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Rapporto Autovalutazione Scuola VIA DELLA CONCORDIA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CTIC8AB00G IC CESARE BATTISTI CATANIA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CTIC8AB00G CTEE8AB01N VA VB CTEE8AB02P VE CTEE8AB03Q VC VD

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTIC8AB00G 0.0 1.3 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTIC8AB00G 0.0 0.5 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTIC8AB00G 3.1 0.6 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Dall'osservazione dei comportamenti e dalla lettura dei questionari genitori si rilevano atteggiamenti ed opinioni per lo più favorevoli da parte dei genitori nei confronti dell'operato scolastico, che non viene osteggiato dalle famiglie degli alunni. - Dall'osservazione dei comportamenti, si rileva che famiglie e alunni rispettano i beni e gli edifici scolastici: da molto tempo non si rilevano furti di beni o danneggiamenti delle attrezzature e dei locali scolastici. - Dall'osservazione dei comportamenti in classe si verifica l'esistenza di comportamenti di solidarietà sociale tra alunni. Qualche criticità subentra con l'ingresso nell'adolescenza e dunque nella scuola secondaria di 1° grado.I genitori comunque se la scuola sceglie strategie adeguate di comunicazione mostrano di norma di accettare le iniziative educative intraprese dalla scuola per riportare i ragazzi al rispetto e alla condivisione delle regole. - Dall'osservazione scolastica e dai dati in archivio amministrativo, si rileva la presenza di forti relazioni amicali e di parentela tra le famiglie degli alunni frequentanti e dunque tra gli alunni. Non si rilevano fenomeni significativi e costanti di bullismo tra pari. - Presenza di una piccola componente di alunni stranieri ben integrata nel contesto sociale (con prevalenza di rumeni e nigeriani)

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- Dalle evidenze fornite dalla cronaca cittadina si evince che la scuola insiste in un contesto socio-culturale fortemente deprivato, caratterizzato da ritardo nei piani di zona e nelle politiche di riqualificazione sociale ed economica. - Dalla raccolta dati agli atti emerge una significativa percentuale di nuclei familiari con problemi socio-economicoculturali, disponibile comunque ad essere coinvolta dalle proposte della scuola, non sempre però in modo stabile e continuativo. - Scarse le aspettative della maggioranza dei genitori nei confronti degli esiti scolastici dei propri figli. - Dalle evidenze fornite dalla cronaca cittadina e dai questionari di autovalutazione si evince la presenza di alcuni nuclei familiari che necessitano dell'intervento degli organismi sociali a supporto o addirittura in sostituzione della coppia genitoriale. L'istituto ha chiesto ai competenti servizi sociali di essere informato in ordine a tali casistiche che possono essere causa di bisogni educativi speciali che la scuola deve affrontare. Si attendono ancora informazioni al riguardo. - Dai dati forniti dal Tribunale dei minori di CT disponibili on line si rileva una significativa percentuale nel quartiere di casistiche penali, percentuale pure rilevante a livello nazionale.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Dai dati relativi ai progetti realizzati con il sistema formativo integrato risulta presente da recente l'interesse degli EE.LL. a collaborare con la scuola per la realizzazione del piano dell'offerta formativa. La scuola opera in stretta collaborazione con gli Assessorati al ramo che offrono alcune proposte formative in tema di educazione alla cittadinanza, sport, arte, storia, recitazione. Il territorio limitrofo è ricco di storia cittadina, di monumenti di un illustre passato (es:Castello Ursino edificato da Federico II e museo cittadino, palazzi nobiliari e cortili tipici di una zona "rurale" in città esempio quasi unico nelle città europee). Il territorio limitrofo è ricco di ambienti naturalistici di grande valore: spiaggia sabbiosa della Playa che si affaccia sul mar Ionio balneabile, foce del torrente Acquicella ricco di volatili e con tipico paesaggio di dune sabbiose, boschetto detto della Playa ricco di varietà di piante. Il quartiere confina con la zona portuale in espansione a danno però dell'ambiente naturale circostante. Si riscontra un'iniziale diffusione, grazie all'esempio scolastico, della cultura del volontariato tra genitori e cittadini per sostenere le attività della scuola. La scuola partecipa a reti con istituti scol. (musica, tecnologia). Presso la scuola funziona l'Osservatorio d'area territoriale per la prevenzione della dispersione scolastica come luogo di ascolto delle famiglie e di dialogo degli Enti che operano sul territorio.

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- Gli Enti coinvolti nel sistema formativo integrato sono pressochè di natura pubblica. Non vi sono al momento realtà economiche operative nel quartiere interessate ad investire sulla scuola. - Si registra la scomparsa progressiva degli antichi mestieri artigianali, che caratterizzavano il quartiere, in concomitanza dell'aumento dei reati di spaccio di stupefacenti e del conseguente crescente degrado sociale. - Politiche e piani di riqualificazione di zona in notevole ritardo, a vantaggio di piani di sviluppo nelle zone immediatamente limitrofe per la realizzazione di grandi centri commerciali. - I servizi sociali che dovrebbero collaborare con la scuola in modo rapido ed efficace per riportare in aula i dispersi operano con lentezza e talvolta in modo burocratico più che sostanziale. La scuola non ha accesso alla banca dati dei loro interventi sulle famiglie e sugli alunni della scuola. - Mancanza nel quartiere di biblioteche, cinematografi, centri culturali di aggregazione. - Gravi crisi finanziarie negli ultimi anni degli Enti locali sfociate anche in indagini e condanne penali relativamente all'uso del pubblico denaro; progressivo azzeramento nel corso di un ventennio dei contributi che venivano erogati dagli Enti alle scuole per progetti, manutenzione dei locali e sussidi scolastici. - Alto tasso di criminalità minorile (Catania dalle statistiche è seconda in questo campo solo a Roma).


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CTIC8AB00G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Gestiti dalla scuola

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

27.917,00

49.800,00

3.095.199,00

1.020.835,00

0,00

4.193.751,00

37.703,00

78.438,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

116.141,00

715,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

715,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

COMUNE

6.496,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.496,00

REGIONE

18.412,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

18.412,00

1.860,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.860,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:CTIC8AB00G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

1,2

71,4

23,5

0,0

96,7

STATO

Gestiti dalla scuola

0,9

1,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,7

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

REGIONE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

ALTRI PRIVATI

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CTIC8AB00G

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

42,5

36,8

23,4

45,5

51,1

55,3

11,9

12,1

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 74,6 81,0 Totale adeguamento 25,4 18,6

Situazione della scuola: CTIC8AB00G

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola dispone di laboratori musicali, artistici e sale multimediali attrezzate realizzati con fondi europei, comunali e statali così distribuiti: - plesso Salette: laboratorio di psicomotricità per la scuola dell'infanzia, biblioteca, lab. fotografico, lab. musicale, lab. cinematografico, 2 lab. informatici, sala di psicomotricità, lab. di teatro e artigianato, campetto di calcio esterno; - plesso Concordia: sala di psicomotricità per la scuola dell'infanzia, teatro, auditorium, palestra, bambinopoli per scuola dell'infanzia, biblioteca, lab. di informatica, lab. di giornalismo, lab. musicale, lab. di educazione alimentare, sala multimediale; - plesso Plebiscito: biblioteca, cortili, lab. di informatica in corso di allestimento. - La scuola dispone di un buon numero di testi e di un discreto patrimonio di sussidi didattici. - Gli edifici che ospitano i tre plessi scolastici sono di proprietà comunale e in buone condizioni per ciò che concerne i requisiti di sicurezza e di pulizia dei locali. Tali fattispecie in ogni caso sono monitorate di continuo da un'apposita commissione scolastica. L'Ente locale provvede alla manutenzione straordinaria e a quella ordinaria in collaborazione con la scuola. - Le sedi scolastiche sono facilmente raggiungibili a piedi, in automobile e anche con l'autobus cittadino. Sono di facile raggiungibilità anche per i numerosi lavoratori pendolari che viaggiano dall'hinterland catanese e dalle province di ME, EN e CL.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Occorrono alcuni interventi per la manutenzione straordinaria della scuola (facciata plesso Salette, tenuta dei giardini di via della Concordia). Gli interventi di manutenzione ordinaria del Comune vanno a rilento. - Occorre organizzare in modo adeguato il servizio di utilizzo e prestito dei sussidi scolastici nel caso di malfunzionamenti: non vi sono risorse economiche per il ripristino di guasti e dunque la riparazione avviene se vi sono forze di volontariato disponibili. Per ciò che riguarda le risorse finanziarie, i vincoli sono costituiti dai seguenti punti: -autonomia finanziaria (budget onnicomprensivo) non ancora applicata a più di dieci anni dall’approvazione della normativa che la proclama; -assegnazione dei finanziamenti a chiusura di esercizio finanziario, che non coincide con la durata dell’anno scolastico (a cavallo tra due esercizi finanziari); -mancata assegnazione dei dovuti contributi per sussidi, stampati e manutenzione ordinaria (ex lege 23/96) da parte dall'Ente locale; -calo progressivo e costante dei finanziamenti in entrata da parte degli Enti istituzionali; - mancato ripianamento di crediti che vanta ancora la scuola nei confronti dello Stato (spese per supplenze), nei confronti della Regione (spese per sezione primavera, nei confronti del Comune (spese per ordinaria manutenzione).


