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Rapporto Autovalutazione Scuola COPERTINO POLO 4

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LEIC86400D COPERTINO N째 4 "G. FALCONE"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIC86400D 0.0 1.2 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIC86400D 1.4 1.0 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIC86400D 0.0 0.6 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto opera in un’area con un considerevole sviluppo edilizio sia di tipo residenziale, sia di tipo popolare che ha interessato tutta la zona immediatamente circostante e ha fatto sì che venissero recuperate ampie zone, solo fino a poco tempo fa abbandonate e degradate. Nell’ultimo periodo è cambiato il quadro della zona, positivamente influenzato dalla presenza della scuola che si è fatta portatrice in tutti questi anni di un messaggio cultura-le, volto anche alla cura ed al rispetto dell’ambiente e al rispetto delle regole della civile convivenza. Nella scuola confluisce una popolazione diversificata: studenti molto impegnati, con un buon bagaglio culturale e ben motivati, che richiedono di ampliare e approfondire le proprie conoscenze e competenze e studenti che manifestano segni di disagio tanto in campo cognitivo che comportamentale. In questa realtà, l’Istituto Comprensivo “magistrato Giovanni Falcone” continua ad attivarsi per favorire al meglio l’integrazione sociale, moltiplicare le occasioni di incontro con la cultura, colmare gli spazi educativi con percorsi personalizzati diversificati adatti a tutti ed a ciascuno.

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Nella popolazione scolastica permangono ancora situazioni problematiche dovute alla carenza dei luoghi finalizzati all’accoglienza mirati alla fascia pre-adolescenziale e adolescenziale che abbiano carattere culturale, sportivo, o di inserimento lavorativo finalizzati alla prevenzione del disagio e della devianza. La presenza di stranieri è esigua e limitata alla Scuola dell'Infanzia e Primaria. Si tratta in genere di immigrati di seconda generazione, ben integrati nel contesto sociale.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto insiste in una cittadina che è riuscita a caratterizzarsi come importante distretto scolastico con due Istituti di scuola Secondaria di 2^ grado. La componente genitori, nell’istituto è considerata di fondamentale importanza. Infatti, per venire incontro alle esigenze dell’Istituto e per collaborare attivamente con esso, è nata l’A.G.I.F. – Associazione Genitori Istituto Falcone nel marzo 2009 da un gruppo di genitori particolarmente attenti che hanno avuto voglia di conoscere e capire meglio la scuola dei propri figli e favorire e sollecitare la partecipazione dei genitori alla vita scolastica, sviluppando un sistematico e costruttivo dialogo. Gli aspetti organizzativi della vita scolastica (servizio mensa, servizi di trasporto, assistenti personali ai diversamente abili) sono concordati in appositi incontri di rete con le Istituzioni del territorio. L’Istituto partecipa a tavoli di valutazione riguardo al Piano di Razionalizzazione e a tutti i necessari incontri con le istituzioni del territorio per definire le modalità di intervento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione formale dei genitori alle ultime elezioni del consiglio d’istituto risulta piuttosto bassa 13,95% (21,7% media scuole) questo dato è invertito se si misura la partecipazione informale dei genitori alle attività della scuola, difatti la partecipazione passa ad un livello medio alto (59,8%). L’accessibilità dei locali è in fase di adeguamento (Fondi per l’Edilizia Scolastica), al fine di rendere possibile per i bambini in sedia a rotelle raggiungere i locali del primo piano. Tutti i locali al piano terra sono accessibili tramite rampe.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LEIC86400D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

21.474,00

9.859,00

3.663.411,00

338.957,00

0,00

4.033.701,00

Gestiti dalla scuola

85.652,00

147.319,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

232.971,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

10.796,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

10.796,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

16.753,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.753,00

COMUNE

5.988,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.988,00

REGIONE

123.822,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

123.822,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

100.613,00

100.613,00

28.559,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

28.559,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:LEIC86400D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

0,2

80,5

7,4

0,0

88,6

STATO

Gestiti dalla scuola

1,9

3,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

5,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

REGIONE

2,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,7

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,2

2,2

ALTRI PRIVATI

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LEIC86400D

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

36

39,6

23,4

50

46,5

55,3

14

13,9

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,3 69,2 Totale adeguamento 26,7 30,8

Situazione della scuola: LEIC86400D

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Risorse strutturali

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Le due scuole dell'Infanzia non sono dotate di sistema di allarme, e il rischio di furti non permette di dotarle di 1.La scuola dell’Infanzia Fra Silvestro da Copertino è situata in attrezzature informatiche. via Raffaello Sanzio e dispone di: Il laboratorio informatico diffuso della scuola primaria non è ancora completo. 8 sezioni di scuola dell’infanzia (3 e 4 anni) Si attende il PON FESR per l'ampliamento LAN per adeguare Ampi spazi all’aperto attrezzati la connessione a Internet alle esigenze dell'Istituto. Ampi saloni e corridoi Ambienti luminosi 1 postazione multimediale Biblioteca Bagni e spogliatoi in sezione Laboratori Spazi per la drammatizzazione 2.La scuola dell’Infanzia di via Casole dispone di: 4 sezioni di scuola dell’infanzia (4 e 5 anni) 1 sezione primavera Ampi spazi all’aperto Ampio salone Ambienti luminosi Bagni e spogliatoi in sezione Laboratori Spazi per la drammatizzazione 3.La scuola Primaria Don Bosco è situata in via Buonarroti e dispone di: 11 classi di Scuola Primaria: prime,seconde, terze Sala video Ampio giardino Ampi saloni e corridoi Ambienti luminosi Laboratorio informatico Laboratorio di lettura Laboratorio scientifico-matematico Laboratorio di integrazione 4.La scuola Secondaria di 1° grado E. Menga è situata in via Regina Isabella, se-de della dirigenza scolastica, con 11 classi di scuola secondaria di Primo Grado, che accoglie anche 8 classi di scuola Primaria e dispone di: Centro servizi audiovisivi Laboratorio artistico Laboratorio storico Lab. musicale e di danza Laboratorio di manipolazione Laboratorio informatico multimediale Laboratorio scientifico


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LEIC86400D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LEIC86400D 78 96,3 3 3,7 100,0 - Benchmark* LECCE 9.735 91,7 880 8,3 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LEIC86400D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LEIC86400D

35-44 %

N°

45-54 %

N°

2

2,6

21

26,9

LECCE

121

1,2

1.357

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

26

33,3

13,9

3.737

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

29

37,2

100,0

38,4

4.520

46,4

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: LEIC86400D prodotto il :07/10/2015 15:52:16 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LEIC86400D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIC86400D 21,1 78,9 100,0

Istituto:LEIC86400D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIC86400D 18,2 81,8 100,0

Istituto:LEIC86400D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIC86400D 77,3 22,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LEIC86400D - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

Istituto:LEIC86400D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 13,4 17 25,4 15 22,4 1.242 5.677 80.068

14,2 12,7 21,1

2.712 12.965 99.999

30,9 28,9 26,3

1.679 9.107 99.999

19,1 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 26

38,8

3.137 17.121 99.999

35,8 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LECCE PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

128 639 7.359

%

N° 94,8 92,7 84,4

% 1 126

N° 0,0 0,2 1,4

7 49 1.143

%

N° 5,2 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LEIC86400D

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,5 7,4 22,1 21,8 0 0,2 67,4 70,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,1 19,1 40,7 36,6 5,8 9,7 31,4 34,6

Situazione della scuola: LEIC86400D

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente in servizio nella scuola è più giovane della media nazionale per fascia d'età ed anche mediamente più stabile. Ciò permette di progettare sul lungo periodo ed osservare i risultati delle azioni didattiche. Dal punto di vista della formazione, è presente una buona percentuale di laureati anche nella Scuola Primaria e dell'Infanzia. Un gruppo di 30 docenti ha conseguito la certificazione ECDL LOGIC sulla robotica applicata alla didattica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti ha competenze linguistiche ed informatiche adeguate, ma non certificate. Questo non ha impedito di impegnarsi in significativi percorsi in tutti e tre gli ordini di scuola, relativi alla didattica CLIL, e-twinning, alla robotica, al coding.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC86400D

