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Rapporto Autovalutazione Scuola TOMMASO NATALE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PAIC847003 I.C. ANTONINO CAPONNETTO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PAIC847003 PAEE847015 VA VB PAEE847026 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PAIC847003 0.0 1.3 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PAIC847003 0.0 0.5 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PAIC847003 0.0 0.6 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo Antonino Caponnetto abbraccia un'utenza molto eterogenea, proveniente dal quartiere urbano di periferia San Ambrogio ex Marinella e dalla borgata di Tommaso Natale, ricadente nella VII Circoscrizione del Comune di Palermo.La maggior parte delle famiglie occupa una fascia sociale medio- bassa,più attenta alle dinamiche educativo-didattiche dei figli,invece un gruppo più ristretto mostra disinteresse per le problematiche scolastiche e non è in grado di fornire il materiale didattico necessario per la scuola. Questa problematicità contestuale si è tramutata in sfida e occasione per realizzare un progetto educativo diversificato e articolato, un'offerta formativa che non si limiti alle sole attività curricolari ma che assuma un più ampio ruolo di promozione culturale e sociale. Le maggiori criticità sono da rintracciarsi nella carenza di stimoli culturali in famiglia; povertà lessicale con espressioni dialettali;demotivazione allo studio; atteggiamenti impulsivi con punte di irruenza. Nei percorsi attivati nel corso degli anni, la scuola ha voluto, con ogni mezzo, dare un'opportunità per i giovani della zona di svincolarsi da stereotipi e riuscire ad accedere a livelli di conoscenza più competitiva e dinamica, sfruttando le disponibilità messe a disposizione dal territorio (enti locali, associazioni culturali e professionali, società sportive, gruppi di volontariato, ma anche organismi privati).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente la popolazione scolastica di ambedue i bacini d'utenza è piuttosto composita ed è costituita da un certo numero di alunni che vivono in famiglie di modeste condizioni economiche, con basso livello di scolarizzazione. La popolazione totale è di circa 47.051* residenti di cui il 32,07% è costituita da soggetti in età lavorativa dai 20 ai 39 anni, il 30,20% da soggetti in età superiore ai 40 anni, il 10,98% di anziani e un numero proporzionalmente più rilevante di giovani con un'età inferiore ai 20 anni pari al 26,76%. Il grado di istruzione risulta basso, molti hanno conseguito la licenza media ed elementare (58,68%),pochi risultano in possesso di un titolo di studio superiore(22,02%). In base alla popolazione complessiva*43775, il 5,43% sono i laureati mentre l'11,73% non ha nessun titolo di studio e il 2,14% risulta analfabeta.*INVALSI 2010-2011 Quindi, il background socio-economico e culturale della popolazione si presenta molto complesso e variegato: da una parte vi sono condizioni familiari di medio benessere economico in cui prevale un contesto sociale funzionale a fornire adeguati stimoli culturali, e dall'altro vi sono situazioni di svantaggio socio culturale dovute a carenze materiali, affettive e morali. Il livello medio dell'indice ESCS, pubblicato da INVALSI 2014, risulta basso, la percentuale si attesta fino al 25%, con risultati significativamente inferiori rispetto il sud, le isole e l'Italia.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nell'anno scolastico 2012/13, nel mese di Gennaio, sono stati consegnati i locali della nuova sede. Nel mese di Giugno del 2013 la nuova scuola ha cambiato denominazione ed è stata intitolata ad Antonino Caponnetto. Essa è costituita da tre plessi: SEDE CENTRALE Scuola Primaria -Scuola Secondaria di Primo Grado Via Socrate,11; PLESSO di TOMMASO NATALE -Scuola dell'Infanzia -Scuola Primaria Via Limone, 19; PLESSO JACK LONDON Scuola dell'Infanzia -Via Jack London,1. Il territorio nel quale insiste il nostro istituto raccoglie al suo interno aree eterogenee. Negli ultimi decenni questa zona è cresciuta del 72% subendo un fortissimo incremento in termini demografici, triplicando il numero dei suoi abitanti. Fortissimo è stato lo sviluppo urbanistico: ospedali, locali di amministrazione pubblica, un grandissimo centro commerciale, un velodromo, supermercati, e una nuovissima rete stradale. Ma l'assenza di altre strutture istituzionali nel territorio in termini di servizi, impegna la scuola a valorizzare la spesa per l'istruzione erogata dagli Enti Locali, realizzando collaborazioni in merito allo screening preventivo per vista, denti ed educazione alimentare; disposizioni di spesa per la piccola manutenzione e assegnazione di operatori specializzati per alunni disabili. Inoltre, utilizza la spesa del Comune per l'acquisto di materiale didattico, igienico-sanitario e per tutte le spese generali di funzionamento.

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La nostra scuola si colloca tra la borgata di Tommaso Natale di origine rurale,attualmente costituita da operai, commercianti e professionisti in una realtà socio-culturale mista e il quartiere residenziale San Ambrogio ex Marinella, che si è trasformato negli anni in quartiere multiproblematico a causa del forzato trasloco degli abitanti provenienti dal centro storico della città. Tale azione ha dislocato nel sobborgo disadattamento, sottocultura, carenza o assenza di valori, marginalità economica, alimentando così le attività illecite. Su un numero totale di forza lavoro di 17831*, gli occupati risultano 11844* cioè il 66,42% di lavoratori, gli inattivi il 18,42% (con 3285*disoccupati) ed i non registrati, che non sono né impiegati,né liberi, il 15,15%. I nuclei familiari sono prevalentemente composti da più di 4/5 persone e le famiglie sono spesso imparentate tra loro. Non si registrano attività lavorative prevalenti, la maggior parte della popolazione occupata trova impiego nel settore delle costruzioni, è molto alto il livello di disoccupazione, di lavoro nero e irregolare, soprattutto quello femminile (risultano 8392* casalinghe, 3103* studenti,3752* ritirati dal lavoro e 4769* in altra condizione).Il numero degli stranieri con cittadinanza non italiana non è particolarmente rilevante, l'1% della popolazione totale residente, rispetto al 7,2% degli stranieri abitanti nella VII circoscrizione.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PAIC847003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

6.192,00

55.517,00

2.839.305,00

222.537,00

0,00

3.123.551,00

Gestiti dalla scuola

36.706,00

46.358,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

83.064,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

6.318,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.318,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

18.132,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

18.132,00

COMUNE

59.778,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

59.778,00

REGIONE

7.516,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.516,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

69.974,00

69.974,00

7.033,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.033,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:PAIC847003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

1,6

84,1

6,6

0,0

92,5

STATO

Gestiti dalla scuola

1,1

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,5

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

COMUNE

1,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,8

REGIONE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,1

2,1

ALTRI PRIVATI

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PAIC847003

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

34

36,8

23,4

54,2

51,1

55,3

11,8

12,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,7 0,3 Parziale adeguamento 78,4 81,0 Totale adeguamento 20,9 18,6

Situazione della scuola: PAIC847003

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto risponde ai bisogni dell'utenza sia nel lavoro quotidiano all'interno dei curricoli scolastici sia con interventi e progetti in collaborazione con gli osservatori provinciali e con le Istituzioni educative presenti nel territorio. La scuola utilizza i finanziamenti assegnati dallo Stato in base al n.ro degli alunni e alla complessità dell'Istituzione Scolastica per erogare servizi riguardanti l'offerta formativa, per l'acquisto di beni in favore degli alunni diversamente abili, la sicurezza e la pulizia. L'stituto usufruisce dei fondi ministeriali per attuare azioni di inclusione e di promozione del successo formativo, realizzando progetti di recupero-consolidamento al fine di poter contenere il disagio socio-culturale e l'abbandono scolastico; impiega i Fondi Strutturali Europei per approfondire e migliorare le competenze degli studenti. I finanziamenti assegnati dalla Regione sono collocati come dotazione ordinaria volta ai beni di consumo, l'acquisto di servizi, funzionamento amministrativo-didattico e per la piccola manutenzione degli edifici. L'edificio della sede centrale è in regola con i parametri del CPI, mentre negli altri plessi si sono attuate misure compensative per la prevenzione e protezione incendi. Piano per la Sicurezza è in ottemperanza al D.L.81/08. I tre edifici scolastici sono facilmente raggiungibili dall'utenza. Gli strumenti in dotazione rispondono alle esigenze didattiche nella sede centrale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ricava un minimo finanziamento dalle famiglie come contributo volontario da destinare alle visite guidate, mentre vi è un minimo contributo proveniente da privati. La sede centrale offre maggiori livelli qualitativi di strumentazioni(laboratorio di musica con strumenti,aula informatica con n.20 postazioni,n.ro 8 LIM,laboratorio linguistico e scientifico- robotico allestiti grazie ai finanziamenti PON-FESR 2007-2013). La scuola dell'Infanzia con cinque sezioni di cui una Regionale con aula giochi attrezzata,sala docenti,laboratorio didattico e spazio esterno da incrementare con zona verde. Mentre il plesso di via Limone, andrebbe ristrutturato, accoglie tre sezioni di scuola dell'Infanzia e dieci classi di scuola primaria con un'aula di psicomotricità, due spazi laboratoriali, due aule sostegno, sala docenti e spazi esterni da ripristinare. Inoltre all'interno del plesso vi è una grande palestra in disuso,una LIM in un'aula di scuola primaria, un'aula informatica con un server centrale e otto postazioni, un notebook e una LIM. Gli edifici, ad esclusione del plesso centrale, dovrebbero essere rinnovati nella struttura edilizia e maggiormente potenziati di laboratori e dotazioni multimediali.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PAIC847003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PAIC847003 57 91,9 5 8,1 100,0 - Benchmark* PALERMO 14.946 86,5 2.326 13,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PAIC847003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PAIC847003

