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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SSIC84300V ISTITUTO COMPRENSIVO SORSO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
SSIC84300V SSEE843011 VA VB VC SSEE843022 VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) SSIC84300V 3.0 1.9 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) SSIC84300V 2.9 0.7 0.8 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) SSIC84300V 2.1 0.8 0.7 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Per cercare di migliorare lefficacia del proprio intervento, la scuola interagisce col territorio ed in particolare con: Famiglie Associazioni culturali, sportive e agenzie educative Comune e servizi sociali Forze dellordine Parrocchia Istituzioni scolastiche di altri territori
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ultimo decennio, Sorso stata attraversata da una crisi economica notevole (chiusura del polo petrolchimico di Porto Torres) con ripercussioni sui posti di lavoro e sulla stabilit della famiglia. I disoccupati sono sempre pi in aumento anche a causa dei tagli alla P. A. e alla chiusura di attivit legate al terziario. Si evidenzia, in questo difficile contesto, la fragilit della famiglia, lemergenza educativa sempre pi diffusa, laumento della devianza giovanile. La scuola attenta e sensibile alle difficolt quotidiane delle famiglie, cerca di supportarle sotto l'aspetto relazionale affettivo e di coinvolgere in iniziative di formazione e informazione servendosi spesso dei servizi sociali e delle professionalit al suo interno. In questa fase di declino calata notevolmente la presenza di famiglie straniere. Gli studenti, infatti, con cittadinanza non italiana sono scarsi incidono relativamente sia sulla popolazione scolastica sia sui processi di apprendimento. Sono, invece, in forte aumento gli alunni cosiddetti BES che, a livello organizzativo e didattico, richiedono particolari interventi. Numerosi sono anche gli alunni disabili.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'aspetto geografico del territorio in cui la scuola è collocata presenta zone costiere, collinari, pianeggianti. Questi ambienti hanno favorito, in particolare, lo sfruttamento delle campagne e del mare anche se lo sviluppo turistico è in una fase di stallo. Nelle campagne sono stati impiantati vigneti e uliveti, ma importante è anche la produzione di ortaggi e frutta. Negli anni '60, con l'insediamento del polo industriale nella vicina Porto Torres, molti lavoratori agricoli si sono trasformati in operai, rinunciando alla campagna e soprattutto alla vocazione agricola del territorio che soltanto in parte si sta recuperando. In questo contesto, la scuola, per sviluppare al meglio la formazione dei discenti, si avvale della presenza di risorse industriali o artigianali, storiche, geografiche ( frantoi, cantine vinicole, aziende agricole, siti archeologici, aree naturalistiche). Spesso, per contestualizzare e approfondire gli argomenti di studio, la scuola si avvale della collaborazione di esperti esterni che mettono a disposizione dei bambini e dei ragazzi le loro conoscenze, le ricerche e gli strumenti. Numerose sono anche le collaborazioni con le associazioni culturali religiose e sportive. L'amministrazione comunale, e talvolta anche quella provinciale, si sono dimostrate attente e vicine alle esigenze della scuola fornendo risorse umane, materiali ed economiche. Attualmente, forse per i tagli ai finanziamenti, gli interventi sono meno tempestivi.
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Per la peculiarità del territorio, l'agro circostante la città risulta essere molto popolato. Molte famiglie, il cui reddito è legato alla produttività delle campagne vi risiedono stabilmente. Pertanto, è presente una buona percentuale di studenti pendolari che raggiungono le scuole cittadine grazie al servizio di scuolabus messo a disposizione dall'amministrazione comunale. Il trasporto, però, è limitato solo ed esclusivamente alle fasce orarie di ingresso e uscita, non favorendo la partecipazione di questi alunni alle attività extrascolastiche significative quali corsi di recupero e/o potenziamento, attività del progetto area a rischio. Non sempre le famiglie, con i propri mezzi sono in grado di sopperire a questa carenza del servizio.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:SSIC84300V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
7.191,00
57.564,00
5.552.593,00
467.870,00
0,00
6.085.218,00
Gestiti dalla scuola
32.794,00
89.866,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
122.660,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
17.355,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
17.355,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
43.673,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
43.673,00
COMUNE
66.332,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
66.332,00
REGIONE
-4.287,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
-4.287,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
18.363,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
18.363,00
UE ALTRI PRIVATI
Istituto:SSIC84300V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,1
0,9
87,4
7,4
0,0
95,8
STATO
Gestiti dalla scuola
0,5
1,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,9
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
COMUNE
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,0
REGIONE
-0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
-0,1
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: SSIC84300V
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
50,9
47,1
23,4
32,7
41,7
55,3
16,4
11,2
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 85,5 80,1 Totale adeguamento 14,5 19,9
Situazione della scuola: SSIC84300V
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Questa Istituzione è composta da 7 plessi ubicati in zone centrali e comunque ben distribuite nell'area cittadina. Un servizio di scuolabus garantisce agli alunni residenti nell'agro i collegamenti giornalieri con la scuola. Lo stato strutturale degli edifici presenta diverse situazioni: - edifici datati che hanno subito alcuni rilevanti interventi; - edifici datati che sono stati parzialmente ristrutturati; - edifici di più recente costruzione che richiedono talvolta interventi di manutenzione.Gli edifici di più recente costruzione dispongono di spazi sufficienti, interni ed esterni, che consentono di svolgere attività più consone alle esigenze degli alunni e più vicine alle diverse metodologie didattiche. Quelli invece costruiti precedentemente presentano spazi appena sufficienti per svolgere la normale attività all'interno dell'aula.Nel complesso la scuola dispone dei seguenti spazi:sala mensa, palestra, biblioteca, laboratori tematici,sala riunioni. Ogni aula della scuola secondaria di 1° e primaria è dotata di LIM e connessione a Internet.La scuola dispone di ulteriori strumenti e sussidi. Le risorse disponibili non sono sufficienti a coprire tutte le spese necessarie per offrire una offerta formativa di qualità. Molto spesso sono gli insegnanti a sopperire con strumenti e risorse personali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Relativamente alle strutture , agli strumenti e alle risorse si segnalano le seguenti problematiche: •n. aule insufficienti e capienza inadeguata al n. degli alunni •in alcuni plessi mancanza di spazi da adibire a laboratori o biblioteche •presenza di laboratori multimediali ormai obsoleti e poco funzionanti •arredi non rispondenti alle esigenze didattiche, climatiche e alla crescita degli alunni •presenza di barriere architettoniche in alcuni edifici •spazi esterni carenti e ove presenti necessitano di nuovi giochi e arredi •pulizia degli spazi non sufficientemente a norma •scarsa disponibilità finanziaria per acquistare sussidi didattici e multimediali, materiale strutturato e di facile consumo, programmi e software per i pc •insufficienza delle risorse per proporre un offerta formativa di qualità •insufficiente disponibilità finanziaria per assicurare un servizio di manutenzione costante agli strumenti e ai sussidi didattici •il servizio trasporto alunni è limitato solo a garantire le attività svolte in orario curricolare.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SSIC84300V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SSIC84300V 110 87,3 16 12,7 100,0 - Benchmark* SASSARI 5.658 83,2 1.144 16,8 100,0 SARDEGNA 20.227 85,1 3.541 14,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SSIC84300V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SSIC84300V
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
-
0,0
28
25,5
47
42,7
35
31,8
100,0
- Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA
88
1,6
1.032
18,2
2.314
40,9
2.224
39,3
100,0
250
1,2
3.323
16,4
8.092
40,0
8.562
42,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: SSIC84300V prodotto il :25/09/2015 09:39:32 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SSIC84300V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE SSIC84300V 0,0 100,0 100,0
