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Rapporto Autovalutazione Scuola ALESSANDRIA - CAVOUR

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - ALIC82800A ALESSANDRIA - BOVIO/CAVOUR

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

ALIC82800A ALEE82801C VA VB ALEE82802D VA ALEE82803E VA ALEE82804G VA ALEE82805L VB ALEE82806N VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Alto Medio - Basso Alto Alto Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) ALIC82800A 1.6 1.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) ALIC82800A 2.3 1.0 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) ALIC82800A 1.6 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'eterogeneità del background familiare rappresenta un'opportunità se affrontata tramite l'utilizzo ottimale di risorse idonee quali fondi ex art.9, per interventi specifici con progetti di plesso con presenza di studenti stranieri. Nell'a.s. 2014-15 la scuola ha usufruito di un’opportunità eccezionale: il Piano PISU (Piano Sviluppo Urbano di riqualificazione del quartiere su cui insistono alcuni plessi) associato all’edificazione del Ponte Meyer sul fiume Tanaro, realizzato dalla Amministrazione Comunale di Alessandria, con il progetto “Un Laboratorio Pol.ifunzionale nel Cuore di Borgo Rovereto” (convenzione in rete IC Bovio-Cavour, UPO, Comune AL). Un’ azione del progetto è “Parliamo Italiano Socialmente Uniti” (Convenzione con UPO , lavoro condotto con il Dip.Scienze Umane Uni Vercelli, Prof-Ferrari) e Uni Pollenzo. Macro obiettivo: progetto ling inclusivo di qualità di edu linguistica (Italiano L2) e conseguimento di competenze di supporto alla cittadinanza attiva . Destinatari:docenti, alunni e genitori nei plessi con maggior numero di alunni di origine non italiana. Esiti: realizzazione di corsi mirati e realizzazione materiali on line per biblioteca multimediale per autoformazione di alunni/famiglie e presentazione del progetto all’Osservatorio Nazionale Intercultura e conseguente partecipazione al Seminario Naz Intercultura Roma Febbraio 2015 per il nuovo capitolo per “La Buona Suola”(concetto dei “nuovi italiani come risorsa").

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Come dimostrano i dati numerici presenti nelle sezioni relative allo status socio-economico delle famiglie, un vincolo di significato, di cui la politica scolastica adottata per la definzione del POF tiene conto, è rappresentato non tanto dalla considerevole percentuale di famiglie con genitori disoccupati, ma,soprattutto, dalla notevole eterogeneità nella distribuzione di tali famiglie in situazione di svantaggio economico, così come di quella degli studenti di origine non italiana nei numerosi plessi dell'I.S.. Pertanto l'I.S presenta: 1. notevole differenza di livello socio economico culturale tra i vari plessi di pertinenza del comprensivo (cioè a fronte di una mediana di livello medio-alto, nei vari plessi specifici livelli alto, medio-alto e basso contraddistinguono le varie realtà in modo eterogeneo). 2. elevata percentuale di disoccupazione delle famiglie eterogeneamente disptribuita; 3. significativa percentuale di alunni stranieri eterogeneamente distribuiti nei plessi, vincolo analogo a quello rappresentato dal livello di disoccupazione. Di questi ultimi numerosi sono di seconda gen. Diversificate sono le provenienze.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Prevale il terziario e vi è la presenza di poche multinazionali nell'interland.L'ISsi articola su numerosi plessi, alcuni in centro storico, con significativo numero di alunni stranieri, altri in zone residenziali, con utenza con caratteristiche molto diverse.Il bacino utenza è molto ampio ed è presente anche un numero considerevole di alunni certificati. Nonostante Nonostante l'Azienda Municipale sia in condizione di dichiarato dissesto e la Provincia non garantisca forme di supporto di significato continuative, al momento,le Associazioni a cui l'I.C. fa riferimento sono: ISRAL (Istituto per la Resistenza) che fornisce mediatori linguistici cofinanziati anche dalla scuola, per una percentuale, per l'integrazione degli stranieri; il CISSACA che fornisce educatori di supporto agli insegnanti di sostegno a favore del processo di inclusione degli alunni con disabilità. Inoltre la Regione Piemonte supporta il Progetto LSF )di contrasto al fenomeno della dispersione scolastica. Per tale progetto L'IC aderisce da alcuni anni ad apposita rete locale con numerose altre II.SS. del territorio . L’ ICS ONLUS fornisce supporto con percorsi di formazione per docenti e famiglie e mediatori intercultura ( tramite Fondazione San Paolo nell’a.s.2013-14 e eccezionale apporto del Piano PISU l’Amministrazione comunale di Alessandria -nell’a.s.2014-15). Per gli alunni stranieri ci si avvale regolarmente anche del supporto ex art.9.

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L'Azienda Municipale è in condizione di dichiarato dissesto e la Provincia non sempre sono in grado di garantire, al momento, forme significative di supporto ordinario continuativo atte a fronteggiare le esigenze . Un ulteriore vincolo di significato è rappresentato dalla frequente difficoltà ad instaurare, talvolta, un canale di comunicazione interistituzionale efficace, soprattutto in merito alle azioni di supporto da mettere in atto per gli alunni diversamente abili.In particolare nell'a.s.2014/15 la non ottimale comunicazione fra ASL, UST ed INPS ha reso particolarmente difficoltoso il percorso prelimeinare alla richiesta dell'Organico di Sostegno per tutte le scuole del territorio alessandrini, fra cui l'IC "BovioCavour", che registra un numero considerevole di alunni in situazione di fragilità ).


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:ALIC82800A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

21.295,00

42.630,00

5.058.849,00

591.512,00

0,00

5.714.286,00

Gestiti dalla scuola

45.981,00

82.718,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

128.699,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

11.775,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.775,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

22.623,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

22.623,00

35.640,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

35.640,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:ALIC82800A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,7

85,6

10,0

0,0

96,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,8

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

ALTRI PRIVATI


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: ALIC82800A

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

14,7

9,2

23,4

64,7

70,1

55,3

20,6

20,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 91,2 77,1 Totale adeguamento 8,8 22,9

Situazione della scuola: ALIC82800A

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture è mediamente accttabile. Le sedi sono facilmante raggiungibili . Dotazione 1 aula informatica per plesso - Rete di connessione internet: nei 3 ultimi aass si è gradualmente implementato questo aspetto -A.s. 2014-15: connessione presente nei plessi: Prim Bovio e Inf Gobetti Bovio, Sc Sec 1 gr Cavour (totale su cavi), plesso Prim Morando, plesso prim Manzoni S.Michele (con access point), ordine effettuato per plesso Prim Santarosa e Inf Gobetti, -rapporto LIM/aule: negli ultimi 3 anni è stato incrementato. Situazione attuale: LIM in ciascuna classe nella sec.1 gr. Il numero resta basso per la Primaria. Connessione, pc e LIM nelle aule della Sec 1 gr sono stati finanziati da PISU, di cui sotto. -L’implementazione delle strumentazioni è stata infatti finanziata in parte con contributi famiglie,in parte tramite Piano PISU di cui apposito progetto (convenzione in rete con UPO e Comune AL) -Fondi ex art.9 di supporto alle iniziative per alunni stranieri, con appositi progetti - contributi da parte delle famiglie (rappresentano una minima parte delle risorse,la quota richiesta è relativamente bassa, consona al livello socio-economico medio dell’utenza

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La dotazione strumentale risulta non omogenea per ordini e permangono criticità. Il vincolo più significativo è rappresentato dall'eterogeneità delle dotazioni informatiche, conseguenza dell’esiguità delle risorse, nel presente anno compensata dall’eccezionale opportunità offerta dal Piano PISU di riqualificazione del quartiere, da cui la scuola ha tratto apprezzabile profitto realizzando apposito progetto (vedasi sez. Opportunità). Rete di connessione internet: nei tre ultimi aass si è gradualmente implementato questo aspetto, ma le risorse non hanno consentito di dotare di connessione tutti i plessi, pertanto si sta procedendo gradualmente, e permangono criticità nella comunicazione fra sede centrale e plessi periferici non ancora dotati di connessione -La connessione è ancora mancante nei plessi: “Da Feltre” di Valmadonna, “Alfieri” di Valle S Bartolomeo, e due plessi di Infanzia” M.Poppins” "Gobetti" e “Malpaganti”. - Le LIM a disposizione della Sc Primaria sono in numero ancora esiguo


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:ALIC82800A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE ALIC82800A 106 84,8 19 15,2 100,0 - Benchmark* ALESSANDRIA 4.081 86,8 619 13,2 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:ALIC82800A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° ALIC82800A

35-44 %

N°

6

5,7

45-54 %

N°

28

26,4

55+ %

N°

55

51,9

Totale %

TOTALE

17

16,0

100,0

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE ITALIA

133

3,3

856

21,0

1.522

37,3

1.570

38,5

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: ALIC82800A prodotto il :10/10/2015 08:12:38 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:ALIC82800A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE ALIC82800A 6,7 93,3 100,0

Istituto:ALIC82800A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ALIC82800A 35,7 64,3 100,0

Istituto:ALIC82800A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ALIC82800A 87,5 12,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

ALIC82800A - Benchmark* ALESSANDRI A PIEMONTE ITALIA

Istituto:ALIC82800A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 10,2 33 37,5 16 18,2

Oltre 10 anni N째

% 30

34,1

419

11,6

1.021

28,2

794

21,9

1.390

38,4

4.955 80.068

12,3 21,1

9.504 99.999

23,6 26,3

8.713 99.999

21,6 26,3

17.107 99.999

42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ALESSAN DRIA PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

38

76,0

-

0,0

12

24,0

-

0,0

-

0,0

474 7.359

79,9 84,4

3 126

0,5 1,4

113 1.143

19,1 13,1

3 43

0,5 0,5

49

0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: ALIC82800A

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,9 44,1 31,4 2,9 0,7 52,9 64 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,5 26,3 55,9 38 2,9 7,3 17,6 28,5

Situazione della scuola: ALIC82800A

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Media insegnanti TI dell’IS: 0,7 % > media nazionale; 2,3> media Piemonte; 2% <Prov AL Se ne deduce un quadro che si connota come opportunità di significato: il numero di insegnanti TI a disposizione della IS è superiore, seppure in percentuale diversa, rispetto alla media nazionale e regionale, inferiore solo rispetto alla media provinciale. Media insegnanti TD dell’IS: 0,7 > media nazionale; 2,3% < media regionale; 2% > media provinciale. La percentuale è lievemente inferiore alla media naz, di poco superiore alla media provinciale e superiore alla media regionale. Il dato , complementare a quello sopra, fornisce un quadro di considerevole stabilità del corpo docente, opportunità di significato per la scuola. Età: i dati fanno rilevare una percentuale di insegnanti mediamente più giovani rispetto ai 3 valori medi considerati. L’alta percentuale dela fascia 35-44 e 45-54 indica una presenza di docenti che hanno già maturato un’utile esperienza professionale e non ancora stanchi al tempo stesso. Titoli: la media dei titoli posseduti riflette i requisiti in entrata previsti dalla normativa scolastica vigente rispetto ai 3 ordini ricompresi nell’I.C. (Infanzia: Laurea 6,7%, Diploma 93,3%; Primaria: Laurea 35,7%, Diploma 64,3%; Sec i gr: Laurea 87,5%, Diploma 12,5 %.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) la presenza di una considerevole percentuale di docenti a TI sui tre ordini è certamente indice di apprezzabile stabilità , garantendo continuità di docenza alle classi, ma , al tempo stesso, può connotarsi come criticità e vincolo, nella misura in cui fa prefigurare una evidente prospettiva di ricambio del personale non graduale e costante (se non tramite richiesta di trasferimento), bensì presumibilmente concentrato in un arco di tempo a venire piuttosto circoscritto e non diacronicamente spalmato.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ALIC82800A

% classe 1 133

99,3

classe 2

% classe 2 119

98,3

classe 3

% classe 3 127

99,2

classe 4

% classe 4 153

100,0

classe 5

% classe 5 127

100,0

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

3.366

98,6

3.324

99,0

3.246

99,4

3.358

99,6

3.288

99,3

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ALIC82800A

% classe 1

classe 2

54

88,5

% classe 2 41

80,4

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

3.273

93,2

3.284

94,4

36.579

93,0

36.402

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 ALIC82800A

7 27

8 17

9 5

10 2

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

52,9

33,3

9,8

3,9

0,0

0,0

- Benchmark* ALESSANDR IA PIEMONTE ITALIA

1.053

891

643

505

169

79

31,5

26,7

19,3

15,1

5,1

2,4

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: ALIC82800A prodotto il :10/10/2015 08:12:38

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ALIC82800A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ALESSANDRIA

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,1

-

0,1

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ALIC82800A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

1,7

ALESSANDRIA

-

0,3

-

0,5

-

0,3

PIEMONTE

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: ALIC82800A prodotto il :10/10/2015 08:12:38

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ALIC82800A

% classe 1

classe 2

5

3,9

% classe 2

classe 3

5

4,3

% classe 3

classe 4

5

4,1

% classe 4

classe 5

3

2,0

% classe 5 1

0,8

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

95

2,9

71

2,2

69

2,2

75

2,3

58

1,8

715

1,9

703

1,9

594

1,6

602

1,6

437

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ALIC82800A

% classe 1

classe 2

1

1,7

% classe 2

classe 3

4

8,5

% classe 3 3

5,6

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

59

1,7

58

1,7

73

2,1

522

1,3

542

1,4

511

1,3

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: ALIC82800A prodotto il :10/10/2015 08:12:38