35-44 %

N°

-

0,0

PALERMO

151

SICILIA

651

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

17

29,8

1,0

2.882

1,0

11.492

2,4

126.086

55+ %

N°

23

40,4

19,3

6.223

17,3

27.775

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

17

29,8

100,0

41,6

5.690

38,1

100,0

41,8

26.450

39,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: PAIC847003 prodotto il :16/09/2015 12:42:39 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PAIC847003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PAIC847003 30,0 70,0 100,0

Istituto:PAIC847003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PAIC847003 52,9 47,1 100,0

Istituto:PAIC847003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PAIC847003 100,0 0,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PAIC847003 - Benchmark* PALERMO SICILIA ITALIA

Istituto:PAIC847003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 18,4 12 24,5 6 12,2 1.707 8.109 80.068

12,5 13,9 21,1

3.334 16.170 99.999

24,3 27,7 26,3

2.792 11.098 99.999

20,4 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 22

44,9

5.864 23.077 99.999

42,8 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PALERMO SICILIA ITALIA

Incarico nominale

195 812 7.359

%

N° 91,1 92,0 84,4

% 7 11 126

N° 3,3 1,2 1,4

21 1.143

%

N° 0,0 2,4 13,1

% 3 6 43

N° 1,4 0,7 0,5

% 9 33 49

4,2 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PAIC847003

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 5,9 5,2 28,1 24,8 1,3 3,4 64,7 66,5 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,6 20,1 39,2 41,2 11,1 9 28,1 29,7

Situazione della scuola: PAIC847003

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'organico docente dell'Istituto, compreso il personale titolare a tempo determinato è costituito da 70 docenti di cui 10 a tempo determinato. Gli insegnanti a tempo indeterminato sono 10 per la scuola dell'infanzia, 30 nella scuola primaria e in quella secondaria di I grado 20. Fanno parte dell'organico 2 docenti di sostegno per la scuola dell'infanzia, 3 per la scuola primaria e 5 per la secondaria di I grado. Fra i docenti di scuola primaria 10 hanno conseguito un diploma di Laurea di cui 2 possiedono delle specializzazioni post-laurea, 7 sono specializzate per insegnare la lingua inglese e 7 hanno la certificazione ECDL. Nella scuola dell'Infanzia vi sono 2 insegnanti laureati di cui una con master di specializzazione in didattica e sull'Handicap. Nella scuola secondaria di primo grado alcuni docenti sono in possesso di master di specializzazione inerente alla didattica e all'epistemologia delle discipline insegnate. Il corpo docente dell'Istituto può definirsi radicato, soprattutto nella scuola primaria e in quella dell'infanzia; vi sono insegnanti con un servizio più che decennale , mentre nella scuola secondaria di I grado solamente negli ultimi otto anni si è costituito un gruppo di insegnanti stabile e affiatato.Il Dirigente, assunto con contratto a tempo indeterminato tramite concorso per esami e titoli D.D.G. 13/07/2011, è stato assegnato a questa Istituzione Scolastica nel corrente anno scolastico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le caratteristiche socio-anagrafiche del personale scolastico rispecchiano i dati pubblicati nel rapporto Eurydice (uscito nel marzo 2013) dedicato alla professione docente. Solo dieci insegnanti sono nella fascia d'età inferiore ai 40 anni, ventotto in quella dai 40 ai 49 anni e ventitré nella fascia > ai 50 anni. Infatti, nella grande maggioranza dei paesi europei, così come in Italia emerge chiaramente il quadro di un corpo docente che ha quasi la metà degli insegnanti con più di 50 anni (45%). Nella distribuzione degli insegnanti per gruppi di età il 37,9% ha dai 40 ai 49 anni e il 16,6% dai 30 ai 39 anni, soprattutto nell'istruzione primaria e secondaria del settore pubblico. (ISCED2010)


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PAIC847003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

76

100,0

62

100,0

59

100,0

63

100,0

50

100,0

PALERMO

12.485

96,8

12.658

97,3

12.932

97,7

13.255

97,8

12.954

97,4

SICILIA

47.340

96,3

49.213

97,1

49.249

97,3

50.371

97,4

50.005

97,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PAIC847003

% classe 1

classe 2

% classe 2

52

86,7

49

94,2

PALERMO

12.784

89,4

12.696

90,6

SICILIA

49.893

91,0

49.640

92,1

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PAIC847003

7 33

8 16

9

10

4

5

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

56,9

27,6

6,9

8,6

0,0

0,0

- Benchmark* PALERMO

4.516

3.515

2.585

1.626

465

284

34,8

27,1

19,9

12,5

3,6

2,2

SICILIA

15.533

13.581

10.486

7.648

3.036

1.550

30,0

26,2

20,2

14,8

5,9

3,0

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PAIC847003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PALERMO

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PAIC847003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

1,7

PALERMO

-

0,9

-

1,3

-

1,7

SICILIA

-

0,7

-

0,9

-

1,1

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PAIC847003

% classe 1

classe 2

5

7,0

% classe 2

classe 3

2

3,3

% classe 3

classe 4

7

13,5

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,6

2

4,2

- Benchmark* PALERMO SICILIA Italia

566

4,6

387

3,1

459

3,6

391

3,0

261

2,0

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PAIC847003

% classe 1

classe 2

1

1,7

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

2,0

-

0,0

- Benchmark* PALERMO

464

3,4

367

2,7

240

1,8

SICILIA

1.407

2,6

1.001

1,9

700

1,3

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PAIC847003

% classe 1

classe 2

3

4,1

% classe 2

classe 3

4

6,9

% classe 3

classe 4

5

9,3

% classe 4

classe 5

2

3,3

% classe 5 4

8,7

- Benchmark* PALERMO SICILIA Italia

792

6,5

491

3,9

613

4,9

490

3,8

344

2,7

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PAIC847003

% classe 1

classe 2

4

7,1

% classe 2

classe 3

3

6,1

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* PALERMO SICILIA Italia

649

4,8

591

4,4

380

2,8

2.054

3,9

1.650

3,2

1.116

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati dell'abbandono scolastico sono positivi: non ci sono concentrazioni di alunni che non hanno assolto l'obbligo d'istruzione e non hanno avuto convalidato l'anno scolastico a causa delle continue assenze. Non si registrano trasferimenti in uscita importanti, gli alunni della scuola primaria permangono per tutto l'arco di istruzione anzi si evidenzia un buon numero di alunni che passano nell'Istituto. Anche nella scuola secondaria di I grado in corso d'anno non si evidenziano particolari spostamenti in uscita. Per quanto concerne la votazione agli esami di stato, poco più della metà dei promossi ha conseguito sei e sette, una modesta percentuale otto, una quota piccolissima nove. Questo quadro rispecchia l'intera regione dove su 100 licenziati si contano 2,6 sufficienze in più rispetto alla media nazionale. In una classe si riscontra una votazione molto alta di alunni che hanno conseguito nove e otto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni trasferimenti risultano fisiologici, il dato negativo è la perdita di alunni delle classi quinte (8,7%) con l'immediata conseguenza che l'istituto perde studenti nel passaggio tra la scuola primaria e la scuola secondaria di I grado. Nell'anno scolastico 2013-2014 si registra un valore più alto rispetto alla media della città di alunni non ammessi nelle seconde classi di scuola secondaria di I grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato A questo punto i risultati ci invitano ad un'auto-riflessione, ad assumerli come punto di partenza per il miglioramento della scuola. Finora l'istituto è riuscito ad assicurare il successo scolastico ai propri alunni. Emergono, però, alcune criticità sulle quali bisogna interrogarsi per garantire ad un numero maggiore di studenti percorsi e scelte didattiche adeguate alle specificità di ognuno. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di I grado e la distribuzione degli studenti nella votazione agli esami di stato evidenzia una maggiore concentrazione nella fasce di voto sufficiente. Dunque, il nucleo di valutazione propende per scegliere il livello 4, perché intende rivolgere una particolare attenzione ai risultati formativi, concentrandosi sulla propria mission e sul servizio scolastico offerto dall'istituto. Pertanto, si approfondiranno tutti gli aspetti implicati nel processo educativo evitando di concentrarsi solo sul prodotto in uscita: partendo dai fattori extrascolastici come l'ambiente socio-culturale e le competenze in ingresso degli allievi che le conoscenze, le abilità cognitive semplici e complesse, le competenze formative e gli atteggiamenti sociali.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PAIC847003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*)

