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Rapporto Autovalutazione Scuola CONVITTO "D.DOLOMIEU"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BLRH02000X "D. DOLOMIEU"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano BLRH02000X Medio - Basso Professionale Medio Alto BLRH02000X II A Medio - Basso II B Basso II C Basso II D Medio - Basso II E Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) BLRH02000X 0.0 0.4 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di studenti con situazione di particolare svantaggio socio-economico è poco significativa. L’incidenza di studenti con cittadinanza non italiana è bassa. Si rileva omogeneità del livello socio-economico della popolazione scolastica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico e culturale di provenienza degli studenti è medio-basso, inferiore al livello medio nazionale degli istituti professionali (medio-alto) e in alcune classi si raggiunge un livello solo basso. Inoltre la provenienza geografica degli studenti da tutta la provincia e, anche, da fuori provincia (alunni che frequentano alloggiando nel convitto annesso), determina una forte disomogeneità della preparazione di base, questo richiede un grande impegno per uniformare i livelli di partenza degli alunni delle prime classi. La posizione della scuola dislocata in un piccolo comune fa sì che la percentuale di alunni pendolari sia molto alta determinando difficoltà nell’organizzazione di attività extracurriculari.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Per l’indirizzo professionale della scuola è importante essere ubicata in un territorio montano con presenza di località turistiche che offrono imprese ricettive, alberghi, ristoranti, interessanti per i progetti di alternanza scuola lavoro che la scuola organizza. Accanto alla scuola sorge la struttura che ospita la Fiera di Longarone offrendo all’Istituto significative collaborazioni con Ente gestore in occasione delle principali mostre (La Fiera dei Sapori italiani e la Mostra Internazionale del Gelato Artigianale).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è inserita in provincia di Belluno, caratterizzata da un territorio montano, che soffre per la propria chiusura geografica e ha risentito in modo marcato della crisi di questi anni. Inoltre essa trovandosi collocata tra le province autonome di Trento e la regione autonoma del Friuli Venezia Giulia subisce la competitività di questi territori, in particolare rispetto al settore turistico. La posizione della scuola decentrata rispetto al capoluogo di Provincia, implica qualche difficoltà di collegamento per l’uso dei mezzi pubblici che comportano vincoli sull’organizzazione oraria e, più in generale, su tutta l’attività scolastica e extrascolastica.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BLRH02000X

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

7,7

9,4

28,5

76,9

56,9

44,1

15,4

33,7

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 69,2 53,0 Totale adeguamento 30,8 47,0

Situazione della scuola: BLRH02000X

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola possiede buoni laboratori di pratica con alcune attrezzature all’avanguardia, alcune sovvenzionate con contributi di enti privati o realizzate con contratti di comodato d’uso. Anche il laboratorio linguistico è appena stato rinnovato grazie al contributo di un ente privato. La quasi totalità delle famiglie partecipa con un contributo volontario alle attività di laboratorio e alle attività con uscite didattiche e viaggi d’istruzione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Malgrado continui interventi sulle strutture dell’edificio scolastico, rimane ancora una situazione da migliorare sia per la regolarità normativa, sia per alcune manutenzioni necessarie che la Provincia fatica a sanare a causa delle scarse risorse economiche.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BLRH02000X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BLRH02000X 39 72,2 15 27,8 100,0 - Benchmark* BELLUNO 2.263 78,6 617 21,4 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BLRH02000X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BLRH02000X

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

8

20,5

55+ %

N°

18

46,2

Totale %

TOTALE

13

33,3

100,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

73

3,2

407

18,0

918

40,6

865

38,2

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BLRH02000X prodotto il :23/09/2015 11:25:44 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BLRH02000X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BLRH02000X 78,1 21,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BLRH02000X - Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

Istituto:BLRH02000X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 24,2 5 15,2 9 27,3 350 5.459 80.068

16,8 12,4 21,1

391 10.617 99.999

18,7 24,1 26,3

444 10.130 99.999

21,3 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 11

33,3

904 17.929 99.999

43,3 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BELLUNO VENETO ITALIA

Incarico nominale

32 515 7.359

%

N° 84,2 82,4 84,4

% 8 126

N° 0,0 1,3 1,4

6 102 1.143

%

N° 15,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BLRH02000X

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1 15,4 29,2 0 4 84,6 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 7,7 21,8 38,5 37,6 15,4 11,4 38,5 29,2

Situazione della scuola: BLRH02000X

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tra gli insegnanti a tempo indeterminato vi è una buona stabilità (oltre 60% è nella scuola da più di 6 anni) e questo garantisce un nucleo stabile in grado di portare avanti con continui miglioramenti progetti e didattica in virtù di una conoscenza approfondita della realtà specifica di questo istituto. Il Dirigente scolastico presiede la scuola da più di 15 anni con esperienza ventennale nel ruolo. Negli anni ha avuto incarichi di reggenza che lo hanno portato a confrontarsi con altre realtà scolastiche provinciali, potendo così integrare la profonda conoscenza di questa realtà, complicata anche dalla gestione del convitto annesso, con le buone pratiche di altre scuole, promuovendo un continuo percorso di crescita consapevole dei limiti e delle possibilità del contesto. Alcuni insegnati della scuola hanno sviluppato profonde competenze professionalità in alcuni ambiti da essere chiamati a collaborare con USR e USP per progetti di formazione/informazione del personale della scuola (docenti e dirigenti) e con ASL per corsi di cucina in presenza di intolleranze alimentari.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Un terzo degli insegnanti è a tempo determinato, non avendo stabilità di incarico rimane sempre difficile coinvolgere questi docenti nella vita della scuola. Il continuo ricambio di questo personale richiede molte risorse per portarlo a conoscenza delle politiche e dell’organizzazione scolastica, sia per le procedure formalizzate che non. La maggior parte dei docenti supera i 45 anni, ciò può portare a volte un po’ di reticenza verso politiche scolastiche di cambiamento.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BLRH02000X

% classe 1

classe 2

92

80,7

% classe 2

classe 3

75

92,6

% classe 3

classe 4

59

92,2

% classe 4 56

98,2

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

458

81,8

384

89,9

379

90,0

418

92,5

7.812

73,2

7.364

80,8

6.509

75,4

6.208

81,3

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BLRH02000X

% classe 1

classe 2

35

30,7

% classe 2

classe 3

33

40,7

% classe 3

classe 4

16

25,0

% classe 4 25

43,9

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

156

27,9

139

32,6

93

22,1

137

30,3

2.930

27,4

2.714

29,8

2.249

26,1

2.234

29,2

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: BLRH02000X

61-70 2

71-80 18

81-90 17

91-100 7

Lode

60 (%)

6

1

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

3,9

35,3

33,3

13,7

11,8

2,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

21

133

118

74

34

1

5,5

34,9

31,0

19,4

8,9

0,3

820

2.540

1.898

1.030

463

7

12,1

37,6

28,1

15,2

6,9

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BLRH02000X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,9