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ALIC82800A

% classe 1

classe 2

5

3,9

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

2

1,7

3

2,4

3

2,0

% classe 5 3

2,4

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

155

4,8

118

3,6

106

3,4

102

3,1

87

2,7

1.227

3,3

1.011

2,7

889

2,4

888

2,4

631

1,7

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ALIC82800A

% classe 1

classe 2

1

1,7

ALESSANDRIA

106

PIEMONTE

911 12.192

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

2,0

-

0,0

3,1

94

2,8

103

3,1

2,4

913

2,4

720

1,9

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La totalità delle ammissioni all’anno successivo nella primaria e la percentuale nulla di abbandoni in corso d’anno in entrambi gli ordini costituiscono un punto di forza. L’impennata della perc di trasferimenti in entrata nel segmento centrale dei due ordini (perc massima nella II Prim e nella II sec Igr) ,che si abbassa nel segmento successivo e resta superiore alla percentuale delle uscite, rappresenta un punto di forza in quanto fonte di incremento numerico ed arricchimento dal punto di vista inteculturale in itinere ,tratto fisiologico della scuola, ubicata in centro storico e soggetta a notevoli flussi in entrata di stranieri e non. Ciò rappresenta una risorsa per la mesa a punto di una progettualità incentrata sull’intercultura ( nei plessi con particolare concentrazione di stranieri) per il potenziamento delle competenze di cittadinanza europea (Es nell’a.s.2014/15 progetto “Marionettando” , “Guarda come vediamo noi”- Geografia partecipativa- ed altri_). Nel contempo, l’alta perc di utenti non stabili ha una ricaduta in negativo notevole sul successo scolastico (esiti prove INVALSI classi II), e nella sec comporta il ricorso a ripetenze, soprattutto in II,per consentire il consolidamento degli obiettivi minimi ai neo arrivati

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I flussi in entrata che, soprattutto nel segmento classi II sia della Prim sia della Sec , sono numericamente elevati, comportano un notevole fenomeno di turn over (perlopiù nei plessi con percentuale di alunni stranieri considerevole ). La conseguente alta perc di utenti non stabili ha una ricaduta in negativo notevole sul successo scolastico (esiti INVALSI), e nella sec ha comportato il ricorso, nell'as di rifer., a ripetenze, soprattutto in II, per consentire agli studenti fragili il perseguimento degli obiettivi minimi. Punto di debolezza per la Sc Prim nell’a.s di riferimento nel presente RAV, è l’inclusione di nuovi plessi, con caratteristiche altre da quelli di ex appartenenza del Circolo, a seguito dell’istituzione dell’IC. La ricalibratura della programmazione e di criteri di valutazione comuni è fenomeno ancora in corso, di pari passo con l'elaborazione del curricolo verticale. Sec I Grado: un punto di debolezza che trova evidenza nelle votazioni dei diplomi (perc di 6 e 7 superiore alle 3 medie di riferim. nell’a.s. 2013/14) è rappresentato dall’elevata percentuale di alunni stranieri e in situazione di fragilità di vario tipo(H, EES, background socio-economico di svantaggio) a fronte di inadeguati percorsi progettuali ad hoc e criteri di valutazione non ancor atti a garantire il successo, negli anni anteriori al dimensionamento, in cui la scuola sec "Cavour" era succursale della SM “Manzoni”Al.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, e significativa è la percentuale di flussi in entrata che, soprattutto nel segmento classi II sia della Prim sia della Sec I Grado, è numericamente elevata e non equiparata dl numero dei flussi in uscita. Ne deriva un notevole fenomeno di turn over (perlopiù nei plessi con percentuale di alunni stranieri elevata), fonte di arricchimento e scambio dal punto di vista dell'intercultura e della cittadinanza attiva.Per contro, l'alta perc di utenti non stabili ha una ricaduta in negativo notevole sul successo scolastico (INVALSI) e nella sec hs comportato il ricorso a ripetenze, soprattutto in II (vedi dati), per consentire agli studenti fragili il perseguimento degli obiettivi minimi. Punto di debolezza, in merito agli esiti, nell’a.s di riferimento nel presente RAV, è l’inclusione di nuovi plessi, con caratteristiche altre da quelli di ex appartenenza del vecchio, a seguito dell’istituzione dell’IC. La ricalibratura della programmazione e di criteri di valutazione comuni è fenomeno ancora in corso ed è elemento che incide sul giudizio assegnato. Sec I Grado: dalla distribuzione degli studenti per fasce di voto, si evince che la percentuale di alunni che si collocano nelle fasce piu' basse è superiore a quella degli alunni che si collocano su su fasce medio-alte, punto di debolezza con ripercussione sul giudizio assegnato e che trova evidenza nelle votazioni dei diplomi (perc di 6 e 7 superiore alle 3 medie di riferim. nell’a.s. 2013/14). Dato che ha inciso sugli esiti nell’as di rifer. è rappresentato dall’alta concentrazione di alunni stranieri e in situazione di fragilità di vario tipo(H, EES, background socio-economico di svantaggio) presente nel plesso “Cavour” negli anni anteriori al dimensionamento,quando la scuola era succursale della SM “Manzoni”Al, non affrontata con idonei strumenti di taratura di obiettivi, percorsi ad hoc e criteri di valutazione adeguati.


SNV - Scuola: ALIC82800A prodotto il :10/10/2015 08:12:38

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 24


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pagina 25

Istituto: ALIC82800A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Piemonte

Nord ovest

63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

57,1

ALEE82801C

57,3

ALEE82801C II A

57,3

ALEE82802D

66,8

ALEE82802D II A

66,8

ALEE82803E

49,3

ALEE82803E - II A

49,3

ALEE82804G

66,7

ALEE82804G II A

66,7

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -0,9

n/a

n/a

n/a

n/a -1,8

n/a

n/a

n/a

n/a -11,2

n/a

n/a

n/a

n/a

76,7

47,7 52,0

-12,6

38,3

-19,2

ALEE82805L - II B

44,9

-19,6

44,9

-12,7

ALEE82806N

69,1

ALEE82806N II A

69,1

59,2

n/a

53,0 4,6

62,6 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

42,3

19,3

ALEE82805L

n/a

n/a

n/a

ALEE82805L - II A

n/a

n/a

-5,8

46,3 76,6

2,1

54,6

55,8 46,3

-15,3

55,2

Punt. ESCS (*)

56,6 55,8

n/a

ITALIA

52,8 56,6

2,2 n/a

Nord ovest

56,4

-7,4 n/a

Piemonte

61,0 -6,8

n/a

Punteggio medio

62,8

n/a

n/a

n/a

53,0

-4,7 64,9

64,4

62,9

61,6

56,3

-6,0

59,7

-5,2

ALEE82801C VB

65,9

3,6

67,8

3,1

59,7

ALEE82803E

58,2

ALEE82803E VA

58,2

ALEE82804G

69,8

ALEE82804G VA

69,8

ALEE82805L

48,1

ALEE82805L VB

48,1

ALEE82806N

63,0

ALEE82806N VA

63,0

n/a

n/a

56,5

n/a

59,8 -2,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -0,3

n/a

n/a

n/a

n/a -1,9

n/a

n/a

n/a

n/a -5,8

n/a

n/a

n/a

n/a

58,9

-5,8 60,2

n/a

n/a

-4,8

61,4 0,0

n/a

n/a

n/a

59,0 58,9

0,7

n/a

n/a

62,8 59,0

-14,3

n/a

64,3 62,8

7,6

n/a

59,8 64,3

-3,9

66,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

63,1

-2,8

60,4

59,7

n/a

n/a

ALEE82801C

ALEE82802D

n/a

n/a

ALEE82801C VA

ALEE82802D VA

n/a

n/a

n/a

61,0 -3,2

n/a

n/a

60,9

57,3

42,3 42,3

0,0

ALMM82801B

56,5

ALMM82801B III A

n/a

n/a

n/a

n/a

58,0

0,0

38,2

0,0

ALMM82801B III B

59,6

0,0

47,5

0,0

ALMM82801B III C

57,6

0,0

32,8

0,0

ALMM82801B III LAPIS

51,6

0,0

49,0

0,0


SNV - Scuola: ALIC82800A prodotto il :10/10/2015 08:12:38

pagina 26

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ALEE82801C II A

9

4

3

3

8

2

11

4

5

5

ALEE82802D II A

3

2

4

5

8

5

3

2

6

5

ALEE82803E - II A

5

2

1

0

2

4

2

4

1

0

ALEE82804G II A

4

0

0

3

5

0

0

0

2

10

ALEE82805L - II A

6

2

3

1

2

9

3

0

1

1

ALEE82805L - II B

10

3

3

2

4

10

6

1

3

2

1

1

0

2

3

1

2

2

1

1

ALEE82806N II A % studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

ALIC82800A

33,3

12,3

12,3

14,0

28,1

27,2

23,7

11,4

16,7

21,1

Piemonte

22,4

11,9

12,8

17,4

35,5

21,9

20,9

12,2

17,1

27,8

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ALEE82801C VA

8

4

6

2

4

6

4

8

5

2

ALEE82801C VB

1

4

4

4

5

2

4

1

6

5

ALEE82802D VA

5

6

1

4

4

5

6

1

5

3

ALEE82803E VA

3

2

0

3

1

0

5

2

1

2

ALEE82804G VA

2

0

0

5

3

1

3

3

2

1

ALEE82805L VB

8

4

3

0

2

3

3

6

3

1

ALEE82806N VA

1

2

2

1

2

2

2

3

1

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

ALIC82800A

26,4

20,8

15,1

17,9

19,8

17,6

25,0

22,2

21,3

13,9

Piemonte

18,3

19,7

18,0

20,1

24,0

17,5

19,5

19,4

20,6

23,0

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ALMM82801B III A

1

4

4

2

0

8

2

1

0

0

ALMM82801B III B

1

2

8

1

0

5

5

0

1

1

ALMM82801B III C

2

3

5

1

0

10

1

0

0

0

ALMM82801B III LAPIS

2

9

1

0

1

2

9

1

1

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

ALIC82800A

12,8

38,3

38,3

8,5

2,1

53,2

36,2

4,3

4,3

2,1

Piemonte

10,9

17,2

20,6

24,6

26,7

15,8

20,5

19,9

18,3

25,5

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ALIC82800A 13,4 86,6 32,6 67,4 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ALIC82800A 14,4 85,6 4,0 96,0 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello mediamente basso dei risultati delle prove nazionali in un numero significativo di plessi nell’anno di riferimento, dato oggettivamente critico , presenta , come punto di forza, il seguente: è l’unico aspetto che caratterizza, in modo quasi univoco, un numero significativo di plessi. Pertanto, a differenza di altri ambiti, caratterizzati da notevole eterogeneità di esigenze e conseguente necessità di diversificazione di tattiche e strategie di intervento, questo ambito, a fronte dell’avvenuto processo di conoscenza delle caratteristiche e dei bisogni dei nuovi plessi annessi all’IC con il dimensionamento della rete scolastica, potrà essere presidiato, nel prossimo futuro, attraverso la messa a punto di interventi univoci sui plessi che evidenziano tale bisogno in misura simile, al fine del progressivo miglioramento dei risultati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati conseguiti nelle prove nazionali di Ita e Mate nell’as di riferimento permettono di rilevare un livello mediamente basso, rispetto alle tre medie considerate, nella maggior parte dei plessi , anche in riferimento alle scuole con contesto economico-sociale simile. Tale trend si mantiene pressochè costante nel corso della permanenza a scuola. Non emerge uniformità di esiti tra le classi né tra i vari plessi né all’interno degli stessi, ed è altrettanto evidente che nei plessi con maggiore concentrazione di stranieri la percentuale di discrepanza in difetto rispetto alla media è decisamente superiore. I risultati considerati sono assolutamente affidabili, in quanto vengono messe in atto strategie di rigido controllo e vigilanza durante la somministrazione, lo svolgimento e la correzione delle prove. Se comparati ai dati relativi ad entrate ed uscite di studenti in corso d’anno, è evidente che la perc delle entrate,( decisamente superiore alle 3 medie considerate per la Sec 1 Gr e superiore alle stesse di più del doppio nella Primaria ne 2° anno) ha una notevole incidenza in negativo anche sugli esiti delle prove standardizzate nazionali, in misura ancor maggiore nei plessi con elevata percentuale di stranieri. Infatti punto di debolezza di significato è l’oggettiva difficoltà nella messa a punto di una programmazione da ricalibrare costantemente in relazione al turn over di un’utenza con esigenze costantemente mutevoli in senso diacronico


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI in numerosi casi è inferiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Si rileva varianza di esiti in italiano e in matematica, sia tra le classi sia tra i vari plessi nell'as considerato. Le motivazioni di tale situazione e del giudizio assegnato è da ricercare nei seguenti fattori. Per la Sc Prim nell’a.s di riferimento nel presente RAV, era appena stato oggetto di dimensionamento della rete scolastica, con l’istituzione dell’IC in luogo del vecchio circolo e l’inclusione di nuovi plessi, su tutti gli ordini ricompresi nell’IS., con caratteristiche altre da quelli di ex appartenenza del vecchio Circolo. Una programmazione non ancora adeguatamente ricalibrata nell’as considerato, fenomeno solo ora in corso, e la necessità di rimettere a punto un curricolo verticale di Istituto più efficace ai fini del successo scolastico sono elementi che incidono sul giudizio assegnato. Sec I Grado: dalla distribuzione degli studenti per fasce di voto, si evince che la perc di alunni che si collocano nelle fasce piu' basse è superiore a quella degli alunni che si collocano su su fasce medio-alte, punto di debolezza con ripercussione sul giudizio assegnato e speculare rispetto alle votazioni dei diplomi (perc di 6 e 7 superiore alle 3 medie di riferim. nell’a.s. 2013/14). Nell’as di riferimento il plesso presentava una elevata concentrazione di alunni stranieri e in situazione di fragilità di vario tipo(H, EES, background socio-economico di svantaggio) presente nel plesso “Cavour” con le precedenti dirigenze , prima del dimensionamento, quando la scuola era succursale della SM “Manzoni”Al. Il processo di progressivo incremento di eterogeneità di caratteristiche di utenza e la taratura di obiettivi e criteridi valutazione attualmente in corso non era ancora ravvisabile a così breve distanza temporale dal dimensionamento


