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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PCIC805006 IC CORTEMAGGIORE
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
PCIC805006 PCEE805018 VA VB PCEE805029 VD VE PCEE80503A VG PCEE80505C VF PCEE80506D VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Basso Medio - Basso Alto Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PCIC805006 3.4 0.9 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PCIC805006 0.9 0.7 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PCIC805006 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto attualmente conta, distribuiti nelle 11 sedi (3 scuole infanzia, 5 scuole primarie, 3 scuole SSIG), 1063 alunni, di essi il 26% sono stranieri. Domina l'etnia indiana. Si segnala, nel complesso, l'adeguata partecipazione delle famiglie alla vita scolastica degli allievi e l'adesione alle diverse proposte di arricchimento dell'offerta formativa. Le associazioni culturali ed educative e il mondo associativo in genere del territorio collaborano in modo proficuo con la scuola in una molteplicità di progetti di particolare rilevanza, compreso il supporto linguistico e comportamentale agli alunni stranieri, agli allievi in difficoltà ed alle loro famiglie. Sono presenti due asili nido, uno comunale a Castelvetro e uno privato a Besenzone, con i quali è in essere la progettazione educativa in continuità "0-6".
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) È diffuso il fenomeno di concentrazione aggregativa di nuclei familiari contigui, che non favorisce la piena integrazione degli allievi, causando isolamento sociale all'interno del proprio gruppo etno-familiare. Inoltre, nonostante la forte presenza di allievi stranieri di seconda generazione, il modus vivendi degli stessi appare fortemente vincolato dalle reti di relazioni familiari ed etniche. Tali aspetti, quindi, ostacolano frequentemente una reale integrazione degli allievi di origine non italiana e la piena acquisizione della lingua italiana come lingua di studio. La popolazione straniera non è equamente distribuita nei 5 comuni e negli 11 plessi dell'Istituto. Si concentra nei comuni di Cortemaggiore (preoccupa il 60% di alunni stranieri nella scuola dell'infanzia statale, a fronte di una presenza pressoché nulla nella scuola dell'infanzia paritaria e la concentrazione degli stranieri nel tempo pieno nella scuola primaria, con pesanti ripercussioni nella varianza tra le classi) e Villanova sull'Arda (44% nella scuola primaria e 32% nella SSIG). Sono in sensibile aumento povertà e disagio sociale; non è particolarmente elevato il reddito medio pro-capite. La scolarità dei genitori è bassa. È elevato il numero degli alunni disabili, con Dsa; circa il 10% della popolazione scolastica è seguito, a vario titolo, dai servizi sociali del territorio Annualmente l'istituto ospita per brevi periodi un numero, anche cospicuo, di studenti nomadi.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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I 5 comuni sono territorio di bassa pianura; di essi 1 confina con la provincia di Cremona (costituisce nei fatti un sobborgo della città stessa)e 2 con quella di Parma; due Comuni godono di una collocazione strategica e di un'ottima rete viaria (prossimità ai caselli autostradali). L'agricoltura, insieme all'allevamento bovino, al commercio e all'industria, costituisce il fondamento dell'economia. Popolazione in aumento, sia per il forte processo immigratorio, sia per i costi più contenuti delle soluzioni abitative. Sul territorio si segnalano le attività di due biblioteche comunali, di associazioni polisportive e bandistiche molto attive nei rapporti con la scuola. Gli Enti Locali investono in servizi alla persona, in particolare con l'istituzione di centri educativi diurni per minori in difficoltà. L'Istituto aderisce da anni al percorso progettuale "conCittadini", promosso dall'Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna, rivolto alle Scuole, agli Enti Locali, alle associazioni e alle istituzioni del territorio emilianoromagnolo. Questi anni di lavoro hanno portato a importanti riconoscimenti nazionali e internazionali, consentendo anche di consolidare una rete di relazioni e di ampliarne i confini sviluppando ulteriormente e progressivamente i temi dell'educazione alla cittadinanza attiva.
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Tasso di disoccupazione in aumento, a causa della crisi economica ancora in atto, superiore alla media nazionale; non particolarmente elevato il reddito medio pro-capite. È in esponenziale aumento il numero di famiglie in condizioni economiche precarie. Il tessuto socio/culturale di tutto l'IC è molto frammentato e caratterizzato da scarsa identità territoriale. Bassa è la scolarità media dei genitori. La scuola non è invitata ai tavoli istituzionali per la definizione dei "piani di zona", nonostante ritenga necessaria la sua presenza che ha più volte sollecitato. L'A.S.L territoriale, anche a causa del continuo turn-over del personale, non costituisce un sempre efficace punto di riferimento per la nostra istituzione scolastica.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PCIC805006
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0
5,8
23,4
60
59,8
55,3
40
34,4
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 72,0 71,1 Totale adeguamento 28,0 28,9
Situazione della scuola: PCIC805006
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola investe sistematicamente nell'acquisto e nell'adeguamento degli strumenti tecnologici utilizzabili sia dalle classi che dagli uffici in ragione delle disponibilità finanziarie assegnate. Molti strumenti tecnologici (LIM, Computer...) sono acquisiti come donazioni del territorio o come premi per la partecipazione a concorsi. La qualità degli strumenti in uso nella scuola, acquistati in ragione della loro corrispondenza alle esigenze educativodidattiche indicate nel POF, è buona. In ogni plesso è presente il collegamento a internet e tutte le classi sono messe nella condizione di utilizzare le LIM. In diverse classi è strutturale l'utilizzo della strumentazione elettronica a supporto della didattica. La scuola investe sulla sicurezza anche attraverso l'interlocuzione costante con gli Enti Locali, impegnati per l'adeguamento delle certificazioni, ove mancanti, e per il superamento delle barriere architettoniche, ove presenti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici hanno strutture obsolete, ma sono comunque curati, e presentano uno scarso isolamento termico: infatti l'efficienza energetica e il comfort abitativo sono inadeguati specialmente quando la temperatura esterna è alta. Molti edifici soffrono per carenza di spazi. La sede centrale ospita una parte della scuola superiore limitrofa. L'accesso ad internet è talvolta inibito per carenze della linea. I cinque comuni sono collegati con mezzi pubblici, tuttavia, per la dislocazione dei plessi e gli orari scolastici, il raggiungimento delle sedi è facilitato dall'uso del mezzo proprio.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PCIC805006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PCIC805006 78 65,5 41 34,5 100,0 - Benchmark* PIACENZA 2.803 81,1 652 18,9 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PCIC805006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PCIC805006
35-44 %
N°
1
1,3
PIACENZA
101
EMILIA ROMAGNA
1.491 15.369
45-54 %
N°
20
25,6
3,6
671
3,6
10.489
2,4
126.086
55+ %
N°
34
43,6
23,9
1.048
25,1
15.110
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
23
29,5
100,0
37,4
983
35,1
100,0
36,2
14.658
35,1
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: PCIC805006 prodotto il :09/07/2015 13:27:46 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PCIC805006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PCIC805006 7,7 92,3 100,0
Istituto:PCIC805006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PCIC805006 21,4 78,6 100,0
Istituto:PCIC805006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PCIC805006 94,7 5,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PCIC805006 - Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto:PCIC805006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 8,1 14 18,9 20 27,0
Oltre 10 anni N째
% 34
45,9
335
13,0
524
20,3
652
25,3
1.071
41,5
6.134
16,4
9.356
25,0
8.927
23,9
12.953
34,7
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
26
76,5
-
0,0
8
23,5
-
0,0
-
0,0
401
72,4
15
2,7
137
24,7
1
0,2
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PCIC805006
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 60 43,8 0 1,1 40 54,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16 19,6 60 51,2 4 6,1 20 23,1
Situazione della scuola: PCIC805006
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità dei docenti è superiore alla media. Le domande di trasferimento sono poche negli anni e si registra una buona stabilità nella scelta dell'istituto comprensivo da parte dei docenti a tempo determinato. Il 43% degli insegnanti è collocato nella fascia d'età dai 45 ai 54 anni, percentuale molto superiore alle medie provinciale, regionale e nazionale. Nella scuola primaria la percentuale poco significativa di docenti a tempo indeterminato in possesso della laurea è compensata dal possesso del titolo da parte dei docenti a tempo determinato in servizio, rendendo la percentuale complessiva dei laureati molto superiore. Alcuni docenti di scuola primaria hanno competenze musicali certificate da diploma o laurea conseguiti al conservatorio. Tutti gli insegnanti hanno acquisito le competenze informatiche necessarie per l'utilizzo del registro elettronico, un numero considerevole usa con sicurezza le nuove tecnologie. La Dirigente Scolastica ha un'esperienza professionale di 22 anni ed è stabile nella scuola da 11 anni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti a tempo indeterminato sono in percentuale significativamente inferiore rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. Le cause vanno ricercate prevalentemente nella localizzazione geografica dell'Istituto, territorio di confine con due province, di cui una in altra regione, non posizionate su assi viari strategici. Un solo docente di scuola dell'infanzia ha la laurea.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PCIC805006
% classe 1 124
97,6
PIACENZA
2.399
EMILIA ROMAGNA
40.376 546.233
classe 2
% classe 2 118
100,0
99,2
2.439
99,0
40.110
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 107
100,0
99,4
2.401
99,3
39.108
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 111
100,0
99,8
2.351
99,4
38.847
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 111
98,2
99,8
2.398
99,6
99,5
