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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SRIC837004 I I.C. "P. DI NAPOLI" AUGUSTA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
SRIC837004 SREE837016 VE VF SREE837038 VA VB SREE837049 VC VD
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Basso Medio Alto Basso Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) SRIC837004 0.0 1.3 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) SRIC837004 0.0 0.5 0.8 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) SRIC837004 0.8 0.6 0.7 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto insiste nel quartiere "isola-centro storico" di Augusta e accoglie 1064 allievi. Nella scuola dell'infanzia sono presenti 273 alunni, per un numero medio di 22,75 alunni per sezione, mentre la scuola primaria conta 433 alunni e una media di 18,04 alunni per classe. Infine la scuola secondaria di 1° grado ha un numero di studenti pari a 363 e il numero medio di studenti per classe è 21,35. Il contesto socio economico di provenienza degli alunni, sulla base degli indicatori del questionario Invalsi per la rilevazione dell'indice ESCS (Status socio economico e culturale) nelle classi quinte di scuola primaria, risulta complessivamente medio basso, ma la metà del campione si attesta nella fascia medio alta. Per cui possiamo ragionevolmente collocare la scuola in un contesto socio economico e culturale da considerarsi sufficientemente favorevole, soprattutto in rapporto al contesto regionale. Questa lettura trova conferma nell'assenza o quasi, nel nostro istituto, di alunni con gravi problemi economici derivati dalla disoccupazione di entrambi i genitori.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il quartiere negli ultimi anni ha subito un progressivo invecchiamento della popolazione conseguente alla diminuzione dei residenti e il contestuale spostamento delle attività economiche verso i quartieri periferici, nonostante la popolazione della città sia incrementata del 6% negli ultimi dieci anni (fonte ISTAT). Un quartiere vecchio, dunque, con uno sguardo più rivolto al passato che non al futuro. Nel contempo l'isola centro-storico è oggetto di un lento ma progressivo intensificarsi dell'immigrazione proveniente da paesi sia comunitari che extraeuropei, per cui sono sempre più numerosi gli alunni con difficoltà linguistiche. I cittadini stranieri residenti nel Comune sono pari al 2% (fonte ISTAT) della popolazione, contro un 3% della Sicilia, ma in buona parte concentrati nel centro storico. Il numero di alunni con cittadinanza straniera presenti nell'istituto è pari a 33 : tale cifra rappresenta il 3,1% del totale, con una punta del 4,1% nelle classi di secondaria di 1° grado. La presenza ancora modesta degli alunni stranieri non produce ancora importanti vincoli all'azione didattica, ma nel tempo il fenomeno è destinato ad assumere una certa rilevanza.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
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1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Augusta è città di mare con vocazione produttiva fortemente orientata alle attività marittime del porto: la grande industria petrolifera e petrolchimica, l'indotto metalmeccanico, il trasporto marittimo, la grande base della Marina Militare Italiana sostengono l'economia degli abitanti. Una città, dunque, di lavoratori dipendenti a reddito fisso. Modesta è la propensione al lavoro autonomo e di impresa. I contribuenti residenti ad Augusta dichiarano un reddito annuo di poco inferiore alla media nazionale (fonte ISTAT), ma superiore rispetto alla media regionale e provinciale. Il reddito pro capite invece, si abbassa sensibilmente rispetto al dato nazionale, indice di una discreta incidenza delle famiglie monoreddito.
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Nonostante il buon livello reddituale, la città soffre la piaga della disoccupazione che si aggira intorno al 22% (fonte ISTAT), in linea con il dato regionale, ma di 8 punti superiore a quello nazionale. Il territorio non offre molti stimoli culturali e formativi. Fatta eccezione per le parrocchie, il quartiere non presenta centri di aggregazione e luoghi di riunione per i ragazzi che ne favoriscono la promozione culturale, l'aggregazione socioaffettiva e ludico-sportiva.La città non ha un cinema. I centri sportivi sono tutti di iniziativa privata e localizzati nei quartieri periferici, raggiungibili solo con mezzi propri. Gli alunni residenti nel centro storico ed economicamente svantaggiati difficilmente possono usufruirne. Nel territorio le associazione di volontariato a sostegno degli alunni diversamente abili e socialmente svantaggiati sono insufficienti. Il comune da poche settimane ha un sindaco, dopo tre anni di commissariamento, a seguito di scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. L'assessorato alla pubblica istruzione non ha mai elaborato un progetto di politica scolastica che comprenda un piano dell'offerta integrata territoriale per l'inclusione, la lotta alla dispersione scolastica, l'orientamento, investimenti in termini di risorse materiali e professionali, né offre il servizio di refezione scolastica che è organizzato dall'istituto. Nel sito web del comune nessuna pagina è dedicata alla scuola. La scuola dunque deve fare da sola.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:SRIC837004 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
19.308,00
60.550,00
4.699.251,00
662.766,00
0,00
5.441.875,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Istituto:SRIC837004 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
1,1
86,4
12,2
0,0
100,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: SRIC837004
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
43,8
36,8
23,4
50
51,1
55,3
6,3
12,1
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 72,9 81,0 Totale adeguamento 27,1 18,6
Situazione della scuola: SRIC837004
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è costituito da cinque plessi localizzati non molto distanti tra loro, ben distribuiti nell'area del centro e facilmente raggiungibili a piedi. Solo il plesso centrale che ospita tutte le classi di secondaria di 1° grado è un po' decentrato. La scuola non è in possesso di alcuna certificazione, per nessun plesso, anche se dopo il terremoto del 1990 sono stati effettuati lavori per la messa in sicurezza degli edifici. Attraverso la partecipazione ai Bandi PON Asse 2, alcuni plessi sono stati dotati di impianto antincendio. La qualità delle strutture e la loro localizzazione, nel complesso, si può considerare accettabile. Il numero delle aule e la loro superficie soddisfano per gran parte il fabbisogno della scuola primaria e secondaria. Buona è la dotazione tecnologica dell'istituto. In questi ultimi anni la scuola si è dotata di numerose LIM con una copertura quasi totale delle classi di scuola primaria. Un po' meno nella scuola secondaria. Tutte le classi hanno un PC per l'uso del registro elettronico. La scuola è in rete con copertura totale di Wi-Fi in tutti i plessi tranne uno (scuola dell'infanzia). Sufficienti sono gli spazi dedicati all’attività motoria degli studenti, almeno uno per plesso, anche se la palestra del Plesso Paradiso è in cattive condizioni e necessita di manutenzione. La scuola è dotata di biblioteca, se pur con una modesta dotazione libraria.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi sovraffollati, tranne uno, non sono dotati di soluzioni per il riscaldamento/climatizzazione e per l'acqua calda per uso sanitario. Il plesso centrale soffre soprattutto la calura nei primi mesi dell'anno scolastico e nei mesi primaverili. Il plesso Cappuccini, antico convento adibito a scuola, soffre il freddo nei mesi invernali. Ancora parziale è l'adeguamento per il superamento delle barriere architettoniche che risulta insufficiente per l'accesso ai primi piani dei plessi. Alcune aule della scuola dell'infanzia non sono sufficientemente ampie e mancano di spazi e di aree strutturate per l'attività ludica. Carente anche la dotazione di attrezzature per lo svolgimento delle attività didattiche. Tre plessi sono dotati di laboratori, in un rapporto pari a 1 per ogni 100 studenti. La scuola, pur essendo a indirizzo musicale, non è ancora dotata di un laboratorio musicale, in corso di realizzazione. Fortemente critica è la situazione finanziaria in riferimento alle spese per il funzionamento amministrativo, didattico e d'investimento. L'amministrazione comunale dal 2014 non versa alcun contributo. La scuola si fa carico di sostenere il servizio di refezione scolastica con il contributo delle famiglie che, per l'ampliamento dell'offerta formativa, hanno versato € 2.868,00 nel corrente anno che unitamente ai € 18.000,00 versati dalla Regione Siciliana risulta insufficiente al fabbisogno dell'istituto.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SRIC837004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SRIC837004 99 87,6 14 12,4 100,0 - Benchmark* SIRACUSA 5.528 89,7 637 10,3 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SRIC837004 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SRIC837004
35-44 %
N°
1
1,0
45-54 %
N°
27
27,3
55+ %
N°
33
33,3
Totale %
TOTALE
38
38,4
100,0
- Benchmark* SIRACUSA
53
1,0
938
17,0
2.358
42,7
2.179
39,4
100,0
SICILIA
651
1,0
11.492
17,3
27.775
41,8
26.450
39,9
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: SRIC837004 prodotto il :28/09/2015 16:46:37 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SRIC837004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE SRIC837004 0,0 100,0 100,0
Istituto:SRIC837004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SRIC837004 25,0 75,0 100,0
Istituto:SRIC837004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SRIC837004 81,3 18,8 100,1
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
SRIC837004 - Benchmark* SIRACUSA SICILIA ITALIA
Istituto:SRIC837004 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 16 18,8 38 44,7 17 20,0 767 8.109 80.068
16,1 13,9 21,1
1.471 16.170 99.999
30,8 27,7 26,3
905 11.098 99.999
18,9 19,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 14
16,5
1.634 23.077 99.999
34,2 39,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
SIRACUSA SICILIA ITALIA
Incarico nominale
67 812 7.359
%
N° 97,1 92,0 84,4
% 11 126
N° 0,0 1,2 1,4
21 1.143
%
N° 0,0 2,4 13,1
% 1 6 43
N° 1,4 0,7 0,5
% 1 33 49
1,4 3,7 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: SRIC837004
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,1 5,2 47,9 24,8 2,1 3,4 47,9 66,5 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,2 20,1 60,4 41,2 10,4 9 25 29,7
Situazione della scuola: SRIC837004
