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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VRIC81300D IC BUSSOLENGO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
VRIC81300D VREE81301G VA VB VC VREE81303N VA VB VC VD V TP VREE81304P V UNICA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Basso Basso Medio Alto Basso Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VRIC81300D 0.0 0.5 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VRIC81300D 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VRIC81300D 0.0 0.2 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’incidenza di studenti nomadi non è elevata. La percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati è nulla. Gli alunni stranieri appartenenti a diverse etnie sono circa il 29% alla scuola dell’Infanzia, il 19% alla scuola primaria e il 16% degli alunni alla Secondaria di Primo Grado.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il background familiare mediano dell’Istituto è medio-basso.Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista socio – economico – culturale. E’ in aumento l’incidenza di studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate. Il sensibile aumento di cittadini provenienti dall’estero impone una particolare attenzione alle diverse richiese formative, a cui la scuola deve rispondere differenziando l’offerta formativa così da prevenire forme di emarginazione culturale.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’area comunale in cui è collocata la scuola si caratterizza per una progressiva urbanizzazione ed è attraversata da importanti vie di comunicazione. Il paese è posizionato strategicamente fra Verona e il Lago di Garda. La vocazione produttiva del territorio vede la presenza di piccole e medie imprese del settore manifatturiero, agricolo, terziario. Il tasso regionale di disoccupazione (7,4%) è inferiore al tasso del Nord est (7,6%) e al dato nazionale (12,6%). Il tasso di immigrazione regionale (10.4%) è inferiore al tasso del Nord est (10.7%) ma sensibilmente più altro del tasso a livello nazionale (8.1%).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto multiculturale consente alla scuola di porsi non come specchio delle disuguaglianze sociali che gli studenti portano con sé quale dote ricevuta dalla famiglia di appartenenza, bensì come spazio capace di generare un nuovo sociale scolastico.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VRIC81300D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
43.118,00
66.836,00
8.315.758,00
1.051.819,00
0,00
9.477.531,00
Gestiti dalla scuola
9.305,00
42.905,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
52.210,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
71.711,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
71.711,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
33.613,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
33.613,00
COMUNE
12.774,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
12.774,00
PROVINCIA
14.515,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
14.515,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
106.246,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
106.246,00
UE ALTRI PRIVATI
Istituto:VRIC81300D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
0,7
85,1
10,8
0,0
97,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
COMUNE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
PROVINCIA
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
1,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,1
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: VRIC81300D
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0
4,4
23,4
82,1
69,2
55,3
17,9
26,4
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 80,8 72,1 Totale adeguamento 19,2 27,9
Situazione della scuola: VRIC81300D
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto gestisce lo 0.5% dei finanziamenti statali per il funzionamento generale (0.1%) e per le spese di pulizia (0.4%). Le risorse provenienti dalle famiglie (1.0%) sono destinate per il funzionamento generale (0.7%), per il funzionamento didattico, per l’arricchimento dell’offerta formativa e per i viaggi di istruzione (0.3%). L’organizzazione del servizio mensa è a carico del Comune. Le risorse assegnate dal Comune (0.1%) e dalla provincia (0.2%) sono destinate al funzionamento generale. I finanziamenti assegnati all’Istituto da “Altri privati” rappresentano l’1.1% delle entrate dell’Istituto e sono destinati al funzionamento generale. Le risorse gestire per il funzionamento generale dell’Istituto sono del 2.5%. La qualità delle strutture dei vari edifici è conforme alle norme di sicurezza e ha ottenuto il certificato di prevenzione incendi da parte dei VdF. La situazione della scuola delinea un parziale adeguamento dei parametri relativi alla sicurezza e al superamento delle barriere architettoniche. La scuola dispone di laboratori informatici nei plessi Primaria e Secondaria di I Grado. Le attrezzature sono in parte aggiornate. Una decina di LIM sono in uso nelle scuole, che risultano dotate anche di palestre. Le dotazioni multimediali per la didattica sono comprensive di 93 PC, di 3 biblioteche e di 7 laboratori dedicate alle attività didattiche. La scuola utilizza connessione internet per la didattica in quasi tutti i plessi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi ai finanziamenti indicati al punto 1.3.a.1 (Finanziamenti assegnati dallo Stato) nella parte Funzionamento generale Voci STATO gestiti dalla Scuola, FAMIGLIE destinati alla Scuola, FAMIGLIE Viaggi di Istruzione e mensa Alunni, COMUNE, PROVINCIA, ALTRI PRIVATI, sono comunicati dal MIUR secondo parametri propri. La sensibile contrazione delle risorse ricevute ha trovato parziale rimedio nell’incremento della quota relativa al contributo volontario che i genitori possono versare al momento dell’iscrizione. La spesa per l’istruzione dell’Ente Locale per le scuole primarie e gli impegni di spesa per la scuola secondaria di primo grado della Provincia hanno subito negli ultimi 2 anni una sensibile riduzione. Gli arredi e le attrezzature, funzionali all’ordine e al grado di scuola, andrebbero aggiornati in alcuni plessi. Carenti le biblioteche scolastiche fornite di sussidi spesso obsoleti. Manca la connessione internet in un plesso Primaria e dell’Infanzia. Le aule didattiche non sono connesse in rete. La presenza di sussidi funzionali ai rispettivi ordini di scuola potrebbe essere implementata.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VRIC81300D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VRIC81300D 170 89,9 19 10,1 100,0 - Benchmark* VERONA 8.611 86,3 1.370 13,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VRIC81300D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VRIC81300D
35-44 %
N°
45-54 %
N°
8
4,7
56
32,9
VERONA
281
3,3
1.976
VENETO
1.519
3,1
9.881
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
62
36,5
22,9
3.392
20,5
18.779
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
44
25,9
100,0
39,4
2.962
34,4
100,0
38,9
18.128
37,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: VRIC81300D prodotto il :07/10/2015 14:37:16 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VRIC81300D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VRIC81300D 14,3 85,7 100,0
Istituto:VRIC81300D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VRIC81300D 29,6 70,4 100,0
Istituto:VRIC81300D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VRIC81300D 85,0 15,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VRIC81300D - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA
Istituto:VRIC81300D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 16 11,0 62 42,5 28 19,2 880 5.459 80.068
11,3 12,4 21,1
1.911 10.617 99.999
24,6 24,1 26,3
1.965 10.130 99.999
25,3 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 40
27,4
3.012 17.929 99.999
38,8 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VERONA VENETO ITALIA
Incarico nominale
95 515 7.359
%
N° 86,4 82,4 84,4
% 2 8 126
N° 1,8 1,3 1,4
13 102 1.143
%
N° 11,8 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VRIC81300D
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 7,7 3,7 24,4 31,3 3,8 2,4 64,1 62,6 Da 4 a 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,5 19,8 33,3 43,8 6,4 7,3 30,8 29,1
Situazione della scuola: VRIC81300D
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso di docenti con contratto a TI (89%) è superiore ai dati di confronto. La percentuale dei docenti a TI (36.5 %), compresi nella fascia di età 45-54 anni, è inferiore ai benchmark di riferimento. I docenti laureati rappresentano il 14,3% all’infanzia, il 29,6% alla primaria e l’ 85% alla secondaria. I docenti a TI (in servizio nella scuola da 2 a 5 anni) rappresentano il 42,5%. Il dato del turn-over dei docenti denota una significativa stabilità. Il DS ha un incarico a TI da 5 anni anni ed è il terzo anno che presiede l’Istituto Comprensivo costituito il 01/09/2012.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Quest’area andrebbe incrementata con specifiche rilevazioni per il personale ATA. L’attenzione al dato relativo ai titoli in possesso dai docenti risulta poco incisiva se non viene letta con i dati relativi nella sezione processi, che forniscono un quadro più esaustivo della formazione continua del personale.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VRIC81300D
% classe 1 197
100,0
VERONA
8.838
VENETO
45.832 546.233
classe 2
% classe 2 202
100,0
98,1
8.887
97,9
46.036
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 195
100,0
98,5
8.754
98,7
45.777
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 180
100,0
98,4
8.864
98,8
45.970
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 186
100,0
98,9
8.504
99,0
99,0
45.442
98,9
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VRIC81300D
% classe 1
classe 2
181
98,9
VERONA
8.509
VENETO
44.809 537.065
% classe 2 180
98,9
95,7
8.551
95,9
95,2
44.937
95,8
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VRIC81300D
7 43
8 55
9
10
46
37
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
14
5
21,5
27,5
23,0
18,5
7,0
2,5
- Benchmark* VERONA
2.301
2.311
2.018
1.510
406
235
26,2
26,3
23,0
17,2
4,6
2,7
VENETO
13.461
12.758
10.313
7.086
2.052
981
28,9
27,3
22,1
15,2
4,4
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VRIC81300D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VERONA
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VENETO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VRIC81300D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
2
1,0
VERONA
-
0,1
-
0,1
-
0,2
VENETO
-
0,1
-
0,1
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: VRIC81300D prodotto il :07/10/2015 14:37:16
pagina 19
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VRIC81300D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
5
2,6
2
1,0
1
0,5
3
1,7
VERONA
157
1,8
142
1,6
133
1,5
156
VENETO
732
1,6
640
1,4
611
1,3
569
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
1,8
91
1,1
1,2
408
0,9
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VRIC81300D
% classe 1
classe 2
2
1,1
VERONA
102
VENETO
537 7.825
% classe 2
classe 3
1
0,6
1,2
94
1,2
496
1,4
6.848
% classe 3 1
0,5
1,1
60
0,7
1,1
374
0,8
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: VRIC81300D prodotto il :07/10/2015 14:37:16
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VRIC81300D
% classe 1
classe 2
3
1,5
VERONA
262
VENETO
1.358 17.324
% classe 2
classe 3
3
1,5
3,0
235
3,0
1.153
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
7
3,7
4
2,3
5
2,8
2,7
212
2,4
223
2,6
131
1,5
2,5
1.069
2,4
920
2,0
685
1,5
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VRIC81300D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
3
1,7
2
1,1
3
1,5
VERONA
173
2,0
133
1,5
120
1,4
VENETO
916
2,0
874
1,9
716
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla Scuola primaria, la percentuale di studenti ammessi alla classe successiva è del 100%. Alla Scuola Secondaria di 1° Grado la percentuale di studenti ammessi (98,9%) è superiore ai dati di confronto. Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato si nota che una parte consistente di essi si colloca nelle fasce mediane con voto 7 – 8. Dal confronto con il dato medio nazionale emerge l’inesistenza di distribuzioni anomale per alcune fasce. Il tasso di abbandono in corso d’anno è nullo alla primaria. I trasferimenti in entrata in corso d’anno denotano una percentuale pari al 2.6%, maggiore dei dati di confronto alla Primaria. Alla Scuola Secondaria, la percentuale è in linea con i dati di confronto. I trasferimenti in uscita in corso d’anno, spesso motivati da esigenze lavorative delle famiglie, sono maggiori in 3^ e in 5^ Primaria, mentre sono in linea con i dati di confronto alla Scuola Secondaria di primo Grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ci sono concentrazioni di non ammessi pari all’1.1 % in alcuni anni di corso (prima e seconda) della Scuola Secondaria di 1° Grado. Alla Secondaria di 1° Grado, in classe terza, il tasso di abbandono pari a 1.0% risulta superiore ai dati di confronto, con 2 abbandoni in classe 3^. I criteri di valutazione adottati dalla scuola andrebbero maggiormente adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: VRIC81300D prodotto il :07/10/2015 14:37:16
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 21
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all’altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una sostanziale situazione di equilibrio. I criteri di valutazione adottati dalla Scuola Secondaria presentano spazi di miglioramento a garanzia di un incremento del successo formativo degli studenti.
