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Rapporto Autovalutazione Scuola I.T. CHIMICO /I.T. ELETTRICO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VTIS01100L IST. OMNICOMPRENSIVO "L. DA VINCI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VTIC818007 VTEE818019 VA VB VTEE81803B VE

VTIS01100L Liceo Tecnico Professionale VTPS011013 II A II B VTRI011018 II AM VTTD01101V II AT II BT

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Medio Alto Medio Alto

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Alto Medio Alto Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) VTIC818007 0.0 0.8 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) VTIC818007 0.0 0.6 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) VTIC818007 0.0 0.6 0.5 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) VTIS01100L 1.1 0.3 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello socio-economico delle famiglie non presenta particolari criticità. Non ci sono gruppi di studenti che provengono da aree particolarmente disagiate. Il livello socioculturale e economico è complessivamente medio; la presenza di studenti in situazione di disagio (medio-bassa) è concentrata particolarmente sulle scuole Secondarie di 2^ Grado ad indirizzo tecnico e professionale. Il livello complessivamente medio garantisce la partecipazione economica delle famiglie alla realizzazione di progetti mirati. La progettazione e la comunicazione con le famiglie sono facilitate dal circoscritto ambito territoriale dell'utenza. Una buona percentuale di alunni completa il ciclo di studi all'interno dell'istituto e può essere seguita con continuità nell'intero percorso scolastico (dall'Infanzia al termine della Scuola Secondaria di 2^ Grado).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La composizione della popolazione ha subito negli ultimi anni una variazione dovuta a fenomeni di immigrazione di cittadini provenienti da paesi dell'Est Europa e da paesi dell'Africa settentrionale. L’incidenza degli alunni con provenienza non italiana è complessivamente del 3,7%. La distribuzione nelle varie tipologie di scuola è disomogenea, con particolare concentrazione nelle Scuole primarie e nelle Scuole Secondarie di 2^ Grado a indirizzo tecnico e professionale. Tale fenomeno comporta la necessità di mettere in atto strategie organizzative e didattiche di natura compensativa per favorire l'integrazione e colmare le carenze linguistiche e formative degli alunni stranieri. In alcuni casi di criticità gli alunni e le loro famiglie non sono adeguatamente seguiti dai servizi sociali.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La presenza nel territorio di associazioni culturali e di istituzione a forte vocazione ambientale, favorisce la costruzione di percorsi formativi radicati nella realtà locale. In particolare, la collaborazione con gli operatori della Riserva Naturale di Monte Rufeno e con il Museo del Fiore, ha promosso la costruzione di percorsi formativi di arricchimento per ogni ordine di scuola, dall’Infanzia alla Scuola Secondaria di 2^ grado. In particolare con gli studenti del 2^ ciclo, la collaborazione ha favorito la realizzazione di attività sperimentali di ricerca e di alternanza scuola-lavoro. Ricca la collaborazione con le Associazioni culturali locali, in particolare con il teatro Boni e l’Associazione Te.Bo.,da qualche anno coinvolta nella realizzazione di Laboratori teatrali di inclusione. Significativa la collaborazione con i Comuni per le iniziative di scambio culturale con le scuole partners del Progetto Erasmus. La scuola superiore collabora da anni con l’Università La Tuscia di Viterbo, con la quale ha sottoscritto Protocolli di intesa e realizzato iniziative di alternanza scuolalavoro.Per la realizzazione di specifici progetti, significativa la collaborazione con l'Università di Tor Vergata (Roma). Nelle attività di alternanza, vivace si è mostrata la partecipazione delle imprese locali.

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Il territorio nel quale è ubicata la scuola è caratterizzato da centri urbani molto piccoli soggetti a decremento demografico e scarsamente collegati dai mezzi pubblici. La zona, considerata di confine (alto Lazio), risulta mal collegata ai paesi della bassa Toscana e dell'Umbria. Questo vincolo preclude l'arricchimento che potrebbe apportare la frequenza dei ragazzi provenienti da tali zone. Gli Enti locali, in particolare i Comuni, non partecipano se non con finanziamenti sporadici e ridotti, alla realizzazione del POF. In alcuni casi insufficiente o addirittura nulla è la fornitura del servizio di assistenza agli alunni con disabilità.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VTIS01100L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

33.718,00

14.318,00

2.567.754,00

315.592,00

0,00

2.931.382,00

Gestiti dalla scuola

59.133,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

59.133,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

17.953,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.953,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

69.922,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

69.922,00

COMUNE

2.600,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.600,00

PROVINCIA

1.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.000,00

102.689,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

102.689,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:VTIS01100L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,1

0,4

80,6

9,9

0,0

92,0

STATO

Gestiti dalla scuola

1,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,9

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

2,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,2

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

3,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Situazione della scuola: VTIC818007

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

19,4

48,9

23,4

74,2

39,2

55,3

6,5

11,9

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente

1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VTIS01100L

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

43,8

40,6

28,5

50

39,5

44,1

6,3

19,9

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 90,3 77,9 Totale adeguamento 9,7 22,1

Situazione della scuola: VTIC818007

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 50,0 56,7 Totale adeguamento 50,0 42,9

Situazione della scuola: VTIS01100L

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria di 2^ grado, gode di una struttura adeguata alle norme di sicurezza, anche nei locali-laboratorio.Buone le attrezzature e gli strumenti, in particolare nel settore chimicobiologico e informatico. Tale situazione favorisce le attività laboratoriali, significative per il settore tecnico. La Scuola Secondaria di 2^ grado usufruisce di un considerevole contributo delle famiglie, che permette l’attivazione di percorsi formativi di arricchimento. Rientra nella politica dei prossimi anni investire parte del budget nel rinnovo dei Laboratori.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Complessivamente la scuola è parzialmente adeguata alle norme di sicurezza. L’organizzazione degli spazi ,in alcuni plessi, è condizionata dalle aule poco capienti e dagli arredi a volte fatiscenti. L’intervento dei Comuni è per alcune realtà inadeguata. Ad eccezione della Scuola Secondaria di 2^ grado, gli spazi laboratoriali così come le nuove tecnologie sono scarsi, in alcuni casi addirittura assenti. La scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1^ grado, non gode dei contributi delle famiglie se non per iniziative mirate alla sezione/classe, con grave compromissione di una longimirante politica di acquisti delle attrezzature e di innovazione dei Laboratori. La partecipazione economica degli Enti locali non è sempre adeguata alle necessità della Scuola, per interventi di arricchimento dell'offerta formativa.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VTIC818007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VTIC818007 61 89,7 7 10,3 100,0 - Benchmark* VITERBO 3.270 81,1 760 18,9 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

Istituto:VTIS01100L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VTIS01100L 40 80,0 10 20,0 100,0 - Benchmark* VITERBO 3.270 81,1 760 18,9 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VTIC818007 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VTIC818007

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

4

6,6

55+ %

N°

25

41,0

Totale %

TOTALE

32

52,5

100,0

- Benchmark* VITERBO

67

2,0

649

19,8

1.282

39,2

1.272

38,9

100,0

LAZIO

1.536

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

Istituto:VTIS01100L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VTIS01100L

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

3

7,5

55+ %

N°

12

30,0

Totale %

TOTALE

25

62,5

100,0

- Benchmark* VITERBO

67

2,0

649

19,8

1.282

39,2

1.272

38,9

100,0

LAZIO

1.536

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VTIS01100L prodotto il :30/09/2015 09:08:05 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VTIC818007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VTIC818007 5,9 94,1 100,0

Istituto:VTIC818007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VTIC818007 4,0 96,0 100,0

Istituto:VTIC818007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VTIC818007 88,2 11,8 100,0

Istituto:VTIS01100L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VTIS01100L 86,8 13,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VTIC818007 - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA

VTIS01100L - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA

Istituto:VTIC818007 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N° % N° % N° % 7 13,7 6 11,8 9 17,6 507 7.640 80.068

17,3 14,4 21,1

824 16.117 99.999

28,2 30,4 26,3

718 11.154 99.999

24,5 21,1 26,3

Istituto:VTIS01100L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N° % N° % N° % 17 47,2 8 22,2 11 30,6 507 7.640 80.068

17,3 14,4 21,1

824 16.117 99.999

28,2 30,4 26,3

718 11.154 99.999

24,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N°

% 29

56,9

876 18.021 99.999

29,9 34,0 26,3

Oltre 10 anni N°

% -

0,0

876 18.021 99.999

29,9 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VITERBO LAZIO ITALIA

Incarico nominale

45 652 7.359

%

N° 97,8 82,3 84,4

% 1 43 126

N° 2,2 5,4 1,4

86 1.143

%

N° 0,0 10,9 13,1

% 9 43

N° 0,0 1,1 0,5

% 2 49

0,0 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Situazione della scuola: VTIC818007

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,2 12,7 25,8 21,1 3,2 0,4 67,7 65,8

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7

Piu' di 5 anni

1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VTIS01100L

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6,3 10 18,8 14,9 0 1,9 75 73,2 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,9 28,8 29 36,1 9,7 7,1 48,4 28

Situazione della scuola: VTIC818007

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,8 23,8 25 34,5 12,5 15,7 43,8 26,1

Situazione della scuola: VTIS01100L

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità del personale docente ha un indice notevolmente superiore rispetto alla stabilità provinciale, regionale e nazionale. Ricca è quindi la memoria storica delle esperienze condivise, anche se la presenza di docenti di nuovo incarico costituisce un significativo stimolo al confronto e al superamento di situazioni radicate, sia nelle buone pratiche, sia nelle situazioni di criticità relazionale.Alta la percentuale dei docenti a tempo indeterminato in servizio nel 1^ ciclo (89,7%), quindi la continuità nelle assegnazioni. Alta invece la presenza di docenti a tempo determinato nelle scuole del 2^ ciclo (80%).Costituisce un elemento di opportunità e di ricchezza per lo scambio di proposte e di opinioni, l’eterogenità del Collegio dei Docenti, composto da insegnanti di tutti gli ordini e gradi di scuola, portatori di esperienze professionali variegate. La varietà costituisce un significativo elemento di confronto sulle criticità e sui punti di forza delle varie tipologie di scuola, sui criteri e le modalità di valutazione, sul trasferimento di buone pratiche in contesti diversi, sulla progettazione e realizzazione di iniziative in verticale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Costituisce un elemento di vincolo la diversa formazione del personale: soltanto il 5,9% e il 4% del personale della scuola dell’Infanzia e Primaria ha conseguito il diploma di laurea. Alta invece la presenza di personale laureato nelle scuole secondarie di 1^ grado (88,2%) e 2^ grado (86,8%), nelle quali soltanto il 13,2% risulta diplomato. Tale eterogeneità, pur costituendo un elemento di ricchezza per le occasioni di scambio e la possibilità di costruire percorsi curricolari verticali, condiziona la costruzione dei Piani di formazione/aggiornamento su percorsi condivisi.Costituisce un elemento di vincolo la instabilità dei docenti per il sostegno, per circa il 40% con incarico annuale e senza specifica formazione. Come anticipato nella colonna delle opportunità, si riscontra una considerevole instabilità nelle scuole del 2^ ciclo, dove alta è la percentuale di docenti con incarico annuale (20%). Tale instabilità rende difficoltoso costruire e condividere scelte di politica scolastica a lungo e medio termine.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC818007

% classe 1

classe 2

56

100,0

% classe 2

classe 3

58

100,0

% classe 3

classe 4

61

100,0

% classe 4 70

100,0

classe 5

% classe 5 46

100,0

- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia

2.587

97,4

2.656

98,3

2.532

98,8

2.545

98,9

2.518

98,9

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1

% classe 1

VTIC818007

classe 2

67

98,5

% classe 2 88

100,0

- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia

2.440

88,7

2.403

89,2

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VTIS01100L

% classe 1

classe 2

-

-

% classe 2

classe 3

17

94,4

% classe 3

classe 4

18

100,0

% classe 4 10

83,3

- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia

251

62,8

263

82,2

253

81,1

235

82,2

6.461

65,3

5.847

74,5

5.839

75,9

5.713

74,3

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VTIS01100L

% classe 1

classe 2

-

-

% classe 2

classe 3

5

27,8

% classe 3

classe 4

5

27,8

% classe 4 1

8,3

- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia

97

24,2

117

36,6

100

32,1

80

28,0

2.760

27,9

2.271

28,9

1.964

25,5

2.037

26,5

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VTIS01100L

% classe 1

classe 2

33

84,6

% classe 2

classe 3

36

94,7

% classe 3

classe 4

24

96,0

% classe 4 14

87,5

- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia

694

78,3

685

87,9

625

83,7

694

90,2

10.753

75,3

10.438

81,5

10.371

79,7

9.419

83,0

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9


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pagina 19

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VTIS01100L

% classe 1

classe 2

17

43,6

% classe 2

classe 3

10

26,3

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4 2

12,5

- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia

284

32,1

263

33,8

245

32,8

225

29,3

3.852

27,0

3.817

29,8

3.655

28,1

3.149

27,7

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VTIS01100L

% classe 1

classe 2

41

100,0

% classe 2

classe 3

35

100,0

% classe 3

classe 4

47

100,0

% classe 4 42

97,7

- Benchmark* VITERBO

606

92,4

549

92,9

566

95,0

583

95,9

12.318

86,5

11.871

88,9

12.020

89,5

11.428

91,9

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

LAZIO Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VTIS01100L

% classe 1

classe 2

3

7,3

% classe 2

classe 3

12

34,3

% classe 3

classe 4

2

4,3

% classe 4 4

9,3

- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia

138

21,0

157

26,6

139

23,3

121

19,9

3.543

24,9

3.359

25,1

3.304

24,6

2.694

21,7

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6


SNV - Scuola: VTIS01100L prodotto il :30/09/2015 09:08:05

pagina 20

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VTIC818007

7

8

15

9

7

10

10

Lode

3

1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

39,5

18,4

26,3

7,9

2,6

5,3

- Benchmark* VITERBO

721

685

582

432

108

96

27,5

26,1

22,2

16,5

4,1

3,7

LAZIO

12.737

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: VTIS01100L

61-70 4

71-80 13

81-90 11

91-100 2

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

4

-

11,8

38,2

32,4

5,9

11,8

0,0

- Benchmark* VITERBO

31

115

73

43

29

1

10,6

39,4

25,0

14,7

9,9

0,3

889

2.511

1.772

959

417

5

13,6

38,3

27,0

14,6

6,4

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

LAZIO ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: VTIS01100L

61-70 3

71-80 8

81-90 11

91-100 12

Lode 9

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

2

6,7

17,8

24,4

26,7

20,0

4,4

- Benchmark* VITERBO

44

166

188

147

93

9

6,8

25,7

29,1

22,7

14,4

1,4

LAZIO

1.065

3.550

3.603

2.499

1.918

172

8,3

27,7

28,1

19,5

15,0

1,3

ITALIA

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6


SNV - Scuola: VTIS01100L prodotto il :30/09/2015 09:08:05

pagina 21

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC818007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,8

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VITERBO

-

0,2

-

0,0

-

0,1

-

0,1

-

0,0

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1

% classe 1

VTIC818007

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VITERBO

-

0,1

-

0,2

-

0,5

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VTIS01100L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

1

5,3

0

0,0

0

0,0

0

0,0

VITERBO

-

4,5

-

4,5

-

2,8

-

4,0

-

3,4

LAZIO

-

2,4

-

2,4

-

2,6

-

3,9

-

2,5

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VTIS01100L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

7

15,2

1

2,6

2

7,4

1

5,9

-

-

VITERBO

-

3,6

-

3,5

-

8,0

-

5,4

-

6,4

LAZIO

-

2,5

-

1,9

-

3,4

-

3,3

-

2,9

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VTIS01100L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

