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Rapporto Autovalutazione Scuola COSENZA IC IV - VIA ASMARA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CSIC89700C IC COSENZA "ZUMBINI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CSIC89700C CSEE89701E VA VB CSEE89703L VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Medio Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CSIC89700C 0.0 1.1 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CSIC89700C 0.0 1.7 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CSIC89700C 0.0 1.2 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Il contesto socio economico per molti alunni, si attesta su valori alti e medio-alti. Le famiglie, che provengono sia dalla città che dell’hinterland, sono attente ai bisogni formativi dei propri figli e la cooperazione con la scuola è intensa e proficua. In quest’ottica la scuola si porne in continuità positiva con l’opera della famiglia, favorendo situazioni di organizzazione della conoscenza e della comunicazione oltre che di sviluppo della capacità di autonomia di scelta, di auto – orientamento e di raffinamento del senso critico, tali da far diventare gli alunni protagonisti del loro processo di educazione e di istruzione. - Il 7,82% dei nostri alunni non è di nazionalità italiana le famiglie, spesso mono genitoriali, hanno situazioni socio economiche precarie.La scuola attraverso Piani di studio personalizzati e corsi di lingua italiana in aggiunta al normale monte ore curricolare ne agevola l’integrazione. - Uno dei due plessi di scuola primaria accoglie anche alunni ospiti della vicina “Casa famiglia” gestita dalle suore “Piccole operaie dei SS Cuori”. Questi bambini sono stati affidati, dalle competenti autorità, all’ospitalità della casa stessa per situazioni di grave disagio delle famiglie di provenienza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - I bambini affidati, dalle competenti autorità, all’ospitalità della casa famiglia manifestano il disagio della loro condizione in atteggiamenti diversi: esuberanti e iperattivi, esageratamente estrosi o silenziosi e sottomessi o tendenti ad imporsi anche a scapito degli altri. Inoltre, come risulta da uno studio condotto su un campione significativo, in questi alunni è presente un elevato tasso di scarsa auto stima scolastica, che non depone a favore di quanto la scuola fa affinché in essi crescano motivazione ed impegno scolastico. - E'carente il rapporto con le famiglie di alunni stranieri che transitano per periodi relativamente brevi ed i cui figli non completano nel nostro istituto il ciclo di studi.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio nel quale insiste il nostro Istituto comprensivo è quello del Comune di Cosenza che rientra nell’area PIT 8 – Serre Cosentine. All’interno di quest’area PIT il Comune di Cosenza, costituisce il “motore” dell’innovazione sociale e produttiva, oltre che fonte di domanda di mercato apprezzabile per diverse attività economiche. -La Città dei Ragazzi svolge un'importante funzione all'interno del tessuto cittadino, e nelle politiche sociali per la città di Cosenza. Sono in corso (2013) i lavori di costruzione del Planetario di Cosenza; -Corso Mazzini è sede del Museo all'aperto Bilotti (MAB). Si tratta di una serie di sculture di artisti di calibro internazionale donate alla città da un facoltoso collezionista (Carlo Bilotti). -Università della Calabria; -Teatro di tradizione Alfonso Rendano; -Il Castello Svevo; -Museo dei Brettii e degli Enotri; -Varie biblioteche; -Centro per l'Orientamento -Archivio di Stato; - Fondazione Carical; -Associazioni quali “Inform@ti”. Il Comune di Cosenza collabora con la scuola, nell'organizzazione di particolari iniziative che hanno una ricaduta culturale sul territorio fornendo il patrocinio e il supporto logistico necessario. In alcuni casi il Comune dà alla scuola alcuni piccoli finanziamenti o si fa carico delle spese di allestimento di spettacoli teatrali.

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La realtà territoriale nella quale opera il nostro Istituto è caratterizzata da: 1.una situazione socio-culturale variegata , in continuo sviluppo sotto l’aspetto umano, culturale e socio-economico e composta da professionisti, ma anche caratterizzata da alcune evidenti sacche di “povertà”, non solo di tipo economico, bensì soprattutto di consistenza valoriale e comportamentale che si traduce in diverse forme di abbandono scolastico; 2.una popolazione scolastica eterogenea, che si differenzia per estrazione sociale e livello culturale; 3.un tessuto sociale prevalentemente formato da professionisti, impiegati, dipendenti e commercianti al quale si affiancano disoccupati, immigrati, ecc.; Cosenza è uno dei comuni meno industrializzati dell’area (16,7 %) e con una quota insignificante di attivi in agricoltura (1,3 per cento). In merito alla distribuzione commerciale Cosenza è certamente il Comune con la più alta densità di autorizzazioni al commercio fisso pari al 30,7 % ed al commercio ambulante, pari a 7,3 ogni 1.000 abitanti, a fronte di una media dell’area PIT del 4,5. La buona consistenza della struttura distributiva è testimoniata anche dalla presenza di grandi magazzini e di supermercati alimentari. 4.una certa carenza di accessibilità a stimoli culturali di qualità.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CSIC89700C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

12.296,00

40.172,00

6.156.342,00

487.426,00

0,00

6.696.236,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:CSIC89700C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

0,6

91,9

7,3

0,0

100,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CSIC89700C

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

34

40,2

23,4

52,1

51,2

55,3

13,8

8,5

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 2,1 0,8 Parziale adeguamento 91,5 91,1 Totale adeguamento 6,4 8,1

Situazione della scuola: CSIC89700C

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC comprende edifici non di nuova costruzione: il plesso di Via Milelli risale all'epoca fascista, mentre gli altri edifici pur essendo stati costruiti in epoche diverse sono sempre datati. Nel corso degli anni non ci sono stati gli interventi di ripristino necessari salvo che a via Milelli. Tuttavia nel corrente a. s. un finanziamento POR FERS asse II ob. C ha permesso di sostituire gli infissi, oramai vecchi e pericolosi, nella sede di Via Misasi. Tutti i plessi e gli uffici sono stati tinteggiati grazie all'iniziativa "Scuole belle". Inoltre il Comune, utilizzando i finanziamenti "Scuole sicure" ha iniziato dei lavori di ristrutturazione nei plessi Via Milelli e Via Misasi, mentre nel plesso di Donnici inizieranno a breve. Le principali risorse economiche provengono dallo Stato. Le famiglie assegnano un contributo liberale che la scuola utilizza per organizzare laboratori di lingua cinese, robotica, teatro, archeologia. La scuola ha avuto i finanziamenti di cui all'art. 9 CCNL grazie ai quali sono stati organizzare corsi di alfabetizzazione per gli alunni immigrati e Fondi PON utilizzati sia per attività didattiche di recupero delle abilità di base, sia per l'incremento delle infrastrutture tecnologiche (LIM, tablet, laboratori linguistico/informatici) delle quali il plesso principale della scuola secondaria di I grado era carente. Anche i plessi di scuola primaria sono dotati di LIM. In uno dei 2 sono presenti dei lab.ri di informatica, di musica, di scienze.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I 6 plessi che compongono l’Istituto Comprensivo sono tutti ubicati nel territorio comunale della città, soltanto uno si trova nella zona centrale ed ospita la scuola secondaria di primo grado, gli uffici di presidenza e segreteria. Due plessi, uno di scuola primaria e uno dell’infanzia sono situati nella periferia della città e tre uno dell’infanzia, uno della primaria ed uno di scuola secondaria sono in una frazione della città che dista circa 6 Km dal centro. Gli edifici hanno accessi privi di barriere architettoniche per facilitare l’ingresso di persone con difficoltà motorie, ma •sono tutti sprovvisti di certificazioni relative all’agibilità; •sono presenti le scale di sicurezza solo in due plessi, tutti gli edifici sono dotati di maniglioni antipanico alle uscite di sicurezza; •solo in un edificio le aule sono provviste di porte antipanico; . Le sedi sono tutte raggiungibili con i trasporti urbani, ma la distanza tra esse non facilita il passaggio degli alunni da un ordine all'altro né il loro transito, da una sede all'altra per svolgere attività comuni. Se sono previsti momenti di incontro tra gli alunni di sedi diverse si deve ricorrere allo scuolabus facendo pagare alle famiglie il trasporto.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CSIC89700C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CSIC89700C 120 95,2 6 4,8 100,0 - Benchmark* COSENZA 10.124 87,5 1.441 12,5 100,0 CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CSIC89700C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CSIC89700C

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

-

0,0

16

13,3

36

30,0

COSENZA

147

1,5

1.264

12,5

3.327

CALABRIA

382

1,3

3.811

13,5

9.937

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

68

56,7

100,0

32,9

5.386

53,2

100,0

35,1

14.184

50,1

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: CSIC89700C prodotto il :25/09/2015 00:37:37 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CSIC89700C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CSIC89700C 28,6 71,4 100,0

Istituto:CSIC89700C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CSIC89700C 33,3 66,7 100,0

Istituto:CSIC89700C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CSIC89700C 74,3 25,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CSIC89700C - Benchmark* COSENZA CALABRIA ITALIA

Istituto:CSIC89700C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 10,4 53 50,0 26 24,5 1.659 4.391 80.068

18,4 17,4 21,1

3.082 9.040 99.999

34,2 35,9 26,3

1.816 4.954 99.999

20,1 19,7 26,3

Oltre 10 anni N째

% 16

15,1

2.459 6.824 99.999

27,3 27,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

COSENZA CALABRIA ITALIA

Incarico nominale

120 335 7.359

%

N° 81,6 87,7 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

27 47 1.143

%

N° 18,4 12,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CSIC89700C

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,6 14,2 7,4 10,6 4,3 2,8 77,7 72,4 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,4 36,6 27,7 28,9 10,6 12,2 21,3 22,4

