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Rapporto Autovalutazione Scuola I. I. S. PIER LUIGI NERVI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - NOIS006003 I. I. S. PIER LUIGI NERVI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

NOIS006003 Tecnico Professionale NORI00601P II EA II ELA II MDA II VMA NOTL00601Q II B II C II D

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Basso Alto Basso Basso Basso Basso Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) NOIS006003 1.7 0.3 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di studenti appartenenti a contesti familiari (indirizzo tecnico) attenti all'esito scolastico dei figli e connotati da un livello socio-culturale mediamente alto. Partecipazione a reti di scuole finalizzate all'integrazione degli studenti stranieri. Rapporto collaborativo con i Servizi sociali per la gestione delle situazioni di criticità socio-economica. Esistenza del prestito d'uso interno per la fornitura dei testi scolastici. ALTRE FONTI: dati ricavati dalle domande di iscrizione, dai colloqui con le famiglie, dai rapporti con i Servizi Sociali, dai dati anagrafici degli studenti in possesso della scuola, documenti amministrativi interni (protocolli d'intesa e accordi di rete)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di studenti stranieri (indirizzo professionale) con background socio-economico critico e con competenze linguistiche sufficienti nell'ambito della comunicazione, ma carenti nel settore specifico della lingua per lo studio; gli studenti stranieri in questo ordine di scuola ammontano al 30% del totale. Necessità, presso l'Istituto professionale, di contenere la spesa di tutte le famiglie in ordine a libri di testo e materiali integrativi, con diffusa criticità nell'onorare gli impegni economici presupposti dalla frequenza scolastica: le famiglie appartengono mediamente ad un livello basso. ALTRE FONTI: dati ricavati dalle domande di iscrizione, dai colloqui con le famiglie, dai rapporti con i Servizi Sociali, dai dati anagrafici degli studenti in possesso della scuola


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel territorio sono presenti associazioni di categoria e aziende con cui la scuola collabora nell'analisi dei fabbisogni locali, nell'orientamento, nell'organizzazione di stages, nell'elaborazione di progetti volti all'arricchimento dell'offerta formativa. Alta professionalità nelle aziende e nelle associazioni di categoria. Ampia collaborazione con associazioni ed enti locali per affrontare la lotta alla dispersione e l'integrazione scolastica: servizi sociali, forze dell'ordine, associazioni di volontariato, organizzazioni onlus, Provincia di Novara.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Fortemente diminuita negli ultimi anni l'occupazione specialmente nel secondario, con la chiusura o la riqualificazione di importanti realtà produttive. Criticità diffusa nella condizione economica delle famiglie dell'Istituto professionale, che spinge in qualche caso gli studenti a lasciare gli studi, una volta esaurito l'obbligo, per contribuire al mantenimento della famiglia. La Provincia non onora più, se non per interventi aventi carattere di urgenza e forte criticità, il proprio impegno economico a supporto della scuola, che si vede costretta a gestire in autonomia gli interventi di manutenzione ordinaria delle strutture. ALTRE FONTI: dati ricavati dai rapporti con i Servizi Sociali, Necessità di assicurare l'integrazione scolastica e il successo dai dati anagrafici degli studenti in possesso della scuola, formativo. progetti contemplati nel Piano dell'Offerta Formativa, Protocolli di collaborazione ALTRE FONTI: dati ricavati dai colloqui con le famiglie, dai rapporti con i Servizi Sociali, dai dati anagrafici degli studenti in possesso della scuola, dai documenti amministrativi interni (programma annuale)


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:NOIS006003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

47.823,00

22.632,00

4.793.945,00

990.957,00

0,00

5.855.357,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

81.992,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

81.992,00

Istituto:NOIS006003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,8

0,4

80,7

16,7

0,0

98,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: NOIS006003

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

21,4

30,7

28,5

57,1

51,1

44,1

21,4

18,2

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 50,0 49,4 Totale adeguamento 50,0 50,6

Situazione della scuola: NOIS006003

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di risorse economiche in misura sufficiente per assicurare il buon funzionamento amministrativo e didattico e il miglioramento dell'offerta formativa, provenienti da fonti diverse rispetto a quelle ministeriali e dell'ente locale: si tratta di contributi volontari delle famiglie, utilizzati per la dotazione laboratoriale e per l'implementazione dell'offerta formativa e dei proventi da gestione separata parzialmente utilizzabili. Entrambe le sedi sorgono in aree destinate e sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. La dotazione complessiva delle attrezzature è stata recentemente incrementata ed è in corso la messa in sicurezza degli ambienti e macchinari. Presenza di personale con specifiche competenze per assicurare la gestione e manutenzione ordinaria delle dotazioni strumentali della scuola e la gestione della sicurezza interna. ALTRE FONTI: dati ricavati dai documenti amministrativi interni (programma annuale, piano degli acquisti e degli interventi di messa in sicurezza autonomamente attuati), dal titolo di studio e dal profilo professionale dei docenti

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Carenza di finanziamenti e di interventi da parte dell'Ente locale. Necessità di assicurare la piena sicurezza degli ambienti e delle strutture: l'edificio che ospita l'Istituto tecnico è in buono stato, mentre quello riservato all'Istituto professionale è in condizioni maggiormente critiche. Necessità di assicurare non solo il regolare funzionamento, ma anche l'arricchimento dell'offerta formativa tenendo conto delle richieste e delle esigenze dell'utenza. Fra gli studenti, il tasso di pendolarismo è elevato (superiore al 60%) ed interessa un vasto bacino d'utenza: questo condiziona l'organizzazione oraria, tenuto conto anche dai vincoli imposti dall'Amministrazione provinciale relativamente alla prassi della settimana corta. Necessità di implementare la dotazione di strumenti, attrezzature, macchinari per adeguare i laboratori alle innovazioni tecnologiche. ALTRE FONTI: dati ricavati dai dati anagrafici degli studenti in possesso della scuola, dai documenti amministrativi interni (programma annuale), dalle relazioni periodiche inviate all'Amministrazione provinciale con evidenziazione delle criticità strutturali.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:NOIS006003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE NOIS006003 91 76,5 28 23,5 100,0 - Benchmark* NOVARA 3.770 82,5 802 17,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:NOIS006003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° NOIS006003

35-44 %

N°

3

3,3

45-54 %

N°

16

17,6

55+ %

N°

39

42,9

Totale %

TOTALE

33

36,3

100,0

- Benchmark* NOVARA PIEMONTE ITALIA

143

3,8

805

21,4

1.456

38,6

1.366

36,2

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: NOIS006003 prodotto il :29/09/2015 15:27:31 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:NOIS006003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NOIS006003 87,0 13,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

NOIS006003 - Benchmark* NOVARA PIEMONTE ITALIA

Istituto:NOIS006003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 21 28,8 8 11,0 7 9,6 443 4.955 80.068

13,2 12,3 21,1

847 9.504 99.999

25,3 23,6 26,3

610 8.713 99.999

18,2 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 37

50,7

1.449 17.107 99.999

43,3 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

NOVARA PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

43 474 7.359

%

N° 93,5 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

2 113 1.143

%

N° 4,4 19,1 13,1

% 1 3 43

N° 2,2 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: NOIS006003

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 2,3 14,3 27,8 0 0 85,7 69,9 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,9 31,3 28,6 35,2 7,1 6,8 21,4 26,7

Situazione della scuola: NOIS006003

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura particolarmente l'aggiornamento e la formazione dei docenti, sia nell'ambito della sicurezza, sia per quanto concerne le competenze didattiche e relazionali; in particolare, la composizione dell'utenza e il crescere delle problematiche riferite al disagio scolastico, ha indotto ad investire ampie risorse nell'aggiornamento relativamente alla presenza di studenti con bisogni educativi speciali e alla gestione del gruppo-classe. La presenza di docenti con esperienza pluridecennale e la prevalenza di insegnanti di ruolo, assicurano competenze e professionalità consolidate. E' presente un buon numero di docenti con competenze professionali tecniche extrascolastiche nelle discipline di indirizzo, che vengono messe a frutto in ambito sia curricolare sia in generale per il funzionamento dell'istituto. In particolare, il settore informatico è ben supportato. ALTRE FONTI: dati ricavati dai progetti contemplati nel Piano dell'Offerta Formativa e dal piano annuale per la formazione e l'aggiornamento del personale, dai colloqui con le famiglie e dal rapporto con i Servizi Sociali, dalla funzione Scuola in chiaro, dal titolo di studio e dal profilo professionale dei docenti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di assicurare la formazione e l'aggiornamento del personale. Continuità didattica: in Istituto la prevalenza dei docenti è a tempo indeterminato, anche se la percentuale dei precari non è di lieve entità. Tuttavia, è abbastanza diffuso il rinnovo degli incarichi a personale già in servizio che conferma la propria scelta. La prevalenza dei docenti si situa oltre i 45 anni, in una fascia di età che vede prevalere il personale a tempo indeterminato. I dati aggregati riferiti al ricambio degli insegnanti e alle classi di età, indicano che la scuola è contrassegnata da una discreta stabilità di personale, e soprattutto che nella prospettiva futura si assisterà ad un consistente cambio generazionale. ALTRE FONTI: dati ricavati dalla funzione Scuola in chiaro


