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Rapporto Autovalutazione Scuola VIA ALDO MORO - ACQUI T.

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - ALIC837005 ACQUI TERME 2 - IST. COMPR.

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

ALIC837005 ALEE837017 VA ALEE837028 VA ALEE837039 VA ALEE83704A VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Basso Basso Medio - Basso Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) ALIC837005 0.9 1.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) ALIC837005 2.1 1.0 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) ALIC837005 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’esame delle risultanze dei questionari studenti INVALSI si desume un background sociofamiliare globalmente medio-alto, pur con varianze fra plessi. Molte famiglie dispongono di risorse culturali, professionali ed educative che entrano in gioco nella collaborazione con la scuola e favoriscono l'interessamento alle attività scolastiche, con partecipazione agli eventi e/o agli organismi collegiali; il coinvolgimento potrà essere orientato in azioni strutturate. Dai servizi sociali territoriali viene fornito sostegno economico o assistenza all’autonomia (in caso di disabilità) alle famiglie disagiate; in consentaneità con l'istituzione scolastica si provvede all'inserimento nei servizi educativi territoriali(es. Progetto Scacciapensieri); oppure ai minori vengono assegnati supporti mediante affido educativo o affidi familiari diurni. All'utenza straniera si rivolge l'offerta di mediazione interculturale da parte della provincia di Alessandria che - su progetto - dà la gestione a ISRAL (Istituto Storico della Resistenza Alessandria)e da parte del comune di Acqui Terme. Un'opportunità nuova si profila per il trattamento dei casi di disagio sociale in un partenariato della scuola con ASCA (Servizi sociali dell'Acquese) che prevede la creazione di nuove figure di "educatori di strada".

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dalle misurazioni Invalsi relative all' ESCS(indice di status socio-economico-culturale che dà il livello del background degli studenti, considerando principalmente il titolo di studio dei genitori, la loro condizione occupazionale e la disponibilità di risorse economiche)l'istituzione scolastica presenta nella scuola primaria, quanto a disoccupazione dei genitori, dati di poco superiori alla media provinciale che si attesta all’1%.Vengono raccolti i dati relativi alle situazioni di disagio socio-economico vincolanti per la redazione del piano annuale inclusione. Nei quattro plessi di scuola primaria gli allievi stranieri, con prevalenza di studenti marocchini e albanesi, sono distribuiti variamente; rappresentano il 33% nel plesso di Visone (n.20); solo l’11%(n.36) nel plesso principale di primaria, San Defendente-Acqui; nella secondaria “Monteverde” la percentuale è del 23%; alla componente marocchina (19) e albanese(16) si affiancano i romeni (9); frequentano alcuni alunni cinesi. Gli studenti dell'istituto risiedono per la massima parte nei quartieri di confluenza, con alcune eccezioni che riguardano la frequenza da parte di alunni che, per residenza, potrebbero frequentare presso istituti comprensivi dell'area limitrofa.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Acqui Terme,sede dell'IC2,è un’elegante cittadina connotata da tradizione agricola(in particolare viti-vinicola),ma anche turistica per la presenza di bellezze naturali ed artistiche nonché di antichi stabilimenti termali. La popolazione presenta forti eterogeneità socio-culturali: accanto a livelli medio-alti e fasce di benessere, convivono situazioni di disagio; tali contrasti sono meno evidenti nei paesi limitrofi che fanno parte dell'IC(Visone e Morsasco), dove l' economia rurale rappresenta il primario bacino di risorse e dunque un fattore accomunante. L'edilizia scolastica sta ricevendo impulso dalla intensificata progettualità del Comune. L'associazionismo, diversificato per matrice e finalità risulta piuttosto fitto nella città dove, accanto a nuclei che fanno capo a reti nazionali(Rotary, Lions, Soroptimist)compaiono anche forme associazionistiche nate da esigenze ed iniziative nella scuola quali Comitato Genitori Bagni e Morsasco. Di particolare rilevanza per i rapporti instaurati con la scuola e per le sinergie operative messe in atto è l'ASCA, agenzia dei Servizi Sociali dell'Acquese (protocollo formalizzato nell'a.s. in corso, incontri nel GLI e nei GLO). Cooperative, sorte con l'intento di fornire integrazione e supporto ai servizi di formazione ed assistenza educativa istituzionale o alla vita culturale(Crescere Insieme, Donne in Valle, Impressioni grafiche)sono impegnate in collaborazioni con l'Istituzione.

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La città di Acqui fa registrare, secondo i dati dell’Osservatorio provinciale del lavoro, uno dei più alti tassi di disoccupazione di tutta la provincia di Alessandria; le più recenti perdite del lavoro derivano da riduzione del personale o chiusura di aziende; la disoccupazione femminile si attesta al 55% dei disoccupati totali, quella giovanile al 46% .La percentuale di residenti stranieri secondo i dati ISTAT 2012 è del 10,5%. Le nazionalità maggiormente rappresentate sono: Marocco, Romania, Albania, Ecuador; un incremento del 50% ha avuto in città la popolazione cinese. Nei paesi limitrofi al comune centro-zona sono evidenti impatti migratori nella manovalanza agricola o nell'assistenza anziani(14% circa della popolazione di Visone, molto inferiore Morsasco, 3,9% dove lo spopolamento rurale si congiunge a piccole industrie che soccombono alla crisi). I comuni si impegnano fornendo (Acqui)contributi per il funzionamento amm./did,o per ampliamento dell' offerta formativa o dell'orario scolastico(Visone, Morsasco)Tutti accedono a fondi per l'edilizia su base progettuale. Le associazioni promuovono concorsi ed eventi finalizzati alla comunicazione ma non praticano analisi dei bisogni.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:ALIC837005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

14.098,00

34.815,00

3.986.713,00

452.308,00

0,00

4.487.934,00

Gestiti dalla scuola

4.062,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.062,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

13.217,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.217,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

13.292,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.292,00

COMUNE

6.808,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.808,00

PROVINCIA

1.500,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.500,00

REGIONE

3.500,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.500,00

33.767,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

33.767,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:ALIC837005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,8

87,4

9,9

0,0

98,3

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: ALIC837005

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

14,7

9,2

23,4

64,7

70,1

55,3

20,6

20,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 91,2 77,1 Totale adeguamento 8,8 22,9

Situazione della scuola: ALIC837005

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il comune di Acqui Terme accede ad un finanziamento da FSE a bando per la revisione del plesso centrale di San Defendente ove si prevedono interventi antisismici, rifacimento di infissi e sistemi illuminanti volti al risparmio energetico, ampliamento dei locali (finanziamento richiesto e ufficializzato nell’a.s.in corso) e altri di minor entità (imbiancatura/sanificazione); il comune ha aperto un bando per contratto di disponibilità per la costruzione di due edifici destinati alle scuole medie cittadine. Interessante l'interazione in tavoli tecnici con le istituzioni scolastiche coinvolte.Lodevole la manutenzione dell’edificio scolastico da parte del comune di Morsasco. La dotazione strumentale della scuola risulta nell'a.s. in corso arricchita di n.11 nuove postazioni pc nel laboratorio della scuola secondaria "Monteverde"; nella primaria centrale di San Defendente sono disponibili un computer e un tablet per ogni classe oltre a due LIM; la rete di connessione a internet mediante wifi è stata sistemata nell’anno in corso; altrettanto dicasi per il plesso di primaria di Visone dove al wifi ha provveduto il Comune e alle acquisizioni di nuovi pc si è provveduto con risorse derivanti dai genitori (a seguito di pubblicazione di un calendario disegnato dai bambini).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura degli edifici è piuttosto carente nella secondaria acquese( ex caserma assegnata in uso al comune); è in rifacimento nella primaria di Visone l'edificio storico; molto controllata la situazione del plesso Bagni, allo stato attuale soddisfacente. Le certificazioni nelle sedi dell'Istituto sono rilasciate solo parzialmente come per il 64,7% delle scuole della provincia; parziale adeguamento per accesso disabili. Quanto alla dotazione strumentale informatica è ancora deficitaria la situazione della primaria di Morsasco, ma l'amministrazione comunale ha un progetto di miglioramento. Anche il rapporto LIM/aule risulta al di sotto della media nazionale (un recente studio attesta che in Italia il 21,6% delle aule è dotata di una LIM); di contro all’83% della secondaria, nella primaria sono 2 su 31 aule ad esserne dotate(pari all’8,6%).Il registro informatico è entrato a regime nell’uso degli insegnanti ma non è stato ancora aperto per ragioni organizzative alle famiglie e lo sarà nel prossimo a.s. Le risorse economiche a disposizione della scuola derivano in modo pressocché esclusivo dai finanziamenti statali(98,4%): la scuola in oggetto non si avvale nell’a.s.2014-15 di contributi volontari erogati dalle famiglie.Le contribuzioni delle famiglie pari allo 0,3 sono finalizzati a viaggi di istruzione e uscite didattiche; lo 0,2 proviene dagli enti locali, lo 0,1 dalla regione e lo 0,7 da altri privati


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:ALIC837005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE ALIC837005 79 90,8 8 9,2 100,0 - Benchmark* ALESSANDRIA 4.081 86,8 619 13,2 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:ALIC837005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° ALIC837005

35-44 %

N°

5

6,3

45-54 %

N°

20

25,3

55+ %

N°

24

30,4

Totale %

TOTALE

30

38,0

100,0

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE ITALIA

133

3,3

856

21,0

1.522

37,3

1.570

38,5

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: ALIC837005 prodotto il :07/10/2015 14:11:26 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:ALIC837005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE ALIC837005 15,4 84,6 100,0

Istituto:ALIC837005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ALIC837005 30,0 70,0 100,0

Istituto:ALIC837005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ALIC837005 82,4 17,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

ALIC837005 - Benchmark* ALESSANDRI A PIEMONTE ITALIA

Istituto:ALIC837005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 11,3 23 32,4 16 22,5

Oltre 10 anni N째

% 24

33,8

419

11,6

1.021

28,2

794

21,9

1.390

38,4

4.955 80.068

12,3 21,1

9.504 99.999

23,6 26,3

8.713 99.999

21,6 26,3

17.107 99.999

42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ALESSAN DRIA PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

38

76,0

-

0,0

12

24,0

-

0,0

-

0,0

474 7.359

79,9 84,4

3 126

0,5 1,4

113 1.143

19,1 13,1

3 43

0,5 0,5

49

0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: ALIC837005

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,9 44,1 31,4 2,9 0,7 52,9 64 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,5 26,3 55,9 38 2,9 7,3 17,6 28,5

Situazione della scuola: ALIC837005

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Per l’Istituto Comprensivo di recente costituzione (2013-14 primo anno di funzionamento) i dati di sintesi forniti dal Servizio Statistico evidenziano una sostanziale stabilità del corpo docente con una permanenza per oltre dieci anni del 33,8%; negli ordini di scuola primaria e secondaria la mobilità a domanda risulta rispettivamente del 2,5% pari alla percentuale di pensionamenti, e dello 0%; nella scuola dell'infanzia un certo turn-over recente è dovuto ad uscite per pensionamenti. La presenza di docenti con contratto a tempo indeterminato si attesta complessivamente sul 90,8 percentuale contro l’86,8 provinciale, altro indice positivo di stabilità. Le caratteristiche dei titoli posseduti dagli insegnanti a tempo indeterminato risultano di discreto livello (si evidenzia il 15,4% di laureati nella scuola dell’infanzia e il 30% nella primaria)L’anagrafica delle competenze certificate condotta mediante questionario di ricognizione risorse professionali collegata alla rilevazione dei bisogni formativi dei docenti sarà di guida per la valorizzazione delle risorse professionali nel prossimo a.s. Ottima la propensione a formarsi ed aggiornarsi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) All'Istituto è mancata la stabilità del dirigente scolastico(3 dirigenti negli ultimi 3 anni, di cui titolare ma trasferitasi la dirigente assegnata per la prima volta nel 2012-13, reggente il DS con incarico sul nuovo Comprensivo nel 2013-14,di recente incarico la DS attuale). Differenziate le prevalenti fasce di età dei docenti nell’ordine primario e secondario: la secondaria presenta una popolazione docente del 56.5% con oltre 55 anni di età, mentre nella primaria la fascia più consistente è quella tra i 45 e 54 anni (34,9) che con la fascia 35-44 assomma al 58,2; la restante percentuale è al di sotto con il 2,3 sotto i 35 anni. La variegata situazione si correla al dato relativo alle assenze che si profila superiore alla media provinciale solo per la secondaria; unitamente ai dati della mobilità sopra esposti, nella primaria si evincerebbe che il personale non manifesti segnali di burn-out e che l'ambiente lavorativo viene percepito come incentivante ed atto a promuovere le valenze umane e professionali;i docenti di secondaria,benché sottoposti allo stress derivante dall’operare con le situazioni di crisi adolescenziale e le problematiche che si rilevano in presenza di contesti sociali difficili, dimostrano esperienza e interesse per le occasioni di comunicazione e sviluppo professionale.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ALIC837005