38.273
99,3
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PCIC805006
% classe 1
classe 2
101
98,1
% classe 2 105
98,1
- Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA Italia
2.342
96,3
2.390
97,5
38.058
96,2
37.892
96,9
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PCIC805006
7 38
8 28
9 18
10 8
Lode 4
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
39,6
29,2
18,8
8,3
4,2
0,0
- Benchmark* PIACENZA
693
657
481
390
131
37
29,0
27,5
20,1
16,3
5,5
1,5
EMILIA ROMAGNA
10.913
10.194
8.489
6.236
1.925
808
28,3
26,4
22,0
16,2
5,0
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PCIC805006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,6
1
0,8
1
0,9
1
0,9
1
0,9
PIACENZA
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,0
-
0,1
EMILIA ROMAGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PCIC805006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PIACENZA
-
0,1
-
0,1
-
0,0
EMILIA ROMAGNA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: PCIC805006 prodotto il :09/07/2015 13:27:46
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PCIC805006
% classe 1
classe 2
2
1,6
PIACENZA
25
EMILIA ROMAGNA
586 10.959
% classe 2
classe 3
1
0,9
1,0
30
1,5
572
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
1
0,9
1,2
34
1,4
464
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
3
2,8
1,4
32
1,2
476
1,5
7.974
% classe 5 5
4,6
1,4
23
1,0
1,2
390
1,0
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PCIC805006
% classe 1
classe 2
2
2,0
% classe 2
classe 3
1
0,9
% classe 3 4
4,3
- Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA Italia
31
1,3
28
1,2
23
1,0
409
1,0
383
1,0
296
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: PCIC805006 prodotto il :09/07/2015 13:27:46
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PCIC805006
% classe 1
classe 2
2
1,6
PIACENZA
46
EMILIA ROMAGNA
1.114 17.324
% classe 2
classe 3
1
0,9
1,9
55
2,8
980
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
3
2,9
2,3
63
2,5
806
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
-
0,0
2,7
47
2,1
727
2,2
11.465
% classe 5 4
3,7
2,0
43
1,8
1,9
619
1,6
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PCIC805006
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
2
1,9
% classe 3 4
4,3
- Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA Italia
45
1,9
43
1,8
38
1,6
680
1,7
689
1,8
568
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola Primaria si segnala l'ammissione alla classe successiva di tutti gli alunni delle classi seconda, terza e quarta. I dati percentuali di non ammissione alla classe successiva sono superiori alle medie di riferimento per quanto concerne le classi iniziali della scuola Primaria; la scelta è effettuata per casi mirati, e in accordo con la famiglia, per consentire agli allievi tempi d'apprendimento più dilatati. Per quanto concerne la scuola Secondaria di primo grado, le percentuali di ammissione alle classi successive sono superiori alle medie provinciali, regionali e nazionali. Nella scuola Secondaria di primo grado, inoltre, non si segnalano casi di abbandono scolastico. I numeri di alunni in entrata ed uscita nel corso dell'anno scolastico, evidenziano un graduale ma costante aumento della popolazione scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto concerne gli abbandoni scolastici, a causa di dinamiche familiari sottese ad alcuni gruppi familiari di origine non italiana, all'interno della scuola Primaria si segnalano alcuni casi di abbandono scolastico imputabili principalmente all'irreperibilità di alcuni allievi, probabilmente rientrati nel proprio paese d'origine senza un'adeguata segnalazione agli organi di competenza. Per ciò che concerne la valutazione degli allievi, i risultati sono condizionati da un background familiare che è globalmente medio - basso. La valutazione media del 6 e del 7 è percentualmente superiore al dato medio nazionale; mentre le valutazioni alte (8,9,10) si attestano su medie inferiori rispetto alla percentuale nazionale. Tale dato risulta coerente rispetto ai risultati delle prove Invalsi. Nell'anno scolastico analizzato, nessun alunno ha conseguito la lode.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: PCIC805006 prodotto il :09/07/2015 13:27:46
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di sostanziale equilibrio. La scuola accoglie alcuni allievi residenti in comuni non compresi nel territorio dell'Istituto Comprensivo.
SNV - Scuola: PCIC805006 prodotto il :09/07/2015 13:27:46
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 24
SNV - Scuola: PCIC805006 prodotto il :09/07/2015 13:27:46
pagina 25
Istituto: PCIC805006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Emilia-Romagna
Nord est
61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde
63,8
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*)
n/a
Emilia-Romagna
61,0
54,3
Punt. ESCS (*) 54,6
58,8
52,4 61,3
-1,5
52,4
-5,2
PCEE805018 - II B
45,8
-17,0
45,3
-12,3
11,6
66,2
8,7
PCEE805029 - II E
72,4
9,7
71,3
13,8
66,7
PCEE80505C
65,3
PCEE80505C - II F
65,3
PCEE80506D
70,8
PCEE80506D - II C
70,8
n/a
60,2
n/a
55,4 3,9
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
62,4
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 5,3
n/a
n/a
n/a
n/a
60,9
3,4 64,3
65,0
62,9
63,5
60,8 61,1
2,1
64,8
1,5
PCEE805018 - V B
60,5
1,4
66,0
2,7
-3,9
55,2
-8,2
PCEE805029 - V E
52,5
-6,6
53,8
-9,6
64,1
PCEE80505C
64,3
PCEE80505C - V F
64,3
PCEE80506D
69,7
PCEE80506D VC
69,7
n/a
61,3
n/a
67,2 5,1
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
64,8
n/a
n/a
n/a 7,1
n/a
n/a
n/a
n/a
74,9
11,6 60,2
61,1
57,3
56,5
64,6
0,0
55,9
0,0
PCMM805017 III E
58,5
0,0
57,3
0,0
61,1
n/a
n/a
n/a
56,6
0,0
61,5
61,0
n/a
n/a
PCMM805017
PCMM805028
n/a
n/a
PCMM805017 III D
PCMM805028 III C
n/a
n/a
3,9
61,4 0,0
n/a
n/a
n/a
70,3 74,9
10,7
n/a
n/a
67,2 70,3
5,3
64,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
n/a
55,2
n/a
n/a
n/a
53,9
64,1
54,5
n/a
PCEE805029
PCEE80503A
n/a
n/a
PCEE805029 - V D
PCEE80503A VG
n/a
65,4
-0,5
PCEE805018
n/a
n/a
n/a
PCEE805018 - V A
n/a
n/a
n/a
-2,0
61,0 -1,4
n/a
n/a
n/a
62,6 60,9
8,1
n/a
n/a
55,4 62,6
2,6
63,8 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
n/a
n/a
74,3
n/a
n/a
n/a
73,4
66,7
68,4
n/a
PCEE805029
PCEE80503A
n/a
n/a
PCEE805029 - II D
PCEE80503A - II G
n/a
48,4
1,2
PCEE805018
n/a
n/a
ITALIA
PCEE805018 - II A
n/a
n/a
Nord est
53,4 0,6
n/a
Punteggio medio
n/a
61,6 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
61,6 53,6
0,0
PCMM805039
61,3
PCMM805039 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
53,5
0,0
48,7
0,0
PCMM805039 III B
67,8
0,0
57,7
0,0
SNV - Scuola: PCIC805006 prodotto il :09/07/2015 13:27:46
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SNV - Scuola: PCIC805006 prodotto il :09/07/2015 13:27:46
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PCEE805018 - II A
3
3
4
5
2
6
2
2
2
5
PCEE805018 - II B
13
3
4
2
1
5
11
2
4
0
PCEE805029 - II D
0
1
3
7
9
2
3
2
0
13
PCEE805029 - II E
0
3
2
4
8
0
2
1
4
9
PCEE80503A - II G
0
0
1
1
0
0
1
0
1
0
PCEE80505C - II F
2
2
0
0
5
0
3
2
1
3
PCEE80506D - II C
1
2
2
2
5
2
2
3
2
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PCIC805006
19,0
14,0
16,0
21,0
30,0
15,2
24,2
12,1
14,1
34,3
Emilia-Romagna
24,3
12,9
12,1
15,9
34,8
25,7
23,8
12,5
16,1
21,9
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PCEE805018 - V A
4
3
3
3
3
2
5
3
3
3
PCEE805018 - V B
3
5
1
0
6
2
4
3
3
4
PCEE805029 - V D
6
4
3
5
1
5
7
4
1
1
PCEE805029 - V E
2
11
3
1
0
5
5
5
2
0
PCEE80503A VG
0
1
6
1
1
0
3
1
4
1
PCEE80505C - V F
1
1
1
4
0
0
0
3
3
1
PCEE80506D VC
1
2
1
4
7
1
1
0
5
8
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PCIC805006
17,3
27,6
18,4
18,4
18,4
15,3
25,5
19,4
21,4
18,4
Emilia-Romagna
16,0
16,4
19,9
23,4
24,3
16,7
21,1
19,3
21,7
21,1
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PCMM805017 III D
1
4
2
4
3
4
4
1
1
4
PCMM805017 III E
4
3
2
1
4
4
3
1
2
4
PCMM805028 III C
3
4
9
4
2
2
7
4
3
6
PCMM805039 III A
6
4
3
3
2
5
7
3
2
1
PCMM805039 III B
1
4
6
6
5
6
2
3
5
6
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PCIC805006
16,7
21,1
24,4
20,0
17,8
23,3
25,6
13,3
14,4
23,3
Emilia-Romagna
14,3
17,8
21,9
19,1
26,9
16,5
22,0
17,9
16,4
27,2
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PCIC805006 33,0 67,0 25,6 74,4 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PCIC805006 14,5 85,5 23,5 76,4 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Variabilità tra le classi bassa in italiano nelle seconde della scuola primaria e tra le classi quinte con riferimento all'indice ESCS. All'interno dei plessi con più sezioni attive, l'Istituto, al fine di assicurare esiti più uniformi tra le classi, e ridurne la varianza, ha assegnato gli stessi insegnanti nelle classi parallele e modificato l'organizzazione interna superando la ripartizione delle classi per tipologia di tempo scuola. A tutti cioè viene proposto lo stesso curricolo per 29 ore settimanali e viene ulteriormente declinato un curricolo specifico per il tempo fino alle 40 ore per chi se ne avvale. L'esito di tale operazione nelle prove Invalsi emerge solo considerando la media delle prestazioni nelle classi parallele dei plessi di Cortemaggiore e Castelvetro. Da anni nell'istituto si pratica l'analisi articolata dei risultati per individuare i punti di criticità evidenziata e su questa base è stato sviluppato il piano di miglioramento della didattica a partire dalla scuola dell'infanzia. Inoltre si è rilevato che il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI corrisponde all'andamento abituale delle classi. In 18 classi su 19 emergono percentuali di sospetto di comportamenti opportunistici inferiori al 5%. La maggioranza delle classi registra dati inferiori all'1%.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove INVALSI confermano una grande criticità dell'Istituto: il tempo pieno viene scelto da un'altissima percentuale di alunni con difficoltà e provenienti da un ambiente socio-economico deprivato (fenomeno particolarmente marcato nel plesso di Cortemaggiore). La variabilità tra le classi, formate sulla base delle scelte del tempo scuola, è alta nelle quinte della scuola primaria; nelle seconde in matematica. Per queste ragioni si è optato per soluzioni organizzative adeguate a ridurre sensibilmente i fenomeni evidenziati Nelle classi seconde e quinte la variabilità interna è bassa e non è possibile variarne gli assetti, nei casi di classi facenti parte di scuole a sezione unica. Sulle 19 classi interessate dalle prove Invalsi, in una sola si registra una percentuale rilevante di cheating e solo per quanto concerne la prova di italiano, tuttavia l'Istituto può garantire di aver messo in atto modalità di somministrazione atte a prevenire comportamenti opportunistici.
