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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA PRIMARIA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PZIC815001 I.C. MONS. A. CASELLE RAPOLLA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PZIC815001 PZEE815013 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PZIC815001 0.0 0.8 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PZIC815001 0.0 0.5 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PZIC815001 0.0 0.6 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Con i suoi tre plessi e i suoi 428 alunni l'istituto comprensivo costituisce l'unica scuola pubblica presente nel comune di Rapolla: la quasi totalità dei bambini e dei ragazzi rapollesi frequenta l'IC dalla scuola dell'infanzia al termine della secondaria di I grado. Grazie alla sua piccola dimensione e alla continuità verticale interna, l'istituto prende in carico i suoi alunni, con i loro vissuti personali e familiari, sin dalla primissima infanzia, stimolandone la crescita umana e culturale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dati popolazione scolastica a.s.2013/14: •alunni iscritti n. 428 •gli alunni diversabili costituiscono il 4,67% della popolazione scolastica, a fronte di una media nazionale del 2,63% e di una media regionale del 1,96%; •gli alunni non italofoni raggiungono appena l’1% della popolazione complessiva; •gli alunni con bisogni educativi speciali (DSA, capacità cognitive border line, difficoltà attentive, disagio sociorelazionale) si aggirano intorno al 15% della popolazione scolastica. Per effetto della totale coincidenza tra il suo bacino di utenza e la popolazione cittadina, sulla popolazione scolastica si riversano, con tutte le loro problematiche e contraddizioni, le condizioni socio-familiari sfavorevoli presenti nel territorio. Le rilevazioni INVALSI certificano, infatti, uno status socio economico e culturale mediano (indice ESCS) delle famiglie degli studenti di livello basso. La mancata rilevazione di alunni svantaggiati perché entrambi i genitori sono disoccupati, in realtà, deriva dal fatto che la professione di gran lunga più dichiarata dalle madri è quella di casalinga. Nella promozione della crescita umana e culturale dei suoi studenti il contesto scolastico spesso non trova alleati né in quello familiare, né in quello dei pari.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'ambito territoriale del Vulture-Alto Bradano, grazie alle sue componenti ambientali, paesaggistiche, antropiche e ai valori che lo caratterizzano, si configura come una "risorsa" della comunità locale. L’area evidenzia una buona capacità di sviluppo autopropulso nel sistema agroalimentare (acque minerali, vitivinicolo, oleario, ortofrutticolo, lattiero-caseario), la presenza di significativi insediamenti industriali nel polo di San Nicola di Melfi e della Valle di Vitalba ed una buona vocazione turistica, per la presenza di centri storici di particolare interesse storicomonumentale e di aree di notevole valenza ambientale. Istituzioni presenti nel territorio con cui la scuola ha stabilito un proficuo rapporto di interazione: •L’Associazione di volontariato Spazio Giovane, che, attraverso la Biblioteca Orizzonti, offre alla scuola la sua gratuita collaborazione nella realizzazione di percorsi formativi di lettura animata e laboratori teatrali; •Il consultorio familiare di Melfi, che offre le sue risorse professionali (assistente sociale) per la realizzazione di percorsi di ascolto, di educazione alla comunicazione e alla sessualità a favore di genitori ed alunni; •I servizi sociali comunali che offrono un importante contributo nell’integrazione degli alunni diversabili.

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Il comune di Rapolla, di cui l’IC Mons. A. Caselle costituisce l’unica istituzione scolastica, con i suoi quasi 4.500 abitanti registra, ormai da diversi anni, una popolazione strutturalmente regressiva con un trend demografico decrescente (-5,4 punti) nell’ultimo decennio. Con un tessuto produttivo costituito prevalentemente da piccole imprese operanti nei settori agricolo, edilizio e della distribuzione, non riesce a beneficiare appieno del dinamismo socio-economico del distretto del Vulture Alto Bradano. Per effetto di un tasso di disoccupazione del 20,4% (di 8,2 punti superiore al dato medio nazionale)e di un tasso di attività del 37,4%(di 11,4 punti inferiore al dato medio nazionale)il reddito medio pro-capite 2011 è pari a € 6.459,00, a fronte di una media regionale di € 8.503,00. Nel 2010 le classi di reddito più basse(0-20.000)costituiscono il 74,7% del totale dei contribuenti, a fronte di una media nazionale del 53% e di una media regionale del 62,1%. Gli indicatori socio-economici tratteggiano, pertanto, un contesto caratterizzato da un diffuso svantaggio economico-sociale. L’indice di Area Svantaggiata (IAS) messo a punto dall’OER di Basilicata(variabile tra +7,4 e -5,4)pari a 0,39 colloca Rapolla nel 1° quintile di deprivazione. La spesa sostenuta dal Comune per il servizio di istruzione è inferiore al fabbisogno standard in misura pari al 77,40% ed è destinata prevalentemente al finanziamento del servizio di refezione.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PZIC815001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

4.107,00

24.518,00

2.137.914,00

207.308,00

0,00

2.373.847,00

Gestiti dalla scuola

1.896,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.896,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

5.782,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.782,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1.568,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.568,00

800,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

800,00

7.422,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.422,00

PROVINCIA ALTRI PRIVATI

Istituto:PZIC815001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

1,0

89,4

8,7

0,0

99,3

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PZIC815001

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

18

24,7

23,4

50,8

48,3

55,3

31,1

27

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 85,2 82,0 Totale adeguamento 14,8 18,0

Situazione della scuola: PZIC815001

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) RISORSE FINANZIARIE GESTITE DALLA SCUOLA Relazione a Conto consuntivo e.f.2014 L’esistenza dell’avanzo di amministrazione ha permesso di bilanciare il disavanzo di competenza: è stato così possibile che, a fronte di un finanziamento (trasferimenti pubblici e contributi privati di competenza)pro-capite di Euro 49,65,ogni alunno abbia mediamente beneficiato di una spesa pari ad Euro 55,78, di cui: € 20,14 quota pro-capite spesa amministrativa € 25,99 quota pro-capite spesa didattica € 9,65 quota pro-capite spesa di investimento RISORSE MATERIALI Infrastrutture e sicurezza: I tre plessi sono muniti delle certificazioni relative alla sicurezza e sono stati parzialmente adeguate alla vigente normativa in materia. Risorse strumentali: Il plesso della scuola secondaria dispone di un kit LIM per ciascuna classe. Il plesso della scuola primaria dispone di un unico kit LIM.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) RISORSE FINANZIARIE GESTITE DALLA SCUOLA Relazione a Conto consuntivo e.f. 2014-Composizione delle entrate Circa il 72,00% è costituito dall’Avanzo di amministrazione Circa 15,00% è costituito da Trasferimenti statali di competenza (Dotazione ordinaria + Finanziamenti vincolati) L’11,00% è costituito da Contributi privati Il 2,00% proviene da altri Enti pubblici Lo 0,10% proviene da altre fonti(interessi) Nell’e.f.2014 si consolida la condizione di insufficiente disponibilità di fondi a favore dell’Istituzione scolastica. Infatti: I trasferimenti statali di competenza(entrate correnti, ovvero la cosiddetta “dotazione ordinaria”+ altri trasferimenti vincolati nello scopo)ammontano ad €11.704,59 e, pertanto, coprono meno della metà delle spese impegnate, pari a € 23.872,47; I trasferimenti provenienti da altre Istituzioni(pari a €1.378,50)coprono meno del 6% delle spese impegnate; I contributi privati,diversi dalle quote per le visite guidate, comprensivi del premio di assicurazione integrativa,sono stati versati soltanto per il 55,4% degli studenti. Data la loro limitatezza,le risorse sono state impiegate per circa l’86% in Attività e per il 12% in Progetti. RISORSE MATERIALI Infrastrutture: Il Plesso della scuola secondaria ha bisogno di una corposa ristrutturazione (intonaco esterno ed infissi).Il progetto presentato dal Comune è stato autorizzato e finanziato dalla Regione, ma non realizzato per il vincolo del patto di stabilità interno.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PZIC815001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PZIC815001 36 80,0 9 20,0 100,0 - Benchmark* POTENZA 5.338 85,7 891 14,3 100,0 BASILICATA 8.160 86,8 1.245 13,2 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PZIC815001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PZIC815001

35-44 %

N°

1

2,8

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

8

22,2

16

44,4

11

30,6

100,0

- Benchmark* POTENZA BASILICATA ITALIA

90

1,7

684

12,8

2.049

38,4

2.515

47,1

100,0

127

1,6

1.073

13,1

3.099

38,0

3.861

47,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PZIC815001 prodotto il :28/09/2015 23:22:44 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PZIC815001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PZIC815001 20,0 80,0 100,0

Istituto:PZIC815001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PZIC815001 10,0 90,0 100,0

Istituto:PZIC815001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PZIC815001 88,9 11,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PZIC815001 - Benchmark* POTENZA BASILICATA ITALIA

Istituto:PZIC815001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 1 3,4 8 27,6 3 10,3 697 1.100 80.068

14,7 15,2 21,1

1.551 2.283 99.999

32,7 31,6 26,3

873 1.387 99.999

18,4 19,2 26,3

Oltre 10 anni N째

% 17

58,6

1.621 2.465 99.999

34,2 34,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

POTENZA BASILICA TA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

69

72,6

-

0,0

26

27,4

-

0,0

-

0,0

98

68,5

1

0,7

44

30,8

-

0,0

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PZIC815001

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 8,1 6,7 30,6 36,7 0 0 61,3 56,7 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21 21,1 50 51,1 12,9 10 16,1 17,8

Situazione della scuola: PZIC815001

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA Il 95% dei docenti ha un contratto a tempo indeterminato;quasi tutti (15/17)i docenti con più di 10 anni di servizio nella scuola(una % complessiva superiore al dato regionale, provinciale e nazionale)si concentrano nella scuola primaria. Non ci sono stati trasferimenti a domanda negli ultimi 3 anni. La forte stabilità del corpo docente favorisce la continuità didattica e assicura la conoscenza del contesto socio-culturale Competenze professionali digitali: Anche se solo il 20% dei docenti possiede la certificazione ECDL,la maggior parte di essi(100 - 60%)afferma di saper sufficientemente governare il computer, di usare INTERNET per cercare informazioni e contenuti didattici o condividere informazioni, di usare le ICT nella pratica didattica. SCUOLA SECONDARIA Il continuo ricambio favorisce il confronto tra diverse esperienze e l’inserimento nel corpo docente di personale anagraficamente più giovane: i docenti under 35(16,7%)sono tutti precari. Competenze professionali digitali: Anche se solo il 26% dei docenti possiede la certificazione ECDL, la maggior parte di essi(53 – 61%)afferma di saper sufficientemente governare il computer, di usare INTERNET per cercare informazioni e contenuti didattici o condividere informazioni, di usare le ICT nella pratica didattica. DIRIGENTE SCOLASTICO Il dirigente scolastico è titolare di un incarico effettivo ed ha assicurato una stabilità in linea con quella della metà delle scuole lucane.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA SECONDARIA Quasi tutti (8/9) i docenti a tempo determinato insegnano nella scuola secondaria, dove rappresentano circa il 50% dell’organico (% di gran lunga superiore a tutti i benchmark proposti). Nell’a.s. 2013/14 il 10% (una % superiore al dato medio locale e nazionale) di essi è stato trasferito a domanda. SCUOLA SECONDARIA L’elevata instabilità del corpo docente non favorisce la continuità didattica e il consolidamento di buone pratiche e non ingenera il senso di appartenenza all’istituzione scolastica. Competenze professionali(in particolare digitali): IL 63% dei docenti afferma di non saper identificare gli obiettivi pedagogici raggiungibili con i diversi strumenti digitali SCUOLA PRIMARIA L’assenza di ricambio impedisce il confronto tra diverse esperienze e non stimola l’abbandono delle routines organizzative e didattiche. Competenze professionali(in particolare digitali) Solo il 35% dei docenti afferma di saper identificare gli obiettivi pedagogici raggiungibili con i diversi strumenti digitali DIRIGENTE SCOLASTICO Il dirigente scolastico è titolare, altresì, di un incarico di reggenza presso un Istituto di Istruzione Superiore in altra provincia.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PZIC815001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

