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Rapporto Autovalutazione Scuola SOSPIROLO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BLIC83200V ISTITUTO COMPRENSIVO SEDICO/SOS

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BLIC83200V BLEE832011 VA VB VC BLEE832022 VA BLEE832033 VA BLEE832044 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Alto Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) BLIC83200V 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) BLIC83200V 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) BLIC83200V 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni che frequentano l’Istituto provengono da famiglie generalmente impiegate nelle aziende produttive del territorio, in particolare la Luxottica, ed una parte da famiglie di liberi professionisti, dipendenti, artigiani e commercianti occupati anche in territori circostanti. Nel Comune di Sospirolo una piccola parte delle famiglie è impegnata nell’agricoltura. Secondo le rielaborazioni effettuate dall’Invalsi lo Status socioeconomico e culturale delle famiglie si attesta sul livello mediobasso. Dai dati in nostro possesso all’atto delle iscrizioni non risultano esserci studenti con entrambi i genitori disoccupati; tuttavia da colloqui informali, in alcuni casi, emergono situazioni di difficoltà. Il 7,8% degli alunni non ha cittadinanza italiana e sono di varia provenienza (Marocco, Romania, Russia, Paesi dell’area Balcanica, Colombia, Cina…). Gli alunni stranieri hanno una permanenza discontinua, soprattutto se provenienti dalla Cina. Si rilevano alcuni casi di famiglie straniere con disagio economico. Le caratteristiche di questo contesto permettono alla Scuola di attivare forme di collaborazione con molti genitori per lo svolgimento di laboratori pratici e/o di approfondimento di vario genere: intercultura, costruzione di oggetti, lavorazione di materie prime…. Inoltre si registra una maggior sensibilità e collaborazione fra scuola e famiglia riguardo all’azione educativa e un maggior coinvolgimento delle famiglie alle iniziative promosse dalla scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’occupazione di entrambi i genitori, spesso impegnati anche in turni lavorativi pomeridiani, e il contesto culturale medio-basso non concorrono a creare situazioni favorevoli per supportare i figli negli impegni di studio pomeridiani o in approfondimenti. Nel territorio c'è la presenza di famiglie straniere il cui inserimento non è sempre facile. La presenza di alunni stranieri richiede alla Scuola un’attenzione a prevedere percorsi adeguati di inclusione (percorsi di prima alfabetizzazione, acquisizione lingua dello studio…).


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto serve due Comuni, Sedico e Sospirolo; fa parte del Distretto scolastico n.1 e della ULSS 2. L’Istituto mantiene rapporti costanti con parecchie associazioni, con alcuni liberi professionisti, con le Biblioteche Civiche, con il Comitato Genitori, con alcuni istituti di credito e con aziende. Entrambi i Comuni prestano importanza alla scuola e sono frequenti anche rapporti informali o colloqui telefonici con i Sindaci o loro delegati. I Comuni oltre al contributo annuo ordinario destinano alla scuola contributi per singoli progetti. L'IC tiene rapporti con numerose associazioni del territorio con alcune delle quali sono stipulati dei protocolli d’intesa. A livello didattico, si collabora fra gli altri con: l’ISBREC (Istituto Storico Bellunese per la Resistenza), Bellunesi nel Mondo, Maestri del Lavoro, Volontari dell’AVIS, “Insieme si può”, dell’Ulss 2. L’istituto aderisce a numerosi accordi di rete per progetti comuni, per interventi didattici, per una condivisione di obiettivi e strategie. Si sono formalizzati anche rapporti di collaborazione con alcuni CFP presenti nel territorio: Centro Consorzi Legno, Scuola di Maestranze Edili, per la realizzazione di piccoli laboratori esperienziali nell’ambito delle attività di orientamento e per il successo scolastico e contro la dispersione. L’I.C. collabora anche con le associazioni e i comitati dei genitori attivi nei due Comuni.

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La partecipazione alle numerose proposte rivolte alle scuole non è favorita dalla dispersione dei plessi nel territorio, dai costi del trasporto pubblico e privato e, per alcune sedi, la mancanza di collegamenti diretti. Vanno potenziati gli accordi di rete per progetti comuni ed ulteriormente migliorati i rapporti con associazioni e comitati dei genitori attivi nei due comuni.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BLIC83200V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

37.147,00

57.093,00

5.822.868,00

709.082,00

0,00

6.626.190,00

Gestiti dalla scuola

7.928,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.928,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

58.295,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

58.295,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

426,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

426,00

28.784,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

28.784,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.950,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.950,00

60.481,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

60.481,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

Istituto:BLIC83200V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

0,8

85,8

10,4

0,0

97,7

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

COMUNE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BLIC83200V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,8

4,4

23,4

73,1

69,2

55,3

23,1

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 96,2 72,1 Totale adeguamento 3,8 27,9

Situazione della scuola: BLIC83200V

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Fis è la principale fonte di finanziamento per attività finalizzate al miglioramento dell’offerta formativa, per la progettualità e per tutte le attività funzionali all’Insegnamento e alla organizzazione dei plessi. Nel Fis rientrano anche le attività di insegnamento dei docenti in orario extrascolastico o per attività di recupero e potenziamento. Il contributo dei Comuni è prevalentemente utilizzato per il funzionamento amministrativo - didattico dell’Istituzione Scolastica, in quanto la sola dotazione ordinaria del Ministero è insufficiente a coprire la spesa relativa al funzionamento. Inoltre parte di questo finanziamento è utilizzato per la retribuzione del compenso del RSPP esterno. I contributi volontari dei genitori sono importanti per realizzare: uscite didattiche, attività motorie e sportive, interventi di esperti esterni. Tali contributi sono in parte utilizzati anche per l’acquisto di sussidi e della cancelleria ad uso didattico. I progetti in Rete risultano una possibilità di finanziamento per attuare particolari attività didattiche rivolte agli allievi e permettono di accedere a finanziamenti regionali o offerti da enti privati. Le scuole sono certificate secondo il DVR e ai Comuni si segnalano i lavori di adeguamento. Per il superamento delle barriere architettoniche, nel corso degli anni, sono state eseguite opere di adeguamento nella gran parte dei plessi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Considerata la mancanza della figura dell’assistente tecnico di Informatica non previsto nell’ambito dell’organico dell’Istituzione Scolastica non è sempre possibile assicurare un’adeguata manutenzione degli hardware che spesso risultano utilizzati non con la dovuta continuità. La dotazione ordinaria erogata dal Ministero è insufficiente a coprire la spesa relativa al solo funzionamento dell'istituzione scolastica e perciò la progettualità dell'IC è vincolata alla possibilità di reperire ulteriori finanziamenti. In alcuni plessi sarà necessario predisporre lavori di adeguamento per il superamento delle barriere architettoniche nel rispetto della normativa vigente per garantire ai disabili l’accessibilità e la mobilità internamente agli edifici.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BLIC83200V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BLIC83200V 120 81,6 27 18,4 100,0 - Benchmark* BELLUNO 2.263 78,6 617 21,4 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BLIC83200V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BLIC83200V

35-44 %

N°

8

6,7

45-54 %

N°

28

23,3

55+ %

N°

53

44,2

Totale %

TOTALE

31

25,8

100,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

73

3,2

407

18,0

918

40,6

865

38,2

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BLIC83200V prodotto il :29/09/2015 12:59:39 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BLIC83200V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BLIC83200V 18,5 81,5 100,0

Istituto:BLIC83200V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BLIC83200V 30,0 70,0 100,0

Istituto:BLIC83200V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BLIC83200V 80,6 19,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BLIC83200V - Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

Istituto:BLIC83200V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 15 14,0 17 15,9 29 27,1 350 5.459 80.068

16,8 12,4 21,1

391 10.617 99.999

18,7 24,1 26,3

444 10.130 99.999

21,3 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 46

43,0

904 17.929 99.999

43,3 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BELLUNO VENETO ITALIA

Incarico nominale

32 515 7.359

%

N° 84,2 82,4 84,4

% 8 126

N° 0,0 1,3 1,4

6 102 1.143

%

N° 15,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BLIC83200V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,7 26,9 31,3 11,5 2,4 61,5 62,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,5 19,8 26,9 43,8 26,9 7,3 34,6 29,1

Situazione della scuola: BLIC83200V

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L' 86,6% dei docenti è assunto con contratto a tempo indeterminato dei quali il 30% è al di sotto dei 44 anni ed il 74,2% al di sotto dei 54 anni d'età. La quota degli insegnanti laureati sale progressivamente dalla scuola dell'infanzia alla secondaria; nell'infanzia i laureati sono il 18,9% dell'organico, alla primaria il 30%, alla secondaria l'80,6%. Il 14%dei docenti è in servizio nell'IC solo dal presente anno scolastico, il 43% ha una continuità di oltre 10 anni. Il Preside ha un incarico effettivo da 2 anni nell'I.C , precedentemente alla formazione di quest'ultimo ha svolto l' incarico di Dirigente Scolastico per 5 anni nel Circolo Didattico di Sedico e per 3 anni nel Circolo Didattico di Agordo. Una parte dei docenti dell'I.C. si preoccupa di accrescere le proprie competenze professionali con l'autoaggiornamento, partecipando a corsi di aggiornamento e attraverso certificazioni linguistiche, informatiche, di specializzazione per il sostegno e per l'inclusione di tutte le tipologie di alunni (stranieri, BES, DSA, disabilità, gifted ed eccellenti). Si è previsto di attivare in sinergia con altre scuole del territorio feltrino, di consorziarci nell’organizzazione di corsi di aggiornamento rivolti al personale docente per la progettazione di curricoli sulle competenze di cittadinanza e sulle indicazioni nazionali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di poche risorse finanziarie per promuovere corsi di aggiornamento in quanto la maggior parte di quelle disponibili vengono utilizzate per la formazione del personale per la Sicurezza sul lavoro e il Primo Soccorso. La consapevolezza che la formazione continua come impegno costante della scuola e diritto-dovere dei docenti deve diventare un'idea condivisa di tutto il collegio docenti e non prerogativa del singolo docente auto motivato all’aggiornamento. In particolare per quanto riguarda l'assegnazione dei docenti di sostegno non sempre si può attingere a personale specializzato ed adeguatamente formato inoltre il numero di ore dato ad ogni alunno è in media diminuito permettendo interventi meno efficaci.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BLIC83200V