% classe 1 85

98,8

LECCE

6.992

PUGLIA

38.049 546.233

classe 2

% classe 2 96

100,0

98,1

7.123

99,0

39.293

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 68

100,0

98,5

6.902

99,3

38.680

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 87

100,0

98,3

7.417

99,3

40.440

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 73

100,0

98,2

7.434

98,2

99,4

40.464

99,1

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC86400D

% classe 1

classe 2

85

95,5

LECCE

7.484

PUGLIA

40.977 537.065

% classe 2 71

98,6

96,9

7.823

96,5

96,1

41.666

96,0

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LEIC86400D

7 16

8

9

10

29

18

9

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

20,8

37,7

23,4

11,7

5,2

1,3

- Benchmark* LECCE

1.730

2.276

1.866

1.424

632

229

21,2

27,9

22,9

17,5

7,7

2,8

PUGLIA

10.373

11.563

9.307

7.270

3.167

1.813

23,8

26,6

21,4

16,7

7,3

4,2

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC86400D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LECCE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,1

PUGLIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC86400D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LECCE

-

0,1

-

0,2

-

0,3

PUGLIA

-

0,2

-

0,5

-

0,6

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC86400D

% classe 1

classe 2

-

0,0

LECCE

78

PUGLIA

657 10.959

% classe 2

classe 3

1

1,1

1,1

74

1,7

521

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

1

1,5

1,0

53

1,3

396

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

1

1,2

0,8

50

1,0

521

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

0,7

49

0,7

1,3

305

0,8

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC86400D

% classe 1

classe 2

-

0,0

LECCE

60

PUGLIA

420 7.825

% classe 2

classe 3

-

0,0

0,8

54

1,0

386

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

0,7

43

0,5

0,9

257

0,6

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC86400D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

1,2

1

1,1

LECCE

127

1,8

102

PUGLIA

911

2,4

649

17.324

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,4

65

1,7

546

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

-

0,0

0,9

59

1,4

601

2,2

11.465

% classe 5 1

1,4

0,8

59

0,8

1,5

381

0,9

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC86400D

% classe 1

classe 2

2

2,3

LECCE

85

PUGLIA

589 12.192

% classe 2

classe 3

3

4,3

1,1

70

1,4

549

2,2

11.240

% classe 3 1

1,3

0,9

57

0,7

1,3

338

0,8

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le percentuali di non ammessi sono in linea o inferiori alla media nazionale e regionale. La politica della scuola è quella di fermare solo se strettamente necessario e preferibilmente nel primo anno di ogni ordine di scuola, in modo da attuare strategie di recupero e non accumulare svantaggio. Gli alunni della Secondaria di I grado che vengono ammessi alla classe successiva pur non avendo raggiunto tutti gli obiettivi in una o più discipline sostengono un colloquio a settembre. Il colloquio, ovviamente, non pregiudica l'ammissione alla classe, ma mira ad accertare il recupero degli obiettivi minimi durante l'estate. La distribuzione degli studenti per fascia di voto all'Esame di Stato è in linea con la media nazionale. Le fasce più alte presentano percentuali più basse rispetto alla media regionale, e la fascia del "7" risulta essere la più popolata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione degli studenti in fasce di voto all'Esame di Stato, pur essendo allineata con le medie nazionali e regionali, presenta percentuali leggermente più basse nella fascia del "9" ed anche una percentuale di "10 e lode" inferiore alla media. Nella Secondari di I grado si registra una percentuale di trasferimenti superiore alla media, comunque molto bassi in valore assoluto e legati per lo più a motivi familiari.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati riguardanti il successo scolastico assicurato dalla Scuola sono positivi: gli studenti sono stabili (si registrano pochissimi abbandoni o trasferimenti) e seguono un percorso pressoché regolare; pochi sono gli studenti in anticipo, mentre qualcuno in ritardo e’ da segnalarsi solo nell’ambito della III classe della Secondaria di I grado. A tale proposito si rileva che la percentuale di ammessi agli Esami di Stato e’ lievemente inferiore rispetto ai valori percentuali medi regionali e nazionali; tuttavia, gli ammessi agli esami sono poi tutti licenziati. Le fasce di voto conseguito dagli studenti agli Esami di Stato sono tutte rappresentate e il loro valore percentuale e’ in linea con quello regionale e nazionale.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LEIC86400D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*)

2-Scuola primaria - Classi seconde LEEE86401G

Punt. ESCS (*) 5,5

n/a

1,0 n/a

LEEE86401G - II A

18,4

LEEE86401G - II B

9,5

4,2

LEEE86401G - II C

0,7

-5,5

LEEE86401G - II D

-2,3

-9,5

5-Scuola primaria - Classi quinte

-0,3

LEEE86401G

n/a

7,2

6,8 n/a

LEEE86401G - V A

-5,0

6,3

LEEE86401G - V B

-1,1

10,4

LEEE86401G - V C

-0,6

0,7

LEEE86401G - V D

7,2

6,6

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

0,0

LEMM86401E

n/a

0,0 n/a

LEMM86401E - III A

0,0

0,0

LEMM86401E - III B

0,0

0,0

LEMM86401E - III C

0,0

0,0

LEMM86401E - III D

0,0

0,0


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LEIC86400D 21,2 78,8 20,9 79,1 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LEIC86400D 7,5 92,5 6,1 93,9 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punteggi generali della scuola sono complessivamente in linea o superiori alla media nazionale; solo i risultati della III classe della Secondaria di I grado sono inferiori alla media nazionale, pur essendo in linea con la media regionale e del Sud. Sono particolarmente incoraggianti i risultati di Italiano nella II Primaria e di Matematica in V. Nelle classi II i fenomeni di cheating sono di entità trascurabile per quanto riguarda la prova di Italiano, limitati ad una classe per quanto riguarda la prova di Matematica (23%). Nelle classi V la percentuale di cheating è attorno al 2%, tranne in una classe dove raggiunge il 7,2%, comunque un livello non preoccupante. Nella Prova Nazionale il cheating è stato prossimo allo 0 per la prova di Italiano, limitato a due classi con valori dell’11 e del 20% per la prova di Matematica. La maggior parte variabilità degli esiti nelle classi V è è dentro le classi, con una percentuale più bassa di variabilità tra classi, ad indicare classi omogenee tra loro ed eterogenee al proprio interno. La variabilità tra classi è molto inferiore ai valori medi nazionali. Il numero di alunni che si collocano nei livelli 1 e 2 è significativamente inferiore (liv.1) o in linea (liv.2) con i risultati nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel complesso, su 12 classi coinvolte nelle prove, in tre classi il livello di cheating è risultato maggiore del 10%. Anche se probabilmente non si tratta di fenomeni sistematici, ma di un fatto occasionale legato ad una sorveglianza meno attenta, è un dato da tenere comunque in considerazione. Rispetto a quanto rilevato in occasione della visita dei valutatori esterni VALES, il fenomeno è stato drasticamente circoscritto, ma non è ancora del tutto sotto controllo. Nelle classi II la variabilità tra classi risulta piuttosto accentuata, il doppio rispetto alla media nazionale. L'alta omogeneità degli esiti nelle classi V non si è purtroppo tradotta nella stessa omogeneità tra classi I della Secondaria di I grado: i docenti di tali classi lamentano infatti forti differenze di livello tra le varie sezioni.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di Italiano e Matematica raggiunto dagli studenti della Scuola alle prove INVALSI si colloca generalmente al di sopra delle medie regionale e nazionale; tuttavia, si rileva che, in Italiano, i risultati delle classi V Primaria sono al di sotto rispetto ai valori medi di riferimento; infine, si evince qualche defaillance rispetto ai risultati in Matematica degli studenti della I e della III Secondaria di I grado. Grossomodo parallela e’ la differenza dei punteggi rispetto a scuole con background socioeconomico e culturale simile, differenza che generalmente e’ in positivo, fatta eccezione per il punteggio di Italiano in V Primaria e III Secondaria. Un altro dato positivo proviene dalla quota crescente di studenti che si collocano sempre piu’ numerosi entro le fasce di livello alto (4-5) via via che si innalza il livello di scolarita’. Anche la varianza tra i risultati delle classi parallele appare dato su cui riflettere, considerato che in diversi casi il risultato, fortemente positivo o fortemente negativo, di una o piu’ classi limita la rilevanza del risultato medio del livello; cosi’ come sarebbe opportuno riflettere sulla correlazione, anch’essa altalenante, tra i risultati delle prove INVALSI e il voto attribuito dalla scuola agli studenti.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto dispone di un Curricolo verticale di cittadinanza, E' a completamento il Portfolio dello Studente, che permetterà denominato CIVES, nel quale sono declinate anno per anno, di valutare le competenze chiave e di cittadinanza durante tutto dalla scuola dell'Infanzia fino alla Secondaria di I grado, le il percorso scolastico egli alunni. competenze chiave e le aree di lavoro da sviluppare nelle attività didattiche. Gli indicatori per il voto di comportamento sono esplicitati in dettaglio e messi a disposizione dei docenti che li applicano collegialmente nei Consigli di Intersezione, Interclasse, Classe. Il curricolo di cittadinanza è in fase di ampliamento anche attraverso l'introduzione del progetto "Generazioni connesse". Rubrica di Valutazione Criterio di qualità : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito un curricolo verticale di cittadinanza, denominato "CIVES", che declina le tematiche trasversali per tutte le classi dall'Infanzia alla Secondaria di I grado. La valutazione del comportamento è disciplinata da una serie di indicatori che coprono tutti gli aspetti della condotta scolastica: puntualità , frequenza, impegno, relazione tra pari, relazione con gli adulti, positività nella vita di classe. Il Portfolio Studente (Kick-Off) è in vi di completamento.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LEIC86400D