0

0,0

0

0,0

2

3,4

0

0,0

BELLUNO

-

1,9

-

1,2

-

2,5

-

3,4

-

1,7

VENETO

-

3,6

-

2,3

-

3,0

-

4,2

-

1,7

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BLRH02000X

% classe 1

classe 2

1

0,9

% classe 2

classe 3

2

1,8

% classe 3

classe 4

1

0,9

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

19

3,9

12

2,6

10

2,2

1

1,1

-

-

475

5,0

180

2,3

113

2,2

55

1,7

16

1,1

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BLRH02000X

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,2

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

13

2,4

6

1,4

4

1,0

1

0,2

-

0,0

496

4,9

214

2,4

127

1,5

64

0,8

23

0,3

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti ammessi alla classe successiva aumenta nel corso dei quattro anni (dalla 1^ alla 4^) e le percentuali sono sempre superiori a quelle del dato provinciale e nettamente più alte di quelle del dato regionale. In particolare si arriva in quarta ad ammettere la quasi totalità degli alunni. Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all’Esame di Stato, una quota consistente si posiziona nelle fasce alte, in linea con il dato provinciale, ma superiore a quello del Veneto. Sono rari i casi di abbandono scolastico. Mentre si ritiene che la scuola sia giudicata positivamente nel garantire il successo scolastico poiché vi è qualche trasferimento in entrata nei primi tre anni di corso e alcuni ex-alunni, trasferitisi in altre scuole, chiedono di tornare in questo istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I non ammessi alla classe seconda hanno un certo rilievo nei risultati degli scrutini finali, il dato è, comunque, in linea con quello provinciale, mentre rimane più alto di quello regionale. Peraltro il livello medio di preparazione degli iscritti al primo anno è piuttosto omogeneo verso il basso, più della metà ottiene la licenza media con voto minimo sei e un 38% con voto sette, una minoranza raggiunge valutazioni superiori. Va, inoltre, rilevato che chi non hanno seguito il consiglio orientativo della scuola secondaria di primo grado hanno maggiore difficoltà a superare il primo anno. La percentuale di sospesi in seconda e in quarta è più elevata sia rispetto al dato regionale sia provinciale. Inoltre le sospensioni si concentrano in alcune discipline costanti negli anni, mentre, per altre, si rilevano differenze significative al variare del docente. Nell’anno di riferimento vi sono stati due abbandoni in quarta, si tratta di alunni o che a seguito di ripetute bocciature o davanti ad un’occasione lavorativa hanno deciso di lasciare il percorso scolastico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dai dati si riscontano vari elementi che permettono di esprimere un giudizio complessivamente positivo su come la scuola garantisce il successo formativo degli studenti. Infatti l’analisi dei dati sugli esiti, evidenzia un momento critico al primo anno dove i non ammessi rimangono sempre leggermente alti. Ciò si motiva a causa del livello di partenza degli allievi molto basso e mancanza di strumenti di base. Malgrado lo sforzo che la scuola dedica con il progetto accoglienza, non si è ancora riusciti a superare completamente tali criticità. Peraltro la politica scolastica di valutazione ritiene importante adottare criteri severi nell’ammissione alla classe successiva. Tale indirizzo si dimostra efficace nell’ottenere gruppi classe che negli anni seguenti svolgono un percorso scolastico di successo e di qualità. Infatti gli ammessi crescono di anno in anno per arrivare a oltre il 98% in quarta. Sono un po’ alte le percentuali di studenti con giudizio sospeso al termine dell’a.s.. Questi rientrano in limiti tollerabili in prima e terza, mentre sono significativi per le seconde e per le quarte. Va peraltro evidenziato come le sospensioni nel giudizio si concentrino in alcune discipline (matematica e lingue straniere) storicamente gli ostacoli della scuola italiana. Positivi sono gli esiti degli studenti agli Esami di Stato con andamenti per i voti medio-alti e alti poco superiori alla media provinciale, ma con una netta differenza positiva rispetto ai risultati regionali. Abbandoni e trasferimenti presentano numeri piccoli, ma comunque da non trascurare, poiché potrebbero indicare abbandoni del percorso scolastico. Mentre esiste un lieve movimento di studenti in entrata nei primi tre anni questo dimostra una visione esterna di una scuola in grado di garantire il successo formativo ai propri studenti, considerazione rafforzata sia da ex-allievi trasferiti che ritornano, sia da iscrizioni di fratelli/cugini di allievi che hanno frequentato o frequentano la scuola.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BLRH02000X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Veneto

Nord est 70,5

BLRH02000X

62,0

BLRH02000X

62,0

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

n/a 59,1

n/a 57,5

Veneto

65,3

Nord est 53,8

4,6 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 53,7

Punt. ESCS (*) 49,2

45,6 45,6

51,9

3,9 n/a

n/a 41,9

n/a 40,3

n/a 37,7

Professionale

61,8

9,4

45,6

7,6

BLRH02000X II A

56,6

5,8

44,5

7,8

BLRH02000X II B

62,1

11,2

44,9

7,4

BLRH02000X II C

61,9

11,4

45,2

8,5

BLRH02000X II D

63,4

10,0

44,5

5,9

BLRH02000X II E

64,9

12,8

50,6

13,4


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BLRH02000X II A

1

2

1

4

3

1

3

0

1

6

BLRH02000X II B

0

0

3

3

4

0

1

3

3

3

BLRH02000X II C

1

0

1

5

9

0

1

4

8

3

BLRH02000X II D

2

0

1

2

12

1

5

0

5

6

BLRH02000X II E

0

1

2

0

6

0

0

2

2

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BLRH02000X

6,3

4,8

12,7

22,2

54,0

3,2

15,9

14,3

30,2

36,5

Veneto

6,2

17,7

16,9

23,6

35,7

8,8

19,1

24,2

20,6

27,3

Nord est

10,0

18,5

17,0

21,6

32,8

12,0

22,3

23,0

20,3

22,4

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico BLRH02000X 4,0 96,0 4,2 95,8 Professionale - Benchmark* Nord est 38,2 61,8 50,0 50,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati ottenuti dalla scuola nelle prove Standardizzante nazionali rispetto ai dati degli istituti professionali di Veneto e del Nord Est sono statisticamente superiori sia in italiano sia in Matematica. I risultati delle singole classi a confronto con i risultati di scuole con simile ESCS sono nettamente superiori in Italiano e largamente superiori anche in Matematica. La distribuzione per livelli vede oltre il 76% ai livelli più alti (liv. 4 e 5) in Italiano e quasi il 67% in Matematica. L’analisi sulla variabilità delle prestazioni degli studenti presenta solo un 4% di variabilità dovuta a differenza tra le classi in entrambe le prove, dimostrando elevata omogeneità tra le classi. Di conseguenza la quasi totalità di variabilità è da imputarsi alle differenze all’interno delle classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una sola classe, nei risultati di Italiano, presenta una prestazione con livelli significativamente inferiori rispetto alle altre classi dell’istituto, mentre in Matematica in un’altra classe vi è una lieve flessione non significativa, nella prestazione rispetto alle altre classi. Dall’analisi dei risultati delle prove per livelli vi è quasi un 11% di studenti nei livelli più bassi (1-2) in Italiano, e un 19% in Matematica, dati non trascurabili seppur significativamente al di sotto di quelli del Veneto e del Nord Est.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Come già evidenziato nei punti di forza e di debolezza i punteggi di Italiano e Matematica ottenuti dalla scuola nelle prove standardizzante nazionali sono significativamente superiori non solo alla media nazionale degli istituti professionali, ma anche alla media della Regione che a sua volta è superiore statisticamente a quella italiana. Anche nel confronto tra scuole con background (ESCS) simile, le prestazioni dell’istituto sono più che positive, con le differenze di rilievo in alcune classi rispetto alle aree di riferimento, sia in Italiano sia in Matematica, dimostrando come gli studenti raggiungano livelli di competenze positivi in due discipline chiave della loro formazione. L’analisi delle prestazioni per livelli di competenza raggiunti evidenzia la positività dei risultati, sia per la buona percentuale di allievi che raggiunge i massimi livelli in entrambe le prove, sia per le scarse presenze di allievi che si fermano a livelli bassi. Dall’esame della variabilità dei risultati tra le classi e dentro le classi la scuola dimostra la sua equità. Infatti la presenza di bassa variabilità tra le classi evidenzia politiche scolastiche positive, sia nei criteri di composizione delle classi (eterogenee al loro interno, ma omogenee tra loro), sia nei processi di valutazione e negli esiti di apprendimento dove classi con insegnanti diversi raggiungono risultati paragonabili. Inoltre va rilevato che le percentuali di cheating sono sempre bassissime, segno di serietà e professionalità di tutta la scuola, dagli allievi agli insegnanti, che svolgono le prove sempre con serietà, diligenza e senso di responsabilità. Approfondendo l’analisi con lo studio di trend dei risultati dal 2011 al 2014, si evince una tendenza in crescita delle prestazioni medie in entrambi gli ambiti. Ciò porta a rilevare il lavoro positivo che la scuola da sempre segue nel miglioramento continuo della didattica, volta a seguire al meglio le indicazioni delle linee guida dell’ultima riforma.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze sociali e civiche tramite il voto di condotta come specificato nei criteri di valutazione della condotta e la griglia di assegnazione dei voti di condotta è seguita con rigore nella proposta che il coordinatore di classe fa del voto in fase di scrutinio. I singoli docenti all’interno dei criteri di assegnazione del voto disciplinare danno un peso alle capacità di autoregolarsi dell’alunno nella gestione dei compiti scolastici e dello studio. Le competenze personali legate alla capacità di orientarsi e di agire efficacemente nelle diverse situazioni entrano nelle valutazioni disciplinari legate alle lezioni di pratica e hanno una loro sistematica valutazione nei progetti di alternanza scuola lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza non avviene in modo separato dalle valutazioni disciplinari se non per il voto di condotta. Ciò non permette di valutare in che termini esse siano raggiunte dagli studenti. La valutazione dei progetti di alternanza scuola lavoro prevede una specifica valutazione delle competenze di cittadinanza con apposito modulo, ma anche queste vengono prese in considerazione dal solo insegnante delle discipline professionali che le traduce in valutazione disciplinare.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola utilizza in parte criteri trasparenti per la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza; dove l’indicatore più significativo viene dal voto di condotta per il quale i criteri di valutazione sono dettagliati e, in uso già da vari anni, si sono dimostrati molto efficaci. Sulla base degli indicatori usati dalla scuola si può dedurre che gli studenti raggiungano un livello delle competenze chiave di cittadinanza più che sufficiente. Una buona parte dimostra sufficienti capacità di autoregolarsi nello studio e nel rispetto delle regole. Dalle esperienze di alternanza scuola lavoro emergono valutazioni complessivamente positive, spesso brillanti, sulla capacità di portare a termine un compito nei tempi e nei modi richiesti, di organizzarsi nell’ambiente di lavoro rispettando i ruoli, di gestire le difficoltà incontrate.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BLRH02000X 2,3 BELLUNO 45,7 VENETO 50,8 ITALIA 50,5

