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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PAEE03200B ORESTANO FRANCESCO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
PAEE03200B PAEE03206N VA VB VC VD
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PAEE03200B 0.0 1.3 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PAEE03200B 2.6 0.5 0.8 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola accoglie principalmente alunni di nazionalità italiana,il tasso di incidenza di stranieri è dell' 1%. La popolazione scolastica si presenta molto eterogenea sia dal punto di vista socio-culturale che da quello economico.Si distinguono: un ceto medio (impiegati,operai,commercianti,piccoli artigiani),nuclei familiari costituiti da coppie giovanissime, famiglie che versano in gravi difficoltà economiche per disoccupazione o sottocupazione,per detenzione del genitore,per separazione. Parecchi studenti trovano nell'istituzione scolastica l'unico momento di stimolo,confronto e crescita.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola insiste in un quartiere periferico con essenziali servizi per i cittadini(parrocchia,biblioteca ,centro sociale Padre Nostro). Il livello "basso" di provenienza socioeconomica e culturale è determinato da:dati ESCS,numero elevato di richieste di borse di studio (217 su 379 alunni frequentanti la scuola primaria, vedi atti d'ufficio),fasce di reddito basse dichiarate(modello ISEE) per la refezione scolastica scuola infanzia (43 alunni su 56 alunni iscritti al T.N.). Ciò determina problematiche riconducibilia a:povertà di stimoli,mancato riconoscimento delle regole di convivenza,maturazione inadeguata dell'identità personale con tendenza alla strutturazione di una self immagine negativa e senso di inefficacia, disagi nell'adattamento al contesto scolastico e rischio di dispersione scolastica.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio sorge nella periferia est di Palermo e ricade nel territorio della II circoscrizione.Di origine agricola ,esso ha cambiato la propria configurazione divenendo urbanizzato. Sono presenti nel territorio oltre la scuola primaria una scuola secondaria di primo grado, voluta fortemente dall' oggi Beato Padre Pino Puglisi, venuto tristemente alle cronache per le azioni cruente della mafia locale.Nel corso degli anni la scuola ha intrecciato rapporti proficui con le agenzie presenti nel territorio. In particolar modo si sono costituite reti di azione con: l'Osservatorio provinciale per la dispersione scolastica(DM7e DDG Febbraio 2014), l' Assessorato alla pubblica istruzione del Comune (settore disabilità,refezione scolastica, manutenzione scolastica),i servizi sociali,gli EE.LL., gli uffici centrali e periferici, l'azienda sanitaria locale(ASP Palermo 1),il Centro Padre Nostro e associazioni quali "Cuore che vede" legata alla Caritas, "Il villaggio delle idee".
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui è collocata la scuola,riconosciuto area a rischio con forte processo migratorio e alti indici di dispersione scolastica(CCNL 2006/2009,art.9)è lontano dal centro della città e si configura come microcosmo con particolari modelli sociali,modeste possibilità lavorative,pochi spazi aggreganti quali la Parrocchia e il centro Padre Nostro. La comunità accede ai servizi per richieste essenzialmente rivolte a soddisfare esigenze economiche o per sopperire alle difficoltà di alfabetizzazione. Emerge altresì resistenza a prendere contatti per altre problematiche con ASP, consultori, servizi sociali e associazioni. Gli enti onlus legano la loro esistenza ai finanziamenti del Comune ,spesso sono soggetti a periodiche chiusure non garantendo così un'azione organica.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PAEE03200B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
5.903,00
14.445,00
2.214.717,00
88.331,00
0,00
2.323.396,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
45.855,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
45.855,00
Istituto:PAEE03200B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,2
0,6
93,5
3,7
0,0
98,1
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
1,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,9
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PAEE03200B
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
34
36,8
23,4
54,2
51,1
55,3
11,8
12,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,7 0,3 Parziale adeguamento 78,4 81,0 Totale adeguamento 20,9 18,6
Situazione della scuola: PAEE03200B
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è formata da quattro plessi limitrofi e facilmente raggiungibili tra loro. Due di questi sono stati totalmente ristrutturati; quasi tutti hanno usufruito di ordinaria e manutenzione ai sensi del "Piano Renzi" nota n° 5877 del 22/07/2014. Gli edifici sono dotati di ampi spazi verdi e/o pavimentati che, se adeguatamente curati, potrebbero rendere più gradevoli gli spazi esterni ed essere utilizzati per attività sportive e/o ludiche all'aria aperta. Il plesso "Direzione" è fornito di un ampio piazzale in parte destinato a parcheggio del personale e in parte ad area di raccolta in caso di evacuazione. Al plesso "San Ciro" scuola primaria e scuola dell'infanzia a tempo ridotto è annessa una palestra coperta che è ad uso di tutta la popolazione scolastica. La scuola presenta molti spazi laboratoriali con specifiche strumentazioni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i plessi hanno bisogno di manutenzione ordinaria e straordinaria per l’adeguamento a quanto previsto dalle norme vigenti(richiesta unica,inerente la sicurezza ai sensi dell’art. 18 comma 3 – D. Lgs 81/08 Atti d'ufficio); il plesso "San Ciro" scuola dell'infanzia a tempo normale necessita di urgenti interventi strutturali. Gli spazi verdi non subiscono regolare manutenzione nei diversi periodi dell'anno e non si riesce a renderli fruibili alla popolazione scolastica. La pavimentazione dell'atrio esterno del plesso "Conte Federico", destinato a zona pedonale e area di raccolta in caso di evacuazione, è dissestato e, pertanto, inutilizzabile;l'area di raccolta in caso di evacuazione del plesso "San Ciro" è inaccessibile e pericolosa e limita le condizioni di sicurezza in caso di calamità. Il personale non può usufruire del posteggio del piazzale del plesso "Direzione" perché non è ancora giunta l'autorizzazione al passo carrabile.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PAEE03200B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PAEE03200B 45 90,0 5 10,0 100,0 - Benchmark* PALERMO 14.946 86,5 2.326 13,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PAEE03200B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PAEE03200B
35-44 %
N°
-
0,0
PALERMO
151
SICILIA
651
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
8
17,8
1,0
2.882
1,0
11.492
2,4
126.086
55+ %
N°
25
55,6
19,3
6.223
17,3
27.775
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
12
26,7
100,0
41,6
5.690
38,1
100,0
41,8
26.450
39,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: PAEE03200B prodotto il :29/09/2015 14:38:10 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PAEE03200B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PAEE03200B 16,7 83,3 100,0
Istituto:PAEE03200B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PAEE03200B 20,7 79,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PAEE03200B - Benchmark* PALERMO SICILIA ITALIA
Istituto:PAEE03200B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 5,4 2 5,4 5 13,5 1.707 8.109 80.068
12,5 13,9 21,1
3.334 16.170 99.999
24,3 27,7 26,3
2.792 11.098 99.999
20,4 19,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 28
75,7
5.864 23.077 99.999
42,8 39,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PALERMO SICILIA ITALIA
Incarico nominale
195 812 7.359
%
N° 91,1 92,0 84,4
% 7 11 126
N° 3,3 1,2 1,4
21 1.143
%
N° 0,0 2,4 13,1
% 3 6 43
N° 1,4 0,7 0,5
% 9 33 49
4,2 3,7 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PAEE03200B
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 5,9 5,2 28,1 24,8 1,3 3,4 64,7 66,5 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,6 20,1 39,2 41,2 11,1 9 28,1 29,7
Situazione della scuola: PAEE03200B
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente si colloca principalmente nella fascia di età tra i 45 e i 54 anni e si caratterizza come insieme di professionalità che garantiscono continuità educativo didattica, stabilità e quindi conoscenza approfondita del contesto in cui opera. L' 80% di insegnanti ha un contratto a tempo indeterminato e una continuità significativa di permanenza nella scuola che conferma il dato espresso nel questionario docenti in cui gli stessi dichiarano, infatti, di sentirsi motivati a lavorare nella scuola (87%)e di trovarsi bene (90,6%).I docenti arricchiscono la propria professionalità partecipando a corsi di aggiornamento:il 60%degli intervistati ha seguito nel corso dell'anno scolastico da uno a due corsi. Il Dirigente scolastico ha una permanenza di oltre 5 anni nell'istituzione scolastica.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Un cospicuo numero di docenti( 34% )ha residenza presso altra provincia, per cui usufruisce dei servizi di trasporto quotidianamente per raggiungere le diverse destinazioni. Ciò riduce la disponibilità temporale ad assumere incarichi funzionali all'organizzazione scolastica e a svolgere percorsi di aggiornamento.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PAEE03200B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
83
95,4
72
96,0
68
98,6
68
100,0
77
100,0
PALERMO
12.485
96,8
12.658
97,3
12.932
97,7
13.255
97,8
12.954
97,4
SICILIA
47.340
96,3
49.213