18,7

% Linguistica 18,7

% Professionale 19,3

% Scientifica 18,7

% Tecnica

% Umanistica 6,3

18,7

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LEIC86400D LECCE PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 52 77,6 15 5.336 71,4 2.139 29.380 74,2 10.223 318.941 70,9 131.166

TOTALE 22,4 28,6 25,8 29,1

67 7.475 39.603 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LEIC86400D - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 43 89,6 9 69,2 4.928 26.056 276.676

94,0 91,8 90,9

1.843 8.330 93.486

88,7 86,0 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 95,5% degli alunni che si iscrive alla Secondaria di I grado è Non tutte le scuole secondarie di II grado del territorio ammesso al secondo anno, in linea con le medie regionali e partecipano al monitoraggio dei risultati a distanza: tale raccolta nazionali. dati andrebbe incentivata a livello centrale. Il 77% degli alunni, in percentuale maggiore rispetto alla media regionale e nazionale, segue il consiglio orientativo: di questi, l'89% risulta promosso. I risultati a distanza sono monitorati attraverso i contatti con le scuole del territorio. E' allo studio un sistema di monitoraggio che coinvolga tutti gli alunni in uscita e faccia riferimento al Portfolio Studente (Kic-Off), attualmente in fase di completamento. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 32

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola chiede riscontri alle scuola secondaria di II grado presso le quali gli studenti si sono iscritti per realizzare il monitoraggio sugli esiti a distanza. Seppure non formalizzate e non sistematiche, sono rilevabili nell'ambito della Scuola attivitĂ di orientamento al territorio e alle realtĂ produttive e professionali locali. Sia i genitori sia gli studenti esprimono opinioni positive in merito all'efficacia delle attivitĂ di continuitĂ e di orientamento. Le esperienze di rete in verticale con le scuole del territorio sta portando gradualmente ad un monitoraggio sistematico dei risultati a distanza.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC86400D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 7,7 Medio - basso grado di 4,8 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 21,2 Alto grado di presenza 73,8 68,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC86400D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 8,4 Medio - basso grado di 3,8 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 13,8 19,9 Alto grado di presenza 76,3 68,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LEIC86400D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC86400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94

92,6

89,3

Si

92,9

91,8

89

Si

90,5

89,8

85

Si

89,3

89

83,4

Si

86,9

87,2

81,3

Si

79,8

72,6

57,9

Si

90,5

85,2

80,7

No

35,7

35

29,3

No

8,3

9,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LEIC86400D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC86400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,3

91,6

87

Si

91,3

91

86,7

Si

91,3

89,9

83,6

Si

87,5

88,2

81,7

Si

87,5

86,1

79,6

Si

82,5

72,3

58,4

Si

97,5

91,3

86,2

No

33,8

28,6

28,3

No

8,8

8,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF dell’IC interpreta le esigenze del territorio e le concilia Il curricolo di Istituto, oggetto di periodiche revisioni, sarà con le finalità educative e gli ob. generali contenuti nelle aggiornato per competenze nel prossimo anno scolastico, anche Indicazioni Nazionali. Si basa su alcuni principi condivisi alla luce delle indicazione contenute nella legge 107/2015. dettati:dalla Carta Costituzionale e dei diritti Umani, dalla Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dalle Indicazioni della UE. Il POF si chiama STRADE MAESTRE e si sviluppa attraverso due percorsi ineludibili ed integrati tra loro: l'Asse educativo e l'Asse disciplinare. Le scelte curricolari sono effettuate partendo dall’analisi dei bisogni e riguardano sia il livello cognitivo che quello relazionale. L'Istituto ha messo a punto un curricolo verticale. Il corpo docente, organizzato per dipartimento e/o comparto, svolge attività di ricerca-azione secondo vari assi programmatici: il curricolo disciplinare relativo alle nuove indicazioni nazionali, il curricolo metodologico (So Studiare), il curricolo di cittadinanza (Cives).

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC86400D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,2 4,1 Medio - basso grado di 13,1 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 36,9 35,8 Alto grado di presenza 48,8 42,2

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC86400D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,3 4 Medio - basso grado di 7,5 12,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,8 37,9 Alto grado di presenza 57,5 45,4 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC86400D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC86400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,9

88,5

81,4

Si

69

65,7

71,2

Si

97,6

94,9

86,4

Si

79,8

69,3

64,1

Si

75

64,2

57,4

Si

92,9

89,3

82,3

Si

63,1

60,9

58,6

Si

50

50,4

42,2

No

9,5

7,7

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC86400D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC86400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,5

86,7

80,2

Si

70

68,2

73,5

Si

87,5

74,6

60,6

Si

91,3

90,2

81,4

Si

77,5

65

57,9

Si

96,3

91,6

86

Si

71,3

65,3

63,4

Si

65

57,5

53

No

8,8

8,4

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto la progettazione è affidata ai Dipartimenti che hanno il compito di: Concordare scelte comuni sui valori formativi e didattico /metodologiche/valutative; Programmare attività di formazione in servizio,Definire prove strutturate comuni per la valutazione ex ante, in itinere ed ex post.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione didattica è in qualche caso ancora legata al libro di testo.

All'inizio di ogni anno scolastico, l’impianto programmatico curricolare e trasversale è rivisto in riunioni di dipartimento e di comparto. In tali occasioni, le unità di apprendimento vengono aggiornate sulla base di istanze provenienti dall'ambiente esterno, da mutamenti sociali, o sulla base di proposte dei singoli docenti.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,1 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: LEIC86400D

Riferimento Nazionale % 30,9

7,1

13,6

18,9

79,8

62,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC86400D

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 8,8 12,4 Prove svolte in 1 o 2 2,5 10,7 discipline Prove svolte in 3 o più 88,8 76,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 38

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,6 38,9 Prove svolte in 1 o 2 11,9 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 65,5 46,5 discipline

Situazione della scuola: LEIC86400D

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC86400D

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 32,5 52 Prove svolte in 1 o 2 10 15 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 57,5 32,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 32

Riferimento Nazionale % 36,9

11,9

16,4

15,6

71,4

51,7

47,5

Situazione della scuola: LEIC86400D

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,5 45,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