% classe 1 121

100,0

classe 2

% classe 2 131

99,2

classe 3

% classe 3 126

100,0

classe 4

% classe 4 129

100,0

classe 5

% classe 5 132

100,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

1.633

98,8

1.739

99,1

1.713

99,8

1.761

99,8

1.745

99,8

45.832

97,9

46.036

98,7

45.777

98,8

45.970

99,0

45.442

98,9

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BLIC83200V

% classe 1

classe 2

139

97,9

% classe 2 112

96,6

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

1.897

95,8

1.749

96,7

44.809

95,2

44.937

95,8

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BLIC83200V

7 31

8 38

9 22

10 9

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

5

29,2

35,8

20,8

8,5

0,9

4,7

- Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

566

558

424

255

63

29

29,9

29,4

22,4

13,5

3,3

1,5

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BLIC83200V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,8

-

0,0

-

0,0

-

0,0

1

0,8

BELLUNO

-

0,2

-

0,1

-

0,3

-

0,1

-

0,1

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BLIC83200V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

0,9

BELLUNO

-

0,1

-

0,1

-

0,1

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BLIC83200V

% classe 1

classe 2

1

0,8

% classe 2

classe 3

2

1,5

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

0,8

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

22

1,3

21

1,2

20

1,2

15

0,9

17

1,0

732

1,6

640

1,4

611

1,3

569

1,2

408

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BLIC83200V

% classe 1

classe 2

4

2,9

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 1

0,9

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

18

0,9

16

0,9

13

0,7

537

1,2

496

1,1

374

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BLIC83200V

% classe 1

classe 2

5

4,3

% classe 2

classe 3

1

0,8

% classe 3

classe 4

3

2,4

% classe 4

classe 5

1

0,8

% classe 5 2

1,5

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

43

2,7

43

2,5

30

1,8

32

1,8

24

1,4

1.358

3,0

1.153

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BLIC83200V

% classe 1

classe 2

2

1,4

% classe 2

classe 3

3

2,7

% classe 3 2

1,9

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

37

1,9

18

1,0

46

2,4

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la non ammissione alla classe successiva, nella primaria è pari allo 0,3% e nella scuola secondaria è pari al 3%. Confrontando il dato con quello dell'anno precedente si osserva che il trend è stabile. Analizzando la distribuzione per fasce di voto degli studenti che hanno sostenuto l'esame di stato in quest'anno scolastico rispetto ai dati dell'anno precedente si nota che è diminuita la consistenza della fascia bassa del 6%. Gli insegnanti cominciano ad adottare sistemi di valutazione condivisi per le discipline di italiano e matematica anche perché sistematicamente si sta procedendo ad un confronto con i risultati conseguiti dagli alunni nelle stesse discipline con le prove Invalsi. Nel corrente anno scolastico i gruppi di lavoro si sono occupati di formulare delle rubriche di valutazione per tutte le discipline. Non si rilevano casi di abbandono ma casi di trasferimento dovuti a esigenze organizzativo-lavorative della famiglia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto si deve intervenire per ridurre il numero di alunni che vengono ammessi per voto di consiglio. I criteri di valutazione adottati e le rubriche di valutazione elaborate dai gruppi di lavoro devono essere sempre più sistematizzati e condivisi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La maggior parte degli alunni è ammessa alla classe successiva, alcuni con voto di consiglio. Essi sono valutati secondo criteri che stanno divenendo progressivamente sempre più perfezionati e condivisi dai docenti delle discipline dei sue ordini di scuola. Il trend degli studenti non ammessi alla classe successiva risulta stabile negli ultimi due anni; la distribuzione delle valutazioni nella fascia bassa in uscita dall'esame di Stato è migliorata rispetto allo scorso anno mentre rimane più bassa la fascia più alta rispetto alle medie di riferimento regionale e nazionali.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 24


