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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOIS02200C I.I.S. E. VITTORINI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
TOIS02200C Tecnico TOTD02201P II A II B II S TOTL022015 II A II B II E
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Basso Basso Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIS02200C 0.0 0.3 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto si trova nel territorio di Grugliasco, ma è strettamente confinante con la periferia ovest di Torino. La particolare posizione della scuola, ne fa quasi una sorta di ponte fra diverse zone di Torino e dei comuni dell'area ovest della città metropolitana. La sua raggiunibilità è buona sia logisticamente, sia per quanto riguarda i trasporti pubblici e privati. La zona è ben collegata con le principali vie di comunicazione; queste si articolano intorno all'asse viario dei corsi Sebastopoli-Allamano, i quali fanno da spina dorsale del territorio. Si rilevano, oltre alla presenza del nuovo stabilimento Maserati che ha ravvivato negli ultimi tempi il panorama economico del territorio, la presenza di numerose attività terziarie legate alla grande distribuzione e la vicinanza all'Interporto di Orbassano. Nella zona prevalgono cittadini stranieri provenienti dalla Romania, dalla Moldavia e dal Marocco; inoltre a Collegno è presente una comunità di cittadini cinesi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella zona di C.so Allamano sono insediati molti stabilimenti industriali negli anni ‘70 legati all’indotto Fiat, oggi molto differenziati dalle attuali scelte produttive. La crisi economica ha duramente toccato il territorio negli ultimi anni e la situazione economica delle famiglie risulta medio-bassa La disoccupazione sul territorio è un po’ più alta di quella presente sul territorio piemontese e in particolare quella giovanile.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Grugliasco e Collegno intervengono sul piano sociale attraverso il CISAP (Consorzio Intercomunale Servizi alla Persona) e l’assessorato politiche giovanili di Grugliasco collabora con le scuole del territorio. Sui due Comuni incentra la sua attività il C.T.P. per istruzione e formazione in età adulta “66 Martiri”, che dal 1° settembre 2015 entrerà a far parte di un CPIA. Accanto ad altre attività, fra cui l’insegnamento di Italiano per stranieri, il CTP è partner dei corsi serali del Vittorini e dei percorsi formativi a questi collegati.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si trova ai confini del comune di Torino e la sua utenza appartiene alla periferia ovest dell’area metropolitana di Torino, dove il tasso di disoccupazione raggiunge l’11,2%. E' il più alto del Nord Italia, e il tasso di immigrazione è più alto di quello nazionale.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TOIS02200C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
36.960,00
38.976,00
4.288.382,00
397.586,00
0,00
4.761.904,00
Gestiti dalla scuola
8.833,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
8.833,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
83.626,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
83.626,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
124.164,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
124.164,00
21.848,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
21.848,00
209.988,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
209.988,00
PROVINCIA ALTRI PRIVATI
Istituto:TOIS02200C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,7
0,8
82,3
7,6
0,0
91,4
STATO
Gestiti dalla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,6
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
2,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,4
PROVINCIA
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
ALTRI PRIVATI
4,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TOIS02200C
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
37,6
30,7
28,5
43,5
51,1
44,1
18,8
18,2
27,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 47,1 49,4 Totale adeguamento 52,9 50,6
Situazione della scuola: TOIS02200C
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha un'ampia superficie per allievo (> 9 mq) ed è dotato di ampi spazi esterni (parcheggi e terreni adiacenti) di quattro palestre e numerosi locali adibiti ad aule e laboratori oltre a due biblioteche ( > 20000 libri), un teatro, una sala consiglio (200 posti) e tre aule conferenza con capienza di 70 posti. La scuola è dotata di 13 laboratori e 4 aule LIM ed è presente il collegamento wireless (hot spot) che copre la quasi totalità degli spazi in modo che possano essere utilizzati i tablet, in dotazione ai docenti, per l'utilizzo del registro elettronico. Il contributo delle famiglie e la gestione oculata delle spese correnti, unita nell'ultimo anno scolastico a procedure di gara sul MEPA per gli acquisti che hanno sensibilmente ridotto il fabbisogno, hanno permesso un risparmio che verrà utilizzato per realizzare una nuova infrastruttura di rete, l'ammodernamento delle attrezzature informatiche e la realizzazione di un nuovo laboratorio linguistico.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, costruito negli anni Settanta, ha subito negli ultimi anni il degrado delle controsoffittature che lo hanno portato ad una chiusura totale nel 2013 per circa tre mesi con riapertura parziale dei locali in utilizzo: manca ad oggi l'agibilità del teatro, della sala consiglio, delle biblioteche, del secondo atrio, di due delle tre aule con capienza di 70 posti e di una ventina di aule e laboratori. Inoltre in alcuni locali ci sono infiltrazioni dal tetto piano nelle giornate di pioggia: nelle palestre, in un laboratorio e in alcune aule. Nel territorio di provenienza degli studenti ci sono altri tre istituti con offerta formativa analoga. La scuola è dotata di 11 laboratori (3 inagibili) con circa 120 pc, la metà dei quali obsoleti, non tutti cablati e con postazioni pc in numero inferiore al numero di alunni per classe. Il contributo statale è negli ultimi anni diminuito notevolmente, compromettendo la quantità e la qualità del servizio offerto; questo è stato solo parzialmente coperto dai contributi volontari delle famiglie.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOIS02200C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOIS02200C 59 77,6 17 22,4 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOIS02200C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOIS02200C
35-44 %
N°
45-54 %
N°
-
0,0
2
3,4
55+ %
N°
19
32,2
Totale %
TOTALE
38
64,4
100,0
- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
990
4,4
4.517
20,2
8.350
37,3
8.515
38,1
100,0
1.882
4,2
9.510
21,2
17.096
38,1
16.361
36,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOIS02200C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIS02200C 95,0 5,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TOIS02200C - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
Istituto:TOIS02200C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 3,8 7 13,2 14 26,4 2.385 4.955 80.068
11,7 12,3 21,1
4.860 9.504 99.999
23,9 23,6 26,3
4.520 8.713 99.999
22,3 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 30
56,6
8.547 17.107 99.999
42,1 42,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TORINO PIEMONTE ITALIA
Incarico nominale
243 474 7.359
%
N° 83,2 79,9 84,4
% 3 126
N° 0,0 0,5 1,4
48 113 1.143
%
N° 16,4 19,1 13,1
% 1 3 43
N° 0,3 0,5 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TOIS02200C
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,4 2,3 32,9 27,8 0 0 64,7 69,9 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,7 31,3 45,9 35,2 7,1 6,8 22,4 26,7
Situazione della scuola: TOIS02200C
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità del personale docente e ATA è molto alta, sia rispetto al dato locale, sia rispetto al dato nazionale. Il 2,5 % dei docenti è in possesso di seconda laurea o di master specialistici, e il 13% ha acquisito certificazioni informatiche. L'Istituto sta inoltre cercando di promuovere l'acquisizione di certificazioni linguistiche da parte degli insegnanti, organizzando corsi ad hoc tenuti da propri docenti che ne hanno le competenze. Un buon numero dei docenti delle materie professionalizzanti del settore tecnologico svolge attività professionale in ambito tecnico: ciò comporta ricadute positive sia in termini di formazione e aggiornamento, sia sulla didattica, sia per le relazioni con il mondo del lavoro. Sono state reperite risorse per la formazione del personale, e in particolare per l'utilizzo della piattaforma di e-learning a disposizione dei docenti (in via sperimentale nell'ultimo periodo dell'anno scolastico) dal prossimo anno scolastico.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale in fascia di età maggiore di 55 anni è molto elevato sia rispetto ai dati locali,sia rispetto ai dati nazionali. Ciò comporta poca disponibilità per le attività extracurricolari e nella partecipazione alle attività della scuola. Inoltre c'è una forte demotivazione dei docenti, sia per i mancati rinnovi contrattuali, sia per le risorse sempre più scarse a disposizione. In particolare i quasi inesistenti fondi per la formazione e per l'aggiornamento del personale messi a disposizione della scuola dal MIUR hanno influito negativamente nel passaggio ai nuovi ordinamenti. Dopo un decennio di stabilità del dirigente scolastico, negli ultimi tre anni si sono avvicendati alla guida della scuola due dirigenti scolastici: ciò ha comportato radicali cambiamenti nella gestione dell'autonomia.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOIS02200C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
