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Rapporto Autovalutazione Scuola I.P.I.A. "FERRARIS" IGLESIAS

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CARI02000L I.P.I.A. "FERRARIS" IGLESIAS

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano CARI02000L Professionale CARI02000L II DE

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CARI02000L 0.0 0.6 0.7 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Molti studenti evidenziano una autonoma motivazione alla frequenza, che è finalizzata al conseguimento della qualifica triennale e del diploma quinquennale, titoli immediatamente spendibili sul mercato del lavoro particolarmente richiesti da chi non intende proseguire negli studi universitari. Il corso di istruzione di II livello, (ex corso serale) rappresenta un'occasione di riqualificazione professionale importante, sia per adulti che hanno necessità di riconvertire le proprie competenze professionali, sia come scuola della seconda opportunità per i giovani adulti NEET. Lo sviluppo del settore turistico nel Sulcis-Iglesiente potrebbe trainare la domanda di operatori qualificati nei settori dell'enogastronomia e dell'ospitalità alberghiera e in quello dei servizi commerciali. Il mercato richiede la figura di tecnico manutentore dotato di competenze professionali evolute nei settori ad alto valore aggiunto (domotica, automazione, manutenzione di apparati civili e industriali di nuova generazione).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) •Decremento demografico ed emigrazione a breve e lungo raggio dovuta alla mancanza di lavoro con conseguente ricaduta sulle iscrizioni. Invecchiamento della popolazione. Crisi del comparto industriale ( Porto Vesme) e dell'indotto, con gravi ripercussioni sulle iscrizioni, in particolare per l'indirizzo Manutenzione e Assistenza Tecnica. •Marcato pendolarismo della popolazione scolastica, aggravato dalle difficoltà nel sistema dei trasporti urbano ed extraurbano. •Alto tasso di popolazione scolastica con caratteristiche e bisogni educativi speciali ( cfr.indicatori a cura della scuola).


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Coinvolgimento di associazioni di servizio nelle attività della scuola (Lions, Rotary); - Presenza di associazioni culturali (Pro Loco,Gruppo Medievale), del terzo settore e del privato sociale (Casa Emmaus, Coop. S. Lorenzo, Caritas e Soccorso Iglesias) disponibili a collaborare con la scuola; -Proficui rapporti con l' Ente locale Comune di Iglesias, con l' Ex prov. CI ( riferimento istituzionale per le politiche relative all'inclusione), con le forze dell'ordine, con la ASL n. 7, con le Agenzie regionali Laore ed Argea, con la R.A.S. ( Assessorato Formazione Professionale). - Possibilità di attivare collaborazioni con l'Agenzia delle Entrate; La vocazione turistica del territorio (Mare, montagna, archeo industria, trekking) offe la possibilità di attivare convenzioni con operatori economici disponibili a collaborare con la scuola per l'alternanza scuola -lavoro, gli stage, i tirocini, le attività di orientamento.

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La desertificazione del tessuto produttivo, tradizionalmente caratterizzato prima dall'industria estrattiva e poi da quella chimica (polo di Porto Vesme) con la mancata e/o inadeguata riconversione, ha prodotto un collasso del panorama sociale, colpendo in particolare le fasce più deboli (anziani e giovani). L’indice sintetico di deprivazione della popolazione anziana, calcolato come il rapporto percentuale tra beneficiari di pensioni sociali e popolazione anziana, a livello medio regionale è pari a 9,2%, a livello nazionale è 6,6%: la provincia sarda che ha valori sensibilmente più alti della media è appunto Carbonia-Iglesias (fonte Centro studi Zancan 2014). La popolazione nella fascia d’età con più di 45 anni rappresenta il 49,9% del totale (fonte ISTAT),il tasso di disoccupazione giovanile è del 73,9% (fonte Centro studi Zancan 2014). Tra gli altri elementi di debolezza: •Modesta diffusione di consorzi e/o cooperative di servizio nei settori dei servizi e dell'accoglienza turistica; •Scarsa promozione delle iniziative a supporto della progettazione e creazione di impresa; Difficoltà culturale a riconoscere l'imprenditorialità come valore ( assistenzialismo).


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CARI02000L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

79.746,00

33.717,00

4.084.918,00

407.484,00

0,00

4.605.865,00

Gestiti dalla scuola

29.782,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

29.782,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

20.070,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

20.070,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

30.729,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

30.729,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE UE ALTRI PRIVATI

565,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

565,00

6.756,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.756,00

113.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

113.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

29.126,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

29.126,00

Istituto:CARI02000L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,6

0,7

84,5

8,4

0,0

95,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

REGIONE

2,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,3

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CARI02000L

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

62,2

58

28,5

33,3

32,1

44,1

4,4

9,8

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,9 Parziale adeguamento 37,8 42,0 Totale adeguamento 62,2 57,1

Situazione della scuola: CARI02000L

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) •Buona dotazione di laboratori ( informatica, cucina, sala-bar)e palestra in entrambi i plessi; •Disponibilità di un fabbricato ospitante officine e laboratori per le attività pratiche dell'indirizzo M.A.T.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) •Vetustà dell'edificio, la cui originaria destinazione d'uso non era scolastica. Nell'edificio coabitano soggetti pubblici e privati (RAS, AIAS, Ispett.to Forestale, ARGEA) le cui esigenze non sono facilmente armonizzabili con la destinazione scolastica; •Lento e tortuoso percorso di raccordo con gli enti locali nella richiesta ed esecuzione di interventi di manutenzione ordinaria delle strutture; • Molte aule sono piccole, la dimensione degli spazi e la dislocazione degli ambienti ostacolano la promozione di una didattica innovativa ( classi aperte, classi parallele……).; I laboratori dell'indirizzo Manutenzione e Assistenza tecnica sono dotati di strumenti e attrezzature in molti casi obsoleti. Le risorse economiche disponibili sono di provenienza prevalentemente statale. La crisi economica e la fragilità del tessuto produttivo rendono difficile reperire fonti di finanziamento aggiuntive.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CARI02000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CARI02000L 56 71,8 22 28,2 100,0 - Benchmark* CAGLIARI 9.211 88,1 1.241 11,9 100,0 SARDEGNA 20.227 85,1 3.541 14,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CARI02000L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

CARI02000L

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

6

10,7

23

41,1

27

48,2

100,0

- Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

85

0,9

1.414

15,4

3.682

40,0

4.030

43,8

100,0

250

1,2

3.323

16,4

8.092

40,0

8.562

42,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: CARI02000L prodotto il :26/09/2015 14:01:15 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CARI02000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CARI02000L 71,4 28,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CARI02000L - Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

Istituto:CARI02000L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 18 32,1 9 16,1 11 19,6 1.269 2.830 80.068

15,6 15,6 21,1

2.412 4.913 99.999

29,6 27,0 26,3

1.838 3.926 99.999

22,6 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 18

32,1

2.631 6.529 99.999

32,3 35,9 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CAGLIARI SARDEGN A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

117

84,8

1

0,7

20

14,5

-

0,0

-

0,0

266

83,9

1

0,3

48

15,1

-

0,0

2

0,6

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CARI02000L

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,2 3,6 2,2 5,4 0 0 95,6 91,1 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,7 23,2 31,1 32,1 4,4 11,6 37,8 33

Situazione della scuola: CARI02000L

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) •Alcuni docenti svolgono attività libero professionale che favorisce lo sviluppo di una didattica innovativa e un potenziale efficace raccordo con il mondo del lavoro; E' presente un nucleo storico di docenti stabili che spesso mette a disposizione esperienze,competenze ed energie per attuare i progetti di di miglioramento. •Il considerevole numero di docenti di sostegno favorisce l'attuazione di interventi di rafforzamento della dimensione inclusiva della didattica e della presa in carico efficace degli studenti con B.E.S.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) •I docenti, specie i liberi professionisti, non sempre sono disponibili per ragioni di lavoro a svolgere attività aggiuntive di insegnamento per lo sviluppo di progetti e iniziative extracurricolari. •Il corpo docente nella fascia più giovane è composto per buona parte di pendolari provenienti dal capoluogo regionale, che concepiscono il "Ferraris" come una scuola di "passaggio" in attesa del ritorno a Cagliari, ciò può rappresentare un vincolo negativo per la crescita della comunità professionale. Molti docenti, specie nel settore M.A.T., appartengono a classi di concorso in esubero e non hanno la garanzia di un rapporto stabile nel tempo con l'Istituto: Ciò produce ricadute negative sulla continuità didattica e sulla pianificazione a medio -lungo termine di progetti di miglioramento complessi.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CARI02000L