41

100,0

51

100,0

43

100,0

39

100,0

47

97,9

POTENZA

3.057

97,3

3.187

98,2

2.983

97,6

3.237

97,9

3.245

97,7

BASILICATA

4.789

97,9

4.996

98,2

4.690

97,9

5.093

98,1

5.151

97,9

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PZIC815001

% classe 1

classe 2

% classe 2

34

77,3

54

93,1

POTENZA

3.390

95,8

3.521

96,3

BASILICATA

5.365

96,8

5.487

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PZIC815001

7

8

14

9

POTENZA

1.016

BASILICATA

1.516 152.904

9

10

Lode

11

5

-

1.011

840

573

1.573

1.269

937

152.473

121.664

88.143

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

35,9

23,1

28,2

12,8

0,0

0,0

239

63

27,2

27,0

22,4

15,3

6,4

1,7

391

130

26,1

27,0

21,8

16,1

6,7

2,2

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PZIC815001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

POTENZA

-

0,3

-

0,0

-

0,1

-

0,1

-

0,0

BASILICATA

-

0,2

-

0,0

-

0,1

-

0,1

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PZIC815001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

POTENZA

-

0,1

-

0,1

-

0,3

BASILICATA

-

0,2

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PZIC815001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

2,0

-

0,0

1

2,6

-

0,0

POTENZA

51

1,7

30

0,9

44

1,5

23

0,7

25

0,8

BASILICATA

89

1,9

41

0,8

60

1,3

44

0,9

38

0,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PZIC815001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

2,3

2

3,6

-

0,0

POTENZA

59

1,7

29

0,8

25

0,7

BASILICATA

79

1,4

54

1,0

40

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PZIC815001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* POTENZA BASILICATA Italia

56

1,8

45

1,4

52

1,7

35

1,1

36

1,1

105

2,2

79

1,6

78

1,7

66

1,3

49

0,9

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PZIC815001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

4,8

1

1,8

-

0,0

- Benchmark* POTENZA BASILICATA Italia

68

2,0

35

1,0

27

0,7

101

1,9

69

1,2

42

0,7

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si registrano casi di abbandono scolastico precoce nonostante il tasso di ripetenza nella scuola secondaria sia superiore al valore medio nazionale. Bassa % di studenti trasferiti in entrata e in uscita, di fatto legata al trasferimento dei nuclei familiari. Il 100% degli studenti frequentanti le classi terze secondaria è stato ammesso all’esame e licenziato. Il 12% degli alunni diplomati ha conseguito una votazione pari a nove; il 28% ha conseguito una votazione pari a otto. Nella secondaria la % di alunni ammessi con specifica nota si riduce notevolmente nel passaggio dal 1°(24,42%) al 2°(20%)al 3°(0,0%)anno. I docenti adottano un rubrica valutativa comune incentrata sia sulla dimensione cognitiva che su quella metacognitiva (interesse, partecipazione, impegno, progresso rispetto alla situazione di partenza)dell’apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella secondaria il 7,8% degli alunni (n 11 /141) scrutinati non è stato ammesso alla classe successiva. Gli allievi non ammessi nelle classi prime costituiscono il 21,4%;quelli non ammessi nelle classi seconde costituiscono il 3,5%. Il tasso di ripetenza è pari al 6,8% nelle classi prime, all’8,6% nelle classi seconde, a 0 nelle classi terze. Il 13,47% degli alunni scrutinati è stato ammesso alla classe successiva con specifica nota, ovvero in presenza di carenze relativamente al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento (art. 29 DPR 122/2009). Nella primaria l’11,06% degli studenti è stato ammesso con specifica nota.La maggiore concentrazione si registra nelle classi quinte (il 45,8% del totale). Le votazioni conseguite dagli studenti al termine del I ciclo di istruzione sono mediamente inferiori al dato nazionale: voto 6 (36%),voto 7(24%),voto 8(28%),voto 9 (12%). Nella secondaria le valutazioni degli studenti ammessi in italiano e matematica fanno registrare in quasi tutte le classi una maggioranza (dal 41 al 57,6%) di votazioni di sufficienza; la fascia intermedia si colloca tra il 30,3 e il 51,3%; le eccellenze costituiscono una percentuale tra il 2,6 e il 12,1%. Le valutazioni non si discostano dagli esiti delle prove INVALSI: confermano l’elevata varianza interna alle classi,con livelli di apprendimento sostanzialmente polarizzati.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella secondaria è stato ammesso alla classe successiva il 92,19% degli studenti. L’insuccesso si concentra nelle classi prime (21,4%);scende nelle seconde(3,5%)e diventa nullo nelle terze. Il 14,61% degli allievi è stato ammesso alla classe successiva con specifica nota.Il fenomeno è concentrato nelle classi seconde(l’8,46% del totale)e diventa nullo nelle classi terze.Non si registrano abbandoni;i trasferimenti in entrata e in uscita sono legati a quelli dei nuclei familiari. I voti (italiano e matematica)degli studenti fanno registrare in quasi tutte le classi una maggioranza (dal 41 al 57,6%) di sufficienze; la fascia intermedia si colloca tra il 30,3 e il 51,3%; le eccellenze oscillano tra il 2,6 e il 12,1%. Le valutazioni non si discostano dagli esiti delle prove INVALSI: confermano l’elevata varianza interna alle classi, con livelli di apprendimento sostanzialmente polarizzati. La causa principale delle difficoltà apprenditive registrate nella secondaria non è la discontinuità verticale, perchè esse affondano le loro radici nella scuola primaria,in cui l’11,06% degli alunni è stato ammesso alla classe successiva con specifica nota.La maggiore concentrazione si registra nelle classi quinte(il 45,8% del totale). La scuola cerca di soddisfare i diversi bisogni educativi speciali dei propri alunni(abilità cognitive borderline, difficoltà attentive, disagio affettivo-relazionale,provenienza da nuclei familiari culturalmente e socialmente disagiati).Riesce ad arginare il fenomeno dell’abbandono precoce e, grazie ad una politica valutativa incentrata anche sulla dimensione metacognitiva dell’apprendimento,consente progressivamente l’acquisizione delle competenze iniziali anche agli allievi più svantaggiati.Al termine del I ciclo il 36% degli alunni ha riportato il voto sei; il 64% ha riportato una votazione compresa tra sette e nove.Gli esiti,pur inferiori alla media nazionale,sono apprezzabili in considerazione dei livelli di partenza.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PZIC815001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Basilicata