97,1
49.249
97,3
50.371
97,4
50.005
97,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PAEE03200B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PALERMO
-
0,4
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
SICILIA
-
0,4
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PAEE03200B
% classe 1
classe 2
5
6,1
% classe 2
classe 3
3
4,2
% classe 3
classe 4
3
4,5
% classe 4
classe 5
% classe 5
38
126,7
2
2,7
- Benchmark* PALERMO SICILIA Italia
566
4,6
387
3,1
459
3,6
391
3,0
261
2,0
1.861
3,9
1.375
2,8
1.296
2,6
1.185
2,3
857
1,7
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PAEE03200B
% classe 1
classe 2
4
4,8
% classe 2
classe 3
6
8,7
% classe 3
classe 4
8
13,1
% classe 4
classe 5
41
151,9
% classe 5 3
4,1
- Benchmark* PALERMO SICILIA Italia
792
6,5
491
3,9
613
4,9
490
3,8
344
2,7
2.576
5,5
1.786
3,7
1.682
3,4
1.509
3,0
1.169
2,3
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Valutazione formativa, che tiene conto dello scarto qualitativo tra la situazione in ingresso e quella in uscita nel rispetto delle potenzialità, della diversità delle intelligenze, degli stili e dei tempi di apprendimento, per garantire il successo formativo a tutti gli studenti; -adozione di criteri comuni di valutazione rispetto alle competenze individuate nei gruppi di dipartimento disciplinari; -maggiore numero delle non ammissioni nelle prime classi per consentire agli alunni di prevenire situazioni di insuccesso negli anni seguenti, considerato che le competenze richieste diventano sempre più complesse; -bassa percentuale di trasferimenti, giustificati dal cambio di residenza delle famiglie, e di abbandoni, grazie al tempestivo intervento del servizio di prevenzione e contrasto alla dispersione scolastica territoriale; -presa in carico degli alunni( questionario genitori: domande n°19 e 20); -la quasi totalità dei gentori(94%)dichiara di essere soddisfatto delle iniziative didattico-culturali e di poter consigliare ad altri questa scuola (questionario genitori: domande n°26 e 27); -stabilità corpo docente che consente una conoscenza approfondita negli anni dei bisogni dell'utenza consentendo un approccio il più possibile sereno con le famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultati negli apprendimenti disciplinari poco coerenti con i processi messi in atto, conseguenza di: -frequenza irregolare, sia del tempo scuola curriculare sia dei percorsi laboratoriali extracurriculari, che rende frammentario il percorso( dati dispersione scolastica); -inadempienza ai doveri scolastici in seguito alla inadeguata genitorialità ( basso livello di istruzione,poca consapevolezza delle responsabilità del ruolo genitoriale); -comportamenti disfunzionali e/o aggressivi ( questionario genitori: domande n° 17 e 21).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: PAEE03200B prodotto il :29/09/2015 14:38:10
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 20
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni alunni nel passaggio da un anno all'altro, soprattutto nelle prime classi, nella misura del 2% su un totale di 374 iscritti a fine anno scolastico. Le non ammissioni sono imputabili a frequenza irregolare e soprattutto al mancato raggiungimento delle competenze essenziali nonostante la personalizzazione dei percorsi ( riduzione/facilitazione delle consegne e /o allungamento dei tempi di esecuzione del compito e / o estensione dei tempi di acquisizione delle competenze)e l'attivazione di laboratori di recupero / consolidamento per livelli. Si rilevano alcuni trasferimenti nella misura dell'1% su un totale di 379 iscritti all'inizio dell'anno scolastico; tali trasferimenti sono imputabili al cambio di residenza delle famiglie in altre zone urbane e non, come dimostrato dall'ubicazione delle scuole di destinazione. Inoltre si verificano in diversi casi entrate degli stessi alunni nel corso del medesimo anno scolastico. Anche l'indice di abbandono è basso (dati dispersione scolastica: 3/379 iscritti ad inizio anno scolastico)grazie all'efficace intervento del servizio territoriale di prevenzione e contrasto della dispersione scolastica. Altresì si rileva che 128 studenti su 379 (dati di dispersione scolastica) hanno frequentato in modo irregolare nonostante le azioni intraprese dalla scuola e dalle istituzioni preposte. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia difficoltà in quasi tutti gli ambiti disciplinari. Rispetto a italiano e matematica, come si evince dagli esiti Invalsi dell’anno scolastico precedente, l’utenza si colloca al di sotto della media regionale , nazionale e delle scuole con contesto socio-economico simile.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PAEE03200B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Sicilia
Sud e Isole 56,5
2-Scuola primaria - Classi seconde
24,4
Prova di Matematica ITALIA
58,3
Punt. ESCS (*)
n/a
Sicilia
61,0
53,1
Punt. ESCS (*) 54,6
45,4
24,4 26,6
-33,4
35,0
-18,9
PAEE03207P - II B
33,0
-26,9
56,1
2,4
PAEE03207P - II C
15,8
-44,2
34,0
-19,7
PAEE03207P - II D
21,8
-38,0
57,7
4,2
41,5
56,7
45,4
-8,9
PAEE03207P
53,9
n/a
ITALIA
PAEE03207P - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Sud e Isole 51,4
-35,5 n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
n/a
n/a
56,7 -13,1
n/a
n/a
n/a
n/a
59,0
n/a
62,9
43,9 43,9
-12,3
PAEE03206N
41,5
PAEE03206N VA
n/a
n/a
n/a
n/a
39,5
-16,1
34,3
-22,7
PAEE03206N VB
41,4
-14,2
43,9
-13,1
PAEE03206N VC
35,6
-20,0
46,4
-10,6
PAEE03206N VD
48,6
-7,0
53,0
-3,9
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pagina 22
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PAEE03207P - II A
14
0
0
0
0
10
2
1
0
0
PAEE03207P - II B
12
1
0
1
1
2
5
4
1
4
PAEE03207P - II C
14
0
0
0
0
13
2
1
0
1
PAEE03207P - II D
16
0
0
0
0
0
2
9
2
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PAEE03200B
94,9
1,7
0,0
1,7
1,7
42,4
18,6
25,4
5,1
8,5
Sicilia
31,4
14,7
13,5
15,6
24,9
31,5
23,1
11,0
13,9
20,4
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PAEE03206N VA
12
4
0
1
0
16
1
0
0
0
PAEE03206N VB
12
3
0
1
1
12
2
1
1
1
PAEE03206N VC
10
1
1
0
1
6
2
2
1
0
PAEE03206N VD
8
2
1
4
1
4
8
1
1
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PAEE03200B
66,7
15,9
3,2
9,5
4,8
63,3
21,7
6,7
5,0
3,3
Sicilia
37,2
19,8
13,7
15,0
14,4
33,8
22,1
17,8
12,8
13,6
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: PAEE03200B prodotto il :29/09/2015 14:38:10
pagina 23
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PAEE03200B 21,5 78,5 45,8 54,2 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PAEE03200B 6,1 93,9 20,3 79,7 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Uso di metodologie diversificate per il miglioramento delle strategie di comprensione (percorsi di ricerca-azione attivati dal Miur attraverso i nuclei provinciali contro la dispersione scolastica); -attivazione di percorsi laboratoriali di recupero e consolidamento delle abilità di base; -generale tendenza verso l'alto dei risultati conseguiti in uscita nei tests oggettivi d'istituto ( test Cornoldi M ed MT).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove nazionali evidenziano una generalizzata collocazione in livelli inferiori alla media sia regionale che nazionale e anche nei confronti di scuole di simile contesto socio-economico. Tali dati sono riconducibili a più variabili: -inadeguata padronanza di abilità sottese alle competenze di lettura e comprensione(ricchezza bagaglio lessicale,individuazione struttura sintattica,inferenza,sospensione di ipotesi...) -somministrazione di una prova unica ed uguale per tutti gli alunni,anche per quelli che seguono percorsi personalizzati,rispetto a competenze, strategie e soprattutto tempi più distesi e che pertanto fanno rilevare esiti negativi; -esiti non coerenti all'andamento abituale e /o ai punteggi raggiunti in altre prove oggettive ( test cornoldi M ed MT) di alcuni alunni che nelle prove invalsi si collocano in fasce prestazionali più basse.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: PAEE03200B prodotto il :29/09/2015 14:38:10
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
pagina 24
1 - Molto critica
2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio della scuola alle prove Invalsi è significativamente inferiore rispetto alle medie regionali e nazionali ed alle scuole con simile background socio-economico per l'italiano nelle classi seconde ( dove ancora molti alunni devono consolidare le tecniche strumentali di letto-scrittura) mentre risulta più vicino alla media per l'italiano nelle classi quinte;rispetto alla prova di matematica, invece, per le classi seconde si evidenzia un punteggio superiore alla media o leggermente inferiore ad eccezione di due classi, per le quinte classi , tranne una, si registra un punteggio di poco più basso agli standard regionali e nazionali. Per l' italiano il numero degli studenti delle classi seconde collocato nei livelli 1 e 2 è superiore alla media,per le classi quinte il numero degli alunni collocato nel livello 1 è parecchio superiore alla media mentre nel livello 2 è solo leggermente inferiore. Per la prova di matematica il numero degli studenti delle classi seconde collocato nei livelli 1 e 2 è superiore alla media, si rileva comunque una distribuzione dei risultati anche nei livelli 3, 4 e 5;per le classi quinte il numero degli alunni collocato nel livello 1 è parecchio superiore alla media, nel livello 2 è pari e sono presenti,anche se inferiori alla media,risultati anche nei livelli 3, 4 e 5. Si registra inoltre sempre per le classi seconde e per entrambe le prove una varianza dentro e fra le classi più alta della media, mentre per le quinte classi tali valori risultano più vicini alle medie.