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: NOIS006003

% classe 1

classe 2

109

64,1

% classe 2

classe 3

78

69,6

% classe 3

classe 4

63

73,3

% classe 4 45

66,2

- Benchmark* NOVARA PIEMONTE Italia

370

63,9

274

71,9

224

69,6

226

77,4

5.728

64,5

5.068

73,7

4.801

74,3

4.402

76,8

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: NOIS006003

% classe 1

classe 2

61

35,9

% classe 2

classe 3

44

39,3

% classe 3

classe 4

23

26,7

% classe 4 35

51,5

- Benchmark* NOVARA PIEMONTE Italia

173

29,9

115

30,2

89

27,6

110

37,7

2.386

26,9

2.122

30,8

1.513

23,4

1.621

28,3

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: NOIS006003

% classe 1

classe 2

64

76,2

% classe 2

classe 3

52

86,7

% classe 3

classe 4

52

81,2

% classe 4 61

81,3

- Benchmark* NOVARA

902

69,5

853

83,4

801

83,9

812

88,3

9.727

71,6

8.787

78,9

8.332

77,9

7.845

83,3

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

PIEMONTE Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: NOIS006003

% classe 1

classe 2

29

34,5

% classe 2

classe 3

15

25,0

% classe 3

classe 4

28

43,8

% classe 4 30

40,0

- Benchmark* NOVARA PIEMONTE Italia

363

28,0

337

32,9

348

36,4

293

31,8

3.684

27,1

3.263

29,3

3.046

28,5

2.658

28,2

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: NOIS006003

61-70 13

71-80 32

81-90 20

91-100 11

Lode 6

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

15,9

39,0

24,4

13,4

7,3

0,0

- Benchmark* NOVARA

31

91

53

30

9

-

14,5

42,5

24,8

14,0

4,2

0,0

671

2.002

1.459

696

303

5

13,1

39,0

28,4

13,6

5,9

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

PIEMONTE ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: NOIS006003

61-70 5

71-80 30

81-90 22

91-100 7

Lode 4

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

7,4

44,1

32,4

10,3

5,9

0,0

- Benchmark* NOVARA PIEMONTE ITALIA

128

346

231

125

76

1

14,1

38,1

25,5

13,8

8,4

0,1

1.016

3.181

2.340

1.332

646

22

11,9

37,3

27,4

15,6

7,6

0,3

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


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pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: NOIS006003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

2,3

3

2,6

4

4,4

8

10,5

0

0,0

NOVARA

-

1,2

-

1,6

-

1,2

-

6,1

-

0,0

PIEMONTE

-

2,3

-

2,3

-

2,9

-

4,5

-

1,9

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: NOIS006003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

3,4

0

0,0

1

1,5

0

0,0

0

0,0

NOVARA

-

1,7

-

1,1

-

1,3

-

1,6

-

0,8

PIEMONTE

-

1,4

-

1,5

-

2,3

-

2,1

-

1,3

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: NOIS006003

% classe 1

classe 2

4

2,4

% classe 2

classe 3

6

3,7

% classe 3

classe 4

5

3,0

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* NOVARA

14

2,5

8

4,0

8

1,5

1

0,3

-

-

436

5,5

218

3,3

141

2,6

50

1,3

17

1,8

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7

PIEMONTE Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: NOIS006003

% classe 1

classe 2

5

6,3

% classe 2

classe 3

1

1,2

% classe 3

classe 4

3

3,7

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

- Benchmark* NOVARA PIEMONTE Italia

38

3,0

34

2,8

22

2,4

4

0,8

10

3,3

485

4,0

275

2,7

254

2,7

102

2,0

44

2,6

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: NOIS006003

% classe 1

classe 2

9

5,6

% classe 2

classe 3

2

1,8

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

1,5

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* NOVARA

22

3,9

8

2,1

4

1,3

4

1,4

-

0,0

426

5,0

193

2,9

98

1,5

52

0,9

20

0,4

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

PIEMONTE Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: NOIS006003

% classe 1

classe 2

4

5,0

% classe 2

classe 3

4

7,1

% classe 3

classe 4

1

1,6

% classe 4

classe 5

3

4,2

% classe 5 2

2,8

- Benchmark* NOVARA PIEMONTE Italia

52

4,2

35

3,5

31

3,4

9

1,0

4

0,4

797

6,2

442

4,1

374

3,6

180

1,9

52

0,6

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sensibile aumento delle iscrizioni soprattutto nel professionale e, nel tecnico, per l'indirizzo di Grafica e Comunicazione; nell'anno 2013/2014 sono stati 51 nel professionale gli iscritti da altre scuole e 14 nel tecnico. Protocolli condivisi per l'integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali e con disagio socio-economico e linguistico. Collaborazione con associazioni esterne per il supporto linguistico agli studenti stranieri. Collaborazione con esperti (psicologa e Counselor) e utilizzo di docenti interni a supporto del disagio, con una elevata frequentazione degli sportelli di ascolto e di aiuto scolastico. Supporto all'integrazione nelle classi prime del professionale, mediante l'introduzione della figura del tutor scolastico, un docente che ha il compito di affiancare gli studenti e di dialogare con le famiglie Sufficienti risorse economiche per l'attivazione di corsi di recupero sia durante l'anno, sia nel periodo estivo. Criteri di valutazione condivisi e articolati anche con riguardo al raggiungimento di obiettivi minimi. Trascurabile nel tecnico la dispersione, più marcata solo nel primo anno ma praticamente assente successivamente ALTRE FONTI: atti amministrativi, intese con esterni, protocolli interni di gestione delle criticità, relazioni finali degli esperti esterni, POF

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti finali indicano nel professionale maggiori difficoltà nel primo biennio; nel tecnico, invece, soprattutto in terza e in quarta. Nel professionale si riscontrano nel biennio valutazioni mediamente sotto la sufficienza (specie nelle discipline di base), variamente distribuite nei diversi indirizzi; questo perchè sono presenti maggiori condizioni di disagio, con studenti anche già maggiorenni. Ciò limita le motivazioni, anche perché nella quasi totalità si tratta o di studenti stranieri con difficoltà linguistiche, o provenienti da contesti depauperati, o aventi alle spalle ripetute esperienze scolastiche precedenti negative. Nel tecnico nel triennio subentrano criticità nelle materie di indirizzo del corso CAT. I dati mostrano nell'Istituto professionale un maggior rischio di dispersione, dovuto alle situazioni di disagio indicate, con abbandoni, forte percentuale di assenze e un più marcato insuccesso finale. ALTRE FONTI: verbali degli scrutini, quadri riepilogativi degli esiti finali distinti per indirizzo, classi e materie


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione dell'istituto, in riferimento agli esiti degli apprendimenti, presenta alcuni ambiti di criticità, differenziati fra i due ordini presenti, in funzione della composizione dell'utenza. Nel complesso, l'indice di insuccesso scolastico necessita di particolari attenzioni, anche se il tasso di ripetenza si assesta mediamente intorno al 14% (corrispondente a 3 o 4 studenti per classe): gli esiti negativi si registrano specialmente nel biennio del professionale e nel terzo e quarto anno del tecnico, imputabili prevalentemente a lacune di base e scarsa applicazione e non solo alla specificità delle discipline specialmente di indirizzo. Il tasso degli abbandoni o, soprattutto, delle frequenze irregolari o parziali, è maggiore nel professionale, specialmente nel biennio. L'Istituto manifesta comunque la tendenza, negli ultimi tre anni scolastici, all'aumento delle iscrizioni e del numero complessivo di studenti frequentanti, cui si aggiungono quelli provenienti da altri istituti. L'organizzazione interna assegna rilevante spazio ai protocolli di gestione delle criticità, che vengono affrontate in forma condivisa.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: NOIS006003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Piemonte

Nord ovest

68,3

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Piemonte

65,3

Nord ovest

50,7 5,5

ITALIA

53,5

49,2

NOIS006003

59,6

NORI00601P

51,0

n/a

n/a

n/a

n/a

36,8

n/a

n/a

n/a

NOTL00601Q

67,9

n/a

n/a

n/a

n/a

52,9

n/a

n/a

n/a

66,2

68,5

Punt. ESCS (*)

44,9

63,1

5,9

49,3

52,7

n/a n/a 48,9

Tecnico

67,9

6,7

52,9

6,3

NOTL00601Q II B

71,1

7,9

58,0

9,5

NOTL00601Q II C

72,3

9,5

54,0

5,8

NOTL00601Q II D

59,7

1,6

46,1

2,8

55,8

56,7

51,9

39,7

39,6

37,7

Professionale

51,0

3,6

36,8

0,7

NORI00601P - II EA

53,5

4,9

33,1

-2,7

NORI00601P - II ELA

54,4

7,5

38,9

4,0

NORI00601P - II MDA

48,5

-1,5

40,0

3,7

NORI00601P - II VMA

47,5

-4,5

35,1

-2,6


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

NOTL00601Q II B

0

2

3

6

9

1

2

3

6

8

NOTL00601Q II C

1

2

2

6

8

0

7

6

2

4

NOTL00601Q II D

3

3

5

4

3

3

5

6

3

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

NOIS006003

7,0

12,3

17,5

28,1

35,1

7,0

24,6

26,3

19,3

22,8

Piemonte

8,5

21,8

24,3

27,3

18,1

13,4

33,1

22,4

12,7

18,4

Nord ovest

6,8

16,2

24,0

29,9

23,1

10,1

27,3

20,6

13,5

28,5

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

NORI00601P - II EA

0

5

2

1

5

6

3

2

1

1

NORI00601P - II ELA

0

5

3

3

4

1

4

3

6

1

NORI00601P - II MDA

4

2

2

0

4

4

1

2

1

5

NORI00601P - II VMA

3

4

4

3

1

4

4

2

4

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

NOIS006003

12,7

29,1

20,0

12,7

25,5

26,8

21,4

16,1

21,4

14,3

Piemonte

12,7

23,9

14,8

17,8

30,7

13,3

24,3

23,1

19,0

20,3

Nord ovest

12,8

18,9

16,1

18,3

34,0

13,3

23,1

25,6

17,5

20,5

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico NOIS006003 - Tecnico 15,4 84,6 14,9 85,1 - Benchmark* Nord ovest 9,3 90,7 16,8 83,2 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico NOIS006003 5,4 94,6 5,9 94,1 Professionale - Benchmark* Nord ovest 38,3 61,7 52,6 47,4 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti finali del tecnico indicano una percentuale di correttezza superiore sia al dato territoriale, sia a quello nazionale. La media conseguita in entrambi gli istituti, in relazione a contesti socio-culturali simili è superiore, con un maggiore scarto nel tecnico. I comportamenti opportunistici sono del tutto assenti. Le prove sono affrontate con responsabilità. La quota di studenti suddivisi nei livelli 1 e 2 delle prove INVALSI è largamente inferiore nel tecnico rispetto al dato nazionale, mentre nel professionale è sostanzialmente in linea. Gli studenti collocali al livello 5 sono in media in percentuale maggiore rispetto al dato nazionale ALTRE FONTI: tabelle riepilogative fornite dall'INVALSI

