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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SVIS00100P IST.TEC. "GIOVANNI FALCONE" - LOANO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
SVIS00100P Tecnico SVTD001011 II A II B II C II D SVTL00101B II A II B
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio Alto Basso Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) SVIS00100P 0.9 0.4 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Facendo riferimento ai dati e alle evidenze disponibili, descrivere le opportunità e i vincoli Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il bacino di utenza dell’Istituto si estende sulla fascia costiera da Finale Figure ad Andora, estendendosi anche nelle valli interne di Finale ligure, di Pietra Ligure, di Loano e soprattutto di Albenga. Si tratta di un territorio a vocazione prevalentemente turistica, con significative presenze di aziende agricole nell’area Albenganese. La realtà lavorativa prevalente delle famiglie è quella di aziende di dimensione medio-piccola oltre che di dipendenti del settore pubblico. Non sono praticamente presenti industrie. La crisi che interessa tutto il territorio nazionale ed europeo ha raggiunto il territorio con un lieve ritardo rispetto alle zone più industrializzate del NORD OVEST ed attualmente persiste nella sua importanza. Analizzando l’indice ESCS si osserva comunque che il livello prevalente oscilla tra il medio e il medio-alto, denotando comunque una situazione abbastanza positiva. Gli studenti non italofoni si attestano sul 10.5 % delle presenze. In molti casi si tratta di ragazzi ben inseriti, nati in Italia o comunque qui da molti anni. Gli alunni di recente immigrazione, invece, richiedono interventi di alfabetizzazione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La grande estensione del bacino di utenza della scuola fa si che una significativa percentuale degli allievi provenga dalle diverse valli del territorio. Tale elemento, richiedendo ai ragazzi tempi notevoli per raggiungere la scuola, coincidenze di diversi autobus, partenze in prima mattina per essere a scuola all’inizio delle lezioni e arrivo a casa nel pomeriggio avanzato o a sera, in caso di rientri, condiziona significativamente la scansione oraria delle lezioni e anche la programmazione didattica.Altra criticità è rappresentata dall'assenza di servizi di mediazione culturale con le famiglie degli allievi stranieri.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Opportunità Il territorio in cui è ubicata la scuola ha una estensione molto vasta e passa da una realtà turistica a zone rurali o sub montane nelle valli interne. Tale estensione e varietà di scenari sono sempre stati per la scuola determinanti in tutti gli anni di operatività. Per gli indirizzi economici gli aspetti turistici e commerciali sono stati i riferimenti principali, mentre per l’indirizzo tecnologico tutto ciò che attiene al territorio in tutte le sue declinazioni. Da anni sono attive collaborazioni tra i principali soggetti pubblici e privati del territorio con la scuola sotto forma di alternanza scuola lavoro, stages formativi, progetti specifici in cui gli allievi sono stati impegnati nella produzione di prodotti informatici o progetti architettonici, urbanistici o di recupero di beni paesaggistici. I soggetti pubblici principali che collaborano abitualmente con la scuola, oltre ai comuni limitrofi sono Collegio dei Geometri, Azienda Sanitaria locale, INAIL, Provincia. E’ attivo da anni, seguendo lo spunto dell’intestazione dell’istituto a Giovanni Falcone, un progetto sull’educazione alla Legalità che ha visto iniziative in collaborazione di diversi soggetti attivi in tutta Italia.
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Vincoli L’alternanza scuola lavoro, che è sempre stata un aspetto fondamentale nella costruzione dell’offerta formativa, nei nuovi indirizzi ministeriali, diventa sempre di più complessa attuazione. La difficoltà a reperire soggetti che collaborino positivamente alle attività formative, per periodi così prolungati e il numero notevole di ore previste, che mettono in difficoltà le programmazioni didattiche sono criticità. I comuni, le aziende del territorio hanno però sempre avuto un approccio molto disponibile nei confronti delle collaborazioni, e diverse esperienze di alternanza scuola lavoro sono poi diventate collaborazioni lavorative o addirittura assunzioni.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:SVIS00100P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
36.221,00
33.216,00
3.697.822,00
310.539,00
0,00
4.077.798,00
Gestiti dalla scuola
7.061,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
7.061,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
56.158,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
56.158,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
67.503,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
67.503,00
COMUNE
14.501,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
14.501,00
PROVINCIA
3.586,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.586,00
REGIONE
5.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
5.000,00
180.291,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
180.291,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:SVIS00100P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,8
0,8
83,8
7,0
0,0
92,4
STATO
Gestiti dalla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,3
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,5
COMUNE
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
PROVINCIA
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
REGIONE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
ALTRI PRIVATI
4,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,1
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: SVIS00100P
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
30,8
21,2
28,5
53,8
51,5
44,1
15,4
27,3
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 61,5 65,2 Totale adeguamento 38,5 34,8
Situazione della scuola: SVIS00100P
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Opportunità L’edificio sede della scuola è stato realizzato negli anni 20 come centro elioterapico della Città di Torino.Dopo utilizzi come ospedale militare e colonia, è diventato proprietà della provincia di Savona e adibito a scuola. Nel 2000 l’I.T.C. e la Sezione distaccata dell’Istituto Alberti di Loano, che convivevano nello stesso plesso, si fusero nell’IISS di Loano, che nel 2004 fu intitolato a Giovanni Falcone. L’edificio è composto da 3 corpi di 4 piani fuori terra collegati al piano rialzato. L’edificio è accessibile per persone con ridotta mobilità attraverso tre ascensori che servono tutti i livelli dello stabile. L’Istituto ha due biblioteche, cinque laboratori informatici, due laboratori linguistici, tredici LIM, di cui due in funzione da diversi anni, laboratorio di Chimica, disegno, scienze, Fisica, impianti, topografia, sicurezza, costruzioni e una palestra realizzata in epoca più recente (anni 90) adiacente al fabbricato principale, attrezzata per sport di gruppo e ginnastica attrezzistica e a corpo libero. È presente un bar interno. Le attività della scuola sono finanziate principalmente con il Fondo di Istituto, con capitali statali, oltre che in minima parte con progetti esterni e collaborazioni con soggetti diversi (Comune, Provincia Regione e qualche privato)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli La gestione ordinaria della scuola diventa sempre più complessa per la progressiva e inesorabile diminuizione delle cifre a disposizione. Sta divenendo inoltre critica anche la manutenzione dell’edificio, a causa dello scioglimento delle Provincie, ente preposto alla manutenzione del fabbricato, e all’incompleto trasferimento di competenze a altro soggetto. Capita sempre più frequentemente di dover intervenire direttamente per mettere in sicurezza situazioni di pericolo e di attendere tempi lunghi anche per importanti interventi sebbene di non particolare entità.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SVIS00100P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SVIS00100P 52 86,7 8 13,3 100,0 - Benchmark* SAVONA 2.634 83,1 534 16,9 100,0 LIGURIA 14.496 82,4 3.102 17,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SVIS00100P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SVIS00100P
35-44 %
N°
-
0,0
SAVONA
64
LIGURIA
395 15.369
45-54 %
N°
1
1,9
2,4
454
2,7
2.547
2,4
126.086
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
16
30,8
35
67,3
100,0
17,2
960
36,4
1.156
43,9
100,0
17,6
5.289
36,5
6.265
43,2
100,0
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SVIS00100P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SVIS00100P 88,5 11,5 100,0
pagina 12
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
SVIS00100P - Benchmark* SAVONA LIGURIA ITALIA
Istituto:SVIS00100P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 11,8 8 15,7 12 23,5 329 1.820 80.068
13,9 14,0 21,1
562 3.002 99.999
23,7 23,1 26,3
562 3.423 99.999
23,7 26,4 26,3
Oltre 10 anni N째
% 25
49,0
921 4.745 99.999
38,8 36,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
SAVONA LIGURIA ITALIA
Incarico nominale
26 151 7.359
%
N° 74,3 76,3 84,4
% 6 126
N° 0,0 3,0 1,4
9 36 1.143
%
N° 25,7 18,2 13,1
% 4 43
N° 0,0 2,0 0,5
% 1 49
0,0 0,5 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: SVIS00100P