Rubrica di Valutazione
SNV - Scuola: PCIC805006 prodotto il :09/07/2015 13:27:46
Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 30
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti ottenuti alle prove INVALSI nei diversi plessi ubicati nei cinque Comuni risentono di rilevanti varianze, i punteggi delle classi si discostano dalla media della scuola sia in positivo che in negativo. Il punteggio di italiano e matematica è, nella maggior parte dei casi, superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica è superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e soprattutto 2 in italiano e in matematica è superiore alla media nazionale e molto inferiore nei livelli alti. Ai fini dell'attribuzione del giudizio, ci si riferisce: ° ai dati INVALSI relativi alla classe quinta scuola primaria e alla prova nazionale SSIG, che rilevano la situazione delle classi formate sulla base del tempo scuola scelto; ° ai dati rilevati in seguito alla riorganizzazione delle classi seconde della primaria, operata nei plessi con più sezioni per garantire la riduzione della varianza tra le stesse e l'equieterogeneità che la formazione operata sulla base del tempo scuola non consente; ° alla forte varianza degli esiti negli anni.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato e adottato una griglia di valutazione per l'assegnazione del voto di comportamento, coordinando in rete con gli altri Istituti del distretto un percorso sperimentale di ricerca azione sulla valutazione del comportamento. La scuola ha definito regole di comportamento, che sono oggetto di confronto e condivisione in tutte le classi. Quando emergono relazioni problematiche tra le varie componenti scolastiche, la scuola interviene in modo appropriato, anche con l'adozione di specifici progetti, e raggiunge nella maggior parte dei casi gli obiettivi attesi, contribuendo a diffondere un clima di rispetto ed ascolto reciproco.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso risulta difficoltosa, da parte di alcuni docenti, l'adozione di metodi educativi coerenti con le regole stabilite in sede collegiale. Alcuni nuclei familiari non collaborano in modo positivo con la scuola e non favoriscono quel clima di rispetto necessario per allineare stili educativi coerenti con lo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza.
La scuola monitora costantemente e documenta le situazioni piĂš a rischio del comportamento per intervenire in modo mirato e tempestivo. La scuola articola nel curricolo di Istituto un asse progettuale specifico, sulle tematiche che attengono al rispetto delle regole, alla democrazia partecipata e alla democrazia nel suo complesso, finalizzato allo sviluppo del senso di legalitĂ , all'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza. La scuola lavora altresĂŹ per sviluppare l'autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ottenendo buoni risultati anche in situazioni particolarmente a rischio. Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola lavora in modo coordinato e continuo per elevare il livello delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione, e una parte di essi raggiunge risultati eccellenti rispetto ai propri livelli di partenza. La scuola evita concentrazioni di comportamenti problematici in specifiche sezioni, intervenendo in modo mirato sulla formazione delle classi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti diversificati per monitorare e incentivare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. L'istituto da anni ottiene rilevanti riconoscimenti nell'ambito dell'azione "ConCittadini" promossa dall'Assemblea Legislativa dell'Emilia Romagna per sviluppare le competenze sociali e civiche.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PCIC805006
2,0
% Linguistica 5,8
% Professionale 29,9
% Scientifica 15,4
% Tecnica 33,7
% Umanistica 13,5
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
PCIC805006 PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 60 69,0 27 31,0 1.541 70,3 652 29,7
TOTALE 87 2.193
22.435
67,1
11.011
32,9
33.446
318.941
70,9
131.166
29,1
450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
PCIC805006 - Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 55 94,8 12 75,0 1.330 19.243 276.676
92,7 90,3 90,9
388 7.436 93.486
76,8 74,4 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di alunni che segue il consiglio orientativo è coerente rispetto alle medie provinciali e nazionali. E' maggiore la percentuale di alunni promossi che hanno seguito il consiglio orientativo: tale dato ne conferma l'efficacia, anche come conseguenza delle numerose strategie didattico-educative poste in atto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra l'eccessiva frammentazione delle iscrizioni degli alunni del nostro Istituto (situato in zona di confine),che scelgono varie scuole di II grado di diversi ordinamenti distribuite su tre province, a seconda, prevalentemente, della maggiore vicinanza e/o dei collegamenti con i mezzi pubblici. Ne consegue la difficoltà, allo stato attuale, di rilevare in modo attendibile e scientifico i dati relativi ai risultati a distanza, in Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del quanto ottenuti in scuole troppo diversificate. primo anno di scuola secondaria di I grado sono positivi, con una percentuale di promossi superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato A causa dell'eccessiva frammentazione delle scelte degli alunni del nostro Istituto in varie scuole di II grado di diversi ordinamenti distribuite su tre province, la scuola non è nelle condizioni di monitorare con efficacia i risultati a distanza degli studenti. In conseguenza alle numerose strategie didattico-educative poste in essere, il consiglio orientativo, formulato dai docenti della scuola secondaria di primo grado, è seguito da un'alta percentuale di alunni che consegue risultati positivi nel primo anno di studi nella scuola secondaria di secondo grado. I passaggi tra ordini scuola, interni all'Istituto, sono invece monitorati in modo costante e strutturato e oggetto di attenta verifica condotta anche attraverso lo scambio di informazioni tra i docenti e percorsi di continuità didattica e metodologica. Particolare attenzione è dedicata al passaggio di informazioni in occasione del trasferimento di alunni in situazione di fragilità.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PCIC805006
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,6 10,6 Medio - basso grado di 4,5 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 54,5 39 Alto grado di presenza 27,3 41,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PCIC805006
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,1 14,7 Medio - basso grado di 0 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 47,4 39,2 Alto grado di presenza 31,6 38,6 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: PCIC805006 prodotto il :09/07/2015 13:27:46
pagina 38
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PCIC805006 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIC805006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,4
88,9
89,3
Si
86,4
89,5
89
Si
81,8
83,3
85
Si
77,3
79,8
83,4
Si
77,3
79,8
81,3
Si
27,3
39,8
57,9
Si
68,2
71,3
80,7
No
18,2
23,7
29,3
No
13,6
11,7
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PCIC805006 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIC805006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
78,9
84,7
87
Si
78,9
84,4
86,7
Si
78,9
79,7
83,6
Si
78,9
75,9
81,7
Si
78,9
75
79,6
No
31,6
38,8
58,4
Si
73,7
75,9
86,2
No
15,8
20
28,3
No
10,5
12,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: PCIC805006 prodotto il :09/07/2015 13:27:46
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto si è dotato di un curricolo d'Istituto verticale, sin dal 2007. A seguito delle nuove Indicazioni nazionali, e nell'ambito del progetto Vales, la scuola ha intrapreso un percorso di rinnovamento dei curricoli anche in rete con altri IC del territorio. All'interno di un progetto articolato di ricerca e sperimentazione sulla continuità educativa, il nostro Istituto ritiene fondamentale il problema del coordinamento dei curricoli sia sul piano teorico che su quello metodologico-operativo. Il modello di traduzione operativa che l'Istituto ha elaborato, parte dall'individuazione preventiva di obiettivi di apprendimento e traguardi per lo sviluppo delle competenze, anche trasversali, che appartengono al curricolo dei tre ordini nei diversi anni, che siano misurabili, osservabili, trasferibili, e che garantiscano la continuità e l'organicità del percorso formativo. Il processo in atto traduce in prassi didattica la propedeutica attività diagnostica, finalizzata all'individuazione dei bisogni formativi dei nostri allievi. Gli insegnanti, da prassi consolidata, utilizzano i curricoli verticali come strumento di lavoro per la loro attività. Tutte le attività progettuali per l'ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti rispetto al profilo docimologico dei curricoli d'Istituto ed evidenziano in modo dettagliato quali obiettivi e quali competenze intendano perseguire.