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha in organico 99 docenti (88%) a tempo indeterminato, 14 (12%) a tempo determinato e si colloca in posizione intermedia tra il dato regionale e quello nazionale. La scuola negli ultimi quattro anni ha abbassato l'età media dei docenti a tempo indeterminato da 53 a 50 anni, grazie all'incremento di una cospicua presenza di docenti della fascia 35-44 (27%) che sopravanza di 8/10 punti percentuali il dato nazionale/territoriale. Il dato è prodotto da un discreto turn-over pensionistico e dal dimensionamento con un altro istituto: : ciò ha influito sull'abbassamento della percentuale di docenti (16%) in servizio nella scuola da oltre 10 anni, in controtendenza rispetto al dato nazionale (26%) e regionale (39%). Il turn-over ha incrementato la presenza di una cospicua quota di insegnanti (1 su 4) della scuola primaria in possesso della laurea. Il personale docente e ATA ha effettuato corsi nell'ambito della sicurezza conseguendo le relative certificazioni: primo soccorso, addetto antincendio, preposto, RLS. Un buon numero di docenti è in possesso di certificazioni linguistiche e informatiche. Il Dirigente Scolastico, così come nella metà delle scuole della provincia e in due terzi del territorio nazionale, è una dirigente di ruolo con più di 5 anni di servizio. Da 8 anni dirige l'istituto, garantendo una continuità che si riflette in una conoscenza approfondita della scuola, del suo personale, del territorio, degli alunni e delle loro famiglie.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Solo dal 1° settembre 2012 l'Istituto ha l'attuale assetto a seguito del dimensionamento delle scuole del Comune. L'Istituto già abbastanza numeroso, con una forte prevalenza di classi di scuola media, ha acquisito un circolo didattico, modificando profondamente la composizione del corpo docente. La scuola ha subito avviato una serie di azioni tese alla riprogettazione del contesto operativo attraverso il dialogo, il confronto, la condivisione e l'affinamento di stili relazionali e professionali, per favorire il processo di integrazione di docenti provenienti da realtà e segmenti scolastici differenti. Si tratta di un processo difficile e complesso, che necessita di tempi lunghi e rallenta l'ordinario svolgimento dei processi organizzativi e didattici che richiedono forme di intensa collaborazione nelle azioni in verticale. Un ulteriore vincolo è correlato all'instabilità del personale A.T.A., composto per buona parte da soggetti con contratto a tempo determinato, Questa consistente presenza di personale precario provoca discontinuità nella conduzione delle attività. Tale disagio riguarda soprattutto l’area amministrativa.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SRIC837004
% classe 1 85
98,8
classe 2
% classe 2 107
100,0
classe 3
% classe 3 82
100,0
classe 4
% classe 4 84
100,0
classe 5
% classe 5 117
100,0
- Benchmark* SIRACUSA SICILIA Italia
3.660
96,7
3.954
97,7
3.782
98,2
3.928
98,7
3.886
98,1
47.340
96,3
49.213
97,1
49.249
97,3
50.371
97,4
50.005
97,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SRIC837004
% classe 1
classe 2
103
93,6
% classe 2 125
99,2
- Benchmark* SIRACUSA SICILIA Italia
3.813
90,7
3.702
91,2
49.893
91,0
49.640
92,1
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 SRIC837004
7 25
8 25
9 47
10 16
Lode 8
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
20,7
20,7
38,8
13,2
6,6
0,0
- Benchmark* SIRACUSA
1.074
1.014
819
619
280
109
27,4
25,9
20,9
15,8
7,2
2,8
SICILIA
15.533
13.581
10.486
7.648
3.036
1.550
30,0
26,2
20,2
14,8
5,9
3,0
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SRIC837004
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
0,9
2
2,4
-
0,0
1
0,8
SIRACUSA
-
0,6
-
0,2
-
0,2
-
0,1
-
0,2
SICILIA
-
0,4
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SRIC837004
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
SIRACUSA
-
0,7
-
0,7
-
1,2
SICILIA
-
0,7
-
0,9
-
1,1
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: SRIC837004 prodotto il :28/09/2015 16:46:37
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SRIC837004
% classe 1
classe 2
3
3,6
% classe 2
classe 3
4
3,9
% classe 3
classe 4
2
2,5
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
2
1,7
- Benchmark* SIRACUSA SICILIA Italia
223
6,3
144
3,7
130
3,5
113
2,9
100
2,6
1.861
3,9
1.375
2,8
1.296
2,6
1.185
2,3
857
1,7
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SRIC837004
% classe 1
classe 2
1
0,9
% classe 2
classe 3
1
0,8
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* SIRACUSA
132
3,2
101
2,6
74
1,8
SICILIA
1.407
2,6
1.001
1,9
700
1,3
Italia
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: SRIC837004 prodotto il :28/09/2015 16:46:37
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SRIC837004
% classe 1
classe 2
4
4,9
% classe 2
classe 3
3
2,9
% classe 3
classe 4
8
10,8
% classe 4
classe 5
5
6,3
% classe 5 6
5,4
- Benchmark* SIRACUSA SICILIA Italia
290
8,3
177
4,6
133
3,6
139
3,6
120
3,1
2.576
5,5
1.786
3,7
1.682
3,4
1.509
3,0
1.169
2,3
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SRIC837004
% classe 1
classe 2
5
4,8
% classe 2
classe 3
4
3,3
% classe 3 1
0,8
- Benchmark* SIRACUSA SICILIA Italia
202
5,1
128
3,3
86
2,2
2.054
3,9
1.650
3,2
1.116
2,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto nel corso dello scorso anno scolastico ha ottenuto ottimi risultati scolastici in riferimento agli esiti degli scrutini. Nella scuola primaria tutti gli alunni sono stati ammessi alla classe successiva. Nella secondaria di 1° grado la scuola raggiunge quota 96% tra prime e seconde classi, dato decisamente positivo, ben al di sopra delle medie nazionali e territoriali, che si somma all'assenza di abbandoni. Emerge, inoltre, una certa uniformità nei criteri adottati per la determinazione delle alquanto rare "non ammissioni", dato che non si riscontrano particolari concentrazioni di bocciati in alcuni anni di corso. La scuola da tempo ha adottato criteri di valutazione condivisi dai docenti che mirano a valorizzare soprattutto i progressi e i livelli di autonomia operativa raggiunti rispetto ai livelli di partenza, e l’impegno individuale degli studenti. La scuola inoltre sostiene il percorso scolastico degli studenti formalizzando settimanalmente i colloqui docente/genitori e socializzando con la famiglia gli esiti e il "Documento di valutazione".
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia una disparità di giudizio nell'attribuzione dei voti all'esame di stato conclusivo del 1° ciclo d'istruzione : si osserva una cospicua concentrazione di alunni licenziati con il voto di 8 decimi, mentre di ben 7 punti percentuali inferiore al dato nazionale è il numero di alunni che hanno ottenuto il voto di 6 o 7. Va segnalato, inoltre, che a nessun alunno è stata assegnata la lode. A livello nazionale si riscontra invece un 2,5% di alunni con la lode. Emerge il saldo negativo di 15 alunni, tra i trasferimenti in entrata e in uscita, nella scuola primaria, e di 8 alunni nella secondaria di 1° grado. Mentre il secondo caso rientra nella media delle altre scuole, per la scuola primaria si registrano nelle classi terze, quarte e quinte, percentuali che doppiano il riscontro sia nazionale che territoriale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: SRIC837004 prodotto il :28/09/2015 16:46:37
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro tranne qualche caso episodico e comunque segnalato ai servizi sociali, legato al superamento del limite massimo di assenze imposto dalla norma ministeriale sulla frequenza scolastica. I trasferimenti in entrata ed in uscita devono essere ricondotti alla presenza nel territorio del porto commerciale e della base della Marina Militare con conseguenti frequenti spostamenti delle famiglie e ai cambi di residenza verso i quartieri periferici. La distribuzione degli studenti diplomati, per fasce di livello, nonostante si evidenzi una lieve concentrazione su un voto, è da considerarsi poco rilevante e comunque corrispondente ai criteri di valutazione condivisi documentalmente tra i docenti dell’istituto. La scuola riesce a garantire il successo formativo per gli studenti, nonostante il territorio non offra molti stimoli culturali e formativi, il contesto socio economico di provenienza degli alunni risulti medio-basso (anche se prossimo al medioalto) e il sostegno dell'amministrazione locale sia quasi inesistente. Il risultato è frutto di tempestivi interventi di didattica individualizzata e del coinvolgimento ed intensificazione dei rapporti con le famiglie anche attraverso predisposizione di attività per la prevenzione della dispersione scolastica.
SNV - Scuola: SRIC837004 prodotto il :28/09/2015 16:46:37
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SRIC837004 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Sicilia
Sud e Isole 56,5
2-Scuola primaria - Classi seconde
61,8
Prova di Matematica ITALIA
58,3
Punt. ESCS (*)
n/a
Sicilia
61,0
53,1
Punt. ESCS (*) 54,6
49,6
62,1 64,2
0,7
52,7
-4,9
SREE837016 - II F
59,6
-3,7
45,2
-12,4
2,8
42,5
-15,1
SREE837038 - II B
47,0
-16,5
50,2
-7,4
SREE837049
67,3
SREE837049 - II C
67,3
4,1 53,9
5-Scuola primaria - Classi quinte
56,3
57,3
56,7
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a -0,2
56,7
59,0
62,9
54,2
68,5 64,1
2,9
59,1
-4,7
SREE837016 - V F
72,9
11,7
66,2
2,4
-16,3
52,8
-11,2
SREE837038 - V B
54,8
-6,7
52,9
-11,1
55,7 46,6
-14,8
44,7
-19,2
SREE837049 - V D
61,1
-0,4
52,7
-11,3
69,3
55,5
61,4
50,7 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
SREE837049
54,0
n/a
n/a
SREE837049 - V C
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
49,8
n/a
n/a
45,3
n/a
n/a
n/a
49,8
n/a
52,8
n/a
SREE837038
n/a
n/a
n/a
SREE837038 - V A
n/a
n/a
62,6
-9,5
SREE837016
n/a
n/a
n/a
SREE837016 - V E
n/a
n/a
n/a
57,3
61,0 -5,1
n/a
n/a
n/a
66,1
n/a
n/a
n/a
58,3
n/a
45,6
n/a
SREE837038
n/a
n/a
n/a
SREE837038 - II A
n/a
n/a
49,2
-8,2
SREE837016
n/a
n/a
ITALIA
SREE837016 - II E
n/a
n/a
Sud e Isole 51,4
-2,6 n/a
Punteggio medio
n/a
n/a
51,2
n/a
57,3
59,6 59,6
0,0
SRMM837015
69,3
SRMM837015 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
64,8
0,0
59,4
0,0
SRMM837015 III B
68,6
0,0
60,5
0,0
SRMM837015 III C
73,9
0,0
63,7
0,0
SRMM837015 III D
71,2
0,0
61,6
0,0
SRMM837015 III G
65,4
0,0
48,1
0,0
SNV - Scuola: SRIC837004 prodotto il :28/09/2015 16:46:37
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
SREE837016 - II E
3
3
3
5
6
3
8
3
3
3
SREE837016 - II F
5
1
2
8
1
7
7
2
1
1
SREE837038 - II A
2
5
5
2
8
10
6
2
3
1
SREE837038 - II B
5
6
1
2
1
5
5
1
3
1
SREE837049 - II C
3
1
7
0
11
3
3
4
7
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
SRIC837004
18,8
16,7
18,8
17,7
28,1
29,2
30,2
12,5
17,7
10,4
Sicilia
31,4
14,7
13,5
15,6
24,9
31,5
23,1
11,0
13,9
20,4
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
SREE837016 - V E
1
3
1
4
4
2
5
3
3
0
SREE837016 - V F
0
1
2
2
8
0
2
7
4
0
SREE837038 - V A
12
5
5
2
0
9
5
5
3
1
SREE837038 - V B
6
6
1
5
4
8
5
5
3
0
SREE837049 - V C
7
3
2
1
0
7
5
0
1
0
SREE837049 - V D
3
5
5
4
5
8
6
4
3
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
SRIC837004
27,1
21,5
15,0
16,8
19,6
32,4
26,7
22,9
16,2
1,9
Sicilia
37,2
19,8
13,7
15,0
14,4
33,8
22,1
17,8
12,8
13,6
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
SRMM837015 III A
1
6
6
5
4
0
7
7
6
2
SRMM837015 III B
2
1
5
12
6
4
4
4
6
8
SRMM837015 III C
0
3
3
9
12
1
4
10
6
6
SRMM837015 III D
2
3
1
10
8
3
5
5
4
7
SRMM837015 III G
0
1
8
5
1
6
6
1
1
1
% studenti Livello 1 SRIC837004
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
4,4
12,3
20,2
36,0
27,2
12,3
22,8
23,7
20,2
21,1
Sicilia
31,3
23,6
17,6
15,1
12,4
33,1
27,0
16,4
12,0
11,5
Sud e Isole
28,1
24,1
19,2
15,4
13,1
31,2
27,1
17,4
12,5
11,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: SRIC837004 prodotto il :28/09/2015 16:46:37
pagina 25
SNV - Scuola: SRIC837004 prodotto il :28/09/2015 16:46:37
