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Rapporto Autovalutazione Scuola LE CORONE VIA SACRO CUORE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PGEE05200N DIR. DID. II CIRCOLO SPOLETO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PGEE05200N PGEE05201P VA PGEE05202Q VA VB PGEE05204T VA PGEE05205V VA PGEE05206X VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Alto Medio Alto Medio Alto Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PGEE05200N 0.0 0.6 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PGEE05200N 0.0 0.4 0.4 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Lo status socio-economico culturale delle famiglie permette una buona integrazione tra docenti e genitori sia nella condivisione delle scelte, sia nel garantire un minimo supporto economico necessario per lo svolgimento di attività educative/didattiche di ampliamento e integrazione del POF. L'incidenza di studenti con cittadinanza non italiana è alta, e rappresenta un forte stimolo al raggiungimento di obiettivi educativi fondamentali legati all'intercultura, stimolati con progettualità interne e di rete (progetto LSCPI).La scuola offre l'opportunità di programmare unità didattiche gratificanti e finalizzate ad acquisire una profonda educazione multiculturale e interculturale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Lo status socio-economico culturale delle famiglie si colloca a un livello mediano dell'indice ESCS, sono rari i casi di studenti provenienti da background particolarmente svantaggiati anche se si evidenzia un incremento di situazione di genitori disoccupati.L'incidenza di studenti con cittadinanza non italiana è alta, avvicinandosi ai livelli dei grandi capoluoghi del Nord.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto territoriale, storico, economico e culturale offre buone opportunità di integrazione con il territorio e partecipazione ai progetti proposti dal Comune ed Enti locali. -contesto territoriale: possibilità di uscite a contatto con le aree verdi/naturalistiche -contesto storico: visite di musei, monumenti, galleria Arte Moderna -contesto economico:visita a fattorie didattiche, aziende locali -contesto culturale:attività e spettacoli organizzati in collaborazione con il Teatro Lirico Sperimentale, Centro italiano di studi sull'Alto M.Evo, eventi in concomitanza del festival dei Due Mondi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il comune di Spoleto, in provincia di Perugia,situato all'estremità meridionale della Valle Umbra, costituisce per estensione il quarto comune dell'Umbria; ha una superficie comunale piuttosto vasta, all'interno della quale ricadono 52 frazioni geografiche.E' una città ricca di storia, ancora leggibile nell'impianto urbanistico, nei suoi monumenti e nel paesaggio rurale. Le imprese attive a Spoleto sono 3.450, con un aumento pari a 15 imprese rispetto al 31/12/2010. Il 21.86% delle imprese riguardano l'agricoltura, il 22.99% l'industria, il 54,96% i servizi, 0,20% altro. Particolare rilievo in termini di potenzialità di sviluppo assume il turismo, in crescita, viste le caratteristiche naturali e artistiche della città. La città ha un ruolo di importanza internazionale nel mondo artistico e culturale e le attività connesse hanno assunto un ruolo primario nell'economia locale.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PGEE05200N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

30.020,00

53.017,00

3.529.534,00

414.349,00

0,00

4.026.920,00

Gestiti dalla scuola

18.185,00

47.750,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

65.935,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

21.471,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

21.471,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

14.367,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.367,00

COMUNE

17.077,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.077,00

REGIONE

2.191,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.191,00

40.994,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

40.994,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:PGEE05200N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,7

1,3

84,3

9,9

0,0

96,1

STATO

Gestiti dalla scuola

0,4

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,6

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

COMUNE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PGEE05200N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

11,7

8,9

23,4

71,4

73,3

55,3

16,9

17,8

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 74,0 78,2 Totale adeguamento 26,0 21,8

Situazione della scuola: PGEE05200N

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse finanziarie disponibili sono, oltre quelle pervenute dallo stato, in bassissima percentuale del comune e di poco superiori,delle famiglie che collaborano alla realizzazione dei progetti previsti nel Pof, con il proprio contributo volontario e con il pagamento di quote minime per i laboratori. Variabile è il contributo di Enti Locali, Fondazioni e quello ricavato da feste per autofinanziarsi, che potrebbe rendere possibile la installazione di laboratori di informatica con un numero minimo di postazioni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il II circolo di Spoleto è costituito da 10 plessi di cui 6 della scuola d'infanzia (tot n. 325) e 4 della scuola primaria (tot. n.601) di cui 2 a tempo pieno e 2 a tempo normale.Le sedi sono facilmente raggiungibili e sono dislocate tra il centro e la prima periferia.La qualità delle strutture, anche se apparentemente buona, necessita di revisioni strutturali che , per il momento, il Comune non può affrontare vista la mancanza di fondi. La qualità degli strumenti in uso nella scuola è parzialmente sufficiente per una didattica efficace e ben strutturata basata sulle TIC. Le risorse economiche disponibili per il miglioramento dell'offerta formativa sono minime.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PGEE05200N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PGEE05200N 80 90,9 8 9,1 100,0 - Benchmark* PERUGIA 7.486 82,2 1.624 17,8 100,0 UMBRIA 9.834 82,2 2.129 17,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PGEE05200N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PGEE05200N

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

3

3,8

20

25,0

39

48,8

18

22,5

100,0

PERUGIA

176

2,4

1.546

20,7

2.910

38,9

2.854

38,1

100,0

UMBRIA

222

2,3

1.985

20,2

3.825

38,9

3.802

38,7

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PGEE05200N prodotto il :10/07/2015 07:33:13 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PGEE05200N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGEE05200N 18,8 81,3 100,1

Istituto:PGEE05200N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGEE05200N 32,7 67,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PGEE05200N - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA

Istituto:PGEE05200N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 17,3 27 36,0 11 14,7 1.330 1.640 80.068

19,5 18,3 21,1

1.599 2.202 99.999

23,5 24,6 26,3

1.471 1.996 99.999

21,6 22,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 24

32,0

2.418 3.115 99.999

35,5 34,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PERUGIA UMBRIA ITALIA

Incarico nominale

101 129 7.359

%

N° 92,7 90,2 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

3 8 1.143

%

N° 2,8 5,6 13,1

% 3 3 43

N° 2,8 2,1 0,5

% 2 3 49

1,8 2,1 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PGEE05200N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6,5 5,9 33,8 30,7 0 0 59,7 63,4 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,8 29,7 36,4 37,6 3,9 3 26 29,7

Situazione della scuola: PGEE05200N

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola offre la possibilità di realizzazione e condivisione pluriennale di progetti e modalità educative e didattiche vista la presenza in alta percentuale di docenti a tempo indeterminato e stabili. Sebbene i laureati siano siano circa la metà di essi, il dato è comunque in crescita, e riescono a sollecitare i docenti non laureati con scambi di conoscenze e professionalità operative che avvengono settimanalmente. Le certificazioni possedute attestano che solo in minima parte i docenti hanno buone abilità in ambito tecnologico.Una percentuale superiore, anche se da potenziare, è il numero dei docenti con certificazioni idonee per l'insegnamento della lingua inglese ( CLA, PET..). Il Ds ha subito manifestato la volontà di potenziare alcuni aspetti didattici, nell'informatica e nell'inglese, dando la possibilità ai docenti in possesso di certificazioni, di formare e aggiornare i colleghi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente della scuola è al 90% con assunzione a tempo indeterminato e di età compresa, per il 48%, tra i 45 e 54 anni. I docenti laureati, alla scuola primaria, sono il 32,7%. Il Ds è effettivo e al 1° anno di assunzione.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGEE05200N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

110

99,1

107

100,0

133

100,0

110

100,0

104

100,0

PERUGIA

5.995

99,2

5.933

99,1

5.857

99,4

5.773

99,1

5.756

99,2

UMBRIA

7.992

99,3

7.846

99,2

7.759

99,5

7.692

99,3

7.554

99,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGEE05200N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PERUGIA

-

0,2

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

UMBRIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGEE05200N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,9