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3 61,5 39,4 0 0 38,5 57,6 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,5 30,3 53,8 45,5 0 12,1 7,7 12,1
Situazione della scuola: SVIS00100P
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Opportunità Il personale docente è composto da 52 docenti a tempo indeterminato pari all’86,7% del corpo docente e 8 a tempo determinato, pari al 13,30%. L’età media dei docenti è intorno ai 55 anni, il 66,70% dei docenti ha più di 55 anni, il 30,8% ha un’età compresa tra 45 e 54 anni, l’1,9% è nella fascia 35-44 anni. La maggior parte dei docenti è in possesso di una laurea magistrale (88,5%), alcuni hanno una seconda laurea, una certificazione informatica e una certificazione linguistica. Il 49% degli insegnanti ha più di dieci anni di servizio nella scuola, denotando una buona stabilità da parte dei professori. Diversi docenti di materie professionali svolgono in contemporanea la libera professione; questo elemento caratterizza il collegamento stretto tra la scuola e il mondo del lavoro. Il Dirigente è stato in servizio nell’ultimo triennio con incarico effettivo, essendo vincitore di concorso al suo primo mandato. ti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli Il meccanismo di arruolamento della scuola in cui si attendono anni per avere immissioni in ruolo su posti effettivamente disponibili, ha creato alcune situazioni in cui si sono alternati negli anni diversi supplenti anche su materie molto importanti e professionalizzan
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: SVIS00100P
% classe 1
classe 2
118
79,2
SAVONA
545
LIGURIA
2.449 142.185
% classe 2
classe 3
103
89,6
74,1
498
60,4
2.262
71,5
132.966
% classe 3
classe 4
95
85,6
81,9
460
69,0
2.076
78,6
129.060
% classe 4 107
93,0
79,6
448
86,3
64,2
2.106
72,7
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: SVIS00100P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
47
31,5
33
28,7
43
38,7
40
34,8
SAVONA
180
24,5
147
24,2
143
24,7
122
23,5
LIGURIA
1.002
24,7
924
28,2
878
27,1
766
26,4
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: SVIS00100P
61-70 23
71-80
81-90
51
31
91-100 14
Lode 8
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
18,1
40,2
24,4
11,0
6,3
0,0
- Benchmark* SAVONA
55
192
149
91
41
-
10,4
36,4
28,2
17,2
7,8
0,0
LIGURIA
324
1.009
744
372
213
2
12,2
37,9
27,9
14,0
8,0
0,1
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
ITALIA
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: SVIS00100P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,3
0
0,0
1
0,9
4
3,4
3
2,1
SAVONA
-
2,3
-
2,3
-
2,9
-
2,6
-
1,9
LIGURIA
-
1,8
-
1,7
-
2,5
-
2,0
-
1,8
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: SVIS00100P
% classe 1
classe 2
7
4,9
SAVONA
26
LIGURIA
201 8.583
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
-
-
1
1,1
4,1
8
2,5
13
5,5
81
2,7
65
5,0
4.053
2,7
3.318
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
2,7
5
1,4
-
-
2,4
24
1,8
35
6,8
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: SVIS00100P
% classe 1
classe 2
9
6,4
SAVONA
33
LIGURIA
261 12.926
% classe 2
classe 3
-
0,0
4,7
16
6,9
146
7,0
5.984
% classe 3
classe 4
2
1,8
2,7
17
4,7
103
3,7
4.739
% classe 4
classe 5
-
0,0
3,0
4
3,3
63
2,9
2.557
% classe 5 -
0,0
0,8
1
0,2
2,2
26
1,0
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero degli ammessi alla classe successiva risulta più alto rispetto ai dati di riferimento, discostandosi di 12 punti rispetto alla media nazionale e in maniera significativa dagli esiti rilevati nel precedente rapporto Vales. La ridefinizione dei curricula, dei criteri di valutazione e l'azione di tutoraggio svolto nelle classi del 1^ biennio hanno determinato un miglioramento degli esiti complessivi. E' migliorato l'esito delle prove d'esame nella fascia medio-alta ( superiore a 71 ) soprattutto grazie alle attività di valorizzazione delle eccellenze ( corsi di lingua straniera per la certificazione, corsi legati alle materie di indirizzo, partecipazione Business game ). La percentuale della votazione compresa tra 60 e 70 è passata dal 53 al 40.2 % Nel primo biennio non si registrano dati significativi di abbandono scolastico in virtù anche dell'attenzione agli studenti stranieri, ai BES e agli alunni delle fasce più deboli. Il numero dei trasferiti in uscita è stato compensato da quello in entrata ( maggiore di 2 unità ): la scuola accoglie studenti provenienti da Licei e da altri Istituti Tecnici
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei sospesi è più alto in rapporto ai dati di riferimento, specie nella classe 3^. I debiti si concentrano soprattutto nelle discipline dell'area scientifica e nella lingua Inglese per cui si rende necessario un approccio diverso alla didattica delle stesse. Significativo l'abbandono degli studi da parte degli studenti di 4^ e 5^ (mediamente superiore a tutti i dati di confronto) che dimostra, da un lato, la carenza d imotivazione rispetto alla conclusione del percorso e dall'altro l'impegno della scuola a tenere gli allievi sino alla conclusione dell'obbligo formativo. Il numero dei trasferiti in uscita è significativo nelle prime e riguarda studenti con trascorsi scolastici problematici o particolarmente deboli che si indirizzano prevalentemente verso Istituti professionali.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato tiene conto dei risultati positivi che sono stati raggiunti nel corso degli ultimi tre anni, specialmente quelli relativi alla percentuale di studenti ammessi alla classe successiva. Anche la votazione finale agli Esami di stato evidenzia un notevole miglioramento e una sostanziale diminuzione degli studenti che hanno conseguito punteggi medio-bassi.La scuola registra alcuni trasferimenti in uscita, superati da quelli in entrata. molta attenzione viene dataall'inclusione di studenti stranieri e BES. Rimangono alcuni elementi di criticitĂ : la concentrazione dei debiti in alcune discipline e l'abbandono scolastico nelle classi terminali.
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SVIS00100P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Liguria
Nord ovest 66,8
Prova di Matematica ITALIA
70,7
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Liguria
65,3
Nord ovest 46,9
1,1
ITALIA
53,5
49,2
SVIS00100P
64,4
SVTD001011
63,3
n/a
n/a
n/a
n/a
44,9
n/a
n/a
n/a
SVTL00101B
66,6
n/a
n/a
n/a
n/a
51,6
n/a
n/a
n/a
64,3
68,5
Punt. ESCS (*)
47,1
63,1
0,4
46,2
52,7
n/a n/a 48,9
Tecnico
64,3
2,1
47,1
-0,4
SVTD001011 - II A
64,3
1,3
45,0
-3,4
SVTD001011 - II B
61,3
1,6
43,9
-0,9
SVTD001011 - II C
60,8
-2,4
42,8
-5,7
SVTD001011 - II D
66,5
7,0
47,9
2,3
SVTL00101B - II A
64,9
1,4
51,3
1,3
SVTL00101B - II B
68,1
4,8
51,9
1,5
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
SVTD001011 - II A
3
2
6
8
5
8
7
3
3
3
SVTD001011 - II B
2
2
4
5
2
4
4
5
1
1
SVTD001011 - II C
1
4
7
3
1
3
10
2
1
0
SVTD001011 - II D
0
3
3
8
1
3
5
2
2
3
SVTL00101B - II A
0
4
6
7
3
0
6
6
5
3
SVTL00101B - II B
1
1
4
6
3
1
3
6
3
2
% studenti Livello 1 SVIS00100P Liguria Nord ovest Italia
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
6,7
15,2
28,6
35,2
14,3
18,1
33,3
22,9
14,3
11,4
12,9
23,5
22,6
25,2
15,6
17,3
40,4
23,6
6,7
12,0
6,8
16,2
24,0
29,9
23,1
10,1
27,3
20,6
13,5
28,5
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico SVIS00100P - Tecnico 5,5 94,5 8,0 92,0 - Benchmark* Nord ovest 9,3 90,7 16,8 83,2 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove standardizzate di Italiano sono in linea con quelli della Liguria e della media nazionale,inferiori del 6,3% rispetto al Nord Ovest. Le prove di Matematica sono più alte rispetto al dato della Liguria, ma inferiori agli altri riferimenti, ma i risultati sono migliorati rispetto al precedente rapporto. Ciò è da attribuire all'impegno della scuola nell'azione di tutoraggio e al lavoro svolto dai docenti al fine di preparare gli studenti alle prove INVALSI con maggiore attenzione allo sviluppo di competenze. L'esito delle prove non risente dell'azione di cheating. Nel corso degli studi le disparità evidenziate dalle prove standard nelle singole classi tendono a diminuire nel settore Economico dove, a partire dalla classe 3^ -tranne che nell'indirizzo Turismo – si vengono a formare nuovi gruppi classe sulla base delle scelte e delle attitudini degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vista la differenza degli esiti delle prove standardizzate occorre potenziare le competenze di base di Italiano e di Matematica al fine di recuperare il gap esistente tra gli esiti dell'Istituto e gli esisti del NO. Inoltre, è necessario concentrare gli sforzi nell'acquisizione delle competenze di base al fine di poter frequentare il secondo biennio ed il 5^ anno di studi in modo regolare senza lacune che possano pregiudicare l'esito positivo. Il settore Economico risulta essere più debole nelle competenze sia di Italiano sia di Matematica rispetto al Tecnologico (-3,3 Italiano ; - 6,7 Matematica ).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio nasce dalla constatazione che, nonostante i miglioramenti conseguiti rispetto alle prove standardizzate precedenti, i risultati delle prove INVALSI rimangono in linea con gli esiti della Liguria e dell'Italia, ma inferiori a quelli del Nord Ovest.Esiti piÚ positivi riguardano le prove di Matematica del settore Tecnologico, mentre quelle del settore Economico risultano inferiori. La quota di studenti che si colloca nei livelli 1 e 2 è nettamente inferiore alla media nazionale in Italiano e inferiore in Matematica.
