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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PGEE042003 AMMETO/SECONDO CIRC. MARSCIANO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
PGEE042003 PGEE042014 VA VB PGEE042069 VA PGEE04207A VA PGEE04208B VA PGEE04212L VA PGEE04215Q VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PGEE042003 0.0 0.6 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PGEE042003 0.9 0.4 0.4 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che frequentano le scuole del 2 circolo di Ammeto/Marsciano provengono da famiglie con un livello socio-economico- culturale medio-alto (livello indice ESCS). La partecipazione volontaria di tali famiglie risulta alta come anche il cofinanziamento della progettualità e del Funzionamento (0,1 +0,2%) dietro le azioni che le scuole mettono in campo per il coinvolgimento dei genitori alle scelte educativo-didattiche nelle assemblee, negli incontri, nelle occasioni sociali ecc.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alto tasso di studenti con disabilità grave (2,89 %).Alto tasso di studenti con cittadinanza non italiana (15,52 %). La percentuale degli studenti svantaggiati frequentanti le classi V della scuola Primaria con entrambi i genitori disoccupati rappresenta lo 0,9 % contro lo 0,4 % dell’Umbria e del Centro e lo 0, 6 % dell’Italia.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’istituzione scolastica incide sul territorio di tre comuni: Marsciano, Fratta Todina, Collazzone. La realtà socioeconomica del territorio risulta variegata: è presente il settore dell’agricoltura,del terziario, del commercio, della piccola e media impresa,del turismo , agriturismi, aziende agrarie e fattorie didattiche. Nei diversi comuni sono presenti biblioteche, museo e centro espositivo, cinema, teatro, scuola musicale, filarmoniche, proloco, palazzetto dello sport, impianti sportivi, associazioni culturali, associazione promozione turistica, associazioni di volontariato. Con i servizi socio-sanitari del territorio esiste confronto e collaborazione costante anche in relazione all’alto tasso di disabilità presente nel nostro contesto. Positivi i rapporti con gli EELL in uno scenario di collaborazione per lo sviluppo del capitale sociale. L’istituzione scolastica, oltre ad avere una relazione di servizio con le Amministrazioni Comunali ,concretizza una interazione formativa con esse perché coniuga le valenze educative/ culturali presenti con l’offerta formativa attraverso l’attuazione di specifica progettualità ( es. continuità verticale a. nido-S.S.I°; ampliamento offerta formativa per alunni stranieri; aiutocompiti)e consente di commisurare le condizioni di erogazione del servizio alle reali esigenze dell’utenza.La spesa degli Enti Locali per l’istruzione incide con una percentuale dello 0,5 sul totale dei finanziamenti di cui l’istituzione scolastica dispone.
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Il tasso di immigrazione rilevato dalla Fonte ISTAT 2014 nella regione Umbria ( 11,1%) seconda dopo la Lombardia tra le regioni italiane, risulta importante dentro le scuole ( 15,52%) anche se si rileva una tendenza in aumento delle richieste di nulla-osta da parte delle famiglie straniere verso i loro paesi di origine a causa della crisi economica in cui versano le piccole e medie aziende presenti sul territorio.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PGEE042003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
5.782,00
65.894,00
4.208.893,00
641.726,00
0,00
4.922.295,00
Gestiti dalla scuola
85.302,00
161.977,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
247.279,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
2.934,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.934,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
7.958,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
7.958,00
COMUNE
27.052,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
27.052,00
ALTRI PRIVATI
11.042,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
11.042,00
Istituto:PGEE042003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,1
1,3
80,6
12,3
0,0
94,3
STATO
Gestiti dalla scuola
1,6
3,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,7
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
COMUNE
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
ALTRI PRIVATI
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PGEE042003
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
11,7
8,9
23,4
71,4
73,3
55,3
16,9
17,8
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 74,0 78,2 Totale adeguamento 26,0 21,8
Situazione della scuola: PGEE042003
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’edilizia scolastica rappresenta una delle scelte politiche effettuate dalle Amministrazioni Comunali. In generale buona è la qualità delle strutture scolastiche. L’istituzione scolastica è stata coinvolta nel progetto nazionale “Scuole belle”. Attualmente ci sono lavori di messa in sicurezza di quattro plessi ed un edificio scolastico è in costruzione “ex novo”. Anche in questa fase si rileva la presenza di una governance locale attraverso la continua interazione fondata sulla fiducia e integrazione dei ruoli nella pianificazione funzionale degli spazi scolastici volti a creare efficaci ambienti di apprendimento. Rilevante in questo frangente appare anche la partecipazione delle famiglie che, in un plesso scolastico ad esempio, hanno contribuito economicamente all’acquisto di una pavimentazione in legno di un salone polivalente. In generale risulta buona la partecipazione economica delle famiglie alla vita scolastica che, dietro condivisione, approva le scelte progettuali proposte e spesso affidate alla compartecipazione di esperti qualificati.I finanziamenti complessivi dell’istituzione scolastica provengono per il 98,7 dallo Stato, per lo 0,5 dai comuni, per lo 0,3 dalle famiglie, per lo 0,2 dai privati. Grazie all'attività di fundraising in atto le piccole imprese del territorio cominciano a diventare partners per incrementare le dotazioni tecnologiche nelle aule.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nei territori di due comuni manca la connessione o comunque non è rispondente all’attuazione di una didattica innovativa che utilizzi come strumento la LIM. Nonostante l’attenzione degli Enti Locali verso le strutture scolastiche, risultano parzialmente adeguate le certificazioni di agibilità.I sei plessi di scuola primaria ed i sei plessi di scuola infanzia sono distanti tra loro, fino a venticinque KM, all’interno del vasto territorio dei tre comuni, di cui uno montano. Ne consegue un alto grado di complessità organizzativa.Scarse risultano le dotazioni tecnologiche: a fronte di 40 classi/16 sezioni ci sono solo sette LIM, 27 Pc, 27 postazioni fisse.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PGEE042003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PGEE042003 93 86,9 14 13,1 100,0 - Benchmark* PERUGIA 7.486 82,2 1.624 17,8 100,0 UMBRIA 9.834 82,2 2.129 17,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PGEE042003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PGEE042003
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
4
4,3
29
31,2
29
31,2
31
33,3
100,0
PERUGIA
176
2,4
1.546
20,7
2.910
38,9
2.854
38,1
100,0
UMBRIA
222
2,3
1.985
20,2
3.825
38,9
3.802
38,7
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: PGEE042003 prodotto il :07/10/2015 12:23:42 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PGEE042003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGEE042003 16,0 84,0 100,0
Istituto:PGEE042003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGEE042003 30,0 70,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PGEE042003 - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA
Istituto:PGEE042003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 14,9 16 18,4 17 19,5 1.330 1.640 80.068
19,5 18,3 21,1
1.599 2.202 99.999
23,5 24,6 26,3
1.471 1.996 99.999
21,6 22,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 41
47,1
2.418 3.115 99.999
35,5 34,8 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PERUGIA UMBRIA ITALIA
Incarico nominale
101 129 7.359
%
N° 92,7 90,2 84,4
% 126
N° 0,0 0,0 1,4
3 8 1.143
%
N° 2,8 5,6 13,1
% 3 3 43
N° 2,8 2,1 0,5
% 2 3 49
1,8 2,1 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PGEE042003
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6,5 5,9 33,8 30,7 0 0 59,7 63,4 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,8 29,7 36,4 37,6 3,9 3 26 29,7
Situazione della scuola: PGEE042003
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse professionali che operano nelle scuole primarie risultano sopra la media regionale e nazionale rispetto a diversi parametri (contratto a tempo ind - stabilità - età media). Il 30% dei docenti di scuola primaria e il 16% di infanzia risultano laureati. Le competenze possedute dai docenti vengono messe a disposizione della comunità scolastica con incarichi nei ruoli di coordinamento di aree cruciali (POF, sostegno ai docenti, valutazione,autovalutazione, inclusione, formazione /autoformazione) e valorizzando il riconoscimento reciproco di tutti. Positiva risulta la motivazione e la disponibilità a migliorarsi nella propria professionalità attraverso la costante condivisione e la valutazione delle scelte educativo-didattiche. Sono stati effettuati focus group di plesso (scuole primarie e infanzia) per l’area del RAV “processi” presi in esame per punti di forza e criticità in tutti i suoi indicatori. Il dirigente scolastico è effettivo da due anni nell’istituzione scolastica,opera con una reciprocità definita attraverso il dialogo in azione per mettere in campo la condivisione, la valorizzazione delle risorse umane, per stimolare processi collettivi di apprendimento, per creare visioni condivise. Cerca di favorire condizioni organizzative praticabili del lavoro collegiale, si adopera con azioni di stimolo costante per il miglioramento continuo, rappresenta in modo visibile l’identità dell’istituzione verso il territorio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La dislocazione dei plessi scolastici nel vasto territorio e la presenza di tre comuni all’interno dello stesso contesto genera talvolta nelle risorse umane un atteggiamento di chiusura che spinge a rifugiarsi verso stili di comportamento “ solitari” e “routinari” a discapito dell’innovazione e di una visione comune. Non tutti i docenti hanno adeguate competenze digitali, competenze di gestione di ambienti, capacità di utilizzare i nuovi media nella comunicazione didattica.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGEE042003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
152
99,3
112
100,0
125
100,0
123
100,0
115
100,0
PERUGIA
5.995
99,2
5.933
99,1
5.857
99,4
5.773
99,1
5.756
99,2
UMBRIA
7.992
99,3
7.846
99,2
7.759
99,5
7.692
99,3
7.554
99,3
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGEE042003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PERUGIA
-
0,2
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
UMBRIA
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
SNV - Scuola: PGEE042003 prodotto il :07/10/2015 12:23:42
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGEE042003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,3
1
0,9
-
0,0
1
0,8
1
0,9
PERUGIA
78
1,3
67
1,1
73
1,3
69
1,2
50
0,9
UMBRIA
116
1,5
90
1,2
96
1,2
99
1,3
72
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: PGEE042003 prodotto il :07/10/2015 12:23:42
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGEE042003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
1
0,7
2
1,8
1
0,8
1
0,8
PERUGIA
159
2,7
100
1,7
108
1,9
109
UMBRIA
215
2,7
139
1,8
147
1,9
156
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
% classe 5 1
0,9
1,9
75
1,3
2,1
113
1,5
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le percentuali degli ammessi alla classe successiva sono per tutte le classi superiori alla media nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ci sono stati alcuni casi di bambini in uscita in tutti i livelli scolastici (percentuale comunque inferiore a quella nazionale) a causa del trasferimento di residenza delle famiglie.
