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Rapporto Autovalutazione Scuola IC MARCONI SACCHETTI SASSETTI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RIIC822006 IC MARCONI SACCHETTI SASSETTI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RIIC822006 RIEE822018 VA RIEE822029 VA VB RIEE82203A VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Medio Alto Medio Alto Alto Alto Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RIIC822006 4.0 0.8 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RIIC822006 1.1 0.6 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RIIC822006 0.0 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto,disposto con le due sedi principali in uno dei punti nevralgici della città, conta alunni provenienti principalmente da zone centrali,anche se il bacino dell'utenza attinge un po' da tutta la città ed in misura ridotta anche da alcuni comuni della provincia.Esso costituisce una risorsa per i pendolari, trovandosi immediatamente nelle vicinanze della Stazione Ferroviaria e lo scalo principale dei mezzi di trasporto pubblico urbano ed extraurbano. Il contesto socio-economico nel quale opera la Scuola è costituito prevalentemente dal settore terziario in tutte le sue componenti che costituisce la ricchezza principale della città di Rieti. Negli ultimi anni l'istituto si è arricchito di iscrizioni di ragazzi immigrati, per i quali è stato adottato un percorso rispettoso delle loro diversità culturali,religiose, linguistiche ed espressive e che incide positivamente nell'offerta formativa che si modella sulle reali esigenze dell'utenza. Non ci sono studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista socio-economico e il tasso di genitori disoccupati è minimo rispetto al numero totale di studenti ed evidente soltanto nella scuola primaria come si evince dal grafico sopra riportato.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La città conserva una realtà economica nel complesso con un generale benessere economico che rischia, però, di essere incrinata dalla crescente crisi economica, vissuta anche a livello nazionale, con conseguente chiusura di attività commerciali ed industrie della città che produce perdita occupazionale e ricerca inevitabile di nuovi sbocchi lavorativi in altre città con trasferimenti anche dei figli e relativo impoverimento dell'Istituto Comprensivo. Anche il tasso di disoccupazione potrebbe salire e creare incidenza maggiore di quella attuale estendendosi anche alle classi della Scuola Secondaria di Primo grado.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dal punto di vista geo-economico la pianura reatina nella quale si trova la città, ha costituito per lungo tempo la principale fonte di reddito, lasciando poi il posto alle industrie che hanno dato notevole impulso economico e creato tutto lo strato del settore terziario che vi lavora in sinergia.Solo negli ultimi anni il territorio, in special modo la provincia risente dell'immigrazione e di un tasso di disoccupazione più elevato.Tuttavia l'Istituto, trovandosi nel cuore della città, ha a disposizione molte risorse esterne costituite da una vasta rete di soggetti istituzionali, pubblici e privati che collaborano tra loro ed in sinergia con la Scuola. Essi sono:Amministrazione Comunale di Rieti e dei paesi limitrofi, Forze dell'ordine Pubblico, Biblioteca Comunale,Museo Civico ed archeologico della Città, A.S.L.Rieti 1,Fondazione Culturale "Varrone"-Rieti, Associazioni sociali, umanitarie, culturali e di tutela ambientale, associazioni sportive, Corpo Forestale di Stato. La loro collaborazione costituisce parte integrante e qualificante dell'offerta formativa della Scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli Enti locali, in particolare il Comune di Rieti collaborano positivamente con la Scuola anche se a volte i tempi burocratici dell'Ente non corrispondono ai tempi della Scuola, sono possibili, tuttavia dei margini di miglioramento


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RIIC822006

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

55

48,9

23,4

30

39,2

55,3

15

11,9

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 80,0 77,9 Totale adeguamento 20,0 22,1

Situazione della scuola: RIIC822006

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Complessivamente il patrimonio edilizio scolastico di tutti e cinque i plessi si rivela adeguato alle esigenze degli alunni e della stessa attività didattica. Tutti gli edifici sono dotati di palestre, laboratori di informatica, biblioteche,aule utilizzate all'occorrenza per attività didattiche e culturali, di spazi esterni recintati e, nei plessi principali aula magna per convegni e riunioni. Anche il sistema di sicurezza e delle barriere architettoniche si rivela complessivamente adeguato in tutti i plessi. Le sedi risultano facilmente raggiungibili perchè situate in zone centrali della città, servite anche dal trasporto pubblico. La qualità degli strumenti (LIM, pc,ecc.) in uso nella Scuola si rivela non sempre adeguata alle esigenze didattiche. Le risorse economiche, pur se esigue, della Scuola permettono di realizzare formazione e aggiornamento culturaleprofessionale del personale scolastico,documentazione educativa e la sua diffusione all'interno dell'Istituto, scambi di informazioni, esperienze e materiali didattici con le scuole in rete.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni Plessi dell'Istituto necessitano di ulteriori parcheggi che permetterebbero ai genitori di accompagnare i loro figli con più facilità. Le risorse economiche a disposizione della Scuola non sempre consentono di investire negli strumenti multimediali che invece andrebbero potenziati con l'acquisto di strumenti con sistemi operativi più moderni o in materiale didattico per palestre e aule.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RIIC822006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RIIC822006 67 88,2 9 11,8 100,0 - Benchmark* RIETI 1.998 81,4 458 18,6 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RIIC822006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RIIC822006

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

6

9,0

55+ %

N°

28

41,8

Totale %

TOTALE

33

49,3

100,0

- Benchmark* RIETI

54

2,7

340

17,0

797

39,9

807

40,4

100,0

LAZIO

1.536

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: RIIC822006 prodotto il :03/10/2015 12:12:30 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RIIC822006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RIIC822006 9,5 90,5 100,0

Istituto:RIIC822006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RIIC822006 33,3 66,7 100,0

Istituto:RIIC822006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RIIC822006 83,3 16,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RIIC822006 - Benchmark* RIETI LAZIO ITALIA

Istituto:RIIC822006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 8,5 41 69,5 5 8,5 398 7.640 80.068

22,1 14,4 21,1

506 16.117 99.999

28,2 30,4 26,3

306 11.154 99.999

17,0 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 8

13,6

587 18.021 99.999

32,7 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

RIETI LAZIO ITALIA

Incarico nominale

25 652 7.359

%

N° 86,2 82,3 84,4

% 43 126

N° 0,0 5,4 1,4

4 86 1.143

%

N° 13,8 10,9 13,1

% 9 43

N° 0,0 1,1 0,5

% 2 49

0,0 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RIIC822006

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 12,7 10 21,1 0 0,4 90 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10 28,8 35 36,1 20 7,1 35 28

Situazione della scuola: RIIC822006

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si caratterizza per una certa stabilità del personale Insegnante:il 50%di loro ha più di 55 anni e il 44% tra i 45/54, mentre solo l'8%è compreso tra i 35/44.Questo dato delinea un corpo insegnante di lunga esperienza professionale e stabilità nella scuola infatti l'89% di essi ha un contratto a tempo indeterminato mentre solo l'11% ha un contratto a tempo determinato. Anche il Dirigente Scolastico ha un incarico effettivo nella scuola da oltre 5 anni. Cosi pure come il livello dei laureati che si attesta all'83,3% nella Secondaria,al 33,3 nella Primaria e al 9,5 nella Scuola dell'infanzia contribuisce a creare un corpo insegnante capace e competente. Tutto ciò garantisce la presenza di personale professionalmente valido e stabile negli anni e pienamente rispondente a tutte le esigenze dell'utenza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente prevalentemente composto da docenti con età maggiore di 55 anni,in maniera molto limitata, potrebbe costituire un limite alle attività didattiche esterne alla Scuola o che necessitano di conoscenze informatiche e multimediali all'avanguardia.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RIIC822006