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) l livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è discreto; nella maggior parte delle classi gli alunni hanno sviluppato una buona autonomia nello studio, rispettano le regole ed il comportamento è più che soddisfacente. La scuola adotta criteri comuni, stabiliti dal collegio dei docenti, esplicitati nel POF e resi noti alle famiglie e agli studenti, per l'attribuzione del voto di comportamento. La collaborazione tra pari avviene anche attraverso l'azione di tutoraggio pear to pear che coinvolge gli studenti della classi 4^ e 5^, tutor nei confronti degli alunni del primo biennio e si sviluppa anche grazie ai progetti di Educazione alla legalita,alla salute, al gruppo sportivo d'istituto, alla partecipazione a gare nazionali e internazionali di gruppi di studenti di classi diverse. Le competenze chiave e di cittadinanza sono valutate anche durante l'esperienza di alternanza Scuola-lavoro effettuata dagli studenti del secondo biennio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune classi, soprattutto del biennio, presentano competenze sociali e civiche non del tutto sviluppate il che richiede azioni mirate e interventi rafforzati. La comunicazione tra pari necessita talvolta, ad esempio nelle assemblee di istituto, di classe, nel comitato studentesco della mediazione dei docenti. In generale è da incentivare la modalità di apprendimento cooperativo anche come strumento di costruzione di competenze sociali e civiche.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza è da ritenersi discreto, nonostante persistano elementi di criticità specie nel biennio iniziale.Nel corso degli studi la maggior parte gli alunni raggiunge un livello di autonomia nello studio e dimostra di aver interiorizzato le competenze di cittadinanza anche dal feed back relativo alle esperienze di alternanza scuola-lavoro. L'adozione di criteri comuni per la valutazione del comportamento fa sÏ che non esistano situazioni di disparità tra le classi.
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % SVIS00100P SAVONA LIGURIA ITALIA
34,8 56,4 56,1 50,5
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area SVIS00100P
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
51,7
10,0
38,3
52,5
10,0
37,5
37,5
12,5
50,0
SAVONA
37,5
33,8
28,7
50,4
20,9
28,7
66,8
12,5
20,6
LIGURIA
36,8
28,6
34,6
47,1
23,9
28,9
57,5
18,9
23,6
Italia
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area SVIS00100P
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
56,7
5,0
38,3
35,0
27,5
37,5
25,0
25,0
50,0
SAVONA
54,9
10,5
34,7
45,9
15,3
38,8
59,0
17,2
23,9
LIGURIA
46,9
12,5
40,7
44,2
15,9
39,9
55,2
11,8
32,9
Italia
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54
pagina 31
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
SVIS00100P SAVONA LIGURIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 66 57,9 48 1.538 71,8 603 7.539 72,3 2.885 346.225 70,4 145.616
TOTALE 42,1 28,2 27,7 29,6
114 2.141 10.424 491.841
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54
pagina 32
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
SVIS00100P - Benchmark* SAVONA LIGURIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 58 87,9 39 83,0 1.349 6.417 276.676
92,3 89,8 90,9
430 1.951 93.486
76,9 74,7 76,9
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 SVIS00100P istituto tecnico
7 33
8
9
42
24
10 15
Lode 4
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
28,0
35,6
20,3
12,7
3,4
0,0
- Benchmark* SAVONA
171
240
134
50
6
1
28,4
39,9
22,3
8,3
1,0
0,2
LIGURIA
1.004
1.236
707
270
37
13
30,7
37,8
21,6
8,3
1,1
0,4
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
ITALIA
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54
pagina 34
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % SVIS00100P 97 65 67,0 103 72 69,9 120 77 - Benchmark* SAVONA 1.381 726 52,6 1.559 812 52,1 1.531 657 LIGURIA 8.321 3.850 46,3 8.590 3.829 44,6 8.636 3.295 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
64,2 42,9 38,2 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 SVIS001 00P
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
12,3
29,2
35,4
10,8
12,3
0,0
11,1
26,4
40,3
15,3
6,9
0,0
19,5
16,9
45,5
16,9
1,3
0,0
SAVON A
11,7
18,7
40,5
18,5
10,6
0,0
12,7
21,3
37,4
17,9
10,7
0,0
15,2
21,0
40,3
19,3
4,1
0,0
LIGURI A
11,7
19,9
32,1
23,3
13,0
0,0
12,2
22,4
32,1
19,6
13,6
0,0
14,1
21,9
34,0
24,1
5,9
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
3,1
45,6
4,1
24,4
SAVONA
3,2
39,4
3,9
LIGURIA
3,5
37,4
4,9
ITALIA
6,9
42,3
11,6
SVIS00100 P
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
22,8
3,4
51,7
2,2
16,9
18,9
34,5
3,3
43,6
3,7
18,9
35,4
3,0
40,1
4,9
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
25,8
2,7
46,2
1,1
18,7
31,3
17,1
32,3
3,0
45,6
2,8
17,5
31,0
17,5
34,4
2,8
44,2
2,9
18,5
31,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. SVIS00100P 4,1 8,8 87,0 1,7 2,8 95,5 2,2 11,5 86,3 - Benchmark* SAVONA 1,8 11,8 86,4 1,5 10,8 87,7 1,8 12,0 86,2 LIGURIA 0,9 11,1 88,0 0,8 10,1 89,1 1,1 10,1 88,8 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi SVIS00100P - Benchmark* SAVONA LIGURIA ITALIA
58,0 55,7 55,5 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi SVIS00100P - Benchmark* SAVONA LIGURIA ITALIA
73,6 59,2 56,9 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi SVIS00100P - Benchmark* SAVONA LIGURIA ITALIA
62,1 60,4 59,1 48,9
pagina 35
Istituto: SVIS00100P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 19,2 7,8 6,7 6,2 1,0 1,0 12,8 13,6 13,9
12,8 11,8 13,5
6,8 7,8 8,6
6,1 5,9 7,0
2,0 1,9 2,9
11,7 11,8 14,5
7,2 7,1 7,7
5,8 5,8 6,8
2,0 1,9 2,8
11,1 11,9 15,5
8,0 6,3 7,1
6,0 5,5 7,2
1,4 1,7 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
3,1 3,5 5,6
Istituto: SVIS00100P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 17,0 9,9 2,7 3,3 1,6 3,3 10,1 12,5 12,7
0,0
3,7 3,5 5,8
Istituto: SVIS00100P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,2 6,2 6,2 2,2 0,0 0,6 10,9 13,0 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,0 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,0 2,9 5,7
0,0 0,0 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54
Nell'a.s. 2013/2014 si registra un notevole aumento di studenti iscritti alla classe 1^ che ha conseguito la votazione di 9 e 10 all'esame di licenza media: il progetto educativo e l'offerta formativa dell'Istituto risultano rispondenti alle aspettative professionali e di studio degli studenti migliori della scuola media. Il 51, 7 e il 56, 7 degli studenti dell'Istituto che ha proseguito gli studi universitari nell'area scientifica ha più della metà del CFU nel 1^ e nel 2^ anno.L'Istituto ha ottenuto il premio IRIS in virtù dei risultati conseguiti dagli studenti iscritti al primo anno degli studi di Architettura dell'Università di Genova per quanto riguarda l'a.a. 2012-2013 Valori alti ( 52,5 %) si registrano il primo anno nell'area sociale, più bassi nell'area umanistica. La media percentuale degli studenti diplomati e occupati dall'anno 2010 al 2012 risulta essere 67,1 a fronte di 49,2( Savona ), 40 ( Liguria ), 39,4 ( Italia ). I tempi di attesa del primo contratto sono inferiori, seppur di poco, agli altri riferimenti. I settori di occupazione sono prevalentemente le attività commerciali ed i servizi; la percentuale degli impiegati è superiore ai dati di riferimento.
pagina 36
Il numero degli studenti che prosegue gli studi universitari ( 34, 8 % ) è nettamente inferiore ai dati di riferimento. La preparazione degli studenti che proseguono gli studi nell'area umanistica risulta essere meno adeguata. Nell'ambito delle professioni tecniche, la percentuale degli occupati è in linea con i dati di riferimento per gli anni 20102011, nettamente inferiore per il 2012, ma ciò è da imputare anche alla crisi economica, specie nel settore edilizio.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nonostante il numero degli iscritti all'Università sia nettamente inferiore ai dati nazionali e non, il successo conseguito dagli studenti nei primi due anni di studi è positivo, specie per quanto riguarda le facoltà scientifiche ( Architettura in primis, Ingegneria ).La scuola monitora i risultati degli studenti relativamente all'inserimento nel mondo del lavoro. La media studenti diplomati e occupati supera di 27.7 la media italiana; anche i tempi di attesa relativamente al primo contratto sono inferiori.Più alta rispetto ai dati di riferimento è la percentuale degli impiegati; in discesa il nuemro degli addetti nelle professioni tecniche.
