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Rapporto Autovalutazione Scuola SC.ELEM.ST."G. MARCONI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - COIC83600A I.C. FINO MORNASCO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

COIC83600A COEE83601C VA COEE83602D VA VB COEE83603E VA COEE83604G VA COEE83605L VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Basso Medio Alto Basso Medio Alto Medio - Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) COIC83600A 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) COIC83600A 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) COIC83600A 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In un contesto socio-economico che presenta indubbie criticità, la percentuale dei Genitori senza occupazione è particolarmente bassa. Tale percentuale è addirittura nulla sia nelle classi quinte della Scuola Primaria che nelle classi terze della scuola secondaria, oggetto delle rilevazioni. I valori sono in linea con le medie regionali, del Nord-ovest e nazionale. L’Istituto, giustamente attento alle dinamiche anche di natura finanziaria, può ancora fare riferimento ad una certa partecipazione e collaborazione delle Famiglie che integrano le ‘entrate’ della scuola per le visite di istruzione e per alcune iniziative dei plessi (diario comune, partecipazione a spettacoli teatrali, …). La presenza di alunni stranieri e/o a rischio di precoce allontanamento dall’istruzione è stata intesa e vissuta come opportunità di attivare corsi di alfabetizzazione, italiano L2 di primo e secondo livello, corsi di lingua italiano L2 per lo studio e un percorso di formazione per docenti operanti nel progetto in collaborazione con A.S.C.I. Le metodologie utilizzate costituiscono un arricchimento per i Docenti in ogni fase del loro processo del ‘fare scuola’. Sono stati attivati i seguenti progetti sulla prevenzione della dispersione scolastica: Progetto ‘Help’ di recupero delle competenze di base (finanziato dal F.I.S), Progetto " Dispersione K.O.", finanziato dai fondi Regionali sulle ‘Aree a Rischio’, progetto pilota "Laboriosa-Mente", condotto in un’arricchente sinergia di Rete.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico delle famiglie degli studenti è medio-basso, pur con diversificazioni tra i diversi plessi: la ‘forbice’ dei valori segnala situazioni più critiche in una quinta classe di Fino – sede dell’Istituto - e in una nel plesso della frazione di Valle; l’indice ha un valore alto nell’altra quinta di Fino ed in una di Luisago. La maggiore difficoltà si rileva – didatticamente e normativamente - nell’'incidenza degli alunni stranieri, che nell'a.s. 2014/15 è del 15% (184 alunni, con 11 giunti in corso d'anno). Le risorse umane ed economiche – di Istituto e Territorio - non consentono sempre di porre in atto ogni misura inclusiva, di effettiva integrazione, non solo scolastica, ma culturale in senso lato. Dall'analisi dei dati di progetto ‘Aree a Rischio’ si evince che il numero di alunni ripetenti iscritti è pari al 20%; coloro in ritardo di oltre due anni sono pari al 10%; il numero di studenti in comunità è pari al 3% come il numero degli affidati ai Servizi Sociali; l'1% di alunni è coinvolto in procedimenti giudiziari. La fotografia composita rende necessari numerosi contatti con gli altri Enti del contesto: Amministrazioni, (es. Servizi Sociali), Psicologia Scolastica e transculturale, Mediazione linguistico-culturale. Lo Staff di presidenza è responsabile della successiva divulgazione dei contatti tenuti in prima persona: occorrerebbero maggiori risorse economiche e umane soprattutto per affiancare gli alunni a vario titolo in difficoltà.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le sedi dell’Istituto sono distribuite sul territorio in un raggio di 2,5 km: la situazione socio-culturale ed economica è, quindi, sostanzialmente omogenea. La struttura economica del contesto è caratterizzata da elevata presenza del settore manifatturiero – tessile, abbigliamento, metalmeccanico, arredi - costituito da piccole e medie imprese e da una forte componente artigianale. I Comuni partecipano all’ampliamento dell’offerta formativa delle scuole con finanziamenti pari al 55% sul totale degli investimenti ed offrono occasioni culturali di stimolo agli studenti e Famiglie. Numerose le sinergie con altre risorse del territorio: enti educativi, biblioteche comunali, centri di accoglienza per bambini/ragazzi disabili, Protezione civile, Assistenza domiciliare minori, Associazioni Genitori, Enti volontaristici e sportivi, Compagnie culturali e artistiche. Frequenti e costruttivi anche i rapporti istituzionali con i servizi dell’A.S.L., soprattutto per gli studenti con disabilità e D.S.A. La scuola aderisce a reti tra Istituti: è capofila provinciale delle Scuole che promuovono salute, in ciò cercando di promuovere iniziative all’interno del P.O.F. L’alto numero di studenti stranieri consente di approfondire in maniera ‘naturale', nel curricolo, i temi legati al multiculturalismo, attraverso la conoscenza delle differenti tradizioni. Anche nel Territorio si assiste sostanzialmente ad una buona integrazione della popolazione residente di etnia non italiana.

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Il tasso di disoccupazione si attesta al di sotto della percentuale lombarda (8.1%), essendo pari al 5% circa. Il tessuto sociale, ad ogni modo, risente della crisi che ha caratterizzato il contesto lombardo – soprattutto in campo manifatturiero - negli ultimi anni. Da citare anche lo stato dei bilanci delle Amministrazioni Comunali: se è ancora apprezzabile l’intervento delle stesse a fianco delle scuole, si accusa una minore disponibilità di spesa, in maniera particolare a livello di manutenzione e cura degli edifici. Il tasso di immigrazione è pari a circa il 10%: le etnie maggiormente rappresentate sono quelle turca, rumena, ghanese e magrebina. La ricchezza interculturale – già segnalata come opportunità di approfondimento anche nel curricolo – a volte si scontra con situazione di contesto familiare diviso, con differenze di carattere culturale, in senso lato, che possono diventare un ostacolo alla effettiva inclusione. Pur valorizzando l'importanza di mantenimento della lingua madre degli alunni, si ritiene che siano poi troppo esigue le risorse di sostegno linguistico dell'italiano come L2 che si possono offrire agli alunni non italofoni, per i quali non si può contare su un'assidua presenza di mediatori linguistici e culturali. Parimenti 'sottoutilizzata', viceversa, è la ricchezza che deriva da questa condizione di plurilinguismo, che andrebbe maggiormente 'sfruttata', nelle classi, da un punto di vista didattico e formativo.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:COIC83600A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

1.717,00

72.063,00

4.880.042,00

1.030.059,00

0,00

5.983.881,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:COIC83600A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,0

1,2

81,6

17,2

0,0

100,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: COIC83600A

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

14

12

23,4

62

54,9

55,3

24

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 76,0 69,0 Totale adeguamento 24,0 31,0

Situazione della scuola: COIC83600A

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Delle 9 sedi dell’istituzione scolastica, 7 sono in buono stato di manutenzione – per quanto non ottimale dal punto di vista del vero e proprio ‘abbellimento’ degli ambienti, in tema, ad esempio di tinteggiatura delle pareti e di serramenti interni ed esterni - e uno è di recente costruzione. Gli edifici sono in toto accessibili: negli scorsi anni si sono compiuti i lavori per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Tutte le sedi sono facilmente raggiungibili con mezzi pubblici, anche a basso impatto ambientale (treno) e hanno parcheggi per i mezzi privati. Per facilitare l’utenza due Comuni (Fino Mornasco e Cassina Rizzardi) hanno attivato il servizio di scuolabus, con costi a carico delle Famiglie. I plessi si caratterizzano per la presenza di spazi da gestire didatticamente anche in maniera laboratoriale; sono inoltre presenti tre palestre - nel Comune di Fino M., a Cassina R. e a Luisago - accanto ad ampi spazi all'aperto dove è possibile praticare attività motorie. Anche la scuola secondaria dispone di laboratori attrezzati in aule speciali: informatico, scientifico, musicale, artistico. La dotazione informatica presenta un valore (rapporto tra studenti e pc) più basso rispetto al generale dato lombardo. Nelle scuole primarie sono presenti 3 laboratori di informatica e 2 aule attrezzate con PC. Sono presenti 12 L.I.M. distribuite nelle varie sedi ed un terzo di esse è collocato presso la secondaria.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La vetustà della maggior parte degli edifici renderebbe necessaria una revisione, sia in materia di sicurezza, sia in termini di ‘abbellimento’ (v. sezione: opportunità), ma ci si scontra con risorse non più prospere nelle ‘casse’ dei Comuni, Enti proprietari degli stessi edifici. Uno dei plessi presenta anche qualche criticità strutturale, segnalata a chi di competenza e costantemente monitorata anche con interventi straordinari, ma al di fuori di un composito piano di ristrutturazione. L’Istituto presenta una dotazione tecnologica da implementare, anche per la Scuola dell’Infanzia: alcuni hardware sono datati e alla non ottimale efficienza dal punto di vista didattico, si unisce la facilità di inconvenienti e rotture di parti, difficilmente sostituibili. Poche aule sono dotate di L.I.M.: la presenza copiosa nei plessi potrebbe davvero stimolare il cambiamento e l’arricchimento della didattica. Anche in questo caso è necessario citare la scarsità di risorse economiche, in qualche caso ovviata con interventi e donazioni da parte delle Famiglie riunite in Associazioni. La rete internet wireless non è presente ovunque, per quanto, nel presente anno, si siano attuate migliorie: ciò si ripercuote non solo nell’attività di insegnamento, ma anche dal punto di vista della comunicazione tra i plessi e con la sede, la quale ancora comporta la necessità di trasporto cartaceo’, in contraddizione con i principi della cosiddetta ‘dematerializzazione’. Da implementare il sito.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:COIC83600A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE COIC83600A 99 76,2 31 23,8 100,0 - Benchmark* COMO 5.146 78,0 1.451 22,0 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:COIC83600A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° COIC83600A

35-44 %

N°

3

3,0

45-54 %

N°

31

31,3

55+ %

N°

43

43,4

Totale %

TOTALE

22

22,2

100,0

- Benchmark* COMO LOMBARDIA ITALIA

154

3,0

1.138

22,1

1.985

38,6

1.869

36,3

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: COIC83600A prodotto il :25/09/2015 11:59:46 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:COIC83600A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE COIC83600A 7,7 92,3 100,0

Istituto:COIC83600A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE COIC83600A 28,0 72,0 100,0

Istituto:COIC83600A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE COIC83600A 80,0 20,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

COIC83600A - Benchmark* COMO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:COIC83600A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 15 17,0 15 17,0 15 17,0 542 9.845 80.068

11,5 11,8 21,1

1.233 21.407 99.999

26,2 25,7 26,3

967 17.160 99.999

20,5 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 43

48,9

1.971 35.012 99.999

41,8 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

COMO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

63

91,3

1

1,4

5

7,2

-

0,0

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: COIC83600A

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44 46,1 0 0,9 0 0,4 56 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48 51,7 10 13,4 12 6,1 30 28,8

Situazione della scuola: COIC83600A

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il consistente numero di Insegnanti a tempo indeterminato dell'Istituto si accompagna ad una sorta di 'ricambio generazionale' (la percentuale dei Docenti nella fascia di età 35/44 anni è di circa 10 punti superiore al dato di confronto provinciale e regionale), che di per sé non è garanzia di qualità nell'erogazione del servizio, ma costituisce un indubbio fattore da sfruttare in seno alla progettazione didattica. Si tratta, infatti, di Docenti che hanno ultimato il percorso di studio in tempi recenti, potendosi confrontare con metodologie innovative nel binomio insegnamento/apprendimento, anche con l'utilizzo delle I.C.T. In questo senso è da intendersi anche il sostanziale incremento di Insegnanti di Scuola primaria in possesso di laurea, dato che negli ultimi tre anni passa dal 3 al 28% parimenti all'innalzamento del prerequisito per l'insegnamento in tale ordine di scuola. I questionari somministrati nell'aprile 2015 consentono di citare come 'punto di forza' anche la percezione di 'disponibilità, cortesia, professionalità' avvertita dalla differenti Componenti della scuola in maniera reciproca: rispetto a ciò la dichiarazione degli intervistati di ‘soddisfazione’ o ‘molta soddisfazione’ si attesta in un range dal 55% al 75%, ritenuto indice di qualità delle risorse umane presenti. Si veda – in particolare - il giudizio positivo di Docenti e Genitori nei confronti del personale ATA e la soddisfazione dello stesso Personale ATA rispetto a Docenti e Studenti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I Docenti a tempo indeterminato (percentuale inferiore di circa 2 punti rispetto al dato provinciale e di circa 3 punti rispetto al regionale)risentono di un turn-over abbastanza consistente. Alto il numero di Insegnanti con permanenza nell'Istituto pari a un anno - la percentuale esorbita il dato provinciale e regionale di circa 7 punti - peraltro bilanciato dalla presenza di Docenti 'storici', presenti da una decina d'anni. Tale continuo ricambio - soprattutto nella secondaria vissuto spesso come indubbia criticità da parte di allievi e Famiglie - è con-causa della difficoltà dell'Istituto di investire in formazione, capitalizzando i risultati della stessa, anche per successiva disseminazione. In tal senso può essere letto il dato che rivela la mancanza di formazione/aggiornamento - si escludano gli eventuali moduli obbligatori deliberati dal Collegio dei Docenti - per più della metà degli Insegnanti dell'Istituto, anche se si avverte un'inversione di tendenza nell'ultimo anno. Necessaria comunque una 'ri-alfabetizzazione' informatica! Si segnala infine - a fronte di una stabilità quinquennale del D.S.G.A. - il cambiamento del Capo di Istituto negli ultimi 3 anni, il penultimo dei quali gestito da Capo di Istituto in situazione giuridica di 'reggenza'. Nel presente anno scolastico è giunta la nomina di un Dirigente neo-immesso, con decorrenza 30 giugno 2014: di per sé non vincolo o criticità, sebbene sia da intendersi come necessaria una fase di assestamento.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 COIC83600A

% classe 1 118

99,2

classe 2

% classe 2 135

100,0

classe 3

% classe 3 145

100,0

classe 4

% classe 4 117

100,0

classe 5

% classe 5 139

100,0

- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia

5.576

99,2

5.625

99,6

5.604

99,4

5.516

99,6

5.450

99,5

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 COIC83600A

% classe 1

classe 2

76

91,6

% classe 2 82

92,1

- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia

5.139

95,1

5.444

96,1

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 COIC83600A

7 37

8 15

9 16

10 19

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

41,1

16,7

17,8

21,1

3,3

0,0

- Benchmark* COMO LOMBARDI A ITALIA

1.648

1.571

1.206

848

187

79

29,8

28,4

21,8

15,3

3,4

1,4

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 COIC83600A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

1

0,7

COMO

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 COIC83600A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