% classe 1 106

100,0

classe 2

% classe 2 104

100,0

classe 3

% classe 3 116

98,3

classe 4

% classe 4 88

100,0

classe 5

% classe 5 92

100,0

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

3.366

98,6

3.324

99,0

3.246

99,4

3.358

99,6

3.288

99,3

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ALIC837005

% classe 1

classe 2

72

93,5

% classe 2 67

95,7

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

3.273

93,2

3.284

94,4

36.579

93,0

36.402

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7


SNV - Scuola: ALIC837005 prodotto il :07/10/2015 14:11:26

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 ALIC837005

7 25

8 18

9 13

10 15

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

34,7

25,0

18,1

20,8

1,4

0,0

- Benchmark* ALESSANDR IA PIEMONTE ITALIA

1.053

891

643

505

169

79

31,5

26,7

19,3

15,1

5,1

2,4

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: ALIC837005 prodotto il :07/10/2015 14:11:26

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ALIC837005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,9

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ALESSANDRIA

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,1

-

0,1

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ALIC837005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ALESSANDRIA

-

0,3

-

0,5

-

0,3

PIEMONTE

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: ALIC837005 prodotto il :07/10/2015 14:11:26

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ALIC837005

% classe 1

classe 2

4

3,9

% classe 2

classe 3

3

3,0

% classe 3

classe 4

2

1,7

% classe 4

classe 5

4

4,8

% classe 5 1

1,1

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

95

2,9

71

2,2

69

2,2

75

2,3

58

1,8

715

1,9

703

1,9

594

1,6

602

1,6

437

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ALIC837005

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

59

1,7

58

1,7

73

2,1

522

1,3

542

1,4

511

1,3

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: ALIC837005 prodotto il :07/10/2015 14:11:26

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ALIC837005

% classe 1

classe 2

3

2,9

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

2

2,0

3

2,6

-

0,0

% classe 5 3

3,4

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

155

4,8

118

3,6

106

3,4

102

3,1

87

2,7

1.227

3,3

1.011

2,7

889

2,4

888

2,4

631

1,7

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ALIC837005

% classe 1

classe 2

1

1,3

ALESSANDRIA

106

PIEMONTE

911 12.192

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,4

-

0,0

3,1

94

2,8

103

3,1

2,4

913

2,4

720

1,9

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria l’incidenza dei non ammessi alle classi successive è pressoché nulla, rilevando soltanto a livello delle classi 3e un 98,3% di promossi di contro al 100% di tutte le altre classi; nella secondaria di primo grado le percentuali dei promossi sono il 93.5 per le classi prime e il 95,7% per le classi seconde, percentuali lievemente più alte rispetto a quelle provinciali, regionali e nazionali. Non sono significative le percentuali di trasferimenti in uscita in corso d’anno, anzi sono di molto inferiori ai dati provinciali e regionali, indicando una stabilità del corpo studenti che si ipotizza corrispondente ad un positivo clima di scuola. Le percentuali di trasferimenti in entrata nella scuola primaria (3,9 % sulle prime, 3% sulle seconde, 4,8% sulle quarte), attestano il valore attrattivo dell’offerta formativa sul territorio. Nella scuola primaria i criteri di valutazione adottati sono la conseguenza diretta di un curricolo per competenze (che parte dai requisiti in ingresso alla scuola primaria e in uscita dalla scuola dell’infanzia), dove al centro si trovano le effettive potenzialità di ogni singolo alunno in risposta ad un percorso sviluppatosi su differenti livelli. Sono previsti obiettivi minimi disciplinari che garantiscono la fruibilità di prove semplificate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato spicca uno scostamento rispetto ai dati provinciali del+ 3,2% di votazioni pari a sei decimi e del -3,7% di votazioni pari a dieci decimi, con una fascia del 9 molto ampia (20,8%) rispetto al benchmarck provinciale (15,1%) e regionale (15,7%). Questi dati inducono ad un esame analitico che può essere avvalorato dalla analisi del follow up nel primo anno di scuola secondaria di secondo grado. Si rileva uno scostamento rispetto ai dati provinciali del+ 3,2% di votazioni pari a sei decimi e del -3,7% di votazioni pari a dieci decimi. Tali situazioni risultano fortemente migliorate nell'Esame di fine ciclo 2014-15, con netto aumento degli alunni collocati nella fascia alta. Nella secondaria le insufficienze con i relativi debiti formativi si concentrano prevalentemente in italiano e matematica, anche se talvolta alcune materie, forse perché a torto considerate “meno importanti” dagli allievi e per questo fatte oggetto di minor impegno, come tecnologia, incidono notevolmente. Mancanze di impegno o partecipazione acuiscono in alcuni casi le negatività della valutazione. In sporadiche situazioni nelle classi prime della secondaria I grado vengono segnalate carenze nei prerequisiti in possesso. Dunque sono da condividere i momenti valutativi nelle fasi di passaggio, con ridefinizione dei criteri e allineamento delle scale di misurazione di conoscenze, abilità, competenze.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola manifesta attenzione al successo formativo globalmente inteso. La parola "cura", che spesso viene ripetuta nel Piano dell’Offerta Formativa, vuole proprio significare l’impegno,l’interessamento, l’attenzione, il riguardo, la considerazione e la premura che la scuola rivolge verso ogni singolo alunno. Gli esiti intesi come risultati scolastici sono molto confortanti nella primaria; positivo nell'a.s.2014-15 anche il riscontro sull'Esame di stato dove la fascia dell'eccellenza è stata nettamente più consistente che nell'a.s. precedente. Non mancano criticità da correlarsi alla costruzione del curricolo verticale. La valutazione nella secondaria di primo grado è centrata sugli assi della Comprensione/Conoscenza, dell’ Espressione Scritta- dell’Espressione orale e della Capacità operativa. L’avviarsi della costruzione di un curricolo per competenze consentirà di procedere armonizzando il più possibile gli apprendimenti, fornendo ad ogni studente gli strumenti necessari per costruire un sapere individuale frutto di esperienza, autonomia e riflessione. I dipartimenti di lingue straniere e scienze motorie e sportive hanno già predisposto un confronto ed un raccordo con gli altri segmenti di istruzione, costruendo una valutazione per competenze che parte dal raggiungimento di obiettivi minimi ed è previsto a breve un adeguamento di tutte le altre discipline.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: ALIC837005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Piemonte

Nord ovest

63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

63,2

ALEE837017

57,4

ALEE837017 - II A

57,4

ALEE837028

74,8

ALEE837028 - II A

74,8

ALEE837039

52,1

ALEE837039 - II A

52,1

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -3,1

n/a

n/a

n/a

n/a 6,3

n/a

n/a

n/a

n/a

56,7

62,4 61,3

-2,6

43,4

-15,7

ALEE83704A II B

63,4

-0,4

49,3

-9,6

ALEE83704A II C

44,5

-19,7

76,6

17,7

ALEE83704A II D

81,4

17,3

64,7

5,6

64,8

ALEE837017

63,6

ALEE837017 - V A

63,6

ALEE837028

63,8

ALEE837028 - V A

63,8

ALEE837039

48,6

ALEE837039 - V A

48,6

62,8

59,8

-2,3

ALEE83704A

62,6

n/a

1,8

ALEE83704A II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

54,6

65,3 56,7

-12,2

55,2

Punt. ESCS (*)