Istituto:SSIC84300V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SSIC84300V 37,0 63,0 100,0
Istituto:SSIC84300V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SSIC84300V 78,9 21,1 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
SSIC84300V - Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA
Istituto:SSIC84300V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 4,2 10 10,5 36 37,9 728 2.830 80.068
14,0 15,6 21,1
1.261 4.913 99.999
24,3 27,0 26,3
1.090 3.926 99.999
21,0 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 45
47,4
2.110 6.529 99.999
40,7 35,9 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
SASSARI SARDEGN A ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
80
95,2
-
0,0
3
3,6
-
0,0
1
1,2
266
83,9
1
0,3
48
15,1
-
0,0
2
0,6
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: SSIC84300V
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,1 8,7 10,9 17,5 0 0 80 73,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 29,1 23,6 30,1 16,4 9,7 40 31,1
Situazione della scuola: SSIC84300V
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’età del personale della scuola si può collocare in una fascia mediana, tra i 40 e i 60. Buona parte degli insegnanti è residente nella sede di servizio. Per la vicinanza con il capoluogo di provincia, si segnala una significativa stabilità, anche pluridecennale, sul luogo di lavoro dei docenti residenti fuori sede. Oltre ai titoli professionali richiesti alcuni docenti posseggono delle competenze specifiche quali certificazioni linguistiche, informatiche, metodologiche e relativamente ai docenti della scuola primaria e dell’infanzia titoli di laurea. Alcuni docenti sono in possesso di titolo di specializzazione per alunni disabili e DSA.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti numerosi alunni diversamente abili che necessitano di interventi specifici mirati. Il numero degli insegnanti di ruolo con specializzazione, titolari nella scuola, non è sufficiente; pertanto si deve ricorrere alle graduatorie provinciali o d’istituto . Purtroppo i docenti individuati sovente non sono in possesso di titolo specifico; inoltre la loro precarietà non consente di garantire la continuità agli alunni nel corso degli anni. La mancanza di opportune competenze tecnologiche e linguistiche limita in alcuni casi l’offerta di una didattica efficace e adeguata alle esigenze formative degli alunni. Una limitata applicazione delle conoscenze tecnologiche e metodologico - didattiche non favoriscono modalità operative multidisciplinari o trasversali
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SSIC84300V
% classe 1 126
98,4
classe 2
% classe 2 102
100,0
classe 3
% classe 3 99
100,0
classe 4
% classe 4 115
100,0
classe 5
% classe 5 105
100,0
- Benchmark* SASSARI SARDEGNA Italia
4.093
99,0
3.996
99,4
4.040
99,6
3.984
99,5
4.134
99,6
13.133
98,8
13.369
98,8
13.217
99,2
13.208
99,1
13.664
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SSIC84300V
% classe 1
classe 2
125
95,4
% classe 2 95
90,5
- Benchmark* SASSARI SARDEGNA Italia
3.827
89,0
3.810
88,8
13.060
91,1
13.370
91,4
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 SSIC84300V
7
8
9
41
35
28
SASSARI
1.158
1.140
SARDEGNA
4.311
3.768
152.904
152.473
121.664
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
20
2
3
31,8
27,1
21,7
15,5
1,6
2,3
884
643
123
162
28,2
27,7
21,5
15,6
3,0
3,9
2.929
2.115
613
523
30,2
26,4
20,5
14,8
4,3
3,7
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: SSIC84300V prodotto il :25/09/2015 09:39:32
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SSIC84300V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
SASSARI
-
0,2
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
SARDEGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SSIC84300V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
SASSARI
-
0,3
-
0,5
-
0,6
SARDEGNA
-
0,2
-
0,6
-
0,8
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: SSIC84300V prodotto il :25/09/2015 09:39:32
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SSIC84300V
% classe 1
classe 2
3
2,4
% classe 2
classe 3
2
2,0
% classe 3
classe 4
1
1,0
% classe 4
classe 5
2
1,8
% classe 5 1
1,0
- Benchmark* SASSARI SARDEGNA Italia
72
1,8
58
1,5
71
1,8
70
1,8
33
0,8
305
2,3
222
1,7
254
1,9
239
1,8
161
1,2
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SSIC84300V
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 4
2,9
- Benchmark* SASSARI SARDEGNA Italia
94
2,2
70
1,7
64
1,5
266
1,9
242
1,7
194
1,3
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: SSIC84300V prodotto il :25/09/2015 09:39:32
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SSIC84300V
% classe 1
classe 2
-
0,0
SASSARI
114
SARDEGNA
398 17.324
% classe 2
classe 3
2
2,0
2,8
88
3,1
311
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
-
0,0
1
0,9
2,2
91
2,3
100
2,4
306
2,4
309
2,5
12.038
2,2
11.465
% classe 5 2
1,9
2,6
66
1,6
2,4
232
1,7
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SSIC84300V
% classe 1
classe 2
1
0,8
SASSARI
103
SARDEGNA
324 12.192
% classe 2
classe 3
4
4,0
2,5
94
2,3
354
2,2
11.240
% classe 3 -
0,0
2,2
81
1,9
2,5
243
1,7
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti licenziati con la votazione 8 risulta superiore sia alla media provinciale che regionale, e leggermente inferiore a quella nazionale. Risulta leggermente più bassa ripetto ai punteggi provinciali e nazionali la percentule degli alunni con voto 9, ma più alta rispetto a quello regionale. Le cifre di quelli con votazione dieci o con lode, si attestano invece su un livello inferiore a tutti i parametri presi in esame. Gli studenti delle 2 scuole primarie affluiscono nell’unica scuola Secondaria di I grado dell’Istituto.Tali alunni hanno esperienze formative diverse ed eterogenee che vengono adeguate nel corso del triennio. L’istituto attua, con le classi ponte, attività di continuità educativa tese ad armonizzare i percorsi formativi degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I trasferimenti degli alunni sono dovuti soprattutto a spostamenti del nucleo familiare di studenti italiani, per motivi di lavoro, di stranieri, e nomadi, sia per motivi di lavoro che per trasferimenti nel paese d’origine. Si riscontrano trasferimenti sia in entrata che in uscita. I trasferimenti in entrata sono superiori rispetto a quelli in uscita soprattutto nella scuola primaria.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: SSIC84300V prodotto il :25/09/2015 09:39:32
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola ci sono alcuni trasferimenti, dovuti a spostamenti del nucleo familiare. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione in alcune fasce, determinata dalla presenza nella popolazione studentesca di un background basso in entrambi gli ordini di scuola.
SNV - Scuola: SSIC84300V prodotto il :25/09/2015 09:39:32
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SSIC84300V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Sardegna
Sud e Isole
61,3 2-Scuola primaria - Classi seconde
60,9
Prova di Matematica ITALIA
58,3
Punt. ESCS (*)
n/a
Sardegna
61,0
53,1
Punt. ESCS (*) 54,6
61,8
57,5 51,4
-9,9
55,7
-1,8
SSEE843011 - II B
53,5
-7,7
50,0
-7,4
SSEE843011 - II C
71,9
10,9
68,3
10,9
-8,4
71,3
14,0
SSEE843022 - II B
79,1
18,1
65,7
8,2
61,0
61,5 5,8
n/a
n/a
59,0
n/a
62,9
66,7
62,2 63,9
6,0
64,4
2,5
SSEE843011 - V B
57,5
-0,4
67,9
5,9
SSEE843011 - V C
65,0
7,0
73,8
11,7
-6,8
77,7
15,8
SSEE843022 - V B
73,5
15,6
52,0
-9,9
61,4
53,9 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
51,2
59,4
n/a
n/a
66,0
55,5
60,6
n/a
SSEE843022
59,7
n/a
n/a
SSEE843022 - V A
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
69,1
6,8
SSEE843011
n/a
n/a
n/a
SSEE843011 - V A
n/a
n/a
n/a
n/a
52,8
63,3
n/a
n/a
65,6
56,7
68,5
n/a
SSEE843022
60,4
n/a
n/a
SSEE843022 - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
57,1
4,4
SSEE843011
n/a
n/a
ITALIA
SSEE843011 - II A
n/a
n/a
Sud e Isole
56,1 -0,2
n/a
Punteggio medio
n/a
n/a
51,2
n/a
57,3
48,9 48,9
0,0
SSMM84301X
59,4
SSMM84301X III A
n/a
n/a
n/a
n/a
56,5
0,0
57,6
0,0
SSMM84301X III B
62,7
0,0
39,0
0,0
SSMM84301X III C
60,8
0,0
51,3
0,0
SSMM84301X III D
56,7
0,0
39,6
0,0
SSMM84301X III E
60,1
0,0
53,7
0,0
SSMM84301X III F
55,5
0,0
49,0
0,0
SSMM84301X III G
64,1
0,0
51,6
0,0
SNV - Scuola: SSIC84300V prodotto il :25/09/2015 09:39:32
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
SSEE843011 - II A
8
4
3
3
3
3
7
0
8
4
SSEE843011 - II B
6
1
3
5
3
5
4
3
4
2
SSEE843011 - II C
0
1
1
9
3
0
1
2
1
10
SSEE843022 - II A
2
14
3
0
0
0
2
2
3
12
SSEE843022 - II B
1
0
1
4
12
1
1
8
0
9
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
SSIC84300V
18,9
22,2
12,2
23,3
23,3
9,8
16,3
16,3
17,4
40,2
Sardegna
24,7
11,0
13,4
17,5
33,3
21,3
23,4
11,1
16,0
28,2
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
SSEE843011 - V A
1
7
4
5
3
2
5
8
3
2
SSEE843011 - V B
5
6
6
2
3
3
2
6
8
5
SSEE843011 - V C
3
4
7
6
6
0
4
2
13
7
SSEE843022 - V A
3
3
1
2
0
0
0
2
1
6
SSEE843022 - V B
1
2
1
4
10
6
6
5
1
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
SSIC84300V
13,7
23,2
20,0
20,0
23,2
11,3
17,5
23,7
26,8
