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Rapporto Autovalutazione Scuola FRAZ. MUGNANO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PGIC867009 I.C. PERUGIA 6


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il notevole grado di eterogeneità sociale e culturale che è possibile riscontrare nel territorio, può essere tradotto in una reale opportunità di crescita globale dell'individuo, nella prospettiva di un superamento di stereotipie e di pratiche di emarginazione. Pertanto, l’istituzione scolastica, già da tempo, ha mobilitato le proprie risorse interne e impiegato tutti gli strumenti possibili per dare risposte concrete e funzionali all’utenza, attivando sia percorsi di inserimento/integrazione di alunni stranieri o in situazione di svantaggio, che progetti di recupero/sviluppo delle potenzialità personali degli studenti: 1- "Una scuola per tutti e per ciascuno" - Progetto relativo alle “Aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l’emarginazione scolastica”-CCNL Comparto scuola 2006/2009, art. 9. 2- "Amici per la Pelle" - Progetto inserito nel D.G.R. n. 1014 del 4 settembre 2014 "Programma annuale per il diritto allo studio anno 2014.Integrazione e ripartizione somme per l’attuazione del diritto allo studio”

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio è caratterizzato da una composizione sociale eterogenea e da un significativo incremento demografico. Il livello economico delle famiglie è medio/basso con un rilevante numero di genitori disoccupati. Si riscontrano anche molte famiglie monoparentali. Il flusso immigratorio nell'Istituto è molto aumentato nel tempo ed è caratterizzato da continui arrivi, anche ad anno scolastico iniziato, di alunni stranieri ed extracomunitari a volte completamente privi della conoscenza della lingua italiana. La scuola rappresenta spesso la prima occasione importante d’integrazione nella comunità e, vista l’entità del fenomeno, sono state ripensate le dinamiche dell’integrazione e dell’inclusione come parte fondante dell’agire educativo e pratica quotidiana di convivenza civile.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La popolazione è molto giovane e disponibile a collaborare con L’Istituto Comprensivo 6 include le scuole dell’Infanzia, la scuola. Primarie e Secondarie di primo grado (frazioni di Castel del Piano, Mugnano e Fontignano). Sono presenti Pro loco e Associazioni che collaborano e L’economia del territorio si è sviluppata intorno a piccole promuovono eventi e manifestazioni. industrie, attività artigianali e commerciali, aziende agrarie, servizi pubblici e privati. In questa realtà territoriale è A Castel del Piano è presente un'associazione dilettantistica di presente,già da alcuni anni, un duplice flusso d’immigrazione: calcio con una struttura sportiva che richiama molti ragazzi da un lato trasferimenti di famiglie italiane con genitori in età anche dai paesi vicini. lavorativa e figli in età scolare e dall’altro di immigrazione da paesi comunitari ed extracomunitari. La combinazione di questo Molto attiva è anche la parrocchia locale che offre all'utenza duplice flusso migratorio ha determinato un aumento del un'attività di doposcuola pomeridiano. numero degli abitanti a cui si è cercato di rispondere con un‘adeguata espansione edilizia, in particolare di quella Nel territorio di Castel del Piano è presente un Ufficio della scolastica. Di fatto, la realtà territoriale oggi appare cittadinanza che collabora con la scuola. disomogenea sia dal punto di vista socio-culturale che economico ed emergono situazioni di difficoltà oggettive e di Il Comune e la Regione offrono il loro contributo con interventi disagio, più o meno marcato. Va inoltre sottolineato che la crisi sull'Intercultura (Progetto in rete), sul diritto allo studio. economica che attraversa l’intero Paese ha comportato l'aumento di situazioni problematiche a livello economico, in quanto nei nuclei familiari spesso uno o entrambi i genitori hanno perso il lavoro.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PGIC867009

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

11,7

8,9

23,4

71,4

73,3

55,3

16,9

17,8

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 74,0 78,2 Totale adeguamento 26,0 21,8

Situazione della scuola: PGIC867009

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è fornito della documentazione relativa al D.V.R. da cui si evince il rilascio di tutte le certificazioni sulla sicurezza. Il personale è stato formato per il primo soccorso.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'edificio scolastico della Scuola dell'Infanzia e della Primaria di Mugnano è in attesa di ristrutturazione dopo il terremoto del 2009. I locali dove i bambini sono ancora ospitati, presentano diverse barriere architettoniche.

La scuola secondaria utilizza il registro elettronico e posiede un PC in ogni aula, 5 LIM e un laboratorio informatico che è stato accreditato per la certificazione Eipass. La scuola Primaria ha 4 LIM, un notebook per ogni classe e un laboratorio informatico. La scuola dell'Infanzia ha una LIM.

Gli uffici della segreteria e della presidenza sono ubicati lontano dagli edifici scolastici, nei locali di un'excircoscrizione. La struttura è sottodimensionata: mancano gli ambienti necessari,l'archivio (ubicato presso un plesso scolastico)e una sala riunioni.

Sette plessi su otto hanno un collegmento ad Internet (ADSL o WIFI)

Gli edifici del Comprensivo necessitano di manutenzione ordinaria e straordinaria (Palestra, pavimentazione, infissi finestre ...), ma il Comune si trova in difficoltà nel reperire i fondi necessari. Molte dotazioni tecnologiche sono obsolete o da implementare, inoltre il numero delle LIM presenti non è sufficiente. Le scuole dell'Infanzia non hanno sufficienti risorse tecnologiche.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PGIC867009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PGIC867009 82 74,5 28 25,5 100,0 - Benchmark* PERUGIA 7.486 82,2 1.624 17,8 100,0 UMBRIA 9.834 82,2 2.129 17,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PGIC867009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PGIC867009

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

2

2,4

31

37,8

31

37,8

18

22,0

100,0

PERUGIA

176

2,4

1.546

20,7

2.910

38,9

2.854

38,1

100,0

UMBRIA

222

2,3

1.985

20,2

3.825

38,9

3.802

38,7

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PGIC867009 prodotto il :25/09/2015 18:26:47 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PGIC867009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGIC867009 23,8 76,2 100,0

Istituto:PGIC867009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGIC867009 44,4 55,6 100,0

Istituto:PGIC867009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGIC867009 94,4 5,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PGIC867009 - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA

Istituto:PGIC867009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 25 33,8 18 24,3 13 17,6 1.330 1.640 80.068

19,5 18,3 21,1

1.599 2.202 99.999

23,5 24,6 26,3

1.471 1.996 99.999

21,6 22,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 18

24,3

2.418 3.115 99.999

35,5 34,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PERUGIA UMBRIA ITALIA

Incarico nominale

101 129 7.359

%

N° 92,7 90,2 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

3 8 1.143

%

N° 2,8 5,6 13,1

% 3 3 43

N° 2,8 2,1 0,5

% 2 3 49

1,8 2,1 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PGIC867009

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6,5 5,9 33,8 30,7 0 0 59,7 63,4 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,8 29,7 36,4 37,6 3,9 3 26 29,7

Situazione della scuola: PGIC867009

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggioranza degli insegnanti a tempo determinato si attesta in una fascia d'età compresa fra i 35 e 44 anni d'età, in controtendenza con i dati provinciali, regionali e nazionali. Nel contempo l'istituto ha una percentuale di docenti di più di 55 anni al di sotto della media provinciale, regionale e nazionale. Di conseguenza gli insegnanti delle scuola sono giovani.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) E' presente un numero rilevante di docenti a tempo determinato (25,5% rispetto alla media del 17,8% delle scuole di Perugia/Umbria).

Il 94% dei docenti della scuola secondaria è in possesso della Laurea.

Le competenze Informatiche dei docenti non sono sufficienti.

Solo il 23% dei docenti della scuola dell'Infanzia e il 44,4% della scuola Primaria è in possesso della Laurea.