2-Scuola primaria - Classi seconde PAEE847015

Punt. ESCS (*) 3,8

n/a

PAEE847015 - II A

9,5

PAEE847015 - II B

8,2

PAEE847026

-4,9 n/a

n/a

-1,1 -1,9 n/a

PAEE847026 - II A

-3,2

-9,1

PAEE847026 - II B

-7,5

-13,0

5-Scuola primaria - Classi quinte PAEE847015

-1,5 n/a

-1,0 n/a

PAEE847015 - V A

7,0

0,3

PAEE847015 - V B

-0,2

-0,2

PAEE847026

n/a

PAEE847026 - V A 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze PAMM847014

n/a -14,8

-6,5

0,0 n/a

0,0 n/a

PAMM847014 - III A

0,0

0,0

PAMM847014 - III B

0,0

0,0

PAMM847014 - III C

0,0

0,0

PAMM847014 - III D

0,0

0,0


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PAEE847015 - II A

2

3

4

1

9

4

4

5

4

1

PAEE847015 - II B

4

0

2

6

7

3

6

2

2

4

PAEE847026 - II A

2

3

2

1

2

3

5

1

0

1

PAEE847026 - II B

2

2

1

2

0

5

3

0

1

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PAIC847003

18,2

14,5

16,4

18,2

32,7

27,8

33,3

14,8

13,0

11,1

Sicilia

31,4

14,7

13,5

15,6

24,9

31,5

23,1

11,0

13,9

20,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PAEE847015 - V A

4

2

7

3

4

6

6

3

2

3

PAEE847015 - V B

4

5

6

2

1

2

8

5

2

1

PAEE847026 - V A

8

1

0

0

0

3

6

1

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PAIC847003

34,0

17,0

27,7

10,6

10,6

22,9

41,7

18,8

8,3

8,3

Sicilia

37,2

19,8

13,7

15,0

14,4

33,8

22,1

17,8

12,8

13,6

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PAMM847014 III A

9

3

0

0

0

11

1

0

0

0

PAMM847014 III B

8

3

0

0

0

5

6

0

0

0

PAMM847014 III C

1

11

3

0

0

2

5

8

0

0

PAMM847014 III D

4

8

2

1

1

7

6

3

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PAIC847003

40,7

46,3

9,3

1,9

1,9

46,3

33,3

20,4

0,0

0,0

Sicilia

31,3

23,6

17,6

15,1

12,4

33,1

27,0

16,4

12,0

11,5

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PAIC847003 12,1 87,9 9,2 90,8 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PAIC847003 22,4 77,6 3,2 96,8 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei dati delle prove nazionali 2013 vi sono risultati migliori rispetto agli anni precedenti: molte classi hanno ottenuto esiti pari e in qualche caso superiori alla media regionale in italiano mentre risultano inferiori, di qualche punto percentuale, gli esiti in matematica anche rispetto alle scuole con background familiare simile, soprattutto nelle classi di scuola primaria. L'indice di varianza tra le classi non è particolarmente accentuata mentre vi è un'alta percentuale di variabilità dentro le classi, ciò mette in evidenza una composizione classi eterogenea e diversificata nelle competenze raggiunte. Nelle terze classi di scuola secondaria di I grado il numero degli studenti posti sul livello 1 di apprendimento (41%) supera la media nazionale (19%) per l'italiano; così come il numero degli alunni sul livello 2 (33%) supera la media del 23% per matematica nella scuola secondaria di I grado. Anche se in alcuni casi gli alunni hanno ottenuto esiti non brillanti, il grado di cheating (copiatura) è molto basso dimostrando, quindi un comportamento adeguato e coerente alla situazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sul tema dei risultati Invalsi emergono alcuni nodi problematici: negatività negli esiti ottenendo un punteggio inferiore rispetto alle percentuali riferite alla Sicilia, alle Isole e all'Italia. Alta percentuale di studenti entro i due livelli più bassi di profitto in matematica e italiano; cioè la maggior parte dei nostri studenti si colloca nei primi due livelli di apprendimento in italiano e matematica corrispondenti ad una percentuale compresa tra il 75% ed il 95% della media nazionale. Le maggiori problematicità sono state rintracciate in italiano nell'ambito del testo espositivo e in grammatica nei processi di comprensione e ricostruzione testo, l' individuazione di informazioni e la rielaborazione risultano lacunose. In matematica le carenze maggiori sono state riscontrate nell'ambito dei numeri, nei dati e previsioni, nello spazio e figure accompagnati dai processi dell'utilizzo e dell'interpretazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Tutti gli esiti della valutazione di competenza delle classi sono, pari rispetto ai dati regionali o al di sotto di quelli nazionali. I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, a parte due classi per italiano e matematica che si differenziano in negativo. Una classe mostra un'alta incidenza di cheating ma in realtà si è preparata alle prove con attività specifiche e mirate mentre l'altra classe ha livelli positivi nei risultati e nei comportamenti. Il cheating in tutti gli altri casi è molto contenuto o è del tutto assente. La varianza tra le classi è in linea o leggermente inferiore al dato ESC per matematica come per italiano. Il nucleo di valutazione si pone come prioritario l' obiettivo di miglioramento relativo al tema delle competenze di base e della riduzione della varianza dei risultati; mette, inoltre, nell'agenda dei dipartimenti disciplinari il compito di individuare le specifiche aree di criticità che sembrano concentrarsi in particolare su alcuni item.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da molti anni ormai, si sono realizzate diverse iniziative che hanno coinvolto l'utenza in azioni di cambiamento e di trasformazione per sostenere gli alunni e le famiglie nell' acquisizione di una cittadinanza attiva e consapevole. All'interno di queste attività è possibile rintracciare una pluralità di obiettivi, strategie, contenuti di apprendimento e modalità organizzative che riguardano la promozione della legalità e della cittadinanza attiva, ma ciò che le contraddistingue è la partecipazione caratterizzando la nostra visione di educazione democratica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una parte degli alunni del nostro istituto vive in un ambiente socio-culturale povero di stimoli e di rinforzi positivi e attribuisce poco valore alla scuola, così la frequenta con scarso impegno e disinvestimento, prova rifiuto per lo studio e poca disponibilità all'apprendimento, ciò è più frequente soprattutto nell'ordine di scuola di I grado. Di conseguenza la loro principale difficoltà è la scarsa capacità di autorealizzazione, non riescono a mettersi alla prova per timore di non riuscire o di sbagliare, credono di non essere capaci, preferiscono optare per l'insuccesso. Da un?analisi sui voti in condotta nelle prime classi in diversi anni scolastici troviamo almeno uno o due alunni con votazione sufficiente, il dato si mantiene stabile o aumenta nelle terze classi. Affiancando ai voti di comportamento quelli disciplinari si nota che ad una valutazione sufficiente nella condotta corrispondono diverse insufficienze nelle discipline.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Alcune famiglie sono poco presenti e inclini alla de -responsabilizzazione educativa: la mancanza dei libri di testo, l'assenza alla riunioni scolastiche, la continua dimenticanza a giustificare le assenze dei figli sono esempi lampanti di una scarsa cultura della partecipazione, di una distanza dalle istituzioni e dall'esercizio democratico dei propri diritti. Ecco perchĂŠ alcuni nostri alunni presentano situazioni socio-culturali e affettive piuttosto problematiche, tali da richiedere particolare attenzione nella scelta di un offerta educativa idonea a stimolare la formazione del cittadino, cosciente dei propri diritti e dei propri doveri, in grado di gestire correttamente l'ambiente, nel rispetto dei valori ecologici, culturali, storici, artistici del territorio. Infatti da alcuni anni il nostro Istituto ha sviluppato attivitĂ educative volte all'acquisizione di quelle competenze necessarie ad esercitare una partecipazione attiva nella propria societĂ .


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PAIC847003

5,0

% Linguistica 5,0

% Professionale

% Qualsiasi area

65,0

5,0

% Scientifica 5,0

% Tecnica 10,0

% Umanistica 5,0

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PAIC847003 PALERMO SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 19 73,1 7 7.139 73,1 2.622 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166

TOTALE 26,9 26,9 27,7 29,1

26 9.761 39.496 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PAIC847003 - Benchmark* PALERMO SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 10 55,6 2 33,3 5.866 24.338 276.676

87,9 90,2 90,9

1.813 8.008 93.486

75,9 80,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggioranza dei nostri alunni segue l'indicazione dei docenti Attualmente non risultano monitoraggi in merito ai percorsi all'interno dei consigli di classe, infatti dai dati in possesso formativi degli studenti usciti dalla scuola, i loro risultati o abbiamo un'alta percentuale di promossi al I anno di scuola l'inserimento nel mondo del lavoro. superiore che ha seguito il consiglio orientativo(83.3%). Molti dei nostri studenti opta per gli Istituti tecnici, seguendo il trend della città (48,6%), altri per gli istituti Professionali, pochi i licei.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 33

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'azione della scuola risulta idonea ad indirizzare gli alunni verso percorsi formativi adeguati alle loro potenzialitĂ ed attitudini, tenendo conto anche delle richieste del mondo del lavoro. Mentre non vi sono accordi attivi, ne procedure istituzionali che prevedano controlli ed osservazioni in merito alla carriera lavorativa e professionale intrapresa dagli uteneti.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PAIC847003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 7,2 Medio - basso grado di 5,1 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 23,2 21 Alto grado di presenza 65,2 67,1

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PAIC847003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,2 7 Medio - basso grado di 1,7 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 18,3 17,9 Alto grado di presenza 74,8 70,2 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PAIC847003 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC847003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,6

92,3

89,3

Si

90,6

91,8

89

Si

88,4

88,6

85

Si

84,8

87

83,4

Si

83,3

85,3

81,3

No

78,3

76,5

57,9

No

90,6

87,6

80,7

No

25,4

29,1

29,3

No

13

10,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PAIC847003 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC847003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,9

