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Rapporto Autovalutazione Scuola I.I.S.T.C.G. - DON GAVINO PES TEMPIO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SSIS022002 I.I.S.T.C.G. - DON GAVINO PES TEMPIO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda il contesto socio economico si rileva la presenza di una serie di attività produttive basate storicamente sulla trasformazione delle materi prime presenti nel territorio (Granito, sughero) e su attività legate al turismo.Tali attività hanno garantito, per un discreto periodo una fonte di reddito significativa. Non è significativa l’incidenza di studenti con provenienza socio economica svantaggiata (studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.). Gli studenti di origine straniera possono essere considerati, invece, fonte di arricchimento culturale per i loro compagni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La crisi economica, ormai presente da alcuni anni su scala nazionale, ha determinato, anche per il bacino di utenza, difficoltà che hanno avuto una ricaduta negativa in termini generali (Trasporti, budget a disposizione degli studenti ecc.) La presenza di studenti con cittadinanza non italiana non è significativa in termini numerici. Il numero degli abbandoni risulta spesso fortemente condizionato anche dalla eccessiva frammentazione del bacino di utenza, ciò determina un tasso di pendolarismo piuttosto elevato con le conseguenti negative ricadute a carico delle famiglie che non possono sostenere i costi di trasporto.


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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui è inserita la scuola offre alcune opportunità: risorse naturali (Patrimonio boschivo,archeologico e risorse costiere), ciò determina significativi e crescenti flussi turistici. In questo contesto, la struttura del mercato del lavoro è fortemente influenzata dal settore dei servizi e dell'industria; i dati regionali mettono in evidenza come la quota di occupati nell'industria abbia un peso maggiore in Gallura, rispetto alla media, dovuto principalmente ai settori del sughero e del granito che hanno assorbito una quota rilevante di forza lavoro, determinante per l'economia locale (il dato di crescita nei principali settori di occupazione è pari ad un +0,7%). Il particolare contesto produttivo, culturale, paesaggistico e ambientale offre una serie eccezionale di opportunità pienamente congrue rispetto ai profili presenti nell’IIS che rappresentano già la definizione di un percorso privilegiato che si inizia a tracciare (vedi attività di Alternanza Scuola – Lavoro e Stage). Si intensifica un rapporto di collaborazione con gli Enti Locali (Comuni e Unione dei Comuni) e con le Associazioni di categoria (Confcommercio, Confartigianato, Camera di Commercio e Ordini Professionali).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La contiguità con un territorio (Bassa Gallura , gravitante su Olbia) con un tasso di sviluppo e crescita elevato. La scomparsa della Provincia e quindi il venir meno di referenti autorevoli per la gestione della scuola e, dato non trascurabile, la mancanza di contributi economici mirati a sostegno delle attività.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:SSIS022002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

61.300,00

16.028,00

4.099.859,00

705.432,00

0,00

4.882.619,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:SSIS022002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,3

0,3

84,0

14,4

0,0

100,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: SSIS022002

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

58,1

58

28,5

22,6

32,1

44,1

19,4

9,8

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 3,2 0,9 Parziale adeguamento 51,6 42,0 Totale adeguamento 45,2 57,1

Situazione della scuola: SSIS022002

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Opportunità : •Qualità delle strutture sufficientemente adeguata per tutti i plessi, in particolare per l’ITI di Tempio, trattandosi di una struttura di recente costruzione. •Raggiungibilità, vista la centralità dei plessi di Tempio P. e Valledoria, è garantita da una rete di trasporti pubblica e privata decisamente adeguata alle esigenze dell’orario scolastico. •Discreta dotazione in tutte le sedi di infrastrutture per la didattica multimediale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli: •Problemi logistici per il plesso di Calangianus. La raggiungibilità della sede è problematica per la presenza di un solo vettore privato. •Per tutti i plessi una dotazione strumentale insufficiente per qualità e quantità che limita l’uso ottimale dei laboratori.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SSIS022002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SSIS022002 53 54,6 44 45,4 100,0 - Benchmark* SASSARI 5.658 83,2 1.144 16,8 100,0 SARDEGNA 20.227 85,1 3.541 14,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SSIS022002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SSIS022002

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

-

0,0

5

9,4

22

41,5

26

49,1

100,0

- Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA

88

1,6

1.032

18,2

2.314

40,9

2.224

39,3

100,0

250

1,2

3.323

16,4

8.092

40,0

8.562

42,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: SSIS022002 prodotto il :31/07/2015 13:52:13 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SSIS022002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SSIS022002 87,7 12,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

SSIS022002 - Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA

Istituto:SSIS022002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 18 29,5 9 14,8 9 14,8 728 2.830 80.068

14,0 15,6 21,1

1.261 4.913 99.999

24,3 27,0 26,3

1.090 3.926 99.999

21,0 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 25

41,0

2.110 6.529 99.999

40,7 35,9 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

SASSARI SARDEGN A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

80

95,2

-

0,0

3

3,6

-

0,0

1

1,2

266

83,9

1

0,3

48

15,1

-

0,0

2

0,6

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: SSIS022002

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,2 3,6 9,7 5,4 0 0 87,1 91,1 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 19,4 23,2 29 32,1 16,1 11,6 35,5 33

Situazione della scuola: SSIS022002

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Daila situazione attuale emerge il fatto che: •La presenza per un notevole numero di anni consente una stabilità del personale •Considerata la natura dell’IIS, prevalentemente a carattere tecnico, le competenze professionali sono consistenti e abbastanza variegate.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla situazione attuale emerge il fatto che: •La elevata fascia di età , che supera di circa di 10 punti % i valori Provinciali, Regionali e Nazionali., oggettivamente rappresenta una difficoltà per la realizzazione di un aggiornamento costante. •La percentuale rilevante, rispetto al dato provinciale, regionale e nazionale, dei docenti a tempo determinato ( 45,4% rispetto al 15,9% del dato nazionale), è un ostacolo per la realizzazione di una programmazione e pianificazione delle attività di medio periodo; non è altresì garantita una adeguata continuità didattica.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: SSIS022002

61-70

71-80

81-90

1

13

8

91-100 2

Lode 1

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

4,0

52,0

32,0

8,0

4,0

0,0

- Benchmark* SASSARI

53

172

140

50

41

-

11,6

37,7

30,7

11,0

9,0

0,0

235

559

442

206

106

1

15,2

36,1

28,5

13,3

6,8

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

SARDEGNA ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: SSIS022002

61-70 10

71-80 44

81-90

91-100

19

11

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

6

-

11,1

48,9

21,1

12,2

6,7

0,0

- Benchmark* SASSARI

143

446

334

171

72

3

12,2

38,2

28,6

14,6

6,2

0,3

SARDEGNA

399

1.317

1.041

508

264

8

11,3

37,2

29,4

14,4

7,5

0,2

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: SSIS022002

% classe 1

classe 2

8

5,6

% classe 2

classe 3

7

4,8

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

1

4,8

-

-

- Benchmark* SASSARI SARDEGNA Italia

88

5,7

53

3,9

28

2,4

14

1,3

20

26,0

389

7,4

196

4,1

113

2,8

43

1,5

56

10,6

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: SSIS022002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

1

7,1

3

27,3

-

0,0

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* SASSARI

92

8,0

26

2,5

15

1,9

5

0,7

3

0,5

313

8,6

91

2,9

47

1,8

21

0,9

7

0,4

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

SARDEGNA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: SSIS022002

% classe 1

classe 2

7

4,8

% classe 2

classe 3

4

3,5

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

4,1

2

1,7

-

0,0

- Benchmark* SASSARI SARDEGNA Italia

68

4,2

71

4,9

45

3,3

18

1,4

27

2,2

487

9,3

247

5,3

143

3,2

59

1,5

73

1,8

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La percentuale globale degli studenti sospesi nel giudizio è in linea o al di sotto dei valori regionali e nazionali. I criteri di valutazione, elaborati dal Collegio dei Docenti e dai singoli Consigli di Classe tendono a garantire il successo formativo degli studenti.