Non ci sono stati studenti che hanno abbandonato nel corso dell'anno scolastico. In tutti i livelli scolastici si sono registrati studenti in entrata sia a inizio che in corso d'anno e non solo per esigenze di trasferimento delle famiglie. Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
SNV - Scuola: PGEE042003 prodotto il :07/10/2015 12:23:42
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 21
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La nostra scuola garantisce il successo formativo ai suoi studenti. Non ci sono stati alunni che hanno abbandonato nel corso dell'anno scolastico; ci sono stati alcuni casi di bambini trasferiti in tutti i livelli scolastici, con percentuale comunque inferiore a quella nazionale, per esigenze di lavoro delle famiglie. La distribuzione degli studenti per fasce di voto è abbastanza equilibrata e si dispone su livelli medio-alti.
SNV - Scuola: PGEE042003 prodotto il :07/10/2015 12:23:42
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PGEE042003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Umbria
Centro 64,0
2-Scuola primaria - Classi seconde
65,8
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
56,0
54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
61,5
66,1
1,3
56,8
-1,7
PGEE042014 - II B
53,2
-11,6
62,0
3,6
66,4
PGEE04208B
56,5
PGEE04208B - II A
56,5
n/a
n/a
n/a
58,4
2,9
62,3
66,4
n/a
ITALIA
PGEE042014
PGEE042069
n/a
Centro
PGEE042014 - II A
PGEE042069 - II A
n/a
Umbria
61,0 0,7
n/a
Punteggio medio
n/a
62,1 1,6
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 3,7
n/a
n/a
n/a
n/a
62,3
74,1 76,9
12,2
61,4
3,0
PGEE04212L - II B
71,9
7,4
62,8
4,6
PGEE04215Q
73,9
PGEE04215Q II A
73,9
66,5
n/a
68,1 9,4
63,5 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
62,2
3,9
PGEE04212L
n/a
n/a
n/a
n/a
PGEE04212L - II A
n/a
n/a
n/a
62,1 62,3
-8,2
n/a
62,6
n/a
n/a
n/a
68,1
9,8 65,5
63,7
62,9
68,0
66,7
3,2
72,6
6,2
PGEE042014 - V B
63,9
0,5
66,0
-0,5
61,9
PGEE04207A
66,8
PGEE04207A VA
66,8
PGEE04208B
69,7
PGEE04208B VA
69,7
PGEE04212L
71,1
PGEE04212L - V A
71,1
PGEE04215Q
65,6
PGEE04215Q VA
65,6
n/a
n/a
n/a
69,4
2,5
65,3
61,9
n/a
n/a
PGEE042014
PGEE042069
n/a
n/a
PGEE042014 - V A
PGEE042069 - V A
n/a
n/a
n/a
61,0 3,0
n/a
n/a
n/a
71,6 -1,5
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 5,3
n/a
n/a
n/a
n/a 5,6
n/a
n/a
n/a
n/a -1,9
n/a
n/a
n/a
n/a
59,3 71,3
2,2
n/a
n/a
64,4 59,3
7,8
n/a
n/a
71,9 64,4
6,4
n/a
n/a
71,6 71,9
3,5
n/a
71,3
-7,0 n/a
n/a
n/a
n/a 5,1
SNV - Scuola: PGEE042003 prodotto il :07/10/2015 12:23:42
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PGEE042014 - II A
4
3
3
7
5
4
6
3
1
7
PGEE042014 - II B
3
2
0
0
4
1
2
1
3
2
PGEE042069 - II A
1
6
2
4
7
1
2
6
8
3
PGEE04208B - II A
9
1
1
2
7
1
5
3
4
7
PGEE04212L - II A
0
1
1
2
7
0
3
1
3
4
PGEE04212L - II B
0
1
5
3
5
1
4
2
1
6
PGEE04215Q II A
1
1
1
1
5
1
1
0
2
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PGEE042003
17,1
14,3
12,4
18,1
38,1
8,7
22,3
15,5
21,4
32,0
Umbria
21,0
11,8
12,2
16,8
38,1
20,8
22,7
13,1
19,0
24,4
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PGEE042014 - V A
2
4
2
7
6
1
3
4
4
9
PGEE042014 - V B
3
3
4
5
5
2
5
4
6
3
PGEE042069 - V A
1
3
3
3
1
1
2
0
4
4
PGEE04207A VA
2
1
1
4
3
2
1
1
2
4
PGEE04208B VA
0
1
2
4
2
1
2
4
2
0
PGEE04212L - V A
1
2
3
5
7
4
5
3
5
1
PGEE04215Q VA
2
3
3
4
4
1
2
4
4
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PGEE042003
10,4
16,0
17,0
30,2
26,4
11,4
19,0
19,0
25,7
24,8
Umbria
16,9
19,3
16,5
22,4
24,8
13,7
21,6
21,7
20,8
22,2
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: PGEE042003 prodotto il :07/10/2015 12:23:42
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PGEE042003 14,6 85,4 3,3 96,7 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PGEE042003 3,3 96,7 10,8 89,2 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati generali delle prove standardizzate nazionali sono per ambedue i livelli scolastici sopra la media umbra, del centro e nazionale. In particolare: -5 delle classi seconde in italiano hanno un punteggio superiore a scuole con ESCS simile e alla media nazionale; -6 delle classi seconde in matematica hanno un punteggio superiore a scuole con ESCS simile e alla media nazionale; -6 delle classi quinte in italiano hanno un punteggio superiore a scuole con ESCS simile e alla media nazionale; -4 delle classi quinte in matematica hanno un punteggio superiore a scuole con ESCS simile e alla media nazionale. I valori della variabilità tra le classi e dentro le classi in italiano e matematica si mostrano allineati ai dati nazionali. In particolare la variabilità tra e dentro le classi seconde in matematica è positiva rispetto alla media nazionale. La variabilità tra e dentro le classi quinte è positiva sia in italiano che in matematica confrontata con il dato nazionale. Per quanto riguarda la distribuzione dei bambini per livelli di apprendimento è superiore alla media nazionale in tutte e cinque le fasce. La percentuale dei bambini al livello 1 e 2 è più bassa di quella nazionale, mentre quella ai livelli 4 e 5 supera il valore nazionale di riferimento. Non sono concentrati in un'unica classe studenti che si trovano a livelli alti in italiano e bassi in matematica e viceversa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La variabilità tra le classi seconde in italiano si mostra sopra la media nazionale, di conseguenza la variabilità dentro le classi non raggiunge il valore nazionale. Tra il voto di classe attribuito dai docenti e il voto delle prove standardizzate talvolta non vi è correlazione.