2,8

0

0,0

0

0,0

0

0,0

VITERBO

-

2,4

-

0,3

-

1,3

-

2,4

-

1,2

LAZIO

-

0,6

-

0,5

-

0,9

-

1,0

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: VTIS01100L prodotto il :30/09/2015 09:08:05

pagina 22

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC818007

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 1

2,2

- Benchmark* VITERBO

33

1,3

45

1,7

37

1,5

33

1,3

23

0,9

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

LAZIO Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1

% classe 1

VTIC818007

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia

38

1,4

24

0,9

19

0,7

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VTIS01100L

% classe 1

classe 2

1

2,6

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

1

2,6

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* VITERBO

40

5,0

23

3,8

19

3,0

4

1,6

2

66,7

543

4,3

317

3,3

277

3,0

166

3,0

172

7,7

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

LAZIO Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VTIS01100L

% classe 1

classe 2

2

5,1

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia

22

5,5

15

3,6

8

2,7

9

4,3

11

6,2

382

3,9

257

2,9

281

3,9

212

3,2

182

5,4

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9


SNV - Scuola: VTIS01100L prodotto il :30/09/2015 09:08:05

pagina 23

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC818007

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia

66

2,5

88

3,4

64

2,6

53

2,1

44

1,8

1.514

2,8

1.277

2,4

1.014

2,0

1.000

1,9

710

1,4

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1

% classe 1

VTIC818007

classe 2

1

1,5

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 1

1,3

- Benchmark* VITERBO

66

2,5

43

1,6

32

1,2

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

LAZIO Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VTIS01100L

% classe 1

classe 2

-

-

% classe 2

classe 3

4

28,6

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* VITERBO

19

5,0

10

3,2

5

1,6

4

1,4

1

0,4

562

6,0

254

3,3

144

1,9

141

1,9

51

0,7

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

LAZIO Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VTIS01100L

% classe 1

classe 2

4

11,4

% classe 2

classe 3

3

8,6

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

-

- Benchmark* VITERBO

94

11,9

45

6,1

29

4,0

17

2,3

5

0,6

894

6,7

398

3,2

340

2,7

238

2,1

189

1,4

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

LAZIO Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VTIS01100L

% classe 1

classe 2

3

7,9

% classe 2

classe 3

2

6,1

% classe 3

classe 4

1

2,2

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia

34

5,5

34

6,1

17

2,9

17

2,9

9

1,4

713

5,3

500

3,9

500

3,9

342

2,8

204

1,6

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni?


SNV - Scuola: VTIS01100L prodotto il :30/09/2015 09:08:05

pagina 24

I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alta la percentuale delle ammissioni rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali. Anche considerando i dati storici, la percentuale dei non ammessi alla scuola primaria è praticamente del 0,00%; nella scuola secondaria di 1^ Grado del 3,8%, con concentrazione nelle classi 2^ e 3^. Nella Scuola Secondaria di 2^ grado, bassa la percentuale degli studenti con sospensione di giudizio. La percentuale più alta dei non ammessi e dei non scrutinati si concentra nel primo biennio. Tali risultati positivi sono confermati dal ridotto numero di abbandoni scolastici e dei movimenti in uscita in corso d’anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituisce un elemento di criticità la concentrazione degli esiti finali degli esami di stato, in particolare del 1^ ciclo, nella fascia della sufficienza. Si riscontra una sorta di appiattimento dei livelli, con alta concentrazione in basso rispetto agli esiti medi e medio-alti. Equilibrata rispetto ai dati di confronto, la percentuale degli esiti nella fascia alta. Dall’analisi dei dati e dai dati raccolti in seno ai consigli di classe, per il 1^ ciclo, si considera che la valutazione dei livelli non è adeguata al successo formativo. In particolare, domina ancora l’eccessiva “preoccupazione” per lo svolgimento del programma, piuttosto che per il raggiungimento della padronanza delle competenze del gruppo-classe, in particolare in alcune discipline. Dall’analisi storica dei risultati, si rileva una considerevole concentrazione degli esiti nella fascia mediobassa anche nelle scuole del 2^ ciclo.Si ritiene che il dato sia la conseguenza di una politica scolastica dominata, negli ultimi anni, dalla filosofia della "promozione a qualunque costo”. Tale scelta, pur se funzionale, a breve termine, alla raccolta di iscrizioni, ha comportato a medio termine un considerevole appiattimento delle competenze e la riduzione delle stesse iscrizioni. Nei prossimi anni scolastici si presterà attenzione alla qualità della proposta formativa e all’innalzamento dei livelli.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


SNV - Scuola: VTIS01100L prodotto il :30/09/2015 09:08:05

pagina 25

Le scuole del 1^ ciclo non perdono studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi. Per tutti gli ordini di scuola, gli abbandoni e i trasferimenti in corso d'anno sono quantitativamente poco significativi. Per le scuole secondarie di 2^ grado, spesso l’iscrizione degli studenti non è motivata dalla consapevole scelta della tipologia di scuola e dell’indirizzo, ma dalla viciniorietà dell'Istituto al luogo di residenza.La non ammissione è pertanto in molti casi una occasione di consapevole ri-orientamento. La ridotta percentuale di non ammessi e di non scrutinati non è da leggersi come un elemento di forza se paragonata con la distribuzione dei risultati scolastici nelle fasce di voto. Tale distribuzione evidenzia infatti una concentrazione anomala in alcune fasce. Nella scuola primaria dominano i livelli medio-alti. Nelle altre scuole, emerge la concentrazione nelle fasce medio-basse. Si ritiene che, in particolare nella secondaria di 1^ grado, scuola dell’obbligo, la proposta formativa non sempre sia costruita sulle effettive necessità ed esigenze dei gruppi-classi, in particolare per alcune discipline. Nella scuola secondaria di 2^ grado tale concentrazione è imputabile,invece, ad una errata politica di orientamento. Occorre,a tal proposito, sensibilizzare le famiglie sulla reale dignità formativa di tutte le scuole e sulla importanza di indirizzare gli alunni verso la tipologia e l’indirizzo scolastico più conforme alle inclinazioni, agli interessi e alle competenze dei figli, nella consapevole costruzione del più ampio progetto di vita.


SNV - Scuola: VTIS01100L prodotto il :30/09/2015 09:08:05

pagina 26

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VTIC818007 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lazio

Centro 62,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

74,8

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Lazio

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

65,0

77,2 79,8

14,0

70,7

10,8

VTEE818019 - II B

74,4

8,4

63,9

4,0

VTEE81803B

64,2

VTEE81803B II E

64,2

67,4

n/a

54,1 -1,7

62,2 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

67,4

6,1

VTEE818019

n/a

n/a

ITALIA

VTEE818019 - II A

n/a

n/a

Centro 54,0

9,4 n/a

Punteggio medio

62,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

54,1

-5,8 62,4

63,7

62,9

67,3

67,5 67,5

3,1

65,4

-0,3

VTEE818019 - V B

67,6

3,1

71,5

5,7

VTEE81803B

67,2

VTEE81803B VE

67,2

62,7

n/a

65,4 2,6

62,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

67,9

1,6

VTEE818019

n/a

n/a

n/a

VTEE818019 - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 3,8

n/a

n/a

63,0

n/a

n/a

n/a

65,4

-0,5 57,3

58,5

57,3

59,0 58,8

0,0

63,8 64,5

0,0

58,4

0,0

VTMM818018 III B

61,8

0,0

56,9

0,0

VTMM818018 III C

65,6

0,0

61,6

0,0

VTMM818029

59,5

VTMM818029 III D

59,5

n/a

n/a

n/a

VTMM818018

n/a

n/a

n/a

VTMM818018 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,4 0,0

n/a

n/a

n/a

59,3 0,0

59,3

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


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pagina 27

Istituto: VTIS01100L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lazio

Centro 64,4

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Lazio

65,3

Centro 46,0

0,5

ITALIA 48,5

Punt. ESCS (*) 49,2

VTIS01100L

63,3

VTPS011013

76,4

n/a

n/a

n/a

n/a

49,9

n/a

n/a

n/a

n/a

VTRI011018

52,6

n/a

n/a

n/a

n/a

40,5

n/a

n/a

n/a

n/a

VTTD01101V

51,6

n/a

n/a

n/a

n/a

43,2

n/a

n/a

n/a

71,6

72,9

45,8

72,4

-0,7

51,4

53,8

n/a 54,1

Liceo

76,2

7,9

49,9

-0,9

VTPS011013 - II A

78,1

10,0

55,0

-0,3

VTPS011013 - II B

74,5

6,0

45,4

-3,4

58,1

61,9

63,1

41,6

47,2

48,9

Tecnico

51,6

-9,3

43,2

-2,4

VTTD01101V II AT

50,8

-9,8

39,7

-5,8

VTTD01101V II BT

52,7

-9,5

48,6

0,9

49,4

50,8

51,9

34,9

35,8

37,7

Professionale

52,8

1,6

40,5

2,6

VTRI011018 - II AM

52,8

2,4

40,5

3,1


SNV - Scuola: VTIS01100L prodotto il :30/09/2015 09:08:05

pagina 28

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VTEE818019 - II A

0

0

1

5

17

0

3

0

4

16

VTEE818019 - II B

1

1

2

7

11

1

4

3

5

9

VTEE81803B II E

1

2

1

4

2

3

1

3

1

2

% studenti Livello 1 VTIC818007

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

3,6

5,5

7,3

29,1

54,5

7,3

14,5

10,9

18,2

49,1

Lazio

22,4

13,0

13,8

16,2

34,5

25,6

24,2

10,9

16,5

22,9

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VTEE818019 - V A

0

3

4

4

5

3

2

2

5

4

VTEE818019 - V B

1

0

5

2

3

0

2

2

5

2

VTEE81803B VE

1

1

2

3

3

2

1

2

3

1

% studenti Livello 1 VTIC818007

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,4

10,8

29,7

24,3

29,7

13,9

13,9

16,7

36,1

19,4

Lazio

16,9

22,0

17,8

22,5

20,7

17,5

23,4

22,7

20,3

16,1

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VTMM818018 III A

3

4

2

2

6

5

3

2

2

5

VTMM818018 III B

1

6

8

2

3

2

6

5

3

4

VTMM818018 III C

1

3

4

4

5

4

2

3

2

6

VTMM818029 III D

6

2

2

8

2

3

3

5

5

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VTIC818007

14,9

20,3

21,6

21,6

21,6

18,9

18,9

20,3

16,2

25,7

Lazio

17,6

20,9

19,9

19,9

21,7

21,3

21,1

20,8

15,2

21,5

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: VTIS01100L prodotto il :30/09/2015 09:08:05

pagina 29

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VTPS011013 - II A

0

2

3

9

2

0

4

7

5

0

VTPS011013 - II B

1

2

4

9

2

3

11

4

0

0

% studenti Livello 1 VTIS01100L

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

2,9

11,8

20,6

52,9

11,8

8,8

44,1

32,4

14,7

0,0

Lazio

11,6

23,7

34,4

24,6

5,7

24,4

27,7

19,8

10,1

18,1

Centro

10,9

20,9

32,5

28,9

6,8

20,9

25,4

19,4

10,9

23,3

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VTTD01101V II AT

5

7

0

3

0

5

9

1

0

0

VTTD01101V II BT

3

5

2

0

1

1

3

3

2

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VTIS01100L

30,8

46,2

7,7

11,5

3,8

24,0

48,0

16,0

8,0

Lazio

21,4

30,4

25,5

16,4

6,4

28,7

44,1

14,0

6,2

4,0 7,0

Centro

16,6

25,4

24,3

20,7

13,0

19,5

35,7

17,6

9,6

17,6

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

VTRI011018 - II AM

1 % studenti Livello 1

VTIS01100L

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

4 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

3 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

1 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

4 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

1 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

3 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

5 % studenti Livello 3

3 % studenti Livello 4

2 % studenti Livello 5

7,7

30,8

23,1

7,7

30,8

7,1

21,4

35,7

21,4

Lazio

22,7

28,6

20,2

12,5

16,0

23,2

30,7

22,7

14,8

14,3 8,6

Centro

19,2

28,9

18,1

16,5

17,3

21,7

29,6

23,7

14,5

10,6

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VTIC818007 18,8 81,2 17,1 82,9 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VTIC818007 0,0 100,0 4,2 95,8 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VTIS01100L - Liceo 1,5 98,5 41,5 58,5 - Benchmark* Centro 36,8 63,2 20,1 79,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VTIS01100L - Tecnico 0,3 99,7 26,4 73,6 - Benchmark* Centro 14,6 85,4 7,7 92,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Da una analisi dei risultati INVALSI, per le classi del 1^ ciclo non si rilevano risultati negativi. La media per l’italiano è anzi superiore alle medie locali e nazionali. Addirittura gli esiti della matematica delle classi 3^ della scuola secondaria di 1^ ciclo è considerevolmente migliore rispetto alle valutazioni abituali degli alunni in corso e al termine dell’anno scolastico. Tale risultato si considera veritiero e spinge ad una rivisitazione dei criteri di valutazione. Costituisce un punto di forza la varianza tra le classi, generalmente bassa, in particolare per l’italiano. Nel caso della scuola primaria, maggiore nella classe 2^; si riduce nella 5^. Il lavoro per dipartimenti disciplinari costituisce un forte elemento unificante.

pagina 31

Costituiscono punti di debolezza i risultati negativi della matematica nelle classi del liceo e i risultati dell’italiano nelle classi dell’istituto tecnico. In questo ultimo caso anche i risultati della matematica non sono soddisfacenti.Migliorabili gli esiti della matematica nelle somministrazioni del 1^ ciclo. Questi esiti sono imputabili in parte all’inadeguato monte-ore assegnato istituzionalmente, alle due discipline, in particolare alla matematica. Considerando che buona parte degli alunni iscritti alla scuola superiore provengono dal medesimo istituto omnicomprensivo, si rende necessario un mirato lavoro di rafforzamento disciplinare sin dal 1^ ciclo d'istruzione. I risultati sono inoltre condizionati dalla distribuzione delle iscrizioni in relazione agli esiti finali degli esami conclusivi del 1^ ciclo. Per l’istituto tecnico e professionale risulta infatti alta la percentuale degli iscritti con votazione sufficiente(6). Occorre in questo caso intensificare le iniziative di recupero e approfondimento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Per la Scuola Primaria, il punteggio relativo alle somministrazioni INVALSI nelle discipline di italiano e matematica è superiore a a quello delle scuole con background socio-economico e culturale simile; analogo per la scuola secondaria di 1^ grado. Per la scuola secondaria di 2^ grado – liceo, i risultati sono sensibilmente superiori per l’italiano, leggermente inferiori per la matematica. Per la scuola secondaria di 2^ grado – tecnico il punteggio dell’italiano è considerevolmente inferiore alla medie di confronto; leggermente inferiori per la matematica. Migliori i risultati nelle classi del professionale. Nelle classi con risultati negativi, la quota degli studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è superiore alle medie di confronto. Nelle classi 5^ della scuola primaria la varianza tra le classi è notevolmente inferiore a quella media; per le scuole superiori è notevolmente inferiore a quella media per l’italiano; superiore per la matematica. A varianza tra le classi inferiore alla media, corrisponde una varianza interna alta.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti attraverso il voto di comportamento e adotta criteri di valutazioni comuni riguardo al rispetto delle regole di convivenza civile, allo sviluppo del senso di legalità, alla collaborazione e al senso di responsabilità. Il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto dagli studenti può considerarsi soddisfacente e non si rilevano sostanziali differenze tra i vari ordini di scuola. Le competenze chiave sono state dal corrente anno scolastico inserite nei curricoli come competenze trasversali. In particolare i Dipartimenti disciplinari delle scuole del 1^ ciclo hanno condotto tali competenze alle discipline, rivisitando l’intero curricolo di istituto. La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi, attraverso griglie con indicatori specifici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerata la recente nascita dell’istituto omnicomprensivo, le competenze chiave riportate nelle progettazioni storiche dei due istituti accorpati non sono perfettamente in linea. È possibile comunque trovare delle corrispondenze operando su macroaree. Relativamente alle competenze sociali e civiche, in particolare per le scuole secondarie, la sottoscrizione del Patto di corresponsabilità in alcuni casi,non è stata sufficiente a motivare comportamenti positivi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 34