% classe 1 71

97,3

RIETI

1.226

LAZIO

53.741 546.233

classe 2

% classe 2 73

98,6

99,4

1.314

97,7

53.718

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 91

100,0

99,8

1.227

98,1

51.603

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 72

100,0

99,7

1.265

98,2

51.801

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 92

100,0

99,9

1.235

99,9

98,4

51.544

98,1

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RIIC822006

% classe 1

classe 2

47

97,9

RIETI

1.300

LAZIO

50.168 537.065

% classe 2 59

100,0

94,6

1.285

97,0

93,1

49.670

93,3

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RIIC822006

7 16

8 24

9 14

10 14

Lode 5

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

21,9

32,9

19,2

19,2

6,8

0,0

- Benchmark* RIETI

351

413

269

219

108

29

25,3

29,7

19,4

15,8

7,8

2,1

LAZIO

12.737

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RIIC822006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,4

-

0,0

2

2,2

-

0,0

-

0,0

RIETI

-

0,5

-

0,3

-

0,3

-

0,3

-

0,2

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RIIC822006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

2,0

-

0,0

1

1,4

RIETI

-

0,2

-

0,5

-

0,8

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RIIC822006

% classe 1

classe 2

8

12,3

RIETI

42

LAZIO

915 10.959

% classe 2

classe 3

3

4,2

3,5

27

1,7

841

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

7

8,3

2,1

40

1,6

690

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

7

10,8

3,4

51

1,3

680

1,5

7.974

% classe 5 3

3,4

4,2

20

1,6

1,3

453

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RIIC822006

% classe 1

classe 2

4

9,1

RIETI

33

LAZIO

717 7.825

% classe 2

classe 3

1

1,7

2,5

19

1,3

584

1,4

6.848

% classe 3 1

1,4

1,5

19

1,4

1,1

372

0,7

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RIIC822006

% classe 1

classe 2

8

12,3

% classe 2

classe 3

4

5,7

% classe 3

classe 4

9

11,0

% classe 4

classe 5

18

33,3

% classe 5 2

2,2

- Benchmark* RIETI LAZIO Italia

63

5,4

55

4,4

57

4,9

64

5,3

38

3,2

1.514

2,8

1.277

2,4

1.014

2,0

1.000

1,9

710

1,4

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RIIC822006

% classe 1

classe 2

5

11,6

% classe 2

classe 3

4

7,3

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* RIETI LAZIO Italia

62

4,7

31

2,4

26

1,9

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiti scolastici molto positivi sia a breve che a medio termine. In particolare si evidenzia in uscita una percentuale di voti medio alti con punte di eccellenza superiore alla media prov,reg e nazionale. Team costituito da docenti stabili con comprovata esperienza e professionalità aperti all'innovazione. La vicinanza alla stazione ferroviaria e dei pullman permette di accogliere alunni dell'hinterland e favorire l'integrazione e lo scambio con quelli cittadini. Per tradizione storica la scuola si distingue per i risultati scolastici e di integrazione degli alunni extracomunitari. Successi nelle attività sportive (atletica, basket, sci, nuoto), in particolare negli scacchi con classificazione ai campionati nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Soprattutto nella scuola primaria, e in minor misura nella secondaria, si registra un tasso di trasferimenti superiore alla media dovuto però a motivi non attribuibili all'offerta formativa della scuola ma a problematiche familiari. Risorse economiche non sempre rispondenti alle reali esigenze dell'istituto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: RIIC822006 prodotto il :03/10/2015 12:12:30

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola di rado perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.


SNV - Scuola: RIIC822006 prodotto il :03/10/2015 12:12:30

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RIIC822006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lazio

Centro 62,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

70,6

RIEE822029

67,2

RIEE822029 - II A

67,2

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

65,6 60,0

7,4 n/a

n/a

n/a

n/a

60,0

71,4 70,8

5,4

71,7

14,2

RIEE82203A - II B

74,1

8,8

65,5

7,7

RIEE82203A - II C

69,4

4,0

64,4

6,7

63,9

RIEE822018

62,9

RIEE822018 - V A

62,9

62,6

66,9

2,4

RIEE82203A

62,2

n/a

ITALIA

RIEE82203A - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Centro 54,0

1,8 n/a

Lazio

61,0 5,6

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

n/a

n/a

n/a

62,9 -2,3

n/a

n/a

n/a

n/a

55,0

60,5 63,1

-0,8

66,3

1,1

RIEE822029 - V B

57,7

-6,4

68,2

3,0

-2,2

72,5

7,2

RIEE82203A - V B

66,6

2,6

59,8

-5,5

RIEE82203A - V C

67,8

3,8

51,3

-14,3

61,4

57,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

61,8

61,5

n/a

n/a

65,4

63,0

62,2

n/a

RIEE82203A

62,3

n/a

n/a

RIEE82203A - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

67,2

-10,3

RIEE822029

n/a

n/a

63,7

n/a

RIEE822029 - V A

n/a

n/a

n/a

62,5 55,0

-1,1 n/a

n/a

62,4 0,4

n/a

n/a

n/a

n/a

58,5

n/a

57,3

56,6 56,6

0,0

RIMM822017

61,5

RIMM822017 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

54,4

0,0

50,5

0,0

RIMM822017 III B

65,0

0,0

61,1

0,0

RIMM822017 III C

64,3

0,0

56,7

0,0


SNV - Scuola: RIIC822006 prodotto il :03/10/2015 12:12:30

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RIEE822029 - II A

2

2

1

3

5

2

1

2

4

3

RIEE82203A - II A

3

0

1

3

7

1

2

0

1

11

RIEE82203A - II B

2

1

1

3

12

0

4

3

3

8

RIEE82203A - II C

2

3

2

5

10

2

4

1

3

9

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RIIC822006

13,2

8,8

7,4

20,6

50,0

7,8

17,2

9,4

17,2

48,4

Lazio

22,4

13,0

13,8

16,2

34,5

25,6

24,2

10,9

16,5

22,9

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RIEE822018 - V A

2

2

2

0

4

4

3

0

2

1

RIEE822029 - V A

3

1

1

1

4

1

1

4

3

1

RIEE822029 - V B

3

1

3

0

2

0

3

2

1

3

RIEE82203A - V A

0

3

10

3

0

0

0

8

5

3

RIEE82203A - V B

2

2

6

3

5

5

4

2

3

4

RIEE82203A - V C

3

0

2

5

4

1

10

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RIIC822006

16,9

11,7

31,2

15,6

24,7

14,9

28,4

21,6

18,9

16,2

Lazio

16,9

22,0

17,8

22,5

20,7

17,5

23,4

22,7

20,3

16,1

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RIMM822017 III A

7

6

6

3

0

4

12

3

2

1

RIMM822017 III B

3

4

8

8

6

3

8

5

6

7

RIMM822017 III C

2

4

4

4

6

2

8

4

1

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RIIC822006

16,9

19,7

25,4

21,1

16,9

12,7

39,4

16,9

12,7

18,3

Lazio

17,6

20,9

19,9

19,9

21,7

21,3

21,1

20,8

15,2

21,5

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: RIIC822006 prodotto il :03/10/2015 12:12:30