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SRIC837004 11,5 88,5 11,5 88,5 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SRIC837004 23,7 76,3 14,5 85,5 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto, nelle classi di scuola secondaria di 1° grado, ha raggiunto nelle prove standardizzate nazionali Invalsi risultati decisamente positivi e incoraggianti, frutto di un lavoro di programmazione specifico originato dalla partecipazione al progetto sperimentale di valutazione VSQ (Valutazione per lo Sviluppo della Qualità delle scuole). Il Piano di miglioramento messo a punto dopo la produzione del Rapporto di Valutazione per l'anno 2010-2011, puntava al miglioramento dei risultati Invalsi soprattutto in matematica, disciplina segnatala come carente. I punteggi generali in Italiano ed in Matematica sono superiori alla media nazionale rispettivamente di 8 e 2 punti percentuali. I punteggi delle singole classi rilevano una certa omogeneità di performance, non discostandosi molto dalla media della scuola. Inoltre va segnalata la presenza di una quota decisamente bassa (4,4% per italiano e 12,3% per matematica), notevolmente inferiore alle medie nazionali (19% e 21%) e soprattutto alle medie regionali (31% e 33%) degli alunni appartenenti al primo livello, il più basso di cinque, corrispondente agli alunni meno dotati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria, contrariamente alla scuola secondaria di 1° grado, presenta risultati alquanto ambivalenti. Accettabile in Italiano per classi seconde, negativo in Matematica per seconde e quinte, dove si registra un punteggio generale, rispettivamente di 5 e di 8 punti percentuali inferiore alla media nazionale, e ancora inferiore di 8 e 9 punti percentuali rispetto alle scuole con lo stesso indice ESCS. Le classi quinte registrano un ulteriore deficit di 5 punti percentuali nelle prove d'italiano, sia rispetto al dato nazionale, sia rispetto alle classi con lo stesso ESCS. Da segnalare la presenza di una quota decisamente alta (48,6% per italiano classi quinte, 59,4% e 59,1% per matematica classi seconde e quinte), notevolmente superiore alle medie nazionali (37,8%, 47,6% e 41,1) anche se quasi in linea con le medie regionali, di alunni con performance scarse. Si registrano inoltre disparità di punteggio tra classi di uno stesso plesso e classi di plessi diversi. Nelle classi quinte la varianza interna in Italiano "Tra e Dentro" le classi si discosta di circa il 15% rispetto alla media nazionale ma risulta allineata al dato della macro-area Sud ed Isole. Tale criticità è appena mitigata dall'esito positivo in italiano delle classi seconde.
Rubrica di Valutazione
SNV - Scuola: SRIC837004 prodotto il :28/09/2015 16:46:37
Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il voto assegnato pari a 4 è frutto di una certa disomogeneità dei risultati ottenuti dai due segmenti scolastici. La scuola secondaria di 1° grado ha ottenuto risultati soddisfacenti, traendo beneficio dal lavoro fatto con il Piano di miglioramento nell'ambito della sperimentazione VSQ. Il punteggio di Italiano e Matematica nelle prove Invalsi è superiore rispetto alla media nazionale anche se comparato a scuole con background socio-economico e culturale simile risulta di poco inferiore. La varianza tra classi in Italiano e Matematica è in linea o di poco superiore a quella media; solo in qualche classe è decisamente superiore a quella media. I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se in qualche classe gli esiti in Italiano e Matematica si discostano in negativo. La quota degli studenti collocata tra i livelli 1-2 è inferiore rispetto alla media nazionale. La scuola primaria presenta invece risultati negativi. Sebbene questo segmento stia cercando di fare tesoro delle sollecitazioni ricevute in occasione della sperimentazione VSQ, emerge ancora un gap evidente in Matematica, recuperato nella prova Invalsi di terza media, dove si ottiene una performance superiore, pur se di poco, rispetto alla media nazionale. Tale andamento trova sostegno nelle attività di ridefinizione del curricolo di Matematica nel segmento di secondaria, fatto dopo la sperimentazione del progetto VSQ che ha impegnato i docenti in una più attenta analisi dei processi didattici volti all'innalzamento delle abilità e delle competenze matematiche di base.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, in entrambi gli ordini scolastici, valuta le competenze di cittadinanza utilizzando criteri comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. La valutazione è il risultato di un'attività di osservazione complessiva e condivisa, in occasione dei consigli di classe, del comportamento, secondo indicatori e descrittori definiti in una tabella riportata nel P.O.F. d'istituto: tali indicatori tengono conto anche della qualità di alcuni processi come il livello di collaborazione e il senso di responsabilità degli studenti. La scuola secondaria di primo grado ha adottato un documento comune in cui le competenze di cittadinanza vengono declinate nei diversi anni ed ha avviato una sperimentazione per la somministrazione di prove oggettive a classi parallele per la rilevazione e valutazione del raggiungimento di alcune competenze chiave. Dall’analisi della certificazione delle competenze a conclusione del 1° ciclo d'istruzione, il 20% degli studenti diplomati ha acquisito il livello base delle competenze, il 60% il livello intermedio ed il 20% il livello avanzato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Diversamente dalla valutazione del comportamento, la scuola non si è ancora dotata di uno strumento comune completo di indicatori e descrittori per la valutazione delle competenze chiave quali il livello di autonomia operativa, la capacità di autoregolarsi nella gestione dei compiti scolastici, il possesso di un metodo di studio, la capacità di orientarsi e di agire efficacemente nelle diverse situazioni. Inoltre, pur in presenza di criteri comuni per la valutazione, non si utilizzano strumenti oggettivi per rilevare il raggiungimento delle competenze di cittadinanza. Dalla lettura dei voti di comportamento degli alunni delle classi terze si rileva che al 18% degli alunni viene assegnato il 7 in condotta. Anche tra le prime e seconde classi, in qualche caso sono presenti situazioni di comportamenti problematici.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono, anche in ragione al contesto socio economico di provenienza degli alunni, ai vincoli di un territorio che non offre stimoli culturali e formativi, alla carenza di supporti progettuali da parte degli enti locali. Le competenze sociali e civiche sono sufficientemente sviluppate come si evince dalla lettura dei voti di comportamento degli alunni delle classi terze, poiché solo al 18% degli alunni viene assegnato 7 in condotta. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento infatti, come è possibile notare dall’analisi della certificazione delle competenze in uso nella scuola, il 20% degli studenti diplomati ha acquisito il livello base delle competenze, il 60% il livello intermedio ed il 20% il livello avanzato. Per quanto riguarda la valutazione delle competenze sia chiave che di cittadinanza l’Istituto non ha ancora del tutto definito un quadro condiviso di criteri ma ha avviato una ipotesi di lavoro da condividere nei diversi segmenti scolastici.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica SRIC837004
9,4
% Linguistica 12,7
% Professionale 11,0
% Scientifica 30,3
% Tecnica 20,9
% Umanistica 16,0
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
SRIC837004 SIRACUSA SICILIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 90 71,4 36 2.272 74,2 790 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166
TOTALE 28,6 25,8 27,7 29,1
126 3.062 39.496 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
SRIC837004 - Benchmark* SIRACUSA SICILIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 76 91,6 20 62,5 1.932 24.338 276.676
89,8 90,2 90,9
600 8.008 93.486
80,5 80,2 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza la continuità verticale poiché quasi la totalità degli alunni della scuola primaria si iscrive nella scuola secondaria dell’istituto, nonostante sul territorio siano presenti altri tre istituti comprensivi. In uscita il 71% degli studenti segue il consiglio orientativo, mentre il rimanente 29% effettua altre scelte. Il dato è positivo in quanto in linea con la media nazionale ed è rafforzato dall'alto numero di alunni promossi dopo il primo anno di scuola secondaria di 2° grado. Infatti il 79% degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo (5 punti percentuali sopra la media nazionale) sono stati promossi, mentre la percentuale degli alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo e poi sono stati bocciati è pari al 38%, segnando un +14,5% rispetto al dato nazionale. Ciò a conferma dell'efficacia del consiglio orientativo espresso dalla nostra scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur in presenza di un massiccio passaggio tutto interno di alunni dalle classi di scuola primaria alle prime di secondaria di 1° grado, l'istituto non ha strutturato nessuna modalità sistematica di monitoraggio e di valutazione dei risultati dopo il transito. L'istituto, inoltre, non ha strutturato un sistema di monitoraggio dei risultati a distanza degli studenti nel passaggio al secondo ciclo, nonostante il Dirigente scolastico abbia più volte avviato una forte azione a sostegno dei monitoraggi, delle valutazioni e dell'orientamento.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
pagina 33
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il voto 4 scaturisce dall’assenza quasi totale di un processo di monitoraggio dei risultati a distanza degli studenti, soprattutto, nel passaggio alla scuola superiore. Ma tale criticità è anche il risultato di un'obiettiva difficoltà ad organizzare la raccolta dei dati riferiti al successo scolastico. La criticità è, inoltre, in parte compensata dagli altri indicatori di qualità presenti in quest'area. Considerato che per le scuole del primo ciclo gli indicatori disponibili riguardano l'adozione del consiglio orientativo, all’interno dell’istituto comprensivo vengono curate, oltre ad iniziative di continuità verticale per la formazione delle classi in collaborazione con la scuola primaria, percorsi di orientamento formativo ed informativo per le classi terze, i cui consigli vengono seguiti dalla maggior parte degli studenti. I consigli orientativi espressi dalla scuola risultano, peraltro, abbastanza efficaci. È, inoltre, da segnalare il dato positivo offerto dal sistema nazionale di monitoraggio, circa la percentuale dei promossi al primo anno di scuola secondaria di 2° grado.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: SRIC837004
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,2 Medio - basso grado di 6,3 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 25 21 Alto grado di presenza 68,8 67,1
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SRIC837004
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7 Medio - basso grado di 6,4 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 17 17,9 Alto grado di presenza 76,6 70,2 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:SRIC837004 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC837004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
92,3
89,3
Si
100
91,8
89
No
91,7
88,6
85
Si
95,8
87
83,4
Si
95,8
85,3
81,3
Si
77,1
76,5
57,9
No
83,3
87,6
80,7
No
31,3
29,1
29,3
No
10,4
10,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:SRIC837004 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC837004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
92,4
87
Si
100
91,5
86,7
No
93,6
88,3
83,6
No
93,6
86,9
81,7
Si
95,7
84,3
79,6
Si
83
77,9
58,4
No
89,4
92,4
86,2
No
29,8
24,5
28,3
No
10,6
10,7
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: SRIC837004 prodotto il :28/09/2015 16:46:37
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha elaborato e adattato negli anni un piano dell'offerta formativa, che tiene conto sia delle indicazioni dei documenti ministeriali di riferimento, che dei bisogni formativi degli studenti e delle attese educative e formative del contesto. Sia la Scuola primaria che la Scuola secondaria di 1° Grado presentano un curricolo specifico per quasi tutte le materie di insegnamento e per le discipline trasversali. Anche i progetti relativi all'ampliamento dell’offerta formativa sono ideati in raccordo con quanto previsto dal P.O.F. e presentano una chiara definizione sia degli obiettivi che delle finalità che si intende perseguire, nonché dei metodi più idonei per raggiungerli. Ciò consente almeno alla scuola primaria di collocarsi tra le scuole di fascia medio-alta che presentano degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo e che rappresentano un quarto delle scuole sia a livello nazionale che locale.
