi dell’apprendimento e del comportamento, reclutato, tramite bando pubblico) con particolare attenzione alla famiglia, garante insieme alla scuola del processo formativo, pur nella specificità dei ruoli educativi, propri di entrambe le Istituzioni. Una delle priorità del nostro Istituto, in questo ampio quadro programmatico, è quella di inserire le attività di formazione e di ricerca-azione, già avviate, nell’ambito della Prospettiva Pedagogica Sistemica relazionale, con un nuovo modo di approcciarsi alla didattica, di valutare i processi di insegnamento/apprendimento e le criticità emergenti spesso di non facile soluzione, ispirandosi alle indicazioni della recenti normative in materia di Bisogni Educativi Speciali

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo: uno dei vincoli iniziali è rappresentato dall' accorpamento ad un altro Istituto.Quest'ultimo, diversificato nei percorsi formativi ed organizzativi e, in modo particolare, nella gestione didattica inclusiva delle problematiche DSA/BES. Le famiglie sono poco consapevoli della cultura inclusiva e della sua efficacia e poco propensi all'accettazione di percorsi personalizzati. Spesso, hanno aspettative irrealistiche e si sentono feriti dalla diversità del figlio e la prima reazione è di non accettarla e negarla. Difficoltà nei processi valutativi, finalizzati a valorizzare le "diversità" e i processi di apprendimento in itinere (raggiungimento degli obiettivi, traguardi di competenza fissati). Lettura delle variabili interne ed esterne alla scuola (fattori contestuali, fattori del potenziale cognitivo di , stili cognitivi e comportamentali, protesi al pieno dispiegamento delle potenzialità di sviluppo. Maggior confronto e condivisione di strumenti,procedure e modelli operativi, aggiornati in base alle disposizioni normative. Maggiore collaborazione,condivisione e dialogo con gli specialisti dell' ASL al fine di favorire una maggiore inclusione del disabile.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PAIC817007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC817007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

92

90,4

92,1

Si

25,4

22,8

36

No Si No No

8 41,3 11,6 18,8

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

5,8

8,8

14,5

No

21

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PAIC817007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC817007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,3

87,7

87,8

No

20

21,9

28,2

Si No Si No

10,4 44,3 13,9 28,7

9,3 54,5 13,3 32,4

13 60,5 12,6 24,8

No

20

14,7

24,7

No

20,9

18,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PAIC817007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC817007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

82,6

77,1

76,9

Si

14,5

16,6

21,9

No

29

34,3

25,3

Si

50

52,4

36,9

No

21

22,6

14,8

Si

58

53,8

52,9

Si

69,6

70,2

40,7

No

3,6

3,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PAIC817007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC817007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

87,8

79,9

76

No

17,4

19,5

22,8

Si

46,1

49,1

46,1

Si

72,2

75,1

72,4

No

29,6

29

24,4

Si

71,3

61,4

61,8

Si

76,5

79,1

73,9

No

6,1

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti che evidenziano maggiori difficoltà sono quelli provenienti da famiglie socio-culturalmente svantaggiate, quelli che non hanno frequentato la scuola dell'infanzia e gli alunni appartenenti a famiglie immigrate. Gli interventi realizzati dalla scuola consistono in: corsi di recupero in orario curriculare ed extracurriculare, differenziazione dei percorsi didattici, flessibilità didattica e organizzativa (classi aperte,progetti di inclusione..). Nel lavoro d'aula vengono utilizzati interventi individualizzati: didattica laboratoriale, apprendimento cooperativo, semplificazione delle attività uso di schemi, mappe e tabelle, uso di tecnologie multimediali e di software specifici. Sono attivati anche sportelli di ascolto e incontri periodici con le famiglie.L'organizzazione della scuola favorisce interventi di potenziamento per studenti con particolari attitudini disciplinari con attività extracurriculari e con attività individuali di approfondimento.

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Sono previste forme di monitoraggio all'interno del consiglio di classe ma non condivise in attività collegiali. Gli spazi laboratoriali sono utilizzati in maniera diversa da parte dei docenti: sono sistematicamente utilizzati in alcune classe, meno in altre in cui si prediligono assetti tradizionali nel lavoro d'aula.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola e' impegnata nel l'attivazione di percorsi di inclusione a vantaggio di alunni con Bisogni educativi speciali. Tali azioni coinvolgono da un lato i docenti, facendo leva sulla formazione e l'aggiornamento, dall'altro si rivolgono direttamente agli alunni grazie all'ausilio di esperti esterni che incentivano nelle classi l'applicazione di metodologie e di strumenti inclusivi. Il gruppo di lavoro per l'integrazione e' impegnato nella diffusione delle buone pratiche all'interno della scuola. Due funzioni strumentali sono preposte all'area in esame per dare supporto ai docenti e agli alunni con difficoltĂ di apprendimento: predisponendo l'apposita modulistica, curando i rapporti con gli enti esterni pubblici e privati che si occupano di inclusione, predisponendo iniziative progettuali attinenti all'area, offrendo consulenza per l'elaborazione dei Piani didattici personalizzati.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PAIC817007 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC817007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