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Nel Professionale i non ammessi alla classe successiva presentano una concentrazione significativa nelle classi II e IV,. Gli studenti col giudizio sospeso sono più numerosi al I anno nel Professionale, al III anno nel Tecnico. I debiti formativi, presenti in maggior numero nel I anno del Professionale e nel III anno del Tecnico, denotano picchi di disomogeneità nelle discipline di indirizzo, mentre risultano pressoché allineati nelle varie sezioni e plessi. Gli abbandoni sono concentrati prevalentemente, al Professionale, nel primo anno di corso con incidenza significativa. Le caratteristiche degli iscritti al primo anno del Professionale spiegano l’alto numero di abbandoni (che però , per gli anni successivi sono praticamente inesistenti): gli allievi provengono da un contesto socio economico debole e che risente maggiormente della crisi economica del territorio. A ciò si aggiunge il peso di una scelta iniziale non sempre consapevole e meditata. La non ammissione alla classe successiva, dovuta, nella maggior parte dei casi, ad un numero eccessivo di assenze, è determinata da una valutazione in linea con lo scarso livello di apprendimento. Esiste ancora il problema di un adeguamento della didattica non sempre in grado di contrapporsi alle oggettive difficoltà delle discipline professionalizzanti. Appaiono inoltre ancora da perfezionare le strategie di relazione fra scuola e famiglie.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio dal primo al secondo anno. Per gli anni successivi la stabilizzazione è in linea o superiore rispetto ai dati regionali e nazionali. La distribuzione degli studenti per fasce di voto non evidenzia concentrazioni particolarmente significative.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Storicamente alcune classi hanno raggiunto risultati più che soddisfacenti nelle prove di Matematica. 2.Non sono ipotizzabili comportamenti opportunistici tali da prefigurare situazioni di cheating. 3.Le disparità, a livello di risultati, nel corso dell’anno, subiscono una leggera attenuazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Diffidenza da parte del contesto rispetto a forme esterne di valutazione. 2.Rielaborazione carente in merito alla condivisione di strategie didattiche. 3.La scuola non ottiene risultati positivi in entrambe le discipline oggetto di valutazione INVALSI. 4.La scuola non riesce ad assicurare risultati omogenei tra le diverse classi. 5.Le disparità appaiono concentrate in alcune sedi e, al loro interno, in alcune classi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 19

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI, considerando i dati storici, e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono talvolta distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' superiore alla media nazionale.


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pagina 20

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.La scuola ha elaborato nel POF, tenendo conto dell’etica della responsabilità e dello stimolo allo spirito di collaborazione degli allievi, una serie di indicazioni e tabelle condivise per una valutazione il più possibile omogenea. 2.Il voto di condotta viene assegnato sulla base di una tabella con indicatori e criteri comuni. 3.L’incremento delle attività di stage e di Alternanza Scuola Lavoro ha determinato un miglioramento dello spirito di collaborazione e di gruppo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.La scuola non valuta adeguatamente alcune competenze chiave degli studenti in merito all’autonomia di iniziativa e capacità di orientarsi. 2.Il livello delle competenze di cittadinanza non è ancora del tutto soddisfacente.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 21

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti sporadiche situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono meno sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una discreta autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento Non sono quindi presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche. sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti sufficientemente adeguati per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % SSIS022002 SASSARI SARDEGNA ITALIA

23,8 45,3 46,8 50,5


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pagina 23

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area SSIS022002

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

36,7

12,2

51,1

53,3

41,7

5,0

0,0

66,7

33,3

SASSARI

30,3

36,8

32,9

40,8

31,1

28,1

44,7

36,5

18,8

SARDEGNA

30,8

37,5

31,7

38,8

33,8

27,3

43,1

34,5

22,4

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area SSIS022002

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

23,3

32,2

44,4

25,0

48,3

26,6

0,0

66,7

33,3

SASSARI

33,0

20,4

46,5

33,9

20,3

45,8

53,2

12,4

34,4

SARDEGNA

31,1

22,1

46,7

37,0

19,9

43,1

45,8

16,0

38,3

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

SSIS022002 SASSARI SARDEGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 106 87,6 15 2.745 78,8 737 8.934 75,8 2.848 346.225 70,4 145.616

TOTALE 12,4 21,2 24,2 29,6

121 3.482 11.782 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

SSIS022002 - Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 83 79,8 11 73,3 2.222 7.086 276.676

88,1 86,1 90,9

477 1.720 93.486

74,1 68,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 SSIS022002

istituto tecnico

7 44

8

9

10

Lode

33

25

4

-

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

41,5

31,1

23,6

3,8

0,0

0,0

- Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA

429

450

275

105

11

8

33,6

35,2

21,5

8,2

0,9

0,6

1.568

1.389

807

328

56

36

37,5

33,2

19,3

7,8

1,3

0,9

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % SSIS022002 98 54 55,1 105 57 54,3 116 67 - Benchmark* SASSARI 3.007 1.364 45,4 3.048 1.398 45,9 3.115 1.234 SARDEGNA 10.392 4.474 43,1 10.273 4.357 42,4 10.598 3.730 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

57,8 39,6 35,2 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 SSIS022 002

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

5,6

18,5

44,4

20,4

11,1

0,0

15,8

12,3

28,1

26,3

17,5

0,0

13,4

16,4

44,8

20,9

4,5

0,0

SASSAR I

13,9

11,4

38,3

24,2

12,2

0,0

11,9

16,7

37,2

19,6

14,6

0,0

14,0

13,4

37,6

28,3

6,7

0,0

SARDE GNA

13,3

15,2

33,9

23,5

14,0

0,0

12,2

19,6

32,1

21,1

15,0

0,0

13,4

15,3

34,0

29,7

7,7

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

16,5

64,6

1,6

5,5

SSIS02200 2

% T.Indet.

% T.Deter.