Il Dirigente Scolastico ha solo un anno di servizio. Si evidenzia anche una buona stabilità negli anni di servizio dei docenti a tempo indeterminato.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGIC867009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

84

100,0

112

100,0

90

98,9

82

100,0

108

100,0

PERUGIA

5.995

99,2

5.933

99,1

5.857

99,4

5.773

99,1

5.756

99,2

UMBRIA

7.992

99,3

7.846

99,2

7.759

99,5

7.692

99,3

7.554

99,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGIC867009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PERUGIA

-

0,2

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

UMBRIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGIC867009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PERUGIA

78

1,3

67

1,1

73

1,3

69

1,2

50

0,9

UMBRIA

116

1,5

90

1,2

96

1,2

99

1,3

72

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGIC867009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

0,0

2

1,8

-

0,0

-

0,0

PERUGIA

159

2,7

100

1,7

108

1,9

109

UMBRIA

215

2,7

139

1,8

147

1,9

156

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

1,9

75

1,3

2,1

113

1,5

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi alla scuola primaria attestano una media altissima di studenti ammessi alla classe successiva. Infatti i pochi alunni non ammessi sono quelli che non hanno raggiunto gli obiettivi minimi programmati, nonostante l'attivazione di percorsi personalizzati e di attività volte al recupero delle strumentalità di base.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola progetta strumenti di valutazione comuni, ma non effettua un’analisi sistematica dei risultati. Analizzando i dati realtivi ai vari anni di corso si registra, nella Scuola Secondaria di primo grado, una percentuale significativa di non ammessi nonostante l'attivazione di corsi di recupero delle competenze.

Esaminando la distribuzione degli alunni per fasce di voto sia in I risultati dell'Esame di Stato evidenziano dei limiti del sistema ciascun anno di corso, che conseguite all'Esame di Stato, una formativo attestati da una significativa concentrazione di alunni parte consistente si colloca nella fascia più alta. nella fascia medio-bassa di voto. Nella Scuola secondaria non si sono verificati casi di abbandono di alunni in corso d'anno. I risultati conseguiti dagli alunni all'Esame di Stato indicano, da un lato la capacità del sistema valutativo di valorizzare, riconoscere e sostenere le eccellenze, dall'altro quella di garantire il successo formativo degli alunni. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola Primaria non perde studenti nel passaggio da un anno altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione con percentuali più significative che si attestano nella fascia medio-bassa. Nella Scuola Secondaria di 1° grado , invece, si registra una percentuale significativa di non ammessi nonostante l'attivazione di corsi di recupero delle conoscenze (7,22% di non ammessi). Il valore più basso è stato registrato nel secondo anno di corso (6,86% di non ammessi alla classe terza), mentre quello più alto al terzo anno (7,78% di non ammessi all'Esame di Stato) con una percentuale più alta di quella umbra (2,9%) e di quella nazionale(2,8%).Dal confronto con i dati relativi ai voti conseguiti dagli alunni all'Esame di Stato emerge una distribuzione piuttosto anomala di alunni concentrati in parte nella fascia alta di voto (10/10) e in parte in quella medio-bassa ( 6/10 - 7/10). Nella fascia medio-alta (8/10) si posiziona una media di studenti inferiore a quella nazionale e umbra (-4% /-5%). I dati relativi ai risultati dell'esame di stato indicano alcuni limiti del sistema formativo nel sostenere e incrementare i risultati degli alunni che si attestano su fasce medio-basse di voto. Nella sola Scuola Primaria si segnalano trasferimenti in uscita in corso d'anno con una percentuale (1,8%) pari a quella regionale (1,8%). Ciò è dovuto al fenomeno dell'emigrazione di nuclei familiari, conseguente la crisi economica che ha colpito anche l'Umbria.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove nazionali dell'a.s. 2013-2014 tutte le classi terze delle scuole medie di Castel del Piano e Fontignano, senza significative differenze tra i due plessi scolastici, hanno ottenuto percentuali medie di risposte corrette superiori alle medie nazionali, regionali e del centro Italia. La scuola riesce pertanto a garantire esiti di alto livello a tutte le sue classi sia in Italiano che in Matematica. I dati delle prove nazionali, opportunamente rielaborati, sono stati messi a disposizione dei docenti, nonché rielaborati e commentati al fine di predisporre nelle classi terze azioni di potenziamento e consolidamento mirate. Dai dati raccolti non emerge alcun sospetto di comportamenti opportunistici (cheating), le classi infatti non mostrano particolari o significativi disallineamenti rispetto ai livelli di rendimento abituali. Nella prova di Italiano l'andamento dei risultati degli alunni stranieri e di quelli irregolari mostra che la scuola riesce, da un lato, ad essere inclusiva sul piano dell'integrazione interculturale e, dall'altro, a ridurre progressivamente il divario tra gli alunni che mostrano diversi livelli di competenza testuale e linguistica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati relativi ai risultati ottenuti dalle classi nelle prove nazionali si evince l'opportunità di migliorare gli esiti della prova di Matematica. I risultati, sebbene siano comunque situati al di sopra delle medie nazionali e regionali, mostrano infatti che, mentre nella nostra scuola la differenza tra le percentuali di risposte esatte nelle prove di Italiano e di Matematica si attesta a una media dell'8,7%, quella nazionale si attesta mediamente al 4,1%. Inoltre l'andamento dei risultati nella prova di Matematica degli alunni stranieri e/o con difficoltà socio/culturali, mostra che la scuola ha qualche difficoltà nel recupero e nel consolidamento delle conoscenze e delle competenze relative a questa disciplina. A tale proposito, l'elaborazione dei dati ha evidenziato specifici ambiti tematici sui quali dovrà essere attuato un potenziamento delle azioni di recupero e consolidamento delle conoscenze e delle competenze degli alunni. L'elaborazione dei dati relativi alle prove nazionali 2013-2014 delle classi terze è stata parzialmente ostacolata dal fatto che nel precedente a.s. le classi, ora confluite nel nuovo IC Perugia 6, facevano parte della Scuola Second. di S. Sisto. Pertanto, limitatamente ad alcuni indicatori, non è stato possibile estrapolare i dati relativi alle sole classi dei plessi di Castel del Piano e Fontignano.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 23

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, mentre il punteggio di matematica è inferiore. La varianza tra classi in italiano e matematica è in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze di cittadinanza degli alunni concorrono alla valutazione del comportamento che viene eseguita alla fine di ogni quadrimestre. Inoltre esse compaiono anche nel certificato delle competenze rilasciato in uscita dal primo ciclo d’istruzione. I diversi indicatori, elaborati in base a criteri comuni a tutte le classi e inseriti nel POF d’istituto, vengono valutati in decimi. Queste valutazioni sono anche oggetto di un costante confronto con le famiglie alle quali, al momento dell’iscrizione e all’inizio di ogni a.s., viene illustrato e fatto sottoscrivere un patto di corresponsabilità. La maggior parte degli alunni raggiunge ottimi livelli in tali competenze con una tendenza positiva nel corso del triennio della scuola secondaria di I grado. Tale situazione risulta omogenea rispetto sia alle classi che alle sezioni, pur tenendo conto del fatto che la scuola è situata in un contesto territoriale caratterizzato da una situazione di diffuso disagio economico e sociale, dalla presenza di molti immigrati nonché di strutture quali la casa circondariale e una casa-famiglia per il recupero di minori a rischio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione ed il monitoraggio dei progetti sono ancora focalizzati principalmente sulle conoscenze e sulle abilità. Per quanto concerne le competenze relative all’autonomia di iniziativa e alla capacità di orientarsi, durante questo anno scolastico è stato sperimentato un protocollo che prevede la somministrazione agli alunni di questionari atti a valutarle. Esso, tuttavia, deve essere ulteriormente implementato. L'Istituto non ha ancora fatto propria una didattica per competenze, nè un sistema valutativo comune attraverso una rubrica condivisa di descrittori delle competenze, in rapporto con conoscenze e abilità, articolate in livelli di padronanza e gradi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 25