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti finali indicano criticità differenziate nei due istituti, con elementi di debolezza ravvisabili nell'Istituto professionale, dove incide significativamente la presenza di studenti con disagio scolastico o stranieri: la media conseguita nella prova di italiano è inferiore al dato regionale e di area, ma in linea con la media nazionale e di poco superiore al dato rilevato per scuole con background familiare affine; in matematica la media risulta inferiore in tutti i confronti e sostanzialmente in linea con il dato rilevato per scuole con background familiare affine. Rispetto agli esiti differenti fra le classi, il dato mostra differenze anche sensibili. Le disparità a livello di risultati fra gli alunni meno dotati e più dotati si mantengono sostanzialmente stabili nel corso degli anni e sono in genere equamente distribuite fra le classi. La correlazione tra esiti delle prove standardizzate e le valutazioni scolastiche è poco significativa, ad indicare una scarsa corrispondenza fra la misurazione nazionale e gli apprendimenti rilevati a livello curricolare ALTRE FONTI: tabelle riepilogative fornite dall'INVALSI

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I punteggi raggiunti dalle classi e la connotazione delle singole classi evidenziano una certa differenziazione fra l'Istituto professionale e il tecnico, anche se in entrambi i punteggi conseguiti sono superiori rispetto alla media delle scuole con background socio-economico e culturale simile: nel tecnico, tale differenza è più marcata. Le differenze nei punteggi conseguiti dalle classi presentano in entrambi gli istituti sia alcuni casi di scostamento in negativo rispetto alla media della scuola, sia altri di segno positivo. La distribuzione degli studenti fra i livelli 1 e 2 mostra sostanziali differenze rispetto alla media nazionale: in base alle tabelle dettagliate fornite dall'INVALSI, risulta che nel tecnico tale distribuzione raggiunge una percentuale di molto inferiore (19% contro il 39% in italiano e 32% contro 49% in matematica), mentre nel professionale la differenza si riduce, pur mantenendosi su livelli inferiori in italiano (42% contro 46%), ma sostanzialmente in linea in matematica (48% contro 46%). Pertanto, il livello complessivo dell'Istituto, tenuto conto della specificità degli indirizzi che lo compongono, indica una collocazione positiva, pur con qualche criticità.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta gli aspetti comportamentali coinvolti nel processo formativo degli studenti, tenendo conto di diversi parametri (il rispetto delle regole, la puntualità negli impegni scolastici, il grado di interesse e di partecipazione, la regolarità della frequenza); tali valutazioni, condotte sulla base di criteri inseriti nel POF, sono regolarmente e periodicamente definite nei consigli di classe. Viene attribuita particolare rilevanza al raggiungimento degli obiettivi educativi, attraverso il puntuale coinvolgimento delle famiglie. La presenza della psicologa nel tecnico e del counselor nel professionale costituisce una risorsa di supporto per l'integrazione scolastica e la crescita degli studenti. Sono attivati percorsi di educazione alla cittadinanza e alla legalità, previsti nel POF. Il regolamento interno contempla una classificazione dei comportamenti oggetto di censura e di sanzione disciplinare che sono catalogati in modo uniforme fra i due istituti. Le competenze disciplinari sono valutate al compimento dell'obbligo scolastico: si tiene conto degli esiti del processo formativo in forma aggregata fra aree disciplinari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti sono diversificati fra i due istituti: nel professionale l'integrazione degli studenti nella vita della scuola e l'assunzione delle responsabilità personali sono carenti nel biennio (è elevato il numero di studenti che ricevono sanzioni disciplinari), ma evolvono positivamente nel triennio; nel tecnico, tale aspetto si connota per caratteri di maggiore positività. I dati dei due istituti non sono sovrapponibili in una considerazione media, poiché troppo diversificati. Le competenze disciplinari raggiunte al termine dell'obbligo scolastico sono carenti nel professionale, ma più adeguate nel tecnico. ALTRE FONTI: verbali dei Consigli di classe, osservazione quotidiana, criteri di valutazione del comportamento inseriti nel POF, descrittori per la valutazione delle competenze al termine dell'obbligo formativo

ALTRE FONTI: verbali dei Consigli di classe, osservazione quotidiana, criteri di valutazione del comportamento inseriti nel POF, descrittori per la valutazione delle competenze al termine dell'obbligo formativo Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione complessiva dell'istituto in ordine ai livelli raggiunti nelle competenze chiave e di cittadinanza denota qualche criticità, principalmente determinata dalle marcate differenze fra i due ordini di scuola. L'organizzazione interna e le finalità del percorso scolastico definite nel POF, assegnano un ruolo centrale agli aspetti educativi e formativi del curricolo, individuando criteri condivisi di valutazione, attenzione al comportamento nelle sue diverse esplicitazioni (autonomia e senso di responsabilità personali, corrette relazioni interpersonali), costante coinvolgimento delle famiglie. Gli esiti sono fortemente differenziati fra i due istituti: le maggiori difficoltà si riscontrano nel primo biennio del professionale, in cui le caratteristiche dell'utenza incidono in misura più netta, trattandosi di un contesto socio-economico e culturale che presenta elementi di evidente criticità. Considerando che tale situazione nel prosieguo del percorso scolastico viene ad attenuarsi sensibilmente e che nel tecnico i livelli sono decisamente più consoni, il grado complessivo delle competenze conseguite dagli studenti può essere considerato accettabile, segno che gli interventi educativi posti in essere e le risorse impegnate producono effetti positivi nel medio periodo. L'autonomia nello studio è nel complesso sufficiente, anche se alcuni studenti, specialmente nei primi anni di corso, appaiono in difficoltà nell'organizzare il proprio lavoro.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % NOIS006003 9,3 NOVARA 53,3 PIEMONTE 53,4 ITALIA 50,5

pagina 29


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pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area NOIS006003

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

16,6

10,0

73,3

40,0

10,0

50,0

0,0

0,0

100,0

NOVARA

68,0

23,4

8,7

41,3

26,7

32,0

45,0

28,2

26,8

58,3

19,9

21,9

PIEMONTE

75,8

17,4

6,7

39,4

29,9

30,7

55,4

26,1

18,4

49,0

26,7

24,3

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area NOIS006003

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

100,0

0,0

0,0

16,6

3,3

80,0

40,0

35,0

25,0

0,0

NOVARA

60,3

25,2

14,5

43,0

13,8

43,2

44,8

17,1

38,0

PIEMONTE

71,9

15,3

12,7

43,2

14,5

42,3

55,9

14,2

30,0

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

Nessun CFU (%)

0,0

100,0

57,2

8,0

34,7

51,2

13,6

35,3

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

NOIS006003 NOVARA PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 116 65,9 60 1.710 65,1 918 22.834 70,2 9.707 346.225 70,4 145.616

TOTALE 34,1 34,9 29,8 29,6

176 2.628 32.541 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

NOIS006003 - Benchmark* NOVARA PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 91 83,5 34 65,4 1.441 17.985 276.676

87,2 89,6 90,9

578 5.984 93.486

67,8 72,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 NOIS006003 istituto professionale

7 67

8 31

9 3

10 1

Lode -

6 (%)

7 (%)

-

65,7

30,4

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2,9

1,0

0,0

0,0

- Benchmark* NOVARA

239

115

24

3

1

-

62,6

30,1

6,3

0,8

0,3

0,0

3.387

2.094

719

156

14

2

53,2

32,9

11,3

2,4

0,2

0,0

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

PIEMONTE ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 NOIS006003 istituto tecnico

7 22

8 30

9 19

10 3

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

28,9

39,5

25,0

3,9

1,3

1,3

- Benchmark* NOVARA PIEMONTE ITALIA

395

388

212

81

7

3

36,4

35,7

19,5

7,5

0,6

0,3

3.338

3.920

2.565

996

172

38

30,3

35,5

23,3

9,0

1,6

0,3

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % NOIS006003 109 67 61,5 128 73 57,0 121 62 - Benchmark* NOVARA 1.961 856 43,7 2.074 943 45,5 2.065 764 PIEMONTE 24.915 11.216 45,0 24.230 10.924 45,1 25.568 9.656 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

51,2 37,0 37,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 NOIS006 003

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

9,0

23,9

28,4

37,3

1,5

0,0

12,3

17,8

31,5

23,3

15,1

0,0

14,5

21,0

24,2

33,9

6,5

0,0

NOVAR A

9,9

23,0

26,1

29,0

12,0

0,0

10,9

24,0

27,8

22,8

14,5

0,0

12,7

24,7

30,2

25,9

6,4

0,0

PIEMON TE

13,3

23,5

25,4

24,3

13,5

0,0

15,0

24,5

25,8

19,9

14,9

0,0

14,3

24,6

26,4

27,4

7,3

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

4,3

44,9

13,8

15,9

NOIS0060 03

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

21,0

6,7

42,4

8,5

13,3

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

29,1

5,7

36,6

11,4

14,6

31,7

- Benchmark* NOVARA

5,2

38,5

12,5

14,0

29,8

3,4

41,7

9,7

12,0

33,3

3,6

38,8

12,9

10,9

33,8

PIEMONT E

4,1

35,5

9,3

17,3

33,7

3,2

38,9

7,7

16,4

33,7

2,8

41,8

7,1

15,8

32,6

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. NOIS006003 0,7 22,5 76,8 0,6 35,2 64,2 0,0 25,2 74,8 - Benchmark* NOVARA 1,6 14,9 83,6 2,2 15,9 81,9 3,1 15,5 81,4 PIEMONTE 3,2 15,5 81,3 3,6 15,0 81,4 4,6 15,9 79,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi NOIS006003 - Benchmark* NOVARA PIEMONTE ITALIA