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta il comportamento ed il rispetto delle regole con l’adozione di criteri di valutazione del comportamento, ma non ancora comuni per tuti gli ordini. Inoltre percorsi per il potenziamento di competenze di cittadinanza come il Progetto in verticale “Coro Crescendo”, e Campionati Sportivi Studenteschi” per la Sec IGr, hanno il fine di sensibilizzare al rispetto delle regole, solidarietà, l’etica della responsabilità, rispetto dei ruoli e dell’aiuto reciproco. A fronte di episodi gravi di non rispetto delle regole, i Consigli di classe della Sec hanno fatto ricorso, seppure in rari casi, alla non ammissione alla partecipazione a visite di istruzione (con apposita delibera e comunicazione alla famiglie degli alunni in questione), ai fini di sensibilizzare ulteriormente alla consapevolezza dell’importanza del rispetto delle regole di cittadinanza. Si organizzano momenti di incontro in classe con rappresentanti delle Forze dell’Ordine e Guardia di Finanza su argomenti di consapevole cittadinanza attiva. Per la sez di scuola in Ospedale, per l’individuazione di indicatori comuni alle sez ospedaliere regionali attraverso strumenti idonei, si è elaborata la bozza di prototipi di questionari, volti a rilevare giudizi, da parte dell’utenza , con approccio integrato, su apprendimento/salute/benessere, che si connotano come competenze di cittadinanza, in una permanenza in ospedale supportata da un insegnante ad hoc.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione del comportamento tiene conto della competenza di cittadinanza raggiunta in termini di rispetto delle regole di convivenza ed autoregolazione. Tuttavia un punto di debolezza è rappresentato dal fatto che la scuola non adotta ancora criteri di valutazione univoci comuni a tutti gli ordini per l’assegnazione del voto di comportamento e di competenze di cittadinanza tali da consentire una comparazione tra i livelli di competenza raggiunti tra plessi e ordini , soprattutto in riferimento ad iniziativa e capacità di orientarsi. Pertanto su tale punto di debolezza occorre lavorare ancora in futuro, al fine di perseguire obiettivi di miglioramento in tale ambito. Per quato concerne la Scuola in Ospedale, un punto di debolezza è rappresentato dalla mancanza, al momento attuale, di indicatori comuni definiti ed utilizzabili . I questionari di cui sopra saranno somministrati con regolarità all’utenza nel prossimo futuro, con l’obiettivo comune alle scuole della rete , di elaborare indicatori, attualmente non ancora presenti nel RAV, che consentano l’elaborazione di obiettivi di miglioramento comuni misurabili, che negli incontri di rete si è ipotizzato di connotare proprio in termini di competenze di cittadinanza (apprendimento in ospedale come uno dei tanti aspetti relativi al benessere/salute in situazione di esigenze speciali e convivenza in situazione di svantaggio).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione del comportamento tiene conto anche della competenza di cittadinanza raggiunta in termini di rispetto delle regole di convivenza ed autoregolazione. Tuttavia la scuola non adotta ancora criteri di valutazione univoci comuni a tutti gli ordini per lâ&#x20AC;&#x2122;assegnazione del voto di comportamento e di competenze di cittadinanza tali da consentire una comparazione tra i livelli di competenza raggiunti tra plessi e ordini, soprattutto relativamente allâ&#x20AC;&#x2122;autonomia di iniziativa e la capacitĂ di orientarsi. In generale gli studenti raggiungono, mediamente, un accetabile livello di autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, anche se non in ugual misura in tutti i plessi .


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica ALIC82800A

1,7

% Linguistica 6,5

% Professionale

% Qualsiasi area

14,6

1,7

% Scientifica 6,5

% Tecnica 61,3

% Umanistica 8,1

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

ALIC82800A ALESSANDRIA PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 21 60,0 14 1.957 69,0 878 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166

TOTALE 40,0 31,0 30,1 29,1

35 2.835 29.862 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

ALIC82800A - Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 17 85,0 5 38,5 1.744 17.809 276.676

92,0 89,6 90,9

612 5.907 93.486

72,8 72,1 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato relativo agli esiti nel primo anno di sc sec di I grado degli studenti dai plessi di prim dell’IC non è rappresentativo ,poichè solo dal secondo anno di vita del neo-dimensionato IC si è avviato un trend di confluenza di alunni dalla primaria al plesso di sec I Gr, incluso nell’IC con il dimensionamento. Pertanto solo a partire dal prossimo as sarà significativa la adozione di strumenti di rilevazione degli esiti a distanza sia degli alunni dalla Prim alla Sec I Gr sia di quelli in uscita dal I ciclo nel percorso successivo. La perc di studenti che hanno seguito il cons orient è di poco inferiore alle tre medie di rif, e l’utenza delle classi terze della Sec I Gr si è dimostrata da subito sensibile ai giudizi di Orientam in uscita forniti dalla scuola, il cui percorso si è quindi rivelato proficuo da subito. L’efficacia del cons orientativo è dimostrato dalla perc dei prom al 1 anno sec 2 gr che non hanno seguito il nostro cons orientat, che è inferiore quasi della metà rispetto alle 3 medie di rifer. Il successo di coloro che lo hanno seguito si colloca su di un livello solo di poco più basso delle tre medie du rifer. La bassa perc dei promossi nel percorso scol successivo, nell'as di riferimento, fra coloro che non lo hanno seguito è quasi la metà rispetto a quello delle 3 medie di rifer . Il percorso di Orientamento in uscita messo in atto rappresenta un punto di significato seppur migliorabile

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poiché l’IC è di recente istituzione ( dimensionamento della rete scolastica as 2012/13) ed ha incluso , oltre a plessi ulteriori di Sc Infanzia e Primaria, un plesso di Sc Sec I Gr (realtà prima sconosciuta all’IS), il processo di verticalizzazione e di avviamento di percorsi di Orientamento è di recente istituzione e non fa riferimento a materiali o questionari quali strumenti di supporto. Ciò rappresenta un punto di debolezza migliorabile. Infatti il percorso di Orientamento in uscita messo in atto rappresenta un punto di significato che dovrà essere considerato come elemento di riflessione, migliorabile tramite la messa a punto di appositi materiali da utilizzarsi dal prossimo a.s, in un iter di progressiva messa a punto di un percorso di Orientamento in uscita sempre più efficace, con l’elaborazione di appositi indicatori da dettagliarsi per valutazioni comparate fra primo e secondo ciclo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I risultati degli studenti nel primo anno di Sec I gr non sono rappresentativi di un rapporto consequenziale rispetto agli esiti finali della Primaria, nell’as di riferimento considerato, in quanto si trattava del primo anno di vita dell’IC a seguito del dimensionamento della rete. Pertanto non si trattava di studenti provenienti dai plessi di Primaria facenti parte dell’IC, trend che ha preso avvio solo a partire dal successivo a.s., che ha portato all'instaurarsi di un nuovo percorso di continuità e confluenza al plesso di Sec I grado “Cavour” di alunni uscenti dai plessi di Primaria di appartenenza della nuova scuola, fenomeno non diffuso nel periodo anteriore al dimensionamento. Il processo di messa a punto di un iter di Orientamento che si sta potenziando di anno in anno sta dando risultati confortanti. Fin da subito la perc degli alunni che segue il consiglio di orientamento si è rivelata di poco inferiore a quella delle 3 medie di rifer considerate e si stanno mettendo a punto materiali da cui ricavare indicatori significativi per la misurazione dei risultati a distanza , di pari passo con il progressivo aumento della percentuale di alunni in uscita dai plessi di primaria dell’IC che accede alla secondaria di appartenenza dello stesso, fenomeno che ha registrato un incremento massiccio tra lo scorso e l’attuale a.s..E' presente il fenomeno dei trasferimenti in corso d'anno-perlopiù in entrata, ma non dell'abbandono,assente nella Primaria e contrastato e costantemente presidiato nella Secondaria , per i casi di ipotetico rischio, tramite il progetto LSF (Regione Piemonte).


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: ALIC82800A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 10,3 Medio - basso grado di 9,1 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 39,4 38,1 Alto grado di presenza 42,4 44,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ALIC82800A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,1 16,3 Medio - basso grado di 0 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 35,5 32 Alto grado di presenza 48,4 46,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:ALIC82800A - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC82800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,9

89,7

89,3

Si

93,9

89,7

89

Si

84,8

83,5

85

Si

81,8

81,9

83,4

Si

78,8

78,6

81,3

No

51,5

48,1

57,9

No

69,7

75,9

80,7

No

15,2

25,7

29,3

No

12,1

13,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:ALIC82800A - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC82800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,9

82,5

87

Si

83,9

82,5

86,7

Si

83,9

80,4

83,6

Si

80,6

76,7

81,7

Si

83,9

74,6

79,6

Si

54,8

49,5

58,4

No

87,1

84,9

86,2

No

22,6

30,8

28,3

No

9,7

11,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono definitI gli obiettivi del curricolo di scuola per ciascuna disciplina, da promuovere in ciascuno dei 5 anni della sc prim e monitorato con periodici incontri di programmazione di istituto, e nei 3 anni della sc sec di I gr, facendo riferimento alle Indicazioni Nazionali 2012. La programmazione è per classi parallele solo per la primaria per ora. Il curricolo verticale d’Istituto, per competenze, è tuttora in via di definizione ( come pure la definizione lelle competenze trasversali) e la scuola fa parte di apposita rete IN 12 fra le IISS locali (finanziamento sc capofila di cui C.M.49 2014), al fine di realizzalo con il supporto del relativo percorso di formazione ed osservazione a cui sta partecipando la commissione “continuità”, composta da membri appartenenti ai tre ordini dell’I.C. In riferimento alla C.M.3, febbraio 2015, per la Prim il CD ha deliberato lo studio del nuovo modello di scheda di certificazione delle competenze, la Sec I gr.ha optato per l’adozione sperimentale di quest’ultima ed è inclusa nel relativo elenco diffuso dall’USR . I progetti di ampliamento dell’offerta formativa prevedono obiettivi coerenti alle previsioni del curricolo di istituto, con azioni volte al rinforzo delle competenze linguistiche (Lingue straniere e Italiano L2),e dell’intercultura.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La messa a punto deI curricolo verticale per competenze,per classi parallele anche nellla sec I gr. e delle competenze trasversali è in via di definizione .Il percorso si sta rivelando abbastanza faticoso, in virtù del numero ed eterogeneità di caratteristiche e dei bisogni dell’utenza dei numerosi plessi. La progettazione in verticale prevede anche la messa a regime di un numero progressivamente sempre più ampio di percorsi di ampliamento dell’OF, con strumenti di intercettazione dei bisogni oltre che lo sviluppo di tattiche (somministrazione di Questionari) perlopiù in verticale, coerenti alle linee portanti del POF, alle esigenze ed alle aspettative di alunni e famiglie (sviluppo competenze in L straniera e Ita L2, MSF per lo sviluppo delle competenze matematica (come ambito da potenziare) e della musica come strumento di intercultura ed inclusione , in virtù della notevole percentuale di alunni stranieri in alcuni plessi e di alunni in situazione disvantaggio. Queste ultime sottospecie richiedono una costante ricalibratura degli obiettivi, anche in relazione al turn over (vedasi sopra sez. relativa a trasferimenti in entrata ed uscita in corso di as), spesso causato da necessità di trasferimenti dei nuclei familiari. Tale criticità rappresenta un punto di debolezza, che viene affrontato con percorsi di formazione ai docenti ad hoc, rispetto alla definizione degli obiettivi da perseguire con i progetti ed il relativo presidio.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: ALIC82800A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 4,9 Medio - basso grado di 24,2 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 35,4 Alto grado di presenza 48,5 37,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ALIC82800A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 6,9 Medio - basso grado di 9,7 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 25,8 33,2 Alto grado di presenza 58,1 38,7 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 40

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:ALIC82800A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC82800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87,9

83,2

81,4

Si

81,8

70,8

71,2

Si

90,9

90,5

86,4

No

81,8

73,5

64,1

Si

84,8

64,6

57,4

Si

84,8

73,5

82,3

No

60,6

60,8

58,6

No

39,4

40

42,2

No

6,1

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:ALIC82800A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC82800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