140
83,8
136
88,3
132
89,8
132
94,3
TORINO
4.300
67,2
3.973
73,6
3.868
73,6
3.482
78,3
PIEMONTE
9.727
71,6
8.787
78,9
8.332
77,9
7.845
83,3
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOIS02200C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
46
27,5
53
34,4
58
39,5
54
38,6
TORINO
1.845
28,8
1.705
31,6
1.517
28,9
1.286
28,9
PIEMONTE
3.684
27,1
3.263
29,3
3.046
28,5
2.658
28,2
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: TOIS02200C
61-70
71-80
81-90
25
72
42
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
20
6
-
15,2
43,6
25,5
12,1
3,6
0,0
- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
502
1.593
1.017
547
256
10
12,8
40,6
25,9
13,9
6,5
0,3
1.016
3.181
2.340
1.332
646
22
11,9
37,3
27,4
15,6
7,6
0,3
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOIS02200C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
3
1,9
3
2,0
1
0,7
0
0,0
TORINO
-
1,6
-
1,5
-
2,8
-
2,1
-
1,1
PIEMONTE
-
1,4
-
1,5
-
2,3
-
2,1
-
1,3
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOIS02200C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
2
2,4
1
1,2
-
-
TORINO
267
4,6
136
2,6
140
PIEMONTE
485
4,0
275
2,7
254
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,2
-
-
2,9
67
2,4
29
2,5
2,7
102
2,0
44
2,6
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOIS02200C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
15
9,9
7
4,8
4
2,8
6
4,5
-
0,0
TORINO
357
5,9
220
4,2
200
4,0
106
2,4
33
0,8
PIEMONTE
797
6,2
442
4,1
374
3,6
180
1,9
52
0,6
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è efficace nel portare gli allievi al termine del percorso formativo: nel 2013-14 la percentuale di studenti ammessi alle classi successive è stata superiore a tutti i benchmark. Questo dato di efficacia è però da correggere, alla luce del fatto che le percentuali di allievi esenti da debito formativo sono state sotto il benchmark . L'Istituto ha avviato a partire dall'a.s. 2014-15 un monitoraggio delle valutazioni erogate in tutte le materie. L’analisi ha reso evidente che i debiti formativi si concentrano in determinate discipline. Per alcune di queste si è cominciato ad impiegare modalità di intervento e recupero - come l’apertura di sportelli disciplinari quanto il più possibile individualizzati - in precedenza poco praticate dai docenti. Dai primi esiti, sembra che con tali modalità sia possibile ottenere una riduzione dei giudizi sospesi e che la “buona pratica” del monitoraggio abbia indotto alcuni mutamenti nella conduzione della didattica disciplinare e dei corsi di recupero, che potrebbero aver influito sulle riduzioni delle percentuali negative. Tuttavia manca il riscontro con elementi comparativi, e il dato deve consolidarsi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, tranne che per il primo anno, è in testa al benchmark assoluto degli studenti sospesi. Gli allievi del Vittorini tuttavia molto sovente si dimostrano in grado di colmare i debiti formativi. Il combinato disposto degli indicatori (studenti sospesi/studenti ammessi alla classe successiva) sembra comunque indicare che la missione di portare gli allievi al termine del percorso formativo venga assolta dall'Istituto con una certa fatica. Tale percezione è testimoniata da poco convincenti dati sui trasferimenti e abbandoni (la scuola non risulta attrattiva) e soprattutto dai bassi livelli delle valutazioni finali. Infatti, per il 2014, le percentuali dei diplomati per votazione conseguita all'esame di Stato collocano l’Istituto sulle due fasce più basse rispetto al benchmark in assoluto. Il 58,8% degli allievi è infatti concentrato nei punteggi compresi fra 60 e 70, con oltre 5 punti percentuali di scarto sui dati provinciali e nazionali (rispettivamente 53,4% e 50,4%). Nell’A.S. il dato 2015 degli esiti dell’esame di Stato è ulteriormente peggiorato: la fascia di punteggio 60-70 è stata attribuita al 59,3% degli allievi. Tuttavia il monitoraggio delle valutazioni erogate e la raccolta dei dati numerici degli anni precedenti sono cominciati solo nell’A.S. 2014-15. Manca dunque l’evidenza statistica per confermare il basso livello di profitto conseguito dagli allievi (che sembra confermato comunque dai risultati nelle prove standardizzate nazionali).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 21
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il successo formativo degli allievi viene conseguito, ma la distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce più basse. Non contribuisce a sciogliere le criticità (che potrebbero essere più estese) il fatto che le categorie osservabili di fasce di voto sono sostanzialmente limitate alle valutazioni conseguite all'esame di Stato, in quanto l'Istituto ha introdotto il monitoraggio delle valutazioni solo nell'A.S. 2014-15. Anche il registro elettronico (che garantisce anch'esso un monitoraggio e comparazione delle valutazioni erogate anche per anni di corso, sezioni o indirizzi di scuola) è di recentissima introduzione (A.S. 2013-14). Incipienti elementi di positività, come la convincente ma solo tendenziale riduzione delle percentuali di allievi sospesi, dovranno essere confermati nel futuro.
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TOIS02200C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Piemonte
Nord ovest
68,3
Prova di Matematica ITALIA
70,7
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Piemonte
65,3
Nord ovest
50,7 6,8
ITALIA
53,5
49,2
TOIS02200C
67,9
TOTD02201P
68,8
n/a
n/a
n/a
n/a
43,0
n/a
n/a
n/a
TOTL022015
66,8
n/a
n/a
n/a
n/a
53,2
n/a
n/a
n/a
66,2
68,5
Punt. ESCS (*)
47,5
63,1
2,0
49,3
52,7
n/a n/a 48,9
Tecnico
67,7
6,8
47,5
1,2
TOTD02201P II A
67,6
8,5
39,6
-5,5
TOTD02201P II B
66,3
6,9
48,1
3,3
TOTD02201P II S
71,3
9,2
42,5
-4,8
TOTL022015 - II A
66,3
3,8
55,0
7,0
TOTL022015 - II B
69,3
6,7
52,4
4,5
TOTL022015 - II E
64,9
1,7
51,3
2,9
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TOTD02201P II A
1
2
7
9
4
9
9
2
3
0
TOTD02201P II B
0
3
6
5
3
3
6
2
2
4
TOTD02201P II S
0
1
5
8
6
2
12
6
0
0
TOTL022015 - II A
1
3
4
6
6
1
1
9
5
4
TOTL022015 - II B
0
1
3
7
3
1
2
3
7
1
TOTL022015 - II E
2
1
3
3
3
1
6
1
2
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TOIS02200C
3,8
10,4
26,4
35,8
23,6
15,9
33,6
21,5
17,8
11,2
Piemonte
8,5
21,8
24,3
27,3
18,1
13,4
33,1
22,4
12,7
18,4
Nord ovest
6,8
16,2
24,0
29,9
23,1
10,1
27,3
20,6
13,5
28,5
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
Italia
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TOIS02200C - Tecnico 3,7 96,3 26,2 73,8 - Benchmark* Nord ovest 9,3 90,7 16,8 83,2 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio della scuola e' migliore (+ 6,3 complessivo in Italiano, 2,7 in Matematica) di quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Nella prova di Italiano gli allievi sono lievemente migliori rispetto al benchmark nazionale. Nei "Dettagli della Prova” si nota che il differenziale positivo migliore per l'Istituto è nella parte di Grammatica (+ 19,9), mentre nelle parti sui Processi (Comprendere e rielaborare il testo e Individuare informazioni) i differenziali sono più ristretti, anche se sempre favorevoli (+3,6; +6,5; +6). I livelli 1-2 sono poco popolati rispetto ai livelli 3 e 4-5 (14,2%, 26 e 59,4%). La varianza TRA le classi è molto ridotta in Italiano (ai livelli minimi del benchmark), e il dato sembra indicare omogeneità di preparazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si riescono a trasferire le soddisfacenti prestazioni di Italiano anche in Matematica, dove i livelli 1-2 sono prossimi alla maggioranza assoluta degli allievi esaminati (49,5% contro 22,4 e 39,3%). Il mancato trasferimento è confermato dalla numerosità: qui molti allievi (26) abitano le quote 4-5 in entrambe le materie, però quasi altrettanti (21) sono sì collocati nella massima fascia in Italiano, ma solo in quella minima in Matematica. La varianza tra le classi in Matematica è al massimo del benchmark, a indicare una tendenziale disomogeneità della preparazione. La varianza nelle classi, che è invece al minimo del benchmark, insieme agli altri dati di Matematica potrebbe far pensare ad una certa piattezza delle competenze. Il dato della varianza nelle classi si presta del resto a discordanti interpretazioni. Vediamo infatti che in Italiano il benchmark è massimo, e ciò potrebbe essere considerato un indicatore di disomogeneità: all’origine della numerosità Italiano/Matematica sfavorevole per molti allievi potrebbe esserci una disomogeneità interna alle classi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 25
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non si discosta sostanzialmente dai livelli nazionali corrispondenti, in quanto un rendimento superiore in Italiano è annullato da non equivalenti prestazioni in Matematica. Pone problemi il differenziale fra le due discipline, e sembra opportuno lavorare nella direzione di un trasferimento delle competenze logico-operative di rapporto con i testi (rivelate nella parte dei Processi di Italiano e intese come competenza di base a carattere trasversale) anche in Matematica.