SNV - Scuola: VRIC81300D prodotto il :07/10/2015 14:37:16
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 22
SNV - Scuola: VRIC81300D prodotto il :07/10/2015 14:37:16
pagina 23
Istituto: VRIC81300D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Veneto
Nord est 60,0
2-Scuola primaria - Classi seconde
62,6
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*)
n/a
Veneto
61,0
54,3
Punt. ESCS (*) 54,6
58,4
64,4 68,6
3,4
54,7
-3,4
VREE81301G II B
60,7
-4,4
51,6
-6,3
VREE81301G II C
66,4
1,1
52,9
-5,2
VREE81301G II D
62,7
-2,4
52,1
-5,9
3,3
62,9
5,0
VREE81303N II B
70,0
4,8
67,0
9,1
VREE81303N II C
69,1
4,1
64,9
7,1
VREE81303N II D
59,1
-6,2
52,7
-5,3
VREE81304P
42,4
VREE81304P - II UNICA
42,4
-22,7 61,7
5-Scuola primaria - Classi quinte
59,8
65,0
62,4
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 7,1
64,9
65,0
62,9
60,1
63,4 64,0
2,4
52,7
-11,7
VREE81301G VB
57,7
-3,8
54,0
-10,3
VREE81301G VC
68,1
6,6
62,4
-1,8
-4,2
59,1
-5,1
VREE81303N VB
64,1
2,5
71,6
7,4
VREE81303N VC
54,5
-7,0
56,7
-7,4
VREE81303N VD
57,3
-4,4
61,1
-2,8
VREE81303N V TP
52,9
-8,8
58,7
-5,6
VREE81304P
60,7
VREE81304P V UNICA
60,7
-0,7 65,7
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
68,1
63,0
64,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a -0,9
61,5
n/a
n/a
63,1
61,4 0,0
n/a
n/a
n/a
57,4
n/a
n/a
n/a
57,4
n/a
61,5
n/a
VREE81303N
n/a
n/a
n/a
VREE81303N VA
n/a
n/a
56,6
-3,5
VREE81301G
n/a
n/a
n/a
VREE81301G VA
n/a
n/a
n/a
65,1
61,0 -1,6
n/a
n/a
n/a
68,5
n/a
n/a
n/a
66,6
n/a
61,8
n/a
VREE81303N
n/a
n/a
n/a
VREE81303N II A
n/a
n/a
52,8
0,6
VREE81301G
n/a
n/a
ITALIA
VREE81301G II A
n/a
n/a
Nord est 55,2
-0,9 n/a
Punteggio medio
61,1
57,3
63,8 63,8
0,0
VRMM81301E
68,1
VRMM81301E III A
n/a
n/a
n/a
n/a
70,6
0,0
64,6
0,0
VRMM81301E III B
71,5
0,0
69,3
0,0
VRMM81301E III C
68,9
0,0
66,6
0,0
VRMM81301E III D
65,8
0,0
62,4
0,0
VRMM81301E III E
66,3
0,0
60,3
0,0
VRMM81301E III F
68,3
0,0
61,9
0,0
SNV - Scuola: VRIC81300D prodotto il :07/10/2015 14:37:16
pagina 24
Istituto: VRIC81300D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Veneto
Nord est
Prova di Matematica ITALIA
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Veneto
Nord est
ITALIA
Punt. ESCS (*)
VRMM81301E III G
63,5
0,0
61,2
0,0
VRMM81301E III H
71,1
0,0
65,6
0,0
SNV - Scuola: VRIC81300D prodotto il :07/10/2015 14:37:16
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VREE81301G II A
2
4
3
3
8
6
4
2
2
5
VREE81301G II B
5
4
2
1
9
4
8
2
5
3
VREE81301G II C
1
3
4
2
7
2
8
4
1
2
VREE81301G II D
5
2
2
5
7
8
0
6
4
3
VREE81303N II A
3
3
4
4
9
4
4
2
4
10
VREE81303N II B
2
2
5
5
9
0
3
6
5
9
VREE81303N II C
1
4
2
4
8
2
3
0
6
8
VREE81303N II D
6
2
3
7
4
4
9
4
3
3
14
3
4
3
1
1
4
4
4
10
VREE81304P - II UNICA % studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VRIC81300D
20,4
14,1
15,2
17,8
32,5
16,2
22,5
15,7
17,8
27,7
Veneto
25,9
14,3
12,8
16,0
31,0
22,7
23,5
13,2
16,8
23,8
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VREE81301G VA
2
5
2
6
3
4
8
3
2
0
VREE81301G VB
4
2
8
3
1
6
5
4
3
0
VREE81301G VC
1
2
7
6
4
2
5
4
7
1
VREE81303N VA
6
4
2
4
3
5
7
3
3
2
VREE81303N VB
1
4
5
9
0
0
4
5
4
6
VREE81303N VC
5
7
2
2
2
5
5
5
2
1
VREE81303N VD
3
6
5
2
1
2
7
5
1
3
VREE81303N V TP
5
5
4
2
1
4
6
3
3
1
VREE81304P V UNICA
3
7
4
6
3
3
6
3
7
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VRIC81300D
17,8
24,9
23,1
23,7
10,7
18,6
31,7
21,0
19,2
9,6
Veneto
18,7
19,3
20,6
22,1
19,3
14,7
20,7
20,7
23,1
20,7
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: VRIC81300D prodotto il :07/10/2015 14:37:16
pagina 26
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VRMM81301E III A
0
3
7
5
8
3
4
3
5
8
VRMM81301E III B
2
1
5
4
9
2
2
3
5
9
VRMM81301E III C
0
5
5
6
8
2
5
3
4
10
VRMM81301E III D
2
4
4
7
5
3
7
3
2
7
VRMM81301E III E
3
5
2
8
6
3
8
1
6
6
VRMM81301E III F
2
5
4
6
8
4
4
6
1
10
VRMM81301E III G
2
7
6
5
7
2
9
3
3
10
VRMM81301E III H
1
3
3
6
8
6
1
0
6
8
% studenti Livello 1 VRIC81300D
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
6,4
17,6
19,3
25,1
31,6
13,4
21,4
11,8
17,1
36,4
Veneto
10,7
19,5
21,4
22,0
26,5
12,9
20,8
20,1
17,6
28,6
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: VRIC81300D prodotto il :07/10/2015 14:37:16
pagina 27
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VRIC81300D 16,9 83,1 13,7 86,3 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VRIC81300D 10,0 90,0 13,0 87,0 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate la scuola raggiunge risultati superiori ai valori di riferimento in ITA e in MATE nelle classi seconde Primaria e nelle classi Terze Secondaria di Primo Grado. La scuola assicura in parte esiti uniformi tra le classi e il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è da ritenersi affidabile, con un valore di cheating inferiore al 5%. Il punteggio medio delle classi seconde della primaria è significativamente superiore ai valori di riferimento sia in ITA (7 classi su 9 riportano punteggi superiori o in linea ai dati di riferimento Regionali e Nazionali) che in MATE ( 4 classi su 9 riportano punteggi superiori o in linea ai dati di riferimento Regionali e Nazionali). Il punteggio ESCS dell’ IC è superiore (+ 0,6) in Matematica. Livelli di apprendimento degli studenti rispetto ai valori di riferimento: in II PRIMARIA e III secondaria la percentuale di alunni collocati nei livelli 1-2 è inferiore ai dati di confronto. La variabilità dei punteggi fra le classi seconde è irrisoria. La maggior parte della variabilità è dentro le classi e dipende dalle differenze individuali degli alunni. Il basso livello di variabilità dei punteggi fra le classi quinte indica equilibrio nella loro composizione e una complementare maggiore variabilità al loro interno dove sono presenti tutti i livelli di apprendimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi quinte i risultati raggiunti dall’Istituto nel suo complesso sono inferiori ai dati di confronto. I punteggi rilevabili nelle diverse sedi della Scuola Primaria evidenziano carenze in ITA e in MATE sia in classi seconde che nelle classi quinte. Il numero di alunni che sono compresi nel livello 1-2 in ITA e MATE alla Primaria è da contenere. Il punteggio ESCS dell’ IC è inferiore ( -0,9 %) in seconda Italiano. Rispetto al valore di riferimento ESCS, una classe seconda evidenzia un punteggio di -22,7% in ITA e di +7.1% in MATE. Nelle classi quinte, il punteggio della scuola è significativamente inferiore rispetto ai valori di riferimento sia in ITA (3 classi su 9 riportano un punteggio superiore ai dati di confronto) che in MATE (1 classe su 9 riporta un punteggio significativamente superiore ai valori di riferimento). Le differenze nel punteggio rispetto a scuole con ESCS simile evidenziano in ITA un valore pari a -1,6% mentre in MATE un valore pari a -3,5%. Osservando il quadro generale a livello di scuola si nota che gli studenti che sono allo stesso livello 1-2 in ITA e in MATE sono 38 in seconda Primaria, 53 in quinta Primaria e 34 in terza Secondaria.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
pagina 28