80,6

77,3

80,2

Si

83,9

75,8

73,5

No

67,7

62,2

60,6

No

90,3

85,5

81,4

Si

90,3

66,2

57,9

No

93,5

78,5

86

No

64,5

63,4

63,4

No

71

51,7

53

No

3,2

7,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante gli incontri di programmazione mensile gli insegnanti di scuola primaria riuniti per classi parallele e per aree disciplinari, elaborano la programmazione curricolari di Istituto, quelle annuali e bimestrali, e definiscono le prove di verifica di primo quadrimestre e finali. Ogni team di insegnanti, nell’arco dei 5 anni di scuola primaria, si impegna a predisporre percorsi per realizzare educazioni trasversali. Nella scuola secondaria ogni Consiglio di classe, all’inizio dell’a.s, stende un piano di lavoro (Patto Formativo) per la definizione di programmazioni e criteri comuni .Come si evince dagli indicatori, per la Secondaria vi è ancora un basso grado di presenza in merito alla progettazione didattica, non ancora ottimale nella programmazione e la predisposizione di prove di verifica per classi parallele, così come per i criteri di valutazione comuni, che per questo grado non sono ancora chiaramente declinati in griglie comuni per tutti(si veda sez “punti di debolezza”). Per la progettazione curricolare, la programmazione di ampliamento curricolare (validità dei progetti realizzati ai fini della conferma e/o dello sviluppo degli stessi) e la progettazione extracurricolare (efficacia dei risultati e gradimento da parte di alunni e famiglie ) vengono utilizzati come strumenti di rilevazione: incontri regolari di fine a.s di monitoragio al POF, focus group con i membri dello staff, questionari famiglie, gruppi di discussione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’elevato numero di plessi, l’eterogeneità dei bisogni dei discenti e delle caratteristiche dei contesti familiari di provenienza, nonché l’elevata percentuale degli alunni di origine non italiana, in taluni plessi, e di quelli in situazione di svantaggio, così come l’andamento fluttuante delle entrate e delle uscite in corso d’anno (vedansi dati numerici nelle apposite sezioni) rendono faticosa la realizzazione della programmazione comune ed il perseguimento degli obiettivi comuni del Curricolo di Istituto. La criticità maggiore, da ritenersi il punto di debolezza a cui far convergere specifiche azioni di miglioramento, è il basso grado di presenza (vedasi relativo indicatore) in merito alla progettazione didattica nella Scuola Secondaria pr.grado, non ancora ottimale nella programmazione per classi parallele uguali per tutti e la relativa predisposizione di prove strutturate per classi parallele non solo in entrata ma anche intermedie e finali . Similmente anche i criteri di valutazione per questo grado non sono ancora chiaramente declinati in griglie comuni per tutti.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,2 30,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: ALIC82800A

Riferimento Nazionale % 30,9

24,2

27,8

18,9

51,5

41,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ALIC82800A

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,9 18,7 Prove svolte in 1 o 2 9,7 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 77,4 59,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 42

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,4 35,4 Prove svolte in 1 o 2 15,2 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 42,4 44,9 discipline

Situazione della scuola: ALIC82800A

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ALIC82800A

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 38,7 58,9 Prove svolte in 1 o 2 12,9 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 48,4 29,6 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,3 26,5

Riferimento Nazionale % 36,9

15,2

22,2

15,6

57,6

51,4

47,5

Situazione della scuola: ALIC82800A

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,5 49,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

9,7

11,2

10,6

54,8

39,3

37,2

Situazione della scuola: ALIC82800A

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la Prim è previsto tale percorso: valutaz con prove in ingreSso in inizio as e bimestrale condotta sulla base di prove definite dal team per ogni classe, valutazione quadrimestrale, definita nei tempi e nelle prove per classi parallele. Per le prove iniziali e bimestrali la valutazione è espressa con indicatori descrittivi. Per la valutazione quadrimestrale è adottato un Protocollo che comprende la Guida per la valutazione delle discipline delle classi 1^ -2^ , quella delle 3^-4^-5^,la Guida per la valutazione della lingua inglese (tutte le classi), per la valutazione del comportamento (tutte le classi),il Modello per la compilazione del giudizio analitico delle classi 1^ -2^,quello delle classi 3^4^-5^,la Guida per la valutazione degli alunni certificati o DSA (tutte le classi),lo Schema di valutazione intermedia e finale schema di valutazione (classi 3, 4 e 5), valutazione alunni certificati o DSA. Nella secondaria i consigli di classe, all’inizio dell’anno definiscono gli strumenti di osservazione, verifica e valutazione , senza il supporto di strumenti calibrati , efficaci e comunemente condivisi come accade, invece, per la Primaria. Nella programmazione dei singoli docenti sono indicate modalità di verifica e di valutazione attuate nella propria disciplina, ma non ancora programmaticamente organizzate per classi parallele come accade, invece, nella Primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di debolezza relativo all’ambito “Valutazione di Istituto” è la non ancora ottimale omogeneità di linee adottate tra gli ordini, nonostante il lavoro prodotto nei 3 anni di vita dell’I.S. Infatti l’uso di criteri comuni di valutazione non è utilizzato nella stessa misura su Scuola Primaria e Secondaria 1 grado. Se la loro adozione si configurava come prassi usuale e consolidata nella Scuola Primaria già all’interno del Circolo, prima del dimensionamento della rete scolastica e della conseguente trasformazione in Istituto Comprensivo, la stessa non si configurava come tale nella Secondaria di Primo grado all’interno dell’ex scuola di appartenenza(SM “Manzoni”AL) di cui era succursale, ed il lavoro di progressivo miglioramento su quell’ambito è ancora in corso. Pertanto le prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti non sono ancora prassi comune per tutte le discipline e tutte le classi nella secondaria. Analogamente non sono ancora adottati da tutti i docenti criteri comuni per la correzione delle prove strutturate per classi parallele, ben declinati, invece, nella Primaria, tramite apposito Protocollo. Ulteriore punto rispetto al quale si stano apportando azioni di miglioramento è l’adozione, non ancora regolare, di strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione, di cui occorre incrementare l’utilizzo su entrambi gli ordini.


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pagina 44

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 45

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si stanno meglio definendo i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso nella Secondaria ,dove, proprio in quell’ottica, si è recentemente adottata la nuova scheda delle competenze in uscita, mentre sono maggiormente consolidati nella Primaria, dove, però, tale scheda è solo oggetto di studio. Le attivita' di ampliamento dell'of sono coerenti con il progetto educativo di scuola. Nella scuola sono presenti referenti sulla progettazione didattica ed un Protocollo per la valutazione degli studenti, che deve essere ricalibrato per competenze ed in modo più adeguato alle esigenze della Sc sec., per la quale dopo l’istituzione dell’IC si sono dedicate energie su percorsi di recupero e contrasto alla dispersione, che ha rappresentato una priorità per tale ordine nella prima fase di vita della nuova scuola. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline ma non è ugualmente efficace su tutti gli ordini. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze per le Lin.Stran.e la Matematica. La definizione degli obiettivi e delle competenze da raggiungere può essere ancora migliorata nella Scuola Secondaria, in cui non ancora tutti i docenti utilizzano prove standardizzate strutturate comuni per classi parallele. I gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e sulla valutazione (sia a livello disciplinare sia per classi parallele) lavorano in maniera sistematica nella Scuola Primaria, mentre la prassi è in via di consolidamento nella Secondaria. La consapevolezza della necessità di apportare ulteriori azioni di implementazione su tale ambito è alla base dl giudizio autoassegnato, da ritenersi, quindi, migliorabile, attraverso l’avviamento di apposito progetto.


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pagina 46

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,8 74,3 Orario ridotto 0 1,4 Orario flessibile 15,2 24,3

Situazione della scuola: ALIC82800A

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: ALIC82800A

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 45,2 46,8 Orario ridotto 35,5 30,2 Orario flessibile 19,4 23 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


SNV - Scuola: ALIC82800A prodotto il :10/10/2015 08:12:38

pagina 47

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:ALIC82800A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ALIC82800A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

45,5

31,1

52,4

Si

63,6

77,6

62,4

No

3,0

1,6

1,6

No

6,1

13,8

13,9

No

18,2

10,5

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:ALIC82800A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ALIC82800A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,3

85,8

82,8

Si

67,7

54,4

52,4

No

3,2

9,4

4,2

No

6,5

15,1

12,1

No

0,0

2,1

5,6


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pagina 48

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:ALIC82800A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ALIC82800A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

42,4

21,6

38,3

Si

84,8

94,3

89,8

No

6,1

2,7

1,9

No

6,1

8,4

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:ALIC82800A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ALIC82800A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

77,4

70,7

71,1

Si

74,2

83,4

84,4

No

6,5

15,1

6,2

No

3,2

12,1

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sono presenti docenti referenti responsabili dei laboratori di informatica e delle biblioteche, che curano ed aggiornano materiale e attrezzature. Tecnici informatici esterni forniscono consulenza alle tecnologie in caso di necessità. Risorsa straordinaria per le dotazioni tecnologiche (PC e LIM in ciascuna classe della Sec, 18 postazioni nel Laboratorio e Kit per la Robotica) è stata offerta nell’as 2014-15 da PISU –Comune di Alessandria-(di cui Convenzione tra scuola ,Comune, Uni. Piemonte Orientale per la consulenza ed i percorsi di formazione informatica e robotica dei docenti). L’articolazione oraria delle discipline nella Primaria è stata deliberata dal CD nella maniera più funzionale al conseguimento di standard formativi ottimali anche in relazione alla specificità delle esigenze formative dei plessi e delle famiglie. La Secondaria ha Tempo Normale (30ore) con u.o. è di 54 min, impianto funzionale al conseguimento di standard formativi ottimali. Talora vengono organizzate attività di approfondimento disciplinari in orario curricolare, talvolta in orario extracurricolare soprattutto nella Sec ; più raramente, con la collaborazione di esperti esterni. In orario curricolare, e più raramente extra, vengono talvolta previsti interventi integrativi, su apposito progetto, di recupero o potenziamento in relazione a specifiche esigenze di alunni o piccoli gruppi di alunni che necessitino di percorsi individualizzati per brevi periodi

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L’articolazione della I.S. su numerose sedi fa sì che la dotazione di strumentazioni e tecnologie comporti un’entità di risorse economiche elevata. Ciò rappresenta un punto di debolezza Pertanto la dotazione delle strumentazioni informatiche si sta implementando progressivamente, in base alle risorse finanziarie di cui la scuola dispone di anno in anno. Non tutte le classi di tutti i plessi sono al momento dotate di un pc , ma la progressiva implementazione in corso dovrebbe portare ad una copertura totale tra breve. Anche le LIM sono presenti in tutte le classi della Secondaria ma, al momento, solo in alcune classi della Scuola Primaria.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In un contesto di arricchimento dell’offerta formativa si affiancano alle lezioni frontali attività curricolari basate sul principio del Learning by Doing , Cooperative Learning ,percorsi di robotica e di metodologia innovativa di Italiano L2 per stranieri, che si sono avviati o su tutte o su classi campione dei 3 ordini. Inoltre nell’ambito dell’accordo di rete territoriale “IndicAZIONI NazionALi per il primo ciclo” sono state organizzate e condivise, nell’as 2104/15, pratiche didattiche di ricerca-azione in alcune sezioni di scuola dell’infanzia e in alcune classi di primaria e di secondaria. I docenti, durante tutto il percorso, sono stati supportati da esperti esterni i quali hanno partecipato a lezioni aperte in classe. E’ stata successivamente svolta una riflessione sul rapporto tra l’attività didattica svolta e lo sviluppo delle competenze , evidenziando e documentando i parametri che hanno effettivamente determinato l’apprendimento. Su questi parametri, si prevede di costruire una riflessione didatticopedagogica utile per realizzare il processo di traduzione in curricolo delle Indicazioni Nazionali.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’esiguità di tempo e risorse rendono talvolta faticoso l’avvio e la realizzazione di percorsi di informazione e formazione ai docenti su metodologie didattiche innovative. Infatti queste ultime non possono essere proposte tramite presentazioni affrettate o imposte senza adeguati percorsi formativi/informativi, volti alla creazione di motivazione intrinseca in quei docenti (seppure non molti, perlopiù quelli da più anni operativi nella Scuola ) tendenti a restare ancorati a modalità didattiche tradizionali e consolidate e a vedere l’apporto di formatori e colleghi più giovani come intrusivi e disconoscenti della loro lunga esperienza sul campo. Tali dinamiche, in taluni casi ,( sebbene, per fortuna, numericamente limitati) generano,talvolta,casi di ritrosie alla collaborazione reciproca fra docenti. Ne deriva che il seppur esiguo numero di docenti non collaborativi in tal senso tende ad essere quello più difficilmente convertibie all’apertura, e ad autoescludersi, purtroppo, dai percorsi proposti a tutto il corpo docente.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:ALIC82800A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC82800A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 58,3 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:ALIC82800A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC82800A % 100 n.d. n.d. 100 60,5 n.d. 62,4 n.d. 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:ALIC82800A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC82800A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 55,3 43,1 43,9 Azioni costruttive 29 31,5 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 29 31,1 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ALIC82800A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC82800A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,8 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 35,7 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30,6 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:ALIC82800A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC82800A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 36,6 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 27 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:ALIC82800A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC82800A % n.d. n.d. 31 25,4 46,3 51,8 38 73,7 41,3 44 31 40,4 33,3 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:ALIC82800A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC82800A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 31 43,2 39,8 41,9 Azioni costruttive 38 29,1 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 31 30,6 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ALIC82800A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC82800A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 31 48,6 44,4 48 Azioni costruttive 38 30,3 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 31 34,3 32,8 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:ALIC82800A % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC82800A %