2

1,9

3

2,3

-

0,0

-

0,0

PERUGIA

78

1,3

67

1,1

73

1,3

69

1,2

50

0,9

UMBRIA

116

1,5

90

1,2

96

1,2

99

1,3

72

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGEE05200N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

0,9

3

2,9

1

0,8

1

0,9

PERUGIA

159

2,7

100

1,7

108

1,9

109

UMBRIA

215

2,7

139

1,8

147

1,9

156

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

% classe 5 2

2,0

1,9

75

1,3

2,1

113

1,5

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 99% degli alunni sono ammessi alla classe successiva e rari, dovuti principalmente a spostamenti familiari, sono i traferimenti da un plesso e l'altro o in altra scuola. Gli alunni , dunque, possono godere della positiva continuità costestuale scolastica, legata ai docenti e compagni di classe. I criteri di valutazione adottati sono in grado di garantire il successo formativo degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i quattro plessi di scuola primaria si notano risultati scolastici differenziati dovuti al diverso background culturale familiare che non è sempre in grado di supportare il figlio nell'apprendimento e stabilire un feedback positivo con i docenti. Plessi di scuole sorte nelle zone popolari di periferia, specialmente quelle a tempo pieno, evidenziano famiglie con problematiche situazioni nel proprio vissuto (con frequenti interventi di assistenti sociali), che rivolgono alla scuola un minimo interesse. Altri, privi di una cultura di base o stranieri, non hanno le competenze minime per supportare i figli specialmente al 1° anno di scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

5 - Positiva 6-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sebbene la scuola riesca a garantire il successo scolastico dei singoli alunni, adottando frequentemente una didattica differenziata, presenta una distribuzione per fasce di voto, non troppo uniforme per i vari plessi, causa, come sopra esplicitato vario background e status sociale delle famiglie di provenienza, che per zone di residenza sono pi첫 disagiate in alcune rispetto alle altre.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PGEE05200N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Umbria

Centro 64,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

65,8

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Umbria

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

59,3

60,5 63,4

-1,7

59,6

0,7

PGEE05201P - II B

57,8

-7,4

49,4

-9,3

11,4

65,2

6,3

PGEE05202Q II B

67,7

2,5

59,4

0,5

73,1

PGEE05206X

57,4

PGEE05206X II A

57,4

n/a

62,9

PGEE05201P

65,6

PGEE05201P - V A

65,6

n/a

57,6 8,0

n/a

n/a

n/a

n/a

62,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

68,6

9,8 63,7

62,9

69,8 69,0

4,0 n/a

n/a

n/a

n/a

69,0

58,0

-5,6

70,7

5,6

PGEE05202Q VB

68,0

4,4

73,2

8,1

65,0

PGEE05205V

62,5

PGEE05205V VA

62,5

PGEE05206X

58,0

PGEE05206X VA

58,0

n/a

n/a

n/a

72,0

3,8

63,2

65,0

n/a

n/a

PGEE05202Q

PGEE05204T

n/a

n/a

PGEE05202Q VA

PGEE05204T - V A

n/a

n/a

65,5

2,0 n/a

n/a

n/a

-1,2

61,0 -1,1

n/a

n/a

n/a

57,6 68,6

-7,9 63,5

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

n/a

n/a

76,4

n/a

n/a

n/a

72,4

73,1

62,4

n/a

PGEE05202Q

PGEE05204T

n/a

n/a

PGEE05202Q II A

PGEE05204T - II A

n/a

54,5

0,1

PGEE05201P

n/a

n/a

ITALIA

PGEE05201P - II A

n/a

n/a

Centro 56,0

0,5 n/a

Punteggio medio

n/a

72,1 1,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 7,0

n/a

n/a

n/a

n/a

62,7 65,2

-5,7

n/a

n/a

72,1 62,7

-1,1

n/a

65,2

-2,5 n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PGEE05201P - II A

6

0

2

2

8

4

4

1

3

7

PGEE05201P - II B

4

5

1

4

5

6

7

2

2

2

PGEE05202Q II A

0

0

3

3

7

1

3

2

1

6

PGEE05202Q II B

1

4

1

0

5

1

3

3

2

3

PGEE05204T - II A

1

2

3

6

10

5

4

5

2

6

PGEE05206X II A

4

4

1

3

3

0

1

2

4

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PGEE05200N

16,3

15,3

11,2

18,4

38,8

17,0

22,0

15,0

14,0

32,0

Umbria

21,0

11,8

12,2

16,8

38,1

20,8

22,7

13,1

19,0

24,4

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PGEE05201P - V A

3

0

5

2

5

3

2

1

4

6

PGEE05202Q VA

3

5

3

4

2

0

2

7

5

3

PGEE05202Q VB

0

2

7

5

4

0

1

5

8

4

PGEE05204T - V A

1

5

3

2

4

0

1

3

9

2

PGEE05205V VA

0

1

0

2

0

0

2

0

0

1

PGEE05206X VA

2

6

5

3

1

1

5

5

4

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PGEE05200N

10,6

22,4

27,1

21,2

18,8

4,7

15,1

24,4

34,9

20,9

Umbria

16,9

19,3

16,5

22,4

24,8

13,7

21,6

21,7

20,8

22,2

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PGEE05200N 11,1 88,9 11,7 88,3 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PGEE05200N 7,9 92,1 6,6 93,4 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -classi II -prova preliminare di lettura: competenza molto buona -prova di italiano: dati superiori all'area del centro e nazionale -prova di matematica: dati superiori rispetto a quanto conseguito nelle aree territoriali più vaste poste a confronto. Da ciò si deduce che si ha l'opportunità di sfruttare la qualità e la quantità della componente lessicale posseduta e della componente strumentale della lettura come nucleo fondante per il potenziamento della capacità linguistica, in particolare nell'area della comprensione testuale sia in italiano che in matematica. classi V -prova di italiano: dati nella media rispetto all'area del centro e superiori rispetto all'area nazionale -prova di matematica: dati superiori all' area del centro e nazionale Si presenta l'opportunità di sfruttare la buona capacità di individuare informazioni nel testo e le competenze nei vari ambiti matematici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) classi II -difficoltà nella ricostruzione del testo -poca dimestichezza nel campo matematico dei dati e previsioni classi V -difficoltà nel comprendere il testo narrativo a causa della lettura poco approfondita e scarsa rielaborazione -difficoltà a cogliere inferenze -incertezze nell'area grammaticale -scarsa capacità interpretativa

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I punteggi conseguiti dagli alunni delle classi seconde dell'istituto mettono in evidenza quanto segue (medie del punteggio al netto del cheating): - Prova preliminare di lettura: punteggio istituto 90,4%. Competenza molto buona, superiore a quella conseguita nelle aree territoriali più vaste poste a confronto (+ 9,8 punti % su scala Regionale; + 13,5 punti % rispetto all'area del Centro; + 13,8 % su scala Nazionale). - Prova di italiano: punteggio istituto 65,8% . Il dato è non significativamente differente su scala regionale (+ 1,8%), significativamente superiore rispetto all'area del Centro (+ 2,8 punti%) e su scala Nazionale (4,8 punti%). - Prova di matematica: punteggio istituto 59,3% . Il dato è superiore rispetto a quanto conseguito nelle aree territoriali più vaste poste a confronto (+ 3,3 punti % su scala Regionale, + 4,6 punti% del Centro, + 4,7 punti% su scala Nazionale). I punteggi conseguiti dagli alunni delle classi quinte dell'istituto mettono in evidenza quanto segue (medie del punteggio al netto del cheating): - Prova di italiano: punteggio di istituto 62,9%. Il dato è non significativamente differente sia rispetto a quanto conseguito nella regione Umbria sia nel Centro Italia (-0,6 punti% su scala regionale; +0,3 punti % per l?area del Centro), mentre risulta significativamente superiore rispetto a quello conseguito su scala Nazionale (+ 6,9 punti%). - Prova di matematica: punteggio istituto 69,8% . Il dato è significativamente superiore rispetto a quanto conseguito nelle aree territoriali più vaste poste a confronto (+ 4,3 punti% su scala Regionale, 6,1 punti% per l?area del Centro, + 6,9 punti% su scala Nazionale)