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall'osservazione dei comportamenti, dal grado di autonomia, dalla capacità di iniziativa e organizzazione, il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti risulta buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici o situazioni di particolare criticità nelle sezioni, nei Plessi e negli indirizzi dell'Istituto.A fronte di comportamenti poco adeguati, immediato è stato l’intervento dei Docenti e della dirigenza.Sono stati adottati in questo caso iniziative di contenimento e di valorizzazione delle positività oltre che il coinvolgimento delle famiglie in Assemblee di classe, aperte alla partecipazione dei ragazzi. Soltanto in alcuni casi è stata irrogata la sanzione disciplinare. L’Istituto ha condiviso collegialmente criteri comuni per valutare il comportamento e confermato per i prossimi anni scolastici la partecipazione alla Rete "Tenere la classe", che prevede interventi di formazione e laboratori sperimentali in collaborazione con l'Associazione Context.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VTIS01100L VITERBO LAZIO ITALIA

57,7 54,4 52,8 50,5


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pagina 36

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VTIS01100L

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 87,5

12,5

VITERBO

69,4

LAZIO

58,5

Italia

65,0

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

11,6

64,1

24,4

26,1

64,8

9,1

75,0

0,0

25,0

21,8

8,8

28,4

37,5

34,1

38,2

36,3

25,5

47,8

36,1

16,1

27,6

13,9

32,5

32,3

35,2

42,1

28,3

29,6

48,5

26,8

24,7

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VTIS01100L

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

87,5

0,0

12,5

15,4

32,0

52,6

39,8

17,0

43,2

75,0

0,0

25,0

VITERBO

69,1

14,4

16,4

27,5

16,5

56,0

34,3

14,5

51,3

56,2

13,1

30,7

LAZIO

58,2

16,8

25,0

32,3

17,4

50,3

38,3

16,4

45,3

47,7

15,7

36,7

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 37

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VTIC818007

5,0

% Linguistica 10,9

% Professionale 35,7

% Scientifica 19,9

% Tecnica 19,9

% Umanistica 9,0

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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pagina 38

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VTIC818007 VITERBO LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 38 62,3 23 1.466 69,1 656 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166

37,7 30,9 28,9 29,1

VTIS01100L VITERBO LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 51 68,0 24 2.956 69,4 1.306 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616

32,0 30,6 29,0 29,6

TOTALE 61 2.122 38.023 450.107

TOTALE 75 4.262 40.313 491.841


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pagina 39

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VTIC818007 - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA

VTIS01100L - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 37 97,4 21 91,3 1.326 23.933 276.676

91,6 91,7 90,9

506 8.264 93.486

78,6 79,7 76,9

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 49 96,1 23 95,8 1.336 24.025 276.676

90,6 91,6 90,9

504 8.296 93.486

78,6 79,6 76,9


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pagina 40

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VTIS01100L liceo scientifico

7 2

8 2

9 11

10 9

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

5

6,7

6,7

36,7

30,0

Lode (%) 3,3

16,7

- Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA

35

81

188

207

59

58

5,6

12,9

29,9

33,0

9,4

9,2

860

2.593

3.972

3.965

1.416

911

6,3

18,9

29,0

28,9

10,3

6,6

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VTIS01100L istituto tecnico

7 20

8 10

9 2

10 2

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

58,8

29,4

5,9

5,9

0,0

0,0

- Benchmark* VITERBO

278

279

151

49

6

3

36,3

36,4

19,7

6,4

0,8

0,4

LAZIO

3.755

4.273

2.269

811

133

54

33,2

37,8

20,1

7,2

1,2

0,5

ITALIA

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.

Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VTIS01100L 55 23 41,8 70 27 38,6 62 21 - Benchmark* VITERBO 1.974 774 39,2 2.077 811 39,0 2.122 670 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

33,9 31,6 31,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VTIS011 00L

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

21,7

13,0

39,1

8,7

17,4

0,0

25,9

14,8

18,5

29,6

11,1

0,0

9,5

19,0

33,3

28,6

9,5

0,0

VITERB O

13,8

18,3

26,2

27,1

14,5

0,0

12,5

19,2

28,4

21,8

18,1

0,0

12,4

17,5

27,3

34,2

8,7

0,0

LAZIO

10,3

20,2

26,5

27,2

15,8

0,0

10,6

20,4

26,9

24,0

18,1

0,0

9,5

21,0

28,4

32,0

9,0

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.

% T.Deter.

0,0

54,0

VITERBO

4,1

LAZIO

5,1

ITALIA

6,9

VTIS01100 L

% Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

1,6

17,5

27,0

7,7

34,6

45,6

5,9

14,2

30,3

4,0

45,3

11,5

8,3

29,8

5,0

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

11,5

17,3

28,8

0,0

66,0

1,9

13,2

18,9

47,7

6,1

11,4

30,7

2,0

57,7

3,5

12,2

24,6

46,9

11,3

9,1

27,7

4,2

56,7

8,5

8,3

22,3

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. VTIS01100L 22,2 14,3 63,5 23,1 28,8 48,1 37,7 9,4 52,8 - Benchmark* VITERBO 8,3 12,1 79,6 9,3 9,0 81,7 10,7 8,6 80,8 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VTIS01100L - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA

50,8 50,7 46,3 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VTIS01100L - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA

34,6 48,6 48,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VTIS01100L - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA

20,8 46,4 51,9 48,9

pagina 42

Istituto: VTIS01100L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 1,6 28,6 4,8 11,1 3,2 0,0 9,3 11,2 13,9

17,9 11,8 13,5

5,9 7,8 8,6

7,9 5,9 7,0

2,0 2,1 2,9

19,4 12,0 14,5

6,7 7,4 7,7

6,0 4,5 6,8

2,2 2,0 2,8

20,6 12,3 15,5

5,9 6,4 7,1

6,6 4,8 7,2

2,4 1,7 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

9,5 13,3 5,6

Istituto: VTIS01100L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 1,9 35,8 7,5 11,3 7,5 15,1 6,1 9,8 12,7

0,0

6,4 14,8 5,8

Istituto: VTIS01100L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,7 21,2 5,8 23,1 7,7 0,0 7,5 11,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

11,9 13,0 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La maggioranza degli studenti matura il proprio percorso scolastico nelle scuole dell’Ist.Negli anni ponte, prim/sec di 1^ Gr,si riscontra una significativa concomitanza di valutazione degli alunni ma per fasce di livello. All’interno della fascia, diversa è la votazione. Nonostante l’applicazione delle medesime griglie di valutazione, domina la tendenza tra i docenti della s.prim, a non assegnare voti inferiori al 5.I Docenti della s.sec di 2^ grado sono invece restii ad assegnare votazioni superiori a 8/9.Nel passaggio alle scuole superiori,le fasce di valutazione non sempre coincidono. A parità di prestazioni,la valutazione risulta più alta rispetto alla votazione assegnata dalle scuole di provenienza. L’appartenenza allo stesso istituto ha permesso da questo a.s. di rendere uniformi i criteri ed omogenee le fasce di livello.Per la scuola sec.di 2^ grado la scelta di proseguire gli studi universitari interessa in particolar modo gli studenti del liceo. La percentuale è complessivamente leggermente superiore alle medie. Relativamente al successo scolastico, gli studenti al 1^anno conseguono CFU superiori al 50% nelle macro-aree sanitaria e umanistica.Inferiori alla metà nelle macro-aree scient.e sociale.I dati rispecchiano gli esiti delle prove INVALSI.Nel triennio 1012 la percentuale di studenti che hanno iniziato un rapporto di lavoro è inferiore al 50% dei diplomati e la maggior parte di questi sono occupati nel settore dei servizi.

pagina 43

Non sempre le famiglie seguono il consiglio orientativo. In questo caso i risultati scolastici non sempre sono positivi. Il 64,1% degli studenti che proseguono gli studi universitari nella macro-area scientifica, conseguono al 1^ anno meno della metà del CFU. Soltanto l’11,6% conseguono un CFU superiore alla metà. Tale tendenza rispecchia i risultati, in termini di competenze,delle prove INVALSI e lascia emergere la criticità individuata nella sub-area 2.2: nel percorso formativo relativo alle scuole del 1^ e 2^ ciclo, la formazione scientifica e logicomatematica è relativamente incisiva. Occorre caratterizzare le scuole superiori rafforzando i curricoli delle discipline di indirizzo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 44

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per le scuole del I ciclo - Buoni i risultati degli studenti nel percorso successivo di studio: pochi gli studenti che incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva o hanno debiti formativi ), anche se le votazioni dei due ordini di scuola si discostano leggermente. Nella scuola secondaria di II grado, si rilevano difficoltà soprattutto nel percorso scolastico degli studenti che non hanno rispettato il consiglio orientativo della scuola precedente o non hanno compreso l’identità formativa dei percorsi liceali – tecnici – professionali. Per le scuole del II ciclo, i risultati rilevati sono in linea con la prosecuzione degli studi universitari e il successo. Leggermente superiore alla media la percentuale degli studenti che proseguono il percorso universitario. Il percorso universitario viene intrapreso particolarmente dagli studenti liceali. Si riscontrano maggiori successi nelle macro-aree sanitaria e umanistica. Soddisfacenti gli inserimenti nel mondo del lavoro per gli studenti del settore tecnico e professionale.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa

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3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 10,9 Medio - basso grado di 3,2 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 32,3 29,5 Alto grado di presenza 58,1 53,6

Situazione della scuola: VTIC818007

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 11,8 Medio - basso grado di 3,2 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 32,3 26,8 Alto grado di presenza 58,1 56,5

Situazione della scuola: VTIC818007

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 23,7 Medio - basso grado di 0 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 25 39 Alto grado di presenza 41,7 31,1

Situazione della scuola: VTIS01100L

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 25 27,5 Medio - basso grado di 0 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 50 36,2 Alto grado di presenza 25 31,9

Situazione della scuola: VTIS01100L

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: VTIS01100L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 31,5 Medio - basso grado di 0 4,5 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 27,9 Alto grado di presenza 33,3 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VTIC818007 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC818007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,5

88,7

89,3

Si

93,5

88,1

89

Si

90,3

83,1

85

Si

90,3

82,9

83,4

Si

87,1

79,7

81,3

No

45,2

55,7

57,9

Si

77,4

77,9

80,7

No

16,1

28

29,3

Si

25,8

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VTIC818007 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC818007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,3

86,8

87

Si

90,3

86,1

86,7

Si

87,1

84

83,6

Si

87,1

82,1

81,7

Si

87,1

80,8

79,6

No

51,6

59,6

58,4

Si

87,1

87,6

86,2

No

16,1

26,5

28,3

Si

25,8

11,8

11,9

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO


SNV - Scuola: VTIS01100L prodotto il :30/09/2015 09:08:05

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

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Istituto:VTIS01100L - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS01100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

66,7

74

78,1

Si

66,7

74,6

77,7

Si

66,7

75,7

78,2

Si

66,7

72,3

75,6

Si

66,7

66,7

72,2

No

41,7

45,2

50,1

Si

75

61,6

64,3

Si

25

17,5

23,1

Si

41,7

18,6

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VTIS01100L - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS01100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75

71

69,9

Si

75

68,1

68,3

Si

75

66,7

67,2

Si

75

63,8

64,8

Si

75

66,7

66,1

No

50

46,4

52,4

Si

75

69,6

72,8

Si

25

31,9

37,8

Si

25

11,6

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO


SNV - Scuola: VTIS01100L prodotto il :30/09/2015 09:08:05

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

pagina 49

Istituto:VTIS01100L - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS01100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

55,6

65,8

71,4

Si

66,7

65,8

70,6

Si

66,7

65,8

70,6

Si

66,7

63,1

68

Si

55,6

60,4

67,4

No

33,3

50,5

49,6

Si

66,7

70,3

72

Si

66,7

27

26

Si

33,3

12,6

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’elaborazione dei curricula ha permesso la contestualizzazione delle indicazioni nazionali alle necessità formative degli alunni e alle occasioni ed esigenze del territorio. I Documenti ministeriali hanno costituito il riferimento comune per la costruzione e rivisitazione dei curricola. In particolare, per il segmento del 1^ Ciclo, nel rispetto del profilo dello studente, dei traguardi di sviluppo delle competenze e degli obiettivi di apprendimento posti dalle Indicazioni, la “comunità professionale”, organizzata in Dipartimenti Disciplinari nella costruzione del curricolo ha elaborato specifiche scelte circa i contenuti, i metodi, l’organizzazione e la valutazione; soprattutto ha operato con l’intento di pervenire ad una offerta globalmente coerente, riconoscibile e affidabile e di promuovere “un processo costante di innovazione, fatto di buone pratiche, di piccoli passi concreti di miglioramento”. Medesimo lavoro è stato svolto dai Docenti delle scuole del 2 ^ ciclo, organizzati in Dipartimenti Disciplinari per assi culturali. Nella definizione dei traguardi di sviluppo delle competenze relative ai diversi anni, tutti i Dipartimenti hanno collegato l’intero organigramma delle competenze disciplinari a comuni competenze trasversali. Il Collegio docenti ha posto al centro dell’intera Offerta Formativa i Percorsi curricolari disciplinari, quasi a voler sottolineare la centralità della qualità dell’apprendimento.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella elaborazione dei Curricoli,la definizione delle compet.trasversali è stata inserita direttamente nei percorsi disciplinari non distinta.Tale scelta costituisce a nostro parere un elemento di forza, rappresentando “lo sfondo integratore concettuale” dell’intera progettazione. La definizione delle competenze trasversali,tra i vari ordini di scuola, non corrisponde perfettamente.L’istituto è nato soltanto nell’a.s. 14/15 e i curricoli erano stati precedentemente elaborati.Costituisce un impegno collegiale uniformare i due documenti in un continuum formativo.L’inserimento delle richieste del territorio nei contenuti dei curricoli,costituisce a volte un elemento di criticità.Nella elaborazione dei percorsi curricolari, il contesto va letto nelle sue “opportunità ed esigenze formative”,ma si verifica a volte uno scollamento tra i percorsi curricolari e le richieste del territorio.La scuola viene però spesso considerata come un contenitore acritico di proposte formative estemporanee,a volte difficilmente raccordabili con le scelte progettuali maturate all’inizio dell’a.s.,come se costituisse una sorta di “vetrina” per le Associazioni locali.Occorre affinare il protagonismo dei docenti e accogliere le varie proposte, utilizzando come elemento di selezione,la correlazione con la scala delle competenze trasversali e disciplinari e con gli obiettivi di apprendimento già definiti nei curricoli. Solo così sarà possibile evitare scollamenti dei percorsi.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 5,2 Medio - basso grado di 25,8 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 29 29,9 Alto grado di presenza 38,7 38,7

Situazione della scuola: VTIC818007

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,3 Medio - basso grado di 29 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 38,7 34 Alto grado di presenza 32,3 41,5

Situazione della scuola: VTIC818007

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,3 6,2 Medio - basso grado di 16,7 24,9 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 35 Alto grado di presenza 41,7 33,9