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio in ITA e MATE della scuola alle prove INVALSI è inferiore rispetto a quello di scuole con ESCS simile. I punteggi delle classi in ITA e in MATE si discostano a volte in maniera significativa dalla media della scuola, sia in positivo che in negativo. La varianza tra classi è sostanzialmente in linea con il valore medio. La quota di studenti collocata nei livelli 1-2 in ITA e MATE, che è inferiore nelle classi seconde, aumenta significativamente nelle classi quinte per poi diminuire nelle classi terze della Scuola Secondaria di 1° Grado.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta (alla fine della scuola secondaria) le otto competenze chiave europee comprese quelle trasversali. Nelle classi intermedie e negli altri due ordini di scuola le competenze sono rilevate utilizzando delle griglie di osservazione. La scuola ha elaborato un documento con i criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento (in armonia con gli indicatori per le competenze sociali e civiche). La valutazione delle competenze avviene sulla base di griglie di osservazione, di tabelle con descrittori e obiettivi distinti in quattro livelli (iniziale - base - intermedio - avanzato), condivise nei due ordini di scuola. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è positivo. Per sviluppare le competenze chiave e di cittadinanza, la scuola Secondaria di 1° Grado da molti anni propone agli studenti l’esperienza dello scambio internazionale tramite progetti promossi dall’area “Cittadinanza Europea”.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla Secondaria, alcuni docenti/dipartimenti hanno rilevato le competenze anche negli anni intermedi, ma non è stata ancora codificata nessuna modalità di registrazione ufficiale. Si evidenzia la difficoltà a valutare le competenze soprattutto proprio nella secondaria poiché non sono previsti momenti di confronto tra docenti da utilizzare a questo scopo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 30
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è nel complesso accettabile. Si sono evidenziate, in alcune classi della primaria e della Secondaria, situazioni nelle quali la responsabilità , il rispetto delle regole e della convivenza civile hanno richiesto adeguati interventi formativi, condivisi anche con le famiglie. In generale gli studenti raggiungono una adeguata autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento; alcuni di essi faticano comunque a raggiungere una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ed utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VRIC81300D
11,7
% Linguistica 12,6
% Professionale
% Qualsiasi area
12,9
10,5
% Scientifica 13,8
% Tecnica 25,5
% Umanistica 13,2
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VRIC81300D VERONA VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 128 77,1 38 4.576 63,8 2.595 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166
TOTALE 22,9 36,2 35,7 29,1
166 7.171 38.290 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VRIC81300D - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 113 91,9 30 83,3 4.079 22.485 276.676
93,2 93,5 90,9
1.786 9.676 93.486
76,4 75,2 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno scolastico 2012-13, il valore percentuale degli studenti usciti dalla Scuola Primaria al termine del 1° anno di scuola secondaria, pari al 98,9%, è superiore ai valori di confronto. Il consiglio orientativo, suddiviso per tipologia, denota una tendenza significativa verso la formazione tecnica (25.5%). La corrispondenza fra consiglio orientativo e scelta effettuata è del 77.1%, dato superiore ai valori di confronto. La non corrispondenza fra consiglio orientativo e scelta effettuata è del 22.9%, dato inferiore ai valori di confronto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti promossi al 1° anno di Scuola Secondaria di 2° Grado che hanno seguito il consiglio orientativo rappresentano il 91.9%, dato inferiore ai valori di riferimento provinciali e regionali. Gli studenti promossi al 1° anno di Scuola Secondaria di 2° Grado che non hanno seguito il consiglio orientativo rappresentano l’83.3%, dato superiore ai valori di benchmark. Il consiglio orientativo rappresenta solo in parte un indicatore valido, poiché il rispetto o meno dell’indicazione non è nel controllo e nella discrezionalità della scuola ma, piuttosto, nelle scelte delle famiglie e degli alunni.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono positivi. Alcuni studenti incontrano difficoltà di apprendimento e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. La percentuale di studenti promossi al 1° anno di Scuola Secondaria di 2° Grado che non hanno seguito il consiglio orientativo è superiore ai valori di benchmark. Dai dati a disposizione, le pratiche di didattica orientativa, sia informativa che formativa, realizzate dalla scuola sembrano nel complesso abbastanza rispondenti alla realtà dell’offerta formativa successiva e, forse, anche alla conoscenza degli studenti e delle loro potenzialità.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VRIC81300D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,4 6,4 Medio - basso grado di 7,7 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 48,7 46,2 Alto grado di presenza 37,2 42
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VRIC81300D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9 7,6 Medio - basso grado di 9 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 43,6 41,9 Alto grado di presenza 38,5 43,8 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: VRIC81300D prodotto il :07/10/2015 14:37:16
pagina 36
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VRIC81300D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC81300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,2
93,6
89,3
Si
94,9
92,6
89
Si
91
90,2
85
Si
84,6
87
83,4
Si
85,9
85,7
81,3
No
35,9
45,2
57,9
Si
78,2
75,9
80,7
No
10,3
16,7
29,3
No
12,8
10,1
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VRIC81300D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC81300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
91
90,9
87
Si
91
90,6
86,7
Si
88,5
88,4
83,6
Si
80,8
84,2
81,7
Si
76,9
82,8
79,6
No
37,2
45,8
58,4
Si
78,2
81
86,2
No
12,8
18,2
28,3
No
14,1
11,1
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: VRIC81300D prodotto il :07/10/2015 14:37:16
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’anno scolastico 2013-14 è stata avviata l’elaborazione del curricolo di istituto, tenendo conto dei bisogni educativi del contesto territoriale individuati anche attraverso colloqui con i servizi socio-sanitari e con il servizio di appoggio psicologico offerto dal Comune. La presenza degli aspetti relativi all’elaborazione del curricolo alla Primaria e alla Secondaria è di grado medio-alto. La scuola ha individuato i traguardi di competenza degli studenti lavorando per ordine di scuola e/o dipartimenti di disciplina per tutte le otto competenze chiave europee. Le griglie di osservazione dei processi trasversali sono state condivise, con opportune modifiche, fra tutti gli ordini di scuola. Il curricolo poggia sull’attività di ricerca - azione con riferimento ad alcune competenze chiave su cui si è lavorato con maggiore incisività, declinandole in Unità di Apprendimento. Sono individuate le competenze da raggiungere, anche attraverso alcuni progetti di ampliamento dell’offerta formativa. I docenti hanno elaborato, utilizzato e condiviso un format di programmazione (che è oggetto di verifica da parte del gruppo di ricerca-azione). Dal Questionario Insegnanti emerge che i colleghi dello stesso ambito disciplinare o dipartimento si confrontano con regolarità nel corso dell’anno scolastico, che la scuola ha una programmazione comune che guida l’attività didattica e che frequentemente fra colleghi ci si scambiano materiali per l’insegnamento.