55,9 65,3

n/a

ITALIA

60,0 55,9

10,7 n/a

Nord ovest

56,4

-6,9 n/a

Piemonte

61,0 -0,8

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -4,0

n/a

n/a

n/a

n/a 12,2

n/a

n/a

n/a

n/a

61,2

66,9 65,3

3,3

68,2

3,9

ALEE83704A VB

65,9

3,8

67,0

2,7

ALEE83704A VC

69,2

7,2

71,5

7,3

65,6

65,0

68,9

-3,1

ALEE83704A

66,2

n/a

3,6

ALEE83704A VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

62,9

76,5 61,2

-13,6

64,4

n/a

60,3 76,5

1,8

n/a

68,2 60,3

1,6 n/a

n/a

64,9 2,1

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

60,2 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

55,6 55,6

0,0

ALMM837016

65,6

ALMM837016 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

71,0

0,0

57,0

0,0

ALMM837016 III B

61,7

0,0

53,9

0,0

ALMM837016 III C

70,1

0,0

61,7

0,0

ALMM837016 III D

59,2

0,0

49,9

0,0


SNV - Scuola: ALIC837005 prodotto il :07/10/2015 14:11:26

pagina 24


SNV - Scuola: ALIC837005 prodotto il :07/10/2015 14:11:26

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ALEE837017 - II A

1

3

1

2

2

1

4

1

1

2

ALEE837028 - II A

0

1

3

4

6

0

3

2

2

6

ALEE837039 - II A

2

0

1

1

1

1

1

1

1

1

ALEE83704A II A

2

3

4

1

4

8

3

1

3

1

ALEE83704A II B

2

2

3

3

2

6

3

2

1

2

ALEE83704A II C

13

7

0

0

0

0

1

2

1

15

ALEE83704A II D

0

0

1

5

13

1

5

0

4

9

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

ALIC837005

21,5

17,2

14,0

17,2

30,1

17,9

21,1

9,5

13,7

37,9

Piemonte

22,4

11,9

12,8

17,4

35,5

21,9

20,9

12,2

17,1

27,8

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ALEE837017 - V A

3

2

2

2

5

3

2

4

5

0

ALEE837028 - V A

2

2

2

4

3

0

0

5

2

6

ALEE837039 - V A

4

0

0

0

1

0

3

1

0

1

ALEE83704A VA

2

4

4

1

4

2

2

4

5

4

ALEE83704A VB

2

2

4

7

3

2

5

2

3

6

ALEE83704A VC

1

1

5

6

5

0

2

5

8

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

ALIC837005

16,9

13,3

20,5

24,1

25,3

8,2

16,5

24,7

27,1

23,5

Piemonte

18,3

19,7

18,0

20,1

24,0

17,5

19,5

19,4

20,6

23,0

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ALMM837016 III A

1

3

1

4

8

3

6

3

1

4

ALMM837016 III B

2

2

6

4

1

4

4

2

5

0

ALMM837016 III C

1

3

2

2

7

2

1

5

3

4

ALMM837016 III D

4

3

3

4

2

7

2

5

1

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

ALIC837005

12,7

17,5

19,0

22,2

28,6

25,4

20,6

23,8

15,9

14,3

Piemonte

10,9

17,2

20,6

24,6

26,7

15,8

20,5

19,9

18,3

25,5

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ALIC837005 47,4 52,6 36,5 63,5 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ALIC837005 8,1 91,9 14,4 85,6 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria i dati sono confortanti e dimostrano che vengono forniti agli alunni gli stimoli necessari e le strategie adatte per districarsi nelle frequenti complessità delle prove Invalsi. Nelle classi seconde in Italiano il livello generale è in media con il Piemonte e superiore se raffrontato al dato del nord -ovest e della nazione.In Matematica il livello generale è superiore alla media nazionale, del nord-ovest e del Piemonte. Per le classi quinte il livello generale è superiore al dato nazionale, a quello del nord-ovest e del Piemonte sia in Italiano sia in Matematica. I risultati evidenziano valori in crescita tra le prove delle classi 2° e 5°, il che permette di dare una valutazione positiva sulla costruzione del percorso scolastico. La numerosità degli alunni di quinta primaria collocati nelle fasce di livello 1 e 2 è di molto inferiore alle percentuali in Piemonte, Nord-Ovest e Italia, con la fascia di livello 5 in matematica(eccellenza)pari al dato piemontese, ma superiore di 3,6 punti percentuali al dato del Nord-ovest, in italiano superiore di 2,3 punti percentuali al dato del Nord-Ovest Nella secondaria in Italiano la fascia di liv.5 supera del 2,3% il dato del Nord-ovest.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella primaria gli esiti non sono uniformi tra le varie classi. Vi sono alcune criticità, per quanto riguarda la primaria, relativamente a plessi esterni a quello centrale e, per S.Defendente, in una sezione ove si registra un cheating rilevante che potrebbe essere legato ad errori nell'inserimento dei dati (azione peraltro complessa) oppure ad una imprecisa azione di controllo durante lo svolgimento. Per una serie di cause dovute alla formazione delle classi, alla loro consistenza numerica, alla tipologia oraria, alla stabilità dei docenti, si manifestano differenze circa gli esiti delle prove, sia all’interno delle classi che tra classi parallele. Criteri attenti e oggettivi nella formazione di classi più equilibrate, potrebbero ridurre il problema; altrettanto dicasi per il momento in cui vi sono trasferimenti in entrata. Altro dato critico potrebbe essere la programmazione disciplinare per classi parallele: occorre verificare con regolarità l’evolversi degli apprendimenti , attraverso prove oggettive iniziali, in itinere e finali, al fine di un controllo degli insuccessi e di una modifica tempestiva delle strategie didattiche. Nella secondaria sono critici in una/due sezioni gli esiti di matematica; l'analisi del dato in focus Group ha rimandato la criticità a classi particolarmente difficili per la loro composizione. Per la varianza tra sezioni si dovrà approfondire il tema mediante comparazione dei dati restituiti per l'a.s.14.15.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Scuola Primaria Nelle classi seconde della primaria i livelli sono generalmente superiori in italiano e inferiori in matematica, mentre nelle classi quinte si equivalgono, con uno spunto sempre maggiore in italiano. Mano a mano che gli alunni crescono, si nota un passaggio progressivo da livelli inferiori a quelli superiori. Scuola Secondaria di 1° grado I livelli di italiano oscillano tra inferiorità minima, superiorità minima o uguaglianza nelle prime quattro fasce, mentre la 5° è superiore nel confronto. Numericamente i livelli sono tutti rappresentati con differenze sostanziali tra le sezioni. I livelli di matematica sono maggiori nelle prime tre fasce e vedono eccellenze solo in due sezioni: questo dato rende inferiore il confronto con le altre istituzioni scolastiche. Numericamente i livelli sono tutti rappresentati (livello 5 non presente nella classe 3 B) ma sono disposti in modo differente tra le sezioni, con una concentrazione maggiore in quelli più bassi. Positivo è il fatto che in entrambi gli ordini di scuola, la disparità tra i gli alunni migliora nel corso degli anni, con una crescita dalle fasce più basse di valutazione a quelle intermedie. Aumentano anche gli alunni nelle fasce di eccellenza perché alla fine del percorso alcuni di loro hanno saputo maturare impegno, consapevolezza, applicazione e metodo di studio, grazie alle numerose sollecitazioni derivanti dal lavoro di tutti i docenti. Nel confronto tra le classi quinte e le classi di terza media, l’aumento o la stabilizzazione la si ha in italiano, mentre in matematica il dato porta ad una flessione. Laddove vi siano delle criticità, esse emergono maggiormente nelle sezioni dove più alta è la concentrazione di alunni stranieri, dove l’avvicendarsi di docenti ha interrotto la continuità didattica, dove si sono verificati casi di difficile gestione della classe o dove classi numericamente più esigue presentano più alte concentrazioni di difficoltà apprenditive.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli allievi, con particolare riguardo al rispetto delle regole, nel voto di comportamento e valorizza nell’ambito storico-sociale le competenze correlate alla maturazione del senso di legalità e di un’etica della responsabilità; nel voto di comportamento sono ricomprese le valutazioni circa la correttezza,il senso di responsabilità e la partecipazione collaborativa con i pari e gli adulti operanti nella scuola. Criteri di valutazione comuni del comportamento esistono e sono inseriti nel POF. Sono costantemente osservate - in pratiche quotidiane generalizzate a partire dalla scuola d'infanzia- con rendicontazioni dei maestri prevalenti o dei coordinatori di intersezione o di classe le capacità relazionali e le abilità strategiche, di autoregolazione o di flessibilità. Fra i docenti della scuola secondaria è stata attivata una prima riflessione per l' adozione del nuovo modello di certificazione competenze di fine ciclo che implica anche le competenze di cittadinanza; la primaria ha attuato analoga riflessione ma ha preferito mantenere un modello interno preesistente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le griglie di valutazione del comportamento possono essere meglio dettagliate, specialmente nella primaria in continuità con la secondaria, pur nella conservazione della specificità dell’ordine e dell’età degli allievi, al fine di meglio accompagnarne il processo di consapevolezza. L’individuazione, il perseguimento, la verifica e valutazione delle competenze sociali e civiche manifestano maggiori difficoltà di altre aree dell’apprendimento scolastico. Occorre improntare alle competenze metacognitive, metodologiche e sociali i percorsi didattici e dotarsi di strumenti più articolati di osservazione, verifica e valutazione. Va completata la riflessione sulle competenze in uscita dalla quinta primaria e terza secondaria anche per la parte competenze di cittadinanza, all'interno di un più ampio itinerario sulla valutazione di esse e sul concetto stesso di competenza e di compito autentico, valorizzando la laboratorialità, l'esperienza attiva, il tutoraggio fra pari.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Positivo ma con delimitate criticitĂ . Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e'generalmente positivo; si promuove la collaborazione fra pari e lâ&#x20AC;&#x2122;etica della correttezza nei rapporti interpersonali; sono presenti tuttavia alcune situazioni, in qualche classe o nella fascia dâ&#x20AC;&#x2122;etĂ della secondaria, nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente manifestate (responsabilita' e rispetto delle regole) anche a causa di situazioni di disagio sociale. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma ci si propone di potenziare lo spirito di iniziativa e le capacitĂ progettuali. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento; utilizza strumenti ed intende dotarsene in modo articolato per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli alunni usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di secondaria di primo grado sono positivi. Sul totale degli iscritti alle classi prime nel 2013-14 solo 2 alunni non sono stati ammessi dalla prima alla classe successiva. Per la scuola secondaria di primo grado i risultati degli studenti, analizzati da componenti della commissione continuità, nel 2013-14 sono stati rilevati per i due istituti secondari di secondo grado presenti in città e sono i seguenti: IIS “G. Parodi” (indirizzi liceali, classico, scientifico, scienze umane, artistico) n. iscritti 26; ammessi alla classe successiva a giugno 26 con percentuale del 100% IIS “R. Levi Montalcini” (indirizzi tecnici e professionali, indirizzo Amministrazione Finanze e Marketing n.iscritti 18; ammessi alla classe successiva a giugno 15, non ammessi 2, ammessi a settembre 1; indirizzo Chimico e delle Biotecnologie n.iscritti 5, ammessi a giugno 2non ammessi 1, ammessi a settembre 2; Elettronico n. iscritti 5, ammessi a giugno 4, ammessi a settembre 1; Istituto tecnico per il Turismo n. iscritti 4, ammessi a giugno 2, ammessi a settembre 2; Istituto professionale per l’industria e artigianato n.iscritti 1, ammesso a giugno n.1.; ammessi alla classe successiva a giugno percentuale del 73%, ammessi a settembre percentuale del 18%; non ammessi 9%.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre affinare l’analisi sui risultati a distanza, applicando indicatori circa le aree disciplinari o le materie che presentano maggiori criticità e allargando l’inchiesta anche alle scuole secondarie fuori del territorio della città di Acqui, ove si indirizzano gli studenti, sia pure in percentuale più esigua. Il 25% degli alunni frequentanti le attuali classi terze non ha seguito il consiglio orientativo espresso dagli insegnanti; si prevede di approfondirne le ragioni in futuro.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La motivazione si ritrova in quanto sopra riportato. Nel passaggio interno dalla primaria alla secondaria di I grado emergono scarse criticità nei risultati degli alunni; si prevede di migliorare ulteriormente gli esiti rafforzando le azioni di continuità e il confronto fra docenti dei due ordini di scuola, anche in modalità nuove e con monitoraggi condivisi più frequenti dell'andamento degli alunni. Per quanto riguarda il passaggio degli alunni del Comprensivo (Scuola media "Monteverde")alle secondarie di II grado è confortante che gli esiti sul primo anno diano addirittura riscontri del 100% di promossi a giugno negli indirizzi liceali e un'alta percentuale sull'Istituto di Istruzione superiore che in città raccoglie gli indirizzi tecnici, con il 91% dei promossi complessivamente(considerando anche i promossi a settembre). La scuola provvede inoltre anche a curare i rapporti con le agenzie di formazione professionale, come l'Enaip Piemonte e il Centro di Formazione Alberghiero operanti ad Acqui Terme, condividendo progetti di cooperazione per il successo scolastico degli alunni orientati a seguire percorsi di breve durata e volti ad un buon inserimento lavorativo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: ALIC837005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 10,3 Medio - basso grado di 9,1 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 39,4 38,1 Alto grado di presenza 42,4 44,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ALIC837005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,1 16,3 Medio - basso grado di 0 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 35,5 32 Alto grado di presenza 48,4 46,5 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:ALIC837005 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC837005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,9

89,7

89,3

Si

93,9

89,7

89

Si

84,8

83,5

85

Si

81,8

81,9

83,4

Si

78,8

78,6

81,3

No

51,5

48,1

57,9

No

69,7

75,9

80,7

No

15,2

25,7

29,3

No

12,1

13,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:ALIC837005 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC837005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

83,9

82,5

87

No

83,9

82,5

86,7

No

83,9

80,4

83,6

No

80,6

76,7

81,7

No

83,9

74,6

79,6

No

54,8

49,5

58,4

Si

87,1

84,9

86,2

No

22,6

30,8

28,3

Si

9,7

11,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto è definito nel POF nelle direttrici- guida, rispondendo alle attese formative del contesto e all’orizzonte di attesa degli utenti emerse nelle linee di indirizzo date al POF dal Consiglio di Istituto. Si segnala la riflessione sul curricolo promossa in relazione alla progettualità Erasmus Plus KA 1 con mobilità dello staff per la lingua inglese, unita ad esperienze di assistentato linguistico e di CLIL. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa si raccordano al curricolo, riguardando gli ambiti dell’inclusione, del rafforzamento delle competenze linguistiche (lingua madre e lingue europee) l’ambito matematico-tecnologico con il progetto “Programmare il futuro” sul pensiero computazionale e con l’attivazione di formazione dei docenti sul software Geogebra. In ambito storico-sociale-geografico la riflessione sulle IN2012 ha prodotto la partecipazione a una rete transprovinciale su “Storia e geografia in un curricolo coerente, progressivo e a spirale” coinvolgendo docenti di tutti gli ordini, ponendo inoltre a discussione le competenze trasversali sociali e civiche. Le implicazioni metacognitive e trasversali della maieutica filosofica sono nucleo portante di un progetto espresso dalla scuola dell’infanzia, che coinvolgerà in modo ascendente primaria e secondaria(rete regionale “Filosofia per bambini”).

pagina 36

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La costruzione del curricolo verticale, a seguito del recente dimensionamento(2013) che ha generato l’Istituto Comprensivo, è ancora oggetto di riflessioni e di elaborazioni a partire dalle Indicazioni nazionali 2012; la situazione pertanto, rispetto a quanto dichiarato nel Questionario scuola, è in evoluzione; i traguardi di competenze anche trasversali sono stati definiti per la scuola dell’infanzia in continuità con la primaria; sono in atto gruppi di lavoro per la definizione dei traguardi disciplinari della secondaria in raccordo con la primaria. Punto di partenza della riflessione avviata nei dipartimenti disciplinari convocati per l’ambito linguistico, storico-sociale e matematico, è stata, a ritroso, l’analisi del nuovo modello di certificazione delle competenze in uscita dal I ciclo e dalla V primaria, proposto dal MIUR. La scuola secondaria disponeva di rubriche di valutazione corrispondenti a traguardi/obiettivi di competenze definiti per classi parallele in orizzontale.Occorre potenziare il riferimento al curricolo come strumento di lavoro per le attività dei singoli docenti, che comunque si confrontano in parallelo nella programmazione. I progetti di ampliamento dell'offerta formativa declinano obiettivi e competenze da raggiungere, ma il rapporto con il curricolo è da rafforzare.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: ALIC837005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 4,9 Medio - basso grado di 24,2 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 35,4 Alto grado di presenza 48,5 37,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ALIC837005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 6,9 Medio - basso grado di 9,7 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 25,8 33,2 Alto grado di presenza 58,1 38,7 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:ALIC837005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC837005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87,9