92,4

87

Si

93,9

91,5

86,7

Si

92,2

88,3

83,6

Si

90,4

86,9

81,7

Si

85,2

84,3

79,6

No

80

77,9

58,4

Si

95,7

92,4

86,2

No

19,1

24,5

28,3

No

13

10,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo elaborato secondo le Nuove Indicazioni, risponde ai bisogni formativi rilevati dal contesto.Sono stati definiti i traguardi di competenza e gli obiettivi di apprendimento per singole discipline riferite all'ordine di scuola. L'Istituto attua progetti formativi e culturali, curricolari ed extracurricolari che coinvolgono più classi in parallelo e/o in verticale in risposta alle esigenze ed agli stimoli emersi. Altre attività a sostegno del curricolo sono finalizzate al pieno raggiungimento degli obiettivi proposti e delle finalità educative dell?istituto: attività di educazione ambientale, alla salute e alla legalità, di solidarietà, continuità ed orientamento.La quota di curricolo locale è attualmente utilizzata per il potenziamento delle competenze e dei saperi di base, nell'ottica dell'innalzamento dei livelli in italiano e matematica, e per la conoscenza del patrimonio artistico culturale del territorio. Quest'anno scolastico 2014/2015, il nostro Istituto ha rivolto una maggiore attenzione alla progettazione per competenze nella costruzione di un curricolo verticale che accompagni il percorso formativo degli alunni in un progetto unitario tra gli ordini di scuola del primo ciclo da acquisire nell'ambito della cittadinanza attiva,delle competenze chiave trasversali e disciplinari.

pagina 36

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'analisi del curricolo costruito sulla base delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo 2012 manca di una struttura di riferimento per attivare una logica di verticalità. Bisogna definire le competenze trasversali ed elaborare prove valutative per l'accertamento del profilo da possedere in uscita, contribuendo in modo integrale alla formazione della persona in un'ottica di insegnamento unitario e coerente. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa dovrebbero essere inserite in un progetto maggiormente sviluppato e articolato ad integrazione delle attività didattiche programmate per le singole classi.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PAIC847003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 5,6 Medio - basso grado di 16,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 42 34,5 Alto grado di presenza 34,8 40,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PAIC847003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 4,4 Medio - basso grado di 20 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33 33,2 Alto grado di presenza 44,3 43,3 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PAIC847003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC847003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,1

86,9

81,4

No

63

66,4

71,2

Si

89,1

91,1

86,4

Si

65,9

66

64,1

No

48,6

56,6

57,4

No

89,9

90,2

82,3

No

68,1

65,8

58,6

No

48,6

51,7

42,2

Si

12,3

9,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PAIC847003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC847003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87

82,7

80,2

No

74,8

71,2

73,5

Si

66,1

69,8

60,6

Si

89,6

87,1

81,4

No

48,7

59,2

57,9

No

92,2

90,9

86

No

66,1

65,8

63,4

No

55,7

55,9

53

Si

14,8

9,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per una maggior efficacia dell'azione didattica, la progettazione viene revisionata annualmente nei vari consigli di classe e interclasse partendo dall'analisi dei bisogni dell'utenza, al fine di favorire un certo equilibrio tra gli allievi provenienti dalle varie componenti socio-culturali e garantirne il successo scolastico. La progettazione di classe, coerente con l'impianto pedagogico del POF, trova il suo sviluppo in organizzazioni orarie e logistiche adeguate allo svolgimento delle varie attività.(lavori di gruppo, didattica laboratoriale, ricerca). Nell'Istituto è presente un dipartimento disciplinare che coinvolge gli insegnanti dei vari ordini di scuola. La progettazione viene condivisa ed effettuata da un gran numero di docenti. La scuola pianifica l'accesso ai laboratori e incentiva l'utilizzo di modalità didattiche che favoriscono la partecipazione degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ancora non è pienamente attuata la flessibilità gestionale in riferimento all' introduzione di pratiche didattiche innovative. Nonostante l' impegno del corpo docente, i pessimi risultati delle prove standardizzate inducono a pensare che le linee metodologiche delle prove invalsi non siano ancora entrate nella prassi dell'istituto.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,1 24,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PAIC847003

Riferimento Nazionale % 30,9

13

13,7

18,9

60,9

62

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PAIC847003

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,4 18,9 Prove svolte in 1 o 2 18,3 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 64,3 68,4 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 41,3 44,8 Prove svolte in 1 o 2 8 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50,7 46,9 discipline

Situazione della scuola: PAIC847003

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PAIC847003

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,1 61,8 Prove svolte in 1 o 2 9,6 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,3 29,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37 40,5

Riferimento Nazionale % 36,9

8,7

9,1

15,6

54,3

50,4

47,5

Situazione della scuola: PAIC847003

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,7 54,7

Validi

Situazione della scuola: PAIC847003

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12,2

10,3

10,6

32,2

35

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione degli apprendimenti è realizzata attraverso la Manca una valutazione delle competenze riferite al curricolo somministrazione di prove strutturate per le varie discipline e trasversale. Poco impiego di prove oggettive per compiti ambiti, utilizzate dalle classi parallele autentici, griglie di osservazione, rubriche valutative. E'stata avviata una riflessione sulle modalità di valutazione che ha portato alla stesura di prove di verifica condivise e comuni per le classi ponte. Positiva risulta la qualità dell' insegnamento percepita da genitori e alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il nostro istituto ha sentito la necessità di lavorare sul curricolo verticale soprattutto per il raccordo tra le classi ponte. Al momento lo studio è affidato ad un gruppo di lavoro e ai dipartimenti disciplinari. Risulta perciò innescata una profonda riflessione su un curricolo in continuità con prove di verifica comuni negli anni di passaggio e per classi parallele, in entrata e finali. La prospettiva verticale ha portato verso la revisione della progettazione. La proposta è al vaglio del collegio docenti. La progettazione didattica in uso, infatti, mostra delle criticità in relazione all'area del fare in quanto gli alunni hanno mostrato difficoltà a gestire i processi trasversali alle discipline ed a mettere in atto processi cognitivi nell'affrontare e nel risolvere situazioni reali e interdisciplinari. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione generali definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. I docenti ritengono abbastanza positiva la progettazione comune che guida l’attività didattica: il 54% degli insegnanti afferma che ci sia un confronto ABBASTANZA positivo con le famiglie sui valori educativi e anche un coinvolgimento di esse; il 61% delle famiglie mostra di apprezzare ABBASTANZA l’operato dei docenti. I docenti sostengono che il curricolo formativo deve essere supportato da alcune attività riguardante alcune tematiche, secondo il seguente ordine di priorità:1)educazione alla legalità, 2) solidarietà, 3)continuità ed orientamento,4)educazione alla salute, 5)educazione ambientale,6)educazione stradale.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,8 79,3 Orario ridotto 5,8 4,7 Orario flessibile 9,4 15,9

Situazione della scuola: PAIC847003

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PAIC847003

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95,7 92,2 Orario ridotto 1,7 3 Orario flessibile 2,6 4,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PAIC847003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PAIC847003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

76,8

79,0

52,4

No

49,3

41,5

62,4

No

3,6

2,1

1,6

No

15,2

11,6

13,9

No

7,2

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PAIC847003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PAIC847003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,5

83,9

82,8

No

54,8

40,0

52,4

No

2,6

1,6

4,2

No

7,0

8,9

12,1

No

7,0

7,6

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PAIC847003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PAIC847003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

53,6

56,9

38,3

Si

88,4

81,8

89,8

No

2,9

1,9

1,9

No

8

8,6

8,5

No

0,7

1,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PAIC847003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PAIC847003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

66,1

70,8

71,1

Si

91,3

80,3

84,4

No

4,3

2,2

6,2

No

4,3

7

9,3

No

0

0,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orario delle attività curricolari è ripartito su cinque giorni settimanali per rispondere alle richieste delle famiglie che chiedevano la settimana corta. L'articolazione dell'orario scolastico risulta adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti: le sezioni di scuola dell’Infanzia funzionano sino a un massimo di 30 ore; quelle di scuola Primaria lavorano con orario di 27 ore. Le classi di scuola Secondaria di 1° grado hanno un orario annuale obbligatorio di complessive 990 ore, corrispondente a 30 ore settimanali, comprensive delle attività di approfondimento nei laboratori opzionali. Per le attività di recupero e consolidamento si usufruisce dell’orario meridiano dalle 14.30 -16.30, garantendo uno spazio per la pausa pranzo. Superamento dell’organizzazione del gruppo classe, in rapporto alle esigenze didattiche generali (realizzazione del curricolo locale) e personali (alunni descolarizzati e disabili) con moduli didattici più congeniali alle differenziate esigenze d’apprendimento degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Deve essere maggiormente potenziato e favorito il servizio di biblioteca, quale spazio di autoapprendimento e di educazione alla lettura, l’uso del laboratorio informatico, quale ambiente di apprendimento dei linguaggi multimediali e delle comunicazioni telematiche, l’utilizzo dei laboratori scientificorobotico, musicale e linguistico. I plessi risultano deficitari di attrezzature funzionanti e dotazione multimediali aggiornate.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per lo svolgimento delle attività sono impiegate metodologie e strategie che utilizzano la pluralità dei linguaggi e degli stimoli a cui sono continuamente sottoposti gli alunni. Tutto ciò favorisce interventi individualizzati e la realizzazione di ambienti di apprendimento che promuovano esperienze significative. Lezioni frontali partecipate, didattica laboratoriale, circle - time, lavori di gruppo, uso di nuove tecnologie, offerta di stimoli culturali sono le principali strategie impiegate. Pertanto, a livello metodologico- didattico, si procede alla formazione di gruppi, a diverse modalità di autogoverno della classe, alla distribuzione dei compiti, all’utilizzazione degli spazi o alla loro trasformazione, alla scansione dei tempi.La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative. In base al principio della flessibilità, sono attivate scelte metodologiche e didattiche che consentono aggregazioni sia fra le diverse discipline sia fra i diversi ambiti, per favorire negli alunni il raggiungimento di competenze trasversali e trasferibili.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La carenza di strumenti tecnologici adeguati e di spazi laboratoriali strutturati, specialmente nei plessi succursali, limita l'attivazione di didattiche innovative. La mancanza di contemporaneità docente, durante l'attivazione di percorsi differenziati e di laboratori didattici, non facilita il raggiungimento del successo formativo di tutti gli alunni. La mancanza di contemporaneità docente impedisce di creare attività di supporto alla classe per rispondere in maniera efficace e produttiva alle problematiche che emergono nella quotidianità scolastica sostenendo la personalizzazione dei percorsi di insegnamento-apprendimento