Situazione della scuola: VTIS01100L

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 8,7 Medio - basso grado di 25 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 25 36,2 Alto grado di presenza 50 33,3

Situazione della scuola: VTIS01100L

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: VTIS01100L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 6,3 Medio - basso grado di 11,1 22,5 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 36,9 Alto grado di presenza 33,3 34,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VTIC818007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC818007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,4

78,1

81,4

Si

87,1

72,7

71,2

Si

80,6

91,4

86,4

Si

74,2

68,3

64,1

Si

67,7

58,2

57,4

Si

80,6

82,7

82,3

Si

58,1

58,7

58,6

Si

32,3

44,9

42,2

No

9,7

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VTIC818007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC818007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

74,2

78

80,2

Si

83,9

75

73,5

Si

58,1

63,2

60,6

Si

83,9

81,8

81,4

Si

67,7

57,1

57,9

Si

87,1

87,2

86

Si

67,7

69,2

63,4

No

45,2

57,5

53

No

9,7

8,8

8,8

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO


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pagina 52

Istituto:VTIS01100L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS01100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

76,8

83

No

66,7

63,3

67,2

No

50

59,3

62,4

Si

91,7

95,5

95,3

Si

41,7

48

49,5

Si

91,7

90,4

91,6

Si

58,3

61

58,4

Si

58,3

46,9

51,8

No

41,7

13

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:VTIS01100L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS01100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

75

76,8

83,7

Si

75

69,6

72,9

No

50

65,2

63,8

Si

100

94,2

92,9

Si

25

43,5

45,2

Si

100

88,4

88,7

Si

75

55,1

62,3

Si

50

34,8

48,4

No

0

8,7

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO


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opzione

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Istituto:VTIS01100L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS01100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

82,9

85,3

Si

77,8

64,9

71,7

No

33,3

60,4

65,2

Si

88,9

96,4

94,6

Si

44,4

47,7

45,8

Si

77,8

89,2

89,5

Si

55,6

58,6

58,9

Si

55,6

45,9

48,8

No

22,2

9

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto la progettazione didattica viene effettuata per Dipartimenti disciplinari, con articolazione rispettosa della struttura ordinamentale dei diversi segmenti. Nella Scuola Primaria i Dipartimenti sono organizzati per macro-ambiti disciplinari e classi parallele; nel segmento Scuola Secondaria di 1^ grado per macro-ambiti disciplinari e in verticale; nella Scuola Secondaria di 2^ Grado per assi culturali e in verticale. La Progettazione è periodica e coinvolge tutte le discipline. I docenti progettano collegialmente i Percorsi curricolari nella prospettiva dei “Traguardi per lo sviluppo delle competenze” . In particolare: nei Dipartimenti disciplinari definiscono le competenze disciplinari nel rispetto del profilo formativo di uscita; gli obiettivi di sviluppo; le prove di verifica e i criteri; i contenuti fondamentali; nelle équipe pedagogiche e nei Consigli di classe curano la stesura dei Piani di Studio per gli alunni del gruppo-classe e le strategie di intervento per situazioni specifiche; ciascun docente sceglie infine contenuti e metodologie di lavoro nel rispetto delle indicazioni concordate all’interno dei Dipartimenti disciplinari e dei Consigli di classe. Gli incontri periodici costituiscono l’occasione per analizzare le scelte adottate all’inizio dell’anno scolastico ed apportare, se necessario dovuti adattamenti.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I Dipartimenti disciplinari delle scuole del 2^ ciclo nell’ottica della costruzione di un cuntinuum formativo, vanno ristrutturati, rispettando comunque l’articolazione degli assi culturali, ma nella considerazione delle specificità dei diversi indirizzi e delle scuole presenti (liceo-istituto tecnico-istituto professionale). Come per i dipartimenti del 1^ Ciclo, dal prossimo anno scolastico, saranno impegnati alla definizione non solo di prove strutturate di avvio anno scolastico,ma anche di prove in itinere e conclusive. I Dipartimenti disciplinari di tutti gli ordini di scuola dovranno rivisitare ed adeguare le griglie di valutazione ai criteri concordati collegialmente.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,5 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VTIC818007

Riferimento Nazionale % 30,9

22,6

25,7

18,9

41,9

50,3

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,1 11,5 Prove svolte in 1 o 2 16,1 16 discipline Prove svolte in 3 o più 67,7 72,4 discipline

Situazione della scuola: VTIC818007

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VTIS01100L

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 20,9

Riferimento Nazionale % 25,6

16,7

13

17,4

50

66,1

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 25 30,4 Prove svolte in 1 o 2 0 7,2 discipline Prove svolte in 3 o più 75 62,3 discipline

Situazione della scuola: VTIS01100L

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 27,9

Validi

Situazione della scuola: VTIS01100L

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

0

9

15,6

66,7

63,1

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 51,6 42,4 Prove svolte in 1 o 2 22,6 14,8 discipline Prove svolte in 3 o più 25,8 42,8 discipline

Situazione della scuola: VTIC818007

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 67,7 62,6 Prove svolte in 1 o 2 6,5 9,2 discipline Prove svolte in 3 o più 25,8 28,2 discipline

Situazione della scuola: VTIC818007

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 61

Riferimento Nazionale % 64,1

25

14,7

14,7

8,3

24,3

21,2

Situazione della scuola: VTIS01100L

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 100 75,4 Prove svolte in 1 o 2 0 8,7 discipline Prove svolte in 3 o più 0 15,9 discipline

Situazione della scuola: VTIS01100L

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 88,9 71,2

Validi

Situazione della scuola: VTIS01100L

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

11,1

10,8

12,7

0

18

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VTIC818007

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,7 30,3

Riferimento Nazionale % 36,9

16,1

18,6

15,6

45,2

51,1

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,4 51,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VTIC818007

Riferimento Nazionale % 52,2

9,7

9,4

10,6

41,9

39,3

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75 62,7

Riferimento Nazionale % 62,2

16,7

19,2

14,1

8,3

18,1

23,7

Situazione della scuola: VTIS01100L

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 75 76,8 Prove svolte in 1 o 2 0 7,2 discipline Prove svolte in 3 o più 25 15,9 discipline

Situazione della scuola: VTIS01100L

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: VTIS01100L

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 69,4

Riferimento Nazionale % 62,6

11,1

10,8

13,8

22,2

19,8

23,6

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove?


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Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella elaborazione dei percorsi curricolari, i Dipartimenti disciplinari individuano le competenze prioritarie, anche disciplinari e i relativi obiettivi di sviluppo. Sono questi gli aspetti del curricolo oggetto di verifica e valutazione e di confronto. I Docenti, all’interno dei Dipartimenti definiscono i criteri di valutazione ma è il collegio dei docenti che delibera la griglia per l’attribuzione del voto disciplinare, stabilendo trasversalmente, nelle scala delle votazioni, gli obiettivi di apprendimento, le competenze e l’impegno. La griglia è opportunamente inserita nel POF. L’uso dei criteri comuni è più frequente nelle scuole del 1^ Ciclo, tanto da verificarsi una varianza tra le classi parallele meno evidente. I Dipartimenti disciplinari definiscono prove strutturate per classi parallele, per tutte le discipline e definiscono criteri comuni per la correzione e valutazione delle prove. Successivi alla valutazione degli studenti, vengono progettati interventi specifici di recupero. In particolare, l’intervento di supporto, viene effettuato nella Scuola Primaria all'interno dei LARSA, in orario curricolare e per l’intero anno scolastico. Nella Scuola Secondaria di 1^ Grado, nei Laboratori di recupero pomeridiani. Nella Scuola Secondaria di 2^ Grado nella settimana di pausa didattica; la flessibilità oraria permette comunque di potenziare i percorsi modulari in orario curricolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre migliorare la definizione di prove autentiche e rendere sistematica la tabulazione degli esiti, anche con la supervisione della Commissione Continuità. Manca nella Scuola Secondaria di 1^ grado, per problematiche oggettive, una flessibilità oraria funzionale alla realizzazione di LARSA, anche in orario curricolare. Spesso gli interventi di recupero in Laboratori pomeridiani sono ostacolati dalla mancanza di disponibilità dei Docenti ad effettuare attività aggiuntive di insegnamento, contrattualmente non obbligatorie. Nella Scuola Secondaria di 2^ Grado non vengono utilizzate prove strutturate in itinere e finali, con conseguente spiccata varianza tra le classi parallele negli esiti formativi. Occorre intensificare gli interventi di recupero introducendo Laboratori extracurricolari. Per l’intero collegio, è necessario rafforzare la cultura della valutazione attraverso mirati interventi di aggiornamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito un proprio curricolo, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo approfondito. Dal corrente anno scolastico le competenze disciplinari sono state correlate alle competenze trasversali, parti integranti dei curricoli. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. Ci sono referenti per la progettazione didattica e per i vari dipartimenti disciplinari, nonchè figure strumentali per la valutazione e un gruppo di lavoro di Istituto (UAV.NVI). Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. Tutti i Docenti sono inseriti nei Dipartimenti disciplinari e seguono criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola e inseriti nel POF. Va comunque rafforzata la cultura della valutazione oggettiva. L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda per le Scuole del 1^ Ciclo tutti i macro- ambiti disciplinari. Nelle Scuole del 2^ Ciclo, non è ancora sistematica la progettazione periodica e la condivisione di prove strutturate in itinere e finali. C'e' relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. Occorre però organizzare con maggiore tempestività gli interventi di recupero, facendo ricorso anche a pratiche di tutoring, alla calendarizzazione di più pause didattiche e alla attivazione di laboratori extracurrirolari.


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pagina 60

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61,3 88,9 Orario ridotto 3,2 1,7 Orario flessibile 35,5 9,4

Situazione della scuola: VTIC818007

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 93,5 83,5 Orario ridotto 0 7,1 Orario flessibile 6,5 9,4

Situazione della scuola: VTIC818007

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 61 Orario ridotto 0 5,1 Orario flessibile 50 33,9

Situazione della scuola: VTIS01100L

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 75 43,5 Orario ridotto 0 17,4 Orario flessibile 25 39,1

Situazione della scuola: VTIS01100L

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: VTIS01100L

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 11,1 28,8 Orario ridotto 0 9,9 Orario flessibile 88,9 61,3 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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pagina 61

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VTIC818007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIC818007 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

61,3

66,0

52,4

Si

74,2

59,9

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

3,2

15,9

13,9

No

3,2

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VTIC818007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIC818007 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

93,5

89,5

82,8

Si

64,5

45,5

52,4

No

0,0

3,0

4,2

No

3,2

12,2

12,1

No

0,0

3,0

5,6

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:VTIS01100L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIS01100L modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,3 96,9 No

41,7

48,0

40,0

No

8,3

3,4

3,0

Si

25,0

8,5

8,2

No

0,0

0,6

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:VTIS01100L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIS01100L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

75,0

89,9

89,1

No

0,0

33,3

36,5

Si

25,0

13,0

3,8

No

0,0

13,0

11,0

No

0,0

1,4

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO


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opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

pagina 62

Istituto:VTIS01100L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIS01100L modalità) modalità) modalità) No

88,9

93,7

93,7

No

33,3

43,2

39,4

Si

33,3

6,3

3,1

No

33,3

11,7

8,7

No

0,0

2,7

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VTIC818007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIC818007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

48,4

30,5

38,3

Si

93,5

90

89,8

No

0

1,7

1,9

No

3,2

12,3

8,5

No

0

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VTIC818007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIC818007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,6

73,3

71,1

No

87,1

83,3

84,4

No

0

4,1

6,2

No

3,2

11,5

9,3

No

0

0,6

0,6

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:VTIS01100L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIS01100L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

96,6

94,4

No

91,7

84,7

81,7

No

0

4

3,7

Si

16,7

6,8

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:VTIS01100L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIS01100L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

88,4

84,5

No

75

84,1

83,7

Si

25

11,6

5,2

No

0

5,8

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO


SNV - Scuola: VTIS01100L prodotto il :30/09/2015 09:08:05

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Istituto:VTIS01100L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIS01100L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

92,8

91,4

No

88,9

88,3

83,4

Si

11,1

9,9

4,4

No

11,1

6,3

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di laboratori e di nuove tecnologie a supporto delle unita’ did.(LIM, aule PC, ecc.) soprattutto nelle scuole del 2^Ciclo.I Laboratori sono affidati a coordinatori e a responsabili dell'organizzazione e dell'aggiornamento dei materiali.Per gli studenti,in particolare delle scuole superiori, sono numerosi i servizi on line:messa a disposizione di materiali didattici,informazioni su eventi,approfondimenti disciplinari,ecc.Gli studenti dell'ITT,dell’IPSIA e del Liceo fruiscono regolarmente dei laboratori e per un congruo numero di ore.Due aule sono attrezzate come classe 2.0.L’adeguatezza delle strutture viene considerata patrimonio dell’intero Istituto. Percorsi formativi presso i Laboratori delle scuole superiori vengono programmati anche per gli alunni della scuola dell’Infanzia,Primaria e Second.di 1^ Grado,con la partecipazione degli studenti delle Superiori,incaricati di tutoraggio. L'articolazione dell'orario scolastico e la durata delle lezioni sono adeguate alle esigenze di apprendimento degli studenti.In particolare nella Sc.Primaria,il funzionamento su 28,30 ore permette di ampliare l'offerta oraria settimanale con l'organizzione di LARSA e Labor.musicali e teatrali.Nella Scuola Secondaria di 2^ Grado,particolarmente nell’ITT/IPSIA,la flessibilità permette di garantire l'intero orario settimanale di funzionamento,nonostante il vincolo dei servizi di trasporto e di introdurre ore di potenziamento e interventi di arricchimento di Lingua Inglese.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I laboratori dell'IPSIA e dell’ITT-indirizzo elettrico risultano piuttosto obsoleti.In applicazione dei nuovi quadri orari,come da DPR 87 e 88, si ritiene che le ore destinate ai laboratori non siano sufficienti alla piena implementazione dei curricola e al successo formativo. Poco fornite, soprattutto nella Scuola Primaria e Secondaria di I e II grado, le biblioteche di classe; nelle scuole del 1^ Ciclo, fatiscenti risultano i laboratori informatici; soddisfacente la dotazione di LIM; limitata invece la dotazione di materiali per le attività espressive. Nella scuola secondaria di 2^ grado, la partecipazione economica delle famiglie tramite versamenti volontari, permette a medio termine di elaborare un piano mirato degli acquisti, con graduale rinnovo delle attrezzature. Difficile invece la elaborazione di un piano di interventi e di acquisti nelle scuole del 1^ ciclo, proprio per le ridotte disponibilità economiche e per la riluttanza delle famiglie a contribuire con versamenti volontari ad una politica mirata di investimenti. Il pendolarismo di parte degli studenti della scuola secondaria di 2^ Grado, ostacola la realizzazione di attività extrascolastiche pomeridiane.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’istituto ha organizzato negli ultimi anni, anche in rete con le scuole del territorio,della quali costituisce la scuola capofila, percorsi formativi per l’inclusione di alunni BES (DSA), per l’insegnamento della lingua italiana agli stranieri, per la sperimentazione del cooperative learning e strategie innovative per la gestione della classe. L’Istituto partecipa in rete alla sperimentazione del book in progress. Costituisce inoltre una delle scelte portanti del POF,la promozione di scambi culturali,ottima spinta a sperimentare alternative modalità di insegnamento.Da anni aderisce ai Progetti Erasmus e promuove scambi culturali anche non istituzionali. L'Istituto, in particolare nel settore della Sc. dell'Infanzia,supporta la sperimentazione di modalità didattiche innovative.Significativi ad esempio i percorsi di insegnamento nella scuola dell’infanzia con l’utilizzo del linguaggio lirico-musicale o i percorsi di educazione all’emozione o l’applicazione della metodologia del cooperative learning o l’utilizzo dei p.c. nelle classi 2.0. Costituiscono una parte significativa nel funzionigramma dell’Istituto, le attività dei gruppi di lavoro (Commissioni) eterogenei per provenienza degli insegnanti. I materiali prodotti, di supporto alla didattica, all’inclusione, all’intercultura, alla continuita’ ecc., viene condiviso tra i colleghi, grazie ai momenti di confronto comune (interclasse e dipartimenti disciplinari).