pagina 39
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La revisione dei curricoli, operata con il supporto di esperti disciplinaristi e curvando l'attenzione sulle competenze, al momento ha interessato alcune discipline: italiano, matematica, lingue straniere.Devono ancora essere elaborati quelle delle altre discipline come pure il curricolo delle competenze trasversali. L'articolata progettualità di educazione alla cittadinanza deve essere trasformata in curricolo ordinario regolando i livelli di competenze sociali e civiche attese in ogni classe. Si stanno migliorando gli indicatori di efficacia necessari alla valutazione delle attività necessarie a raggiungere gli obiettivi.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PCIC805006
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,9 Medio - basso grado di 31,8 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 31,8 43,1 Alto grado di presenza 36,4 27,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PCIC805006
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 5,6 Medio - basso grado di 31,6 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 21,1 39,2 Alto grado di presenza 42,1 32,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: PCIC805006 prodotto il :09/07/2015 13:27:46
pagina 40
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:PCIC805006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIC805006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
100
76,3
81,4
Si
77,3
77,5
71,2
Si
86,4
86,5
86,4
No
68,2
62
64,1
Si
59,1
57,3
57,4
Si
86,4
73,4
82,3
Si
50
59,6
58,6
Si
31,8
35,7
42,2
No
4,5
7,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:PCIC805006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIC805006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
84,2
72,5
80,2
Si
73,7
78,1
73,5
Si
47,4
54,1
60,6
No
57,9
85
81,4
Si
52,6
58,4
57,9
Si
89,5
81,6
86
Si
63,2
65
63,4
Si
47,4
55,3
53
No
0
5,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: PCIC805006 prodotto il :09/07/2015 13:27:46
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato due funzioni strumentali per coordinare le attività di progettazione didattica, che devono essere coerenti con gli obiettivi individuati in sede collegiale. I docenti utilizzano strumenti comuni per la programmazione verticale, per ambiti disciplinari. Tutti gli ordini della scuola sono interessati da tali interventi. Le funzioni strumentali coordinano i processi in atto, e approntano strumenti di valutazione e di revisione della progettazione effettuata.
pagina 41
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La frammentazione delle cattedre nella SSIG e la presenza di un numero elevato di docenti che operano per poche ore alla settimana rende assai difficoltosa l'organizzazione di strutture di riferimento per la progettazione didattica e l'organica partecipazione di tutti i docenti alle attività collegiali, limitando l'ampia condivisione specialmente nella valutazione
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,9 45,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: PCIC805006
Riferimento Nazionale % 30,9
13,6
25,7
18,9
45,5
28,4
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PCIC805006
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 26,3 19,4 Prove svolte in 1 o 2 26,3 26,9 discipline Prove svolte in 3 o più 47,4 53,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: PCIC805006 prodotto il :09/07/2015 13:27:46
pagina 42
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 36,4 53,2 Prove svolte in 1 o 2 22,7 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 40,9 27,2 discipline
Situazione della scuola: PCIC805006
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PCIC805006
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,7 66,3 Prove svolte in 1 o 2 10,5 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 15,8 17,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,9 42,4
Riferimento Nazionale % 36,9
18,2
22,5
15,6
40,9
35,1
47,5
Situazione della scuola: PCIC805006
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,4 57,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: PCIC805006
Riferimento Nazionale % 52,2
10,5
12,8
10,6
21,1
29,7
37,2
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline, sia nella scuola primaria che nella secondaria di primo grado. A livello sperimentale, all'interno di un progetto di continuità verticale didattica, sono stati approntate ed utilizzate prove di valutazione autentiche e le relative rubriche di valutazione e di autovalutazione da parte dei docenti. A seguito del percorso effettuato, ed in base all'analisi delle valutazioni degli studenti, la scuola porrà in essere interventi didattici specifici per l'anno scolastico 2015-2016.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato, sin dal 2007 un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Attualmente si è in una fase di revisione dei precedenti curricoli. Il modello di traduzione operativa che l'Istituto ha elaborato parte dall'individuazione preventiva di obiettivi di apprendimento e traguardi per lo sviluppo delle competenze, anche trasversali, che appartengono al curricolo dei tre ordini nei diversi anni, che siano misurabili, osservabili, trasferibili, e che garantiscano la continuità e l'organicità del percorso formativo. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Sono state individuate tre funzioni strumentali, afferenti all'ambito della progettualità, dell'innovazione e della valutazione; sono presenti, inoltre, gruppi di lavoro finalizzati alla revisione dei curricoli d'istituto. A tali gruppi partecipano, in numero sostanzialmente equanime, docenti dei tre ordini di scuola. L'Istituto utilizza forme di certificazione delle competenze, al termine della scuola primaria e della scuola secondaria. I docenti ricorrono regolarmente a strumenti valutativi comuni e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe potenziata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 72,7 76,8 Orario ridotto 0 0,9 Orario flessibile 27,3 22,3
Situazione della scuola: PCIC805006
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: PCIC805006
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 78,9 74,9 Orario ridotto 0 3,4 Orario flessibile 21,1 21,6 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:PCIC805006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PCIC805006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
40,9
32,2
52,4
Si
81,8
81,3
62,4
Si
4,5
0,9
1,6
No
9,1
14,3
13,9
No
18,2
10,2
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:PCIC805006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PCIC805006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
68,4
85,9
82,8
Si
63,2
68,1
52,4
Si
5,3
2,8
4,2
No
10,5
10,9
12,1
No
15,8
2,8
5,6
SNV - Scuola: PCIC805006 prodotto il :09/07/2015 13:27:46
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PCIC805006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PCIC805006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
36,4
32,2
38,3
Si
100
94,7
89,8
Si
4,5
1,8
1,9
No
9,1
8,2
8,5
No
0
0,9
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PCIC805006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PCIC805006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
68,4
85,3
71,1
Si
89,5
86,9
84,4
Si
5,3
3,1
6,2
No
10,5
7,5
9,3
No
0
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La cura degli spazi laboratoriali è affidata a figure responsabili che si occupano del controllo dello stato e dell'eventuale aggiornamento del materiale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i plessi dell'Istituto hanno spazi laboratoriali adeguati. La SSIG di Cortemaggiore ha dovuto cedere una cospicua parte dei propri spazi all'Istituto Superiore confinante.
I gruppi classe sono formati secondo criteri di equieterogeneità e non sulla base della scelta del tempo scuola (scuola primaria) o della seconda lingua comunitaria (SSIG) La scuola adotta l'organizzazione flessibile dell'orario delle lezioni nei tre ordini di scuola tenendo conto per quanto possibile delle esigenze didattiche, dei bisogni formativi degli alunni, delle caratteristiche dell'ambiente.
Nella SSIG, a causa della presenza di molti docenti con spezzone orario e/o completamento in altre sedi, non sempre è possibile elaborare un orario delle lezioni nel rispetto di un'equa distribuzione delle discipline e dei carichi cognitivi
Il materiale didattico è acquistato sulla base delle richieste degli insegnanti, in modo finalizzato rispetto alle attività.
Subarea: Dimensione metodologica
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola sta dotando ogni classe di una Lim, anche La mancata corresponsione da parte dello Stato delle somme partecipando a progetti e bandi per reperire risorse e usufruendo corrispondenti ai residui attivi maturati nel 2006 e 2007 per il delle donazioni di enti e associazioni del territorio. pagamento dei compensi dovuti al personale supplente, ha compromesso il piano degli investimenti destinati alla dotazione Attività rilevanti: tecnologica della scuola. - Classe 2.0 - con sperimentazione della "didattica capovolta" per l'insegnamento della lingua italiana nella scuola secondaria L'utilizzo dei dispositivi informatici è spesso condizionato dalla di primo grado; ridotta connettività delle aule. - Sperimentazione "Snappet" nella scuola primaria: ogni alunno Alcuni docenti hanno difficoltà ad accettare l'innovazione sia è dotato di un tablet attraverso il quale svolge attività mirate che tecnologica che didattica. consentono, tra l'altro, l'utilizzo di metodologie e strategie di insegnamento diverse da quelle espositive a sfondo tradizionale; - Classi aperte - Flessibilità organizzativa
Subarea: Dimensione relazionale
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PCIC805006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC805006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 61,1 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,7 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PCIC805006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC805006 % 100 n.d. n.d. 66,7 50,6 n.d. 41,7 54,8 n.d. 50 44,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PCIC805006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC805006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 42,4 40,8 43,9 Azioni costruttive 43 37,9 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie 29 32,3 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PCIC805006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC805006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 48,4 49,9 49,8 Azioni costruttive 43 46,4 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie 29 40,5 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PCIC805006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC805006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,8 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 62,5 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,5 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: PCIC805006 prodotto il :09/07/2015 13:27:46
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:PCIC805006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC805006 % 100 n.d. n.d. 57,5 49 51,8 n.d. 42,1 41,5 44 n.d. 36 30,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PCIC805006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC805006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 39,3 38,9 41,9 Azioni costruttive 42 32,3 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 25 35 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PCIC805006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC805006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 43,2 45,1 48 Azioni costruttive 40 29,9 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 20 35 33,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:PCIC805006 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC805006 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,8
0,6
0,7
0,44
0,9
0,8
1
0,97
1,3