% classe 1

classe 2

91

56,5

% classe 2

classe 3

75

59,1

% classe 3

classe 4

64

59,3

% classe 4 56

60,9

- Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA Italia

875

51,1

841

60,2

733

62,2

575

59,0

2.038

51,4

1.885

57,7

1.619

62,5

1.372

60,4

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CARI02000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

31

19,3

41

32,3

20

18,5

26

28,3

CAGLIARI

407

23,8

422

30,2

295

25,0

267

27,4

SARDEGNA

977

24,7

977

29,9

753

29,1

602

26,5

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: CARI02000L

61-70

71-80

81-90

91-100

10

19

24

11

CAGLIARI

126

250

209

SARDEGNA

235

559

442

10.018

28.955

21.088

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

7

-

14,1

26,8

33,8

15,5

9,9

0,0

108

54

1

16,8

33,4

27,9

14,4

7,2

0,1

206

106

1

15,2

36,1

28,5

13,3

6,8

0,1

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CARI02000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

22

12,0

10

7,3

4

3,6

3

3,2

4

4,3

CAGLIARI

-

5,5

-

3,5

-

4,0

-

5,2

-

3,4

SARDEGNA

-

4,8

-

4,4

-

4,7

-

6,0

-

3,1

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: CARI02000L prodotto il :26/09/2015 14:01:15

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CARI02000L

% classe 1

classe 2

13

10,7

CAGLIARI

172

SARDEGNA

355 8.787

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

7

5,5

2

1,3

11,5

63

4,8

25

10,2

151

4,7

72

7,1

3.687

3,3

2.388

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

1

3,8

2,3

7

0,6

4

2,6

2,5

11

0,9

7

2,7

2,5

903

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: CARI02000L prodotto il :26/09/2015 14:01:15

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CARI02000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

17

11,8

1

0,8

3

2,9

CAGLIARI

127

8,0

28

2,0

15

SARDEGNA

313

8,6

91

2,9

47

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,2

1

1,1

1,3

7

0,7

3

0,3

1,8

21

0,9

7

0,4

1,8

1.109

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti ammessi alla classe successiva nel passaggio dalla prima alla seconda classe è più elevata della media sia provinciale che regionale. La scuola riesce a garantire il successo formativo dei ragazzi che arrivano al termine del percorso quinquennale, come dimostrato dalla distribuzione delle valutazioni all'esame conclusivo, che evidenzia una significativa presenza di votazioni medio-alte. L'offerta formativa dell'istituto rappresenta un'"attrattiva" per gli studenti in uscita da altre scuole,come si può vedere dai dati degli studenti in ingresso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi successive alla prima la percentuale di studenti ammessi presenta valori significativamente inferiori rispetto al dato nazionale. L'elevato tasso di abbandono scolastico precoce, specie nel biennio iniziale, anche rispetto al dato provinciale e regionale, significa che la scuola non riesce ancora a proporsi con un approccio sufficientemente accogliente e inclusivo. I rapporti scuola -famiglia sono episodici e a volte conflittuali. Il ricorso al meccanismo della delega in bianco e/o della attribuzione reciproca delle responsabilità dell'insuccesso scolastico ostacola la realizzazione di un'efficace alleanza educativa nel segno della corresponsabilità. Il mancato seguito dato al consiglio orientativo dagli studenti in uscita dalla terza secondaria di primo grado dimostra come i raccordi tra primo e secondo ciclo siano insufficienti. La sofferenza molto marcata nei risultati di apprendimento, specie in Matematica e Inglese ( vedi dati a cura della scuola), chiama in causa strategie metodologiche e valutative evidentemente ancora non del tutto adeguate a sostenere e valorizzare i percorsi di crescita individuale di studenti spesso" difficili", anche perché caratterizzate da un approccio prevalentemente sanzionatorio nella valutazione, di cui va ripensata la natura e la funzione, che non può essere solo " sommativa" ma anche e soprattutto " formativa".

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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pagina 22

2La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In termini assoluti,cioè rispetto al dato nazionale, la scuola perde una percentuale significativa di studenti nel passaggio da un anno all'altro. Tuttavia, rispetto ai dati provinciali e regionali, la situazione è meno pesante di quello che potrebbe sembrare ad una prima lettura, sia per quanto riguarda l'ammissione alla classe successiva ( cfr. 2.1.a.1) sia confrontando il dato sulla dispersione con quello relativo alla provincia di Cagliari nel biennio iniziale degli istituti professionali, che sfiora il 50% ( fonte Tuttoscuola, 2°rapporto sulla qualità della scuola, a.s. 2009/2010). Siamo comunque lontani dall'obbiettivo fissato da Europa 2020, che impone di ridurre la quota degli early school leavers al 10%. Un aspetto fra i più critici è rappresentato dagli insoddisfacenti risultati di apprendimento negli ambiti cruciali delle competenze chiave, specie in Matematica e Lingua Straniera, ma non solo.Il panorama tutt'altro che positivo dei risultati di apprendimento in alcune discipline non rappresenta un'eccezione per scuole di questo tipo, ma ciò non può essere un alibi, anche se il mandato costituzionale di "rimuovere gli ostacoli" che impediscono il successo formativo e il pieno esercizio della cittadinanza appare di difficile attuazione per la presenza di molte variabili di contesto non facili da aggredire nel breve termine. Ciò non giustifica l'inerzia della comunità professionale, anzi impone un'ineludibile azione di ripensamento delle strategie didattiche che, specie nel biennio, devono abbandonare un approccio meramente trasmissivo per orientarsi sulla centralità dello studente. Qualche dato in positivo, come la distribuzione degli studenti per fasce di voto all'Esame di Stato conclusivo, che evidenzia una concentrazione soddisfacente nei valori medio-alti,conferma il buon livello culturale complessivo raggiunto dagli studenti in uscita dal triennio conclusivo.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CARI02000L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano

Prova di Matematica

Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

CARI02000L

0,0

CARI02000L

0,0

Professionale

0,0

0,0

0,0

0,0

CARI02000L - II DE

46,4

0,0

36,7

0,0

Sardegna

Sud e Isole

60,7

ITALIA

58,5

Punt. ESCS (*)

n/a 48,5

n/a 47,5

Sardegna

65,3

Sud e Isole

41,1 0,0

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

43,7

Punt. ESCS (*) 49,2

0,0 0,0

51,9

0,0 n/a

n/a 33,6

n/a 36,1

n/a 37,7


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

CARI02000L - II DE

2 % studenti Livello 1

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

2 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

3 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

2 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

0 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

1 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

3 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

2 % studenti Livello 3

3 % studenti Livello 4

0 % studenti Livello 5

CARI02000L

22,2

22,2

33,3

22,2

0,0

11,1

33,3

22,2

33,3

Sardegna

30,1

30,6

8,1

11,8

19,5

29,4

29,3

26,0

10,8

0,0 4,4

Sud e Isole

28,6

32,6

13,5

11,7

13,6

29,4

28,4

19,1

7,4

15,7

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In Matematica la scuola ottiene risultati superiori alla media sarda e a quella del Sud -Isole, avvicinandosi ai valori nazionali delle scuole dello stesso tipo. Non si registra il fenomeno del cheating.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati disponibili sono poco significativi per quantità e qualità.Appena 9 alunni di una delle due classi campione hanno svolto la prova nell'a.s. 2013/14 e anche nel corrente a.s. moltissimi alunni e intere classi hanno disertato la scuola nella giornata della somministrazione. In ogni caso la scuola non ha ancora messo a punto efficaci forme di avvicinamento graduale dei ragazzi alle prove standardizzate nazionali, educandoli e preparandoli ad affrontare le rilevazioni, che temono e per le quali si sentono inadeguati. Ciò spiega, in parte, il fenomeno del rifiuto dello svolgimento delle prove da parte degli studenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'esiguità dei dati disponibili non consente di sviluppare analisi sufficientemente accurate. Da quel poco che si può evincere la scuola presenta dei valori in linea con quelli delle scuole sarde con background socio-economico e culturale simile, o migliori, come in Matematica.La varianza interna alle classi e tra le classi non è misurabile. La quota di studenti collocata ai livelli 1 e 2 appare complessivamente in linea con la media nazionale.