1,3

COMO

-

0,0

-

0,2

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 COIC83600A

% classe 1

classe 2

1

0,8

% classe 2

classe 3

2

1,5

% classe 3

classe 4

1

0,7

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia

73

1,3

77

1,4

62

1,1

42

0,8

49

0,9

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 COIC83600A

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

2

2,3

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia

56

1,0

57

1,0

34

0,6

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 COIC83600A

% classe 1

classe 2

5

4,4

% classe 2

classe 3

3

2,3

% classe 3

classe 4

4

2,8

% classe 4

classe 5

2

1,7

% classe 5 1

0,7

- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia

134

2,4

121

2,2

103

1,9

87

1,6

69

1,3

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 COIC83600A

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

5

6,0

% classe 3 1

1,3

- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia

97

1,8

120

2,2

91

1,6

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettualità a livello di esiti didattici nella scuola primaria viene valutata positivamente: nei cinque anni di corso è stato promosso un numero di studenti lievemente maggiore rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali. La popolazione scolastica si può definire stabile: i valori degli alunni trasferiti sono allineati a quelli di riferimento per la primaria, lievemente superiori nella secondaria, in cui va registrato il movimento in-out relativo agli utenti di Istituti di accoglienza per minori, gravanti sul territorio dell’I.C. Nella scuola secondaria – insieme a criticità nei primi due anni (si veda in seguito) – si registra che la percentuale dei non ammessi in terza non è significativamente diversa dai valori riferiti al primo anno. In sede di scrutinio sono stati considerati i miglioramenti di ognuno nell'arco del triennio, anche in relazione alle capacità personali e all'impegno profuso. A questo proposito va positivamente e significativamente sottolineato che nel corso dell’anno si è sostenuto un importante impegno di revisione dei criteri e degli indicatori di valutazione, coinvolgendo attivamente – sul piano comunicativo – le Famiglie. Parimenti si è riflettuto sulla tematica della progettazione didattica per competenze, attraverso un impegno sistematico del Collegio, dalla revisione del curricolo al 'lavoro d'aula'. Positiva, in tal senso, l’adesione al modello sperimentale nazionale di Certificazione, considerata un ulteriore stimolo al confronto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dei tre anni che segnano la seconda parte del I ciclo di istruzione, si verifica una importante contrazione dei dati del ‘successo formativo’. Le ammissioni all’anno successivo sono significativamente inferiori rispetto ai dati di riferimento (- 4% vs. provincia; - 3,2% vs. regione; - 1,6 vs. Italia). Ciò evidenzia la necessità di ulteriore riflessione attiva e proattiva del Collegio Docenti in termini di continuità didattica ed educativa, oltre che in termini di misurazione e valutazione della prestazione. Le difficoltà menzionate si registrano con evidenza nella votazione conseguita all’esame (con dati riportati anche per l’a.s. 2014/15): molto alta la fascia del ‘6’, che esorbita i dati di riferimento con uno scarto dai 27 ai 30 punti percentuali, a ‘discapito’ della fascia di competenza di livello medio (votazione pari a ‘7’ e ‘8’). Nessun alunno ha poi, negli ultimi due anni, meritato la “lode”, discostandosi in ciò dai dati di riferimento di 1,5%/2,5%. I punti di criticità che emergono dalla lettura delle oggettività numeriche, si colgono a maggior ragione nell’analisi delle prove comuni effettuate nel corso dell’anno, per i due ordini di scuola, nelle discipline di matematica, italiano e inglese (si vedano i grafici delle classi V primaria e I secondaria), rispetto ai cui risultati occorre porre in atto azioni finalizzate al miglioramento(si veda anche l'analisi sui risultati nelle lingue straniere comunitarie).


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il Collegio dei Docenti dell'Istituto da anni ha preso atto della presenza di una fascia consistente di alunni con competenze di livello basso, che si attestano sulla sufficienza: non si riesce ancora a garantire - soprattutto nella seconda parte del primo ciclo di istruzione - un 'successo formativo' generalizzato, di tutti e di ciascuno. La distribuzione dei voti - palese negli esiti dell'esame evidenzia una concentrazione 'eccessiva', anomala, nella fascia più bassa delle valutazioni. Al fine di invertire tale distribuzione degli studenti rispetto alle suddette fasce di voto, si è analizzata la serie delle criticità esistenti cercando di programmare interventi 'micro' e 'macro' da attuarsi nel tempo. Nel corso del presente anno scolastico si sono messi in campo azioni di recupero/potenziamento nelle differenti discipline, introducendo anche una ‘learning week’ intesa come fase di riproposizione dei contenuti già affrontati, spesso con l’ausilio di strumenti e metodologie differenti. Il giudizio assegnato è perciò segno della contezza delle problematiche e della presa di coscienza della necessità di individuare ulteriori strategie di intervento, anche tenendo conto della numerosità di alunni con Bisogni Educativi Speciali, molti dei quali provengono da contesti di forte deprivazione sociale, culturale ed in alcuni casi economica. Naturalmente si ritiene che l’innalzamento dei livelli di competenza degli alunni debba ‘passare’ anche da un lavoro progettuale più contiguo tra Docenti di differenti ordini di scuola: solo in tal modo si possono colmare i gap esistenti – soprattutto in matematica ed inglese – ottenuti dalle classi quinte rispetto a ciò che viene rilevato per le classi prime della secondaria. Occasione di riflessione ‘agita’ è stata, nel corrente anno scolastico, la fase di approfondimento della didattica della matematica condotta attraverso il Piano di Miglioramento del progetto VALES, con la guida di un Consulente esterno.


SNV - Scuola: COIC83600A prodotto il :25/09/2015 11:59:46

pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: COIC83600A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

68,1

COEE83601C

56,4

COEE83601C II A

56,4

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

54,6

61,7 53,0

4,5 n/a

n/a

n/a

n/a

53,0

69,6

8,0

60,2

2,1

COEE83602D II B

70,7

9,1

59,8

1,8

66,3

COEE83604G

70,9

COEE83604G II A

70,9

COEE83605L

73,6

COEE83605L II A

73,6

n/a

n/a

62,1

COEE83601C

62,9

COEE83601C VA

62,9

n/a

68,3 4,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,8

n/a

n/a

n/a

n/a 10,3

n/a

n/a

n/a

n/a -1,8

n/a

n/a

n/a

n/a

71,9

13,8 64,4

62,9

62,9 68,3

0,3 n/a

n/a

n/a

n/a

68,3

58,6

-1,9

59,9

-2,0

COEE83602D VB

57,3

-3,1

55,5

-6,4

63,8

COEE83604G

61,6

COEE83604G VA

61,6

n/a

n/a

n/a

57,6

6,4

57,9

63,8

n/a

n/a

COEE83602D

COEE83603E

n/a

n/a

COEE83602D VA

COEE83603E VA

n/a

n/a

n/a

64,1

2,4 n/a

n/a

61,0 1,2

n/a

n/a

56,4 71,9

12,0

n/a

68,3 56,4

9,5

62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

60,0

-5,1

70,2

66,3

n/a

55,2

Punt. ESCS (*)

COEE83602D

COEE83603E

n/a

ITALIA

COEE83602D II A

COEE83603E II A

n/a

Nord ovest

54,9

-5,3 n/a

Lombardia

61,0 4,9

n/a

Punteggio medio

n/a

59,6 3,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -2,6

n/a

n/a

n/a

n/a

62,8

66,5 66,4

6,0

67,3

5,3

COEE83605L VB

66,5

6,1

68,7

6,6

65,3

65,0

68,0

0,9

COEE83605L

64,3

n/a

n/a

n/a

COEE83605L VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

59,6 62,8

1,1

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

61,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

58,7 58,7

0,0

COMM83601B

65,3

COMM83601B III A

n/a

n/a

n/a

n/a

73,0

0,0

63,1

0,0

COMM83601B III B

64,9

0,0

59,5

0,0

COMM83601B III C

63,6

0,0

54,5

0,0

COMM83601B III D

60,9

0,0

57,5

0,0


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pagina 25


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pagina 26

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

COEE83601C II A

8

0

2

5

6

3

10

1

5

2

COEE83602D II A

2

0

5

6

8

2

4

3

4

8

COEE83602D II B

1

2

2

9

6

2

7

3

0

8

COEE83603E II A

2

4

2

3

7

0

0

6

3

10

COEE83604G II A

2

3

3

4

11

7

3

4

2

7

COEE83605L II A

2

0

3

7

12

0

1

6

2

15

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

COIC83600A

13,4

7,1

13,4

26,8

39,4

10,9

19,5

18,0

12,5

39,1

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

COEE83601C VA

3

2

2

9

2

2

3

4

4

5

COEE83602D VA

3

8

1

3

3

4

7

3

2

3

COEE83602D VB

5

6

2

3

4

8

3

4

4

1

COEE83603E VA

0

7

0

5

2

4

1

4

4

1

COEE83604G VA

1

6

5

6

2

1

8

2

6

2

COEE83605L VA

2

1

4

3

5

2

1

5

3

4

COEE83605L VB

0

3

4

7

1

1

0

4

10

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

COIC83600A

11,7

27,5

15,0

30,0

15,8

18,3

19,2

21,7

27,5

13,3

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

COMM83601B III A

0

1

5

2

7

0

3

3

6

3

COMM83601B III B

2

7

1

5

5

1

8

3

3

5

COMM83601B III C

4

1

1

4

5

3

6

2

1

3

COMM83601B III D

3

6

3

3

3

3

8

1

2

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

COIC83600A

13,2

22,1

14,7

20,6

29,4

10,3

36,8

13,2

17,6

22,1

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico COIC83600A 9,9 90,1 16,5 83,4 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico COIC83600A 4,9 95,1 10,4 89,6 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerando i valori di delle prove standardizzate della primaria (riferim. a.s. ’13-’14-‘15) si rileva che il punteggio medio ottenuto supera quasi in ogni rilevazione i valori di riferimento (migliori i risultati nelle seconde rispetto alle quinte). Si sottolinea il punto di ‘forza’ costituito da taluni dati delle classi seconde della primaria, dove il numero degli studenti ai livelli più bassi (1 e 2) è nettamente inferiore – considerati anche i dati 2015 - rispetto al range considerato, mentre i livelli 4 e 5 esprimono valori superiori. Alcune classi – fatto che si rivela anche dal monitoraggio/confronto triennale proposto - mostrano livelli di eccellenza. Anche per la scuola secondaria (PN ’15) si rivela un miglioramento percepibile nella distribuzione in livelli e nel dato di media del punteggio, significativamente più alto – in entrambe l somministrazioni rispetto ai 2 anni precedenti. Si considera buona la risultanza della Prova Nazionale 2015, come evidenziato nel grafico riportato. Viene, inoltre, considerato un punto di forza ‘in itinere’ dell’istituzione scolastica la maggiore riflessione compiuta nell’ultimo anno sui dati delle prove standardizzate, base per la progettazione di interventi mirati a recupero/potenziamento, nonché di azioni di formazione per i docenti. Ciò rientra nella più ampia ricerca-azione sul tema della valutazione che il Collegio Docenti sta compiendo, anche sulla scorta dell’attuazione del Piano di Miglioramento del Progetto VALES.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggiore criticità ravvisata nella lettura dei dati riguarda l’estrema variabilità tra le classi, con valori che spesso superano quelli di riferimento. Al contrario la variabilità di ‘raggiungimenti’ all’interno delle classi è – in generale per l’istituto – inferiore di qualche punto rispetto ai dati provinciale e regionale. Se nelle classi di scuola primaria tale criticità è spesso riconducibile alla presenza di mono-sezione, nella secondaria ciò potrebbe far rilevare una composizione del gruppo classi non sempre efficace, efficiente e funzionale al raggiungimento di esiti uniformi tra i gruppi. Solo in taluni e sporadici casi, tuttavia, si deve fare negativamente riferimento a livelli di cheating significativi. Il confronto diacronico svolto dall’istituzione (con numerosi elementi che inficiano la statistica ‘pura’, tra cui gruppi alunni numericamente anche molto differenti e confronto tra utenti differenti) non consente di cogliere una decisa e continua crescita nei valori rilevati. Pur considerando che la scuola secondaria accoglie anche utenti ‘esterni’ ai plessi dell’istituto, si sente la necessità (v. anche sez.p recedente) di una più contigua progettazione didattica nell’ottica di una fattiva continuità. Criticità su cui, infine, riflettere è la scarsa correlazione tra i risultati nelle prove standardizzate e le valutazioni della scuola: stimolo all’attuazione di una didattica per competenze di 'stampo' europeo, base dei riferimenti 'didattici' dell’Invalsi.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli obiettivi di miglioramento che l'Istituzione scolastica si è proposta a livello di esiti delle prove standardizzate al momento della volontaria adesione al Progetto VALES, non sono ancora stati raggiunti in maniera continuativa e generalizzata. Il giudizio assegnato, ovvero la sottolineatura di una certa criticità ancora presente, va nella direzione di evidenziare tale scostamento rispetto al progettato, nonostante i numerosi interventi che il Collegio Docenti ha posto in essere: dalla somministrazione di prove comuni, alla proposizione delle prove del SNV in fase di preparazione, sino alla formazione degli Insegnanti e agli 'sportelli' di recupero delle competenze che facciano rifermento al quadro INVALSI. I punti di debolezza si riferiscono anche alla presenza di una percentuale maggiore del 12% di stranieri, spesso con difficoltà linguistiche, che inevitabilmente si risentono a livello di risultati. Il costante raffronto è comunque quello con contesti socioeconomico-culturali simili, rispetto ai quali qualche dato di inferiorità può essere anche addebitato alla scarsa consistenza numerica di alcuni gruppi classe, poco rappresentativi, pertanto, dal punto di vista statistico. Si ritiene comunque positivo (da cui il valore medio) il percorso di consapevolezza condotto dal Collegio dei Docenti, che lungi dal proporre percorsi di ‘teaching to the test’ è sufficientemente coeso alla ricerca di sempre nuove strategie per assicurare a tutti gli alunni il raggiungimento delle competenze essenziali. Positivo il continuo impegno nel raffronto tra i risultati INVALSI e il quadro valoriale rilevato con altri strumenti di verifica, valutazione e misurazione: necessaria, a questo proposito, una riflessione sulla correlazione scarsamente significativa tra dati INVALSI e voti scolastici. Si evidenzia, infine, l’aspetto più debole relativo agli apprendimenti della matematica, che non rivelano trend continui di apprezzabile miglioramento (rif. ultimo triennio).


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto persegue attivamente da anni una fattiva politica scolastica finalizzata all’acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Le dichiarazioni del documento P.O.F. si concretizzano nel perseguire differenti iniziative e progetti finalizzate alla Linea di Indirizzo della Legalità dichiarata anche nelle Linee del Consiglio di Istituto. Sottolineate nella pratica quotidiana del ‘fare scuola’ ricorrenze che sostengono la tematica di ‘Cittadinanza e Costituzione. (rif: allegati). L’analisi della mappatura rilevata attraverso i questionari consente di registrare un alto grado di soddisfazione da parte degli alunni rispetto al rapporto con la classe (circa 70%): il grado di responsabilità raggiunto e il sostegno alla collaborazione tra pari fa percepire agli allievi un alto grado di accoglienza, sia da parte dei compagni (65%), che da parte degli Insegnanti (60%), dai quali si dichiara altresì di ricevere aiuto nei momenti di difficoltà, anche apprenditive. L’organizzazione dello studio persegue una sempre maggiore autonomia, anche grazie a strategie comuni poste in atto dagli Insegnanti. Buono il rispetto delle regole, come è possibile cogliere anche dal numero contenuto di studenti con provvedimenti di sospensione – valore 4%, tutti afferenti alla scuola secondaria. Uno dei punti di forza della presente area è anche l’impegno dell’Istituto e dei suoi Docenti come capofila della rete di ‘Scuole che promuovono salute’.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo sforzo quotidiano del Collegio dei Docenti per la costruzione di rapporti positivi tra i pari, per la creazione del senso di legalità, di sviluppo dell'etica risulta talvolta complicato da situazioni afferenti all’extra-scuola. In questo senso si citano episodi di criticità nel gruppo adolescenziale, che talvolta generano tensioni anche nell’ambito scolastico, a cui molto spesso le Famiglie si rivolgono per ricomporre i ‘dissidi’ tra ragazzi. Né va sottaciuta la presenza di situazioni socio-economico-culturali di deprivazione – non soltanto nel contesto degli stranieri – a volte causa di un malinteso senso della ‘regola’ e del dovuto rispetto della stessa: parimenti le difficoltà familiari si ripercuotono per taluni, per fortuna sporadici casi, in un comportamento poco adeguato dal punto di vista delle responsabilità individuali e poco soddisfacente anche nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento. Nella positività del quadro generale, occorre evidenziare punti di debolezza anche costituiti dall’apporto personale e professionale dei Docenti, che, pur a fronte di indicatori e strategie condivise nelle opportune sedi, mostrano minore flessibilità nel cogliere le criticità di alunni che innanzitutto sono criticità dei singoli individui: in altre parole, si rileva ancora la necessità di stimolare una didattica educativa il più possibile individualizzata, che tenga conto delle competenza pregresse e del percorso compiuto dai singoli.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto di Fino Mornasco comprende realtà territoriali differenti, anche per contesto socio-economico-culturale: da qui la difficoltà di tratteggiare un quadro unitario relativo alle competenze chiave e di cittadinanza acquisite dagli alunni. Si tratta, infatti, di un ambito molto interrelato alle condizioni familiari, ovvero al contesto nel quale gli studenti si trovano a vivere. Il Collegio dei Docenti ha sempre storicamente prestato grande attenzione alle competenze sociali e di cittadinanza dei ragazzi, ponendosi anche pionieristicamente a capo di importanti iniziative, anche stimolando l’apporto dei Genitori. Si considera, allora, positivo il coinvolgimento delle Famiglie in iniziative di ‘presa in carico’ della scuola, con la partecipazione attiva e propositiva ad iniziative ludico-formative, con la cessione di tempo per la piccola manutenzione degli edifici, nonché – da un punto di vista più strettamente educativo – con la condivisione di un vero Patto di Corresponsabilità, che abbassa sensibilmente i motivi di dissidio e di criticità con l’utenza. Importante il lavoro svolto dal Collegio dei Docenti in toto nel presente anno scolastico per la revisione degli indicatori di comportamento per i differenti ordini di scuola, presentati alle Famiglie. L’attenzione dell’Istituto si sostanzia anche attraverso la collaborazione costruttiva con gli Enti del Territorio – in primis le Amministrazioni Comunali – sensibili alle presenti tematiche e al fianco dell’istituzione per quanto riguarda la legalità e l’etica. Positivo anche l’apporto delle Forze dell’ordine, che hanno incontrato i ragazzi su differenti argomenti, coinvolgendo i più piccoli in percorsi ad hoc (es. ‘educazione stradale’ per le classi della Primaria). Ottima la presenza del servizio di Psicologia Scolastica – a carico dei Comuni – che consente al corpus dei Docenti di avere un immediato confronto sui temi più delicati e che affianca studenti e Famiglie su loro libera richiesta.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica COIC83600A