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CTIC8AB00G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CTIC8AB00G 64 67,4 31 32,6 100,0 - Benchmark* CATANIA 14.563 89,1 1.790 10,9 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CTIC8AB00G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CTIC8AB00G

35-44 %

N°

4

6,2

CATANIA

165

SICILIA

651

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

27

42,2

1,1

2.586

1,0

11.492

2,4

126.086

55+ %

N°

22

34,4

17,8

6.219

17,3

27.775

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

11

17,2

100,0

42,7

5.593

38,4

100,0

41,8

26.450

39,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: CTIC8AB00G prodotto il :28/09/2015 21:26:34 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CTIC8AB00G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC8AB00G 18,2 81,8 100,0

Istituto:CTIC8AB00G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC8AB00G 42,1 57,9 100,0

Istituto:CTIC8AB00G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC8AB00G 77,8 22,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CTIC8AB00G - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

Istituto:CTIC8AB00G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 52 69,3 14 18,7 4 5,3 1.814 8.109 80.068

14,4 13,9 21,1

3.333 16.170 99.999

26,5 27,7 26,3

2.360 11.098 99.999

18,8 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 5

6,7

5.071 23.077 99.999

40,3 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CATANIA SICILIA ITALIA

Incarico nominale

173 812 7.359

%

N° 90,6 92,0 84,4

% 1 11 126

N° 0,5 1,2 1,4

21 1.143

%

N° 0,0 2,4 13,1

% 1 6 43

N° 0,5 0,7 0,5

% 16 33 49

8,4 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CTIC8AB00G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6 5,2 14,9 24,8 3,7 3,4 75,4 66,5 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,7 20,1 41,8 41,2 3,7 9 35,8 29,7

Situazione della scuola: CTIC8AB00G

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In questa realtà lavorativa particolarmente complessa, una percentuale di docenti ha trovato una propria dimensione di impegno sociale e di realizzazione professionale scegliendo di rimanere pur potendosi trasferire in sedi più "agevoli": ciò ha creato stabilità non solo nelle classi e nelle sezioni ma anche nel lavoro di staff organizzativo. Anche la presenza duratura negli anni del dirigente scolastico ha permesso continuità sia nella conduzione scolastica ordinaria sia nell'affrontare i problemi connessi ai cambiamenti di sistema (riforme dell'organizzazione scolastica, riforme dei programmi, nascita dell'istituto comprensivo). Il numero degli alunni si mantiene pressochè costante nonostante il decremento delle nascite. L'età media dei docenti è inferiore alla media nazionale. Grazie al piano governativo di assunzioni, numerose sono state le nuove nomine in ruolo nella scuola dell'infanzia, primaria e media con il completamento dell'organico scolastico fin dai primi giorni di scuola, cosa che non accadeva più da diversi anni. Dal monitoraggio di inizio anno (compilazione di un modello di stato del personale che tiene conto del curriculum) si evince che sono presenti numerosi docenti con competenze nei vari campi del piano dell'offerta formativa. Si prevede pertanto di organizzare commissioni verticali nel corso dell'anno per la progettazione, attuazione, verifica e valutazione del piano dell'offerta formativa triennale ed in particolare attività di autoformazione

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - E' presente turn over: i docenti preferiscono scegliere sedi di lavoro meno problematiche dal punto di vista sociale, più vicine al proprio domicilio, e conseguentemente meno impegnative dal punto di vista lavorativo. Scarsissimo il numero di docenti che risiedono nel quartiere (2). - E' presente pendolarismo. - Sono presenti lunghi periodi di assenza del personale (per maternità e per assistere congiunti ex lege 104). - La scuola media è di nuova istituzione e dall'a.s. 2015-2016 andrà a regime (con il funzionamento della classe III media nei locali del plesso di via Plebiscito). L'intitolazione del Circolo didattico in Istituto comprensivo nell'a.s. 2009-2010 ha infatti comportato un progressivo riassestamento del funzionamento e della logistica dei plessi dipendenti di durata pluriennale che si concluderà nell'anno in corso.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC8AB00G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

98

96,1

85

97,7

87

100,0

71

100,0

82

100,0

CATANIA

10.834

96,1

11.307

97,3

11.330

97,2

11.651

97,6

11.414

97,0

SICILIA

47.340

96,3

49.213

97,1

49.249

97,3

50.371

97,4

50.005

97,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC8AB00G

% classe 1

classe 2

% classe 2

73

98,6

75

94,9

CATANIA

11.010

90,1

10.972

90,5

SICILIA

49.893

91,0

49.640

92,1

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CTIC8AB00G

7 9

8 30

9

10

14

8

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

14,8

49,2

23,0

13,1

0,0

0,0

- Benchmark* CATANIA

3.234

3.026

2.267

1.791

721

437

28,2

26,4

19,8

15,6

6,3

3,8

SICILIA

15.533

13.581

10.486

7.648

3.036

1.550

30,0

26,2

20,2

14,8

5,9

3,0

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC8AB00G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CATANIA

-

0,5

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC8AB00G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

5

6,0

7

10,9

CATANIA

-

0,5

-

0,6

-

0,8

SICILIA

-

0,7

-

0,9

-

1,1

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC8AB00G

% classe 1

classe 2

9

9,7

% classe 2

classe 3

8

10,1

% classe 3

classe 4

5

6,1

% classe 4

classe 5

% classe 5

10

16,4

2

2,5

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

481

4,5

336

3,0

307

2,7

323

2,8

242

2,1

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC8AB00G

% classe 1

classe 2

4

5,7

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,3

-

0,0

- Benchmark* CATANIA

360

3,0

256

2,2

151

1,3

SICILIA

1.407

2,6

1.001

1,9

700

1,3

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC8AB00G

% classe 1

classe 2

21

25,9

% classe 2

classe 3

14

19,2

% classe 3

classe 4

10

13,0

% classe 4

classe 5

16

29,1

% classe 5 6

7,9

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

624

5,9

464

4,2

394

3,5

422

3,7

323

2,8

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC8AB00G

% classe 1

classe 2

7

10,4

% classe 2

classe 3

4

5,3

% classe 3 2

3,6

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

521

4,5

432

3,7

271

2,3

2.054

3,9

1.650

3,2

1.116

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di ammissione alla classe successiva è alta. Non vi sono concentrazioni di alunni non ammessi in alcuni anni di corso. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono contenuti nel P.O.F. e comuni all'intera comunità scolastica; sono orientati a garantire il successo formativo degli studenti compatibilmente con il background socio-culturale che al momento esercita un forte condizionamento. Una parte consistente degli esiti degli studenti si colloca nelle fasce piu' basse delle rubriche valutative, detti studenti sono seguiti in modo individualizzato attraverso curvature del curricolo documentate attraverso il fascicolo personale didattico dell'alunno. Pochi gli studenti che abbandonano al primo anno del corso di studi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' presente il fenomeno della dispersione scolastica legato al condizionamento socio-culturale del territorio. Non è ancora funzionante appieno il sistema formativo integrato per la prevenzione della dispersione. Sono presenti casi di non ammissione alle classi successive per problemi di dispersione scolastica. Una parte consistente degli esiti di apprendimento si colloca nelle fasce di valutazione piu' basse. Occorre organizzare attività di formazione e autoformazione su accoglienza e didattica dei bisogni educativi speciali legati al contesto. In una percentuale significativa di casi di dispersione, le aspettative delle famiglie nei confronti degli esiti e del percorso scolastico dei propri figli non sono adeguate; una significativa percentuale di alunni non dispone di completo corredo scolastico. Significativa la percentuale di alunni della scuola media che non è in possesso dei libri di testo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti che decidono di trasferirsi da altre scuole, anche limitrofe. Si registrano parecchi movimenti in entrata e in uscita degli alunni durante l'anno scol. a causa del fenomeno di "pendolarismo" che lega i quartieri di San Cristoforo (vecchio centro storico dove insiste la scuola e dove sono le residenze delle famiglie) e Librino (la nuova periferia in cui vengono assegnati gli alloggi popolari). La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio se si considera il punto di partenza dei ragazzi (indice ESCS). Occorre armonizzare la valutazione dei risultati scolastici con gli esiti delle prove nazionali. La scuola è costantemente impegnata nel progettare, verificare, riprogettare i percorsi di formazione, ma, in presenza di così gravi problematiche sociali, può garantire in modo pieno il successo formativo degli studenti soltanto se vi è un forte intervento del sistema formativo integrato per combattere la dispersione scolastica. Al momento l contributi degli altri enti sul territorio sono parziali e di carattere perlopiù "sanzionatorio"; andrebbe dunque potenziato l'aspetto della prevenzione secondo una logica di progettazione delle agenzie formative in rete. La scuola in ogni caso progetta il proprio curricolo cogliendo ogni occasione utile per attuare una didattica laboratoriale e avvalersi delle risorse del territorio. In quartieri caratterizzati da background così critico, questa è la chiave di volta per potenziare gli esiti degli apprendimenti dei ragazzi. Alta viene poi tenuta l'attenzione sulla motivazione degli alunni verso la frequenza scolastica che è costantemente rilanciata e rafforzata da tutte le componenti della comunità educante. La scuola è sede dell'Osservatorio territoriale per la prevenz. della dispersione scolastica che è in possesso di dati aggiornati circa la dispersione pubblicati anche sul sito dell'U.S.R territoriale


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CTIC8AB00G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*)