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pagina 25

Istituto: BLIC83200V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

68,5

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

55,2

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

59,9

69,7

3,8

67,7

8,1

BLEE832011 - II B

69,5

3,5

57,7

-2,1

BLEE832011 - II C

71,7

5,7

58,6

-1,3

69,0

BLEE832033

70,2

BLEE832033 - II A

70,2

n/a

n/a

n/a

61,4

1,9

70,3

69,0

n/a

ITALIA

BLEE832011

BLEE832022

n/a

Nord est

BLEE832011 - II A

BLEE832022 - II A

n/a

Veneto

61,0 4,3

n/a

Punteggio medio

n/a

53,3 3,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -6,3

n/a

n/a

n/a

n/a

54,0

62,7 65,6

-0,2

61,8

2,1

BLEE832044 - II B

60,9

-5,2

70,9

11,1

63,1

62,4

67,4

-5,7

BLEE832044

61,7

n/a

n/a

n/a

BLEE832044 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

n/a

53,3 54,0

4,4

n/a

61,0

62,9

68,4

63,3

0,4

64,8

-0,7

BLEE832011 - V B

59,2

-3,6

65,0

-0,4

BLEE832011 - V C

66,1

3,3

71,2

5,7

66,1

BLEE832033

63,6

BLEE832033 - V A

63,6

BLEE832044

59,2

BLEE832044 - V A

59,2

n/a

n/a

67,6

n/a

73,9 3,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

64,8

n/a

n/a

n/a 8,6

n/a

n/a

n/a

n/a 5,7

n/a

n/a

n/a

n/a

63,7

-1,8 61,5

61,1

57,3

64,2 65,3

0,0

69,2 68,0

0,0

64,3

0,0

BLMM83201X III B

71,9

0,0

69,3

0,0

BLMM83201X III C

70,0

0,0

64,1

0,0

BLMM83201X III D

67,2

0,0

63,3

0,0

BLMM832021

61,5

BLMM832021 III A

61,5

n/a

n/a

n/a

BLMM83201X

n/a

n/a

n/a

BLMM83201X III A

n/a

n/a

n/a

61,4 0,0

n/a

n/a

71,1 63,7

-3,7

n/a

73,9 71,1

0,8

65,7 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

67,2

4,1

62,9

66,1

n/a

65,0

n/a

BLEE832011

BLEE832022

n/a

n/a

BLEE832011 - V A

BLEE832022 - V A

n/a

n/a

64,9 0,7

n/a

n/a

n/a

60,0 0,0

60,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BLEE832011 - II A

2

1

4

4

7

1

3

1

3

11

BLEE832011 - II B

3

3

0

3

9

4

2

2

6

5

BLEE832011 - II C

1

3

3

2

9

2

5

3

3

6

BLEE832022 - II A

4

1

1

2

13

6

3

2

7

3

BLEE832033 - II A

1

3

3

6

7

3

8

1

5

3

BLEE832044 - II A

0

2

3

3

1

0

3

1

1

4

BLEE832044 - II B

5

0

0

6

4

1

0

0

4

9

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BLIC83200V

13,4

10,9

11,8

21,8

42,0

14,0

19,8

8,3

24,0

33,9

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BLEE832011 - V A

3

3

2

3

5

3

2

4

4

3

BLEE832011 - V B

7

3

2

3

5

5

3

3

3

7

BLEE832011 - V C

3

3

5

4

6

2

2

4

7

6

BLEE832022 - V A

2

5

3

5

7

0

4

3

7

8

BLEE832033 - V A

1

6

4

5

2

1

2

2

8

3

BLEE832044 - V A

4

4

2

5

1

3

4

3

7

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BLIC83200V

17,7

21,2

15,9

22,1

23,0

12,2

14,8

16,5

31,3

25,2

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BLMM83201X III A

1

3

7

8

4

3

3

2

8

7

BLMM83201X III B

0

1

3

10

4

0

2

3

4

9

BLMM83201X III C

1

2

4

4

6

2

2

3

5

5

BLMM83201X III D

2

2

3

3

6

4

1

2

3

6

BLMM832021 III A

4

4

6

2

4

2

7

3

4

4

% studenti Livello 1 BLIC83200V

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,5

12,8

24,5

28,7

25,5

11,7

16,0

13,8

25,5

33,0

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BLIC83200V 3,2 96,8 13,4 86,7 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BLIC83200V 3,4 96,6 6,8 93,2 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto, nelle rilevazioni Nazionali a.s. 13/14, svolte nelle classi II e V della scuola Primaria e nelle classi III della scuola secondaria per italiano e matematica, ha ottenuto risultati superiori alla media nazionale, a quella del Veneto e del Nord Est e rispetto alle scuole con background socio-economico e culturale simile. La presenza di cheating non è rilevante,mediamente dello 0,5%. La varianza interna alle classi è lievemente maggiore all'andamento nazionale mentre quella tra le classi è leggermente minore. Nelle classi di scuola primaria si nota una varianza tra classi dello stesso livello,alcune registrano risultati nettamente superiori alla media dell'Istituto,altre inferiori.Nel contesto del risultato generale positivo, si nota una maggiore uniformità del dato nelle prove di matematica rispetto a quelle di italiano in tutti gli ordini di scuola. La percentuale di alunni presenti nei livelli superiori (4 e 5) risulta più alta della media nazionale e locale (Veneto e Nord Est) nella quasi totalità delle classi, mentre la percentuale di alunni presenti nelle fasce basse, livelli 1 e 2,è inferiore alla media nazionale. Nel confronto con i dati Invalsi dell’ultimo triennio, le rilevazioni confermano i risultati positivi ottenuti dalla scuola rispetto alla media,nella macroarea e a livello nazionale. Nelle classi terze della scuola secondaria si confrontano i risultati ottenuti in italiano e matematica con quelli della prova Invalsi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A tutti i livelli sono presenti classi che riportano risultati sia di molto superiori che inferiori alla media dell’istituto e per questo bisognerà operare un’analisi maggiormente approfondita circa la composizione delle classi, dei gruppi docenti, della didattica e del contesto. Va comunque sottolineato che sulla varianza tra le classi un vincolo, sul quale non è possibile intervenire, è costituito dalla scelta (tempo normale/ prolungato o indirizzo musicale) operata dalle famiglie. Nonostante le percentuali di cheating registrate a livello di istituto siano trascurabili, tre classi ne riportano un livello superiore alla media dell’Istituto. Tuttavia, almeno in un caso ciò si verifica in una classe molto superiore alla media e potrebbe trattarsi di un falso positivo.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha risultati in italiano e matematica superiori alle scuole con background socio culturale simili e superiori alle medie nazionali e regionali. Alcune classi si discostano in negativo da quest'andamento, sia nella scuola primaria che secondaria di primo grado. La varianza tra le classi è generalmente nella media nazionale, anche se si registra una certa differenza di risultato che coinvolge in particolare alcune classi. Positiva la percentuale di alunni presenti nei livelli superiori che risulta più alta della media nazionale mentre è più bassa la percentuale di alunni nella fascia più basse.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il comportamento viene valutato con criteri di oggettività che tengono conto dell’intero periodo di permanenza dell’alunno a scuola (ricreazione, accoglienza al mattino, gite, ...) e si rapportano al Patto di Corresponsabilità illustrato ai genitori durante le assemblee di inizio anno e a quanto previsto dal Regolamento d'Istituto. La scuola sviluppa capacità di autoregolazione, di osservazione delle regole e dei patti sociali condivisi attraverso vari percorsi. L'istituto promuove esperienze significative che favoriscano il prendersi cura di se stessi, degli altri, dell'ambiente e che rendano possibili forme di cooperazione e solidarietà. In particolare alcune azioni o progetti cercano di sviluppare negli alunni capacità di autovalutazione rispetto alle attività, ai contesti (classe, scuola, paese, nazione) e alle relazioni al fine di interiorizzare i valori che sono alla base della convivenza civile. La scuola valuta alcune competenze chiave mediante osservazione del comportamento e attraverso questionari di autovalutazione in situazioni il più possibile autentiche, concordate sia in sede di Consigli di Classe/Interclasse che di Istituto. In base all'osservazione il livello delle competenze chiave di cittadinanza è buono e non si rilevano particolari differenze tra ordini di scuola, plessi, classi e sezioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario lavorare per accrescere l'autoregolazione del comportamento e migliorare la relazione tra pari nei vari ambiti scolastici ed anche sullo scuolabus. La progettazione verticale nell'ottica del PDCA inerente le competenze di cittadinanza deve essere progressivamente implementata nell'Istituto Comprensivo. Vanno perfezionate le griglie di osservazione in uso ed introdotti altri strumenti utili al confronto ed alla rendicontazione dei dati nei confronti di tutti i portatori di interesse. Patto di corresponsabilità e regolamento d'Isituto vanno condivisi con più efficacia al fine di creare un patrimonio condiviso si regole e valori.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’IC è al suo secondo anno di formazione ed ha dato ampio spazio alla definizione del Regolamento di Istituto e del Patto Educativo con le Famiglie per avere un documento comune su cui fondare la propria azione educativa in sinergia con le Famiglie e gli Enti Locali di riferimento. Si presta particolare attenzione a valutare il comportamento con criteri di oggettività che considerano l'intero periodo di permanenza dell'alunno a scuola valutando la capacità di autoregolazione, di osservazione delle regole e dei patti sociali condivisi da parte degli alunni. Viene prestata molta attenzione allo sviluppo delle Competenze Chiave di Cittadinanza attraverso la progettazione verticale, nell'ottica del PDCA ,di alcuni progetti caratterizzanti l'I.C. e che permettono di promuovere una scuola inclusiva tra cui “Cittadini si diventa”, “Scuola Amica” riconosciuta dall’Unicef dall’a.s. 2010/20111; “Vorrei una legge che…” vincitori nell’edizione 2010 e 2015, dai risultati sportivi e dai percorsi didattici trasversali. L'istituto promuove esperienze significative che rendano possibili forme di cooperazione e solidarietà e che permettano di interiorizzare i valori che sono alla base della convivenza civile.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola primaria, l'analisi dei risultati a distanza si fonda sugli esiti degli studenti al termine del primo anno della secondaria di primo grado, considerato che la maggior parte degli alunni della primaria si iscrive nella secondaria del medesimo I.C. In alcuni casi le iscrizioni alla secondaria di primo grado in altri Istituti rispondono prevalentemente alle esigenze organizzative della famiglia. Anche per la scuola secondaria di primo grado, per quanto riguarda i risultati nel percorso scolastico successivo l'analisi non è stata finora sistematica in quanto solo alcuni Istituti comunicano gli esiti degli studenti. Da quest'anno scolastico si è iniziata una rilevazione più puntuale dei risultati a distanza. L'Istituto monitora in quale misura il Consiglio Orientativo formulato dalla scuola viene seguito dalle famiglie: nell'anno scolastico 2014/2015 il 67% delle famiglie lo ha seguito. Tra i rimanenti, quasi tutti, hanno operato una scelta superiore rispetto al Consiglio Orientativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo Istituto Comprensivo da soli due anni, differentemente da altri Comprensivi ormai consolidati, in piattaforma non si dispone dei risultati a distanza. Visto che un certo numero di famiglie, nella scelta dell'istruzione superiore, si discosta dai suggerimenti della scuola, l'Istituto intende migliorare l'efficacia del processo di orientamento poiché esso deve riguardare non solo la secondaria di primo grado, ma tutti gli ordini di scuola e gli interi consigli di classe e di interclasse. Le famiglie vanno maggiormente sensibilizzate al vero significato di valutazione formativa e di orientamento vale a dire guidare l’alunno a conoscersi , a riconoscere le proprie capacità e i propri limiti aiutandolo a migliorarsi continuamente.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I risultati degli studenti all'interno del segmento scuola primaria sono buoni, le non ammissioni sono molto contenute, avvengono in casi eccezionali ed hanno sempre una valenza formativa. In genere i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti sono in situazione di insuccesso scolastico(non sono ammessi alla classe successiva) e il numero di abbandoni nel percorso di studio successivo è molto contenuto. Si rileva che gli studenti che, alle superiori, incontrano difficoltà nello studio sono perlopiù quelli che non hanno seguito il Consiglio Orientativo scegliendo un indirizzo superiore a quanto suggerito dalla scuola. Nell'Istituto non si riscontrano casi di abbandono scolastico mentre le poche situazioni di iscrizioni in altri Istituti rispondono prevalentemente ad esigenze organizzative e lavorative della famiglia. Da quest'anno scolastico è iniziata una rilevazione più puntuale dei risultati a distanza per procedere poi ad un'autovalutazione più efficace nell'ambito degli apprendimenti e dell'orientamento.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC83200V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4 6,4 Medio - basso grado di 8 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 40 46,2 Alto grado di presenza 48 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC83200V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,5 7,6 Medio - basso grado di 11,5 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 26,9 41,9 Alto grado di presenza 50 43,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BLIC83200V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC83200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96

93,6

89,3

Si

96

92,6

89

Si

84

90,2

85

Si

88

87

83,4

Si

84

85,7

81,3

Si

48

45,2

57,9

No

60

75,9

80,7

No

36

16,7

29,3

Si

12

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BLIC83200V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC83200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,5

90,9

87

Si

88,5

90,6

86,7

Si

73,1

88,4

83,6

Si

80,8

84,2

81,7

Si

69,2

82,8

79,6

Si

61,5

45,8

58,4

No

65,4

81

86,2

No

34,6

18,2

28,3

Si

15,4

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'anno scolastico 2013/2014 si è costituito l'Istituto Comprensivo e i docenti dei diversi ordini di scuola (infanzia, primaria, secondaria di primo grado) organizzati in gruppi di lavoro eterogenei, stanno lavorando per completare i curricoli per competenze, declinando i traguardi delle competenze per ogni alunno, nel passaggio tra un ordine e l’altro di scuola predisponendo griglie di osservazione e di valutazione. L'offerta formativa verticalizzata, si basa su alcuni progetti consolidati nella pratica educativa dei tre ordini di scuola che si è pensato di organizzarli in tre progetti d’istituto, in linea con le competenze europee, pensati nell'ottica del PDCA che garantisce la formulazione preventiva dei risultati attesi. In tali progetti convergono attività ed interventi che facilitano il raggiungimento degli obiettivi trasversali indicati nel curricolo e che rispondono alla finalità di formare cittadini consapevoli. Nella costruzione del curricolo si è posta particolare attenzione nel progettare Unità di Apprendimento che riguardano interi consigli di classe e di interclasse. In supporto al lavoro dei docenti e per garantire una chiara definizione di traguardi di competenze da raggiungere è stata predisposta in maniera condivisa una modulistica dei progetti con rendicontazione finale da compilare on line.

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro sul curricolo non è ancora inteso come patrimonio riconosciuto da parte di tutti i docenti che devono ancora appropriarsene come strumento per raggiungere i traguardi di competenza previsti dai documenti ministeriali. Il perfezionamento del curricolo dovrà concentrarsi particolarmente sul senso della crescita e dello sviluppo piuttosto che alla stretta ripartizione delle conoscenze. L' attenzione allo sviluppo risulta essere un criterio importante per orientare diversamente la logica del curricolo nel quale l'apprendimento assume un ruolo primario in quanto ritenuto il motore dello sviluppo stesso.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC83200V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 10,1 Medio - basso grado di 16 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 56 43,2 Alto grado di presenza 16 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC83200V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,2 7,6 Medio - basso grado di 23,1 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 39,2 Alto grado di presenza 23,1 33 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC83200V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC83200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

76

81,6

81,4

Si

64

71

71,2

Si

60

78,6

86,4

Si

60

67,3

64,1

Si

60

60,4

57,4

Si

68

76,2

82,3

Si

64

56,5

58,6

Si

40

32,7

42,2

No

20

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC83200V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC83200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

69,2

82,5

80,2

Si

73,1

70,2

73,5

Si

50

55,2

60,6

Si

53,8

88,4

81,4

Si

57,7

63,5

57,9

Si

69,2

79,6

86

Si

65,4

60,6

63,4

Si

46,2

47,5

53

No

11,5

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docenti si organizza in varie forme per lavorare sulla progettazione didattica. La recente formazione dell'Istituto ha sollecitato un confronto più puntuale e produttivo che si sta traducendo nella realizzazione di percorsi verticalizzati. Questo permette ai diversi ordini di scuola di conoscersi e condividere buone pratiche che progressivamente possono diventare delle expertise a cui attingere per le progettazioni future. Si programma per classi parallele, per ambiti disciplinari, per Consigli di Classe e per gruppi di lavoro dedicati formalizzando anche i traguardi di apprendimento e materiali adatti per gli alunni con disabilità, DSA, BES, gifted, alunni eccellenti. Gli insegnanti hanno partecipato a corsi di formazione sullo sviluppo delle competenze, sul cooperative learning e sulle nuove metodologie e mettono in pratica quanto acquisito. Viene dato spazio per attività a classi aperte, per gruppi omogenei ed eterogenei. L'istituto presta particolare attenzione a tutti quei percorsi che creano apprendimento attraverso la strutturazione di ambienti di lavoro in cui gli alunni siano protagonisti ed impegnati in compiti di realtà: teatro, concerti, giornata della scienza, giorno della bandiera, competizioni sportive. L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene sulla base delle schede di esito presentate dai docenti che prevedono l'individuazione di punti di forza e di debolezza nell'ottica del PDCA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La recente formazione dell'Istituto richiede tempi lunghi per rendere più efficaci tutte le occasioni di confronto fra gli insegnanti. Il modello di progettazione deve essere ulteriormente perfezionato e maggiormente condiviso fra i docenti. Vanno anche migliorate le modalità per l'analisi dei risultati e l'autovalutazione del progetto.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BLIC83200V

