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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LTIC80800B IST. COMPR. ROCCAGORGA-MAENZA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
LTIC80800B LTEE80801D VA LTEE80802E VA VB LTEE80803G VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso Basso
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio presenta una tradizione di accoglienza che, in particolar modo nel comune di Roccagorga, si concretizza anche nella presenza di strutture e servizi rivolti ad extracomunitari aventi lo status giuridico di rifugiati (casa di accoglienza). Benché con risorse economiche piuttosto limitate, la scuola negli ultimi tre anni è stata in grado di recepire e porsi in sintonia con tali peculiarità, attivando diversi progetti di inclusione che si sono avvalsi della figura del mediatore culturale, con ricaduta positiva su tutta la comunità scolastica. Pur partendo da condizioni socio-culturali non vantaggiose, molto positivo è il livello di attenzione e in generale la fiducia e la partecipazione che le famiglie mostrano di avere nei confronti della scuola, che è riuscita nel corso degli ultimi due anni (soprattutto nel presente anno scolastico) ad aprirsi ulteriormente verso il territorio, offrendo anche agli adulti la possibilità di accedere ad esperienze formative e laboratoriali (teatro). Trattandosi, inoltre, di due comunità (Roccagorga e Maenza) piuttosto piccole, è ancora possibile far leva sul senso di appartenenza e di solidarietà umana che, opportunamente canalizzato, può costituire un valido punto di partenza per l'attivazione di ulteriori progetti di integrazione/inclusione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il background socio-economico e culturale delle famiglie si presenta basso e medio-basso. Entrando nello specifico, emerge il dato preoccupante di una percentuale di alunni particolarmente svantaggiati dal punto di vista economico, avendo entrambi i genitori disoccupati. Tali dati statistici si collocano nettamente al di sopra della media nazionale e regionale per la scuola primaria, mentre per la secondaria risultano di poco al di sotto della media nazionale e regionale. Ciò fa pensare che siano proprio i nuclei familiari anagraficamente più giovani a risentire fortemente di una situazione di svantaggio. Il contesto non è in grado di soddisfare pienamente le esigenze delle famiglie sotto il profilo occupazionale, ragione per la quale si registra un alto tasso di pendolarismo verso i centri più grandi (Latina, ma anche Roma) ed una tendenza graduale verso lo spopolamento. Sono presenti diverse comunità stabili di famiglie straniere (soprattutto rumene), non sempre perfettamente integrate nel tessuto sociale delle due comunità di Maenza e Roccagorga. La scuola è chiamata a rispondere adeguatamente alle esigenze educative di alunni sempre più bisognosi di sopperire ad uno svantaggio non solo di tipo economico, ma inevitabilmente anche di tipo psicologico e motivazionale.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La cultura dell'accoglienza che, in particolar modo nel comune di Roccagorga, si concretizza nella presenza di strutture e servizi rivolti ad extra-comunitari aventi lo status giuridico di rifugiati (casa di accoglienza) rappresenta un'ottima opportunità per la scuola che fa dell'inclusione la sua mission fondamentale per garantire il successo formativo di ciascun alunno. Positivi sono i rapporti con i servizi sociali presenti nel territorio. In particolare, molto proficui sono i rapporti con l'AVIS di Roccagorga, con cui la scuola ha attivato vari progetti di educazione alla salute, di prevenzione, di educazione alla cittadinanza anche mediante l'utilizzo di altri linguaggi (linguaggio fotografico, realizzazione di mostre). Complessivamente adeguato è il contributo che i due comuni sono in grado di offrire relativamente all'assistenza verso i ragazzi con bisogni educativi speciali, valido e costruttivo è il rapporto con l'assessorato ai servizi sociali e con il vicino centro di neuropsichiatria infantile (ASL di Priverno). Il territorio, inoltre, presenta un capitale umano caratterizzato da alcune personalità facenti capo ad Istituzioni di carattere culturale (Biblioteche dei Lepini, Civico Museo del Paesaggio di Maenza, Etnomuseo di Roccagorga) con cui la scuola ha attivato e potrà incrementare valide collaborazioni, grazie alla generosa disponibilità degli studiosi che vi operano.
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La scuola, localizzata in un territorio collinare (area dei Monti Lepini), è organizzata in 8 plessi (5 a Roccagorga, 3 a Maenza) e questa frammentazione non giova alla possibilità di realizzare un'offerta formativa organica e ben distribuita, capace di raggiungere le esigenze di tutti gli alunni evitando al contempo la dispersione delle risorse. Il contesto socio-economico nel quale l'Istituto si trova ad operare è a forte vocazione agricola, in posizione equidistante dalle città di Latina e Frosinone. Il territorio si presenta, inoltre, privo di significative attività industriali; si tratta, dunque, di un contesto che non è in grado di soddisfare pienamente le esigenze delle famiglie sotto il profilo occupazionale, ragione per la quale si registra un alto tasso di pendolarismo verso i centri più grandi (Latina, ma anche Roma) ed una tendenza graduale verso lo spopolamento. Gli enti locali di riferimento (comune di Roccagorga, comune di Maenza, provincia di Latina), pur nella vicinanza e attenzione sempre manifestate verso le problematiche della scuola, non riescono a sopperire adeguatamente a tutte le necessità della scuola soprattutto per quel che riguarda le condizioni strutturali e di sicurezza degli edifici scolastici. I servizi di trasporto, pur presenti, a volte risultano faticosi da garantire per ragioni di tipo economico.
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1.3 Risorse economiche e materiali
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha sviluppato nel corso degli ultimi tre anni una discreta capacità progettuale che, mediante la partecipazione a specifici bandi, le ha consentito di accedere a finanziamenti statali (MIUR) e regionali per l'ampliamento dell'offerta formativa, per l'inclusione e per la prevenzione della dispersione scolastica, oltre che per la formazione dei docenti in riferimento al rafforzamento delle competenze degli alunni. Anche il contributo delle famiglie alle forme di autofinanziamento promosse dalla scuola (calendario, diario) è stato complessivamente incoraggiante perché legato alla realizzazione di un prodotto rispondente all'esigenza di rafforzare l'identità e la mission educativa della scuola. La presenza di strumentazione informatica, pur se frammentata, è complessivamente adeguata alle esigenze dell'Istituto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte delle risorse economiche della scuola deriva dal finanziamento statale (dotazioni annuali per il funzionamento amministrativo e didattico) e sono, pertanto, piuttosto ridotte. Si è cercato negli ultimi tre anni di promuovere forme di autofinanziamento attraverso alcune iniziative (calendario scolastico, diario personalizzato), che in parte hanno contribuito a migliorare la situazione finanziaria della scuola, ma le condizioni economiche generali delle famiglie non consentono ulteriori possibilità di incremento. Non sussistono finanziamenti da parte degli enti locali. La frammentazione dei plessi e le non sempre agevoli possibilità di spostamento da una sede all'altra nell'ambito dello stesso comune o tra i due comuni costituiscono un ostacolo reale alla possibilità di effettuare percorsi didattici comuni e di agevolare le relazioni professionali tra i gruppi di docenti, oltre che di fruire tutti delle stesse risorse strutturali e materiali. L'istituto nel suo insieme non è in grado di garantire a tutti i plessi le medesime possibilità (laboratori, rete wireless, biblioteche, palestre) per cui si assiste ad una situazione oggettivamente piuttosto diversificata e dispersiva. Gli edifici risultano adeguati dal punto di vista delle certificazioni di sicurezza solo in modo parziale (mancano, in particolare, i certificati di prevenzione incendi/CPI). Questo aspetto genera scontento da parte delle famiglie che più volte hanno evidenziato tali criticità.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LTIC80800B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LTIC80800B 72 88,9 9 11,1 100,0 - Benchmark* LATINA 6.828 83,0 1.397 17,0 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LTIC80800B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LTIC80800B
35-44 %
N°
4
5,6
45-54 %
N°
16
22,2
55+ %
N°
31
43,1
Totale %
TOTALE
21
29,2
100,0
- Benchmark* LATINA
110
1,6
1.327
19,4
2.739
40,1
2.652
38,8
100,0
LAZIO
1.536
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: LTIC80800B prodotto il :09/07/2015 10:27:15 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LTIC80800B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LTIC80800B 10,0 90,0 100,0
Istituto:LTIC80800B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LTIC80800B 26,7 73,3 100,0
Istituto:LTIC80800B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LTIC80800B 87,5 12,5 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
LTIC80800B - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA
Istituto:LTIC80800B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 5,1 13 22,0 18 30,5 921 7.640 80.068
15,4 14,4 21,1
1.867 16.117 99.999
31,2 30,4 26,3
1.215 11.154 99.999
20,3 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 25
42,4
1.978 18.021 99.999
33,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
LATINA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
64 652 7.359
%
N° 79,0 82,3 84,4
% 43 126
N° 0,0 5,4 1,4
15 86 1.143
%
N° 18,5 10,9 13,1
% 1 9 43
N° 1,2 1,1 0,5
% 1 2 49
1,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: LTIC80800B
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,6 12,7 13,5 21,1 1,9 0,4 75 65,8 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,4 28,8 28,8 36,1 5,8 7,1 25 28
Situazione della scuola: LTIC80800B
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente è distribuito in modo omogeneo per fasce di età, con netta prevalenza delle fasce più giovani con contratto a t.i.(<35, 35-44, 45-54) rispetto a tutte le medie (provincia, regione, Italia), mentre più ridotta rispetto alle medie di riferimento è la presenza di docenti a t.i. over 55.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di docenti che garantisce alla scuola una stabilità di oltre 10 anni (superiore alla media provinciale, regionale, nazionale) rappresenta un potenziale ostacolo all'introduzione di processi innovativi nella progettazione didattica e nella spinta verso l'aggiornamento.