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati Invalsi (Punteggi generali - Tavole 1A e 1B di Italiano e di Matematica) mostrano che gli allievi dell’Istituto hanno avuto una differenza percentuale positiva rispetto a classi/scuole con background familiare simile (+6,3 complessivo in Italiano, 2,7 in Matematica). Ciò sembra deporre a favore di una sorta di “effetto scuola”, definito come ”lo specifico contributo dato da ciascuna scuola per preparare i propri studenti agli studi, grazie all'organizzazione scolastica, alla qualità dell’offerta formativa e degli insegnanti”. Un effetto di questo tipo potrebbe aver incrementato alcune competenze per l’apprendimento permanente. Riguardo alla sfera delle “competenze sociali e civiche (rispetto delle regole, capacità di creare rapporti positivi con gli altri, costruzione del senso di legalità, sviluppo dell'etica della responsabilità e di valori in linea con i principi costituzionali)” si tratta di competenze oggi definibili come trasversali e afferenti alle competenze chiave, ma che sono storico patrimonio della cosiddetta Educazione Civica, a cui l’Istituto da tempo dedica progetti curati da alcuni docenti interni. Inoltre l’Istituto si è dotato dal 2014 di un nuovo Regolamento, che va nella direzione di una interiorizzazione delle prassi comportamentali, intese come prerequisito sociale e in funzione dell'apprendimento permanente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano, del tutto o quasi, degli indicatori per poter verificare e validare i punti di forza di fianco delineati. E' possibile, dunque, che anche il dato Invalsi sui differenziali positivi rispetto a scuole con background familiari simili (un dato che non si riferisce direttamente alle competenze-chiave, ma ne testimonia l'acquisizione negli allievi) sia un frutto di circostanze positive come l'impegno dei docenti, del tutto slegato però da una specifica progettazione. La mancanza di indicatori, che non facilita la progettazione comune, potrebbe anche determinare una dispersione e perdita di efficacia dei progetti di Istituto che, in varia misura, si richiamassero alle “Competenze chiave e di cittadinanza” nella loro trasversalità. La scuola adotta una rubrica valutativa comune per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
3 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I docenti dell’Istituto conoscono il dibattito e il quadro normativo sulle competenze chiave, ma è mancante una progettazione organica; a questa suppliscono in parte l'impegno dei docenti e la realizzazione di iniziative che finiscono per avere un carattere frammentario, quali conferenze e/o progetti su target specifici e dunque tendenzialmente non estesi a tutta la platea degli studenti. Mancano indicatori chiari, definiti e condivisi. Su alcuni aspetti centrali, come la certificazione delle competenze acquisite al termine dell’obbligo scolastico, ci si limita a ricalcare la normativa e la documentazione di riferimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
pagina 28
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TOIS02200C TORINO PIEMONTE ITALIA
23,5 55,0 53,4 50,5
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
pagina 29
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TOIS02200C
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
36,2
17,8
46,0
50,0
24,2
25,8
0,0
42,9
57,1
TORINO
80,4
12,2
7,4
37,2
29,8
33,1
54,8
27,3
17,9
46,0
27,9
26,1
PIEMONTE
75,8
17,4
6,7
39,4
29,9
30,7
55,4
26,1
18,4
49,0
26,7
24,3
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TOIS02200C
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
0,0
100,0
0,0
34,5
8,9
56,6
50,0
10,6
39,4
42,9
0,0
57,1
TORINO
74,6
13,7
11,7
42,1
15,4
42,5
56,2
13,2
30,6
50,6
16,3
33,1
PIEMONTE
71,9
15,3
12,7
43,2
14,5
42,3
55,9
14,2
30,0
51,2
13,6
35,3
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
pagina 30
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
TOIS02200C TORINO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 93 72,1 36 10.332 67,1 5.077 22.834 70,2 9.707 346.225 70,4 145.616
TOTALE 27,9 32,9 29,8 29,6
129 15.409 32.541 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
TOIS02200C - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 86 92,5 24 68,6 8.612 17.985 276.676
89,5 89,6 90,9
3.168 5.984 93.486
70,7 72,1 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TOIS02200C istituto tecnico
7
8
9
10
38
35
27
3
TORINO
1.602
1.880
1.253
PIEMONTE
3.338
3.920
2.565
46.980
57.344
35.729
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
1
36,2
33,3
25,7
2,9
1,0
1,0
401
75
13
30,7
36,0
24,0
7,7
1,4
0,2
996
172
38
30,3
35,5
23,3
9,0
1,6
0,3
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
- Benchmark*
ITALIA
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TOIS02200C 137 80 58,4 144 69 47,9 183 90 - Benchmark* TORINO 13.008 5.443 41,8 12.535 5.214 41,6 13.203 4.604 PIEMONTE 24.915 11.216 45,0 24.230 10.924 45,1 25.568 9.656 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
49,2 34,9 37,8 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TOIS022 00C
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
11,2
33,8
23,8
22,5
8,8
0,0
13,0
17,4
29,0
24,6
15,9
0,0
8,9
34,4
24,4
25,6
6,7
0,0
- Benchmark* TORINO
8,9
22,4
25,8
27,2
15,7
0,0
10,6
24,8
25,7
21,5
17,3
0,0
10,2
24,1
26,4
30,7
8,6
0,0
PIEMON TE
13,3
23,5
25,4
24,3
13,5
0,0
15,0
24,5
25,8
19,9
14,9
0,0
14,3
24,6
26,4
27,4
7,3
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
1,9
37,6
10,5
21,4
TOIS02200 C
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
28,6
3,3
26,1
15,0
15,7
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
39,9
2,6
39,5
8,9
14,7
34,2
- Benchmark* TORINO
4,1
33,6
11,8
16,0
34,5
3,3
37,4
10,0
15,3
34,0
2,6
41,5
9,1
14,1
32,7
PIEMONT E
4,1
35,5
9,3
17,3
33,7
3,2
38,9
7,7
16,4
33,7
2,8
41,8
7,1
15,8
32,6
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TOIS02200C 0,0 12,9 87,1 0,0 14,4 85,6 1,6 14,2 84,2 - Benchmark* TORINO 1,3 12,7 86,0 1,5 11,6 86,9 1,5 12,6 85,8 PIEMONTE 3,2 15,5 81,3 3,6 15,0 81,4 4,6 15,9 79,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOIS02200C - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
41,0 39,6 42,6 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOIS02200C - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
38,6 43,5 44,2 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOIS02200C - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
37,4 44,6 43,1 48,9
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Istituto: TOIS02200C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 25,2 12,9 9,5 2,9 0,5 7,1 14,9 15,3 13,9
9,5 10,3 13,5
13,7 12,4 8,6
6,2 7,1 7,0
2,6 3,7 2,9
10,5 11,4 14,5
12,2 11,0 7,7
6,1 7,1 6,8
2,6 3,8 2,8
13,0 13,6 15,5
10,9 9,8 7,1
6,3 8,0 7,2
2,7 4,1 2,9
0,2 0,2 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
11,2 7,6 5,6
Istituto: TOIS02200C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 25,3 7,4 9,5 5,8 1,6 13,2 13,3 14,9 12,7
1,0
13,3 8,5 5,8
Istituto: TOIS02200C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 24,8 9,2 14,4 7,8 2,6 2,6 13,7 14,7 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
9,2 6,6 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La maggior parte dei diplomati si avvia con esito positivo verso il mondo del lavoro: meglio rispetto alla media nazionale, pur se dal 2010 si è avviata una fase di peggioramento. Anche i tempi di attesa sono più limitati: nel 2010 il 68 % dei diplomati trovava lavoro entro 1 anno. I dati sono successivamente peggiorati, riflettendo la crisi economica che il nostro Paese sta attraversando. E' da porre in evidenza che nella scuola è organizzata un’attività di stage che può essere considerata molto positiva, se finalizzata all’orientamento al lavoro degli studenti: alla fine del terzo e del quarto anno 1 studente su 4 ha potuto affrontare un’attività lavorativa nel periodo estivo. Nel 2011 i diplomati erano ricorsi a professioni non qualificate in misura minore rispetto ai dati nazionali; tuttora molti allievi trovano lavoro come impiegati più che nel resto della regione. Tra gli studenti che continuano gli studi, i risultati migliori si realizzano rispetto al primo anno di corso nell’area sociale che comprende le facoltà economiche, anche se i risultati sono peggiori rispetto alla Regione, ma migliori rispetto ai dati nazionali. Gli studenti che provengono dalla scuola media rispettando il consiglio orientativo ricevuto ottengono un buon successo scolastico per il 72 %, più della media nazionale.