20,6
Sardegna
21,5
20,5
17,5
19,1
21,4
22,9
20,9
21,6
18,2
16,4
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
SSMM84301X III A
6
6
5
3
3
1
7
7
6
2
SSMM84301X III B
2
4
7
2
3
11
6
0
1
0
SSMM84301X III C
1
7
2
5
0
3
7
3
2
0
SSMM84301X III D
2
9
3
4
1
13
2
2
2
0
SSMM84301X III E
1
6
3
5
1
5
3
4
0
4
SSMM84301X III F
4
1
5
2
0
4
4
1
3
0
SSMM84301X III G
3
1
5
5
2
4
5
5
0
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
SSIC84300V
16,0
28,6
25,2
21,8
8,4
34,5
28,6
18,5
11,8
6,7
Sardegna
17,8
25,4
23,2
17,8
15,8
26,5
28,4
18,6
12,9
13,6
Sud e Isole
28,1
24,1
19,2
15,4
13,1
31,2
27,1
17,4
12,5
11,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: SSIC84300V prodotto il :25/09/2015 09:39:32
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SNV - Scuola: SSIC84300V prodotto il :25/09/2015 09:39:32
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SSIC84300V 33,7 66,3 23,4 76,6 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SSIC84300V 18,2 81,8 31,7 68,3 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio medio in italiano e’ leggermente inferiore alla media regionale e nazionale per le classi seconda della scuola primaria e per la prova nazionale. Per le classi quinte invece, il risultato della prova risulta essere superiore di tutti i parametri presi in esame. Per quanto riguarda la matematica, le classi seconde e quinte registrano punteggi superiori a quelli delle medie regionali e nazionali. Singolarmente, alcune classi hanno ottenuto punteggi molto alti. Risulta invece più basso il risultato ottenuto dalle classi 3^ nella prova nazionale. La percentuale degli studenti con livello 1 in italiano è inferiore alle medie nazionali e regionali, invece quelli con livello 2 risulta superiore per tutte le classi. In matematica, invece, si registrano quote più basse per i livelli 1 e 2 per entrambe le classi della primaria. Per la classe 3^ le cifre invece sono superiori per entrambi i livelli. Rispetto all’indice ESCS i valori sono nella maggior parte sopra la media; si riscontrano in alcune classi indici ESCS pari anche a 15,8, e 14,0 per la scuola primaria. Per la prova nazionale, gli indici ESCS sono pari a 0.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati emerge una forte variabilita’ dei risultati tra le classi e significative differenze di livelli di apprendimento. Anche la varianza tra classi e’ un aspetto critico: dalla lettura dei grafici emerge una varianza piuttosto significativa per alcune classi della primaria, per entrambe le discipline. Per la prova nazionale, il dato più critico emerge soprattutto per la prova di Matematica, infatti i valori dell’indice ESCS, per alcune classi sono inferiori a tutte le medie prese in esame.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: SSIC84300V prodotto il :25/09/2015 09:39:32
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 27
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica è superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo e alcune in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica varia a seconda della classe e della disciplina.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In questa scuola si pone attenzione ad attività trasversali che nel loro sviluppo, quasi quotidiano, facilitano l’interiorizzazione di alcune basilari competenze di cittadinanza. I criteri di valutazione del comportamento sono comuni. Si sta pensando, tuttavia, di adottare criteri più tassonomici e misurabili. Relativamente alla terza domanda, le competenze chiave, generalmente vengono definite attraverso osservazioni sistematiche del comportamento. Infine, considerato che si parla di emergenza educativa, pure in questa scuola, almeno in alcuni casi, si evidenziano situazioni abbastanza difficili e critiche. Le criticità comportamentali, di scarso impegno e attenzione alle regole sono generalmente diffuse nelle varie sezioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi, quando soprattutto gli atteggiamenti di bullismo, l’insufficiente senso di responsabilità e di legalità di alcuni discenti si manifestano ci si trova in forte difficoltà. Spesso alunni riottosi, demotivati mettono a repentaglio il clima e la serenità della classe con ripercussioni sul processo di apprendimento degli altri alunni. Sarebbero necessari interventi continui, mirati, specifici condotti da specialisti ma spesso le risorse finanziarie sono scarse. Si è cercato di attuare corsi di formazione, di coinvolgere, quando possibile, rappresentanti dell’ordine e psicologi ma manca, forse, una continuità di intervento oltre l’emergenza che può essere garantita da una nuova figura di sistema.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza conseguito è sufficiente. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Sono presenti però alcune situazioni complesse da risolvere. Infatti, alcuni alunni, soprattutto nella scuola secondaria di I grado, non hanno acquisito competenze e abilità sociali e civiche, manifestano insofferenza alle regole e allo studio.
SNV - Scuola: SSIC84300V prodotto il :25/09/2015 09:39:32
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti dopo il primo anno di scuola secondaria di 1° grado sono abbastanza positivi. La percentuale dei promossi è del 95,4. Questo risultato risulta superiore a quello provinciale, regionale e nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla fine della classe terza, il numero degli studenti licenziati con la votazione di 6 è superiore a quello registrato per le altre votazioni. Dal confronto emerge che questo dato supera i risultati provinciali, regionali e nazionali. La percentuale dei promossi, si abbassa progressivamente, dopo la classe 1^ della scuola secondaria di 1° grado.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non monitora ufficialmente i risultati degli studenti nei successivi gradi di scuola. Tuttavia, risulta che la maggior parte di essi frequenti con risultati abbastanza positivi e il numero degli abbandoni scolastici è abbastanza contenuto.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: SSIC84300V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,6 17 Medio - basso grado di 11,8 12,9 presenza Medio - alto grado di presenza 29,4 25,3 Alto grado di presenza 39,2 44,8
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SSIC84300V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 23,4 21,4 Medio - basso grado di 10,6 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 19,1 18,7 Alto grado di presenza 46,8 51,1 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:SSIC84300V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC84300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
76,5
79,4
89,3
No
76,5
77,8
89
No
68,6
72,2
85
No
70,6
69,1
83,4
No
58,8
66
81,3
No
51
50
57,9
Si
80,4
83
80,7
No
17,6
33
29,3
No
13,7
13,4
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:SSIC84300V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC84300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
72,3
75,8
87
No
72,3
75,3
86,7
No
63,8
70,3
83,6
No
70,2
69,8
81,7
No
63,8
67,6
79,6
No
53,2
53,3
58,4
Si
87,2
87,9
86,2
No
10,6
31,9
28,3
No
10,6
12,1
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: SSIC84300V prodotto il :25/09/2015 09:39:32
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF è presente il curricolo formativo per la scuola Primaria con la suddivisione delle aree disciplinari e con le attività laboratoriali previste, oltre ai Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Primaria per ciascuna disciplina e per l’Educazione alla Cittadinanza e Costituzione. Per la Scuola Secondaria di primo grado sono inseriti i curricoli disciplinari con la definizione degli obiettivi specifici e standard minimi per ciascuna disciplina. I Progetti sono riferibili a diverse macro-aree: Progetti indirizzati alle necessità dei bambini diversamente abili; progetti per educare i ragazzi alla propria salute, affettività, legalità; progetti sull’apprendimento delle lingue straniere; progetti di continuità, orientamento, formazione e aggiornamento; progetti in relazione con il territorio; progetti che valorizzano gli aspetti formativi del carattere, della mente. La scuola nel corrente anno scolastico è inserita nel Progetto misure di accompagnamento per l’attuazione delle indicazioni nazionali per il Curricolo (D.M.254/2012) in rete con altre scuole. Il gruppo inserito nella rete ha predisposto un modello di Unità di Apprendimento e ha sperimentato un curricolo verticale di chimica nei tre diversi ordini di scuola. Diversi docenti della scuola hanno inoltre partecipato al Corso di formazione tenuto dalla Prof.ssa Maria Renata Zanchin “Il Curricolo Verticale 3-14 per le Competenze”.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia che pur avendo già predisposto negli anni precedenti dei profili di competenza in uscita, sia per la scuola primaria che secondaria di primo grado, alla luce della formazione specifica che ha visto coinvolti numerosi docenti della scuola, ci si riserva nel prossimo anno scolastico di realizzare un lavoro più organico con nuovi profili più attinenti alla situazione e preceduti da una programmazione per competenze intesa in un curricolo verticale. Inoltre per ciò che riguarda la realizzazione dei progetti o delle varie iniziative, a causa di finanziamenti sempre più esigui, molto spesso ci si affida alla volontarietà dei singoli o, in alcuni casi, a finanziamenti esterni.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: SSIC84300V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 19,1 Medio - basso grado di 19,6 25,8 presenza Medio - alto grado di presenza 29,4 32,5 Alto grado di presenza 17,6 22,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SSIC84300V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 27,7 19,2 Medio - basso grado di 19,1 20,3 presenza Medio - alto grado di presenza 25,5 33,5 Alto grado di presenza 27,7 26,9 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: SSIC84300V prodotto il :25/09/2015 09:39:32