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pagina 47

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PAIC847003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC847003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 71,8 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 40,9 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 49,4 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PAIC847003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC847003 % 100 n.d. n.d. 75 58,3 n.d. 47,2 53,1 n.d. 64,6 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PAIC847003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC847003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 45,9 43,9 Azioni costruttive n.d. 39,1 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25,5 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PAIC847003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC847003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,8 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,2 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,3 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PAIC847003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC847003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,8 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 32,8 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 40,1 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PAIC847003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC847003 % 100 n.d. n.d. 60 54,5 51,8 n.d. 54,5 48,5 44 n.d. 39 43,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PAIC847003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC847003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 40,6 42,1 41,9 Azioni costruttive 13 31,5 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 38 30,7 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PAIC847003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC847003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 49,1 49,7 48 Azioni costruttive 33 30,6 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie 33 31,7 32,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PAIC847003 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC847003 %

Riferimento Nazionale %

0,71

1,8

1,2

0,7

3,48

1,7

1,3

1

0,83

1,7

1,3

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola si prefigge di formare persone capaci di comportamenti democratici, improntati ai valori della convivenza civile e della solidarietà. Tutte le discipline curricolari e le attività di laboratorio convergono e interagiscono per offrire agli alunni una visione armonica e unitaria del sapere, del saper fare per “essere uomo e cittadino”. Il comportamento di ogni studente viene valutato (in decimi) tenendo conto di indicatori base stabiliti collegialmente e condivisi all’interno dei consigli di classe durante gli scrutini intermedi e finali: •rispetto delle regole, •relazione corretta con il gruppo, •autonomia e la responsabilità, •contributo alla realizzazione della attività collettive, •affidabilità nel portare a termine gli impegni presi. Istituzione di un Regolamento Disciplinare

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le maggiori problematicità risiedono nella scuola secondaria di I grado durante l’anno scolastico un paio di alunni in alcune classi sono sospesi, così come gli studenti che entrano in ritardo e fanno numerose assenze. Questa situazione comportamentale durante gli anni di scuola primaria è controllabile e gestibile tranne in alcuni casi particolari, mentre nella scuola secondaria di I grado diventa molto più difficile e problematica in quanto subentrano attività scolastiche più complesse e articolate, nuovi obblighi e soprattutto le dinamiche di crescita psicologica e i tipici conflitti dell’età adolescenziale. La percentuale dei sospesi è in genere al di sotto della media tranne che per il 2°anno di scuola sec.di I grado nel quale alcuni episodi hanno determinato una serie di azioni sanzionatorie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il nostro istituto ha definito le regole di comportamento che sono conosciute e utilizzate tranne in alcuni casi nei quali emerge una condotta problematica e una mancata accettazione delle regole condivise. Gli interventi attuati non risultano sempre efficaci e gli obiettivi attesi non sempre sono raggiunti. La nostra scuola si presenta come un ambiente di apprendimento complesso in cui la qualità e l’efficacia educativa sono strettamente connessi alla costruzione di un clima sociale positivo. Strategie didattiche maggiormente utilizzate dagli insegnanti: le soluzioni organizzative e metodologiche cercano di creare un contesto partecipato attraverso progetti di educazione alla legalità rivolti a tutti gli alunni, attività di gruppo all’interno delle classi, percorsi di sensibilizzazione per una cittadinanza attiva. Dati importanti ricavati dai questionari dell'Autovalutazione rilevano una visione positiva della scuola da parte dei genitori,studenti e docenti. L'utenza partecipa attivamente alla vita scolastica che offre strutture di cui il territorio è carente e un clima sereno e accogliente che favorisce la crescita personale.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: PAIC847003

17

20,8

13,5

64,7

66

61,2

18,3

13,2

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ritiene opportuno arricchire l’alfabetizzazione attraverso l’acquisizione di quei linguaggi simbolici della nostra cultura tenendo conto anche dei codici di culture diverse: la diversità è vista come opportunità quale parte integrante dell’offerta formativa e trasversale alle varie attività. La scuola, infatti, realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari,favorendone la loro l'inclusione. In questa direzione educativa pluridisciplinare, tutte le attività didattiche curricolari ed extracurricolari tengono conto di finalità riguardanti il raggiungimento di macro-obiettivi etici, educazione allo sviluppo, alla pace, ai diritti umani, alle pari opportunità, alla legalità, alla cittadinanza attiva e globale, all’orientamento, alla prevenzione del disagio. In quest'anno scolastico è stato Costituita una Commissione Accoglienza per gli alunni stranieri al fine di garantire l’inserimento neo-arrivati, per progettare azioni comuni, per monitorare i progetti esistenti, per operare un raccordo tra le diverse realtà.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una parte degli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva, anche se alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati vi partecipano gli insegnanti di classe nella pratica didattica la declinazione degli interventi è lasciata, spesso, ai singoli docenti. I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati periodicamente e il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi viene monitorato con una certa regolarita'.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PAIC847003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC847003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

92

90,4

92,1

No

25,4

22,8

36

No Si No No

8 41,3 11,6 18,8

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

5,8

8,8

14,5

No

21

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PAIC847003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC847003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

91,3

87,7

87,8

No

20

21,9

28,2

No Si No No

10,4 44,3 13,9 28,7

9,3 54,5 13,3 32,4

13 60,5 12,6 24,8

No

20

14,7

24,7

No

20,9

18,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PAIC847003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC847003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

82,6

77,1

76,9

No

14,5

16,6

21,9

No

29

34,3

25,3

No

50

52,4

36,9

Si

21

22,6

14,8

No

58

53,8

52,9

No

69,6

70,2

40,7

No

3,6

3,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PAIC847003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC847003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

87,8

79,9

76

No

17,4

19,5

22,8

No

46,1

49,1

46,1

No

72,2

75,1

72,4

Si

29,6

29

24,4

No

71,3

61,4

61,8

No

76,5

79,1

73,9

No

6,1

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I docenti di tutte le classi si impegnano a predisporre ogni risorsa possibile per aiutare gli alunni in situazione di disagio a conseguire il successo scolastico, anche tramite lavori in piccolo gruppo, in classe o in diversi spazi scolastici, con l'assistenza dei docenti di sostegno a disposizione o nei momenti di contemporaneità. Gli alunni con difficoltà affrontano il lavoro con tempi di apprendimento più lunghi, a piccole tappe, che prevedono obiettivi minimi. Le forme di valutazione si attengono alla normativa vigente in particolare per quanto riguarda l'esame alla conclusione del primo ciclo e le prove nazionali. La valutazione quindi, per i casi individuati,è prima di tutto formativa. All’interno delle classi vengono stimolati gli alunni per l’acquisizione di un metodo di studio autonomo e attività di ricerche in gruppo per incrementare lo spirito collaborativo e sollecitare forme di tutoring. L’istituzione scolastica si è sempre impegnata per realizzare progetti volti all’inclusione sociale e all’ integrazione di alunni con disabilità. (FSE-MIUR) La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi è sufficientemente strutturata, sono esplicitate le procedure di selezione e ci sono insegnanti referenti.

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Non si elaborano percorsi personalizzati per la valorizzazione delle eccellenze e delle potenzialità del singolo. In alcuni casi, gli obiettivi educativi sono definiti anche se andrebbero maggiormente specificati e non sono presenti modalità di verifica degli esiti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato L’inserimento degli alunni stranieri non costituisce problema, la loro presenza è numericamente poco rilevante, attualmente i frequentanti hanno profili di competenza medio -alta e raggiungono senza difficoltà il successo formativo. Per gli studenti diversamente abili, DSA e BES, i docenti lavorano in gruppo collaborando per la predisposizione del PDP e del PEI, la partecipazione dei docenti di sostegno risulta attiva e propositiva nei rapporti a con il CdC per le attività comuni. Nella progettazione didattica di classe sono presenti percorsi individualizzati di recupero per gli alunni in difficoltà ma non se ne attivano per valorizzare le eccellenze. Dai questionari si rileva un’alta percentuale di docenti che utilizza attività e strategie didattiche di differenziazione in base alle diverse capacità degli studenti.Le tecniche e modalità di insegnamento utilizzate con maggiore frequenza e ritenute più efficaci sono la lezione espositiva partecipata, il lavoro per gruppi e la didattica laboratoriale.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PAIC847003 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC847003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

96,4

96,3

97,5

Si

77,5

79,2

75,8

Si

94,2

94,4

95,7

No

52,9

59,4

60,8

No

63,8

72,3

75,7

No

50

52

61,3

No

22,5

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PAIC847003 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC847003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,5