11,8

8,2

68,7

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

2,0

8,8

12,2

10,4

61,5

9,6

8,1

10,4

- Benchmark* SASSARI

8,4

56,5

10,6

4,8

19,7

7,2

59,3

9,0

5,2

19,2

7,6

59,3

11,9

5,1

16,0

SARDEGN A

8,3

48,5

17,6

4,5

21,1

7,6

49,3

15,8

4,2

23,1

7,0

52,6

16,4

4,2

19,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. SSIS022002 3,9 18,1 78,0 5,4 17,7 76,9 0,0 16,3 83,7 - Benchmark* SASSARI 2,9 7,2 89,9 3,2 7,4 89,4 2,7 7,7 89,6 SARDEGNA 3,1 8,3 88,6 2,8 7,9 89,3 3,7 7,8 88,6 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi SSIS022002 - Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA

49,6 57,6 54,4 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi SSIS022002 - Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA

57,1 57,0 59,4 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi SSIS022002 - Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA

63,7 62,8 63,5 48,9

pagina 28

Istituto: SSIS022002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,6 22,8 3,9 7,9 3,1 0,0 13,4 14,4 13,9

15,1 14,6 13,5

4,8 6,2 8,6

4,2 5,3 7,0

1,4 1,8 2,9

17,8 16,1 14,5

4,4 4,7 7,7

5,2 4,8 6,8

2,7 1,9 2,8

17,2 15,8 15,5

3,0 4,2 7,1

4,4 4,5 7,2

1,7 1,6 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

5,0 3,6 5,6

Istituto: SSIS022002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,9 15,6 0,7 5,2 3,0 3,0 7,8 8,0 12,7

0,0

3,6 3,2 5,8

Istituto: SSIS022002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,4 26,5 3,4 6,8 2,7 0,0 7,9 9,3 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,0 2,3 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: SSIS022002 prodotto il :31/07/2015 13:52:13

Studenti iscritti all’Università - I dati percentuali , comparati con quelli regionali e nazionali, presentano, in particolare al primo anno, esiti confortanti per quanto riguarda le facoltà ad indirizzo sociale e, parzialmente, quelle ad indirizzo scientifico. Studenti inseriti nel mondo del lavoro – I dati percentuali in questo caso denotano valori notevolmente superiori ai corrispondenti indicatori provinciali, regionali e nazionali con un trend in crescita riferibile al triennio 2010/2012 (ultimo dato 2012 57,8% degli occupati dopo il diploma rispetto al dato nazionale 35% e a quello regionale 35,2%).

pagina 29

Studenti iscritti all’università - Bassissima percentuale di iscritti (praticamente, in percentuale, la metà rispetto ai dati regionali e nazionali) . Il bilancio dei Crediti Formativi U. è decisamente negativo (ad esclusione dell’area sociale) rispetto ai dati regionali e nazionali. (Probabilmente ha una sua incidenza, in un contesto di crisi economica, la debolezza del territorio sprovvisto di sedi universitarie).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 30

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' decisamente inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Non di meno risultano estremamente confortanti i dati sullâ&#x20AC;&#x2122;inserimento nel mondo del lavoro, in questo caso i valori sono superiori ai corrispondenti indicatori provinciali, regionali e nazionali con un trend in crescita riferibile al triennio 2010/2012 (ultimo dato 2012 57,8% rispetto al dato nazionale 35% e a quello regionale 35,2%).


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pagina 31

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 50 41,7 Medio - basso grado di 8,3 5,6 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 27,8 Alto grado di presenza 8,3 25

Situazione della scuola: SSIS022002

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: SSIS022002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 35,7 48,1 Medio - basso grado di 7,1 5,8 presenza Medio - alto grado di presenza 21,4 17,3 Alto grado di presenza 35,7 28,8 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 32

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SSIS022002 - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIS022002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

50

58,3

69,9

No

33,3

52,8

68,3

No

41,7

52,8

67,2

No

41,7

55,6

64,8

No

25

47,2

66,1

No

8,3

27,8

52,4

Si

66,7

69,4

72,8

Si

33,3

38,9

37,8

No

50

22,2

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SSIS022002 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIS022002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

71,4

51,9

71,4

No

57,1

50

70,6

No

57,1

46,2

70,6

No

57,1

46,2

68

No

42,9

44,2

67,4

No

42,9

40,4

49,6

Si

78,6

76,9

72

Si

42,9

28,8

26

No

28,6

19,2

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. La realtà locale e il contesto socio-economico e produttivo, vengono inseriti nella progettazione didattica con seminari, convegni, attività di stage e di alternanza scuola-lavoro. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono previste nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro ed in linea con le direttive ministeriali. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto. Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche) e previste e realizzate dalla programmazione di Istituto con Convegni, Conferenze e attività di collaborazione con Associazioni Professionali e di Categoria.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.La programmazione delle attività curriculari ed extracurriculari, per rispondere ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale, è condizionata spesso dalle iniziative individuali dei docenti, e meno dalla integrazione nella programmazione di Istituto, di indirizzo e di classe.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,3 11,1 Medio - basso grado di 41,7 36,1 presenza Medio - alto grado di presenza 25 27,8 Alto grado di presenza 25 25

Situazione della scuola: SSIS022002

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: SSIS022002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 17,3 Medio - basso grado di 28,6 23,1 presenza Medio - alto grado di presenza 35,7 40,4 Alto grado di presenza 28,6 19,2 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:SSIS022002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIS022002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

58,3

58,3

83,7

Si

50

55,6

72,9

No

58,3

44,4

63,8

Si

91,7

88,9

92,9

No

33,3

30,6

45,2

Si

100

97,2

88,7

No

41,7

52,8

62,3

No

58,3

55,6

48,4

No

8,3

8,3

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:SSIS022002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIS022002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

64,3

65,4

85,3

Si

42,9

48,1

71,7

No

50

48,1

65,2

Si

100

88,5

94,6

No

42,9

42,3

45,8

Si

92,9

90,4

89,5

No

57,1

50

58,9

No

57,1

42,3

48,8

No

28,6

15,4

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Programmazione si tiene conto di quanto, seppure in modo informale, viene concertato in ambito disciplinare, anche se non in tutte le discipline. Sopratutto nelle materie tecniche si attua una programmazione comune per classi parallele. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione sono attuate, seppur in momenti episodici e non in modo continuo o modulare, in misura sufficientemente diffusa. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione vengono fatte in corrispondenza della scansione infraquadrimestrale e quadrimestrale, valutando, a livello dipartimentale, il rispetto degli obiettivi didattici e dei traguardi stabiliti in programmazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Nella scuola non sono presenti gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti. Tutto viene demandato ai consigli di classe. 2. L'ambito disciplinare è utilizzato in modo non ancora sufficiente per le varie tematiche progettuali, programmatiche e valutative.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 25 50 Prove svolte in 1 o 2 0 11,1 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 75 38,9 discipline

Situazione della scuola: SSIS022002

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,3 38,5

Validi

Situazione della scuola: SSIS022002

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

7,1

11,5

15,6

78,6

50

56,2

Nessuna prova


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pagina 36

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 75 77,8 Prove svolte in 1 o 2 0 2,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 19,4 discipline

Situazione della scuola: SSIS022002

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64,3 67,3

Validi

Situazione della scuola: SSIS022002

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

28,6

13,5

12,7

7,1

19,2

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 75 80,6 Prove svolte in 1 o 2 0 2,8 discipline Prove svolte in 3 o più 25 16,7 discipline