pagina 37
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La lettura dei bisogni necessita di un protocollo da definire ai vari livelli (nei confronti degli alunni, delle famiglie, del territorio). Il curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali non è presente; non sono state ancora individuate le competenze alla fine di ogni anno scolastico. Alcuni docenti non sentono garantito il loro diritto alla libertà di insegnamento e lamentano un appiattimento dell’offerta formativa. Il tempo dedicato alla condivisione delle pratiche di valutazione andrebbe aumentato. Il gruppo ristretto di progettazione ha riscontrato alcune difficoltà nel far proprio il format predisposto.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VRIC81300D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 10,1 Medio - basso grado di 16,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 50 43,2 Alto grado di presenza 20,5 27,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VRIC81300D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,6 Medio - basso grado di 16,7 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 42,3 39,2 Alto grado di presenza 33,3 33 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: VRIC81300D prodotto il :07/10/2015 14:37:16
pagina 38
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:VRIC81300D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC81300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
84,6
81,6
81,4
No
73,1
71
71,2
Si
89,7
78,6
86,4
Si
53,8
67,3
64,1
No
57,7
60,4
57,4
No
71,8
76,2
82,3
No
53,8
56,5
58,6
No
21,8
32,7
42,2
No
6,4
7,6
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:VRIC81300D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC81300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
85,9
82,5
80,2
Si
74,4
70,2
73,5
Si
55,1
55,2
60,6
Si
87,2
88,4
81,4
No
61,5
63,5
57,9
Si
76,9
79,6
86
No
62,8
60,6
63,4
No
43,6
47,5
53
No
6,4
7,9
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti riguardano la programmazione per classi parallele e la programmazione per ambiti disciplinari. Dagli indicatori relativi alla Secondaria emerge che il grado di presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica risulta medio - alto. Gli aspetti del curricolo presenti sulla progettazione didattica riguardano l’utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica, la progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti, la programmazione per classi parallele, la programmazione per dipartimenti disciplinari e la definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline. Nel Questionario Insegnanti emerge la tendenza sia al confronto regolare fra colleghi dello stesso ambito disciplinare o dipartimento sia all’utilizzo di una programmazione comune come guida dell’attività didattica degli insegnanti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dagli indicatori relativi alla Primaria emerge che il grado di presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica risulta basso. Gli aspetti organizzativi della progettazione didattica (chi progetta – come – quando – per quali ambiti – con quale metodo di analisi e di revisione delle scelte) andrebbero individuati con maggiore sistematicità, sia alla Primaria che alla Secondaria. Nella Secondaria, in particolare, il lavoro in dipartimenti non è obbligatorio e questo porta i docenti ad aderire o meno, in modo del tutto soggettivo, alle riunioni proposte. Pochi inoltre, sono i momenti nel corso dell’anno scolastico in cui attuare un confronto interdisciplinare tra dipartimenti allargati (ad esempio: dipartimento linguistico; dipartimento espressione culturale; dipartimento scientifico).
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,7 34,2
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: VRIC81300D
Riferimento Nazionale % 30,9
15,4
20,4
18,9
44,9
45,5
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VRIC81300D
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 14,1 11,6 Prove svolte in 1 o 2 28,2 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 57,7 70,7 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 46,2 47,9 Prove svolte in 1 o 2 16,7 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,2 36,6 discipline
Situazione della scuola: VRIC81300D
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VRIC81300D
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,1 69,5 Prove svolte in 1 o 2 7,7 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 19,2 19,5 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37,2 33,2
Situazione della scuola: VRIC81300D
Riferimento Nazionale % 36,9
21,8
19,9
15,6
41
46,9
47,5
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 59 48,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: VRIC81300D
Riferimento Nazionale % 52,2
11,5
12,3
10,6
29,5
39,2
37,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla Primaria si utilizzano prove strutturate in entrata, intermedie e finali in 3 o più discipline Alla Secondaria si utilizzano prove strutturate in entrata e in uscita in 1 o 2 discipline, mentre non sono utilizzate prove strutturate intermedie. Le dimensioni della valutazione riguardano sia il processo di apprendimento e il rendimento scolastico. Le pratiche valutative valorizzano le diversità riconoscendo progressi individuali rispetto alle situazioni di partenza. La valutazione del comportamento considera il grado di competenza sociale e civica dimostrato da ogni studente in situazioni di apprendimento. Sono state stilate delle griglie comuni per far corrispondere il voto numerico alle competenze acquisite. Dal Questionario Insegnanti emerge che i docenti i della stessa classe si scambiano regolarmente informazioni sugli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto non ha elaborato modelli e prove comuni di verifica per le specifiche discipline. Non sono stati adottati criteri comuni per la correzione delle prove da sottoporre agli studenti. Da promuovere sono i momenti di autovalutazione fra gli studenti, per indicare loro gli eventuali ambiti da migliorare. Andrebbero progettati e realizzati più interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 43
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito un proprio curricolo e dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa, da potenziare, sono per lo piÚ coerenti con il progetto formativo di scuola. Il personale interno è coinvolto con incarichi di referenza per la progettazione didattica in misura contenuta. A volte la progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. PiÚ deboli le azioni di progettazione e di realizzazione di interventi specifici di supporto didattico, ridotte a seguito di minori finanziamenti del FIS.
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pagina 44
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 47,4 60,2 Orario ridotto 6,4 4,9 Orario flessibile 46,2 34,9
Situazione della scuola: VRIC81300D
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: VRIC81300D
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 55,1 55,2 Orario ridotto 6,4 8,9 Orario flessibile 38,5 36 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: VRIC81300D prodotto il :07/10/2015 14:37:16
pagina 45
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:VRIC81300D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIC81300D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
44,9
35,1
52,4
Si
75,6
81,6
62,4
No
1,3
1,5
1,6
No
10,3
10,3
13,9
No
9,0
9,1
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:VRIC81300D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIC81300D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
84,6
82,0
82,8
No
67,9
75,4
52,4
No
2,6
2,5
4,2
No
7,7
8,9
12,1
No
0,0
2,5
5,6
SNV - Scuola: VRIC81300D prodotto il :07/10/2015 14:37:16
pagina 46
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VRIC81300D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIC81300D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
35,9
43,2
38,3
Si
93,6
93,9
89,8
No
1,3
2
1,9
No
2,6
3,7
8,5
No
2,6
1,7
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VRIC81300D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIC81300D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
80,8
85,5
71,1
Si
87,2
86,5
84,4
No
2,6
3,2
6,2
No
1,3
5,2
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla Primaria, la modalità oraria adottata per la durata delle lezioni è standard mentre la modalità oraria per l’ampliamento dell’offerta formativa è in orario curricolare, nelle ore di lezione, situazione in linea con i dati di riferimento (%di scuole che hanno indicato tale modalità). Alla Secondaria, la modalità oraria adottata per la durata delle lezioni è standard mentre la modalità oraria per l’ampliamento dell’offerta formativa è in orario extra – curricolare, situazione in linea con i dati di riferimento (%di scuole che hanno indicato tale modalità). Sia alla Primaria che alla Secondaria, gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento avvengono sia in orario extracurricolare sia in orario curricolare, nelle ore di lezione. L’articolazione dell’orario scolastico è adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti, tenendo conto dei ritmi del gruppo classe, adeguando le lezioni alle reali esigenze e potenzialità degli alunni e favorendo lavori di gruppo (cooperative learning – peer tutoring). Gli studenti hanno pari opportunità nell’utilizzo degli spazi comuni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura gli spazi laboratoriali con qualche criticità di natura organizzativa: andrebbero previste figure di coordinamento e di aggiornamento dei materiali. L’investimento economico in supporti didattici aggiornati nei laboratori e nelle classi (biblioteche, computer, materiali per attività linguistiche, scientifiche, espressive e motorie) è andato diminuendo negli ultimi anni. Trova evidenza la mancanza di spazi adeguati, di strutture e di strumenti specifici. L’organizzazione degli spazi per l’apprendimento attivo, laboratoriale e cooperativo (disposizione degli arredi, posizione dei sussidi, angoli attrezzati, cartelloni con immagini concetto, mappe) spesso viene lasciata all’iniziativa del singolo docente.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal Questionario Insegnanti emerge la tendenza a dedicare tempo in classe per far esercitare gli studenti in piccoli gruppi, per lasciare spazio a discussioni in classe e a interventi liberi degli studenti. I docenti utilizzano le nuove tecnologie a supporto delle azioni didattiche e delle attività di apprendimento, danno indicazioni sul metodo da seguire per svolgere un compito e verificano la comprensione degli argomenti facendo domande agli studenti.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione e la realizzazione di modalità didattiche innovative (lavori di gruppo – peer tutoring – cooperative learning – LIM – laboratori di informatica – gruppi di ricercaazione) potrebbe essere incentivata investendo specifiche risorse umane, strumentali e finanziarie. Da evidenziare la mancanza di materiali e strumenti per attuare il lavoro eseguito nei gruppi di ricerca e l’esiguità del numero delle ore disponibili da dedicare ad interventi individualizzati di rinforzo e recupero all’interno delle UDA.