Situazione della scuola: CSIC89700C

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC è abbastanza grande e l’ 89,6% dei docenti è stabile da più anni per cui le competenze possedute sono note e vengono utilizzate dalla direzione in modo ottimale. La scuola che è sede EIPASS, ha predisposto la prima sessione d’esame per la certificazione Teacher (il 15,9% dei docenti ha già superato il primo modulo). Il 3,9% ha la certificazione ECDL(AICA),il 7,1% ha la certificazione Cambridge A2 e/o B2 (esclusi gli insegnanti di lingue).Sono stati programmati percorsi di innovazione metodologica attraverso le TIC tesi a creare competenze informatiche nel corpo docente ed a migliorare gli apprendimenti collaborativi. Allo scopo sono state già realizzate:formazione di base sull’uso di dispositivi destinati alla fruizione collettiva di contenuti in situazioni di didattica frontale e collaborativa (LIM e superfici interattive, mirroring di tablet e/o computer,document camera, ecc.);formazione di base sull’uso dispositivi personali (tablet, netbook,ecc.) e di scatch; formazione per i docenti della scuola dell’infanzia e primaria sull’uso delle Bee-bot;formazione dei docenti di matematica sull’uso della robotica educativa.Queste azioni hanno permesso di realizzare alcune esperienze di didattica innovativa quali ad esempio: coderdojo e robotica educativa; TWletteratura; ;Blog educativi; eTwinning. La scuola, inoltre, ha ottenuto un finanziamento Erasmus +, per la formazione dello staff, alla quale parteciperanno il DS, 2 docenti di matematica, 1 di inglese e 1 di italiano.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Con uno scarto di circa undici punti percentuali, gli insegnanti di ruolo superano la media nazionali. Il grado di stabilita’ risulta medio-alto in ragione del basso tasso di trasferimenti del corpo insegnante. Tuttavia il numero di docenti con più di 55 anni di età è pari al 56,7% con uno scarto percentuale pari al 17,1% con il resto d’Italia, mentre i docenti con età <35 è uguale a 0 ed è del 2,4% nel resto d’Italia. Questa situazione se da un lato è garanzia di esperienza professionale dall’altro ha, seppure in parte, rallentato il processo di innovazione perché i docenti più “anziani” nonostante il grande impegno profuso nell’utilizzo di strumenti informatici, incontrano ancora difficoltà nel coniugare didattica e TIC.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CSIC89700C

% classe 1 59

100,0

COSENZA

5.886

CALABRIA

17.350 546.233

classe 2

% classe 2 55

100,0

96,8

6.327

96,1

18.513

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 44

97,8

97,0

6.082

96,3

17.608

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 58

100,0

97,4

6.234

96,5

18.145

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 50

98,0

97,4

6.321

97,2

96,6

18.137

96,3

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CSIC89700C

% classe 1

classe 2

274

99,6

COSENZA

6.429

CALABRIA

18.463 537.065

% classe 2 281

97,6

95,7

6.322

95,5

94,2

18.567

95,0

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CSIC89700C

7

8

9

10

30

39

62

78

COSENZA

1.667

1.620

1.460

CALABRIA

5.234

5.096

4.153

152.904

152.473

121.664

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

37

56

9,9

12,9

20,5

25,8

12,3

18,5

1.176

558

284

24,6

23,9

21,6

17,4

8,2

4,2

3.284

1.534

578

26,3

25,6

20,9

16,5

7,7

2,9

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CSIC89700C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

COSENZA

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

CALABRIA

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CSIC89700C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

2

0,7

-

0,0

COSENZA

-

0,2

-

0,6

-

0,3

CALABRIA

-

0,3

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •I criteri di valutazione adottati assicurano il successo formativo degli studenti, infatti sia nella scuola primaria sia nella secondaria di primo grado, la percentuale di ammessi alla classe successiva è più alta mediamente di tre punti percentuali rispetto alle scuole con lo stesso benchmarck della città, della regione e della nazione. •I voti conseguiti all’esame di Stato collocano il 77,15 % degli alunni dell’istituto nelle fasce di livello medio-alte. Il di numero alunni con votazione 6-7, pari al 22,15%, risulta significativamente inferiore alla media della città, della regione e della nazione. •Non si registra abbandono nella primaria mentre nella secondaria il dato percentuale è più elevato, per la classe seconda, rispetto a quello registrato in città, in regione e nella nazione, ma si riferisce ad alunni stranieri i cui genitori hanno cambiato città, per motivi di lavoro o sono ritornati nel proprio Paese di origine. •I trasferimenti in entrata sono mediamente corrispondenti a quelli della città, della regione e della nazione per le prime 4 classi della primaria, mentre è pari al 4,1% per la classe 5. Nella secondaria i dati sono, in media, corrispondenti a quelli di riferimento, per la classe seconda si rileva un dato maggiore pari al 4%. In uscita i dati sono in linea con quelli di riferimento. Tutti i dati sui trasferimenti si riferiscono, quasi sempre, a famiglie non italiane che si spostano per lavoro o ritornano nel proprio paese.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è attivata (corsi di recupero in orario pomeridiano, pausa didattica, recupero in orario curricolare con insegnamenti individualizzati) per diminuire il numero di studenti con valutazione inferiore al 6 o pari a 6 e 7, ma ancora si deve lavorare per abbassare la % e garantire il successo formativo a tutti gli alunni, soprattutto a coloro i quali si trovano in situazione svantaggiata e non possono godere di stimoli culturali in famiglia. Per questi alunni, infatti, l’unica agenzia formativa è la scuola. Nella scuola media il dato relativo all’abbandono degli studi in corso d’anno (0,7%) è più elevato rispetto a quello della città, della regione e dell’Italia. esso si riferisce tuttavia ad alunni stranieri che ritornano nel proprio Paese o cambiano città per motivi di lavoro dei genitori. In alcuni casi ci sono state delle richieste di scuola parentale da parte delle famiglie per poter far sostenere ai propri figli gli esami di idoneità o gli esami di stato conclusivi del I ciclo.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 20

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Vengono accolti gli studenti che provengono da altre istituzioni scolastiche, anche in corso d’anno. Non ci sono perdite significative di alunni nel passaggio da una classe all’altra perché la scuola si è attivata per recuperare le competenze chiave. La votazione conseguita all'Esame di Stato, per fasce di livello, evidenzia una bassa quota di alunni collocati nella fascia più bassa rispetto alla media nazionale mentre è significativamente più alta la media di alunni collocati nelle ultime due fasce. Sicuramente un contributo importante è dato dalla stabilità del corpo docente, infatti le domande di trasferimento dei docenti si attestano su una media del 5%, inoltre gli stimoli offerti agli alunni, di tutte le classi, durante l’anno scolastico sono tanti e tutti contribuiscono alla loro crescita (gare di grammatica, scrittura creativa, giornate dell'eloquenza con discussioni critiche su personaggi che hanno scritto la storia del Paese, concorsi e manifestazioni locali e nazionali, laboratori di robotica, teatro, archeologia, settimana della tecnologia, attività didattiche proposte attraverso metodologie innovative).


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pagina 21

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CSIC89700C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*)

2-Scuola primaria - Classi seconde CSEE89701E

Punt. ESCS (*) -1,0

n/a

2,3 n/a

CSEE89701E - II A

-5,8

8,2

CSEE89701E - II B

1,1

10,3

CSEE89703L

n/a

n/a

CSEE89703L - II C

-0,6

-8,5

5-Scuola primaria - Classi quinte

-9,3

-10,2

CSEE89701E

n/a

n/a

CSEE89701E - V A

-11,6

CSEE89701E - V B

-12,8

CSEE89703L

n/a

-4,2 n/a

CSEE89703L - V C

-3,2

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

0,0

CSMM89701D

-14,8

n/a

-10,3 0,0 n/a

CSMM89701D - III A

0,0

0,0

CSMM89701D - III B

0,0

0,0

CSMM89701D - III C

0,0

0,0

CSMM89701D - III D

0,0

0,0

CSMM89701D - III E

0,0

0,0

CSMM89701D - III F

0,0

0,0

CSMM89701D - III G

0,0

0,0

CSMM89701D - III H

0,0

0,0

CSMM89701D - III I

0,0

0,0

CSMM89701D - III L

0,0

0,0

CSMM89701D - III M

0,0

0,0

CSMM89701D - III N

0,0

0,0


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pagina 22

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CSEE89701E - II A

3

1

5

1

2

0

2

6

1

6

CSEE89701E - II B

3

1

2

5

4

0

1

4

2

8

CSEE89703L - II C

2

5

5

4

4

4

8

5

3

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CSIC89700C

17,0

14,9

25,5

21,3

21,3

8,0

22,0

30,0

12,0

28,0

Calabria

24,7

15,6

12,7

15,5

31,5

27,7

20,8

9,9

15,1

26,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CSEE89701E - V A

6

5

2

3

0

8

4

2

2

0

CSEE89701E - V B

7

1

0

2

1

4

3

2

1

2

CSEE89703L - V C

5

6

1

2

4

4

8

3

2

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CSIC89700C

40,0

26,7

6,7

15,6

11,1

34,8

32,6

15,2

10,9

6,5

Calabria

22,3

21,3

16,5

16,2

23,7

19,2

22,3

19,6

17,8

21,0

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CSMM89701D III A

1

4

6

5

7

0

4

4

6

9

CSMM89701D III B

26

0

0

0

0

26

0

0

0

0

CSMM89701D III C

5

3

3

3

2

2

3

5

1

5

CSMM89701D III D

2

5

6

4

12

1

2

3

6

17

CSMM89701D III E

1

3

9

9

5

0

4

11

10

2

CSMM89701D III F

2

9

15

2

0

8

7

13

0

0

CSMM89701D III G

1

9

20

0

0

0

1

17

12

0

CSMM89701D III H

3

6

8

6

7

1

4

8

9

8

CSMM89701D III I

0

10

14

5

0

18

11

0

0

0

CSMM89701D III L

1

2

6

7

9

1

3

6

4

11

CSMM89701D III M

0

6

4

4

0

1

2

2

8

1

CSMM89701D III N

5

16

0

0

0

3

6

5

7

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CSIC89700C

15,8

24,5

30,5

15,1

14,1

20,5

15,8

24,8

21,1

Calabria

29,4

24,2

20,2

13,9

12,2

31,4

27,5

18,9

12,5

17,8 9,7

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: CSIC89700C prodotto il :25/09/2015 00:37:37

pagina 23

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei risultati delle prove Invalsi è emerso che le classi II della scuola primaria in Italiano hanno fatto registrare esiti che sono in media con quelli registrati in Calabria ed in Italia, ma superiori rispetto al Sud ed alle isole. In matematica sono superiori sia rispetto alla macroarea di riferimento che rispetto all’ Italia. Le classi 5 in Italiano ed in matematica fanno registrare esiti al di sotto della media sia della macroarea che della nazione. La scuola secondaria di primo grado, in Italiano ed in matematica, fa registrare esiti che sono al di sopra dei valori medi registrati in Calabria e al Sud e isole . Rispetto all’ Italia la nostra scuola media è al di sotto per quanto riguarda l’italiano invece in matematica rientra nei valori medi nazionali

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria la distribuzione dei livelli è abbastanza omogenea nelle classi II di un plesso. Nelle classi 5 è bassa la percentuale di studenti collocati nell’ultimo livello, alta quella degli alunni collocati nel primo livello sia per matematica che italiano. Nella secondaria i risultati sono mediamente corrispondenti a quelli della nazione Dalla distribuzione dei livelli si evince che non si riesce a garantire esiti uniformi tra le varie classi.In alcuni casi purtroppo si sono registrati comportamenti che hanno falsato i risultati rispetto alle aspettative negative. Buono il dato della varianza tra le classi ed all'interno delle classi per italiano, meno bene lo stesso dato per matematica .Nella scuola secondaria emerge un dato particolarmente negativo: tutti gli alunni di una classe sono collocati nel primo livello sia in italiano che in matematica. Non sono disponibili gli esiti relativi all'a.s. 2010/11 delle attuali classi 5 per effettuare il confronto con quelli attuali e stabilire se c'è variazione di risultati tra alunni meno dotati e quelli più dotati

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 24

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati delle prove standardizzate evidenziano in media, una corrispondenza con gli esiti delle scuole di riferimento della macro-area e della nazione.Non si sono potute evitare alcune situazioni di cheating, il numero di alunni collocati nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore rispetto alla media nazionale, ma è più alto, per gli stessi livelli, per le classi 5. Anche nella scuola secondaria la percentuale di alunni collocata nel livello 2, in italiano, è più alta rispetto alla media della nazione, ma in linea con la media percentuale della macro area. Più bassa la varianza tra le classi rispetto alla macro area ed alla nazione per italiano, più alta invece in matematica. I risultati in italiano e matematica delle singole classi sia della primaria che della secondaria non si discostano significativamente dalla media della scuola. La scuola deve migliorare il trend e tendere all'allineamento di tutte la classi alla media nazionale, si deve prestare maggiore attenzione alle classi 3-4 della primaria, perchè le 2 hanno ottenuto esiti in media o superiori alla media nazionale, ma le 5 si sono attestate su esiti più bassi sia in italiano che in matematica.