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pagina 38
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: SVIS00100P
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 34,5 Medio - basso grado di 40 24,1 presenza Medio - alto grado di presenza 0 3,4 Alto grado di presenza 40 37,9 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54
pagina 39
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:SVIS00100P - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIS00100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
40
51,7
71,4
Si
80
55,2
70,6
No
60
55,2
70,6
Si
80
55,2
68
No
60
51,7
67,4
No
40
44,8
49,6
No
40
55,2
72
Si
60
31
26
No
40
24,1
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) CURRICOLO, PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE CURRICOLO ED OFFERTA FORMATIVA PUNTI DI FORZA La scuola, a partire dai documenti ministeriali, ha individuato le competenze disciplinari e trasversali che gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate per rafforzare i processi di acquisizione e consolidamento delle competenze da parte degli allievi. Esse possono essere infatti raggruppate in quattro nuclei fondamentali: - competenze sociali e civiche ed educazione alla cittadinanza attiva - competenze linguistiche: corsi in preparazione degli esami di certificazione - competenze digitali di base e professionali - spirito di iniziativa ed imprenditorialità
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PUNTI DI DEBOLEZZA Non è stato elaborato un curricolo di istituto se non per alcuni aspetti riguardanti l’insegnamento della matematica e delle scienze. Non sono stati individuati in modo chiaro gli obiettivi e le competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell’offerta formativa, se non per singole attività. Comunque tali attività nella maggior parte dei casi non sono efficacemente coordinate con quelle prettamente curricolari, limitandone in tal modo le potenzialità. Questo potrebbe spiegare il 26, 32% degli insegnanti che ritengono che i progetti attivati non costituiscano valide opportunità di apprendimento per gli allievi. In considerazione delle risorse limitate occorrerebbe una più approfondita riflessione sulla priorità delle diverse iniziative e degli obiettivi che con esse si perseguono
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: SVIS00100P
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 6,9 Medio - basso grado di 20 24,1 presenza Medio - alto grado di presenza 20 41,4 Alto grado di presenza 40 27,6 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:SVIS00100P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIS00100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
100
82,8
85,3
Si
80
62,1
71,7
No
40
69
65,2
Si
80
96,6
94,6
No
20
41,4
45,8
No
60
79,3
89,5
No
60
55,2
58,9
Si
80
41,4
48,8
No
20
6,9
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PROGETTAZIONE DIDATTICA PUNTI DI FORZA Nella scuola per la progettazione didattica sono stati istituiti ormai da molti anni i Dipartimenti Disciplinari, con il compito prioritario di individuare i nuclei fondanti delle diverse discipline e le competenze che gli allievi dovrebbero acquisire nei diversi anni, di definire griglie di valutazione comuni, di progettare prove di valutazione comuni per classi parallele. Per la progettazione sono utilizzati modelli comuni a tutta la scuola, per aumentare il grado di confrontabilità. Per ogni classe sono progettate specifiche UDA per il potenziamento delle competenze
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PUNTI DI DEBOLEZZA Il coinvolgimento dei docenti nelle diverse attività, se non per alcune eccezioni, risulta piuttosto limitato. Il 26,31% dei docenti dichiara la propria insoddisfazione per la scarsa partecipazione dei colleghi alle attività di programmazione e forse ancor più significativo è la bassa percentuale dei docenti (poco più del 50%) che hanno risposto al questionario. L’analisi dei risultati delle scelte adottate e la revisione della programmazione non avviene in modo sistematico e, comunque, ad intervalli di tempo troppo ampi. L’implementazione della riforma richiederebbe un coordinamento ed una programmazione su base interdisciplinare per classi parallele, o quantomeno per la singola classe, che presentano al momento molte criticità. L’implementazione delle UDA programmate risulta spesso faticosa a causa soprattutto di uno scarso coordinamento dei docenti interessati.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 24,1
Validi
Situazione della scuola: SVIS00100P
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
60
27,6
15,6
40
48,3
56,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54
pagina 43
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 72,4
Validi
Situazione della scuola: SVIS00100P
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
0
17,2
12,7
40
10,3
19,7
Nessuna prova
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 69
Situazione della scuola: SVIS00100P
Riferimento Nazionale % 62,6
40
13,8
13,8
0
17,2
23,6
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PUNTI DI FORZA La scuola incentiva l’elaborazione di criteri di valutazione comune in ambito disciplinare e per tipologie di prove e la progettazione di prove strutturare comuni per classi parallele. Alcuni Dipartimenti hanno elaborato griglie di valutazione e correzione, con riferimento in particolare alle prove comuni, di ingresso e finali. Sono state poi elaborate le griglie di correzione e valutazione per le prove d’esame. La scuola realizza interventi didattici specifici per gli alunni delle classi prime alla luce dei risultati da questi conseguiti nelle prove d’ingresso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PUNTI DI DEBOLEZZA L’elaborazione e la condivisione di criteri di valutazione comuni, nonché la progettazione di prove strutturate per classi parallele, risulta molto limitato: interessa poche discipline e solo alcuni anni di corso. Ben il 58% degli insegnanti lamenta la mancata condivisione dei criteri di valutazione. La valutazione in alcuni casi avviene ancora sulla base di criteri non del tutto condivisi e talvolta danno adito a conflitti tra i docenti, da un lato, e gli allievi e le famiglie dall’altro (Conflitti segnalati dal 24% circa dei docenti).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato VALUTAZIONE 3 La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza perle varie discipline è ben sviluppato. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo della scuola. La definizione degli obiettivi, la loro priorità ed il coordinamento delle attività di ampliamento dell’offerta formativa con quelle curricolari sono da migliorare. I Dipartimenti Disciplinari svolgono un ruolo prioritario nell’ambito della progettazione didattica e nell’elaborazione di criteri uniformi di valutazione degli studenti, ma la partecipazione dei a tali processi da parte dei docenti risulta non soddisfacente. I docenti segnalano la crescente demotivazione degli studenti (79%), che si correla con il peggioramento della qualità percepita dell’insegnamento evidenziata dal questionario studenti ( il 43,88% ritiene le spiegazioni poco chiare(contro il 22,65% della precedente rilevazione), il 70% ritiene le lezioni poco interessanti ed il 75% di non ricevere indicazioni su come fare i compiti) e genitori (il 33,33% si dichiara insoddisfatto contro il 18,40% della precedente rilevazione)
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: SVIS00100P
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 0 10,3 Orario ridotto 40 65,5 Orario flessibile 60 24,1 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:SVIS00100P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SVIS00100P modalità) modalità) modalità) Si
80,0
96,6
93,7
Si
20,0
13,8
39,4
No
20,0
17,2
3,1
No
0,0
6,9
8,7
No
0,0
0,0
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:SVIS00100P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SVIS00100P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
60
86,2
91,4
Si
60
55,2
83,4
No
20
20,7
4,4
No
20
10,3
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) AMBIENTE DI APPRENDIMENTO DIMENSIONE ORGANIZZATIVA PUNTI DI FORZA Ciascun laboratorio fa capo ad un responsabile con i compiti, tra l’altro, di segnalare alla commissione acquisti eventuali necessità e di coordinare l’utilizzo dello stesso in ambito non strettamente curricolare. La scuola pone particolare attenzione, nei limiti delle risorse disponibili, all’aggiornamento dei materiali laboratoriali (computers, software, ecc.). A tutti gli studenti viene data l’opportunità di fruire dei laboratori, in orario curricolare ed extracurricolare. L’articolazione dell’orario scolastico è flessibile ed adeguato alle esigenze degli studenti, sia personali (fruibilità dei mezzi di trasporto) sia di apprendimento. Tutte le aule sono dotate di un computer ed alcune, in numero crescente, di LIM.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PUNTI DI DEBOLEZZA I laboratori e le aule non sono ancora sufficientemente attrezzati per il 31.58% dei docenti a causa soprattutto della scarsità di risorse (lamentata dal 76,32% dei docenti). I laboratori, le biblioteche, ecc. sono sottoutilizzati, soprattutto con riferimento ad alcune classi.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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PUNTI DI FORZA La scuola ha individuato tra i propri obiettivi prioritari l’implementazione di metodologie didattiche innovative
Subarea: Dimensione relazionale
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PUNTI DI DEBOLEZZA L’applicazione di metodologie didattiche innovative risultata frammentaria; frutto di iniziative di singoli docenti o imposto dalle circostanze, come nel caso degli alunni BES, e non di un processo strutturato e condiviso. Molti docenti sembrano riluttanti ad abbandonare e/o modificare le prassi consolidate. Il 50% dei docenti ritiene che i colleghi siano scarsamente motivati, mentre il 36,84% ritiene che le nuove idee non sono incoraggiate. I docenti segnalano la crescente demotivazione degli studenti (79%), che si correla con il peggioramento della qualità percepita dell’insegnamento evidenziata dal questionario studenti ( il 43,88% ritiene le spiegazioni poco chiare(contro il 22,65% della precedente rilevazione), il 70% ritiene le lezioni poco interessanti ed il 75% di non ricevere indicazioni su come fare i compiti) e genitori (il 33,33% si dichiara insoddisfatto contro il 18,40% della precedente rilevazione)
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:SVIS00100P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIS00100P % n.d. 100 100 51,4 45,2 n.d. 28,5 27,4 n.d. 39,3 40,4
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:SVIS00100P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIS00100P % 100 n.d. n.d. 48,7 52,5 n.d. 43,7 46,9 n.d. 39,3 39,5
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:SVIS00100P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIS00100P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 34,5 39,8 43,5 Azioni costruttive 25 33,9 28,4 27,9 Azioni sanzionatorie 38 35,8 36,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SVIS00100P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIS00100P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 46,9 48,5 47,3 Azioni costruttive 29 23,3 24,7 27,2 Azioni sanzionatorie 29 35,2 40,1 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:SVIS00100P % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIS00100P %
Riferimento Nazionale %
1,34
3,7
5
4,2
0,87
2,2
3,7
3,4
0
1,2
1,4
2,3
0
1,2
1,1
1,8
0
1
0,8
