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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TVIC87200N I.C. TREVISO 3 " G.G.FELISSENT"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
TVIC87200N TVEE87201Q VA VB TVEE87203T VA VB TVEE87204V VA VB TVEE87205X VA VB TVEE872061 VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Alto Medio Alto Alto Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVIC87200N 0.0 0.5 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVIC87200N 0.6 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVIC87200N 0.0 0.2 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC 3 Felissent serve i quartieri a sud del fiume Sile (Comune di Treviso). Realtà sorta nel sett. 2011 dall'unione del III circ. didattico e di due scuole secondarie scorporate da altro istituto, si articola in 9 plessi: un'infanzia, 6 primarie e 2 sec. di I grado (tot. 60 classi). I quartieri su cui insiste l'offerta scolastica hanno un profilo variegato: coesistono zone di urbanizzazione consolidata ed altre di più recente edificazione. Non vi sono aree industriali/artigianali di particolare rilievo: un ruolo rilevante è occupato dai servizi (ospedale, aeroporto militare). Diverse sono le attività commerciali, mentre marginale è il ruolo dell'agricoltura. La popolazione scolastica è stata costante negli ultimi anni: il -3,78% nelle iscrizioni tra 2011-12 e 201213 è stato recuperato integralmente negli aa.ss. seguenti. Vi è una certa disomogeneità sociale e non pochi alunni vengono da fuori Comune, causa il pendolarismo in città dei loro genitori per lavoro. Il livello socioculturale generale delle famiglie è medio, se si considerano tutte le classi e non solo quelle INVALSI. La % degli stranieri è pari al 18,21, con un decremento di 3 punti rispetto al 2012-13 (21,2%). La dispersione scolastica è molto limitata: nel corrente a.s. non sono stati registrati casi, mentre due su 470 iscritti (SS1) sono accaduti nell'a.s. 2013-14.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La grandissima parte dei ragazzi di cittadinanza non italiana è nata in Italia e ha un percorso scolastico regolare, sin dal primo anno della primaria. Ciò non determina automaticamente il successo formativo: le non ammissioni alle classi successive (17 su 470 alunni al termine del 2014-15 alle SS1) sono prevalentemente di ragazzi stranieri (70,6%) e Rom (5,9%). Le famiglie non italiane appartengono a comunità d'origine diversificate (kosovara, albanese, moldava, marocchina, senegalese, ghanese, cingalese e cinese, per citare le più cospicue), non aderenti ad associazioni o circoli culturali con i quali la scuola possa interloquire. In diversi casi, nel nucleo la madre non parla italiano, sebbene nel nostro paese da tempo: questo rende le relazioni con scuola-famiglia talvolta difficoltose. La crisi degli ultimi anni ha segnato, inoltre, un calo della presenza di alunni stranieri, pur a fronte di un aumento degli iscritti in termini assoluti all'IC3: oltre ad un rallentamento degli arrivi, si è registrato un aumento delle partenze dei nuclei familiari verso altri paesi UE, a causa della mancanza di lavoro nel nostro territorio. Gli alunni Rom sono poco motivati nel venire a scuola: spesso sono gli stessi genitori, nonostante una presenza ed un'insistenza costanti della scuola, a trasmettere ai figli questo atteggiamento. Pochissimi sono gli alunni Rom che si iscrivano alle sec. di II grado e che le frequentino: la dispersione dopo le SS1 incide qui pesantemente.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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1. Gruppi di genitori: attivi in tutti i plessi. Organizzano, assieme ai docenti, iniziative di integrazione del servizio scolastico aperte alle famiglie. Dal 2012-13 è attivo il Comitato dei genitori dell’IC 3. 2. Comune di Treviso: assegna contributi (€ 20.963,61 per il 2014-15), strumentazioni e servizi di sua spettanza; agisce anche con iniziative quali attività di gioco-sport extracurricolari e manifestazioni di diverso tipo (gruppi sportivi pomeridiani, laboratori organizzati con la scuola e Confartigianato). L’IC 3 partecipa all’attuazione del "Patto per Scuola", per costruire con il Comune, le altre scuole del territorio, le agenzie educative e formative di Treviso, le associazioni e l’ULSS un quadro armonico che dia sostanza ad un’idea di città per l’istruzione, la formazione e la crescita dei giovani. L’azione di ‘ascolto e di progettazione dal basso’, denominata 'Polo educativo cittadino' vuole da far emergere da tutte le componenti della scuola e dai ‘portatori d’interesse’ una visione condivisa dell’istruzione e della formazione. 3. ULSS 9: l’IC 3 ha stipulato, in rete con altre scuole, una convenzione per l'educazione e la promozione della salute e la prevenzione del disagio. Il rapporto è strutturale: interventi di prevenzione del disagio (spazio-ascolto; educazione all'utilizzo dei social media; educazione all'affettività). 4. Ass. sportive e singoli privati danno annualmente il loro contributo gratuito all'ampliamento dell'offerta formativa.
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I profili di 'scuole di quartiere' delle primarie non facilitano sempre la costruzione di un'identità didattica comune e la storia recente dell'IC determina ancora un dialogo non fluido tra SP ed SS1. La partecipazione dei genitori è limitata alle iniziative dei plessi specifici dei loro figli e il tentativo di supportare la nascita di un comitato d'Istituto ha avuto esito formale ma non sostanziale. Le risorse umane e finanziare limitate stanno comprimendo, di anno in anno, l'azione progettuale e lo sviluppo di nuove iniziative. Il contributo volontario delle famiglie - puntualmente rendicontato - affluisce in misura limitata rispetto alla potenzialità. L'età media elevata dei docenti - seppure associata ad un'esperienza ed a competenze professionali elevate - determina talvolta delle limitazioni nella disponibilità di competenze innovative, soprattutto per quanto attiene alle aree progettuali ed all'utilizzo delle ITC: il tema della formazione e della motivazione professionale, non disgiunto dalla percezione sociale del proprio ruolo erosasi notevolmente nel corso degli anni nonostante un impegno mai venuto meno, influiscono nel segnare in modo prodromico situazioni di burn out lavorativo.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TVIC87200N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
22.165,00
28.231,00
5.298.371,00
367.012,00
0,00
5.715.779,00
Gestiti dalla scuola
21.574,00
37.593,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
59.167,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
45.580,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
45.580,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
29.109,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
29.109,00
COMUNE
41.509,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
41.509,00
REGIONE
3.220,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.220,00
77.385,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
77.385,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:TVIC87200N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
0,5
88,7
6,2
0,0
95,7
STATO
Gestiti dalla scuola
0,4
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,0
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
COMUNE
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
1,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,3
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TVIC87200N
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3
4,4
23,4
74,2
69,2
55,3
22,7
26,4
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 72,7 72,1 Totale adeguamento 27,3 27,9
Situazione della scuola: TVIC87200N
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I nove edifici scolastici dell'IC 3 si trovano tutti nei quartieri meridionali del Comune di Treviso, a sud del fiume Sile. Le scuole sono servite o dallo scuolabus (5 plessi di primaria su 6; 1 plesso di secondaria di I grado su due), o dal trasporto pubblico urbano. Anche la scuola dell'infanzia e la sola primaria non servite da scuolabus non soffrono, comunque, di handicap logistici, poiché facilmente raggiungibili a piedi da ragazzi e famiglie che abitano, nella grande maggioranza dei casi, nelle immediate vicinanze. Tutti i plessi hanno un laboratorio di informatica, per una media di n. 10 PC o notebook per aula speciale. Le strumentazioni più recenti hanno tre anni di vita e derivano da un'ingente donazione effettuata da un'importante azienda del territorio che periodicamente dismette i propri portatili. Questa donazione ha peraltro consentito di dotare tutte le aule delle SS1 di un portatile, considerato che le due sedi dispongono di cablatura in ogni spazio della scuola e di due aree wi-fi ciascuna, per docenti. Il rapporto LIM/classi è pari a 0.28, con una migliore situazione nei plessi SS1 (0.36) ed una peggiore alle SP (0,24), dove ciascuna sede ha almeno una LIM. La scuola propone alle famiglie il versamento del contributo volontario e ne rendiconta puntualmente l'impiego che segue specifiche linee d'indirizzo deliberate dal Cons. d'Istituto. Le sole risorse aggiuntive oltre i finanziamenti Stato sono il contributo dell'Ente Locale e quello dei genitori.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici non sono particolarmente recenti: fatta salva l'infanzia, oggetto di riqualificazione strutturale ed energetica negli ultimi anni, tutte le scuole sono state edificate tra la prima metà del novecento e la fine degli anni Settanta. In particolare, proprio la scuola primaria Frank, la più recente, costruita in precompressi di cemento armato, è oggetto di un ripensamento globale da parte dell'Amm. Comunale, considerate alcune carenze strutturali ed una tenuta energetica del tutto insufficiente: la sua riqualificaziona appare più onerosa di un eventuale rifacimento in altra area già a disposizione del Comune. 3 scuole primarie su 6 non dispongono di palestra: in un caso si sopperisce con la vicina struttura della sec. di I gr. I plessi di scuola primaria sono, in quattro casi ed a coppie, troppo vicini tra loro e sottodimensionati: un ripensamento complessivo dell'edilizia scolastica, già sottoposto al Comune con apposito memorandum, suggerisce di accorpare delle scuole medio-piccole che servono, sostanzialmente, quartieri adiacenti. La copertura internet serve tutte le sedi, ma il segnale non è ottimale: potenziarlo richiederebbe un'implementazione dei contratti in essere, troppo onerosa per la nostra scuola. La partecipazione delle famiglie col contributo volontario è limitata (ca. il 50% di quanto in ipotesi potrebbe essere donato). Nonostante diverse sollecitazioni ad aziende del territorio, non vi sono elargizioni liberali a favore della scuola.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TVIC87200N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TVIC87200N 99 88,4 13 11,6 100,0 - Benchmark* TREVISO 8.824 82,3 1.899 17,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TVIC87200N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TVIC87200N
35-44 %
N°
45-54 %
N°
2
2,0
12
12,1
TREVISO
228
2,6
1.824
VENETO
1.519
3,1
9.881
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
35
35,4
20,7
3.498
20,5
18.779
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
50
50,5
100,0
39,6
3.274
37,1
100,0
38,9
18.128
37,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TVIC87200N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVIC87200N 16,7 83,3 100,0
Istituto:TVIC87200N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVIC87200N 27,4 72,6 100,0
Istituto:TVIC87200N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVIC87200N 86,7 13,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TVIC87200N - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
Istituto:TVIC87200N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 3,4 8 9,1 28 31,8 891 5.459 80.068
11,0 12,4 21,1
1.798 10.617 99.999
22,2 24,1 26,3
1.927 10.130 99.999
23,8 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 49
55,7
3.481 17.929 99.999
43,0 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TREVISO VENETO ITALIA
Incarico nominale
89 515 7.359
%
N° 80,9 82,4 84,4
% 3 8 126
N° 2,7 1,3 1,4
18 102 1.143
%
N° 16,4 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TVIC87200N
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,5 3,7 37,9 31,3 1,5 2,4 56,1 62,6 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 19,8 50 43,8 6,1 7,3 27,3 29,1
Situazione della scuola: TVIC87200N
