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Rapporto Autovalutazione Scuola IST.COMPR. ROCCAPIEMONTE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SAIC8BD00X IST.COMPR. ROCCAPIEMONTE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

SAIC8BD00X SAEE8BD012 VA VB SAEE8BD023 VA VB SAEE8BD034 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Alto Medio - Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) SAIC8BD00X 3.4 1.8 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) SAIC8BD00X 0.0 1.0 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) SAIC8BD00X 0.8 1.0 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto comprensivo opera nel comune di Roccapiemonte che conta circa 10.000 abitanti ed è un territorio appartenente geograficamente all'agro nocerino-sarnese . Nel tessuto sociale del paese non sono presenti gruppi nomadi e bassa è la percentuale di studenti con cittadinanza non italiana. Inizialmente di origine rurale l'ambiente è in evoluzione con aumento del settore terziario. Le attività economiche fanno capo a piccoli esercizi commerciali e ad alcune aziende industriali che operano nel settore metalmeccanico e alimentare. Sono presenti alcune associazioni laiche e religiose che cercano di aggregare i ragazzi con attività socio-culturali e ricreative.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Ad un'attenta analisi risulta che il contesto socio–economicoculturale degli utenti dell'istituto è composto in maggioranza da famiglie appartenenti al ceto medio e medio basso. In alcune classi della scuola primaria si registra una percentuale, più elevata della media nazionale e regionale, di alunni che hanno entrambi i genitori disoccupati. Sicuramente questa difficoltà economica si traduce anche in forme di svantaggio culturale che, specie ai primi anni di studio, possono riflettersi sugli esiti conseguiti dagli allievi.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola e territorio, con le diverse agenzie formative formali e/o informali, fanno rete e cercano di coordinarsi per ottimizzare gli interventi e creare sinergia. Infatti, le associazioni, la Proloco, l'Ente Comune, in particolare l'assessorato alla Istruzione ed alla Cultura, organizzano attività culturali,ludico-ricreative, feste, manifestazioni al fine di mantenere viva l’attenzione dei cittadini sulle problematiche emergenti del territorio e promuovere la consapevolezza delle risorse da mettere in campo. Le diverse agenzie presenti sul territorio sopperiscono, almeno in parte, alla situazione di precarietà attuale, supportando le famiglie con limitate possibilità e fornendo opportunità e servizi a loro accessibili; presso l'Ente Comune è attivo il Centro Studi ed Osservatorio Permanente sul disagio giovanile. L'Ente garantisce i servizi scolastici di base: trasporto e mensa scolastici, buoni libri.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La depressione economica del territorio ha portato alla perdita graduale di posti di lavoro e la conseguente chiusura di alcune industrie e di molte attività commerciali per cui la situazione socio-economica è precaria dal punto di vista dell'occupazione. L'Ente Comune, per difficoltà finanziarie, non fornisce alcun contributo per potenziare l'Offerta formativa ed eroga, per i motivi suddetti, servizi in ordine alla manutenzione ordinaria non sempre tempestivi e soddisfacenti.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:SAIC8BD00X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

16.355,00

5.095,00

4.460.928,00

25.610,00

0,00

4.507.988,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

234.592,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

234.592,00

Istituto:SAIC8BD00X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,1

94,1

0,5

0,0

95,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

5,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

5,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: SAIC8BD00X

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

16,2

21,1

23,4

59,2

51,9

55,3

24,6

27

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 87,3 82,4 Totale adeguamento 12,7 17,6

Situazione della scuola: SAIC8BD00X

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo statale ad indirizzo musicale di Roccapiemonte nasce il 1 Settembre 2000, dall’unione della Scuola Media Dante Alighieri di Roccapiemonte,della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria Palumbo di Casali di Roccapiemonte. In seguito al dimensionamento di tutte le scuole della provincia di Salerno e della Campania, su delibera comunale e provinciale, dall'anno scolastico 2013/2014, tutti i plessi di scuola dell'infanzia e primaria presenti sul territorio fanno parte di un'unica autonomia:Istituto Comprensivo di Roccapiemonte. Tutti i plessi sono facilmente raggiungibili in auto e con i mezzi di trasporto scuola bus. Tutti gli edifici scolastici,pur non essendo di recente costruzione,sono privi di barriere architettoniche e dispongono di diverse strutture (biblioteche, auditorium-teatro, sale mense, spazi esterni attrezzati, laboratori, aule dedicate) ed in possesso di parziale certificazione di sicurezza. Abbastanza considerevoli le infrastrutture scolastiche :LIM in quasi tutte le aule, PC,tablet, strumentazioni multimediali, musicali, scientifiche. Le risorse economiche disponibili sono rappresentate per il 95% da fondi gestiti dal Ministero.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto non presenta una omogenea e funzionale distribuzione delle attrezzature in tutti i diversi e numerosi plessi che lo compongono. Le strutture a disposizione, quali laboratori, aule dedicate, spazi attrezzati, ecc, necessitano di migliore qualificazione, ad es. di tipo tecnico, edilizio e per quanto concerne gli arredi, al fine di renderle più adeguate per quanto concerne la fruibilità didattica e l'operatività. Alcuni locali vanno meglio organizzati e dotati rispetto alle funzioni di riferimento (sala medica, aule sportello ascolto, sala musicale della scuola media). Inoltre gli uffici di segreteria sono stati concentrati nella sede centrale della scuola media, in ambienti non spaziosi e non adeguati al numero di personale dell'area ATA che vi svolge le proprie mansioni lavorative. La scuola deve maggiormente adoperarsi per reperire risorse economiche aggiuntive rispetto a quelle provenienti da finanziamenti statali.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SAIC8BD00X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SAIC8BD00X 84 91,3 8 8,7 100,0 - Benchmark* SALERNO 15.035 91,5 1.391 8,5 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SAIC8BD00X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SAIC8BD00X

35-44 %

N°

-

0,0

SALERNO

169

CAMPANIA

912 15.369

45-54 %

N°

15

17,9

1,1

2.139

1,1

12.754

2,4

126.086

55+ %

N°

27

32,1

14,2

5.732

15,8

32.710

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

42

50,0

100,0

38,1

6.995

46,5

100,0

40,6

34.215

42,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: SAIC8BD00X prodotto il :10/10/2015 13:53:34 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SAIC8BD00X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE SAIC8BD00X 11,1 88,9 100,0

Istituto:SAIC8BD00X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SAIC8BD00X 34,3 65,7 100,0

Istituto:SAIC8BD00X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SAIC8BD00X 76,9 23,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

SAIC8BD00X - Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA

Istituto:SAIC8BD00X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 5,4 29 39,2 16 21,6 1.809 8.608 80.068

13,9 12,2 21,1

4.098 22.400 99.999

31,5 31,6 26,3

2.653 14.224 99.999

20,4 20,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 25

33,8

4.435 25.582 99.999

34,1 36,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

SALERNO CAMPANI A ITALIA

Incarico di presidenza

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

151

72,2

-

0,0

57

27,3

-

0,0

1

0,5

856

81,8

8

0,8

180

17,2

-

0,0

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: SAIC8BD00X

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 8,5 4,3 91,5 95,7 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31 21,8 27,5 25,4 14,8 14,6 26,8 38,2

Situazione della scuola: SAIC8BD00X

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente è composto da 84 unità con contratto a tempo indeterminato, di cui 9 di sostegno, e 8 a tempo determinato. Le fasce di età del personale docente sono così distribuite: età N° % percentuale 35-44 15 17,9 45-54 27 32,1 55+ 42 50,00 Il 90% degli insegnanti presta servizio con contratto a tempo indeterminato. Solo il 9% risulta in servizio con contratto a tempo determinato. Garantiscono una permanenza stabile nell'Istituto da molti anni. Una discreta parte ha buone competenze informatiche e linguistiche, avendo conseguito certificazioni ECDL e Trinity. Alcuni docenti in particolare eccellono nel settore dell'informatica e presentano una spiccata propensione e competenza all'impiego delle nuove tecnologie nella didattica e nel funzionamento didattico e scolastico. Il Dirigente scolastico è reggente nella nostra scuola ed ha più di cinque anni di esperienza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'arco degli ultimi cinque anni la nostra scuola ha visto l'alternarsi di quattro dirigenti e di tre DSGA, con i conseguenti cambiamenti di stile e di leadership; ciò ha in parte ha indebolito la continuità necessaria nella gestione e conduzione del sistema scolastico. Inoltre, la presenza di docenti di un'età superiore ai 55 anni, per il 50% sul totale, percentuale superiore alla media della Campania ( 42,5 %), rappresenta in una qualche misura un vincolo di tipo generazionale rispetto all'uso delle TIC nelle prassi didattiche, così come previsto dalle nuove Indicazioni Nazionali.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SAIC8BD00X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