2-Scuola primaria - Classi seconde CTEE8AB01N

Punt. ESCS (*) -9,1

n/a

CTEE8AB01N - II A

10,6

CTEE8AB01N - II B

-12,6

CTEE8AB02P

n/a

CTEE8AB02P - II E CTEE8AB03Q

10,1 n/a 20,5 13,6 n/a

-31,0 n/a

-3,0 n/a

CTEE8AB03Q - II C

-10,5

CTEE8AB03Q - II D

-5,4

5-Scuola primaria - Classi quinte CTEE8AB01N

-23,6 n/a -24,5

CTEE8AB01N - V B

-26,0 n/a

CTEE8AB02P - V E CTEE8AB03Q

-17,2 n/a

CTEE8AB01N - V A CTEE8AB02P

11,4

-20,8 -11,6 n/a

-24,6 n/a

n/a

CTEE8AB03Q - V C

-31,7

-23,2

CTEE8AB03Q - V D

-15,2

-18,3

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

0,0

CTMM8AB01L

n/a

0,0 n/a

CTMM8AB01L - III A

0,0

0,0

CTMM8AB01L - III B

0,0

0,0

CTMM8AB01L - III C

0,0

0,0


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CTEE8AB01N II A

1

1

3

1

7

0

1

0

1

12

CTEE8AB01N II B

4

7

0

0

0

1

0

1

0

12

CTEE8AB02P II E

8

1

2

0

0

3

2

0

0

5

CTEE8AB03Q II C

-

-

-

-

-

3

3

0

3

0

CTEE8AB03Q II D

2

7

5

0

0

2

2

0

2

12

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CTIC8AB00G

32,1

30,4

19,6

3,6

14,3

13,8

12,3

1,5

9,2

63,1

Sicilia

31,4

14,7

13,5

15,6

24,9

31,5

23,1

11,0

13,9

20,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CTEE8AB01N VA

11

1

0

0

0

13

0

0

0

0

CTEE8AB01N VB

9

0

0

0

0

5

5

0

0

0

CTEE8AB02P VE

7

0

0

0

0

-

-

-

-

-

CTEE8AB03Q VC

10

0

0

0

0

9

1

0

0

0

CTEE8AB03Q VD

8

1

1

0

0

7

4

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CTIC8AB00G

93,8

4,2

2,1

0,0

0,0

77,3

22,7

0,0

0,0

0,0

Sicilia

37,2

19,8

13,7

15,0

14,4

33,8

22,1

17,8

12,8

13,6

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CTMM8AB01L III A

1

3

10

0

0

2

11

1

0

0

CTMM8AB01L III B

3

3

6

4

0

2

9

5

0

0

CTMM8AB01L III C

3

12

3

1

1

12

8

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CTIC8AB00G

14,0

36,0

38,0

10,0

2,0

32,0

56,0

12,0

0,0

0,0

Sicilia

31,3

23,6

17,6

15,1

12,4

33,1

27,0

16,4

12,0

11,5

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: CTIC8AB00G prodotto il :28/09/2015 21:26:34

pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CTIC8AB00G 47,7 52,3 28,5 71,5 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CTIC8AB00G 27,1 72,9 16,5 83,5 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti dalla scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica sono commisurati alla situazione di partenza fortemente condizionata dal background socio-economico. L'indice di cheating ha subito una drastica riduzione nel corso del triennio. Durante il corso dell'anno si è organizzato un piano di formazione e sostegno per i docenti delle classi impegnati nelle rilevazioni nazionali, anche con l'ausilio di una docente distaccata per la prevenzione della dispersione scolastica. Migliori risultati vengono ottenuti dagli alunni nel campo della matematica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi sono significative differenze negli esiti tra classi. I risultati sono al di sotto della media regionale. La distribuzione degli studenti per livelli di apprendimento è ancora concentrata nei livelli 1 e 2.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: CTIC8AB00G prodotto il :28/09/2015 21:26:34

pagina 27

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI risulterebbe inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile (medio-basso); la scuola al momento non conosce le modalità di confronto e desidererebbe approfondire questa tematica. L'indice di cheating nel triennio è in forte riduzione. La varianza tra classi nei risultati di italiano e/o matematica e' superiore alla media nazionale. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' superiore alla media regionale. La scuola ha organizzato, come consuetudine, anche nel trascorso anno scolastico un piano di supporto e formazione per i docenti impegnati nelle rilevazioni nazionali. Si ritiene prioritario intervenire ancora in questo campo all'interno del Piano triennale di miglioramento. Ulteriori valutazioni e riflessioni verranno effettuate dopo l'analisi in dettaglio degli esiti raggiunti dagli alunni nel trascorso anno scolastico da poco pervenuti alla scuola e a cui è stata data una prima generale lettura.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerati i gravi problemi socio-culturali del contesto, come - Contesto socio-economico di provenienza degli alunni. da risultati dei questionari di autovalutazione si attuano - Mancata compiuta attuazione del sistema formativo integrato numerose iniziative progettuali che coinvolgono la totalità di in adempimento al dettato costituzionale (art. 3 II comma) docenti ed alunni per lo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, come pure criteri comuni e rubriche di valutazione degli apprendimenti come documentato dnel P.O.F. La scuola ha adottato un regolamento di istituto per la scuola media fortemente orientato al recupero delle condotte in contrasto con il vivere civile; le sanzioni educative sono finalizzate al recupero dei comportamenti rispettosi di beni e persone. La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi attraverso la progettazione e l'attuazione del curricolo declinato in unità di apprendimento con obiettivi formativi ed interdisciplinari. I percorsi formativi vengono dunque progettati, attuati, verificati, valutati e documentati attraverso i seguenti strumenti:il curricolo di classe declinato in unità di apprendimento; le osservazioni contenute nel giornale dell'insegnante (diario di bordo); il fascicolo didattico personale di ciascun alunno; le monografie didattiche di fine anno realizzate secondo lo standard gold; le manifestazioni-evento intermedie e di fine anno aperte al territorio che testimoniano gli apprendimenti attraverso i compiti di realtà. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

45 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Considerato il punto di partenza descritto nella sezione CONTESTO e l'operato della scuola qui documentato in estrema sintesi con i due indicatori inseriti, si ritiene di poter dire che il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' molto buono. Le competenze sociali e civiche sono sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge un'adeguata autonomia nel rispetto delle regole di civile convivenza. Le criticità che si manifestano nell'età adolescenziale e che vengono amplificate da situazioni familiari particolarmente difficili (mancanza di una delle due figure familiari o in alcuni casi di entrambe) vengono affrontate dalla scuola nell'ottica dell'ascolto, dell'empatia e dell'esempio positivo degli educatori in collaborazione, quando è possibile, con gli enti del territorio. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi. La scuola adotta criteri comuni e rubriche valutative per la valutazione del comportamento contenuti nel P.O.F. ed utilizza strumenti specifici per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti (Unità di apprendimento interdisciplinari, Fascicolo didattico dell'alunno). Ma soprattutto la scuola lavora moltissimo sulla motivazione alla partecipazione alla vita scolastica dei ragazzi, che occorre sempre potenziare dati i fortissimi condizionamenti negativi del territorio. Durante periodi programmati dell'anno, bambini e ragazzi sono impegnati nella progettazione, nell'attuazione ed autovalutazione di compiti di realtà in cui mettono alla prova le competenze maturate: mostre, drammatizzazioni, produzione di cortometraggi, gare sportive, concerti, ecc... il tutto rivolto al territorio. Sintesi della documentazione delle attività e dei prodotti multimediali si trova on line sulla social page Scuolabattisti di FB e sul canale youtube scuolabattisti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CTIC8AB00G

4,1

% Linguistica 6,1

% Professionale

% Qualsiasi area

34,4

4,1

% Scientifica 6,1

% Tecnica 38,4

% Umanistica 7,1

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CTIC8AB00G CATANIA SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 15 78,9 4 6.049 73,3 2.200 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166

TOTALE 21,1 26,7 27,7 29,1

19 8.249 39.496 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CTIC8AB00G - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 10 76,9 1 25,0 5.210 24.338 276.676

90,4 90,2 90,9

1.608 8.008 93.486

79,2 80,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La quasi totalità degli alunni della scuola dell'infanzia si iscrive presso la scuola primaria dell'Istituto comprensivo. La stessa percentuale c'è nel passaggio tra la scuola primaria e la scuola media. Nei singoli plessi funzionano sia la scuola dell'infanzia, sia la scuola primaria come pure la scuola media: il fine è quello di creare coesione sociale positiva, orientamento e prevenire i problemi di adattamento all'ambiente scolastico. La scuola organizza numerose opportunità ed iniziative per l'orientamento e la continuità verticale (si veda la documentazione del monitoraggio nell'area "Competenze chiave e di cittadinanza") e sostiene la motivazione dei ragazzi al prosieguo dell'impegno negli studi. Il giudizio di orientamento espresso dalla scuola al termine del corso di studi viene sostanzialmente seguito dalle famiglie e dai ragazzi delle classi terze medie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre organizzare un procedimento complesso per seguire gli esiti a distanza degli alunni licenziati al termine della scuola media considerato che la scuola sec. di 1° grado è di recentissima nuova istituzione (a.s. 2009/2010). L'istruzione professionale regionale soffre di gravissimi ritardi in ordine all'inizio delle lezioni e i ragazzi del quartiere, che per la maggior parte dei casi scelgono di iscriversi a questi corsi anziché alla scuola superiore, rimane fuori dal circuito di formazione precocemente. Il problema è stato evidenziato nei trascorsi anni anche dalla presidente del Tribunale dei minori di Catania (documentazione disponibile sul web).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Considerato il background sociale e le risorse culturali a disposizione nel territorio, gli esiti degli studenti provenienti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria sono soddisfacenti. La quasi totalitĂ degli studenti della primaria si iscrive nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo. Tutte le componenti della scuola lavorano molto sulla motivazione dei ragazzi al proseguimento degli studi fino al conseguimento del diploma di terza media. Per la scuola secondaria di I grado, data la recentissima istituzione, al momento non si hanno elementi per valutare gli esiti a distanza. Alcuni alunni del corso di strumento musicale sono riusciti a proseguire gli studi a livello superiore superando le prove di selezione del liceo musicale cittadino. Il consiglio orientativo e' seguito dagli studenti nella quasi totalitĂ dei casi. Si riscontra un lieve aumento degli alunni che proseguono gli studi presso scuole di Stato piuttosto che rivolgersi ai corsi di formazione professionale. I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio (dopo la scuola media) sono fortemente condizionati dal contesto e dalle aspettative familiari.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC8AB00G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,9 7,2 Medio - basso grado di 6,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 14 21 Alto grado di presenza 69,4 67,1