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pagina 25

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio dei docenti ha approvato criteri di valutazione comuni per l’attribuzione del voto di comportamento, per rendere la valutazione più oggettiva possibile ma allo stesso tempo per responsabilizzare gli alunni sul rispetto delle regole. Inoltre, nell'organizzazione dell’ambiente di apprendimento, teso a sviluppare competenze sociali e civiche negli alunni, l’Istituto: 1) ha promosso la condivisione di regole di comportamento ed adotta strategie specifiche quali assegnazioni di ruoli e responsabilità; 2)ha adottato il progetto Kudos al fine di sviluppare negli alunni il senso di legalità e un’etica della responsabilità fondate sulla collaborazione e sullo spirito di gruppo. Il progetto, finalizzato all’acquisizione delle competenze di cittadinanza, serve per valutare il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità, la collaborazione all’interno del gruppo classe e lo spirito di gruppo. Esso indica un riconoscimento positivo per le proprie azioni ed basato su un sistema di punteggio per riconoscere l'attività degli alunni di una classe. Ad ogni attività registrata viene assegnato un valore numerico/punteggio che è associato alla classe. In altre parole: maggiore è il numero di Kudos che la classe ha, maggiore è il valore dei suoi componenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella valutazione del comportamento le famiglie devono essere maggiormente coinvolte perché solo lavorando sinergicamente si raggiungono migliori risultati. Si registra la seguente percentuale di assenze •40 alunni con assenze dal 15/09/2014 al 16/01/2015 comprese tra 110 e 30 giorni; • 217 alunni con assenze dal 15/09/2014 al 16/01/2015 comprese tra 29 e 15 giorni. Molte sono le uscite anticipate perché i genitori che lavorano in città, ma abitano in periferia, ritirano i propri figli prima del termine delle lezioni Questi comportamenti devono essere modificati ed essendo i nostri alunni minori si deve agire sulle famiglie. Si dovrà incentivare il lavoro di gruppo che a causa dell’elevato numero di alunni per classe non è stato adeguatamente e regolarmente attuato in tutte le classi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli alunni collaborano tra loro, hanno sviluppato adeguatamente il senso di responsabilità ed hanno rispettato le regole, la maggior parte di loro ha raggiunto un buon grado di autonomia nell’organizzazione del proprio lavoro, l’utilizzo della piattaforma Edmodo e i gruppi creati sui social network hanno favorito le relazioni con i docenti, lo scambio di chiarimenti, di spiegazioni supplementari anche al di fuori dell’orario scolastico. I criteri per valutare il comportamento sono unici e condivisi ed il livello ai acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza è abbastanza buono la scuola adotta più strumenti per la loro valutazione


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei ragazzi che dalla scuola secondaria di I grado che si iscrive alla secondaria di II grado segue il consiglio orientativo proposto dal Consiglio di classe, che è condiviso e discusso con la famiglia. Per la classe 5 della primaria che conclude il primo ciclo di studi nello stesso I.C. gli esiti sono stati confermati anche alla fine del primo anno di scuola secondaria di I grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro I.C. è costituito da due plessi di scuola dell’infanzia, due di scuola primaria e due di scuola secondaria di I grado. Il plesso con il numero maggiore di alunni è quello della scuola secondaria di I grado situato nella zona più centrale della città che accoglie alunni provenienti sia dalla città che dal territorio limitrofo, gli altri plessi sono dislocati in zone periferiche della città, a causa della distanza esistente tra le sedi di scuola primaria e quella di secondaria di I grado non ci può essere verticalità reale. Solo gli alunni di una classe della primaria passa in toto alla secondaria dello stesso I.C., entrambi i plessi sono ubicati nella stessa frazione.La struttura dell’I.C. rappresenta un impedimento alla valutazione degli esiti degli alunni usciti dalla primaria alla fine del primo anno della secondaria. La scuola non ha mai effettuato una verifica statistica sulla riuscita degli alunni licenziati dalla scuola secondaria di I grado,sono state raccolte le opinioni di alunni, genitori e di alcuni docenti della scuola secondaria, ma non è stata condotta una'indagine statistica. Non c'è una indagine statistica per conoscere la percentuale di alunni che segue il consiglio orientativo

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

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1 - Molto critica

2Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti che terminano il primo ciclo nĂŠ si conoscono le percentuali di alunni che hanno seguito il consiglio orientativo espresso dai docenti di classe. Lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto dispone solo di dati soggettivi e quindi poco significativi. Per quanto concerne gli alunni della primaria, considerata la struttura del nostro istituto, non è possibile confrontare i risultati avuti in 5 con quelli ottenuti alla fine del primo anno della secondaria di primo grado. Non avendo a disposizione dati certi non possiamo affermare che le valutazioni sono sufficienti o non soddisfacenti, soltanto per gli alunni residenti nella frazione di Donnici, che dalla primaria passano alla secondaria, si posseggono fati che che si confermano come positivi.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC89700C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,4 6,6 Medio - basso grado di 4,3 3,3 presenza Medio - alto grado di presenza 19,4 18,4 Alto grado di presenza 71 71,7

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC89700C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,4 5,3 Medio - basso grado di 4,4 3,7 presenza Medio - alto grado di presenza 19,8 16,5 Alto grado di presenza 71,4 74,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CSIC89700C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC89700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,5

92,6

89,3

Si

92,5

91,4

89

Si

93,5

91

85

Si

90,3

89,8

83,4

Si

89,2

87,7

81,3

Si

73,1

77,9

57,9

Si

87,1

87,3

80,7

Si

43

36,5

29,3

Si

8,6

11,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CSIC89700C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC89700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,6

94,7

87

Si

93,4

93,4

86,7

Si

92,3

92,2

83,6

Si

91,2

90,1

81,7

Si

87,9

87,7

79,6

Si

71,4

77

58,4

Si

90,1

91,4

86,2

Si

38,5

34,6

28,3

Si

9,9

11,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Curricolo, che è centrato sulle competenze e fa riferimento alle I. N. 2012, alle Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 2008, oltre che essere verticale è orientato verso obiettivi di apprendimento e processi complessi, che assumono come finalità l’acquisizione di competenze trasferibili durante tutto l’arco della vita. Inoltre al fine di creare collegamento con il territorio e rispondere ai bisogni formativi degli alunni e alle attese educative e formative del contesto locale esso tiene conto delle aspettative degli studenti di completare corsi di studi ad alti livelli di istruzione, dei livelli di prestazione degli alunni immigrati, della necessità di aumentare il livello di istruzione per diminuire il tasso di disoccupazione. All’interno del curricolo sono stati individuati: traguardi di competenza (parte) per i diversi anni di studio rapportati al profilo dello studente (intero); traguardi di competenza per le competenze trasversali riferite a tutte le forme di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa (alfabetismo politico, pensiero critico e capacità analitica, comportamenti e valori). Il Curricolo, progettato nei dipartimenti, unitamente alle UDA, rappresentano gli strumenti essenziali di lavoro per i docenti. Tutti i progetti di ampliamento dell'offerta formativa, contengono gli obiettivi da raggiungere e sono in accordo con le scelte della scuola e con il Curricolo.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto comprensivo è molto giovane, nato con decreto del 13/02/2012, è costituito da 6 plessi: n°2 di scuola dell'infanzia; n° 2 di scuola primaria e n° 2 di scuola secondaria di I grado. I plessi sono dislocati in zone differenti della città, abbastanza lontane tra loro, questo limita il passaggio di tutti gli alunni da un ordine all'altro. Per cui, nonostante la scuola abbia strutturato un curricolo verticale rispondente ai bisogni degli alunni con i traguardi delle competenze da acquisire, la continuità verticale non è per tutti realizzabile perchè molti alunni provengono da altre scuole primarie dell'hinterland

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC89700C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 6,1 Medio - basso grado di 24,7 22,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,2 32 Alto grado di presenza 39,8 39,8

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC89700C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,4 5,3 Medio - basso grado di 22 21 presenza Medio - alto grado di presenza 27,5 30,5 Alto grado di presenza 46,2 43,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CSIC89700C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC89700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

83,9

82,8

81,4

Si

66,7

68

71,2

Si

81,7

86,1

86,4

Si

63,4

64,3

64,1

Si

64,5

61,5

57,4

Si

94,6

93

82,3

No

57

57,8

58,6

No

48,4

49,6

42,2

Si

8,6

9,4

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CSIC89700C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC89700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,4