SNV - Scuola: PGEE042003 prodotto il :07/10/2015 12:23:42
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 25
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati generali delle prove standardizzate nazionali risultano sopra la media della regione, del centro e nazionale ed evidenziano la seguente situazione: -il punteggio di italiano per le seconde è 65,80, superiore di 0,70 rispetto a scuole con ESCS simile; -il punteggio di matematica per le seconde è 61,50, superiore di 2,9 rispetto a scuole con ESCS simile; -il punteggio di italiano per le quinte è 66,53, superiore di 3 puntirispetto a scuole con ESCS simile; -il punteggio di matematica per le quinte è 68, superiore di 2,50 rispetto a scuole con ESCS simile. Tutte le nostre prove si sono attestate quindi sopra l’indice ESCS. La varianza tra le nostre classi in italiano e matematica è sempre inferiore alla media nazionale, tranne che per l’italiano in seconda dove è leggermente superiore. I punteggi delle singole classi sono nella maggior parte dei casi (20 prove su 28) superiori alla media della scuola. La quota di studenti collocati nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è sempre inferiore alla media nazionale, tranne che per il livello 2 di italiano in seconda. Per i livelli 3, 4 e 5 la percentuale dei nostri studenti è superiore a quella nazionale. Si rileva talvolta una discrepanza tra il voto di classe attribuito dai docenti e il voto delle prove standardizzate.
SNV - Scuola: PGEE042003 prodotto il :07/10/2015 12:23:42
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’educazione a una cittadinanza attiva è esplicitata nel P.O.F. Nella valutazione e nel monitoraggio dei progetti e dei ed è parte integrante del percorso di autonomia e sviluppo che si laboratori è necessario creare strumenti fruibili e oggettivi che vuol far raggiungere al bambino. favoriscano il monitoraggio delle competenze trasversali. Abbiamo iniziato un percorso di riflessione sulle competenze chiave e di cittadinanza, tra cui rientrano le competenze sociali e civiche e quelle personali legate alla capacità di orientarsi e di agire efficacemente nelle diverse situazioni, attraverso la quotidianità didattica. Nel considerare la valutazione delle competenze abbiamo rilevato il rischio di accostarla a quella del comportamento. Quando si definisce il voto di comportamento si tiene conto di una serie di descrittori quali il rispetto delle regole, la relazione con gli adulti e con i pari, il rispetto dell’ambiente e del materiale scolastico, il senso di responsabilità nel portare a termine gli impegni. Si considera la capacità di comunicare in modo costruttivo in ambienti diversi, di mostrare tolleranza, di esprimere e comprendere diversi punti di vista, di negoziare con la capacità di creare fiducia e di essere in consonanza con gli altri, di apprezzare la diversità. Si ritiene necessario spostare l’attenzione dalla valutazione degli studenti a quanto la scuola mette in atto per costruire tali competenze. Seguendo questa impostazione il questionario sull’inclusione è risultato un valido strumento per verificare lo stato di benessere del bambino nella scuola. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: PGEE042003 prodotto il :07/10/2015 12:23:42
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola pone particolare attenzione all’educazione a una cittadinanza attiva che è parte integrante del percorso di autonomia e sviluppo dei bambini. Ogni scelta metodologica, educativa e didattica risponde ai bisogni degli studenti sia in ambito cognitivo sia in quello affettivo-relazionale e psicomotorio. La scuola utilizza griglie che esplicitano i criteri per l’attribuzione al voto di comportamento e rileva le competenze sociali maturate dagli studenti attraverso la didattica laboratoriale e i progetti trasversali di ampliamento dell'offerta formativa. Mancano tuttavia strumenti oggettivi per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza.
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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine di curare l'accoglienza e il passaggio tra segmenti Difficile talvolta risulta il raccordo con i docenti delle SS I° scolastici diversi, nelle classi ponte, a partire dagli asili nido probabilmente perché non siamo un istituto comprensivo. sino alle SS I° grado sono stati progettati significativi percorsi di lavoro (coro, progetto lettura) realizzati insieme dai bambini e dai docenti dei diversi gradi scolastici. Le informazioni che si hanno rispetto all'andamento scolastico dei bambini che frequentato le SS I° nel territorio confermano le valutazioni in uscita delle scuola primarie del circolo. Gli esiti conseguiti al termine del primo anno di SS I° grado sono positivi. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati conseguiti dagli studenti nel successivo percorso di studio sono positivi, non si rilevano non ammissioni alla classe successiva nÊ abbandoni. Anche il riscontro dei genitori si esprime in tal senso e testimonia una corrispondenza nei risultati conseguiti alla fine del primo anno della SS I° e quelli conseguiti al termine della scuola primaria. Le nostre scuole, essendo collocate su un vasto territorio, rilevano difficoltà nella comunicazione e negli scambi di informazioni con le scuole SS I° grado nonostante gli incontri istituzionali previsti.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PGEE042003
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,7 13 Medio - basso grado di 7,1 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30 26,1 Alto grado di presenza 47,1 55,4 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PGEE042003 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGEE042003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,4
84,8
89,3
Si
81,4
84,8
89
Si
77,1
81,5
85
Si
75,7
80,4
83,4
Si
75,7
80,4
81,3
No
52,9
58,7
57,9
No
84,3
84,8
80,7
No
21,4
27,2
29,3
Si
20
20,7
12,1
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Circolo per discipline e campi d’esperienza è Manca un Curricolo per lo sviluppo delle competenze stato elaborato collegialmente sulla base delle I.N, che sono trasversali. state oggetto di una lettura critica da parte di tutti i docenti.Il documento è strettamente correlato al POF che risponde sia alle esigenze del contesto culturale,sociale ed economico della realtà locale,che ai bisogni formativi degli alunni in ambito cognitivo, affettivo-relazionale e psicomotorio. Viste queste caratteristiche, il curricolo è diventato un importante strumento di lavoro per elaborare le U.A, della Scuola Primaria e i percorsi progettuali della Scuola dell’Infanzia, secondo una visione multidisciplinare e tenendo conto delle competenze trasversali.Le scelte progettuali,l’organizzazione dei laboratori ,le proposte educative ed ogni forma di ampliamento dell’offerta formativa si coniugano adeguatamente con i contenuti del curricolo.Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa sono esplicitati in modo coerente. Già dallo scorso anno i docenti hanno aderito ad un progetto in rete finalizzato alla costruzione, in forma sperimentale, di una sezione del curricolo verticale relativo all’ambito matematico-scientifico dalla scuola delI’Infanzia alla scuola secondaria di I grado. Il Circolo ha aderito all’adozione sperimentale dei nuovi modelli nazionali di certificazione delle competenze nelle scuole del primo ciclo di istruzione,seguendo tutto l’iter dettato dal MIUR.