SNV - Scuola: PAEE03200B prodotto il :29/09/2015 14:38:10
pagina 25
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Inserimento delle competenze trasversali nelle attività di progettazione per classi parallele per contestualizzarle nei diversi ambiti disciplinari e consentire una valutazione delle competenze stesse attraverso l'osservazione a 360 gradi dei comportamenti messi in atto; -individuazione di criteri comuni per la valutazione del comportamento(verbale n° 2 dipartimenti disciplinari; -attivazione di progetti curriculari ed extracurriculari interni e in collaborazione con enti ed istituzioni per la promozione delle competenze disciplinari, chiave e di cittadinanza attraverso esperienze significative; -utilizzo di strategie metodologiche ed approcci differenziati ( ricerca azione per costruire competenze e conoscenze , didattica metacognitiva per conoscere ed autoregolare le variabili d’apprendimento, peer tutoring e cooperative learning per lo sviluppo delle abilità sociali, problem solving per sviluppare la curiosità a porsi domande e a rispondervi, total phisical responce per consentire a ciascuno di partecipare attivamente attraverso il proprio "canale" di apprendimento, didattica assertiva per consentire comunicazioni efficaci)per garantire il successo formativo di tutti gli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rilevano difficoltà degli studenti nella sfera emotivo-affettiva e socio-relazionale in seguito alla prevalenza di modelli di comportamento, poco rispettosi delle regole di convivenza, acquisiti nell'extrascuola rispetto a quelli co-costruiti a scuola, con conseguente ripercussione sugli esiti degli apprendimenti personali e del gruppo. Tali difficoltà sono imputabili a: -tempo scuola inadeguato per riduzione del monte ore settimanale e ridotto utilizzo delle ore di compresenza(destinate alle sostituzioni dei colleghi assenti) per una gestione migliore di gruppi e casi problematici; -riconoscimento delle disabilità secondo range di accertamento cognitivo limitato da parte delle Istituzioni preposte con la conseguente privazione di percorsi individualizzati che consentirebbero il successo scolastico a tutti; -precarie condizioni economiche (fasce di reddito basse, vedi Atti d’ufficio); -mancanza di agevolazioni economiche per la fruizione di beni e servizi pubblici per gli studenti, che costringe insegnanti e famiglie a rinunciare ad esperienze formative a causa dei costi; -inadeguato livello di istruzione (vedi dati contesto Invalsi 2013 – 2014 e 2014-2015); -mancato rispetto del patto di corresponsabilità ( POF d’istituto)in seguito alla poca consapevolezza del ruolo genitoriale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: PAEE03200B prodotto il :29/09/2015 14:38:10
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un curriculo verticale in cui le competenze trasversali di cittadinanza che fanno capo a rispetto e salvaguardia dei beni pubblici, del patrimonio artistico- culturale e naturale, uso adeguato e consapevole di beni e servizi, rispetto della diversità, inclusione e integrazione, collaborazione e cooperazione alla realizzazione di un progetto comune, strutturazione del senso sociale e civico, fair play…, vengono sviluppate sia attraverso attività di classe che con percorsi laboratoriali curriculari e non interni alla scuola (ed. stradale, bullismo) e progetti, iniziative ed eventi di enti ed istituzioni coerenti con le linee programmatiche del POF d’istituto(“ Panormus”, “ Lo sport in classe”, “Consumo consapevole ASCC”,” Frutta nelle scuole” , progetti musicali, progetti tipologia B contrasto dispersione scolastica). La valutazione delle suddette competenze di cittadinanza è effettuata contestualmente alla valutazione delle singole discipline, mentre il comportamento è valutato attraverso criteri comuni di osservazione e valutazione,ovvero come rispetto delle regole, capacità di relazionarsi con adulti e coetanei , di partecipare attivamente alle proposte didattiche, di dimostrare responsabilità ed impegno verso i doveri scolastici, di mettere in atto strategie di studio efficaci ( verbale n° 2 dipartimenti disciplinari). Tuttavia si rileva che molti studenti necessitano del supporto del docente per l'organizzazione del metodo di lavoro e di studio e hanno un inadeguato sviluppo delle competenze sociali in seguito allo scarso valore attribuito alla scuola, alla conseguente frequenza irregolare e al fatto che in molti casi l’esperienza scolastica rappresenta una delle poche, se non l’unica, occasione di confronto e scambio.
SNV - Scuola: PAEE03200B prodotto il :29/09/2015 14:38:10
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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola monitora gli esiti dei propri studenti iscritti presso la scuola secondaria di primo grado del territorio "ICS Padre Pino Puglisi" in cui convoglia la maggiore parte dell'utenza (63/). Si rileva che tali studenti hanno conseguito esiti positivi nella misura dell' 88% (in riferimento al dato di 59 iscritti a fine anno scolastico).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non effettua una rilevazione sistematica degli esiti degli alunni iscritti in altre scuole. Il monitoraggio viene effettuato solo rispetto all'esito finale e non rispetto alle valutazioni disciplinari e del comportamento da cui si evincerebbe l'eventuale implementazione delle competenze.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli studenti nel successivo percorso di studio conseguono esiti positivi; pochi studenti ovvero il 12% incontra difficoltĂ che ne inficiano gli esiti.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PAEE03200B
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 7,2 Medio - basso grado di 5,1 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 23,2 21 Alto grado di presenza 65,2 67,1 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PAEE03200B - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAEE03200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,6
92,3
89,3
Si
90,6
91,8
89
Si
88,4
88,6
85
Si
84,8
87
83,4
Si
83,3
85,3
81,3
Si
78,3
76,5
57,9
Si
90,6
87,6
80,7
No
25,4
29,1
29,3
Si
13
10,5
12,1
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In sede di Dipartimento è stato elaborato un curricolo verticale che, partendo dalle competenze chiave europee e dalle I.N., contestualizza, rispetto ai bisogni formativi degli studenti, abilità e competenze per ciascuna disciplina da raggiungere al termine dei diversi ordini di scuola. Gli obiettivi specifici, per classi parallele,esprimono una continuità metodologica e una gradualità degli apprendimenti dalla scuola dell’infanzia alla quinta classe della scuola primaria.Le competenze trasversali sono state inserite nelle discipline, in coerenza con il loro impianto epistemologico, al fine di svilupparle e realizzarle attraverso una pluralità di interventi. Ad integrazione del curricolo il Collegio Docenti attua una serie di progetti al fine di personalizzare e arricchire l’offerta formativa con esperienze significative e coerenti con gli obiettivi perseguiti nel curricolo ( vedi POF d'istituto ).