Sud e Isole

61,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

71,3

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Basilicata

61,0

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

67,7

71,3 68,5

9,1

55,5

2,1

PZEE815013 - II B

73,7

14,4

79,4

26,1

56,6

56,7

67,7

13,0

PZEE815013

60,0

n/a

ITALIA

PZEE815013 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Sud e Isole

57,9 11,1

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

59,0

n/a

62,9

64,8

56,6 58,2

2,3

72,7

15,3

PZEE815013 - V B

55,2

-0,8

57,6

-0,1

59,9

55,5

64,8

6,5

PZEE815013

59,7

n/a

n/a

PZEE815013 - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

61,3 -0,6

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

54,6 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

51,2

n/a

57,3

56,3 56,3

0,0

PZMM815023

59,9

PZMM815023 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

59,4

0,0

58,1

0,0

PZMM815023 III B

60,6

0,0

53,8

0,0


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PZEE815013 - II A

2

2

5

4

8

4

7

4

2

7

PZEE815013 - II B

1

0

4

7

13

0

0

0

4

21

% studenti Livello 1 PZIC815001

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

6,5

4,3

19,6

23,9

45,7

8,2

14,3

8,2

12,2

57,1

Basilicata

26,0

12,0

12,7

16,0

33,4

21,4

20,7

9,6

17,4

30,9

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PZEE815013 - V A

4

4

7

4

1

2

1

2

7

8

PZEE815013 - V B

8

5

3

4

3

5

8

3

4

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PZIC815001

27,9

20,9

23,3

18,6

9,3

16,7

21,4

11,9

26,2

23,8

Basilicata

23,7

20,2

15,7

19,7

20,6

20,6

22,7

22,4

17,8

16,4

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PZMM815023 III A

4

6

5

3

4

3

6

4

7

2

PZMM815023 III B

5

3

2

2

4

3

5

6

1

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PZIC815001

23,7

23,7

18,4

13,2

21,1

15,8

28,9

26,3

21,1

7,9

Basilicata

20,3

25,1

21,3

16,7

16,7

25,7

23,0

18,1

15,0

18,2

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PZIC815001 3,6 96,4 41,9 58,1 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PZIC815001 0,9 99,1 20,8 79,2 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A.s 2013/14 livello medio competenze (italiano e matematica), nel complesso, superiore a quello delle scuole stesso ESCS, a quello delle scuole della Basilicata e a quello nazionale. Trend in crescita nel triennio 2012-2014 in tutte le classi. Buona attendibilità dei risultati (bassissime % di cheating rilevate). Basso indice di variabilità tra le classi rispetto al punteggio (in genere inferiore alla media nazionale): le classi non sono, pertanto, eterogenee tra loro, bensì al loro interno. Basso indice di variabilità tra le classi rispetto all’indice ESCS (in linea di massima inferiore alla media nazionale): le classi non si connotano, positivamente o negativamente, per la provenienza socio-economica degli alunni. Classi seconde primaria: la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale sia in italiano che in matematica. Classi quinte primaria: la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica sostanzialmente in linea con la media nazionale sia in italiano che in matematica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A.s 2013/14 livello medio competenze italiano di una classe quinta primaria inferiore a quello delle scuole stesso ESCS a quello delle scuole della Basilicata e a quello nazionale. A.s 2013/14 livello medio competenze italiano e matematica classi terze secondaria I grado inferiore a quello nazionale. Elevato indice di variabilità dentro le classi rispetto al punteggio (in genere superiore alla media nazionale): classi molto eterogenee con distribuzione sostanzialmente polare degli studenti tra i livelli di apprendimento. Elevato indice di variabilità dentro le classi rispetto all’indice ESCS (in genere molto superiore alla media nazionale): le classi sono formate da alunni con background socio-culturale molto eterogeneo. Classi terze secondaria: la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è superiore alla media nazionale sia in italiano che in matematica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica delle classi alle prove INVALSI è quasi sempre superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile A.s 2013/14 Punteggi Primaria classi seconde Italiano = + 11,1 (stesso ESCS); +10,1 (Basilicata); +10,3 (Italia) classi seconde matematica = + 13,0 (stesso ESCS); +9,8 (Basilicata); + 13,1 (Italia) classi quinte italiano = -0,6 (stesso ESCS); -3,4 (Basilicata); -4,4(Italia) classi quinte matematica = +6,5(stesso ESCS); +3,5 (Basilicata); +1,9 (Italia) Punteggi Secondaria I grado classi terze italiano = +0,2 (Basilicata); -1,5 (Italia) classi terze matematica = +1,7 (Basilicata); -1,0 (Italia) Anche se nelle classi quinte primaria si evidenziano in italiano livelli inferiori alla media ESCS e nelle classi terze secondaria livelli in italiano inferiori alla media nazionale, nel triennio 2012-2014 il trend è in crescita in tutte le classi. I risultati sono attendibili poiché il cheating rilevato non supera il 2,3% La varianza tra le classi in italiano e in matematica è inferiore a quella media (tranne la seconda primaria). Rileva molto di più la varianza interna alle classi, segno della loro eterogeneità interna. Eterogeneità confermata dai livelli di apprendimento degli alunni, sostanzialmente polarizzati, ad eccezione delle due classi seconde primaria. In alcuni casi (quinte italiano e terze matematica) gli alunni in difficoltà (Livello 1+livello2) sono superiori alla media nazionale. All’elevata varianza interna rispetto ai punteggi delle classi corrisponde l’elevata variabilità interna (spesso superiore alla media nazionale) dell’indice ESCS. I risultati, nel complesso positivi, evidenziano alcune criticità, costituite dall’eterogeneità interna alle classi che rispecchia quella socio-economica del contesto di riferimento. L’azione della scuola non riesce a compensare del tutto il disagio socio-familiare o affettivo-relazionale in cui versano alcuni bambini.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria adotta una rubrica valutativa condivisa del comportamento degli alunni, basata sui seguenti indicatori: rispetto delle regole, collaborazione con i pari, cura e rispetto di sé. Il 60% dei docenti afferma che gli alunni rispettano le regole di comportamento. Le competenze sociali e civiche acquisite dagli alunni sono oggetto di costante osservazione e certificazione al termine del quinquennio. Nell’a.s. 2014/15 il 77,5% degli alunni ha acquisito un livello intermedio o avanzato delle suddette competenze. Anche la scuola secondaria adotta una rubrica valutativa condivisa del comportamento degli alunni, basata sui seguenti indicatori: frequenza (3 punti su 10), rispetto delle regole (6 punti su 10) e prosocialità [Impegno assiduo e responsabile nella vita scolastica (partecipazione alle attività extracurricolari, aiuto ai compagni, …)](1 punto su 10). Nell’a.s. 2014/15 l’83,2% degli alunni ha conseguito una valutazione compresa fra il sette e il dieci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il rispetto degli altri e delle regole di convivenza non è egualmente praticato in tutte le classi della primaria: il 40% dei docenti afferma, infatti, che gli alunni rispettano poco le regole di comportamento. La relazione tra pari presenta, infatti, diverse criticità, soprattutto nella secondaria, per la mancanza di collegamento tra dimensione cognitiva e dimensione comportamentale, tra momento conoscitivo e momento operativo. Un atteggiamento di rispetto verso sé e gli altri, un coinvolgimento pieno nell’attività didattica ed un adeguato senso di responsabilità sono pre-requisiti indispensabili per il successo scolastico. Nell’a.s. 2014/15 il 16,8% degli alunni della secondaria ha conseguito una valutazione pari a sei. La valutazione delle altre competenze chiave non è strutturata.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Non tutti gli studenti hanno acquisito un soddisfacente livello delle competenze chiave e di cittadinanza, soprattutto con riferimento a quelle sociali e civiche. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e si spende nella promozione di comportamenti utili allâ&#x20AC;&#x2122;apprendimento (metodo di lavoro, impegno, collaborazione tra pari, rispetto delle regole, etc.), anche se, spesso, non può contare sullâ&#x20AC;&#x2122;alleanza educativa con le famiglie. La scuola non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PZIC815001

1,6

% Linguistica 1,6

% Professionale 36,6

% Scientifica 20,7

% Tecnica 14,3

% Umanistica 25,4

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PZIC815001 POTENZA BASILICATA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 32 76,2 10 2.541 76,6 776 3.816 74,2 1.328 318.941 70,9 131.166

TOTALE 23,8 23,4 25,8 29,1

42 3.317 5.144 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PZIC815001 - Benchmark* POTENZA BASILICATA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 29 90,6 10 100,0 2.297 3.455 276.676

92,3 93,1 90,9

632 1.077 93.486

84,8 85,3 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA SECONDARIA Il consiglio orientativo è stato seguito dal 76,2% degli studenti (in linea con i benchmark) ed è risultato efficace per il 74,4% degli stessi. Dei 42 alunni che nell’anno scolastico 2013/14 si sono iscritti al primo anno della scuola secondaria II grado, 39 sono stati ammessi alla classe successiva (92,9%). Degli ammessi al 2° anno, il 55,5% ha riportato una votazione di sufficienza tanto in matematica quanto in italiano; il 40,45 % ha riportato una valutazione compresa tra il sette e l’otto in italiano e tra il sette e il nove in matematica. Dei 39 alunni, iscritti nell’a.s. 2014/15 al 1° anno della scuola secondaria II grado, 36 risultano frequentanti (92,3%). Di essi n. 23 (il 63,9%) hanno riportato nel I quadrimestre una votazione sufficiente o più che sufficiente in italiano; n. 19 (52,8%) hanno riportato nel I quadrimestre una votazione sufficiente o più che sufficiente matematica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola PRIMARIA Nell’a.s. 2012/13 il 10% allievi delle classi quinte della scuola primaria è stato ammesso alla scuola secondaria di I grado con specifica nota, ovvero con carenze rispetto agli obiettivi di apprendimento. Nell’a.s. 2013/14 gli allievi delle classi prime della scuola secondaria di I grado ammessi alla classe successiva sono stati il 78,58% con la seguente votazione: italiano: sex (48,5%); sette (36,3%); otto (9,1%); nove (6,1%) matematica: sex (57,6%); sette (27,3%); otto (3,0%); nove (12,1%) SCUOLA SECONDARIA Dei 36 alunni, frequentanti nell’a.s. 2014/15 il 1° anno della scuola secondaria II grado, 36 risultano frequentanti (92,3 n. 13 (il 36,1%) hanno riportato nel I quadrimestre una votazione insufficiente in italiano; n. 17 (47,2%) hanno riportato nel I quadrimestre una votazione insufficiente in matematica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 33

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola cerca di soddisfare i diversi bisogni educativi speciali dei propri alunni (abilità cognitive border line, difficoltà attentive, disagio affettivo-relazionale, provenienza da nuclei familiari culturalmente e socialmente disagiati). Riesce ad arginare il fenomeno dell’abbandono precoce e, grazie ad una politica valutativa incentrata tanto sulla performance, quanto sull’impegno e sul progresso rispetto alla situazione di partenza consente progressivamente l’acquisizione delle competenze iniziali anche agli allievi più svantaggiati. Al termine del I ciclo gli alunni sono in grado di affrontare il percorso di studi successivo con risultatati più che soddisfacenti. Nello scorso anno scolastico un terzo degli studenti ha scelto di proseguire il percorso di studi in un liceo, un terzo in un tecnico, un terzo in un professionale. Quasi il 93% è stato ammesso alla classe successiva e quasi la metà di essi è stata ammessa con votazioni superiori alla sufficienza.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PZIC815001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,9 11,1 Medio - basso grado di 4,8 5,6 presenza Medio - alto grado di presenza 29 26,7 Alto grado di presenza 53,2 56,7

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PZIC815001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,4 15,6 Medio - basso grado di 4,8 4,4 presenza Medio - alto grado di presenza 24,2 23,3 Alto grado di presenza 51,6 56,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 36

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PZIC815001 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC815001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,3

91,1

89,3

Si

83,9

86,7

89

Si

83,9

84,4

85

Si

83,9

84,4

83,4

Si

79

81,1

81,3

No

61,3

65,6

57,9

Si

82,3

83,3

80,7

No

17,7

18,9

29,3

No

6,5

7,8

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PZIC815001 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC815001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80,6

84,4

87

Si

75,8

81,1

86,7

Si

75,8

80

83,6

Si

75,8

80

81,7

Si

71

76,7

79,6

No

62,9

66,7

58,4

Si

87,1

86,7

86,2

No

21

20

28,3

No

9,7

8,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nella primaria, che nella secondaria l’istituto evidenzia un livello medio-alto di presenza degli aspetti relativi all’elaborazione del curricolo. In maniera progressiva delinea competenze, abilità e conoscenze attese (per ogni campo di esperienza dell’Infanzia, per l’intero quinquennio e per ogni disciplina della Primaria e per l’intero triennio e per ogni disciplina della Secondaria), ponendo le basi della programmazione in continuità verticale(messa a punto dai dipartimenti disciplinari e dagli OO.CC) e confluendo nei modelli condivisi di certificazione delle competenze e dei profili in uscita (III anno Infanzia). Offre soluzioni coerenti a richieste di sicurezza, identità, appartenenza, comunicazione, scoperta, autonomia, inclusione. Secondo le finalità e gli obiettivi formativi specifici degli ordini scolastici, l’offerta formativa esprime un’idea di educazione costruita in risposta ai bisogni rilevati sugli assi cognitivo/affettivo/sociale/ideologico. Anche nella scuola primaria è quantizzato il monte ore settimanale dedicato alle singole discipline in ciascun anno di corso. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa - condotte sia in orario curricolare che extracurricolare - convergono in tre azioni fondamentali: Inclusione; Recupero delle abilità di base; Prevenzione del disagio scolastico e socio-relazionale. Di ogni iniziativa formativa sono precisate le finalità ed i risultati attesi, in piena coerenza con il progetto educativo di istituto.

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi e traguardi di apprendimento non sono definiti a livello di anno di corso. Non è ben definito il curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PZIC815001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,9 10 Medio - basso grado di 30,6 31,1 presenza Medio - alto grado di presenza 40,3 36,7 Alto grado di presenza 16,1 22,2

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PZIC815001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 7,8 Medio - basso grado di 33,9 34,4 presenza Medio - alto grado di presenza 32,3 30 Alto grado di presenza 22,6 27,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 38

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PZIC815001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC815001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

83,3

81,4

No

51,6

57,8

71,2

Si

71

74,4

86,4

Si

40,3

45,6

64,1

Si

45,2

47,8

57,4

Si

87,1

87,8

82,3

No

50

52,2

58,6

No

40,3

41,1

42,2

No

6,5

4,4

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PZIC815001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC815001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

75,8

81,1

80,2

No

53,2

60

73,5

Si

64,5

61,1

60,6

Si

40,3

50

81,4

Si

45,2

45,6

57,9

Si

87,1

87,8

86

Si

62,9

65,6

63,4

No

50

53,3

53

No

6,5

4,4

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto adotta modelli di programmazione didattico-educativa comuni con riferimento ai due ordini di scuola. La progettazione didattica di Istituto e di dipartimento rappresenta un riferimento costante nell’attività di insegnamento per il 79% dei docenti della secondaria e per il 90% dei docenti della primaria. In entrambi gli ordini di scuola i docenti programmano per classi parallele (continuità orizzontale). I dipartimenti verticali per ambiti disciplinari [(IV e V primaria + I, II, III secondaria) e (I, II e III primaria + III anno infanzia)] programmano l’attività didattica in continuità verticale e orizzontale all’inizio dell’anno scolastico. Nel corso dell’a.s. 2014/15 i docenti della secondaria hanno progettato e realizzato in orario curricolare percorsi formativi pluridisciplinari (con compiti di prestazione) per classi parallele, finalizzati all’acquisizione di alcune delle competenze chiave di cittadinanza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur discutendo molto (P26% - S25%) o abbastanza (P60 S63%) i docenti dei progressi/difficoltà di apprendimento dei singoli studenti, la fase del monitoraggio in itinere della programmazione non è ben strutturata a livello collegiale. Analogamente non è ben strutturata a livello collegiale la fase della riflessione e della revisione delle scelte adottate. Il 47% dei docenti della secondaria ritiene sia necessario migliorare l’attività di programmazione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,6 47,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PZIC815001

Riferimento Nazionale % 30,9

6,5

10

18,9

41,9

42,2

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PZIC815001

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 27,4 24,4 Prove svolte in 1 o 2 11,3 11,1 discipline Prove svolte in 3 o più 61,3 64,4 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 40

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 67,7 66,7 Prove svolte in 1 o 2 4,8 6,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,4 26,7 discipline