Situazione della scuola: SSIS022002

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: SSIS022002

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71,4 80,8

Riferimento Nazionale % 62,6

14,3

9,6

13,8

14,3

9,6

23,6

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo che vengono considerati trascendono 1. La scuola non utilizza prove strutturate per classi parallele. quelli puramente valutativi e tengono conto di: 2. Non vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione 1. Capacità, competenze, conoscenze e aspetti relazionali dello autentiche o rubriche di valutazione. studente in ingresso. 2. Valutazione del progresso o delle difficoltà che si palesano nel corso dell'anno. 3. Crescita della persona, della propria autostima e dello sviluppo di strumenti relazionali adeguati alla convivenza non solo scolastica. 4. Educazione al rispetto delle regole. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati anche se in maniera informale o nei CdC. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata.Si attuano tutte le strategie necessarie per il successo scolastico, quali: recuperi in itinere, sportelli didattici, lavori di gruppo strategici, corsi di recupero. Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove, in base a quanto inserito e approvato nel POF.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 39

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere può essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni, definiti a livello di scuola. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti, viene effettuata in maniera sistematica adottando diverse modalità di recupero e riallineamento delle competenze.


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pagina 40

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 75 63,9 Orario ridotto 8,3 5,6 Orario flessibile 16,7 30,6

Situazione della scuola: SSIS022002

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: SSIS022002

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,3 57,7 Orario ridotto 7,1 3,8 Orario flessibile 28,6 38,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:SSIS022002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SSIS022002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,7

86,1

89,1

Si

58,3

52,8

36,5

No

0,0

0,0

3,8

No

8,3

13,9

11,0

No

0,0

8,3

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:SSIS022002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SSIS022002 modalità) modalità) modalità) Si 100,0 88,5 93,7 Si

57,1

46,2

39,4

No

0,0

1,9

3,1

No

7,1

5,8

8,7

No

0,0

5,8

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:SSIS022002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SSIS022002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

75

77,8

84,5

Si

91,7

80,6

83,7

No

0

2,8

5,2

No

0

11,1

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:SSIS022002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SSIS022002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,7

90,4

91,4

Si

92,9

76,9

83,4

No

0

0

4,4

No

7,1

7,7

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione di spazi e tempi risponde sufficientemente alle esigenze di apprendimento, di recupero e di approfondimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza da tutte le classi, visti gli indirizzi tecnici e professionale, con l' obbiettivo di utilizzare al meglio la didattica laboratoriale. L'utillizzo dei laboratori per il biennio , vista la natura delle discipline più propriamente volta all'ampliamento della cultura generale, è diffuso in misura un po' inferiore. Gli spazi laboratoriali, accessibili a tutti gli indirizzi e a tutte le classi, sono dislocati nei diversi plessi. I laboratori sono coordinati da responsabili e dagli assistenti tecnici che organizzano le attività e l'aggiornamento dei materiali necessari. La presenza, in tutte le aule del Complesso Scolastico, delle LIM, può consentire, tramite l'archiviazione delle lezioni e dei lavori svolti, l'implementazione di una biblioteca di classe. Nelle nostre scuole non è possibile adottare un orario flessibile delle lezioni, per motivi legati ai trasporti, visto il numero elevato di pendolari e il numero consistente di docenti con più sedi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Mancanza di flessibilità dell'orario scolastico. 2. Obsolescenza dell' Hardware e del Software presenti nei laboratori. 3. Mancanza della cultura di condivisione e di coordinamento tra i docenti nella scelta e nell'utilizzo, di Software condivisi e possibilente Open Source. Questa scelta favorirebbe la continuità didattica tra lavoro in aula e studio e approfondimento a casa.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza in tutte le aule delle LIM consente l'utilizzo di metodologie didattiche innovative. L'accesso a materiali del web, rilevante ai fini dell'apprendimento, la personalizzazione delle proprie attività sono facilitati da un impiego razionale delle LIM. Ciò consente l'uso di tecniche espositive complesse e condivise. I corsi di formazione sull'utilizzo delle LIM consentono un primo stadio per il raggiungimento di un linguaggio comune (inteso come utilizzo di modalità didattiche innovative, senza nulla togliere alla libertà di insegnamento). La presenza, nell'organico di fatto, di due Master Teacher accreditati, consente la possibilità di programmare ulteriori corsi di aggiornamento di approfondimento delle nuove tecnologie.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La promozione di attività e metodologie didattiche fortemente innovative, nella sua attuazione, necessita dell'adozione di un comune linguaggio tecnologico fra docenti e discenti. Per motivi più volte evidenziati (età media dei docenti abbastanza alta; alto numero di docenti a tempo determinato), tale traguardo presenta criticità di rilievo.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:SSIS022002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIS022002 % n.d. n.d. 38 51,3 50,8 38 24,2 24,7 25 49,5 47

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:SSIS022002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIS022002 % 100 n.d. n.d. 48,1 59,2 n.d. 32,9 37,2 n.d. 47 43,2

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:SSIS022002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIS022002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,7 47 43,5 Azioni costruttive 25 26,8 25,9 27,9 Azioni sanzionatorie 25 34,8 40 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SSIS022002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIS022002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 46,8 49,4 47,3 Azioni costruttive 20 24,2 23,2 27,2 Azioni sanzionatorie 20 38,5 40,3 38,4


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

SSIS022002

Indirizzo Istituto Professionale

SASSARI SARDEGNA ITALIA

SSIS022002 SASSARI SARDEGNA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

84,3

183,2

123,7

161,0

222,6 245,4 171,3

216,0 224,3 153,4

202,6 204,4 149,3

234,2 237,3 163,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 97,3 81,0 101,8 143,8 160,1 161,8 161,0 147,6 149,4 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 126,7 165,4 156,5 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali. Si promuove costantemente: •Il coinvolgimento degli alunni delle classi terminali con l'affidamento a loro di ruoli di gestione e di responsabilità; •L’educazione al rispetto e alla cura degli spazi comuni; •Lo sviluppo del senso di legalità; •Potenziamento dello spirito di gruppo; •Il rispetto di tutto il personale della scuola e degli stessi studenti, il principio di solidarietà e aiuto reciproco. Questi stimoli coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola e plessi. Le regole di comportamento sono definite nel Regolamento d'Istituto e condivise in tutta la scuola. In caso di comportamenti problematici si interviene con azioni di dialogo con l'alunno e eventualmente con la famiglia. Solo successivamente, ed in casi gravi, si attuano le procedure stabilite dai regolamenti,quali la sospensione dalle lezioni. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Non sempre i provedimenti adottati sono totalmente efficaci. 2. La promozione di competenze sociali, sia all'interno della scuola che nel territorio, necessità di un più efficace coordinamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde sufficientemente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un discreto numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti non per tutte le discipline lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola cerca dipromuovere le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali co risultati alterni. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo abbastanza adeguato.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: SSIS022002