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'arricchimento e/o la personalizzazione del curricolo risentono della mancata destinazione di un monte ore annuale definito all'interno delle ore curricolari dei docenti. -Costruzione di rapporti di collaborazione sempre più stretti con le diverse agenzie del territorio per progettare e realizzare attività sempre più diversificate. -Fornitura al personale docente e non di mezzi necessari (strumenti, conoscenze, risorse economiche) perché possa svolgere al meglio le proprie funzioni. -Sensibilizzazione dell'utenza alla partecipazione attiva ad iniziative e manifestazioni.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PAEE03200B
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 5,6 Medio - basso grado di 16,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 42 34,5 Alto grado di presenza 34,8 40,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:PAEE03200B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAEE03200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
84,1
86,9
81,4
Si
63
66,4
71,2
Si
89,1
91,1
86,4
Si
65,9
66
64,1
Si
48,6
56,6
57,4
Si
89,9
90,2
82,3
Si
68,1
65,8
58,6
Si
48,6
51,7
42,2
No
12,3
9,3
8,9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituzione di due Dipartimenti Disciplinari, scientifico e Implementare il confronto tra scuola dell’infanzia e la scuola umanistico,composti dai docenti di tutte le classi e dei due primaria per operare in sinergia educativo-didattica. ordini di scuola, compresi i docenti di sostegno. In sede di Dipartimento sono state svolte riunioni(formali ed informali) per: individuare i criteri di progettazione, elaborare il curricolo verticale, individuare gli approcci metodologici, definire i criteri di verifica e valutazione con prove comuni di verifica iniziali, intermedie e finali standardizzate e disciplinari(vedi verbali di dipartimento). Nell’ambito della valutazione si è stabilito: la corrispondenza tra parametri dei test e valutazione docimologica; l’individuazione di descrittori comuni di osservazione per la valutazione del comportamento; il piano di miglioramento attraverso l’attivazione di percorsi laboratoriali per il recupero – consolidamento di abilità e competenze. I docenti della scuola primaria si riuniscono settimanalmente per classi parallele e quelli della scuola dell’infanzia mensilmente per: contestualizzare il curricolo alla realtà della classe-sezione, concordare strategie comuni inerenti a scelte didattiche e metodologiche, definire azioni di integrazione scegliendo obiettivi minimi e/o differenziati per gli alunni disabili, DSA o con BES, valutare la ricaduta dei progetti proposti agli studenti, analizzare e/o revisionare le scelte adottate nel curricolo verticale per suggerire eventuali modifiche in sede di Dipartimento.
Subarea: Valutazione degli studenti
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,1 24,3
Validi
Situazione della scuola: PAEE03200B
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 30,9
13
13,7
18,9
60,9
62
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: PAEE03200B prodotto il :29/09/2015 14:38:10
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PAEE03200B
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 41,3 44,8 Prove svolte in 1 o 2 8 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50,7 46,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37 40,5
Riferimento Nazionale % 36,9
8,7
9,1
15,6
54,3
50,4
47,5
Situazione della scuola: PAEE03200B
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti, partendo dal curricolo,rispetto a verifica e valutazione, stabiliscono( VERBALE N° 2 dipartimenti): - abilità e competenze per italiano, matematica, storia, geografia, scienze, inglese; - descrittori comuni di osservazione per il comportamento; - prove disciplinari iniziali,intermedie e finali per classi parallele; - prove oggettive in raccordo con l’Osservatorio provinciale :TCR (test sui concetti di relazione) in uscita dalla scuola dell’infanzia e test MT Cornoldi e test M Pavia per ciascun anno della scuola primaria in ingresso e in uscita per verificare rispettivamente le capacità di lettura e comprensione e le competenze logico-matematiche; -una corrispondenza tra la valutazione prevista dai test oggettivi e la valutazione docimologica utilizzata nei documenti ufficiali. Inoltre la valutazione formativa consente di individuare elementi critici per rimodulare e calibrare le azioni intraprese o prevederne di nuove,per personalizzare l’attività didattica alla singolarità della persona e organizzare in modo flessibile il contesto educativo-didattico, rendendo gli alunni consapevoli e co-costruttori del proprio apprendimento. Il Collegio ha stabilito (verb.26,punto 2 del 15/10/2014)criteri condivisi per la non ammissione alle classi successive e al successivo grado d’istruzione anche per gli studenti con una o più insufficienze ai sensi della L. n° 169/2008 art. 3 c. 1 bis e del Regolamento sulla valutazione DPR n° 122/2009.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Definire abilità e competenze e prove standardizzate anche per le seguenti discipline: tecnologia, religione, arte, musica, ed. fisica. -Adottare criteri comuni per la definizione dei livelli di competenza e l’ attribuzione del voto per le prove disciplinari non standardizzate così da garantire una maggiore equità e coerenza nell’attribuzione del giudizio valutativo.
SNV - Scuola: PAEE03200B prodotto il :29/09/2015 14:38:10
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: PAEE03200B prodotto il :29/09/2015 14:38:10
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 37
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scelta di un giudizio positivo è riconducibile al fatto che il curricolo della scuola, partendo dalle Competenze chiave e dalle Indicazioni Nazionali, è uno strumento condiviso, contestualizzato, flessibile, rimodulabile. Il curricolo viene integrato da progetti di ampliamento i cui obiettivi, chiaramente esplicitati, sono coerenti con le scelte effettuate. Durante la valutazione rimane ancora imprecisata la descrizione di criteri comuni per la definizione dei livelli di competenza per le prove disciplinari non standardizzate, così da garantire una maggiore equità e coerenza nell’attribuzione del giudizio valutativo; non sono diffuse altresì prove strutturate e non per tutte le discipline.
SNV - Scuola: PAEE03200B prodotto il :29/09/2015 14:38:10
pagina 38
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi Situazione della scuola: PAEE03200B
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,8 79,3 Orario ridotto 5,8 4,7 Orario flessibile 9,4 15,9 Orario standard
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
SNV - Scuola: PAEE03200B prodotto il :29/09/2015 14:38:10
pagina 39
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:PAEE03200B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PAEE03200B modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
76,8
79,0
52,4
Si
49,3
41,5
62,4
No
3,6
2,1
1,6
No
15,2
11,6
13,9
No
7,2
10,2
10,4
SNV - Scuola: PAEE03200B prodotto il :29/09/2015 14:38:10
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PAEE03200B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PAEE03200B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
53,6
56,9
38,3
Si
88,4
81,8
89,8
No
2,9
1,9
1,9
No
8
8,6
8,5
No
0,7
1,1
1,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola presenta spazi laboratoriali in ogni sede e per entrambi gli ordini.I laboratori possono essere facilmente fruibili dall'intera popolazione scolastica grazie alla vicinanza tra i vari plessi. In alcuni laboratori i materiali vengono aggiornati e/o incrementati anche grazie alla partecipazione a progetti con enti esterni ,le dotazioni informatiche dei laboratori multimediali vengono periodicamente manutentate. La presenza dei supporti didattici in classi e sezioni e/o la fruizione di spazi laboratoriali è curata dai docenti per iniziativa personale e/o su richiesta alla scuola rispetto alle attività programmate. Tenuto conto delle disposizioni ministeriali in materia di monte ore disciplinare e delle specifiche esigenze formative dell'utenza, la scuola in sede di collegio docenti assegna le ore alle discipline scolastiche privilegiando italiano e matematica considerato che sviluppano abilità e competenze trasversali e che rappresentano un bisogno formativo prioritario come si evince anche dagli esiti delle prove nazionali. Nella formulazione dei quadri orari delle classi, le discipline, su base giornaliera e settimanale,sono distribuite secondo un carico cognitivo equo(verbale n° 22 punto 9 del 01/09/2014).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancata nomina di un coordinatore per ciascun laboratorio ha reso difficoltosa la regolare fruizione degli spazi. Nella scuola sono presenti solo tre LIM, due vengono utilizzate nelle classi come supporto didattico ed una è in dotazione ad un aula multimediale. L'uso prevalente delle ore di disponibilità per la sostituzione dei colleghi assenti riduce l'opportunità di lavorare per gruppi di alunni in modo da rispondere adeguatamente ai bisogni di arricchimento e di recupero degli stessi. Il tempo scuola ridotto a ventisette ore settimanali riduce la possibilità di attuare percorsi formativi diversificati.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola utilizza modalità didattiche diversificate per rispondere ai bisogni formativi degli studenti. A supporto di scelte metodologiche, negli anni è stata realizzata una biblioteca magistrale abbastanza fornita con volumi che oltre a in formare a livello teorico offre spunti per attività didattiche specifiche. E' questo il caso delle tecniche metacognitive utilizzate al fine di tenere sotto controllo le variabili d’apprendimento, prendere coscienza del proprio stile cognitivo, acquisire nuove strategie di studio, attivare processi di controllo per migliorare l'apprendimento. Lo stesso vale per l'uso della DIDATTICA ASSERTIVA che comprende tecniche di comunicazione, rispecchiamento, modeling, messaggio IO e metodo senza perdenti Oltre alla documentazione, il collegio da due anni ha aderito ad un percorso di RICERCAZIONE, promosso dal Miur e attivato in collaborazione con l'Osservatorio Provinciale per la prevenzione e contrasto della dispersione scolastica. Scopo del percorso è favorire lo sviluppo degli apprendimenti attraverso l'uso di modalità didattiche innovative quali la metacognizione e il cooperative - learning.