Questa stabilità è sicuramente un punto di forza dell'istituto, Il personale docente nel suo insieme risulta ancora piuttosto soprattutto se si pensa al rafforzamento e consolidamento della carente nella preparazione sulle nuove tecnologie informatiche, mission e dei progetti a lunga scadenza. come nelle certificazioni specialistiche di lingua inglese. Il Dirigente scolastico è assegnato all'istituto con incarico nominale dal 2012, pertanto ha garantito la continuità nell'organizzazione e nella gestione della scuola.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC80800B
% classe 1 52
100,0
classe 2
% classe 2 64
100,0
classe 3
% classe 3 61
100,0
classe 4
% classe 4 72
100,0
classe 5
% classe 5 75
100,0
- Benchmark* LATINA LAZIO Italia
5.277
98,3
5.375
98,1
5.073
98,7
5.045
98,4
5.237
98,3
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC80800B
% classe 1
classe 2
60
100,0
% classe 2 82
98,8
- Benchmark* LATINA LAZIO Italia
5.247
95,1
5.240
95,5
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LTIC80800B
7 10
8 23
9 15
10 10
Lode 6
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
15,6
35,9
23,4
15,6
9,4
0,0
- Benchmark* LATINA
1.323
1.496
1.207
927
321
170
24,3
27,5
22,2
17,0
5,9
3,1
LAZIO
12.737
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC80800B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
LATINA
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC80800B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
LATINA
-
0,1
-
0,3
-
0,4
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC80800B
% classe 1
classe 2
1
2,0
% classe 2
classe 3
1
1,6
% classe 3
classe 4
1
1,7
% classe 4
classe 5
1
1,4
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* LATINA LAZIO Italia
77
1,5
91
1,7
63
1,2
64
1,3
50
0,9
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC80800B
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
1,2
% classe 3 1
1,5
- Benchmark* LATINA LAZIO Italia
51
0,9
39
0,7
31
0,6
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC80800B
% classe 1
classe 2
2
4,0
% classe 2
classe 3
2
3,2
% classe 3
classe 4
3
5,2
% classe 4
classe 5
2
2,9
% classe 5 1
1,4
- Benchmark* LATINA LAZIO Italia
124
2,4
110
2,0
74
1,5
79
1,6
63
1,2
1.514
2,8
1.277
2,4
1.014
2,0
1.000
1,9
710
1,4
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC80800B
% classe 1
classe 2
1
1,7
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* LATINA LAZIO Italia
56
1,0
61
1,1
37
0,7
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto si rileva una percentuale del 100% di ammissione alla classe successiva nella primaria, quindi superiore rispetto ai valori di riferimento; la situazione per la secondaria di I grado è analoga. Tale dato si conferma anche dall'analisi del successo scolastico dei nostri alunni che si rileva attraverso una percentuale di alunni promossi nel primo anno della secondaria di II grado che si attesta su un valore superiore rispetto ai dati di riferimento. Riguardo l'analisi dei voti conseguiti all'esame di stato del I ciclo si osserva una fascia del 6 significativamente inferiore alla media di riferimento (-7,8 rispetto al dato provinciale) e una fascia significativamente superiore in quella dei 7 (+8,4 rispetto al dato provinciale). Riguardo l'abbandono scolastico si rileva un dato pari a 0 per tutte le classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'analisi dei voti conseguiti all'esame di Stato si rileva un valore pari a 0 per alunni licenziati con la lode, mentre il valore dei 10 è in linea con la media della somma dei 10 e 10 e lode dei valori di riferimento. Si rilevano dati lievemente superiori alle medie di riferimento riguardanti i trasferimenti, diversificati per classi. Tale mobilità si giustifica con la presenza di famiglie di altra nazionalità che non risiedono in modo continuativo nel nostro territorio.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: LTIC80800B prodotto il :09/07/2015 10:27:15
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 19
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In virt첫 dell'analisi dei punti di forza e di debolezza si registra una situazione positiva riguardo gli esiti conseguiti dai ragazzi del nostro istituto ed esiste una situazione di equilibrio nella distribuzione degli studenti per fasce di voto.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate il valore del cheating risulta essere pari a 0 nella quasi totalità delle classi oppure, dove presente, al massimo dell'1,2 (registrata in una sola classe, quindi da considerarsi occasionale). Ciò può far evidenziare una correttezza nella somministrazione delle prove e assenza di comportamenti opportunistici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti nelle prove standardizzate nazionali rilevano un dato nel complesso inferiore rispetto alle classi con stesso indice ESCS. In particolare per le classi seconde della primaria in italiano si rileva un dato medio di -5,6; per matematica il dato medio è di -9,8. Nelle classi quinte della primaria si rileva in italiano un valore di -3,9; per matematica il dato medio è di 8,5. Riguardo gli alunni di III secondaria il confronto con i dati nazionali ci pone al di sotto del 2,9 in italiano e del 2,1 in matematica. Un dato da ritenersi molto critico risulta la distribuzione per fasce di livello dei nostri alunni. I livelli dove si riscontra maggiore varianza rispetto ai dati di riferimento sono per la fascia 1 e 5, visto che abbiamo un valore significativamente superiore di alunni nella fascia 1 e un valore significativamente inferiore nella fascia 5. Tale valore risulta essere particolarmente rilevante per la collocazione degli alunni nella fascia 5 in matematica, che si aggira intorno al -15%. Tale criticità risulta meno marcata per l'italiano, ma risulta comunque presente. Riguardo la variabilità tra le classi dell'istituto essa risulta lievemente inferiore al dato nazionale per le classi seconde, per le quinte risulta maggiore in italiano e in linea per matematica; riguardo la variabilità all'interno delle classi essa è lievemente superiore per le seconde, minore in italiano per le quinte e in linea al dato nazionale per matematica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: LTIC80800B prodotto il :09/07/2015 10:27:15
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 21
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio in italiano e matematica della scuola nelle prove Invalsi è inferiore rispetto alla media nazionale e rispetto al livello di scuole con stesso indice ESCS. La varianza tra le classi e interna alle classi è uguale o di poco superiore a quella media. Le maggiori criticità riscontrate riguardano la distribuzione per fasce di livello degli studenti, per una percentuale di livello 1 e 2 nettamente superiore, una percentuale significativamente inferiore nella fascia 5.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del Non si utilizzano al momento rubriche sistematiche di comportamento, con griglie di descrittori condivisi dai diversi osservazione sulle quali è necessario avviare un percorso di ordini di scuola. Nonostante la dislocazione della popolazione elaborazione e condivisione. scolastica in otto plessi ubicati su due comuni diversi, non emergono particolari differenze rilevabili attraverso l'analisi del voto del comportamento. Dall'analisi degli episodi problematici a livello comportamentale emerge l'assenza di atti di vandalismo e furti all'interno dell'istituto. La scuola utilizza da alcuni anni modelli di certificazione delle competenze che accompagnano gli studenti nel passaggio da un grado scolastico all'altro. Dall'anno in corso la scuola è inserita nella sperimentazione relativa alla certificazione delle competenze in uscita dalla scuola primaria e per il primo ciclo di scuola secondaria di I grado (C.M. n.3/2015). L'Istituto, inoltre, ha partecipato come scuola capofila nell'a.s. 2013-2014 e nel corrente anno, ad un progetto di rete nell'ambito delle Misure di accompagnamento per l'attuazione delle Nuove Indicazioni Nazionali per l'infanzia e I ciclo di istruzione. Il progetto, dal titolo "Il viaggio e la tela", ha visto come tematica trasversale prioritaria il tema della cittadinanza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 23
5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola si colloca ad un livello molto positivo vista la presenza di griglie comuni e condivise per la valutazione degli alunni e un'assenza di criticità di episodi problematici come vandalismo, furti o altro. Inoltre non emergono situazioni differenti tra sezioni, classi, plessi e ordini di scuola. Il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti è valutato attraverso lo strumento delle certificazioni delle competenze sia nella scuola primaria che al termine del I ciclo d'istruzione. Il progetto di rete "Il viaggio e la tela", di cui l'istituto è capofila, ha avuto (nel precedente e nel corrente anno scolastico) come tema di fondo l'inclusione e la cittadinanza, affrontando percorsi didattici verticali dall'infanzia alla secondaria di I grado.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LTIC80800B
11,6
% Linguistica 14,5
% Professionale 15,4
% Scientifica 21,2
% Tecnica 15,4
% Umanistica 22,2
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