Riferimento Nazionale %

0,52

0,8

0,8

0,7

2,86

1

1,2

1

0,57

0,8

1,2

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad integrazione delle ordinarie attività curricolari, si realizzano interventi integrativi di recupero o di potenziamento allo scopo di ridurre al minimo disagio, criticità relazionali e abbandono scolastico. La scuola realizza progetti per la promozione di competenze sociali quali : -PROGETTO SPORTELLO su cui lavora,per tutti i plessi, un’apposita FS con specifica competenza per consulenza per situazioni problematiche al fine di facilitare le relazioni studente/studente, studenti/docenti, docenti/genitori. -PROGETTO GAIA,EDUCAZIONE ALLA CONSAPEVOLEZZA GLOBALE E ALLA SALUTE PSICOSOMATICA.Il progetto svolto da un Counselor dell'Accademia di Psicosomatica PNEI e docente formato ha come fine il miglioramento del benessere psicofisico del bambino, la riduzione di irrequietezza e tensione, maggior capacità di autoregolazione ed il miglioramento del clima e della cooperazione nel gruppo. -PROGETTO REGIONALE LSF di contrasto alla dispersione scolastica per il conseguimento della licenza di Scuola Secondaria di primo grado destinato agli alunni pluriripetenti, di alternanza scuola-formazione.Nella Sec. si realizzano talvolta anche incontri sulla legalità con rappresentanti delle Forze dell'ordina. Tutte le azioni sopra descritte sono efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza è rappresentato, come in molti altri ambiti, dalla inadeguatezza di risorse atte a consentire continuità ai percorsi descritti, ed il riconoscimento di un maggior numero di ore di impegno a docenti o potenziamento di organico per l’ordinaria gestione di problematiche relazionali tra alunni e genitori correlate a situazioni di svantaggio di vario tipo (alunni certificati o EES, di origine non italiana, in svantaggio socio-culturale-economico)la cui percentuale in questa scuola è decisamente sopra la media locale e nazionale (come evidente dai dati nelle apposite sezioni). Infatti il ricorso a percorsi progettuali specifici quali quelli illustrati nella sez “Punti di forza” si connota pur sempre come correlato ad erogazioni non garantite come stabili e variabili nel tempo o implicherebbero un coinvolgimento finanziario delle famiglie che, come sopra illustrato, presentano background molto eterogenei da plesso a plesso. Pertanto, paradossalmente, percorsi stabili di un certo livello e continuativi possono risultare proibitivi proprio nei contesti che ne presenterebbero un’esigenza forte e costante più evidente


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In generale è efficace l'organizzazione di spazi e tempi rispetto alle esigenze formative dell'utenza. Gli spazi laboratoriali sono utilizzati in tutti i plessi. Viene incentivato l'utilizzo di metodologie didattiche innovative, anche attraverso percorsi di informazione/formazione del personale (docenti DIT UPO AL, in convenzione). Gli studenti utilizzano le nuove tecnologie,anche se le dotazioni non sono ancora presenti in tutti i numerosi plessi in uguale misura, in relazione alla non ottimale disponibiità di risorse finanziarie. Si realizzano ricerche e percorsi progettuali per la promozione dell'innovazione (informatica , robotica, percorsi per l'insegnamento di Italiano L2 con personale universitario Università Piemonte Orientale, Dip Scienze Umanistiche Vercelli) e progetti per contrastare malesseri, svantaggio problematiche relazionali (GAIA) e di contrasto alla dispersione LSF REg PIemonte). Vengono promosse le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali (tra cui incontri di formazione sul conflitto per docenti e genitori (ICS ONLUS,Banco S.Paolo, Università di Torino -Prof Bertoluzzo e Scatolero). Nonostante tali azioni, nell'as di riferimento del RAV la gravità di alcuni episodi da parte di alunni perlopiù pluriripetenti nella Sec ha comportato il ricorso a procedimenti disciplinari. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi.Al fine di sensibilizzare all'importanza di comportamenti ed atteggiamenti socialmente corretti e di significato per la salute sono organizzati momenti di riflessione con operatori sia delle Forze dell'Ordine sia dell' ASL sui temi quali i rischi della rete e social network , prevenzione a fumo e sostanze stupefacenti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: ALIC82800A

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

5,9

5,6

13,5

55,9

44,5

61,2

38,2

49,9

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF include Protocollo per l’ Inclusione e Protocollo di Accoglienza degli alunni stranieri. Il primo delinea criteri e tempi (pre-accoglienza, accoglienza,inserimento,valutazione), azioni e fasi del percorso, a partire dall’iscrizione ,degli alunni, ruoli dei soggetti coinvolti, rapporti con EELL e Associazioni del territorio (CISSACA AL), compiti dell’apposita FS, raccordi fra i soggetti preposti alla realizzazione dei PEI, analisi delle documentazioni, calendarizzazione dei GLO e degli incontri di coordinamento dei docenti sostegno e di classe per monitoraggio e aggiornamento degli obiettivi del PEI e PDP, criteri di valutazione, modalità operative in classe, metodologie per una didattica inclusiva (attività di piccolo gruppo/cooperative Learning) . Il secondo illustra le fasi dell’accoglienza, i criteri per l’inserimento in classe secondo le previsioni della CM 24/2006 come aggiornata dalle Linee Guida febbraio 2014,i raccordi fra i soggetti ed i ruoli, il monitoraggio dell’apporto dei mediatori intercultura/classe/famiglia, i criteri di valutazione . Percorsi per l’insegnamento dell’Italiano L2/Intercultura: realizzati talvolta da unità di OF ,e nell’as 2014-15 anche da docente UPO Dip Vercelli con specifica competenza, messi a punto in base alle rilevazioni effettuate con questionari per l’intercettazione di bisogni di alunni e famiglie (risorsa PISU e partecipazione a Seminario Naz. Intercultura per presentazione buona pratica)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza è rappresentato dalla macchinosità dell’iter da seguire per scuola e famiglie (da monitorarsi a cura della scuola) per la messa a punto ed il rilascio della documentazione INPS, prerequisito per la richiesta di organico di sostegno, nonchè la carenza di raccordi interistituzionali fra ASL, Inps, Medicina del Lavoro, che comporta notevole dispendio di tempo ed energie ( considerato l’elevato numero di alunni H). Inoltre l’inadeguatezza delle risorse in termini di Organico sostegno, visto il regolare flusso in entrata in corso d’anno ( rilevabile con evidenza dall’istogramma nella relativa sezione del RAV) , unito al fisiologico rilascio di certificazioni in itinere, rede molto difficoltosa la gestione dei casi. Per gli stranieri la mancanza, nonstante le reiterate richieste all’UST, di una unità di OD per l’Italiano L2, fa sì che le azioni debbano essere affidate a 1 unità assegnata annualmente, e non sempre, in OF, non considerabile come risorsa certa su cui contare. Nel presente as l’eccezionale apporto dell’UPO (PISU) e ICS Onlus (percorsi Intecultura e mediatori)realizzato su progetto della scuola ed apposita convenzione, ha consentito azioni eccezionali su alunni e famiglie stranieri, non diversamente realizzabili con le ordinarie risorse


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:ALIC82800A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC82800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

93,9

95,7

92,1

No

48,5

48,6

36

No No No No

3 6,1 9,1 12,1

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

21,2

14,9

14,5

No

21,2

23,8

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:ALIC82800A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC82800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,3

90

87,8

Si

48,4

40,8

28,2

No Si No No

22,6 61,3 29 45,2

18,4 61,3 21,1 19

13 60,5 12,6 24,8

Si

16,1

32,6

24,7

No

16,1

20,2

20,6


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pagina 56

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:ALIC82800A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC82800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

84,8

82,4

76,9

No

27,3

24,3

21,9

No

15,2

17,3

25,3

Si

30,3

26,8

36,9

No

15,2

8,6

14,8

Si

72,7

53,2

52,9

Si

45,5

23,8

40,7

No

9,1

6,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:ALIC82800A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC82800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

77,4

76,1

76

Si

38,7

33,8

22,8

No

32,3

44,7

46,1

Si

77,4

74,9

72,4

No

41,9

18,7

24,4

Si

90,3

68

61,8

Si

90,3

76,1

73,9

No

6,5

8,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento (esclusi quelli forniti di PEI, o PDP Area II) sono , talvolta, gli stranieri di prima generazione (in percentuale sempre minore negli ultimi tempi), quelli di 2° gen con difficoltà nell’Italiano per lo studio, i pluriripetenti della Secondaria con background di svantaggio. Per costoro vengono talvolta predisposti(quando ne ricorrano le condizioni, in base ai criteri deliberati dal CD) periodici PDP Area III, al fine di adottare percorsi e criteri ad hoc per consentire il perseguimento di obiettivi minimi tramite percorsi agevolanti.Si svolge regolare monitoraggio dei risultati perseguiti dai casi critici, per apportare relative eventuali modifiche Tale strumento si rivela efficace e proficuo. Per i pluriripetenti il percorso scuola/formazione LSF (Regione Piemonte) è un facilitatore di significato nell’accompagnamento all’Esame di Stato e nel contrasto /prevenzione alla dispersione. Inoltre percorsi didattici per gruppi di livello all’interno delle classi consentono azioni di recupero curricolare in itinere quando se ne ravvisa l’esigenza. Per gli studenti con particolari attitudini si realizzano percorsi progettuali in itinere, regolarmente inclusi nel POF (certificazione Lingua Inglese percorso di avviamento alla Lingua Straniera II, MSF -progetto in verticale di matematica con esame selettivo e partecipazione alle Olimpiadi di Matematica-).

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La considerevole percentuale di alunni che presentano difficolta' di apprendimento e la numerosità delle fattispecie sono due fattori che rendono difficoltoso il percorso che porta all’identificazione delle esatte caratteristiche delle problematiche (ad esempio molto spesso negli alunni stranieri, sia di 1° sia di 2° gen, specifici disturbi di apprendimento si sovrappongono a problemi di comprensione della lingua, cosicchè la definizione dei perimetri rispettivi dei due ambiti richiede tempo, limitando la durata del percorso di attuazione degli interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi rilevati). Altro casi frequente è quello di alunni inseriti in corso d’anno da altre realtà (percentuale considerevole nella nostra scuola, come evidente dagli indicatori) , da altri paesi o figli di giostrai itineranti (altra percentuale significativa seppure non rilevabile dagli indicatori del RAV), che presentano difficoltà ma che transitano nella scuola per pochi mesi, rendendo impossibile la messa a punto di interventi a lungo termine. Gli interventi di potenziamento destinati agli studenti con particolari attitudini disciplinari potrebbero avere spazio ulteriore ed essere ancor più efficaci, a fronte di una minor densità di alunni con difficoltà, e della conseguente possibilità di devolvere energie sempre maggiori alle eccellenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato I percorsi e la verifica del raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente curati, attraverso l'applicazione comune delle previsioni degli appositi Protocolli e la predisposizione di apposite griglie costantemente aggiornate a seguito dei periodici incontri di coordinamento dei docenti di sostegno e condivisione con i docenti dei vari consigli di ogni classe. La scuola promuove il rispetto e la valorizzazione delle diversita' culturali, viste come fonte di arricchimento reciproco (percorsi di formazione ai docenti sullâ&#x20AC;&#x2122;insegnamento di Italiano L2, Predisposizione e somministrazione questionari per intercettazione dei bisogni linguistici e percorsi di intercultura con mediatori, ICS Onlus, UPO). La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni degli alunni e' strutturata con attenzione a livello di scuola. Gli interventi per piccoli gruppi o individualizzati nel lavoro d'aula sono realizzati in tutti i plessi della scuola in modo sistematico e secondo linee comuni. Esistono percorsi progettuali per il potenziamento aventi come destinatari alunni con maggiori predisposizione ed alle eccellenze, sulla Matematica e sulle Lingue Straniere.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:ALIC82800A - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC82800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

98,6

97,5

Si

93,9

79,2

75,8

Si

97

98,9

95,7

No

78,8

63,8

60,8

Si

90,9

78,9

75,7

Si

75,8

61,9

61,3

No

0

16,5

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:ALIC82800A - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC82800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

93,5

78,5

74,3

Si

100

95,5

95,5

Si

96,8

71,3

70,4

Si

90,3

58,6

67,7

No

64,5

49,2

48,6

No

3,2

21,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Con l’istituzione dell’IC e a seguito dell’adozione delle Indicazioni nazionali è stata progressivamente implementata la stretta e costante collaborazione tra i vari ordini inclusi nell’istituzione scolastica. A tale scopo vengono effettuati momenti programmati di raccordo utili allo scambio di informazioni relative ai profili di ciascun alunno anche con il coinvolgimento di tutti gli I.C. del territorio, visite alla nuova scuola e a istituti di istruzione superiore, Giornata Open day di accoglienza dei futuri alunni delle classi prime e di orientamento in uscita per gli alunni delle classi quinte/terze, percorsi educativi per integrare gli alunni nei vari ordini di scuola (inserimento/accoglienza). Un’apposita Commissione di Continuità nell’ambito dell’accordo di rete territoriale “IndicAZIONI NazionALi per il primo ciclo” ha realizzato percorsi di formazione e ricercaazione per la realizzazione di un curricolo verticale condiviso tra gli ordini di scuola che si evolve dai campi di esperienza alle varie discipline negli ordini successivi. Vengono inoltre realizzati percorsi progettuali in verticale caratterizzanti il POF di Istituto , volte alla progressiva definizione del curricolo verticale: “Certificazioni Cambridge” primaria/secondaria,"Matematica senza Frontiere", “Coro Crescendo” primaria/secondaria,nel presente as “Giallo come il miele” progetto interdisciplinare per expo 2015 infanzia/primaria/secondaria I grado/secondaria II grado/Universita’/territorio

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso di progressiva definizione del Curricolo Verticale richiede un tempo di realizzazione relativamente lungo, che si connota come punto di debolezza in quanto implica una fase di transizione (quella attualmente in corso) in cui tutti i docenti dei tre ordini debbono acquisire consapevolezza della necessità di modificare il percorso sia nella definizione degli obiettivi, lavorando sempre più nell’ottica del conseguimento di competenze trasversali ed olistiche, sia di applicazione di criteri i valutazione (che si stanno definendo in apposito Protocollo) sempre più tarati in sintonia e coerenza con la programmazione per competenze. Pertanto grande attenzione è richiesta nel monitoraggio di tale processo, affinchè lo stesso proceda in modo coerente ed omogeneo pur a fronte di contesti scuola numerosi ed eterogenei per quantità e qualità di utenza, quali quelle facenti parte di questo IC.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:ALIC82800A - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC82800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

83,9

90,3

82,6

Si

67,7

85,2

57,7

No

51,6

55,9

55,7

Si

100

98,5

98,2

No

35,5

35,6

31,7

Si

64,5

66,8

63,3

No

58,1

82,5

74

No

16,1

24,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?