3,7

% Linguistica 2,8

% Professionale 30,7

% Scientifica 4,6

% Tecnica 49,6

% Umanistica 9,1

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

COIC83600A COMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 39 50,0 39 2.877 65,5 1.516 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 50,0 34,5 33,0 29,1

78 4.393 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

COIC83600A - Benchmark* COMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 32 94,1 21 63,6 2.503 42.766 276.676

91,6 91,1 90,9

992 15.937 93.486

72,0 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso di orientamento che i Docenti conducono con alunni e Famiglie è strutturato in maniera completa, affiancando all’attività in classe i percorsi ad personam dei singoli (anche con l’ausilio di strumenti differenti, a partire da questionari), la possibilità di incontrare i referenti delle scuole superiori del territorio, lo stage presso alcune delle scuole scelte, sino ai contatti con i consulenti della psicologia scolastica. Buono il ‘successo formativo’ degli alunni nel primo anno della scuola secondaria di I grado, con riferimento agli studenti provenienti dai plessi dell’Istituto. Le scelte del segmento di istruzione di II grado sono sempre più positivamente influenzate dal consiglio dei Docenti: si sottolinea il raffronto tra i dati forniti e quelli monitorati dall’istituzione - v. all. - che fanno emergere un ‘rispetto’ del Consiglio orientativo in crescita (dal 50% al 75% circa, tra il 2012 e il 2013). Pur nella limitatezza di talune evidenze numeriche, si conferma che l’aver seguito il percorso indicato porta agli studenti una maggiore possibilità di successo, con dati di promozione al secondo anni superiori all’80%. Si ritiene un ‘punto di forza’ dell’Istituto finalizzato all’accrescimento di positivi ‘risultati a distanza’ ottenuti dagli studenti, la riflessione su orientamento e valutazione intrapreso nel corrente anno scolastico e da proseguire: in questo senso da citare le direttrici di miglioramento presenti nell’omonimo piano del Progetto VALES.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le criticità rilevate partono dalla necessità di un maggiore monitoraggio dei risultati ‘a distanza’ degli alunni diretti agli istituti superiori, nonché di quelli di primaria che frequentano la secondaria di I grado dell’Istituto. In questi senso è da potenziare - pur nella difficoltà di reperire soprattutto i dati ‘esterni’, che non vengono forniti in maniera sistematica - la raccolta dei dati riguardanti gli alunni nell'intero percorso formativo, almeno sino al compimento dell’obbligo. A tal proposito si segnala che tra coloro che non sono stati ammessi alla classe seconda della secondaria I grado – 13 alunni su 92 – l’85% ha frequentato la primaria nell’Istituto: vanno pertanto approfondite in maniera fattiva le strategie di continuità educativa e didattica, accanto alla messa a punto di indicatori e criteri di valutazione il più possibile condivisi. Il percorso di orientamento, che presenta evidenti positività, deve riuscire a coinvolgere maggiormente le Famiglie, al fine di concordare una scelta che sia il più possibile pertinente alle competenze dell’alunno: da ridurre ancora, pertanto confidando nel trend positivo citato nella precedente sezione la percentuale di coloro che non si affidano al suggerimento dei Docenti per la scelta dell'ordine di scuola successivo, giacché l’insuccesso formativo addirittura si raddoppia (il riferimento è alla promozione alla seconda classe della secondaria di II grado) in caso di non rispetto del Consiglio orientativo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le criticità rilevate, che motivano il giudizio assegnato, possono essere superate a partire anche da una riflessione sugli indirizzi proposti agli studenti per il corso di studi superiore: le competenze degli studenti spesso si assestano su un livello medio, che spinge i Docenti ad orientare la scelta verso i canali professionalizzanti e gli Istituti tecnici. Tuttavia, anche per la recente revisione ordinamentale, tali corsi – soprattutto dell’indirizzo tecnico – necessitano di abilità e conoscenze non sempre ben inserite nel curricolo del primo ciclo, fatto che provoca un innalzamento dell’insuccesso formativo al primo (e secondo) anno. Allo stesso modo, sottolineando in ogni caso la piena positività delle strategie attuate, dei percorsi messi in atto, delle attività proposte nei percorsi orientativi, l’istituto deve progettare ulteriori misure di condivisione con le Famiglie, attraverso una comunicazione ‘orientativa’ che parta già dalla scuola primaria: si cita a questo proposito quanto ipotizzato nella ‘pista di miglioramento' del VALES. Positivo il sostegno disciplinare offerto agli alunni sia nella primaria che nella secondaria per il recupero delle abilità nelle materie di italiano, matematica e inglese: nella scuola secondaria sono stati coinvolti circa 30 alunni in media (v. all.), con riscontri positivi negli esiti finali registrati agli scrutini. La riflessione poi compiuta dal collegio dei Docenti porterà l’istituzione ad anticipare già da gennaio tali interventi. Nel cogliere che alcune difficoltà le quali minano il ‘successo formativo a distanza’ sono da riferirsi principalmente alle deboli e settoriali competenze di tipo scientifico, nel presente anno scolastico si è messo a punto un percorso di ricerca-azione, che ha alternato momenti di formazione per gli Insegnanti con attività di proposizione di attività all’interno delle classi (primaria e secondaria), con giochi-stimolo previsti anche per la Scuola dell’infanzia.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: COIC83600A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 22 11,6 Medio - basso grado di 4 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 30 33,2 Alto grado di presenza 44 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: COIC83600A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18 13,1 Medio - basso grado di 6 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 42 31,8 Alto grado di presenza 34 49,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:COIC83600A - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC83600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82

88,4

89,3

Si

80

88

89

Si

78

85,1

85

Si

74

82,5

83,4

Si

72

81,4

81,3

No

38

49,1

57,9

Si

82

77,2

80,7

No

26

30,6

29,3

No

8

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:COIC83600A - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC83600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80

83,7

87

Si

80

84,7

86,7

Si

74

81,5

83,6

Si

74

80,4

81,7

Si

74

78,2

79,6

No

34

49,7

58,4

Si

88

84,2

86,2

No

18

32,8

28,3

No

8

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


SNV - Scuola: COIC83600A prodotto il :25/09/2015 11:59:46

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dal dettato normativo, l’Istituto ha condotto una progettazione curricolare che ha visto come primo step l’identificazione delle Linee di Indirizzo ad opera del Consiglio di Istituto (Legalità – Competenza – Benessere). In tal modo si è poi cercato di rispondere in maniera coerente alle esigenze e alle attese del contesto locale, proponendo attività differenti come arricchimento dell’Offerta Formativa, sia su base opzionale che su base elettiva (v. all.). La scuola, nei tre ordini presenti, ha attuato una revisione del documento del curricolo di Istituto, rendendo evidenti i momenti di continuità orizzontale e verticale e progettando anche una nuova modellistica, che ha ‘preso le mosse’ dalle Competenze chiave delle Raccomandazioni europee, oggetto di ‘approfondimento’ da parte del Collegio. Più che soddisfacente il coinvolgimento avvertito (v. questionari) dalle Famiglie sia in tema di rispondenza alle esigenze manifestate, di conoscenza e adesione alla progettazione opzionale, che in tema di rapporto con l’istituzione a livello didattico e relazionale, indicatore che si considera parte integrante del curricolo. Il documento di ‘curricolo verticale’ prodotto dal collegio nelle sue ripartizioni è stato oggetto di lunga riflessione, per identificare in maniera univoca i traguardi di competenza da raggiungere. Positivo il confronto tra gli ordini di scuola all’interno della Commissione P.O.F., vera e propria ‘cabina di regia’ del lavoro svolto.

pagina 39

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La revisione del curricolo di Istituto, l’approfondimento della progettazione per competenze a partire dai dettati europei hanno provocato talune difficoltà di ‘attuazione’ in una parte del Collegio, soprattutto di scuola secondaria. In tal senso sono da interpretare anche le voci di ‘abbastanza soddisfatto’ inerenti il coinvolgimento e la condivisione dei vari aspetti della costruzione del curricolo da parte di un gruppo di Insegnanti (v. questionari). Né giova, a tal proposito, il turn-over copioso dei Docenti, che di fatto rende difficoltosa una certa continuità della progettazione. Un ‘punto di debolezza’ che ci si propone di colmare nel prossimo anno scolastico è la mancanza di formazione ad hoc (in tema cioè di ‘didattica per competenze’ e di livelli da raggiungere in maniera personalizzata) che includa verticalmente i tre ordini di scuola. Questo per poter definire in modo chiaro e univoco gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere sia attraverso il curricolo, sia con i progetti di ampliamento dell'offerta formativa. Da potenziare è inoltre la rispondenza alle attese ed ai bisogni anche quando inespressi ma coglibili dal contesto - degli utenti, attraverso, ad esempio, l’utilizzo della quota cd. ‘dell’autonomia’. In materia di competenze trasversali, solo l’effettiva attuazione del curricolo come stilato permetterà di coglierne i risultati negli studenti, sebbene – v. sezione – sia soddisfacente la progettazione in tema di competenze di cittadinanza.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: COIC83600A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 8 Medio - basso grado di 30 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 32 35,2 Alto grado di presenza 28 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: COIC83600A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4 7,8 Medio - basso grado di 32 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 32 32,8 Alto grado di presenza 32 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: COIC83600A prodotto il :25/09/2015 11:59:46

pagina 40

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:COIC83600A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC83600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82

79,3

81,4

Si

72

80,1

71,2

Si

80

86,6

86,4

Si

64

65,1

64,1

Si

60

51

57,4

Si

78

76,3

82,3

Si

48

50,8

58,6

Si

26

31,6

42,2

No

10

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:COIC83600A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC83600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88

77,9

80,2

Si

72

81,4

73,5

Si

60

59

60,6

Si

78

81,3

81,4

Si

56

54

57,9

Si

82

83,5

86

Si

56

57,8

63,4

Si

38

47,3

53

No

12

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


SNV - Scuola: COIC83600A prodotto il :25/09/2015 11:59:46

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica dell’Istituto è – in maniera condivisa - mossa dalla volontà, secondo il deliberato del Collegio Docenti, di delineare, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado, un processo unitario, graduale e coerente, continuo e progressivo, verticale ed orizzontale, attraverso il quale garantire agli alunni l’acquisizione di formazione e competenze adeguate. Gli Insegnanti dell’Istituto si riuniscono per la progettazione orizzontale in gruppi di ‘campi di esperienza’ per la Scuola dell’Infanzia, in ‘classi parallele’ ed ‘ambiti disciplinari’ per la Scuola Primaria, in ‘ambiti disciplinari per la scuola secondaria. Il punto di forza è anche costituito da una calendarizzazione fornita all’inizio dell’anno che permette di definire momenti di costruzione, di verifica e di revisione della progettazione stessa. La Commissione P.O.F. diventa in tal modo il ‘raccoglitore’ di idee e stimoli, da sistematizzare e riportare alla condivisione. Accanto ad essa, le Commissioni Valutazione e Continuità&Orientamento hanno approfondito altri differenti aspetti della progettazione curricolare ed extra-curricolare. Tale continua comunicazione è positivamente percepita dalla maggior parte dei Docenti (v. questionari). Da 6 anni gli Insegnanti di matematica, italiano e inglese strutturano prove di verifica, con correzione e valutazione comuni per classi parallele, sia alla primaria che alla secondaria (prova d'ingresso e I-II quadrimestre, v. sez.‘Esiti’).

pagina 41

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza principali si ravvisano nella necessità di ‘agire’ maggiormente quanto dichiarato nel curricolo, ancora da criticare costruttivamente vista la revisione dell’impianto effettuata nel presente anno scolastico. In questo senso è emerso il bisogno di un più puntuale e sistematico coordinamento tra Commissione P.O.F. e dipartimenti del Collegio Docenti, riuniti per ordine di scuola, giacché è da mettere maggiormente a punto sia la parte più propriamente contenutistica che la parte di carattere metodologico. Le difficoltà si riscontrano maggiormente nella scuola secondaria, dove manca, di fatto in maniera ‘fisiologica’, un momento sistematico di confronto per la progettazione di classe e per classi orizzontali, essendo i Consigli non direttamente preposti a ciò. Con l’auspicio di aumento della continuità nella presenza dei Docenti, occorre anche sollecitare gli stessi ad una maggiore partecipazione all’interno delle differenti Commissioni e Gruppi di lavoro: da parte dello staff di dirigenza è necessaria una ancora più puntuale definizione di ordini del giorno e di ipotesi di risultati da raggiungere: si tenga conto del recente avvicendamento della dirigenza stessa. Permane, infine, una certa ‘resistenza’ da parte di taluni Insegnanti nell’affrontare la didattica per competenze, vista l’abitudine ad una programmazione più sequenziale: in questo senso si fa nuovamente riferimento alla necessità di formazione specifica ed in continuità tra gli ordini di scuola.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: COIC83600A

Riferimento Nazionale % 30,9

16

23,6

18,9

40

44,6

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: COIC83600A

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12 14,1 Prove svolte in 1 o 2 20 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 68 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 42

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 45,4 Prove svolte in 1 o 2 12 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38 39,3 discipline

Situazione della scuola: COIC83600A

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: COIC83600A

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62 65,5 Prove svolte in 1 o 2 6 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 32 24,1 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 43