31,2 46,1 42,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi NOIS006003 - Benchmark* NOVARA PIEMONTE ITALIA

21,8 46,5 44,2 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi NOIS006003 - Benchmark* NOVARA PIEMONTE ITALIA

39,0 45,3 43,1 48,9

pagina 35

Istituto: NOIS006003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 17,4 15,9 9,4 12,3 8,0 5,8 18,1 15,3 13,9

10,1 10,3 13,5

10,8 12,4 8,6

6,0 7,1 7,0

4,4 3,7 2,9

11,1 11,4 14,5

10,9 11,0 7,7

6,7 7,1 6,8

3,4 3,8 2,8

8,6 13,6 15,5

7,1 9,8 7,1

11,0 8,0 7,2

3,6 4,1 2,9

0,2 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

4,4 7,6 5,6

Istituto: NOIS006003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 15,4 7,3 9,8 22,0 4,9 1,6 19,4 14,9 12,7

0,0

4,1 8,5 5,8

Istituto: NOIS006003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 21,8 15,8 9,1 24,2 6,7 0,6 16,8 14,7 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

5,0 6,6 5,7

0,0 0,1 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: NOIS006003 prodotto il :29/09/2015 15:27:31

La maggioranza degli alunni iscritti alla scuola presenta una elevata corrispondenza sia con il consiglio orientativo fornito dagli istituti di I grado, sia con gli esiti conseguiti. Entrambi i dati sono in linea con la realtà territoriale. La percentuale di studenti che si inseriscono nel mondo del lavoro è strettamente legata alla tipologia degli indirizzi di studio presenti specialmente nel professionale. I tempi di attesa sono in linea col dato provinciale. Aumenta nel triennio la percentuale di assunzioni a tempo indeterminato, superiore al dato provinciale. La maggior quota di occupati si registra nel settore dei servizi e del commercio, anche se la percentuale di chi trova lavoro nel settore di pertinenza (industria, costruzioni, profili tecnici) è superiore al dato provinciale e stabile per confronto con il calo registrato a livello locale.

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Il dato relativo alle immatricolazioni universitarie è largamente inferiore rispetto alla media del territorio, dove per altro sono ricomprese le percentuali anche di scuole con vocazioni ben differenti. Le percentuali aggregate non tengono conto della specificità dei due istituti: gli studenti che terminano il professionale sono quasi esclusivamente inclini all'inserimento nel mondo del lavoro, piuttosto che al proseguimento negli studi. Il successo ottenuto negli studi universitari si attesta su valori positivi solo nell'indirizzo sanitario. E' elevata la percentuale di studenti che si iscrivono alle scuole con una votazione all'esame finale di terza media di 6 decimi: il dato è per altro coerente con la specificità della scuola e le aspettative e competenze dell'utenza particolarmente nel professionale, le cui caratteristiche sono state ampiamente descritte nella sezione "Contesto e risorse"

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La motivazione del giudizio espresso tiene conto della specificità dei due istituti, che non si trova ad essere adeguatamente rappresentata nei criteri prefissati: la scuola infatti è formata da un indirizzo tecnico e da uno professionale, dove, specialmente nel secondo, l'attenzione degli studenti si rivolge naturalmente e prevalentemente al mondo del lavoro. In questo contesto, che costituisce un punto di riferimento elettivo, le percentuali di occupati dopo il diploma, ampiamente superiore rispetto al dato territoriale, sono ritenute espressione di un riscontro positivo in quanto la preparazione tecnica e professionale specifica fornita dalla scuola, consente maggiori opportunità occupazionali, pur considerando il calo legato alla crisi economica, più marcato nelle altre realtà territoriali. Tali maggiori opportunità sono anche favorite, nel professionale, dalla obbligatorietà degli stages in azienda condotti dagli studenti, che consentono una più diretta conoscenza del mondo del lavoro. Nei due istituti, e specialmente nel tecnico, si rileva un progressivo aumento dell'attenzione verso gli studi universitari, in particolare per la facoltà di ingegneria, che costituisce il naturale sbocco per gli studenti del tecnico.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 20,3 Medio - basso grado di 0 14,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 15,6 Alto grado di presenza 66,7 50

Situazione della scuola: NOIS006003

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: NOIS006003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 25 19,4 Medio - basso grado di 0 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 50 31,1 Alto grado di presenza 25 40,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 39

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:NOIS006003 - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIS006003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

70,3

69,9

Si

100

70,3

68,3

Si

100

68,8

67,2

Si

100

62,5

64,8

Si

100

73,4

66,1

No

33,3

50

52,4

Si

66,7

75

72,8

Si

66,7

51,6

37,8

No

33,3

12,5

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:NOIS006003 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIS006003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75

73,8

71,4

Si

75

75,7

70,6

Si

87,5

77,7

70,6

Si

75

73,8

68

Si

75

75,7

67,4

No

37,5

41,7

49,6

No

37,5

69,9

72

No

37,5

32

26

No

0

9,7

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti relativi all’elaborazione del curricolo si posizionano nella fascia con grado medio-alto di presenza rispetto alle procedure di programmazione. Scelte programmatiche articolate per obiettivi trasversali, per competenze finalizzate all'acquisizione delle qualifiche regionali. Progetti di arricchimento dell'offerta formativa articolati per conoscenze/competenze Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per le loro attività, in accordo con le linee guida ministeriali e con quanto richiesto dal mondo del lavoro: sono stabiliti rapporti di collaborazione con aziende per visite, stages orientativi e formativi, incontri di tipo informativoorientativo. Sono definite le competenze a chiusura dell'obbligo. Sono mantenuti contatti con enti e associazioni locali per la realizzazione di specifici progetti, e con associazioni di categoria per conoscere le esigenze del territorio per quanto attiene alle diverse figure professionali, e per usufruire di collaborazioni che possono arricchire l’offerta formativa.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Carenze nel professionale nello sviluppo delle competenze trasversali, per la presenza di una forte rappresentanza di studenti stranieri e studenti che dimostrano maggiore attitudine all’attività pratica /laboratoriale rispetto allo studio delle materie comuni Da consolidare la programmazione generale per competenze ALTRE FONTI: esiti finali degli apprendimenti

ALTRE FONTI: verbali di dipartimento, piani di lavoro dei docenti, POF, protocolli d'intesa con aziende, delibere del Collegio docenti

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 4,7 Medio - basso grado di 0 9,4 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 35,9 Alto grado di presenza 66,7 50

Situazione della scuola: NOIS006003

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: NOIS006003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 25 6,8 Medio - basso grado di 37,5 15,5 presenza Medio - alto grado di presenza 0 34 Alto grado di presenza 37,5 43,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:NOIS006003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIS006003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

89,1

83,7

Si

66,7

84,4

72,9

Si

100

84,4

63,8

Si

100

96,9

92,9

Si

100

42,2

45,2

Si

100

90,6

88,7

Si

66,7

65,6

62,3

No

0

56,3

48,4

No

33,3

6,3

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:NOIS006003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIS006003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

87,4

85,3

Si

87,5

74,8

71,7

Si

50

76,7

65,2

Si

75

96,1

94,6

Si

37,5

47,6

45,8

Si

62,5

90,3

89,5

Si

37,5

55,3

58,9

No

12,5

51,5

48,8

No

0

5,8

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti relativi all’elaborazione del curricolo si posizionano nella fascia con grado medio-alto di presenza rispetto alle procedure di programmazione. Organi coinvolti nella programmazione: Dipartimenti (su delega del Collegio docenti: programmazione e progettazione dei percorsi per il conseguimento degli standard comuni a tutte le classi parallele; organizzazione e predisposizione del curricolo generale dei corsi; indicazioni di indirizzo); Aree Disciplinari (definite nei Dipartimenti: predisposizione della progettazione didattica, formalizzata tramite l’uso di apposita modulistica (PAL) comune a tutta la scuola); Docenti (definizione del Piano di Lavoro Individuale (PIL) dove viene pianificata la programmazione didattica); Consigli di classe (ratificata delle programmazioni individuali). Nell’ambito dei Dipartimenti la progettazione è organizzata per classi parallele ed in continuità nell'ambito del biennio e del triennio e prevede moduli per il recupero delle competenze. I Dipartimenti si riuniscono periodicamente al fine di verificare le scelte adottate e per l’eventuale revisione della progettazione in itinere. Sono previsti percorsi didattici appositi per specifici gruppi di studenti (stranieri, BES)

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da sviluppare la progettazione didattica per competenze in tutte le discipline e per tutti gli indirizzi di studio. Da sviluppare la progettazione verticale fra biennio e triennio. Gli studenti frequentanti l’istituto professionale dimostrano maggiore attitudine all’attività pratico/laboratoriale rispetto allo studio delle materie comuni. Migliorabile la padronanza delle tecniche informatiche e dell'uso di diffusi programmi applicativi da parte di tutto il corpo docente

ALTRE FONTI: verbali di dipartimento, piani di lavoro dei docenti, POF, delibere del Collegio docenti, protocolli di integrazione alunni BES

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 0 31,3 Prove svolte in 1 o 2 66,7 17,2 discipline Prove svolte in 3 o più 33,3 51,6 discipline

Situazione della scuola: NOIS006003

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 28,2

Validi

Situazione della scuola: NOIS006003

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

25

22,3

15,6

25

49,5

56,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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pagina 43

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 100 54,7 Prove svolte in 1 o 2 0 7,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 0 37,5 discipline

Situazione della scuola: NOIS006003

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75 52,4

Validi

Situazione della scuola: NOIS006003

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

12,5

14,6

12,7

12,5

33

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 65,6 Prove svolte in 1 o 2 0 3,1 discipline Prove svolte in 3 o più 33,3 31,3 discipline