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RIIC822006 1,7 98,3 5,3 94,7 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RIIC822006 4,0 96,0 22,9 77,2 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati dell'Invalsi si attestano su livelli superiori allo Disparità di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più standard nazionale soprattutto nella scuola primaria.I risultati dotati imputabile ad un sistema di valutazione nazionale troppo sono affidabili essendo il cheating pari a zero.La variabilità standardizzato che non tiene conto delle numerose situazioni di degli esiti finali tra le varie classi non è rilevante ad attestare la diversità socio economiche e culturali. serietà e l'attenzione posta nella formazione iniziale dei gruppi classe. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: RIIC822006 prodotto il :03/10/2015 12:12:30

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1,2 3 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale, i livelli 4 e 5 sono pari o superiori alla media nazionale.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I Criteri, ai quali i consigli di classe si attengono, nel procedere alla valutazione del comportamento degli studenti sono :uso della rubrica di valutazione adottata dal Collegio dei docenti e della griglia per l'attribuzione del voto di comportamento. La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti quali il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità, della responsabilità personale, della collaborazione e dello spirito di gruppo attraverso l' adozione di criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano percorsi stabili per gli alunni stranieri con scarse competenze linguistiche. Spesso l'attivazione dei corsi di Lingua Italiana è difficoltosa per carenza di fondi e di personale a disposizione.

La scuola valuta le competenze chiave degli studenti quali l'autonomia, la capacita' di iniziativa e di orientarsi attraverso indicatori, condivisi in sede di collegio dei docenti, completi di descrittori. Le principali osservazioni sono riportate in apposita griglia sulla scheda di valutazione dell'alunno Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è molto buono, non si riscontrano casi di comportamenti gravi in nessuna classe e/o sezione dei tre ordini di scuola. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti ĂŠ molto buono; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti attraverso la predisposizione di indicatori, condivisi in sede di collegio dei docenti, completi di descrittori. Tali osservazioni sono riportate in apposita griglia sulla scheda di valutazione dell'alunno


SNV - Scuola: RIIC822006 prodotto il :03/10/2015 12:12:30

pagina 29

2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RIIC822006

10,2

% Linguistica 13,3

% Professionale

% Qualsiasi area

22,7

20,4

% Scientifica 11,8

% Tecnica

% Umanistica 8,6

13,3

% Apprendistato 0


SNV - Scuola: RIIC822006 prodotto il :03/10/2015 12:12:30

pagina 30

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RIIC822006 RIETI LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 45 78,9 12 785 70,5 329 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166

TOTALE 21,1 29,5 28,9 29,1

57 1.114 38.023 450.107


SNV - Scuola: RIIC822006 prodotto il :03/10/2015 12:12:30

pagina 31

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RIIC822006 - Benchmark* RIETI LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 40 93,0 9 90,0 699 23.933 276.676

92,7 91,7 90,9

237 8.264 93.486

78,7 79,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli studenti nel percorso di studio all'interno dell'Istituto sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento, non sono ammessi alla classe successiva. Per la scuola secondaria di primo grado si osserva che il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto e i risultati nel percorso scolastico successivo sono buoni anche per gli alunni che non hanno seguito i consigli orientativi e spesso ottimi per quelli che lo hanno seguito.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poca aderenza delle famiglie alle indicazioni orientative della scuola in quanto i genitori condizionano le scelte dei propri figli in base alle loro aspettative. Scarsa continuità nel proseguimento degli studi dalla scuola primaria alla secondaria dello stesse istituto per un dimensionamento amministrativo che non ha tenuto conto di alcune problematiche quali ad es.la distanza tra plessi che rende problematica la verticalizzazione effettiva.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 32

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La progettazione del curricolo dellâ&#x20AC;&#x2122;Istituto corrisponde al livello medio-alto in ordine sia all'adeguatezza sia alla completezza, per la presenza di quasi tutti gli elementi considerati. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. Gli obiettivi e le abilitĂ '/competenze da raggiungere con queste attivitĂ sono definiti. I progetti prevedono spesso un coinvolgimento di competenze esterne. L'Istituto riteniamo di possedere requisiti intermedi tra la valutazione positiva e l'eccellenza.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RIIC822006

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5 10,9 Medio - basso grado di 25 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 10 29,5 Alto grado di presenza 60 53,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RIIC822006

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5 11,8 Medio - basso grado di 20 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 15 26,8 Alto grado di presenza 60 56,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 34

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RIIC822006 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RIIC822006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95

88,7

89,3

Si

85

88,1

89

Si

75

83,1

85

Si

70

82,9

83,4

Si

70

79,7

81,3

Si

60

55,7

57,9

Si

90

77,9

80,7

No

30

28

29,3

No

5

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RIIC822006 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RIIC822006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95

86,8

87

Si

85

86,1

86,7

Si

75

84

83,6

Si

75

82,1

81,7

Si

70

80,8

79,6

Si

60

59,6

58,4

Si

95

87,6

86,2

No

40

26,5

28,3

No

5

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento per tutte le discipline e per lo sviluppo delle competenze trasversali. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti. Gli insegnanti prendono come riferimento il curricolo per orientare le attività, in particolare attraverso la progettazione didattica periodica, momento di condivisione degli interventi nelle diverse discipline. La scuola individua anche le competenze trasversali che sono esplicitate nel POF e comunicate ai genitori attraverso le schede di valutazione degli alunni. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividerne i risultati.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi deve essere maggiormente consolidata in quanto l'istituto si è formato, per dimensionamento scolastico, unificando scuole appartenenti a tre diversi Istituti, di conseguenza l'acquisizione di una identità ben definita con percorsi unitari e condivisi non è ancora totalmente raggiunta .

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RIIC822006

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,2 Medio - basso grado di 35 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 15 29,9 Alto grado di presenza 50 38,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RIIC822006

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15 7,3 Medio - basso grado di 20 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 20 34 Alto grado di presenza 45 41,5 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RIIC822006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RIIC822006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90

78,1

81,4

No

75

72,7

71,2

Si

80

91,4

86,4

No

60

68,3

64,1

No

65

58,2

57,4

Si

100

82,7

82,3

No

65

58,7

58,6

No

60

44,9

42,2

No

10

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RIIC822006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RIIC822006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

70

78

80,2

No

75

75

73,5

Si

70

63,2

60,6

No

50

81,8

81,4

No

60

57,1

57,9

Si

100

87,2

86

No

75

69,2

63,4

No

60

57,5

53

No

15

8,8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Primaria gli insegnanti, per la progettazione didattica, utilizzano modelli comuni. I docenti, di ogni ordine di scuola, sono impegnati in attivitĂ dipartimentali di progettazione curricolare per classi parallele e nella definizione dei criteri di verifica e valutazione comuni per le diverse discipline.

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le riunioni per dipartimenti disciplinari, ad oggi svolti solo ad inizio anno scolastico e finalizzate solo alla costruzione delle prove di ingresso, mentre sarebbe auspicabile prevedere degli incontri per dipartimento anche in itinere e a fine anno scolastico.