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

18

18,2

15,6

42

47,6

47,5

Situazione della scuola: COIC83600A

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12

13,3

10,6

36

32,6

37,2

Situazione della scuola: COIC83600A

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione viene fattivamente considerata parte integrante del curricolo, non solo come controllo degli apprendimenti, ma come verifica dell’intervento didattico al fine di operare gli opportuni adeguamenti al progetto educativo per personalizzare il percorso formativo di ciascun alunno. Nel corso del presente anno scolastico si è svolta un’ampia riflessione sulle tematiche della valutazione, a partire dai criteri e dagli indicatori disciplinari e di comportamento, come riportato nel P.O.F, sino alla revisione dei documenti di valutazione, con opportuna comunicazione a Famiglie e alunni: di qui la ‘soddisfazione’ che emerge dai questionari. I Docenti, attraverso un confronto sistematico sui percorsi didattici e formativi posti in atto, elaborano prove di verifica comuni per i differenti ambiti disciplinari. Vengono perciò programmate prove d’ingresso – come base per la progettazione di classe – prove intermedie e finali, anche per la individualizzazione di interventi compensativi e di potenziamento. Le prove vengono valutate con l’utilizzo efficace di griglie concordate e condivise. Anche grazie ad interventi di formazione degli Insegnanti si sta cominciando a riflettere su una valutazione anche rispetto a ‘compiti autentici’. L’interesse e l’approfondimento in tema di valutazione ha comportato anche l’adesione della scuola alla sperimentazione del modello ministeriale di certificazione delle competenze per le classi in uscita della Scuola Primaria e Secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampia e complessa tematica della valutazione è di per sé argomento ‘di criticità’, che senza dubbio merita continui approfondimenti e riflessioni: ecco perché anche all’interno dell’I.C. di Fino Mornasco si sente ancora la necessità di riflettere, sia dal punto di vista dei fondamenti teorici che a livello di strategie pratiche. Occorre senza dubbio incentivare lo strumento delle prove di valutazione autentiche, attraverso un approfondimento della didattica per competenze, così come è necessario dotarsi di vere e proprie rubriche valutative a partire dal lavoro già svolto e che deve essere completato. La criticità ravvisata rispetto a tale ambito è infatti riconducibile alla stessa difficoltà di valutare le prestazioni in termini di competenze raggiunte e non solo di conoscenze acquisite. In questo senso va stimolato ancora di più il dibattito tra gli Insegnanti, anche tra i differenti ordini di scuola, al fine di superare anche le criticità in termini di ‘successo formativo a distanza’ (v. sez. ‘Esiti’). Ulteriore punto di debolezza è la necessaria contiguità – nella scuola del I ciclo – tra una valutazione formativa ed una sommativa, per permettere a tutti e ciascuno di raggiungere i propri traguardi di competenza, considerando anche il percorso compiuto. Tale dibattito è più avvertito nella scuola secondaria e la mancanza di condivisione genera criticità nelle valutazione talvolta non omogenee – a parità di condizioni – tra studenti di differenti classi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 45

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato A partire dalla revisione del proprio curricolo, l’Istituto ha intrapreso un percorso di riflessione costruttiva che investe le tematiche della progettazione didattica e della valutazione. Il Collegio dei Docenti, organizzato per dipartimenti disciplinari/per ordini, ha provveduto a individuare le competenze minime attese partendo dai documenti ministeriali: il coinvolgimento degli Insegnanti presenta qualche’fisiologica’ criticità nell’adattamento ad una nuova progettazione per competenze, con ovvie implicazioni relative alla misurazione e valutazione delle prestazioni degli alunni. L’istituto ha comunque già progettato e sta attuando un piano di miglioramento nell'ambito matematico che presenta il fattivo cambio di prospettiva del setting didattico e formativo verso l’adesione a ‘ didattiche’ maggiormente operative e laboratoriali, di vero e proprio apprendimento cooperativo nonché lavori di gruppo per una didattica operativa per competenze. Molto soddisfacente il lavoro di monitoraggio e studio dei dati delle prove standardizzate nazionali e delle prove comuni progettate internamente, che portano alla individuazione di diverse strategie di recupero e potenziamento. L'offerta formativa ed il curricolo progettato dall'Istituto si avvalgono anche di quanto emerge nei momenti di confronto con gli attori del contesto sociale (assistenti sociali, psicologi, cooperative, amministratori locali), nonché da quanto scaturisce dagli incontri nelle varie reti a cui l'Istituto aderisce.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 54 78,8 Orario ridotto 6 1,5 Orario flessibile 40 19,6

Situazione della scuola: COIC83600A

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: COIC83600A

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 88 52,2 Orario ridotto 4 24,4 Orario flessibile 8 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:COIC83600A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la COIC83600A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

24,0

18,4

52,4

Si

80,0

75,3

62,4

No

4,0

2,3

1,6

No

10,0

12,6

13,9

No

14,0

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:COIC83600A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la COIC83600A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

86,0

77,3

82,8

Si

62,0

57,9

52,4

No

4,0

9,4

4,2

No

10,0

13,2

12,1

No

6,0

5,0

5,6


SNV - Scuola: COIC83600A prodotto il :25/09/2015 11:59:46

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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:COIC83600A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la COIC83600A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

36

18,6

38,3

Si

92

94,8

89,8

No

4

2

1,9

No

6

6,6

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:COIC83600A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la COIC83600A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78

66,7

71,1

Si

90

84,2

84,4

No

4

14,1

6,2

No

8

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I plessi dell’Istituto sono dotati di numerose aule speciali, spazi laboratoriali in cui attuare una didattica non solo frontale, con particolare attenzione alle dimensioni artistica e motoria. Abbastanza soddisfacente è la dotazione informatica, la cui manutenzione ordinaria è garantita da figure di coordinamento tra i Docenti, forfettariamente compensati attraverso il F.I.S. (v. all.): un contratto di consulenza esterno – per quanto di misura ridotta – garantisce, invece, gli interventi di carattere più specialistico. Sono previsti anche referenti per la biblioteca magistrale e per il laboratorio scientifico, presente nella scuola secondaria. La ‘cura’ nei confronti del ‘fare scuola’ investe anche la progettazione e strutturazione dell’orario nei plessi, definito con puntuale protocollo (v. all.), che mira principalmente a rispettare le esigenze di apprendimento degli alunni nelle diverse età: in questo senso si accoglie con favore la positività espressa da studenti e Genitori rispetto ai carichi di lavoro anche domestico, che costituisce parte della ‘soddisfazione’ dichiarata dagli utenti nella frequenza della scuola. Variegato l’arricchimento dell’offerta formativa dal punto di vista temporale: mentre nella scuola primaria – con curricolo per lo più svolto anche nello spazio pomeridiano l’ampliamento progettuale, il recupero e il potenziamento avvengono durante le ore di lezione, vi è una frequenza anche extra-curricolare per gli alunni della secondaria.

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L’istituto non ha mai adottato forme di flessibilità oraria significative, che vadano oltre i cambiamenti una tantum per l’attuazione di specifiche attività. Da citare la ‘storica’ rigidità degli Insegnanti rispetto al mutamento in itinere del proprio orario di servizio, ma anche la difficoltà di modifica degli orari di taluni plessi: in particolare nelle sedi a mono-sezione e nella secondaria, in cui talvolta gli Insegnanti ‘completano’ in sedi esterne all’istituzione scolastica il proprio servizio. Da potenziare nella secondaria l’ampliamento del curricolo in direzione ‘recupero e potenziamento degli apprendimenti’ anche nell’orario mattutino: la modalità a classi orizzontali ‘aperte’ è poco attuata e va invece sostenuta per una capitalizzazione delle risorse umane e materiali (leggasi: riduzione del F.I.S. e valutazione negativa di una scuola che ‘insegna al mattino e recupera al pomeriggio’). In qualche plesso, soprattutto con basso numero di utenti, le dotazioni tecnologiche andrebbero potenziate, anche se le istituzioni – in generale – devono investire parecchie delle esigue risorse per la loro corretta manutenzione. Si segnala una criticità organizzativa – che ‘scivola’ poi nella didattica - segnalata dagli studenti in merito alla pulizia degli spazi, anche laboratoriali: si sottolinea la riduzione del numero di collaboratori scolastici a cui l’Istituzione – a parità di plessi e con crescita del numero delle classi – ha dovuto fare fronte negli ultimi anni.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto di Fino Mornasco può contare nell’ambito del proprio Collegio docenti alcune vere e proprie ‘eccellenze’ dal punto di vista della formazione metodologica e dell’applicazione – nel ‘fare scuola’ – di metodologie e strategie innovative, che passano anche, ma non solo, attraverso le dotazioni informatiche. In questo senso si coglie un tentativo di generale superamento di una didattica tradizionale di tipo frontale e consequenziale a favore di forme più flessibili, improntate all’apprendimento cooperativo, al lavoro di gruppo inteso anche come ‘peer education’ (valorizzata già a partire dai percorsi di accoglienza dei ‘grandi’ verso ‘i più piccoli’), in cui il Docente si propone come ‘regista di apprendimento’, attraverso metodi creativamente deduttivi e non solo staticamente induttivi. Positivo è l’impianto formativo approvato ed agito nel corrente anno scolastico da una parte dei Docenti del Collegio, che hanno accettato di ‘mettersi alla prova’ attraverso percorsi di carattere metodologico, anche rispetto ai linguaggi multimediali, poi attuando percorsi sperimentali all’interno delle classi e lasciando spazio alla successiva riflessione critica e costruttiva. Si ricorda il già citato percorso scientifico all’interno del Percorso VALES. Buona la collaborazione tra i gruppi di Docenti, anche tra i differenti ordini di scuola. Si sottolinea la proposta, attuata sia alla primaria che alla secondaria, della ‘Learning week’, svolta in orario curricolare.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La debolezza metodologica presente anche nell’I.C. di Fino Mornasco è da addebitare a una sorta di criticità fisiologica avvertita nella maggior parte delle scuole italiane a livello metodologico. I cambiamento epocali di strumenti introdotti nella didattica, i mutamenti delle modalità apprenditive degli studenti ‘nativi digitali’ e figli di un pensiero reticolare e non solo sequenziale, impongono ai Docenti numerosi cambiamenti non sempre fattivamente sostenibili. Si citano in questa sede alcune difficoltà riscontrate nel contesto. Da sottolineare spesso la mancanza di formazione, sia strumentale (riferita specialmente alle I.C.T.) che metodologica, da parte di un certo numero di Insegnanti, alcuni dei quali ancora troppo legati ad una didattica frontale del ‘repetita iuvant’. Né è pensabile un pur auspicato affiancamento nelle classi di figure di tecnici, che, anche nel primo ciclo, consentirebbero il superamento di rigidità presenti. Non giova anche la numerosità – sempre crescente – degli alunni nei gruppi classe, con un aumento di casi ‘difficili’ soprattutto tra i cd. ‘normodotati’ (leggasi: alunni B.E.S. con problematiche a livello sociale, di disagio culturale), senza che perciò il team di Insegnanti sia arricchito da alcuna forma di sostegno. Ciò rende oltremodo difficoltosa l’attuazione di forme ‘innovative’ e più attuali di didattica: le pur copiose buone pratiche riscontrate, infine, non sempre sono ben diffuse e condivise costruttivamente tra i Docenti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:COIC83600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC83600A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 43,7 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 46,8 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:COIC83600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC83600A % 100 n.d. n.d. 44,4 55,5 n.d. 33,3 56,6 n.d. 22,2 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:COIC83600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC83600A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 39,7 41,1 43,9 Azioni costruttive 43 36,8 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 14 27,2 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:COIC83600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC83600A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,5 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,8 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,4 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:COIC83600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC83600A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,3 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 32,2 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,1 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:COIC83600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC83600A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,2 50,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 41,3 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 30,4 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:COIC83600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC83600A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40,7 41 41,9 Azioni costruttive 30 30,6 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 30 31 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:COIC83600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC83600A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,5 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 33,5 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 31,4 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:COIC83600A % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC83600A %

Riferimento Nazionale %

1,46

0,4

0,5

0,7

0,00

0,9

0,8

1

0,44

1,1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è molto attento alla dimensione relazionale, ai differenti livelli e tra le diverse componenti: in tal senso il ‘rimando’ dei questionari di gradimento è decisamente positivo, con gli alunni che avvertono ‘accoglienza’ da parte della scuola. L’arricchimento del P.O.F. ha tra le direttrici fondamentali il tema della legalità (v. all.), sostanziato nella proposta di diverse iniziative dirette ai vari ordini di scuola, sia attivamente agite dagli studenti, sia a livello di incontro con Esperti della società civile e delle Forze dell’Ordine (v. sez. ‘Competenze di cittadinanza). Il regolamento di Istituto viene condiviso all’inizio dell’anno scolastico nelle differenti classi, compiendo riflessioni anche nella scuola primaria, che da anni si è a sua volta dotata di un Regolamento di disciplina, dopo un percorso di confrontoformazione dei Docenti, illustrato e condiviso con le Famiglie. L’accoglienza per gli alunni del I anno di secondaria prevede la consegna del Patto di Corresponsabilità, che Famiglie e Studenti devono controfirmare. I comportamenti poco consoni all’ambiente scolastico sono sempre oggetto di disamina e di discussione partecipata all’interno delle classi (oltre che nei team degli Insegnanti, nelle sedi opportune) e successivamente con le Famiglie: il fine è quello di mettere in atto ogni strategia di ‘ricomposizione’ dell’atto sanzionato e di autovalutazione del comportamento da parte dello studente, a partire dalla ‘rilettura’ dei regolamenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità di alcune situazioni familiari, anche da un punto di vista culturale ed economico, crea un aumento di situazioni di disagio avvertite nella scuola: l’utenza dell’I.C. di Fino Mornasco senza dubbio presenta casi di questo tipo, la cui ‘ricomposizione’ non è sempre facile, nonostante la volontà dei Docenti e l’affiancamento di altre figure istituzionali, tra cui i Consulenti del servizio di psicologia scolastica. Nel 2014/15 si sono verificati episodi – seppur molto sporadici – di comportamenti problematici già presenti nelle scuola dell’infanzia e primaria. In tali situazioni si generano anche criticità nel rapporto con le Famiglie, non sempre disposte ad avvalersi della collaborazione della scuola, avvertita in quei casi come meramente sanzionatoria. I casi di sospensione alla secondaria registrano dati superiori alla media della provincia: da potenziare, a questo proposito, anche la continuità educativa tra scuola primaria e scuola secondaria, poiché si segnalano comportamenti, soprattutto nel primo anno, dove il dato è più alto del riferimento, riottosi rispetto alle regole dello ‘stare a scuola’, che possono poi degenerare in atti problematici. Si rimanda anche alle difficoltà già rappresentate sulla numerosità dei gruppi classe e sulla crescita di alunni con Bisogni Educativi Speciali: da qui la necessità di introdurre sempre maggiori stimoli verso una didattica innovativa, in grado di ‘catturare’ l’interesse anche degli studenti meno ‘scolarizzati’.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato viene ritenuto positivo a fronte delle numerose azioni poste in luce e del copioso ‘work in progress’ che il Collegio dei Docenti sta sostenendo sui ‘differenti fronti’. Buona l’organizzazione, nei limiti delle cogenti difficoltà evidenziate, di spazi e tempi rispetto alle esigenze di apprendimento, con positiva rispondenza da parte degli studenti e delle loro Famiglie. La scuola cerca di motivare l’utilizzo di setting didattici innovativi, anche attraverso il sostegno alla flessibilità, anche agita nella progettazione di attività da svolgere per gruppi di studenti in orizzontale, a partire dai livelli delle competenze testati. Si segnala che nel corrente anno scolastico, accanto a numerose azioni di informazione e formazione dirette ai Docenti, che hanno avuto immediato riscontro nelle classi, si sono attuati anche progetti pilota, come la ‘learning week’, accolta con grande favore dai Docenti stessi, dagli alunni e vissuta anche come vera e propria ‘palestra’ metodologica ed organizzativa. Le regole di comportamento, dalle azioni di ‘rimprovero’ alla sospensione dalle lezioni, appaiono condivise: dall’inclusione dei vari documenti nel diario dell’Istituto ai numerosi progetti che incentivano l’apprendimento di competenze trasversali, di cittadinanza e di convivenza civile. Peraltro le sospensioni sono per lo più comminate con ’obbligo formativo’ proprio per consentire la riflessione dei singoli con l’aiuto dei docenti che affiancano l’alunno in tale situazione. Positiva, con l’eccezione di ‘fisiologici’ casi sporadici, il coinvolgimento, la condivisione, la ‘corresponsabilità’ delle Famiglie. Il Collegio dei Docenti ha rivisto nel corrente anno i criteri di valutazione della condotta, proponendoli poi alla riflessione allargata con i Genitori: in tal modo, pur tenendo conto delle differenti situazioni di disagio che sono state evidenziate, si cerca di offrire la maggiore possibile obiettività ed omogeneità nelle risposte della scuola.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: COIC83600A