94

100,0

117

100,0

91

101,1

100

100,0

84

100,0

SALERNO

10.213

98,9

10.625

99,4

10.456

99,5

10.864

99,5

10.932

99,3

CAMPANIA

58.346

95,0

60.577

95,4

59.030

95,6

62.463

96,0

62.235

95,5

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SAIC8BD00X

% classe 1

classe 2

% classe 2

109

99,1

112

99,1

SALERNO

11.041

96,7

11.006

97,0

CAMPANIA

63.041

93,1

62.455

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 SAIC8BD00X

7 25

8 28

9 24

10 21

Lode 10

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

7

21,7

24,3

20,9

18,3

8,7

6,1

- Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA

2.936

3.248

2.520

1.905

752

422

24,9

27,6

21,4

16,2

6,4

3,6

18.549

17.886

13.837

10.162

4.262

1.650

28,0

27,0

20,9

15,3

6,4

2,5

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SAIC8BD00X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

1

1,2

SALERNO

-

0,2

-

0,1

-

0,2

-

0,1

-

0,2

CAMPANIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SAIC8BD00X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,9

-

0,0

-

0,0

SALERNO

-

0,2

-

0,5

-

0,5

CAMPANIA

-

0,4

-

0,8

-

0,7

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SAIC8BD00X

% classe 1

classe 2

2

2,2

% classe 2

classe 3

3

2,6

% classe 3

classe 4

1

1,1

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* SALERNO CAMPANIA Italia

244

2,4

169

1,6

157

1,5

148

1,4

117

1,1

1.747

2,9

1.330

2,1

1.117

1,8

1.035

1,6

809

1,3

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SAIC8BD00X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

3

2,8

2

1,8

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* SALERNO

126

1,1

105

0,9

92

0,8

CAMPANIA

1.165

1,8

864

1,3

569

0,8

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: SAIC8BD00X prodotto il :10/10/2015 13:53:34

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SAIC8BD00X

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

5

4,5

% classe 3

classe 4

5

5,9

% classe 4

classe 5

1

1,0

% classe 5 3

3,7

- Benchmark* SALERNO CAMPANIA Italia

308

3,1

225

2,1

187

1,8

185

1,7

149

1,4

2.350

4,0

1.700

2,7

1.398

2,3

1.358

2,1

1.048

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SAIC8BD00X

% classe 1

classe 2

1

0,9

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

1,8

2

1,8

- Benchmark* SALERNO CAMPANIA Italia

206

1,8

168

1,5

121

1,0

1.574

2,4

1.280

2,0

743

1,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto, per quanto concerne la scuola media, sono Complessivamente intesa, la scuola primaria accoglie in misura stati ammessi alla classe successiva il 99,1 % degli alunni. Al minore, rispetto alle medie di riferimento, alunni provenienti da termine della terza media gli allievi conseguono all'Esame di altre scuole del territorio. Strato votazioni lusinghiere considerando le percentuali, per fasce di voto, inerenti ai voti attribuiti, in confronto a quelle della provincia, della regione, e nazionali. I criteri di valutazione utilizzati sono concordati dai docenti nei dipartimenti e appaiono adeguati a garantire il successo formativo degli allievi. Non si rilevano abbandoni significativi; gli abbandoni determinatisi sono riferibili a situazioni molto specifiche legate a contesti familiari problematici. Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: SAIC8BD00X prodotto il :10/10/2015 13:53:34

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il nostro Istituto si propone di garantire il successo scolastico incentivando la motivazione intrinseca agli apprendimenti scolastici. I criteri di valutazione adottati dalla scuola appaiono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Gli abbandoni scolastici si riferiscono a situazioni e problematiche familiari molto specifiche. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di sufficiente equilibrio. I dati relativi alle percentuali di promossi nel passaggio da un anno di studio all'altro e quelli relativi ai voti conseguiti all'Esame di Stato di Licenza Media attestano che la scuola raggiunge un buon livello di successo formativo e che gli allievi conseguono livelli soddisfacenti di preparazione al termine del percorso di studio.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SAIC8BD00X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Campania

Sud

58,4 2-Scuola primaria - Classi seconde

52,0

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

Campania

61,0

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

54,5

37,9 36,2

-28,0

47,1

-11,9

SAEE8BD012 II B

39,7

-24,7

41,3

-17,7

-5,2

57,5

-1,6

SAEE8BD023 II B

57,4

-6,9

56,7

-2,4

59,8 57,1

-7,3

63,6

4,5

SAEE8BD034 II B

63,0

-1,2

62,6

3,6

59,4

59,5

61,0

60,7 -2,7

n/a

n/a

61,6

n/a

62,9

60,8

59,6 65,1

3,1

64,8

0,6

SAEE8BD012 VB

53,8

-8,4

52,0

-12,2

-9,9

54,9

-9,3

SAEE8BD023 VB

64,9

2,8

70,1

6,0

SAEE8BD034

60,3

SAEE8BD034 VA

60,3

-1,9 56,2

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

64,4

62,6

57,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -1,7

52,2

n/a

n/a

62,6

61,4 0,0

n/a

n/a

n/a

52,3

n/a

n/a

n/a

58,6

n/a

62,5

n/a

SAEE8BD023

n/a

n/a

n/a

SAEE8BD023 VA

n/a

n/a

58,4

-3,3

SAEE8BD012

n/a

n/a

n/a

SAEE8BD012 VA

n/a

n/a

n/a

n/a

SAEE8BD034

58,5

n/a

n/a

SAEE8BD034 II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

63,1

n/a

n/a

59,1

n/a

n/a

n/a

58,3

n/a

57,1

n/a

SAEE8BD023

n/a

n/a

n/a

SAEE8BD023 II A

n/a

n/a

44,3

-3,5

SAEE8BD012

n/a

n/a

ITALIA

SAEE8BD012 II A

n/a

n/a

Sud

53,8 -11,8

n/a

Punteggio medio

53,6

57,3

53,9 53,9

0,0

SAMM8BD011

64,4

SAMM8BD011 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

67,8

0,0

45,3

0,0

SAMM8BD011 III B

67,1

0,0

60,7

0,0

SAMM8BD011 III C

68,6

0,0

61,6

0,0

SAMM8BD011 III D

65,2

0,0

53,7

0,0

SAMM8BD011 III E

51,8

0,0

47,0

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SAEE8BD012 II A

12

0

1

2

2

7

5

4

0

1

SAEE8BD012 II B

8

5

2

1

1

5

8

2

0

1

SAEE8BD023 II A

7

2

4

3

8

3

6

2

5

8

SAEE8BD023 II B

6

1

6

3

7

5

7

1

5

6

SAEE8BD034 II A

6

0

0

3

4

1

2

3

2

6

SAEE8BD034 II B

2

1

2

4

2

1

3

1

2

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SAIC8BD00X

39,0

8,6

14,3

15,2

22,9

20,8

29,2

12,3

13,2

24,5

Campania

29,5

14,4

12,1

14,2

29,8

27,4

22,6

12,1

14,4

23,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SAEE8BD012 VA

3

3

2

3

6

4

2

3

4

4

SAEE8BD012 VB

5

4

3

4

0

5

8

1

2

1

SAEE8BD023 VA

3

8

2

1

0

3

7

3

1

0

SAEE8BD023 VB

2

1

2

7

2

2

2

0

6

4

SAEE8BD034 VA

4

2

5

6

2

4

3

4

8

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SAIC8BD00X

21,3

22,5

17,5

26,3

12,5

22,2

27,2

13,6

25,9

11,1

Campania

25,3

22,0

15,6

19,2

17,9

24,1

23,4

17,6

17,4

17,4

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SAMM8BD011 III A

1

6

3

3

8

10

4

4

2

1

SAMM8BD011 III B

3

4

3

3

8

2

5

4

5

5

SAMM8BD011 III C

2

3

4

6

9

3

3

7

5

6

SAMM8BD011 III D

4

5

6

4

6

5

10

5

1

4

SAMM8BD011 III E

3

15

2

0

0

7

10

1

2

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SAIC8BD00X

11,7

29,7

16,2

14,4

27,9

24,3

28,8

18,9

13,5

14,4

Campania

28,9

23,1

17,9

15,3

14,9

29,2

25,3

17,9

12,1

15,4

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SAIC8BD00X 14,0 86,0 17,2 82,8 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SAIC8BD00X 13,0 87,0 17,0 83,0 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati della scuola alla prove Invalsi sono generalmente in linea con i dati della regione. In Italiano gli alunni di terza media conseguono risultati lusinghieri rispetto ai punteggi di raffronto (campania, sud, italia); in matematica conseguono risultati leggermente superiori rispetto alla regione e rispetto ai dati del sud. Nella scuola secondaria di I grado il punteggio di italiano e matematica alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle classi a tali prove, specie in italiano, non si discostano molto dalla media della scuola. Per quanto riguarda la scuola primaria la varianza dentro le classi in italiano e in matematica e' inferiore rispetto alle medie regionale e nazionali. . Per la scuola secondaria la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale e risulta positiva nei confronti dei dati relativi alla regione ed al sud Italia. Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni tendono a regredire in modo evidente nel corso della loro permanenza a scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio di italiano della scuola primaria alle prove INVALSI, per quanto riguarda le classi seconde, e'con evidenza inferiore nel raffronto con i dati di riferimento, e rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Sempre per questo ordine di scuola, i punteggi delle classi seconde in italiano e/o matematica sono, in parte, molto distanti tra loro e presentano una divaricazione rispetto alla media della scuola; in parte, nel raffronto reciproco, distanti sono anche i risultati ottenuti dai diversi plessi. La varianza tra le classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media regionale e nazionale; in particolare per la scuola primaria, per quanto concerne le classi seconde ed in riferimento all'italiano, è particolarmente accentuata; inoltre la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è sempre superiore alle medie nazionali e quasi sempre rispetto alla medie del sud. . La scuola riesce solo in parte ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi e tra i diversi plessi. Riguardo alla scuola media è da notare una parziale variabilità di risultati tra le classi, in matematica in particolare. E' presente, anche se in lieve misura, il fenomeno del cheating .