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:SVIS00100P % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIS00100P % 55,24
31,2
33
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
SVIS00100P SAVONA LIGURIA ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 84,9 98,4 102,9 112,6 111,6 121,8 114,2 114,6 123,5 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 105,3 124,9 131,0 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) DIMENSIONE RELAZIONALE PUNTI DI FORZA La scuola promuove in modo sistematico le competenze sociali e civiche attraverso varie attività: attività per promuovere la socializzazione e il rispetto reciproco tra gli allievi (accoglienza per le classi prime, gruppo sportivo, teatro, ecc.); attività di discussione e confronto sul Regolamento Scolastico all’inizio di ogni anno scolastico, incontri con le forze dell’ordine su tematiche attinenti il disagio giovanile. La scuola ha una figura di riferimento per i contatti con le famiglie in modo da prevenire episodi problematici e, nel caso del loro verificarsi, pervenire ad azioni correttive condivise ed evitare al massimo le sanzioni disciplinari. Il numero di episodi problematici, concentrati nelle classi del biennio, ed il numero di sanzioni disciplinari risultano al di sotto della media provinciale, regionale e nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PUNTI DI DEBOLEZZA I problemi disciplinari non sono trattati da tutti gli insegnanti seguendo le stesse procedure (52,64% dei docenti) Dai dati dei questionari emerge un significativo peggioramento del clima, soprattutto nelle relazioni reciproche tra allievi e loro famiglie ed insegnanti: •il 52,64% ( rispetto al 3,9% della precedente rilevazione) dei docenti non si sente rispettato dagli allievi ed il 71% lamenta lo scarso supporto da parte dei genitori •oltre un terzo dei genitori dichiara che il proprio figlio non si trova bene con i propri insegnanti (33,34%), che non lo incoraggiano (37,04%), che non trasmettono regole di comportamento chiare (37,04%) e che non sono in grado di affrontare con efficacia episodi di conflitto/prepotenze in classe (40,74%); percentuali di insoddisfazione più elevate della precedente rilevazione •il 63,85% degli allievi si sente poco capito dagli insegnanti a cui si rivolgono solo nel 10% dei casi in caso di problemi di studio o con i compagni Le relazioni tra pari sono accettabili, ma la soddisfazione degli studenti è diminuita: il 70% (80% precedente rilevazione ritiene che i rapporti con i compagni siano corretti ed amichevoli.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato VALUTAZIONE 4 L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono adeguati, ma non sono utilizzati da tutte le classi in modo omogeneo, sfruttando appieno le loro potenzialità. La scuola incentiva l’utilizzo di didattiche innovative, ma la loro diffusione incontra alcune resistenze da parte di docenti poco inclini al cambiamento. Le regole di comportamento sono definite e la loro condivisione è ampia, anche se, rispetto a casi specifici, i singoli docenti non seguono comportamenti omogenei. Gli episodi problematici, comunque inferiori alla media provinciale, regionale e nazionale, sono gestiti con efficacia. Sotto il profilo relazionale si registra una diminuzione, inattesa nella sua dimensione, del livello di soddisfazione da parte di tutti gli attori: insegnanti, studenti, genitori.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: SVIS00100P
23,1
21,2
22,2
61,5
66,7
63,9
15,4
12,1
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PUNTI DI FORZA La scuola ha una funzione strumentale dedicata agli allievi BES ed incentiva lo sviluppo di una didattica inclusiva, anche attraverso la frequenza di corsi di formazione specifici. Tutti gli insegnanti dei diversi Consigli di Classe partecipano alla formulazione dei PDP, che sono periodicamente aggiornati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti è monitorato con regolarità. Per gli studenti stranieri da poco in Italia la scuola realizza percorsi di lingua italiana. Anche per questa attività è previsto un referente. Le attività realizzate hanno contribuito a migliorare l’inclusione degli allievi BES ed il loro apprendimento.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PUNTI DI DEBOLEZZA L’utilizzo di metodologie didattiche inclusive ha ancora una diffusione non sufficientemente ampia. Le tematiche dell’inclusione e dell’interculturalità andrebbero approfondite. Ulteriori progressi sono ostacolati dalla mancanza di risorse, umane e finanziarie.
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SVTD001011 SVTL00101B Totale Istituto SAVONA LIGURIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 9 7 16 9,5 9,4 6,9
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81 63 144 74,2 74,8 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:SVIS00100P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIS00100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
80
44,8
57
No
0
6,9
13
Si Si Si No
100 100 60 60
65,5 79,3 34,5 65,5
59,1 75,7 16,7 57,8
No
60
44,8
23,3
No
20
27,6
22,6
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54
pagina 59
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:SVIS00100P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIS00100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
40
37,9
38
No
0
3,4
10,6
No
0
24,1
49,3
Si
100
82,8
81,8
No
40
41,4
40,3
No
60
72,4
64,3
Si
80
89,7
87,2
No
0
13,8
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PUNTI DI FORZA La scuola realizza attività differenziate per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti, soprattutto a quelli del primo biennio: tutoraggio dei docenti per gli allievi delle classi prime, con l’obiettivo prioritario di indurre l’acquisizione di un metodo di studio autonomo; tutoraggio peer-to-peer (progetto un tutor per amico) per le classi seconde; corsi di recupero in orario curricolare ed extracurricolare per tutte le classi. Il risultato delle attività è periodicamente monitorato. I risultati ottenuti sono lusinghieri: il numero delle ripetenze e delle sospensioni si è infatti ridotto rispetto alla precedente rilevazione. Il 79% dei docenti ritiene che le attività di recupero siano efficaci (contro il 58,80% della precedente rilevazione. La scuola ha realizzato alcune significative attività volte al potenziamento delle competenze, in particolare ha promosso la partecipazione a competizioni e concorsi nazionali, ottenendo buoni, in alcuni casi eccellenti, risultati. Il grado di motivazione e soddisfazione degli allievi partecipanti è stato ottimo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PUNTI DI DEBOLEZZA La scelta di metodologie didattiche in grado di migliorare il livello di apprendimento degli studenti meriterebbe una riflessione più approfondita. Le attività di potenziamento non sono ancora una pratica diffusa, con conseguente demotivazione degli allievi con particolari attitudini. Il 57,89% dei docenti ritiene che non si dia importanza alle attività di potenziamento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato VALUTAZIONE 4 Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci, così come gli interventi didattici, anche se sussistono margini di miglioramento. Nella differenziazione dei percorsi didattici in funzione degli obiettivi educativi degli studenti la scuola ha conseguito miglioramenti significativi, soprattutto per quanto riguarda gli studenti più deboli. È necessaria una migliore definizione degli obiettivi educativi e degli esiti delle attività di differenziazione, nonché un maggiore coordinamento delle stesse a livello di curricolo.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:SVIS00100P - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIS00100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
69,2
47
40,4
No
23,1
21,2
20,5
Si
100
98,5
98,5
Si
76,9
80,3
65,9
No
38,5
51,5
41,5
No
15,4
19,7
32,3
No
0
15,2
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) CONTINUITA’ PUNTI DI FORZA La scuola, nella persona del referente alla continuità, incontra gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado per ottenere informazioni utili per la formazione delle classi. Dopo le prove di ingresso, sulla base dei risultati conseguiti dagli allievi, sono realizzate attività volte al recupero e/o al rafforzamento delle competenze di base della durata di circa un mese.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PUNTI DI DEBOLEZZA Il coordinamento con gli insegnati della scuola secondaria di primo grado risulta debole e non in grado di limitare la discontinuità tra i due ordini di scuola. Un maggior coordinamento, se auspicabile, è comunque ostacolato dall’accertata indisponibilità degli insegnati della scuola secondaria di primo grado. I docenti per il 36,84% ritengono che le attività di continuità non siano efficaci, ma allo stesso tempo, con percentuali analoghe, non ritengono utile incrementare i contatti con la scuola di primo grado attraverso iniziative quali ideazione di UDA da realizzare congiuntamente, incontri di approfondimento tra docenti, ecc. Migliore risulta il gradimento degli studenti e dei genitori, con percentuali di insoddisfazione intorno al 27% per entrambi i gruppi.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:SVIS00100P - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIS00100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
53,8
48,5
48,3
No
69,2
60,6
61,2
No
30,8
48,5
41,4
Si
100
92,4
96,3
No
30,8
25,8
28,4
No
61,5
48,5
56
Si
76,9
84,8
82,4
No
15,4
21,2
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PUNTI DI FORZA La scuola, per le classi quarte e quinte, organizza attività volte a PUNTI DI DEBOLEZZA presentare i corsi studi universitari, gli ITS e le opportunità La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di offerte dal mondo del lavoro. orientamento, se non in modo informale. La scuola ha recentemente organizzato attività di educazione all’imprenditorialità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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VALUTAZIONE 4 Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attività di orientamento coinvolgono le classi quarte e quinte. La qualità delle attività proposte agli studenti è in genere accettabile. Degna di nota l’efficacia delle attività di educazione all’imprenditorialità che, proposte essenzialmente per rafforzare le competenze degli studenti, hanno incentivato negli stessi una migliore percezione di sé e delle loro prospettive future. La scuola non monitora in modo sistematico i risultati delle proprie azioni di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto è chiaramente individuata nel piano dell'offerta formativa e si caratterizza per la grande attenzione riservata alla formazione della persona, all'inclusione , all'acquisizione di competenze sociali e civiche perseguite attraverso l' educazione alla salute, alla legalità, la grande attenzione riservata agli alunni portatori di Bisogni educativi speciali e all' integrazione degli alunni stranieri con un particolare impegno nel contrasto alla dispersione scolastica. Altra peculiarità della scuola è l'apertura pomeridiana dell'istituto per quattro pomeriggi la settimana con l'erogazione di svariate attività di ampliamento dell'offerta formativa, dallo spazio studio assistito della biblioteca ai corsi di lingue, informatica, teatro, contabilità aziendale, disegno tecnico e progettazione con software dedicati e altro ancora. I progetti dell'istituto sono conosciuti e apprezzati sul territorio con il quale la scuola intrattiene svariate collaborazioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste sicuramente l'esigenza di un ripensamento delle priorità del Pof all'interno del Collegio dei docenti e del Consiglio di istituto, in particolare è necessario riformulare le priorità alla luce di una riprogettazione del curricolo che tenga in maggiore considerazione le peculiarità dei diversi indirizzi di studio e si integri in modo più coerente con l'ampliamento dell'offerta formativa. Costituisce altresì un punto di debolezza la scarsa partecipazione dei genitori alla vita scolastica il che emerge sia dalla scarsa affluenza alle elezioni degli organi collegiali, in particolare del Consiglio di Istituto, sia dalla insufficiente frequentazione del Registro elettronico e del sito della scuola.Stimiamo, infatti, che solo un terzo dei genitori si avvalga abitualmente del registro elettronico per verificare la frequenza e i risultati di profitto degli allievi.