84,4

80,2

Si

65,9

68,3

73,5

Si

70,3

75,3

60,6

Si

72,5

72,8

81,4

Si

65,9

61,7

57,9

Si

95,6

94,7

86

Si

64,8

63

63,4

Si

59,3

56

53

Si

9,9

9,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto il CdD è articolato in dipartimenti, costituiti all’inizio dell’a. s. quando vengono definite le modalità di attuazione dei processi e scelti i referenti che coordineranno i lavori. Nei dipartimenti viene: adeguato il Curricolo, rimodulate le UdA, definiti i progetti curriculari ed extracurriculari, i moduli didattici interdisciplinari. ecc.. Per la progettazione delle UdA le sedi sono quelle istituzionali per la programmazione delle attività didattica dipartimentali. Il processo inizia a settembre, mentre ad ottobre sulla base di informazioni e obiettivi, ricavati dalle prove d’ingresso si definiscono le curvature necessarie per rispondere ai loro reali bisogni formativi. La programmazione, per tutti i gradi di scuola e per tutte le discipline, è scandita in bimestri visto che ognuna delle 4 UDA copre due mesi. Essa inoltre è fatta per classi parallele al fine di poter programmare delle verifiche unitarie per tutte le classi. Al termine del I quadri., quando viene effettuata una valutazione del livello di attuazione del POF e dei livelli di apprendimenti raggiunti degli alunni, si definiscono le azioni di revisione ritenute necessarie, che possono tradursi in interventi di recupero: pomeridiano destinati agli alunni che non hanno raggiunto i livelli minimi di apprendimento programmati in italiano e/o matematica; in itinere per le altre discipline programmato nelle rispettive classi ed in orario curricolare e sulla base dello studio autonomo dell’alunno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria le riunioni dovrebbero essere più numerose, con cadenza mensile al fine di consentire un'analisi più accurata e puntuale delle scelte adottate e un più approfondito confronto sulle problematiche riscontrate durante lo svolgimento delle attività

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 29,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CSIC89700C

Riferimento Nazionale % 30,9

6,5

9

18,9

60,2

61,5

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC89700C

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 23,1 22,6 Prove svolte in 1 o 2 7,7 7,8 discipline Prove svolte in 3 o più 69,2 69,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 51,6 49,6 Prove svolte in 1 o 2 3,2 5,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 45,2 44,7 discipline

Situazione della scuola: CSIC89700C

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC89700C

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 51,6 53,9 Prove svolte in 1 o 2 2,2 6,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 46,2 39,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49,5 48

Riferimento Nazionale % 36,9

3,2

5,3

15,6

47,3

46,7

47,5

Situazione della scuola: CSIC89700C

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49,5 51,4

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

1,1

5,3

10,6

49,5

43,2

37,2

Situazione della scuola: CSIC89700C

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo, che tiene conto del contesto in cui la scuola opera e dell'utenza che frequenta l'istituto, valuta gli aspetti relativi ai risultati disciplinari e l'incidenza dei progetti di ampliamento dell'offerta formativa e dei compiti autentici rispetto alle competenze raggiunte. I docenti dei diversi ordini di scuola di tutte le discipline utilizzano prove strutturate per classi parallele, definite all’interno dei dipartimenti, in ingresso, al termine del 1° e del 2°quadrimestre, corrette e valutate utilizzando strumenti comuni. Infatti l’Istituto si è dotato di criteri di valutazione deliberati dal CdD. Per la valutazione delle competenze sono stati programmati compiti autentici, valutati con rubriche di valutazione comuni. Inizialmente è stato programmato un solo compito autentico, ma all’interno dei dipartimenti si è definito un programma di utilizzo a regime dei compiti autentici. A seguito delle verifiche relative al I quadr. il CdD per gli alunni con carenze in matematica ed in italiano attiva laboratori pomeridiane di recupero. Inoltre, per gli alunni stranieri vengono organizzati due corsi di italiano L2, all'inizio del 1° e 2° quadrimestre. In classe sono stati attuati interventi di riallineamento per gli alunni che hanno evidenziato alcune lacune nelle altre discipline. Inoltre per gli alunni della classe II della secondaria di I grado con eccellenti conoscenze e competenze matematiche vengono organizzati corso di approfondimento pomeridiano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) . I criteri comuni per la correzione delle prove di verifica dovrebbero essere uno strumento utilizzato da tutti i docenti ogni qual volta si valuta la produzione scritta/pratica degli alunni, come avviene per i docenti delle discipline linguistiche e scientifiche. . Gli interventi di recupero andrebbero incrementati, ma soprattutto dovrebbero coinvolgere un maggior numero di docenti per avere la possibilità di formare gruppi poco numerosi e quindi personalizzare l'intervento. . Anche i corsi di potenziamento, da quest'anno soltanto uno di matematica, devono essere aumentati e diversificati per garantire pari opportunità a tutti gli alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La politica scolastica della nostra scuola è chiaramente tesa a garantire il perseguimento delle competenze, così come definito nelle IN del 2012. Esse hanno acquistato un’importanza strategica nella nostra progettazione, tanto che le competenze chiave per l’apprendimento permanente, definite dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’UE (Raccomandazione del 18 dicembre 2006), sono veri e propri obiettivi prescrittivi per tutte le scelte strategiche che la nostra scuola compie. Il curricolo elaborato dalla scuola a partire dai documenti ministeriali, tiene conto del contesto e degli alunni che frequentano l'istituto.In esso sono state declinate le competenze disciplinari e di cittadinanza da raggiungere alla fine del primo ciclo. Il curricolo per competenze, del quale la scuola si è dotata, è lo strumento che i docenti utilizzano per organizzare la progettazione didattica,i progetti dell'ampliamento dell'offerta formativa, ecc.. Il curricolo per competenze ha consentito di definire come obiettivo fondamentale dell’istruzione non più soltanto quello di acquisire conoscenze, ma anche quello di promuovere abilità di problem solving, competenze e modalità di intervento in contesti di vita quotidiana, mediante esperienze di apprendimento autentiche; di definire un approccio più strategico nel sostegno del metodo basato sulle competenze chiave a scuola e sul loro accertamento/certificazione; di migliorare lo status delle competenze trasversali.I criteri per valutare conoscenze e competenze, adottati già dallo scorso a.s., sono stati revisionati ed approvati dal C.dei D. nell’anno in corso. E' necessario migliorare la conoscenza e l'uso di strumenti di valutazione edumetrica (portfolio, self-assessment, assessment fra pari, co-assessment).


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,8 89,3 Orario ridotto 3,2 2,5 Orario flessibile 14 8,2

Situazione della scuola: CSIC89700C

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CSIC89700C

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,7 94,7 Orario ridotto 0 0,8 Orario flessibile 3,3 4,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CSIC89700C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CSIC89700C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

58,1

73,8

52,4

No

48,4

44,3

62,4

No

1,1

1,2

1,6

No

12,9

15,2

13,9

Si

14,0

11,9

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CSIC89700C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CSIC89700C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,0

81,9

82,8

No

39,6

37,4

52,4

No

0,0

0,4

4,2

No

11,0

15,2

12,1

No

11,0

10,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CSIC89700C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CSIC89700C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

47,3

50,4

38,3

Si

80,6

83,6

89,8

No

1,1

0,8

1,9

No

10,8

9,8

8,5

No

4,3

2,5

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CSIC89700C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CSIC89700C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

58,2

63,8

71,1

Si

87,9

85,6

84,4

No

0

1,6

6,2

No

12,1

10,3

9,3

No

2,2

0,8

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli spazi della scuola sono rappresentati quasi esclusivamente da aule-classi, laboratori e palestre.Tutti i plessi dell'istituzione scolastica sono dotati di laboratori di informatica, mentre in alcuni ci sono anche lab. lin.ci, scien.ci, musicali ed artistici. Per ogni laboratorio è stato individuato un docente responsabile che oltre al compito di assicurare a tutti gli alunni l'utilizzo dei laboratori (grazie a prenotazione settimanali), si occupa anche di verificare lo stato degli strumenti e segnalare gli eventuali interventi di manutenzione e di aggiornamento della dotazione. Quasi tutte le classi sono dotate di LIM, le classi sprovviste utilizzano quelle presenti nei lab. di informatica o nell'aula magna. Tutte le classi di scuola sec. di I grado sono sono dotate di un tablet per la gestione del registro elettronico. In tutti i plessi sono presenti spazi all'aperto o palestre per le attività di Educazione fisica. Nei plessi di Scuola dell'infanzia sono presenti spazi attrezzati per le attività ludico-ricreative degli alunni. Dal prossimo anno una classe della scuola primaria avrà il tempo pieno ed due classi prime della secondaria avranno il monte ore distribuito su 5 gg, con il sabato libero. Ciò al fine di adeguare l'orario scolastico alle esigenze di apprendimento degli alunni. Inoltre il CdD sta valutando la possibilità di articolare l'orario delle lezioni nella scuola secondaria di I grado su 50 minuti, per aumentare le ore di laboratorio

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L'organizzazione oraria è diversificata a seconda degli ordini di scuola:40 ore settimanali in entrambi i plessi della scuola dell'infanzia, 27 ore in un plesso di scuola primaria e 27 + 3 ore nell'altro. 30 ore settimanali in entrambi i plessi di scuola secondaria. All'interno dei diversi ordini non c'è stata flessibilità oraria. Le attività di recupero e di potenziamento nella scuola primaria avviene solo in orario curricolare.Si dovrebbero prevedere lezioni con una durata più rispondente alle esigenze di apprendimento degli alunni anche in termini di incremento delle attività laboratoriali a classi aperte.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola è attenta all'introduzione nella didattica, fin dalla scuola dell'infanzia, di pratiche innovative per superare la disconnessione sempre più evidente tra un sistema che di fatto si ripropone con una fisionomia non diversa da quella di cento anni fa, con in fondo gli stessi strumenti, le stesse tecnologie e linguaggi ed una generazione di alunni che parla numerosi altri linguaggi e che accede alle conoscenza secondo strategie non sequenziali. Allo scopo sono state realizzate attività di formazione rivolte a tutto il personale docente. Queste azioni hanno permesso di realizzare alcune esperienze di didattica innovativa che hanno coinvolto gli alunni del nostro istituto, quali ad esempio: •il coding e la robotica, •il Coder Dojo (diffusione dell’uso di programma scratch per lo sviluppo del pensiero computazionale) •TWletteratura (utilizzo dei social network nella didattica); •Staffette di scrittura creativa a respiro nazionale; •Blog educativi (EDMODO) usati come canali di scrittura narrativa, delle proprie esperienze, delle ricostruzioni concettuali, degli studi o come pratiche riflessive (diario delle esperienze, autobiografie); •2 progetti ETwinning attivati. Significativa è stata la collaborazione e il confronto tra i docenti.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Nel nostro istituto un numero consistente di docenti ha più di 55 anni e, nonostante l'impegno profuso nella formazione, i docenti più anziani o prossimi alla pensione si avvicinano alle nuove tecnologie con un certo timore ed a piccoli passi. Tutto ciò ha limitato la partecipazione di alcune classi alle esperienze di didattica innovativa. •All’interno delle singole classi è stato possibile creare gruppi di livello omogenei e non. Tuttavia in orario curricolare non si è lavorato a classi aperte, bensì con il coinvolgimento di tutto il gruppo classe. In orario pomeridiano, invece, è’ stato possibile lavorare, per piccoli gruppi, per classi parallele.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CSIC89700C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC89700C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,8 49,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 63,4 50,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 47,8 38,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CSIC89700C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC89700C % 100 n.d. n.d. 60 80 n.d. 40 63,3 n.d. 100 75