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il grado di educazione e il rispetto delle regole degli alunni è fortemente condizionato dal contesto familiare e sociale in cui vivono. Le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione, responsabilità e rispetto delle regole) nella scuola Primaria, mentre nella scuola Secondaria si evidenziano situazioni di conflitto tra pari e comportamenti non corretti propri del periodo adolescenziale, che però sono seguiti e monitorati attentamente. Sono state attivate strategie formative e di supporto per gli alunni della secondaria ( Sportello di Ascolto, Incontri sulla legalità, ecc. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. I voti di condotta vanno dal 6 al 10 . gli episodi con sanzioni disciplinari comminate dai consigli di classe. In caso di episodi di violazione delle regole si interviene informando e coinvolgendo la famiglia. La valutazione ed il monitoraggio delle attività svolte sono ancora focalizzati principalmente sulle conoscenze e sulle abilità per cui, sebbene i criteri di valutazione siano gli stessi per l'intero istituto, si evidenzia la necessità di un maggiore impegno da parte del corpo docente al fine del raggiungimento degli obiettivi relativi alle competenze chiave e di cittadinanza. Manca, infatti, una valutazione delle competenze chiave dei singoli alunni e mancano griglie di osservazione e valutazione, questionari, e rubriche di valutazione pur avendo indicatori e descrittori. Per quanto concerne le competenze relative all’autonomia di iniziativa e alla capacità di orientarsi, durante questo anno scolastico sono stati somministrazione agli alunni dei questionari atti a valutarle.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio tra scuola primaria e secondaria gli alunni con voti alti tendono a mantenere le loro valutazioni. La maggior parte degli alunni in uscita dal primo ciclo d'istruzione segue il consiglio orientativo elaborato dai consigli di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati raccolti si evince una certa discrepanza valutativa tra le scuole primarie e le secondarie dell'istituto. Si nota infatti che gli alunni di livello medio usciti dalle scuole primarie tendono a diventare di livello medio-basso e basso alla fine della classe prima della scuola secondaria. Ciò è probabilmente dovuto a una certa discontinuità nei criteri di valutazione adottati dai due ordini di scuola, un aspetto sul quale si è lavorato e si sta tuttora lavorando, a seguito della riorganizzazione delle scuole del territorio in un unico istituto comprensivo. Il 42,1% degli alunni delle classi terze dell'a.s. 2014-2015 non hanno seguito il consiglio orientativo elaborato dai consigli di classe. Nella maggioranza dei casi gli alunni hanno scelto percorsi scolastici più difficoltosi e impegnativi di quelli consigliati poiché ritengono che essi possano assicurare opportunità di ottenere un lavoro più qualificato. In alcuni casi, alunni, ritenuti idonei a frequentare i licei, hanno invece preferito percorsi più immediatamente professionalizzanti al fine di garantirsi un accesso più rapido al mondo del lavoro. Per quanto riguarda la scuola secondaria di I grado, è ancora da costruire, in collaborazione con gli istituti secondari, la rilevazione dei risultati conseguiti dai propri allievi nel percorso scolastico successivo. È pertanto impossibile al momento fornire valutazioni esatte anche sull'efficacia dei consigli orientativi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La nascita nel corrente a.s. dell'Istituto comprensivo non ha ancora permesso la piena attuazione di linee progettuali / metodologiche/valutative proprie di un curriculo verticale. Dai dati raccolti si evince, infatti, una certa discrepanza valutativa tra le scuole primarie e le secondarie dell'istituto. In uscita il 42,1% degli alunni delle classi terze dell'a.s. 2014-2015 non ha seguito il consiglio orientativo elaborato dai consigli di classe. Per quanto riguarda la scuola secondaria di I grado, è ancora da costruire, in collaborazione con gli istituti secondari, la rilevazione dei risultati conseguiti dai propri allievi nel percorso scolastico successivo. Ă&#x2C6; pertanto impossibile al momento fornire valutazioni esatte anche sull'efficacia dei consigli orientativi.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC867009

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,7 13 Medio - basso grado di 7,1 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30 26,1 Alto grado di presenza 47,1 55,4

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC867009

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,5 14,7 Medio - basso grado di 8,8 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 21,1 21,3 Alto grado di presenza 52,6 57,3 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PGIC867009 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC867009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,4

84,8

89,3

Si

81,4

84,8

89

Si

77,1

81,5

85

Si

75,7

80,4

83,4

Si

75,7

80,4

81,3

No

52,9

58,7

57,9

Si

84,3

84,8

80,7

No

21,4

27,2

29,3

No

20

20,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PGIC867009 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC867009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

78,9

82,7

87

Si

78,9

82,7

86,7

Si

78,9

82,7

83,6

Si

73,7

78,7

81,7

Si

75,4

78,7

79,6

No

57,9

58,7

58,4

Si

78,9

81,3

86,2

No

21,1

28

28,3

No

14

16

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dall'analisi dettagliata dei documenti ministeriali di riferimento e risponde in modo adeguato ai bisogni formativi e culturali dei nostri allievi e alle aspettative del territorio. Sono stati individuati i traguardi di competenza da raggiungere al termine dei tre ordini di scuola. Il curricolo rappresenta uno strumento necessario alla stesura della progettazione dei singoli docenti. Le attività di ampliamento e arricchimento dell'ampliamento dell'offerta formativa sono state progettate in relazione al curricolo d'istituto e i rispettivi obiettivi, abilità e conoscenze da raggiungere sono declinati in maniera chiara, al fine di far emergere le potenzialità e la creatività degli alunni.

pagina 31

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola manca un curricolo verticale. Sono state prese in considerazione le competenze chiave europee, ma devono essere sviluppate in maniera più organica ed approfondita. Per la scuola secondaria di primo grado le competenze sono state analizzate e condivise nella programmazione dei consigli di classe, ma è ancora necessario inserirle nei curricoli disciplinari.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC867009

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,7 5,4 Medio - basso grado di 27,1 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 34,8 Alto grado di presenza 32,9 37

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC867009

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 5,3 Medio - basso grado di 28,1 24 presenza Medio - alto grado di presenza 35,1 37,3 Alto grado di presenza 29,8 33,3 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC867009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC867009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90

91,3

81,4

Si

71,4

75

71,2

Si

75,7

78,3

86,4

No

61,4

64,1

64,1

No

61,4

62

57,4

Si

85,7

84,8

82,3

Si

51,4

55,4

58,6

No

37,1

42,4

42,2

No

12,9

15,2

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC867009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC867009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

91,2

92

80,2

No

71,9

77,3

73,5

No

50,9

57,3

60,6

Si

75,4

76

81,4

No

52,6

53,3

57,9

Si

87,7

86,7

86

No

54,4

58,7

63,4

No

45,6

50,7

53

No

3,5

8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria prevede incontri settimanali di progettazione didattica per tutte le discipline e per classi parallele dei singoli plessi. Nella scuola secondaria di I grado sono presenti Dipartimenti Disciplinari e Gruppi di Lavoro che si incontrano per un confronto solo nei momenti iniziali, intermedi e finali di progettazione didattica. Le scelte didattiche vengono monitorate in ogni fase della loro realizzazione con osservazioni iniziali, in itinere e relazioni finali condivise da tutti i docenti coinvolti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria non vengono effettuati incontri di progettazione per classi parallele dei diversi plessi. Nella scuola secondaria di I grado il lavoro di confronto avviene solo per iniziativa personale e volontaria dei singoli insegnanti. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione viene realizzata durante i consigli di classe, ma con tempi molto limitati.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,6 47,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: PGIC867009

Riferimento Nazionale % 30,9

12,9

16,3

18,9

28,6

35,9

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC867009

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 26,3 22,7 Prove svolte in 1 o 2 15,8 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 57,9 62,7 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 43,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 34,3 40,2 discipline

Situazione della scuola: PGIC867009

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC867009

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 56,1 54,7 Prove svolte in 1 o 2 12,3 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 31,6 30,7 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,1 41,3

Riferimento Nazionale % 36,9

15,7

16,3

15,6

37,1

42,4

47,5

Situazione della scuola: PGIC867009

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,2 57,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