pagina 37
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria di 1° grado si colloca nella fascia mediobassa delle scuole che complessivamente presentano degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo. Il risultato è probabilmente originato dall'assenza di curricolo per l'inglese (dato in comune con la scuola primaria) e per le scienze. Inoltre, tanto la Scuola primaria quanto la Scuola secondaria di 1° grado devono ancora elaborare un profilo di competenze in uscita, così come avviene per oltre l'80% delle Scuole primarie e l'86% delle Scuole secondarie, sia nazionali che locali. È in corso d'opera l'approfondimento delle competenze in uscita già avviato negli anni precedenti.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: SRIC837004
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,1 5,6 Medio - basso grado di 16,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 29,2 34,5 Alto grado di presenza 52,1 40,5
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SRIC837004
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 4,4 Medio - basso grado di 12,8 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 29,8 33,2 Alto grado di presenza 53,2 43,3 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: SRIC837004 prodotto il :28/09/2015 16:46:37
pagina 38
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:SRIC837004 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC837004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
89,6
86,9
81,4
No
68,8
66,4
71,2
Si
95,8
91,1
86,4
Si
81,3
66
64,1
No
68,8
56,6
57,4
Si
89,6
90,2
82,3
Si
70,8
65,8
58,6
Si
54,2
51,7
42,2
No
12,5
9,3
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:SRIC837004 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC837004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
83
82,7
80,2
No
72,3
71,2
73,5
Si
80,9
69,8
60,6
Si
93,6
87,1
81,4
No
66
59,2
57,9
Si
93,6
90,9
86
Si
72,3
65,8
63,4
Si
57,4
55,9
53
No
14,9
9,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti di primaria elaborano la progettazione annuale e settimanale per tutte le discipline del curricolo e per classi parallele, così come avviene per gran parte delle scuole italiane e locali (almeno l'86%). La Scuola Secondaria di 1° Grado ha istituto appositi dipartimenti per la progettazione didattica, in linea con l'81 % degli Istituti a livello nazionale. In ogni piano sono indicate finalità, obiettivi, metodi di intervento e criteri di valutazione comuni per le diverse discipline. Il tutto è costruito in forma collegiale. Inoltre vengono realizzati appositi piani personalizzati per alunni B.E.S. e con D.S.A. in linea con il Piano per l'Inclusività che annualmente il GLI predispone. Tutto ciò consente all’istituto di collocarsi tra le scuole della fascia medio-alta (circa un terzo) che complessivamente presentano degli aspetti relativi alla progettazione didattica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Entrambi gli ordini scolastici non utilizzano modelli comuni di progettazione didattica, per cui l'impianto complessivo dei piani, salvo le indicazioni di finalità, obiettivi, metodi di intervento e criteri di valutazione, è frutto della libera elaborazione dei singoli docenti o gruppi di docenti, così come avviene per circa un quinto delle scuole italiane. La scuola inoltre non si è dotata di piani comuni didattici per gruppi di studenti appartenenti a specifiche fasce di livello. Inoltre, sebbene si svolgano regolarmente incontri sulla continuità, ancora non è stata messa in cantiere una vera e propria programmazione in continuità verticale.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,8 24,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: SRIC837004
Riferimento Nazionale % 30,9
25
13,7
18,9
56,3
62
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SRIC837004
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,6 18,9 Prove svolte in 1 o 2 4,3 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 85,1 68,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 52,1 44,8 Prove svolte in 1 o 2 10,4 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,5 46,9 discipline
Situazione della scuola: SRIC837004
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SRIC837004
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 46,8 61,8 Prove svolte in 1 o 2 14,9 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,3 29,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,8 40,5
Riferimento Nazionale % 36,9
12,5
9,1
15,6
43,8
50,4
47,5
Situazione della scuola: SRIC837004
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,6 54,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
12,8
10,3
10,6
44,7
35
37,2
Situazione della scuola: SRIC837004
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto nel suo complesso si è dotato di criteri di valutazione comuni in relazione sia alle discipline di studio che al comportamento. I criteri sono condivisi con i genitori attraverso il P.O.F. La Scuola Secondaria di 1° Grado adotta prove strutturate per classi parallele per più discipline, sia iniziali, che intermedie e finali. La scelta pone la scuola tra le non ancora numerose scuole che a livello nazionale e locale si adoperano in questa direzione. L’elaborazione delle prove e la correzione è affidata agli stessi docenti attraverso griglie comuni. In tutti gli ordini di scuola, gli esiti delle prove sia strutturate per classi parallele, sia autonome, aprono a percorsi di recupero all'interno delle classi di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria non si è ancora dotata di strumenti oggettivi di valutazione per classi parallele: i singoli docenti somministrano, in maniera autonoma, test di verifica degli apprendimenti, nella propria classe di riferimento. Conforta il dato nazionale e locale : in effetti la maggioranza delle scuole primarie non utilizza prove strutturate. Solo nelle classi quinte, quest'anno, si è avviata una sperimentazione, fortemente voluta dal Dirigente scolastico, per la somministrazione di prove strutturate per classi parallele con l’intento di estenderle a tutte le classi nel prossimo anno scolastico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nonostante l'istituto abbia elaborato e adattato negli anni un piano dell'offerta formativa abbastanza aderente sia alle Indicazioni Nazionali che alla domanda formativa degli utenti, ancora si ritiene non adeguata la definizione dei profili di competenza in uscita per le varie discipline. Complessivamente si valuta positivamente quanto l'Istituto ha elaborato in merito al curricolo, alla progettazione e alla valutazione, ma vanno sottolineate alcune criticità , quali la mancata adozione di modelli comuni per la progettazione didattica e la valutazione per classi parallele nella scuola primaria: ciò rimanda a una progettualità ancora affidata all'iniziativa individuale, poco strutturata e organica. La scuola certifica le competenze a conclusione del primo ciclo di istruzione, ma senza utilizzare strumenti di rilevazione per le competenze trasversali e di cittadinanza.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 89,6 79,3 Orario ridotto 4,2 4,7 Orario flessibile 6,3 15,9
Situazione della scuola: SRIC837004
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: SRIC837004
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 89,4 92,2 Orario ridotto 6,4 3 Orario flessibile 4,3 4,8 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: SRIC837004 prodotto il :28/09/2015 16:46:37
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:SRIC837004 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SRIC837004 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
85,4
79,0
52,4
No
41,7
41,5
62,4
No
2,1
2,1
1,6
No
8,3
11,6
13,9
No
4,2
10,2
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:SRIC837004 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SRIC837004 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
85,1
83,9
82,8
No
38,3
40,0
52,4
No
2,1
1,6
4,2
No
10,6
8,9
12,1
No
6,4
7,6
5,6
SNV - Scuola: SRIC837004 prodotto il :28/09/2015 16:46:37
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:SRIC837004 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SRIC837004 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
56,3
56,9
38,3
Si
81,3
81,8
89,8
No
0
1,9
1,9
No
10,4
8,6
8,5
No
2,1
1,1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:SRIC837004 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SRIC837004 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
63,8
70,8
71,1
Si
85,1
80,3
84,4
No
0
2,2
6,2
No
14,9
7
9,3
No
2,1
0,4
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto adotta sei articolazioni di tempo scuola nei diversi segmenti scolastici, per venire incontro alle esigenze di apprendimento e ai bisogni formativi in relazione al contesto, così come avviene per 4/5 delle scuole italiane. La scelta di non adottare alcuna forma di orario flessibile è legata sia alla inopportunità di restringere la durata delle già poche ore di lezione, sia allo svolgimento dei progetti finalizzati all’ampliamento dell’offerta formativa in orario extra curricolare, al fine di dilatare il tempo scuola e offrire agli alunni momenti aggregativi pomeridiani. Gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento, in entrambi gli ordini scolastici, sono svolti durante le ore di lezione, in linea con il trend nazionale e territoriale. Gli spazi laboratoriali sono affidati a docenti responsabili regolarmente incaricati che ne curano l'efficienza e che si occupano dell'aggiornamento dei materiali e dei supporti didattici. Inoltre, quasi tutte le classi di scuola primaria ed alcune di scuola secondaria sono dotate di LIM o comunque di PC portatile, al fine di potenziare l’approdo ad una didattica di tipo innovativo e all'uso del registro digitale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante negli anni con l'utilizzo dei fondi europei si sia dotato di otto laboratori (informatico, scientifico e linguistico), dislocati in tre plessi con un rapporto di 1 su 100 alunni, l’Istituto non ha ancora raggiunto il suo fabbisogno reale di spazi laboratoriali, in quanto non tutti gli studenti hanno pari opportunità di fruizione. La scuola, inoltre, non si è dotata di un sistema di monitoraggio delle attività laboratoriali. Per quanto riguarda gli spazi dedicati alla lettura, due sedi dell'istituto possiedono una biblioteca ma con una dotazione libraria modesta e con apertura solo antimeridiana. Alcuni docenti sopperiscono al deficit allestendo proprie “raccolte di libri” all’interno delle classi.