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PGEE042003
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,7 5,4 Medio - basso grado di 27,1 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 34,8 Alto grado di presenza 32,9 37 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:PGEE042003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGEE042003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
90
91,3
81,4
Si
71,4
75
71,2
Si
75,7
78,3
86,4
Si
61,4
64,1
64,1
Si
61,4
62
57,4
Si
85,7
84,8
82,3
No
51,4
55,4
58,6
Si
37,1
42,4
42,2
No
12,9
15,2
8,9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica con i percorsi metodologici, tecnici Manca una progettazione di moduli o unita' didattiche per il e strumentali è oggetto di un continuo aggiornamento e recupero delle competenze. rinnovamento.Essa segue un percorso che parte dall’analisi del contesto, fissa i risultati formativi in base ai quali si calibrano gli obiettivi, decide l’organizzazione delle unità, l’individuazione di strategie, metodi e tecniche, la scelta delle azioni didattiche e gli strumenti di valutazione. Ciò richiede uno stretto lavoro di condivisione e confronto e una distribuzione di compiti e attività tra i docenti.Nel Circolo la Progettazione avviene per diversi gradi:i docenti del Circolo hanno lavorato divisi in più gruppi e sottogruppi, guidati da referenti, per l’elaborazione del curricolo per discipline o campi di esperienza;come secondo momento c’è la stesura delle U.A. quadrimestrali, per classi parallele, in cui si esplicitano le competenze base di cittadinanza e trasversali.Si è proceduto anche all’organizzazione di prove di verifica e di moduli per la tabulazione dei risultati in modo da rendere uniforme tale procedura grazie all’uso di criteri comuni. Il terzo momento è costituito dall’incontro di programmazione settimanale per classi parallele, che permette ai docenti il confronto, la suddivisione dei compiti, l’organizzazione quotidiana delle U.A.,con la messa in pratica delle azioni didattiche destinate alla classe, evidenziando i raccordi interdisciplinari. In tale sede i docenti concordano anche le attività per i progetti e i lavori di gruppo
Subarea: Valutazione degli studenti
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,6 47,8
Validi
Situazione della scuola: PGEE042003
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 30,9
12,9
16,3
18,9
28,6
35,9
50,2
Nessuna prova
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PGEE042003
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 43,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 34,3 40,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PGEE042003
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,1 41,3
Riferimento Nazionale % 36,9
15,7
16,3
15,6
37,1
42,4
47,5
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Circolo è emersa nel corso dell’anno, la consapevolezza Mancano prove strutturate in entrata e intermedie per classi che la valutazione è un aspetto da definire e concretizzare, parallele. dovendo far riferimento alla nuova progettazione didattica. Si è cercato di trovare criteri comuni nella fase della valutazione, creando a livello di Circolo, per classi parallele, prove di verifica con relative tabelle per registrare i risultati.Nell’intento di rafforzare un’idea condivisa di valutazione si è deciso collegialmente di destinare la formazione di Circolo proprio su questo aspetto:dal corso “La valutazione autentica”, tenuto da un ricercatore e professore aggregato all’Università di Perugia presso la Facoltà di Scienze della Formazione, è scaturito un lavoro di riflessione e l’organizzazione di attività a gruppi per sperimentare alcuni iter. Si sono scelti obiettivi di apprendimento che sono stati declinati in abilità,conoscenze, preconoscenze, precompetenze . Dopo un esame delle scelte effettuate, si sono definite attività didattiche e predisposti strumenti di valutazione.La costruzione di check list, tabelle a doppia entrata in cui si definiscono tempi e aspetti da valutare, permettono un monitoraggio che favorisce l’orientamento dell’azione didattica. Tale impostazione diventerà modus operandi per il prossimo a.s.La valutazione degli alunni diventa uno strumento di riflessione sulla didattica e permette un feedback del lavoro e l’attivazione di percorsi alternativi qualora non siano stati raggiunti i risultati attesi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: PGEE042003 prodotto il :07/10/2015 12:23:42
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 38
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I docenti, effettuando autoformazione e formazione di Circolo, la lettura critica delle I.N. e utilizzando gli incontri e i focus group anche come occasione di confronto e riflessione, hanno accentuato la loro attenzione verso le nuove esigenze della scuola, chiamata in causa come parte attiva nella riforma del pensiero, e hanno iniziato un percorso graduale di innovazione. Il curricolo pur essendo disciplinare non è stato considerato un documento caratterizzato da una rigida separazione delle discipline, ma come uno strumento che rafforza la trasversalità e le interconnessioni più ampie su cui costruire le U.A. e le attività laboratoriali. La progettazione e gli incontri periodici a livello di Circolo e di plesso hanno garantito un percorso comune e condiviso. Durante il corso dell’anno si è ritenuto necessario focalizzare l’attenzione anche sulla valutazione, attivando una formazione specifica e organizzando lavori di gruppo finalizzati alla creazione di condivisi strumenti valutativi. Il Collegio dei docenti ha approvato l’adozione sperimentale dei nuovi modelli nazionali di certificazione delle competenze nelle scuole del primo ciclo di istruzione. Manca, però, l’organizzazione di incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata. Occorre incrementare la cultura della valutazione al fine di migliorare gli strumenti che attestino i processi e gli esiti di apprendimento raggiunti.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi Situazione della scuola: PGEE042003
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 78,6 78,3 Orario ridotto 2,9 2,2 Orario flessibile 18,6 19,6 Orario standard
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
SNV - Scuola: PGEE042003 prodotto il :07/10/2015 12:23:42
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:PGEE042003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGEE042003 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
35,7
35,9
52,4
Si
75,7
75,0
62,4
No
2,9
2,2
1,6
No
11,4
13,0
13,9
No
10,0
9,8
10,4
SNV - Scuola: PGEE042003 prodotto il :07/10/2015 12:23:42
pagina 41
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PGEE042003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGEE042003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
41,4
44,6
38,3
Si
91,4
89,1
89,8
No
1,4
1,1
1,9
No
5,7
6,5
8,5
No
0
0
1,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Circolo la presenza di più moduli orari(27/29/40 ore settimanali) permette di rispondere, anche se in forma diversa, alle esigenze di apprendimento degli alunni.Nei vari plessi si allestiscono biblioteche di classe, si utilizza il computer presente in ogni aula, sopperendo alla mancanza di aule multimediali.Alcune aule sono dotate di LIM e l’istituzione scolastica promuove varie iniziative per la raccolta di fondi finalizzati all’acquisto di nuove lavagne.Si prevede anche lo spostamento di gruppi di alunni per garantirne l’utilizzo a tutte le classi.Gli insegnanti organizzano laboratori che si svolgono prevalentemente nelle classi o in spazi interni adattati all’uso. Per spazio laboratoriale si intende, però, anche il territorio o qualsiasi spazio in cui si possano organizzare situazioni di apprendimento (giardino esterno,parchi,musei,biblioteca).I docenti dei vari plessi hanno realizzato alcune esperienze, in forma sperimentale, di flessibilità (classi aperte,lavori a gruppi, moduli didattici interdisciplinari) al fine di superare la didattica sequenziale dei curricoli e favorire un apprendimento orizzontale in cui più discipline affrontano temi da più angolazioni prospettiche: gli apprendimenti raggiunti sono risultati duraturi e applicabili a nuovi contesti.L’organizzazione della Scuola dell’Infanzia facilita la gestione dei laboratori, programmati in modo strutturato, dando una precisa identità ad ogni spazio e connotandolo come ambiente di apprendimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Gli spazi laboratoriali, intesi come spazio fisico, sono piuttosto carenti in ogni plesso . •Mancano ancora, nonostante i continui sforzi, adeguate dotazioni di strumentazione, e sussidi multimediali per tutti i plessi.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PGEE042003 prodotto il :07/10/2015 12:23:42
Nel Circolo si sta accentuando una crescente sensibilità e un profondo interesse per la didattica innovativa e il superamento della lezione frontale, nello sforzo di dare risposte sempre più adeguate ai bisogni formativi degli alunni.Molti docenti, di conseguenza, stanno potenziando la loro formazione ponendo l’accento sulle nuove metodologie di insegnamento, soprattutto sulla didattica laboratoriale, consapevoli che questa migliori le competenze degli alunni e gli stili di apprendimento.Nei vari plessi si utilizzano varie tecniche d’insegnamento( problem solving, brain storming, cooperative learning, peer tutoring…), scegliendole in modo opportuno a seconda delle diverse situazioni, del contesto e delle finalità che si vogliono raggiungere. L’uso delle LIM, la cui dotazione è stata potenziata nell’arco dell’anno scolastico, permette di migliorare l’apprendimento attraverso la presentazione visiva di materiali, mediante attività che aumentano il ritmo delle lezioni e favoriscono il coinvolgimento attivo degli alunni, grazie all’interazione fisica che possono stabilire con lo strumento. Tra tutti i docenti c’è piena collaborazione nel condividere strumenti ed esperienze positive al fine di una migliore messa in atto dei progetti e del curricolo.