Situazione della scuola: PZIC815001

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PZIC815001

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,9 63,3 Prove svolte in 1 o 2 6,5 5,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,6 31,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 41

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 62,9 62,2

Riferimento Nazionale % 36,9

8,1

8,9

15,6

29

28,9

47,5

Situazione della scuola: PZIC815001

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64,5 62,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

6,5

5,6

10,6

29

32,2

37,2

Situazione della scuola: PZIC815001

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto adotta rubriche valutative condivise (con indicatori e descrittori di livello) sia per l’area cognitiva che per l’area metacognitiva. I docenti (84% della secondaria e 85% nella primaria) si confrontano costantemente sulla valutazione dei progressi degli allievi. I docenti delle classi quinte della scuola primaria e i docenti delle classi prime della scuola secondaria hanno messo a punto insieme prove strutturate per classi parallele in italiano e matematica, utilizzate nelle classi quinte per la valutazione delle competenze acquisite al termine della scuola primaria e nelle classi prime della secondaria per l’accertamento dei prerequisiti, in funzione diagnostica, all’inizio dell’anno scolastico. In un’ottica di continuità metologogico-didattica di tipo orizzontale, al termine del I quadrimestre sono stati organizzati interventi formativi extracurricolari per gli allievi delle classi prime, seconde e terze della scuola secondaria che necessitano di interventi di supporto disciplinare (Lingua italiana e Matematica) per colmare lacune formative pregresse o consolidare le abilità di base. Nel corso dell’a.s. 2014/15 i docenti delle classi della scuola secondaria hanno messo a punto per la prima volta, prove di verifica strutturate intermedie e finali (in italiano e matematica) per classi parallele, condividendo, altresì, le rubriche valutative. Nella primaria, al termine del quinquennio sono certificate le competenze sociali e civiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione delle competenze chiave di cittadinanza deve essere implementata. Non sono state strutturate prove di valutazione autentiche. La dimensione collegiale della valutazione è meno strutturata e meno praticata nella scuola primaria: non sono, infatti, previste prove di verifica per classi parallele né iniziali, né intermedie, né finali (ad eccezione delle classi quinte).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dalle Indicazioni nazionali, declinando conoscenze e competenze disciplinari per il quinquennio(primaria) e il triennio(secondaria). Esso costituisce la base della progettazione didattica, che viene adattata in itinere ai bisogni formativi della specifica utenza, ed un riferimento costante nell’attività di insegnamento. È adottata una rubrica valutativa condivisa sia per l’area cognitiva che per l’area metacognitiva. Al termine del quinquennio(Primaria) e del triennio(Secondaria) sono utilizzati modelli condivisi di certificazione delle competenze. Nella secondaria, data la piccola dimensione della scuola, la dimensione collegiale della programmazione, del suo monitoraggio in itinere e della valutazione è praticata soprattutto in modo informale ed il suo sviluppo è in fieri: nell’a.s. 14/15 i docenti di italiano e matematica hanno implementato la continuità orizzontale condividendo prove di verifica intermedie e finali per classi parallele, con annessa rubrica valutativa. Hanno, altresì, sperimentato la progettazione e la realizzazione per classi parallele di percorsi interdisciplinari (con relativi compiti di prestazione) per favorire l’acquisizione di competenze trasversali. Nella primaria la dimensione collegiale in orizzontale della programmazione e della valutazione è meno praticata oltre che poco strutturata. Le attività di ampliamento del curricolo sono integrate nel progetto educativo e programmate intorno a tre precise finalità: Inclusione; Recupero delle abilità di base; Prevenzione del disagio scolastico e socio-relazionale. Nonostante le abilità/competenze da raggiungere siano chiaramente definite, esse non sono tuttavia chiaramente valutate. Non sono state programmate attività formative specificamente dirette all’acquisizione delle skills di cittadinanza, ma nella rubrica valutativa del comportamento della secondaria sono presenti tre indicatori: frequenza, rispetto delle regole e prosocialità.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95,2 90 Orario ridotto 0 0 Orario flessibile 4,8 10

Situazione della scuola: PZIC815001

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PZIC815001

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95,2 95,6 Orario ridotto 1,6 1,1 Orario flessibile 3,2 3,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PZIC815001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PZIC815001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

53,2

63,3

52,4

Si

62,9

64,4

62,4

No

0,0

0,0

1,6

No

6,5

10,0

13,9

No

12,9

11,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PZIC815001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PZIC815001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

69,4

76,7

82,8

Si

58,1

58,9

52,4

No

0,0

0,0

4,2

No

3,2

5,6

12,1

No

9,7

6,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PZIC815001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PZIC815001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

27,4

36,7

38,3

Si

87,1

87,8

89,8

No

1,6

1,1

1,9

No

3,2

5,6

8,5

No

3,2

2,2

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PZIC815001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PZIC815001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

50

57,8

71,1

Si

83,9

84,4

84,4

No

1,6

1,1

6,2

No

3,2

4,4

9,3

No

1,6

1,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sia nella Primaria che nella Secondaria la modalità oraria adottata per la durata delle lezioni è quella standard, in linea con il dato provinciale e regionale; le attività di ampliamento del curricolo sono svolte in orario curricolare (durante le ore di lezione) o extracurricolare. SCUOLA PRIMARIA La presenza di classi a tempo pieno e ordinario risponde alle esigenze manifestate dalle famiglie all’iscrizione. In alcune classi a tempo ordinario sono erogate 30 ore di lezione, anziché 27. Il plesso dispone di una palestra e di un’aula LIM a cui tutte le classi hanno uguali opportunità di accesso: la LIM, infatti, "allarga" decisamente le possibilità di interazione con gli alunni e la possibilità di capitalizzare le lezioni, grazie ad una integrazione discreta ma efficace del setting formativo tradizionale. SCUOLA SECONDARIA A seguito delle preferenze espresse dalle famiglie tutte le classi adottano un tempo di funzionamento pari a 30 h. con l’ora di approfondimento in italiano. Ogni classe è dotata di LIM: il 79% dei docenti ritiene adeguata la dotazione tecnologica esistente, ma solo il 61% degli allievi ritiene che venga usata spesso per fare lezione. Il plesso dispone di una nuova palestra recentemente inaugurata.

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Nella primaria le ristrettezze finanziarie impongono spesso l’utilizzo delle ore di contemporaneità per la sostituzione di colleghi assenti (nell’ ottobre 2015 il 42% delle ore di assenza dei docenti è stata coperta così), sottraendole così alla conduzione di attività didattiche mirate, per piccoli gruppi o individuali. Per di più, la scelta del tempo-scuola da parte delle famiglie non sempre corrisponde alle esigenze di apprendimento degli alunni. Nella secondaria l’adozione di forme di flessibilità organizzativa è ostacolata dalla presenza di numerosi docenti (10 su 17) con cattedre COE. Quanto agli ambienti integrati di apprendimento,il 55% dei docenti della primaria ritiene non adeguata la dotazione tecnologica e il 46% degli alunni intervistati (classi 3^, 4^, 5^)afferma di aver usato poco o mai la LIM. In verità, un uso più intensivo delle dotazioni multimediali richiederebbe la presenza di assistenti tecnici in grado di assicurarne costantemente il funzionamento e di risorse finanziarie per il loro rinnovo,dato il rapido deterioramento e/o obsolescenza delle apparecchiature e dei materiali,oltre che il superamento del digital devide. Manca una biblioteca di istituto per gli alunni della secondaria,ma la scuola non dispone delle risorse finanziarie necessarie all’acquisto dei testi e alla retribuzione del servizio di catalogazione e prestito; tuttavia,i docenti di lettere accompagnano gli alunni in una biblioteca privata per la consultazione ed il prestito.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PRATICHE DI INSEGNAMENTO più orientate allo studente [far lavorare gli allievi in piccoli gruppi basati sulle abilità(P85% - S95%),organizzare attività che ne richiedono la partecipazione attiva(P95% - S100%),differenziare i compiti in base alle loro diverse capacità(P80% -S84%)] convivono con pratiche di tipo strutturato,[far esercitare individualmente gli alunni in classe(95%),correggere compiti/esercizi (100%),indicare come svolgere un compito(100%),fare domande per verificare la comprensione(100%)]. I docenti adottano STILI DI INSEGNAMENTO diversi. Infatti, benché i più (P80% - S100%) siano convinti che i contenuti siano meno importanti dei processi di riflessione e di ragionamento, solo un gruppo (P45% -S58%), più orientato allo stile costruttivista, è pienamente convinto che il ruolo del docente sia soprattutto quello di facilitare le ricerche autonome degli alunni e che(P55% - S32%) essi apprendono meglio trovando da sé la soluzione ai problemi.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Appare ancora molto diffuso uno STILE DI INSEGNAMENTO di tipo trasmissivo; molti docenti (P55% - S37%) sono convinti che sia compito dell’insegnante mostrare il modo corretto di risolvere un problema, che (P65% - S42%) l’insegnamento dovrebbe essere costruito intorno a problemi che richiedono risposte chiare e precise, che (P70% - S63%) insegnare le nozioni di base è molto necessario. Lo stile di utilizzo del libro di testo conferma il dato: i più (P65% - S58%) lo usano come riferimento da integrare con altri materiali; lo integrano con supporti digitali, ma anche (secondaria) o prevalentemente (primaria) con materiale cartaceo. Gli alunni affermano di usare poco (P46% -S40% ) o mai la LIM, di fare poco o mai (P32% -S42%) ricerche o esperimenti in classe, di fare poco o mai esercizi in coppia o in gruppo (P58% - S49%) e che gli insegnanti danno di solito a tutti gli stessi esercizi (P87% - S92%).


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PZIC815001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC815001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 20 44,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 40 22,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 40 32,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PZIC815001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC815001 % 100 n.d. n.d. 43,3 43,3 n.d. 57,8 57,8 n.d. 40 40

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PZIC815001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC815001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 56,1 51,5 43,9 Azioni costruttive 75 38,4 34,8 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 40,5 33,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PZIC815001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC815001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,3 58,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,5 35,5 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,6 43,3 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PZIC815001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC815001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,4 47 45,4 Azioni costruttive n.d. 31 36,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 65,7 48,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PZIC815001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC815001 % 100 n.d. n.d. 100 57,8 51,8 n.d. 100 68,3 44 n.d. 26,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PZIC815001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC815001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 30 47,8 46,6 41,9 Azioni costruttive 40 28,3 27,6 30,5 Azioni sanzionatorie 30 32,7 32,7 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PZIC815001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC815001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 52,7 53,2 48 Azioni costruttive 38 31,7 29,7 30,1 Azioni sanzionatorie 25 32,4 31,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PZIC815001 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC815001 %