10

12,7

10,6

62,5

41,6

37,2

Situazione della scuola: LEIC86400D

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La verifica degli apprendimenti è condotta secondo modalità concordate a livello di Dipartimento Disciplinare, in modo da garantire standard di valutazione uniformi. Le prove di ingresso sono comuni per tutte le discipline, sia nella Primaria sia nella Secondaria di I grado. Nella scuola Primaria vengono anche svolte prove parallele intermedie e finali, mentre nella Secondaria di I grado si è ritenuto opportuno tarare la valutazione sulla realtà delle singole classi, utilizzando simulazioni di prove INVALSI quadrimestrali a classi parallele per Italiano e Matematica. I risultati scolastici sono monitorati ad ogni livello attraverso apposite griglie di valutazione (indicatori di impegno, metodo di studio, conoscenze e abilità disciplinari) e messi in relazione tra di loro e con la valutazione esterna relativa alle prove INVALSI. Per la valutazione della condotta esiste una griglia di valutazione strutturata in indicatori, dalla quale i Consigli di Classe evincono la valutazione finale. L'Istituto ha aderito alla sperimentazione sulla Certificazione delle Competenze in uscita per la scuola Primaria e Secondaria di I grado. I risultati scolastici degli alunni sono regolarmente registrati ed analizzati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Secondaria di I grado non vengono svolte prove comuni di Italiano e Matematica, ma è allo studio un sistema di prove quadrimestrali parallele sulla base e in preparazione per le prove INVALSI. Le rubriche di valutazione sono in fase di stesura e gli indicatori per la valutazione, peraltro utilizzati da tutti i docenti, devono essere aggiornati alla luce della valutazione per competenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 41

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti e i docenti ne sono coinvolti in maniera diffusa. La progettazione e’ affidata ai Dipartimenti che hanno il compito di effettuare e concordare scelte formativo-didattiche, metodologiche e valutative; nell'ambito dei Dipartimenti disciplinari sono anche progettate prove strutturate comuni per la valutazione ex ante, in itinere ed ex post degli studenti. Nei Consigli di Interclasse e di Classe gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica comune. La Scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche che stimolano la motivazione degli studenti e l’uso dei diversi laboratori attrezzati e, infatti, gli studenti dichiarano, con frequenza superiore alla media, di svolgere con la maggior parte degli insegnanti attività che sollecitano la loro partecipazione attiva. La scuola utilizza forme standardizzate di certificazione delle competenze, rendendo noti all'utenza i criteri comuni di valutazione. I docenti usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti e si confrontano sui risultati per ri-orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati. Anche l’organizzazione oraria delle attività risponde alle esigenze dell’utenza; si noti che l'IC garantisce il servizio pre-scuola e mensa a gli studenti che ne facciano richiesta.


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pagina 42

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,7 84,7 Orario ridotto 0 2,8 Orario flessibile 8,3 12,5

Situazione della scuola: LEIC86400D

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: LEIC86400D

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,3 93,1 Orario ridotto 0 2,9 Orario flessibile 3,8 4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 43

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC86400D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC86400D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

82,1

83,6

52,4

Si

57,1

45,3

62,4

No

0,0

1,5

1,6

No

17,9

15,3

13,9

No

4,8

6,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC86400D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC86400D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,3

91,3

82,8

Si

55,0

41,0

52,4

No

0,0

1,2

4,2

No

17,5

11,0

12,1

No

1,3

3,2

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LEIC86400D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC86400D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

44

49,6

38,3

Si

94

86,4

89,8

No

0

1,5

1,9

No

10,7

9,2

8,5

No

0

2

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LEIC86400D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC86400D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

62,5

66,5

71,1

Si

90

86,4

84,4

No

0

1,7

6,2

No

13,8

9,8

9,3

No

0

1,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'ampliamento dell'offerta formativa è effettuato per lo più in orario extracurricolare, all'interno di specifici percorsi: - "Kyros - Educazione al bello", percorsi autonomi e integrati che danno vita a performance di alto livello artistico e sono realizzati con il supporto di esperti esterni: Corso di chitarra, Coro "Note d’Oro", Gruppo Danza, FalconEco Band. - "In corpore sano", attività finalizzate a migliorare le abilità socio-relazionali, l’impegno personale (educazione al difficile) e alla conquista si corretti stili di vita: Gruppo Sportivo, Avviamento alla Pesistica, il Progetto SBAM (acronimo di Sport, Benessere, Alimentazione, Mobilità). - Progetti PON-FSE che nel corso degli anni hanno curato l'acquisizione di competenze attraverso la didattica laboratoriale. Le attività di recupero, consolidamento e potenziamento sono inserite nella didattica curricolare attraverso il lavoro in piccolo gruppo, la didattica laboratoriale, l'organizzazione in gruppi di livello.

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La percezione da parte degli studenti (classe III della Secondaria di I grado) sull'utilizzo di laboratori e strategie didattiche, tecnologie informatiche, non corrisponde a quanto dichiarato/percepito dai docenti. Alla domanda "1.6NELLA TUA CLASSE VENGONO UTILIZZATE REGOLARMENTE LE ATTREZZATURE TECNOLOGICHE (COMPUTER, LIM ECC.)" il 20% risponde "POCO" e il 35% "PER NIENTE", nonostante le attrezzature siano presenti in tutte le aule.

Le tecnologie informatiche sono diffuse in tutte le classi della Secondaria di I grado, meno nella Primaria. L'organizzazione oraria risponde alle esigenze di studenti e genitori. L'IC garantisce il servizio pre-scuola e mensa per TUTTI gli alunni che lo richiedono. La scuola utilizza in modo flessibile spazi e tempi.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola propone l'utilizzo di modalità didattiche innovative, che vengono diffuse tra i docenti attraverso specifici piani di formazione. L'Istituto è capofila della Rete regionale IL VELIERO PARLA…N…TE, composta da 30 scuole pugliesi di ogni ordine e grado, che organizza annualmente una mostra-evento di libri prodotti dalle scuole. Ha come finalità la promozione della competenze chiave, con particolare attenzione alla lettura e alla creatività. Le scuole, in rete dal 2008, elaborano itinerari progettuali volti a costruire ambienti di apprendimento ad alto potenziale motivazionale per favorire negli alunni lo sviluppo della competenza di lettura. Nel piano di attività del Veliero Parlante è incluso un percorso di formazione per i docenti finalizzato all'adozione di modalità didattiche innovative.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La lezione frontale è ancora una modalità di interazione didattica diffusa, soprattutto nella Secondaria, anche se le attività contenute nel quadro progettuale del Veliero Parlante vengono svolte per definizione secondo modalità laboratoriali e collaborative.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LEIC86400D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC86400D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,4 53,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,7 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 55,4 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LEIC86400D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC86400D % 100 n.d. n.d. 50 47,6 n.d. 66,7 56,2 n.d. 75 47,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LEIC86400D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC86400D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 48,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,4 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,5 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEIC86400D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC86400D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 58,9 54,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 31,2 29,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LEIC86400D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC86400D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 47,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 34,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 31,5 35,6 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:LEIC86400D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC86400D % 100 n.d. n.d. 46,4 55,9 51,8 n.d. 42,9 41,5 44 n.d. 27,6 35,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LEIC86400D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC86400D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 41,8 42,3 41,9 Azioni costruttive 20 29,1 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 40 29,5 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEIC86400D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC86400D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 47,2 48,9 48 Azioni costruttive 20 28,8 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 40 27,9 28,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:LEIC86400D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC86400D %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,2

0,7

0,7

0,00

0,5

1,1

1

0,00

0,4

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i docenti e gli studenti si creano relazioni che sostanziano il rapporto di insegnamento/ apprendimento: il percorso, gli step, le azioni che portano agli esiti, ai risultati finali sono il frutto di un continuo processo di controllo, di verifica, di valutazione formativa i cui punti di riferimento sono determinati dal contesto, dalle relazioni, dai rapporti interpersonali degli allievi. Il clima nelle classi è positivo sia per i docenti sia per gli alunni, sia per i genitori. Alla domanda "2.14I DOCENTI PROMUOVONO RELAZIONI POSITIVE " il 20% degli alunni risponde "MOLTO" e il 56% "ABBASTANZA"; ciò è riconosciuto anche dai genitori, per i quali le percentuali sono del 30% e 53%. I comportamenti offensivi non sono molto diffusi. Alla domanda "2.16NELLA TUA CLASSE CI SONO STUDENTI CHE SI COMPORTANO IN MODO OFFENSIVO NEI CONFRONTI DEI COMPAGNI" il 40%% risponde "POCO" e il 9% "PER NIENTE". Le percentuali salgono al 42% e 24% se i destinatari dei comportamenti offensivi sono i docenti o il personale. Il clima relazionale è riconosciuto positivo dal 79% degli alunni (20% "MOLTO" e 59% "ABBASTANZA".