SNV - Scuola: SRIC837004 prodotto il :28/09/2015 16:46:37
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto attiene la dimensione metodologica, fermo restando il principio della libertà di insegnamento, gli insegnanti dell'istituto operano in coerenza con le Indicazioni Nazionali. Negli ultimi anni, grazie alla partecipazione di numerosi insegnanti ai corsi di formazione "Didatec" promossi dall'Indire, alla collaborazione tra docenti e alla dotazione di LIM in quasi tutte le classi di scuola primaria, si è promossa una iniziale diffusione di pratiche didattiche innovative. Negli ultimi anni, soprattutto nella scuola primaria si è tentato di diffondere ulteriormente le “buone prassi” aprendosi a modalità di insegnamento “a classi aperte”, orientate al recupero e al potenziamento.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria di 1° grado appare ancora in ritardo con l'introduzione di modalità didattiche innovative, prediligendo ancora la lezione frontale come unicum metodologico. L'approccio didattico è ancora individualistico e scarsa è la propensione a collaborare nella ricerca di progettualità e metodologie innovative. Si tende a ripetere negli anni il "si è sempre fatto così". L'uso da parte dei docenti delle LIM a disposizione è molto limitato.
SNV - Scuola: SRIC837004 prodotto il :28/09/2015 16:46:37
pagina 48
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SRIC837004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC837004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,9 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 46 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:SRIC837004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC837004 % 100 n.d. n.d. 46,7 58,3 n.d. 58 53,1 n.d. 56,7 50,1
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SRIC837004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC837004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 47,3 45,9 43,9 Azioni costruttive 20 34,8 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie 20 27,7 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SRIC837004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC837004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,9 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,7 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,7 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SRIC837004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC837004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 41,2 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 38,3 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: SRIC837004 prodotto il :28/09/2015 16:46:37
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:SRIC837004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC837004 % 100 n.d. n.d. 66,9 54,5 51,8 n.d. 59,9 48,5 44 n.d. 48,4 43,6 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SRIC837004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC837004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,8 42,1 41,9 Azioni costruttive 22 29,9 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 33 34,4 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SRIC837004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC837004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 50 49,7 48 Azioni costruttive 25 33,1 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie 25 32,1 32,3 32,2
SNV - Scuola: SRIC837004 prodotto il :28/09/2015 16:46:37
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:SRIC837004 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC837004 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,9
1,2
0,7
2,59
1,1
1,3
1
2,46
1
1,3
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto da anni si adopera per la promozione di una cultura della legalità (progetto "Semi di legalità") attraverso lo sviluppo di competenze sociali e civiche, adottando diversi documenti finalizzati al miglioramento della dimensione relazionale, tra i quali: il regolamento di Istituto, il patto educativo di corresponsabilità e la carta dei servizi. All’inizio di ciascun anno scolastico questi documenti vengono condivisi con i genitori nella Giornata del Regolamento. In tutte le classi, di ogni ordine scolastico, i docenti adottano strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali, promuovendo attività relazionali e tematiche di studio finalizzati allo sviluppo del senso di legalità e alla diffusione di un’etica della responsabilità. L'Istituto non è stato oggetto di atti di vandalismo, furti o comportamenti violenti da parte degli studenti, nonostante si trovi in un quartiere che periodicamente è oggetto di atti vandalici. Là dove si fosse presentato qualche caso problematico si è proceduto soprattutto con azioni interlocutorie e costruttive; solo in un caso su cinque, nella scuola primaria, con azioni sanzionatorie, meno della media nazionale e locale; in un caso su quattro nella secondaria di 1° grado, in linea con le altre scuole.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo sport, elemento fondante nella strutturazione in età giovanile del codice regolativo, è poco utilizzato dai docenti che propongono per la scuola secondaria di 1° grado scarse occasioni di incontro confronto. Solo la Scuola Primaria ha avviato su base volontaria un'intensa attività motoria che apre ai piccoli momenti di aggregazione con attività di gioco - sport rivolte a tutti gli allievi in orario extracurriculare.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si è ritenuto attribuire quattro punti all'offerta di un ambiente di apprendimento innovativo per la presenza di aspetti ambivalenti relativi all'organizzazione, alla metodologia e alle relazioni. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti, soprattutto per la carenza di spazi laboratoriali che, oltretutto, risultano usati in misura minore rispetto alle loro potenzialità. La negatività è in parte mitigata dalla difficoltà della scuola a reperire fondi per il potenziamento e decentramento degli spazi laboratoriali. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. In particolare la scuola secondaria di 1° grado appare in ritardo circa l'adozione di metodologie innovative e l'uso delle LIM. L'abbassamento dell'età media dei docenti, segnalato nel contesto, farebbe immaginare un maggiore orientamento verso l'utilizzo di metodologie innovative. Per quanto riguarda la promozione di competenze relazionali, l'istituto da anni si adopera per favorire la diffusione di una cultura della legalità attraverso lo sviluppo di competenze sociali e civiche. La scuola si è dotata di un corposo apparato documentale per la definizione e condivisione delle regole di comportamento. I pochi conflitti tra gli studenti sono gestiti in modo efficace, con azioni interlocutorie e costruttive.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
12,5
20,8
13,5
81,3
66
61,2
6,3
13,2
25,3
Situazione della scuola: SRIC837004
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ricorre nella sua azione, in maniera sistematica e diffusa, a metodologie didattiche di tipo inclusivo. Statisticamente si inserisce tra la scuole che a livello nazionale (61%) e a livello regionale (66%) attivano almeno due o tre azioni a supporto dell'inclusione. Oltre ad una Funzione strumentale che si occupa strutturalmente delle problematiche relative alla diversabilità e della individualizzazione degli interventi, l’Istituto si è dotato di un GLI (Gruppo di lavoro per l'inclusione) e di un GOSP (Gruppo operativo di supporto psicopedagogico). Il GLI, condivide con i consigli di classe e interclasse, l'attività di individuazione degli alunni B.E.S., la stesura dei protocolli di intervento PDP (Piani didattici personalizzati) e la cura dei rapporti con le famiglie. Ciò ha portato alla realizzazione di pratiche d’aula caratterizzate da una buona flessibilità rispetto ai tempi, agli spazi e agli stili di apprendimento, nel rispetto di tutti e di ciascuno.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le diverse azioni a supporto dell'inclusione, non tutti i docenti curriculari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscano la didattica inclusiva. La scuola non ha attivato un sistema di monitoraggio e controllo delle varie azioni a supporto dell'inclusione e degli obiettivi definiti nei PEI e non realizza attività su temi interculturali. Da poco i docenti hanno cominciato a confrontarsi su piani di lavoro comuni sulla gestione dei B.E.S. ridefinendo il concetto di diversità. Manca il sostegno degli operatori dei servizi socio-sanitari e l'approfondimento su tematiche quali la gestione del casoproblema. Il supporto psicologico offerto alle famiglie nel difficile momento di accettazione della diversità risulta inadeguato.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:SRIC837004 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC837004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
93,8
90,4
92,1
Si
25
22,8
36
Si Si No No
6,3 35,4 16,7 22,9
7 41 10,3 22,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
12,5
8,8
14,5
No
31,3
20,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:SRIC837004 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC837004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,4
87,7
87,8
No
27,7
21,9
28,2
No No Si No
8,5 51,1 27,7 34
9,3 54,5 13,3 32,4
13 60,5 12,6 24,8
No
6,4
14,7
24,7
No
27,7
18,7
20,6
SNV - Scuola: SRIC837004 prodotto il :28/09/2015 16:46:37
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:SRIC837004 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC837004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
83,3
77,1
76,9
No
22,9
16,6
21,9
No
50
34,3
25,3
No
62,5
52,4
36,9
No
27,1
22,6
14,8
No
66,7
53,8
52,9
No
79,2
70,2
40,7
No
8,3
3,9
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:SRIC837004 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC837004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
83
79,9
76
No
27,7
19,5
22,8
Si
55,3
49,1
46,1
Si
80,9
75,1
72,4
No
36,2
29
24,4
No
63,8
61,4
61,8
Si
89,4
79,1
73,9
No
12,8
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: SRIC837004 prodotto il :28/09/2015 16:46:37
Le attività di recupero e di potenziamento sono realizzate prevalentemente in classe, operando su gruppi di livello, sia nella scuola primaria che nella secondaria di 1° grado, come peraltro nel 90% delle scuole italiane e territoriali. Anche la valorizzazione delle eccellenze è operata di norma su gruppi di livello all'interno della classe. La scuola secondaria di 1° grado sostiene la partecipazione degli alunni più meritevoli a gare e competizioni, anche all’esterno dell’Istituto. Per quanto riguarda gli alunni individuati come B.E.S., il recupero è attuato tramite l’adozione di specifici Piani didattici personalizzati, stilati dal Consiglio di classe in sinergia con le famiglie di riferimento.
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La scuola sostenuta dai finanziamenti europei ha promosso e proposto didattiche compensative e di recupero organizzando azioni extracurriculari bruscamente interrotte a causa della mancanza di fondi. E' dotata di un insufficiente sistema di monitoraggio e verifica dell'efficacia degli interventi in classe. Non risulta attivata, nell'ambito della azioni per il miglioramento del metodo di studio, nessuna azione strutturata di rilevamento di abilità, motivazioni e approcci allo studio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Ai temi dell'inclusione e della differenziazione sono attribuiti sei punti poiché negli ultimi anni l’Istituto ha compiuto evidenti progressi, con ampio coinvolgimento di tutta la comunità scolastica. Per completare il percorso bisogna però ancora strutturare un monitoraggio permanente sull'effettivo raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti e attivare, nell'ambito della azioni per il miglioramento del metodo di studio, azioni strutturate di rilevamento di abilità, motivazioni e approcci allo studio. Complessivamente le attività realizzate dalla scuola, nel lavoro d'aula, con metodologie didattiche diversificate, per gli alunni che necessitano di inclusione, sono sistematiche e diffuse. La lenta, ma progressiva, crescita della presenza di alunni stranieri nella scuola ha favorito lo sviluppo di una strutturale differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti. La scuola ha affrontato questo compito quasi da sola, non potendo fare affidamento sul sostegno dell'amministrazione comunale, sul piano sia delle risorse economiche che delle risorse professionali.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:SRIC837004 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC837004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
95,8
96,3
97,5
Si
85,4
79,2
75,8
Si
97,9
94,4
95,7
Si
75
59,4
60,8
Si
83,3
72,3
75,7
No
56,3
52
61,3
No
20,8
15,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:SRIC837004 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC837004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,6
95,4
97,4
Si
85,1
75,5
74,3
Si
89,4
94
95,5
No
85,1
69,8
70,4
No
76,6
70,8
67,7
No
48,9
46,3
48,6
Si
25,5
15,1
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: SRIC837004 prodotto il :28/09/2015 16:46:37
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto si adopera con diverse azioni a garantire la continuità didattica verticale, soprattutto tra la scuola dell'infanzia e la primaria. Durante l'anno scolastico sono, infatti, previste attività di incontro tra genitori, alunni e docenti delle classi ponte. In linea di massima, gli insegnanti approfondiscono anche la conoscenza dei programmi nazionali dei diversi gradi di scuola, per evitare la frammentazione degli apprendimenti. Inoltre, sulla base dei criteri stabiliti dal Collegio dei docenti, un’apposita commissione si occupa della formazione delle classi prime. Per tale operazione viene ascoltato il parere delle docenti delle classi in uscita, così come nel 97% degli Istituti italiani. Infine, per agevolare l’ingresso nel nuovo ordine di scuola, i primi giorni di scuola sono dedicati all’accoglienza degli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra le attività segnalate come idonee a garantire la continuità educativa, solo tre su sei vengono attivate nel passaggio tra la scuola primaria e la secondaria di 1° grado. Nello specifico tra le azioni messe in atto non sono previste attività educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria, attività educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria, trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti. Si tratta di azioni messe in atto da almeno i due terzi delle scuole nazionali e territoriali, per le prime due, e da metà circa delle scuole per la terza azione. Inoltre la scuola non monitora i risultati degli alunni dopo il passaggio alla prima classe di secondaria di 1° grado.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:SRIC837004 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC837004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
63,8
69,2
82,6
Si
29,8
36
57,7
Si
53,2
39,6
55,7
Si
100
98,6
98,2
No
34
27
31,7
No
68,1
61,2
63,3
No
59,6
54,3
74
Si
31,9
22,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: SRIC837004 prodotto il :28/09/2015 16:46:37
L'istituto realizza percorsi di orientamento per i propri studenti sia per la comprensione delle proprie inclinazioni sia per una maggiore conoscenza degli indirizzi di studio presenti sul territorio. Tali percorsi vengono realizzati per gli alunni di tutte le classi terze di Scuola Secondaria di 1° grado, anche in collaborazione con enti esterni.