Riferimento Nazionale %

2,35

0,2

0,2

0,7

1,83

0,1

0,4

1

0,00

0,4

0,7

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte del (P87% -S74%) degli alunni che frequenta la scuola con piacere, l’11% ritiene le lezioni abbastanza noiose. Benchè incoraggiati dai docenti quando sono in difficoltà (P86% S89%), il (P37% -S62%) di essi parla poco con loro dei propri problemi. In un clima scolastico improntato alla collaborazione tra tutte le componenti e attento ai bisogni degli alunni, molti docenti (P100% -S74%) ritengono di saper comunicare con i propri allievi e riescono spesso ad ottenere buoni risultati anche con quelli meno motivati. L’indice di autoefficacia dei docenti è alto nella primaria, il 100% afferma che il rapporto con gli alunni è sereno e costruttivo, medio-alto nella secondaria, dove il 68% giudica abbastanza sereno e costruttivo il rapporto con gli alunni. A fronte degli episodi problematici, ricorrenti e diffusi ma non gravi, la scuola adotta azioni interlocutorie (colloqui dei docenti e del Dirigente con alunni e/o famiglie), costruttive (ricorso ai servizi sociali, programmazione di percorsi di ascolto in collaborazione con il consultorio, apprendimento cooperativo) e repressive(richiami e sospensioni) in applicazione di Regolamento di disciplina preventivamente e chiaramente illustrato ai ragazzi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La relazione tra pari presenta alcuni aspetti problematici, specie nella SECONDARIA,dove: Il 37% degli allievi(specie nelle prime)afferma di aver spesso ricevuto spinte, calci, pugni dai propri compagni e il 20% ammette di averlo fatto; il 35% viene preso in giro dai suoi compagni e il 33% ammette di averlo fatto; il 16% si sente lasciato da parte durante la ricreazione e trascurato dai compagni nelle attività extrascolastiche.All’irrequietezza e al disagio esistenziale tipici dell’età adolescenziale si sommano fattori ambientali,stili di vita familiari,la pratica quotidiana di comportamenti aggressivi(reattivi e proattivi). Ciò rende spesso difficile la gestione delle classi:spesso gli studenti sono distratti e interrompono la lezione (74%) e non rispettano le regole di comportamento(95%). Sia pure in modo meno diffuso,anche nella PRIMARIA si registrano comportamenti aggressivi:il 28% degli allievi afferma di aver spesso ricevuto spinte, calci, pugni dai propri compagni e il 16% ammette di averlo fatto. Il 34% viene preso in giro dai suoi compagni e il 25% ammette di averlo fatto.Il 20% si sente lasciato da parte durante la ricreazione e trascurato dai compagni nelle attività extrascolastiche. Spesso gli alunni sono distratti(70%),interrompono la lezione (50%)e non sempre rispettano le regole di comportamento (40%).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Compatibilmente con le preferenze delle famiglie nella scelta del tempo-scuola, con la necessità di utilizzare le ore di contemporaneità per la sostituzione dei colleghi assenti(primaria), con la rigidità organizzativa imposta dalla presenza di molti docenti con cattedre COE e con la forte instabilità del corpo docente(secondaria), la scuola risponde alle esigenze apprenditive degli studenti. Il clima scolastico è improntato alla collaborazione tra tutte le componenti e attento ai bisogni degli alunni. Progressivamente i docenti hanno adottato pratiche di insegnamento più orientate allo studente e incoraggiato l’apprendimento collaborativo. Grazie ad uno stile di insegnamento a tratti trasmissivo, a tratti costruttivista, affiancano alle attività tradizionali percorsi laboratoriali con impiego della tecnologia. Ogni plesso dispone di una palestra; ogni aula della secondaria è dotata di LIM. La dotazione tecnologica è pertanto adeguata (specie nella secondaria),ma le competenze digitali dei docenti non sono sufficienti a consentirne un uso ottimale. La relazione tra pari appare, invece, piuttosto problematica, specie nella secondaria (anche se non manca qualche episodio nella primaria). Tra gli alunni sono diffusi comportamenti aggressivi (proattivi e reattivi): all’irrequietezza e al disagio esistenziale tipici dell’adolescenza si sommano fattori socio-culturali, stili di vita familiari, disagio affettivo-relazionale. Ciò rende difficile la gestione delle classi, nonostante le diverse azioni adottate: dalla moral suasion, all’intervento di personale esperto (psicologa, assistente sociale), all’applicazione delle sanzioni previste da un Regolamento di disciplina ampiamente condiviso e illustrato a genitori e alunni. Nonostante, nella promozione della crescita umana e culturale dei suoi studenti, il contesto scolastico spesso non trovi alleati né in quello familiare, né in quello ambientale, i docenti dimostrano esprimono un giudizio di autoefficacia medio-alto.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PZIC815001

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

37,1

36,7

13,5

61,3

62,2

61,2

1,6

1,1

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Una rete di rapporti solidali e di accoglienza che coinvolge tutto il sistema scuola (collaboratori scolastici, docenti, equipe sociopedagogica),di cui il docente specializzato nel sostegno, in qualità di esperto,costituisce il perno, garantisce efficacemente l’inclusione degli alunni diversabili. Una rete che, grazie alla sensibilità e alle competenze dei docenti non specializzati,riesce a supplire l’insufficienza della dotazione organica di sostegno dell’istituto, adeguando, di volta in volta,il noto,gli ambienti,la prassi ad ogni specifica singolarità. È, infatti, praticata la via delle competenze diffuse(del resto, molti docenti curricolari hanno conseguito la specializzazione per il sostegno), della collegialità,della presa in carico comune, atteso che,così come l’insegnante specializzato offre il suo sostegno alla classe,così ogni docente curricolare è insegnante di tutti,quindi anche dei diversabili. Ovviamente anche i docenti curricolari partecipano alla stesura dei PEI.Nella suola è istituito il GLI/GLH (sezione primaria e sezione secondaria). La scuola può contare sul supporto professionale della psicologa designata dall’ASP di riferimento e delle terapiste (logopedia e neuropsicomotricità)dell’AIAS. Il 20 maggio u.s. la scuola secondaria ha ospitato, in collaborazione con il CIP la manifestazione Lo sport inclusivo. N. 03 alunni diversabili hanno partecipato alla fase nazionale dei G.S.S. ed 1 alunna ha vinto la medaglia d’oro atletica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni con bisogni educativi speciali (DSA, capacità cognitive border line, difficoltà attentive, disagio sociorelazionale) si aggirano intorno al 15% della popolazione scolastica. Il loro numero elevato, unito all’eterogeneità delle problematiche apprenditive e delle condizioni, anche provvisorie, di difficoltà personale e/o familiare, rende impegnativa l’organizzazione innovativa della didattica in un’ottica di personalizzazione. La criticità della motivazione ad apprendere, intesa come grado di impegno cognitivo investito per il raggiungimento di obiettivi scolastici soddisfacenti, rende differenziata da parte degli alunni la fruizione delle opportunità offerte (anche di quelle “altre” extracurricolari), quindi, impegnativa la strutturazione e la conduzione dei percorsi. Identifica, pertanto, la costruzione della motivazione ad apprendere (tratto di personalità o stato) quale campo di ricerca ed esplorazione aggiuntivo dei docenti.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PZIC815001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC815001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,7

91,1

92,1

No

8,1

8,9

36

No No No No

1,6 21 9,7 21

1,1 27,8 11,1 23,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

11,3

13,3

14,5

No

12,9

11,1

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PZIC815001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC815001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,3

92,2

87,8

No

17,7

15,6

28,2

No No No No

6,5 45,2 11,3 33,9

6,7 51,1 7,8 34,4

13 60,5 12,6 24,8

No

14,5

13,3

24,7

No

11,3

11,1

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PZIC815001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC815001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

82,3

86,7

76,9

No

8,1

7,8

21,9

No

25,8

23,3

25,3

No

37,1

33,3

36,9

No

19,4

18,9

14,8

Si

50

50

52,9

No

32,3

38,9

40,7

No

11,3

7,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PZIC815001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC815001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

85,5

88,9

76

No

12,9

11,1

22,8

No

29

34,4

46,1

Si

56,5

60

72,4

No

30,6

32,2

24,4

No

59,7

58,9

61,8

Si

58,1

61,1

73,9

No

11,3

7,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il curricolo struttura occasioni di recupero e potenziamento, in linea con il riferimento provinciale e regionale, in prevalenza, attraverso lo strumento della flessibilità didattica, in particolare attivando di gruppi di livello all’interno delle classi (il 95% dei docenti della secondaria e l’85% della primaria vi ricorre abbastanza o molto spesso), dando indicazioni sul metodo da seguire per svolgere un compito (100% )utilizzando sussidi informatici (60% e 50%). Gli insegnanti di sostegno, nelle classi in cui sono presenti, supportano i docenti curricolari come facilitatori per gli alunni in difficoltà nell’esecuzione delle consegne, nella memorizzazione e nell’esposizione dei contenuti. Nella scuola primaria il tempo pieno offre l’opportunità di un tempo più “disteso”, quindi la possibilità di promuovere tanto il recupero, quanto il potenziamento attraverso una diversa organizzazione della didattica. Le attività di ampliamento del curricolo, svolte in orario curricolare (sportello di ascolto e iniziative curate da esperti del Consultorio) o pomeridiano (laboratorio teatrale, pratica sportiva) mirano a curvare il curricolo sui bisogni degli alunni in condizione di disagio, valorizzandone le attitudini e rafforzandone l’autostima. Il 69%(S) e il 55% (P) dei docenti afferma che la scuola organizza interventi efficaci per gli alunni in difficoltà, ma il 43% (S) e il 25%(P) ritiene che trascuri le potenzialità dei più brillanti.

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Nella secondaria, l’attivazione in orario extracurricolare di interventi integrativi di supporto disciplinare (Italiano e Matematica) per classi aperte in presenza di valutazioni insufficienti e mediocri, o attività “altre”di tipo laboratoriale o sportivo è fortemente ostacolata dalla mancanza di risorse finanziarie. Neppure la candidatura di progetti formativi all’Avviso pubblicato dalla Regione Basilicata per il miglioramento dell’offerta formativa è stata utile, posto che l’ente ha concluso l’iter autorizzatorio a fine aprile. Il ricorso alla modalità di lavoro “gruppi di livello a classi aperte” incontra difficoltà organizzative (modulazione dell’orario) quasi insormontabili nella scuola secondaria, per le numerose cattedre COE, mentre nella scuola primaria si scontra con la molto sentita tradizione didattica basata sulla centralità del gruppo classe, nei cui confronti le insegnanti nutrono un forte senso di appartenenza. La modalità di lavoro preferita dalle docenti della primaria per supportare gli alunni in difficoltà con interventi personalizzati in orario curricolare è costituita dalla contemporaneità delle due docenti del team, ma la pratica di differenziare le attività in base alle diverse capacità degli studenti è ancora poco adottata dal 20% delle docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità: una rete di rapporti solidali e di accoglienza che coinvolge tutto il sistema scuola garantisce efficacemente l’inclusione degli alunni diversabili. Il recupero dell’insuccesso, così come l’inclusione, sono innanzitutto ordinari, ovvero perseguiti da ogni docente nell’ambito del proprio quotidiano impegno di lavoro, ma non sempre efficaci. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono, infatti, diffusi a livello di scuola, ma l’elevato numero di alunni in condizione di disagio, unito all’eterogeneità delle loro problematiche apprenditive e delle condizioni, anche provvisorie, di difficoltà personale e/o familiare, rende impegnativa l’organizzazione innovativa della didattica in un’ottica di personalizzazione. La criticità della motivazione ad apprendere, intesa come grado di impegno cognitivo investito per il raggiungimento di obiettivi scolastici soddisfacenti, rende differenziata da parte degli alunni la fruizione delle opportunità offerte (anche di quelle “altre” extracurricolari), quindi, impegnativa la strutturazione e la conduzione dei percorsi. L’appropriato utilizzo della contemporaneità nella primaria e il prolungamento del tempo scuola con interventi didattici integrativi nella secondaria non sono, allo stato realizzabili, date le risorse finanziarie disponibili. Si potrebbero sperimentare forme di flessibilità didattica incentrate sui livelli più che sulle classi, ma molti fattori ostacolano tali soluzioni organizzative: l’elevata instabilità dei docenti della secondaria (che si somma alle numerose cattedre COE) con la conseguente discontinuità didattica, impedisce di capitalizzare le esperienze; il forte senso di appartenenza della classe e l’elevata stabilità (58,6%) dei docenti (che riduce le occasioni di confronto e crescita professionale) non stimolano l’abbandono delle routines organizzative e didattiche.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PZIC815001 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC815001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

91,9

94,4

97,5

Si

74,2

73,3

75,8

Si

90,3

90

95,7

Si

53,2

54,4

60,8

No

66,1

67,8

75,7

No

37,1

43,3

61,3

No

4,8

4,4

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PZIC815001 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC815001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,5