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni nella fase iniziale dell'a.s. attraverso la predisposizione di progetti e attività cui sono assegnati docenti referenti e risorse umane, finanziarie e strumentali. In corso d'anno si svolgono azioni di monitoraggio, in particolare i referenti relazionano periodicamente al Dirigente e al Collegio dei docenti. Spesso anche i consigli di classe di febbraio e di aprile, integrati dalla componente alunni e genitori, sono utilizzati a tale scopo. Alla fine dell'a.s. viene svolta la rendicontazione sulla base della misurazione degli obiettivi raggiunti e la valutazione delle azioni intraprese.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La fase di progettazione si svolge nei mesi iniziali dell'a.s.e talvolta risulta faticoso correggere e adeguare sulla base di nuovi elementi emersi. Inoltre le operazioni di monitoraggio richiedono tempo, risorse e la misurazione dei risultati può essere più significativa se realizzata su tempi più distesi di un anno scolastico.Perciò talvolta può essere difficile individuare le criticità e intervenire tempestivamente.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: SVIS00100P
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 7,7 19,7 Tra 500 e 700 € 46,2 43,9 Tra 700 e 1000 € 38,5 27,3 Più di 1000 € 7,7 9,1 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:SVIS00100P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIS00100P %
Riferimento Nazionale %
75,00
73,8
72,8
72,8
25,00
26,2
27,2
27,3
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54
pagina 69
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:SVIS00100P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIS00100P % 41,82
72,39
74,8
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54
pagina 70
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:SVIS00100P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIS00100P % 100,00
90,41
86,66
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54
pagina 71
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:SVIS00100P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIS00100P %
56,52
35,55
37,49
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:SVIS00100P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIS00100P % 31,82
39,82
44,99
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SVIS00100P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIS00100P Collegio dei docenti Si 92,3 87,9 92,6 Consiglio di istituto Si 53,8 27,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 7,7 10,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 15,4 24,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 15,4 19,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,7 9,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 7,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:SVIS00100P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIS00100P Si 92,3 90,9 Si 76,9 66,7 No 0 0 No 15,4 19,7
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
7,7
7,6
11,4
No
7,7
4,5
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SVIS00100P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIS00100P Collegio dei docenti Si 46,2 56,1 61,4 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 38,5 48,5 54 Il Dirigente scolastico No 7,7 4,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 15,4 4,5 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 61,5 27,3 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 30,8 28,8 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:SVIS00100P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIS00100P No 15,4 45,5 No 0 0 No 30,8 21,2 No 0 3
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2
No
0
1,5
2,6
Si
100
78,8
77,1
No
15,4
18,2
13,8
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54
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Istituto:SVIS00100P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIS00100P Collegio dei docenti Si 100 98,5 93,9 Consiglio di istituto No 0 1,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 38,5 25,8 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 6,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 7,7 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,2 45,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,5 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SVIS00100P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIS00100P Collegio dei docenti No 46,2 62,1 73,3 Consiglio di istituto Si 84,6 57,6 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 7,7 21,2 27,7 Lo staff del Dirigente No 23,1 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,4 16,7 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SVIS00100P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIS00100P Collegio dei docenti No 0 10,6 12,6 Consiglio di istituto No 69,2 66,7 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 84,6 84,8 76,2 Lo staff del Dirigente Si 38,5 19,7 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 0 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SVIS00100P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIS00100P Collegio dei docenti Si 15,4 28,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 23,1 16,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 15,4 27,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 15,4 18,2 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 84,6 68,2 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 9,1 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:SVIS00100P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIS00100P Collegio dei docenti Si 84,6 81,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,9 Il Dirigente scolastico Si 61,5 63,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 15,4 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,4 12,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 10,6 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:SVIS00100P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIS00100P %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
11,39
9
25,1
23,8
4,22
8,2
5,7
5,7
84,39
68,1
48,9
38,5
n.d.
17
23,2
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi di responsabilità, come emerge dalla percentuale di docenti che percepiscono il FIS, sono assegnati ad un gruppo di docenti più ristretto rispetto a quanto emerge dai dati di confronto. Ciò avviene perché i docenti disponibili a svolgere prestazioni aggiuntive sono un numero limitato e costituiscono un gruppo o più gruppi affiatati che collaborano da diversi anni. Questo aspetto dell'organizzazione che la scuola non sceglie, ma subisce, presenta indubbi vantaggi nella possibilità di costruite team affiatati e ben collaudati con docenti referenti noti all'utenza che negli anni sono divenuti punti di riferimento per progetti e attività.La divisione delle aree di attività tra i docenti con incarichi di responsabilità risulta, anche sulla base di quanto appena detto, chiara e conosciuta. Il personale Ata ha una assegnazione di compiti e attività decisa da Dirigente e Dsga e chiaramente individuata, ma è talvolta costretto per le assenze dei colleghi alla riorganizzazione interna delle mansioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'affidamento degli incarichi di responsabilità ad un numero ristretto di docenti presenta per la scuola anche elementi di svantaggio perché risulta più lento e faticoso il processo di inserimento e coinvolgimento degli altri insegnanti nei processi decisionali degli organi collegiali e meno costruttivo il loro apporto ad attività e progetti.Per esempio risulta faticoso individuare i docenti coordinatori di classe, che svolgono un ruolo fondamentale. Altro aspetto critico è costituito dall'alta percentuale di ore di assenza dei docenti che vengono regolarmente sostituiti dai colleghi, ma senza la possibilità di restituire agli apprendimenti degli allievi le ore di lezione non erogate nella specifica disciplina e con l'aggravio di impegnare quotidianamente un collaboratore del dirigente nella definizione delle sostituzioni.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:SVIS00100P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIS00100P 17
14,54
15,56
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:SVIS00100P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIS00100P 8773,82
13605,7
11414,2
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:SVIS00100P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIS00100P 235,26
244,28
182,69
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:SVIS00100P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIS00100P % 24,24
26,38
32,77
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:SVIS00100P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SVIS00100P progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
0
1,5
9,5
0
0
3
9,5
0
7,7
7,6
14,5
1
46,2
51,5
31,5
0
38,5
36,4
37,9
2
30,8
22,7
21,8
0
23,1
18,2
16,6
0
0
9,1
17,6
0
0
0
9,2
0
30,8
43,9
35,6
0 0
30,8 46,2
25,8 39,4
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:SVIS00100P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIS00100P 0,33
4,6
3,7
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:SVIS00100P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIS00100P % 24,81
42,8
35,3
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:SVIS00100P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SVIS00100P Ci vorrebbe un amico...come tutor Realizzato nell'ambito del Piano Giovani FSE Regione Liguria che prevede azioni per contrastare la dispersione scolastica, il progetto crea una rete di protezione per tenere i ragazzi a scuola, rimotivandoli al successo Wireless nelle scuole Realizzato nell'ambito del Bando MIUR relativo alla fornitura alle ISA di dotazioni per connettivita' wireless, il progetto consentira' di realizzare connettivita' wireless per le nuove tecnologie, i contenuti digitali e il registro La scuola che vogliamo: tecnologia, informatica, inclusione. Potenziare l'informatica con l'introduzione dell'ECDL nel biennio. Le LIM migliorano l'apprendimento di studenti nativi digitali e di studenti BES. Un ambiente di apprendimento interattivo svilu
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 23,1 18,2 Basso coinvolgimento 30,8 33,3 Alto coinvolgimento 46,2 48,5
Situazione della scuola: SVIS00100P