96,4

96,3

97,5

Si

77,5

79,2

75,8

Si

94,2

94,4

95,7

Si

52,9

59,4

60,8

Si

63,8

72,3

75,7

No

50

52

61,3

Si

22,5

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PAIC817007 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC817007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,5

95,4

97,4

Si

71,3

75,5

74,3

Si

96,5

94

95,5

Si

67,8

69,8

70,4

Si

73,9

70,8

67,7

No

41,7

46,3

48,6

Si

15,7

15,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti delle classi ponte si incontrano ad inizio d’anno scolastico per scambi di informazioni sui livelli di maturazione degli alunni e percorsi effettuati e per la formazione classi. La continuità curriculare tra i tre ordini di scuola (infanzia/primaria/secondaria di primo grado) è garantita dal curriculo verticale per competenze. Ci si incontra per dipartimenti per pianificare attività comuni e momenti insieme; il piano d’azione comprende: accoglienza delle classi prime ad inizio d’anno con festa di benvenuto , incontri con i genitori (illustrando POF e patto di corresponsabilità), visite degli alunni (dell’infanzia e delle classi V della primaria) ai locali della scuola che frequenteranno, attività educative in comune, trasversali ai tre ordini di scuola in occasione di eventi e ricorrenze particolari, gestiti talvolta da insegnanti dell’ordine di scuola successivi e coinvolgenti istituzioni e territorio, compilazione di documenti informativi sul percorso di ogni alunno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le attività comuni pianificate sono state realizzate probabilmente a causa della mancanza di un referente In grado di coordinare le singole azioni progettate. Necessita un maggiore coinvolgimento , la collaborazione dei docenti di tutti i plessi e la presenza di un responsabile specifico della continuità. Non viene garantita la continuità con la scuola secondaria di I grado in tutti i comuni. Debole risulta anche il monitoraggio degli esiti scolastici degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PAIC817007 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC817007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

73

69,2

82,6

Si

38,3

36

57,7

No

33

39,6

55,7

Si

99,1

98,6

98,2

No

27

27

31,7

Si

70,4

61,2

63,3

Si

53,9

54,3

74

Si

27

22,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola attua percorsi per l'orientamento per tutti gli alunni della Scuola Secondaria di primo grado. L'organizzazione delle attività è funzionale agli obiettivi e agli interessi di studenti e famiglie. Il percorso di Orientamento realizzato è:somministrazione di test e questionari su interessi e attitudini;Open day coinvolgendo le famiglie nella presentazione dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado;attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali, collaborando con i soggetti esterni (scuole, enti di formazione, associazioni culturali, aziende); attenzione alle“eccellenze”, favorendo la partecipazione dei ragazzi a concorsi,manifestazioni in lingua straniera, competizioni sportive, e corsi per certificazione esterna Trinity; consulenze individuali dei docenti con alunni e genitori per scelte orientative. L’Istituto fornisce un modulo “guida” articolato. La maggioranza delle famiglie e degli studenti seguono il consiglio orientativo proposto dagli insegnanti. Il monitoraggio degli studenti dopo l’uscita dalla scuola viene attuato in modo informale e spontaneo, grazie ai contatti fra insegnanti referenti dell’orientamento e ai contatti personali con alunni e le famiglie degli alunni (si tratta di piccoli centri abitati)