SNV - Scuola: PGEE05200N prodotto il :10/07/2015 07:33:13

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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, come suo compito,cerca di porre le basi per l'esercizio della cittadinanza attiva. Valuta le competenze di cittadinanza degli studenti e segue in modo conforme una griglia di valutazione del comportamento nella quale si distinguono: fasce di livello, valutazione, voto, descrizione. Sono valutati aspetti comuni considerati dai docenti:interesse, motivazione ad apprendere, adeguatezza alle regole e capacità di adattarsi alle situazioni, partecipazione e impegno. La scuola propone, nelle varie classi progetti di circolo/plesso mirati a sviluppare obiettivi legati alla persona,all'ambiente, per favorire lo sviluppo di forme di solidarietà e cooperazione. Riuscire a trasformare la situazione iniziale di difficile integrazione di alunni stranieri in scambio interculturale, può essere si stimolo al raggiungimento di una vera intercultura.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono rappresentati da famiglie che, causa disagiata e difficile situazione familiare, spesso gestita da servizi sociali, non riescono ad integrarsi nel dialogo educativo scolastico e non risultano collaborativi nella condivisione di regole di comportamento insegnate a scuola. A volte ciò accade anche in alunni provenienti da famiglie straniere, specialmente di recente immigrazione, che manifestano usi e costumi,in primis a livello sociale, enormemente differenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Considerata la fascia d'etĂ degli alunni nella scuola primaria, fase sensibile per lo sviluppo di competenze base per la cittadinanza attiva, la scuola gode di una buona progettazione tesa a sviluppare competenze sociali e civiche,che andrebbero potenziate da una stretta collaborazione con le famiglie, non sempre presente in modo adeguato. La maggior parte di esse, comunque si dimostra sensibile e collaborativa nel sostenere positive iniziative nel settore e nella condivisione delle regole educative dei propri figli.


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni del circolo accedono alla scuola secondaria di 1° grado inserendosi nei 2 comprensivi presenti nella città in base, principalmente, alla logistica territoriale. I risultati ottenuti dagli stessi nella nuova scuola, e comunicati , esclusivamente a fini statistici per la compilazione del RAV, evidenziano un'ottima concordanza tra i giudizi espressi dai docenti della primaria e quelli della sec di 1°. Sono stati confrontati, infatti, i voti raggiunti al termine della 5 primaria e i voti ottenuti alla fine del 1° quadrimestre della 1° media e ciò che appare evidente, aldilà del normale adeguamento di voti nelle nuove discipline curriculari, è un riscontro estremamente adeguato delle valutazioni ottenute alla primaria. Gli esistenti scambi di pareri didattici e metodologici fra docenti di vari gradi di scuole, in modo particolare per gli alunni in difficoltà e/o eccellenze, costituiscono una causa fondamentale per il raggiungimento di tali risultati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il confronto fra i voti degli alunni ottenuti al termine della 5 primaria e quelli raggiunti alla fine del 1° quadrimestre in 1° media, evidenzia che l' inserimento in un nuovo contesto scolastico abbia confermato i giudizi e le valutazioni ottenute precedentemente. Naturalmente i risultati variano tra un alunno e l'altro in base al livello educativo-didattico posseduto, ma sono comunque in linea con quanto valutato nella scuola di provenienza. Un leggero abbassamento dei voti disciplinari è giustificato dal fatto che le valutazioni nella scuola primaria sono meno "tecniche" e maggiormente trasversali all'interno dell'area di appartenenza; inoltre, essendo quelle esaminate appartenenti al 1° quadrimestre, si può ipotizzare una maggiorazione della valutazione alla fine del 2° quadrimestre, al possedere di un più vasto numero di prove certe.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PGEE05200N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,7 13 Medio - basso grado di 7,1 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30 26,1 Alto grado di presenza 47,1 55,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PGEE05200N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGEE05200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,4

84,8

89,3

Si

81,4

84,8

89

Si

77,1

81,5

85

Si

75,7

80,4

83,4

No

75,7

80,4

81,3

Si

52,9

58,7

57,9

Si

84,3

84,8

80,7

No

21,4

27,2

29,3

No

20

20,7

12,1

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il II Circolo Didattico, in sede di Collegio docenti all'inizio dell'anno scolastico 2014/15, prima dell'approvazione del POF, ha deciso di accogliere in toto il Curricolo Nazionale presentato dal MIUR; i traguardi di competenza e gli obiettivi presenti nelle Indicazioni Nazionali vengono inclusi nelle Unità di apprendimento elaborate dai docenti con scansione mensile,bimestrale, quadrimestrale o annuale, dove vengono proposte attività che altresì mirano all'acquisizione delle competenze trasversali indicate sia nei documenti ministeriali che nel POF d'Istituto. Gli obiettivi disciplinari coincidono con quelli ministeriali, declinati però nella realtà di ciascuna classe, adattati pertanto in maniera flessibile agli alunni in base alle loro competenze di base e ai loro pre-requisiti; questo avviene dopo un confronto tra gli insegnanti dei diversi plessi, durante gli incontri di programmazione didattica per Classi Parallele. In tal modo l'azione progettuale dei docenti si è uniformata nel garantire il raggiungimento di obiettivi minimi da parte degli allievi, utilizzando il Curricolo come strumento di lavoro e progettazione intra ed extra currricolare.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di un Curricolo di Circolo si avverte sopratutto in sede di valutazione, infatti c'è grande discrezionalità dei singoli docenti sia nell'adattamento dei traguardi ministeriali alle singole classi, con la conseguente selezione dei contenuti, sia nel tipo di prove di valutazione da somministrare, rendendo così impossibile la comparazione dei risultati raggiunti dagli studenti nei diversi plessi. In fase progettuale, nella stesura dei progetti per l'ampliamento dell'offerta formativa, non sempre gli obiettivi e le abilità da raggiungere vengono esplicitate in modo adeguato.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PGEE05200N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,7 5,4 Medio - basso grado di 27,1 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 34,8 Alto grado di presenza 32,9 37 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGEE05200N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGEE05200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90

91,3

81,4

Si

71,4

75

71,2

Si

75,7

78,3

86,4

Si

61,4

64,1

64,1

Si

61,4

62

57,4

Si

85,7

84,8

82,3

Si

51,4

55,4

58,6

Si

37,1

42,4

42,2

No

12,9

15,2

8,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Circolo non ci sono Dipartimenti per la Progettazione didattica; questi erano presenti fino all'anno scolastico 2012/2013, dopo la Riforma Gelmini, con la perdita di personale e risorse economiche subite dalla scuola, sono stati abbandonate una serie di "buone pratiche" che richiedevano ai docenti incarichi extra. Comunque gli incontri settimanali di programmazione e quelli quadrimestrali per classi parallele permettono ai docenti con le stesse discipline di confrontarsi sugli obiettivi disciplinari, i contenuti e le attività da inserire nelle proprie Unità di Apprendimento, strutturate sullo stesso modello, pertanto comparabili. Gli incontri per classi parallele avvengono all'avvio dell'anno scolastico, al termine del primo quadrimestre e a conclusione dell'anno scolastico.Sono incontri preziosi in cui ci si confronta sulle tematiche educative che si vogliono affrontare, per esempio attraverso letture o altre attività di approfondimento. Si condividono buone pratiche educative, metodologie che hanno avuto successo per veicolare determinati apprendimenti, ci si confronta sull'avvio di progetti che coinvolgano le stesse classi in parallelo. Questi momenti di condivisione permettono ai docenti di monitorarsi a vicenda senza togliere loro l'autonomia di differenziare nelle proprie classi le attività, cercando di garantire sempre il raggiungimento degli obiettivi minimi programmati dando però anche spazio alla valorizzazione delle eccellenze con percorsi ad ho