7

9,3

10,6

29,8

33,3

37,2

Situazione della scuola: PGIC867009

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo che vengono valutati riguardano i livelli di conoscenza, abilità e competenza raggiunti dagli allievi in ordine alla programmazione didattico-educativa e anche al loro comportamento, declinato su degli standard condivisi collegialmente. I criteri di valutazione comuni e la tipologia delle prove da somministrare sono stabiliti dal Collegio Docenti. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti attraverso corsi di recupero degli apprendimenti per acquisire saperi e competenze di base, e corsi di potenziamento per valorizzare potenzialità e talenti, sia a livello curriculare che extracurriculare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria i criteri comuni di valutazione non sono stabiliti per singoli ambiti o discipline e non vengono utilizzate prove strutturate per classi parallele. La scuola secondaria di I grado non utilizza prove strutturate per classi parallele nè in ingresso per le classi prime, nè intermedie , nè finali. Nella scuola secondaria di I grado mancano momenti comuni di riflessione sui risultati degli alunni e momenti di progettazione condivisi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola è presente una programmazione disciplinare per classi parallele, con la definizione degli obiettivi di apprendimento declinati in conoscenze ed abilità e con il riferimento ai traguardi per il raggiungimento delle competenze delle Indicazioni Nazionali del 2012. Nell'a.s. in corso si è iniziato a lavorare sui traguardi dell'allievo riferiti allo sviluppo delle Competenze Chiave Europee . Di conseguenza il Collegio Docenti ed il Consiglio d'Istituto hanno aderito all'adozione sperimentale dei nuovi modelli di certificazione delle competenze nel I ciclo di Istruzione (C.M.3/2015). La scuola non ha una progettazione didattica in verticale che curi la continuità educativa tra i diversi gradi della scuola. Sono presenti Dipartimenti Disciplinari e gruppi di lavoro nella scuola sec. di 1° grado. Nella scuola Primaria viene effettuata una programmazione periodica per classi parallele. Nella secondaria non sono previste prove d'ingresso comuni per Italiano, Matematica ed Inglese nelle classi prime, nè prove strutturate comuni intermedie e/o finali. Sono presenti criteri comuni di valutazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 78,6 78,3 Orario ridotto 2,9 2,2 Orario flessibile 18,6 19,6

Situazione della scuola: PGIC867009

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PGIC867009

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86 81,3 Orario ridotto 0 2,7 Orario flessibile 14 16 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC867009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIC867009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

35,7

35,9

52,4

Si

75,7

75,0

62,4

Si

2,9

2,2

1,6

No

11,4

13,0

13,9

No

10,0

9,8

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC867009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIC867009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,9

81,3

82,8

Si

68,4

69,3

52,4

Si

5,3

4,0

4,2

No

10,5

10,7

12,1

No

7,0

5,3

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PGIC867009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIC867009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

41,4

44,6

38,3

Si

91,4

89,1

89,8

No

1,4

1,1

1,9

No

5,7

6,5

8,5

No

0

0

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PGIC867009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIC867009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

73,7

74,7

71,1

Si

91,2

90,7

84,4

No

3,5

5,3

6,2

No

5,3

6,7

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di spazi laboratoriali (scientifico, artistico, aula computer, biblioteca, aule per il sostegno, aule multimediali, palestra) che permettono agli studenti di sviluppare attività manipolative ed espressive ad integrazione degli apprendimenti teorici. Ciascun docente si occupa della gestione e della cura dei supporti didattici presenti nelle classi. La scuola predispone l'orario scolastico in modo da favorire l'apprendimento e lo sviluppo di attività progettuali durante l'orario curricolare. I docenti si dedicano ad attività di recupero e consolidamento sia in orario curricolare che extracurricolare per fornire a tutti l'opportunità di raggiungere il successo formativo. L'organizzazione dell'orario è adeguata e attenta alle esigenze del territorio, inoltre sono stati presi contatti con alcune associazioni locali, per organizzare mensa e doposcuola. La scuola primaria attiva percorsi sperimentali di alcune discipline mediante l'uso di metodologie didattiche innovative, lavorando a classi aperte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione dei tempi e degli spazi d'insegnamento è per lo più rigida. Prevale una didattica trasmissiva basata sulla lezione frontale che non sempre permette di adeguare l'insegnamento alle esigenze di specifici gruppi di alunni. La gestione degli spazi laboratoriali non viene realizzata da figure specifiche, ma sono i singoli docenti che si occupano della loro organizzazione. Non tutti gli studenti nelle diverse sedi possono usufruire di questi spazi perché non presenti e/o poco funzionanti.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria di 1° grado promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative attraverso progetti che hanno previsto l'utilizzo di piattaforme didattiche con la creazione di classi virtuali, l'utilizzo della LIM e dei computer.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola secondaria di I grado si riscontra solo in alcune classi e in alcune discipline l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative. La scuola Primaria utilizza in modo molto limitato le TIC sia per mancanza di formazione specifica, sia per risorse inadeguate. Il Laboratorio Informatico (dove esiste), infatti deve essere riconfigurato e potenziato. La collaborazione fra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative deve essere potenziata all'interno dei plessi e ancora attivata fra i diversi gradi di scuola.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PGIC867009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC867009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 41,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 50 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 33,3 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PGIC867009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC867009 % 100 n.d. n.d. 75 75 n.d. 50 50 n.d. -

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PGIC867009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC867009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,7 47,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,1 38,1 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,6 29,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PGIC867009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC867009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 45,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 34,8 35,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,1 35,6 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PGIC867009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC867009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,4 47,1 45,4 Azioni costruttive 60 25,7 25,6 36,2 Azioni sanzionatorie 40 34,8 42,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PGIC867009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC867009 % n.d. n.d. 40 59,8 59,8 51,8 20 41,1 41,1 44 40 52,5 52,5 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PGIC867009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC867009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 42,9 43,1 41,9 Azioni costruttive 14 28,2 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 43 34,3 33,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PGIC867009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC867009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 49,2 50,1 48 Azioni costruttive n.d. 28 27,9 30,1 Azioni sanzionatorie 50 32 31,6 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PGIC867009 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC867009 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,6

0,5

0,7

0,00

0,6

0,6

1

0,00

0,7

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento attraverso una serie di regolamenti (Patto di Correspnsabilità, Regolamento d'Istituto, Regolamento di Disciplina) che hanno il compito di promuovere il senso di responsabilità e favorire la partecipazione e la cooperazione degli insegnanti, degli alunni e dei genitori alla vita scolastica. Il regolamento d'Istituto viene condiviso all’interno di un articolato progetto di accoglienza. Le regole di comportamento sono definite e condivise dal collegio docenti e attuate per tutti le classi per mezzo di progetti interdisciplinari, incontri con esperti, progetti di continuità con le classi ponte e nella quotidianità della vita scolastica. Una stretta collaborazione tra la famiglia, i servizi del territorio e il corpo docenti favorisce la gestione dei conflitti con gli studenti. E' stato attivato per la scuola secondaria di I grado uno Sportello di Ascolto per gli studenti. I progetti legati al curricolo di "Cittadinanza e Costituzione" concorrono ad allargare il discorso delle regole dalla dimensione di studente a quella di cittadino.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corrente a.s., nelle Scuola Secondaria di 1° grado, si sono verificati diversi atti di vandalismo. Si è inoltre preso atto di un crescendo di fenomeni di bullismo, soprattutto femminili. La condivisione delle regole di comportamento, sia pure presente, non risulta essere sufficiente nella scuola secondaria, per cui le modalità di risposta ai comportamenti problematici non risultano del tutto efficaci.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo in parte alle esigenze di apprendimento degli studenti, in quanto prevale una didattica trasmissiva basata sulla lezione frontale. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialitĂ . La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, ma solo alcuni docenti le utilizzano. La collaborazione fra insegnanti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative deve essere ancora costruita. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi dei diversi gradi del Comprensivo. Nella Scuola Secondaria il rispetto delle regole di convivenza e la consapevolezza dei diritti e dei doveri individuali e di gruppo non sono ancora pienamente acquisiti dagli alunni. I conflitti sono gestiti, ma non sempre le modalita' adottate sono efficaci.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: PGIC867009