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CSIC89700C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC89700C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,5 48,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 31,7 32,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,6 29,3 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CSIC89700C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC89700C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 56,6 52,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 34,1 32,9 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 31,1 33,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CSIC89700C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC89700C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,4 46,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 31,3 29,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 39,8 39,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:CSIC89700C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC89700C % 100 n.d. n.d. 56,3 57,3 51,8 n.d. 44,3 53 44 n.d. 24,2 29,5 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CSIC89700C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC89700C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 47,7 46,5 41,9 Azioni costruttive n.d. 26,3 25,8 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 31,6 31,8 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CSIC89700C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC89700C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 49,4 50,7 48 Azioni costruttive 25 29,1 26,8 30,1 Azioni sanzionatorie 25 32,1 34,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CSIC89700C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC89700C %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,3

0,5

0,7

0,00

0,3

0,6

1

0,00

0,3

0,5

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Non si sono verificate situazioni problematiche particolarmente gravi da sanzionare con la sospensione dalle attività didattiche. I piccoli conflitti sono stati risolti, in modo efficace, attraverso colloqui del Dirigente o degli insegnanti con gli alunni e le loro famiglie. •Il Consiglio d'Istituto ha approvato il Regolamento disciplinare nel quale sono individuati i comportamenti che configurano mancanze, la relativa sanzione disciplinare e l’organo competente ad infliggerla. •La scuola ha promosso il progetto Kudos (sperimentale per l'a.s. 2013/14 ed a regime nella scuola sec. di I grado nell'a.s. 2014/15) all’interno del quale si vogliono promuovere competenze civiche grazie alle quali i nostri alunni verranno dotati degli strumenti per partecipare appieno alla vita civile in modo attivo e democratico. . All'interno delle classi si percepisce un clima positivo testimoniato dalle risposte ai questionari somministrati agli alunni alle famiglie ed ai docenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) .Il progetto KUDOS ha coinvolto tutti gli alunni della secondaria di primo grado,potrebbe essere esteso anche agli alunni della primaria e dell'infanzia con i dovuti adeguamenti. . Durante il corso dell'anno scolastico si sono verificati, in modo particolare nella scuola secondaria di primo grado, numerosi casi di entrate posticipate o uscite anticipate. Nonostante i colloqui del Dirigente e degli insegnanti con le famiglie, questo comportamento non è cambiato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'utilizzo dei laboratori è assicurato a tutti gli alunni. Il tempo scuola è avviato verso una maggiore flessibilità per ragioni didattiche (tempo pieno nella primaria ed unità oraria di 50 minuti nella scuola secondaria di I grado) e per esigenze familiari (settimana corta nella secondaria). Le attività dell'ampliamento dell'offerta formativa, alcune inserite nel curricolare utilizzando anche la quota del 15%, altre svolte in orario pomeridiano, sono parte integrante del curricolo e concorrono all'acquisizione delle competenze chiave. Le attività collegate con la didattica laboratoriale, costituiscono lo strumento privilegiato per introdurre un forte tasso di innovazione didattica nella filiera formativa della nostra scuola a partire dalla scuola dell’infanzia fino alla scuola secondaria di I grado (Il “Coding” e il pensiero computazionale, la robotica educativa, TwLetteratura, ETwinning, progetto di formazione e ricerca in rete sulle Indicazioni Nazionali 2012, staffetta di scrittura Bimed, settimana della retorica a tema, settimana della cultura scientifica e tecnologica, laboratori di fotografia e dell’uso dei droni). Le competenze trasversali vengono promosse attraverso un progetto specifico (Kudos, adottato lo scorso a.s. in via sperimentale, da quest'anno nella scuola s. di I grado), che ha ricadute sul miglioramento del comportamento individuale attraverso la realizzazione di attività relazionali finalizzate al perseguimento di obiettivi comuni (partecipazione a concorsi, progettazione e realizzazione di progetti specifici). La scuola ha adottato regole di comportamento, che sono condivise all’interno delle classi e che costituiscono gli indicatori utilizzati per l’attribuzione del voto di comportamento e per la partecipazione alle attività extracurriculari. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo in alcuni casi a misure compensative che vedono coinvolti gli studenti in compiti di utilità sociale all’interno della scuola.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: CSIC89700C

24,5

21,1

13,5

58,5

65,4

61,2

17

13,4

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola: Le attività per gli alunni diversamente abili sono tante e •Elabora e condivide con il personale una politica di differenziate, mentre quelle sui temi interculturali sono state promozione dell’integrazione e dell’inclusione (PAI) poche ed organizzate a livello di singole classi. provvedendo a inserirla nel POF. •Costituisce, definendo ruoli di referenza interna ed esterna, il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI) i cui compiti sono: -rilevazione dei BES, monitoraggio e valutazione; -raccolta e documentazione degli interventi educativo-didattici -consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie e metodologie di gestione delle classi; -raccolta e coordinamento delle proposte formulate dai G.L.H. operativi; -coinvolgimento del CTS, -adatta il PAI sulla base delle risorse di sostegno assegnate -Sensibilizza la famiglia a farsi carico dei problemi. I docenti hanno partecipato ad corsi di formazione per operare ed individuare alunni BES e DSA. La scuola è inserita in due reti:"Rete Provinciale di Scuole per l’Inclusività dell’IIS "Todaro" e Verso una didattica inclusiva dell’I.C. Don Milani/De Matera.Per gli alunni disabili sono stati organizzati due specifici progetti: Special Olympic e il Progetto di vita. Nel corso dell'a. s. 2013/14 la scuola ha iniziato a lavorare su un protocollo di accoglienza per gli alunni DSA, che nell'a.s. 2014/15 è stato formalizzato. Sempre nell'a. s. 2013/14 ha adottato il protocollo Aprico per la diagnosi precoce di DSA negli alunni, mentre per l'a. s. 2014/15 si adotterà il protocollo GIADA. La scuola organizza corsi di alfabetizzazione italiano L2 per gli alunni stranieri

Subarea: Recupero e potenziamento


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CSIC89700C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC89700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96,8

94,3

92,1

No

22,6

23,4

36

No No No Si

1,1 33,3 10,8 29

4,1 33,2 12,3 31,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

7,5

9,4

14,5

No

16,1

16,4

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CSIC89700C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC89700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,2

90,1

87,8

No

18,7

21,8

28,2

No Si No Si

7,7 54,9 8,8 29,7

8,2 51,4 13,6 34,2

13 60,5 12,6 24,8

No

12,1

12,3

24,7

No

15,4

16

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CSIC89700C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC89700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

87,1

84,4

76,9

No

16,1

17,6

21,9

No

28

27,9

25,3

No

38,7

43,4

36,9

Si

26,9

27,5

14,8

Si

55,9

55,7

52,9

No

50,5

59,8

40,7

Si

8,6

7

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CSIC89700C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC89700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

83,5

84

76

No

17,6

19,8

22,8

Si

36,3

35,4

46,1

Si

59,3

65,4

72,4

Si

26,4

32,9

24,4

Si

54,9

55,1

61,8

Si

56

65

73,9

Si

7,7

8,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I Consigli di classe hanno individuato gli alunni con difficoltà di apprendimento, per loro sono stati organizzati corsi di recupero differenziati: •alunni stranieri per la conoscenza e l’uso della lingua italiana sia in orario curricolare che pomeridiano •ragazzi in condizione di disagio socio-familiare ospitati per la maggior parte da strutture di accoglienza comunali e/o religiose, i corsi di recupero sono stati organizzati in orario pomeridiano •Tutti i corsi sono risultati efficaci ed hanno permesso di sanare situazioni di disagio scolastico.Potenziamento: •matematica rivolto agli alunni con particolari attitudini per la disciplina. Il corso si è svolto in orario pomeridiano ed è stato affidato ad un insegnante esterno alla nostra istituzione scolastica •la settimana della retorica, per gli alunni delle classi III della scuola secondaria di primo grado ed alle classi 3-4-5 della primaria, i ragazzi della secondaria, per classi parallele, hanno discusso su Alcide De Gasperi, i bambini della primaria, sempre a classi parallele,su Augusto e la sua età della pace; •gare di grammatica per gli alunni delle I classi; •incontro con la giornalista Maria Livia Blasi per la lettura critica del libro “Un Uomo” di Oriana Fallaci; •laboratorio di Greco Vivo per gli alunni delle classi II. •Nelle classi che accolgono alunni BES e/o DSA vengono predisposti i PdiP e utilizzati tutti gli strumenti compensativi e dispensativi previsti nel Piano

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Tutte le attività di recupero e di potenziamento sono risultate efficaci, ma dovrebbero coinvolgere un numero maggiore di docenti per avere gruppi meno numerosi. Non sono state effettuate attività a classi aperte, ad eccezione della settimana dell'eloquenza, pratica sicuramente da incrementare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Agli studenti stranieri, soprattutto se di recente immigrazione e di ingresso nella scuola in corso d’anno, è assicurata un’effettiva integrazione attraverso la possibilità di seguire efficaci percorsi di insegnamento-apprendimento, che prevedono la predisposizione di Piani didattici personalizzati: moduli intensivi, laboratori linguistici, percorsi personalizzati di lingua italiana per gruppi di livello sia in orario curricolare sia in corsi pomeridiani tesi a promuovere la conoscenza dell’italiano funzionale allo scambio interpersonale e la comprensione-produzione della lingua italiana per studiare.La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità e garantisce agli alunni con disabilità un progetto di vita, parte integrante del P.E.I., riguardante la loro crescita personale e sociale, il cui fine principale è la realizzazione dell'innalzamento della qualità della vita anche attraverso la predisposizione di percorsi volti sia a sviluppare sentimenti di autostima, sia il conseguimento delle competenze necessarie a vivere in contesti di vita sociale. Il Progetto Special Olympics prende avvio dal percorso formativo denominato SO GET INTO IT, indirizzato a tutti gli ordini e gradi di scuola, che persegue l’obiettivo generale di promuovere ed educare alla conoscenza della diversa abilità per evidenziarla come risorsa per la società.La nostra scuola ha sviluppato un programma secondo le caratteristiche dei nostri alunni diversamente abili ed ha adeguato il percorso in base alle loro esigenze, inserendolo nel POF.Le attività sono finalizzate all’integrazione della disabilità intellettiva nella società attraverso lo sport, con la formazione di un team scolastico: un gruppo di insegnanti, personale non docente e familiari organizzati intorno agli alunni con disabilità.Accanto alle attività di recupero e di consolidamento sono state attenzionate le eccellenze: partecipazione alle competizioni “ROBO CAP”;FIRST LEGO League; Giochi matematici della Bocconi, EXPO 2015