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'allocazione delle risorse economiche avviene in coerenza con le priorità indicate nel piano dell'offerta formativa in quanto i progetti economicamente più consistenti riguardano il contrasto alla dispersione scolastica e l'aumento della capacità inclusiva della scuola ,obiettivi che si realizzano anche attraverso l'innovazione della didattica. In generale l'obiettivo di innovare la didattica attraverso le nuove tecnologie è un processo di cui si avvantaggiano tutti gli studenti che sono anagraficamente nativi digitali ed è un bisogno importante dell'istituto. In particolare favorisce gli apprendimenti di studenti a rischio di esclusione in quanto dotati di minori strumenti per apprendere nel contesto di una didattica prevalentemente trasmissiva. Alcuni aspetti da chiarire:anche se la durata dei progetti sulle tematiche dell'inclusione e delle nuove tecnologie è annuale, l'impegno della scuola sulle suddette tematiche copre la durata triennale dell'incarico del Dirigente scolastico attraverso il perseguimento degli stessi obiettivi con progetti diversamente nominati e con finanziamenti di diversa origine , che di volta in volta possono essere erogati direttamente dal Miur o piuttosto dalla regione Liguria attraverso Fondi europei.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' certamente vero che la scuola si caratterizza per la molteplicità dei progetti svolti evidenziando una certa frammentazione e quindi la difficoltà di far collaborare le risorse umane.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato colloca la scuola in una fascia intermedia tra i punteggi 3 e 5 , in quanto ,pur non potendo definire tout court "positiva" la valutazione, la situazione dell'istituto è più avanzata rispetto ai descrittori del livello 3 soprattutto per quanto concerne l'utilizzo dell risorse umane, economiche e materiali che sono convogliate nella realizzazione delle priorità. si pensi, ad esempio, al fatto che i progetti contro la dispersione scolastica sono stati seguiti, fra gli altri docenti, dal primo collaboratore, che il secondo collaboratore si occupa prevalentemente dell'area alunni e famiglie e che delle quattro Funzioni strumentali del Pof due sono assegnate all'area Educazione alla salute e Bisogni educativi speciali con ricadute molto positive sulla relazione con le famiglie. Inoltre la scuola è costantemente impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi rispetto a quelli provenienti dal Miur. negli ultimi trè anni sono stati inseriti in bilancio finanziamenti della Regione Liguria sul progetto " Ci vorrebbe un amico come tutor"di contrasto alla dispersione scolastica e finanziamenti della Fondazione De Mari sul progetto dedicato a Inclusione e nuove tecnologie.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:SVIS00100P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIS00100P 1
2,7
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:SVIS00100P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SVIS00100P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
15,4 0
9,1 3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
23,1
19,7
17,3
0
0
4,5
7
0
23,1
22,7
26,3
1
38,5
50
39
0
7,7
13,6
12,5
0
0
0
1,2
0 0
0 15,4
1,5 16,7
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:SVIS00100P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIS00100P % 1,82
11,3
22,8
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:SVIS00100P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIS00100P 6,80
44,8
39,5
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:SVIS00100P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIS00100P 0,58
0,6
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ultimo triennio la scuola si è impegnata in iniziative di formazione dei docenti sui seguenti temi: Inclusione e Bisogni educativi speciali, Didattica delle Lim, Alternanza scuolalavoro, Sicurezza e salute nei luoghi di lavoro ( formazione destinata anche al personale Ata ) e Disagio scolastico. Tutti temi particolarmente critici nell'istituzione scolastica per un ritardo accumulato negli anni precedenti. Soprattutto era emerso con evidenza un livello anomalo di conflittualità con i genitori di alunni con disturbi specifici di apprendimento. La formazione del personale docente ha consentito di rispondere efficacemente a tale bisogno e di ripristinare un clima collaborativo e dialogante con le famiglie. La formazione sulla didattica delle Lim ha avviato il processo di innovazione della didattica coinvolgendo molti docenti ( la scuola dispone attualmente di 13 Lim su 27 classi e prevede di acquistarne altre per il prossimo a.s.). La realizzazione delle esperienze di alternanza scuola-lavoro per le classi quarte e quinte nel corrente anno scolastico con monte ore di 64-96 ore si è integrata con la formazione del personale docente contribuendo a coinvolgere maggiormente i Consigli di classe nel'elaborazione dei progetti formativi e nel tutoraggio degli allievi.Infine la necessità di migliorare la relazione educativa, soprattutto in alcune classi critiche, ha motivato la partecipazione di un gruppo di docenti alla formazione sul disagio scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha affatto esaurito con le iniziative di formazione messe in campo il soddisfacimento dei bisogni formativi presenti, ha operato però individuando alcune priorità e tentando di costruire un quadro di coerenza con l'aggiornamento dei docenti. Altro punto di debolezza è costituito dalla qualità dell'aggiornamento svolto , infatti alcune tematiche avrebbero richiesto ulteriori approfondimenti e modalità più operative.Infine preme sottolineare il fatto che dai dati raccolti dal questionario scuola non emergono chiaramente le iniziative svolte in quanto il periodo indagato dal questionario è limitato ad un solo anno scolastico e alla formazione che abbia comportato spese, mentre la maggior parte delle iniziative di aggiornamento svolte sono state erogate a titolo gratuito da Enti,scuole,Asl,Uffici territoriali del Miur.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola valorizza le competenze del personale e le risorse umane in generale e assegna coerentemente incarichi di responsabilità. I collaboratori, le Funzioni strumentali, i coordinatori di classe, i referenti di progetti e attività hanno maturato competenze ed esperienza sul campo negli ambiti in cui operano. Questo aspetto è presente anche nell'assegnazione dei docenti alle classi sulla base di esperienze maturate e ai fini della creazione di Consigli di classe in cui team di docenti possano meglio collaborare.la metodologia Clil è stata avviata ad esempio grazie alla presenza di competenze specifiche di alcuni docenti di DNL e le stesse considerazioni valgono per esperienze di internazionalizzazione della scuola e di sviluppo delle eccellenze nelle aree di indirizzo. Specifica attenzione è rivolta all'assegnazione di incarichi al personale Ata, in particolare ai ruoli di front-office del personale amministrativo e dei collaboratori scolastici.
La scuola raccoglie le competenze del personale senza prestare particolare attenzione a documentarne il curriculum. In realtà le risorse professionali presenti in un istituto di modeste dimensioni ( meno di 600 alunni ) sono ben note così come la disponibilità o meno dei docenti a svolgere incarichi aggiuntivi.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:SVIS00100P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SVIS00100P per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
53,8
47
46,3
Si
23,1
37,9
27,3
No
23,1
16,7
22,8
Si Si Si Si No No Si Si
69,2 92,3 76,9 84,6 23,1 23,1 53,8 92,3
71,2 93,9 78,8 84,8 42,4 43,9 50 92,4
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: SVIS00100P
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 0 indicato Bassa varietà (fino a 3 23,1 13,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,8 36,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 46,2 50 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
SNV - Scuola: SVIS00100P prodotto il :29/09/2015 16:03:54
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:SVIS00100P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SVIS00100P % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
106
4,5
6
6,6
10
1,2
6,6
4,4
0
5,7
2,4
2,9
10 41 10 6 0 0 6 12
9,8 16,6 6,7 7,5 1,8 7,3 2,9 11,7
12,2 15,5 7,4 7,7 4,1 6,6 4,1 11,8
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha costituito da tempo Dipartimenti disciplinari che, in qualità di articolazioni del Collegio dei docenti,si occupano della definizione per ogni anno di corso degli obiettivi di apprendimento in termini di conoscenze e competenze, definiscono gli obiettivi da perseguire nella fase di allineamento cui vengono dedicate 3 settimane ad inizio di ogni anno scolastico per le classi prime, terze e per classi eventualmente accorpate nel passaggio al successivo anno di corso.Inoltre i Dipartimenti si confrontano sulle attività di rinforzo delle competenze disciplinari di italiano e Matematica in vista delle prove Invalsi, sulle simulazioni delle prove scritte per l'Esame di Stato, formulano le proposte di adozione dei libri di testo.vagliano collegialmente le prove di sospensione del giudizio predisposte da ciascun docente. Altri gruppi di lavoro sono presenti in relazione a determinati progetti, ad esempio su Legalità, Educazione alla salute, Bisogni Educativi speciali, esperienze di internazionalizzazione della scuola, Patente europea del computer, partecipazione degli allievi a gare, concorsi e in generale attività di eccellenza.. I coordinatori di classe, inoltre, si riuniscono periodicamente con il Dirigente scolastico per preparare i lavori dei Consigli, dare concreta attuazione alle delibere del Collegio, curare l'informazione alle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I Dipartimenti lavorano con fatica su determinati temi, in particolare l'aspetto della collegialità delle decisioni è vissuta talvolta come contraddittorio rispetto alla libertà di insegnamento e l'attuale articolazione in quattro soli settori non si è rivelata funzionale in quanto vi è spesso l'esigenza di delimitare meglio l'ambito disciplinare.Inoltre i materiali prodotti dai Dipartimenti e da altri gruppi di docenti sono raccolti ma non archiviati sistematicamente nella rete interna dell'Istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato tiene conto delle contraddizioni emerse nell'analisi. La scuola riserva attenzione alla formazione dei docenti e attiva iniziative correnti con le priorità di istituto, ma non accoglie tutti i bisogni formativi dei docenti come risulta anche dagli esiti dei questionari somministrati. Nella scuola sono presenti e incentivati a crescere professionalmente gruppi di docenti, ma la qualità del lavoro collegiale è da migliorare, serve più allenamento, più condivisione di obiettivi e strategie e anche l'aspetto organizzativo presenta qualche criticità.infine la scuola tiene in adeguata considerazione le competenze dei docenti e assegna coerentemente incarichi di responsabilità.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: SVIS00100P
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 15,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 61,5 Media partecipazione (3-4 23,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0
Riferimento Regionale % 18,2 45,5
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
27,3
29,8
9,1
23
Nessuna partecipazione a reti
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: SVIS00100P
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 45,5 45,5 9,1
n.d.
Riferimento Regionale % 53,7 37 9,3
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: SVIS00100P
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 9,1 27,8 Bassa apertura 9,1 11,1 Media apertura 18,2 22,2 Alta apertura 63,6 38,9 n.d. n.d.
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:SVIS00100P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SVIS00100P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.
23,1 0
31,8 12,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
n.d.
7,7
13,6
19,2
n.d. n.d. n.d.