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

10

4,1

13,5

66

57,2

61,2

24

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è attivamente impegnato nei processi di inclusione degli alunni con disabilità e con esigenze specifiche nel gruppo dei pari, ricercando per tutti le condizione migliori per favorire la formazione, l’integrazione sociale e l’orientamento, anche combattendo eventuali comportamenti discriminatori. Particolare attenzione è rivolta anche agli alunni stranieri, sia per la loro inclusione sociale, sia per l’acquisizione della lingua per comunicare e per proseguire nel proprio itinerario di istruzione. Curata è la formazione dei Docenti e la costante revisione della modellistica: con la presenza di una Referente di Istituto e due Funzioni Strumentali sui temi della disabilità e dell’integrazione degli stranieri, si cerca di monitorare costantemente il raggiungimento degli obiettivi definiti nei PDP e nei documenti dell'integrazione. Costante è il sostegno alla partecipazione dei Docenti curricolari agli incontri riguardanti gli alunni in difficoltà e alla formazione, anche attraverso il CTI di riferimento. Da diversi anni l’Istituto partecipa al progetto per l'individuazione precoce dei Disturbi Specifici di Apprendimento e l'attuazione di interventi mirati, in collaborazione con l’azienda Ospedaliera di Como U.O.N.P.I.A. Sono presenti criteri condivisi per il riconoscimento del monte ore di sostegno in caso di individuazione di disabilità. Buono il ‘funzionamento’ del dipartimento di sostegno e del GLI, per la definizione di prassi inclusive e individualizzate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le difficoltà in tema di inclusione riguardano soprattutto le risorse umane e professionali della scuola, da un duplice punto di vista. Da una parte si segnala la scarsità delle risorse stesse: sovente la scuola si trova di fronte al disagio delle Famiglie nel non potere riconoscere un accompagnamento significativo – in termini di ore di sostegno - del proprio figlio disabile e nel non potere assicurare la continuità di docenza se considerata positiva. Dall’altra, spesso la scuola si trova a dover impegnare nella didattica Docenti senza titolo di specializzazione, garanzia necessaria, anche se non sufficiente, per un percorso proficuo. Da superare anche l’atavico livello di debolezza della ‘solitudine’ dell’Insegnante di sostegno, a cui non deve essere affidata la gestione in toto dell’alunno in difficoltà. Ci si propone di sostenere una maggiore pratica di interscambio tra Docente curricolare e Docente di ‘sostegno’. Maggiori difficoltà sono ritrovabili specialmente per gli alunni con B.E.S., laddove non si può nemmeno contare sulla risorsa del sostegno. Occorre allora sostenere una maggiore formazione e un migliore coinvolgimento di tutti gli Insegnanti dei team. Gli alunni stranieri (percentuale del 13% dell’utenza) necessiterebbero di maggiore affiancamento di mediatori e facilitatori, per assicurare una fattiva integrazione. Ogni criticità viene aumentata dall’impossibilità di avere casistiche di fatto confrontabili, essendo ciascuno ‘caso specifico’.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:COIC83600A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC83600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

91,3

92,1

Si

40

39,5

36

No No No Si

4 28 4 4

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

30

17,7

14,5

Si

28

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:COIC83600A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC83600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

82

84,9

87,8

No

30

30,1

28,2

Si Si No Si

12 78 12 10

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

34

36

24,7

Si

24

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:COIC83600A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC83600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

88

76,3

76,9

No

28

21,8

21,9

No

16

17,9

25,3

No

28

27,7

36,9

Si

2

3,8

14,8

Si

50

47,1

52,9

No

8

13

40,7

No

2

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:COIC83600A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC83600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

80

71,8

76

No

22

24,5

22,8

No

60

46

46,1

Si

78

70,3

72,4

Si

10

13,3

24,4

No

60

59,2

61,8

No

74

69,6

73,9

No

0

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Diversi sono i gruppi di studenti con difficoltà nel raggiungimento di un buon livello di competenza: stranieri, alunni con B.E.S., alunni poco motivati dal punto di vista degli apprendimenti. Nella scuola Primaria il 'recupero' è organizzato in orario curricolare, con la strutturazione di gruppi di livello e con la proposizione – utilizzando strategie metodologiche differenti – delle tematiche già affrontate. I progetti attivati con il F.I.S. hanno permesso di attuare delle minime forme di contemporaneità con divisioni delle classi in differenti gruppi, di potenziamento e di recupero. Nella scuola secondaria più copiose sono le attività extracurricolari per il recupero delle competenze, soprattutto in italiano, matematica e lingue straniere (si veda all.). Il monitoraggio di tali interventi, sebbene non ‘istituzionalizzato’, ha permesso di far rilevare un generale miglioramento delle competenze raggiunte e delle conseguenti valutazioni delle prestazioni. Anche nella scuola secondaria sono progettati momenti di recupero in orario curricolare, cercando una personalizzazione degli impegni in aula. Nel presente anno scolastico è stata introdotta la modalità della ‘Learning week’, che ha consentito un vero e proprio processo di recupero e di approfondimento, inoltre ha stimolato la sperimentazione di strategie metodologiche differenti: in particolare si considera il maggiore utilizzo delle tecnologie multimediali. Proficua la modalità di classi aperte ‘in orizzontale’

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Si ritiene di dovere superare la modalità di recuperopotenziamento in orario extracurricolare, anche alla luce del nuovo orario di sei ore giornaliere nella scuola secondaria di I grado e della frequenza pomeridiana di almeno quattro pomeriggi su cinque alla scuola primaria. Ciò impone una progettazione più puntuale, mirata e un monitoraggio che sia maggiormente ‘istituzionalizzato' e trasparente. In ogni caso si ritiene di dovere superare il ‘punto di debolezza’ dell’organizzazione di tali moduli ‘help’ nel secondo quadrimestre, come da tradizione dell’istituzione scolastica. Va inoltre incentivato il lavoro a classi aperte, al fine di costituire gruppi il più possibile omogenei per livello di competenza: importante sarebbe anche creare un archivio di buone partiche e di materiali utilizzati, fondamentali, ad esempio, per quello che riguarda gli alunni stranieri. Da potenziare ‘utilizzo di strategie e metodologie alternative a quelle tradizionalmente utilizzate nelle classi: l’uso di L.I.M. o di dispositivi similari, infatti, tradizionalmente ‘ribalta’ le gerarchie di classe. Da privilegiare anche - in questo senso la scarsità nell’utilizzo è considerato ‘punto di debolezza’ – progetti di recupero e potenziamento si compiti autentici. Occorre, infine, sollecitare maggiore attenzione nei confronti di alunni con alto livello di competenza, per i quelli devono essere progettati moduli di eccellenza, anche per garantire un successo formativo ‘a distanza’.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza numerose attività per favorire l’inclusione dei soggetti più deboli e in condizione di disagio. Sia sul versante della disabilità, dei B.E.S. e dell'inclusione degli stranieri, l’attenzione si sostanzia con l’impiego di risorse professionali specifiche, le quali hanno iniziato un processo di monitoraggio più puntuale, anche con la revisione della modellistica. Nell’ambito delle proposte del P.O.F., l’Istituto promuove un generale percorso di ben-essere a scuola, che passa anche attraverso la valorizzazione delle differenze: presenti numerosi casi davvero critici di disabilità, con riusciti modelli di inclusione, ponendo cura alla continuità tra un ordine e l’altro di scuola. Positiva è la percezione di Docenti e Genitori rispetto all’impegno dell’istituzione sul tema dell’inclusione e integrazione. Presente un’importante figura di riferimento all’interno della scuola rispetto all’inclusione, che costituisce con la dirigenza la cabina di regia delle differenti pratiche. Sempre da incentivare è la formazione dei Docenti, alcuni dei quali hanno mostrato criticità nella gestione di alcune . Verso gli alunni in difficoltà nel raggiungimento dei vari livelli di competenza, si cerca di porre in atto misure di compensazione attraverso moduli di recupero, in orario curricolare (soprattutto alla primaria) ed extracurricolare (secondaria): occorre tuttavia monitorare le effettive ricadute di tali progetti sugli esiti degli alunni in maniera sistematizzata, e confrontabile. Importante la creazione di archivi di buone pratiche. Da incentivare un lavoro d’aula più ‘personalizzato’, in maniera da rispettare le modalità di apprendimento di tutti e di ciascuno: è quindi importante stimolare una didattica che definitivamente superi l’impostazione frontale, anche attraverso l’utilizzo di strategie e metodologie innovative, nonché con lo sfruttamento delle potenzialità delle nuove tecnologie, attraverso le quali ‘recuperare’ gli alunni ‘meno scolarizzati’.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:COIC83600A - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC83600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

68

68

75,8

Si

100

98,2

95,7

No

50

63,4

60,8

No

76

76,1

75,7

Si

64

67,7

61,3

No

20

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:COIC83600A - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC83600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

68

67,6

74,3

Si

96

97,4

95,5

No

56

66,2

70,4

Si

54

59,4

67,7

Si

52

54

48,6

No

22

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La finalità principale del piano di continuità è individuare iniziative e percorsi che facilitino il passaggio tra gli ordini di scuola al fine di garantire il ‘successo formativo’ degli alunni. A tale scopo il Collegio Docenti, attraverso la Funzione Strumentale e la relativa Commissione, raccoglie le proposte, vagliandole, per organizzare le attività che favoriscono l’inserimento degli alunni nella nuova realtà, con la stesura di un calendario strutturato per l’intero periodo dell’ultimo anno di corso (per Infanzia, Primaria e Secondaria). Le attività messe in campo dall’I.C. di Fino Mornasco sono numerose e strutturate in differenti livelli. In sintesi: vi sono incontri periodici tra Insegnanti dei diversi ordini – anche di plessi non appartenenti all’istituzione, ma comunque bacino d'utenza soprattutto della secondaria – per una puntuale conoscenza degli allievi ‘in entrata’ e per un successivo confronto in merito al loro ‘ingresso’ e ai primi risultati scolastici; prima dell’iscrizione sono organizzate riunioni con i Genitori e visite ‘preliminari’ dei possibili futuri utenti; a iscrizione compiuta sono progettati momenti di didattica comune; all’inizio del nuovo anno scolastico le Famiglie vengono ‘accolte’ dallo staff di dirigenza e dagli Insegnanti di classe per una prima reciproca conoscenza. Le attività di monitoraggio e raccordo vengono progettate negli incontri periodici della Commissione, che all’inizio dell’anno scolastico stende un calendario di massima.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In un’ottica di successo formativo e ben-essere dello studente a scuola, si ritiene di dovere potenziare ulteriormente il percorso della continuità, sia in entrata che in uscita. Pur nella consapevolezza degli sforzi organizzativi che l’Istituzione scolastica compie, attraverso la volontà dichiarata e sostenuta dai Docenti, i momenti di ‘incontro’ fattivo devono essere rinforzati durante il corso dell’anno. Tali punti di debolezza vengono considerati, purtroppo, strutturali alla situazione delle scuole, anche a livello di organico: successivamente alla fase di ‘conoscenza’ – attraverso i tradizionali ‘open day’ - un avvicinamento significativo dell’alunno alla ‘nuova’ scuola dovrebbe passare attraverso un vero e proprio stage (es. modello di alcune secondarie). Le differenti scelte delle Famiglie (non tutti continuano il loro percorso all’interno dell’istituzione scolastica) e la numerosità degli alunni, imporrebbero un copioso investimento di risorse umane, certo superiori a quelle destinabili ad hoc. Permane, all’interno dell'Istituto, una certa criticità ‘numerica’ nel passaggio dalla Primaria (cinque plessi in tre Comuni differenti) alla secondaria (un plesso in un solo Comune): per ragioni a volte non proprio didattiche (vicinanza territoriale) la scelta della secondaria si orienta altrove. In tal senso è da potenziare la conoscenza della stessa scuola secondaria, affinché le Famiglie optino – quale che sia la scelta finale – per la scuola ‘più congeniale’ ai figli.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:COIC83600A - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC83600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98