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC8AB00G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 7 Medio - basso grado di 6,4 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 12,7 17,9 Alto grado di presenza 70,9 70,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CTIC8AB00G - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC8AB00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

92,3

89,3

Si

88,4

91,8

89

Si

85,1

88,6

85

Si

83,5

87

83,4

Si

83,5

85,3

81,3

Si

74,4

76,5

57,9

Si

90,1

87,6

80,7

No

33,9

29,1

29,3

Si

10,7

10,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CTIC8AB00G - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC8AB00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,1

92,4

87

Si

87,3

91,5

86,7

Si

84,5

88,3

83,6

Si

82,7

86,9

81,7

Si

80,9

84,3

79,6

Si

78,2

77,9

58,4

Si

94,5

92,4

86,2

No

26,4

24,5

28,3

Si

10,9

10,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato un proprio curricolo verticale, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalla caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi dell'utenza. Sono stati definiti i profili di competenze traversali e per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Costante è il lavoro didattico ed educativo sull'educazione alla cittadinanza. I docenti utilizzano regolarmente strumenti comuni per la valutazione e hanno incontri per condividere i risultati della valutazione.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa attraverso il sistema formativo integrato vanno inserite nella progettazione e verifica periodica documentata dalle unitĂ di apprendimento. i modelli per il corrente anno sono stati modificati in tal senso.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC8AB00G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,6 5,6 Medio - basso grado di 17,4 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 34,5 Alto grado di presenza 41,3 40,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC8AB00G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 4,4 Medio - basso grado di 21,8 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 33,2 Alto grado di presenza 43,6 43,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 38

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTIC8AB00G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC8AB00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,6

86,9

81,4

No

68,6

66,4

71,2

Si

96,7

91,1

86,4

Si

60,3

66

64,1

Si

62,8

56,6

57,4

Si

87,6

90,2

82,3

Si

62,8

65,8

58,6

Si

52,9

51,7

42,2

Si

9,9

9,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC8AB00G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC8AB00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,9

82,7

80,2

No

70,9

71,2

73,5

Si

70

69,8

60,6

No

88,2

87,1

81,4

Si

61,8

59,2

57,9

Si

86,4

90,9

86

Si

60

65,8

63,4

Si

51,8

55,9

53

Si

7,3

9,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola progetta secondo il seguente modello e con strumenti Si dovrebbero rendere operativi i dipartimenti per discipline, da comuni a tutti e tre gli ordini di scuola: affiancare ai Consigli di classe. - progettazione di inizio anno a maglie larghe per ambiti disciplinari; - progettazione, verifica e documentazione condivisa dell'attività didattica per unità di apprendimento interdisciplinari; - curricolo di classe costituito dall'insieme delle unità di apprendimento realizzate nell'anno; - stesura del fascicolo personale didattico di ciascun alunno. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sia sulla progettazione didattica, sia sulla valutazione degli studenti e dipartimenti interdisciplinari cui partecipa la totalità degli insegnanti. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze come da proposta di sperimentazione ministeriale.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,3 24,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CTIC8AB00G

Riferimento Nazionale % 30,9

13,2

13,7

18,9

64,5

62

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC8AB00G

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20 18,9 Prove svolte in 1 o 2 14,5 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 65,5 68,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1 40,5

Situazione della scuola: CTIC8AB00G

Riferimento Nazionale % 36,9

9,1

9,1

15,6

48,8

50,4

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 54,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CTIC8AB00G

Riferimento Nazionale % 52,2

10

10,3

10,6

30

35

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta secondo il seguente modello e con strumenti comuni a tutti e tre gli ordini di scuola: - progettazione di inizio anno a maglie larghe per ambiti disciplinari, all'interno del sistema formativo integrato; - progettazione, verifica e documentazione condivisa dell'attività didattica per unità di apprendimento interdisciplinari; - curricolo di classe costituito dall'insieme delle unità di apprendimento realizzate nell'anno; - stesura del fascicolo personale didattico di ciascun alunno; - realizzazione di monografie didattiche di fine anno. La scuola utilizzava già in passato forme di certificazione delle competenze, ha sperimentato nel trascorso anno gli strumenti proposti dal MIUR che ha adottato nel corrente anno scolastico. Sono presenti rubriche di valutazione comuni ai docenti dell'infanzia, della scuola primaria e secondaria di 1° grado. Per maggiori approfondimenti cfr. il Piano dell'offerta formativa approvato per il corrente anno scolastico nella parte CRITERI DI VALUTAZIONE.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il piano di inclusione per gli alunni disabili e con bisogni educativi speciali va potenziato con l'organizzazione dell'attività di riprogettazione dell'attività educativa e didattica a seguito della valutazione. - Occorre affrontare l'aspetto delle prove di valutazione intermedie comuni e dei criteri comuni per la correzione delle prove nelle singole discipline. - Il periodo didattico di progettazione, verifica e valutazione intermedia adottato fino all'a.s. scorso (bimestre) data la complessità dell'utenza è risultato non adeguato. Si ritiene opportuno ampliarlo passando al trimestre e rendendo così la valutazione intermedia ufficiale a tutti gli effetti per un maggiore coinvolgimento delle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo verticale a partire dai documenti ministeriali di riferimento che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalla caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Sono definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. La scuola progetta e valuta secondo il seguente modello e con strumenti comuni a tutti e tre gli ordini di scuola:- programma di inizio anno a maglie larghe;- progettazione, verifica e documentazione dell'attività didattica per unità di apprendimento interdisciplinari;- curricolo di classe costituito dall'insieme delle unità di apprendimento realizzate nell'anno;- stesura del fascicolo personale didattico di ciascun alunno. Obiettivi, abilita' e competenze da raggiungere sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti, gruppi di lavoro su progettazione didattica e valutazione degli studenti, come pure dipartimenti interdisciplinari cui partecipa la totalità degli insegnanti. I docenti utilizzano regolarmente strumenti comuni per la valutazione e hanno incontri per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica costante da implementare relativamente ai B.E.S. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. Giudizio in sintesi espresso dal team esterno INVALSI nell'a.s. 2013-14 su Curricolo e Progettazione: "Buono... La riflessione interna sul curricolo coinvolge una parte consistente della comunità professionale ...L'utilizzo di modalità didattiche differenziate è superiore alla media ... i criteri comuni di valutazione sono resi pubblici. Ci sono forme di coordinamento tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti"


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 71,9 79,3 Orario ridotto 7,4 4,7 Orario flessibile 20,7 15,9

Situazione della scuola: CTIC8AB00G

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CTIC8AB00G

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 89,1 92,2 Orario ridotto 4,5 3 Orario flessibile 6,4 4,8 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTIC8AB00G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC8AB00G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

84,3

79,0

52,4

Si

32,2

41,5

62,4

No

4,1

2,1

1,6

No

9,1

11,6

13,9

No

9,9

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC8AB00G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC8AB00G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

89,1

83,9

82,8

Si

30,0

40,0

52,4

No

0,9

1,6

4,2

No

8,2

8,9

12,1

No

4,5

7,6

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CTIC8AB00G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC8AB00G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

58,7

56,9

38,3

Si

76,9

81,8

89,8

No

4,1

1,9

1,9

No

3,3

8,6

8,5

No

0,8

1,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CTIC8AB00G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC8AB00G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