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Con l'utilizzo degli stessi modelli di Progettazione didattica è possibile condividere ed uniformare obiettivi e contenuti, ma la mancanza di incontri per "Dipartimenti", o meglio per singole discipline, o per ambiti disciplinari,l'assenza di gruppi di lavoro che curano l'aspetto della valutazione, impedisce una comparazione dei risulti in uscita; inoltre non facilita la creazione di materiale didattico specifico da utilizzare sia in itinere sia in sede di valutazione, fruibile da tutto il personale docente, anche negli anni successivi.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,6 47,8

Validi

Situazione della scuola: PGEE05200N

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 30,9

12,9

16,3

18,9

28,6

35,9

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PGEE05200N

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 43,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 34,3 40,2 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,1 41,3

Riferimento Nazionale % 36,9

15,7

16,3

15,6

37,1

42,4

47,5

Situazione della scuola: PGEE05200N

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi di apprendimento sono definiti in relazione al terzo e al quinto anno della scuola primaria e sono obiettivi ritenuti strategici al fine di raggiungere i traguardi di sviluppo delle competenze previsti dalle Indicazioni Nazionali per il Curricolo. I docenti del 2° Circolo Didattico di Spoleto nell'elaborazione del progetto educativo fanno riferimento esclusivo alla normativa nazionale, in particolare, le Indicazioni Nazionali per il Curricolo D.M. 254 del 16 novembre 2012 e la Direttiva Ministeriale del 27 novembre 2012 "Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica". I docenti, pertanto, abbracciano totalmente la configurazione suggerita a livello nazionale dei traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria, inerenti le singole discipline. La normativa costituisce il punto di riferimento nel rispetto della libertà, sia contenutistica che metodologica dell'insegnamento. Le Indicazioni Nazionali forniscono anche gli indicatori che vengono inseriti all'interno dei registri dei docenti e rispetto cui si valutano gli allievi. A seguito degli esiti della valutazione degli allievi, i docenti dei vari plessi si accordano per strutturare, se necessario, dei percorsi di recupero svolti o dai docenti stessi o da personale esterno alla scuola ( associazioni del territorio, anche volontari)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli anni scolastici precedenti era presente una commissione interdisciplinare che preparava delle prove di verifica in tre/quattro discipline,per ciascuna classe di scuola Primaria. Con la diminuzione delle risorse questa commissione è scomparsa, pertanto le prove strutturate vengono sì costruite ma a discrezione dei docenti. I criteri generali per la valutazione degli alunni son o definiti e condivisi a livello collegiale, esplicitati anche nel POF, ma non essendoci prove comuni mancano anche i criteri comuni per la correzione delle prove. Non vengono utilizzate, se non su scelta dei singoli docenti, prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

2La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel nostro Istituto i traguardi delle competenze indicati dal MIUR guidano l'azione di progettazione didattica e di valutazione dei docenti che si confrontano per classi parallele, ma non per ambiti disciplinari, o per discipline. Il decurtamento del FIS degli ultimi anni ha impedito l'incentivazione dei docenti che avrebbero potuto invece costituire dei gruppi di lavoro dipartimentali, strutturando un Curricolo di Circolo con obiettivi piÚ snelli e condivisi da tutti i docenti. Per lo stesso motivo, non ci si è confrontati sulle modalità di valutazione degli allievi, pur condividendo criteri comuni di valutazione, nè strutturando lo stesso tipo di prova, nè comparando poi i risulti ottenuti nei diversi plessi.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi Situazione della scuola: PGEE05200N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 78,6 78,3 Orario ridotto 2,9 2,2 Orario flessibile 18,6 19,6 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1


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pagina 40

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGEE05200N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGEE05200N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

35,7

35,9

52,4

Si

75,7

75,0

62,4

No

2,9

2,2

1,6

No

11,4

13,0

13,9

No

10,0

9,8

10,4


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PGEE05200N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGEE05200N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

41,4

44,6

38,3

Si

91,4

89,1

89,8

No

1,4

1,1

1,9

No

5,7

6,5

8,5

No

0

0

1,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto comprende quattro scuole Primarie ospitate in edifici molto diversi tra loro, alcuni di vecchia, altri di recente costruzione; la differenza di spazi a disposizione influisce sull'organizzazione delle attività all'interno. Nel Circolo ci sono dei docenti di riferimento che si occupano del monitoraggio e dell'aggiornamento dei materiali e sussidi didattici presenti, organizzati e distribuiti nelle diverse sedi, ma fruibili da tutti con un "prestito interno".Ci sono due plessi dotati di laboratorio di informatica, un plesso dotato di una grande biblioteca e di una grande palestra, un plesso dotato di uno spazio teatrale.Il dirigente scolastico, le funzioni strumentali ed i referenti di plesso si raccordano per organizzare la fruizione degli spazi comuni con lo spostamento degli alunni in occasioni di eventi o attività particolari che richiedono l'utilizzo di ampi spazi comuni. Grazie al contributo dei genitori, a sovvenzioni ministeriali e di enti territoriali, i plessi di anno in anno si stanno dotando di LIM e computer nelle varie classi. I materiali per le attività espressive vengono gestiti dai docenti a livello di plesso e acquistati anche con il contributo dei genitori.Il fattore tempo è gestito in modo elastico nei plessi a tempo pieno, in modo più strutturato nei plessi a tempo normale, con un monte ore di 27 ore modulato in modo diverso, venendo incontro alle esigenze delle famiglie e degli allievi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La differenza strutturale degli edifici non fornisce ad insegnanti ed allievi la possibilità di fruire degli stessi spazi laboratoriali. Ci sono ancora due plessi che vanno potenziati per quanto riguarda i sussidi informatici. Nelle scuole a tempo normale, il passaggio da 30 ore settimanali (con tre ore di laboratorio) a 27 ore settimanali, ha certamente tolto risorse agli allievi ,negando loro l'opportunità di fruire di un tempo scuola più disteso. La durata delle lezioni non sempre può rispondere alle esigenze di apprendimento degli allievi, in quanto deve tener conto di esigenze legate ai trasporti pubblici e alle richieste delle famiglie.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Dirigente Scolastico, assegnato in questo anno scolastico al nostro Circolo, si fa promotore di modalità didattiche innovative che si concretizzano prima di tutto in incontri di autoformazione tra docenti (per la musica, l'inglese e l'informatica), poi nella condivisione di esperienze personali e professionali maturate da alcuni docenti a seguito della partecipazione a corsi di formazione specifici (per esempio per l'attuazione di un curricolo verticale). La collaborazione tra docenti è caldamente promossa dal Dirigente ed è l'unico modo per sopperire ai vuoti ministeriali. Da qualche anno, in alcune classi, si sta sperimentando la metodologia CLIL per il potenziamento della lingua inglese attraverso i contenuti di altre discipline. Inoltre i docenti promuovono tutti un'apertura della scuola al territorio (che è poi la mission del nostro Istituto)attraverso uscite didattiche in contesti che permettano agli allievi un apprendimento autentico e significativo "in situazione" (fattorie didattiche, musei, teatri, archivi ecc).