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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BLRH02000X BELLUNO VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 48 58,5 34 965 67,7 461 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616

TOTALE 41,5 32,3 35,8 29,6

82 1.426 63.939 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BLRH02000X - Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 43 89,6 26 76,5 895 22.340 276.676

92,7 93,4 90,9

362 9.591 93.486

78,5 75,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BLRH02000 X

istituto professionale

7 51

8 38

9 9

10 -

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

51,5

38,4

9,1

0,0

1,0

0,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

237

145

32

5

1

-

56,4

34,5

7,6

1,2

0,2

0,0

4.334

2.544

749

109

14

5

55,9

32,8

9,7

1,4

0,2

0,1

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BLRH02000X 43 35 81,4 58 47 81,0 47 42 - Benchmark* BELLUNO 1.426 806 56,5 1.387 738 53,2 1.433 736 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

89,4 51,4 45,6 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BLRH02 000X

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

22,9

45,7

17,1

11,4

2,9

0,0

23,4

42,6

19,1

8,5

6,4

0,0

23,8

35,7

14,3

19,0

7,1

0,0

BELLU NO

17,2

28,9

25,8

19,5

8,6

0,0

20,9

31,4

21,1

17,3

9,2

0,0

16,2

29,3

24,2

21,6

8,7

0,0

VENET O

16,4

25,4

27,9

20,5

9,7

0,0

17,6

26,4

27,4

17,8

10,7

0,0

17,2

24,3

28,8

23,7

6,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

4,6

50,0

0,8

10,8

BELLUNO

4,5

50,4

3,5

VENETO

4,1

36,2

4,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

BLRH0200 0X

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

33,8

5,0

55,0

1,1

17,8

16,2

25,4

4,2

53,2

2,1

22,6

32,5

3,9

38,4

4,0

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

21,1

2,1

63,2

0,0

14,6

20,1

15,7

24,8

3,0

56,4

2,3

15,4

23,0

20,9

32,9

3,3

41,7

3,0

20,9

31,0

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BLRH02000X 1,5 6,2 92,3 1,7 6,1 92,2 5,6 3,5 91,0 - Benchmark* BELLUNO 4,7 16,1 79,2 5,6 17,6 76,8 4,3 16,9 78,7 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: BLRH02000X prodotto il :23/09/2015 11:25:44

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BLRH02000X - Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

69,2 49,5 45,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BLRH02000X - Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

75,0 53,3 44,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BLRH02000X - Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

73,6 51,5 46,3 48,9

pagina 32

Istituto: BLRH02000X - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,8 3,8 15,4 6,9 0,8 0,0 9,3 16,2 13,9

11,9 10,2 13,5

9,4 9,6 8,6

10,3 8,8 7,0

4,5 4,6 2,9

14,3 11,7 14,5

6,8 9,0 7,7

8,5 8,8 6,8

5,5 4,6 2,8

13,3 12,1 15,5

6,3 8,4 7,1

9,4 9,2 7,2

4,9 5,1 2,9

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

2,0 4,9 5,6

Istituto: BLRH02000X - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 19,4 0,0 3,5 2,8 0,7 10,3 15,4 12,7

0,0

5,0 4,8 5,8

Istituto: BLRH02000X - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,3 11,7 2,2 6,7 1,1 0,0 9,6 16,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,0 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

4,2 3,4 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Dall’analisi dei dati del triennio 2010-212 i diplomati della scuola occupati superano l’81% (con 89% nel 2012) contro una media provinciale e una media regionale con dati significativamente più bassi. Inoltre a due anni dal diploma oltre il 93% dei diplomati ha un’occupazione e, già, dopo sei mesi dal diploma si hanno percentuali di occupazione tra il 60-69%; a un anno dalla fine degli studi si hanno percentuali tra 74-85%. Tutti i dati sono superiori sia al livello provinciale sia a quello regionale. La quasi totalità degli ex-studenti trova occupazione nel settore dei servizi, in coerenza con il titolo di studio. Principalmente essi vengono inseriti in professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi.

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Il tipo di contratto con cui i diplomati sono assunti vede nel triennio 2010-12 l’aumento dei contratti di collaborazione mentre diminuiscono le assunzioni con contratto a tempo indeterminato, seguendo le tendenze provinciali e regionali. Anche le assunzioni in professioni non qualificate sono in aumento. I diplomati che proseguono gli studi all’università rappresentano una netta minoranza, in linea con l’indirizzo professionale della scuola. Per questi si registra una certa difficoltà iniziale poiché la maggior parte non supera il 50% dei crediti formativi al primo anno, migliora leggermente al secondo nei diplomati che hanno scelto un percorso formativo nel sociale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola risulta assai efficace nell’assicurare risultati positivi nell’inserimento lavorativo dei suoi diplomati. Nei tre anni di rilevazione (2010-2012) si osserva, infatti, una ottima percentuale di occupati significativamente superiore al dato provinciale e regionale, e il dato non registra il calo evidenziato nelle due aree di confronto. Inoltre i tempi ridotti di attesa del primo lavoro dimostrano come il mercato riconosca le buone competenze professionali, acquisite durante il percorso scolastico, tanto che in alcuni casi i contratti sono su professioni qualificate. Quindi si può constatare che la scuola risponde esaurientemente alle esigenze del mondo del lavoro nella preparazione dei suoi allievi. Ma la capacità di superare con le professionalità acquisite la crisi economica del momento è solo parziale, infatti a fronte di tempi stretti per trovare lavoro in professioni coerenti al titolo di studio conseguito dagli allievi, si ha un aumento dei contratti d’assunzione a tempo determinato. Per la minoranza di allievi che prosegue con studi universitari la scuola non è sempre in grado di dare strumenti altrettanto efficaci rispetto a chi entra nel mondo del lavoro.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: BLRH02000X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,5 28,6 Medio - basso grado di 25 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 0 33,8 Alto grado di presenza 62,5 32,5 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9


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pagina 36

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BLRH02000X - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLRH02000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75

68,8

69,9

Si

87,5

70,1

68,3

Si

87,5

70,1

67,2

No

75

67,5

64,8

No

75

67,5

66,1

Si

50

46,8

52,4

No

75

59,7

72,8

No

37,5

32,5

37,8

No

25

9,1

13,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da anni nelle materie Italiano, Matematica e Lingue straniere è stato predisposto un curricolo di scuola che di anno in anno è rivisto e perfezionato per rispondere al meglio ai bisogni formativi degli studenti e alle linee guida della riforma. Nelle materie professionali il curricolo è da sempre regolarmente adattato e perfezionato sulla base dei riscontri raccolti dalle aziende del contesto lavorativo che ospitano studenti nei percorsi di alternanza scuola lavoro. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa che, di anno in anno, hanno visto un necessario ridimensionamento per i tagli di risorse, si sono indirizzate su progetti che rispondessero agli obiettivi dell’istituto, concordati in Collegio dei Docenti, alle esigenze degli studenti, delle famiglie e del territorio.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur sviluppando progetti sulle competenze trasversali, non sono chiaramente definiti abilità/competenze da raggiungere e non viene svolto un riscontro diretto misurabile di quanto acquisito dagli studenti. Per molte discipline non è definito un curricolo di scuola.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: BLRH02000X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,5 5,2 Medio - basso grado di 12,5 16,9 presenza Medio - alto grado di presenza 25 41,6 Alto grado di presenza 50 36,4 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BLRH02000X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLRH02000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87,5

94,8

83,7

Si

100

81,8

72,9

Si

87,5

75,3

63,8

Si

75

90,9

92,9

Si

50

53,2

45,2

Si

87,5

87

88,7

No

62,5

45,5

62,3

Si

12,5

33,8

48,4

No

0

5,2

9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica per dipartimenti viene svolta nelle Programmazione didattica rimane scarsamente condivisa, discipline in cui sono presenti più insegnanti, sia con riunioni a alcune materie sono poco integrate. inizio anno sia con incontri periodici per revisioni e Una programmazione per competenze è poco diffusa. aggiustamenti. In altre discipline per la progettazione didattica viene privilegiato un confronto informale diretto. La scuola utilizza modelli comuni per la programmazione didattica ad inizio anno scolastico e per la rendicontazione dell’attività svolta a fine anno, ogni insegnante presenta le relazioni sulla base di detti modelli.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: BLRH02000X