Subarea: Dimensione relazionale

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Permane una rilevante percentuale di Docenti poco motivata a partecipazione ai percorsi di aggiornamento, anche se organizzati nel territorio e, in alcuni casi, poco collaborativa con i colleghi interessati a sperimentare percorsi metodologici innovativi. La ricerca di modalità didattiche innovative si alimenta dell’entusiasmo dei docenti ma si mantiene con l’utilizzo di materiali (LIM, computer, proiettori, altro) e di strutture adeguati (spazi, aule attrezzate). Forse per la povertà delle strutture e del materiale a disposizione, alcuni docenti della scuola primaria non sono sensibili all’uso delle LIM e delle aule informatiche. La collaborazione tra gli ordini di scuola, costituisce potenzialmente una risorsa efficace per sperimentare e realizzare didattiche innovative.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VTIC818007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC818007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 100 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VTIC818007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC818007 % 100 n.d. n.d. 55,9 n.d. 59 n.d. 63,9

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VTIC818007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC818007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 36,7 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 31,2 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VTIC818007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC818007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 47,2 49,9 49,8 Azioni costruttive 40 48,3 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie 20 27,1 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VTIC818007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC818007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,5 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 60,2 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 30,4 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


SNV - Scuola: VTIS01100L prodotto il :30/09/2015 09:08:05

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

pagina 67

Istituto:VTIC818007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC818007 % 100 n.d. n.d. 50 53,2 51,8 n.d. 68,8 45,6 44 n.d. 25 37,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VTIC818007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC818007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,1 41 41,9 Azioni costruttive n.d. 32,7 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 33,4 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VTIC818007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC818007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 46,1 47,5 48 Azioni costruttive 29 30 31 30,1 Azioni sanzionatorie 29 30,7 32,7 32,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VTIS01100L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS01100L % n.d. n.d. 25 39,4 42,8 25 28,9 34,4 50 35,9 44,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VTIS01100L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS01100L % 100 n.d. n.d. 50,8 50,5 n.d. 33,7 45 n.d. 28,5 34,2

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VTIS01100L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS01100L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,3 44,3 43,5 Azioni costruttive 17 29,9 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie 33 32,4 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite


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Istituto:VTIS01100L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS01100L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 45,4 47,8 47,3 Azioni costruttive 17 26,3 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie 50 37,9 36,4 38,4


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pagina 69

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione

Istituto:VTIC818007 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC818007 %

Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,7

0,7

0,00

0,6

0,9

1

0,00

0,8

1

1

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:VTIS01100L % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS01100L %

Riferimento Nazionale %

2,5

3,2

3,2

4,2

2,11

2,6

2,5

3,4

0

1

1,7

2,3

0

0,8

1,2

1,8

0

0,2

0,4

0,6


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pagina 70

3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:VTIS01100L % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS01100L % 22,77

33,8

48,2

Riferimento Nazionale % 30,7


SNV - Scuola: VTIS01100L prodotto il :30/09/2015 09:08:05

pagina 71

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo Istituto Professionale

VTIS01100L VITERBO LAZIO ITALIA

VTIS01100L VITERBO LAZIO ITALIA

VTIS01100L VITERBO LAZIO ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

Indirizzo Liceo Scientifico

IV anno di corso 136,3 201,6 156,9 171,3

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 95,2 91,7 93,9 116,8 113,4 121,9 114,5 116,3 125,0 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 152,9 121,3 134,3 116,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 64,0 80,5 59,5 64,2 71,8 67,4 63,8 71,0 85,8 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 66,0 80,7 93,2 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di regole di comportamento tra gli studenti, viene promossa nei vari settori scolastici, nel rispetto delle diverse fasce di età. Nella Scuola dell’Infanzia e Primaria sono utilizzati, a supporto, percorsi di educazione alle emozioni; nella scuola secondaria di 1^ e 2^ grado, percorsi di educazione alla legalità ma, soprattutto momenti di riflessione e discussione su specifiche situazioni di criticità. La Commissione disagio ha elaborato un Protocollo di buone pratiche per condurre gli studenti al rispetto delle regole scolastiche, delle persone, delle strutture. Molte classi sperimentano il documento e promuovono la costruzione di Patti di corresponsabilità di classe. La sottoscrizione dei Patti di corresponsabilità al momento delle iscrizioni, non ha alcun valore formativo, non costituendo il prodotto di una reale condivisione. In caso di comportamenti problematici, Docenti e Dirigente scolastico intervengono con iniziative educative di contenimento, piuttosto che con provvedimenti sanzionatori, comunque da adottare in caso di azioni particolarmente gravi o di atteggiamenti scorretti reiterati. Positiva è stata l’adozione di strategie per la promozione delle competenze sociali, non ultima l’assegnazione di ruoli di responsabilità, l’organizzazione di attività che richiedano lavori di gruppo, il coinvolgimento delle famiglie in condivisi percorsi educativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi, l’assenza educativa delle famiglie, compromette spesso l’intervento di contenimento e educativo della scuola. L’organizzazione di interventi informativi/formativi per i genitori sulla tematica delle emergenze educative, non ha purtroppo goduto di una soddisfacente partecipazione. Si è riscontrata anzi la presenza delle famiglie già sensibili alle problematiche e attente all’educazione dei figli.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione dei tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi, invece, per problemi strutturali, in alcuni Plessi, non sono del tutto adeguati. Gli spazi attrezzati, pur se dotati di materiale non sempre aggiornato, sono comunque usati da un buon numero di classi, in alcuni casi, la totalità. L’istituto incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Organizza percorsi di aggiornamento e supporta la sperimentazione di metodologie alla lezione frontale. In alcune classi, particolarmente delle Scuole Primarie, gli alunni lavorano in gruppi, anche eterogenei per provenienza. Molte classi partecipano a progetti di scambio culturale con altre scuole (Erasmus). La scuola promuove le competenze trasversali di cittadinanza, promuovendo interventi didattici finalizzati a rafforzare la relazionalità e la socializzazione, anche con l’intervento di esperti del settore. le regole di comportamento sono ben definite nel Regolamento di Istituto. In alcune classi è necessario adottare specifiche tecniche di contenimento ma i conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: VTIC818007

12,9

12,7

13,5

51,6

67,5

61,2

35,5

19,8

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: VTIS01100L

12,5

16,9

22,2

75

67,8

63,9

12,5

15,3

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le attività di inclusione sono coordinati da unità operative stabili nell’organigramma dell’Istituto: il Gruppo Solidarietà e intercultura, tre Referenti per i BES e il Gruppo Supporto alle situazioni di disagio.Gli studenti con disabilità sono istituzionalmente seguiti dai GLHO,dal GLI e dal Gruppo Tecnico per il sostegno.Ai lavori dei GLHO partecipano tutti i Docenti delle classi accoglienti.Buona parte degli ins.ti utilizzano efficacemente metodologie per favorire la didattica inclusiva,con il coordinamento dei docenti per il sostegno.La stesura dei P.E.I.è coordinata dai Docenti per il sostegno,ma condivisa dall’intero Consiglio di classe,che partecipa alla elaborazione e periodicamente al monitoraggio.Nei Cons.di classe di inizio anno vengono individuati gli alunni con bisogni speciali non certificati e per tutti gli studenti con B.E.S.,vengono predisposti i PDP,anch'essi monitorati e aggiornati.La scuola realizza attività su temi interculturali.Il Gruppo Solidarietà e Intercultura promuove ogni a.s.percorsi per tutte le classi,con produzione di materiali didattici presentati in occasione di una Manifestazione finale pubblica.L’adesione all’Erasmus permette agli studenti di confrontarsi e avvicinarsi a culture diverse.Per l’accoglienza di alunni stranieri è stato predisposto un Protocollo di accoglienza che prevede colloqui con le famiglie,somministrazione di prove di ingresso per verificare le competenze di partenza,inserimento graduale.

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La scuola non sempre riesce a realizzare Laboratori di lingua italiana, per mancanza di fondi, nonostante il "PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI STRANIERI" allegato al POF lo preveda. Non tutti gli insegnanti sono sensibili ad utilizzare, per lo svolgimento delle attività didattiche, il materiale prodotto in occasione dei due Corsi di aggiornamento sull’insegnamento agli alunni stranieri, organizzati dall’Istituto negli anni precedenti. La partecipazione a tale iniziativa, come ad altre legate all’inclusione degli alunni con disagio, ha visto la partecipazione di un numero ridotto di Insegnanti.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

VTPS011013 VTRI011018 VTTD01101V Totale Istituto VITERBO LAZIO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 10 5 5 20 6,5 7,2 6,9

60 40 40 140 63,5 61,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VTIC818007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC818007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

80,6

93,3

92,1

Si

35,5

41,1

36

No No No No

0 45,2 6,5 22,6

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

22,6

11,3

14,5

No

32,3

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VTIC818007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC818007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

80,6

88,9

87,8

No

32,3

31,8

28,2

No Si No No

9,7 80,6 9,7 35,5

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

No

35,5

24,1

24,7

No

25,8

17,7

20,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:VTIS01100L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS01100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

58,3

64,4

57,6

No

25

19,2

14,7

No Si No Si

50 58,3 16,7 83,3

63,3 75,1 15,8 59,3

60,6 78,2 14,8 50,8

No

8,3

19,8

18,6

No

25

27,1

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE


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opzione

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Istituto:VTIS01100L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS01100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

50

63,8

59,8

No

25

14,5

13,3

No Si No Si

25 50 0 75

60,9 69,6 15,9 68,1

52,1 68,5 15,2 60,5

No

0

14,5

20,6

No

25

15,9

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:VTIS01100L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS01100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

66,7

67,6

57

No

0

11,7

13

No Si No Si

55,6 66,7 22,2 77,8

61,3 74,8 13,5 64,9

59,1 75,7 16,7 57,8

No

22,2

23,4

23,3

No

22,2

17,1

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VTIC818007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC818007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71

77,9

76,9

Si

25,8

26,3

21,9

No

12,9

29,9

25,3

No

19,4

42

36,9

No

19,4

23,4

14,8

Si

67,7

64,7

52,9

No

35,5

49,1

40,7

No

3,2

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VTIC818007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC818007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

64,5

78,2

76

No

22,6

26,3

22,8

No

32,3

45,5

46,1

No

61,3

75,6

72,4

No

32,3

38,9

24,4

Si

71

70,5

61,8

No

74,2

79,5

73,9

No

6,5

5,8

6,6

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO


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opzione

pagina 79

Istituto:VTIS01100L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS01100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

25

46,3

37,5

No

25

16,4

13,5

No

75

75,7

64,5

Si

100

96

91,7

Si

75

45,2

39,7

Si

66,7

70,1

64,4

Si

91,7

94,4

91

No

16,7

15,8

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:VTIS01100L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS01100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

25

44,9

38,8

No

25

15,9

10,2

No

50

46,4

40,2

No

50

68,1

68,3

Si

75

46,4

38,1

Si

50

63,8

59,7

Si

100

85,5

80,5

No

25

5,8

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:VTIS01100L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS01100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

33,3

44,1

38

No

0

11,7

10,6

No

55,6

54,1

49,3

Si

66,7

82,9

81,8

Si

66,7

50,5

40,3

Si

66,7

67,6

64,3

Si

88,9

90,1

87,2

No

33,3

13,5

10,2


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Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Presentano maggiori difficoltà di apprendimento gli studenti con livelli cognitivi borderline,gli studenti provenienti da famiglie poco interessati ai percorsi scolastici o con basso livello socio-culturale,gli studenti male orientati.Le difficoltà emergono in particolare negli anni di passaggio;nelle scuole superiori,in specifico nelle classi 1^ del tecnicoprofessionale.La scuola interviene coinvolgendo immediatamente le famiglie,semplificando i percorsi e adottando misure compensative e dispensative: interventi individualizzati,prove differenziate,utilizzo mappe concettuali,interrogazioni programmate.Il monitoraggio dei livelli è effettuata periodicamente nei Consigli di classe.Per la Sc.Primaria le attività di rafforzamento vengono effettuate in orario scolastico,utilizzando i docenti in contemporaneità non impegnati nelle sostituzioni e nelle ore di attività opzionale facoltativa;per la Sc. Secondaria,in attività di recupero pomeridiane (1^grado)e nella settimana di pausa didattica(2^grado).In itinere,tutti gli ins.ti organizzano moduli di rafforzamento anche in orario curricolare.Nelle Sc.Superiori vengono promosse significative iniziative scolastiche ed extrascolastiche che rafforzano le competenze trasversali(partecipazione a gare/competizioni, giornalino scolastico,ufficio stampa,corsi di retorica, altro).Efficaci i risultati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I Consigli di classe sono più attenti al recupero delle difficoltà piuttosto che al potenziamento delle attitudini. Non si organizzano a tale proposito interventi sistematici. Non sempre vengono valorizzate le eccellenze. L’efficace implementazione dei piani di recupero disciplinari, in alcuni casi è penalizzata dalla mancanza di disponibilità dei docenti a fornire attività aggiuntive di insegnamento. Le ore di recupero, poi, per il ridotto budget, non sempre risultano adeguate alle necessità. Servirebbero interventi distribuiti sistematicamente nell’intero arco dell’ anno scolastico, anche con metodologie didattiche alternative e innovative in orario curricolare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Va per esempio potenziata la formazione dei docenti sulle metodologie di inclusione, soprattutto per quegli insegnanti restii a partecipare ad iniziative di aggiornamento. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. Significativa è il ruolo che nel funzionigramma d’istituto giocano le Commissioni di “Supporto alle situazioni di disagio” e “Solidarietà ed intercultura”. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati di potenziamento e recupero sono efficaci ma occorre dare maggiore sistematicità e tempestività ai piani di intervento.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita'

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3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione

Istituto:VTIC818007 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC818007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

100

97,7

97,5

Si

90,3

79,3

75,8

Si

96,8

95,4

95,7

No

58,1

67,8

60,8

Si

64,5

78,9

75,7

No

48,4

57,6

61,3

No

12,9

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione

Istituto:VTIC818007 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC818007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

Si

100

97,9

97,4

Si

87,1

81,8

74,3

Si

93,5

96,2

95,5

Si

71

78,8

70,4

No

58,1

74,8

67,7

No

25,8

47,4

48,6

No

29

15,6

17,1


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opzione

pagina 85

Istituto:VTIS01100L - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS01100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