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pagina 55

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CSIC89700C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC89700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

91,4

93,9

97,5

Si

81,7

84,8

75,8

No

89,2

91,4

95,7

No

51,6

54,5

60,8

Si

73,1

68

75,7

Si

51,6

54,5

61,3

No

8,6

11,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CSIC89700C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC89700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,3

92,2

97,4

Si

84,6

84,8

74,3

Si

95,6

93,8

95,5

No

60,4

63

70,4

Si

75,8

72

67,7

No

49,5

46,1

48,6

No

9,9

16,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la continuità educativa sono pianificati momenti dedicati all’accoglienza degli alunni delle classi ponte. In particolare per gli alunni in entrata nella scuola media vengono organizzate lezioni dimostrative, tenute da docenti di tecnologia, musica, informatica e inglese e incontri scuola-famiglia con calendarizzazione precisa, ma anche momenti laboratoriali nel periodo precedente e successivo alle iscrizioni. Per gli alunni in uscite dal I ciclo di istruzione vengono organizzati momenti di orientamento ed attività di avviamento allo studio di materie caratterizzanti alcuni indirizzi particolari delle scuole secondarie di II grado. Per quanto concerne i bambini della scuola dell’infanzia si cerca di favorire l'incontro con i bambini della classe prima primaria attraverso la programmazione di attività comuni. Tutto ciò serve a facilitare il passaggio degli alunni da un ciclo d’istruzione a quello successivo. I docenti dei tre gradi di istruzione presenti nell'Istituto, che insegnano nelle classi ponte, si incontrano per condividere le scelte relative alla formazione delle classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto è costituito da n° 2 plessi di scuola dell'infanzia, due di primaria e 2 di secondaria di I grado. La continuità tra la scuola dell'infanzia e la scuola primaria è assicurata anche dalla viciniorità dei rispettivi plessi. Per quanto riguarda il passaggio degli alunni dalla primaria alla secondaria, si può parlare di continuità solo per i plessi ubicati nella frazione di Donnici, ma è relativa ad una sola classe di scuola primaria e ad una sola sezione di scuola dell'infanzia. Infatti, la sede centrale, situata nel centro della città, accoglie alunni provenienti da tutto il territorio circostante e dalle altre scuole primarie della stessa città, pertanto non è possibile programmare e quindi monitorare la continuità in modo sistematico ed efficace. Seppure all'interno dell'Istituto sono state attivate forme di orientamento, si ravvisa la necessità di dare maggiore organicità e sistematicità ad una didattica orientativa e quindi ad attività di orientamento e continuità tali da garantire agli alunni un reale orientamento formativo.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CSIC89700C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC89700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,5

74,1

82,6

Si

24,2

23,5

57,7

Si

46,2

41,6

55,7

Si

100

99,2

98,2

No

24,2

21

31,7

Si

72,5

66,3

63,3

Si

60,4

60,5

74

Si

7,7

18,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni di orientamento vedono coinvolti più soggetti ed a più livelli di responsabilità: genitori, docenti, alunni. I percorsi di orientamento prevedono l’adozione dei seguenti strumenti: nella scuola sec. di I grado i docenti utilizzano la didattica orientativa e la funzione tutoriale; nella scuola dell’infanzia si lavora per far acquisire agli alunni prerequisiti formativi;nella scuola primaria si fornisce sostegno agli alunni per lo sviluppo dell'identità. In particolare nella secondaria di I grado nelle prime si realizzeranno lavori per sviluppare nei ragazzi capacità creative e organizzative. Nelle seconde si assistono e guidano gli alunni nella scoperta e nella valutazione delle proprie attitudini, orientandoli attraverso diverse esperienze scolastiche. Nelle terze le iniziative promosse dalla scuola si riferisco ad incontri con docenti delle scuole superiori di diverso indirizzo finalizzati alla scelta del percorso scolastico successivo. Accanto a queste attività si organizzano anche: attività laboratoriali presso istituti di istruzione superiore del territorio; lezioni di discipline caratterizzanti alcuni indirizzi di studio (progetto Amico greco); Servizio Orientamento e Fabbisogno Formativo della provincia di Cosenza attivato grazie al Protocollo di intesa con il Settore Formazione Professionale SOFF. Inoltre, da quest’anno una specialista ha avuto colloqui con genitori e alunni delle classi terze di scu. sec. di I grado

pagina 57

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pur offrendo una pluralità di esperienze formative, deve dare più organicità alle azioni di orientamento promosse al fine di tradurle in azione di sistema. Inoltre, manca: 1) un monitoraggio su quanti alunni seguono il consiglio orientativo dato dalla scuola; 2)un monitoraggio dei risultati degli alunni sia all'interno del primo ciclo, sia nel passaggio al secondo ciclo.


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pagina 58

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 59

Le attività di orientamento svolte dal nostro Istituto sono state per la maggior parte rivolte agli alunni delle classi terze di scuola secondaria di I grado con attività che prevedevano sia visite che colloqui con i docenti delle scuole secondarie di II grado. Da poco sono state programmate alcune attività finalizzate a promuovere un tipo di orientamento formativo centrato sulla persona e sui suoi bisogni, finalizzato a prevenire e contrastare il disagio giovanile, a superare gli stereotipi di genere rispetto alle materie STEM, ponendo l'accento sullo sviluppo delle competenze di base e di quelle trasversali. Manca organicità e sistematicità nei processi attivati, che devono essere meglio codificati.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, attenta a recepire le istanze educative provenienti sia dal proprio interno che dall’esterno, ha definito chiaramente la propria visione e missione. Il processo adottato per la definizione della politica scolastica è stato un processo democratico, che ha visto il dirigente assumere una posizione funzionale a garanzia della costruzione di un progetto e di un governo orientati da una ragione esistenziale (missione) e da uno scopo (visione) frutto di progettualità collegiale effettiva e necessaria per una gestione democratica della scuola: le scelte del CdI nel definire le linee di indirizzo per la stesura del POF, l’operato del CdD, che ha provveduto all’elaborazione del piano dell’offerta formativa, il Programma annuale, che consente la gestione delle risorse economiche, il Piano di lavoro elaborato dal DSGA, che si riferisce al contributo fattivo del personale ATA nella definizione di mission e vision interna, nonché le linee di indirizzo e le direttive del DS. Il documento attraverso il quale sono comunicate vision e mission è il POF, che costituisce la nostra identità forte e tangibile. Il POF è soggetto a revisione periodica tenendo conto dei cambiamenti economici, socio-culturali e demografici del territorio. Punti di forza: Regolamento d’Istituto completo e ben definito; impegno del DS e dei suoi delegati nella diffusione e comunicazione di mission e vision; comunicazione sistematica verso tutti i portatori d’interesse; POF illustrato alle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La comunicazione deve coinvolgere maggiormente il personale ATA - Maggiore monitoraggio della mission e vision per verificarne nel tempo l’adeguatezza

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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pagina 61

(Mission) Il POF in linea con le recenti I. N. per il curricolo - Misurare il rapporto tra servizi erogati e risultati ottenuti della scuola del primo ciclo d’istruzione tiene conto delle - Monitorare con più frequenza il grado di soddisfazione delle necessità di:favorire lo star bene a scuola e promuovere il famiglie in relazione ad indicatori diversificati benessere degli alunni e delle alunne;accompagnare con continuità la loro crescita attraverso opportunità di apprendimento rispettose delle diversità;promuovere e guidare il processo educativo per consentire ad ognuno di sviluppare abilità cognitive e operative necessarie per affrontare le tappe successive alla formazione. (Vision) Sulla scorta di tali principi si vuole garantire un apprendimento:attivo perché fondato sul “ fare consapevole e costruttivo”;collaborativo perché chi apprende si trova all’interno di una comunità che costruisce conoscenza, mediante il contributo di ciascuno;riflessivo poiché l’alunno “ impara ad imparare” diventando progressivamente consapevole dei percorsi e delle strategie utilizzate I risultati disciplinari e le competenze trasversali acquisite vengono monitorati e misurati e comunicati alle famiglie attraverso incontri collegiali e/o incontri individuali. Inoltre, per alcune competenze, la scuola prevede anche forme di monitoraggio e confronto esterno per la misurazione delle competenze raggiunte: Inglese:Esame Cambridge,Spagnolo:Esame DELE;Musica: partecipazione a concorsi musicali regionali e nazionali Matematica:partecipazione alle olimpiadi di matematica;Sport: partecipazione ai “Giochi della Gioventù” e gare sportive.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CSIC89700C

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 13,8 13,9 Tra 500 e 700 € 34 26,9 Tra 700 e 1000 € 34 42,4 Più di 1000 € 18,1 16,7 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CSIC89700C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC89700C %

Riferimento Nazionale %

70,00

73

72,3

72,8

30,00

27

27,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CSIC89700C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC89700C % 102,63

67,8

69

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CSIC89700C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC89700C % 65,52

74,9

76,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CSIC89700C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC89700C %

4,27

30,2

29,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CSIC89700C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC89700C % 21,05

50,6

46,1

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CSIC89700C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC89700C Collegio dei docenti Si 96,8 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 11,7 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 36,2 34,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 16 17,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 5,3 6,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,1 17,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 5,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CSIC89700C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC89700C Si 86,2 80,9 Si 61,7 58,1 No 1,1 1,2 No 23,4 30,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

5,3

6,1

10,6

No

13,8

14,6

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CSIC89700C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC89700C Collegio dei docenti Si 67 65 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 78,7 73,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 7,4 7,3 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,1 2,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,6 11,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,2 22,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CSIC89700C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC89700C Collegio dei docenti Si 68,1 66,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 46,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 10,6 6,9 Lo staff del Dirigente No 3,2 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 48,9 56,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,6 10,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CSIC89700C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC89700C Collegio dei docenti Si 91,5 92,7 89,9 Consiglio di istituto No 3,2 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 51,1 46,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 17 17,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,3 4,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 23,4 26,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,1 1,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CSIC89700C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC89700C Collegio dei docenti Si 84 78,9 77,3 Consiglio di istituto Si 78,7 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,3 2,8 2 Il Dirigente scolastico No 20,2 24,8 21 Lo staff del Dirigente No 1,1 3,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,3 6,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,4 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CSIC89700C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC89700C Collegio dei docenti No 38,3 33,7 24,1 Consiglio di istituto Si 62,8 63 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 71,3 72,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 13,8 15 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CSIC89700C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC89700C Collegio dei docenti Si 41,5 42,3 34 Consiglio di istituto No 1,1 0,4 0,6 Consigli di classe/interclasse No 54,3 50,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 21,3 22 22,5 Lo staff del Dirigente No 10,6 14,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 36,2 37,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16 15 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CSIC89700C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC89700C Collegio dei docenti Si 95,7 93,9 90,5 Consiglio di istituto No 2,1 2,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 8,5 6,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 48,9 45,9 42,8 Lo staff del Dirigente No 7,4 11,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16 16,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,1 1,6 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CSIC89700C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC89700C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

42,70

43,3

40,7

55,6

n.d.