Rubrica di Valutazione


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Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I punteggi complessivi dei nostri allievi alle prove Invalsi sono generalmente in linea con i risultati conseguiti dagli alunni della regione. In particolare gli allievi di terza media ottengono buoni risultati, nel raffronto dei dati, specie in Italiano, alle Prove Invalsi, come anche in sede di Esame di Stato. Alle prove Invalsi, per quanto attiene alla scuola primaria, rispetto alla scuole con background culturale simile, i risultati sono inferiori. Sempre, in particolare per quest'ordine di scuola, si rivelano differenze di esiti tra le classi e tra plessi; la scuola consegue infatti, solo parzialmente, esiti tendenzialmente omogenei tra i plessi e tra le classi. In specie, per italiano ed in particolare per le classi seconde di quest'ordine di scuola, i risultati ottenuti sono inferiori in rapporto alle medie di riferimento (campania, sud, italia). Il livello di varianza tra le classi è abbastanza accentuato per quanto riguarda la scuola primaria; anche per quanto concerne la scuola media si rivela, anche se in misura nettamente minore, tale aspetto. Si evidenzia come fatto positivo che le disparita' a livello di risultati tra gli alunni tendono a regredire nel corso della loro permanenza a scuola. Gli esiti conseguiti dagli allievi tendono progressivamente nel complesso a migliorare durante la carriera scolastica all'interno dell'Istituto Comprensivo. Gli elementi di valutazione appena sopra indicati delineano un quadro caratterizzato da aspetti in parte positivi, ma anche da criticità da considerare con attenzione, e rispetto alle quali progettare ed attuare azioni tese al miglioramento.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove e valuta le competenze di cittadinanza degli studenti: il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo, adottando criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. Inoltre, nel corso dell'anno, vengono dedicate alcune giornate all'educazione alla legalitĂ . Attraverso i dipartimenti la scuola sta ulteriormente precisando gli indicatori comuni e gli strumenti per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenziano, per quanto riguarda la scuola media, alcune differenze tra le classi riguardo al livello di raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza acquisito dagli studenti. Occorre estendere la condivisione tra i docenti degli indicatori e degli strumenti per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile. Gli alunni raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, mostrano una partecipazione scolastica generalmente corretta e rispettosa dei doveri dello studente. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento; essa si trova in una fase di ulteriore definizione degli indicatori e degli strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. I docenti appaiono disponibili e motivati rispetto all'uso di indicatori e strumenti in tale ambito.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato SAIC8BD00X

1,6

% Artistica 7,9

% Linguistica 10,2

% Professionale

% Qualsiasi area

21,9

12,5

% Scientifica 14,9

% Tecnica 17,2

% Umanistica 14,1


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

SAIC8BD00X SALERNO CAMPANIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 77 80,2 19 7.298 78,1 2.046 37.977 75,3 12.468 318.941 70,9 131.166

TOTALE 19,8 21,9 24,7 29,1

96 9.344 50.445 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

SAIC8BD00X - Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 70 92,1 18 100,0 6.411 31.929 276.676

90,2 88,8 90,9

1.634 9.085 93.486

82,8 78,8 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli alunni che hanno frequentato il primo anno di scuola La scuola non ha ancora autonomamente predisposto un secondaria di I grado, provenienti dalla scuola primaria, sono monitoraggio per seguire gli esiti valutativi degli alunni che si stati ammessi alla classe successiva. iscrivono alla scuola secondaria di II grado. C'è un'ottima corrispondenza (80,2 % )tra il Consiglio orientativo e la scelta effettuata nell'anno scolastico 2012/2013. Molto alto anche il numero dei promossi al primo anno della scuola superiore, sia per quanto riguarda gli allievi che hanno seguito il consiglio orientativo( 92,1 %)che per quelli che hanno compiuto scelte differenti. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono pi첫 che buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. I risultati degli allievi nel percorso di studio successivo sono positivi e migliori rispetto ai parametri di raffronto (salerno, campania, italia). La scuola non monitora ancora in maniera sistematica i risultati degli studenti all'uscita della scuola secondaria di I grado.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SAIC8BD00X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,5 10 Medio - basso grado di 5,4 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 13,2 20,4 Alto grado di presenza 72,9 65,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SAIC8BD00X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,5 8,5 Medio - basso grado di 5,6 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 13,1 18,2 Alto grado di presenza 73,8 69 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SAIC8BD00X - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC8BD00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,9

88,9

89,3

Si

89,9

88,6

89

Si

86,8

85,9

85

Si

86,8

85,4

83,4

Si

85,3

83,1

81,3

Si

80,6

74,2

57,9

No

91,5

85,1

80,7

No

40,3

36,7

29,3

No

15,5

9,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SAIC8BD00X - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC8BD00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,7

90,8

87

Si

90,7

89,9

86,7

Si

86

86,8

83,6

Si

86,9

86,6

81,7

Si

85

83,4

79,6

No

79,4

73,6

58,4

Si

98,1

91,5

86,2

No

33,6

34,8

28,3

No

11,2

7,6

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dai documenti ministeriali di riferimento il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale. La scuola ha in buona parte individuato i traguardi di competenza disciplinare e trasversali. Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre definire e condividere per la scuola primaria il profilo di competenze da possedere in uscita. Per quanto concerne la scuola secondaria va elaborato e condiviso un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali; la scuola, infatti, pur ponendo particolare attenzione a tali competenze non è ancora dotata di un curricolo strutturato rispetto ad esse. Si rivela necessaria progettare ed attuare un maggior numero di attività di ampliamento dell'offerta formative, diversificate per tipologie, al fine di meglio rispondere ai fabbisogni formativi degli allievi in ordine al recupero, al potenziamento, ed alla promozione delle competenze civiche e sociali.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SAIC8BD00X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,7 4,3 Medio - basso grado di 18,6 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 37,2 38,3 Alto grado di presenza 39,5 34,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SAIC8BD00X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,6 5,2 Medio - basso grado di 18,7 22,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30,8 33,8 Alto grado di presenza 44,9 38,6 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:SAIC8BD00X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC8BD00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,5

85,9

81,4

Si

71,3

63,4

71,2

Si

84,5

90,2

86,4

Si

58,9

60,3

64,1

No

59,7

55,5

57,4

Si

94,6

91,8

82,3

Si

66,7

61,2

58,6

No

52,7

47,9

42,2

No

9,3

6,5

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:SAIC8BD00X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC8BD00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,1

84,8

80,2

Si

72,9

67,1

73,5

No

62,6

63,4

60,6

Si

79,4

86,1

81,4

No

57

54,7

57,9

Si

95,3

91,9

86

No

69,2

61,9

63,4

No

57

52,7

53

No

12,1

6,7

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono attivi i dipartimenti che definiscono gli obiettivi di apprendimento relativi alle diverse discipline o ambiti disciplinari, le metodologie didattiche da privilegiare ed i criteri comuni di valutazione. Si utilizzano modelli comuni per la progettazione didattica e si progettano itinerari comuni per specifici gruppi di studenti. Vengono, inoltre, definiti criteri di valutazione comuni per le diverse discipline. I docenti della scuola primaria effettuano una programmazione periodica (annuale e bimestrale) comune per ambiti disciplinari e classi parallele (scuola primaria). I docenti della primaria si riuniscono con frequenza quindicinale per la definizione degli obiettivi e per le attività di verifica e riprogettazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre maggiormente promuovere e verificare una reale e condivisa programmazione per classi parallele, e - in sede di ampliamento dell'offerta formativa - si rileva necessario attuare la progettazione di percorsi didattici specifici e dedicati per il recupero ed il potenziamento delle competenze, al momento svolti all'interno delle ore di lezione, ma in modo non sistematico e adeguatamente condiviso e formalizzato da parte dei docenti. Sia per quanto riguarda la scuola primaria che la scuola secondaria si rileva necessario attuare una programmazione in continuità verticale anche praticando percorsi educativi e formativi che coinvolgano i diversi ordini di scuola.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,9 20,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: SAIC8BD00X