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La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un docente di scuola secondaria con incarico di referente all'Orientamento coordina le attività di orientamento:-nelle classi II si avviando ora attività finalizzate a migliorare la conoscenza di sé per l'acquisizione di una realistica consapevolezza delle proprie attitudini e potenzialità in previsione delle scelte future scolastiche e lavorative -nelle classi terze gli interventi hanno carattere più specifico e sono attuati in collegamento con il Centro di Orientamento Scolastico e Professionale di AL. I percorsi orientativi prevedono anche visite guidate a tutti Istituti superiori Stat.della città e Centri Formazione Professionale ENAIP, FORAL, SC EDILE,CNOS, CIOFS e incontri con esponenti dei vari settori della produzione per fornire una panoramica sugli indirizzi e sulle professioni che, in relazione alle inclinazioni, possano garantire maggiori sbocchi nel meracto del lavoro. Su coordinamento dei referenti Orientamento della scuola (Orientam. in uscita) e di quelli delle Sc Sec Super. Orientam.in entrata) gruppi di alunni visitano ed assistono a lezioni organizzate appositamente presso vari istituti superiori . Una giornata apposita è poi dedicata ad ospitare rappresentanti delle IISS Super del territorio che illustrano la propria O.F. presso il nostro plesso di Sec I gr.La Scuola agevola inoltre raccordi ed incontri tra famiglie e Centri di Orientamento per fornire strumenti per la consapevolezza delle attitudini dei figli.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una criticità che permane, nonostante le azioni ed i percorsi messi in atto ed illustrati nella sezione "Punti di Forza", è la tendenza, talvolta ancora presente, da parte delle famiglie, a non attenersi ai consigli orientativi formulati dalla scuola e trasmessi, con apposita comunicazione scritta a seguito di momenti di condivisione da parte dei Consigli di Classe. Infatti, pur a seguito delle visite e degli incontri appositi, curati dal Referente Orientamento, e del ricevimento dei consigli di orientamento di cui sopra, alcune famiglie persistono nell'instradare i figli verso indirizzi scolastici scelti, talvolta, sulla base di preconcetti non sempre fondati o motivazioni altre rispetto a quelle che sono state sensibilizzate a prendere in considerazione, quali la vicinanza a casa, la scelta dell’amico del cuore, precedenti frequenze di una certa scuola da parte di fratelli, familiari o predecessori. Un sfida di significato è rappresentata dalla messa a punto di strategie migliorative dei percorsi di Orientamento, pur già funzionanti e curati, al fine di ridurre sempre più la percentuale delle famiglie che agiscono indipendentemente dalle azioni messe a punto dalla scuola.Attuali debolezze migliorabili: ottimizzazione dei percorsi di conoscenza di sè in itinere, predisposizione di appositi moduli articolati per studenti/famiglie,strumenti di monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I percorsi di continuita' sono strutturati in modo funzionale e consolidato. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' costante, sia ai fini della formazione delle classi sia in termini di orientamento per i passaggi all'ordine successivo e in uscita. Infatti la scuola realizza incontri e visite nei plessi dell'ordine sucessivo finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono curate da un docente Referente con apposito incarico e coinvolgono anche le famiglie. Vengono realizzati percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini/potenzialità, che. però, ptrebbero essere ulteriormente migliorati/implementati. Gli studenti del terzo anno di Sc Sec. di Primo Grado partecipano a visite e lezioni presso le Scuole Superiori e le Agenzie di Formazione della città e viene annualmente organizzata una giornata in cui i rappresentanti delle Sc Sec di Secondo Grado e Agenzie Formative del territotio sono invitate presso il plesso di Sc Sec I Gr dell'IC a presentare la propria Offerta Formativa agli alunni. Per gli alunni delle classi terze la scuola realizza, altresì, attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. Nonostante la regolare attuazione di tali percorsi , un certo numero di famiglie e studenti non segue il consiglio orientativo della scuola. Pertanto la messa a punto di questionari più articolati per alunni e famiglie, e l'adozione di strumenti di monitoraggio a distanza dei risultati nel primo e secondo anno della Sec Superiore, potrebbero ottimizzare e rendere ancor più efficaci i percorsi di orientamento al momento in atto.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In seguito all’istituzione del nuovo Istituto Comprensivo, il Dirigente ha condiviso con il Collegio Docenti, come mission prioritaria, l’acquisizione della consapevolezza del concetto di appartenenza al“Comprensivo”, ridefinendo l’ Offerta Formativa alla luce delle previsioni delle IN per il curricolo del primo ciclo e lavorando per realizzare azioni mirate alla costruzione di un percorso formativo unitario efficace dalla scuola dell’Infanzia alla scuola secondaria di I grado. La VERTICALITA’ è diventata un elemento qualificante del percorso scolastico fra i 3 e i 14 anni con una programmazione mirata all’interazione dei campi di esperienza con gli ambiti disciplinari Tali linee portanti della mission sono chiaramente declinate nel POF, che prevede, come ulteriori obiettivi prioritari, l’INTEGRAZIONE e l’INCLUSIONE, per rispondere ai bisogni della considerevole percentuale di alunni di origine non italiana e diversamente abili (soprattutto in alcuni plessi ), alle problematiche degli alunni in situazione di svantaggio di vario tipo e all’alfabetizzazione /insegnamento dell’ Italiano L2 con interventi linguistici adeguati e differenziati in relazione alle esigenze linguistiche degli alunni stranieri sia di prima sia di seconda generazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza è stato rappresentato, nei primi tre anni di vita dell'IC, da un numero di alunni stranieri ,in situazioni di svantaggio di vario tipo e di fluttualità in itinere in percentuale decisamente elevata in alcuni plessi,che si concentrava in particolare in quello di Sec. di Primo Gr."Cavour" nel periodo anteriore al dimensionamento dell'IS e di appartenenza del plesso alla IS "Manzoni" (AL), di cui era succursale, e che non era ancora supportata da percorsi progettuali mirati ad inclusione di qualità. Infatti per anni la succursale in questione è stata caratterizzata da una tipologia di utenza molto diversa da quella della sede centrale, dove la percentuale di alunni in situazione di svantaggio era pressochè nulla e non necessitava di percorsi ad hoc. Pertanto, con il dimensionamento, la rinnovata progettualità portante dell’IC ha previsto azioni mirate a Verticalita’,Inclusione, Integrazione come obiettivi prioritari, attraverso un processo proficuo ma , al tempo stesso, piuttosto faticoso, proprio in virtù di una situazione di partenza di forte svantaggio, nell’iter di perseguimento della mission definita, anche a causa di taluni pregiudizi consolidati nei confronti del plesso di Sec I grado . Un rinnovata progettazione di qualità per tutti, improntata su verticalità ed inclusività, sta portando al progressivo superamento delle criticità. Conferma oggettiva è l'incremento di una sezione nelle future classi prime Sec I Gr.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola realizza, durante l’arco dell’anno scolastico, momenti di incontro specifici dedicati alle riflessioni e al feedback. Sono stati ritenuti molto proficui da tutto il corpo docente che ne ha condiviso il seguente fine: messa in discussione di metodologie e prassi laddove i risultati ne evidenzino la necessità, in un’ottica di progressivo miglioramento. Al termine di ciascun anno scolastico si tengono incontri di monitoraggio sul POF, programmati dapprima all’interno di ciascun plesso , con registrazione delle risultanze attraverso la compilazione di un apposito questionario. Successivamente le risultanze sono condivise a livello di staff del DS e, infine, illustrate nell’ambito del Collegio Docenti per una condivisione unitaria. Le rilevazioni effettuate hanno l’ obiettivo di individuare i punti di forza e debolezza organizzativi e progettuali, al fine di approntare le misure di correzione di cui tener conto nella programmazione per l’ anno scolastico successivo.

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Il sistema di attento monitoraggio del perseguimento degli obiettivi e progressiva riprogrammazione mirata delle azioni previste dalla progettazione del POF in base ai risultati del monitoraggio stesso, al momento presenta ancora il punto di debolezza sotto illustrato, quale limite su cui lavorare e concentrare adeguato potenziamento nel prossimo futuro. Non ci si avvale ancora di appositi questionari di gradimento/rilevazione di bisogni evidenti/latenti a livello di sistema, da sottoporre non solo al personale docente, come già avviene relativamente alla didattica ed alla progettualità di Istituto, bensì, su più larga scala, al personale tutto e agli stakeholder esterni. Tale potenziamento consentirebbe di avere una panoramica generale sulla base della quale operare una costante analisi SWOT più ad ampio raggio del sistema complesso costituito dall’IS.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: ALIC82800A

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 23,5 29,5 Tra 500 e 700 € 52,9 39,5 Tra 700 e 1000 € 20,6 24,6 Più di 1000 € 2,9 6,3 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:ALIC82800A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC82800A %

Riferimento Nazionale %

80,01

76,3

74,8

72,8

19,99

23,7

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:ALIC82800A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC82800A % 80,37

69,1

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:ALIC82800A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC82800A % 76,67

83,4

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:ALIC82800A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC82800A %

37,21

30,6

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:ALIC82800A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC82800A % 17,39

31,3

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:ALIC82800A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC82800A Collegio dei docenti Si 79,4 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 11,8 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 44,1 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico Si 32,4 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 14,7 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,9 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,9 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:ALIC82800A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC82800A No 61,8 66,4 Si 61,8 62,5 No 2,9 6,6 Si 41,2 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

14,7

11,4

10,6

No

8,8

8,5

10

No

0

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:ALIC82800A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC82800A Collegio dei docenti Si 44,1 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 76,5 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico Si 23,5 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,9 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 38,2 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:ALIC82800A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC82800A Collegio dei docenti No 52,9 52,6 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 23,5 28,5 Il Dirigente scolastico Si 17,6 8,8 Lo staff del Dirigente No 11,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,7 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,9 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:ALIC82800A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC82800A Collegio dei docenti Si 73,5 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,3 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico Si 29,4 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,9 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,2 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,9 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:ALIC82800A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC82800A Collegio dei docenti Si 61,8 71,3 77,3 Consiglio di istituto No 38,2 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,9 3,6 2 Il Dirigente scolastico Si 35,3 26 21 Lo staff del Dirigente No 29,4 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,7 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:ALIC82800A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC82800A Collegio dei docenti No 11,8 17 24,1 Consiglio di istituto Si 50 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 5,9 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 82,4 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 20,6 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,8 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:ALIC82800A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC82800A Collegio dei docenti Si 26,5 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,3 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico Si 35,3 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 23,5 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 52,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,8 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:ALIC82800A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC82800A Collegio dei docenti No 88,2 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,9 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 50 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente Si 23,5 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,7 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,9 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:ALIC82800A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC82800A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

30,20

58

66,7

55,6

69,52

5

3,4

2,6

n.d.

30,9

21,2

24,3

0,28

7,2

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:ALIC82800A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC82800A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

65,52

61,4

46,9

40,1

34,48

4,6

9

8,8

n.d.

30,1

34

29,6

n.d.