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pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha adottato criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. La scuola ha introdotto un modello di programmazione del consiglio di classe centrato sulle competenze chiave di cittadinanza. La scuola ha promosso interventi e progetti di cittadinanza attiva e di educazione alla legalità, anche in rete con soggetti esterni, pubblici e privati ( forze dell'ordine, Agenzia delle Entrate, ASL). La metodologia dell'alternanza scuola lavoro consente di sviluppare le competenze relative allo sviluppo dello spirito di iniziativa e dell'imprenditorialità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permangono fenomeni di violazione delle regole comportamentali e di mancanza di rispetto delle persone e delle cose. Il Regolamento di Istituto è poco conosciuto e a volte disatteso. Le sanzioni disciplinari comminate dai consigli di classe sono in aumento. Il Patto educativo di corresponsabilità è percepito in molti casi come mero adempimento burocratico. La scuola non ha ancora messo a punto un sistema formalizzato atto ad accompagnare l'acquisizione e a valutare la padronanza di alcune competenze chiave,in particolare è necessario raccordare in maniera organica le competenze chiave e di cittadinanza, a partire da quelle sociali e civiche, con il curricolo disciplinare. La partecipazione consapevole degli studenti alla vita della scuola attraverso gli OO.CC. è molto modesta. Permangono forti difficoltà nel coinvolgimento delle famiglie nei percorsi di educazione alla legalità.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e'complessivamente accettabile anche se, specie nel biennio iniziale, si registrano non pochi comportamenti problematici, oppositivi e sfidanti, fenomeno che trova spiegazione nel background di provenienza dei molti studenti. In generale la consapevolezza del " bene comune" è modesta, cosÏ come la capacità di contribuire in modo attivo alla vita della comunità . Complessivamente, in particolare nel secondo biennio e nell'ultimo anno, gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma utilizza ancora in forma embrionale e solo nell'ambito dell'Alternanza-scuola-lavoro strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti in raccordo con il curricolo.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CARI02000L 2,6 CAGLIARI 46,2 SARDEGNA 46,8 ITALIA 50,5

pagina 28


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sociale Macro Area

più della metà dei CFU (%)

CARI02000L

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

100,0

0,0

CAGLIARI

38,5

31,0

30,4

SARDEGNA

38,8

33,8

27,3

Italia

46,9

27,6

25,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sociale Macro Area CARI02000L

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

100,0

0,0

CAGLIARI

37,1

17,7

45,2

SARDEGNA

37,0

19,9

43,1

Italia

44,4

16,4

39,2

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CARI02000L CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 19 26,0 54 3.925 71,8 1.541 8.934 75,8 2.848 346.225 70,4 145.616

TOTALE 74,0 28,2 24,2 29,6

73 5.466 11.782 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CARI02000L - Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 14 73,7 30 55,6 2.973 7.086 276.676

84,3 86,1 90,9

853 1.720 93.486

63,4 68,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CARI02000L istituto professionale

7

8

63

18

9

10

6

2

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

-

70,8

20,2

6,7

2,2

0,0

0,0

- Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

657

267

66

12

-

1

65,5

26,6

6,6

1,2

0,0

0,1

1.543

659

182

37

3

2

63,6

27,2

7,5

1,5

0,1

0,1

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % CARI02000L 79 57 72,2 55 44 80,0 55 30 - Benchmark* CAGLIARI 4.628 2.006 43,3 4.640 1.972 42,5 4.664 1.592 SARDEGNA 10.392 4.474 43,1 10.273 4.357 42,4 10.598 3.730 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

54,5 34,1 35,2 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 CARI02 000L

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

15,8

28,1

22,8

17,5

15,8

0,0

13,6

20,5

27,3

29,5

9,1

0,0

20,0

20,0

30,0

23,3

6,7

0,0

CAGLIA RI

12,6

18,5

32,0

22,2

14,7

0,0

12,4

23,0

29,3

21,1

14,2

0,0

13,8

16,8

31,5

29,6

8,4

0,0

SARDE GNA

13,3

15,2

33,9

23,5

14,0

0,0

12,2

19,6

32,1

21,1

15,0

0,0

13,4

15,3

34,0

29,7

7,7

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

5,3

44,0

36,2

1,9

CAGLIAR I

7,4

41,7

24,7

SARDEGN A

8,3

48,5

ITALIA

6,9

42,3

CARI0200 0L

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

12,6

9,9

54,9

11,0

2,2

4,3

21,9

7,1

42,5

23,0

17,6

4,5

21,1

7,6

49,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

22,0

7,9

59,2

10,5

2,6

19,7

3,2

24,2

5,8

47,3

23,0

3,3

20,6

15,8

4,2

23,1

7,0

52,6

16,4

4,2

19,7

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. CARI02000L 0,5 10,6 88,9 1,1 13,2 85,7 6,6 10,5 82,9 - Benchmark* CAGLIARI 1,8 8,1 90,2 1,6 6,9 91,5 3,1 7,2 89,7 SARDEGNA 3,1 8,3 88,6 2,8 7,9 89,3 3,7 7,8 88,6 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CARI02000L - Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

40,6 53,5 54,4 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CARI02000L - Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

51,6 62,2 59,4 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CARI02000L - Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

57,9 66,4 63,5 48,9

pagina 34

Istituto: CARI02000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 29,0 19,3 2,4 5,8 1,9 1,0 16,7 14,4 13,9

13,1 14,6 13,5

6,8 6,2 8,6

4,9 5,3 7,0

1,6 1,8 2,9

14,2 16,1 14,5

5,0 4,7 7,7

4,0 4,8 6,8

1,1 1,9 2,8

12,8 15,8 15,5

4,8 4,2 7,1

4,1 4,5 7,2

1,4 1,6 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

1,1

2,5 3,6 5,6

Istituto: CARI02000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,5 15,8 5,3 2,6 3,9 0,0 8,4 8,0 12,7

0,0

3,2 3,2 5,8

Istituto: CARI02000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,8 29,7 0,0 2,2 2,2 4,4 10,9 9,3 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

2,0 2,3 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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•La scuola favorisce l’acquisizione di competenze professionali spendibili nel mondo del lavoro in tempi brevi (entro due anni) dall'acquisizione del titolo, come dimostrano i dati relativi al numero di diplomati che si sono inseriti nel mondo del lavoro, che sono nettamente superiori ai dati provinciale, regionale e nazionale. •La scuola riesce a fornire competenze richieste nel mercato del lavoro, specie nel settore dei servizi, commerciale, ricettivo, della ristorazione e dell’artigianato.

pagina 35

La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il numero di immatricolati all'università e'nettamente inferiore alla media provinciale e regionale, ma ciò si spiega chiaramente con la vocazione professionalizzante dell'istituto. Infatti i dati relativi all'inserimento nel mondo del lavoro degli studenti in uscita dalla scuola (con qualifica IeFP dopo il 3° anno o con diploma dopo il 5° anno)sono sicuramente positivi, sia per la collocazione professionale, in particolare nel settore delle attività commerciali e dei servizi, sia per i tempi di attesa prima della stipula del contratto. Il relativo peggioramento dei dati riferiti al 2012 rispetto agli anni precedenti è causato dall'impatto della crisi sul tessuto produttivo locale. In definitiva, l'azione della scuola è efficace rispetto alla missione istituzionale di preparare gli studenti all'ingresso nel mondo del lavoro rispondendo alla sfida dell'occupabilità, anche se va rafforzata la capacità di monitorare gli outcomes in modo sistematico.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: CARI02000L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 45,5 41,7 Medio - basso grado di 9,1 5,6 presenza Medio - alto grado di presenza 18,2 27,8 Alto grado di presenza 27,3 25 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CARI02000L - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CARI02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

54,5

58,3

69,9

Si

54,5

52,8

68,3

Si

54,5

52,8

67,2

Si

54,5

55,6

64,8

No

45,5

47,2

66,1

No

27,3

27,8

52,4

No

54,5

69,4

72,8

No

45,5

38,9

37,8

No

18,2

22,2

13,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo dell'indirizzo Enogastron. e Ospitalità Alb. risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle istanze del territorio in termini di occupabilità. Sono stati individuati i risultati di apprendimento per tutti i cinque anni e i traguardi di competenza da raggiungere al termine del primo biennio per tutti gli indirizzi. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono integrate con il POF. In linea di massima i docenti si riferiscono al curricolo di scuola per progettare la loro attività.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario promuovere in modo più organico percorsi didattici diretti all'acquisizione delle competenze trasversali anche nel secondo biennio e nell'anno conclusivo attraverso la realizzazione di Unità di Apprendimento interdisciplinari (UDA). Il curricolo dell'indirizzo M.A.T. ( Industriale) non è sufficientemente curvato in funzione delle esigenze del territorio e dei bisogni formativi degli studenti. E' necessario introdurre le opzioni. Il curricolo dei Servizi Commerciali non è sufficientemente caratterizzato, anche qui è necessario introdurre le opzioni. Il curricolo del percorso di istruzione di II livello ( ex serale), interessato dalla revisione dell'ordinamento che ha ridotto i quadri orari del 30% rispetto al corso diurno, ha bisogno di essere potenziato nelle discipline di laboratorio. I progetti di ampliamento dell'offerta formativa dovrebbero esplicitare in modo più chiaro e misurabile gli obiettivi e le abilità da raggiungere.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: CARI02000L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,2 11,1 Medio - basso grado di 36,4 36,1 presenza Medio - alto grado di presenza 18,2 27,8 Alto grado di presenza 27,3 25 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6