95,4

97,4

Si

71,3

75,5

74,3

Si

96,5

94

95,5

Si

67,8

69,8

70,4

Si

73,9

70,8

67,7

No

41,7

46,3

48,6

No

15,7

15,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto continuità realizza azioni educative per garantire il passaggio da un ordine di scuola all'altro stabilendo rapporti significativi tra la Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria e Scuola Secondaria di Primo Grado. Nell'anno scolastico 2014-2015 si sono sviluppate diverse attività e incontri con alunni e genitori, permettendo uno scambio ricco di esperienze e un valido strumento per la conoscenza degli alunni in ingresso. Gli interventi attuati in questo ambito sono stati rivolti a migliorare l’offerta formativa, a costruire un percorso formativo graduale che tenga conto della soggettività e delle direzioni di crescita. Per facilitare il passaggio e l’inserimento degli alunni nel momento in cui cambiano ordine di scuola si sono organizzati incontri per la formazione delle classi. Si sono realizzati interventi specifici realizzando,così, una continuità più efficace e adeguata. Diverse sono state le iniziative e le attività reciproche, per valorizzare la pregressa storia emotiva e cognitiva di ogni alunno, in particolare nel passaggio da un grado di scuola all’altro che rappresenta un momento delicato e importante nella vita di ogni studente.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola per garantire il successo scolastico degli alunni deve favorire una maggiore collaborazione fra i diversi ordini di scuola, offrendo una concreta realizzazione di un curricolo verticale. Inoltre, deve migliorare il monitoraggio dei risultati soprattutto nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa risultano poco efficaci perchè non vi è un'immagine positiva della scuola. Dal questionario docenti il 51% ritiene che la scuola, all’ esterno, NON abbia una buona "reputazione" in quanto frequentata da un'utenza con forti problematiche socio- culturali che determinano serie di difficoltà comportamentali. Infatti la scuola nel passaggio tra la scuola primaria alla scuola secondaria di I grado perde molti alunni che vanno ad iscriversi in altri istituti.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PAIC847003 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC847003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

73

69,2

82,6

Si

38,3

36

57,7

No

33

39,6

55,7

Si

99,1

98,6

98,2

No

27

27

31,7

No

70,4

61,2

63,3

Si

53,9

54,3

74

No

27

22,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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pagina 59

La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Orientamento costituisce, tra tutte le attività svolte dai docenti, la più importante per lo sviluppo formativo degli alunni. E' uno dei momenti di passaggio da un grado di scuola ad un altro, nel quale occorre fare un’analisi dei prerequisiti, per sapere quali sono le attitudini, gli interessi, preparando l’ingresso verso l’Istituzione scolastica di grado superiore. L’orientamento si configura, perciò, come costruzione di percorsi, adatto a fornire risposte, presentare risorse e ricchezze da spendere nel tempo e nello spazio, sviluppando le basi per un concreto“contratto” formativo tra scuola, famiglia e territorio. Si organizzano incontri con i docenti degli Istituti Superiori per ampliare e diversificare l’offerta, in modo che gli alunni possano operare una scelta oculata del proprio iter scolastico. Si realizzano percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, soprattutto nelle terze classi di scuola secondaria di I grado. Vengono predisposte visite presso gli Istituti Superiori e attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali. E’ stato sviluppato un modulo formativo FSE OBIETTIVO C rivolto a “Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani”-AZIONE 2: “Orientamento e riorientamento” per gli allievi dell’ultima classe del I ciclo che ha promosso un percorso formativo interessante e ricco di elementi significativi atti a favorire un orientamento attivo e consapevole.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri formativi e informativi con le famiglie sono garantiti solo per la continuità tra scuola primaria e secondaria di I grado. I test orientativi si effettuano di rado e non sono strumenti impiegati sistematicamente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di orientamento si sono svolte soprattutto nelle classi terze di scuola secondaria di I grado, le famiglie e gli studenti seguono il consiglio orientativo della scuola, ma si deve potenziare monitoraggio sulle azioni attivate dall’ orientamento. Le azioni di orientamento risultano adeguati e calibrati allo sviluppo e al miglioramento dei livelli di conoscenza e competenza per la scelta dell’indirizzo scolastico superiore. Il progetto C2 sull'orientamento ha favorito l’indipendenza delle scelte da condizionamenti culturali ed economici del contesto di provenienza sostenendo in ciascun alunno il riconoscimento dei propri punti di forza, delle proprie attitudini, delle curiosità e delle debolezze da superare. L’attività di continuità non è completamente soddisfacente: la scuola perde alunni nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado, la collaborazione tra gli ordini di scuola si deve intensificare e pianificare con azioni integrate. Infatti, si stanno proponendo percorsi curricolari continui, momenti di collaborazione e incontri periodici che favoriranno il passaggio all’ordine di scuola successivo garantendo un’effettiva continuità verticale.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) l’Istituto ha scelto come propria definizione: “Una scuola che promuove comportamenti responsabili e produce costruttivi apprendimenti”. Con tale finalità si intende offrire negli alunni la possibilità di: riconoscere e gestire i diversi aspetti delle proprie competenze; abituarsi a riflettere con spirito critico; essere disponibili al rapporto di collaborazione con gli altri, avere consapevolezza delle proprie azioni e limiti, progettare il proprio futuro. Il Dirigente, i docenti, gli operatori e i genitori condividono le scelte educative, formative, culturali della scuola e cooperano per assicurare a tutti gli alunni il diritto all’apprendimento, lo sviluppo delle potenzialità, la valorizzazione delle diversità, la maturazione personale. Per definire la nostra offerta formativa, la scuola ha svolto un’analisi del contesto territoriale raccogliendo e aggiornando i dati che nel tempo sono stati tabulati e condivisi. Sono stati individuati i bisogni formativi degli allievi e le richieste delle famiglie, e in base alle rilevazioni di dati si è passati a reperire le risorse interne ed esterne. Per raggiungere gli obiettivi stabiliti sono stati messi in connessione tutti i servizi dell’istituto dagli organi collegiali ai servizi amministrativi, alla comunicazione tra le componenti della comunità scolastica e ai rapporti con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Malgrado le azioni di pubblicizzazione (sul portale della scuola e consultazione presso l’Ufficio di Segreteria) e socializzazione (incontri e distribuzione di opuscoli informativi) si registra un livello molto basso di conoscenza e consapevolezza delle priorità e degli obiettivi delineati nell’offerta formativa dell’Istituto da parte dei genitori. Maggiore chiarezza nella definizione delle specifiche competenze che si vuol far acquisire agli allievi.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ istituto si è interrogato in autonomia sul proprio servizio, senza dare mai per scontato il senso e il valore del lavoro svolto e, al tempo stesso verificandone regolarmente l’efficienza e l’efficacia. Ecco perché si sta attivando un processo di autovalutazione volto creare un sistema scuola orientato al miglioramento dell’offerta formativa, riflettendo sulle proprie azioni didattiche e sui processi organizzativi che tenuto conto del contesto, consentono di perseguire determinati esiti Per individuare alcune priorità di sviluppo verso cui orientare il progetto di miglioramento vengono utilizzati questionari somministrati a tutti soggetti: studenti, insegnanti, personale ATA, genitori. Così l’Istituto si è impegnato a perseguire la costante revisione dei servizi erogati, anche attraverso monitoraggi periodici adeguandoli alle esigenze formative, sia in termini di contenuti, che di metodologia, e di modalità di erogazione. Ogni funzione, pertanto è coinvolta a soddisfare costantemente le esigenze dell’utente, per la valutazione della qualità di Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’erogazione del servizio deve essere programmata in maniera più dettagliata, specificando le modalità delle attività didattiche e la loro flessibilità di fronte a situazioni anche impreviste. Maggiore analisi dei risultati, manca la rilevazione degli scostamenti tra i risultati attesi e quelli realmente raggiunti, riflettendo sulle cause dell’insuccesso. Confronto oggettivo e sistematico tra la situazione in uscita e quella in entrata.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PAIC847003

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,2 26,7 Tra 500 e 700 € 28,3 34,3 Tra 700 e 1000 € 28,3 28 Più di 1000 € 11,2 11 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PAIC847003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC847003 %

Riferimento Nazionale %

70,00

69,6

70

72,8

30,00

30,6

30,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PAIC847003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC847003 % 39,06

57,2

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PAIC847003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC847003 % 47,37

76,3

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PAIC847003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC847003 %

32,00

30,3

28,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PAIC847003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC847003 % 77,78

46,8

47,7

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PAIC847003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC847003 Collegio dei docenti Si 97,4 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 21,6 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 34 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,7 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 9,8 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 10,5 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,6 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PAIC847003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC847003 No 70,6 78,9 Si 59,5 63,9 No 0,7 1,1 No 30,1 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,1

9,6

10,6

No

11,1

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PAIC847003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC847003 Collegio dei docenti No 73,2 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 68 68 70,8 Il Dirigente scolastico Si 6,5 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,8 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,3 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PAIC847003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC847003 No 60,1 58,3 No 0 1,3 No 37,9 43,1 No 4,6 5,6

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

2,6

4,1

4

Si

68,6

58,3

65,3

Si

10,5

12,7

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PAIC847003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC847003 Collegio dei docenti Si 93,5 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 35,9 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,5 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,9 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,3 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,6 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PAIC847003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC847003 Collegio dei docenti No 82,4 81,9 77,3 Consiglio di istituto No 66 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,6 2 2 Il Dirigente scolastico No 23,5 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 4,6 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 8,5 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PAIC847003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC847003 Collegio dei docenti No 19 20,8 24,1 Consiglio di istituto No 66 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 78,4 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,3 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,6 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PAIC847003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC847003 Collegio dei docenti No 31,4 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 41,2 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 24,2 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,8 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 45,8 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PAIC847003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC847003 Collegio dei docenti Si 94,8 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 2,6 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,9 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico Si 39,9 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,9 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PAIC847003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC847003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

97,68

47,2

47,3

55,6

n.d.