SNV - Scuola: VRIC81300D prodotto il :07/10/2015 14:37:16
pagina 48
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VRIC81300D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC81300D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 33,3 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 56 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 28,3 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VRIC81300D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC81300D % 100 n.d. n.d. 41,7 53,9 n.d. 64,6 53 n.d. 29,2 40,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VRIC81300D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC81300D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 39,1 42,6 43,9 Azioni costruttive 38 35,2 37 38,3 Azioni sanzionatorie 25 31,9 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VRIC81300D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC81300D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,7 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 39 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,4 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VRIC81300D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC81300D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,4 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,1 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,7 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: VRIC81300D prodotto il :07/10/2015 14:37:16
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
pagina 49
Istituto:VRIC81300D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC81300D % n.d. n.d. 57 55 53,1 51,8 14 54,5 46,9 44 29 35,9 32,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VRIC81300D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC81300D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 41,1 42 41,9 Azioni costruttive 36 31 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 27 31,2 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VRIC81300D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC81300D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 43,3 45,6 48 Azioni costruttive 22 33,1 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 33 33,4 32,4 32,2
SNV - Scuola: VRIC81300D prodotto il :07/10/2015 14:37:16
pagina 50
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:VRIC81300D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC81300D %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,3
0,4
0,7
0,78
0,9
0,9
1
0,00
0,9
0,9
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti di tutti gli ordini di scuola, condivide le strategie per promuovere lo sviluppo di competenze sociali e civiche e le azioni per contrastare episodi problematici di varia natura. Nei momenti collegiali i docenti condividono le regole generali di plesso, il patto d’aula come momento educativo, nonché i comportamenti da adottare nelle diverse situazioni problematiche. La % di studenti sospesi per anno di corso alla Secondaria è inferiore ai dati di riferimento provinciali e regionali. Dal Questionario Insegnanti emerge la percezione di un clima positivo all’interno delle classi, dove si fanno rispettare agli studenti le regole di comportamento anche attraverso l’adozione di strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali in rapporto alle diverse età.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti, per fronteggiare particolari situazioni conflittuali fra gli alunni, adottano azioni specifiche che non sempre, purtroppo, si rivelano risolutive ma necessitano di specifici interventi di supporto psicologico. In base al confronto avuto sul clima scolastico e al verificarsi di specifici episodi di bullismo si sta elaborando un regolamento di istituto differenziato per ordine di scuola, alla cui stesura collaborano anche alcuni genitori del Consiglio di Istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde in parte alle specifiche esigenze degli studenti. Gli spazi laboratoriali, da potenziare, sono usati in misura minore rispetto alle loro possibilità. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline. Le regole di comportamento sono definite e condivise all’interno di ciascun plesso. I conflitti fra gli alunni sono gestiti generalmente dai docenti in modo efficace, usufruendo anche della consulenza psicologica presente a scuola.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: VRIC81300D
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
3,8
2,7
13,5
44,9
48,2
61,2
51,3
49,1
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal Questionario Insegnanti risulta positiva la percezione relativa alle politiche scolastiche sull’inclusione relative alla realizzazione di interventi efficaci per gli studenti in difficoltà, per gli studenti più brillanti e per l’inclusione degli studenti con disabilità. I documenti riguardanti il percorso educativo degli alunni con B.E.S. (PEI o PDP) sono condivisi con le famiglie. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarità. Sono state elaborate delle competenze specifiche minime riguardanti ciascuna disciplina e sono state individuate alcune buone pratiche da mettere in atto nelle classi in cui sono presenti alunni con BES. I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarità. E’ apprezzabile il confronto con gli Enti Locali, con il Servizio di Integrazione Scolastica e con gli specialisti dell'ULSS di Bussolengo e di Verona per affrontare le necessità degli alunni con BES. La scuola realizza attività di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia (Progetto di alfabetizzazione per alunni stranieri - art. 7 – art. 9). Si propongono laboratori di prima alfabetizzazione, laboratori di potenziamento e arricchimento delle abilità di lettura e scrittura e laboratori per alunni che necessitano di aiuto nell’affrontare la complessità della lingua dello studio. La scuola dispone di un protocollo di accoglienza per l’inserimento di alunni stranieri.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Emerge una sufficiente collaborazione da parte degli insegnanti curriculari alla stesura del PEI che è ancora troppo spesso attribuita al solo docente di sostegno. Da incentivare la partecipazione dei docenti al gruppo di ricerca-azione sull'individuazione di buone pratiche da mettere in atto in classe. Inoltre è necessaria la condivisione di strumenti efficaci per favorire l’inclusione di alunni BES. Nel corrente anno scolastico, la mancanza di disponibilità a ricoprire l’incarico di referente per la FS BES manifestata da parte di alcuni docenti di sostegno della scuola secondaria, che richiedevano la suddivisione della funzione strumentale fra più docenti, ha reso faticoso il lavoro di coordinamento a livello di Istituto. I fondi a disposizione non sono sufficienti a soddisfare i bisogni formativi degli studenti di recente immigrazione e per attuare degli interventi di emergenza per l’acquisizione della lingua d’uso per i numerosi alunni che arrivano in corso d’anno.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VRIC81300D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC81300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
92,3
89,9
92,1
No
42,3
41,8
36
No Si No No
5,1 25,6 9 3,8
5,9 27,3 5,9 6,6
6,9 24,6 8,4 16,2
No
38,5
28,5
14,5
No
20,5
23,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VRIC81300D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC81300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
87,2
82
87,8
No
32,1
27,8
28,2
No Si No No
14,1 65,4 21,8 5,1
15,8 73,9 11,6 15,3
13 60,5 12,6 24,8
No
52,6
38,9
24,7
No
26,9
22,9
20,6
SNV - Scuola: VRIC81300D prodotto il :07/10/2015 14:37:16
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VRIC81300D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC81300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
73,1
71,7
76,9
No
19,2
22,1
21,9
Si
21,8
23,6
25,3
Si
30,8
33,9
36,9
No
2,6
4,7
14,8
Si
48,7
45,7
52,9
No
26,9
22,4
40,7
No
10,3
6,1
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VRIC81300D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC81300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
65,4
67
76
No
26,9
20,9
22,8
Si
55,1
52,5
46,1
Si
76,9
78,1
72,4
No
12,8
15
24,4
Si
51,3
55,7
61,8
No
65,4
67
73,9
No
11,5
6,9
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VRIC81300D prodotto il :07/10/2015 14:37:16
La scuola progetta moduli per il recupero delle competenze, sia alla Primaria che alla Secondaria, organizzando gruppi di livello all’interno delle classi e gruppi di livello per classi aperte. Per il potenziamento delle competenze, i docenti progettano moduli, sia alla Primaria che alla Secondaria, organizzando gruppi di livello all’interno delle classi, la partecipazione a gare esterne alla scuola e/o a progetti in orario scolastico. Gli Enti Locali hanno organizzato attività di doposcuola per le famiglie in situazione di svantaggio socio-culturale. Grazie ai fondi dell’art. 7, la scuola predispone dei momenti di recupero di abilità di base linguistiche e scientifiche. Gli interventi sono attuati in piccoli gruppi formati in base all’età e/o al livello di conoscenza, con metodi didattici attivi, in orario extrascolastico da personale docente interno. Vengono realizzati laboratori tenuti da esperti esterni per la valorizzazione di abilità non prettamente scolastiche o per favorire la collaborazione tra gli studenti.
pagina 55
Manca un protocollo di osservazione/valutazione sul percorso di apprendimento degli alunni in difficoltà. I docenti della secondaria segnalano che le ore di contemporaneità consentono solo parzialmente di effettuare l’osservazione e la valutazione dei percorsi individuali e delle competenze di questi alunni. Le ore di contemporaneità, progettate per organizzare gruppi di lavoro o piccoli gruppi con gli alunni con bisogni e tempi di apprendimento differenti, sono state destinate spesso alla copertura delle assenze dei docenti. L’esiguità dei fondi assegnati non permette di attuare un numero sufficiente di interventi che riescano a soddisfare i bisogni degli alunni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono accettabili, come la qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione. Ci sono aspetti organizzativi da migliorare. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati. La scuola dedica attenzione ai temi interculturali, ma le risorse strumentali e finanziarie andrebbero potenziate. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Ci sono aspetti organizzativi da migliorare. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Andrebbero potenziate le risorse finanziarie e strumentali relative agli interventi individualizzati nel lavoro.