LTIC80800B LATINA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 48 78,7 13 2.926 72,7 1.096 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166
TOTALE 21,3 27,3 28,9 29,1
61 4.022 38.023 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
LTIC80800B - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 43 95,6 8 80,0 2.588 23.933 276.676
91,5 91,7 90,9
839 8.264 93.486
83,2 79,7 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo la scuola primaria, il successo scolastico degli alunni al primo anno del ciclo successivo si può ritenere estremamente positivo visto che nel nostro Istituto Comprensivo sono gli stessi alunni che si iscrivono al ciclo successivo e hanno quindi il 100% di ammissione. Per la scuola secondaria di I grado la corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata è del 7,8% in più rispetto al dato nazionale. La percentuale dei promossi che ha seguito il consiglio orientativo è anch'essa superiore rispetto ai dati di riferimento (+4,7%). La percentuale dei promossi che non ha seguito il consiglio orientativo risulta intermedia tra il valore nazionale più basso e quello provinciale più alto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà del nostro Istituto nel reperire informazioni di ritorno sui risultati di apprendimento disciplinare degli alunni licenziati, al fine di poter calibrare meglio la nostra offerta formativa.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: LTIC80800B prodotto il :09/07/2015 10:27:15
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'analisi dei successi a distanza conseguiti dai nostri alunni ci dimostra che l'efficacia della nostra attivitĂ didattica risulta molto buona, sia per la pertinenza del giudizio orientativo, tenuto in considerazione dalle nostre famiglie, sia per i buoni risultati ottenuti al primo anno del ciclo successivo.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: LTIC80800B
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,2 10,9 Medio - basso grado di 3,8 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 26,9 29,5 Alto grado di presenza 50 53,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LTIC80800B
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,8 Medio - basso grado di 3,8 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 23,1 26,8 Alto grado di presenza 59,6 56,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LTIC80800B - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC80800B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
77,4
88,7
89,3
Si
77,4
88,1
89
Si
75,5
83,1
85
Si
77,4
82,9
83,4
Si
75,5
79,7
81,3
Si
58,5
55,7
57,9
No
66
77,9
80,7
No
37,7
28
29,3
No
11,3
12,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LTIC80800B - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC80800B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83
86,8
87
Si
83
86,1
86,7
Si
81,1
84
83,6
Si
83
82,1
81,7
Si
81,1
80,8
79,6
Si
64,2
59,6
58,4
No
79,2
87,6
86,2
No
32,1
26,5
28,3
No
9,4
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d'istituto è stato costruito in base ai bisogni socioeconomico-culturali del territorio. In risposta ai benchmark individuati (potenziamento L1 e L2 e matematica; formazione degli adulti; inclusione) sono stati elaborati progetti curricolari e d'ampliamento dell'offerta formativa (lettura, teatro, Trinity, Delf, inclusione), condivisi in rete anche con altre scuole del territorio. I traguardi di competenza individuati sono coerenti con le Indicazioni Nazionali anche in merito alle competenze trasversali. Il curricolo è stato un valido strumento di lavoro per la stesura della progettazione didattica dei diversi ordini di scuola dell'istituto. Gli obiettivi e le abilità/competenze sono riportati su apposite griglie strutturate per ogni progetto e risultano strumenti utili all'individuazione del bilancio sociale conclusivo.
Subarea: Progettazione didattica
pagina 31
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Deve ancora maturare un maggiore coinvolgimento delle famiglie nei percorsi di formazione per adulti che la scuola organizza. Devono essere più proficue le intese con le famiglie e gli enti territoriali, anche se già siglate in appositi patti e protocolli. Occorre raggiungere una maggiore efficacia nell'analisi del bilancio sociale per individuare ipotesi di implementazione (piano di miglioramento).
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:LTIC80800B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC80800B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
75,5
78,1
81,4
No
69,8
72,7
71,2
No
81,1
91,4
86,4
Si
66
68,3
64,1
Si
56,6
58,2
57,4
No
77,4
82,7
82,3
No
52,8
58,7
58,6
No
41,5
44,9
42,2
No
3,8
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:LTIC80800B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC80800B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
84,9
78
80,2
No
71,7
75
73,5
No
62,3
63,2
60,6
Si
88,7
81,8
81,4
Si
54,7
57,1
57,9
Si
81,1
87,2
86
No
58,5
69,2
63,4
No
49,1
57,5
53
No
7,5
8,8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: LTIC80800B prodotto il :09/07/2015 10:27:15
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I diversi gradi scolastici dell'istituto (infanzia-primariasecondaria) lavorano per dipartimenti al fine di elaborare una progettazione didattica che sia suddivisa per ambiti disciplinari e per classi parallele. La calendarizzazione degli incontri periodici è stabilita all'inizio dell'anno scolastico nel piano generale delle ore funzionali all'insegnamento. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avvengono sempre in ambito collegiale e con cadenza bimestrale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre migliorare il confronto all'interno di ogni singolo grado scolastico in merito alla revisione periodica della progettazione e alla condivisione di comuni parametri di verifica e valutazione. E' comunque già stato avviato un processo di costruzione di prove comuni e stesura di griglie di descrittori per la valutazione. Riguardo la progettazione dei percorsi di recupero e potenziamento, è stato avviato un processo che deve essere ancora maggiormente condiviso e perfezionato. E' stato avviato anche un confronto dei parametri di valutazione in verticale tra i diversi gradi scolastici soprattutto negli anniponte, condividendo una comune griglia di rilevazione delle competenze disciplinari in uscita.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 34 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: LTIC80800B
Riferimento Nazionale % 30,9
22,6
25,7
18,9
43,4
50,3
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 9,4 11,5 Prove svolte in 1 o 2 26,4 16 discipline Prove svolte in 3 o più 64,2 72,4 discipline
Situazione della scuola: LTIC80800B
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nel curricolo sono valutati gli aspetti disciplinari e trasversali relativi alle competenze da raggiungere al termine di ogni classe, in relazione alle Indicazioni Nazionali. A seguito della riflessione sui risultati delle prove Invalsi condotte in questi anni e delle considerazioni emerse nella prima stesura del RAV di questo istituto (a.s. 2012/2013), è sopraggiunta una maggiore consapevolezza sulla necessità di individuare criteri comuni di valutazione. Mentre nella secondaria di I grado sono già stati realizzati lavori di commissione dipartimentali per l'individuazione di prove comuni intermedie per italiano, matematica/tecnologia, inglese e francese (con la condivisione dei criteri per la correzione delle prove stesse), nella scuola primaria tali lavori, per tutti gli ambiti disciplinari, sono stati avviati nel corrente anno scolastico. In considerazione dei risultati emersi dalla valutazione degli studenti, la scuola, compatibilmente con le risorse disponibili, attua interventi di recupero e consolidamento.
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La valutazione risulta essere ancora poco oggettiva e si sta lavorando per una migliore scientificitĂ della procedura condivisa, sia a livello orizzontale che verticale tra le varie classi dell'istituto. Le prove strutturate per classi parallele della scuola primaria sono limitate all'interno dei singoli plessi. Deve maturare la condivisione con le classi delle altre sedi dell'istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola si colloca nella fascia di valutazione 5 in quanto le considerazioni effettuate nel percorso di autovalutazione sono coerenti con i descrittori della rubrica corrispondente al giudizio dichiarato. Difatti, la scuola lavora su un proprio curricolo verticale nel quale sono chiaramente definite le competenze di ogni disciplina dei diversi gradi scolastici e nel quale confluiscono tutte le attività di ampliamento dell'offerta formativa. La scuola è organizzata in gruppi di lavoro divisi per dipartimenti che coinvolgono la totalità dei docenti per tutto l'anno scolastico in appuntamenti periodici. Le competenze raggiunte al termine di ogni grado scolastico sono certificate, già da diversi anni, su modelli predisposti con descrittori condivisi. Tutto il percorso relativo alla valutazione, sia in merito al processo che al prodotto, è stato avviato in modo più rigoroso e scientifico e va migliorato su questa linea.