32,3

35,7

22,2

61,3

57,1

63,9

6,5

7,1

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola opera tenendo in conto le diversità e le difficoltà personali di tutti i ragazzi. Elabora i PEI servendosi degli insegnanti di sostegno, coadiuvati dai cdc e dai coordinatori. Tutti i ragazzi con disabilità sono aiutati a migliorare le condizioni di partenza sia dal punto di vista degli apprendimenti sia per l'inserimento nel gruppo classe e, più precisamente, nel contesto sociale di riferimento dei giovani. In talune circostanze la scuola è stata alla base anche dell'inserimento nel mondo del lavoro di alcuni giovani con disabilità. I contatti del coordinatore e dell'insegnante di sostegno con le famiglie sono costanti e i PEI sono monitorati in ogni riunione dei cdc. In alcune circostanze il cdc viene aiutato dalla figura di un educatore provinciale,soprattutto nei casi di disabilità psichica o fisica molto gravi, nei quali si rende necessario il contatto fisico con l'alunno. La scuola è attiva anche nella individuazione dei BES e nella predisposizione dei PDP corrispondenti. In questo caso viene coinvolto in prima persona il coordinatore della classe che, in collaborazione con le famiglie, dopo una attenta analisi della relazione del medico specialista della ASL di riferimento, predispone il Piano e lo sottopone all'attenzione del cdc, che lo approva. Non sono presenti alunni stranieri in numero significativo.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Assenza di corsi di aggiornamento specifici; 2. Il gruppo operativo specifico (GLH) potrebbe dare suggerimenti e predisporre tutta la documentazione utile al lavoro di ogni cdc. 3. Collaboratori scolastici non sempre disponibili a sostenere i docenti e la scuola nell'impianto educativo complessivo. 4. Barriere architettoniche non ottimali. 5. Assenza, in alcuni plessi, di aule attrezzate e moderne. 6. Limitata/assenza di coordinamento con i docenti delle scuole medie per analisi dei casi difficili. 7. Mancanza di uno sportello di supporto psicologico agli alunni in difficoltà ( lutti, genitori separati, bullismo etc.) 8. Insufficienza di momenti di incontro, collegiali e non, con operatori esterni del settore.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

SSRI02201N SSTD022018 SSTD022029 SSTF02201E Totale Istituto SASSARI SARDEGNA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 2 10 3 5 20 3,9 5,6 6,9

20 116 40 60 236 43,0 64,5 63,2


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pagina 49

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:SSIS022002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIS022002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

66,7

66,7

59,8

Si

16,7

19,4

13,3

Si Si No No

41,7 66,7 8,3 33,3

44,4 66,7 13,9 55,6

52,1 68,5 15,2 60,5

Si

41,7

27,8

20,6

No

33,3

13,9

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:SSIS022002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIS022002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

50

53,8

57

Si

14,3

23,1

13

Si Si No No

50 78,6 7,1 42,9

44,2 75 9,6 46,2

59,1 75,7 16,7 57,8

Si

7,1

5,8

23,3

No

28,6

15,4

22,6


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pagina 50

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:SSIS022002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIS022002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

33,3

30,6

38,8

No

8,3

8,3

10,2

No

16,7

25

40,2

Si

58,3

63,9

68,3

No

33,3

33,3

38,1

Si

66,7

52,8

59,7

Si

66,7

66,7

80,5

No

25

11,1

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:SSIS022002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIS022002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

35,7

28,8

38

No

0

11,5

10,6

No

28,6

34,6

49,3

Si

78,6

71,2

81,8

No

14,3

23,1

40,3

Si

71,4

63,5

64,3

Si

92,9

75

87,2

No

21,4

5,8

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I ragazzi maggiormente in difficoltà nell'apprendimento sono quelli motivati in maniera insufficiente. Solitamente si predispongono fasi di recupero in itinere (dopo due mesi) e dopo gli scrutini del primno quadrimestre. Successivamente ancora attività in itinere e, per i ragazzi con giudizio sospeso, corsi di recupero dopo gli scrutini del secondo quadrimestre, prima degli esami finali. Le azioni di monitoraggio sono effettuate in seno al C. d. C. e all'interno del Collegio dei Docenti. In aula si adottano strategie diverse per consentire a tutti gli alunni di conseguire il successo scolastico personale: divisione dei temi e dei programmi da studiare individualmente; predisposizione di turni di interrogazioni; affiancamento peer to peer; lavori di gruppo omogenei; sintesi guidate; appunti del docente.

pagina 51

1. L'invito allo studio è ancora avvertito come una fatica che non arreca molti vantaggi, al di là di quelli prettamente scolastici. La scuola è una esperienza a parte rispetto al resto della vita dei giovani. 2.I corsi di recupero, anche quelli in itinere, non hanno gli effetti migliorativi sperati. 3. Gli studenti con particolari attitudini non vengono assecondati e assistiti sufficientemente nelle loro esigenze di miglioramento. 4. I lavori in aula risentono ancora troppo del vecchio modus operandi: spiegazioni dell'insegnante e interrogazioni periodiche con, spesso, il solo "giudizio" del docente. 5. La collegialità della valutazioni è ancora una realtà da costruire. 6. Manca una riflessione ponderata sulle defaillances in itinere e sommative degli alunni. 7. Assente o parzialmente presente un confronto tra docenti della stessa disciplina per classi parallele, è strettamente necessario adeguare livelli di apprendimento comuni. 8. La concentrazione delle attività di recupero solo in alcuni momenti ( fine quadrimestri) 9. Mancanza o parziale attività di approfondimento delle eccellenze


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Si ritiene il giudizio molto vicino alla realtà scolastica. Ciò perché a scuola c'è attenzione alle persone con difficoltà nell'apprendimento e con necessità momentanee, dovute a condizioni familiari, socio-esistenziali, economiche, di linguaggio, etc... ma non esiste una realtà stabile, un corpo docenti ben organizzato e strutturato, che si occupi a tempo pieno di tali problematiche. Gli obiettivi educativi, poi, sono poco specifici e ognuno dedica maggiore attenzione ai temi che sceglie in "solitudine", senza una adeguata condivisione con il resto del consiglio di classe. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene sufficientemente monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti adeguate forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SSIS022002 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIS022002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

45,2

41,1

40,4

No

12,9

14,3

20,5

Si

100

100

98,5

Si

38,7

43,8

65,9

No

22,6

33

41,5

No

19,4

25,9

32,3

No

12,9

12,5

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Presenza di un accettabile gruppo di docenti animato da interesse per la scuola e pronto ad offrire e ad accogliere suggerimenti e proposte operative e di cambiamento.