5,2

12,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti con incarichi di responsabilità (collaboratori del DS e responsabili di plesso) sono stati individuati dal DS in base alle competenze possedute e le caratteristiche individuali. Per quanto concerne le altre figure, al fine di garantire un’efficace gestione dell’Istituto, a livello organizzativo sono stati individuati i vari incarichi con l’attribuzione di compiti più chiari e circoscritti possibile, tenendo conto dei seguenti criteri di base: - ottimale distribuzione degli impegni e massima valorizzazione delle risorse interne (empowerment) ; - competenze possedute ; - rappresentatività di tutti i plessi negli ambiti organizzativi in cui tale rappresentatività sia proficua all’ottimale gestione delle diverse realtà (considerata la notevole eterogeneità delle caratteristiche dei contesti). In base a tali presupposti sono stati elaborati il funzionigramma e l’organigramma di Istituto , parte integrante del POF ed illustrativi della suddivisione dei campi d’azione, atta ad incentivare le professionalità a vantaggio del sistema scuola. La divisione dei compiti tra il personale ATA è chiara a livello amministrativo; per quanto concerne gli ausiliari, la spartizione non è ancora altrettanto ottimale, anche in virtù del turn over. Si auspica di poter percorrere un iter di miglioramento progressivo in tal senso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza è rappresentato dalla necesità di suddividere un FIS esiguo rispetto alle esigenze progettuali ed organizzative di una IS distribuita su numerosi plessi e con caratteristiche di utenza e bisogni molto eterogenei (vedansi indicatori nelle apposite sezioni sopra), con notevoli concentrazioni di alunni stranieri o in condizioni di svantaggio in alcuni contesti e con piccoli plessi di paese in cui opera un solo collaboratore scolastico. Pertanto è necesario destinare una frazione considerevole del FIS agli incarichi, al fine di avere garantito un costante monitoraggio degli ambiti fondamentali anche nelle realtà più periferiche. Questo aspetto si evince chiaramente dalle percentuali relative sia al numero di docenti che percepiscono FIS (superiore alle 3 medie considerate dagli indicatori),sia all'entità delle cifre percepite (oltre i 500 Euro per una percentuale di personale docente più alta rispetto alle 3 medie coniderate). Il coinvolgimento dei docenti ottenuto tramite ragionevole incentivazione dal fIS permette anche di potenziare ed implementare progressivamente la progettualità caratterizzante il POF (per il perseguimento degli obiettivi prioritari (Verticalità e qualità del Curricolo Verticale, Inclusione, Integrazione) da implementare a lungo termine.Una superiore entità di risorse consentirebbe di presidiare entrambi questi ambiti e, al tempo stesso, di riconoscere maggiormente l’apporto degli ATA.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:ALIC82800A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC82800A 14

14,97

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:ALIC82800A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC82800A 3028,93

7270,27

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:ALIC82800A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC82800A 51,40

85,08

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:ALIC82800A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC82800A % 8,49

17,52

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:ALIC82800A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ALIC82800A progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

17,6

15,3

15,5

0

2,9

6,8

13,3

0

14,7

5,1

9,4

1

67,6

75,9

48,5

1

52,9

28,2

28,4

0

20,6

17

11,6

0

20,6

34,5

36,6

0

11,8

22,6

27,3

0

11,8

22,9

20,6

1

20,6

12,7

14,9

0 0

17,6 23,5

18 15,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:ALIC82800A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC82800A 1,00

3,4

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:ALIC82800A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC82800A % 33,26

39,7

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:ALIC82800A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: ALIC82800A E' UNO DEI PROGETTI IN VERTICALE SUI LINGUAGGI UNIVERSALI FONDAMENTALI IN COERENZA CON LE LINEE PROGETTUALI PORTANTI DEL POF RISPONDENTE ALLE ESIGENZE DELL'UTENZA VISTO L'EVATA PERCENTUALE DI STUDENTI STRANIERI IN SITUAZIONE DI SVANTAGGIO LE ATTIVITA' DI AVVIO ALLA MUSICA IN VERTICALE SONO UN ALTRO ESEMPIO DI LINGUAGGIO UNIVERSALE PER CONTINUITA' ED ACCOGLIENZA


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 2,9 6,1 Basso coinvolgimento 35,3 13,9 Alto coinvolgimento 61,8 80

Situazione della scuola: ALIC82800A

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche destinate alla progettualità sono allocate perlopiù sui progetti in verticale, caratterizzanti l'identità dell'IC. Come si evince dalle percentuali degli indicatori (3.5.f.3), la concentrazine di spesa per i tre progetti verticali ritenuti caratterizzanti è pressochè in linea con le 3 medie percentuali considerate dagli indicatori ((del 5%-6% infeririore c.a) ed è in coerenza con le priorità del POF d'Istituto e con gli obiettivi portanti della mission (qualità del Curricolo Verticale in costruzione, Inclusione, Integrazione).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza è rappresentato da un indice di frammentazione piuttosto basso rispetto alle tre medie prese in considerazione dagli indicatori, sia per progetti, sia per centro di costo (alunni) , sia per il personale. Questo dato è speculare rispetto a quanto illustrato alla voce "Gestione delle risorse economiche", sezione in cui si è illustrata la necessità di destinare risorse FIS adeguate alle particolari caratteristiche dell'IS ,non solo ai percorsi progettuali, bensì anche all'incentivazione del notevole numero di personale incaricato di presidiare i numerosi ambiti del’IS. Infatti quest’ultima non solo è distribuita in plessi numerosi ma è anche molto frammentaria ed eterogenea quanto a bisogni e caratteristiche di utenza. Ulteriore punto di debolezza ( in media con le tre medie considerate dagli indicatori) è l'elevato coinvolgimento di personale esterno nella realizzazione dei progetti, altro dato che comprova ulteriormente l'insufficienza delle risorse erogate dallo Stato per garantire sia il presidio dell'organizzazione e del funzionamento dell'IS sia una progettazione di qualità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Mission e priorita' della scuola sono state delineate fin dal'inizio dell vita dell'iC a seguito di dimensionamento della rete scolastica nell'a.s. 2012/13 e sono chiaramente illustrati nel POF di Istituto. La progettualità portante è quindi volta al perseguimento di tali priorità (Progetti sui Linguaggi Universali, qualità del Curricolo Verticale -attualmente in via di definizione-, Inclusine ed Integrazione per far fronte alle esigenze dell'utenza, data la significativa percentuale di alunni di origine non italiana in alcuni plessi e di alunni in situazione di svantaggio). Le risorse sono convogliate al perseguimento di tali priorità , anche se la necessità di presidiare i vari ambiti organizzativi anche in plessi periferici dell'IC va a discapito di quella che potrebbe essere un' ulteriore implementazione della progettualità. Nel presente a.s. la straordinaria risorsa rappresentata dal Piano PISU (Amministrazione Comunale AL) ha consentito la realizzazione di azioni progettuali ad hoc finalizzate all'ottimale perseguimento delle priorità sopra descritte ( Percorsi di insegnamento dell'Italiano L2 per alunni stranieri, , Informatica per produzine di materiali multimediali per insegnamento e autoformazione, Robotica, Intercultura) in convenzione con Comune AL e Università Piemonte Orientale). Questa eccezionale opportunità , da cui la scuola ha tratto il massimo profitto creando un progetto ad hoc inclusivo delle diverse azioni sopra riassunte, ha nel presente anno integrato le risorse MIUR, ordinariamente esigue per un adeguato presidio sia dell'ambito organizzativo sia di una progetualità di qualità. Le priorità sono condivise nella comunita' scolastica e con territorio (positivo il rapporto con EELL) . La scuola realizza forme di monitoraggio periodico delle azioni previste dal POF e di costante ricalibratura degli obiettivi. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente, gli incarichi sono ben definiti.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:ALIC82800A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC82800A 2

2,2

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:ALIC82800A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ALIC82800A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

23,5 2,9

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

17,6

19,5

15,3

0

0

9,2

5,6

0

14,7

20,7

21,1

1

55,9

59,1

46

0

26,5

19,5

16,5

0

0

3,4

2,2

0 0

0 5,9

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:ALIC82800A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC82800A % 32,71

42,4

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:ALIC82800A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC82800A 12,37

24,1

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:ALIC82800A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC82800A 0,15

0,3

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni anno i docenti prendono parte ad iniziative ed incontri di formazione e di aggiornamento, secondo quanto previsto dal Piano Annuale Formazione Docenti, in coerenza con le previsioni del POF. Nell'a.s.2014/15 tali percorsi sono stati realizzati approfittando della straordinaria risorsa PISU (Comune AL), in collaborazione con UPO( Dip di Scienz Umanistiche VC , di Scienze e Innovazione Tecnologica di AL), Dip.di Psicologia dell’Università di Torino (tramite ICS ONLUS)e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Piattaforma moodle e didattica in rete,Robotica educativa,Corso su registro elettronico,Emozioni gesti ed azioni nella mediazione dei conflitti,Formazione docenti sulla didattica di Italiano L2,Percorso di formazione sulla docenza della pratica dell'intervista).La Commissione Continuità nell’ambito dell’accordo di rete “IndicAZIONI NazionALi per il primo ciclo” ha partecipato a percorsi di formazione per la realizzazione del curricolo verticale.Sono stati svolti corsi di formazione sulla Sicurezza (D.lgs 81/2008), e corsi specifici per l’introduzione delle tecnologie nella didattica quotidiana e finalizzati all’attivazione di percorsi didattici innovativi attraverso i linguaggi multimediali e i contenuti digitali, formazione per l’Educazione Finanziaria nella scuola(Progetto con Banca d'Italia e Guardia di Finanza), e percorsi di formazione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza(Steadycam,tecnologie e disabilità,competenze digitali 2015.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione docenti viene favorita dalla scuola attraverso azioni organizzative specifiche che rispondano nella maggior misura possibile alle esigenze formative del personale. Nonostanrte ciò, talvolta, alcuni impegni di formazione sono paradossalmente considerati da alcuni come un impegno orario ulteriore rispetto a quanto già ordinariamente richiesto, senza adeguato riconoscimento, ed eventuale carico aggiuntivo di lavoro.Tale percezione, che talvolta persiste, seppur circoscritta ad un numero limitato di unità di personale, rappresenta un punto di debolezza. Inoltre, le esigue risorse economiche ordinarie a disposizione rendono impossibile fornire un’efficace azione di formazione di durata certa nel tempo continuativa su ambiti cruciali. Pochi i docenti che possono permettersi di svolgere formazione con risorse economiche personali, data l’elevata onerosità delle attività che vengono proposte.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Si opera in modo da rendere la gestione e la valorizzazione delle risorse umane il più coerente possibile rispetto alle scelte educative rilevabili dal POF. Nella predisposizione dell’organigramma e nell’assegnazione degli incarichi, si effettua un’attenta valutazione sia del curriculum e delle esperienze formative realizzate dai docenti, sia delle motivazioni e le aspirazioni, attraverso il dialogo, il confronto ed appositi incontri ad hoc. Tale modus operandi aiuta a fare previsioni circa le predisposizioni e le inclinazioni per particolari ruoli ed iniziative progettuali, consente l’individuazione di differenze di stili ed approcci , nonchè l’intercettazione preventiva degli ambiti in cui il personale ha più probabilità di eccellere e di quelli per i quali non si ravvisa probabilità di successo. Al termine di ogni anno scolastico sono programmati appositi momenti in cui il DS riceve i docenti singolarmente per la condivisione di riflessioni su quanto dagli stessi relazionato per iscritto sul lavoro svolto nell’anno appena terminato e sulle previsioni e le intenzioni in vista delle individuazione degli incaricati per il successivo anno scolastico.

Le competenze e degli sforzi profusi dal personale impegnato nell’espletazione degli incarichi e delle attività aggiuntive non sempre trovano riconoscimento economico adeguato e proporzionale all’impegno richiesto, in relazione alla scarsità dei fondi del FIS erogati all’I.S. D’altro canto i dati degli indicatori permettono di rilevare che la percentuale di docenti che percepisce FIS risulta essere superiore al valore medio provinciale e, seppure di poco, anche a quello regionale. Se ne deduce che un punto di debolezza è da ravvisare proprio nella necessità di presidiare, attraverso incaricati ad hoc, ambiti di lavoro quali il sostegno alla persona di una elevata percentuale di alunni e l’inclusione di un numero elevato di alunni stranieri concentrati in alcuni plessi (si ricordano le estese dimensioni dell’istituzione e dell’elevato numero di plessi con caratteristiche eterogenee). Tale situazione implica il ricorso a figure di riferimento , affinchè la qualità dell’offerta formativa non venga compromessa, con conseguente frammentarietà nella distribuzione delle già scarse risorse e parziale penalizzazione degli impegni di spesa sulla progettualità, per la quale si fa ricorso nella maggior misura possibile a risorse esterne, e riconoscimento comunque non sempre adeguato all'impegno per le figure coinvolte.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ALIC82800A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ALIC82800A per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

58,8

46,5

53,5

Si

76,5

63

61,1

No

64,7

54,3

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

61,8 73,5 64,7 94,1 35,3 32,4 94,1 97,1

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: ALIC82800A

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,9 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 2,9 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,5 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 70,6 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ALIC82800A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ALIC82800A % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

10,4

8,4

6,9

8

13,5

12,2

9,9

0

12,8

8,3

6,6

1 1 1 1 0 0 3 3

6,6 3,2 6,1 6,8 9 5,4 14,3 9,7

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pone molta attenzione a collaborazione, condivisione, confronto e scambio tra i docenti . Vengono organizzati gruppi di lavoro su argomenti specifici e per la messa a punto di strumenti didattici e metodologici dei differenti percorsi progettuali. Momenti di collaborazione incrociata si realizzano tra gli insegnanti di sostegno , i coordinatori di classe ed i docenti dei consigli di classe, tra i docenti delle classi di passaggio, tra il gruppi docenti dei tre ordini. Tali incontri sono programmati (il gruppo di sostegno si riunisce con una cadenza bimestrale, coordinamento scuole Infanzia ad inizio e fine anno, i gruppi di docenti Primaria si riuniscono per classi parallele mensilmente). Per la realizzazione di iniziative progettuali limitate e sporadiche , invece, i gruppi di lavoro si organizzano anche spontaneamente sulla base delle diverse esigenze e specificità. Dal punto di vista gestionale, emerge talvolta la necessità di condividere spazi, strumenti e materiali , A tal fine la scuola cerca di offrire tutto il supporto necessario anche attraverso adeguamenti organizzativi temporanei ad hoc.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra i docenti di scuola dell’Infanzia e Primaria è più stretta e programmatica, anche in virtù del tipo di impostazione dell’orario di servizio (compresenza nella scuola dell’infanzia e ore di programmazione incluse nell'orario di servizio settimanale nella scuola primaria), nonchè della esperienza pregressa di convivenza nel periodo di vita del Circolo prima della trasformazione in I.C. nell'a.s.2012-13 a seguito del dimensionamento della rete scolastica. Per i docenti di scuola secondaria, entrati a far parte dell'istituzione a partire da quest'ultimo evento, la collaborazione risulta essere meno sentita per qualcuno, richiede monitoraggio più costante da parte del DS, ed il processo di progressiva sensibilizzazione alla sistematicità dei momenti di confronto programmato, aggiuntivi rispetto a quelli istituzionalmente previsti, è attualmente in corso. Ne consegue che, nella Secondaria di 1Grado, i docenti che ricoprono incarichi si trovano, talvolta, a farsi carico di mansioni organizzative e di gestione della comunicazione che potrebbe essere meno gravosa qualora fosse già più consolidato il rapporto di collaborazione reciproca e spartizione dei compiti. Questo rappresenta un punto di debolezza su cui proseguire il lavoro e l’opera di progressiva sensibilizzazione di cui sopra, con destinatari i docenti di tale ordine, contribuirà a migliorare progressivamente tale aspetto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le iniziative di formazione ed aggiornamento dei docenti sono numerose e programmatiche, ed il Piano Annuale di Formazione Docenti viene progressivamente arricchito di percorsi che rispondano ai bisogni dei docenti in coerenza con gli indirizzi del POF e la progettualità portante della scuola. Attento monitoraggio è prestato alle opportunità di risorse esterne aggiuntive a cui far riferinìmento in tal senso. Nell'a.s. 2014/15 particolarmente significativo è stato l'apporto di risorse esterne fornito dall'Università del Piemonte Orientale e dall'Università di Torino, grazie alla risorsa speciale rappresentata da PISU. Si cerca costantemente di valorizzare il personale, tenendo conto delle competenze possedute, delle caratteristiche e delle inclinazioni, per l'assegnazione degli incarichi. Sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali destinati alla condivisione e disseminazione. Sono presenti spazi per l’incontro, il confronto e la condivisione, e i materiali didattici a disposizione sono vari e vengono costantemente incrementati, seppure limitatamente alle risorse a disposizione. Vengono promossi scambio, confronto e collaborazione tra docenti, seppure questi ultimi non siano ancora sentiti in pari misura fra tutti gli ordini inclusi nell’I.C. istituito a far seguito dal dimensionamento della rete scolastica. Il lavoro che si sta realizzando in tal senso sta dando risultati decisamente positivi ma richiede di essere portato avanti ulteriormente.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: ALIC82800A