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pagina 37
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,9 88,9 Orario ridotto 7,7 1,7 Orario flessibile 15,4 9,4
Situazione della scuola: LTIC80800B
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: LTIC80800B
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,7 83,5 Orario ridotto 26,9 7,1 Orario flessibile 15,4 9,4 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: LTIC80800B prodotto il :09/07/2015 10:27:15
pagina 38
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:LTIC80800B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC80800B modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
79,2
66,0
52,4
No
32,1
59,9
62,4
No
3,8
0,6
1,6
No
15,1
15,9
13,9
No
7,5
5,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:LTIC80800B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC80800B modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,5
89,5
82,8
No
20,8
45,5
52,4
No
5,7
3,0
4,2
No
11,3
12,2
12,1
No
3,8
3,0
5,6
SNV - Scuola: LTIC80800B prodotto il :09/07/2015 10:27:15
pagina 39
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LTIC80800B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC80800B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
34
30,5
38,3
No
73,6
90
89,8
No
5,7
1,7
1,9
No
17
12,3
8,5
No
3,8
0,8
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LTIC80800B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC80800B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
62,3
73,3
71,1
No
67,9
83,3
84,4
No
7,5
4,1
6,2
No
18,9
11,5
9,3
No
0
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LTIC80800B prodotto il :09/07/2015 10:27:15
Nella scuola sono individuate ogni anno scolastico, in sede di collegio dei docenti, figure di coordinamento degli spazi laboratoriali presenti nei diversi plessi: biblioteca, laboratorio d'informatica, laboratorio scientifico, laboratorio artistico/espressivo... Tutti i plessi di scuola primaria e secondaria sono dotati di biblioteca e aula multimediale; sono presenti LIM nel 46% delle classi. La corretta gestione dei supporti didattici è curata da regolamenti interni affissi nei diversi ambienti e attraverso interventi di esperti quando se ne ravvisa la necessità.
pagina 40
Non tutti i plessi hanno a disposizione i vari laboratori, che risultano assenti in alcune sedi. La scuola non ha al suo interno figure di supporto con competenza tecnica specifica per l'intervento sui supporti informatici. L'orario giornaliero della scuola varia nei diversi plessi e ordini di scuola, con unità d'insegnamento della durata di 60 minuti o meno. La diversificazione oraria è esclusivamente legata a problemi di trasporto per alcuni plessi.
Le scuole primarie del nostro istituto presentano un diversificato orario scolastico, che varia dalle 27/28 ore alle 40 ore (per sole due classi). I due plessi di scuola secondaria sono organizzati in 36 ore settimanali con tre giornate di prolungamento orario. La scuola, nell'articolazione del suo orario, propone attività di ampliamento dell'offerta formativa sia nell'ambito curricolare che extracurricolare. In orario scolastico sono predisposti progetti a carattere curricolare e/o trasversale con la presenza di esperti esterni (a titolo gratuito o a pagamento a carico delle famiglie) o con risorse interne: ed. fisica, teatro, giornalismo, fotografia, progetto LILT (educazione alimentare e prevenzione oncologica). In orario extrascolastico sono previste attività di recupero e di potenziamento (teatro, Trinity, Delf).
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nei diversi gradi scolastici promuove e attua modalità didattiche innovative centrate sulla valorizzazione della persona, sull'imparare ad imparare, sullo sviluppo del pensiero critico e sul saper fare. Le metodologie più frequenti sono: l'apprendimento cooperativo, il role playing, il problem solving, studi di caso, learning by doing, brain-storming. Gli strumenti tecnologici utilizzati permettono alle nuove generazioni (nativi digitali) di esprimere meglio i propri vissuti e raggiungere in modo più efficace i traguardi di competenza.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur condividendo modalità didattiche innovative nei vari incontri collegiali, manca ancora una logica di sistema che caratterizzi il processo di insegnamento-apprendimento d'istituto.
SNV - Scuola: LTIC80800B prodotto il :09/07/2015 10:27:15
pagina 41
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LTIC80800B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC80800B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,7 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 33,3 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 68,3 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:LTIC80800B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC80800B % 100 n.d. n.d. 55,9 n.d. 28,6 59 n.d. 90,5 63,9
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LTIC80800B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC80800B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 47,7 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,4 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25,7 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LTIC80800B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC80800B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 44,6 49,9 49,8 Azioni costruttive 60 37,5 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie 20 34,3 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LTIC80800B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC80800B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,1 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,9 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 54,8 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: LTIC80800B prodotto il :09/07/2015 10:27:15
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:LTIC80800B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC80800B % 100 n.d. n.d. 36,7 53,2 51,8 n.d. 33,2 45,6 44 n.d. 65,4 37,7 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LTIC80800B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC80800B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 45,3 41 41,9 Azioni costruttive 33 29,7 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 22 35,1 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LTIC80800B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC80800B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 50,1 47,5 48 Azioni costruttive 33 28 31 30,1 Azioni sanzionatorie 22 32,2 32,7 32,2
SNV - Scuola: LTIC80800B prodotto il :09/07/2015 10:27:15
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:LTIC80800B % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC80800B %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,6
0,7
0,7
0,68
0,6
0,9
1
0,78
0,6
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio di ogni anno scolastico si condivide con gli alunni e con le famiglie il Patto formativo dell'istituto, dove sono elencati i diritti e doveri delle singole parti. All'interno delle sezioni/classi si promuovono le competenze sociali attraverso attività di gruppo che sviluppino lo spirito collaborativo con l'assegnazione di incarichi di responsabilità. Tra gli alunni sono individuati ruoli specifici in merito al piano di sicurezza della scuola. All'interno di alcune discipline curricolari sono previsti percorsi progettuali che, utilizzando come risorse la Protezione Civile, le Forze dell'ordine, le associazioni di volontariato (Avis), contribuiscono al raggiungimento delle competenze sociali e civiche previste nel EQF. Pur non evidenziandosi casi significativi in merito a problemi di comportamento, la scuola prevede comunque piani di intervento a diversi livelli: colloqui con lo studente, colloquio con le famiglie, azioni sanzionatorie (se necessarie). In seno al Consiglio d'Istituto è eletto l'Organo di Garanzia dell'istituto composto dal dirigente, dai genitori e dai docenti, nell'ambito del quale si riflette (su specifica richiesta) sulle misure disciplinari adottate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le attività sono presenti, anche se in modo diverso, nelle sezioni/classi dell'istituto. Si sta lavorando nei dipartimenti disciplinari e nel curricolo verticale per la condivisione dei percorsi progettuali tra gradi scolastici paralleli.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Complessivamente la scuola riesce, non senza difficoltà legate alla frammentazione delle sedi e alla loro dislocazione su due comuni, ad organizzare gli spazi e i tempi della didattica in modo coerente e rispondente ai bisogni formativi che il territorio esprime. I laboratori sono utilizzati, ma è necessario promuoverne una maggiore diffusione su tutti i plessi. La laboratorialità è generalmente perseguita attraverso il ricorso ad attività pomeridiane sia curricolari (nel tempo prolungato e nel tempo pieno), sia extracurricolari (nel tempo normale). La diffusione, anche attraverso la pubblicazione sul sito web e sul diario scolastico, del Regolamento di Istituto e del Patto di corresponsabilità, unitamente all'attivazione di progetti specifici (es. Unplugged nella secondaria, sportello di ascolto, interventi di didattica inclusiva), ha fatto sì che il benessere scolastico nel corso dell’ultimo triennio sia notevolmente aumentato e si siano ridotti gli episodi di conflittualità tra alunni.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: LTIC80800B
11,3
12,7
13,5
64,2
67,5
61,2
24,5
19,8
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il motto della scuola scelto all'inizio dell'anno scolastico, nelle attività propedeutiche all'elaborazione del POF, è stato: "Tutti dentro... per una scuola che include". Questo a dimostrazione del fatto che ogni azione educativa e didattica è stata finalizzata all'inclusione nelle sue molteplici dimensioni. A tal proposito sono state individuate tre Figure professionali per organizzare, monitorare e valutare i percorsi relativi agli alunni con disabilità, con DSA/DES e con svantaggio socioculturale. La didattica inclusiva si cala nei diversi ambiti curricolari ed è specificata nel curricolo verticale oltre che nei PEI e nei PDP. Quest'ultimi sono condivisi con le famiglie e periodicamente aggiornati. L'accoglienza per gli alunni stranieri segue un protocollo specifico che cura gli aspetti relazionali (con la presenza di un mediatore culturale) e quelli relativi all'alfabetizzazione. L'attenzione alla diversità, intesa come ricchezza, contribuisce alla creazione di un clima sereno nella scuola e rende concreto e tangibile il concetto di solidarietà e sussidiarietà agli studenti. Il progetto "In ogni differenza un tesoro", per il quale la scuola ha ottenuto un finanziamento ministeriale, ha previsto azioni specifiche miranti all'inclusione di alunni BES