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pagina 40

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:CARI02000L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CARI02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

45,5

58,3

83,7

No

54,5

55,6

72,9

Si

54,5

44,4

63,8

Si

90,9

88,9

92,9

No

27,3

30,6

45,2

Si

90,9

97,2

88,7

No

63,6

52,8

62,3

No

45,5

55,6

48,4

No

9,1

8,3

9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'A.S. 2014/15 la scuola ha istituito i dipartimenti. In alcune discipline dell'area comune (italiano, matematica, scienze integrate, lingua straniera) è stata avviata una programmazione condivisa delle attività per classi parallele. Sono state realizzate alcune UDA (unità di apprendimento interdisciplinari) con buoni risultati, anche nel triennio.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti vanno rafforzati. Occorre mettere meglio a punto la loro articolazione (per assi/aree culturali e professionali e non solo per discipline).E' necessario promuovere la progettazione comune in continuità "verticale" in modo che i risultati di apprendimento in uscita nelle diverse discipline coincidano con i prerequisiti della classe successiva. E' necessario consolidare e rendere più sistematici i momenti di controllo e di revisione della programmazione, anche in itinere. Occorre investire sulla predisposizione di modelli specifici di intervento attraverso UDA o moduli dedicati al recupero e al potenziamento. E' necessario archiviare la documentazione costruendo una banca dati digitale per rendere possibile la disseminazione delle buone pratiche.


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pagina 41

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: CARI02000L

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 63,6 50 Prove svolte in 1 o 2 9,1 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,3 38,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9


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pagina 42

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: CARI02000L

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 72,7 77,8 Prove svolte in 1 o 2 9,1 2,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 18,2 19,4 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 72,7 80,6 Prove svolte in 1 o 2 9,1 2,8 discipline Prove svolte in 3 o più 18,2 16,7 discipline

Situazione della scuola: CARI02000L

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'A. S. 2014/2015 il collegio ha approvato criteri comuni di valutazione, articolati per conoscenze, abilità e competenze. Ciascun dipartimento ha fissato i contenuti irrinunciabili e gli obiettivi minimi da raggiungere nelle singole discipline. Abilità e competenze sono adeguatamente valutate anche nell'ambito delle UDA interdisciplinari e nell'Alternanza-Scuola Lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione in molte discipline è ancora prevalentemente centrata sui contenuti. Solo in alcuni casi ( Italiano, Lingua Straniera) sono state utilizzate prove strutturate per classi parallele e sono stati adottati criteri comuni di correzione delle prove. La Valutazione autentica e le rubriche di valutazione non sono utilizzate e dovrebbero essere introdotte, in particolare nell'ASL (Alternanza Scuola Lavoro). Gli interventi didattici specifici, sia per il recupero sia per il potenziamento sono praticati, ma non sono formalizzati e sistematici. Va sicuramente potenziata la costruzione di prove strutturate in entrata, intermedie e finali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Relativamente al curricolo di istituto la scuola ha individuato solo alcuni tratti caratterizzanti la propria identità, rimandando per il resto a quanto previsto nelle Linee Guida ( D.P.R. 87/10). I vincoli di organico non facilitano l' utilizzazione delle quote di flessibilità e di autonomia previste dall'ordinamento. Il curricolo, in particolare dell'indirizzo Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera, incontra il gradimento degli studenti. La scuola rilascia qualifiche professionali triennali in tutti gli indirizzi nell'ambito del sistema IeFP di competenza regionale. Le attività' di ampliamento dell'offerta formativa risultano integrate organicamente con il progetto formativo di istituto. Ci sono referenti per la progettazione didattica e sono stati istituiti i dipartimenti per assi culturali e aree professionali, anche se occorre chiarire meglio le modalità del loro funzionamento. La progettazione didattica periodica è effettivamente condivisa da un numero limitato di docenti e solo in alcune discipline. Relativamente alla valutazione la scuola ha comunque individuato gli obiettivi minimi e i traguardi da conseguire per le varie discipline e anni di corso, anche se occorre passare in modo compiuto dalla enunciazione alla attuazione pratica. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in casi limitati utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è ancora episodica e non formalizzata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: CARI02000L

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 72,7 63,9 Orario ridotto 0 5,6 Orario flessibile 27,3 30,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:CARI02000L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CARI02000L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,9

86,1

89,1

Si

63,6

52,8

36,5

No

0,0

0,0

3,8

No

27,3

13,9

11,0

No

9,1

8,3

4,8


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:CARI02000L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CARI02000L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,9

77,8

84,5

Si

81,8

80,6

83,7

No

0

2,8

5,2

No

9,1

11,1

7,7

No

0

0

0,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali sono sufficientemente attrezzati, in particolare negli indirizzi Enogastronomia e Servizi Commerciali. Esistono le figure di coordinamento (direttori di laboratorio) in tutti i settori. Le LIM sono presenti in quasi tutte le classi. L'orario delle lezioni è stato articolato in modo da ottimizzare l'utilizzo dei laboratori sia nella sede centrale che nella succursale. La scuola offre un efficiente servizio di biblioteca ed è attivo un servizio di prestito di libri di testo in comodato d'uso. L'aula magna dell'istituto è strutturata con palcoscenico e locali di appoggio utili alla preparazione e svolgimento di attività di tipo creativo, espositivo ed espressivo (rappresentazioni teatrali, presentazioni di eventi culturali....)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni laboratori dell'indirizzo M.A.T. ospitano strumenti e attrezzature obsoleti e andrebbero fortemente modernizzati. Anche il nuovo laboratorio di Sala Bar della Sede centrale ha bisogno di essere allestito compiutamente. A parte le LIM, gli altri supporti didattici in classe non sono molto diffusi. La rete wi-fi esiste, ma va resa fruibile. La risorsa tempo non è sfruttata in modo adeguato per l'apprendimento. La presenza di molti studenti pendolari rende difficile realizzare l'orario flessibile. la durata delle lezioni non corrisponde del tutto alle esigenze di apprendimento degli studenti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative (corso Master Teacher, corso di aggiornamento sulle competenze e sui B.E.S., corso CLIL, metodologie laboratoriali, in particolare nell'Alternanza Scuola Lavoro). Nell'attività didattica hanno spazio crescente interventi di peer education ( tutoring tra alunni) e attività di cooperative learning. La scuola favorisce iniziative che comportano la collaborazione tra docenti di classi,sezioni e indirizzi differenti nell'attuazione di progetti di ampliamento dell'offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permangono resistenze da parte di alcuni docenti a sperimentare strategie metodologiche innovative, preferendo la didattica tradizionale (lezione frontale). La particolare configurazione dell'edificio (sede centrale) non lo rende idoneo alla creazione di spazi idonei ad una didattica innovativa. La complessa questione della coabitazione con altri Enti ostacola la trasformazione degli ambienti, che restano poco adatti ad accompagnare l'introduzione di modalità didattiche stimolanti e flessibili.


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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CARI02000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CARI02000L % n.d. n.d. 36 50,8 50,8 27 27,8 24,7 36 47,3 47

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CARI02000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CARI02000L % 100 n.d. n.d. 64,1 59,2 n.d. 48,6 37,2 n.d. 45,7 43,2

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:CARI02000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CARI02000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 44,8 47 43,5 Azioni costruttive 30 27,3 25,9 27,9 Azioni sanzionatorie 30 43,2 40 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CARI02000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CARI02000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 48,5 49,4 47,3 Azioni costruttive 25 25,2 23,2 27,2 Azioni sanzionatorie 25 42,2 40,3 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:CARI02000L % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CARI02000L %

Riferimento Nazionale %

3,91

5,7

6,5

4,2

2,96

4,4

4,8

3,4

0

1,9

2,3

2,3

0

1,7

2,3

1,8

0

0,3

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:CARI02000L % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CARI02000L % 48,34

16,5

23,2

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

CARI02000L CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo Istituto Professionale