Subarea: Dimensione relazionale
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In alcuni plessi è carente la connessione internet, così come appare insufficiente la dotazione di LIM. La padronanza degli strumenti multimediali e la capacità di introdurli nella pratica didattica non è completa in tutti i docenti del Circolo: ciò è dovuto anche al fatto che in alcuni plessi la connessione deve essere migliorata per poterne usufruire in qualsiasi momento e per le varie attività didattiche.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PGEE042003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE042003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 41,7 41,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 50 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 33,3 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PGEE042003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE042003 % n.d. 100 n.d. 75 75 n.d. 50 50 n.d. -
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PGEE042003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE042003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 46,7 47,1 43,9 Azioni costruttive 25 37,1 38,1 38,3 Azioni sanzionatorie 25 29,6 29,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PGEE042003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE042003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 49,6 45,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 34,8 35,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,1 35,6 34,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’Istituzione Scolastica ha provveduto alla stesura di un patto Non si evidenziano punti di debolezza. educativo di corresponsabilità condiviso, in cui tutte le parti costituenti hanno definito ruoli, diritti e doveri. La stesura del curricolo, così come la definizione delle U.A. e delle scelte progettuali hanno considerato prioritario lo sviluppo delle competenze sociali e civiche ( l’identità personale, la propria responsabilità sociale e le conoscenze e competenze trasversali). Durante l’anno scolastico si è scelto di adottare criteri metodologici comuni, atti a sostenere lo sviluppo affettivo-relazionale degli alunni.Il progetto sull’educazione affettiva ha fatto riferimento a tali criteri oltre agli aspetti formativi più rilevanti per promuovere una maturazione sociale e personale, con il riconoscimento e dalla gestione delle emozioni. In caso di comportamenti problematici i docenti dopo aver individuato il problema (disturbi ipercinetici, della sfera emozionale, del funzionamento sociale…) e il contesto nel quale si presenta, informano il D.S. e interagiscono con la famiglia e con i Servizi secondo uno spirito di collaborazione. Successivamente si attua il coinvolgimento della classe con un intervento di recupero generale dei singoli e dell’intero gruppo. Le azioni messe in atto hanno sempre dato risultati positivi e nei vari plessi del Circolo si sono fronteggiate con successo le varie situazioni problematiche mediante l’interazione tra docenti, D.S., famiglie e Servizi territoriali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione scolastica composta da diversi moduli orari è stata una scelta condivisa con le famiglie e risponde alle esigenze di apprendimento degli alunni. Nei plessi del Circolo si è cercato di rendere gli spazi e la loro organizzazione adeguati alle esigenze degli alunni, creando ambienti idonei allo svolgimento di attività per classi aperte, lavori di gruppo, laboratori e progetti. Le attività si estendono anche negli spazi esterni alla scuola (biblioteca,parco,teatro,musei…) qualora l’organizzazione la richieda. Alla particolare attenzione nell’offrire un ambiente di apprendimento innovativo,con metodologie che favoriscano l’approccio attivo e cooperativo, si aggiunge un’attenta considerazione degli aspetti organizzativi e relazionali nel lavoro d’aula. L’uso dei computer e in particolare delle LIM, ove esse siano presenti, permette di migliorare le azioni di apprendimento e insegnamento, favorendo il coinvolgimento attivo degli alunni. Le competenze trasversali vengono adeguatamente sviluppate mediante attività relazionali e sociali. Particolare attenzione viene dedicata alla condivisione delle regole di comportamento, condivise da tutto il Circolo, e alla prevenzione e gestione delle conflittualità.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: PGEE042003
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
13
11,9
13,5
74
70,3
61,2
13
17,8
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Circolo ha il 2,89% di iscritti con disabilità, provenienti anche da fuori territorio:ciò si considera come un riconoscimento della particolare sensibilità rivolta alle situazioni di svantaggio. Si sostengono progetti territoriali di inserimenti lavorativi di disabili adulti. Si redige il PAI. Il 15,52% degli iscritti sono alunni stranieri,per i quali è previsto un protocollo di accoglienza e si attivano corsi di alfabetizzazione, semplificazione dei testi,facilitazione della comprensione,potenziamento delle competenze di ItalStudio.Su tali tematiche si è svolta formazione-docenti.Nel caso di alunni con condizioni familiari, sociali ed economiche svantaggiate la scuola collabora con le strutture del territorio accreditate per monitorare le varie situazioni e tutelare i minori.Con gli alunni BES si attua una personalizzazione formalizzata(PDP)che richiede una micromediazione didattica, con strategie che coinvolgano attivamente i compagni e sviluppino l’autoregolazione metacognitiva e comportamentale.Uno dei criteri utilizzati per le scelte progettuali è la fruibilità è l’inserimento da parte degli alunni disabili e BES.La stesura del PEI è una pratica di condivisione tra l’insegnante di sostegno e i docenti della classe: il monitoraggio è periodico e gli incontri GLH verificano il lavoro svolto,evidenziandone criticità e punti di forza.Nel Circolo si propone agli alunni un questionario sull’inclusione per verificare il livello di benessere nella scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano corsi di recupero pomeridiani,gestiti dalla scuola, né è stata adottata la pratica di riservare delle giornate scolastiche al recupero. Non essendo presenti queste strategie operative, manca anche un insegnante tutor, che si occupi della loro gestione. Mancano forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con difficoltà.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PGEE042003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGEE042003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
88,6
87
92,1
Si
48,6
44,6
36
No No No No
5,7 28,6 8,6 15,7
4,3 29,3 9,8 12
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
20
22,8
14,5
No
27,1
23,9
21
SNV - Scuola: PGEE042003 prodotto il :07/10/2015 12:23:42
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PGEE042003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGEE042003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
75,7
71,7
76,9
Si
37,1
31,5
21,9
No
20
18,5
25,3
Si
27,1
26,1
36,9
No
25,7
21,7
14,8
No
61,4
59,8
52,9
Si
31,4
33,7
40,7
No
5,7
5,4
5,4
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti attuano una valutazione predittiva con un’attenta osservazione degli alunni e analisi degli stili cognitivi: qualora si evidenzino, nel corso dell’anno,mancati apprendimenti e insicurezze, vengono organizzate, a latere, attività di recupero che i docenti gestiscono all’interno della propria classe o programmano per classi aperte, consapevoli che tale fase è costitutiva e integrante dell’azione didattica. Nel piano di recupero c’è, come primo momento, una messa a fuoco dei fattori che possono aver causato la mancata acquisizione(caratteristiche della personalità, motivazione,caratteristiche socioculturali dell’ambiente, aspetti familiari).Successivamente viene decisa l’organizzazione delle attività diversificate, prevedendo l’uso di metodologie che coinvolgano tutta la classe (peer tutoring, cooperative learning, modeling).La didattica metacognitiva, è un ulteriore supporto ampiamente utilizzato in tutte le classi.In collaborazione con le strutture del territorio, si offre un supporto pomeridiano, per lo svolgimento dei compiti a casa, agli alunni con definite caratteristiche(alunni stranieri o con determinate situazioni familiari o esigenze particolari).Nel Circolo è in aumento la tipologia delle attività di potenziamento, con la finalità di rafforzare le attitudini individuali,oltre ad arricchire la preparazione e le esperienze degli alunni(Trinity College, eTwinning, teatro in inglese, laboratori di matematica,Progetto MiMa,Progetto “Sport in classe")
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano corsi di recupero pomeridiani, gestiti dalla scuola, né è stata ancora adottata la pratica di riservare delle giornate scolastiche al recupero. Non essendo presenti queste strategie operative,manca anche un insegnante tutor che le gestisca. Mancano forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con difficoltà.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: PGEE042003 prodotto il :07/10/2015 12:23:42
pagina 50
Motivazione del giudizio assegnato Nel Circolo è iscritto un cospicuo numero di alunni con disabilità, provenienti anche da zone esterne al nostro territorio: ciò attesta la grande attenzione che si pone nei confronti dei singoli casi e la capacità di creare una solida rete di azioni collaborative e di supporto con le famiglie e le strutture del territorio. Le numerose esperienze attestano,infatti, che la scuola diventa un ambiente sereno e di riferimento anche per le famiglie che vivono quotidianamente le problematicità legate all’integrazione. Al lavoro di equipe tra docenti di sostegno e di classe si aggiunge la progettazione condivisa e una attenta scelta dei progetti, usando come criterio prioritario l’inserimento degli alunni disabili. Nei confronti degli alunni con BES si utilizzano strategie didatticoeducative e prassi efficaci sul singolo individuo e sulla classe. L’integrazione dei numerosi alunni stranieri segue un protocollo di accoglienza, utilizzando anche le risorse messe a disposizione dal territorio. Si favorisce l’accoglienza e l’orientamento, intervenendo sulle problematicità presenti (difficoltà di inserimento, socializzazione,competenze linguistiche, valorizzazione della lingua di origine…).Nel corso dell’anno si è attivata una proficua collaborazione con agenzie formative accreditate con lo scopo di migliorare le pratiche didattiche e proporre attività di formazione docenti legate all’intercultura. Il recupero avviene in gran parte all’interno delle singole classi,mediante attività che non sono destinate ai singoli individui, ma rivolte all’intero gruppo,utilizzando le metodologie dell’apprendimento condiviso e il peer tutoring. Mancano tuttavia percorsi strutturati di recupero finalizzati al raggiungimento di livelli di apprendimento,oltre a strumenti di monitoraggio e valutazione degli interventi di recupero. Il potenziamento avviene mediante un’ampia offerta di proposte e attività che hanno lo scopo di rafforzare le attitudini individuali e far nascere nuovi interessi.