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I corsi di italiano per gli alunni stranieri si svolgono all'interno di attività curricolari. Sarebbe opportuno potenziare tale servizio anche con attività extrascolastiche, rivolte pure agli adulti per rafforzare la dimensione della scuola come polo educativo della comunità. Le attività organizzate su temi interculturali hanno una buona ricaduta sugli studenti, ma incidono poco sulla società, in quanto occorrerebbero maggiori risorse per avere azioni più incisive sul territorio.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:LTIC80800B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC80800B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
90,6
93,3
92,1
No
41,5
41,1
36
No Si No No
9,4 26,4 3,8 20,8
7,5 19,8 6,9 25,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
15,1
11,3
14,5
Si
24,5
18,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:LTIC80800B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC80800B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
88,7
88,9
87,8
Si
28,3
31,8
28,2
No Si No No
15,1 54,7 5,7 32,1
13,2 64,7 9,4 41,2
13 60,5 12,6 24,8
No
26,4
24,1
24,7
Si
20,8
17,7
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:LTIC80800B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC80800B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
71,7
77,9
76,9
No
28,3
26,3
21,9
No
22,6
29,9
25,3
No
32,1
42
36,9
No
17
23,4
14,8
Si
56,6
64,7
52,9
Si
58,5
49,1
40,7
No
11,3
5,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:LTIC80800B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC80800B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
73,6
78,2
76
No
26,4
26,3
22,8
No
49,1
45,5
46,1
No
73,6
75,6
72,4
No
34
38,9
24,4
Si
60,4
70,5
61,8
Si
81,1
79,5
73,9
No
5,7
5,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola monitora periodicamente e puntualmente il livello di apprendimento raggiunto e predispone corsi di recupero, in relazione alle risorse presenti. Il potenziamento viene favorito con attività di ampliamento dell'offerta formativa, anche con contributi economici da parte delle famiglie. Nelle attività curricolari e progettuali gli insegnanti prestano particolare attenzione a favorire la scoperta di attitudini personali dell'alunno, organizzando la lezione con strategie e metodologie diverse. La scuola ha iniziato a promuovere una formazione dei docenti, per raggiungere nuovi profili di competenze. Negli anni scolastici 2013-14 e 2014-15 la scuola ha potuto attivare numerosi corsi di recupero per la primaria e per la secondaria di I grado grazie ad un finanziamento ministeriale ottenuto con il progetto "In ogni differenza un tesoro"
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Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento provengono a volte da un ambiente socioculturale ed economico medio-basso o addirittura deprivato. Le risorse per l'attivazione di corsi di recupero sono sempre esigue rispetto alle reali necessità. L'organizzazione della lezione e della classe è lasciata alla singola disponibilità e conoscenza del docente. Occorre maturare una formazione condivisa di nuove tecniche e strategie dell'insegnamento capaci di soddisfare i bisogni degli alunni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato La scuola orienta tutta l'offerta formativa sul concetto di inclusione. Le attività realizzate hanno dato buoni esiti, anche se devono essere migliorate. L'azione di monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi per questi studenti è continua. La scuola, attraverso la sua azione didattica, promuove il rispetto delle differenze e si attiva affinché ogni intervento educativo sia promotore di una integrazione efficace. Gli interventi individualizzati in aula devono acquisire maggiore rigore e sistematicità.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:LTIC80800B - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC80800B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
94,3
97,7
97,5
Si
84,9
79,3
75,8
Si
98,1
95,4
95,7
Si
60,4
67,8
60,8
No
67,9
78,9
75,7
No
56,6
57,6
61,3
Si
15,1
14,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:LTIC80800B - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC80800B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,2
97,9
97,4
Si
75,5
81,8
74,3
Si
98,1
96,2
95,5
No
58,5
78,8
70,4
No
66
74,8
67,7
No
43,4
47,4
48,6
Si
18,9
15,6
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto è ormai consolidata la continuità educativa e didattica tra i tre ordini scolastici. All'inizio dell'anno è predisposto sul piano annuale delle attività funzionali all'insegnamento un calendario di incontri tra i docenti delle classi ponte, coordinati dalla Funzione Strumentale per la continuità e l'orientamento. Gli incontri si dividono in due tipologie: informazioni di ritorno delle classi prime in corso e formazione delle future classi prime. La scuola organizza la settimana dell'accoglienza e la festa delle matricole all'inizio di ogni anno scolastico e struttura un preciso percorso di conoscenza dei nuovi plessi da parte degli alunni in uscita dal grado precedente. Gli studenti più grandi di ogni grado scolastico diventano tutor dei più piccoli, presentando le attività curricolari e laboratoriali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per rendere più efficaci gli interventi di continuità educativa, soprattutto sotto il profilo della valutazione condivisa, si sta lavorando sui dipartimenti disciplinari orizzontali e verticali dei tre ordini di scuola. Sono stati predisposte griglie con descrittori condivisi che necessitano di ulteriore sperimentazione. Le attività educative tra alunni di classi e gradi scolastici diversi sono ancora lasciate alla volontà e disponibilità dei singoli docenti più che rivestire una prassi educativa e organizzativa generale.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:LTIC80800B - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC80800B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
77,4
79,3
82,6
Si
39,6
49,1
57,7
Si
54,7
71,8
55,7
Si
96,2
97,6
98,2
Si
32,1
31
31,7
No
60,4
63,7
63,3
No
52,8
71,6
74
Si
30,2
22,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LTIC80800B prodotto il :09/07/2015 10:27:15
Le classi terze della secondaria di primo grado dell'istituto, già a partire dai primi giorni dell'anno scolastico, sono coinvolte in attività di esplorazione del sé, per scoprire le proprie inclinazioni e attitudini, condotte a livello curricolare da ogni docente per la propria disciplina. La funzione strumentale per l'orientamento, in collaborazione con i coordinatori delle classi, somministra questionari strutturati per la rilevazione di dati utili alle scelte formative successive. Le attività di orientamento coinvolgono tutto il territorio provinciale e, per alcuni indirizzi, anche le scuole delle province limitrofe, con visite nelle nostre classi e con offerta di informative sugli Open Day dei vari istituti. Le attività di orientamento non trascurano le realtà produttive e professionali del territorio. Per rendere più funzionale la presentazione degli indirizzi previsti nella scuola secondaria di II grado nell'a.s. 2014-15 è stato organizzato un Open Day all'interno dell'istituto, che ha garantito maggiore coinvolgimento e partecipazione delle famiglie. I consigli orientativi della scuola sono di solito seguiti dalle famiglie e dagli studenti come rilevato dall'indicatore 2.4.c.2 (corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata).
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Per migliorare l'attendibilità e la validità dei questionari si sta lavorando sulla possibilità di adesione a specifici progetti di autovalutazione degli alunni. In alcuni casi la scelta degli alunni rimane condizionata da altri fattori: distanza della nuova scuola, scelta del compagno e aspettative, a volte troppo alte, delle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La situazione della scuola si colloca al livello 6 rispetto al seguente criterio di qualità: "La scuola garantisce la continuità dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti". Difatti, le attività finalizzate alla continuità educativa e all'orientamento sono ben strutturate e coinvolgono alunni, docenti e genitori. Gli studenti di ogni grado scolastico sono informati e guidati nel passaggio alla scuola che li accoglierà con attività didattiche e di tutoraggio. E' avviato un percorso di autoanalisi da parte dell'alunno che dovrà acquisire maggiore rigore scientifico. Gli alunni dell'ultimo anno e le famiglie partecipano alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attività di orientamento legate alle realtà produttive e professionali del territorio, che devono essere maggiormente valorizzate. Un buon numero di famiglie segue il consiglio orientativo della scuola anche se permangono alcuni condizionamenti ambientali e sociali.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha effettuato indagini approfondite per la rilevazione delle situazioni di bisogno educativo ed ha individuato, tra le finalità strategiche, quella fondamentale di favorire il benessere e il successo scolastico di tutti gli alunni, mettendo in atto interventi personalizzati per ciascuno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La realizzazione di una mission fortemente inclusiva e finalizzata al benessere scolastico, pur essendo condivisa e riconosciuta all'esterno (famiglie, enti locali), trova un fattore di debolezza in alcuni aspetti che rischiano di compromettere la possibilità di una reale "messa a sistema" delle azioni intraprese: L'esigenza di lavorare in tal senso emerge nel POF ed è stata 1. i finanziamenti per il perseguimento della mission sono stati condivisa dall'intero collegio, che a tale scopo ha potenziato le legati a progetti promossi dal MIUR o dall'ente Regione Lazio. funzioni strumentali POF, BES, Tali finanziamenti potrebbero in futuro venir meno e non dare Continuità/accoglienza/orientamento. la possibilità alla scuola di continuare nel suo percorso, visto che le famiglie non hanno le risorse economiche per poterlo Le azioni fondamentali condivise e rese note all'esterno sostenere e gli enti locali non hanno fondi da destinare alla mediante attività di diffusione e coinvolgimento delle famiglie scuola; sono state le seguenti: 2. la frammentazione in plessi non giova all'economicità nella 1. elaborazione di un curricolo verticale di Istituto per agevolare gestione di tali risorse, richiedendo spesso la realizzazione delle la coerenza e la continuità nel passaggio tra i diversi ordini di medesime attività su sedi diverse e in momenti diversi tra i due scuola; comuni; 2. momenti di accompagnamento nelle fasi cruciali di questi 3. l'azione formativa dei docenti, pur avendo avuto passaggi (festa dell'accoglienza, incontri di continuità tra ordini un'apprezzabile partecipazione da parte dei docenti dell'istituto di scuola); e degli istituti limitrofi, è ancora da rafforzare. 3. attivazione sportello di ascolto e interventi del mediatore culturale in situazioni di criticità; 4. corposa azione formativa sui temi dell'inclusione, rivolta a docenti (dell'istituto e delle scuole limitrofe) e famiglie, con particolare attenzione alla didattica inclusiva. La mission dell'istituto è evidenziata da alcuni slogan che costituiscono il titolo dei progetti che la scuola ha realizzato: "In ogni differenza un tesoro", "Tutti diversi, ma tutti con uguali opportunità di crescita", "A scuola nessuno è straniero", "Star bene a scuola".