1,5

1,9

2,6

n.d.

26,6

28,5

24,3

2,32

25,5

23,2

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PAIC847003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC847003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

58,70

30,6

35,9

40,1

n.d.

7,4

9

8,8

n.d.

20,9

25,3

29,6

41,30

41,8

32

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti, in linea con le vigenti norme contrattuali (CCNL 06/09), per realizzare quanto previsto nel POF e nei progetti formativi in accordo con Enti ed Istituzioni esterni alla Scuola, ha individuato quattro aree di intervento per insegnanti “funzioni strumentali” che coordinano e promuovono un’azione di sviluppo curricolare e organizzativo relativamente alla gestione del P.O.F., al sostegno dei docenti, al supporto agli alunni, all’utilizzo delle nuove tecnologie, al raccordo con l’esterno, alla continuità e all’orientamento, all’autovalutazione. La gestione del fondo d'Istituto è equilibrata, sia per i docenti che per il personale ATA distribuendo le risorse disponibili con una modalità diffusa degli incarichi, non individuando in modo univoco dei ruoli di responsabilità. Inoltre, i docenti, ad inizio anno scolastico, si suddividono in gruppi di lavoro per elaborare e socializzare progetti educativodidattici, secondo la progettualità, l’elaborazione e la realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa 2014/15. La dirigenza coordina gli aspetti organizzativi e didattici definendo con le diverse componenti scolastiche responsabilità e compiti con specifiche aree di pertinenza. Le mansioni risultano chiare ed esplicative, funzionali all’organizzazione delle attività.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La quota di insegnanti che percepisce il FIS risulta bassa: solo il 39,9% usufruisce del Fondo di Istituto, rispetto ai dati regionali,provinciali e nazionali che sono nettamente maggiori nei quali i docenti svolgono attività aggiuntive oltre quelle previste dal contratto. Per quanto riguarda i processi decisionali, gli insegnanti si sentono moderatamente coinvolti soprattutto in sede di Collegio(57% risponde ABBASTANZA - 21% POCO- 16% MOLTO). La condivisione degli intenti, dunque, va migliorata coinvolgendo e motivando un maggior numero di operatori per il raggiungimento degli obiettivi comuni e delle finalità insite nell'istituto. La quota supplenze risulta alta ma viene controbilanciato da una bassissima percentuale di ore non coperte.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PAIC847003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC847003 5

7,71

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PAIC847003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC847003 7397,40

7828,01

7517,76

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PAIC847003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC847003 75,64

77,88

71,98

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PAIC847003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC847003 % 11,57

18,09

14,94

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PAIC847003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PAIC847003 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

19

19

15,5

0

9,8

16,3

13,3

0

15

13,7

9,4

0

44,4

37,3

48,5

1

20,9

21,2

28,4

0

4,6

7

11,6

0

27,5

32,8

36,6

2

41,2

34,6

27,3

0

20,3

17,8

20,6

0

11,8

12,7

14,9

0 0

11,1 14,4

14,4 17,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PAIC847003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC847003 n.d.

1,3

1,1

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PAIC847003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC847003 % 5,68

47,1

40,3

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PAIC847003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PAIC847003 Migliorare gli esiti formativi degli alunni di ordine e grado Favorire la corretta alimentazione fin dalla scuola dell'infanzia Promuovere l'impiego di risorse rinnobabili


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 49,7 46,9 Basso coinvolgimento 22,9 25,3 Alto coinvolgimento 27,5 27,8

Situazione della scuola: PAIC847003

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Ampiezza dell'offerta progettuale è concentrata in alcune proposte, considerate imprescindibili e coerenti con le scelte adottate nel P.O.F. e orientata a: migliorare gli esiti formativi degli alunni dalla scuola dell'infanzia alla scuola del I ciclo; favorire la corretta alimentazione; promuovere l'impiego di risorse rinnovabili e sviluppare la comunicazione in Lingua straniera. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. L'indice di frammentazione dei progetti(spesa media per progetto) è molto contenuta rispetto ai parametri di riferimento, così come l'indice di spesa-progetti per alunno e per la retribuzione del personale. La variabile proxy di competizione positiva tra docenti (peer pressure) è in linea con i parametri di riferimento, risulta maggiore per il personale ATA. Buona la Coesione e il raccordo tra le scelte educative adottate e l’allocazione delle risorse economiche. Lo stile di direzione e modalità di gestione da parte del DS e dei suoi collaboratori si muove nell’ottica della leadership diffusa coinvolgendo docenti e personale ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per ottenere risultati maggiormente significativi occorre evitare la polverizzazione dei progetti e concentrare gli sforzi in un’unica direzione. Nessun Coinvolgimento esterno per la realizzazione progetti prioritari. Emerge la volontà di progettare altri itinerari alternativi che sviluppino la cooperazione, il senso civico l’imparare ad imparare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato C'e'una chiara divisione dei compiti e un equilibrio delle aree di attivita' tra i docenti con incarichi di responsabilita' e tra il personale ATA. Pianificazione e controllo strategico sono attuati individuando priorità e obiettivi da perseguire, anche se la loro condivisione è da migliorare.La dirigenza coordina con efficacia gli aspetti organizzativi e didattici ma occorre lavorare su un maggiore coinvolgimento della comunità scolastica al raggiungimento degli obiettivi comuni. I progetti risultano adeguati al profilo definito nel POF, collegando gli itinerari formativi ai piani finanziari a disposizione, e sfruttando positivamente risorse umane e materiali. Emergono, tuttavia criticità nella costruzione progettuale la quale pecca di una mancanza di unicità di intenti e di un maggiore coinvolgimento professionale che dia slancio all’agire scolastico. La gestione finanziaria è bilanciata, evidenziando un buon rapporto tra il totale dei pagamenti dell’anno e il totale della quota spendibile, con particolare attenzione ai processi di rendicontazione. Dalle rilevazioni fornite risulta un'alta percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni rispetto ai parametri di riferimento (97,68% per la primaria e 58,7% per la scuola secondaria di I grado) ma analizzando i dati emerge che non si tratta di sostituzioni brevi e saltuarie ma di incarichi di lungo periodo con impatto non rilevante sull'organizzazione. La scuola intende investire in modo continuativo su alcuni temi e settori strategici, seguendo una logica valoriale che si ispira alla logica del “sapere, fare ed essere” e si collega strettamente alla mission dell’istituto.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PAIC847003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC847003 1

2

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PAIC847003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PAIC847003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

10,5 4,6

11,3 3,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

8,5

8,7

15,3

0

3,3

3,8

5,6

0

15,7

19,8

21,1

0

38,6

39,1

46

1

12,4

13,4

16,5

0

0

0,3

2,2

0 0

0 8,5

0,8 9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PAIC847003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC847003 % 25,00

31,5

36,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PAIC847003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC847003 83,70

44,2

43,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PAIC847003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC847003 0,47

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da molti anni la nostra scuola ha avviato diversi progetti formativi grazie ai Fondi Sociali Europei, nell’ambito della programmazione Fondi Strutturali 2007/2013 - Piano Operativo Nazionale “Competenze per lo Sviluppo”. I docenti si sono impegnati in percorsi di cambiamento attivo che hanno favorito il confronto e lo scambio di esperienze. Dagli interventi innovativi per la promozione delle competenze chiave in lingua madre e straniera, a quelli rivolti alle nuove tecnologie sulla comunicazione multimediale, gli insegnanti hanno mostrato una profonda motivazione e voglia di mettersi in gioco per migliorare la propria formazione e professionalità. Anche durante l’anno scolastico 2013- 2014 il personale docente della scuola ha svolto un percorso di formazione (B-1FSE-2013-435) sulle metodologie didattiche e sugli strumenti per osservare ed intervenire nei casi di alunni con Disturbi dell’Apprendimento (DSA e BES). In questo modo si è voluto rispondere ai bisogni formativi dei docenti che chiedevano una riflessione critica sulle pratiche metodologico –didattiche individualizzate e sulle strategie per il recupero del disagio. Infatti l’intero collegio docenti è consapevole che la formazione in servizio sia uno strumento necessario per supportare l’attività psicopedagogica e disciplinare degli insegnanti impegnati in area a rischio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Percentuale media degli insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati è del 25%, mentre i parametri di riferimento sono leggermente superiori il 31,5% dato provinciale, 36,9 % regionale, 34,1% nazionale. Il numero dei progetti formativi realizzati in un anno scolastico è minore rispetto al numero medio di progetti attivati dalle scuole partecipanti all’indagine a livello nazionale, regionale e provinciale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati) e le valorizza impiegandole nell'esperienza scolastica per una migliore gestione delle risorse umane.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non emergono particolari punti di debolezza.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PAIC847003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PAIC847003 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

58,8

60,5

53,5

Si

66,7

60,9

61,1

Si

51,6

48,9

48,9

No No No No No No No No

60,8 62,7 69,3 85,6 25,5 30,1 77,1 83,7

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PAIC847003

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,2 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,5 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,5 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,9 59 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PAIC847003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PAIC847003 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