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 42

La buona volontà dei docenti si scontra con la mancanza di fondi per l'acquisto di sussidi informatici essenziali per la realizzazione di modalità didattiche innovative. Ugualmente, la possibilità di fruizione solo mattutina degli spazi della scuola nei plessi a tempo normale,l'orario ridotto e l'impossibilità di incentivare i docenti ad effettuare ore eccedenti, ostacolano la messa in atto delle metodologie innovative che i docenti invece vorrebbero adottare.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PGEE05200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE05200N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 41,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 50 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 33,3 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PGEE05200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE05200N % 100 n.d. n.d. 75 75 n.d. 50 50 n.d. -

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PGEE05200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE05200N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,7 47,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,1 38,1 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,6 29,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PGEE05200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE05200N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 45,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 34,8 35,4 40,6 Azioni sanzionatorie 100 38,1 35,6 34,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola promuove la formazione dell'allievo come individuo, curando ogni aspetto del suo essere uomo/donna. Il comportamento degli allievi è oggetto di valutazione con criteri condivisi dal collegio docenti, per questo gli alunni vengono guidati all'acquisizione di regole di convivenza civile e sensibilizzati in tanti modi al rispetto delle stesse: con sistemi di premio e incentivi per i piÚ meritevoli, per esempio, o con richiami verbali o scritti, se necessari. Si promuove lo studio della costituzione Italiana, di diritti Umani e del fanciullo, con progetti di Circolo che nel corso egli anni permettono per esempio agli allievi di partecipare al "Consiglio dei bambini", a livello comunale, alla visita al Consiglio Regionale per gli alunni delle classi quarte e alla visita a Montecitorio per gli alunni di quinta. I singoli docenti poi, in autonomia, scelgono quali strategie adottare per la promozione delle competenze sociali, in base alle esigenze emerse nel proprio gruppo classe. Nel caso di comportamenti scorretti ripetuti da parte di qualche alunno, dopo richiami verbali o scritti, sentito il Dirigente Scolastico, si chiede un confronto con la famiglia, per l'attuazione di una linea comune di condotta al fine di arginare i comportamenti scorretti.

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Nel caso di allievi con comportamenti oppositivi particolarmente marcati, se manca la collaborazione delle famiglie,che invece di allinearsi con le scelte educative proposte dalla scuola si oppone ad esse, i docenti non riescono ad intervenire in maniera efficace con gli alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, nonostante l'esiguità dei fondi a disposizione, nonostante la differenza di spazi laboratoriali a disposizione tra i diversi plessi, si impegna al massimo per fornire a tutti gli studenti le stesse opportunità. Questo avviene attraverso la partecipazione degli alunni agli stessi progetti, con una grande apertura sul territorio e l'utilizzo di ambienti e strutture presenti in città: teatri, biblioteche, musei e strutture sportive; questa capillare attività sul territorio permette di lavorare sulle competenze trasversali, curando in modo particolare la dimensione relazione e comportamentale degli alunni, che si trovano ad operare in contesti autentici, molto diversi tra loro, che richiedono una grande capacità di autocontrollo. Altresì, grazie all'adesione a progetti Europei si sta mettendo a sistema l'utilizzo di metodologie innovative, come la metodologia CLIL, per il potenziamento della lingua inglese con contenuti di altre discipline. Ancora, è forte l'impegno economico per dotare tutti i plessi di un laboratorio informatico e tutte le aule di lavagne LIM. La condivisone degli spazi e dei materiali del Circolo, considerati come "spazi di tutti", permette di ottimizzare l'azione didattica dei docenti per venire incontro alle esigenze degli allievi.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PGEE05200N

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

13

11,9

13,5

74

70,3

61,2

13

17,8

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Secondo Circolo da sempre ha messo in atto strategie di inclusione per tutti gli allievi.La presenza di docenti specializzati in quest'area,che progettano e coordinano le attività didattiche di supporto agli alunni in difficoltà garantisce interventi personalizzati di qualità. Molta attenzione si dà alla prevenzione dei disturbi specifici dell'apprendimento, grazie allo screening per la disgrafia e la dislessia,somministrato agli alunni di classe prima e seconda, che permette un intervento tempestivo sull'allievo; predisposti e aggiornati i PDP per gli alunni certificati DSA, dopo una condivisione con le famiglie. I PEI per gli alunni H sono strutturati dai docenti di sostegno utilizzando dei modelli uguali per tutti i docenti del Circolo, condivisi poi con gli insegnanti di classe.Durante l'anno scolastico ci sono incontri con la ASL di competenza, a cui partecipano tutti i docenti di classe, e con i servizi sociali, nei casi di alunni in affido a strutture di accoglienza. I docenti di classe collaborano per creare un ambiente positivo che faccia sentire ogni allievo a proprio agio, incentivando la collaborazione tra i pari, con attività in piccoli gruppi e a classi aperte. Gli alunni vengono responsabilizzati a prendersi cura dei compagni con disabilità, creando una rete di solidarietà che accompagna l'allievo anche nella scuola secondaria di I grado, con la costituzione di un gruppo classe con la presenza di un gruppo di compagni di classe della scuola Primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le problematiche che gli allievi presentano richiedono un'attenzione sempre maggiore alla scuola. Purtroppo la mancanza di risorse umane a disposizione impone una priorità nella gestione delle stesse. Talvolta gli alunni anche con disabilità grave non hanno totale copertura durante la loro permanenza a scuola e la loro gestione ricade esclusivamente sui docenti, che devono nello stesso tempo vigliare su di essi e portare avanti l'attività didattica per il resto della classe. E'particolarmente sentito il problema della loro copertura oraria nel momento delle uscite didattiche. Nel caso di alunni DSA talvolta le famiglie si oppongono all'utilizzo di attività individualizzate per il loro figlio,oppure negano la difficoltà oggettiva ostacolando la presa di coscienza dell'allievo della sua modalità di apprendere. Per gli alunni stranieri i fondi a disposizioni sono stati quasi azzerati nell'ultimo anno, per cui sono i singoli insegnanti che, grazie alle poche compresenze ancora presenti, mettono in atto dei percorsi di alfabetizzazione per un monte ore sicuramente non sufficiente alle esigenze linguistiche di questi alunni.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGEE05200N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGEE05200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,6

87

92,1

Si

48,6

44,6

36

Si Si No Si

5,7 28,6 8,6 15,7

4,3 29,3 9,8 12

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

20

22,8

14,5

No

27,1

23,9

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGEE05200N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGEE05200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75,7