pagina 35
Gli studenti provenienti dalla scuola media hanno valutazioni più basse sia rispetto ai dati regionali che italiani; decisamente bassa la percentuale di chi ha voti eccellenti. La prosecuzione degli studi risulta inferiore al livello provinciale, regionale e italiano: I diplomati della nostra scuola si iscrivono solo per il 23,5 % (2013/14) all’Università, circa la metà della media italiana. Ciò è dovuto alla natura tecnica dei corsi dell’Istituto, che fornisce una preparazione immediatamente spendibile nel mondo del lavoro. Chi sceglie studi universitari differenti dal percorso formativo frequentato sino al diploma ( facoltà umanistiche e scientifiche) ha difficoltà perché sia nel primo che nel secondo anno non ottiene nessun CFU (in percentuali superiori alla media nazionale). Degli studenti iscritti all'università il 46 % non ha conseguito, durante il primo anno, crediti nell’ area scientifica, il 25.8 in quella sociale, il 57 in quella umanistica. Tale tendenza negativa prosegue anche durante il secondo anno, quando cresce notevolmente la % di chi si iscrive ma non sostiene esami. Nel settore lavorativo la tipologia di contratto prevalente è quella a tempo determinato. Molto basso il dato di coloro che, dal 2010 al 2012, sono stati assunti con contratto a tempo indeterminato, inferiore ai dati provinciali, regionali e nazionali.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
3 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 36
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola raccoglie in modo continuativo informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro, ma dovrebbe monitorare i percorsi degli ex allievi in maniera piĂš efficace, eventualmente avvalendosi anche della piattaforma recentemente messa a punto dall'Istituto. Il numero di immatricolati all'universitĂ e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universitĂ sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universitĂ e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: TOIS02200C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 19,4 Medio - basso grado di 10,2 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 32,7 31,1 Alto grado di presenza 42,9 40,8 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TOIS02200C - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS02200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
77,6
73,8
71,4
Si
79,6
75,7
70,6
Si
79,6
77,7
70,6
Si
77,6
73,8
68
Si
75,5
75,7
67,4
Si
44,9
41,7
49,6
Si
71,4
69,9
72
Si
34,7
32
26
No
8,2
9,7
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato un buon numero di aspetti del curricolo, ed a partire dalle linee guida ha individuato i traguardi di conoscenza e di competenza che gli allievi devono raggiungere nei diversi anni di corso e nelle diverse discipline. Il curricolo così elaborato fornisce le coordinate alla progettazione che i docenti svolgono sia nella loro programmazione disciplinare, sia nei progetti di ampliamento dell'offerta formativa.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza posti in evidenza sono soggetti a criticità in quanto all'interno dell'Istituto i curricula delle discipline sono articolati, in linea generale, soprattutto in funzione delle conoscenze, pur se le competenze vengono adeguatamente dettagliate sulla scorta della documentazione ministeriale. La programmazione che ne discende rischia dunque di essere efficace solo in parte, in quanto fondata preminentemente sui saperi disciplinari. Il profilo delle competenze in uscita, più che essere frutto di una elaborazione collettiva da parte della scuola, è sostanzialmente ricalcato sulla documentazione ministeriale. Un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali è presente ma dovrebbe essere articolato in maniera più specifica, anche dando il peso opportuno alle competenze chiave e di cittadinanza.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: TOIS02200C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,1 6,8 Medio - basso grado di 10,2 15,5 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 34 Alto grado di presenza 49 43,7 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:TOIS02200C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS02200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
91,8
87,4
85,3
Si
77,6
74,8
71,7
No
81,6
76,7
65,2
Si
98
96,1
94,6
No
57,1
47,6
45,8
Si
91,8
90,3
89,5
Si
53,1
55,3
58,9
Si
57,1
51,5
48,8
No
8,2
5,8
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, rispetto al benchmark di riferimento, è collocato su fasce medio alte. La scuola ha recentemente riorganizzato i Dipartimenti, individuando 7 aree (Lettere, Lingua straniera, Matematica, Discipline giuridiche ed economiche, Costruzioni Disegno tecnico e Tecnologie, Scienze integrate e Sostegno) alle quali sono afferenti le singole discipline. L'utilizzo di modelli comuni per la progettazione didattica sta sempre più diventando una "buona pratica" dei docenti dell'Istituto, e anche per gli altri aspetti attivi come indicatori (progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti, criteri di valutazione comuni, progettazione di moduli per il recupero o il potenziamento delle competenze) ci si sta avvicinando a delle pratiche condivise.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza di fianco descritti rappresentano una importante linea di tendenza, ma di fatto le positività sono state introdotte recentemente ed è dunque necessaria una ulteriore fase di consolidamento dei nuovi aspetti della progettazione. Una situazione emblematica di tale fase che potremmo definire di transizione è data dai dipartimenti; questi infatti dalla maggior parte dei docenti sono tuttora esperiti come luogo di confronto didattico generalista e/o su contenuti disciplinari legati alla elencazione delle conoscenze, più che alle modalità di acquisizione delle competenze. Ne consegue che poco adeguata alle esigenze della nuova scuola è la produzione di materiali didattici funzionali alla programmazione comune.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,5 28,2
Validi
Situazione della scuola: TOIS02200C
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
26,5
22,3
15,6
46,9
49,5
56,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,9 52,4
Validi
Situazione della scuola: TOIS02200C
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
18,4
14,6
12,7
34,7
33
19,7
Prove svolte in 1 o 2 discipline
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,1 59,2
Riferimento Nazionale % 62,6
18,4
15,5
13,8
28,6
25,2
23,6
Situazione della scuola: TOIS02200C
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pratica delle prove strutturate (in entrata e intermedie, mentre non sono praticate le prove in uscita) non riguarda che poche discipline, ma si sta estendendo. Ciò è dovuto anche al fatto che l'iniziativa e l'organizzazione delle prove è passata, recentemente, ai dipartimenti, mentre in precedenza era sostanzialmente demandata all'iniziativa dei singoli docenti. Un discorso analogo può essere svolto a proposito della condivisione/elaborazione di criteri comuni per la correzione delle prove, nonché per le fasi di progettazione e assemblaggio delle prove stesse: anche qui non si può dire di aver raggiunto uno stato ottimale,. ma le linee di tendenza sono positive e tali da ascrivere tra i punti di forza l'insieme dei fattori qui descritti, poiché nel complesso descrivono dei processi in via di maturazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza di fianco descritti sono comunque sotto il segno della aleatorietà: le linee di tendenza sono appunto verso la maturazione dei processi, ma questa non ha ancora portato a frutti che possano stabilmente essere ascritti ai risultati positivi e, soprattutto, misurabili. La produzione di materiali didattici da parte dei dipartimenti è ancora inadeguata e ciò riguarda non solo la costruzione delle prove ma, soprattutto, di rubriche valutative comuni. Il flusso che parte dalla programmazione generale e, attraverso i processi didattici, arriva alla valutazione (intesa non solo come "giudizio" più o meno oggettivo, bensì soprattutto come feedback essenziale per ri-orienare la programmazione) presenta degli aspetti di discontinuità, e non è stato ancora completamente assimilato da tutta la componente docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito molti aspetti del proprio curricolo, ma nella pratica didattica rimane la tendenza a meramente ricalcare i documenti ministeriali di riferimento. Conseguentemente, la definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piÚ approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola, ma la definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, ma il grado di attività dei docenti nella produzione di materiale ad hoc è ancora piuttosto limitato, anche perchÊ la progettazione didattica periodica viene condivisa sul piano formale da tutti i docenti, ma meno sul terreno sostanziale. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera del tutto sistematica.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: TOIS02200C
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,1 44,7 Orario ridotto 26,5 26,2 Orario flessibile 16,3 29,1 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:TOIS02200C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIS02200C modalità) modalità) modalità) Si
100,0
95,1
93,7
No
42,9
38,8
39,4
No
2,0
4,9
3,1
No
10,2
12,6
8,7
No
0,0
1,9
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:TOIS02200C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIS02200C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
93,9
94,2
91,4
Si
89,8
84,5
83,4
No
2
5,8
4,4
No
6,1
4,9
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto gestisce gli orari in linea con il benchmark provinciale e regionale, organizzando gli interventi didattici per il recupero, consolidamento e potenziamento in orario sia extra-curricolare, sia curricolare. Tali modalità risultano apprezzate (ma non unanimente) dagli stakeholder dell'Istituto. Ad essi (allievi, genitori, docenti e Ata) l'Istituto ha somministrato un questionario alla fine del maggio 2015. Scopo del questionario è stato di avere un feedback (anche funzionale alla compilaziomne del RAV, ma non in diretta dipendenza da esso) da parte degli stakeholder rispetto ad alcune grandi aree tematiche, ovviamente afferenti l'Istituto. Tali aree sono state individuate in: Organizzazione; Offerta Formativa; Cooinvolgimento - Ambiente - Clima; Locali - Attrezzature. Nelle aree sono state situate le domande, a risposta chiusa e con 4 indicatori di apprezzamento (Non d’accordo-Poco d’accordoD’accordo-Molto d’accordo).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Stando al questionario l'apprezzamento dell'organizzazione oraria non è unanime. E' massima nei docenti e minima negli allievi, dove anzi la stretta maggioranza degli allievi non la condivide. Il dato non costituisce comunque un indicatore, ma pone in ogni caso degli spunti di riflessione. Questi potrebbero per esempio essere relativi al fatto che la scuola non ha utilizzato ai fini delle attività di recupero, consolidamento e potenziamento le possibilità offerte da una durata delle lezioni inferiore ai 60 minuti, né ha ordinariamente impiegato la quota di curricolo rimessa all’autonomia delle scuole fino a un massimo del 20% del monte orario annuale.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
La scuola ha cominciato a promuovere nell'A.S. 2014-15 l'utilizzo di modalità didattiche innovative, realizzando una piattaforma per la FAD e la didattica particolarmente elastica. La piattaforma di e-learning che è stata scelta è Moodle, un software efficace e usabile a crescenti livelli di complessità. Potrà essere usata sia come supporto ai normali corsi in aula, sia per gestire corsi fruibili totalmente on-line. Le possibilità di utilizzo si prospettano come notevoli, e possono andare dall'integrazione e supporto dell'offerta formativa, fino allo sviluppare modelli didattici e strumenti tecnologici di supporto all’attività didattica tradizionale. La promozione della piattaforma è avvenuta anche attraverso la realizzazione di un corso di avviamento all'uso della stessa, tenuto al'interno dell'Istituto. Tramite la piattaforma è avvenuta la somministrazione del questionario agli stakeholder sopra citato.