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1) Approccio approssimativo al problema da parte del collegio docenti; scarsa collaborazione tra docenti nel compiere un'analisi tecnico-scientifica seria. 2) Scarso confronto con i docenti della scuola sec. di 1 grado per monitorare i risultati sia in ingresso che in itinere 3) Qualche difficoltà nell'integrazione di alunni provenienti da classi e sedi diverse. 4)insufficente collaborazione con le agenzie educative non scolastiche (sportive, musicali, associazionistiche, etc...)presenti nel territorio, che possono aiutare a scoprire le attitudini e le competenze già in possesso dei ragazzi, e attraverso le quali definire una migliore proposta educativa 5) insufficiente riflessione sui bisogni individuali di sviluppo dei singoli alunni in ingresso e dei ritmi personali di apprendimento (chi è iperdotato, normodotato, ipodotato, quali siano le "forme di intelligenza prevalenti" e le collaborazioni che si potrebbero attivare?. 6)assenza di un database e di uno strumento di analisi delle scelte professionali o universitarie degli alunni in uscita, con il quale monitorare la continuità delle scelte attuali con gli indirizzi scolastici, tali da consentire una rimodulazione e una revisione delle attività curriculari, per renderle più flessibili e adatte alle nuove esigenze formative e più in sintonia con il mondo del lavoro.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:SSIS022002 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIS022002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

48,4

37,5

48,3

Si

51,6

52,7

61,2

Si

45,2

36,6

41,4

Si

100

99,1

96,3

No

16,1

17

28,4

Si

67,7

55,4

56

Si

87,1

75

82,4

No

22,6

13,4

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni di orientamento in ingresso ed uscita si possono sintetizzare nelle seguenti fasi: a) attività di lavoro tra i docenti del gruppo orientamento delle varie sedi con produzione di materiale informativo ed altro finalizzate al confronto con : genitori, alunni e docenti della scuola media di 1 grado; b) incontri con i rispettivi gruppi ; c) attività di workshop con confronto con altre scuole d) micro attività educative con gruppi di studenti sec. primo grado affiancati ad alunni della scuola e)visita nelle rispettive sedi. f) incontri con docenti universitari e visita nella varie sedi universitarie con partecipazione a lezioni g) incontri con professionisti e aziende per l'inserimento nel mondo del lavoro

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) mancanza di un report sugli alunni dopo un determinato periodo ( 1, 2 ...anni) 2) assenza di comunicazione in itinere con il mondo unversitario 3)scarsa visibilità nel territorio o visibilità distorta della scuola, subalterna al ruolo dei licei 4)assenza di coordinamento con gli istituti secondari di secondo grado presenti nel territorio per facilitare le passerelle dei nuovi iscritti 5) assenza di coordinamento con le scuole del territorio per offrire un orientamento preciso agli alunni dei vari ordini di scuole, non solo ai ragazzi delle terze medie 6)modesto o episodico coordinamento con gli Albi Professionali: Geometri, Ingegnieri, Architetti, Commercialisti etc... per studiare con loro una strategia d'intervento 7)assenza di una qualificata e attendibile analisi professionale di marketing del "mercato" scolastico territoriale, per capire in profondità le ragioni delle famiglie e di altre agenzie educative nell'offrire suggerimenti di tipo orientativo scolastico 8)episodico o estemporaneo collegamento con le università locali; mancanza di collegamento con le università regionali e nazionali


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si ritiene che le attivitĂ di orientamento siano ancora troppo legate all'esigenza di formare le classi piuttosto che offrire agli studenti percorsi di apprendimento sicuri in vista di una attivitĂ professionale o per la continuazione degli studi.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente E'estremamente difficile conciliare quanto dichiarato nel POF e nel POF. la risposta di un territorio che, per alcuni versi, appare piuttosto La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno refrattario rispetto alle esigenze educative dei giovani. della comunita' scolastica(approvazione unanime da parte del CdI e del CD). Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio attraverso il cosiddetto "Patto di Corresponsabilità".

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso le linee guida indicate nel POF; tramite la programmazione del CdC; tramite la programmazione individuale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione predisposta dalla scuola, spesso intesa in senso puramente formale,alla prova dei fatti, non garantisce il raggiungimento degli obiettivi. Il monitoraggio dello stato di avnzamento del raggiungimento degli obiettivi proposti risulta insufficiente. Risulta estremamente difficile la condivisione sull'attivazione di meccanismi e strumenti di controllo efficaci.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: SSIS022002

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 35,5 27,7 Tra 500 e 700 € 32,3 31,3 Tra 700 e 1000 € 16,1 25 Più di 1000 € 16,1 16,1 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:SSIS022002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIS022002 %

Riferimento Nazionale %

66,67

68,2

69,4

72,8

33,33

31,8

30,6

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:SSIS022002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIS022002 % 101,39

77,47

81,73

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:SSIS022002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIS022002 % 93,10

87,76

87,41

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:SSIS022002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIS022002 %

16,44

31,76

31,03

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:SSIS022002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIS022002 % 66,67

47,29

53,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SSIS022002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIS022002 Collegio dei docenti Si 100 93,8 92,6 Consiglio di istituto Si 32,3 23,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 16,1 31,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 6,5 5,4 13,9 Lo staff del Dirigente No 12,9 6,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,1 17,9 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 4,5 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SSIS022002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIS022002 Si 74,2 68,8 Si 61,3 58,9 No 0 0 No 25,8 25

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

9,7

16,1

11,4

No

9,7

9,8

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SSIS022002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIS022002 Collegio dei docenti No 71 58,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,7 1,7 Consigli di classe/interclasse No 38,7 51,8 54 Il Dirigente scolastico No 3,2 4,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,2 0,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,3 22,3 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 22,6 25,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SSIS022002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIS022002 No 48,4 40,2 No 0 0,9 Si 38,7 39,3 No 3,2 1,8

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

0,9

2,6

No

74,2

65,2

77,1

Si

12,9

18,8

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:SSIS022002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIS022002 Collegio dei docenti Si 96,8 92 93,9 Consiglio di istituto No 3,2 4,5 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 41,9 45,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 6,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 0 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,5 22,3 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 7,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SSIS022002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIS022002 Collegio dei docenti No 83,9 83,9 73,3 Consiglio di istituto No 45,2 50,9 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 3,6 1,1 Il Dirigente scolastico No 9,7 17,9 27,7 Lo staff del Dirigente No 9,7 6,3 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 22,6 14,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SSIS022002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIS022002 Collegio dei docenti No 16,1 10,7 12,6 Consiglio di istituto Si 58,1 67 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 87,1 83 76,2 Lo staff del Dirigente No 16,1 17 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,5 4,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 0,9 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SSIS022002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIS022002 Collegio dei docenti Si 41,9 44,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,9 0,8 Consigli di classe/interclasse No 25,8 33 27,9 Il Dirigente scolastico No 12,9 10,7 20,5 Lo staff del Dirigente No 3,2 6,3 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80,6 64,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:SSIS022002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIS022002 Collegio dei docenti Si 87,1 84,8 85,6 Consiglio di istituto No 3,2 1,8 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,2 0,9 1,9 Il Dirigente scolastico No 45,2 38,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 16,1 9,8 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,8 28,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 8 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:SSIS022002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIS022002 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 66,67 35,8 34,6 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 2,2 1,7 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 25,93 15,4 17,5 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 7,41 42,9 44,2 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:SSIS022002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIS022002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

70,97

32,3

27,3

23,8

3,23

1

5,2

5,7

24,19

14,4

21,8

38,5

1,61

52,2

48

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una chiara divisione dei compiti e delle aree di attività tra i Docenti con incarichi di responsabilità. Esiste altresì una chiara divisione dei compiti tra il persoale ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di ampliare il numero delle persone in grado di svolgere incarichi di collaborazione e responsabilità. Necessità di suddividere in maniera più equa e diffusa i carichi di lavoro tra docenti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:SSIS022002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIS022002 2