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni riconoscono che la scuola promuove i comportamenti responsabili; tuttavia rilevano la persistenza di comportamenti scorretti in classe. Non sempre viene riconosciuto l'impegno dei docenti nell'affrontare le problematiche relazionali. I compiti sono giudicati eccessivi: alla domanda "2.13I COMPITI A CASA SONO ASSEGNATI IN MANIERA EQUILIBRATA" il 38% degli alunni risponde "POCO", il 26% "PER NIENTE". Per i genitori tuttavia, la situazione non è così drammatica: nessuno risponde "POCO, il 20% risponde "PER NIENTE". Il 21% degli alunni dichiara che il clima relazionale non è positivo (17% "POCO" E 4% "PER NIENTE"). La percentuale non è elevata, ma può senz'altro essere ridotta.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha ben definito le regole di comportamento: il Regolamento d’Istituto e il Patto di corresponsabilità sono oggetto di confronto e condivisione in tutte le classi. A seguito di situazioni problematiche che solo episodicamente si verificano sono realizzate azioni interlocutorie, ma, in ogni caso, la Scuola sistematicamente si adopera per educare alla convivenza civile nel rispetto di se’, degli altri, dell’ambiente, in un continuo processo di controllo, verifica e valutazione formativa. Dai questionari si evince che non ci sono problemi ne’ riguardo al clima scolastico, ne’ riguardo al benessere dello studente a scuola: gli insegnanti incontrati sono concordi nel ritenere che la scuola promuove l’instaurarsi di relazioni positive tra le diverse componenti; i genitori degli studenti hanno una percezione veramente soddisfacente del clima scolastico in cui vivono i propri figli; gli studenti se ne dicono entusiasti. Le pratiche didattiche innovative sono fortemente incoraggiate e oggetto di specifici percorsi formativi e rappresentano una delle caratteristiche distintive dell'Istituto.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: LEIC86400D

18,6

22,9

13,5

72,1

67,4

61,2

9,3

9,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi Il 30% dell'organico di sostegno è costituito da docenti soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti nominati in organico di fatto: ciò comporta qualche difficoltà locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività nell'organizzazione didattica sul lungo periodo. didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità. Gli studenti che necessitano di inclusione raggiungono nella stragrande maggioranza gli obiettivi educativi prefissati. L'Istituto ha creato una Cooperativa Integrazione in cui tutte le attività si ispirano al LEARNING BY DOING, conoscere attraverso il “fare” per costruire meglio la propria identità. I ragazzi, in piccoli gruppi, si aiutano reciprocamente e si sentono responsabili del reciproco percorso. L’insegnante, facilitatore ed organizzatore delle attività, struttura un “ambiente di apprendimento”, favorito da un clima relazionale positivo che trasforma ogni attività di apprendimento in un processo di problem solving.

Subarea: Recupero e potenziamento


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC86400D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC86400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86,9

91,8

92,1

Si

28,6

21,7

36

No No No No

2,4 21,4 6 16,7

6,6 30,7 9,2 15,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,3

10,2

14,5

No

20,2

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC86400D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC86400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86,3

91,6

87,8

Si

23,8

20,8

28,2

No No No No

2,5 48,8 5 22,5

9,2 51,4 9,8 20,8

13 60,5 12,6 24,8

No

6,3

12,1

24,7

No

17,5

20,5

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC86400D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC86400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

72,6

77,7

76,9

Si

23,8

18,9

21,9

No

27,4

28,4

25,3

Si

45,2

44,8

36,9

No

16,7

13

14,8

No

54,8

48,3

52,9

Si

56

66,8

40,7

No

7,1

3,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC86400D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC86400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75

81,8

76

Si

22,5

17,9

22,8

No

43,8

44,2

46,1

Si

73,8

74,6

72,4

No

26,3

19,4

24,4

No

61,3

59,8

61,8

Si

80

82,9

73,9

No

8,8

4,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le unità di apprendimento sono progettate per gruppi di Gli esiti delle attività di recupero e potenziamento sono ottimali alunni(di livello e non).Le ore di contemporaneità dei se svolte in orario curricolare; le attività extracurricolari sono docenti(Tempo prolungato e tempo pieno), le risorse umane dei spesso percepite come meramente opzionali. docenti di sostegno consentono di effettuare attività in cui le metodologia del cooperative learning e del peer to peer migliorano il valore dell’interazione tra studenti e offrono risultati vantaggiosi nell'apprendimento e incoraggiano gli alunni a condividere con gli altri le proprie conoscenze ed esperienze. Gli interventi proposti cambiano il punto di vista,valorizzando le capacità di tutti gli alunni, attraverso una didattica speciale che utilizza strumenti e strategie differenti per adattarsi a persone differenti.Nel piano integrato, quindi, sono previste percorsi (C4) per gli studenti che possono raggiungere livelli di eccellenza.I dati del questionario insegnanti e studenti complessivamente confermano la percezione positiva dell'insegnamento e dell'apprendimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità e coinvolgono tutti i docenti. Le famiglie degli studenti destinatari di azioni inclusive siano soddisfatte dell’operato della Scuola, anche perché gli obiettivi programmati, ben definiti e verificati con modalità comuni, sono in massima parte raggiunti. La Scuola struttura percorsi didattici differenziati in funzione dei bisogni educativi individuali e quasi tutti i docenti utilizzano strategie didattiche diversificate che valorizzano le potenzialità dei singoli studenti e sollecitano all'interazione. Sono, naturalmente, previsti percorsi di recupero e potenziamento; quando la comunità scolastica si è arricchita di pochi studenti stranieri, la Scuola ha subito previsto un protocollo di accoglienza e ha raccolto materiale informativo e didattico ad hoc.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LEIC86400D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC86400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

96,9

97,5

Si

85,7

81,3

75,8

Si

95,2

94,6

95,7

Si

60,7

61,6

60,8

Si

72,6

74,7

75,7

Si

60,7

59,1

61,3

No

11,9

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LEIC86400D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC86400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

97,4

97,4

Si

85

72,3

74,3

Si

93,8

93,6

95,5

Si

66,3

72

70,4

Si

73,8

74,9

67,7

Si

52,5

50

48,6

No

8,8

13,3

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità e l’orientamento formativo sono le matrici su cui è costruito il POF dell'IC. L’alunno passa da un ordine di scuola all'altro con estrema armonia, nel rispetto delle specificità di ciascun segmento. Nei Dipartimenti si è elaborato il curricolo verticale per rispondere all’esigenza di un percorso unico, organico e finalizzato. Esso risponde alle Indicazioni per il Curricolo, alle esigenze di gradualità e alle specificità disciplinari ed epistemologiche oltre che alle peculiarità di ciascun alunno secondo il principio della Personalizzazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività in continuità sono concentrate nell'ultima parte delle classi terminali dei cicli. La continuità tra Infanzia e Primaria è stata svolta negli ultimi anni con una minore sistematicità.

Le attività di continuità tra Primaria e Secondaria di I grado sono molte e diversificate

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:LEIC86400D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC86400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

84,1

82,6

No

56,3

44,2

57,7

Si

63,8

56,6

55,7

Si

100

98,6

98,2

Si

37,5

25,1

31,7

No

71,3

70,8

63,3

Si

93,8

75,4

74

No

22,5

20,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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È in atto un tavolo di Ricerca-Azione per la definizione del percorso didattico sul metodo di studio a partire dagli stili di apprendimento degli studenti. L'ORIENTAMENTO FORMATIVO e anche quello INFORMATIVO aiuta a realizzare un PROGETTO DI VITA. Nella Secondaria di I grado è stato svolto un progetto PON C2 rivolto ad alunni della classe III e docenti, in preparazione all'Esame di Stato. Nell'ambito del Piano di Miglioramento VALES è stato messo a punto un portfolio studente volto ad aiutare gli alunni ad autovalutarsi. Alla domanda: "1.5 LA SCUOLA TI STA SOSTENENDO NELL’ACQUISIZIONE DI UN METODO DI STUDIO EFFICACE " il 27% degli alunni risponde "MOLTO" e il 61% risponde "ABBASTANZA". Per i genitori tali percentuali salgono al 33% e 66%.