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,5 31,2 Prove svolte in 1 o 2 12,5 18,2 discipline Prove svolte in 3 o più 75 50,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9


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pagina 40

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: BLRH02000X

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 63,6 Prove svolte in 1 o 2 12,5 16,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,5 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1


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pagina 41

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,5 68,8 Prove svolte in 1 o 2 0 14,3 discipline Prove svolte in 3 o più 37,5 16,9 discipline

Situazione della scuola: BLRH02000X

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono definiti criteri comuni di valutazione presenti nel Piano dell’offerta formativa. In alcune materie vengono svolte prove strutturate in entrata che permettono di verificare i prerequisiti richiesti e impostare al meglio la programmazione annuale. Nel caso di presenza di studenti stranieri che presentano difficoltà linguistiche vengono progettati percorsi per il recupero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non in tutte le materie sono stati individuati criteri comuni di valutazione disciplinare. Non vengono svolte prove per classi parallele né intermedie né finali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 43

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Solo alcune discipline seguono una programmazione comune, mentre altre seguono quanto previsto nei documenti ministeriali. La dimensione ridotta della scuola vede spesso lo stesso insegnante su classi parallele, da cui una condivisione sulla programmazione disciplinare diventa superflua, mentre una programmazione interdisciplinare tra contenuti collegati è svolta in modo informale. L’attività di ampliamento dell’offerta formativa è attentamente indirizzata ai bisogni degli studenti in relazione al progetto formativo che la scuola si è posta di perseguire. E’ data massima priorità allo sviluppo delle competenze professionali con particolare cura all’attività pratica di laboratorio da un lato e a quelle trasversali dall’altro. A causa del pesante monte ore settimanale è difficile organizzare interventi didattici in orario extracurriculare, mentre si privilegiano interventi specifici in orario scolastico con modalità e tempi a discrezione dell’insegnante.


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pagina 44

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: BLRH02000X

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 12,5 28,6 Orario ridotto 0 9,1 Orario flessibile 87,5 62,3 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6


SNV - Scuola: BLRH02000X prodotto il :23/09/2015 11:25:44

pagina 45

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BLRH02000X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLRH02000X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

87,5

94,8

89,1

Si

50,0

42,9

36,5

No

0,0

0,0

3,8

No

12,5

6,5

11,0

No

12,5

1,3

4,8


SNV - Scuola: BLRH02000X prodotto il :23/09/2015 11:25:44

pagina 46

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:BLRH02000X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLRH02000X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

75

94,8

84,5

Si

87,5

80,5

83,7

No

0

0

5,2

No

0

5,2

7,7

No

0

0

0,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha saputo riorganizzare e realizzare nuovi laboratori di pratica professionale per permettere, con l’aumento delle iscrizioni, a tutti le classi di accedere alle attività pratiche. Per far ciò la scuola ha riorganizzato gli spazi e ha reperito risorse con contributo di privati, con contratti di comodato d’uso delle attrezzature, fornendo ciascun laboratorio di dotazioni adeguate. La scuola è dotata di laboratori di informatica, un’aula video e un laboratorio di lingua, tutti con sistema organizzato degli accessi. Questi laboratori sono costantemente aggiornati con risorse da enti anche privati. Ogni laboratorio ha il proprio docente referente e personale tecnico esperto per la migliore gestione e fruizione. Tra i supporti didattici vi è una discreta biblioteca, ricca di libri e riviste del settore, gestita da un docente referente, con servizio di prestito interbibliotecario provinciale e regionale. Particolare attenzione è stata posta negli anni all’organizzazione oraria delle lezioni, anche con consultazione delle famiglie e degli studenti. Attualmente l’unità oraria ha durata flessibile al pomeriggio per rispondere a esigenze di tempo scuola e di pendolarismo della maggior parte degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è dotata di palestra, viene concesso l’utilizzo delle palestre di istituti scolastici del comune con disfunzione negli orari, nella raggiungibilità e nella gestione delle attrezzature. Gli spazi della scuola non permettono di organizzare laboratori informatici con postazioni sufficienti per ogni alunno nelle classi più numerose. Con l’aumento delle iscrizioni degli ultimi anni le aule didattiche non sono in numero sufficiente per le classi (inoltre vi sono classi che si devono sdoppiare nelle ore di lingua e classi articolate) è quindi stato necessario studiare uno spostamento delle classi in aule che non sempre sono risultate idonee per un’efficace azione didattica.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola negli ultimi anni ha pianificato diverse azioni di innovazione che hanno portato alla modernizzazione dei processi attinenti la didattica (es. scrutinio elettronico, registro elettronico). In aula le modalità didattiche innovative vengono portate avanti nelle classi in cui è presente la LIM o con l’utilizzo delle aule informatiche, dell’aula video e del moderno laboratorio linguistico al fine di diversificare l’azione didattica per il miglioramento degli apprendimenti.

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La diffusione di metodologie didattiche innovative è ancora piuttosto estemporanea e solo una minoranza di insegnanti utilizza una didattica innovativa usando tecniche di Learning By Doing, Brain Storming, Problem solving. La maggior parte del corpo insegnante è ancorata a una didattica tradizionale.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BLRH02000X % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLRH02000X % 100 n.d. n.d. 39,3 47,3 44,9 n.d. 15,9 29,3 29,3 n.d. 58,6 46,8 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BLRH02000X % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLRH02000X % n.d. n.d. 60 65,7 54,9 40 38 43,4 n.d. 25 41,3

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BLRH02000X % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLRH02000X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 36,2 43,6 43,5 Azioni costruttive 33 26,1 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 33 46,6 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BLRH02000X % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLRH02000X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 45,1 44,6 47,3 Azioni costruttive 43 29,7 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 14 32,9 39,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:BLRH02000X % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLRH02000X %

Riferimento Nazionale %

2,63

7,1

4,4

4,2

3,66

6,1

3,4

3,4

0

4,3

1,8

2,3

3,51

4,4

1,6

1,8

0

0,1

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:BLRH02000X % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLRH02000X % 7,27

10,6

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

BLRH02000X BELLUNO VENETO ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

45,3

35,7

51,5

55,0

86,8 64,1 171,3

93,1 61,8 153,4

105,6 63,7 149,3

106,0 70,9 163,5

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di regole di comportamento tra gli studenti è portata avanti fin dalle classi prime (attività del progetto accoglienza) e l’azione si sviluppa nei cinque anni a livelli appropriati allo sviluppo dello studente in diversi progetti sulla legalità. La prassi seguita dalla scuola di fronte a comportamenti problematici di secondaria gravità è l’intervento diretto del coordinatore di classe verso lo studente e/o la classe con eventuale interessamento delle famiglie. In caso di comportamenti scorretti reiterati o di certa gravità interviene il Dirigente scolastico convocando gli alunni e, se è il caso, anche le famiglie. La condivisione di tutto il personale scolastico (docenti, personale ATA) di rigore nel far rispettare chiare regole comportamentali minime fa sì che gli alunni tendano a conformarsi ed essi stessi ne diventino i principali promotori anche nei confronti di compagni più refrattari. La frequenza scolastica è da ritenersi buona nel confronto con i dati provinciali e regionali. Le entrate alla seconda ora sono di minimo rilievo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Malgrado l’attenzione posta dalla scuola a sensibilizzare gli alunni su comportamenti corretti, 3-4 volte l’anno mediamente, si fa ricorso a provvedimenti disciplinari gravi per non rispetto delle regole scolastiche, ma le percentuali sono inferiori rispetto al confronto sia provinciale sia regionale. Un problema ricorrente si ha con piccole sottrazione/sparizioni di beni per i quali risulta difficile promuovere azioni efficaci non riuscendo quasi mai ad individuarne il responsabile, per cui si è costretti a interventi generici. Una certa frequenza si ha verso le uscite anticipate nelle giornate con frequenza anche pomeridiana.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel rispetto dei vincoli di trasporto, legati al servizio pubblico e all’ubicazione della scuola, si è giunti ad un’organizzazione oraria che ben soddisfa le esigenze di apprendimento degli studenti con un carico maggiore nella mattina, dove l’allievo ha capacità attentive più alte e un carico ridotto nei due rientri pomeridiani. La scuola ha provveduto a sviluppare, sia per numero sia per attrezzature, laboratori didattici delle discipline professionali che consentono di svolgere al meglio le attività di pratica. A questi si aggiungono laboratori informatici e di lingue costantemente rinnovati in grado di rispondere alle esigenze didattiche di miglioramento degli apprendimenti, gestiti con attenta politica di fruizione che consente l’accesso a tutte le classi con regolarità. La scuola non incentiva in modo particolare l’uso di modalità didattiche innovative cogliendo le resistenze forti da parte del corpo insegnante anche perché sperimentazioni tentate negli anni passati non hanno dato riscontri positivi. La scuola è attenta alla crescita dello studente come persona e promuove le competenze trasversali relazionali e sociali con progetti vari che vedono la collaborazione di personale esperto qualificato. Le regole comportamentali all’interno della scuola sono ritenute di primaria importanza educativa, sono definite e condivise in tutte le classi. L’istituto ha un proprio regolamento disciplinare che viene presentato e discusso con gli alunni delle classi prime. La sinergia delle azioni tra i vari livelli scolastici permette di gestire le trasgressioni di varie gravità e i conflitti tra studenti in modo efficace anche se a volte ciò può richiedere tempi lunghi.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BLRH02000X