0,9

1,4

2,6

2,25

28,9

31

24,3

55,06

27,6

28,3

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:CSIC89700C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC89700C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

33,12

38,3

34

40,1

2,27

3

5,5

8,8

20,62

26,8

34,4

29,6

43,99

32,8

27,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dallo studio degli incarichi affidati ai singoli Docenti negli ultimi tre anni ( 2011-12/ 2012-13/2013-14)si può notare come siano passati da 45 nel 2011/12 a 56 nel 2013/14 con un incremento di circa il 25% ciò ha determinato un maggior coinvolgimento del Personale nelle attività extracurriculari. La scelta delle attività dell'ampliamento dell'offerta formativa avviene in seno al Collegio dei docenti e sempre il Collegio che individua e delibera le modalità organizzative dell'attività didattica che poi vengono approvate dal Consiglio d'istituto.L'assegnazione di incarichi di responsabilità (F.S., capo-dipartimento, responsabili dei laboratori) avviene su base volontaria ed è vincolata alla presentazione cv con le competenze possedute per l'incarico richiesto. Gli incarichi del personale docente avviene su proposta del D.S, mentre quelli del personale ATA suposta del DSGA. Le ore e i compensi vengono stabiliti in ambito di contrattazione con la RSU. I docenti che accettano incarichi di responsabilità firmano un contratto nel quale sono elencate le azioni inerenti l'incarico accettato.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto una situazione problematica è data dal numero di assenze brevi del personale docente che crea difficoltà nell'organizzare le sostituzioni. Infatti la somma assegnata per la sostituzione dei colleghi assenti non copre le reali esigenze della scuola.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CSIC89700C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC89700C 12

4,23

5,33

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CSIC89700C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC89700C 4717,58

7631,7

8072,59

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CSIC89700C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC89700C 49,83

52,26

54,44

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CSIC89700C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC89700C % 5,69

25,11

20,77

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CSIC89700C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CSIC89700C progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

29,8

21,5

15,5

0

20,2

19,1

13,3

0

8,5

8,1

9,4

1

35,1

36,6

48,5

0

10,6

12,2

28,4

0

6,4

5,3

11,6

1

37,2

40,7

36,6

0

25,5

25,6

27,3

0

24,5

22,4

20,6

0

4,3

11,4

14,9

0 1

13,8 11,7

11,8 13,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CSIC89700C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC89700C n.d.

0,9

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CSIC89700C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC89700C % 10,02

43,3

43,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CSIC89700C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CSIC89700C Il progetto recupero e' stato importante per rispondere ad una esigenza di equita' e garantire a tutti gli alunni il successo formativo Il progetto recupero e' stato importante per rispondere ai bisogni educativi dei molti alunni stranieri e svantaggiati che frequentano la nostra scuola. Il progetto recupero e' stato importante per rispondere effettuare attivita' di ricerca azione su metodologie inniovative, didattica per competenze e valutazione per competenze.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 67 62,2 Basso coinvolgimento 16 20,3 Alto coinvolgimento 17 17,5

Situazione della scuola: CSIC89700C

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti sono definiti in raccordo con il curricolo di istituto e quindi con le scelte prioritarie dell'istituto e rapportati alle risorse economiche disponibili. La scuola ritiene importante sviluppare il pensiero computazionale negli alunni, una quota significativa di risorse umane e finanziarie, anche con il contributo volontario delle famiglie, è stata destinata a laboratori di robotica educativa. Non sono state trascurate le attività di recupero e potenziamento delle competenze chiave per garantire a tutti gli alunni, anche stranieri, il successo formativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto è costituito da più plessi distanti tra loro, la loro gestione crea la frammentazione sia delle risorse umane che economiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha ben definito la propria mission e vision e utilizza diverse strategie comunicative per diffonderle ai vari portatori d'interesse. Il monitoraggio e il controllo delle azioni messe in atto per raggiungere le priorità individuate è sistematico e consente l'eventuale riorganizzazione delle stesse. Gli incarichi di responsabilità sono funzionali alle attività individuate, i docenti ed il personale ATA hanno le competenze idonee per portare a termine quanto affidato, anche grazie al supporto e coordinamento del Dirigente. Tutti i progetti dell'ampliamento dell'offerta formativa sono individuati dal Collegio dei Docenti o dai Consigli di classe, sono in linea con le priorità dell'istituto e concorrono al raggiungimento delle competenze chiave. Le risorse economiche sono in parte impegnate nella retribuzione aggiuntiva dei docenti ed in parte utilizzate per l'acquisto di materiale per lo svolgimento delle attività stesse. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi (contributo volontario delle famiglie, Enti Locali, Fondazioni) che utilizza per promuovere e guidare il processo educativo dei ragazzi in coerenza con la mission dell'istituto.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CSIC89700C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC89700C 1

1,7

1,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CSIC89700C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CSIC89700C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

23,4 3,2

13,8 2,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

9,6

7,7

15,3

0

4,3

3,3

5,6

0

11,7

14,6

21,1

0

13,8

12,2

46

0

14,9

16,3

16,5

0

0

0,4

2,2

0 1

0 9,6

0 7,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CSIC89700C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC89700C % 13,16

40,4

46,4

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CSIC89700C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC89700C 1,75

26,7

38,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CSIC89700C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC89700C 0,18

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha ritenuto investire nelle nuove tecnologie perchè la sede centrale della secondaria, che accoglie il maggior numero di alunni, era carente di tecnologie utili alla didattica. Sono stati acquistati, con i fondi comunitari, LIM, tablet e 2 laboratori linguistici. Questo ha indirizzato la formazione dei docenti sull'acquisizione delle competenze necessarie al loro utilizzo. Pertanto, accolte le pressanti richieste dei docenti, sono stati attivati corsi di formazione finalizzati al corretto utilizzo degli strumenti informatici. Attenti ai bisogni degli alunni DSA e BES, la scuola ha aderito alla rete provinciale DSA e i docenti dei tre ordini di scuola, hanno partecipato ai corsi di formazione organizzati dalla rete I corsi di informatica, hanno permesso a tutti i docenti il corretto utilizzo delle tecnologie didattiche, compreso il registro elettronico. La formazione sui DSA e BES è stata di fondamentale importanza per facilitare l'inclusione di questi ragazzi ed ha permesso l'individuazione di alcuni alunni DSA che in questo anno hanno ottenuto la certificazione a cura della struttura sanitaria competente. I docenti della scuola primaria, da questo anno scolastico, parteciperanno al progetto GIADA, per individuare i bambini con bisogni educativi speciali per predisporre gli interventi più precocemente possibile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per avere un ampio ventaglio di azioni formative, sarebbe opportuno diversificare l'attività di formazione includendo anche il curricolo, la valutazione ed autovalutazione e metodologie di didattica innovativa.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituzione scolastica è attenta ad utilizzare le competenze del personale docente. E' la Dirigente che analizzate le esperienze formative del corpo docente, individua quelle utili al progetto educativo ed alle priorità che l'istituto si prefigge e propone l'incarico al docente. Per favorire la trasmissione delle competenze i docenti più esperti sono affiancati da altri docenti che in questo modo hanno l'opportunità di formarsi lavorando sul campo.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si utilizzano i cv per la raccolta delle informazioni relative al personale, ma i fascicoli personali dei docenti che contengono gli attestati di partecipazione ai corsi di formazione. Questa operazione è dispendiosa sia in termini di tempo che di risorse umane


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CSIC89700C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CSIC89700C per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

60,6

61

53,5

Si

67

69,5

61,1

Si

53,2

56,1

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

51,1 68,1 62,8 79,8 29,8 33 73,4 84

56,1 70,3 67,5 80,9 34,6 35,8 75,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CSIC89700C

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,4 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 17 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 19,1 20,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,4 60,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CSIC89700C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CSIC89700C % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

15

7,8

7,4

6,9

15

9

8,6

9,9

17

6,9

6,8

6,6

2 2 2 15 6 6 2 5

6,5 4,9 4,8 7,7 4 5,1 8,7 11,7

6 4,5 4,3 6,4 4,3 4,3 8 10,2

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti si riuniscono nel mese di settembre per effettuare la revisione: delle UdiA, dei criteri di valutazione sia disciplinari che del comportamento, del curricolo verticale, delle prove d'ingresso e del POF. Durante l'anno scolastico le riunioni sia per gruppi di lavoro che a livello di singoli dipartimenti, predispongono la eventuale revisione delle attività, preparano le prove comuni per classi parallele ed organizzano le attività di accoglienza e di orientamento. Tutti gli strumenti che vengono preparati in ambito dipartimentale o nei gruppi di lavoro, vengono condivisi in plenaria, approvati dal Collegio dei docenti ed inseriti nel POF. Tutti i materiali didattici utili ai docenti vengono condivisi attraverso la bacheca del registro elettronico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione e condivisione di materiali è una realtà nella nostra istituzione scolastica, ma può essere migliorata attraverso una maggiore accuratezza nella produzione di materiali didattici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I bisogni formativi del personale docente sono rilevati e considerati importanti per l'istituzione scolastica, per questa motivazione, in questo anno scolastico è stata data priorità alla formazione tecnologica e a quella relativa ai bisogni educativi speciali rivolte a tutto il personale docente dell'istituzione scolastica. Entrambe hanno avuto una buon ricaduta infatti tutti i docenti hanno utilizzato gli strumenti informatici e il registro elettronico, nelle classi in cui erano presenti gli alunni DSA e BES sono stati tempestivamente attivati i PdiP in completo accordo con le famiglie. Gli incarichi assegnati ai docenti hanno rispecchiato le competenze dichiarate.Alcuni docenti hanno frequentato corsi di formazione riguardanti aspetti del curricolo, la valutazione e la formazione disciplinare. I gruppi di lavoro e i dipartimenti hanno prodotto strumenti utili a tutto il personale docente che la scuola ha condiviso utilizzando prioritariamente la bacheca del registro elettronico


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CSIC89700C

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 28,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 54,3 Media partecipazione (3-4 12,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 4,3

Riferimento Regionale % 26 53,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

16,3

28,7

4,1

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CSIC89700C

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 67,2 23,9 9

Riferimento Regionale % 65,9 23,1 11

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CSIC89700C

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,4 15,9 Bassa apertura 7,5 4,4 Media apertura 4,5 7,7 Alta apertura 65,7 72 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CSIC89700C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CSIC89700C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