67,3

70,8

71,1

Si

75,5

80,3

84,4

No

2,7

2,2

6,2

No

3,6

7

9,3

No

0,9

0,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono designati e operativi i referenti degli spazi laboratoriali che curano l'organizzazione e l'utilizzo nel corso dell'anno. Il dettaglio è contenuto nel piano dell'offerta formativa approvato. Funzionante la biblioteca nei tre plessi a cui è addetta una docente distaccata. E' possibile ottenere nella classe libri dalla biblioteca, la scuola provvede con le risorse economiche proprie a rimpinguare le dotazioni di sussidi didattici e materiale di facile consumo. Si è recentemente aderito alla rete GARR che faciliterà l'utilizzo della tecnologia multimediale. L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti. Particolarmente efficace l'organizzazione oraria della settimana dei laboratori realizzata nella scuola media una volta al mese e quest'anno estesa pure alla scuola primaria e dell'infanzia che vede la compresenza di più docenti per il lavoro didattico laboratoriale con i ragazzi suddivisi in piccoli gruppi elettivi o per compito. Grazie al futuro annunciato potenziamento dell'organico queste attività verranno estese all'intero anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di finanziamenti per la manutenzione delle attrezzature laboratoriali. Finanziamenti per il funzionamento assegnati con ritardo rispetto sia all'inizio dell'anno scolastico sia all'inizio dell'anno finanziario. Mancanza di finanziamenti da parte dell'Ente locale per il rinnovo dei sussidi didattici. Occorre potenziare la dotazione laboratoriale del plesso Plebiscito.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative (lavoro per piccoli gruppi, di livello, per classi aperte, curricolo formativo in collaborazione con il territorio come documentato dal monitoraggio inserito nell'area "Competenze di cittadinanza"). La scuola promuove altresì la collaborazione e lo sviluppo della comunicazione tra docenti, a tal proposito si vedano le linee guida di metodo contenute nel piano dell'offerta formativa per l'a.s. in corso (albo on line su www.battistix.it). La scuola promuove un piano di attività di formazione e autoformazione progettate dai referenti e dalle commissioni del Collegio dei docenti per estendere la pratica di metodologie aderenti ai bisogni formativi degli allievi. Le attività sono realizzate anche in collaborazione con il sistema formativo integrato (ad es: ricerca azione in collaborazione con l'Ufficio studi e programmazione dell'ambito territoriale di Catania e l'U.S.R. Sicilia). Nel corso dell'anno le attività di formazione mirate all'innovazione metodologica hanno interessato la quasi totalità dei docenti sulle seguenti tematiche (in sintesi): la buona scuola, dimensioni organizzative del servizio scolastico, educazione alla salute, scuola sicura, dispersione scolastica, metodologia "Ricerca-azione", il R.A.V., il gioco- sport, i bisogni educativi speciali, la certificazione delle competenze, educazione musicale nella scuola primaria, raccolta differenziata.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre sostenere la condivisione in seno alla comunità professionale delle motivazioni per cui vanno adottate soprattutto nei contesti "a rischio" metodologie innovative ed adeguate alla cura personalizzata dei bisogni formativi dei ragazzi. Occorre potenziare spazi e tempi per la comunicazione e la condivisione delle esperienze di insegnamento innovative realizzate (best practises).


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CTIC8AB00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC8AB00G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,9 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,8 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CTIC8AB00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC8AB00G % 100 n.d. n.d. 56,6 58,3 n.d. 43,5 53,1 n.d. 21,6 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CTIC8AB00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC8AB00G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49 45,9 43,9 Azioni costruttive n.d. 32,1 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTIC8AB00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC8AB00G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,4 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,3 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,1 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CTIC8AB00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC8AB00G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 29,8 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,3 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:CTIC8AB00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC8AB00G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,4 54,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 38,2 48,5 44 Azioni sanzionatorie n.d. 42,6 43,6 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CTIC8AB00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC8AB00G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,3 42,1 41,9 Azioni costruttive n.d. 27,6 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 33,7 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTIC8AB00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC8AB00G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 47,2 49,7 48 Azioni costruttive 30 28,6 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie 30 34,3 32,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CTIC8AB00G % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC8AB00G %

Riferimento Nazionale %

6,08

1,2

1,2

0,7

7,56

1,8

1,3

1

14,47

1,6

1,3

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti attraverso: - la conoscenza e la condivisione del Patto di corresponsabilità; - la conoscenza e la messa in pratica del Regolamento di istituto; - il curricolo di cittadinanza globale declinato nelle Unità di apprendimento periodiche. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti la scuola promuove azioni educative e, se necessario, pone in essere sanzioni disciplinari che hanno come scopo il recupero dell'alunno. Utili si sono dimostrate al riguardo le sanzioni che hanno visti impegnati gli alunni in compiti utili per la comunità (pulizia del giardino, preparazione di una colazione per i piccoli della scuola dell'infanzia, ecc...). I dati di monitoraggio dei positivi risultati ottenuti sono riportati nella sezione "Competenze chiave e di cittadinanza" Si promuovono come mediatori nel campo dell'educazione alla cittadinanza le attività artistiche (orchestra della scuola, laboratori teatrali, laboratori di pittura e ceramica) e sportive (squadre di calcio e pallavolo, ginnastica artistica, baseball) che sono sempre molto gradite da bambini e ragazzi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dato il contesto di partenza, occorre costantemente potenziare e sempre sostenere i docenti nel percorso di promozione delle competenze pro-sociali all'interno della classe e della scuola in ordine all'utilizzo e alla cura degli ambienti comuni (assegnazione di ruoli al servizio della collettività attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di cittadinanza e di responsabilita', collaborazione e spirito di gruppo).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola mostra buona capacita' di creare un ambiente di apprendimento per lo sviluppo delle competenze degli studenti. La cura dell'ambiente di apprendimento riguarda sia la dimensione materiale e organizzativa (gestione degli spazi, delle attrezzature, degli orari e dei tempi a cura di docenti appositamente delegati), sia la dimensione didattica (diffusione di metodologie didattiche innovative a cura dei referenti di progetto, attività di formazione e autoformazione mirate), sia infine la dimensione relazionale (attenzione allo sviluppo di un clima di apprendimento positivo e trasmissione di regole di comportamento condivise a cura dei componenti della comunità educante). La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la cura alla dimensione relazionale e sociale dei compiti di apprendimento testimoniata dal curricolo di classe e mostrata alla comunità e al territorio attraverso i compiti di realtà (mostre, concerti, gare sportive, prodotti multimediali). Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi, il Regolamento della scuola secondaria di 1° grado viene letto e discusso con i ragazzi della scuola media. Si sceglie di adottare sanzioni educative a carattere pro-sociale. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace e coinvolgono più livelli di operatività: Consiglio di classe, Presidenza, sistema formativo integrato quando necessario. Tutti i ragazzi oggetto di procedimenti disciplinari nella scuola media hanno recuperato comportamenti adeguati al contesto. Si veda la percentuale di alunni di scuola media "recuperati" dopo l'applicazione delle sanzioni deliberate dal Consiglio di classe (documentazione inserita nella sezione "Competenze chiave e di cittadinanza").


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: CTIC8AB00G

20,1

20,8

13,5

73,1

66

61,2

6,7

13,2

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione nel gruppo dei pari degli studenti portatori di bisogni educativi speciali Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva. Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati per gli alunni disabili partecipano anche gli insegnanti curricolari. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato all'interno delle unità di apprendimento con i modelli di curvatura ed aggiornando periodicamente l'apposita sezione del fascicolo didattico personale dello studente. La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia. Non vi sono al momento problemi di inclusione al riguardo. La scuola realizza in collaborazione con il territorio attivita' su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversita'. Nell'ultimo quinquennio, Il numero degli stranieri è crescente negli anni, supera il 5% sul totale dei frequentanti ma rimane al di sotto del 10%

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I Piani Didattici Personalizzati per gli alunni con bisogni educativi speciali vanno potenziati per ciò che riguarda la riprogettazione educativa e didattica a seguito di verifica e valutazione. La costituenda commissione del Collegio dei docenti opererà quest'anno il monitoraggio del piano annuale per l'inclusione. Il contesto fortemente problematico impegna sempre la scuola ad adeguare la propria proposta formativa secondo le necessità dell'inclusione e dell'integrazione. Si potenzieranno attraverso il piano di miglioramento le attività di formazione e di autoformazione della comunità scolastica in quest'area prioritaria di attività.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTIC8AB00G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC8AB00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95

90,4

92,1

No

20,7

22,8

36

No No Si Si

6,6 45,5 9,9 20,7

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

9,1

8,8

14,5

Si

18,2

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC8AB00G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC8AB00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

93,6

87,7

87,8

No

18,2

21,9

28,2

No No No Si

10 53,6 10 29,1

9,3 54,5 13,3 32,4

13 60,5 12,6 24,8

No

11,8

14,7

24,7

Si

15,5

18,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTIC8AB00G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC8AB00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

81,8

77,1

76,9

Si

17,4

16,6

21,9

Si

35,5

34,3

25,3

Si

52,1

52,4

36,9

No

19,8

22,6

14,8

Si

48,8

53,8

52,9

Si

75,2

70,2

40,7

No

2,5

3,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC8AB00G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC8AB00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

88,2

79,9

76

Si

16,4

19,5

22,8

Si

53,6

49,1

46,1

Si

76,4

75,1

72,4

No

23,6

29

24,4

Si

55,5

61,4

61,8

Si

79,1

79,1

73,9

No

6,4

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli alunni con problematiche di dispersione scolastica e sociali e familiari sono quasi il 50% dell'utenza e l'intera progettazione della scuola è mirata per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti. Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta' attraverso lo strumento delle curvature individualizzate. Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' di comportamento si rivelano efficaci. Nel lavoro d'aula le curvature prevedono una semplificazione dei contenuti, una differenziazione delle attività, tempi più lunghi, uso di strumentazione compensativa. Sono organizzate attività istituzionali per il potenziamento delle competenze degli studenti con particolari attitudini allo studio della musica e alla pratica di uno strumento musicale. la scuola media è infatti ad indirizzo musicale ed è funzionante il corso sperimentale "La musica e' primaria" anche per i bambini della scuola primaria realizzato in collaborazione con U.S.R. Sicilia , M.I.U.R. e associazioni del territorio.