95,9

82,6

Si

76

77,8

57,7

Si

74

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

Si

48

48,3

31,7

No

74

59,7

63,3

Si

100

88,1

74

Si

40

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orientamento formativo degli alunni avviene attraverso progetti, incontri con le realtà produttive, incontri di gruppo delle famiglie e delle famiglie con i consulenti della psicologia scolastica: il percorso è agito all’interno delle differenti discipline, anche attraverso l’attuazione di attività ad hoc (es. ‘Life Skills Program’). Il progetto orientativo prevede gli interventi di vari ‘attori’ (Docenti, Orientatori, Genitori, Psicologo ed ovviamente alunni), attraverso momenti coordinati dalla Funzione Strumentale ad hoc, quali: attività degli insegnanti referenti su motivazione, interessi e attitudini con l’utilizzo del cd. ’fascicolo dello studente’; interventi da parte di esperti che presentano le diverse tipologie di scuole e le fonti di informazione a cui i ragazzi possono accedere; accompagnamento alle giornate provinciali in cui i ragazzi possono entrare in contatto con gli istituti superiori del territorio; serate con i Genitori per informare sul sistema scolastico e sostenere la Famiglia nel momento della scelta; percorsi individuali per ragazzi che hanno particolare difficoltà nella scelta della scuola da intraprendere in un’ottica di prevenzione della dispersione scolastica. Durante i percorsi individuali – sovente condotti dai Consulenti psicologi - sono coinvolte le Famiglie. Il percorso di orientamento inizia nelle classi II della secondaria, per permettere ai ragazzi di arricchire la conoscenza di sé e delle proprie caratteristiche personali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come precedentemente delineato ‘punto di debolezza’ dell’istituzione scolastica - con dato da migliorare in progress è la percentuale di scostamento tra il Consiglio orientativo proposto dai Docenti e l’effettiva scelta della Famiglia (si v.sez. ‘Risultati a distanza’). Tale differenza è spesso concausa dell’insuccesso formativo degli alunni al primo anno di secondaria di II grado. L’approfondimento del percorso orientativo deve, pertanto, essere maggiormente sostenuto all’interno dell’istituzione, anche attraverso una migliore sinergia tra Docenti e Famiglie. Ci si propone di incontrare i Genitori in maniera individuale prima della consegna del cd. consiglio orientativo. Occorre anche ‘rinforzare’ la puntuale conoscenza di tutti i Docenti del Consiglio di classe rispetto all’offerta formativa presente sul Territorio, anche alla luce della recente riforma degli ordinamenti per il secondo grado: ciò consentirebbe un suggerimento in taluni casi più appropriato, che definitivamente esca – semplificando - dal binomio ‘alunno studioso verso i licei’, ‘alunno a rischio di dispersione al professionale’. Tale percorso costituisce una necessaria maturazione da parte degli attori in campo, poiché talvolta la Famiglia sacrifica poco consapevolmente il successo formativo dei propri figli all’idea di una gerarchia tra le scuole. Da intensificare il rapporto con le istituzioni di II grado per la raccolta ed il monitoraggio del percorso in itinere degli alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione e di azione soddisfacente, con particolare cura ovviamente riservata ai disabili, anche con opportuni ‘progetti ponte’ di accompagnamento delle Insegnanti dell’ordine di provenienza, per periodi sino ad un’intera annualità. Il passaggio di ‘informazioni’ è istituzionalizzato attraverso l’utilizzo di specifica modulistica (rivista nel presente anno scolastico) e l’organizzazione di incontri frontali con i team di Insegnanti, finalizzati alla messa a punto di strategie di accoglienza e non soltanto propedeutiche ad un’omogenea formazione delle classi. Buono il rapporto tra Insegnanti di ordini di scuola – con rapporti anche con i plessi non appartenenti all’istituzione scolastica -, con qualche lacuna nella continuità educativo-didattica interna all’istituto, come si evince da alcuni insuccessi formativi al primo anno della secondaria di I grado. L’orientamento si avvale, nel suo percorso biennale nella secondaria, di numerosi ‘protagonisti’, che interagiscono in maniera attiva e costruttiva con alunni e Famiglie, attraverso attività che dalla conoscenza di sé, delle proprie competenze e delle proprie attitudini porti alla scelta del corso di studi di II grado: da potenziare, tuttavia, il rapporto con le Famiglie stesse, le quali in percentuale abbastanza significativa disattendono il consiglio orientativo formulato dai Docenti. Poiché il Territorio, in generale, presenta ‘sacche’ di dispersione scolastica in obbligo formativo, l’Istituto ha progettato – da realizzarsi nel prossimo anno – una specifica direzione migliorativa all’interno del Progetto VALES (v. all.). Scopo dell’azione sarà principalmente quello di ‘utilizzare’ una didattica orientativa che coinvolga tutti i cicli scolastici in verticale. Si vuole così da una parte potenziare le risorse del singolo in situazione di apprendimento e dall’altra valorizzare l’aspetto formativo/educativo delle singole discipline negli interventi quotidiani.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Consiglio di Istituto ha deliberato nel settembre 2014 le Linee di indirizzo del P.O.F. ‘al fine di esprimere l’identità culturale e progettuale della scuola, rispondere ai bisogni dell’utenza e del territorio, ridurre lo scarto tra risultati attesi e ottenuti, promuovere il dialogo tra scuola e Famiglia, definire percorsi formativi che permettano a tutti gli alunni il pieno sviluppo delle potenzialità. Le parole chiave del P.O.F. appaiono allora: BENESSERE, LEGALITA’ e COMPETENZA. Nel perseguire la nostra mission, si sottolinea la necessaria ispirazione ai valori di autonomia, responsabilità, rispetto, collaborazione e trasparenza’. Anche attraverso l’implementazione del sito web, si è sostenuta la diffusione delle priorità all’interno e all’esterno della Comunità scolastica. Molto positiva è la percezione di coinvolgimento dei Docenti (v. quest.) e delle Famiglie, con percentuali che vanno dal 65 all’80% di ‘soddisfazione’. Buona anche la condivisione con il territorio, a partire dalle Amministrazioni Comunali e dalle tre associazioni genitori dei Comuni, una delle quali registrata nel presente anno scolastico. Nel corso dell’anno sono stati organizzati incontri ad hoc con i Genitori, anche cercando di costituire una maggiore conoscenza e collaborazione tra il consiglio di Istituto e tutti i Rappresentanti eletti dei Genitori nei vari organismi. Le Famiglie partecipano copiosamente alle attività organizzate con riferimento alle stesse Linee di Indirizzo della mission.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte della condivisione percepita dalle Famiglie, si risente anche nella nostra istituzione scolastica, della vetustà di alcune rappresentanze collegiali, come quelle dei Genitori in seno ai Consigli di classe, interclasse, intersezione. Se la partecipazione ‘libera’ alle attività progettuali è soddisfacente, le Famiglie sono, infatti, più ‘assenti’ nei momenti più istituzionali, con la minaccia di vanificare il concetto stesso di rappresentanza e di rendere più difficoltosa la circolarità delle priorità strategiche. Un altro punto di debolezza è costituito dalla decurtazione delle risorse che via via le Amministrazioni comunali possono investire nella scuola: pur assicurando il massimo sforzo possibile – con evidenti risultati - le stesse Amministrazioni faticano più del passato a sostenere la mission della scuola. Da potenziare anche la collaborazione tra le Associazioni Genitori nonché tra queste e la scuola: si tratta di formazioni – in due dei tre casi – di giovane costituzione e la scuola deve sforzarsi di trovare una modalità di affiancamento pur nel rispetto dei ruoli. Infine, vi è da profondere maggiore sforzo nella condivisione dei valori e dei contenuti della mission con il personale ATA, che svolge attualmente un ruolo ausiliario di rilievo soprattutto nei confronti degli alunni disabili: da monitorare la percentuale del 20% che mostra poca soddisfazione, mentre ili 25% si dichiara ‘abbastanza soddisfatto' rispetto alla conoscenza e condivisione del P.O.F.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel corrente anno scolastico il Collegio dei Docenti, guidato dallo staff di presidenza, ha compiuto una revisione sostanziale dell’organigramma e del funzionigramma di Istituto. Si sottolinea la complessità dell’istituzione che consta di nove plessi collocati in tre differenti Comuni, con peculiari specificità e differenze. Si è rivisto il management cercando di pianificare ex-ante le azioni per raggiungere i propri obiettivi. Anche la definizione – da rivedere dopo un anno di ‘sperimentazione’ – di una sorta di ‘mansionario’ dei differenti ruoli, va visto come sforzo nella stessa direzione. Positiva la percezione di efficacia e di efficienza in tale percorso di monitoraggio da parte dei Docenti, che si dichiarano sostanzialmente ‘soddisfatti’ dei vari meccanismi di lavoro e di controllo della progettazione. Avvertita anche la trasparenza nell’assegnazione di incarichi e compiti. La stessa ‘soddisfazione’ viene mostrata dai Genitori, che manifestano alti livelli di comprensione e di visibilità in merito alle funzioni, alle responsabilità e alle competenze presenti all’interno dei differenti plessi (v. quest.). Lo staff di presidenza organizza periodiche riunioni di verifica – con precisi ordini del giorno - dell’iter didattico-progettualeformativo, anche in preparazione a momenti collegiali. Le documentazioni che verbalizzano gli incontri sono messe a disposizione dei plessi per una maggiore circolarità delle informazioni, anche con l’uso di opportuna modellistica.

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La progettazione, il controllo e il monitoraggio dei differenti momenti dell’attività istituzionale costituisce un importante settore del ‘fare scuola’, ma assorbe molte energie umane e temporali. Le attività di collaborazione con la Dirigenza, solo forfettariamente riconosciute da un punto di vista economico, si rivelano particolarmente onerose per i docenti che accettano gli incarichi. La mole di lavoro che definisce il project management di un’istituzione necessiterebbe di figure ad hoc: a tali scopi vengono talvolta ‘piegati’ anche gli incarichi delle Funzioni strumentali. In questo senso il cammino da percorrere nell'Istituto è quello di definire con ancora maggiore e migliore puntualità i protocolli di pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi, con chiara definizione del ‘chifa-che-cosa-quando’. Da migliorare anche la documentazione in tal senso, sia per velocizzare la stesura dei differenti report, sia per rendere gli stessi più confrontabili ed immediatamente leggibili dai vari stakeholders, più o meno all’interno della scuola. Nella comunicazione in generale, (e in quella relativa al monitoraggio delle azioni in particolare), è da implementare l’utilizzo delle I.C.T., sulle quali investire inizialmente in formazione diffusa, per determinare poi il guadagno in termini di tempo e di dispendio di risorse. In questo senso va letto lo sforzo compiuto, con ancora evidenti criticità e ‘resistenze', nell’utilizzo del sito web della scuola.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: COIC83600A

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38 30,2 Tra 500 e 700 € 34 28,6 Tra 700 e 1000 € 22 26,7 Più di 1000 € 6 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:COIC83600A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC83600A %

Riferimento Nazionale %

61,04

75,9

75,1

72,8

38,96

24,1

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:COIC83600A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC83600A % 90,91

84,6

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:COIC83600A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC83600A % 127,59

93,3

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:COIC83600A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC83600A %

10,91

14,8

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:COIC83600A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC83600A % 5,41

18,8

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:COIC83600A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC83600A Collegio dei docenti Si 88 90,8 90,5 Consiglio di istituto Si 18 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 40 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 12 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:COIC83600A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC83600A Si 64 68 Si 86 67,1 No 0 2,3 No 18 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

4

10,8

10,6

No

8

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:COIC83600A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC83600A Collegio dei docenti Si 40 47 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 84 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 46 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:COIC83600A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC83600A Collegio dei docenti Si 56 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 22 30,6 Il Dirigente scolastico No 2 3,1 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 78 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:COIC83600A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC83600A Collegio dei docenti Si 90 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 2 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 40 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 6 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:COIC83600A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC83600A Collegio dei docenti Si 84 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 66 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 12 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 4 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:COIC83600A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC83600A Collegio dei docenti No 18 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 64 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 78 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 26 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:COIC83600A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC83600A Collegio dei docenti Si 40 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 46 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente Si 14 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:COIC83600A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC83600A Collegio dei docenti Si 92 86 90,5 Consiglio di istituto No 2 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 50 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 24 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:COIC83600A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC83600A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

56,71

46,7

55,4

55,6

43,29

4

4,5

2,6

0,23

35,2

25,8

24,3

n.a.

14,4

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:COIC83600A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC83600A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

100,00

32,9

39

40,1

100

11

8,4

8,8

100

42,8

34,9

29,6

n.a.

17,7

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha ridefinito, nel corrente anno scolastico, l’organigramma e il funzionigramma, cercando di rendere più evidenti anche ai diversi stakeholders la divisione dei compiti e le responsabilità dei ruoli (si v. all. alla sez. precedente). La percezione positiva dei Docenti fa attestare al 60% il livello di completa soddisfazione nei confronti di tale tematica, vissuta come elemento di efficienza ed efficacia dell’istituzione: si legge come portato di tale condizione il buon livello di rapporto tra i Colleghi, nonché la dichiarazione di ‘appartenenza’ all’Istituto. Anche per le Funzioni Strumentali sono stati definiti precisi incarichi e compiti, monitorati in itinere e sottoposti a verifica finale del Collegio. A livello di F.I.S. si attesta al 90% la percentuale dei Docenti che ne usufruisce, sebbene solo il 10% circa raggiunga compensi superiori agli €.500. Viene ‘fotografata’ in tal modo la situazione dell’Istituto che condivide collegialmente i processi decisionali, guidati da uno staff direttamente a contatto con ‘figure di sistema’ di riferimento. Il Collegio dei Docenti costituisce ovviamente il fulcro della progettazione dell’ampliamento dell’offerta formativa ed è il referente primo nella acquisizione di nuove strategie, anche di natura valutativa, eventualmente progettate dai differenti dipartimenti. Si segnala come elemento di forza l’assoluta distensione nei rapporti di natura sindacale interna, con tempestività nella firma della Contrattazione integrativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La positiva percezione avvertita dalla componente docente e genitoriale non ha la medesima eco rispetto al personale A.T.A. (v. quest.): tale punto di debolezza viene considerato negativamente importante poiché i Collaboratori scolastici, soprattutto, diventano spesso ulteriori figure di riferimento per studenti (soprattutto in caso di disabilità), Insegnanti e Famiglie. Il 20% circa di essi (su un numero totale comunque esiguo) si dichiara poco o per nulla soddisfatto dell’appartenenza all’istituzione scolastica. Lo stesso giudizio – con percentuale del 35% - viene riferito alle modalità di assegnazioni di incarichi aggiuntivi, con grado di insoddisfazione che si estende anche alla pianificazione del lavoro e alla distribuzione dei carichi previsti nei mansionari. Le criticità segnalate sono considerate in qualche modo ‘ fisiologiche’ al settore e purtroppo comuni a molte realtà scolastiche: certamente è da migliorare il grado di comunicazione e di coinvolgimento di tutto il personale A.T.A., anche con maggiore e attivo ausilio del D.S.G.A. La riflessione compiuta ha portato anche a pensare che la ‘distribuzione a pioggia’ delle risorse del F.I.S. per i Collaboratori Scolastici generalmente presente nelle scuole– e rilevata anche in questa – in realtà non potendo riconoscere la natura premiale e meritocratica dell’impegno aggiuntivo – laddove esista – crea maggiori debolezze all’interno di una categoria già caratterizzata da indubbie criticità strutturali.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:COIC83600A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIC83600A 9

18,16

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:COIC83600A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIC83600A 18900,56

5892,88

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:COIC83600A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIC83600A 184,10

99,34

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:COIC83600A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC83600A % 1,58

10,02

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:COIC83600A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato COIC83600A progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8

11,5

15,5

0

12

8,2

13,3

0

4

4,8

9,4

0

44

55,2

48,5

0

32

35,3

28,4

0

12

13,6

11,6

2

54

39,1

36,6

1

24

28,9

27,3

0

30

29

20,6

0

6

17,2

14,9

0 0

16 28

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:COIC83600A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIC83600A 0,67

3,4

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:COIC83600A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC83600A % 18,00

30,2

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:COIC83600A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: COIC83600A Ampliamento e potenziamento competenze artistico-musicali, con partecipazione interattiva ad evento teatrale. Attivita' multidisciplinare di durata plurimensile, per differenti ordini di scuola, con formazione ad hoc per Docenti. Ampliamento e potenziamento competenze artistico, con cadenza settimanale. Presenza di Esperto che affianca i Docenti nelle ore curricolari, consentendo l'approfondimento di abilita' fondamentali per il curricolo. Attivita' di Rete, come Capofila. Approfondimento competenze trasversali e multidisciplinari: promozione della salute con e attraverso la scuola. Organizzazione di eventi, partecipazioni a manifestazioni sul Territorio e produzione materiali ad hoc.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 4 5,9 Basso coinvolgimento 6 11,6 Alto coinvolgimento 90 82,5