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale di ruolo dell'IC 3 è nettamente preponderante rispetto a quello a TD e questo consente una notevole stabilità nello sviluppo dell'offerta formativa e nell'azione didattica con le singole classi. I criteri adottati dal dirigente, ed esplicitati sia al Collegio sia alle RSU, per l'assegnazione ai plessi ed alle classi, privilegiano la continuità didattica nelle classi e nelle sedi, in ciò convalidando anche la costruzione di ambienti di lavoro possibilmente stabili e condivisi, soprattutto laddove vi siano sinergie positive, come avviene nella grandissima parte dei casi (il riscontro è il questionario di rilevamento interno che, in merito, negli ultimi tre anni ha sempre dato un indice di gradimento del lavoro coi colleghi e col dirigente piuttosto elevato).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di un numero elevato, in termini assoluti e percentuali, di docenti ascrivibili alle fasce di età superiori se è, per un verso, garanzia di lunga esperienza professionale, per altro verso può riverberarsi quale elemento di criticità, sia per il numero di assenze che cresce in ragione di patologie specifiche, sia per crescenti fenomeni di burn out. La stessa disponibilità e ricoprire ruoli di funzione strumentale e di referente d'area per il singolo plesso è spesso limitata a poche persone. Altro aspetto significativo, e vincolante, è dato dalla diffusione di competenze peculiari di carattere linguistico e tecnologico: le certificazioni possedute sono numericamente molto basse e le abilità e competenze presenti in Istituto non sono elevate. Pochissimi sono i docenti in grado di condurre specifiche attività CLIL alle SS1 ed alle SP. La disomogenea distribuzione nelle diverse fasce di età produrrà, negli anni a venire, un turn over intenso, certamente in grado di fornire nuove competenze all'Istituto, ma nello stesso tempo tale da richiedere uno sforzo organizzativo e collaborativo imponente, affinché non vengano perse caratteristiche e specificità molto positive costruite nel corso degli anni.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC87200N
% classe 1 162
99,4
TREVISO
8.975
VENETO
45.832 546.233
classe 2
% classe 2 123
99,2
98,5
8.977
97,9
46.036
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 150
99,3
99,2
8.991
98,7
45.777
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 154
100,0
99,4
8.802
98,8
45.970
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 177
99,4
99,4
8.897
99,3
99,0
45.442
98,9
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC87200N
% classe 1
classe 2
145
96,0
TREVISO
8.671
VENETO
44.809 537.065
% classe 2 145
97,3
95,6
8.590
96,5
95,2
44.937
95,8
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TVIC87200N
7 46
8 40
9
10
23
15
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
4
-
35,9
31,2
18,0
11,7
3,1
0,0
- Benchmark* TREVISO
2.705
2.431
2.006
1.319
382
136
30,1
27,1
22,3
14,7
4,3
1,5
VENETO
13.461
12.758
10.313
7.086
2.052
981
28,9
27,3
22,1
15,2
4,4
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC87200N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
TREVISO
-
0,4
-
0,2
-
0,2
-
0,1
-
0,1
VENETO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC87200N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
TREVISO
-
0,2
-
0,1
-
0,4
VENETO
-
0,1
-
0,1
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC87200N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
3
1,9
5
4,2
3
2,0
4
2,7
TREVISO
151
1,7
122
1,4
134
1,5
110
VENETO
732
1,6
640
1,4
611
1,3
569
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
% classe 5 1
0,6
1,3
83
0,9
1,2
408
0,9
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC87200N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
3
2,0
3
2,1
TREVISO
117
1,3
100
VENETO
537
1,2
496
7.825
1,4
6.848
% classe 3 -
0,0
1,1
92
1,0
1,1
374
0,8
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC87200N
% classe 1
classe 2
5
3,2
TREVISO
275
VENETO
1.358 17.324
% classe 2
classe 3
3
2,5
3,1
210
3,0
1.153
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
2,0
3
2,0
6
3,5
2,4
220
2,5
176
2,0
147
1,7
2,5
1.069
2,4
920
2,0
685
1,5
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC87200N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
4
2,7
1
0,7
4
3,0
TREVISO
199
2,2
203
2,3
182
2,0
VENETO
916
2,0
874
1,9
716
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I tassi di ammissione alla classe successiva (sia SP, sia SS1) sono in linea con quelli provinciali e regionali, comunque, superiori a quelli di paragone a livello nazionale. Del pari, il saldo tra studenti che si trasferiscono dalla nostra scuola e studenti che vi giungono, in corso d'anno, è positivo: i tassi sono inferiori a quelli di riferimento, salvo per gli alunni delle quinte SP e per quelli delle prime e - soprattutto - delle terze SS1. In queste ultime due aree ha inciso, nel 2013-14 e seppure per numeri assoluti contenuti, un flusso in uscita legato a trasferimenti di residenza, non tanto a trasferimenti legati a motivazioni di disagio scolastico. La richiesta di trasferimenti in ingresso, anche alla luce degli incontri tra famiglie e dirigente che li precedono, deriva spesso dal bisogno avvertito dai genitori di dare ai figli un contesto scolastico nuovo che essi sperano più sereno o più costruttivo rispetto a quello che stanno lasciando. Non mancano, ovviamente, anche in queste aree i trasferimenti motivati da meri mutamenti di residenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione delle valutazioni 'in uscita' al termine del I ciclo è spostata verso le fasce medio-basse (voti 6-7), mentre presenta un gap che cresce spostandosi verso le fasce alte (voti 9-10): tale situazione trova una parziale motivazione nel background medio degli alunni delle nostre scuole, piuttosto che in deficit generalizzati o in un sistema valutativo interno squilibrato o eccessivamente severo e mirato al 'risultato', anziché al 'processo' ed alla crescita dello studente nella sua globalità. Questa lettura appare confortata anche da percentuali di ammissione alla classe successiva in linea con i valori di riferimento, se non superiori.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I tassi di non ammissione inferiori ai valori di riferimento e la dispersione scolastica ridottissima o nulla (se si considerano anche gli anni 2012-13 e 2014-15 non rilevati nelle tabelle soprastanti) sono frutto sicuramente di un tessuto sociale e familiare che ancora fornisce a moltissimi studenti un retroterra sufficientemente solido, sia in termini umani e relazionali, sia in termini culturali. Sono però anche il frutto, soprattutto per le numerose situazioni di forte o fortissimo disagio sociale, familiare ed economico, di un intenso lavoro quotidiano che i consigli di classe ed i team svolgono con impegno, nonchÊ di una costante relazione coi servizio sanitario nazionale e con i servizi sociali del Comune di Treviso.
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 24
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
pagina 25
Istituto: TVIC87200N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Veneto
Nord est 60,0
2-Scuola primaria - Classi seconde
66,3
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*)
55,2
54,3
Punt. ESCS (*) 54,6
59,9
61,6
-4,3
55,1
-3,6
TVEE87202R II B
71,0
5,1
57,1
-1,7
71,0
n/a
n/a
n/a
56,2
0,3
66,6
71,0
n/a
ITALIA
TVEE87202R
TVEE87203T
n/a
Nord est
TVEE87202R II A
TVEE87203T - II A
n/a
Veneto
61,0 1,0
n/a
Punteggio medio
n/a
71,4 5,1
n/a
n/a
71,4
-9,5
56,5
-2,3
TVEE87204V II B
67,9
1,9
58,9
0,3
60,2
TVEE872061
74,5
TVEE872061 - II A
74,5
n/a
64,2
n/a
62,0 -5,8
n/a
n/a
n/a
n/a
62,4
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 3,3
n/a
n/a
n/a
n/a
61,7
3,1 64,9
65,0
62,9
69,8
61,9 63,4
-1,0
70,3
3,8
TVEE87201Q VB
60,4
-4,0
67,8
1,3
1,3
73,0
6,6
TVEE87203T VB
64,2
-0,2
69,0
2,5
62,5 64,0
-0,4
66,0
-0,4
TVEE87204V VB
60,3
-4,1
65,6
-0,9
66,4 66,3
1,9
78,9
12,5
TVEE87205X VB
66,5
2,0
69,5
3,0
1,8
68,2
1,7
TVEE872061 - V B
66,1
1,7
70,0
3,6
61,4
61,5 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
66,2
65,4
n/a
n/a
66,1
64,8
69,1
n/a
TVEE872061
65,7
n/a
n/a
TVEE872061 - V A
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
73,7
n/a
TVEE87205X
n/a
n/a
n/a
TVEE87205X VA
n/a
n/a
n/a
n/a
TVEE87204V
n/a
n/a
n/a
TVEE87204V VA
n/a
65,9
n/a
n/a
65,7
n/a
n/a
n/a
65,0
n/a
71,0
n/a
TVEE87203T
n/a
n/a
n/a
TVEE87203T VA
n/a
n/a
69,0
4,4
TVEE87201Q
n/a
n/a
n/a
TVEE87201Q VA
n/a
n/a
n/a
n/a
61,0 0,2
n/a
n/a
62,0 61,7
8,7 61,7
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
57,8
12,8
56,5
n/a
n/a
n/a
n/a
62,7
60,2
n/a
n/a
n/a
TVEE87204V
TVEE87205X
n/a
n/a
TVEE87204V II A
TVEE87205X II A
n/a
n/a
n/a
n/a
61,1
n/a
57,3
63,9 63,9
0,0
TVMM87201P
65,4
TVMM87201P III A
n/a
n/a
n/a
n/a
61,7
0,0
59,7
0,0
TVMM87201P III B
67,8
0,0
58,0
0,0
TVMM87201P III C
57,8
0,0
68,9
0,0
TVMM87201P III D
72,0
0,0
65,6
0,0
TVMM87201P III E
67,8
0,0
66,1
0,0
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
pagina 26
Istituto: TVIC87200N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse TVMM87201P III F
64,7
Veneto
Nord est
Prova di Matematica ITALIA
Punt. ESCS (*)
0,0
Punteggio medio
62,8
Veneto
Nord est
ITALIA
Punt. ESCS (*)
0,0
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
pagina 27
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TVEE87202R II A
3
3
0
3
5
5
0
2
1
5
TVEE87202R II B
3
0
1
4
8
3
4
1
3
5
TVEE87203T - II A
1
2
1
1
5
0
1
3
0
6
TVEE87204V II A
5
2
2
4
3
2
5
2
3
4
TVEE87204V II B
3
2
0
6
8
3
3
4
4
6
TVEE87205X II A
6
1
0
4
5
0
4
2
3
5
TVEE872061 - II A
1
2
2
5
10
1
7
1
3
7
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TVIC87200N
19,8
10,8
5,4
24,3
39,6
13,0
22,2
13,9
15,7
35,2
Veneto
25,9
14,3
12,8
16,0
31,0
22,7
23,5
13,2
16,8
23,8
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TVEE87201Q VA
3
7
1
5
6
0
6
7
1
8
TVEE87201Q VB
5
2
5
5
5
3
4
4
3
8
TVEE87203T VA
0
8
2
1
5
0
1
7
2
6
TVEE87203T VB
3
2
4
3
4
1
2
4
6
3
TVEE87204V VA
1
3
4
5
2
1
2
7
3
2
TVEE87204V VB
2
3
2
2
2
0
4
2
3
2
TVEE87205X VA
1
1
5
4
2
1
1
0
2
9
TVEE87205X VB
2
1
5
3
5
2
1
6
2
5
TVEE872061 - V A
3
4
0
2
6
2
3
3
4
4
TVEE872061 - V B
2
4
1
2
5
0
7
0
1
7
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TVIC87200N
13,8
21,9
18,1
20,0
26,3
6,2
19,1
24,7
16,7
33,3
Veneto
18,7
19,3
20,6
22,1
19,3
14,7
20,7
20,7
23,1
20,7
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
pagina 28
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TVMM87201P III A
3
4
3
3
3
1
1
9
3
2
TVMM87201P III B
1
3
4
4
5
4
3
3
2
5
TVMM87201P III C
2
8
12
0
0
0
4
2
7
9
TVMM87201P III D
0
2
6
9
6
0
8
3
6
6
TVMM87201P III E
1
4
3
7
6
2
2
3
8
6
TVMM87201P III F
3
7
1
7
6
1
7
4
5
7
% studenti Livello 1 TVIC87200N
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
8,1
22,8
23,6
24,4
21,1
6,5
20,3
19,5
25,2
28,5
Veneto
10,7
19,5
21,4
22,0
26,5
12,9
20,8
20,1
17,6
28,6
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
pagina 29
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TVIC87200N 9,4 90,6 6,3 93,7 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TVIC87200N 1,7 98,3 4,8 95,2 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raggiunge risultati complessivamente positivi nelle prove standardizzate: la presenza di un curricolo verticale d'Istituto, in graduale attuazione, e di prove comuni dovranno divenire sempre più elementi di miglioramento. Gli esiti sono abbastanza uniformi tra le classi, mentre la disomogeneità non troppo elevata nelle classi è indice di una composizione abbastanza equilibrata, salvo nei casi in cui le classi stesse si 'autoformino': ciò accade nei plessi di SP monosezione o dove, pur in presenza di due sezioni, queste abbiano tempi-scuola differenti e le opzioni delle famiglie debbano, in ciò, essere accolte (TP/TN). Il cheating non è significativo, se non per una classe III^ SS1: in questo caso, come indicato infra nelle 'Motivazioni', il valore del cheating si deve non considerare, causa un effettivo livello molto alto del gruppo di studenti, tale da superare i parametri di riferimenti verso l'alto utilizzati, su base statistica, da INVALSI. Le disparità non paiono concentrarsi in determinati plessi o sezioni, così come la varianza interna tra le classi è quasi sempre inferiore ai valori di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La varianza interna alle classi non è sempre in linea con i valori di riferimento: se appare plausibile la equieterogeneità dei gruppi-classe per un buon numero di essi, per altri così non è. Queste disparità sono quasi ineliminabili, come indicato a latere, sez. 'Punti di forza', dove esistano plessi SP con una sola sezione o con due sezioni a tempo-scuola diverso. Purtuttavia, la varianza tra le classi, con particolare riferimento ad italiano nelle classi seconde, appare troppo elevata superando di 2,1 punti percentuali il benchmark regionale. Su questo punto appare opportuno intervenire in modo adeguato. Alle secondarie di I grado, il lavoro di formazione delle classi e lo sforzo, in essere e da migliorare, per verso una didattica ed una valutazione condivisa stanno dando risultati incoraggianti in termini di varianza entro le classi e tra le classi. Per l'a.s. 2015-16, la scelta di proporre un solo 'modulo orario' per le 30 ore/settimana delle SS1 ha consentito di creare gruppi-classe maggiormente equilibrati. Una logica ed una prassi valutativa accolte da tutti i docenti, condivise in linea teorica e - quindi - concretamente praticate sono temi su cui tutto l'Istituto deve lavorare con impegno.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 30
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è quasi sempre superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica è in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è quasi sempre inferiore alla media nazionale. Si deve rilevare che i dati delle classi terze SS1 (a.s. 2013-14) risultano inficiati da una loro composizione viziata all'origine: nel 201112, la loro costituzione avvenne, per vincoli strutturali, in modo quasi preordinato (le c.d. 'classi autoformantesi'), tale da produrre due gruppi di livello medio-basso ed uno di livello estremamente elevato. Questa situazione, ben nota ai docenti ed al dirigente, ha determinato esiti sia in prima (a.s. 2011-12, quando ancora le prove erano previste per questa classe), sia in terza bassi per due sezioni e molto alti per la terza: purtroppo, in quest'ultimo caso, il sistema non ha riconosciuto risultati troppo elevati e li ha imputati a cheating, comportamento che possiamo escludere nel modo più assoluto, tanto per la serietà della somministrazione, quanto per gli esiti di ciascun anno di corso e terminali del ragazzi di questo gruppo-classe.