Riferimento Nazionale % 30,9

12

20,4

18,9

24

45,5

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC83200V

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 26,9 11,6 Prove svolte in 1 o 2 7,7 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 65,4 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64 47,9 Prove svolte in 1 o 2 28 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 8 36,6 discipline

Situazione della scuola: BLIC83200V

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC83200V

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,1 69,5 Prove svolte in 1 o 2 23,1 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 3,8 19,5 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

20

19,9

15,6

20

46,9

47,5

Situazione della scuola: BLIC83200V

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 65,4 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,5

12,3

10,6

23,1

39,2

37,2

Situazione della scuola: BLIC83200V

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione degli studenti avviene all'inizio dell'anno scolastico a livello diagnostico per predisporre una programmazione adeguata alle esigenze formative dei singoli alunni, alla fine del primo e del secondo quadrimestre. Laddove le situazioni assumono carattere di criticità tale da far ipotizzare casi di disagio, dispersione, abbandono scolastico, vengono attivati interventi di recupero. Attenzione è data anche per il potenziamento nei confronti degli alunni eccellenti con il Progetto Et Talent. L'analisi dei risultati conseguiti dagli alunni nelle prove Nazionali ha offerto l'occasione per un confronto produttivo tra i docenti riguardo l'efficacia dei curricoli. Al fine di garantire classi omogenee fra di loro ed eterogenee al loro interno, un’apposita commissione valuta: le schede di passaggio provenienti dalla scuola dell'infanzia per la scuola primaria e da quest'ultima per la scuola secondaria di primo grado e le schede di valutazione; attiva i colloqui con le maestre, forma le classi seguendo i criteri contenuti nel POF. Per alcuni interventi che rientrano nel progetto “Cittadini ...si diventa” viene somministrato un breve questionario di gradimento a genitori, alunni e docenti e la tabulazione dei dati consente di prevedere eventuali miglioramenti. La valutazione dei progetti avviene in modo sistematico attraverso la scheda di rilevazione degli esiti on line e la rendicontazione in sede di Collegio Docenti finale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro per l'elaborazione del curricolo verticale hanno lavorato per dotare l'Istituto di rubriche di valutazione le quali devono essere condivise in quanto non sono ancora strumenti diffusi. Devono essere anche maggiormente condivise e utilizzate le griglie per l'osservazione delle competenze oltre agli strumenti per la rilevazione della soddisfazione dei vari portatori di interesse. E' necessario migliorare la spendibilità dei dati restituiti dall'Invalsi e predisporre con sistematicità e con criteri valutativi comuni prove strutturate intermedie e finali in entrambi gli ordini di scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I docenti hanno revisionato i piani di studio disciplinari rapportandoli alle Nuove Indicazioni. Nelle riunioni per dipartimenti disciplinari e nei gruppi di lavoro, si sono elaborati i curricoli verticali che si sviluppano nell’ottica del PDCA e sono in relazione al contesto e ai bisogni formativi dell’utenza oltre alle rubriche di valutazione. L’ampliamento dell’offerta formativa risponde alle richieste del territorio ed alcuni progetti sono svolti in collaborazione con le famiglie, gli enti locali ed altre agenzie educative e rappresentano degli approfondimenti disciplinari. Tutte le attività presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere e vengono verificate e valutate in itinere dai docenti responsabili della progettazione attraverso schede e report finali che costituiscono una nostra banca dati delle buone pratiche volte al miglioramento. L'Istituto ha predisposto un certificato delle competenze che risponde alle caratteristiche dei normodotati e dei diversamente abili, in modo da salvaguardare la dignità e riconoscere le abilità di ciascuno.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 32 60,2 Orario ridotto 4 4,9 Orario flessibile 64 34,9

Situazione della scuola: BLIC83200V

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BLIC83200V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 55,2 Orario ridotto 11,5 8,9 Orario flessibile 38,5 36 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC83200V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIC83200V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

32,0

35,1

52,4

Si

80,0

81,6

62,4

No

4,0

1,5

1,6

No

28,0

10,3

13,9

No

4,0

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC83200V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIC83200V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

76,9

82,0

82,8

Si

61,5

75,4

52,4

Si

15,4

2,5

4,2

No

19,2

8,9

12,1

No

0,0

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BLIC83200V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIC83200V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

40

43,2

38,3

Si

96

93,9

89,8

Si

8

2

1,9

No

12

3,7

8,5

No

0

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BLIC83200V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIC83200V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,3

85,5

71,1

Si

73,1

86,5

84,4

Si

15,4

3,2

6,2

No

19,2

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti hanno revisionato i piani di studio disciplinari rapportandoli alle Nuove Indicazioni. Nelle riunioni per dipartimenti disciplinari e nei gruppi di lavoro, si sono elaborati i curricoli verticali che si sviluppano nell’ottica del PDCA e sono in relazione al contesto e ai bisogni formativi dell’utenza oltre alle rubriche di valutaione. L’ampliamento dell’offerta formativa risponde alle richieste del territorio ed alcuni progetti sono svolti in collaborazione con le famiglie, gli enti locali ed altre agenzie educative e rappresentano degli approfondimenti disciplinari. Tutte le attività presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere e vengono verificate e valutate in itinere dai docenti responsabili della progettazione attraverso schede e report finali che costituiscono una nostra banca dati delle buone pratiche volte al miglioramento. L'Istituto ha predisposto un certificato delle competenze che risponde alle caratteristiche dei normodotati e dei diversamente abili, in modo da salvaguardare la dignità e riconoscere le abilità di ciascuno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle scuole primarie a tempo normale vengono offerte in misura minore le possibili attività laboratoriali. Nelle scuole secondarie le classi a tempo normale (trenta ore) devono limitare gli interventi didattici per il recupero, il consolidamento e il potenziamento. L’articolazione dell’orario scolastico è condizionato anche dalla presenza di docenti che lavorano in più plessi e/o in più Istituti e a volte pregiudica la distribuzione armonica del monte ore giornaliero creando delle giornate più impegnative per lo svolgimento dei compiti per casa, anche se i docenti nell’assegnazione di compiti ne tengono conto. Progressivamente si stanno attrezzando tutti i plessi con le lavagne interattive multimediali in particolare nelle scuole primarie.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dell’Istituto, ad inizio anno scolastico, tramite l’attività di equipe pedagogica o dei consigli di classe, focalizzano e programmano le attività comuni. In corso d'anno sono previsti ulteriori incontri per gruppi di dipartimento o per ambiti disciplinari, al fine di adeguare la programmazione in rapporto alle esigenze della classe e/o degli alunni. Gli insegnanti hanno partecipato a vari corsi di formazione alcuni dei quali sul “metodo di studio”, su “cooperative learning” , l’individuazione precoce dei DSA organizzati dall'istituto e parecchi mettono in pratica queste metodologie: problem solving, metaplan, brainstorming, al fine di rendere il processo di insegnamento/apprendimento il più efficace possibile e rispondente ai bisogni espressi dalla classe. Non si trascura la didattica laboratoriale anche per classi aperte e gruppi eterogenei e/o omogenei. Quasi tutti gli insegnanti utilizzano le nuove tecnologie a supporto delle azioni didattiche per migliorare gli aspetti metacognitivi e la consapevolezza di ogni alunno sui propri apprendimenti. Gruppi di docenti sono impegnati in percorsi di Ricerca-Azione con altre reti di scuole o con organismi provinciali e regionali (Rete Indicazioni Nazionali, Rete Dispersione, CTI/CTS, Education to Talent) e implementano all'interno dell'Istituto metodologie e buone pratiche che favoriscano l'apprendimento per competenze e la collaborazione fra insegnanti.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va implementata la formazione dei docenti e la condivisione di prove strutturate tra i due ordini di scuola. Si devono anche potenziare modalità didattiche da condividere nei Consigli di Classe/interclasse, negli incontri di programmazione per ambiti disciplinari e nei gruppi di lavoro verticalizzati in quanto diventino buone pratiche finalizzate a costruire effettivi ambienti di apprendimento per competenze.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BLIC83200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC83200V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 37,5 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BLIC83200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC83200V % 100 n.d. n.d. 53,9 n.d. 53 n.d. 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BLIC83200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC83200V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 42,6 42,6 43,9 Azioni costruttive 25 37,2 37 38,3 Azioni sanzionatorie 25 25,9 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BLIC83200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC83200V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 46,8 44,7 49,8 Azioni costruttive 29 47,6 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie 14 32,1 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BLIC83200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC83200V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,3 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 32,1 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,9 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BLIC83200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC83200V % 100 n.d. n.d. 63,3 53,1 51,8 n.d. 57,8 46,9 44 n.d. 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BLIC83200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC83200V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 45,8 42 41,9 Azioni costruttive 22 29,2 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 33 28,4 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BLIC83200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC83200V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 52,1 45,6 48 Azioni costruttive 25 28,2 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 25 29,1 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BLIC83200V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC83200V %