pagina 49
Al di fuori di quanto a fianco descritto, negli ultimi anni non è stato presente nella scuola uno sforzo costante di conoscenza e adeguamento a modalità didattiche innovative. Recentemente si mostrano segni di rinnovato interesse da parte dei docenti, forse anche in collegamento alle iniziative di formazione promosse dall'USR o seguite dai docenti che stanno frequentando corsi di aggiornamento o di inserimento in ruolo. La presenza di quattro LIM nell'istituto, se da una parte dà la possibilità di utilizzare l'innovazione didattica, ne comporta però un utilizzo poco interattivo e più simile a quello di un videoproiettore, compromettendo le enorme potenzialità del mezzo.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TOIS02200C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS02200C % n.d. n.d. 40 41,7 42,8 30 29,6 29,2 30 44,8 43,6
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TOIS02200C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS02200C % n.d. n.d. 67 54,8 54,2 33 40,2 41,7 n.d. 34,9 35,4
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TOIS02200C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS02200C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 38,9 40,2 43,5 Azioni costruttive 30 29,4 29,8 27,9 Azioni sanzionatorie 30 37,2 36,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIS02200C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS02200C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 43 43,4 47,3 Azioni costruttive 30 28,4 28,7 27,2 Azioni sanzionatorie 30 39,7 39,7 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:TOIS02200C % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS02200C %
Riferimento Nazionale %
4,12
4,7
4,7
4,2
1,91
3,4
3,7
3,4
2,26
2,5
2,6
2,3
2,82
2
2,3
1,8
0
0,6
0,6
0,6
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:TOIS02200C % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS02200C % 100,00
27,2
20,5
Riferimento Nazionale % 30,7
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
TOIS02200C TORINO PIEMONTE ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 74,8 82,9 77,0 110,0 105,9 121,7 86,7 84,7 92,3 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 84,9 128,7 96,4 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è dotata a partire dal 2014 di un nuovo Regolamento di Istituto, finalizzato a rendere chiare ed esaustive le regole di comportamento negli spazi della scuola in quanto ambiente sociale, prima ancora che apprendimento. Il Questionario agli stakeholder somministrato a maggio segnala che, nell'opinione degli allievi, le regole dell'Istituto sono comunicate chiaramente. Le ore di assenza degli allievi sono al minimo del benchmark, e segnalano una certa affezione degli allievi all'Istituto. Questa interpretazione sembra confermata dagli esiti del Questionario, dove gli allievi dichiarano di "trovarsi bene nell'ambiente scolastico del Vittorini".
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di ingressi in seconda ora è straordinariamente elevato rispetto al benchmark, ed è opportuno confrontarlo con con altri dati disponibili interni all'Istituto (ingressi ritardati in altri mesi dell'anno e/o dell'anno scorso, quando è stato introdotto il registro elettronico). Non sembra tuttavia che "i ritardi possano essere considerati come misure indirette della disaffezione alla scuola da parte degli studenti", in quanto il dato contrasta con quanto è stato espresso nei punti di forza a lato esposti, con riferimento alla ridotta percentuale delle assenze. Siamo, invece, probabilmente davanti a un indicatore "delle difficoltà di base che la scuola deve affrontare per operare con continuità nella didattica quotidiana". Una terza lettura è possibile, pur se non suffragata dai dati. L'alta quota di ingressi in seconda ora potrebbe essere un indicatore riferito al grado di attività dei docenti, che potrebbero essere stati spinti da una serie di fattori concomitanti e contingenti ad applicare alla lettera (o con una diversa coerenza e unitarietà) il regolamento, non accettando in classe gli allievi che arrivavano in classe con minuti di ritardo che, nei precedenti anni scolastici, venivano "abbuonati".
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialitĂ . La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative; se in precedenza tale aspetto era limitato ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso, i dati del 2014-15 fanno ipotizzare che stia cominciando ad invertirsi la linea di tendenza. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo non del tutto unitario nelle classi. I conflitti sono gestiti con una pluralitĂ di azioni e, anche se le modalitĂ adottate potrebbero essere migliori, nell'ultimo anno sono state adottate azioni di responsabilizzazione di una certa efficacia.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: TOIS02200C
11,8
15,9
22,2
57,6
60,2
63,9
30,6
23,9
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di sostegno collaborano con gli insegnanti curriculari per cercare di motivarli e favorirli ad usare una didattica inclusiva. Alla redazione dei PDP e dei PEI partecipa il Consiglio di classe, che attraverso il coordinatore di classe viene attivamente coinvolto, e non semplicemente interpellato. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei PEI e PDP viene monitorato con regolarità. Notevole l'attività del dipartimento di Sostegno nel campo dei Dsa e Bes, in appoggio alla didattica curricolare.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si colloca nella media rispetto al benchmark. Il dato, che in altri contesti potrebbe apparire soddisfacente, appare suscettibile di miglioramenti. L'alto grado di impegno personale e professionale dei docenti di sostegno nella loro generalità, unito ad un crescere di disponibilità alla collaborazione dei docenti curricolari, fanno pensare che tali possibili miglioramenti debbano essere realizzati nella sfera organizzativa (oltre che nel miglioramento delle dotazioni e delle competenze informatiche, spesso molto utili per il miglioramento della didattica inclusiva).
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TOTD02201P TOTL022015 Totale Istituto TORINO PIEMONTE ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 12 14 26 11,8 11,5 6,9
pagina 56
92 106 198 79,0 73,2 63,2
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
pagina 57
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:TOIS02200C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS02200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
65,3
58,3
57
No
12,2
11,7
13
Si Si No No
57,1 81,6 18,4 55,1
60,2 73,8 18,4 42,7
59,1 75,7 16,7 57,8
No
40,8
36,9
23,3
Si
38,8
28,2
22,6
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
pagina 58
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:TOIS02200C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS02200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
38,8
37,9
38
No
10,2
11,7
10,6
Si
59,2
58,3
49,3
Si
85,7
88,3
81,8
No
44,9
35,9
40,3
Si
77,6
76,7
64,3
Si
91,8
92,2
87,2
No
18,4
13,6
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza azioni sia per il recupero degli studenti che presentano difficoltà di apprendimento, sia per il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari. Le azioni di questo secondo tipo sembrano tuttavia essere legate eminentemente alla volontà e capacità di iniziativa dei singoli docenti (ma forse anche per ciò non riescono ad interessare che target tendenzialmente ristretti di allievi), mentre anche su questo fronte sarebbe opportuno che si alzasse il livello di progettazione e partecipazione comune.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda le azioni per il recupero degli studenti che presentano difficoltà di apprendimento, i dati segnalano che la scuola è in testa al benchmark dei corsi di recupero pomeridiani. La fascia pomeridiana, per contro, non risulta coperta da attività quali il Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti, che sono invece praticate a livello provinciale con oltre il 40%. Si ricordi che, come si evince dai dati sugli Esiti, la scuola è in testa sia negli "Studenti ammessi alla classe successiva", sia negli "Studenti sospesi". Potrebbe essere opportuno, per abbassare il secondo dato e mantenere elevato il primo, adottare forme di recupero e sostegno più flessibili dei corsi pomeridiani, come potrebbero essere gli Sportelli (indicati nel Questionario scuola, ma che sono stati applicati solo episodicamente sino a quest'anno, che ne ha visto invece un incremento) o appunto il Supporto per svolgimento compiti.
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pagina 59
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci e il coinvolgimento dei docenti curriculari, pur incrementabile, è sostanzialmente adeguato. La scuola non dedica un'attenzione sistematica ai temi interculturali, affidandosi su questo terreno alle iniziative dei docenti che, tuttavia, non sempre sono dotate della necessaria sistematicità . La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi a livello di scuola, ma non sono monitorati.