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'intero Istituto adotta, dal 2012-13, criteri comuni nella valutazione del comportamento, sia alle primarie, sia alle secondarie. nei due segmenti, tali criteri sono declinati secondo l'età degli alunni/studenti, sono definiti con specifiche rubriche e inclusi nel POF. In tal senso, al momento della loro definizione nella scheda di valutazione, i tema/consigli di classe hanno dei riferimenti chiari ed univoci, sui quali possono comunque operare delle specificazioni e/o dei distinguo, seconda la situazione e la storia del singolo allievo. Il rispetto delle regole e lo sviluppo di un'etica della responsabilità sono oggetto di interventi quotidiani e condivisi, a partire dalla scuola dell'infanzia: il Patto educativo di corresponsabilità - obbligatorio per le secondarie di I grado - è stato esteso, con opportuna formulazione, alle scuole primarie, per le classi dalla III^ alla V^. I comportamenti che si presume possano divenire devianti sono affrontati anzitutto con la prevenzione ed il coinvolgimento delle famiglie; in seconda istanza, con delle sanzioni che, soprattutto alle SS1, sono costantemente mirate alla crescita dello studente, alla comprensione, da parte sua, di quanto avvenuto, al suo reinserimento positivo nel gruppo-classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il quadro complessivo delle competenze di cittadinanza denota, tuttavia, un crescente disagio relazionale all'interno delle classi, frutto di tensioni sociali e familiari, nonché di deficit educativi emergenti, in aumento. Le difficoltà nella gestione dei gruppiclasse e di singoli/e alunni/e hanno segnato, nel corso del triennio 2012-15, un aumento: questo viene percepito dai docenti e rilevato attraverso i questionari annuali d'Istituto, ma è evidente anche grazie al confronto tra istituti e con l'Amm. Comunale costruito attraverso gli incontri per la costituzione del 'Polo educativo cittadino'. Un elemento critico, cui la scuola deve fare fronte ma non da sola rispetto alla crescita globale dei ragazzi ed al loro essere cittadini consapevoli, è il 'tempo libero': per un numero non piccolo di studenti, il pomeriggio è un 'vacuum' nel quale i genitori li lasciano in balia di loro stessi. L'Istituto vorrebbe poter offrire occasioni di ritrovo, di socializzazione, di potenziamento (studio assistito, ma non solo) ed in parte, con poche risorse a disposizione, progetti di questo tipo sono già stati avviati, in partenership sia con altri comprensivi della città, sia con cooperative sociali di lunga esperienza nel settore minorile. Queste iniziative dovrebbero poter essere rafforzate, ma le risorse finanziarie spesso sono inadeguate.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 32
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti si può considerare accettabile, dal momento che le competenze sociali e civiche sono abbastanza sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge un'autonomia di buon livello nell'organizzare lo studio personale e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Tali risultati sono confortati anche dai questionari di autovalutazione somministrati annualmente a tutti gli studenti delle quinte primarie e delle terze secondarie di I grado. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola, benchÊ in alcuni anni si siano verificati, soprattutto alle secondarie di I grado, casi piuttosto problematici che hanno posto in difficoltà alcuni plessi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma deve sviluppare strumenti adeguati e condivisi per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli allievi.
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
pagina 33
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TVIC87200N
0,8
% Linguistica 6,2
% Professionale 13,8
% Scientifica 11,5
% Tecnica 63,4
% Umanistica 4,6
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
pagina 34
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
TVIC87200N TREVISO VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 61 53,0 54 4.670 65,2 2.495 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166
TOTALE 47,0 34,8 35,7 29,1
115 7.165 38.290 450.107
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
pagina 35
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
TVIC87200N - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 55 90,2 39 75,0 4.298 22.485 276.676
92,6 93,5 90,9
1.823 9.676 93.486
74,6 75,2 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 96% degli alunni di I^ SS1 è stato ammesso alla classe II^ ed il dato è in linea coi valori di riferimento, se non superiore. Le attività di raccordo e di continuità tra le scuole dei due segmenti del nostro Istituto consentono ai docenti di condividere informazioni importanti, sia per il prosieguo degli apprendimenti, sia per favorire una crescita armonica degli studenti, non da ultimo sotto il profilo dell'inserimento quanto più possibile idoneo in gruppi-classe positivi. Queste procedure sono sistematicamente attuate anche con gli altri Istituti del territorio, sia per alunni che si iscrivano all'IC3 provenienti da altre scuole primarie, sia per quelli che lascino il nostro Istituto e ne scelgano un altro per le SS1. Il successo scolastico degli studenti nel corso del I anno delle SS2 è, mediamente, dell'82,6%, con un significativo 90,2% per coloro che abbiano seguito il consiglio orientativo fornito dalla scuola. I percorsi di orientamento sono stati potenziati, nel corso degli ultimi tre anni, con alcune visite aziendali e attraverso degli incontri col mondo del lavoro organizzati in collaborazione con l'Ente Locale e lo sportello InformaGiovani, oltre che con Confartigianato Treviso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività di orientamento è ancora poco sviluppata al termine delle scuole primarie e nel primo anno della secondaria di I grado, non tanto sotto il profilo della conoscenza di sé e del percorso all'autoconsapevolezza delle proprie peculiarità e doti, quanto in riferimento al mondo del lavoro, alle professioni come espressione della persona e delle sue caratteristiche, prima ancora che quale fonte di reddito. Pur se effettivamente avviate, in modo parziale e sporadico, vanno potenziate e rese sistematiche le relazioni con le aziende e gli artigiani: anche in questo caso, non si tratta di 'instradare' gli studenti, quanto di offrire loro occasioni di curiosità, di conoscenza e di confronto.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
pagina 36
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
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I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono complessivamente buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto. Tra coloro che seguono il consiglio orientativo, il 90% risulta ammesso al secondo anno di scuola secondaria di II grado, mentre tale percentuale scende al 75% tra coloro che non lo hanno seguito. Il tasso di coloro che non seguono il consiglio orientativo (47%) appare troppo alto e non motivato dagli esiti al termine del I anno di SS2: in questo, il dialogo con le famiglie, pur potenziato nel corso degli ultimi tre anni sia con colloqui sistematici coi docenti, sia con incontri predisposti dalla scuola, singolarmente ed in rete con altre, non ha ottenuto sinora risultati validi. Si può presumere, conoscendo il contesto sociale e culturale dell'IC 3, che ancora pesi un certo pregiudizio verso l'istruzione tecnica e professionale, mentre un numero elevato di famiglie propenda per la scelta del liceo a prescindere dalle effettive caratteristiche del figlio.