71,7

76,9

Si

37,1

31,5

21,9

Si

20

18,5

25,3

Si

27,1

26,1

36,9

Si

25,7

21,7

14,8

Si

61,4

59,8

52,9

Si

31,4

33,7

40,7

No

5,7

5,4

5,4

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti con maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli con certificazione DSA per la letto-scrittura e nel calcolo, laddove manca il supporto delle famiglie nello svolgimento dei compiti a casa per potenziare il lavoro avviato a scuola dai docenti, che utilizzano misure compensative e dispensative;sono pure in difficoltà gli stessi alunni che non frequentano il percorso riabilitativo proposto dalla ASl di competenza. Gli studenti stranieri, dopo aver acquisito il linguaggio per comunicare in contesti di routine, se non stimolati dalle famiglie ad un uso quotidiano della seconda lingua, non riescono poi ad acquisire il linguaggio specifico delle discipline, con un ritardo nell'acquisizione dei contenuti. Grazie agli interventi di recupero gli alunni, seguiti anche individualmente in orario scolastico ed extra scolastico, hanno migliorato sensibilmente le loro prestazioni e questo è verificabile nelle normali prove di verifica. In aula gli alunni sono invitati ad utilizzare il proprio pc o IPad laddove ci siano problemi di disgrafia; oppure calcolatrice, mappe, tabelle, nei casi di discalculia e dislessia.l'uso della LIM in classe stimola l'apprendimento di tutti gli alunni, arricchendo le lezioni. Gli alunni con particolari attitudini disciplinari sono stimolati attraverso la progettualità di Circolo che propone attività creative che stimolano diversi tipi di intelligenza. Ci sono proposte per la scrittura creativa, musica, teatro, arte, lingua straniera,scienze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il successo degli allievi dipende ancora in misura molto marcata dal substrato culturale ed economico delle famiglie. La scuola non può dirsi "giusta" se, da sola, con i propri mezzi, non riesce a sostenere in grande misura lo sviluppo cognitivo e l'acquisizione di competenze da parte dei bambini. L'impegno dei docenti a sviluppare strategie di integrazione,recupero e potenziamento si scontra con la mancanza di risorse finanziarie per l'acquisto di materiali specifici, per il pagamento di esperti che potrebbero supportare i docenti fornendo consulenze di alto livello professionale,o altro, pertanto spesso gli interventi ipotizzati che vengono effettivamente messi in atto non sono sufficienti a soddisfare tutte le esigenze di apprendimento rilevate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nonostante le risorse umane ed economiche per far fronte ai bisogni educativi speciali degli allievi siano assolutamente insufficienti, grazie all'ottimizzazione delle risorse presenti, il nostro Circolo si distingue per la grande attenzione ed efficacia d'intervento nei confronti degli alunni in difficoltà per i più svariati motivi. La diversità di ciascuno viene vista come un punto di forza e si cerca di differenziare l'offerta formativa rispettando le intelligenze multiple. I progetti proposti dai docenti mirano in primo luogo ad offrire maggiori opportunità proprio agli alunni in difficoltà, attraverso percorsi sulle emozioni, la gestione della rabbia, l'accettazione di sè. C'è una forte collaborazione tra la scuola, gli enti locali e le associazioni di volontariato, che insieme operano per offrire percorsi di apprendimento volti al recupero degli alunni in difficoltà sia in orario scolastico che extra scolastico, senza oneri per le famiglie degli allievi. All'interno delle classi, i singoli docenti strutturano, per quanto è possibile, interventi didattici personalizzati, per gruppi di livello e classi aperte, o anche sui singoli alunni, garantendo il raggiungimento degli obiettivi disciplinari a tutti gli allievi, seppur in misura non sempre omogenea. I progetti di plesso e di circolo che ampliano l'offerta formativa, proposti durante l'anno scolastico, spaziano in diversi ambiti: musica, teatro, pittura, sport, scrittura creativa,scacchi, informatica e permettono agli allievi di esprimere le loro peculiarità, sostenendo la loro motivazione ad apprendere. Il gradimento delle attività proposte è alto, anche se non misurato in termini oggettivi.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGEE05200N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGEE05200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

97,1

97,8

97,5

Si

78,6

81,5

75,8

Si

97,1

95,7

95,7

Si

75,7

75

60,8

Si

90

87

75,7

Si

54,3

63

61,3

No

27,1

25

16,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Circolo il "Progetto continuitĂ " da anni accompagna insegnanti ed alunni nel passaggio dalla scuola dell'Infanzia a quella Primaria (all'interno del nostro Circolo) e da quella Primaria a quella secondaria di primo grado. Le classi ponte, durante l'anno scolastico, condividono dei moduli didattici che comprendono il lavoro intorno alla stessa tematica: una storia, una festivitĂ , un contenuto disciplinare. Gli studenti realizzano e donano ai "partner" degli altri ordini di scuola degli elaborati, condividendo delle giornate insieme, utili per conoscersi reciprocamente. Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano poi per la formazione delle classi, con un prezioso passaggio di informazioni. Questi interventi risultano essere efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento manca un oggettivo monitoraggio dei risultati degli studenti da un ordine di scuola all'altro. I DS, infatti, devono chiedere dati riservati ai DS delle scuole che tali alunni stanno frequentando, auspicando in una loro tempestiva ed efficace collaborazione Sarebbe opportuno che tutte le scuole della cittĂ potessero attingere a un database comune sull'andamento scolastico dei vari studenti valutandone il percorso formativo da un anno e l'altro.

Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?


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La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Circolo Didattico comprende solo scuole dell'Infanzia e Primarie pertanto non è presente tale tipo di orientamento. Però fin dalle prime classi di scuola Primaria si cerca di promuovere la consapevolezza di sè, delle proprie inclinazioni e dei propri punti di forza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il circolo didattico cura in modo particolare il passaggio tra un ordine di scuola e l'altro, creando una rete di collaborazione indispensabile per il successo scolastico-educativo degli allievi, coinvolgendo le famiglie nella conoscenza dell'offerta formativa delle scuole del territorio. il passaggio da un ordine di scuola e il successivo dello stesso circolo costituisce un'attività continua e costante che accompagna gli allievi durante l'anno finale del ciclo scolastico, ma ciò avviene, anche se solo in incontri da realizzare a fine anno scolastico, anche per i gradi di scuola non appartenenti allo stesso circolo,


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Mission dell'Istituto trova una formulazione esplicita nel POF, documento fondamentale per l'identità della scuola. La sua definizione, annualmente è oggetto di riflessione ed eventuale aggiornamento e tiene conto sia delle indicazioni ministeriali, che della rilevazione delle esigenze dell'utenza. Insieme con la definizione della mission vengono identificati anche gli obiettivi operativi e le azioni strategiche da realizzare, anche questi inseriti nel POF e periodicamente rivisti e modificati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utenza conosce diversi obiettivi che la nostra scuola si preoccupa di raggiungere ma il fine ultimo, la mission, non arriva loro in modo incisivo, anche perchè la valutazione in merito la coerenza delle azioni attivate rispetto la mission è riservata esclusivamente al personale interno. Nel processo di valutazione si rileva, quindi, la necessità di estendere la partecipazione alla valutazione dei risultati, non solo in termini di apprezzamento delle iniziative intraprese, ma in termini di coerenza con la mission anche alle partnership e al territorio.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La rilevazione dei bisogni e delle aspettative dei portatori d'interesse interni è il punto di partenza per il processo di autovalutazione d'istituto e per l'individuazione di strategie opportune di miglioramento. Le attività che si intendono realizzare vengono condivise con i genitori nelle sedi in cui è prevista la loro partecipazione, interclassi, consigli d'istituto. Ogni attività rilevante svolta, viene poi monitorata e valutata in virtù dei risultati conseguiti dall'utenza.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Viene data una importanza marginale alle aspettative dei portatori d'interesse esterni. Mancherebbe la misura formale del gradimento rispetto le attività svolte da parte degli studenti e delle loro famiglie. L'uso dei questionari, in fase di condivisione delle attività, andrebbe riproposto anche in fase di monitoraggio e valutazione finale.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PGEE05200N

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 23,4 23,8 Tra 500 e 700 € 44,2 43,6 Tra 700 e 1000 € 20,8 22,8 Più di 1000 € 11,7 9,9 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PGEE05200N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE05200N %

Riferimento Nazionale %

70,00

73,9

73,9

72,8

30,00

26,1

26,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PGEE05200N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE05200N % 108,64

80,2

79,5

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PGEE05200N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE05200N % 111,54

84,4

85,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PGEE05200N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE05200N %

19,32

17,6

18,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PGEE05200N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE05200N % 20,69

31,5

30,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PGEE05200N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE05200N Collegio dei docenti Si 90,9 92,1 90,5 Consiglio di istituto No 18,2 21,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 36,4 31,7 34,3 Il Dirigente scolastico Si 20,8 19,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 6,5 8,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13 12,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,7 9,9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PGEE05200N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE05200N Si 83,1 81,2 Si 61 61,4 No 3,9 3 No 22,1 22,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13

13,9

10,6

No

5,2

7,9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PGEE05200N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE05200N Collegio dei docenti Si 59,7 59,4 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,1 67,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 6,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,3 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,1 12,9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,4 37,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PGEE05200N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE05200N Collegio dei docenti Si 67,5 67,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 28,6 27,7 Il Dirigente scolastico Si 6,5 5 Lo staff del Dirigente No 6,5 5,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,6 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,9 13,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:PGEE05200N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE05200N Collegio dei docenti Si 93,5 94,1 89,9 Consiglio di istituto No 2,6 2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 23,4 19,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 18,2 15,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,2 5,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,9 46,5 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,3 1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PGEE05200N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE05200N Collegio dei docenti Si 76,6 78,2 77,3 Consiglio di istituto No 55,8 60,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0 2 Il Dirigente scolastico Si 28,6 25,7 21 Lo staff del Dirigente No 14,3 11,9 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,4 10,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PGEE05200N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE05200N Collegio dei docenti No 16,9 17,8 24,1 Consiglio di istituto No 66,2 65,3 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2,6 2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,6 76,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 24,7 25,7 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,3 1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PGEE05200N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE05200N Collegio dei docenti No 24,7 23,8 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,1 33,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 37,7 35,6 22,5 Lo staff del Dirigente Si 19,5 25,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 45,5 45,5 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 19,5 16,8 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PGEE05200N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE05200N Collegio dei docenti Si 92,2 89,1 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,9 3 3,4 Il Dirigente scolastico No 53,2 52,5 42,8 Lo staff del Dirigente Si 22,1 21,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 6,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 10,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGEE05200N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE05200N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

90,49

62,4

63,4

55,6

0,7

2,6

2,4

2,6

n.d.