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

15,4

12,8

22,2

53,8

59,1

63,9

30,8

28,1

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola da anni accoglie studenti con disabilità per cui esistono procedure formalizzate collaudate per l’inclusione. L’alunno con disabilità viene integrato nella classe organizzando attività che ne favoriscono l’inclusione. Esiste una politica di collaborazione tra insegnanti curriculari e insegnanti di sostegno che consente di attuare una didattica che aiuta l’integrazione. I Piani educativi individualizzati vengono predisposti in comune accordo tra insegnanti curriculari e insegnanti di sostegno e il monitoraggio degli obiettivi raggiunti è continuo tramite verifiche, l’osservazione diretta. La cospicua presenza di studenti con disabilità ha sviluppato in tutto il personale scolastico e anche negli alunni una particolare sensibilità verso studenti svantaggiati. La scuola ha esperienza pluriennale di didattica di allievi DSA per i quali vengono predisposti Piani didattici personalizzati annuali adottando ogni opportuno accorgimento per favorirne le opportunità di apprendimento. Tale esperienza si è resa utile quest’anno per programmare attività specifiche per gli allievi Bes. In presenza di alunni stranieri con difficoltà nella lingua, la scuola organizza corsi specifici per il recupero di competenze linguistiche minime. Negli anni passati la presenza di studenti stranieri di diverse nazionalità aveva reso interessante realizzare progetti di scambio culturale legati all’indirizzo di studi (usanze alimentari e cucina tradizionale).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli alunni stranieri non sempre l’azione di integrazione ha permesso di superare le difficoltà linguistiche e culturali in modo da garantire il successo formativo. Per allievi con disabilità in alcune discipline la didattica individualizzata in assenza dell’insegnante di sostegno risulta molto difficile e poco praticata. Solo da quest’anno la scuola ha individuato allievi BES e predisposto PDP sulla base dell’esperienza con allievi DSA.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

BLRH02000X Totale Istituto BELLUNO VENETO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 15 15 5,3 8,0 6,9

98 98 40,6 78,8 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BLRH02000X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLRH02000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

25

44,2

59,8

No

0

6,5

13,3

No No No No

75 62,5 25 62,5

70,1 75,3 6,5 42,9

52,1 68,5 15,2 60,5

No

25

27,3

20,6

Si

37,5

28,6

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BLRH02000X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLRH02000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

12,5

22,1

38,8

No

0

3,9

10,2

Si

50

51,9

40,2

Si

75

81,8

68,3

No

25

23,4

38,1

Si

50

59,7

59,7

Si

75

80,5

80,5

No

0

13

8,9

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove il potenziamento di studenti con particolari attitudini nelle discipline professionali selezionando i migliori per la partecipazione al concorso interno d’istituto e ai concorsi esterni nazionali e internazionali. Uno specifico progetto premia, mediante riconoscimento pubblico e una borsa di studio, gli studenti delle classi quinte che hanno superato gli Esami di Stato con i massimi voti. Inoltre alunni e/o classi che si sono distinti nelle discipline professionali vengono selezionati per lo svolgimento di esercitazioni speciali con organizzazione di banchetti e buffet per associazioni ed enti in occasione di manifestazioni pubbliche. Gli studenti usciti con i migliori risultati al terzo anno, sono stati selezionati per partecipare ad un corso organizzato da Certottica su “L’albergo didattico”, una simulazione d’impresa sulla direzione, gestione e promozione turistica di un albergo. Il recupero degli alunni in difficoltà viene svolto in itinere durante l’anno scolastico nelle ore curriculari con interventi generali sulla classe o individualizzati sull’allievo. Solo in casi particolari vengono attivati corsi di recupero pomeridiani per problemi organizzativi (rientri pomeridiani e pendolarismo). La scuola organizza a giugno, dopo i risultati degli scrutini, corsi di recupero per allievi con sospensione di giudizio. Per l’organizzazione dei corsi di recupero la scuola ha potuto usufruire di un contributo offerto dall’azienda privata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orario scolastico e il pendolarismo permette solo in casi eccezionali l’organizzazione di corsi di recupero in orario extracurriculare. L’azione di recupero in orario scolastico non sempre risulta efficace, soprattutto nei casi più gravi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La Scuola ha maturato da anni procedure di inclusione di allievi con disabilità che risultano assai efficaci. Una funzione strumentale governa tutte le procedure e coordina le attività di tutti gli insegnanti di sostegno, partecipa agli incontri tra scuola, famiglia e operatori dell’ ASL. La collaborazione tra docenti curriculari e di sostegno è piena e continua sia in fase di predisposizione del PEI sia lungo il percorso scolastico annuale, per concludersi a fine anno con la predisposizione di una relazione finale. Tutto il percorso svolto dall’allievo è dettagliatamente documentato con procedure e modelli condivisi. Anche le attività di inclusione degli allievi DSA è ormai sviluppata da anni con risultati efficaci sull’apprendimento di tali studenti. La scuola promuove percorsi di recupero per alunni in difficoltà all’interno delle ore curriculari lasciando libertà all’insegnante sulle modalità dell’intervento. Un momento importante per il recupero viene dedicato a giungo per gli alunni con giudizio finale di sospensione. Vengono organizzati interventi specifici svolti dagli insegnati stessi della scuola che mirano a rafforzare le competenze disciplinari. La scuola promuove importanti azioni di potenziamento indirizzate verso le discipline professionali facendo partecipare gli allievi migliori a concorsi e allestimenti di pranzi e buffet al fine di migliorare le competenze, ottenere pubblici riconoscimenti e soddisfazioni personali. Negli anni l’istituto vanta numerosi premi ottenuti dagli allievi che si sono classificati tra i migliori tre in concorsi nazionali e internazionali. A ciò si aggiunge il premio d’istituto con borsa di studio agli allievi che si sono distinti nella valutazione finale degli Esami di Stato. La scuola promuove l’attività sportiva con la partecipazione ai giochi sportivi studenteschi offrendo la possibilità ai migliori atleti di mettersi in evidenza nelle varie discipline.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BLRH02000X - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLRH02000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

30,8

27,6

40,4

No

15,4

17,2

20,5

Si

100

99

98,5

Si

69,2

83,3

65,9

Si

30,8

46,3

41,5

Si

38,5

35

32,3

No

23,1

25,1

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le azioni fondamentali per promuovere la continuità informando e orientando i genitori e gli studenti della scuola di primo grado si concretizzano nelle visite alla scuola da parte degli studenti accompagnati dai loro insegnanti e nelle visite alla scuola con le famiglie nelle giornate di scuola aperta. Tali azioni si inseriscono nel progetto di rete del territorio provinciale che vede, inoltre, una manifestazione fieristica in cui tutte le scuole si riuniscono in una sede comune per promuovere la propria offerta formativa. Con la visita alla scuola gli studenti hanno l’opportunità di conoscere le strutture, l’organizzazione, approfondire il curricolo della scuola, di vedere studenti impegnati nei laboratori tecnico-pratici e raccogliere tutti gli elementi essenziali per fare una scelta consapevole. Per ragazzi di terza con particolari esigenze di integrazioneinclusione, interessati alla scuola, vengono organizzati percorsi di conoscenza e ambientazione che prevedono frequenza di alcune attività didattiche accompagnati dai propri insegnanti. I fascicoli trasmessi dalle scuole di primo grado diventano uno strumento essenziale per la conoscenza degli studenti, è cura del coordinatore di classe analizzarli e presentarli al primo Consiglio di classe. Essi già prima vengono analizzati dalla commissione referente per la formazione delle classi al fine di raggruppare alunni tra loro eterogenei in ciascuna classe.