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,1 Media partecipazione (3-4 41,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 14,7

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: ALIC82800A

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,8 26,5 11,8

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: ALIC82800A

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,8 11,2 Bassa apertura 11,8 10,4 Media apertura 17,6 17,1 Alta apertura 58,8 61,3 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:ALIC82800A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ALIC82800A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

58,8 23,5

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

3

17,6

25,3

18,7

0 0 1

0 5,9 58,8

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:ALIC82800A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ALIC82800A per motivo) per motivo) 1

17,6

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

23,5

29,4

24

2

91,2

87,3

74,2

0

5,9

13,6

10,1

1

32,4

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:ALIC82800A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ALIC82800A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

41,2 29,4

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

52,9

54,3

44,3

0

26,5

25,1

16,7

0

11,8

15,1

9,7

0

20,6

22,1

12

0

20,6

55,5

30,5

1

29,4

23,4

20,2

1 1

11,8 14,7

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: ALIC82800A

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,8 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 23,5 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,1 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,6 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 2,9 3,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:ALIC82800A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC82800A No 23,5 39,7 Si 38,2 56,7 No 8,8 5,4 Si 17,6 21,4 No 26,5 33,8 Si 70,6 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

50

55

57,6

Si No No

61,8 52,9 23,5

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:ALIC82800A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione ALIC82800A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 64,7 71,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha recentemente stipulato diversi accordi, tra cui - rete “IndicAZIONI NazionALi per il primo ciclo” con le IISS del territorio, per percorsi di formazione,di ricerca-azione, ambienti di apprendimento, sviluppo di metodologie innovative; - convenzione per la realizzazione delle azioni a favore della scuola previste dal progetto PISU AL :scuola, Comune di AL, UPO Dip di Studi Umanistici dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale (VC) sui fenomeni di mix linguismo, Dip.di Scienze e Innovazione Tecnologica (UPO AL) per percorsi di robotica), con coinvolgimento di Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo per la formazione sull’apprendimento/insegnamento delle tecniche dell’intervista; - rete progetto ”LSF” di contrasto alla dispersione scolastica ( Agenzie di Formazione) con gli I.I.C.C. del territorio e rete per l'ambito sicurezza; - collaborazione con ASL e SERT AL, per la prevenzione delle dipendenze (alcool, fumo, sicuri sul web); -formazione docenti e famiglie sulla gestione dei conflitti con l'’Università di Torino ( Criminologia) con supporto dell’ ICS ( Istituto per la cooperazione allo sviluppo) di AL; -percorso sperimentale di Ed Finanziaria con Banca d’Italia e Guardia di Finanza (USR Piemonte) -progetto di rete Expo 2015 con:Ass.Cult. “Amici ed ex A del Lic. Sc. AL”, l’I.I.S. “Ciampini–Boccardo” di Novi Lig, il Lic. Sc. “G.Galilei” AL, UPO ( Dip. Scienze e Innov. Tec. AL)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'unico punto di debolezza è rappresentato dal seguente paradosso, che si connota, purtroppo, una costante nello scenario di molte scuole italiane. Gli accordi di rete e le collaborazioni elencate si sono resi necessari e sono altamente proficui per l’ampliamento dell’offerta formativa, per la crescita di docenti e studenti coinvolti. Si sono instaurate con i vari soggetti relazioni sinergiche e se ne sono tratte risorse importanti e qualificanti ma, si riscontra, talvolta, una oggettiva difficoltà nel coinvolgimento del personale interno disponibile alla fattiva collaborazione nella gestione di tutte le attività connesse. Infatti queste ultime sono, talvolta, ritenute eccessivamente onerose, in termini di tempo , vista l'entità delle energie già normalmente richieste nello svolgimento degli ordinari adempimenti collegiali/ istituzionali, non sempre facilmente intersecabili ed accumulabili rispetto ad altri straordinari .

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:ALIC82800A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC82800A % 9,75

20

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: ALIC82800A

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,4 4,5 Medio - basso livello di 28,1 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,4 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,1 6 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:ALIC82800A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC82800A 3,94

5,7

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 17,6 17,8 Medio - alto coinvolgimento 76,5 73,2 Alto coinvolgimento 5,9 9

Situazione della scuola: ALIC82800A

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella messa a punto dell’offerta formativa e nell’organizzazione di progetti e percorsi, la scuola fa spesso ricorso al coinvolgimento delle famiglie non solo attraverso gli Organi Collegiali di competenza( C. I., Consigli di intersezione/interclasse/, classe,incontri scuola-famiglia calendarizzati nel Piano Annuale delle Attività) ma anche con formali richieste di pareri tramite l’organizzazione di riunioni ad hoc o attraverso informative ed iniziative di rilevazione dei bisogni ( questionari). Le famiglie possono accedere al POF, al Regolamento di Istituto, Modulistica, Informative, Patti di Corresponsabilità e documenti di varia natura attraverso il sito web della scuola, costantemente aggiornato da apposita FS. Si organizzano corsi ed iniziative di formazione aventi come destinatari le famiglie degli alunni (es.nell'a.s. 2013/14 e 2014/15 percorsi sui rapporti genitori/figli e prevenzione del conflitto con Uni Torino tramite ICS Onlus)e nell’a.s.2014/15 percorsi di Italiano L2 ed Italiano per la Cittadinanza per famiglie straniere ( finanziamento Progetto PISU, UPO VC). Apposito Progetto Sportello ( finanziato con FIS)per consulenza su problematicità è costantemente aperto alle famiglie. Il registro elettronico, adottato gradualmente in numero sempre crescente di plessi, per il momento non è utilizzato per i rapporti con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie tramite le procedure indicate permette di ottenere un proficuo rapporto di collaborazione ed un costruttivo dialogo con le stesse, nonchè un positivo indice di gradimento.I nascenti Comitati genitori che stanno portando avanti iniziative di piccola manutenzione e collaborazione all'ordinaria manutenzione ne sono segno tangibile. L'unico punto di debolezza è rappresentato dall'oggettiva bassa percentuale relativa alla partecipazione formale dei genitori (ad es bassa percentuale dei genitori votanti il Consiglio di Istituto e bassa percentuale di partecipazione finanziaria con la corresponsione del contributo volontario). Tale percentuale deriva dalla media ricavata tra i valori relativi ai numerosi plessi facenti parte dell'I.C. Su tale media incide notevolmente il numero di famiglie, perlopiù straniere, in situazione di svantaggio culturale/economico-sociale, concentrate in alcuni plessi del centro, di cui evidenza ricavabile dagli indicatori dell'apposita sezione. Non solo questi ultimi sono meno avvezzi ad una partecipazione attiva alla vita della scuola, ma l'a.s. di riferimento (votazioni del 2012/13),era il 1° di vita del nuovo IC dimensionato, ed il percorso di progressivo coinvolgimento della nuova utenza alla vita della nuova scuola aveva ottenuto risultati ancora di molto migliorabili. Tale punto di debolezza è ancor oggi oggetto di azioni volte al progressivo miglioramento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a numerose reti ed attua collaborazioni proficue con soggetti esterni di vario tipo. Le collaborazioni attivate sono in totale coerenza con le previsioni del POF di Istituto e sono normalmente volte a potenziare ed arricchire i percorsi educativi, nonché ad intercettare risorse finanziarie aggiuntive per l’attuazione e l’ampliamento delle iniziative progettuali di istituto, considerata l’inadeguatezza dell’entità del FIS di cui sopra e la bassa entità dei contributi finanziari delle famiglie (vedi sopra). Tali collaborazioni contribuiscono quindi in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' regolarmente coinvolta in momenti di confronto con i soggetti del territorio per la promozione delle politiche formative (EELL, Università, ICS Onlus, ISRAL). Vengono regolarmente coinvolti i genitori nella partecipazione alle diverse iniziative. La scarsa partecipazione da parte delle famiglie di alcuni plessi , sia quella formale attraverso il voto per le rappresentanze alla vita della scuola sia quella finanziaria rappresentata dalla corresponsione del contributo volontario, è un dato oggettivo da imputare alla considerevole percentuale di famiglie (perlopiù straniere) in condizione di svantaggio economico-sociale nei plessi in questione (vedansi indicatori nelle apposite sezioni relative ai dati di contesto). Nonostante ciò il crescente numero di Comitati genitori che collaborano fattivamente allo svolgimento di piccoli lavori ed alla manutenzione ordinaria, sta ad indicare il progressivo rafforzamento di uno spirito di collaborazione e di un dialogo proficuo tra scuola e famiglie nel triennio intercorso dalla nascita dell’IC ad oggi.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) AUMENTO DELLE VOTAZIONI DEI DIPLOMI AL TERMINE DEL PRIMO CICLO

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) ACCOSTARSI ALLE MEDIE NAZIONALI CON RIDUZIONE PERCENTUALE DEL GAP TRA I DATI DELLA SCUOLA NELL'AS 2013/14 E LE MEDIE NAZIONALI

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La percentuale dei voti per fasce dei diplomi a fine primo ciclo, notevolmente inferiori alle tre medie di riferimento nell’a.s di rifer., è dovuta ad una situazione di livello generale mediamente basso in quella fase e classi con eccezionale percentuale di alunni stranieri, certificati o in altre situazioni di svantaggio ( DSA e basso background socio-culturale ed economico) ,che, nel periodo anteriore al dimensionamento, non era supportata da percorsi progettuali ad hoc né da criteri di valutazione atti a garantire il successo formativo. Con la formazione dell’IC, ed il distacco dalla precedente IS, si è messo in atto un percorso di riorganizzazione del POF, realizzazione di percorsi di recupero ad hoc e parallela implementazione progressiva della progettazione in verticale e riqualificazione dell’OF. Come risultato si sta constatando una eterogeneità decisamente superiore quanto a provenienza / caratteristiche dell’utenza e dei risultati. Il conseguimento di tale prerequisito consente di individuare quello considerato come obiettivo strategico di ulteriore sviluppo, su cui orientare il lavoro di messa a punto di una progettazione per competenze sempre più mirata all’ulteriore potenziamento della qualità del curricolo verticale in via di elaborazione. L’aumento delle votazioni di fine primo ciclo dovrebbe connotarsi come risultanza del processo di implementazione delle azioni in continuità e progressiva messa a punto del curricolo verticale avviati .

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1. avvio di progetto per l' implementazione del curricolo verticale per competenze su tutti gli ordini 2.implementazione di criteri di valutazione comuni per competenze, per discipline e classi parallele


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’avviamento di un apposito progetto sulla progressiva messa a punto del Curricolo Verticale, con istituzione di un gruppo di lavoro rinnovato e più esteso di quello attuale , agevolerà l’acquisizione della consapevolezza, da parte dei docenti dei tre ordini, della necessità di ricalibrare il percorso in modo congiunto ,sia nella definizione degli obiettivi (per classi parallele su tutti gli ordini per il conseguimento di competenze trasversali ed olistiche),sia nell’ applicazione di criteri i valutazione. Il gruppo si occuperà anche della ricalibrazione di questi ultimi (tramite una revisione dell’ attuale Protocollo ) sempre più tarati in coerenza con la programmazione per competenze, con la previsione di prove strutturate per classi parallele e criteri comuni rideclinati. Nell’arco di un as il percorso consentirà di introdurre anche nella Sec.IGr. l’ utilizzo sistematico di prove standardizzate comuni per la valutazione per discipline e per classi parallele in entrata, itinere ed uscita. Tale prassi diverrà comune sul lungo periodo ed avrà, come esito, l’ulteriore miglioramento della qualità dei processi formativi e l’implementazione di criteri di valutazione delle competenze più calibrabili e flessibili, a garanzia di maggior successo formativo per gli alunni. Ciò, consentirà agli alunni il conseguimento di migliori risultati di diploma finale.


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Rapporto Autovalutazione Scuola ALESSANDRIA - CAVOUR by Editoriale Nazionale - Issuu