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
pagina 61
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:TOIS02200C - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS02200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
32,9
36,4
40,4
No
16,5
20,5
20,5
Si
98,8
98,3
98,5
Si
67,1
69,9
65,9
Si
37,6
34,7
41,5
Si
30,6
36,9
32,3
Si
25,9
27,8
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attività di orientamento in entrata consente ai ragazzi della scuola media (non solo di classe terza, ma anche in alcuni casi di classe seconda) di effettuare una corretta scelta della scuola superiore. La partecipazione a laboratori presso la Scuola, che riguardano le materie caratterizzanti i piani di studio, rappresenta il momento più alto di un insieme di interventi che ha lo scopo di evitare una futura dispersione scolastica, consentendo di valutare le capacità e gli interessi personali degli studenti. Vengono curati con attenzione le relazioni con gli insegnanti che si occupano di orientamento in uscita delle scuole medie e viene spesso ribadita la disponibilità ad interventi fuori della nostra scuola. Vengono organizzate visite alla scuola per gli studenti e i loro genitori e presentazione dei corsi. Si allestiscono stand nei Saloni d'Orientamento del territorio. Gli interventi realizzati per garantire la continuità risultano efficaci.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vengono organizzati incontri con i docenti di scuole medie spesso per mancanza di disponibilità. Nel percorso di orientamento in entrata è spesso difficile far comprendere le caratteristiche degli istituti tecnici e fornire un'informazione adeguata rispetto alle proposte dei licei.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:TOIS02200C - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS02200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
51,8
45,5
48,3
Si
60
63,1
61,2
Si
40
44,9
41,4
Si
97,6
97,2
96,3
Si
37,6
36,4
28,4
Si
60
58,5
56
Si
76,5
84,1
82,4
Si
23,5
23,9
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le attività di orientamento vengono poste in essere. Alla fine del biennio, prima dell’iscrizione al terzo anno, gli studenti sono informati al fine di riflettere sulla conferma della scelta tra i diversi percorsi triennali. Gli stage organizzati nel terzo e quarto anno di corso, che coinvolgono numerosi allievi, sono utili strumenti per evidenziare aspettative professionali e valutare attitudini, anche al fine del proseguimento degli studi. Con lo stesso obiettivo sono attivati numerosi progetti, conferenze e visite aziendali soprattutto nel quarto e nel quinto anno di corso. In particolare nell'ultimo anno gli studenti che intendono continuare gli studi sono accompagnati dai docenti in un percorso di scelta della facoltà universitaria, che prevede numerosi incontri presso l’Università e presso la Scuola. Molte attività sono state realizzate collaborando con enti esterni ad esempio Agenzia per il Lavoro e Servizio Orientarsi. La scuola ha partecipato in rete con altri Istituti alle attività d'orientamento del progetto Fixo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio degli studenti dopo il diploma avviene regolarmente tramite sondaggio telefonico e non attraverso strumenti più oggettivi. La partecipazione alle attività d'orientamento avviene su base volontaria e non tutti gli studenti aderiscono alle varie iniziative. I genitori non partecipano alle attività proposte. Non vengono attivate attività di alternanza scuola-lavoro.
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
pagina 64
Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata ma migliorabile. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sè e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle università. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio ma difetta nella realizzazione di esperienze di alternanza scuola-lavoro. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento ma non con strumenti sistemamtici. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
pagina 65
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono state definite per il corrente anno scolastico le linee guida emanate dal consiglio di Istituto per la progettazione del POF. Gli elementi esseziali sono: - i riferimenti e i traguardi di Europa 2020 più congruenti con l'azione della scuola; - la formazione dei docenti in modo prioritario sulla modalità di relazione del docente con la classe, sulla didattica, in termini di metodologie e di progettazione e sulla gestione delle valutazioni; -il miglioramento degli apprendimenti, individuando adeguate metodologie didattiche volte sia al potenziamento dell'eccellenza, sia alla drastica riduzione degli insuccessi (sospensione del giudizio, non ammissione all’anno scolastico successivo, abbandono della scuola); -valutazione degli apprendimenti e certificazione delle competenze, con la necessità che le azioni di eccellenza forniscano all’allievo competenze, spendibili nel mondo del lavoro e non, anche attraverso l'acquisizione di certificazioni rilasciate da enti terzi, individuate a livello di dipartimento e coerenti con il profilo professionale dell'allievo; - monitoraggio del processo formativo. Individuazione delle priorità di intervento sulle azioni del POF da parte del collegio docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancata adozione negli anni precedenti di linee guida per la predisposizione del POF da parte del consiglio di istituto. Poca esperienza dei docenti nella predisposizione anche economica dei progetti del POF. Progettazione delle attività del POF su base individuale, e non per aree di intervento. Mancanza di figure di riferimento per le aree di intervento del POF. Mancanza di strumenti di monitoraggio in itinere e ex-post dei progetti e delle attività formative.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituzione del consiglio di presidenza formato: - dall'ufficio di presidenza; - dalle funzioni strumentali; - dai responsabili di dipartimento; - dal DSGA; - dal RSPP. Riunioni periodiche (mensili) del consiglio di presidenza come organo consultivo del Dirigente Scolastico nella gestione e verifica delle attività della scuola, nella predisposizione dei lavori del Collegio docenti e nella gestione del piano di miglioramento. Costituzione dei dipartimenti come emanazione del collegio docenti. Monitoraggio delle attività del POF, raggruppate nelle aree di riferimento, e coordinate dalle funzioni strumentali. Monitoraggio degli esiti delle valutazioni interquadrimestrali, quadrimestrali e finali attraverso rilevazioni statistiche e condivisione e discussione dei dati nel consiglio di presidenza e nel collegio docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza negli anni precedenti di -uno staff di presidenza; -una figura di riferimento (funzione strumentale) sulla progettazione, erogazione e monitoraggio di processo dell’offerta formativa; - dei dipartimenti; Mancanza della relativa esperienza nella gestione delle attività, nella verifica in itinere ed ex-post dei progetti edell'azione formativa.
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
pagina 66
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TOIS02200C
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,4 27,4 Tra 500 e 700 € 34,1 36 Tra 700 e 1000 € 31,8 25,1 Più di 1000 € 11,8 11,4 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
pagina 67
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TOIS02200C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS02200C %
Riferimento Nazionale %
81,00
72,8
74,4
72,8
19,00
27,2
25,8
27,3
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
pagina 68
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TOIS02200C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS02200C % 108,22
80,42
81,07
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
pagina 69
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TOIS02200C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS02200C % 82,76
85,38
85,44
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
pagina 70
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:TOIS02200C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS02200C %
20,25
30,13
31,44
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
pagina 71
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:TOIS02200C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS02200C % 37,50
38,8
38,36
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOIS02200C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS02200C Collegio dei docenti Si 89,4 88,1 92,6 Consiglio di istituto No 16,5 18,8 21,5 Consigli di classe/interclasse No 27,1 22,7 21,7 Il Dirigente scolastico No 8,2 12,5 13,9 Lo staff del Dirigente Si 8,2 12,5 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,8 31,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,7 5,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TOIS02200C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS02200C Si 80 73,9 No 65,9 65,9 No 0 0,6 Si 25,9 27,3
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
12,9
12,5
11,4
No
8,2
9,7
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOIS02200C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS02200C Collegio dei docenti No 56,5 53,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 55,3 52,8 54 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 28,2 25,6 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOIS02200C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS02200C Collegio dei docenti Si 60 52,8 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 23,5 25,6 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,1 Lo staff del Dirigente No 2,4 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 85,9 77,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 13,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:TOIS02200C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS02200C Collegio dei docenti Si 91,8 93,2 93,9 Consiglio di istituto No 2,4 3,4 2,6 Consigli di classe/interclasse No 34,1 30,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 4,7 8 9,5 Lo staff del Dirigente Si 4,7 4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,4 41,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOIS02200C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS02200C Collegio dei docenti Si 64,7 64,2 73,3 Consiglio di istituto No 57,6 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 2,4 1,1 1,1 Il Dirigente scolastico No 24,7 29,5 27,7 Lo staff del Dirigente Si 16,5 16,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,8 16,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOIS02200C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS02200C Collegio dei docenti No 5,9 8,5 12,6 Consiglio di istituto Si 70,6 66,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 82,4 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 20 21,6 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,4 8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOIS02200C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS02200C Collegio dei docenti Si 28,2 33 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 28,2 26,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 16,5 16,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 8,2 13,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 70,6 69,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,6 11,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:TOIS02200C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS02200C Collegio dei docenti Si 77,6 74,4 85,6 Consiglio di istituto No 1,2 1,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,5 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico No 42,4 41,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 15,3 22,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,4 29 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16,5 13,6 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:TOIS02200C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS02200C %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
41,41
22,3
23,4
23,8
12,12
10,4
9,3
5,7
24,75
37,3
44,9
38,5
21,72
30
23,2
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organigramma definito in quest'anno scolastico ha portato ad una chiara individuazione di figure di riferimento nelle aree di intervento del POF e di confronto e di condivisione di dati, risultati, idee, proposte nell'ambito del consiglio di presidenza. Per il personale ATA era già presente una chiara suddivisione dei compiti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituzione del consiglio di presidenza è stato interpretato come luogo di elite della scuola e non come luogo di confronto e di ausilio alla gestione e verifica delle attività della scuola, aperto a quanti volessero partecipare, per cui alcune proposte emerse e poi portate in collegio docenti non sono state valutate con sufficiente attenzione e respinte. La chiara suddivisione dei compiti per il personale ATA ha comportato scarsa flessibilità del personale a svolgere, in emergenza, compiti di supporto su tematiche non previste nel mansionario.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TOIS02200C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS02200C 27
19,55
18,97
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TOIS02200C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS02200C 7803,96
11246,9
12083,2
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:TOIS02200C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS02200C 261,10
204,48
208,4
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:TOIS02200C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS02200C % 20,50
24,19
23,61
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TOIS02200C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIS02200C progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