SNV - Scuola: PGEE042003 prodotto il :07/10/2015 12:23:42
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PGEE042003 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGEE042003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
97,1
97,8
97,5
No
78,6
81,5
75,8
Si
97,1
95,7
95,7
Si
75,7
75
60,8
Si
90
87
75,7
No
54,3
63
61,3
Si
27,1
25
16,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di continuità coinvolgono le classi-sezioni /ponte e Manca l’organizzazione di incontri tra insegnanti dell'infanzia prevedono una stretta collaborazione tra gli insegnanti e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata. interessati con una serie di incontri (organizzazione di attività comuni, scambio di informazioni, per la formazione classi, sul percorso formativo dei singoli alunni, verifica dell’inserimento e dell’andamento scolastico degli ex alunni). La continuità educativa ha interessato i nidi d’infanzia, scuole dell’infanzia, scuole primarie e scuole secondarie di I grado. Gli incontri periodici sono stati finalizzati a presentare i nuovi ambienti e la diversa organizzazione scolastica, mediante lo svolgimento di attività comuni, precedentemente programmate. L’esperienza conclusasi con una grande manifestazione, rivolta a famiglie ed alunni dei vari ordini di scuola interessati,ha riscosso un alto livello di consensi.Il Collegio dei Docenti ha espresso parere favorevole all’adozione sperimentale dei nuovi modelli nazionali di certificazione delle competenze nelle scuole del primo ciclo di istruzione. I docenti delle classi quinte collaborando con quelli dell’ordine successivo hanno esaminato i modelli predisposti dal MIUR e le apposite linee, iniziando un percorso condiviso graduale. Tale attività è stata supportata da una formazione sulla valutazione autentica per individuare gli strumenti utili per il rilevamento delle competenze.Anche gli open day sono occasioni per attestare all’utenza la condivisione di scelte educative tra le varie scuole.
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Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento al fine di facilitare Non si evidenziano punti di debolezza. la comprensione di sé e delle proprie attitudini. Le varie attività ( teatro, anche in lingua inglese, laboratori espressivo-creativi, giocoleria, danza terapia, progetto sulle emozioni, coro, letture animate, attività con la sezione musicale della scuola secondaria di secondo grado, incontri con la banda comunale, Progetto MiMa-Mathematics in the Making, laboratori linguistici…) hanno tra le varie finalità anche quella di far scaturire interessi, passioni e far scoprire nuove attitudini.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La nostra scuola promuove e sviluppa azioni volte a favorire la continuità educativo-didattica fra i vari ordini di scuola a partire dai nidi d’infanzia/sezione primavera fino alla scuola secondaria di primo grado,nella convinzione che essa garantisca ad ogni alunno la costruzione di un percorso scolastico continuo, organico e completo. Le attività realizzate per accompagnare gli alunni nel passaggio da un grado di scuola sono molteplici quali: -la predisposizione e compilazione di schede nel passaggio da un grado di scuola all’altro a partire dalla scuola dell’infanzia -L’organizzazione di incontri tra insegnanti utili a fornire un profilo completo del bambino e per la formazione delle classi -La verifica dell’inserimento e dell’andamento dell’alunno nel passaggio da un grado di scuola all’altro -L’adesione alla sperimentazione dei nuovi modelli nazionali di certificazione delle competenze nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado. Si condividono tra i vari segmenti scolastici attività progettuali di tipo laboratoriale che favoriscono nel bambino la conoscenza della nuova realtà scolastica e permettono alle insegnanti di condividere metodologie, contenuti, linguaggi specifici. Orientare nella scuola Primaria e del’infanzia significa attuare progetti volti a favorire ed incrementare la capacità dell’alunno di effettuare consapevolmente le piccole e grandi scelte quotidiane. Attraverso varie attività operative(teatro,lingua inglese,laboratori espressivo creativi,laboratori musicali e linguistici…), guidiamo e stimoliamo ogni bambino sin da piccolo a conoscere non solo se stessi, ma anche il contesto ambientale e culturale in cui essi vivono, diventando protagonisti responsabili e consapevoli delle loro scelte. Mancano ancora forme adeguate e strutturate di monitoraggio a lungo termine dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione di Istituto, che dichiara le finalità primarie della scuola, è stata condivisa e discussa da tutte le componenti e comunicata all’interno e all’esterno della comunità. E’ partecipata da tutti i docenti, in quanto vi è condivisione delle Indicazioni Nazionali, delle scelte educative, della metodologia condivisa. Il POF, strumento tecnico attraverso il quale la scuola illustra le proprie linee distintive, appare fruibile, leggibile e chiaro. Viene illustrato alle famiglie che possono visionarlo anche nel sito della scuola, secondo una logica di trasparenza a coerenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono presenti strumenti di rilevazione oggettivi (questionari docenti/genitori) per avviare un processo di valutazione sistematico, consapevole e corresponsabile. Non sembrano sufficienti i momenti di condivisione della missione con le famiglie e/o il territorio al di là dei momenti istituzionali previsti. Risultano poco efficaci le occasioni offerte alle famiglie per conseguire condivisi stili educativi per poter poi allearsi nella gestione di situazioni problematiche verso il conseguimento degli obiettivi stabiliti.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni anno il Collegio ridefinisce l’aspetto organizzativo in Manca la progettazione di verifiche al termine del II merito agli orari di organizzazione del tempo – scuola. quadrimestre per classi parallele. I processi vengono pianificati in base alla programmazione di plesso; gli incontri di plesso e per classi parallele rappresentano un importante monitoraggio all’inizio e alla fine per controllare la tenuta degli obiettivi.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PGEE042003
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 23,4 23,8 Tra 500 e 700 € 44,2 43,6 Tra 700 e 1000 € 20,8 22,8 Più di 1000 € 11,7 9,9 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PGEE042003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE042003 %
Riferimento Nazionale %
76,85
73,9
73,9
72,8
23,15
26,1
26,1
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PGEE042003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE042003 % 113,00
80,2
79,5
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PGEE042003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE042003 % 74,07
84,4
85,7
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PGEE042003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE042003 %
16,81
17,6
18,1
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PGEE042003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE042003 % 50,00
31,5
30,4
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PGEE042003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE042003 Collegio dei docenti Si 90,9 92,1 90,5 Consiglio di istituto Si 18,2 21,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 36,4 31,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 20,8 19,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 6,5 8,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13 12,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,7 9,9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PGEE042003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE042003 Si 83,1 81,2 Si 61 61,4 No 3,9 3 No 22,1 22,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
13
13,9
10,6
No
5,2
7,9
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PGEE042003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE042003 Collegio dei docenti Si 59,7 59,4 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 70,1 67,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 6,9 5,9 Lo staff del Dirigente Si 1,3 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,1 12,9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,4 37,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PGEE042003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE042003 Collegio dei docenti Si 67,5 67,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 28,6 27,7 Il Dirigente scolastico No 6,5 5 Lo staff del Dirigente Si 6,5 5,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,6 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,9 13,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:PGEE042003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE042003 Collegio dei docenti Si 93,5 94,1 89,9 Consiglio di istituto Si 2,6 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 23,4 19,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 18,2 15,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,2 5,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,9 46,5 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,3 1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PGEE042003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE042003 Collegio dei docenti Si 76,6 78,2 77,3 Consiglio di istituto Si 55,8 60,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0 2 Il Dirigente scolastico No 28,6 25,7 21 Lo staff del Dirigente No 14,3 11,9 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,4 10,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PGEE042003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE042003 Collegio dei docenti No 16,9 17,8 24,1 Consiglio di istituto Si 66,2 65,3 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2,6 2 0,7 Il Dirigente scolastico No 76,6 76,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 24,7 25,7 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,3 1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PGEE042003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE042003 Collegio dei docenti Si 24,7 23,8 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,1 33,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 37,7 35,6 22,5 Lo staff del Dirigente Si 19,5 25,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 45,5 45,5 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,5 16,8 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:PGEE042003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE042003 Collegio dei docenti Si 92,2 89,1 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,9 3 3,4 Il Dirigente scolastico No 53,2 52,5 42,8 Lo staff del Dirigente Si 22,1 21,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 6,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 10,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:PGEE042003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE042003 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
67,84
62,4
63,4
55,6
0,47
2,6
2,4
2,6
29,81
17,1
17,7
24,3
1,88
19
17
18,5
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli incarichi attribuiti sono stati declinati con chiarezza e La sostituzione dei colleghi assenti nelle ore di compresenza assunti con responsabilità e consapevolezza sin dall’inizio spesso provoca una ridefinizione delle attività previste. dell’anno e in itinere sia per il personale docente che ATA. II DS analizza regolarmente i bisogni e le aspettative del personale sia individualmente che collegialmente. Il tutto viene riportato al collegio dove vengono elencati i diversi compiti attribuiti a seconda degli incarichi assegnati. I docenti incaricati di Funzione Strumentale (F.S.) al POF si occupano di quei particolari settori dell'organizzazione scolastica per i quali si rende necessario razionalizzare e ampliare le risorse, monitorare la qualità dei servizi e favorire formazione e innovazione. Le decisioni sulle politiche relative all’attribuzione degli incarichi e ai riconoscimenti del personale vengono prese in parte collegialmente, in parte con la RSU, in parte con nomine individuali.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PGEE042003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGEE042003 6
10,7
11,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PGEE042003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGEE042003 7559,67
5703,62
5804,7
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PGEE042003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGEE042003 72,23
84,15
85,38
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: PGEE042003 prodotto il :07/10/2015 12:23:42
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PGEE042003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE042003 % 20,20
12,26
12,35
Riferimento Nazionale % 16,87
SNV - Scuola: PGEE042003 prodotto il :07/10/2015 12:23:42
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PGEE042003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PGEE042003 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
11,7
14,9
15,5
1
7,8
7,9
13,3
0
11,7
9,9
9,4
0
41,6
47,5
48,5
1
41,6
42,6
28,4
0
16,9
14,9
11,6
1
40,3
41,6
36,6
0
23,4
22,8
27,3
0
19,5
18,8
20,6
0
10,4
9,9
14,9
0 0
22,1 10,4
20,8 9,9
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PGEE042003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGEE042003 1,00
2,8
2,9
Riferimento Nazionale 2,6
SNV - Scuola: PGEE042003 prodotto il :07/10/2015 12:23:42
pagina 70
3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PGEE042003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE042003 % 52,23
43
42,7
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: PGEE042003 prodotto il :07/10/2015 12:23:42
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:PGEE042003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PGEE042003 Il progetto ha avuto lo scopo di promuovere e diffondere il 'piacere della lettura' quale strumento privilegiato per conoscere e conoscersi e di favorire lo sviluppo delle abilita' di ricerca e l'uso competente di informazioni.a Perche' promuove la motivazione e potenzia le competenze in Lingua inglese sviluppando una maggiore consapevolezza comunicativa. Perche' stimola l'utilizzo dei linguaggi non verbali e rende protagonista attivo il bambino che conosce meglio se stesso e gli altri, accresce l'autostima e promuove l'inclusione di tutti e di ciascuno.