Situazione della scuola: NOIS006003

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75 59,2

Riferimento Nazionale % 62,6

0

15,5

13,8

25

25,2

23,6

Situazione della scuola: NOIS006003

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Criteri di valutazione condivisi da tutti i docenti ed esplicitati nel POF: profitto, partecipazione, impegno, progressione nell’apprendimento, recupero rispetto alle difficoltà e carenze di partenza. Interventi di supporto: corsi di recupero pomeridiani, recupero curricolare in itinere, sportelli didattici. Le materie interessate sono sia quelle culturali sia quelle tecniche di indirizzo. Le modalità di svolgimento dei corsi e la tipologia delle verifiche sono stabilite dai dipartimenti. Vengono proposti interventi compensativi nelle materie tecniche per alunni provenienti da altri istituti. Vengono organizzati corsi interni di apprendimento e consolidamento dell’italiano L2 per alunni stranieri e promossa la partecipazione a corsi extrascolastici attivati sul territorio. Vengono realizzati interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti con la collaborazione dei docenti di sostegno in supporto agli alunni con maggiori difficoltà. ALTRE FONTI: POF, delibere del collegio docenti, verbali dei dipartimenti, piani di lavoro e relazioni finali dei docenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di prove strutturate intermedie e finali. Prove strutturate iniziali rivolte solo ad alcune discipline. Incontri per materie finalizzati prevalentemente alla programmazione del curricolo, ma non alla riflessione sui risultati conseguiti dagli studenti ed alla individuazione di strategie conseguenti: il confronto sui risultati della valutazione avviene prevalentemente all’interno dei consigli di classe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partendo dai documenti ministeriali elabora il proprio curricolo e definisce le competenze per discipline e anni di corso. Sono definiti obiettivi e abilità/competenze delle attività di ampliamento dell’offerta formativa inserite nel progetto educativo. Tutti gli insegnanti partecipano (o perché referenti o per gruppi di lavoro) alla progettazione del curricolo e alla valutazione degli studenti. Sono attivate diverse modalità di recupero degli apprendimenti, sia in corso d'anno sia a seguito degli esiti finali; la scuola si avvale anche, per gli studenti stranieri, di collaborazioni con associazioni del territorio per lo sviluppo delle competenze linguistiche di base. La progettazione didattica si effettua per ambiti disciplinari e la scuola certifica le competenze. E' da migliorare, in fase di progettazione e di attuazione del curricolo, la presenza di una didattica per competenze, così come una maggiore diffusione di momenti di confronto relativamente alla valutazione degli apprendimenti e alla definizione delle strategie conseguenti


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pagina 47

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 66,7 50 Orario ridotto 0 25 Orario flessibile 33,3 25

Situazione della scuola: NOIS006003

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: NOIS006003

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 62,5 44,7 Orario ridotto 12,5 26,2 Orario flessibile 25 29,1 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:NOIS006003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NOIS006003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

90,6

89,1

Si

33,3

34,4

36,5

No

0,0

6,3

3,8

No

33,3

14,1

11,0

No

0,0

4,7

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:NOIS006003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NOIS006003 modalità) modalità) modalità) Si

100,0

95,1

93,7

Si

50,0

38,8

39,4

No

0,0

4,9

3,1

No

0,0

12,6

8,7

No

0,0

1,9

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:NOIS006003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NOIS006003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

81,3

84,5

Si

100

85,9

83,7

No

0

7,8

5,2

No

0

9,4

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:NOIS006003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NOIS006003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

94,2

91,4

Si

87,5

84,5

83,4

No

0

5,8

4,4

No

0

4,9

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola presenta figure e organismi istituzionalizzati per l'organizzazione e la gestione delle attività laboratoriali: responsabili di laboratorio, commissione tecnica, responsabili di corso per l'erogazione delle qualifche regionali nel professionale. Tutti gli studenti hanno accesso agli spazi laboratoriali. La dotazione dei laboratori soddisfa le esigenze curricolari; la dotazione di sussidi informatici è buona. Esiste un regolamento per gli acquisti e le relative procedure sono codificate e affidate agli organi competenti. La gestione del tempo-scuola è adeguata: in particolare, le materie pratico/laboratoriali sono collocate in orario pomeridiano. ALTRE FONTI: organigramma, POF, regolamenti interni, orario delle lezioni

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Microclima e acustica non adeguati in alcuni laboratori Carenze strutturali nella sede del professionale. Palestra insufficiente nella sede del tecnico. Mancanza di laboratori-aule speciali per attività espressive/teatrali/artistiche Mancanza di proiettore+PC in ogni aula. Le ore di lezione del venerdì pomeriggio risultano faticose per gli alunni e quindi a volte improduttive


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Didattica laboratoriale nelle materie tecniche Realizzazione di progetti tecnico-pratici a sostegno dellâ&#x20AC;&#x2122;esame di stato nelle classi quinte. Corsi di formazione interni sulle didattiche innovative e partecipazione dei docenti ad iniziative di aggiornamento esterne. Partecipazione presso la sede del tecnico al progetto nazionale PROBLEM POSING & SOLVING per l'insegnamento della matematica. ALTRE FONTI: POF, piani di lavoro

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da consolidare la diffusione della didattica per competenze in tutte le discipline e per tutti gli indirizzi di studio


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:NOIS006003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIS006003 % 100 n.d. n.d. 37,1 42,8 n.d. 23,3 29,2 n.d. 51,7 43,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:NOIS006003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIS006003 % n.d. n.d. 25 63,2 54,2 25 38,9 41,7 50 32,1 35,4

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:NOIS006003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIS006003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 43,9 40,2 43,5 Azioni costruttive 36 31,9 29,8 27,9 Azioni sanzionatorie 27 33 36,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NOIS006003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIS006003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 41,4 43,4 47,3 Azioni costruttive 27 32 28,7 27,2 Azioni sanzionatorie 36 40,7 39,7 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:NOIS006003 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIS006003 %

Riferimento Nazionale %

26,85

5

4,7

4,2

21,97

3,9

3,7

3,4

8,67

1,1

2,6

2,3

5,44

0,6

2,3

1,8

1,28

0,2

0,6

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:NOIS006003 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIS006003 % 100,00

17,2

20,5

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

NOIS006003

Indirizzo Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 116,8

136,8

111,3

144,4

120,7 107,9 171,3

118,5 100,3 153,4

99,2 111,6 149,3

114,6 119,5 163,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 73,9 62,7 58,9 60,6 55,5 55,3 86,7 84,7 92,3 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 76,4 62,7 96,4 116,2

NOVARA PIEMONTE ITALIA

NOIS006003 NOVARA PIEMONTE ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

IV anno di corso

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attenzione e condivisione delle regole di comportamento: illustrazione da parte dei coordinatori del Regolamento d’Istituto, coinvolgendo soprattutto le classi prime, durante le attività di accoglienza. Rapporto continuativo Scuola/Famiglia (a cura del DS, dei Coordinatori di classe, dei docenti). Presenza costante e incisiva della psicologa e del counselor. Coinvolgimento degli alunni in progetti promossi dalla scuola in collaborazione con enti locali, associazioni e forze dell'ordine. Corsi di aggiornamento dei docenti su tematiche specifiche. In caso di comportamenti problematici l’Istituto promuove azioni di tipo interlocutorio e sanzionatorio, con percorsi alternativi alle sanzioni disciplinari. Buona condivisione delle regole negli studenti del Tecnico e del triennio del Professionale. Condivisione mediamente positiva da parte delle famiglie in ordine al progetto educativo della scuola. ALTRE FONTI: progetti POF, accordi sul territorio

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di un totale coinvolgimento delle famiglie. Difficoltà di accettazione delle regole negli studenti del biennio del professionale, con frequenza di provvedimenti disciplinari superiore alla media provinciale. Percentuale di ritardi e assenze negli studenti del Professionale, specialmente nel biennio. Attrezzature e spazi da implementare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha una buona organizzazione per la gestione delle attività laboratoriali: sono presenti figure istituzionalizzate per la gestione delle attività laboratoriali e procedure codificate per gli acquisti di materiali e attrezzature. E' favorito l'aggiornamento dei docenti relativamente alla didattica innovativa. Tutti gli studenti accedono ai laboratori, proposti regolarmente nel curricolo. Le regole di comportamento e gli obiettivi educativi sono condivisi e diffusi. La scuola si avvale di collaborazioni esterne e della presenza interna di professionisti per la gestione dei conflitti e dei gruppi e per l'integrazione scolastica degli studenti con comportamento esuberante, anche se non sempre gli interventi sono efficaci. Viene favorito l'aggiornamento dei docenti sulle tematiche relazionali. Le famiglie e gli studenti sono regolarmente coinvolti nel percorso formativo-educativo. Si rilevano criticità non dipendenti dalle scelte attuate dalla scuola: in particolare, la specificità dell'utenza del professionale, le carenze strutturali imputabili a mancata manutenzione degli edifici da parte dell'ente locale, le risorse economiche limitate.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: NOIS006003

21,4

15,9

22,2

71,4

60,2

63,9

7,1

23,9

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Progetti specifici del POF finalizzati all'integrazione. Definizione organica dei compiti dei Coordinatori e dei Consigli di classe Procedure codificate per integrazione di alunni con BES Presenza di gruppi di lavoro (GLI, accoglienza studenti stranieri, Gruppo H, Supporto all'integrazione scolastica) per una didattica inclusiva Costante monitoraggio degli esiti di apprendimento e dell'integrazione da parte del GLI, dello staff di presidenza e dei Consigli di classe Rapporti Scuola/Famiglia frequenti e regolari (a cura del DS, dei Coordinatori di classe, dei docenti) Corsi di aggiornamento dei docenti su tematiche specifiche Collaborazione in rete con Servizi Sociali ed enti territoriali ALTRE FONTI: mansionario relativo ai diversi compiti e funzioni, Piano per l'inclusività, protocolli di accoglienza, moduli per la stesura di PEI e PDP, progetti POF