IV anno di corso 405,6 278,3 245,4 171,3

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attraverso iniziative di progetti condivisi promuove attività che stimolino la valorizzazione della legalità. Favorisce momenti di discussione e analisi delle problematiche legate al bullismo e all'uso di sostanze stupefacenti e alcoliche tra i giovani(incontri in aula magna e nelle classi con militari del Comando dei Carabinieri, operatori del S.E.R.D. della ASL 7) problemi di disagio familiare e sociale (operatori del centro antiviolenza). I progetti (Gioco d'azzardo) coinvolgono principalmente alunni delle classi del primo biennio. Sensibilizza gli studenti sulla tematica della sicurezza nel lavoro attraverso l'organizzazione (per gli studenti delle classi 3^ e 4^ di tutti gli indirizzi) del "Corso di sicurezza nei luoghi di lavoro", nell'ambito del progetto di A.S.L.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisone delle regole di comportamento tra gli studenti è insufficiente e le azioni di contrasto dei comportamenti problematici non sempre sono efficaci. In particolare occorre intervenire maggiormente rispetto agli ingressi alla seconda ora. Le strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali non sono sufficientemente sviluppate né diffuse in tutte le classi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti in quanto è ancora piuttosto rigida. Gli spazi laboratoriali vengono usati,compatibilmente con le variabili indipendenti di tipo strutturale (tipologia dell'edificio e condizione di pendolarismo della maggioranza degli studenti) che non facilitano l'organizzazione delle attività in maniera ottimale. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se in misura ancora parziale. Le regole di comportamento sono definite, ma sono seguite in modo disomogeneo nelle classi. I valori sugli ingressi alla seconda ora e sulle ore di assenza sono molto significativi della difficoltà che la scuola incontra nell'operare con una particolare tipologia di studenti, a forte rischio dispersione perché debolmente motivati, frustrati da precoci esperienze di fallimento scolastico e in alcuni casi poco supportati da famiglie che a volte manifestano un certo disimpegno nei confronti dell'andamento scolastico dei propri figli. I casi problematici sono gestiti ricorrendo a misure non solo afflittive, ma quando possibile orientate al recupero e alla promozione di comportamenti consapevoli,anche con il ricorso di risorse esterne ( consultori, servizi territoriali, ecc.).


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: CARI02000L

51,1

35,7

22,2

40

57,1

63,9

8,9

7,1

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dalla tabella "indicatori delle scuola" l'attenzione nei confronti degli alunni con B.E.S., in particolare quelli con disabilità è un punto di forza dell'IPIA G. Ferraris, come dimostrato dalle scelte compiute delle famiglie all'atto dell'iscrizione. Questa scuola raccoglie il maggior numero di alunni con disabilità in tutto il territorio. In particolare nell'A.S. 2014/2015 sono state realizzate numerose attività per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità (tutoring inclusivo, partecipazione all'Alternanza Scuola Lavoro, partecipazione al progetto EXPO e al progetto "Diversamente noi"). Gli interventi dei consigli di classe nella presa in carico degli studenti " speciali" sono efficaci. Alla redazione del P.E.I. e partecipano anche gli insegnanti curricolari e il raggiungimento degli obiettivi è aggiornato con regolarità. La scuola è attenta agli altri studenti con B.E.S. e realizza le necessarie iniziative di individualizzazione e di personalizzazione dell'azione educativa. La scuola realizza attività di accoglienza nei confronti degli alunni stranieri. La scuola realizza attività e progetti sui temi interculturali ( es. progetto EXPO).

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario sviluppare maggiormente gli interventi di formazione di tutti i docenti sui temi dell'inclusione e della didattica " speciale", anche con riferimento ai B.E.S., in particolare agli alunni con DSA. E' necessario rafforzare il coordinamento con gli altri soggetti che si occupano della presa in carico degli alunni con disabilità (Servizi territoriali della Ex Provincia, ASL, cooperative del terzo settore). Per l'a.s. 2015/2016 si è dovuto ricorrere alle nomine di docenti non specializzati e ciò, al di là della disponibilità dei singoli insegnanti, potrebbe determinare alcune disfunzioni nella qualità del servizio.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

CARI02000L CARI020502 Totale Istituto CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 23 0 23 7,0 5,6 6,9

276 0 276 76,1 64,5 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:CARI02000L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CARI02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

72,7

66,7

59,8

No

27,3

19,4

13,3

Si Si No No

63,6 72,7 27,3 45,5

44,4 66,7 13,9 55,6

52,1 68,5 15,2 60,5

No

18,2

27,8

20,6

Si

9,1

13,9

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:CARI02000L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CARI02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

18,2

30,6

38,8

No

18,2

8,3

10,2

No

45,5

25

40,2

Si

63,6

63,9

68,3

No

36,4

33,3

38,1

Si

54,5

52,8

59,7

Si

63,6

66,7

80,5

No

9,1

11,1

8,9

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola impegna cospicue risorse nella realizzazione di iniziative e progetti ( sportello didattico e corsi I.D.E.I) che consentono una positiva ricaduta sui risultati curricolari. Per gli studenti con B.E.S. sono state sperimentate con successo strategie efficaci quali il "tutoring" da parte dei docenti nelle attività di individualizzazione e personalizzazione della didattica o l'affiancamento ad essi di studenti con attitudini e potenzialità particolari (peer education).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni del primo biennio sono quelli che fanno emergere le maggiori difficoltà di apprendimento, specie in Matematica e Lingue Straniere. Nel secondo biennio e nell'anno conclusivo le maggiori difficoltà si rilevano nelle discipline dell'area di indirizzo. I corsi di recupero dopo il primo periodo didattico sono troppo spesso disertati dagli studenti, in gran parte pendolari. La scuola deve trovare forme più efficaci e flessibili per contrastare precocemente le difficoltà di apprendimento e monitorare in modo più sistematico il raggiungimento i risultati. Gli interventi di potenziamento e di valorizzazione delle eccellenze sono attuati in misura ancora limitata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'I.p.i.a. G. Ferraris è da tempo in prima linea sui temi dell'inclusione. D'altra parte accoglie stabilmente un numero di studenti "speciali" ( alunni con H e con B.E.S) che supera il 10% della popolazione scolastica complessiva. La scuola promuove attività sistematiche e di buona qualità per gli studenti che necessitano di inclusione. E' presente una funzione strumentale dedicata. Il Piano annuale per l'inclusione è aggiornato con regolarità e gli organismi previsti dalle norme ( GLI/GLHI/GLHO) si riuniscono con regolarità.La scuola favorisce l'individualizzazione e la personalizzazione dei percorsi didattici, che risultano quasi sempre efficaci nel garantire il successo formativo.La scuola è attenta a promuovere l'accoglienza, il rispetto delle differenze, la valorizzazione delle altre culture e delle identità personali e realizza periodicamente specifiche iniziative dedicate ai temi interculturali, con buone ricadute sia all'interno della scuola sia nel territorio di riferimento.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:CARI02000L - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CARI02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

37,8

41,1

40,4

No

13,3

14,3

20,5

Si

100

100

98,5

No

46,7

43,8

65,9

No

44,4

33

41,5

No

24,4

25,9

32,3

Si

13,3

12,5

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura le attività di continuità dedicate agli studenti del 3° anno della scuola secondaria di primo grado presentando la propria offerta formativa sia con l'Open Day d'Istituto sia con le visite alle scuole del primo ciclo e la diffusione di materiale informativo, non solo nella città di Iglesias ma in tutto il territorio.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il raccordo tra le scuole del primo e del secondo ciclo non è ottimale. I contatti con i docenti delle scuole secondarie di 1 grado sono episodici e non sufficientemente sistematici, e vanno potenziati sia per qualità che per quantità, allo scopo di condividere informazioni utili per la formazione delle classi e per la definizione delle competenze in uscita dal primo ciclo e in entrata nel secondo ciclo ( curricolo verticale). La possibilità di tracciare i risultati dello stesso studente nel tempo è limitata alle sole rilevazioni INVALSI, peraltro spesso disertate dagli studenti.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:CARI02000L - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CARI02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