SNV - Scuola: PGEE042003 prodotto il :07/10/2015 12:23:42
pagina 72
3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 23,4 18,8 Basso coinvolgimento 16,9 14,9 Alto coinvolgimento 59,7 66,3
Situazione della scuola: PGEE042003
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per delineare concretamente le scelte educative adottate nel POF e la destinazione delle risorse, sono state messe a sistema tutte le peculiarità e la progettualità della scuola, andando a delineare un miglioramento dell’offerta formativa, fondato su quelle priorità (progetto lettura, potenziamento lingua inglese, progetti inclusione) cui sono stati allineati sia i progetti P delle schede progetto, sia tutte le iniziative che si attuano con l’integrazione delle risorse di investimento e di personale. Il Programma annuale e la Contrattazione sono state la ovvia conseguenza di queste scelte attraverso la valorizzazione delle competenze e l’allocazione dei finanziamenti. Coerente risulta il binomio risorse-azioni ritenute prioritarie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si evidenziano punti di debolezza.
SNV - Scuola: PGEE042003 prodotto il :07/10/2015 12:23:42
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La nostra scuola si fonda sulla cultura dell’autonomia, intesa come occasione professionale per valorizzare le risorse umane, come condizione indispensabile per elaborare un’adeguata offerta formativa che sia uno strumento di sviluppo culturale, sociale ed economico della persona, della comunità e del territorio. La scuola ha dimostrato capacità di indirizzare le risorse verso le priorità prefissate, ma troppo spesso il controllo strategico e il monitoraggio dell’azione didattica sono soggetti alle risorse economiche irrisorie che condizionano le scelte dei docenti. La nostra istituzione scolastica crede fermamente nell’importanza di una missione sociale contestualizzata alla comunità in cui si opera, condivisa e quindi sostenuta dalla collettività stessa: questo legame sociale è condizione essenziale per l’orientamento a donare per la scuola. Gli sforzi non sono soddisfacenti tanto che si richiede il coinvolgimento delle famiglie per integrare le risorse finanziarie destinate ai progetti finalizzati all’ampliamento dell’offerta formativa. La scuola si impegna a reperire fondi oltre quelli provenienti dal Miur, attraverso attività di fund-raising che mira a coinvolgere gli stake-holders del territorio nelle scelte educative e formative della scuola.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PGEE042003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGEE042003 3
2,6
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PGEE042003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PGEE042003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
24,7 5,2
28,7 5
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
29,9
31,7
15,3
0
5,2
4
5,6
1
20,8
25,7
21,1
1
50,6
54,5
46
0
11,7
16,8
16,5
0
1,3
2
2,2
0 1
0 9,1
1 12,9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PGEE042003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE042003 % 11,33
29,4
26,1
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PGEE042003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGEE042003 11,79
29,1
31,2
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PGEE042003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGEE042003 0,51
0,6
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza corsi di formazione sulla base dell’analisi delle esigenze formative dei docenti che vengono periodicamente monitorate.Si muove dalle disponibilità, propensioni, attitudini dei docenti nella formazione e nell’aggiornamento per ottenere il massimo risultato. Le ultime tematiche promosse, per sostenere le esigenze professionali e per migliorare la pratica, riguardano la valutazione autentica, la documentazione dei processi, l'intercultura, le tecnologie didattiche(corso di alfabetizzazione digitale, didattica con la LIM). Il fine ultimo dello sviluppo del personale è il miglioramento generale delle condizioni di apprendimento dei bambini.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso il numero dei partecipanti ammessi ai corsi di formazione, soprattutto di rete, è ristretto. Non sempre le esigenze della scuola possono essere soddisfatte dalle competenze professionali già presenti.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze professionali vengono valorizzate con assegnazioni di incarichi e il coordinamento di progetti specifici. Ai docenti più esperti vengono assegnati ruoli di conduzione dei gruppi di studio-lavoro. Lo sviluppo del personale, anche attraverso la valorizzazione delle competenze specifiche dei singoli docenti, è strettamente legato all'autovalutazione scolastica e ai progetti di miglioramento. L’assegnazione degli incarichi al personale valorizza e motiva i docenti, è percepita come risorsa e opportunità professionale di crescita.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La rotazione o il frazionamento degli incarichi potenzierebbe il senso di appartenenza all’istituzione scolastica. Considerando il fatto che la formazione dei docenti ha un impatto sulla qualità dell’apprendimento, si potrebbe procedere all’inizio dell’ anno all’aggiornamento dei dati del personale per meglio far coincidere, nell’assegnazione dei compiti, competenze e interessi con i bisogni della scuola.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PGEE042003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PGEE042003 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
64,9
66,3
53,5
Si
62,3
66,3
61,1
No
50,6
53,5
48,9
No No Si Si Si No Si Si
55,8 62,3 54,5 81,8 31,2 27,3 84,4 93,5
57,4 62,4 54,5 81,2 33,7 29,7 81,2 92,1
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PGEE042003
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 2 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,1 10,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 32,5 30,7 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,8 56,4 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PGEE042003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PGEE042003 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
11
10,3
6,9
6
12,8
13
9,9
0
8,6
9,3
6,6
0 0 1 74 74 0 12 7
8,6 6,9 6,1 11 6,1 6 13,4 14,6
8,6 6,8 5,6 9,7 6,9 5,5 12,3 13,7
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a contesti di Mancano sistemi di monitoraggio per osservare e tenere sotto apprendimento individuali e in gruppo per favorire l'analisi e la controllo l'efficacia delle azioni intraprese. riflessione sul proprio operato, l'osservazione fra pari attraverso incontri mensili per classi parallele, focus group, gruppi di autoaggiornamento e reti di scuole. La condivisione dei materiali prodotti e delle buone pratiche è un’efficace modalità di scambio all’interno di un gruppo che collabora in maniera fattiva verso un arricchimento della propria prospettiva d'azione professionale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Crediamo che la qualificazione e la valorizzazione delle risorse umane costituiscano la variabile più importante per erogare un servizio scolastico di qualità. Sul piano operativo, questo implica il saper affrontare e risolvere il problema della motivazione professionale degli operatori, ossia la capacità di individuare, riconoscere e incrementare il potenziale professionale di ciascun collaboratore sia sul piano individuale sia sul piano delle attività di gruppo. La qualità del servizio scolastico e la valorizzazione delle risorse umane sono fattori strettamente interdipendenti. La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l’assegnazione degli incarichi e promuove percorsi formativi e incentiva la collaborazione tra pari, ma pratiche quali l’autoaggiornamento e il potenziamento di una rete di competenze – dentro e fuori la scuola – vanno implementate nell’ottica di uno scambio e un confronto ancor più efficace tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PGEE042003
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 19,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 49,4 Media partecipazione (3-4 22,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,1
Riferimento Regionale % 15,8 49,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
24,8
28,7
9,9
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PGEE042003
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,4 22,6 8,1
Riferimento Regionale % 65,9 23,5 10,6
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PGEE042003
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 32,3 24,7 Bassa apertura 8,1 9,4 Media apertura 11,3 9,4 Alta apertura 48,4 56,5 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PGEE042003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGEE042003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1
57,1 13
62,4 13,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
24,7
21,8
18,7
0 0 0
6,5 11,7 28,6
8,9 8,9 34,7
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PGEE042003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGEE042003 per motivo) per motivo) 0
14,3
21,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
16,9
16,8
24
3
70,1
73,3
74,2
0
2,6
5,9
10,1
0
7,8
8,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PGEE042003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGEE042003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1
35,1 26
35,6 24,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
41,6
47,5
44,3
0
14,3
18,8
16,7