pagina 35
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:SSIC84300V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC84300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
51
57,2
81,4
Si
49
57,7
71,2
Si
64,7
68
86,4
No
68,6
56,7
64,1
No
39,2
43,8
57,4
No
76,5
83
82,3
No
43,1
52,1
58,6
No
27,5
42,8
42,2
No
5,9
10,3
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:SSIC84300V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC84300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
57,4
64,8
80,2
Si
51,1
61
73,5
No
40,4
39,6
60,6
Si
78,7
65,9
81,4
No
42,6
47,8
57,9
No
83
85,7
86
No
57,4
62,6
63,4
No
44,7
51,6
53
No
4,3
8,2
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: SSIC84300V prodotto il :25/09/2015 09:39:32
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica viene stilata per classi parallele (nella Non vengono utilizzati format comuni per la progettazione scuola Primaria) e per dipartimenti (nella scuola secondaria di didattica. Si prevede una verifica della progettazione che non primo grado). Talvolta per la scuola primaria vi è una viene sottoposta a revisione periodica. differenziazione per plesso di appartenenza. Nel corso dell’anno i docenti di scuola primaria si riuniscono in èquipe (consiglio di classe) per due ore settimanali per progettare e verificare le attività. La verifica della progettazione avviene a livello di Consiglio di Interclasse (scuola Primaria) con cadenza bimestrale e a livello di dipartimenti (scuola secondaria di primo grado) con cadenza quadrimestrale.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49 44,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: SSIC84300V
Riferimento Nazionale % 30,9
15,7
16
18,9
35,3
39,7
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SSIC84300V
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 27,7 29,7 Prove svolte in 1 o 2 10,6 12,6 discipline Prove svolte in 3 o più 61,7 57,7 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: SSIC84300V prodotto il :25/09/2015 09:39:32
pagina 37
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,7 67 Prove svolte in 1 o 2 11,8 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,5 23,7 discipline
Situazione della scuola: SSIC84300V
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SSIC84300V
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 70,2 69,2 Prove svolte in 1 o 2 8,5 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 21,3 22,5 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: SSIC84300V prodotto il :25/09/2015 09:39:32
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,8 60,8
Riferimento Nazionale % 36,9
13,7
11,3
15,6
27,5
27,8
47,5
Situazione della scuola: SSIC84300V
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,7 63,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
10,6
7,7
10,6
27,7
28,6
37,2
Situazione della scuola: SSIC84300V
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola secondaria di primo grado sono stati inseriti nel POF criteri di valutazione comuni per alcune discipline (Italiano, Geografia e Storia) con la definizione degli obiettivi specifici divisi per fasce di apprendimento-valutazione, e griglie di valutazione con i livelli di abilità e conoscenze con relativa valutazione in voti (decimi) per altre discipline (Matematica e Scienze). Per la Scuola Primaria sono inseriti nel POF i livelli di valutazione. Al termine del Primo Quadrimestre sulla base delle Valutazioni effettuate vengono realizzati interventi didattici specifici avviando i corsi di recupero/consolidamento/potenziamento. La scuola inoltre utilizza forme di certificazione delle competenze in uscita al termine della scuola primaria (classe quinta) e al termine delle scuola secondaria di primo grado (classe terza).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha elaborato prove strutturate da somministrare agli alunni in ingresso o nelle classi di passaggio. I criteri di valutazione, soprattutto per la scuola primaria, non risultano esplicitati nel POF in maniera adeguata. Non è adeguatamente diffuso e condiviso l’utilizzo di prove di valutazione autentiche e di rubriche di valutazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito in maniera settoriale alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito con la realizzazione di un lavoro più organico e preceduto da una programmazione per competenze intesa in un curricolo verticale. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere deve essere migliorata e generalizzata ai due ordini di scuola e a tutte le discipline. Il lavoro dei referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari dovrebbe essere più omogeneo e meno settoriale con l’utilizzo di moduli condivisi e con un maggiore coinvolgimento di tutto il personale interno. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se non utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 98 95,4 Orario ridotto 0 0 Orario flessibile 2 4,6
Situazione della scuola: SSIC84300V
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: SSIC84300V
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95,7 96,7 Orario ridotto 2,1 0,5 Orario flessibile 2,1 2,7 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:SSIC84300V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SSIC84300V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
51,0
43,3
52,4
No
62,7
67,5
62,4
No
0,0
0,5
1,6
No
9,8
17,0
13,9
Si
17,6
16,0
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:SSIC84300V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SSIC84300V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
70,2
59,3
82,8
No
46,8
58,8
52,4
No
0,0
0,5
4,2
No
6,4
13,2
12,1
Si
21,3
15,9
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:SSIC84300V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SSIC84300V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
52,9
46,4
38,3
Si
94,1
91,8
89,8
No
0
0,5
1,9
No
0
8,2
8,5
No
2
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:SSIC84300V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SSIC84300V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
76,6
61
71,1
Si
89,4
85,2
84,4
No
2,1
1,1
6,2
No
4,3
10,4
9,3
No
2,1
0,5
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di nuove tecnologie a supporto delle attività didattiche. Tutte le classi hanno a disposizione la LIM e il collegamento Internet. I docenti partecipano in altissima percentuale alla formazione organizzata dalla scuola per l’utilizzo delle nuove tecnologie. La scuola ha inoltre individuato dei referenti per la cura dei laboratori (biblioteca, laboratorio di chimica, supporto LIM, laboratorio informatica,…).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il tempo scuola “normale” (27 ore per la scuola primaria e 30 ore per la scuola Secondaria) non sempre risulta adeguato alle esigenze degli studenti, soprattutto con l’ampliamento dell’Offerta Formativa in orario curricolare che determina un tempo scuola non sufficiente per attuare in maniera adeguata le varie proposte. Nelle classi con il Tempo Pieno (40 ore per la scuola Primaria) e nella sezione a indirizzo musicale (34 ore per la scuola Secondaria) l’articolazione dell’orario risulta più adeguata alle esigenze di apprendimento.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro non formalizzati composti da insegnanti dei tre ordini di scuola (infanzia, primaria e secondaria di primo grado) che partecipano con altre scuole ad attività di formazione, aggiornamento e sperimentazione di buone pratiche e di modalità didattiche innovative: apprendimento laboratoriale, apprendimento cooperativo, problem solving, uso di mappe concettuali nella didattica, valorizzazione del processo e quindi del comprendere anziché del risultato e della memorizzazione di contenuti (gruppo di studio di chimica e, dal prossimo anno scolastico, di matematica; Progetto ArAl,…). Inoltre la presenza delle LIM in tutte le classi, di laboratori informatici (anche se obsoleti) in tutti i plessi e l’aggiornamento dei docenti sulle nuove tecnologie garantisce l’utilizzo delle TIC (Tecnologie dell’informazione e della Comunicazione)in modo abbastanza integrato nella didattica.