95,6

97,4

Si

77,4

77,8

74,3

Si

82,3

83,3

95,5

No

61,3

64,4

70,4

No

64,5

71,1

67,7

No

37,1

42,2

48,6

No

9,7

8,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo struttura occasioni di raccordo e coordinamento a favore della continuità educativa e metodologico-didattica. Concretizza il passaggio delle informazioni dall’uno all’altro ordine scolastico,funzionale alla formazione delle classi e alla conoscenza degli alunni.Il curricolo verticale di istituto, elaborato dai dipartimenti, delinea,in maniera progressiva, competenze, abilità, conoscenze attese per ogni campo di esperienza e per ogni disciplina (Infanzia,Primaria e Secondaria). L’offerta formativa trova una pista operativa particolarmente importante nelle classi ponte (ultimo anno Infanzia/classi I Primaria; classi V Primaria/classi I Secondaria), con varie iniziative di accoglienza e un intenso scambio di informazioni. Particolarmente seguito è il passaggio dalla primaria alla secondaria: per ridurre la discontinuità verticale i docenti delle classi V della primaria e i docenti delle classi I della secondaria mettono a punto insieme prove di verifica strutturate per classi parallele in italiano e matematica, con annessa rubrica di valutazione condivisa. La stessa prova è utilizzata sia nelle classi V per la valutazione delle competenze acquisite al termine della primaria, sia dai docenti delle classi I della secondaria per l’accertamento dei prerequisiti,in funzione diagnostica, all’inizio dell’anno scolastico.Il monitoraggio dei risultati al passaggio è effettuato regolarmente in occasione del Collegio dei docenti successivo alla valutazione quadrimestrale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La prassi del confronto e della collaborazione tra docenti dei diversi ordini di scuola (infanzia, primaria, secondaria) va implementata e strutturata, anche attraverso la progettazione e realizzazione di percorsi formativi comuni di impianto pluridisciplinare

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PZIC815001 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC815001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

79

82,2

82,6

No

64,5

57,8

57,7

No

54,8

52,2

55,7

Si

96,8

96,7

98,2

No

16,1

14,4

31,7

No

56,5

56,7

63,3

Si

59,7

63,3

74

No

12,9

11,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?


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La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo struttura occasioni di orientamento e alla conoscenza del sé sia per il tramite delle discipline (didattica orientante), sia attraverso iniziative “altre” in orario curricolare o extracurricolare. Realizza anche la presentazione agli alunni dei diversi indirizzi di studio della Scuola Secondaria II grado tramite incontri e interazioni con i docenti referenti in orario pomeridiano e in presenza delle famiglie. Si avvale dell’apporto di orientatori esperti selezionati dall’APOF-Il nell’ambito dell’iniziativa STRUMENTI DI CITTADINANZA per supportare tutti gli allievi delle classi terze della secondaria nella delicata transizione alla secondaria II grado. Adotta un apposito modulo per la predisposizione del consiglio orientativo da consegnare ai genitori. Il consiglio orientativo è stato seguito dal 76,2% degli studenti (in linea con i benchmark) ed è risultato efficace per il 74,4% degli stessi. I risultati alla distanza sono soddisfacenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, non sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il curricolo struttura occasioni di raccordo e coordinamento a favore della continuità educativa e metodologico-didattica. La collaborazione tra tutti i docenti dei diversi ordini di scuola è consolidata e si concretizza, sia nel passaggio di informazioni dall’uno all’altro ordine scolastico, funzionale alla formazione delle classi e alla conoscenza degli alunni, sia nella definizione e implementazione del curricolo verticale di istituto. Sono previste, altresì, occasioni di orientamento alla conoscenza del sé (capacità, attitudini, interessi), sia per il tramite delle discipline (didattica orientante), sia attraverso iniziative “altre” in orario curricolare o extracurricolare. La scuola si avvale, quando è possibile, della collaborazione di personale esterno qualificato (formatori APOF-IL) per supportare tutti gli allievi delle classi terze della secondaria nella transizione ad altro grado di istruzione. Adotta un apposito modulo per la predisposizione del consiglio orientativo da consegnare ai genitori. Nell’a.s. 2013/14 il consiglio orientativo è stato seguito dal 76,2% degli studenti (in linea con i benchmark) ed è risultato efficace per il 74,4% degli stessi.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission è formulata in modo esplicito nel POF, partendo delle esigenze dell’utenza. Efficacemente sintetizzata da un passo tratto da “Il piccolo principe” riportato nel documento, essa riflette una precisa idea di scuola: un’istituzione che insegni a tutti, a partire dall’identità, dal modo d’essere, dalle condizioni di partenza; che pratichi, prima di tutto, il rispetto delle regole, che educhi all’autonomia, alla responsabilità, all’accoglienza della diversità, allo spirito critico, che riesca a scorgere “il pozzo invisibile agli occhi”. Il POF, la mission che lo innerva e gli obiettivi prioritari in cui quest’ultima è declinata, sono oggetto di condivisione, riflessione e revisione in seno agli OO.CC. Gli obiettivi strategici, in linea con le caratteristiche dell’utenza e del contesto socio-economico-culturale di riferimento sono chiaramente sintetizzati nello stesso POF: Inclusione; Recupero delle abilità di base; Prevenzione del disagio scolastico e sociorelazionale. Il POF è reso accessibile a tutti mediante pubblicazione sul sito web dell’Istituzione scolastica (www.icrapolla.gov.it) e nel portale miur scuolainchiaro. La proiezione dell’immagine della suola all’esterno è efficace: la maggior parte dei genitori ritiene che la scuola riesca a sviluppare abbastanza (P53% - S61%) o molto (P41% - S18%) interessi ed attitudini del loro figli ed ha abbastanza (P42% S56%) o molta (P54% - S37%) fiducia negli insegnanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percezione e la condivisione profonda e completa della mission da parte di tutti i componenti l’organizzazione, anche al fine di precisarla, richiede di estendere e rafforzare la partecipazione di tutti gli operatori, delle partnership e del territorio alla valutazione dei risultati e al processo di miglioramento; sviluppare piani e compiti interni all’organizzazione utili alla sua più completa attuazione; monitorare l’efficacia della comunicazione; migliorare la funzionalità del sito istituzionale in termini di dinamismo informativo e progressione documentaria.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Tempi e sequenze della pianificazione strategica: Mese di settembre: i Dipartimenti d’ambito verticali formulano proposte e suggerimenti; Mese di ottobre: la Commissione POF presieduta dal DS li elabora; Mese di novembre: il Collegio dei docenti adotta il POF; il Consiglio di istituto lo approva. Nella secondaria i Consigli di classe negli incontri di ottobre e novembre sono dedicati alla condivisione della programmazione didattica, quelli di febbraio, marzo e maggio sono dedicati alla verifica dei risultati. Nella primaria i team si riuniscono ogni settimana per l’attività di programmazione collegiale. Allo scopo di evitare l’insorgere di conflitti è stabilito un organigramma funzionale, con attribuzioni, procedure, istruzioni operative. Il DS funge da stanza di compensazione operando una mediazione continua tra le esigenze dei vari stakeholder: i docenti (P85%-S 84%), gli allievi (S75%), le famiglie (P67%S68%) affermano che il DS è disponibile ad ascoltare i problemi e a trovare soluzioni.

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Il monitoraggio dell’azione intrapresa, data la piccola dimensione della scuola, è realizzato in modo prevalentemente informale ed è fondato più sulle percezioni che sui dati, più sui rapporti interpersonali che sulla pianificazione delle procedure. Peraltro, l’approccio adempimentale alla produzione della documentazione da parte dei docenti rende meccanica e poco riflettuta qualsiasi forma di rendicontazione. Si rileva, altresì, la difficoltà di effettuare una pianificazione strategica effettivamente agganciata alla programmazione finanziaria, poiché le entrate MIUR sono oggetto di accertamento frantumato, irregolare e successivo alla formulazione del Programma annuale, che viene, quindi, più volte modificato nel corso dell’anno finanziario. Analogamente per la presentazione di candidature ad Avvisi pubblici MIUR e regionali. Quale pianificazione strategica è possibile in mancanza di un budget adeguato e definito? La pressione costituita dai vincoli economici, burocratici e normativi esterni si rivela esiziale nella scelta e nell’attuazione delle priorità di intervento e costringe ad una gestione per emergenze più che programmata.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PZIC815001

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,6 21,1 Tra 500 e 700 € 29 30 Tra 700 e 1000 € 37,1 34,4 Più di 1000 € 11,3 14,4 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PZIC815001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC815001 %

Riferimento Nazionale %

70,00

72,9

72

72,8

30,00

27,1

28

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PZIC815001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC815001 % 116,22

80,8

80,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PZIC815001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC815001 % 91,67

84,3

84,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PZIC815001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC815001 %

39,53

23,6

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PZIC815001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC815001 % 54,55

47,7

48,9

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PZIC815001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC815001 Collegio dei docenti Si 87,1 86,7 90,5 Consiglio di istituto No 11,3 16,7 18,9 Consigli di classe/interclasse No 40,3 40 34,3 Il Dirigente scolastico No 8,1 8,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,1 8,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,1 17,8 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 6,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PZIC815001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC815001 Si 80,6 80 Si 38,7 44,4 No 3,2 2,2 No 24,2 27,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,7

10

10,6

No

14,5

13,3

10

No

3,2

2,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PZIC815001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC815001 Collegio dei docenti No 50 50 51,3 Consiglio di istituto No 4,8 4,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 67,7 63,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,2 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,6 6,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,3 13,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 33,9 33,3 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PZIC815001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC815001 No 43,5 48,9 No 1,6 1,1 No 30,6 33,3 No 3,2 6,7

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

3,2

5,6

4

Si

64,5

62,2

65,3

No

17,7

15,6

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PZIC815001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC815001 Collegio dei docenti Si 88,7 90 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,5 35,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,7 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,2 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30,6 33,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,6 1,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PZIC815001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC815001 Collegio dei docenti Si 82,3 84,4 77,3 Consiglio di istituto Si 59,7 65,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,6 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 29 22,2 21 Lo staff del Dirigente No 1,6 3,3 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,1 7,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PZIC815001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC815001 Collegio dei docenti No 25,8 27,8 24,1 Consiglio di istituto Si 48,4 56,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico Si 69,4 66,7 72,3 Lo staff del Dirigente No 22,6 21,1 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,1 6,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PZIC815001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC815001 Collegio dei docenti No 35,5 35,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 51,6 44,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,1 22,2 22,5 Lo staff del Dirigente No 8,1 14,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,6 32,2 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16,1 16,7 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PZIC815001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC815001 Collegio dei docenti Si 91,9 92,2 90,5 Consiglio di istituto No 3,2 3,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,2 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 32,3 35,6 42,8 Lo staff del Dirigente No 17,7 20 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 17,7 18,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,6 2,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PZIC815001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC815001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

58,06

37,3

40,9

55,6

n.d.

0,4

1

2,6

41,94

39,4

39

24,3

n.d.

24,7

20

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PZIC815001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC815001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

67,88

37,1

42,3

40,1

9,49

10,4

10,5

8,8

22,63

26,1

24,7

29,6

n.d.