37,5

43,7

40,4

Si

25

21,1

20,5

Si

100

98,9

98,5

Si

87,5

67

65,9

Si

43,8

38,7

41,5

No

25

27,2

32,3

No

12,5

20,3

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto cura il passaggio degli studenti tra i vari ordini di scuola, organizzando una serie di iniziative efficaci. Sono annualmente pianificate a conclusione dell’anno scolastico e nei giorni precedenti l’avvio delle lezioni, incontri tra docenti degli anni ponte, per lo scambio di informazioni sugli esiti scolastici degli studenti, sulle eventuali difficoltà, sugli stili di apprendimento. Di tali informazioni si fa tesoro nella formazioni delle classi e nella elaborazione delle progettazioni curricolari e di classe. Funzionale alla continuità è la definizione, in gruppi di lavoro eterogenei per ordini di scuola di provenienza dei docenti, delle competenze chiave in uscita e in entrata e l’individuazione delle criticità. Significative inoltre la partecipazione degli studenti a progetti verticali di istituto e attività educative tra scuole di vari ordini, le visite ai plessi, e, per la scuola dell’infanzia, la compilazione di fascicoli di valutazione delle competenze trasversali. Le osservazioni e valutazioni sui singoli alunni, in particolare in uscita dalla scuola dell’infanzia, vengono raccolti in documenti ben strutturati (Fascicoli di valutazione).Per le scuole degli altri ordini, vengono utilizzati i documenti ufficiali (Documento di valutazione e Certificazione delle competenze). La struttura omnicomprensiva dell’istituto consente il monitoraggio continuo, anche se non strutturato, dei risultati degli studenti nel passaggio.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre rendere strutturale e sistematico il monitoraggio dei risultati scolastici degli alunni, non solo negli anni di passaggio, ma nell’ intero percorso. È opportuno potenziare le attività della Commissione Continuità, affinando l’elaborazione di un curricolo verticale centrato sulle competenze-essenziali al percorso formativo degli studenti e proponendo un ventaglio di interventi didattici di rafforzamento delle competenze deboli.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione

Istituto:VTIC818007 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC818007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

No

71

79,3

82,6

No

48,4

49,1

57,7

Si

74,2

71,8

55,7

Si

96,8

97,6

98,2

Si

32,3

31

31,7

No

58,1

63,7

63,3

Si

87,1

71,6

74

No

25,8

22,2

25,7

3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:VTIS01100L - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS01100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

56,3

49

48,3

Si

81,3

59,8

61,2

Si

68,8

43,3

41,4

Si

93,8

99,2

96,3

No

37,5

29,1

28,4

Si

81,3

66,3

56

Si

93,8

76,6

82,4

No

37,5

26,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto programma e realizza un soddisfacente programma di orientamento,per la scelta del percorso scolastico successivo,coinvolgendo gli Istituti superiori di ogni indirizzo presenti nel territorio (Scuole Superiori di ogni indirizzo),l’Università della Tuscia di Viterbo, con la quale ha sottoscritto un Protocollo di collaborazione,gli Atenei di Roma e della Toscana.L’Istituto da anni promuove per gli studenti della sc. secondaria di 1^grado la somministrazione di test di rilevazione delle inclinazioni. L’iniziativa è curata da una Funzione strumentale e coinvolge tutte le sezioni e i plessi del segmento. Per le scuole secondarie di 2^ grado realizza iniziative di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali, attraverso iniziative di alternanza scuola lavoro che coinvolgono tutte le classi. Per l’orientamento in ingresso,la scuola secondaria di 2^ grado organizza incontri collettivi ed individuali con i genitori e gli studenti delle scuole del 1^ grado, in particolare nelle giornate di Scuola aperta;per l’intero anno scolastico promuove attività didattiche laboratori per classi di ogni ordine e grado.La scuola si avvale di Funzioni strumentali, assegnati ad ogni segmento e indirizzo dell’Istituto.Data la struttura omnicomprensiva e l’iscrizione di buona parte degli studenti alle scuole dell’Istituto,la scuola riesce a monitorare in itinere il successo delle scelte effettuate.Monitora le scelte universitarie grazie al Progetto Alma Diploma.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le famiglie e gli studenti seguono i consigli orientativi della scuola, in molti casi con conseguenti esiti scolastici negativi. Data la posizione periferica rispetto alla provincia e alla regione e un sistema di collegamenti inadeguato, la scelta degli studenti, sia in ingresso, sia in uscita dall’ Istituto, è spesso condizionata e non dettata da motivazioni prettamente formative. L’Istituto non ha ancora pianificato percorsi di orientamento, strutturati e sistematici, per supportare lo studenti alla comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. Rientra nel piano a breve termine degli interventi di orientamento, organizzare incontri modulari per studenti e famiglie, con esperti del settore che non siano direttamente interessati alla “campagna di pubblicità e di vendita del prodotto”. Occorre inoltre strutturare con migliore sistematicità gli incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l’orientamento, per la scelta dei corsi universitari e post-laurea.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. Data la struttura omnicomprensiva dell’Istituto, vanno potenziate le possibilità di scambio tra i docenti delle scuole del 1^ e del 2^ ciclo. Efficaci sono le iniziative realizzate dalla scuola e finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’ altro. Occorre potenziare ulteriormente il lavoro della Commissione continuità, nella messa costruzione di una mappa delle competenze essenziali al passaggio e al successo formativo. Le attività di orientamento sono ben strutturate e facilitate dall’ articolazione verticale dell’Istituto. Coinvolgono in particolare gli studenti; in occasione delle giornate Scuola aperta, le famiglie. Rientra nel piano di orientamento dei prossimi anni, l’organizzazione di percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini, tramite l’intervento di esperti esterni del settore.Gli studenti degli anni ponte e le famiglie sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell’ordine successivo. Lo stesso Istituto organizza, presso le scuola del 2^ Ciclo, giornate di Open day e apre i laboratori ad attività didattiche con i ragazzi delle scuole del 1^ Ciclo. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio, in particolare organizza iniziative di alternanza scuola-lavoro per le classi del 3^, 4^ e 5^, dell’ ITT e dell’ IPSIA. L’Istituto monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio della scuola.

.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le priorità sono espresse in maniera chiara e precisa nel POF, Documento che esplicita dettagliatamente le finalità della scuola e le correla alle scelte organizzativo didattiche, indicando con puntualità i cardini culturali, didattici, organizzativi e professionali sui quali promuovere le azioni di ricerca-azione e le innovazioni. Cardini e finalità costituiscono il riferimento costante nella gestione degli orari e dei tempi, nella organizzazione degli spazi e dei gruppi-classe, nella selezione dei contenuti. Le famiglie, gli studenti e il territorio vengono informati in particolare tramite la pubblicazione sul Sito Web dell'Istituto, del Documento, del resoconto delle esperienze maturate nelle scuole dell’Istituto, dei materiali prodotti.Significativa la divulgazione pubblica attraverso il Giornalino d’Istituto “Giravoce”, le testate giornalistiche locali e provinciali. All’ inizio dell’anno scolastico, sono inoltre pianificate assemblee e incontri collegiali a tema. I Consigli di classe costituiscono l’occasione formale per approfondire, con la componente genitoriale e studentesca le priorità formative e di servizio adottate, per leggere eventuali esigenze e raccogliere ulteriori proposte migliorative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rende opportuno che tutti i docenti curino con consapevolezza e deontologia l’introiezione dei valori culturali, sociali e etici da parte degli studenti e siano pienamente consapevoli di essere attori sociali e attori emotivi.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella scuola sono ben definiti i soggetti, i materiali, le modalità e i tempi per elaborare i principali strumenti programmatici di lavoro degli attori scolastici: POF, Curricolo, Piano annuale delle attività, Programma annuale e Conto consuntivo, Contrattazione integrativa, altro. Sono anche ben individuati i tempi e i soggetti che valutano e propongono miglioramenti nelle principali filiele produttive d’istituto. Le filiele produttive fanno capo a Gruppi e Commissioni di lavoro, Funzioni strumentali al POF, Referenti di progetto, Coordinatori di Plesso e di Settore, Dipartimenti disciplinari, Consigli di classe. Il monitoraggio dello stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi è effettuato in itinere dai vari soggetti-attori e condiviso nell’ incontro del Collegio dei Docenti di Febbraio. La valutazione finale, anche tramite la compilazione di specifici Report, viene condivisa nel Collegio dei Docenti di Giugno. I Report riportano con puntualità: le finalità e obiettivi programmati; le finalità ed obiettivi conseguiti e non conseguiti con specifica motivazione; le proposte di miglioramento. Gli strumenti di controllo vengono costruiti nello specifico dell’iter produttivo. Significativa la correlazione tra qualità attesa e percepita e la misurazione delle attese soddisfatte.

pagina 91

La complessità dell’Istituto e la ricchezza degli itinerari produttivi (filiele), non possono ridursi alla semplice relazione in sede collegiale. Occorre trovare modalità e tempi adeguati alla condivisione degli obiettivi in itinere e finali. È necessario evitare di banalizzare i risultati e promuovere l’analisi e la raccolta di proposte di miglioramento, anche per rafforzare la consapevolezza della politica scolastica promossa dall’istituto e condividerne la vision e mission.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29 27,8 Tra 500 e 700 € 22,6 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,8 27 Più di 1000 € 22,6 10,5 n.d.

Situazione della scuola: VTIC818007

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3

Tra 700 e 1000 €

3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VTIS01100L

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,5 29,9 Tra 500 e 700 € 25 31,8 Tra 700 e 1000 € 18,8 26,4 Più di 1000 € 18,8 11,9 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VTIC818007 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC818007 %

Riferimento Nazionale %

74,02

68,9

70,9

72,8

25,98

31,1

29,2

27,3

3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VTIS01100L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS01100L %

Riferimento Nazionale %

74,00

70,8

71,1

72,8

26,00

29,2

28,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VTIC818007 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC818007 % 81,82

73,3

71

Riferimento Nazionale % 70,4

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VTIS01100L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS01100L % 50,00

79,78

79,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VTIC818007 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC818007 % 89,47

90,6

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VTIS01100L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS01100L % 89,47

93,2

87,66

Riferimento Nazionale % 83,94


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pagina 95

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce più di 500€ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VTIC818007 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC818007 %

29,63

25

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce più di 500€ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VTIS01100L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS01100L %

44,44

32,81

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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pagina 96

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce più di 500€ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VTIC818007 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC818007 % 17,65

30,4

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce più di 500€ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VTIS01100L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS01100L % 47,06

46,54

54,41

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VTIC818007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC818007 Collegio dei docenti Si 90,3 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 22,6 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 48,4 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 19,4 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 6,5 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VTIC818007 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC818007 Si 77,4 73,1 No 64,5 58,1 No 6,5 2,3 No 19,4 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

16,1

12,5

10,6

No

9,7

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VTIC818007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC818007 Collegio dei docenti Si 58,1 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,8 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,8 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VTIC818007 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC818007 No 67,7 63,1 No 0 1 Si 25,8 30,4 No 9,7 5,6

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

3,2

3,3

4

Si

74,2

66,5

65,3

No

19,4

14,2

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:VTIC818007 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC818007 Collegio dei docenti Si 93,5 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 3,2 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 29 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,7 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,2 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 54,8 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VTIC818007 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC818007 Collegio dei docenti Si 80,6 80,6 77,3 Consiglio di istituto No 71 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,7 2 Il Dirigente scolastico Si 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 3,2 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,1 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VTIC818007 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC818007 Collegio dei docenti No 35,5 25,8 24,1 Consiglio di istituto No 58,1 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 58,1 76 72,3 Lo staff del Dirigente Si 38,7 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VTIC818007 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC818007 Collegio dei docenti No 35,5 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 48,4 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 32,3 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 9,7 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,5 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,1 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VTIC818007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC818007 Collegio dei docenti Si 83,9 91 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 6,5 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 45,2 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 25,8 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,9 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 7,9 7,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VTIS01100L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS01100L Collegio dei docenti Si 93,8 97,3 92,6 Consiglio di istituto No 31,3 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 43,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico No 6,3 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 6,3 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VTIS01100L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS01100L Si 62,5 79,7 No 62,5 69 No 0 0 No 31,3 26,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

Si

25

6,9

11,4

No

0

4,6

6,6

No

0

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VTIS01100L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS01100L Collegio dei docenti Si 62,5 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 62,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 0 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo


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opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

pagina 100

Istituto:VTIS01100L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS01100L No 43,8 52,5 No 0 1,1 Si 31,3 24,1 No 0 4,6

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

6,3

1,5

2,6

Si

93,8

78,9

77,1

No

6,3

13,4

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:VTIS01100L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS01100L Collegio dei docenti Si 87,5 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 6,3 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 18,8 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,3 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,8 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VTIS01100L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS01100L Collegio dei docenti Si 68,8 81,2 73,3 Consiglio di istituto No 68,8 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico Si 18,8 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 12,5 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VTIS01100L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS01100L Collegio dei docenti No 12,5 14,2 12,6 Consiglio di istituto No 68,8 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 68,8 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente Si 25 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici


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pagina 101

Istituto:VTIS01100L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS01100L Collegio dei docenti No 12,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 37,5 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 25 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 18,8 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 81,3 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:VTIS01100L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS01100L Collegio dei docenti Si 81,3 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 0 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 6,3 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 25 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente Si 12,5 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,8 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,8 16,1 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:VTIC818007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC818007 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

29,85

54,3

56,3

55,6

n.d.

1,5

2,2

2,6

70,15

21,6

19,9

24,3

n.d.

24,2

22,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:VTIC818007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC818007 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

14,29

49,2

36,5

40,1

n.d.

12,2

7,9

8,8

85,71

21,3

24,7

29,6

n.d.

20,3

33,3

23,6

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:VTIS01100L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS01100L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

66,67

31,3

26,1

29

33,33

5,1

6

8,3

n.d.

37,8

24,6

30,5

n.d.

25,7

44,1

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:VTIS01100L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS01100L % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 8,5 16,1 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 9,7 4,3 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 29,6 42,9 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 100,00 52,2 38,6 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO


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opzione

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Istituto:VTIS01100L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS01100L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

100

30

19,8

23,8

n.d.

1,9

4

5,7

n.d.

59,1

37,6

38,5

n.d.