35,6

37,5

48,3

Si

60

52,7

61,2

No

40

36,6

41,4

Si

97,8

99,1

96,3

No

22,2

17

28,4

No

51,1

55,4

56

Si

71,1

75

82,4

No

11,1

13,4

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La particolarità dell'offerta formativa favorisce una significativa attività di orientamento, anche in funzione della collocazione nel mercato del lavoro ( occupabilità). Sono presenti attività formalizzate di avvio alla scelta professionale ed è costante il rapporto con le aziende del territorio (terziario ricettivo, commerciale e artigianale). L'Alternanza Scuola Lavoro in funzione orientativa già dalla prima classe aiuta i ragazzi a scoprire e a valutare le proprie inclinazioni. Negli scorsi anni scolastici è stato attivato un servizio di sportello psicologico ad adesione libera da parte degli studenti. La scuola svolge un'azione sistematica di orientamento verso gli studenti in uscita dalle classi quarte e quinte con la giornata dell'orientamento universitario.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'indirizzo M.A.T. non trova facilmente opportunità di orientamento professionale per la crisi del tessuto produttivo locale e regionale. Occorre riprendere e promuovere l'utilizzo di alcuni strumenti come il "diario di bordo" o il portfolio nell'Alternanza Scuola Lavoro per potenziare la conoscenza di sé e il bilancio delle proprie competenze; E' necessario potenziare e rendere sistematiche azioni di supporto psicopedagogico (sportello d'ascolto, tutoring)per gli studenti che presentano maggiori difficoltà di orientamento. E' importante caratterizzare la funzione orientativa dell'attività didattica ordinaria finalizzandola all' autoconsapevolezza e all'autovalutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità in ingresso sono ancora prevalentemente dirette alla formazione delle classi. La scuola propone alcune attività di accoglienza volte ad accompagnare gli studenti di terza secondaria di primo grado nel passaggio dal primo al secondo ciclo con la necessaria gradualità nella prima parte dell'anno scolastico. Il raccordo con gli Istituti Comprensivi è però limitato e va potenziato, armonizzando le rispettive modalità di lavoro e condividendo un lessico comune, anche sul versante della valutazione. Le azioni di orientamento in uscita si sviluppano con sistematicità già a partire dal secondo anno, e prevedono il coinvolgimento delle famiglie. La scuola realizza alcuni percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti del quarto e dell'ultimo anno partecipano alle presentazioni delle diverse facoltà universitarie in sede e vengono coinvolti in attività' organizzate nelle università' del territorio. La scuola realizza attività' di orientamento mirate alla conoscenza delle realtà' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora in misura ancora limitata i risultati delle proprie azioni di orientamento in uscita.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha avviato un percorso di riflessione partecipato e aperto a tutte le sue componenti, volto a chiarire ed esplicitare missione e priorità.Queste ultime sono abbastanza condivise, seppur in forma ancora implicita, all'interno della comunità professionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità devono essere esplicitate con maggiore chiarezza, condivise all'interno della comunità professionale e con gli stakeholders e più chiaramente enunciate nel POF.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni finalizzate al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal POF sono pianificate prevalentemente dai referenti delle diverse aree di intervento, coadiuvati dalle commissioni di riferimento, sulla base delle direttive del DS e degli indirizzi generali del CDI. Il Dsga redige le schede illustrative finanziarie del P.A. e coadiuva il Ds nel controllo di gestione. L'assestamento di bilancio del 30 giugno costituisce un efficace momento di raccordo tra processi didattici per anno scolastico e processi finanziari per anno solare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio in itinere dei processi (controllo di gestione) non è ancora diffuso in modo sistematico e permanente. Prevalgono forme di controllo ex post, a consuntivo, di tipo meramente contabile, poco raccordato con gli obiettivi didattici, il cui effettivo raggiungimento è valutato su base più qualitativa che quantitativa.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CARI02000L

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 24,4 27,7 Tra 500 e 700 € 35,6 31,3 Tra 700 e 1000 € 26,7 25 Più di 1000 € 13,3 16,1 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CARI02000L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CARI02000L %

Riferimento Nazionale %

70,00

68

69,4

72,8

30,00

32

30,6

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CARI02000L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CARI02000L % 95,59

80,49

81,73

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CARI02000L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CARI02000L % 96,55

89,38

87,41

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CARI02000L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CARI02000L %

20,00

28,02

31,03

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CARI02000L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CARI02000L % 32,14

59,56

53,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CARI02000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CARI02000L Collegio dei docenti Si 91,1 93,8 92,6 Consiglio di istituto No 22,2 23,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 26,7 31,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 4,4 5,4 13,9 Lo staff del Dirigente Si 2,2 6,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,4 17,9 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,4 4,5 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CARI02000L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CARI02000L Si 64,4 68,8 No 62,2 58,9 No 0 0 No 22,2 25

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

Si

17,8

16,1

11,4

No

11,1

9,8

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CARI02000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CARI02000L Collegio dei docenti No 55,6 58,9 61,4 Consiglio di istituto No 2,2 2,7 1,7 Consigli di classe/interclasse No 46,7 51,8 54 Il Dirigente scolastico No 6,7 4,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 0,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 26,7 22,3 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 26,7 25,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CARI02000L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CARI02000L Collegio dei docenti No 28,9 40,2 Consiglio di istituto No 0 0,9 Consigli di classe/interclasse No 26,7 39,3 Il Dirigente scolastico No 2,2 1,8 Lo staff del Dirigente No 2,2 0,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75,6 65,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 22,2 18,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:CARI02000L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CARI02000L Collegio dei docenti Si 95,6 92 93,9 Consiglio di istituto No 8,9 4,5 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 35,6 45,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,7 6,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 0 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,8 22,3 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,9 7,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CARI02000L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CARI02000L Collegio dei docenti Si 84,4 83,9 73,3 Consiglio di istituto No 48,9 50,9 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 3,6 1,1 Il Dirigente scolastico No 31,1 17,9 27,7 Lo staff del Dirigente No 4,4 6,3 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,6 14,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CARI02000L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CARI02000L Collegio dei docenti No 8,9 10,7 12,6 Consiglio di istituto No 73,3 67 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 88,9 83 76,2 Lo staff del Dirigente Si 11,1 17 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,2 4,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CARI02000L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CARI02000L Collegio dei docenti Si 35,6 44,6 37,1 Consiglio di istituto No 2,2 0,9 0,8 Consigli di classe/interclasse No 31,1 33 27,9 Il Dirigente scolastico No 6,7 10,7 20,5 Lo staff del Dirigente No 6,7 6,3 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 66,7 64,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,8 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CARI02000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CARI02000L Collegio dei docenti Si 75,6 84,8 85,6 Consiglio di istituto No 2,2 1,8 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0,9 1,9 Il Dirigente scolastico No 35,6 38,4 35,7 Lo staff del Dirigente Si 11,1 9,8 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,7 28,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,6 8 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:CARI02000L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CARI02000L % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.a. 32,4 34,6 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 0,5 1,7 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 35,4 27,1 17,5 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.a. 37,5 44,2 34,2

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti dei docenti con incarichi di responsabilità sono definiti in modo chiaro in base al criterio della leadership distribuita tra la comunità professionale. I processi decisionali sono presidiati in linea con quanto avviene nella maggior parte delle scuole, con il DS che assicura la gestione unitaria della scuola ed esercita le funzioni di direzione, coordinamento e valorizzazione delle risorse umane.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti disponibili ad assumere incarichi di gestione e organizzazione sono in numero ridotto rispetto alle effettive esigenze, ciò causa un aggravio di compiti a carico delle stesse figure, che spesso devono assumere più incarichi. Il tipo di scuola, con coesistenza di più settori, indirizzi, plessi, un corso serale e un corso IeFP, produce importanti ricadute sui carichi di lavoro del personale ATA, in particolare sugli assistenti amm.vi e sui collaboratori scolastici,ciò determina a volte conflitti e tensioni tra il personale, con ricadute negative sul clima organizzativo.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CARI02000L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CARI02000L 23

11,91

10,57

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CARI02000L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CARI02000L 5355,26

9417,26

11447,5

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CARI02000L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CARI02000L 200,60

142,38

148,93

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CARI02000L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CARI02000L % 15,54

24,58

27,21

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CARI02000L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CARI02000L progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

20

21,4

9,5

1

13,3

11,6

9,5

0

15,6

15,2

14,5

0

22,2

27,7

31,5

0

26,7

25

37,9

0

11,1

8

21,8

0

11,1

15,2

16,6

0

37,8

23,2

17,6

0

13,3

8,9

9,2

0

20

27,7

35,6

1 1

28,9 35,6

18,8 45,5

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CARI02000L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CARI02000L 1,00

1,8

1,7

Riferimento Nazionale 3,3


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pagina 79

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CARI02000L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CARI02000L % 63,27

35,6

42,6

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CARI02000L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CARI02000L Favorisce l'acquisizione in fase iniziale di competenze professionali nella filiera di riferimento dell'indirizzo, consentendo un continuo contatto on le realta' produttive el territorio Comenius: favorisce l'inserimento della scuola in un contesto europeo funzionale al potenziamento delle abilita' linguistiche e allo sviluppo degli scambi multiculturali. Recupero: l'intervento promuove il riallineamento degli alunni in difficolta' e con B.E.S. , con particolare riferimento al contrasto dello svantaggio culturale


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 35,6 30,4 Basso coinvolgimento 6,7 15,2 Alto coinvolgimento 57,8 54,5