13

11,9

13,5

74

70,3

61,2

13

17,8

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I consigli di classe elaborano i PEI per gli alunni con certificazione L.104 e i PDP per alunni DSA e BES che vengono verificati ed aggiornati con regolarità. Nell'organigramma della scuola è prevista una funzione strumentale specifica che lavora con il Gruppo di lavoro per l'inclusione (GLI)e che formalizza i vari interventi attraverso i GLHI e i GLHO. L’istituto comprensivo favorisce l’inclusione degli studenti con disabilità attraverso progetti, uno sportello d’ascolto, laboratori artistico-espressivi, laboratori teatrali, attivita’ sportive, attivita’ psicomotorie, laboratori musicali, manifestazioni conclusive delle attività dell’istituto. Per gli alunni stranieri è attivo un Progetto interculturale di rete fra le scuole del territorio che è finanziato dal Comune. Inoltre la Regione ha finanziato un progetto di Integrazione culturale (Amici per la pelle). Gli insegnati curricolari e di sostegno collaborano attuando metodologie operative articolate nel gruppo classe, nel piccolo gruppo e a coppie che promuovono il tutoraggio tra pari.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha una percentuale molto elevata di alunni stranieri e di alunni con certificazione (L.104 e L.170). La partecipazione dei docenti curriculari alla realizzazione dei PEI e dei PDP è al momento ancora limitata. Nella scuola manca un protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri e mancano i finanziamenti per attivare il necessario monte ore di corsi di Italiano L2. Gli interventi inclusivi, risultano penalizzati da un setting non adeguato in termini di spazi, materiali, assenza della figura del mediatore culturale, formazione dei docenti, servizi territoriali, assegnazione tardiva delle risorse umane e finanziarie.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC867009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC867009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,6

87

92,1

Si

48,6

44,6

36

No Si No No

5,7 28,6 8,6 15,7

4,3 29,3 9,8 12

6,9 24,6 8,4 16,2

No

20

22,8

14,5

No

27,1

23,9

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC867009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC867009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

78,9

81,3

87,8

No

40,4

41,3

28,2

No Si No No

8,8 70,2 8,8 31,6

8 72 9,3 28

13 60,5 12,6 24,8

No

17,5

24

24,7

No

24,6

26,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC867009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC867009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75,7

71,7

76,9

No

37,1

31,5

21,9

No

20

18,5

25,3

No

27,1

26,1

36,9

Si

25,7

21,7

14,8

No

61,4

59,8

52,9

No

31,4

33,7

40,7

No

5,7

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC867009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC867009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

66,7

66,7

76

No

31,6

26,7

22,8

No

50,9

53,3

46,1

Si

73,7

76

72,4

No

40,4

37,3

24,4

Si

77,2

77,3

61,8

Si

68,4

70,7

73,9

No

0

4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per rispondere ai bisogni degli studenti con maggiori difficoltà di apprendimento, che spesso corrispondono agli alunni stranieri e a quelli con disagio economico-sociale, l’Istituto ha organizzato corsi di recupero di italiano e di matematica in orario extracurriculare. Molto positive sono state le attività di potenziamento e valorizzazione delle eccellenze in Matematica ed Inglese, nella scuola secondaria di primo grado, fra le quali: - "Kangourou" dell’inglese e della matematica - "Immersione in Power Point"

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La carenza di risorse economiche, dimezzate rispetto agli anni precedenti, ha causato un ridimensionamento significativo degli interventi di recupero, che risultano pertanto poco efficaci. Le valutazioni intermedie e finali mostrano una certa difficoltà nel recupero delle situazioni di svantaggio, soprattutto degli alunni stranieri.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La progettazione e la realizzazione efficace dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi dei singoli alunni, nonchè il loro monitoraggio e la valutazione, hanno permesso alla scuola di raggiungere buoni risultati, soprattutto in merito all'inclusione degli studenti con disabilità. La normativa sui BES ha inoltre consentito di mettere in campo energie e attenzioni per realizzare percorsi personalizzati che cercano di garantire il successo formativo anche in presenza di situazioni difficili. Le attività di recupero, soprattutto nella Secondaria di 1° grado, presentano però punti di criticità a causa dell'esiguità delle risorse economiche che non permettono di attivare un numero adeguato di interventi sia in orario curriculare, che extracurriculare. Manca una programmazione specifica di accoglienza e di supporto linguistico per gli alunni stranieri. Devono essere potenziate le TIC e creati nuovi ambienti laboratoriali .


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PGIC867009 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC867009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,1

97,8

97,5

No

78,6

81,5

75,8

Si

97,1

95,7

95,7

No

75,7

75

60,8

Si

90

87

75,7

No

54,3

63

61,3

No

27,1

25

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PGIC867009 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC867009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,2

97,3

97,4

Si

82,5

80

74,3

Si

94,7

94,7

95,5

Si

77,2

78,7

70,4

Si

78,9

81,3

67,7

No

49,1

53,3

48,6

No

22,8

21,3

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto prevede incontri calendarizzati fra docenti di ordini di scuola diversi per parlare della formazione delle classi. Nel corso dell'anno sono stati effettuati incontri per elaborare delle griglie condivise al fine di facilitare il passaggio delle informazioni sugli alunni delle classi ponte. Per garantire la continuità educativa, la scuola prevede incontri di progettazione fra docenti dei diversi ordini, al fine di elaborare percorsi verticali con il coinvolgimento degli alunni. Questi percorsi si articolano in visite d'istruzione strutturate e altre attività didattiche, spesso accompagnate da manifestazioni finali. La scuola inoltre organizza e pubblicizza giornate di open-day con il coinvolgimento di alunni e famiglie. La nostra scuola nasce quest'anno come istituto comprensivo e ha avviato con modalità adeguate un primo monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Dall'analisi del questionario somministrato agli alunni delle classi quinte della scuola primaria sono emerse valutazioni positive sulle attività di continuità svolte: gli alunni si sono sentiti coinvolti e sono più sereni nell'affrontare il passaggio. L'efficacia degli interventi si riscontra anche nella formazione delle classi prime, che risultano più equilibrate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur tenendo conto che questo istituto comprensivo è nato un anno fa, il confronto e l'attività di progettazione tra docenti di ordini di scuola diversi deve consolidarsi anche in funzione del curricolo verticale.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PGIC867009 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC867009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80,7

84

82,6

Si

59,6

61,3

57,7

Si

59,6

58,7

55,7

Si

98,2

98,7

98,2

No

29,8

32

31,7

Si

59,6

56

63,3

Si

87,7

86,7

74

Si

35,1

32

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante l'anno scolastico, sono stati proposti a tutte le classi della scuola secondaria appositi percorsi didattici per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni che si sono realizzati attraverso progetti di educazione all'affettività e di orientamento scolastico sia a carattere disciplinare che interdisciplinare. In particolare, il Progetto Orientamento, che coinvolge più direttamente le classi 3^, si è articolato in molteplici azioni che hanno permesso agli alunni di conoscere le realtà scolastiche del territorio e di riflettere sulle proprie inclinazioni. I ragazzi sono stati informati su tutte le iniziative organizzate dalle scuole del territorio e hanno partecipato, su richiesta, all'esperienza "studente per un giorno". E' stata inoltre organizzata una giornata di open-day nel nostro istituto, in orario pomeridiano, con la partecipazione di tutte le scuole secondarie di 2°grado. In collaborazione con il Comune di Perugia, sono stati inoltre programmati alcuni incontri con gli alunni che, attraverso il software "SorPrendo", sono stati guidati a individuare un possibile profilo professionale, in rapporto alle proprie inclinazioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto comprensivo ha preso contatti e ha collaborato con alcune delle associazioni sportive e culturali localmente presenti, ma deve ancora coinvolgere in modo strutturato le realtà professionali al fine di costruire percorsi di orientamento coerenti con le opportunità occupazionali e le potenzialità produttive del territorio. La scuola elabora per tutti gli studenti il consiglio orientativo e da quest'anno scolastico è stato avviato un monitoraggio su quanti studenti seguano effettivamente quanto consigliato. Si è potuto osservare che solo la metà degli alunni segue il consiglio orientativo. Si osserva inoltre una certa tendenza ad evitare l'iscrizione presso gli istituti professionali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'Istituto garantisce la continuita' educativa mediante procedure pedagogico--didattiche che favoriscono scambi tra docenti dei diversi gradi di scuola, incontri tra docenti, incontri genitori/Dirigente scolastico/docenti per illustrare il POF, attivita' laboratoriali, colloqui tra docenti per conoscere aspetti cognitivi e comportamentali degli alunni per formare classi omogenee. La collaborazione tra docenti dei gradi di scuola diversi è da consolidare, sebbene sia già piuttosto positiva e funzionale. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie partecipano alle presentazioni delle diverse scuole, partecipando alle attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. I risultati delle azioni di orientamento per gli alunni dell'Istituto vengono monitorate in maniera adeguata e si stanno avviando azioni di monitoraggio per gli alunni che accedono al successivo grado scolastico (scuola secondaria di 2°grado).