Riferimento Nazionale %

1,15

0,4

0,4

0,7

1,21

0,4

0,9

1

1,29

1,2

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito regole di comportamento che ha codificato nel “Regolamento d'Istituto” e nel “Patto di corresponsabilità educativa”. Essi vengono pubblicati sul sito della scuola, condivisi con le famiglie nei Consigli di Classe/Interclasse e discussi all'interno delle classi. Qualora si rilevino relazioni problematiche tra le varie componenti scolastiche la scuola attua in maniera diffusa il dialogo con gli alunni, la riflessione, la presa di coscienza, anche con l’intervento del DS e,dove necessario, viene coinvolta la famiglia. Le azioni previste raggiungono per buona parte degli alunni gli obiettivi attesi e contribuiscono a diffondere un clima di rispetto e ascolto reciproco. L’IC ha elaborato quest’anno, il Progetto “Cittadini si diventa!” che coinvolge gli studenti di tutto l'Istituto. Le Unità di Apprendimento realizzate mirano a comprendere ed osservare le regole che governano la vita di comunità. Le metodologie in uso sono molteplici: lavoro di gruppo, produzioni e rielaborazioni personali, attività di ascolto e di lettura, incontri con esperti (polizia postale, Ufficio Minori, Avvocati), visite a mostre didattiche e spettacoli. Per intervenire sulle capacità di autoregolazione, di osservazione delle regole e dei patti sociali condivisi l' I.C. collabora anche con Enti e Associazioni del territorio e partecipa a reti di scuole. Ci si preoccupa che i valori che sono alla base della convivenza civile siano vissuti coerentemente nella quotidianità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si deve migliorare la condivisione nei Consigli di Classe/Interclasse dei progetti di convivenza civile per una maggior assunzione di responsabilità individuale e collegiale. Trovare delle mediazioni efficaci di interlocuzione tra Scuola, Servizi Sociali e famiglie che vivono uno svantaggio sociale per migliorare il comportamento di alcuni alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti con adozione di orari flessibili distribuiti su fasce orarie antimeridiane e pomeridiane per promuovere un apprendimento significativo e offrire pari opportunità ad ogni alunno. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative attraverso l'uso della Lim e delle aule informatiche arrichhite anche grazie alla collaborazione con i Comuni e con le Associazioni dei Genitori. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attività ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità.I docenti in questi due anni di esperienza nell’IC, si sono aperti al confronto e al dialogo reciproco per progettare azioni educative con particolare attenzione allo sviluppo delle competenze sociali. L' efficacia degli interventi per la condivisione, per il rispetto di regole comuni e per la gestione dei conflitti tra gli studenti favorisce un clima classe positivo.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BLIC83200V

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,8

2,7

13,5

46,2

48,2

61,2

50

49,1

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC è articolato in gruppi di lavoro e referenti delle aree integrazione bambini disabili, inserimento alunni stranieri e bambini adottati che affiancano i docenti curricolari nella stesura dei PDP, del PEI . Di norma PEI e PDF vengono condivisi con l’equipe territoriale per l’età evolutiva in due incontri dedicati all’inizio e alla fine dell’anno. Sono attivate delle azioni per l'individuazione precoce dei DSA nella scuola primaria con i progetti in collaborazione con l'ULSS e la RE/VE: “Comincio bene la scuola” e il “Quaderno operativo”. La presenza degli alunni adottati è aumentata e alcuni docenti si sono formati sulle proposte dell’Equipe provinciale adozioni. Il referente informa i docenti su materiali consultabili e promuove l’attuazione del protocollo provinciale per l’inclusione del bambino adottato. I referenti per gli stranieri hanno il compito di incontrare la famiglia dello studente e attraverso un colloquio iniziale, vengono raccolte tutte le informazioni riguardanti il passato scolastico dell’alunno e il livello di conoscenza della lingua italiana. Segue poi una fase più analitica attraverso test d'ingresso delle conoscenze e abilità in possesso dell'alunno nelle altre aree disciplinari e viene fornito allo studente un vocabolario di base per un primo approccio con i compagni di classe. Questo percorso, che continua all'interno della classe con attività in piccolo gruppo o semplificate, viene pianificato nella programmazione personalizzata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vanno migliorate la condivisione e l’applicazione dei Piani Individualizzati (PEI, PDF, PDP…) non è ancora diventata prassi consolidata per tutti i docenti del consiglio di classe. L'attuazione del Protocollo Provinciale per l'Adozione va implementata dal momento che è stato introdotto solo in questo anno scolastico. Va migliorato il confronto costruttivo fra i docenti per individuare le metodologie didattiche più efficaci per la valorizzazione di tutti e di ognuno. In questo anno scolastico l’attivazione degli incontri L. 104/’92 ha subito un rallentamento a causa del pensionamento della psicologa di riferimento del settore dell’Età Evolutiva.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC83200V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC83200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

89,9

92,1

Si

16

41,8

36

No No No No

0 32 4 16

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

32

28,5

14,5

No

16

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC83200V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC83200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

84,6

82

87,8

No

26,9

27,8

28,2

No Si No No

23,1 80,8 7,7 34,6

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

Si

30,8

38,9

24,7

No

11,5

22,9

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC83200V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC83200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

84

71,7

76,9

Si

12

22,1

21,9

No

4

23,6

25,3

Si

28

33,9

36,9

No

0

4,7

14,8

Si

32

45,7

52,9

Si

28

22,4

40,7

No

0

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC83200V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC83200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

73,1

67

76

No

19,2

20,9

22,8

No

30,8

52,5

46,1

Si

76,9

78,1

72,4

No

11,5

15

24,4

Si

65,4

55,7

61,8

Si

50

67

73,9

No

3,8

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola utilizza le valutazioni iniziali ed in itinere per individuare gli alunni con difficoltà di apprendimento e/o di adattamento alle proposte didattiche. I docenti si confrontano in momenti strutturati, per analizzare le problematiche emerse che si riferiscono ai ragazzi stranieri, ai DSA, ai BES, ai Gifted al fine di predisporre interventi di recupero, consolidamento e potenziamento il più efficaci possibile sia in orario curricolare che extra-curricolare. Sono stati attivati pacchetti orari per il recupero degli alunni in difficoltà finanziati dal progetto di Rete sulla Dispersione per un totale di 51 ore. Per gli alunni non italofoni, si interviene con progetti specifici all'interno della classe, individualmente, o a piccoli gruppi. Per gli alunni brillanti è stato svolto il progetto “Da dono a talento” che ha coinvolto alunni provenienti da diversi plessi i quali si sono confrontati in attività sfidanti e in contesti di apprendimento per competenze. I docenti utilizzano molteplici strategie di insegnamento e attività laboratoriali che favoriscono lo sviluppo delle competenze. In particolare per i ragazzi che presentano ritmi di apprendimento più lenti o particolari carenze cognitive i docenti utilizzano il cooperative learning, il peer tutoring.

pagina 55

I tempi destinati al recupero e al potenziamento in orario curricolare sono limitati dalla mancanza di ore di compresenza. Gli spazi per attivare delle azioni di recupero efficaci devono essere collocati in orario extracurricolare, creando delle situazioni di disagio agli alunni distanti dalla scuola che devono permanere oltre l’orario. Gli interventi sono condizionati dalla carenza di risorse finanziarie che costringono a privilegiare le attività di alfabetizzazione rivolti agli studenti neoarrivati rispetto ai casi di alunni che, in Italia da più tempo, sono in possesso delle competenze linguistiche della comunicazione ma incontrano difficoltà nella lingua dello studio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L’IC sviluppa delle azioni di inclusione all’interno di progetti didattici specifici per valorizzare le diversità culturali e per rispondere ai bisogni delle fasce più deboli della popolazione scolastica. Attenzione è data anche all'istruzione domiciliare per casi di patologie gravi che tengono per lungo tempo i ragazzi lontano dalla scuola; per loro sono previste lezioni personalizzate al proprio domicilio tenute da docenti della classe. Gli interventi che i docenti attuano all’interno delle classi o con gruppi di alunni a classi aperte, sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari e si differenziano sia per migliorare il metodo di studio che per potenziare le abilità possedute facendo uso di strumenti compensativi, in particolare software dedicati.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BLIC83200V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC83200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

88

99

97,5

Si

68

67,3

75,8

Si

100

97,8

95,7

No

48

56

60,8

Si

80

77,9

75,7

Si

64

72,5

61,3

Si

16

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BLIC83200V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC83200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,2

99

97,4

Si

65,4

68

74,3

Si

96,2

97,8

95,5

Si

50

70,2

70,4

No

50

63,8

67,7

No

61,5

54,9

48,6

Si

19,2

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC è articolato per la Continuità Educativa in Gruppi di Lavoro che si riuniscono per progettare ed organizzare attività in comune e scambiarsi informazioni sugli alunni. Vengono inoltre organizzate visite degli alunni di un ordine di scuola all’ordine successivo e per gli alunni disabili (quando necessario) è previsto l’accompagnamento del docente nel grado successivo, i primi giorni di scuola. Attenzione è data anche ai genitori che vengono invitati a visitare le scuole e conoscere le attività proposte. In questi due anni di IC, si stanno progettando attività educative che coinvolgono gli insegnanti della scuola secondaria con interventi didattici a favore degli alunni della scuola primaria ed infanzia per la realizzazione di Progetti Verticalizzati quali “17 marzo” e “Orto Didattico”. Si stanno attuando incontri tra docenti della scuola primaria e secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata, con le relative prove comuni da somministrare agli alunni. Si stanno perfezionando dei moduli informativi su ogni alunno da un ordine di scuola a quello successivo con l’ausilio di strumenti elaborati dai docenti o forniti dalla RE/VE quali: Progetto Zainetto (Nido/Infanzia); Quaderno Operativo (Infanzia/Primaria); Prove d’ingresso (Primaria/Secondaria). Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa fra infanzia e primaria, primaria e secondaria di primo grado risultano essere efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono da incrementare le attività educative comuni per gli alunni dell’infanzia da parte di docenti della primaria e tra gli studenti della primaria e secondaria nell’ottica di un curricolo verticale. Non è ancora predisposto un portfolio significativo del percorso formativo dei singoli studenti della primaria nel passaggio alla secondaria.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BLIC83200V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC83200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