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Dato il contesto di partenza ed il problema della dispersione scolastica, occorre prestare costante attenzione all'attività didattica individualizzata destinata ai ragazzi con particolari attitudini disciplinari e la curvatura educativa e didattica per gl ialunni con particolari bisogni educativi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'intera progettazione della scuola è mirata per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti, ma occorre fronteggiare l'emergenza degli scarsi stimoli culturali presenti in famiglia e sul territorio. Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta' attraverso lo strumento delle curvature individualizzate, adottate dai docenti e che ottengono i risultati previsti Nel lavoro d'aula, che va costantemente rimodulato nei casi in cui gli studenti sono privi dei supporti didattici (es: libri, corredo scolastico) le curvature prevedono una semplificazione dei contenuti, una differenziazione delle attività, la rimodulazione dei tempi, l'uso di strumentazione compensativa e la personalizzazione della proposta educativa, cioè l'attenzione alla storia personale dell'alunno portatore di bisogni educativi speciali). Anche in quest'area incide pesantemente il problema della dispersione scolastica che gli educatori risolvono anche recandosi personalmente presso il domicilio dell'alunno/a per capire come poter intervenire per riportarlo a scuola. Sono organizzate attività istituzionali per il potenziamento delle capacità degli studenti con particolare attitudine verso la musica (corso di strumento musicale funzionante nella scuola media e corso sperimentale "La musica e' primaria" per i bambini della scuola primaria realizzato in collaborazione con U.S.R. Sicilia e M.I.U.R.). Molte le iniziative in tema di educazione alla cittadinanza (vedi monitoraggio nella sezione "Competenze chiave e di cittadinanza") che coinvolgono tutti gli alunni, al di là della loro particolare condizione personale.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CTIC8AB00G - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC8AB00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

96,7

96,3

97,5

No

82,6

79,2

75,8

Si

92,6

94,4

95,7

No

58,7

59,4

60,8

Si

71,1

72,3

75,7

Si

51,2

52

61,3

No

12,4

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CTIC8AB00G - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC8AB00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,4

95,4

97,4

No

74,5

75,5

74,3

Si

94,5

94

95,5

No

67,3

69,8

70,4

Si

66,4

70,8

67,7

Si

40

46,3

48,6

No

13,6

15,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza incontri di inizio anno tra docenti per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola organizza incontri dei ragazzi di terza media con i docenti delle scuole di futura iscrizione. Non si registrano problemi di disadattamento nel passaggio da un ordine di scuola all'altro e l'accoglienza posta in essere dai docenti dei diversi ordini di scuola è adeguata alle esigenze del contesto.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre potenziare le scelte curricolari condivise dai docenti nel passaggio degli alunni negli anni ponte (5 anni- 10 anni - 13 anni). Occorre aprire la frequenza del corso di strumento musicale anche agli ex allievi. Occorre potenziare le iniziative di continuitĂ verticale in genere. I finanziamenti progettuali sono limitati.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CTIC8AB00G - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC8AB00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

72,7

69,2

82,6

Si

48,2

36

57,7

No

53,6

39,6

55,7

Si

99,1

98,6

98,2

No

38,2

27

31,7

No

59,1

61,2

63,3

No

59,1

54,3

74

Si

22,7

22,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I docenti di alcune classi realizzano percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni documentati nelle unitĂ di apprendimento e nelle monografie di fine anno. La scuola realizza in collaborazione con le figure messe a disposizione dell'Ente locale, attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo. Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche significative del territorio In alcuni casi, la scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali. I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti.

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Occorre potenziare i seguenti aspetti: - realizzare un curricolo trasversale negli anni ponte per l'orientamento; - organizzare incontri con le realtĂ professionali e produttive presenti sul territorio; - organizzare incontri rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico successivo. I finanziamenti per le attivitĂ progettuali sono limitati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' presentano un buon livello di strutturazione, orientate alla formazione delle classi e al benessere dei ragazzi nel momento degli snodi cruciali del percorso scolastico. I docenti realizzano percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni. La scuola realizza in collaborazione con le figure messe a disposizione dell'Ente locale attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo. Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche più significative del territorio. La scuola realizza progetti in rete con le Istituzioni di II grado del territorio (cfr. progetto PON F3 "Gli assi della scuola", per la prevenzione della dispersione scolastica). La scuola mette in opera varie attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali per gli alunni della scuola sec. di 1° grado. All'inizio e in corso anno si svolgono OPEN DAY aperti alle famiglie per la conoscenza e la valorizzazione del lavoro culturale di docenti e studenti. Al termine dell'anno scolastico la comunità educante ed i ragazzi presentano al territorio la mostra "Educare alla cittadinanza attiva" organizzata per dipartimenti interdisciplinari (si veda l'articolazione dei dipartimenti nel Piano dell'offerta formativa per il corrente anno scolastico disponibile on line su www.battistix.it) I consigli orientativi della scuola al termine del corso di studi sono seguiti dalla quasi totalità di famiglie e studenti. E' ancora presente il fenomeno della dispersione scolastica e della frequenza saltuaria, influenzato fortemente dalle condizioni socioculturali del territorio, ma la scuola è massimamente impegnata nel contrasto in rete in collaborazione con le altre agenzie formative e partecipa al Tavolo interistituzionale cittadino per il contrasto della dispersione scolastica.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I presupposti sociali e culturali dell'operato scolastico in ambienti sociali particolarmente complessi, la conseguente mission dell'istituto e le priorita' della comunità educante sono definite chiaramente ed in modo ampio all'interno del P.O.F. (cfr. Cap. II del P.O.F. a.s. 15/16 su www.battistix.it albo online) La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica attraverso i gruppi di lavoro tematici, i dipartimenti interdisciplinari e le commissioni di Collegio e sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio attraverso incontri contatti informali, istituzionali, organizzazione di eventi, utilizzo del sito internet, delle pagine sui social (scuolabattisti su FB) e su youtube (canale scuolabattisti).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsi i finanziamenti, ma la scuola risolve con l'attivazione del volontariato dei docenti e degli stakeholder. Data la peculiarità del contesto socio-culturale molto impegnativo dal punto di vista lavorativo, occorre monitorare e sostenere con costanza la condivisione dei membri della comunità educante in ordine a mission e obiettivi a lungo termine della scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha partecipato nel trascorso anno scolastico al progetto Valutazione & Miglioramento ponendo in essere il modello organizzativo e di pianificazione delle attività suggerito dagli esperti esterni. La scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi attraverso periodiche riunioni di staff in cui si progettano le attività dell'anno, si calendarizzano e si verificano attraverso la raccolta dati a cura dei membri di staff. E' stato realizzato per il trascorso anno scolastico un progetto di miglioramento nell'area AUTOVALUTAZIONE valutato positivamente da Invalsi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre ampliare la condivisone dei meccanismi di pianificazione e di controllo ad una platea più vasta di docenti organizzando 6 commissioni in cui dividere il collegio così organizzate: - progettazione e valutazione, autovalutazione, - sistema formativo integrato, - inclusione ed integrazione, - dispersione scolastica, continuità verticale e orientamento, - scuola sicura, scuola pulita, scuola bella, - formazione del personale e documentazione didattica


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CTIC8AB00G

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 31,3 26,7 Tra 500 e 700 € 42,5 34,3 Tra 700 e 1000 € 20,1 28 Più di 1000 € 6 11 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CTIC8AB00G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC8AB00G %

Riferimento Nazionale %

70,00

69,5

70

72,8

30,00

30,8

30,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CTIC8AB00G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC8AB00G % 65,12

60,1

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CTIC8AB00G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC8AB00G % 78,95

80,6

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CTIC8AB00G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC8AB00G %

25,00

28,9

28,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CTIC8AB00G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC8AB00G % 100,00

45,2

47,7

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CTIC8AB00G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC8AB00G Collegio dei docenti Si 97 95,3 90,5 Consiglio di istituto Si 21,6 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 29,9 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,2 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CTIC8AB00G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC8AB00G Si 79,9 78,9 Si 65,7 63,9 No 0 1,1 No 25,4 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

8,2

9,6

10,6

No

9,7

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CTIC8AB00G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC8AB00G Collegio dei docenti Si 61,2 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,9 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,2 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,1 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CTIC8AB00G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC8AB00G Collegio dei docenti Si 50 58,3 Consiglio di istituto No 2,2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 50 43,1 Il Dirigente scolastico No 6,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 55,2 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CTIC8AB00G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC8AB00G Collegio dei docenti Si 90,3 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 39,6 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,4 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,7 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,1 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,5 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CTIC8AB00G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC8AB00G Collegio dei docenti Si 78,4 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 71,6 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 2 2 Il Dirigente scolastico No 21,6 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 3,7 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,9 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CTIC8AB00G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC8AB00G Collegio dei docenti No 17,2 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 63,4 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,7 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,9 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,4 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CTIC8AB00G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC8AB00G Collegio dei docenti Si 34,3 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 53,7 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 24,6 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,9 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,8 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,4 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CTIC8AB00G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC8AB00G Collegio dei docenti Si 92,5 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 2,2 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,2 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico Si 32,8 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 14,9 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTIC8AB00G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC8AB00G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

83,14

44,5

47,3

55,6

2,29

0,7

1,9

2,6

14,57

30

28,5

24,3

n.d.

26,5

23,2

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:CTIC8AB00G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC8AB00G % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 26,02 35,7 35,9 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 7,32 6,8 9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 66,67 25,6 25,3 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 35,5 32 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione viene disposta tenendo presenti le priorità Assenze lunghe del personale (per maternità e cura dei parenti individuate nel piano dell'offerta formativa e tenuto conto del disabili ai sensi della L. 104/92) contesto in cui insiste la scuola e delle vigenti Indicazioni nazionali per i diversi ordini di scuola. C'e' una chiara divisione delle aree di attività e dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilita' rendicontata agli OO.CC.. C'e' una chiara divisione dei compiti tra il personale ATA. sulla base delle direttive generali e degli ordini di servizio emessi. La documentazione di verifica delle attività svolte è agli atti dei procedimenti di liquidazione delle spettanze a carico del fondo dell'istituzione scolastica. Una percentuale rilevante di personale partecipa alle attività di miglioramento della qualità retribuite con il fondo dell'istituzione scolastica e a tutti gli interessati viene data la possibilità di svolgere incarichi in tal senso, come stabilito dal vigente contratto di istituto. La suddivisone dei compensi al personale viene condivisa nel Consiglio di Istituto e resa pubblica; non vi sono contestazioni al riguardo.