39,4 11,7

44,3 8,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

6,4

7,3

18,7

0 0 3

12,8 1,1 30,9

14,2 1,6 32,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CSIC89700C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CSIC89700C per motivo) per motivo) 0

7,4

8,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

9,6

6,1

24

2

57,4

62,2

74,2

1

12,8

7,7

10,1

2

9,6

11

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CSIC89700C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CSIC89700C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

31,9 13,8

32,9 17,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

35,1

32,5

44,3

0

6,4

7,7

16,7

1

11,7

6,5

9,7

1

2,1

2,8

12

1

23,4

18,7

30,5

0

1,1

3,3

20,2

1 0

5,3 6,4

7,3 6,1

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CSIC89700C

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 12,8 13,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 33 27,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 40,4 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 11,7 13,8 Alta varietà (piu' di 8) 2,1 1,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CSIC89700C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC89700C No 24,5 22,4 Si 51,1 45,1 No 6,4 4,1 No 18,1 20,3 No 20,2 24,4 Si 38,3 40,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

51,1

58,5

57,6

Si Si Si

47,9 37,2 12,8

49,2 40,2 14,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:CSIC89700C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di CSIC89700C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

62,8

67,5

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione di un’offerta formativa leggibile e utilizzabile Gli accordi di rete con altre istituzioni scolastiche del territorio rappresentano momenti collegati in modo sistemico con la locale e nazionale dovrebbero essere incrementate nostra realtà territoriale, al suo interno sono stati individuati i partners chiave per la realizzazione di quanto dichiarato nel POF. La scelta si è fondata sia sulla ricerca di Enti/Istituzioni che per loro precisa caratterizzazione avessero interazioni e affinità con il mondo della scuola (ASP, associazioni culturali,Università, altre istituzioni scolastiche) sia sulla necessita di avviare scambi conoscitivi e operativi con altre realtà associative al fine di avviare scambi con l’esterno per arrivare a conoscere più realtà del territorio e per contribuire ad una sua evoluzione (Teatro Comunale Rendano, Casa di riposo per anziani, Associazioni teatrali, Cinema, Associazioni sportive). L’identificazione dei vari partners è avvenuta grazie a primi contatti promossi dalla scuola o viceversa. Le collaborazioni non sempre sono formalizzate con accordi di rete o altro, in alcuni casi si aderisce semplicemente all’iniziativa proposta previa approvazione degli OO.CC. (Amico Greco – Liceo Classico Telesio; Settimana della scienza ITIS)

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CSIC89700C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC89700C % 8,61

31,6

31,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CSIC89700C

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,2 1,7 Medio - basso livello di 15,4 16,9 partecipazione Medio - alto livello di 56 55,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 26,4 25,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 100

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CSIC89700C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC89700C 7,84

2,2

2,3

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 3,2 6,1 Medio - alto coinvolgimento 77,7 74,8 Alto coinvolgimento 19,1 19,1

Situazione della scuola: CSIC89700C

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Grado di coinvolgimento delle famiglie nella progettazione dei processi: 1) la partecipazione negli ultimi tre anni della componente genitori ai consigli di classe e di istituto è stata del 100% 2) Il grado di utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione da parte del personale è stato potenziato sia con l’allestimento dei nuovi laboratori anche con il sito Web che tutti, docenti e non docenti,famiglie e ragazzi, consultano per essere sempre informati su ciò che avviene nella scuola, un supporto in più è dato dal registro elettronico che consente ai genitori di monitorare l'andamento disciplinare/didattico dei propri figli e nello stesso tempo comunicare con i docenti di classe. 3)Periodicità con cui vengono condotti riesami regolari nell’ultimo anno gli incontri collegiali con i genitori sono passati da 5 a 6, con un aumento del 20% rispetto ai due anni precedenti e non sono mancati gli incontri settimanali. 4) tutti i documenti prodotti dall'istituzione scolastica sono approvati dal Consiglio d'istituto 5) Quest'anno scolastico grazie ad un accordo con il centro di orientamento, una psicologa ha avuto colloqui con le famiglie sulla scelta della scuola superiore. 6) Alcuni gruppi di alunni hanno partecipato e vinto il primo premio in manifestazioni nazionali (EXPO; RoboCup, concorsi musicali) ed internazionali (RoboCup in Cina). In queste occasioni la collaborazione con le famiglie è stata determinante ed altamente proficua.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)Non si hanno suggerimenti documentati da parte delle famiglie 2) Non ci sono state forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi 3) alle ultime votazioni la percentuale di votanti nel Consiglio d'Istituto è stata molto bassa (8,61) (si è votata per la surroga di un componente).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha formalizzato accordi di rete qualificanti per l'offerta formativa. Per perseguire il coinvolgimento delle famiglie nel miglioramento del servizio erogato dall’istituto è stato predisposto il Contratto Formativo, illustrato alle famiglie dal DS e dai suoi collaboratori. In occasioni di particolari giornate calendarizzate nel PAA ( Concerto di Natale e di fine anno, Open day, Mostre di pittura, settimana della tecnologia), la scuola è aperta alle famiglie e a tutto il territorio, queste occasioni di socializzazione tra i PI risultano proficue per la valutazione dei servizi erogati. Le famiglie partecipano attivamente alle riunioni periodiche ed agli incontri individuali con i docenti, vengono tempestivamente informate dei progressi e delle problematiche dei propri figli attraverso comunicazioni cartacee ed online, ma anche utilizzando fonogramma.I genitori intervengono con un contributo volontario per consentire l'attivazione di laboratori di robotica educativa, di teatro, di archeologia e di lingua cinese. La presenza dei genitori nel Consiglio d'istituto è costante, tutti i documenti vengono condivisi, approvati e se ritenuto opportuno modificati,la componente genitori partecipa attivamente alle riunioni riferite all'andamento didattico dei propri figli meno alle attività riferite all'organizzazione scolastica.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Livelli di apprendimento degli Aumentare di 1 - 2 punti % la studenti nelle prove nazionali quota di studenti nei livelli 4 e di italiano e matematica 5 rispettivamente in matematica e italiano per tendere verso la media nazionale Livelli di apprendimento degli <1-2 p.% la quota di studenti studenti nelle prove nazionali nel liv.3 sia in italiano che di italiano e matematica matematica.>1 p.% la quota di studenti nel liv.5 per raggiungere la media nazionale

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Risultati a distanza degli alunni e consiglio orientativo

Monitorare i risultati dei nostri alunni licenziati nel percorso scolastico successivo, anche in rapporto all'efficacia del consiglio orientativo

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La definizione delle priorità e dei traguardi operati nel presente Rapporto si motivano con l'attuazione dell'autonomia dei curricoli e degli spazi di flessibilità di cui le istituzioni scolastiche godono per ottenere miglioramenti riguardanti gli esiti degli studenti. In particolare le scelte operate dalla nostra scuola sono riferite ai risultati nelle prove standardizzate nazionali ed ai risultati a distanza al fine di ottenere e di definire: 1)un sistema di orientamento monitorato, basato su una didattica orientativa, che metta in rilievo la funzione formativa e di orientamento della valutazione edumetrica nonché le potenzialità formative delle attività laboratoriali intese come esperienze di formazione promotrici degli obiettivi di apprendimento di base; 2)l’attuazione di processi di autovalutazione a fini del miglioramento delle performance degli alunni nelle prove nazionali.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare la conoscenza e l'uso di strumenti di valutazione edumetrica per la certificazione delle competenze (portfolio, diario di bordo, ecc.)


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Ambiente di apprendimento

Organizzare le ore curricolari in modo flessibile per attivare pratiche laboratoriali atte a sviluppare e/o consolidare competenze e ad orientare. Riportare le ore di lezione ad unità tempo per organizzare attività a classi aperte di recupero e potenziamento in italiano e matematica. Rispondere agli avvisi PON FESR ed al Piano nazionale per la scuola digitale per migliorare gli ambienti di apprendimento ed i processi di innovazione

Inclusione e differenziazione

Rispondere ad avvisi tesi ad ottenere finanziamenti per migliorare l'inclusione (Aree a rischio ed a forte processo immigratorio, ecc.) Adozione di protocolli per la diagnosi precoce di bisogni educativi speciali e per la definizione di piani personalizzati.

Continuita' e orientamento

Sperimentare organiche azioni di orientamento, anche attraverso la collaborazione con Associazioni presenti sul territorio, per creare buone pratiche. Individuare una o più figure responsabile di monitorare i risultati degli alunni licenziati nel percorso scolastico successivo

Orientamento strategico e organizzazione Individuazione delle priorità e del Piano della scuola di miglioramento coerenti con il Piano triennale dell’offerta formativa.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formare alcuni docenti di ita, matem e ingl attraverso la partecipazione ad Erasmus+ KA1, per innovare la didattica e migliorare il successo formativo Formare i docenti su innovazione didattica e cultura digitale per l’insegnamento, l’apprendimento e lo sviluppo di competenze cognitive degli alunni Ottenere la certificazione EIPASS Teacher, per alcuni docenti, per rendere più efficaci le attività didattiche e per orientarle all’inclusione di tut

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Promuovere una maggiore collaborazione con il territorio, attraverso la costituzione di reti e accordi, a fini formativi e orientativi.


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'articolazione dell’orario delle lezioni in modo flessibile permetterebbe di avere a disposizione delle unità di insegnamento da utilizzare per potenziare le attività laboratoriali per tutti gli studenti e/o per attivare ulteriori insegnamenti di consolidamento e recupero. Tutto ciò migliorerebbe non solo il successo formativo dei nostri alunni, attraverso il raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano dell'offerta formativa, ma anche garantirebbe loro un miglioramento dei risultati nelle prove nazionali nonché l'acquisizione di competenze attraverso una reale attivazione di una didattica orientativa per competenze. Inoltre, una maggiore conoscenza degli strumenti di valutazione edumetrica, da parte dei docenti, permetterebbe di creare un circolo virtuoso tra l'attuazione di una didattica per competenze e la loro valutazione. Le stesse azioni di formazione rivolte ai docenti tese a migliorare l'utilizzo di metodologie innovative avrebbero ricadute positive sulle attività laboratoriali, che si andranno a realizzare nelle unità di insegnamento ricavate dall'articolazione flessibile dell'ora di lezione. Infine, promuovendo una maggiore collaborazione con il territorio, attraverso la costituzione di reti e accordi, si otterrà un significativo miglioramento della qualità dell'offerta formativa, che dovrebbe essere caratterizzata da coerenza tra individuazione delle priorità, Piano di miglioramento e Piano triennale dell'offerta formativa.


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Rapporto Autovalutazione Scuola COSENZA IC IV - VIA ASMARA by Editoriale Nazionale - Issuu