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Regolamento d'Istituto e il Patto educativo di corresponsabilità sono pubblicati sul sito della Scuola e inseriti nel diario scolastico personalizzato. Gli alunni stendono, supportati dagli insegnanti, regolamenti interni alle classi al fine di organizzare i momenti non strettamente didattici: pausa mensa, ricreazione, uscite, spostamenti. Nel caso in cui emerga un comportamento problematico da parte di uno o più alunni, gli insegnanti, collegialmente, analizzano il caso al fine di individuare le eventuali situazioni scatenanti (di solito: conflittualità con un compagno, senso di inadeguatezza di fronte alle richieste delle scuola, difficoltà relazionali con uno o più insegnanti, problemi familiari). Sempre collegialmente sono organizzati e attivati interventi strategici mirati alla soluzione del problema. Se i comportamenti inadeguati persistono, si apre un dialogo costruttivo con la famiglia. Quando tali interventi risultano inefficaci e/o in presenza di particolari criticità si attiva il confronto con i Servizi Sociali Territoriali. In molti casi l'accordo scuola-famiglia aiuta a migliorare la situazione. Solo nei casi di gravi comportamenti inadeguati, la Scuola ricorre alla sospensione (con o senza obbligo di frequenza). - Progetto pluriennale derivante dai Piani di Zona con l'intervento di psicologi - Organizzazione di incontri tra alunni e Forze dell'Ordine - Prevista distribuzione opuscolo informativo dedicato alla sicurezza in internet
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto sono inseriti numerosissimi alunni seguiti dai servizi socio/psico/educativi. Questi alunni provengono da famiglie disagiate che spesso entrano in conflitto con le regole e le richieste della Scuola. Background familiare povero dal punto di vista culturale: numerosi genitori non riconoscono il ruolo della scuola e non credono che una buona istruzione possa aiutare a migliorare la vita dei propri figli.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti, rispetto alle risorse disponibili, situazione rilevata anche dalla valutazione esterna. L'Istituto intende il laboratorio come metodologia didattica e non solo come mero spazio dedicato. Gli investimenti di risorse economiche, effettuati e programmati per interventi futuri, perseguono l'intento di potenziare la dotazione tecnologica dei singoli plessi. In particolare l'adesione all'azione "Cl@sse 2.0" a all'introduzione sperimentale del tablet nella scuola primaria ha consentito la trasformazione degli ambienti di apprendimento e delle strategie didattiche, attraverso l'utilizzo costante e diffuso delle tecnologie. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano in modo consapevole le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti multimediali e pluridisciplinari. Le regole di comportamento sono definite e condivise nel Regolamenti di Istituto e nel Patto Educativo di CorresponsabilitĂ tra alunni, insegnanti e genitori. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. La scuola adotta strategie e modalitĂ finalizzate al coinvolgono degli studenti nell'assunzione di responsabilitĂ
SNV - Scuola: PCIC805006 prodotto il :09/07/2015 13:27:46
pagina 54
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: PCIC805006
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
16
5,5
13,5
52
59,6
61,2
32
34,9
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) POPOLAZIONE STRANIERA Sono attive e sistematiche azioni per: investire tempestivamente sull'alfabetizzazione degli alunni NAI e degli allievi che frequentano la scuola dell'infanzia; approfondire l'apprendimento linguistico ai fini di rendere più agevole la comprensione del testo e la capacità argomentativa; arginare il processo di impoverimento linguistico degli alunni italiani, determinato dalla semplificazione lessicale praticata nella didattica quotidiana; utilizzare le nuove tecnologie a supporto di una didattica inclusiva e collaborativa; privilegiare pratiche laboratoriali, peer tutoring e cooperative learning. ALUNNI DISABILI E BES L'Istituto pratica da tempo una didattica per avvicinare gli alunni in difficoltà alle procedure o ai concetti più astratti con materiale strutturato. E' attivo il cooperative-learning e il peer to peer, l'impiego di software per agevolare lo studio, e la sperimentazione dell'uso didattico del tablet nelle classi. La possibilità di utilizzare tablet per ogni alunno con percorsi differenziati, permette tra l'altro di creare un clima disteso, più sereno e privo di ansie all'interno della classe. I PEI e i PDP degli alunni con difficoltà vengono formulati con tutto il team docenti e vengono ripresi duranti i 4 momenti ufficiali di valutazione con le équipes territoriali. Partnership con EE.LL.per: finanziamenti, attivazione centri educativi, corsi per adulti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risorse scarse rispetto al tasso elevato di alunni stranieri, disabili, con DSA e BES. Carenza di formazione specifica da parte di alcuni docenti. Scarsa capacità di integrazione da parte delle famiglie degli allievi di origine non italiana, anche di seconda generazione. Marcata frammentazione etnica degli alunni stranieri. Non tutti i docenti hanno le dovute competenze per creare materiale ad hoc per agevolare la didattica per gli alunni stranieri e disabili. L'altissimo annuale turn-over dei docenti di sostegno non consente di pianificare interventi formativi, scambio di pratiche, mentoring che abbiano ricadute sull'istituto, pertanto le esperienze create in un anno scolastico solo in parte diventano patrimonio stabile dell'istituto. In alcuni team docenti l'insegnante di sostegno è delegato in toto nella formulazione dei documenti dei percorsi personalizzati. I servizi territoriali ASL riescono a fatica a garantire gli incontri previsti dagli Accordi e spesso sono in difficoltà a fornire sufficienti risposte alle necessità della scuola. Alcune famiglie non partecipano in maniera costruttiva al dialogo educativo.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PCIC805006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIC805006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,9
91,2
92,1
Si
45,5
60,5
36
No Si No Si
0 13,6 0 9,1
7 15,5 6,1 14,6
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
22,7
21,1
14,5
Si
27,3
25,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PCIC805006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIC805006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
94,7
84,1
87,8
No
31,6
37,2
28,2
No Si No Si
0 57,9 5,3 15,8
17,5 73,4 11,9 17,2
13 60,5 12,6 24,8
No
10,5
38,4
24,7
Si
26,3
27,8
20,6
SNV - Scuola: PCIC805006 prodotto il :09/07/2015 13:27:46
pagina 56
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PCIC805006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIC805006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
68,2
72,2
76,9
Si
31,8
30,4
21,9
Si
22,7
18,7
25,3
Si
50
24
36,9
Si
9,1
11,1
14,8
Si
63,6
48,5
52,9
Si
45,5
20,8
40,7
No
4,5
5,3
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PCIC805006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIC805006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
68,4
67,8
76
No
21,1
25,3
22,8
Si
21,1
50
46,1
Si
84,2
78,8
72,4
Si
26,3
19,1
24,4
Si
68,4
59,7
61,8
No
73,7
81,3
73,9
No
15,8
6,3
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PCIC805006 prodotto il :09/07/2015 13:27:46
Nell’Istituto si realizzano le seguenti attività in modo diffuso nelle varie classi per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti: -gruppi di livello all'interno delle classi e a classi aperte -giornate dedicate al recupero -Partecipazione a corsi o progetti mirati in orario curricolare ed extra-curricolare Si realizzano forme di monitoraggio dei bisogni educativi degli studenti e nell'intermedio valutativo sono documentate la frequenza alle attività svolte e gli esiti conseguiti. Nell'Istituto si realizzano le seguenti attività in modo diffuso nelle varie classi per rispondere al potenziamento e alla valorizzazione delle eccellenze: -gruppi di livello all'interno delle classi e a classi aperte -giornate dedicate al potenziamento -Partecipazione a corsi o progetti mirati in orario curricolare ed extra-curricolare -Partecipazione a gare o competizioni interne ed esterne alla scuola L’efficacia delle azioni è documentata in modo non autoreferenziale dai premi e dai riconoscimenti conseguiti in concorsi interni ed esterni (organizzati da Istituzioni regionali, nazionali e internazionali e da cooperative locali), nonché dall'accredito del nostro istituto ai sensi del DM 8/2011 per il potenziamento della pratica musicale della scuola primaria
pagina 57
La forte riduzione del FIS ha determinato variazioni nell'organizzazione e realizzazione dei corsi di recupero e la riduzione della loro efficacia. Le risorse assegnate per l'alfabetizzazione degli alunni stranieri sono insufficienti per i bisogni evidenti dell'Istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: PCIC805006 prodotto il :09/07/2015 13:27:46
pagina 59
Nelle attività di inclusione sono efficacemente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie in genere, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove continuamente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti in itinere e alla fine del percorso scolastico. Il clima inclusivo creatosi nelle singole classi facilita la realizzazione di interventi efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di personalizzazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
SNV - Scuola: PCIC805006 prodotto il :09/07/2015 13:27:46
pagina 60
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PCIC805006 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIC805006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
95,5
98,8
97,5
Si
63,6
67,8
75,8
Si
100
98
95,7
Si
50
55,6
60,8
Si
68,2
74,9
75,7
Si
90,9
66,7
61,3
Si
22,7
18,1
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PCIC805006 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIC805006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,7
97,2
97,4
Si
57,9
64,7
74,3
Si
100
95,9
95,5
Si
89,5
67,5
70,4
Si
57,9
57,8
67,7
Si
73,7
39,4
48,6
Si
21,1
19,7
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: PCIC805006 prodotto il :09/07/2015 13:27:46
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto organizza incontri tra i docenti dei diversi ordini di scuola e struttura dei dossier informativi su ciascun allievo, per la formazione delle classi prime. I percorsi di continuità didattica sono strutturati tra plessi dello spesso comune e si stanno avviando tra plessi appartenenti a comuni diversi, con le seguenti finalita': - Incentivare una didattica cooperativa tra docenti di ordine di scuola diversi - Potenziare le competenze specifiche degli alunni - Facilitare la creazione di un clima accogliente per gli alunni nel passaggio tra ordini di scuola - Condividere uno stile educativo - Condividere obiettivi didattici comuni - Favorire la trasversalità delle discipline - Raggiungere gli obiettivi di miglioramento programmati d'Istituto. Il regolamento d'Istituto prevede che le nuove classi siano definite nella loro composizione dopo un periodo di osservazione e valutazione sul livello di equieterogeneita' raggiunta e che, in casi straordinari, si possa consentire lo spostamento di alunni da una sezione all'altra per meglio equilibrare i gruppi. Dal monitoraggio delle attività svolte, emerge il raggiungimento degli obiettivi previsti ed, in particolare, il miglioramento degli esiti didattici degli allievi. Complessivamente, gli interventi realizzati per garantire la continuità didattica sono efficaci, anche alla luce dei miglioramenti prodotti a seguito del progetto Vales.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vanno definite prove strutturate per gli alunni in ingresso e in uscita nei tre ordini di scuola (sono parte del Piano di Miglioramento, di cui al progetto Vales, in corso di esecuzione). Alcuni genitori ostacolano la formazione delle classi su criteri di equieterogeneità e iscrivono i figli alla Scuola superiore non tenendo conto dei consigli orientativi. In considerazione della vastità del territorio di nostra pertinenza, e della conseguente dispersione (in diverse regioni e province) delle iscrizioni alla scuola superiore, nonché delle diverse caratteristiche delle scuole superiori che accolgono i nostri allievi, risulta particolarmente difficoltoso monitorare i risultati a distanza degli studenti e ottenere delle utili informazioni per rimodulare la didattica.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:PCIC805006 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIC805006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,5