93,6

82,6

Si

100

78,8

57,7

Si

84,6

66,5

55,7

Si

92,3

98,8

98,2

Si

30,8

41,9

31,7

No

57,7

70

63,3

Si

92,3

90,9

74

Si

46,2

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC è partner della rete provinciale di Bellunorienta ed usufruisce della collaborazione di esperti esterni, in particolare per gli alunni più indecisi, con somministrazione di questionari e colloqui. Alcune docenti della scuola primaria hanno partecipato ad un percorso sperimentale sugli “Stereotipi” nella prospettiva di implementare le azioni orientanti fin dalla scuola dell'infanzia. Nella scuola secondaria di primo grado vi è un referente formato per l’orientamento che coordina le azioni previste dal progetto d'Istituto e della Rete. La finalità del nostro istituto è quella di condurre l’alunno alla consapevolezza delle proprie attitudini, competenze, abilità che possono indirizzarlo verso una scelta ragionata del proprio percorso formativo futuro. Per i genitori degli alunni delle classi seconde vengono realizzati due incontri con esperti esterni, in serate dedicate, all’interno della scuola per conoscere le diverse realtà professionali e produttive del territorio. Per tutti i genitori si rendono note attraverso comunicati interni e sul sito della scuola, le giornate di orientamento e le iniziative riguardanti “scuole aperte” Ai genitori degli alunni delle classi terze viene consegnato, nel mese di dicembre, il modulo con il consiglio orientativo compilato a cura del Consiglio di Classe. La scuola si preoccupa di monitorare quanti studenti seguono il consiglio orientativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) ll monitoraggio degli esiti degli studenti dopo l’uscita dalla scuola secondaria di primo grado avviene per via informale, attraverso colloqui con gli ex alunni da parte di alcuni docenti. Si tratta di rilevazioni che, pur coinvolgendo un numero abbastanza ampio di studenti, sono comunque parziali ed estemporanee, non coinvolgendo l'utenza in modo uniforme e standardizzato. Il Consiglio Orientativo non ha una presa efficace sulle famiglie in quanto non sempre coincide con le aspettative di studi futuri per il proprio figlio/a. Occorre perciò ricercare ulteriori modalità di comunicazione e di riflessione con le famiglie sulla dispersione scolastica e sull’opportunità di aiutare i propri figli a realizzare scelte consapevoli e coerenti con le proprie attitudini.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate ed articolate in un percorso verticalizzato per rendere meno traumatico il passaggio dei bambini dall’infanzia alla primaria e dalla primaria alla secondaria. Gli incontri di Continuità tra i docenti servono a perfezionare la formazione delle classi, a promuovere attività educative in comune per la realizzazione di Progetti Verticalizzati e definire prove comuni. Il Progetto di Istituto sull’Orientamento è ben articolato ed incentrato sui diversi costrutti dell’orientamento a partire dai bambini di cinque – sei anni (credenze di efficacia, autoregolazione, stile decisionale, conoscenza del sé ecc..) fino ai ragazzi di trediciquattordici anni e coinvolge anche i genitori. Gli studenti dell’ultimo anno della secondaria di primo grado e le loro famiglie, oltre a partecipare ad incontri serali dedicati alle presentazioni delle diverse scuole e alla conoscenza delle realtà produttive e professionali del territorio, sono invitati alla rassegna provinciale dell’offerta formativa presentata dalle scuole secondarie di 2° grado. La scuola utilizza per il Consiglio orientativo da dare alle famiglie, un modulo condiviso dalla Rete Bellunorienta e circa il 68% delle famiglie lo segue. La scuola sta monitorando i risultati delle proprie azioni di orientamento in merito al successo scolastico ottenuto dagli studenti al termine del primo anno di scuola superiore.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto si cerca di pianificare in modo chiaro per offrire un’azione formativa sempre più qualificata, incisiva ed efficiente. Nella scuola mission e vision si traducono in politiche e strategie incentrate su coinvolgimento, confronto e condivisione di prospettive, obiettivi e valori. Pertanto la direzione promuove una leadership diffusa, partecipata e orientata all'innovazione e al costante miglioramento dell’offerta. Vi è una grande attenzione ad assicurare un’ampia ed efficace comunicazione di mission, vision, valori e obiettivi sia strategici che operativi a tutto il personale e ai vari portatori di interesse. La mission, la vision dell’istituto e le priorità sono esplicitate nel POF, documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e sociale prospettata dalla Scuola. il POF è strumento di coordinamento delle attività individuali e collegiali della comunità scolastica, costituita da studenti, personale scolastico a vari livelli e genitori. Il POF, realizzato e approvato dal Collegio dei docenti e adottato dal Consiglio di istituto, viene reso pubblico mediante un estratto consegnato ai genitori allatto dell’iscrizione alle classi iniziali dei vari ordini, nell'assemblea di Scuola Aperta ai genitori che devono iscrivere i loro figli, dai docenti nelle assemblee di inizio anno scolastico per tutte le classi di ogni ordine e grado e nel sito web dell’istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di mission e vision devono sempre più tradursi in partecipazione attiva in quanto ognuno dovrebbe acquisire maggior consapevolezza del proprio ruolo rispetto a prospettive, obiettivi e valori che l’Istituzione si è data per rispondere in modo esaustivo alle richieste della comunità scolastica. Va inoltre migliorata la comunicazione interna ed esterna tra i vari portatori di interesse per migliorare tutti i processi.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il DS nomina i collaboratori, assegna le funzioni strumentali individuate dal Collegio, nomina i diversi referenti, redige organigramma e funzionigramma della scuola, che ogni anno riesamina e adegua alle politiche e strategie, che da mission e vision derivano, sulla base delle esigenze emerse nell’attuazione del POF. L’accettazione degli incarichi sottende un rapporto di fiducia e di corresponsabilità tra DS e docenti e tra docenti stessi. Il DS con il Gruppo Qualità si preoccupa di monitorare le attività per verificarne l’efficacia e l’efficienza formativa. Lo Staff di dirigenza viene convocato dal DS periodicamente per un confronto su tutte le questioni nevralgiche, tra cui la predisposizione di schemi organizzativi e di gestione delle risorse che, nel rispetto della normativa, rispondano alle aspettative ed alle esigenze delle famiglie e degli alunni. Le proposte sono poi sottoposte ad esame e successiva delibera negli organi competenti. Sono frequenti incontri informali del Ds con il personale su tematiche e criticità che via via si presentano. Durante la riunione del Collegio Docenti di giugno si presentano le relazioni sulle attività svolte, si sottolineano le problematiche e si illustrano le ipotesi di miglioramento che con l’avvio del successivo anno scolastico dovranno essere vagliate e tradotte in azioni. Il DS si avvale anche di queste relazioni per la stesura della Relazione finale che presenta al Consiglio d’Istituto.

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E’ necessario migliorare meccanismi e strumenti di controllo in modo che diventino patrimonio riconosciuto e comune. E’ anche fondamentale che gli incontri collegiali diventino momenti significativi nella vita della scuola in quanto occasioni di bilancio di quanto prodotto, di condivisione dei risultati ottenuti, delle criticità emerse e di eventuali azioni di miglioramento nella consapevolezza che la motivazione nasce dalla conoscenza e dalla partecipazione sentita alle problematiche dell’organizzazione.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BLIC83200V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38,5 29,3 Tra 500 e 700 € 26,9 32 Tra 700 e 1000 € 30,8 27,1 Più di 1000 € 3,8 11,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BLIC83200V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC83200V %

Riferimento Nazionale %

72,00

74,8

75,8

72,8

28,00

25,2

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BLIC83200V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC83200V % 91,13

85

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BLIC83200V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC83200V % 103,13

93,2

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BLIC83200V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC83200V %

11,50

23,7

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BLIC83200V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC83200V % 27,27

24,8

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BLIC83200V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC83200V Collegio dei docenti Si 84,6 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 3,8 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 53,8 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 0 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,7 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 19,2 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,5 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BLIC83200V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC83200V No 50 68,2 Si 53,8 64,8 No 7,7 4,4 Si 46,2 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,5

9,8

10,6

No

15,4

10

10

No

0

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BLIC83200V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC83200V Collegio dei docenti No 26,9 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 84,6 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 61,5 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BLIC83200V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC83200V Collegio dei docenti No 73,1 61,1 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse Si 23,1 21 Il Dirigente scolastico No 0 3,4 Lo staff del Dirigente No 0 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 73,1 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,5 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:BLIC83200V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC83200V Collegio dei docenti Si 100 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 19,2 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 15,4 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,3 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BLIC83200V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC83200V Collegio dei docenti Si 65,4 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 53,8 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,8 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 23,1 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 0 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,8 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BLIC83200V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC83200V Collegio dei docenti No 19,2 18,3 24,1 Consiglio di istituto No 46,2 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 73,1 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 46,2 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,7 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BLIC83200V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC83200V Collegio dei docenti Si 42,3 31,5 34 Consiglio di istituto No 3,8 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 38,5 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 26,9 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 15,4 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30,8 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,9 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BLIC83200V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC83200V Collegio dei docenti Si 92,3 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 30,8 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 19,2 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,1 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 19,2 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC83200V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC83200V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

80,84

63,7

68,2

55,6

4,21

0,4

2,1

2,6

14,95

32,9

17,3

24,3

n.d.

4,1

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC83200V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC83200V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

13,51

29,6

47,2

40,1

2,7

15,5

11,1

8,8

83,78

50,8

26,1

29,6

n.d.

5,9

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad inizio a.s. il DS e il DSGA, incontrano il personale per sentire i bisogni legati al funzionamento dei plessi. La leva che sostiene l’offerta formativa è il FIS. La ripartizione del FIS d’istituto non si discosta dalla media nazionale ma ne privilegia la quota destinata ai Collaboratori Scolastici in quanto vengono loro richiesti aiuti aggiuntivi per l’igiene dei bambini dell’infanzia e la cura in generale della persona disabile. Il Collegio Docenti indica il numero di F.S. da assegnare e le aree da ricoprire, definendo un budget economico che è in linea con la media provinciale. In sede di contrattazione con le RSU si definiscono i compensi per i ruoli ricoperti dal personale nell’organigramma d’istituto. Una parte del Fondo viene destinata alla realizzazione di Progetti caratterizzanti l’IC, al recupero degli alunni in difficoltà, alle eccellenze, all’istruzione domiciliare. Considerata la numerosità delle classi e l’età dei bambini, in caso di assenza del titolare, nella scuola dell’infanzia e nella primaria, si predilige chiamare il supplente qualora non vi siano docenti che devono completare l’orario o recuperare ore di permesso. In tale modo, anche se questo comporta un onere di spesa per l’IC, si salvaguarda il diritto allo studio di ogni alunno. Nella secondaria invece, una buona parte di ore di supplenza non retribuite vengono coperte da docenti interni. Le ore di supplenza vengono tutte coperte.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La riduzione in questi ultimi anni del FIS e la contrazione degli organici del personale docente e ATA, stanno mettendo a dura prova la gestione e organizzazione ottimale della scuola. Le richieste delle famiglie di allungamenti dell’orario di permanenza degli alunni a scuola, la pre-accoglienza al mattino, il funzionamento delle mense scolastiche, richiedono dei servizi aggiuntivi legati alle mansioni del CS che deve occuparsi anche del servizio di vigilanza dei locali e la pulizia degli stessi. Occorre perciò sopperire con l’incentivazione economica, il carico di lavoro in più, con un fondo che diventa sempre più insufficiente a coprire le necessità. L’impatto delle assenze degli insegnanti sull’organizzazione della scuola crea degli aggravi sul personale di segreteria che deve scorrere e tenere sempre aggiornate le graduatorie dei supplenti ed occuparsi di inviare tempestivamente le visite medico fiscali.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BLIC83200V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC83200V 9