17,1

17,7

24,3

8,8

19

17

18,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono chiaramente delineati i ruoli rivestiti dai singoli docenti in virtù di incarichi ben precisi assegnati loro. Emerge la scelta della equa distribuzione del FIS fra i docenti e l'uso di altre fonti di reddito per remunerare le attività aggiuntive sia dei docenti, che degli ata. Il livello di non copertura delle ore di supplenza è inferiore alla media sia provinciale, che regionale e nazionale. Viene garantita, anche se ricorrendo a personale supplente esterno, la compattezza della classe anche in assenza del docente e la tutela dei bambini con particolari difficoltà che vivrebbero in modo traumatico la distribuzione in altre classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Deve maturare la consapevolezza che ogni azione della funzione strumentale è in risposta alla mission dell'istituto e contribuisce in modo strategico alla realizzazione degli obiettivi fissati nel POF. Sono presenti nei carichi delle funzioni strumentali compiti di normale routine dell'insegnamento, si spreca in questo modo l'opportunità di usufruire delle sue specializzazioni e competenze. Sebbene emerga l'assenza di commissioni di lavoro, il dirigente nel prendere le decisioni, si confronta e ascolta i suoi più stretti collaboratori e funzioni strumentali, questo per evitare una eccessiva dispersione decisionale o al contrario una concentrazione decisionale che impatterebbe negativamente nella rapidità operativa.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PGEE05200N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGEE05200N 10

10,7

11,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PGEE05200N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGEE05200N 3970,20

5703,62

5804,7

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PGEE05200N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGEE05200N 70,27

84,15

85,38

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PGEE05200N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE05200N % 1,15

12,26

12,35

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PGEE05200N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PGEE05200N progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,7

14,9

15,5

1

7,8

7,9

13,3

0

11,7

9,9

9,4

0

41,6

47,5

48,5

0

41,6

42,6

28,4

0

16,9

14,9

11,6

0

40,3

41,6

36,6

0

23,4

22,8

27,3

1

19,5

18,8

20,6

1

10,4

9,9

14,9

0 0

22,1 10,4

20,8 9,9

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PGEE05200N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGEE05200N 1,00

2,8

2,9

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PGEE05200N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE05200N % 25,20

43

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PGEE05200N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PGEE05200N raggiunge obiettivi educativi e didattici previsti dal pof raggiunge obiettivi educativi e didattici previsti nel pof raggiunge obiettivi educativi e didattici previsti nel pof


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 23,4 18,8 Basso coinvolgimento 16,9 14,9 Alto coinvolgimento 59,7 66,3

Situazione della scuola: PGEE05200N

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative adottate nel Piano dell'Offerta Formativa si sostanziano in un piano d'azione coerente dal punto di vista didattico. Nello specifico i progetti sono classificati in base al coinvolgimento dell'utenza in: - progetti di circolo - progetti di plesso - progetti di classe

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission è articolata nel Piano dell'Offerta Formativa, ma non si sostanzia nell'individuazione di priorità d'azione e nella realizzazione delle attività conseguenti. Questo quadro è evidente dalla scelta operata dal Collegio dei Docenti di distribuire a pioggia le risorse fra gli insegnanti e fra i diversi progetti, nulla risulta essere prioritario rispetto la mission, tutto serve in ugual misura, fermo restando che i progetti, in base alla loro ricaduta sul numero degli utenti, hanno una valenza diversa che si concretizza in un maggior convoglio di risorse economiche nei progetti di circolo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dalla lettura dei dati, dai punti di forza e di debolezza evidenziati risulta che la nostra scuola deve perfezionare la parte progettuale che non è fine a se stessa, ma funzionale alla realizzazione della mission. Questo comporterà una distribuzione diversa delle risorse economiche in modo da concentrare le stesse verso quei progetti che sono prioritari rispetto la realizzazione della mission e superare l'idea della equa distribuzione sulle varie iniziative che arricchiscono il POF. Vanno valorizzate le risorse umane rispetto il loro background professionale e di pari passo vanno evidenziate le responsabilità di cui si fanno carico e su cui il Collegio Docenti conta ai fini del perseguimento della mission. Va introdotto lo strumento "questionario di valutazione" ai fini del controllo in itinere dell'avanzamento dei lavori inerenti i singoli progetti e i risultati saranno pubblicizzati, anche attraverso l'uso del sito internet della scuola, al territorio.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PGEE05200N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGEE05200N 1

2,6

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PGEE05200N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PGEE05200N progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

24,7 5,2

28,7 5

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

29,9

31,7

15,3

0

5,2

4

5,6

0

20,8

25,7

21,1

0

50,6

54,5

46

0

11,7

16,8

16,5

0

1,3

2

2,2

0 0

0 9,1

1 12,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PGEE05200N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE05200N % 6,17

29,4

26,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PGEE05200N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGEE05200N 2,99

29,1

31,2

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PGEE05200N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGEE05200N 0,10

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei fascicoli personali dei docenti vengono documentate varie Il numero dei progetti destinati alla formazione dei docenti è attività di formazione dei docenti, che vengono scelte e svolte in inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale e i fondi completa autonomia. destinati alla formazione docente è troppo povera. Per quanto i dati rilevino una percentuale molto bassa rispetto la media provinciale, regionale e nazionale i docenti della nostra scuola sono, comunque, impegnati in corsi di aggiornamento.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'assegnazione dei docenti alle classi avviene secondo criteri generali definiti dal Collegio dei Docenti e approvato dal Consiglio di Circolo, tenendo conto della continuità didattica, dell'anzianità di servizio, del possesso di competenze. Il personale docente ha la possibilità di elaborare e presentare a maggio una proposta al dirigente in forma scritta. A luglio il dirigente ipotizza l'eventuale assegnazione che verrà deliberata dal Collegio di settembre e pubblicizzata nel sito. Le competenze del personale vengono raccolte nei fascicoli dei docenti.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un database del personale che raccolga esperienze professionali e competenze extraprofessionali da cui estrapolare informazioni in modo immediato, piuttosto che attraverso la consultazione cartacea dei fascicoli dei docenti. Sebbene sia stata fatta un'analisi dei bisogni individuali legati all'informatica e alla lingua straniera, ciò non risulta da documenti ufficiali.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PGEE05200N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PGEE05200N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

64,9

66,3

53,5

No

62,3

66,3

61,1

No

50,6

53,5

48,9

No Si Si Si Si No Si Si

55,8 62,3 54,5 81,8 31,2 27,3 84,4 93,5

57,4 62,4 54,5 81,2 33,7 29,7 81,2 92,1

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PGEE05200N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 2 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,1 10,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 32,5 30,7 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,8 56,4 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PGEE05200N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PGEE05200N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