83,2

81,4

Si

81,8

70,8

71,2

Si

90,9

90,5

86,4

No

81,8

73,5

64,1

Si

84,8

64,6

57,4

No

84,8

73,5

82,3

Si

60,6

60,8

58,6

No

39,4

40

42,2

No

6,1

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:ALIC837005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC837005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

77,3

80,2

Si

83,9

75,8

73,5

No

67,7

62,2

60,6

No

90,3

85,5

81,4

Si

90,3

66,2

57,9

Si

93,5

78,5

86

No

64,5

63,4

63,4

No

71

51,7

53

No

3,2

7,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti formati nell’ a.s. in corso hanno coordinato le riflessioni sulla progettazione didattica con quelle sulla formazione/ costituzione del curricolo di scuola nonché sulla progettualità di istituto. La programmazione periodica prevista per norma nella scuola primaria si è avvalsa di alcune riunioni unitarie di tutti i plessi per riflettere su temi quali il curricolo di scuola e le indicazioni nazionali, le competenze e la loro certificazione, la valutazione e i suoi protocolli, l'individualizzazione dell'insegnamento/apprendimento. Positiva è stata la progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti ( lotta alla dispersione, fasce deboli, stranieri, BES, alunni in passaggio di ciclo e ordine di scuola) con programmazione di interventi definiti da commissioni cooperanti con le funzioni strumentali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola i dipartimenti per la progettazione didattica sono stati creati nel 2013-14 ma hanno funzionato parzialmente; dalle verbalizzazioni raccolte si evincono difficoltà ed assenze dei membri; nell’a.s. 2014-15 sono stati convocati i dipartimenti di lettere, lingue, e di matematica-tecnologia che hanno lavorato sia al curricolo sia alla progettazione didattica; si è preferito procedere con dipartimenti-pilota, per poterne meglio seguire le elaborazioni. La programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e classi parallele è attiva nella primaria e nella scuola dell’infanzia; nella secondaria la programmazione comune per ambiti disciplinari si è svolta a inizio d’anno; non si sono svolti incontri periodici intermedi e/o finali. La revisione delle scelte adottate e della progettazione è avvenuta nella commissione POF con applicazione di strumenti di osservazione e monitoraggio unitari; manca tuttavia una revisione periodica delle scelte adottate per ambiti disciplinari estesa su tutta l’istituzione scolastica; la revisione nella secondaria avviene a livello di singolo consiglio di classe e riguarda tutti gli ambiti disciplinari, ma distintamente e non su classi parallele.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,2 30,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: ALIC837005

Riferimento Nazionale % 30,9

24,2

27,8

18,9

51,5

41,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ALIC837005

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,9 18,7 Prove svolte in 1 o 2 9,7 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 77,4 59,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,4 35,4 Prove svolte in 1 o 2 15,2 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 42,4 44,9 discipline

Situazione della scuola: ALIC837005

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ALIC837005

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 38,7 58,9 Prove svolte in 1 o 2 12,9 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 48,4 29,6 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,3 26,5

Riferimento Nazionale % 36,9

15,2

22,2

15,6

57,6

51,4

47,5

Situazione della scuola: ALIC837005

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,5 49,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

9,7

11,2

10,6

54,8

39,3

37,2

Situazione della scuola: ALIC837005

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Criteri di valutazione comuni per diverse discipline sono utilizzati e definiti in griglie o rubriche di valutazione; esse sono adottate nella scuola secondaria come d’obbligo per l’esame conclusivo del ciclo. Gli insegnanti utilizzano diffusamente e regolarmente i criteri comuni di valutazione secondo le griglie contenute nel POF. L’istituto ha avviato gruppi di lavoro per la condivisione di criteri comuni, graduati, progressivi e in continuità nella valutazione; un protocollo anche procedurale di valutazione è stato elaborato nell’a.s. in corso nella primaria; analogo lavoro sarà impostato -in continuità- sulla secondaria; è prevista l’apertura all’utenza del registro elettronico il prossimo anno scolastico. Il protocollo di valutazione della scuola dell'infanzia è molto articolato e condiviso dalle famiglie e rappresenta una buona pratica dell'IC2 Acqui. Il feedback della valutazione degli alunni è dato dall’analisi in collegio docenti e da interventi didattici di recupero sugli alunni in difficoltà, prevalentemente in orario curricolare e per piccoli gruppi. Non mancano esperienze di autovalutazione degli allievi collegate specialmente ad attività progettuali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Devono essere riveduti i criteri di valutazione per disciplina in modo generalizzato ed omogeneo secondo i traguardi contemplati o da contemplarsi nel curricolo di istituto e secondo le IN2012. Le prove strutturate per classi parallele sono previste soltanto in ingresso (in tutte le discipline per la scuola primaria, rientrando nel 51% che fa altrettanto a livello provinciale e nel 77% per la scuola secondaria); non sono utilizzate comunemente, in modo sistematico e/o diffuso prove di valutazione centrate su "compiti di realtà" dovendo ancora essere approfondita la tematica della valutazione per competenze; esperienze in tal senso esistono e devono essere valorizzate nello sviluppo della riflessione sulle procedure di verifica e di valutazione applicate agli alunni. Non sono sistematizzate le analisi sulle criticità che riguardano in modo ricorrente discipline cardinali come l'italiano, la matematica, le lingue straniere, a partire dal dato statistico,reperibile mediante registro elettronico sulle occorrenze più frequenti nei vari ordini di scuola, per discutere e condividere le ragioni delle difficoltà.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 42

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La riflessione sul curricolo è a buon punto per alcuni ambiti disciplinari, deve essere approfondita in altri; il curricolo verticale di istituto deve essere completato per la secondaria di primo grado in continuità con la primaria; altrettanto dicasi per le procedure attinenti la valutazione degli allievi e, nello specifico, la valutazione per traguardi di competenze la cui profilatura deve essere meglio definita. Alcuni dipartimenti hanno lavorato producendo materiali ed evidenze e sono stati attivati con funzione di esperienza-pilota; altri saranno meglio configurati nel prossimo a.s. Prove standardizzate comuni sono utilizzate solo nella valutazione della situazione in ingresso e nelle simulazioni Invalsi per le classi terminali di primaria e secondaria. Inoltre occorre esplicitare il concetto di “prova autentica” e farne la chiave metodologica per diffondere la assegnazione di “compiti di realtà” utili a “mobilitare” le competenze. Il fatto che il Dirigente scolastico è stato assegnato ex novo all'istituzione scolastica da settembre 2014 ha comportato un periodo di presa di contatto e di prima informazione per la conoscenza dell'assetto organizzativo funzionale al curricolo, alla progettazione didattica e alla valutazione; a ciò si aggiunga il recente dimensionamento in istituto comprensivo che offre opportunità e sfide, ma non fa mancare le difficoltà nel creare coesione e collaborazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,8 74,3 Orario ridotto 0 1,4 Orario flessibile 15,2 24,3

Situazione della scuola: ALIC837005

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: ALIC837005

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 45,2 46,8 Orario ridotto 35,5 30,2 Orario flessibile 19,4 23 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 44

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:ALIC837005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ALIC837005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

45,5

31,1

52,4

No

63,6

77,6

62,4

No

3,0

1,6

1,6

No

6,1

13,8

13,9

No

18,2

10,5

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:ALIC837005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ALIC837005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,3

85,8

82,8

Si

67,7

54,4

52,4

No

3,2

9,4

4,2

No

6,5

15,1

12,1

No

0,0

2,1

5,6


SNV - Scuola: ALIC837005 prodotto il :07/10/2015 14:11:26

pagina 45

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:ALIC837005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ALIC837005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

42,4

21,6

38,3

Si

84,8

94,3

89,8

No

6,1

2,7

1,9

No

6,1

8,4

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:ALIC837005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ALIC837005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

77,4

70,7

71,1

Si

74,2

83,4

84,4

No

6,5

15,1

6,2

No

3,2

12,1

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria di primo grado benché l'edificio sia una ex caserma, dispone di spazi laboratoriali molteplici (laboratorio di scienze; laboratori per attività artistica o di sperimentazione “artigianale”, produzione in carta riciclata, tessitura manuale;di questi ultimi l’utilizzo precipuo è da parte dei docenti di sostegno; un forno per la ceramica è stato dismesso per ragioni di sicurezza). Le LIM sono disponibili in 10 aule su 12 ed è stato allestito un laboratorio nuovo di informatica nell'ultima parte dell'a.s.2014-15; non tutti i docenti sono tuttavia esperti nelle TIC ed abbisognano di formazione specifica. Si prevede, in un’ottica di continuità, di rendere disponibili le nuove strumentazioni periodicamente anche alle ultime classi di primaria. L'orario standard favorisce l'ordinato rispetto del monte ore annuo. La scuola primaria gestisce il tempo scuola anche con pomeriggi opzionali permessi o da risorse organiche ancora favorevoli o dalla messa a disposizione - a cura dei comuni - di esperti esterni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria del plesso principale, sede di segreteria, manca ormai di spazi laboratoriali a causa di un’espansione progressiva dell’utenza che ha indotto a trasformare in aule/classi quasi tutti gli spazi disponibili; criticità si evidenziano anche nei plessi di primaria siti nei paesi limitrofi. Sono invece presenti in tutte le sedi di primaria biblioteche di classe e materiali per le attività espressive, spesso acquisiti mediante partecipazioni a concorsi o donazioni. L’orario standard applicato sia nella primaria, sia nella secondaria, poco si presta alla flessibilità organizzativa e didattica. Per la secondaria sono allo studio ipotesi di nuova modulazione del’’orario in funzione del recupero/potenziamento o di altre aggregazioni degli alunni non strettamente corrispondenti al gruppo-classe.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella pratica didattica si utilizzano largamente le tecnologie (computer, LIM, supporti multimediali, video...). I ragazzi realizzano video, presentazioni (Power Point) ed altri prodotti multimediali. Sono inoltre di rilievo per l’innovazione: - l’utilizzo del metodo CLIL nell'insegnamento delle lingue europee; - l’utilizzo di Geogebra per l'area matematica nella secondaria. La scuola secondaria gode della disponibilità di LIM in quasi tutte le aule ed esse vengono utilizzate quotidianamente in diverse discipline. Ogni plesso è dotato di un laboratorio multimediale con connessione ad internet o si effettuano spostamenti per poterne usufruire. Nella scuola primaria (plessi San Defendente, Aldo Moro, Visone) la maggior parte delle aule dispone di un computer in classe (in genere frutto di donazione da parte dei genitori) con connessione internet wireless. I docenti collaborano per la parte di loro competenza nella realizzazione di prodotti multimediali ed interdisciplinari. La scuola aderisce al progetto eTwinning. Diversi insegnanti hanno partecipato ai corsi di formazione eTwinning e stanno avviando o hanno avviato collaborazioni nell'ambito del portale europeo. Alcuni docenti della scuola secondaria, che hanno seguito un corso Erasmus in Romania, si stanno specializzando nell'utilizzo di una piattaforma per l'insegnamento della matematica.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per ciò che attiene l'AMBITO strettamente TECNOLOGICO, indubbiamente l'utilizzo delle pratiche innovative può essere ulteriormente esteso. Non tutti gli insegnanti ritengono di possedere le competenze tecniche necessarie per sfruttare appieno le potenzialità di questi strumenti, emerge quindi l'importanza della formazione e dell'aggiornamento continuo. Chi possiede le competenze tecniche non sempre ha a disposizione la strumentazione per tempi adeguati, dovendo sottostare ad orari di laboratorio o a causa del numero insufficiente di postazioni individuali o di LIM (primaria), o a causa di attrezzature datate. In alcuni plessi la dotazione multimediale non è adeguata e questo ostacola la fruizione di questi strumenti didattici. I computer con Linux nei plessi di San Defendente e "Fanciulli" presentano difficoltà nell'accesso ad alcune risorse online (es. filmati e giochi in Flash, video...).L'utilizzo di sistemi operativi e programmi gratuiti (open source) è ancora piuttosto limitato a vantaggio di ambienti e programmi a pagamento. Nella scuola secondaria di primo grado un tentativo di introduzione di un ambiente di lavoro virtuale e collaborativo (Google cloud) è stato frenato da alcune obiezioni delle famiglie. Talvolta le diverse versioni dei sistemi e dei programmi applicativi ostacolano la libera diffusione dei documenti e dei materiali prodotti. A livello di diffusione delle informazioni, il cartaceo è ancora preponderante rispetto alla circolazione digitale.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:ALIC837005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC837005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 58,3 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:ALIC837005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC837005 % 100 n.d. n.d. 100 60,5 n.d. 62,4 n.d. 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:ALIC837005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC837005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 55,3 43,1 43,9 Azioni costruttive 60 31,5 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 31,1 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ALIC837005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC837005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,8 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 35,7 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30,6 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:ALIC837005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC837005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 41,7 41,2 45,4 Azioni costruttive 50 36,6 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie 25 27 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:ALIC837005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC837005 % n.d. n.d. 20 25,4 46,3 51,8 80 73,7 41,3 44 n.d. 40,4 33,3 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:ALIC837005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC837005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 43,2 39,8 41,9 Azioni costruttive 33 29,1 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 33 30,6 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ALIC837005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC837005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 48,6 44,4 48 Azioni costruttive 57 30,3 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 14 34,3 32,8 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:ALIC837005 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC837005 %