Subarea: Dimensione relazionale
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Non viene prodotta una documentazione sufficiente per diffondere a tutto il Collegio conoscenze e pratiche didattiche innovative messe in atto da singoli gruppi di docenti grazie ai percorsi di ricercazione o di aggiornamento intrapresi.Non sono abbastanza diffuse tra i docenti competenze informatiche che consentano l'utilizzo di linguaggi e media più vicini ad una generazione di nativi digitali.
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pagina 42
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PAEE03200B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAEE03200B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 71,8 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 40,9 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 49,4 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PAEE03200B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAEE03200B % 100 n.d. n.d. 75 58,3 n.d. 47,2 53,1 n.d. 64,6 50,1
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PAEE03200B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAEE03200B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 43,3 45,9 43,9 Azioni costruttive 33 39,1 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie 22 25,5 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PAEE03200B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAEE03200B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,8 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,2 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,3 34,9 34,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola promuove regole e modelli di comportamento -Incongruenza dei modelli di comportamento vissuti orientati alla convivenza democratica attraverso: nell'extrascuola e quelli co-costruiti a scuola. -patto di corresponsabilità, firmato all'atto dell'iscrizione e -Inadeguatezza del ruolo genitoriale. regolamento d'istituto socializzato alle famiglie in sede di interclasse ; - co-costruzione , all'interno di classi/sezioni ,di regole contestualizzate ai bisogni del gruppo; -discussione collettiva per rilevare l’inadeguatezza di alcuni atteggiamenti e/o comportamenti e individuarne le cause e analizzarne gli effetti su chi li ha agiti e/o subiti e sulla vita della classe; -utilizzo di strategie metacognitive per riconoscere le emozioni e promuovere l’autocontrollo, -monitoraggio casi problematici da parte del referente “bullismo”; -presenza del Circolo di Qualità per prevenire e contrastare il fenomeno del bullismo che si riunisce per la discussione e il confronto sulle problematiche e sulle azioni da intraprendere; -attivazione,nei casi più complessi,di un intervento di rete tra DS,docenti,genitori e,quando opportuno,operatore psicopedagogico per una consulenza specifica di supporto; -promozione di attività curriculari per tutte le classi di scuola primaria quali “Giornata del bullismo” a conclusione di un percorso di lettura e drammatizzazione di testi con tematiche relative alle abilità sociali,visione di film/cartoni,canti. -laboratorio curriculare “Nessuno escluso” rivolto alle classi quinte per la conoscenza del fenomeno e l’identificazione dei comportamenti da intraprendere.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola utilizza metodologie e percorsi differenziati per rispondere alle diverse esigenze di apprendimento. La messa in atto di tali percorsi risulterebbe più efficace se la scuola scegliesse di destinare una quota delle ore di disponibilità dei docenti alla promozione dell'organizzazione flessibile dei gruppi classe (classi aperte, gruppi di livello e/o eterogenei) e se le competenze acquisite da alcuni docenti relativamente a tecniche innovative attraverso percorsi di formazione fossero documentate, condivise e rese attuabili grazie alla dotazioni di apparecchiature informatiche. Nella scuola sono presenti diversi spazi laboratoriali adeguatamente forniti di strumenti e materiali. L'organizzazione e la fruizione di detti spazi risente, però, della mancanza di una figura di coordinamento. Gli interventi promossi dalla scuola per promuovere modelli di comportamento positivi e per contrastare i comportamenti violenti agiti sono resi meno efficaci dalla mancanza di coerenza tra i modelli proposti dall'istituzione scolastica e quelli vissuti nell'extrascuola, nonché dall'inadeguatezza delle figure genitoriali.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: PAEE03200B
17
20,8
13,5
64,7
66
61,2
18,3
13,2
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si configura come una comunità educante, che accoglie ogni alunno nello sforzo quotidiano di costruire condizioni relazionali e situazioni pedagogiche tali da consentirne il massimo sviluppo. Le risorse professionali (FF.SS, inss. sostegno,gruppo Gosp, OPT, Ass. Comunicaz, incarichi specifici H, esperti esterni in regime di convenzione,ASP ecc.), compresa una rappresentanza dei docenti “curricolari” e Dirigente scolastico operano per favorire i processi di inclusione e per contrastare il disadattamento prodotto dal sistema sociale di riferimento.Attraverso specifiche schede di segnalazione, elaborate in sede di osservatorio locale, i docenti rilevano le problematicità e segnalano i casi da sottoporre ad una più attenta osservazione da parte di figure specialistiche (Gosp, OPT,ASP). Durante le attività di progettazione e in sede di GLIS per i disabili vengono definite le azioni, le misure dispensative, le strategie e le metodologie per consentire la piena attuazione del diritto allo studio.La qualità dell'inclusione percepita dai docenti risulta positiva soprattutto per ciò che attiene la disabilità.(93%).
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In ogni classe ci sono alunni (mediamente 5 studenti) che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, disturbi evolutivi specifici,difficoltà ad appropriarsi degli strumenti di conoscenza, difficoltà adattive e di regolazione del comportamento,tendenza a dis-perdere energie e potenzialità a causa di una frequenza irregolare, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana.La vastità e la complessità del fenomeno non permette una elevata personalizzazione degli interventi con approcci diversificati e utilizzo di strategie specifiche.La stesura dei PDP è riservata esclusivamente alle disabilità certificate. Gli accertamenti diagnostici degli alunni segnalati all'ASP richiedono tempi e modalità spesso incongruenti con le esigenze individuali. Mancano gruppi di lavoro che affrontino attività di screening diversificate per la disabilità e / o lo svantaggio.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PAEE03200B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAEE03200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
92
90,4
92,1
Si
25,4
22,8
36
No Si No No
8 41,3 11,6 18,8
7 41 10,3 22,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
5,8
8,8
14,5
Si
21
20,7
21
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pagina 47
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PAEE03200B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAEE03200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
82,6
77,1
76,9
Si
14,5
16,6
21,9
Si
29
34,3
25,3
Si
50
52,4
36,9
No
21
22,6
14,8
Si
58
53,8
52,9
Si
69,6
70,2
40,7
No
3,6
3,9
5,4
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attraverso attività di osservazione,analisi dei risultati nelle prove strutturate e non, rileva con puntualità le situazioni che destano particolare attenzione su un piano cognitivo ed emotivo relazionale. La mappatura dei bisogni visualizzata attraverso grafici e condivisa collegialmente orienta le scelte educativo didattiche del corpo docente.Nel corso del corrente a.s. sono stati attivati percorsi di recupero rivolti a 142 alunni provenienti dalle diverse classi e sono state coinvolte 18 figure professionali interne alla scuola e 2 esperti esterni. Ciascun percorso ha previsto modalità, strategie e forme di valutazione che sono state raccolte ed analizzate per valutare l'efficacia complessiva dell'azione didattica e la corrispondenza con gli esiti attesi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'incidenza del fenomeno di disadattamento scolastico assorbe risorse economiche e professionali spesso a discapito della progettazione di potenziamento. Gli esiti rilevano una implementazione delle competenze rispetto alle situazioni di partenza, ma i livelli specie nelle competenze chiave sono ancora poco adeguati.I docenti utilizzano prevalentemente assetti, strumenti e spazi presenti nella classe poichè la disponibilità oraria non consente una flessibilità organizzativa ampia. (Il numero di ore destinato a supplenza interna non retribuita è del 68,76% superiore più del doppio ai riferimenti provinciali, regionali e Nazionali)
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pagina 48
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato La scuola è attenta ai bisogni educativi e didattici dell'utenza,orienta scelte programmatiche, organizzative ed economiche per contrastare le problematiche derivanti da contesti sociali deprivati, specifiche condizioni di disagio fisico, psichico, relazionale e peculiari assetti familiari.Accoglie e ricerca le risorse che Istituzioni e associazioni possono offrire per ampliare le possibilità di accesso alla conoscenza, usufruire di figure specialistiche e offrire spazi allargati di confronto e di crescita professionale (Ricerca-azione). Le azioni di individuazione, progettazione e monitoraggio dei percorsi educativo-didattico sono condivisi con pratiche collegiali e protocolli di accoglienza.I progetti di recupero individuano livelli di competenza e obiettivi da raggiungere. Gli esiti evidenziano una implementazione delle competenze seppur con livelli diversificati nel rispetto di stili e ritmi di apprendimento di ciascuno. Considerata la vastità delle problematiche le azioni di personalizzazione dell'intervento devono ancora essere potenziate con tempi, modalità e strategie diversificate.