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission e gli obiettivi della scuola sono chiaramente definiti nel POF, sono stati condivisi nel Collegio dei Docenti e adottati dal Consiglio d'Istituto. Il POF è stato reso pubblico e trasparente: •all’atto d’iscrizione, unitamente alla condivisione del “Patto educativo di corresponsabilità”; •in sede di presentazione della scuola ai genitori delle future classi prime; •nel sito della scuola. Sono stati inoltre definiti i compiti e i ruoli del personale attraverso: •l'Organigramma funzionale al POF; •la Contrattazione d’Istituto; •il Regolamento d’Istituto. Mission e obiettivi sono monitorati con relazioni intermedie e finali dei risultati, anche al fine di un’eventuale revisione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'efficacia della comunicazione deve essere ancora migliorata. Non sono stati effettuati questionari di soddisfazione per i docenti, le famiglie e il personale ATA. Il questionario per gli alunni è stato somministrato solo alle classi terze della Scuola secondaria di 1°grado. La partecipazione alla valutazione dei risultati e al processo di miglioramento non è stata estesa alle partnership e al territorio.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti attraverso i quali l'Istituto Comprensivo pianifica Deve essere migliorata la pianificazione e la realizzazione di le azioni per il raggiungimeno per i propri obiettivi sono: un’azione sistematica di valutazione di tutti i processi, 1. il POF e i suoi allegati (Regolamento d'Istituto e Il Patto di attraverso l’individuazione di indicatori. Corresponsabilità); 2. il Piano Annuale delle Attività; 3. il Piano Annuale ATA; 4. il Programma Annuale. All’inizio dell'a.s. il DS definisce il Piano annuale delle attività nel quale sono pianificati gli impegni e riportate, oltre alle date, la durata degli incontri. Tutti i documenti sono pubblicati nel sito della scuola. Personale, studenti e famiglie sono coinvolti nella progettazione e nell’implementazione dei processi chiave. Vengono allocate le risorse in base all’importanza dei processi. Il monitoraggio avviene per quanto riguarda il POF e i suoi allegati, tramite le apposite riunioni degli organi collegiali competenti. Per quanto concerne il Programma Annuale, il controllo viene svolto nei temini previsti dalle norme, ovvero attraverso apposite relazioni del DS e del DSGA ed il parere degli organi di controllo, allegati al Conto Consuntivo.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PGIC867009

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 23,4 23,8 Tra 500 e 700 € 44,2 43,6 Tra 700 e 1000 € 20,8 22,8 Più di 1000 € 11,7 9,9 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PGIC867009 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC867009 %

Riferimento Nazionale %

82,31

73,9

73,9

72,8

17,69

26,1

26,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PGIC867009 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC867009 % n.d.

80,2

79,5

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PGIC867009 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC867009 % n.d.

84,4

85,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PGIC867009 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC867009 %

16,67

17,6

18,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PGIC867009 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC867009 % 35,71

31,5

30,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PGIC867009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC867009 Collegio dei docenti No 90,9 92,1 90,5 Consiglio di istituto No 18,2 21,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 36,4 31,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 20,8 19,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 6,5 8,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13 12,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 11,7 9,9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PGIC867009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC867009 Si 83,1 81,2 Si 61 61,4 No 3,9 3 No 22,1 22,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13

13,9

10,6

No

5,2

7,9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PGIC867009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC867009 Collegio dei docenti No 59,7 59,4 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,1 67,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 6,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,3 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,1 12,9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 36,4 37,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PGIC867009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC867009 No 67,5 67,3 No 0 0 Si 28,6 27,7 No 6,5 5

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

6,5

5,9

4

Si

63,6

67,3

65,3

No

16,9

13,9

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PGIC867009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC867009 Collegio dei docenti No 93,5 94,1 89,9 Consiglio di istituto No 2,6 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 23,4 19,8 35,9 Il Dirigente scolastico Si 18,2 15,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,2 5,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,9 46,5 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,3 1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PGIC867009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC867009 Collegio dei docenti Si 76,6 78,2 77,3 Consiglio di istituto No 55,8 60,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0 2 Il Dirigente scolastico No 28,6 25,7 21 Lo staff del Dirigente No 14,3 11,9 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 10,4 10,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PGIC867009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC867009 Collegio dei docenti No 16,9 17,8 24,1 Consiglio di istituto Si 66,2 65,3 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2,6 2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,6 76,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 24,7 25,7 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,3 1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PGIC867009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC867009 Collegio dei docenti No 24,7 23,8 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,1 33,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 37,7 35,6 22,5 Lo staff del Dirigente No 19,5 25,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 45,5 45,5 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 19,5 16,8 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PGIC867009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC867009 Collegio dei docenti Si 92,2 89,1 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,9 3 3,4 Il Dirigente scolastico Si 53,2 52,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 22,1 21,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 6,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 10,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC867009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC867009 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

79,66

62,4

63,4

55,6

n.d.

2,6

2,4

2,6

9,32

17,1

17,7

24,3

11,02

19

17

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC867009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC867009 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.a.

47,8

48

40,1

59,38

10,5

10,3

8,8

93,75

29,2

31,3

29,6

n.a.

16,9

15,1

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Dirigenza cerca di pianificare e gestire le risorse umane contemperando gli obiettivi dell’organizzazione con i bisogni e le aspettative del personale: 1. l’assegnazione dei docenti alle classi avviene secondo criteri generali definiti dal Collegio dei Docenti; 2. nell’utilizzazione dei docenti nei progetti si tiene conto della disponibilità, della professionalità e dell’esperienza maturata; 3. tutti gli incarichi vengono formalizzati per iscritto e comunicati attraverso l’albo scolastico e il sito della scuola (organigramma); vengono esplicitati i compiti, i risultati attesi e gli indicatori; 4. la contrattazione per il personale Ata ha recepito l’esigenza di forme di flessibilità oraria (in entrata/in uscita). In questo caso gli incarichi aggiuntivi sono assegnati sulla base della disponibilità, tenendo conto delle competenze richieste. La gestione del Fondo d'Istituto e la sua ripartizione fra insegnanti e ATA rientra nella media nazionale. La percentuale di docenti che percepiscono il FIS è alta.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attribuzione delle attività aggiuntive in maniera diffusa comporta, talvolta, una dispersione delle informazioni. Manca un database del personale che raccolga esperienze professionali e competenze extraprofessionali (Curriculum Vitae). Manca un’analisi sistematica dei bisogni formativi del personale. La percentuale del personale ATA che percepisce il FIS è al di sotto della media regionale e nazionale.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PGIC867009 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC867009 6

10,7

11,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PGIC867009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC867009 4465,17

5703,62

5804,7

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PGIC867009 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC867009 n.d.