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
pagina 38
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TVIC87200N
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 6,4 Medio - basso grado di 4,5 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 40,9 46,2 Alto grado di presenza 50 42
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TVIC87200N
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 7,6 Medio - basso grado di 6,1 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 41,9 Alto grado di presenza 56,1 43,8 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
pagina 39
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TVIC87200N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC87200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,5
93,6
89,3
Si
95,5
92,6
89
Si
92,4
90,2
85
Si
89,4
87
83,4
Si
86,4
85,7
81,3
Si
57,6
45,2
57,9
Si
86,4
75,9
80,7
No
10,6
16,7
29,3
No
6,1
10,1
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TVIC87200N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC87200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,4
90,9
87
Si
93,9
90,6
86,7
Si
93,9
88,4
83,6
Si
86,4
84,2
81,7
Si
87,9
82,8
79,6
Si
53
45,8
58,4
Si
89,4
81
86,2
No
16,7
18,2
28,3
No
10,6
11,1
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d'Istituto ha struttura verticale ed è stato elaborato sulla scorta sia delle esperienze precedenti (direzione del III circolo didattico e scuola secondaria di i grado Serena), sia soprattutto sulla base delle Indicazioni Nazionali pubblicate nel 2012. In questo senso, le risposte che si vogliono dare alle necessità educativo-formative sono concretamente indicate nel documento, frutto dell'elaborazione di dipartimenti che hanno operato ed operano ogni anno 'in verticale', coinvolgendo per assi disciplinari docenti dell'infanzia, delle primarie e delle sec. di I grado. L'ampliamento dell'offerta formativa è in linea, in ciascuno dei progetti presentati, sia con le linee informanti il POF, sia con il curricolo verticale e in ogni progetto si cerca di definire le competenze che devono essere sviluppate nei ragazzi attraverso specifiche attività.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Benché il documento d'Istituto sui curricoli sia stato elaborato in modo collegiale e condiviso, la sua applicazione quotidiana e sistematica è certamente da migliorare, soprattutto alle scuole secondarie di I grado. L'attenzione alle competenze, più forte all'infanzia ed alle primarie, tende ancora troppo a cedere il passo alle sole conoscenze ed abilità, con particolare riferimento alle secondarie di I grado. L'obiettivo dell'IC3 è quello di dare maggiore e più significativo spazio alle attività per competenze, che siano significative sia per i ragazzi, sia per una loro più ampia e globale valutazione in itinere ed in uscita, così da dare piena attuazione e rispondenza accurata alla certificazione delle competenze al termine del V anno di SP e del III anno di SS1.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TVIC87200N
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 10,1 Medio - basso grado di 28,8 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 53 43,2 Alto grado di presenza 13,6 27,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TVIC87200N
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3 7,6 Medio - basso grado di 27,3 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 39,4 39,2 Alto grado di presenza 30,3 33 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
pagina 41
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:TVIC87200N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC87200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
78,8
81,6
81,4
Si
75,8
71
71,2
No
74,2
78,6
86,4
Si
72,7
67,3
64,1
Si
60,6
60,4
57,4
Si
80,3
76,2
82,3
No
48,5
56,5
58,6
No
13,6
32,7
42,2
No
4,5
7,6
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:TVIC87200N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC87200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80,3
82,5
80,2
Si
68,2
70,2
73,5
No
57,6
55,2
60,6
Si
97
88,4
81,4
Si
65,2
63,5
57,9
Si
84,8
79,6
86
No
48,5
60,6
63,4
No
45,5
47,5
53
No
4,5
7,9
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti sono stati costituiti nell'a.s. 2012-13, in concomitanza con la pubblicazione delle "Indicazioni nazionali per il curricolo" e la costruzione dei curricoli verticali d'Istituto. Quale articolazione del Collegio dei Docenti, sono strutturati in aree disciplinari, più o meno articolate in considerazione sia delle affinità tra le materie, sia anche del numero di docenti che afferiscono a singole discipline. Gli incontri di dipartimento sono almeno tre per anno scolastico, uno di programmazione, uno di verifica in itinere e rettifica di eventuali modalità d'intervento, uno conclusivo di verifica e di revisione per l'a.s. entrante. I docenti di lingue straniere alle SS1 hanno adottato negli ultimi anni modalità d'insegnamento che privilegiano lo sviluppo delle competenze anche in funzione di una specifica prova scritta all'esame di Stato esemplata sul modello delle certificazioni linguistiche, tale da superare il classico dualismo 'lettera/questionario' e da rendere più significativo l'intero percorso di studi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione periodica comune per ambiti disciplinari è diffusa alle scuole primarie (con particolare riguardo ad inglese), meno presente alle secondarie di I grado. Le attività per 'classi parallele' sono limitate ad alcune scuole primarie, mentre sono presenti alle secondarie di I grado solo come scelta di alcuni docenti (lettere, matematica, lingue straniere). L'analisi delle scelte effettuate dalla scuola è da perfezionare: dal prossimo a.s. verrà affidata a gruppi interdipartimentali verticali e numericamente ristretti, aventi il compito di riferire in Collegio e di proporre strategie comuni e condivise.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 34,2
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: TVIC87200N
Riferimento Nazionale % 30,9
27,3
20,4
18,9
43,9
45,5
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TVIC87200N
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 6,1 11,6 Prove svolte in 1 o 2 24,2 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 69,7 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,4 47,9 Prove svolte in 1 o 2 15,2 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 42,4 36,6 discipline
Situazione della scuola: TVIC87200N
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TVIC87200N
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,7 69,5 Prove svolte in 1 o 2 18,2 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 12,1 19,5 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,2 33,2
Riferimento Nazionale % 36,9
21,2
19,9
15,6
54,5
46,9
47,5
Situazione della scuola: TVIC87200N
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,5 48,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
18,2
12,3
10,6
33,3
39,2
37,2
Situazione della scuola: TVIC87200N
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove comuni strutturate sono utilizzate, dall'a.s. 2013-14, nelle classi IIIe e Ve primarie, nelle Ie e nelle IIIe secondarie di I grado per italiano, matematica ed inglese. Vengono concordate in sede di dipartimento, sia per quanto attiene la struttura, sia per quanto concerne i contenuti, gli indicatori e le griglie di valutazione. I risultati sono stati discussi tra docenti, quest'anno, per la prima volta. Esistono, per le secondarie di I grado, criteri comuni di valutazione tra diverse discipline che consentono, in linea di principio, di comprendere il significato del voto numerico attraverso descrittori specifici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione è uno dei temi sui quali l'Istituto deve compiere notevoli passi avanti: non manca la chiarezza, in linea generale, è la leggibilità dei risultati per le famiglie, frutto della professionalità dei singoli docenti o di gruppi di lavoro, ma ciò di cui si difetta è la concreta e fattiva condivisione di percorsi valutativi condivisi, anzitutto tra docenti delle stesse materie/aree disciplinari, in secondo luogo tra aree disciplinari differenti. Dall'esame delle valutazioni periodiche degli alunni, e pur tenendo in debito conto il tessuto socioculturale dei diversi quartieri in cui lavorano i singoli plessi, risulta che le specifiche sedi di scuola primaria e di scuola secondaria hanno approcci valutativi non omogenei tra loro. La cultura della valutazione e la formazione in merito richiedono un notevole passo in avanti, non tanto per quanto attiene la preparazione del singolo docente, quanto per ciò che riguarda proprio l'aspetto di condivisione e di 'interleggibilità' degli scopi, dei procedimenti e degli esiti valutativi.
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti i dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti gli insegnanti, suddivisi per aree che comprendono più discipline affini. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di più indirizzi di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze, al termine del V anno di SP e del III di SS1, elaborate, discusse e condivise dal Collegio dei Docenti. Gli insegnanti impiegano alcuni strumenti comuni per la valutazione in specifiche aree quali matematica, italiano ed inglese (prove comuni in terza e quinta SP, nonché in I^ e III^ SS1) e hanno un momento d'incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica da strutturare e da attuare.
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
pagina 47
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 62,1 60,2 Orario ridotto 6,1 4,9 Orario flessibile 31,8 34,9
Situazione della scuola: TVIC87200N
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: TVIC87200N
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,6 55,2 Orario ridotto 7,6 8,9 Orario flessibile 34,8 36 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
pagina 48
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:TVIC87200N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC87200N modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
39,4
35,1
52,4
No
83,3
81,6
62,4
No
1,5
1,5
1,6
No
4,5
10,3
13,9
No
9,1
9,1
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:TVIC87200N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC87200N modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,4
82,0
82,8
No
80,3
75,4
52,4
No
3,0
2,5
4,2
No
6,1
8,9
12,1
No
3,0
2,5
5,6
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
pagina 49
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TVIC87200N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC87200N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
54,5
43,2
38,3
Si
95,5
93,9
89,8
No
0
2
1,9
No
3
3,7
8,5
No
0
1,7
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TVIC87200N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC87200N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
87,9
85,5
71,1
Si
95,5
86,5
84,4
No
3
3,2
6,2
No
4,5
5,2
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
I laboratori informatici sono presenti in tutti i plessi e sono curati ciascuno da un referente. Il coordinamento generale fa capo ad un'apposita commissione, seguita dalla funzione strumentale per l'informatica e l'innovazione didattica e dal dirigente. L'Istituto, inoltre, si è dotato con regolare contratto di un tecnico informatico esterno (proveniente da altra scuola sec. di II grado) che cura la struttura delle reti di ciascun plesso e che collabora sia coi referenti delle sedi, sia con la funzione strumentale. Le classi possono accedere ai laboratori senza disparità alcuna, se non quella determinata dal fatto che in alcune sedi le macchine sono meno recenti che in altre. Tutti i plessi, inoltre, hanno spazi idonei ed attrezzati per le attività laboratoriali di arte e manualità ed alcuni anche delle aule per le lezioni di lingua straniera e di musica. Le scuole secondarie di I grado sono dotate ciascuna di un laboratorio di scienze ben strutturato ed efficiente, affidato ad un docente di materia. I materiali didattici ordinari e specifici sono affidati ad un referente per i sussidi per plesso: ad inizio d'anno, in itinere ed a fine lezioni viene verificata la consistenza dei materiali, la loro condizione di conservazione e la necessità di integrazioni eventuali, sia in relazione alle attività ordinarie, sia in rapporto allo svolgersi di particolari progetti. I referenti di plessi si rapportano, in tal senso, col dirigente e con un ass. amm.vo del settore contabile.
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Gli acquisti di materiali avvengono regolarmente, mala dotazione di strutture più costose ed innovative (es.: LIM e PC) procede con lentezza a causa delle ridotte risorse economiche dell'Istituto. In questo caso, come segnalato nella sezione specifica, le LIM sono ancora poche se si considerano le 57 classi dell'Istituto (tra SP ed SS1). L'articolazione oraria è di chiara leggibilità ed è stata recentemente semplificata, alle SS1, per consentire una più efficace costituzione dei gruppi-classe e per garantire una formulazione dell'orario delle lezioni più idonea alle esigenze didattiche degli studenti. Un problema emerso negli ultimi anni riguarda la progressiva disarticolazione degli interventi didattici alle scuole primarie, dove è giocoforza prevedere interventi anche di una sola ora per docente di area disciplinare: soprattutto coi bambini più piccoli, ciò incide negativamente sulla loro possibilità di concentrarsi e sul loro orientarsi nel percorso di apprendimento e di costruzione di un metodo di lavoro personale e ben strutturato.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In questi ultimi anni, l'Istituto, pur nella limitatezza delle risorse disponibili, ha promosso percorsi di autoformazione laboratoriale e confronto tra docenti in merito alla didattica con le TIC, curati da docenti interni esperti e destinati alla condivisione non solo delle competenze ma anche, nel progetto, di materiali e di risorse. Sono stati proposti percorsi didattici specifici innovativi e sperimentali sia in campo matematico (per alunni dei primi due anni di SP), sia per la lettoscrittura, aperti a chi vi fosse interessato. Per sviluppare nuovi interventi di didattica orientativa, è stata attivata una formazione per docenti delle sec. di I grado, in collaborazione con altri IICC viciniori. La stessa metodologia è stata seguita per potenziare le conoscenze e le competenze informatiche: vi hanno preso parte, essenzialmente, alcuni professori delle SS1. Pur con delle difficoltà strutturali e non dipendenti dall'Istituto, la scuola ha aderito al progetto Cl@ssi 2.0 per una classe delle secondarie di I grado. Nel corrente a.s., l'adesione alla Rete Minerva per l'innovazione e la didattica delle scienze ha consentito di avviare dei laboratori di robotica e di tecnologia in quasi tutte le classi SS1, preceduti da formazione per docenti ed accompagnati da interventi di insegnanti e studenti delle SS2 coi nostri ragazzi.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'articolazione delle cattedre e l'impegno in aula, soprattutto alle SS1, rendono difficili i momenti di confronto, di progettazione e di verifica tra docenti non solo su progetti, ma ancor più su attività didattiche che si vogliano condurre 'in parallelo' o in modo condiviso. Questo è già più facile alle scuole primarie. Le didattiche innovative, peraltro attuate da singoli insegnanti, faticano a divenire patrimonio condiviso, sperimentato su ampia scale e, conseguentemente, passibile di verifica e di miglioramento. La formazione degli insegnanti, peraltro fino ad oggi non obbligatoria, è dipesa dalla scelta del singolo, rispetto sia a quanto offerto dal nostro Istituto (ed anche qui il tema delle risorse non è secondario), sia a quanto organizzato da Reti tematiche o da altri operatori istituzionali/privati.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TVIC87200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC87200N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 63 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 41,7 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 35,7 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TVIC87200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC87200N % 100 n.d. n.d. 57,3 53,9 n.d. 52,1 53 n.d. 25 40,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TVIC87200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC87200N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 42,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,3 37 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,9 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TVIC87200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC87200N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,9 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 35,8 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,4 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TVIC87200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC87200N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,8 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,5 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:TVIC87200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC87200N % 100 n.d. n.d. 51,6 53,1 51,8 n.d. 38,4 46,9 44 n.d. 31 32,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TVIC87200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC87200N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 39,1 42 41,9 Azioni costruttive 30 32,1 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 30 32,2 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TVIC87200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC87200N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,3 45,6 48 Azioni costruttive n.d. 29,6 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 29,4 32,4 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:TVIC87200N % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC87200N %
Riferimento Nazionale %