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di implementare la sensibilità e l’attenzione dei docenti su metodi e procedure per l'inclusione Ricambio del corpo docente dovuto alla presenza in sensibile percentuale di insegnanti a tempo determinato. Insufficienti risorse finanziarie per l’acquisto di materiali e attrezzature finalizzate ad una didattica inclusiva Famiglie non sempre collaborative nell'ambito dell'Istituto professionale


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

NORI00601P NOTL00601Q Totale Istituto NOVARA PIEMONTE ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 14 0 14 8,6 11,5 6,9

153 0 153 73,9 73,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:NOIS006003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIS006003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

33,3

64,1

59,8

No

0

17,2

13,3

Si Si Si Si

100 66,7 33,3 66,7

62,5 71,9 12,5 53,1

52,1 68,5 15,2 60,5

No

0

21,9

20,6

No

0

28,1

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:NOIS006003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIS006003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

50

58,3

57

No

0

11,7

13

Si Si Si Si

37,5 75 37,5 12,5

60,2 73,8 18,4 42,7

59,1 75,7 16,7 57,8

No

50

36,9

23,3

No

12,5

28,2

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:NOIS006003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIS006003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

0

42,2

38,8

No

0

18,8

10,2

No

0

40,6

40,2

No

33,3

68,8

68,3

Si

33,3

37,5

38,1

Si

100

79,7

59,7

Si

100

85,9

80,5

No

0

14,1

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:NOIS006003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIS006003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

25

37,9

38

No

0

11,7

10,6

No

37,5

58,3

49,3

Si

75

88,3

81,8

Si

25

35,9

40,3

Si

62,5

76,7

64,3

Si

87,5

92,2

87,2

No

0

13,6

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Progetti finalizzati al potenziamento delle competenze svolti in ambito sia curricolare che extracurricolare Nel lavoro in aula si effettuano interventi personalizzati con alunni BES L’istituto attiva corsi di recupero sia al termine del primo periodo che a fine anno. Fra primo e secondo periodo l'attività curricolare è sospesa per dar luogo a recuperi in itinere. Le azioni di recupero sono monitorate dal responsabile del progetto con l’analisi dei risultati che vengono trasmessi ai singoli consigli di classe nei momenti valutativi . Per la maggior parte degli studenti in difficoltà, gli interventi risultano efficaci. ALTRE FONTI: piano annuale delle attività, verbali dei consigli di classe, progetti POF

pagina 60

Difficoltà nell’apprendimento tra gli alunni delle classi prime e seconde nel professionale. Difficoltà da parte degli studenti del terzo e quarto anno del Tecnico, in ambito delle materie di indirizzo. Presenza elevata nel biennio del professionale di casi di alunni con BES. Limitate risorse finanziarie per l’attivazione e il potenziamento dei corsi di recupero e per l'adeguamento delle attrezzature e dei sussidi didattici; Scarsa partecipazione degli alunni alle attività di recupero pomeridiane; ALTRE FONTI: programma annuale


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola presenta una articolata progettualità relativa alle tematiche dell'integrazione e del recupero delle competenze e si avvale della collaborazione con enti e associazioni esterni oltreché di figure di esperti che operano all'interno dell'istituzione. Il monitoraggio degli esiti in ordine alle attività di supporto è costante e meticoloso. Gli interventi sono mediamente efficaci. Qualche criticità emerge prevalentemente nel biennio del professionale e per una disponibilità di risorse non pienamente consona alle esigenze.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:NOIS006003 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIS006003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

28,6

36,4

40,4

No

7,1

20,5

20,5

Si

92,9

98,3

98,5

No

71,4

69,9

65,9

No

14,3

34,7

41,5

No

35,7

36,9

32,3

Si

21,4

27,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante il corrente anno scolastico effettuazione nel secondo quadrimestre di almeno 2 incontri con i referenti delle scuole secondarie di primo grado, per acquisire informazioni sui percorsi formativi degli alunni, per la formazione delle classi. Raccordo permanente tra referenti d'Istituto e colleghi del primo grado, per favorire l'inserimento dei nuovi iscritti in indirizzi di studio coerenti con le aspirazioni e le potenzialitĂ . Contatti con i docenti di sostegno del primo grado per favorire l'integrazione degli alunni disabili.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da migliorare l'efficacia degli interventi, limitati a causa di: pochi incontri tra referenti, mancata partecipazione agli incontri da parte di alcune scuole di primo grado, alunni orientati dalle scuole di provenienza a volte senza considerazione di attitudini e interessi.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:NOIS006003 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIS006003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

42,9

45,5

48,3

Si

78,6

63,1

61,2

No

57,1

44,9

41,4

Si

92,9

97,2

96,3

No

14,3

36,4

28,4

Si

50

58,5

56

Si

78,6

84,1

82,4

No

7,1

23,9

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Incontri con gli studenti del primo grado e con i genitori, Necessità di maggior raccordo tra i diversi ambiti organizzativi, attraverso la partecipazione a open day delle scuole di primo per meglio definire le azioni e le partecipazioni ai diversi eventi grado e specialmente attraverso più momenti di presentazione che coinvolgono le classi, in particolare le quinte. dell'Istituto condotti in forma assembleare e di visita alla scuola, Sono svolti colloqui individuali per chi ne fa richiesta. Partecipazione a eventi di orientamento organizzati da Enti locali e associazioni di categoria. Partecipazione degli studenti delle classi terminali a incontri presso le università per l'orientamento in uscita. Orientamento in itinere specialmente nel primo biennio, attraverso colloqui con studenti e familiari nei casi di difficoltà di integrazione. Orientamento rivolto al mondo del lavoro: stages, incontri con rappresentanti di associazioni di categoria, visite aziendali Monitoraggio dei risultati conseguenti dagli ex alunni in ordine a studi universitari / inserimento nel mondo del lavoro. ALTRE FONTI: questionari di monitoraggio per ex alunni, progetti POF


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola presenta una organica progettualità interna riferita alle attività di continuità e orientamento, che prevede anche collaborazioni con enti locali, associazioni di categoria e università. Gli studenti sono condotti regolarmente ad acquisire conoscenze ed esperienze riferite alla realtà produttiva del territorio. Tutte le attività si rivolgono alla platea intera degli studenti. Gli esiti degli studenti in uscita sono regolarmente monitorati. Qualche criticità si evidenzia nella esigenza di un raccordo più capillare con le scuole del primo grado e di un ripensamento dell'orientamento come in esse concepito in quanto legato prevalentemente a fattori determinati dallo studio più che dalle attitudini e interessi.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF è costruito con attenzione verso le finalità educative prioritarie comuni ai due istituti, in quanto relative a tematiche trasversali, oltreché verso le priorità specifiche di indirizzo. Il documento è pubblicato sul sito della scuola ed è accessibile a tutti. La sua stesura viene discussa nel Collegio docenti in termini di proposta, ed in Consiglio d'Istituto come delibera di adozione. Sono previsti momenti di presentazione pubblica dell'offerta formativa in occasione delle attività di orientamento, nel corso delle quali ai genitori dei futuri studenti si presentano i valori prioritari che la scuola intende diffondere. Tale presentazione avviene, con un momento di discussione, all'inizio dell'anno scolastico a tutti i genitori delle classi prime.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunità scolastica è composta da due istituti di indirizzo e tipologia totalmente differenti; questo ha come conseguenza il riferimento a contesti non confrontabili, con maggiori difficoltà di condivisione nel caso del professionale, dove la partecipazione delle famiglie anche in termini di rappresentanza appare molto più limitata.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'azione della scuola è articolata attraverso momenti periodici e codificati di controllo, consistenti nell'azione delle commissioni e gruppi di lavoro individuati dal Collegio dei Docenti: 1)Prevenzione del disagio scolastico e della dispersione (funzioni strumentali e gruppo di lavoro); 2) Gruppo di lavoro per l'inclusività (commissione); 3) Gruppo H (docenti di sostegno e referenti dei dipartimenti); 4) Commissione tecnica (finalizzata alla gestione delle risorse); 5) Commissione di valutazione dei progetti inseriti nel POF. Tutte le commissioni elencate si riuniscono periodicamente, monitorando ciascuna per propria competenza, il settore di attività corrispondente. Lo staff di presidenza, formato dalle funzioni strumentali e dai docenti che si occupano dei settori di maggiore rilevanza per l'organizzazione della scuola, si riunisce regolarmente per la valutazione del percorso in atto e la definizione delle strategie conseguenti. La scuola possiede certificazione per la qualità e svolge, come di regola, audit periodici di monitoraggio del sistema

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una parte non irrilevante di docenti è soggetta a variazione di anno in anno, in quanto costituita da personale a tempo determinato. Il raggiungimento degli obiettivi, che si pone su scala pluriennale, richiederebbe maggiore continuità. La recente unificazione dei due istituti non ha ancora permesso la totale unificazione delle procedure e degli strumenti di controllo.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: NOIS006003

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 7,1 27,4 Tra 500 e 700 € 35,7 36 Tra 700 e 1000 € 28,6 25,1 Più di 1000 € 28,6 11,4 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:NOIS006003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIS006003 %

Riferimento Nazionale %

77,77

78,3

74,4

72,8

22,23

23,3

25,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:NOIS006003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIS006003 % 88,89

82,13

81,07

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:NOIS006003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIS006003 % 100,00

88,47

85,44

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:NOIS006003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIS006003 %

53,41

42,03

31,44

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:NOIS006003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIS006003 % 36,36

36,65

38,36

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:NOIS006003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIS006003 Collegio dei docenti Si 85,7 88,1 92,6 Consiglio di istituto No 21,4 18,8 21,5 Consigli di classe/interclasse No 21,4 22,7 21,7 Il Dirigente scolastico No 21,4 12,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 7,1 12,5 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 14,3 31,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 5,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:NOIS006003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIS006003 Si 35,7 73,9 Si 50 65,9 No 0 0,6 No 50 27,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