29,5

24,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il DS ripartisce il suo tempo tra le questioni educative, le funzioni amministrative, i rapporti con i genitori e il coordinamento del personale. Lo staff è costituito da 2 collaboratori e 1 responsabile di plesso, cui si aggiungono le FS, che in relazione ai diversi ordini di scuola e ai diversi ambiti, assicurano l’operatività del POF. La scelta di distribuire in modo relativamente diffuso gli incarichi risponde all’esigenza, sia di esercitare una leadership non eccessivamente top-down, bensì il più possibile partecipata (pur definendo in modo puntuale gli incarichi), sia di razionalizzare l’uso delle limitate risorse (3 FS sono anche coordinatori di dipartimento, 2 sono coordinatori del GLI/GLH, tutte, insieme ai collaboratori, fanno parte della commissione POF e di autovalutazione), sia di venire incontro alla difficoltà per i docenti di assumere incarichi troppo onerosi per ampiezza. La scelte strategiche sono condivise dal collegio docenti, previa attività istruttoria resa dalla commissione POF, che elabora le proposte formulate ad inizio d’anno dai dipartimenti. I criteri per la formazione delle classi (secondaria)sono previsti nel Regolamento di istituto. La formazione del programma annuale, com’è noto è prerogativa del DS (proposta) e del Consiglio di Istituto (approvazione) in coerenza con il POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’elevata percentuale di docenti che usufruisce del FIS deriva dalla remunerazione, sia delle attività a supporto della didattica (coordinatori dei consigli di classe/interclasse/intersezione), sia del particolare impegno professionale in aula connesso all’innovazione e alla ricerca didattica. Nella primaria le assenze del personale docente, peraltro mediamente in linea con il dato nazionale e locale (dati scuolainchiaro 2013/14) impattano negativamente sull’organizzazione didattica per la parte (42%) in cui, in nome del contenimento della spesa pubblica, comportano l’utilizzo delle ore di contemporaneità. Il Personale di segreteria è composto dal DSGA e da 2 assistenti amministrativi: il personale è insufficiente ad assicurare un adeguato supporto all’attività didattica.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PZIC815001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC815001 6

6,98

7,21

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PZIC815001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC815001 2754,00

4919,96

4856,49

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PZIC815001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC815001 45,65

82,33

74,84

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PZIC815001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC815001 % 53,71

17,38

18,05

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PZIC815001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PZIC815001 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

27,4

24,4

15,5

0

24,2

24,4

13,3

0

8,1

8,9

9,4

0

25,8

24,4

48,5

0

21

28,9

28,4

0

9,7

7,8

11,6

0

32,3

34,4

36,6

0

29

26,7

27,3

1

25,8

23,3

20,6

0

4,8

5,6

14,9

0 1

16,1 22,6

15,6 21,1

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PZIC815001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC815001 0,33

0,8

0,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PZIC815001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC815001 % 41,18

44,1

42

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PZIC815001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PZIC815001 Il percorso di formazione e' stato finalizzato all'acquisizione da parte dei docenti di una maggiore consapevolezza metodologica e didattica sul tema della valutazione delle competenze In un un'ottico di continuita' orizzontale (classi aperte) gli inteventi didattici integrativi in orario extracurricolare sono finalizzati al recupero delle abilita' di base (in Italianoe matematica) degli allievi della scuola secondari I grado L'attivita' sportiva rappresenta uno dei mezzi piu' efficaci per la formazione globale della personalita' degli allievi. Essa favorisce e sviluppa processi di socializzazione, valutazione e autovalutazione


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 37,1 43,3 Basso coinvolgimento 29 22,2 Alto coinvolgimento 33,9 34,4

Situazione della scuola: PZIC815001

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Poichè la scuola persegue gli obiettivi prioritari principalmente attraverso l’ordinario lavoro d’aula, i progetti curricolari ed extracurricolari sono ben dosati, al fine di non sottrarre troppo tempo e attenzione al primo. Il dato apparentemente negativo costituito dall’indice di frammentazione (molto superiore al dato nazionale e locale) va, infatti, interpretato alla luce dell’indice di spesa procapite per progetti (molto inferiore al dato locale e nazionale): ne consegue che la scuola non disperde le sue risorse a pioggia in una miriade di progetti, bensì destina le sue limitate risorse prevalentemente a favore dell’attività didattica ordinaria. Emerge così la volontà di condurre a sistema, entro la prospettiva dell’espansione qualitativa, anziché quantitativa del curricolo, l’intera offerta formativa, con la centratura su alcuni filoni considerati strategici, poiché orientativi e inclusivi, e con un investimento nella formazione dei docenti funzionale all’innovazione metodologico-didattica. Le spese per i progetti si concentrano, infatti, sulle tematiche ritenute prioritarie: i tre progetti più importanti sono finalizzati alla formazione dei docenti sul tema della didattica per competenze (misura di accompagnamento alle Indicazioni nazionali 2012), al recupero delle abilità di base degli allievi della secondaria, all’avviamento degli alunni alla pratica sportiva in ragione del suo carattere inclusivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La durata dei tre progetti più importanti inferiore al dato nazionale deriva dalla precarietà delle fonti di finanziamento (interventi integrativi di recupero e partica sportiva) o da altre circostanze (il Progetto in rete sulla didattica per competenze aveva durata annuale). Quanto al basso coinvolgimento del personale esterno, esso deriva , in parte dal fatto che i progetti sono finanziati con il FIS, in parte dal fatto che il progetto di formazione dei docenti è stato gestito dall’istituto capofila (che ha selezionato i formatori esterni) e l’impegno finanziario prevalente della scuola è consistito nella remunerazione dei docenti referenti e del particolare impegno professionale in aula connesso all’innovazione e alla ricerca didattica da parte dei corsisti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola ha definito la sua mission adeguandola al contesto di riferimento, caratterizzato da un diffuso svantaggio economicosociale. È ben chiara nella comunità educante l’importanza della sua sfida quotidiana, poiché nella promozione della crescita umana e culturale dei suoi studenti spesso non trova alleati né in quello familiare, né in quello dei pari. Il monitoraggio dell’azione intrapresa, data la piccola dimensione della scuola, è realizzato in modo prevalentemente informale ed è fondato più sulle percezioni che sui dati, più sui rapporti interpersonali che sulla pianificazione delle procedure. La scelta di attribuire gli incarichi, peraltro chiaramente definiti, in modo relativamente diffuso risulta funzionale, sia all’esercizio di una leadership partecipata, sia alla difficoltà per i docenti di assumere responsabilità troppo onerose per ampiezza. Poichè la scuola persegue gli obiettivi prioritari principalmente attraverso l’ordinario lavoro d’aula, i progetti curricolari ed extracurricolari sono ben dosati, al fine di non sottrarre troppo tempo e attenzione al primo. Emerge la volontà di condurre a sistema, entro la prospettiva dell’espansione qualitativa, anziché quantitativa del curricolo, l’intera offerta formativa, con la centratura su alcuni filoni considerati strategici, poiché orientativi e inclusivi, e con un investimento nella formazione dei docenti funzionale all’innovazione metodologico-didattica. Del resto le risorse finanziarie a disposizione sono molto limitate. Si rileva, inoltre, la difficoltà di effettuare una pianificazione strategica effettivamente agganciata alla programmazione finanziaria, poiché le entrate MIUR sono oggetto di accertamento frantumato, irregolare e successivo alla formulazione del Programma annuale, che viene, quindi, più volte modificato nel corso dell’anno finanziario. Analogamente per la presentazione di candidature ad Avvisi pubblici MIUR e regionali.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PZIC815001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC815001 2

1,5

1,5

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PZIC815001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PZIC815001 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

16,1 0

21,1 0

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

11,3

8,9

15,3

0

8,1

6,7

5,6

0

16,1

12,2

21,1

1

21

28,9

46

0

4,8

3,3

16,5

0

0

0

2,2

0 0

0 4,8

0 3,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PZIC815001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC815001 % 33,78

44,8

47,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PZIC815001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC815001 91,22

31,5

29,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PZIC815001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC815001 1,41

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il piano di formazione dei docenti è inserito nel POF per quanto riguarda le tematiche fondamentali. L’investimento nella formazione dei docenti è considerato strategico in considerazione, sia delle difficoltà che quotidianamente essi incontrano nel rapportarsi ad alunni spesso debolmente motivati, sia della necessità di diffondere la cultura della prevenzione e della protezione dai rischi sul luogo di lavoro. L’ampiezza dell’offerta di formazione per il personale è sensibilmente superiore al dato medio locale, anche in termini di ore (1,41). Nell’a.s. 2013/14 ha riguardato le tematica della didattica per competenze (Misure di accompagnamento alle indicazioni Nazionali sul curricolo 2012 organizzate in rete con altri istituti comprensivi del circondario) e la tematica della sicurezza (aggiornamento formazione delle figure sensibili e formazione obbligatoria per il personale docente e ATA). La tematica della didattica per competenze, è stata prescelta, d’accordo con i docenti, per cogliere la duplice opportunità di aderire ad una rete di scuole (occasione di confronto e stimolo alla riflessione), in vista delle candidatura al corrispondente Avviso Pubblico, e partecipare ad un percorso di ricerca-azione che fornisse la possibilità di mettere a punto e sperimentare un curricolo per competenze. I docenti ( P45% - S73%) affermano che la scuola è abbastanza o molto attenta ai bisogni formativi dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All’attività di formazione ha partecipato soltanto poco più un terzo degli insegnanti, una percentuale sensibilmente inferiore al dato medio locale. In realtà il dato apparentemente negativo si spiega così: l’iniziativa formativa sulla prevenzione e protezione dei rischi non era rivolta a tutti, ma solo alla figure sensibili (addetti antincendio) e ai neo-trasferiti/assunti non formati; la partecipazione alla formazione in rete (misure di accompagnamento alle Indicazioni nazionali) non poteva, per evidenti ragioni organizzative, essere offerta che ad un numero limitato di docenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Se la valorizzazione delle competenze presenti nella scuola significa coinvolgimento del personale in vista della condivisione delle responsabilità, il primo passo è creare relazioni che suscitino senso di appartenenza, nel rispetto dei valori etici e dei codici di comportamento che sono alla base della convivenza civile. Poiché le modalità di valorizzazione delle competenze devono essere adeguate agli ambienti, in una comunità professionale piccola e segmentata come l’I.C. Mons. A. Caselle, in un clima organizzativo in cui la cultura dell’impegno predomina nettamente su qualsiasi forma di cultura della prestazione, una rete relazionale informale e “amicale” consente, molto più che l’analisi dei curriculum, di conoscere le persone, riconoscere in esse il valore e il contributo che possono apportare, vincere la loro resistenza (facendo leva sulla tipologia di incentivo più adeguata al caso) e sfidarle, attribuendo loro un incarico/responsabilità.