Non tutte le scuole di primo grado trasmettono fascicoli completi sugli studenti. Le scelte della scuola non sempre rispondono a attitudini e motivazioni dello studente. Mancano incontri tra insegnati dei due ordini di scuole per definire competenze in uscita/entrata che sarebbero fondamentali per quelle discipline legate da diretta continuità. Ciò costringe a lunghi periodi di attività didattica al fine di allineare le competenze tra studenti con risultati non sempre efficaci.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:BLRH02000X - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLRH02000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

30,8

46,3

48,3

Si

53,8

65

61,2

No

15,4

32,5

41,4

Si

100

97

96,3

No

38,5

47,3

28,4

No

38,5

46,8

56

Si

92,3

86,7

82,4

No

7,7

26,6

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione al proprio indirizzo professionale le attività di orientamento sono prevalentemente rivolte al mondo del lavoro. Il primo momento di orientamento avviene nel secondo anno per aiutare gli alunni nella scelta dell’indirizzo di specializzazione del triennio. Esso è svolto sia direttamente dagli insegnanti tecnico-pratici della scuola sia con incontri con esperti dei diversi settori. Fulcro delle attività di orientamento sono i progetti di alternanza scuola lavoro che iniziano al terzo anno e proseguono in quarta e quinta. Nelle classi terze il progetto prevede uno stage in azienda di quattro settimane continuative. Le altre attività di orientamento svolte in seconda, quarta e quinta riguardano momenti di incontro tra associazioni di categoria, professionisti del settore, imprenditori e un incontro speciale viene tenuto da ex-allievi con significative esperienze nel mondo del lavoro o che hanno scelto di proseguire gli studi all’università o in altri corsi post-dilpoma. Altre azioni di orientamento verso la prosecuzione degli studi vengono riservate agli allievi che ne siano interessati invitandoli a partecipare agli incontri di orientamento organizzati in provincia o direttamente presso le sedi universitarie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano azioni di orientamento volte alla comprensione del sé, delle proprie inclinazioni o utilizzati strumenti quali test attitudinali per l’orientamento. Non viene dato, in generale, un consiglio orientativo formalizzato, ma spesso l’allievo scambia conversazioni informali con l’insegnante di fiducia sulle proprie future scelte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità con cui la scuola cerca di farsi conoscere alla futura utenza sono sufficientemente strutturate secondo le politiche della rete provinciale. E’ un po’ debole la trasmissione dei fascicoli degli studenti con scuole che forniscono una documentazione esaustiva e altre nulla più di una certificazione di superamento dell’esame. L’attività di continuità proseguono al primo anno di corso nel progetto accoglienza con attività collaudate, ma sempre in continua revisione per trovare le strategie migliori per superare il momento più critico del percorso scolastico degli studenti, il passaggio tra scuola di primo grado e scuola di secondo grado. L’attività di orientamento verso il lavoro ha, per la scuola, un ruolo primario dal terzo anno e la sua centralità nei progetti di alternanza scuola lavoro. I progetti seguono procedure strutturate studiate tramite la rete degli istituti alberghieri al fine di ottenere i massimi risultati dall’esperienza sia in termini professionali sia di competenze trasversali. L’attività di orientamento si completa con incontri legati alle realtà lavorative dei settori di studio, al mondo degli studi universitari e post-diploma, permettendo di soddisfare adeguatamente le esigenze espresse dagli allievi. Negli ultimi anni la scuola non ha svolto studi sistematici di monitoraggio dopo l’uscita dalla scuola, ma solo una raccolta informale di informazioni.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell’istituto e le priorità sono chiaramente definite e presentate nel POF. Mission e priorità hanno una valenza pluriennale e vengono ridiscusse in caso di evidenziate necessità. Le eventuali modifiche vengono deliberate nei competenti organi collegiali. Il POF è reso noto alle famiglie e al territorio mediante pubblicazione nel sito web dell’istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono ancora chiaramente definiti criteri oggettivi di riferimento per decidere le priorità di cambiamento da apportare alla struttura dell’organizzazione. Non sono ancora sviluppate modalità finalizzate a tradurre gli obiettivi strategici e operativi in corrispondenti piani e compiti all’interno dell’organizzazione. Non viene monitorato in modo sistematico quale sia la conoscenza della mission e delle priorità della scuola. La scuola non ha elaborato specifici indicatori.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti attraverso i quali la scuola pianifica le azioni per La scuola non ha un sistema di monitoraggio sui risultati il raggiungimento dei propri obbiettivi sono: il POF e i suoi raggiunti in termini oggettivi. allegati (Progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa); La scuola non ha elaborato specifici indicatori. Piano annuale delle attività; il Programma annuale. Lo staff della direzione in considerazione di riflessioni sorte su problematiche evidenziate nell’a.s. precedente, adeguamenti ai nuovi sviluppi del territorio e del mondo produttivo e linee guida o nuove normative del MIUR, fa un’attenta analisi che porta all’eventuale ridefinizione delle politiche della scuola. Successivamente le nuove proposte sono riportate al CdD in cui viene dato ampio spazio alla discussione al fine di giungere ad un progetto condiviso che annualmente si concretizza attraverso il Piano delle Attività e i progetti di arricchimento del piano dell’Offerta Formativa approvati in CdD e per la valenza didattico-educativa e adottato in CdI (dove compare anche la componente in rappresentanza dei genitori e degli studenti) sia per la valenza didattico-educativa sia per la valenza finanziaria. Il monitoraggio sullo stato di avanzamento dei progetti per il raggiungimento degli obiettivi viene svolto in itinere regolarmente dal docente responsabile del progetto e con incontri tra responsabile e lo staff di dirigenza. Le azioni di monitoraggio si concludono ad attività completata tramite relazioni finali dei responsabili e con il Conto consuntivo e le relative relazioni allegate di DS e DSGA in Consiglio d’Istituto.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BLRH02000X

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 23,1 20,9 Tra 500 e 700 € 30,8 24,9 Tra 700 e 1000 € 30,8 31,8 Più di 1000 € 15,4 22,4 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BLRH02000X % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLRH02000X %

Riferimento Nazionale %

66,66

71,4

75

72,8

33,34

28,6

25,3

27,3


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BLRH02000X % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLRH02000X %

41,07

31,87

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BLRH02000X % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLRH02000X % 21,74

31,82

39,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BLRH02000X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLRH02000X Collegio dei docenti Si 92,3 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 23,1 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 23,1 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 0 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 15,4 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,1 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BLRH02000X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLRH02000X Si 76,9 64,5 Si 61,5 73,4 No 0 0 No 23,1 29,6

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

15,4

14,3

11,4

No

0

3,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BLRH02000X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLRH02000X Collegio dei docenti Si 46,2 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 84,6 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 7,7 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 23,1 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 30,8 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BLRH02000X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLRH02000X Collegio dei docenti No 38,5 40,9 Consiglio di istituto No 7,7 0,5 Consigli di classe/interclasse No 30,8 16,7 Il Dirigente scolastico No 0 2,5 Lo staff del Dirigente No 7,7 2,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 84,6 89,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 13,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:BLRH02000X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLRH02000X Collegio dei docenti Si 84,6 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,5 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 7,7 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,2 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BLRH02000X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLRH02000X Collegio dei docenti Si 61,5 69 73,3 Consiglio di istituto No 46,2 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 30,8 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 15,4 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,4 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BLRH02000X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLRH02000X Collegio dei docenti No 15,4 6,4 12,6 Consiglio di istituto No 69,2 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 76,9 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 23,1 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 7,7 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BLRH02000X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLRH02000X Collegio dei docenti No 38,5 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 23,1 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 30,8 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,7 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 69,2 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BLRH02000X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLRH02000X Collegio dei docenti Si 100 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 7,7 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 38,5 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 23,1 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 8,9 9,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola individua gli incarichi primari (due collaboratori scelti dal Dirigente, due funzioni strumentali della scuola e due referenti delle sezioni maschile e femminile del convitto) le cui responsabilità sono chiaramente definite. Nell’organigramma della scuola seguono gli incarichi su specifiche aree o progetti di minore ampiezza, ma essenziali al buon funzionamento scolastico. La scuola ha scelto negli ultimi anni di individuare un numero limitato di Funzioni strumentali rispetto ai dati di riferimento provinciali e regionali per centrare la sua azione su alcune priorità. Il FIS è distribuito in maniera più ampia al personale ATA rispetto ai dati di riferimento poiché la scuola ritiene fondamentale per la sua organizzazione potenziare le attività amministrative gestionali. Inoltre è da considerare la presenza del convitto che comporta un rapporto numerico diverso tra personale ATA e docenti rispetto alle altre scuole. Gli incarichi al personale ATA vengono assegnati in base alle competenze professionali. Relativamente alla percentuale di personale ATA che percepisce più di 500 € del FIS, questa è inferiore ai dati di riferimento indicando che la quota di FIS pur maggiore rispetto a quella dedicata al personale docente è distribuita su più persone con una diffusione ampia di incarichi aggiuntivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nomina dei docenti sui vari incarichi è formalizzata in Collegio Docenti. È da migliorare la definizione delle responsabilità e degli obiettivi. Il monitoraggio sugli incarichi consiste in una relazione sulle attività realizzate e sui risultati ottenuti che i docenti presentano a fine attività didattica; mancano criteri oggettivi e misurabili sugli obiettivi raggiunti. La percentuale di insegnanti che percepisce più di 500 € del FIS è maggiore rispetto ai dati di riferimento, evidenziando come nella scuola le responsabilità siano concentrate su pochi docenti che svolgono più incarichi.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BLRH02000X - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLRH02000X 8