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Sebbene vengano svolte durante l'anno scolastico attività per orientare la scelta degli studenti verso l'ordine di scuola successivo, il personale docente, nonostante i numerosi inviti del Dirigente scolastico, non ha predisposto un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti, pratica abbastanza diffusa per più del 63% delle scuole italiane e del 54% delle scuole regionali. Infine, l'istituto, condivide con due terzi delle scuole italiane la mancanza di attività di monitoraggio degli studenti per verificare quanti studenti seguono il consiglio orientativo e l’efficacia dei percorsi orientativi svolti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Decisamente poche sono le attività a sostegno della continuità didattica tra la primaria e la secondaria di 1° grado. In particolare l'assenza totale di qualsiasi forma di monitoraggio degli esiti nel passaggio degli alunni da un ordine di scuola a quello successivo, non aiuta i docenti nel processo di adattamento e allineamento verticale delle didattiche e, soprattutto del processo di valutazione. Discorso un po' diverso per il passaggio alla secondaria di 2° grado. Nonostante risulti efficace il consiglio orientativo per buona parte degli studenti, per effetto di alcune azioni finalizzate a sostenere gli alunni nel difficile compito della scelta scolastica, così come risulta dai dati messi a disposizione dal sistema informatico ministeriale, di fatto la scuola non si adopera per conoscere gli esiti dei propri alunni dopo il passaggio alla scuola secondaria di 2° grado. Si decide di assegnare comunque quattro punti ai processi di orientamento perché gli enti locali non offrono nessun supporto in tale ambito: la scuola deve fare da sola nonostante sia complessa l'operazione di monitoraggio senza un coordinamento tra istituti in ambito provinciale.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell'Offerta Formativa delinea la finalità istituzionale dell'istituto e descrive alcuni processi in relazione alle pratiche educative e didattiche. Il processo di inclusione si configura come missione e priorità, anche se non indicato con chiarezza, visto lo spazio assegnatogli nel P.O.F. L'elaborazione del P.O.F. affidato alla comunità scolastica, condiviso con gli organi collegiali è oggetto di comunicazione agli interessati, per mezzo del sito web d'istituto. Altri elementi informativi vengono offerti con l’organizzazione di una giornata chiamata "open day" e la consegna di un opuscolo illustrativo. La scuola si è dotata inoltre di uno sportello informativo nella fase di iscrizione per fornire supporto alla modalità online e contestualmente presentare il P.O.F. alle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le sue priorità d'azione vanno delineate con maggiore chiarezza soprattutto nell'aspetto che riguarda l'apertura al territorio attraverso il Centro Sportivo Scolastico e l'esperienza storico-formativa su Federico II di Svevia. Si rileva, inoltre, una certa difficoltà nel coinvolgere i docenti nella progettazione della proposta formativa dell'istituto, oltre alle istituzioni locali, soprattutto l'amministrazione comunale.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto pianifica abitualmente le azioni per il raggiungimento degli obiettivi istituzionali, attraverso il coordinamento della Direzione con le varie figure di sistema, gruppi di lavoro, consigli di classe e interclasse. Le attività di coordinamento si svolgono nell'arco dell'intero anno scolastico, soprattutto nella fase iniziale e in itinere. Viene operata un'azione di controllo, anche se non strutturata e codificata. Negli anni passati l'istituto ha maturato una vasta esperienza nel campo della misurazione del gradimento, che in qualche modo informa sull'efficacia dei processi, con questionari somministrati ai genitori, agli alunni e al personale della scuola.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto nel difficile percorso verso la fusione dei tre ordini di scuola (Infanzia-Primaria-Secondaria di 1° grado) non ha del tutto strutturato e condiviso gli strumenti strutturali di monitoraggio e controllo. L'azione di controllo stenta ad essere percepita come ricerca-azione di limiti da superare soprattutto dopo l'esperienza sperimentale VSQ che la comunità scolastica, negli esiti finali, non ha condiviso ed ha influenzato notevolmente il processo in atto, rallentando pratiche e metodiche avviate precedentemente.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: SRIC837004
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,9 26,7 Tra 500 e 700 € 37,5 34,3 Tra 700 e 1000 € 31,3 28 Più di 1000 € 8,3 11 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:SRIC837004 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC837004 %
Riferimento Nazionale %
67,50
68,4
70
72,8
32,50
31,6
30,1
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:SRIC837004 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC837004 % 84,40
63,4
61,4
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:SRIC837004 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC837004 % 85,71
83,6
78,2
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:SRIC837004 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC837004 %
7,61
24
28,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:SRIC837004 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC837004 % 25,00
40,7
47,7
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SRIC837004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC837004 Collegio dei docenti Si 97,9 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 12,5 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 29,2 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,5 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 14,6 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,8 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:SRIC837004 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC837004 No 77,1 78,9 No 66,7 63,9 No 2,1 1,1 No 20,8 24,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
Si
12,5
9,6
10,6
No
6,3
9
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SRIC837004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC837004 Collegio dei docenti Si 66,7 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 4,2 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,8 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 12,5 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,6 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:SRIC837004 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC837004 Si 64,6 58,3 No 2,1 1,3 Si 35,4 43,1 No 10,4 5,6
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
2,1
4,1
4
No
58,3
58,3
65,3
No
8,3
12,7
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:SRIC837004 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC837004 Collegio dei docenti Si 87,5 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 2,1 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 29,2 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,4 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,3 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,8 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,1 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SRIC837004 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC837004 Collegio dei docenti No 83,3 81,9 77,3 Consiglio di istituto No 75 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2 2 Il Dirigente scolastico No 8,3 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 6,3 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 14,6 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SRIC837004 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC837004 Collegio dei docenti No 16,7 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 62,5 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico No 72,9 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente Si 22,9 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,2 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SRIC837004 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC837004 Collegio dei docenti No 41,7 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 33,3 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 29,2 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 14,6 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,8 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
SNV - Scuola: SRIC837004 prodotto il :28/09/2015 16:46:37
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Istituto:SRIC837004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC837004 Collegio dei docenti No 91,7 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 4,2 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,2 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 37,5 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 18,8 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 18,8 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 4,7 7,4
SNV - Scuola: SRIC837004 prodotto il :28/09/2015 16:46:37
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:SRIC837004 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC837004 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
79,27
56,5
47,3
55,6
1,83
3,3
1,9
2,6
18,9
18,7
28,5
24,3
n.d.
23
23,2
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:SRIC837004 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC837004 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
36,99
43,3
35,9
40,1
6,85
7,3
9
8,8
56,16
23,5
25,3
29,6
n.d.
26,6
32
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto redige ogni anno un organigramma con definizione di ruoli, responsabilità e compiti dei docenti e del personale A.T.A. I dati a disposizione sull'utilizzo del Fondo d'Istituto rivelano la scelta strategica di valorizzare il personale A.T.A. a cui è riservata una parte cospicua delle risorse (in linea o di poco sopra le medie di riferimento) a vantaggio dell'efficienza organizzativa dell'istituto. In relazione ai processi decisionali la scuola presenta un profilo abbastanza collegiale, nel quale il Collegio dei docenti, i Consigli di classe e interclasse occupano un ruolo determinante nelle scelte educative e didattiche. Questo accade in linea con la maggioranza degli istituti scolastici, e riguarda la scelta delle attività per ampliare l’offerta formativa, le modalità di lavoro degli studenti, la progettazione dei contenuti del curricolo, la valutazione degli studenti e i criteri per la formazione delle classi. Alla Direzione e al Consiglio d'Istituto spettano le decisioni legate all'utilizzo delle risorse. L'impatto delle assenze nell'organizzazione delle lezioni è da considerarsi minimo nella scuola primaria grazie alla capacità di coprire tempestivamente le ore di lezioni con personale esterno (l'80% dei casi, con un delta positivo di 24-32 punti percentuali sui dati nazionali e territoriali.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione della quota del Fondo d'Istituto riservato ai docenti delineano una scuola che ha scelto di adottare una modalità diffusa di distribuzione delle risorse (l'84% dei docenti è incentivato, dato ben al di sopra sia della media nazionale che delle medie territoriali), concentrando al contempo parte delle risorse su un numero esiguo di ruoli di particolare responsabilità (il 7% percepisce più di 500€, contro il 22-28 % delle medie nazionali e territoriali. La scelta degli argomenti per l’aggiornamento dei docenti nella nostra scuola è affidato a un gruppo di lavoro che sceglie tra le proposte del Collegio. Il gruppo di lavoro pur avvalendosi di una scheda di "rilevazione di bisogni" nel proporre le attività di aggiornamento è alquanto rallentata dall'atteggiamento dei docenti che esprimono spesso sofferenza rispetto alla formazione. L'organizzazione delle lezioni risente dell'impatto negativo delle assenze nella scuola secondaria di 1° grado, considerato che solo nel 37% dei casi le assenze sono coperte con personale esterno, dato inferiore, se pur di poco, rispetto alla media nazionale e provinciale.
SNV - Scuola: SRIC837004 prodotto il :28/09/2015 16:46:37
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:SRIC837004 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC837004 2
6,1
7,32
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: SRIC837004 prodotto il :28/09/2015 16:46:37
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:SRIC837004 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC837004 3549,50
9545,52
7517,76
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: SRIC837004 prodotto il :28/09/2015 16:46:37
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:SRIC837004 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC837004 8,52
82,28
71,98
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: SRIC837004 prodotto il :28/09/2015 16:46:37
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:SRIC837004 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC837004 % n.d.