Subarea: Dimensione relazionale
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa della non formalizzazione dei gruppi di lavoro, le buone pratiche e le modalità didattiche innovative non vengono adeguatamente condivise e generalizzate con i colleghi, ciò è dovuto al fatto che spesso i docenti devono riunirsi per attuare momenti di confronto in orario aggiuntivo e senza alcun riconoscimento né in termini economici, né di recupero di ore. Un altro limite è rappresentato dalla inadeguatezza delle apparecchiature informatiche.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SSIC84300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC84300V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 61,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 75 49,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 60 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:SSIC84300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC84300V % 100 n.d. n.d. 40 n.d. 50 n.d. 70
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SSIC84300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC84300V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,1 41,7 43,9 Azioni costruttive n.d. 34,5 38,4 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,2 30 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SSIC84300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC84300V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,3 50,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,2 37 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 32 34,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SSIC84300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC84300V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,6 47,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 27,7 31,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 39,3 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:SSIC84300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC84300V % 100 n.d. n.d. 57,1 51,2 51,8 n.d. 39,3 49,6 44 n.d. 54,8 44,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SSIC84300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC84300V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 37 39,2 41,9 Azioni costruttive 42 32,3 30,4 30,5 Azioni sanzionatorie 25 35,4 36,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SSIC84300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC84300V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 44,9 45,1 48 Azioni costruttive 36 27,7 28,3 30,1 Azioni sanzionatorie 27 32,7 33,2 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:SSIC84300V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC84300V %
Riferimento Nazionale %
1,16
1,2
1,4
0,7
7,66
2,4
2,4
1
1,65
2,1
2,1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha adottato un regolamento d’Istituto e il Patto Educativo di Corresponsabilità; questi documenti all’inizio dell’anno scolastico vengono condivisi con i genitori e gli studenti, i quali si impegnano a rispettarne i contenuti. Inoltre sono state attivate diverse iniziative e attuati differenti Progetti per promuovere competenze sociali, quali “Educazione alla legalità” incontri con esperti della Questura di Sassari per approfondire problematiche legate al disagio giovanile e al rischio di devianza (cyber bullismo, uso improprio di Internet e dei Social network) e con i Carabinieri della Capitaneria di Porto Torres e della Stazione di Sorso per affrontare temi relativi all’Educazione stradale, l’uso di droghe,e di comportamenti a rischio di rilevanza penale. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti la scuola promuove, tramite la docente funzione strumentale che si occupa della “Gestione delle educazioni: rapporti con istituzioni ed enti del territorio”, il Servizio Spazio Famiglia con iniziative di consulenza e di coordinamento dei rapporti scuola-famiglia in collaborazione con i Servizi Sociali dell’Ente Locale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso si registrano casi di alunni portatori di disagi e problematiche comportamentali che richiedono, in ultima analisi, provvedimenti disciplinari quali la sospensione dalle lezioni per brevi periodi, oppure con l'obbligo di frequenza per impegnarli in attività di cura di spazi comuni. Tali provvedimenti se non vengono sostenuti da un intervento coerente tra scuola e famiglia non producono alcuna ricaduta positiva, anzi spesso risultano privi di efficacia.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. L'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative vengono adottate da un certo numero di classi, anche se non vengono adeguatamente condivise e generalizzate. Le regole di comportamento sono ben definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalitĂ adottate sono pienamente efficaci.
SNV - Scuola: SSIC84300V prodotto il :25/09/2015 09:39:32
pagina 49
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: SSIC84300V
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
30,9
26,7
13,5
54,5
66
61,2
14,5
7,3
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C di Sorso ha favorito la cultura dell’inclusione per rispondere in modo efficace alle necessità di ogni alunno che,con continuità o per determinati periodi, manifesti Bisogni Educativi Speciali. A tal fine, dopo un analisi sulla capacità di inclusione della scuola, ha promosso la creazione di un ambiente accogliente, la partecipazione di tutti gli studenti al processo di apprendimento, l’utilizzo dei modelli di apprendimento cooperativo e di tutoring, corsi di alfabetizzazione per studenti stranieri, culture politiche e pratiche inclusive attraverso una più stretta collaborazione fra tutte le componenti della comunità educante e attività di formazione sui temi dell’educazione inclusiva e su metodologie dell’apprendimento cooperativo. La scuola ha costituito il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI), ha individuato figure specifiche come la funzione strumentale per l’inclusione e la referente DSA, ha sviluppato un “Piano Annuale per l’Inclusione” deliberato dal Collegio dei Docenti e annesso al POF d’Istituto che contiene le indicazioni sulle procedure per l’inserimento degli alunni BES; definisce i compiti delle figure coinvolte all'interno e all'esterno dell’istruzione scolastica; traccia le fasi dell’accoglienza; indica le attività di facilitazione per gli alunni con DSA e guida alla compilazione dei PEI e dei PDP. I piani vengono redatti dagli insegnanti di sostegno e da quelli curricolari e vengono monitorati e aggiornati regolarmente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’I.C. e’ presente un elevano numero di insegnanti di sostegno precari e spesso senza titolo specifico; questi vengono nominati ad attività scolastiche già avviate. Inoltre, spesso si deve procedere alle nomine dalle vecchie graduatorie e non sempre le nuove, aggiornate spesso nel mese di Ottobre, garantiscono la continuità dello stesso insegnante. Alcuni incarichi vengono assegnati dal USP anche nel mese di novembre, dopo ricorso da parte dei genitori, modifiche in itinere che necessitano grande capacità di adattamento sia personale che strutturale della scuola. A fronte di queste difficoltà si potrebbe favorire una maggiore flessibilità tra le insegnanti di ruolo, curricolari e di sostegno e incentivare attività di tutoraggio tra pari. Tra insegnanti emergono difficoltà legate alla mancanza di competenze sull'utilizzo di strumenti per un’adeguata lettura dei bisogni educativi di alunni con disabilità o con altri Bisogni Educativi Speciali e una adeguata formazione coerente e unitaria, che possa coinvolgere tutto il territorio per la realizzazione di un modello di Piano Educativo Individualizzato (PEI) e di un modello di Piano Didattico personalizzato (PDP) che siano condivisi, oltre che dal personale scolastico, tra i diversi Enti coinvolti nel percorso di vita degli alunni con bisogni educativi speciali.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:SSIC84300V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC84300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,2
89,7
92,1
No
21,6
21,1
36
No No No No
2 43,1 2 25,5
4,1 35,6 6,7 20,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
13,7
15,5
14,5
No
17,6
19,1
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:SSIC84300V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC84300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,1
89
87,8
No
21,3
24,7
28,2
No Si No No
10,6 70,2 2,1 34
9,3 56 7,7 25,8
13 60,5 12,6 24,8
No
12,8
23,1
24,7
No
12,8
15,4
20,6
SNV - Scuola: SSIC84300V prodotto il :25/09/2015 09:39:32
pagina 51
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:SSIC84300V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC84300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
66,7
77,3
76,9
No
9,8
13,9
21,9
No
19,6
24,7
25,3
No
35,3
34
36,9
No
19,6
20,1
14,8
No
45,1
57,7
52,9
No
31,4
34,5
40,7
No
2
6,7
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:SSIC84300V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC84300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
66
74,2
76
No
12,8
19,8
22,8
No
38,3
46,2
46,1
No
57,4
61,5
72,4
No
31,9
28,6
24,4
No
53,2
59,9
61,8
No
63,8
55,5
73,9
No
6,4
7,7
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: SSIC84300V prodotto il :25/09/2015 09:39:32
Nell’I.C sono state avviate attività di recupero per il perseguimento e il consolidamento degli obiettivi minimi. Nell'ambito linguistico si è lavorato con alunni che manifestavano difficoltà sulla comprensione e produzione del testo, sull'applicazione di regole di riflessione linguistica, sul consolidamento e la generalizzazione di conoscenze apprese. Nell'ambito logico-matematico si è lavorato con alunni che necessitavano di acquisire consapevolezza sulle proprie capacità logiche e di incrementare la sicurezza operativa. Si è lavorato in piccoli gruppi di livello, sia all'interno della classe che per classi aperte nel pomeriggio, attraverso attività ludiche e manipolative, con l’utilizzo di materiale strutturato e con software specifici. Il monitoraggio effettuato ha evidenziato che la maggior parte degli alunni hanno raggiunto un più che sufficiente livello di apprendimento. Sulle attività di potenziamento, si è lavorato attraverso il progetto ArAl basato sull'ipotesi che si debbano attivare sin dai primi anni della scuola primaria, forme di pensiero attuate in una prospettiva algebrica, pensando ad un apprendimento della matematica come linguaggio, in analogia alle modalità di apprendimento del linguaggio naturale. Le modalità didattiche sono di tipo socio-costruttivo: l’insegnante non trasmette il sapere ma stimola gli alunni alla costruzione di un sapere condiviso. Il lavoro svolto ha dato risultati positivi e gratificanti.
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Per proporre attività di recupero e di potenziamento attraverso percorsi sempre più individualizzati, tra le insegnanti è emersa la necessità di opportuni corsi di formazione sulle diverse tecniche e metodologie didattiche delle diverse discipline. Inoltre si sente la necessità di incrementare un maggiore lavoro di rete tra scuole per promuovere lo scambio di informazioni, materiali tra insegnanti di scuole ed ordini diversi. Al momento è carente un coinvolgimento maggiore da parte delle insegnanti della scuola dell’infanzia per favorire uno sviluppo di competenze di base il più precocemente possibile e segnare così la strada ad un percorso di continuità autentico e significativo.