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Le attività di orientamento sono concentrate nell'ultimo anno della Secondaria di I grado, mentre per una miglior consapevolezza e conoscenza di sé dovrebbero essere attuate sin dalla scuola Primaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nella Scuola le attivita’ di continuita’ sono molto ben strutturate e coinvolgono tutte le classi ponte; i docenti, che entro gruppi di lavoro definiscono le competenze in entrata e in uscita degli studenti, progettano e realizzano anche attivita’ extracurricolari che supportano gli studenti nel delicato momento di passaggio da un ordine di scuola all’altro. Anche per quanto riguarda l’orientamento sono previste attivita’ strutturate rivolte agli studenti: la scuola organizza percorsi finalizzati alla conoscenza del se’ e delle proprie attitudini e promuove le attivita’ di orientamento in accordo con le scuola secondarie di II grado del territorio; dopo gli scrutini intermedi la Scuola consegna alle famiglie, per il resto non troppo coinvolte in questa tipologia di attivita’, il consiglio orientativo su un format standardizzato. E’ importante evidenziare che la Scuola chiede riscontri alle scuola secondaria di II grado presso le quali gli studenti si sono iscritti per realizzare il monitoraggio sugli esiti a distanza. Seppure non formalizzate e non sistematiche, sono rilevabili nell’ambito della Scuola attivita’ di orientamento al territorio e alle realta’ produttive e professionali locali. Sia i genitori sia gli studenti incontrati esprimono opinioni positive in merito all’efficacia delle attivita’ di continuita’ e di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission e la vision sono stati chiaramente definiti e La mission e la vision, pur facendo parte dell’impianto pubblicati nel Bilancio Sociale dell’Istituto, a beneficio di tutti i programmatico dell’istituto, sono state formalizzate solo di portatori d’interesse interni ed esterni. Il personale della scuola recente. è consapevole della mission, vision e valori e ne fa parte integrante della programmazione curricolare.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attivita’ di autovalutazione d’istituto sono state finora condotte dall’interno e a costo zero, giacche’ si sono valorizzate, com’e’ consuetudine della Scuola, le competenze dei componenti dello staff dirigenziale; anche la riflessione sui risultati degli studenti alle prove INVALSI e’ stata condotta in maniera sistematica e ha portato all’individuazione di possibili interventi di miglioramento. L'Istituto ha partecipato al progetto pilota VALES ed ha anche intrapreso il percorso di valutazione F@cile CAF, attualmente in fase di conclusione. Il primo Bilancio Sociale è stato pubblicato nel 2014 ed è attualmente in fase di aggiornamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'esperienza del modello CAF non è stata delle migliori: a fronte di un cospicuo dispendio di energie non si sono rilevati grandi benefici a livello di autovalutazione di Istituto.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LEIC86400D

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 24,4 28,1 Tra 500 e 700 € 39,5 36 Tra 700 e 1000 € 24,4 25,4 Più di 1000 € 11,6 10,6 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LEIC86400D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC86400D %

Riferimento Nazionale %

84,06

73,6

71,3

72,8

15,94

26,4

28,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LEIC86400D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC86400D % 103,80

78

66,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LEIC86400D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC86400D % 75,00

75,1

74,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LEIC86400D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC86400D %

8,54

18,3

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LEIC86400D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC86400D % 13,33

33,2

40,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LEIC86400D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC86400D Collegio dei docenti No 90,7 93,7 90,5 Consiglio di istituto No 22,1 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 40,7 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,6 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,1 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 14 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LEIC86400D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC86400D Si 75,6 77,1 No 60,5 57,8 No 1,2 1,6 No 23,3 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

15,1

12,8

10,6

No

7

8,3

10

No

1,2

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LEIC86400D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC86400D Collegio dei docenti No 59,3 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 2,3 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 77,9 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 8,1 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente Si 4,7 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,3 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,8 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LEIC86400D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC86400D Collegio dei docenti No 50 53,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 53,5 49 Il Dirigente scolastico No 5,8 5,6 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,9 60 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 9,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:LEIC86400D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC86400D Collegio dei docenti Si 86 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 46,5 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 12,8 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 37,2 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LEIC86400D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC86400D Collegio dei docenti No 74,4 80,9 77,3 Consiglio di istituto No 80,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,3 1,1 2 Il Dirigente scolastico Si 12,8 20,9 21 Lo staff del Dirigente Si 7 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,1 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LEIC86400D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC86400D Collegio dei docenti No 25,6 25,6 24,1 Consiglio di istituto Si 68,6 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 66,3 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,4 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,3 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LEIC86400D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC86400D Collegio dei docenti No 26,7 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 48,8 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 22,1 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 16,3 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,1 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LEIC86400D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC86400D Collegio dei docenti No 95,3 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,8 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico Si 34,9 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 19,8 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,6 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,3 7,4 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC86400D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC86400D %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

25,88

49,5

50,1

55,6

n.d.

3,6

2,1

2,6

12,94

35,2

33,8

24,3

61,18

12,9

15,6

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC86400D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC86400D %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

64,09

50,1

42,1

40,1

n.d.

8,9

8,9

8,8

35,91

28,3

31,5

29,6

n.d.

13,5

20,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti di middle management sono chiaramente definiti nei bandi pubblicati online e in forma cartacea all’inizio di ogni anno scolastico. Tali compiti, suddivisi tra diverse figure di Funzioni Strumentali, Responsabili di plesso, Coordinatori di classe e Responsabili di Laboratorio, coprono tutte le esigenze di gestione della scuola. Gli incarichi di responsabilità sono attribuiti da una apposita commissione che valuta i curricula dei docenti e ne stabilisce le competenze. La comunicazione tra la dirigenza e il personale segue i canali ufficiali (circolari) e telematici (sito web, e-mail); la comunicazione con lo staff di presidenza avviene attraverso molteplici canali, formali ed informali (telefono, sms, messaggistica, e-mail). La dirigenza adotta sistematiche politiche di empowerment, accompagnando il personale verso una sempre maggiore autonomia decisionale. Dai risultati del questionario emerge che il personale riconosce nella dirigenza un modello di ruolo coerente con i valori dell’Istituto. Alla domanda " In questa istituzione scolastica il dirigente scolastico valorizza il lavoro degli insegnanti" il 57% dei docenti risponde "MOLTO" e il 40% "ABBASTANZA". Le assenze del personale e degli alunni (nella Secondaria di I grado) sono monitorate costantemente.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutto il corpo docente manifesta la stessa consapevolezza riguardo alle iniziative dell’istituto e alle decisioni da prendere. Alla domanda " La partecipazione alle responsabilità e ai compiti dell’organizzazione scolastica è largamente diffusa tra i docenti (Knowledge Organization)" il 14% dei docenti risponde "POCO": è un segnale che indica la necessità di migliorare i canali di comunicazione formale e informale. Non tutti i docenti hanno una familiarità con le TIC sufficiente a garantire un flusso di informazioni efficiente.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LEIC86400D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC86400D 8

6,51

6,88

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LEIC86400D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC86400D 6801,38

5635,58

8155,83

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LEIC86400D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC86400D 83,84

47,95

57,18

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LEIC86400D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC86400D % 34,09

18,2

15,5

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LEIC86400D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIC86400D progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

20,9

22,7

15,5

0

17,4

16,9

13,3

1

23,3

12,1

9,4

1

37,2

37,1

48,5

0

18,6

21,1

28,4

0

8,1

4,5

11,6

0

34,9

41,1

36,6

0

20,9

26,7

27,3

0

17,4

20

20,6

0

16,3

17,3

14,9

0 0

15,1 17,4

17,1 13,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LEIC86400D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC86400D 1,00

1,5

1,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LEIC86400D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC86400D % 26,84

47,4

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:LEIC86400D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LEIC86400D Consente di mettere in atto strategie per contrastare la dispersione scolastica Le scuole in rete elaborano il curricolo verticale


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 41,9 40,7 Basso coinvolgimento 25,6 22,9 Alto coinvolgimento 32,6 36,4