11

10,3

6,9

0

12,8

13

9,9

0

8,6

9,3

6,6

0 1 2 1 1 0 1 1

8,6 6,9 6,1 11 6,1 6 13,4 14,6

8,6 6,8 5,6 9,7 6,9 5,5 12,3 13,7

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Quando è necessario la condivione di idee oppure quando occorre lo sviluppo di nuove idee ai fini della realizzazione di un certo obiettivo, i docenti utilizzano l'interclasse o l'interclasse per classi parallele. Il risultato viene documentato nel verbale dell'interclasse. I docenti, individualmente, producono diversi materiali, soprattutto didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esistono gruppi di lavoro su specifiche tematiche oppure sono troppo pochi. Il Collegio Docenti ritiene di dover intervenire sempre in toto nei processi decisionali impattando con poco efficacia ed efficienza rispetto la mission. I docenti non sono abituati a condividere in modo formale i materiali prodotti per contribuire allo snellimento delle attivitĂ didattiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola dovrebbe incentivare la puntuale formazione docente su temi ritenuti prioritari rispetto la mission, ma anche rispetto i bisogni formativi dei docenti stessi. Occorre incrementare la formazione di gruppi di lavoro e/o commissioni con specifici compiti che agevolino il processo decisionale. Gli strumenti e i materiali prodotti nell'autonomia didattica di ciascun docente dovrebbero costituire un repository di buone pratiche dell'istituto, cui poter attingere liberamente. Lo spazio della condivisione potrebbe essere anche il sito internet della scuola.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PGEE05200N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 19,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 49,4 Media partecipazione (3-4 22,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,1

Riferimento Regionale % 15,8 49,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

24,8

28,7

9,9

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PGEE05200N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,4 22,6 8,1

Riferimento Regionale % 65,9 23,5 10,6

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PGEE05200N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 32,3 24,7 Bassa apertura 8,1 9,4 Media apertura 11,3 9,4 Alta apertura 48,4 56,5 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PGEE05200N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGEE05200N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

57,1 13

62,4 13,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

24,7

21,8

18,7

0 0 0

6,5 11,7 28,6

8,9 8,9 34,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PGEE05200N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGEE05200N per motivo) per motivo) 0

14,3

21,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

16,9

16,8

24

1

70,1

73,3

74,2

0

2,6

5,9

10,1

0

7,8

8,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PGEE05200N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGEE05200N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

35,1 26

35,6 24,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

41,6

47,5

44,3

0

14,3

18,8

16,7

0

3,9

7,9

9,7

0

9,1

7,9

12

0

6,5

13,9

30,5

0

20,8

17,8

20,2

0 0

9,1 2,6

8,9 2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PGEE05200N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 14,3 10,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 27,3 25,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 40,3 43,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15,6 16,8 Alta varietà (piu' di 8) 2,6 3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PGEE05200N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE05200N Si 15,6 14,9 No 49,4 49,5 No 11,7 10,9 No 19,5 20,8 No 27,3 29,7 Si 48,1 53,5

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

46,8

51,5

57,6

No Si No

46,8 44,2 18,2

51,5 51,5 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PGEE05200N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PGEE05200N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 54,5 54,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione è molto alta in reti create da altri enti pubblici o cooperative. In questo modo la scuola garantisce e si propone nella sua veste di scuola aperta alle famiglie e al territorio. La ricaduta sull'offerta formativa è evidentemente positiva perchè coerente con la sua mission.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non si è mai proposta quale capofila di una rete di altre scuole, ma ha aderito a reti create da altre scuole. Serve promuovere le capacità di progettazione ad ampio raggio d'azione aderendo a progetti promossi dal Miur e USR Umbria in modo da convogliare risorse economiche aggiuntive.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PGEE05200N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE05200N % 34,42

23,9

24,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PGEE05200N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,4 1 Medio - basso livello di 18,9 15,5 partecipazione Medio - alto livello di 66,2 72,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,5 11,3 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PGEE05200N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGEE05200N 8,11

13,4

13,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 1,3 1 Medio - basso coinvolgimento 10,4 11,9 Medio - alto coinvolgimento 72,7 74,3 Alto coinvolgimento 15,6 12,9

Situazione della scuola: PGEE05200N

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge i genitori sia nella definizione dell'offerta formativa, che nella realizzazione di interventi formativi. Il registro elettronico personale è entrato a rigore nella prassi dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il registro elettronico non è ancora pubblico per i genitori, giustificato dal fatto che è in uso solo da questo anno scolastico 2014/2015.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dai dati raccolti emergono i punti di forza rispetto i punti di debolezza. L'utenza è fortemente coinvolta in diverse iniziative aperte alle famiglie e al territorio e il gradimento espresso ci suggerisce che questa apertura è decisamente positiva e da continuare a praticare nel futuro. Andrebbe sviluppata di più la partecipazione alle reti con altre scuole o ancora la capacità di creare rete proponendosi come capofila, rispetto iniziative suggerite dal ministero, al fine di far convogliare nuovi finanziamenti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Garantire un maggior successo scolastico in: matematica/informatica e inglese, potenziando le competenze nella lingua madre.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Partecipazione alle olimpiadi della matematica, insegnamento di alcuni moduli CLIL in lingua inglese, sviluppo della comprensione del testo.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) E' emerso che la nostra scuola, nonostante alcune criticità rilevate dal punto di vista organizzativo, ha garantito ai bambini un successo scolastico valutabile attraverso le prove Invalsi in un livello medio-alto. Si sceglie nell'area "risultati scolastici" la priorità "garantire un maggior successo scolastico in informatica/matematica e inglese con potenziamento della lingua madre" per consentire ai nostri utenti di essere maggiormente competitivi, rispondendo alle attuali esigenze sociali, in merito il campo informatico e linguistico. Si guarda alla possibilità che un buon numero dei nostri utenti possa partecipare, con profitto, alle olimpiadi della matematica, possa migliorare la capacità di leggere e comprendere testi scritti e sviluppare capacità comunicative in lingua inglese attraverso l'insegnamento veicolare.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Test d'ingresso, in itinere e finali (mat, ingl, ita)concordati in seno a dipartimenti di disciplina. Somministrazione, raccolta e analisi dei dati. Partecipazione prog. Programma il Futuro reg. Umbria. Selezione alunni classe V da potenziare in matem./inform. con test per olimpiadi della mat. Insegnamento di un breve modulo disciplinare in lingua inglese (CLIL) nelle classi IV e V. Introduzione dei questionari di gradimento delle attività di progetto da somministrare agli studenti. Analisi dei dati e pubblicazione.


SNV - Scuola: PGEE05200N prodotto il :10/07/2015 07:33:13

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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Costituzione dei dipartimenti di della scuola disciplina: matematica, inglese, italiano. Condivisione della mission, attraverso il sito internet e un maggior risalto all'interno del POF. Costituzione di un'area riservata di repository all'interno del sito internet per la condivisione dei materiali prodotti dai docenti. Promozione del plurilinguismo e pluralismo culturale per tutto il personale scol. con la partecipazione al prog. mobilità Erasmus plus. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La costituzione di dipartimenti di disciplina, in particolare di matematica, inglese e italiano, consentirà di progettare più agevolmente i test standard per la nostra scuola, rispetto cui si potranno misurare in modo oggettivo i risultati conseguiti in seguito all'azione progettuale in risposta alla priorità stabilita. La selezione dei bambini, da avviare all'allenamento in vista della partecipazione alle olimpiadi della matematica, consentirà di aprire il discorso della valorizzazione delle eccellenze, così come da prassi sono già garantite le attività di recupero. L'insegnamento veicolare della lingua inglese faciliterà l'apprendimento della lingua in modo spontaneo, a supporto dell'apprendimento guidato che già avviene all'interno dell'insegnamento della lingua inglese. I questionari di gradimento delle iniziative saranno strumento utile per il monitoraggio dell'intervento. Punto di forza per il raggiungimento degli obiettivi di processo riveste la condivisione della mission, che verrà pubblicizzata in tutte le forme possibili attraverso il sito internet e una sezione specifica del Pof che ne delineerà in modo più incisivo i contenuti.


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Rapporto Autovalutazione Scuola LE CORONE VIA SACRO CUORE by Editoriale Nazionale - Issuu