Riferimento Nazionale %

1,66

0,8

0,8

0,7

0,00

1

1,2

1

0,00

0,8

1,2

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel decorso a.s. è stato ulteriormente riveduto il Regolamento della scuola (varato nel 2013-14 alla nascita del Comprensivo) per renderlo più chiaro ed omogeneo pur nella dipendenza da normative differenti per la secondaria e per la primaria. Il regolamento è stato presentato e discusso in Consiglio di istituto in particolare con la componente genitori. Iniziative di contrasto alle varie forme di di inadeguatezza comportamentale sono state: incontro con psicologi per la gestione della classe e analisi del rapporto dei docenti con essa; condivisione di proposte di aiuto reciproco e di tutoring, promozione dello sviluppo di competenze sociali e civiche attraverso concrete esperienze in piccoli gruppi laboratoriali; positiva anche la funzione regolatrice, in molte situazioni, dei coordinatori di classe quando assumono effettivo ruolo di mediazione educativa. Considerata l'incidenza degli episodi problematici relativi al comportamento nella scuola secondaria è stata avviata anche con focus group collettivi dei docenti un'indagine conoscitiva sulle ragioni delle reiterate criticità che continuerà l'anno prossimo con una riunione preliminare dei coordinatori di classe per indirizzare in modo omogeneo le risposte dei vari Consigli di classe alle situazioni problematiche(in particolare le azioni costruttive e risarcitorie oltre alla dimensione sanzionatoria).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Di contro alla quasi totale assenza di episodi problematici nella primaria (a fine anno si registrano tre interventi rilevanti) sono emerse numerose criticità -di cui alcune gravi -nella secondaria, concentrate su alunni con disagio socio-familiare, ma particolarmente nelle classi prime . Su queste classi sono stati applicati interventi inizialmente interlocutori ed educativi con l’illustrazione di regole e dialogo nella fase di accoglienza; purtroppo perdurando la gravità e l’irriducibilità sono stati presi anche provvedimenti sanzionatori di varia entità; già allo stato della redazione del questionario scuola la percentuale di alunni sospesi nella classi prime (1,66) è significativamente superiore rispetto al dato provinciale e regionale che si attesta sullo 0,8, ma anche in riferimento al dato provinciale e regionale sulle seconde e terze che non supera l’1,2.Il feedback e il supporto dei servizi educativi territoriali, dei locali servizi sociali e di neuropsichiatria infantile, per i vari gradi di tempestività ed efficacia ha fatto emergere l’esigenza di maggior condivisione degli strumenti operativi e comunicativi. Inoltre si dovrà ricorrere ad una generalizzata indagine sul clima di classe e di scuola, avviare o potenziare buone pratiche quali peer to peer, patto d’aula, analisi delle dinamiche relazionali e comunicative di classe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde generalmente bene alle esigenze di apprendimento degli studenti; potrebbe essere modificata in parte la standardizzazione degli orari per aprire la possibilità di opzioni favorevoli al potenziamento, al recupero, alla personalizzazione dei percorsi formativi. Gli spazi laboratoriali sono usati, comprendendo anche - previo sopralluogo - spazi esterni alla scuola; la fruizione di ambienti tecnologici (aula di informatica/multimediale)potrà essere migliorata grazie a recenti acquisizioni di computers di ultima generazione per la secondaria. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita'didattiche innovative,sia nelle TIC sia nell’individualizzazione; tuttavia l’estensione deve progredire su tutti gli ambiti disciplinari, e sui corsi dove non è ancora del tutto operativa. Le regole di comportamento sono definite, ma devono essere applicate in modo più omogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se le modalita'da adottarsi devono essere analizzate per renderle più efficaci, coinvolgendo con sistematica attenzione gli studenti nell'assunzione di responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: ALIC837005

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

5,9

5,6

13,5

55,9

44,5

61,2

38,2

49,9

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel settembre 2014 è approvato il PAI finalizzato all’attuazione di misure favorevoli all’inclusione per tutte le tipologie di alunni con BES (alunni con disabilità, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, disagio sociale, svantaggio linguistico-culturale). L’analisi situazionale, condotta dalla funzione strumentale all’inclusione è supportata da una commissione con ausilio dell’assistente amministrativo preposto all’area; la flessibilità organizzativa della commissione permette momenti d’incontro dei soli docenti di sostegno per la messa a punto di azioni relative agli alunni con disabilità e per il coordinamento dei GLO. In particolare sono state frequenti le consultazioni con esperti dell’ASL, con operatori sanitari o con assistenti all’autonomia con mediatori culturali assegnati ai casi; molteplici i rapporti con il CTS provinciale per consulenza e formazione ai docenti. I PEI degli alunni sono tradizionalmente condivisi fra docenti di sostegno e di classe, altrettanto dicasi dei PDP; la comunicazione con le famiglie è solerte e costruttiva e solo di rado ha dato luogo a criticità. Gli interventi dedicati ai disabili sono integrati dal lavoro in piccoli gruppi con compagni di classe, talora con ausilio di figure di esperti forniti da onlus locali. E’ adottato un protocollo d’accoglienza per l’inserimento dei BES (attenzione nella fase di formazione delle classi prime e in ogni classe, in corso d’anno all’inserimento di alunni con BES).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le maggiori criticità sono state generate, a inizio d’anno, dalla carenza di organico assegnato alla scuola per il sostegno -3 docenti alla secondaria di primo grado per 11 alunni certificati in situazioni di gravità- situazione poi risolta dall'UST con un posto in deroga ed una mobilità; uno a tre il rapporto anche alla scuola dell’infanzia in presenza di casi altrettanto gravi, situazione perdurata senza soluzioni se non interne(è stato assegnato un orario aggiuntivo all’unico docente di sostegno, retribuito da FIS). Sotto il profilo organizzativo:1) le esperienze di screening IPDA svolte alla scuola dell’infanzia per il passaggio alla primaria, preziose per l' individuazione precoce di BES, non risultano talora comprese dalle famiglie o utilizzate per avviare un iter diagnostico; lo strumento verrà pertanto sostituito con il CoPS, più completo e utilizzabile dai 4 agli 8 anni;2) alla prima costituzione del GLI nell’a.s.2014-15 è seguita una riunione annuale plenaria, con gli attori del territorio, di organismi preposti,di enti, associazioni e rappresentanti delle famiglie; gli incontri dovranno essere più numerosi e assumere un ruolo guida anche rispetto alle attività della Commissione inclusione.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:ALIC837005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC837005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

93,9

95,7

92,1

No

48,5

48,6

36

No Si No No

3 6,1 9,1 12,1

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

No

21,2

14,9

14,5

No

21,2

23,8

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:ALIC837005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC837005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,3

90

87,8

No

48,4

40,8

28,2

No No Si No

22,6 61,3 29 45,2

18,4 61,3 21,1 19

13 60,5 12,6 24,8

No

16,1

32,6

24,7

No

16,1

20,2

20,6


SNV - Scuola: ALIC837005 prodotto il :07/10/2015 14:11:26

pagina 53

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:ALIC837005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC837005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

84,8

82,4

76,9

No

27,3

24,3

21,9

Si

15,2

17,3

25,3

Si

30,3

26,8

36,9

No

15,2

8,6

14,8

Si

72,7

53,2

52,9

Si

45,5

23,8

40,7

No

9,1

6,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:ALIC837005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC837005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

77,4

76,1

76

No

38,7

33,8

22,8

Si

32,3

44,7

46,1

Si

77,4

74,9

72,4

No

41,9

18,7

24,4

Si

90,3

68

61,8

Si

90,3

76,1

73,9

No

6,5

8,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sono ampiamente praticati nel lavoro d'aula interventi individualizzati progettati in relazione ai PEI e PDP, ma anche semplicemente in rapporto al profilo di apprendimento di ogni alunno, specialmente nella scuola primaria per favorire un buon avvio della scolarizzazione;si costituiscono gruppi di livello e/o di interesse; in conclusione di ogni UDA sono verificati i raggiungimenti e vengono programmate le azioni di recupero/approfondimento in quasi tutte le classi di primaria e secondaria. Occorre tuttavia documentare e sistematizzare la tipologia di interventi possibili per favorire ulteriormente la circolazione di buone pratiche di insegnamento/apprendimento individualizzato. Si segnalano in particolare le attivitĂ per il potenziamento realizzate nell'ambito dello studio delle lingue europee (conversazione con docenti madrelingua, assistentato linguistico, progettualitĂ europea)ma anche della Matematica(Giochi matematici promossi dall'UniversitĂ "Bocconi" di Milano.

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Gli alunni con disagio socio-familiare o di origine straniera sono quelli che maggiormente presentano difficoltĂ di apprendimento,oltre a comportamenti poco favorevoli ad una proficua sollecitazione derivante dal gruppo classe; in secondo luogo sono talora critiche le situazioni di alunni con DSA non precocemente trattato. Del processo di apprendimento di questi alunni devono essere progettate forme di monitoraggio che non si risolvano solo nella referenza dei consigli di classe periodici, o nell'aggiornamento dei PDP, ma che prevedano rubriche di valutazione individualizzate e coerenti con i traguardi di competenze intermedi e finali. Devono essere affinati anche gli strumenti operativi, di matrice sociologica e psicologica, per la gestione del disagio sociofamiliare e altro,che incide talora nell'apprendimento, mediante analisi di casi esemplari e proposta di soluzione di gestione, anche per gruppi di livello o in contesti di apprendimento non coincidenti con il gruppoclasse (classi parallele). Deve essere quasi completamente esplorato il campo del potenziamento delle particolari attitudini disciplinari, che per ora valorizza la partecipazione a gare interne o esterne alla scuola oltre a fortemente potenziare il curricolo di lingua inglese per tutti gli alunni con eccellente profitto dei migliori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nell'ambito dell'inclusione e differenziazione:si sottolinea la presenza di progetti prioritari sui temi della prevenzione del disagio e dell'inclusione; l'attivazione di corsi di formazione per docenti riguardanti l'ICF e l' applicazione nella comprensione del funzionamento della persona, lo studio delle DGR Piemonte che presiedono alle attività e all'assegnazione di risorse sui disabili, per favorire proceduralmente situazioni di inclusione degli studenti con disabilità e/o con BES; la presenza di gruppi di lavoro formalizzati di docenti che si occupano di inclusione e che hanno, in alcuni casi, qualifica di formatori, particolarmente sui DSA in collaborazione con il CTS provinciale;la partecipazione a reti di scuole che hanno come attività prevalente l'inclusione degli studenti(lotta alla dispersione); inoltre, per quanto attiene gli studenti stranieri la rete con Provincia di Alessandria, Comune di Acqui Terme, assessorato alle Politiche sociali e Istruzione, ISRAL, per il Progetto “Crescere cittadini”, ha consentito l’erogazione di 150 ore di mediazione interculturale e linguistica divise fra lingua cinese, albanese, rumena, macedone e araba; una parte delle ore delle mediatrici culturali è stata utilizzata per facilitare la comunicazione scuola-famiglia;altre sono state funzionali alla preparazione dell’esame conclusivo di ciclo. Sono state inoltre acquisite, grazie alla mediazione, informazioni sui sistemi scolastici dei paesi d’origine e raccolti materiali su temi interculturali da mettere a disposizione dei docenti. Secondo il protocollo di accoglienza si preparano prove di ingresso per obiettivi minimi a seconda dell’età degli studenti. Per la subarea recupero e potenziamento l’attenzione all’individualizzazione della didattica oltre alla valorizzazione delle eccellenze attraverso concorsi, bandi e gare, la progettualità che promuove il potenziamento dello studio delle lingue europee, motivano il giudizio assegnato.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:ALIC837005 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC837005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