Situazione della scuola: LEIC86400D

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione dell’Istituto si presenta di notevole complessità, sia sotto il profilo dell’organizzazione didattica, sia su quello della conseguente gestione amministrativa. La realizzazione delle attività da parte dell’istituto scolastico ha dovuto tenere conto dei mezzi finanziari a disposizione della scuola. Sono state inoltre reperite risorse esterne aggiuntive ed è stato richiesto, seppure in misura minima, un contributo da parte delle famiglie Obiettivi della gestione sono: -erogare un servizio sempre efficiente contenendo con idonee misure i costi per le supplenze brevi e la spesa per le ore eccedenti in sostituzione di colleghi assenti -ampliare l’offerta formativa con un ventaglio di proposte didattiche coerenti con gli obiettivi propri del curricolo - procedere ad acquisti oculati sulla base delle esigenze espresse dal corpo docente e delle priorità individuate dall’Ufficio di Presidenza in rapporto ai bisogni emersi. Le risorse economiche e materiali sono ben impiegate e investite per il raggiungimento di obiettivi strategici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La modalità diffusa di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali, modalità normalmente adottata dalla Scuola in coerenza con la volontà di coinvolgere più docenti in incarichi di responsabilità è stata ridimensionata per evitare la dispersione dei fondi statali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La mission e la vision sono stati chiaramente definiti e pubblicati nel Bilancio Sociale dell’Istituto, a beneficio di tutti i portatori d’interesse interni ed esterni. Il personale della scuola è consapevole della mission, vision e valori e ne fa parte integrante della programmazione curricolare. I compiti di middle management sono chiaramente definiti nei bandi pubblicati online e in forma cartacea all’inizio di ogni anno scolastico. Tali compiti, suddivisi tra diverse figure di Funzioni Strumentali, Responsabili di plesso, Coordinatori di classe e Responsabili di Laboratorio, coprono tutte le esigenze di gestione della scuola. Gli incarichi di responsabilità sono attribuiti da una apposita commissione che valuta i curricula dei docenti e ne stabilisce le competenze.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LEIC86400D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC86400D 2

2

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LEIC86400D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIC86400D progetti per argomento) progetti per argomento) 1 1

33,7 4,7

30,6 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

17,4

11,9

15,3

0

7

8,3

5,6

0

20,9

19,8

21,1

0

23,3

31,2

46

0

11,6

11,7

16,5

0

0

0,9

2,2

0 0

1,2 9,3

1,3 7,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LEIC86400D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC86400D % 33,54

35,9

36,5

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LEIC86400D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC86400D 9,49

32,3

50,7

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LEIC86400D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC86400D 0,61

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto organizza annualmente piani di formazione complessi Nessuno di rilievo. e articolati, che si avvalgono di esperti esterni di rilievo. Tali piani di formazione sono organizzati in rete con le altre scuole del territorio e sono articolati in forma di seminari, tavole rotonde, tavoli di ricerca-azione. Il corsi mirati in maniera specifica al raggiungimento di competenze nelle nuove tecnologie sono stati frequentati da tutti i docenti possibili (fino a 30 per corso) ed hanno portato al conseguimento di certificazioni spendibili per la didattica. Il personale propone eventuali occasioni di formazione esterna e ne usufruisce ogni volta che è possibile. Lo staff di presidenza e i coordinatori di classe sono incoraggiati ad assumere compiti di responsabilitĂ ed a gestire i rapporti con le famiglie e con gli alunni, risolvendo tutte le problematiche che si possono presentare nel quotidiano e che non riguardano questioni collettive. Nell'ambito del progetto PON-VALES (misura C2 Orientamento formativo) i docenti hanno usufruito di un corso di formazione denominato "Insegno ad imparare" nel quale hanno approfondito importanti competenze metodologicodidattiche.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli incarichi di responsabilità sono attribuiti da una apposita Sull'impianto organizzativo generale, complessivamente molto commissione che valuta i curricula dei docenti e ne stabilisce le solido, incide la presenza di docenti utilizzati annualmente competenze. oppure titolari di cattedra oraria, per i quali ogni anno è necessario avviare un nuovo processo di conoscenza reciproca. Nell’ambito dei progetti PON-FSE 2007-2013, la scuola ha attivato vari progetti di formazione docenti. In particolare nel 2014 il corso “Eccidielle insegno” ha consentito a 30 docenti di conseguire al certificazione informatica “ECDL-LOGIC” mirata alla costruzione di competenze didattiche relative alla robotica. I responsabili dei laboratori informatici offrono assistenza quotidiana nella gestione delle TIC all’interno dell’Istituto. L’Istituto ha archiviato i curricula dei docenti in una apposita banca dati in modo da poter risalire in modo semplice alle competenze richieste per i vari compiti.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEIC86400D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIC86400D per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

69,8

60,9

53,5

Si

70,9

62,2

61,1

Si

68,6

54,6

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

66,3 74,4 67,4 84,9 47,7 48,8 77,9 93

64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LEIC86400D

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,8 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 17,4 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 67,4 59,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEIC86400D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIC86400D % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

118

8,6

6,8

6,9

13

11,3

9,5

9,9

10

10

6,6

6,6

10 10 10 10 10 10 10 16

8,1 3,7 3,9 6,7 5,6 6,1 7,7 12,1

7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza gruppi di lavoro per tutte le tipologie di Nessuno di rilievo. argomenti indicate dal questionario scuola (alta varietà di argomenti). La partecipazione ai gruppi è inferiore alla media delle scuole per quanto riguarda le tematiche strettamente didattiche, mentre è superiore alla media per l’orientamento, l’accoglienza e i raccordi con il territorio.L’ampiezza dell’offerta formativa per il personale docente è superiore alla media, gli insegnanti coinvolti nei progetti di formazione sono solo il 15% (contro il 22,1 % della media delle scuole VALES). Gli argomenti affrontati nella formazione doc.riguardano: la metodologia e didattica generale e le tecnologie e loro applicazioni nelle attività didattiche; è stata effettuata la formazione sulle Indicazioni Nazionali per il curricolo. Rispetto ad una ampia percentuale di scuole, inoltre (52,6%) non è stata proposta alcuna formazione riguardante gli aspetti normativi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola organizza gruppi di lavoro per tutte le tipologie di argomenti indicate dal questionario scuola (alta varietà di argomenti). La partecipazione ai gruppi è inferiore alla media delle scuole per quanto riguarda le tematiche strettamente didattiche, mentre è superiore alla media per l’orientamento, l’accoglienza e i raccordi con il territorio.L’ampiezza dell’offerta formativa per il personale docente è superiore alla media, gli insegnanti coinvolti nei progetti di formazione sono solo il 15% (contro il 22,1 % della media delle scuole VALES). Gli argomenti affrontati nella formazione doc.riguardano: la metodologia e didattica generale e le tecnologie e loro applicazioni nelle attività didattiche; è stata effettuata la formazione sulle Indicazioni Nazionali per il curricolo. Rispetto ad una ampia percentuale di scuole, inoltre (52,6%) non è stata proposta alcuna formazione riguardante gli aspetti normativi.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LEIC86400D

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 40,7 Media partecipazione (3-4 37,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15,1

Riferimento Regionale % 15,3 49,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

26,5

28,7

9

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LEIC86400D

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,8 25 11,3

Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LEIC86400D

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,3 27,3 Bassa apertura 5 5,3 Media apertura 23,8 15,4 Alta apertura 50 52 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LEIC86400D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIC86400D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

61,6 20,9

55,1 14,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

22,1

16

18,7

0 0 3

27,9 3,5 51,2

19,1 3,4 38,2

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LEIC86400D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIC86400D per motivo) per motivo) 0

20,9

19,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

19,8

16,4

24

4

88,4

74,6

74,2

1

12,8

8,8

10,1

0

19,8

17,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LEIC86400D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIC86400D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 2

47,7 36

46,1 25,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

52,3

37,3

44,3

0

18,6

11,7

16,7

1

9,3

7

9,7

0

8,1

8,8

12

0

22,1

14,4

30,5

0

4,7

6,1

20,2

0 0

18,6 20,9

16,6 13

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LEIC86400D

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,8 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,8 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,3 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:LEIC86400D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC86400D No 25,6 28,1 Si 66,3 60,4 Si 7 5,6 No 20,9 20,2 No 17,4 20,4 Si 60,5 62,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64

62,5

57,6

No Si No

61,6 45,3 24,4

56 42,5 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:LEIC86400D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione LEIC86400D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,4 66,7 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è molto attivo nella realizzazione di partnership, è capofila in varie reti provinciali e regionali di scuole, come la Rete Veliero Parlante, la rete ValeSalento, la rete INSIEME (Formazione sulle Indicazioni Nazionali).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nessuno di rilievo.