Riferimento Nazionale % 30,9

9,3

12,3

18,9

62,8

67,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SAIC8BD00X

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20,6 14,3 Prove svolte in 1 o 2 7,5 7 discipline Prove svolte in 3 o più 72 78,7 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 48,8 37,5 Prove svolte in 1 o 2 6,2 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 45 53,2 discipline

Situazione della scuola: SAIC8BD00X

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SAIC8BD00X

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59,8 55,1 Prove svolte in 1 o 2 5,6 7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 34,6 37,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,9 31,3

Riferimento Nazionale % 36,9

7

9,3

15,6

51,2

59,3

47,5

Situazione della scuola: SAIC8BD00X

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,3 48,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

5,6

5,8

10,6

41,1

45,3

37,2

Situazione della scuola: SAIC8BD00X

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola possiede un curricolo disciplinare diversificato per i diversi anni di corso degli ordini di studio. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti disciplinari. La scuola primaria utilizza prove strutturate per classi parallele prevalentemente per l'asse dei linguaggi e storico-sociale e possiede un curricolo di riferimento per le competenze trasversali. All'interno dei consigli di classe e di interclasse si individuano i progetti didattici da attuare, a seguito delle risultanze della valutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda in specie la scuola secondaria, occorre condividere e predisporre prove di verifica comuni intermedie e finali. L'utilizzo di prove strutturate per classi parallele è diffuso in specie per la scuola primaria, ma non viene praticato per quanto concerne la scuola secondaria. Strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione vengono utilizzate dai docenti, specie di scuola primaria, ma non in modo sistematico e diffuso. La realizzazione di interventi didattici specifici, a seguito della valutazione degli studenti, deve trovare maggiore spazio sul piano quantitativo nell'ambito dell'ampliamento dell'offerta formativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Ist. comprensivo di Roccapiemonte, partendo dall'analisi dei documenti ministeriali, ha elaborato un autonomo curricolo sulla base delle esigenze degli studenti. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso; tuttavia per la sc. prim. il profilo complessivo delle competenze da possedere in uscita è da ulteriormente definire, mentre per la scuola secondaria va posta maggiore attenzione al tema delle competenze trasversali. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa vengono inserite nel POF anche a seguito dei risultati della valutazione; per quanto concerne la scuola secondaria va curata la progettazione di moduli dedicati e specifici, condivisi dai docenti, anche in ambito dipartimentale, inerenti al recupero ed al potenziamento, ed allo sviluppo delle competenze sociali e di cittadinanza. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari a cui partecipano un numero abbastanza adeguato di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline. Manca, tuttavia, sia per quanto attiene alla sc prim, che per quanto concerne la sc sec., una condivisa e sistematica curvatura della progettazione didattica rispetto alle esigenze della continuità verticale del curricolo. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione nelle diverse discipline elaborati nei dipartimenti. Tuttavia l'utilizzo di prove strutturate per classi parallele è diffuso solo in parte, e non omogeneo nei diversi ordini di scuola, cosÏ come l'uso di prove di valutazione autentiche o di rubriche di valutazione .Relativamente alla scuola secondaria vanno progettate e definite prove di verifica comuni intermedie e finali. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86 85,8 Orario ridotto 2,3 4,4 Orario flessibile 11,6 9,8

Situazione della scuola: SAIC8BD00X

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: SAIC8BD00X

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 89,7 90,6 Orario ridotto 2,8 3,8 Orario flessibile 7,5 5,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:SAIC8BD00X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SAIC8BD00X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

75,2

74,1

52,4

No

33,3

36,4

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

10,1

12,5

13,9

No

13,2

13,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:SAIC8BD00X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SAIC8BD00X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

79,4

79,8

82,8

No

29,9

32,3

52,4

No

0,9

1,4

4,2

No

10,3

9,7

12,1

No

12,1

11,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:SAIC8BD00X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SAIC8BD00X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

42,6

41,6

38,3

Si

82,9

82,1

89,8

No

0,8

1,1

1,9

No

8,5

9,7

8,5

No

3,9

4,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:SAIC8BD00X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SAIC8BD00X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

57,9

55,1

71,1

Si

82,2

82,3

84,4

No

0,9

2,3

6,2

No

7,5

9,4

9,3

No

1,9

2

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attivita' laboratoriali costituiscono uno degli aspetti caratterizzanti l’offerta formativa dell’Istituto . La scuola dispone di ampie e ricche biblioteche, di diversi spazi e laboratori (cineforum, laboratorio di informatica, fotografico, aule dedicate per attività manipolative e artistiche, ecc) dotati di attrezzature adeguate che, compatibilmente con le disponibilità finanziarie, vengono progressivamente arricchite e migliorate. Il Collegio dei docenti nomina i responsabili dei laboratori che supportano l'attività didattica. Tutti gli studenti usufruiscono dei laboratori presenti nei vari plessi. Oltre all'insegnamento tradizionale i docenti si avvalgono delle nuove tecnologie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I laboratori e gli spazi dedicati alla didattica necessitano di interventi edilizi e di tipo tecnico affinché siano meglio fruibili sul piano didattico. Il tempo scuola risulta gestito in modo funzionale alle esigenze di apprendimento; tuttavia appare necessario ampliare maggiormente l'offerta formativa extracurricolare in orario pomeridiano, in modo organico e coerente rispetto alle priorità educative e formative, ad esempio per attuare moduli per il recupero, il potenziamento, lo sviluppo delle competenze sociali.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative attraverso la partecipazione a progetti in rete relativi a tale ambito. Nell'ambito dei dipartimenti il tema della innovazione didattica è oggetto di confronto e di condivisione tra i docenti. Vengono segnalate ai docenti tutte le iniziative utili al loro sviluppo professionale, sia provenienti dall'ambito della amministrazione che da parte di enti, associazioni operanti nel settore.

Subarea: Dimensione relazionale

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti, anche tenendo conto della elevata etĂ media, sono disponibili all'introduzione delle TIC nella prassi didattiche. I docenti appaiono comunque generalmente disponibili e sensibili all'innovazione didattica ed in specie ad alcuni temi quali la didattica per competenze. Risulta, tuttavia, necessario ampliare le occasioni strutturate di confronto per la promozione della innovazione; occorre anche rendere le attivitĂ formative rivolte ai docenti piĂš numerose e maggiormente funzionali rispetto alla diffusione e condivisione della innovazione.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SAIC8BD00X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC8BD00X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 84 59,2 53,4 Azioni costruttive n.d. 40 45 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 64 46,9 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:SAIC8BD00X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC8BD00X % 100 n.d. n.d. 44,4 68,3 n.d. 41,7 67,3 n.d. 57,4 74,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SAIC8BD00X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC8BD00X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 46,9 48,5 43,9 Azioni costruttive 33 34,3 37,2 38,3 Azioni sanzionatorie 22 30,8 28,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SAIC8BD00X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC8BD00X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,5 57,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 42,3 41,6 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30,8 33,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SAIC8BD00X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC8BD00X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,4 46,9 45,4 Azioni costruttive n.d. 36,4 35,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 62,5 41,8 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:SAIC8BD00X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC8BD00X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 34,4 52,3 51,8 Azioni costruttive n.d. 58 45,1 44 Azioni sanzionatorie n.d. 52 56,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SAIC8BD00X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC8BD00X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 44 43,5 43,2 41,9 Azioni costruttive 22 30,4 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 33 33,4 32,7 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SAIC8BD00X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC8BD00X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 40 49,7 51,6 48 Azioni costruttive 30 32,1 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 30 31,6 32 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:SAIC8BD00X % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC8BD00X %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,3