98,6

97,5

Si

93,9

79,2

75,8

Si

97

98,9

95,7

Si

78,8

63,8

60,8

Si

90,9

78,9

75,7

Si

75,8

61,9

61,3

No

0

16,5

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:ALIC837005 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC837005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

93,5

78,5

74,3

Si

100

95,5

95,5

Si

96,8

71,3

70,4

Si

90,3

58,6

67,7

Si

64,5

49,2

48,6

No

3,2

21,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La funzione strumentale dedicata all’area continuità e orientamento organizza e coordina gli incontri degli insegnanti delle classi ponte dei vari ordini di scuola per discutere la formazione delle classi prime, con l’approfondimento relativo alle situazioni degli alunni che abbisognano di un passaggio di informazioni riservato e maggiormente dettagliato. Durante le ultime due riunioni della Commissione continuità si è discussa la condivisione di prove d’ingresso tra primaria e secondaria; inoltre si prospetta di concordare con le insegnanti degli ordini di scuola interessati i contenuti minimi di raccordo per le prove di ingresso. Viene curata la raccolta e la visione delle schede uscenti dalla scuola dell’infanzia alle insegnanti di classe prima; vengono programmate attività di accoglienza delle classi prime della primaria (mese di giugno; si prevede per miglior funzionamento l’anno prossimo l’anticipazione a maggio).Video, articoli, fotografie sulla continuità didattica sono inseriti nel sito web di Istituto. La scuola inoltre monitora nei consigli di interclasse tecnica e di classe con la sola componente docenti la situazione in ingresso ed in itinere degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola ad un altro per valutare anche la necessità di interventi di livellamento a favore dell’omogeneità dei gruppi classe e per ridurre eventuali gap formativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ ancora manchevole la completa condivisione del curricolo verticale e, contestualmente la condivisione di modalità didattiche, stili di insegnamento, approcci tra docenti di gradi di scuola contigui e tra docenti e genitori. Non è ancora ben strutturato il coordinamento dei sistemi di valutazione dei diversi gradi scolastici. Gli incontri e le attività in comune tra gli alunni delle classi degli anni ponte con i loro docenti rivestono ancora un carattere episodico e frammentato, piuttosto che di effettiva cogestione in itinere - di esperienze laboratoriali/didattiche significative e centrate sulle competenze. Si auspicano incontri formalizzati nel prossimo a.s. tra docenti in uscita e in entrata per un feedback più accurato e per la definizione/attuazione di nuove strategie.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:ALIC837005 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC837005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,9

90,3

82,6

Si

67,7

85,2

57,7

No

51,6

55,9

55,7

Si

100

98,5

98,2

Si

35,5

35,6

31,7

No

64,5

66,8

63,3

No

58,1

82,5

74

No

16,1

24,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto realizza per gli alunni, con il supporto di orientatori preposti e selezionati da Organismi esterni che offrono alla scuola interventi, mirati percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. Nell’a.s. in corso sono state attivate l’iniziativa del Rotary “Orientattivamente” rivolta anche alle famiglie con presentazione dell’offerta formativa secondaria superiore e pièce teatrale interattiva sugli stili di apprendimento e le intelligenze multiple; l’intervento di orientatori del Centro per l’impiego provinciale in colloqui con gli alunni delle classi terze medie. Sono state internamente organizzate le visite degli alunni di classe V primaria alla scuola secondaria di primo grado; nei mesi di ottobre novembre sono stati previsti incontri delle famiglie degli studenti di scuola primaria con docenti della secondaria di primo grado. All’inizio dell’a.s è deliberato un calendario dell’iniziativa Scuola Aperta nei tre gradi dell’Istituto Comprensivo. Per l’orientamento in uscita dal primo ciclo si programma una “Settimana dell’Orientamento”nella quale intervengono presso gli alunni delle terze “medie”docenti e alunni delle secondarie di secondo grado e delle Agenzie formative del territorio a presentare l’offerta formativa. La conoscenza di realtà produttive e professionali è promossa con incontri a scuola o con visite guidate ad aziende del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Deve essere perfezionata la pratica della didattica orientativa con l’utilizzo dei saperi disciplinari per promuovere negli studenti la capacità di autoorientarsi, con maggior consapevolezza di attitudini e interessi; tale azione deve correlarsi in modo più sistematico e condiviso con le famiglie mediante l’accompagnamento alla formulazione del giudizio orientativo in una forma articolata e significativa; inoltre allo stato attuale non si pratica un monitoraggio di quanti alunni seguano il consiglio orientativo (anche se un buon numero risulta seguirlo)collegato al monitoraggio del follow up del successo scolastico nella secondaria di secondo grado o nella formazione professionale. Si sono inoltre evidenziate criticità nell’a.s. in corso riguardo ai Laboratori scuola-formazione progettati con ENAIP Piemonte; alcuni alunni per i quali è stato previsto il percorso ponte tra la terza media e la formazione professionale non si sono impegnati nelle attività laboratoriali e nella frequenza: occorre perciò stare attenti alle caratteristiche di merito degli alunni da indirizzare al progetto “facilitatore”; occorre una più accurata analisi congiunta con l’ente formatore in preliminare di attivazione corso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La pluralità di azioni strutturate per la continuità e l'orientamento messe in campo, il coordinamento interno e con scuole, agenzie formative, attori culturali economici e sociali del territorio, consentono una valutazione positiva dell’area. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata internamente tra infanzia e primaria; deve essere potenziata tra primaria e secondaria. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro; queste sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. Si realizzano inoltre percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e i genitori, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in open days organizzati nelle scuole dell'ordine successivo. Si fanno conoscere, per lo più con visite guidate, le realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’Istituto e le priorità sono definiti-a partire dall’atto di indirizzo del Dirigente scolastico, dalle linee guida del consiglio di istituto-nel Collegio docenti, esplicitati nel POF, in versione sintetica consegnato alle famiglie in fase di iscrizione, infine reso pubblico sul sito istituzionale. La progettualità dell’ anno scolastico 2014/2015 ha cercato di rispondere a istanze tradizionali dell’istituzione scolastica: equità ed inclusione, potenziamento formativo e orientativo non solo degli alunni, ma della comunità scolastica tutta intesa come comunità che apprende nelle sue interazioni sociali ed istituzionali e agli obiettivi di •promuovere lo sviluppo e il raggiungimento degli obiettivi formativi-pedagogici didattici secondo le Indicazioni Nazionali vigenti e in sintonia con le esigenze territoriali/ locali, •favorire il successo formativo, prevenendo fenomeni di dispersione scolastica e garantendo pari opportunità educativoformative; favorire attività di recupero, consolidamento e potenziamento, •realizzare l’inserimento proficuo ed efficace di alunni diversamente abili con progetti di integrazione rispettosi delle specifiche potenzialità, •gettare le basi per attivare un processo formativo unitario attraverso collegamenti e sviluppo di percorsi didattici fra i tre ordini di scuola, •promuovere azioni per la valorizzazione delle potenzialità degli alunni con approfondimenti negli ambiti linguistici, matematici ed espressivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le verifiche periodiche della coerenza e del raggiungimento degli obiettivi prioritari coinvolge la componente docenti, ma le famiglie sono interpellate solo nei focus formalizzati istituzionalmente in Consiglio di Istituto o in occasioni progettuali coinvolgenti le famiglie o gli stakeholders territoriali (eventi, presentazioni ecc.). Non sono invece coinvolte le famiglie e/o il territorio in una strutturata concertazione iniziale che chiami ad esprimere le esigenze formative del territorio, ma anche ad illustrare i fabbisogni (risorse, collaborazioni..) della scuola. Altrettanto dicasi per i monitoraggi intermedi e finali. Sono però riunite le famiglie nei passaggi tra scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado, con illustrazione dell'offerta formativa e dell'organizzazione interna.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Collegio docenti è chiamato annualmente a verificare e a ridefinire gli obiettivi generali e periodicamente a controllare lo stato si avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi; a tale scopo si fa uso di una modulistica condivisa. A fine anno si è avviata una pratica di intervista/monitoraggio dell’azione organizzativa curata dalle RSU, in relazione alla comunicazione interna(segreteria, docenti, Dirigenza). Ai referenti di plesso è stato data una traccia focus sulla cui base è stato prodotto un resoconto scritto, al fine di evidenziare aree critiche dell'organizzazione da sottoporre a provvedimenti di revisione e miglioramento. Lo strumento utilizzato è parso efficace. Sono state realizzate in modo sperimentale (GLI, disseminazione Erasmus plus KA 1, Conferenze per genitori in Progetto" Lotta alla dispersione") interviste e discussioni presso i diversi soggetti (personale interno, famiglie, Enti locali).

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Per una maggior efficacia ed efficienza del controllo dei processi manca ancora una pianificazione e calendarizzazione sistematica di incontri e “tavoli” territoriali con gli enti locali (organizzati però in relazione all’edilizia scolastica) nonché di focus con i genitori. La predisposizione di un questionario rivolto alle famiglie, ai docenti e, laddove sia possibile, anche agli studenti circa le azioni concrete espresse dal P.O.F., permetterebbe di avere il polso della situazione e modificare le azioni di indirizzo, nel caso in cui non rispondessero alle effettive esigenze. Internamente manca una più fitta pianificazione di riunioni di staff e/o delle funzioni organizzative strumentali al POF in seduta congiunta, coinvolgente inoltre - per ambiti - il personale amministrativo e ausiliario.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: ALIC837005

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 23,5 29,5 Tra 500 e 700 € 52,9 39,5 Tra 700 e 1000 € 20,6 24,6 Più di 1000 € 2,9 6,3 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:ALIC837005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC837005 %

Riferimento Nazionale %

72,93

76,3

74,8

72,8

27,07

23,7

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:ALIC837005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC837005 % 67,82

69,1

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:ALIC837005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC837005 % 96,15

83,4

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:ALIC837005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC837005 %

18,64

30,6

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:ALIC837005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC837005 % 12,00

31,3

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:ALIC837005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC837005 Collegio dei docenti Si 79,4 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 11,8 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 44,1 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 32,4 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 14,7 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 2,9 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,9 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:ALIC837005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC837005 Si 61,8 66,4 Si 61,8 62,5 No 2,9 6,6 No 41,2 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

14,7

11,4

10,6

No

8,8

8,5

10

No

0

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:ALIC837005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC837005 Collegio dei docenti No 44,1 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 76,5 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 23,5 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,9 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 38,2 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:ALIC837005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC837005 Si 52,9 52,6 No 0 0,2 No 23,5 28,5 No 17,6 8,8

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

11,8

4,6

4

Si

64,7

70,3

65,3

No

5,9

15,3

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:ALIC837005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC837005 Collegio dei docenti No 73,5 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 35,3 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 29,4 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,9 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,2 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 5,9 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:ALIC837005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC837005 Collegio dei docenti Si 61,8 71,3 77,3 Consiglio di istituto Si 38,2 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,9 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 35,3 26 21 Lo staff del Dirigente No 29,4 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,7 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:ALIC837005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC837005 Collegio dei docenti No 11,8 17 24,1 Consiglio di istituto No 50 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 5,9 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 82,4 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 20,6 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 8,8 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:ALIC837005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC837005 Collegio dei docenti Si 26,5 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,3 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 35,3 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 23,5 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 52,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,8 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:ALIC837005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC837005 Collegio dei docenti Si 88,2 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,9 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 50 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 23,5 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,7 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,9 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:ALIC837005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC837005 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

49,33

58

66,7

55,6

8,89

5

3,4

2,6

41,78

30,9

21,2

24,3

n.d.

7,2

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:ALIC837005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC837005 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

83,13

61,4

46,9

40,1

8,13

4,6

9

8,8

8,75

30,1

34

29,6

n.d.