7,7 46,2 53,8
10,6 10,6 60,6
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:SVIS00100P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SVIS00100P per motivo) per motivo) n.d.
30,8
25,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
n.d.
7,7
15,2
23,7
n.d.
69,2
62,1
73,6
n.d.
0
3
10,5
n.d.
15,4
28,8
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:SVIS00100P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SVIS00100P per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.
30,8 7,7
22,7 28,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
n.d.
7,7
30,3
45,5
n.d.
23,1
33,3
25,8
n.d.
0
4,5
12,4
n.d.
23,1
10,6
20,5
n.d.
30,8
15,2
22,5
n.d.
7,7
4,5
14,3
n.d. n.d.
30,8 7,7
19,7 4,5
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: SVIS00100P
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,7 7,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 7,7 4,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,8 45,5 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 33,3 Alta varietà (piu' di 8) 7,7 9,1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:SVIS00100P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIS00100P Si 38,5 48,5 No 53,8 68,2 No 30,8 28,8 No 38,5 47 Si 69,2 63,6 No 38,5 34,8
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
61,5
53
56,9
Si
69,2
66,7
60
Si
38,5
42,4
42,7
No No
46,2 7,7
48,5 18,2
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:SVIS00100P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di SVIS00100P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
76,9
78,8
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI SVIS00100P SAVONA LIGURIA ITALIA
NO 5,0 10,0 10,0
X 94,0 89,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 7,7 15,2 convenzioni Numero di convenzioni basso 7,7 10,6 Numero di convenzioni 7,7 15,2 medio-basso Numero di convenzioni 46,2 30,3 medio-alto Numero di convenzioni alto 30,8 28,8
Situazione della scuola: SVIS00100P %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:SVIS00100P % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIS00100P % 29,45
20,9
Riferimento Nazionale %
18,8
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur non partecipando a reti, ha al suo attivo numerose convenzioni e collaborazioni con soggetti pubblici e privati del territorio e con scuole all'estero, con i quali collabora in relazione a progetti e attività. A titolo esemplificativo si possono citare progetti di contrasto alla dispersione scolastica, di orientamento in entrata e in uscita, di educazione alla salute, di educazibne alla legalità, di educazione all'imprenditorialità,di istruzione domiciliare, di internazionalizzazione, di approfondimento delle discipline dell'area generale - soprattutto studi storici, sulla base della convenzione con l'Isrec recentemente firmata e della collaborazione con l'Anpi - e di indirizzo - soprattutto Economia aziendale per il settore Economico e Progettazione, costruzione e impianti per quello tecnologico.Le ricadute di tali collaborazioni sono molto positive, in quanto l'apertura al territorio è un aspetto che caratterizza la tradizione dell'istituto ed è quindi vissuto come elemento costitutivo della sua identità.Le esperienze di alternanza scuola-lavoro sono attualmente estese a tutti gli alunni delle classi quarte e quinte per un periodo medio di 23 settimane. Altri collegamenti con il mondo del lavoro si svolgono attraverso la convenzione con Confcommercio di Savona e con gli ordini professionali.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le principali criticità in questo contesto consistono nella capacità della scuola di scegliere le esperienze formative degli studenti in coerenza con l'indirizzo e l'articolazione di studi intrapresi e la difficoltà di collocarle nel periodo più adeguato rispetto alle scadenze del piano annuale delle attività. Inoltre si pone la questione della valutabilità dei percorsi di alternanza scuola-lavoro in termini di collaborazione tra il tutor interno e il tutor aziendale nella fase di elaborazione del progetto formativo.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:SVIS00100P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIS00100P % 3,07
16,5
9,6
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: SVIS00100P
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 38,5 34,9 Medio - basso livello di 53,8 55,6 partecipazione Medio - alto livello di 7,7 7,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1,6 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:SVIS00100P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIS00100P 67,53
59,8
57,2
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 0 18,2 Medio - alto coinvolgimento 92,3 71,2 Alto coinvolgimento 7,7 10,6
Situazione della scuola: SVIS00100P
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mette in atto diverse azioni per coinvolgere le famiglie nella vita scolastica.I punti cardine di questi contatti sono le sedi istituzionali degli organi collegiali che consentono ai rappresentanti dei genitori di esprimersi su numerosi e rilevanti aspetti della vita scolastica, anche al di là delle competenze dell'organo. Altre forme di coinvolgimento sono costituite dalle assemblee dei genitori delle classi che si svolgono ad inizio anno per l'elezione dei rappresentanti e in corso d'anno su iniziativa delle diverse componenti, dai colloqui individuali settimanali e da quelli generali dei docenti che si svolgono 3 volte l'anno,dall'annuale cerimonia di consegna dei diplomi e delle borse di studio. Le famiglie e gli alunni sono inoltre interpellati per la somministrazione dei questionari di autovalutazione dell'istituto e di modifica dell'articolazione oraria (3 volte in 3 anni) e costantemente informate tramite il sito della scuola e il registro elettronico. Non è raro poi che il Dirigente e i docenti incontrino gruppi di genitori per affrontare insieme specifiche questioni della vita scolastica, ad esempio problemi di orario dei mezzi pubblici, di adattamento dell'orario delle lezioni a seguito di specifiche previsioni normative, di partecipazione degli allievi a viaggi d'istruzione, a soggiorni studio e altro.Infine gruppi di genitori del biennio partecipano ad un progetto di educazione alla salute.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le principali criticità sono costituite dal basso coinvolgimento dei genitori nella stesura dei documenti fondamentali della scuola e dalla bassa partecipazione all' elezione del Consiglio di istituto.I rappresentanti eletti hanno perciò una debole legittimazione e rappresentanza, ma intervengono attivamente su molte questioni della vita scolastica.La grande maggioranza dei genitori, invece, partecipa quasi esclusivamente agli incontri con i docenti per valutazioni sull'andamento didatticodisciplinare di singoli allievi o singole classi o a riunioni in cui si affrontino aspetti di carattere prevalentemente organizzativo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola collabora efficacemente e da molto tempo con diversi soggetti esterni, anche se non partecipa a reti scuole.Le collaborazioni attivate hanno un impatto significativo sull'offerta formativa. Alle esperienze di alternanza scuola-lavoro partecipano, entro la conclusione del ciclo di studi, tutti gli allievi del triennio per almeno 2-3 settimane. La scuola promuove con diverse modalità la partecipazione dei genitori alla vita scolastica, ma il livello di coinvolgimento delle famiglie è da migliorare.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
MIGLIORARE GLI ESITI DELLE PROVE STANDARDIZZATE NAZIONALI NELLE DISCIPLINE ITALIANO E MATEMATICA.
ITALIANO RIDURRE 50% GAP TRA DATO GREZZO LIGURE E DATO ISTITUTO MATEMATICA RIDURRE DEL 50% GAP TRA DATO GREZZO NAZIONALE E DATO ISTITUT
RENDERE PIU' COERENTI ED EFFICACI LE SCELTE POSTDIPLOMA DEGLI STUDENTI
AUMENTARE DEL 30% I RISULTATI DEGLI STUDENTI UNIVERSITARI IN TERMINI DI CREDITI FORMATIVI
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità e i relativi traguardi sono individuati sulla base degli ultimi due rapporti di autovalutazione ( 2013 e 2015)dai quali emergono risultati insoddisfacenti degli allievi nelle prove Invalsi, in particolare di Matematica con un netto distacco rispetto alla media della macroarea. Si evidenzia inoltre una eccessiva variabilità tra le classi, con risultati negativi più marcati nelle classi seconde dell'indirizzo Amministrazione, Finanza e marketing.Anche alla luce dei miglioramenti degli esiti degli apprendimenti dell'ultimo triennio ( ammissione alla classe successiva e votazione all'esame di stato) appare chiaro che i miglioramenti sono ancora poco orientati alle competenze.Relativamente ai risultati a distanza emerge la difficoltà degli studenti nell'area umanistica, pertanto si rende necessario intervenire in maniera più efficace sull'orientamento in uscita.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) PROGETTAZIONE DEL CURRICOLO: A)BIENNIO POTENZIAMENTO AREA ESPRESSIVA E LOGICOMATEMATICA; PROGETTAZIONE DEL CURRICOLO: B)TRIENNIO CARATTERIZZAZIONE INDIRIZZI-ARTICOLAZIONI.
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
INSTAURARE RAPPORTI CONTINUI E PROFICUI CON IL TERRITORIO PER MIGLIORARE LE ESPERIENZE DI AlTERNANZA SCUOLA-LAVORO E L'ORIENTAMENTO IN USCITA. MAGGIORE COINVOLGIMENTO E PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE NELLE ATTIVITA' DEGLI ORGANI COLLEGIALI E ALLE PROPOSTE E SERVIZI OFFERTI DALLA SCUOLA.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo sono strettamente legati ai traguardi indicati in quanto attraverso la progettazione del curricolo ci si prefigge di rafforzare le competenze di base degli studenti nel biennio e nel triennio di orientare in modo più efficace le scelte postdiploma. Un migliore rapporto con la realtà produttiva del territorio e una più elevata qualità delle iniziative di orientamento e alternanza sono funzionali a esiti più soddisfacenti degli studenti iscritti all'università e/o inseriti nel mondo del lavoro. L'obiettivo di coinvolgere maggiormente le famiglie è funzionale agli obiettivi di esito, in quanto migliora la condivisione del piano di miglioramento dell'istituto.