0,9

0,7

0,00

0,5

1,1

1

0,00

0,4

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono state definite regole di comportamento, che sono conosciute e utilizzate nelle classi, attraverso i documenti di riferimento quali il regolamento di disciplina e il patto di corresponsabilità educativa con le famiglie, che sono stati resi pubblici e attraverso i quali viene ricercata ed attuata l’alleanza con le famiglie. La scuola, quale sistema entro il quale la qualità e l'efficacia educativa sono connesse, favorisce la costruzione di un clima sociale e di un contesto partecipato attraverso progetti di educazione alla legalità e di attività di gruppo (all'interno delle classi, oltre che praticati negli spazi laboratoriali). Nell'ambito di tali attività gli studenti appaiono partecipativi, ad essi vengono assegnati ruoli e responsabilità che assolvono in modo generalmente maturo e coinvolto. Non si evidenziano significative criticità nei rapporti tra gli studenti, né tra studenti e doc. Nella scuola secondaria è attivo uno sportello d'ascolto tenuto da un'insegnante,in cui gli allievi, previa informazione e condivisone con i genitori formalmente espressa, possono discutere ed affrontare le proprie difficoltà relazionali fra pari e con gli insegnanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune famiglie non appaiono sufficientemente consapevoli della importanza, del valore e dell'utilità di una corresponsabilità educativa effettivamente condivisa e condotta, secondo le specifiche prerogative.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli spazi e le attrezzature di cui si è dotato l'Istituto comprensivo,anche mediante un sapiente utilizzo dei fondi FESR, rappresentano un fiore all'occhiello della nostra scuola; la scuola è impegnata a renderli sempre più adeguati ed ad assicurarne la fruibilità didattica. Gli spazi laboratoriali vengono utilizzati da molte classi anche per progetti didattici specifici e per lavori di gruppo; gli allievi sono coinvolti in progetti di educazione alla legalità; molta attenzione viene posta alla cura delle relazioni docenti-allievi. I docenti manifestano generalmente in quasi tutti gli ambiti attenzione e disponibilità verso l'innovazione didattica; l'adesione ai progetti in rete con altre scuole tesi alla promozione di tale aspetto sono stati ben accolti e partecipati dai docenti. Le regole di comportamento sono state definite dai docenti; esse vengono condivise in tutte le classi ed attuate anche attraverso un adeguato e proficuo rapporto con le famiglie. Non si rivelano atti di indisciplina di particolare gravità commessi dagli alunni; nei rapporti tra docenti ed alunni viene praticata una gestione tempestiva ed efficace dei conflitti. Nella scuola si vive e percepisce, nella quotidianità del funzionamento didattico e scolastico, un clima quasi sempre sereno e collaborativo a livello di relazioni ed interrelazioni tra le diverse componenti, (famiglie, docenti, alunni, genitori, personale Ata, ecc), frutto di un buon livello di riconoscimento ed apprezzamento reciproco, consolidatosi nel tempo.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: SAIC8BD00X

23,2

24,3

13,5

68,3

66,5

61,2

8,5

9,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sviluppa la propria azione educativa in coerenza con i principi dell'inclusione delle persone:la conoscenza e l'osservazione dei tipi di difficoltà d'apprendimento e i rimedi possibili, la conoscenza e l'osservazione degli stili di apprendimento, la differenziazione delle modalità di insegnamento, il coinvolgimento degli alunni, la personalizzazione dei percorsi di apprendimento, la scelta degli strumenti di valutazione adeguati alle specifiche situazioni di apprendimento. Vengono promosse diversificate azioni di supporto agli alunni con Bisogni Educativi Speciali attraverso la realizzazione di P.D.P finalizzati a documentare alle famiglie le strategie di intervento programmate. Gli studenti stranieri risultano quasi sempre ben integrati nel contesto scolastico; l'attenzione ai temi interculturali ed al tema della diversità conduce gli allievi ad acquisire più strutturate consapevolezze sul piano culturale e nelle relazioni tra pari. Nella scuola è presente una funzione strumentale che presiede l’area dei Bisogni educativi speciali e coordina i lavori di una commissione di cui fanno parte i referenti dei diversi ordini scolastici; tale funzione strumentale partecipa alle attività del GLI di Istituto.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre i numerosi interventi svolti delle varie figure ed attori coinvolti nei processi (famiglia, servizi socio-sanitari, funzioni strumentali e docenti curriculari, ecc) si caratterizzano per un livello di sinergia adeguato. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati a volte non viene monitorato con la necessaria regolarità e periodicità. L'integrazione degli studenti stranieri risulta adeguata sul piano relazionale, ma non supportata da interventi specifici di accoglienza e supporto . Da realizzare un'azione per lo sviluppo di competenze dei docenti di sostegno e dei docenti curricolari rispetto al modello antropologico ICF.


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pagina 52

3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SAIC8BD00X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC8BD00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,6

94,1

92,1

No

26,4

25

36

No No No No

8,5 24 10,9 16,3

5,4 22,9 10,6 20,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

4,7

5,5

14,5

No

14

14,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:SAIC8BD00X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC8BD00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,6

94,4

87,8

No

20,6

17

28,2

No No No No

15,9 42,1 13,1 23,4

8,3 40,8 12,3 28,3

13 60,5 12,6 24,8

No

11,2

7,9

24,7

No

13,1

13

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SAIC8BD00X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC8BD00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

82,2

79,1

76,9

No

20,2

19,3

21,9

No

28,7

31,2

25,3

No

28,7

32,9

36,9

No

17,1

19,1

14,8

No

41,1

47

52,9

No

51,9

57,4

40,7

No

5,4

4,7

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:SAIC8BD00X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC8BD00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,5

83,4

76

Si

17,8

16,1

22,8

No

32,7

39,7

46,1

No

52,3

60,1

72,4

No

25,2

27,1

24,4

No

54,2

53,6

61,8

Si

70,1

70,9

73,9

No

5,6

5,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il background culturale e sociale di provenienza degli alunni che frequentano il nostro istituto è medio e medio-basso e, per quelli che presentano maggiori difficolta' di apprendimento legati allo status sociale, la scuola realizza azioni di recupero e consolidamento attuate prevalentemente durante le attività curriculari. Negli anni precedenti sono stati programmate azioni utilizzando i fondi PON-FSE. La scuola ha realizzato attività di potenziamento con gare di matematica(Olimpiadi della matematica). La personalizzazione dei percorsi didattici (PEI-PDP) prevede attività adattate e/o diversificate rispetto a quelle del gruppo classe, azioni di guida nelle attività proposte, tutoraggio tra pari, lavoro di gruppo in classe, l'utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi.

pagina 54

Non tutti i docenti utilizzano metodologie innovative e si avvalgono dei supporti informatici nel lavoro d'aula per recuperare e/o potenziare abilità e competenze degli alunni.L'incremento dei soggetti BES o potenzialmente disagiati rende indispensabile il potenziamento delle specifiche competenze sulle strategie e metodologie per la didattica individualizzata e per il recupero del disagio, con particolare attenzione agli alunni con bordeline cognitivo. Occorre ampliare il novero delle modalità di progettazione/realizzazione di moduli per il recupero, ad esempio prevedendo attività di supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti ; lo stesso dicasi per il potenziamento delle competenze attraverso ad esempio la partecipazione a gare, concorsi, iniziative, competizioni, ecc.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono nel complesso sufficienti, anche se ci sono aspetti che possono e debbono essere migliorati. Tutte le componenti della scuola partecipano perché la scuola sia inclusiva: opera nella scuola il gruppo di lavoro per l'inclusione , una funzione strumentale, un referente per gli alunni DSA e una docente qualificata che gestisce uno sportello d'ascolto. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni formativi ed educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola, ma rispetto a questo vanno valorizzate forme e modalità più adeguate ed estese in ambito di ampliamento dell'offerta formativa. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non sempre praticate in tutti i casi con la necessaria sistematicità.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SAIC8BD00X - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC8BD00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

96,9

96,5

97,5

No

76,7

79

75,8

Si

93

94

95,7

No

48,8

57,3

60,8

No

65,9

70,4

75,7

Si

62,8

62,3

61,3

No

13,2

11,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SAIC8BD00X - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC8BD00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,3

95,7

97,4

Si

69,2

74,4

74,3

Si

92,5

94,6

95,5

Si

57,9

65,3

70,4

Si

58,9

68,2

67,7

Si

47,7

50,7

48,6

No

12,1

11

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è l'unico istituto comprensivo del paese e raccoglie la quasi totalità dell'utenza degli alunni. Essa si avvale di un gruppo di lavoro e di una funzione strumentale che si interessano di attività di continuità e dell'orientamento in entrata e in uscita. I docenti delle classi ponte si incontrano per definire criticità e/o potenzialità dei singoli allievi allo scopo di scambiare utili informazione ed anche di definire in modo adeguato la formazione delle classi .Da quest'anno il nostro istituto si è attivato per monitorare il successo formativo degli studenti in uscita dalla secondaria di primo grado e valutare l'efficacia del consiglio orientativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di continuità dovrebbero essere meglio formalizzate anche mediante griglie strutturate per rilevare competenze,bisogni, carenze e difficoltà degli allievi nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, ed esigenze mostrate dalle famiglie, monitorando quindi nel tempo tali aspetti. I criteri di formazione delle classi devono essere meglio definiti per comporre classi equilibrate tra di loro. Le attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria e le attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria, pur presenti, sono caratterizzate da episodicità, e non si connettono realmente alla definizione di una condivisa progettazione programmazione didattica in continuità verticale . La scuola si sta organizzando per la progettazione di percorsi in continuità verticale sorretti dalla condivisione e dall'utilizzo di un modello comune per il curricolo verticale e la programmazione; si intende costituire rispetto a queste tematiche commissioni e gruppi di lavoro con rappresentanti dei diversi ordini di scuola.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:SAIC8BD00X - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC8BD00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