9

40,9

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti tra i Docenti e il personale ATA con incarichi di responsabilità è chiara.Il pers. con incarico riceve formale nomina,con esplicite assegnazioni dei compiti.Le risorse economiche e materiali,considerate le ristrettezze,vengono impiegate adeguatamente alle necessità e nel rispetto delle priorità stabilite collegialmente.La ripartizione del FIS tra le componenti del personale scol. viene definita in sede di contrattazione integr. e in proporzione numerica all’ organico di diritto.La ripartizione dei finanziamenti tra le macro-aree produttive viene discussa nella medesima sede contrattuale,ma l’individuazione delle attività da retribuire viene effettuata dal Cons.d'Istituto considerata la progettazione;la definizione dei compensi viene definita dal DS. Per l’a.s.2013/14 la percentuale di ins. che ha percepito retribuzione dal FIS,per l’Ist. Com.vo,è superiore alle medie di confronto,a rappresentare il coinvolgimento di un elevato numero di Docenti negli incarichi di responsabilità (gestione diffusa).Nei processi decisionali vengono coinvolte le unità produttive di riferimento o i referenti.Le decisioni vengono adottate nel rispetto dei criteri e delle procedure concordate in sede collegiale,secondo un protocollo implicito ormai codificato.In particolare,l’organigramma delle FS viene predisposta dallo Staff nel limite delle risorse assegnate.Le attività vengono monitorate in itinere.Lo stato di attuazione viene illustrato nel Collegio di febbraio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’accorpamento dei due Istituti comprensivo e superiore ha comportato un capillare intervento di riprogettazione della gestione, per rendere omogenee le procedure e le pratiche decisionali e dare equilibrio alla distribuzione del FIS. Dall’ analisi della situazione fotografata all’a.s. 2013/2014, anche analizzando i dati restituiti con tabulazione dal SNV, nella Scuola Superiore, la percentuale di insegnanti che ha usufruito del FIS, era notevolmente inferiore agli indici di confronto, in particolare, ai dati relativi all’ Istituto Comprensivo. La distribuzione degli incarichi di responsabilità risultava quindi concentrata su un numero ridotto di Docenti, che accedeva al FIS anche con compensi superiori a € 500,00. Le procedure decisionali coinvolgevano in particolare lo staff. L’impatto delle assenze degli insegnanti sull’ organizzazione varia nei vari ordini di scuola in relazione alle disponibilità di personale. Nella Sc.Primaria e Secondaria di 2^ grado – ITT/IPSIA, la contemporaneità dei docenti,distribuita equilibratamente nell’arco della settimana e della giornata, permette di supplire alle assenze con personale interno,senza alcuna spesa per l’amministrazione.Nella Sc. Secondaria di 1^ Grado e nel Liceo,l'assenza dei docenti viene spesso supplita modificando l'orario dei Docenti (flessibilità);in alternativa facendo ricorso all'istituto delle ore eccedenti o alla nomina dei docenti a t.d. Inevitabili e considerevoli i disagi per il personale e per gli alunni.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione

Istituto:VTIC818007 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC818007

Ampiezza dell'offerta dei progetti

6

10,16

9,66

Riferimento Nazionale 10,39

3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VTIS01100L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS01100L 10

13,5

13,86

Riferimento Nazionale 14


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pagina 105

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VTIC818007 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC818007 9754,83

6928,02

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VTIS01100L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS01100L 7407,70

10253,4

14194,5

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VTIC818007 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC818007 111,48

86,07

104,9

Riferimento Nazionale 84,12

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VTIS01100L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS01100L 176,79

151,28

196,45

Riferimento Nazionale 154,6


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pagina 107

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VTIC818007 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC818007 % 3,59

12,05

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VTIS01100L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS01100L % 37,01

15,5

22,03

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione

Istituto:VTIC818007 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VTIC818007 progetti per argomento) progetti per argomento)

Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

9,7

15,2

15,5

0

12,9

13,3

13,3

0

6,5

8,8

9,4

1

61,3

47,5

48,5

0

38,7

41,3

28,4

0

9,7

11,3

11,6

0

35,5

36,3

36,6

1

12,9

22,9

27,3

0

6,5

17,1

20,6

0

12,9

16,3

14,9

0 0

35,5 25,8

20,2 19,2

17 17,2

3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VTIS01100L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VTIS01100L progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

12,5

6,9

9,5

0

6,3

8,8

9,5

0

6,3

13

14,5

0

25

39,8

31,5

1

62,5

49

37,9

1

43,8

25,7

21,8

0

6,3

21,1

16,6

0

0

17,6

17,6

0

6,3

7,7

9,2

1

31,3

29,1

35,6

0 0

25 31,3

19,2 31,8

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VTIC818007 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC818007 1,33

2,7

2,8

Riferimento Nazionale 2,6

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VTIS01100L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS01100L 2,33

4,1

4

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VTIC818007 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC818007 % 28,95

35,1

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VTIS01100L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS01100L % 31,37

40,9

38,3

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:VTIC818007 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VTIC818007 Prog.di scambio culturale.Costituisce la prosecuzione dei Prog.Comenius(dal 1998)e nasce dalla consapevolezza che sostenere una cultura della mobilita' nei giovani,permette di costruire una societa' della conoscenza competitiva,dinamica e coesa. Formazione Cooperative learning e Tenere la classe.Ha motivato la sperimentazione di innovative metodologie didattiche e strategie di gestione del gruppo classe.Le attivita' sono state accompagnate da approfondimenti e iniziative di ricerca-azione. Luoghi d'inclusione窶的l teatro.E'parte di un Prog.di Rete.Finalizzato all'inclusione di alunni a disagio,ha promosso la sperimentazione di buone pratiche di inclusione e inserimento e il valore dell'ed.alle emozioni.

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:VTIS01100L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VTIS01100L Alternanza scuola lavoro.I Percorsi costituiscono occasione di apprendimento in situazione lavorativa che oltre a qualificare l'o.f.dell'Istituto, esalta la flessibilita' e risponde ai diversi bisogni formativi degli alunni, agendo con forte valenza Madre lingua, ECDL e certificazioni.Il percorso risponde alla logica delle competenze piu' che alla logica del programma,al formate i futuri cittadini del mondo.Fare acquisire ai propri studenti le competenze digitali e linguistiche certificate e' uno deg Book in progress. Si pone come finalita' innovare il modo di intendere e di fare la scuola.L'iniziativa valorizza la professionalita' dei docenti, migliora l'apprendimento degli studenti e ne rafforza la motivazione costituendo un vero mezzo di conte


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 29 21 Basso coinvolgimento 12,9 23,3 Alto coinvolgimento 58,1 55,6

Situazione della scuola: VTIC818007

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,3 18,8 Basso coinvolgimento 18,8 16,5 Alto coinvolgimento 75 64,8

Situazione della scuola: VTIS01100L

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle proposte di ampliamento, esplicitate con chiarezza nel POF e contestualizzate nei diversi ordini di scuola. La scelte educative adottate, espressione delle priorità formative adottate collegialmente, sono coerenti all’ allocazione delle risorse economiche inserite nel programma annuale. Le spese si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola: l’inclusione e il disagio, le attività artistico-espressive, l’educazione alla cittadinanza e all’ intercultura, per le scuole dell’Istituto Comprensivo; l’alternanza scuola lavoro, il potenziamento della lingua e le certificazioni, la sperimentazione del book in progress e le classi 2.0 (TIC) per l’Istituto Superiore. Lo svolgimento dei progetti, prioritariamente in orario curricolare, si articola per moduli temporali e, per le scuole del 1^ ciclo comporta un indice di spesa per la retribuzione del personale considerevolmente bassa rispetto ai dati di riferimento. Molte delle attività di ampliamento vengono realizzate dai Docenti interni con un minimo di retribuzione accessoria da FIS o addirittura senza alcun compenso. L’ampliamento viene infatti progettato in occasione degli incontri collegiali (Programmazione settimanale per la Sc.Primaria; consigli di classe per gli altri ordini di scuola) e realizzato in orario curricolare. La spesa media di progetto per il 2^ ciclo è notevolmente bassa; i livelli di competenza verificati sono soddisfacenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La durata media dei progetti,rispetto agli indici di riferimento,è considerevolmente bassa.Le attività di ampliamento si svolgono prioritariamente in orario curricolare e,per scelta collegiale, non possono dispiegarsi per l’intero anno scolastico ma per periodi modulari.La spesa media dei progetti per le scuole del 1^ Ciclo risulta più elevata rispetto agli indici di riferimento,così come la spesa per alunno;notevolmente bassa la spesa del personale.Per le scuole del 2^ ciclo la spesa media a progetto è invece inferiori rispetto agli indici di riferimento,leggermente superiore la spesa ad alunno ma considerevolmente alta la spesa del personale. L’incongruenza tra i due Istituti è spiegabile analizzando l’impostazione dei Progr. annuali.Per l’Istituto Comprensivo, nella gestione del Documento contabile, sono stati accorpati all’ interno della medesima Scheda di Progetto, tutti i percorsi di ampliamento della medesima tipologia; per l’Istituto Superiore, interventi della medesima tipologia sono stati frammentati su più schede. Costituisce un elemento di debolezza il basso coinvolgimento degli studenti. Occorre però sottolineare che i progetti riportati nei Questionari di rilevazione, a titolo esemplificativo, non soddisfano l’intero ventaglio progettuale. Tutti gli alunni partecipano almeno ad un progetto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La missione della scuola e le priorità sono state condivise nella comunità scolastica,con le famiglie e con il territorio. Incontri finalizzati vengono pianificati ogni a.s. per tutte le Scuole dell’istituto.Tutte le attività implementate vengono monitorate in itinere,dalle unità produttive di riferimento.Lo stato di attuazione dei vari percorsi viene dettagliatamente relazionata in occasione del Collegio dei Docenti di fine quadrimestre.La verifica e valutazione finale delle attività curate dai Gruppi di lavoro/Commissioni,viene documentata compilando specifiche “Schede di valutazione e ipotesi di riprogettazione anno scolastico successivo”.Le funzioni strumentali al POF e i referenti dei Progetti compilano Report conclusivi.Tutti i Docenti, indipendentemente dagli incarichi e funzioni,partecipano comunque alle attività di valutazione finale,tramite l’individuazione su specifico Modello,dei punti di forza e delle criticità relative alle aree progettuali prioritarie.Le relazioni finali e il resoconto delle attività,vengono dettagliatamente illustrate nel Collegio di fine anno.Occorre comunque migliorare la divulgazione interna sullo stato di avanzamento dei "lavori" e sui risultati raggiunti,con modalità informative innovative e integrative alla comunicazione collegiale. Il POF riporta dettagliatamente l’organigramma e il funzionigramma d’Istituto.Le responsabilità e i compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità.Le risorse economiche e materiali,nel limite delle disponibilità, sono impiegate per il raggiungimento degli obiettivi prioritari.La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi,oltre quelli provenienti dal MIUR,in particolare tramite la Rete Ce.S.T.I.S.A.,della quale rappresenta l’Istituto capofila.Tutti i finanziamenti aggiuntivi vengono finalizzati alla conquista della propria missione.Considerata la recente nascita del nuovo Istituto Omnicomprensivo, emergono alcuni punti di criticità da superare.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VTIC818007 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC818007 5

2,4

2,2

Riferimento Nazionale 2,3

3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VTIS01100L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS01100L 1

3,6

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VTIC818007 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VTIC818007 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

3,2 6,5

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

2

32,3

14,2

15,3

0

6,5

5,8

5,6

0

19,4

24

21,1

3

64,5

49,2

46

0

16,1

20,8

16,5

0

3,2

3,8

2,2

0 0

0 6,5

1,3 7,5

1,2 9,8

3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VTIS01100L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VTIS01100L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

25 6,3

8,8 4,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

31,3

16,9

17,3

0

18,8

6,5

7

0

43,8

30,3

26,3

1

50

44,4

39

0

25

14,2

12,5

0

0

0,4

1,2

0 0

6,3 12,5

0,8 10,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VTIC818007 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC818007 % 35,76

22,6

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VTIS01100L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS01100L % 38,89

24

27,9

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VTIC818007 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC818007 74,92

24,8

37

Riferimento Nazionale 36,8

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VTIS01100L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS01100L 12,17

95,2

68,8

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VTIC818007 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC818007 1,02

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VTIS01100L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS01100L 0,22

1,3

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formativa dei doc. tramite i referenti delle varie filiele produttive (Coord. di Plesso e di Classe; Coord. dei Dipartimenti disciplinari; Funzioni strum., referenti di progetto; referenti delle Commissioni); per il personale ATA le esigenze formative vengono formalizzate in seno all’ Assemblea di inizio a.s.Il Piano di formazione viene predisposto dallo staff e deliberato in sede collegiale, nel rispetto e coerentemente alle priorità che la scuola si pone (mission).La scuola promuove in specifico Corsi di aggiorn. sulla metodologia e didattica generale (es. Cooperative learnig), sul curricolo e le competenze, sull’inclusione dei BES/DSA, sulle life skills, sulle nuove tecnologie, sugli aspetti normativi e ordinamenti scolastici. Considerata la partecipazione dell’Ist. al Progetto Erasmus, il Piano prevede da qualche anno Corsi di lingua inglese (livello base e avanzato). Nel Piano vengono inseriti: Corsi finanziati direttamente dalla Scuola, Corsi promossi da altre istituzioni operanti nel territorio (es. ASL; Riserva Naturale di Monte Rufeno; Museo del fiore, etc..), la Rete Ce.S.T.I.S.A.. La qualità delle iniziative promosse, dai questionari di gradimento, è alta, particolarmente per i percorsi articolati in lezioni teoriche e simulazioni.Le iniziative sulle tematiche metodologico -didattiche hanno prodotto ricadute positive nell’ attività ordinaria della scuola, anche se migliorabili, considerato il numero ridotto di doc partecipanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante gli indici di partecipazione siano superiori alle medie di riferimento, è migliorabile la percentuale di docenti coinvolti nella formazione, soprattutto per i percorsi legati alle metodologie didattiche e di inclusione. La formazione, per la ricaduta diretta sull’ attività ordinaria della scuola, costituisce la chiave di volta per l’innalzamento dei livelli di competenza degli studenti. Relativamente all’ utilizzo delle disponibilità finanziarie, si rileva una percentuale altissima di risorse per la formazione obbligatoria delle figure sensibili previste dal D.L.vo 81/08, con una grave riduzione del budget per le altre iniziative. E’ possibile capitalizzare le risorse, indirizzando la formazione ad iniziative in Rete, con il coinvolgimento di una ridotta percentuale di Docenti (10%), che fungano successivamente (2^ fase) da coordinatori in interventi di autoaggiornamento all’ interno dell’Istituto.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola raccoglie sistematicamente, nel fascicolo del personale, gli attestati di frequenza e partecipazione ai corsi di formazione. La formazione è considerata valore aggiunto e promossa anche tramite forme di erogazione di compensi da FIS, secondo criteri deliberati in Consiglio di Istituto e condivisi in sede di contrattazione integrativa di Istituto. La valorizzazione delle competenze e delle esperienze formative maturate sul campo, viene soddisfatta nelle stesse fasi di attribuzione di incarichi: dall’ assegnazione dei Docenti della scuola primaria alle classi e alle discipline; alla individuazione del personale da assegnare alle Funzioni strumentali; alla scelta dei Docenti collaboratori del Dirigente scolastico, coordinatori di settore e coordinatori di Plesso; alla individuazione dei Docenti componenti delle Commissioni di studio/progetto e loro referenti; alla assegnazione di incarichi di responsabilità (es. figure sensibili di cui al D.Lvo 81/08) e di coordinamento di specifiche aree produttive (es. gestione web).