21,4

12,5

11,4

No

14,3

9,7

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:NOIS006003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIS006003 Collegio dei docenti Si 42,9 53,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 71,4 52,8 54 Il Dirigente scolastico No 0 5,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 35,7 25,6 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:NOIS006003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIS006003 Si 35,7 52,8 No 0 0,6 Si 35,7 25,6 No 0 5,1

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

7,1

3,4

2,6

No

57,1

77,8

77,1

No

35,7

13,6

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:NOIS006003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIS006003 Collegio dei docenti Si 92,9 93,2 93,9 Consiglio di istituto Si 7,1 3,4 2,6 Consigli di classe/interclasse No 14,3 30,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 14,3 8 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,4 41,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:NOIS006003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIS006003 Collegio dei docenti Si 50 64,2 73,3 Consiglio di istituto Si 64,3 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 1,1 Il Dirigente scolastico No 42,9 29,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 7,1 16,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 16,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:NOIS006003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIS006003 Collegio dei docenti No 0 8,5 12,6 Consiglio di istituto Si 50 66,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 100 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 28,6 21,6 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:NOIS006003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIS006003 Collegio dei docenti Si 35,7 33 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 28,6 26,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 35,7 16,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 21,4 13,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,6 69,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 11,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:NOIS006003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIS006003 Collegio dei docenti Si 57,1 74,4 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico No 57,1 41,5 35,7 Lo staff del Dirigente Si 28,6 22,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,4 29 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 13,6 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:NOIS006003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIS006003 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 41,3 27,8 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 1,06 1,5 9,9 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 98,94 57,1 48,1 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 0 21,3 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:NOIS006003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIS006003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

37,19

37,3

23,4

23,8

2,07

4,1

9,3

5,7

60,74

49,4

44,9

38,5

n.d.

10,8

23,2

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione presenta una struttura piramidale, con il riconoscimento ad alcuni docenti di ruoli di maggiore responsabilità che confluiscono nello staff di presidenza. Al Dirigente scolastico competono compiti propositivi, di coordinamento, di gestione delle risorse . Ogni organo riveste un preciso ruolo: dal Collegio docenti (anche nelle sue articolazioni) al Consiglio d'istituto, dai Consigli di classe ai singoli docenti, secondo le previsioni normative e l'organigramma interno. La percentuale di docenti retribuiti con accesso alle risorse aggiuntive è elevata in quanto si prevede, in funzione della molteplicità delle esigenze, un ampio coinvolgimento, anche in relazione alla distribuzione delle risorse, distinte secondo l'importanza e l'onere che ciascun incarico comporta. Fra il personale ATA, l'accesso alle risorse è consentito a tutti i dipendenti, ma con differenziazioni anche sensibili in ordine alle competenze tecniche e specifiche acquisite, funzionali alla realizzazione del POF e alla gestione complessiva dei servizi. La divisione dei compiti è chiaramente individuata sia in sede di Collegio docenti, sia di assegnazione di incarichi, sia di definizione dell'organigramma

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti fra il personale ATA necessita di più specifica diffusione. Le risorse economiche di cui l'Istituto dispone per la retribuzione degli incarichi aggiuntivi non sono sufficienti rispetto sia alle esigenze organizzative sia all'entità dei compiti previsti, sia alla necessità di premiare adeguatamente le professionalità. La presenza di due istituti totalmente differenti per tipologia e utenza rende inevitabile anche la duplicazione degli incarichi soprattutto di responsabilità. Questo sottrae risorse alle disponibilità accertate, fortemente ridotte rispetto al passato.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:NOIS006003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOIS006003 64

18,07

18,97

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:NOIS006003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOIS006003 3095,52

13802,8

12083,2

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:NOIS006003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOIS006003 224,36

203,04

208,4

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:NOIS006003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIS006003 % 8,80

21,5

23,61

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:NOIS006003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NOIS006003 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

0

6,8

9,5

0

0

6,8

9,5

1

21,4

15,9

14,5

1

35,7

39,2

31,5

0

21,4

50

37,9

0

14,3

23,9

21,8

0

14,3

9,7

16,6

0

35,7

16,5

17,6

0

14,3

9,1

9,2

1

57,1

37,5

35,6

0 0

28,6 35,7

21,6 42

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:NOIS006003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOIS006003 2,00

2,8

4,8

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:NOIS006003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIS006003 % 21,13

33,6

31,9

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:NOIS006003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: NOIS006003 il progetto, anche per l'acquisto di strumenti informatici, permette lo sviluppo delle competenze logico-matematiche con la metodologia del problem posing and solving, arricchendo la professionalita' dei docenti l'istituto, specialmente nell'indirizzo professionale, presenta una area di forte criticita' nell'utenza; spesso si ravvisano problematiche familiari consistenti, percio' un buon supporto scolastico anche attraverso il contributo di psicologi e dei serviz il progetto e' fondamentale per guidare gli alunni a scelte consapevoli e per costituire classi prime omogenee fra loro ed eterogenee al loro interno, compatibilmente con il diritto di scelta esercitato dalle famiglie in ordine ai diversi indirizzi di stu


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 28,6 27,8 Basso coinvolgimento 0 16,5 Alto coinvolgimento 71,4 55,7

Situazione della scuola: NOIS006003

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti sono articolati attraverso l'individuazione di alcune aree di intervento strategiche che concretizzano gli obiettivi formativi ed educativi ritenuti prioritari. Ciascuna di queste aree si articola a sua volta in linee di azione diversificate in ordine agli indirizzi di studio e al livello di scolarità, proponendo il maggior coinvolgimento possibile degli studenti. La scuola si impegna sul versante dell'arricchimento dell'offerta formativa; della diffusione di nuove metodologie didattiche; dell'integrazione degli alunni e sulla prevenzione del disagio; dell'educazione alla legalità; dell'orientamento e dei rapporti col mondo del lavoro; della sicurezza; dell'arricchimento del bagaglio culturale degli studenti. L'allocazione delle risorse tiene conto delle esigenze elencate, limitando le spese di personale interno: le competenze professionali dei docenti confluiscono nelle attività curricolari, mentre più ampia è la percentuale di risorse destinate alla dotazione di macchinari e materiale e al contributo di figure professionali esterne qualificate. La scuola riesce a soddisfare le finalità che intende perseguire partecipando a iniziative territoriali che non implicano aggravio di costi. ALTRE FONTI: POF, Programma annuale, Contratti con esterni, Protocolli di intesa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Numerosità delle classi, che limita a volte l'intervento di esperti esterni e la partecipazione di tutti gli studenti alle proposte che giungono dal territorio. Limitata disponibilità di risorse economiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione interna relativa all'attuazione del POF e all'individuazione e condivisione delle finalità prioritarie è soddisfacente. I parametri di riferimento presenti a sistema non consentono una fotografia fedele della progettualità in atto: le risorse economiche sono assegnate alle diverse macro-aree di intervento tenendo conto delle risorse interne e dei contributi provenienti dal territorio che non implicano aggravio di costi. Questo permette di far fronte alle limitate risorse economiche di provenienza ministeriale. L'intervento a supporto della realizzazione degli obiettivi e delle finalità dell'istituzione, chiaramente individuate nel POF in rapporto a ogni progetto, indica che la spesa per alunno affrontata è superiore rispetto al dato provinciale. Il controllo delle attività svolte e della progressione dei progetti è affidato ad una Commissione di valutazione dei progetti, al Collegio docenti, ai Consigli di Classe, allo staff di presidenza, alla Commissione tecnica.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:NOIS006003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOIS006003 3

1,7

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:NOIS006003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NOIS006003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

0 0

14,8 8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

7,1

19,9

17,3

0

0

8

7

1

28,6

26,1

26,3

0

28,6

51,7

39

0

0

14,2

12,5

0

0

2,3

1,2

0 1

0 7,1

0 11,9

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:NOIS006003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIS006003 % 76,43

46,4

30

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:NOIS006003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOIS006003 75,05

20,7

35,9

Riferimento Nazionale 55,9


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pagina 92

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:NOIS006003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOIS006003 0,45

0,3

0,8

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di aggiornamento e di formazione del personale sono Necessità di maggiore diffusione fra i docenti delle conoscenze definite condividendo le scelte a livello di Collegio dei Docenti. acquisite attraverso la partecipazione dei singoli a iniziative Alle iniziative interne si aggiunge la partecipazione di singoli territoriali. docenti a corsi attivati a livello locale. Il coinvolgimento dei docenti e la spesa dedicata alla formazione e all'aggiornamento rilevano un dato quantitativo ampiamente superiore rispetto alla media provinciale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze acquisite dal personale sono documentate Necessità di maggiore condivisione fra tutti i docenti delle attraverso gli attestati conseguiti a seguito delle iniziative di competenze specifiche acquisite sul piano personale formazione seguite. I docenti che svolgono incarichi di responsabilità sono indirizzati alla partecipazione alle iniziative specifiche di aggiornamento realizzate a livello territoriale. L'assegnazione degli incarichi tiene conto delle professionalità acquisite e le promuove.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:NOIS006003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NOIS006003 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

21,4

42,6

46,3

No

14,3

26,1

27,3

No

0

18,8

22,8

Si Si No Si No No No Si

71,4 71,4 35,7 71,4 28,6 28,6 21,4 71,4

80,1 95,5 80,1 88,6 27,8 28,4 35,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: NOIS006003

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 14,3 1,7 indicato Bassa varietà (fino a 3 28,6 11,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 21,4 43,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 35,7 42,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:NOIS006003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NOIS006003 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