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il raggiungimento degli obiettivi che la scuola si pone (inclusione, promozione del benessere scolastico, accoglienza e accompagnamento nel passaggio tra ordini di scuola) viene pianificato solitamente nella fase iniziale dell'anno scolastico mediante riunioni di dipartimento e commissioni di lavoro che costruiscono insieme, spesso coordinate da una funzione strumentale, le linee di intervento da mettere in atto durante l'intero anno scolastico. Tali linee di intervento possono subire modifiche (cambiamenti di date, piccole variazioni e adattamenti alle specifiche realtà di plesso), ma in linea di massima vi è un impegno a definire sin dall'inizio anche gli aspetti più pratici al fine di favorire la fattibilità di quanto pianificato nel Piano Annuale delle attività. Le riunioni sono puntualmente verbalizzate e il contenuto delle proposte è acquisito dal Dirigente scolastico e dalla Funzione Strumentale POF, che le riportano al collegio in fase di esame e approvazione del Piano dell'Offerta Formativa (di norma entro la fine di ottobre). Il monitoraggio delle attività e dei progetti messi in atto per il raggiungimento degli obiettivi è effettuato sia in maniera informale (colloqui periodici dei referenti con il DS), sia in maniera formale (relazioni intermedie da riportare in collegio docenti, di norma nel mese di febbraio). I risultati sono riportati nella relazione conclusiva e resi noti nel collegio di giugno, dove possono essere proposte linee di miglioramento.
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Il monitoraggio delle azioni intraprese per il raggiungimento degli obiettivi è oggettivamente un punto estremamente delicato e faticoso da mantenere e consolidare, soprattutto a causa della estrema frammentazione dell'Istituto comprensivo che vede divisa in tre plessi l'infanzia, in tre plessi la primaria e in due plessi la secondaria, il tutto su due diversi comuni (RoccagorgaMaenza). Tale situazione rende più macchinose e difficili da organizzare sia le attività, sia le azioni di controllo delle stesse, sia le possibilità di raccordo tra i docenti (distribuiti su sedi diverse) e tra i docenti e la D.S.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: LTIC80800B
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 19,2 27,8 Tra 500 e 700 € 36,5 34,7 Tra 700 e 1000 € 28,8 27 Più di 1000 € 15,4 10,5 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:LTIC80800B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC80800B %
Riferimento Nazionale %
72,28
72,8
70,9
72,8
27,72
27,2
29,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:LTIC80800B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC80800B % 81,71
75,4
71
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione
Istituto:LTIC80800B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC80800B %
Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
100,00
78,5
83,5
Riferimento Nazionale % 82,7
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In linea generale la divisione dei compiti tra i docenti è chiara e condivisa, come emerge anche dalla rilevazione effettuata dalla scuola mediante un questionario docenti. Le figure strategiche (funzioni strumentali, responsabili di plesso, coordinatori di dipartimento), a causa della complessità dell'istituto che insiste su più sedi, inevitabilmente sono piuttosto numerose, andando a rappresentare quantitativamente quasi un quarto del corpo docente dell'Istituto. Tale circostanza è da considerarsi positiva, perché rende la leadership più distribuita e condivisa. I compiti e l'organigramma dell'istituto sono ben visibili dal sito web della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Più sfumata e complessa appare, tra gli ATA, la divisione dei compiti, soprattutto per le frequenti variazioni di orario della scuola nei momenti in cui le sedi restano aperte più a lungo a causa di impegni didattici e organizzativi (scrutini, consigli di classe, riunioni di continuità, realizzazione di progetti, incontri scuola-famiglia), rispetto ai quali il personale ATA (in special modo i collaboratori scolastici) manifesta una certa resistenza a tenersi costantemente aggiornato e pronto ad adeguare le proprie azioni alle esigenze della scuola. Questo aspetto emerge anche dal questionario somministrato al personale ATA dell'Istituto.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:LTIC80800B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC80800B 4
8,88
9,66
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:LTIC80800B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC80800B 7140,50
7628,99
10010,4
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:LTIC80800B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC80800B 53,39
69,88
104,9
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:LTIC80800B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC80800B % 33,38
15,58
14,28
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:LTIC80800B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LTIC80800B progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
15,1
15,2
15,5
0
20,8
13,3
13,3
0
3,8
8,8
9,4
2
35,8
47,5
48,5
0
47,2
41,3
28,4
0
9,4
11,3
11,6
0
35,8
36,3
36,6
0
34
22,9
27,3
0
7,5
17,1
20,6
0
3,8
16,3
14,9
0 1
15,1 24,5
20,2 19,2
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:LTIC80800B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC80800B n.d.
2,7
2,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:LTIC80800B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC80800B % n.a.
38,2
36,8
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:LTIC80800B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LTIC80800B Progetto 'Scuola, famiglia, territorio': ha espresso il tentativo di costruire un'azione sinergica delle scuole della rete (di cui il nostro istituto e' stato capofila), delle famiglie e degli enti locali sul tema dell'inclusione scolastica e sociale Progetto di rete 'Il Viaggio e la tela', di cui la nostra scuola e' stata capofila per la progettazione di un curricolo verticale su tematiche trasversali (cittadinanza, inclusione, diritti) Il progetto 'In ogni differenza un tesoro' mira a prevenire la dispersione scolastica attraverso azioni di recupero e apertura della scuola in orario extracurricolare. Il progetto attende ancora dal MIUR il saldo della somma assegnata.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 11,3 21 Basso coinvolgimento 20,8 23,3 Alto coinvolgimento 67,9 55,6
Situazione della scuola: LTIC80800B
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra le scelte educative che emergono dal Piano dell'Offerta Formativa e le risorse economiche impiegate vi è una forte coerenza, in quanto le risorse ottenute dall'Istituto sono state in gran parte utilizzate in attività didattiche di prevenzione della dispersione scolastica, di recupero e consolidamento delle competenze, oltre che di formazione dei docenti sulla didattica inclusiva e dei genitori sulle principali problematiche tra adulti e minori. Risorse significative, inoltre, sono state impegnate per le attività di mediazione culturale e sportello di ascolto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Principale punto di debolezza è rappresentato dalla mancanza di contribuiti provenienti dal territorio (famiglia, ente locale) sulle quali la scuola possa contare in maniera più certa come sostegno per attività importanti. Queste attività, strettamente connesse alla vision della scuola e alla sua mission, purtroppo si sono avvalse di finanziamenti (MIUR, Regione Lazio) legati alla partecipazione della scuola a specifici bandi di concorso e pertanto con precisi limiti temporali di realizzazione. Tali risorse, pertanto, potrebbero non essere certe in futuro e al momento risultano assegnate ma in buona parte ancora non riscosse. Tale circostanza rende difficile la messa a sistema nel tempo delle attività realizzate con successo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola nell'ultimo triennio ha rafforzato la propria identità attraverso un'analisi approfondita della propria mission e mediante l'impegno verso una sempre maggiore condivisione e diffusione di strategie educative e misure organizzative per raggiungere gli obiettivi. In questo sforzo è stata capace di realizzare, anche in rete, attività direttamente rivolte agli alunni, ma anche alle famiglie e più in generale al territorio (attività di ascolto, collaborazione, sensibilizzazione). Sui temi dell'inclusione e delle strategie didattiche inclusive ha svolto una corposa attività di formazione, rivolta anche a docenti di altri istituti. Ha saputo intercettare risorse mediante partecipazione e candidature, da sola o in rete come capofila, a selezioni promosse dal MIUR/USR Lazio e dalla Regione. Tuttavia al momento non riesce a captare adeguate risorse dal territorio circostante (famiglie, ente comunale) a causa delle condizioni di estrema difficoltà economica del territorio, certamente non imputabili al mancato impegno della scuola.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:LTIC80800B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC80800B 3