10,23

10,57

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:SSIS022002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIS022002 6135,50

14140,1

11447,5

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:SSIS022002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIS022002 16,74

177,12

148,93

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:SSIS022002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIS022002 % 49,32

28,9

27,21

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:SSIS022002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SSIS022002 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

19,4

21,4

9,5

0

9,7

11,6

9,5

0

22,6

15,2

14,5

0

25,8

27,7

31,5

0

22,6

25

37,9

0

3,2

8

21,8

0

19,4

15,2

16,6

0

12,9

23,2

17,6

0

6,5

8,9

9,2

0

35,5

27,7

35,6

0 2

16,1 51,6

18,8 45,5

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:SSIS022002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIS022002 0,50

1,5

1,7

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:SSIS022002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIS022002 % 99,99

47,5

42,6

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:SSIS022002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SSIS022002 Recupero delle competenze di base alternanza scuola lavoro

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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: SSIS022002

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 19,4 30,4 Basso coinvolgimento 25,8 15,2 Alto coinvolgimento 54,8 54,5

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste la necessaria coerenza tra le scelte educative, esplicitate Le risorse economiche: fondi del FIS ed eventuali finanziamenti nel POF, e la ripartizione delle risorse economiche elaborata in esterni, derivanti da progetti, non risultano sufficienti per collaborazione col Consiglio di Istituto. incidere in maniera significativa proprio su quelle tematiche ritenute prioritarie. Le spese per i progetti sono sempre concentrate su tematiche ritenute prioritarie. I progetti vengono spesso condotti in porto grazie alla dedizione e al "volontariato" di alcuni docenti. Il frequente "costo zero" non è una condizione che può essere garantita all'infinito.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e, anno per anno, cerca di inquadrare meglio le prioritĂ ; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza sufficienti forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione che sono, comunque, da migliorare. Vengono individuati responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:SSIS022002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIS022002 2

1,9

1,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:SSIS022002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SSIS022002 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

12,9 3,2

7,1 3,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

16,1

12,5

17,3

0

3,2

2,7

7

0

12,9

12,5

26,3

1

22,6

22,3

39

0

12,9

10,7

12,5

0

0

0

1,2

0 1

3,2 19,4

0,9 10,7

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:SSIS022002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIS022002 % 56,25

34,5

29,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:SSIS022002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIS022002 22,71

86,8

51,3

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:SSIS022002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIS022002 0,22

0,7

0,5

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia degli argomenti scelti per la formazione riguarda gli aspetti normativi, la sicurezza e le tecnologie informatiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione risulta carente per quanto riguarda la didattica, la valutazione degli apprendimenti e l'inclusione.

La percentuale dei docenti coinvolti è notevolmente superiore (56,25%) rispetto ai valori provinciali, regionali e nazionali (34,5% - 29,5% - 29,8%).

La spesa media in euro per docente (quasi 23 euro) è notevolmente inferiore rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali (euro 86,8 - 51,3 - 55,9).

Le ricadute delle iniziative di formazione sono sempre significative.

Anche il numero medio di ore di formazione risulta inferiore rispetto ai valori di confronto.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la valorizzazione delle risorse la scuola tiene adeguatamente Non sempre alle competenze e alle esperienze formative si conto delle competenze del personale. accomuna la disponibilità ad accettare ulteriori carichi di lavoro. Nei limiti del possibile si utilizza il curriculum. Le incentivazioni previste non sono congrue rispetto La disponibilità personale rimane comunque l'elemento all'impegno e al lavoro richiesto da alcuni incarichi. primario nella scelta e nella assegnazione degli incarichi.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SSIS022002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SSIS022002 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

29

33

46,3

No

16,1

17

27,3

No

19,4

17,9

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

67,7 93,5 80,6 80,6 19,4 32,3 45,2 93,5

74,1 91,1 73,2 83,9 23,2 28,6 36,6 87,5

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: SSIS022002

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,2 3,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,5 12,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 54,8 48,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 35,5 35,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SSIS022002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SSIS022002 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

10

6,6

6,6

0

3,3

3,1

4,4

0

3,3

3,2

2,9

11 18 12 14 38 38 18 41

8,7 13,3 5,9 12,5 6,6 5,2 5,1 11,9

9,9 13,2 5,9 8,7 4,2 4,4 4,8 12,5

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro valorizzando le diverse professionalitĂ presenti. - Adesione decisamente superiore ai dati reg. e naz. ai diversi gruppi di lavoro in aree strategiche quali : Accoglienza; Orientamento;Raccordo con il territorio;POF; Inclusione - La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici attraverso i diversi laboratori presenti, in particolare in alcuni plessi. Tutte le classi dell'IIS sono cablate e dispongono di una rete LAN /WLAN a servizio di un Kit multimediale (pc;proiettore;LIM) che consente la facile condivisione dei materiali diodattici prodotti e disponibili in rete.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - assenza di gruppi di lavoro in aree nelle quali si sono rilevate sensibili criticità : 1. Criteri comuni per la valutazione degli studenti 2. Curricolo verticale 3. competenze in ingresso e in uscita - l'elevato numero di docenti presenti in ciascun gruppo, spesso solo formale e i risultati conseguiti in termini di efficacia, in alcuni casi mediocri, denotano una carenza di coordinamento e di condivisone. - la realizzazione e la condivisione di strumenti e di materiali didattici prodotti è insufficiente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che, ottengono risultati apprezzabili. Occore incrementare lo spazio per il confronto professionale tra colleghi, e aumentare la disponibilitĂ dei materiali didattici. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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pagina 86

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: SSIS022002

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 12,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 38,7 Media partecipazione (3-4 29 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,4

Riferimento Regionale % 14,3 51,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

23,2

29,8

10,7

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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pagina 87

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: SSIS022002

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 70,4 14,8 14,8

Riferimento Regionale % 64,6 22,9 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 88

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: SSIS022002

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25,9 39,6 Bassa apertura 7,4 6,3 Media apertura 14,8 10,4 Alta apertura 51,9 43,8 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:SSIS022002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SSIS022002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

48,4 35,5

43,8 49,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

45,2

19,6

19,2

1 0 0

25,8 9,7 19,4

17 6,3 20,5

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:SSIS022002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SSIS022002 per motivo) per motivo) 0

22,6

15,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

19,4

27,7

23,7

1

67,7

64,3

73,6

0

6,5

3,6

10,5

0

35,5

23,2

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:SSIS022002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SSIS022002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

9,7 32,3

14,3 25

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

48,4

51,8

45,5

1

41,9

20,5

25,8

0

9,7

4,5

12,4

0

41,9

18,8

20,5

0

9,7

6,3

22,5

0

3,2

0,9

14,3

0 0

12,9 16,1

24,1 12,5

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: SSIS022002

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 9,7 14,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,5 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,9 43,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 35,5 24,1 Alta varietà (piu' di 8) 6,5 5,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:SSIS022002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIS022002 No 35,5 26,8 No 64,5 46,4 No 19,4 17 No 51,6 35,7 Si 64,5 54,5 No 32,3 35,7