Situazione della scuola: CARI02000L

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'indice di concentrazione della spesa per progetti, più alto della media, significa che la scuola è in grado di allineare strategicamente le risorse in funzione delle priorità, che nel periodo considerato erano: lo sviluppo dell'alternanza scuola lavoro, l'apertura verso la dimensione europea e il recupero delle difficoltà di apprendimento. Anche l'indice di spesa dei progetti per alunno, più alto della media, sottolinea la centralità dell'alunno nel processo di insegnamento/apprendimento Al di là della macroprogettazione esiste anche una microprogettazione diffusa, spesso a basso costo e su base volontaria, che spesso riesce a rispondere in maniera tempestiva e mirata ai bisogni degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda i progetti non prioritari si registra l'eccessiva numerosità: troppi progetti con una spesa molto frammentata. Serve un maggiore coordinamento nella microprogettazione. L'alto coinvolgimento di personale esterno denota una certa difficoltà a coinvolgere e valorizzare le risorse interne.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola sta definendo con maggior chiarezza la propria missione e le relative priorità strategiche e sta promuovendo la loro condivisione nella comunità' professionale, con le famiglie e sul territorio. La scuola utilizza tuttavia forme di controllo strategico e di monitoraggio dell'attività gestionale ancora non sufficientemente sistematiche e formalizzate. Responsabilità' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati in modo sufficientemente chiaro. La maggior parte delle risorse finanziarie e materiali e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La crisi economica del territorio rappresenta un forte limite al reperimento di risorse aggiuntive in loco, tuttavia la scuola è impegnata a reperire finanziamenti aggiuntivi presso altri canali istituzionali e non ( UE, RAS, Enti Locali, soggetti privati) oltre a quelli di fonte statale.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CARI02000L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CARI02000L 1

1,8

1,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CARI02000L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CARI02000L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

8,9 2,2

7,1 3,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

8,9

12,5

17,3

0

4,4

2,7

7

0

17,8

12,5

26,3

0

22,2

22,3

39

0

11,1

10,7

12,5

0

0

0

1,2

0 1

0 11,1

0,9 10,7

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CARI02000L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CARI02000L % 29,41

21,5

29,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CARI02000L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CARI02000L 4,85

33

51,3

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CARI02000L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CARI02000L 0,12

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ultimo anno c'è stato un significativo incremento delle iniziative di formazione e aggiornamento. Tra i temi: l'alternanza scuola lavoro, la didattica per competenze, i B.E.S., la formazione linguistica ( CLIL), le nuove tecnologie didattiche, la progettazione europea. Anche il personale ATA ha partecipato ad iniziative di aggiornamento ( split payment e fatturazione elettronica). Molti docenti sono consapevoli della necessità della formazione continua. E' in fase di avvio un importante progetto di formazione linguistica Erasmus+. La ricaduta delle iniziative di formazione sulle didattica è buona, anche tenuto conto dell'elevato numero di progetti che prevedono al loro interno una parte dedicata alla formazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia per l'esiguità dei finanziamenti presenti nel bilancio, sia per l'elevata presenza di docenti pendolari con oggettive difficoltà a partecipare a momenti di formazione in orario aggiuntivo, la scuola non si è caratterizzata in passato per un'attività di formazione e aggiornamento particolarmente significativa per qualità e per quantità. Gli interventi di formazione sulla didattica delle competenze, contrasto alla dispersione, B.E.S, nuove tecnologie, sono stati episodici e vanno ripresi e approfonditi. La scuola non rileva ancora in modo sistematico le esigenze formative del personale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale nel fascicolo personale ed è attenta a valorizzare le risorse umane assegnando, quando possibile e fatti salvi gli obblighi di legge, gli incarichi sulla base delle competenze acquisite, previa disponibilità degli interessati.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La rilevazione e la raccolta delle competenze acquisite dal personale avviene in termini di mera archiviazione nel fascicolo personale dei documenti cartacei. Sarebbe utile digitalizzare e rendere uniforme il processo ( CV europeo) ai fini di una immediata consultabilità delle competenze acquisite. A volte si registrano ritardi nelle procedure di conferimento formale dell'incarico al personale.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CARI02000L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CARI02000L per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

28,9

33

46,3

No

11,1

17

27,3

No

13,3

17,9

22,8

Si Si No Si No No Si Si

75,6 88,9 68,9 86,7 31,1 28,9 35,6 75,6

74,1 91,1 73,2 83,9 23,2 28,6 36,6 87,5

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CARI02000L

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6,7 3,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 13,3 12,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 42,2 48,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 37,8 35,7 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CARI02000L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CARI02000L % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,3

6,6

6,6

0

2,5

3,1

4,4

0

2,6

3,2

2,9

10 10 0 7 0 0 10 27

9,3 12,4 4,9 6,7 4,8 4 4,5 8,3

9,9 13,2 5,9 8,7 4,2 4,4 4,8 12,5

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione degli insegnanti ai gruppi di lavoro è costante e su alcuni temi più alta della media. Nell'ultimo anno la scuola ha promosso la collaborazione tra pari anche attraverso modalità non formalizzate o a legami deboli come i gruppi di lavoro su base volontaria. In molti casi i gruppi di lavoro producono e socializzano materiali utili, lavorando come comunità di apprendimento ( learning organization). Il clima relazionale tra i docenti e tra i docenti e le altre componenti professionali è buono.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi per la condivisione delle esperienze sono insufficienti e a volte non praticabili negli orari extracurricolo. Vanno incrementate e potenziate le modalità di raccolta e di diffusione delle buone pratiche ( banca dati, repository). La condivisione di strumenti e materiali non è uniforme tra i diversi dipartimenti, indirizzi e classi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola deve promuovere in modo più incisivo l'aggiornamento e la formazione rivolti al personale, ma già nel corso dell'ultimo A.S. si è registrato un significativo incremento delle iniziative di aggiornamento e formazione realizzate sia in plenaria, sia individualmente o per piccoli gruppi, in base al piano annuale di aggiornamento. Con l'azione "Master Teacher" è stata data la possibilità al personale di aggiornarsi sull'utilizzo delle ICT nella didattica ed è in fase di avvio un importante intervento di formazione linguistica rivolto ai docenti (Erasmus+). Grazie agli accordi di rete con altre scuole l'istituto cerca di finanziare attività di formazione altrimenti molto onerose. La disponibilità di una parte dei docenti a partecipare alle iniziative in oggetto è buona, ma in alcuni casi è ostacolata dalla condizione di pendolarismo che rende difficile la permanenza prolungata a scuola. In istituto sono attivi gruppi di lavoro composti da insegnanti, sia formalizzati che informali, che agiscono come una vera e propria comunità professionale praticando lo scambio e il confronto. Gli spazi e le risorse (fisici e immateriali) per l'archiviazione, la condivisione dei materiali didattici la disseminazione delle buone pratiche vanno arricchiti e resi più agibili.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CARI02000L

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 57,8 Media partecipazione (3-4 17,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 11,1

Riferimento Regionale % 14,3 51,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

23,2

29,8

10,7

23

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CARI02000L

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 23,1 10,3

n.d.

Riferimento Regionale % 64,6 22,9 12,5

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CARI02000L

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 41 39,6 Bassa apertura 7,7 6,3 Media apertura 12,8 10,4 Alta apertura 38,5 43,8 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CARI02000L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CARI02000L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

51,1 53,3

43,8 49,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

n.d.

15,6

19,6

19,2

n.d. n.d. n.d.

6,7 6,7 22,2

17 6,3 20,5

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CARI02000L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CARI02000L per motivo) per motivo) n.d.

8,9

15,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

n.d.

26,7

27,7

23,7

n.d.

62,2

64,3

73,6

n.d.

2,2

3,6

10,5

n.d.

20

23,2

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CARI02000L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CARI02000L per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

13,3 33,3

14,3 25

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

n.d.

46,7

51,8

45,5

n.d.

11,1

20,5

25,8

n.d.

2,2

4,5

12,4

n.d.

6,7

18,8

20,5

n.d.

6,7

6,3

22,5

n.d.

0

0,9

14,3

n.d. n.d.