SNV - Scuola: VRIC81300D prodotto il :07/10/2015 14:37:16
pagina 58
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VRIC81300D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC81300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
98,7
99
97,5
Si
61,5
67,3
75,8
Si
98,7
97,8
95,7
No
65,4
56
60,8
No
83,3
77,9
75,7
Si
75,6
72,5
61,3
No
12,8
20,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VRIC81300D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC81300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,7
99
97,4
Si
69,2
68
74,3
Si
96,2
97,8
95,5
No
79,5
70,2
70,4
No
69,2
63,8
67,7
Si
57,7
54,9
48,6
No
15,4
20,9
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: VRIC81300D prodotto il :07/10/2015 14:37:16
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni attuate per la continuità dalla scuola si declinano in incontri tra docenti dei 3 ordini di scuola per lo scambio di informazioni utili alla formazione delle classi, attraverso colloqui, compilazione di profili e di schede, per definire le competenze in uscita e in entrata, per le visite alle scuole da parte degli alunni e per trasmettere i fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti. La Commissione ha elaborato un Progetto per favorire la continuità sia in orizzontale che in verticale tra i vari ordini di scuola, a partire dall’asilo nido fino all’orientamento per gli alunni di terza della scuola secondaria. Sono organizzati nelle scuole momenti di accoglienza e gioco per quanto riguarda le visite alle scuole dell’infanzia da parte dei bambini del nido e attività più strutturate per i bambini che passeranno dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria. Si realizza la continuità anche attraverso la lettura di un libro che ogni anno viene scelto partecipando ad incontri in rete tra vari istituti presenti sul territori. Per il passaggio primariasecondaria si organizzano attività didattiche che coinvolgono gli alunni dei due ordini di scuola in gruppi eterogenei. La conoscenza dell’ambiente e degli insegnanti è da anni primo veicolo di continuità tra i vari ordini di scuola. Nel mese di giugno gli insegnanti di tutti gli ordini di scuola si riuniscono per raccogliere le informazioni sugli alunni e per formare le classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le poche risorse destinate a finanziare i lavori della commissione hanno aumentato il carico di lavoro dei componenti, nel coordinare ed organizzare il passaggio degli alunni fra i diversi ordini di scuola. Si evidenzia la necessità di programmare un incontro entro il mese di novembre fra i docenti degli anni ponte per la condivisione dei dati di ritorno. E’ auspicabile che la Funzione Strumentale possa avere il supporto di tre referenti, uno per ogni ordine di scuola, che coordinino con efficacia gli interventi da realizzare.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:VRIC81300D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC81300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,3
93,6
82,6
Si
92,3
78,8
57,7
Si
59
66,5
55,7
Si
98,7
98,8
98,2
No
32,1
41,9
31,7
Si
70,5
70
63,3
Si
92,3
90,9
74
No
25,6
34,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
SNV - Scuola: VRIC81300D prodotto il :07/10/2015 14:37:16
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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le dimensioni del processo di orientamento prevedono azioni formative con percorsi per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, la collaborazione con soggetti esterni per le attività di orientamento e l’utilizzo di strumenti per l’orientamento. Sono previsti percorsi per la conoscenza delle inclinazioni individuali dei singoli allievi a partire dalle classi seconde, chiudendo il percorso con le terze. Tali iniziative, condotte dal Centro orientamento scolastico provinciale Verona, vanno ad integrare il lavoro di Orientamento fatto dagli insegnanti delle singole discipline. Le azioni informative prevedono la presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di Secondo grado e l’organizzazione di incontri individuali con i docenti referenti per l’orientamento al fine di ricevere supporto nella scelta della scuola superiore. Al termine di ogni modulo si tiene uno specifico incontro informativo sulle modalità di lavoro con riferimenti ai percorsi della Scuola Secondaria di Secondo Grado. Viene predisposto un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe utile incrementare l’aggancio con le realtà produttive, magari con le associazioni di categoria, che operano sul territorio comunale e dintorni. Altrettanto importante è l’incremento del numero di ore da dedicare ai moduli di orientamento, tenuto dagli esperti, senza chiedere la partecipazione economica alle famiglie. Da attuare il monitoraggio degli studenti dopo l’uscita dalla scuola secondaria di 1° grado.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione efficace, anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Anche le attività di orientamento presentano un livello di strutturazione apprezzabile e prevedono momenti di coinvolgimento delle famiglie. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé, delle proprie attitudini e dei diversi istituti scolastici di scuola superiore. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. La scuola non realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’istituto e le priorità sono definite e condivise all’interno degli OO.CC, presentate attraverso la stesura del POF e rese pubbliche mediante il sito della scuola e gli incontri con le famiglie. La complessità dell’Istituto offre la possibilità di scambio di opinioni fra i tre ordini di scuola e di comprendere in anticipo i cambiamenti della società. Si è reso necessario sviluppare un curricolo in verticale così da accompagnare le famiglie nel percorso scolastico dai 3 ai 14 anni, creando un clima di fiducia e collaborazione La missione e gli obiettivi prioritari dell’Istituto sono organizzati a partire dalle seguenti aree: accoglienza e integrazione, intercultura e partecipazione, sviluppo armonico dell’alunno, convivenza civile.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità dell’Istituto fa si che spesso il confronto con l’altro risulti difficoltoso, mancando in molti casi la disponibilità del singolo a porsi in ascolto. I prodotti finali realizzati sono resi poco visibili all’esterno dell’Istituzione scolastica per la mancanza di un archivio dove raccogliere e condividere i materiali prodotti. Da implementare una comunicazione puntuale attraverso canali informatizzati.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Una schematica rendicontazione dei processi pianificati dall’Istituto viene attuata in sede collegiale. Trova evidenza la disponibilità da parte di alcuni docenti a collaborare in termini organizzativi. Molti genitori mettono a disposizione della scuola le loro specifiche competenze, condividono le attività proposte con i docenti e l’EE.LL.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Trova evidenza una certa difficoltà ad utilizzare procedure non chiaramente declinate negli aspetti che attengono al “fare organizzazione”, ovvero alle azioni utilizzate per implementare l’azione organizzativa, anche di segreteria, e fare della scuola una organizzazione che apprende. Il Questionario Insegnanti riflette l’esigenza di mettere in campo azioni gestionali qualitativamente efficaci e di incentivare un clima di lavoro positivo. La complessità della scuola rende necessaria una attenta definizione di procedure, assegnazione di compiti, gestione delle risorse strumentali e finanziarie, attivazione di strategie di relazione con il contesto, tutte azioni che vanno riviste periodicamente nel tempo, con un processo di monitoraggio continuo e ciclico. L’efficacia degli strumenti di autoanalisi, somministrati nell’A.S. 2013-14, è da monitorare.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VRIC81300D
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 41 29,3 Tra 500 e 700 € 28,2 32 Tra 700 e 1000 € 17,9 27,1 Più di 1000 € 12,8 11,5 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VRIC81300D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC81300D %
Riferimento Nazionale %
72,94
76,4
75,8
72,8
27,06
23,6
24,3
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:VRIC81300D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC81300D % 75,00
78,5
79,4
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VRIC81300D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC81300D % 102,08
91,7
90
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:VRIC81300D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC81300D %
18,18
17,5
18,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:VRIC81300D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC81300D % 18,37
19
19,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VRIC81300D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC81300D Collegio dei docenti Si 87,2 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 17,9 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 44,9 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 6,4 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,8 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VRIC81300D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC81300D Si 66,7 68,2 Si 60,3 64,8 No 5,1 4,4 No 23,1 29,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
6,4
9,8
10,6
No
16,7
10
10
No
0
0,2
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VRIC81300D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC81300D Collegio dei docenti No 34,6 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 79,5 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,6 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,7 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 55,1 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VRIC81300D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC81300D Collegio dei docenti No 55,1 61,1 Consiglio di istituto No 1,3 0,2 Consigli di classe/interclasse Si 28,2 21 Il Dirigente scolastico No 3,8 3,4 Lo staff del Dirigente No 2,6 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 67,9 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,8 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:VRIC81300D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC81300D Collegio dei docenti No 91 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 7,7 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,4 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VRIC81300D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC81300D Collegio dei docenti Si 67,9 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 59 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,3 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 16,7 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 9 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,6 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VRIC81300D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC81300D Collegio dei docenti No 15,4 18,3 24,1 Consiglio di istituto No 61,5 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,5 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 33,3 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,6 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VRIC81300D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC81300D Collegio dei docenti No 25,6 31,5 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,5 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 17,9 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,5 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,2 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24,4 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:VRIC81300D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC81300D Collegio dei docenti Si 84,6 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1,3 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 41 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 32,1 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,1 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,4 6,1 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:VRIC81300D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC81300D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
53,02
66,9
68,2
55,6
1,93
2,8
2,1
2,6
2,82
19,2
17,3
24,3
42,23
12,3