SNV - Scuola: PAEE03200B prodotto il :29/09/2015 14:38:10
pagina 50
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PAEE03200B - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAEE03200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
96,4
96,3
97,5
Si
77,5
79,2
75,8
Si
94,2
94,4
95,7
Si
52,9
59,4
60,8
Si
63,8
72,3
75,7
Si
50
52
61,3
No
22,5
15,9
16,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola garantisce la continuità educativo-didattica attraverso un rapporto sistematico tra i vari ordini di Scuola sia a livello interno, tra Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria, sia a livello esterno, tra Scuola Primaria e Scuole Secondarie di primo grado del territorio. La continuità si concretizza con: -elaborazione di un curricolo verticale tra la scuola dell'infanzia e primaria; -istituzione di figure professionali preposte al coordinamento della continuità; -incontri periodici tra i docenti dei vari segmenti in cui si stabiliscono i principi di raccordo a livello educativo, metodologico e didattico; -utilizzo di strumenti di valutazione (appunti di viaggio/ schede di continuità) e colloqui tra i docenti dei diversi ordini di scuola per una migliore conoscenza degli alunni e uno scambio d’informazioni volti a migliorare l’inserimento nella nuova realtà scolastica; -utilizzo di criteri condivisi collegialmente per la formazione delle prime classi; -incontri informativi di orientamento con i genitori(open day); -giornate scolastiche organizzate per familiarizzare con il nuovo ambiente scolastico e conoscerne le offerte formative .
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La continuità dovrebbe essere arricchita da un curricolo verticale che investe anche la scuola secondaria di primo grado del territorio, dal momento che la maggior parte dell'utenza del nostro istituto converge in essa.
SNV - Scuola: PAEE03200B prodotto il :29/09/2015 14:38:10
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Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituzione offre percorsi laboratoriali di vario genere per promuovere la maturazione affettivo-relazionale-cognitiva di ciascun alunno e fare emergere attitudini ed inclinazioni. Il piano dell'offerta formativa ha previsto,per entrambi gli ordini di scuola, percorsi di musica, sport, animazione alla lettura, robotica, arte terapia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) EsiguitĂ di fondi per la gestione degli spazi laboratoriali. Archiviazione e visibilitĂ limitata delle buone pratiche.
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pagina 52
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono strutturate in modo da garantire una reale e proficua collaborazione fra i diversi ordini di scuola.Si rilevano a livello interno (scuola dell'infanzia e primaria) azioni sinergiche che mirano a dare importanza e centralità al bambino nel processo dell’insegnamento/apprendimento, favorendo la continuità verticale , costituendo gruppi classe equilibrati, progettando e attuando percorsi didattici comuni(curricolo verticale), a livello esterno(scuola primaria e scuola secondaria di primo grado) si realizza una condivisione dei profili delle competenze degli alunni, un'azione di orientamento, mentre non è prevista l'elaborazione di un unico curricolo verticale contestualizzato.Le professionalità docenti si confrontano sulle linee e scelte educativo-didattiche e progettano attività di raccordo per prevenire disagi e insuccessi.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF è la matrice culturale della scuola, esso assume, il valore dell’autonomia intesa come mezzo per erogare un servizio scolastico funzionale ai due requisiti che ne definiscono la qualità: •il raggiungimento dei traguardi di sviluppo fissati a livello nazionale ; •il soddisfacimento della domanda formativa emergente a livello locale. Le linee guida definiscono: •Flessibilità dei percorsi formativi e delle soluzioni organizzative, nel rispetto di alcuni standard di riferimento comuni; •Unitarietà del processo di insegnamento/apprendimento, all’interno di una pluralità di interventi; •Responsabilità degli operatori scolastici nel determinare il modello di scuola proposto nella singolarità dei contesti operativi; •Integrazione del servizio scolastico entro un sistema formativo policentrico. Tali presupposti determinano la costruzione di un curricolo centrico rappresentato da attività e discipline fondamentali, dal quale poi si diramano percorsi disciplinari e laboratoriali volti ad arricchire e personalizzare ulteriormente l’offerta formativa. Il patto di corresponsabilità definisce le responsabilità di tutte le componenti scolastiche nei processi educativi e didattici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission della scuola è socializzata a livello interno (docenti, personale Ata, servizi di segreteria e genitori) vi è poca attenzione alla diffusione delle azioni del sistema a livello esterno. Il sito web della scuola non viene regolarmente visitato e aggiornato dal personale scolastico in quanto non ancora percepito come strumento di consultazione, documentazione e divulgazione della vita scolastica. I genitori all'atto dell'iscrizione sottoscrivono il patto di corresponsabilità ma spesso viene disatteso per mancata condivisione dei valori.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attraverso l'individuazione di figure di Non si effettuano incontri formali di coordinamento tra le figure sistema(funzione strumentale POF, coordinatori dipartimenti di sistema. disciplinari,funzione di coordinamento compensazione, integrazione e recupero,referente Invalsi,..) monitora le azioni condotte e rileva in modo quantitativo e qualificativo gli obiettivi fissati in almeno tre periodi dell'anno: fase iniziale rilevazione dei bisogni (prove strutturate e non), fase intermedia esiti primo quadrimestre, fase finale rilevazione esiti finali, monitoraggio dei percorsi progettuali, analisi delle criticità e delle azioni di forza attraverso la somministrazione di questionari a genitori, alunni e docenti.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PAEE03200B
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,2 26,7 Tra 500 e 700 € 28,3 34,3 Tra 700 e 1000 € 28,3 28 Più di 1000 € 11,2 11 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PAEE03200B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAEE03200B %
Riferimento Nazionale %
70,84
69,6
70
72,8
29,16
30,6
30,1
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PAEE03200B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAEE03200B % 67,39
57,2
61,4
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PAEE03200B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAEE03200B % 71,43
76,3
78,2
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PAEE03200B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAEE03200B %
54,84
30,3
28,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PAEE03200B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAEE03200B % 50,00
46,8
47,7
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PAEE03200B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAEE03200B Collegio dei docenti Si 97,4 95,3 90,5 Consiglio di istituto Si 21,6 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 34 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,7 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 9,8 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,5 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,6 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PAEE03200B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAEE03200B Si 70,6 78,9 No 59,5 63,9 No 0,7 1,1 No 30,1 24,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
13,1
9,6
10,6
Si
11,1
9
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PAEE03200B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAEE03200B Collegio dei docenti No 73,2 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 68 68 70,8 Il Dirigente scolastico Si 6,5 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,8 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,3 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PAEE03200B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAEE03200B Collegio dei docenti Si 60,1 58,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 37,9 43,1 Il Dirigente scolastico No 4,6 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,6 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,6 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,5 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:PAEE03200B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAEE03200B Collegio dei docenti Si 93,5 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,9 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,5 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,9 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,3 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,6 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PAEE03200B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAEE03200B Collegio dei docenti Si 82,4 81,9 77,3 Consiglio di istituto No 66 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,6 2 2 Il Dirigente scolastico Si 23,5 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 4,6 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,5 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PAEE03200B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAEE03200B Collegio dei docenti No 19 20,8 24,1 Consiglio di istituto No 66 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 78,4 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,3 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,6 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PAEE03200B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAEE03200B Collegio dei docenti No 31,4 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 41,2 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 24,2 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,8 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 45,8 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:PAEE03200B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAEE03200B Collegio dei docenti Si 94,8 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 2,6 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,9 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico Si 39,9 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,9 4,7 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:PAEE03200B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAEE03200B %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
20,39
47,2
47,3
55,6
n.d.