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si realizzano azioni di monitoraggio ufficiale e sistematico relative ai risultati a distanza degli studenti. Inoltre la scuola non esegue un monitoraggio relativo al numero di alunni che seguono il consiglio orientativo dato dalla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Gli interventi realizzati per garantire la continuità risultano mediamente efficaci nella misura in cui consentono un passaggio non traumatico da un ordine di scuola all’altro e l’espressione delle competenze didattiche e delle potenzialità dello studente; ma molto resta ancora da fare. Si ritiene necessario stimolare maggiormente i docenti ad essere più attivi e intraprendenti nel portare avanti le attività di continuità, realizzando i progetti comuni, al fine di sviluppare il senso di appartenenza al gruppo e al territorio e costruire un progetto educativo unitario. Per quanto riguarda il settore Orientamento gli obiettivi sono stati raggiunti; da perfezionare è il sistema di monitoraggio. Purtroppo, il settore continuità presenta ancora delle carenze ma con sicuri margini di miglioramento, in quanto la scuola dispone di un valido supporto di risorse umane che sapranno dare un input positivo all'organizzazione delle attività comuni.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission della scuola intesa come "dichiarazione d'intenti" e gli obiettivi strategici della scuola trovano una loro puntuale esplicitazione nell'Atto di indirizzo del Consiglio di Istituto al Collegio da osservare ai fini dell'Elaborazione del Piano dell'offerta formativa. La nostra mission consiste nell'implementare la qualitĂ dell'offerta formativa, migliorando, anno dopo anno, il processo di insegnamento-apprendimento. Il Pof definisce i principali obiettivi strategici per realizzare tale vision (1. l'integrazione delle scelte organizzative, 2. sviluppare l'acquisizione delle principali competenze chiave 3.valorizzare le eccellenze e fornire occasioni di recupero. Attraverso il passaggio nei vari organi collegiali -Consiglio di Istituto, Collegio dei docenti, Consigli di classe- tali prioritĂ sono state condivise e al tempo stesso, sono divenute principi ispiratori per azioni tese a realizzare concretamente la missione della scuola: a titolo esemplificativo si ricordano: l'adozione di un'organizzazione oraria settimanale unitaria, la promozione culturale del territorio mediante progetti specifici; l'attivazione nell'a.s. 2014/15 di percorsi extracurricolari di recupero/potenziamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Pof esplicita la mission e gli obiettivi della scuola in maniera argomentativa e questo non consente una rapida consultazione da parte delle famiglie- delle strategie messe in atto dalla scuola. Non sono state effettuate forme di monitoraggio per la rilevazione del grado di conoscenza della mission e dei criteri organizzativi scelti per la sua realizzazione. Di conseguenza, si potrebbe migliorare, per il futuro, la diffusione di tali contenuti presso le famiglie e il territorio .

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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All'interno del Collegio dei Docenti, all'inizio dell'anno, vengono individuati e approvati i processi chiave che la scuola dovrà sviluppare nel corso dell'anno per rispondere alla propria missione. Per ciascuno di tali processi/aree si individuano delle figure di sistema (FS e Referenti)incaricate di svilupparne la progettazione e curarne l'avanzamento. Le responsabilità e i compiti di ciascuna figura trovano una puntuale definizione nelle lettere d'incarico. La pianificazione delle azioni, quindi, coinvolge, in primo luogo il Collegio dei docenti che: - elabora il Pof sulla base dei risultati ottenuti nell'anno precedente; - definisce percorsi di formazione/aggiornamento per il personale docente; - rivede periodicamente le aree di intervento da presidiare con personale incaricato. Alla fine dell'anno tutte le figure impegnate in attività aggiuntive o funzionali presentano relazioni finali ed eventualmente prodotti attestanti l'attività svolta. Il controllo dei processi è realizzato dal Dirigente Scolastico che: - pianifica gli impegni del personale mediante il Piano annuale delle Attività e il Piano di Lavoro; - insieme al DSGA effettua un controllo preventivo dei finanziamenti necessari a coprire i costi di gestione, esegue il monitoraggio finanziario in itinere ed effettua gli eventuali spostamenti di spesa; - realizza incontri periodici, anche informali, con le figure interessate; - organizza le procedure per eseguire la rendicontazione finale.

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I diversi processi attivati nel corso dell'anno scolastico non sono formalizzati all'interno di un piano delle performances conosciuto e diffuso. Inoltre, mancano indicatori di processo e non tutti i processi chiave sono sottoposti a una valutazione pianificata, documentata a condivisa.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PAIC817007

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,2 26,7 Tra 500 e 700 € 28,3 34,3 Tra 700 e 1000 € 28,3 28 Più di 1000 € 11,2 11 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PAIC817007 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC817007 %

Riferimento Nazionale %

63,45

69,6

70

72,8

36,55

30,6

30,1

27,3


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pagina 67

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PAIC817007 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC817007 % 52,94

57,2

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PAIC817007 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC817007 % 107,14

76,3

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PAIC817007 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC817007 %

42,22

30,3

28,3

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: PAIC817007 prodotto il :08/10/2015 10:58:18

pagina 70

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PAIC817007 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC817007 % 50,00