13,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:VRIC81300D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC81300D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
58,31
52,6
47,2
40,1
1,74
11,7
11,1
8,8
7,44
19,6
26,1
29,6
32,51
17,3
17,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La modalità di distribuzione delle risorse per le FS denota un compenso superiore ai 1000 euro con incarichi ricoperti da un singolo docente. La ripartizione del FIS per i docenti è del 72.94%, dato inferiore ai valori di riferimento regionali. La % di docenti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti) è del 75%, dato inferiore ai valori di riferimento regionali. La % di docenti che percepisce più di 500 € di FIS (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS) è del 18.18%, dato abbastanza in linea con i valori di riferimento regionali. Le FS hanno modalità d’intervento definite e condivise in sede collegiale. La ripartizione del FIS per gli ATA è del 27.06%, dato superiore ai valori di riferimento regionali. La % di personale ATA che usufruisce del FIS, rispetto al totale degli ATA, è del 102.08%, dato significativamente superiore ai valori di riferimento regionali. La % ATA che percepisce più di 500 € di FIS (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS) è del 18.37%, dato inferiore ai valori di riferimento regionali. Il Piano delle Attività degli ATA evidenzia le mansioni e i criteri per eventuali sostituzioni e modifiche di orario. Nella Secondaria, l’impatto delle assenze dei docenti sull’organizzazione evidenzia una % di ore di supplenza svolte dai docenti esterni superiore ai valori di confronto.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati emerge la necessità di potenziare la procedura di rilevazione dei bisogni interni e delle competenze professionali a livello organizzativo. I dati evidenziano una tendenza ad accentrare gli incarichi in quanto la parcellizzazione dei compiti tra i docenti non sempre si è dimostrata funzionale ad una efficace organizzazione. L’identificazione delle mansioni e delle funzioni di collaborazione richiedono, per la particolare complessità della scuola, profili di competenza sicuri, in modo da coniugare in maniera efficace il versante didattico con quello amministrativo nell’ottica di una programmazione integrata. Nella Primaria, l’impatto delle assenze dei docenti sull’organizzazione evidenzia una % di ore di supplenza svolte dai docenti esterni inferiore ai dati di riferimento. Emerge inoltre, un’ alta % di ore non coperte, a motivo di un significativo utilizzo di personale in contemporaneità. Relativamente al personale ATA sono da ridurre progressivamente le azioni di supporto organizzativo messe in atto nello svolgimento di mansioni specifiche, al fine di incentivarne l’autonomia operativa. Da attivare strategie di responsabilizzazione condivisa al fine di aumentare la disponibilità del personale ATA alla sostituzione di colleghi di area e di plesso e la condivisione dei diversi momenti lavorativi.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VRIC81300D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC81300D 17
18,27
16,48
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VRIC81300D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC81300D 3800,94
6945,09
6146,1
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VRIC81300D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC81300D 41,61
87,42
78,14
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VRIC81300D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC81300D % 14,06
17,91
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:VRIC81300D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VRIC81300D progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
10,3
11,7
15,5
0
7,7
11,2
13,3
0
7,7
6,6
9,4
1
47,4
52,3
48,5
0
24,4
33,7
28,4
0
14,1
14,4
11,6
1
47,4
34,7
36,6
1
48,7
38,4
27,3
0
29,5
25,7
20,6
0
21,8
19,1
14,9
0 0
16,7 10,3
19,3 14,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VRIC81300D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC81300D 1,00
3,3
3,7
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VRIC81300D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC81300D % 15,81
36,3
36,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:VRIC81300D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VRIC81300D Perche' ha sviluppato e incrementato nei ragazzi la conoscenza di se' attraverso l'osservazione del corpo in cambiamento, delle emozioni legate alla crescita e alle relazioni nell'ambito dell'educazione civica si e' data la possibilita' ai ragazzi di acquisire le competenze per individuare risolvere le problematiche del contesto in cui vivono confrontandosi con l'amministrazione comunale l'arte musicale come strumento di formazione, crescita e consapevolezza dell'individuo. Per la valenza educativa del progetto e' stato previsto il coinvolgimento di tutte le altre classi negli anni successivi
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 2,6 3,4 Basso coinvolgimento 7,7 10 Alto coinvolgimento 89,7 86,6
Situazione della scuola: VRIC81300D
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’indice di spesa media per progetto e l’indice di spesa per progetti per alunno sono inferiori ai valori di riferimento regionali. La durata media dei 3 progetti prioritari, che riguardano la prevenzione del disagio – inclusione, le attività artistico – espressive e l’educazione alla convivenza civile, è di un anno. L’indice di spesa per i 3 progetti più importanti, pari a 15.81%, è inferiore ai valori di riferimento regionali. I dati evidenziano l’alto coinvolgimento della scuola nei 3 progetti, dato in linea con i valori di riferimento. Le risorse utilizzate per la realizzazione di un numero di progetti limitato ha permesso di liberare risorse del PA per acquistare materiale per le attività ordinarie. I contributi del Comune sono destinati per attività previste nel POF e per sostenere alcune spese di segreteria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’indice di ampiezza dell’offerta dei progetti della scuola e l’indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti sono inferiori ai valori di riferimento. È auspicabile, quindi, una maggiore coerenza tra azioni progettuali e allocazione delle risorse del Programma Annuale. Da evidenziare che i fondi assegnati alla scuola, di cui una considerevole quota è da attribuire ai contributi da altri privati, risultano insufficienti a finanziare ulteriori incentivazioni. Da segnalare che, nel corrente anno scolastico, è mancata la sottoscrizione della contrattazione di istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. E’ presente una definizione delle responsabilità tra le diverse componenti scolastiche. Talvolta la suddivisione degli impegni è da monitorare e modificare in itinere. Le risorse economiche e materiali sono convogliate in buona parte nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VRIC81300D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC81300D 3
3,1
3,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VRIC81300D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VRIC81300D progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
41 5,1
34 9,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
20,5
25,2
15,3
0
7,7
7,3
5,6
0
26,9
29,1
21,1
0
85,9
76,8
46
2
29,5
30,3
16,5
0
7,7
3,9
2,2
0 0
3,8 12,8
3,7 14,9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:VRIC81300D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC81300D % 5,49
39,1
31,1
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:VRIC81300D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC81300D 15,16
41,9
31
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:VRIC81300D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC81300D 0,24
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola definisce un piano di formazione a livello collegiale in linea con gli obiettivi prioritari. Il numero di progetti di formazione per i docenti è in linea con i dati di riferimento regionali: le tematiche riguardano il curricolo (tenuto dalla FS POF in gruppi di ricerca azione per ordine di scuola) e l’inclusione di studenti con disabilità (tenuto dalla FS DSA e da personale esterno). La spesa media per docente, per i progetti di formazione, e il numero medio di ore di formazione per docente sono valori inferiore ai dati di riferimento. E’ stata attuata inoltre una formazione sulla sicurezza per docenti e personale ATA, tenuta da personale esterno. Il lavoro svolto nei gruppi di ricerca-azione è stato un apprezzabile supporto per la programmazione curricolare secondo la normativa vigente. Le argomentazioni e la modalità formative di ricerca-azione hanno contribuito alla condivisione, al confronto aperto e alla diffusione delle buone pratiche all’interno della scuola. La % di docenti coinvolti nella formazione si attesta al 5.49%, valore di molto inferiore rispetto ai valori di riferimento. Le iniziative di formazione hanno avuto una ricaduta nell’attività ordinaria della scuola: i gruppi ristretti, costituiti su richiesta dei formatori, a cui hanno partecipato i docenti veramente interessati, hanno contribuito a divulgare alcune buone prassi fra i colleghi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal Questionario insegnanti si rileva la necessità che la scuola promuova la partecipazione dei docenti ai corsi di formazione – aggiornamento. Va incentivata l’apertura della scuola a istanze che aumentino ed integrino le opportunità formative per il personale, così da limitare taluni atteggiamenti di scarsa apertura all’ innovazione metodologica. L’esigenza di formazione continua per il personale ATA riguarda tematiche specifiche di segreteria.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei fascicoli personali dei docenti sono conservati gli attestati dei corsi di formazione frequentati. Nell’assegnazione degli incarichi si valorizzano le competenze acquisite e le esperienze maturate dai docenti in relazione alla funzione che si andrà poi a svolgere. Le FS e i referenti danno la loro disponibilità attraverso la presentazione di una documentata candidatura scritta. Per la gestione della formazione con personale interno, la scuola organizza un bando per l’assegnazione dell’incarico a cui gli interessati partecipano con la presentazione del proprio curriculum.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non esiste un archivio da cui consultare le competenze individuali, il curricolo, le specializzazioni, i ruoli svolti, gli incarichi assunti dai docenti. A volte, gli ordinari impegni di lavoro del personale docente ed ATA non favoriscono la disponibilità a ricoprire incarichi aggiuntivi. Da incentivare la capacità della scuola di favorire lo sviluppo professionale e di valorizzare le specifiche competenze del personale così da realizzare una politica di gestione delle risorse umane sempre più funzionale agli obiettivi della scuola.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VRIC81300D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRIC81300D per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
37,2
39,4
53,5
Si
42,3
54,3
61,1
Si
41
38,9
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
41 78,2 50 78,2 29,5 32,1 93,6 92,3
55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VRIC81300D
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,3 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,7 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 42,3 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 39,7 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VRIC81300D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRIC81300D % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
3
6,2
6,6
6,9
45
7,2
10,7
9,9
8
7
5,7
6,6
2 3 3 6 0 0 17 22
4,9 4,9 4,5 6,9 5,2 4,8 11,6 12,9
7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La variabilità degli argomenti per i quali si attiva un gruppo di lavoro risulta alta e gli argomenti riguardano la progettazione curricolare, le competenze, la continuità, l’inclusione e il raccordo con il territorio. Il dato di partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro relativi al curricolo verticale è del 45%, valore significativamente superiore ai valori di riferimento. Dal Questionario Insegnanti emerge una positiva percezione sul confronto e la condivisione tra i docenti. I diversi materiali prodotti dai gruppi di lavoro (UDA – Inclusione) sono stati condivisi e messi a disposizione dei colleghi, anche attraverso un incontro di presentazione con dibattito e scambio frai docenti .