15,92

19,49

Riferimento Nazionale 14


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BLRH02000X - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BLRH02000X progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

7,7

4,9

9,5

0

15,4

7,4

9,5

0

23,1

11,3

14,5

1

30,8

23,6

31,5

0

53,8

42,9

37,9

0

15,4

16,3

21,8

0

7,7

10,8

16,6

1

15,4

23,6

17,6

0

0

7,4

9,2

1

53,8

58,6

35,6

0 0

38,5 30,8

25,1 45,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BLRH02000X - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLRH02000X 12,00

4,4

5,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BLRH02000X % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLRH02000X % 34,59

36,6

30,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BLRH02000X - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BLRH02000X Per l'integrazione del soggetto svantaggiato in un ambiente che favorisca la sua socializzazione e contribuisca a far emergere le sue potenzialita' ed abilita', aiutandolo cosi' a conquistare maggior autonomia e autostima Per promuovere i valori fondamentali del rispetto della persona e delle diversita' e formare cittadini consapevoli e responsabili nella comunita' in cui vivono e attivamente impegnati a operare per il benessere personale e collettivo. Ha lo scopo di informare e orientare, accogliere i ragazzi per favorire "lo stare bene a scuola" e avere studenti consapevoli, motivati e partecipi elemento essenziale a garantire il successo scolastico


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 23,1 21,7 Basso coinvolgimento 15,4 15,3 Alto coinvolgimento 61,5 63,1

Situazione della scuola: BLRH02000X

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola concentra la propria offerta formativa su pochi progetti strategici su temi tra i prevalenti anche a livello regionale e provinciale. Essendo progetti fondamentali per la scuola essi vedono uno sviluppo nell’arco dell’intero anno scolastico. La politica scolastica si orienta su progetti a costo minimo in termini di materiali, strumenti e individua personale esterno sfruttando le collaborazioni con enti che inviano propri rappresentanti qualificati senza richieste di compensi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La spesa dei progetti per alunno è significativamente al di sotto del dato provinciale e regionale poiché le risorse relative ai progetti derivano solo dal FIS, mentre i finanziamenti volontari delle famiglie vengono riservati alle attività di pratica dei laboratori (acquisto derrate alimentari) delle ore curriculari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La mission e le priorità della scuola sono definite con precisione nel POF. Esse vengono continuamente ribadite nelle riunioni di programmazione di inizio anno nei vari organi (CdD, CdI, CdC, dipartimenti e commissioni). La loro diffusione verso studenti, famiglie e territorio è limitata all’affissione all’albo d’Istituto e alla pubblicazione sul sito web della scuola. Non viene svolta verifica sulla sua conoscenza. Il monitoraggio e il controllo delle azioni sono solo parzialmente attuati in modo strutturato. Gli incarichi tra le diverse componenti scolastiche vengono continuamente rivisti per garantire la massima funzionalità dell’organizzazione, mentre la definizione delle responsabilità non sempre è chiara. La scuola pone, in tutte le sue componenti, grande attenzione alla distribuzione delle risorse per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola e del convitto annesso. Perciò, in situazioni di ristrettezze economiche ha saputo definire le proprie priorità in pochi obiettivi irrinunciabili da curare con assoluto impegno cercando là dove possibile collaborazioni e finanziamenti aggiuntivi.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BLRH02000X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLRH02000X 2

2,8

3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BLRH02000X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BLRH02000X progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

7,7 7,7

19,7 9,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

15,4

22,2

17,3

0

0

7,4

7

0

23,1

34,5

26,3

2

61,5

67

39

0

15,4

19,2

12,5

0

0

2,5

1,2

0 0

0 0

3,9 15,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BLRH02000X % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLRH02000X % 63,33

24,2

24,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BLRH02000X - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLRH02000X 37,42

25,8

39,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BLRH02000X - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLRH02000X 0,36

0,4

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione del personale viene promossa all’interno Una formazione individuale o a piccoli gruppi non sempre porta dell’istituto attraverso corsi su obblighi di legge o temi di ad una ricaduta efficace nell’attività didattica e negli esiti degli rilievo individuati dal DS stesso o dalle esigenze espresse dal alunni. personale al fine di arricchire e rafforzare la propria funzione didattica e organizzativa (es. corso sulla sicurezza, sulla gestione delle valutazioni “on-line” - registro elettronico). Ciascun corso verificata la validità professionale e la coerenza con la vision della scuola è approvato in base alle risorse finanziarie a disposizione. Altresì il DS sostiene e agevola la partecipazione a corsi di formazione esterni al personale che ne fa richiesta, valutandone in prima istanza la rispondenza alla funzione ricoperta e la possibile ricaduta sull’organizzazione scolastica. Le esigenze formative che interessano un gruppo limitato di docenti sono accolte e realizzate in funzione delle risorse economiche, ma non vengono rese obbligatorie all’intero corpo docente. Queste hanno interessato i temi del disagio giovanile e la gestione di alunni e classi problematiche.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente scolastico propone gli incarichi agli insegnanti sulla La scuola non raccoglie in modo sistematico l’aggiornamento base delle competenze possedute, dell’esperienza e ne verifica delle competenze formative del personale docente. la personale disponibilità, è, altresì, disponibile ad accogliere le candidature spontanee del personale. Gli incarichi dei docenti vengono in via definitiva approvati dal CdD.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BLRH02000X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BLRH02000X per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

38,5

35,5

46,3

No

23,1

20,7

27,3

No

15,4

16,3

22,8

Si Si Si Si No No No Si

53,8 92,3 76,9 92,3 30,8 7,7 23,1 76,9

84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BLRH02000X

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,7 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,7 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 61,5 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 23,1 33,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BLRH02000X % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BLRH02000X % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

4,9

4,4

6,6

0

3,7

2,9

4,4

0

6,3

2,2

2,9

11 9 43 13 0 0 0 28

10,1 17,1 16,5 11 3,1 3,5 1,9 12,3

9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro e commissioni sui temi più sentiti (es. accoglienza, orientamento in entrata, POF, disabilità). Ogni gruppo coordinato da un responsabile segue l’area di riferimento, organizzandone le attività e producendo specifici materiali. Tra tutti, il gruppo degli insegnanti di sostegno ha sempre lavorato con sistematicità producendo modulistica, documentazione e altri materiali di supporto alla loro funzione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di materiali prodotti dai gruppi è svolta tramite rete informatica interna, ma questi non hanno larga diffusione all’esterno del gruppo di lavoro. Non è attivo un sistema di monitoraggio oggettivo degli esiti dei lavori svolti da tali gruppi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola promuove iniziative formative prevalentemente legate agli obblighi istituzionali. Proposte di formazione su altri temi di docenti sono condivise solo da una minoranza del CdD per cui non sempre vengono attuate e se lo sono la ricaduta sulle attività scolastiche è limitata ai pochi partecipanti. Altresì viene lasciata sufficiente libertà al singolo insegnante di seguire corsi di formazione su temi meritevoli svolti all’esterno dell’istituto. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro e commissioni che portano avanti attività fondamentali per la mission della scuola. Gli insegnanti che partecipano ai gruppi sono spesso sempre gli stessi. Manca uno spirito diffuso di collaborazione. Gli spazi di confronto tra insegnanti spesso rimangono quelli informali. I materiali prodotti dai gruppi sono sempre messi a disposizione di tutto il corpo docente, ma non colgono l’interesse della maggior parte di questi e rimangono spesso inutilizzati.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BLRH02000X

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 7,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 0 Media partecipazione (3-4 46,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 46,2

Riferimento Regionale % 1 6,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

28,1

29,8

64,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BLRH02000X

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 58,3 41,7 0

Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BLRH02000X

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 16,7 17,4 Bassa apertura 16,7 13,4 Media apertura 8,3 19,9 Alta apertura 58,3 49,3 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BLRH02000X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BLRH02000X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

76,9 0

74,4 15,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

7,7

13,8

19,2

0 0 4

0 0 84,6

7,4 3,9 87,2

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BLRH02000X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BLRH02000X per motivo) per motivo) 1

46,2

51,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

23,1

47,8

23,7

4

76,9

87,7

73,6

1

46,2

12,8

10,5

0

30,8

45,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BLRH02000X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BLRH02000X per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