46,8

47,7

Riferimento Nazionale %

34,9


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pagina 71

3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PAIC817007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC817007 Collegio dei docenti Si 97,4 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 21,6 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 34 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,7 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 9,8 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,5 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,6 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PAIC817007 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC817007 Si 70,6 78,9 Si 59,5 63,9 No 0,7 1,1 No 30,1 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,1

9,6

10,6

No

11,1

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PAIC817007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC817007 Collegio dei docenti Si 73,2 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 68 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,8 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,3 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PAIC817007 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC817007 Si 60,1 58,3 No 0 1,3 No 37,9 43,1 No 4,6 5,6

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

2,6

4,1

4

Si

68,6

58,3

65,3

No

10,5

12,7

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PAIC817007 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC817007 Collegio dei docenti Si 93,5 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,9 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico Si 10,5 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,9 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,3 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,6 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PAIC817007 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC817007 Collegio dei docenti Si 82,4 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 66 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,6 2 2 Il Dirigente scolastico No 23,5 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 4,6 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,5 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PAIC817007 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC817007 Collegio dei docenti No 19 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 66 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 78,4 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,3 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,6 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PAIC817007 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC817007 Collegio dei docenti No 31,4 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 41,2 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico Si 24,2 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,8 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 45,8 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PAIC817007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC817007 Collegio dei docenti Si 94,8 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 2,6 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,9 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 39,9 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 17 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,9 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PAIC817007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC817007 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

51,97

47,2

47,3

55,6

n.d.

1,5

1,9

2,6

48,03

26,6

28,5

24,3

n.d.

25,5

23,2

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PAIC817007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC817007 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

59,25

30,6

35,9

40,1

0,31

7,4

9

8,8

40,44

20,9

25,3

29,6

n.d.

41,8

32

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione delle aree di attività e dei compiti tra i docenti è chiara e definita attraverso lettere di incarico dirigenziali e circolari di servizio nel caso di direttive generali. Anche per il personale ATA vi è una chiara ripartizione dei carichi di lavoro, attribuiti dal DSGA con apposito provvedimento. L'attribuzione degli incarichi organizzativi tiene conto delle competenze individuali e della specifica esperienza di settore. Le scelte organizzative, inoltre, scaturiscono da una preventiva analisi delle esigenze formative degli alunni; come si evince dai dati inerenti l'impatto delle assenze degli insegnanti, la scuola tiene conto della normativa in tema di supplenze coniugandola con la prioritaria salvaguardia del diritto allo studio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti tra il personale ausiliario non può essere equa a causa di una percentuale molto elevata di personale "inidoneo" allo svolgimento dei servizi di pulizia. Su 20 unità di personale, infatti, ben 7 sono esonerate da tali servizi e possono essere utilizzate esclusivamente per attività di vigilanza o di supporto. Questo dato, unito all'elevato numero di sedi distribuite nei cinque comuni cui fa capo l'istituto, determina un'aggravio di lavoro per il personale "idoneo". Ne deriva che per garantire un servizio essenziale -come è quello relativo alle pulizie- è necessario ricorrere al lavoro straordinario e alle risorse del FIS. In tal senso, in sede di contrattazione 2014/15, si è ritenuto opportuno destinare -"una tantum"- una quota delle economie degli anni precedenti al personale ATA, prescindendo dalla canonica ripartizione 70/30% fra docenti e ATA che pure si è seguita negli anni passati. Tale scelta di gestione causa uno scostamento della scuola rispetto ai parametri di riferimento ma risponde all'esigenza di far fronte a una maggiore quantità di lavoro straordinario per il personale ATA idoneo ai servizi di pulizia.

Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche sono allocate in funzione degli obiettivi strategici dell'istituto: si investe su pochi progetti ritenuti significativi e in linea con le scelte definite nel POF. La scuola, grazie ai finanziamenti europei, ha attivato numerosi percorsi progettuali, coinvolgendo alunni e classi di tutti i plessi e gradi di scuola (primaria e secondaria). Tali progetti -in linea con la mission della scuola - riguardavano lo sviluppo di competenze chiave quali la lingua inglese (per la quale si è attivato un percorso di certificazione TRINITY) e le competenze espressive con realizzazione di rappresentazioni teatrali; in tal modo si è cercato di valorizzare le eccellenze e di fornire occasioni di recupero mediante l'apprendimento di linguaggi alternativi.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti realizzati a carico del FIS nell'a.s. 2013-14 sono in numero ridotto rispetto alle medie di riferimento. Tuttavia, i dati rilevati tramite il Questionario Scuola I Ciclo vanno letti tenendo conto di alcuni elementi significativi: - il processo di dimensionamento che ha dato origine all'accorpamento dell'IC "Giovanni XXIII" di Villafrati e l'IC "G. Buccola" di Mezzojuso ha causato un effetto di "assestamento" per cui si è assistito a una drastica riduzione delle proposte di progetti extracurricolari da parte dei docenti; - la diminuzione delle risorse del FIS; - i finanziamenti legati ai PON hanno determinato l'attivazione di progetti alternativi sui quali si è concentrato l'impegno di docenti e alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La missione e gli obiettivi strategici della scuola sono stati definiti e condivisi collegialmente dal personale della scuola tuttavia la loro diffusione all'esterno potrebbe essere ulteriormente implementata attraverso forme di comunicazione piÚ incisive e dirette: ad esempio una versione ridotta del POF da distribuire alle famiglie e un miglioramento delle funzionalità del sito internet. Il controllo strategico o il monitoraggio dell'azione avviene in modo strutturato solo per alcuni processi per altri è realizzato in modo non strutturato. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola ha ottenuto finanziamenti aggiuntivi -oltre quelli provenienti dal MIUR- partecipando a bandi PON C1, A1, E1, Fesr ASSE II, bandi della Regione Siciliana, e attivando progetti di ricerca azione in partenership con gli Enti Locali.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PAIC817007 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC817007 1

2

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PAIC817007 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PAIC817007 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

10,5 4,6

11,3 3,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

8,5

8,7

15,3

0

3,3

3,8

5,6

0

15,7

19,8

21,1

0

38,6

39,1

46

0

12,4

13,4

16,5

0

0

0,3

2,2

0 1

0 8,5

0,8 9

1,2 9,8


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pagina 79

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PAIC817007 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC817007 % 44,71

31,5

36,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PAIC817007 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC817007 10,45

44,2

43,1

Riferimento Nazionale 36,8


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pagina 81

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PAIC817007 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC817007 0,14

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza le richieste di formazione del personale Risorse finanziarie limitate non consentono di attivare più di docente e ATA, attivando i percorsi di formazione specifici per una tipologia di corso per anno scolastico nè di rispondere alla gli uni e per gli altri. Tali iniziative coinvolgono un'alta pluralità di richieste di formazione da parte del personale. percentuale di personale, grazie alla diffusa consapevolezza, all'interno dell'istituto, del ruolo cruciale della formazione nel miglioramento dell'offerta formativa. A inizio d'anno dipartimenti e Collegio presentano le richieste di formazione e stabiliti i criteri di priorità si concorda il corso da attivare che seguirà l'impostazione della ricerca-azione: lezioni di esperti si associano ad attività laboratoriali e/o di ricerca, che forniscono il contributo necessario allo sviluppo dell’attività didattica dell’intero istituto, trasferendosi in buone pratiche o nella ridefinizione di metodologie/contenuti dell’insegnamento. I temi promossi riguardano principalmente l'inclusione scolastica, i BES, i DSA. Tale scelta risponde alla mission della scuola e all'obiettivo strategico di fornire occasioni di recupero agli alunni dell'istituto. Altri percorsi sono stati proposti grazie all'attivazione di progetti in rete con altre scuole (indicazioni nazionali, disturbi dell'apprendimento, prevenzione dalle dipendenze. La formazione per gli ATA si è centrata sulla dematerializzazione e digitalizzazione delle procedure amministrative, la fattura elettronica, la gestione del sito. La scuola ha realizzato le azioni formative obbligatorie per la sicurezza nei confronti del personale docente e ATA

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le risorse umane sono valorizzate nell'assegnazione degli La scuola non ha ancora realizzato un database -ufficiale- che incarichi aggiuntivi, laddove il Dirigente e gli organi collegiali raccolga al suo interno le esperienze, i percorsi formativi e le tengono conto prioritariamente dell'esperienza maturata nel competenze del personale . settore e del curriculum. Nella scuola primaria, la stessa assegnazione degli ambiti disciplinari a ciascun docente avviene tenendo conto della professionalitĂ , dell'esperienza svolta con esito positivo, delle abilitĂ personali e, ove possibile, di eventuali desiderata. I rapporti con le famiglie, con gli enti esterni e gli esiti degli studenti sono utilizzati come feedback per una valutazione del processo di assegnazione degli incarichi. Questi elementi, assieme alla valutazione degli organi collegiali, sono utilizzati come spunto di riflessione per rivedere e migliorare la gestione delle risorse umane. La scuola realizza un monitoraggio periodico delle competenze certificate del personale sul tema della sicurezza allo scopo di programmare i necessari aggiornamenti o apposite iniziative di formazione.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PAIC817007 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PAIC817007 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