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ da incentivare l’ ambiente di lavoro partecipato, un maggiore livello di coinvolgimento, la comunicazione interna, la raccolta e la condivisione della documentazione prodotta. La disponibilità dei docenti a partecipare a gruppi di lavoro e commissioni è, quest’anno, su base volontaria; scarsa è la remunerazione del tempo impiegato.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola valorizza il personale tenendo generalmente conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative in generale incontrano i bisogni formativi dei docenti anche se va incentivata l’apertura della scuola a istanze che aumentino ed integrino le opportunità formative per tutto il personale. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la varietà e qualità dei materiali è da migliorare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti sono da promuovere.
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pagina 93
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VRIC81300D
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 7,7 Media partecipazione (3-4 43,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 47,4
Riferimento Regionale % 0,2 13,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
51,1
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
SNV - Scuola: VRIC81300D prodotto il :07/10/2015 14:37:16
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: VRIC81300D
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,2 27,3 6,5
Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: VRIC81300D prodotto il :07/10/2015 14:37:16
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VRIC81300D
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13 13,5 Bassa apertura 19,5 16,9 Media apertura 9,1 18,9 Alta apertura 58,4 50,7 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:VRIC81300D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRIC81300D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
75,6 21,8
69,9 19,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
20,5
22
18,7
0 0 2
2,6 17,9 82,1
0,7 5,4 79,7
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VRIC81300D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRIC81300D per motivo) per motivo) 0
29,5
48,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
42,3
38,1
24
2
89,7
89,5
74,2
0
12,8
15,9
10,1
0
39,7
39,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VRIC81300D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRIC81300D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
48,7 20,5
34,2 24,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
38,5
58,7
44,3
0
14,1
17,6
16,7
0
12,8
14,7
9,7
0
25,6
45,7
12
1
84,6
71,9
30,5
1
93,6
80,2
20,2
0 0
32,1 14,1
35,9 9,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VRIC81300D
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 12,8 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 61,5 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 2,6 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:VRIC81300D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC81300D No 28,2 35,5 Si 83,3 81,4 No 1,3 2,9 No 9 12,7 No 38,5 35,9 No 60,3 59,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
71,8
62,1
57,6
No Si No
73,1 61,5 12,8
75,3 61,1 11
60,8 45,4 16,6
SNV - Scuola: VRIC81300D prodotto il :07/10/2015 14:37:16
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VRIC81300D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VRIC81300D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 50 54,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola denota una partecipazione media a reti di scuola, ma senza esserne capofila. Le reti sono finanziate principalmente dagli istituti componenti la rete: i principali motivi di partecipazione sono legati alla possibilità di migliorare pratiche educative e didattiche e di accedere a specifici finanziamenti. La ricaduta delle attività, che riguardano il curricolo e le discipline (Rete On The Road), l’inclusione di studenti con disabilità e con cittadinanza non italiana, è in generale positiva. La varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi è mediobassa e riguarda l’Università, le associazioni, l’ASL, il Comune e le altre scuole. L’interazione sociale è supportata da azioni specifiche di assistenza offerte dal Comune (mensa scolastica – trasporto – appoggio socio-educativo - finanziamento del POF e di Educazione ambientale – iniziative culturali – biblioteca civica) e dal contributo di associazioni locali, Parrocchie, associazioni di volontariato sociale. La presenza di tavoli di concertazione sulla prevenzione delle dipendenze e del bullismo con EE.LL ed ASL è indice della capacità propositiva che la scuola esercita nei confronti di altri soggetti. La collaborazione con “Il mondo di Irene”, la rete “Tante tinte” e con il CE.ST.IM (Centro Studi Immigrazione) fornisce mediatori culturali, attività di doposcuola per alunni già alfabetizzati ed interventi individualizzati con volontari per studenti stranieri di recente immigrazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va incentivata la pratica di rendicontazione sociale, al fine di analizzare la capacità della scuola di contestualizzare la propria proposta formativa utilizzando le risorse del territorio come opportunità, assumendo un ruolo proattivo nel promuovere un’immagine positiva e riconoscimenti pubblici nei confronti della sua attività. Si auspica inoltre l’attivazione di reti – protocolli – convenzioni e la promozione di collaborazione esterne, nonché il superamento di taluni atteggiamenti di chiusura derivanti dal conseguente prevedibile incremento degli impegni di natura amministrativa.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VRIC81300D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC81300D % 9,16
20,6
22,6
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VRIC81300D
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,5 4 Medio - basso livello di 17,8 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 74 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,7 4,2 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VRIC81300D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC81300D 0,01
19,5
16,9
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 20,5 14,4 Medio - alto coinvolgimento 70,5 77,3 Alto coinvolgimento 9 8,3
Situazione della scuola: VRIC81300D
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola (OO.CC – colloqui – eventi) è di livello medio – alto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto è pari al 9.16%, dato significativamente inferiore ai valori di riferimento. I dati evidenziano che le azioni della scuola messe in atto per coinvolgere i genitori sono di livello medio – basso. Il contributo medio per studente versato è superiore ai valori medi di riferimento. Da integrare le azioni di coinvolgimento delle famiglie che, nel rispetto di ruoli e competenze, possono collaborare nella definizione dell’offerta formativa, nella realizzazione di interventi formativi e nel reperimento di risorse finanziarie aggiuntive. Le modalità di comunicazione (chiarezza, efficacia, accessibilità) e gli strumenti on – line per la diffusione delle informazioni all’utenza possono essere migliorati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni potrebbero essere maggiormente integrate con l’offerta formativa della scuola. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalità di ascolto e collaborazione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Migliorare il punteggio di tutte le scuole e delle classi in italiano e in matematica. Attestarsi in tutte le classi almeno agli esiti nazionali Ridurre la differenza in negativo rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile.
Rafforzamento delle competenze di base degli studenti rispetto alla situazione di partenza.
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Riduzione delle percentuali di studenti collocati nelle fasce di voto più basse e ridurre la varianza tra le classi.
Capacità di reperire, Imparare a imparare. organizzare, collegare e recuperare informazioni da fonti diverse. Costruire prove di compiti autentici. Osservare regole e patti sociali Acquisire e consolidare condivisi e contribuire competenze sociali e civiche. proficuamente alla vita della comunità. Ridurre almeno del 10% i procedimenti disciplinari.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall’analisi dei risultati conseguiti nelle prove standardizzate emerge che il punteggio medio conseguito della scuola è inferiore rispetto a quello di scuole con ESCS simile. I punteggi delle classi si discostano a volte in maniera significativa dalla media della scuola, sia in positivo che in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1-2 in ITA e MATE, che è inferiore nelle classi seconde, aumenta significativamente nelle classi quinte per poi diminuire nelle classi terze della Scuola Secondaria. Va potenziata la capacità della scuola di assicurare a tutti gli studenti il raggiungimento dei livelli essenziali di competenza progettando azioni specifiche di supporto, così da ridurre la dimensione del gap formativo degli studenti con livelli di apprendimento sotto una determinata soglia, considerando la variabilità di risultati interna alla scuola. L’acquisizione delle competenze cittadinanza passa attraverso specifiche azioni formative trasversali progettate dalla scuola.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Completare nell’arco dei prossimi 3 anni il curricolo in verticale Definire prove comuni quadrimestrali almeno per italiano e matematica
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Completare la valutazione per competenze con indicatori e descrittori Ambiente di apprendimento
Progettare percorsi didattici laboratoriali centrati su compiti autentici, con riferimento alle competenze linguistiche e logico - matematiche. Organizzare laboratori e percorsi di apprendimento in situazione. Organizzare laboratori di studio assistito Estendere il collegamento internet e wifi a tutti gli edifici
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dal curricolo verticale si progettano azioni didattiche e valutative in grado di rispondere alle attese formative provenienti dalla comunità di appartenenza. Le condizioni organizzative del lavoro d’aula articolate in lezioni frontali, momenti di didattica laboratoriale o in piccolo gruppo, contribuiscono a realizzare modalità formative differenziate con specifico riferimento alle competenze linguistiche e logico - matematiche. Da incentivare le relazioni positive fra pari e la civile convivenza. L’integrazione sociale è da promuovere in tutte le sue forme, inclusione, integrazione e differenziazione dei percorsi,anche con l'utilizzo delle TIC, così da declinare i processi di insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo. Le attività per garantire la continuità dei percorsi scolastici possono prevedere il potenziamento di azioni di raccordo tra i diversi ordini di scuola, così da ottimizzare il passaggio delle informazioni e creare classi equi – eterogenee.