87,5
82,6
Si
63,2
74,4
57,7
Si
63,2
47,5
55,7
Si
100
97,8
98,2
No
42,1
21,9
31,7
Si
68,4
54,4
63,3
Si
89,5
84,4
74
Si
31,6
35,9
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: PCIC805006 prodotto il :09/07/2015 13:27:46
pagina 62
La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha promosso, in sinergia con l'associazione "La Ricerca" di Piacenza, attiva in azioni preventive, educative e riabilitative con i minori, un percorso di conoscenza e comprensione del sé sin dalle classi terminali della scuola Primaria. Similmente, sono stati posti in essere analoghi interventi per gli alunni delle classi terminali della scuola secondaria. Inoltre, negli anni è stato attivato uno sportello d'ascolto, riservato ad alunni e genitori della scuola secondaria di primo grado. I plessi della secondaria di Villanova sull'Arda e di Castelvetro Piacentino partecipano al "Salone dello studente" promosso annualmente dagli enti territoriali afferenti al Comune di Cremona. Nel plesso della secondaria di Villanova sull'Arda, ove è attivo il tempo prolungato, sono previsti laboratori settimanali finalizzati all'analisi dei quadri orari delle scuole superiori ed alla conoscenza dell'offerta formativa del territorio. Seppur con diverse declinazioni, le attività di orientamento coinvolgono tutte le sezioni e tutti i plessi della scuola. Grazie alla pluralità delle strategie orientative poste in essere dall'Istituto, le famiglie e gli studenti tendono a seguire, con percentuali molto alte, il consiglio orientativo formulato dai Consigli di Classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In considerazione della vastità del territorio di nostra pertinenza, e della conseguente dispersione (in diverse regioni e province) delle iscrizioni alla scuola superiore, nonché delle diverse caratteristiche delle scuole superiori che accolgono i nostri allievi, risulta particolarmente difficoltoso monitorare i risultati a distanza degli studenti e ottenere delle utili informazioni per rimodulare la didattica. Inoltre è difficile proporre attività mirate a far conoscere l'offerta formativa ed organizzare stage informativi con tutte le scuole superiori interessate. Si lamenta il ridotto utilizzo dello sportello di ascolto, da parte delle famiglie particolarmente bisognose di sostegno educativo per i figli, nonostante le numerose sollecitazioni da parte della scuola.
SNV - Scuola: PCIC805006 prodotto il :09/07/2015 13:27:46
pagina 63
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: PCIC805006 prodotto il :09/07/2015 13:27:46
pagina 64
Da prassi ormai consolidata, ma sempre orientata verso l'innovazione dei metodi e dell'organizzazione didattica, specialmente in alcune sedi, le attivitĂ di continuitĂ verticale sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra i docenti dei diversi ordini di scuola si concretizza nella progettazione di attivitĂ tese al miglioramento degli esiti formativi degli studenti ed all'implementazione di strategie orientative efficaci. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli alunni nel passaggio tra gli ordini di scuola dell'Istituto. La scuola, anche in sinergia con enti pubblici e privati, realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono gli allievi in diversi momenti del percorso formativo. Inoltre aderisce alle azioni, realizzate dagli enti locali, mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio. La scuola, alla progettazione delle singole azioni, fa precedere precipui interventi diagnostici finalizzati all'analisi delle esigenze e delle inclinazioni degli studenti e alla raccolta di informazioni sui bisogni formativi del territorio. In itinere, ed al termine delle attivitĂ di orientamento, i consigli di classe coinvolgono le famiglie nei processi in atto al fine di operare in modo sinergico verso la piena consapevolezza, e condivisione, delle scelte operate. Di conseguenza, le famiglie e gli studenti tendono a seguire, con alte percentuali, il consiglio orientativo della scuola.
SNV - Scuola: PCIC805006 prodotto il :09/07/2015 13:27:46
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorità, definite nel POF a livello di indicatori generali, sono attentamente declinate nel Piano Annuale delle Attività, formulato per anno scolastico sulla base delle variabili e delle risorse umane e materiali assegnate nell'arco temporale considerato. Tengono altresì conto degli indirizzi formulati annualmente dal Consiglio di Istituto, risorsa importante per la nostra scuola nella definizione delle politiche scolastiche. Sono approvate dagli Organi Collegiali tenendo anche conto delle osservazioni formulate dai genitori nelle riunioni dedicate. L’autovalutazione e la valutazione esterna hanno consentito di potenziare le competenze per interpretare al meglio i bisogni,individuare le priorità, progettare, valutare e riprogettare il miglioramento. Le azioni di cui al Piano Annuale delle attività sono strutturate secondo tre macro aree progettuali cui vanno ricondotte le priorità educative e didattiche individuate (Scuola: le Continuità; Legalità: i Valori fondanti; Ambiente: la Sostenibilità) che definiscono gli orientamenti dell’Istituto lasciando ai docenti la libera determinazione sulle scelte e sulle strategie didattiche ritenute più opportune.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il turn over dei docenti penalizza la consapevole condivisione delle priorità definite dall’istituto. La varietà della popolazione scolastica si accompagna alla varietà delle attese dei genitori in quanto forte è la frammentazione delle culture e dei valori di riferimento nella comunità scolastica che si caratterizza per la presenza di identità multiple: ciò rende più difficoltoso condividere le strategie per declinare e migliorare il servizio.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola, da anni, pratica sistematicamente l'autovalutazione individuando punti di forza e di debolezza nelle aree della didattica, dell'organizzazione e della relazionalità. Ha partecipato a programmi di valutazione esterna (Progetto AMICO_AICQ) e VALES con l'intento di irrobustire la capacità di controllo strategico. Lo staff della DS (collaboratori, coordinatori di sede e funzioni strumentali) si riunisce periodicamente per il monitoraggio delle azioni poste in essere. Il monitoraggio e le verifiche, formali e informali, sul funzionamento dei gruppi di lavoro e delle commissioni, e più in generale sull’andamento di tutto l’istituto, rilevano l'orientamento al compito e l'attenzione ai risultati raggiunti dai partecipanti. Gli ottimi risultati conseguiti da alcuni team innescano meccanismi di positiva competizione che favoriscono la produzione di nuove attività, l’innovazione e l’utilizzo ottimale delle competenze. Il modello in uso per la pianificazione di ogni progetto ne comprende la verifica. A febbraio e a giugno sono ordinariamente calendarizzati incontri collegiali per la verifica sull'andamento delle attività didattiche, dell'organizzazione e della relazionalità e per la loro socializzazione ai fini del miglioramento.
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la quantità di tempo che la DS deve dedicare alle incombenze amministrative limita quella che sarebbe necessaria per affrontare tutte le problematiche educative; questo comporta che si intervenga strutturalmente sulle emergenze invece che sul complesso delle questioni e che non si possa seguire con la dovuta attenzione la gestione delle deleghe assegnate al personale.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PCIC805006
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 12 27,3 Tra 500 e 700 € 32 30,9 Tra 700 e 1000 € 40 30,9 Più di 1000 € 16 10,8 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PCIC805006 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC805006 %
Riferimento Nazionale %
77,98
72,7
74,7
72,8
22,02
27,3
25,4
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PCIC805006 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC805006 % 90,72
71,1
72
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PCIC805006 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC805006 % 96,00
90,8
86,1
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PCIC805006 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC805006 %
31,82
26,4
19,9
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PCIC805006 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC805006 % 33,33
38,4
22,5
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PCIC805006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC805006 Collegio dei docenti Si 84 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 12 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 56 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 8 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 4 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PCIC805006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC805006 No 76 65,9 No 60 69,8 No 8 4,9 Si 24 29,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
Si
8
8,5
10,6
No
4
6,9
10
No
4
0,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PCIC805006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC805006 Collegio dei docenti Si 60 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 4 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 80 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 4 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PCIC805006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC805006 Si 64 62,4 No 0 0 No 24 19,5 No 4 4,1
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
4
3
4
Si
72
73,1
65,3
No
8
21,7
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:PCIC805006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC805006 Collegio dei docenti Si 92 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 32 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 4 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 8 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PCIC805006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC805006 Collegio dei docenti Si 92 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 64 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 8 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 0 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PCIC805006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC805006 Collegio dei docenti No 16 20,3 24,1 Consiglio di istituto Si 72 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 68 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 32 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PCIC805006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC805006 Collegio dei docenti No 48 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 20 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 16 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente Si 16 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 48 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:PCIC805006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC805006 Collegio dei docenti No 80 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 40 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 36 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 11,5 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:PCIC805006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC805006 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
75,39
65
71,4
55,6
6,64
5,6
1,8
2,6
21,88
22,5
16,5
24,3
n.a.
7,4
10,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:PCIC805006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC805006 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
75,79
48,8
48,3
40,1
16,84
16,6
10,2
8,8
7,37
18,5
25,8
29,6
n.d.