17,35

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BLIC83200V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC83200V 7448,11

4606,08

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BLIC83200V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC83200V 66,77

90,37

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BLIC83200V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC83200V % 10,15

14,41

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BLIC83200V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BLIC83200V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,5

11,7

15,5

0

0

11,2

13,3

0

3,8

6,6

9,4

1

50

52,3

48,5

0

15,4

33,7

28,4

0

3,8

14,4

11,6

0

34,6

34,7

36,6

1

50

38,4

27,3

0

30,8

25,7

20,6

0

11,5

19,1

14,9

1 0

34,6 19,2

19,3 14,4

17 17,2


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pagina 79

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BLIC83200V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC83200V 0,67

5,3

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BLIC83200V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC83200V % 11,00

34,8

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BLIC83200V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BLIC83200V diffondere la cultura dell'inclusione e garantire le pari opportunita' di apprendimento di tutti gli alunni e limitare la dispersione scolastica e la disaffezione allo studio. per rispondere ad una delle finalita' principali dell'IC in linea con le competenze europee per formare cittadini consapevoli. primo progetto verticalizzato che ha coinvolto tutti gli ordini di scuola dell'IC nell'anno della sua istituzione.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: BLIC83200V

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 3,4 Basso coinvolgimento 3,8 10 Alto coinvolgimento 96,2 86,6

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti che impegnano l’IC riguardano la diffusione della L’incapienza del FIS non permettere di riconoscere in modo cultura dell’inclusione e garantire a tutti il diritto allo studio. Da adeguato l’impegno aggiuntivo dei docenti nella realizzazione questo anno si sono perfezionati i progetti verticali che hanno delle attività integrative. coinvolto un buon numero di alunni dei tre ordini di scuola, sulle tematiche legate alle competenze sociali e la valorizzazione della cultura locale. Tanti dei progetti che vengono attuati, sono in collaborazione con esperti esterni e con i genitori. Alcune delle attività sviluppate prevedono uno sviluppo in più anni, altri sono ricorsivi come l’ed. stradale, l’ed. alla salute, l’acquaticità. La spesa media sostenuta per i progetti è di poco inferiore a quella nazionale mentre l’indice di spesa per alunno risulta più bassa in quanto tante attività sono offerte gratuitamente da esperti in particolare dalle associazioni sportive del territorio. La scuola inoltre, attraverso la rete, si finanzia i progetti sulla dispersione, le nuove indicazioni e l’art. 9 a favore degli alunni stranieri. I docenti partecipano inoltre a concorsi per ottenere ulteriori risorse economiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se occorre migliorare la circolarità della comunicazione per rendere più efficiente la loro condivisione sia nella comunità scolastica che con le famiglie e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono da strutturare secondo il nuovo assetto dell’istituto dopo il suo dimensionamento e migliorare la definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento degli obiettivi prioritari dell’istituto.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BLIC83200V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC83200V 1

3,2

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BLIC83200V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BLIC83200V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

23,1 15,4

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

46,2

25,2

15,3

0

11,5

7,3

5,6

0

23,1

29,1

21,1

1

92,3

76,8

46

0

23,1

30,3

16,5

0

3,8

3,9

2,2

0 0

0 7,7

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BLIC83200V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC83200V % 61,29

34,1

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BLIC83200V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC83200V 5,67

29,6

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BLIC83200V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC83200V 0,03

0,7

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si preoccupa di investire nella formazione del capitale professionale presente all'interno dell'Istituto con la finalità di far crescere competenze e professionalità di tutto il corpo docente. L'istituto raccoglie i bisogni formativi dei docenti e del personale ATA e compatibilmente con le risorse di cui dispone promuove iniziative sia valendosi di formatori esterni che di docenti interni. La scuola favorisce la diffusione di proposte di aggiornamento e promuove la partecipazione a iniziative formative su tematiche specifiche: inclusione (alunni certificati, stranieri, Bes, Gifted), uso delle tecnologie, intercultura, valutazione delle competenze, orientamento, qualità e sicurezza organizzate anche dalle reti del territorio,(CTI\CTS, Bellunorienta, Scuole per un mondo di pace, rete Qualità...). La scuola promuove questi temi di formazione perché auspica una ricaduta il più possibile diffusa all'interno dell'I.C. I docenti sono anche invitati all'autoformazione su tematiche in cui si sentono particolarmente coinvolti. Si dà spazio alla collaborazione di insegnanti (in gruppi di lavoro per classi parallele, per dipartimenti e verticalizzati) prevedendo la condivisione di strumenti, materiali didattici e buone prassi. Laddove possibile, si usufruisce del rapporto di collaborazione con il Servizio territoriale dell'Ulss per attivare brevi formazioni sui casi reali presenti nell' istituto con la partecipazione degli esperti del Servizio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va migliorata la diffusione all'interno dell'Istituto della formazione acquisita. Vanno implementate le pratiche di formazione con l'utilizzo di personale interno. A fronte delle risorse finanziare sempre più limitate anche per la formazione, si possono prevedere dei corsi di aggiornamento su tematiche condivise fra Istituti diversi. Va implementata la raccolta delle tematiche di interesse dei docenti e del personale per prevedere una formazione sempre più incisiva e rispondente alle richieste. Va pensato un modello online di raccolta dei corsi di aggiornamento o auto-aggiornamento del personale per monitorare più facilmente la formazione in servizio.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nell' IC vengono raccolte dal personale addetto della segreteria le competenze dei docenti acquisite mediante l'autoaggiornamento, partecipando a corsi di aggiornamento e di perfezionamento per il conseguimento di certificazioni linguistiche, informatiche, di specializzazione per il sostegno e per l'inclusione ... Nella scuola si presta attenzione a valorizzare le risorse del personale tenendo presente le competenze possedute, gli interessi manifestati, considerando anche le richieste dell'utenza, quelle derivanti dal territorio e le finalità esplicitate nel POF. Si cerca di coinvolgere nell'organigramma della scuola il maggior numero di componenti, in quanto ciò implica una ricaduta positiva su ciascuno, che vede la propria funzione non fine a se stessa, ma come parte dell'intero sistema organizzativo. Si pone anche l'attenzione nel far ricadere in modo propositivo, nell'organizzazione della scuola e nella didattica, le competenze specifiche maturate all'interno di corsi di aggiornamento o di specializzazione. Il Dirigente per sottolineare l'impegno del personale alla vita della scuola utilizza anche altre forme di riconoscimento: congratulazioni fatte personalmente, menzione del lavoro svolto in incontri ufficiali ed assegnazione di incarichi in progetti di particolare rilievo. Il Dirigente favorisce inoltre la partecipazione dei docenti a corsi/seminari organizzati a livello provinciale e regionale in rappresentanza della scuola.

Accrescere il numero dei docenti coinvolti nell'assegnazione degli incarichi e la ricaduta efficace della formazione acquisita dal personale all'interno della scuola. Favorire la conoscenza all'interno dell'IC del funzionamento dell'organizzazione , affinchè il personale si senta sempre più motivato a partecipare al funzionamento della scuola .

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BLIC83200V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BLIC83200V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

46,2

39,4

53,5

Si

53,8

54,3

61,1

No

30,8

38,9

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

46,2 69,2 53,8 100 34,6 38,5 65,4 92,3

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BLIC83200V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 57,7 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 30,8 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BLIC83200V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BLIC83200V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

6

11,3

6,6

6,9

109

10,7

10,7

9,9

0

7,7

5,7

6,6

21 5 11 5 5 15 8 14

7,3 5,5 8,3 18,3 8,6 7,9 11,1 21,3

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola per favorire la collaborazione fra i docenti potenzia il lavoro in team , per aree disciplinari, classi parallele e gruppi che realizzano specifici progetti. L'Istituzione scolastica coinvolge i nuovi docenti che vengono aiutati nella fase di inserimento , attraverso il tutoraggio e un vademecum . La scuola incentiva la collaborazione fra docenti di diversi gradi di scuola per progetti verticali che affrontano tematiche caratterizzanti l'istituto e presenti nel POF: educazione alla cittadinanza, ambientale, all'inclusione e all'accoglienza e alla solidarietà. La scuola mette a disposizione del personale spazi adeguati per la condivisione di materiali e pressi consolidate. Durante questi due anni di vita dell'IC i gruppi di lavoro composti dai docenti di vari ordini di scuola , hanno concluso i curricoli disciplinari e hanno elaborato rubriche di valutazione delle varie discipline e griglie di osservazione delle competenze chiave, per l'adozione del modello nazionale di certificazione delle competenze . Il gruppo dei docenti di sostegno ha elaborato un certificato delle competenze rivolto agli alunni diversamente abili . Partecipare a commissioni e gruppi di lavoro promuove un libero confronto fra sensibilità professionali diverse per identificare e a valorizzare idee, valori, conoscenze, competenze ed interessi comuni che sicuramente facilitano la risoluzioni di problemi e permettono di individuare meglio le azioni di miglioramento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario migliorare il passaggio di informazioni e le procedure organizzative fra i vari ordini di scuola , nella fase di realizzazione dei progetti verticali. Vanno gradualmente implementati i curriculi disciplinari progettati e le griglie di osservazione delle competenze vanno migliorate e ne va promossa la diffusione nell'IC in modo sempre più capillare. Le buone prassi condivise devono poi essere implementate in modo sistematico e coinvolgere il maggior numero possibile di docenti, per creare effettivi ambienti di apprendimento per competenze, in cui si propongono attività sfidanti. Va implementato l'utilizzo condiviso delle rubriche di valutazione di cui l'IC si è dotato e vanno predisposte prove interne comuni con criteri valutativi condivisi per la scuola primaria e secondaria, che siano poi oggetto di autovalutazione di classe, per classi parallele e di Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti in base agli interessi da loro manifestati. Le proposte formative sono di buona qualità, rispondono ai bisogni formativi dei docenti e si preoccupa di investire nella formazione e nella valorizzazione del capitale professionale presente all'interno dell'Istituto con la finalità di far crescere competenze e professionalità di tutto il corpo docente. Si cerca di implementare le pratiche acquisite nella formazione con l'utilizzo del personale che si è aggiornato. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali e rielaborati di buona qualità che gradualmente stanno diventando patrimonio comune. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti per favorire la collaborazione fra ordini di scuola diversi e per condividere buone pratiche e metodologie innovative.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BLIC83200V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 3,8 Media partecipazione (3-4 19,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 76,9