76,6

70,8

82,6

No

43

31,6

57,7

No

61,7

48

55,7

Si

99,1

96,4

98,2

Si

28

26,7

31,7

Si

69,2

69

63,3

Si

62,6

57,4

74

No

13,1

15,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza percorsi di orientamento rivolti alla conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni ed attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo. I docenti di scuola media, coordinati dalla funzione strumentale, coinvolgono gli alunni delle classi terze, in attività ed incontri con insegnanti e alunni di vari istituti superiori, al fine di indirizzarli verso una scelta giusta e consapevole . Le attività di orientamento coinvolgono tutte le sezioni della scuola.

pagina 59

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento non includono in modo sufficientemente strutturato il riferimento alla realtà economica territoriale. Solo da quest'anno la scuola si sta organizzando per monitorare quanti alunni seguono il consiglio orientativo e i risultati di profitto conseguiti in sede di frequenza della scuola prescelta al termine del corso di studio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' sono ben strutturate sotto l'aspetto dello scambio di informazioni relative alla conoscenza degli allievi, anche in rapporto al tema della formazione delle classi, aspetto questo che va tuttavia maggiormente curato per assicurare la formazione di classi equilibrate tra di loro. Occorre, tuttavia, strutturare un migliore coordinamento didattico tra i diversi ordini di scuola ai fini di una progettazione ed una programmazione didattica condivisa sotto i diversi profili della continuità verticale ed orizzontale, rendendo al contempo piÚ sistematiche le attività in comune tra docenti ed alunni afferenti a diversi ordini di scuola. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro ed anche rivolte alla conoscenza di sè e delle proprie inclinazioni /attitudini. Da quest'anno ha cominciato a monitorare i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF viene enunciato il ruolo della scuola e le ‘idee guida’ che la ispirano quali: educazione alla democrazia, promozione e valorizzazione del territorio, continuità educativa, autonomia, intesa come realizzazione di se stessi, dimensione formativa sia nella sfera socio-affettiva che in quella cognitiva degli apprendimenti. La pubblicizzazione dell'identità dell'istituto viene effettuata attraverso gli incontri collegiali e ai genitori, all'atto dell'iscrizione,viene data copia di una sintesi del Pof che è pubblicato sul sito web. Per quanto l'Istituto è di recente istituzione quale Ist. Comprensivo i fattori identitari della scuola sono abbastanza consolidati e condivisi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi strategici prioritari della scuola possono essere meglio esplicitati nel Pof e condivisi dalla comunita’ scolastica. Va attuata una riflessione più approfondita delle esigenze formative ed educative degli allievi in rapporto alla caratteristiche socio-culturali ed economiche precipue del contesto territoriale.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività vengono coordinate dal DS e dai suoi collaboratori attraverso una gestione improntata ad uno stile di leadership diffusa e partecipata. Per la pianificazione delle azioni e la necessaria organizzazione, all'inizio dell'anno scolastico, viene redatto e approvato dal Collegio dei Docenti e pubblicato sul sito web il Piano delle attività. Il DS, pur dovendo gestire, nel corrente anno, due istituzioni scolastiche , motiva e coinvolge i collaboratori nel senso costituire e valorizzare il lavoro di squadra.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola, di recente istituzione quale istituto comprensivo, si sta adoperando per migliorare il monitoraggio e la valutazione delle azioni condotte, attraverso la progettazione e la realizzazione di un'attività di valutazione che individui i processi più significativi da sottoporre ad attenzione e si doti di strumenti adeguati e coerenti ai fini della loro disanima.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: SAIC8BD00X

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 17 21,8 Tra 500 e 700 € 37,6 35,8 Tra 700 e 1000 € 34 31,3 Più di 1000 € 11,3 11,1 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:SAIC8BD00X % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC8BD00X %

Riferimento Nazionale %

70,00

70

70,5

72,8

30,00

30,2

29,6

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:SAIC8BD00X % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC8BD00X % 70,79

64,4

61,6

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 66

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:SAIC8BD00X % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC8BD00X % 66,67

78,2

78

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:SAIC8BD00X % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC8BD00X %

15,87

35,8

29,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:SAIC8BD00X % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC8BD00X % 72,22

57,3

48,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SAIC8BD00X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC8BD00X Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 18,3 23 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 27,5 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,9 14,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 12,7 10,7 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,5 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,2 5,3 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SAIC8BD00X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC8BD00X Si 69,7 71,8 Si 61,3 62,3 No 0,7 1,7 No 33,8 32,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,2

8,7

10,6

No

12

9,7

10

No

0,7

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SAIC8BD00X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC8BD00X Collegio dei docenti Si 57,7 60,5 51,3 Consiglio di istituto No 2,1 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 57,7 59,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 10,6 10,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,5 3,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,5 14,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 31,7 26,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:SAIC8BD00X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC8BD00X Collegio dei docenti Si 66,9 63,3 Consiglio di istituto No 0 0,7 Consigli di classe/interclasse No 28,2 33,8 Il Dirigente scolastico No 12,7 10,1 Lo staff del Dirigente No 7,7 6,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 54,2 55,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,9 11,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:SAIC8BD00X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC8BD00X Collegio dei docenti Si 89,4 88,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 32,4 33,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,6 18,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 8,5 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31 30,6 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,1 2,7 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SAIC8BD00X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC8BD00X Collegio dei docenti Si 76,1 77,5 77,3 Consiglio di istituto Si 76,8 72,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0,7 1,6 2 Il Dirigente scolastico No 23,9 25,1 21 Lo staff del Dirigente No 4,2 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7 7,2 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SAIC8BD00X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC8BD00X Collegio dei docenti No 31 32,1 24,1 Consiglio di istituto Si 59,9 62,6 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,4 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,4 71,1 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,9 14,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,8 2,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SAIC8BD00X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC8BD00X Collegio dei docenti Si 40,1 36 34 Consiglio di istituto No 0,7 1,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 39,4 37 41,5 Il Dirigente scolastico No 26,8 24,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 23,9 19,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,2 39 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,2 17,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:SAIC8BD00X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC8BD00X Collegio dei docenti Si 91,5 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 0,7 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 4,9 3,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 39,4 40,3 42,8 Lo staff del Dirigente No 19,7 17,9 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,4 14,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,5 6,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:SAIC8BD00X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC8BD00X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

44,8

36,6

55,6

n.d.

2,2

2,4

2,6

100

28,7

29,8

24,3

n.d.

26,2

31,9

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:SAIC8BD00X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC8BD00X % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 25,8 23,4 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 0,9 9,9 8 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 99,1 36,9 37,3 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 29,8 34,2 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti e le attività assegnati ai docenti sono ben definiti e formalizzati. Lo staff dirigenziale è molto valorizzato attraverso il contributo dei docenti a cui vengono assegnati i compiti di maggiore responsabilità o afferenti ad ambiti di rilievo del funzionamento didattico e scolastico. Tra Dirigente e staff vi è un costante e proficuo rapporto.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto attiene ai docenti, è' necessaria una maggiore valorizzazione di figure di coordinamento e di presidio relative a contesti specifici quali il settore motorio, il settore musicale, l'ambito didattico delle lingue straniere, quello relativo alla promozione delle nuove tecnologie e delle competenze informatiche. Il livello di remunerazione dei docenti che accedono al FIS evidenzia una eccessiva frammentazione e dispersione nell'uso delle risorse, aspetto questo che non ha favorisce la responsabilizzazione. Per quanto attiene il personale Ata, la recente fusione tra la Direzione didattica e la scuola media "D.Alighieri" , che ha condotto alla formazione dell' Ist. Comprensivo di Roccapiemonte, ha determinato la necessità di adattamenti e di una nuova divisione dei compiti affidati a tale personale.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:SAIC8BD00X - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIC8BD00X 11

5,83

5,7

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:SAIC8BD00X - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIC8BD00X 3694,00

7500,26

8729,91

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:SAIC8BD00X - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIC8BD00X 49,31

52,64

51,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:SAIC8BD00X % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC8BD00X % 27,95

18,41

19,71

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:SAIC8BD00X - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SAIC8BD00X progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

17,6

18,5

15,5

0

17,6

16

13,3

0

14,8

10

9,4

0

20,4

23

48,5

0

28,2

23,7

28,4

0

10,6

8,2

11,6

1

41,5

41,6

36,6

1

20,4

27,5

27,3

0

20,4

20,5

20,6

0

7,7

10,1

14,9

0 1

14,8 22,5

12,9 17,1

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:SAIC8BD00X - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIC8BD00X 1,00

0,9

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 79

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:SAIC8BD00X % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC8BD00X % 5,82