0,94
0,6
0,4
0,7
0,00
0,7
0,9
1
1,03
0,9
0,9
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha esteso il Patto Ed. di Corresponsabilità alle classi IV^-V^ primaria, pur declinandolo opportunamente, quale forma di consapevolezza e di condivisione delle regole in forma anche ufficiale sin dagli ultimi anni delle primarie. La proposta educativa viene quotidianamente praticata dai docenti attraverso la coeducazione e il rapporto di corresponsabilità tra pari, il coinvolgimento delle famiglie, non solo nei momenti critici, ma anche - in forma preventiva e di positiva alleanza educativa dall'inizio delle attività. I comportamenti problematici sono affrontati coi colloqui e il confronto con ragazzi e famiglie, alla presenza del dirigente in tutte le situazioni in cui questo appaia necessario, dalla scuola dell'infanzia sino alle secondarie di I grado. Il coinvolgimento dei compagni di classe è imprescindibile per il ristabilimento degli equilibri nel gruppo dei pari ed altrettanto si può dire - se del caso - per le altre famiglie. Nei casi più difficili, si procede con l'erogazione di sanzioni disciplinari, adottate dai Consigli di Classe secondo il DPR 249/1998, e nel rispetto del Regol. d'Istituto. In casi specifici, i provvedimenti sono assunti sentiti i servizi sociali o, comunque, tenendosi con loro in stretto contatto. Ai ragazzi delle SS1 vengono proposti incontri con gli attori istituzionali: Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Postale, sia sui temi della legalità e della responsabilità degli infraquattordicenni, sia in tema di social media.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'azione educativa della scuola dev'essere certamente migliorata e potenziata ma quanto è emerso in questi ultimi tre anni dai questionari di autovalutazione dei docenti e degli alunni è che il clima di fiducia e di condivisione con le famiglie circa le linee di condotta verso i ragazzi si sta indebolendo. Le regole del vivere assieme, in gruppo, indispensabili non solo a scuola ma in qualsiasi contesto altro, in casi sempre più frequenti, seppure non maggioritari, vengono vissute da alcune famiglie come superflue se non vessatorie verso i loro figli: questo frustra l'azione dei docenti e la rende vana non solo verso i singoli comportamenti negativi individuali, ma nei confronti, talvolta, dell'intero gruppo-classe. Parimenti, si nota una crescente diffusione di un'errata percezione del rapporto bambino-adulto, tale per cui il bimbo o il ragazzo non percepiscono la diversità di ruolo (in senso anagrafico ed in senso professionale) e trattano l'adulto (docente, collaboratore, genitore che sia) come e peggio di un loro pari. Di fronte a queste dinamiche, appare sempre più indispensabile lavorare 'di squadra' con le famiglie, assieme agli altri istituti comprensivi che condividono situazioni sociali e territoriali simili (nel nostro caso, gli IICC della città), con l'Ente Locale e con i servizi, come si sta cercando di fare attraverso la creazione a Treviso del 'Polo educativo cittadino'.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un numero sufficiente di classi, ma tale presenza potrebbe e dovrebbe crescere, soprattutto alle secondarie di I grado. esistono, peraltro, vincoli strutturali difficilmente superabili: per le attività di laboratorio, i gruppi-classe sono troppo numerosi (e la normativa non consente di ridurli), mentre è quasi improponibile, per assenza di risorse, prevedere compresenze o duplicazione delle classi, così da ottenere gruppi più piccoli e efficacemente gestibili. La scuola, nei limiti di bilancio, incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi con una certa frequenza, utilizzano le nuove tecnologie e realizzano spesso ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo quasi sempre efficace, benché si debba riscontrare un crescente iato educativo tra a quanto proposto a scuola - e dichiarato nel Patto Educativo di Corresponsabilità - e quanto vissuto nelle relazioni familiari.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: TVIC87200N
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
0
2,7
13,5
31,8
48,2
61,2
68,2
49,1
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'inclusione degli studenti disabili considera, quanto più possibile ed attraverso una valutazione serrata, l'attività del singolo alunno all'interno del gruppo-classe, in modo continuativo. Le situazioni più delicate che richiedano il lavoro 1:1 e fuori della classe sono numericamente ridotte e, comunque, l'utilizzo di tale prassi è limitato anche in riferimento allo svolgersi delle attività didattiche settimanali. L'integrazione degli interventi tra docenti curricolari e di sostegno è quasi sempre positiva, con significativi casi di eccellenza recentemente testimoniati dai risultati ottenuti e dal riconoscimento dei partner esterni (ULSS). I Piani Educativi sono proposti, nella loro struttura di base, dal docente di sostegno, ma discussi, rivisti e implementati da tutti gli insegnanti, con particolare riguardo alle primarie. Il monitoraggio della loro attuazione avviene con cadenza triquadrimestrale e, alle primarie, con frequenza anche maggiore, considerata la disponibilità delle ore di programmazione congiunta. L'inclusione (disabilità/stranieri) è strutturata anche sulla base dei protocolli delle due reti cui la nostra scuola aderisce e sui protocolli interni di cui l'IC3 si è dotato dal 2012-13: vi sono comprese attività interculturali che non sono pensate in forma esclusiva, ma pervasiva rispetto alla didattica quotidiana ed alle aree di progetto sviluppate dai singoli plessi. La scuola attua un programma sistematico di rilevamento DSA previsto da accordi di rete.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I PDP relativi ai ragazzi con bisogni educativi speciali in senso stretto (esulando, perciò, dalle situazioni di handicap e di DSA) dovranno essere pensati ed attuati con maggior attenzione e cura, in considerazione della limitata esperienza in questo campo, non tanto sotto il profilo della prassi quotidiana da parte dei docenti, quanto sotto l'aspetto della formalizzazione e della rendicontazione interna ed esterna delle attività Gli studenti stranieri di recente ingresso sono seguiti con interventi ad hoc, però limitati a causa dell'esiguità di risorse (docenti disponibili). La scuola si avvale di insegnanti in pensione che danno il loro contributo a titolo gratuito, ma questo strumento - pur nella sua efficacia e positività - rivela ancor di più le difficoltà complessive del sistema. Non è possibile, allo stato attuale, prevedere dei corsi sistematici di lingua italiana per stranieri: si ricorre, nei limiti dati dalle risorse, ai finanziamenti ex art. 9 del CCNL, i quali vengono spesso comunicati a metà del II quadrimestre, con evidente ritardo rispetto alla programmazione annuale. La ricaduta delle attività d'inclusione, per l'handicap come per gli alunni di recente immigrazione, è valutata positivamente dai docenti, nei rilevamenti di autovalutazione annuali, ma in misura meno efficace rispetto ad altre aree. Le risorse disponibili alla scuola quali docenti di sostegno non rispondono sempre alle reali necessità delle classi in cui sono inseriti gli alunni disabili.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TVIC87200N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC87200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
86,4
89,9
92,1
No
48,5
41,8
36
No Si No No
6,1 36,4 6,1 7,6
5,9 27,3 5,9 6,6
6,9 24,6 8,4 16,2
No
33,3
28,5
14,5
No
31,8
23,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:TVIC87200N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC87200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
78,8
82
87,8
Si
30,3
27,8
28,2
No No No No
10,6 77,3 7,6 16,7
15,8 73,9 11,6 15,3
13 60,5 12,6 24,8
No
47
38,9
24,7
No
30,3
22,9
20,6
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
pagina 57
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TVIC87200N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC87200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
71,2
71,7
76,9
No
28,8
22,1
21,9
No
24,2
23,6
25,3
Si
33,3
33,9
36,9
No
1,5
4,7
14,8
No
40,9
45,7
52,9
No
21,2
22,4
40,7
No
7,6
6,1
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:TVIC87200N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC87200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
69,7
67
76
Si
19,7
20,9
22,8
No
48,5
52,5
46,1
Si
75,8
78,1
72,4
No
15,2
15
24,4
Si
53
55,7
61,8
No
81,8
67
73,9
No
10,6
6,9
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
Gli studenti con maggiori difficoltà sono quelli di origine non italiana, non solo se di recentissima immigrazione: lo svantaggio socioculturale, più evidente in questi casi, non è tuttavia ad essi limitati, includendo anche diverse situazioni di alunni italiani. Gli interventi individualizzati considerano sia le caratteristiche degli alunni, sia la loro storia personale e sono diffusi in quasi tutte le classi e sezioni: attività di gruppo, individuazione di livelli e tra-guardi personalizzati, lavori 'per livello' sono strumenti piuttosto diffusi nella didattica quotidiana di un numero molto ampio di docenti, benché talvolta il coordinamento presenti margini di miglioramento importanti. Le difficoltà di apprendimento sono spesso associate ad un contesto che non permette ai ragazzi di organizzarsi, di sviluppare anche fuori dalla scuola momenti di socializzazione e di condivisione efficaci: per le situazioni più difficili – e solo per loro, causa l’esiguità di risorse – l’IC3 ha quest’anno attuato un percorso pomeridiano in collaborazione con gli IICC 1 e 5 di Treviso ed i risultati sono stati, nel complesso, positivi.
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Nonostante l’individualizzazione e la valutazione attenta delle singole specificità degli alunni, tra gli alunni non ammessi alle classi successive la percentuale di stranieri è decisamente preponderante, sia alle primarie (dove le non ammissioni sono comunque limitatissime), sia alle sec. di I grado. L’esperienza del supporto pomeridiano alle sec. di I grado è stata limitata, nel 2014-15, a pochi alunni: i finanziamenti (MIUR) non sono attualmente riproposti per il 2015-16 e la scuola sta cercando altre forme di sostegno e di collaborazione con partner operativi e con sponsor sia istituzionali, sia privati, tanto per mantenere in essere quanto avviato, quanto per ampliarne la portata ad un numero superiore di studenti. Dai rilevamenti di autovalutazione del 2014-15, il 28% dei docenti segnala un deficit nello sviluppo di didattiche e di percorsi che valorizzino le potenzialità e le eccellenze e, in effetti, appare ancora debole l'approccio corretto verso gli alunni che possono esprimere competenze più ampie ed articolate.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono abbastanza efficaci (valutazione positiva da parte dei docenti, per il 2015-16, al 77%). In generale, le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione è monitorato in modo adeguato. L'IC3 promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale sin dalla scuola dell'infanzia, dove le attività sono intense e coinvolgono con efficacia le famiglie. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è abbastanza strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TVIC87200N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC87200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
Si
54,5
67,3
75,8
Si
98,5
97,8
95,7
No
54,5
56
60,8
Si
77,3
77,9
75,7
No
72,7
72,5
61,3
No
27,3
20,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TVIC87200N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC87200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99
97,4
Si
59,1
68
74,3
Si
100
97,8
95,5
Si
66,7
70,2
70,4
No
60,6
63,8
67,7
No
51,5
54,9
48,6
No
33,3
20,9
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità è seguita da una commissione interna, cui partecipano docenti di infanzia, primarie (tutti i plessi) e sec. di I grado. Tale gruppo è coordinato dalla funz. strumentale per la continuità e l’orientamento e supportato dal I coll. del dirigente per quanto attiene l’aspetto organizzativo (calendario incontri, anche con altre scuole del territorio). La formazione delle classi è frutto del confronto tra docenti: ciò avviene sia grazie a ‘schede di raccordo’ d’istituto, sia ad incontri periodici che divengono più serrati nella seconda metà di giugno, dopo la conclusione dell’a.s. In quest’attività sono coinvolti anche gli insegnanti di altri Istituti, così come i docenti dell’IC3 si recano presso altre scuole per la trasmissione di notizie e per un confronto diretto. L’orientamento in uscita verso le secondarie di II grado è curato in particolar modo dalla funzione strumentale apposita: vi prendono parte anche alcuni docenti delle SS1 e l’attività è arricchita attraverso stage alle SS2, interventi di esperti del mondo del lavoro nella nostra scuola e incontri formativoinformativi rivolti sia ad alunni, sia ai genitori, anche in collaborazione con il Progetto Giovani del Comune di Treviso e con Confartigianato. L'Istituto partecipa alla Rete Orienta di Treviso, utilizza un modello condiviso sia per la trasmissione delle informazioni, sia per il consiglio orientativo. Diverse scuole superiori restituiscono i risultati relativi al I anno di corso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di un sistema di gestione della continuità che sta dando frutti positivi, l'orientamento presenta ancora alcuni deficit: le attività dovrebbero iniziare, non tanto in chiave 'professionalizzante' o di scelta delle SS2, quanto di conoscenza di sé, delle proprie attitudini ed aspirazioni, già in quinta SP e dal II anno delle SS1 dovrebbero intensificarsi le relazioni con le scuole sec. di II grado e col mondo del lavoro, anche attraverso stages e laboratori pratici. Questo è spesso difficili soprattutto a causa delle risorse limitate (leggasi personale che accompagni e segua i ragazzi in orario extracurricolare), ma anche per una condivisione ancora non abbastanza estesa dell'azione orientante presso tutti i docenti delle secondarie di I grado. In questo segmento scolastico, infatti, l'orientamento è percepito come un settore da delegare ad alcuni docenti (italiano, matematica, talvolta tecnologia), mentre dovrebbe coinvolgere sistematicamente ogni membro del Consiglio di Classe, in una visione complessiva ed armonica di ciascuno studente e del suo percorso formativo-educativo-didattico.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:TVIC87200N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC87200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,5
93,6
82,6
Si
65,2
78,8
57,7
Si
80,3
66,5
55,7
Si
100
98,8
98,2
Si
54,5
41,9
31,7
Si
69,7
70
63,3
Si
92,4
90,9
74
No
30,3
34,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono proposte, ogni anno, attività strutturate per la conoscenza di sé, delle proprie attitudini, delle proprie propensione, destinate anche alla scoperta di quelle potenzialità che talvolta i ragazzi non sanno di poter esprimere. Si tratta, soprattutto per il II e III anno delle sec. di I grado, di questionari (su carta ed on line, conrestituzione di risultati), simulazioni e incontri rispetto ai quali ogni studente può ricavare un quadro di sé più ampio ed approfondito di quello di cui abitualmente dispone. Questi percorsi sono organizzati dalla funzione strumentale per l'orientamento, con la partecipazione - in primo luogo - dei docenti di lettere delle IIe e delle IIIe (classi che sono tutte coinvolte). Gli stages presso le scuole sec. di II grado avvengono sia secondo i calendari da loro forniti, sia secondo accordi presi dalla nostra scuola. Le famiglie sono affiancate con incontri informativi d'istituto (assembleari), con colloqui ad hoc sia coi docenti di classe, sia con la funzione strumentale, con riunioni di rete nelle quali è possibile confrontarsi con tutte le sec. di II grado del territorio. Il sito del nostro Istituto mette a disposizione una pagina apposita in cui sono reperibili tutti i materiali informativi di scuole e della rete, oltre ai collegamenti con le pagine specifiche del sito MIUR.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I consigli orientativi vengono consegnati ed illustrati alle famiglie - con apposito incontro - a dicembre del III anno di corso: la scheda risponde al modello condiviso con le scuole di Rete Orienta ed è stata frutto di un lavoro che ha visto in prima fila proprio l'IC3. Tuttavia, una quota ancora elevata di famiglie e di alunni disattende il consiglio orientativo e questo può essere uno dei motivi per i quali il tasso di ripetenza in prima sec. di II grado è superiore tra gli studenti che non hanno seguito l'indirizzo dato in uscita, soprattutto ove abbiamo scelto un percorso troppo difforme da quello loro indicato. Come già segnalato, il 'lavoro di squadra' sull'orientamento dev'essere rafforzato, deve coinvolgere tutti gli insegnanti dei Consigli di Classe: si dovrebbe poter realizzare maggiormente attraverso stages in azienda, laboratori di manualità (per cui la scuola è pure attrezzata, ma ci si trova sempre di fronte ad un deficit di risorse finanziarie).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
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Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è abbastanza consolidata. La scuola realizza diverse iniziative finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro ed i percorsi orientativi sono strutturati in modo soddisfacente, coinvolgendo anche le famiglie. La scuola realizza iniziative finalizzate alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini, ma andrebbero potenziate in classe I^ SS1 ed estese alla V^ primaria. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza alcune attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio, ma in modo ancora limitato; monitora, inoltre, i risultati delle proprie azioni di orientamento. Il consiglio orientativo della scuola è seguito da un numero discreto di famiglie, tale però da presentare ancora notevoli margini di miglioramento.