84,15

85,38

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PGIC867009 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC867009 % 2,72

12,26

12,35

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PGIC867009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PGIC867009 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,7

14,9

15,5

1

7,8

7,9

13,3

0

11,7

9,9

9,4

0

41,6

47,5

48,5

0

41,6

42,6

28,4

0

16,9

14,9

11,6

1

40,3

41,6

36,6

1

23,4

22,8

27,3

0

19,5

18,8

20,6

0

10,4

9,9

14,9

0 0

22,1 10,4

20,8 9,9

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PGIC867009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC867009 1,00

2,8

2,9

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PGIC867009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC867009 % 55,09

43

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PGIC867009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PGIC867009 Il laboratorio ha avuto la finalita' di favorire la consapevolezza delle proprie emozioni, di interagire nel gruppo nel rispetto di tutti, e di trasferire in contesti diversi l'esperienza vissuta. Il Progetto ha voluto suscitare il piacere dell'ascolto e della narrazione, la curiosita' del sapere, l'espressione creativa, l'autonomia di pensiero. L'attenzione all'ambiente nelle sue molteplici dimensioni e sfaccettature impegna la scuola nella promozione di attivita' di educazione alla tutela dell'ambiente e di educazione alla convivenza civile.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 23,4 18,8 Basso coinvolgimento 16,9 14,9 Alto coinvolgimento 59,7 66,3

Situazione della scuola: PGIC867009

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' stato possibile identificare, anche in base ai POF delle due Istituzioni Scolastiche confluite nell'Istituto Comprensivo, quali fossero le prioritĂ curricolari ed extracurricolari da cui far scaturire le principali linee progettuali del nuovo POF verso cui orientare la destinazione prevalente del FIS.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Qualche iniziativa ha dovuto limitare quantitativamente gli interventi orari con gli alunni, per contenere i costi a carico delle famiglie, ad integrazione del contributo messo a disposizione dell'Ente Locale o dalla stessa Scuola, che ha potuto attingere a fondi di riserva accantonati negli anni precedenti.

Si è evitata, per quanto possibile, un'eccessiva frammentazione nel destinare le risorse verso troppe opzioni progettuali, che alle Non è ancora stato possibile sviluppare pienamente iniziative fine non risultassero strategiche per la definizione delle linee progettuali da cui emerga una piena caratterizzazione portanti del POF. "verticale" tra i vari gradi di scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio deve essere migliorata. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. E' presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Le risorse economiche e materiali sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto, ma sono insufficienti. La scuola perciò e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PGIC867009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC867009 1

2,6

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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pagina 79

3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PGIC867009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PGIC867009 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

24,7 5,2

28,7 5

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

29,9

31,7

15,3

0

5,2

4

5,6

0

20,8

25,7

21,1

0

50,6

54,5

46

0

11,7

16,8

16,5

0

1,3

2

2,2

0 0

0 9,1

1 12,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PGIC867009 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC867009 % n.d.

29,4

26,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PGIC867009 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC867009 n.d.

29,1

31,2

Riferimento Nazionale 36,8


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pagina 82

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PGIC867009 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC867009 n.d.

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' percepita, da parte di molti docenti, l'esigenza di un'attività di La mancanza di risorse specifiche, da destinare alla formazione, formazione strutturata, che coinvolga l'intero Collegio. affinché i costi della stessa non ricadano quasi integralmente sui docenti,rende meno incisive le attività formative programmate Si attribuisce valore alla formazione come opportunità per nel corso dell'anno scolastico. modificare la qualità degli ambienti di apprendimento e quindi della didattica, avvicinando anche tematiche ordinamentali La brevità delle iniziative di formazione intraprese, unita ad una inerenti alle Indicazioni Nazionali, al curricolo e alle partecipazione numerosa, ma non obbligatoria e vincolante, competenze-chiave. rendono poco percepibile un rapporto di causalità diretta tra le stessa formazione e l'attività ordinaria della scuola. Le attività formative svolte nell'a. s. si sono orientate sul tema della sicurezza, della inclusività, della didattica (Matematica, Nonostante la presenza di una crescente tecnologia nelle aule, Inglese,..)e delle TIC . rimane ancora carente e poco diffusa la familiarità con una didattica veramente innovativa che utilizzi costantemente le TIC.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse umane costituiscono un intenzionale motivo di valorizzazione in tutte le attività della scuola. L'assegnazione degli incarichi è un'occasione privilegiata per far emergere le epserienze e le competenze del personale docente.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste ancora una banca dati in grado di raccogliere sistematicamente quegli elementi utili per individuare tipologie di risorse umane e competenze, per evitare di dover ricorrere ad esperti esterni pur in presenza di adeguate risorse interne, non sufficientemente conosciute.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PGIC867009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PGIC867009 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

64,9

66,3

53,5

Si

62,3

66,3

61,1

Si

50,6

53,5

48,9

Si Si Si Si Si No Si Si

55,8 62,3 54,5 81,8 31,2 27,3 84,4 93,5

57,4 62,4 54,5 81,2 33,7 29,7 81,2 92,1

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PGIC867009

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 2 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,1 10,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 32,5 30,7 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,8 56,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PGIC867009 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PGIC867009 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

3

11

10,3

6,9

3

12,8

13

9,9

10

8,6

9,3

6,6

3 3 3 3 5 0 13 6

8,6 6,9 6,1 11 6,1 6 13,4 14,6

8,6 6,8 5,6 9,7 6,9 5,5 12,3 13,7

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La costituzione di gruppi di lavoro è ampiamente incentivata su E' ancora carente la progettazione di attività per classi parallele, tematiche ad ampio spettro, soprattutto in materia curricolare e soprattutto nella Scuola Secondaria, dove risulta problematico per quanto concerne la continuità tra gradi scuola. costituire gruppi di lavoro, che privilegino una progettazione comune alla stessa annualità. Le attività privilegiano la stesura di verbali e di relazioniche possano documentare il percorso già avviato,costituendo anche La qualità della documentazione prodotta è ancora da motivo di confronto con docenti che non hanno avuto occasione migliorare, soprattutto in relazione al fatto che deve favorire di prendere parte ai lavori del gruppo. l'incontro tra aree disciplinari diverse, in vista dell'accento da porre sulla trasversalità dei saperi delle Indicazioni Nazionali. La costituzione dei Dipartimenti nella Scuola Secondaria è un primo significativo elemento di raccordo con la più consueta E' ancora da sviluppare la condivisione di strumenti di lavoro e progettazione per ambiti disciplinari, presente nella Scuola di materiali didattici tra docenti, soprattutto nella Scuola primaria . secondaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sia pure con ampi margini di miglioramento, l'Istituto mostra uno sviluppo e una valorizzazione delle risorse umane abbastanza positivo. Le iniziative formative, promosse dalla scuola, rispondono solo in parte ai bisogni formativi dei docenti in quanto la carenza di fondi non permette di ampliarle. Sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualità dei materiali o degli esiti che producono deve essere ancora migliorata. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è diffuso, ma deve essere ampliato perchÊ focalizzato solo in alcune Classi e/o dipartimenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PGIC867009

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 19,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 49,4 Media partecipazione (3-4 22,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,1

Riferimento Regionale % 15,8 49,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

24,8

28,7

9,9

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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pagina 88

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PGIC867009

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,4 22,6 8,1

Riferimento Regionale % 65,9 23,5 10,6

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 89

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PGIC867009

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 32,3 24,7 Bassa apertura 8,1 9,4 Media apertura 11,3 9,4 Alta apertura 48,4 56,5 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PGIC867009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGIC867009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

57,1 13

62,4 13,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

24,7

21,8

18,7

0 0 0

6,5 11,7 28,6

8,9 8,9 34,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PGIC867009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGIC867009 per motivo) per motivo) 0

14,3

21,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

16,9

16,8

24

1

70,1

73,3

74,2

0

2,6

5,9

10,1

0

7,8

8,9

21,1


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pagina 92

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PGIC867009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGIC867009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