58,8

60,5

53,5

No

66,7

60,9

61,1

Si

51,6

48,9

48,9

Si Si No No No No Si Si

60,8 62,7 69,3 85,6 25,5 30,1 77,1 83,7

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PAIC817007

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,2 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,5 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,5 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,9 59 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PAIC817007 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PAIC817007 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,4

7

6,9

0

9,8

8,5

9,9

24

7,4

6,3

6,6

24 1 0 0 0 0 24 10

9,4 4,2 4,9 5,7 3,8 4,7 6,7 7,9

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attivato pochi gruppi di lavoro che coinvolgono però un gran numero di docenti; all'interno di ogni commissione sono rappresentati infatti sia i diversi gradi di istruzione sia docenti dei diversi plessi. Negli ultimi anni, si è molto investito nella cura degli spazi a disposizione dei docenti per la condivisione di strumenti e materiali: rinnovando gli arredi, migliorando la qualità degli ambienti, fornendo adeguati supporti tecnologici e informatici, acquistando software didattici. Questo nella consapevolezza che un ambiente "ben attrezzato" produrrà ricadute positive sul lavoro dei docenti e sull'apprendimento degli alunni. La condivisione di strumenti e materiali avviene mediante il sito internet e una mailing list di posta elettronica suddivisa per gradi di istruzione. Le Funzioni strumentali svolgono il lavoro di diffusione di documenti e "buone pratiche" all'interno del corpo docente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La varietà dei gruppi lavoro attivati dalla scuola si colloca al di sotto dei parametri di riferimento. Mancano gruppi di lavoro per lo sviluppo del curricolo verticale e la cura dei rapporti con il territorio per l'ampiezza dei Comuni su cui insiste l'istituto. Pertanto tutto questo resta in capo al Dirigente Scolastico o alle figure preposte (funzioni strumentali, referenti, responsabili di plesso).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola -nonostante la limitatezza delle risorse finanziarie- ha attivato con la compartecipazione degli enti locali iniziative di formazione del personale e percorsi di ricerca-azione all'interno delle classi. Le ricadute di tali iniziative sono state positive per il personale che vi ha preso parte e per gli alunni coinvolti. Le iniziative di formazione realizzate, tuttavia, non rispondono all'ampia gamma di richieste da parte dei docenti a causa della carenza di finanziamenti spendili per la promozione di tali attività. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro per l'accoglienza, l'inclusione, la continuità: a questi partecipano un discreto numero di docenti. In percentuale, tuttavia, tale partecipazione appare bassa - sia per il numero di commissioni che per la varietà degli argomenti tratati- rispetto alle medie di riferimento e, in futuro sarebbe auspicabile il suo graduale incremento. Si potrebbero attivare ulteriori gruppi di studio per l'aggiornamento del curricolo e/o di supporto all'elaborazione del POF. L'attribuzione degli incarichi avviene tenendo conto delle attitudini e delle competenze di ognuno, cercando coinvolgere, anno dopo anno, il più ampio numero di docenti in incarichi e gruppi di lavoro. Inoltre, grazie all'attività delle figure preposte i materiali prodotti e le buone pratiche educative sono diffuse all'interno della scuola.


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pagina 87

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PAIC817007

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 16,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 41,2 Media partecipazione (3-4 23,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PAIC817007

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 62,5 26,6 10,9

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PAIC817007

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 10,2 18,8 Bassa apertura 6,3 5,9 Media apertura 20,3 15,3 Alta apertura 63,3 60 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PAIC817007 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PAIC817007 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 2

57,5 24,8

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

14,4

10,3

18,7

0 0 0

19 3,9 40,5

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PAIC817007 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PAIC817007 per motivo) per motivo) 2

14,4

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

15,7

13,7

24

2

73,9

71,4

74,2

0

16,3

11,6

10,1

0

26,1

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PAIC817007 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PAIC817007 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 3

33,3 39,9

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

34,6

38,4

44,3

1

22,2

18,1

16,7

0

16,3

11,6

9,7

0

10,5

6,2

12

0

30,7

24,8

30,5

0

2

2,9

20,2

0 0

17 11,1

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PAIC817007

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,8 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,6 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,2 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 18,3 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 1 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PAIC817007 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC817007 No 28,8 27,1 Si 60,1 50,2 No 5,9 5,2 Si 28,1 26,6 No 16,3 16,3 Si 59,5 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