L'analisi delle scelte adottate nella progettazione didattica ed educativa si effettua sulla base degli obiettivi definiti nella progettazione didattica annuale e la revisione della stessa avviene in considerazione dei risultati ottenuti.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Situazione della scuola: RIIC822006

Riferimento Nazionale % 30,9

35

25,7

18,9

55

50,3

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RIIC822006

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15 11,5 Prove svolte in 1 o 2 10 16 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 75 72,4 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 38

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20 42,4 Prove svolte in 1 o 2 10 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 70 42,8 discipline

Situazione della scuola: RIIC822006

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RIIC822006

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 45 62,6 Prove svolte in 1 o 2 20 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35 28,2 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 39

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10 30,3

Riferimento Nazionale % 36,9

20

18,6

15,6

70

51,1

47,5

Situazione della scuola: RIIC822006

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 51,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

15

9,4

10,6

45

39,3

37,2

Situazione della scuola: RIIC822006

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti valutano gli aspetti didattici, educativi e formativi del proprio curricolo nei modi e nei tempi stabiliti collegialmente. Valorizzano le esperienze con approcci educativi attivi e finalizzati alla conoscenza progressiva delle discipline con la ricerche delle connessione dei diversi saperi. Chiara definizione e trasparenza dei criteri di valutazione delle competenze e del comportamento. Si sottolinea l’importanza dell’applicazione scrupolosa e uniforme dei criteri di valutazione stabiliti dal Cd D. La scuola secondaria di primo grado effettua prove strutturate di valutazione in entrata, intermedie e finali, per una o due discipline. Nella scuola Primaria e secondaria di primo grado vengono utilizzate le prove I.N.V.A.L.S.I. quali strumenti di valutazione strutturate in entrata alla classe successiva. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione e di correzione per i diversi ambiti/discipline per classi parallele. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti diversificando gli interventi, con attenzione ai Bes. Gli interventi sono svolti in orario curricolare ricorrendo ad attività diversificate, interventi individualizzati e assegnando tutor coetanei per alcune attività .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti di tutte le discipline nella scuola Primaria e in parte nella scuola secondaria di primo grado. Manca personale in contemporaneità che permetterebbe di poter suddividere la classe in gruppi omogenei di livello.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 41

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivitĂ sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti. La scuola utilizza modelli di certificazione delle competenze in uscita elaborate dallo staff di Presidenza ed approvate dal C.d.D . I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 88,9 Orario ridotto 0 1,7 Orario flessibile 0 9,4

Situazione della scuola: RIIC822006

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RIIC822006

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 83,5 Orario ridotto 15 7,1 Orario flessibile 35 9,4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RIIC822006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RIIC822006 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

45,0

66,0

52,4

Si

90,0

59,9

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

35,0

15,9

13,9

No

0,0

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RIIC822006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RIIC822006 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

60,0

89,5

82,8

Si

70,0

45,5

52,4

No

10,0

3,0

4,2

No

35,0

12,2

12,1

No

0,0

3,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RIIC822006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RIIC822006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

20

30,5

38,3

Si

100

90

89,8

No

0

1,7

1,9

No

10

12,3

8,5

No

0

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RIIC822006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RIIC822006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

50

73,3

71,1

Si

90

83,3

84,4

No

20

4,1

6,2

No

10

11,5

9,3

No

0

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali. In ogni edificio scolastico vengono individuati luoghi idonei quali: aule attrezzate, corridoi, giardini circostanti gli edifici scolastici, spazi non utilizzati durante le attività didattiche e aule di appartenenza al gruppo classe. La maggior parte delle aule sono dotate di una piccola biblioteca fornita in parte dalla scuola stessa, in parte da donazioni pubbliche o private. Vi sono ambienti dove sono presenti delle postazioni computer e i diversi plessi sono dotati almeno di una L.I.M.. Il materiale che viene utilizzato è fornito in parte dalla scuola, in parte dal recupero di oggetti già utilizzati e reperiti dall'ambiente naturale circostante. La scuola garantisce l'orario da dedicare alla didattica delle diverse discipline che diventa risorsa di apprendimento anche durante le attività espressive e di laboratorio incoraggiando in tal modo l'apprendimento cooperativo, la socializzazione e l'integrazione. Al fine di completare e migliorare le diverse attività vengono utilizzate anche ore extracurricolari alcune delle quali destinate all'allestimento di mostre, giochi motori o attività sportive e spettacoli teatrali e musicali di fine anno. La scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento. L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti e la durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli alunni.

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Il numero del personale docente non è sufficiente a garantire la distribuzione degli alunni in piccoli gruppi maggiormente funzionali dal punto di vista operativo e gestionale. I computer non sono sempre nel numero sufficiente e con connessione ad internet solo via cavo. L'assenza della connessione wi-fi consente solo un uso parziale delle L.I.M..

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative La collaborazione tra docenti che sperimentano le modalità attraverso la formazione e l'aggiornamento dei docenti. didattiche innovative non sempre si estende ai diversi ordini di I docenti condividono le loro personali esperienze e collaborano scuola. per favorire l'apprendimento delle competenze trasversali degli alunni.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RIIC822006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIIC822006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 70 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 40 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 20 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RIIC822006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIIC822006 % 100 n.d. n.d. 100 55,9 n.d. 59 n.d. 63,9

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RIIC822006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIIC822006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,9 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,4 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie 50 28,5 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RIIC822006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIIC822006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 60 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 66,7 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RIIC822006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIIC822006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 25 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 43,8 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 43,8 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:RIIC822006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIIC822006 % 100 n.d. n.d. 41,7 53,2 51,8 n.d. 33,3 45,6 44 n.d. 41,7 37,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RIIC822006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIIC822006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 43 41 41,9 Azioni costruttive n.d. 29 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 40 34,2 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RIIC822006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIIC822006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 44,1 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 29,1 31 30,1 Azioni sanzionatorie 33 36,3 32,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RIIC822006 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIIC822006 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,8

0,7

0,7

0,00

1,9

0,9

1

0,00

0,7

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I regolamenti: Carta dei Servizi- regolamento di Istituto – Esigue risorse economiche e umane che non permettono di regolamento di disciplina e cellulari- regolamento di vigilanza - garantire pienamente gli interventi necessari. regolamento mensa- regolamento viaggi sono pubblicati sul sito web di Istituto, assicurano informazioni aggiornate riguardo il comportamento individuale e sociale da tenere da parte degli alunni, dei docenti e dei genitori. Nel nostro Istituto si sottoscrive il Patto di corresponsabilità educativa per favorire la condivisione di responsabilità tra docenti, studenti e famiglie, sempre nell’ottica del raggiungimento degli obiettivi prefissati. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi, discusse con gli alunni e stabilite sulla base di eventi accaduti. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che li coinvolgono nell'assunzione di responsabilità attraverso la distribuzione di compiti e funzioni. Viene, inoltre, promossa la collaborazione e lo spirito di gruppo. Nel caso di comportamenti problematici di alcuni alunni viene richiesta la collaborazione delle famiglie e di personale extrascolastico specializzato presente nel territorio (ASL servizi sociali...). Al fine di ottimizzare gli interventi educativi, i docenti possono dare la propria disponibilità in orario aggiuntivo. Queste attività coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.