1,5
1,9
2,6
68,76
26,6
28,5
24,3
10,85
25,5
23,2
18,5
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad inizio di anno scolastico il Dirigente propone e condivide con il Collegio dei Docenti gli incarichi e/o i compiti da attribuire per il nuovo anno: collaboratori, funzioni strumentali, referenti, commissioni, gruppi di lavoro. Comunica i nominati dei docenti che sceglie come collaboratori e chiede le candidature per affidare gli altri incarichi che vengono puntualmente assegnati dopo un'ampia discussione tra i docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In sede di Collegio nell'assegnazione degli incarichi si registra una leadership non equamente distribuita: -le candidature sono singole e riferibili a docenti che hanno ricoperto negli anni precedenti quell'incarico; - nell'attribuzione di nuovi incarichi, non emergono candidature e deve essere il dirigente a sollecitare alcuni nominativi e, nonostante ciò, per alcune non riesce ad attribuire l'incarico; -seppur risulti che il 50% dei docenti percepisce un importo superiore a 500 euro, gli incarichi di responsabilità vengono spesso affidati ad una stessa persona. Ciò da qualche anno avviene per la nomina di una figura che si occupi della valutazione. Nella scuola l'analisi dei dati riferibili alla percentuale di ore di supplenza svolte dai docenti evidenzia una scelta da parte dell'amministrazione che privilegia l'aspetto organizzativo su quello educativo-didattico. Quanto dichiarato, emerge anche dal dato relativo all'impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione in cui si evince che le ore interne di supplenza superano più del doppio tutte le medie.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PAEE03200B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAEE03200B 3
7,71
7,32
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PAEE03200B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAEE03200B 3981,67
7828,01
7517,76
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PAEE03200B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAEE03200B 31,27
77,88
71,98
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: PAEE03200B prodotto il :29/09/2015 14:38:10
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PAEE03200B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAEE03200B % n.d.
18,09
14,94
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PAEE03200B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PAEE03200B progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
19
19
15,5
1
9,8
16,3
13,3
1
15
13,7
9,4
0
44,4
37,3
48,5
0
20,9
21,2
28,4
0
4,6
7
11,6
1
27,5
32,8
36,6
0
41,2
34,6
27,3
0
20,3
17,8
20,6
0
11,8
12,7
14,9
0 0
11,1 14,4
14,4 17,6
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PAEE03200B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAEE03200B 1,00
1,3
1,1
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PAEE03200B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAEE03200B % 81,16
47,1
40,3
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:PAEE03200B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PAEE03200B Il progetto ha offerto opportunita' di successo negli apprendimenti scolastici a tutti gli alunni con carenze di tipo linguistico, logico ed emotivo. Ha sviluppato la capacita' di osservazione , analisi e sintesi ed ampliatio le conoscenze matematiche Il progetto ha stimolato e coinvolto i bambini a vivere l'esperienza di conoscere ed apprezzare il patrimonio culturale ed ambientale della citta' di Palermo attraverso drammatizzazioni, narrazioni e rielaborazione simbolica. Il progetto ha valorizzato le abilita' operative legate alla metodologia sperimentale 'fare per capire' . Ha migliorato le abilita' di pensiero nella rappresentazione di concetti scientifici stimolando gli alunni alla curiosita' per i fenomeni naturali.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 49,7 46,9 Basso coinvolgimento 22,9 25,3 Alto coinvolgimento 27,5 27,8
Situazione della scuola: PAEE03200B
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Partendo dall'analisi del contesto, dai bisogni dell'utenza e dalle scelte educative esplicitate nel POF, la scuola arricchisce l'offerta formativa con una serie di progetti che mirano al raggiungimento di molteplici obiettivi: -recuperare e consolidare abilità e competenze per migliorare le capacità comunicative, espressive, logiche ed operative; -contrastare la dispersione scolastica e/o offrire nuove opportunità attraverso percorsi di carattere culturale,musicale, artistico e ludico-sportivo; -promuovere la continuità interna ed esterna; -promuovere e co-costruire competenze chiave di cittadinanza; -prevenire fenomeni di bullismo; -promuovere la conoscenza e il rispetto dei beni architettonici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti extracurricolari sono scelti in base ai bisogni ritenuti utili dall'istituzione e, pertanto, rispondenti a parametri organizzativi e didattici che talvolta non coincidono con le aspettative degli studenti. Si registra, infatti, con il passare del tempo, un'irregolarità della frequenza che inficia il raggiungimento degli obiettivi proposti. Le figure genitoriali, inoltre, per una inadeguata attribuzione di valore alla scuola e a tutte le opportunità che essa offre, non sollecitano il senso di responsabilità e l'assunzione di impegni.
SNV - Scuola: PAEE03200B prodotto il :29/09/2015 14:38:10
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le prioritĂ individuando negli anni strategie ed interventi volti a migliorare la propria offerta formativa ,individua responsabilitĂ e compiti in modo puntuale, utilizza forme di monitoraggio volte a riorientare e/o riprogettare le azioni.Queste ultime sono condivise all'interno del Collegio, mentre ancora parziale risulta la partecipazione attiva delle famiglie che percepiscono talvolta la "scuola" come istituzione lontana dalle proprie esigenze.Le risorse economiche sono destinate in gran parte alla realizzazione di progetti coerenti con la mission.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PAEE03200B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAEE03200B 4
2
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PAEE03200B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PAEE03200B progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1
10,5 4,6
11,3 3,3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
8,5
8,7
15,3
0
3,3
3,8
5,6
1
15,7
19,8
21,1
2
38,6
39,1
46
0
12,4
13,4
16,5
0
0
0,3
2,2
0 0
0 8,5
0,8 9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PAEE03200B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAEE03200B % 34,24
31,5
36,9
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PAEE03200B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAEE03200B 45,98
44,2
43,1
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PAEE03200B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAEE03200B 0,87
0,6
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola propone percorsi di aggiornamento interni ed esterni rivolti a gruppi di docenti, relativi a svariati temi: ricerca-azione sulle competenze logiche e linguistiche, valorizzazione delle competenze musicali e sportive, primo soccorso, HACCP.Dal questionario docenti si rileva un valore positivo (75%)rispetto all'azione di incoraggiamento alla partecipazione ai corsi di formazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la media degli insegnanti coinvolti in attività di aggiornamento sia in linea con quella provinciale, regionale e nazionale, comunque è ancora basso il numero di docenti che intraprende percorsi di formazione.Nel questionario di autovalutazione il 42,15 dei docenti dichiara di non aver svolto nel corso di quest'anno scolastico nessun corso di formazione e inoltre il 40% non ritiene utili al proprio lavoro le attività di aggiornamento proposte.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le professionalità significative dei docenti sono documentate e raccolte nel fascicolo personale. Un gruppo di docenti utilizza le esperienze formative effettuate per una gestione più professionale degli incarichi assunti.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non richiede la compilazione di un curriculum personale degli insegnanti che raccolga e aggiorni le competenze acquisite e le esperienze formative maturate. Le risorse professionali non sempre vengono spese a beneficio dell'organizzazione scolastica per una limitata disponibilità dei docenti.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PAEE03200B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PAEE03200B per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
58,8
60,5
53,5
Si
66,7
60,9
61,1
No
51,6
48,9
48,9
No No Si Si Si Si Si Si
60,8 62,7 69,3 85,6 25,5 30,1 77,1 83,7
62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PAEE03200B
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,2 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,5 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,5 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,9 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PAEE03200B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PAEE03200B % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
6
7,4
7
6,9
4
9,8
8,5
9,9
0
7,4
6,3
6,6
0 0 4 13 4 10 4 13
9,4 4,2 4,9 5,7 3,8 4,7 6,7 7,9
7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente esprime un buon grado di concertazione e collaborazione nelle attività di gruppo formale. Il questionario di autovalutazione rileva infatti che il circa il 90% dei docenti ha buoni rapporti con i colleghi, si confronta per ambito disciplinare e/o dipartimenti. I gruppi di lavoro funzionali all'organizzazione, fanno capo a: dipartimenti per il curricolo e la valutazione; gruppi per classi parallele per la progettazione di attività di arricchimento; gruppo Gosp per la prevenzione e il contrasto della dispersione scolastica; gruppi di lavoro per favorire i processi di inclusione; gruppo continuità scuola infanzia e primaria; Comitato di valutazione del servizio degli insegnanti; Commissione elettorale; Commissione accertamento Cultura; circolo di qualità per contrastare i fenomeni di bullismo; I gruppi di lavoro elaborano documenti di sintesi e diffondono i risultati prevalentemente attraverso modalità collegiali e/o con l'utilizzo delle tecnologie informatiche .