16

7,4

7

6,9

16

9,8

8,5

9,9

16

7,4

6,3

6,6

0 0 0 0 0 0 0 0

9,4 4,2 4,9 5,7 3,8 4,7 6,7 7,9

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio docenti, in relazione al Piano dell’Offerta Una parte del collegio manifesta tuttora resistenze al Formativa, delibera delle iniziative di formazione, sulla base dei cambiamento. bisogni interni, in relazione all'attuazione del POF e alle necessità derivanti dal cambiamento della scuola. La partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro si è concentrata su: criteri comuni per la valutazione degli studenti,curricolo verticale,competenze in ingresso e in uscita. E il dipartimento disciplinare ha prodotto materiali utili e condivisi dal collegio. Inoltre, la scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici per migliorare i processi decisionali che riguardano l’insegnamento e le decisioni organizzative dell’Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola valorizza le risorse umane, considerate elemento di forza per migliorare l'organizzazione interna e la qualità del servizio, garantendo l'innovazione didattico-educativa e l'ampliamento dell'offerta formativa. La formazione del personale ha come finalità principale rispondere alle esigenze legate sia ad aspetti strettamente disciplinari che organizzativo-gestionali. Sono stati coinvolti nei percorsi formativi anche il personale ATA su tematiche attinenti all'uso delle TIC. La collaborazione dei docenti viene incentivata dall'organizzazione di gruppi di lavoro finalizzati all'individuazione di strumenti operativi e strategie metodologiche condivise. I docenti ritengono che la scuola dell’Autonomia esiga nuove azioni per la FORMAZIONE, s’individuano pertanto una serie di AZIONI che permettano l’adozione di opportune soluzioni organizzative per SCEGLIERE l’aggiornamento, in relazione alle esigenze della scuola; VALORIZZARE le risorse interne a livello di competenze didattiche e relazionali; MODIFICARE il comportamento didattico sperimentando le nuove idee e controllandone la ricaduta e i risultati; SOSTENERE l’aggiornamento realizzato con reti di scuole.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PAIC847003

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 16,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 41,2 Media partecipazione (3-4 23,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PAIC847003

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 62,5 26,6 10,9

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PAIC847003

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 10,2 18,8 Bassa apertura 6,3 5,9 Media apertura 20,3 15,3 Alta apertura 63,3 60 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PAIC847003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PAIC847003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

57,5 24,8

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

2

14,4

10,3

18,7

0 0 1

19 3,9 40,5

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PAIC847003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PAIC847003 per motivo) per motivo) 0

14,4

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

15,7

13,7

24

2

73,9

71,4

74,2

0

16,3

11,6

10,1

2

26,1

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PAIC847003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PAIC847003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2

33,3 39,9

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

34,6

38,4

44,3

1

22,2

18,1

16,7

0

16,3

11,6

9,7

0

10,5

6,2

12

0

30,7

24,8

30,5

0

2

2,9

20,2

0 0

17 11,1

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PAIC847003

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,8 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,6 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,2 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 18,3 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PAIC847003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC847003 No 28,8 27,1 No 60,1 50,2 No 5,9 5,2 No 28,1 26,6 No 16,3 16,3 No 59,5 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

63,4

58

57,6

Si Si No

48,4 39,9 13,1

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:PAIC847003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PAIC847003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

69,3

69,3

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto utilizza uno degli strumenti innovativi introdotti dal Regolamento dell’autonomia scolastica, stipulando accordi di rete fra scuole per il raggiungimento di obiettivi comuni. In media realizza 3- 4 reti di collaborazione.E dalle rilevazioni risulta un' "Alta apertura" ad enti o altri soggetti. Uno dei principali motivi di stipula accordi è quello di migliorare le pratiche educativo-didattiche. Le principali attività realizzate in rete sono finalizzate a tematiche multidisciplinari, formazione e aggiornamento del personale,metodologia e didattica in generale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia e la varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi è di "Bassa varietà", cioè vi è un livello ristretto di coinvolgimento del territorio nella vita scolastica.(USP,associazioni, cooperative,autonomie locali). La scuola collabora poco con il territorio in cui è inserita. Non vi sono gruppi di lavoro formalizzati allargati al territorio, ovvero di gruppi di lavoro composti sia da insegnanti della scuola sia da soggetti extrascolastici (ad esempio operatori delle ASL o degli Enti Locali).

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PAIC847003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC847003 % n.d.

19,6

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PAIC847003

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 6,3 3,1 Medio - basso livello di 34 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 43,8 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 16 19,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PAIC847003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC847003 1,68

8,3

7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: PAIC847003

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,8 9 Medio - alto coinvolgimento 79,1 77 Alto coinvolgimento 13,1 14,1

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della Non ci sono forme di collaborazione con i genitori per la scuola è medio - alta. Mentre il contributo finanziario incide realizzazione di interventi formativi. solo dell'1,68 % rispetto ad altre realtà provinciali nelle quali il valore si ag gira all'8.3%. Nell’arco dell’anno il nostro istituto realizza azioni che hanno lo scopo di coinvolgere i genitori (incontri, invio di note informative, inviti a manifestazioni scolastiche come feste, premiazioni, ecc.).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha attivato alcune forme di collaborazione con il territorio che risultano formalizzate dalla partecipazione a reti finalizzate alla realizzazione di progetti. In passato ha svolto il ruolo di capofila all'interno di piÚ reti ed ha realizzato un moderato numero di accordi, in sinergia con enti ed associazioni territoriali.(USP,associazioni, cooperative,autonomie locali). Principale scopo della partecipazione è il miglioramento delle pratiche educativo-didattiche. Le attività svolte in rete sono concentrate sulle tematiche multidisciplinari, la formazione e aggiornamento del personale, la metodologia e la didattica in generale. Nonostante la scuola stimoli il coinvolgimento dei genitori, non risulta un alto livello di partecipazione e negli ultimi anni non sono state promosse iniziative formative che prevedessero la partecipazione dei genitori. Invece risulta significativa la partecipazione dei genitori agli incontri e ai momenti informativi riferiti al rendimento.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione dell'insuccesso scolastico

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione di alcuni punti percentuale di alunni che non sono ammessi alla classe successiva nel segmento di Scuola Secondaria di I grado Diminuzione del numero degli Ridurre la percentuale di alunni alunni che nel passaggio dalla che abbandonano l'Istituto, scuola primaria alla secondaria promuovendo percorsi di di continuità I grado si iscrivono in altri istituti.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Miglioramento dei risultati Ridurre del 10% l'insuccesso standardizzati e riduzione della scolatico e diminuire in varianza fra classi. percentuale i valori della varianza

Competenze chiave e di cittadinanza

Diminuizione di assenteismo degli studenti Contenimento dei comportamenti scorretti

Risultati a distanza

Aumentare i livelli di autostima e di propensione alla frequenza scolastica Favorire la collaborazione fra pari,il rispetto delle regole,la responsabilità e l'autonomia personale

Acquisizione di una mentalità Sviluppare competenze chiave atta a svolgere compiti di realtà trasferibili in contesti differenti nell'ottica di una progettazione per competenze

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si concorda sulla necessità di rafforzare le competenze di base, individuando le specifiche aree di criticità e le carenze su cui lavorare. E' importante definire il metodo e le modalità operative (attività d'aula, strumenti e supporti didattici) attraverso cui promuovere la logica del saper fare. Precisare con quali azioni s'intende ridurre la varianza tra le classi (per esempio cambiando i criteri di formazione classi, definendo obiettivi comuni disciplinari, concordando prove di verifica comuni...) Precisare le strategie che si intendono attivare per promuovere le competenze di cittadinanza attiva e prosocialità.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Proseguire l'approfondimento del curricolo verticale all'interno dei dipartimenti disciplinari.


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Ambiente di apprendimento

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Realizzare progetti su tematiche relative alla legalità e alla solidarietà (risultato autodiagnosi) Definire le competenze trasversali ed elaborare prove valutative per l'accertamento del profilo da possedere in uscita Impiegare prove oggettive per compiti autentici, griglie di osservazione, rubriche valutative Potenziare i servizi, attrezzature e strumenti tecnologici, specialmente nelle sedi succursali Attivare all'interno del curricolo percorsi laboratoriali con l'impiego di tecniche innovative

Inclusione e differenziazione

Definire gli obiettivi educativi specifici e stabilire modalità di verifica degli esiti Elaborare un progetto per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali Valorizzare la diversità intesa sia come pluralità di individui che come pluralità di stili cognitivi

Continuita' e orientamento

Effettuare test orientativi e impiegare sistematicamente strumenti Sviluppare la continuità nell'ambito del curricolo verticale

Orientamento strategico e organizzazione Attivare una maggiore analisi tra i risultati della scuola attesi e quelli realmente raggiunti,realizzando un confronto dei dati in uscita e in entrata Effettuare rilevazioni sistematiche e monitoraggi Coinvolgere più docenti nell'assunzione di incarichi di responsabilità Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Aumentare il numero dei progetti da attivare nel corso dell'anno Coinvolgere più docenti nei percorsi formativi

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Coinvolgere maggiormente il territorio nella vita scolastica Collaborare ad iniziative in cui i gruppi di lavoro siano composti sia da personale docente sia da soggetti extrascolastici

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Gli obiettivi di processo posti in evidenza contribuiranno a rendere la scuola un effettivo ambiente d'apprendimento in cui ogni studente potrà trovare il proprio percorso nella realizzazione di sè e nel rispetto dell'altro. Si proseguirà con sguardo attento al contesto sociale, attivando un piano stratetigico per il miglioramento e predisponendo strumenti valutativi condivisi in un clima di responsabilità equilibrate assunte dai docenti e personale della scuola. Il collegio maturerà gradualmente la consapevolezza di potere agire sui processi nella loro globalità e completezza, con ruoli e contributi differenziati, in un lavoro di squadra che porti al raggiungimento degli obiettivi comuni.


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Rapporto Autovalutazione Scuola TOMMASO NATALE by Editoriale Nazionale - Issuu