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pagina 50

3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: RIIC822006

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

20

12,7

13,5

65

67,5

61,2

15

19,8

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per favorire l'inclusione degli studenti. Ogni attività rilevante svolta, secondo i protocolli di Inclusività, di Accoglienza, predisposti dallo staff di presidenza, approvati dal C.d.D ed inseriti nel POF, viene monitorata e valutata. Le famiglie possono utilizzare apposita modulistica, scaricabile anche dal Sito della scuola, per segnalare, reclami, suggerimenti o eventuali proposte di attività o progetti. Tutte le richieste sono trattate secondo l’urgenza con la supervisione della Dirigenza. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva. Questi interventi risultano efficaci al fine di predisporre i Piani Educativi Individualizzati ai quali partecipano anche gli insegnanti curricolari. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato all'inizio e alla fine dell'anno scolastico. Gli altri studenti con bisogni educativi speciali sono in possesso di P.E.I. o P.D.P. che vengono aggiornati con regolarità.In ogni gruppo classe viene favorita la valorizzazione della diversità e dell'integrazione. Per gli studenti stranieri, da poco in Italia, vengono messi in atto interventi che riescono a favorire l'inclusione attraverso percorsi di lingua italiana. Tali attività permettono la creazione di un senso di appartenenza all'ambiente di riferimento e delle condizioni favorevoli per il raggiungimento degli obiettivi educativo-didattici programmati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra le difficoltà di realizzazione degli interventi di inclusività si rileva l'esiguo numero di risorse umane ed economiche. La mancata mediazione linguistico-culturale rallenta il processo di consapevolezza dei bisogni educativi specifici. La resistenza culturale e la scarsa collaborazione da parte delle famiglie, a volte, ostacola l' attuazione di quel sistema di regole condiviso necessario alla convivenza nel gruppo classe.


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pagina 51

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RIIC822006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RIIC822006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90

93,3

92,1

No

45

41,1

36

No No No Si

5 15 5 50

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

10

11,3

14,5

No

5

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RIIC822006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RIIC822006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85

88,9

87,8

No

45

31,8

28,2

No No No Si

5 40 10 65

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

No

25

24,1

24,7

No

10

17,7

20,6


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pagina 52

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RIIC822006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RIIC822006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

85

77,9

76,9

No

45

26,3

21,9

Si

35

29,9

25,3

Si

60

42

36,9

Si

45

23,4

14,8

Si

70

64,7

52,9

Si

45

49,1

40,7

No

0

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RIIC822006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RIIC822006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

85

78,2

76

No

40

26,3

22,8

Si

55

45,5

46,1

Si

75

75,6

72,4

Si

55

38,9

24,4

Si

85

70,5

61,8

Si

65

79,5

73,9

No

0

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli alunni che evidenziano maggiori difficoltà di apprendimento sono generalmente coloro che provengono da situazioni familiari complesse dal punto di vista sociale, economico o culturale. A tal riguardo gli insegnanti organizzano all'interno della classe gruppi di livello per consentire ai singoli di sperimentare la condivisione del lavoro, l'assunzione di diversi ruoli, l'aumento dell'autostima, l'acquisizione di un maggior grado di autonomia e responsabilità. Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà all'inizio e alla fine di ogni anno scolastico. Gli interventi risultano efficaci poiché valorizzano le potenzialità dei singoli. La scuola infatti, attraverso attività: di ascolto, logico-intuitive, sportive e creative, offre l'opportunità di potenziare le diverse attitudini di tutti gli studenti.

pagina 53

All'interno dell'aula non sempre è possibile realizzare interventi sia di recupero che di potenziamento del gruppo, a causa dell'esiguo numero delle risorse umane e di sussidi didattici specifici (collegamento internet, utilizzo dei laboratori, aule attrezzate). Le attività di recupero e potenziamento sono applicabili essenzialmente nei momenti di contemporaneità di azione dei docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono sottoposti ad osservazione e valutazione (GLI e PAI) all'inizio, in itinere e alla fine dell'anno scolastico. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata (PEI PDF PDP Programmazione individualizzata) a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RIIC822006 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RIIC822006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

90

97,7

97,5

No

75

79,3

75,8

Si

95

95,4

95,7

No

70

67,8

60,8

Si

85

78,9

75,7

Si

60

57,6

61,3

No

20

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RIIC822006 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RIIC822006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95

97,9

97,4

No

75

81,8

74,3

Si

90

96,2

95,5

No

80

78,8

70,4

Si

85

74,8

67,7

No

35

47,4

48,6

No

15

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dei diversi ordini di scuola si incontrano per scambiare informazioni sui singoli alunni al fine di garantire un equa distribuzione del numero e dei livelli di apprendimento nella formazione delle classi. Lo scambio delle informazioni avviene, tra i docenti di scuola dell'Infanzia e i docenti di scuola Primaria e tra i docenti di scuola Primaria e i docenti di scuola Secondaria di Primo Grado, al termine di ogni ciclo d'istruzione. Al fine di garantire la continuità educativa per gli studenti, nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, vengono organizzate visite nelle scuole di futura accoglienza. Si propongono attività educative comuni, presenti anche nella condivisione di diversi Progetti attivati e presenti nel P.O.F. Sono trasmessi fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli alunni. La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro attraverso la compilazione dei documenti che certificano le competenze in uscita. Al fine di garantire la continuità educativa, gli interventi sopra descritti, risultano efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di incontri durante il corso dell'anno scolastico tra i docenti coordinatori di classe dei diversi ordini di scuola Mancanza di incontri periodici con la F.S. che cura la gestione del P.O.F. . La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi deve essere maggiormente consolidata in quanto l'istituto si è formato, per dimensionamento scolastico, unificando scuole appartenenti a tre diversi Istituti, di conseguenza l'acquisizione di una identità ben definita con percorsi unitari e condivisi non è ancora totalmente raggiunta .

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RIIC822006 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RIIC822006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80

79,3

82,6

No

40

49,1

57,7

Si

75

71,8

55,7

Si

100

97,6

98,2

No

30

31

31,7

Si

75

63,7

63,3

Si

85

71,6

74

No

15

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni coinvolgendo le classi in uscita dai diversi gradi d'istruzione e tutte le sezioni dei Plessi della scuola. La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo attraverso incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento al fine di ricevere supporto nella scelta della scuola superiore. A tal proposito viene predisposto un modulo articolato che contiene consigli orientativi. Queste attività coinvolgono le realtà scolastiche significative del territorio. La scuola organizza inoltre incontri rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico successivo dei propri figli. Tali incontri avvengono in prossimità della scadenza delle iscrizione degli alunni al grado successivo d'istruzione alla presenza di tutti i docenti della scuola di appartenenza, il Dirigente Scolastico e i genitori interessati. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi e le sezioni che effettuano il passaggio da un grado all'altro d'istruzione.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora il numero degli studenti che seguono il consiglio orientativo. Le famiglie non sempre seguono il consiglio orientativo fornito dalla scuola, spesso, nello scegliere il percorso scolastico successivo, tengono conto maggiormente della preferenza espressa dall'alunno e della posizione geografica della scuola in relazione alla propria residenza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola pone in atto percorsi di orientamento per per alunni e famiglie nella scuola dell'Infanzia, nella scuola Primaria e nella scuola Secondaria di primo grado. Principalmente si espongono alle famiglie il funzionamento scolastico dell'ordine di futura frequenza con le relative specificità della scuola secondaria di secondo grado e l'offerta formativa prevista. Per gli alunni sono proposte attività che facilitino la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni. Per gli alunni della scuola secondaria di primo grado sono previste attività di orientamento per tutto l'anno scolastico conclusivo del ciclo, si illustra il funzionamento scolastico delle scuole secondarie di secondo grado con le relative specificità, sono anche programmati incontri con i docenti referenti delle varie scuole secondarie di secondo grado e sono organizzate visite presso le scuole. Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace diversificando gli interventi a seconda dell'ordine a cui si dovrà accedere. Le attività di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualità delle attività proposte agli studenti è in genere accettabile, anche se per lo più limitate a presentare i diversi istituti scolastici. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio.Tali attività prevedono la presenza di un docente della scuola di grado superiore al fine di proporre e realizzare Progetti specifici, quali attività di conoscenza di uno strumento musicale o attività artistico-espressive. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi deve essere maggiormente consolidata in quanto l'istituto si è formato, per dimensionamento scolastico, unificando scuole appartenenti a tre diversi Istituti, di conseguenza l'acquisizione di una identità ben definita con percorsi unitari e condivisi non è ancora totalmente raggiunta .