SNV - Scuola: SSIC84300V prodotto il :25/09/2015 09:39:32
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
SNV - Scuola: SSIC84300V prodotto il :25/09/2015 09:39:32
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:SSIC84300V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC84300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
94,1
95,4
97,5
No
82,4
77,8
75,8
Si
100
93,8
95,7
No
51
56,2
60,8
Si
64,7
68,6
75,7
No
41,2
45,9
61,3
No
15,7
12,4
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:SSIC84300V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC84300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,6
96,2
97,4
No
78,7
76,4
74,3
Si
95,7
95,6
95,5
Si
66
67,6
70,4
Si
72,3
67
67,7
No
31,9
39
48,6
No
10,6
11,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: SSIC84300V prodotto il :25/09/2015 09:39:32
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per facilitare il passaggio tra gli ordini di scuola il nostro I.C realizza diversi momenti di incontro tra studenti, docenti e genitori. La prima iniziativa coinvolge i bambini in età prescolare che hanno l’opportunità di visitare ciascun plesso della scuola dell’infanzia durante ‘la giornata dell’accoglienza’. La seconda iniziativa riguarda il passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria. I bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia vengono accolti dai bambini delle classi prime della primaria per condividere attività di socialità, motricità, modalità espressive e comunicative. La terza iniziativa riguarda l’accoglienza dei bambini delle quinte elementari, che accompagnati dalle rispettive maestre, assistono a lezioni di insegnanti della scuola secondaria di primo grado fruibili anche da loro. Anche i genitori sono coinvolti in una giornata Open Day dove i ragazzi più grandi presentano progetti realizzati attraverso la visione di cartelloni e proiezioni dalla Lim. La continuità educativa è garantita per i ragazzi disabili attraverso la collaborazione tra insegnanti, educatori e assistenti che affiancano gli alunni durante l'intero percorso scolastico (PLUS). Dalle verifiche effettuate le attività svolte hanno ottenuto esito positivo. Durante il mese di settembre gli insegnanti della scuola di passaggio si riuniscono per la consegna dei documenti di valutazione e la presentazione degli alunni per facilitare la formazione delle classi prime.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Elemento da migliorare e affinare è il passaggio, in maniera precisa e dettagliata, di informazioni degli alunni su tutto il loro percorso formativo realizzato, al momento questo risulta deficitario e influisce sulla formazione delle classi prime che ancora non si riesce ad ottimizzare. Inoltre non sono previsti incontri tra gli insegnanti delle classi di passaggio per definire le competenze in uscita e in entrata. Altro punto di debolezza è il marginale coinvolgimento delle famiglie nelle attività di continuità, soprattutto nella scuola primaria.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:SSIC84300V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC84300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
63,8
69,2
82,6
No
23,4
35,7
57,7
No
25,5
41,2
55,7
Si
100
98,9
98,2
No
8,5
13,7
31,7
Si
51,1
60,4
63,3
No
38,3
50,5
74
No
17
16,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: SSIC84300V prodotto il :25/09/2015 09:39:32
pagina 57
La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attività di Orientamento, rivolta agli alunni che a conclusione del triennio sono chiamati a compiere la scelta dell’iscrizione ad una delle molteplici Scuole Secondarie di secondo grado, è tesa a diffondere la più vasta gamma di informazioni sull’offerta formativa proposta dai vari indirizzi di studio. Per tale ragione, a partire dal mese di Novembre la referente del progetto Orientamento e Continuità del nostro Istituto avvia i contatti con i referenti degli altri Istituti di Istruzione secondaria presenti nel territorio. In un primo momento, durante le ore curricolari, si avviano attività e azioni di supporto per aiutare i ragazzi a scoprire le proprie inclinazioni e per compiere la scelta più appropriata. Successivamente i referenti degli Istituti di Istruzione secondaria presentano ai ragazzi delle classi terze medie il proprio Piano dell’Offerta Formativa e, in seguito, i ragazzi, divisi per gruppi, partecipano alle giornate di accoglienza organizzate dai vari Istituti. Durante l’anno scolastico, in occasione dei colloqui, alcuni Istituti di Istruzione Superiore hanno offerto uno spazio per incontrare alunni e genitori per fornire ulteriori informazioni. Ogni alunno riceve i modelli di iscrizione e le informazioni utili per la compilazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento la nostra scuola non è organizzata per fornire attività di monitoraggio degli studenti dopo l’uscita dalla scuola, perdendo in questo modo l’opportunità di valutare i percorsi svolti da ogni singolo alunno, verificarne la validità e riflettere sulle scelte proposte ai propri studenti. Mancano inoltre strumenti specifici per svolgere opera di autentica attività di orientamento e moduli articolati per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti. Inoltre le attività di orientamento vengono svolte durante le ore curricolari, togliendo tempo alle attività didattiche, sarà utile per il prossimo anno proporre attività da svolgere interamente al pomeriggio, dedicando settimane distinte a seconda della tipologia degli istituti, e durante il quale i docenti referenti degli Istituti superiori avranno uno spazio per incontrare i ragazzi e le famiglie.
SNV - Scuola: SSIC84300V prodotto il :25/09/2015 09:39:32
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' abbastanza consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e spesso coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola manca nelle attivitĂ di monitoraggio dei propri risultati.
SNV - Scuola: SSIC84300V prodotto il :25/09/2015 09:39:32
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pagina 60
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si pone come centro di promozione culturale, sociale e civile. Essa individua la propria meta educativa prioritaria nel cercare di garantire una formazione di base comune e aperta alle sollecitazioni di un contesto sociale in continuo e spesso convulso cambiamento. Infine, mira a diffondere la cultura dell’uguaglianza, delle opportunità, dell’inclusione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Questo Istituto, pur impegnandosi in un’ottica educativa – formativa che mira a facilitare un processo di crescita degli alunni in direzione del “saper essere” e del “saper fare”, non è riuscito del tutto a radicare una mission nel contesto di appartenenza. Nel Piano dell’Offerta Formativa, infatti, si trova traccia del ruolo della scuola, dei suoi compiti e delle idee guida che la caratterizzano. Ma gli obiettivi di medio e lungo termine, le strategie, forse, vanno meglio elaborati ed esplicitati per favorirne una diffusa condivisione nella comunità scolastica. Sicuramente è necessario svilippare un maggiore coinvolgimento dei genitori, delle agenzie educative del territorio e dell’ente locale.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, come istituto comprensivo, mira a progettare e gestire un percorso in verticale idoneo a garantire la coerenza interna delle azioni didattiche e sostenere una visione unitaria dell’alunno. Pur tra difficoltà, si cerca di organizzare la scuola come ambiente per l’apprendimento, si ricercano nuove modalità organizzative e didattiche per gestire la varietà delle diversità individuali in classe. La scuola monitora e valuta le attività con strumenti tradizionali quali ad esempio verifiche in itinere e finali e con un sistema interno di autovalutazione. A fine anno scolastico si svolge un’azione di rendicontazione in sede collegiale.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono state affidate ad un docente con funzioni strumentali le azioni di monitoraggio della scuola. Sarebbe stato molto più proficuo poter contare invece su un sistema interno di autovalutazione che non si è potuto realizzare per l'indisponibilità di risorse finanziarie.
SNV - Scuola: SSIC84300V prodotto il :25/09/2015 09:39:32
pagina 61
3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: SSIC84300V
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 7,4 22,2 Tra 500 e 700 € 20,4 22,2 Tra 700 e 1000 € 38,9 33 Più di 1000 € 33,3 22,7 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:SSIC84300V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC84300V %
Riferimento Nazionale %
75,00
69,7
70,4
72,8
25,00
30,3
29,8
27,3
SNV - Scuola: SSIC84300V prodotto il :25/09/2015 09:39:32
pagina 63
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:SSIC84300V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC84300V % 77,97
69,3
72,7
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: SSIC84300V prodotto il :25/09/2015 09:39:32
pagina 64
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:SSIC84300V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC84300V % 80,00
89,5
86,8
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: SSIC84300V prodotto il :25/09/2015 09:39:32
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:SSIC84300V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC84300V %
11,96
27,5
24,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:SSIC84300V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC84300V % 4,17
41,5
43,4
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SSIC84300V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC84300V Collegio dei docenti Si 83,6 87,9 90,5 Consiglio di istituto Si 25,5 19,4 18,9 Consigli di classe/interclasse No 34,5 44,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,9 8,3 12,8 Lo staff del Dirigente No 3,6 4,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,5 10,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,3 10,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:SSIC84300V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC84300V No 67,3 66 No 50,9 52,9 No 1,8 6,3 Si 32,7 32,5
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
9,1
10,7
10,6
Si
14,5
13,6
10
No
1,8
2,4
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SSIC84300V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC84300V Collegio dei docenti No 47,3 49,5 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 69,1 74,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 0,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,2 12,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 40 38,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:SSIC84300V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC84300V No 49,1 61,2 No 1,8 1 Si 43,6 39,8 No 1,8 4,9
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
0
2,9
4
No
63,6
54,9
65,3
Si
18,2
16,5
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:SSIC84300V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC84300V Collegio dei docenti No 94,5 91,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 27,3 40,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 7,3 7,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 47,3 32,5 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 5,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SSIC84300V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC84300V Collegio dei docenti Si 83,6 86,4 77,3 Consiglio di istituto Si 65,5 65 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,8 2,9 2 Il Dirigente scolastico No 21,8 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 5,5 3,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,3 8,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SSIC84300V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC84300V Collegio dei docenti No 25,5 22,3 24,1 Consiglio di istituto No 74,5 68,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,5 75,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 14,5 16,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,8 1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SSIC84300V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC84300V Collegio dei docenti No 36,4 35,9 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,2 45,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 7,3 17 22,5 Lo staff del Dirigente No 9,1 8,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 50,9 37,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 29,1 25,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:SSIC84300V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC84300V Collegio dei docenti Si 96,4 95,6 90,5 Consiglio di istituto No 3,6 2,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,6 9,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 23,6 30,6 42,8 Lo staff del Dirigente No 21,8 12,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 14,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 6,3 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:SSIC84300V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC84300V %
opzione
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
15,15
54,6
63
55,6
0,19
0,8
1,6
2,6
84,66
17,2
15,1
24,3
n.d.