Subarea: Gestione delle risorse economiche


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CTIC8AB00G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC8AB00G 5

6,79

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CTIC8AB00G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC8AB00G 10199,00

6782,27

7517,76

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CTIC8AB00G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC8AB00G 77,27

73,25

71,98

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CTIC8AB00G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTIC8AB00G progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

16,4

19

15,5

0

12,7

16,3

13,3

0

5,2

13,7

9,4

0

43,3

37,3

48,5

0

23,9

21,2

28,4

0

6

7

11,6

0

36,6

32,8

36,6

0

30,6

34,6

27,3

0

22,4

17,8

20,6

0

6,7

12,7

14,9

2 0

15,7 15,7

14,4 17,6

17 17,2


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CTIC8AB00G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CTIC8AB00G Promuove l'insegnamento dell'arte,l'acquisizione di atteggiamenti sociali positivi e democratici per autonomia di giudizio e spirito critico,l'educazione multimediale.Rafforza l'identita' culturale,l'inclusione degli alunni con b.e.s. Promuove l'acquisizione di atteggiamenti sociali positivi e democratici per autonomia di giudizio e spirito critico.Rafforza l'identita' culturale e l'inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali. Ha fornito un'adeguata formazione al personale ATA sulle recenti innovazioni in campo digitale e amministrativo

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il programma annuale viene redatto sulla base del core curriculum e la relazione di accompagnamento nel suo impianto riporta in sintesi le priorità di funzionamento indicate nel Piano dell'offerta formativa approvato, il documento di programmazione contabile risulta dunque coerente con le scelte educative adottate dalla comunità. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. I documenti contabili sono approvati dagli organi di controllo contabile in sede di consuntivo. Grande valore hanno rappresentato per lo sviluppo della scuola i progetti europei realizzati anche in rete (F3) e nel periodo estivo sia per ampliare l'offerta formativa sia per acquistare attrezzature; attraverso i PON infatti si è riusciti ad implementare laboratori musicali (la scuola è da recente anche ad indirizzo musicale) e multimediali (oggetti didattici in visione su FB scuolabattisti e su YOUTUBE canale scuolabattisti). Nel corrente anno scolastico si realizzerà il progetto GARR che darà linea internet ai plessi per finalità didattiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Programma annuale che insiste su due anni scolastici. Turn over del personale amministrativo nel settore contabile. Scarsità di risorse economiche non vincolate da destinare alle scelte dell'autonomia scolastica di Istituto. Mancato ripianamento di crediti che la scuola vanta ancora nei confronti degli Enti tenuti al finanziamento scolastico e che non permette il pieno utilizzo dell'avanzo di amministrazione disponibile.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Mission dell'istituto e priorita' sono definite chiaramente nel P.O.F.; condivise nella comunita' scolastica e con le famiglie ed il complesso territorio; sono rese note anche all'esterno, attraverso incontri istituzionali, organizzazione di eventi, utilizzo del sito internet e delle pagine sui social e su youtube (canale scuolabattisti). La scuola ha partecipato nei trascorsi anni scolastici al progetto sperim. INVALSI "Valutazione & Miglioramento" ponendo in essere il modello organizzativo e di pianificazione delle attività indicato dagli esperti esterni. In quest'area, la valutazione del team esterno nell'a.s. 2013-2014 è stata "Livello Eccellente:...Il DS riesce a coordinare sia gli aspetti amm. che quelli pedagogico-did. in maniera efficiente". Nel trascorso a.s. è stato realizzato un piano di miglioramento sull'autovalutazione di istituto: la scuola utilizza forme di monitoraggio del funzionam, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni attraverso periodiche riunioni di staff in cui si progettano le attività dell'anno, si calendarizzano e si verificano i risultati conseguiti attraverso la raccolta dati e la redazione di report. Il programma annuale è coerente con le scelte educative adottate nel P.O.F. come si evince dalla relazione di accompagnamento al documento contabile. C'e' chiara divisione di compiti tra il personale con incarichi di responsabilita'; l'organigramma è funzionale alle attivita' e alle priorita' della scuola. Una percentuale rilevante di lavoratori partecipa alle attività di miglioramento della qualità retribuite con il Fondo dell'istituzione scolastica in coerenza con i criteri approvati in contrattazione d'istituto. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi, di entità limitata data la situazione del territorio, e li investe per il perseguimento della mission d'Istituto. Da quest'anno il Collegio dei docenti congiunto funzionerà per commissioni verticali coordinate dai docenti di staff


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio dell'anno scolastico il personale incaricato raccoglie i bisogni formativi dei docenti che vengono comunicati in sede collegiale e utilizzati per la progettazione del piano di formazione annuale. Vista la mancanza di risorse economiche mirate ad attività di formazione destinate a tutto il personale, si punta su attività di autoformazione fornendo il materiale bibliografico ed il supporto di tutoraggio da parte di docenti incaricati. il personale viene incoraggiato a seguire attività di formazione esterne organizzate dal sistema formativo integrato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Carenza di finanziamenti. Monitoraggio da attuarsi in ordine alla ricaduta nell'attività ordinaria della scuola delle iniziative di formazione frequentate dal personale. Necessità di porre come priorità la formazione e l'autoformazione in tema di accoglienza e buone pratiche didattiche per affrontare i bisogni educativi speciali di cui tanti alunni sono portatori, specialmente in relazione al contesto di provenienza.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale attraverso la compilazione del modulo di inizio anno "Stato del personale", da quest'anno scolastico ulteriormente aggiornato ed ampliato per offrire la possibilità ai lavoratori di dichiarare il proprio curricolo. Nei primi giorni dell'anno scolastico si organizzano incontri dedicati ai docenti di nuova nomina per ascoltarne competenze e necessità ai fini della migliore ipotesi di utilizzo delle risorse umane. Per tutti gli interessati è possibile dare disponibilità allo svolgimento di incarichi di collaborazione al servizio della comunità.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve puntare all'utilizzo del curriculum o delle esperienze formative effettuate dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CTIC8AB00G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTIC8AB00G per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

58,2

60,5

53,5

No

61,9

60,9

61,1

No

50

48,9

48,9

No No No No Si Si No No

52,2 58,2 64,2 76,9 22,4 27,6 70,9 80,6

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CTIC8AB00G

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,2 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,4 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 21,6 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 53,7 59 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CTIC8AB00G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTIC8AB00G % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,1

7

6,9

0

7,8

8,5

9,9

0

5,9

6,3

6,6

0 0 0 0 83 29 0 0

4,8 3,2 3,2 6,2 3,7 3,3 6,5 9,1

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti scelgono di partecipare a gruppi di lavoro su tematiche istituzionali e coordinati dai membri di staff. I dipartimenti interdisciplinari e verticali nel trascorso anno scolastico sono stati volti alla realizzazione delle manifestazioni di fine anno, della monografie didattiche e della mostra "Educare alla cittadinanza". I report e la monografia di riepilogo sono redatti a cura dei membri di staff. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici quali l'aula docenti, sale lettura e biblioteca.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti va potenziata. Va anche potenziata la partecipazione collettiva dei docenti alle attivitĂ di miglioramento dell'offerta formativa organizzando il Collegio dei docenti congiunto in commissioni verticali a tema che funzionino stabilmente durante tutto il corso dell'anno scolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su tematiche istituzionali e coordinati dai membri di staff. Nel corrente anno il Collegio dei docenti funzionerĂ articolato per commissioni: - 1 progettazione, verifica e valutazione; - 2 Il sistema formativo integrato; - 3 Inclusione ed integrazione; - 4 ContinuitĂ , orientamento e dispersione scolastica; - 5 Scuola sicura, pulita e bella; - 6 La formazione del personale e la gestione delle risorse umane Nel trascorso anno scolastico hanno operato i dipartimenti interdisciplinari, confermati anche per quest'anno, volti alla realizzazione della manifestazione di fine anno, della monografia didattiche e della mostra "Educare alla cittadinanza". I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali didattici, report e monografie di fine anno. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici: aula docenti, aule informatiche, biblioteca. La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti va potenziata. Le attivitĂ di formazione e autoformazione vanno monitorate in ordine alla ricaduta sul curricolo scolastico e dunque sui risultati raggiunti dagli alunni.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CTIC8AB00G

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 20,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 52,2 Media partecipazione (3-4 21,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 5,2

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CTIC8AB00G

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,3 28,3 10,4

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CTIC8AB00G

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,8 18,8 Bassa apertura 4,7 5,9 Media apertura 15,1 15,3 Alta apertura 60,4 60 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CTIC8AB00G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC8AB00G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

38,8 25,4

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

11,2

10,3

18,7

1 0 3

17,9 0,7 34,3

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CTIC8AB00G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC8AB00G per motivo) per motivo) 0

11,9

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

14,9

13,7

24

4

65,7

71,4

74,2

1

9,7

11,6

10,1

1

20,9

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CTIC8AB00G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC8AB00G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0

26,1 23,1

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

33,6

38,4

44,3

0

14,2

18,1

16,7

1

7,5

11,6

9,7

2

6,7

6,2

12

0

19,4

24,8

30,5

0

2,2

2,9

20,2

0 0

17,2 6

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CTIC8AB00G

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 26,9 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,4 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,5 1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CTIC8AB00G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC8AB00G No 29,1 27,1 No 49,3 50,2 No 3,7 5,2 No 25,4 26,6 No 17,2 16,3 No 57,5 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