Situazione della scuola: COIC83600A

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) (N.B. I dati che risultano a sistema presentano, a parere nostro, qualche inesattezza. Ci si riferisce, ad ogni modo alla situazione dell’a.s. 2014/15). L’arricchimento dell’offerta formativa risulta soddisfacente: consistente e variegato è l’ampliamento che si è voluto proporre all’utenza, cercando il rispetto delle Linee di Indirizzo di Istituto, riconosciute in Competenza (attività di recupero e potenziamento, con partecipazione anche a competizioni nazionali di matematica; attività ‘altre’ rispetto al curricolo, come lo studio del cinese e l’avviamento al latino), Legalità (incontri con Esperti e Forze dell’ordine; partecipazione a momenti di formazione e scambio, in merito a web reputation e cyber bullismo; attiva partecipazione a momenti di educazione alla cittadinanza ed educazione stradale), Benessere (Life Skills Program, attività motoria, educazione all’affettività). La metà del F.I.S. retribuisce la docenza nelle attività di arricchimento: una medesima consistente parte, a livello economico viene riconosciuta dalle Amministrazioni comunali e consente un'ulteriore offerta, soprattutto con affiancamento ai Docenti di figure di esperti. Si assiste ad un alto coinvolgimento della componente Docente, ad una percezione e condivisione di estrema positività da parte delle Famiglie, come rilevato nei questionari. Il potenziamento dell’O.F. riguarda tutti e tre gli ordini di scuola presenti nell’Istituto Comprensivo e si basa anche su una progettazione in orizzontale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel percorso già avviato, l’Istituto deve continuare sulla strada della costruzione di una precisa identità, a partire dalle Linee di Indirizzo condivise dal Collegio dei Docenti, che devono sempre ‘più e meglio’ tradursi in una fattiva progettazione. Pertanto, pur senza negare caratteristiche e specificità territoriali e con l’ovvio rispetto della libertà di insegnamento e della ‘predisposizione’ dei singoli Insegnanti, occorre attivarsi per creare maggiormente dei ‘fili’ unitari di condivisione delle attività di ampliamento per assicurare e tutti gli utenti medesime possibilità di arricchimento, In questo senso è atteso uno sforzo maggiore del Collegio dei Docenti, ovvero dei team dei singoli plessi. Occorre poi creare le condizioni affinché il 'know-how' raggiunto con l’intervento di Esperti possa poi ‘diffondersi’ nell’Istituto, in modo da innalzare ed ampliare le competenze dei Docenti e potersi avvalere – negli anni successivi – di altre figure: in tal modo l’arricchimento diventa patrimonio dell’istituto, anche cercando di contrastare un certo turn over dei Docenti. Infine l’istituto, per contrastare il punto di debolezza ‘fisiologico’ della scarsità di fondi, si propone di approfondire la propria capacità progettuale, anche attraverso corsi di formazione specifica degli Insegnanti, al fine di partecipare a bandi di carattere regionale (USR - Regione Lombardia – Fondazioni), nazionale (MIUR, Università …) ed emanati dalla Comunità europea (ad es. Erasmus+).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Si coglie un chiaro sforzo da parte dell’Istituzione scolastica nel definire mission e priorità strategiche, mettendo a punto differenti forme di coinvolgimento verso gli stakeholders: positiva la risposta di Docenti e Famiglie, da migliorare quella del Personale A.T.A. E’ stato avviato il processo per un maggiore controllo – in senso migliorativo – delle azioni poste in campo, così come delle attività e dei progetti attuati: tale tematica è, tuttavia, ancora da implementare per ottimizzare i risultati e la loro condivisione. Positiva la revisione di organigramma e funzionigramma, la cui fattiva visibilità è stata colta ed apprezzata dalle Famiglie e dagli Insegnanti stessi, come si coglie dalla restituzione dei differenti ‘questionari di gradimento’ somministrati a tutte le componenti. L’aspetto progettuale dei vari plessi è apprezzabile, anche se in alcuni casi va ‘ricondotto’ alla formazione di una precisa identità dell’istituzione scolastica nella sua unitarietà, da non confondersi con omologazione. Lo sforzo organizzativo di un’istituzione costituita da 9 plessi collocati in tre differenti Comuni, rende necessario un ‘modello organizzativo’ oneroso, che si ritiene tuttavia funzionale alla qualità dell’Offerta Formativa. Da cogliere l’importanza degli investimenti economici degli EE.LL., che di fatto raddoppiano quelli relativi al F.I.S. in materia di ampliamento del curricolo, la cui varietà e trasversalità – con riferimento soprattutto alle Linee di indirizzo – costituisce un ‘punto di forza’ esplicitato. Da implementare la capacità dell’istituzione scolastica di accedere a finanziamenti di diverso tipo rispetto a quelli erogati dal MIUR: con ciò si ritiene che possa trarne giovamento la capacità progettuale – in senso lato - della scuola, così come l’abilità di monitorare e valutare le ‘ricadute’ delle attività proposte sulla didattica quotidiana all’interno delle classi, anche per una giusta necessità di rendicontazione a livello sociale.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:COIC83600A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIC83600A 1

2,8

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:COIC83600A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato COIC83600A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

32 4

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

10

16,6

15,3

0

4

6,1

5,6

0

10

18,2

21,1

1

68

54,4

46

0

28

16,7

16,5

0

2

2,2

2,2

0 0

0 16

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:COIC83600A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC83600A % 19,83

19

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:COIC83600A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIC83600A 15,79

27

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:COIC83600A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIC83600A 1,16

0,6

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’inizio dell’a.s. 2014/15 il Collegio dei Docenti ha approvato un piano di formazione composito, che certo ha stimolato gli Insegnanti ad un maggiore arricchimento professionale. Le tematiche prese in considerazione sono state le Like skills (Scuola sec.), la valutazione attraverso la lettura e la condivisione dei dati delle prove standardizzate nazionali e di istituto (progetto in rete provinciale), la didattica della matematica (tutti gli ordini, con Consulente Esterno). Si è inoltre sollecitata la formazione delle competenze informatiche, sia attraverso la partecipazione a un corso promosso dalla rete provinciale, sia attraverso forme di autoaggiornamento on line, scelte dallo staff all’interno dell’offerta presente nel web. Il gradimento manifestato dai Docenti è stato considerevole (circa ili 55% si dichiara soddisfatto o molto soddisfatto). La spesa media per insegnate nei progetti di formazione ha valori nettamente inferiori alla media provinciale e regionale (addirittura dato dimezzato rispetto a quello pari a 1,16 (nazionale), a fronte di in numero medio di ore di formazione per Docente pari a 1,16 (doppio rispetto al dato provinciale di riferimento). Da tenere conto l’importante formazione esperita in merito agli alunni disabili ed alunni con B.E.S.: si è organizzata una sessione interna all’Istituto, tenuta dalla Referente con titolo di specializzazione a tutto il Collegio dei Docenti; si è preso parte a quanto orgnizzato adal CTS di riferimento provinciale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A parte la formazione obbligatoria deliberata dal Collegio, si ritiene che l’accesso all’aggiornamento debba essere maggiormente stimolato tra gli Insegnanti: a questo proposito si fa riferimento ai dati riportati tra gli indicatori della scuola. Ciò riguarda il versante disciplinare, ma anche e soprattutto quello metodologico, al fine di utilizzare, nella didattica quotidiana, nuove strategie anche legate alle nuove tecnologie. Il livello di expertise che si richiede, infatti, deve riguardare l’utilizzo di LIM e di altri strumenti multimediali. Un altro ‘punto di debolezza’ da ‘sanare’- argomento legato a quanto detto - è costituito, infatti, dalle lacune rispetto al monitoraggio dell’effettiva ricaduta della formazione sulle modalità di insegnamento/apprendimento, soprattutto per ciò che viene proposto per tutto l’Istituto. In tal senso occorre mettere a punto processi puntuali, con utilizzo di modellistica virtuale ad hoc (per non ‘appesantire’ gli Insegnanti con ulteriori carte!): tali procedure devono essere finalizzate anche alla valutazione di qualità della formazione proposta. Inoltre occorre creare una virtuosa osmosi tra i Docenti per un proficuo scambio di quanto appreso (modello ‘peer to peer’), soprattutto nei casi di formazione personale. Da promuovere, infine, maggiori opportunità formative per gli Amministrativi e i Collaboratori Scolastici, non solo sul versante obbligatorio della sicurezza, ma anche come occasione di crescita personale e professionale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La valorizzazione delle risorse umane avviene soprattutto attraverso la conoscenza diretta, valutando le esperienze formative sostenute dai docenti, nonché le capacità relazionali, importanti - indispensabili - per gestire pur limitate deleghe da parte della dirigenza: si pensi all’esistenza di nove plessi in tre Comuni differenti. Anche a livello di attribuzione di incarichi particolari e specifici, per esempio in merito alle Funzioni Strumentali o al Referente di Istituto per la disabilità, si valuta la presenza di una formazione specifica, ovvero un’esperienza pregressa documentata e positiva A livello di percezione (v. quest. all.) i Docenti si dichiarano soddisfatti o molto soddisfatti della motivazione e valorizzazione del proprio lavoro per il 51%, mentre del 25% è la percentuale degli ‘abbastanza soddisfatti’. Positivamente alta è anche la percentuale di coloro che reputano che la dirigenza supporti il personale aiutandolo a realizzare i propri compiti e obiettivi. Un alto livello di soddisfazione viene percepito anche dal personale A.T.A., che ugualmente riconosce anche la costruttività e la positività nella valorizzazione delle risorse umane e professionali presenti nell’Istituto. Si ritiene che la comunicazione da parte dei Genitori in merito ad un alto grado di efficacia e di efficienza della scuola derivi proprio dal percorso che si sta compiendo per la valorizzazione delle competenze personali, professionali nonché dalle gestione e cura nei rapporti.

L’istituzione deve organizzare la raccolta e la diffusione interna – ed in parte esterna -in maniera trasparente delle competenze del personale. Se ‘i titoli posseduti’ di certo non sono sempre assoluta garanzia di qualità nella preparazione – senza dimenticare la più imponderabile capacità di relazione – è tuttavia necessario porre in evidenza i curricula di ogni Insegnante, le esperienze formative certificate ed i corsi frequentati. Tale percorso proposto sia per garantire una direzione super partes della scuola, sia per incentivare e valorizzare le risorse umane presenti. Occorre – rafforzando un percorso che si sta compiendo – definire all’inizio dell’anno scolastico un preciso funzionigramma che sia direttamente e puntualmente riferito agli obiettivi di miglioramento che l’istituzione scolastica si pone: attraverso, quindi, un meccanismo il più possibile trasparente e condiviso è poi necessario attribuire tali incarichi a persone fisiche sulla base dei curricola, di quanto rilevato, delle competenze di leadership e di capacità di relazione. Nella valorizzazione delle risorse umane, l’Istituto deve superare anche un certo grado di criticità a livello di comunicazione - soprattutto interna - cercando di rendere la stessa il più possibile immediata (con implementazione degli strumenti di rapporto sincronico e diacronico) ed ‘istituzionalizzata’. Questo si definisce come importante direzione di miglioramento da perseguire.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:COIC83600A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi COIC83600A per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

42

45,1

53,5

Si

58

57,1

61,1

Si

36

47,6

48,9

Si Si Si Si Si No Si Si

62 80 68 94 26 24 88 100

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: COIC83600A

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 10 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 54 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:COIC83600A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi COIC83600A % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

8

4,1

4,5

6,9

118

9,2

9,7

9,9

8

4,2

5,6

6,6

3 3 2 5 18 0 3 3

6,6 5,2 6,2 6,7 5,8 4,3 9,2 12,7

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva una progettazione collegiale della ‘didattica’ attraverso la costituzione di differenti gruppi di lavoro. I dipartimenti formati sono ‘per classi parallele’ (Scuola Primaria), ‘per aree disciplinari’ (scuola Secondaria), per plesso e per ‘campi di esperienza’ (scuola dell’Infanzia). Il gruppo di staff allargato (D.S. e Collaboratori del Dirigente, Coordinatori di plesso e – in taluni casi – anche Funzioni strumentali) viene convocato per lo più per la preparazione dei Collegi e per problemi di carattere gestionale-organizzativo che riguardino tutta l’Istituzione. A 3 delle 5 Funzioni Strumentali sono state affiancate Commissioni ad hoc, con candidatura spontanea, per affrontare le tematiche più importanti nell’anno trascorso: Commissione P.O.F. (cabina di regia per la revisione dei curricoli); Commissione Valutazione (revisione criteri di valutazione, criteri esami, schede di valutazione); Commissione continuità e Orientamento (accompagnamento in ingresso ed in uscita degli alunni; revisione modellistica; organizzazione e gestione delle attività ed iniziative di continuità ed orientamento). Presente anche una Commissione Vales, per la stesura del Piano di Miglioramento e l’organizzazione delle relative attività. Importante anche la costituzione di gruppi per l’inclusione: il G.L.I. – con partecipazione di due Genitori e di personale ATA – il Dipartimento degli Insegnanti di sostegno, coordinati dalla Referente di Istituto (Collaboratore vicario del D.S.).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il ‘punto di debolezza’ su cui maggiormente operare nell’anno scolastico prossimo riguarda la maggiore condivisione dei materiali e degli esiti dei lavori dei gruppi in cui si fatto di ripartisce il Collegio dei Docenti. Non è sempre semplice diffondere tra tutti i plessi, ad esempio, le verbalizzazione delle varie Commissioni e delle riunioni più istituzionali calendarizzate nella funzione docente, mentre si ritiene che sia necessario che i Docenti dei differenti ordini conoscano le problematiche, la progettazione e i risultati delle questioni e delle tematiche che vengono affrontate da Insegnanti di altro ordine di scuola. Ciò per costruire in maniera più profonda una vera identità di Istituto. Uno degli strumenti da potenziare nell’utilizzo è il sito web dell’istituzione scolastica, ancora troppo poco ‘frequentato’ dai Docenti e poco sfruttato nelle sue funzioni. Insieme alla sua implementazione, occorre proporre una brevissima formazione, affinché una parte dello spaziodocente del sito divenga una sorta di repository dei materiali prodotti, oltre che archivio per le differenti verbalizzazioni da consultare. In questo senso si sottolinea che la conoscenza e la condivisione di quanto prodotto e progettato non si considera ancora ottimale. Anche per una maggiore trasparenza nei confronti degli stakeholders, sarebbe importante che una parte dei materiali avesse consultazione anche da parte delle Famiglie, titolate ad accedere all’area a loro riservata nel sito.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Accanto a quelle deliberate dal Collegio dei Docenti, la scuola propone e suggerisce anche iniziative di auto-formazione ed autoaggiornamento recepite, tuttavia, solo da una parte degli Insegnanti, rispetto ai quali va anche migliorata la ‘raccolta dei bisogni’ e delle necessità formative (disciplinari e metodologiche). La formazione offerta nel presente anno scolastico è stata giudicata positivamente. L’Istituto stimola la progettazione per gruppi di lavoro: non soltanto quelli più tradizionali di ‘classi parallele’ o di dipartimenti di area, ma anche e soprattutto quelli trasversali agli ordini di scuola, i quali nell’a.s. 2014/15, ad esempio, si sono occupati della revisione del curricolo verticale. In questo senso sono di particolare importanza le Commissioni collegate all’incarico delle funzioni strumentali e le Commissioni miste, con l’apporto anche della componente genitoriale. Da migliorare la raccolta e la diffusione di quanto prodotto dagli stessi gruppi di lavoro, anche attraverso una raccolta degli esiti e dei risultati in maniera più sistematica e facilmente consultabile – anche dalle Famiglie qualora dirette destinatarie - da implementare, pertanto, la condivisione dei prodotti, anche con un maggiore utilizzo delle potenzialità del sito web. Nell’assegnazione degli incarichi si tiene conto anche delle competenze ed esperienze certificate dei Docenti: i titoli posseduti vengono considerati elemento spesso necessario ma non sufficiente per ricoprire un determinato ruolo nell’organigramma di Istituto. Da non dimenticare anche le competenze di natura relazionale. In ogni caso da migliorare la ‘raccolta’ dei dati del curriculum del Personale, anche per maggiore trasparenza verso tutti gli stakeholders. Nel presente anno scolastico si è iniziata una revisione del funzionigramma, con un cambio anche dei Docenti di riferimento: ciò anche per adempiere alle priorità strategiche individuate dall’istituzione.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: COIC83600A

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 36 Media partecipazione (3-4 48 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 16

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: COIC83600A

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72 24 4

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 100

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: COIC83600A

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 20,1 Bassa apertura 10 10,8 Media apertura 8 13,8 Alta apertura 62 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:COIC83600A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti COIC83600A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 2

70 62

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

12

22,9

18,7

0 0 1

0 0 52

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:COIC83600A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti COIC83600A per motivo) per motivo) 1

40

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

46

43,7

24

3

90

84,2

74,2

0

0

6

10,1

0

24

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:COIC83600A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti COIC83600A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

22 42

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

86

59

44,3

0

18

17,1

16,7

0

0

5,9

9,7

0

14

22,5

12

1

28

46,6

30,5

0

12

35,8

20,2

0 0

4 12

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: COIC83600A

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 26 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 42 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24 21 Alta varietà (piu' di 8) 2 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:COIC83600A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC83600A No 32 40,8 Si 78 70,1 No 6 4,2 No 16 14 No 24 23,3 No 44 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