35,1 26

35,6 24,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

41,6

47,5

44,3

0

14,3

18,8

16,7

0

3,9

7,9

9,7

0

9,1

7,9

12

0

6,5

13,9

30,5

1

20,8

17,8

20,2

0 0

9,1 2,6

8,9 2

20,8 7,5


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pagina 93

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PGIC867009

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 14,3 10,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 27,3 25,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 40,3 43,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15,6 16,8 Alta varietà (piu' di 8) 2,6 3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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pagina 94

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PGIC867009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC867009 No 15,6 14,9 No 49,4 49,5 No 11,7 10,9 Si 19,5 20,8 Si 27,3 29,7 No 48,1 53,5

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

46,8

51,5

57,6

Si No No

46,8 44,2 18,2

51,5 51,5 17,8

60,8 45,4 16,6


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pagina 95

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:PGIC867009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PGIC867009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

54,5

54,5

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha finora sviluppato un solo Progetto di rete, finanziato dal Comune, con altre 5 istituzioni scolastiche. Il progetto di rete costituisce, già da alcuni anni, motivo privilegiato di interlocuzione e di collaborazione progettuale su una tematica basilare come l'intercultura.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta ancora non strutturale e percepita l'esigenza di ricorrere alle reti con altre scuole o comunque con altri soggetti istituzionali, sia in materia didattica che per quanto concerne l'erogazione di servizi, allo scopo di migliorare la qualità dell'offerta formativa, utilizzando forme di collaborazione e di prestito professionale.

Sono state avviate collaborazioni con soggetti istituzionali, in primo luogo la Regione e il Comune di Perugia, per la realizzazione di progetti finanziati di arricchimento e di ampliamento dell'offerta formativa. Molto positivo è il rapporto instaurato con le Pro Loco situate nelle frazioni dei plessi periferici dell'Istituto ( Fontignano e Mugnano), che hanno sempre assicurato il massimo supporto alle iniziative. Decisivo è stato il coinvolgimento di molte realtà presenti nel territorio per programmare e realizzare nel mese di giugno la prima edizione della "Festa Grande della Scuola".

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PGIC867009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC867009 % 19,70

23,9

24,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PGIC867009

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,4 1 Medio - basso livello di 18,9 15,5 partecipazione Medio - alto livello di 66,2 72,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,5 11,3 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 97

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PGIC867009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC867009 14,18

13,4

13,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: PGIC867009

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 1,3 1 Medio - basso coinvolgimento 10,4 11,9 Medio - alto coinvolgimento 72,7 74,3 Alto coinvolgimento 15,6 12,9

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' stato stipulato, nel corso dell'anno scolastico, un protocollo di Ancora non è stato avviato l'utilizzo di strumenti online, in intesa con l'A.GE. "Girotondo delle idee", iniziativa che ha primis il Registro Elettronico, per semplificare e accelerare i dimostrato di poter favorire il coinvolgimento attivo delle flussi di comunicazione tra scuola e famiglia. famiglie, nei vari gradi di scuola, in iniziative di vario genere. L a stesura dei principali documenti fondanti la vita scolastica Sono state realizzate diverse attività di formazione, rivolte alle (Regolamento di Istituto e Patto di Corresponsabilità) ha avuto famiglie, per supportarle nel difficile ruolo genitoriale, nelle un percorso strutturato negli Organi Collegiali "misti", deputati varie fasi di sviluppo dei figli. alla loro adozione, ma, in considerazione del fatto che si trattava del primo anno di vita dell'Istituto Comprensivo, non è stato possibile assicurare un ampio e capillare coinvolgimento delle famiglie. Le famiglie sembrano generalmente delegare alla scuola la scelta delle linee-guida dell'offerta formativa, salvo volersene reimpossessare pienamente, anche con qualche venatura polemica, su alcune tematiche, tra le quali spicca l'educazione all'affettività. Non è agevole chiedere alle famiglie di contribuire volontariamente alla realizzazione dell'offerta formativa: solo una parte delle stesse, specialmente nella scuola Secondaria, versa il contributo volontario richiesto all'inizio dell'anno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola attualmente ha sviluppato solo un progetto di Rete, ma ha attivato concretamente molte collaborazioni con soggetti esterni, che hanno permesso un valido supporto alla vita della scuola. L'Istituto Comprensivo coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalità di ascolto e collaborazione. Nella Scuola Secondaria di 1° grado la partecipazione delle famiglie ai momenti istituzionali della partecipazione della vita scolastica ( elezione dei rappresentanti di classe e dei membri del Consiglio d'Istituto) è molto scarsa.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Armonizzare le valutazioni disciplinari in decimi tra classi dello stesso grado e nel passaggio dalla Scuola Primaria alla Scuola Second. di 1° grado Ridurre il numero degli studenti collocati nelle fasce di voto basse (Sec. di 1° grado)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Creare un percorso valutativo verticale, condiviso, progressivo e continuo, soggetto ad un monitoraggio sistematico.

Definire un curricolo verticale che evidenzi le competenze delle varie discipline, in rapporto alle competenze chiave. Contestualizzare il concetto di competenze-chiave, attraverso la predisposizione di compiti autentici e la definizione di livelli di padronanza.

Strutturare un formale curricolo verticale d'Istituto organizzato per competenze, radicate nelle conoscenze\abilità disciplinari. Costruire una rubrica condivisa dei descrittori delle competenze, in rapporto con conoscenze e abilità, articolate in livelli di padronanza e gradi.

Fare calare, di almeno il 3% annuo, la percentuale degli studenti promossi con media inferiore a 7. Abbassare la percentuale di Ridurre del 20% la percentuale studenti ammessi alla classe di insufficienze da sanare allo successiva con voto di scrutinio finale con voto di Consiglio, in presenza di una o Consiglio. più insufficienze(Sec. I grado) Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Analizzando i dati realtivi ai vari anni di corso si registra, nella Scuola Secondaria di 1° grado, una percentuale significativa di non ammessi nonostante l'attivazione di corsi di recupero delle competenze. I risultati dell'Esame di Stato evidenziano dei limiti del sistema formativo attestati da una significativa concentrazione di alunni nella fascia medio-bassa di voto. Nel passaggio dalla Scuola Primaria alla Scuola Secondaria si evince poi la mancanza di una rubrica valutativa verticale ai due gradi di scuola. L'adesione alla sperimentazione della Certificazione delle Competenze nel Primo Ciclo di Istruzione (C.M. n.3, prot. n.1235 13/02/2015) ha evidenziato inoltre la necessità di un lavoro approfondito sulle Competenze Chiave e di Cittadinanza. Manca, infatti, ancora un curricolo verticale e, soprattutto, la condivisione di strumenti atti a valutare il raggiungimento dei profili delle competenze. Ciò rappresenta una criticità che inficia il successo formativo degli alunni che usufruiscono dell'Offerta Formativa dell'Istituto. E' necessario pertanto riconsiderare l'approccio didattico, motivazionale e orientativo della Scuola.

Obiettivi di processo


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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Promuovere incontri di dipartimento/grado di scuola per strutturare una progettazione per competenze. Individuare obiettivi e valutazioni condivise, con prove strutturate comuni, fra classi parallele e classi ponte. Potenziare gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento delle conoscenze e delle competenze. Incrementare le attività laboratoriali per consolidare le competenze, in modo da sapere applicare in contesto le conoscenze e le abilità.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Flessibilità oraria in funzione degli della scuola interventi di recupero, consolidamento e potenziamento Creare all'interno dei plessi\gradi di scuola la figura di un tutor che faccia da supporto all'uso e alla conoscenza delle tecnologie.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Attivare un piano di formazione specifico sulla didattica per competenze. Predisporre corsi di aggiornamento finalizzati all'utilizzo delle TIC: dalla competenza digitale alla cittadinanza digitale.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo da acquisire nel breve periodo, per il raggiungimento delle priorità strategiche prefissate, sono stati individuati tra le pratiche educative e didattiche tenendo conto delle principali criticità emerse. Sì ritiene,infatti, che le azioni su tali pratiche determinino in modo diretto i cambiamenti richiesti e previsti dalle priorità strategiche.


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Rapporto Autovalutazione Scuola FRAZ. MUGNANO by Editoriale Nazionale - Issuu