25,5
20,1
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:SSIC84300V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC84300V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
39,7
42,9
40,1
n.d.
4,8
8,5
8,8
2,8
7,8
17,8
29,6
97,20
46,6
32,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti diversi gruppi di lavoro composti prevalentemente da docenti che hanno prodotto materiale di qualità in merito alle tematiche affrontate. Si lavora spesso per dipartimenti disciplinari, per intercalasse, talvolta aperte e per intersezione, talvolta aperte agli altri plessi. Tra il personale ATA la divisione dei compiti e delle aree di attività è ben definita e chiara.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre è possibile favorire il confronto tra i docenti della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado a causa dell'organizzazione oraria e delle norme vigenti non sempre adeguate ai tre ordini di scuola. Le difficoltà di incontri costanti nel tempo non facilitano momenti di confronto e condivisione comune.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:SSIC84300V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIC84300V 3
9,15
9,11
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:SSIC84300V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIC84300V 16184,33
7567,63
6979,47
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: SSIC84300V prodotto il :25/09/2015 09:39:32
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:SSIC84300V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIC84300V 52,32
90,8
102,46
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: SSIC84300V prodotto il :25/09/2015 09:39:32
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:SSIC84300V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC84300V % 79,09
20,48
18,45
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:SSIC84300V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SSIC84300V progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
25,5
16,5
15,5
0
16,4
23,3
13,3
0
16,4
17
9,4
0
43,6
34
48,5
0
25,5
22,8
28,4
0
3,6
3,9
11,6
1
18,2
28,2
36,6
1
14,5
19,4
27,3
0
10,9
18,9
20,6
0
12,7
9,7
14,9
1 0
18,2 32,7
17 32
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:SSIC84300V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIC84300V 1,33
1,2
1,3
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:SSIC84300V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC84300V % 72,45
47
47,5
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: SSIC84300V prodotto il :25/09/2015 09:39:32
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:SSIC84300V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SSIC84300V Tutte il personale della scuola coinvolto ha avuto modo di conoscere e approfondire realta' e culture di diversi Paesi europei, attraverso lo studio e il confronto delle varie forme di arte contemporanee e tradizionali. Le classi coinvolte hanno potuto, attraverso specifici corsi residenziali basati sulla didattica multidisciplinare, conoscere i vari ambienti naturali e antropici. Il progetto ha consentito di approfondire gli argomenti studiati in classe, attraverso l'osservazione diretta, e di facilitare lo sviluppp di competenze civiche e ambientali. .
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 18,2 26,2 Basso coinvolgimento 21,8 22,3 Alto coinvolgimento 60 51,5
Situazione della scuola: SSIC84300V
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Offerta formativa viene esplicitata nel P.O.F. Le scelte educative corrispondono alle esigenze dei diversi ordini di scuola. Le risorse sono impiegate in modo sufficientemente adeguato. La destinazione delle risorse finanziarie sono abbastanza in linea e coerenti con le scelte definite nel P.O.F.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La riduzione delle disponibilità del FIS ha portato la scuola a dover ridistribuire le ore, in particolare ai docenti con incarico di funzione strumentale. Inoltre, la scarsa disponibilità finanziaria ha comportato la riduzione di alcuni ruoli. Le modalità di verifica dell'efficacia dei progetti può essere migliorata integrando agli strumenti di uso comune nuove modalità (es. gradimento alunni e genitori, restituzione di informazioni ...)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'istituto ha definito la mission e le priorità. Tuttavia, la socializzazione degli obiettivi, la loro condivisione nella comunità scolastica, col territorio e le famiglie degli alunni non si è rivelato del tutto efficace, pertanto è da migliorare. Il monitoraggio della scuola, il controllo delle azioni deve essere allargato a più persone, interne ed esterne alla scuola. Le risorse economiche non sono sufficienti nel perseguimento degli obiettivi di miglioramento della scuola.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:SSIC84300V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIC84300V 3
1,8
1,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:SSIC84300V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SSIC84300V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
10,9 1,8
13,1 2,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
16,4
11,2
15,3
0
0
1,5
5,6
1
9,1
13,1
21,1
0
14,5
21,8
46
0
14,5
13,6
16,5
0
0
0,5
2,2
0 1
0 14,5
0 11,7
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:SSIC84300V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC84300V % 71,75
46,6
43,4
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:SSIC84300V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIC84300V 29,38
37,9
40,5
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:SSIC84300V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIC84300V 0,20
0,6
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei limiti delle risorse finanziarie disponibili per la formazione, la scuola promuove iniziative formative per i docenti e favorisce la partecipazione a corsi sia agli assistenti amministrativi, sia ai collaboratori scolastici. La scuola aderendo a progetti in rete ha trovato altre risorse per favorire le esigenze di formazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La debolezza sta proprio nella non certezza delle risorse e comunque nella loro esiguità. Talvolta la partecipazione a progetti in rete comporta l'allargamento della platea a discapito della attenzione e della efficacia del corso.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si sta adoperando per raccogliere le competenze del personale scolastico in apposito portfolio. Le risorse umane che accettano o si propongono per svolgere ruoli strategici fanno parte di una organizzazione dove autonomia operativa e responsabilità di scelte vengono condivise dal gruppo di lavoro e dal dirigente. Non sempre il personale che si propone è in possesso di specifici, particolari titoli. Tuttavia, il desiderio di rendersi utili, le competenze accumulate nello svolgimento di alcuni incarichi sono punti di forza per l'organizzazione.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur adoperandosi per la valorizzazione delle risorse umane, non sempre riesce a coinvolgere il personale in compiti differenti da quelli legati alla specifica professione. Questo è dovuto, in parte, alla carenza di risorse finanziarie, che non sono sufficienti per incentivare incarichi o favorire la partecipazione a corsi di formazione.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:SSIC84300V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SSIC84300V per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
45,5
52,9
53,5
No
47,3
45,1
61,1
Si
34,5
41,3
48,9
Si Si Si Si No Si Si Si
47,3 80 45,5 80 21,8 20 67,3 94,5
46,6 71,8 44,2 84 19,9 18,9 68,9 89,3
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: SSIC84300V
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,6 3,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,4 17,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36,4 35,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 43,6 43,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:SSIC84300V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SSIC84300V % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
7
7,6
6,9
0
10,6
8,9
9,9
13
9,5
9,2
6,6
13 3 1 1 0 3 13 9
10,4 6,9 3,8 6,4 3,8 3,4 8,3 12,1
7,2 5,7 3,5 7,6 4,2 3,3 9,3 14,2
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti diversi gruppi di lavoro composti Non sempre si producono materiali scritti oppure non sempre i prevalentemente da docenti che hanno sviluppato conoscenze in documenti sono sufficientemente diffusi. merito alle tematiche affrontate (Legalità , Inclusione, Devianze, Ambiente...). Si lavora spesso per dipartimenti disciplinari, per intercalasse, talvolta aperte e per intersezione talvolta aperte agli altri plessi. Tra il personale ATA la divisione dei compiti e delle aree di attività è ben definita e chiara.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato le iniziative di formazione sono spesso auspicate dal personale della scuola. Oggi, in un contesto sempre più complesso e difficile da gestire, è avvertito il bisogno di approfondire, oltre gli aspetti metodologici didattici delle discipline, l'aspetto psicologico evolutivo del nuovo alunno per meglio riuscire così a coordinare le dinamiche del gruppo e condurre la classe. Sulla base del desiderio di formazione, pertanto, il giudizio sarebbe positivo. La criticità è dovuta al fatto che i formatori presenti nel "mercato" hanno spesso dei costi che il bilancio della scuola non è in grado di sopportare.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: SSIC84300V
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 12,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 61,8 Media partecipazione (3-4 16,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,1
Riferimento Regionale % 14,1 67,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
15
28,7
3,4
16,7
Nessuna partecipazione a reti
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: SSIC84300V
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 70,8 16,7 12,5
n.d.