42

45,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:SAIC8BD00X - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SAIC8BD00X Il nostro e' un Istituto ad indirizzo musicale Ha contribuito a educare gli alunni al rispetto delle regole Ha contribuito a sviluppare capacita' critiche ed ad un confronto con altre realta'


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 52,8 52,3 Basso coinvolgimento 23,2 21 Alto coinvolgimento 23,9 26,7

Situazione della scuola: SAIC8BD00X

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse messe a disposizione della scuola sono state impiegate in modo coerente con le scelte definite nel Pof. I progetti si sono rilevati quasi sempre utili a raggiungere gli obiettivi formativi programmati ed hanno favorito il successo formativo degli allievi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve maggiormente allocare e concentrare l'utilizzo delle risorse rispetto alle esigenze formative e educative prioritarie, evitando la frammentazione delle stesse. Nella progettazione didattica va dedicata maggiore attenzione alle dotazioni necessarie ed ai materiali e strumenti utili alla loro conduzione; ancora va valorizzato il ruolo delle consulenze e collaborazione esterne rispetto alla didattica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'della sua azione; queste sono ben condivise nell'ambiente scolastico, ed in specie con famiglie e la comunità territoriale di riferimento; sono utilizzate forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione, ma esse vanno ulteriormente elaborate e definite. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati abbastanza chiaramente; tuttavia occorre ampliare lo spettro degli incarichi rispetto ad alcuni ambiti di rilievo del funzionamento didattico, favorendo nel contempo la responsabilizzazione. Rispetto ai progetti didattici vanno maggiormente concentrate le risorse sulle attività effettivamente strategiche per il conseguimento degli obiettivi di miglioramento. Da un punto di vista generale, può dirsi che le risorse economiche sono impiegate solo parzialmente per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. Si ritiene che tale criticità sia rilevante e comporti in futuro una allocazione delle risorse meglio riferita e concentrata rispetto alle priorità ed alle esigenze di miglioramento, sia per quanto attiene il versante dell'erogazione di attività didattiche e di percorsi formativi centrati sui fabbisogni formativi ed educativi più rilevanti, sia per quanto attiene il presidio di aree strategiche inerenti all'organizzazione del lavoro. La scuola deve maggiormente impegnarsi nel raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:SAIC8BD00X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIC8BD00X n.d.

1,8

1,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:SAIC8BD00X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SAIC8BD00X progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

16,2 2,1

15,3 3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

10,6

6,6

15,3

0

2,8

2,9

5,6

0

20,4

17,3

21,1

0

27,5

34,5

46

0

14,8

14,6

16,5

0

0,7

0,7

2,2

0 0

0 12

0,6 6,4

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:SAIC8BD00X % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC8BD00X % n.d.

37,6

39,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:SAIC8BD00X - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIC8BD00X n.d.

47,6

42,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:SAIC8BD00X - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIC8BD00X n.d.

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine di accrescere le competenze del personale scolastico, e per rispondere ai bisogni formativi rilevati, la formazione ha riguardato nel corso del corrente anno 2014-15 : a) tematiche relative a nozioni di primo soccorso e utilizzo dei defibrillatori presenti nei vari plessi; b) il tema del rapporto tra curricolo e discipline e la tematica della multidisciplinarietà ; progetto di formazione svolte in rete con altre Istituzioni Scolastiche del territorio in rapporto all'introduzione delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva l'esigenza di accrescere il novero delle attività formative rivolte ai docenti, in specie in riferimento ai seguenti temi:la didattica dell'inclusione; la didattica intesa come sviluppo delle competenze, l'introduzione delle tic nella didattica.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie in modo strutturato informazioni sul curriculum vitae dei docenti e valorizza le risorse umane, in rapporto alle competenze possedute, nell'attribuzione di incarichi e compiti. Nella valorizzazione del personale si richiede in specie la disponibilità ad interagire con le diverse componenti scolastiche ed al lavoro di squadra. La valorizzazione delle risorse umane si manifesta in modo positivo nell'Istituto in base ad una consolidata e solida disponibilità al lavoro di staff ed al confronto strutturato.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valorizzazione del personale deve essere maggiormente collegata alla predisposizione di opportunità formative definite in rapporto alle specifiche responsabilità assunte nei diversi contesti lavorativi.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SAIC8BD00X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SAIC8BD00X per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

65,5

64,6

53,5

Si

59,9

58,5

61,1

No

50

52,6

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

59,2 57,7 67,6 85,2 32,4 34,5 78,2 85,9

64,3 64,7 73,4 84,7 32,8 34,8 79,8 84,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: SAIC8BD00X

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6,3 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,1 11,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 19,7 21 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,9 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SAIC8BD00X % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SAIC8BD00X % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

2

8,7

7,7

6,9

2

10,1

7

9,9

0

7,8

6,2

6,6

1 1 1 2 0 0 1 1

7,4 5,3 4,3 9,1 5,2 5,3 9,9 13

6,1 3,6 3,7 6,6 4,1 4 6,6 8,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è organizzata in Dipartimenti per elaborare criteri comuni per la progettazione del curricolo, la valutazione degli studenti, l'analisi delle competenze in ingresso e in uscita, la promozione dell' accoglienza, la cura dell' orientamento, ecc . Numerosi sono i gruppi di lavori attivati su diversi aspetti, tematiche e problematiche del funzionamento didattico e scolastico. Tali gruppi di lavoro composti dagli insegnanti producono materiali ed esiti utili alla scuola per quanto attiene in specie alla progettazione del curricolo , nonché alla progettazione e conduzione di specifici progetti didattici. Lo scambio di materiali e strumenti tra i docenti è prassi comune, ed avviene anche attraverso modalità di tipo informale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La cura di alcuni ambiti rilevanti quali quello della continuità didattica in verticale, e della progettazione e programmazione didattica per il recupero ed il potenziamento delle competenze, devono trovare maggiore spazio all'interno delle attività da svolgere da parte dei gruppi di lavoro, con la previsione di una effettiva e concreta elaborazione di documenti e proposte volte al perseguimento degli obiettivi di miglioramento. Una maggiore partecipazione del numero dei docenti coinvolti nelle attività dei gruppi risulta necessaria, così come una maggiore concentrazione delle attività svolte rispetto alle prioritarie esigenze formative ed educative.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il nostro Ist. negli anni ha utilizzato i fondi Pon- FSE per realizzare corsi di aggiornamento ed ha partecipato ad iniziative, anche in rete, per migliorare le competenze professionali dei docenti; tali corsi ed iniziative hanno visto una adeguata partecipazione; non sempre sono state organicamente monitorate le ricadute di tali percorsi sulle attività didattiche. Nel corso dell'ultimo anno sono state svolte interessanti attività formative; tuttavia su ambiti rilevanti, ed effettivamente coerenti rispetto alle priorità formative ed educative della scuola, si manifesta un'esigenza di approfondimento che va colmata nel prossimo futuro . I vari dirigenti che si sono succeduti negli ultimi anni hanno saputo valorizzare le competenze del personale mediante l'attribuzione di incarichi e funzioni di supporto alla didattica e alla gestione della scuola, e la costituzione di un efficiente staff dirigenziale. Nella nostra scuola,il curriculum vitae dei docenti è attentamente considerato per l'attribuzione di incarichi e compiti, insieme alla disponibilità ed alla promozione del lavoro di squadra, aspetto che nella organizzazione scolastica è considerato di primaria importanza. Nella scuola operano diversi gruppi di lavoro che producono materiali utili e validi, i docenti sono propensi allo scambio professionale che avviene anche attraverso modalità informali; si rileva tuttavia un forte ed evidente bisogno di focalizzare le attività delle figure di presidio/coordinamento e dei gruppi di lavoro su un numero più delimitato di temi e problemi, in riferimento alle priorità formative ed educative, ed ad ambiti strategici del funzionamento didattico e scolastico(quali ad es. la continuità verticale, la didattica inclusiva, la didattica per competenze, la cura della programmazione per classi parallele, la progettazione/realizzazione di moduli per il recupero ed il potenziamento ),favorendo nel contempo la partecipazione ed il coinvolgimento di un maggior numero di docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: SAIC8BD00X

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 27,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 61,3 Media partecipazione (3-4 7,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,5

Riferimento Regionale % 32,4 54,9

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

10,7

28,7

2

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: SAIC8BD00X

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,9 25,2 4,9

Riferimento Regionale % 68,8 24,4 6,8

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: SAIC8BD00X

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 23,3 18,4 Bassa apertura 1 1,7 Media apertura 7,8 7,7 Alta apertura 68 72,2 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:SAIC8BD00X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SAIC8BD00X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

43,7 16,9

42,3 11,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

7,7

8,5

18,7

0 0 0

4,2 1,4 25,4

9,1 2,7 18,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:SAIC8BD00X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SAIC8BD00X per motivo) per motivo) 0