48

58,6

57,6

Si No No

80 34 28

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:COIC83600A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione COIC83600A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 68 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto sollecita, facendosi promotore, la diretta partecipazione delle Amministrazioni Comunali alla sua progettualità anche attraverso lo sviluppo di tematiche e contenuti ritenuti di particolare rilievo, nonché attraverso la condivisione di eventi culturali del territorio. Si rimanda all’allegato per il dettaglio delle differenti associazioni con cui la scuola intrattiene rapporti a differente titolo, ma sempre finalizzati all’ampliamento dell’offerta formativa. La partecipazione dell'I.C. di Fino Mornasco a reti di scuola è considerata di valore medio: peraltro si è intensificata nel presente anno scolastico a seguito della partecipazione ad alcuni bandi (formazione Docenti e progetto contro la dispersione): in ogni caso differenti – non solo riferiti ad Istituti – sono i soggetti che compartecipano alle Reti, mostrando un’alta apertura della scuola. I finanziamenti che sostengono le reti sono spesso di natura regionale e statale: vi è anche la presenza di taluni accordi, soprattutto finalizzati alla formazione dei Docenti, che si sostengono con i proventi delle istituzioni partecipanti. Va ricordato l’importante ruolo di capofila che l’I.C. di Fino Mornasco riveste tra le Scuole Lombarde che promuovono salute: diretto e proficuo è il rapporto con Enti sanitari, sociali e culturali del territorio. Infine va detto che dall’a.s. 2013/14, le scuole della provincia di Como sono riunite (al 95%) in una Rete cd. ‘generalista’, promotrice di differenti progetti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante lo sforzo compito dall’istituzione, anche come capofila di un’importante rete formalizzata a livello regionale, si ritiene di dovere incentivare la partecipazione e la promozione nella costruzione di Reti con scuole, Enti e soggetti privati. Ciò non soltanto per ragioni di mera economia, ovvero per aumentare la capacità di attrarre finanziamenti, ma anche e soprattutto per capitalizzare le risorse umane e ‘fare circolare’ il know-how posseduto. Ciò consentirebbe in effetti di ampliare le tematiche di arricchimento proposte dalle reti di scuole, coinvolgendo ad un tempo la didattica e la formazione, sia disciplinare che metodologica. In particolare si ritiene di dovere compiere lo sforzo di riferirsi alla progettazione ed ai numerosi bandi promossi dall’unione Europea. Si potrebbe in tal modo fare un ‘salto di qualità’ nell’offerta (si pensi alle mobilità destinate ai ragazzi), nonché affrontare direttamente sul campo la condivisione ed il confronto con sistemi di istruzione comunitari. In tal senso si ritiene di dover superare la ristretta progettazione ‘interna’ - che a volte pure include la presenza di esperti affidandosi solo alle proprie forze e con riferimento alle oramai esigue risorse economiche del F.I.S.: occorrerebbe, invece, sollecitare, anche con formazione specifica, la composizione di un vero e proprio team di progetto destinato alla ‘ricerca’ di proposte ed anche alla concretizzazione di partnership di carattere internazionale.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:COIC83600A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC83600A % 18,08

22,7

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: COIC83600A

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,2 3,7 Medio - basso livello di 21,7 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 69,6 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,5 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:COIC83600A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIC83600A 3,36

7,8

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 18 12,9 Medio - alto coinvolgimento 72 79,6 Alto coinvolgimento 10 7,5

Situazione della scuola: COIC83600A

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella fattiva progettazione istituzionale le Famiglie sono uno dei soggetti più importanti per il confronto sulle Linee di indirizzo ed educative della scuola: i Docenti manifestano in maniera molto positiva (85% si dichiara soddisfatto o molto soddisfatto, v. quest.) la percezione del rapporto con i Genitori, dai quali si sente di ricevere apprezzamento per il proprio lavoro. I Genitori, a loro volta, percepiscono lo sforzo di tempestività nella comunicazione e nel loro coinvolgimento; ben apprezzato è il rapporto con la Dirigenza e con i Docenti tutti, rispetto ai quali emerge soddisfazione per la comunicazione in merito all’andamento dei propri figli e alla situazione della scuola in generale. Il grado di positività nell’appartenenza alla scuola è più che soddisfacente. Punto di forza è l’esistenza di Associazioni Genitori, di respiro comunale, che affiancano la scuola nel rispetto dei ruoli, non soltanto proponendo, ad esempio, iniziative per la raccolta di fondi, ma anche offrendosi per alcuni lavori manutentivi (‘Operazione Lifting’: tinteggiatura di aule, sistemazione di arredi). Davvero costruttivo è il rapporto con la componente genitoriale del Consiglio di Istituto, con la quale da tempo si agisce in piena sinergia per l’efficacia e l’efficienza della scuola. Nel presente anno si sono svolti momenti di conoscenza ad hoc dei Genitori, negli spazi di accoglienza (Settembre) e in quelli destinati alla consulenza psicologica (conferenza nel mese di maggio).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di una copiosa partecipazione spontanea dei Genitori – v. sez. precedente - si segnala una bassa partecipazione negli organi collegiali. Peraltro si crede che tale forma di rappresentanza sia vista come obsoleta non soltanto presso la nostra scuola. Nel momento in cui – nei vari Consigli di classe, interclasse ed intersezione – occorre prendere delle decisioni a nome anche di altri Genitori, è difficile che queste possano essere effettivamente rappresentative. Ecco perché, al fine di superare tale punto di debolezza, l’istituzione sta cercando di rendere sistematiche occasioni di incontro e di confronto tra Genitori del Consiglio di Istituto e componente genitoriale in generale. L’Istituto si propone anche di organizzare eventi formativi destinati proprio alle Famiglie: in passato tali offerte non hanno raccolto una significativa partecipazione, ma si ritiene che nel momento in cui la proposta sia di qualità, le Famiglie possano rispondere in maniera positiva. Un punto di debolezza, solo in parte superabile, è costituito dalle difficoltà economiche in cui versano molti nuclei familiari del Territorio: fatto che si sente maggiormente nel Comune di Fino, il più ampio bacino di utenza dell’Istituto. Il contributo chiesto alle Famiglie è, quindi, nettamente inferiore ai valori di riferimento indicati, in ciò dovendo limitare all’essenziale le richieste per l'ampliamento dell'O.F., che necessariamente deve fare riferimento ad altre fonti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il rapporto tra il territorio e la scuola può definirsi positivo e costruttivo. L’istituto lavora a fianco delle Amministrazioni Comunali per costruire un vero e proprio P.O.F. ‘territoriale’, anche con la collaborazione con altri Enti pubblici e privati del territorio. Oltre al sostegno economico all’offerta formativa, tali rapporti contribuiscono a fare della scuola un punto di riferimento per il contesto. Docenti e Genitori mostrano piena soddisfazione per la condivisione con la realtà circostante, anche a livello di interscambio di proposte e co-costruzione di iniziative destinate all’utenza. L’Istituto partecipa anche ad una fattiva progettazione di rete, recentemente incrementata con l’adesione a bandi regionali e statali; tale progettazione è comunque ritenuta da incrementare, soprattutto per attrarre investimenti finanziari e partecipare ad una diffusione di know-how, ovvero di expertise tra scuole differenti. Da ‘praticare’ la strada europea, anche per ampliare le collaborazioni a livello internazionale: occorrerebbe costituire all’interno dell’istituto un gruppo progettuale finalizzato, preferibilmente dopo formazione specifica. Il rapporto con le Famiglie dei differenti ordini di scuola – portatrici di bisogni e interessi differenti - è soddisfacente, come emerge dai questionari di autovalutazione; esistono senza dubbio alcuni livelli di criticità, seppur sporadica, legati soprattutto a difficoltà interpersonali tra Genitori e Docenti, quasi sempre aspetti di valutazione degli allievi. In generale, tuttavia, la collaborazione scuola-famiglia può definirsi positiva, anche a livello di valorizzazione – come dichiarato - da parte delle Famiglie stesse dell’operato della scuola. Da migliorare e intensificare, in ogni caso, le modalità di ascolto e di collaborazione, anche con la messa a punto di forme più istituzionalizzate di condivisione e di confronto, nonché e con la definizione di alcuni ‘protocolli’ specifici con le associazioni genitoriali.


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5 Individuazione delle priorita' PrioritĂ e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) 'Esito successivo all'Esame di Stato di fine del primo ciclo di istruzione: innalzamento del successo formativo.'

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Percentuale di studenti con votazione finale pari a '6' non superiore al 28% (considerata media degli ultimi due anni pari a 35%). 'Esito successivo all'Esame di Percentuale di studenti con Stato di fine del primo ciclo di votazione finale pari a '9' e '10' istruzione: innalzamento del non inferiore al 25% successo formativo.' (considerata media degli ultimi due anni pari a 21,5%). 'Elevare ed approfondire le Diminuire di 5/7 punti competenze degli alunni nelle percentuali i livelli 'voto non due lingue straniere sufficiente' e 'voto 6' nelle due comunitarie del curricolo'. lingue straniere comunitarie (41% inglese - 46% spagnolo). 'Elevare ed approfondire le Aumentare di 5/7 punti competenze degli alunni nelle percentuali i livelli 'voto non due lingue straniere sufficiente' e 'voto 6' nelle due comunitarie del curricolo'. lingue straniere comunitarie (18% inglese - 12% spagnolo). 'Miglioramento dei risultati Percentuale degli studenti conseguiti in matematica nelle collocati ai livelli 1/2 in Rilevazioni Nazionali della matematica diminuita del 5% Scuola Primaria - classi (attualmente: II: 38% - V: seconde e quinte'. 40%). 'Miglioramento dei risultati Percentuale degli studenti conseguiti in italiano nelle collocati ai livelli 1/2 in Rilevazioni Nazionali della italiano diminuita del 5% Scuola Primaria - classi (attualmente: II: 37% - V: seconde e quinte'. 40%). 'Miglioramento dei risultati Percentuale degli studenti conseguiti in italiano nella collocati ai livelli 1/2 in Prova Nazionale della Scuola italiano diminuita 'stabilizzata' Secondaria I grado - classi nel 25% (media degli ultimi terze'. due anni: 35%). 'Miglioramento dei risultati Percentuale degli studenti conseguiti in matematica nella collocati ai livelli 1/2 in Prova Nazionale della Scuola matematica diminuita del 5% Secondaria I grado - classi (media degli ultimi due anni: terze'. 36%).

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

'Aumentare il dato di corrispondenza tra il Consiglio Orientativo espresso dall'istituzione scolastica e la scelta effettuata da alunni e famiglie'. 'Rendere piĂš sistematica la raccolta dei dati del successo a distanza degli studenti provenienti dall'Istituto'.

Innalzare la percentuale degli studenti che seguono il Consiglio Orientativo espresso dall'istituzione all'80% (dato attuale: 72-73%). Innalzare al 90% la percentuale di 'monitoraggio' degli esiti degli alunni usciti dall'Istituto dopo il 1°anno di Secondaria di II grado.


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'Rendere più sistematica la raccolta dei dati del successo a distanza degli studenti provenienti dall'Istituto'.

Iniziare il 'monitoraggio'degli esiti degli alunni usciti dall'Istituto fino al termine del 2°anno di Secondaria II grado (fine obbligo istruzione).

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Fondamentale priorità strategica che l'Istituto di Fino Mornasco si prefigge è l'aumento delle possibilità di 'successo formativo' dei propri alunni, anche attraverso l'analisi dei 'risultati a distanza', possibilmente sino al termine dell’obbligo scolastico, che permette di introdurre nell'azione didattica, formativa e valutativa opportuni correttivi. In tal senso va letta l'attenzione alle prove standardizzate sia della Scuola Primaria che della Scuola Secondaria, 'termometro' oggettivo delle competenze in italiano e in matematica raggiunte dai nostri allievi. Il quadro di riferimento individuato nelle suddette prove, infatti, permette anche di introdursi maggiormente nella didattica e successivamente 'affinare' la didattica per competenze e la valutazione su 'compiti autentici'. Nello stesso filone si inserisce l'attenzione alle valutazioni in uscita degli studenti al termine del primo ciclo di istruzione, poiché si ritiene che una valutazione attestantesi sul '6' sia il segnale di un percorso didattico in cui ci siano state troppe criticità nel rapporto insegnamento/apprendimento e come tali non attribuibili solo all'allievo. Va da sé il maggiore rischio che questi allievi, non in possesso di competenze solide che dal piano disciplinare minano l’esercizio della cittadinanza attiva e consapevole, vadano incontro a fenomeni di ‘dispersione scolastica’ al loro ingresso nell’ordine di scuola successivo.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare la condivisione delle pratiche valutative, anche con l'introduzione di 'scambi di Docenti' nella correzione delle prove di verifica. Migliorare le pratiche progettuali anche tramite l'adesione a progetti promossi dall'UE(P.O.N., Erasmus+)con conseguente arricchimento del curricolo. Arricchire l'offerta formativa con 'spazi' dedicati all'arte, alla musica, alle discipline motorie, anche come promozione di un ben-essere olistico.

Ambiente di apprendimento

Arricchire la 'pratica d'aula' con l'utilizzo di strumenti multimediali (es. LIM), a partire da un percorso/quadrimestre/disciplina.

Inclusione e differenziazione

Offrire laboratori L2 Italstudio al 70% degli alunni non italofoni (utenti potenziali: cl. IV e V SP: n. 37 alunni classi di S.Sec. n. 35 alunni).

Continuita' e orientamento

Attuare un percorso di orientamento a partire dalla Scuola Primaria, progettando formazione per i Docenti e predisponendo un Portfolio per gli alunni.


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Orientamento strategico e organizzazione Migliorare la comunicazione on line tra i della scuola plessi per implementare la comunicazione in 'tempo reale,incentivando la collaborazione tra i Docenti.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Creare, sul sito web, un repository virtuale dei materiali prodotti dalle Commissioni - comprese verbalizzazioni per una maggiore condivisione. Costituire un patto formativo con i Docenti per il raggiungimento delle competenze standard nelle ITC da utilizzare anche nella pratica d'aula.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Migliorare la comunicazione on line con le Famiglie, anche con l'introduzione del registro elettronico e con l'implementazione dell'uso del sito.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo si inseriscono a pieno titolo nel percorso di raggiungimento delle priorità delineate: la finalità precipua, infatti, è l'accrescimento del 'successo formativo' degli alunni. In tal senso si sottolinea nuovamente l'importanza di un percorso di orientamento il più possibile calibrato, a partire da una maggiore conoscenza degli alunni, delle loro competenze ed attitudini, in un continua processo di conoscenza di sé. Il 'successo formativo' e la positività dei risultati a distanza si ottengono anche con una valutazione il più possibile trasparente, coerente e condivisa: di qui il tentativo di 'oggettivizzare' maggiormente l'operato dei Docenti, anche attraverso momenti di effettiva condivisione e di confronto 'sull'oggetto' della valutazione stessa. Sullo sfondo delle priorità individuate, si ritiene di dover procedere sulla strada di aumento della qualità dell’ambiente di apprendimento in generale: importante, allora, l’attenzione alla sempre maggiore valorizzazione dell’operato degli Insegnanti (per i quali va raggiunta una preparazione irrinunciabile nelle ITC), anche con la raccolta dei materiali prodotti in maniera sistematizzata – attraverso la creazione di repository virtuali e migliorando, in generale, la comunicazione ‘in tempo reale’. Lo ‘scatto qualitativo’ nella comunicazione va perseguito anche nei confronti delle Famiglie. In entrambi i casi occorre implementare il sito e stimolarne un maggiore utilizzo, da parte di tutti gli stakeholders.


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