Collabora con numerosi soggetti esterni con i quali stipula accordi formalizzati: ENEA, WWF, Italia Nostra, AIB, Centro Studi Paolo Borsellino, Unicef, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ass. Libera, Fondazione Falcone, Fondazione Palmieri, Masserie Didattiche. La Scuola partecipa in modo attivo a reti di scuole, coordinando le azioni di alcune di esse; collabora con diversi altri soggetti esterni (soggetti privati, Università, Associazioni sportive, etc.) con i quali stipula accordi formalizzati e, per valorizzare le risorse umane interne nonché’ ottimizzare le risorse finanziarie, affida ai singoli responsabili di progetto, e nell’ambito del progetto stesso, la cura dei rapporti con il territorio. Naturalmente, le collaborazioni attivate hanno una ricaduta positiva sul funzionamento della Scuola, contribuendo in modo significativo a migliorare la qualità dell’offerta formativa e la Scuola stessa, anche dialogando con gli stakeholder del territorio, si pone come punto di riferimento locale per la promozione delle politiche formative

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LEIC86400D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC86400D % 10,29

28,3

26,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LEIC86400D

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 4 Medio - basso livello di 12,7 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 54,4 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 29,1 21,3 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LEIC86400D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC86400D 1,04

4,8

11,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,5 12,4 Medio - alto coinvolgimento 74,4 74,2 Alto coinvolgimento 15,1 13,5

Situazione della scuola: LEIC86400D

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto assiste le famiglie nell’orientamento scolastico attraverso l’organizzazione di due distinte tipologie di Open Day. La prima è diretta ai bambini di quinta primaria e permette loro di conoscere i docenti e le attività didattiche che vengono svolte nella Secondaria di I grado. La seconda è rivolta ai ragazzi di III media che devono iscriversi alle superiori e coinvolge le Scuole Secondarie di II grado del territorio, che vengono ospitate in un unico evento nei locali della scuola, consentendo alle famiglie di valutare l’offerta formativa complessiva del terriorio. Per venire incontro alle esigenze dell’Istituto e per collaborare attivamente con esso, è nata l’A.G.I.F. – Associazione Genitori Istituto Falcone nel marzo 2009 da un gruppo di genitori particolarmente attenti che hanno avuto voglia di conoscere e capire meglio la scuola dei propri figli e favorire e sollecitare la partecipazione dei genitori alla vita scolastica, sviluppando.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori partecipano alle assemblee convocate dalla dirigenza per facilitare l’orientamento nelle scelte didattiche delle famiglie (ad esempio la scelta del tempo prolungato nella scuola secondaria e del tempo pieno nella primaria). La rappresentanza dei genitori nei consigli di classe è anch’essa molto attiva, con la tendenza a diradare la propria presenza negli ultimi anni della secondaria di I grado.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’IC Falcone ha stabilito un alto numero di reti con altre scuole ed è capofila di 2 di queste, è media l’apertura ad altri enti, le entrate principali di finanziamento risultano le scuole stesse e lo Stato. La motivazione della scelta è il miglioramento delle pratiche didattiche ed educative. Le attività svolte in rete sono temi multidisciplinari (3) la metodologia e la didattica in generale, l’inclusione degli studenti con disabilità e con cittadinanza non italiana. Anche gli accordi formalizzati sono in alta varietà (Q. scuola). Il coinvolgimento dei genitori nelle attività della scuola è medio-alto (q.scuola), la partecipazione dei genitori che hanno compilato il questionario è del 90,43%(primaria) 92%(secondaria). La media e deviazione standard per la "percezione dell'insegnamento" il benessere dello studente e l'organizzazione e funzionamento della scuola dell'IC Falcone è lievemente superiore alle scuole del Vales.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze in lingua madre Competenze in matematica

Competenze chiave e di cittadinanza

Cittadinanza digitale

Competenze nell'uso della lingua inglese

Competenze in ambito artistico, motorio e musicale

Imparare ad imparare

Innalzamento dei risultati INVALSI al di sopra della media regionale. Innalzamento dei risultati INVALSI al di sopra della media regionale. Abbattimento del cheating nell'unica classe segnalata.

Definizione di una policy di cittadinanza digitale a integrazione del regolamento di Istituto. Avvio del curricolo bilingue (Ita/Ing) dalle classi prime della scuola primaria. Sperimentazione CLIL. Laboratorio PALCOSCENICO-teatro in inglese. Incremento della partecipazione degli studenti alle attività del laboratorio TERSICORE (Eco-Band, body percussion, coro, danza e recitazione) Messa a regime del curricolo metodologico "So studiare" nell'ottica di un orientamento formativo indirizzato alla costruzione del curricolo 3-16

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati complessivi degli studenti sono buoni, ma presentano sempre un margine di miglioramento, che la scuola si prefigge di ottenere attraverso percorsi laboratoriali ad alta motivazione, cooperative learning, peer tutoring, seguendo il consolidato format de "Il Veliero Parlante", la rete delle scuole che fanno i libri, di cui il nostro Istituto è capofila. Il Veliero Parlante e' una rete di 30 scuole pugliesi che dal 2008 realizza percorsi di ricerca sulla didattica delle competenze. Le scuole realizzano fitti momenti formativi da cui scaturiscono Progetti ed Unità d'Apprendimento attraverso i quali, in modalità laboratoriale, con organizzazione di setting ad alta motivazione, si realizzano azioni didattiche su compiti di realtà che si concludono sempre con la produzione di un prodotto "finito" che si espone alla mostra dei lavori delle scuole che si tiene ogni anno nel corso di un'intera settimana nel mese di maggio. Da un progetto di mobilità Erasmus+ KA-1 scaturisce l'implementazione del laboratorio teatrale "PALCOSCENICO" nel quale si realizzano percorsi teatrali in lingua per tutte le classi della scuola. Il progetto Generazioni connesse è finalizzato in maniera specifica alla formalizzazione delle competenze di cittadinanza digitale in una policy che andrà ad integrare il Regolamento di Istituto.


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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definizione del Curricolo bilingue Italiano/Inglese

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Completamento del Portfolio Studente Messa a punto degli strumenti di rilevazione degli stili cognitivi e delle inclinazioni degli studenti attraverso un monitoraggio specifico. Monitoraggio delle performance degli studenti nel biennio della Secondaria di II grado. Messa a regime del curricolo metodologico "So studiare" nell'ottica di un orientamento formativo indirizzato alla costruzione del curricolo 3-16

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo sono da intendersi quali strumenti per il perfezionamento delle pratiche didattiche già operanti nella scuola, alla luce dei tavoli di studio e di ricerca-azione tesi ad intercettare i bisogni formativi emergenti anche in considerazione delle Key Competences. L'impianto di ricerca-azione attraverso cui perseguire gli obiettivi di processo è il progetto "SO STUDIARE! Itinerari didattici per l’Autoefficacia scolastica nella logica dell’Orientamento Formativo". L’esperienza è la risposta all’urgenza di rinnovamento che si ispira alla strategica quinta Key Competences Imparare a imparare. L’obiettivo è quello di promuovere la competenza metodologica degli alunni attraverso il superamento del curricolo costruito sulle discipline a vantaggio della conquista delle abilità cognitive personali, basati sulla conoscenza di sé, delle proprie potenzialità e del proprio stile cognitivo. Nella scuola di base accogliamo Bambini e salutiamo Studenti. Quello che ci interessa è che al termine della scuola secondaria di 1° grado, i ragazzi siano Studenti, cioè che abbiano conquistato -in maniera originale- le abilità cognitive fondamentale e trasversali: saper leggere, riformulare i testi, progettare, ecc. I saperi disciplinari restano le particelle che compongono le occasioni formative ma l’obiettivo non è la conoscenza della nozione fine a sé stessa, ma la conquista del metodo di studio.


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