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

45,2

42,9

56,9

Si

83,9

63,4

60

Si

35,5

32,1

42,7

Si No

41,9 19,4

41,1 17,9

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:SSIS022002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di SSIS022002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

80,6

73,2

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI SSIS022002 SASSARI SARDEGNA ITALIA

NO 9,0 9,0 10,0

X 90,0 90,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 22,6 21,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 19,4 21,4 Numero di convenzioni 48,4 36,6 medio-basso Numero di convenzioni 9,7 18,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 1,8

Situazione della scuola: SSIS022002 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:SSIS022002 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIS022002 % 0,00

17,2

Riferimento Nazionale %

18,5

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In questo ultimo Anno Scolastico si è avuto un notevole incremento dei rapporti di collaborazione con soggetti pubblici e privati. La sottoscrizione di convenzioni per l’effettuazione di stage ha interessato Enti Locali (Comuni, Unione dei Comuni), aziende pubbliche (Agenzia delle Entrate ecc.) e private del territorio. Le finalità riguardano ovviamente il raccordo fra la scuola e mondo del lavoro. La partecipazione della scuola alle strutture di governo territoriale tende a incrementare una sorta di governance su tutte le tematiche in qualche modo legate all’istruzione. Riguarda le Province: Sassari, Olbia Tempio; i Comuni: Tempio P., Calangianus, Valledoria e guelli più grandi del bacino di utenza, anche con una linea diretta con i Sindaci e gli Assessori competenti. Tale collaborazione consente di elaborare proposte di stage particolarmente interessanti e, talvolta, di promuovere l’inserimento degli alunni nel mondo del lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune caratteristiche del territorio; la mancanza di attività industriali diffuse, la crisi economica che ha rallentato, negli ultimi anni, l’attività delle imprese medio piccole, non consentono di ampliare come si vorrebbe il numero dei soggetti coinvolti nei vari accordi. Il numero delle convenzioni per le attività di stage è condizionato spesso dalla disponibilità (non sempre presente) delle aziende ad accogliere gli alunni.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:SSIS022002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIS022002 % 3,83

3,5

7

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: SSIS022002

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 37,9 32,4 Medio - basso livello di 48,3 55,2 partecipazione Medio - alto livello di 13,8 11,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:SSIS022002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIS022002 6,82

28,5

24

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 32,3 26,8 Medio - alto coinvolgimento 54,8 56,3 Alto coinvolgimento 12,9 17

Situazione della scuola: SSIS022002

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori rispondono adeguatamente, quando sono stimolati alla partecipazione, ad incontri con i Consigli di Classe su problematiche riguardanti gli allievi. La scuola utilizza da anni strumenti on-line (registro elettronico e trasmissione in tempo reale dei dati più significativi della vita scolastica degli alunni) per la comunicazione con le famiglie, la risposta degli utenti a tale servizio è soddisfacente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste la difficoltà di un coinvolgimento diretto delle famiglie nella definizione dell’offerta formativa. Non è presente una risposta adeguata dei genitori su iniziative della scuola (Dibattiti o Convegni), anche quando realizzate in collaborazione con EE LL e Associazioni di Categoria .


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo soddisfacente con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola riesce talvolta a coinvolgere i genitori a partecipare alle sue iniziative, ne raccoglie spesso le idee e i suggerimenti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione degli abbandoni e delle non ammissioni nel primo biennio

Contenimento delle assenze

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1.Dimezzamento della % di abbandoni (obiettivo 6 - 8 % ) 2.Aumento del 10% delle ammissioni al secondo biennio 1 Dimezzamento della % di Alunni con ore di assenze > del 25%

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Aumento della percentuale di iscritti ai corsi universitari.

1.incremento del 15% delle iscrizioni universitarie 2.coinv. consapevole prepara. ai test di accesso all'univ. (obiettivo 30% alunni clssi V^) Incremento di diplomati 1.incremento del 25% degli inseriti in contesti lavorativi di inserim. in contesti di stage settore. post diploma 2.incremento del 15% degli inseri. in contesti lavorativi di settor

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le analisi dei risultati hanno indicato forti criticità per l'elevato numero di abbandoni (prima professionale) ed di non ammissione al secondo biennio. In particolare negli ist. tecnici sono significative le percentuali di sosp. del giudizio e di non amm. al III anno. le aree di intervento insistono essenzialmente nell'incremento dei rapporti relazionali con alunni e famiglie, anche con consulenti ed esperti esterni e potenz. delle strategie di accoglienza. Costituzione di un gruppo di azione/ speriment. coordinato da un docente esperto/facilit. nello sviluppo e potenz. di strategie didattiche innovative.Risultati a distanza: i dati mostrano un numero di immatricolati all'univ. decis. inferiore alla media prov. e reg. I risultati raggiunti dagli studenti sono poi mediocri. Aree di intervento: 1. la costituzione di un gruppo di azione/sperim. coordinato da un doc. esperto/facilit. nello sviluppo e potenz. di strategie didat. innovative finalizzate al potenz. delle competenze di base e d'indirizzo. 2. costituzione di un gruppo di progetto per l'incremento dei rapporti di collab. con i diversi atenei reg. e naz. I dati sull’inserimento nel mondo del lavoro, sono lusinghieri, ma il loro inserimento nel mercato del lavoro di settore è decisamente marginale.Aree di intervento: 1.costituzione di un gruppo di azione/sperim. coordinato da un docente esperto nello sviluppo e potenz.di attività di Altern. S/L. Costituzione di un gruppo di azione/ sperim.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

Costituzione di un gruppo di progetto, eventualmente con esperti esterni , su accoglienza, inclusione e relazione con famiglie . Costituzione di un gruppo di progetto, che operi nell'aggiornamento sui principi e metodi di valutazione volti alla valorizzazione, all'inclusione. Ampliamento e potenziamento del gruppo di progetto per l'orientamento in ingresso e in uscita.

Ambiente di apprendimento

Costituzione di un gruppo di azione/ sperimentazione coordinato da un docente facilitatore nello sviluppo di strategie didattiche innovative e lab.

Inclusione e differenziazione

Gruppo di gestione dei processi di insegnamento e apprendimento sui bisogni formativi di ciascun allievo con la collaborazione attiva dei genitori. Potenziamento GLI. Azioni mirate di valorizzazione e gestione delle differenze.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Docente/figura strum. per il monitor. esiti della scuola intermedi e finali,realizzazione database sui risultati in ambito scolast. e post scol.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Creazione di un polo tecnico-scient. formato da un'equipe di docenti e professionisti, esperti esterni dell'ambito del territorio di riferimento.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) I suddetti obiettivi di processo dovrebbero contribuire in maniera significativa al raggiungimento dei principali obiettivi delle priorità individuate nel breve periodo (un anno scolastico). La costituzione dei gruppi di progetto e l'individuazione dei coordinatori/facilitatori dei processi elencati non è una operazione ex novo, ma si inserisce in un contesto organizzativo preesistente e successivo alla costituzione dell' IIS . La maggiore difficoltà organizzativa risiede probabilmente nella necessità di affinare la gestione del coordinamento e dell'armonizzazione dei gruppi di lavoro.


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