Si registra, purtroppo, specie nella scuola primaria, una certa resistenza/indisponibilità del personale ad assumere incarichi, motivata da ragioni diverse: il timore di mettersi in gioco; gli impegni familiari; la limitata attitudine al confronto; l’inadeguatezza dell’incentivo economico.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PZIC815001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PZIC815001 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

46,8

47,8

53,5

Si

64,5

64,4

61,1

Si

41,9

40

48,9

No No No Si No No Si Si

50 66,1 58,1 75,8 25,8 22,6 62,9 83,9

54,4 63,3 55,6 72,2 24,4 24,4 62,2 81,1

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PZIC815001

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,1 12,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 17,7 15,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,8 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 48,4 50 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PZIC815001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PZIC815001 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

16

7,3

6,6

6,9

8

15

15,1

9,9

8

5,6

5,1

6,6

0 0 0 16 0 0 16 27

8,6 5,3 3,5 7,6 3,5 2,8 9 12,7

8,6 5,3 3,3 7,3 3,3 2,9 9,4 12

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola esistono gruppi di lavoro formalizzati e abbastanza ampi sulle seguenti tematiche: Criteri comuni per la valutazione degli studenti; Curricolo verticale; Competenze in ingresso e in uscita; POF; Continuità; Inclusione. Data la dimensione piccola e segmentata della scuola, su tematiche più ristrette sono di gran lunga prevalenti le modalità di collaborazione informale. Nella scuola secondaria, la relazione professionale tra i docenti si sostanzia, in linea di massima, nello scambio e nel coordinamento per l’insegnamento: nessuno considera difficile il rapporto con i colleghi; in genere i docenti si confrontano regolarmente (80%), si scambiano materiali (74%) e informazioni sui progressi/difficoltà degli allievi (89%), ma solo il 42% di essi osserva le classi altrui per preparare elementi utili per il feedback e solo il 37% si impegna in attività comuni su differenti classi e gruppi di studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria la collaborazione professionale tra i docenti presenta alcuni tratti problematici: il 15% dei docenti considera piuttosto difficile il rapporto con i propri colleghi; il confronto con gli altri è praticato regolarmente dal 50% dei docenti, lo scambio di materiali dal 60%; pur scambiandosi regolarmente informazioni sui progressi/difficoltà degli allievi - prevalentemente all’interno del team - (75%), solo il 25% dei docenti osserva le classi altrui per preparare elementi utili per il feedback e solo il 35% si impegna in attività comuni su differenti classi e gruppi di studenti. La relazione professionale denota in molti docenti una scarsa apertura al confronto e una certa difficoltà a lavorare insieme al di là del proprio team, per crescere e di migliorarsi quotidianamente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’investimento nella formazione dei docenti è considerato strategico, nonostante il vincolo costituito dalla limitatezza delle risorse finanziarie disponibili. L’ampiezza dell’offerta di formazione per il personale è sensibilmente superiore al dato medio locale, anche in termini di ore (1,41) ed ha riguardato le tematiche della didattica per competenze e della prevenzione e protezione dai rischi sul luogo di lavoro. Le proposte formative sono state giudicate rispondenti ai loro bisogni dal 73% dei docenti della secondaria ma solo dal 45% dei docenti della primaria. Quanto alle modalità di valorizzazione delle competenze dei docenti, poiché esse devono essere adeguate agli ambienti, in una comunità professionale piccola e segmentata come l’I.C. Caselle, in un clima organizzativo in cui la cultura dell’impegno predomina nettamente su qualsiasi forma di cultura della prestazione, una rete relazionale informale e “amicale” consente, molto più che l’analisi dei curriculum, di conoscere le persone, riconoscere in esse il valore e il contributo che possono apportare, vincere la loro resistenza (facendo leva sulla tipologia di incentivo più adeguata al caso) e sfidarle, attribuendo loro un incarico/responsabilità. Si registra, tuttavia, una certa resistenza/indisponibilità del personale ad assumere incarichi, motivata da ragioni diverse: il timore di mettersi in gioco; gli impegni familiari; la limitata attitudine al confronto; l’inadeguatezza dell’incentivo economico. La relazione professionale appare soddisfacente nella scuola secondaria, dove, nonostante l’elevato tasso di mobilità dei docenti, si realizza nello scambio (abbastanza diffuso) di materiali e informazioni e nel coordinamento per l’insegnamento. La stessa apertura al confronto e alla collaborazione (al di fuori del team di classe) si realizza in misura inferiore nella scuola primaria.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PZIC815001

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 38,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 54,8 Media partecipazione (3-4 6,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0

Riferimento Regionale % 37,8 53,3

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

8,9

28,7

0

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PZIC815001

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,1 18,4 10,5

Riferimento Regionale % 64,3 25 10,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PZIC815001

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 31,6 32,1 Bassa apertura 2,6 1,8 Media apertura 7,9 7,1 Alta apertura 57,9 58,9 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PZIC815001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PZIC815001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

40,3 6,5

45,6 7,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

3,2

2,2

18,7

0 0 1

3,2 3,2 21

2,2 4,4 22,2

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PZIC815001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PZIC815001 per motivo) per motivo) 0

9,7

10

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

8,1

11,1

24

1

46,8

50

74,2

0

0

0

10,1

0

3,2

2,2

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PZIC815001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PZIC815001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

37,1 11,3

41,1 12,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

17,7

16,7

44,3

0

8,1

7,8

16,7

0

0

0

9,7

0

1,6

2,2

12

0

1,6

2,2

30,5

0

0

0

20,2

0 0

1,6 8,1

2,2 8,9

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PZIC815001

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 30,6 24,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 22,6 27,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 37,1 36,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 9,7 11,1 Alta varietà (piu' di 8) 0 0 Nessun accordo

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PZIC815001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC815001 No 19,4 17,8 No 35,5 44,4 No 1,6 2,2 No 19,4 20 No 16,1 17,8 No 35,5 37,8

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

37,1

43,3

57,6

No No No

32,3 32,3 17,7

34,4 30 16,7

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:PZIC815001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PZIC815001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

58,1

55,6

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha partecipato ad accordi di rete con altre 5 istituti comprensivi del circondario per partecipare all’Avviso pubblico MIUR relativo alle azioni di accompagnamento alle Indicazioni nazionali per il curricolo 2012. L’accordo è stato finalizzato alla formazione dei docenti sulla tematica della didattica per competenze, quasi interamente finanziata dalle scuole partecipanti. Pur non formalizzata in accordi di rete ad hoc, la scuola realizza una costante e proficua collaborazione con altri soggetti pubblici (Consultorio familiare di Melfi) e privati (Associazione Spazio giovani – Biblioteca Orizzonti) presenti nel territorio, finalizzata all’ampliamento dell’offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale è limitata agli aspetti di tipo formale e all’erogazione di alcuni servizi collaterali (mensa, manutenzione degli spazi). La scuola non è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PZIC815001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC815001 % 7,31

33,3

31,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PZIC815001

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,3 6,2 Medio - basso livello di 16,7 16 partecipazione Medio - alto livello di 50 51,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 24,1 25,9 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PZIC815001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC815001 6,58

7,8

6,6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 13,3 Medio - alto coinvolgimento 69,4 73,3 Alto coinvolgimento 14,5 13,3

Situazione della scuola: PZIC815001

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell’offerta formativa attraverso la loro partecipazione in seno agli organi collegiali, in cui possono esprimere preferenze e bisogni. Esse collaborano alla realizzazione degli interventi formativi, soprattutto nella scuola primaria, con azioni di supporto organizzativo e partecipano agli incontri e alle attività della scuola (livello medio-alto). Quasi il 91% dei genitori della secondaria e l’80% dei genitori della primaria ritengono puntuali le comunicazioni (orari, regole, attività) da parte della scuola. La maggior parte delle famiglie (P74% - S64,3%) ritiene che la scuola prenda in considerazione le preoccupazioni e le istanze dei genitori. L’80% afferma di partecipare attivamente alle iniziative proposte dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alle elezioni dei rappresentanti nel consiglio di istituto è stata molto bassa (appena il 7,31% degli aventi diritto - madre e padre; infanzia, primaria e secondaria); in compenso i rappresentanti eletti in seno ai consigli di classe/interclasse/intersezione e di istituto sono molto presenti e collaborativi. Sulla base delle risultanze del questionario genitori la partecipazione delle famiglie all’espressione di voto tende, infatti, a ridursi man mano i figli passano dalla scuola primaria (72%) all’ultimo anno della scuola secondaria (54,3%). La realizzazione di interventi e/o progetti rivolti ai genitori è scoraggiata dalla bassa partecipazione rilevata negli anni precedenti. Non tutti i genitori versano il contributo volontario (benchè esiguo), sia per ragioni economiche che per scarsa sensibilità alla qualità dell’offerta formativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Pur non sempre formalizzata in accordi di rete ad hoc, la scuola realizza una costante e proficua collaborazione con altri soggetti pubblici (Consultorio familiare di Melfi) e privati (Associazione Spazio giovani – Biblioteca Orizzonti) presenti nel territorio, per l’ampliamento dell’offerta formativa. Non è, invece, coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La partecipazione dei genitori alle elezioni dei rappresentanti nel consiglio di istituto è molto bassa e tende a scemare nel passaggio dalla scuola primaria all’ultimo anno della secondaria. In compenso i rappresentanti eletti in seno ai consigli di classe/interclasse e di istituto sono molto presenti e collaborativi. La scuola coinvolge i genitori nella partecipazione alle sue iniziative. L’80% delle famiglie afferma di partecipare attivamente alle iniziative proposte dalla scuola. La maggior parte delle famiglie (P74% - S64,3%) ritiene che la scuola prenda in considerazione le preoccupazioni e le istanze dei genitori. Quasi il 91% dei genitori della secondaria e l’80% dei genitori della primaria ritengono puntuali le comunicazioni (orari, regole, attività) da parte della scuola. Le modalità di ascolto e collaborazione vanno tuttavia meglio strutturate e implementate.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare i risultati degli studenti nelle prove di italiano e di matematica soprattutto per le classi V di scuola Primaria. Ridurre il tasso di variabilità tra le classi

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppo delle competenze sociali degli alunni Assunzione di responsabilità Creazione di rapporti positivi tra pari e del senso di legalità

Elevare il livello medio delle competenze in italiano e matematica soprattutto per le classi quinte avvicinandolo a quello delle scuole di Basilicata. Abbassare di un punto l'indice di variabilità dentro le classi.

Ridurre il tasso di presenza degli episodi problematici nella scuola secondaria di I grado

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La relazione tra pari presenta aspetti problematici già nella scuola primaria, ma la gestione delle classi [quasi tutti i docenti affermano che spesso gli studenti sono distratti e interrompono la lezione (74%) e non rispettano le regole di comportamento (95%)] diventa più difficile nella secondaria, in cui i fattori ambientali, gli stili di vita familiari e la pratica quotidiana di comportamenti aggressivi si sommano all’irrequietezza e al disagio esistenziale tipici dell’età adolescenziale. In tale contesto gli episodi problematici, benchè non gravi, sono diffusi e ricorrenti ( al di sopra di tutti i benchmark); ne sono protagonisti per lo più allievi demotivati, disinteressati allo studio e alla loro crescita culturale. Le azioni (interlocutorie, costruttive e repressive) sinora adottate dalla scuola, non si sono rivelate efficaci. La promozione delle competenze sociali e civiche (rispetto delle regole, capacità di creare rapporti positivi con gli altri, costruzione del senso di legalità, sviluppo dell'etica della responsabilità, capacità di autoregolarsi nella gestione dello studio) è, pertanto, indispensabile per realizzare un più intenso collegamento tra dimensione cognitiva e dimensione comportamentale, tra momento conoscitivo e momento operativo. Esse costituiscono pre-requisiti per l’apprendimento: migliorano il clima della classe, motivano gli allievi, consentono di mettere in atto strategie complesse di lavoro e facilitano lo sviluppo del pensiero critico.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Ambiente di apprendimento

pagina 110

- Adozione di pratiche di insegnamento più orientante allo studente; - Adozione di strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Strutturazione di gruppi di lavoro per la condivisione di materiali e la sperimentazione di pratiche didattiche innovative.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Promuovere l’acquisizione delle competenze sociali in allievi con difficoltà attentive, disagio affettivo-relazionale o provenienti da nuclei familiari culturalmente e socialmente disagiati, è un obiettivo strategico sfidante poiché la scuola, spesso, non può contare sull’alleanza educativa con le famiglie. Occorre porre in essere una duplice azione: a)adottare nel lavoro d’aula, il più precocemente possibile (scuola dell’infanzia), strategie dirette all’acquisizione delle competenze sociali, diagnosticando il livello collaborativo posseduto dagli alunni, motivandoli verso l’acquisizione di una specifica abilità, organizzando situazioni che permettano loro di esercitarsi, monitorandone l’applicazione, riflettendo sui risultati e ponendosi come modello nella pratica quotidiana. b)Agire sulla motivazione e sull’interesse ad apprendere degli allievi in condizione di disagio affettivo-relazionale, attraverso una maggiore collaborazione professionale tra i docenti, indispensabile per condividere strumenti e materiali, mettere a punto stili di insegnamento meno strutturati e più orientati allo studente, sperimentare pratiche didattiche innovative e forme di flessibilità organizzativa e didattica.


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