15,4 15,4

42,4 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

61,5

63,1

45,5

0

23,1

33

25,8

1

61,5

20,2

12,4

1

92,3

62,1

20,5

1

76,9

49,3

22,5

1

15,4

60,1

14,3

0 0

15,4 0

34,5 9,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BLRH02000X

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,7 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 15,4 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,8 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 0 7,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:BLRH02000X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLRH02000X Si 38,5 49,8 No 61,5 79,3 No 7,7 15,3 No 23,1 44,3 Si 30,8 61,6 No 7,7 25,1

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

46,2

59,6

56,9

No

61,5

56,2

60

Si

46,2

52,2

42,7

Si No

69,2 7,7

77,8 18,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BLRH02000X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BLRH02000X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 76,9 84,2 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 7,7 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 15,4 7,4 Numero di convenzioni 0 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 30,8 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 46,2 41,9

Situazione della scuola: BLRH02000X %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:BLRH02000X % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLRH02000X % 33,83

17

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha stretto accordi di rete: ?Per attività e progetti di orientamento; ?Per l’integrazione e l’inclusione; ?Per la qualità e l’autovalutazione; ?Per la sicurezza; ?Per la valorizzazione professionale e didattica di indirizzo (Renaia, Consorzio alberghieri del Veneto, AEHT); ?Per gli scambi con l’estero (Erasmus+). Inoltre l’istituto collabora con soggetti pubblici e privati: per l’educazione alla salute: ASL, Spazio adolescenti, per progetti di alternanza scuola lavoro: aziende private, strutture ricettive, alberghi, ecc. per l’educazione alla legalità: Forze di sicurezza. In molti casi i rapporti di collaborazione sono formalizzati attraverso convenzioni o accordi che esplicitano finalità, termini, compiti e responsabilità. Nell’ambito del progetto alternanza scuola lavoro la scuola stipula apposite convenzioni con le aziende che ospitano allievi in stage. I percorsi di alternanza scuola lavoro sono strutturati secondo un Vademecum (quaderno di lavoro) predisposto dalla rete Renaia e dal Consorzio degli istituti alberghieri del Veneto. Attraverso le reti l’istituto si propone di progettare e realizzare proposte comuni, promuovere la formazione dei docenti, condividere materiali, esperienze, buone prassi e servizi tra Istituzioni scolastiche, Enti locali e Associazioni di categoria. Dal punto di vista economico, accordi di rete e collaborazione, permettono economie di scala e finanziamenti ad hoc.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso le collaborazioni con enti esterni richiedono molta flessibilità organizzativa poiché si è vincolati dalle loro esigenze e dalle loro disponibilità. A volte i tempi con cui lavorano le reti sono lunghi e producono materiali poco fruibili.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BLRH02000X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLRH02000X % 1,18

4

9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BLRH02000X

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 8,3 28,9 Medio - basso livello di 75 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 16,7 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BLRH02000X - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLRH02000X 143,91

58,5

91,1

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 15,4 13,9 Medio - alto coinvolgimento 76,9 67,8 Alto coinvolgimento 7,7 17,8

Situazione della scuola: BLRH02000X

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie è attiva nei colloqui collettivi svolti due volte all’anno tra genitori e insegnanti e in misura minore nei colloqui in orario di ricevimento settimanali degli insegnanti. La scuola organizza un incontro specifico per le famiglie degli allievi di terza e di quarta, in concomitanza con il colloquio generale, per fornire tutte le informazioni necessarie sul progetto di alternanza scuola lavoro che vede coinvolti tali studenti. Gli studenti delle classi quinte, prossimi a lasciare la scuola, invitano le loro famiglie ad una cena da loro organizzata e preparata per far partecipi le famiglie del livello di preparazione professionale raggiunto a conclusione del percorso scolastico. In tale occasione la presenza delle famiglie è completa. Un altro momento suggestivo di incontro con le famiglie si ha in occasione della cerimonia di premiazione dei migliori studenti diplomati nell’anno scolastico precedente. La rappresentanza dei genitori in CdI si è sempre dimostrata attiva e di qualità, preziosa per definire l’indirizzo di governance della scuola. Le famiglie che hanno figli alloggiati nel convitto annesso alla scuola vengono invitati ad una riunione formale prima dell’inizio della scuola con Dirigente scolastico e il personale educativo e mantengono un contatto continuo con tale personale durante l’intero corso dell’anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione diretta delle famiglie nell’organizzazione scolastica è richiesta solo in via formale negli incontri tra rappresentanti dei genitori delle classi e i rispettivi consigli di classe. Le stesse votazioni dei rappresentanti dei genitori negli organi collegiali vedono un’affluenza molto scarsa. A volte il coordinatore di classe fatica a trovare la disponibilità delle famiglie ad un colloquio, anche solo telefonico, in situazioni particolari Lo strumento del registro elettronico che avrebbe dovuto aiutare il legame tra scuola e famiglie è, al momento, poco consultato dalle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a numerose reti riuscendo a sfruttare economie di scala e arricchire la propria offerta formativa con progetti di qualità. Allo stesso modo promuove la collaborazione con soggetti esterni riuscendo a sviluppare progetti di educazione alla salute e alla legalità in economia, avvalendosi di personale esterno altamente qualificato. Le collaborazioni più importanti riguardano le aziende che ospitano gli allievi in stage. Si tratta di rapporti consolidati nel tempo attraverso i quali la scuola riesce a garantire elevata qualità all’esperienza di alternanza scuola lavoro. Le stesse collaborazioni sono strumenti fondamentali per conoscere le esigenze del mondo del lavoro e aggiornare la didattica e i curriculi a tali aspettative. Il coinvolgimento dei genitori avviene in poche occasioni, ma vede una buona partecipazione che ha il suo apice nelle manifestazioni ricreative conviviali aperte alle famiglie. Esiste una reticenza verso la partecipazione agli organi collegiali della scuola in cui il genitore reputa poco rilevante la sua partecipazione rimanendo, per lo più, isolato senza l’appoggio degli altri genitori della classe.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) ridurre le bocciature del 1° anno. Ridurre i sospesi di 2^ e 4^.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire del 2% rispetto al dato 2013-14 Diminuire del 3% rispetto al dato 2013-14

Mantenere i livelli raggiunti

Mantenere i livelli raggiunti

Mantenere i livelli raggiunti

Mantenere i livelli raggiunti

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall’esame dei punti di debolezza emersi nel processo di autovalutazione della scuola si ritiene importante assumersi quale prima priorità la riduzione delle bocciature al primo anno coscienti di come l’insuccesso scolastico favorisca nell’adolescente il crescere del senso di inadeguatezza e di inefficacia provocando la caduta delle motivazioni fino al rischio dell’abbandono scolastico. Altresì la scuola ritiene significativo cercare di ridurre la percentuale di alunni sospesi nei due livelli ove ora si riscontrano i dati più alti (classe seconde e quarte) al fine di far capire all’allievo che sarebbe “giusto” porre attenzione alla propria preparazione nel corso dello svolgimento delle attività didattiche dell’anno scolastico sfruttando gli aiuti che la scuola offre. In tal modo si vuole riuscire ad avere studenti rafforzati dal successo scolastico con aumento di motivazione e dell’impegno scolastico, con sviluppo dell’autostima, tutte qualità in grado di sostenerli nel percorso di crescita, di costruzione della personalità e di inserimento nella società come cittadini e cittadine consapevoli. Sulle aree già positive, risultati nelle prove standardizzate e risultati a distanza, la scuola considera importante impegnarsi per mantenere i livelli raggiunti, pur consapevole che, sui risultati a distanza, le variabili esterne che possono influenzare l’esito sono fuori dal proprio controllo.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rafforzare il lavoro per dipartimenti

Incentivare il Cooperative learning e le attività peer to peer


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Inclusione e differenziazione

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Sportelli di studio assistito per il biennio insegnando metodo (anche solo per le prime per i primi 2 mesi di scuola con uso banca ore)

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Spiegare il POF agli alunni delle prime della scuola (progetto accoglienza)

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Avviare nuovi incontri di formazione collegiale

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Aumentare il coinvolgimento delle famiglie: incontro per i genitori delle cl. Prime (spiegare avvio anno, registro elettronico, POF)

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le azioni proposte per aumentare il successo scolastico partono dal promuove un positivo inserimento ed aiutare lo sviluppo del senso di appartenenza alla scuola favorendo la consapevolezza del percorso di studi scelto, un buon clima relazionale, la conoscenza e la tutela di spazi, attrezzature e regole dell’Istituto. A tal fine ci si indirizza verso l’incentivare le attività del progetto accoglienza anche con una attenta analisi del POF, poiché una mission condivisa con gli alunni diventa una guida per la loro crescita. Consapevoli dei molteplici aspetti dell’apprendimento che incidono sul rendimento scolastico si intende potenziare le attività di sostegno. In orario curriculare si ritiene di rafforzare le attività di cooperative learning e peer to peer ; in orario extracurriculare si cercherà di promuovere attività volte all’ “insegnare a studiare”.


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