63,4

58

57,6

Si No Si

48,4 39,9 13,1

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:PAIC817007 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PAIC817007 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

69,3

69,3

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa attivamente alla costituzione di reti e alla promozione di accordi con soggetti pubblici e privati allo scopo di incrementare la qualitĂ dell'offerta formativa. Tali accordi sono finalizzati all'attivazione di percorsi di formazione del personale, di ricerca-azione nelle classi, di prevenzione dalle dipendenze, di supporto al lavoro dei docenti mediante l'inserimento di figure professionali specifiche (assistenti per i disabili, tirocinanti, stagisti, personale comunale). L'integrazione e il dialogo con gli enti locali e con aziende private ha consentito la realizzazione di eventi volti alla promozione culturale e alla diffusione di una cittadinanza attiva negli studenti; l'acquisizione di donazioni da parte di privati (arredi scolastici); la sponsorizzazione di manifestazioni della scuola con la realizzazione di locandine, maglie per i partecipanti e premi per la valorizzazione degli studenti merevoli; l'adesione della scuola a concorsi e premiazioni internazionali con risultati piĂš che positivi per gli alunni (AMOPA e Centro culturale francese). Il numero di accordi formalizzati che colloca la scuola in un range elevato rispetto alle medie di settore -come la punta di iceberg- nasce dalla stretta collaborazione realizzata fra l'istituto e i principali stakeholders del territorio ma nasconde un fitta maglia di sostegno nell'intento di realizzare di un'offerta formativa efficiente ed efficace.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale non sempre è formalizzata in specifici accordi anche se si realizza informalmente in riunioni di lavoro con rappresentanti degli enti locali, delle associazioni culturali, delle aziende private...

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PAIC817007 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC817007 % 31,14

19,6

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PAIC817007

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 6,3 3,1 Medio - basso livello di 34 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 43,8 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 16 19,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PAIC817007 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC817007 n.d.

8,3

7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,8 9 Medio - alto coinvolgimento 79,1 77 Alto coinvolgimento 13,1 14,1