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell'Offerta Formativa definisce in modo chiaro quali siano le priorità dell'Istituto, declinandone le caratteristiche per i diversi 'segmenti scolastici' che compongono il I ciclo (infanzia, primaria e sec. di I grado). Il delineare la storia e l'identità dei plessi, integrate in un quadro unitario d'istituto, è funzionale a riconoscerne il ruolo all'interno delle diverse zone della città servite dalla nostra presenza: nel contempo, la costruzione di una comune identità dell'I.C. 3, ancora 'giovane' rispetto ad altri comprensivi, è una priorità strategica che si impernia sia nella condivisione di visioni, sia in quella di pratiche didattiche, educative, formative, da condividersi sia tra docenti, sia tra insegnanti e famiglie. L'obiettivo è, per noi, lontano sotto diversi aspetti, ma è percepito come ineludibile, in un'ottica di 'verticalità' e di visione globale dei ragazzi, dall'infanzia all'adolescenza. Questo quadro vuole e dev'essere in dialogo con tutti i comprensivi della città di Treviso e con l'Ente Locale, quale realtà promotrice di politiche scolastiche inclusive verso tutte le realtà, da quelle socialmente ed economicamente più deboli, a quelle di più recente inserimento nel nostro contesto, attraverso il 'Polo educativo cittadino' e il 'Patto per la scuola'. La comunicazione e la condivisione sono praticate sia nelle occasioni assembleari, sia nei periodici incontri degli OOCC, sia - ancor più - attraverso il confronto quotidiano docentigenitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le diversità storiche tra primarie e secondarie di I grado, fino a quattro anni fa afferenti ad istituti differenti, pesano ancora nell'attuazione effettiva di un progetto educativo integrato e verticale che pure è stato stilato. Allo stesso tempo, risultano ancora limitati i rapporti costanti e costruttivi con gli altri IICC della città, salvo che con le sedi Coletti (IC5) e Martini (IC1). Intercettare e valorizzare il contributo delle famiglie non è pienamente attuato, sia per la disomogeneità di situazioni sociali, economiche, culturali e linguistiche, sia per una crescente disaffezione dei genitori verso gli organi collegiali. La condivisione di obiettivi formativi e, soprattutto, educativi segna talvolta il passo, soprattutto perché gli stili educativi nella nostra società tendono a divergere sempre più ed alla scuola vengono chiesti atteggiamenti anche contraddittori da parte dei singoli genitori, atteggiamenti e comportamenti che l'Istituto non può né vuole avallare. Il Patto Educativo di Corresponsabilità deve rimanere il punto fermo nel quale si riconosce non solo l'IC3, ma anche le famiglie che scelgono di iscrivervi i propri figli: il preciso significato di scuola pubblica e di Stato, intesa a dare ai ragazzi una cornice precisa di riferimento in termini di crescita culturale e di cittadinanza, non deve mai venire meno e deve informare ogni attività ed ogni gesto quotidianamente assunti.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
Le attività di ampliamento dell'offerta formativa (progetti) vengono definite sulla base di necessità prioritarie individuate dal Collegio dei Docenti, anche sulla scorta degli esiti dei questionari di autovalutazione annualmente predisposti. Queste stesse priorità sono implementate dalle indicazioni fornite dal Consiglio d'Istituto, anche in relazione all'impiego del contributo volontario delle famiglie. L'istituto vuole integrare questi indirizzi con le finalità e gli obiettivi definiti, a livello cittadino, dal 'Patto per la scuola', cui aderiscono tutti i comprensivi di Treviso, il Comune ed altre realtà istituzionali del territorio. L'azione didattica ordinaria viene strutturata - come di consueto - attraverso i piani di lavoro dei docenti e quelli delle singole classi, rispondenti, nelle loro linee essenziali, al curricolo d'istituto. La verifica di tali piani è periodica ed avviene nei team docenti (infanzia e primaria) e nei consigli di classe (sec. I grado). Ulteriori momenti di pianificazione e di verifica sono presenti nei dipartimenti disciplinari e in attività specifiche, tuttavia da potenziare, quali le prove comuni di italiano, matematica ed inglese. Il controllo e la rendicontazione delle risorse, soprattutto quelle che provengono dai genitori, rispondono a specifici indirizzi di Consiglio e trovano riscontro nella rendicontazione annuale del dirigente scolastico a tutti i genitori.
pagina 67
Il controllo degli esiti avviene attraverso l'esame delle relazioni finali di ciascun docente e, per le aree progettuali, di quelle dei referenti di progetto. Tuttavia, si tratta di strumenti che danno, ad oggi, pochi elementi di effettiva valutazione: solo alcune attività utilizzano questionari di autovalutazione rivolte a chi vi ha partecipato (docenti o alunni che siano) o attuano effettivamente dei momenti di valutazione in itinere. In questo senso, la cultura della valutazione quale elemento di conoscenza e di miglioramento dev'essere sviluppata e potenziata. La verifica conclusiva circa l'impiego effettivo delle risorse assegnate a ciascun progetto non riesce a dare una lettura analitica dei risultati raggiunti, ma fornisce solo un indicatore parziale.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TVIC87200N
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 10,6 29,3 Tra 500 e 700 € 30,3 32 Tra 700 e 1000 € 39,4 27,1 Più di 1000 € 19,7 11,5 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
pagina 68
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TVIC87200N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC87200N %
Riferimento Nazionale %
76,40
78,1
75,8
72,8
23,60
21,9
24,3
27,3
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
pagina 69
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TVIC87200N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC87200N % 80,39
80,6
79,4
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
pagina 70
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TVIC87200N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC87200N % 93,55
89,3
90
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
pagina 71
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:TVIC87200N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC87200N %
25,61
19,5
18,7
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:TVIC87200N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC87200N % 27,59
18,5
19,8
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TVIC87200N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC87200N Collegio dei docenti Si 90,9 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 10,6 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 47 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico Si 15,2 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 13,6 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,5 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TVIC87200N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC87200N Si 75,8 68,2 Si 74,2 64,8 No 3 4,4 No 24,2 29,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
12,1
9,8
10,6
No
6,1
10
10
No
0
0,2
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TVIC87200N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC87200N Collegio dei docenti No 34,8 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,7 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 3 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,2 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 62,1 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TVIC87200N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC87200N Collegio dei docenti Si 72,7 61,1 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 16,7 21 Il Dirigente scolastico No 6,1 3,4 Lo staff del Dirigente No 3 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80,3 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,1 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
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Istituto:TVIC87200N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC87200N Collegio dei docenti Si 92,4 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 3 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 31,8 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,1 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,6 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 39,4 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TVIC87200N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC87200N Collegio dei docenti Si 77,3 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 69,7 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 16,7 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 10,6 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,2 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TVIC87200N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC87200N Collegio dei docenti No 15,2 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 68,2 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 78,8 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 25,8 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,5 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TVIC87200N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC87200N Collegio dei docenti Si 36,4 31,5 34 Consiglio di istituto No 1,5 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 34,8 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 12,1 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,6 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 65,2 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,1 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:TVIC87200N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC87200N Collegio dei docenti Si 89,4 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 48,5 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 34,8 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,6 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 6,1 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:TVIC87200N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC87200N %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
92,34
74,2
68,2
55,6
1,92
1,7
2,1
2,6
5,75
14,9
17,3
24,3
n.d.
10,1
13,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:TVIC87200N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC87200N %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
88,46
51,2
47,2
40,1
3,21
14,5
11,1
8,8
5,77
24,5
26,1
29,6
2,56
12,7
17,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti che rivestono ruoli di sistema (siano referenti di plesso o per specifica area quale l'informatica o i sussidi) hanno un campo d'azione chiaramente delimitato, intelligibile attraverso la formulazione dell'incarico annuale. Altrettanto avviene, seppure in modo meno definito, per le funzioni strumentali: in queste situazioni, le aree d'intervento richiedono una flessibilità più ampia, derivante dalla concreta attuazione di attività che possono modificarsi nel corso dell'anno, pur rientrando in un medesimo alveo. Gli incarichi a più ampio spettro, quelli di I e di II collaboratore del dirigente e soprattutto il primo tra i due, pur essendo in partenza definiti attraverso l'atto di nomina, si adattano più frequentemente degli altri al mutare delle situazioni, anche di quelle inizialmente on prevedibili, nelle quali l'interazione col dirigente richieda maggiore flessibilità. Il personale di segreteria occupa aree specifiche che rispondono a competenze peculiari: nel corrente a.s. ne è stata avviata una mappatura dettagliata, attraverso un questionario di autovalutazione e dei report del dirigente e del direttore SGA. I settori sono adeguatamente definiti (personale docente ed ATA, contabilità, alunni, protocollo ed affari generali), con alcune specifiche ulteriori (contratti ed acquisti; progetti e contabilità generale; viaggi d'istruzione e libri di testo): tali attribuzioni derivano dal confronto continuo tra DS e DSGA.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La positiva presenza del I coll. DS è possibile nella misura in cui l'esonero sia previsto: il venire meno di tale condizione costituirà un grave pregiudizio all'effettiva capacità del dirigente di espletare, con puntualità ed efficacia, una molteplicità di compiti, ivi inclusi quelli di relazione e di dialogo-confronto coi singoli plessi scolastici, tanto più quanto ci si trovi ad operare in un comprensivo di media entità come l'IC3 (9 plessi scolastici, ca. 1000 famiglie). La suddivisione dei compiti dev'essere perfezionata sia per quanto attiene agli ass.ti amm.vi, sia - in minor misura - per quanto concerne i referenti d'area all'interno dei singoli plessi. Vi sono, in questo senso, alcune sovrapposizioni che andranno rivedute e corrette, non tanto perché abbiano prodotto delle disfunzioni, quanto perché derivanti da oggettive aree comuni d'intervento. In altre situazioni - ref. di plesso per la sicurezza e per l'informatica, ad esempio - l'efficacia dell'azione è stata talvolta limitata da una incisività non adeguata del dirigente e dell'RSPP nonché, in subordine, da una formazione del personale da perfezionare.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TVIC87200N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC87200N 14
16,77
16,48
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TVIC87200N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC87200N 2291,14
5874,85
6146,1
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:TVIC87200N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC87200N 26,31
72,97
78,14
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:TVIC87200N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC87200N % 33,60
17,37
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TVIC87200N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVIC87200N progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
15,2
11,7
15,5
1
10,6
11,2
13,3
0
7,6
6,6
9,4
0
62,1
52,3
48,5
0
36,4
33,7
28,4
1
15,2
14,4
11,6
1
28,8
34,7
36,6
0
42,4
38,4
27,3
0
15,2
25,7
20,6
0
16,7
19,1
14,9
0 0
25,8 16,7
19,3 14,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TVIC87200N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC87200N 1,00
3,8
3,7
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TVIC87200N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC87200N % n.a.