Riferimento Regionale % 69,5 22 8,5
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: SSIC84300V
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,9 31,1 Bassa apertura 0 1,1 Media apertura 18,8 9,6 Alta apertura 58,3 58,2 n.d. n.d.
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:SSIC84300V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SSIC84300V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.
40 45,5
40,3 51,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
n.d.
12,7
9,2
18,7
n.d. n.d. n.d.
10,9 1,8 29,1
11,7 1,5 16
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:SSIC84300V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SSIC84300V per motivo) per motivo) n.d.
18,2
15,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
n.d.
20
29,6
24
n.d.
70,9
61,2
74,2
n.d.
9,1
3,4
10,1
n.d.
7,3
7,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:SSIC84300V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SSIC84300V per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.
29,1 9,1
23,3 12,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
n.d.
58,2
57,3
44,3
n.d.
14,5
9,2
16,7
n.d.
7,3
2,4
9,7
n.d.
0
1,5
12
n.d.
23,6
12,1
30,5
n.d.
1,8
1,9
20,2
n.d. n.d.
29,1 3,6
25,7 2,4
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: SSIC84300V
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 27,3 25,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 32,7 27,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 32,7 34 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 5,5 11,2 Alta varietà (piu' di 8) 1,8 1,5 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:SSIC84300V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC84300V No 16,4 16 Si 29,1 41,7 No 3,6 5,3 No 14,5 13,1 No 14,5 16,5 No 45,5 41,3
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
32,7
32
57,6
No No No
34,5 29,1 5,5
46,6 30,1 16
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:SSIC84300V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di SSIC84300V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
45,5
44,2
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da anni ormai l'istituto è impegnato a ricercare e consolidare i rapporti coi vari soggetti presenti nel territorio. Nel contesto di riferimento la scuola mantiene una posizione di visibilità, si può affermare che essa è ben inserita nel tessuto sociale e territoriale. La scuola ha sviluppato una cultura di "rete". Partecipa e collabora con alcune scuole del territorio circostante a reti per la realizzazione di progetti e formazione comuni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Forse è necessario allargare il gruppo di lavoro che si occupa del raccordo con il territorio e dei rapporti con le altre scuole. Infatti, molte iniziative di collaborazione con enti, privati, istituzioni scolastiche dipendono ancora da singole iniziative seppure coordinate dal dirigente.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:SSIC84300V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC84300V % 7,84
20,4
18,7
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 98
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: SSIC84300V
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 1,6 Medio - basso livello di 28,3 23,3 partecipazione Medio - alto livello di 43,4 56,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 24,5 18,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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pagina 99
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:SSIC84300V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIC84300V n.d.
5,6
6
Riferimento Nazionale 12,3
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pagina 100
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 29,1 18,4 Medio - alto coinvolgimento 50,9 65 Alto coinvolgimento 20 16,5
Situazione della scuola: SSIC84300V
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza azioni di monitoraggio che coinvolgono anche le famiglie. I dati raccolti e rielaborati vengono utilizzati per il miglioramento dell'offerta formativa. Relativamente alla elaborazione del POF, la scuola sviluppa gli indirizzi che il consiglio di istituto delibera. Esistono forme di collaborazione, occasionali, con alcune associazioni di cui fanno parte genitori (es. genitori alunni autistici ..). Sono stati realizzati interventi e corsi rivolti ai genitori, anche se in diversi casi la partecipazione non è stata pari all'attese. Da qualche anno si fa uso del registro elettronico (ancora ad uso interno).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Direttamente, le famiglie non sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa (comunque i rappresentanti dei genitori nel consiglio di istituto propongono gli indirizzi del POF). Nella elaborazione dei regolamenti interni i genitori non sono stati coinvolti. Il registro elettronico non viene ancora sfruttato per tutte le sue potenzialitĂ .
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pagina 101
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In parte positiva con qualche criticità. La scuola partecipa a reti e spesso si apre a collaborazioni con soggetti esterni. Tutte le iniziative si collocano in modo adeguato nel POF. La scuola non sempre coinvolge i genitori. Sono sicuramente da incentivare alcune modalità di collaborazione e di ascolto. Capita però che idee e suggerimenti di tipo organizzativo e disciplinare vengano valutati e accolti. La scuola essendo ben radicata nel territorio ha una forte capacità di proporsi come partner strategico di reti formali ed informali e quindi possiede titolarità nel coordinare i diversi soggetti che hanno, a vari livelli, responsabilità educative e didattiche nel territorio stesso. Le collaborazioni attivate dalla scuola contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa e fanno sì che essa rappresenti un punto di riferimento fondamentale per la promozione delle politiche formative. Dai dati emersi dal Questionario scuola si rileva una scarsa partecipazione attiva alla vita scolastica da parte dei genitori, probabilmente dovuti sopratutto agli impegni lavorativi; non sempre si riesce a coinvolgerli, per cui si rende necessario incentivare modalità di collaborazione e di ascolto. Le famiglie che partecipano in modo attivo sono poche ed è con queste che l'Istituzione scolastica deve interagire per "fare sue" le idee e i suggerimenti organizzativi e disciplinari che gli permettono, attraverso la realizzazione di iniziative di vario tipo, di migliorare il clima scolastico.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione delle ripetenze nella scuola secondaria di 1° grado e innalzamento dei risultati nei due ordini di scuola
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Utilizzare al meglio l'organico "potenziato" per realizzare attività di didattica laboratoriale e metodologie alternative alla lezione frontale
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Punteggio della scuola in Matematica e Italiano
Migliorare il punteggio della scuola in italiano e in matematica Migliorare il punteggio della/e classe/i in italiano e in matematica Migliorare il punteggio del plesso in italiano e in matematica
Punteggio delle classi in Matematica e Italiano Punteggio delle classi in Matematica e Italiano
Competenze chiave e di cittadinanza
Imparare ad imparare: Capacità di reperire, organizzare, collegare e recuperare informazioni da fonti diverse. Competenze sociali e civiche: Capacità di osservare le regole e i patti sociali condivisi e di contribuire proficuamente alla vita della comunità Spirito di iniziativa: Capacità di risoluzione dei problemi; capacità di agire in modo flessibile
Aumentare la % degli alunni in grado di consultare efficacemente testi, bibliografie, motori di ricerca Diminuire le % delle sanzioni disciplinari, le prepotenze, le vessazione e il bullismo,innalzare la % del voto in comportamento, Aumentare la % di alunni capaci di prendere decisioni, scegliere tra diverse opzioni in grado di trovare soluzioni nuove ai problemi
Risultati a distanza
Stabilire un protocollo di contatto con le scuole secondarie di 2° grado per rilevare gli esiti degli alunni iscritti al primo anno
Conoscere i risultati per favorire la promozione di una didattica mirata a superare le eventuali carenze riscontrate nelle diverse discipline
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I docenti del gruppo di lavoro avendo rilevato uno scarso tasso di abbandono e un buon controllo della dispersione – anche attraverso una fattiva collaborazione con i servizi sociali - ritiene di dare priorità alle azioni per il miglioramento dei livelli di apprendimento degli alunni sia negli esiti in uscita sia nelle rilevazioni del SNV.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Curricolo, progettazione e valutazione
pagina 103
Elaborazione di una progettazione in continuità verticale e orizzontale, condivisa dal corpo docente. Realizzare prove comuni per quadrimestre. Elaborazione di attività finalizzate al recupero e al potenziamento degli alunni Elaborazione di strumenti di monitoraggio e di osservazione sistematica. Incremento di 8punti % delle azioni correttive documentate messe in atto Elaborazione di strumenti per far accrescere le competenze disciplinari, in particolare di matematica, negli alunni in ingresso alla scuola media
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Strutturazione dell'orario in funzione degli della scuola interventi di recupero e potenziamento. Riorganizzare criteri e modalità di formazione delle classi Strutturazione di un orario flessibile, con attività di full immersion, classi aperte, gruppi di livello, affinità disciplinare Diffusione di interventi di attività di aggiornamento e formazione (risorse non sempre sufficienti). Utilizzo di metodologie inclusive e di procedure metodologiche - didattiche condivise. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi individuati possono favorire il conseguimento di risultati migliori e più in linea con le attese soprattutto nei casi di alunni cosiddetti BES o portatori di background critici. Perseguendo lo sviluppo delle abilità e competenze sociali, delle abilità e competenze trasversali, infatti, è possibile creare un ambiente di apprendimento e un clima relazionale sicuramente sereno e quindi maggiormente proficuo. Facilitare o meglio riorientare gli alunni (quelli scarsamente motivati e refrattari, quasi) a sviluppare le proprie intelligenze, i propri talenti su alcune discipline o attività progettuali, se non su tutte, sarà la sfida della scuola che se vorrà vincerla forse dovrà ripartire dall'organizzazione interna che però è limitata da non pochi vincoli, anche di tipo normativo,