5,9
6,8
9,5
0
8,2
6,8
9,5
0
20
15,9
14,5
0
45,9
39,2
31,5
1
55,3
50
37,9
1
21,2
23,9
21,8
0
7,1
9,7
16,6
0
12,9
16,5
17,6
0
8,2
9,1
9,2
1
35,3
37,5
35,6
0 0
21,2 40
21,6 42
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TOIS02200C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS02200C 14,00
5,3
4,8
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TOIS02200C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS02200C % 7,68
31,6
31,9
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:TOIS02200C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOIS02200C Il progetto presenta i percorsi formativi attivati, fornendo una fotografia completa della nostra realta' scolastica. Le attivita' incluse orientano gli studenti in uscita dalle scuole medie e coloro che desiderano variare il loro percorso di studio Progetto finalizzato al conseguimento di certificazioni linguistiche (Inglese: PET, FIRST; Francese: DELF, Tedesco), riservato ad allievi (innalzamento del livello delle competenze in uscita) e insegnanti (ricadute positive sulla formazione docenti) L'istituto e' Test Center per il conseguimento della patente europea del computer: Il progetto e' finalizzato al conseguimento di certificazioni (ECDL e NUOVA ECDL) per allievi e docenti e all'innalzamento della competenza digitale dei fruitori
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,4 27,8 Basso coinvolgimento 12,9 16,5 Alto coinvolgimento 64,7 55,7
Situazione della scuola: TOIS02200C
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La definizione delle linee guida per l'elaborazione del POF da parte del consiglio di istituto ha influito positivamente sulla predisposizione da parte del collegio docenti del POF, che è stato rivisto completamente nella struttura e organizzazione ma anche nei contenuti. I progetti e le attività sono stati raggruppati in aree definite dal collegio docenti, alle quali è stata assegnata una funzione strumentale di intervento e coordinamento. Sulla base delle aree sono stati predisposti dai docenti i progetti, utilizzando schede utili all'individuazione di finalità, obiettivi, destinatari, strumenti di monitoraggio e risorse richieste. Dopo la presentazione dei progetti il collegio dei docenti ha indicato le priorità di intervento degli stessi, in coerenza con quanto indicato nel POF. In alcuni casi, come per le certificazioni informatiche e linguistiche, si è intervenuti utilizzando risorse versate dalle famiglie. Positivo è stato il riscontro da parte dei docenti sulla trasparenza delle operazioni effettuate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poca esperienza nel progettare le attività con schede di dettaglio, e in particolare con la previsione delle risorse economiche necessarie alla realizzazione delle attività. L'utilizzo di procedure standard e di modelli per la progettazione viene percepito più come un aggravio burocratico che come processo di formalizzazione e e di sostanziale facilitazione del lavoro da svolgere.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è quasi positivo. La scuola ha definito la missione e le priorità, e queste sono condivise negli organi collegiali. E' tuttavia da migliorare la comunicazione alle famiglie e al territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico e di monitoraggio dell'azione, anche se solo da quest'anno e senza la necessaria esperienza. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono stati individuati chiaramente. Le risorse economiche e materiali della scuola sono state convogliate nella realizzazione delle priorità.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TOIS02200C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS02200C 3
2,2
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TOIS02200C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIS02200C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
16,5 9,4
14,8 8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
20
19,9
17,3
0
4,7
8
7
2
27,1
26,1
26,3
1
56,5
51,7
39
0
14,1
14,2
12,5
0
0
2,3
1,2
0 0
0 11,8
0 11,9
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TOIS02200C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS02200C % 53,88
31,3
30
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TOIS02200C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS02200C 22,14
28,8
35,9
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TOIS02200C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS02200C 0,52
0,7
0,8
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla fine dell'anno scolastico sono stati somministrati dei questionari di supporto all'attività di autovalutazione, con quesiti specifici sulle esigenze di formazione del personale, che potranno guidare la definizione del piano di formazione del prossimo anno scolastico. La presenza di un gruppo di docenti dell'area professionalizzante del settore tecnologico che svolgono la libera professione ha portato, nelle tematiche della sicurezza, una qualità elevata delle iniziative di formazione, con positiva ricaduta sulle scuola. E' da ascrivere ai punti di forza anche la presenza di un gruppo, seppur numericamente ristretto, di docenti motivati e attivi sia sul piano del curricolo e competenze, sia su quello delle ICT e delle tecnologie didattiche. La nuova piattaforma di e-learning, già presente in istituto in via sperimentale dalla fine di quest'anno scolastico, potrà essere di supporto ad azioni di formazione, di aggiornamento e di sperimentazione di nuove pratiche didattiche dei docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ormai scarse risorse destinate dal MIUR alle attività di formazione, unite alla demotivazione per i mancati rinnovi contrattuali, hanno comportato una non adeguata partecipazione del personale alle attività di formazione anche offerte sul territorio. Tale situazione è anche attribuibile ad una tendenza del corpo docente, specie quello di fascia superiore ai 55 anni, a mantenersi nell'ambito di metodologie tradizionali. Ascrivibili ai punti di debolezza sono anche le non adeguate attività di formazione riservate ai docenti sui curricoli del nuovo ordinamento.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scelta dei collaboratori per gli incarichi fiduciari (collaboratori del DS, coordinatori di classe, RSPP) viene fatta valutando la condivisione delle priorità individuate nella gestione dell'istituzione scolastica e in base alle competenze professionali delle candidature, con particolare riguardo a quelle riferite all'incarico e a quelle di tipo relazionale. Le funzioni strumentali si sono candidate attraverso una proposta di azione sulle aree individuate dal collegio docenti, e con una breve presentazione delle esperienze fatte. L'assegnazione di incarichi al personale viene vista come risorsa ed opportunità di crescita.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La raccolta dei dati sulle competenze del personale è stata fatta attraverso l'anagrafe professionalità docenti presente nel portale del MIUR, senza una sistematica procedura di aggiornamento. Inoltre i numeri del personale fanno sì che le competenze individuali siano conosciute per vie dirette e informali dalla presidenza. La maggior parte della candidature dei responsabili dei dipartimenti sono frutto più di disponibilità dei docenti a ricoprire l'incarico che di reali doti di leadership degli stessi. Le candidature delle funzioni strumentali sono state in numero congruente a quello delle aree e comunque votate dal collegio docenti. La remunerazione degli incarichi è determinata da quanto stabilito dalle norme e dalla capienza delle somme disponibili del FIS, che attualmente non è adeguato alle necessità delle scuole.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TOIS02200C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIS02200C per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
45,9
42,6
46,3
No
28,2
26,1
27,3
No
16,5
18,8
22,8
No Si Si Si No No No Si
77,6 97,6 84,7 87,1 30,6 32,9 34,1 94,1
80,1 95,5 80,1 88,6 27,8 28,4 35,2 89,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TOIS02200C
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,7 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,8 11,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 45,9 43,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 42,4 42,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TOIS02200C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIS02200C % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,7
6,7
6,6
0
5,5
5,4
4,4
0
1,4
1,6
2,9
0 21 15 21 0 0 0 10
8,9 15,2 6,8 8,1 5,8 4,9 2,2 10,9
10,3 15,6 8,1 8 4,9 4 2,6 9,9
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il DS ha costituito nell'anno scolastico in corso il consiglio di presidenza e i dipartimenti, incentivando la partecipazione e la condivisione di strumenti, materiali e buone pratiche, specie in ambito educativo e didattico ma anche dal punto di vista dell'organizzazione e della gestione dell'istituto. Inoltre ha reso disponibile la piattaforma di e-learning, che sarà definitivamente operativa nel prossimo anno scolastico e potrà divenire il luogo deputato alla condivisione e al confronto, oltre ad essere un riferimento per innovare nella didattica. Ci sono dei docenti, seppur in numero limitato, che in alcune discipline hanno pianificato le attività formative in parallelo, ossia per classi omogenee e con prove di ingresso e intermedie in comune.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza fino allo scorso anno scolastico dei dipartimenti, se non come aggregazioni disciplinari, e della relativa programmazione. La condivisione di strumenti e materiali è non adeguata e, dove c'è, molte volte è legata più a legami di amicizia che di condivisione professionale. La produzione di materiali da parte dei docenti non è sistematica ma quasi sempre è frutto della intraprendenza del singolo, anziché della condivisione di pratiche didattiche ed educative.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove e realizza solo parzialmente iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualità mediamente sufficiente ma con punte di eccellenza in alcuni ambiti, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la quantità e la qualità dei materiali o degli esiti che producono è disomogenea, da migliorare e incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso. La scuola lo promuove ma esso non è ancora adeguato. E' presente una piattaforma di e-learning per la condivisione di materiali didattici, anche se sarà operativa dal prosssimo anno scolastico.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TOIS02200C
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25,9 Media partecipazione (3-4 41,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,1
Riferimento Regionale % 6,8 32,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
36,4
29,8
24,4
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TOIS02200C
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,5 27,5 15
Riferimento Regionale % 60,4 24,4 15,2
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TOIS02200C
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,8 22 Bassa apertura 12,5 9,1 Media apertura 12,5 12,2 Alta apertura 56,3 56,7 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TOIS02200C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIS02200C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1
43,5 8,2
38,6 12,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
38,8
28,4
19,2
0 0 3
4,7 15,3 74,1
5,7 19,3 76,1
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TOIS02200C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIS02200C per motivo) per motivo) 1
29,4
37,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
3
23,5
23,9
23,7
2
85,9
76,7
73,6
0
14,1
10,8
10,5
0
36,5
30,7
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TOIS02200C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIS02200C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 4 0
32,9 36,5
30,1 36,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
38,8
43,8
45,5
0
25,9
29
25,8
0
11,8
10,2
12,4
1
20
14,2
20,5
1
65,9
43,8
22,5
0
10,6
14,2
14,3
0 0
20 11,8
23,9 10,8
19,2 13,1
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pagina 100
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TOIS02200C
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,9 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,1 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 36,5 36,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,6 35,2 Alta varietà (piu' di 8) 5,9 8,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:TOIS02200C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS02200C Si 37,6 39,8 No 63,5 61,9 No 20 14,8 Si 37,6 42,6 No 60 59,1 Si 31,8 33,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
56,5
55,1
56,9
Si
63,5
63,1
60
No
40
42,6
42,7
No No
51,8 23,5
54 27,3
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:TOIS02200C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TOIS02200C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
84,7
80,1
79,1
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
pagina 103
3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI TOIS02200C TORINO PIEMONTE ITALIA
NO 6,0 7,0 10,0
X 93,0 92,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 31,8 23,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 8,2 8,5 Numero di convenzioni 12,9 14,8 medio-basso Numero di convenzioni 22,4 26,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 24,7 26,7
Situazione della scuola: TOIS02200C %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
La scuola non ha stipulato convenzioni
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:TOIS02200C % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS02200C % n.d.