2
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:LTIC80800B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LTIC80800B progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
13,2 1,9
14,2 4,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
3,8
14,2
15,3
0
3,8
5,8
5,6
0
20,8
24
21,1
1
58,5
49,2
46
0
24,5
20,8
16,5
0
0
3,8
2,2
0 1
0 3,8
1,3 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:LTIC80800B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC80800B % 64,23
44,3
33,7
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:LTIC80800B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC80800B 72,17
27,3
37
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:LTIC80800B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC80800B 0,29
0,3
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nell'ultimo triennio ha abbondantemente promosso attività di formazione e aggiornamento dei docenti, con ricaduta molto positiva in termini di consapevolezza, percezione di autoefficacia e miglioramento delle relazioni tra docenti e tra docenti e alunni. Oltre ad attività formative inerenti la sicurezza, è stata promossa formazione sui seguenti temi: curricolo verticale, progettazione per competenze (con riferimento alle Nuove Indicazioni nazionali per l'infanzia e primo ciclo di istruzione), aspetti normativi e psicopedagogici inerenti l'inclusione (normativa sui DSA e più in generale sui BES, didattica inclusiva e nuove tecnologie, l'italiano come L2, didattica con gli alunni ADHD e con gli alunni autistici). Inoltre è stata finanziata la partecipazione dei docenti a seminari e incontri formativi esterni alla scuola. Molte delle iniziative promosse dall'istituto sono avvenute in rete (di cui la scuola è stata capofila) e rivolte alle scuole del territorio dei Monti Lepini, anche non appartenenti alla rete. La scuola è capofila di una rete per il "Progetto nazionale di rafforzamento delle competenze" promosso dal MIUR in applicazione dell' art.16, c.1, lett.b) del D.L. 104/2013 convertito, con modificazioni, dalla Legge 128/2013. All'interno di queste attività formative, oltre ad esperti esterni (Università LUMSA, Istituto "Leonarda Vaccari" di Roma, liberi professionisti) sono stati utilizzati docenti interni con qualificata formazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei docenti, pur essendosi dimostrata nettamente superiore a tutte le percentuali di riferimento (nazionale, regionale, provinciale), deve essere ulteriormente promossa; si riscontra, infatti, che proprio i docenti che ne avrebbero maggiore necessità tendono ad essere restii e ad evitare gli incontri di aggiornamento e formazione. La scuola ha investito risorse ingenti (notevolmente superiori a tutte le percentuali di riferimento) per la formazione, ma questo è stato possibile grazie ai finanziamenti assegnati a seguito della partecipazione a bandi ministeriali e regionali. Qualora tali finanziamenti dovessero venir meno, l'istituto non sarebbe in grado di continuare il percorso formativo intrapreso nell'ultimo triennio. Va, infine, incentivata l'attività formativa rivolta al personale ATA.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LTIC80800B prodotto il :09/07/2015 10:27:15
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L'Istituto, nell'assegnare gli incarichi strategici per il corretto funzionamento delle attività didattiche e di gestione organizzativa (collaboratori del Dirigente scolastico, funzioni strumentali, responsabili di plesso), tiene nella dovuta considerazione il curriculum e le competenze di ciascun insegnante. Il primo collaboratore del Dirigente scolastico ha una formazione di tipo giuridico (laurea in giurisprudenza) che si accompagna alla competenza pedagogica e didattica propria della sua funzione docente. Le funzioni strumentali vengono assegnate dal collegio dopo attenta valutazione dei curricula e delle proposte progettuali presentate dai candidati, e pertanto risultano pienamente competenti relativamente alle aree di intervento ad essi attribuite. In particolare, la funzione strumentale che si occupa degli alunni è al suo interno tripartita (area disabilità, area DSA/DES, area integrazione alunni stranieri), e ciascuna area è rivestita da docenti con specifiche qualifiche. Questo organigramma fa sì che il corpo docente abbia un punto di riferimento affidabile e costante di supporto alle problematiche quotidiane.
Talvolta l'estrema disponibilità dei docenti che costituiscono lo staff del Dirigente scolastico comporta una sorta di "deresponsabilizzazione" degli altri insegnanti, che tendono a riportare ai docenti referenti anche problematiche non nuove, che potrebbero essere affrontate senza rivolgersi direttamente alla funzione strumentale. Va quindi ulteriormente allargata l'area di coinvolgimento e responsabilità degli insegnanti, soprattutto tenendo conto dell'estrema frammentazione delle sedi che caratterizza questo istituto comprensivo e che rende di fatto complicata la presenza diretta del docente funzione strumentale in ciascun plesso.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LTIC80800B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LTIC80800B per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
58,5
60,4
53,5
No
54,7
62,3
61,1
No
45,3
55
48,9
Si Si No Si No No Si Si
52,8 73,6 64,2 77,4 22,6 22,6 77,4 86,8
63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: LTIC80800B
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,5 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 28,3 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 54,7 60,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LTIC80800B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LTIC80800B % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
16
7,6
6
6,9
0
6,7
7,7
9,9
0
4,6
6,5
6,6
14 14 0 16 0 0 14 20
4,1 3 2,8 3,9 1,1 3 6,1 7,3
5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nell'ultimo triennio ha formalizzato una serie di gruppi di lavoro, alcuni dei quali attivi soltanto in un determinato periodo dell'anno scolastico (commissione POF, curricolo verticale), altri attivi in via permanente (accoglienza, continuità, orientamento, inclusione).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il principale fattore di debolezza è rappresentato dalla frammentazione dell'istituto su più sedi che, unitamente alle differenti scansioni orarie dei vari plessi, rende problematica la possibilità di promuovere momenti di incontro tra i docenti sia all'interno del singolo ordine di scuola che tra ordini diversi. Questi incontri, ad ogni modo, si svolgono e vengono inseriti Molti documenti e molti materiali sono stati prodotti (curricolo già nel Piano delle Attività che il collegio delibera all'inizio verticale, programmazioni di dipartimento nella secondaria, dell'anno scolastico. Non essendo facile avere a disposizione condivisione di griglie e criteri di valutazione, materiali per tutti i materiali prodotti in ogni plesso, questi materiali sono l'osservazione e la redazione di Piani didattici personalizzati per consultabili on line attraverso il sito web. l'area BES). Questi materiali sono consultabili e scaricabili, unitamente ad un'ampia rassegna normativa, direttamente dal sito web della scuola che è stato implementato nell'ultimo triennio ed è costantemente aggiornato.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'attività formativa dei docenti è stata fortemente incentivata, con notevole ricaduta sui docenti e sugli alunni, molti dei quali hanno sensibilmente migliorato il grado di benessere scolastico (lo si evince dal questionario studenti e genitori). Tra i docenti è aumentata la condivisione di materiali, strumenti e metodologie didattiche. Lo staff del Dirigente scolastico (Collaboratore, funzioni strumentali, responsabili di plesso) è piuttosto numeroso (circa 20 docenti, corrispondenti quasi ad 1/4 dell'intero corpo docente dell'istituto) e scelto in base a specifiche competenze e titoli culturali. Lo staff è in grado di stabilire una relazione proficua di supporto ai docenti nelle varie problematiche quotidiane e si raccorda costantemente con il Dirigente scolastico relativamente alle linee comuni di intervento sull'intero istituto comprensivo. Nonostante le oggettive difficoltà legate alla molteplicità delle sedi di servizio e ai differenti orari, numerosi sono stati nel corso dell'anno gli incontri tra gruppi di lavoro (dipartimenti, riunioni di continuità).