16,2
17
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le aree di lavoro delle funzioni strumentali sono individuate sia sulla base dei bisogni educativi degli allievi che delle prospettive di sviluppo del servizio: Area didattica inclusiva: tre FS per handicap, bisogni educativi speciali e stranieri; Area miglioramento offerta formativa: due FS per rassegne culturali, progettualità didattica; Area riforme ed innovazione: due FS per sviluppo didattica, monitoraggi e valutazione. Il contratto integrativo d'Istituto riconosce alle FS compensi maggiori di quelli attribuiti dal MOF, come riconoscimento della mole di lavoro svolta. I coordinatori di sede hanno compiti di rilevazione ed analisi delle problematiche educative e formative, organizzative, gestionali e relative alla sicurezza del plesso di riferimento. Coordinatori di sede, FS, collaboratori del DS e DSGA compongono lo staff d'Istituto che si riunisce periodicamente con la dirigente per regolare il servizio. Sono definiti anche i compiti specifici dei coordinatori di classe e dei membri dei gruppi di lavoro. Gli assistenti amministrativi sono preposti ad aree di attività definite, sono individuati i responsabili dei settori; tutti frequentano regolari corsi di aggiornamento. Ai collaboratori scolastici vengono forniti individuali piani di lavoro che dettagliano, oltre al servizio ordinario, incarichi compatibili con le loro competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta elevata la somma pagata per le supplenze a causa del numero, della composizione dei plessi e della carenza di ore di compresenza; in caso di assenza del docente,si ricorre a supplenze con personale interno od esterno invece che alla ripartizione degli alunni nelle altre classi perché quest'ultima soluzione non è compatibile con la dimensione delle aule, che non consente di accogliere numeri alti di allievi, inoltre un alto frazionamento in più classi interromperebbe il regolare svolgimento delle lezioni a un numero troppo elevato di studenti. Le supplenze esterne garantiscono la continuità del servizio ma non l'allineamento ai valori fondanti e alle scelte strategiche della scuola. A causa della complessità logistica dell’istituto, talvolta il flusso delle comunicazioni non è sempre efficace.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PCIC805006 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCIC805006 20
12,24
14,8
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PCIC805006 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCIC805006 2428,80
8437,32
7478,88
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PCIC805006 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCIC805006 54,83
84,59
94,73
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PCIC805006 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC805006 % 5,87
15,51
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PCIC805006 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PCIC805006 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
16
9,9
15,5
0
4
12,1
13,3
0
4
4,9
9,4
1
64
69,5
48,5
0
32
22,3
28,4
1
16
18,4
11,6
0
52
42,9
36,6
0
32
28,6
27,3
0
4
14,8
20,6
1
20
19
14,9
0 0
20 12
16,8 15,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PCIC805006 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCIC805006 2,33
4,4
3,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PCIC805006 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC805006 % 64,24
40,5
39,2
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:PCIC805006 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PCIC805006 CLASSI PLURALI Cooperative learning tra docenti: estendere l'esperienza delle pluriclassi (con metodologia didattica innovativa riconosciuta da organismi internazionali) nelle classi, plurali per eterogeneita' di alunni e ambiente di apprendimento PIANO PER IL RECUPERO Raggruppa in modo organico piu' azioni finalizzate a recuperare le conoscenze di base nell'area linguistica e logicomatematica per gli alunni in difficolta' (con insufficienza in pagella e o stranieri) CLASSE 2.0 Modifica gli ambienti di apprendimento attraverso l'utilizzo consapevole delle TIC a supporto della didattica quotidiana, sperimenta metodologie didattiche avanzate in contesto socio-culturale a rischio disagio
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 8 4,7 Basso coinvolgimento 16 13,7 Alto coinvolgimento 76 81,6
Situazione della scuola: PCIC805006
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla rilevazione dei Valutatori esterni VALES: Le attività e i progetti realizzati dall'Istituto risentono di analisi accurate per individuare bisogni e priorità per proporre risposte più consone alle reali risorse disponibili, vengono anche utilizzati progetti e capacità professionali finalizzate al fund raising. L’allocazione delle risorse economiche è coerente con le Linee Guida per la definizione degli assi strategici finalizzati al miglioramento e le relative azioni a supporto e potenziamento della didattica di cui al Piano Annuale delle attività. Spese per progetti concentrate su tematiche ritenute prioritarie declinate in tre macro aree progettuali: le Continuità; la Legalità: i Valori fondanti, Ambiente: Sostenibilità. Su tutti: - attività di cooperative learning tra docenti per diffondere la metodologia didattica delle pluriclassi, che si è rilevata esperienza innovativa riconosciuta da organismi nazionali e internazionali, nelle classi plurali per eterogeneità di alunni e ambiente di apprendimento - piano per il recupero che raggruppa in modo organico più azioni finalizzate a recuperare le conoscenze di base nell'area linguistica e logico-matematica per gli alunni in difficoltà - diffusione delle tecnologie per modificare gli ambienti di apprendimento attraverso l'utilizzo consapevole delle TIC a supporto della didattica quotidiana, sperimentando metodologie didattiche avanzate in contesto socio-culturale a rischio disagio
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici non dispongono di una copertura internet adeguata a supportare il carico della strumentazione tecnologica a disposizione. L’istituto non dispone di risorse sufficienti a garantire risposte al problema e sta lavorando con gli Enti Locali per trovare una soluzione che consenta di prospettare un investimento futuro più strutturale per quanto concerne l’implementazione degli strumenti multimediali a favore dell’innovazione della didattica. L’articolazione dell’istituto e le connesse esigenze organizzative comportano la concentrazione del FIS per il pagamento sulle figure organizzative limitando di conseguenza le risorse a disposizione per i progetti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorità la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni utilizzando forme di monitoraggio e controllo strategico, che permettono di orientare le strategie e riprogettare, quando necessario, le azioni. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono finalizzate, principalmente, alla realizzazione delle priorità individuate e condivise. La scuola ottiene risorse e finanziamenti aggiuntivi, oltre a quelli provenienti dal MIUR, e li utilizza per il perseguimento della propria missione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PCIC805006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCIC805006 3
2,9
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PCIC805006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PCIC805006 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1
36 16
31,6 7,7
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
36
22,8
15,3
0
12
5,8
5,6
0
24
25,3
21,1
1
56
64,8
46
0
28
12,1
16,5
0
4
3
2,2
0 0
0 20
1,4 11,3
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PCIC805006 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC805006 % 72,51
33,6
31,2
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PCIC805006 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCIC805006 36,16
33,1
30,6
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PCIC805006 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCIC805006 0,45
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni temi per la formazione ritenuti fondamentali (specialmente: sicurezza, curricolo, tecnologie didattiche)hanno carattere obbligatorio per tutti e affrontati in una parte del monte ore di cui all'art. 29, c. 3 lettera a) del CCNL; per il personale ATA in orario di servizio. E' posto in essere un modello ordinario di formazione in servizio che, a partire dagli insegnanti motivati, incoraggia a rimettere in discussione le attuali pratiche professionali, secondo un approccio di continua stimolazione intellettuale, combinando: occasioni formali e informali, l'intervento di esperti e il confronto di pratiche. Per ottimizzare risorse ed ampliare il confronto si privilegiano le reti tra scuole. Si sollecita e si incentiva la partecipazione di docenti e ATA a iniziative di formazione esterna su temi attinenti le problematiche dell'istituto anche a partire dalle esigenze formative del personale stesso. Nel corso dell'anno scolastico si è svolta una formazione in servizio specifica finalizzata alla esecuzione del piano di miglioramento di cui la progetto VALES.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il turn over del personale a tempo determinato costituisce un oggettivo vincolo alla ricaduta di tutte le iniziative di formazione nell'attività ordinaria della scuola. La scarsità delle risorse finanziarie pone dei vincoli all'ampiezza delle iniziative poste in essere. La dislocazione dei plessi non favorisce lo scambio di pratiche buttom across.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'assegnazione dei docenti alle classi e ai plessi, con particolare attenzione all'organico funzionale, avviene secondo i principi dell'equilibrata distribuzione e compensazione delle competenze professionali e della continuità didattica, intesa come opportunità formativa per gli alunni che non si realizza esclusivamente nella persona del docente fisso per l’intero ciclo di studi, bensì anche nella continuità metodologica e pedagogica finalizzata al successo formativo. Le competenze, le esperienze formative dei docenti e le risorse umane a disposizione vengono valorizzate nell'attribuzione di specifici incarichi e nella realizzazione di progetti congruenti. La scuola investe nell'accrescere le competenze già possedute attraverso ulteriore formazione specifica e partecipazione a gruppi di lavoro e in rete e/o provinciali. Ogni gruppo di lavoro produce materiale utile con monitorate e positive ricadute sulle attività didattiche. L'Istituto è attrattivo di competenze che trovano naturale impiego nelle attività svolte dall'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La consistente presenza di docenti a tempo determinato inibisce lo sviluppo di determinate progettualità nel lungo periodo e può portare alla dispersione di competenze fondamentali per il complessivo progetto educativo della scuola.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PCIC805006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PCIC805006 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
52
42,6
53,5
Si
72
62,6
61,1
Si
40
40,4
48,9
No No Si Si No Si No Si
40 40 52 68 16 28 44 88
53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PCIC805006
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 16 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 52 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 28 47,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PCIC805006 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PCIC805006 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,9
6,1
6,9
24
14,2
12,1
9,9
24
7
6,8
6,6
0 0 13 12 0 6 0 20
4,2 3,4 4,7 7,3 2,1 5 8,7 12,2