0
3,9
7,9
9,7
0
9,1
7,9
12
0
6,5
13,9
30,5
0
20,8
17,8
20,2
0 0
9,1 2,6
8,9 2
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PGEE042003
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 14,3 10,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 27,3 25,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 40,3 43,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15,6 16,8 Alta varietà (piu' di 8) 2,6 3 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
SNV - Scuola: PGEE042003 prodotto il :07/10/2015 12:23:42
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:PGEE042003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE042003 No 15,6 14,9 Si 49,4 49,5 No 11,7 10,9 No 19,5 20,8 No 27,3 29,7 No 48,1 53,5
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
46,8
51,5
57,6
No Si No
46,8 44,2 18,2
51,5 51,5 17,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PGEE042003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PGEE042003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 54,5 54,5 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola opera in progetti di rete:una rete per Non si evidenziano punti di debolezza. includere(formazione e ricerca sulle Misure di accompagnamento alle Nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo) Neverstoplearningumbria(piani di formazione del personale docente per far acquisire competenze e attuare interventi di miglioramento dell’Offerta Formativa)Natura Cultura(laboratori didattici di educazione ambientale, scientifica ed alimentare. Condividendo scelte culturali,formative e progettuali in rete, migliorano le nostre pratiche didattiche ed educative in favore dell’inclusione. Il rapporto scuola- territorio contribuisce ad arricchire l’offerta formativa permettendo che l'azione educativa mantenga un contatto con la realtà del mondo circostante. Si intrattengono rapporti con diversi enti territoriali ed istituzionali(Comuni, Regione, Arma dei Carabinieri e Polizia Municipale per progetti di service-learning, educazione stradale e alla legalità) appartenenti al sistema dell'istruzione,della formazione (MIUR,USR,Università di Perugia per lo svolgimento del tirocinio di formazione e orientamento degli studenti di Scienze della Formazione primaria)culturale e sportivo (Museo,Teatro,Biblioteca comunale, archivio storico, CONI).Inoltre, cooperiamo con i servizi sociali(ASL,cooperative per progetti d’inclusione degli alunni stranieri e dei diversamente abili),il volontariato(AVIS) e con altre realtà del territorio di gestione e protezione ambientale(SIA).
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PGEE042003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE042003 % 24,04
23,9
24,3
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PGEE042003
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,4 1 Medio - basso livello di 18,9 15,5 partecipazione Medio - alto livello di 66,2 72,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,5 11,3 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PGEE042003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGEE042003 29,55
13,4
13,1
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: PGEE042003
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 1,3 1 Medio - basso coinvolgimento 10,4 11,9 Medio - alto coinvolgimento 72,7 74,3 Alto coinvolgimento 15,6 12,9
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo educativo che si costruisce tra docente e studente,va Non si evidenziano punti di debolezza. ad arricchirsi con il contributo fondamentale che le famiglie apportano al progetto scolastico. La nostra scuola condivide la responsabilità educativa con le famiglie sottolineando,attraverso il “Patto Educativo di Corresponsabilità”,la necessità di un’alleanza tra le due istituzioni sociali a cui è affidato il delicatissimo compito di istruire e formare il bambino. La presenza di un alta percentuale di genitori votanti all’interno del Consiglio di Circolo(24,04%), denota la nostra volontà di coinvolgere le famiglie nella gestione delle attività scolastiche e nella definizione dell’offerta formativa. La comunicazione scuola- famiglia si propone attraverso il sito istituzionale e gli incontri formali ed informali(assemblee di inizio anno, colloqui, consigli di interclasse e intersezione, feste di socializzazione…)che permettono di coinvolgere l’utenza nella conoscenza dell’operato del singolo plesso. La scuola, garantisce un’apertura alle famiglie per qualsiasi tipo di problematica emersa, consapevole che il dialogo e la collaborazione contribuiscano positivamente alla formazione del patto di corresponsabilità tra le due parti. Le famiglie contribuiscono con e per la scuola attraverso versamenti di contributi finanziari volontari utili per l’arricchimento dell’offerta formativa. In quest’anno scolastico, sono stati attivati degli incontri a sostegno della genitorialità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’istituto mostra una buona capacità di cogliere le opportunità offerte dal territorio,partecipando attivamente in progetti di rete(media partecipazione),confrontandosi e interagendo in modo attivo con la comunità territoriale e con le famiglie. Essere partner di reti territoriali significa per noi formarsi,confrontarsi,mettersi in gioco continuamente rimettendo in discussione modelli di insegnamento rigidi e tradizionali,per promuovere invece la didattica innovativa e rispondere in modo sempre più adeguato ai bisogni del singolo alunno. Essere in rete significa per noi, non solo confrontarsi e cooperare con altre istituzioni scolastiche,ma integrare e potenziare l’offerta formativa con le proposte del territorio (USL, Amministrazioni comunali, Regione, Università) quali agenzie educative che promuovono, insieme alla scuola, il processo di sviluppo e di apprendimento dell’alunno. Nostro obiettivo,rispondendo positivamente a tutte le iniziative proposte dal territorio,è di accompagnare il bambino in un percorso di crescita che gli consenta di imparare ad abitare il mondo da cittadino,conoscendolo e vivendolo. Infatti, bambini e genitori, sono stati in questo anno scolastico, parte attiva di iniziative formative attivate dalla nostra scuola in rapporto con il territorio attraverso progetti di service-learning. Il nostro istituto scolastico, vuole condividere con le famiglie le scelte e gli stili educativi, pertanto si mettono in atto diverse strategie di azione quali, incontri periodici tra scuola- famiglia, ascolto e valorizzazione delle idee e dei suggerimenti della componente genitori in sede di Consiglio di Circolo,Intersezione,Interclasse,GLI, incontri di supporto alla genitorialità.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Innalzare i risultati delle prove Abbassare del 6% gli studenti Invalsi. delle classi seconde collocati al livello 2 degli apprendimenti e innalzare della stessa percentuale il livello 3.
Competenze chiave e di cittadinanza
Favorire la scoperta di forme di partecipazione di cittadinanza attiva che conducano ad acquisire stili di vita democratici.
Far raggiungere al 50 % degli alunni il livello intermedio delle competenze di cittadinanza.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Inevitabilmente il focus sugli esiti si allarga ai processi che possono essere migliorati, sia in rapporto alle pratiche didattiche, sia in rapporto a quelle gestionali e organizzative. I risultati generali delle prove standardizzate nazionali sono sopra la media della regione, del centro e nazionale ma risulta prioritario l'innalzamento degli esiti di apprendimento di tutti(in particolare classi 2°). Nell'ottica dello sviluppo delle competenze sociali e civiche è opportuno potenziare la progettazione curricolare con l'educazione alla cittadinanza democratica.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Impostare segmenti di progettazione per competenze con focus su quelle chiave e di cittadinanza. Predisporre strumenti di valutazione autentica per monitorare/valutare i risultati raggiunti.
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Inclusione e differenziazione
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Interventi specifici per sostenere gli alunni in difficoltĂ (progetto BES)e per valorizzare gli alunni con particolari attitudini( progetto Trinity)
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Attivare moduli di della scuola recupero/potenziamento di ita/mat sia in orario curricolare che extracurricolare. Attivare progetti interdisciplinari di cittadinanza attiva.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Attivare percorsi di formazione per tutti i docenti finalizzati alla progettazione per competenze e valutazione autentica.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Tali obiettivi di processo definiscono le leve su cui operare per migliorare i risultati nelle prove standardizzate nazionali e favorire lo sviluppo delle competenze di cittadinanza.Percorsi di formazione andranno a sostenere lo sviluppo professionale dei docenti. Attivare corsi di recupero/potenziamento risulta un bisogno da soddisfare per migliorare gli esiti formativi e poter pensare l'offerta formativa in termini di equitĂ . Anche per lo sviluppo delle competenze di cittadinanza, la didattica messa in campo sarĂ di tipo laboratoriale con progetti che utilizzano compiti veri, contestualizzati, in ambiti di esperienza ricchi di significato per gli studenti e verranno creati strumenti oggettivi di valutazione autentica che consentano di rilevare il livello di competenza raggiunto.