17
Riferimento Nazionale %
16,3
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha una buona capacità di porsi come interlocutore nelle reti territoriali (alta partecipazione a reti territoriali ed alta apertura, dunque partenariato con soggetti esterni). Nell'ambito delle reti svolge attività direttamente afferenti alla mission dell'Istituto, cioè di carattere curricolare, orientamento e inclusione. La scuola dell’autonomia, per essere definita “un sistema aperto”, deve coltivare i rapporti con le altre scuole e con gli enti territoriali per poter riflettere al suo interno l’ambiente sociale che le sta intorno. In quest’ottica l’Istituto partecipa dall’A.S. 2008-2009 all’accordo di rete per la realizzazione del progetto ESABAC e fa parte anche del patto territoriale TO OVEST per realizzare attività di orientamento e formazione. La sezione CAT ha rapporti con il Collegio dei Geometri e la sua sezione sportiva ha il patrocinio della Regione Piemonte, dei comuni di Torino, Grugliasco e Collegno, del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC e del CONI Regionale. Lo scorso anno scolastico l'Istituto ha partecipato ad una rete con a capo l'I.I.S. Natta per il progetto d'orientamento FIXO. La scuola fa parte per l'orientamento della rete TORINO OVEST. Stretti sono i rapporti tra la scuola e il Comune di Grugliasco: questo rapporto ha portato ad organizzare convegni, la visita aziendale allo stabilimento della Maserati e alla partecipazione all'iniziativa ALLENARSI PER IL FUTURO a cura della Fondazione Bosch.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione alle reti non sembra essere di carattere propulsivo (mai capofila di rete), forse anche perché i motivi di partecipazione di carattere economico, cioè non immediatamente afferenti alla mission dell'Istituto (realizzare economie di scala e accedere a finanziamenti) sono in misura doppia rispetto a quelli per migliorare pratiche didatticoeducative. Manca il raccordo fra scuola e lavoro finalizzato a creare percorsi di alternanza, non essendo state stipulate convenzioni ad hoc.
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pagina 105
3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TOIS02200C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS02200C % 13,64
7,6
9,2
Riferimento Nazionale % 10,3
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
pagina 106
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TOIS02200C
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 45 36,4 Medio - basso livello di 50 57,6 partecipazione Medio - alto livello di 5 6,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
pagina 107
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TOIS02200C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS02200C 77,92
88,5
81,6
Riferimento Nazionale 55
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pagina 108
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 24,7 19,9 Medio - alto coinvolgimento 63,5 65,9 Alto coinvolgimento 11,8 14,2
Situazione della scuola: TOIS02200C
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di genitori votanti per il Consiglio di Istituto è ai vertici del benchmark. Su alcuni corsi, e forse maggiormente nell'indirizzo CAT, la partecipazione delle famiglie per agevolare le attività dell'Istituto è buona (ci si riferisce, fra l'altro, alla capacità di alcuni genitori di attivarsi per facilitare le uscite didattiche sul territorio come per esempio le visite ai cantieri). Dall'anno scolastico 2013-14 è in uso il registro elettronico con la possibilità di consultazione da parte delle famiglie di tutto quanto previsto dalla normativa, comprese tutte le comunicazioni dell'ufficio di presidenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione informale dei genitori è medio-bassa anche se è alta percentulamente la partecipazione finanziaria (92%) La partecipazione genitoriale non è monitorata e, tendenzialmente, la capacità di coinvolgere le famiglie resta legata all'impegno e grado di attività dei singoli consigli di classe. La partecipazione dei genitori è nella stragrande maggioranza finalizzata all'informazione sull'andamento scolastico dei propri figli. La partecipazione negli organi collegiali è buona ma limitata sul piano propositivo. Manca a livello di Istituto una figura e/o un gruppo di genitori che faccia da tramite con l'intera platea, e ne consegue che questi come stakeholder non si sentono probabilmente portatori di interessi dell'Istituto nella sua totalità, bensì tendenzialmente solo degli indirizzi di studio frequentati dai figli. L'utilizzo dello strumento del registro elettronico da parte dei genitori è ancora limitato e pochi ne conoscono appieno le funzionalità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti con soggetti esterni, ma il grado di integrazione potrebbe essere migliorato. Sono stati intrapresi percorsi per promuovere stage, ma limitatamente al periodo estivo e non di alternanza. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, ma tendenzialmente agisce attraverso gli organi collegiali manifestando buona partecipazione ma poca propositivitĂ . I contatti non sono monitorati a livello di Istituto e non sono attivate figure specifiche che possano fare da interfaccia con l'intera platea delle famiglie. L'introduzione nell'anno scolastico 2013-14 del registro elettronico dovrebbe portare nel lungo periodo giovamenti all'efficacia delle comunicazioni scuola-famiglia.
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
pagina 110
5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Ridurre il numero di alunni con Le % di alunni con giud. giudizio sospeso nelle classi sospeso nell'a.s. '13-14 sono intermedie (terze e quarte). 39,5 per la 3^ e 38,6 per la 4^. Si vuole portare le % a regime sotto il 35% per le due classi.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Promuovere le competenze sociali e civiche.
Migliorare i livelli di competenza chiave e di cittadinanza per ridurre il n°. di eventi problematici e il n°.di provvedimenti disciplinari adottati
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta di individuare come priorità la riduzione degli alunni delle classi intermedie con giudizio sospeso deriva dall'analisi dei dati alla sezione Esiti degli scrutini, che fa emergere come critiche le percentuali della scuola sia rispetto ai dati locali, sia rispetto a quelli nazionali. Gli interventi finalizzati a questa riduzione saranno di giovamento anche agli esiti degli esami di Stato, ambito in cui sono presenti ulteriori criticità. Le attività inerenti alla promozione delle competenze sociali e civiche avranno delle ricadute positive anche sulle competenze degli allievi negli ambiti disciplinari, mentre per i docenti serviranno a sistematizzare le procedure per l'osservazione e la valutazione delle competenze di base, favorendoli nell'acquisire un metodo che dovrà produrre benefici per lo sviluppo dell'insegnamento per competenze anche nelle singole discipline. Le attività di supporto ai processi per il raggiungimento dei due traguardi previsti si integrano sinergicamente per produrre miglioramenti anche nei risultati delle prove standardizzate e nei risultati a distanza.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Attivare sportelli mirati e peer tutoring. Promuovere prove di allineamento e rubriche valutative. Valutare le competenze chiave e di cittadinanza.
SNV - Scuola: TOIS02200C prodotto il :30/07/2015 17:29:31
Ambiente di apprendimento
pagina 111
Promuovere l’utilizzo della piattaforma di e-learning e favorire la didattica laboratoriale. Favorire la conoscenza dei regolamenti di istituto.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Adottare un sistema di raccolta delle della scuola informazioni strutturato per poter utilizzare pratiche per il controllo strategico dell’azione formativa.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Promuovere e attivare attività di formazione sulla didattica con le TIC e sulla utilizzo della piattaforma di elearning.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Favorire l’insediamento di un comitato dei genitori per attivare una partnership reale e incentivare la partecipazione sinergica e responsabile.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo indicati mettono in campo delle azioni che, sia singolarmente e sia integrandosi tra di loro, produrranno effetti positivi sulle priorità individuate già dal prossimo anno scolastico. L’attivazione di nuove forme di recupero e potenziamento per gli studenti, le attività di formazione per gli insegnanti, la disponibilità di nuovi ambienti di apprendimento incentiveranno l’adozione di nuovi strumenti didattici per migliorare l’efficacia dell’azione formativa. La valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza insieme ad una corretta informazione su regole e norme che governano l’istituzione scolastica forniranno un notevole supporto alla crescita sociale degli studenti con ricadute positive sia sul piano del comportamento e sia su quello dei risultati scolastici. Il coinvolgimento dei genitori favorirà una maggiore integrazione dell’istituto nel contesto territoriale favorendo la partecipazione ed il sostegno alle attività della scuola e sarà anche un grande stimolo per rinnovare la scuola e per una maggiore responsabilizzazione degli stessi insegnanti. Infine la sistematizzazione delle azioni di monitoraggio e di controllo di processo, dalla raccolta dei dati all’adozione di prove di allineamento e rubriche valutative comuni, forniranno gli strumenti indispensabili di supporto al processo di valutazione al fine di agevolare le decisioni per predisporre le azioni di correzione e di miglioramento del processo formativo.