33,3 20

24,1 12,5

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CARI02000L

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,9 14,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,3 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,1 43,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 24,1 Alta varietà (piu' di 8) 6,7 5,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:CARI02000L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CARI02000L No 26,7 26,8 No 53,3 46,4 No 20 17 Si 33,3 35,7 Si 55,6 54,5 Si 42,2 35,7

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

46,7

42,9

56,9

No

62,2

63,4

60

No

31,1

32,1

42,7

No No

46,7 11,1

41,1 17,9

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CARI02000L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CARI02000L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 68,9 73,2 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI CARI02000L CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

NO 9,0 9,0 10,0

X 90,0 90,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 20 21,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 26,7 21,4 Numero di convenzioni 28,9 36,6 medio-basso Numero di convenzioni 24,4 18,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 1,8

Situazione della scuola: CARI02000L %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:CARI02000L % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CARI02000L % 65,67

17,7

Riferimento Nazionale %

18,5

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero e la varietà dei soggetti pubblici e privati con cui la scuola ha stretto accordi nell'ultimo a.s. è superiore a quello degli anni precedenti. Il dato sui collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro è molto soddisfacente. La percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza è molto più alta della media e il trend è crescente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione a reti di scuole è stata in passato molto limitata o assente. Il raccordo con le istituzioni della governance del territorio è piuttosto debole e va potenziato. Per quanto riguarda l'indirizzo M.A.T., è difficile realizzare percorsi di Alternanza scuola lavoro in quanto il contesto di riferimento è fortemente attraversato dalla crisi economica.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CARI02000L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CARI02000L % 0,42

9,6

7

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CARI02000L

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 40,9 32,4 Medio - basso livello di 50 55,2 partecipazione Medio - alto livello di 9,1 11,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CARI02000L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CARI02000L 30,00

22,2

24

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 33,3 26,8 Medio - alto coinvolgimento 53,3 56,3 Alto coinvolgimento 13,3 17

Situazione della scuola: CARI02000L

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione finanziaria delle famiglie è alta, considerato il contesto socio-economico di riferimento. La scuola è più attenta che in passato al tema del coinvolgimento dei genitori, soprattutto dei ragazzi con disabilità e con B.E.S.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono poco coinvolte nella definizione del POF e del Patto di Corresponsabilità educativa, che spesso sono interpretati come passaggi meramente burocratici. La partecipazione dei genitori è quasi nulla relativamente agli aspetti formali, più consistente ma comunque non soddisfacente relativamente agli incontri e alle attività informali. Si ritiene che il marcato disimpegno dipenda da pendolarismo,condizioni di status economico -sociale precarie e da un tessuto sociale in molti casi disgregato. Alcuni aspetti del coinvolgimento informale non sono rilevati. L'adozione del registro online non è ancora entrata a regime per tutti gli indirizzi e classi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola nell'A.S. 2014/2015 ha partecipato in rete con altre scuole ad alcune iniziative, specie di formazione del personale. L'adesione a reti di scuole è comunque ancora limitata e va rafforzata, anche per migliorare l'efficienza e l'efficacia dei processi amministrativi, oltre che di quelli didattici. La scuola ha attivato numerose collaborazioni con soggetti esterni pubblici e privati, prevalentemente in relazione ai percorsi di Alternanza scuola -lavoro, i quali rappresentano un asse strategico della proposta formativa di istituto. E' invece sicuramente da potenziare il dialogo con le istituzioni della governance territoriale le cui istanze devono integrarsi maggiormente con quelle della scuola. Da questo punto di vista è significativo l' avvio previsto nel prossimo a.s. di un'importante sperimentazione in partenariato con la R.A.S sul contrasto alla dispersione scolastica. La scuola cerca di coinvolgere le famiglie a partecipare alle sue iniziative, ma i risultati sono modesti. Sono da migliorare le modalità' di comunicazione anche con le risorse digitali (l'adozione del registro online andrà a regime dall'a.s. 2015/16) e le iniziative di ascolto e collaborazione ( sul P.O.F. e sul Patto di corresponsabilità). Il dato sulla partecipazione formale dei genitori alle elezioni degli OO.CC. è storicamente molto basso e sicuramente indicativo delle difficoltà di rapporto con le famiglie, in parte addebitabili all'insufficiente attenzione riservate dalla scuola a questo tema, in parte risalenti allo scenario già descritto nella 1^ sezione (contesto).


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Miglioramento dei risultati di apprendimento in uscita dal primo biennio di tutti gli indirizzi,in particolare in Matematica e Inglese. Riduzione della dispersione scolastica, con particolare riferimento al fenomeno dell’abbandono nel biennio.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione del numero di alunni insufficienti in Matematica e Inglese allo scrutinio finale della classe seconda almeno del 20% rispetto all'A.S.14/15. Riduzione del tasso di abbandono precoce entro la media provinciale.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il tasso di dispersione, con particolare riferimento all'abbandono nelle sue molteplici forme (dalla cessazione della frequenza alla presenza "a singhiozzo", agli ingressi e uscite fuori orario), costituisce un grave problema per questo tipo di scuola, che accoglie studenti in molti casi difficili, con alle spalle un percorso scolastico ed esistenziale accidentato. Allo stato attuale le politiche messe in atto a livello di istituto non sembrano ancora abbastanza efficaci nell'aggredire il fenomeno. Contestualmente, è difficile ottenere una risposta accettabile nei risultati di apprendimento, specie in alcune discipline come l'Inglese e la Matematica, in cui spesso gli studenti scontano una situazione di partenza caratterizzata da demotivazione, frustrazione, noia, percezione di scarsa autoefficacia. Anche su questo versante è necessario superare l'approccio puramente sommativo della valutazione, in particolare nelle classi iniziali e promuovere un radicale ripensamento delle strategie didattiche e degli ambienti di apprendimento. La sfida è duplice: in primo luogo si tratta di rendere gli studenti "capaci" di restare "bene" a scuola, senza però rinunciare a perseguire risultati coerenti con la missione istituzionale della sistema pubblico di istruzione e formazione, cioè l'acquisizione delle competenze culturali, di cittadinanza e professionali necessarie alla costruzione di un progetto di vita e di lavoro in termini di autonomia e di responsabilità.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Introdurre la funzione del coordinatore di dipartimento. Introdurre le prove comuni per classi parallele in entrata, intermedie e in uscita,a partire dalle seconde classi del biennio in Inglese e Matematica. Consolidare la realizzazione di UDA interdisciplinari orientate alla padronanza di competenze trasversali.


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

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Introdurre forme di valutazione autentica nell'Alternanza Scuola Lavoro. Promuovere modalità didattiche innovative:CLIL,flipped classroom, lavoro per progetti e per compiti di realtà, esperienze di peer education. Ridurre in modo significativo la percentuale di studenti che entra alla seconda ora Ridurre in modo significativo la percentuale di ore di assenza degli studenti. Individuare forme più efficaci e flessibili per contrastare le difficoltà di apprendimento(individualizzazione e personalizzazione dei percorsi). Individuare modalità precoci di intervento sulle difficoltà di apprendimento. Consolidare la peer education. Promuovere interventi di valorizzazione delle eccellenze ( premialità). Aprire e manutenzionare i flussi di comunicazione con le scuole del primo ciclo per la continuità in ingresso. Sviluppare un'organica attività di accoglienza per gli studenti in ingresso nelle prime settimane di scuola. Rafforzare la valenza orientativa nella didattica quotidiana,a partire dalla valutazione dei propri punti di forza e di debolezza.

Orientamento strategico e organizzazione Esplicitare all'interno e condividere con della scuola gli stakeholders la missione e l'identità della scuola. Distribuire in modo più funzionale i carichi di lavoro, specie del personale ATA. Individuare canali di finanziamento aggiuntivi rispetto a quelli Statali. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Potenziare gli interventi di formazione su: didattica delle competenze, contrasto alla dispersione, B.E.S, nuove tecnologie. Rilevare e monitorare le esigenze formative del personale docente e ATA. Dematerializzare la raccolta delle esperienze formative acquisite dal personale in funzione dell'assegnazione degli incarichi ( CV europeo digitale).

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Partecipare ad accordi di rete per implementare i processi didattici e quelli amministrativi. Digitalizzare la comunicazione scuolafamiglia con l'adozione del registro elettronico. Promuovere il coinvolgimento delle famiglie nella vita della scuola con iniziative dedicate (condivisione del P.O.F.e del Patto ed. di correspons.) Potenziare la comunicazione attraverso il sito web e i social media.


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi delle prime due aree, volti allo sviluppo della didattica attiva, al lavoro per progetti e compiti di realtà, dovrebbero consentire l'acquisizione della padronanza delle competenze chiave, culturali e di cittadinanza. Il superamento dell'approccio nozionistico della lezione frontale, che spesso produce frustrazione e senso di inadeguatezza, dovrebbe contrastare l'insuccesso formativo (a partire da Matematica e L. Stran.) e quindi la dispersione. Gli interventi sui processi dell'area " Inclusione" dovrebbero garantire la personalizzazione e differenziazione dei percorsi (tutoring,peer education) accogliendo e sostenendo i ragazzi "speciali" a partire dal loro ingresso nel secondo ciclo, rendendoli capaci innanzitutto di restare a scuola nel rispetto delle regole e del bene comune. I processi da attivare nell'area "Continuità e orientamento" dovrebbero consentire di acquisire la conoscenza di sé e la consapevolezza dei propri punti di forza e debolezza.L'esplicitazione della missione e dell'identità della scuola e la sua condivisione con gli stakeholders dovrebbe garantire un'azione coordinata con gli altri attori interessati al contrasto della dispersione e del disagio sociale, allo sviluppo del capitale umano e alla formazione di competenze professionali spendibili sul mercato del lavoro. Il registro elettronico,il sito web e la presenza attiva sui social media dovrebbero rendere più efficace la comunicazione con le famiglie e il territorio.


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