6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ruoli, compiti e responsabilità sono distribuiti secondo criteri e modalità declinati nel POF e dettagliati nel Piano Annuale delle Attività, che tiene conto delle risorse a disposizione nello specifico anno di riferimento. Si cura di inserire nello staff di direzione (organo fondamentale per la complessità e articolazione dell'Istituto e composto da docenti di provata esperienza e dal DSGA) nuove figure con l'intento di sviluppare nuove competenze organizzative e relazionali anche attraverso lo scambio e l'interazione tra i sistemi interni della scuola. La DSGA collabora costantemente e attivamente con la DS. Il lavoro del personale amministrativo è ben strutturato. I docenti partecipano ai gruppi di lavoro, costituiti in ordine alle scelte operate dalla scuola, sulla base dell'interesse e della disponibilità; si privilegia e prescrive tuttavia la rappresentanza dei tre ordini di scuola e di tutti i plessi. Gli insegnanti, al termine dei quadrimestri, praticano l'autovalutazione sugli aspetti organizzativi ai fini di rilevare e regolare quanto necessario per l'andamento positivo dell'anno scolastico. Viene praticata anche una comunicazione informale per la tempestiva rilevazione di bisogni non ancora formalizzati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La frammentazione delle cattedre e il servizio prestato da molti docenti su più sedi e più Scuole, specialmente nella SSIG, rende impossibile lavorare in modo organico per dipartimenti disciplinari e difficoltoso lo scambio di informazioni e di pratiche. Le condizioni logistiche dei plessi limitano la possibilità di mettere a disposizione spazi adeguati per la piena condivisione di strumenti e materiali didattici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualità elevata. La formazione, nel complesso, ha ricadute positive sulle attività scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualità eccellente, utili per la comunità professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi; i materiali didattici disponibili sono molto vari, molti di essi sono prodotti dai docenti stessi. La scuola mette a disposizione, in ogni sede, tutti gli spazi disponibili per la condivisione di strumenti e materiali didattici. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PCIC805006
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 48 Media partecipazione (3-4 20 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 28
Riferimento Regionale % 1,4 33,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35,4
28,7
29,7
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PCIC805006
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 50 16,7 33,3
Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PCIC805006
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,5 15 Bassa apertura 4,2 10,3 Media apertura 16,7 22,6 Alta apertura 66,7 52,1 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PCIC805006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PCIC805006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 3
72 20
61 17,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
52
54,1
18,7
0 0 0
8 0 20
3,8 34,6 54,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PCIC805006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PCIC805006 per motivo) per motivo) 1
12
42
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
32
38,2
24
5
80
83,2
74,2
0
4
8,2
10,1
0
8
29,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PCIC805006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PCIC805006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 2
40 40
39,6 30,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
44
56,3
44,3
2
44
35,4
16,7
0
4
6,3
9,7
0
8
11,5
12
0
4
27,7
30,5
0
20
31
20,2
1 0
12 8
42 2,2
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PCIC805006
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 12 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 40 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 36 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 8 3,3 Alta varieta' (piu' di 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
SNV - Scuola: PCIC805006 prodotto il :09/07/2015 13:27:46
pagina 102
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:PCIC805006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC805006 Si 16 36 Si 76 83,5 Si 16 4,7 Si 28 23,6 Si 48 38,2 Si 80 60,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
72
58
57,6
Si Si Si
88 72 28
88,2 72 12,6
60,8 45,4 16,6
SNV - Scuola: PCIC805006 prodotto il :09/07/2015 13:27:46
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:PCIC805006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PCIC805006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
52
61
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione a reti di scuole (compresa una scuola del Congo), e la collaborazione con soggetti pubblici e privati, ha consentito negli anni lo sviluppo di una progettualità articolata e qualitativamente assai rilevante che ha originato i già citati premi e prestigiosi riconoscimenti nazionali ed internazionali (tra questi, in successione, l'invito alla sede ONU di Ginevra, alla sede FAO di Roma e, nel 2015, all'Expo di Milano; i concorsi nazionali "Scrittori di classe" e "Georientiamoci. Una rotta per il futuro"). La Scuola ha in essere convenzioni con diverse Università per accogliere, nei tre ordini scolastici, studenti tirocinanti in Scienze della Formazione e nei TFA. La scuola è attivamente coinvolta dalle singole Amministrazioni Comunali su problematiche attinenti ed è considerata dalle stesse importante risorsa, culturale e sociale, a presidio del territorio. L'Istituto ha iniziato la stesura del bilancio sociale, come strumento di puntuale rendicontazione sul suo operato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura di governo territoriale di riferimento, il Distretto di Levante, non coinvolge le Scuole di loro pertinenza nella programmazione delle politiche educative di cui ai Piani di Zona: ne risulta un'offerta sicuramente apprezzabile (su tutte il finanziamento delle attività con l'Associazione "La Ricerca") ma, poiché calata dall'alto, faticosa da raccordare con le esigenze specifiche della Scuola e da condividere in modo efficace con le famiglie. La stesura del bilancio sociale, oggetto di lavoro individuato dal piano di miglioramento Vales, non è ancora terminata a causa dei ritardi con cui sono partite le azioni previste dalla terza annualità del progetto.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PCIC805006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC805006 % 12,69
15,4
20,8
Riferimento Nazionale % 23
SNV - Scuola: PCIC805006 prodotto il :09/07/2015 13:27:46
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PCIC805006
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,2 1,8 Medio - basso livello di 45,8 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 41,7 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 8,3 7,1 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PCIC805006 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCIC805006 2,88
10,1
14,1
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16 14 Medio - alto coinvolgimento 76 76,9 Alto coinvolgimento 8 9,1
Situazione della scuola: PCIC805006
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola collabora sistematicamente con Istituzioni e Associazioni del territorio per affrontare il disagio e le dipendenze della popolazione scolastica, promuovendo incontri ed eventi di formazione e informazione rivolti anche ai genitori. La scuola sostiene la partecipazione a corsi di alfabetizzazione linguistica dei genitori di origine non italiana. Il Consiglio di istituto, specialmente nella componente genitori, è risorsa importante, e dà un contributo originale. per la regolazione e la definizione dell'offerta formativa, del regolamento scolastico e di atti rilevanti per la vita scolastica. I genitori partecipano attivamente ad iniziative ed eventi promosse dalle scuole. Da anni la scuola raccoglie le sollecitazioni delle famiglie organizzando il progetto parascolastico “City Camp”, che si svolge nel mese di giugno al termine delle lezioni, con le modalità di un campo estivo condotto da insegnanti di madrelingua inglese con il supporto di insegnanti di inglese dell’istituto. L'Istituto utilizza da due anni il registro elettronico per una tempestiva comunicazione tra i docenti e le famiglie; tuttavia si investe anche sui metodi comunicativi tradizionali, per poter raggiungere il più efficacemente possibile tutta la popolazione(vedasi il diario scolastico personalizzato).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La frammentazione etnica e culturale del nostro Istituto non sempre riesce a garantire una fattiva collaborazione nella definizione degli interventi educativi e dell'offerta formativa in genere. Non tutte le famiglie dispongono di strumenti informatici utili per la regolare fruizione del registro elettronico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. In genere, le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Monitorare la varianza tra plessi al fine di ridurne per quanto possibile lo scarto
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definizione di prove standardizzate interne all'istituto ai fini della modulazione di una didattica maggiormente compensativa Migliorare gli apprendimenti Applicare in modo sistematico agendo in modo mirato sulle gli obiettivi di apprendimento criticità evidenziate dalle prove stilati sulla base degli esiti di standardizzate apprendimento evidenziati dalle prove somministrate Promuovere tra l'utenza una Coinvolgere i genitori sulla maggiore conoscenza valenza didattica delle prove sull'utilità delle prove in ordine standardizzate e sulla loro al miglioramento degli utilità per il miglioramento apprendimenti della didattica
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Tra i punti di criticità rilevati anche nella vita interna del nostro istituto si palesano sia il passaggio da un ordine all’altro, sia la presenza di taluni elementi di disomogeneità negli stili di insegnamento tra i membri delle équipes pedagogiche. Si vogliono ridurre quelle carenze di omogeneità su cui è possibile intervenire con appropriate scelte di nostra competenza: la definizione di prove valutative standardizzate comuni intende gestire la complessità ai fini di una maggiore equità dei risultati, ed è occasione sia per migliorare ed aggiornare la didattica sulla base degli effettivi bisogni, sia per rafforzare l'immagine dell'istituto nel territorio. I risultati negli apprendimenti degli alunni, nella crescita personale e culturale, le competenze acquisite in cittadinanza non dipendono solo dalla scuola, che necessita della collaborazione di famiglie e territorio. È opportuno operare per un maggior coinvolgimento dei genitori sulla funzione formativa e regolativa della valutazione.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Completare la compilazione del curricolo verticale per competenze nelle discipline scienze,tecnologia, arte, motoria, storia Intensificare le procedure per il monitoraggio dei risultati di apprendimento e dell'efficacia dei progetti.
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Terminare la stesura del bilancio sociale iniziata con il progetto VALES
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo sviluppano ulteriormente e portano a termine il piano di miglioramento di cui al progetto VALES, rallentato, nel corrente anno scolastico, dalle interferenze dovute alla realizzazione del piano di miglioramento (avvio ritardato della terza fase per problemi organizzativi dell'INDIRE) e al concomitante avvio del SNV. Si investe ulteriormente sull'aggiornamento del curricolo verticale per competenze, inteso come strumento di lavoro, per la programmazione delle attività didattiche, più funzionale a sviluppare, oltre alle pratiche "inclusive", la promozione e la valorizzazione delle eccellenze. Si intende investire, altresì, su un coinvolgimento più incisivo delle famiglie, in ordine alla valutazione formativa, in quanto preziose alleate nel sostegno degli esiti di apprendimento dei figli.