5,2

12,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda l’organizzazione delle risorse umane si può affermare, in positivo, che la definizione degli ambiti d’azione delle funzioni strumentali è coerente con le priorità strategiche descritte nel POF; la distribuzione di risorse finanziarie per le funzioni strumentali è oggetto di accordi preliminari in fase di contrattazione, così come sono condivisi i criteri di ripartizione del FIS tra Insegnanti e ATA, benché si segnali uno scostamento nella ripartizione effettiva, probabilmente a causa di redistribuzione di economie, pur sempre contrattate. L’indice di assegnazione delle risorse finanziarie per le funzioni strumentali tra 500 e 700 euro è conforme alla modalità scelta dal 52% delle scuole in provincia. La valorizzazione di competenze specifiche o il maggior carico di lavoro che sarebbe collegata all’erogazione di oltre 500 euro a persona riguarda il 18,64 del personale docente e il 12 % del personale ATA. I modi dei processi decisionali danno spazio e ruolo al Collegio Docenti quale organismo tecnico. Sotto il profilo della gestione assenze docenti si evidenzia nella primaria la flessibilità organizzativa che consente ai docenti di dare disponibilità a sostituire colleghi senza oneri con cambi interni; il che si unisce ad un tasso di assenze mediamente non elevato nella primaria. Analoga flessibilità organizzativa nelle sostituzioni si manifesta nella scuola dell’infanzia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio finale delle azioni svolte dalle funzioni strumentali ha evidenziato la necessità di rivedere alcuni mansionari che risultano pletorici o meno coerenti rispetto all’area di gestione. Per quanto attiene i mansionari ATA, alcune situazioni non congrue rispetto a competenze dimostrate o carichi di lavoro richiedono revisione (focus del personale amministrativo). In alcuni processi decisionali possono essere aumentate le competenze organizzative e di coordinamento di alcuni organismi (ad esempio affidare il coordinamento dell’elaborazione di metodi didattici o i criteri per impostare la valutazione degli studenti ai dipartimenti). La gestione organizzativa delle assenze vede una criticità in alcuni momenti topici dell’anno scolastico nella scuola secondaria di primo grado, dove sono difficoltose le forme di flessibilità e si registra una percentuale di ore di supplenza esterna alta (83,13% di ore di supplenza svolte da insegnanti esterni vs il 61,4% del riferimento provinciale);a consuntivo tuttavia anche in questo caso la flessibilità è buona per le supplenze brevi; variegata sui plessi la percentuale di assenze del personale ATA, per alcune situazioni incidenti. E’mancata per l’a.s trascorso la rilevazione di profili di competenza atta ad identificare i destinatari di incarichi, ma si è provveduto con l’applicazione di un format per i docenti in vista del prossimo a.s ; la procedura potrebbe essere applicata anche al personale ATA.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:ALIC837005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC837005 5

14,97

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:ALIC837005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC837005 8995,20

7270,27

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:ALIC837005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC837005 61,53

85,08

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:ALIC837005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC837005 % 3,76

17,52

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:ALIC837005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ALIC837005 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

17,6

15,3

15,5

0

2,9

6,8

13,3

0

14,7

5,1

9,4

1

67,6

75,9

48,5

1

52,9

28,2

28,4

0

20,6

17

11,6

0

20,6

34,5

36,6

0

11,8

22,6

27,3

0

11,8

22,9

20,6

1

20,6

12,7

14,9

0 0

17,6 23,5

18 15,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:ALIC837005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC837005 n.d.

3,4

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:ALIC837005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC837005 % 31,58

39,7

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:ALIC837005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: ALIC837005 perche' ha consentito la configurazione di una curvatura curricolare orientata all'apertura europea, alla formazione in mobilita' dei docenti, alla omogeneita' e alla continuita' della istruzione alunni in tutti gli ordini infanzia, primaria e secondaria perche' ha consentito di affrontare le nuove tematiche afferenti ai BES in modo condiviso e in continuita' all'interno dell'Istituto Comprensivo ove la percentuale di alunni che presentano varie forme di disagio e' significativamente rilevante. perche' ha avviato un processo di costituzione dell'identita' di Istituto Comprensivo e ha indotto a riflettere su possibili azioni di miglioramento, attraverso le criticita' rilevate.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 2,9 6,1 Basso coinvolgimento 35,3 13,9 Alto coinvolgimento 61,8 80

Situazione della scuola: ALIC837005

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi dei progetti realizzati sono coerenti alla vocazione formativa della scuola; in fase di elaborazione vengono definiti i risultati attesi in termini verificabili con l’applicazione di una modulistica dedicata e report dei referenti in Collegio Docenti; la verifica è svolta annualmente a consuntivo e relazionata dal Dirigente in Consiglio di istituto. Si sottolinea come dato positivo l’alto coinvolgimento di personale esterno nelle azioni progettuali, a volte il contributo è volontario e gratuito. Tutti i progetti approvati hanno avuto regolare sviluppo e, dalle verifiche finali prodotte dai docenti, si evince un giudizio positivo, frutto di un cambiamento osservato e monitorato nelle rispettive classi.Alcuni progetti hanno avuto necessità di una piccola implementazione per meglio rispondere ai bisogni in itinere, possibilità concessa grazie ad una restituzione di ore non effettuate. Tale compensazione fa comprendere l’estrema flessibilità del nostro P.o.f. nella sua parte progettuale.Degni di particolare nota sono stati tutti i progetti a costo zero che dimostrano con chiarezza il desiderio degli insegnanti di approfondire, sperimentare, migliorare ed offrire ai nostri alunni un ventaglio di esperienze significative: tra tutti, vedansi i progetti “Expo 2015”(3°posto a Policultura for Expo, unica scuola dell’infanzia del Piemonte premiata) e “Filosofia per bambini” dove sono stati coinvolti i piccoli della scuola dell’Infanzia di Via Aldo Moro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampiezza dell’offerta dei progetti risulta bassa rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali a causa dell’accorpamento in macroprogetti nel programma annuale, nei quali confluiscono molteplici iniziative, di cui la maggioranza a costo zero. L’indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti molto basso rispetto agli indici provinciale, regionale e nazionale (3,76 vs rispettivamente 17,52 15,81 e 16,87) come l’indice di spesa per progetti per alunno (in euro) 61,53 vs rispettivamente a 85,08, 108,48 e 84,12 - attesta (controllo di gestione) una preponderanza della destinazione di risorse ad aspetti organizzativi o si correla alla non spiccata attitudine della scuola al fundraising per finanziare progetti, benché non manchi la partecipazione a bandi e gare, indetti prevalentemente da Enti territoriali o Fondazioni bancarie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato si motiva principalmente con la consapevolezza e la condivisione delle priorità attinenti alla missione, ad un buon coinvolgimento dei portatori di interesse nella esplicitazione e diffusione di esse; l’individuazione di responsabilità e compiti è generalmente chiara e funzionale alle priorità. Può migliorare la strategia di coinvolgimento degli stakeholders, a partire, nei processi decisionali, dal Consiglio di Istituto e rimane da potenziare la raccolta di finanziamenti aggiuntivi,finalizzati all’ampliamento dell’offerta formativa nei progetti, con focalizzazione dei compiti della funzione strumentale preposta ai rapporti con il contesto esterno, territoriale, istituzionale ed economico.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:ALIC837005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC837005 n.d.

2,2

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:ALIC837005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ALIC837005 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

23,5 2,9

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

17,6

19,5

15,3

0

0

9,2

5,6

0

14,7

20,7

21,1

0

55,9

59,1

46

0

26,5

19,5

16,5

0

0

3,4

2,2

0 0

0 5,9

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:ALIC837005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC837005 % n.d.

42,4

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:ALIC837005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC837005 n.d.

24,1

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:ALIC837005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC837005 n.d.

0,3

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento della compilazione del questionario scuola non era attivata formazione finanziata dalla scuola stessa. In seguito, in corso d’anno, sono state comprese nei finanziamenti Erasmus plus KA1, nelle quote forfettarie assegnate ai docenti andati in mobilità europea, azioni di formazione/disseminazione sugli altri docenti. Temi della formazione derivanti da corsi seguiti in Lettonia, Finlandia, Gran Bretagna e Romania: le modalità di trattamento in Europa dei Bisogni educativi Speciali e l’insegnamento della lingua inglese con particolare riguardo ai DSA. La qualità di tale azione formativa è risultata di livello elevato. Molti docenti si sono iscritti a corsi sulle metodologie per i BES organizzati in provincia con immediate sperimentazioni di ricaduta (CTS, Ovada); ad Asti sono state seguite le misure di accompagnamento su esperienze di rete finanziate sulle Indicazioni nazionali. Corsi sulle opportunità offerte dal portale e-twinning sono stati seguiti a Napoli e ad Alessandria. La scuola ha inoltre promosso a costo zero e in loco formazione sulla normativa BES e ICF; importanti le ricadute nella compilazione dei nuovi modelli di PEI PDF PDP. Azioni formative sul primo soccorso sono state seguite da docenti della scuola dell’infanzia. Docenti della scuola secondaria di primo grado hanno partecipato alla formazione su educazione alimentare e sulla raccolta differenziata organizzati dall’Ufficio Ecologia del Comune di Acqui Terme.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla osservazione del lavoro in classe svolta dal Dirigente si evince la necessità di migliorare o inserire la formazione sulle TIC in alcune realtà. A fine anno, nella prospettiva di sviluppo per il prox a.s. sono state raccolte le esigenze formative dei docenti (allegato agli indicatori).Analoga indagine può essere condotta sul personale ATA. Dalle esperienze svolte si desume l’importanza di far seguire alla formazione teorica l’analisi di casi esemplari e di collegare direttamente sperimentazioni-modello in classe. Rilevante la valutazione delle risorse destinabili alla formazione, dato critico negli ultimi anni; nel quadro di sistema del 2015-16 la formazione appare un investimento ineludibile e fondamentale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le competenze del personale finora documentate nei fascicoli personali o in anagrafiche parziali, richiedono una indagine più completa; la prima è stata avviata nell’anno in corso per i docenti (allegato negli indicatori) anche con una prima anagrafe delle competenze extra-profilo. Si compilerà in seguito un curriculum vitae europeo. La discussione svolta in più occasioni nei collegi dei docenti sottolinea l’importanza di: -utilizzare i profili di competenza per le azioni progettuali e/o nel piano di formazione interno; -fornire al personale una guida per la carriera futura e per l’apprendimento continuo (elaborando strategie per lo sviluppo delle competenze) - utilizzare l’anagrafica competenze (formali e non formali) per la selezione ad incarichi e mansioni -predisporre azioni di mentoring da parte di docenti esperti e di tutoring per i neoassunti. Nell’anno trascorso si è puntato a far nascere la consapevolezza dell’importanza di queste linee guida . La percentuale di risposte al questionario per l’anagrafica è stata oltre il 95%.

E’ risultato difficoltoso far emergere nella contrattazione di istituto il tema della valorizzazione competenze, assai più che il tema dei carichi di lavoro o della comparabilità ed equiparazione degli incarichi e dei pesi reciproci degli ordini di scuola presenti nel Comprensivo. Occorre riportare ad una corretta gestione riferita a competenze e disponibilità al lavoro, funzionale all’erogazione di un servizio di qualità e, in ipotesi, all’implementazione di un sistema di riconoscimento del merito.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ALIC837005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ALIC837005 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

58,8

46,5

53,5

Si

76,5

63

61,1

No

64,7

54,3

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

61,8 73,5 64,7 94,1 35,3 32,4 94,1 97,1

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: ALIC837005

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,9 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 2,9 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,5 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 70,6 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ALIC837005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ALIC837005 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