28
36,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:TVIC87200N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TVIC87200N Il progetto, alle SP e alle SS1, ha permesso di sviluppare abilita' e competenze in ambito artistico ed espressivo (in particolare musicale), e di migliorare l'integrazione degli alunni stranieri e con disabilita'. Le attivita' hanno determinato un miglioramento delle competenze in lettoscrittura, un approccio piu' ampio e sereno alla lettura, un confronto con 'esperti' del mondo del libro e del teatro (autori e attori). Il progetto permette all'intero istituto, utilizzando anche appositi bandi MIUR (LIM e cl@sse 2.0), di dotare i plessi, di mantenere in efficienza le apparecchiature, di dare nuove opportunita' ai ragazzi.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 4,5 3,4 Basso coinvolgimento 12,1 10 Alto coinvolgimento 83,3 86,6
Situazione della scuola: TVIC87200N
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti sono definiti nel rispetto del POF e delle priorità individuate annualmente dal Collegio dei Docenti. L'allocazione delle risorse risponde sia a scelte di Collegio (per quanto attiene il FIS, con riguardo alla retribuzione accessoria dei docenti), sia agli indirizzi di Consiglio (per quello che riguarda l'utilizzo del contributo volontario dei genitori, con specifica attenzione all'acquisto di dotazioni e di beni anche durevoli di carattere didattico, nonché di ingaggio di esperti esterni). I temi preminenti sono individuati attraverso i questionari annuali rivolti ai docenti ed agli alunni (V^ SP e III^ SS1). Si è notato che gli interventi sono tanto più efficaci quanto più avvengono con i ragazzi: destinare risorse alla pur indispensabile attività di progettazione e supporto (ore funzionali) deve rimanere in secondo piano rispetto agli interventi diretti, strutturati attraverso le ore aggiuntive. La maggiore incidenza finanziaria delle ore aggiuntive ha indotto i docenti a diminuire il numero dei progetti ed a migliorarne la qualità e l'efficacia sugli alunni, potendoli seguire in modo più mirato e proficuo. Le aree prioritarie sono quelle della prevenzione del disagio scolastico, dell'inclusione (sia degli alunni stranieri, inclusa la lotta alla dispersione, sia di quelli con handicap), del rafforzamento delle competente digitali e di quelle di cittadinanza/convivenza civile. In questa direzione sono programmate anche le attività alternative ad IRC.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La carenza di risorse impedisce di indirizzare maggiori attività a ragazzi che realmente ne abbisognino, siano essi in situazione di difficoltà, siano invece studenti particolarmente dotati che dovrebbero essere seguiti con percorsi altrettanto specifici. Progetti di apertura della scuola in orario pomeridiano, con l'utilizzo dei laboratori che già esistono, non sono ad oggi possibili se non con finanziamenti ad hoc MIUR (ad esempio, quello occasionale contro la dispersione scolastica) o con l'intervento sinora non verificatosi di contributi privati. Nel caso dell'IC3, poter offrire agli studenti dei momenti di aggregazione pomeridiana che permettano sia lo studio assistito, sia percorsi relazionali (gioco didattico, drammatizzazione, ecc.) sarebbe assolutamente prioritario, considerato il numero elevato di ragazzi e ragazze che non hanno alternative ai pomeriggi in casa da soli. Considerazioni di questo genere sono tanto più fondate quanto più ci si riferisca a situazioni di disagio sociale, economico e culturale cui si potrebbe e dovrebbe dare risposta anche in orario extracurricolare. Altro punto dolente, in parte segnalato nella sezione 'orientamento', è il parziale e limitato sviluppo di attività di stage e di visita aziendale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, ma la loro condivisione nella comunità scolastica, con le famiglie e con il territorio è da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo sufficientemente strutturato, ma non adeguatamente e sistematicamente diffuso a tutte le attività. La definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche è chiara e di buon livello, sebbene si debba migliorare la rispondenza tra le competenze individuali ed i compiti ricoperti. Le risorse economiche (limitate) e materiali sono convogliate in modo adeguato nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TVIC87200N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC87200N 4
3,8
3,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TVIC87200N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVIC87200N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1
33,3 22,7
34 9,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
30,3
25,2
15,3
0
10,6
7,3
5,6
1
36,4
29,1
21,1
1
75,8
76,8
46
1
43,9
30,3
16,5
0
4,5
3,9
2,2
0 0
9,1 25,8
3,7 14,9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TVIC87200N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC87200N % 42,40
22,4
31,1
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TVIC87200N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC87200N 20,85
28,1
31
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TVIC87200N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC87200N 0,29
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le proposte di formazione da parte del Collegio dei Docenti sono ancora limitate: in tal senso, i percorsi proposti hanno cercato di rispondere, in un panorama di risorse scarse se non insufficienti, ai problemi che gli insegnanti stessi avevano indicato come prioritari, ossia il riconoscimento e la prevenzione del disagio a scuola (corso di formazione laboratoriale); nuove proposte per la didattica dell'italiano (lettoscrittura), della matematica alle scuole primarie, della storia (SP ed SS1); nuove strategie per l'orientamento alla scelta delle secondarie di II grado. Alcuni passi sono stati fatti, anche in collaborazione con altri IICC contermini, in merito alla formazione sulle tecnologie informatiche ed al loro impiego nella didattica quotidiana. Momenti di formazione puntuale sono stati proposti ai docenti sul registro elettronico, soprattutto per le sec. di I grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione sui temi della didattica per competenze è ancora un punto critico per tutto l'istituto, non tanto per la conoscenza e la comprensione del tema in sé, quanto per la sua attuazione concreta, dalla progettazione di UdA, alla loro pratica, sino alla valutazione degli esiti, per dare un significato effettivo alle certificazioni di competenze al termine delle SP ed a conclusione del I ciclo dell'istruzione obbligatoria. Altro tema su cui l'istituto deve impegnare maggiori risorse è la formazione sulle c.d. 'nuove' tecnologie e sulla loro applicazione nella didattica: per un numero non piccolo di docenti, la conoscenza di una strumentalità di base è ancora limitata e questo è, assieme all'oggettiva difficoltà di impiegare i laboratori informatici con un numero elevato di alunni senza alcun'altra presenza, un ostacolo al pieno impiego delle risorse informatiche dei singoli plessi e della scuola nel suo insieme. Non da ultimo, le risorse limitate impediscono la diffusione delle LIM in ciascuna classe: anche in questo caso, la formazione dei docenti ne viene rallentata, essendo poi poco frequente la possibilità di applicare nel quotidiano quanto eventualmente appreso.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
La scuola utilizza le competenze dei docenti, in modo formalizzato, esclusivamente per l'attribuzione di incarichi specifici (funzioni strumentali, ad esempio), mentre la valorizzazione delle risorse umane avviene prevalentemente sulla base della presa in carico di specifiche aree di progetto da parte del singolo insegnante (o di un particolare gruppo di docenti). Le competenze personali sono maggiormente valorizzate nella didattica ordinaria, soprattutto alle scuole primarie dove non è infrequente che alcuni docenti abbiano specifiche e più aggiornate conoscenze e competenze didattiche in ambiti peculiari (italiano ed area storico-geografica anziché scientifico-matematica). Le competenze personali emergono in situazioni settoriali, non puramente didattiche, come la sicurezza a scuola: qui la formazione è abbastanza diffusa, ma ilo curriculum di alcuni docenti consente di identificarli come preferibilmente destinatari di incarichi di referenti di plesso. Infine, conoscenze e competenze personali e professionali peculiari sono riconosciute e valorizzate, anche economicamente, tra gli assistenti amministrativi (ripartizione in aree specifiche del lavoro d'ufficio) e tra i collaboratori scolastici, alcuni dei quali forniscono alla scuola un ausilio tecnico-pratico di non secondario rilievo.