10,6

5,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

3,5

5,8

24

1

61,3

58,7

74,2

0

8,5

9,2

10,1

0

9,9

8,2

21,1


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pagina 99

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:SAIC8BD00X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SAIC8BD00X per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

27,5 10,6

29,6 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

30,3

19,4

44,3

0

11,3

8,2

16,7

0

7,7

8,4

9,7

0

3,5

2,6

12

0

19,7

21,8

30,5

0

2,1

2,6

20,2

0 0

6,3 2,1

2,9 6,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: SAIC8BD00X

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 14,8 13,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 28,9 28,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 43 41,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 10,6 14,5 Alta varietà (piu' di 8) 2,8 1,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:SAIC8BD00X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC8BD00X No 21,8 19,7 Si 39,4 42,8 No 8,5 7,9 Si 20,4 23,8 Si 18,3 16,6 No 40,1 49,4

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

47,2

54,8

57,6

Si Si No

53,5 43 16,2

44,4 38,7 16,2

60,8 45,4 16,6


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pagina 102

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:SAIC8BD00X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione SAIC8BD00X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,6 73,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è da anni impegnata a tessere e a consolidare i rapporti con il territorio secondo il principio di sussidiarietà ed è ben inserita nel contesto territoriale. Vengono stipulati accordi di rete con l'Università di Salerno finalizzati alla formazione dei docenti e per le attività rivolte ai tirocinanti. Accordi di rete sono stati stipulati con altre scuole pubbliche per progetti come quello relativo alle "Misure di accompagnamento all'introduzione delle Indicazioni nazionali", con altre agenzie educative (Bimed), autonomie locali e ASL, incrementando così l'offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerata la varietà di rapporti che la scuola intesse con il territorio appare opportuno che la scuola si doti di un gruppo di lavoro che si occupi della interlocuzione con il territorio e prevedere degli strumenti di valutazione per valutare il grado di soddisfazione a seguito delle iniziative e dei rapporti stabiliti, e le loro ricadute in termini formativi ed educativi.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:SAIC8BD00X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC8BD00X % 27,20

32,7

30,1

Riferimento Nazionale % 23


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pagina 103

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: SAIC8BD00X

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,5 2,6 Medio - basso livello di 22,7 23,1 partecipazione Medio - alto livello di 54,5 57,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 21,2 17,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 104

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:SAIC8BD00X - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIC8BD00X n.d.

14,6

11,4

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 105

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7 6,6 Medio - alto coinvolgimento 76,1 76,3 Alto coinvolgimento 16,9 17,1

Situazione della scuola: SAIC8BD00X

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie, durante le votazioni per i consigli di classe è molto buona; riguardo alle votazione per il consiglio d'istituto, essa risulta superiore in percentuale alla media nazionale. I genitori intervengono nei consigli di classe e collaborano attivamente alle iniziative scolastiche, si relazionano con buona costanza con i docenti, sono informati e coinvolti nella definizione del Regolamento d'Istituto e nel Patto di corresponsabilità . Sono stati realizzati negli anni precedenti anche interventi, progetti PON, conferenze, convegni che li hanno visti partecipi e interessati. Sul sito web in una sezione appositamente riservata si cura la comunicazione alle famiglie; dal sito le famiglie accedono al registro elettronico on line.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione finanziaria dei genitori alla vita della scuola può essere meglio valorizzata contemplando l'erogazione di un contributo per l'offerta formativa, in una misura comune adeguata rispetto alle caratteristiche socio-economiche del territorio (presenza di molte famiglie con reddito medio o medio-basso).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo al contesto territoriale, partecipa o coordina reti, ed intrattiene numerosi scambi con soggetti esterni, contribuendo, in tal modo, a rafforzare la coesione sociale nel territorio. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. Molto positivo è il coinvolgimento dei genitori alla vita della scuola ed alle iniziative promosse; essi rispondono in modo attivo alle sollecitazioni permettendo così un fattivo scambio di idee ed esperienze, che si riflette in termini positivi anche nel rendere più solida e condivisa la corresponsabilità educativa.


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pagina 107

5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Ridurre in misura significativa la varianza dei risultati tra le classi di scuola primaria sia in it che in mat

Ridurre per la sc prim. di almeno 3 punti percent. la percent. di varianza dei risultati tra classi per it, e di almeno 2 punti quella relativa a mat Ridurre la percentuale degli Portare per tutte le classi di sc alunni della primaria che si prim le percentuali degli alunni collocano per risultato nella presenti nelle fasce 1,2 in linea prima e seconda fascia. con le percentuali del sud Ridurre le variazioni tra Ridurre per tutte le classi di sc punteggi della scuola e prim. entro max 4 p. lo scarto punteggi dei plessi - sc tra punteggi medi della scuola primaria e punteggi medi dei plessi Ridurre in matematica le Ridurre in mat in tutte le classi variazioni tra punteggi ottenuti terze entro max 4 p. lo scarto dalle classi terze di sc tra punteggio medio della secondaria scuola e punteggi delle singole classi Promuovere le competenze Estendere ad almeno il 50% chiave e di cittadinanza presso delle classi la partecipazione a gli allievi attraverso percorsi progetti, iniziative, concorsi, formativi inerenti alla ed. alla ecc su temi di educazione alla salute ed alla legalità salute ed alla legalità Promuovere ulteriormente in Estendere a tutte le cl. l'uso modo organico l'acquisizione consapevole da parte dei doc. delle competenze chiave e di di indicatori e strumenti per la cittadinanza valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La nostra istituzione scolastica tiene in grande considerazione i risultati delle prove standardizzate che vengono puntualmente analizzati per progettare e/o rimodulare gli interventi. Dai risultati della autovalutazione emerge in primo luogo la necessità di progettare ed attuare interventi per rendere tendenzialmente più omogenei i risultati raggiunti dagli allievi appartenenti a classi e a plessi diversi. La scuola intende altresì, quale obiettivo strategico di miglioramento, promuovere in modo più diffuso lo sviluppo delle competenze sociali trasversali presso la popolazione scolastica.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

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Qualificare nella sc prim la progettaz/programmaz disciplinare per cl. parallele con specifica attenzione al tema delle difficoltà di apprendimento Valorizzare il ruolo di FF.SS per promuovere/verificare il coordinamento didattico tra i doc. discipl e di ambito discip titolari su classi parallele Progettare e realizzare in modo più esteso moduli di ampliamento dell'offerta formativa rivolte al recupero ed al potenziamento. Estendere a tutte le classi l'uso di prove strutturate per classi parallele in itinere e finali di italiano, matematica ed L2.

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Rivedere i criteri di formazione delle classi per una più equa distribuzione degli alunni con un profilo di competenze recanti problematicità Incrementare la sinergia delle azioni rivolte agli alunni BES promuovendo un gruppo di lavoro a presidio di tale area

Continuita' e orientamento

Definire all'interno dei dipartimenti con maggiore analiticità il profilo delle competenze in uscita al termine della scuola primaria Progettare e realizzare attività di ampliamento dell'offerta coinvolgendo le classi ponte dei diversi ordini di scuola Presiedere l'area della organizzazione dei progetti di educazione alla salute, alla legalità, alla cittadinanza attraverso il lavoro di un docente FS

Orientamento strategico e organizzazione Convogliare in maniera più efficace le della scuola risorse del Fis e di altri fondi disponibili al perseguimento degli obiettivi prioritari Promuovere una maggiore conoscenza e competenza ,da parte dei docenti e del personale ATA, delle tecnologie informatiche. Concentrare l'uso delle risorse sui progetti considerati prioritari rispetto alle esigenze formative ed agli obiettivi di miglioramento. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Ridurre il numero di gruppi di lavoro/commissioni per focalizzare il lavoro di team rispetto alle esigenze rappresentate dalle priorità individuate Svolgere attività formative volte alla promozione della didattica per competenze ed inclusiva,nell'ottica della continuità orizzontale e verticale


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo indicati appaiono favorire, sia sul piano della progettazione del curricolo che della programmazione didattica, il coordinamento degli interventi, attraverso il presidio e la cura di aspetti strategici quali ad esempio la qualificazione e la verifica della programmazione parallela, la reale implementazione di una continuitĂ verticale del curricolo, l'ampliamento mirato e condiviso dell'offerta formativa, la presa in carica delle difficoltĂ di apprendimento e delle problematiche degli alunni recante BES, la promozione ulteriore delle competenze civiche e sociali, l' uso piĂš esteso e consapevole degli strumenti di valutazione, sia rispetto alle competenze cognitive che rispetto alle competenze trasversali. Essi delineano, inoltre, in coerenza ed in rapporto a tali aspetti, una revisione della organizzazione scolastica e dell'utilizzo delle risorse, tesa a valorizzare il lavoro dei singoli e dei gruppi operanti all'interno della scuola, e strettamente connessa alle esigenze ed agli obiettivi prioritari di miglioramento emergenti dalla autovalutazione.


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