0,4

6,7

6,6

0

1,5

5,4

4,4

0

0

1,6

2,9

9 12 0 18 0 0 0 10

9,4 14,3 2 5,5 7,8 1,7 2,4 4,3

10,3 15,6 8,1 8 4,9 4 2,6 9,9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, in considerazione della specificitĂ dell'utenza specialmente nel professionale, ha concentrato le iniziative verso le problematiche relative all'integrazione e alla socializzazione. I gruppi di lavoro sono organizzati prevalentemente attraverso i dipartimenti o la costituzione di nuclei comprendenti docenti di entrambe le sedi e di aree disciplinari diverse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da sviluppare la riflessione relativa ai processi di valutazione e alla didattica per competenze. Da migliorare la condivisione, a livello dell'intero Collegio docenti, delle riflessioni scaturite in seno ai gruppi di lavoro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le iniziative di formazione organizzate dalla scuola scaturiscono dai bisogni condivisi, in relazione alle urgenze sperimentate. La formazione viene attuata attraverso il ricorso ad esperti di comprovata competenza e favorisce la riflessione e la condivisione delle conoscenze acquisite, che si traduce in specifiche pratiche organizzative. Le competenze acquisite dal personale sono valorizzate attraverso gli incarichi assegnati. Tuttavia, si avverte l'esigenza di una piĂš capillare diffusione e messa in pratica delle conoscenze.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: NOIS006003

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 21,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 50 Media partecipazione (3-4 28,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0

Riferimento Regionale % 6,8 32,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

36,4

29,8

24,4

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: NOIS006003

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,6 27,3 9,1

Riferimento Regionale % 60,4 24,4 15,2

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: NOIS006003

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 36,4 22 Bassa apertura 18,2 9,1 Media apertura 18,2 12,2 Alta apertura 27,3 56,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:NOIS006003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NOIS006003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1

35,7 28,6

38,6 12,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

0

28,4

19,2

0 0 1

0 7,1 57,1

5,7 19,3 76,1

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:NOIS006003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NOIS006003 per motivo) per motivo) 1

50

37,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

28,6

23,9

23,7

2

35,7

76,7

73,6

0

0

10,8

10,5

1

14,3

30,7

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:NOIS006003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NOIS006003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

21,4 21,4

30,1 36,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

50

43,8

45,5

1

7,1

29

25,8

0

7,1

10,2

12,4

0

0

14,2

20,5

0

14,3

43,8

22,5

0

14,3

14,2

14,3

1 0

14,3 0

23,9 10,8

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: NOIS006003

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 50 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 35,7 36,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 14,3 35,2 Alta varietà (piu' di 8) 0 8,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:NOIS006003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIS006003 No 14,3 39,8 Si 57,1 61,9 No 0 14,8 No 35,7 42,6 No 42,9 59,1 No 21,4 33,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

50

55,1

56,9

No

42,9

63,1

60

Si

28,6

42,6

42,7

Si No

14,3 14,3

54 27,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:NOIS006003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di NOIS006003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) No

35,7

80,1

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI NOIS006003 NOVARA PIEMONTE ITALIA

NO 5,0 7,0 10,0

X 94,0 92,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 21,4 23,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 14,3 8,5 Numero di convenzioni 21,4 14,8 medio-basso Numero di convenzioni 14,3 26,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 28,6 26,7

Situazione della scuola: NOIS006003 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:NOIS006003 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIS006003 % 10,64

14

Riferimento Nazionale %

16,3

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Partecipazione a reti di scuole in percentuale più elevata rispetto al dato provinciale, con alta apertura ad altri soggetti. Collaborazione con università e associazioni di categoria. Gli accordi e le reti si sono rivolti ad attività di orientamento, formazione del personale, arricchimento dell'offerta formativa interna, prevenzione della dispersione scolastica. Studenti del triennio indirizzati verso attività di stage presso aziende del settore specifico di studi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da ampliare l'accesso alle reti per l'acquisizione di finanziamenti non statali. Da sviluppare la varietà di soggetti partecipanti alle reti, interessando l'area della valutazione degli apprendimenti.

ALTRE FONTI: convenzioni con ditte e altri soggetti esterni, progetti POF

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:NOIS006003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIS006003 % 1,40

14,1

9,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: NOIS006003

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 50 36,4 Medio - basso livello di 41,7 57,6 partecipazione Medio - alto livello di 8,3 6,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:NOIS006003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOIS006003 85,85

77,5

81,6

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 21,4 19,9 Medio - alto coinvolgimento 71,4 65,9 Alto coinvolgimento 7,1 14,2

Situazione della scuola: NOIS006003

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di strumenti on line per la comunicazione scuolafamiglia. Organizzazione di iniziative (conferenze) rivolte ai genitori. Coinvolgimento dei rappresentanti dei genitori negli organi collegiali per la definizione dei documenti interni della scuola e del piano dell'offerta formativa. Coinvolgimento dei genitori nelle fasi di accoglienza dei nuovi iscritti e nella gestione delle criticitĂ . Procedure codificate per la tempistica e le modalitĂ di comunicazione degli esiti di apprendimento e di integrazione scolastica degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bassa partecipazione delle famiglie alle elezioni degli organi collegiali e alle iniziative rivolte ai genitori. L'elevata percentuale di residenti fuori comune ostacola la partecipazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'istituto è la risultanza della fusione di due scuole con diverso indirizzo di studi e diversa utenza, realizzata nell'anno 2012/2013. Nell'arco del triennio intercorso sono state definite procedure organiche e proposte iniziative nell'ambito del rapporto scuolafamiglia. La bassa adesione dei genitori agli appuntamenti elettorali si riferisce alla elezione del Consiglio d'istituto avvenuta nel novembre 2012, cioè al momento iniziale della fusione dei due istituti. L'elevato pendolarismo degli studenti è ostacolo oggettivo ad una più ampia partecipazione. Le famiglie rispondono comunque positivamente alle richieste di dialogo avanzate dalla scuola e partecipano in misura significativa con contributi volontari, ma la partecipazione alle iniziative integrative è limitata. La scuola è aperta a molte forme di collaborazione (reti, accordi, rapporti con il mondo del lavoro) col territorio, per quanto da implementare. L'offerta formativa ne beneficia nei termini del contributo di competenze specifiche, della formazione del personale, delle azioni in campo per la prevenzione della dispersione scolastica, con un recente accordo che coinvolge Enti locali, Agenzie di formazione, Servizi sociali. Sono regolarmente proposti stage lavorativi agli studenti del triennio, con un alto numero di convenzioni stipulate.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Miglioramento degli esiti conseguiti dagli studenti del professionale nel biennio e dagli studenti del tecnico nel 1°, 3° e 4° anno di corso Diminuzione dell’abbandono scolastico

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Innalzamento valutazioni medie finali nel biennio del professionale e adeguamento alla media provinciale esiti 1°, 3° e 4° anno del tecnico Riduzione percentuale di alunni non scrutinati per il superamento del limite di assenze e, nel tecnico, di studenti in uscita verso altre scuole

Miglioramento del rispetto delle regole comuni della vita della scuola e della consapevolezza della legalità.

Riduzione del numero di sanzioni disciplinari e dei comportamenti a rischio, specialmente nel professionale

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le maggiori criticità riscontrate si collocano a livello degli esiti finali: i risultati sono mediamente scarsi nel biennio del professionale e nelle materie tecniche di indirizzo CAT nel triennio del tecnico. Tali dati si riscontrano dai monitoraggi interni e dal confronto con le rilevazioni provinciali. Conseguentemente è elevata la percentuale di abbandoni nel professionale e di uscite nel triennio del tecnico verso altre scuole. Diviene necessario migliorare i processi di insegnamento/apprendimento, sviluppare il senso di appartenenza da parte degli studenti e incrementare la collaborazione con le famiglie. In collegamento a tali criticità, specialmente nel professionale, si registra infatti anche un elevato numero di sanzioni disciplinari per violazioni reiterate al regolamento o a volte per violazioni della legalità.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definire i percorsi di insegnamento / apprendimento e le modalità di valutazione nell’ambito dei dipartimenti

Sviluppare forme di giustizia riparativa rispetto alle violazioni del regolamento interno


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Sviluppare il senso di appartenenza alla comunità scolastica da parte degli studenti, condividendo problematiche, procedure e soluzioni Sviluppare la conoscenza e la consapevolezza degli studenti nell’ambito della legalità Inclusione e differenziazione

Sviluppare le attività di accoglienza nelle classi prime e di supporto didattico agli studenti in difficoltà Miglioramento degli esiti conseguiti da studenti con BES Aiutare gli studenti in difficoltà attraverso l’attivazione di sportelli di ascolto rivolti anche alle famiglie e ai docenti

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Migliorare la partecipazione degli della scuola studenti alla vita della scuola Incrementare la dotazione strumentale della scuola a supporto di una didattica inclusiva

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Aggiornamento dei docenti in ordine a: a) Misurazione apprendimenti e valutazione; b) Utilizzo dei sussidi informatici Condividere le competenze acquisite dai docenti attraverso la partecipazione a corsi d’aggiornamento esterni

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Coinvolgere le famiglie nella partecipazione alla vita della scuola

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi si integrano fra loro, coinvolgendo la scuola nella sua integrità, sfruttando i punti di forze e intervenendo sulle aree di criticità. Si agisce sull’ambiente di apprendimento: iniziative finalizzate al coinvolgimento degli studenti nella vita della comunità scolastica, istituzione dell’assemblea degli studenti, percorsi di educazione alla legalità; sulla organizzazione del curricolo, riorganizzando l’attività dei dipartimenti; sui processi di integrazione e di differenziazione: rimodulazione delle attività di accoglienza delle prime, articolazione del curricolo verticale in area tecnica, riorganizzazione del supporto e del recupero, miglioramento della didattica inclusiva; sull’organizzazione della scuola, con corsi integrativi e attività finalizzate allo sviluppo del senso di appartenenza e allocando risorse per l’implementazione delle dotazioni strumentali; sul coinvolgimento delle famiglie: iniziative dedicate e miglioramento della comunicazione; sulla valorizzazione delle risorse umane: aggiornamento dei docenti e condivisione delle conoscenze e competenze.


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