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: LTIC80800B
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 26,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 49,1 Media partecipazione (3-4 20,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,8
Riferimento Regionale % 17,5 54,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
23,5
28,7
4,8
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: LTIC80800B
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,8 29 Bassa apertura 2,6 5,3 Media apertura 15,4 13,1 Alta apertura 69,2 52,5 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:LTIC80800B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIC80800B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
52,8 18,9
44,6 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
15,1
14,2
18,7
0 0 1
3,8 3,8 13,2
2,3 2,5 48,3
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:LTIC80800B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIC80800B per motivo) per motivo) 0
7,5
15,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
17
18,5
24
2
60,4
59,2
74,2
0
1,9
6,5
10,1
0
5,7
22,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:LTIC80800B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIC80800B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
22,6 13,2
21,7 24,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
26,4
44,2
44,3
1
18,9
10,2
16,7
0
5,7
7,3
9,7
0
5,7
5
12
0
39,6
20
30,5
0
7,5
7,7
20,2
0 0
3,8 7,5
11,3 5,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: LTIC80800B
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 13,2 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 30,2 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,4 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,2 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:LTIC80800B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC80800B Si 24,5 25 Si 49,1 64,8 No 7,5 9,2 No 18,9 21,5 No 9,4 20,6 No 58,5 62,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
52,8
60,4
57,6
Si No No
43,4 22,6 7,5
53,3 42,9 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:LTIC80800B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LTIC80800B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
No
64,2
65,8
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola negli ultimi due anni ha potenziato l'apertura verso il territorio circostante, mediante la promozione di alcune reti di cui l'Istituto è capofila: rete dei "Monti Lepini" (attuazione delle Misure di accompagnamento alle Indicazioni Nazionali per l'infanzia e I ciclo); rete dell'inclusione (per l'attuazione di un progetto parzialmente finanziato dalla Regione Lazio dal titolo "Scuola, famiglia, territorio: un'esperienza... un'alleanza"); rete per la realizzazione di un percorso formativo per docenti finanziato dal MIUR nell'ambito del "Progetto nazionale per il rafforzamento delle competenze", mirante alla prevenzione della dispersione scolastica. Questa attività di rete ha favorito il confronto tra docenti di scuole diverse su temi importanti inerenti le pratiche didattiche e le strategie educative. Nelle reti sono presenti altre istituzioni con cui la scuola ha attivato una partnership (Comuni di Roccagorga e Maenza, ASL di Priverno, Casa di accoglienza per rifugiati di Roccagorga). E' attiva una convenzione con il CTP Montessori di Terracina per la preparazione di alunni stranieri all'Esame di Stato, che ha prodotto incoraggianti risultati. Altri accordi sono stati formalizzati con i due comuni per la gestione dei locali scolastici da concedere temporaneamente a terzi; da segnalare, infine, la collaborazione con l'AVIS di Roccagorga, i protocolli di intesa con altre scuole per la promozione della lettura, la collaborazione con il Museo del paesaggio di Maenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In qualche caso gli incontri previsti negli accordi di rete sono stati difficili da realizzare per problematiche di tipo logistico: la scuola, infatti, non è in grado di offrire spazi adeguati per ospitare tutti i docenti delle reti, ed è spesso costretta ad utilizzare spazi esterni messi a disposizione del Comune o da altri Istituti scolastici limitrofi. La scuola, inoltre, non riesce ad avere sempre un'interlocuzione diretta con le strutture territoriali (servizi sociali) per affrontare in modo più efficace e partecipato le problematiche che spesso affliggono una parte della popolazione scolastica. La partecipazione ai Gruppi di Lavoro per l'Inclusione da parte delle strutture territoriali va sicuramente rafforzata ed estesa, così da migliorare il flusso comunicativo sui casi particolarmente importanti ed attivare le necessarie sinergie per l'assistenza agli alunni in difficoltà, mettendo a fuoco in modo più completo i bisogni ed evitando dispersione e frammentazione di importanti risorse.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:LTIC80800B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC80800B % 23,82
22,2
21,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: LTIC80800B
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,1 3,6 Medio - basso livello di 20,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 61,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 14,3 13,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:LTIC80800B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC80800B n.d.
10,2
10,4
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 78,8 75,6 Alto coinvolgimento 9,6 11,9
Situazione della scuola: LTIC80800B
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In questo Istituto la partecipazione delle famiglie ai momenti decisionali (elezioni rappresentanti negli organi collegiali) è accettabile, collocandosi ad un livello leggermente al di sopra dei valori percentuali di riferimento. Anche la partecipazione alle numerose attività della scuola (festa dell'accoglienza, manifestazioni nei periodi natalizi e in chiusura di anno scolastico, incontri periodici con le famiglie, incontri per la presentazione dell'offerta formativa, open day per l'orientamento in uscita) si colloca su un livello medio-alto, che testimonia come i genitori attribuiscano alla scuola ancora un importante valore di guida e di riferimento, riconoscendole la giusta autorevolezza, pur con atteggiamento non sempre costruttivo. Tale livello di partecipazione si mantiene alto nelle attività promosse per gli alunni. La scuola ha inoltre realizzato, in collaborazione con il Civico Museo del Paesaggio di Maenza, un ciclo di conferenze rivolte anche ai genitori; ha organizzato per loro specifici momenti formativi-informativi sulle problematiche genitori-figli, un laboratorio teatrale, uno sportello di ascolto. Il coinvolgimento della componente genitori nella definizione dei regolamenti scolastici è stato ampio, dal momento che questi sono stati elaborati con il contributo dell'intero Consiglio di Istituto. La scuola utilizza molto il sito web e i social network per la diffusione delle proprie attività, ed utilizza il sistema elettronico dello scrutinio on line.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di un'ampia partecipazione alle attività promosse per gli alunni, la partecipazione alle iniziative rivolte ai genitori (conferenze, sportello di ascolto, laboratorio teatrale, incontri informativi) non è stata soddisfacente e pertanto va rafforzata. L'interesse e la partecipazione sono orientati, dunque, quasi esclusivamente alla conoscenza delle attività che la scuola promuove per i propri figli e non anche alla diretta partecipazione e al personale coinvolgimento nella vita della scuola. In questo Istituto i genitori non danno alla scuola alcun contributo volontario, fatta eccezione per piccole forme di autofinanziamento che la scuola è riuscita a promuovere nell'ultimo triennio (calendario, diario scolastico personalizzato).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'attività dell'istituto all'interno delle reti di cui è capofila è stata ed è molto dinamica, coinvolgendo anche docenti di istituti non rientranti nelle reti. Numerose le partnership con enti ed associazioni del territorio, anche se devono essere migliorate le modalità di tipo organizzativo e comunicativo. La partecipazione delle famiglie ai processi decisionali e alla vita dell'istituto è soddisfacente, ma deve essere migliorata la partecipazione a quanto l'istituto promuove proprio per i genitori. Le attività della scuola, il POF, i Regolamenti e il Patto di corresponsabilità educativa sono noti e condivisi dalle famiglie, che possono visionarli attraverso la loro pubblicazione sul sito web della scuola.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Migliorare gli esiti delle prove INVALSI, in modo particolare nella scuola primaria che risulta più debole sotto questo aspetto.
Allinearsi alla media nazionale nelle prove nazionali di matematica e italiano (scuola primaria) in quanto parametro più attendibile e misurabile.
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il punteggio in italiano e matematica della scuola primaria nelle prove Invalsi è inferiore rispetto alla media nazionale. Analizzando i dati in modo più analitico, anche con riferimento agli anni scolastici precedenti, le maggiori criticità per la prova di Italiano (analizzate per "parti della prova") si concentrano in modo particolare negli esercizi linguistici per le classi seconde e nella grammatica per le classi quinte. Si rileva, inoltre, una criticità più lieve nel testo narrativo ed espositivo. In matematica (analizzando le prove in base agli "ambiti") si registra una particolare debolezza su "Spazio e figure" e "Numeri" tanto nelle classi seconde quanto nelle classi quinte. Le maggiori criticità riscontrate riguardano la distribuzione per fasce di livello degli studenti, per una percentuale di livello 1 e 2 nettamente superiore, una percentuale significativamente inferiore nella fascia 5.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Per quanto riguarda la lingua italiana, focalizzare l'attenzione sul potenziamento del lessico e della grammatica in una prospettiva interdisciplinare Progettare unità di apprendimento trasversali per la conoscenza del linguaggio specifico delle varie discipline; progettare uda di grammatica. Per quanto riguarda l'area logicomatematica, mirare al potenziamento nell'ambito "spazio e figure" e "numeri" in una prospettiva interdisciplinare. Progettare uda interdisciplinari (geografia, ed. fisica, arte, musica) per gli ambiti "spazio e figure" e "numeri".
SNV - Scuola: LTIC80800B prodotto il :09/07/2015 10:27:15
pagina 92
Ambiente di apprendimento
Laboratorio di lettura e scrittura per tutti gli alunni della primaria, finalizzata all'espansione lessicale e alla riflessione linguistica. Laboratorio di matematica e geometria con compiti di prestazione autentica, utilizzando metodologie di cooperative learning (pensare e fare). Dare priorità alla dimensione ludica dell'apprendimento e al problem solving.
Inclusione e differenziazione
Nei laboratori saranno utilizzati strumenti compensativi e attivate misure dispensative per gli alunni con D.S.A. Gli alunni stranieri non avvalentesi della R.C. potranno consolidare le uda laboratoriali nell'ambito dei progetti di attività alternativa.
Continuita' e orientamento
Promuovere incontri di progettazione tra infanzia e primaria per la verticalità del curricolo nella competenza lessicale e nella motricità.
Orientamento strategico e organizzazione Potenziamento dei dipartimenti della scuola disciplinari per la programmazione, la metodologia, la scelta delle attività e contenuti da proporre agli alunni. Individuazione di un docente responsabile del monitoraggio dei processi, coadiuvato da un gruppo che lo supporti nelle varie fasi del processo. Programmazione, ad inizio di a.s., di incontri coordinati dalla F.S. per l'analisi dei risultati INVALSI del precedente a.s. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Promuovere alcuni incontri formativi per i docenti sulle tematiche individuate (didattica laboratoriale)
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo indicati possono consentire il raggiungimento delle priorità in quanto definiscono in modo concreto le attività che consentiranno di migliorare le competenze degli alunni della primaria in relazione ai punti di maggiore fragilità evidenziati dai risultati delle rilevazioni INVALSI. Inoltre l'individuazione di un gruppo di lavoro coordinato da un docente referente (Funzione strumentale) consentirà di programmare e monitorare le attività e i risultati sia in itinere (mediante incontri specifici) sia ex post (mediante l'analisi dei risultati INVALSI) e permetterà alla scuola di adottare strategie comuni e condivise che consentano di superare la variabilità tra classi e internamente alla classe. Infine l'azione formativa rivolta ai docenti consentirà di migliorare le competenze professionali per il raggiungimento degli obiettivi previsti.