11

10,4

8,4

6,9

11

13,5

12,2

9,9

0

12,8

8,3

6,6

8 8 6 11 0 0 8 7

6,6 3,2 6,1 6,8 9 5,4 14,3 9,7

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro con varietà di modi organizzativi (per incarico del Collegio docenti sono creati i Dipartimenti, le Commissioni a supporto delle Funzioni strumentali); gruppi spontanei di approfondimento/ricerca si articolano su specifiche azioni progettuali; la piattaforma web di istituto viene messa a disposizione per la condivisione di strumenti e materiali didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella tipologia degli argomenti trattati dai gruppi di lavoro che presenta alta varietà manca tuttavia una specifica attenzione strutturata in organiche e propedeutiche attività di ricerca –alle competenze in ingresso e in uscita, a temi prettamente disciplinari o multidisciplinari. L’approfondimento e il completamento dell’elaborazione di un curricolo verticale suggerisce per il prossimo a.s. l’esplorazione di questo ambito tematico. Mancano in molti plessi e nel plesso centrale spazi “fisici” adeguati per la condivisione di materiali e strumenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola promuove iniziative formative per i docenti, compatibilmente con le risorse disponibili, in quanto i fondi destinabili sono assorbiti da indispensabili incarichi ad esterni sulla sicurezza; alcune sono state attivate in corso d’anno attingendo a progetti promossi dalla scuola (e finanziati )nei quali era previsto che parte delle risorse fossero destinate alla formazione. Le proposte formative sono di qualita' alta (ad esempio quella resa fruibile da fondi europei) o buona; sono stati molto validi ed efficaci, con immediate ricadute organizzativo-didattiche, anche quelli organizzati a costo zero con risorse di formatori interni. Le iniziative incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti, rilevati sistematicamente in una recente analisi. Nella scuola sono presenti molti gruppi di lavoro composti da insegnanti (commissioni, dipartimenti, riunioni per ordine di scuola, gruppi operativi per il sostegno).Ad alcuni di questi gruppi ha partecipato anche la DSGA (POF, primo insediamento del Nucleo di valutazione, ecc). La qualita' dei materiali o degli esiti che producono i gruppi di lavoro non è omogenea (a volte alta, a volte da migliorare). Non in tutte le sedi sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici (manca ad esempio un’aula magna con LIM,l'aula di informatica della sede centrale sarà destinata ad una classe in attesa di un ampliamento edilizio da realizzare secondo un progetto del Comune); la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. In diverse sezioni del sito web sono disponibili alla consultazione e pubblicizzati gli esiti delle attività didattiche. Il rinnovamento del sito potrebbe stimolare una miglior strutturazione e fruibilità dei materiali prodotti in formato elettronico. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente; entusiasta in alcuni gruppi, può essere incrementato in altri (ad esempio tra ordini di scuola e su alcuni dipartimenti).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: ALIC837005

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,1 Media partecipazione (3-4 41,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 14,7

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: ALIC837005

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,8 26,5 11,8

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: ALIC837005

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,8 11,2 Bassa apertura 11,8 10,4 Media apertura 17,6 17,1 Alta apertura 58,8 61,3 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:ALIC837005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ALIC837005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

58,8 23,5

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

17,6

25,3

18,7

0 0 1

0 5,9 58,8

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:ALIC837005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ALIC837005 per motivo) per motivo) 0

17,6

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

23,5

29,4

24

3

91,2

87,3

74,2

0

5,9

13,6

10,1

0

32,4

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:ALIC837005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ALIC837005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0

41,2 29,4

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

52,9

54,3

44,3

1

26,5

25,1

16,7

0

11,8

15,1

9,7

0

20,6

22,1

12

0

20,6

55,5

30,5

0

29,4

23,4

20,2

0 0

11,8 14,7

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: ALIC837005

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,8 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 23,5 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,1 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,6 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 2,9 3,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:ALIC837005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC837005 No 23,5 39,7 No 38,2 56,7 No 8,8 5,4 Si 17,6 21,4 No 26,5 33,8 Si 70,6 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

50

55

57,6

Si Si No

61,8 52,9 23,5

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:ALIC837005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di ALIC837005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

64,7

71,5

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC2 Acqui è partner attivo di reti di scuole non solo provinciali, per la condivisione di professionalità, di esperienze pilota e di buone pratiche didattico-educative o amministrativeburocratiche. Citiamo di seguito le princiipali: Internship, rete di scuole per l’assistentato in lingua inglese ; capofila liceo “Avogadro” Vercelli; assistentato proveniente da Università USA; Rete per la lotta alla dispersione scolastica; capofila IIS “Levi Montalcini” di Acqui Terme; partenariato con IC “Bobbio” di Rivalta Bormida; Rete piemontese “Filosofia per bambini” con la direzione dell’I.C. “Carducci”di Busca (CN); Rete “La storia e la geografia in un curricolo progressivo, coerente e a spirale”, capofila Circolo Didattico “Sibilla Aleramo”per “Indicazioni nazionali- Formazione e ricerca in rete” Con l'Università di Genova: l'Istituto collabora, accogliendo tirocinanti per la facoltà di Scienze della formazione,con l’ Università di Torino per l’ assistentato Wep Rete per la sicurezza delle scuole della provincia di Alessandria Molti i partner di accordi su progetto sul territorio cittadino. La scuola partecipa altresì a momenti di concertazione sul governo territoriale per quanto attiene l’istruzione/educazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ambiente docenti si è progressivamente ampliata la consapevolezza di quanto sia vitale promuovere la propria immagine sul territorio (ad esempio atrraverso la stampa locale e non solo) nel rispetto di una corretta ed oggettiva rendicontazione sociale. La comunicazione verso l’esterno ha consentito di mettere in luce la qualità dei rapporti di rete costruiti a fini formativi; può essere migliorata la messa in atto di strategie di informazione sulla qualità dei servizi erogati e può essere innalzato il grado di coinvolgimento della scuola della scuola nel promuovere riconoscimenti pubblici alla propria attività Si è costituto un piccolo comitato di redazione per la trasmissione di notizie agli organi di stampa cittadini e provinciali; si sono svolti pubblici incontri e workshop di presentazione della progettualità più significativa. Il lavoro per il coinvolgimento del territorio nella conoscenza e partecipazione all'azione dell'istituto sarà occasione per allargare il campo dei partenariati possibili.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:ALIC837005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC837005 % 12,90

20

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: ALIC837005

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,4 4,5 Medio - basso livello di 28,1 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,4 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,1 6 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 103

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:ALIC837005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC837005 n.d.

5,7

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 17,6 17,8 Medio - alto coinvolgimento 76,5 73,2 Alto coinvolgimento 5,9 9

Situazione della scuola: ALIC837005

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie è positivo e fattivo per quanto riguarda la condivisione di regole e percorsi di corresponsabilità educativa; regolamento e patto di corresponsabilità sono stati sottoposti a discussione e revisione da parte dei genitori membri del Consiglio di Istituto, molto collaborativi anche nel guidare alla risoluzione di casi problematici nella concertazione sul disciplinare. Alcuni comitati genitori, nati per la “difesa” di plessi non centrali, hanno accresciuto la qualità del lavoro nei plessi con la loro collaborazione fattiva, proponendosi anche per azioni di miglioramento in ragione di competenze possedute. La scuola inoltre ha realizzato in partenariato con esterni e in rete con altre scuole alcune iniziative (conferenze interattive) rivolte ai genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione formale alle elezioni degli organismi collegiali è piuttosto bassa nei confronti delle percentuali di riferimento provinciale, regionale e provinciale, in controtendenza alla adesione consistente ad esempio ai momenti di udienza collettiva o in occasione di eventi che abbiano a protagonisti i figli (partecipazione informale). Non aveva dato buoni esiti nel 2013-14 la richiesta di contributo volontario rivolto alle famiglie. Si valuterà come eventualmente ripresentarla con finalizzazione discussa e scelta dalle famiglie stesse. Da percorrere anche la via della collaborazione dei genitori per la realizzazione di interventi formativi. Il registro elettronico non è aperto per la comunicazione alle famiglie perché ancora da sperimentare nell'anno trascorso tra i docenti; si prevede l'utilizzo completo e significativo nel prossimo a.s. E' invece utilizzato il sito web. Deve essere maggiormente condiviso l'iter di formazione del POF sia alivello di coinvolgimento del territorio, sia delle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La qualità delle azioni formative promosse grazie ai partenariati e alle iniziative di rete è piuttosto alta e va nella direzione della vocazione alla autonomia di ricerca e sviluppo dell'istituzione scolastica; tirocini di studenti universitari in formazione qualificano l'attendibilità del nostro lavoro nell'istruzione-formazione. Anche l'interazione con il governo del territorio è positiva e ha visto la scuola impegnarsi in tavoli di concertazione (ad esempio sull'edilizia scolastica) La vocazione di scuola democratica e centrata sui valori costituzionale dell'istruzione ha frenato azioni di ricerca fondi presso le famiglie. La collaborazione di esse è tuttavia ben impostata nella condivisione di regole e corresponsabilità educative. Occorre rimotivare i genitori al significato degli organismi collegiali, con azioni informative ; sono da percorrere iniziative di coinvolgimento dei genitori come esperti in progetti rivolti agli studenti o in interazione formativa rispetto ai docenti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Realizzare un percorso di riflessione e di intervento sulle abilità sottese alle prove Invalsi e trasversali alle discipline.

Elaborare materiali di riferimento e buone pratiche Ridurre la varianza tra plessi e classi parallele di primaria/secondaria.

Competenze chiave e di cittadinanza

Portare a termine l'elaborazione del curricolo verticale di scuola con il lavoro dei dipartimenti, definendo in continuità metodologie applicabili

Far funzionare i dipartimenti verticali come risorsa per l’unitarietà delle azioni e improntare percorsi didattici e valutativi alle competenze.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle priorità si motiva, in ordine di importanza, per le seguenti ragioni -per i bisogni formativi espressi dalla popolazione scolastica -per migliorare esiti di apprendimento significativi e funzionali allo sviluppo armonico delle competenze chiave e di cittadinanza: -per ridurre alcune criticità, sia pur circoscritte, emerse nelle prove standardizzate nazionali e nella rilevazione dei risultati a distanza -per ridurre alcune criticità sui comportamenti degli alunni -per incrementare la valorizzazione delle risorse professionali e renderle funzionali alla costruzione coerente, efficace e identitaria del curricolo di scuola.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Selezione degli ambiti di potenziamento del curricolo e avvio esperienze. Revisione in focus group degli indicatori di valutazione del comportamento e degli interventi (coordinatori della secondaria e maestri prevalenti)


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

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Completamento su tutti gli ordini di scuola dei protocolli generali di valutazione per la trasparenza e la comunicazione con le famiglie. Elaborazione condivisa di indicatori e strumenti per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza in rapporto alle certificazioni. Attivare sportello di counselling per la gestione dei conflitti (con risorse interne). Condurre analisi sul clima di classe a fronte di problematiche emerse. Attivare esperienze laboratoriali con diversi setting di apprendimento. Mettere in atto l’applicazione di un nuovo strumento per la rilevazione delle difficoltà di apprendimento, il CoPS. Riunire periodicamente il GLI per attivare e monitorare il PAI. Gestire nuove forme di sostegno alla persona(progetti con ASCA). Attivare sportello di ascolto per famiglie con alunni dsa (risorse interne). Nel rapporto tra scuola dell'infanzia e scuola primaria condividere un progetto su prelettura, prescrittura, prerequisiti. Potenziare le attività di continuità con cadenza mensile tra classi V-IV primaria e I secondaria articolando un progetto sullo sviluppo competenze. Favorire progetti di orientamento in rete o esperienze di continuità con le secondarie di secondo grado e con la formazione professionale.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Utilizzare l'anagrafica delle competenze dei docenti per creare nei gruppi di lavoro funzioni di leadership che guidino le azioni di miglioramento. Potenziare le direttrici già attive di formazione per i docenti e utilizzare la mappatura dei bisogni formativi per mettere in atto le iniziative.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Gli obiettivi di processo sono fra loro interrelati e, se raggiunti in itinere in un periodo triennale, sono la via per raggiungere i traguardi di lungo periodo connessi -a loro volta- al raggiungimento delle priorità. Per migliorare gli apprendimenti e i risultati scolastici, per migliorare e rendere il più possibile omogenei tra sezioni e plessi i risultati nelle prove standardizzate nazionali; per far raggiungere agli studenti le competenze di cittadinanza trasversali, occorre mettere in atto una pluralità di interventi convergenti: - anzitutto occorre intervenire sulla progettazione del curricolo verticale, dando identità all’istituto comprensivo di recente istituzione e potenziare le azioni di continuità interna per costruire il portfolio degli alunni in modo coerente e significativo; la costruzione, la valutazione e la certificazione delle loro competenze chiave e di cittadinanza richiede la graduale acquisizione di metodologie condivise dai docenti e favorevoli alla metacognitività e personalizzazione dei piani di studio, la predisposizione di adeguati strumenti di verifica (e di valutazione). La formazione dei docenti è imprescindibile per le suddette finalità, come la cooperazione di altre componenti (formazione ATA e creazione gruppi di lavoro comuni con i docenti); così dicasi del coinvolgimento dei portatori di interesse-in particolare le famiglie-in collaborazione/partecipazione più stretta, anche ad iniziative di natura formativa.


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Rapporto Autovalutazione Scuola VIA ALDO MORO - ACQUI T. by Editoriale Nazionale - Issuu