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La scuola non ha mai raccolto i curriculum di tutti i docenti per una mappatura completa e dettagliata delle loro competenze e questo è, certamente, un handicap grave che andrà sanato sin dal prossimo a.s. Peraltro, benché questo non giustifichi affatto questo deficit, non è mai accaduto nel triennio 2012-2015 che vi siano state più disponibilità per un medesimo incarico: anzi, in diverse occasioni la 'copertura' di figure di sistema indispensabili è avvenuta per senso di responsabilità di alcuni docenti, in carenza di qualsiasi altra 'candidatura'. In un tale contesto, la 'scelta' sulla base della candidatura più idonea, eventualmente operabile dal dirigente, non avrebbe avuto alcun significato.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TVIC87200N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVIC87200N per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
42,4
39,4
53,5
Si
45,5
54,3
61,1
No
27,3
38,9
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
56,1 80,3 54,5 78,8 27,3 28,8 90,9 98,5
55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TVIC87200N
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,1 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 42,4 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,5 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TVIC87200N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVIC87200N % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
114
10,1
6,6
6,9
114
8,6
10,7
9,9
0
2,7
5,7
6,6
9 9 9 7 0 0 9 9
7,9 5,9 5,3 6,8 6,8 3,1 14 16
7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro sono sostenuti dall'istituto, a partire dai dipartimenti, sino a quelli spontanei su temi che i docenti vogliano sviluppare. Gli insegnanti non hanno alcun vincolo nel richiedere locali e strumenti di lavoro e, anzi, ove sia necessario, l'apertura dei plessi viene prolungata con la rimodulazione dell'orario di servizio dei collaboratori scolastici. Si cerca di sollecitare la riflessione sui temi più vari (didattica per competenze, BES, inclusione, multiculturalità, orientamento, didattica delle lingue straniere) anche attraverso la diffusione di notizie e di proposte informativo-formative via e-mail (ai plessi ed ai singoli docenti, ove possibile per gruppi disciplinari), mediante comunicati interni e il sito dell'istituto, dotato di una specifica pagina sul tema della formazione. Le commissioni di Collegio si occupano di inclusione, di orientamento e continuità, di didattica e diffusione della lettura, di implementazione delle tecnologie informatiche nei plessi e, se possibile, nella didattica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La produzione di materiali da parte dei gruppi di lavoro, delle commissioni, dei dipartimenti è limitata ed assolutamente da migliorare: vi è la consapevolezza che un numero elevato di docenti/gruppi di docenti costruisce ogni anno percorsi didattici di prim'ordine e li attua con brillanti risultati nelle singole classi (o nelle classi coinvolte in progetti di plesso/istituto), eppure la condivisione dei materiali relativi all'ideazione ed alla rendicontazione è molto bassa. Uno strumento utile potrebbe essere il sito della scuola che ha già una pagina dedicata, tuttavia piuttosto povera. Peraltro, moltissimi docenti avvertono la necessità di scambiarsi materiali, di migliorarli assieme nella didattica ordinaria, ma numerosi tra loro (soprattutto alle secondarie di I grado) rilevano come manchino gli spazi di confronto tra insegnanti e come i Consigli di Classe non siano spazi per ciò idonei.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualità sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualità dei materiali o degli esiti che producono è disomogenea e da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varietà e qualità dei materiali è da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TVIC87200N
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 0 Media partecipazione (3-4 18,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 81,8
Riferimento Regionale % 0,2 13,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
51,1
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TVIC87200N
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 59,1 33,3 7,6
Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TVIC87200N
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 4,5 13,5 Bassa apertura 25,8 16,9 Media apertura 27,3 18,9 Alta apertura 42,4 50,7 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TVIC87200N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIC87200N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
45,5 9,1
69,9 19,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
30,3
22
18,7
0 0 6
0 0 97
0,7 5,4 79,7
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TVIC87200N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIC87200N per motivo) per motivo) 1
68,2
48,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
21,2
38,1
24
5
95,5
89,5
74,2
0
36,4
15,9
10,1
0
54,5
39,9
21,1
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pagina 101
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TVIC87200N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIC87200N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
25,8 31,8
34,2 24,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
48,5
58,7
44,3
2
27,3
17,6
16,7
0
31,8
14,7
9,7
1
78,8
45,7
12
1
95,5
71,9
30,5
1
95,5
80,2
20,2
0 0
62,1 12,1
35,9 9,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TVIC87200N
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,5 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 7,6 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,5 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,9 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 1,5 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:TVIC87200N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC87200N Si 40,9 35,5 Si 87,9 81,4 No 4,5 2,9 No 13,6 12,7 No 48,5 35,9 No 57,6 59,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
68,2
62,1
57,6
Si Si No
87,9 68,2 15,2
75,3 61,1 11
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TVIC87200N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TVIC87200N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 54,5 54,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola collabora, attraverso diverse reti, con il Comune, l'Archivio di Stato, l'ULSS, cooperative del settore sociale, Confartigianato: a seconda dei temi propri di ciascuna rete, questi rapporti sono finalizzati al reperimento ed alla condivisione di risorse (finanziarie, umane, professionali). Gli ambiti principali sono la ricerca e la sperimentazione nella didattica della storia, la prevenzione del disagio a scuola, l'educazione ai social media e l'integrazione dei disabili (progetti con l'ULSS e spazio-ascolto per alunni e genitori), la prevenzione e la lotta alla dispersione scolastica (progetti con cooperative sociali ed altre scuole). La scuola partecipa a livello istituzionale ed a titolo di interesse personale di docenti e genitori a due aree integrate di progettualità con il Comune, gli altri IICC del territorio e numerose associazioni: il 'Patto per la scuola' (documento programmatico inerente le po-litiche scolastiche a Treviso) ed il 'Polo educativo cittadino', pro-getto di costruzione 'dal basso' e 'condivisa' per una dimensione integrata e globale della presenza delle scuole per la e nella comunità cittadina. Ciò ha stimolato la partecipazione dei genitori ('Polo educativo', in particolare); il rapporto con l'ULSS consente di intercettare bisogni inespressi e di prevenire difficoltà a volte gravi ma latenti. Il POF ne risulta arricchito e migliorato nella sua concreta attuazione ed cresciuta la consapevolezza di appartenere ad una stessa comunità educante.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il raccordo con le scuole sec. di II grado è ben strutturato, grazie alla puntuale attività della funzione strumentale ed alla Rete Orienta cui il nostro Istituto partecipa. La relazione col mondo del lavoro è, invece, limitata e occasionali sono gli stages in azienda, anche solo nella forma di visite guidate. Dal 2014-15 è iniziato un progetto per l'orientamento che vede presenti nelle scuole Confartigianato ed il Progetto Giovani (con l'intermediazione del Comune di Treviso), ma questo per ora si limita ad incontri in-formativi per ragazzi, nelle diverse sedi. Altro punto debole del-l'interazione col territorio è il rapporto col settore privato: men-tre è consolidato quello con alcune cooperative sociali, anche per progetti di integrazione disabili, dev'essere potenziato quello con le aziende, sia in forma di partnership operativa (formazione del personale, ad esempio), sia sotto l'aspetto di eventuali sponsorizzazioni rispetto alle quali il Collegio dei Docenti ed il Consiglio d'Istituto hanno già espresso il loro favore. Infine, la relazione con le comunità di quartiere potrebbe risulta-re più radicata e vitale se le sedi scolastiche potessero essere aperte, per i ragazzi e per gli adulti, in orario extracurricolare, con progetti (e con personale oggi mancante) di socializzazione e di supporto alla relazione.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TVIC87200N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC87200N % 12,54
23,8
22,6
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TVIC87200N
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,3 4 Medio - basso livello di 24,6 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 68,9 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,3 4,2 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
pagina 106
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TVIC87200N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC87200N 11,62
16,9
16,9
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 12,1 14,4 Medio - alto coinvolgimento 78,8 77,3 Alto coinvolgimento 9,1 8,3
Situazione della scuola: TVIC87200N
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie partecipano agli interventi formativi come gruppi auto-organizzati e per iniziativa di singoli genitori in collaborazione con i docenti. Questa seconda modalità è più diffusa alle prima-rie, dove molti genitori mettono a disposizione loro specifiche competenze per attività nelle classi. Ciò avviene sia per il tramite dei rappresentanti di classe, sia in modo autonomo. Con una certa frequenza, negli OOCC alle proposte dei docenti si affiancano e si integrano quelle dei genitori: alla loro attuazione spesso prendono poi parte le famiglie (in modo diretto ed indiretto). La partecipazione dei genitori alla formulazione di documenti ri-levanti per l'identità e il funzionamento della scuola avviene prevalentemente attraverso i loro rappresentanti in Cons. d'Istituto, dove sono esaminati, discussi ed approvati i testi in questione (Reg. generale e regg. settoriali; patto ed. di corresponsabilità). Sono proposti momenti informativi sul funzionamento della scuola, soprattutto nei momenti di passaggio (inf./SP, SP/SS1, ingresso SS2) e percorsi formativi su temi educativi specifici, anche con altre scuole. Dal 2014-15, è stato attivato uno sportello apposito per docenti e genitori (spazio-ascolto). Le comunicazioni avvengono via registro elettronico, sito, Twitter ed e-mail personali (per le classi di età di cui la scuola abbia i recapiti). I genitori partecipano sia al 'Patto per la scuola' sia al 'Polo educativo cittadino'.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il registro elettronico è stato utilizzato alle SP, sinora, solo per gli scrutini, ma verrà attivato nelle sue ulteriori funzioni nel 2015-16 (già operanti, invece, alle SS1). Nonostante che la scuola fornisca un servizio informativo costantemente aggiornato attraverso il sito e via Twitter (con possibilità diretta di accesso ai comunicati ed alle notizie) e nono-stante la proposta, ogni anno, di questionari di rilevamento della qualità on line, l'uso di internet non è ancora capillarmente diffuso e l'Istituto deve spesso ricorrere agli stampati consegnati in classe ai ragazzi. Alcuni passi avanti sono stati compiuti nell'ultimo anno. La definizione e l'aggiornamento dei documenti più rilevanti per l'Istituto dovrebbero essere maggiormente condivisi: in questo ambito, si conta di poter lavorare in modo più ampio assieme al-le altre scuole della città, alle associazioni del territorio, al Comune ed all'ULSS, anche attraverso gli strumenti più volte citati che Treviso si sta dando ('Patto Scuola' e 'Polo ed. cittadino'), tanto più in previsione dei 'POF triennali' di cui alla L. 107/2015, per le sezioni condivisibili (riferimenti valoriali ed educativi, strategie di ampio respiro, compartecipazione a progetti, ecc.).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni, sia pubblici sia privati (sebbene, in questo caso, da potenziare). Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa e consentono di fornire dei servizi agli studenti anche rilevanti (spazio-ascolto, attività di prevenzione nelle classi). La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative, benché quest'attività stia muovendo ora i primi passi. La scuola propone stages nelle secondarie di II grado e momenti di confronto col mondo del lavoro ai ragazzi delle SS1, in funzione orientativa, ma molte di queste attività devono essere migliorate e incrementate. La scuola informa con frequenza i genitori e cerca di coinvolgerli a partecipare alle sue iniziative: un confronto continuo, strutturato e sistematico è, però, da potenziare, se si eccettuano gli organi collegiali. Il confronto con le famiglie è, quindi, generalmente positivo, ma la loro partecipazione dovrebbe essere maggiormente curata: primi passi, in questa direzione, sono stati compiuti proponendo una serie di incontri formativi e potenziando quelli informativi.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Diminuzione della varianza tra le classi, con particolare riferimento ai dati delle 2e per l'a.s. 2013-14.
Ridurre la varianza tra le classi, soprattutto in italiano, di 2 punti, per ricondurla ai parametri di riferimento regionali.
Competenze chiave e di cittadinanza
Diminuzione del tasso di sospensioni alle sec. I grado, anzitutto la prevenzione.
Allinearsi al benchmark regionale, soprattutto per le classi prime SS1 (da 0,94 a 0,5 almeno).
Risultati scolastici
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dai questionari di autovalutazione degli ultimi tre anni, sia docenti, sia alunni hanno evidenziato un lieve ma tendenziale peggioramento del clima nelle classi, non tanto tra studenti, quanto tra questi e gli insegnanti. Parallelamente, i docenti hanno riscontrato un progressivo deteriorarsi delle relazioni con le famiglie, il venir meno di un idem sentire educativo: in tal senso, l'attività sulle competenze di cittadinanza dovrà essere 'praticata' il più possibile, sia con nuove iniziative rivolte alle famiglie, sia con il potenziamento di proposte a favore del benessere scolastico, sia - per quanto possibile ed in relazione con l'Ente Locale e con l'associazionismo - attraverso delle offerte extracurricolari che permettano ai ragazzi con maggior difficoltà anche relazionali di avere dei punti di riferimento, di confronto e di supporto anche durante il pomeriggio, meglio se nei locali delle scuole appositamente aperti. La riduzione della varianza tra le classi è un elemento che bene si coniuga con quanto appena affermato: benché si tratti di competenze in italiano e matematica, risulta chiaro che una classe in cui vi siano maggiore coesione ed una convivenza serena e costruttiva riesca a dare a tutti gli allievi strumenti più proficui per lo sviluppo di competenze di cittadinanza.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Revisione di criteri e di indicatori di valutazione adottati (SS1), riallinearli ai curr. verticali. Crearne di adeguati per ogni area alle primarie.
SNV - Scuola: TVIC87200N prodotto il :29/09/2015 16:19:16
Ambiente di apprendimento
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Migliorare le risorse informatiche (più connettività e più LIM/classe. Giungere ad almeno 2LIM/plesso, SP; 5LIM/plesso, SS1) e la didattica relativa.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Aumentare il tasso di studenti che seguono il consiglio orientativo alle SS2 (dal 53 almeno al 58% rispetto al benchmark regionale del 65,2%).
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Incremento formazione docenti: area inclusione (BES e DSA), linguistica L2 e scientifico-matematica. Criticità segnalata anche in autovalutazione.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La priorità più rilevante - di fondo nell'intenzione dell'Istituto, benché non formalizzata nei punti soprastanti - è quella di creare una comunità che consenta ai ragazzi una crescita umana e civile armonica e serena, nella quale la fiducia tra le persone sia il 'collante' fondamentale. Alla luce di questo presupposto, una più chiara e condivisa consapevolezza, nei docenti, dei principi e dei termini della valutazione (pt. 1) con le contestuali 'trasparenza e leggibilità' per ragazzi e famiglie; una formazione ed una motivazione più cospicue per i medesimi (pt. 6); un contesto di lavoro e di studio meglio attrezzato e rivolto all'innovazione (pt. 2) appaiono per la nostra scuola degli obiettivi di processo su cui puntare. Fiducia e consapevolezza significano onestà intellettuale per tutti coloro che operano a scuola, siano essi docenti, collaboratori o ragazzi con le loro famiglie: ecco, quindi, che la crescita degli studenti anche nel passaggio alle sec. di II grado deve diventare un transito scevro di 'falsi miti' o di 'aspettative irrealistiche'. L'obiettivo che ci si propone al pt. 4 non è un mero numero, ma il segnale di un nuovo rapporto educativo costruito e vissuto assieme, insegnanti, studenti e famiglie. La scelta delle sec. di II grado deriva dalla consapevolezza cui il ragazzo giunge progressivamente di che persona vuole essere, delle sue aspirazioni e reali potenzialità: studio e, un domani, lavoro ne saranno delle conseguenze, non i prerequisiti.