53

58

57,6

Si Si Si

50,7 27,6 23,9

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CTIC8AB00G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CTIC8AB00G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 64,2 69,3 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici/privati con le sotto elencate finalità: - rete Osservatorio per la prevenzione della dispersione scol. centro storico CT e tavolo interistituz. cittadino, - rete scuola capofila I.C. Tempesta CT per diffusione pratica musicale; - rete scuola capofila I.C. Motta S.Anastasia (CT) per diffusione pratica musicale; - rete costituenda capofila I.S. De Felice Giuffrida CT per realizzazione laboratori PNSD; - rete progetto PON F3, capofila I.S. Vaccarini CT; - collab. con E.L. per ampliamento del curricolo; - collab. con U.S.A. Force Sigonella per attività di volontariato; - rete progetto naz. "La musica è primaria", - collaborazione con U.S.R. Sicilia e associaz. professionale per attività di formazione dirigenti scolastici. La scuola è sede dell'Osservatorio territoriale per la prevenzione della dispersione scolastica della 1° Municipalità del quartiere di San Cristoforo che durante l'anno scolastico è sede di incontri tra le scuole del quartiere, U.S.R. Sicilia A.T. di CT, rappresentanti dei Servizi sociali, genitori ed enti sul territorio. La collaborazione con soggetti esterni ha buone ricadute di ampliamento del piano dell'offerta formativa che nel corrente anno scolastico ha visto l'inserimento di numerose attività come da schema di sintesi riportato nella sezione "Competenze chiave e di cittadinananza"

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio è caratterizzato da condizioni assai problematiche dal punto di vista socio-economico, sono in ritardo i piani di riqualificazione di zona. Le percentuali di criminalità minorile sono da primato. Cfr. relazione del presidente dei tribunale dei minori di Catania disponibile online. Carenti sul territorio le realtà economiche interessate a collaborare con la scuola pubblica.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CTIC8AB00G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC8AB00G % 3,89

21,3

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CTIC8AB00G

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,7 3,1 Medio - basso livello di 27,1 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 51,9 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 16,3 19,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CTIC8AB00G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC8AB00G n.d.

8

7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,4 9 Medio - alto coinvolgimento 73,9 77 Alto coinvolgimento 12,7 14,1

Situazione della scuola: CTIC8AB00G

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa attraverso incontri formali (OO.CC.) e non formali (accoglienza giornaliera, open day anche all'inizio dell'anno scol.). La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (educazione alla salute, progetto estate) in collaborazione con gli Enti sul territorio e il volontariato ed utilizza gli strumenti on-line per la comunicazione (social network FB, molto gradita da alunni e genitori e canale youtube scuolabattisti). C'è molta collaborazione con i genitori per la realizzazione di: ricorrenze significative per la vita della classe (compleanni, feste natalizie e di fine anno), visite guidate sul territorio,miglioramento dell'offerta formativa in caso di criticità che dovessero essere evidenziate dalle famiglie (incontri con la Presidenza), dialogo educativo per alunni in forte difficoltà e loro famiglie (a cura della Presidenza). La scuola ha coinvolto i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' che sono stati definiti nell'ambito del Consiglio di Istituto con ruolo attivo della componente genitori. La recente istituzione dell'Istituto comprensivo è stata fortemente richiesta dal comitato genitori dell'epoca e documentata nel corto autoprodotto "La scuola è per la vita" su youtube canale scuolabattisti.La componente genitori è in corso di coinvolgimento per la definizione delle priorità educative ai fini della richiesta dell'organico di potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Povertà di stimoli culturali nel territorio, gravi problemi di disagio sociale e talvolta economico presenti nei nuclei familiari, alte percentuali di devianza sul territorio. Necessità di sostenere le famiglie nel percorso di fiducia nei confronti delle Istituzioni e partecipazione costruttiva al dibattito civile e democratico del paese.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le componenti della comunità educante sono tutte molto impegnate a partecipare alla vita del territorio; significative sono reti e e collaborazioni con gli stakeholder. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per i genitori che vi si recano quasi quotidianamente per avere informazioni, contatti. Sono molto gradite l'accoglienza e l'incontro informale che i componenti della comunità mostrano di porre in essere. Dal questionario genitori sottoposto nell'a.s. 2014-2015 ad un campione (30%) dell'utenza risulta che l'89% delle famiglie interpellate è in accordo con l'operato della scuola ed esprime valutazioni positive. La scuola propone attività educative e laboratoriali anche nel periodo estivo sia attraverso i finanziam. europei sia attraverso i finanziam. locali e l'opera di volontari. Nel trascorso a.s. le attività dei volontari a cui ha partecipato anche la preside si sono concluse il 31 luglio con una visita guidata al vulcano Etna e alla cittadina di Taormina, gratuita per le famiglie grazie a finanziamento comunale ad hoc. La scuola dialoga senza sosta con i genitori e utilizza le loro idee, i loro bisogni e necessità, a volte drammatici, per migliorare l'offerta formativa. Considerato il contesto, si ritiene soddisfacente la percentuale di famiglie che partecipano in modo attivo alla vita della scuola soprattutto nei contesti informali e che contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo. In ogni caso il territorio mostra deciso apprezzamento per l'operato della Scuola rispettandone edifici e beni che non vengono vandalizzati. Nell'a.s. 201314 il team di valutazione esterna del progetto MIUR INVALSI "V&M" ha espresso il seguente giudizio: "Livello eccellente...La scuola rappresenta l'unico punto di riferimento in grado di promuovere un modello per il rispetto delle regole comportamentali e di convivenza democratica".


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione della dispersione scolastica (abbandono, ritardi in ingresso, assenze ingiustificate, bocciature per motivi di frequenza e di insuccesso)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Nel triennio: riduzione dell'indice di dispersione scol. da 2,7% (a.s.2014-15) almeno fino a rientrare nel valore medio dell'ultimo triennio: 1,5%.

Miglioramento degli esiti degli Nel triennio avvicinamento dei alunni ai test standardizzati risultati scol. a quelli del SNV benchmark "scuole con pari indice ESCS" e riduzione della variabilità tra le classi

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Combattere la dispersione scolastica è conditio sine qua non per migliorare i risultati di apprendimento degli allievi. Con maggiore attenzione all'accoglienza e alle pratiche didattiche per i B.E.S. ci si propone di ridurre l'indice di dispersione in aumento rispetto al passato poichè sono aumentate le bocciature di alunni anche nella scuola primaria per mancata frequenza scolastica. Purtroppo i servizi sociali non danno riscontri in breve tempo alle segnalazioni della scuola, che dunque deve trovare altre strade per affrontare in termini educativi e non burocratici il problema, stante la forte emergenza educativa che caratterizza il quartiere di San Cristoforo a Catania E' chiaro comunque che per tentare di render visibile il valore aggiunto derivante dall'agire educativo dell'istituzione scolastica, dato il contesto caratterizzato da pregnanti problematiche culturali e socio-economiche, i risultati ai test nazionali vanno comunque interpretati alla luce dei buoni esiti raggiunti dagli alunni nell'area delle Competenze chiave e di cittadinanza in cui la scuola lavora molto e con grande impegno come dimostrato e documentato dai prodotti didattici di fine anno (monografie, mostre, gare, concerti, esibizioni teatrali, ecc...)

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Inclusione e differenziazione

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Progettare, monitorare e riprogettare il piano dell'inclusione annuale attraverso un'apposita commissione del Collegio dei docenti congiunto

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Utilizzo dell'organico potenziato su della scuola progetti a supporto degli alunni con B.E.S. negli anni ponte e nelle classi con somministrazione prove SNV

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Funzionamento del Collegio docenti per commissioni coordinate da docenti esperti sui temi dell'inclusione, della prevenzione della dispersione scol. Attuaz.di piano di formazione in cui i membri della comunità educante mettono in comune le competenze acquisite nel campo della didattica inclusiva

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Avvalersi delle offerte del sistema formativo integrato per potenziare e diversificare l'offerta formativa e dunque motivare maggiormente gli alunni

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Poiché dalla valutazione esterna (V&M) e dall'autovalutazione sono emerse priorità da perseguire nei risultati di apprendimento ed in particolare negli esiti delle prove SNV,si ritiene che il miglioramento dei processi didattici di inclusione e la valorizzazione delle risorse umane presenti dovrebbero favorire e rendere operativi sia condivisione e partecipazione dei docenti alla mission dell'Istituto sia di riflesso processi di miglioramento degli esiti di apprendimento degli alunni anche in sede di test SNV.In primis occorre però ridurre la dispersione scolastica, anche per mezzo del sistema formativo integrato e delle risorse aggiuntive di personale assegnato, e focalizzare l'attenzione sulla qualità dell'offerta formativa a carattere "inclusivo", affinchè sia permesso ai ragazzi di incontrare e sperimentare a scuola la realtà ed i suoi problemi piuttosto che un semplice "addestramento" che ha scarsissime conseguenze in campo motivazionale. All'uopo appare fondamentale sia la costituzione di commissioni permanenti del Collegio dei docenti congiunto che si occupino di tali temi, sia l'attivazione di un piano di formazione e autoformazione destinato a professionisti "riflessivi" per il miglioramento del tutoraggio, dell'accoglienza, dell'orientamento, della didattica laboratoriale, dell'insegnamento "contestualizzato" e sociale nel solco della migliore tradizione psicoogica e pedagogica (Montessori, Freinet, Claparede, Lodi, Don Milani, Don Bosco, Bruner, Gardner).


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Rapporto Autovalutazione Scuola VIA DELLA CONCORDIA by Editoriale Nazionale - Issuu