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le priorità da inserire nel POF sono annualmente discusse e deliberate nei competenti organi collegiali e resi noti alle famiglie e al territorio mediante pubblicazione nella sezione del sito web dell’Istituto. Nel periodo immediatamente antecedente le iscrizioni viene inviato alle famiglie un opuscolo informativo contenente indicazioni circa le priorità e l’organizzazione didattica dell’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono effettuati monitoraggi per la rilevazione, fra le varie categorie del personale, del grado di condivisione della mission dell’istituto e dei criteri organizzativi adottati. Una parte di dipendenti stenta a cogliere la connessione tra compiti assegnati e obiettivi dell’organizzazione. Una parte di dipendenti non si sente coinvolta nei processi decisionali e manifesta resistenza al cambiamento e alla innovazione

La leadership si impegna attraverso l'atto di indirizzo, ad esplicitare la mission e la vision che sono recepite e declinate Il personale ATA partecipa alla condivisione della mission e nella pratica quotidiana dal personale scolastico. della vision. La scuola pubblica on line il POF, il Piano Annuale delle attività con relativa calendarizzazione e comunicati vari. Il personale viene regolarmente informato, nelle sedi opportune, su tutti i temi d’interesse contrattuale, giuridico e sulle questioni chiave dell’istituzione attraverso la diffusione e la conoscenza dei documenti istituzionali.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti attraverso i quali la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi sono i seguenti: a)Il POF e i suoi allegati – regolamento di Istituto- Carta dei servizi- patto di corresponsabilità- piano annuali di inclusività etc. b)Piano annuale delle attività c)Piano annuale ATA d)Programma Annuale Il monitoraggio avviene: a)Per il POF e i documenti ad esso allegati, tramite le apposite riunioni degli organi Collegiali competenti e previsti nel Piano delle attività b)Per il Programma Annuale nelle cadenze previste mediante apposite relazioni redatte dal DS e dal DSGA e il parere degli organi di controllo allegati al conto Consuntivo monitoraggio di fine anno scolastico per la valutazione di sistema per i genitori,gli studenti, docenti e il personale ATA.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è previsto il monitoraggio sistematico delle esigenze e rilevazione delle proposte di tutte le componenti; Carente, a volte, la sinergia e il confronto scuola-famiglia.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RIIC822006

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 15 27,8 Tra 500 e 700 € 35 34,7 Tra 700 e 1000 € 35 27 Più di 1000 € 15 10,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RIIC822006 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIIC822006 %

Riferimento Nazionale %

71,83

71,1

70,9

72,8

28,17

28,9

29,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RIIC822006 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIIC822006 % 78,21

73,6

71

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RIIC822006 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIIC822006 % 52,38

79,3

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RIIC822006 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIIC822006 %

22,95

23,5

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RIIC822006 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIIC822006 % 90,91

47,9

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RIIC822006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIIC822006 Collegio dei docenti Si 100 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 20 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 40 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 0 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 15 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RIIC822006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIIC822006 Si 75 73,1 No 70 58,1 No 5 2,3 Si 20 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

10

12,5

10,6

No

20

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RIIC822006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIIC822006 Collegio dei docenti Si 85 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 85 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RIIC822006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIIC822006 No 65 63,1 No 0 1 Si 25 30,4 No 5 5,6

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

0

3,3

4

No

85

66,5

65,3

Si

10

14,2

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:RIIC822006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIIC822006 Collegio dei docenti Si 95 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 45 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 0 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 10 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RIIC822006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIIC822006 Collegio dei docenti Si 80 80,6 77,3 Consiglio di istituto No 55 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5 2,7 2 Il Dirigente scolastico Si 25 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 5 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RIIC822006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIIC822006 Collegio dei docenti Si 30 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 75 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 50 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 30 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RIIC822006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIIC822006 Collegio dei docenti No 30 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 40 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 35 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 20 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 50 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RIIC822006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIIC822006 Collegio dei docenti Si 100 91 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 25 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 20 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15 7,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RIIC822006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIIC822006 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

71,07

38,6

56,3

55,6

5,36

1,4

2,2

2,6

2,86

45,6

19,9

24,3

20,71

14,5

22,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:RIIC822006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIIC822006 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

22,73

38,6

36,5

40,1

27,27

5,3

7,9

8,8

9,09

52,7

24,7

29,6

40,91

9,4

33,3

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il DS ha svolto un lavoro di osservazione della scuola attraverso vari momenti: sopralluoghi, riunioni, e confronti. La prassi consolidata per analizzare opportunità e fattori critici di successo delle politiche e strategie consiste in: incontri con lo staff, le FF.SS., i responsabili di plesso e il personale ATA, C.d.C., C.d.D. e C.d.I. Il DS, assunti i dati, li rielabora con lo staff allargato e prende decisioni. La distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali è diversificata per obiettivi e per ampiezza dei tempi richiesti per le attività assegnate. La ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA è in linea con i riferimenti provinciali, regionali e nazionali. La Quota percentuale di insegnanti che percepisce il FIS è leggermente superiore alle medie di riferimento, perché l’istituto è esteso su sei edifici distanti tra loro e di conseguenza sono necessarie più figure di coordinamento e più referenti di progetto. Gli Insegnanti percepiscono una quota di FIS simile ai colleghi in Italia. Le modalità adottate per i processi decisionali posti in essere dalla scuola rientrano nel quadro dei modi prevalenti utilizzati a livello nazionale.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ore di supplenza svolte da docente esterno nella scuola Primaria sono state superiori di circa 20 punti rispetto alla percentuale provinciale,regionale e nazionale soprattutto legato al fatto che la maggioranza dei docenti usufruisce dei benefici della Legge 104 personale o per i famigliari. La percentuale di ore di supplenza non retribuite sono inferiori di circa 20 punti rispetto alla percentuale provinciale,regionale e nazionale perché la maggioranza dei docenti non ha ore di contemporaneità non impegnate. Le ore di supplenza svolte da docente esterno nella scuola Secondaria sono state di diversi punti inferiori rispetto alla percentuale provinciale,regionale e nazionale, mentre la percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni sono state superiori di circa 20 punti rispetto alla percentuale provinciale,regionale e nazionale. La percentuale di ore di supplenza non retribuite sono inferiori di circa 20 punti rispetto alla percentuale provinciale,regionale e nazionale perché la maggioranza dei docenti non ha ore di contemporaneità non impegnate.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RIIC822006 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RIIC822006 3

8,5

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RIIC822006 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RIIC822006 26309,33

12479,8

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RIIC822006 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RIIC822006 134,23

162,67

104,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RIIC822006 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIIC822006 % n.d.