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre implementare la partecipazione attiva di tutti i docenti ai gruppi di lavoro,il cui carico attualmente ricade su singole figure che ricoprono più ruoli. La documentazione non è opportunamente organizzata in un archivio facilmente accessibile al personale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative di formazione e aggiornamento proposte dalle reti di cui fa parte e /o da enti e istituzioni all'interno di attività progettuali. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro e figure di riferimento per il coordinamento dei diversi aspetti dell'organizzazione scolastica.La documentazione prodotta è in larga misura coerente alle finalità prefissate, supporta l'attività dei docenti ma non è organizzata in un archivio facilmente fruibile.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PAEE03200B
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 16,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 41,2 Media partecipazione (3-4 23,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19
Riferimento Regionale % 16,7 47,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
25,3
28,7
10,8
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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pagina 84
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PAEE03200B
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 62,5 26,6 10,9
Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PAEE03200B
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 10,2 18,8 Bassa apertura 6,3 5,9 Media apertura 20,3 15,3 Alta apertura 63,3 60 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PAEE03200B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PAEE03200B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 1
57,5 24,8
43,8 29,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
14,4
10,3
18,7
0 0 0
19 3,9 40,5
13,7 3,9 45,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PAEE03200B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PAEE03200B per motivo) per motivo) 0
14,4
21,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
15,7
13,7
24
1
73,9
71,4
74,2
0
16,3
11,6
10,1
3
26,1
22,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PAEE03200B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PAEE03200B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 2
33,3 39,9
29,1 29,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
34,6
38,4
44,3
2
22,2
18,1
16,7
0
16,3
11,6
9,7
0
10,5
6,2
12
0
30,7
24,8
30,5
0
2
2,9
20,2
0 0
17 11,1
18,3 9,6
20,8 7,5
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pagina 89
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PAEE03200B
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,8 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,6 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,2 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 18,3 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:PAEE03200B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAEE03200B Si 28,8 27,1 Si 60,1 50,2 No 5,9 5,2 No 28,1 26,6 No 16,3 16,3 No 59,5 56,2
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
63,4
58
57,6
No No Si
48,4 39,9 13,1
48,7 36,4 17,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PAEE03200B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PAEE03200B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 69,3 69,3 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha stipulato accordi di rete per migliorare le competenze dei docenti (rete per lo studio delle Indicazioni Nazionali; rete per il contrasto della dispersione scolastica DM 07/02/2014; rete Sicilia PER l'Europa per l'implementazione della progettazione europea;reti per la realizzazione di progetti relativi alle pari opportunitĂ ;rete Osservatorio di area;rete "We care" per la valorizzazione dei beni culturali ed artistici del territorio). La scuola inoltre ha sottoscritto un protocollo d'intesa col Conservatorio di musica " V.Bellini" di Palermo e ha attivato collaborazioni con istituzioni, enti ed associazioni di volontariato quali: "Radio amatori","Nota preziosa", ASCC, CONI, Comune di Palermo. Le collaborazioni con soggetti esterni hanno avuto una buona ricaduta sull'offerta formativa qualora le iniziative sono state coadiuvate da docenti interni esperti di didattica. La scuola, nella figura del DS, ha partecipato ad un incontro per la proposta di servizi con il Consiglio di Circoscrizione in merito ad iniziative comuni da intraprendere.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola difficilmente istituisce reti come capofila. Mancato finanziamento della rete " We care" da parte della Regione Sicilia, Dipartimento Beni culturali. Mancata elaborazione di un POF territoriale a cui partecipino enti,istituzioni ed agenzie per una progettualitĂ sistemica degli interventi.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PAEE03200B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAEE03200B % 6,41
19,6
22,9
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PAEE03200B
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 6,3 3,1 Medio - basso livello di 34 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 43,8 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 16 19,2 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PAEE03200B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAEE03200B n.d.
8,3
7
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,8 9 Medio - alto coinvolgimento 79,1 77 Alto coinvolgimento 13,1 14,1
Situazione della scuola: PAEE03200B
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola propone iniziative diverse per la partecipazione delle famiglie all'offerta formativa. Vengono organizzati: - percorsi laboratoriali interni genitori - figli sia in orario curriculare che extracurriculare (Progetto dispersione tipologia B, robotica); - percorsi esterni promossi da istituzioni,enti ed associazioni su tematiche varie utili ad una migliore gestione della genitorialità anche relativamente all'adempimento ai bisogni primari dei minori (ASCC,Frutta nelle scuole,incontri di prevenzione promossi dall'Asp); - attività di collaborazione per la realizzazione di progetti comuni rispetto alle attitudini e alle competenze dei genitori(performances in varie occasioni) La scuola utilizza strumenti on line di comunicazione con le famiglie( mail, questionari, documento di valutazione). La scuola coinvolge le famiglie, attraverso gli organi collegiali preposti,nella definizione del Regolamento d'istituto e del Patto di corresponsabilità e nella scelta di percorsi ed iniziative.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie disattendono spesso le diverse inizative promosse, come progetti laboratoriali, incontri informativi, monitoraggi nonostante la sottoscrizione di un contratto formativo specifico ed i continui solleciti del DS.Il questionario genitori è stato compilato solo da 18 genitori su un campione di 150. Il feedback delle famiglie è positivo da parte di quei nuclei adeguatamente strutturati, mentre risulta deficitario da parte degli utenti che presentano maggiori problematiche.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni rispetto a progetti ed iniziative coerenti al POF d'istituto. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se con risultati sia qualitativi sia quantitativi poco rispondenti alle azioni messe in atto.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Garantire il successo formativo Innalzare nel triennio i livelli di una fascia più ampia di di competenza nell'italiano e studenti nelle abilità logiche ed nella matematica. espressive.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Sviluppare le competenze trasversali di lettura, comprensione e problematizzazione.
Avvicinare alla media regionale gli esiti delle prove Invalsi.
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppare le competenze Implementare le competenze chiave e di cittadinanza agendo chiave e di cittadinanza per la su abilità e comportamenti fascia più "debole" di alunni. modificabili.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola ha come obiettivo prioritario il raggiungimento del successo formativo degli alunni, contrastando tutti gli ostacoli di ordine socio-economico-culturale(art.2,3,34 della Costituzione Italiana) e creando le condizioni per lo sviluppo delle competenze chiave europee. La riflessione effettuata sugli esiti degli alunni e la rilevazione delle criticità presenti nei risultati delle prove standardizzate e non, inducono a intraprendere azioni volte all'acquisizione e allo sviluppo delle abilità di base e di un metodo di studio.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Individuazione di descrittori per la definizione di profili di competenza relativi alle diverse discipline (griglie di valutazione)
Destinazione di una quota delle ore di disponibilità dei docenti alla flessibilità organizzativa (classi aperte, gruppi eterogenei e/o di livello) Predisposizione di azioni organizzative per il coordinamento e la fruizione degli spazi laboratoriali.
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Documentazione/diffusione di percorsi di formazione e tecniche didattiche innovative. Maggiore fruibilità delle apparecchiature informatiche. Inclusione e differenziazione
Attuazione di piani di intervento e di recupero educativo-didattico per il successo formativo degli alunni. Utilizzazione di approcci metodologici diversificati e risorse informatiche per migliorare la pratica didattica e differenziare la proposta. Implementazione delle competenze dei docenti in ambito diagnostico e di trattamento per meglio calibrare la proposta. Utilizzazione di strumenti per la riflessione e la condivisione. Elaborazione del PDP.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Riorganizzazione del monte ore della scuola settimanale, introduzione delle pause didattiche e diversificazione degli assetti per "classi aperte". Accordi di rete e ricerca di collaborazioni esterne per incentivare l'offerta formativa.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Sviluppo della genitorialità consapevole e condivisione degli interventi formativi della scuola attraverso percorsi laboratoriali.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La mission della scuola, perché possa essere attuata, necessita di una organizzazione sistemica in grado di rispondere alle differenti identità culturali attraverso una progettazione flessibile, una didattica personalizzata, percorsi di recupero e di potenziamento. La progettazione prevede una attenta rilevazione dei bisogni , una diversificazione dell'orario disciplinare con capitalizzazione di ore per il recupero da distribuire nell'arco dell'anno scolastico,una strutturazione di prassi didattiche con approccio metacognitivo, una riorganizzazione degli assetti di classe in funzione dei compiti, pause didattiche per il recupero/consolidamento/potenziamento di abilità e competenze.