Costituisce un punto migliorabile, la raccolta delle competenze del personale. In specifico si pianifica per i prossimi aa. ss. , la costituzione sistematica, ed annualmente aggiornata,di una banca dati delle competenze certificate possedute dall’ intero personale.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VTIC818007 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VTIC818007 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

54,8

60,4

53,5

Si

58,1

62,3

61,1

Si

54,8

55

48,9

Si Si Si Si No Si Si Si

61,3 64,5 45,2 80,6 22,6 29 96,8 90,3

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3

3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VTIS01100L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VTIS01100L per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

62,5

47,9

46,3

Si

50

26,4

27,3

Si

25

22,2

22,8

Si Si Si Si No Si Si Si

81,3 87,5 75 100 56,3 50 56,3 81,3

77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VTIC818007

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,2 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,9 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38,7 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,2 60,6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1

Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VTIS01100L

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 18,8 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 12,5 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,8 48,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VTIC818007 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VTIC818007 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

162

5,2

6

6,9

125

13,4

7,7

9,9

50

11,4

6,5

6,6

43 6 22 19 0 38 15 16

6,2 5 3,3 9,1 3,4 3,3 14,6 14

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VTIS01100L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VTIS01100L % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

297

5,1

7,4

6,6

230

3,9

4,4

4,4

92

10,3

3,4

2,9

78 11 41 35 0 70 27 30

17,4 11,3 10,2 13,2 8,6 13,2 8,8 10

9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’ ist. promuove la partecipazione dei docenti a gruppi di L'uso poco frequente della piattaforma on line segnala che la lavoro, formalizzandoli nell’ organigramma e funzionigramma condivisione di strumenti e materiali tra i docenti può essere della scuola. Ormai costituisce parte strutturale ancora migliorata. dell’organizzazione, l’istituzione e il funzionamento di Commissioni di "progetto", finalizzate alla progettazione,alla implementazione e alla verifica e valutazione di iniziative di ampliamento rivolte a tutte le scuole dell’Istituto (es.Commis. solidarietà e intercultura; Commis. Erasmus) e Commis. di "studio", finalizzate all’ approfondimento di specifiche tematiche (es. disagio e inclusione;gestione delle classi;continuità) e alla produzione di materiali didattici di supporto al lavoro dei doc.Rientrano da anni nell’ articolazione del Collegio dei Doc, i Dipartimenti disciplinari,articolati per classi parall e/o per classi verticali.La partecipazione ai gruppi di lavoro costituisce un momento di confronto e scambio, quindi di reciproco arricchimento.Una sorta di autoaggiornamento. La partecipazione alle Commiss. e la referenza dei Dipartimenti disciplin. sono attività riconosciute per l’accesso al FIS. I materiali prodotti vengono condivisi nelle sedi collegiali (Dipartimenti disciplinari; Consigli di classe, Collegi dei Docenti). La diffusione viene curata attraverso la trasmissione del materiale nelle Sedi e la pubblic sul sito.La condivisione di strumenti e materiali è adeguata,ma migliorabile.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione dei Piani di formazione. Le iniziative promosse sono di buona qualità, in particolare i percorsi metodologico-didattici o sulle competenze relazionali. Il gradimento è elevato in particolare per quei percorsi di formazione articolati in lezioni teoriche e simulazioni, ma la partecipazione dei docenti non è soddisfacentemente estesa. La scuola valorizza le competenze ed esperienze formative e professionali dei docenti, risorsa prioritaria nell'assegnazione degli incarichi.I gruppi di lavoro e le Commissioni di progetto e di studio, rappresentano una struttura radicata nell’ articolazione interna del Collegio dei Docenti e costituiscono parte integrante dell’organigramma e funzionigramma dell’Ist. Di buona qualità i percorsi progettuali promossi dalle Commissioni di Progetto (Solidarietà ed intercultura; Erasmus); significativi i materiali didattici prodotti come supporto al lavoro dei docenti (Commissione di supporto alle situazioni di disagio; Commissione continuità.La scuola promuove lo scambio e il confronto tra i docenti, organizzando momenti di riflessione ed analisi su specifiche tematiche e criticità. I lavori vengono documentati con la compilazione di appositi Modelli, condivisi in sede collegiale. Vanno comunque sperimentate nuove e più efficaci modalità di condivisione.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 29 Media partecipazione (3-4 41,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 25,8

Situazione della scuola: VTIC818007

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)

3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VTIS01100L

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 12,5 Media partecipazione (3-4 50 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,3

Riferimento Regionale % 15,3 44,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,4

29,8

13,8

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Situazione della scuola: VTIC818007

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,3 26,7 10

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6

Capofila per una rete

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VTIS01100L

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 26,7 20 53,3

Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 29 Bassa apertura 10 5,3 Media apertura 23,3 13,1 Alta apertura 46,7 52,5 n.d.

Situazione della scuola: VTIC818007

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57

Alta apertura

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VTIS01100L

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 26,2 Bassa apertura 20 6,3 Media apertura 26,7 12,2 Alta apertura 33,3 55,2 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VTIC818007 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIC818007 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

61,3 41,9

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

22,6

14,2

18,7

0 0 4

0 3,2 74,2

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VTIS01100L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIS01100L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

56,3 12,5

46 13,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

12,5

23,4

19,2

0 0 4

6,3 0 81,3

11,1 6,1 49,8

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VTIC818007 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIC818007 per motivo) per motivo) 1

35,5

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

38,7

18,5

24

3

83,9

59,2

74,2

0

6,5

6,5

10,1

0

29

22,3

21,1

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VTIS01100L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIS01100L per motivo) per motivo) 1

25

19,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

18,8

19,5

23,7

3

87,5

71,3

73,6

0

18,8

9,6

10,5

0

37,5

18,4

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione

Istituto:VTIC818007 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIC818007 per attività) per attività)

Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

0 0

29 12,9

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 34,3 25,6

1

61,3

44,2

44,3

2

25,8

10,2

16,7

0

0

7,3

9,7

0

16,1

5

12

0

41,9

20

30,5

0

29

7,7

20,2

1 0

32,3 9,7

11,3 5,8

20,8 7,5

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VTIS01100L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIS01100L per attività) per attività) 0 0

43,8 25

20,7 29,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 27,9 31,4

1

56,3

40,2

45,5

2

43,8

24,1

25,8

0

18,8

12,3

12,4

0

18,8

13,8

20,5

0

31,3

28,4

22,5

0

12,5

7,7

14,3

1 0

31,3 6,3

18 7,7

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,5 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 25,8 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,9 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 19,4 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 6,5 1,7

Situazione della scuola: VTIC818007

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7

Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VTIS01100L

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 12,5 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 31,3 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,5 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 18,8 7,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VTIC818007 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC818007 No 22,6 25 No 54,8 64,8 No 9,7 9,2 Si 29 21,5 Si 35,5 20,6 Si 64,5 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

61,3

60,4

57,6

Si Si No

64,5 48,4 9,7

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:VTIS01100L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS01100L No 31,3 32,2 Si 93,8 73,2 Si 31,3 27,2 Si 56,3 37,9 Si 62,5 54 No 50 39,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

50

56,3

56,9

Si

62,5

55,9

60

Si

68,8

34,9

42,7

Si No

56,3 18,8

44,1 28,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:VTIC818007 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VTIC818007 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

45,2

65,8

65

3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:VTIS01100L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VTIS01100L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

75

78,9

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VTIS01100L VITERBO LAZIO ITALIA

NO 13,0 10,0 10,0

X 86,0 89,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 6,3 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 25 18,8 Numero di convenzioni 18,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 43,8 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 6,3 8,4

Situazione della scuola: VTIS01100L %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:VTIS01100L % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS01100L % 14,32

9,8

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove i rapporti con il territorio nel rispetto della continuità orizzontale e della valorizzazione delle risorse locali.Ha sottoscritto accordi di rete con altre Istituzioni scolastiche,anche con funzione di scuola capofila (Rete Ce.S.T.I.S.A.,Rete Tenere la classe”,Rete REM,Rete Book in progress),prioritariamente per fare economie in scala,migliorare le pratiche didattiche ed educative, usufruire di servizi in comune.L’Istituto partecipa a livello consultivo,alla progettazione delle politiche sociali e di formazione rivolte al territorio,promosse da Enti e Autonomie locali,Associazioni culturali e Cooperative (Riserva di Monte Rufeno,Museo del Fiore, Biblioteche comunali,Comuni,Comunità Montana Alta Tuscia Laziale, Cooperative Ape Regina,Risorse,Orchidea,Croce Rossa locale, Associazione Te.Bo.,ASL).Per le scuole del 2^ ciclo,la scuola collabora con Università,Consorzi(Alma diploma),Enti di ricerca e imprese locali,per l’implementazione di attività di orientamento scolastico e professionale.Significative sono le attività di alternanza scuola-lavoro e gli stage organizzati con le realtà produttive locali,anche in periodi di sospensione delle lezioni. La collaborazione con i soggetti esterni per la realizzazione dell'o.f. è positiva.Nella fase progettuale, i gruppi di lavoro rendono spesso partecipi i referenti del territorio nella costruzione di percorsi coerenti con le scelte curricolari.Significativa la partecipazione degli Enti agli scambi culturali.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di collaborazione con i soggetti pubblici e privati del territorio è ricca, ma spesso non formalizzata da Accordi o Protocolli. E’ necessario inserire nell’ organigramma dell’Istituto un gruppo di lavoro che si occupi esclusivamente del raccordo scuola-territorio e monitori il grado di soddisfazione e collaborazione.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VTIC818007 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC818007 % n.d.

25,8

21,1

Riferimento Nazionale % 23

3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VTIS01100L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS01100L % n.d.

9,8

8,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,6 Medio - basso livello di 33,3 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 40,7 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 25,9 13,7

Situazione della scuola: VTIC818007

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2

Alto livello di partecipazione

3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VTIS01100L

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 14,3 30,9 Medio - basso livello di 78,6 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 7,1 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VTIC818007 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC818007 8,14

6

10,4

Riferimento Nazionale 12,3

3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VTIS01100L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS01100L 68,97

38,7

50,9

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,7 12,5 Medio - alto coinvolgimento 71 75,6 Alto coinvolgimento 19,4 11,9

Situazione della scuola: VTIC818007

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 12,5 15,3 Medio - alto coinvolgimento 43,8 65,5 Alto coinvolgimento 43,8 19,2

Situazione della scuola: VTIS01100L

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione agli incontri ed attività della scuola(es. scambi culturali,manifestazioni conclusive)da parte dei genitori è alta nel 1^ ciclo,soddisfacente nel 2^ ciclo.Le famiglie partecipano alla realizzazione del POF con contributi volontari.Nella scuola del 1^ ciclo i versamenti vengono effettuati esclusivamente per la realizzazione dei progetti specifici di classe;nella scuola del 2^ ciclo i contributi volontari vengono versati al momento dell’iscrizione e permettono di pianificare interventi di ampliamento dell’o.f. e di programmare a medio termine l’acquisto e il rinnovo di materiali ed attrezzature.Nella elaborazione del POF e nella definizione delle scelte di funzionamento,la lettura delle necessità e la discussione delle proposte viene effettuata tramite assemblee appositamente organizzate o in occasione dei Consigli di classe.Per la elaborazione del Regolamento d'Ist.to i genitori sono stati coinvolti attraverso la costituzione di una “Commissione paritetica per le situazioni di bullismo”,riconosciuta nel Documento del Settore Sc. Sec. di 1^ grado.Per gli altri ordini di scuola,la partecipazione si è sostanziata nelle attività del Consiglio di Istituto.La partecipazione a iniziative di formazione rivolte ai genitori sulla tematica delle emergenze educative si è rivelata ridotta.Oltre gli incontri da Calendario,la comunicazione con le famiglie viene effettuata tramite il Sito web ufficiale,la posta elettronica e,in alcuni casi, congiuntamente l'avviso scritto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella struttura dell’Istituto Omnicomprensivo, non è normativamente previsto il Consiglio di Istituto, con grave pregiudizio per la partecipazione democratica alla vita della scuola. Dal prossimo a.s. l’Istituto si avvarrà, con funzione esclusivamente consultiva, di un organo sostitutivo che garantisca l’analisi e la elaborazione delle proposte riguardanti i campi di intervento del Consiglio di Istituto. Nelle scuole del 1^ ciclo, la partecipazione delle famiglie con contributi volontari è limitata alla realizzazione di specifiche attività di classe e non permette la pianificazione a breve e medio termine del rinnovo delle attrezzature e dell'acquisto di materiale utile per l’intero plesso. Non tutte le famiglie consultano regolarmente il sito web, per raccogliere le comunicazione della scuola. Occorre programmare un ulteriore intervento di sensibilizzazione alla nuova modalità di comunicazione. Per le scuole del 1^ ciclo, i Comuni non hanno ancora reso tecnicamente attive le reti wireless, con limitazioni, da parte di alcune sedi, dell’ utilizzo di strumenti on-line.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa con regolari Accordi a reti di scuole. Ricopre la funzione di scuola capofila per la rete di distretto Ce.S.T.I.S.A. Le attività di collaborazione con i soggetti pubblici e privati del territorio è ricca, ma spesso non formalizzata da Accordi o Protocolli. La scuola partecipa a momenti di scambio e confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Per tutti gli ordini di scuola, costante e significativa è la collaborazione con la Riserva naturale di Monte Rufeno, con il Comune di Acquapendente– assessorato all’ ambiente, con il Museo del Fiore, per la progettazione e realizzazione di iniziative sul territorio di sensibilizzazione alle problematiche dell’ambiente e alla scoperta della biodiversità locale. La scuola secondaria di 2^ grado, settore tecnico-professionale, ha inserito in modo organico e sistematico nell’ offerta formativa attività di alternanza scuola-lavoro, anche nei periodi di interruzione delle lezioni. La scuola coinvolge i genitori nella realizzazione delle iniziative formative. Raccoglie le necessità e le ipotesi di miglioramento in Assemblee finalizzate e in occasione del Consigli di classe. Sono comunque da migliorare le modalità di ascolto e da potenziare i momenti di formazione congiunta (docenti-genitori) sulle tematiche delle emergenze e criticità educative. Analoghe esperienze negli anni precedenti non avevano ottenuto una partecipazione soddisfacente.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Per le scuole del 1^ ciclo di istruzione, migliorare gli esiti di matematica nelle prove strutturate interne.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Per le scuole del 1^ ciclo, ridurre la discordanza tra gli esiti degli scrutini intermedi e finali e i risultati delle prove standardizzate nazionali.

Per le scuole del 2^ Ciclo, migliorare gli esiti di matematica del 1^ biennio nelle prove standardizzate nazionali.

Per le scuole del 2^ Ciclo, ridurre le differenze di punteggio rispetto alle scuole con contesto socio-economico e culturale simile e rispetto agli es

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Relativamente alla disciplina di matematica,da una attenta lettura dei dati interni e degli indicatori restituiti dal SNV,relativamente alle sub-aree “Risultati scolastici”e”Risultati nelle prove standardizzate nazionali”,emergono delle criticità. Per le scuole del 1^ Ciclo,il leggero discostamento degli esiti delle prove standardizzate dai punteggi delle scuole dello stesso background è incongruente con i risultati interni documentati a seguito degli scrutini intermedi e finali, notevolmente inferiori. Da una attenta riflessione sui processi,si ipotizza una possibile correlazione della problematica con una progettazione in itinere dei Dipartimenti disciplinari e dei Consigli di classe non rispondente alle potenzialità del gruppo-alunni e ai livelli di padronanza delle competenze in ingresso (input).La valutazione in itinere non costituisce l’informazione fondamentale dalla quale procedere alla riprogettazione ed individualizzazione degli interventi.Le attività di recupero sono tardive e poco incisive.Per le scuole del 2^ ciclo emerge un evidente discostamento degli esiti di matematica nelle prove standardizzate,in particolare per le classi del Liceo Scientifico,sia dai punteggi delle scuole con simile contesto socio-economico e culturale,sia dati nazionali e regionali.Anche in questo caso,da una attenta analisi dei processi,emerge una inadeguata articolazione in itinere del lavoro dei D.D.e tempi del recupero mal distribuiti nel corso dell'a.s..

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Pianificare con sistematicità gli incontri dei Dipartimenti disciplinari Nei Dipartimenti disciplinari verticali e per classi parallele, rivedere le scansioni temporali del curriculum, i tempi didattici di insegnamento/appr


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Nei Dipartimenti disciplinari concordare prove strutturate di verifica iniziale, intermedi e finali e criteri di valutazione. Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Organizzare interventi di recupero e potenziamento ben strutturati nel tempo, prevedendo fermi didattici di classe e strategie cooperative.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Affinare le competenze metodologico didattiche dei Docenti potenziando iniziative di aggiornamento sul curricolo per competenze.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La sistematicità degli incontri di Dipartimento disciplinare permette lo scambio e il confronto tra i docenti, con conseguente analisi dettagliata delle problematiche delle classi, dei livelli di partenza, delle strategie da implementare per migliorare gli esiti. L’analisi permette di rivedere le scansioni temporali del curricolo, adeguandolo ai tempi e agli stili di apprendimento e di concordare i criteri di valutazione. Data la struttura dell’Istituto, è significativo organizzare incontri in verticale per definire le competenze chiave nei passaggi. Il monitoraggio in itinere permette di pianificare iniziative di recupero immediatamente successive alla rilevazione delle difficoltà e con modalità adeguate. Considerata la ricaduta poco soddisfacente degli interventi tradizionali di recupero, saranno introdotte modalità strutturate all’interno dell’orario scolastico, applicando strategie cooperative e fermi didattici di classe, distribuite nel corso dell’intero anno scolastico.


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.T. CHIMICO /I.T. ELETTRICO by Editoriale Nazionale - Issuu