10,79

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RIIC822006 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RIIC822006 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5

15,2

15,5

0

5

13,3

13,3

0

5

8,8

9,4

1

45

47,5

48,5

0

40

41,3

28,4

0

0

11,3

11,6

0

50

36,3

36,6

0

30

22,9

27,3

0

30

17,1

20,6

1

35

16,3

14,9

0 1

30 10

20,2 19,2

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RIIC822006 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RIIC822006 4,00

4,1

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RIIC822006 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIIC822006 % 100,00

53,8

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:RIIC822006 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RIIC822006 Per stabilire un raccordo metodologico e didattico tra i diversi segmenti della scuola per favorire la continuita' del processo educativo nell'alunno, secondo una logica di sviluppo organico e coerente (continuita' orizzontale, continuita' verticale) per ampliare e personalizzare l'offerta formativa. Esigenza primaria e' quella di approfondire la conoscenza di argomenti individuati durante il percorso scolastico.(recupero e potenziamento-Aree a rischio e a forte processo immigratorio â&#x20AC;&#x201C;italiano L2) Per coniugare l'esperienza scolastica con la conoscenza diretta di ambienti diversi dal proprio, studiandone gli aspetti fisici, paesaggistici, umani, culturali e produttivi con modalita' differenziate in relazione all'eta' degli alunni.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 21 Basso coinvolgimento 35 23,3 Alto coinvolgimento 65 55,6

Situazione della scuola: RIIC822006

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia dei progetti prioritari, scelti dalla scuola, così come L'ampiezza dei progetti realizzati rispetto alla media nazionale è la loro durata media, è in linea con le percentuali prevalenti a percentualmente bassa. livello provinciale, regionale e nazionale. L'indice di concentrazione della spesa su tali progetti è più alta rispetto alle percentuali provinciali,regionali e nazionali, evidenziando che è presente un'effettiva concentrazione della spesa sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. La spesa media per progetto e per alunno è alta rispetto ai livelli di comparazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola presenta una situazione di integrazione con il territori soddisfacente , sono possibili margini di miglioramento. I rapporti con le famiglie nel complesso sono positivi e collaborativi sul piano di co-partecipazione finanziaria per lo svolgimento di alcune attivitĂ scolastiche.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RIIC822006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RIIC822006 1

1,6

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RIIC822006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RIIC822006 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

20 0

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

0

14,2

15,3

0

0

5,8

5,6

0

30

24

21,1

1

40

49,2

46

0

20

20,8

16,5

0

0

3,8

2,2

0 0

0 0

1,3 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RIIC822006 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIIC822006 % 115,38

40,5

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RIIC822006 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RIIC822006 5,99

23

37

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RIIC822006 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RIIC822006 0,13

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante il collegio i docenti esprimono le proprie esigenze di Manca la stesura di un protocollo di intesa per la formazione formazione e, definiti i criteri di priorità, si predispone un piano con enti territoriali e/o associazioni locali. generale di formazione. Per quanto riguarda gli ATA, i settori formativi sono concordati sulla base dei bisogni espressi dal personale e delle necessità dell’organizzazione, di cui si fanno promotori DS e Dsga. L'Istituto è molto attento a promuovere la formazione del personale scolastico ma si impegna a farlo limitando la spesa, utilizzando i docenti interni con specifiche competenze o che hanno partecipato a formazione esterna in rete o iscrivendo docenti e ATA a corsi di buona qualità, proposti da enti territoriali e associazioni che non prevedono impegno di spesa per l'istituzione. Particolarmente attenzione è rivolta alle tematiche riguardanti la sicurezza sul lavoro: annualmente si svolgono corsi di primo soccorso, disostruzione pediatrica e uso del defibrillatore. E' stato stilato un documento di valutazione dei rischi e vengono annualmente aggiornati i piani di esodo. La Protezione Civile del Comune garantisce la formazione informazione dei docenti e vigila sulla corretta effettuazione delle prove di evacuazione del personale scolastico e degli alunni. Parte della formazione sulla sicurezza soprattutto stradale è curata dalla Polizia Municipale che effettua corsi per docenti e progetti per studenti. Negli ultimi anni sono stati effettuati corsi sui temi della didattica e dell'informatica.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Tutti gli incarichi sono formalizzati e dettagliati. L’assegnazione alle classi avviene secondo criteri generali definiti. L’orario di servizio per i docenti tiene sempre conto di alcuni desiderata e delle rotazioni annuali. E' assicurata la presenza di docenti tutor per ogni disciplina. I docenti sono incaricati in progetti, tenendo conto della disponibilità, della professionalità, dell’interesse, delle competenze richieste e personali e dell’esperienza pregressa; Per assistere il futuro personale docente, la scuola è stata accreditata come centro TFA; inoltre, vengono regolarmente svolte, in collaborazione con le Università (principalmente l'Aquila e Roma) attività di tirocinio per laureandi,laureati, partecipanti a master o altre specializzazioni. Per quanto riguarda il personale Ata, gli incarichi aggiuntivi avvengono sulla base della disponibilità, tenendo conto delle competenze richieste; L’impegno individuale è riconosciuto con incentivi economici, pur esigui, del fondo d’istituto.

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L’attribuzione delle attività aggiuntive in maniera diffusa comporta, talvolta, una dispersione delle informazioni. Manca un database del personale che raccolga, esperienze professionali e competenze personali. Il FIS molto assottigliato non permette molte incentivazioni per i docenti che assumono impegni che vanno oltre l’abituale svolgimento delle attività didattica.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RIIC822006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RIIC822006 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

65

60,4

53,5

No

60

62,3

61,1

No

65

55

48,9

No No No No No No No No

80 85 85 90 30 40 85 90

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RIIC822006

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 5 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 15 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 75 60,6 argomenti) Nessun gruppo di lavoro indicato

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RIIC822006 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RIIC822006 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,5

6

6,9

0

8,3

7,7

9,9

0

8,8

6,5

6,6

0 0 0 0 0 0 0 0

9,8 5,1 8,7 9,3 3,5 6,1 8 9,3

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione attiva del personale alle iniziative e agli impegni comuni previsti nell'organizzazione scolastica rappresenta un fattore strategico per migliorare la qualità dell’insegnamento, promuovere la ricerca didattica, dei servizi di supporto e disseminare buone pratiche. L’istituto inoltre organizza corsi in collaborazione con altre scuole in rete. Il DS e il DSGA effettuano un monitoraggio e una valutazione dei costi della formazione rapportati ai benefici per l’istituto e quando è possibile si ricorre ai docenti interni per fornire consulenza su determinate tematiche Le principali commissioni attivate e i gruppi di lavoro sono composti principalmente dai docenti F.S. dai coordinatori di plesso e di classe per i quali è già previsto un compenso forfetario, in modo da incidere di meno sul FIS. Le attività incentivate sono prioritariamente quelle che sostengono i progetti degli alunni. La scuola promuove lo scambio e il confronto professionale tra docenti utilizzando la comunicazione on line (sito web- emailtwitter di istituto)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano le riunioni di dipartimento disciplinare in itinere e a fine anno per regolare al meglio le attività in continuità fra i vari ordini di scuola, la precisa definizione degli obiettivi del curricolo verticale e la didattica per competenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il personale ha un piano di formazione interno, inoltre sono pubblicizzate le iniziative formative esterne, frontali e on line, proposte da MIUR, USR, INVALSI, Enti territoriali o associazioni. Le proposte formative sono di varia qualità e di vario impegno orario. La scuola promuove possibilità di formazione legate alle tematiche individuate dal collegio dei docenti e all'evoluzione normativa. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti interni. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varietà e qualità dei materiali e' da incrementare.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RIIC822006

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 10 Bassa partecipazione (1-2 reti) 65 Media partecipazione (3-4 20 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 5

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RIIC822006

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,2 16,7 11,1

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RIIC822006

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 27,8 29 Bassa apertura 5,6 5,3 Media apertura 5,6 13,1 Alta apertura 61,1 52,5 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RIIC822006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RIIC822006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