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BLIC83200V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,2 23,1 7,7

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BLIC83200V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 0 13,5 Bassa apertura 23,1 16,9 Media apertura 23,1 18,9 Alta apertura 53,8 50,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BLIC83200V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BLIC83200V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

57,7 19,2

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

2

26,9

22

18,7

0 0 2

0 11,5 92,3

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BLIC83200V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BLIC83200V per motivo) per motivo) 0

46,2

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

42,3

38,1

24

4

92,3

89,5

74,2

1

50

15,9

10,1

0

23,1

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BLIC83200V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BLIC83200V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

65,4 15,4

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

76,9

58,7

44,3

0

23,1

17,6

16,7

1

46,2

14,7

9,7

1

96,2

45,7

12

1

73,1

71,9

30,5

1

65,4

80,2

20,2

0 0

0 15,4

35,9 9,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BLIC83200V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,2 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 57,7 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BLIC83200V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC83200V Si 50 35,5 Si 73,1 81,4 No 3,8 2,9 No 3,8 12,7 No 3,8 35,9 Si 46,2 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

46,2

62,1

57,6

Si Si No

69,2 69,2 23,1

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BLIC83200V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BLIC83200V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 53,8 54,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli accordi di rete che la scuola ha sono numerosi (11 partecipazioni) e vanno dagli aspetti legati all’apprendimento a quelli più trasversali di competenze di cittadinanza o dell’inclusione. Numerose le collaborazioni con Associazioni del territorio per il supporto agli alunni in disagio scolastico ( Associazione “Conz e “Binamba”, cooperativa “Terreno di gioco”) o con Enti culturali come le biblioteche comunali e con Università ed istituti Superiori del territorio per supporto ai tirocinanti. Presenti anche collaborazioni con società sportive per l’ampliamento dell’offerta formativa, ma anche l’inclusione di ragazzi\e con disagio relazionale o handicap fisico e\o mentale. La ricaduta di tali collaborazioni è in linea di massima positiva e garantisce la continuità dell’intervento. Inoltre alcuni progetti interdisciplinari e verticali dell’IC richiedono la partecipazione di esperti esterni, che in linea di massima risultano preparati per incontrare ed entrare in dialogo con i ragazzi: ad esempio La Polizia Postale e delle Comunicazioni e rappresentanti dell’Arma dei carabinieri hanno fatto proprie modalità di esposizione dei contenuti e di approccio alle tematiche , che permettono un efficace coinvolgimento dei ragazzi. Grazie ad alcune associazioni è possibile affrontare le difficoltà di apprendimento degli alunni, mediante l'aiuto dato nei compiti domestici a ragazzi in famiglie più svantaggiate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va migliorato lo sforzo di coordinamento delle varie realtà impegnate nel sostenere gli alunni in difficoltà(scuola, famiglia, associazioni). Si deve potenziare l'efficacia dell'intervento di esperti esterni su particolari tematiche , attraverso la progettazione di Unità di apprendimento in cui più docenti sono coinvolti, evitando così la delega all’esperto dello svolgimento esaustivo del tema e della soluzione del problema. E' necessario fare in modo che l'approfondimento dei temi della didattica inclusiva non sia circoscritto a pochi docenti o ai soli referenti, ma coinvolga tutti gli insegnanti. Vanno accresciute le risorse finanziarie per rendere possibili compresenze di due docenti nella classe in modo da consentire una differenziazione e maggiore efficacia dell'azione didattica.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BLIC83200V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC83200V % 12,93

19

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BLIC83200V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 4 Medio - basso livello di 38,5 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 53,8 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,8 4,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BLIC83200V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC83200V 5,94

7,3

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,7 14,4 Medio - alto coinvolgimento 88,5 77,3 Alto coinvolgimento 3,8 8,3

Situazione della scuola: BLIC83200V

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Forme di collaborazione con i genitori sono state attuate in questi anni in particolare attraverso il coinvolgimento dei rappresentanti di classe e con le Associazioni dei Genitori che sono nate e promuovono una serie di iniziative il cui scopo è anche raccogliere fondi per le attività integrative al POF. Il Comitato dei genitori è particolarmente attivo nel fornire supporto in occasione di particolari iniziative e\o finanziare progetti . Si sono anche promosse delle serate formative ed informative per i genitori su varie tematiche ( valore della scuola, ed. alla legalità, ed. all’affettività,…) affrontate a scuola con i figli. Le famiglie sono coinvolte nella condivisione del patto di corresponsabilità e supportano l'offerta formativa della scuola con un contributo finanziario volontario. Il regolamento di Istituto ha visto nel tempo una revisione con il coinvolgimento dei rappresentanti dei genitori all’interno del Consiglio di istituto, è stato rivisto dopo la nascita dell’IC, solo nella parte riguardante il comportamento e le sanzioni disciplinari ed è stato poi adottato dall'organo di governo della scuola. Le comunicazioni circa gli apprendimenti avvengono attraverso l’incontro personale . Il sito della scuola è un mezzo utilizzato per inviare comunicati o informazioni generali rivolti ai genitori o al territorio. E' avviato anche l'utilizzo del registro elettronico da parte dei docenti, ma non per la comunicazione online dei voti alle famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bisogna riuscire a coinvolgere in modo più attivo i genitori o loro rappresentanti nell'implementare quanto previsto dal patto di corresponsabilità e nel Regolamento di Istituto . Si deve diffondere l'utilizzo, fino ad ora sperimentale , del registro elettronico fra più docenti, con l'obiettivo anche di arrivare alla comunicazione online degli esiti quadrimestrali e del documento di valutazione alle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa garantendo una ricaduta positiva per la continuità dell'intervento. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative e cerca di migliorare il coordinamento delle varie realtà che interagiscono. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. Queste forme di collaborazione sono consentono di promuovere varie attività finalizzate anche a raccogliere fondi per le attività integrative del POF.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare gli ammessi alla classe successiva senza voto di consiglio. Ridurre i rendimenti sul livello basso e aumentare le eccellenze.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Allineare alla media provinciale l'ammissione alla classe successiva. Allineare alla media provinciale /regionale fasce più basse e più alte.

Costruire e condividere anche fra Istituti differenti griglie di osservazione per le competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Valutare le competenze chiave e di cittadinanza degli studenti utilizzando criteri condivisi a livello di collegio e di Istituti.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli scrutini finali dell’IC confermano una percentuale più alta di alunni ammessi alla classe successiva nel confronto del dato rilevato (Benchmark) dal Questionario Invalsi a livello provinciale/Veneto/ Italia sia per la scuola secondaria che per la primaria. Da una analisi a livello collegiale si è rilevato, in merito alle ammissioni per voto di consiglio, che risultano essere il 5,7% nella scuola primaria e il 22% nella secondaria. Il dato, specie nella scuola secondaria, presenta un fattore di criticità in quanto non vi è equità di esiti tra le classi e per tale ragione è necessario dotarsi di strumenti più scientifici per la composizione delle classi, pur ricordando che la varianza dipende in parte dalle scelte effettuate dalle famiglie all’atto dell’iscrizione e in alcuni plessi dalla presenza di un’unica sezione. Si rileva un progressivo aumento nelle classi terminali (classe quinta e ammissione all’esame di stato) degli alunni ammessi con voto di consiglio e si intende ridurre al 18% tale dato. Serve inoltre sviluppare le risorse umane mediante una formazione su didattiche inclusive ed orientanti, promuovere il lavoro di squadra e incentivare le buone pratiche per personalizzare l’offerta formativa mediante l’utilizzo di tecnologie digitali. Si ritiene di incrementare l’uso delle prove autentiche per la certificazione delle competenze e monitorare le performance degli alunni con griglie di osservazione condivise tra docenti di istituti in rete.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incrementare l’uso delle prove autentiche per la certificazione delle competenze Utilizzare criteri valutativi omogenei e condivisi per aree disciplinari nella scuola secondaria.


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Ambiente di apprendimento

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Potenziare attività didattiche innovative mediante l’uso di tecnologie digitali.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Accrescere la progettazione verticale nell’ottica del PDCA dei progetti caratterizzanti l’IC.

Orientamento strategico e organizzazione Migliorare la circolarità della della scuola comunicazione mediante l’uso del sito web e posta elettronica.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Aggiornamento del personale su didattiche inclusive ed orientanti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta degli obiettivi di miglioramento individuati implicano una riorganizzazione gestionale che indirizzi le azioni dei docenti incentrate sulla didattica per competenze, utilizzando e sperimentando la progettazione secondo il modello PDCA. Essenziale sarà il lavoro di squadra nel confrontarsi a livello di aree disciplinari, considerando che l’IC si è formato da due anni e pertanto occorre condividere strumenti/griglie di osservazione e parametri valutativi comuni. Una leva strategica importante sarà la formazione/aggiornamento degli insegnanti verso l’utilizzo delle nuove tecnologie e la pratica di didattiche coinvolgenti e performanti in base alle caratteristiche di apprendimento degli alunni. Tutto questo deve servire a migliorare gli esiti degli studenti, riducendo il numero di ammessi alla classe successiva per voto di consiglio ( da 22% al 18% nella secondaria) e riducendo così la ripetizione degli anni scolastici e dando maggiore fiducia agli alunni sia essi in difficoltà che talentuosi. Attenzione verrà data all’aspetto comunicativo da ed entro la scuola per far sì che la condivisione tra i vari soggetti risulti efficace durante le riunioni degli OO.CC. , le assemblee e i colloqui con le famiglie. Importante sarà per la nostra comunità condividere la mission dell’IC “Offrire ai nostri alunni le necessarie conoscenze e abilità strumentali …al fine di raggiungere la piena realizzazione di sé…”.


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Rapporto Autovalutazione Scuola SOSPIROLO by Editoriale Nazionale - Issuu