Situazione della scuola: PAIC817007

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie alla vita scolastica è molto alta. Tale partecipazione è resa evidente dallo stesso numero di votanti alle elezioni del Consiglio di Istituto che pur attestandosi su un valore del 30% circa si stacca in media di 10 punti percentuali dai parametri di riferimento. Ancora più alta, del resto, è la partecipazione informale dei genitori che si realizza, in maniera attiva, attraverso: - richieste/proposte di adeguamento dell'offerta formativa alle esigenze di apprendimento dei bambini (numero alunni per classe, attivazione di progetti di recupero/potenziamento, costituzione di classi uniche anzichè pluriclassi,...); - richieste di incontri con Dirigente e docenti da parte di gruppi di genitori per discutere di problematiche riguardanti gli alunni e la scuola; - incontri di formazione rivolti agli stessi genitori su temi di vario genere (supporto psicologico, disturbi dell'apprendimento, primo soccorso, educazione alimentare, ecc.). L'alto grado di interesse e la partecipazione riscontrata testimoniano il valore che i genitori attribuiscono alla scuola e il ruolo -unico- di catalizzatore di sviluppo che questa riveste in aree geografiche interne e montane.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento dei genitori pur essendo elevato non si realizza in modo uniforme in tutti e 5 i comuni e nei diversi gradi di istruzione. Tende, infatti, a dimimuire nel corso della carriera scolastica dei bambini: da una partecipazione massiccia alla scuola dell'infanzia si va, lentamente passa a un graduale "allontanamento" negli anni successivi. Tale distacco si realizza ad esempio nella partecipazione alle elezioni dei rappresentanti di classe che è particolarmente esigua alla scuola secondaria. Rimane sempre alto però l'interesse nei confronti del rendimento scolastico dei figli a qualunque grado di istruzione. La partecipazione delle famiglie alla definizione dell'offerta formativa (suggerimenti, proposte) avviene prevalentemente attraverso canali informali, nelle richieste di colloqui con il dirigente, piuttosto che negli incontri ufficiali. Inoltre, coinvolgimento delle famiglie si realizza prevalentemente in interventi di collaborazione a titolo gratuito (allestimenti scenografici, supporto nella realizzazione di mostre e spettacoli, vendite di beneficienza; di contro è carente il contributo economico volontario che nell'ultimo anno non è più stato chiesto, a causa della difficoltà di molte famiglie a sostenerlo. La scuola utilizza il registro elettronico ma non ha ancora attivato forme di comunicazione on line.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola presenta una partecipazione medio-alta a reti di scuole (4 reti) e ad accordi con altri enti pubblici e privati per implementare la qualità dell'offerta formativa, sfruttando tutte le opportunità che tali collaborazioni possono offrire: iniziative di aggiornamento per il personale, attività extracurricolari per gli alunni, attivazione di sportelli di ascolto per docenti, genitori e alunni, esperti esterni, assistenti infanzia, tirocinanti, stagisti per la realizzazione di forme di insegnamento individualizzate. Il dialogo con gli Enti Locali (i Comuni, anzitutto) ha permesso di realizzare interventi sinergici a favore degli alunni, dando luogo a progetti e manifestazioni che da un lato hanno valorizzato le competenze acquisite dagli alunni, dall'altro hanno dato risalto al territorio e alla capacità dei diversi soggetti presenti di lavorare insieme "per il bene comune". Il raccordo con il territorio, per l'ampiezza che caratterizza i cinque comuni dell'istituto, non si realizza mediante gruppi di lavoro di docenti e rappresentanti degli enti locali o delle associazioni. Per evidenti ragioni di unitarietà e di coordinamento dei vari plessi è gestito personalmente dal Dirigente Scolastico. In tal modo la scuola integra le esigenze di plessi siti in comuni diversi, valorizzando il contributo di ciascun ente. Il confronto con i genitori è un aspetto costante della politica scolastica dell'istituto. Esso rappresenta un elemento di confronto e uno stimolo al miglioramento continuo. Nel portarlo avanti ci si avvale non solo dei canali ufficiali -riunioni degli organi collegiali, incontri vari- ma dell'ascolto delle problematiche e soprattutto delle proposte di ampliamento dell'offerta formativa. Da tali momenti sono scaturiteo possibilità concrete di arricchimento per la didattica e per la scuola: dalla raccolta fondi per l'acquisto di banchi e sedie nuovi alla realizzazione di mostre mercato, fino all'avvio di progetti espressamente richiesti dai genitori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare la percentuale degli studenti in uscita dalla scuola secondaria di I grado con la votazione di 9, 10 e di 10 con lode.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Allineare alle medie nazionali e regionali il numero degli alunni in uscita con la votazione di 9, 10 e 10 con lode.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nel nostro istituto la percentuale degli studenti diplomati con la votazione di 10 con lode è del tutto assente, a differenza delle medie provinciali (2,2%) , regionali (3,0%) e nazionali (2,5%) dove il dato pur rappresentando un campione ristretto della popolazione è presente. La stessa percentuale di studenti diplomati con 10 (4,5%) è inferiore al dato nazionale (5,3%) e regionale (5,9%). Gli alunni licenziati con 9 nella nostra scuola rappresentano il 12,4%, percentuale inferiore al dato nazionale (15,8%) e al dato regionale (14,8%). Considerato che gli alunni della nostra scuola raggiungono già esiti positivi alla fine del I ciclo, l'obiettivo che la scuola si prefigge è di allinearsi alle medie nazionali e regionali, potenziando le eccellenze per consentire a un maggior numero di alunni di conseguire risultati ottimali al termine del percorso.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aggiornare il curricolo di scuola, alla luce delle Indicazioni e a garanzia della continuità. Individuare un coordinatore all'interno di ogni dipartimento e un docente responsabile della revisione globale del curricolo.

Progetti di recupero e potenziamento proposti dai consigli di classe, realizzati con metodologia laboratoriale anche agganciata alle nuove tecnologie


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Inclusione e differenziazione

Il G.L.I. promuoverà la diffusione delle buone pratiche all'interno della comunità scolastica (strumenti compensativi e mediatori didattici).

Continuita' e orientamento

Individuare una figura di docente referente per le attività di continuità, nel passaggio da un grado all'altro (infanzia primaria - secondaria).

Orientamento strategico e organizzazione Realizzare un database delle competenze della scuola del personale, propedeutico alla valorizzazione delle risorse interne per l'attribuzione degli incarichi.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Attivare percorsi di formazione e aggiornamento per i docenti, ispirati alla ricerca-azione.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per il potenziamento del successo formativo degli alunni la scuola si prefigge di realizzare azioni finalizzate alla continuità, l’aggiornamento del curricolo di scuola in funzione delle peculiarità e dei bisogni del territorio, attività di ricerca-azione nelle classi, apprendimento laboratoriale mediato dalla tecnologia, educazione pro-sociale, miglioramento organizzativo, confronto e condivisione delle pratiche inclusive tra i docenti, collegamento tra la riflessione teorica e la prassi didattica.


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. VILLAFRATI by Editoriale Nazionale - Issuu