80 0

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

25

14,2

18,7

0 0 0

5 5 25

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RIIC822006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RIIC822006 per motivo) per motivo) 1

35

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

5

18,5

24

1

85

59,2

74,2

0

5

6,5

10,1

2

10

22,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RIIC822006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RIIC822006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

65 10

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

40

44,2

44,3

0

0

10,2

16,7

0

0

7,3

9,7

1

10

5

12

0

20

20

30,5

0

0

7,7

20,2

1 0

25 10

11,3 5,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RIIC822006

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 25 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,7 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RIIC822006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIIC822006 No 25 25 Si 55 64,8 No 0 9,2 No 15 21,5 No 25 20,6 No 50 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

40

60,4

57,6

Si No No

85 60 15

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:RIIC822006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di RIIC822006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

85

65,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla tabella 3.7.a.1 si evince che la scuola ha una Media apertura alle reti e un'alta apertura a scuole, ad Enti o altri soggetti tabella 3.7.a.3 I nostri partner strategici per attività e progetti sono: per orientamento: S. Secondarie di 2 grado iniziative culturali: Amministrazioni comunali, Provincia e Regione, Agenzie formative, Facoltà Universitarie USR, MIUR di educazione alla salute: ASL, Associazioni di volontariato relativi alla sicurezza: Protezione Civile di formazione: Istituti di primo e secondo rado(reti di scuole), Facoltà Universitarie di valutazione: INVALSI La diffusione all'esterno dell’Offerta formativa e delle attività giudicate rilevanti, è realizzata attraverso il sito e a volte i media locali. Le attività svolte in rete con altre scuole, sono principalmente finalizzate alla formazione del personale docente e ATA (didattica e sicurezza). Alcuni spazi delle nostre scuole sono messi a disposizione della comunità locale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una forma di progettazione organica e condivisa dei già esistenti rapporti di collaborazione con associazioni ed enti territoriali, attualmente basati su contatti personali diretti ed occasionali. Sarebbe utile elaborare un modello di protocollo d'intesa e regolamento per i partner per stabilire con maggior chiarezza compiti e responsabilità fra scuola ed extrascuola con una definizione precisa di esiti e con una sistematica rilevazione dei risultati raggiunti. Nella tabella 3.7.c.1 risulta che non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti e rappresentanti esterni, ma si precisa che per partecipare ai progetti esterni sono individuati docenti referenti di Istituto che partecipano in collaborazione con i docenti di altri Istituti e con rappresentanti di enti e territoriali e associazioni.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RIIC822006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIIC822006 % 2,79

20,1

21,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RIIC822006

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,6 Medio - basso livello di 5 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 65 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 30 13,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RIIC822006 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RIIC822006 n.d.

7,7

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: RIIC822006

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 85 75,6 Alto coinvolgimento 10 11,9

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella tabella 3.7.g.1 non risulta il versamento volontario dei La partecipazione delle famiglie alle votazioni per l’elezione genitori, perché non necessario in quanto si riscontra l'alta dei membri degli Organi Collegiali è medio-bassa come risulta disponibilità dimostrata dalle famiglie nel finanziare i progetti e dalla tabella 3.7.e.1 le attività proposte dalla scuola. I questionari di soddisfazione del servizio offerto dalla scuola, revisionati annualmente, raccolti, tabulati , analizzati e sintetizzati in un report dal docente F.S., sono somministrati a famiglie, studenti, personale scolastico. I risultati sono discussi durante le riunioni collegiali di fine anno scolastico. I regolamenti: Carta dei Servizi- regolamento di Istituto – regolamento di disciplina e cellulari- regolamento di vigilanza regolamento mensa- regolamento viaggi, sono pubblicati sul sito offrono informazioni riguardo il comportamento individuale e sociale da tenere da parte degli alunni, dei docenti e dei genitori. Nel nostro Istituto si sottoscrive il Patto di corresponsabilità educativa per favorire la condivisione di responsabilità tra docenti, studenti e famiglie. Il POF è diffuso attraverso le assemblee dei genitori e la pubblicazione sul sito. La scuola coinvolge i discenti, le famiglie e gli altri portatori d’interesse in attività di miglioramento e sul percorso didattico programmato come si evince dai verbali dei diversi incontri.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La rilevazione dei bisogni e delle aspettative dei portatori d’interesse è il punto di partenza per l’individuazione di strategie opportune di miglioramento. Inoltre, ogni attività rilevante svolta(Inclusività, Orientamento, Accoglienza...) viene monitorata e valutata. Studenti, famiglie, docenti, personale ATA possono utilizzare apposita modulistica, scaricabile anche dal sito della scuola, per segnalare, reclami, suggerimenti o eventuali proposte di attività o progetti. Tutte le richieste sono trattate secondo l’urgenza con la supervisione della Dirigenza. I rapporti con l’ esterno, enti territoriali pubblici e privati, associazioni culturali, sono finalizzati all’incremento della collaborazione per sostenere le attività della scuola. Le attività svolte in rete con altre scuole, sono principalmente finalizzate alla formazione del personale docente e ATA. Sono sicuramente attive comunicazioni, anche non formalizzate, tra i dirigenti delle istituzioni.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettazione del curricolo verticale per competenze che preveda attività di continuità,uso tecnologie e dimensione laboratoriale

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Introduzione di modelli comuni per progettazione didattica, attività di continuità, valutazione e uso della tecnologia

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nell’ Istituto,dal 2012 a seguito del dimensionamento scolastico e dell’arrivo di un nuovo dirigente scolastico, sono stati attivati nuovi processi interni di autovalutazione e comparati con la valutazione esterna (questionari utenza e prove Invalsi). Si è operato confrontando i risultati dei due rapporti che hanno evidenziato obiettivi di miglioramento simili e associabili, per definire le scelte e per integrare le attività da inserite nel POF. È stato elaborato un curricolo sulla base delle Indicazioni Nazionali che corrisponde al livello medio-alto in ordine sia all'adeguatezza sia alla completezza. Gli esiti dell’autovalutazione e della valutazione esterna hanno restituito un quadro relativo ai risultati ottenuti dagli alunni che risulta medio alto, ma anche una certa frammentarietà del percorso tra i vari ordini di scuola. Gli interventi didattici per il recupero, consolidamento e potenziamento si svolgono prevalentemente in orario curricolare.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Formalizzare i dipartimenti per prove di istituto, curricolo verticale per competenze e per le attività di continuità e orientramento Migliorare l'uso delle tecnologie nella pratica didattica e nella valutazione Incrementare la presenza degli strumenti tecnologici necessari ( rete wi-fi, lim, tablet, PC, sofware, sito web ….) Prevedere la formazione dei docenti.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La priorità di miglioramento individuata è lo sviluppo del curricolo verticale per competenze. Attraverso gli scambi metodologico- didattici tra docenti nel dipartimento, si potrà migliorare la coerenza e la coesione dell’intera formazione di base e l’armonizzazione delle metodologie e strategie didattiche, degli stili educativi, delle concezioni e delle pratiche di insegnamento/apprendimento. Parallelamente saranno potenziati i contatti degli studenti con le strutture, gli alunni e i docenti dell' ordine successivo. Saranno realizzate attività di orientamento e/O in continuità, partecipazione a manifestazioni e/o progetti proposti dal territorio. L'introduzione di un modello di lavoro innovativo ha bisogno di accompagnamento costante attraverso la formazione dei docenti.


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