17,53
14,94
Riferimento Nazionale % 16,87
SNV - Scuola: SRIC837004 prodotto il :28/09/2015 16:46:37
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:SRIC837004 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SRIC837004 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
18,8
19
15,5
0
22,9
16,3
13,3
0
18,8
13,7
9,4
1
27,1
37,3
48,5
0
29,2
21,2
28,4
0
10,4
7
11,6
0
37,5
32,8
36,6
0
27,1
34,6
27,3
1
16,7
17,8
20,6
0
22,9
12,7
14,9
0 0
20,8 14,6
14,4 17,6
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:SRIC837004 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC837004 0,33
0,6
1,1
Riferimento Nazionale 2,6
SNV - Scuola: SRIC837004 prodotto il :28/09/2015 16:46:37
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:SRIC837004 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC837004 % n.a.
34,1
40,3
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: SRIC837004 prodotto il :28/09/2015 16:46:37
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:SRIC837004 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SRIC837004 Ha migliorato l Ha consentito di sviluppare e potenziare competenze motorie. Ha consentito l
SNV - Scuola: SRIC837004 prodotto il :28/09/2015 16:46:37
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 52,1 46,9 Basso coinvolgimento 31,3 25,3 Alto coinvolgimento 16,7 27,8
Situazione della scuola: SRIC837004
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo di inclusione, l'educazione alla legalità insieme ai percorsi formativi PON si configurano come missione e priorità e trovano un riscontro strategico nelle attività progettuali quali: Semi di legalità, Studio del sistema Eco mafie, Studio di Bullismo e CyberBullismo; PON azioni C1, C4 e F1 sugli alunni e genitori rappresentano da sempre i punti di forza. L'esperienza formativa "Alla corte di Federico II di Svevia" è finalizzata a favorire i processi di inclusione e di integrazione e contestualmente prevenire atteggiamenti di emarginazione e disagio avvalendosi di tecniche laboratoriali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'accesso ai fondi europei a supporto delle scelte progettuali ha consentito, nel settennio trascorso, di valutare attraverso una serie di proposte variegate l'indice di gradimento con la partecipazione a esperienze quali: Giochi matematici, Trinity e su F1 corsi propedeutici di musica, equitazione, teatro, tradizioni popolari. La sospensione dei finanziamenti ha interrotto bruscamente il dialogo educativo avviato riducendo significativamente la capacità della scuola di investire in modo continuativo in alcuni temi o settori in quanto la durata dei tre progetti più importanti per la scuola si attesta a circa un terzo di anno scolastico, contro una media regionale che si aggira intorno all'anno intero, e una media nazionale che va oltre i due anni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Anche se l'analisi dei dati e i punti di debolezza rilevati farebbero supporre un voto più basso, si determina di assegnare il voto 4 al processo di orientamento strategico e organizzazione della scuola. La scelta è suggerita dalla capacità della scuola di pianificare abitualmente le azioni per il raggiungimento degli obiettivi istituzionali e per la presenza funzionale di un organigramma con definizione di ruoli, responsabilità e compiti dei docenti e del personale A.T.A., oltre al profilo collegiale della determinazione delle scelte d'istituto. Le criticità sono tante, in particolare il modo non strutturato di operare un controllo e il monitoraggio delle azioni. La definizione poco chiara della missione e delle priorità in relazione al contesto, è in parte giustificata dal contesto stesso, cioè dalla mancanza di orientamenti e progettualità da parte dell'ente locale. L'assessorato alla pubblica istruzione non ha mai elaborato, a sostegno dell'offerta formativa e del successo scolastico, un progetto di politica scolastica. L'istituto è lasciato solo nel suo compito istituzionale proprio dalle istituzioni territoriali.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:SRIC837004 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC837004 1
1,9
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:SRIC837004 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SRIC837004 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
12,5 4,2
11,3 3,3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
10,4
8,7
15,3
0
4,2
3,8
5,6
0
27,1
19,8
21,1
1
39,6
39,1
46
0
14,6
13,4
16,5
0
2,1
0,3
2,2
0 0
2,1 10,4
0,8 9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:SRIC837004 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC837004 % 95,41
46,6
36,9
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:SRIC837004 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC837004 74,99
50,3
43,1
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:SRIC837004 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC837004 0,55
0,7
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e degli A.T.A. attraverso questionari di rilevazione. Anche se nell'anno in corso l'istituto ha organizzato un solo corso di formazione, in riferimento alle normative sulla sicurezza e afferente alla tipologia "Aspetti normativi e ordinamenti scolastici", negli anni passati ha promosso e sostenuto la partecipazione dei docenti a corsi di formazione sulle tecnologie informatiche e loro applicazione all'attività didattica e sui bisogni educativi speciali, con ricadute ancora da verificare. Il corso di formazione sulla sicurezza ha coinvolto il 95% degli insegnanti e del personale A.T.A. La qualità dell'iniziativa di formazione è stata molto alta, come rilevato dal questionario di gradimento, con una spesa media per insegnante di 75 euro, spesa considerevole se rapportata alle medie di riferimento che non superano i 50 euro nel caso della provincia o i 37 euro nel caso della media nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha incentrato la proposta formativa principalmente su un corso inerente la sicurezza nella scuola, tema certamente importante della vita scolastica, ma non identificabile come strategico nel raggiungimento del successo scolastico. L'ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti è dunque pari a 1, mentre pari a 2 sono le proposte formative organizzate mediamente dalle scuole sia a livello nazionale che territoriale. Eccessiva appare inoltre la spesa media per insegnante, 75 euro, se rapportata al basso indice di ampiezza dell'offerta formativa. Il Dirigente scolastico ha quasi imposto la partecipazione al percorso DIDATEC al quale ha partecipato il 60% del personale docente; ha proposto e promosso un percorso D1 che non ha ottenuto i risultati previsti. Inoltre la partecipazione al percorso di formazione per le competenze didattiche e linguistiche L2 per i docenti di scuola primaria è stato fortemente rallentato dai docenti che hanno scarsamente partecipato alle attività, solo il 2% ha concluso la formazione.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza i curriculum e le esperienze formative per l'assegnazione degli incarichi in occasione dei bandi PON e per l'accesso alle Funzioni strumentali, come previsto dalla normativa. Gli incarichi vengono assegnati sulla base di graduatorie di merito stilate attraverso dei criteri formalizzati. Per l'assegnazione di altri tipi di incarichi, il D.S., che da otto anni dirige l'istituto, garantendo una continuità che si riflette in una conoscenza approfondita delle scuola, del suo personale, del territorio, degli alunni e delle loro famiglie, fa affidamento alla propria conoscenza diretta delle competenze professionali, capacità, sensibilità relazionali ed esperienze formative possedute dal personale. Rilevante è l'attenzione posta nel garantire un'equa distribuzione degli incarichi tra i vari segmenti scolastici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non si è ancora dotata di un database per la raccolta sistematica delle informazioni circa le competenze possedute dal personale e documentate da curriculum, esperienze formative e professionali o altri titoli. Solo in occasione dell'assegnazione di incarichi nei progetti PON e per l'accesso alle Funzioni strumentali si procede di volta in volta alla raccolta di curriculum, procedura peraltro prevista dalla normativa.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:SRIC837004 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SRIC837004 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
66,7
60,5
53,5
Si
81,3
60,9
61,1
Si
62,5
48,9
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
81,3 87,5 85,4 89,6 45,8 47,9 89,6 89,6
62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: SRIC837004
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,2 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,2 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 14,6 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 77,1 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:SRIC837004 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SRIC837004 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
9
9
7
6,9
9
13,6
8,5
9,9
9
9,1
6,3
6,6
14 2 6 5 9 9 9 10
10,3 4,9 4,2 8,3 4,7 5,2 8,3 9,5
7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza da anni il metodo della condivisione professionale, attraverso la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro in relazione ad un ampio spettro di tipologie di argomenti che abbracciano l'intero arco dei processi educativi e didattici, raggiungendo un alto indice di varietà e inserendosi nel folto gruppo di scuole (58%) che a livello nazionale e regionale attivano gruppi di lavoro su più di 6 argomenti. In linea con le altre scuole è il numero di docenti impiegato nei vari gruppi di lavoro con un picco che tocca il 14% della forza disponibile nell'ambito dell'accoglienza. Le modalità aggregative sono varie: dipartimenti, classi parallele, rappresentanza dei segmenti, interesse, esperienze maturate, ecc. Il lavoro dei gruppi in genere è efficace, perché approda quasi sempre a esiti in linea con gli obiettivi prefissati, tra questi, quando richiesto, la produzione di documenti, quali: P.O.F., programmazioni, piano di inclusione, schede di rilevazione alunni B.E.S., griglie di valutazione alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In riferimento al numero di docenti che partecipano ai gruppi di lavoro, alquanto deficitario appare la percentuale di docenti, solo il 2%, impiegato nell'ambito dell'orientamento. Piuttosto carente è la logistica per il lavoro condiviso: nonostante l'istituto sia dotato di una sala docenti (rispettivamente nei plessi più popolosi) i docenti non utilizzano gli spazi come ambiente di studio e/o di lavoro condiviso (scambio di materiali e strumenti didattici). Solo da un anno si è riprogettato il sito della scuola che nato come finestra di dialogo della scuola media è stato uniformato alla normativa vigente (.gov.it). Lentamente si avvia ad un utilizzo condiviso che va arricchito attivando un'area riservata ai docenti per la condivisione di pratiche didattiche, materiali prodotti, segnalazione di strumenti innovativi, documentazione per lo studio e la ricerca, anche se può essere utilizzata un'area simile nel registro elettronico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La valutazione scaturisce dalla consapevolezza di essere una scuola che valorizza da anni il metodo della condivisione professionale. Nonostante alcune criticità emerse dall'analisi, in particolare riferibili alla formazione e alla logistica per il lavoro condiviso, l'istituto si presenta con una forte volontà di valorizzazione del personale, a tutti i livelli. Per cui numerosi sono i gruppi di lavoro attivati sui vari processi o tipologie di intervento che animano la vita della scuola, dove i docenti possono scambiare idee e confrontarsi, producendo esiti di buona qualità. A conferma di ciò è da segnalare l'alto numero di docenti coinvolti dal Dirigente scolastico nell'elaborazione del Rapporto di autovalutazione che è stato tra le attività incentivate: 32 docenti divisi in cinque gruppi, uno per ciascuna sezione. L'abbassamento dell'età media del personale e la stabilità del Dirigente scolastico creano le condizioni per una strutturale azione condivisa del corpo docente. Le criticità sono da contestualizzare. La formazione incentrata sugli aspetti della sicurezza è stata dettata dalle norme sempre più stringenti nel campo della sicurezza nel mondo del lavoro. Un atto dovuto e, di per sé, oneroso, a cui la scuola non poteva sottrarsi. In ogni caso l'azione formativa è stata di qualità. La criticità della logistica nasce dalla scarsità di locali idonei e dalle poche risorse economiche disponibili. Sicuramente da rilevare è la mancata attivazione di un'area riservata ai docenti nel sito della scuola, in parte compensata dalla presenza di un'area simile nella piattaforma del registro elettronico.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: SRIC837004
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 20,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,4 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 10,4
Riferimento Regionale % 16,7 47,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
25,3
28,7
10,8
16,7
Nessuna partecipazione a reti
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: SRIC837004
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 39,5 36,8 23,7
n.d.
Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: SRIC837004
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,2 18,8 Bassa apertura 5,3 5,9 Media apertura 23,7 15,3 Alta apertura 57,9 60 n.d. n.d.
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:SRIC837004 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SRIC837004 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.
33,3 41,7
43,8 29,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
n.d.
14,6
10,3
18,7
n.d. n.d. n.d.
12,5 2,1 47,9
13,7 3,9 45,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:SRIC837004 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SRIC837004 per motivo) per motivo) n.d.
22,9
21,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
n.d.
10,4
13,7
24
n.d.
75
71,4
74,2
n.d.
12,5
11,6
10,1
n.d.
20,8
22,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:SRIC837004 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SRIC837004 per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.
20,8 41,7
29,1 29,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
n.d.
41,7
38,4
44,3
n.d.
16,7
18,1
16,7
n.d.
8,3
11,6
9,7
n.d.
10,4
6,2
12
n.d.
20,8
24,8
30,5
n.d.
4,2
2,9
20,2
n.d. n.d.
12,5 8,3
18,3 9,6
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: SRIC837004
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,4 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 22,9 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 37,5 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 27,1 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 2,1 1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:SRIC837004 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC837004 No 31,3 27,1 No 58,3 50,2 Si 6,3 5,2 No 35,4 26,6 Si 27,1 16,3 Si 62,5 56,2
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
64,6
58
57,6
No Si No
54,2 22,9 25
48,7 36,4 17,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:SRIC837004 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di SRIC837004 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
85,4
69,3
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge il territorio nella vita scolastica stipulando accordi di collaborazione con soggetti esterni sia pubblici che privati, come enti di ricerca, associazioni sportive, ASL per la realizzazione di un’ampia gamma di attività, che vanno dalla formazione del personale a convenzioni per l’utilizzo degli spazi, da consulenze su temi specifici a interventi didattici. La scuola partecipa e collabora ai tavoli tecnici con l'ente locale, l'USR e l'Ambito territoriale scolastico. La varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi di collaborazione è medio bassa (si tratta della fascia più rappresentata sia in ambito territoriale 37% che in ambito regionale e nazionale 48%), ma da considerarsi sufficiente in relazione al contesto locale. Le ricadute sono da ritenersi positive. Basti pensare che, in un contesto locale dove la strutture sportive sono quasi assenti, grazie all'intesa con l'ente locale e le varie associazioni sportive, la scuola dà la possibilità di usufruire della palestra scolastica nelle ore pomeridiane, permettendo di svolgere attività sportive.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pur aderendo a CTRH, Osservatorio sulla dispersione scolastica, Officina di Studi Medievali di Palermo, Programma Scuole Belle, dovendo far fronte alle sfide legate agli adeguamenti strutturali ai fini della salvaguardia della sicurezza nei luoghi di lavoro, ha dovuto sacrificare opportunità che si sarebbero rilevate più efficaci sul piano formativo.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:SRIC837004 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC837004 % 18,67
24,7
22,9
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: SRIC837004
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,1 Medio - basso livello di 34 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 42,6 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 21,3 19,2 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:SRIC837004 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC837004 2,71
4
7
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 8,3 9 Medio - alto coinvolgimento 83,3 77 Alto coinvolgimento 8,3 14,1
Situazione della scuola: SRIC837004
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mantiene vivo e costante il raccordo con le famiglie attraverso varie iniziative che vanno dalla condivisone del P.O.F. a momenti di incontro (note informative, feste, premiazioni, corsi, corale, conferenze…) e a forme di collaborazione per la realizzazione di attività o iniziative formative di tipo professionale, artigianale, artistico. La scuola coinvolge le famiglie nella definizione dell’offerta formativa attraverso forme di collaborazione in progetti di diverso tipo: creazione di un coro di mamme che supporta vari momenti della didattica e realizza interventi rivolti ai genitori e figli; il progetto “Semi di legalità” che li ha visti approfondire tematiche come la sicurezza in internet o il bullismo; il "Corteo storico” che prevede la presenza di gruppi genitori - figli; il supporto in attività di decoro degli ambienti scolastici; la partecipazione a vari concorsi. Vengono utilizzati strumenti on-line per la comunicazione scuola – famiglia come il registro elettronico. Tutto questo colloca la scuola nel folto gruppo di scuole (4 su 5 sia a livello nazionale che territoriale) che presentano un livello medio alto di azioni per coinvolgere i genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola stimoli la partecipazione dei genitori alla vita scolastica, non si riscontrano risposte pari allo sforzo profuso. Infatti sia la partecipazione formale (genitori votanti effettivi al Consiglio d’istituto), che la partecipazione informale (partecipazione ai colloqui con gli insegnanti, collaborazione alla realizzazione di attività, partecipazione a iniziative organizzate dalla scuola) offrono uno scenario negativo. La percentuale di genitori votanti al Consiglio d'Istituto è pari al 18% sul totale degli aventi diritto, a fronte di una partecipazione media del 23% a livello nazionale e territoriale. La partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola è di livello medio basso, a fronte di un 70% di scuole, sia a livello regionale che nazionale, che presentano un livello medio alto e alto di partecipazione. Il dialogo con i genitori aperto con i progetti PON F1, ha segnato l'inizio di un dialogo efficace e orientato alla condivisione e alla crescita della comunità scolastica. Anche sul fronte della partecipazione finanziaria dei genitori con il contributo volontario, si ha un riscontro negativo, poiché il contributo medio volontario per studente risulta essere di 2,71 euro, lontano dalla media nazionale che si attesta a 12,30 euro e da quella regionale che è pari a 7 euro, ma non molto lontano dalla media provinciale che è di 4 euro.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'istituto, pur partecipando ad accordi di reti, è impegnato a coinvolgere il territorio nella vita scolastica stipulando accordi di collaborazione con soggetti esterni sia pubblici che privati. Anche se la varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi di collaborazione è medio bassa, essa è da ritenersi sufficiente, se si tiene conto che basso è il livello di offerta di collaborazione da parte del territorio. Da qui la scelta di assegnare il voto 4 al processo sull'integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie. La scuola si colloca nel folto gruppo di scuole che presentano un livello medio alto di azioni per coinvolgere i genitori, per raccoglierne idee e suggerimenti. Purtroppo la risposta non è pari allo proposta. Nonostante il successo formativo dei propri figli sia una priorità per gran parte dei genitori, è diffusa l'idea che esso derivi solo dalla buona preparazione dei docenti e non dalla qualità organizzativa della scuola, sostenuta dalla partecipazione attiva e costruttiva delle famiglie. L'esercizio della delega prevale sulla collaborazione. Ne è prova il contributo finanziario medio su base volontaria che risulta essere di appena 2,71 euro ad alunno.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Miglioramento dei risultati Invalsi nella scuola primaria sia in matematica che in italiano.
Raggiungere risultati pari o inferiori di non oltre tre punti percentuali rispetto alle medie nazionali e alle classi con stesso ESCS. Miglioramento dei risultati Raggiungere risultati pari o Invalsi in relazione agli alunni inferiori di non oltre tre punti di scuola primaria di fascia 1 e percentuali rispetto alle medie 2. nazionali e alle classi con stesso ESCS. Miglioramento dei risultati Raggiungere una variabilità Invalsi in relazione alla che non si discosti più di tre varianza interna alle classi e fra punti percentuali dal dato le classi di scuola primaria. nazionale.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Miglioramento dei risultati Invalsi nella scuola primaria, sia in matematica che in italiano. Questa è la priorità, cioè l'obiettivo generale che la scuola si prefigge di realizzare nel lungo periodo attraverso l’azione di miglioramento. La scelta interna all'area dei risultati nelle prove standardizzate nazionali è determinata sia dalla rilevanza nazionale che viene assegnata ai risultati delle prove Invalsi, in relazione al conseguimento del successo formativo, sia dal gap decisamente negativo ottenuto dalle classi di scuola primaria, pur in presenza di un background socio-economico e culturale comunque accettabile. La scelta è ancor più avvalorata dal contrasto con i buoni risultati ottenuti dal segmento scolastico superiore, frutto della sperimentazione del progetto VSQ. Si ritiene, pertanto, necessario e urgente avviare lo stesso percorso nella scuola primaria attraverso la ridefinizione di alcuni processi didattici dell'area "3.1 Curricolo, progettazione e valutazione", quali l'elaborazione di una programmazione in continuità verticale per italiano e matematica e l'adozione di strumenti oggettivi comuni di verifica degli apprendimenti. Si ritiene, inoltre, considerare strategico, ma non prioritario, un intervento nell'area dei "Risultati a distanza", nonostante il voto pari a 4, perché la criticità che ha determinato la valutazione negativa è riconducibile non tanto ai risultati in sé, che si presentano buoni, ma all'assenza di un sistema di monitoraggio.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborazione di una programmazione in continuità verticale, soprattutto per italiano e matematica. Creazione di strumenti oggettivi comuni di verifica degli apprendimenti per classi parallele nella scuola primaria.
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Elaborazione di un quadro condiviso di criteri per valutare le competenze chiave sia trasversali che di cittadinanza degli studenti. Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Incentivazione delle azioni per il recupero delle abilità di base in italiano e matematica nelle classi di scuola primaria.
Continuita' e orientamento
Potenziamento delle attività a sostegno della continuità didattica. Creazione di un sistema strutturato di monitoraggio dei risultati nei passaggi tra scuola primaria, media e scuola superiore.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo che la scuola intende raggiungere nel prossimo anno scolastico sono 6. I primi 5 sono funzionali al miglioramento dei risultati Invalsi nella scuola primaria, sia in matematica che in italiano. La criticità dei risultati delle prove Invalsi nella scuola primaria è riconducibile a molteplici fattori di causa, quali processi didattici non attivati o realizzati poco efficacemente. Da qui la determinazione ad agire su più direzioni e più obiettivi di processo, strettamente legati tra loro. Nonostante in fase di valutazione sia stato assegnato voto 5 all'area "3.1 Curricolo, progettazione e valutazione" per la presenza di numerosi punti forza, si ritiene che solo dalla risoluzione delle criticità segnalate possa derivare un effetto convergente per il miglioramento dei punteggi generali nelle prove Invalsi e, con l'azione di recupero, la riduzione percentuale degli alunni di livello 1 e 2. Il potenziamento delle attività a sostegno della continuità didattica, inoltre, dovrebbe favorire la formazione di classi omogenee e conseguente miglioramento del dato sulla varianza. Il sesto obiettivo di processo mira essenzialmente a colmare la carenza di monitoraggio dei risultati degli alunni nelle classi di passaggio. L'attività è ritenuta strategica, anche se non prioritaria, in quanto funzionale alla progettazione in verticale dei curricoli e alla verifica degli apprendimenti e delle competenze.